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Bialetti Industrie — Annual Report 2021
Apr 7, 2022
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Annual Report
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BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.
Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale: Deliberato: 1.041.628,00; Sottoscritto e versato: Euro 1.041.628,00 Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA
Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2022 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialetti.com
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" – European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML.
| ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 18 MARZO 2022 | 7 |
|---|---|
| LA STRUTTURA DEL GRUPPO | 8 |
| SEDI SECONDARIE DELLA CAPOGRUPPO | 8 |
| DATI SOCIETARI | 9 |
| ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO | 9 |
| INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE | 9 |
| COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO ALLA DATA DEL 18 MARZO 2022 | 10 |
| POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI | 10 |
| I MARCHI E I PRODOTTI ICONA | 11 |
| DISCLAIMER | 11 |
| DEFINIZIONI | 11 |
| IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI | 13 |
| SINTESI DEI RISULTATI 2021 | 20 |
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE | 21 |
| GRUPPO BIALETTI - RISULTATI CONSOLIDATI | 22 |
| BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - RISULTATI | 24 |
| EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2021 | 25 |
| MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI | 26 |
| ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO | 32 |
| ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO | 37 |
| ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO | 40 |
| OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI | 43 |
| MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO | 44 |
| RISORSE UMANE | 44 |
| SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE | 46 |
| GESTIONE DEI RISCHI | 48 |
| CONTINUITÀ AZIENDALE | 53 |
| RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 56 |
| RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE | 56 |
| INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 123- BIS DEL TUF | 58 |
| DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO | 58 |
| RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 - 5° COMMA DEL D. LGS 58/98 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA |
60 |
| GESTIONE | 65 |
| CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA E PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO | 66 |
| GRUPPO BIALETTI: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 | 67 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | 68 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 69 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 70 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 71 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 72 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 73 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 74 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO |
74 |
| 2006 | 75 |
| NOTE ESPLICATIVE | 76 |
| NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE | 101 |
|---|---|
| NOTE AL CONTO ECONOMICO | 124 |
| ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E | |
| SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 134 |
| BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.: PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021 | 135 |
| STATO PATRIMONIALE | 136 |
| CONTO ECONOMICO | 137 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 137 |
| RENDICONTO FINANZIARIO | 138 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO | 139 |
| STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 140 |
| CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 141 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 141 |
| RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 | 142 |
| NOTE ESPLICATIVE | 143 |
| NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE | 164 |
| NOTE AL CONTO ECONOMICO | 192 |
| ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E | |
| SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI | 203 |
| ALLEGATO 1: DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE | |
| 2020 | 204 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
6
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come integrato dall'Assemblea ordinaria del 14 gennaio 2022. In pari data è stata cooptata la dott.ssa Paola Petrone in sostituzione del dimissionario dott. Carlo Francesco Frau.
L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
| Francesco Ranzoni | Presidente |
|---|---|
| Egidio Cozzi | Amministratore delegato |
| Amelia Mazzucchi | Consigliere Indipendente |
| Elena Crespi | Consigliere indipendente e Lead Indipendent Director |
| Paola Petrone | Consigliere Indipendente |
| Anna Luisa Spadari | Consigliere |
| Marco Ghiringhelli | Consigliere |
| Pierfranco Di Gioia | Consigliere |
| Roberto Ranzoni | Consigliere |
Comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate
| Elena Crespi | Presidente | |
|---|---|---|
| Amelia Mazzucchi | Consigliere indipendente | |
| Paola Petrone | Consigliere Indipendente | |
| Anna Luisa Spadari | Consigliere non esecutivo |
Comitato per la remunerazione
Elena Crespi Presidente Amelia Mazzucchi Consigliere indipendente Paola Petrone Consigliere Indipendente Anna Luisa Spadari Consigliere non esecutivo
Comitato per le nomine
Amelia Mazzucchi Presidente Paola Petrone Consigliere Indipendente
Elena Crespi Consigliere indipendente
Direttore Generale
Egidio Cozzi
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Marco Deotto
Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica è composto da tre membri effettivi più due supplenti; è stato nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi (sino alla data dell'assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021).
- Maria Luisa Mosconi Presidente Andrea Cioccarelli Sindaco effettivo Marco Viberti Sindaco effettivo Massimo De Buglio Sindaco Supplente Barbara Mantovani Sindaco Supplente
Società di revisione
L'Assemblea ordinaria di Bialetti del 29 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione KPMG S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio di Bialetti, nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Bialetti per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010. Kpmg S.p.A.
Alla data del 31 dicembre 2021 e alla data di predisposizione del presente documento, l'assetto societario del Gruppo Bialetti è il seguente:

L'attuale assetto societario è il seguente:
- ➢ Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti e Aeternum; presso il sito produttivo di Coccaglio (Brescia) è attiva la produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012;
- ➢ Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in Medio Oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati; Presso la città di Izmit (Turchia) è presente il sito per la produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
- ➢ Bialetti Store S.r.l. a s.u.: la società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) presenti nelle principali città italiane ed estere. Nel corso del 2021 la rete contava 108 punti vendita (di cui 3 franchising), invariati rispetto al 31 dicembre 2020, poiché le chiusure (7) sono state compensate da altrettante aperture.
- ➢ SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la società rumena, con base a Ploiesti, dove sono concentrate le attività relative alla produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
- ➢ Bialetti France S.àr.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): società attiva nell'ambito del Gruppo per la commercializzazione dei prodotti nel mercato francese e belga;
- ➢ Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1° luglio 2014;
- ➢ Bialetti Deutschland GmbH, società di diritto tedesco controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A. attiva da ottobre 2020 nell'ambito del Gruppo per la commercializzazione dei prodotti nel mercato tedesco;
- ➢ Bialetti USA, società di diritto americano controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A. e responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato americano da settembre 2020;
- ➢ Bialetti Australia, società di diritto australiano controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A., costituita il 3 novembre 2021 per la commercializzazione dei prodotti del Gruppo nel mercato australiano, divenuta operativa nel mese di marzo 2022.
Si segnala che Bialetti Industrie S.p.A. non ha sedi secondarie.
Sede legale e amministrativa Capogruppo
BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS)
Stabilimenti produttivi
BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L. Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) CEM BIALETTI A.S. Istanbul (Turchia)
Filiale retail
BIALETTI STORE S.r.l. a s.u. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS)
Filiali commerciali
BIALETTI FRANCE S.A.R.L. - Rueil - Malmaison (Francia) BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H. - Munchen (Germania) BIALETTI USA INC. - Delaware (New Jersey) BIALETTI AUSTRALIA PTY LTD - Melbourne (Australia)
Altre filiali
BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO - Ningbo (Cina)
Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.
Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a socio unico.
Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente quattro società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).
Con riferimento a tali società, con sede in Turchia, Cina, USA e Australia, si segnala che:
- le società redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- lo stato patrimoniale e il conto economico di tali società sono resi disponibili agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
- Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché informazioni relative alla composizione ed i poteri degli organi sociali;
- la società turca fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante;
- le società controllate dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo i dati economici, patrimoniali e finanziari; la società cinese, la società Statunitense e quella Australiana non sono oggetto di attività di revisione specifica ai fini della revisione del bilancio consolidato.
* di cui il 5,151 % per conto di AZIMUT MULTI ASSET;
Il capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2021 era interamente versato e composto da n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale, per un valore complessivo pari a Euro 11.454.798,30.
In seguito all'assemblea straordinaria del 14 gennaio 2022 il capitale sociale è stato ridotto, unitamente ad altre riserve disponibili per coprire le perdite maturate al 30 settembre 2021; alla data di redazione del presente documento il capital sociale ammonta a Euro 1.041.628,00. Per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione".
Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2021, n. 164.559, azioni proprie pari allo 0,11% del capitale sociale. Il diritto di voto per tali azioni è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.
Il Gruppo Bialetti è una delle realtà industriali leader in Italia e un player rilevante a livello globale nei sistemi di preparazione del caffè e nei prodotti per la cottura dei cibi.
Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.
Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:
| Marchio | Categorie di prodotto |
|---|---|
| Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), sistemi espresso di macchine e capsule, caffè macinato per la Moka; pentole e prodotti per la cottura dei cibi, piccoli elettrodomestici. |
|
| Strumenti da cottura e accessori per cucina | |
| Strumenti da cottura in alluminio antiaderente | |
| Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati. |
Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.
"Accordo di Ristrutturazione 2019": l'accordo di ristrutturazione dei debiti (e relativi accordi ancillari) sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare il 27 febbraio 2019.
"AMCO": Amco - Asset Management Company S.p.A.
"Bialetti" o "Bialetti Industrie" o "Società" o "Capogruppo" o "Controllante": Bialetti Industrie S.p.A.
"Bialetti Holding" o "BH": Bialetti Holding S.r.l.
"Bialetti Investimenti": Bialetti Investimenti S.p.A.
"Bialetti Store": Bialetti Store S.r.l.
"Capitale circolante": è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
"Capitale immobilizzato": rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
"Capitale investito": rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non correnti.
"Closing": le attività che sono state eseguite alla Data di Esecuzione (come di seguito definita), a seguito dell'avveramento o della rinuncia delle condizioni sospensive dell'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come oltre definito), tra cui, inter alia,: (i) la sottoscrizione integrale del Prestito Obbligazionario Illimity; (ii) il pagamento da parte di Illimity del prezzo di acquisto dei crediti previsto dalle Cessioni; e (iii) la sottoscrizione degli SFP Subordinati da parte di Illimity e AMCO; nonché (iv) la stipula del Nuovo Patto Parasociale e del Nuovo Accordo di Opzione.
"Data di Esecuzione": indica la data in cui il Nuovo Accordo di Ristrutturazione è divenuto efficace e, subordinatamente all'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e al verificarsi, o alla rinuncia, di talune ulteriori condizioni sospensive, tra cui la definitività del relativo decreto (ovvero la non pendenza di reclami avverso lo stesso) e il perfezionamento del Push Down, ha avuto luogo il Closing della Nuova Manovra Finanziaria.
"Data di Riferimento": indica il 31 marzo 2021.
"DSCR": flusso di cassa a servizio del debito.
"EBIT": rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.
"EBITDA": è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
"EBITDA normalizzato": Risultato operativo ante imposte prima di dedurre (i) interessi, commissioni, spese e altri pagamenti finanziari, (ii) ammortamenti e svalutazioni di attivo immobilizzato, nonché (iii) oneri di natura eccezionale non ricorrenti e straordinari, come meglio specificati nel paragrafo "ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO" della presente relazione sulla gestione. Si segnala inoltre che tale indicatore è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per ulteriori informazioni di dettaglio si prega di riferirsi al paragrafo "2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI" delle note esplicative del presente documento.
"Gruppo": il gruppo societario facente capo a Bialetti
"Nuovo Accordo di Ristrutturazione": indica il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti di Bialetti, oggetto di ricorso per omologa ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, sottoscritto in data 19 luglio 2021 tra, inter alios, la Società, Ristretto, Moka Bean, Illimity e AMCO a parziale modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, il quale è diventato efficace alla Data di Esecuzione.
"Illimity": Illimity Bank S.p.A., nuovo investitore finanziario.
"Indebitamento finanziario netto": è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.
"Indebitamento finanziario netto normalizzato": è pari all'indebitamento finanziario netto senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).
"Moka Bean": Moka Bean S.r.l.
"Nuova Finanza" o "Prestito Obbligazionario Illimity": il nuovo Super Senior Bond (prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior") di Euro 10 milioni che è stato sottoscritto da Illimity nell'ambito del Nuovo Piano.
"Nuovo Patto Parasociale": il patto parasociale, sottoscritto in data 1° dicembre 2021 tra Bialetti Investimenti, Bialetti Holding, Ristretto e Illimity, che sostituisce, per quanto concerne Bialetti Holding e Ristretto, il patto parasociale sottoscritto da queste ultime in data 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 (il "Patto Parasociale 2019"), il quale deve intendersi sciolto a far data dalla sottoscrizione del Nuovo Patto Parasociale;
"Nuovo Piano": il piano industriale, economico e finanziario 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2021.
"OZ": si intende uno o più fondi di investimento e/o società collegati a Och-Ziff Capital Investments LLC (oggi Sculptor Capital Management Inc.)
"Piano 2018": il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2019.
"Push Down": indica il trasferimento, entro la Data di Esecuzione, della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding nella Società a favore di un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo").
"Ristretto": Sculptor Ristretto Investments S.à r.l.
"Sculptor": Sculptor Investments IV S.à r.l.
"SFP Subordinati"; Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che sono stati sottoscritti alla Data di Esecuzione da Illimity e AMCO
"SFP Junior": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti da Moka Bean per un importo massimo pari al credito chirografario tempo per tempo vantato dalla stessa nei confronti di Bialetti, al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti a Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.
"Super Senior Bond Financing" o "Prestito Obbligazionario Sculptor": prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca. emesso e sottoscritto in data 28 maggio 2019 da parte di Ristretto.
L'operazione di Ristrutturazione del 2019
Il Gruppo Bialetti nel corso del 2018 si è trovato ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale significative a causa delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.
Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182 bis Legge Fallimentare. In sintesi, l'operazione ha previsto, inter alia, quanto segue:
- (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto, del Super Senior Bond Financing garantito da:
- un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari, beni e magazzino di titolarità di Bialetti;
- un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
- un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
- un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l..
Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;
- (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
- (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
- (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
- (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
- a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
- a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
- (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
- (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing l'obbligo di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
- (viii)la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.
In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018, funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:
- focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
- rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
-
razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
-
realizzazione di importanti saving operativi.
In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:
- l'accordo di ristrutturazione con Sculptor, Ristretto, Moka Bean (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99), Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Securitisation Services S.p.A., Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l. e Bialetti Holding S.r.l.;
- l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.
In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.
In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dalla Assemblea straordinaria tenutasi il 18 gennaio 2019, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorso tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019.
L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata, con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.
Il Nuovo Piano e il Nuovo Accordo di Ristrutturazione
L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte dal Governo, a partire dall'8 marzo 2020, per contenerne gli effetti, hanno provocato pesanti impatti sul business del Gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020. Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la redazione del Nuovo Piano, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo. L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.
Il Nuovo Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società del 16 luglio 2021. In particolare, esso è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020.
Di seguito si evidenziano i principali highlights che caratterizzano il Nuovo Piano:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni. Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione
in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.
Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in linea con il precedente Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la verifica annuale di taluni parametri finanziari (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022. La verifica effettuata sul 31 dicembre 2021 ha dato esito positivo.
Di seguito si riportano gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione:
1. Rafforzamento patrimoniale e nuova finanza
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione ha previsto, con riferimento ai complessivi circa nominali Euro 64 milioni di debiti chirografari che erano vantati dai creditori finanziari, quali misure volte al rafforzamento patrimoniale delle Società:
- (i) la remissione, da parte di Illimity e AMCO, di crediti per circa Euro 20 milioni, pari al 35% del debito chirografario oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In particolare, la remissione che è stata concessa da Illimity ha a oggetto crediti – che sono stati acquistati da Illimity per effetto delle Cessioni di cui al successivo Paragrafo 3 – per circa Euro 13 milioni, mentre la remissione che è stata concessa da AMCO ha ad oggetto crediti per circa Euro 7 milioni;
- (ii) la conversione in strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) gli "SFP Subordinati" del 14% dei crediti vantati nei confronti della Società da Illimity per effetto delle Cessioni di cui al successivo Paragrafo 3 per circa Euro 5 milioni e da AMCO per circa Euro 3 milioni, per una conversione complessiva di circa Euro 8 milioni e la possibile conversione in altri strumenti partecipativi, sempre equity (e non di debito) antergati rispetto agli SFP Subordinati (gli "SFP Junior" e, congiuntamente agli SFP Subordinati, gli "SFP"), dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti ad Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.
Come menzionato in Premessa, la Nuova Manovra Finanziaria ha contemplato, a supporto del Nuovo Piano Industriale, l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società. Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione ha previsto, a tal fine, l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni sottoscritto integralmente da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity").
Il regolamento del Prestito Obbligazionario Illimity (cc.dd. terms & conditions) rispecchia quello del Prestito Obbligazionario Sculptor, pressoché replicandolo in ogni aspetto ed elemento di natura economica e legale, ivi inclusa la relativa maturity date (i.e., data di rimborso), come riscadenziata al 28 novembre 2024 (al riguardo, si veda il paragrafo successivo).
Inoltre, nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione si specifica che:
(i) per le obbligazioni costituenti il Prestito Obbligazionario Illimity (c.d. notes) è stata richiesta l'ammissione alle negoziazioni sul "Vienna MTF", sistema multilaterale di negoziazione sul quale erano già quotate le notes costituenti il Prestito Obbligazionario Sculptor;
- (ii) il security package a garanzia dell'esatto adempimento delle obbligazioni di pagamento derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor è stato esteso a quelle derivanti dal Prestito Obbligazionario Illimity. Pertanto, il privilegio speciale ex art. 46 D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 su determinati macchinari e beni e i pegni di primo grado sui marchi "Bialetti" e "Aeternum", nonché il pegno sulle azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding S.r.l. ("BH"), ovvero di NewCo per effetto del Push Down di cui al Punto (iii) di seguito, e l'ipoteca di terzo grado sull'immobile sito in Coccaglio (BS) di proprietà di Bialetti Holding, altresì costituiti in garanzia a favore di Illimity, in qualità di purchaser delle suddette notes.; e
- (iii) venga effettuato il trasferimento da parte di BH, entro la Data di Esecuzione, della partecipazione azionaria dalla medesima detenuta nella Società in un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo", e la suddetta operazione di trasferimento, il "Push Down").
2. Consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento finanziario
In coerenza con il Nuovo Piano e con la Nuova Manovra Finanziaria, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione ha previsto, inter alia:
- (i) il riscadenziamento delle obbligazioni di pagamento per interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor e della relativa maturity date (i.e., data di rimborso) al 28 novembre 2024; e
- (ii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento chirografario della Società, per la parte non rinunciata e non convertita, e pari a complessivi circa Euro 37 milioni (di cui: circa Euro 18 milioni di pertinenza di Illimity, Euro 11 milioni di pertinenza di AMCO e circa Euro 8 milioni di pertinenza di Moka Bean), il cui rimborso dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro la maturity date del Prestito Obbligazionario Sculptor e del Prestito Obbligazionario Illimity (i.e., 28 novembre 2024).
Ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento chirografario di cui al Punto (ii) che precede matureranno interessi al tasso fisso del 1,5% annuo, che dovranno essere pagati dalla Società il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, in relazione a ogni anno compreso nell'arco del Nuovo Piano Industriale.
3. Cessione dei crediti pro-soluto
Come anticipato supra, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione ha previsto, attraverso la sottoscrizione di appositi accordi ancillari di cessione di crediti (gli "Accordi Ancillari"), la cessione pro soluto a favore di Illimity del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché la cessione pro soluto a favore di Illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le cessioni di crediti pro soluto di cui supra, congiuntamente, le "Cessioni"). Gli Accordi Ancillari, anch'essi sottoscritti in data 19 luglio 2021, hanno previsto che il prezzo di cessione sia corrisposto da Illimity contestualmente all'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity nonché all'esecuzione delle ulteriori attività costituenti il Closing.
4. Operazioni di dismissione di asset
Il Nuovo Piano Industriale, in sostanziale coerenza con il Piano 2018 sotteso all'Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la possibilità di eseguire rilevanti operazioni di dismissione di asset funzionali ad una maggiore focalizzazione del business della Società sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari non sono ovviamente riflessi nei Nuovi Dati Previsionali.
Pertanto, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla dismissioni la cui esecuzione potrà essere attuata dalla Società nell'arco del Nuovo Piano e i cui proventi netti saranno utilizzati, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo e negli accordi intercreditori, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti.
5. Amended Framework Agreement, Nuovo Patto Parasociale e Nuovo Accordo di Opzione
Contestualmente alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, e come dal medesimo previsto, la Società ha stipulato l'accordo modificativo del "Framework Agreement" sottoscritto con, inter alios, Ristretto, Moka Bean S.r.l. e l'azionista di maggioranza BH il 23 novembre 2018 e successivamente modificato con accordi del 27 febbraio e 15 luglio 2019 (l'"Amended Framework Agreement"), avente a oggetto, inter alia:
(i) l'impegno di Ristretto e di BH (per conto di NewCo) a sottoscrivere, alla Data di Esecuzione, un nuovo patto parasociale tra Ristretto, BH e Illimity, in qualità di purchaser delle notes costituenti il Prestito Obbligazionario Illimity, sostitutivo di quello attualmente in essere e finalizzato a disciplinare la governance della Società (il "Nuovo Patto Parasociale"), il quale prevede, inter alia, che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 9 membri, di cui 1 (uno) amministratore designato da Ristretto e 1 (uno) amministratore designato da Illimity; e
(ii) l'impegno – da parte di Ristretto e BH (per conto di NewCo) – a sottoscrivere, alla data di Esecuzione, un nuovo accordo in forza del quale NewCo concederà a Ristretto un'opzione di acquisto, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra BH e Ristretto il 28 maggio 2019, avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25% del capitale sociale (il "Nuovo Accordo di Opzione"). La predetta opzione call, esercitabile, in tutto o in parte, in una o più volte e a discrezione di Ristretto, a un prezzo per azione pari a Euro 0,0954, salvo usuali aggiustamenti in caso di operazioni sul capitale, potrà generare proventi finanziari in capo a BH per massimi Euro 800 mila circa, i quali saranno versati a favore della Società a incremento del patrimonio netto della stessa.
La comunicazione del Nuovo Patto Parasociale e la pubblicazione del relativo estratto e delle informazioni essenziali sono state effettuate in data 6 dicembre 2021 secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.
6. Modifiche Statutarie ed emissione SFP
In esecuzione degli impegni assunti in forza del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dell'Amended Framework Agreement, la Società, entro la Data di Esecuzione, ha dovuto convocare e tenere un'assemblea straordinaria chiamata a deliberare in merito:
- (i) alle modifiche allo statuto sociale necessarie per adeguarne il testo alle previsioni del Nuovo Patto Parasociale e, segnatamente, alla composizione del comitato esecutivo della Società, la quale non contempla più il Presidente quale suo membro di diritto, nonché ai fini dell'emissione degli SFP (congiuntamente, le "Modifiche Statutarie"); e
- (ii) all'approvazione dell'emissione degli SFP.
La Società ha pubblicato in data 1° dicembre 2021 l'avviso di convocazione della suddetta assemblea straordinaria nonché l'apposita relazione illustrativa delle Modifiche Statutarie secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari e l'Assemblea si è tenuta in data 14 gennaio 2022.
7. Procedura di exit
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding, tramite NewCo, e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). In particolare, è previsto di attivare tale procedura in maniera (i) facoltativa a far data dal 28 novembre 2022 e (ii) obbligatoria dal 28 maggio 2023.
Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Nuovo Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi, dell'indebitamento finanziario esistente ovvero il rifinanziamento dello stesso.
Il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione") sottoscritto da Bialetti con Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., Moka Bean S.r.l., AMCO - Asset Management Company S.p.A. ("AMCO"), Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l., Bialetti Holding S.r.l. e Illimity Bank S.p.A. ("Illimity")
In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10.829.050;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di accordi finalizzati a dare attuazione alle modifiche delle terms & conditions del prestito obbligazionario non convertibile "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"); si segnala la modifica della scadenza dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024;
- ➢ il conferimento della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding S.r.l. ("Bialetti Holding") nella Società a Bialetti Investimenti S.p.A. ("Bialetti Investimenti"), ad integrale sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale da quest'ultima deliberato in data 26 novembre 2021;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 14 gennaio 2022.


La relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 – comprendente il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti ed il Bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. – quale relazione finanziaria prevista dall'articolo 154 ter del D.Lgs 58/198 (Testo Unico della Finanza – TUF) è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005.
Il Gruppo nell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro in incremento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 chiuso a 125,5 milioni di Euro. (Si ricorda che l'esercizio 2020 era stato influenzato negativamente dall'avvento della pandemia da Covid-19 e delle misure di lockdown disposte a partire dall'8 marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti, i quali avevano provocato pesanti impatti sul business del Gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione nell'esercizio 2019. Anche l'esercizio 2021, soprattutto nei primi mesi, è stato impattato da ulteriori misure di lockdown con la conseguente chiusura dei negozi monomarca Bialetti). L'Ebitda consolidato normalizzato risulta positivo per 16,3 milioni di Euro, in crescita di 2,9 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2020. Tale risultato è conseguente sia al trend positivo di fatturato – sostenuto anche da significativi investimenti di marketing pari a 9,1 milioni di Euro, in crescita di 5,6 milioni di Euro rispetto all'anno precedente - sia alle azioni avviate dal Gruppo per il contenimento dei costi variabili e fissi. Il risultato operativo risulta essere positivo di 9,6 milioni di Euro (positivo di 8,3 milioni di Euro nel 2020); il risultato netto evidenzia un risultato positivo di Euro 5,8 milioni (confrontato con un risultato negativo di Euro 10,5 milioni dell'esercizio 2020) è stato influenzato dagli effetti positivi derivanti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 risulta pari a Euro 105,2 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020, chiuso a Euro 115,8 milioni; tale riduzione è stata influenzata in larga misura dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".
Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.
Di seguito l'elenco degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria per la cui definizione si rimanda al paragrafo "Definizioni":
- ➢ Capitale circolante
- ➢ Capitale immobilizzato
- ➢ Capitale investito
- ➢ EBIT
- ➢ EBITDA
- ➢ EBITDA normalizzato
- ➢ Indebitamento finanziario netto
- ➢ Indebitamento finanziario netto normalizzato
I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono presentati in migliaia di Euro e arrotondati rispetto al valore in unità. Conseguentemente, alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.
Di seguito si riportano le principali tabelle riepilogative dei risultati del Gruppo Bialetti, nonché i dati sintetici di bilancio.
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | % | 31/12/2020 | % | Assoluta | % |
| Ricavi | 147.252 | 100,0% | 125.473 | 100,0% | 21.779 | 17,4% |
| Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato | 16.289 | 11,1% | 13.368 | 10,7% | 2.921 | 21,8% |
| Risultato operativo lordo - EBITDA | 23.966 | 16,3% | 23.724 | 18,9% | 242 | 1,0% |
| Risultato operativo- EBIT | 9.610 | 6,5% | 8.260 | 6,6% | 1.350 | 16,3% |
| Utile/(perdita) prima delle imposte | 6.909 | 4,7% | (10.684) | (8,5%) | 17.593 | (164,7%) |
| Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo | 5.760 | 3,9% | (10.466) | (8,3%) | 16.226 | (155,0%) |
| Dati al | Variazione | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 (a ) |
31 dicembre 2020 (c ) |
(a-c) |
| Capitale immobilizzato | 69.364 | 77.238 | (7.874) |
| Capitale Circolante | 28.290 | 22.555 | 5.735 |
| Capitale investito | 97.654 | 99.793 | (2.139) |
| Patrimonio Netto | (15.512) | (28.320) | 12.808 |
| T.F.R, altri fondi | 5.173 | 5.660 | (487) |
| Altre passività non correnti | 2.828 | 6.670 | (3.842) |
| Indebitamento finanziario Netto | 105.165 | 115.783 | (10.618) |
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Assoluta | % |
| A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito ) dall'attività di esercizio |
(494) | 27.754 | (28.248) | (101,8%) |
| B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito ) dall'attività di investimento |
(8.168) | (8.422) | 254 | (3,0%) |
| C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito ) dall'attività finanziaria |
8.088 | (13.453) | 21.542 | (160,1%) |
| Flusso di cassa complessivo generato/ (assorbito) nel periodo ( A+ B+ C ) |
(574) | 5.878 | (6.452) | (109,8%) |
FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | Mix % | 31/12/2020 | Mix % | Assoluta | % | |
| Mondo casa | 37.661 | 26% | 35.767 | 29% | 1.894 | 5,3% | |
| Cookware | 32.730 | 22% | 31.191 | 25% | 1.539 | 4,9% | |
| PED | 4.931 | 3 % | 4.576 | 4 % | 355 | 7,8% | |
| Mondo caffè | 109.591 | 74% | 89.706 | 71% | 19.885 | 22,2% | |
| Moka & Coffemaker | 73.752 | 50% | 59.469 | 47% | 14.283 | 24,0% | |
| Caffè & Espresso | 35.839 | 24% | 30.237 | 24% | 5.602 | 18,5% | |
| Totale Ricavi | 147.252 | 100% | 125.473 | 100% | 21.779 | 17,4% |
INVESTIMENTI
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | Assoluta | % |
| Materiali | 4.965 | 5.920 | (955) | (16,1%) |
| Immateriali | 372 | 482 | (110) | (22,9%) |
| Totale Investimenti | 5.337 | 6.402 | (1.065) | (16,6%) |
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO
| Dati al | Variazione | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
Assoluta |
| Rimanenze | 40.865 | 30.632 | 10.233 |
| Crediti verso clienti | 25.490 | 24.876 | 614 |
| Debiti commerciali | (31.152) | (25.089) | (6.063) |
| Altri crediti / Altri debiti | (6.913) | (7.864) | 951 |
| Capitale Circolante Netto | 28.290 | 22.555 | 5.735 |
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO
| Società | Paese | Al | Variazione | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | ||
| Bialetti Industrie S.p.A. | Italia | 175 | 168 | 7 | 4,2% |
| Bialetti Store Srl | Italia | 539 | 545 | (6) | (1,1%) |
| Cem Bialetti | Turchia | 8 0 | 8 2 | (2) | (2,4%) |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Romania | 257 | 254 | 3 | 1,2% |
| Bialetti France Sarl | Francia | 6 | 6 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Houseware Ningbo | Cina | 5 | 5 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Gmbh | Germania | 2 | 2 | 0 | 0,0% |
| Bialettu USA | USA | 4 | 2 | 2 | 100,0% |
| Numero puntuale di risorse | 1.068 | 1.064 | 4 | 0,4% |
PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO
| Al | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | ||
| Dirigenti | 1 7 | 1 6 | 1 | 6,3% | |
| Quadri | 5 3 | 3 3 | 2 0 | 60,6% | |
| Impiegati | 678 | 646 | 3 2 | 5,0% | |
| Operai | 316 | 365 | (49) | (13,4%) | |
| Stagisti | 4 | 4 | 0 | n/a | |
| Numero puntuale di risorse | 1.068 | 1.064 | 4 | 0,4% |
| Al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 |
% sui ricavi |
31 dicembre 2020 |
% sui ricavi |
Variazione % |
|
| Ricavi | 111.680 | 100,0% | 94.371 | 100,0% | 18,3% |
| Risultato operativo lordo -EBITDA normalizzato | 10.521 | 9,4% | 9.067 | 9,6% | 16,0% |
| Risultato operativo- EBIT | 5.231 | 4,7% | 6.179 | 6,5% | (15,4)% |
| Utile/(perdita) prima delle imposte | 7.504 | 6,7% | (6.199) | (6,6)% | (221,0)% |
| Utile/(Perdita) netto | 6.483 | 5,8% | (7.150) | (7,6)% | (190,7)% |
| (migliaia di Euro) | 2021 | ricavi | 2020 | ricavi | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 111.680 | 100,0% | 100,0% 94.371 |
18,3% | |
| Risultato operativo lordo -EBITDA normalizzato | 10.521 | 9,4% | 9.067 9,6% |
16,0% | |
| Risultato operativo- EBIT | 5.231 | 4,7% | 6.179 6,5% |
(15,4)% | |
| Utile/(perdita) prima delle imposte | 7.504 | 6,7% | (6.199) (6,6)% |
(221,0)% | |
| Utile/(Perdita) netto | 6.483 | 5,8% | (7.150) (7,6)% |
(190,7)% | |
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | - | Variazione Assoluta |
Variazione % |
| Capitale immobilizzato | 68.681 | 69.835 | (1.155) | (2%) | |
| Capitale Circolante | 21.456 | 17.046 | 4.409 | 26% | |
| Capitale investito | 90.137 | 86.882 | 3.255 | 4 % | |
| Patrimonio Netto | 16.993 | 4.356 | 12.637 | 290% | |
| T.F.R, altri fondi | 1.325 | 1.873 | (548) | -29% | |
| Passività non correnti | 1.669 | 4.315 | (2.645) | (61%) | |
| Indebitamento finanziario Netto | 70.149 | 76.337 | (6.188) | (8%) | |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Lo scoppio del focolaio pandemico denominato "Covid-19" ha avuto inizio in gennaio 2020 ed è ad oggi ancora in corso.
Gli ultimi aggiornamenti prevedono un potenziamento importante degli strumenti finanziari ed economici mobilitati dagli Stati per contrastare la caduta verticale del Prodotto interno lordo.
Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica ed hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Per quanto riguarda il Gruppo si segnala che, a causa dei vari periodi di lockdown sia nel corso dell'esercizio 2020 che nel corso dell'esercizio 2021 (soprattutto nel primo e nell'ultimo trimestre), si è stati costretti a procedere con periodi temporali di chiusura che hanno impattato la performance del Gruppo.
Nonostante anche nei primi mesi dell'esercizio 2021 il Governo abbia disposto ulteriori misure di lockdown e la conseguente chiusura dei negozi monomarca Bialetti, il Gruppo nel corso dell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro in aumento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (125,5 milioni di Euro). Tali performance risultano principalmente trainate dalle vendite nei canali tradizionali e web delle caffettiere e del caffè.
Per bilanciare le perdite di fatturato dei primi mesi dell'esercizio dovute alla chiusura temporanea dei negozi monomarca, il Gruppo ha immediatamente posto in essere azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; inoltre ha condotto (come nell'esercizio 2020) una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto.
In data 5 febbraio 2021, si è tenuta un'Assemblea Ordinaria della Società, la quale ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Si ricorda che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020, successivamente prorogato al 31 dicembre 2025. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020. I Soci hanno conseguentemente deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446 e dalle normative sopra citate, anche alla luce dello stato di avanzamento (all'epoca dell'assunzione delle deliberazioni) delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019.
Durante l'esercizio 2021 sono proseguite le attività avviate dalla Società per la revisione del Piano 2018 nonché la negoziazione con le controparti contrattuali dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 per la revisione dello stesso. Tali attività si sono concluse con l'approvazione del Nuovo Piano in data 16 luglio 2021 e con la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione in data 19 luglio 2021. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Successivamente, in data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
In seguito a tali eventi, gli amministratori hanno proceduto con l'approvazione, in data 29 luglio 2021, dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, i rendiconti intermedi di gestione al 31 marzo 2020, al 30 settembre 2020 e al 31 marzo 2021 nonché la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020; infatti il Consiglio di Amministrazione aveva rimandato l'approvazione della Relazione Finanziaria 2019 e delle relazioni finanziarie successive in quanto non aveva ritenuto possibile concludere sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale della Società, in assenza di certezze circa l'esito positivo delle negoziazioni che erano volte alla stipula del nuovo accordo di ristrutturazione.
Il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione") sottoscritto da Bialetti con Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., Moka Bean S.r.l., AMCO - Asset Management Company S.p.A. ("AMCO"), Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l., Bialetti Holding S.r.l. e Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"). In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10.829.050;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 14 gennaio 2022.
Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.
Durante l'esercizio 2021, in riferimento al canale retail, si segnala che nel mese di marzo è stato lanciato l'interessante e ambizioso progetto franchising, finalizzato a dare un ulteriore impulso allo sviluppo della rete dei negozi monomarca Bialetti Store. Si tratta di un progetto strategico con cui il know-how acquisito dal Gruppo nel retail viene messo a frutto e trasferito agli affiliati. Al 31 dicembre 2021 la rete contava 108 punti vendita di cui 105 Diretti e 3 in Franchising.
In data 3 novembre 2021 è stata costituita la società Bialetti Australia Pty Ltd, controllata al 100% da Bialetti Industrie; tale società avrò lo scopo di commercializzare i prodotti del Gruppo nel mercato australiano.
Bialetti Industrie S.p.A. è una realtà industriale leader in Italia e tra i principali operatori nei mercati internazionali, cui fanno capo marchi di lunga tradizione e assoluta notorietà quali Bialetti, Aeternum e CEM. Tradizione e riconoscibilità, qualità, alto grado di innovazione e di design e responsabilità sociale. Da questi principi nascono tutti i prodotti firmati Bialetti Industrie.
È il 1933 quando Alfonso Bialetti inventa Moka Express: da questa intuizione nasce la storia di Bialetti, un marchio che ha trasformato l'arte di preparare il caffè in un gesto talmente semplice e naturale da diventare un rito irrinunciabile in ogni casa italiana.
Fondata nel 1919 a Crusinallo (Verbania), l'azienda ha costruito il proprio successo grazie ad una storia ricca di tradizione ed innovazione.
Oggi Bialetti ha una chiara strategia di riposizionamento nel mondo del caffè, inteso come categoria allargata: dai due sistemi di preparazione (caffettiere e macchine espresso) alla produzione del caffè (macinato per la moka e capsule in alluminio); Bialetti è torrefazione dal 2010 ma è solo nel 2021 che, grazie ad un piano massivo di comunicazione, ha iniziato a legare il proprio brand alla produzione del caffè.
Il caffè macinato Perfetto Moka diventa quindi il prodotto ideale per la preparazione del caffè con la storica caffettiera, prodotto da chi la Moka l'ha inventata.
Il lancio è stato accompagnato in TV con un nuovo spot da un brand ambassador di eccezione, Luca Argentero: un attore molto amato dal pubblico, all'apice del successo in Italia che ben rappresenta l'italianità del marchio e i suoi valori. Anche la penetrazione del sistema chiuso di macchine espresso e capsule Bialetti è in forte crescita: una strategia multicanale e supportata da una parte dalla crescente distribuzione nei player più rilevanti della GDS e dall'altra da investimenti TV e ificativi.
Il Gruppo è operativo nei segmenti di attività relativi al Mondo Caffè e al Mondo Casa e si articola come di seguito:
Mondo Caffè
"Da inventori della moka a esperti di caffè".
| Linea Prodotto | Descrizione |
|---|---|
| Moka e altre caffettiere | Business tradizionale della società |
| Macchine espresso a sistema chiuso | Macchine da caffè a sistema chiuso Bialetti (Gioia, Super, Break) |
| Macchine a sistema aperto | Macchine da caffè funzionanti con: capsule Bialetti, cialde ESE, e caffè macinato |
| Caffè macinato e in grani | Caffè macinato e in grani |
| Capsule Bialetti | Capsule per il sistema chiuso Bialetti |
| Capsule compatibili | Capsule compatibili con il sistema Nespresso |
Il segmento Mondo Caffè è costituito da prodotti relativi all'area "Moka e Coffeemaker" e all'area "Espresso".
Moka e Coffee Maker: si tratta di prodotti tradizionali deputati alla preparazione del caffè "Moka", ossia caffettiere a gas, caffettiere elettriche e relativi accessori.
L'offerta del Gruppo è articolata su circa 30 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dal Gruppo.
Il nuovo posizionamento del brand parte dal suo oggetto più iconico, la moka, oggetto "sociale" per eccellenza, che trasferisce l'abilità magica di mettere assieme le persone sul brand e su tutti i suoi prodotti:
Bialetti, dal 1933, custodisce il vero segreto del caffè italiano; quello che tutto il mondo ha provato a replicare, ma senza successo. Un segreto fatto di amicizia, amore, passione, calma, vicinanza, dialogo.
Bialetti lo conosce bene, perché lo ha costruito.
Un viaggio all'insegna dell'innovazione, della qualità senza tempo e dell'italianità.
Italianità che si traduce in uno stile di vita: il caffè come connettore sociale.
Mentre in Italia la leadership sulla moka è incontrastata e in crescita di 3pts rispetto all'anno precedente (57% di quota a valore), all'estero il contesto è sfidante e la concorrenza è con tutti i sistemi di preparazione del caffè alternativi alla Moka. Per questo, acquistare una moka a Seattle, Perth, Shanghai o a Seoul sarà come portarsi a casa un pezzetto di Italia; per il futuro, la strada è chiara: presentare il prodotto congiuntamente all'acquisto del caffè Perfetto Moka, dando una soluzione "chiavi in mano" per tutti quelli che vorranno avere un'Italian experience a casa.
All'interno dell'offerta caffettiere, Bialetti ha continuato ad allargare anche la gamma di caffettiere adatte ai piani ad induzione, trend crescente in molti paesi del mondo e, seppur ancora di nicchia, anche in Italia.
Infine, all'interno della categoria del caffè allargata, il Gruppo Bialetti propone anche caffettiere elettriche e accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

Macchine espresso a sistema chiuso: si tratta di macchine per caffè espresso "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo e macchine per caffè espresso a "sistema aperto". La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.
Il 2021 ha visto il lancio di due nuove macchine di design, GIOIA e SUPER, che si affiancano alla gamma di macchine già esistente.
Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "Il Caffè d'Italia". La linea è composta da varie miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.
La linea ad oggi si compone di diverse tipologie di miscele e viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.
Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso (il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata).
Le attività digital hanno permesso di raccontare in modo esteso il sistema espresso ma anche di sottolineare l'impegno di Bialetti sulla sostenibilità; infatti, Bialetti mette a disposizione dei propri clienti di capsule un oggetto semplice ma altrettanto utile: un apricapsule per la separazione delle diverse componenti che permette lo smaltimento differenziato delle capsule direttamente a casa.

Mondo Casa
| Linea di prodotto | Descrizione |
|---|---|
| Cookware Bialetti | Prodotti da cucina a marchio Bialetti |
| Altro Cookware | Prodotti da cucina a marchio Aeternum e CEM |
| Altro | Piccoli elettrodomestici, prodotti non core (es. accessori da cucina) e royalties |
Il segmento Mondo Casa è costituito da prodotti relativi all'area "Cookware" e all'area "Ped".
Cookware
Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.
Il Gruppo commercializza i propri prodotti con i marchi Bialetti, Aeternum e CEM. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotti e focalizzata su strumenti da cottura in alluminio e in acciaio inox.
La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese e turco.
La strategia del mondo cookware a brand Aeternum ha un obiettivo molto chiaro di spinta del sell-out sulle due linee principali e maggiormente strategiche: Madame Petravera e la linea in Acciaio Re Inox. Entrambe hanno subito un restyling di packaging e sono state sostenute da un piano di presenza di isole promozionali nelle gallerie dei centri commerciali, piano editoriale social media e consumer promotion.

PED
Nell'assortimento Bialetti è presente anche una linea di piccoli elettrodomestici in vendita nei negozi monomarca, con l'obiettivo di offrire ai consumatori prodotti innovativi con una combinazione di stile e qualità.
Una selezione di prodotti che offrono grandi prestazioni, con attenzione al design e al colore che si rinnova stagionalmente.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo per gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 secondo principi IFRS.
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | %(a) | 31/12/2020 | %(a) | % | Assoluta |
| Ricavi | 147.252 | 100,0% | 125.473 | 100,0% | 17,4% | 21.779 |
| Costo del prodotto (1) | (59.315) | -40,3% | (50.263) | -40,1% | 18,0% | (9.051) |
| Servizi Vari (2) | (29.917) | -20,3% | (20.717) | -16,5% | 44,4% | (9.200) |
| Altri costi operativi (3) | (12.552) | -8,5% | (14.921) | -11,9% | -15,9% | 2.369 |
| Costi per il personale (4) | (29.180) | -19,8% | (26.203) | -20,9% | 11,4% | (2.976) |
| Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato | 16.289 | 11,1% | 13.368 | 10,7% | 21,8% | 2.921 |
| Ricavi (costi) non ricorrenti (5) | (2.910) | -2,0% | (956) | -0,8% | n/a | (1.954) |
| Effetto applicazione IFRS 16 | 11.162 | 7,6% | 11.875 | 9,5% | -6,0% | (713) |
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | (575) | -0,4% | (563) | -0,4% | 2,1% | (12) |
| Risultato operativo lordo - EBITDA | 23.966 | 16,3% | 23.724 | 18,9% | 1,0% | 242 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (14.356) | -9,7% | (15.464) | -12,3% | -7,2% | 1.108 |
| Risultato operativo - EBIT | 9.610 | 6,5% | 8.260 | 6,6% | 16,3% | 1.350 |
| Proventi finanziari straordinari | 17.418 | 11,8% | 5 | 0,0% | n/a | 17.413 |
| Oneri/proventi finanziari | (20.119) | -13,7% | (18.949) | -15,1% | 6,2% | (1.169) |
| Utile/(perdita) prima delle imposte | 6.909 | 4,7% | (10.684) | -8,5% | n/a | 17.593 |
| Imposte | (1.149) | -0,8% | 218 | 0,2% | -626,6% | (1.367) |
| Utile/(Perdita) netto di gruppo | 5.760 | 3,9% | (10.466) | -8,3% | n/a | 16.226 |
(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi
(1) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 11.839 migliaia nel 2021 e di Euro 6.177 migliaia nel 2020 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi".
(2) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: (i)"Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 11.839 migliaia nel 2021 e di Euro 6.177 migliaia nel 2020 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi"; (ii) spese, commissioni e altri pagamenti finanziari pari a Euro 575 migliaia nel 2021 e di Euro 563 migliaia nel 2020; (iii) ed è stata depurata da oneri non ricorrenti principalmente correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione per Euro 2.910 migliaia nel 2021.
(3) Nella voce "Altri costi operativi" sono stati registrati le voci del conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri costi operativi" e "Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti" al netto dei seguenti effetti: (i) l'impatto della disapplicazione del principio IFRS 16 che comporta un incremento di costi operativi per Euro 10.960 migliaia nel 2021 e di Euro 11.875 migliaia nel 2020; in riduzione (ii) altri oneri per la razionalizzazione dei punti vendita per Euro 53 migliaia nel 2021 e oneri per la liquidazione di agenti per Euro 71 migliaia nel 2020; (iii) minusvalenze correlate alla cessione di assets non strategici per Euro 249 migliaia nel 2021 ed Euro 104 migliaia nel 2020.
(4) In riduzione della voce "costi del personale" si segnalano gli oneri sostenuti per la razionalizzazione della rete di punti vendita monomarca per Euro 36 migliaia nel 2021 e di Euro 269 migliaia nel 2020, oltre a oneri sostenuti per la razionalizzazione del sito produttivo turco per Euro 68 migliaia nel 2020.
(5) nella voce ricavi (costi) non ricorrenti sono stati registrati gli effetti sopra descritti relativi a (i) oneri per la razionalizzazione dei punti vendita per Euro 89 migliaia, (ii) minusvalenze per Euro 249 migliaia e (iii) oneri principalmente correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione per Euro 2.910 migliaia.
Il Gruppo nell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro con un incremento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (Euro 125,5 milioni). L'incremento del fatturato è dovuto principalmente al mondo caffè sia alle vendite di caffettiere sia alle vendite di caffè macinato e in capsule d'alluminio. Tale trend è stato realizzato grazie (i) allo sviluppo estero anche mediante l'apertura delle filiali commerciali in particolare negli USA, (ii) allo sviluppo del canale Web, ed anche (iii) alla ripresa del mercato italiano in seguito alla pandemia.
Il costo del prodotto è aumentato di Euro 9,1 milioni rispetto allo scorso esercizio per effetto sia dell'incremento dei volumi di vendita sia dell'incremento del prezzo di acquisto delle materie prime, in particolare dell'alluminio e dei trasporti via mare dei containers soprattutto nell'ultimo quarter dell'esercizio, effetto totalmente compensato dal miglioramento del mix dei prodotti venduti. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sui ricavi è pari al 40,3% rispetto al 40,1% dell'esercizio precedente.
I costi per servizi evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 9,2 milioni per effetto principalmente (i) dei maggiori costi di pubblicità e marketing per Euro 5,6 milioni, (ii) dell'incremento dei trasporti su vendite in correlazione all'incremento dei volumi venduti per Euro 1,3 milioni. L'incidenza sui ricavi è pari al 20,3% nel 2021 contro il 16,5% dell'esercizio 2020.
Gli altri costi operativi risultano in riduzione di circa Euro 2,4 milioni, principalmente a causa (i) delle minori perdite contabilizzate per riduzione di valore di crediti commerciali per Euro 1,2 milioni e (ii) della riduzione dei costi di locazione dei punti vendita monomarca in capo a Bialetti Store soprattutto grazie alle rinegoziazioni dei costi degli affitti con i proprietari in seguito al noto evento pandemico. Al 31 dicembre 2021 la rete contava 108 punti vendita (di cui 3 in franchising), invariati rispetto al 31 dicembre 2020.
I costi per il personale al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 29,2 milioni (Euro 26,2 milioni al 31 dicembre 2020), come dettagliato nella seguente tabella:
| Paese | Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | ||
| Bialetti Industrie S.p.A. | Italia | 11.069 | 9.968 | 1.101 | 11,0% | |
| Bialetti Store Srl | Italia | 12.928 | 11.950 | 978 | 8,2% | |
| Cem Bialetti | Turchia | 1.027 | 1.121 | (94) | (8,3%) | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Romania | 2.787 | 2.332 | 455 | 19,5% | |
| Bialetti France Sarl | Francia | 715 | 516 | 199 | 38,5% | |
| Bialetti Houseware Ningbo | Cina | 100 | 8 6 | 1 4 | 16,8% | |
| Bialetti Deutschland | Germania | 194 | 146 | 4 8 | 32,7% | |
| Bialettu USA | USA | 337 | 8 4 | 253 | 301,7% | |
| Bialetti Australia | Australia | 2 2 | 0 | 2 2 | N/A | |
| Totale costi del personale | 29.180 | 26.203 | 2.977 | 11,4% |
| Società | Paese | Al | Variazione | Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | ||
| Bialetti Industrie S.p.A. | Italia | 175 | 168 | 7 | 4,2% |
| Bialetti Store Srl | Italia | 539 | 545 | (6) | (1,1%) |
| Cem Bialetti | Turchia | 8 0 | 8 2 | (2) | (2,4%) |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Romania | 257 | 254 | 3 | 1,2% |
| Bialetti France Sarl | Francia | 6 | 6 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Houseware Ningbo | Cina | 5 | 5 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Gmbh | Germania | 2 | 2 | 0 | 0,0% |
| Bialettu USA | USA | 4 | 2 | 2 | 100,0% |
| Numero puntuale di risorse | 1.068 | 1.064 | 4 | 0,4% |
L'incremento dei costi del personale è quindi dovuto (i) all' investimento in nuove assunzioni e (ii) al minor ricorso alla cassa integrazione.
Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo.
I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 2,9 milioni, derivanti principalmente: (i) da oneri sostenuti per la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione per Euro 2,6 milioni (ii) da minusvalenze correlate alla dismissione di assets non strategici per Euro 0,2 milioni (iii) dal processo di razionalizzazione della rete dei negozi del Gruppo per Euro 0,1 milioni.
Nell'anno 2021, l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 11.162 migliaia, ammortamenti per Euro 7.579 migliaia, oneri finanziari per Euro 4.704 migliaia.
Nell'anno 2020, l'applicazione del principio IFRS 16, ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 11.875 migliaia, che sono stati opportunamente normalizzati nella determinazione ed esposizione dell'EBITDA.
Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 e dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari).
L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 24,0 milioni di Euro (Euro 23,7 milioni di Euro nel 2020). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBITDA normalizzato del 2021 è positivo per Euro 16,3 milioni (Euro 13,4 milioni di Euro nel 2020).
| Periodi chiusi al | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Risultato operativo lordo - EBITDA | 23.966 | 23.724 | |
| Oneri/Proventi non ricorrenti | |||
| Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita | 36 | 269 | |
| Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita | 53 | - | |
| Liquidazione agenti | - | 71 | |
| Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco | - | 68 | |
| Altri oneri/(proventi) non ricorrenti | 2.572 | 444 | |
| Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita | 57 | 104 | |
| Minusvalenza cessione immobile | 192 | - | |
| Disapplicazione IFRS 16 | (11.162) | (11.875) | |
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | 575 | 563 | |
| Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato | 16.289 | 13.368 |
L'EBIT (risultato operativo) è positivo per Euro 9,6 milioni (Euro 8,3 milioni al 31 dicembre 2020). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBIT normalizzato del 2021 è positivo per Euro 9,5 milioni (Euro 6,2 milioni nel 2020).
| Periodi chiusi al | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Risultato operativo - EBIT | 9.610 | 8.260 | |
| Oneri/Proventi non ricorrenti | |||
| Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita | 3 6 | 269 | |
| Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita | 5 3 | - | |
| Liquidazione agenti | - | 7 1 | |
| Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco | - | 6 8 | |
| Altri oneri/(proventi) non ricorrenti | 2.572 | 444 | |
| Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita | 5 7 | 104 | |
| Minusvalenza cessione immobile | 192 | - | |
| Disapplicazione IFRS 16 | (3.583) | (3.579) | |
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | 575 | 563 | |
| Risultato operativo - EBIT normalizzato | 9.512 | 6.200 |
I "Proventi finanziari straordinari" dell'esercizio 2021, pari a Euro 17,4 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione la cui efficacia decorre dal 1° dicembre 2021, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Gli "oneri finanziari" pari a Euro 20,1 milioni (Euro 18,9 milioni nell'esercizio 2020) risultano in aumento per effetto principalmente delle differenze di conversione correlate al cambio Eur/Lira Turca che nell'esercizio 2021 hanno comportato maggiori costi per Euro 1,6 milioni.
L'esercizio 2021 chiude con un risultato netto consolidato positivo di Euro 5,8 milioni, contro un risultato negativo di Euro 10,5 milioni dell'esercizio precedente.
ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA
Le aree strategiche d'affari, ampiamente illustrate nel paragrafo "mercato /business/lancio di nuovi prodotti", fanno riferimento al Mondo Casa e al Mondo caffè.
In coerenza con il Piano Industriale, la crescita del Gruppo Bialetti nel 2021 è stata guidata maggiormente dal Mondo Caffè.
Fatturato del Gruppo per tipologia di Prodotto
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | Mix % | 31/12/2020 | Mix % | Assoluta | % | |
| Mondo casa | 37.661 | 26% | 35.767 | 29% | 1.894 | 5,3% | |
| Cookware | 32.730 | 22% | 31.191 | 25% | 1.539 | 4,9% | |
| PED | 4.931 | 3 % | 4.576 | 4 % | 355 | 7,8% | |
| Mondo caffè | 109.591 | 74% | 89.706 | 71% | 19.885 | 22,2% | |
| Moka & Coffemaker | 73.752 | 50% | 59.469 | 47% | 14.283 | 24,0% | |
| Caffè & Espresso | 35.839 | 24% | 30.237 | 24% | 5.602 | 18,5% | |
| Totale Ricavi | 147.252 | 100% | 125.473 | 100% | 21.779 | 17,4% | |
| Fatturato del Gruppo per Area Geografica | |||||||
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione |
Fatturato del Gruppo per Area Geografica
| Periodi chiusi al | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | Mix % | 31/12/2020 | Mix % | Assoluta | % |
| Italia | 96.578 | 66% | 85.948 | 68% | 10.630 | 12,4% |
| Europa | 25.423 | 17% | 21.009 | 17% | 4.414 | 21,0% |
| Nord America | 6.772 | 5 % | 2.808 | 2 % | 3.964 | 141,2% |
| Resto del mondo | 18.479 | 13% | 15.709 | 13% | 2.770 | 17,6% |
| Totale Ricavi | 147.252 | 100% | 125.473 | 100% | 21.779 | 17,4% |
Il Gruppo nell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro con un incremento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (Euro 125,5 milioni). L'incremento del fatturato è dovuto principalmente al mondo caffè sia alle vendite di caffettiere sia alle vendite di caffè macinato e in capsule d'alluminio. Tale trend è stato realizzato grazie (i) allo sviluppo estero anche mediante l'apertura delle filiali commerciali in particolare negli USA, (ii) allo sviluppo del canale Web, ed anche (iii) alla ripresa del mercato italiano in seguito alla pandemia, soprattutto in riferimento al canale retail.
In merito allo sviluppo del canale Web, va segnalata la performance molto positiva in tutto il mondo dei canali distributivi on-line, in particolare si rileva una crescita del 45,3% sul canale distributivo Amazon. Inoltre, si segnala Alibaba come una piattaforma commerciale rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina.
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito e nell'indebitamento finanziario netto del Gruppo.
| Dati al | Variazione | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | (a-c) | (b-d) | |
| (migliaia di Euro) | 2021 (a ) | 2021(*) (b ) | 2020 (c ) | 2020 (*) (d ) | ||
| Immobilizzazioni materiali | 22.478 | 22.478 | 24.415 | 24.415 | (1.937) | (1.937) |
| Immobilizzazioni immateriali | 8.127 | 8.127 | 9.421 | 9.421 | (1.294) | (1.294) |
| Diritti d'Uso | 33.496 | - | 37.609 | - | (4.113) | - |
| Crediti immobilizzati | 5.263 | 5.263 | 5.793 | 5.793 | (530) | (530) |
| Capitale immobilizzato | 69.364 | 35.868 | 77.238 | 39.629 | (7.874) | (3.761) |
| Rimanenze | 40.865 | 40.865 | 30.632 | 30.632 | 10.233 | 10.233 |
| Crediti verso clienti | 25.490 | 25.490 | 24.876 | 24.876 | 614 | 614 |
| Debiti commerciali | (31.152) | (31.152) | (25.089) | (25.089) | (6.063) | (6.063) |
| Altre Attività correnti | 5.876 | 5.876 | 4.258 | 4.258 | 1.618 | 1.618 |
| Altre Passività correnti | (12.789) | (12.789) | (12.119) | (12.119) | (670) | (670) |
| Imposte differite passive | - | - | (3) | (3) | 3 | 3 |
| Capitale Circolante | 28.290 | 28.290 | 22.555 | 22.555 | 5.735 | 5.735 |
| Attività possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Capitale investito | 97.654 | 64.158 | 99.793 | 62.184 | (2.139) | 1.974 |
| Patrimonio Netto | (15.512) | (23.283) | (28.320) | (46.758) | 12.808 | 23.475 |
| Patrimonio Netto di terzi | - | - | - | - | - | - |
| T.F.R, altri fondi | 5.173 | 5.173 | 5.660 | 5.660 | (487) | (487) |
| Altre passività non correnti | 2.828 | 2.828 | 6.670 | 6.670 | (3.842) | (3.842) |
| Passività possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| Indebitamento finanziario Netto | 105.165 | 79.440 | 115.783 | 96.613 | (10.618) | (17.173) |
* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).
INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO
| Dati al | Variazione | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 (a ) |
31 dicembre 2021(*) (b ) |
31 dicembre 2020 (c ) |
31 dicembre 2020 (*) (d ) |
(a-c) | (b-d) |
| Disponibilità liquide | (11.001) | (11.001) | (11.575) | (11.575) | 574 | 574 |
| Crediti finanziari correnti | (111) | (111) | - | 0 | (111) | (111) |
| Crediti finanziari non correnti | (5.211) | (5.211) | (4.965) | (4.965) | (246) | (246) |
| Debiti ed altre passività finanziarie correnti | 12.696 | 6.214 | 96.342 | 90.081 | (83.646) | (83.867) |
| Debiti ed altre passività finanziarie non correnti | 108.792 | 89.550 | 35.981 | 23.071 | 72.811 | 66.478 |
| Indebitamento finanziario Netto | 105.165 | 79.440 | 115.783 | 96.613 | (10.618) | (17.172) |
* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).
L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 105,2 milioni di Euro rispetto ad Euro 115,8 milioni al 31 dicembre 2020. La voce "Crediti finanziari non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" principalmente versati dalla controllata Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.
In coerenza con il bilancio consolidato 2020 e il bilancio d'esercizio 2020 approvati dal Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari al 31 dicembre 2020, sono classificati interamente a breve termine in quanto il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti è stato sottoscritto in data 19 luglio 2021 (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"). Come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", si ricorda che (i) il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato il Nuovo Accordo di Ristrutturazione con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021; (ii) in data 1° dicembre 2021 è stata data esecuzione a tale Accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie. In particolare, gli impatti sull'indebitamento finanziario si riferiscono a (i) l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile senior sottoscritto da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity") pari a Euro 9,6 milioni (nominali Euro 10 milioni); (ii) il parziale stralcio di taluni debiti finanziari per Euro 15,5 milioni (nominali Euro 20,1 milioni); (iii) la modifica della scadenza dei debiti oggetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024 dei suddetti debiti finanziari che ha comportato un adeguamento del loro valore contabile per Euro 0,9 milioni; (iv) e la parziale conversione di taluni debiti finanziari in strumenti finanziari partecipativi a equity per Euro 6,1 milioni (nominali Euro 8 milioni).
Al 31 dicembre 2021 i debiti finanziari oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione al 31 dicembre 2021 sono stati riclassificati dall'indebitamento corrente a quello non corrente.
Capitale immobilizzato
Nel corso dell'esercizio 2021 sono stati effettuati investimenti per Euro 5,3 milioni riconducibili principalmente (i) al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere per euro 2,6 milioni; (ii) all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di caffè in capsule e caffè macinato in sacchetti presso il sito produttivo di Coccaglio per Euro 0,4 milioni; (iii) nell'ambito retail per Euro 0,6 milioni.
Gli investimenti immateriali si riferiscono principalmente a (i) i costi sostenuti per la realizzazione del sito eCommerce "Bialetti" nonché (ii) per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa; (iii) all'acquisto delle licenze per il software SAP delle controllate Bialetti France, Bialetti Deutschland e Bialetti USA e Australia
Gli ammortamenti e le svalutazioni eseguiti nel 2021 sono stati pari a 6,8 milioni di Euro di cui Euro 5,7 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 1 milione di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali.
Le differenze di conversione incidono negativamente per 1,7 milioni di Euro.
Capitale circolante
L'incremento del Capitale circolante per circa 5,8 milioni di Euro è dovuto principalmente (i) all'incremento delle rimanenze finali per Euro 10,2 milioni dovuta all'approvvigionamento preventivo effettuato per far fronte all'incremento dei costi delle materie prime previsto per l'esercizio 2022 (ii) alla riduzione dello scaduto nei confronti dei fornitori in seguito all'incasso di Euro 10 milioni derivanti dall'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity, come meglio specificato nel "Piano di Risanamento del Gruppo".
Patrimonio netto
La variazione del patrimonio netto correlata al risultato netto dell'esercizio positivo per Euro 5,7 milioni e all'iscrizione degli strumenti finanziari partecipativi per Euro 6,1 milioni.
Passività non correnti
Il decremento è imputabile principalmente al rispetto del piano degli avvisi bonari rateizzati con l'Agenzia delle Entrate.
Il Gruppo nel corso dell'esercizio 2021 ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi principalmente su progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nello stabilimento di Coccaglio (BS). Di seguito una panoramica su quanto effettuato.
MACCHINE ESPRESSO
- ➢ Finalizzazione della progettazione e industrializzazione completa di una nuova macchina espresso con sistema a autoespulsione e dose caffè automatica – CF69-Super.
- ➢ Start-up progettazione di un nuovo gruppo di erogazione proprietario Bialetti in grado di ottenere il massimo risultato dalle capsule "caffè d'Italia":
- Studio di un sistema di emulsione ottimizzato per avere una crema uniforme e densa;
- Studio di un nuovo sistema di carico/scarico capsula per migliorare l'esperienza utente.
- ➢ Start-up progettazione di una nuova macchina espresso premium, con sistema a autoespulsione CF91- Mignon.
CAFFÈ
- ➢ Attività di ricerca e sperimentazione su nuove origini particolarmente pregiate e selezionate provenienti da regioni di eccellenza per la produzione e il lancio di una nuova miscela premium mono origine "Papua Nuova Guinea".
- ➢ Start-up sulla ricerca e sviluppo di nuovi pack per ridurre l'impatto ambientale dei nostri prodotti:
- Capsule -Progetto già iniziato nel corso del 2020;
- Prove di rimozione del diffusore in plastica e riduzione della carta interna utilizzata;
- Prove con carta filtro compostabili per poter smaltire nell'umido il caffè esausto senza separazione dalla carta Perfetto Moka;
- Prove di alleggerimento della bobina attuale per ridurre il peso del packaging e quindi ridurre l'impatto ambientale;
- Ricerca di materiali alternativi "mono-componente" per ottimizzare i processi di riciclo del pack;
- Ricerca di materiali alternativi completamente compostabili.
- ➢ Sviluppo di un nuovo formato promozionale di sacchetto (100gr).
CAFFETTIERE
- ➢ Progettazione, industrializzazione completa e lancio del progetto di restyling estetico della caffettiera "Dama" con un nuovo modello denominato "Dama pure ice";
- ➢ Attività di ricerca e sviluppo di una caffettiera modello "Brikka induction": una nuova versione di Brikka con un sistema schiumante implementato e adatto al funzionamento su piastra induzione;
- ➢ Attività di ricerca e sviluppo di una caffettiera modello "Mini Express" con caldaia bi-layer adatta al funzionamento su piastra induzione;
- ➢ Start-up progettazione e sviluppo di una nuova caffettiera modello "Fiammetta" con caldaia bi-layer adatta al funzionamento su piastra induzione.
COOKWARE
➢ Attività di ricerca e sviluppo su nuove forme di pentolame con annessa ricerca di nuovi coating esterni dedicati alle varie collezioni Aeternum e Bialetti.
COLLEZIONI STAGIONALI STORE
➢ Realizzazione di personalizzazioni di prodotti esistenti dedicati alle varie collezioni stagionali dedicate principalmente ai negozi monomarca Bialetti (Nuove colorazioni e nuove grafiche)
Parte dei progetti sopra indicati sono a tutt'oggi in corso. Si confida che il loro esito positivo e la realizzazione delle innovazioni in programma possano portare ad un incremento del fatturato, con ricadute favorevoli sulla generale economia dell'azienda.
Trattamento contabile dei costi R&S:
Il costo sostenuto internamente per le spese di ricerca e sviluppo di cui sopra è stato considerato quale costo di esercizio ed imputato interamente a conto economico.

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come descritto nei seguenti paragrafi.
Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021 chiude con:
- ➢ un fatturato pari a Euro 111,7 milioni, in crescita del 18,3% rispetto all'esercizio precedente;
- ➢ un risultato positivo di Euro 6,5 milioni che si confronta con il risultato dell'esercizio precedente negativo di Euro 7,2 milioni, in virtù di un migliorato andamento di business e degli effetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
La tabella di seguito riportata espone i principali dati di conto economico riclassificato della Bialetti Industrie per i periodi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, secondo principi IFRS.
| Al | Variazione | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 |
%(a) | 31 dicembre 2020 |
%(a) | % | Assoluta |
| RICAVI | 111.680 | 100,0% | 94.371 | 100,0% | 18,3% | 17.310 |
| Costo del prodotto (1) | (64.596) | (57,8)% | (54.909) | (58,2)% | 17,6% | (9.687) |
| Servizi Vari (2) | (22.286) | (20,0)% | (16.003) | (17,0)% | 39,3% | (6.283) |
| Altri costi operativi (3) | (3.218) | (2,9)% | (4.423) | (4,7)% | (27,2)% | 1.204 |
| Costi per il personale | (11.059) | (9,9)% | (9.968) | (10,6)% | 10,9% | (1.090) |
| Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato | 10.521 | 9,4% | 9.067 | 9,6% | 16,0% | 1.454 |
| Ricavi (costi) non ricorrenti | (38) | (0,0)% | 2.170 | 2,3% | (101,7)% | (2.208) |
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | (273) | (0,2)% | (278) | (0,3)% | (1,8)% | 5 |
| Risultato operativo lordo - EBITDA | 10.210 | 9,1% | 10.959 | 11,6% | (6,8)% | (749) |
| Ammortamenti | (4.980) | (4,5)% | (4.780) | (5,1)% | 4,2% | (200) |
| Risultato operativo - EBIT | 5.231 | 4,7% | 6.179 | 6,5% | (15,4)% | (949) |
| Proventi/perdite da società controllate | (2.259) | (2,0)% | 0 | 0,0% | 0,0% | (2.259) |
| Proventi finanziari straordinari | 17.703 | 15,9% | 296 | 0,3% | n.a. | 17.408 |
| Oneri/proventi finanziari | (13.171) | (11,8)% | (13.055) | (13,8)% | 0,9% | (116) |
| Utile/(perdita) prima delle imposte | 7.504 | 6,7% | (6.580) | (7,0)% | (214,0)% | 14.084 |
| Imposte | (1.021) | (0,9)% | (570) | (0,6)% | 79,3% | (452) |
| Utile/(Perdita) netto | 6.483 | 5,8% | (7.150) | (7,6)% | (190,7)% | 13.632 |
(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi
(1) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 11.723 migliaia nel 2021 e di Euro 6.109 migliaia nel 2020 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi".
(2) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: (i) "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 11.723 migliaia nel 2021 e di Euro 6.109 migliaia nel 2020 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi"; (ii) spese, commissioni e altri pagamenti finanziari pari a euro 273 migliaia nel 2021 ed euro 278 migliaia nel 2020; (iii) costi straordinari relativi al Nuovo Accordo di Ristrutturazione per Euro 2.520 migliaia.
(3) In riduzione della voce "altri costi operativi" sono stati registrati nel 2021 (i) l'impatto dell'applicazione del principio IFRS 16 che comporta una riduzione di costi operativi per euro 2.726 migliaia nel 2021 rispetto ai 2.614 migliaia del 2020; (ii) altri oneri per Euro 52 migliaia nel 2021, Euro 63 migliaia nel 2020 (iii) minusvalenza per cessione di un fabbricato non strategico per Euro 192 migliaia (iv) altri oneri per Euro 52 migliaia nel 2021 (Euro 63 migliaia nel 2020).
Di seguito si commentano i principali indicatori economici e relative differenze tra i dati dell'esercizio 2021 e del 2020.
Il costo del prodotto è aumentato di Euro 9,7 milioni rispetto allo scorso esercizio a seguito dell'incremento del volume dei ricavi. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 57,8% (58,2% nel 2020) comunque in linea con l'esercizio precedente.
I costi per servizi risultano in aumento rispetto all'anno precedente di circa Euro 6,3 milioni. L'incidenza sui ricavi risulta pari al 20% nel 2021 contro il 17% nel 2020.
Gli altri costi operativi sono diminuiti per Euro 1,2 milioni.
I costi per il personale al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 11 milioni, in aumento rispetto ai costi sostenuti nell'esercizio precedente (10 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), anche in relazione all'aumento del numero totale dei dipendenti e del minor ricorso agli ammortizzatori sociali.
Costi e proventi non ricorrenti. I risultati economici di Bialetti Industrie Spa sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 52 migliaia relativi a oneri singolarmente non significativi, Euro 192 migliaia relativi alla minusvalenza per la cessione dell'immobile sito in Gravellona e non strategico per la Società, Euro 2.520 migliaia relativi agli oneri sostenuti per la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Inoltre, si segnala che l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 2.726 migliaia nel 2021 rispetto a Euro 2.614 migliaia del 2020; tale effetto è stato opportunamente normalizzato per la determinazione ed esposizione dell'EBITDA normalizzato.
