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Bialetti Industrie Annual Report 2016

Apr 6, 2017

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016

1

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettigroup.it

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INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017 5
DISCLAIMER 6
RELAZIONE SULLA GESTIONE 7
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
SINTESI RISULTATI 8
LA STRUTTURA DEL GRUPPO 12
I MARCHI E I PRODOTTI ICONA 13
COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO 14
CORPORATE GOVERNANCE 14
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL TUF 15
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 15
INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE 15
DIRETTIVA BARNIER 15
EVENTI SIGNIFICATI DELL'ESERCIZIO 2016 15
MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI 18
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO 30
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 36
ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO 37
GESTIONE DEI RISCHI 42
RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 46
OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 46
RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE 46
RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 47
MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO 51
RISORSE UMANE 52
SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE 53
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI 56
SEDI SECONDARIE DELLA CAPO GRUPPO 56
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE 56
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 56
GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 57 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 58 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 59 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 60 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 61 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 62 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 63 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 64 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 65 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 66 INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 123 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO 125

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.
PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 126
STATO PATRIMONIALE 127
CONTO ECONOMICO 128
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 128
RENDICONTO FINANZIARIO 129
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 130
STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 131
CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 132
RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 133
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO 134
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 189
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO D'ESERCIZIO 191

___________________________________________________________________________________________________________

192
193
205

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di un esercizio, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016)

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Presidente e Amministratore Delegato
Consigliere indipendente
Francesco Ranzoni1
Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Consigliere non esecutivo Antonia Maria Negri Clementi
Consigliere non esecutivo Roberto Ranzoni
Comitato per il controllo e rischi
Presidente Ciro Timpani
Consigliere indipendente Elena Crespi
Comitato per la remunerazione
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le nomine
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le operazioni con parti correlate
Consigliere indipendente Ciro Timpani

Consigliere indipendente Elena Crespi

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015)

Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Gianpiero Capoferri Sindaco Diego Rivetti Sindaco Luciana Loda

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Kpmg S.p.A.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2016 ha conferito al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione, poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione. Sono espressamente esclusi dai poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sig. Francesco Ranzoni, anche ove le relative attività rientrano nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;

___________________________________________________________________________________________________________

  • costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;
  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 – comprendente il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti ed il Bilancio separato di Bialetti Industrie S.p.A. – quale relazione finanziaria prevista dall'articolo 154 ter del D.Lgs 58/198 (Testo Unico della Finanza – TUF) è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

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Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2016 con ricavi pari a 179,8 mln/€ in aumento del 4,3% rispetto ai 172,4 mln/€ dell'esercizio 2015.

Il risultato operativo si assesta a 17,2 mln/€ (13,8 mln/€ nel 2015) con un incremento del 24,8%.

Il risultato netto evidenzia un utile di 2,7 mln/€ rispetto ai 3,6 mln/€ del 2015.

Durante l'anno 2016 sono proseguite le iniziative volte allo sviluppo dei ricavi nei canali tradizionali, al contenimento dei costi di gestione e all'aumento della profittabilità dei prodotti, oltre che alla politica di sviluppo nel canale retail, determinando così un sensibile miglioramento del risultato operativo.

Dal punto di vista del business, il management è stato impegnato:

  • nello sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del piano di apertura di negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane (51 nuovi punti vendita aperti nel 2016 di cui 34 in Italia, 4 in Spagna, e 13 in Francia);
  • nell'installazione presso il sito produttivo di Coccaglio (BS) dell'impianto di dosatura e incapsulamento di caffè che consentirà un incremento della capacità produttiva;
  • nell'ammodernamento di impianti e macchinari e nell'installazione di nuovi impianti della società controllata rumena;
  • nella cessione del marchio Girmi che ha permesso al Gruppo Bialetti di concentrarsi sul core business dei prodotti per la preparazione del caffè - quali le caffettiere tradizionali, le macchine elettriche per il caffè espresso oltre che le linee di caffè e infusi in capsule - e degli strumenti da cottura e accessori da cucina;
  • nell'arricchimento della gamma di miscele di caffè, aggiungendo le nuove capsule orzo e caffè al Ginseng, al fine di soddisfare le esigenze di tutti i consumatori;
  • nella commercializzazione della nuova macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti, contraddistinta da una forma compatta e linee moderne;
  • nel processo di revisione dell'assetto organizzativo che ha determinato la creazione di business unit operative dotate di una struttura verticale al fine di rendere più incisive le attività commerciali e di razionalizzazione dei costi.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziari, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria:

  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

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  • Capitale immobilizzato: rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
  • Capitale circolante: è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
  • Capitale investito: rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni %
(migliaia di Euro) 2016 2015 2016-2015
Ricavi 179.837 100,0% 172.354 100,0% 4,3%
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 23.065 12,8% 21.189 12,3% 8,9%
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.810 13,2% 19.982 11,6% 19,2%
Risultato operativo- EBIT 17.247 9,6% 13.806 8,0% 24,9%
Utile/(perdita) prima delle imposte 8.926 5,0% 6.872 4,0% 29,9%
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo 2.702 1,5% 3.564 2,1% (24,2%)
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Variazione
2016-2015
%
Capitale immobilizzato 55.759 48.614 7.145 14,7%
Capitale Circolante 44.054 53.662 (9.608) (17,9%)
Attività possedute per la vendita 3.683 3.120 563 18,0%
Capitale investito 103.496 105.396 (1.900) (1,8%)
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto di terzi
T.F.R, altri fondi
14.275
(42)
4.823
12.531
(44)
3.318
1.744
2
1.505
13,9%
(4,5%)
45,4%
Passività possedute per la vendita 4.480 0 4.480
Altre passività non correnti 2.631 8.053 (5.422) (67,3%)
Indebitamento finanziario Netto 77.329 81.541 (4.212) (5,2%)

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Approvato dal CdA di Bialetti Industrie S.p.A. del 24 marzo 2017

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni Variazioni
(migliaia di Euro) 2016 2015 2016-2015 %
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di esercizio
16.155 9.454 6.701 70,9%
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di investimento
(13.365) (10.410) (2.955) 28,4%
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività finanziaria
(1.180) (303) (877) 289,4%
Flusso di cassa complessivo generato/
(assorbito) nel periodo ( A+ B+ C )
1.610 (1.259) 2.869 (227,9%)

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FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni %
(milioni di Euro) 2016 2015 Assoluta 2016-2015
Mondo casa 84,6 87,5 (2,9) (3,3%)
Cookware 73,8 73,4 0,4 0,6%
PED 10,8 14,1 (3,3) (23,7%)
Mondo caffè 95,3 84,9 10,4 12,2%
Moka & Coffemaker 66,0 59,2 6,8 11,5%
Espresso 29,3 25,7 3,6 14,0%
Totale Ricavi 179,8 172,4 7,5 4,3%

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione Variazioni %
(milioni di Euro) 2016 2015 Assoluta 2016-2015
Italia
Europa
Nord America
131,0
39,0
5,0
122,3
40,4
3,8
8,73
(1,40)
1,18
7,1%
(3,5%)
31,0%
Resto del mondo 4,8 5,9 (0,97) (18,3%)
Totale Ricavi 179,8 172,4 7,5 4,3%

INVESTIMENTI

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Materiali 10.849 6.515 4.334 66,5%
Immateriali 1.869 2.550 (681) (26,7%)
Totale Investimenti 12.718 9.066 3.653 40,3%

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
(migliaia di Euro) 2016 2015 Assoluta 2016-2015
Rimanenze 40.475 39.151 1.324 3,4%
Crediti verso clienti 51.531 60.401 (8.870) (14,7%)
Debiti commerciali (36.883) (40.127) 3.244 (8,1%)
Altri crediti / Altri debiti (11.069) (5.763) (5.306) 92,1%
Capitale Circolante Netto 44.054 53.662 (9.608) (17,9%)

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INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Disponibilità liquide (9.241) (8.620) (621) 7,2%
Crediti finanziari correnti (2.040) (1.140) (900) 78,9%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 79.664 79.194 470 0,6%
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 8.946 12.107 (3.161) (35,3%)
Indebitamento finanziario Netto 77.329 81.541 (4.212) (5,2%)

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Dirigenti 21 14 7 50,0%
Quadri 36 47 (11) (23,4%)
Impiegati 919 762 157 20,6%
Operai 521 567 (46) (8,1%)
Stagisti 8 4 4 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.505 1.394 111 8,0%

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Società Paese Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 197 211 (14) (6,6%)
Bialetti Store Srl Italia 796 625 171 27,4%
Cem Bialetti Turchia 178 218 (40) (18,3%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 301 302 (1) (0,3%)
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Triveni Bialetti industries Private Limited India 19 24 -5 (20,8%)
Bialetti Houseware Ningbo Cina 8 8 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 0 0 0 na
Bialetti Store Spain SL Spagna 0 0 0 na
Numero puntuale di risorse 1.505 1.394 111 8,0%

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - SINTESI RISULTATI

Al 31 dicembre, Variazioni %
(migliaia di Euro) 2016 2015 2016 - 2015
Ricavi 124.404 100,0 % 120.062 100,0 % 3,6 %
Risultato operativo lordo -EBITDA normalizzato 15.2
54
12,3 % 11.845 9,9 % 28,8 %
Risultato operativo- EBIT 13.808 11,1 % 8.508 7,1 % 62,3 %
Utile/(perdita) prima delle imposte 7.641 6,1 % 4.931 4,1 % 55,0 %
Utile/(Perdita) netto 2.046 1,6 % 2.906 2,4 % 29,6 %
Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione assoluta
(in migliaia di Euro) 2016 2015 Euro %
Immobilizzazioni materiali 6.666 6.543 (1.363) -17%
Immobilizzazioni immateriali 7.621 7.492 (201) -3%
Immobilizzazioni finanziarie 26.117 30.100 (3.811) -13%
Capitale immobilizzato 40.404 44.134 (5.375) -12%
Rimanenze 22.627 22.160 2.699 14%
Crediti verso clienti 47.446 47.470 (8.365) -15%
Debiti commerciali (29.286) (25.882) 4.706 -14%
Altre Attività correnti 4.473 6.364 (3.723) -45%
Altre Passività correnti (12.228) (10.145) (1.562) 15%
Fondi per rischi e imposte differite (657) (32) (628) 2193%
Capitale Circolante 32.375 39.935 (6.872) -18%
Capitale investito 72.778 84.070 (12.248) -14%
Patrimonio Netto 28.597 26.613 9.155 47%
T.F.R, altri fondi 2.308 1.519 678 42%
Passività non correnti 2.835 7.084 (5.739) -67%
Indebitamento finanziario Netto 39.038 48.854 (16.342) -30%

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LA STRUTTURA DEL GRUPPO

___________________________________________________________________________________________________________

L'attuale assetto societario del Gruppo Bialetti è il seguente:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti, Aeternum e Rondine;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca in Italia ed all'estero all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri Città;
  • Bialetti France S.a.r.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.: società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: società rumena dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio.
  • Bialetti Houseware Ningbo: società cinese di recente costituzione, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina.
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Bialetti Girmi France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia.
  • Bialetti Store Spain S.l.: società spagnola costituita in data 11 agosto 2015 partecipata al 100% da Bialetti Store S.r.l. a s.u., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Spagna.

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Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;

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  • Ploeisti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali leader in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE
DI
PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), strumenti da
cottura in alluminio e in acciaio, piccoli elettrodomestici, accessori per la
pasticceria, caffè e tisane in capsule
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati.

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COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO

A far data dal 7 agosto 2015, il capitale sociale è composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie Bialetti Industrie S.p.A. di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 giugno 2014.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi, sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore

complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1.

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Ai sensi dell'articolo 2441, terzo coma, del codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 diritti inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

Il nuovo capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. risulta pertanto essere pari ad Euro 7.997.530,55 suddiviso in n. 108.063.102 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

I dati sopra esposti sono aggiornati sulla base delle informazioni ricevute sino al 24 marzo 2017.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana (il "Codice").

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relation sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governante e sull'adesione al codice di autodisciplina.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 123- BIS DEL TUF

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., contestualmente all'approvazione del Bilancio, ha approvato una Relazione annuale sul Governo societario nella quale viene fornita l'informativa sui propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 –bis nonché dei principi di governance suggeriti dal codice di Autodisciplina sopra citato. La Relazione di Corporate governance viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla documentazione di Bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Investor Relation del sito www.bialettigroup.com.

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ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a s.u..

INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE

Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente una società costituita e regolata dalla legge di Stati non appartenente all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tale società, che ha sede in Turchia, si segnala che:

  • la stessa società redige una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di tale società è reso disponibile agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
  • Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • la società controllata fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispone di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

DIRETTIVA BARNIER

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 ha dato attuazione alla Direttiva 2014/95/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario da parte di Imprese di grandi dimensioni che costituiscono Enti di interesse pubblico, obbligatoria a partire dall'esercizio 2017. La società, unitamente ai propri consulenti si sta organizzando per la raccolta delle informazioni richieste.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2016

Durante l'anno 2016 è continuato, dal punto di vista del business, lo sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del piano di apertura di nuovi negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane ed estere (Francia e Spagna) e delle diverse iniziative tese ad una maggiore efficienza dei processi di gestione della supply chain e al contenimento dei costi di struttura; tutto ciò ha determinato un sensibile miglioramento del risultato operativo - EBIT (+24,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei del 2016:

  • A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione del Gruppo Bialetti è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit (b.u.). Sono state infatti create per la Capogruppo le nuove b.u. Bialetti e Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione gestionale dell'andamento dei singoli business.

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La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cui fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources; queste funzioni di supporto garantiscono lo svolgimento delle funzioni del nucleo operativo.

  • Nel corso del 2016 la controllata Bialetti Store ha aperto 51 nuovi punti vendita, di cui 33 in Italia (9 in centri città e 25 in centri commerciali), 4 in Spagna (3 in centri commerciali e 1 presso outlet) e 13 in Francia (2 in centri città, 10 in centri commerciali e 1 presso outlet).
  • In data 26 aprile 2016, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto il 16 dicembre 2015, Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto con la società Trevidea S.r.l., essendosi avverate le condizioni sospensive di seguito illustrate, il contratto di cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi" e di un brevetto. Si rammenta che la cessione era sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso da parte delle banche finanziatrici di Bialetti - talune delle quali hanno sottoscritto in data 19 gennaio 2012 un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" dell'importo in linea capitale di originari Euro 3,917 milioni - alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato sullo stesso (il "Pegno"), per quanto di competenza.

Contestualmente alla sottoscrizione del predetto contratto di compravendita del Marchio, Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti, che hanno sottoscritto il 22 dicembre 2014 un accordo di risanamento dell'indebitamento finanziario della Società e di Bialetti Store S.r.l., hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni corrisposti da Bialetti il 26 aprile a valere sui proventi netti della dismissione. Conseguentemente è stato modificato il relativo piano di ammortamento. Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti che hanno concesso il Finanziamento Garantito da Pegno hanno sottoscritto l'atto di liberazione e cancellazione del Pegno.

Come già noto, il corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto ammonta ad Euro 3 milioni oltre ad Iva, dei quali Euro 300 mila già incassati a titolo di acconto il 16 dicembre 2015 e i restanti Euro 2,7 milioni (oltre a IVA) incassati da Bialetti in data 26 aprile 2016. Per effetto della cessione, Bialetti ha contabilizzato una plusvalenza sia a livello di bilancio d'esercizio civilistico che consolidato di circa Euro 3 milioni.

Per effetto del trasferimento della titolarità del Marchio si è risolta automaticamente la licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio che era stata concessa da Bialetti a Trevidea.

L'operazione non ha superato la soglia di rilevanza identificata ai sensi dell'articolo 71 della delibera Consob 11971/99 e non è stato quindi predisposto alcun documento informativo previsto dall'Allegato 3B della medesima delibera.

  • In data 26 aprile 2016 si è chiusa la verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza di Brescia iniziata nel mese di giugno 2015. Maggiori informazioni verranno indicate nel paragrafo relativo alle passività potenziali (nota esplicativa 36 del bilancio consolidato).
  • In data 29 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, deliberando di destinare a riserva legale Euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.760.234.
  • A seguito della cessione del marchio "Girmi", in data 16 giugno 2016 con delibera assembleare della controllata Bialetti Girmi France è stata modificata la denominazione della società in Bialetti France S.a.r.l..
  • Come accennato nella relazione del bilancio relativo allo scorso esercizio, Bialetti industrie è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo "Studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse

nell'ambiente." In data 1 luglio 2016 è stata chiusa l'istruttoria, relativa al primo stato avanzamento lavoro, da parte della banca e dell'esperto scientifico.

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Il totale delle spese rendicontate per il periodo 1 gennaio 2015 – 17 novembre 2015 è stato di Euro 259.279 per costi relativi all'attività di Ricerca Industriale.