Le perdite da società controllate per Euro 2,3 milioni nel 2021 si riferiscono alla svalutazione della società controllata CEM; tale svalutazione è stata determinata dal test di Impairment condotto sul valore contabile della partecipazione, ai sensi del principio contabile IAS 36.
I Proventi finanziari straordinari includono Euro 15,5 milioni relativi allo stralcio dei debiti finanziari come previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Nelle tabelle di seguito esposte si evidenziano i dati dell'EBIT e dell'EBITDA normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché degli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 e delle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari).
L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 5,2 milioni di Euro (positivo per 6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari (EBIT normalizzato) nel 2021 è positivo per euro 7,1 milioni di Euro (positivo per Euro 5,8 milioni nel 2020).
| Al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
|||
| Risultato operativo lordo - EBIT | 5.231 | 6.179 | |||
| Oneri/Proventi non ricorrenti | |||||
| Minusvalenza cessione fabbricato | 192 | - | |||
| Costi straordinari manovra | 2.520 | - | |||
| Riclassifica stralcio Irap | - | 381 | |||
| Altri costi non ricorrenti | 52 | 63 | |||
| Disapplicazione IFRS 16 | (1.101) | (1.078) | |||
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | 273 | 278 | |||
| Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato | 7.166 | 5.824 |
L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 10,2 milioni di Euro (positivo per 11 milioni di Euro nel 2020). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari (EBITDA normalizzato) è positivo per 10,5 milioni di Euro nel 2021 (positivo per 9,1 milioni di Euro nel 2020).
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
|
| Risultato operativo lordo - EBITDA | 10.210 | 10.959 | |
| Oneri/Proventi non ricorrenti | |||
| Altri oneri non ricorrenti | 52 | 63 | |
| Minusvalenza cessione fabbricato | 192 | - | |
| Costi straordinari manovra | 2.520 | - | |
| Riclassifica stralcio Irap | - | 381 | |
| Disapplicazione IFRS 16 | (2.726) | (2.614) | |
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari | 273 | 278 | |
| Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato | 10.521 | 9.067 |
I "Proventi finanziari straordinari" dell'anno 2021 pari a Euro 17,7 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Gli "oneri finanziari" pari a Euro 13,2 milioni risultano in linea con l'esercizio precedente (Euro 13 milioni nell'esercizio 2020).
L'esercizio 2021 chiude con un risultato netto positivo per Euro 8,7 milioni, contro un risultato negativo per Euro 7,2 milioni relativo all'esercizio precedente.
| Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % |
| Immobilizzazioni materiali | 9.874 | 10.232 | (358) | (3,5%) |
| Immobilizzazioni immateriali | 6.752 | 7.198 | (445) | (6,2%) |
| Immobilizzazioni immateriali - Diritti all'uso | 11.129 | 12.422 | (1.292) | n/a |
| Immobilizzazioni finanziarie | 41.754 | 40.810 | 944 | 2,3% |
| Capitale immobilizzato | 69.510 | 70.662 | (1.152) | (1,6%) |
| Rimanenze | 29.799 | 20.517 | 9.282 | 45,2% |
| Crediti verso clienti | 25.423 | 22.605 | 2.818 | 12,5% |
| Debiti commerciali | (29.407) | (20.492) | (8.915) | 43,5% |
| Altre Attività correnti | 2.900 | 1.833 | 1.068 | 58,3% |
| Altre Passività correnti | (7.260) | (7.413) | 153 | (2,1%) |
| Fondi per rischi e imposte differite | 0 | (3) | 3 | (100,0%) |
| Capitale Circolante | 21.456 | 17.046 | 4.409 | 25,9% |
| Attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | 0 | n/a |
| Capitale investito | 90.966 | 87.708 | 3.258 | 3,7% |
| Patrimonio Netto | 16.993 | 4.356 | 12.637 | 290,1% |
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145 | 0 | 6.145 | n/a |
| Patrimonio Netto di terzi | 0 | 0 | 0 | n/a |
| T.F.R, altri fondi | 1.325 | 1.873 | (548) | (29,3%) |
| Passività non correnti | 1.669 | 4.315 | (2.645) | (61,3%) |
| Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob | 70.979 | 77.164 | (6.185) | (8,0%) |
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 19,3 milioni.
L'indebitamento finanziario netto è diminuito di Euro 6,2 milioni, principalmente grazie alla contabilizzazione degli effetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con decorrenza 1° dicembre 2021, che ha comportato lo stralcio del 35% dei debiti finanziari verso Moka Bena, AMCO e Illimity, oltre alla conversione del 14% in Strumenti Finanziari Partecipativi, come meglio dettagliato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Di seguito si riportano i principali dati economici delle società controllate di Bialetti Industrie, espressi in migliaia di euro, utilizzando il tasso di cambio medio del periodo:
| 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| €/000 | Fatturato | Risultato | Risultato | Fatturato | Risultato | Risultato |
| operativo | netto | operativo | netto | |||
| Bialetti Store | 40.070 | 1.214 | (1.666) | 36.561 | (319) | (2.842) |
| Cem Bialetti | 8.743 | 535 | (3.002) | 9.384 | 557 | (1.461) |
| SC Bialetti Stainless Steel | 19.629 | 1.119 | 486 | 15.410 | 875 | 249 |
| Bialetti France | 8.165 | 971 | 975 | 7.287 | 743 | 731 |
| Bialetti Deutschland | 2.943 | 129 | 8 9 | 296 | (84) | (87) |
| Bialetti USA | 5.385 | 671 | 457 | 412 | 6 3 | 6 1 |
| Bialetti Australia | - | (22) | (22) | - | - | - |
| Bialetti Houseware (Ningbo) | 216 | 4 3 | 3 0 | 240 | 102 | 104 |
Si precisa che il fatturato della controllata Cem Bialetti a tassi di cambio costanti è in crescita del 20% circa.
Ad eccezione di quanto commentato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", nell'esercizio 2021 non sono avvenute altre operazioni di carattere non ricorrente, atipiche e/o inusuali.
Bialetti Industrie S.p.A. ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/2001 successivamente rivisto.
In data 4 ottobre 2019, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'aggiornamento del Modello organizzativo ex D.l.gs 231/2001.
E' stata predisposta la "Procedura Whistleblowing di Gruppo", che definisce i canali e le modalità attraverso i quali è possibile segnalare condotte illecite quali violazioni di leggi, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, nonché del Modello e del Codice Etico; sono inoltre stati inseriti nella Parte Generale del Modello i riferimenti a tale Procedura, ed è stata coerentemente aggiornata la Procedura relativa ai flussi informativi verso l'ODV, anch'essa allegata al Modello.
Dal 1° gennaio 2020, i compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza (OdV) esterno, composto dai signori Renato Marro e Roberto Carnesecchi entrambi della società di servizi BDO Italia S.p.A., incaricata dalla Società della funzione di Internal Audit.
L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.
L'assetto organizzativo aziendale rispecchia pienamente gli obiettivi aziendali definiti per i prossimi anni: sviluppo del business caffè, dei canali e-commerce e dei mercati internazionali. Il business del caffè conferma la crescita prospettata e l'assetto produttivo del plant di Coccaglio ha garantito i volumi produttivi per il 2021 e ha previsto interventi sul 2022 per fronteggiare la crescita dei volumi, attraverso l'assunzione di nuovo personale e l'investimento in nuovi macchinari da inserire nella nostra torrefazione. La forte espansione del mercato "on-line" ha visto la creazione di una divisione dedicata, in cui sono state inserite risorse con una forte esperienza e l'avvio di nuovi progetti nell'area. Il mercato internazionale continua la sua crescita sia tramite la gestione di distributori che l'apertura e il consolidamento delle filiali.
Il canale Retail aveva già completato la sua fase di razionalizzazione; nel 2021 continua la strategia di ottimizzazione del canale attraverso aperture mirate, relocation in spazi più in linea con la nostra strategia e il continuo lavoro sull'efficientamento della rete.
Il Chief Financial Officer Alessandro Matteini ha rassegnato le dimissioni con decorrenza 17 settembre 2021 e nel medesimo ruolo è stato assunto il dott. Marco Deotto in data 1° dicembre 2021.
Il Group Chief Operations Officer Stella Chieffo ha rassegnato le dimissioni con decorrenza 6 gennaio 2022 e il nuovo assetto organizzativo ha previsto il riporto delle funzioni R&D e Demand Planning al CEO, mentre le funzioni di Qualità e Industrial sono state assegnate al dott. Marco Vezzoli in veste del suo nuovo ruolo di Group Industrial & Purchasing Director.
| Numero di risorse | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Stagisti | Al 31 dicembre 2021 | |
| Bialetti Industrie S.p.A. | 1 2 | 1 8 | 7 8 | 6 3 | 4 | 175 |
| Bialetti Store Srl | 2 | 8 | 528 | 1 | 0 | 539 |
| Cem Bialetti | 1 | 6 | 1 4 | 5 9 | 0 | 8 0 |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | 0 | 0 | 1 7 | 240 | 0 | 257 |
| Bialetti France Sarl | 0 | 4 | 2 | 0 | 0 | 6 |
| Bialetti Houseware Ningbo | 0 | 0 | 5 | 0 | 0 | 5 |
| Bialetti Gmbh | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| Bialettu USA | 1 | 0 | 3 | 0 | 0 | 4 |
| Numero puntuale di risorse | 1 7 | 3 6 | 648 | 363 | 4 | 1.068 |
| Numero di risorse | ||||||
| Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Stagisti | Al 31 dicembre 2020 | |
| Bialetti Industrie S.p.A. | 1 1 | 1 7 | 7 2 | 6 4 | 4 | 168 |
| Bialetti Store Srl | 2 | 7 | 535 | 1 | 0 | 545 |
| Cem Bialetti | 1 | 6 | 1 4 | 6 1 | 0 | 8 2 |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | 0 | 0 | 1 5 | 239 | 0 | 254 |
| Bialetti France Sarl | 0 | 3 | 3 | 0 | 0 | 6 |
| Bialetti Houseware Ningbo | 0 | 0 | 5 | 0 | 0 | 5 |
| Bialetti Gmbh | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| Bialettu USA | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| Numero puntuale di risorse | 1 6 | 3 3 | 646 | 365 | 4 | 1.064 |
Selezione, formazione e sviluppo
Durante l'esercizio 2021 si è ricorso ad assunzioni dall'esterno per i profili professionali delle seguenti aree:
- ➢ Business Bialetti: personale addetto al canale e-commerce;
- ➢ Business Aeternum: personale Sales per internalizzazione della forza vendita), Marketing, Finance (Controlling, Legal e IT) e mondo Operations (demand, plant, quality e logistics).
Inoltre, sono state selezioniate alcune figure per le filiali estere in Germania, Francia e Stati Uniti ed è stata aperta la filiale australiana con la selezione del Country Manager e della Customer Assistant.
Nel 2021 si è investito molto in attività formative strettamente collegate agli obiettivi di business.
Il personale di plant è stato coinvolto in formazione specifica su certificazioni alimentari ed efficientamento dei processi secondo i principi della Lean Manufacturing.
Sono stati attivati progetti formativi specifici per le divisioni sales del business Bialetti e del business Retail. Entrambi i progetti avevano l'obiettivo di fornire strumenti e strategie in linea con le nuove necessità della negoziazione, totalmente cambiate dal contesto pandemico.
Particolare supporto è stato dato ai dipendenti dei negozi monomarca, sempre in ambito di gestione di un contesto in continua evoluzione.
Tutta la popolazione di sede è stata formata su privacy e cyber security.
Nel mondo Retail sono continuati i progetti di "Dual Coach" con l'obiettivo di accrescere le competenze e le esperienze degli Store Manager. A settembre 2021 è partito anche il progetto IN-Forma Store che prevede la formazione di tutto il personale di rete sulla base di 3 programmi specifici: 1. BEGINNER TRAINING: è l'allenamento completo per lo Store Manager che è appena entrato nel mondo Bialetti Store e dovrà acquisire tutte le competenze sulla Vendita, il Prodotto, l'Analisi dati e le Procedure Operative. 2. REFRESH TRAINING: è l'allenamento mirato a recuperare la 'forma ideale' attraverso un "refresh" delle conoscenze, sia per gli Store Manager sia per i Brand Performer. 3. ADVANCED TRAINING: è l'allenamento avanzato destinato ai Brand Performer che si affacciano ad un potenziale ruolo di Store Manager, volto a dare una Visione più ampia dello store, la definizione dettagliata di obiettivi e strategie e le competenze necessarie alla motivazione e gestione delle risorse.
Organizzazione
I principali interventi organizzativi adottati nell'esercizio 2021 sono riconducibili alla diversa gestione del mondo Operations e all'apertura della filiale australiana.
Il dipartimento Risorse Umane, in collaborazione con Datore di Lavoro, RSPP, RLS e RSU, è stato nuovamente coinvolto nell'aggiornamento continuo del protocollo e di tutte le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro. In seguito, si è continuato il ricorso al lavoro agile e si è mantenuta una comunicazione costante con la popolazione aziendale per diffondere le misure adottate e richiamare al loro rispetto.
BePeople
A dicembre 2021 è stato lanciato un importante progetto in ambito di People Management.
Il progetto nasce da una profonda riflessione dovuta al cambiamento generato dal contesto pandemico che ha visto un forte cambiamento nel modo di concepire il lavoro e il rapporto tra i colleghi. Le analisi e le ricerche esterne hanno confermato che i dipendenti chiedevano fortemente: work life balance e un'atmosfera di lavoro piacevole.
Sul work life balance l'Azienda ha istituzionalizzato lo smart working dal 2022 con 8 giorni mensili e con l'inserimento dell'orario flessibile per la popolazione impiegatizia. Il resto del progetto verrà sviluppato nel corso del 2022 andando a lavorare sui pilastri definiti: Performance, Engagement, Ownership, Passion, Listening e Experience.
I pilastri sono stati definiti ma saranno approfonditi attraverso dei lavori di gruppo che coinvolgeranno tutta la popolazione aziendale.
Relazioni sindacali
Al fine di consolidare e dare ulteriore sviluppo alle relazioni sindacali, l'Azienda ha incontrato periodicamente sia la rappresentanza sindacale unitaria interna e le OO.SS. esterne (con minor frequenza) con l'obiettivo di fornire aggiornamenti sulla situazione aziendale e sulla gestione dell'attività produttiva.
Inoltre, gli incontri con la rappresentanza sindacale interna sono stati intensificati per la condivisione e l'aggiornamento del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro. Per fronteggiare le chiusure degli esercizi commerciali imposte dai DPCM la società Bialetti Store ha usufruito della cassa integrazione in deroga. Bialetti Industrie non ha fatto ricorso a nessun ammortizzatore sociale.
Bialetti Industrie S.p.A. affronta e gestisce le problematiche ambientali e di sicurezza utilizzando una logica di sistema integrato. Promuove lo sviluppo e l'utilizzo dei Sistemi di gestione integrati come elemento fondamentale di prevenzione e miglioramento continuo della gestione, nel rispetto e nel confronto sistematico con il contesto sociale in cui opera.
Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e, in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro, ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una cultura della sicurezza. Si riportano in dettaglio le attività attuate nello stabilimento italiano del Gruppo.
Sito Produttivo di Coccaglio
L'attività dell'Azienda in questi anni dimostra una forte attenzione ai problemi relativi alla tutela del personale interno e dei lavoratori e alla tutela dell'ambiente.
L'Organizzazione ha adeguato il proprio sistema di Qualità secondo i requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la Qualità).
Nei documenti prodotti per il proprio Sistema di gestione, l'Azienda promuove e implementa il proprio impegno allo sviluppo industriale compatibile con la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e la tutela dell'ambiente.
Tutto questo si inserisce in una più ampia visione di sviluppo compatibile che trova il proprio compimento nella realizzazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016.
L'ODV riceve i flussi in continuo aggiornamento e analizza il contenuto.
Sulla base delle segnalazioni ricevute, decide quali controlli attivare, utilizzando tecniche di verifica e relazionando all'organo dirigente.
Stato di fatto sull'ambiente
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa definita all'interno del 'Codice dell'Ambiente' di cui al D.lgs.152/2006.
Tutte le autorizzazioni e le attività relative alle norme che disciplinano gli aspetti ambientali vengono integrate e revisionate nel tempo ad ogni modifica pertinente sostanziale che l'Azienda realizza (ampliamento del ciclo produttivo, revisione di layout aziendale, sostituzione e/o integrazione di impianti industriali, ottimizzazione di fasi di processo ecc.). In particolare, gli aspetti peculiari da considerare riguardano:
Rifiuti
I rifiuti prodotti sono da sempre gestiti secondo i criteri previsti dalla normativa vigente in un'ottica di recupero. Sono mantenuti correttamente i registri e i formulari dei rifiuti ed è compilato annualmente il Modello unico di dichiarazione MUD.
Acque
Per quanto riguarda gli scarichi idrici industriali sono state regolarmente effettuate le richieste agli organi competenti che hanno rilasciato le relative autorizzazioni agli scarichi.
Aria (emissioni in atmosfera)
La ditta è in possesso dell'autorizzazione per le emissioni in atmosfera per quanto riguarda la produzione di caffè tostato e confezionamento delle capsule, nel tempo sono state regolarmente presentate le richieste di annullamento delle prime autorizzazioni, avendo dismesso gli impianti industriali di produzione pentolame.
Regolarmente vengono effettuati controlli preventivi e periodici e la regolare manutenzione degli impianti.
La ditta ha chiesto e ottenuto l'esonero della presentazione della domanda e dei controlli periodici per quanto riguarda le emissioni di idrogeno derivanti dalle operazioni di carica delle batterie dei carrelli elevatori e transpallet elettrici.
Rumore
Ai sensi della normativa vigente (D. Lgs.81/08 capo II e successive integrazioni) è stata realizzata la Valutazione di Impatto acustico dell'unità produttiva e in tutti i locali del sito industriale. Nell'anno 2020 è stato aggiornato il documento in relazione alle modifiche di lay-out aziendale conseguenti all'inserimento di una nuova linea di confezionamento capsule caffè, rispettando tutti i limiti previsti dalla normativa.
Protezione del suolo
Per quanto concerne la protezione del suolo, l'attività produttiva non presenta impatti significativi in quanto il ciclo produttivo non vede l'impiego di sostanze pericolose né lavorazioni ad alto impatto.
Peraltro, il monitoraggio continuo attivato dall'Azienda sui propri processi consente un controllo effettivo dell'efficienza dei propri impianti.
Risorse energetiche
La ditta esegue regolare verifica dello stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici. Inoltre, si stanno effettuando studi e approfondimenti per il contenimento dell'uso di gas metano sugli impianti di abbattimento fumi (postcombustore termico) che consente una riduzione delle emissioni inquinanti e un risparmio energetico.
Si ricorda che a fine 2018 sono stati sostituiti tutti i corpi illuminanti dell'impianto d'illuminazione industriale, con nuove tecnologie a led, consentendo con ciò il raggiungimento di un risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra.
L'azienda dal mese di ottobre 2020 ha attivato la piattaforma EDM che consente la misurazione dei consumi elettrici e gas, per i reparti produttivi, servizi generali e i magazzini, con i risultati immediati.
Stato di fatto sulla tutela della sicurezza e salute
Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa di cui al D.lgs.81/2008 – 106/2009 e successive integrazioni e modifiche.
In particolare, l'Azienda ha provveduto in tal senso a rispondere alle disposizioni e prescrizioni normative vigenti e a mantenere aggiornata la propria attività di analisi e valutazione dei rischi, di programmazione delle Misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale, di attuazione di un Piano di miglioramento continuo che agisce sia sullo stato di sicurezza ed efficienza degli impianti e delle attrezzature, sia sull'organizzazione del lavoro.
Tutti i lavoratori interessati vengono di volta in volta coinvolti nell'attività di analisi e valutazione delle problematiche considerate, nell'attività di informazione, formazione e addestramento.
In particolare, si fornisce di seguito una sintetica elencazione delle attività svolte in materia di igiene ambientale, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.
Documento della Valutazione dei Rischi
L'Azienda ha realizzato, adottato e integrato il Documento della Valutazione dei Rischi (DVR), i cui contenuti sono stati verificati con il coinvolgimento dei lavoratori ai diversi livelli (dirigenti, preposti, lavoratori).
Il DVR viene aggiornato in continuo e costituisce il riferimento principale per tutta l'attività aziendale svolta in materia di tutela della sicurezza e della salute in ambiente di lavoro, l'ultimo aggiornamento risale al mese di settembre 2021.
Il Documento di valutazione dei rischi è stato predisposto ai sensi dell'art.28, comma 2 del D.lgs. 81/2008 s.m.i..
La valutazione dei rischi aziendali viene modificata e integrata da parte del servizio prevenzione e protezione in collaborazione con i vari referenti aziendali e responsabili di reparto secondo quanto rilevato durante l'attività di valutazione dei rischi specifici e di analisi dei rischi per mansione per i gruppi omogenei di lavoratori.
Il Documento viene rielaborato in occasione di modifiche significative del processo lavorativo ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Le verifiche e/o gli aggiornamenti del DVR sono altresì effettuati a seguito dell'attuazione delle misure programmatiche e/o al riscontro di nuove/ulteriori situazioni di rischio oggetto di valutazione.
Ai sensi dell'art.35 del D.lgs.81/08, il DVR è sottoposto all'esame dei partecipanti alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi.
Valutazione del rischio dovuto alla movimentazione manuale dei carichi e sforzi dovuti a movimenti ripetitivi.
Con questo studio si è voluto verificare l'effettiva esposizione al rischio derivante da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori e derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi per i propri addetti. A tal fine sono stati da tempo attuati interventi per migliorare la situazione della movimentazione dei carichi all'interno dell'unità.
Valutazione del rischio chimico e cancerogeno
La valutazione del rischio chimico e cancerogeno è regolarmente effettuata.
Dispositivi di Protezione Individuale
È stato effettuato uno studio approfondito per individuare i dispositivi di protezione individuale da utilizzare nelle varie mansioni. Di cui si riportano le conclusioni generali.
Viene ribadito che l'acquisto deve essere effettuato pretendendo che le indicazioni sopra riportate siano richieste dal datore di lavoro verso il venditore o fornitore.
Acquisti incauti portano direttamente la responsabilità al datore di lavoro.
Valutazione del rischio incendio
La valutazione Rischio Incendio è regolarmente effettuata, sono stati analizzati gli ambienti dell'intera unità produttiva al fine di individuare la presenza di materiali infiammabili, sorgenti di innesco, aree altamente a rischio ed in generale i presidi antincendio, i percorsi di evacuazione e le caratteristiche della struttura.
In seguito, sono state apportate migliorie agli ambienti di lavoro (posizionamento di segnaletica, individuazione dei percorsi di emergenza, ecc.) e attivate procedure per il mantenimento in efficienza dei presidi antincendio e dei percorsi di evacuazione. A tal fine è stato implementato un registro dei controlli periodici.
In base ai risultati della valutazione rischio incendio sono state nominate le squadre di pronto soccorso e antincendio e regolarmente formate.
Gestione delle emergenze
La Bialetti Industrie è dotata del piano di evacuazione e fuga dell'azienda, ha attivato in seguito procedure di emergenza e di evacuazione.
Il personale della Bialetti è stato informato/formato rispetto alle procedure antincendio, al comportamento da seguire in caso di emergenza ed all'organigramma delle emergenze. Periodicamente vengono effettuate prove di evacuazione. Certificati di prevenzione Incendi.
La Bialetti ha regolarmente presentato domanda per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi definitivo, seguendo la normale procedura, relativo all'intera unità produttiva riunendo tutte le pratiche realizzate, in corrispondenza degli ampliamenti e delle modifiche, nel corso degli anni.
Nel 2021 sono state aggiornate le certificazioni di prevenzione incendio con il rinnovo del precedente CPI e con la SCIA della nuova attività reparto magazzino e caffè.
Conclusioni
Il Datore di Lavoro in collaborazione con il Servizio di prevenzione e protezione interno e con i consulenti esterni ha predisposto la revisione al documento di valutazione dei rischi (DVR) in cui sono stati considerati tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato, quelli per le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché i rischi connessi alle differenze di genere, età e provenienza, come da art. 28 c. 1, D.lgs. 81/08). Copia del Documento è disponibile presso la sede.
Bialetti, in linea con le "best practice" di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.
Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.
Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.
Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".
Relativamente alla gestione della funzione di Internal Audit la società ha affidato un mandato triennale 2020-2022 alla società Bdo, secondo una logica risk – based in linea con quanto previsto dal codice di Autodisciplina delle società quotate e in coerenza con gli Standard dell'International Professional Practices Framework.
L'obiettivo del Piano di Audit è di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del "sistema dei controlli interni" con particolare riferimento ai processi aziendali in base alle risultanze del Risk Assessment effettuato.
I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico – inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione – nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.
Il perdurare della pandemia da Covid 19 continua ad impattare le condizioni di mercato; il Gruppo, tuttavia, tiene monitorata la situazione ed ha messo in atto le strategie atte a compensare le eventuali chiusure dei punti vendita dislocati sul territorio, tra le quali si ricorda in particolare il potenziamento del canale e-commerce e degli accordi con Amazon e Alibaba, previsti dal Nuovo Piano.
Alla debolezza delle condizioni di partenza dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, si è aggiunto un generale deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie che si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.
Il Governo italiano, con il fine di contrastare l'evento pandemico e per mettere in atto una serie di provvedimenti economici, ha emanato diversi decreti sia nella forma di D.L. sia nella forma del D.P.C.M.. Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti Paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata. Tuttavia, nelle ultime settimane la pandemia ha dato segni di rallentamento, permettendo al Governo italiano di allentare alcune misure di contenimento. Il prossimo futuro rimane condizionato dall'incertezza, specialmente guardando all'ultima parte del 2022.
Nel mese di febbraio 2022, il mondo intero ha potuto osservare l'escalation della criticità dei rapporti tra Russia e Ucraina, che ha portato allo scoppio di un conflitto militare in Europa. Le diplomazie sono al lavoro per trovare delle soluzioni di compromesso tra le parti; al di là delle atrocità che accompagnano ogni conflitto, purtroppo i primi segnali negativi hanno già impattato l'economia mondiale. Hanno subito un incremento significativo i prezzi di beni primari, tanto della catena alimentare quanto di quella energetica. L'incertezza di quanti e quali riflessi tutto ciò avrà sull'economia mondiale è ad oggi estremamente elevata.
Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.
Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.
Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli
Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti nell'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;
all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.
In particolare, il Gruppo Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Organizzazione e Processi
Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. È quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.
Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.
Rischi connessi al management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
I rischi finanziari (raggruppati per tipologia) sono i seguenti
Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:
- rischio di valuta
- rischio di tasso di interesse
- rischio di credito
- rischio di prezzo
- rischio di liquidità.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:
-
foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
-
foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.
Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in Romania, negli USA e in Australia. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.
In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.
Il rischio di cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta.
Le repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischio di tasso di interesse
In merito ai due prestiti obbligazionari emessi denominati rispettivamente "Prestito Obbligazionario Sculptor" e "Prestito Obbligazionario Illimity", gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.
Sui debiti chirografari nei confronti dei soggetti AMCO, Illimity e Moka Bean pari a nominali Euro 37,5 milioni, si segnala che, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine del semestre successivo alla chiusura di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.
Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
Rischio credito
Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.
Rischio prezzo
Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.
Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli. Per calmierare l'attuale rischio di incremento del costo delle materie prime, il Gruppo ha attuato una politica di incremento dei prezzi di vendita a far data dal 1° gennaio 2022.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale la Capogruppo Bialetti Industrie Spa ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che – come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. L'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione decorre dal 1° dicembre 2021, data in cui la Società ha emesso un nuovo prestito obbligazionario di Euro 10 milioni sottoscritto da Illimity Bank. Nonostante la recente iniezione di Nuova Finanza, il Gruppo pone sempre la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.
Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2021 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) l'ottenimento di sconti rilevanti dai landlord dei negozi, (iii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.

La Società, nel corso del 2018, si è trovata ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale. In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ai sensi dell'art. 182bis L.F., siglato in data 27 febbraio 2019, omologato in data 11 aprile 2019 e la cui efficacia decorreva dal 28 maggio 2019.
L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte dal Governo, a partire dall'8 marzo 2020, per contenerne gli effetti, hanno provocato pesanti impatti sul business del Gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020. Si evidenzia che il mancato rispetto di tale covenant non ha avuto alcun impatto sulla Società e sul Gruppo in quanto già nel corso del primo trimestre 2020 il management aveva iniziato a dialogare con i creditori finanziari al fine di condividere un nuovo percorso che tenesse in considerazione il nuovo scenario venutosi imprevedibilmente a creare per effetto del diffondersi della pandemia da Covid-19.
Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.
Il Nuovo Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società del 16 luglio 2021, le cui linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020. Di seguito si evidenziano i principali highlights:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni.
Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.
Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando la fattibilità del Nuovo Piano e l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come infra definito).
Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel punto 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", cui si rimanda.
Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:
- ➢ sottoscrizione, da parte di Illimity, del Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza sono in linea con il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
- ➢ il rafforzamento patrimoniale realizzato attraverso:
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa nominali Euro 28,1 milioni);
- stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,9 milioni) dei Crediti Banche;
- mantenimento del 51% (circa Euro 14,4 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
- stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
- mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
- ➢ la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
- mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
- stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,5 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
- conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- ➢ una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti").
Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Nuovo Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato (i) alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi, dell'indebitamento finanziario esistente ovvero (ii) al rifinanziamento dello stesso.
Come di prassi e in linea con l'Accordo di Ristrutturazione 2019, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenant finanziari, calcolati su base consolidata (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022. Si specifica che al 31 dicembre 2021 i covenants previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano rispettati.
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla altresì clausole di c.d. events of default e di altre normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.
In data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182-bis Legge Fallimentare.
Il Tribunale, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione").
In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10,8 milioni;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di accordi finalizzati a dare attuazione alle modifiche delle terms & conditions del prestito obbligazionario non convertibile "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"); si segnala la modifica della scadenza dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024;
- ➢ il conferimento della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding S.r.l. ("Bialetti Holding") nella Società a Bialetti Investimenti S.p.A. ("Bialetti Investimenti"), ad integrale sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale da quest'ultima deliberato in data 26 novembre 2021;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti per deliberare, inter alia, sull'ampliamento del numero dei componenti il consiglio di amministrazione.
L'insieme delle operazioni sopra descritte ha portato a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi Euro 28,2 milioni. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, ammonta a circa Euro 22,5 milioni.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha consuntivato (tra parentesi le variazioni rispetto all'esercizio precedente):
- ➢ un fatturato pari a Euro 147,3 milioni (+17,4%)
- ➢ un EBITDA normalizzato pari a Euro 16,3 milioni (+21,8%)
- ➢ un utile d'esercizio di Euro 5,8 milioni (+16,2 milioni)
- ➢ una posizione finanziaria netta negativa di Euro 105,2 milioni (in decremento di Euro 10,6 milioni).
Tali positivi risultati sono dovuti sia ad un buon andamento di business, che ha guidato le crescite di fatturato ed EBITDA, sia all'impatto derivante dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che ha impattato positivamente l'utile d'esercizio per Euro 16,4 milioni e la posizione finanziaria netta per Euro 22,5 milioni.
Negli ultimi mesi il quadro macroeconomico è mutato sensibilmente; i prezzi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti hanno subito forti aumenti, al punto da mettere a rischio la ripresa economica in corso a livello globale. Il management si è attivato analizzando nel dettaglio la situazione, costruendo scenari futuri e intervenendo nella gestione aziendale implementando i correttivi necessari a garantire – nella sostanza – la stabilità di quanto previsto nel Nuovo Piano. Più in particolare: (i) sono state valutate e messe in atto politiche di revisione dei prezzi di vendita su tutte le categorie merceologiche, utilizzando strumenti di sensitivity della domanda per riflettere potenziali cali dei volumi; (ii) sono stati riflessi negli scenari previsionali del 2022 i più recenti trend di costo sulle principali materie prime e sull'energia; (iii) sono stati costruiti scenari di risk assesment in merito all'andamento dei tassi di cambio; (iv) più in generale, sono stati valutati differenti scenari di spesa nelle aree discrezionali del conto economico; (v) è stato aggiornato il profilo finanziario atteso, riflettendo le dinamiche di cui sopra e includendo le opportune revisioni dei flussi di cassa. Il quadro complessivo è in continuo mutamento; il Gruppo possiede gli strumenti d'analisi per intervenire prontamente.
In ragione degli eventi e delle circostanze esposte, gli Amministratori ritengono che le rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale evidenziate in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020 risultino oggi superate, fatta eccezione per:
- ➢ la capacità della Società e del Gruppo di raggiungere gli obiettivi del Nuovo Piano e di rispettare i covenant finanziari definiti nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- ➢ il perfezionamento della procedura di Dismissione Bialetti che consenta il rimborso dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero il rifinanziamento del medesimo.
Fermo restando quanto precede, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo potranno continuare la loro operatività in un futuro prevedibile. Pertanto, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
| (in migliaia di Euro) | Risultato d'esercizio | Patrimonio netto al | Risultato d'esercizio | Patrimonio netto al |
|---|---|---|---|---|
| al 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2020 | al 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2021 | |
| Bialetti Industrie | (7.150) | 4.356 | 6.483 | 16.993 |
| Storno del valore di carico delle partecipazioni in società controllate consolidate |
- | (35.563) | 2.259 | (37.312) |
| Risultato controllate e rettifiche di preconsolidamento Avviamenti |
(3.372) - |
1.781 1.317 |
(2.767) | 4.561 788 |
| Eliminazione utili infragruppo inclusi nelle giacenze di magazzino Quota di terzi |
56 - |
(211) - |
(214) 0 |
(543) - |
| Gruppo Bialetti Industrie | (10.466) | (28.320) | 5.761 | (15.512) |
| Il Gruppo al 31 dicembre 2021 è partecipato direttamente da Bialetti Investimenti, che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie; in data 11 novembre 2021 Bialetti Holding ha trasferito il 100% della partecipazione in Bialetti Industrie alla società Bialetti Investimenti, di cui è proprietaria al 100%, in forza di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Bialetti Holding è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie. |
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| Il Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2021 ha approvato la nuova Procedura Operazioni con Parti Correlate al fine di recepire le modifiche al Regolamento Consob n. 17221/2010 apportate dalla Delibera Consob n. 21624 del 20 dicembre 2020, ed entrate in vigore in data 1° luglio 2021. La nuova procedura ha sostituito le precedenti versioni adottate dal Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 e redatte ai sensi di |
Il Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2021 ha approvato la nuova Procedura Operazioni con Parti Correlate al fine di recepire le modifiche al Regolamento Consob n. 17221/2010 apportate dalla Delibera Consob n. 21624 del 20 dicembre 2020, ed entrate in vigore in data 1° luglio 2021. La nuova procedura ha sostituito le precedenti versioni adottate dal Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 e redatte ai sensi di quanto disposto dalla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate". La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.
Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:
- ➢ la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
- ➢ le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
- ➢ le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.
Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020:
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Crediti ed altre attività |
Debiti commerciali ed altre passività |
Crediti ed altre attività | Debiti commerciali ed altre passività |
| Bialetti Holding srl Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto |
- - |
3.083 - |
- 5 0 |
1.973 - |
| Totale | - | 3.083 | 5 0 | 1.973 |
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |||
| (in migliaia di Euro) | Ricavi | Costi | Ricavi | Costi |
| Bialetti Holding srl Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto |
- - |
2.847 548 |
- - |
2.944 534 |
Rapporti con Bialetti Holding
Bialetti Industrie aveva sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) era stata prorogata al 31 dicembre 2029.
Tenuto conto della situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore di Bialetti Holding. La Società ha definito un accordo per il pagamento dei canoni di locazione scaduti al 31 dicembre 2021, che prevede il rimborso del debito scaduto entro il 31 dicembre 2022.
Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.
Si informa che in data 15 febbraio 2022 il suddetto contratto di locazione è stato annullato e sostituito da un nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, per lo stesso fabbricato ma per un canone inferiore come da andamento del mercato immobiliare della zona. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
Le voci di costo e debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento ai compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie e Bialetti Store.
Il sistema di Corporate Governance di Bialetti Industrie è aderente alle indicazioni contenute nel Nuovo Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 e adottato Borsa Italiana S.p.A.. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che descrive in linea generale il sistema adottato da Bialetti ed informa in merito agli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, comprese le principali pratiche di governance applicate, le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti, contestualmente all'approvazione del presente documento, approva la Relazione annuale sulla Corporate Governance, che costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla Gestione e nella quale viene fornita l'informativa sui propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 –bis nonché dei principi di governance suggeriti dal Nuovo Codice di Corporate Governance. La Relazione di Corporate Governance è stata inserita nell'Allegato 2 del presente documento. La stessa può essere consultata nella sezione Investor Relations del sito www.bialetti.com, sezione "Corporate Governance" sottosezione "Corporate Governance".
La Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Bialetti e può essere consultata sul sito www.bialetti.com sezione "Corporate Governance" sottosezione "Relazione sulla remunerazione".
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021 redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, che verrà pubblicata congiuntamente a quest'ultima e sarà resa disponibile sul sito internet www.bialetti.com, sezione Sostenibilità.

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:
a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.
La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:
Bialetti Industrie S.p.A.
(dati in migliaia di Euro)
Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 3.212 | 4.160 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 23.053 | 21.764 |
| D=A+B+C | Liquidità | 26.265 | 25.924 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte | |||
| E | corrente del debito finanziario non corrente) | 3.079 | 3.175 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 5.702 | 86.912 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 8.781 | 90.088 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | (17.484) | 64.163 |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 39.169 | 13.000 |
| J | Strumenti di debito (incluso rateo interessi) | 49.293 | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 88.462 | 13.000 |
| M = H+L | Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) | 70.979 | 77.164 |
| C bis | Altre attività finanziarie non correnti | 829 | 826 |
| N=M - C bis | Indebitamento finanziario netto | 70.149 | 76.337 |
(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382-1138.
L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include le Altre attività finanziarie non correnti (C bis) e quindi risulta pari a Euro 70.979 migliaia al 31 dicembre 2021 e a Euro 77.164 migliaia al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a 70,1 milioni di Euro, rispetto a 76,3 milioni di Euro.
Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l., Cem Bialetti A.S., SC Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a.r.l., Bialetti Deutschland, Bialetti Usa in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.
Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Altre attività finanziarie correnti di cui alla tabella precedente.
Gruppo Bialetti
(dati in migliaia di Euro)
Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
| Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 11.001 | 11.001 | 11.575 | 11.575 |
| B C |
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide Altre attività finanziarie correnti |
- 111 |
- 111 |
- | - |
| D=A+B+C | Liquidità | 11.112 | 11.112 | - 11.575 |
- 11.575 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
4.646 | 4.646 | 4.894 | 4.894 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 8.050 | 1.568 | 91.447 | 107.362 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 12.696 | 6.214 | 96.341 | 112.256 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | 1.584 | (4.898) | 84.766 | 100.681 |
| Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti | |||||
| I | di debito) | 59.499 | 37.765 | 35.981 | 896 |
| J | Strumenti di debito (incluso rateo interessi) | 49.293 | 51.784 | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 108.792 | 89.549 | 35.981 | 896 |
| M = H+L | Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) | 110.376 | 84.651 | 120.747 | 101.576 |
| C bis | Altre attività finanziarie non correnti | 5.211 | 5.211 | 4.965 | 4.965 |
| N=M - C bis | Indebitamento finanziario netto | 105.165 | 79.440 | 115.782 | 96.612 |
* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato). (1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382-1138.
L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include le Altre attività finanziarie non correnti (C bis) e quindi risulta pari a Euro 110.376 migliaia al 31 dicembre 2021 e a Euro 120.747 migliaia al 31 dicembre 2020.
L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 105,2 milioni di Euro rispetto ad Euro 115,8 milioni al 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" pari a Euro 5,2 milioni principalmente versati dalla controllata Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.
In coerenza con le riclassificazioni operate nel bilancio consolidato 2020 e nel bilancio d'esercizio 2020 approvati dal consiglio di amministrazione del 29 luglio 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari a tale data, sono stati indicati interamente a breve termine, nelle more che il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto in data 19 luglio 2021 con i creditori finanziari della Società divenisse pienamente efficace (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"). Come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", si ricorda che (i) il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato il Nuovo Accordo di Ristrutturazione con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021; (ii) in data 1° dicembre 2021 è stata data esecuzione a tale Accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie. In particolare, gli impatti sull'indebitamento finanziario si riferiscono a (i) l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile senior sottoscritto da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity") pari a Euro 9,6 milioni (nominali Euro 10 milioni); (ii) il parziale stralcio di taluni debiti finanziari per Euro 15,5 milioni (nominali Euro 20,1 milioni); (iii) la modifica della scadenza dei debiti oggetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024 dei suddetti debiti finanziari che ha comportato un adeguamento del loro fair value per Euro 0,9
milioni; (iv) e la parziale conversione di taluni debiti finanziari in strumenti finanziari partecipativi a equity per Euro 6,1 milioni (nominali Euro 8 milioni).
b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo Bialetti ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del Gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).
Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 31 dicembre 2021 per un importo aggregato di Gruppo pari a Euro 11,1 milioni (10,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
Con riferimento alle iniziative dei creditori rispetto ai debiti scaduti sopra indicati, si segnala che, alla data del 31 dicembre 2021, risultavano pendenti nei confronti delle società del Gruppo:
- tre ingiunzioni di pagamento per l'importo di Euro 15,8 migliaia, di Euro 25,8 migliaia e di Euro 43,9 migliaia, tutte oggetto di opposizione nei termini;
- due citazioni in giudizio, delle quali una per l'importo di Euro 15,3 migliaia e già oggetto di tempestiva e rituale costituzione; l'altra, dell'importo di Euro 132,8 migliaia e già parzialmente pagata per Euro 31,4 migliaia, oggetto di costituzione nei termini per ritenuta parziale infondatezza delle pretese avanzate dalla controparte.
Alla data di redazione del presente documento tali procedimenti nei confronti delle società del Gruppo sono ancora pendenti.
Non si segnalano sospensioni dei rapporti di fornitura tali da pregiudicare l'ordinario svolgimento dell'attività del Gruppo.
Si segnala che al 28 febbraio 2022 risultano pagati tutti i creditori non aderenti al Nuovo Accordo di Ristrutturazione nei termini concordati.
Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.
Relativamente a Bialetti Industrie si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 4,3 milioni. In particolare:
- in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,7 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza
dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,4 milioni;
- in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,6 milioni;
- in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 1,2 milioni.
- per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18 gennaio 2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020. In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,3 milioni.
Relativamente a Bialetti Store si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 2,4 milioni. In particolare:
- in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,5 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- in data 07 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,8 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 giugno 2025. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,7 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
- per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila, ritenute dipendenti per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020.
In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo alla sola iva di febbraio 2020 al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 0,1 milioni.
- per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha inteso beneficiare di questa rateizzazione. Il debito risulta interamente versato al 31 dicembre 2021.
c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.
Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le imprese controllate, collegate e controllanti sono dettagliate nel paragrafo "Rapporti infragruppo e operazioni con parti correlate" a cui si rinvia integralmente.
d) Rispetto dei covenants finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.
Gli accordi di ristrutturazione sottoscritti da Bialetti Industrie ed illustrati nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" prevedono covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.
Sulla base dei dati al 31 dicembre 2021, i covenants previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano rispettati.
e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti e linee guida del nuovo piano.
Relativamente ai dettagli relativi a quanto sopra si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" al sottoparagrafo "Il Nuovo Piano e il Nuovo Accordo di Ristrutturazione".
I risultati dell'esercizio 2021 sono in linea al Nuovo Piano in termini di redditività, anche se si rileva una diminuzione dei ricavi netti di vendita per effetto del close down dei negozi avvenuto nel primo trimestre. Rispetto all'esercizio 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.
Seppur all'interno di un contesto macroeconomico soggetto ad alta volatilità, in particolare per quanto riguarda i costi di approvvigionamento delle materie prime e le forniture legate all'energia, le evidenze gestionali dei primi due mesi del 2022 mostrano segnali incoraggianti per quanto riguarda l'andamento del fatturato e della redditività, in linea con gli obiettivi strategici dell'azienda.
In data 14 gennaio 2022 si è riunita l'Assemblea degli Azionisti di Bialetti Industrie; in tale sede l'assemblea ha deliberato, in sede ordinaria, di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio di Amministrazione, nominando Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni quali Amministratori della Società, in forza di quanto previsto dal Nuovo Patto Parasociale. I Consiglieri neoeletti resteranno in carica, unitamente agli altri consiglieri, sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
In sede straordinaria, nella medesima adunanza, l'Assemblea ha approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2446 cod. civ. di copertura integrale delle perdite maturate al 30 settembre 2021 pari a complessivi Euro 24.134.833, mediante (i) integrale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni di Euro 13.721.663 e (ii) riduzione del capitale sociale di Euro 10.413.170, modificando conseguentemente l'art. 5 dello Statuto Sociale. In seguito a tale operazione il capitale sociale è pari a Euro 1.041.628,00.
In data 14 gennaio 2022 si è successivamente riunito il Consiglio di Amministrazione e in esecuzione del Nuovo Patto Parasociale ha deliberato la costituzione del Comitato Esecutivo composto da Egidio Cozzi (Presidente), Pierfranco Di Gioia e
Marco Ghiringhelli. Nella medesima adunanza il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ratificato la dimissione del consigliere Carlo Francesco Frau e ha conseguentemente:
- ➢ deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., di Paola Petrone quale Amministratore di Bialetti Industrie;
- ➢ integrato i Comitati interni (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Organi sociali alla data del 18 marzo 2022").
Infine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, la nomina del Goup Chief Financial Officer, Dott. Marco Deotto, al ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19 dello statuto sociale, con effetto dal 15 gennaio 2022. Il dott. Deotto è stato altresì nominato Investor Relator.
In data 15 febbraio 2022 è stato sottoscritto il nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, nella quale quest'ultima è locatore della sede operativa e amministrativa di Coccaglio; tale contratto ha sostituito il precedente contratto di locazione e ha comportato la riduzione del canone in base all'andamento del mercato immobiliare. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Si segnala che al 28 febbraio 2022 risultano pagati tutti i creditori non aderenti al Nuovo Accordo di Ristrutturazione nei termini concordati.
In data 1° marzo 2022 si è concluso il processo di internalizzazione dell'e-commerce, precedentemente gestito da terze parti tramite conto vendita. Ad oggi la proprietà del sito rimane in capo a Bialetti Industrie mentre le vendite ai clienti finali sono gestite da Bialetti Store.
Seppur all'interno di un contesto macroeconomico soggetto ad alta volatilità, in particolare per quanto riguarda i costi di approvvigionamento delle materie prime e le forniture legate all'energia, le evidenze gestionali dei primi due mesi del 2022 mostrano segnali incoraggianti per quanto riguarda l'andamento del fatturato e della redditività, in linea con gli obiettivi strategici dell'azienda.
Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti che verrà convocata, di approvare il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 6.482.524,37.
Visto quanto sopra il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti di rinviare a nuovo il risultato dell'esercizio, mediante attribuzione del risultato alla riserva "Risultato a nuovo esercizi precedenti".
Coccaglio, 18 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

GRUPPO BIALETTI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

| Note | Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | ||
| ATTIVITÀ | ||||
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 1 | 22.478 | 24.415 | |
| Attività immateriali | 1 2 | 8.127 | 9.421 | |
| Diritti d'uso | 1 3 | 33.496 | 37.609 | |
| Attività per imposte differite | 1 4 | 4.781 | 5.306 | |
| Crediti ed altre attività non correnti | 1 5 | 5.693 | 5.452 | |
| Totale attività non correnti | 74.575 | 82.203 | ||
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 1 6 | 40.865 | 30.632 | |
| Crediti verso clienti | 1 7 | 25.490 | 24.876 | |
| Crediti tributari | 1 8 | 2.264 | 1.136 | |
| Imposte correnti | 1 8 | 173 | 2 | |
| Crediti ed altre attività correnti | 1 9 | 3.550 | 3.120 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2 0 | 11.001 | 11.575 | |
| Totale attività correnti | 83.343 | 71.341 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 157.918 | 153.544 | ||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||||
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale sociale | 11.357 | 11.357 | ||
| Riserve | (5.611) | 464 | ||
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145 | - | ||
| Risultati portati a nuovo | (27.403) | (40.141) | ||
| Patrimonio netto del gruppo | (15.512) | (28.320) | ||
| Patrimonio netto di terzi | - | - | ||
| Totale patrimonio netto | 2 1 | (15.512) | (28.320) | |
| Passività non correnti | ||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 2 2 | 108.792 | 35.981 | |
| Benefici a dipendenti | 2 3 | 5.058 | 5.507 | |
| Fondi rischi | 2 4 | 115 | 153 | |
| Passività per imposte differite | 1 4 | - | 3 | |
| Altre passività | 2 5 | 2.828 | 6.670 | |
| Totale passività non correnti | 116.793 | 48.314 | ||
| Passività correnti | ||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 2 2 | 12.696 | 96.342 | |
| Debiti commerciali | 2 6 | 31.152 | 25.089 | |
| Imposte correnti | 2 7 | 2.372 | 1.001 | |
| Fondi rischi | 2 4 | 295 | 779 | |
| Altre passività | 2 8 | 10.122 | 10.339 | |
| Totale passività correnti | 56.637 | 133.550 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 157.918 | 153.544 |
| Note | Periodi | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
| Ricavi | 2 9 | 147.252 | 125.473 |
| Altri proventi | 3 0 | 2.466 | 3.692 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti in | 6.182 | (4.394) | |
| lavorazione, semilavorati e finiti | |||
| Costi per materie prime, materiali di consumo e merci |
3 1 | (56.124) | (43.766) |
| Costi per servizi | 3 2 | (44.902) | (27.519) |
| Costi per il personale | 3 3 | (29.216) | (26.540) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 3 4 | (14.356) | (15.464) |
| Altri costi operativi | 3 5 | (1.425) | (1.750) |
| Perdita per riduzione di valore di crediti | 3 6 | (267) | (1.471) |
| commerciali e altre attività correnti e non correnti | |||
| Risultato operativo | 9.610 | 8.260 | |
| Proventi finanziari | 3 7 | 17.418 | 5 |
| Oneri finanziari | 3 7 | (20.119) | (18.949) |
| Utile/(Perdita) netto prima delle imposte | 6.909 | (10.684) | |
| Imposte | 3 8 | (1.149) | 218 |
| Utile/(Perdita) netto | 5.760 | (10.466) | |
| Utile netto per azione (in Euro) - Base e diluito | 0,037 | (0,068) | |
| Periodi | |||
| (Migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
| Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo Numero di azioni (*) Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito |
3 9 | 5.760 154.782.936 0,037 |
(10.466) 154.782.936 (0,068) |
| Note | Periodi | ||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
| Utile/(Perdita) netto | 5.760 | (10.466) | |
| Componenti che non saranno riclassificate | |||
| nell'utile/(perdita) dell'esercizio: | |||
| - Effetto IAS 19 | 2 3 | 2 9 | (37) |
| Componenti che saranno riclassificate | |||
| nell'utile/(perdita) dell'esercizio: | |||
| - Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei | 909 | ||
| bilanci di imprese estere | (142) | ||
| Totale Utile/(Perdita) Complessivo | 6.698 | (10.645) |
| Periodi chiusi al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Note | 2021 | 2020 |
| Risultato netto prima delle imposte | 6.909 | (10.684) | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 11, 12, 13 | 14.318 | 15.464 |
| Accantonamento a fondo svalutazione crediti | 1 7 | 340 | 558 |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti | 1 7 | (1.597) | (2.441) |
| Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi | 2 4 | 8 8 | 1 9 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni | 11, 12, 13 | 190 | 3 0 |
| Accantonamento a fondo svalutazione magazzino | 1 6 | 2.186 | 1.392 |
| Utilizzo fondo svalutazione magazzino | 1 6 | (3.243) | (1.836) |
| Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 | 2 2 | (17.233) | 0 |
| Oneri finanziari netti | 3 7 | 15.970 | 16.589 |
| (Utili)/Perdite su cambi | 3 7 | 3.964 | 2.387 |
| Accantonamento TFR e benefici a dipendenti | 2 3 | 912 | 1.153 |
| Variazione del capitale d'esercizio | |||
| Rimanenze finali | 1 6 | (9.177) | 2.862 |
| Crediti commerciali | 1 7 | 428 | 6.158 |
| Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti | 15, 19 | (671) | 187 |
| Altre attività ed attività per imposte | 14, 18 | (774) | 780 |
| Debiti commerciali | 2 6 | 6.034 | 1.287 |
| Debiti per imposte differite e per debiti tributari | 14, 27 | 219 | (2.099) |
| Altre passività | 25, 28 | (4.059) | (3.246) |
| Interessi pagati | (13.138) | 0 | |
| (Perdite)/utili su cambi realizzati | (279) | (173) | |
| Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR | 2 3 | (1.272) | (526) |
| Fondi per rischi | 2 4 | (610) | (108) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio | (494) | 27.753 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 1 1 | (4.965) | (5.920) |
| Dismissioni di immobilizzazioni materiali | 1 1 | 587 | 1.094 |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 1 2 | (372) | (482) |
| Dismissioni di immobilizzazioni immateriali | 1 2 | 4 8 | |
| Variazioni dei diritti d'uso | 1 3 | (19) | |
| (3.466) | (3.094) | ||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento | (8.168) | (8.422) | |
| Rimborsi di finanziamenti a breve termine | 2 2 | (247) | (7.327) |
| Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine | 2 2 | (90) | (90) |
| Emissione Prestito Obbligazionario Senior | 2 2 | 10.000 | 0 |
| Rimborso di debiti verso società di leasing | 2 2 | (3.632) | (4.216) |
| Variazione riserve di conversione | 2 1 | 2.063 | (1.782) |
| Alre variazioni di riserve | 2 1 | (34) | 0 |
| Riserve utili/perdite attuariali | 2 1 | 2 9 | (37) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria | 8.088 | (13.452) | |
| Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo | (574) | 5.878 | |
| Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo | 11.575 | 5.697 | |
| Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | |
| Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo | 11.001 | 11.575 | |
| Disponibilità liquide vincolate a fine periodo | 0 | 0 | |
| Disponibilità liquide a fine periodo | 11.001 | 11.575 | |
| (migliaia di Euro) | Note | Capitale sociale | Riserve azioni proprie |
Riserve di traduzione |
Altre Riserve | Strumenti finanziari partecipativi |
Risultati portati a nuovo |
Patrimonio netto del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore finale al 31 dicembre 2020 | 2 1 | 11.455 | (98) | (3.147) | 13.301 | - | (49.830) | (28.320) | (28.320) - |
|
| Destinazione risultato 2020 | - | - | - | (16.695) | 16.695 | - | - - |
|||
| Emissione strumenti finanziari partecipativi | 6.145 | 6.145 | 6.145 | |||||||
| Altre variazioni | - | - | - | (6) | (29) | (35) | (35) - |
|||
| Totale utile/(perdite) complessivi | - | - | 909 | 2 9 | 5.760 | 6.698 | 6.698 - |
|||
| Valore finale al 31 dicembre 2021 | 2 1 | 11.455 | (98) | (2.238) | (3.371) | 6.145 | (27.404) | (15.512) | (15.512) - |
|
| Valore finale al 31 dicembre 2019 | 2 1 | 11.455 | (98) | (3.005) | 13.346 | - | (39.364) | (17.666) | (17.666) - |
|
| Altre variazioni | - | - | - | (8) | - | (8) | (8) - |
|||
| Totale utile/(perdite) complessivi | - | - | (142) | (37) | (10.466) | (10.645) | (10.645) - |
|||
| Valore finale al 31 dicembre 2020 | 2 1 | 11.455 | (98) | (3.147) | 13.301 | - | (49.830) | (28.320) | (28.320) - |
| Al 31 | Parti | Al 31 | Parti | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Note | dicembre 2021 |
Correlate | dicembre 2020 |
Correlate |
| ATTIVITÀ | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 22.478 | 24.415 | |||
| Attività immateriali | 8.127 | 9.421 | |||
| Diritti d'uso | 33.496 | 37.609 | |||
| Attività per imposte differite | 4.781 | 5.306 | |||
| Crediti ed altre attività non correnti | 42 | 5.693 | - | 5.452 | 50 |
| Totale attività non correnti | 74.575 | - | 82.203 | 50 | |
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 40.865 | 30.632 | |||
| Crediti verso clienti | 25.490 | 24.876 | |||
| Imposte correnti | 2.264 | 1.136 | |||
| Crediti tributari | 173 | 2 | |||
| Crediti ed altre attività correnti | 3.550 | 3.120 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11.001 | 11.575 | |||
| Totale attività correnti | 83.343 | - | 71.341 | - | |
| Attività possedute per la vendita | - | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 157.918 | - | 153.544 | 50 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 11.357 | 11.357 | |||
| Riserve | (5.611) | 464 | |||
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145 | - | |||
| Risultati portati a nuovo | (27.403) | (40.141) | |||
| Patrimonio netto del gruppo | (15.512) | - | (28.319) | - | |
| Patrimonio netto di terzi | - | - | - | - | |
| Totale patrimonio netto | (15.512) | - | (28.319) | - | |
| Passività non correnti | |||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 108.792 | 35.981 | |||
| Benefici a dipendenti | 5.058 | 5.507 | |||
| Fondi rischi | 115 | 153 | |||
| Passività per imposte differite passive | - | 3 | |||
| Altre passività | 2.828 | 6.670 | |||
| Totale passività non correnti | 116.793 | - | 48.314 | - | |
| Passività correnti | |||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 12.696 | 96.342 | |||
| Debiti commerciali | 42 | 31.152 2.372 |
3.083 | 25.089 1.001 |
1.973 |
| Imposte correnti Fondi rischi |
295 | 779 | |||
| Altre passività | 10.122 | 10.339 | |||
| 56.637 | 3.083 | 133.550 | 1.973 | ||
| Totale passività correnti | |||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 157.918 | 3.083 | 153.544 | 1.973 |
| Periodo | Periodo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Note | 2021 | Parti correlate | 2020 | Parti correlate |
| Ricavi | 147.252 | 125.473 | |||
| Altri proventi | 2.466 | 3.692 | |||
| Variazione delle rimanenze di prodotti in | |||||
| lavorazione, semilavorati e finiti | 6.182 | (4.394) | |||
| Costi per materie prime, materiali di consumo | |||||
| e merci | (56.124) | (43.766) | |||
| Costi per servizi | (44.902) | (27.519) | |||
| Costi per il personale | 4 2 | (29.216) | (548) | (26.540) | (534) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4 2 | (14.356) | (1.347) | (15.464) | (1.347) |
| Altri costi operativi | (1.425) | (1.750) | |||
| Perdita per riduzione di valore di crediti | |||||
| commerciali e altre attività correnti e non | (267) | (1.471) | |||
| correnti | |||||
| Risultato operativo | 9.610 | 8.260 | |||
| Proventi finanziari | 17.418 | 5 | |||
| Oneri finanziari | 4 2 | (20.119) | (1.500) | (18.949) | (1.597) |
| Utile/(Perdita) netto prima delle imposte | 6.909 | (10.684) | |||
| Imposte | (1.149) | 218 | |||
| Utile/(Perdita) da attività operativa in esercizio | 5.760 | (10.466) | |||
| Oneri e proventi da attività destinate alla | |||||
| vendita | - | - | |||
| Utile/(Perdita) netto | 5.760 | (10.466) |
| Periodo | Periodo | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2021 | Parti correlate | 2020 | Parti correlate |
| Utile/(Perdita) netto | 5.760 | (10.466) | ||
| Componenti che non saranno riclassificate | ||||
| nell'utile/(perdita) dell'esercizio: | ||||
| - Effetto IAS 19 | 2 9 | (37) | ||
| Componenti che saranno riclassificate | ||||
| nell'utile/(perdita) dell'esercizio: | ||||
| - Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei | ||||
| bilanci di imprese estere | 909 | (142) | ||
| Totale Utile/(Perdita) Complessivo | 6.698 | - | (10.645) | - |
| Periodo | Periodo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | di cui parti | 2020 | di cui parti | ||
| (in migliaia di Euro) | correlate | correlate | |||
| Risultato netto prima delle imposte | 6.909 | (10.684) | |||
| Rettifiche per: | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni | 14.318 | 15.464 | |||
| Accantonamento a fondo svalutazione crediti | 340 | 558 | |||
| Utilizzo fondo svalutazione crediti | (1.597) | (2.441) | |||
| Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi | 8 8 | 1 9 | |||
| (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni | 190 | 3 0 | |||
| Accantonamento a fondo svalutazione magazzino | 2.186 | 1.392 | |||
| Utilizzo fondo svalutazione magazzino | (3.243) | (1.836) | |||
| Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 (17.233) | 0 | ||||
| Oneri finanziari netti | 15.970 | 16.589 | |||
| (Utili)/Perdite su cambi | 3.964 | 2.387 | |||
| Accantonamento TFR e benefici a dipendenti | 912 | 1.153 | |||
| Variazione del capitale d'esercizio | |||||
| Rimanenze finali | (9.177) | 2.862 | |||
| Crediti commerciali | 428 | 6.158 | |||
| Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti | (671) | 5 0 | 187 | 0 | |
| Altre attività ed attività per imposte | (774) | 780 | |||
| Debiti commerciali | 6.034 | 1.110 | 1.287 | 2.528 | |
| Debiti per imposte differite e per debiti tributari | 219 | (2.099) | |||
| Altre passività | (4.059) | (3.246) | |||
| Interessi pagati | (13.138) | 0 | |||
| (Perdite)/utili su cambi realizzati | (279) | (173) | |||
| Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR | (1.272) | (526) | |||
| Fondi per rischi | (610) | (108) | |||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio | (494) | 27.752 | |||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (4.965) | (5.920) | |||
| Dismissioni di immobilizzazioni materiali Investimenti in immobilizzazioni immateriali |
587 | 1.094 | |||
| Dismissioni di immobilizzazioni immateriali | (372) 4 8 |
(482) (19) |
|||
| Variazioni dei diritti d'uso | (3.466) | (3.094) | |||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento | (8.168) | (8.422) | |||
| Rimborsi di finanziamenti a breve termine Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine |
(247) (90) |
(7.327) (90) |
|||
| Emissione Prestito Obbligazionario Senior | 10.000 | 0 | |||
| Rimborso di debiti verso società di leasing | (3.632) | (4.216) | |||
| Variazione riserve di conversione | 2.063 | (1.782) | |||
| Alre variazioni di riserve | (35) | 0 | |||
| Riserve utili/perdite attuariali | 2 9 | (37) | |||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria | 8.087 | (13.452) | |||
| Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo | (575) | (4.924) | |||
| 11.575 | 5.697 | ||||
| Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
0 | 0 | |||
| Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo | 11.001 | 11.575 | |||
| Disponibilità liquide vincolate a fine periodo | 0 | 0 | |||
| Disponibilità liquide a fine periodo | 11.001 | 11.575 |
Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio Consolidato del Gruppo Bialetti.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Lo scoppio del focolaio pandemico denominato "Covid-19" ha avuto inizio in gennaio 2020 ed è ad oggi ancora in corso.
Gli ultimi aggiornamenti prevedono un potenziamento importante degli strumenti finanziari ed economici mobilitati dagli Stati per contrastare la caduta verticale del Prodotto interno lordo.
Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica ed hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Per quanto riguarda il Gruppo si segnala che, a causa dei vari periodi di lockdown sia nel corso dell'esercizio 2020 che nel corso dell'esercizio 2021 (soprattutto nel primo e nell'ultimo trimestre), si è stati costretti a procedere con periodi temporali di chiusura che hanno impattato la performance del Gruppo.
Nonostante anche nei primi mesi dell'esercizio 2021 il Governo abbia disposto ulteriori misure di lockdown e la conseguente chiusura dei negozi monomarca Bialetti, il Gruppo nel corso dell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro in aumento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (125,5 milioni di Euro). Tali performance risultano principalmente trainate dalle vendite nei canali tradizionali e web delle caffettiere e del caffè.
Per bilanciare le perdite di fatturato dei primi mesi dell'esercizio dovute alla chiusura temporanea dei negozi monomarca, il Gruppo ha immediatamente posto in essere azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; inoltre ha condotto (come nell'esercizio 2020) una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto.
In data 5 febbraio 2021, si è tenuta un'Assemblea Ordinaria della Società, la quale ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Si ricorda che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020, successivamente prorogato al 31 dicembre 2025. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020. I Soci hanno conseguentemente deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446 e dalle normative sopra citate, anche alla luce dello stato di avanzamento (all'epoca dell'assunzione delle deliberazioni) delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e sulla base del Nuovo Piano, in quanto per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti avrebbe potuto beneficiare di un consistente incremento.
Durante l'esercizio 2021 sono proseguite le attività avviate dalla Società per la revisione del Piano 2018 nonché la negoziazione con le controparti contrattuali dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 per la revisione dello stesso. Tali attività si sono concluse con l'approvazione del Nuovo Piano in data 16 luglio 2021 e con la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione in data 19 luglio 2021. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione.
Successivamente, in data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
In seguito a tali eventi, gli amministratori hanno proceduto con l'approvazione, in data 29 luglio 2021, dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, i rendiconti intermedi di gestione al 31 marzo 2020, al 30 settembre 2020 e al 31 marzo 2021 nonché la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.
Il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione") sottoscritto da Bialetti con Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., Moka Bean S.r.l., AMCO - Asset Management Company S.p.A. ("AMCO"), Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l., Bialetti Holding S.r.l. e Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"). In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10.829.050;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 14 gennaio 2022.
Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.
Durante l'esercizio 2021, in riferimento al canale retail, si segnala che nel mese di marzo è stato lanciato l'interessante e ambizioso progetto franchising, finalizzato a dare un ulteriore impulso allo sviluppo della rete dei negozi monomarca Bialetti Store. Si tratta di un progetto strategico con cui il know-how acquisito dal Gruppo nel retail viene messo a frutto e trasferito agli affiliati. Al 31 dicembre 2021 la rete contava 108 punti vendita di cui 105 Diretti e 3 Franchising.
In data 3 novembre 2021 è stata costituita la società Bialetti Australia Pty Ltd, controllata al 100% da Bialetti Industrie; tale società avrò lo scopo di commercializzare i prodotti del Gruppo nel mercato australiano.
Il Gruppo Bialetti fa capo alla controllante Bialetti Industrie S.p.A., società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS), le cui azioni sono quotate nel Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Al 31 dicembre 2021 Bialetti Industrie S.p.A. è partecipata al 45,185% da Bialetti Investimenti S.p.A., al 19,565% da Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l, al 5,688% da AZIMUT INVESTMENTS SA e circa al 30% dal mercato (la società detiene lo 0,106% di azioni proprie). Il Gruppo è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.
Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in migliaia di Euro se non altrimenti indicato.
Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 5. "Criteri e metodologia di consolidamento" del presente documento.
Il presente bilancio consolidato del Gruppo Bialetti si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato riferito al 31 dicembre 2021.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2022 e include il Bilancio Consolidato, comprensivo dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario consolidato, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e delle relative note esplicative.
Il presente bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.
Il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. I bilanci delle società controllate, se redatti in accordo con i principi contabili locali, vengono opportunamente modificati al fine di renderli omogenei con quelli della capogruppo.
Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC") adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio consolidato ed autorizzato l'emissione del presente documento.
In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.
Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera. Tutti gli importi, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
Il bilancio consolidato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.
La Società, nel corso del 2018, si è trovata ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale. In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ai sensi dell'art. 182bis L.F., siglato in data 27 febbraio 2019, omologato in data 11 aprile 2019 e la cui efficacia decorreva dal 28 maggio 2019.
L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte dal Governo, a partire dall'8 marzo 2020, per contenerne gli effetti, hanno provocato pesanti impatti sul business del Gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020. Si evidenzia che il mancato rispetto di tale covenant non ha avuto alcun impatto sulla Società e sul Gruppo in quanto già nel corso del primo trimestre 2020 il management aveva iniziato a dialogare con i creditori finanziari al fine di condividere un nuovo percorso che tenesse in considerazione il nuovo scenario venutosi imprevedibilmente a creare per effetto del diffondersi della pandemia da Covid-19. Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.
Il Nuovo Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società del 16 luglio 2021, le cui linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020. Di seguito si evidenziano i principali highlights:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni.
Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.
Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando la fattibilità del Nuovo Piano e l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come infra definito).
Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel punto 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", cui si rimanda.
Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:
- ➢ sottoscrizione, da parte di Illimity, del Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza sono in linea con il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
- ➢ il rafforzamento patrimoniale realizzato attraverso:
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa nominali Euro 28,1 milioni);
- stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,9 milioni) dei Crediti Banche;
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- mantenimento del 51% (circa Euro 14,4 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
- stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
- mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
- ➢ la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
- mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
- stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,5 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
- conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.
- ➢ una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti").
Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Nuovo Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato (i) alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi, dell'indebitamento finanziario esistente ovvero (ii) al rifinanziamento dello stesso.
Come di prassi e in linea con l'Accordo di Ristrutturazione 2019, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenant finanziari, calcolati su base consolidata (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022. Si specifica che al 31 dicembre 2021 i covenants previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano rispettati.
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla altresì clausole di c.d. events of default e di altre normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.
In data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182-bis Legge Fallimentare.
Il Tribunale, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione").
In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10,8 milioni;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di accordi finalizzati a dare attuazione alle modifiche delle terms & conditions del prestito obbligazionario non convertibile "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"); si segnala la modifica della scadenza dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024;
- ➢ il conferimento della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding S.r.l. ("Bialetti Holding") nella Società a Bialetti Investimenti S.p.A. ("Bialetti Investimenti"), ad integrale sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale da quest'ultima deliberato in data 26 novembre 2021;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti per deliberare, inter alia, sull'ampliamento del numero dei componenti il consiglio di amministrazione.
L'insieme delle operazioni sopra descritte ha portato a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi Euro 28,2 milioni. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, ammonta a circa Euro 22,5 milioni.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha consuntivato (tra parentesi le variazioni rispetto all'esercizio precedente):
- ➢ un fatturato pari a Euro 147,3 milioni (+17,4%)
- ➢ un EBITDA normalizzato pari a Euro 16,3 milioni (+21,8%)
- ➢ un utile d'esercizio di Euro 5,8 milioni (+16,2 milioni)
- ➢ una posizione finanziaria netta negativa di Euro 105,2 milioni (in decremento di Euro 10,6 milioni).
Tali positivi risultati sono dovuti sia ad un buon andamento di business, che ha guidato le crescite di fatturato ed EBITDA, sia all'impatto derivante dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che ha impattato positivamente l'utile d'esercizio per Euro 16,4 milioni e la posizione finanziaria netta per Euro 22,5 milioni.
Negli ultimi mesi il quadro macroeconomico è mutato sensibilmente; i prezzi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti hanno subito forti aumenti, al punto da mettere a rischio la ripresa economica in corso a livello globale. Il management si è attivato analizzando nel dettaglio la situazione, costruendo scenari futuri e intervenendo nella gestione aziendale implementando i correttivi necessari a garantire – nella sostanza – la stabilità di quanto previsto nel Nuovo Piano. Più in particolare: (i) sono state valutate e messe in atto politiche di revisione dei prezzi di vendita su tutte le categorie merceologiche, utilizzando strumenti di sensitivity della domanda per riflettere potenziali cali dei volumi; (ii) sono stati riflessi negli scenari previsionali del 2022 i più recenti trend di costo sulle principali materie prime e sull'energia; (iii) sono stati costruiti scenari di risk assesment in merito all'andamento dei tassi di cambio; (iv) più in generale, sono stati valutati differenti scenari di spesa nelle aree discrezionali del conto economico; (v) è stato aggiornato il profilo finanziario atteso, riflettendo le dinamiche di cui sopra e includendo le opportune revisioni dei flussi di cassa. Il quadro complessivo è in continuo mutamento; il Gruppo possiede gli strumenti d'analisi per intervenire prontamente.
In ragione degli eventi e delle circostanze esposte, gli Amministratori ritengono che le rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale evidenziate in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020 risultino oggi superate, fatta eccezione per:
- ➢ la capacità della Società e del Gruppo di raggiungere gli obiettivi del Nuovo Piano e di rispettare i covenant finanziari definiti nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- ➢ il perfezionamento della procedura di Dismissione Bialetti che consenta il rimborso dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero il rifinanziamento del medesimo.
Fermo restando quanto precede, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo potranno continuare la loro operatività in un futuro prevedibile. Pertanto, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo allo stesso tempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- ➢ le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
- ➢ Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione;
- ➢ gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
- ➢ in caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Traduzione dei bilanci di società estere
I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.
Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:
➢ le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
- ➢ i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
- ➢ le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
- ➢ l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
Qualora la società estera operi in un'economia iper-inflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Paese | Valuta | Puntuale | Medio | Puntuale | Medio |
| Unione Europea | EUR | 1,00 | 1,00 | 1,00 | 1,00 |
| Turchia | YTL | 15,23 | 10,47 | 9,11 | 8,04 |
| Romania | RON | 4,95 | 4,92 | 4,87 | 4,84 |
| Cina | RMB | 7,19 | 7,63 | 8,02 | 7,87 |
| USA | USD | 1,13 | 1,18 | 1,23 | 1,14 |
| Australia | AUD | 1,56 | 1,57 | 1,59 | 1,62 |
I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:
Area di consolidamento
Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:
| Al 31 dicembre 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Sede Legale | Capitale sociale | % di possesso | Partecipazione Diretta/Indiretta |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | YTL 31.013.330 | 99,9% | Diretta |
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | EUR 100.000 | 100% | Diretta |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Ploiești (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | Diretta |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | Diretta |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | Diretta |
| Bialetti Deutschland GmbH | Francoforte (Germania) | EUR 25.565 | 100% | Diretta |
| Bialetti USA Inc. | Delaware (USA) | USD 1.000 | 100% | Diretta |
| Bialetti Australia Pty Ltd | Melbourne (AUS) | AUD 1.000 | 100% | Diretta |
| Al 31 dicembre 2020 | ||||
| Società | Sede Legale | Capitale sociale (*) | % di possesso | Partecipazione Diretta/Indiretta |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | YTL 31.013.330 | 99,9% | Diretta |
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | EUR 100.000 | 100% | Diretta |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Dumbravesti (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | Diretta |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | Diretta |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | Diretta |
| Bialetti Deutschland GmbH Bialetti USA Inc. |
Francoforte (Germania) Delaware (USA) |
EUR 25.565 USD 1.000 |
100% 100% |
Diretta Diretta |
Le variazioni intervenute dell'area di consolidamento rispetto al 2020 non hanno determinato impatti significativi sui valori bilancio nell'esercizio 2021.
In particolare, si segnala la costituzione della nuova società commerciale australiana, Bialetti Australia Pty Ltd, avvenuta in data 3 novembre 2021.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021
Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2021.
Emendamento all'IFRS 16 – Covid-19-related rent concessions
Le modifiche introducono un espediente pratico che semplifica il modo in cui il locatario contabilizza le rent concession relative ai contratti di leasing ottenute a seguito della pandemia da Covid-19.
Le rent concession sono delle riduzioni, cancellazioni e /o differimenti dei canoni di leasing concessi a un locatario da parte del locatore. L'espediente pratico introdotto dall'emendamento all'IFRS 16, consente ai locatari di trattare le rent concession come dei pagamenti variabili negativi purché siano rispettate le seguenti condizioni:
- ➢ a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto;
- ➢ la rent concession deve riferirsi a una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano originariamente dovuti fino al 30 giugno 2021;
- ➢ non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2020 o successivamente.
Il Gruppo Bialetti ha applicato tale principio a partire dal 1° gennaio 2020.
L'espediente pratico è stato applicato a tutte le rent concession ottenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 che riguardano principalmente riduzioni o cancellazioni di canoni di locazione e che soddisfano le condizioni sopra indicate. Il beneficio rilevato a conto economico, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, per effetto dell'applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 è pari a circa Euro 723 migliaia.
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16)
Con la Fase 2 del progetto, l'obiettivo dello IASB Board è stato quello di inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR utilizzati come indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Con riferimento ai principi ed alle interpretazioni non ancora obbligatoriamente applicabili, non si prevede che la loro adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, passività, costi e ricavi del Gruppo. Con riferimento ai principi ed alle interpretazioni applicabili a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° Gennaio 2021 non si rilevano impatti materiali nella valutazione delle attività, passività, costi e ricavi del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore
Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, emessi ma non ancora in vigore, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2021, che il Gruppo ha deciso di non adottare anticipatamente nella preparazione del presente bilancio:
- ➢ Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use
- ➢ IFRS 17 Insurance Contracts
- ➢ Emendamento allo IAS 37 Onerous Contracts: Cost of Fulfilling a Contract
- ➢ Emendamento all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework
- ➢ Annual Improvements to IFRS® Standards 2018–2020
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.
➢ Emendamento allo IAS 1 - Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities as current or noncurrent
- ➢ Emendamento allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates
- ➢ Emendamento allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
- ➢ Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture"
- ➢ Emendamento allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2.
Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.
Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:
| Descrizione principali categorie della voce "Immobili, impianti | Periodo |
|---|---|
| e macchinari" | |
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti generici e telefonici | 10 anni |
| Impianti specifici e semiautomatici | 10 anni |
| Impianti automatici | 10 anni |
| Forni e pertinenze | 6-7 anni |
| Attrezzatura varia e minuta di produzione e di magazzino | 4 anni |
| Stampi | 10 anni |
| Mobili e macchine ufficio e arredi diversi | 8-9 anni |
| Stand per mostre e fiere | 10 anni |
| Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. | 5 anni |
| Autovetture e accessori autovetture | 4 anni |
| Automezzi e carrelli | 5 anni |
La vita utile degli Immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
Avviamento
L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione (di un complesso di attività) e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alla quale è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. L'allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
- ➢ il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
- ➢ il valore in uso, come sopra definito;
- ➢ zero.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base alla loro vita utile.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.
Costi di sviluppo
I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- ➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
- ➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
- ➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
- ➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
- ➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.
Diritti d'Uso
L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.
Il Gruppo ha operato come segue:
➢ si è avvalso dell'espediente pratico che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
- ➢ ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi;
- ➢ le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione economico-finanziaria del Gruppo e delle conseguenti condizioni di mercato ad esso riferibili.
Il Gruppo, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.
Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan di Gruppo.
Perdite di valore degli Immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei Diritti d'Uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e i diritti d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto degli oneri di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Attività finanziarie
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.
Derivati
Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
➢ Fair value hedge:
se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.
➢ Cash flow hedge:
se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.
L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico (copertura economica).
Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).
Il Gruppo rileva il valore dei contratti chiusi nell'anno all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", in coerenza con la manifestazione economica del sottostante, mentre rileva il valore dei contratti in portafoglio al termine dell'esercizio con scadenza futura nella voce "Proventi (Oneri) finanziari", per una miglior correlazione con gli acquisti coperti che avranno manifestazione economica negli esercizi futuri.
Si segnala che al 31 dicembre 2021 non risulta in essere alcun contratto di copertura.
Determinazione del Fair Value degli Strumenti finanziari
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- ➢ nel mercato principale dell'attività o passività; o
- ➢ in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- ➢ livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- ➢ livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
- ➢ livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.
Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).
Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).
La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, sono contabilizzati a conto economico complessivo.
Fondi rischi
I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.
I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando una società del Gruppo ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.
Contributi pubblici
I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.
Contributi in conto capitale
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.
Contributi in conto esercizio
I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.
Imposte
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.
Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".
Risultato per azione
Risultato per azione - base
Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Risultato per azione - diluito
Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.
Azioni proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni
Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
Strumenti finanziari partecipativi
Gli strumenti finanziari partecipativi (SFP) includono gli SFP Subordinati emessi da Bialetti e sottoscritti da Illimity e AMCO in data 1° dicembre 2021. Gli SFP Subordinati, sulla base delle caratteristiche riscontrabili nel regolamento di emissione, sono strumenti finanziari partecipativi di equity (e non di debito) e pertanto classificati in una specifica voce nel patrimonio netto. La rilevazione iniziale è stata effettuata al fair value.
Bialetti, in linea con le "best practice" di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.
Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.
Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole Società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.
Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".
Relativamente alla gestione della funzione di Internal Audit la società ha affidato un mandato triennale 2020-2022 alla società Bdo, secondo una logica risk - based in linea con quanto previsto dal codice di Autodisciplina delle società quotate e in coerenza con gli Standard dell'International Professional Practices Framework.
L'obiettivo del Piano di Audit è di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del "sistema dei controlli interni" con particolare riferimento ai processi aziendali in base alle risultanze del Risk Assessment effettuato.
I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.
Il perdurare della pandemia da Covid 19 continua ad impattare le condizioni di mercato; il Gruppo, tuttavia, tiene monitorata la situazione ed ha messo in atto le strategie atte a compensare le eventuali chiusure dei punti vendita dislocati sul territorio, tra le quali si ricorda in particolare il potenziamento del canale e-commerce e degli accordi con Amazon e Alibaba, previsti dal Nuovo Piano.
Alla debolezza delle condizioni di partenza dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, si è aggiunto un generale deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie che si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.
Il Governo italiano, con il fine di contrastare l'evento pandemico e per mettere in atto una serie di provvedimenti economici, ha emanato diversi decreti sia nella forma di D.L. sia nella forma del D.P.C.M.. Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti Paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata. Tuttavia, nelle ultime settimane la pandemia ha dato segni di rallentamento, permettendo al Governo italiano di allentare alcune misure di contenimento. Il prossimo futuro rimane condizionato dall'incertezza, specialmente guardando all'ultima parte del 2022.
Nel mese di febbraio 2022, il mondo intero ha potuto osservare l'escalation della criticità dei rapporti tra Russia e Ucraina, che ha portato allo scoppio di un conflitto militare in Europa. Le diplomazie sono al lavoro per trovare delle soluzioni di compromesso tra le parti; al di là delle atrocità che accompagnano ogni conflitto, purtroppo i primi segnali negativi hanno già impattato l'economia mondiale. Hanno subito un incremento significativo i prezzi di beni primari, tanto della catena alimentare quanto di quella energetica. L'incertezza di quanti e quali riflessi tutto ciò avrà sull'economia mondiale è ad oggi estremamente elevata.
Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.
Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.
Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli
Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti nell'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;
all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.
In particolare, il Gruppo Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Organizzazione e Processi
Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. È quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.
Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.
Rischi connessi al management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
I rischi finanziari (raggruppati per tipologia) sono i seguenti
Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:
- rischio di valuta
- rischio di tasso di interesse
- rischio di credito
- rischio di prezzo
- rischio di liquidità.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:
-
foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
-
foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.
Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in Romania, negli USA e in Australia. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.
In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.
Il rischio di cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta.
Le repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischio di tasso di interesse
In merito ai due prestiti obbligazionari emessi denominati rispettivamente "Prestito Obbligazionario Sculptor" e "Prestito Obbligazionario Illimity", gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.
Sui debiti chirografari nei confronti dei soggetti AMCO, Illimity e Moka Bean pari a nominali Euro 37,5 milioni, si segnala che, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine del semestre successivo alla chiusura di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.
Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
Rischio credito
Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.
Rischio prezzo
Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.
Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli. Per calmierare l'attuale rischio di incremento del costo delle materie prime, il Gruppo ha attuato una politica di incremento dei prezzi di vendita a far data dal 1° gennaio 2022.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale la Capogruppo Bialetti Industrie Spa ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che - come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. L'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione decorre dal 1° dicembre 2021, data in cui la Società ha emesso un nuovo prestito obbligazionario di Euro 10 milioni sottoscritto da Illimity Bank. Nonostante la recente iniezione di Nuova Finanza, il Gruppo pone sempre la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.
Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2021 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) l'ottenimento di sconti rilevanti dai landlord dei negozi, (iii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:
Riduzione di valore delle attività
In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali con vita definita e i diritti d'uso sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
Ammortamenti
L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, il Gruppo Bialetti verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che il Gruppo prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Fondo obsolescenza magazzino
Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
Fondo garanzia prodotto
Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. Il Gruppo Bialetti costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.
Piani pensionistici
Il Gruppo partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.
Attività per Imposte differite
La contabilizzazione delle attività per imposte differite è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle attività per imposte differite attive.
Stime del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:
- ➢ il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- ➢ il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.
I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati nelle note esplicative, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.
Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.
L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.
In particolare, a partire dal 1° gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. In particolare, Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:
Business Unit Bialetti
La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:
Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;


Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware
L'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Rondine", mentre il marchio "Cem" (marchio leader sul mercato turco) è commercializzato dalla controllata con sede in Turchia.

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.
La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..
Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività per i periodi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:
| Periodo chiuso al 31 dicembre 2021 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Bialetti | Cookware | Store | Bialetti France |
Cem | Bss | Bialetti Usa |
Bialetti Deut. |
Bialetti Australia |
Cina | Elisioni/ Rettifiche consolid. |
Totale |
| Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo | 93.709 | 17.971 | 40.070 | 8.165 | 8.743 | 19.629 | 5.385 | 2.943 | 0 | 216 | (49.577) | 147.252 |
| Ricavi | 64.750 | 17.971 | 40.070 | 8.165 | 7.968 | - | 5.385 | 2.943 | - | - | - | 147.252 |
| Costo del venduto | (28.789) | (13.416) | (17.154) | (5.033) | (5.879) | 0 | (3.385) | (1.824) | 0 | 0 | (314) | (75.792) |
| Margine di contribuzione sui costi variabili | 35.960 | 4.555 | 22.916 | 3.132 | 2.090 | - | 2.000 | 1.119 | - | - | (314) | 71.458 |
| Costi fissi | (27.144) | (364) | (21.685) | (2.156) | (1.432) | 0 | (1.323) | (988) | (22) | 4 3 | (100) | (55.169) |
| EBITDA normalizzato | 8.816 | 4.191 | 1.231 | 976 | 658 | 0 | 677 | 132 | (22) | 4 3 | (414) | 16.289 |
| Ammortamenti e svalutazioni (al netto effetto IFRS 16) |
(3.157) | (199) | (2.023) | (1) | (122) | (1.333) | - | - | - | - | 5 8 | (6.777) |
| EBIT normalizzato | 5.660 | 3.992 | (792) | 975 | 535 | (1.333) | 677 | 132 | (22) | 4 3 | (356) | 9.512 |
| Ricavi (costi) non ricorrenti Effetto IFRS 16 |
(2.910) 3.583 |
|||||||||||
| Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari |
(575) | |||||||||||
| Risultato operativo - EBIT | 9.610 | |||||||||||
| Proventi/ Oneri finanziari | (2.701) | |||||||||||
| Risultato prima delle imposte | 6.909 | |||||||||||
| Imposte | (1.149) | |||||||||||
| Utile (perdita) netto di gruppo | 5.760 |
| Periodo chiuso al 31/12/2020 | Totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Bialetti | Cookware | Store | Bialetti France |
Bialetti Deutschland |
Cem | Bss | B USA | Cina | Elisioni/ Rettifiche consolid. |
Totale |
| Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo | 76.996 | 17.354 | 36.561 | 7.287 | 296 | 9.384 | 15.410 | 412 | 240 | (38.465) | 125.473 |
| Ricavi | 53.880 | 17.354 | 36.561 | 7.287 | 296 | 9.384 | 60 | 412 | 240 | 0 | 125.473 |
| Costo del venduto | (28.245) | (12.753) | (16.748) | (5.089) | (5.768) | (60) | (311) | (240) | (19) | (69.233) | |
| Margine di contribuzione sui costi variabili | 25.636 | 4.601 | 19.813 | 2.197 | 115 | 3.616 | - | 101 | - | (19) | 56.242 |
| Costi fissi | (18.306) | (579) | (19.564) | (1.374) | (2.746) | 0 | 8 2 | 33 | (42.455) | ||
| Ebitda normalizzato | 7.329 | 4.022 | 248 | 823 | (84) | 871 | 0 | 6 3 | 8 2 | 1 4 | 13.368 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (4.405) | (375) | (8.864) | (1) | (246) | (1.392) | (181) | (15.464) | |||
| Ebit normalizzato | 2.925 | 3.647 | (8.615) | 822 | 623 | (1.393) | 8 2 | (168) | (2.096) | ||
| Ricavi (costi) non ricorrenti Spese, commissioni e altri pagamenti |
10.919 (563) |
||||||||||
| Risultato operativo | 8.261 | ||||||||||
| Proventi/ Oneri finanziari | (18.944) | ||||||||||
| Risultato prima delle imposte | (10.684) | ||||||||||
| Imposte | 218 | ||||||||||
| Utile (perdita) netto di gruppo | (10.466) |
Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati al fair value con variazione iscritta a |
Strumenti finanziari valutati al costo |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al |
Valore di Bilancio al | Fair Value al 31 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Conto economico | Conto Economico Complessivo |
ammortizzato | costo | 31 dicembre 2021 | dicembre 2021 |
| ATTIVITA' | ||||||
| - Disponibilità liquide | - | - | 11.001 | - | 11.001 | 11.001 |
| - Crediti verso clienti, netti | - | - | 25.490 | - | 25.490 | 25.490 |
| - Contratti a termine in valuta | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| - Altre attività correnti | - | - | 3.550 | - | 3.550 | 3.550 |
| - Altre attività non correnti | - | - | 5.693 | - | 5.693 | 5.693 |
| PASSIVITA' | ||||||
| - Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 121.488 | - | 121.488 | 121.488 |
| - Debiti commerciali | - | - | 31.152 | - | 31.152 | 31.152 |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Altre passività correnti | - | - | 9.840 | - | 9.840 | 9.840 |
| - Altre passività non correnti | - | - | 2.828 | - | 2.828 | 2.828 |
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati al fair value con | variazione iscritta a | Strumenti finanziari valutati al costo |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al |
Valore di Bilancio al | Fair Value al 31 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Conto economico | Conto Economico Complessivo |
ammortizzato | costo | 31 dicembre 2020 | dicembre 2020 |
| ATTIVITA' | ||||||
| - Disponibilità liquide | - | - | 11.575 | - | 11.575 | 11.575 |
| - Crediti verso clienti, netti | - | - | 24.876 | - | 24.876 | 24.876 |
| - Contratti a termine in valuta | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| - Altre attività correnti | - | - | 3.120 | - | 3.120 | 3.120 |
| - Altre attività non correnti | - | - | 5.452 | - | 5.452 | 5.452 |
| PASSIVITA' | ||||||
| - Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 132.323 | - | 132.323 | 132.323 |
| - Debiti commerciali | - | - | 25.089 | - | 25.089 | 25.089 |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Altre passività correnti | - | - | 10.339 | - | 10.339 | 10.339 |
| - Altre passività non correnti | - | - | 6.670 | - | 6.670 | 6.670 |
La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2020 è riportata nelle seguenti tabelle:
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | Investimenti e | Differenze di | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | ammortamenti | Cessioni | Riclassifiche | conversione | 2021 | |
| Costo storico | 3.534 | - | (800) | 247 | (47) | 2.934 |
| Fondo ammortamento Terreni e fabbricati |
(1.079) 2.455 |
(155) | 348 | - 247 |
13 | (873) 2.061 |
| (155) | (452) | (34) | ||||
| Costo storico | 48.732 | 37 | (524) | 2.260 | (958) | 49.547 |
| Svalutazioni | (8.319) | - | - | - | - | (8.319) |
| Fondo ammortamento | (25.136) | (2.694) | 314 | - | 603 | (26.913) |
| Impianti e macchinari | 15.277 | (2.657) | (210) | 2.260 | (355) | 14.315 |
| Costo storico | 24.754 | 6 | (3) | 826 | (87) | 25.496 |
| Svalutazioni Fondo ammortamento |
(732) (21.115) |
- (1.491) |
- 3 |
- | - 108 |
(732) (22.495) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.907 | (1.486) | (1) | - 826 |
21 | 2.269 |
| Costo storico | 12.936 | 3 | (143) | 1.116 | (9) | 13.904 |
| Svalutazioni | (1.246) | (329) | - | - | - | (1.575) |
| Fondo ammortamento | (8.985) | (1.025) | 44 | - | (15) | (9.981) |
| Altri beni | 2.705 | (1.352) | (99) | 1.116 | (24) | 2.347 |
| Costo storico Fondo ammortamento |
1.071 | 4.919 | (17) | (4.450) | (38) | 1.486 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | - 1.071 |
- 4.919 |
- (17) |
- (4.450) |
- (38) |
- 1.486 |
| Costo storico | 91.027 | 4.965 | (1.487) | - | (1.138) | 93.367 |
| Svalutazioni | (10.297) | (329) | - | - | - | (10.626) |
| Fondo ammortamento | (56.315) | (5.366) | 709 | - | 709 | (60.262) |
| Totale immobili, impianti e macchinari | 24.415 | (730) | (778) | 0 | (429) | 22.478 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | Investimenti | Cessioni | Riclassifiche | Differenze di | Al 31 dicembre |
| 2019 | conversione | 2020 | ||||
| Costo storico | 3.441 | - | - | 141 | (48) | |
| Fondo ammortamento Terreni e fabbricati |
(941) 2.500 |
(150) (150) |
- - |
- 141 |
12 (36) |
(1.079) |
| 3.533 2.455 |
||||||
| Costo storico | 46.157 | - | (753) | 4.309 | (981) | |
| Svalutazioni | (8.319) | - | - | - | - | (8.319) |
| Fondo ammortamento | (23.644) | (2.897) | 315 | 0 | 1.091 | (25.136) |
| Impianti e macchinari | 14.194 | (2.898) | (438) | 4.309 | 110 | 48.732 15.277 |
| Costo storico | 23.632 | - | (79) | 1.276 | (75) | |
| Svalutazioni | (732) | - | - | - | - | 24.754 (732) |
| Fondo ammortamento Attrezzature industriali e commerciali |
(19.747) 3.153 |
(1.487) (1.487) |
39 (40) |
- 1.276 |
80 5 |
(21.115) 2.907 |
| Costo storico | 12.794 | - | (286) | 437 | (9) | 12.936 |
| Svalutazioni | (1.245) | - | - | - | - | (1.246) |
| Fondo ammortamento | (7.973) | (1.182) | 163 | - | 6 | (8.985) |
| Altri beni | 3.576 | (1.183) | (122) | 437 | (3) | |
| Costo storico | 1.811 | 5.920 | (456) | (6.163) | (42) | |
| Fondo ammortamento Immobilizzazioni in corso ed acconti |
- 1.811 |
- 5.920 |
- (456) |
- (6.163) |
- (42) |
2.705 1.071 - 1.071 |
| Costo storico | 87.835 | 5.920 | (1.574) | - | (1.155) | 91.026 |
| Svalutazioni | (10.297) | - | - | - | - | (10.297) |
| Fondo ammortamento Totale immobili, impianti e macchinari |
(52.304) 25.234 |
(5.717) 203 |
518 (1.057) |
- - |
1.189 34 |
(56.315) 24.414 |
Gli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021 includono beni dati a garanzia dalla controllata Bialetti Stainless Steel a fronte di linee di credito ricevute dalla società da Istituti di Credito. Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Super Senior Bond Financing (il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"); tali privilegi sono stati estesi anche al Prestito Obbligazionario Illimity, come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione.
Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari e altri beni) per un valore netto pari ad Euro 0,4 milioni per Bialetti Store ed Euro 1,3 milioni per Bialetti Stainless Steel. La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2022 e il 2023. Tali contratti includono opzioni di acquisto.
Nel corso dell'esercizio 2021 sono stati effettuati investimenti per Euro 5 milioni riconducibili principalmente (i) al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere per euro 2,6 milioni; (ii) all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di caffè in capsule e caffè macinato in sacchetti presso il sito produttivo di Coccaglio per Euro 0,4 milioni; (iii) nell'ambito retail per Euro 0,6 milioni.
Le dismissioni, pari a Euro a 0,8 milioni sono per Euro 0,5 milioni riconducibili alla vendita dell'immobile, come meglio dettagliato nel seguente sottoparagrafo "Terreni e fabbricati".
Terreni e fabbricati
In data 19 luglio 2021 Bialetti Industrie ha sottoscritto il contratto di vendita dell'Immobile (costo storico pari a Euro 800 migliaia, valore netto contabile alla vendita Euro 452 migliaia), costituito da uno stabilimento industriale, con annessi uffici ed abitazione adibita ad alloggio del custode e con circostante corte di pertinenza esclusiva. Lo stabilimento è ubicato a Gravellona e non era strategico per il Gruppo. Il prezzo a corpo per la vendita dell'Immobile è stato convenuto tra le parti in complessivi Euro 260 migliaia, realizzando quindi una minusvalenza pari a Euro 192 migliaia. La proprietà ed il possesso dell'Immobile, libero da ogni gravame, sono state trasferite alla parte acquirente nella medesima data. Si precisa infine che la parte acquirente non ha alcun legame con il Gruppo Bialetti.
Impianti, macchinari e attrezzature
Gli incrementi della categoria "Impianti e macchinari" (Euro 2,3 milioni) si riferiscono per Euro 1,7 milioni ai macchinari inerenti alla produzione di caffettiere, per Euro 0,6 milioni ai macchinari inerenti alla produzione di caffè.
Gli investimenti relativi alla categoria attrezzature (Euro 0,8 milioni) si riferiscono principalmente all'acquisto da parte di Bialetti Industrie di stampi vari per la produzione di caffettiere e caffè ed altri nuovi prodotti.
Altri Beni
Gli incrementi, pari a Euro 1,1 milioni, si riferiscono principalmente all'acquisto di materiale informatico necessario per lo svolgimento delle attività ordinarie effettuate da Bialetti Industrie e Bialetti Store e all'acquisto di arredi e altri beni necessari all'allestimento dei nuovi negozi aperti nel corso dell'esercizio.
Immobilizzazioni materiali in corso
Il valore residuo di Euro 1,5 milioni delle immobilizzazioni in corso fa riferimento ad investimenti sostenuti nel 2021 per progetti ancora in corso che verranno completati nell'esercizio 2022 e principalmente:
- ➢ Euro 0,6 milioni da Bialetti Industrie per progetti relativi a nuovi investimenti nel sito produttivo di Coccaglio;
- ➢ Euro 0,2 milioni da Bialetti Store per i progetti relativi ai punti vendita per la sostituzione delle casse e all'implementazione degli hardware contapersone
- ➢ Euro 0,6 milioni da Bialetti Stainless Steel per progetti relativi all'ottimizzazione e all'ampliamento della capacità produttiva degli impianti dello stabilimento della produzione di caffettiere.
La movimentazione della voce "Attività immateriali" nell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2020 è riportata nelle seguenti tabelle:
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2020 |
Investimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Decrementi | Variazioni e diff. di conversione |
Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
1.233 | - | (615) | 191 | - | - | 809 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 709 | - | (225) | 4 8 | (48) | (44) | 439 |
| Avviamento | 6.655 | - | - | (529) | 6.125 | ||
| Altre | 790 | - | (203) | 8 9 | - | (1) | 675 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 3 5 | 372 | - | (328) | - | 7 9 | |
| Totale attività immateriali | 9.421 | 372 | (1.044) | - | (48) | (574) | 8.127 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 |
Investimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Decrementi | Variazioni e diff. di conversione |
Al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione | |||||||
| delle opere dell'ingegno | 1.633 | - | (742) | 342 | - | (0) | 1.233 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 1.091 | - | (306) | 107 | - | (183) | 709 |
| Avviamento | 7.133 | - | - | (479) | 6.655 | ||
| Altre | 995 | 3 0 | (411) | 158 | 1 9 | (1) | 790 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 190 | 452 | - | (607) | - | 3 5 | |
| Totale attività immateriali | 11.043 | 482 | (1.460) | (0) | 1 9 | (663) | 9.421 |
La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software; gli incrementi registrati nel 2021 pari ad Euro 191 migliaia sono principalmente legati all'implementazione dell'ERP SAP per le controllate estere (Euro 124 migliaia) e all'apportamento di migliorie al sistema di reporting da parte della Capogruppo (Euro 67 migliaia)
La variazione della voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferisce principalmente ai costi sostenuti dal Gruppo per la protezione del marchio "Bialetti" all'estero.
La voce "Altre", che ha registrato nell'anno un incremento di Euro 89 migliaia, include principalmente gli investimenti fatti da Bialetti Store per miglioramenti tecnologici dei punti vendita.
La voce immobilizzazioni in corso per Euro 79 migliaia si riferisce principalmente ai costi sostenuti da Bialetti Industrie relativi allo sviluppo e implementazione del software gestionale aziendale e da Bialetti Store per l'implementazione del nuovo CRM.
La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 per la voce "Avviamento":
| Cash Generating Unit | Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|---|
| Avviamento Aeternum | Cookware | 1.052 | 1.052 |
| Avviamento Bialetti | Cookware | 919 | 919 |
| Avviamento CEM | Cookware Turchia | 447 | 977 |
| Totale Mondo Casa | 2.418 | 2.948 | |
| Avviamento Bialetti | Moka e Coffemaker | 2.335 | 2.335 |
| Avviamento Bialetti | Espresso | 1.372 | 1.372 |
| Totale Mondo Caffè Bialetti | 3.707 | 3.707 | |
| TOTALE COMPLESSIVO | 6.125 | 6.655 |
Al 31 dicembre 2021 risulta iscritto nel bilancio consolidato un avviamento pari a Euro 6.125 migliaia. Trattandosi di un bene immateriale a vita utile indefinita, il Principio Contabile Internazionale IAS 36 prevede che, nell'ambito delle attività propedeutiche alla redazione del bilancio, sia verificata la sua recuperabilità finanziaria, mediante il c.d. "Impairment Test". L'Impairment Test è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss).
Il test al 31 dicembre 2021 condotto sul valore dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato di Bialetti industrie ha dato esito positivo, non evidenziando Impairment Loss, come esaminato nel seguito. I risultati dell'Impairment Test sono stati predisposti con il supporto di un primario Studio di consulenza.
L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato è formato da:
- ➢ l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a Euro 1.052 migliaia;
- ➢ l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a Euro 4.626 migliaia;
- ➢ l'avviamento CEM, che si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda ed è pari a Euro 447 migliaia.
A far tempo dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a quattro Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 31 dicembre 2021 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:
- ➢ Mondo casa
- Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;
- Cem Cookware Turchia: cui è allocato l'avviamento Cem per Euro 447 migliaia.
- ➢ Mondo Caffè Bialetti
- Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per Euro 2.335 migliaia;
- Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.
Il valore d'uso delle singole Cash Generating Unit è stato determinato attraverso l'applicazione del criterio del discounted cash flow, nella sua versione asset side. In dettaglio, i flussi di cassa di gestione operativa al servizio del debito ("free cash flow") sono stati attualizzati a un idoneo tasso di sconto.
Il valore d'uso così determinato è stato confrontato con il carrying amount del Capitale Investito Netto di ciascuna Cash Generating Unit risultante dalle bozze della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2021.
Da ultimo, è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati dell'Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, così da fornire le informazioni integrative richieste dal Principio Contabile Internazionale IAS 36 (par. 134, lett. f).
I test di impairment sono stati predisposti utilizzando il Nuovo Piano, il quale, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette (i) un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e (ii) dati previsionali più conservativi (sia in termini di ricavi che di profittabilità). In particolare, per l'anno 2022 è stato utilizzato il conto economico aggiornato dal management il quale presenta un EBITDA in linea con il piano approvato pur essendo composto da una differente e aggiornata forma volta a recepire l'incremento dei ricavi per effetto dell'aumento dei listini di vendita e l'incremento del costo del venduto per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Per gli anni 2023 e 2024 è stato utilizzato il Nuovo Piano. Per quanto riguarda la CGU Cookware Turchia, per determinare il flusso di cassa a "regime" è stato utilizzato un EBITDA allineato a quello previsto per il 2022, vista la volatilità del cambio EUR/YTL e l'elevato rischio paese.
Di seguito si evidenziano i principali highlights:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina; la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale; l'espansione in mercati esteri e sul mercato digitale;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management. Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.
La determinazione dei flussi di cassa operativi netti alla base dell'applicazione del criterio del Discounted Cash Flow è avvenuta sulla base del suddetto Piano. I flussi di cassa operativi sono calcolati al netto dell'effetto fiscale, calcolato mediante l'applicazione di un tax rate "standard", che tiene conto delle diverse aree geografiche di pertinenza di ciascuna CGU e che non considera prudenzialmente alcun recupero fiscale derivante dall'utilizzo di eventuali perdite pregresse. Il flusso a regime per il calcolo del Terminal Value è fatto pari al Nopat ipotizzando, rispetto all'ultimo anno del triennio 2022-2024 del Nuovo Piano, l'invarianza del Capitale Circolante Netto e degli altri flussi di gestione operativa e il sostanziale allineamento del valore degli ammortamenti al valore degli investimenti. Il tasso di crescita del valore terminale "g" applicato per ciascuna CGU è stato identificato sulla base dell'inflazione attesa nei rispettivi Paesi di riferimento, sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale più aggiornate. Inoltre, il valore al 31 dicembre 2021 del TFR, determinato in conformità alle previsioni contenute nello IAS 19, è stato considerato una passività finanziaria e quindi inserito all'interno della Posizione Finanziaria Netta.
I dati del Piano delle CGU sono redatti in euro nominali. Fa eccezione il piano riferito alla CGU Cookware Turchia che è stato redatto in euro reali, senza cioè tenere conto delle variazioni nei prezzi costo e prezzi ricavo dovute alla componente inflattiva e questo anche in considerazione della situazione economica e politica in cui versa attualmente la Turchia. Da ciò deriva che anche i flussi di cassa operativi utilizzati per la determinazione del valore d'uso della CGU sono reali. Conseguentemente, anche il tasso di sconto al quale attualizzare tali flussi è stato calcolato in termini reali, depurando cioè il tasso nominale dell'inflazione attesa mediante l'applicazione della cd. formula di Fisher. Tutto ciò premesso, in linea con le determinazioni assunte, il growth rate applicato alla CGU Cookware Turchia è pari allo 0%.
Il Costo medio ponderato del capitale WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è stato stimato sulla base di informazioni desunte dall'analisi delle società comparabili con Bialetti, così da riflettere la rischiosità propria del settore in cui opera il Gruppo. Inoltre, il WACC è stato poi corretto per tener conto del c.d. "Small Size Premium" pari al 3,7% per tutte le CGU.
I parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2021 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti, posti a confronto con i parametri utilizzati al 31 dicembre 2020:
| CGU | Tasso di crescita "g" | WACC | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |||
| Cookware | 1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% | ||
| Moka e Coffee |
1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% | ||
| Maker | ||||||
| Espresso | 1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% | ||
| CEM | 0,0% | 0,0% | 23,92%1 | 20,31%2 | ||
| (nominale) | (nominale) |
Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna Cash Generating Unit alla data del 31 dicembre 2021 e del 31 dicembre 2020:
| CGU Cookware | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 16.899 | 11.436 |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
11.402 | 8.626 |
| Delta EV/CIN | 5.498 | 2.810 |
| CGU Moka e Coffee Maker | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 55.804 | 55.618 |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
22.333 | 22.056 |
| Delta EV/CIN | 33.472 | 33.562 |
| CGU Espresso | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 39.702 | 33.650 |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
13.765 | 15.269 |
| Delta EV/CIN | 25.960 | 18.381 |
| CGU Cookware Turchia | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 4.041 | 6.381 |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
3.351 | 3.116 |
| Delta EV/CIN | 690 | 3.265 |
Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al mutare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, (i) del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g"; (ii) dell'EBITDA di ogni singola CGU. Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.
1 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher utilizzando un tasso di inflazione attesa paria all'11%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari all'11,64%.
2 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher utilizzando un tasso di inflazione attesa paria al 12,5%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari al 10,15%.
Cash Generating Unit "Cookware"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 16.899 | 5.498 |
| +0,25% | 8,17% | 16.327 | 4.925 |
| +0,50% | 8,42% | 15.795 | 4.393 |
| Tasso di azzeramento | 11,48% | 11.402 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 16.899 | 5.498 |
| -0,25% | 1,15% | 16.390 | 4.988 |
| -0,75% | 0,65% | 15.476 | 4.074 |
| Tasso di azzeramento | -2,92% | 11.402 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 16.899 | 5.498 |
| -2,50% | 16.481 | 5.080 |
| -5,00% | 16.063 | 4.662 |
| Ebitda di azzeramento | 11.402 | 0 |
| (-32,88%) |
Cash Generating Unit "Moka and Coffee Maker"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 55.804 | 33.472 |
| +0,25% | 8,17% | 53.382 | 31.049 |
| +0,50% | 8,42% | 51.135 | 28.802 |
| Tasso di azzeramento | 14,89% | 22.333 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 55.804 | 33.472 |
| -0,25% | 1,15% | 53.587 | 31.255 |
| -0,75% | 0,65% | 49.610 | 27.278 |
| Tasso di azzeramento | -6,82% | 22.333 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 55.804 | 33.472 |
| -2,50% | 53.915 | 31.583 |
| -5,00% | 52.026 | 29.694 |
| Ebitda di azzeramento | 22.333 | 0 |
| (-44,30%) |
Cash Generating Unit "Espresso"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 39.725 | 25.960 |
| +0,25% | 8,17% | 37.938 | 24.173 |
| +0,50% | 8,42% | 36.282 | 22.516 |
| Tasso di azzeramento | 15,82% | 13.765 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 39.725 | 25.960 |
| -0,25% | 1,15% | 38.090 | 24.324 |
| -0,75% | 0,65% | 35.157 | 21.392 |
| Tasso di azzeramento | -7,84% | 13.765 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 39.725 | 25.960 |
| -2,50% | 38.441 | 24.676 |
| -5,00% | 37.157 | 23.392 |
| Ebitda di azzeramento | 13.765 | 0 |
| (-50,55%) |
Cash Generating Unit "Cem – Cookware Turchia"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC (reale) | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 11,64% | 4.041 | 690 |
| +0,25% | 11,89% | 3.959 | 608 |
| +0,50% | 12,14% | 3.881 | 3.530 |
| Tasso di azzeramento | 14,15% | 3.351 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 4.041 | 690 |
| -2,50% | 3.897 | 546 |
| -5,00% | 3.754 | 403 |
| Ebitda di azzeramento | 3.351 | 0 |
| (-12,01%) |
Il valore residuo al 31 dicembre 2021 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.
Gruppo Bialetti
Per completezza, il Test di Impairment è stato sviluppato anche a livello consolidato. A tale riguardo si segnala che la capitalizzazione di Borsa di Bialetti Industrie al 31 dicembre 2021, pari a 42,1 milioni di Euro, risulta superiore al valore contabile del Patrimonio Netto consolidato al 31 dicembre 2021, negativo per 15,4 milioni di Euro.
Ciò premesso i flussi di cassa consolidati sono stati analizzati applicando un tasso (WACC) determinato considerando il contributo di ciascun Paese, con ricavi superiori al 5% del totale, alla formazione del fatturato consolidato al 31 dicembre 2021. Si è quindi determinato un WACC medio ponderato pari all'8,03% ed un tasso di crescita "g" dell'1,28%. Il Test ha dato esito positivo evidenziando l'assenza di Impairment Loss, peraltro confermata dalle analisi di sensibilità sul WACC, tasso "G" ed Ebitda.
| Gruppo Bialetti | |
|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 231.644 |
| Capitale investito netto (CIN) |
95.052 |
| Delta EV/CIN | 136.592 |
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 8,15% | 231.644 | 136.592 |
| +0,25% | 8,40% | 223.036 | 127.984 |
| +0,50% | 8,53% | 215.014 | 119.961 |
| Tasso di |
16,86% | 95.052 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,28% | 231.644 | 136.592 |
| -0,25% | 1,03% | 233.848 | 128.796 |
| -0,75% | 0,53% | 209.790 | 114.738 |
| Tasso di azzeramento | -9,70% | 95.052 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 231.644 | 136.592 |
| -2,50% | 225.428 | 130.732 |
| -5,00% | 219.204 | 124.152 |
| Ebitda di azzeramento (- | 95.052 | 0 |
| 54,90%) |
La movimentazione della voce "Diritti d'Uso" nell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2020 è riportata nelle seguenti tabelle:
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2020 | Incrementi | Decrementi | Amm.ti e svalutazioni | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 51.364 | 8.965 | (8.774) | - | 51.554 |
| Fondo ammortamento | (14.125) | - | 2.942 | (7.263) | (18.446) |
| Fabbricati | 37.239 | 8.965 | (5.832) | (7.263) | 33.108 |
| Costo storico | 771 | 283 | - | - | 1.054 |
| Fondo ammortamento | (401) | - | 5 0 | (316) | (666) |
| Altri beni | 370 | 283 | 5 0 | (316) | 388 |
| Costo storico | 52.135 | 9.248 | (8.774) | - | 52.608 |
| Fondo ammortamento | (14.526) | - | 2.992 | (7.579) | (19.113) |
| Totale diritto d'utilizzo | 37.609 | 9.248 | (5.782) | (7.579) | 33.496 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 | Incrementi | Decrementi | Amm.ti e svalutazioni | Al 31 dicembre 2020 |
| Costo storico | 50.709 | 5.259 | (4.604) | 0 | 51.364 |
| Fondo ammortamento | (8.304) | 8 3 | 2.108 | (8.012) | (14.125) |
| Fabbricati | 42.404 | (2.495) | (8.012) | 37.239 | |
| Costo storico | 666 | 232 | (127) | 0 | 771 |
| Fondo ammortamento | (278) | 0 | 143 | (265) | (401) |
| Altri beni | 388 | 232 | 1 6 | (265) | 370 |
| Costo storico | 51.374 | 5.491 | (4.731) | 0 | 52.135 |
| Fondo ammortamento | (8.583) | 8 3 | 2.251 | (8.278) | (14.526) |
Gli investimenti del periodo si riferiscono ai nuovi contratti di locazione sottoscritti, principalmente relativi alla società Bialetti Store; i decrementi si riferiscono alla chiusura o modifica di alcuni contratti; gli ammortamenti dell'esercizio ammontano ad Euro 7.579 migliaia (Euro 8.278 migliaia nel 2020).
Attività per imposte differite
Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive per l'anno 2021 e 2020:
| (in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2021 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione magazzino | 1.103 | 565 | (905) | 763 | 8 0 | 683 |
| Immobilizzazioni immateriali | 130 | - | (13) | 117 | 2 7 | 9 0 |
| Svalutazione assets | 137 | 9 2 | - | 228 | 228 | - |
| Fondo svalutazione crediti | 2.152 | 4 2 | (51) | 2.143 | - | 2.143 |
| Indeducibilità interessi passivi | 564 | - | (759) | (195) | - | (195) |
| IFRS 16 | 786 | 534 | - | 1.320 | - | 1.320 |
| Altro | 434 | 9 3 | (122) | 405 | 340 | 6 5 |
| Attività per imposte differite | 5.306 | 1.325 | (1.851) | 4.781 | 675 | 4.106 |
| (in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2020 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine |
| Fondo svalutazione magazzino | 1.227 | 388 | (512) | 1.103 | - | 1.103 |
| Immobilizzazioni immateriali | 102 | 3 2 | (4) | 130 | 130 | - |
| Svalutazione assets | 137 | - | - | 137 | 137 | - |
| Fondo svalutazione crediti | 2.789 | 108 | (745) | 2.152 | - | 2.152 |
| Indeducibilità interessi passivi | - | 564 | - | 564 | 564 | - |
| IFRS 16 | 420 | 366 | - | 786 | 786 | - |
| Altro | 385 | 274 | (225) | 434 | 434 | - |
Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base del Nuovo Piano redatto dal management e delle conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli amministratori.
L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le società del Gruppo. Le perdite fiscali cumulative al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 28,3 milioni; si segnala che, per ragioni di prudenza, non sono state stanziate imposte differite attive per un importo pari a Euro 7 milioni.
L'art. 23, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art. 84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.
Si segnala che tra le società italiane del gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u per il triennio 2019- 2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.
Passività per imposte differite
Tale voce si riferisce ad imposte differite calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2021 e 2020:
| (in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2021 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bilancia valutaria | 3 | - | (3) | - | - | - |
| Passività per imposte differite | 3 | - | (3) | - | - | - |
| (in migliaia di Euro) | Al 1 gennaio 2020 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine |
| Benefici a dipendenti | (21) | 2 1 | - | - | - | - |
| Plusvalenza Girmi | 101 | - | (101) | - | - | - |
| Bilancia valutaria | 2 9 | 3 | (29) | 3 | 3 | - |
| Altro | 2 | - | (2) | - | - | - |
| Passività per imposte differite | 110 | 2 4 | (132) | 3 | 3 | - |
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2021 |
Al 31 dicembre 2020 |
|
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in altre imprese | 116 | 116 | |
| Depositi cauzionali Altre |
5.211 366 |
4.965 372 |
|
| Totale crediti ed altre attività non correnti | 5.693 | 5.452 |
I depositi cauzionali si sono incrementati principalmente per effetto dell'apertura di nuovi punti vendita.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Prodotti finiti | 31.416 | 26.630 |
| Materie prime | 8.914 | 5.747 |
| Prodotti in corso di lavorazione | 1.873 | 919 |
| Acconti a fornitori | 1.634 | 1.364 |
| (Fondo obsolescenza) | (2.972) | (4.028) |
| Totale Rimanenze | 40.865 | 30.632 |
A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.
L'incremento del valore lordo delle rimanenze è dovuto principalmente alla strategia del Gruppo di incrementare le giacenze a fine anno per diminuire l'impatto dei costi di acquisto delle materie prime nel 2022, data il previsto incremento dei prezzi. Il minor fondo svalutazione è dovuto, invece, alla politica di smaltimento di prodotti obsoleti messa in atto già a partire dall'esercizio 2020.
Nel corso dell'esercizio il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Valore iniziale al 1 gennaio | (4.028) | (4.474) | |
| Accantonamenti | (2.186) | (1.392) | |
| Differenze di conversione | (1) | 1 | |
| Utilizzi | 3.243 | 1.836 | |
| Valore finale al 31 dicembre | (2.972) | (4.028) |
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||
| Valore lordo | 34.219 | 34.657 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (8.729) | (9.781) |
| Totale | 25.490 | 24.876 |
| Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione: | ||
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Valore iniziale al 1 gennaio | (9.781) | (11.663) |
|---|---|---|
| Accantonamenti | (340) | (558) |
| Differenze di conversione | (204) | - |
| Utilizzi | 1.597 | 2.441 |
| Valore finale al 31 dicembre | (8.729) | (9.781) |
Il decremento dei crediti verso clienti lordi è dovuto principalmente ad una migliore rotazione dei crediti.
Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono allo stralcio da bilancio di crediti ormai prescritti poiché scaduti da più di dieci anni, che erano interamente coperti dal fondo svalutazione crediti.
La voce "Crediti Tributari" risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Iva a credito | 1.729 | 463 |
| Altri | 535 | 673 |
| Totale Crediti tributari | 2.264 | 1.136 |
La voce "Iva a credito" contiene il credito delle società del Gruppo verso l'Erario per Iva a credito e precisamente di Bialetti Industrie (Euro 640 migliaia), Bialetti Stainless Steel (Euro 456 migliaia), Cem Bialetti (Euro 63 migliaia) e Bialetti France (Euro 570 migliaia).
La voce "Altri" si riferisce al credito d'imposta di Bialetti France (Euro 272 migliaia) e al credito di Bialetti Industrie (Euro 261 migliaia) per le ritenute acconto estero.
La voce "Imposte Correnti" risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Credito per imposte IRES | 40 | 2 |
| Credito per imposte IRAP | 133 | - |
| Totale attività per imposte correnti | 173 | 2 |
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||
| Ratei e risconti | 429 | 1.100 |
| Acconti a fornitori | 2.441 | 1.620 |
| Crediti verso altri | 680 | 400 |
| Totale Crediti ed altre attività correnti | 3.550 | 3.120 |
La voce "Ratei e risconti" è composta dai risconti legati agli affitti e ai costi di gestione di Bialetti Store oltre ai risconti di costi operativi non di competenza la cui fattura è stata ricevuta nell'esercizio.
La voce "Acconti a fornitori" è composta principalmente da crediti per anticipi sulla fornitura di merce in corso di produzione da fornitori extracee da parte di Bialetti Industrie.
La voce "Crediti verso altri" si riferisce principalmente a crediti che il Gruppo vanta nei confronti del proprietario del fabbricato del sito produttivo rumeno.
La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | Al 31 dicembre |
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |
| Depositi bancari e postali | 10.632 | 11.416 |
| Assegni | - | - |
| Denaro e valori | 369 | 159 |
| Totale Disponibilità liquide | 11.001 | 11.575 |
| di cui: | ||
| Disponibilità liquide non vincolate | 11.001 | 11.575 |
| Disponibilità liquide vincolate | - | - |
Il capitale sociale di Bialetti Industrie al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.935 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione e al 31 dicembre 2021 la Società detiene nr. 164.559 azioni proprie; si ricorda che in data 14 gennaio 2022, l'Assemblea degli Azionisti di Bialetti Industrie, in sede straordinaria, ha deliberato una riduzione del capitale sociale a Euro 1.041.628,00. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla Gestione.
| Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|
| 154.782.936 | 154.782.936 |
| 11.455 | 11.455 |
| (98) | (98) |
| - | - |
| 13.722 | 13.722 |
| 197 | 165 |
| (586) | (586) |
| (2.238) | (3.147) |
| (16.705) | (9.690) |
| 6.145 | - |
| (27.403) | (40.141) |
| (15.511) | (28.320) |
| - | - |
| (15.511) | (28.320) |
| Al 31 dicembre 2021 |
Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio è pari a 154.782.936.
Nel corso dell'esercizio 2021, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio esercizio. In data 1° dicembre 2021, in esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, una quota del debito finanziario nei confronti di AMCO e di Illimity, pari rispettivamente a nominali Euro 3.004.320 ed Euro 5.053.556, è stato convertito in strumenti finanziari partecipativi e valutati al fair value secondo il principio IFRS 9. La rilevazione iniziale a fair value dei suddetti SFP ha generato un provento finanziario pari a Euro 48 migliaia.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | Tasso fisso | Tasso variabile | Totale |
| Finanziamenti da banche | 8.430 | 1.567 | 9.997 | 34.833 | 1.718 | 36.551 |
| Inferiore all'anno | 105 | 1.567 | 1.672 | 34.417 | 1.718 | 36.135 |
| 1 - 2 anni | 9 2 | - | 9 2 | 9 1 | - | 9 1 |
| 2 - 3 anni | 8.093 | - | 8.093 | 9 2 | - | 9 2 |
| 3 - 4 anni | 9 3 | - | 9 3 | 9 3 | - | 9 3 |
| 4 - 5 anni | 4 7 | - | 4 7 | 9 3 | - | 9 3 |
| Superiori a 5 anni | - | - | - | 4 7 | - | 4 7 |
| Finanziamenti da società di leasing | - | 38.666 | 38.666 | - | 42.297 | 42.297 |
| Inferiore all'anno | 6.774 | 6.774 | - | 6.732 | 6.732 | |
| 1 - 2 anni | 4.066 | 4.066 | - | 6.404 | 6.404 | |
| 2 - 3 anni | 5.051 | 5.051 | - | 5.463 | 5.463 | |
| 3 - 4 anni | 4.951 | 4.951 | - | 5.569 | 5.569 | |
| 4 - 5 anni | 3.993 | 3.993 | - | 5.139 | 5.139 | |
| Superiori a 5 anni | 13.831 | 13.831 | - | 12.991 | 12.991 | |
| Finanziamenti da società di factoring | 3.079 | - | 3.079 | 3.175 | - | 3.175 |
| Inferiore all'anno | 3.079 | - | 3.079 | 3.175 | - | 3.175 |
| Finanziamenti da soggetti terzi | 19.315 | - | 19.315 | 11.020 | - | 11.020 |
| Inferiore all'anno | 3 3 | - | 3 3 | 11.020 | - | 11.020 |
| 2 - 3 anni | 19.282 | - | 19.282 | - | - | - |
| Obbligazioni Emesse | - | 50.431 | 50.431 | - | 39.280 | 39.280 |
| Inferiore all'anno | - | 1.138 | 1.138 | - | 39.280 | 39.280 |
| 2 - 3 anni | - | 49.293 | 49.293 | - | - | - |
| Totale Debiti ed altre passività finanziarie | 30.824 | 90.664 | 121.488 | 49.028 | 83.295 | 132.323 |
| di cui: | ||||||
| non corrente | 27.607 | 81.185 | 108.792 | 416 | 35.565 | 35.981 |
| corrente | 3.217 | 9.479 | 12.696 | 48.612 | 47.730 | 96.342 |
Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
| Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020 | |||
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 11.001 | 11.575 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 111 | - |
| D=A+B+C | Liquidità | 11.112 | 11.575 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
4.646 | 4.894 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 8.050 | 91.447 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 12.696 | 96.341 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | 1.584 | 84.766 |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
59.499 | 35.981 |
| J | Strumenti di debito (incluso rateo interessi) | 49.293 | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 108.792 | 35.981 |
| M = H+L | Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) | 110.376 | 120.747 |
| C bis | Altre attività finanziarie non correnti | 5.211 | 4.965 |
| N=M - C bis | Indebitamento finanziario netto | 105.165 | 115.782 |
(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.
In coerenza con le riclassificazioni operate nel bilancio consolidato 2020 e nel bilancio d'esercizio 2020 approvati dal consiglio di amministrazione del 29 luglio 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari a tale data, sono stati indicati interamente a breve termine, nelle more che il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto in data 19 luglio 2021 con i creditori finanziari della Società divenisse pienamente efficace (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"). Come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", si ricorda che (i) il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato il Nuovo Accordo di Ristrutturazione con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021; (ii) in data 1° dicembre 2021 è stata data esecuzione a tale Accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie. In particolare, gli impatti sull'indebitamento finanziario si riferiscono a (i) l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile senior sottoscritto da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity") pari a Euro 9,6 milioni (nominali Euro 10 milioni); (ii) il parziale stralcio di taluni debiti finanziari per Euro 15,5 milioni (nominali Euro 20,1 milioni); (iii) la modifica della scadenza dei debiti oggetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024 dei suddetti debiti finanziari che ha comportato un adeguamento del loro fair value per Euro 0,9 milioni; (iv) e la parziale conversione di taluni debiti finanziari in strumenti finanziari partecipativi a equity per Euro 6,1 milioni (nominali Euro 8 milioni).
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato alla nota 3. "Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo" e nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione.
Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
| Trattamento di fine rapporto | 4.713 | 4.649 | |
| Bonus a dipendenti a medio/lungo termine | 345 | 858 |
Totale Benefici ai dipendenti 5.058 5.507
| Movimentazione Benefici ai dipendenti | |
|---|---|
| Valore finale al 31 dicembre 2020 | 5.507 |
| Costo per prestazioni di lavoro | 912 |
| (Utili)/perdite attuariali | (36) |
| Differenze di conversione | (53) |
| Liquidazioni/anticipazioni | (1.272) |
| Valore finale al 31 dicembre 2021 | 5.058 |
| Valore finale al 31 dicembre 2019 | 4.825 |
| Costo per prestazioni di lavoro | 1.154 |
| (Utili)/perdite attuariali | 31 |
| Differenze di conversione | 23 |
| Liquidazioni/anticipazioni | (526) |
| Valore finale al 31 dicembre 2020 | 5.507 |
| Al 31 dicembre, | ||
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |
| IPOTESI ECONOMICHE | ||
| Tasso annuo di attualizzazione: | 0,98% | 0,34% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,75% | 0,80% |
| Tasso annuo incremento TFR: | 2,81% | 2,10% |
| Incremento di incremento salariale: | 1,00% | 1,00% |
| IPOTESI DEMOGRAFICHE | ||
| Probabilità di decesso : | Sono state considerate le probabilità di decesso della popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000 sesso. |
distinte per |
| Probabilità di invalidità : | considerate Sono state d'inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono partendo dalla distribuzione sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio 1987 |
le probabilità costruite state età per e |
| Probabilità di dimissioni : | Sono state considerate delle frequenze annue del 7,5% |
|
| Probabilità di pensionamento: | Si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria. |
|
| Probabilità di anticipazione: | Si è supposto un valore anno per anno pari al 3% |
| Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 dicembre 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|
| DBO al 31 dicembre 2021 | ||||
| % | (euro migliaia) | |||
| Tasso di turnover +1% | 8,500% | 4.389 | ||
| Tasso di turnover -1% | 6,500% | 4.685 | ||
| Tasso di inflazione +0,25% | 2,000% | 4.711 | ||
| Tasso di inflazione -0,25% | 1,500% | 4.558 | ||
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 1,230% | 4.532 | ||
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 0,730% | 4.739 | ||
| Service Cost 2022 | euro migliaia | 584 | ||
| Duration del Piano (durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito) |
anni | 13,70 |
| Erogazioni Previste | |
|---|---|
| (euro migliaia) | |
| Anno 1 | 505 |
| Anno 2 | 450 |
| Anno 3 | 473 |
| Anno 4 | 450 |
| Anno 5 | 447 |
La composizione e la movimentazione della voce dei fondi negli esercizi 2021 e 2020 sono riportate nelle seguenti tabelle:
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Fondo garanzia prodotto | 149 | 149 |
| Fondo quiescenza | 88 | 164 |
| Altri Fondi Rischi | 173 | 619 |
Fondi rischi 410 932
| (in migliaia di Euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2020 | Accantonamenti | Utilizzi | Al 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine | |
| Fondo garanzia prodotto | 149 | - | - | 149 | 149 | - |
| Fondo quiescenza | 164 | 8 8 | (164) | 8 8 | 4 4 | 4 4 |
| Fondo Rischi diversi | 619 | (446) | 173 | 102 | 7 1 | |
| Fondi rischi | 932 | 8 8 | 410 | 295 | ||
| (610) | 115 | |||||
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 | Accantonamenti | Utilizzi | Al 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine |
| Fondo garanzia prodotto | 149 | - | - | 149 | 149 | - |
| Fondo quiescenza | 177 | 1 9 | (32) | 164 | 8 1 | 8 3 |
| Fondo Rischi diversi | 694 | - | (76) | 619 | 549 | 6 9 |
| Fondi rischi | 1.020 | 1 9 | (107) | 932 | 779 | 152 |
Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri. Durante l'esercizio è stato accantonato l'importo di Euro 88 migliaia ed utilizzato per Euro 164 migliaia.
Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione in garanzia dei prodotti venduti; non ci sono state movimentazioni nell'esercizio in quanto, a seguito delle opportune valutazioni, il fondo è risultato in linea.
Si segnala che il fondo rischi diversi di Euro 173 migliaia si riferisce per:
- ➢ Euro 52 migliaia ai residui potenziali oneri tributari stimati nei confronti dell'erario turco in relazione all'imposta sul valore aggiunto dovuta per il riallineamento delle giacenze fisiche e contabili nell'esercizio 2018, utilizzati per la maggior parte durante l'esercizio in seguito a pagamenti effettuati delle succitate imposte; l'utilizzo del fondo per Euro 446 migliaia è integralmente imputabile a tale operazione;
- ➢ Euro 71 migliaia a Bialetti France;
- ➢ Euro 35 migliaia per fondo rischi dipendenti di Bialetti Store.
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Debiti tributari IVA scaduta | 2.761 | 6.617 |
| Debiti tributari per altre imposte scadute | 27 | 53 |
| Altre imposte rateizzate | 40 | - |
| Altre passività non correnti | 2.828 | 6.670 |
I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui Bialetti Industrie e Bialetti Store hanno aderito ed hanno rateizzato quanto dovuto.
Per una lettura completa dei suddetti debiti tributari, di seguito sono dettagliati sia per la quota non corrente sia per la quota corrente la cui tabella riepilogativa è contenuta nella nota 28. Altre Passività correnti.
Relativamente a Bialetti Industrie si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 4,3 milioni (di cui Euro 1,7 milioni non correnti ed Euro 2,7 milioni correnti), principalmente composto dai seguenti:
- ➢ in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 191 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) totalmente inclusi nel debito corrente;
- ➢ in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 431 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) totalmente inclusi nel debito corrente;
- ➢ in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 354 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 283 migliaia correnti ed Euro 71 migliaia non correnti;
- ➢ in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 676 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 541 migliaia correnti ed Euro 135 migliaia non correnti;
- ➢ in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 53 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 24 migliaia correnti ed Euro 30 migliaia non correnti;
- ➢ in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 436 migliaia di cui Euro 249 migliaia correnti ed Euro 187 migliaia non correnti;
- ➢ in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 643 migliaia di cui 286 migliaia correnti ed Euro 357 migliaia non correnti;
- ➢ in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 1.218 migliaia di cui Euro 365 migliaia correnti ed Euro 852 migliaia non correnti;
- ➢ per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020. In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 218 migliaia totalmente inclusi nel debito corrente.
Relativamente a Bialetti Store si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 2,4 milioni (di cui Euro 1,2 milioni non correnti ed Euro 1,2 milioni correnti), principalmente composto dai seguenti:
- ➢ in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 74 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) totalmente inclusi nel debito corrente;
- ➢ in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 531 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 424 migliaia correnti ed Euro 106 migliaia non correnti;
- ➢ in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 440 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 251 migliaia correnti ed Euro 188 migliaia non correnti;
- ➢ in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 608 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 270 migliaia correnti ed Euro 338 migliaia non correnti;
- ➢ in data 07 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,9 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 giugno 2025. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 650 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 139 migliaia correnti ed Euro 511 migliaia non correnti;
- ➢ per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila, ritenute dipendenti per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 novembre 2020, pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020. In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza
dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 52 migliaia totalmente inclusi nel debito corrente.
➢ per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha beneficiato di questa rateizzazione e nel corso dell'esercizio 2021 ha pagato tutte le rate.
Nell'esercizio 2021 i piani di rateizzazione sono stati rispettati e i versamenti dei debiti tributari sorti nell'esercizio sono stati effettuati entro le scadenze previste.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | |
| Debiti verso fornitori | 31.016 | 24.909 | |
| Debiti verso agenti | 136 | 180 | |
| Totale Debiti commerciali | 31.152 | 25.089 |
La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del presente bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.
L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value.
Il Gruppo alla data del 31 dicembre 2021 evidenziava debiti verso fornitori scaduti per Euro 11,1 milioni al 31 dicembre 2021 rispetto ad Euro 10,9 milioni al 31 dicembre 2020.
Si segnala che al 28 febbraio 2022 risultano pagati tutti i creditori non aderenti al Nuovo Accordo di Ristrutturazione nei termini concordati.
La voce risulta movimentata dai debiti relativi alle imposte sul reddito.
| Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 |
| Iva a debito | 704 | 369 |
| Ritenute Irpef ai dipendenti | 1.055 | 508 |
| Debiti per imposte esercizio corrente | 453 | 88 |
| Altri | 135 | 35 |
| Totale Debiti per imposte correnti | 2.372 | 1.001 |
I debiti per imposte correnti ammontano ad Euro 2,4 milioni e sono principalmente relativi ai debiti per le ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti oltre al debito iva del mese di dicembre; entrambi i debiti sono stati versati nel mese di gennaio 2022.
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||
| Debiti verso il personale | 2.832 | 2.534 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 1.594 | 1.205 |
| Ratei e risconti | 1.085 | 197 |
| Debiti tributari IVA scaduta | 3.969 | 4.852 |
| Debiti per altre imposte scadute | 2 7 | - |
| Altre imposte rateizzate | 5 4 | - |
| Altre passività | 561 | 1.551 |
| Totale Altre passività correnti | 10.122 | 10.339 |
La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2021, principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store.
La voce "debiti verso istituti previdenziali" ha subito un incremento rispetto a quanto risultante a fine esercizio precedente imputabile principalmente alle società italiane.
Relativamente ai debiti tributari IVA si rimanda a quanto indicato nel paragrafo a 25. "Altre passività non correnti".
Le "Altre passività", che registrano un saldo di Euro 561 migliaia, si riferiscono principalmente a:
- ➢ Euro 130 migliaia per Gift Card emesse nei confronti dei clienti finali da parte di Bialetti Store;
- ➢ Euro 236 migliaia per fatture da ricevere da clienti per contributi su Bialetti France;
- ➢ Euro 52 migliaia in riferimento a CEM.
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | Mix % | 31/12/2020 | Mix % | Assoluta | % | |
| Mondo casa | 37.661 | 26% | 35.767 | 29% | 1.894 | 5,3% | |
| Cookware | 32.730 | 22% | 31.191 | 25% | 1.539 | 4,9% | |
| PED | 4.931 | 3 % | 4.576 | 4 % | 355 | 7,8% | |
| Mondo caffè | 109.591 | 74% | 89.706 | 71% | 19.885 | 22,2% | |
| Moka & Coffemaker | 73.752 | 50% | 59.469 | 47% | 14.283 | 24,0% | |
| Caffè & Espresso | 35.839 | 24% | 30.237 | 24% | 5.602 | 18,5% | |
| Totale Ricavi | 147.252 | 100% | 125.473 | 100% | 21.779 | 17,4% | |
| Il Gruppo nell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 147,3 milioni di Euro con un incremento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (Euro 125,5 milioni). L'incremento del fatturato è dovuto principalmente al mondo caffè sia alle vendite di caffettiere sia alle vendite di caffè macinato e in capsule d'alluminio. Tale trend è stato realizzato grazie (i) allo sviluppo estero anche mediante l'apertura delle filiali commerciali in particolare negli USA, (ii) allo sviluppo del canale Web, ed anche (iii) alla ripresa del mercato italiano in seguito alla pandemia, soprattutto in riferimento al canale retail. |
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| In merito allo sviluppo del canale Web, va segnalata la performance molto positiva in tutto il mondo dei canali distributivi on-line, in particolare si rileva una crescita del 45,3% sul canale distributivo Amazon. Inoltre si segnala Alibaba come una piattaforma commerciale rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina. |
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| Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti: | |||||||
| Periodi chiusi al | Variazione | Variazione |
| Periodi chiusi al | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31/12/2021 | Mix % | 31/12/2020 | Mix % | Assoluta | % |
| Italia | 96.578 | 66% | 85.948 | 68% | 10.630 | 12,4% |
| Europa | 25.423 | 17% | 21.009 | 17% | 4.414 | 21,0% |
| Nord America | 6.772 | 5 % | 2.808 | 2 % | 3.964 | 141,2% |
| Resto del mondo | 18.479 | 13% | 15.709 | 13% | 2.770 | 17,6% |
| Totale Ricavi | 147.252 | 100% | 125.473 | 100% | 21.779 | 17,4% |
Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.
| Al 31 dicembre Variazione |
Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | assoluta | % | |
| Recupero spese trasporto | 100 | 99 | 1 | 1,0% | |
| Plusvalenze alienazione cespiti | 2 | 15 | (13) | (86,7%) | |
| Contributi ed incentivi | 779 | 2.098 | (1.319) | (62,9%) | |
| Royalties | 430 | 409 | 2 1 | 5,1% | |
| Affitti attivi | 412 | 412 | - | 0,0% | |
| Penali addebitate a fornitori | 61 | 74 | (13) | (17,6%) | |
| Rimborsi assicurativi | - | 47 | (47) | (100,0%) | |
| Altri | 682 | 538 | 144 | 26,8% | |
| Totale Altri proventi | 2.466 | 3.692 | (1.226) | (33,2%) |
La voce "Contributi e incentivi" fa riferimento principalmente ai contributi ricevuti da parte di Bialetti Store. A seguito della nota pandemia Covid-19 sono stati riconosciuti dei contributi a seguito della chiusura necessaria dei punti vendita. Nello specifico sono stati riconosciuti nel primo semestre Euro 723 migliaia di "sconti" sui canoni degli affitti dei negozi che sono stati rilevati in accordo con l'Emendamento all'IFRS 16. Inoltre, in tale voce sono presenti contributi ricevuti da Fondimpresa per Euro 37 migliaia da Bialetti Store e per Euro 16 migliaia da Bialetti Industrie.
Gli affitti attivi si riferiscono al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico da parte di Bialetti Industrie.
Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % | |
| Acquisto metalli | (1.957) | (2.202) | 245 | (11,1%) | |
| Acquisto altre materie prime e componenti | (11.808) | (12.431) | 623 | (5,0%) | |
| Materiale di consumo vario | (1.912) | (1.376) | (536) | 39,0% | |
| Acquisto di semilavorati | (10.392) | (9.198) | (1.194) | 13,0% | |
| Acquisto di merce/prodotti finiti | (33.802) | (20.772) | (13.031) | 62,7% | |
| Variazione delle rimanenze | 2.691 | 1.770 | 921 | 52,0% | |
| (Accantonamento)/utilizzo fondo obsolescenza | 1.056 | 443 | 613 | 138,4% | |
| Totale Materie prime, materiali di consumo e merci | (56.124) | (43.766) | (12.359) | 28,2% |
Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un incremento pari al 28,2%, principalmente correlato all'incremento dei volumi di vendita e all'aumento dei prezzi di acquisto delle materie prime.
Nel corso del 2021, la Società ha effettuato delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.
Complessivamente si evidenzia che nel bilancio del Gruppo l'accantonamento del fondo obsolescenza è stato pari ad Euro 2,2 milioni mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 3,2 milioni.