Si tratta di spese sostenute per il personale interno che si dedica al progetto, per spese generali e acquisto di servizi di consulenza. Relativamente alla rendicontazione del primo stato avanzamento lavori sono stati erogati in data 22 agosto Euro 130 migliaia circa da Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A.; la prima quota interessi è stata rimborsata in data 31 dicembre 2016, mentre la prima quota capitale verrà rimborsata il 31 dicembre 2018 e l'ultima quota il 30 giugno 2026.

Il secondo stato avanzamento lavori riguardante il periodo 18 novembre 2015-17 novembre 2016 è stato presentato on line sulla piattaforma del Ministero in data 16 dicembre 2016.

Il giorno 23 marzo 2017, la società ha ricevuto da parte del Mediocredito Italiano una messaggio di posta elettronica certificata nella quale è stata comunicata la chiusura dell'istruttoria del secondo SAL a cura della Banca e dell'Esperto Scientifico.

La società rimane in attesa di ricevere l'erogazione del finanziamento a tasso agevolato per la quota di competenza.

  • Il giorno 15 dicembre 2016 è variato l'indirizzo della sede sociale delle due società del Gruppo Bialetti France e Bialetti Store France. Il nuovo indirizzo è 8 Rue Henri Becquerel - 92500 Rueil Malmaison – France.

RIDETERMINAZIONI VOCI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO 2015

Gli schemi del Bilancio consolidato relativi all'anno 2015 sono stati rideterminati:

  • per tener conto della contabilizzazione per competenza lineare degli affitti relativi ai punti vendita (IAS 17 leasing operativi), anziché sulla base contrattuale, e quindi con affitti crescenti;
  • per tener conto di maggiori ammortamenti 2015 della controllata turca CEM;
  • per differente presentazione di alcune voci.

Gli effetti e l'ammontare delle rideterminazioni sono esposte nel paragrafo 2.22 della Nota Integrativa.

RAZIONALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha proseguito, nel corso del 2016, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti.

Il Gruppo ha infatti lavorato per implementare soluzioni che consentano di focalizzare la propria attenzione verso il consolidamento sia qualitativo che quantitativo delle strutture esistenti.

Lo stabilimento di Coccaglio in particolare ha continuato con il consolidamento e l'implementazione del business legato alla produzione interna delle capsule di caffè infusi e tisane.

Il Gruppo ha proseguito, nel corso del 2016, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti che è terminato attraverso la creazione, all'interno di Bialetti Industrie S.p.A., di business unit operative dotate di una struttura verticale al fine di rendere più incisive le attività commerciali e di razionalizzazione dei costi.

Per effetto della riorganizzazione dello stabilimento produttivo di Coccaglio, iniziata nel 2011, nel corso del 2016 è proseguita la procedura di solidarietà che coinvolge i lavoratori di Bialetti Industrie S.p.A.. Per gli ulteriori sviluppi dell'esercizio 2016 si rimanda, inoltre, al paragrafo "Risorse Umane".

Crescita delle strutture avvenute nell'anno 2016:

Per Bialetti Store S.r.l. a s.u. è proseguita l'attività di sviluppo della rete retail con l'apertura di 51 nuovi punti vendita (34 in Italia e 17 all'estero) con un delta tra assunzioni e cessazioni durante l'anno pari a 163 persone.

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1.505 unità al 31/12/2016, contro le 1.394 unità al 31/12/2015 come evidenziato nella tabella sottostante:

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Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Dirigenti 21 14 7 50,0%
Quadri 36 47 (11) (23,4%)
Impiegati 919 762 157 20,6%
Operai 521 567 (46) (8,1%)
Stagisti 8 4 4 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.505 1.394 111 8,0%

Per ulteriori commenti riguardo alla situazione del personale del Gruppo si rimanda alla sezione "Risorse Umane".

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MERCATO /BUSINESS/LANCIO DI NUOVI PRODOTTI

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

Alla data della presente relazione l'offerta del Gruppo è articolata su n. 31 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione del 2016 è stata di circa 5 milioni di pezzi.

La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dalla Società.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si amplia progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche (es.: caffè d'orzo).

Si segnalano in particolare:

  • linee Dama e Break , che costituiscono evoluzioni estetiche di Moka Express; la linea Dama è stata disegnata da Pino Spagnolo. Dama è un prodotto destinato alla fascia alta di mercato ed è commercializzata trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.
  • linea Kitty, in acciaio lucido con linee armoniose;
  • linea Musa, con l'originale manico e il pomolo dalla forma elegante;
  • linea Venus, in acciaio inox e caratterizzata da una forma armoniosa, uno stile essenziale e funzionale.

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Altri prodotti che si distinguono nella gamma delle caffettiere Bialetti sono:

  • Mukka Express, che consente di realizzare a casa un cappuccino con una praticità di utilizzo analoga a quella di una moka;
  • Moka Induction, la moka pensata per i piani cottura ad induzione, costituita da un elegante connubio tra materiali pregiati e altamente funzionali. Il raccoglitore è in alluminio, la caldaia in acciaio e il manico e la fascetta avvolgi caldaia in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, antibruciatura e di elegante finitura con inserto in acciaio;
  • Alpina, la caffettiera dal design unico e originale, appositamente studiata e realizzata da Bialetti per celebrare il più antico e importante corpo di fanteria di montagna attivo al mondo. Rivestita con il tipico colore verde degli Alpini, la nuova Moka Alpina propone un coperchio dal design elegante e inconfondibile, completamente ridisegnato rispetto alla classica Moka Express per assumere la forma caratteristica del cappello alpino completo di penna nera;
  • Mokina, la caffettiera in alluminio presentata nel gennaio 2015, studiata per realizzare l'ideale tazza di caffè italiano. La nuova caffettiera, identica alle altre per l'inconfondibile design, nasce infatti per venire incontro alla richiesta di tanti clienti che desideravano una misura ideale per farsi la classica tazzina di caffè italiano: 40 cc pari al 70% di caffè erogato dalla classica moka da una tazza.
  • Orzo Express, creata per preparare un infuso aromatico e gustoso. Si tratta di una caffettiera che adotta la tecnologia di una moka tradizionale per trasformare l'orzo tostato e macinato in una carezza dal sapore delicato.
  • Brikka, per la preparazione di un caffè espresso intenso e cremoso; caffettiera unica da fornello con esclusiva valvola sulla colonnina di erogazione capace di erogare il caffè ad una pressione doppia e in metà tempo rispetto ad una caffettiera tradizionale, con una concentrazione maggiore di caffè e con l'aggiunta di uno strato di deliziosa cremina in superficie.

  • Mini Express, in alluminio, rappresenta la passione per l'innovazione ergonomica. Il risultato di questa caffettiera è un caffè versato direttamente in due tazze riscaldate durante la preparazione, a cui si aggiungono Mini Express color e Mini Express cuore.

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  • Fiammetta, caffettiera caratterizzata da linee distintive e colori di tendenza, destinata principalmente alla grande distribuzione.

Va inoltre segnalata la linea delle caffettiere elettriche, che combina il gusto inimitabile del caffè con la comodità e la praticità del funzionamento elettrico, composta da:

  • Moka Timer, comoda, moderna, interamente in alluminio e che, grazie al timer incorporato con spegnimento automatico, dà la possibilità di programmare l'erogazione del caffè; è inoltre in grado di mantenere il caffè in caldo per trenta minuti.
  • Moka Elettrika, una caffettiera senza tempo che riprende le forme originali e sempre attuali della storica Moka Express Bialetti.

Moka Timer

Tra gli accessori si segnala Milk Frother, rivoluzionario montalatte elettrico in acciaio inox, in grado di coronare il caffè espresso con una densa schiuma di latte per il piacere di un ricco e goloso cappuccio e la linea Milk Pitcher, formata da una linea di bricchi per scaldare, bollire e mescolare la cui versatilità, design e maneggevolezza accompagnano con raffinatezza tutte le caffettiere. A completamento della linea si segnalano i nuovi pratici Pour Over in acciaio, vetro, plastica e ceramica: versando acqua calda sul caffè macinato posizionato nell'unità per l'infusione, si otterrà una calda tazza di caffè lungo. Lo scaldatazze, piastra riscaldante in acciaio progettata per alloggiamento di 4 tazze.

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L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Bialetti va oltre l'espresso con la linea "Le Speciali", per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori con una gamma esclusiva di caffettiere pressofiltro e teiere per gustare bevande calde, tisane, infusi, tè o caffè filtro. Fanno parte di questa linea:

  • French Press, caratterizzati dal design lineare ed elegante; si tratta di diversi modelli di caffettiere a pressofiltro ideate per preparare caffè filtro ma perfette anche per la preparazione di infusi e tisane. Questi prodotti sono dotati di manico anti scottatura dal design ergonomico per una presa salda e sicura.

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  • Cappuccinatore e Tuttocrema, semplici e pratici creati per ottenere una soffice crema al latte.
  • Teiera, creata in più versioni, tutte dal design classico ed elegante.

French Press

A completare la gamma dei prodotti, Bialetti offre una gamma di accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Espresso

I prodotti della linea "Espresso" si distinguono tra macchine "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo, "I Caffè d'Italia" e le macchine a "sistema aperto".

Nel 2016 è entrata a far parte della linea Espresso la macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti. Smart ha una forma compatta, una soluzione tecnologica intelligente e alte prestazioni; è caratterizzata da un look minimal e linee moderne esaltate da cinque vivaci colorazioni, dotata di una pompa a 20 bar che garantisce un'estrazione ottimale per un caffè aromatico e corposo.

Tra le macchine a sistema chiuso, si segnala "Cuore", lanciata nel mese di ottobre 2014. È la prima e unica macchina sospesa che poggia su un elegante supporto in metallo e dà vita a un vero gioiello dell'innovazione. Il sistema di

erogazione del caffè, brevettato Bialetti, garantisce un'estrazione perfetta e la pompa pressione a 20 bar, la più alta sul mercato, regala un espresso dalla crema densa e vellutata. L'erogazione si avvia in automatico e al termine la capsula viene rilasciata direttamente nel cassettino, senza alcun comando aggiuntivo. Il pulsante a forma di cuore, da sfiorare con le dita per terminare l'erogazione del caffè, pulsa ritmicamente simulando il battito del cuore. A completare la gamma di macchine a sistema chiuso segnaliamo Diva dal design compatto e funzionale con dettagli di classe e Mini Express funzionale e disponibile in vari colori pastello.

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Assumono rilevanza tra le macchine "a sistema aperto" Mokona (il cui design riprende la tradizionale moka Bialetti) lanciata nel 2006 e Tazzissima (dal design di una grande tazzina di caffè), oltre a Mokissima. Si tratta di macchine trivalenti che funzionano con caffè macinato, cialde e con le capsule "I Caffè di Italia", "Bialetti I Tè" e "Bialetti Gli Infusi".

La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "I Caffè d'Italia". La linea è composta da 8 miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè. Nel 2017 è entrata a far parte della linea caffè porzionato in capsule, una nuova tipologia di caffè: Midnight Gusto Delicato, portando a 8 le varie miscele.

  • Milano Gusto Morbido;
  • Venezia Gusto Dolce;
  • Torino Gusto Cioccolato;
  • Roma Gusto Forte;
  • Napoli Gusto Intenso;
  • Italia Deca Gusto Equilibrato;
  • BIO Gusto Vellutato

  • Midnight Gusto Delicato.

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Si aggiungono inoltre bevande al gusto di Orzo e Ginseng.

Dal 2011, la linea "I Caffè d'Italia" viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso*.

L'assortimento di questa tipologia di capsule è composto da:

Noir – Gusto Forte;

Rosso – Gusto Intenso;

Gold – Gusto Dolce

oltre a capsule di caffè d'Orzo e Ginseng.

*Il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata.

Sono entrati a far parte della linea "I Caffè d'Italia" anche Tè e Infusi creati con miscele selezionate. Per la linea dei Tè sono disponibili capsule di Tè al limone e Tè verde, mentre gli infusi sono disponibili nei gusti Frutti di bosco, Arancia rossa, Camomilla e dal 2016 anche Fragola e Mango e Frutto della Passione.

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Mondo Casa

Dal 2015 il "Mondo Casa" di Bialetti si è ampliato con la linea Home che prevede anche complementi di arredo per personalizzare la casa e la cucina quali tovaglie, tessuti e porcellane varie.

Inoltre, articoli di profumeria e decorazioni vari per donare alla casa originalità e stile come candele, lanterne, fiori ecc.

Cookware

L'attività del Gruppo nel segmento Cookware risale alla prima metà del '900, segnatamente al 1933 per i prodotti contraddistinti dal marchio Bialetti, al 1938 per quelli a marchio Aeternum - acquistato dal Gruppo nel 2006, e al 1947 per quelli a marchio Rondine. A detti marchi si affiancano, a decorrere dall'esercizio 2005, i prodotti a marchio CEM, presenti sul mercato turco dal 1957.

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Aeternum, Rondine e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

Aeternum e Bialetti

Il marchio Aeternum è stato fondato nel 1938 e acquisito nel 2006 da Bialetti che lo ha affiancato al marchio Bialetti nell'ambito dello sviluppo della linea di strumenti da cottura del Gruppo.

Nel 1998 il lancio della linea Spazio System, caratterizzata per l'innovativo manico apribile che facilita le operazioni di stoccaggio, impilaggio e pulizia della pentola, sancisce l'ingresso del marchio Bialetti nel mercato degli strumenti da cottura al fine di contraddistinguere i prodotti caratterizzati da un maggior grado di innovazione e design.

Attualmente l'offerta degli strumenti da cottura a marchio Bialetti è caratterizzata da una rilevante ampiezza di gamma, comprendendo numerosi prodotti in alluminio antiaderente.

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Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Bialetti si menzionano:

  • la linea Leonardo Plus, antiaderente dal design raffinato;
  • la linea Diamante caratterizzata da fondi ad alto spessore;
  • la linea Impact Induction Plus , in grado di offrire nuove capacità e forme;
  • la linea Donatello Petravera e Diadema Petravera;
  • la linea Speciali Petravera per cotture speciali dotate di termostato per controllare la temperatura di cottura.
  • la linea Ghisa ideale per una cottura lenta e graduale per cucinare a fuoco vivo, arrostire, grigliare e rosolare i cibi in maniera uniforme.
  • la linea Fusion Sfumata e Madame Emotion, strumenti da cottura pratici e dall'estetica ricercata, che portano innovazione in cucina. L'innovativo ed esclusivo rivestimento Petravera, rinforzato con vere particelle di pietra, assicura l'eccellenza in termini di antiaderenza e durata. Rivestimento esterno in vernice siliconica ad effetto sfumato.
  • la linea Pratika Stone, Una linea rivoluzionaria e "a prova di spazio" che soddisfa tutte le ricette, grazie ai moltissimi strumenti da cottura da cui è composta.
  • la linea Suprema che porta eleganza in cucina, con fondo Impact Bonding Thermo-Radiant, in triplo strato acciaio-alluminio-acciaio ad alto spessore che garantisce un'ottima distribuzione del calore ed è adatto anche ai piani ad induzione.
  • Pentola a pressione Galaxy, l'alleata ideale per un'alimentazione sana che assicura più gusto e sapore a ogni piatto in metà tempo e con grande facilità.

Nella linea Bialetti sottolineiamo l'inserimento di una serie di prodotti curati e studiati per la pasticceria, una linea di stampi in silicone oltre a vari accessori e strumenti per la cottura.

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Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Aeternum si menzionano:

  • la linea Petravera, con rivestimento super antiaderente ed elevata resistenza con rivestimento rinforzato con particelle di pietra di cui fanno parte Madame Petravera con elevato livello di anti aderenza, Spazio Petravera studiata per occupare il minimo ingombro e dotata di manico salvaspazio e Grande Famiglia caratterizzata dalle grandi dimensioni;
  • la linea Trudi realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente, passata nel 2015 dalla linea Rondine alla linea Aeternum; realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente per un'uniforme distribuzione del calore, una cottura più rapida e per avere sempre la sicurezza che i cibi non si attacchino.
  • la linea delle Antiaderenti, rinforzata con particelle di titanio, che unisce un design raffinato ad un'impeccabile funzionalità, per ottenere sempre il meglio da qualsiasi intuizione ai fornelli.
  • la linea Divina, un intero set di strumenti da cottura in acciaio inox 18/20 con finiture e design accattivanti.
  • la linea Prima, pentola a pressione facile da utilizzare, affidabile e sicura, munita di un triplo sistema di sicurezza. Un concetto esclusivo di modernità ed eleganza che si inserisce perfettamente nell'uso di ogni giorno in cucina.

  • Divina, caffettiera dove Aeternum fonde la purezza dell'acciaio con delle forme morbide e distintive, offrendoti un prodotto affidabile e al passo con i tempi.