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro migliaia) | 2021 | 2020 | Assoluta | % | |
| Costi per trasporti e doganali su acquisti | (7.843) | (2.757) | (5.086) | 184,5% | |
| Lavorazioni esterne per materie prime | (3.995) | (3.419) | (576) | 16,8% | |
| Servizi direttamente imputabili ai prodotti | (11.839) | (6.177) | (5.662) | 91,7% | |
| Costi per trasporti e doganali su vendite | (6.740) | (5.461) | (1.278) | 23,4% | |
| Provvigioni | (695) | (589) | (106) | 18,0% | |
| Costi di pubblicità | (4.935) | (1.061) | (3.874) | 365,2% | |
| Costi di promozione | (4.116) | (2.380) | (1.736) | 73,0% | |
| Utenze | (3.392) | (2.986) | (406) | 13,6% | |
| Lavoro temporaneo | (43) | (59) | 1 5 | (25,8%) | |
| Costi per consulenze | (4.948) | (2.101) | (2.846) | 135,4% | |
| Manutenzioni e riparazioni | (2.275) | (1.450) | (825) | 56,9% | |
| Assicurazioni | (422) | (438) | 1 6 | -3,6% | |
| Costi per partecipazione a fiere ed eventi | (36) | (200) | 164 | (82,0%) | |
| Spese tutela brevetti | (115) | (88) | (27) | 30,3% | |
| Spese bancarie e commissioni factoring | (575) | (563) | (12) | 2,1% | |
| Biglietteria/note spese | (1.246) | (1.093) | (153) | 14,0% | |
| Costi gestione retail/outlet | (1.454) | (1.599) | 145 | (9,1%) | |
| Altri servizi | (2.073) | (1.275) | (798) | 62,6% | |
| Servizi vari | (33.063) | (21.342) | (11.721) | 54,9% | |
| Totale Costi per servizi | (44.902) | (27.519) | (17.383) | 63,2% |
I costi per servizi hanno subito un incremento rispetto allo scorso esercizio per circa Euro 17,4 milioni.
I servizi direttamente imputabili al prodotto hanno subito un forte incremento, in particolare le spese di trasporto sono aumentate soprattutto a causa dell'incremento dei volumi di vendita e delle tariffe mentre i dazi doganali sono aumentati a causa delle maggiori tariffe.
I servizi vari sono incrementati soprattutto a causa dell'aumento dei costi di pubblicità e di promozione, frutto di investimenti strategici avvenuti nel corso dell'esercizio, e dell'aumento di costi per consulenze, incluse quelle correlate alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, anche frutto dell'operatività su 12 mesi delle controllate Bialetti Germania e Bialetti USA, oltre alla costituzione della filiale in Australia.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % |
| Salari e stipendi | (21.354) | (19.076) | (2.278) | 11,9% |
| Oneri sociali | (5.372) | (4.967) | (405) | 8,1% |
| Compensi amministratori | (833) | (756) | (76) | 10,1% |
| Oneri per programmi a benefici definiti TFR | (1.349) | (1.221) | (128) | 10,5% |
| Altri costi | (254) | (221) | (33) | 15,0% |
| Oneri Straordinari | (54) | (299) | 245 | na |
| Totale Costi per il personale | (29.216) | (26.540) | (2.675) | 10,1% |
Il numero di risorse del gruppo al 31 dicembre 2021 è riportato nelle tabelle seguenti:
| Al | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | |
| Dirigenti | 1 7 | 1 6 | 1 | 6,3% |
| Quadri | 3 6 | 3 3 | 3 | 9,1% |
| Impiegati | 648 | 646 | 2 | 0,3% |
| Operai | 363 | 365 | (2) | (0,5%) |
| Stagisti | 4 | 4 | 0 | n/a |
| Numero puntuale di risorse | 1.068 | 1.064 | 4 | 0,4% |
| Società | Paese | Al | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | ||
| Bialetti Industrie S.p.A. | Italia | 175 | 168 | 7 | 4,2% |
| Bialetti Store Srl | Italia | 539 | 545 | (6) | (1,1%) |
| Cem Bialetti | Turchia | 8 0 | 8 2 | (2) | (2,4%) |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Romania | 257 | 254 | 3 | 1,2% |
| Bialetti France Sarl | Francia | 6 | 6 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Houseware Ningbo | Cina | 5 | 5 | 0 | 0,0% |
| Bialetti Gmbh | Germania | 2 | 2 | 0 | 0,0% |
| Bialettu USA | USA | 4 | 2 | 2 | 100,0% |
| Numero puntuale di risorse | 1.068 | 1.064 | 4 | 0,4% |
L'incremento del numero di addetti nonché dei costi, come dimostrano le tabelle sopra riportate, è principalmente riconducibile (i) all'investimento in nuove assunzioni (ii) al minor utilizzo della cassa integrazione.
Il Gruppo ha continuato a far ricorso ad ammortizzatori sociali, seppur con un minor utilizzo di tale strumento rispetto all'esercizio precedente; per la sola Bialetti Store l'ammontare del ricorso agli ammortizzatori sociali ha generato un risparmio di Euro 1,4 milioni.
Si precisa che il solo costo relativo al top management e precisamente ai dipendenti con qualifica di Dirigenti è stato pari ad Euro 5,2 milioni inclusi oneri variabili e straordinari.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % |
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | (1.044) | (1.460) | 416 | (28,5)% |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | (5.403) | (5.379) | (24) | 0,4% |
| Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali | (330) | (347) | 1 7 | n.a. |
| Ammortamento Diritti d'Uso | (7.579) | (8.278) | 699 | n.a. |
| Totale | (14.356) | (15.464) | 1.108 | (7,2)% |
Le voci relative agli ammortamenti hanno subito un decremento di circa Euro 1,1 milioni.
Tale variazione è riconducibile principalmente agli ammortamenti del diritto d'uso di Bialetti Store, a seguito dell'aggiornamento dei contratti degli affitti siglati in ottica di relocation e della chiusura dei negozi non performanti. La svalutazione pari a Euro 329 migliaia si riferisce all'adeguamento al valore d'uso degli arredi relativi ai punti vendita chiusi e riutilizzabili per future aperture e ristrutturazione dei negozi appartenenti alla rete esistente.
La voce è composta come segue:
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % |
| Affitti | (311) | (401) | 9 0 | (22,4%) |
| Royalties | (39) | (85) | 4 6 | (54,1%) |
| Imposte e tasse | (336) | (312) | (24) | 7,6% |
| Cancelleria | (105) | (90) | (15) | 16,2% |
| Accantonamento fondi rischi vari | (15) | (222) | 207 | (93,4%) |
| Penali da fornitori | (44) | (145) | 101 | (69,7%) |
| Oneri diversi di gestione | (383) | (450) | 6 6 | (14,8%) |
| Totale Altri costi operativi | (1.425) | (1.750) | 325 | (18,6%) |
I costi operativi sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.
Tale voce risulta pari a Euro 0,3 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2020) integralmente relativi alla Capogruppo.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al 31 dicembre | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % |
| Proventi finanziari | ||||
| Proventi da stralcio | 15.482 | - | 15.482 | n/a |
| Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato | 1.751 | - | 1.751 | n/a |
| Altri proventi | 185 | 5 | 180 | 3557,5% |
| Totale Proventi finanziari | 17.418 | 5 | 17.413 | 345099,3% |
| Oneri finanziari | ||||
| Interessi bancari da indebitamento corrente | (5) | (0) | (5) | 14469,1% |
| Interessi su factoring | (349) | (453) | 103 | (22,9%) |
| Interessi passivi su leasing | (4.704) | (5.083) | 379 | (7,4%) |
| Interessi su finanziamenti a M/L termine | (5.921) | (5.726) | (195) | 3,4% |
| Interessi su obbligazioni emesse | (2.342) | (2.207) | (135) | 6,1% |
| Interessi passivi diversi | (2.833) | (3.094) | 261 | (8,4%) |
| Totale Oneri finanziari | (16.155) | (16.562) | 408 | (2,5%) |
| Utili/(perdite su cambi) | (3.964) | (2.387) | (1.577) | 66,1% |
| Totale Oneri/proventi finanziari | (2.701) | (18.944) | 16.243 | (85,7%) |
I "Proventi finanziari da stralcio" dell'esercizio 2021 pari a Euro 15,5 milioni insieme all'"Applicazione IFRS 9 – Costo ammortizzato" pari a Euro 1,7 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione la cui efficacia decorre dal 1° dicembre 2021, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Gli "Utili/(perdite) su cambi" risultano in aumento principalmente per effetto delle differenze di conversione correlate al cambio Euro/Lira Turca che nell'esercizio 2021 hanno comportato maggiori costi per Euro 1,6 milioni.
| Al 31 dicembre | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Assoluta | % | |
| Imposte correnti | (608) | (132) | (476) | 359,9% | |
| Imposte differite | (541) | 350 | (891) | (254,2%) | |
| Totale Imposte | (1.149) | 218 | (1.367) | (626,6%) |
Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti alla data di chiusura del bilancio nei Paesi dove il Gruppo opera.
Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differite temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri. Per ragioni di prudenza non sono state stanziate imposte differite attive per Euro 7 milioni in relazione alle perdite fiscali degli esercizi dal 2018 al 2021 di tutte le società del Gruppo pari a Euro 28,3 milioni.
Le Società del Gruppo Bialetti Industrie e Bialetti Store hanno sottoscritto un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2019 e fino all'esercizio 2021.
La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |||
| Risultato ante imposte | 6.909 | (10.684) | ||
| Imposta IRES utilizzando l'aliquota fiscale nazionale | 2.929 | (24,0%) | - | (24,0%) |
| Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri | (727) | 10,5% | 140 | 1,3% |
| Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES | (1.549) | 22,4% | (3.224) | (30,2%) |
| Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite | - | 0,0% | 296 | 2,8% |
| Utilizzo perdite per le quali non sono state stanziate imposte differite | (172) | (2,5%) | - | 0,0% |
| Altre rettifiche | 499 | 7,2% | 2.853 | 26,7% |
| Imposta effettiva IRES | 980 | (14,2%) | 6 5 | 0,6% |
| Imposta teorica IRAP | 471 | (3,9%) | (413) | (3,9%) |
| Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed altri) | 140 | (2,0%) | 159 | (1,5%) |
| Altre | (441) | 6,4% | (27) | 0,0% |
| Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Imposta effettiva IRAP | 169 | (2,4%) | (282) | 2,6% |
| Totale imposte | 1.149 | (16,6%) | (218) | 62,6% |
Il risultato per azione è stato determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:
| Periodi | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Migliaia di Euro) | 2021 | 2020 | Eur | % | |
| Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo Numero di azioni (*) |
3 9 | 5.760 154.782.936 |
(10.466) 154.782.936 |
16.226 0 |
(155,0%) 0,0% |
| Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito | 0,037 | (0,068) | 0,105 | (155,0%) | |
| (*) Numero medio di azioni in circolazione (le azioni proprie sono pari a 164.559) | |||||
| L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio. Non si rilevano differenze tra l'utile/(perdita) base e l'utile/(perdita) diluita in quanto non esistono categorie di azioni |
|||||
| con effetto diluitivo. | |||||
| Per la descrizione delle misure adottate dalla Società per far fronte alla difficile situazione patrimoniale, economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia si rinvia a quanto indicato nei paragrafi "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" e "Continuità Aziendale". |
|||||
| Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è | |||||
| difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando |
|||||
| l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio. |
|||||
| Al 31 dicembre 2021 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 1,55 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita. |
|||||
| Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso: ➢ un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti"; |
|||||
| ➢ un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum"; |
|||||
| per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"); tali privilegi sono stati estesi anche al Prestito Obbligazionario Illimity, come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione. |
|||||
| Il Gruppo al 31 dicembre 2021 è partecipato direttamente da Bialetti Investimenti, che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie; in data 11 novembre 2021 Bialetti Holding ha trasferito il 100% della partecipazione in Bialetti Industrie alla società Bialetti Investimenti, di cui è proprietaria al 100%, in forza di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Bialetti Holding è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie. |
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| I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, |
- ➢ un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
- ➢ un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate". La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.
Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:
- ➢ la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
- ➢ le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
- ➢ le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.
Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020:
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | Crediti ed altre attività |
Debiti commerciali ed altre passività |
Crediti ed altre attività | Debiti commerciali ed altre passività |
|
| Bialetti Holding srl Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto |
- - |
3.083 - |
- 5 0 |
1.973 - |
|
| Totale | - | 3.083 | 5 0 | 1.973 | |
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | ||||
| (in migliaia di Euro) | Ricavi | Costi | Ricavi | Costi | |
| Bialetti Holding srl Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto |
- - |
2.847 548 |
- - |
2.944 534 |
Rapporti con Bialetti Holding
Bialetti Industrie aveva sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) era stata prorogata al 31 dicembre 2029.
Tenuto conto della situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore di Bialetti Holding. La Società ha definito un accordo per il rimborso dei canoni di locazione scaduti al 31 dicembre 2021, che prevede il pagamento del debito scaduto entro il 31 dicembre 2022.
Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.
In data 15 febbraio 2022 è stato sottoscritto il nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, nella quale quest'ultima è locatore; tale rinegoziazione ha comportato benefici economici per Bialetti Industrie. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
Le voci di costo e debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento ai compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie e Bialetti Store.
Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF per le informazioni inerenti i piani di incentivazione 3 .
Al 31 dicembre 2021 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.
Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi complessivamente da Kpmg.
| (Euro migliaia) | Corrispettivo | |
|---|---|---|
| Attività di revisione contabile limitata al bilancio | ||
| semestrale | KPMG | 3 0 |
| Attività di revisione contabile | KPMG | 166 |
| Altre prestazioni di servizi | KPMG | 0 |
| Totale | 196 |
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo "Piano di risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione, non sussistono altre operazioni considerate tali.
In data 14 gennaio 2022 si è riunita l'Assemblea degli Azionisti di Bialetti Industrie; in tale sede l'assemblea ha deliberato, in sede ordinaria, di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio di Amministrazione, nominando Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni quali Amministratori della Società; in forza di quanto previsto dal Nuovo Patto Parasociale. I Consiglieri neoeletti resteranno in carica, unitamente agli altri consiglieri, sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
In sede straordinaria, nella medesima adunanza, l'Assemblea ha approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2446 cod. civ. di copertura integrale delle perdite maturate pari a complessivi Euro 24.134.833, mediante (i) integrale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni di Euro 13.721.663 e (ii) riduzione del capitale sociale di Euro 10.413.170, modificando conseguentemente l'art. 5 dello Statuto Sociale. In seguito a tale operazione il capitale sociale è pari a Euro 1.041.628,00.
In data 14 gennaio 2022 si è successivamente riunito il Consiglio di Amministrazione e in esecuzione del Nuovo Patto Parasociale ha deliberato la costituzione del Comitato Esecutivo composto da Egidio Cozzi (Presidente), Pierfranco Di Gioia e Marco Ghiringhelli. Nella medesima adunanza il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ratificato le dimissioni del consigliere Carlo Francesco Frau e ha conseguentemente:
- ➢ deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., di Paola Petrone quale Amministratore di Bialetti Industrie;
- ➢ integrato i Comitati interni (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Organi sociali alla data del 18 marzo 2022").
Infine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, la nomina del Goup Chief Financial Officer, Dott. Marco Deotto, al ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19 dello statuto sociale, con effetto dal 15 gennaio 2022. Il dott. Deotto è stato altresì nominato Investor Relator.
3 La Relazione sulla Remunerazione viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Bialetti e può essere consultata sul sito www.bialetti.com sezione "Corporate Governance" sottosezione "Relazione sulla remunerazione".
In data 15 febbraio 2022 è stato sottoscritto il nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, nella quale quest'ultima è locatore della sede operativa e amministrativa di Coccaglio; tale contratto ha sostituito il precedente contratto di locazione e ha comportato la riduzione del canone in base all'andamento del mercato immobiliare. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Si segnala che al 28 febbraio 2022 risultano pagati tutti i creditori non aderenti al Nuovo Accordo di Ristrutturazione nei termini concordati.
In data 1° marzo 2022 si è concluso il processo di internalizzazione dell'e-commerce, precedentemente gestito da terze parti tramite conto vendita. Ad oggi la proprietà del sito rimane in capo a Bialetti Industrie mentre le vendite ai clienti finali sono gestite da Bialetti Store.
Seppur all'interno di un contesto macroeconomico soggetto ad alta volatilità, in particolare per quanto riguarda i costi di approvvigionamento delle materie prime e le forniture legate all'energia, le evidenze gestionali dei primi due mesi del 2022 mostrano segnali incoraggianti per quanto riguarda l'andamento del fatturato e della redditività, in linea con gli obiettivi strategici dell'azienda.
- 1. I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Marco Deotto in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
- a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2021.
-
- Si attesta, inoltre che:
- 2.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:
- a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 2.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti4 .
Coccaglio, 18 marzo 2022
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Egidio Cozzi
Marco Deotto
4 Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)
BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021
135
| (in Euro) | Note | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attivo non corrente | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 9 | 9.874.096 | 10.231.819 |
| Attività immateriali | 1 0 | 6.752.457 | 7.197.938 |
| Diritti d'uso | 1 1 | 11.129.463 | 12.421.749 |
| Partecipazioni in società controllate | 1 2 | 37.312.092 | 35.563.175 |
| Attività per imposte differite | 1 3 | 3.497.339 | 4.305.290 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 1 4 | 944.774 | 941.777 |
| Totale attivo non corrente | 69.510.222 | 70.661.748 | |
| Attivo corrente | |||
| Rimanenze | 1 5 | 29.799.250 | 20.516.770 |
| Crediti verso clienti | 1 6 | 25.423.261 | 22.604.843 |
| Crediti tributari | 1 7 | 1.073.965 | 136.998 |
| Crediti ed altre attività correnti | 1 8 | 1.826.529 | 1.695.646 |
| Crediti Finanziari correnti | 1 9 | 23.053.338 | 21.764.445 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2 0 | 3.211.754 | 4.159.920 |
| Totale attivo corrente | 84.388.097 | 70.878.621 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 153.898.319 | 141.540.370 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 11.356.770 | 11.356.770 | |
| Riserve | 14.680.534 | 13.535.832 | |
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145.049 | - | |
| Risultati portati a nuovo | (21.671.863) | (13.386.502) | |
| Utile/(Perdita) netto | 6.482.524 | (7.149.611) | |
| Totale patrimonio netto | 2 1 | 16.993.015 | 4.356.490 |
| Passivo non corrente | |||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 2 2 | 88.462.259 | 13.000.370 |
| Benefici a dipendenti | 2 3 | 1.280.816 | 1.790.969 |
| Fondi rischi | 2 4 | 44.112 | 82.094 |
| Passività per imposte differite | 1 3 | - | 3.141 |
| Altre passività non correnti | 2 5 | 1.669.452 | 4.314.906 |
| Totale passivo non corrente | 91.456.638 | 19.191.480 | |
| Passivo corrente | |||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 2 2 | 8.781.434 | 90.087.725 |
| Debiti commerciali | 2 6 | 29.407.259 | 20.491.820 |
| Imposte correnti | 2 7 | 836.011 | 803.236 |
| Fondi rischi | 2 4 | 208.183 | 246.165 |
| Altre passività correnti | 2 8 | 6.215.778 | 6.363.453 |
| Totale passivo corrente | 45.448.665 | 117.992.400 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 153.898.319 | 141.540.370 |
| Esercizio chiuso al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in Euro) | Note | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
| Ricavi | 2 9 | 111.680.218 | 94.370.593 | ||
| Altri proventi | 3 0 | 3.046.200 | 2.569.249 | ||
| Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, | |||||
| semilavorati e finiti | 5.979.774 | (3.149.798) | |||
| Costi per materie prime, materiali di consumo e merci | 3 1 | (61.899.396) | (48.600.720) | ||
| Costi per servizi | 3 2 | (36.993.717) | (22.390.341) | ||
| Costi per il personale | 3 3 | (11.058.539) | (9.968.123) | ||
| Ammortamenti | 3 4 | (4.979.783) | (4.779.791) | ||
| Altri costi operativi | 3 5 | (277.068) | (407.469) | ||
| Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre | |||||
| attività correnti e non correnti | 3 6 | (266.977) | (1.464.125) | ||
| Risultato operativo | 5.230.711 | 6.179.475 | |||
| Proventi/(perdite) da società controllate | 3 7 | (2.259.000) | |||
| Proventi finanziari | 3 8 | 17.703.320 | - 295.602 |
||
| Oneri finanziari | 3 8 | (13.171.439) | (13.055.170) | ||
| Utile/(Perdita) netto prima delle imposte | 7.503.592 | (6.580.093) | |||
| Imposte | 3 9 | (1.021.068) | (569.518) | ||
| Utile/(Perdita) netto | 6.482.524 | (7.149.611) |
| Esercizio chiuso al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |||
| Utile/(Perdita) netto Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) |
6.482.524 | (7.149.611) | |||
| dell'esercizio: Effetto IAS 19 |
2 1 | 8.951 | (3.387) | ||
| Totale utile (perdita) complessivo | 6.491.475 | (7.152.998) |
| (in Euro) | Note | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto prima delle imposte | 7.503.592 | (6.580.093) | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 9, 10, 11 | 4.930.189 | 4.779.792 |
| Accantonamento a fondo svalutazione crediti | 1 6 | 290.857 | 557.813 |
| Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi | 2 4 | 88.225 | 51.154 |
| Svalutazione immobilizzazioni finanziarie | 1 2 | 2.259.000 | 0 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni | 3 5 | 192.000 | (15.000) |
| Accantonamento a fondo svalutazione magazzino | 1 5 | 1.833.874 | 1.302.838 |
| Utilizzo fondo svalutazione magazzino | 1 5 | (3.077.746) | (1.745.673) |
| Effetti della sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione e applicazione dell'IFRS9 | 3 8 | (17.233.028) | 0 |
| Oneri finanziari netti | 3 8 | 12.701.147 | 12.578.422 |
| (utili)/Perdite su cambi | 3 8 | 318.849 | 181.146 |
| Accantonamento TFR e benefici a dipendenti | 2 3 | 3.381 | 481.119 |
| Variazione del capitale d'esercizio | |||
| Rimanenze finali | 1 5 | (8.038.609) | 2.695.554 |
| Crediti commerciali | 1 6 | (3.788.054) | 4.216.022 |
| Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti | 1 8 | (5.422.773) | (8.929.634) |
| Altre attività ed attività per imposte | 1 3 | (494.762) | 327.047 |
| Debiti commerciali | 2 6 | 8.915.439 | 2.710.931 |
| (991.434) | (1.604.975) | ||
| Debiti per imposte differite e per debiti tributari | 13, 27 | ||
| Altre passività | 25, 28 | (2.793.129) | (2.873.772) 0 |
| Interessi pagati | (14.154.986) | ||
| (Perdite)/utili su cambi realizzati | 3 8 | 359.930 | (19.694) |
| Imposte sul reddito pagate | 365.745 | 0 | |
| Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR | 2 3 | (310.069) | (56.167) |
| Fondi per rischi | 2 4 | (164.190) | (64.306) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio | (16.706.552) | 7.992.522 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 9 | (2.805.917) | (4.188.147) |
| Dismissioni di immobilizzazioni materiali | 9 | 260.000 | 27.878 |
| Investimenti in controllate | 1 2 | (7.917) | 0 |
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 1 0 | (241.085) | (343.650) |
| Dismissioni di immobilizzazioni immateriali | 1 0 | 43.497 | 0 |
| (Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | 439.214 | |
| Variazione dei diritti d'uso | 1 1 | (283.194) | (200.455) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento | (3.034.616) | (4.265.160) | |
| Accensione di nuovi finanziamenti | 2 2 | 2.114.817 | 0 |
| Rimborsi di finanziamenti a breve termine | 2 2 | (96.196) | (911.007) |
| Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine | 2 2 | 7.910.166 | (44.724) |
| Emissione Prestito Obbligazionario Senior | 2 2 | 10.000.000 | 0 |
| Rimborso di debiti verso società di leasing | 2 2 | (907.708) | (821.121) |
| Riserve utili/perdite attuariali | 2 1 | 8.951 | (3.387) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria | 19.030.030 | (1.780.239) | |
| Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo | (711.138) | 1.947.124 | |
| Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo | 4.159.920 | 2.212.895 | |
| Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo | 3.211.754 | 4.159.920 | |
| Disponibilità liquide vincolate a fine periodo | 0 | 0 | |
| Disponibilità liquide a fine periodo | 3.211.754 | 4.159.920 |
| (in Euro) | Note | Capitale sociale | Riserve di azioni proprie | Riserva sovrapprezzo azioni |
Strumenti finanziari partecipativi |
Altre riserve | Risultati portati a nuovo | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2020 2 1 | 11.454.798 | (98.028) | 13.721.663 | - | (185.832) | (20.536.112) | 4.356.490 | |
| Destinazione risultato esercizi 2019-2020 | - | - | - | - | 1.135.751 | (1.135.751) | - | |
| Altre riserve Totale Utile/perdite complessivi |
- - |
- - |
- - |
6.145.049 - |
- 8.951 |
- 6.482.524 |
6.145.049 6.491.475 |
|
| 31 dicembre 2021 2 1 | 11.454.798 | (98.028) | 13.721.663 | 6.145.049 | 958.870 | (15.189.339) | 16.993.015 |
| (in Euro) | Note | Capitale sociale | Riserve di azioni proprie | Riserva sovrapprezzo azioni |
Altre riserve | Risultati portati a nuovo | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2019 2 1 | 11.454.798 | (98.028) | 13.721.663 | (182.445) | (13.386.501) | 11.509.488 | |
| Totale Utile/perdite complessivi | - | - | - | (3.387) | (7.149.611) | (7.152.998) | |
| 31 dicembre 2020 2 1 | 11.454.798 | (98.028) | 13.721.663 | (185.832) | (20.536.112) | 4.356.490 |
| Al | di cui parti | di cui parti | Al | di cui parti | di cui parti | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre | 31 dicembre | ||||
| 2021 | correlate | controllate | 2020 | correlate | controllate | |
| ATTIVITÀ | ||||||
| Attivo non corrente | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 9.874 | 10.232 | ||||
| Attività immateriali | 6.752 | 7.198 | ||||
| Attività immateriali - Diritti all'uso | 11.129 | 12.423 | ||||
| Partecipazioni in società controllate | 37.312 3.497 |
35.563 4.305 |
||||
| Attività per imposte differite Crediti ed altre attività non correnti |
945 | 942 | ||||
| - | ||||||
| Totale attivo non corrente | 69.510 | 0 | 0 | 70.663 | 0 | 0 |
| Attivo corrente | ||||||
| Rimanenze | 29.799 | 20.517 | ||||
| Crediti verso clienti | 25.423 | 8.092 | 22.605 | 3.315 | ||
| Crediti tributari | 1.074 | 137 | ||||
| Crediti ed altre attività correnti | 1.827 | 1.696 | ||||
| Crediti Finanziari correnti | 23.053 | 23.542 | 21.765 | 21.764 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.212 | 4.160 | ||||
| Totale attivo corrente | 84.387 | 0 | 31.635 | 70.880 | 0 | 25.079 |
| Attività disponibili per la vendita | - | - | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 153.897 | 0 | 31.635 | 141.541 | 0 | 25.079 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Capitale sociale | 11.357 | 11.357 | ||||
| Riserve | 14.681 | 13.536 | ||||
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145 | - | ||||
| Risultati portati a nuovo | (15.189) | (20.536) | ||||
| Totale patrimonio netto | 16.994 | 4.357 | ||||
| Passivo non corrente | ||||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 88.462 | 13.000 | ||||
| Benefici a dipendenti | 1.281 | 1.791 | ||||
| Fondi rischi | 44 | 82 | ||||
| Passività per imposte differite passive | - | 3 | ||||
| Altre passività | 1.669 | 4.316 | ||||
| Totale passivo non corrente | 91.455 | 0 | 0 | 19.191 | 0 | 0 |
| Passivo corrente | ||||||
| Debiti ed altre passività finanziarie | 8.781 | 3.195 | 90.088 | 1.080 | ||
| Debiti commerciali | 29.407 | 3.083 | 4.529 | 20.492 | 1.973 | 3.986 |
| Imposte correnti | 836 | 804 | ||||
| Fondi rischi | 208 | 246 | ||||
| Altre passività | 6.216 | - | 660 | 6.363 | 50 | 772 |
| Totale passivo corrente | 45.448 | 3.083 | 8.384 | 117.993 | 2.023 | 5.839 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 153.897 | 3.083 | 8.384 | 141.541 | 2.023 | 5.839 |
| Al | di cui parti | di cui parti | Al | di cui parti | di cui parti | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 |
correlate | controllate | 31 dicembre 2020 |
correlate | controllate |
| Ricavi | 111.680 | 29.062 | 94.371 | 21.971 | ||
| Altri proventi | 3.046 | 1.781 | 2.569 | 1.489 | ||
| Variazione delle rimanenze di prodotti in | ||||||
| lavorazione, semilavorati e finiti | 5.980 | (3.150) | ||||
| Costi per materie prime, materiali di consumo e | ||||||
| merci | (61.899) | (12.988) | (48.601) | (12.103) | ||
| Costi per servizi | (36.994) | (2.152) | (22.390) | (4.186) | ||
| Costi per il personale | (11.059) | (548) | 0 | (9.968) | (534) | 0 |
| Ammortamenti | (4.979) | (1.347) | 0 | (4.780) | (1.347) | 0 |
| Altri costi operativi | (277) | 0 | (407) | 0 | ||
| Perdita per riduzione di valore di crediti | ||||||
| commerciali e altre attività correnti e non correnti | (267) | 0 | (1.464) | 0 | ||
| Risultato operativo | 5.231 | 6.180 | ||||
| Proventi/perdite da società controllate | (2.259) | 0 | 0 | 0 | ||
| Proventi finanziari | 17.703 | 299 | 296 | 289 | ||
| Oneri finanziari | (13.171) | (1.500) | (32) | (13.055) | (1.597) | (7) |
| Utile/(Perdita) netto prima delle imposte | 7.504 | (6.579) | ||||
| Imposte | (1.021) | (570) | ||||
| Utile/(Perdita) netto | 6.483 | (7.150) |
| (in migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2021 |
di cui parti correlate |
di cui parti controllate |
Al 31 dicembre 2020 |
di cui parti correlate |
controllate |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile/(Perdita) netto Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio: |
6.483 | (7.150) | ||||
| Effetto IAS 19 | 9 | (3) | ||||
| Totale utile (perdita) complessivo | 6.491 | (7.153) |
| Esercizio chiuso | Esercizio chiuso | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| al | al | |||||
| 31 dicembre | di cui parti | di cui parti | 31 dicembre | di cui parti | di cui parti | |
| (in migliaia di Euro) | 2021 | correlate | controllate | 2020 | correlate | controllate |
| Risultato netto prima delle imposte | 7.504 | - | 6.580 | |||
| Rettifiche per: | ||||||
| Ammortamenti e svalutazioni | 4.930 | 4.780 | ||||
| Accantonamento a fondo svalutazione crediti | 291 | 558 | ||||
| Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi | 8 8 | 5 1 | ||||
| Svalutazione immobilizzazioni finanziarie | 2.259 | 0 | ||||
| (Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni | 192 | (15) | ||||
| Accantonamento a fondo svalutazione magazzino | 1.834 | 1.303 | ||||
| Utilizzo fondo svalutazione magazzino | (3.078) | (1.746) | ||||
| Effetti della sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione e applicazione dell'IFRS9 | (17.233) | 0 | ||||
| Oneri finanziari netti | 12.701 | 12.578 | ||||
| (utili)/Perdite su cambi | 319 | 181 | ||||
| Accantonamento TFR e benefici a dipendenti | 3 | 481 | ||||
| Variazione del capitale d'esercizio | ||||||
| Rimanenze finali | (8.039) | 2.696 | ||||
| Crediti commerciali | (3.788) | (4.778) | 4.216 | 1.880 | ||
| Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti | (5.423) | (1.778) | (8.930) | 587 | 8.082 | |
| Altre attività ed attività per imposte | (495) | 327 | ||||
| Debiti commerciali | 8.915 | 1.111 | 543 | 2.711 | (2.864) | (1.593) |
| Debiti per imposte differite e per debiti tributari | (991) | (1.605) | ||||
| Altre passività | (2.793) | 0 | (2.874) | |||
| Interessi pagati | (14.155) | 0 | ||||
| (Perdite)/utili su cambi realizzati | 360 | (20) | ||||
| Imposte sul reddito pagate | 366 | 0 | ||||
| Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR | (310) | (56) | ||||
| Fondi per rischi | (164) | (64) | ||||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio | (16.707) | 7.993 | ||||
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (2.806) | (4.188) | ||||
| Dismissioni di immobilizzazioni materiali | 260 | 2 8 | ||||
| Investimenti in controllate | (8) | 0 | ||||
| Investimenti in immobilizzazioni immateriali | (241) | (344) | ||||
| Dismissioni di immobilizzazioni immateriali | 4 3 | 0 | ||||
| (Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita | 0 | 439 | ||||
| Variazione dei diritti d'uso | (283) | (200) | ||||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento | (3.035) | (4.265) | ||||
| Accensione di nuovi finanziamenti | 2.115 | 0 | ||||
| Rimborsi di finanziamenti a breve termine | (96) | (2.115) | (911) | (2.078) | ||
| Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine | 7.910 | (45) | ||||
| Emissione Prestito Obbligazionario Senior | 10.000 | 0 | ||||
| Rimborso di debiti verso società di leasing | (908) | (821) | ||||
| Riserve utili/perdite attuariali | 9 | (3) | ||||
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria | 19.030 | (1.780) | ||||
| Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo | (711) | 1.947 | ||||
| Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo | 4.160 | 2.213 | ||||
| Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo | 3.212 | 4.160 | ||||
| Disponibilità liquide vincolate a fine periodo | - | - | ||||
| Disponibilità liquide a fine periodo | 3.212 | 4.160 |
Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti", "la Società" o "Capogruppo") e sono state predisposte in conformità alle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2021. È stata inoltre redatta la relazione sull'andamento della gestione del Gruppo Bialetti e di Bialetti Industrie S.p.A..
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui la Società opera. Lo scoppio del focolaio pandemico denominato "Covid-19" ha avuto inizio in gennaio 2020 ed è ad oggi ancora in corso.
Gli ultimi aggiornamenti prevedono un potenziamento importante degli strumenti finanziari ed economici mobilitati dagli Stati per contrastare la caduta verticale del Prodotto Interno Lordo.
Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica ed hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Per quanto riguarda il Gruppo si segnala che, a causa dei vari periodi di lockdown sia nel corso dell'esercizio 2020 che nel corso dell'esercizio 2021 (soprattutto nel primo e nell'ultimo trimestre), si è stati costretti a procedere con periodi temporali di chiusura dei negozi della controllata Bialetti Store che hanno impattato la performance della Società.
Nonostante anche nei primi mesi dell'esercizio 2021 il Governo abbia disposto ulteriori misure di lockdown e la conseguente chiusura dei negozi monomarca Bialetti, la Società nel corso dell'esercizio 2021 ha conseguito ricavi pari a 111,7 milioni di Euro in aumento del 18,3% rispetto all'esercizio 2020 (94,4 milioni di Euro). Tali performance risultano principalmente trainate dalle vendite nei canali tradizionali e web delle caffettiere e del caffè.
In data 5 febbraio 2021, si è tenuta un'Assemblea Ordinaria della Società, la quale ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Si ricorda che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020, successivamente prorogato al 31 dicembre 2025. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020. I Soci hanno conseguentemente deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446 e dalle normative sopra citate, anche alla luce dello stato di avanzamento (all'epoca dell'assunzione delle deliberazioni) delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e sulla base del Nuovo Piano, in quanto per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti avrebbe potuto beneficiare di un consistente incremento.
Durante l'esercizio 2021 sono proseguite le attività avviate dalla Società per la revisione del Piano 2018 nonché la negoziazione con le controparti contrattuali dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 per la revisione dello stesso. Tali attività si sono concluse con l'approvazione del Nuovo Piano in data 16 luglio 2021 e con la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione in data 19 luglio 2021. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
Successivamente, in data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
In seguito a tali eventi, gli amministratori hanno proceduto con l'approvazione, in data 29 luglio 2021, dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, i rendiconti intermedi di gestione al 31 marzo 2020, al 30 settembre 2020 e al 31 marzo 2021 nonché la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.
Il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. sottoscritto da Bialetti con Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., Moka Bean S.r.l., AMCO - Asset Management Company S.p.A. ("AMCO"), Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l., Bialetti Holding S.r.l. e Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"). In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10.829.050;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.557 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello attualmente in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 14 gennaio 2022.
Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.
In data 3 novembre 2021 è stata costituita la società Bialetti Australia Pty Ltd, controllata al 100% da Bialetti Industrie; tale società avrò lo scopo di commercializzare i prodotti del Gruppo nel mercato australiano.
Bialetti Industrie S.p.A. è una società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Bialetti Industrie è partecipata al 45,19% da Bialetti Investimenti, al 19,57% da Ristretto, all'incirca dal 35% dal mercato (la società detiene lo 0,10% di azioni proprie). Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.
Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio riferito all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021.
Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2022 e include il bilancio d'esercizio, comprensivo dello stato patrimoniale, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle relative note esplicative.
Il presente bilancio d'esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.
Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS. In particolare,si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.
In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.
Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera. Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in euro.
Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.
La Società, nel corso del 2018, si è trovata ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale. In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ai sensi dell'art. 182bis L.F., siglato in data 27 febbraio 2019, omologato in data 11 aprile 2019 e la cui efficacia decorreva dal 28 maggio 2019.
L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte dal Governo, a partire dall'8 marzo 2020, per contenerne gli effetti, hanno provocato pesanti impatti sul business del Gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020. Si evidenzia che il mancato rispetto di tale covenant non ha avuto alcun impatto sulla Società e sul Gruppo in quanto già nel corso del primo trimestre 2020 il management aveva iniziato a dialogare con i creditori finanziari al fine di condividere un nuovo percorso che tenesse in considerazione il nuovo scenario venutosi imprevedibilmente a creare per effetto del diffondersi della pandemia da Covid-19. Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano, atto a
Il Nuovo Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società del 16 luglio 2021, le cui linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020. Di seguito si evidenziano i principali highlights:
riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni. Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.
Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando la fattibilità del Nuovo Piano e l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come infra definito).
Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel punto 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", cui si rimanda.
Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:
- ➢ sottoscrizione, da parte di Illimity, del Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza sono in linea con il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
- ➢ il rafforzamento patrimoniale realizzato attraverso:
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa nominali Euro 28,1 milioni);
- stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,9 milioni) dei Crediti Banche;
- mantenimento del 51% (circa Euro 14,4 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
- stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
- conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
- mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
- ➢ la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
- mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
- ➢ le seguenti operazioni attuate da Illimity:
- stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,5 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
- conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.
- ➢ una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti").
Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Nuovo Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato (i) alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi, dell'indebitamento finanziario esistente ovvero (ii) al rifinanziamento dello stesso.
Come di prassi e in linea con l'Accordo di Ristrutturazione 2019, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenant finanziari, calcolati su base consolidata (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022. Si specifica che al 31 dicembre 2021 i covenants previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano rispettati.
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla altresì clausole di c.d. events of default e di altre normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.
In data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182-bis Legge Fallimentare.
Il Tribunale, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021, il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione").
In data 1° dicembre 2021, è stata data esecuzione al Nuovo Accordo di Ristrutturazione e, in particolare, a:
- ➢ la sottoscrizione integrale da parte di Illimity del prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", prededucibile ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, L.F. con scadenza al 28 novembre 2024, di importo pari in linea capitale a Euro 10.000.000,00 (il "Prestito Obbligazionario Illimity");
- ➢ il pagamento da parte di Illimity Bank S.p.A. ("Illimity"), in qualità di cessionario, del prezzo per la cessione del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti Industrie da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché del prezzo per la cessione del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le "Cessioni"). Illimity ha corrisposto ai soggetti cedenti il prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 10,8 milioni;
- ➢ la remissione da parte di Illimity di quota parte dei crediti acquistati per effetto delle Cessioni e da parte di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") di una quota dei crediti da essa vantati nei confronti della Società. Successivamente al perfezionarsi delle Cessioni, è stata data esecuzione alla remissione di crediti per un ammontare pari al 35% del debito chirografario (pari a complessivi Euro 64 milioni circa), corrispondente a circa Euro 20 milioni. In particolare, Illimity ha rinunciato a crediti per circa Euro 13 milioni, mentre AMCO per circa Euro 7 milioni;
- ➢ la sottoscrizione da parte di AMCO e Illimity di strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) ("SFP Subordinati"); Illimity e AMCO hanno convertito il 14% dei crediti vantati nei confronti della Società (pari a Euro 8 milioni circa) in SFP Subordinati, la cui emissione era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22 novembre 2021. In particolare, Illimity e AMCO hanno sottoscritto, rispettivamente, Euro 5.053.556 e Euro 3.004.320 SFP Subordinati;
- ➢ la sottoscrizione di accordi finalizzati a dare attuazione alle modifiche delle terms & conditions del prestito obbligazionario non convertibile "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"); si segnala la modifica della scadenza dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024;
- ➢ il conferimento della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding S.r.l. ("Bialetti Holding") nella Società a Bialetti Investimenti S.p.A. ("Bialetti Investimenti"), ad integrale sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale da quest'ultima deliberato in data 26 novembre 2021;
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo patto parasociale tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto") e Illimity – sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 27 febbraio 2019, come successivamente modificato in data 28 maggio 2019 – funzionale alla stabilizzazione della governance di Bialetti Industrie (il "Nuovo Patto Parasociale").
- ➢ la sottoscrizione di un nuovo accordo di opzione tra Bialetti Holding, Bialetti Investimenti e Ristretto sostitutivo di quello in essere sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019 – in forza del quale Bialetti Investimenti concede a Ristretto un'opzione di acquisto avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti Industrie rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti Industrie possa raggiungere il 25%;
- ➢ la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti per deliberare, inter alia, sull'ampliamento del numero dei componenti il consiglio di amministrazione.
L'insieme delle operazioni sopra descritte ha portato a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi Euro 28,2 milioni. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, ammonta a circa Euro 22,5 milioni.
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha consuntivato (tra parentesi le variazioni rispetto all'esercizio precedente):
- ➢ un fatturato pari a Euro 147,3 milioni (+17,4%)
- ➢ un EBITDA normalizzato pari a Euro 16,3 milioni (+21,8%)
- ➢ un utile d'esercizio di Euro 5,8 milioni (+16,2 milioni)
- ➢ una posizione finanziaria netta negativa di Euro 105,2 milioni (in decremento di Euro 10,6 milioni).
Al 31 dicembre 2021 la Società ha consuntivato:
- ➢ un fatturato pari a Euro 111,7 milioni con un incremento del 18,3% rispetto all'esercizi precedente;
- ➢ un utile d'esercizio di Euro 8,7 milioni con un incremento di Euro 15,9 milioni rispetto all'esercizio precedente;
- ➢ una posizione finanziaria netta negativa di Euro 70,1 milioni, in decremento di Euro 6,2 milioni rispetto all'esercizio precedente.
Tali positivi risultati sono dovuti sia ad un buon andamento di business, che ha guidato le crescite di fatturato ed EBITDA, sia all'impatto derivante dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che ha impattato positivamente l'utile d'esercizio per Euro 16,4 milioni e la posizione finanziaria netta per Euro 22,5 milioni.
Negli ultimi mesi il quadro macroeconomico è mutato sensibilmente; i prezzi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti hanno subito forti aumenti, al punto da mettere a rischio la ripresa economica in corso a livello globale. Il management si è attivato analizzando nel dettaglio la situazione, costruendo scenari futuri e intervenendo nella gestione aziendale implementando i correttivi necessari a garantire – nella sostanza – la stabilità di quanto previsto nel Nuovo Piano. Più in particolare: (i) sono state valutate e messe in atto politiche di revisione dei prezzi di vendita su tutte le categorie merceologiche, utilizzando strumenti di sensitivity della domanda per riflettere potenziali cali dei volumi; (ii) sono stati riflessi negli scenari previsionali del 2022 i più recenti trend di costo sulle principali materie prime e sull'energia; (iii) sono stati costruiti scenari di risk assesment in merito all'andamento dei tassi di cambio; (iv) più in generale, sono stati valutati differenti scenari di spesa nelle aree discrezionali del conto economico; (v) è stato aggiornato il profilo finanziario atteso, riflettendo le dinamiche di cui sopra e includendo le opportune revisioni dei flussi di cassa. Il quadro complessivo è in continuo mutamento; il Gruppo possiede gli strumenti d'analisi per intervenire prontamente.
In ragione degli eventi e delle circostanze esposte, gli Amministratori ritengono che le rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale evidenziate in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2020 risultino oggi superate, fatta eccezione per:
- ➢ la capacità della Società e del Gruppo di raggiungere gli obiettivi del Nuovo Piano e di rispettare i covenant finanziari definiti nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
- ➢ il perfezionamento della procedura di Dismissione Bialetti che consenta il rimborso dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero il rifinanziamento del medesimo.
Fermo restando quanto precede, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo potranno continuare la loro operatività in un futuro prevedibile. Pertanto, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021 secondo il presupposto della continuità aziendale.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020
Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2021.
Emendamento all'IFRS 16 – Covid-19-related rent concessions
Le modifiche introducono un espediente pratico che semplifica il modo in cui il locatario contabilizza le rent concession relative ai contratti di leasing ottenute a seguito della pandemia da Covid-19.
Le rent concession sono delle riduzioni, cancellazioni e /o differimenti dei canoni di leasing concessi a un locatario da parte del locatore. L'espediente pratico introdotto dall'emendamento all'IFRS 16, consente ai locatari di trattare le rent concession come dei pagamenti variabili negativi purché siano rispettate le seguenti condizioni:
- a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto;
- la rent concession deve riferirsi a una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano originariamente dovuti fino al 30 giugno 2021;
- non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.
Le modifiche si applicano al più tardi a partire dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano il dal 1° gennaio 2020 o successivamente.
Il Gruppo Bialetti ha applicato tale principio a partire dal 1° gennaio 2020.
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16)
Con la Fase 2 del progetto, l'obiettivo dello IASB Board è stato quello di inserire alcuni espedienti pratici e alcune agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR utilizzati come indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse. Con riferimento ai principi ed alle interpretazioni non ancora obbligatoriamente applicabili, non si prevede che la loro adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, passività, costi e ricavi del Gruppo. Con riferimento ai principi ed alle interpretazioni applicabili a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° Gennaio 2021 non si rilevano impatti materiali nella valutazione delle attività, passività, costi e ricavi del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore
Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, emessi ma non ancora in vigore, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2021, che il Gruppo ha deciso di non adottare anticipatamente nella preparazione del presente bilancio:
- ➢ Emendamento allo IAS 16 Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use
- ➢ IFRS 17 Insurance Contracts
- ➢ Emendamento allo IAS 37 Onerous Contracts: Cost of Fulfilling a Contract
- ➢ Emendamento all'IFRS 3 Reference to the Conceptual Framework
- ➢ Annual Improvements to IFRS® Standards 2018–2020
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.
- ➢ Emendamento allo IAS 1 Presentation of Financial Statements Classification of liabilities as current or noncurrent
- ➢ Emendamento allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates
- ➢ Emendamento allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
- ➢ Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture"
- ➢ Emendamento allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statements 2.
Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.
Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:
| Descrizione principali categorie della voce "Immobili, impianti e macchinari" |
Periodo |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti generici e telefonici | 10 anni |
| Impianti specifici e semiautomatici | 10 anni |
| Impianti automatici | 10 anni |
| Forni e pertinenze | 6-7 anni |
| Attrezzatura varia e minuta di produzione e di | 4 anni |
| magazzino Stampi |
10 anni |
| Mobili e macchine ufficio e arredi diversi | 8-9 anni |
| Stand per mostre e fiere | 10 anni |
| Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. | 5 anni |
| Autovetture e accessori autovetture | 4 anni |
| Automezzi e carrelli | 5 anni |
La vita utile degli immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobili, impianti e macchinari". Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
(a) Avviamento
L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alla quale è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:
- ➢ il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
- ➢ il valore in uso, come sopra definito;
- ➢ zero.
(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base alla loro vita utile.
(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.
(d) Costi di sviluppo
I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- ➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
- ➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
- ➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
- ➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
- ➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.
Diritti D'uso
L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.
La Società ha operato come segue:
- ➢ si è avvalsa dell'espediente pratico che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
- ➢ ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi;
- ➢ le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.
In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione economico-finanziaria della Società e delle conseguenti condizioni di mercato ad essa riferibili.
La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.
Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan della società.
Perdite di valore degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e i diritti d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.
Attività finanziarie
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.
Derivati
Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio.
Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge:
se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.
Cash flow hedge:
se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.
L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. In particolare, Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.
Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti valuta la sottoscrizione di contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).
La Società rileva il valore degli eventuali contratti chiusi nell'anno all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", in coerenza con la manifestazione economica del sottostante, mentre rileva il valore dei contratti in portafoglio al termine dell'esercizio con scadenza futura nella voce "Proventi (Oneri) finanziari", per una miglior correlazione con gli acquisti coperti che avranno manifestazione economica negli esercizi futuri. Alla data del 31 dicembre 2021 non sono risultano sottoscritti contratti di copertura.
Partecipazioni in imprese controllate
Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.
In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.
Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Determinazione del fair value degli strumenti finanziari
La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- ➢ nel mercato principale dell'attività o passività; o
- ➢ in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- ➢ livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- ➢ livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
➢ livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività. La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.
Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.
Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
Il trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le Società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).
Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).
La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 19 Revised, al netto dell'effetto fiscale, sono contabilizzati a conto economico complessivo.
Fondi Rischi
I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.
I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la Società ha spedito i prodotti al cliente, o comunque quando per accordi commerciali la merce è pronta per essere spedita al cliente che l'ha già presa in consegna, ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.
Contributi pubblici
I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.
(a) Contributi in conto capitale
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.
(b) Contributi in conto esercizio
I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.
Imposte
Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.
Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.
Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".
Azioni proprie
Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.
Strumenti finanziari partecipativi
Gli strumenti finanziari partecipativi (SFP) includono gli SFP Subordinati emessi da Bialetti e sottoscritti da Illimity e AMCO in data 1° dicembre 2021. Gli SFP Subordinati, sulla base delle caratteristiche riscontrabili nel regolamento di emissione, sono strumenti finanziari partecipativi di equity (e non di debito) e pertanto classificati in una specifica voce nel patrimonio netto. La rilevazione iniziale è stata effettuata al fair value.
Bialetti, in linea con le "best practice" di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.
Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.
Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi della Società ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.
Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".
Relativamente alla gestione della funzione di Internal Audit la società ha affidato un mandato triennale 2020-2022 alla società Bdo, secondo una logica risk - based in linea con quanto previsto dal codice di Autodisciplina delle società quotate e in coerenza con gli Standard dell'International Professional Practices Framework.
L'obiettivo del Piano di Audit è di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del "sistema dei controlli interni" con particolare riferimento ai processi aziendali in base alle risultanze del Risk Assessment effettuato.
I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.
Il perdurare della pandemia da Covid 19 continua ad impattare le condizioni di mercato; la Società, tuttavia, tiene monitorata la situazione ed ha messo in atto le strategie atte a compensare le eventuali chiusure dei punti vendita dislocati sul territorio, tra le quali si ricorda in particolare il potenziamento del canale e-commerce e degli accordi con Amazon e Alibaba, previsti dal Nuovo Piano.
Alla debolezza delle condizioni di partenza dell'economia e dei settori in cui opera la Società, si è aggiunto un generale deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie che si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per la Società.
Il Governo italiano, con il fine di contrastare l'evento pandemico e per mettere in atto una serie di provvedimenti economici, ha emanato diversi decreti sia nella forma di D.L. sia nella forma del D.P.C.M.. Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti Paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata. Tuttavia, nelle ultime settimane la pandemia ha dato segni di rallentamento, permettendo al Governo italiano di allentare alcune misure di contenimento. Il prossimo futuro rimane condizionato dall'incertezza, specialmente guardando all'ultima parte del 2022.
Nel mese di febbraio 2022, il mondo intero ha potuto osservare l'escalation della criticità dei rapporti tra Russia e Ucraina, che ha portato allo scoppio di un conflitto militare in Europa. Le diplomazie sono al lavoro per trovare delle soluzioni di compromesso tra le parti; al di là delle atrocità che accompagnano ogni conflitto, purtroppo i primi segnali negativi hanno già impattato l'economia mondiale. Hanno subito un incremento significativo i prezzi di beni primari, tanto della catena alimentare quanto di quella energetica. L'incertezza di quanti e quali riflessi tutto ciò avrà sull'economia mondiale è ad oggi estremamente elevata.
Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui la Società opera
I mercati in cui la Società opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.
Il successo delle attività di Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business della Società, le quote di mercato di Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari della Società stessa.
Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli
Una parte delle attività produttive e delle vendite della Società hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. La Società è esposta ai rischi inerenti nell'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
- ➢ all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
- ➢ all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
- ➢ alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;
- ➢ all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
- ➢ all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.
In particolare, Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività della Società, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria della stessa.
I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:
Organizzazione e Processi
Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali la Società opera. È quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera la Società, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.
La Società ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti
In diversi paesi in cui la Società opera, i dipendenti della Società sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili alla Società potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.
Rischi connessi al management
Il successo della Società dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente la Società. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari della Società.
Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:
- rischio di valuta
- rischio di tasso di interesse
- rischio di credito
- rischio di prezzo
- rischio di liquidità.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:
-
foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
-
foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.
Per Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che la Società opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali del Gruppo, che porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dalla Società in Turchia, in Romania, negli USA e in Australia. La strategia della Società è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.
In particolare, la Società risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.
Il rischio di cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta.
Le repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari della Società.
Rischio di tasso di interesse
In merito ai due prestiti obbligazionari emessi denominati rispettivamente "Prestito Obbligazionario Sculptor" e "Prestito Obbligazionario Illimity", gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.
Sui debiti chirografari nei confronti dei soggetti AMCO, Illimity e Moka Bean pari a nominali Euro 37,5 milioni, si segnala che, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine del semestre successivo alla chiusura di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.
Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
Rischio credito
La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.
Rischio prezzo
La Società è esposta al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.
Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.
Al 31 dicembre 2021 Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli. Per calmierare l'attuale rischio di incremento del costo delle materie prime, la Società ha attuato una politica di incremento dei prezzi di vendita a far data dal 1° gennaio 2022.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale Bialetti Industrie ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che - come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. L'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione decorre dal 1° dicembre 2021, data in cui la Società ha emesso un nuovo prestito obbligazionario di Euro 10 milioni sottoscritto da Illimity. Nonostante la recente iniezione di Nuova Finanza, la Società pone sempre la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.
Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2021 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante, costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbero avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio:
Riduzione di valore delle attività
Le attività materiali, immateriali con vita definita e i diritti d'uso sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili
all'interno della Società e del mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.
Ammortamenti
L'ammortamento di immobili, impianti e macchinari costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la Società Bialetti Industrie Spa verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
Partecipazioni
Le partecipazioni in Società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Partecipazioni in Società controllate" o del fair value, calcolato come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che la Società prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Fondo obsolescenza magazzino
Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
Fondo garanzia prodotto
Al momento della vendita di un bene la Società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. La Società costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.
Passività potenziali
La Società è soggetta a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.
Piani pensionistici
La Società partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della Società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.
Attività per Imposte differite
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Stime del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:
- ➢ il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
- ➢ il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.
I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati nelle note esplicative, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.
Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.
Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.
| Tipologia di strumenti finanziari (Euro) |
Strumenti finanziari valutati al fair value con variazione iscritta a Conto Conto Economico economico Complessivo |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di Bilancio al 31.12.2021 |
Fair Value al 31.12.2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | ||||||
| - Disponibilità liquide | - | - | 3.211.754 | - | 3.211.754 | 3.211.754 |
| - Crediti verso clienti, netti | - | - | 25.423.261 | - | 25.423.261 | 25.423.261 |
| - Contratti a termine in valuta | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - |
| - Crediti finanziari correnti | - | - | 23.053.338 | - | 23.053.338 | 23.053.338 |
| - Altre attività correnti | - | - | 1.826.529 | - | 1.826.529 | 1.826.529 |
| - Altre attività non correnti | - | - | 944.774 | - | 944.774 | 944.774 |
| PASSIVITA' | ||||||
| - Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 97.243.693 | - | 97.243.693 | 97.243.693 |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - |
| - Debiti commerciali | - | - | 29.407.259 | - | 29.407.259 | 29.407.259 |
| - Altre passività correnti | - | - | 5.978.750 | - | 5.978.750 | 5.978.750 |
| - Altre passività non correnti | - | - | 1.669.452 | - | 1.669.452 | 1.669.452 |
| Tipologia di strumenti finanziari | Strumenti finanziari valutati al fair value con variazione iscritta a |
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
Partecipazioni e titoli non quotati valutati al costo |
Valore di Bilancio al 31.12.2020 |
Fair Value al 31.12.2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Conto economico |
Conto Economico Complessivo |
|||||
| ATTIVITA' | |||||||
| - Disponibilità liquide | - | - | 4.159.920 | - | 4.159.920 | 4.159.920 | |
| - Crediti verso clienti, netti | - | - | 22.604.843 | - | 22.604.843 | 22.604.843 | |
| - Contratti a termine in valuta | - | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - | |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - | - | |
| - Crediti finanziari correnti | - | - | 21.764.445 | - | 21.764.445 | 21.764.445 | |
| - Altre attività correnti | - | - | 1.695.646 | - | 1.695.646 | 1.695.646 | |
| - Altre attività non correnti | - | - | 941.777 | - | 941.777 | 941.777 | |
| PASSIVITA' | |||||||
| - Debiti verso banche e finanziamenti | - | - | 103.088.094 | - | 103.088.094 | 103.088.094 | |
| - Strumenti finanziari su tassi di cambio | - | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su tassi di interesse | - | - | - | - | - | - | |
| - Strumenti finanziari su commodities | - | - | - | - | - | - | |
| - Debiti commerciali | - | - | 20.491.820 | - | 20.491.820 | 20.491.820 | |
| - Altre passività correnti | - | - | 6.363.453 | - | 6.363.453 | 6.363.453 | |
| - Altre passività non correnti | - | - | 4.314.906 | - | 4.314.906 | 4.314.906 |
La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2020 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliaia di euro):
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2020 Investimenti Cessioni Riclassifiche | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2021 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 800 | - | (800) | - | - | - |
| Fondo ammortamento Terreni e fabbricati |
(336) 464 |
- | 348 | - | (12) | - |
| - | (452) | - | (12) | - | ||
| Costo storico | 28.866 | - | - | 1.249 | - | 30.115 |
| Fondo ammortamento | (22.397) | - | - | - | (1.190) | (23.587) |
| Impianti e macchinari | 6.469 | - | - | 1.249 | (1.190) | 6.528 |
| Costo storico | 24.235 | - | - | 825 | - | 25.061 |
| Fondo ammortamento | (21.402) | - | - | - | (1.423) | (22.825) |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.834 | - | - | 825 | (1.423) | 2.236 |
| Costo storico | 2.081 | - | - | 355 | - | 2.436 |
| Fondo ammortamento | (1.861) | - | - | - | (87) | (1.948) |
| Altri beni | 220 | - | - | 355 | (87) | 488 |
| Costo storico | 245 | 2.806 | - | (2.429) | - | 622 |
| Fondo ammortamento | - | - | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 245 | 2.806 | - | (2.429) | - | 622 |
| Costo storico | 56.227 | 2.806 | (800) | - | - | 58.234 |
| Fondo ammortamento | (45.996) | - | 348 | - | (2.712) | (48.360) |
| Totale Immobilizzazioni materiali | 10.232 | 2.806 | (452) | - | (2.712) | 9.874 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 Investimenti Cessioni Riclassifiche | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2020 | |||
| Costo storico | 800 | - | - | - | - | 800 |
| Fondo ammortamento | (312) | - | - | - | (24) | (336) |
| Terreni e fabbricati | 488 | - | - | - | (24) | 464 |
| Costo storico | 25.844 | - | 3.269 | - | 28.866 | |
| Fondo ammortamento | - | (247) 245 |
||||
| Impianti e macchinari | (21.631) 4.214 |
- | (2) | (4) 3.265 |
(1.008) (1.008) |
(22.397) 6.469 |
| Costo storico | 23.053 | - | 1.190 | - | 24.235 | |
| Fondo ammortamento | - | (7) 7 |
4 | |||
| Attrezzature industriali e commerciali | (20.004) 3.049 |
- | - | 1.194 | (1.409) (1.409) |
(21.402) 2.834 |
| Costo storico | 1.883 | - | (8) | 207 | - | 2.081 |
| Fondo ammortamento | (1.833) | - | 4 | - | (32) | (1.861) |
| Altri beni | 49 | - | (4) | 207 | (32) - |
220 |
| Costo storico | 730 | 4.188 | (7) | (4.666) | - | 245 |
| Fondo ammortamento | - | - | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 730 | 4.188 | (7) | (4.666) | - | 245 |
| Costo storico | 52.310 | 4.188 | (270) | 0 | 0 | 56.228 |
| Fondo ammortamento | (43.780) | 0 | 257 | 0 | (2.473) | (45.996) |
Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2021 sono relativi all'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione di caffettiere e caffè.
Garanzie rilasciate sui beni
Si segnala che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie nei confronti della massa dei portatori del Super Senior Bond Financing (il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"); tali privilegi sono stati estesi anche al Prestito Obbligazionario Illimity, come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione.
Terreni e fabbricati
In data 19 luglio 2021 Bialetti Industrie ha sottoscritto il contratto di vendita dell'Immobile (costo storico pari a Euro 800 migliaia, valore netto contabile alla vendita Euro 452 migliaia), costituito da uno stabilimento industriale, con annessi uffici ed abitazione adibita ad alloggio del custode e con circostante corte di pertinenza esclusiva. Lo stabilimento è ubicato a Gravellona e non era strategico per la Società. Il prezzo a corpo per la vendita dell'Immobile è stato convenuto tra le parti in complessivi Euro 260 migliaia, realizzando quindi una minusvalenza pari a Euro 192 migliaia. La proprietà ed il possesso dell'Immobile, libero da ogni gravame, sono state trasferite alla parte acquirente nella medesima data. Si precisa infine che la parte acquirente non ha alcun legame con Bialetti.
Impianti, macchinari e attrezzature
Gli investimenti del periodo 2021 sono relativi principalmente al potenziamento delle aree produttive presso lo stabilimento con l'acquisto di nuovi macchinari e impianti oltre che alla realizzazione di stampi per la realizzazione di nuove macchine espresso e caffettiere.
Si segnalano il miglioramento, il potenziamento e l'implementazione della linea caffè e tisane ubicata presso il sito di Coccaglio e i vari progetti relativi a nuove linee di vendita e nuove macchine espresso.
Altri beni
Gli investimenti in altri beni del periodo sono relativi principalmente all'acquisto di hardware per il rinnovamento dei notebook aziendali e dei cellulari.
Immobilizzazioni materiali in corso
Il valore residuo delle immobilizzazioni in corso fa riferimento principalmente ad investimenti sostenuti nel 2021 per progetti che verranno completati nel corso dell'esercizio 2022, relativi all'ottimizzazione degli impianti di produzione delle capsule di caffè e dell'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento della produzione di caffettiere e l'interconnessione per Industria 4.0.
La movimentazione della voce di bilancio "Attività immateriali" nell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2020 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliaia di euro):
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2020 | Incrementi | Cessioni | Riclassifiche | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sviluppo prodotti | 8.921 | - | - | - | - | 8.921 |
| Fondo ammortamento | (8.921) | - | - | - | - | (8.921) |
| Sviluppo prodotti | - | - | - | - | - | 0 |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
10.025 | - | (43) | 235 | - | 10.217 |
| Fondo ammortamento | (8.793) | - | - | - | (615) | (9.408) |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di | 1.233 | - | (43) | 235 | (615) | 808 |
| utilizzazione delle opere dell'ingegno | ||||||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 5.406 | - | - | - | - | 5.406 |
| Fondo ammortamento | (5.289) | - | - | - | (7) | (5.296) |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 117 | - | - | - | (7) | 110 |
| Avviamento | 6.383 | - | - | - | - | 6.383 |
| Fondo ammortamento | (705) | - | - | - | - | (705) |
| Avviamento | 5.678 | - | - | - | - | 5.678 |
| Altre immobilizzazioni | 8.076 | - | - | - | - | 8.076 |
| Fondo ammortamento | (7.940) | - | - | - | (21) | (7.961) |
| Altre immobilizzazioni | 136 | - | - | - | (21) | 115 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 35 | 241 | - | (235) | - | 41 |
| Fondo ammortamento | - | - | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 35 | 241 | - | (235) | - | 41 |
| Costo storico | 38.846 | 241 | (43) | 0 | 0 | 39.044 |
| Fondo ammortamento | (31.648) | 0 | 0 | 0 | (644) | (32.292) |
| Totale Attività immateriali | 7.198 | 241 | (43) | 0 | (644) | 6.752 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 |
Incrementi Cessioni | Riclassifiche | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sviluppo prodotti | 8.921 | - | - | - | - | 8.921 |
| Fondo ammortamento | (8.921) | - | - | - | - | (8.921) |
| Sviluppo prodotti | 0 | - | - | - | - | 0 |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
9.696 | - | - | 329 | - | 10.025 |
| Fondo ammortamento | (8.070) | - | - | - | (723) | (8.793) |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
1.627 | - | - | 329 | (723) | 1.233 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 5.406 | - | - | - | - | 5.406 |
| Fondo ammortamento | (5.275) | - | - | - | (14) | (5.289) |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 131 | - | - | - | (14) | 117 |
| Avviamento | 6.383 | - | - | - | - | 6.383 |
| Fondo ammortamento | (705) | - | - | - | - | (705) |
| Avviamento | 5.678 | - | - | - | - | 5.678 |
| Altre immobilizzazioni | 7.906 | - | - | 170 | - | 8.076 |
| Fondo ammortamento | (7.906) | - | - | - | (34) | (7.940) |
| Altre immobilizzazioni | 0 | - | - | 170 | (34) | 136 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 190 | 344 | - | (499) | - | 35 |
| Fondo ammortamento | - | - | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 190 | 344 | - | (499) | - | 35 |
| Costo storico | 38.503 | 344 | 0 | 0 | 0 | 38.846 |
| Fondo ammortamento | (30.878) | 0 | 0 | 0 | (771) | (31.648) |
| Totale Attività immateriali | 7.625 | 344 | 0 | 0 | (771) | 7.198 |
La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali. La variazione di tale voce si riferisce ai costi sostenuti per la realizzazione del sito e-commerce "Bialetti" nonché per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa.
La voce "Altre Immobilizzazioni" include principalmente gli investimenti che la Società ha sostenuto in relazione al miglioramento del layout per l'ottimizzazione della produzione in termini di efficacia ed efficienza.
La tabella seguente dettaglia il valore iscritto nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 per la voce "Avviamento" (valori in migliaia di Euro):
| Cash Generating Unit | Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|
| Avviamento Aeternum | Cookware | 1.052 | 1.052 |
| Avviamento Bialetti | Cookware | 919 | 919 |
| Totale Mondo Casa | 1.971 | 1.971 | |
| Avviamento Bialetti | Moka e Coffemaker | 2.335 | 2.335 |
| Avviamento Bialetti | Espresso | 1.372 | 1.372 |
| Totale Mondo Caffè Bialetti | 3.707 | 3.707 | |
| TOTALE COMPLESSIVO | 5.678 | 5.678 |
Il valore residuo al 31 dicembre 2021 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.
L'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio è formato da:
- l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;
- l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro.
Sin dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a tre Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 31 dicembre 2021 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:
MONDO CASA
- Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia.
MONDO CAFFÈ BIALETTI
- Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per Euro 2.335 migliaia;
- Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.
Il valore d'uso delle singole Cash Generating Unit è stato determinato attraverso l'applicazione del criterio del discounted cash flow, nella sua versione asset side. In dettaglio, i flussi di cassa di gestione operativa al servizio del debito ("free cash flow") sono stati attualizzati a un idoneo tasso di sconto.
Il valore d'uso così determinato è stato confrontato con il carrying amount del Capitale Investito Netto di ciascuna Cash Generating Unit risultante dalle bozze della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2021. Da ultimo, è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati dell'Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, così da fornire le informazioni integrative richieste dal Principio Contabile Internazionale IAS 36 (par. 134, lett. f).
I test di impairment sono stati predisposti utilizzando il Nuovo Piano, il quale, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette (i) un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e (ii) dati previsionali più conservativi (sia in termini di ricavi che di profittabilità). In particolare, per l'anno 2022 è stato utilizzato il conto economico aggiornato dal management il quale presenta un EBITDA in linea con il piano approvato pur essendo composto da una differente e aggiornata forma volta a recepire l'incremento dei ricavi per effetto dell'aumento dei listini di vendita e l'incremento del costo del venduto per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Per gli anni 2023 e 2024 è stato utilizzato il Nuovo Piano.
Di seguito si evidenziano i principali highlights:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina; la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale; l'espansione in mercati esteri e sul mercato digitale;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management. Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.
La determinazione dei flussi di cassa operativi netti alla base dell'applicazione del criterio del Discounted Cash Flow è avvenuta sulla base del suddetto Piano. I flussi di cassa operativi sono calcolati al netto dell'effetto fiscale, calcolato mediante l'applicazione di un tax rate "standard", che tiene conto delle diverse aree geografiche di pertinenza di ciascuna CGU e che non considera prudenzialmente alcun recupero fiscale derivante dall'utilizzo di eventuali perdite pregresse. Il flusso a regime per il calcolo del Terminal Value è fatto pari al Nopat ipotizzando, rispetto all'ultimo anno del triennio 2022-2024 del Nuovo Piano, l'invarianza del Capitale Circolante Netto e degli altri flussi di gestione operativa e il sostanziale allineamento del valore degli ammortamenti al valore degli investimenti. Il tasso di crescita del valore terminale "g" applicato per ciascuna CGU è stato identificato sulla base dell'inflazione attesa nei rispettivi Paesi di riferimento, sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale più aggiornate. Inoltre, il valore al 31 dicembre 2021 del TFR, determinato in conformità alle previsioni contenute nello IAS 19, è stato considerato una passività finanziaria e quindi inserito all'interno della Posizione Finanziaria Netta. I dati del Piano delle CGU sono redatti in euro nominali.
Il Costo medio ponderato del capitale WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è stato stimato sulla base di informazioni desunte dall'analisi delle società comparabili con Bialetti, così da riflettere la rischiosità propria del settore in cui opera il Gruppo. Inoltre, il WACC è stato poi corretto per tener conto del c.d. "Small Size Premium" pari al 3,7% per tutte le CGU.
I parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2021 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti, posti a confronto con i parametri utilizzati al 31 dicembre 2020:
| CGU | Tasso di crescita "g" | WACC | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | |
| Cookware | 1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% |
| Moka e Coffee |
1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% |
| Maker | ||||
| Espresso | 1,4% | 1,4% | 7,92% | 9,26% |
Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna Cash Generating Unit alla data del 31 dicembre 2021 e del 31 dicembre 2020:
| CGU Cookware | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
|---|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 16.899 | 11.436 | |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
11.402 | 8.626 | |
| Delta EV/CIN | 5.498 | 2.810 |
| CGU Moka e Coffee Maker | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 55.804 | 55.618 |
| Capitale Investito Netto |
22.333 | 22.056 |
| (CIN) | ||
| Delta EV/CIN | 33.472 | 33.562 |
| CGU Espresso | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 39.725 | 33.650 |
| Capitale Investito Netto (CIN) |
13.765 | 15.269 |
| Delta EV/CIN | 25.960 | 18.381 |
Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al mutare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, (i) del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g"; (ii) dell'EBITDA di ogni singola CGU. Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.