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  • La linea delle caffettiere in alluminio con una finitura lucida dell'alluminio e i riflessi che esaltano il design armonico. Dal 2017 entrano a far parte della linea le nuove caffettiere Aeterna, Rubino, Elegance e Allegra Petracolor.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese.

Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

Bialetti è presente anche nell'ambito degli elettrodomestici con la linea Red composta da bollitore, tostapane, mixer ad immersione, impastatore, bistecchiera, spremiagrumi, centrifuga ed estrattore di succo, prodotti per i negozi Bialetti Store.

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Rondine

Il marchio Rondine, presente in Italia dal 1947, si diffonde negli anni '80 nella produzione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, a giudizio dell'Emittente grazie all'ampiezza della gamma e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti.

La produzione a marchio Rondine è per i maggiori volumi realizzata nello stabilimento del Gruppo situato in Turchia. Gli strumenti da cottura a marchio Rondine sono posizionati nella fascia medio-bassa di mercato e vengono commercializzati al pubblico dei consumatori in particolare dalla grande distribuzione.

CEM

Il marchio CEM, che risale agli anni '50, si diffonde sul mercato turco nei primi anni '80 nel comparto degli strumenti da cottura in alluminio antiaderente, e più recentemente con linee in ceramica, contraddistinguendo lo storico modello denominato Firuze, accessoriato con coperchio in acciaio. Nel 1985, viene lanciata la linea Pirlanta, che a distanza di più di 20 anni è considerata prodotto icona a marchio CEM. Bialetti acquista il marchio CEM nel 2007. L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. In particolare, tra i prodotti a marchio CEM si menzionano:

  • la linea Ardic, a smalto ceramico;
  • la linea Defne, linea a smalto antiaderente;
  • la linea Pirlanta, caratterizzata per poter essere utilizzata per ogni tipo di alimento e da un prezzo competitivo.
  • la linea Ozel.

La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia). I prodotti a marchio CEM si posizionano in una fascia di mercato medio-alta e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

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Approvato dal CdA di Bialetti Industrie S.p.A. del 24 marzo 2017

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 secondo principi IFRS.

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Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni % Variazioni
(migliaia di Euro) 2016 (a) 2015 (a) 2016-2015 Assolute
restated
RICAVI 179.837 100,0 % 172.354 100,0 % 4,3% 7.483
Costo del prodotto (*) (73.277) 40,7 % (73.383) 42,6 % (0,1%) 106
Servizi Vari (**) (29.181) 16,2 % (33.668) 19,5 % (13,3%) 4.487
Altri costi operativi (***) (20.103) 11,2 % (15.594) 9,0 % 28,9% (4.509)
Costi per il personale (****) (34.210) 19,0 % (28.519) 16,5 % 20,0% (5.691)
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.065 12,8 % 21.189 12,3 % 8,9% 1.875
normalizzato
Ricavi (costi) non ricorrenti 745 0,4 % (1.207) 0,7 % (161,8%) 1.952
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.810 13,2 % 19.982 11,6 % 19,2% (3.732)
Ammortamenti (6.563) 3,6 % (6.178) 3,6 % 6,2% (385)
Risultato operativo - EBIT 17.247 9,6 % 13.806 8,0 % 24,9% (290)
Oneri/proventi finanziari (8.321) 4,6 % (6.934) 4,0 % 20,0% (1.387)
Utile/(perdita) prima delle imposte 8.926 5,0 % 6.872 4,0 % 29,9% (1.677)
Imposte (5.587) 3,1 % (2.748) 1,6 % 103,3% (2.839)
Oneri da attività possedute per la vendita (638) 0,4 % (623) 0,4 % 2,4% (15)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi - - 64 0,0 % (100,0%) (64)
Utile/(Perdita) netto di gruppo 2.703 1,5 % 3.565 2,1 % (24,2%) (4.595)

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 9.864 migliaia nel 2016 e di Euro 10.894 migliaia nel 2015 come riportato nelle note di dettaglio. Nel 2016 la voce "Altri proventi" è stata depurata dalla componente straordinaria di 3 milioni di Euro relativa alla plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio Girmi.

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 9.864 migliaia per il 2016 ed Euro 10.894 migliaia per il 2015 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Nel 2015 sono stati portati a riduzione costi non ricorrenti per Euro 1.107 migliaia.

(***) In riduzione della voce "altri costi operativi" sono stati registrati nel 2015 svalutazioni e accantonamenti per Euro 877 migliaia. Inoltre, nel 2016, la voce "altri costi operativi" è stata ridotto di Euro 1.114 migliaia pari ai costi straordinari legati alla cessione del marchio Girmi.

(****) Al netto, nell'esercizio 2016 di costi non ricorrenti per Euro 1.141 migliaia. Nel 2015 sono stati portati in diminuzione oneri di mobilità per Euro 100 migliaia.

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2016 con ricavi pari a 179,8 milioni di Euro in aumento del 4,3% rispetto all'esercizio 2015 (172,4 milioni). Tale andamento è principalmente riconducibile ad un aumento del segmento "Moka e Coffeemakers" (+11,5%) ed Espresso (+ 14%), ad una tenuta del segmento cookware (+0,6%) e ad una contrazione del segmento piccoli elettrodomestici, diretta conseguenza della cessione del marchio Girmi.

Rimandando ai vari paragrafi della presente relazione che analizzano, in dettaglio, le varie componenti che hanno portato ai predetti risultati, vengono di seguito sintetizzati gli aspetti che hanno maggiormente influito sulla gestione del Gruppo nel corso del 2016.

Il costo del prodotto si decrementa di Euro 106 migliaia rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 40,7% del 2016 rispetto a quella del 42,6% dello scorso anno. Si ricorda che in continuità con lo scorso esercizio, nella voce costo del prodotto è stato classificato il fair value relativo ai contratti per derivati Euro / Dollaro USA.

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I costi per servizi evidenziano una sostanziale diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 4,5 milioni di Euro, ed un decremento nell'incidenza sul fatturato (16,2% nel 2016 contro 19,5% nel 2015). Tale decremento è attribuibile alle azioni intraprese dal management aziendale al fine di contenere e razionalizzare i suddetti costi.

Gli altri costi operativi sono aumentati di 4,5 milioni di Euro per effetto principalmente a seguito della stipula di nuovi contratti di affitto per gli immobili destinati ai nuovi store.

I costi per il personale al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 34,2 milioni di Euro (Euro 28,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015), come dettagliato nella seguente tabella:

Paese Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
(in migliaia di Euro) 2016 2015 Assoluta 2016-2015
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 9.717 10.305 (588) (5,7%)
Bialetti Store Srl Italia 18.045 12.846 5.199 40,5%
Cem Bialetti Turchia 3.100 3.128 (28) (0,9%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 1.704 1.584 120 7,6%
Bialetti France Sarl Francia 590 461 129 28,0%
Triveni Bialetti industries Private Limited India 0 28 (28) n.a
Bialetti Houseware Ningbo Cina 142 127 15 n.a
Bialetti Store France Eurl Francia 607 16 591 n.a
Bialetti Store Spain SL Spagna 306 24 282 n.a
Totale costi del personale 34.210 28.519 5.692 19,96%

L'aumento del numero di addetti, come dimostra la tabella sopra riportata, è principalmente riconducibile ad assunzioni di personale da parte della società Bialetti Store S.r.l. a s.u. per la gestione dei 51 nuovi negozi monomarca.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DEL GRUPPO

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi e positivi di carattere non ricorrente il cui importo complessivo ammonta a 745 migliaia di Euro. Tale importo risulta attribuibile ad Euro 3 milioni per la plusvalenza derivante dalla cessione del marchio Girmi, a costi sostenuti per l'operazione di cessione (Euro 1,114 milioni) e ad altri costi non ricorrenti relativi al personale per Euro 1,141 migliaia, così come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato operativo - EBIT normalizzato 16.502 15.013
Oneri/Proventi non ricorrenti
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Costi legati alla cessione marchio Girmi (1.114)
Cause legali (1.107)
Oneri mobilità (1.141) (100)
Risultato operativo - EBIT 17.247 13.806

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 17,24 milioni di Euro (13,80 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBIT del 2016 è pari a 16,50 milioni di Euro (15,01 milioni di Euro nel 2015).

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Esercizio chiuso al 31 dicembre
(migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
23.065 21.187
Oneri/Proventi non ricorrenti
costi legati alla cessione del marchio Girmi (1.114
)
Oneri procedure mobilità (1.141)
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Cause legali - (1.107)
Altri costi non ricorrenti (100)
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.810 19.982

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 23,81 milioni di Euro (19,98 milioni di Euro nel 2015). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBITDA del 2016 è pari a 23,06 milioni di Euro contro 21,19 milioni di Euro nel 2015.

Gli "oneri/proventi finanziari" risultano in aumento per 1,38 milioni di Euro, principalmente a causa di differenze cambio negative.

L'esercizio 2016 chiude con risultato netto positivo consolidato di 2,70 milioni di Euro, contro un risultato di 3,56 milioni di Euro relativo all'esercizio precedente.

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ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware e Cookware Cem: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum", "Rondine" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

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Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

I ricavi netti consolidati al 31 dicembre 2016 del Gruppo pari a 179,8 milioni di Euro afferiscono:

  • Per Euro 73,8 milioni al Cookware rispetto a Euro 73,4 milioni al 31 dicembre 2015. L'aumento è riconducibile ad una maggiore vendita di tali prodotti all'interno dei negozi a marchio Bialetti che durante il 2016 hanno registrato un notevole incremento con l'apertura di 51 nuovi punti vendita;

  • Per 10,8 millioni alla linea Piccoli Elettrodomestici rispetto ai 14,12 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, registrando un decremento di tale segmento dovuta alla cessione del marchio Girmi avvenuta in corso d'anno.

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  • Per Euro 66 milioni alle caffettiere. Il settore risulta in crescita del 11,5% rispetto all'esercizio precedente. Essa risulta correlata principalmente ai prodotti tradizionali (Moka).
  • Per Euro 29,2 milioni al settore "Espresso" e "Caffè d'italia" contro Euro 25,7 milioni dell'esercizio 2015. In particolare, mentre rimangono costanti i ricavi relativi alle Macchine per il caffè Espresso – sistema aperto (9,753 milioni di Euro nel 2016 rispetto ad Euro 9,725 milioni del 2015), si registra un incremento del 22,3% per la linea Caffè d'Italia – Macchine a sistema chiuso (Euro 19,524 milioni vs. Euro 15,959 nel 2015).

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Esercizio chiuso al 31 dicembre Incremento Variazioni
(migliaia di euro) 2016 2015 (decremento) 2016-2015
Mondo casa 84.579 87.483 (2.904) (3,3%)
Cookware 73.800 73.365 435 0,6%
PED 10.779 14.118 (3.339) (23,7%)
Mondo caffè 95.258 84.870 10.388 12,2%
Moka & Coffemaker 65.980 59.186 6.794 11,5%
Espresso 29.278 25.684 3.594 14,0%
Totale Ricavi 179.837 172.354 7.483 4,3%

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni Variazioni %
(migliaia di euro) 2016 2015 2016-2015 2016-2015
Italia 131.259 122.267 8.992 7,4%
Europa 38.746 40.396 (1.650) (4,1%)
Nord America 4.544 3.817 727 19,0%
Resto del mondo 5.287 5.872 (585) (10,0%)
Totale Ricavi 179.837 172.354 7.483 4,3%

ITALIA

Nell'esercizio 2016 i ricavi realizzati in Italia hanno registrato un incremento del 7,4% rispetto all'esercizio precedente.

La variazione dei Ricavi nel mercato domestico è legata prevalentemente alla combinazione dei seguenti fenomeni:

  • Incremento di ricavi realizzati dalle vendite efffettuate alla clientela attraverso i negozi a marchio Bialetti, che come già evidenziato in altri punti della presente relazione, sono in netta crescita rispetto all'anno precedente.

EUROPA (ESCLUSA L'ITALIA)

Nel 2016 i ricavi realizzati nel resto d'Europa hanno registrato un decremento, passando da 40,4 milioni di Euro del 2015 a 38,7 milioni di Euro nel 2016 (-4,1%).

NORD AMERICA

I ricavi realizzati nel Nord America nel 2016 hanno subito un incremento del 19%, passando da 3,8 milioni di Euro nel 2015 a Euro 4,5 milioni nel 2016.

RESTO DEL MONDO

I ricavi realizzati nel Resto del Mondo passano da 5,9 milioni di Euro nel 2015 a 5,3 milioni di Euro nel 2016, con un decremento del 10%.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione
Ass. 2016 - %
(migliaia di Euro) 2016 2015 2015
restated
Immobilizzazioni materiali 28.904 23.287 5.617 24,1%
Immobilizzazioni immateriali 15.400 14.873 527 3,5%
Crediti immobilizzati 11.455 10.453 1.002 9,6%
Capitale immobilizzato 55.759 48.614 7.145 14,7%
Rimanenze 40.475 39.151 1.324 3,4%
Crediti verso clienti 51.531 60.401 (8.870) (14,7%)
Debiti commerciali (36.883) (40.127) 3.244 (8,1%)
Altre Attività correnti 8.799 8.895 (96) (1,1%)
Altre Passività correnti (19.240) (14.619) (4.621) 31,6%
Imposte differite passive (628) (39) (589) 1516,2%
Capitale Circolante 44.054 53.662 (9.608) (17,9%)
Attività possedute per la vendita 3.683 3.120 563 18,0%
Capitale investito 103.496 105.396 (1.900) (1,8%)
Patrimonio Netto 14.275 12.531 1.744 13,9%
Patrimonio Netto di terzi (42) (44) 2 (4,7%)
T.F.R, altri fondi 4.823 3.318 1.505 45,4%
Passività non correnti 2.631 8.053 (5.422) (67,3%)
Passività possedute per la vendita 4.480 0 4.480 na
Indebitamento finanziario Netto 77.329 81.541 (4.212) (5,2%)

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Posizione finanziaria netta

La variazione positiva della posizione finanziaria netta pari a Euro 4,2 milioni è stata determinata dall'attività di cassa generata dall'attività reddituale e dalla riclassifica nella voce "Passività possedute per la vendita" dei debiti finanziari della controllata Triveni Bialetti Industries Private Limited che saranno oggetto di cessione a seguito della approvazione definitiva, nel mese di marzo 2017, dello schema di demerger.

Capitale immobilizzato

La variazione del capitale immobilizzato in aumento del 14,7%, è principalmente relativa agli investimenti delle immobilizzazioni materiali e dai depositi cauzionali a garanzia del regolare pagamento dei locali affittati per i nuovi punti vendita.

Nel corso del 2016 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni al netto delle dismissioni per 1,9 mln/€ relativamente a immobilizzazioni immateriali riferibili all'apertura di 51 punti vendita (di cui 1,36 mln/€ key money pagati per l'apertura di alcuni punti vendita) e 10,35 mln/€ relativi a immobilizzazioni materiali tra i quali gli arredi, le attrezzature relativi a nuovi punti vendita (0,425 mln/€), le migliorie apportate sugli immobili destinati agli store (1,765 mln/€), l'ampliamento e miglioramento della linea di produzione delle capsule di tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio (0,754 mln/€) oltre che il miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere e pentolame presso gli stabilimenti situati in Romania e in Turchia.

Capitale circolante

La variazione del Capitale circolante risulta negativa per 8,7 milioni di Euro. La variazione è principalmente dovuta a minori crediti verso clienti ma anche minori debiti commerciali verso i fornitori oltre a maggiori passività correnti.

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Le Attività/Passività possedute per la vendita

Le attività e le passività possedute per la vendita si riferiscono alle poste contabili della controllata Triveni Bialetti Industries, classificati tra le attività e le passività destinate alla vendita così come previsto dal Demerger Scheme depositato presso la Camera di Commercio di Bombay.

Si segnala che in data 8 marzo 2017 il National Company Law Tribunal si è espresso favorevolmente alla cessione del ramo d'azienda della suddetta società, in conformità al Demerger Scheme, a TTK Prestige Limited.

Attualmente, il Gruppo sta avviando tutte le attività necessarie al fine di procedere nei prossimi mesi alla cessione del ramo aziendale stesso.

Patrimonio netto

La variazione positiva del patrimonio netto deriva principalmente dal risultato netto di esercizio.

Passività non correnti

Il decremento è dovuto al pagamento delle rate previste dall'accordo di rateizzazione del debito iva anni 2011 e 2012.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

La nostra società nel corso dell'esercizio 2016 ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi principalmente su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, svolti nello stabilimento di Coccaglio (BS) denominati:

Progetto 1 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categorie delle "Macchine Espresso".

Progetto 2 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categoria "Caffettiere.

Progetto 3 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categoria "Pentolame".

Progetto 4 - Attività di R&S a favore di nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuove miscele per caffè e tisane.

Progetto 5 - Attività di R&S a favore della definizione tecnologica di modelli di processo per la realizzazione della linea relativa a nuovi strumenti di preparazione alla cottura e tools cucina.

Parte dei progetti sopra indicati sono a tutt'oggi in corso.

Si confida che il loro esito positivo e la realizzazione delle innovazioni in programma possano portare ad un incremento del fatturato, con ricadute favorevoli sulla generale economia dell'azienda.

Trattamento contabile dei costi R&S:

Il costo sostenuto per le spese di ricerca e sviluppo di cui sopra è stato considerato quale costo di esercizio ed imputato interamente a conto economico.

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

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BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Società Capogruppo

Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 chiude con un utile netto di Euro 2 milioni che si confronta con il risultato dell'esercizio precedente di Euro 2,9 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) risulta in sostanziale aumento rispetto all'esercizio 2015 di 6,5 milioni Euro.

Si fa presente che l'azienda ha proseguito nella gestione di contenimento dei costi, con particolare riferimento ai costi destinati alla pubblicità, promozione e contributi su contratti di vendita.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati di conto economico riclassificato della Bialetti Industrie per i periodi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, secondo principi IFRS.

Al 31 dicembre, Variazioni % Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 (a) 2015 (a) 2016 - 2015 Assolute
RICAVI 124.404 100 % 120.062 100 % 3,6% 4.342
Costo del prodotto (*) (75.312 ) 60,5 % (68.096 ) 56,7 % 10,6% (7.216)
Servizi Vari (**) (17.739 ) 14,3 % (22.772 ) 19,0 % (22,1%) 5.032
Altri costi operativi (***) (6.382 ) 5,1 % (6.714 ) 5,6 % (5,0%) 332
Costi per il personale (****) (9.717 ) 7,8 % (10.635 ) 8,9 % (8,6%) 918
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 15.254 12,3% 11.845 9,9% 28,8% 3.409
Ricavi (costi) non ricorrenti 745 (805) 0,7 % (192,5%) 1.550
Risultato operativo lordo - EBITDA 15.999 12,9% 11.040 9,2% 44,9% 6.210
Ammortamenti (2.191) 1,8 % (2.532) 2,1 % (13,5%) 341
Risultato operativo - Ebit 13.808 11,1% 8.508 7,1% 62,3% 9.005
Proventi/perdite da società controllate (3.500) 2,8 % - - na (3.500)
Oneri/proventi finanziari (2.667) 2,1 % (3.577) 3,0 % (25,4%) 910
Utile/(perdita) prima delle imposte 7.641 6,1% 4.931 4,1% 55,0% 6.415
Imposte (5.596) 4,5 % (2.026) 1,7 % 176,2% (3.570)
Utile/(Perdita) netto 2.046 1,6% 2.906 2,4% -29,6% 2.845

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi.

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10,34 milioni per il 2016 ed Euro 9,09 milioni per il 2015, come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Nel 2016 la voce "Altri proventi" è stata depurata dalla componente straordinaria di 3 milioni di euro relativa alla plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio Girmi. (**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10,34 milioni per il 2016 ed Euro 9,09 milioni per il 2015 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Si segnala inoltre che dalla voce "Costi per servizi", nel 2016 sono stati decurtati oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di euro, mentre nel 2015 sono stati decurtati oneri non ricorrenti 1,107 milioni di Euro.

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(***) Nel 2016 la voce "Altri costi operativi" è stata ridotta per Euro 1.114 migliaia pari ai costi legati alla cessione del marchio Girmi.

(****) Al netto, nell'esercizio 2016 di oneri di mobilità per Euro 1,1 migliaia e per Euro 100 migliaia nel 2015.

Di seguito si commentano i principali indicatori economici e relative differenze tra i dati dell'esercizio 2016 e del 2015.

Il costo del prodotto si incrementa di Euro 7,2 milioni rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 60,5% del 2016 rispetto al 56,7% dello scorso anno. Si ricorda che in continuità con lo scorso esercizio, nella voce costo del prodotto, è stato classificato il valore del fair value dei contratti derivati.

I costi per servizi sono diminuiti rispetto all'anno precedente di circa Euro 5 milioni a seguito di azioni intraprese dal management aziendale al fine di contenere e razionalizzare i suddetti costi, mentre gli altri costi operativi sono diminuiti per circa Euro 330 migliaia.

I costi per il personale al 31 dicembre 2016 ammontano a 9,7 milioni di Euro (10,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2015), facendo registrare un risparmio di Euro 0,9 milioni.

Le imposte dell'esercizio peggiorano di circa Euro 3,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, con un utile ante imposte di Euro 7,64 milioni rispetto ad un risultato ante imposte 2015 pari ad Euro 4,93 milioni.

Le perdite da società controllate si riferiscono a riduzioni di valore apportate alla partecipazione di Cem Bialetti, sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2016.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi e positivi di carattere non ricorrente il cui importo complessivo ammonta a circa 745 migliaia di Euro. Tale importo risulta attribuibile alla plusvalenza derivante dalla cessione del marchio Girmi, dai costi vari inerenti l'operazione di cessione del marchio negativi per Euro 1,1 milioni e per costi legati al personale così come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurato cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Al 31 dicembre,
(migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato 13.063 9.313
Oneri straordinari
Plusvalenza cessione marchio Girmi
3.000 -
Costi legati cessione marchio Girmi (1.114) -
Cause legali
Costi oneri mobilità
-
(1.141)
(805)
-
Risultato operativo - EBIT 13.808 8.508

L'Ebit (risultato operativo) è positivo per 13,8 milioni di Euro rispetto ad Euro 8,5 milioni dell'esercizio 2015. Depurato delle componenti non ricorrenti, L'Ebit normalizzato nel 2016 è pari a Euro 13 milioni (Euro 9,3 milioni nel 2015).

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Esercizi chiusi al 31 dicembre,
(migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
15.254 11.845
Oneri straordinari
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000 -
Costi legati cessione marchio Girmi (1.114) -
Cause legali - (805)
Costi oneri mobilità (1.141) -
Risultato operativo lordo - EBITDA 15.999 11.040

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per circa 15,9 milioni di Euro (positivo per 11 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Depurato delle componenti non ricorrenti, l'EBITDA nel 2016 è pari a Euro 15,2 milioni (Euro 11,8 milioni nel 2015) con un decremento di Euro 3,4 milioni.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail). Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato positivo di Euro 865 migliaia (Euro 2.687 migliaia al 31 dicembre 2015). A partire dall'anno 2016 la società redige il bilancio secondo gli IFRS.

Il fatturato dell'esercizio è risultato essere pari a Euro 66,07 milioni (Euro 51,9 milioni al 31 dicembre 2015), in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2016 Bialetti Store conta 180 punti vendita di cui 161 con sede in Italia (8 in centri città, 25 in centri commerciali e 22 in outlet) e 19 all'estero e precisamente: 14 in Francia (2 in centro città, 11 in centri commerciali e 1 in outlet) e 5 in Spagna (4 in centri città e 1 in outlet) contro numero 130 negozi aperti al 31 dicembre 2015.

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente. Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato negativo di Euro 3,918 milioni, (anno precedente risultato negativo di Euro 1,170 milioni).

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Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 17,2 milioni (Euro 24,8 milioni al 31 Dicembre 2015).

L'ebit è positivo per Euro 1,46 milioni rispetto ad Euro 1,86 milioni nel 2015.

Dopo un primo semestre 2016 positivo, la società controllata ha risentito della crisi che contraddistingue il mercato turco che ha coinvolto uno dei principali clienti della Società.

Attualmente, sono in fase avanzata iniziative commerciali finalizzate al recupero di volumi di vendita da nuovi clienti. L'investimento effettuato in Turchia è tuttora ritenuto un asset strategico nell'ambito delle attività del Gruppo Bialetti, in quanto la società è proprietaria del marchio "CEM", leader di mercato in Turchia nel settore del pentolame e rappresenta una fonte produttiva a basso costo in un Paese vicino all'Europa occidentale.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Rueil - Malmaison (Francia) (Partecipazione diretta 100 %)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti.

Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chiude con un utile netto di Euro 435,87 migliaia (utile pari ad Euro 348 migliaia al 31 dicembre 2015).

Il risultato operativo, pari a Euro 664 migliaia, registra un miglioramento rispetto a quello realizzato nel 2015 (positivo per Euro 543 migliaia).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Manheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società, anche nel corso del 2016 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del Gruppo. Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 15 milioni (Euro 13,8 milioni al 31 dicembre 2015). Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chiude con un utile netto di Euro 564 migliaia, in miglioramento rispetto al risultato del 31 Dicembre 2015 (utile netto di Euro 460 migliaia).

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbai (India) (Partecipazione diretta 93,8 %)

In data 05/05/2014, a seguito degli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che prevede la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina. I soci di minoranza di TBI, i signori Gangars, hanno proposto opposizione innanzi la High Court of Judicature di Bombay competente per l'approvazione dello schema di "demerger".

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A tale riguardo, si evidenzia che la High Court of Judicature di Bombay, in data 28 gennaio 2016, ha approvato lo schema di "demerger" (no. 307 del 2014) presentato da TBI. Il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 a seguito del rigetto, da parte dl Tribunale di Bombay, delle eccezioni mosse dal Gangars che avevano causato una temporanea sospensione della sentenza.

Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 08/03/2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevede la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Pertanto, a seguito di quanto sopra esposto, tenuto conto della sentenza favorevole di marzo 2017 che dà piena efficacia allo schema di demerger, i dati economici, patrimoniali e finanziari relativi al ramo d'azienda oggetto dell'accordo sono rappresentati tra le attività e passività destinate alla vendita ai sensi dell'IFRS 5.

Si segnala che, differentemente dal passato, sulla base delle recenti sentenze e delle indicazioni ricevute dai propri legali, sono state classificate come destinate per la vendita anche le passività costituenti il ramo aziendale oggetto di cessione.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese di recente costituzione, dedita alla sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014. Il progetto di bilancio IFRS chiude con una perdita di Euro 132 migliaia al 31 dicembre 2016 (risultato negativo di Euro 146 migliaia al 31 dicembre 2015).

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.L.

Sede: (Francia) (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita durante l'anno, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti Girmi France S.a.r.l.. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 56 migliaia, mentre l'esercizio precedente si è chiuso con un risultato negativo di Euro 12 migliaia.

BIALETTI STORE SPAIN S.l.

Sede: Madrid (Spagna) (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita durante l'anno, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 299 migliaia mentre l'esercizio precedente si è chiuso con un risultato negativo per Euro 80,8 migliaia. **********************

GESTIONE DEI RISCHI

Bialetti, in linea con le 'best practice' di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.

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Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole Società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.

Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti: Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha iniziato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali potrebbe rientrare quello in cui il Gruppo opera.

La debolezza delle condizioni generali dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, il deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.

Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata.

Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui il Gruppo opera

I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.

Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.

Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;

  • alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;

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  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
  • all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.

In particolare, il Gruppo Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, e la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.

I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Organizzazione e Processi

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. E' quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

I rischi finanziari (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Scenario macroeconomico generale

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Bialetti è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico presente nei diversi paesi in cui il Gruppo opera, inclusi il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese e l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo. A partire dall'anno 2008, a livello internazionale, si è verificata una fase di recessione economica, i mercati hanno subito contrazioni.

A causa di queste criticità è difficile prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici e fare delle previsioni circa gli andamenti futuri della domanda; è possibile, infatti, che le economie di alcune nazioni possano vedere ancora una lenta crescita economica. Inoltre, vi sono altre circostanze economiche che potrebbero avere conseguenze negative sui mercati in cui opera il Gruppo e generare, unitamente ai fattori di incertezza quali, l'incremento dei prezzi dell'energia e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, un impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo, sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Nell'ambito della propria politica di gestione dei rischi relativamente all'esposizione nei confronti dei propri clienti che potrebbero mostrare difficoltà di pagamento, il Gruppo pone in essere ogni possibile azione per garantire il recupero dei crediti commerciali.

Rischi per il Gruppo Bialetti

Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso di interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

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  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in India e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole Società estere.

In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della Società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA, è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta; per la parte differenziale, se necessario, vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

Nonostante le operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è sostanzialmente riconducibile al rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 19 gennaio 2012 le Società Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u. hanno fissato gli spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto dell'accordo di Manovra Finanziaria sino alla data del 31 dicembre 2017, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari.

Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

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Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008, che ha portato alla sottoscrizione di un accordo di ristrutturazione nel gennaio 2012 e, successivamente, all'accordo di risanamento ex art. 67 LF del dicembre 2014 che regola le condizioni di finanziamento a breve e medio lungo termine.

Il Gruppo sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Si sottolinea che, al 31 dicembre 2017, il piano di risanamento del debito, sottoscritto a dicembre 2014, giungerà a scadenza. Conseguentemente andranno rinegoziate e ridefinite le condizioni dei rapporti con le banche finanziatrici. Gli Amministratori, anche sulla base delle previsioni contenute nel Piano pluriennale 2017-2019 e dei risultati ottenuti dal Gruppo e della situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, ritengono che la rinegoziazione con il sistema bancario avrà esito positivo e consentirà di supportare il trend di sviluppo previsto dal management.

Tuttavia, si segnala che, nonostante quanto sopra rappresentato, il Gruppo potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

Bialetti Industrie S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo stesso.

RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

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(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio Al 31
dicembre 2015
Patrimonio netto
Al 31 dicembre
2015
Risultato
d'esercizio Al 31
dicembre 2016
Patrimonio
netto Al 31
dicembre 2016
RESTATED RESTATED
Bialetti Industrie 2.906 26.612 2.046 28.597
Storno del valore di carico delle partecipazioni in società controllate
Risultato controllate e rettifiche di preconsolidamento
Storno proventi da controllate
Variazione risultato anno precedente (restated)
1.097
(519)
(24.098)
7.480
-
(679)
1.076 (20.568)
3.985
-
Avviamenti
Eliminazione utili infragruppo inclusi nelle giacenze di magazzino ed
3.431 - 2.897
altre operazioni infragruppo 17 (258) (419) (678)
Quota di terzi 64 44 - 42
Gruppo Bialetti Industrie 3.565 12.531 2.703 14.275

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel 2016 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali, fatto salvo quanto già indicato nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio 2016" in riferimento al contratto di cessione del Marchio Girmi da parte di Bialetti Industrie S.p.A..

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64, 90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 Gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento. Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e 2015:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre attività Debiti commerciali ed altre
passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
1.794
222
80 4.971
Totale 2.016 80 4.971
Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e servizi Costi per beni e servizi Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Controllante - Bialetti Holding srl 2.418 - 2.503
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 1.185 - 376
Totale - 3.603 - 2.879

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Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

  • Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 - 5° COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
A Cassa 965 2.872
B Altre disponibilità liquide
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D=A+B+C Liquidità 965 2.872
E Crediti finanziari correnti 39.345 22.663
E bis Crediti finanziari lungo termine 0 0
F Debiti bancari correnti 65.545 57.537
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.279 3.244
H Altri debiti finanziari correnti 2.997 1.555
I Totale debiti finanziari correnti 72.821 62.337
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 32.511 36.802
K Debiti bancari non correnti 6.384 11.857
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 143 196
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 6.527 12.053
O=J+N Indebitamento finanziario netto 39.038 48.854

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Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a 39,04 mln/€ in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 (48,85 milioni di Euro).

La liquidità è pari a 0,965 mln/€.

Si informa che Bialetti Industrie Spa ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store Srl, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store France e Bialetti Store Spain, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

Gruppo Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
A Cassa 9.241 8.620
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D=A+B+C Liquidità 9.241 8.620
E Crediti finanziari correnti 2.040 1.140
E bis Crediti finanziari lungo termine 0 -
F Debiti bancari correnti 71.634 67.439
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.279 3.244
H Altri debiti finanziari correnti 3.751 8.511
I Totale debiti finanziari correnti 79.664 79.194
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 68.383 69.434
K Debiti bancari non correnti 6.882 11.857
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 2.064 250
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 8.946 12.107
O=J+N Indebitamento finanziario netto 77.329 81.541

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L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 31 dicembre 2016 è pari a 77,33 mln/€, in diminuzione di 4,2 mln/€ rispetto a dicembre.

Rispetto a quanto esposto nel comunicato finanziario del mese di gennaio, l'indebitamento finanziario netto è variato in diminuzione per Euro 2,122 milioni principalmente a seguito della riclassifica nella voce "Passività possedute per la vendita" dei debiti finanziari della controllata Triveni Bialetti Industries Private Limited.