Cash Generating Unit "Cookware"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 16.899 | 5.498 |
| +0,25% | 8,17% | 16.327 | 4.925 |
| +0,50% | 8,42% | 15.795 | 4.393 |
| Tasso di azzeramento | 11,48% | 11.402 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 16.899 | 5.498 |
| -0,25% | 1,15% | 16.390 | 4.988 |
| -0,75% | 0,65% | 15.476 | 4.074 |
| Tasso di azzeramento | -2,92% | 11.402 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 16.899 | 5.498 |
| -2,50% | 16.481 | 5.080 |
| -5,00% | 16.063 | 4.662 |
| Ebitda di azzeramento | 11.402 | 0 |
| (-32,88%) |
Cash Generating Unit "Moka and Coffee Maker"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 55.804 | 33.472 |
| +0,25% | 8,17% | 53.382 | 31.049 |
| +0,50% | 8,42% | 51.135 | 28.802 |
| Tasso di azzeramento | 14,89% | 22.333 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 55.804 | 33.472 |
| -0,25% | 1,15% | 53.587 | 31.255 |
| -0,75% | 0,65% | 49.610 | 27.278 |
| Tasso di azzeramento | -6,82% | 22.333 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 55.804 | 33.472 |
| -2,50% | 53.915 | 31.583 |
| -5,00% | 52.026 | 29.694 |
| Ebitda di azzeramento | 22.333 | 0 |
| (-44,30%) |
Cash Generating Unit "Espresso"
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,92% | 39.725 | 25.960 |
| +0,25% | 8,17% | 37.938 | 24.173 |
| +0,50% | 8,42% | 36.282 | 22.516 |
| Tasso di azzeramento | 15,82% | 13.765 | 0 |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 39.725 | 25.960 |
| -0,25% | 1,15% | 38.090 | 24.324 |
| -0,75% | 0,65% | 35.157 | 21.392 |
| Tasso di azzeramento | -7,84% | 13.765 | 0 |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| EV | Delta EV/CIN | |
|---|---|---|
| Ebitda base | 39.725 | 25.960 |
| -2,50% | 38.441 | 24.676 |
| -5,00% | 37.157 | 23.392 |
| Ebitda di azzeramento (-50,55%) |
13.765 | 0 |
Il valore residuo al 31 dicembre 2021 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.
La movimentazione della voce diritti d'uso negli esercizi 2021 e 2020 è riportata nelle seguenti tabelle:
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2020 |
Incrementi | Decrementi | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 14.821 | - | - | - | 14.821 |
| Fondo ammortamento | (2.695) | - | - | (1.347) | (4.042) |
| Fabbricati | 12.126 | - | - | (1.347) | 10.779 |
| Costo storico | 481 | 282 | - | - | 763 |
| Fondo ammortamento | (185) | - | 50 | (278) | (413) |
| Altri beni | 296 | 282 | 50 | (278) | 350 |
| Costo storico Fondo ammortamento |
15.302 (2.880) |
282 0 |
0 50 |
0 (1.625) |
15.584 (4.455) |
| Totale diritto d'uso | 12.422 | 282 | 50 | (1.625) | 11.129 |
| (migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2019 |
Incrementi | Decrementi | Amm.ti e svalutazioni |
Al 31 dicembre 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 14.821 | - | - | - | 14.821 |
| Fondo ammortamento | (1.347) | - | - | (1.347) | (2.695) |
| Fabbricati | 13.474 | - | - | (1.347) | 12.127 |
| Costo storico | 422 | 200 | (142) | - | 481 |
| Fondo ammortamento | (139) | - | 142 | (189) | (186) |
| Altri beni | 284 | 200 | - | (189) | 295 |
| Costo storico | 15.244 | 200 | (142) | 0 | 15.302 |
| Fondo ammortamento | (1.486) | 0 | 142 | (1.536) | (2.880) |
| Totale diritto d'uso | 13.758 | 200 | 0 | (1.536) | 12.422 |
Gli incrementi e i decrementi dell'esercizio 2021 sono dovuti principalmente alla movimentazione del parco automezzi.
| Al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 | ||
| Bialetti Deutschland | 8.463 | 8.463 | ||
| Cem Bialetti | 1.741.000 | - | ||
| Bialetti Store | 24.677.247 | 24.677.247 | ||
| Bialetti France | 7.142.972 | 7.142.972 | ||
| Bialetti Stainless Steel | 3.426.012 | 3.426.012 | ||
| Bialetti Houseware Ningbo Shanghai | 300.000 | 300.000 | ||
| Bialetti USA | 11.187 | 8.482 | ||
| Bialetti Australia | 5.212 | - | ||
| Partecipazioni controllate | 37.312.092 | 35.563.176 |
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2020 | Incrementi | (Svalutazioni) | 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Bialetti Deutschland | 8.463 | - | - | 8.463 |
| Cem Bialetti | - | 4.000.000 | (2.259.000) | 1.741.000 |
| Bialetti Store | 24.677.247 | - | - | 24.677.247 |
| Bialetti France | 7.142.972 | - | - | 7.142.972 |
| Bialetti Stainless steel | 3.426.012 | - | - | 3.426.012 |
| Bialetti Houseware Ningbo | 300.000 | - | - | 300.000 |
| Bialetti USA | 8.482 | 2.705 | - | 11.187 |
| Bialetti Australia | - | 5.212 | - | 5.212 |
| Partecipazioni controllate | 35.563.176 | 4.007.917 | -2.259.000 | 37.312.092 |
Le variazioni delle partecipazioni rispetto al 31 dicembre 2020 sono relative a:
- ➢ CEM Bialetti: l'incremento di Euro 4 milioni si riferisce alla rinuncia dei crediti, mentre la svalutazione è stata effettuata in seguito a impairment test;
- ➢ Bialetti USA: l'incremento per Euro 2,7 migliaia si riferisci a ulteriori costi di start-up;
- ➢ Bialetti Australia: l'incremento per Euro 5 migliaia si riferisce alla costituzione nel mese di novembre 2021.
Di seguito si espongono i dati essenziali relativi alle Società controllate da Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.
In data 3 novembre 2021 è stata costituita la società Bialetti Australia Pty Ltd, capitale sociale pari a 1.000 AUD e sostenendo inoltre spese di consulenza e costituzione per un Euro 4,6 migliaia.
| Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2021 |
||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Sede Legale | Capitale sociale | % di possesso | |
| Società | Sede Legale | Capitale sociale | % di possesso | |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | YTL 31.013.330 | 99,9% | |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | YTL 31.013.330 | 99,9% | |
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | EUR 100.000 | 100% | |
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | EUR 100.000 | 100% | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Ploiești (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Ploiești (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | |
| Bialetti Deutschland GmbH | Francoforte (Germania) | EUR 25.565 | 100% | |
| Bialetti Deutschland GmbH | Francoforte (Germania) | EUR 25.565 | 100% | |
| Bialetti USA Inc. | Delaware (USA) | USD 1.000 | 100% | |
| Bialetti USA Inc. | Delaware (USA) | USD 1.000 | 100% | |
| Bialetti Australia Pty Ltd | Melbourne (AUS) | AUD 1.000 | 100% | |
| Bialetti Australia Pty Ltd | Melbourne (AUS) | AUD 1.000 | 100% |
| Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2020 |
||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Sede Legale | Capitale sociale (*) | % di possesso | |
| Società | Sede Legale | Capitale sociale (*) | % di possesso | |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | YTL 31.013.330 YTL 31.013.330 |
99,9% | |
| Cem Bialetti Ev Ve Mutfak Eşyalari Sanayi Ve Ticaret A.S. | Istanbul (Turchia) | EUR 100.000 | 99,9% | |
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | 100% | ||
| Bialetti Store Srl | Coccaglio, BS (Italia) | EUR 100.000 | 100% | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Dumbravesti (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | Dumbravesti (Romania) | RON 15.052.060 | 100% | |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | |
| Bialetti France SARL | Rueil-Malmaison (Francia) | EUR 7.018.050 | 100% | |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | |
| Bialetti Houseware (Ningbo) CO., Ltd. | Ningbo (Cina) | RMB 2.153.640 | 100% | |
| Bialetti Deutschland GmbH | Francoforte (Germania) | EUR 25.565 | 100% | |
| Bialetti Deutschland GmbH | Francoforte (Germania) | EUR 25.565 | 100% | |
| Bialetti USA Inc. | Delaware (USA) | USD 1.000 | 100% | |
| Bialetti USA Inc. | Delaware (USA) | USD 1.000 | 100% |
Si rimanda all'Allegato 1 del presente documento per la presentazione dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di ognuna delle Società partecipate. Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 Valore netto contabile |
Patrimonio netto IFRS |
Differenza |
|---|---|---|---|
| Bialetti Deutschland | |||
| 8.463 | 5.010 | 3.453 | |
| Cem Bialetti | 1.741.000 | 567.862 | 1.173.138 |
| Bialetti Store Italia Srl | 24.677.247 | (1.827.602) | 26.504.849 |
| Bialetti France | 7.142.972 | 3.037.340 | 4.105.632 |
| Bialetti Stainless steel | 3.426.012 | 2.653.154 | 772.858 |
| Bialetti Houseware Ningbo | 300.000 | 150.834 | 149.166 |
| Bialetti USA Inc. | 11.187 | 539.073 | (527.886) |
| Bialetti Australia | 5.212 | (21.571) | 26.783 |
| Partecipazioni controllate | 37.312.092 | 5.104.100 | 32.207.993 |
La seguente tabella riporta il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio delle partecipazioni in Società controllate ed il corrispondente patrimonio netto al 31 dicembre 2021.
Bialetti Australia Inc. è stata costituita nel mese di novembre 2021 e sarà operativa a partire dal secondo trimestre 2022. Il relativo patrimonio netto negativo è giustificato dagli investimenti iniziali effettuati per costituire la società. Bialetti Store Srl presenta un patrimonio netto negativo alla data del 31 dicembre 2021. Si segnala che ai sensi dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, considerando congelate le perdite dell'esercizio 2020 (pari a Euro 2.842 miglialia), il patrimonio netto della società risulta positivo per Euro 1.014 migliaia.
Ai fini della redazione del bilancio d'esercizio di Bialetti industrie S.p.A., sono state sottoposte a Impairment Test le partecipazioni in Società controllate iscritte per un valore dimensionalmente significativo (valore netto contabile superiore al milione di euro) e/o per le quali si è manifestato un cd. Impairment Event nel corso del 2021. Si è quindi proceduto a determinare il valore recuperabile (recoverable amount) per le legal entity:
- Bialetti Stainless Steel
- CEM Bialetti
- Bialetti Store
- Bialetti France
da confrontare con il corrispondente valore d'iscrizione nel bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. (carrying amount).
I test di impairment sono stati predisposti utilizzando il Nuovo Piano, il quale, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette (i) un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e (ii) dati previsionali più conservativi (sia in termini di ricavi che di profittabilità). In particolare, per l'anno 2022 è stato utilizzato il conto economico aggiornato dal management il quale presenta un EBITDA in linea con il piano approvato pur essendo composto da una differente e aggiornata forma volta a recepire l'incremento dei ricavi per effetto dell'aumento dei listini di vendita e l'incremento del costo del venduto per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Per gli anni 2023 e 2024 è stato utilizzato il Nuovo Piano. Per quanto riguarda la partecipazione in CEM Bialetti, per determinare il flusso di cassa a "regime" è stato utilizzato un EBITDA allineato a quello previsto per il 2022, vista la volatilità del cambio EUR/YTL e l'elevato rischio paese.
Di seguito si evidenziano i principali highlights:
- espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
- accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
- ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
- sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
- conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina; la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale; l'espansione in mercati esteri e sul mercato digitale;
- ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
- proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).
Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.
Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management. Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.
Ciò premesso, il Test svolto sulle partecipazioni iscritte nel bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie è stato realizzato confrontando il valore recuperabile di ciascuna partecipazione, determinato anche nella configurazione di valore d'uso, con il rispettivo valore di carico in Bialetti Industrie. Al riguardo si osserva che una partecipazione è un bene (attività) di secondo grado: ne consegue che, coerentemente con il criterio del Discounted Cash Flow applicato per la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni, il valore recuperabile della legal entity richiede la traduzione della valutazione asset side (propria del criterio del discounted cash flow nella versione unlevered) in una valutazione equity side: in altri termini, il valore del capitale investito operativo netto (Enterprise Value) deve essere rettificato per tenere conto della posizione finanziaria netta e dei valori contabili delle eventuali attività non operative.
Il valore così ottenuto deve da ultimo essere confrontato con il carrying amount di ciascuna partecipazione risultante al 31 dicembre 2021.
Sulla base del Nuovo Piano, gli Impairment Test predisposti per Bialetti Store S.r.l., Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a.r.l. e Cem Bialetti, hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna partecipazione alla data del 31 dicembre 2021:
| Bialetti Store | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 82.544 | |||||
| Posizione finanziaria netta | 23.856 | |||||
| Equity Value | 58.688 | |||||
| Valore | di | carico | della | 24.677 | ||
| partecipazione | ||||||
| Delta | Equity | Value/carrying | 34.011 | |||
| amount |
Test condotto sulla partecipazione in Bialetti Store detenuta da Bialetti Industrie
Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari all'8,22% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nell'1,4%. Per tener conto delle incertezze di fondo della congiuntura economica, in particolare gli impatti sul Retail, solo per Bialetti Store è stato applicato uno small size premium del 4% . Le risultanze dell'Impairment test non hanno evidenziato perdite durevoli di valore.
Test condotto sulla partecipazione in Bialetti Stainless Steel detenuta da Bialetti Industrie
| Bialetti Stainless Steel | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 24.434 | ||||
| Posizione finanziaria netta | 14.312 | ||||
| Equity Value | 10.122 | ||||
| Valore | di | carico | della | 3.426 | |
| partecipazione | |||||
| Delta | Equity | Value/carrying | 6.696 | ||
| amount |
Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 10,91% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nel 2,5%.
Le risultanze dell'Impairment test non hanno evidenziato perdite durevoli di valore.
Test condotto sulla partecipazione in Bialetti France detenuta da Bialetti Industrie
| Bialetti France | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 10.952 | |||||
| Posizione finanziaria netta | -2.966 | |||||
| Equity Value | 13.918 | |||||
| Valore | di | carico | della | 7.143 | ||
| partecipazione | ||||||
| Delta | Equity | Value/carrying | 6.775 | |||
| amount |
Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 7,14% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nel 1,3%.
Le risultanze dell'Impairment test non hanno evidenziato perdite durevoli di valore.
Test condotto sulla partecipazione in Cem Bialetti detenuta da Bialetti Industrie
Si rammenta che le linee guida del Nuovo Piano prevedono la dismissione degli Assets considerati non strategici ai fini dell'esecuzione del Nuovo Piano stesso, prudenzialmente non sono state previste crescite per il fatturato della CGU Cookware Turchia.
Tale scenario è stato redatto in euro reali, senza cioè tenere conto delle variazioni nei prezzi costo e prezzi ricavo dovute alla componente inflattiva e questo anche in considerazione della situazione economica e politica in cui versa attualmente la Turchia. Da ciò deriva che anche i flussi di cassa operativi netti utilizzati per la determinazione del valore d'uso della CGU sono reali. Conseguentemente, anche il tasso di sconto al quale attualizzare tali flussi è stato calcolato in termini reali, depurando cioè il tasso nominale dell'inflazione attesa mediante l'applicazione della c.d. formula di Fisher.
| Bialetti CEM | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Enterprise Value (EV) | 4.041 | |||||
| Posizione finanziaria netta | 2.300 | |||||
| Equity Value | 1.741 | |||||
| Valore | di | carico | della | 4.000 | ||
| partecipazione | ||||||
| Delta | Equity | Value/carrying | (2.259) | |||
| amount |
Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 11,64% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nello 0%.
Le risultanze dell'Impairment test hanno evidenziato una perdita durevole di valore pari a Euro 2,3 milioni.
Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al mutare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, (i) del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g"; (ii) dell'EBITDA. Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.
Bialetti Store s.r.l.
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 8,22% | 58.688 | 34.011 | |
| +0,25% | 8,47% | 55.861 | 31.184 | |
| +0,50% | 8,72% | 53.227 | 28.550 | |
| Tasso | di | 13,62% | 24.677 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,40% | 58.688 | 34.011 | |
| -0,25% | 1,15% | 56.102 | 31.425 | |
| -0,75% | 0,65% | 51.443 | 24.766 | |
| Tasso | di | -5,02% | 24.677 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|
| Ebitda base | 58.688 | 34.011 | |
| -2,50% | 57.319 | 32.642 | |
| -5,00% | 55.951 | 31.273 | |
| Ebitda | di | 24.677 | 0 |
| azzeramento 62,13%) |
(- |
Bialetti Stainless Steel s.r.l.
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 10,91% | 10.122 | 6.696 | |
| +0,25% | 11,16% | 9.440 | 6.012 | |
| +0,50% | 11,41% | 8.796 | 5.370 | |
| Tasso | di | 14,23% | 3.426 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 2,5% | 10.122 | 6.696 | |
| -0,25% | 2,25% | 9.535 | 6.109 | |
| -0,75% | 1,75% | 8.457 | 5.031 | |
| Tasso | di | -1,63% | 3.426 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| Equity Value |
Delta Equity Value/valore partecipazione |
|
|---|---|---|
| Ebitda base | 10.122 | 6.696 |
| -2,50% | 9.442 | 6.016 |
| -5,00% | 8.762 | 5.336 |
| Ebitda di azzeramento (-24,61%) |
3.426 | 0 |
Bialetti France S.a.r.l.
Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione
| WACC | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 7,14% | 13.918 | 6.775 | |
| +0,25% | 7,39% | 13.488 | 6.345 | |
| +0,50% | 7,64% | 13.091 | 5.948 | |
| Tasso | di | 17,69% | 7.143 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sul Growth rate "g"
| "g" | Equity Value | Delta Equity Value/valore partecipazione |
||
|---|---|---|---|---|
| Tasso base | 1,30% | 13.918 | 6.775 | |
| -0,25% | 1,05% | 13.536 | 6.393 | |
| -0,75% | 0,55% | 12.855 | 5.712 | |
| Tasso | di | -14,03% | 7.143 | 0 |
| azzeramento |
Analisi di sensitività sull'Ebitda
| Equity Value | Delta Equity |
||
|---|---|---|---|
| Value/valore | |||
| partecipazione | |||
| Ebitda base | 13.918 | 6.775 | |
| -2,50% | 13.660 | 6.517 | |
| -5,00% | 13.403 | 6.260 | |
| Ebitda | di | 7.143 | 0 |
| azzeramento | (- | ||
| 65,76%) |
Attività per imposte differite attive
Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive avvenuta al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:
| (importi in Euro) | Al 31 dicembre 2020 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione magazzino | 1.029.534 | 511.651 | (858.691) | 682.494 | 682.494 | - |
| Marchi | 130.064 | - | (13.409) | 116.655 | 13.409 | 103.247 |
| Fondo svalutazione crediti | 2.152.186 | 39.891 | (51.290) | 2.140.787 | 11.399 | 2.129.387 |
| Fondo garanzia prodotti | 41.591 | - | - | 41.591 | 41.591 | - |
| Indeducibilità interessi passivi | 564.417 | - | (564.417) | - | - | - |
| IFRS 16 | 328.453 | 143.209 | - | 471.663 | - | 471.663 |
| Attualizzazione Tfr - Ias 19 | 22.196 | 3.607 | (2.045) | 23.758 | 1.562 | 22.196 |
| Utili/perdite su cambi non realizzati | 22.187 | 12.517 | (22.187) | 12.517 | 9.670 | 2.847 |
| Altro | 14.662 | 41.591 | (48.377) | 7.876 | 7.876 | - |
| Imposte anticipate | 4.305.290 | 752.465 | (1.560.416) | 3.497.339 | 768.000 | 2.729.339 |
| (importi in Euro) | Al 31 dicembre 2019 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine |
| Fondo svalutazione magazzino | 1.153.085 | 363.492 | (487.043) | 1.029.534 | 1.029.534 | - |
| Marchi | 102.107 | 31.980 | (4.023) | 130.064 | 27.957 | 102.107 |
| Fondo svalutazione crediti | 2.788.857 | 108.367 | (745.038) | 2.152.186 | 2.152.186 | - |
| Fondo garanzia prodotti | 41.591 | - | - | 41.591 | 41.591 | - |
| Indeducibilità interessi passivi | - | 564.417 | - | 564.417 | - | 564.417 |
| IFRS 16 | 172.106 | 156.347 | - | 328.453 | - | 328.453 |
| Attualizzazione Tfr - Ias 19 | - | 22.196 | - | 22.196 | - | 22.196 |
| Utili/perdite su cambi non realizzati | - | 22.187 | - | 22.187 | 22.187 | - |
| Altro | 20.845 | 1.240 | (7.423) | 14.662 | 14.662 | - |
Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.
Imposte anticipate 4.278.591 1.270.225 (1.243.526) 4.305.290 3.288.117 1.017.173
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base delle sensitivity relative al Nuovo Piano
redatto da parte del management e delle conseguenti analisi di recuperabilità che verranno predisposte dagli Amministratori.
Tra le società italiane del gruppo Bialetti e Bialetti Store S.r.l. per il triennio 2019-2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.
L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per la Società. Le perdite fiscali cumulative al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 15,9 milioni; si segnala che, per ragioni di prudenza, non sono state stanziate imposte differite attive per un importo pari a Euro 3,8 milioni. La voce "Altro" si riferisce principalmente ad accantonamenti di imposte anticipate per fondi rischi vari.
Passività per imposte differite
Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive avvenuta al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:
| (importi in Euro) | Al 31 dicembre 2020 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili/perdite su cambi non realizzati | 3.141 | - | (3.141) | - | - | - |
| Imposte differite | 3.141 | - | (3.141) | - | - | - |
| (importi in Euro) | Al 31 dicembre 2019 | Rilevazione | Utilizzi | Al 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine |
| Attualizzazione Tfr - Ias 19 | (21.125) | 21.125 | - | - | - | - |
| Utili/perdite su cambi non realizzati | 28.955 | 3.142 | (28.956) | 3.141 | 3.141 | - |
| Plusvalenza su cessione marchio Girmi | 100.553 | - | (100.553) | - | - | - |
| Imposte differite | 108.383 | 24.267 | (129.509) | 3.141 | 3.141 |
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
||
| Partecipazioni in altre imprese Depositi cauzionali |
115.517 829.257 |
115.517 826.260 |
||
| Totale crediti ed altre attività non correnti |
944.774 | 941.777 |
I depositi cauzionali sono principalmente composti dal deposito cauzionale versato per l'affitto di una porzione del capannone industriale.
| Al | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| 25.164.552 | 18.242.416 | |
| 5.196.623 | 3.382.511 | |
| 366.910 | 1.309.273 | |
| 1.517.378 | 1.272.656 | |
| (2.446.213) | (3.690.085) | |
| 29.799.250 | 20.516.770 | |
A fronte di rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro. Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha provveduto ad effettuare rottamazione del magazzino di materiale ritenuto obsoleto, utilizzando il fondo appositamente costituito. Di seguito la movimentazione di tale fondo intervenuta nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021.
Nel corso dell'esercizio il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:
| (importi in Euro) | Fondo obsolescenza |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (3.690.085) |
| Accantonamenti Utilizzi |
(1.833.874) 3.077.746 |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | (2.446.213) |
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 | |
| Valore lordo - Clienti intercompany | 6.470.738 | 3.315.632 |
| Valore lordo - Credito verso clienti | 26.361.718 | 26.854.057 |
| (Fondo svalutazione crediti) | (7.409.195) | (7.564.846) |
| Totale | 25.423.261 | 22.604.843 |
Nel 2021 è proseguita la politica di transfer price nei confronti di tutte le controllate (ad eccezione della neocostituita Bialetti Australia, per cui tale politica decorrerà dal 2022).
La Società ha altresì previsto un riaddebito alle controllate dei servizi resi per il coordinamento e le attività di comune interesse con l'emissione di fatture di management fees.
L'incremento dei crediti verso clienti al 31 dicembre 2021 rispetto al 2020 è correlato principalmente alle fatture da emettere nei confronti delle controllate.
La capogruppo ha riconosciuto a Bialetti Store un contributo marketing di Euro 2,8 milioni.
In funzione dell'accordo siglato tra le parti è previsto che la Capogruppo curi tutta la produzione dei beni, il design, la progettazione e detiene i beni immateriali oltre che il marchio storico, mentre è a carico della Bialetti Store la gestione dei negozi monomarca e, seguendo le indicazioni definite da Bialetti Industrie S.p.A., si preoccupa di allestire il lay-out dei punti vendita ed è previsto che possa vendere esclusivamente i prodotti forniti dalla capogruppo. Di conseguenza in funzione del rapporto tra le due società è stato stipulato un accordo di supporto finanziario ed economico tra le parti e nello specifico è previsto che la controllata riaddebiti il costo del personale in forza in Bialetti Store che abitualmente svolge lavori di competenza della capogruppo (Euro 803 migliaia nel 2021). La Capogruppo a sua volta riaddebita il costo dei servizi prestati dalle varie aree aziendali alla Bialetti Store (Euro 806 migliaia nel 2021).
Infine, al fine di contribuire all'elevata incidenza dei costi generali legati alla numerosità e diffusione degli store sul territorio, e dato il vincolo della vendita dei prodotti monomarca, a partire dal 2020 viene riconosciuto un contributo marketing che permette così alla controllata un parziale ristoro delle spese sostenute (Euro 2,8 milioni nel 2021).
Gli utilizzi dell'esercizio del fondo svalutazione crediti si riferiscono per la maggior parte a crediti verso clienti sottoposti a procedure concorsuali. Come ogni esercizio è stata fatta un'analisi dettagliata dei crediti verso clienti unitariamente più significativi, effettuando il conseguente accantonamento ritenuto congruo rispetto alla presunta esigibilità del credito.
| Fondo | |
|---|---|
| (importi in Euro) | svalutazione |
| crediti | |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 7.564.846 |
| Accantonamenti | 290.857 |
| Utilizzi | (446.508) |
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 7.409.195 |
| Fondo | |
| (importi in Euro) | svalutazione |
| crediti | |
| Saldo al 31 dicembre 2019 | 8.086.627 |
| Accantonamenti | 557.813 |
| Utilizzi | (713.464) |
Al 31 dicembre 2021 e 2020 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente:
| Scaduti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | Totale | Non scaduti | 0-30 gg | 30-60 gg | 60 e oltre |
| Crediti al 31/12/2021 | 25.423.261 | 22.013.738 | 1.917.949 | 452.916 | 3.410.000 |
| di cui intercompany | 6.470.738 | 6.470.738 | 0 | 0 | 0 |
| Crediti al 31/12/2020 | 22.604.843 | 16.923.408 | 1.813.286 | 389.108 | 3.479.042 |
| di cui intercompany | 3.315.632 | 3.315.632 | 0 | 0 | 0 |
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
| Irap | 133.442 | - |
| Ires | 39.511 | - |
| Iva | 721.297 | - |
| Altri crediti tributari | 179.715 | 136.998 |
| Totale Crediti tributari | 1.073.965 | 136.998 |
|---|---|---|
La variazione nella voce "Iva" è giustificata dal versamento in acconto iva dell'esercizio, che è stato superiore rispetto al debito del mese corrente.
La voce "Altri crediti tributari" si riferisce principalmente al credito di imposta derivante dalle ritenute d'acconto operate ai crediti verso le controllate estere (Romania, Turchia e India).
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
|
| Ratei e risconti | 193.620 | 384.274 | |
| Fornitori c/anticipi | 1.632.910 | 1.311.372 | |
| Totale Crediti ed altre attività correnti | 1.826.529 | 1.695.646 |
La voce "Ratei e risconti" al 31 dicembre 2021 include costi anticipati di competenza successiva.
La voce fornitori c/anticipi è composta principalmente da crediti per anticipi sulla fornitura di merce in corso di produzione da fornitori extraue.
I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store Italia, Bialetti France, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti Deutshland, Bialetti Usa e Bialetti Australia derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al pagamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intrasocietario unitamente agli interessi maturati.
I crediti finanziari verso controllate sono regolati in continuità con il passato, senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Società.
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 | ||
| Cem Bialetti | 2.537.658 | 6.350.106 | |
| SC Bialetti Stainless Steel Srl | 12.159.380 | 11.035.814 | |
| Bialetti Store Srl | 5.884.870 | 3.308.363 | |
| Bialetti Deutschland | - | 218.208 | |
| Bialetti USA Inc. | 2.345.349 | 851.955 | |
| Bialetti Australia | 15.123 | - | |
| Crediti finanziari verso terzi | 110.957 | - | |
| Totale crediti finanziari correnti | 23.053.338 | 21.764.445 |
Il saldo dei crediti risulta essere in linea rispetto all'esercizio precedente. Nei fatti il credito si è decrementato in corso d'anno nei confronti di Cem, si rimanda a quanto dettagliato nella nota "Partecipazioni".
La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Depositi bancari e postali | 3.209.602 | 4.158.321 | |
| Assegni | - | - | |
| Denaro e valori | 2.152 | 1.599 | |
| Totale Disponibilità liquide | 3.211.754 | 4.159.920 | |
| di cui: | |||
| Disponibilità liquide non vincolate | 3.211.754 | 4.159.920 | |
| Disponibilità liquide vincolate | - | - |
Al 31 dicembre 2021 si conferma che non vi sono disponibilità liquide vincolate.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione e al 31 dicembre 2021, la Società detiene nr. 164.559 azioni proprie; si ricorda che in data 14 gennaio 2022, l'Assemblea degli Azionisti di Bialetti Industrie, in sede straordinaria, ha deliberato una riduzione del capitale sociale a Euro 1.041.628,00. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla Gestione.
Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle voci di patrimonio netto:
| Al | ||||
|---|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
| Numero di azioni | 154.782.936 | 154.782.936 | ||
| Capitale sociale | 11.454.798 | 11.454.798 | ||
| Riserva per azioni proprie | (98.028) | (98.028) | ||
| Riserva sovraprezzo azioni | 13.721.663 | 13.721.663 | ||
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145.049 | - | ||
| Altre riserve | 958.870 | (185.831) | ||
| Risultati portati a nuovo | (21.671.862) | (13.386.501) | ||
| Utile/(perdita) dell'esercizio | 6.482.524 | (7.149.611) | ||
| Totale Patrimonio netto | 16.993.015 | 4.356.490 |
In data 1° dicembre 2021, in esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, una quota del debito finanziario nei confronti di AMCO e di Illimity, pari rispettivamente a nominali Euro 3.004.320 ed Euro 5.053.556, è stato convertito in strumenti finanziari partecipativi e valutati al fair value secondo il principio IFRS 9. La rilevazione iniziale a fair value dei suddetti SFP ha generato un provento finanziario pari a Euro 48 migliaia.
Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità.
| Natura/Descrizione | Importo | Possibilità di utilizzazione | Quota distribuibile | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | 11.356.770 > per copertura perdite | ||||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 13.721.663 > per aumento di capitale | 13.721.663 (1) (2) | |||
| > per copertura perdite | |||||
| > per distribuzione ai soci | |||||
| Riserva legale | 510.955 > per copertura perdite | 510.955 (1) (2) | |||
| > per aumento di capitale | |||||
| Riserva utili (perdite) attuariali | (687.836) | ||||
| > per copertura perdite | |||||
| Strumenti finanziari partecipativi | 6.145.049 | > per aumento di capitale | |||
| Utile (Perdita) esercizi precedenti | (20.536.111) > per aumento di capitale | (20.536.111) (1) (2) | |||
| > per copertura perdite | |||||
| > per distribuzione ai soci | |||||
| Utile (Perdita) 2021 | 6.482.524 > per aumento di capitale | 6.482.524 (1) (2) | |||
| > per copertura perdite | |||||
| > per distribuzione ai soci | |||||
| Totale | 16.993.015 |
(1) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n. 5 c.c. possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei Costi di Impianto e di Ampliamento, di Ricerca, Sviluppo e di Pubblicità non ancora ammortizzati.
(2) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n.8-bis) c.c. l'utile netto derivante dalla valutazione delle attività e passività in valuta deve essere considerato non distribuibile fino al realizzo dei relativi utili e perdite su cambi.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come nella tabella seguente.
| Al 31 dicembre 2021 | Al 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in Euro) | Tasso fisso | Tasso variabile | Totale | Tasso fisso | Tasso variabile | Totale |
| Finanziamenti da banche | 8.416.110 | - | 8.416.110 | 34.831.659 | - | 34.831.659 |
| Inferiore all'anno | 91.069 | - | 91.069 | 34.416.060 | - | 34.416.060 |
| 1 - 2 anni | 91.799 | - | 91.799 | 91.069 | - | 91.069 |
| 2 - 3 anni | 92.535 | - | 92.535 | 91.799 | - | 91.799 |
| 3 - 4 anni | 8.093.788 | - | 8.093.788 | 92.535 | - | 92.535 |
| 4 - 5 anni | 46.918 | - | 46.918 | 93.277 | - | 93.277 |
| Superiori a 5 anni | - | - | - | 46.918 | - | 46.918 |
| Finanziamenti da società di leasing | - | 12.793.535 | 12.793.535 | - | 13.701.244 | 13.701.244 |
| Inferiore all'anno | - | 1.231.001 | 1.231.001 | - | 1.116.473 | 1.116.473 |
| 1 - 2 anni | - | 1.241.260 | 1.241.260 | - | 1.129.513 | 1.129.513 |
| 2 - 3 anni | - | 1.297.787 | 1.297.787 | - | 1.128.096 | 1.128.096 |
| 3 - 4 anni | - | 1.437.211 | 1.437.211 | - | 1.199.142 | 1.199.142 |
| 4 - 5 anni | - | 1.590.189 | 1.590.189 | - | 1.351.324 | 1.351.324 |
| Superiori a 5 anni | - | 5.996.087 | 5.996.087 | - | 7.776.695 | 7.776.695 |
| Finanziamenti da società di factoring | 3.079.070 | - | 3.079.070 | 3.175.265 | - | 3.175.265 |
| Inferiore all'anno | 3.079.070 | - | 3.079.070 | 3.175.265 | - | 3.175.265 |
| Finanziamento da soggetti terzi | 19.281.965 | - | 19.281.965 | 11.019.839 | - | 11.019.839 |
| Inferiore all'anno | - | - | - | 11.019.839 | - | 11.019.839 |
| 3 - 4 anni | 19.281.965 | - | 19.281.965 | - | - | - |
| Obbligazioni Emesse | - | 50.477.974 | 50.477.974 | - | 39.279.865 | 39.279.865 |
| Inferiore all'anno | - | 1.185.255 | 1.185.255 | - | 39.279.865 | 39.279.865 |
| 1 - 2 anni | - | - | - | - | - | - |
| 3 - 4 anni | - | 49.292.719 | 49.292.719 | - | - | - |
| Finanziamenti da Società del Gruppo | - | 3.195.039 | 3.195.039 | - | 1.080.222 | 1.080.222 |
| Inferiore all'anno | - | 3.195.039 | 3.195.039 | - | 1.080.222 | 1.080.222 |
| Totale Debiti ed altre passività finanziarie | 30.777.145 | 66.466.548 | 97.243.693 | 49.601.041 | 53.487.054 | 103.088.094 |
| di cui non corrente (oltre l'anno) | 88.462.259 | 13.000.370 | ||||
| di cui corrente (inferiore all'anno) | 8.781.434 | 90.087.725 |
Per meglio specificare il valore totale risultante al 31 dicembre 2021, di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | ||
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 3.212 | 4.160 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 23.053 | 21.764 |
| D=A+B+C | Liquidità | 26.265 | 25.924 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte | |||
| E | corrente del debito finanziario non corrente) | 3.079 | 3.175 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 5.702 | 86.912 |
| G=E+F | Indebitamento finanziario corrente | 8.781 | 90.088 |
| H=G-D | Indebitamento finanziario corrente netto | (17.484) | 64.163 |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 39.169 | 13.000 |
| J | Strumenti di debito (incluso rateo interessi) | 49.293 | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L=I+J+K | Indebitamento finanziario non corrente | 88.462 | 13.000 |
| M = H+L | Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) | 70.979 | 77.164 |
| C bis | Altre attività finanziarie non correnti | 829 | 826 |
| N=M - C bis | Indebitamento finanziario netto | 70.149 | 76.337 |
(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382-1138. L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include la voce "Altre attività finanziarie non correnti (C bis)" e quindi risulta pari a Euro 70.978 migliaia al 31 dicembre 2021 e a Euro 77.163 migliaia al 31 dicembre 2020.
Al 31 dicembre 2021 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 70,1 milioni.
In coerenza con le riclassificazioni operate nel bilancio d'esercizio 2020 approvato dal consiglio di amministrazione del 29 luglio 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari a tale data, sono stati indicati interamente a breve termine, nelle more che il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto in data 19 luglio 2021 con i creditori finanziari della Società divenisse pienamente efficace (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"). Come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo", si ricorda che (i) il Tribunale di Brescia, accertata, inter alia, l'assenza di opposizioni ex art. 182-bis, quarto comma, L.F., ha omologato il Nuovo Accordo di Ristrutturazione con decreto del 29 ottobre 2021, comunicato alla Società in data 2 novembre 2021; (ii) in data 1° dicembre 2021 è stata data esecuzione a tale Accordo avente ad oggetto la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie In particolare, gli impatti sull'indebitamento finanziario si riferiscono a (i) l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile senior sottoscritto da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity") pari a Euro 9,6 milioni (nominali Euro 10 milioni); (ii) il parziale stralcio di taluni debiti finanziari per Euro 15,5 milioni (nominali Euro 20,1 milioni); (iii) la modifica della scadenza dei debiti oggetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione dal 28 maggio 2024 al 28 novembre 2024 dei suddetti debiti finanziari che ha comportato un adeguamento del loro fair value per Euro 0,9 milioni; (iv) e la parziale conversione di taluni debiti finanziari in strumenti finanziari partecipativi a equity per Euro 6,1 milioni (nominali Euro 8 milioni).
Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati da Bialetti a titolo di garanzia nei confronti di taluni fornitori strategici.
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Trattamento di fine rapporto Bonus a dipendenti a medio lungo termine |
984.903 295.914 |
1.040.631 750.338 |
|
| Totale Benefici ai dipendenti | 1.280.816 | 1.790.969 |
Nel corso dell'esercizio precedente la società ha rilevato un debito per benefici a dipendenti a medio lungo termine che alla data del 31 dicembre 2021 risulta essere pari ad Euro 532 migliaia.
La movimentazione alla data del 31 dicembre 2021 del trattamento di fine rapporto è la seguente:
| Saldo al 31 dicembre 2020 | 1.040.631 |
|---|---|
| Costo per prestazioni di lavoro | 3.381 |
| (Utili) Perdite attuariali | 33.563 |
| Liquidazioni/anticipazioni | (92.672) |
Saldo al 31 dicembre 2021 984.903
Di seguito si riportano le ipotesi utilizzate dall'attuario per la determinazione del valore del trattamento fi fine rapporto secondo quanto stabilito dallo IAS 19.
| Al | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| IPOTESI ECONOMICHE | ||
| Tasso annuo di attualizzazione: | 0,98% | 0,34% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,75% | 0,80% |
| Tasso annuo incremento TFR: | 2,81% | 2,10% |
| Incremento di incremento salariale: | 1,00% | 1,00% |
| IPOTESI DEMOGRAFICHE | ||
| Probabilità di decesso : | Sono considerate le state popolazione italiana rilevate dall'ISTAT nell'anno 2000 distinte |
probabilità di decesso della |
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio 1987. per sesso.
| Probabilità di dimissioni : | Sono state considerate delle frequenze annue del 7,5%. |
|---|---|
| Probabilità di pensionamento: | è il del dei Si raggiungimento primo requisiti supposto pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria. |
| Probabilità di anticipazione: | Si è supposto un valore anno per anno pari al 3%. |
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 dicembre 2021
| DBO al 31 dicembre 2021 | |||
|---|---|---|---|
| % | (importi in euro) | ||
| Tasso di turnover +1% | 8,500% | 979.895 | |
| Tasso di turnover -1% | 6,500% | 990.407 | |
| Tasso di inflazione +0,25% | 2,000% | 995.373 | |
| Tasso di inflazione -0,25% | 1,500% | 974.592 | |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 1,230% | 968.363 | |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 1,500% | 1.001.950 | |
| Service Cost 2022 | euro migliaia | 0 | |
| Duration del Piano (durata media finanziaria | |||
| dell'obbligazione per i piani a beneficio | anni | 7,4 | |
| definito) |
| Erogazioni Previste | ||
|---|---|---|
| (importi in euro) | ||
| Anno 1 | 97.560 | |
| Anno 2 | 97.919 | |
| Anno 3 | 102.812 | |
| Anno 4 | 67.872 | |
| Anno 5 | 64.809 |
La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:
| (importi in Euro) | Al 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 |
||
|---|---|---|---|
| Fondo quiescenza | 88.224 | 164.188 | |
| Fondo copertura perdite future | 15.000 | 15.000 | |
| Fondo garanzia prodotto | 149.071 | 149.072 | |
| Fondi rischi | 252.295 | 328.260 |
Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.
Il fondo garanzia prodotto è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione dei prodotti venduti.
Il fondo per copertura perdite future riguarda potenziali costi ritenuti probabili in relazione a situazioni di contenzioso in corso alla data del 31 dicembre 2021.
Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi nel corso degli esercizi 2021 e 2020:
| 31 dicembre 2020 | Accantonamenti | Utilizzi | 31 dicembre 2021 | Breve termine | Lungo termine | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo quiescenza | 164.188 | 93.262 | (169.326) | 88.224 | 44.112 | 44.112 |
| Fondo copertura perdite future | 15.000 | - | - | 15.000 | 15.000 | - |
| Fondo garanzia prodotto | 149.071 | - | - | 149.071 | 149.071 | - |
| Fondi rischi | ||||||
| 328.259 | 93.262 - | 169.326 | 252.295 | 208.183 | 44.112 | |
| 31 dicembre 2019 | Accantonamenti | Utilizzi | 31 dicembre 2020 | Breve termine | Lungo termine | |
| Fondo quiescenza | 177.440 | 25.671 | (38.923) | 164.188 | 82.094 | 82.094 |
| 15.000 | 25.483 | 15.000 | 15.000 | - | ||
| Fondo copertura perdite future Fondo garanzia prodotto |
149.071 | - | (25.483) - |
149.071 | 149.071 | - |
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
|
| Debiti tributari per IVA Debiti tributari per avvisi di accertamento |
1.642.508 26.944 |
4.260.967 53.939 |
|
| Altre passività non correnti | 1.669.452 | 4.314.906 |
I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui la società ha aderito ed ha rateizzato quanto dovuto.
Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti complessivi non correnti e correnti, si segnala quanto segue:
- in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 190,9 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) trattasi di passività correnti.
- in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 431,3 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi) trattasi di passività correnti.
- in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 354 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 70,7 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 676 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 135,3 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre
2021 è pari a Euro 53 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 29,7 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 436 migliaia; il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 186,7 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 357 migliaia; il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 357,4 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 1.218 migliaia; il debito non corrente al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 852,4 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
- per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.
- In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2021 è pari a Euro 218 migliaia trattasi di passività correnti.
Nell'esercizio 2021 i piani di rateizzazione sono stati rispettati ed i versamenti dei debiti tributari sorti nell'esercizio sono stati effettuati entro le scadenze previste.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 | ||
| Debiti verso fornitori | 24.741.940 | 16.325.177 | |
| Debiti verso agenti | 135.906 | 180.456 | |
| Debiti v/controllate | 4.529.413 | 3.986.187 | |
| Totale Debiti commerciali | 29.407.259 | 20.491.820 |
L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.
Al 31 dicembre 2021 risultano scaduti debiti di natura commerciale per Euro 8 milioni, di cui Euro 4,7 milioni verso terze parti non correlate (Euro 3,2 milioni al 31 dicembre 2020). In relazione a tali posizioni, non sussistono iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. L'incremento è dovuto principalmente all'opportunità di aumentare le scorte di magazzino per anticipare gli attesi trend incrementali di prezzo delle materie prime.
La voce debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.
I debiti verso le società controllate sono incrementati rispetto all'esercizio precedente per effetto della regolazione dei rapporti intercompany del regolamento dei servizi resi dalla Capogruppo in favore delle controllate, oltre che dal regolamento del prezzo di acquisto e vendita di beni (transfer price). Si rimanda al paragrafo 14 dei crediti verso clienti per i commenti, in quanto ampliamente dettagliati.
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Ritenute Irpef | 805.929 | 472.948 | |
| Debito Iva | - | 272.577 | |
| Debito Ires | - | 27.910 | |
| Debito Irap | - | 6.453 | |
| Altri | 30.082 | 23.347 | |
| Imposte Correnti | 836.011 | 803.236 |
I debiti per imposte correnti ammontano ad Euro 836 migliaia e sono principalmente relativi ai debiti per le ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti e al debito iva del mese di dicembre, entrambi i debiti sono stati versati nel mese di gennaio 2022.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Debiti tributari per IVA | 2.618.459 | 3.018.136 | |
| Debiti tributari per avvisi di accertamento | 26.995 | 27.048 | |
| Debiti verso il personale dipendente | 1.015.994 | 958.086 | |
| Debiti verso istituti previdenziali | 637.750 | 538.596 | |
| Debiti verso clienti | 940.423 | 955.925 | |
| Oneri da consolidato fiscale | 831.963 | 772.374 | |
| Ratei e risconti | 144.194 | 93.287 | |
| Totale Altre passività correnti | 6.215.778 | 6.363.453 |
I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria menzionati nel paragrafo "Altre passività non correnti" a cui si rimanda per i dettagli.
La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2021. La voce comprende principalmente i debiti per gli stipendi del mese di dicembre pagati il mese successivo, oltre che ratei, par e rol non goduti alla data del 31 dicembre 2021.
La voce "debiti verso istituti previdenziali" è sostanzialmente rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2021. La voce comprende i debiti per i contributi previdenziali inps, inail, previndai etc, pagati entro il trimestre successivo; oltre che i contributi previdenziali su ratei, par e rol non goduti alla data del 31 dicembre 2021.
Tra le passività correnti risultano anche debiti nei confronti di clienti per anticipi ricevuti e per premi da liquidare. L'onere da consolidato fiscale è quanto Bialetti Industrie deve riconoscere a Bialetti Store Srl in forza del contratto di consolidato fiscale in essere.
I ratei e i risconti dell'esercizio fanno riferimento principalmente agli interessi passivi da versare sui debiti tributari maturati alla data del 31 dicembre 2021.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | Variazione | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % | |
| Mondo casa | 22.135.165 | 19.883.010 | 2.252.155 | 11,3% | |
| Cookware | 19.141.755 | 17.353.606 | 1.788.149 | 10,3% | |
| PED | 2.993.410 | 2.529.404 | 464.006 | 18,3% | |
| Mondo caffè | 89.545.053 | 74.487.583 | 15.057.471 | 20,2% | |
| Moka & Coffemaker | 61.781.277 | 50.518.478 | 11.262.799 | 22,3% | |
| Macchine Espresso | 6.701.430 | 5.730.066 | 971.364 | 17,0% | |
| Caffè | 21.062.346 | 18.239.038 | 2.823.308 | 15,5% | |
| Totale Ricavi | 111.680.218 | 94.370.593 | 17.309.625 | 18,3% |
La Società chiude l'esercizio 2021 con ricavi pari a Euro 111,7 milioni, in aumento rispetto a quanto fatturato nell'esercizio precedente, registrando quindi un incremento pari al 18,3%.
La Società è riuscita a registrare un incremento giustificato in parte dal fatto che nell'esercizio precedente la pandemia Covid-19, che da marzo 2020 si è poi propagata nei mesi successivi, ha comportato l'alternanza di periodi di lockdown totali o parziali con effetti importanti sull'economia domestica e anche estera.
Le vendite sono state sostenute dall'incremento delle vendite di moke e del caffè che sono cresciute sia nella distribuzione organizzata che nelle vendite on line.
Tra le vendite online si registra un apprezzamento dei distributori Amazon, che hanno avuto un'ottima crescita in Europa e Alibaba che si conferma un player rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina.
Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti:
| Al | Variazione | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (in euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Assoluta | % |
| Italia | 71.907.978 | 65.080.220 | 6.827.758 | 10,5% |
| Europa | 22.474.931 | 20.518.965 | 1.955.966 | 9,5% |
| Nord America | 5.562.261 | 3.289.625 | 2.272.635 | 69,1% |
| Resto del mondo | 11.735.049 | 5.481.782 | 6.253.267 | 114,1% |
| Totale Ricavi | 111.680.219 | 94.370.593 | 17.309.626 | 18,3% |
Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Riaddebito Management Fee | 1.751.496 | 1.458.796 | |
| Affitti Attivi | 442.000 | 442.000 | |
| Royalties | 429.544 | 409.019 | |
| Penali a fornitori | 60.574 | 74.457 | |
| Rimborso trasporti | 99.570 | 99.359 | |
| Plusvalenze | - | 15.000 | |
| Altri | 247.016 | 53.835 | |
| Contributi vari | 16.000 | 16.783 | |
| Totale Altri proventi | 3.046.200 | 2.569.249 |
Il riaddebito delle management fees alle società controllate del Gruppo si riferisce agli accordi sottoscritti nell'esercizio 2020 ai fini della gestione dei flussi intercompany. In particolare, si tratta del riaddebito di spese sostenute centralmente e le quali generano benefici per tutte le società del Gruppo. Nello specifico i riaddebiti si riferiscono a Bialetti Store per Euro 806 migliaia, Bialetti France per Euro 220 migliaia, SC Bialetti Stainless Steel per Euro 377 migliaia, CEM per Euro 135 migliaia, Bialetti Deutschland per Euro 72 migliaia e Bialetti USA per Euro 141 migliaia.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico.
Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.
Nella voce Contributi vari sono rilevati i contributi ricevuti da Fondimpresa per Euro 16.000.
Nella voce "Altri" dell'esercizio precedente sono inclusi proventi non ordinari, oltre che da stralci di posizioni debitorie. L'importo dell'esercizio 2021 include un rimborso assicurativo in seguito a sinistro per Euro 127 migliaia e uno stralcio di una posizione debitoria per Euro 90 migliaia in seguito ad accordo raggiunto con un fornitore.
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
|
| Acquisto Caffè | (5.828.086) | (6.280.252) | |
| Acquisto materie prime, metalli e componenti | (2.621.670) | (2.020.344) | |
| Acquisto materiale di consumo | (127.933) | (84.183) | |
| Acquisto semilavorati | (10.391.878) | (9.198.307) | |
| Acquisto di merce | (45.987.813) | (32.259.408) | |
| Variazione delle rimanenze | 1.814.112 | 798.940 | |
| Accantonamento e utilizzi fondo svalutazione magazzino | 1.243.872 | 442.835 | |
| Totale Materie prime, materiali di consumo e merci | (61.899.396) | (48.600.720) |
Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un incremento correlato alle maggiori vendite del periodo e all'aumento del prezzo di acquisto delle materie prime. La produzione dei beni ha pertanto risentito del miglioramento delle vendite.
Nel corso del 2021, la Società ha proceduto ad effettuare delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.
Complessivamente si evidenzia che l'accantonamento del fondo è stato pari ad Euro 1,8 milioni mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 3,1 milioni.
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre | 31 dicembre |
| 2021 | 2020 | |
| Costi per trasporti e doganali su acquisti | (7.552.691) | (2.689.754) |
| Lavorazioni esterne su materie prime e componenti | (4.169.941) | (3.419.452) |
| Servizi direttamente imputabili ai prodotti | (11.722.632) | (6.109.206) |
| Costi per trasporti e doganali su vendite | (5.350.475) | (4.578.200) |
| Provvigioni | (553.690) | (568.629) |
| Costi di pubblicità | (4.485.889) | (676.521) |
| Costi di promozione e marketing | (3.695.296) | (1.899.495) |
| Utenze | (642.781) | (615.740) |
| Contributi contratti di vendita | - | (21.398) |
| Costi per consulenze | (3.824.589) | (1.351.115) |
| Manutenzioni e riparazioni | (317.442) | (363.276) |
| Assicurazioni | (271.111) | (259.912) |
| Costi per partecipazione a fiere ed eventi | (35.959) | (199.879) |
| Spese tutela brevetti | (114.878) | (88.145) |
| Biglietterie | (87.659) | (50.316) |
| Spese bancarie e commissioni factoring | (272.503) | (278.071) |
| Spese edp | (292.300) | (118.435) |
| Telefono | (412.747) | (281.431) |
| Centri assistenza | (182.024) | (144.008) |
| Altri servizi | (4.731.742) | (4.786.563) |
| Servizi vari | (25.271.085) | (16.281.134) |
| Totale Costi per servizi | (36.993.717) | (22.390.341) |
I costi per servizi hanno subito un incremento rispetto allo scorso esercizio per circa Euro 14,6 milioni. Di seguito la giustificazione dei principali scostamenti.
I servizi direttamente imputabili al prodotto hanno subito nell'arco del 2021 una forte variazione pari a Euro 6,4 milioni, a seguito dell'aumento dei costi per trasporti su acquisti e al maggior ricorso alle lavorazioni esterne per la rifinitura dei prodotti.
I costi di pubblicità evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 3,8 milioni giustificati dalla pubblicità effettuata sui canali a visibilità nazionale. Si ricorda lo spot con Luca Argentero, quale ambasciatore del marchio dell'azienda. Inoltre, sono state fatte delle promozioni all'interno di alcuni noti programmi televisivi che hanno dato maggiore visibilità ai prodotti dell'azienda.
Nella voce "altri servizi" sono stati allocati i contributi riconosciuti alla controllata Bialetti Store per Euro 3,6 milioni (Euro 3 milioni nel 2020). L'obiettivo è quello di contribuire all'elevata incidenza dei costi generali legati alla numerosità e diffusione degli store sul territorio. A partire dal 2020 questi contributi vengono riconosciuti e permettono così alla controllata di ricevere un parziale ristoro delle spese sostenute (si fa riferimento agli accordi sottoscritti nel 2020 per la nuova policy di transfer price). Nello specifico è stato riconosciuto un contributo marketing per Euro 2,8 milioni e il riaddebito di costi del personale per Euro 803 migliaia (Bialetti Industrie ha usufruito di dipendenti di Bialetti Store nello svolgimento delle sue attività).
I costi per consulenze hanno subito un incremento significativo rispetto all'esercizio precedente poiché includono i costi non ricorrenti relativi alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione per Euro 2,5 milioni.
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 |
| Salari e stipendi | (7.651.527) | (6.765.958) |
| Oneri sociali | (2.133.813) | (1.955.093) |
| Compensi amministratori | (783.870) | (712.174) |
| Oneri per programmi a benefici e | ||
| contribuzioni definiti | (487.820) | (461.475) |
| Oneri mobilità | (1.510) | (73.424) |
| Totale Costi per il personale | (11.058.539) | (9.968.123) |
Il costo del top management, e precisamente ai dipendenti con qualifica di dirigenti è stato pari ad Euro 2,46 milioni relativo a retribuzioni fisse.
La società non ha fatto ricorso alla cassa integrazione nell'anno 2021.
Il numero di risorse al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 sono riportati nella tabella seguente:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | Personale medio anno 2021 |
|
| Dirigenti | 12 | 11 | 12 |
| Quadri | 18 | 17 | 18 |
| Impiegati | 78 | 72 | 74 |
| Operai | 63 | 64 | 63 |
| Stagisti | 4 | 4 | 6 |
| N° totale risorse | 175 | 168 | 173 |
La voce in oggetto è composta come segue:
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | (643.069) | (770.585) |
| Ammortamento diritto d'uso | (1.625.074) | (1.536.342) |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | (2.711.639) | (2.472.864) |
| Totale Ammortamenti | (4.979.783) | (4.779.791) |
Gli ammortamenti sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.
Si ricorda che l'ammortamento dei diritti d'uso è determinato in applicazione di quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 che prevede di ammortizzare nel corso del periodo di durata contrattuale il valore dei diritti d'uso derivanti dai contratti stessi, come meglio specificato nella nota esplicativa "Diritti d'Uso".
La voce è composta come segue:
| Al | |||
|---|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |
| Affitti | (116.738) | (224.867) | |
| Imposte e tasse | (71.777) | (67.544) | |
| Royalties | (39.038) | (85.081) | |
| Cancelleria | (28.243) | (13.436) | |
| Altri costi operativi | (21.272) | (16.541) | |
| Totale Altri costi operativi | (277.068) | (407.469) |
La voce ha subito un decremento principalmente dovuto alla diminuzione degli affitti.
Tale voce risulta pari a Euro 0,3 milioni (Euro 1,5 milioni al 31 dicembre 2020), e si riferisce principalmente alla svalutazione dei crediti commerciali.
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 |
|
| Perdite da società controllate | (2.259.000) - |
|
| Totale Proventi/perdite da società controllate | (2.259.000) | - |
La perdita da società controllate per Euro 2,3 milioni si riferisce alla svalutazione della partecipazione della società controllata CEM Bialetti. Per maggiori dettagli si rimanda la paragrafo 12. "Partecipazioni in Società controllate".
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020 | |
| Proventi finanziari | ||
| Provento da stralcio | 15.481.735 | - |
| Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato | 1.751.293 | - |
| Altri proventi | 470.292 | 295.602 |
| Totale Proventi finanziari | 17.703.320 | 295.602 |
| Oneri finanziari | ||
| Interessi bancari su indebitamento corrente | (5.084) | (0) |
| Interessi su finanziamenti a M/L termine | (5.697.280) | (5.777.323) |
| Interessi su obbligazioni emesse | (4.922.152) | (4.556.834) |
| Interessi su factoring | (349.100) | (452.355) |
| Interessi su leasing | (1.561.920) | (1.638.275) |
| Interessi passivi diversi | (317.053) | (449.236) |
| Utili/(perdite su cambi) | (318.849) | (181.146) |
| Totale Oneri finanziari | (13.171.439) | (13.055.170) |
I "Proventi da stralcio" dell'esercizio 2021 pari a Euro 15,5 milioni insieme all'"Applicazione IFRS 9 – Costo ammortizzato" pari a Euro 1,7 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione la cui efficacia decorre dal 1° dicembre 2021, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".
La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:
| Al | ||
|---|---|---|
| (importi in Euro) | 31 dicembre 2021 |
31 dicembre 2020 |
| Imposte correnti Imposte differite |
(218.018) (803.050) |
(700.389) 130.871 |
| Totale Imposte | (1.021.068) | (569.518) |
Le imposte correnti sono composte da:
- ➢ Euro 172 migliaia dall'onere di consolidato fiscale da riconoscere a Bialetti Store, per effetto del contratto di consolidato fiscale;
- ➢ Euro 147 migliaia per IRAP;
- ➢ un provento di Euro 101 migliaia dovuto all'adeguamento delle imposte dell'esercizio precedente.
L'impatto delle imposte differite del periodo è pari a Euro 806 migliaia per imposte anticipate ed Euro 3 migliaia per imposte differite. Si rimanda alla tabella della movimentazione delle imposte anticipate e differite per la composizione.
Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del TUIR – DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla controllata Bialetti Store S.r.l. u.s. che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2016 e fino all'esercizio 2018, rinnovato per il triennio 2019-2021. I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le Società aderenti. Tale inclusione permette alle Società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti anche in caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliquote IRES vigenti. L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite nel bilancio della Società è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store (in regime di consolidamento fiscale) previsti nei prossimi esercizi, sulla base del Nuovo Piano e le conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli Amministratori. Al 31 dicembre 2021 le perdite fiscali degli esercizi 2018-2021 ammontano a Euro 15.853 migliaia per Bialetti Store. La quota di perdite utilizzata nel corrente esercizio è stata remunerata da Bialetti Industrie con l'iscrizione di un onere da consolidato fiscale pari a Euro 172 migliaia.
La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:
| Al | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2021 | 31 dicembre 2020 | |||
| Utile/(Perdita) prime delle imposte | 7.504 | (6.580) | |||
| Imposta teorica IRES | 1.801 | 24,0% | (1.579) | 24,0% | |
| Variazioni in aumento | 4.875 | 65,0% | 2.695 | (41,0%) | |
| Variazioni in diminuzione | (6.435) | (85,8%) | (481) | 7,3% | |
| Variazioni imposte anticipate / differite | 772 | 10,3% | (546) | 8,3% | |
| Onere da consolidato fiscale | 172 | 2,3% | 772 | (11,7%) | |
| Altre rettifiche | (342) | (4,6%) | (29) | 0,4% | |
| Imposta effettiva IRES | 844 | 11,2% | 832 | (12,6%) | |
| Imposta teorica IRAP | 293 | 3,9% | (257) | 3,9% | |
| Variazioni in aumento | 422 | 5,6% | 5 5 | (0,8%) | |
| Variazioni in diminuzione | (162) | (2,2%) | (112) | 1,7% | |
| Variazioni imposte anticipate / differite | 3 1 | 0,4% | 0,0% | ||
| Deduzioni del personale | (406) | (5,4%) | (330) | 5,0% | |
| Provento da stralcio Irap | - | 382 | (5,8%) | ||
| Altre | 0,0% | - | 0,0% | ||
| Imposta effettiva IRAP | 177 | 2,4% | (262) | 4,0% | |
| Totale imposte | 1.021 | 13,6% | 569 | -8,6% |
Per la descrizione delle misure adottate dalla Società per far fronte alla difficile situazione patrimoniale, economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia si rinvia a quanto indicato nei paragrafi "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" e "Continuità Aziendale" della Relazione sulla Gestione.
La Società è soggetta nello svolgimento della sua attività a cause legali riguardanti diverse problematiche, stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.
Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Alla data del presente bilancio sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa della Società. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.
Al 31 dicembre 2021 risultano essere state rilasciate da Bialetti lettere di patronage per Euro 1,55 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.
- Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:
- un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
- un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior; tali privilegi sono stati estesi anche al Prestito Obbligazionario Illimity, come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione.
In seguito al perfezionamento del trasferimento delle azioni Bialetti Industrie da Bialetti Holding a Bialetti Investimenti, la Società è partecipata da Bialetti Investimenti S.p.A. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. e che a sua volta è controllata al 100% da Bialetti Holding S.r.L. u.s..
Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta interamente controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.
I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".
La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.
Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:
- la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
- le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
- le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.
Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020:
| 31 dicembre 2021 (in migliaia di Euro) |
Crediti ed altre attività |
Debiti commerciali ed altre passività |
Ricavi per beni e servizi e proventi finanziari |
Costi per beni e servizi e oneri finanziari |
|---|---|---|---|---|
| Bialetti Holding srl | - | (3.083) | - | (2.450) |
| Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto | - | - | - | (548) |
| Bialetti Store Italia Srl | 9.491 | (1.521) | 16.352 | (2.034) |
| Bialetti France | 1.026 | (2.568) | 5.902 | (32) |
| Bialetti Deutschland | 904 | (662) | 2.569 | - |
| Cem Bialetti | 3.540 | (48) | 1.330 | (797) |
| Bialetti Stainless Steel | 13.371 | (3.474) | 535 | (12.096) |
| Ningbo Bialetti | - | (112) | - | (212) |
| Bialetti USA | 3.129 | - | 4.341 | - |
| Bialetti Australia | 174 | - | 138 | - |
| Totale | 31.635 | (11.468) | 31.167 | (18.170) |
| 31 dicembre 2020 (in migliaia di Euro) |
Crediti ed altre attività |
Debiti commerciali ed altre passività |
Ricavi per beni e servizi e proventi finanziari |
Costi per beni e servizi e oneri finanziari |
|---|---|---|---|---|
| Bialetti Holding srl | - | (1.973) | - | (2.463) |
| Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto | 50 - |
- | (534) | |
| Bialetti Store Italia Srl | 4.405 | (1.700) | 16.192 | (4.027) |
| Bialetti France | 1.045 | (1.087) | 5.240 | (7) |
| Bialetti Deutschland | 323 0 |
182 | - | |
| Cem Bialetti | 6.723 | (251) | 906 | (873) |
| Bialetti Stainless Steel | 11.600 | (2.696) | 356 | (11.217) |
| Ningbo Bialetti | - | (105) | - | (172) |
| Bialetti USA | 984 - |
875 | - | |
| Totale | 25.129 | (7.812) | 23.751 | (19.293) |
Rapporti con Bialetti Holding
Bialetti Industrie aveva sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) era stata prorogata al 31 dicembre 2029.
Tenuto conto della situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore di Bialetti Holding. La Società ha definito un accordo per il pagamento dei canoni di locazione scaduti al 31 dicembre 2021, che prevede il rimborso del debito scaduto entro il 31 dicembre 2022.
Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.
Si informa che in data 15 febbraio 2022 il suddetto contratto di locazione è stato annullato e sostituito da un nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, per lo stesso fabbricato ma per un canone inferiore come da andamento del mercato immobiliare della zona. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di credito verso Francesco Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti gli emolumenti per le cariche di amministratore e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.
Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti ai piani di incentivazione.
Al 31 dicembre 2021 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti della Società.
Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società Kpmg.
| (importi in Euro) | corrispettivo anno 2021 | |
|---|---|---|
| Attività di Revisione contabile | KPMG | 180.000 |
| Totale | 180.000 |
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo "Piano di risanamento del Gruppo Bialetti" della Relazione sulla Gestione, non sussistono altre operazioni considerate tali.
In data 14 gennaio 2022 si è riunita l'Assemblea degli Azionisti di Bialetti Industrie; in tale sede l'assemblea ha deliberato, in sede ordinaria, di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio di Amministrazione, nominando Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni quali Amministratori della Società; in forza di quanto previsto dal Nuovo Patto Parasociale. I Consiglieri neoeletti resteranno in carica, unitamente agli altri consiglieri, sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
In sede straordinaria, nella medesima adunanza, l'Assemblea ha approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2446 cod. civ. di copertura integrale delle perdite maturate al 30 settembre 2021 pari a complessivi Euro 24.134.833, mediante (i) integrale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni di Euro 13.721.663 e (ii) riduzione del capitale sociale di Euro 10.413.170, modificando conseguentemente l'art. 5 dello Statuto Sociale. In seguito a tale operazione il capitale sociale è pari a Euro 1.041.628,00.
In data 14 gennaio 2022 si è successivamente riunito il Consiglio di Amministrazione, e in esecuzione del Nuovo Patto Parasociale ha deliberato la costituzione del Comitato Esecutivo composto da Egidio Cozzi (Presidente), Pierfranco Di Gioia e
Marco Ghiringhelli. Nella medesima adunanza il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ratificato la dimissione del consigliere Carlo Francesco Frau e ha conseguentemente:
- ➢ deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'art. 2386 c.c., di Paola Petrone quale Amministratore di Bialetti Industrie;
- ➢ integrato i Comitati interni (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Organi sociali alla data del 18 marzo 2022".
Infine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, la nomina del Goup Chief Financial Officer, Dott. Marco Deotto, al ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19 dello statuto sociale, con effetto dal 15 gennaio 2022. Il dott. Deotto è stato altresì nominato Investor Relator.
In data 15 febbraio 2022 è stato sottoscritto il nuovo contratto di locazione tra Bialetti Industrie e Bialetti Holding, nella quale quest'ultima è locatore della sede operativa e amministrativa di Coccaglio; tale contratto ha sostituito il precedente contratto di locazione e ha comportato la riduzione del canone in base all'andamento del mercato immobiliare. Nella medesima sede Bialetti Holding ha sottoscritto un atto di compravendita per l'immobile sito in Via Fogliano 1, Coccaglio (BS) con il quale ha trasferito l'intera proprietà a un soggetto terzo, non parte correlata, il quale è successivamente subentrato in qualità di nuovo locatore nel contratto d'affitto dell'immobile.
Si segnala che al 28 febbraio 2022 risultano pagati tutti i creditori non aderenti al Nuovo Accordo di Ristrutturazione nei termini concordati.
In data 1° marzo 2022 si è concluso il processo di internalizzazione dell'e-commerce, precedentemente gestito da terze parti tramite conto vendita. Ad oggi la proprietà del sito rimane in capo a Bialetti Industrie mentre le vendite ai clienti finali sono gestite da Bialetti Store.
Seppur all'interno di un contesto macroeconomico soggetto ad alta volatilità, in particolare per quanto riguarda i costi di approvvigionamento delle materie prime e le forniture legate all'energia, le evidenze gestionali dei primi due mesi del 2022 mostrano segnali incoraggianti per quanto riguarda l'andamento del fatturato e della redditività, in linea con gli obiettivi strategici dell'azienda.
Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti che verrà convocata, di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 6.482.524,37.
Visto quanto sopra il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti di rinviare a nuovo il risultato dell'esercizio.
Il presente documento rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
Coccaglio, 18 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi
- 1. I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Marco Deotto in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
- a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2021.
-
- Si attesta, inoltre che:
- 2.1. il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021:
- a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
- 2.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti5 .
Coccaglio, 18 marzo 2022
L'Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Egidio Cozzi
Marco Deotto
5 Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)
Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate al 31 dicembre 2020
Si riportano ai sensi dell'art. 2429 del c.c. i dati essenziali dei bialnci delle società controllate e desunti dai progetti di bilancio d'esercizio 2020 approvati dai rispettivi organi amministrativi. Per le società evidenziate con l'asterisco, i valori si riferiscono alle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, sulla base dei principi contabili internazionali IAS-IFRS.
| BIALETTI INDUSTRIE SPA (IFRS) | (Euro migliaia) |
|---|---|
| Ricavi | 94.371 |
| Risultato netto | (7.150) |
| Totale Attivo | 141.540 |
| Patrimonio Netto | 4.356 |
| BIALETTI STORE SRL a s.u. (IFRS) | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 36.561 |
| Risultato netto | (2.842) |
| Totale Attivo | 45.504 |
| Patrimonio Netto | (434) |
| CEM BIALETTI (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 9.384 |
| Risultato netto | (1.461) |
| Totale Attivo | 7.746 |
| Patrimonio Netto | (1.870) |
| BIALETTI FRANCE (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 7.287 |
| Risultato netto | 731 |
| Totale Attivo | 4.181 |
| Patrimonio Netto | 2.062 |
| BIALETTI DEUTSCHLAND (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 296 |
| Risultato netto | (87) |
| Totale Attivo | 324 |
| Patrimonio Netto | (84) |
| SC BIALETTI STAINLESS STEEL SRL (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 15.410 |
| Risultato netto | 249 |
| Totale Attivo | 17.868 |
| Patrimonio Netto | 2.205 |
| BIALETTI HOUSEWARE NINGBO (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 240 |
| Risultato netto | 104 |
| Totale Attivo | 121 |
| Patrimonio Netto | 106 |
| BIALETTI USA (IFRS)* | (Euro migliaia) |
| Ricavi | 412 |
| Risultato netto | 61 |
| Totale Attivo Patrimonio Netto |
1.093 59 |

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.
AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS D. LGS. N. 58/1998 (TUF) (modello di amministrazione e controllo tradizionale)
EMITTENTE: BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. SITO WEB: WWW.BIALETTI.COM ESERCIZIO A CUI SI RIFERISCE LA RELAZIONE: 1° GENNAIO – 31 DICEMBRE 2021 DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE: 18 MARZO 2022
INDICE (p. 207)
GLOSSARIO (p. 209)
PREMESSA (p. 212)
1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE (p. 212)
2.0 INFORMAZIONI SUGLIASSETTIPROPRIETARI(EX ART.123-BIS, COMMA 1,TUF)ALLADATA DEL 18 MARZO 2022 (P. 215)
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) (p. 215)
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) (p. 215)
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) (p. 215)
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) (p. 215)
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) (p. 215)
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) (p. 215)
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) (p. 215)
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) (p. 217)
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazione all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) (p. 217)
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) (p. 217)
3.0 COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), prima parte, TUF) (p.219)
4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (p. 220)
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (p.220)
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) (p. 221)
4.3 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF) (p. 223)
CURRICULA DEGLI AMMINISTRATORI (p.223)
CRITERI E POLITICHE DI DIVERSITA' NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E NELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (p. 224)
4.4 FUNZIONAMENTO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) (p. 226)
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE (p. 227)
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO (p. 227)
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI (p. 228)
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI E LEAD INDEPENDENT DIRECTOR (p. 231)
5.0 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE (p. 232)
6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) (p. 232) 7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO
NOMINE (p. 233)
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI (p. 233)
7.2 COMITATO NOMINE (p. 233)
8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZION (p. 234) 8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI (p. 234)
8.2 COMPOSIZIONE E FUNAZIONAMENTO DEL COMITATO REMUNERAZIONI (p. 235)
9.0 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI (p. 236)
9.1 AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI (p. 236)
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (p. 237)
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT (p. 238)
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001 (p. 239)
9.5 SOCIETA' DI REVISIONE (p. 240)
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI (p. 240)
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI (p. 241)
10.0 INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (p. 241) 11.0 COLLEGIO SINDACALE (p. 241)
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (p. 242)
11.2 COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF) (p. 243)
12.0 RAPPORTI CON GLI AZIONISTI (p. 245)
13.0 ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l) e comma 2, lettera c), TUF) (p. 245)
14.0 ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF) (p. 247)
15.0 CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO (p. 247)
16.0 CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DE PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE (p. 248)
TABELLE (p. 249)
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 18/03/2022 (p. 250) TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (p. 252)
TABELLA 3: STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI (p. 254)
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE (p. 255)
ALLEGATO 1. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA" AI SENSI DELL'ART. 123-BIS, COMMA 2, LETT. B), TUF (p.256) STATUTO (p.259)
GLOSSARIO
Accordo di Opzione di Acquisto: l'accordo, sottoscritto in data 01 dicembre 2021 che prevede che Bialetti Investimenti S.p.A. ha concesso a Ristretto un'opzione di acquisto avente ad oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25%, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019.
Atto di Pegno Azioni Conto Titoli: il pegno ai sensi della legge di Lussemburgo che Bialetti Investimenti S.p.A. ha costituito ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sul conto titoli in Lussemburgo aperto da Bialetti Investimenti S.p.A. sul quale sono state trasferite tutte le azioni Bialetti di titolarità della stessa a garanzia delle obbligazioni della Società derivanti dai Prestiti Obbligazionari.
Atto di Pegno Azioni Bialetti Investimenti S.p.A.: l'atto di pegno di primo grado su tutte le azioni di Bialetti Investimenti S.p.A. di titolarità di Bialetti Holding, che Bialetti Holding si è impegnata a costituire, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione alla data del 01 dicembre 2021, a garanzia delle obbligazioni della Società derivanti dai Prestiti Obbligazionari.
Aumento di Capitale: l'aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 6.475.401,56, deliberato dal Consiglio della Società in data 11 luglio 2019, in parziale esercizio della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, dall'Assemblea straordinaria di Bialetti in data 18 gennaio 2019, conclusosi in data 3 dicembre 2019 con l'integrale sottoscrizione e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.
Azioni: le azioni ordinari emesse da Bialetti.
Bialetti, Emittente o Società: Bialetti Industrie S.p.A., con sede legale in Coccaglio, Via Fogliano n. 1.
Bialetti Holding: Bialetti Holding S.r.l., società unipersonale, con sede legale in Coccaglio, Via Fogliano n. 1.
Bialetti Investimenti S.p.A. o Newco: con sede legale in Coccaglio, Via Fogliano n. 1.
Calendario degli Eventi Societari 2022: il calendario degli eventi societari comunicato il 28 gennaio 2022.
Cessioni: la cessione pro soluto a favore di illimity del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché la cessione pro soluto a favore di Illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società.
Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.a.
Codice Etico: codice etico adottato dal consiglio di amministrazione in data 7 ottobre 2020.
Cod. civ./ c.c.: il codice civile.
Comitato: Comitati istituiti all'interno del Consiglio di Anministrazione ai sensi dell'art. 19 dello Statuto.
Consiglio: il Consiglio di amministrazione dell'Emittente.
Data di Esecuzione: 01 dicembre 2021 (subordinatamente al verificarsi, ovvero alla rinuncia (in tutto o in parte), delle condizioni sospensive all'Esecuzione previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, il 10° giorno lavorativo successivo a quello in cui si sia verificata l'omologa definitiva del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Esecuzione: l'esecuzione degli adempimenti e delle attività previsti nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione, tra cui la sottoscrizione del Nuovo Patto Parasociale e dell'Accordo di Opzione di Acquisto e dell'Atto di Pegno Azioni NewCo e dell'Atto di Pegno Azioni Conto Titoli, l'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity, il pagamento da parte di illimity del prezzo di acquisto dei crediti previsto dalle Cessioni, e il conferimento, ovvero il trasferimento, a favore di NewCo di tutte le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding.
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione, vale a dire l'esercizio 2021.
Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.
Gruppo Bialetti o Gruppo: Bialetti e le società da essa controllate ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1, del Codice Civile e collegate ai sensi dell'art. 2359, comma 3, del Codice Civile, che rientrano nel suo perimetro di consolidamento.
Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
Legge Fallimentare: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (come successivamente modificato).
Nuovo Accordo di Ristrutturazione: l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis Legge Fallimentare sottoscritto in data 19 luglio 2021 tra, inter alios, la Società, la società di investimenti Ristretto, Moka Bean S.r.l., Illimity Bank S.p.A. e AMCO - Asset Management Company S.p.A., in sostituzione dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto in data 27 febbraio 2019.
Nuovo Patto Parasociale: il patto parasociale sottoscritto il 01 dicembre 2021 tra Bialetti Investimenti S.p.A., Bialetti Holding, la società di investimenti Ristretto e Illimity Bank S.p.A. in sostituzione del Patto Parasociale, le cui pattuizioni saranno rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF.
Nuovo Piano Industriale: il piano industriale, economico e finanziario del Gruppo Bialetti per il periodo 2020- 2024 sotteso al Nuovo Accordo di Ristrutturazione.
Patto Parasociale: il patto parasociale sottoscritto in data 27 febbraio 2019 tra Bialetti Holding e la società di investimenti Ristretto, le cui pattuizioni sono rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF e sono relative a Bialetti, come successivamente modificato dall'accordo modificativo del 28 maggio 2019.
Piano Industriale: il piano industriale, economico e finanziario del Gruppo Bialetti per il periodo 2018-2023, sotteso all'Accordo di Ristrutturazione.
PMI: le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF.
Prestiti Obbligazionari: congiuntamente, il Prestito Obbligazionario Sculptor e il Prestito Obbligazionario Illimity.
Prestito Obbligazionario Illimity: per tale intendendosi il prestito obbligazionario non convertibile senior "€10,000,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", prededucibile ai sensi dell'art. 182-quater, comma 1, L.F., per l'importo in linea capitale di Euro 10.000.000,00, al fine di dotare la Società delle risorse finanziarie necessarie per l'esecuzione della Nuova Manovra Finanziaria e del Nuovo Piano Industriale.
Prestito Obbligazionario Sculptor: per tale intendendosi il prestito obbligazionario non convertibile "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", al fine di coordinare le disposizioni ivi contenute con quanto previsto nell'ambito della Nuova Manovra Finanziaria.
Procedura Market Abuse: approvata dal consiglio di Amministrazione il 14 maggio 2018.
Procedura OPC: Procedura in materia di operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e operazioni con Parti Correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione il 26 novembre 2021.
Procedura Segnalazioni: la procedura che istituisce un sistema codificato per la raccolta, l'analisi, la verifica e il reporting delle segnalazioni, anche anonime, ricevute da Bialetti adottato insieme nel marzo 2008 insieme al Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo e successivamente modificato con delibere n. 17389 del 23 giugno 2010, n. 19925 del 22 marzo 2017, n. 19974 del 27 aprile 2017, n. 21396 del 10 giugno 2020 e n. 21624 del 10 dicembre 2020.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società emittenti valori mobiliari negoziati sui mercati regolamentati sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
Relazione sulla remunerazione: la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti che le società sono tenute a redigere e pubblicare ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob.
Ristretto: Sculptor Ristretto Investment S.à r.l., veicolo di investimento di diritto lussemburghese facente capo in ultima istanza a Sculptor Capital Management Inc.
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi: sistema di controllo interno e gestione dei rischi adottato da Bialetti ai sensi dell'art. 6 del Codice di Corporate Governance.
"SFP Subordinati": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity sottoscritti il 01 dicembre 2021 da Illimity e AMCO.
"SFP Junior": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti da Moka Bean per un importo massimo pari al credito chirografario tempo per tempo vantato dalla stessa nei confronti di Bialetti, al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti a Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.
Statuto: lo statuto sociale vigente di Bialetti, iscritto al Registro delle Imprese di Brescia in data 18 gennaio 2022.
TUF o Testo Unico della Finanza: il testo unico di cui al Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato)
Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice CG relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, chief executive officer (CEO), organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.
PREMESSA
La presente Relazione, approvata dal Consiglio in data 18 marzo 2022, intende fornire un quadro generale e completo sul sistema di governo societario adottato da Bialetti.
Bialetti nel corso dell'esercizio 2021 ha provveduto all'adozione e all'implementazione di alcune delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate pubblicato il 31 gennaio 2020 delle quali verrà data evidenza nella presente Relazione. Si rappresenta che il management e le competenti strutture della Società nell'Esercizio sono stati impegnati nella realizzazione dell'operazione di ristrutturazione e della manovra finanziaria che ha portato alla stipula del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ed al relativo closing, motivo per il quale alcune delle raccomandazioni sono alla data della presente Relazione in fase di implementazione.
Le informazioni contenute nella presente Relazione sono riferite all'esercizio 2021 e, in relazione a specifici temi, aggiornate al 18 marzo 2022, ove espressamente indicato, data della riunione del Consiglio che l'ha approvata. La presente Relazione è pubblicata sul sito internet della Società.
1.0 PROFILO DELL'EMITTENTE
Bialetti, unitamente alle società che costituiscono il Gruppo Bialetti, produce e commercializza prodotti rivolti al mondo della preparazione del caffè (caffettiere elettriche e non - caffè porzionato in capsule o in polvere oltre che tè e infusi in capsule) e strumenti da cottura e accessori da cucina.
Attenzione ai bisogni dei consumatori e clienti, sviluppo e produzione di nuovi prodotti, impegno sociale, rispetto etico verso ogni interlocutore interno e esterno, salvaguardia dell'ambiente e attenzione al territorio circostante sono i valori che ispirano l'agire quotidiano del Gruppo Bialetti. Si ricorda che il rispetto dell'ambiente è insito nel DNA di Bialetti e del Gruppo sin dalla sua nascita. Considerando i prodotti, infatti, la combinazione di Moka e di polvere di caffè macinato permette di azzerare l'impatto ambientale nel consumo di caffè. La Moka presenta di per sé caratteristiche di sostenibilità ambientale, grazie all'elevata durabilità (un prodotto quasi indistruttibile), al fatto che l'utilizzo richiede in fase di pulizia solo acqua, senza l'uso di detersivi e non genera alcuno scarto, poiché il caffè macinato è al 100% organico. Successivamente, lo sviluppo della soluzione a induzione, mantenendo la tradizione dell'erogazione in alluminio, permette di ottenere un ulteriore beneficio ambientale in fase di utilizzo, grazie ad un rendimento superiore di circa il 40% rispetto a un fornello a gas e anche in termini di emissioni.
SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO
Il sistema di governo societario di Bialetti è l'insieme di regole e metodologie di pianificazione, gestione e controllo necessarie al funzionamento della Società, in conformità con i principi e criteri applicativi del Codice di Autodisciplina e del Codice.
Tale sistema è fondato su alcuni principi cardine, quali una corretta e trasparente scelta di gestione dell'attività d'impresa assicurata anche attraverso l'individuazione di flussi informativi tra gli organi sociali e un'efficiente definizione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che permette di identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi partendo dall'analisi dei processi aziendali.
Bialetti ha adottato il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale ai sensi delle disposizioni normative applicabili e dello Statuto, che prevede:
• un Consiglio di Amministrazione, incaricato della gestione ordinaria e straordinaria della Società e con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, con l'esclusione degli atti che ai sensi della normativa applicabile e dello Statuto sono riservati all'Assemblea;
• il Collegio Sindacale, cui spettano compiti di vigilanza, in particolare (i) sull'osservanza della legge e dello Statuto; (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (iii) sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; (iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina e di Corporate Governance, cui la Società aderisce. Inoltre, il Collegio Sindacale svolge anche le funzioni di vigilanza in qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 39;
• l'Assemblea dei soci, organo deliberativo dei soci cui spetta il compito, tra l'altro – in sede ordinaria o straordinaria – di: (i) nominare e revocare i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e stabilirne i relativi compensi, oltre che deliberare eventuali azioni di responsabilità, (ii) approvare il bilancio, compresa la destinazione degli utili di esercizio, (iii) deliberare in merito all'acquisto di azioni proprie e modifiche allo Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione nomina il Presidente, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, delega proprie attribuzioni a uno o più dei propri componenti e può istituire al proprio interno Comitati con funzioni consultive e propositive su specifiche materie. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha istituito i seguenti Comitati nel rispetto delle disposizioni dell'allora vigente Codice di Autodisciplina, dell'attuale Codice di Corporate Governance e dello Statuto sociale (al riguardo cfr. capitoli 6 e seguenti della presente Relazione):
- Comitato Nomine;
- Comitato Remunerazione;
- Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate;
La Società mantiene il proprio sistema di governo societario costantemente aggiornato alla normativa anche autoregolamentare pro tempore vigente. Al riguardo la Società al fine di recepire le iniziative per percepire le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, sta provvedendo alla implementazione delle stesse, con specifica indicazione nelle sezioni ad hoc della presente Relazione (tra cui l'aggiornamento del regolamento di funzionamento ed organizzazione del Consiglio di Amministrazione e dei regolamenti dei Comitati; l'aggiornamento della Policy per la Diversità degli Organi Sociali; l'adozione della Politica per la Gestione del Dialogo con la Generalità degli Azionisti).
GUIDA NEL PERSEGUIMENTO DEL SUCCESSO SOSTENIBILE
In armonia con le previsioni dell'art.1 del Codice il Consiglio di Amministrazione opera con la consapevolezza del proprio ruolo di guida nel perseguimento del successo sostenibile dell'impresa nel lungo periodo, attraverso la creazione di valore per gli Azionisti e tenendo in considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Come evidenziato in Premessa il Consiglio di Amministrazione nel corso dell'Esercizio ha focalizzato le proprie attività nel perseguire l'interesse sociale degli Azionisti e dei principali stakeholder, mediante una costante e meticolosa attività negoziale che ha portato sul finire dell'Esercizio all'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, realizzando così delle basi solide su cui poggiare le strategie di crescita economica e finanziaria ritenute adeguate ai fini della continuità aziendale e riflesse nel Nuovo Piano Industriale. Il Consiglio, inoltre, nel corso dell'Esercizio ha incrementato il numero dei componenti del Consiglio portandolo da 6 a 7 e ha deliberato di nominare amministratore, oltre i dott.ri Carlo Francesco Frau e Marco Ghiringhelli, già cooptati in precedenza, anche l'avv. Amelia Mazzucchi 6 , attribuendo loro la carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021. Tale incremento è stato dovuto al fatto che la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data dell'Assemblea del 5 febbraio 2021, pur essendo conforme alle previsioni del TUF, non rispondeva alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina che richiedono la presenza di almeno due Amministratori indipendenti. Al fine di rendere la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle prescrizioni di soft law di cui al Codice di Autodisciplina, l'organo amministrativo della Società ha ritenuto opportuno che l'Assemblea incrementasse, da sei a sette, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica così da poter nominare un nuovo Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF (come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF) nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina.
La sostenibilità è da sempre uno dei principi attraverso i quali Bialetti valorizza le proprie strategie di business. Alla base di questo approccio sono fondamentali i comportamenti delle persone definiti e regolati dal Codice Etico e dal sistema di controllo interno. L'operato di Bialetti è svolto nel rispetto dei principi di trasparenza, onestà, correttezza e buona fede. I processi e le attività aziendali sono presidiate da specifici sistemi di gestione che garantiscono la salute e la sicurezza dei lavoratori, la tutela dell'ambiente e la qualità dei prodotti. Al fine di garantire il pieno rispetto della persona, il Gruppo richiede l'impegno di tutte le società al rispetto degli obblighi di legge in tema di tutela del lavoro, delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, diritti sindacali o comunque di associazione e rappresentanza richiesti dalla normativa del paese in cui operano.
La Società rende pubblica la dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del d.lgs. 254/2016 sia sul sistema di stoccaggio prescelto (), sia sul sito web istituzionale www.bialetti.com (sezione Assemblea 28/29 aprile 2022)
6 Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 4.3;
Alla data della presente Relazione, la Società si qualifica come PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w.quater.1) del TUF7 e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob. La tabella che segue indica le soglie rilevanti ai fini della qualificazione della Società quale PMI e, in particolare, il valore della capitalizzazione della stessa negli ultimi tre esercizi quali comunicati alla Consob dalla Società ai fini della pubblicazione dei medesimi da parte della Consob.
| CAPITALIZZAZIONE | CAPITALIZZAZIONE | CAPITALIZZAZIONE MEDIA |
|---|---|---|
| MEDIA 2021 | MEDIA 2020 | 2019 |
| 41,7 milioni | 16,6 milioni | 30.9 |
Ai sensi del Codice di Corporate Governance, la Società non rientra nella definizione di "società grande"8 , è qualificabile quale "società a proprietà concentrata"9 .
7 Art. 1, comma 1, lett. w-quater.1) "PMI": fermo quanto previsto da altre disposizioni di legge, le piccole e medie imprese, emittenti azioni quotate che abbiano una capitalizzazione di mercato inferiore ai 500 milioni di euro. Non si considerano PMI gli emittenti azioni quotate che abbiano superato tale limite per tre anni consecutivi. La Consob stabilisce con regolamento le disposizioni attuative della presente lettera, incluse le modalità informative cui sono tenuti tali emittenti in relazione all'acquisto ovvero alla perdita della qualifica di PMI. La Consob pubblica l'elenco delle PMI tramite il proprio sito internet.
8 Ai sensi del Codice di Corporate Governance, "la società la cui capitalizzazione è stata superiore a 1 miliardo di euro l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti (…)".
9 Ai sensi del Codice di Corporate Governance, la "società in cui uno o più soci che partecipano a un patto parasociale di voto dispongono, direttamente o indirettamente (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona), della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria (…)".
2.0 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) - ALLA DATA DEL 18 MARZO 2022
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)
Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato dell'Emittente ammonta ad Euro 1.041.628,00.
Nella Tabella 1 riportata in Appendice sono indicate le categorie di azioni che compongono il capitale sociale.
Le azioni dell'Emittente sono negoziate su Euronext Milan
Alla data della presente Relazione non esistono piani di incentivazione a base azionaria (stock option, stock grant, etc.). Si rende comunque noto che il Consiglio di Amministrazione nella riunione dell'11 febbraio 2022 ha deliberato un piano di incentivazione a favore dell'Amministratore Delegato che sarà sottoposto all'approvazione, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, per la parte relativa all'eventuale attribuzione di azioni, all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. Scopo del piano di incentivazione è quello di rafforzare l'allineamento di interessi tra l'Amministratore Delegato e tutti gli stakeholder del Gruppo incentivando l'Amministratore Delegato al conseguimento degli obiettivi aziendali e alla valorizzazione del Gruppo, e, al contempo, creare un solido strumento di fidelizzazione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)
Lo Statuto non prevede restrizioni al trasferimento di titoli.
L'articolo 5, comma 3, dello Statuto dispone che nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche gli Azionisti che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.
Per completezza si segnala la sussistenza di clausole di change of control, descritte nel successivo punto h).
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)
Nella Tabella 1 riportata in Appendice sono indicati gli Azionisti che direttamente o indirettamente detengono, anche per interposta persona, società fiduciarie e società controllate, partecipazioni superiori al 5% del capitale con diritto di voto, così come emergenti dalle risultanze del libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni a disposizione alla data del 18 marzo 2022.
d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
Non sussistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)
Non sussistono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
Alla data di redazione della presente Relazione e sulla base delle informazioni pervenute alla Società, l'unico accordo in vigore che possa qualificarsi quale patto parasociale ai sensi dell'art. 122 del TUF è quello qui di seguito descritto e che sostituisce, per quanto riguarda Bialetti Holding e Ristretto, il Patto Parasociale che era stato siglato il 27 febbraio 2019.
In esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, avvenuta in data 19 luglio 2021, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., Illimity Bank S.p.A., in qualità di sottoscrittore del Prestito Obbligazionario illimity, Bialetti Holding e Bialetti Investimenti s.p.a., in data 1 dicembre 2021 hanno sottoscritto il Nuovo Patto Parasociale, anch'esso di durata triennale come il Patto Parasociale che ha sostituito.
Il Nuovo Patto Parasociale, finalizzato a disciplinare la governance di Bialetti, prevede, inter alia, che:
(i) il Consiglio di Bialetti sia composto da 9 consiglieri, e che siano nominati quali amministratori di Bialetti Industrie, inter alios, l'Amministratore Ristretto (come infra definito) e l'Amministratore illimity (come infra definito);
(ii) per ciascuna elezione del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, a presentare congiuntamente (e votare in favore di) una lista di candidati che dovrà contenere, quale terzo nominativo, un candidato indicato da Ristretto (l'"Amministratore Ristretto") e, quale quarto nominativo, un candidato indicato da illimity (l'"Amministratore illimity");
(iii) qualora uno o più amministratori di Bialetti Industrie cessino per qualsivoglia ragione dalla carica prima della scadenza del loro mandato:
(a) a far sì che il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie nomini quale nuovo amministratore un soggetto indicato dalla stessa parte del Nuovo Patto Parasociale che aveva indicato l'amministratore dimissionario / cessato dalla carica, ai sensi dell'art. 2386, c. 1, c.c.;
(b) a votare a favore della conferma della cooptazione di cui sopra nel corso della prima assemblea successiva alla cooptazione stessa;
(iv) a far sì che il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie costituisca un comitato esecutivo composto dall'amministratore delegato (cui sarà attribuita la carica di presidente del comitato esecutivo), dall'Amministratore Ristretto e dall'Amministratore illimity e che lo statuto di Bialetti Industrie sia aggiornato conseguentemente;
(v) a far sì che al predetto comitato esecutivo sia attribuito il potere di assumere le decisioni in relazione alle materie di seguito elencate (le quali non potranno essere delegate all'amministratore delegato):
(a) valutazione ed esecuzione di qualsiasi operazione rilevante che: (A) comporti investimenti, spese e/o esborsi totali da parte di Bialetti Industrie superiori a Euro 2.000.000, su base individuale, e a Euro 5.000.000, su base aggregata, per ciascun esercizio; e (B) non sia prevista nel Nuovo Piano Industriale e/o nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione come operazione consentita;
(b) gestione e approvazione delle spese di marketing superiori ad Euro 6.500.000, su base aggregata, per ciascun esercizio;
(c) valutazione ed esecuzione di qualsivoglia strategia di hedging, inclusi i rischi di cambio;
(d) valutazione ed esecuzione di qualsivoglia strategia di vendita al dettaglio del
gruppo inclusi i programmi di ristrutturazione della vendita al dettaglio, lo sviluppo dell'e-commerce e gli accordi di distribuzione (quali, a titolo meramente esemplificativo, i piani di sviluppo del segmento "horeca" e della capsula);
(e) cessioni e/o trasferimenti di qualsivoglia:
(A) interesse/partecipazione in qualsiasi affiliata;
(B) business o ramo d'azienda; o
(C) attività materiali e/o immateriali,
in ciascun caso (1) per un valore o un corrispettivo superiore a Euro 5.000.000 (sia come singola operazione che su base annua), e (2) nella misura in cui tali cessioni non siano previste nel Nuovo Piano Industriale e/o dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione come cessioni consentite;
(f) realizzazione di qualsivoglia joint venture che comporti un impegno economico
complessivo superiore ad Euro 5.000.000 (sia come singola operazione che su base annua); e
(g) selezione del responsabile commerciale e del marketing, con il parere favorevole
del comitato per le nomine di Bialetti Industrie;
a far sì che il comitato esecutivo si riunisca regolarmente e almeno ogni mese e deliberi con il voto favorevole di tutti i suoi componenti. Qualora il comitato esecutivo non sia in grado di approvare una risoluzione in merito alle materie di cui al precedente punto
(v) per tre riunioni successive, tenute a distanza di almeno venti giorni di calendario l'una dall'altra, tale risoluzione sarà sottoposta al Consiglio di Amministrazione da parte di uno qualsiasi dei membri del comitato esecutivo, e sarà inserita tra le materie all'ordine del giorno della prima riunione successiva, fermo restando che:
(A) la deliberazione dovrà essere approvata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole almeno sei membri su nove, nel caso in cui il comitato esecutivo non abbia adottato alcuna deliberazione in merito ad una materia di cui al precedente punto (v), lettere (a), (e) o (f); e
(B) la deliberazione dovrà essere approvata dal Consiglio di Amministrazione con le maggioranze previste dallo statuto e dalla legge applicabile, nel caso in cui il comitato esecutivo non abbia adottato alcuna deliberazione in merito ad una materia di cui al precedente punto (v), lettere (b), (c) o (d);
(vii) a far sì che, per l'intera durata del Nuovo Patto Parasociale:
(A) il signor Francesco Ranzoni sia nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie;
(B) il signor Egidio Cozzi sia nominato amministratore delegato di Bialetti Industrie, e che gli vengano conferiti i poteri previsti nel Nuovo Patto Parasociale; e
(C) la signora Elisa Albanese sia nominata responsabile commerciale e del marketing, con adeguati poteri in ambito commerciale e di marketing strategico, anche nei negozi Bialetti.
L'efficacia del Nuovo Patto Parasociale ha avuto decorso dal 1° dicembre 2021. Qualora gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis Legge Fallimentare siano risolti o cessino di essere efficaci, per qualsiasi ragione, in qualsiasi momento successivamente alla data di closing dell'Operazione, le parti saranno liberate dagli obblighi assunti ai sensi del Patto Parasociale.
Il Patto Parasociale è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Brescia in data 6 dicembre 2021 e in pari data le informazioni essenziali ad esso relative sono state pubblicate, ai sensi dell'art. 130 del Regolamento Emittenti, sul sito internet di Bialetti, all'indirizzo www.bialetti.com.
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione può essere risolto, ai sensi dell'art. 1353 del Codice Civile e senza effetti retroattivi, inter alia, qualora si verifichi un "cambio di compagine sociale" non consentito dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione stesso. Il "cambio di compagine sociale" è definito come il verificarsi di uno qualsiasi dei seguenti eventi: (a) il signor Francesco Ranzoni, cessi di essere titolare direttamente o indirettamente in forza di una o più operazioni, di almeno il 35% del capitale sociale di Bialetti (ivi incluse le azioni aventi diritti di voto e qualsiasi altra categoria di azioni Bialetti); e/o (b) il signor Francesco Ranzoni cessi di detenere e/o esercitare, direttamente o indirettamente, in forza di una o più operazioni, il diritto di esercitare almeno il 35% dei voti nell'assemblea della Società (fermo restando che l'esercizio del diritto di voto o la facoltà per i creditori garantiti di esercitare tale diritto ai sensi dei Documenti di Garanzia Originari, prima della Data di Esecuzione) e dei Documenti di Garanzia (a decorrere dalla Data di Esecuzione) non costituirà cambio di compagine sociale".
Si segnala che il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede l'obbligo in capo alla Società, a Bialetti Holding, a Bialetti Investimenti e Ristretto di porre in essere, a decorrere dal 28 maggio 2023, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intero complesso aziendale dell'Emittente oppure la cessione di tutte le partecipazioni rappresentative del capitale sociale dell'Emittente di titolarità di Bialetti Investimenti e di Ristretto.
Lo Statuto non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
L'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 18 gennaio 2019 ha attribuito al Consiglio, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ. per il periodo di 24 mesi dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale della Società fino ad un importo massimo complessivo di Euro 10.000.000, comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie della Società prive di valore nominale da offrirsi in opzione ai soci.
In data 11 luglio 2019, in parziale esecuzione della delega conferita il 18 gennaio 2019 dalla predetta Assemblea straordinaria, il Consiglio ha deliberato di aumentare il capitale sociale della Società mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie Bialetti prive di valore nominale espresso da offrire in opzione agli Azionisti della Società. L'offerta in opzione, il cui periodo di adesione ha avuto inizio il 4 novembre 2019 e termine il 21 novembre 2019, si è conclusa in data 3 dicembre 2019 con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.
La suddetta delega attribuita al Consiglio il 18 gennaio 2019 è scaduta il 18 gennaio 2021 e alla data di redazione della presente Relazione non sussistono deleghe ad aumentare il capitale sociale.
Alla data di redazione della presente Relazione, Bialetti detiene n. 164.559 azioni proprie e non sono in essere autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.C.)
Alla data della presente Relazione Bialetti non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile e non è controllata di diritto, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile. Si ricorda, infatti, che il principale azionista della Società è Bialetti Investimenti che in esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione ha ricevuto il trasferimento delle azioni Bialetti Industrie detenute da Bialetti Holding. Con tale trasferimento realizzato in data 01 dicembre 2021, Bialetti Investimenti è diventato azionista diretto della Società e detenendo n. 69.939.429 azioni Bialetti Industrie rappresentative del 45,185% del capitale sociale, esercita un controllo di fatto sulla Società.
Bialetti Investimenti a sua volta è controllata da Bialetti Holding, società unipersonale interamente detenuta da Francesco Ranzoni
Si segnala che sia Bialetti Holding, sia Bialetti Investimenti sono delle mere holding di partecipazioni, prive di qualsiasi struttura operativa. Non esiste alcuna procedura autorizzativa o informativa della Società nei rapporti con le controllanti e, pertanto la Società definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici ed operativi disponendo (i) di una articolata organizzazione, in grado di assolvere a tutte le attività aziendali, (ii) di un proprio distinto processo di pianificazione strategica e finanziaria e (iii) di capacità propositiva propria in ordine alla attuazione e alla evoluzione del business.
Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, la società Bialetti Store S.r.l., controllata da Bialetti, ha indicato quest'ultima quale soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento.
3.0 COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), PRIMA PARTE TUF)
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice di Autodisciplina in data 28 agosto 2015 e nel corso dell'Esercizio il Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A. (consultabile sul sito https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm). La Società ha intrapreso, nel corso della seconda parte dell'esercizio 2021, il processo di adeguamento del proprio sistema di governance alle modifiche del Codice introdotte nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance. In considerazione del fatto che il management e le competenti strutture della Società sono stati assiduamente impegnati nella realizzazione dell'operazione di ristrutturazione e della manovra finanziaria che ha portato alla stipula del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, alcune previsioni sono ancora in fase di integrazione e recepimento, come risulta indicato nelle sezioni specifiche.
È di seguito dettagliatamente descritta la struttura di governo societario dell'Emittente rispetto alle indicazioni del Codice di Corporate Governance con illustrazione delle ragioni di eventuali scostamenti.
L'Emittente e/o le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.
4.0 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e ha la facoltà di compiere tutti gli atti necessari per il perseguimento dell'oggetto sociale ad esclusione degli atti che la legge o lo Statuto riservano all'Assemblea deli Azionisti. L'obiettivo del successo sostenibile della Società e del Gruppo guida l'operato del Consiglio di Amministrazione che nel corso dell'Esercizio ha focalizzato le proprie attività nell'interesse sociale degli Azionisti e dei principali stakeholder, mediante una costante e meticolosa attività negoziale che ha portato sul finire dell'Esercizio all'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione; in questo modo sono state realizzate solide basi su cui poggiare le strategie di crescita economica e finanziaria ritenute adeguate ai fini della continuità aziendale e riflesse nel Nuovo Piano Industriale. Anche la sostenibilità rappresenta uno dei cardini principali che guidano la definizione delle scelte operative e strategiche del Consiglio, come accaduto nella scelta dei principi ispiratori che hanno guidato la redazione del Nuovo Piano Industriale di Bialetti che tiene in considerazione diversi elementi di sostenibilità quali la creazione di valore per il territorio, per i clienti e il mercato, il contributo all'efficienza e alla sicurezza del sistema, la scelta di porre le persone al centro e lo sviluppo di una cultura ESG. Il Consiglio, inoltre, nel corso dell'Esercizio, si è attivato affinché l'Assemblea degli Azionisti approvasse l'incremento da sei a sette del numero dei componenti il Consiglio stesso, con lo scopo di garantire la presenza di due amministratori indipendenti sia fra i componenti del Consiglio, sia fra i componenti dei vari Comitati endoconsiliari e consentire così una maggiore adesione alle previsioni del Codice.
Le modifiche apportate sono avvenute anche nel rispetto delle previste percentuali del genere meno rappresentato. Inoltre, come più ampiamente descritto al punto 15 della presente Relazione, al fine di rafforzare l'allineamento di interessi tra l'Amministratore Delegato e tutti gli stakeholder del Gruppo e contemporaneamente creare un efficace strumento di fidelizzazione, il Consiglio di Amministrazione nella riunione dell'11 febbraio 2022 ha deliberato un piano di incentivazione a favore dell'Amministratore Delegato che sarà sottoposto all'approvazione della prossima Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, per la parte relativa all'eventuale attribuzione di azioni,. AL CONSIGLIO SONO RISERVATI:
- L'ESAME E L'APPROVAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE DELL'EMITTENTE E DEL GRUPPO AD ESSO FACENTE CAPO, ANCHE IN BASE ALL'ANALISI DEI TEMI RILEVANTI PER LA GENERAZIONE DI VALORE NEL LUNGO TERMINE. IN DATA 19 LUGLIO 2021 IL CONSIGLIO HA APPROVATO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2020/2024 CHE PREVEDE LINEE STRATEGICHE CHE TENGONO CONTO DEL MUTATO SCENARIO MACROECONOMICO E CHE SI CARATTERIZZA PER PREVISIONI DI CRESCITA PIÙ GRADUALI E MAGGIORMENTE ORIENTATE ALLA SOSTENIBILITÀ E AI CANALI COMMERCIALI DIGITALI, RISPETTO AL PRECEDENTE PIANO INDUSTRIALE 2018/2023.
- IL MONITORAGGIO PERIODICO DELL'ATTUAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE, NONCHÉ LA VALUTAZIONE DEL GENERALE ANDAMENTO DELLA GESTIONE, CONFRONTANDO PERIODICAMENTE I RISULTATI CONSEGUITI CON QUELLI PROGRAMMATI. IL CONSIGLIO HA SVOLTO TALE ATTIVITÀ ANCHE ATTRAVERSO IL SUPPORTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI. NEL CORSO DELL'ESERCIZIO L'EMITTENTE HA VALUTATO IL GENERALE ANDAMENTO DELLA GESTIONE, SULLA BASE DELL'INFORMATIVA PERIODICA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
-
la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente;
-
la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
Si ricorda che in data 4 ottobre 2019 il Consiglio ha deliberato di conferire l'incarico della Funzione di Internal Audit alla società BDO Italia S.p.A., sino al 31 dicembre 2022. Il Consiglio ha successivamente approvato il Piano triennale d'Internal Audit sull'arco temporale 2020/2022 secondo una logica di risk-based. Il Piano di Internal Audit è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 aprile 2020.
L'obiettivo del Piano di Internal Audit è quello di valutare e analizzare il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di individuare gli interventi necessari a garantirne la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza con particolare riferimento ai processi aziendali, o parti di essi, identificati, in base alle risultanze del Risk Assessment e dei criteri di priorità adottati, esposti a maggiori livelli di rischio. Il Consiglio supportato dal Comitato Controllo e Rischi in data 17 marzo 2021 e 10 settembre 2021 ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi supportato dalle attività svolte sia dall'Internal Audit, sia dall'OdV.
La Funzione Internal Audit ha altresì supportato la Società nella definizione di alcuni processi di controllo interno, con particolare riferimento al ciclo passivo e alle procedure di prevenzione delle frodi. Sono state infine svolte alcune attività di aggiornamento e testing delle matrici di rischio e controllo inerenti alcuni processi amministrativo contabili a supporto del Dirigente Preposto.
Il Coniglio ha infine approvato l'aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 delle società Bialetti Industrie e Bialetti Store volto al recepimento delle novità normative ed organizzative intervenute a far data dal precedente aggiornamento.
-
l'adozione, su proposta del Presidente, d'intesa con il chief executive officer, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (si rinvia alla Sezione 5).
-
il Consiglio non ha ritenuto necessario od opportuno, anche sulla base delle risultanze dell'autovalutazione effettuata verso la fine dell'Esercizio, elaborare proposte per definire un sistema di governo societario più funzionale alle esigenze dell'impresa da sottoporre all'Assemblea, come invece indicato dalla Raccomandazione 2 del Codice.
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il Consiglio ha previsto con riferimento alla gestione del dialogo con la generalità degli azionisti la figura dell'Investor Relator e la preventiva approvazione dei comunicati stampa (rinviando per i dettagli alla Sezione 12).
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART.123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), PRIMA PARTE, TUF)
La nomina e la sostituzione degli Amministratori è disciplinata dall'articolo 14 dello Statuto che - nel testo vigente alla data della Relazione - per completezza si riporta integralmente qui di seguito.
"ART. 14
1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.
2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.
Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.
4. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, d.lgs. 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente ex art. 147 ter").
5. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero - in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.
Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.
Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:
a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;
b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.
In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. 6. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.
7. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.".
In particolare, nel citato articolo dello Statuto sono illustrate le disposizioni statutarie che disciplinano:
- il funzionamento del voto di lista;
- la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste (in proposito si segnala che ai sensi degli artt. 144-quater e 144-septies del Regolamento Emittenti, nonché delle determinazioni Consob n. 28 del 30 gennaio 2020 e n. 44 del 29 gennaio 2021, la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di candidati nel Consiglio di Amministrazione della Società è attualmente pari al 2,5%). Lo Statuto prevede inoltre che, ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tenga conto delle liste che non hanno
conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse;
- il meccanismo previsto per assicurare che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 147-ter, comma 1-ter, TUF;
- il meccanismo previsto per assicurare l'elezione di almeno un amministratore di minoranza, in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 3, TUF, nonché il numero di amministratori riservati alle liste di minoranza, illustrando sinteticamente il meccanismo di nomina adottato per la scelta dei candidati delle varie liste presentate;
- il meccanismo previsto per assicurare l'elezione del numero minimo di amministratori indipendenti in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 4, TUF.
In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 del Codice Civile, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti, ai sensi dell'art. 147-ter del TUF.
Lo Statuto non prevede requisiti di indipendenza, ulteriori rispetto a quelli stabiliti per i sindaci ai sensi dell'articolo 148 del TUF, così come richiamato dall'art. 147-ter del TUF, e/o di onorabilità e/o professionalità per l'assunzione della carica di amministratore, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
L'Emittente non è soggetto a ulteriori norme - anche in base a disposizioni di settore - in materia di composizione dell'organo amministrativo.
Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di amministrazione e dei comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli amministratori, si rinvia alla Sezione 7.
4.3 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
Il Consiglio, alla data del 31 dicembre 2021, era composto da un amministratore esecutivo nella persona dell'Amministratore Delegato, da sei consiglieri non esecutivi, di cui due indipendenti, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Il numero e le competenze dei 6 amministratori non esecutivi incluso il Presidente non esecutivo, sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione.
Il Consiglio alla data del 31 dicembre 2021 era composto dagli amministratori Francesco Ranzoni (Presidente non esecutivo); Egidio Cozzi (Amministratore Delegato); Anna Luisa Spadari (consigliere non esecutivo); Carlo Francesco Frau (consigliere non esecutivo); Marco Ghiringhelli (consigliere non esecutivo); Elena Crespi (consigliere indipendente); Amelia Mazzucchi (consigliere indipendente) 10.
CURRICULA DEGLI AMMINISTRATORI
Francesco Ranzoni. Nato a Chiari (BS) il 18 gennaio 1961, ha rivestito la carica di Presidente del consiglio di amministrazione di diverse società facenti parte del Gruppo e in precedenza del gruppo societario controllato da SUBA Italia S.r.l. È socio unico di Bialetti Holding, nella quale ricopre la carica di Presidente del consiglio di amministrazione. Dalla data della sua costituzione nell'ottobre 2002 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
10Si ricorda che l'Assemblea del 14 gennaio 2022 ha deliberato di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio di Amministrazione, nominando Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni quali Amministratori della Società. I Consiglieri neo eletti resteranno in carica, unitamente agli altri consiglieri, sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. Nell'ambito del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, Ristretto Investments S.à r.l., Bialetti Holding S.r.l., Bialetti Investimenti S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. hanno sottoscritto in data 1 dicembre 2021 un Nuovo Patto Parasociale che conferisce a Illimity il diritto di esprimere un amministratore della Società. Illimity ha esercitato tale diritto individuando per la carica Pierfranco Di Gioia. La delibera assunta è pertanto funzionale a consentire l'adempimento degli impegni sopra indicati. I consiglieri Di Gioia e Ranzoni sono stati eletti, senza applicazione del voto di lista, sulla base di una proposta di nomina presentata in sede assembleare dall'azionista di maggioranza Bialetti Investimenti S.p.A. In data 14 gennaio 2022 Carlo Francesco Frau ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Consigliere della Società al fine esclusivo di consentire al Consiglio di Amministrazione di nominare tramite cooptazione un amministratore del genere meno rappresentato, in osservanza del disposto dell'art. 147ter, comma 1 ter del TUF. Il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto delle suddette dimissioni, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, di Paola Annamaria Petrone quale Amministratore di Bialetti attestando, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità nonché il possesso dei requisiti di onorabilità e di indipendenza e di ogni altro requisito necessario per l'assunzione della carica ai sensi di legge e dello Statuto Sociale.
Egidio Cozzi. Nato a Paderno Dugnano (MI) il 16 giugno 1966, è in Bialetti dal gennaio 2013 con responsabilità per le vendite del Gruppo, il marketing e il business development e approda alla Società dopo importanti esperienze professionali all'interno di gruppi operanti nel settore casalingo, con responsabilità sia nazionali che internazionali. È stato nominato Direttore Generale dell'Emittente dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015. In passato è stato Managing Director in Prodir SA nel periodo 2009-2012, Houseware Business Unit Director in Bormioli Rocco S.p.A. nel periodo 2006-2009, Export and Marketing Manager in Bialetti nel periodo 2001-2006 ed ha iniziato la propria esperienza nell'ambito della direzione vendite in Guido Bergna S.p.A. nel 1996. Ha conseguito un master in Marketing / Advanced Business Program IMD presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.
Elena Crespi. Nata a Roma, il 17 agosto 1962, consegue la laurea con lode in Economia e Commercio alla LUISS di Roma nel 1987. Fino al 2012 ha rivestito la carica di Direttore Generale della Business Area Health&Beauty Care del gruppo Artsana. Nei precedenti anni ha ricoperto diversi incarichi in Unilever, dove è arrivata a ricoprire la posizione di direttore vendite di Lever Fabergé Italia, in Autogrill nell'area marketing ed acquisti. Ha iniziato la sua carriera in Sogei S.p.A., società del gruppo IRI.
Carlo Francesco Frau. Carlo Francesco Frau. Nato a Milano il 17 ottobre 1955, ha conseguito la laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Nel corso di più di trent'anni di esperienza lavorativa è stato attivo nei settori private equity, company management, company restructurings, management consulting, M&A e audit, ricoprendo numerosi incarichi presso società e fondi di investimento in Italia e all'estero. Dal 2010 al 2020 ha collaborato con il gruppo DeAgostini ricoprendo − a partire dal 2015 – la carica di Managing Director di fondi di private equity.
Anna Luisa Spadari. Nata a Orzinuovi (BS) il 26 luglio 1969, laureata in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha conseguito un Executive Master presso SDA Bocconi. È dottore commercialista e revisore contabile e svolge la professione presso lo studio Athena Associati di Milano, di cui è senior partner. Si occupa prevalentemente di progetti di assistenza nell'area Accounting & Business Plans e Valuations & Deals, con un focus sule attività di auditing, due diligence, assistenza M&A. Dal 2000 al 2008 in Bialetti ha ricoperto il ruolo di CFO nel corso del processo di IPO, mentre agli inizi della carriera ha svolto l'attività di revisore dei conti presso PriceWaterhouseCoopers.
Marco Ghiringhelli. Nato a Varese il 24 maggio 1964, consegue la laurea in Economia Aziendale, con specializzazione in Amministrazione e Controllo nel 1983. Nel 1989 si specializza in Business Administration presso l'Università Luigi Bocconi di Milano e nel 1995 diviene Revisore legale. Dal 2016 è partner di PwC Italia, Responsabile delle attività di Turnaround e CRO in Italia e membro del gruppo dirigente dei servizi di ristrutturazione delle imprese europee. Nel 2016, è stato Direttore anziano in ALVAREZ & MARSAL - società di consulenza globale per il turnaround e il miglioramento delle prestazioni. Dal settembre 2005 al marzo 2008 è stato in Impregilo S.p.A. (ora Salini Impregilo S.p.A.) in qualità di Direttore della divisione Concessionaria. Dal 2004 al 2005, in Milano Mare Tangenziali S.p.A., concessionaria che gestisce le tangenziali di Milano e l'autostrada A7, è stato a capo dell'ufficio finanziario di Milano. Dal 1998 al 2004 ha ricoperto vari ruoli, sia di consulenza clienti che di reparto interno, in PriceWaterhouseCoopers S.p.A. nel dipartimento Servizi di transazione ("TS").
Amelia Mazzucchi. Nata a Napoli il 31 ottobre 1964, laureata in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano. Iscritta all'Albo degli Avvocati di Milano dal 05/11/1992, abilitata al patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori dal 23/10/2015. Ha svolto la professione di Avvocato Associato presso lo Studio Legale Afferni Crispo & C. nella sede di Milano sino al 31/12/2019, occupandosi, prevalentemente, di assistenza ad Imprese del settore petrolifero ed assicurativo. Ha ricevuto incarichi dalla sezione fallimentare del Tribunale di Milano come legale di Procedure concorsuali. È stata iscritta nell'elenco degli avvocati dell'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell'Ordine degli Avvocati di Milano. Dal 2020 è avvocato indipendente con un focus sull'assistenza a società industriali del settore medico diagnostico sia per quanto riguarda l'organizzazione interna che per il contenzioso civile ed amministrativo.
Criteri e Politiche di Diversità nella Composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale
Alla data della Relazione non è stata adottata una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Consiglio e del Collegio Sindacale. Tale scelta è motivata dal fatto che si ritiene che la relativa composizione sia
adeguatamente diversificata per età, genere e percorso formativo e professionale in virtù delle caratteristiche personali e professionali di ciascuno dei componenti - come si evince dai relativi curricula - che consentono un adeguato e approfondito esame delle varie questioni normalmente poste alla loro attenzione. Alla luce di quanto precede, al momento non si ravvisa la necessità di procedere alla approvazione di un documento che formalizzi la politica già applicata dalla Società. Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che il criterio di riparto degli amministratori disposto dall'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF - che dispone che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti - trova applicazione con riferimento alla composizione del Consiglio, come determinata nel corso dell'Assemblea degli azionisti del 5 febbraio 202111 . Si evidenzia che anche alla data della Relazione due quinti del Consiglio di Amministrazione in carica è composto da amministratori del genere meno rappresentato.
Si precisa, in ogni caso che Bialetti considera che una composizione ottimale dell'organo amministrativo dell'Emittente possa essere garantita dal rispetto dei seguenti criteri, principi di fatto adottati dalla Società:
- Consiglio di Amministrazione composto in maggioranza da Amministratori non esecutivi, affinché gli stessi possano contribuire al monitoraggio degli organi delegati, soprattutto con riferimento a potenziali situazioni di conflitto di interesse, nonché favorire la dialettica consiliare;
- almeno due Amministratori siano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa pro tempore applicabile e dal Codice di Corporate Governance, al fine, tra l'altro, di consentire un'adeguata ed eterogenea composizione dei Comitati;
- almeno un terzo degli amministratori composto dal genere meno rappresentato, fatte salve previsioni normative pro tempore vigenti inerenti all'equilibrio tra generi che prevedano una quota più elevata;
- equilibrata combinazione di profili manageriali, professionali, accademici e/o istituzionali all'interno dell'organo amministrativo, affinché siano rappresentate competenze complementari tra loro e tali da assicurare il corretto e diligente svolgimento delle funzioni ad esso spettanti:
- − profili manageriali che abbiano maturato esperienze in posizioni di responsabilità all'interno di società e/o gruppi di significative dimensioni o complessità e/o eventualmente operanti in settori attinenti all'attività della Società;
- − profili professionali che abbiano svolto la propria attività all'interno di studi professionali società di consulenza e, in ogni caso, in materie giuridiche, economiche, contabili, finanziarie o in materie tecnicoscientifiche o informatiche anche attinenti all'attività della Società;
- − profili accademici e/o istituzionali che abbiano maturato le proprie esperienze nell'ambito di materie giuridiche, economiche, contabili, finanziarie o di materie tecnico-scientifiche anche attinenti all'attività della Società;
- ove possibile, tenuto conto delle competenze necessarie al corretto e diligente svolgimento delle proprie funzioni, appartenenza dei membri del Consiglio di Amministrazione a diverse fasce d'età e/o diversa anzianità di carica, affinché siano rappresentate diverse prospettive e vi sia un adeguato equilibrio tra continuità e cambiamento;
- ove possibile, tenuto conto delle competenze necessarie al corretto e diligente svolgimento delle proprie funzioni, presenza nel Consiglio di Amministrazione di membri aventi esperienze internazionali e preferibilmente buona conoscenza della lingua inglese;
- individuazione del Presidente tra soggetti dotati di autorevolezza ed esperienza, affinché lo stesso possa favorire la dialettica interna e porsi come interlocutore dell'organo con funzione di controllo e dei comitati interni in coerenza con i compiti in tema di organizzazione dei lavori del Consiglio e di circolazione delle informazioni;
- individuazione dell'Amministratore Delegato tra soggetti aventi una particolare esperienza di gestione di società paragonabili, per dimensioni e complessità, alla Società e al Gruppo ad essa facente capo, nonché dotati di adeguate competenze in ambito economico-finanziario.
- i componenti del Consiglio di Amministrazione sono tenuti a dedicare un tempo adeguato allo svolgimento dell'incarico ricoperto nella Società. Sotto questo profilo si ritiene debbano rilevare le considerazioni personali di ciascuno, da effettuarsi in base all'effettivo impegno richiesto dalle cariche ricoperte, nonché dalle ulteriori attività lavorative e professionali svolte.
A livello di organizzazione aziendale complessiva si segnala che alla data del 31 dicembre 2021 il personale del Gruppo Bialetti è composto per il 73% da donne e per il 27% da uomini.
11 Alla data della Relazione il Consiglio si compone di 9 membri di cui 4 donne (Anna Luisa Spadari, Elena Crespi, Amelia Mazzucchi e Paola Annamaria Petrone) e 5 uomini (Francesco Ranzoni, Egidio Cozzi, Marco Ghiringhelli, Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni).
Si segnala altresì che la Società ha adottato il Codice Etico che trova fondamento, tra l'altro, nel principio dell'uguaglianza, "intesa come volontà di garantire pari opportunità senza alcuna discriminazione basata sulle opinioni politiche, sindacali, religiose ovvero in base alla razza, nazionalità, età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute e in genere qualsiasi caratteristica intima della persona umana in ottemperanza a quanto sancito dall'art. 3 della Costituzione".
Inoltre, Bialetti, nel rispetto di tutte le leggi, regolamenti e politiche aziendali in vigore, si impegna a:
- selezionare, assumere, retribuire, formare e valutare le persone in base a criteri di merito, di competenza e professionalità, senza alcuna discriminazione politica, sindacale, religiosa, razziale, di lingua e di sesso come sancito dall'art. 3 della Costituzione;
- assicurare un ambiente di lavoro in cui i rapporti tra colleghi siano improntati alla lealtà, correttezza, collaborazione, rispetto reciproco e fiducia;
- offrire condizioni di lavoro adeguate dal punto di vista della sicurezza e della salute, nonché rispettose della personalità morale di tutti;
- contrastare qualsiasi forma d'intimidazione, ostilità, isolamento, indebita interferenza, condizionamento o molestia, di natura sessuale o di qualunque altro tipo o genere;
- garantire che, in una cornice di reciproci diritti e doveri, siano assicurate al lavoratore la possibilità di esprimere la propria personalità ed una ragionevole protezione della sua sfera di riservatezza nelle relazioni personali e professionali;
- intervenire in caso di atteggiamenti non conformi ai principi sopra esposti.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia e accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Sono inoltre tenuti a informare il Consiglio di eventuali attività svolte in concorrenza con l'Emittente e di ogni significativa modifica intervenuta nelle cariche da essi ricoperte in altre società.
In ragione di quanto sopra, il Consiglio non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, ritenendo che tale valutazione spetti ai soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto dell'accettazione della carica.
4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE EX ART. 123 -bis comma 2 lett d) TUF)
Allo stato attuale la Società si è limitata a rispettare le previsioni statutarie in materia di convocazione e gestione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e non ha ancora formalizzato alcun regolamento specifico relativo al suo funzionamento. Il Consiglio nel processo di autovalutazione ha espresso la piena soddisfazione sia in merito al corretto funzionamento del Consiglio che rispetto all'efficacia gestione dell'informativa pre-consiliare.
Seppur Alla data della Relazione il Consiglio non ha adottato un regolamento per definire le regole di funzionamento dell'organo stesso e dei suoi comitati, il funzionamento del Consiglio è ritenuto soddisfacente da parte dei Consiglieri sia per quanto concerne le verbalizzazioni che per quanto concerne la tempestività e completezza dei flussi informativi come anche emerso dal processo di autovalutazione effettuato nel dicembre 2021. Tuttavia, in un'ottica di ulteriore miglioramento, la società sta provvedendo ad adottare i regolamenti di funzionamento e organizzazione del Consiglio e dei comitati endoconsiliari.
Il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione tenute nel corso dell'Esercizio è stato pari a 13. La durata media di circa un'ora e 15 minuti.
Il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione programmate per l'esercizio 2022 è pari a quattro. Si segnala che alla data della presente Relazione nel corso del 2022 si sono tenute 3 ulteriori riunioni non originariamente programmate: in data 14 gennaio 2022, 28 gennaio 2022 e 11 febbraio 2022.
4.5. RUOLO DEL PRESIDENTE
Il Presidente dell'organo di amministrazione, con l'ausilio del segretario ha curato: a) che l'informativa preconsiliare e le informazioni complementari fornite durante le riunioni siano idonee a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo; b) che l'attività dei comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive sia coordinata con l'attività dell'organo di amministrazione; c) d'intesa con il chief executive officer, è stata data informativa almeno trimestrale sulle attività svolte.
Il Presidente del Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha curato:
-
l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, attraverso l'invio della documentazione e delle informazioni con congruo preavviso e coinvolgendo di volta in volta i consulenti/dirigenti a conoscenza delle tematiche affrontate;
-
il coordinamento dell'attività dei comitati endoconsiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio, attraverso il preventivo esame da parte dei comitati delle tematiche poi affrontate nei consigli di amministrazione;
-
d'intesa con il chief executive officer, l'intervento alle riunioni consiliari - anche su richiesta di singoli amministratori, dei dirigenti dell'Emittente e delle società del gruppo che ad esso fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Il Group Chief Financial Officer, il Direttore Affari e Finanza del Gruppo hanno preso parte a tutte le riunioni del Consiglio;
-
la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A richiesta dei singoli componenti del consiglio sono stati fissati incontri con le funzioni apicali della Società.
-
nel corso dell'esercizio è stato svolto il processo di autovalutazione del Consiglio attraverso la presentazione in consiglio di form poi singolarmente compilati.
In data 1 agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione ha attributo al Presidente il ruolo di "Brand & Innovation Ambassador" del Gruppo Bialetti con il compito di rappresentare, promuovere e tutelare l'immagine della Società nei confronti delle istituzioni pubbliche o private (escluse le istituzioni finanziarie e le autorità di vigilanza e regolamentazione), delle associazioni di categoria, degli operatori di settore, dei mezzi di informazione e, più in generale degli stakeholder influenti per lo sviluppo dell'attività sociale, riferendo al Consiglio sull'attività svolta.
In particolare, è coinvolto preventivamente dall'Amministratore Delegato e analizza con lui le strategie e le iniziative di comunicazione della Società, inclusa l'apparizione sui media e la partecipazione a manifestazioni ed eventi. Contribuisce alla definizione della "Strategia di Brand e di Prodotto", nell'ambito dei business plan deliberati dal Consiglio, assicurandosi che le iniziative di sviluppo e lancio di nuovi prodotti siano coerenti con la storicità del "Brand". Promuove l'innovazione e la cultura del prodotto in azienda. Partecipa ad incontri, osservatori e comitati dei comparti merceologici di riferimento, al fine monitorare gli scenari economici, gli aggiornamenti tecnici e normativi e le innovazioni tecnologiche, riferendo all'Amministratore Delegato sull'attività svolta. Partecipa altresì a fiere nazionali e internazionali nei settori nei quali la Società opera, nonché a seminari e convegni di interesse, interfacciandosi con l'Amministratore Delegato per condividere le tendenze di mercato e le innovazioni in termini di materiali, tecnologie, mercati e canali di vendita. Partecipa alle iniziative della Società in tema di "Corporate Social Responsability", curandone la comunicazione esterna e la rendicontazione.
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
Alla data della Relazione il Consiglio non ha nominato un segretario del Consiglio di Amministrazione in quanto come già precisato sono ancora in fase di elaborazione i diversi regolamenti per le motivazioni espresse in Premessa. Si precisa che il segretario benché non nominato nel corso dell'esercizio 2021 è stato sempre il medesimo soggetto identificato sulla base di requisiti di professionalità e adeguatezza al ruolo. Lo stesso ha supportato l'attività del Presidente relativamente: (i) alla corretta e tempestiva informativa pre-consiliare e complementare alle riunioni del Consiglio idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo; (ii) al coordinamento dell'attività dei Comitati Consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive con l'attività dell'organo di amministrazione; (iii) a supportare il Presidente d'intesa con il Chief Executive Officer, all'intervento dei responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia alle riunioni consiliari; (iv) a supportare il Presidente affinché tutti i componenti degli organi di amministrazione e controllo abbiano potuto partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società stessa nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento; (v) a supportare il Presidente nel garantire l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione dell'organo di amministrazione e su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di governo societario.
4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI
AMMINISTRATORE DELEGATO
È prevista la separazione tra le funzioni di Presidente e di Amministratore Delegato e solo all'Amministratore Delegato sono state conferite deleghe gestionali in armonia con le raccomandazioni di autodisciplina e le "best practice" di riferimento.
L'Amministratore Delegato è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa nei limiti delle deleghe conferite.
Il Consiglio del 8 febbraio 2019, in ragione dell'ampiezza e della complessità delle attività di gestione demandate al Consiglio e delle dimensioni della Società e del Gruppo Bialetti, ha ritenuto opportuno delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Amministratore Delegato, in conformità a quanto previsto dall'articolo 19 dello Statuto e dell'art. 2381 del Codice Civile, attribuzioni da espletarsi nell'ambito dei limiti stabiliti dal Consiglio stesso. Ha quindi conferito al sig. Egidio Cozzi la carica di Amministratore Delegato. A seguito della nomina assembleare occorsa in data 21 maggio 2019, in data 22 maggio 2019 il Consiglio, in linea con quanto precedentemente deliberato in data 8 febbraio 2019, ha confermato la carica di Amministratore Delegato al signor Cozzi. Si ricorda che nell'ambito della nuova manovra finanziaria, Ristretto Investments S.à r.l., Bialetti Holding S.r.l., Bialetti Investimenti S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. hanno sottoscritto in data 1 dicembre 2021 il Nuovo Patto Parasociale, che ha previsto la modifica di alcuni poteri dell'Amministratore Delegato, data la presenza del Comitato Esecutivo (sul quale si rinvia alla sezione 15):
All'Amministratore Delegato ("CEO") sono conferiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione della società da esercitarsi a firma singola e disgiunta, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i poteri necessari per, ovvero attinenti a:
- (a) curare la gestione ordinaria della società e compiere qualsiasi atto, anche non specificamente indicato, necessario per la suddetta ordinaria gestione, fatto salvo quanto e nei limiti indicati nel prosieguo;
- (b) curare gli adempimenti amministrativi, contabili, fiscali e previdenziali della società; espletare qualsivoglia pratica di contenuto urbanistico-edilizio, firmando fra l'altro dichiarazioni e istanze; compiere qualunque operazione presso i pubblici registri, enti, istituti ed uffici pubblici e privati;
- (c) sovrintendere all'attività finanziaria e amministrativa della società, a tal fine disponendo pagamenti e/o eseguendo prelievi, provvedendo agli incassi e compiendo ogni operazione bancaria o postale necessaria al funzionamento della società, nei limiti degli affidamenti concessi;
- (d) aprire e chiudere conti correnti della società presso l'amministrazione dei conti correnti postali;
- (e) richiedere estratti conto, verificarli e darne il benestare;
- (f) riscuotere qualsiasi somma dovuta alla società da qualsiasi persona, ditta, ente e rilasciarne quietanza;
- (g) disporre qualsiasi operazione di acquisto e vendita avente per oggetto: materie prime, materiali, merci, prodotti servizi di ogni tipo;
- (h) disporre qualsiasi operazione di acquisto e vendita, anche tramite contratti di locazione finanziaria, avente per oggetto impianti e macchinari ed ogni altro bene mobile materiale (i) per importi pari o inferiori a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero, su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (i) richiedere registrazioni di marchi, brevetti, diritti di proprietà industriale o intellettuale, invenzioni industriali ed opere dell'ingegno in generale, e svolgere tutte le pratiche amministrative richieste dai competenti uffici, sia in Italia che all'estero, tutelare la difesa dei diritti stessi anche in giudizio;
- (j) assumere e licenziare i dipendenti, inclusi i dirigenti, gli impiegati e gli operai e determinarne i relativi compensi e salari (i) per importi pari o inferiori a Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singola operazione e ad Euro 5.000.000,00 (cinque milioni), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (k) indirizzare e coordinare le attività di gestione ordinaria della società, ad eccezione per le strategie riservate al comitato esecutivo;
- (l) indirizzare e coordinare l'attività dei responsabili delle diverse aree funzionali, dirigere il personale tutto;
- (m) rappresentare la società in giudizio avanti a tutti i giudici, anche tributari, ed arbitri nazionali ed esteri, nominare avvocati e procuratori alle liti, anche per giudizi di appello, di cassazione e di revocazione;
- (n) transigere e conciliare ogni vertenza (i) per importi pari o inferiori a Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singola operazione e ad Euro 5.000.000,00 (cinque milioni), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, nominare arbitri, anche amichevoli compositori, stipulare compromessi e clausole arbitrali, sia per arbitrati liberi, sia per arbitraggi, sia per arbitrati rituali;
- (o) promuovere qualunque atto conservativo, ingiuntivo ed esecutivo; promuovere e dare assenso alla revoca di sequestri, pignoramenti e cancellare ipoteche, discutere, accettare e rifiutare concordati;
- (p) rappresentare la società in qualsiasi procedura di fallimento di propri debitori con tutti gli occorrenti poteri, promuovere dichiarazioni di fallimento;
- (q) firmare la corrispondenza e gli atti societari di normale amministrazione della società;
- (r) conferire, modificare e revocare, nell'ambito dei propri poteri, procure speciali e ad negotia a dipendenti della società e anche a terzi per determinati atti o serie di atti;
- (s) intervenire nelle assemblee di tutte le società partecipate ed esercitare il relativo diritto di voto in rappresentanza della società;
- (t) acquistare, vendere, prendere in leasing o far demolire autoveicoli di qualsiasi specie, nuovi o usati, addivenendo a tutti i contratti del caso e firmando qualsiasi dichiarazione, anche ai fini della esecuzione della voltura dei suddetti autoveicoli presso il pubblico registro automobilistico, ed effettuare qualsiasi pratica presso l'ispettorato della motorizzazione civile;
- (u) concordare fidi e castelletti bancari, richiedere mutui e contrarre con gli istituti di credito finanziamenti di qualsiasi natura, sotto forma di apertura di credito in conto corrente ovvero sotto qualsiasi altra forma, smobilizzare crediti in Italia e all'estero nelle forme tecniche ritenute più opportune, ivi inclusa la conclusione di contratti con società di factoring, al fine di perfezionare qualsiasi operazione di cessione, sconto o anticipazione di crediti, costituzione di garanzie, rilascio di mandati all'incasso, accettando ogni relativa condizione o clausola contrattuale e sottoscrivendo tutti i documenti e le dichiarazioni richiesti per il perfezionamento dei predetti rapporti nonché compiendo qualsiasi operazione di utilizzo dei crediti e dei finanziamenti concessi, con facoltà altresì di delegare a terzi il compimento di singole operazioni a ciò connesse, nonché espletare qualsivoglia pratica per l'ottenimento di finanziamenti a livello europeo, nazionale, regionale o locale ed operazioni presso la cassa dd.pp. e debito pubblico, firmando all'uopo le necessarie domande e dichiarazioni, il tutto: (i) per importi pari o inferiori a Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singola operazione e ad Euro 5.000.000,00 (cinque milioni), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, , ovvero per un ammontare equivalente ai predetti importi se in valuta diversa dall'Euro; e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (v) in relazione alle linee di factoring accordate, sottoscrivere tutti gli atti richiesti compresa la cessione di crediti, i mandati per l'incasso, le operazioni di anticipazione e sconto e compiere qualsiasi operazione di utilizzo del rapporto di factoring medesimo, il tutto da esercitarsi con il Group Chief Financial Officer (i) per importi pari o inferiori a Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singola operazione e ad Euro 5.000.000,00 (cinque milioni), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, ovvero per un ammontare equivalente ai predetti importi se in valuta diversa dall'Euro, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (w) prestare garanzie per obbligazioni di società controllate (i) per un valore pari o inferiore a Euro 2.000.000,00 (due milioni) per singola operazione e ad Euro 5.000.000,00 (cinque milioni), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (x) acquistare, anche mediante locazione finanziaria, ovvero vendere, beni immobili o beni mobili registrati eccettuati gli autoveicoli, (i) per importi pari o inferiori a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero, su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (y) pagare o autorizzare il pagamento di spese pubblicitarie e di marketing della Società (i) per importi pari o inferiori a Euro 6.500.000 (sei milioni cinquecentomila), su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale e (ii) nei limiti del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267.
Sono espressamente esclusi dai poteri dell'Amministratore Delegato, anche ove le relative attività rientrino nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:
- (a) costituire società o stipulare contratti o accordi di joint venture ove ciò comporti un impegno finanziario per la Società di importo superiore a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero, su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale;
- (b) acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale in ciascun caso (i) per importi superiori a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero, su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione non sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (c) acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami di azienda nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi ad oggetto aziende o rami di azienda in ciascun caso (i) per importi superiori a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero, su base aggregata, nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione non sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (d) costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società in ciascun caso (i) per importi superiori a Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) per singola operazione ovvero nell'arco di un esercizio sociale, e (ii) nella misura in cui la singola operazione non sia contemplata e/o consentita ai sensi del piano industriale di tempo in tempo approvato dal Consiglio di Amministrazione e/o degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dalla Società ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
- (e)prestare garanzie per obbligazioni di terzi, fatta eccezione per quanto previsto alla lettera (w).
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
È prevista la separazione tra le funzioni di Presidente e di Amministratore Delegato e solo all'Amministratore Delegato è previsto il conferimento di deleghe gestionali. Francesco Ranzoni detiene il 100% di Bialetti Holding che a sua volta detiene il 100% di Bialetti Investimenti che detiene il 45,19% di Bialetti Industrie S.p.A.
COMITATO ESECUTIVO EX ART. 123 BIS COMMA 2 LETTERA D TUF
Come più ampiamente descritto alla Sezione 15 della presente Relazione in ossequio al Nuovo Patto Parasociale è stato costituito in data 14 gennaio 2022 il Comitato Esecutivo. Detto organo è composto dall'Amministratore Delegato (cui è stata attribuita la carica di presidente del Comitato Esecutivo), dal dott. Pierfranco di Gioia e dal dott. Marco Ghiringhelli.
INFORMATIVA AL CONSIGLIO DA PARTE DEI CONSIGLIERI/ORGANI DELEGATI
L'art. 19 dello Statuto prevede che gli organi delegati riferiscano al Consiglio ed al Collegio Sindacale, almeno ogni tre mesi, in occasione delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.
Gli organi delegati, nell'Esercizio, hanno riferito al Consiglio ed al Collegio Sindacale, in occasione di ogni riunione consiliare.
La comunicazione degli Amministratori al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, effettuate dalla Società e dalle società controllate, sono state effettuate in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale.
ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
Fatta eccezione per le deleghe all'Amministratore Delegato, nel Consiglio non vi sono altri consiglieri da considerarsi "esecutivi".
4.7. AMMINISTRATORIINDIPENDENTI E LEAD INDIPENDENT DIRECTOR
Amministratori Indipendenti
Il numero dei componenti indipendenti del Consiglio è stato nel corso dell'Esercizio pari a 2, rispetto ad un numero totale di amministratori pari a 712 .