Ciò è stato reso possibile a seguito della sentenza del National Company Law Tribunal di Bombay che in data 8 marzo 2017 si è espresso favorevolmente alla cessione del ramo di azienda della suddetta società, dando esecuzione del "Demerger scheme" depositato presso l'Ufficio competente locale che prevede la cessione di tutte le attività e passività, cosi come già più diffusamente illustrato nel paragrafo dedicato all'andamento delle società del gruppo.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 31 dicembre 2016 per un totale di Gruppo di 10,4 mln/€ (9,1 mln/€ al 31 dicembre 2015).

In relazione a tali posizioni, non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. Si segnalano solleciti di pagamento rientranti nell'ordinaria gestione amministrativa.

Non si registrano scaduti di natura finanziaria e previdenziale mentre si segnalano le seguenti posizioni relative al debito per Iva scaduta:

___________________________________________________________________________________________________________

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, viene versato

in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a euro 1,4 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);

___________________________________________________________________________________________________________

  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito della vigente normativa, viene versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Il debito complessivo al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 3,0 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi).

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le imprese controllate, collegate e controllanti sono dettagliate nel paragrafo "Rapporti infragruppo e operazioni con parti correlate" a cui si rinvia integralmente.

d) Rispetto dei covenants finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole

Come già ricordato in precedenza, l'Accordo di Risanamento siglato in data 22 dicembre 2014 (con data efficacia 31 dicembre 2014) prevede, tra l'altro l'impegno a rispettare, a partire dai dati consolidati relativi al bilancio 2014 determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto e (ii) la Posizione Finanziaria netta e l'EBITDA, con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze contabili del Gruppo al 31 dicembre 2016, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati.

e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 28 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie spa ha approvato il Piano Industriale 2013-2017, successivamente aggiornato ed approvato da ultimo il 22 maggio 2014, il quale prevede la focalizzazione su alcuni driver di crescita quali il mondo del caffè, il segmento retail ed il mercato estero, facendo leva sul rafforzamento del modello di azienda di marca e su un processo di riorganizzazione, semplificazione e razionalizzazione delle strutture e delle attività, puntando al recupero di profittabilità e al riequilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo.

Alla luce dei risultati del 2016 e dell'andamento dei primi mesi del 2017, non vi sono elementi per ritenere che gli obiettivi in termini di marginalità e posizione finanziaria netta - fissati per l'esercizio 2017 dal Piano Industriale 2013-2017 e dal Budget 2017 - non verranno raggiunti.

Inoltre, si segnala che in data 24 marzo 2017 è stato approvato il budget per l'esercizio 2017 e il piano pluriennale per gli esercizi 2018 e 2019.

MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

Bialetti Industrie S.p.A. ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo es D. Lgs. 231/2001. Il Consiglio del 27 agosto 2010, nell'ambito del progetto di revisione del modello organizzativo di governance e di adeguamento normativo finalizzato alla compliance con le normative applicate alle società quotate, ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico, che definisce i valori ed i principi di condotta rilevanti per Bialetti Industrie S.p.A. e per tutte le sue società controllate e collegate. Il codice è disponibile nel nuovo testo sul sito internet della società.

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Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo Ver. 1.0 approvato dal Consiglio in data 18 marzo 2008.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi, ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. ed ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan che dovranno essere implementate al fine di rendere efficace il modello.

Alla data della Relazione le fattispecie esaminate e ricomprese nel Modello Organizzativo riguardano le seguenti categorie: delitti contro la Pubblica Amministrazione; delitti contro la fede pubblica; reati societari; delitti in materia di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico; abusi di mercato; delitti contro la personalità individuale; reati transnazionali; delitti contro la vita e l'incolumità individuale; reati in materia di salute e sicurezza; reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; delitti informatici e trattamento illecito dei dati; delitti di criminalità organizzata; delitti contro l'industria e il commercio; delitti in materia di violazione del diritto d'autore; induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria; reati in materia ambientale; reati per l'impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

L'Organismo di Vigilanza, nella propria relazione annuale del 9 novembre 2015, ha preso visione degli aggiornamenti normativi successivi alla data di approvazione del Modello, qui di seguito riportati:

  • Reati di autoriciclaggio (modifica art. 25 octies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di adescamento di minori (modifica art. 25 quinquies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di falso in bilancio (modifica art. 25 ter D. Lgs. 231/01)
  • Ecoreti (modifica art. 25 undecies D. Lgs. 231/01)

Nel corso del 2016 è stata avviata l'analisi dei potenziali rischi derivanti dai predetti nuovi reati. Il Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2017 ha valutato l'opportunità di procedere nel corso del 2017 ad aggiornare il Modello Organizzativo dell'Emittente individuando la società e definendo il budget per eseguire le seguenti attività:

  • Revisione parte generale del Modello Organizzativo
  • Predisposizione Regolamento Flussi OdV
  • Allineamento normativo alle seguenti fattispecie di reato e relative Parti Speciali:
  • o Reati Ambientali
  • o Autoriciclaggio
  • o Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • o Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce nuova normativa europea.

I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza avente natura collegiale, composto da un amministratore (Ciro Timpani) e da un professionista esterno (Cristina Ruffoni).

L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.

RISORSE UMANE

L'esercizio 2016 è stato caratterizzato dalla conferma dell'assetto organizzativo della fabbrica di Coccaglio, ormai dedicata al ciclo della produzione di caffè in capsule. Si tratta di un ciclo industriale integrato che parte dalla tostatura fino alla fase di confezionamento e spedizione. In parallelo, si è sviluppata la produzione di infusi e di tè in capsule, con l'installazione di un nuovo impianto di confezionamento, a conferma della conversione industriale già avviata del 2011, come previsto dal Piano Industriale.

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Inoltre, si è confermata la struttura di vertice che tutt'oggi è formata dalle maggiori figure apicali e dai loro primi riporti: ciò rappresenta non solo l'affermazione del nuovo management, ma anche il forte commitment del gruppo dirigente e delle prime linee in generale.

Infine, nel corso dell'anno è stata perfezionata l'organizzazione aziendale per Business Unit con lo scopo primario di aumentare il focus sul business e migliorare i processi di efficienza ed efficacia interni. La nuova struttura, operativa dall'inizio dell'esercizio 2016, ha razionalizzato le aree di Corporate (Finance, Human Resources, R&D-Quality, Industrial) e sviluppato due nuove divisioni ben distinte: la Business Unit Bialetti e la Business Unit Cookware.

Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Totale Al 31
dicembre
2016
Bialetti Industrie S.p.A. 11 17 80 84 5 197
Bialetti Store Srl 5 10 777 1 3 796
Cem Bialetti 2 7 34 135 178
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 14 287 301
Bialetti France Sarl 0 0 6 0 6
Triveni Bialetti industries Private Limited 3 2 0 14 19
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 8 0 8
Bialetti Store France Eurl 0
Bialetti Store Spain SL 0
Numero puntuale di risorse 21 36 919 521 8 1.505
Numero di risorse
Totale Al 31
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti dicembre
2015
Bialetti Industrie S.p.A. 11 21 88 87 4 211

Bialetti Store Srl 3 10 611 1 625 Cem Bialetti 0 6 38 174 218 SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 11 291 302 Bialetti Girmi France Sarl 0 0 6 0 6 Triveni Bialetti industries Private Limited 0 10 0 14 24 Bialetti Houseware Ningbo 0 0 8 0 8 Bialetti Store France Eurl 0 Bialetti Store Spain SL 0 Numero puntuale di risorse 14 47 762 567 4 1.394

SELEZIONE, FORMAZIONE E SVILUPPO

Il progetto organizzativo per Business Unit ci ha consentito di valorizzare le figure ad alto potenziale già presenti in azienda, basandoci così su un processo evolutivo delle competenze in essere.

Si rilevano inoltre ottimi risultati dei profili professionali inseriti lo scorso esercizio, soprattutto nell'ambito delle vendite internazionali.

Il piano formativo anche per l'esercizio 2016 si è concentrato prevalentemente su: le attività legate alla Salute e Sicurezza sul lavoro (Modulo Generale e Specifico per tutti i lavoratori, modulo Preposti per i Responsabili, Modulo Conduzione Carrelli Elevatori per il personale della Produzione/Logistica e Modulo HACCP-Sicurezza Alimentare per i lavoratori che sono a stretto contatto con la materia prima utilizzata in Produzione/Laboratorio) e la formazione obbligatoria (Modulo per Addetti Antincendio e Primo Soccorso). Inoltre, è stato portato a termine il piano formativo ed informativo per tutti i collaboratori previsto dal D. Lgs. 231/01.

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ORGANIZZAZIONE

I principali interventi organizzativi adottati nel 2016 sono riconducibili alla nuova organizzazione per Business Unit, che si è sviluppata a inizio 2016, come già riportato nel terzo paragrafo della presente relazione.

RELAZIONI SINDACALI

In data 27 aprile 2016 Bialetti industrie S.p.A. ha siglato un nuovo accordo sindacale che proroga il trattamento di solidarietà per un ulteriore periodo di un anno, dal 6 giugno 2016 al 5 giugno 2017. Tale proroga è stata successivamente approvata dall'INPS con autorizzazione n. 150020285821 del 02 agosto 2016.

Nel corso dell'esercizio l'Azienda ha incontrato periodicamente sia la rappresentanza sindacale unitaria interna, sia le OO.SS. esterne, al fine di tenerle aggiornate sulla gestione del programma di solidarietà anzidetto.

Inoltre, nel corso del mese di novembre 2016, l'Azienda ha raggiunto un'intesa con la RSU circa un percorso da seguire per la gestione degli esuberi, prima della fine dell'accordo di solidarietà attualmente in essere, a fronte del quale si è deciso di accantonare un apposito fondo pari ad Euro 950 migliaia.

SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE

PREMESSA

Bialetti Industrie S.p.A. affronta e gestisce le problematiche ambientali e di sicurezza utilizzando una logica di sistema integrato. Promuove lo sviluppo e l'utilizzo dei Sistemi di gestione integrati come elemento fondamentale di prevenzione e miglioramento continuo della gestione, nel rispetto e nel confronto sistematico con il contesto sociale in cui opera.

Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e, in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro, ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una cultura della sicurezza.

Si riportano in dettaglio le attività poste in essere nello stabilimento Italiano del Gruppo:

Sito Produttivo di Coccaglio

L'attività dell'Azienda in questi anni dimostra una forte attenzione ai problemi relativi alla tutela del personale interno e dei lavoratori e alla tutela dell'ambiente.

L'Organizzazione ha adeguato il proprio sistema di Qualità secondo i requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la Qualità) e secondo la Norma SA 8000:2008 (Sistemi di Gestione della Responsabilità Sociale).

Nei documenti prodotti per il proprio Sistema di gestione, l'Azienda promuove e implementa il proprio impegno allo sviluppo industriale compatibile con la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e la tutela dell'ambiente.

Tutto questo si inserisce in una più ampia visione di sviluppo compatibile che trova il proprio compimento nella realizzazione del Bilancio etico e sociale nel rispetto degli standard SA 8000.

Inoltre dal 2016 in modo strutturato l'insediamento "dell'Organismo di vigilanza" (ODV) è un organo interno all'Ente, in staff alla Direzione Generale che viene nominato dal consiglio di amministrazione, quale parte integrante del sistema di controllo interno. L'ODV riceve i flussi in continuo aggiornamento e analizza il contenuto.

Sulla base delle segnalazioni ricevute, decide quali controlli attivare, utilizzando tecniche di verifica e relazionando all'organo dirigente.

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STATO DI FATTO SULL'AMBIENTE

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa definita all'interno del 'Codice dell'Ambiente' di cui al D.lgs.152/2006.

Tutte le autorizzazioni e le attività relative alle norme che disciplinano gli aspetti ambientali vengono integrate e revisionate nel tempo ad ogni modifica pertinente sostanziale che l'Azienda realizza (ampliamento del ciclo produttivo, revisione di layout aziendale, sostituzione e/o integrazione di impianti industriali, ottimizzazione di fasi di processo ecc.).

In particolare, gli aspetti peculiari da considerare riguardano:

Rifiuti

I rifiuti prodotti sono da sempre gestiti secondo i criteri previsti dalla normativa vigente in un'ottica di recupero. Sono mantenuti correttamente i registri e i formulari dei rifiuti ed è compilato annualmente il Modello unico di dichiarazione MUD.

Acque

Per quanto riguarda gli scarichi idrici industriali sono stati regolarmente effettuate le richieste agli organi competenti che hanno rilasciato le relative autorizzazioni agli scarichi.

Aria (emissioni in atmosfera)

La ditta è in possesso dell'autorizzazione per le emissioni in atmosfera e nel tempo sono state regolarmente presentate le richieste di annullamento delle prime autorizzazioni, avendo dismesso gli impianti industriali di produzione pentolame.

Regolarmente vengono effettuati controlli preventivi e periodici e la regolare manutenzione degli impianti.

La ditta ha chiesto e ottenuto l'esonero della presentazione della domanda e dei controlli periodici per quanto riguarda le emissioni di idrogeno derivanti dalle operazioni di carica delle batterie dei carrelli elevatori e transpallets elettrici.

Rumore

Ai sensi della normativa vigente (D. Lgs.81/08 capo II e successive integrazioni) è stata realizzata la Valutazione di Impatto acustico dell'unità produttiva e in tutti i locali del sito industriale.

Protezione del suolo

Per quanto concerne la protezione del suolo, l'attività produttiva non presenta impatti significativi in quanto il ciclo produttivo non vede l'impiego di sostanze pericolose né lavorazioni ad alto impatto.

Peraltro il monitoraggio continuo attivato dall'Azienda sui propri processi consente un controllo effettivo dell'efficienza dei propri impianti.

Risorse energetiche

La ditta esegue regolare verifica dello stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici. Inoltre si stanno effettuando studi e approfondimenti per il contenimento dell'uso di gas metano sugli impianti di abbattimento fumi (postcombustore termico) che consente una riduzione delle emissioni inquinanti e un risparmio energetico.

STATO DI FATTO SULLA TUTELLA DELLA SICUREZZA E SALUTE

Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa di cui al D.lgs.81/2008 – 106/2009 e successive integrazioni e modifiche.

In particolare, l'Azienda ha provveduto in tal senso a rispondere alle disposizioni e prescrizioni normative vigenti e a mantenere aggiornata la propria attività di analisi e valutazione dei rischi, di programmazione delle Misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale, di attuazione di un Piano di miglioramento continuo che agisce sia sullo stato di sicurezza ed efficienza degli impianti e delle attrezzature, sia sull'organizzazione del lavoro.

Tutti i lavoratori interessati vengono di volta in volta coinvolti nell'attività di analisi e valutazione delle problematiche considerate, nell'attività di informazione, formazione e addestramento.

In particolare si fornisce di seguito una sintetica elencazione delle attività svolte in materia di igiene ambientale, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

Documento della Valutazione dei Rischi

L'Azienda ha realizzato, adottato e integrato il Documento della Valutazione dei Rischi (DVR), i cui contenuti sono stati verificati con il coinvolgimento dei lavoratori ai diversi livelli (dirigenti, preposti, lavoratori).

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Il DVR viene aggiornato in continuo e costituisce il riferimento principale per tutta l'attività aziendale svolta in materia di tutela della sicurezza e della salute in ambiente di lavoro.

Il Documento di valutazione dei rischi è stato predisposto ai sensi dell'art.28, comma 2 del D.lgs. 81/2008 s.m.i..

La valutazione dei rischi aziendale viene modificata e integrata da parte del servizio prevenzione e protezione in collaborazione con i vari referenti aziendali e responsabili di reparto secondo quanto rilevato durante l'attività di valutazione dei rischi specifici e di analisi dei rischi per mansione per i gruppi omogenei di lavoratori.

Il Documento viene rielaborato in occasione di modifiche significative del processo lavorativo ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Le verifiche e/o gli aggiornamenti del DVR sono altresì effettuati a seguito dell'attuazione delle misure programmatiche e/o al riscontro di nuove/ulteriori situazioni di rischio oggetto di valutazione.

Ai sensi dell'art.35 del D.lgs.81/08, il DVR è sottoposto all'esame dei partecipanti alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi.

Valutazione del rischio chimico e cancerogeno

La valutazione del rischio chimico e cancerogeno è regolarmente effettuata.

Dispositivi di Protezione Individuale

È stato effettuato uno studio approfondito per individuare i dispositivi di protezione individuale da utilizzare nelle varie mansioni. Di cui si riportano le conclusioni generali.

Viene ribadito che l'acquisto deve essere effettuato pretendendo che le indicazioni sopra riportate siano essere richieste dal datore di lavoro verso il venditore o fornitore.

Acquisti incauti portano direttamente la responsabilità al datore di lavoro.

Valutazione del rischio incendio

La valutazione Rischio Incendio è regolarmente effettuata, sono stati analizzati gli ambienti dell'intera unità produttiva al fine di individuare la presenza di materiali infiammabili, sorgenti di innesco, aree altamente a rischio ed in generale i presidi antincendio, i percorsi di evacuazione e le caratteristiche della struttura.

In seguito sono state apportate migliorie agli ambienti di lavoro (posizionamento di segnaletica, individuazione dei percorsi di emergenza, ecc.) e attivare procedure per

il mantenimento in efficienza dei presidi antincendio e dei percorsi di evacuazione. A tal fine è stato implementato un registro dei controlli periodici.

In base ai risultati della valutazione rischio incendio sono stati nominate le squadre di pronto soccorso e antincendio e regolarmente formate.

Valutazione del rischio dovuto alla movimentazione manuale dei carichi e sforzi dovuti a movimenti ripetitivi.

Con questo studio si è voluto verificare l'effettiva esposizione al rischio derivante da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori e derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi per i propri addetti. A tal fine sono stati da tempo attuati interventi per migliorare la situazione della movimentazione dei carichi all'interno dell'unità.

Gestione delle emergenze.

La Bialetti Industrie è dotata del piano di evacuazione e fuga dell'azienda, ha attivato in seguito procedure di emergenza e di evacuazione.

Il personale della Bialetti è stato informato/formato rispetto alle procedure antincendio, al comportamento da seguire in caso di emergenza ed all'organigramma delle emergenze. Periodicamente vengono effettuate prove di evacuazione.

Certificati di prevenzione Incendi.

La Bialetti ha regolarmente presentato domanda per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi definitivo, seguendo la normale procedura, relativo all'intera unità produttiva riunendo tutte le pratiche realizzate, in corrispondenza degli ampliamenti e delle modifiche, nel corso degli anni.

Nel mese di ottobre sono state aggiornate le certificazioni di prevenzione incendio con il rinnovo del precedente CPI e con la SCIA della nuova attività reparto magazzino e caffè.

Conclusioni:

Il Datore di Lavoro in collaborazione con il Servizio di prevenzione e protezione interno e con i consulenti esterni ha predisposto la revisione al documento di valutazione dei rischi (DVR) in cui sono stati considerati tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato, quelli per le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché i rischi connessi alle differenze di genere, età e provenienza, come da art. 28 c. 1, D.lgs. 81/08). Copia del Documento è disponibile presso la sede.

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POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2016, n° 164.559, azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale. Il diritto di voto per tali azioni è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

SEDI SECONDARIE DELLA CAPOGRUPPO

Si segnala che Bialetti Industrie S.p.A. non ha sedi secondarie.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel corso dei primi mesi del 2017 la controllata Bialetti Store ha aperto 6 nuovi punti vendita di cui 2 in Italia e 4 in Francia, tra i quali 4 presso centri commerciali e 2 in centri città.

Tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala la costituzione nel mese di marzo 2017 di una nuova società del gruppo la cui partecipazione è detenuta da Bialetti Store s.r.l. a s.u..

La denominazione della società è Bialetti Store Austria GmbH ed ha sede a Vienna, e si occuperà della commercializzazione dei prodotti del Gruppo tramite il canale retail sul territorio austriaco.

Anche per il 2017 il management aziendale sarà concentrato al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione del budget 2017 e al Piano Industriale 2017-2019, che prevedono miglioramenti economici e finanziari e l'adempimento delle obbligazioni del Gruppo tra cui quelle previste dall'Accordo di risanamento sottoscritto con il ceto bancario.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 2.045.669.

A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di destinazione del predetto risultato:

  • di destinare a riserva legale euro 102.283 corrispondente al 5% del risultato netto al 31 dicembre 2016;
  • di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio realizzato al 31 dicembre 2016 pari a Euro 1.943.386.

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Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Al 1 gennaio
2015
RESTATED RESTATED
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6 28.904 23.287 22.063
Attività immateriali 7 15.400 14.873 14.075
Attività per imposte differite 8 5.752 6.699 6.200
Crediti ed altre attività non correnti 9 5.703 3.754 2.985
Totale attività non correnti 55.759 48.614 45.323
Attività correnti
Rimanenze 10 40.475 39.151 34.337
Crediti verso clienti 11 51.531 60.401 67.472
Crediti tributari 12 1.207 1.214 1.195
Crediti ed altre attività correnti 13 9.632 8.821 9.513
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 9.241 8.620 9.613
Totale attività correnti 112.086 118.207 122.131
Attività possedute per la vendita 4 3.683 3.120 2.929
TOTALE ATTIVITÀ 171.528 169.941 170.384
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900 5.453
Riserve 7.865 8.676 7.573
Risultati portati a nuovo (1.490) (4.045) (7.460)
Patrimonio netto del gruppo 14.275 12.531 5.566
Patrimonio netto di terzi (42) (44) 29
Totale patrimonio netto 15 14.233 12.487 5.595
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 16 8.946 12.107 15.388
Benefici a dipendenti 17 3.821 3.132 2.877
Fondi rischi 18 1.002 186 191
Passività per imposte differite 8 628 39 39
Altre passività 19 2.631 8.053 8.752
Totale passività non correnti 17.028 23.517 27.247
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 16 79.664 79.194 79.614
Debiti commerciali 20 36.883 40.127 44.859
Imposte correnti 21 787 - 90
Fondi rischi 18 1.508 1.121 918
Altre passività 22 16.945 13.498 12.059
Totale passività correnti 135.787 133.939 137.540
Passività possedute per la vendita 4 4.480 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 171.528 169.941 170.384

Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2015 sono dettagliatamente indicati al punto 2.22 della nota integrativa.

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Approvato dal CdA di Bialetti Industrie S.p.A. del 24 marzo 2017

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2016 2015 Eur %
restated
Ricavi 23 179.837 172.354 7.483 4,3%
Altri proventi 24 7.105 2.823 4.282 151,7%
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 1.331 5.377 (4.046) -75,2%
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci 25 (68.849) (70.688) 1.839 -2,6%
Costi per servizi 26 (39.044) (44.562) 5.518 -12,4%
Costi per il personale 27 (35.351) (28.849) (6.502) 22,5%
Ammortamenti e svalutazioni 28 (6.563) (6.178) (385) 6,2%
Altri costi operativi 29 (21.217) (16.471) (4.746) 28,8%
Risultato operativo 17.249 13.807 3.442 24,9%
Proventi finanziari 30 259 93 166 178,5%
Oneri finanziari 30 (8.580) (7.027) (1.553) 22,1%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 8.928 6.873 2.055 29,9%
-
Imposte 31 (5.587) (2.749) (2.838) 103,3%
Utile/(Perdita) da attività operativa in
esercizio 3.341 4.124 (783) -19,0%
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita 5 (638) (623) (15)
-
2,4%
Utile/(Perdita) netto 2.703 3.501 (798) -22,8%
Attribuibile a:
Gruppo
2.703 3.565 (862) -24,2%
Terzi - (64) 64 -100,0%

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Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2015 sono dettagliatamente indicati al punto 2.22 della nota integrativa.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2016 2015 Eur %
RESTATED
Utile/(Perdita) netto 2.703 3.501 (798) -22,8%
Altri utili/(perdite) complessivi non
riclassificabili a Conto Economico
-
Effetto IAS 19 (368) (67) (301) 449,8%
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili a
Conto Economico
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci di imprese estere
(468) (791) 323 -40,8%
Totale Utile/(Perdita) Complessivo 1.866 2.643 (776) -29,4%
Attribuibile a:
Gruppo 1.866 2.714 (848) -31,3%
Terzi (0) (71) 71 -99,8%

___________________________________________________________________________________________________________

___________________________________________________________________________________________________________

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Restated
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato netto prima delle imposte 8.928 6.873
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 6.563 6.178
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 903 701
Utilizzo fondo svalutazione crediti (3.758) (278)
Accantonamento fondi per rischi 1.804 642
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (10) (132)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 183 274
Utilizzo fondo svalutazione magazzino - -
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 151 1.309
Oneri finanziari netti 5.841 5.385
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 573 587
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (1.507) (5.088)
Crediti commerciali 11.726 6.807
Crediti e delle altre attività correnti e non correnti (2.452) (1.786)
Altre attività ed attività per imposte 655 809
Debiti commerciali (2.422) (4.732)
Debiti per imposte differite e debiti tributari (4.618) (2.937)
Altre passività (379) 2.049
Disponibilità liquide vincolate 983 (263)
Interessi pagati (5.875) (5.391)
Imposte sul reddito pagate (825) (827)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR 291 (275)
Fondi per rischi (600) (447)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 16.155 9.454
Investimenti in immobilizzazioni materiali (10.849) (6.515)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 142 588
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.869) (2.550)
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita (638) (623)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (151) (1.309)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (13.365) (10.410)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 77.816 79.444
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 130 -
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (73.581) (83.194)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (4.578) -
Aumento Capitale sociale - 4.247
Variazione riserve di conversione (37) (723)
Patrimonio netto di terzi 2 (10)
Alre variazioni di riserve (582) -
Riserve utili/perdite attuariali (351) (67)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (1.180) (303)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.609 (1.259)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 7.632 8.891
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 9.241 7.632

Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2015 sono dettagliatamente indicati al punto 2.22 della nota integrativa.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 31 dicembre, Parti Al 31 dicembre, Parti
(migliaia di Euro) 2016 Correlate 2015 Correlate
ATTIVITÀ restated
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 28.904 23.287
Attività immateriali 15.400 14.873
Attività per imposte differite
Crediti ed altre attività non correnti
5.752
5.703
6.699
3.754
Totale attività non correnti 55.759 - 48.614 -
Attività correnti
Rimanenze 40.475 39.151
Crediti verso clienti 51.531 60.401
Imposte correnti 1.207
Crediti tributari - 1.214
Crediti ed altre attività correnti 9.632 8.821 80
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.241 8.620
Totale attività correnti 112.086 - 118.207 80
Attività possedute per la vendita 3.683 3.120
TOTALE ATTIVITÀ 171.528 - 169.941 80
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900
Versamento soci c/futuro aumento di capitale sociale 7.865 8.676
Risultati portati a nuovo (1.490) (4.045)
Patrimonio netto del gruppo 14.275 - 12.531 -
Patrimonio netto di terzi (42) - (44) -
Totale patrimonio netto 14.233 - 12.487 -
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 8.946 12.107
Benefici a dipendenti 3.821 3.132
Fondi rischi
Passività per imposte differite passive
1.002
628
186
39
Debiti tributari - -
Altre passività 2.631 8.053
Totale passività non correnti 17.028 - 23.517 -
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 79.664 79.194
Debiti commerciali 36.883 2.016 40.127 4.971
Debiti tributari 787 -
Fondi rischi 1.508 1.121
Altre passività 16.945 13.498
Totale passività correnti 135.787 2.016 133.940 4.971
Attività possedute per la vendita 4.480
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 171.528 2.016 169.941 4.971

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(migliaia di Euro) 2016 Parti correlate 2015 Parti correlate
restated
Ricavi 179.837 172.354
Altri proventi 7.105 2.823
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 1.331 5.377
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (68.849) (70.688)
Costi per servizi (39.044) (44.562)
Costi per il personale (35.351) (1.185) (28.849) (376)
Ammortamenti (6.563) (6.178)
Altri costi operativi (21.217) (2.418) (16.471) (2.503)
Risultato operativo 17.249 13.807
Proventi finanziari 259 93
Oneri finanziari (8.580) (7.027)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte 8.928 6.873
Imposte (5.587) (2.749)
Utile/(Perdita) da attività operativa
in esercizio 3.341 4.124
Oneri e proventi da attività destinate alla
vendita (638) (623)
Utile/(Perdita) netto 2.703 3.501
Attribuibile a:
Gruppo 2.703 3.565
Terzi - (64)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Esercizio chiuso di cui parti Esercizio chiuso di cui parti
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016 correlate Al 31 dicembre 2015 correlate
restated
Risultato netto prima delle imposte 8.928 6.873
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 6.563 6.178
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 903 701
Utilizzo fondo svalutazione crediti (3.758) (278)
Accantonamento fondi per rischi 1.804 642
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (10) (132)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 183 274
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 151 1.309
Oneri finanziari netti 5.841 5.385
Variazione del capitale d'esercizio
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 573 587
Rimanenze (1.507) (5.088)
Crediti cerso clienti 11.726 6.807
Crediti ed altre attività correnti e non correnti (2.452) 80 (1.786) 313
Atre attività ed attività per imposte 655 809
Debiti commerciali (2.422) (2.955) (4.732) 2.615
Debiti per imposte differite (4.618) (2.937)
Altre passviità (379) 0 2.049 5
Disponibilità liquide vincolate 983 (263)
Interessi pagati (5.875) (5.391)
Imposte sul reddito pagate (825) (827)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR 291 (275)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi (600) (447)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di
esercizio 16.155 9.454
Investimenti in immobilizzazioni materiali (10.849) (6.515)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 142 588
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.869) (2.550)
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita (638) (623)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (151) (1.309)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento (13.365) (10.408)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 77.816 79.444
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 130
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (73.581) (83.194)
Aumento capitale sociale 0 4.247
Rimborsi finanziamenti a medio/lungo termine (4.578)
Variazione riserve di conversione (37) (723)
Patrimonio netto di terzi 2 (10)
Altre variazioni di riserve
Riserve utili/perdite attuariali
(582)
(351)
(67)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività (1.180) (303)
finanziaria
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel
periodo 1.609 (1.259)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 7.632 8.891
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 9.241 7.632

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio Consolidato del Gruppo Bialetti.

Eventi significativi dell'esercizio

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei del 2016:

  • A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione del Gruppo Bialetti è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit (b.u.). Sono state infatti create per la Capogruppo le nuove b.u. Bialetti e Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione gestionale dell'andamento dei singoli business.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cui fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources; queste funzioni di supporto garantiscono lo svolgimento delle funzioni del nucleo operativo.

  • Nel corso del 2016 la controllata Bialetti Store ha aperto 51 nuovi punti vendita, di cui 34 in Italia (9 in centri città e 25 in centri commerciali), 4 in Spagna (3 in centri commerciali e 1 presso outlet) e 13 in Francia (2 in centri città, 10 in centri commerciali e 1 presso outlet).
  • In data 26 aprile 2016, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto il 16 dicembre 2015, Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto con la società Trevidea S.r.l., essendosi avverate le condizioni sospensive di seguito illustrate - il contratto di cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi" e di un brevetto. Si rammenta che la cessione era sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso da parte delle banche finanziatrici di Bialetti - talune delle quali hanno sottoscritto in data 19 gennaio 2012 un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" dell'importo in linea capitale di originari Euro 3,917 milioni - alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato sullo stesso (il "Pegno"), per quanto di competenza.

Contestualmente alla sottoscrizione del predetto contratto di compravendita del Marchio:

Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti, che hanno sottoscritto il 22 dicembre 2014 un accordo di risanamento dell'indebitamento finanziario della Società e di Bialetti Store S.r.l., hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni corrisposti da Bialetti il 26 aprile a valere sui proventi netti della dismissione – e la modifica del relativo piano di ammortamento; Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti che hanno concesso il Finanziamento Garantito da Pegno hanno sottoscritto l'atto di liberazione e cancellazione del Pegno.

Come già noto, il corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto ammonta ad Euro 3 milioni oltre ad Iva, dei quali Euro 300 mila già incassati a titolo di acconto il 16 dicembre 2015 e i restanti Euro 2,7 milioni (oltre a IVA) incassati da Bialetti in data 26 aprile 2016. Per effetto della cessione, Bialetti ha contabilizzato una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di circa Euro 3 milioni. Per effetto del trasferimento della titolarità del Marchio si è risolta automaticamente la licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio che era stata concessa da Bialetti a Trevidea.

L'operazione non ha superato la soglia di rilevanza identificata ai sensi dell'articolo 71 della delibera Consob 11971/99 e non è stato quindi predisposto alcun documento informativo previsto dall'Allegato 3B della medesima delibera.

  • In data 26 aprile 2016 si è chiusa la verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza di Brescia iniziata nel mese di giugno 2015. Maggiori informazioni verranno indicate nel paragrafo relativo alle potenziali passività.
  • In data 29 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, deliberando di destinare a riserva legale Euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.760.234.
  • A seguito della cessione del marchio "Girmi", in data 16 giugno 2016 con delibera assembleare della controllata Bialetti Girmi France è stata modificata la denominazione della società in Bialetti France S.a.r.l..
  • Il giorno 15 dicembre 2016 è variato l'indirizzo della sede sociale delle due società del Gruppo Bialetti France e Bialetti Store France. Il nuovo indirizzo è 8 Rue Henri Becquerel - 92500 Rueil Malmaison – France.

1. Informazioni generali

Il Gruppo Bialetti fa capo alla controllante Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito definita anche "Capogruppo" o la "Società") società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l. u.s.. Il Gruppo è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.2 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio consolidato del Gruppo Bialetti si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato riferito al 31 dicembre 2016.