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è stato qualificato come indipendente.
Il Consiglio ha valutato nella prima occasione utile dopo la nomina degli Amministratori indipendenti la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e del Codice di Corporate Governance in capo a ciascuno dei Consiglieri non esecutivi e nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina e dal TUF. La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'Amministratore in occasione della presentazione delle candidature, nonché all'atto dell'accettazione della nomina, e accertata dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla nomina.
Si ricorda che l'Amministratore indipendente assume, in sede di accettazione della candidatura, l'impegno di comunicare tempestivamente alla Società, e per essa al Consiglio di Amministrazione, ogni variazione di quanto dichiarato in ordine al possesso dei requisiti di indipendenza.
I risultati vengono quindi resi noti al mercato. Non sono state adottate previsioni ulteriori rispetto a quelle previste dal Codice e dal TUF.
Al Consigliere in sede di nomina non viene richiesto di assumere l'impegno di mantenere l'indipendenza durante il mandato e, se del caso, a dimettersi. Il Consiglio ha ritenuto preferibile evitare automatismi, e rimandare la scelta alle eventuali valutazioni da parte dello stesso Consiglio, sulla base degli ulteriori elementi acquisiti.
A questo proposito si segnala che, in sede di approvazione della relazione sulla corporate governance, il Consiglio rinnova la richiesta agli Amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti, quali previsti dalla legge e dal Codice.
Di tali valutazioni è stato informato il mercato.
Nel corso dell'esercizio non si sono verificate circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza relativamente alla dott.ssa Elena Crespi e all'avv. Amelia Mazzucchi.
Il Consiglio nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, ha considerato tutte le informazioni a disposizione (in particolare quelle fornite dagli amministratori oggetto di valutazione), valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.
Il Consiglio del 22 maggio 2019 ha riscontrato la sussistenza in capo all'amministratore Elena Crespi dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148 del TUF, prescritti ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 4, del TUF medesimo, e del Codice di Autodisciplina; in data 5 febbraio 2021 il Consiglio ha riscontrato la sussistenza in capo all'amministratore Amelia Mazzucchi dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148 del TUF, prescritti ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 4, del TUF medesimo e del Codice di Autodisciplina.
Ciascuno degli Amministratori indipendenti ha dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dal TUF, dal Codice di Autodisciplina e dal Codice di Corporate Governance.
La valutazione dell'indipendenza dei Consiglieri in carica è stata effettuata in occasione della loro nomina mediante un procedimento di autovalutazione che ciascun componente del Consiglio dell'Emittente deve periodicamente svolgere al fine di attestare l'eventuale sussistenza dei requisiti di indipendenza, ciò anche al fine di permettere all'organo amministrativo della Società di assolvere agli obblighi di informativa che devono essere resi in merito alla valutazione sulla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai suoi componenti.
Il Collegio Sindacale ha verificato con esito positivo la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.
Gli Amministratori indipendenti si sono riuniti una volta.
La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione delle candidature, nonché all'atto
12 Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione è composto da 9 membri di cui 3 indipendenti, a seguito della nomina in data 14 gennaio 2022 come dettagliato nella Sezione 15;
dell'accettazione della nomina, e accertata dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla nomina. I risultati vengono quindi resi noti al mercato.
LEAD INDIPENDENT DIRECTOR
Ricorrendone i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina il Consiglio ha designato il consigliere Elena Crespi, quale Lead Independent Director della Società.
Il Lead Independent Director ha rappresentato un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e, a tal fine, ha collaborato con il Presidente del Consiglio al fine di garantire che i flussi informativi nei confronti degli amministratori fossero completi e tempestivi.
5.0 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il Consiglio dell'11 aprile 2007 ha adottato, su proposta dell'Amministratore Delegato, una procedura per la gestione e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, con particolare riferimento alle informazioni price sensitive. Nel corso del 2016 si è provveduto all'aggiornamento della procedura in ottemperanza alla nuova disciplina in materia di market abuse e, in particolare, al Regolamento Europeo n. 596/2014 (MAR) che è entrato in vigore nel luglio 2016. Successivamente nella riunione del 26 aprile 2021 il Consiglio ha approvato un ulteriore aggiornamento resosi necessario ai sensi del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 107
La procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2021, è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bialetti.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Procedura Market Abuse.
6.0 COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
In data 1° luglio 2019, l'Emittente ha istituito, in seno al Consiglio di Amministrazione, il Comitato per le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione con funzioni consultive e con la finalità di assistere il Consiglio nelle istruttorie riguardanti le materie di competenza. In data 1° luglio 2019 il Consiglio ha altresì istituito un apposito comitato competente a svolgere le funzioni e le attività in materia di operazioni con parti correlate ("Comitato OPC") (descritte nelle Procedure relative alle Operazioni con Parti Correlate) e ha chiesto al medesimo di fare una valutazione in merito al possibile accorpamento del Comitato Operazioni con Parti Correlate con il Comitato Controllo e Rischi e di riferire in merito in occasione della successiva riunione in calendario.
Con successiva delibera del 11 luglio 2019, il Consiglio, dopo aver esaminato le proposte di modifica del Regolamento del Comitato Controllo e Rischi e delle Procedure relative alle operazioni con parti correlate (predisposte dalla Funzione Affari Legali e Societari), ha deliberato l'accorpamento del Comitato OPC al Comitato Controllo e Rischi. Si rinvia alle Sezioni 7.2 (Comitato per le Nomine), 8.2 (Comitato Remunerazioni), e 9.2 (Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate).
Il Consiglio non ha adottato un regolamento per definire le regole di funzionamento dei comitati endoconsiliari. Tale scelta è motivata dal fatto che il funzionamento dei comitati è stato ritenuto pienamente soddisfacente da parte dei rispettivi membri sia per quanto concerne le verbalizzazioni che per quanto concerne la tempestività e completezza dei flussi informativi. Le riunioni dei Comitati vengono verbalizzate e il presidente di ciascun Comitato ne dà informazione alla prima adunanza utile del Consiglio. Detti comitati riferiscono periodicamente al Consiglio in ordine alle attività svolte. Come già espresso nelle Premesse, la Società sta provvedendo alla redazione dei regolamenti.
Ad eccezione del Comitato Operazioni con Parti Correlate, accorpato al Comitato Controllo e Rischi dal 11 luglio 2019, come precisato, non vi sono altri comitati che svolgono le funzioni di altri comitati previsti dal Codice di Corporate Governance.
La composizione dei comitati è stata svolta attraverso composizioni che rispettino le competenze con un adeguato numero di componenti
Comitati ulteriori
Come più ampiamente descritto alla Sezione 15 della presente Relazione allo stato attuale è stato costituito in ossequio al Nuovo Patto Parasociale il Comitato Esecutivo, con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
7.0 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO NOMINE
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI
La Società ha condotto il processo di autovalutazione attraverso un questionario che è stato poi oggetto di discussione e valutazione da parte del Consiglio di amministrazione.
L'autovalutazione del Consiglio è relativa alla dimensione, la composizione e il funzionamento del Consiglio e dei Comitati. L'ultima autovalutazione è stata svolta con riferimento all'esercizio 2021 e presentata al Consiglio di Amministrazione in data 28 gennaio 2022. Dal processo auto valutativo è emerso un clima di trasparenza e fiducia condivisa, e un forte coinvolgimento per gli argomenti oggetto del Consiglio. I Consiglieri hanno dimostrato impegno e partecipazione nonostante l'elevato numero di riunioni tenutasi nel corso dell'Esercizio come sintetizzato nella tabella 2 in Appendice. I Consiglieri sottolineano l'efficacia del lavoro svolto da parte dei Comitati e come questo costituisca una solida base di discussione che agevola il dibattito in sede di Consiglio.
Con riferimento al processo di successione il Consiglio ha ritenuto di non adottare un piano per la successione degli Amministratori esecutivi - non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo ovvero l'adozione di criteri per la relativa selezione, possano essere effettuate in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. La scelta di un nuovo Amministratore esecutivo richiede, infatti, valutazioni specifiche. La Società procederà nel corso dell'esercizio 2022 a definire le modalità di successione.
Si rammenta in ultimo che il Consiglio di Amministrazione, diversamente da quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministrazione della Società, provvederà nei prossimi mesi all'approvazione di un apposito regolamento.
7.2. COMITATO NOMINE
Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto e della normativa applicabile, il Consiglio del 1° luglio 2019 ha costituito nel proprio ambito il Comitato per le Nomine
Composizione e funzionamento del comitato nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)
Le riunioni del Comitato per le Nomine sono coordinate dal suo Presidente e sono regolarmente verbalizzate. Il Presidente fornisce informazioni in merito alle riunioni del Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.
Nel corso dell'esercizio 2021 si è tenuta una riunione del comitato nomine durata 45 minuti.
Il Comitato Nomine nel corso dell'esercizio è risultato composto in maggioranza di amministratori indipendenti nelle persone di Amelia Mazzucchi (Presidente), Elena Crespi (membro), Anna Luisa Spadari (consigliere non indipendente.
Non è stato definito un calendario delle riunioni del Comitato Nomine e alla data della presente Relazione si sono tenute 2 riunioni in data 12 e 14 gennaio 2022.
Alla riunione del Comitato Nomine su invito del Presidente ha preso parte la dott.ssa Fabiana Festa Group Hr Director.
Alla riunione del Comitato Nomine ha preso parte il Collegio Sindacale al fine di esprimere, dove richiesto, il proprio parere.
FUNZIONI DEL COMITATO NOMINE
Il Comitato per le Nomine: coadiuva il Consiglio nell'attività di autovalutazione del Consiglio stesso e dei suoi supportando il presidente del Consiglio nel curare l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione.
Il Comitato Nomine coadiuva il Consiglio nell'attività di definizione della composizione ottimale del Consiglio stesso e dei suoi comitati.
Il Comitato Nomine coadiuva il Consiglio nell'attività di individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione.
Il Comitato Nomine coadiuva il Consiglio nell'attività di eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio stesso, secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente.
Il piano per la successione non è stato elaborato da parte della Società. E' in fase di predisposizione e verrà coadiuvato con il supporto del Comitato Nomine.
Il Comitato Nomine si è occupato di coadiuvare il Consiglio nella scelta del Dirigente Preposto pro tempore a seguito delle dimissioni del dott. Matteini con efficacia in data 16 settembre 2021.
Il Consiglio non ha definito un budget specifico a favore del Comitato nella consapevolezza che, su richiesta di quest'ultimo, dovrà valutare l'ammontare delle risorse finanziarie necessarie perché il Comitato per le Nomine possa assolvere ai propri compiti.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Nomine ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
8.0 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI
8.1. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Premessa e Rinvio
Le informazioni relative alla sezione 8. della presente Relazione sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF
La definizione della politica di remunerazione rappresenta l'esito di un articolato processo che vede coinvolti l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato per la Remunerazione, il Collegio Sindacale e le competenti funzioni aziendali (in particolare, la Funzione HR). La politica di remunerazione è, in particolare, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato per la Remunerazione, e viene sottoposta, in occasione dell'approvazione del bilancio, al voto vincolante dell'Assemblea degli Azionisti.
I soggetti responsabili della corretta attuazione della politica di remunerazione sono il Comitato per la Remunerazione, che, anche con l'ausilio della Funzione HR (anche nella persona del Group HR Director), ne valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione, formulando al Consiglio di Amministrazione eventuali osservazioni e/o proposte di revisione o modifica.
La Società ritiene che la politica di remunerazione rappresenti un primario strumento finalizzato ad attrarre, motivare e trattenere persone in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente obiettivi, di breve e/o di medio-lungo termine, correlati agli obiettivi strategici del Gruppo e contribuendo, così, al conseguimento di risultati volti a rafforzare la solidità operativa, economica e finanziaria della Società in un'ottica di lungo termine e, dunque, anche alla salvaguardia della sostenibilità della Società e del Gruppo.
La remunerazione variabile è volta a incentivare e fidelizzare il management, collegando una componente della relativa remunerazione alla realizzazione degli obiettivi strategici della Società, senza indurre gli stessi ad assumere rischi in misura eccedente rispetto al grado di propensione al rischio previsto dalle strategie aziendali in materia e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Anche alla luce delle positive valutazioni espresse dagli azionisti, la politica di remunerazione 2021 della Società si muove in linea di sostanziale continuità con il passato. Rispetto alla politica di remunerazione da ultimo approvata.
Il Consiglio del 1° luglio 2019 ha costituito nel proprio ambito il Comitato per le Remunerazioni
8.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO REMUNERAZIONI (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)
Le riunioni del Comitato Remunerazioni sono state coordinate dal Presidente e regolarmente verbalizzate. Il Presidente del Comitato ha regolarmente fornito informazioni in merito alla riunione tenuta dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.
Nel corso dell'esercizio 2021 sono state tenute 5 riunioni del Comitato durate circa 30 minuti.
Il Comitato nel corso dell'esercizio è risultato composto da Elena Crespi (consigliere indipendente) e due consiglieri non esecutivi Carlo Francesco Frau e Anna Luisa Spadari, fino alla data di nomina da parte dell'Assemblea di Amelia Mazzucchi (5 febbraio 2021). Successivamente è risultato composto da Amelia Mazzucchi (consigliere indipendente), da Elena Crespi (consigliere indipendente) e da Anna Luisa Spadari (consigliere non esecutivo), e quindi in maggioranza da amministratori indipendenti, come raccomandato dal Codice.
Il Comitato, come più ampiamente descritto alla Sez. 15, alla data della presente Relazione è composto da Elena Crespi (Presidente e consigliere indipendente) Amelia Mazzucchi (consigliere indipendente), Paola Petrone (consigliere indipendente) e Anna Luisa Spadari (consigliere non esecutivo).
Non è stato definito un calendario delle riunioni del Comitato e alla data della presente Relazione è stata tenuta 1 riunione in data 12 gennaio 2022.
Sia la dott.ssa Elena Crespi, Presidente del Comitato, che la dott.ssa Anna Luisa Spadari, che l'avv. Amelia Mazzucchi possiedono conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.
Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del comitato in cui vengono eventualmente formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.
Alle riunioni del Comitato Remunerazioni hanno partecipato esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri, su invito del Presidente del comitato stesso e informandone il Chief Executive Officer.
Alle riunioni del Comitato Remunerazioni sono sempre stati inviatati ad assistere i componenti del Collegio Sindacale, che hanno sempre garantito la loro presenza.
Funzioni del comitato remunerazioni:
Il Comitato Remunerazioni coadiuva il Consiglio nell'elaborazione della politica per la remunerazione.
Il Comitato Remunerazioni presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione.
Il Comitato Remunerazioni monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
Il Comitato Remunerazioni valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management.
Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è occupato della valutazione in merito al raggiungimento degli obiettivi per gli incentivi 2020 a favore dei dipendenti e per il piano di incentivi 2021 a favore dei dipendenti; di esprimere un parere in merito al retention plan 2021/2023 a favore dirigenti strategici; di proporre la politica sulla remunerazione; di esprimere parere in merito al conseguimento della componente variabile da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione per l'anno 2019 e per l'anno 2020.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Consiglio non ha definito un budget specifico a favore del Comitato nella consapevolezza che, su richiesta di quest'ultimo, dovrà valutare l'ammontare delle risorse finanziarie necessarie perché il Comitato possa assolvere ai propri compiti.
9.0. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il sistema di controllo interno del Gruppo Bialetti è ispirato ai principi di riferimento del CoSO Report elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission – Integrated Framework.
L'ambiente di controllo interno è oggetto di continua attenzione al fine di mantenerne l'idoneità e adeguatezza al presidio delle principali aree a rischio dell'attività sociale, in relazione all'evoluzione del business e all'introduzione di nuove disposizioni normative e regolamentari.
Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria e alle altre comunicazioni sociali adottato dall'Emittente è parte integrante e si inserisce nel contesto del più ampio sistema di controllo interno, che si compone di un insieme integrato di strumenti quali il Codice Etico, il Sistema di Deleghe e Procure, l'Organigramma Aziendale, gli Entity Level Controls, i Modelli Operativi Bialetti, le procedure per la gestione e comunicazione all'esterno delle informazioni riservate e per l'identificazione delle persone con accesso alle informazioni privilegiate e per la tenuta del Registro Insider, la Procedura di comunicazione delle operazioni di Internal Dealing, le Procedure relative alle operazioni con parti correlate, le matrici di identificazione dei rischi, e delle misure di controllo degli stessi con riferimento all'informativa finanziaria, le procedure amministrativo contabili e di qualità.
Tale sistema è finalizzato inter alia a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
Il sistema di controllo interno è rappresentato dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Il sistema di controllo interno ha l'obiettivo di assicurare:
- l'efficacia ed efficienza delle operazioni aziendali;
- l'affidabilità dell'informazione finanziaria;
- il rispetto di leggi e regolamenti;
- la salvaguardia del patrimonio sociale.
- Il Consiglio coadiuvato dal Comitato Controllo e Rischi e dall'Internal Audit, nel corso del 2021 ha espletato le attività di aggiornamento del Risk Assessment di Gruppo. Il Risk Assessment ha avuto quale scopo primario quello di valutare i rischi di mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali, con particolare riferimento al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Industriale. In tale contesto sono stati presi in considerazione i rischi rientranti nelle diverse categorie applicabili e sinteticamente individuabili in: rischi strategici, operativi, finanziari e di reporting, compliance e reputazionali.
- L'analisi dei rischi condotta è stata analizzata in sede di Consiglio di Amministrazione ed è stata formalmente approvata. Tale analisi supporta inoltre la definizione delle priorità delle attività condotte dalla Funzione di Internal Audit che avrà il compito di verificare l'efficacia del sistema di controllo interno a presidio dei rischi individuati.
- Si segnala altresì che BDO Italia S.p.A., responsabile della Funzione di Internal Audit incaricato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 ottobre 2019, ha sviluppato il piano di audit su un arco temporale triennale (2020- 2022). Detto piano triennale è stato approvato dal Consiglio in data 30 aprile 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi rilasciato in data 19 marzo 2020 e sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio ha valutato, nel corso dell'Esercizio, sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia. È stato esaminato da parte del Comitato Controllo e rischi il Piano della Funzione Internal Audit del periodo 2021 sottoposto all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato e sentiti il Collegio e l'Amministratore Delegato. Dopo una attenta valutazione della relazione e delle informazioni acquisite i membri del Comitato per il Controllo e Rischi e OPC valutano positivamente l'operato della Funzione Internal Audit il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Bialetti risulta idoneo e adeguatamente gestito.
9.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI
In data 1° luglio 2019 il Consiglio allo scopo di realizzare un'adeguata mappatura e un'efficiente gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, ha affidato l'incarico di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi all'Amministratore Delegato, signor Egidio Cozzi, quale "Amministratore esecutivo Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi".
Il signor Egidio Cozzi, nell'ambito dell'incarico ricevuto e in ottemperanza alle previsioni del criterio applicativo del Codice nel corso dell'Esercizio e con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e della funzione Internal Audit ha:
-
curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;
-
dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia; ha affidato alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;
-
riferito tempestivamente al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia.
9.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Come illustrato alla precedente Sezione 6.0 il Consiglio dell'11 luglio 2019 ha deliberato di accorpare il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate che erano stati precedentemente costituiti
COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
Le riunioni del Comitato sono coordinate dal suo Presidente e regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenutesi dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.
Nel corso dell'esercizio 2021 si sono tenute 3 riunioni del Comitato della durata di circa 1 ora.
Il Comitato dal 5 febbraio 2021, con la nomina da parte dell'Assemblea del Consigliere Amelia Mazzucchi è risultato composto in maggioranza da amministratori indipendenti e in particolare da Elena Crespi (Presidente e consigliere indipendente), Amelia Mazzucchi (consigliere indipendente) e Carlo Francesco Frau (consigliere non esecutivo).
La dott.ssa Elena Crespi, l'avv. Amelia Mazzucchi e il dott. Carlo Francesco Frau possiedono un'adeguata competenza del settore di attività in cui operano la Società e il Gruppo, anche al fine dell'individuazione e della valutazione dei rischi connessi. Inoltre, hanno competenze in materia contabile e finanziaria e di gestione dei relativi rischi.
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate hanno talvolta partecipato esponenti delle funzioni aziendali che non ne sono membri, su invito del Presidente del Comitato stesso
Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate sono sempre stati invitati ad assistere i componenti del collegio sindacale, che hanno sempre garantito la loro presenza.
FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Comitato Controllo e Rischi è incaricato di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento delle seguenti attività:
Fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati in materia di controllo interno e gestione dei rischi;
valutare, sentito il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato;
valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie dell'Emittente, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
esaminare le relazioni periodiche predisposte dall'Organismo di Vigilanza, dalla società di revisione, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dall' Internal Audit, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, aventi per oggetto l'attività̀di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi;
monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit;
Affidare alla funzione di internal audit – ove ne ravvisi l'esigenza - lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale;
Riferire al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Le attività svolte in modo specifico dal Comitato, nel corso dell'Esercizio, hanno riguardato:
- incontro con la Funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza per il coordinamento delle attività di controllo;
- esame del contenuto delle relazioni periodiche predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
- esame della relazione semestrale dell'Organismo di Vigilanza
- aggiornamento sull'andamento della Società e del Gruppo Bialetti;
- analisi della relazione annuale del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., della lettera del Presidente del Comitato e delle raccomandazioni ivi espresse;
- incontro con la società di revisione KPMG S.p.A. e con il dirigente preposto per adempimenti relativi ai Bilanci d'esercizio e consolidati 2019 e 2020, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 ed esame della corretta applicazione dei principi contabili;
- esame e valutazione dei rischi relativi alla Nuova Manovra Finanziaria;
- esame della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per gli esercizi al 31.12.2019 e al 31.12.2020;
- esame e valutazione della corretta applicazione dei principi contabili della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021;
- presa d'atto delle dimissioni del Group Chief Financial Officer e Dirigente Preposto Alessandro Matteini
- esame nuova procedura operazioni con parti correlate.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Consiglio non ha definito un budget specifico a favore del Comitato Controllo e Rischi pur nella consapevolezza che, a fronte di richiesta di quest'ultimo, debba valutare l'ammontare delle risorse finanziarie necessarie al Comitato Controllo e Rischi per lo svolgimento dei suoi compiti.
9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT
Il Consiglio, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha incaricato quale responsabile della Funzione di Internal Audit, con decorrenza dal 4 ottobre 2019 fino al 31 dicembre 2022, la società BDO Italia S.p.A., con sede in Milano, viale Abruzzi n. 94 ("BDO") e ne ha definito il mandato e la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Dato che l'esternalizzazione della funzione, sia nel suo complesso che per segmenti di operatività, può essere affidata a un soggetto esterno all'Emittente solo se dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, a fronte di approfondite valutazioni è stato ritenuto che la nomina di BDO garantisse il rispetto dei principi richiesti dal Codice di Autodisciplina. La Funzione di Internal Audit non è infatti coinvolta nella gestione di alcuna area operativa.
L'Internal Audit è stato nominato nella persona dei dott.ri Renato Marro e Giuseppe Carnesecchi. Il Consiglio ne ha definito la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Il Consiglio del 4 ottobre 2019 ha stabilito di mettere a disposizione del responsabile della Funzione di Internal Audit un budget adeguato all'assolvimento dei propri compiti.
Le attività operative di Internal Audit esternalizzate sono sottoposte a riporto funzionale al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Controllo e Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi approva il piano di audit triennale predisposto dalla Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione. Tale piano viene aggiornato su base annuale.
***
La Funzione di Internal Audit nel corso dell'Esercizio:
ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di amministrazione nonché al chief executive officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardasse specificamente l'attività di tali soggetti;
ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Le principali attività svolte nell'Esercizio sono state:
-
predisposizione delle relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento contenenti una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
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accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
-
partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza;
-
assistenza al Comitato Controllo e Rischi nel processo di valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 8 GIUGNO 2001, N. 231
L'Emittente ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 e il Codice Etico.
Il Consiglio del 27 agosto 2010 ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico.
Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo.
Il Consiglio del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi, ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. n. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti e ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan.
Il Consiglio del 14 novembre 2017 ha approvato il nuovo Codice Etico di Gruppo e l'aggiornamento del Modello Organizzativo dell'Emittente integrando le seguenti fattispecie di reato:
- o Reati Ambientali
- o Autoriciclaggio
- o Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
o Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce normativa europea.
In data 7 ottobre 2020, il Consiglio ha deliberato l'aggiornamento del Modello Organizzativo introducendo la "Procedura Whistleblowing di Gruppo", che definisce i canali e le modalità attraverso i quali è possibile segnalare condotte illecite quali violazioni di leggi, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, nonché del Modello e del Codice Etico; sono inoltre stati inseriti nella Parte Generale del Modello i riferimenti a tale Procedura, ed è stata coerentemente aggiornata la Procedura relativa ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, anch'essa allegata al Modello.
I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati assegnati ad un Organismo di Vigilanza costituito da due professionisti esterni e indipendenti con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2020 che, tra l'altro, ha ratificato l'operato svolto dal medesimo Organismo di Vigilanza dal 1° gennaio 2020. Alla data della Relazione l'Organismo di Vigilanza è composto da Renato Marro e Giuseppe Carnesecchi.
L'Organismo di Vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. n. 231/2001.
9.5. SOCIETA' DI REVISIONE
L'Assemblea degli azionisti dell'Emittente riunitasi in data 29 aprile 2016, su proposta del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. n. 39/2010, ha conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024.
Il Consiglio, nella riunione tenutasi il 12 novembre 2021, ha analizzato il contenuto delle relazioni aggiuntive, trasmesse dal Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 19, comma 1, lettera a, del D.Lgs. 39/2010 e predisposte dalla società di revisione, ai sensi dell'art.1 del Regolamento (UE) n. 537/14, relative alla conclusione della revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2019 e 2020.
9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Nella seduta del 18 gennaio 2019, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato per le Nomine, il Consiglio ha nominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 19 dello Statuto, il Chief Financial Officer dott. Alessandro Matteini, che ha ricoperto il ruolo fino alle proprie dimissioni, la cui efficacia è decorsa dal 17 settembre 2021. Nelle more del processo di selezione del nuovo Chief Financial Officer, nonostante nella letteratura giuridica sia stata sottolineata da più parti l'opportunità di tenere distinte la funzione e le responsabilità derivanti dalle deleghe gestionali attribuite all'amministratore delegato, rispetto a quelle del dirigente preposto, il Consiglio ha nominato dirigente preposto ad interim l'Amministratore Delegato dott. Egidio Cozzi13, in considerazione della natura assolutamente temporanea dell'incarico.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. In sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione provvede ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dallo Statuto.
Il Consiglio ha stabilito che tutte le strutture di amministrazione e controllo di Bialetti riportino al Dirigente Preposto. Il Consiglio non ha ritenuto di adottare ulteriori misure atte a garantire l'efficacia e l'imparzialità delle funzioni aziendali coinvolte nell'attività di presidio del sistema di controllo e rischi in considerazione della professionalità e dell'adeguatezza dimensionale di tali funzioni, oltre al fatto, per quanto riguarda l'Internal Audit, di averla esternalizzata ad una società di riconosciuta professionalità.
* * *
13 Si rinvia alla sezione 15 per maggiori dettagli relativi alla nomina del dott. Marco Deotto quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 19 dello Statuto a fare data dal 15 gennaio 2022.
9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
La Società al fine di garantire il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi monitora l'organizzazione e lo svolgimento dei relativi incontri periodici, favorendone il coordinamento e il flusso informativo tra gli stessi. Ciò permette di garantire l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, riducendo, al contempo, eventuali duplicazioni di attività.
A tale riguardo, si ricorda, in particolare, che ai lavori dei Comitati è costantemente invitato a partecipare l'intero Collegio Sindacale ed inoltre, vengono invitati a partecipare alle riunioni la società cui è stata esternalizzata l'attività di Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nella seduta del 1° luglio 2019 il Consiglio ha istituito un apposito comitato composto da due amministratori indipendenti competente a svolgere le funzioni e le attività in materia di operazioni con parti correlate e successivamente in data 11 luglio 2019 ha deliberato di accorparlo al Comitato Controllo e Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2021 ha approvato la nuova Procedura Operazioni con Parti Correlate al fine di recepire le modifiche al Regolamento Consob n. 17221/2010 apportate dalla Delibera Consob n. 21624 del 20 dicembre 2020, ed entrate in vigore in data 1° luglio 2021.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialletti.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Procedura Parti Correlate.
Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:
-la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
-le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
-le regole che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.
Il Comitato, accorpato con il Comitato Controllo e Rischi, dal 5 febbraio 2021, con la nomina da parte dell'assemblea del consigliere Amelia Mazzucchi, è risultato composto in maggioranza da amministratori indipendenti Elena Crespi (Presidente e consigliere indipendente), Amelia Mazzucchi (consigliere indipendente) e Carlo Francesco Frau (consigliere non esecutivo).
Il Comitato, nella sua funzione di comitato per le operazioni con parti correlate, nel corso dell'Esercizio ha avuto occasione di riunirsi una sola volta, al fine di valutare se nell'ambito della Nuova Manovra Finanziaria potessero ravvisarsi operazioni con parti correlate, ed escludendone la fattispecie.
Le riunioni del Comitato vengono verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile; con riferimento alle operazioni con parti correlate in cui gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, trova altresì applicazione l'art. 2391 del Codice Civile.
11 COLLEGIO SINDACALE
11.1. NOMINA E SOSTITUZIONE
La nomina dei Sindaci è disciplinata dall'art. 26 dello Statuto che, nel testo vigente alla data della Relazione, di seguito viene riportato:
"Art. 26
1. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.
2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione è determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.
3.I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.
La disciplina del Collegio Sindacale è quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve, comunque, diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.
4. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.
Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.
5. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.
L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.
Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.
Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale è, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.
In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
6. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.
Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.
Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.
Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.
In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente".
Il citato articolo statutario illustra le disposizioni che disciplinano il funzionamento del voto di lista indicando, tra l'altro:
-
la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste. In particolare, possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, TUF (in proposito si segnala che le determinazioni CONSOB n. 28 del 30 gennaio 2020 e n. 44 del 29 gennaio 2021 ha fissato nel 2,5% la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di candidati nel collegio sindacale);
-
il meccanismo previsto per assicurare che il riparto dei sindaci da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 148, comma 1-bis, TUF.
11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
Il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio e ancora in carica alla data della Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'Emittente in data 21 maggio 2019 e resterà in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021.
Si ricorda che all'Assemblea del 21 maggio 2019 è stata presentata un'unica lista di candidati depositata nei termini e con le modalità previsti dall'art. 26 dello Statuto dall'azionista di controllo Bialetti Holding, a tale data titolare di una partecipazione pari al 64,72% del capitale sociale.
I candidati contenuti nella lista presentata contemplavano i Sindaci effettivi:
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- Maria Luisa Mosconi
-
- Andrea Cioccarelli
-
- Marco Viberti
- oltre ai Sindaci supplenti:
-
- Massimo De Buglio
-
- Barbara Mantovani
Tali candidati sono stati eletti con il voto favorevole di azionisti rappresentanti numero 69.947.507 azioni pari a circa il 64,73% del capitale sociale (con il voto contrario di 0 azionisti e l'astensione di 0 azionisti).
Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 14 volte.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata pari a circa 1 ora.
Nel corso dell'Esercizio, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva pari al 100%, la percentuale di partecipazione di ciascun Sindaco è stata rispettivamente pari al 100%.Si segnala che alla data della Relazione, nel corso del 2022 si è tenuta n. 1 riunioni del Collegio Sindacale.
Con riferimento alla composizione ed alla struttura del Collegio Sindacale si rimanda alla Tabella 4 allegata in Appendice.
Tutti i componenti del Collegio Sindacale sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento all'indipendenza degli amministratori.
Il Collegio ha valutato la sussistenza dei suddetti requisiti di indipendenza e di quelli previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, durante la prima riunione successiva alla nomina, tenutasi il 4 giugno 2019, sulla base delle informazioni fornite dagli interessati e di quelle a disposizione della Società e ha trasmesso l'esito di tali verifiche al Consiglio di Amministrazione e di tale esito è stato dato comunicato al mercato.
Per quanto attiene la professionalità dei componenti del Collegio Sindacale si rimanda ai rispettivi curricula allegati in Appendice, da cui si evince come la composizione dell'organo rispetti il principio di professionalità indicato dal Codice.
CRITERI E POLITICHE DI DIVERSITÀ
Alla data della Relazione non è stata adottata una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Collegio Sindacale. Tale scelta è motivata dal fatto che si ritiene che la relativa composizione sia adeguatamente diversificata per età, genere e percorso formativo e professionale in virtù delle caratteristiche personali e professionali di ciascuno dei componenti - come si evince dai relativi curricula - che consentono un adeguato e approfondito esame delle varie questioni normalmente poste alla loro attenzione. Alla luce di quanto precede, al momento non si ravvisa la necessità di procedere alla approvazione di un documento che formalizzi la politica già applicata dalla Società. Alla data della presente Relazione la composizione del Collegio Sindacale rispetta (i) i criteri di diversità, anche di genere; e (ii) le politiche in materia di diversità con riguardo all'età, alla composizione di genere e al percorso formativo e professionale.
Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che il criterio di riparto disposto dall'art. 148, comma 1-bis del TUF – che dispone che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri del collegio sindacale – trova piena applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.
Indipendenza
Il Collegio Sindacale nel corso degli esercizi successivi alla nomina, nonostante non si siano verificate circostanze tali da richiedere considerazioni ai fini dell'indipendenza, ha valutato annualmente il permanere in capo ai suoi membri dei requisiti di indipendenza.
In conformità ai principi di comportamento delle società quotate, emessi dal CNDCEC nell'aprile 2018, l'organo con funzione di controllo è chiamato a svolgere un'autovalutazione sulla propria composizione e funzionamento, sulla base di criteri e modalità coerenti con le proprie caratteristiche. Il Collegio Sindacale ha effettuato la propria autovalutazione con riferimento all'esercizio 2021, redigendo l'apposita Relazione. All'esito del processo di autovalutazione, il Collegio Sindacale ha ritenuto di confermare un giudizio sostanzialmente positivo in ordine alla propria composizione, al proprio funzionamento ed all'esercizio dei poteri allo stesso attribuiti dalla legge e dalla normativa secondaria.
Il Collegio ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità degli eventuali servizi diversi dal controllo contabile prestati l'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima, di cui sia venuto a conoscenza.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la società di revisione, con la Funzione di Internal Audit, con l'Organismo di Vigilanza e con il Comitato Controllo e Rischi, partecipando alle riunioni del Comitato.
Remunerazione
L'Assemblea del 21 maggio 2019 ha deliberato il compenso del Presidente del Collegio Sindacale in Euro 35.000,00 lordi annui e il compenso spettante a ciascun sindaco effettivo in Euro 23.000,00 lordi annui, ritenendo tali importi adeguati all'impegno richiesto dal ruolo, in considerazione delle caratteristiche dimensionali e della situazione della Società all'epoca della nomina.
Gestione degli interessi
Il Collegio Sindacale ha recepito la raccomandazione che prevede che nel caso in cui un sindaco, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
ACCESSO ALLE INFORMAZIONI
Un'attiva politica di engagement nei confronti degli investitori è considerata da Bialetti un elemento strategico in grado di creare valore nel tempo in termini di soddisfazione dei propri azionisti, di comprensione delle aspettative inerenti alla corporate governance e la strategia. Bialetti garantisce il dialogo con la comunità finanziaria; obiettivo della Società è instaurare una relazione con gli azionisti, investitori e con tutti gli operatori del mercato finanziario al fine di permettere la sistematica diffusione di un'informativa esauriente e tempestiva per una ottimale comprensione e della strategia e della performance del Gruppo.
Al fine di instaurare e mantenere un costante dialogo con gli azionisti, nel pieno rispetto della normativa vigente e della procedura per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, la Società si è dotata di una apposita struttura aziendale dedicata alla funzione di investor relations e ha riservato nell'ambito del proprio sito internet (www.bialetti.com) sezioni specifiche di interesse per gli azionisti ed investitori per favorire la divulgazione di informazioni concernenti l'Emittente, in modo da consentire agli azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti (ad es., Statuto, composizione degli organi sociali), informazioni di carattere economico-finanziario (ad es., bilanci e relazioni finanziarie) oltre che i comunicati stampa e il calendario finanziario della Società L'investor relator della Società, coadiuvato dalla funzione "affari societari" nel corso dell'Esercizio è stato il Chief Financial Officer dott. Alessandro Matteini, che ha ricoperto il ruolo fino alle proprie dimissioni, la cui efficacia è decorsa dal 17 settembre 2021.
Nelle more del processo di selezione del nuovo Chief Financial Officer, il Consiglio ha nominato investor relator ad interim l'Amministratore Delegato dott. Egidio Cozzi che è poi stato sostituito in data 15 gennaio 2022 dal nuovo Chief Financial Officer dott. Marco Deotto.
Bialetti utilizza per la trasmissione delle Informazioni Regolamentate il circuito "SDIR" e per lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate il meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato "STORAGE" gestiti da Computershare S.p.A., con sede legale in Milano, Via Mascheroni 19.
DIALOGO CON GLI AZIONISTI
Bialetti ritiene conforme ad un proprio specifico interesse e ad un dovere nei confronti del mercato instaurare, con la generalità degli azionisti e con gli investitori istituzionali, un dialogo continuativo nel rispetto della procedura per la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni aziendali, nonché nel più generale rispetto di disposizioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate, ma al momento non ha adottato una specifica procedura, anche per le motivazioni riportate in Premessa. La Società provvederà nei prossimi mesi ad approvare una specifica politica di dialogo.
13. ASSEMBLEE
Agli articoli da 6 a 12 sono contenute le disposizioni statutarie relative alla convocazione e svolgimento dell'Assemblea. Si segnala in particolare che:
- l'art. 6 dello Statuto dispone che, se previsto nell'avviso di convocazione, l'Assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati a intervenire;
- l'art. 7 dello Statuto prevede che l'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti il quotidiani a diffusione nazionale "IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI" e "IL GIORNALE", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche
regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.
Quando l'assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo;
- l'art. 8 dello Statuto dispone che possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea certificazione rilasciata dall'intermediario autorizzato;
- l'art. 11 dello Statuto prevede che per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Lo svolgimento dell'Assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico regolamento dell'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'Assemblea dei soci;
- l'art. 12 dello Statuto dispone che tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.
In merito alle modalità mediante le quali è garantito il diritto di ciascun azionista di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, si segnala che:
- ai sensi del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, la Società ha designato per l'Assemblea del 5 febbraio 2021 e del 30 settembre 2021 il Rappresentante Designato cui ciascun soggetto avente diritto di intervenire in Assemblea ha potuto conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno;
- ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, entro le ore 9:00 del giorno precedente la data di prima convocazione, mediante invio delle stesse all'indirizzo di posta elettronica [email protected]. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea viene data risposta durante l'Assemblea stessa.
l'art. 6 dello Statuto dispone che, se previsto nell'avviso di convocazione, l'Assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati a intervenire;
Per l'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 al fine di tutelare la salute delle persone, Bialetti si è avvalsa della facoltà di svolgere l'Assemblea fissata il 5 febbraio 2021 in prima convocazione ricorrendo all'utilizzo degli strumenti previsti per limitare la presenza fisica dei soci in un unico luogo, ossia tramite la partecipazione in via esclusiva del Rappresentate Designato, individuato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, e lo svolgimento della stessa mediante mezzi di telecomunicazione.
Con riferimento alle assemblee del 5 febbraio 2021 e del 30 settembre 2021 l'azionista Bialetti Holding (titolare di una partecipazione pari al 45,19% del capitale sociale) ha comunicato al pubblico con congruo anticipo le proposte da esso sottoposte all'Assemblea in merito all'argomento sul quale non era stata formulata dagli amministratori una specifica proposta.
Allo stato attuale la Società non ha approvato alcun regolamento assembleare, in quanto ritiene che la disciplina applicabile ai sensi del Codice Civile e dello Statuto sia sufficiente ad assicurare un ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti all'ordine del giorno.La Società provvederà nei prossimi mesi ad approvare una specifica politica di dialogo.
All'assemblea del 5 febbraio 2021 hanno partecipato Francesco Ranzoni, Egidio Cozzi, Carlo Francesco Frau, Elena Crespi, Anna Luisa Spadari per il collegio sindacale Maria Luisa Mosconi, Marco Viberti e Andrea Cioccarelli. All'assemblea del 30 settembre 2021 hanno partecipato Francesco Ranzoni, Egidio Cozzi, Carlo Francesco Frau, Elena Crespi, Anna Luisa Spadari e Amelia Mazzucchi e per il collegio sindacale Maria Luisa Mosconi, Marco Viberti e Andrea Cioccarelli.
Il Consiglio riferisce in assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
L'Emittente non ha adottato pratiche di governo societario – ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – e non ha proceduto alla nomina di comitati interni ulteriori rispetto a quelli individuati dalla legge o suggeriti dal Codice.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
1) L'Assemblea ordinaria del 15 gennaio 2022 ha deliberato di aumentare da 7 a 9 i membri del Consiglio di Amministrazione, nominando Pierfranco Di Gioia e Roberto Ranzoni quali Amministratori della Società. I Consiglieri neoeletti resteranno in carica, unitamente agli altri consiglieri, sino alla data di approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Si ricorda che nell'ambito della nuova manovra finanziaria, Ristretto Investments S.à r.l. e Bialetti Holding S.r.l., Bialetti Investimenti S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. hanno sottoscritto in data 1° dicembre 2021 il Nuovo Patto Parasociale, che conferisce a Illimity il diritto di esprimere un amministratore della Società. Illimity ha esercitato tale diritto individuando per la carica Pierfranco Di Gioia. La delibera assunta è stata funzionale a consentire l'adempimento degli impegni sopra indicati.
I consiglieri Di Gioia e Ranzoni sono stati eletti, senza applicazione del voto di lista, sulla base di una proposta di nomina presentata in sede assembleare dall'azionista di maggioranza Bialetti Investimenti.
2) Il 14 gennaio 2022 il Consiglio di Amministrazione in esecuzione del Nuovo Patto Parasociale ha deliberato la costituzione del Comitato Esecutivo composto da Egidio Cozzi (Presidente), Pierfranco Di Gioia e Marco Ghiringhelli, conferendo al suddetto Comitato i poteri previsti nel Nuovo Patto Parasociale.
In particolare, il Nuovo Patto Parasociale dispone che a detto Comitato sia attribuito il potere di assumere le decisioni in relazione alle materie di seguito elencate (escluse da quelle delegate all'Amministratore Delegato):
(a) valutazione ed esecuzione di qualsiasi operazione rilevante che: (A) comporti investimenti, spese e/o esborsi totali da parte di Bialetti Industrie superiori a Euro 2.000.000, su base individuale, e a Euro 5.000.000, su base aggregata, per ciascun esercizio; e (B) non sia prevista nel Nuovo Piano Industriale e/o nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione come operazione consentita;
(b) gestione e approvazione delle spese di marketing superiori ad Euro 6.500.000, su base aggregata, per ciascun esercizio;
(c) valutazione ed esecuzione di qualsivoglia strategia di hedging, inclusi i rischi di cambio;
(d) valutazione ed esecuzione di qualsivoglia strategia di vendita al dettaglio del gruppo inclusi i programmi di ristrutturazione della vendita al dettaglio, lo sviluppo dell'e-commerce e gli accordi di distribuzione (quali, a titolo meramente semplificativo, i piani di sviluppo del segmento "horeca" e della capsula);
(e) cessioni e/o trasferimenti di qualsivoglia:
(A) interesse/partecipazione in qualsiasi affiliata;
(B) business o ramo d'azienda; o
(C) attività materiali e/o immateriali,
in ciascun caso (1) per un valore o un corrispettivo superiore a Euro 5.000.000 (sia come singola operazione che su base annua), e (2) nella misura in cui tali cessioni non siano previste nel Nuovo Piano Industriale e/o dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione come cessioni consentite;
(f) realizzazione di qualsivoglia joint venture che comporti un impegno economico complessivo superiore ad Euro 5.000.000 (sia come singola operazione che su base annua); e
(g) selezione del responsabile commerciale e del marketing, con il parere favorevole del comitato per le nomine di Bialetti Industrie.
Il Comitato Esecutivo si riunirà regolarmente e almeno ogni mese e delibererà con il voto favorevole di tutti i suoi componenti. Qualora il comitato esecutivo non sia in grado di approvare una risoluzione in merito alle predette materie (v) per tre riunioni successive, tenute a distanza di almeno venti giorni di calendario l'una dall'altra, tale risoluzione sarà sottoposta al Consiglio di Amministrazione da arte di uno qualsiasi dei membri del comitato esecutivo, e sarà inserita tra le materie all'ordine del giorno della prima riunione successiva, fermo restando che:
(A) la deliberazione dovrà essere approvata dal Consiglio di Amministrazione con l voto favorevole almeno sei membri su nove, nel caso in cui il Comitato Esecutivo non abbia adottato alcuna deliberazione in merito ad una materia di cui al precedente punto (v), lettere (a), (e) o (f); e
(B) la deliberazione dovrà essere approvata dal Consiglio di Amministrazione con le maggioranze previste dallo Statuto e dalla legge applicabile, nel caso in cui il comitato esecutivo non abbia adottato alcuna deliberazione in merito aduna materia di cui al precedente punto (v), lettere (b), (c) o (d).
3) Il 14 gennaio 2022 Carlo Francesco Frau ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Consigliere della Società al fine esclusivo di consentire al Consiglio di Amministrazione di nominare tramite cooptazione un amministratore del genere meno rappresentato, in osservanza del disposto dell'art. 147ter, comma 1 ter del TUF. Il Consiglio di Amministrazione della Società, nel corso dell'adunanza del 14 gennaio 2022, preso atto delle suddette dimissioni, ha deliberato la nomina per cooptazione, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, di Paola Annamaria Petrone quale Amministratore di Bialetti. Paola Annamaria Petrone ha accettato la propria candidatura e attestato, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità nonché il possesso dei requisiti di onorabilità e di indipendenza e di ogni altro requisito necessario per l'assunzione della carica ai sensi di legge e dello Statuto Sociale. All'esito delle deliberazioni il Consiglio di Amministrazione di Bialetti – che resterà in carica fino all'Assemblea chiamata a deliberare in ordine all'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31 dicembre 2021 - risulta composto da 9 membri, come segue: Francesco Ranzoni (Presidente), Egidio Cozzi (Amministratore Delegato), Anna Luisa Spadari (Consigliere non esecutivo), Marco Ghiringhelli (Consigliere non esecutivo), Pierfranco Di Gioia (Consigliere non esecutivo), Roberto Ranzoni (Consigliere non esecutivo), Elena Crespi (Consigliere indipendente), Amelia Mazzucchi (Consigliere indipendente) e Paola Annamaria Petrone (Consigliere indipendente). Il Consiglio di Amministrazione in data 14 gennaio 2022, ha inoltre provveduto a integrare i Comitati interni, previsti dall'art. 19 dello statuto e dalla normativa applicabile, nominando Paola Annamaria Petrone quale membro degli stessi.
Per l'effetto, i comitati endoconsiliari risultano composti come segue:
-
Comitato controllo e rischi e operazioni parti correlate, composto dagli amministratori: Elena Crespi (Presidente), Amelia Mazzucchi, Paola Annamaria Petrone e Anna Luisa Spadari;
-
Comitato Remunerazione, composto dagli amministratori: Elena Crespi (Presidente), Amelia Mazzucchi, Paola Annamaria Petrone e Anna Luisa Spadari;
-
Comitato per le Nomine, composto dagli amministratori: Amelia Mazzucchi (Presidente), Elena Crespi e Paola Annamaria Petrone.
4) Il Consiglio di Amministrazione in data 14 gennaio 2022 ha deliberato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, la nomina del Group Chief Financial Officer, dott. Marco Deotto, al ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/98 e dell'art. 19 dello statuto sociale, con effetto dal 15 gennaio 2022. Il dott. Deotto è stato altresì nominato Investor Relator.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Con lettera del 3 dicembre 2021 il Presidente del Comitato per la Corporate Governance è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati competenti e del Collegio Sindacale in data 28 gennaio 2022, che hanno preso atto delle analisi e delle raccomandazioni contenute nella lettera e, hanno rilevato la sostanziale adeguatezza della Società rispetto a quanto ivi richiesto. In particolare:
(i) si rinvia a quanto già indicato nella presente Relazione per le informazioni in merito alle modalità per il perseguimento del Successo Sostenibile della presente Relazione, e sull'approccio adottato nella promozione del dialogo con gli stakeholder;
(ii) quanto all'informativa pre-consiliare, l'Emittente come già specificato sta provvedendo ad adottare i regolamenti di funzionamento e organizzazione del Consiglio e dei comitati endoconsiliari, che identificano, tra l'altro, i destinatari, le modalità e i termini per l'invio preventivo dell'informativa principi comunque già generalmente praticati nel corso dell'Esercizio - e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi;
(iii) i criteri di indipendenza definiti dal Codice di Corporate Governance sono applicati con rigore e l'organo di controllo vigila sulla loro corretta attuazione.
Coccaglio, 18 Marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni
TABELLE
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 18 MARZO 2022
Il capitale sociale è composto unicamente da azioni ordinarie prive di valore nominale
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N° azioni | % rispetto al c.s. |
Quotato (indicare i mercati) / non quotato |
Diritti e obblighi | |
| Azioni ordinarie | 154.782.936 | 100% | EURONEXT MILAN |
L'articolo 5 dello Statuto dispone che le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso. L'articolo 9 dello Statuto prevede che ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto. La Società detiene numero 164.599 azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale, il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter, comma 2, c.c. Pertanto, i diritti di voto esercitabili in assemblea sono n. 154.618,338. Le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea. |
| Azioni Privilegiate |
0 | |||
| Azioni a voto plurimo |
0 | |||
| Altre Categorie di azioni con diritto di voto |
0 | |||
| Azioni Risparmio |
0 | |||
| Azioni risparmio convertibili |
0 | |||
| Altre categorie di azioni senza diritto di voto |
0 | |||
| Altro | 0 |
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI (attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione
| Obbligazioni | Quotato(indicare | n. strumenti | Categoria di azioni al | N. azioni al servizio della |
|---|---|---|---|---|
| convertibili | i mercati)/ non | in | servizio della |
conversione/esercizio |
| quotato | circolazione | conversione/esercizio | ||
| Warrant |
L'Emittente non ha emesso alcun ulteriore strumento finanziario (obbligazioni convertibili, warrant) attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE14 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale | Quota % su capitale | |||||||
| ordinario | votante | |||||||||
| Francesco Ranzoni | Bialetti Investimenti S.p.A.* | 45,185 | 45,185 | |||||||
| Sculptor Capital |
Sculptor Ristretto Investments | 19,565 | 19,565 | |||||||
| Management, Inc. | S.à r.l.** | |||||||||
| AZ Investment SA | AZ Investment SA | 5,688 | 5,688 |
* In esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding sono state trasferite in data 1° dicembre 2021 a Bialetti Investimenti. Con tale trasferimento, Bialetti Investimenti è diventato azionista diretto della Società e detenendo n. 69.939.429 azioni Bialetti Industrie rappresentative del 45,185% % del capitale sociale della Società, esercita un controllo di fatto sulla Società.
Bialetti Investimenti a sua volta è controllata da Bialetti Holding, società unipersonale interamente detenuta da Francesco Ranzoni
Si segnala che sia Bialetti Holding, sia Bialetti Investimenti sono delle mere holding di partecipazioni, prive di qualsiasi struttura operativa. Non esiste alcuna procedura autorizzativa o informativa della Società nei rapporti con le controllanti e, pertanto la Società definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici ed operativi disponendo (i) di una articolata organizzazione, in grado di assolvere a tutte le attività aziendali, (ii) di un proprio distinto processo di pianificazione strategica e finanziaria e (iii) di capacità propositiva propria in ordine alla attuazione e alla evoluzione del business.
14 Le percentuali riportate alla data del 18 marzo 2022, derivano dalle comunicazioni rese dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 del TUF (soglia: 5%). Pertanto, le percentuali potrebbero non risultare in linea con dati elaborati e resi pubblici da fonti diverse, ove la variazione della partecipazione non avesse comportato obblighi di comunicazione in capo agli azionisti.
| TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consiglio di Amministrazione | |||||||||||||
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina (*) |
In carica da |
In carica fino a |
Lista (presentat ori (**) |
Lista M (***) |
Esec | Non Esec. | Indip. Codice |
Indip. TUF | N. altri incarichi (****) |
Partecipazi one ( *) |
| Presidente | Ranzoni Francesco |
1961 | 2002 | 2019 | App. Bilanci o 31.12.2 0.21 |
M | X | 2 | 8/13 | ||||
| Amministrat ore delegato• |
Cozzi Egidio | 1966 | 21.05.201 9 |
2019 | App. Bilanci o 31.12.2 021 |
M | X | 710000 | 13/13 | ||||
| Amministrat ore |
Ghiringhelli Marco |
1964 | 05.03.202 0 |
2020 | App. Bilanci o 31.12.2 021 |
X | 0 | 11/13 | |||||
| Amministrat ore○ |
Crespi Elena | 1962 | 23.07.201 3 |
2019 | App. Bilanci o 31.12.2 021 |
M | X | X | X | 0- | 13/13 | ||
| Amministrat ore |
Spadari Anna Luisa |
1969 | 21.05.201 9 |
2019 | App. Bilanci o 31.12.2 021 |
M | X | - | - | 2 888/ |
13/13 | ||
| Amministrat ore |
Mazzucchi Amelia15 |
1964 | 05.02.202 1 |
2021 | App. Bilanci o 31.12.2 021 |
X | X | X | 0 10/101 |
11/13 |
| Amministra tore |
Frau Carlo Francesco |
1955 | 31.05.20 19 |
2019 | App. Bilanci o 31.12. 2021 |
X | - | - | 0- | 12/13 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO | |||||||||||||
| Si rammenta che nessun amministratore è cessato dalla carica |
Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio: 13
Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147ter TUF): 2,5% NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).
(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA")..
(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.
(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
| TABELLA 3 STRUTTURA DEI COMITATI CONSILIARI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CDA | CONTROLLO E RISCHI E OPC |
REMUNERAZIONI | NOMINE | ALTRI COMITATI |
||||||
| Carica/Qualific a |
Componenti | (*) | (**) | (*) | (**) | (*) | (**) | |||
| Amm indipendente |
Elena Crespi | 3/3 | P | 5/5 | P | 1/1 | M | |||
| Amm indipendente |
Amelia Mazzucchi | 3/3 | M | 5/5 | M | 1/1 | P | |||
| Amm non indipendente |
Anna Luisa Spadari | 3/3 | M | 5/5 | M | 1/1 | M | |||
| Amm non Indipendente |
Carlo Francesco Frau | 3/3 | M | |||||||
| AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO | ||||||||||
| EVENTUALI MEMBRI CHE NON SONO AMMINISTRATORI | ||||||||||
| N. riunioni svolte durante l'Esercizio | 3 | 5 | 1 | |||||||
| Note | () in questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni dei comitati ai comitati ((indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.). (*) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere interno al comitato: "P" presidente; "M" membro. |
| Collegio sindacale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina (*) |
In carica da | In carica fino a |
Lista (**) |
Indip. Codice | Partecipazione alle riunioni del Collegio (***) |
N. altri incarichi (****) |
| Presidente | Mosconi Maria Luisa |
1962 | 21.05.2019 | 2019 | App. Bilancio 31.12.2021 |
M | X | 14/14 | 13 |
| Sindaco effettivo |
Cioccarelli Andrea |
1964 | 21.05.2019 | 2019 | App. Bilancio 31.12.2021 |
M | X | 14/14 | 32 |
| Sindaco effettivo |
Viberti Marco |
1967 | 21.05.2019 | 2019 | App. Bilancio 31.12.2021 |
M | X | 14/14 | 4 |
| Sindaco supplente |
Del Buglio Massimo |
1985 | 21.05.2019 | 2019 | App. Bilancio 31.12.2021 |
M | X | - | 5 |
| Sindaco supplente |
Mantovani Barbara |
1964 | 21.05.2019 | 2019 | App. Bilancio 31.12.2021 |
M | X | - | 0 |
| Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 14 Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5% |
TABELLA 4: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
NOTE
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.
** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti.
Allegato 1:
"Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF
PREMESSA
Il sistema di controllo interno del Gruppo Bialetti è ispirato ai principi di riferimento del CoSO Report elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission – Integrated Framework.
L'ambiente di controllo interno è oggetto di continua attenzione al fine di mantenerne l'idoneità e adeguatezza al presidio delle principali aree a rischio dell'attività sociale, in relazione all'evoluzione del business e all'introduzione di nuove disposizioni normative e regolamentari.
Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria e alle altre comunicazioni sociali adottato dall'Emittente è parte integrante e si inserisce nel contesto del più ampio sistema di controllo interno, che si compone di un insieme integrato di strumenti quali il Codice Etico, il Sistema di Deleghe e Procure, l'Organigramma Aziendale, gli Entity Level Controls, i Modelli Operativi Bialetti, le procedure per la gestione e comunicazione all'esterno delle informazioni riservate e per l'identificazione delle persone con accesso alle informazioni privilegiate e per la tenuta del Registro Insider, la Procedura di comunicazione delle operazioni di Internal Dealing, le Procedure relative alle operazioni con parti correlate, le matrici di identificazione dei rischi, e delle misure di controllo degli stessi con riferimento all'informativa finanziaria, le procedure amministrativo contabili e di qualità.
Tale sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Le componenti del sistema di controllo interno, che riguardano l'informativa finanziaria, hanno l'obiettivo di identificare e valutare azioni e/o eventi che, in caso di accadimento, potrebbero compromettere la rappresentazione veritiera, corretta e tempestiva della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.
L'approccio metodologico del sistema si sintetizza nelle seguenti tre fasi:
1) Identificazione e valutazione dei rischi che potrebbero compromettere l'affidabilità dell''informativa finanziaria
In tale fase logica sono stati identificati (i) il perimetro societario in base alla rilevanza quantitativa sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale consolidati e alla rappresentatività delle caratteristiche del Gruppo in termini di articolazione dei processi aziendali; (ii) i cicli di business rilevanti che alimentano i conti di bilancio; (iii) i conti di bilancio rilevanti in base al criterio della materialità sul bilancio consolidato e alla conoscenza della realtà aziendale e dei fattori di rischio specifici insiti nei processi amministrativo-contabili.
Il risultato di tale attività è sintetizzato in una matrice Processi aziendali/Entità legali rispetto ai quali è stata effettuata la mappatura e valutazione del sistema di controllo esistente, in termini di disegno ed operatività, in relazione ai rischi tipici che caratterizzano la predisposizione dell'informativa finanziaria.
2) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati
L'identificazione dei controlli, sia manuali che di sistema, a presidio del processo di informativa finanziaria si basa sugli obiettivi del sistema di controllo.
| OBIETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO | OBIETTIVI DI CONTROLLO SPECIFICI | |
|---|---|---|
| Asserzioni di Bilancio | ||
| La rappresentazione della situazione patrimoniale, | Esistenza e accadimento | |
| finanziaria ed economica è veritiera e corretta, in | Completezza | |
| accordo con i principi contabili di generale | Diritti e obbligazioni | |
| accettazione | Valutazioni e rilevazioni | |
| Presentazione ed informativa |
| Altri Obiettivi di controllo | ||
|---|---|---|
| Incassi e pagamenti sono adeguatamente |
Rispetto dei limiti autorizzativi | |
| autorizzati | ||
| Salvaguardia del patrimonio aziendale | Segregazione dei compiti | |
| Controlli sulla sicurezza fisica e sull'esistenza dei beni | ||
| Le transazioni e le registrazioni sono documentate | Documentazione, archiviazione e tracciabilità delle |
|
| operazioni | ||
| Conformità a leggi e regolamenti | Rispetto di leggi e di regolamenti relativi all'informativa | |
| finanziaria |
Le Risk Control Matrix per processo rappresentano gli strumenti che consentono di:
- sintetizzare i principali rischi inerenti al processo e i controlli che sono previsti per la gestione di tali rischi;
- valutare il disegno dei controlli mappati in funzione della capacità degli stessi di gestire e mitigare i rischi individuati e l'asserzione di bilancio sottostante;
- condividere con gli owner dei processi il funzionamento e la descrizione degli stessi, i rischi ed i controlli;
- effettuare l'attività di monitoraggio necessaria a supportare le attestazioni che devono essere rilasciate.
Le funzioni coinvolte nel processo di informativa finanziaria verificano l'aggiornamento delle procedure amministrative e contabili e garantiscono l'operatività dei controlli sia manuali che di sistema in essere.
3) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati
La verifica sull'efficacia del disegno e sull'operatività dei controlli chiave è svolta attraverso l'attività di testing. La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento. I risultati delle attività di monitoraggio sono periodicamente sottoposti all'esame del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale. L'attività di valutazione del sistema di controllo è al momento svolta, almeno semestralmente, dal Comitato Controllo e Rischi che esprime, unitamente al Collegio Sindacale, il proprio parere sull'adeguatezza dello stesso.
I ruoli e le funzioni coinvolte
Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria è governato dall'Amministratore Delegato e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i quali devono attestare, secondo il modello stabilito dal Regolamento Emittenti, da allegare al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale e, ove redatto, al bilancio consolidato:
- l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili di cui al comma 3 dell'art. 154-bis TUF nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
- che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
- la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti;
- per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell'articolo 154-ter TUF.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha la responsabilità di:
- accompagnare gli atti e le comunicazioni della Società che devono essere diffusi al mercato, che sono relativi all'informativa contabile, con una dichiarazione scritta che attesti la corrispondenza alle risultanze contabili, ai libri e alle scritture contabili;
- implementare il sistema di controllo interno che sovrintende la redazione del bilancio e l'informativa societaria;
- predisporre le procedure amministrativo contabili con l'assistenza delle strutture aziendali più idonee;
- fornire alle società controllate, considerate come rilevanti nell'ambito della predisposizione dell'informativa consolidata di Gruppo, le linee di indirizzo per la realizzazione di un adeguato sistema di controllo interno;
• comunicare al Comitato Controllo e Rischi, all'Organismo di Vigilanza, al Collegio Sindacale e alla società di revisione i punti di debolezza, le carenze rilevanti nella progettazione o nell'operatività del sistema di controllo interno istituito e le frodi in cui sia coinvolto il personale dirigente o il personale in posizioni rilevanti ai fini del sistema di controllo interno, che sovrintende la redazione del bilancio.
Nell'espletamento delle sue funzioni il dirigente preposto è supportato dai Direttori/Responsabili di Funzione i quali assicurano l'applicazione nelle loro aree di competenza delle procedure predisposte e l'effettuazione dei controlli previsti dal sistema di controllo interno.
"STATUTO SOCIALE AGGIORNATO AL 14 GENNAIO 2022
Denominazione - Soci - Sede - Durata - oggetto
Art. 1
E' costituita una società per azioni con la denominazione:
"BIALETTI INDUSTRIE S.P.A."
Art. 2
1. La Società ha sede in Coccaglio (BS).
2. Può stabilire, in Italia e all'estero, sedi secondarie, succursali, uffici e rappresentanze.
Art. 3
1. La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Soci.
2. Nel caso di deliberazione di proroga del termine di durata della Società, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.
Art. 4
La società ha per oggetto, in via diretta o per il tramite di società controllate:
A) - la produzione e la vendita di caffettiere di qualsiasi genere, di pentolame in alluminio antiaderente e di articoli casalinghi in genere e relativi accessori, nonché di piccoli elettrodomestici;
- l'esercizio di fonderia in conchiglia e comune, la fonderia in pressofusione, le lavorazioni meccaniche in genere e la costruzione di attrezzature tecniche, di
dispositivi meccanici, scientifici e di uso pratico, le lavorazioni meccaniche di precisione ed il commercio dei prodotti fabbricati;
- la produzione e/o commercializzazione all'ingrosso e/o al dettaglio in tutte le sue forme, anche per corrispondenza o attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, dei prodotti sopra indicati;
B) la progettazione, produzione e vendita di componenti, attrezzature, stampi e la prestazione di servizi tecnici destinati ai settori sopra indicati e ad altri settori dell'industria elettromeccanica;
C) la progettazione, appalto, esecuzione e vendita di impianti inerenti i prodotti sopra indicati al paragrafo A);
D) l'acquisto e la cessione di aziende, impianti,
concessioni e lo sfruttamento di tecnologie (know how), studi, progetti ed invenzioni inerenti i prodotti sopra indicati in qualunque forma e modo ed in qualsiasi Paese e Stato, nonché la prestazione di servizi inerenti alla gestione di aziende operanti nei settori suddetti o in settori affini;
E) l'assunzione e la gestione di partecipazioni in altre società od enti aventi oggetto affine, connesso o complementare a quello della società; la prestazione nei confronti delle Società controllate e collegate di servizi
tecnici, commerciali, logistici, amministrativi, nonché di finanziamenti secondo quanto dalla Legge consentito;
F) la somministrazione e la vendita al pubblico di alimenti e bevande, nonché la gestione di esercizi pubblici per somministrazione di alimenti e bevande, comprese bevande alcooliche e superalcooliche ed, in particolare, la gestione di bar, ristoranti, tavole calde, pizzerie, american bar, snack bar;
G) la produzione e la commercializzazione in ogni sua forma di bevande e miscele e di ogni prodotto inerente e accessorio;
H) la produzione e la commercializzazione di oggettistica e articoli - in genere - correlati ai marchi aziendali e volti al migliore sfruttamento degli stessi.
La società può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie che saranno ritenute utili dagli amministratori per il conseguimento dell'oggetto sociale, compresi l'assunzione di partecipazioni ed il rilascio di garanzie, con esclusione di attività finanziarie nei confronti del pubblico.
Capitale sociale
Art. 5
1. Il capitale sociale è determinato in euro 1.041,628 (unmilionequarantunomilaseicentoventotto), diviso in numero 154.782.936(centocinquantaquattromilionisettecentottantaduemilanovecentotrentasei) azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
L'aumento di capitale può avvenire anche mediante emissione di diverse categorie di azioni, ciascuna avente diritti e disciplina particolari, sia con conferimenti di denaro sia con conferimenti diversi dal denaro, nei limiti consentiti dalla legge.
Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, qualora le azioni della Società siano ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato, in caso di aumento di capitale a pagamento il diritto di opzione può essere escluso nei limiti del 10 per cento del capitale sociale preesistente, ai sensi dell'articolo 2441,comma 4 del codice civile, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione legale dei conti. La deliberazione di cui al presente comma è assunta con i quorum di cui agli articoli 2368 e 2369 cod. civ..
L'assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, potrà attribuire all'organo amministrativo la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di
cinque anni dalla data della deliberazione.
La delibera di aumento del capitale assunta dall'organo amministrativo in esecuzione di detta delega dovrà risultare da verbale redatto da Notaio.
L'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 gennaio 2019 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ. per il periodo di 24 mesi dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale della società fino ad un importo massimo complessivo di Euro 10.000.000,00 (diecimilioni), comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie della Società prive di valore nominale da offrirsi in opzione ai soci.
All'organo Amministrativo è stata attribuita la facoltà di determinare per ogni singola tranche il prezzo finale di emissione anche differente per ciascuna tranche (e dunque di fissare la parte di prezzo da imputarsi a sovrapprezzo, nei limiti come sopra deliberati) in applicazione dell'art.2441, comma sesto, del codice civile, e delle altre norme di legge vigenti in materia.
All'organo Amministrativo sono stati attribuiti tutti i poteri necessari al fine di stabilire:
- i termini entro i quali l'aumento o gli aumenti di capitale potranno essere sottoscritti e versati dagli aventi diritto;
- il numero, le modalità, i termini e le condizioni di esercizio (ivi inclusa la possibilità di compensare il debito di conferimento con crediti certi liquidi ed
esigibili);
- l'applicazione di un eventuale sconto sul prezzo di emissione in linea con la prassi di mercato per simili operazioni, e sempre nel rispetto delle normative vigenti in materia.
All'organo Amministrativo è stata attribuita, altresì, la facoltà di prevedere che, qualora l'aumento di capitale o le singole tranche di aumento di capitale di volta in volta deliberati non vengano integralmente sottoscritti entro il relativo termine all'uopo fissato, il capitale sociale risulti aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte fino a tale termine secondo quanto previsto dal secondo comma dell'art. 2439 del Codice Civile.
All'organo Amministrativo è stato attribuito, altresì, ogni più ampio potere per dare esecuzione alle delibere assunte in esercizio delle deleghe e dei poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto.
Il Consiglio di Amministrazione dell'11 luglio 2019 ha deliberato, in esecuzione parziale della delega ad esso conferita dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 18 gennaio 2019, di aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale, per un importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinquemilaquattrocentouno e cinquantasei) mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, aventi le medesime
caratteristiche di quelle in circolazione, da emettersi con godimento regolare e da offrire in opzione agli aventidiritto. L'Offerta si è conclusa con l'emissione di n.46.719.834 nuove Azioni, per un controvalore complessivo di euro 6.475.401,56, pari al 100% dell'Offerta.2. Le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti.
3. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.
4. Le azioni sono rappresentate da certificati azionari in conformità all'articolo 2354 del codice civile, ma, in caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni in un mercato regolamentato, si applicheranno le disposizioni delle leggi speciali in tema di strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati.
Art. 5-bis
1. La Società, a fronte di apporti da parte di soci e/o terzi, può emettere, anche in forma dematerializzata, strumenti finanziari partecipativi forniti di diritti patrimoniali e/o di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti, ai sensi degli Articoli 2346, comma 6, e 2349, comma 2, del Codice Civile.
2. L'assemblea straordinaria del 30 settembre 2021 ha deliberato:
(a) l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, c.c., di complessivi massimi n. 8.065.000 strumenti finanziari partecipativi con valore nominale di Euro 1 cadauno, aventi le caratteristiche di cui al relativo regolamento allegato al presente statuto sotto la lettera "A" per formarne parte integrante e sostanziale;
(b) l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, c.c., di massimi n. 7.859.979 strumenti finanziari partecipativi con valore nominale di Euro 1 cadauno, aventi le caratteristiche di cui al relativo regolamento allegato al presente statuto sotto la lettera "B" per formarne parte integrante e sostanziale.
Assemblea
Art. 6
1. L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge e si riunisce presso la sede Sociale o in altro luogo che sia indicato nell'avviso di convocazione, purché nell'ambito del territorio nazionale.
2. Se previsto nell'avviso di convocazione, ovvero qualora la riunione concreti la fattispecie dell'articolo 2366 quarto comma c.c., l'assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati ad intervenire. In particolare, sono condizioni per la validità delle assemblee in video e teleconferenza che:
- sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del suo ufficio di presidenza, di accertare l'idoneità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare ed accertare i risultati delle
votazioni;
- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
- vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea riunita ai sensi dell'articolo 2366, comma quarto del codice civile) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante;
- i partecipanti all'assemblea collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.