2.1 Base di preparazione

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2017. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato, comprensivo degli stati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2016 , al 31 dicembre 2015 ed al 1 gennaio 2015, dei conti economici consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016, e al 31 dicembre 2015 e dei conti economici complessivi consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, dei rendiconti finanziari consolidati e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

Il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. I bilanci delle società controllate, se redatti in accordo con i principi contabili locali, vengono opportunamente modificati al fine di renderli omogenei con quelli della capogruppo.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 24 marzo 2017, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio consolidato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

2.2 Criteri e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente

nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione

  • gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
  • le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.

___________________________________________________________________________________________________________

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 Dicembre 2015
Paese Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio
Turchia YTL 3,71 3,34 3,18 3,02
Romania RON 4,54 4,49 4,52 4,45
India INR 71,59 74,36 72,02 71,18
Cina RMB 7,32 7,35 7,06 6,97

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al 31 dicembre 2016
Società Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.531 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato
Società Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
7.997.531
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS)
100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta

2.3 Principi contabili

2.3.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 ed entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. L'applicazione di tali principi non ha avuto particolare impatto nel bilancio consolidato del Gruppo, in quanto disciplinano fattispecie non presenti, oppure interessano la sola informativa finanziaria:

• "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le principali modifiche introdotte hanno riguardato l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (cambiamenti nei criteri di valutazione, rilevazione e classificazione dei

corrispettivi potenziali), IFRS 8 "Settori operativi" (chiarimenti sull'informativa da fornire sui settori operativi);

  • "Ciclo annuale di miglioramenti 2012-2014". Le principali modifiche introdotte costituiscono chiarimenti all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate";
  • IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto". Le modifiche hanno introdotto nuovi orientamenti nella contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono una attività aziendale;
  • IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le modifiche migliorano l'efficacia dell'informativa;
  • IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche mirano a chiarire il trattamento contabile dei contributi di dipendenti o terzi collegati a piani a benefici definiti;
  • IAS 27 "Bilancio separato". Le modifiche hanno introdotto la possibilità di applicare nel bilancio separato il metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, joint venture e collegate;
  • Modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura" recanti il titolo "Agricoltura: piante fruttifere" con collegate modifiche a diversi altri principi;
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Attività immateriali" recanti il titolo "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili" in cui viene definito non appropriato un metodo di ammortamento basato sui ricavi;
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di consolidamento, alcune modifiche all'International Financial Reporting Standard (IFRS) 10 Bilancio consolidato, all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità e al Principio contabile internazionale (IAS) 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture". Le modifiche mirano a precisare i requisiti per la contabilizzazione delle entità d'investimento e a prevedere esenzioni in situazioni particolari.

2.3.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore

Di seguito sono indicati i principi o modifiche ai principi emessi ma non ancora in vigore, applicabili in via anticipata. La Società intende adottare tali principi alla data di entrata in vigore (1 gennaio 2018).

  • IFRS 9 Financial Instruments
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Attualmente, sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli effetti dei suddetti principi sul bilancio consolidato di Gruppo. Allo stato attuale, si prevede che l'IFRS 15 possa avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato.

2.3.3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. La Società intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo, fatta eccezione per l'IFRS 16 che potrebbe avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato di Gruppo. Sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli eventuali effetti sul bilancio consolidato.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts;
  • IFRS 16 Leases;

  • IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration;

  • Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (2011): Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
  • Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealized Losses;
  • Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative;
  • Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers;
  • Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions;
  • Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts;
  • Annual Improvements to IFRS Standards (2014-2016 Cycle);
  • Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40).

2.4 Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

Gli Immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati
Impianti generici e telefonici
Impianti specifici e semiautomatici
Impianti automatici
Forni e pertinenze
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di
magazzino
33 anni
10 anni
10 anni
10 anni
6-7 anni
4 anni
Stampi
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi
Stand per mostre e fiere
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D.
Autovetture e accessori autovetture
Automezzi e carrelli
10 anni
8-9 anni
10 anni
5 anni
4 anni
5 anni

La vita utile degli Immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

2.6 Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a)Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione (di un complesso di attività) e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. L'allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

  • è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.7 Perdite di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto degli oneri di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash

generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.8 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono iscritte al momento della loro prima rilevazione al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • (a) titoli detenuti per la negoziazione;
  • (b) crediti;
  • (c) attività possedute per la vendita.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Successivamente alla prima iscrizione in bilancio, le attività finanziarie sono valutate come segue:

(a) Titoli detenuti per la negoziazione

Le attività finanziarie sono classificate in questa categoria se acquisite allo scopo di essere cedute nel breve termine. Le attività di questa categoria sono classificate come correnti e valutate al fair value. Le variazioni di fair value sono riconosciute a conto economico nei periodi in cui sono rilevate. Il Gruppo non detiene titoli di questa categoria.

(b) Crediti

Per crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indicano riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. Limitatamente ai titoli di debito, se, in un periodo successivo, il

fair value aumenta come oggettiva conseguenza di un evento verificatosi dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, il valore dello strumento finanziario è ripristinato con accredito dell'importo a conto economico. Inoltre, sempre per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria. Eventuali coinvolgimenti residui nell'attività trasferita originati o mantenuti dal Gruppo vengono rilevati come attività o passività separate.

2.9 Derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi

periodi contabili per i quali è designata.

Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico (copertura economica).

Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

Il Gruppo rileva il valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

2.10 Determinazione del Fair Value degli Strumenti finanziari

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

2.11 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.13 Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.14 Benefici ai dipendenti

Il fondo di trattamento di fine rapporto rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1 gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando.

In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.15 Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.16 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti e dei premi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando una società del Gruppo ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.17 Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.18 Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.19 Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.20 Risultato per azione

(a) Risultato per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.

2.21 Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni

2.22 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori

a) Rideterminazione della contabilizzazione per competenza degli affitti relativi ai punti vendita (IAS 17 – leasing operativi)

Nel presente bilancio consolidato è stata modificata, rispetto all'ultimo bilancio approvato, la modalità di contabilizzazione degli affitti relativi ai punti vendita del Gruppo. Tale tipologia di oneri vendita in precedenza era contabilizzata sulla base delle previsioni contrattuali e quindi con andamento crescente lungo la durata dell'affitto. Secondo quanto previsto dal Principio contabile di riferimento IAS 17 – Leases, tali oneri sono stati contabilizzati attribuendo la competenza ai vari esercizi su base lineare, lungo la durata dei contratti sottostanti. A tale riguardo il Gruppo in accordo con lo IAS 8 in tema di correzione di errori, ha ritenuto opportuno rettificare retrospettivamente i dati comparativi.

Di seguito sono riportati i dati modificati e i loro effetti anno per anno.

01/01/2015 31/12/2015
Attività per imposte differite 62 161
Totale attività 62 161
Altre passività correnti 51 121
Altre passività non correnti 171 457
Utile/Perdite a nuovo (160) (160)
Risultato d'esercizio (257)
Totale patrimonio netto e passività 62 161

b) Rideterminazione degli ammortamenti 2015 della controllata turca CEM

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato rideterminato per tenere conto di maggiori ammortamenti 2015 della controllata turca CEM pari ad Euro 263 migliaia. Per effetto di tale modifica la voce "ammortamenti e svalutazioni" che nel conto economico 2015 ammontava ad euro (5.915) migliaia è stata rideterminata in Euro (6.178) migliaia, e la voce "Utile (perdita) netto che per effetto della rettifica di cui al punto a) ammontava ad Euro 3.762 migliaia è stata rideterminata in Euro 3.501 migliaia.

c) Altre riclassifiche che non hanno determinato modifiche nel totale complessivo delle voci

  • . Si segnala che la voce "Immobili, impianti e macchinari" che ammontava a Euro 21.715 migliaia, è stata rideterminata in Euro 23.287 migliaia, mentre la voce "Attività immateriali" che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava ad Euro 16.445 migliaia, è stata rideterminata in Euro 14.873 migliaia a seguito di diversa classificazione delle migliorie sui punti vendita sostenute da Bialetti Store S.r.l..
  • . Si segnala inoltre che la voce "Capitale Sociale" che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava ad Euro 7.940 migliaia è stata rideterminata in Euro 7.900 migliaia a seguito di una riclassifica nella voce "Riserve".

3. Gestione dei rischi finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischi di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto sia per le esportazioni che per le importazioni, con Dollaro USA e la Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA, è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta, per la parte differenziale, se necessario, vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati su transazioni commerciali future, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura, secondo quanto previsto dallo Ias 39.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in India e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.

Nonostante le operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

(b) Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. E' inoltre attiva una polizza che assicura i crediti dei clienti esteri. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

(valori in migliaia di Euro) Totale Non Scaduti 0 - 30 gg 30 - 60 gg 60 gg e oltre
Crediti al 31/12/2016 51.531 32.012 3.749 1.685 14.085
Crediti al 31/12/2015 60.401 40.909 2.304 632 16.555

Si segnala che i crediti scaduti oltre 180 giorni di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 10,9 milioni, al lordo delle relative rettifiche di valore.

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008. Il Gruppo sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Infine, nonostante il Gruppo abbia continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie e dei mercati finanziari per il rifinanziamento del proprio debito, potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

A fronte di tale rischio, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente e Bialetti Store S.r.l. a s.u. ha perfezionato in data 29 dicembre 2014 un accordo di ristrutturazione finanziaria che prevede il mantenimento delle linee di credito esistenti sino al 31 dicembre 2017 fatto salvo l'obbligo di rispettare taluni covenants finanziari.

Conseguentemente, nel corso dell'esercizio 2017, andranno rinegoziate e ridefinite le condizione dei rapporti con le banche finanziatrici. Gli Amministratori, anche sulla base delle previsioni contenute nel Piano pluriennale 2017-2019 e dei risultati ottenuti dal Gruppo della situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, ritengono che la rinegoziazione con il sistema bancario avrà esito positivo e consentirà di supportare il trend di sviluppo previsto dal management.

(d) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è sostanzialmente riconducibile al rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia

significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 29 dicembre 2014 le società Bialetti industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. hanno fissato gli spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto dell'accordo di Manovra Finanziaria sino alla data del 31 dicembre 2017, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione.

Si riporta di seguito una "sensitivity analysis" nella quale sono rappresentati gli effetti di una variazione dei tassi di interessi di +/- 50 punti base rispetto ai tassi di interesse medi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, in una situazione di costanza di altre variabili. I potenziali impatti sono stati calcolati sulle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2016. La suddetta variazione di tassi di interesse comporterebbe un maggiore (o minore) onere netto ante imposta, su base annua, di circa Euro 480 migliaia al lordo degli effetti fiscali.

Nel calcolo si è utilizzato l'indebitamento finanziario netto medio al fine di dare una rappresentazione il più possibile attendibile.

(e) Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

• Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli

amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

• Ammortamenti

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

• Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, il Gruppo Bialetti verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

• Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che il Gruppo prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

• Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

• Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. Il Gruppo Bialetti costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

• Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

• Piani pensionistici

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

• Attività per Imposte differite

La contabilizzazione delle attività per imposte differite è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle attività per imposte differite attive.

• Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

5. Attività e passività possedute per la vendita

In tale voce sono iscritti al minore tra il valore netto contabile e il "fair value", al netto dei costi di vendita, il ramo d'azienda relativo alla controllata Triveni Bialetti Industries (India) composto come di seguito riportato.

Tali elementi patrimoniali, di seguito dettagliati, sono stati classificati come attività e passività possedute per la vendita a seguito della decisione del Gruppo Bialetti di cedere tale ramo d'azienda e della sottoscrizione nel mese di maggio 2011 di un "Memorandum of understanding" con TTK Prestige Limited, avente ad oggetto la cessione del medesimo ramo d'azienda. Nel corso del 2012 è stato dato seguito a tale accordo con l'approvazione, da parte degli organi amministrativi di Triveni Bialetti Industries e di TTK Prestige Limited, del cosiddetto "schema di demerger" che regola le condizioni e le modalità operative di cessione del ramo aziendale.

In data 5 maggio 2014, a seguito degli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa

indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che prevede la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

A causa di continue eccezioni sollevate dai soci di minoranza di Triveni Bialetti Industries, che si sono opposti all'operazione (tra l'altro sempre respinte dai tribunali indiani), il processo di completamento dell'operazione di cessione del ramo aziendale si è prolungato negli anni fino a quando, in data 28 gennaio 2016 la High Court of Judicature at Bombay ha approvato lo "schema di demerger", peraltro già approvato in precedenza dalla High Court of Judicature at Madras, rigettando tutte le eccezioni sollevate dai soci di minoranza. L'efficacia del provvedimento della High Court of Judicature at Bombay è stata temporaneamente sospesa, a causa di un'ulteriore richiesta di appello da parte degli azionisti di minoranza di Triveni Bialetti Industries, definitivamente rigettata dal tribunale indiano.

Conseguentemente, il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 per la registrazione.

Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 8 marzo 2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevede la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Il Gruppo ritiene che, alla luce dei recenti avvenimenti e sulla base delle indicazioni ricevute dai propri legali, l'operazione di cessione del ramo aziendale si realizzi, con elevata probabilità, entro breve termine.

Si segnala che, differentemente dal passato, al 31 dicembre 2016 sono state presentate come destinate per la vendita anche le passività costituenti il ramo aziendale oggetto di cessione. Cosi come indicato anche dai legali del Gruppo, lo "schema di demerger" definitivamente approvato prevede, infatti, che, al momento della sua esecuzione, siano trasferiti da Triveni Bialetti Industries a TTK Prestige Limited tutti gli attivi, i diritti, le passività e le obbligazioni costituenti il ramo aziendale con effetto retroattivo a partire dalla data del 1 aprile 2012.

Inoltre, si ricorda che, in attesa di concludere il processo di cessione del ramo aziendale, nel mese di maggio 2011, Triveni Bialetti Industries ha sottoscritto con TTK Prestige Limited un accordo di outsourcing. Sulla base di tale accordo, Triveni Bialetti Industries si è impegnata a dedicare, interamente ed in via esclusiva, il proprio sito produttivo a TTK Prestige Limited, conferendo alla stessa la piena disponibilità del sito a partire da maggio 2011.

Si segnala, infine, che, dopo un periodo di fermo derivante dalle esigenze produttive di TTK, TTK Prestige Limited ha richiesto a TBI ed ottenuto il riavvio della produzione a partire dagli inizi di settembre 2016.

___________________________________________________________________________________________________________

(in migliaia di Euro) 31/12/2016
Property 2.732
Other non current asset 82
Inventory 205
Deferred tax asset 68
Tax Receivable 179
Cash Cash and equivalents 256
Other current asset 161
Totale attività possedute per la vendita 3.683

Le principali componenti del ramo d'azienda destinato alla vendita sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016
Short-term borrowings 2.619
Trade payables 822
Tax payables (407)
Other current liabilities 1.445
Totale passività possedute per la vendita 4.479

I corrispondenti oneri e proventi associati alla suddetta attività destinata alla vendita sono composti come segue:

(in migliaia di Euro) 31/12/2016
Altri proventi 348
Cos6 per materie prime, materiali di consumo e merci (8)
Costi per servizi (361)
Costi per il personale (108)
Altri costi operativi (89)
Oneri finanziari (419)
Perdite da attività possedute per la vendita (638)

I flussi di cassa correlati a tali attività corrispondono a quanto evidenziato negli oneri e proventi, come da tabella qui sopra esposta.

6. Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance. In particolare, a partire dal 1 gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative

per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. Coerentemente, è stata rideterminata l'informativa di settore del periodo precedente al 31 dicembre 2015. In particolare Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

Business Unit Bialetti

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Rondine", mentre il marchio "Cem" (marchio leader sul mercato turco) è commercializzato dalla controllata con sede in Turchia.