3. L'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio dev'essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, nei casi previsti
dall'articolo 2364, comma 2, del codice civile, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
4. L'Assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge.
Art. 7
1. L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti quotidiani a diffusione nazionale "IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI" e "IL GIORNALE", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.
Quando l'Assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima
per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo.
2. L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito da chi esercita il potere di convocazione a termini di legge e di Statuto ovvero nel caso in cui la convocazione sia effettuata su domanda dei soci, sulla base degli argomenti da trattare indicati nella stessa.
3. In mancanza di convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare quando sia rappresentato l'intero capitale sociale e siano intervenuti la maggioranza degli Amministratori in carica e la maggioranza dei Sindaci effettivi.
Art. 8
1. Possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. In caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato, tuttavia, avranno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea comunicazione rilasciata dall'intermediario autorizzato.
Art. 9
1. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto.
2. I soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che hanno diritto di partecipare all'Assemblea possono conferire delega scritta per l'intervento ed il voto in assemblea secondo le previsioni di legge. La delega può essere conferita anche in forma elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione, ovvero con altre modalità previste dalla normativa vigente.
Art. 10
1. L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso esistano più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti
i Vice Presidenti, l'Assemblea dei Soci è presieduta da un Amministratore o da un Socio, nominato con il voto della maggioranza dei presenti.
2. Il Presidente dell'Assemblea accerta l'identità e la legittimazione dei presenti; constata la regolarità della costituzione dell'Assemblea e la presenza del numero dei soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto necessario per poter validamente deliberare; regola il suo svolgimento; stabilisce le modalità della votazione ed accerta i risultati della stessa.
3. Il Presidente è assistito da un Segretario nominato dall'Assemblea con il voto della maggioranza dei presenti.
Oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il Presidente lo ritenga opportuno può essere chiamato a fungere da Segretario un Notaio, designato dal Presidente
stesso.
Art. 11
1. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.
Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico Regolamento d'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'assemblea dei soci.
Art. 12
1. Tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese. Art. 13
1. Il verbale dell'Assemblea è redatto ai sensi di legge; esso è approvato e firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario ovvero dal Notaio quando sia questi a redigerlo.
Consiglio di Amministrazione
Art. 14
1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.
2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.
Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.
4. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile;
tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art.
147-ter, comma 4, d.lgs 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore indipendente ex art. 147- ter").
5. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da
parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.
Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero – in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998.
In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di
comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione
complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti
dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.
Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.
Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:
a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse
sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;
b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero
minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs.58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.
In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. 6. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.
7. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Art. 15
1. Il Consiglio di Amministrazione - ove non abbia provveduto già l'Assemblea - elegge fra i propri membri il Presidente; può altresì eleggere uno o più Vice Presidenti che durano nelle rispettive cariche, per la durata del loro mandato di Amministratore e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica di Amministratore. Nomina altresì, anche di volta in volta, un Segretario, che può essere scelto anche all'infuori dei membri stessi.
Art. 16
1. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, convoca il Consiglio di Amministrazione con lettera spedita, anche via fax o con
altro idoneo mezzo di comunicazione, al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo.
2. L'avviso di convocazione indicante l'ordine del giorno, la data, l'ora, il luogo di riunione e gli eventuali luoghi dai quali si può partecipare mediante collegamento audiovisivo deve essere spedito al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato per telegramma, telefax, posta elettronica od altro mezzo telematico almeno 24 ore prima della data della riunione.
3. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri.
4. Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede Sociale o altrove, in Italia, tutte le volte che il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, lo ritenga necessario, ovvero gli sia richiesto da almeno tre Amministratori.
5. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza). In tal caso, tutti i partecipanti debbono poter essere identificati e debbono essere, comunque, assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la contestualità dell'esame, degli interventi e della deliberazione. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si
trovano il Presidente ed il Segretario, che devono ivi operare congiuntamente.
6. Sono valide le riunioni anche se non convocate come sopra, purché vi prendano parte tutti gli Amministratori ed
i componenti del Collegio Sindacale in carica.
7. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso di più Vice
Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, presiede l'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, l'Amministratore presente più anziano secondo i criteri predetti.
Art. 17
1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica.
2. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, dal computo dei quali sono esclusi gli astenuti.
3. Le votazioni devono aver luogo per voto palese.
Art. 18
1. Le deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario.
Art. 19
1. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.
Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere, nel rispetto dell'art. 2436 cod. civ., le deliberazioni concernenti:
- fusioni o scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-ù/s, 2506-ter, ultimo comma, cod. civ.;
- istituzione o soppressione di sedi secondarie;
- trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
- indicazione di quali Amministratori hanno la
rappresentanza legale;
- riduzione del capitale a seguito di recesso;
- adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.
2. Il Consiglio di Amministrazione - nei limiti di legge e di Statuto - può delegare al Comitato Esecutivo propri poteri ed attribuzioni. Può, altresì, nominare uno o più Amministratori Delegati ai quali delegare, negli stessi limiti, i suddetti poteri ed attribuzioni.
In aggiunta il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari ovvero previste dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare uno o più Direttori Generali.
3. Gli organi delegati sono tenuti a riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.
Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. La comunicazione viene di regola effettuata in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale: quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno potrà essere effettuata anche per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.
4. Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis d.lgs 58/98 e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art.154 bis del d.lgs. 58/98 nonché sul rispetto effettivo delle procedure Amministrative e contabili.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari.
In sede di nomina, il Consiglio provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente statuto.
Art. 20
1. Gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni.
L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso.
2. Rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..
3. In via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari
cariche, il cui riparto é stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..
Comitato Esecutivo
Art. 21
1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, determinandone previamente la durata ed il numero dei membri. Nel numero dei componenti del Comitato sono compresi, come membri di diritto, l'Amministratore Delegato o gli Amministratori Delegati se più di uno, se nominati.
2. Il Segretario del Comitato è lo stesso del Consiglio di Amministrazione, salva diversa deliberazione del Comitato stesso. Art. 22
1. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Comitato Esecutivo di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) secondo quanto previsto all'art. 16, comma 5. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.
2. Le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato Esecutivo - per quanto non disposto dalla normativa vigente e dal presente Statuto - sono stabilite da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 23
1. Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza (assoluta) dei votanti, esclusi gli astenuti, ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Art. 24
1. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
Rappresentanza della società
Art. 25
1 La rappresentanza della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio nonché la firma sociale competono al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, anche temporanei, al Vice Presidente o a ciascuno dei Vice Presidenti, se più di uno, con la precedenza determinata ai sensi dell'art. 16 comma 7; spetta altresì all'Amministratore Delegato o agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti dei poteri delegati.
2. Di fronte ai terzi la firma del sostituto fa prova dell'assenza o impedimento del sostituito.
3. Il Consiglio può inoltre, ove necessario, nominare mandatari anche estranei alla Società per il compimento di determinati atti. Collegio Sindacale
Art. 26
1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.
2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.
3. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.
La disciplina del Collegio Sindacale é quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori
disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.
4. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.
Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.
5. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - é riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di
partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta. L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.
Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci
collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.
Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue:
(i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente;
(ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.
In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
6. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.
Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.
Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.
Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo
le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza
relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.
In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente.
Art. 27
1. Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Nel caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta,
l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ha cadenza trimestrale, ed é adempiuto con le modalità indicate all'articolo 19, comma 3, del presente statuto.
2. Le riunioni del Collegio Sindacale possono anche essere tenute in teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:
a) il Presidente e il soggetto verbalizzante siano presenti nello stesso luogo della convocazione;
b) tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di ricevere, trasmettere e visionare documenti, di intervenire oralmente ed in tempo reale su tutti gli argomenti. Verificandosi
questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e il soggetto verbalizzante.
3. La revisione legale dei conti è esercitata, ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, da un revisore legale o da una società di revisione legale all'uopo abilitati.
Bilancio, Dividendi, Riserve
Art. 28
1. L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
2. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale, in conformità alle prescrizioni di legge e di altre disposizioni applicabili.
Art. 29
1. Gli utili netti accertati, risultanti dal bilancio, detratta la quota da imputarsi a riserva legale fino al limite di legge, sono destinati secondo quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei casi e secondo le modalità stabilite dall'art. 2433-bis cod. civ..
L'Assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione di utili o riserve costituite da utili ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili
stessi, di azioni ordinarie senza alcun vincolo o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ..
L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari,
diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali, o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti, sempre ai sensi dell'art. 2349 c.c..
Scioglimento - Liquidazione
Disposizioni Generali
Art. 30
1. Per la liquidazione della Società e per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge. Art. 31
31.1 Le disposizioni degli artt. 14.5, 14.7, 26.5 e 26.6 finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione ai primi tre rinnovi integrali, rispettivamente, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale successivi al 12 agosto 2012. Dette disposizioni, pertanto, per i successivi rinnovi devono considerarsi come non apposte. 31.2 In conformità alla Legge 12 luglio 2011, n. 120: (i) per il primo mandato del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale
integralmente eletti successivamente al 12 agosto 2012, la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un quinto (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale; (ii) per i due mandati successivi al mandato sub (i) la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un terzo (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale.
REGOLAMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. – SUBORDINATI
Articolo 1 Oggetto
- 1.1 Il presente regolamento (il "Regolamento") disciplina le modalità, i termini, il regime di circolazione, le condizioni di emissione, le caratteristiche, nonché i diritti patrimoniali e amministrativi degli strumenti finanziari partecipativi denominati "Subordinati" ("SFP Subordinati") emessi da Bialetti Industrie S.p.A. (la "Società") ai sensi dell'art. 2346, co. 6, c.c. e dello statuto sociale ("Statuto"), in virtù della delibera dell'assemblea straordinaria dei soci del 30 settembre 2021 e del consiglio di amministrazione della Società del 22 novembre 2021, aventi valore nominale di Euro 1 (uno/00) ciascuno, che saranno offerti in sottoscrizione esclusiva alla pari a illimity Bank S.p.A., con sede legale in Via Soperga 9, Milano, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi 03192350365, REA-MI 2534291 ("Illimity"), e ad AMCO – Asset Management Company S.p.A., con sede in Napoli, via Santa Brigida n. 39, codice fiscale e partita IVA 05828330638, REA n. 458737, Iscritta all'Albo degli Intermediari Finanziari ex art. 106 D.Lgs. n. 385/93 al n° 6 Cod. ABI 12933 ("AMCO"), per un importo complessivo di Euro 8.057.877,00 (ottomilioni cinquantasettemila ottocentosettantasette/00), nei limiti indicati nell'Allegato 1.1 (Titolari) (gli "SFP Subordinati") e liberati a fronte degli Apporti (così come infra definiti al Paragrafo 2.1).
- 1.2 Il Regolamento costituisce allegato e parte integrante dello Statuto, ai sensi di quanto disposto dall'Articolo 5-bis dello Statuto medesimo.
- 1.3 Gli SFP Subordinati possono essere trasferiti soltanto in conformità alle disposizioni del Regolamento e dello Statuto. Tutti gli SFP Subordinati hanno le medesime caratteristiche e conferiscono gli stessi diritti patrimoniali e amministrativi, secondo quanto previsto dal Regolamento e dallo Statuto.
- 1.4 Gli SFP Subordinati sono dematerializzati. Ai fini dell'individuazione dei soggetti legittimati all'esercizio dei diritti patrimoniali e amministrativi incorporati negli SFP Subordinati, la Società istituisce e aggiorna il registro dei Titolari (il "Registro") con indicazione:
- (i) del numero degli SFP Subordinati emessi e liberati, con indicazione dell'Apporto inerente a ciascun SFP Subordinato emesso e liberato;
- (ii) della ragione o denominazione sociale, della sede legale, del codice fiscale e degli altri elementi identificativi dei titolari (ciascuno, un "Titolare"), nonché degli eventuali successivi Titolari;
- (iii) dell'indirizzo di ciascun Titolare per le comunicazioni;
- (iv) dei Trasferimenti e dei vincoli relativi agli SFP Subordinati; e
- (v) dei dati identificativi del Rappresentante Comune dei Titolari nominato ai sensi del successivo Paragrafo 6.1(iii) e dell'indirizzo di tale Rappresentante Comune (se diverso
da quello indicato al Paragrafo 1.4(iii) che precede) per le comunicazioni che dovranno essere allo stesso inviate ai sensi dello Statuto e/o del Regolamento.
1.5 I termini indicati con lettera maiuscola nel presente Regolamento avranno il significato attribuito a tali termini nell' Allegato 1.5 (Definizioni) ovvero, in mancanza, nell'Accordo di Ristrutturazione.
Articolo 2 Apporto e valore nominale
- 2.1 Alla Data di Esecuzione, tutti gli SFP Subordinati dovranno essere sottoscritti e contestualmente liberati da parte di Illimity e di AMCO mediante compensazione legale ex art. 1243 c.c. del debito nei confronti della Società derivante dalla sottoscrizione di tali strumenti finanziari con le corrispondenti porzioni del Credito Ceduto (quanto a Illimity) e del Credito AMCO (quanto ad AMCO) pari, rispettivamente, al Credito Illimity Convertito e al Credito AMCO Convertito, vantate nei confronti della Società alla Data di Esecuzione (ciascuno, un "Apporto" e, congiuntamente, gli "Apporti").
- 2.2 In considerazione del fatto che gli SFP Subordinati sono titoli aventi natura partecipativa in quanto costituenti una porzione del patrimonio netto della Società (c.d. equity-like) e non di debito, gli Apporti sono effettuati a fondo perduto e contabilizzati in un'apposita riserva targata indisponibile di patrimonio netto denominata "Riserva Apporti Strumenti Finanziari Partecipativi Subordinati" (la "Riserva SFP Subordinati"), costituita secondo i principi contabili applicabili. Gli SFP Subordinati non attribuiscono ai Titolari alcun diritto di restituzione e/o rimborso né degli Apporti né della Riserva SFP Subordinati, ma soltanto i Diritti Patrimoniali SFP Subordinati e i Diritti Amministrativi infra previsti.
- 2.3 La Riserva SFP Subordinati può essere utilizzata al fine di coprire perdite della Società solo dopo che tutte le altre riserve della Società, inclusa la riserva legale ma ad eccezione della Riserva SFP Junior, siano state integralmente utilizzate a copertura delle perdite. Pertanto, solo a seguito dell'integrale azzeramento di tutte le altre riserve della Società diverse dalla Riserva SFP Junior e prima della riduzione della Riserva SFP Junior e del capitale sociale, la Riserva SFP Subordinati sarà utilizzata per la copertura delle perdite.
- 2.4 L'eventuale riduzione e/o azzeramento della Riserva SFP Subordinati per copertura perdite non comporta il venir meno dei diritti dei Titolari, fatto salvo quanto previsto dal successivo Articolo 7 del presente Regolamento.
Articolo 3 Competenza per l'emissione
L'emissione degli SFP Subordinati, in conformità e nei limiti di cui al Paragrafo 1.1 del Regolamento, è assunta sulla base di una delibera dell'assemblea straordinaria della Società.
Articolo 4 Diritti patrimoniali
- 4.1 Gli SFP Subordinati liberati attribuiscono ai Titolari, regolarmente iscritti nel Registro, pari passu e pro quota tra loro, a prescindere dall'ammontare della Riserva SFP Subordinati di tempo in tempo esistente (e quindi anche in caso di azzeramento della stessa secondo quanto previsto dal presente Regolamento), nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili, i seguenti diritti di carattere patrimoniale ("Diritti Patrimoniali SFP Subordinati"):
- (i) in caso di Dismissione Bialetti, il diritto di percepire, secondo l'ordine di priorità indicato sub Allegato 4.1(i) (Ordine di priorità – Dismissione Bialetti), le Distribuzioni Bialetti;
- (ii) in caso di liquidazione della Società, il diritto di concorrere, successivamente al rimborso da parte della Società dell'indebitamento esistente nei confronti dei creditori sociali e al pagamento di qualsiasi importo a favore dei Titolari SFP Junior dovuto ai sensi del relativo Regolamento SFP Junior, nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili e con priorità rispetto al pagamento di qualsiasi importo in relazione alle azioni rappresentative del capitale sociale della Società di qualsiasi categoria, alla ripartizione dell'attivo,
in ogni caso fino a ricevere un importo complessivo massimo pari al Cap SFP Subordinati.
- 4.2 Gli SFP Subordinati attribuiscono a ciascun Titolare i Diritti Patrimoniali SFP Subordinati ai sensi del precedente Paragrafo 4.1 in proporzione al numero di SFP Subordinati posseduti rispetto al numero di SFP Subordinati liberati.
- 4.3 Resta inteso che:
- (a) la Società non sarà tenuta a corrispondere Pagamenti a favore dei Titolari per un importo complessivamente eccedente il Cap SFP Subordinati;
- (b) a seguito di ciascun Pagamento, si estinguerà la relativa porzione di Diritti Patrimoniali SFP Subordinati;
- (c) a seguito del Pagamento ai Titolari delle Distribuzioni Bialetti che i Titolari hanno diritto di percepire ai sensi del Paragrafo 4.1(i) che precede ovvero del residuo attivo di liquidazione che i Titolari hanno il diritto di percepire ai sensi del Paragrafo 4.1(ii) che precede, tutti gli SFP Subordinati saranno automaticamente annullati anche qualora quanto percepito sia di importo complessivamente inferiore al Cap SFP Subordinati, e nulla sarà più dovuto in relazione agli SFP Subordinati annullati.
- 4.4 Ai Titolari non spetta il diritto di opzione in caso di emissione, da parte della Società, di nuove azioni e/o obbligazioni convertibili.
Articolo 5 Diritti amministrativi
- 5.1 Gli SFP Subordinati liberati attribuiscono ai Titolari regolarmente iscritti nel Registro esclusivamente i seguenti diritti amministrativi (i "Diritti Amministrativi SFP Subordinati"):
- (i) diritto di prendere visione ed estrarre copia: (a) dei libri e registri sociali; (b) della documentazione relativa al bilancio, delle relazioni infrannuali e di ogni altra relazione
e/o documentazione della Società alla quale abbiano accesso i soci; e (c) dei documenti che, ai sensi di legge, devono essere depositati presso la sede sociale a beneficio dei soci prima dello svolgimento delle assemblee dei soci;
- (ii) diritto di ricevere l'avviso di convocazione delle assemblee dei soci della Società;
- (iii) diritto di veto su:
- (a) l'approvazione di tutte le modifiche, quand'anche non pregiudizievoli, del presente Regolamento;
- (b) qualsivoglia modifica del Regolamento e/o dello Statuto che possa pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari nonché le modifiche delle disposizioni dello Statuto della Società relative agli SFP Subordinati;
- (c) le delibere dell'assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione della Società su qualsiasi materia che possa pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari anche ai sensi dell'art. 2376 c.c.;
- (iv) il diritto di impugnare le delibere dell'assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione della Società che siano lesive dei diritti dei Titolari ai sensi dello Statuto e del Regolamento, sempre che, con riferimento a tali delibere dell'assemblea e del consiglio di amministrazione della Società, le stesse non siano assunte in conformità a una delibera dell'assemblea speciale ai sensi del successivo Paragrafo 6.1.
- 5.2 I diritti amministrativi di cui al Paragrafo 5.1 potranno essere esercitati dai Titolari esclusivamente tramite il Rappresentante Comune. Nei casi di cui sub 5.1(iii) e 5.1(iv) il Rappresentante Comune potrà esercitare i relativi diritti amministrativi solo previa delibera dell'assemblea speciale dei Titolari.
- 5.3 Gli SFP Subordinati non attribuiscono al Titolare il diritto di intervento né di voto nell'assemblea ordinaria e/o straordinaria della Società.
Articolo 6 Assemblea speciale dei Titolari
- 6.1 Ferma ogni ulteriore competenza prevista dalla legge o dal presente Regolamento, i Titolari hanno diritto di riunirsi e votare in un'apposita assemblea speciale (l'"Assemblea Speciale"), al fine di deliberare, ai sensi dell'art. 2376 c.c., su:
- (i) l'esercizio dei diritti di cui al Paragrafo 5.1(iii) e 5.1(iv);
- (ii) l'approvazione delle delibere dell'assemblea dei soci della Società o del consiglio di amministrazione della Società che possano pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari;
- (iii) la nomina, la revoca, la sostituzione del rappresentante comune dei Titolari (il "Rappresentante Comune") e la determinazione dei relativi compensi, i quali saranno posti a carico della Società;
(iv) qualsiasi altra materia di interesse comune dei Titolari.
Nelle ipotesi di cui alle precedenti lettere (i) e (ii), il Rappresentante Comune, o altro soggetto designato di volta in volta dall'Assemblea Speciale, parteciperà all'assemblea dei soci o al consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso), senza diritto di voto, per comunicare ed esporre l'orientamento assunto dall'Assemblea Speciale.
- 6.2 Prima di assumere ogni eventuale deliberazione in merito alle materie di cui al precedente Paragrafo 6.1, l'assemblea dei soci o il consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso) dovranno essere portati a conoscenza dell'orientamento assunto dall'Assemblea Speciale e non potranno assumere validamente una deliberazione ove l'Assemblea Speciale non si sia espressa in senso favorevole alla stessa in conformità ai quorum costitutivo e deliberativo di cui ai successivi Paragrafi 6.6 e 6.7.
- 6.3 Al fine di consentire ai Titolari di deliberare ai sensi del Paragrafo 6.1 che precede ed esprimere il relativo orientamento e/o contenuto della decisione, il consiglio di amministrazione della Società convocherà in tempo utile l'Assemblea Speciale, mediante comunicazione scritta ai Titolari almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l'assemblea dei soci o la riunione del consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso).
- 6.4 L'avviso di convocazione contiene indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. In tutti gli altri casi, l'assemblea speciale è convocata dal Rappresentante Comune con un preavviso di almeno 10 (dieci) giorni.
- 6.5 L'Assemblea Speciale è altresì convocata dal Rappresentante Comune o, in difetto, dal collegio sindacale, ove ciò sia richiesto da uno o più Titolari che detengano un numero complessivo di SFP Subordinati pari ad almeno il 30% del totale degli SFP Subordinati in circolazione.
- 6.6 L'Assemblea Speciale delibera altresì validamente, anche ove non convocata come sopra, allorquando siano presenti tutti i Titolari e il Rappresentante Comune nonché la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale e nessuno si opponga alla trattazione.
- 6.7 L'Assemblea Speciale, in prima, seconda e ogni ulteriore convocazione, è regolarmente costituita con la presenza, e delibera con il voto favorevole, di tanti Titolari che rappresentino oltre il 50% degli SFP Subordinati in circolazione.
- 6.8 L'Assemblea Speciale è presieduta dal Rappresentante Comune o, in sua assenza, da soggetto eletto con il voto della maggioranza degli SFP Subordinati intervenuti nell'assemblea stessa.
- 6.9 I Titolari possono farsi rappresentare da un delegato, munito di delega scritta, fermi restando i limiti di cui all'art. 2372 c.c. espressamente applicabili a tale delega.
- 6.10 Le Assemblee Speciali possono tenersi anche in audio o video conferenza a condizione che:
- (i) possa essere accertata in qualsiasi momento l'identità dei presenti e verificata regolarità delle deleghe eventualmente rilasciate;
- (ii) vengano garantiti il regolare svolgimento delle adunanze e l'esercizio del diritto di intervento in tempo reale alla trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, l'esercizio del diritto di voto nonché la regolarità delle operazioni di votazione e la correttezza del processo di verbalizzazione;
- (iii) venga consentito agli intervenuti di trasmettere, ricevere e visionare documenti; e
- (iv) venga consentito al presidente dell'adunanza di svolgere le funzioni a lui spettanti e di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione.
- 6.11 Le decisioni assunte dall'Assemblea Speciale ai sensi del presente Articolo 6 saranno vincolanti per tutti i Titolari (inclusi quelli assenti e quelli dissenzienti) e, una volta riportate alla Società, per la Società e per i suoi soci.
Articolo 7 Durata - Annullamento
- 7.1 Salvo quanto diversamente previsto dal presente Regolamento e/o dallo Statuto, gli SFP Subordinati hanno durata pari a quella della Società, come eventualmente prorogata ai sensi della legge e dello Statuto.
- 7.2 Fermo quanto previsto dal Paragrafo 2.4 del presente Regolamento, gli SFP Subordinati saranno annullati:
- (i) integralmente, in conseguenza dell'estinzione integrale dei Diritti Patrimoniali SFP Subordinati, una volta che i Titolari abbiano percepito Pagamenti per un ammontare complessivo pari al Cap SFP Subordinati;
- (ii) nel caso previsto dal Paragrafo 4.3(c) che precede, ai termini e condizioni ivi previsti; e
- (iii) integralmente in caso di azzeramento del capitale sociale della Società.
- 7.3 L'annullamento degli SFP Subordinati determinerà l'estinzione di qualsivoglia diritto dei Titolari in relazione agli SFP Subordinati annullati, a far data dal relativo annullamento, ivi inclusi i Diritti Patrimoniali SFP Subordinati e i Diritti Amministrativi SFP Subordinati di cui al presente Regolamento, e nulla sarà più dovuto ai relativi Titolari.
Articolo 8 Regime di circolazione
8.1 Gli SFP Subordinati possono essere liberamente trasferiti, nei termini di legge e fermi restando gli adempimenti di cui al Paragrafo 8.2 che segue. Il Trasferimento dovrà essere effettuato nel rispetto di quanto previsto ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione e dell'Accordo Intercreditorio e sarà sospensivamente condizionato all'adesione del beneficiario del Trasferimento all'Accordo di Ristrutturazione e all'Accordo Intercreditorio tramite sottoscrizione di una lettera di adesione e all'assunzione da parte dello stesso di tutti gli obblighi previsti dai predetti accordi a carico del soggetto trasferente.
8.2 Ai fini del Trasferimento degli SFP Subordinati, il soggetto che subentra nella titolarità degli SFP Subordinati dovrà dare immediata comunicazione al consiglio di amministrazione della Società, il quale provvederà ad annotare il nome del beneficiario del Trasferimento di SFP Subordinati nel Registro. Il Trasferimento avrà effetto nei confronti della Società dal momento della sua iscrizione nel Registro.
Articolo 9 Pagamenti e arrotondamenti
- 9.1 Il pagamento di qualsiasi importo dovuto a ciascun Titolare o, ove applicabile, ai suoi successori e aventi causa, ai sensi del presente Regolamento, verrà eseguito sul conto corrente comunicato dal Titolare o dai suoi successori ed aventi causa alla Società entro 2 (due) Giorni Lavorativi dalla maturazione del relativo diritto.
- 9.2 Gli eventuali pagamenti avranno luogo a favore di ciascun Titolare o, ove applicabile, dei successori ed aventi causa, per importi non inferiori al centesimo di Euro. Qualora ad essi risulti dovuto un importo frazionario superiore al centesimo di Euro, se il terzo decimale è uguale o maggiore di 5 (cinque), il pagamento sarà effettuato con arrotondamento al centesimo di Euro superiore, mentre se il terzo decimale è inferiore a 5 (cinque), il pagamento in favore di tale Titolare o, ove applicabile, dei successori e aventi causa sarà effettuato con arrotondamento al centesimo di Euro inferiore.
Articolo 10 Investimento di rischio
Il Titolare, con la sottoscrizione o l'acquisto degli SFP Subordinati, riconosce e accetta che gli SFP Subordinati costituiscono un investimento di rischio, considerato che essi sono emessi senza obbligo di rimborso e conferiscono esclusivamente i diritti patrimoniali e amministrativi specificamente ed espressamente previsti dal Regolamento e dallo Statuto.
Articolo 11 Comunicazioni
Tutte le comunicazioni tra la Società e il Titolare saranno effettuate con lettera raccomandata con avviso di ricevimento anticipata via email, inviata, se alla Società, presso la sede della Società all'attenzione del Presidente del consiglio di amministrazione e, se al Titolare, all'indirizzo del medesimo indicato nel Registro.
Articolo 12 Legge applicabile
Il presente Regolamento e gli SFP Subordinati sono regolati dalla legge italiana.
Articolo 13 Foro competente
Per tutte le controversie relative agli SFP Subordinati ed all'interpretazione, esecuzione, risoluzione, validità del Regolamento, sarà competente in via esclusiva il Tribunale di Brescia.
Articolo 14 Ulteriori Disposizioni
- 14.1 La sottoscrizione e il possesso degli SFP Subordinati comporta la piena conoscenza e accettazione dei termini e delle condizioni del presente Regolamento e dello Statuto.
- 14.2 Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, valgono le applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.
Elenco Allegati
| Allegato 1.1 | (Titolari) |
|---|---|
| Allegato 1.5 | (Definizioni) |
| Allegato 4.1(i) | (Ordine di priorità – Dismissione Bialetti) |
ALLEGATO 1.1
TITOLARI DI SFP SUBORDINATI
| Sottoscrittore | % Allocazione SFP | SFP |
|---|---|---|
| ILLIMITY | 62,72% | 5.053.557 |
| AMCO | 37,28% | 3.004.320 |
ALLEGATO 1.5
DEFINIZIONI
"Accordo Intercreditorio" indica l'accordo intercreditorio sottoscritto fra, inter alios, la Società, i Creditori Finanziari Aderenti, Illimity e Ristretto in data 19 luglio 2021.
"Accordo di Ristrutturazione" indica l'accordo di ristrutturazione del debito di Bialetti Industrie S.p.A. ex art. 182-bis l.fall. stipulato fra, inter alios, la Società, i Creditori Finanziari Aderenti, Illimity e Ristretto in data 19 luglio 2021.
"Apporto" e "Apporti" hanno il significato attribuito a tali termini sub Paragrafo 2.1.
"AMCO" indica AMCO – Asset Management Company S.p.A.
"Assemblea Speciale" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 6.1.
"Cap SFP Subordinati" indica un importo pari alla somma degli Apporti.
"Conto Agente di Pagamento" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Creditori Finanziari Aderenti" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Credito AMCO" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Credito AMCO Convertito" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Credito Ceduto" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Credito Illimity Convertito" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Data di Esecuzione" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Dismissione Bialetti" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Diritti Amministrativi SFP Subordinati" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 5.1.
"Diritti Patrimoniali SFP Subordinati" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 4.1.
"Distribuzioni Bialetti" indica qualsiasi importo destinato ai Titolari ai sensi del Paragrafo 13.5 dell'Accordo di Ristrutturazione per effetto della Dismissione Bialetti.
"Giorno Lavorativo" indica ogni giorno nel quale le banche siano aperte al pubblico per l'esercizio della normale attività sulle piazze di Siena e Milano.
"Illimity" indica Illimity Bank S.p.A.
"Pagamento/Pagamenti" indica i versamenti di denaro effettuati a qualsivoglia titolo dalla Società a favore dei Titolari in relazione agli SFP Subordinati.
"Procedura Concorsuale" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Rappresentante Comune" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 6.1(iii).
"Registro" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.4.
"Regolamento" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Regolamento SFP Junior" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Riserva SFP Junior" indica la riserva targata di patrimonio netto contabilizzata dalla Società a fronte della sottoscrizione e liberazione degli SFP Junior.
"Riserva SFP Subordinati" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 2.2.
"Ristretto" indica Sculptor Ristretto Investments S.à.r.l.
"SFP Junior" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"SFP Subordinati" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Società" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Statuto" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Titolare" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.4(ii).
"Trasferire" e/o "Trasferimento" indica qualsiasi negozio o atto, tra vivi o a causa di morte, anche a titolo gratuito (ivi compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la vendita, l'impegno preliminare di vendita, la donazione, la permuta, il conferimento in società, la scissione, la fusione, la liquidazione, il trasferimento d'azienda, la vendita forzata, la vendita in blocco, la costituzione in pegno o altre forme di garanzia), in forza del quale si consegua o si possa conseguire, in via diretta o indiretta e anche solo potenzialmente, il risultato del trasferimento (anche temporaneo e/o fiduciario) o dell'impegno al trasferimento (anche temporaneo e/o fiduciario) della proprietà o della nuda proprietà o dei diritti (pegno, usufrutto o in genere diritti amministrativi o patrimoniali) inerenti agli SFP Subordinati o alle azioni della Società (a seconda del caso).
ALLEGATO 4.1(I)
I termini con la lettera maiuscola inseriti nel presente allegato non definiti nell'Allegato 1.5 o in altre parti del presente Regolamento avranno lo stesso significato ad essi attribuito nell'Accordo di Ristrutturazione.
Ai sensi dell'Articolo 14.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, i Proventi Netti Dismissione Bialetti verranno distribuiti secondo l'ordine di priorità che segue:
- (i) in primo luogo, al pagamento degli eventuali costi e spese necessari e documentati sostenuti dall'Agente di Pagamento;
- (ii) in secondo luogo, con riferimento al Debito Senior, al pagamento, pari passu e pro quota:
- (a) di qualsiasi importo dovuto agli Obbligazionisti ai sensi dei Documenti dei Prestiti Obbligazionari (ivi inclusa – nella misura applicabile – con riferimento all'Azionista Sculptor, l'Exit Premium); e
- (b) di qualsiasi importo dovuto agli Agenti dei Prestiti Obbligazionari ai sensi dei Documenti dei Prestiti Obbligazionari;
- (iii) in terzo luogo, al pagamento pari passu e pro quota dei seguenti ammontari: (a) per quanto riguarda Moka Bean, Illimity e AMCO, l'importo dell'Esposizione Moka Bean, dell'Esposizione Illimity e dell'Esposizione AMCO, pari passu e pro quota tra loro, in ogni caso in misura non superiore, rispettivamente, all'Esposizione Moka Bean, all'Esposizione Illimity e all'Esposizione AMCO esistenti alla data di Dismissione Bialetti, e (b) per quanto
riguarda il Titolare SFP Junior, in caso di sottoscrizione e liberazione degli SFP Junior, dei Diritti Patrimoniali SFP Junior;
- (iv) in quarto luogo, al pagamento pari passu e pro quota (a) di qualsiasi importo dovuto ai sensi dell'Indebitamento Infragruppo; e (b) degli importi dovuti ai Titolari SFP Subordinati a titolo di Diritti Patrimoniali SFP Subordinati, fino a concorrenza di un importo pari alla Soglia SFP Subordinati;
- (v) in quinto luogo, (a) in caso di Dismissione Bialetti (Azienda), al pagamento dei residui Proventi Netti Dismissione Bialetti pari passu e pro quota agli azionisti della Società, ovvero (b) in caso di Dismissione Bialetti (Partecipazioni), al pagamento dei residui Proventi Netti Dismissione Bialetti a Newco e all'Azionista Sculptor in proporzione alle partecipazioni da essi possedute e oggetto di dismissione in conformità a quanto previsto nell'Accordo Quadro,
restando in ogni caso inteso che, qualora a conclusione della procedura di vendita e a esito della distribuzione dei Proventi Netti Dismissione Bialetti residuino ancora porzioni del Debito Junior non soddisfatte, i Creditori Junior rinunceranno al rimborso di tali somme ai sensi di quanto previsto all'Articolo 7 dell'Accordo di Ristrutturazione.
REGOLAMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. – JUNIOR
Articolo 1 Oggetto
- 1.6 Il presente regolamento (il "Regolamento") disciplina le modalità, i termini, il regime di circolazione, le condizioni di emissione, le caratteristiche, nonché i diritti patrimoniali e amministrativi degli strumenti finanziari partecipativi denominati "Junior" emessi da Bialetti Industrie S.p.A. (la "Società") ai sensi dell'art. 2346, co. 6, c.c. e dello statuto sociale ("Statuto"), in virtù della delibera dell'assemblea straordinaria dei soci del 30- settembre / 4 otttobre 2021, aventi valore nominale di Euro 1,00 (uno/00) ciascuno, che saranno offerti in sottoscrizione esclusiva alla pari a Moka Bean S.r.l., con sede in Conegliano (TV), via V. Alfieri 1, codice fiscale e partita IVA 04980400263 ("Moka Bean") per un importo complessivo massimo di Euro 7.859.979 (settemilioni ottocentocinquantanovemila novecentosettantanove/00) nei limiti indicati nell'Allegato 1.1 (Titolari) (gli "SFP Junior") e liberati a fronte degli Apporti (così come infra definiti).
- 1.7 Il Regolamento costituisce allegato e parte integrante dello Statuto, ai sensi di quanto disposto dall'Articolo 5-bis dello Statuto medesimo.
- 1.8 Gli SFP Junior possono essere trasferiti soltanto in conformità alle disposizioni del Regolamento e dello Statuto. Tutti gli SFP Junior hanno le medesime caratteristiche e conferiscono gli stessi diritti patrimoniali e amministrativi, secondo quanto previsto dal Regolamento e dallo Statuto.
- 1.9 Gli SFP Junior sono dematerializzati. Ai fini dell'individuazione dei soggetti legittimati all'esercizio dei diritti patrimoniali e amministrativi incorporati negli SFP Junior, la Società istituisce e aggiorna il registro dei Titolari (il "Registro") con indicazione:
- (vi) del numero degli SFP Junior emessi e liberati, con indicazione dell'Apporto inerente a ciascun SFP Junior emesso e liberato;
- (vii) della ragione o denominazione sociale, della sede legale, del codice fiscale e degli altri elementi identificativi dei titolari (ciascuno un "Titolare"), nonché degli eventuali successivi Titolari;
- (viii) dell'indirizzo di ciascun Titolare per le comunicazioni;
- (ix) dei Trasferimenti e dei vincoli relativi agli SFP Junior; e
- (x) dei dati identificativi del Rappresentante Comune dei Titolari nominato ai sensi del successivo Paragrafo 6.1(iii) e dell'indirizzo di tale Rappresentante Comune (se diverso da quello indicato al Paragrafo 1.8(iii) che precede) per le comunicazioni che dovranno essere allo stesso inviate ai sensi dello Statuto e/o del Regolamento.
1.10 I termini indicati con lettera maiuscola nel presente Regolamento avranno il significato attribuito a tali termini nell'Allegato 1.5 (Definizioni) ovvero, in mancanza, nell'Accordo di Ristrutturazione.
Articolo 2 Apporto e valore nominale
- 2.5 Ogni qualvolta ricorrano i presupposti di cui al paragrafo 11.4 (SFP Junior) dell'Accordo di Ristrutturazione, e ai sensi e nei limiti della medesima disposizione:
- (i) Moka Bean sottoscriverà gli SFP Junior per un importo complessivo pari al Credito Moka Bean Convertito;
- (ii) un importo pari al Credito Moka Bean Convertito diventerà automaticamente scaduto ed esigibile nei confronti della Società e gli SFP Junior saranno automaticamente liberati da parte di Moka Bean mediante compensazione del predetto importo con il debito nei confronti della Società derivante dalla sottoscrizione degli SFP Junior (ciascuno, un "Apporto" e congiuntamente gli "Apporti").
- 2.6 In considerazione del fatto che gli SFP Junior sono titoli aventi natura partecipativa in quanto costituenti una porzione del patrimonio netto della Società (c.d. equity-like) e non di debito, gli Apporti sono effettuati a fondo perduto e sono di tempo in tempo contabilizzati in un'apposita riserva targata indisponibile di patrimonio netto denominata "Riserva Apporti Strumenti Finanziari Partecipativi Junior" (la "Riserva SFP Junior"), costituita secondo i principi contabili di tempo in tempo applicabili. Gli SFP Junior non attribuiscono ai Titolari alcun diritto di restituzione e/o rimborso né degli Apporti né della Riserva SFP Junior, né al pagamento del Rendimento SFP Junior eventualmente maturato, ma soltanto i Diritti Patrimoniali SFP Junior e i Diritti Amministrativi infra previsti.
- 2.7 La Riserva SFP Junior può essere utilizzata al fine di coprire perdite della Società solo dopo che tutte le altre riserve della Società, ivi incluse la riserva legale e la Riserva SFP Subordinati, siano state integralmente utilizzate a copertura delle perdite. Pertanto, solo a seguito dell'integrale azzeramento di tutte le altre riserve della Società, incluse la riserva SFP Subordinati e la riserva legale, e prima della riduzione del capitale sociale, la Riserva SFP Junior sarà utilizzata per la copertura delle perdite.
- 2.8 L'eventuale riduzione e/o azzeramento della Riserva SFP Junior per copertura perdite non comporta il venir meno dei diritti dei Titolari.
Articolo 3 Competenza per l'emissione
L'emissione degli SFP Junior, in conformità e nei limiti di cui al Paragrafo 1.1 del Regolamento, è assunta sulla base di una delibera dell'assemblea straordinaria della Società.
Articolo 4 Diritti patrimoniali
- 4.5 Gli SFP Junior liberati attribuiscono ai Titolari regolarmente iscritti nel Registro, pari passu e pro quota tra loro, a prescindere dall'ammontare della Riserva SFP Junior di tempo in tempo esistente (e quindi anche in caso di azzeramento della stessa secondo quanto previsto dal presente Regolamento), nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili, i seguenti diritti di carattere patrimoniale (i "Diritti Patrimoniali SFP Junior"):
- (i) in caso di Dismissione Bialetti, il diritto di percepire, secondo l'ordine di priorità indicato sub Allegato 4.1(i) (Ordine di priorità – Dismissione Bialetti), le Distribuzioni Bialetti sino a concorrenza di un importo complessivo massimo pari alla somma di (a) il Rendimento SFP Junior maturato e non pagato a tale data, e (b) il Valore Residuo SFP Junior;
- (ii) in caso di Dismissione Aeternum/CEM, il diritto di percepire, secondo l'ordine di priorità indicato sub Allegato 4.1(ii) (Ordine di priorità – Dismissione Aeternum/CEM), le Distribuzioni Aeternum/CEM, sino a concorrenza di un importo complessivo massimo pari alla somma di (a) il Rendimento SFP Junior maturato e non pagato a tale data, e (b) il Valore Residuo SFP Junior;
- (iii) qualora la Società, subordinatamente all'integrale rimborso del Debito Senior da parte della stessa, deliberi, a proprio insindacabile giudizio e nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili, di procedere al rimborso anticipato volontario dell'Indebitamento Consolidato ai sensi del Paragrafo 15.1 dell'Accordo di Ristrutturazione pari passu e pro quota con quanto dovuto ai Titolari in relazione agli SFP Junior ai sensi del Paragrafo 15.1.4 dell'Accordo di Ristrutturazione, il diritto di percepire Pagamenti fino a un importo complessivo massimo pari alla somma di (a) il Rendimento SFP Junior maturato e non pagato a tale data, e (b) il Valore Residuo SFP Junior;
- (iv) in caso di liquidazione della Società, il diritto di concorrere, successivamente al rimborso da parte della Società dell'indebitamento esistente nei confronti dei creditori sociali nel rispetto delle disposizioni di legge applicabili e con priorità rispetto al pagamento di qualsiasi importo a favore dei Titolari SFP Subordinati e al pagamento di qualsiasi importo in relazione alle azioni rappresentative del capitale sociale della Società di qualsiasi categoria, alla ripartizione dell'attivo fino a ricevere un importo complessivo massimo pari alla somma di (a) il Rendimento SFP Junior maturato e non pagato a tale data, e (b) il Valore Residuo SFP Junior.
- 4.6 Gli SFP Junior attribuiscono a ciascun Titolare i Diritti Patrimoniali SFP Junior ai sensi del precedente Paragrafo 4.1 in proporzione al numero di SFP Junior posseduti rispetto al numero di SFP Junior liberati.
- 4.7 Resta inteso che:
- a. la Società non sarà tenuta a corrispondere Pagamenti a favore dei Titolari per un importo complessivamente eccedente il Cap SFP Junior;
- b. fermo restando quanto previsto ai sensi del successivo Paragrafo 9.1(ii), a seguito di ciascun Pagamento, si estinguerà la relativa porzione di Diritti Patrimoniali SFP Junior;
- c. a seguito del Pagamento ai Titolari delle Distribuzioni Bialetti che i Titolari hanno diritto di percepire ai sensi del Paragrafo 4.1(i) che precede ovvero del residuo attivo di liquidazione che i Titolari hanno il diritto di percepire ai sensi del Paragrafo 4.1(iv) che precede, tutti gli SFP Junior saranno automaticamente annullati anche qualora quanto percepito sia di importo complessivamente inferiore al Cap SFP Junior, e nulla sarà più dovuto in relazione agli SFP Junior annullati;
- d. la Società dovrà effettuare tutti i pagamenti dovuti ai Titolari ai sensi del presente Regolamento in relazione agli SFP Junior senza l'applicazione di Ritenute Fiscali, salvo le Ritenute Fiscali obbligatorie sulla base dell'ordinamento tributario. Nel caso in cui l'applicazione di una Ritenuta Fiscale sia obbligatoria sulla base dell'ordinamento tributario, l'importo del pagamento dovuto dalla Società ai Titolari sarà incrementato di un importo (l'"Importo Aggiuntivo") tale per cui l'importo ricevuto dai Titolari degli SFP Junior (al netto della Ritenuta Fiscale, ivi inclusa in relazione all'Importo Aggiuntivo) sia uguale all'importo che i Titolari degli SFP Junior avrebbero ricevuto in assenza della Ritenuta Fiscale. Resta inoltre inteso che qualora la Società sia tenuta a versare qualsiasi somma a titolo di anticipazione di una Ritenuta Fiscale, l'eventuale credito di rivalsa spettante alla Società nei confronti dei Titolari per la medesima ritenuta si compenserà legalmente ex art. 1243 c.c. con un corrispondente ammontare dell'Importo Aggiuntivo dovuto dalla Società ai Titolari che diventerà liquido ed esigibile in pari data; pertanto, qualora la Società sia tenuta a versare qualsiasi somma a titolo di anticipazione di una Ritenuta Fiscale, nessun importo sarà dovuto dai Titolari alla Società.
- 4.8 Ai Titolari non spetta il diritto di opzione in caso di emissione, da parte della Società, di nuove azioni e/o obbligazioni convertibili.
Articolo 5 Diritti amministrativi
- 5.4 Gli SFP Junior liberati attribuiscono ai Titolari regolarmente iscritti nel Registro esclusivamente i seguenti diritti amministrativi (i "Diritti Amministrativi SFP Junior"):
- (v) diritto di prendere visione ed estrarre copia: (a) dei libri e registri sociali; (b) della documentazione relativa al bilancio, delle relazioni infrannuali e di ogni altra relazione e/o documentazione della Società alla quale abbiano accesso i soci; e (c) dei documenti che, ai sensi di legge, devono essere depositati presso la sede sociale a beneficio dei soci prima dello svolgimento delle assemblee dei soci;
- (vi) diritto di ricevere l'avviso di convocazione delle assemblee dei soci della Società;
- (vii) diritto di veto su:
- (a) l'approvazione di tutte le modifiche, quand'anche non pregiudizievoli, del presente Regolamento;
- (b) qualsivoglia modifica del Regolamento e/o dello Statuto che possa pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari nonché le modifiche delle disposizioni dello Statuto della Società relative agli SFP Junior;
- (c) le delibere dell'assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione della Società su qualsiasi materia che possa pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari anche ai sensi dell'art. 2376 c.c.;
- (viii) diritto di impugnare le delibere dell'assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione della Società che siano lesive dei diritti dei Titolari ai sensi dello Statuto e del Regolamento, sempre che, con riferimento a tali delibere dell'assemblea e del consiglio di amministrazione della Società, le stesse non siano assunte in conformità a una delibera dell'assemblea speciale ai sensi del successivo Paragrafo 6.1.
- 5.5 I diritti amministrativi di cui al Paragrafo 5.1 potranno essere esercitati dai Titolari esclusivamente tramite il Rappresentante Comune. Nei casi di cui sub 5.1(iii) e 5.1(iv), il Rappresentante Comune potrà esercitare i relativi diritti amministrativi solo previa delibera dell'assemblea speciale dei Titolari.
- 5.6 Gli SFP Junior non attribuiscono al Titolare il diritto di intervento né di voto nell'assemblea ordinaria e/o straordinaria della Società.
Articolo 6 Assemblea speciale dei Titolari
- 6.12 Ferma ogni ulteriore competenza prevista dalla legge o dal presente Regolamento, i Titolari hanno diritto di riunirsi e votare in un'apposita assemblea speciale (l' "Assemblea Speciale"), al fine di deliberare, ai sensi dell'art. 2376 c.c., su:
- (v) l'esercizio dei diritti di cui all'Articolo 5.1(iii) e (iv);
- (vi) l'approvazione delle delibere dell'assemblea dei soci della Società o del consiglio di amministrazione della Società che possano pregiudicare e/o limitare i diritti dei Titolari;
- (vii) la nomina, la revoca, la sostituzione del rappresentante comune dei Titolari (il "Rappresentante Comune") e la determinazione dei relativi compensi, i quali saranno posti a carico della Società;
- (viii) qualsiasi altra materia di interesse comune dei Titolari.
Nelle ipotesi di cui alle precedenti lettere (i) e (ii), il Rappresentante Comune, o altro soggetto designato di volta in volta dall'Assemblea Speciale, parteciperà all'assemblea dei soci o al consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso), senza diritto di voto, per comunicare ed esporre l'orientamento assunto dall'Assemblea Speciale.
6.13 Prima di assumere ogni eventuale deliberazione in merito alle materie di cui al precedente Paragrafo 6.1, l'assemblea dei soci o il consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso) dovranno essere portati a conoscenza dell'orientamento assunto dall'Assemblea Speciale e non potranno assumere validamente una deliberazione ove l'Assemblea Speciale non si sia espressa in senso favorevole alla stessa in conformità ai quorum costitutivo e deliberativo di cui ai successivi Paragrafi 6.6 e 6.7.
- 6.14 Al fine di consentire ai Titolari di deliberare ai sensi del Paragrafo 6.1 che precede ed esprimere il relativo orientamento e/o contenuto della decisione, il consiglio di amministrazione della Società convocherà in tempo utile l'Assemblea Speciale, mediante comunicazione scritta ai Titolari almeno 8 giorni prima di quello fissato per l'assemblea dei soci o la riunione del consiglio di amministrazione della Società (a seconda del caso).
- 6.15 L'avviso di convocazione contiene indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. In tutti gli altri casi, l'assemblea speciale è convocata dal Rappresentante Comune con un preavviso di almeno [10 (dieci)] giorni.
- 6.16 L'Assemblea Speciale è altresì convocata dal Rappresentante Comune o, in difetto, dal collegio sindacale, ove ciò sia richiesto da uno o più Titolari che detengano un numero complessivo di SFP Junior liberati pari ad almeno il 30% del totale degli SFP Junior liberati.
- 6.17 L'Assemblea Speciale delibera altresì validamente, anche ove non convocata come sopra, allorquando siano presenti tutti i Titolari e il Rappresentante Comune nonché la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale e nessuno si opponga alla trattazione.
- 6.18 L'Assemblea Speciale, in prima, seconda e ogni ulteriore convocazione, è regolarmente costituita con la presenza, e delibera con il voto favorevole, di tanti Titolari che rappresentino oltre il 50% degli SFP Junior liberati.
- 6.19 L'Assemblea Speciale è presieduta dal Rappresentante Comune o, in sua assenza, da soggetto eletto con il voto della maggioranza degli SFP Junior liberati intervenuti nell'assemblea stessa.
- 6.20 I Titolari possono farsi rappresentare da un delegato, munito di delega scritta, fermi restando i limiti di cui all'art. 2372 c.c. espressamente applicabili a tale delega.
- 6.21 Le Assemblee Speciali possono tenersi anche in audio o video conferenza a condizione che:
- (v) possa essere accertata in qualsiasi momento l'identità dei presenti e verificata regolarità delle deleghe eventualmente rilasciate;
- (vi) vengano garantiti il regolare svolgimento delle adunanze e l'esercizio del diritto di intervento in tempo reale alla trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, l'esercizio del diritto di voto nonché la regolarità delle operazioni di votazione e la correttezza del processo di verbalizzazione;
- (vii) venga consentito agli intervenuti di trasmettere, ricevere e visionare documenti; e
- (viii) venga consentito al presidente dell'adunanza di svolgere le funzioni a lui spettanti e di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione.
6.22 Le decisioni assunte dall'Assemblea Speciale ai sensi del presente Paragrafo 6.1 saranno vincolanti per tutti i Titolari (inclusi quelli assenti e quelli dissenzienti) e, una volta riportate alla Società, per la Società e per i suoi soci.
Articolo 7 Durata e Annullamento
- 7.4 Salvo quanto diversamente previsto dal presente Regolamento e/o dallo Statuto, gli SFP Junior hanno durata pari a quella della Società, come eventualmente prorogata ai sensi della legge e dello Statuto.
- 7.5 Fermo quanto previsto dal Paragrafo 2.4 del presente Regolamento, gli SFP Junior saranno annullati:
- (i) integralmente, in conseguenza dell'estinzione integrale dei Diritti Patrimoniali SFP Junior, una volta che i Titolari abbiano percepito Pagamenti per un ammontare complessivo pari al Cap SFP Junior;
- (ii) nel caso previsto dal Paragrafo 4.3c che precede, ai termini e condizioni ivi previsti; e
- (iii) nel caso intervenga la remissione in favore della Società di cui al paragrafo 11.1.2 dell'Accordo di Ristrutturazione, nella misura e ai termini e condizioni previsti dalla medesima disposizione.
- 7.6 L'annullamento degli SFP Junior determinerà l'estinzione di qualsivoglia diritto dei Titolari in relazione agli SFP Junior annullati a far data dal relativo annullamento, ivi inclusi i Diritti Patrimoniali SFP Junior e i Diritti Amministrativi SFP Junior di cui al presente Regolamento, e nulla sarà più dovuto ai relativi Titolari.
Articolo 8 Regime di circolazione
- 8.3 Gli SFP Junior possono essere liberamente trasferiti nei termini di legge e fermi restando gli adempimenti di cui al Paragrafo 8.2 che segue. Il Trasferimento dovrà essere effettuato nel rispetto di quanto previsto ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione e dell'Accordo Intercreditorio e sarà sospensivamente condizionato all'adesione del beneficiario del Trasferimento all'Accordo di Ristrutturazione e all'Accordo Intercreditorio tramite sottoscrizione di una lettera di adesione e all'assunzione da parte dello stesso di tutti gli obblighi previsti dai predetti accordi a carico del soggetto trasferente.
- 8.4 Ai fini del Trasferimento degli SFP Junior, il soggetto che subentra nella titolarità degli SFP Junior dovrà dare immediata comunicazione al consiglio di amministrazione della Società, il quale provvederà ad annotare il nome del beneficiario del Trasferimento di SFP Junior nel Registro. Il Trasferimento avrà effetto nei confronti della Società dal momento della sua iscrizione nel Registro.
Articolo 9 Pagamenti e arrotondamenti
- 9.3 Il pagamento di qualsiasi importo dovuto a ciascun Titolare o, ove applicabile, ai suoi successori e aventi causa, ai sensi del presente Regolamento, (i) verrà eseguito sul conto corrente comunicato dal Titolare o dai suoi successori ed aventi causa alla Società entro 2 Giorni Lavorativi dalla maturazione del relativo diritto; e (ii) dovrà essere imputato prioritariamente alla corresponsione del Rendimento SFP Junior maturato e non pagato alla relativa data di pagamento e, una volta pagato integralmente tale Rendimento SFP Junior, dovrà essere imputato a riduzione del Valore Residuo SFP Junior esistente a tale data.
- 9.4 Gli eventuali pagamenti avranno luogo a favore di ciascun Titolare o, ove applicabile, dei successori ed aventi causa, per importi non inferiori al centesimo di Euro. Qualora ad essi risulti dovuto un importo frazionario superiore al centesimo di Euro, se il terzo decimale è uguale o maggiore di 5 (cinque), il pagamento sarà effettuato con arrotondamento al centesimo di Euro superiore, mentre se il terzo decimale è inferiore a 5 (cinque), il pagamento in favore di tale Titolare o, ove applicabile, dei successori e aventi causa sarà effettuato con arrotondamento al centesimo di Euro inferiore.
Articolo 10 Investimento di rischio
Il Titolare, con la sottoscrizione o l'acquisto degli SFP Junior, riconosce e accetta che gli SFP Junior costituiscono un investimento di rischio, considerato che essi sono emessi senza obbligo di rimborso e conferiscono esclusivamente i diritti patrimoniali e amministrativi specificamente ed espressamente previsti dal Regolamento e dallo Statuto.
Articolo 11 Comunicazioni
Tutte le comunicazioni tra la Società e il Titolare saranno effettuate con lettera raccomandata con avviso di ricevimento anticipata via email, inviata, se alla Società, presso la sede della Società all'attenzione del Presidente del consiglio di amministrazione e, se al Titolare, all'indirizzo del medesimo indicato nel Registro.
Articolo 12 Legge applicabile
Il presente Regolamento e gli SFP Junior sono regolati dalla legge italiana.
Articolo 13 Foro competente
Per tutte le controversie relative agli SFP Junior ed all'interpretazione, esecuzione, risoluzione, validità del Regolamento, sarà competente in via esclusiva il Tribunale di Brescia.
Articolo 14 Ulteriori Disposizioni
14.1 La sottoscrizione e il possesso degli SFP Junior comporta la piena conoscenza e accettazione dei termini e delle condizioni del presente Regolamento e dello Statuto.
14.2 Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, valgono le applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.
Elenco Allegati
| Allegato 1.1 | (Titolari) |
|---|---|
| Allegato 1.5 | (Definizioni Ulteriori) |
| Allegato 4.1(i) | (Ordine di priorità – Dismissione Bialetti) |
| Allegato 4.1(ii) | (Ordine di priorità – Dismissione Aeternum/CEM) |
ALLEGATO 1.1
(Titolari)
| Sottoscrittore | % Allocazione SFP | SFP |
|---|---|---|
| MOKA BEAN | 100% | 7.859.979 |
ALLEGATO 1.5
(Definizioni)
"Accordo Intercreditorio" indica l'accordo intercreditorio sottoscritto fra, inter alios, la Società, i Creditori Finanziari Aderenti, Illimity e Ristretto in data 19 luglio 2021.
"Accordo di Ristrutturazione" indica l'accordo di ristrutturazione del debito di Bialetti Industrie S.p.A. ex art. 182-bis l.fall. stipulato fra, inter alios, la Società, i Creditori Finanziari Aderenti, Illimity e Ristretto in data 19 luglio 2021.
"Apporto" e "Apporti" hanno il significato attribuito a tali termini sub Paragrafo 2.1(iii).
"Assemblea Speciale" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 6.1.
"Cap SFP Junior" indica l'importo pari alla somma di (a) il Valore Residuo SFP Junior, e (b) il Rendimento SFP Junior.
"Conto Agente di Pagamento" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Credito Moka Bean Convertito" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Creditori Finanziari Aderenti" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Data di Esecuzione" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Debito Senior" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Diritti Amministrativi SFP Junior" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 5.1.
"Diritti Patrimoniali SFP Junior" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 4.1.
"Diritti Patrimoniali SFP Subordinati" ha il significato di cui al Regolamento SFP Subordinati.
"Dismissione Aeternum/CEM" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Dismissione Bialetti" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Distribuzioni Aeternum/CEM" indica qualsiasi importo destinato ai Titolari ai sensi del Paragrafo 15.4 dell'Accordo di Ristrutturazione per effetto della Dismissione Aeternum/CEM.
"Distribuzioni Bialetti" indica qualsiasi importo destinato ai Titolari ai sensi del Paragrafo 14.5 dell'Accordo di Ristrutturazione per effetto della Dismissione Bialetti.
"Esposizione Moka Bean" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Giorno Lavorativo" indica ogni giorno nel quale le banche siano aperte al pubblico per l'esercizio della normale attività sulle piazze di Siena e Milano.
"Illimity" indica Illimity Bank S.p.A.
"Importo Rilevante" indica, con riferimento a ciascun Pagamento di volta in volta effettuato, un importo pari alla differenza tra (A) e (B), dove: (A) indica l'importo di tale Pagamento; e (B) indica il Rendimento SFP Junior corrisposto ai sensi dell'Articolo 4 (Diritti Patrimoniali) e dell'Articolo 9.1 del presente Regolamento in relazione a tale Pagamento.
"Indebitamento Consolidato" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Indebitamento Infragruppo" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Moka Bean" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Pagamento/Pagamenti" indica i versamenti di denaro effettuati a qualsivoglia titolo dalla Società a favore dei Titolari in relazione agli SFP Junior, restando inteso che i pagamenti ricevuti dai Titolari ai sensi dell'Accordo Intercreditorio diversi da quelli effettuati da parte della Società a favore dei Titolari a titolo di Diritti Patrimoniali SFP Junior, non saranno in alcun modo computati ai fini della determinazione dei Diritti Patrimoniali SFP Junior e del raggiungimento del Cap SFP Junior.
"Procedura Concorsuale" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Rappresentante Comune" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 6.1(iii).
"Registro" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.8.
"Regolamento" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Rendimento SFP Junior" indica il rendimento al tasso fisso semplice annuo dell'1,5% da calcolarsi sul Valore Residuo SFP Junior di tempo in tempo in essere.
"Riserva SFP Junior" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 2.2.
"Riserva SFP Subordinati" indica la riserva targata di patrimonio netto contabilizzata dalla Società a fronte della sottoscrizione e liberazione degli SFP Subordinati.
"Ristretto" indica Sculptor Ristretto Investments S.à.r.l.
"Ritenuta Fiscale" indica qualsiasi ritenuta o prelievo a qualsiasi titolo, dovuta a titolo di Tassa o quale acconto della medesima su proventi di ogni genere relativi agli SFP Junior, ivi inclusa la eventuale differenza tra la somma pagata ai Titolari o il valore dei beni loro attribuiti alla scadenza ed il prezzo di emissione degli SFP Junior, ancorché operata: (i) da altri soggetti per conto della Società; (ii) in caso di riacquisto degli SFP Junior da parte della Società e/o dei soggetti da essa incaricati; (iii) in caso di negoziazione degli SFP Junior per conto dei Titolari da parte della Società e/o dei soggetti da essa incaricati; (iv) da uno dei predetti soggetti, a titolo di anticipazione in relazione alla differenza tra il maggior valore degli SFP Junior ed il loro prezzo di emissione e/o in relazione alla differenza tra il valore complessivo degli SFP Junior in un determinato anno ed il valore complessivo degli SFP Junior dell'anno precedente.
"SFP Junior" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"SFP Subordinati" ha il significato attribuito a tale espressione nell'Accordo di Ristrutturazione.
"Società" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Statuto" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.1.
"Tassa" indica qualsiasi imposta, tassa, prelievo, diritto o onere fiscale di alcun genere, presente e futuro, comunque denominato (ivi compresi, senza limitazione, relative addizionali, sanzioni, interessi moratori o penali ad essi relativi e l'aggio di riscossione).
"Titolare" ha il significato attribuito a tale termine sub Paragrafo 1.5.
"Trasferire" e/o "Trasferimento" indica qualsiasi negozio o atto, tra vivi o a causa di morte, anche a titolo gratuito (ivi compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la vendita, l'impegno preliminare di vendita, la donazione, la permuta, il conferimento in società, la scissione, la fusione, la liquidazione, il trasferimento d'azienda, la vendita forzata, la vendita in blocco, la costituzione in pegno o altre forme di garanzia), in forza del quale si consegua o si possa conseguire, in via diretta o indiretta e anche solo potenzialmente, il risultato del trasferimento (anche temporaneo e/o fiduciario) o dell'impegno al trasferimento (anche temporaneo e/o fiduciario) della proprietà o della nuda proprietà o dei diritti (pegno, usufrutto o in genere diritti amministrativi o patrimoniali) inerenti agli SFP Subordinati o alle azioni della Società (a seconda del caso).
"Valore Residuo SFP Junior" indica, con riferimento a ciascun SFP Junior, un importo pari alla differenza tra: (A) l'Apporto effettuato con riferimento al SFP Junior; e (B) un importo pari all'Importo Rilevante.
ALLEGATO 4.1(I)
(Ordine di priorità – Dismissione Bialetti)
I termini con la lettera maiuscola inseriti nel presente allegato non definiti nell'Allegato 1.5 o in altre parti del presente Regolamento avranno lo stesso significato ad essi attribuito nell'Accordo di Ristrutturazione.
Ai sensi dell'Articolo 14.5 dell'Accordo di Ristrutturazione, i Proventi Netti Dismissione Bialetti verranno distribuiti secondo l'ordine di priorità che segue:
- (vi) in primo luogo, al pagamento degli eventuali costi e spese necessari e documentati sostenuti dall'Agente di Pagamento;
- (vii) in secondo luogo, con riferimento al Debito Senior, al pagamento, pari passu e pro quota:
- (a) di qualsiasi importo dovuto agli Obbligazionisti ai sensi dei Documenti dei Prestiti Obbligazionari (ivi inclusa – nella misura applicabile – con riferimento all'Azionista Sculptor, l'Exit Premium); e
- (b) di qualsiasi importo dovuto agli Agenti dei Prestiti Obbligazionari ai sensi dei Documenti dei Prestiti Obbligazionari;
- (viii) in terzo luogo, al pagamento pari passu e pro quota dei seguenti ammontari: (a) per quanto riguarda Moka Bean, Illimity e AMCO, l'importo dell'Esposizione Moka Bean, dell'Esposizione Illimity e dell'Esposizione AMCO, pari passu e pro quota tra loro, in ogni caso in misura non superiore, rispettivamente, all'Esposizione Moka Bean, all'Esposizione Illimity e all'Esposizione AMCO esistenti alla data di Dismissione Bialetti, e (b) per quanto riguarda il Titolare SFP Junior, in caso di sottoscrizione e liberazione degli SFP Junior, dei Diritti Patrimoniali SFP Junior;
- (ix) in quarto luogo, al pagamento pari passu e pro quota (a) di qualsiasi importo dovuto ai sensi dell'Indebitamento Infragruppo; e (b) degli importi dovuti ai Titolari SFP Subordinati a titolo di Diritti Patrimoniali SFP Subordinati, fino a concorrenza di un importo pari alla Soglia SFP Subordinati;
- (x) in quinto luogo, (a) in caso di Dismissione Bialetti (Azienda), al pagamento dei residui Proventi Netti Dismissione Bialetti pari passu e pro quota agli azionisti della Società, ovvero (b) in caso di Dismissione Bialetti (Partecipazioni), al pagamento dei residui Proventi Netti Dismissione Bialetti a Newco e all'Azionista Sculptor in proporzione alle partecipazioni da essi possedute e oggetto di dismissione in conformità a quanto previsto nell'Accordo Quadro,
restando in ogni caso inteso che, qualora a conclusione della procedura di vendita e a esito della distribuzione dei Proventi Netti Dismissione Bialetti residuino ancora porzioni del Debito Junior non soddisfatte, i Creditori Junior rinunceranno al rimborso di tali somme ai sensi di quanto previsto all'Articolo 7 dell'Accordo di Ristrutturazione.
ALLEGATO 4.1(II)
(Ordine di priorità – Dismissione Aeternum/CEM)
I termini con la lettera maiuscola inseriti nel presente allegato non definiti nell'Allegato 1.5 o in altre parti del presente Regolamento avranno lo stesso significato ad essi attribuito nell'Accordo di Ristrutturazione.
Ai sensi dell'Articolo 15.4 dell'Accordo di Ristrutturazione, i Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM verranno distribuiti secondo l'ordine di priorità che segue:
- (i) in primo luogo, alla eventuale ricostituzione dell'Ammontare Minimo di Cassa, qualora e nella misura in cui, alla fine del mese antecedente l'incasso dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM, la Cassa e gli Investimenti di Liquidità del Gruppo Bialetti diminuiti dell'importo degli eventuali debiti verso terzi scaduti da più di 45 (quarantacinque) giorni rispetto alla relativa scadenza, e incrementati dell'importo dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM per la eventuale quota residua spettante a Bialetti ai sensi del successivo Paragrafo 15.4.1(c), risulti inferiore all'Ammontare Minimo di Cassa;
- (ii) in secondo luogo, la Società dovrà versare sul Conto Agente di Pagamento il residuo dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM fino all'importo minore tra: (x) la somma del Debito residuo e dei Diritti Patrimoniali SFP Junior; e (y) Euro 20.000.000,00 (venti milioni/00), entro 5 Giorni Lavorativi dalla data di comunicazione all'Agente di Pagamento dell'incasso del Prezzo Dismissione Aeternum/CEM. I Creditori Finanziari Aderenti, i Titolari SFP Junior e gli Obbligazionisti pattuiscono espressamente che l'Agente di Pagamento dia istruzioni irrevocabili all'Account Bank di imputare e distribuire tale importo residuo come segue:
- (a) la porzione dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM fino a Euro 10.000.000,00 (dieci milioni/00), (a) per il 70% pari passu e pro quota agli Obbligazionisti a rimborso del Debito Senior ai sensi dei Regolamenti Prestiti Obbligazionari, e (b) per il 30% pari passu e pro quota ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior, rispettivamente a rimborso di una corrispondente porzione di Indebitamento Consolidato maggiorato dei relativi interessi corrispettivi e di mora maturati e non pagati alla relativa data di dismissione e dei Diritti Patrimoniali SFP Junior, nonché di ogni altro importo dovuto ai sensi dell'Accordo ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior, in quanto scaduta ed esigibile per effetto della Dismissione Aeternum e/o della Dismissione Cem;
- (b) la porzione dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM eccedente Euro 10.000.000,01 (dieci milioni/01) e fino a Euro 15.000.000,00 (quindici milioni/00), (a) per il 30% pari passu e pro quota agli Obbligazionisti a rimborso del Debito Senior ai sensi dei Regolamenti Prestiti Obbligazionari, e (b) per il 70% pari passu e pro quota ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior, rispettivamente a rimborso di una corrispondente porzione di Indebitamento Consolidato maggiorato dei relativi interessi corrispettivi e di mora maturati e non pagati alla relativa data di dismissione e dei Diritti Patrimoniali SFP Junior, nonché di ogni altro importo dovuto ai sensi dell'Accordo ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior, in quanto scaduta ed esigibile per effetto della Dismissione Aeternum e/o della Dismissione Cem;
- (c) la porzione dei Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM eccedente Euro 15.000.000,01 (quindici milioni/01) e fino a Euro 20.000.000,00 (venti milioni/00) pari passu e pro quota ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior, rispettivamente a rimborso di una corrispondente porzione di Indebitamento Consolidato maggiorato dei relativi interessi corrispettivi e di mora maturati e non pagati alla relativa data di dismissione e dei Diritti Patrimoniali SFP Junior, nonché di ogni altro importo dovuto ai sensi dell'Accordo ai Creditori Finanziari Aderenti e al Titolare SFP Junior in quanto scaduta ed esigibile per effetto della Dismissione Aeternum e/o della Dismissione Cem; e
- (iii) gli eventuali Proventi Netti Dismissione Aeternum/CEM eccedenti quanto precede saranno trattenuti dalla Società.