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività per i periodi chiuso al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

Periodo chiuso al 31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo
Ricavi
Costo del venduto
100.095
63.556
(38.527)
28.909
24.956
(18.628)
808
(395)
32
69.037
69.037
(26.787)
8.212
8.212
(5.263)
17.264
14.300
(10.298)
15.161
171
759
116 (59.765) 179.837
179.837
(98.712)
Margine di contribuzione sui costi
variabili
25.029 6.328 (363) 42.250 2.949 4.002 930 - - 81.125
Costi fissi (13.992) (4.041) (113) (36.461) (861) (2.592) (58.060)
Ebitda normalizzato 11.037 2.287 (476) 5.789 2.088 1.410 930 0 0 23.065
Ammortamenti e svalutazioni (1.753) (506) (2.850) (1) (523) (930) (6.563)
-
Ebit normalizzato 9.284 1.781 (476) 2.939 2.087 887 0 0 0 16.502
(Costi)/Ricavi straordinari (885) (256) 1.886 - - - - - - 745
Risultato operativo 8.399 1.525 1.410 2.939 2.087 887 - - - 17.247
Proventi/ Oneri finanziari (8.321)
Risultato prima delle imposte 8.926
Imposte
Oneri da attivitità disponibili per la
vendita
(5.587)
(638)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi

Utile (perdita) netto di gruppo 2.703

Periodo chiuso al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 86.174 24.399 11.334 51.783 5.878 24.845 13.116 162 (45.337) 172.354
Ricavi 61.491 21.970 9.172 51.783 5.878 21.392 668 172.354
Costo del venduto (37.471) (16.860) (7.011) (20.339) (3.942) (16.226) 82 (101.766)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 24.020 5.444 2.161 31.444 1.936 5.166 750 - - 70.922
Costi fissi (14.809) (4.193) (1.948) (24.559) (877) (3.347) (49.733)
Ebitda normalizzato 9.211 1.251 214 6.885 1.059 1.819 750 0 0 21.189
Ammortamenti e svalutazioni (1.789) (507) (235) (2.542) (1) (859) (750) 507 (6.176)
Ebit normalizzato 7.422 745 (22) 4.343 1.058 960 0 0 507 15.013
Costi straordinari (853) (242) (112) (1.207)
Risultato operativo 6.569 503 (134) 4.343 1.058 960 - - 507 13.806
Proventi / Oneri finanziari (6.934)
Risultato prima delle imposte 6.872
Imposte (2.748)
Oneri da attivitità disponibili per la
vendita (623)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi 64
Utile (perdita) netta di gruppo 3.566
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Attività 108.701 31.395 877 27.823 4.040 24.449 5.805 947 32.509 - 171.528
Passività 97.666 28.208 788 38.714 2.075 28.968 14.889 7.451 61.465 - 157.295
Investimenti in Imm. Materiali e Imm. 11.016 3.182 89 14.600 13 5.932 10.198 3.665 4.390 - 44.304
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Attività 92.982 26.327 12.229 19.787 2.654 27.464 5.556 959 56.340 - 131.618
Passività 84.090 23.809 11.060 25.452 1.073 27.770 11.433 6.964 34.767 - 156.884
Investimenti in Imm. Materiali e Imm. 9.920 2.809 1.305 9.771 4 7.402 7.996 4.436 5.220 - 38.423

7. Classificazione degli strumenti finanziari

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair
value con variazione iscritta a
Strumenti
finanziari valutati
Partecipazioni e
titoli non quotati
Valore di Bilancio
al 31.12.2016
Fair Value al
31.12.2016
(in migliaia di Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
al costo
ammortizzato
valutati al costo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide - - 9.241 - 9.241 9.241
- Crediti verso clienti, netti - - 51.531 - 51.531 51.531
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Altre attività correnti - - 7.712 - 7.712 7.712
- Altre attività non correnti - - 5.703 - 5.703 5.703
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 88.610 - 88.610 88.610
- Debiti commerciali - - 36.883 - 36.883 36.883
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Altre passività correnti - - 16.945 - 16.945 16.945
- Altre passività non correnti - - 3.472 - 3.472 3.472
Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair
value con variazione iscritta a
Strumenti
finanziari valutati
Partecipazioni e
titoli non quotati
Valore di Bilancio
al 31.12.2015
Fair Value al
31.12.2015
(in migliaia di Euro) Conto economico Conto Economico Complessivo al costo
ammortizzato
valutati al costo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide - - 8.620 - 8.620 8.620
- Crediti verso clienti, netti - - 60.401 - 60.401 60.401
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Altre attività correnti - - 7.680 - 7.680 7.680
- Altre attività non correnti - - 3.754 - 3.754 3.754
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 91.301 - 91.301 91.301
- Debiti commerciali - - 40.127 - 40.127 40.127
- Strumenti finanziari su tassi di cambio 151.173 - - - 151.173
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Altre passività correnti - - 9.175 - 9.175 9.175
- Altre passività non correnti - - 7.596 - 7.596 7.596

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

8. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 è riportata nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2015
Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
Al 31
dicembre
2016
Costo storico 4.672 2.315 - 21 (9) 6.999
Fondo ammortamento (981) (961) - - 2 (1.941)
Terreni e fabbricati 3.691 1.354 - 21 (7) 5.059
Costo storico 36.260 1.476 (173) 1.146 (703) 38.005
Svalutazioni (5.312) - - - - (5.312)
Fondo ammortamento (18.362) (1.837) 44 325 361 (19.470)
Impianti e macchinari 12.586 (361) (129) 1.470 (342) 13.224
Costo storico 24.514 1.138 (3) 56 (155) 25.549
Svalutazioni (122) - - - - (122)
Fondo ammortamento
Attrezzature industriali e
(22.332) (1.073) 2 (325) 86 (23.642)
commerciali 2.059 65 (1) (269) (69) 1.785
Costo storico 13.794 2.439 (55) 188 (3) 16.364
Svalutazioni (145) - (145)
Fondo ammortamento (8.595) (1.350) 58 0 (69) (9.956)
Altri beni 5.054 1.089 3 189 (72) 6.262
Costo storico (103) 4.109 (4) (1.408) (17) 2.577
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti (103) 4.109 (4) (1.408) (17) 2.577
Costo storico 79.137 11.477 (236) 3 (887) 89.494
Svalutazioni (5.579) - - - - (5.579)
Fondo ammortamento (50.272) (5.221) 104 (0) 379 (55.010)
Totale immobili, impianti e
macchinari
23.287 6.256 (132) 2 (507) 28.904
(migliaia di Euro) Al 31
dicembre
Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
Al 31
dicembre
2014 2015
Costo storico 2.569 1.661 - 552 (110) 4.672
Fondo ammortamento (466) (518) - - 3 (981)
Terreni e fabbricati 2.103 1.143 - 552 (107) 3.691
Costo storico 36.346 743 (1.808) 1.575 (596) 36.260
Svalutazioni (5.312) - - - (5.312)
Fondo ammortamento (18.757) (1.528) 1.407 516 (18.362)
Impianti e macchinari 12.276 (784) (401) 1.575 (80) 12.586
Costo storico 25.267 867 (1.636) 83 (67) 24.514
Svalutazioni (122) - (122)
Fondo ammortamento (22.714) (1.219) 1.515 85 (22.332)
Attrezzature industriali e
commerciali 2.432 (351) (121) 83 18 2.059
Costo storico 12.285 1.940 (535) 110 (5) 13.794
Svalutazioni (145) (145)
Fondo ammortamento (8.001) (1.121) 530 (3) (8.595)
Altri beni 4.139 818 (5) 110 (7) 5.054
Costo storico 1.114 1.322 (191) (2.337) (11) (103)
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.114 1.322 (191) (2.337) (11) (103)
Costo storico 77.582 6.533 (4.170) (18) (789) 79.138
Svalutazioni (5.579) - - - - (5.579)
Fondo ammortamento (49.940) (4.386) 3.453 601 (50.272)
Totale immobili, impianti e
macchinari 22.063 2.148 (717) (18) (188) 23.287

Gli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016 non includono beni dati a garanzia a fronte dei finanziamenti ricevuti dalla Società. Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari) per un valore netto pari a Euro 560 migliaia al 31 dicembre 2016. La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2017 e il 2021. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Nel corso del 2016 sono stati effettuati investimenti al netto delle dismissioni per Euro 10,35 mln/€ relativi ad immobili, impianti e macchinari tra i quali gli arredi, le attrezzature relativi a nuovi punti vendita (2 mln/€), le migliorie apportate sugli immobili destinati agli store (3,2 mln/€), l'ampliamento e miglioramento della linea di produzione delle capsule di tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio (0,754 mln/€) oltre che il miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere e pentolame presso gli stabilimenti situati in Romania (3 mln/€).

Terreni e Fabbricati

La voce Terreni e Fabbricati ha subito un incremento di Euro 2,3 milioni da attribuire principalmente Alle società del Gruppo Bialetti Store S.r.l. e Bialetti Stainless Steel.

L'importo residuo delle rate di leasing al 31 dicembre 2016 è di Euro 182 migliaia ed il contratto scadrà nel 2021.

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Impianti, macchinari e attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Le voci che hanno subito maggiori incremento sono quelle relative agli "Impianti e Macchinari" (Euro 1,476 milioni) e "Attrezzature industriali e commerciali" (Euro 1,138 milioni).

Gli investimenti sono tutti relativi al potenziamento delle aree produttive per Bialetti Romania e Bialetti Industrie, mentre si concentrano per Bialetti Store, Bialetti Store France e Bialetti Store Spain sugli interventi su beni di terzi, mobili e arredi per gli immobili destinati alla vendita.

Per Bialetti Industrie si segnala il miglioramento e l'implementazione della linea caffè e tisane e ai vari progetti relativi a nuove linee di vendita e nuove macchine espresso.

Bialetti Stainless Steel ha investito in attrezzature varie e soprattutto in presse e stampi pressofusione per la produzione di caffettiere.

La voce ha inoltre subito un decremento di Euro 176 migliaia da ricondursi a Bialetti Industrie e Bialetti Stainless Steel che hanno alienato macchinari vari per l'assemblaggio e il confezionamento di caffettiere, forni, piastre e matrici.

Altri Beni

Gli incrementi (Euro 2,4 milioni) si riferiscono principalmente alla società Bialetti Store, Bialetti Store France e Bialetti Store Spain, per l'ampliamento della rete dei negozi a marchio Bialetti che nel 2016 ha visto l'apertura di 51 nuovi punti vendita, situati nei centri commerciali, Outlet e centri città di Italia, Francia e Spagna.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce si è incrementata di Euro 4 milioni circa, le società che hanno fatto maggiori investimenti sono Bialetti Store s.r.l. (Euro 2 milioni) e Bialetti Stainless Steel (Euro 2 milioni circa) rispettivamente per interventi su beni di terzi e precisamente su immobili destinati agli store e per acquisizioni in corso di attrezzature e macchinari per il sito produttivo in Romania.

9. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Attività immateriali" nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2015 Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff. Al 31 dicembre
di conversione 2016
Sviluppo prodotti 10 - (2) 8 - 16
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno 266 481 (303) - 287 731
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.586 501 (308) 47 (76) 1.750
Avviamento 9.108 - - (533) 8.575
Altre 1.906 1.526 (729) 490 85 3.278
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.997 455 - (540) (863) 1.050
Totale attività immateriali 14.873 2.963 (1.341) 5 (1.100) 15.400
(migliaia di Euro)
Variazioni e diff. Al 31 dicembre
Al 31 Dicembre 2014 Investimenti Ammortamenti Riclassifiche di conversione 2015
Sviluppo prodotti - 10 (0) - - 10
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno 421 26 (181) - - 266
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.433 470 (363) 47 0 1.586
Avviamento 9.576 - (8) (460) 9.108
Altre 733 1.685 (976) 228 237 1.906
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.912 370 - (285) - 1.997

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali; gli incrementi registrati nell'esercizio 2016

sono principalmente legati all'acquisto da parte di Bialetti Industrie S.p.A. di programmi software per le aree controllo di gestione, supply chain e logistica.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferiscono prevalentemente a:

  • i) l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia (valore netto contabile al 31 dicembre 2016 pari a Euro 122 migliaia);
  • ii) l'acquisizione del marchio Aeternum avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia (valore netto contabile al 31 dicembre 2016 pari a Euro 0 migliaia).

La voce si è incrementata durante l'anno di Euro 501 migliaia di cui Euro 380 sono da ricondursi a Bialetti Store ed Euro 121 alla controllata turca.

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che il Gruppo ha sostenuto in relazione all'apertura di negozi specializzati monomarca (gestiti direttamente o in franchising), shop-in-shop e corner. Tali investimenti sono principalmente rappresentati dai Key money liquidati, ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante.

L'incremento della voce immobilizzazioni in corso si riferisce principalmente ai costi sostenuti da Bialetti Store per nuovi punti vendita che verranno aperti nel corso dell'esercizio 2017 (Euro 468 migliaia).

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2016 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit al 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2015
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 2.897 3.430
Totale Mondo Casa 4.868 5.401
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 8.575 9.108

Il valore residuo al 31 dicembre 2016 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile dal Gruppo Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso. L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo.

Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il ramo d'azienda produttivo Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie S.p.A. e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

L'avviamento CEM si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi

di cassa indipendenti ne può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale in cui appartiene.

La metodologia seguita dal Gruppo Bialetti nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da ciascuna cash generating unit.

I risultati dell'impairment sono stati oggetto di verifica da parte di un primario Studio di consulenza.

Il Gruppo Bialetti, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate anche nell'ultima versione del Piano Industriale 2017-2019 approvato in data 24 marzo 2017.

Mondo casa

  • Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;
  • Cem Cookware Turchia: cui è allocato l'avviamento Cem per Euro 2.897.

Mondo Caffè Bialetti

  • Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;
  • Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

L'arco temporale di riferimento sui flussi di cassa utilizzati nel test di impairment è il periodo 2017-2019, con un valore terminale basato sul 2019. I valori utilizzati sono quelli del Piano 2018-2019 e del Budget per l'anno 2017, approvati dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie Spa in data 24 marzo 2017.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi perpetuati. Il tasso di crescita del valore terminale è un parametro chiave nella determinazione del valore terminale stesso, perché rappresenta il tasso annuo di crescita di tutti i successivi flussi di cassa perpetuati. I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio del capitale.

In particolare, i parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2016 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti:

tasso di crescita tasso di attualizzazione
Avviamento Cookware 1,2% 9,25%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,2% 9,25%
Avviamento Espresso 1,2% 9,25%
Avviamento Cem 6,3% 19,92%

I tassi di crescita applicati sono stati identificati sulla base dell'inflazione attesa nei Paesi di riferimento (fonte: FMI, ottobre 2016).

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Mentre al 31 dicembre 2015 erano stati utilizzati i seguenti parametri:

tasso di crescita tasso di attualizzazione
Avviamento Cookware 1,6% 9,4%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,6% 9,1%
Avviamento Espresso 3,0% 9,1%
Avviamento Cem 4.8% 16,2%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna cash generating unit alla data del 31 dicembre 2016 e 2015:

COOKWARE
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 21.773 20.700
Capitale investito netto (CIN) 17.545 14.600
Delta EV / CIN netto 4.228 6.100

Lo sviluppo del piano della CGU Cookware prevede una crescita di fatturato di circa il 13% annuo principalmente grazie all'apertura di 120 nuovi negozi monomarca prevista nel triennio del piano. Tali assunzioni si basano sulle vendite storiche realizzate nei negozi già operativi.

MOKA E COFFEE MAKER

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 55.758 67.400
Capitale investito netto (CIN) 17.778 18.500
Delta EV / CIN netto 37.980 48.900

Lo sviluppo del piano della CGU Moka e Coffee Maker prevede una crescita di fatturato di circa il 7% annuo principalmente grazie all'apertura di 120 nuovi negozi monomarca prevista nel triennio del piano. Tali assunzioni si basano sulle vendite storiche realizzate nei negozi già operativi.

ESPRESSO
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 18.014 15.200
Capitale investito netto (CIN) 16.736 13.400
Delta EV / CIN netto 1.279 1.800

Lo sviluppo del piano della CGU Espresso prevede una crescita di fatturato di circa il 12% annuo principalmente grazie al previsto incremento della vendita di caffè trainate dalle maggiori vendite di macchine espresso previste negli store.

CEM - COOKWARE TURCHIA

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 29.915 34.313
Capitale investito netto (CIN) 20.983 20.842
Delta EV / CIN netto 8.932 13.471

Il maggior cliente della società Cem Esse, non più operativo, è stato rilevato dal Gruppo Batu Holding il quale prevede oltre alla riapertura di tutti gli Store Esse, anche lo sviluppo di nuovi punti vendita. Cem ha in corso negoziazioni per le future forniture di Private Label.

Lo sviluppo del piano della CGU Cem – Cookware Turchia utilizzato per l'analisi di impairment si basa sull'avverarsi di tale condizione.

Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "G".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna CGU gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

Inoltre si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda, il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto (in caso di CGU) o tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione (in caso di partecipazione in società controllate).

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Cash Generating Unit "Cookware"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 21.773 4.228
0,25% 9,50% 21.178 3.632
0,50% 9,75% 20.616 3.071
Tasso di azzeramento 11,42%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 21.773 4.228
-0,25% 0,95% 21.319 3.774
-0,75% 0,45% 20.489 2.944
Tasso di azzeramento -1,63%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 1.953 2.002 2.167 1.581 21.773 4.228
Ebitda – 2,50% 1.904 1.952 2.113 1.542 21.304 3.759
Ebitda – 5,00% 1.856 1.902 2.059 1.502 20.835 3.290
Ebitda di azzeramento (-22,53%) 1.513 1.551 1.679 1.225 17.545 0

Cash Generating Unit "Moka and Coffee Maker"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 55.758 37.980
0,25% 9,50% 54.046 36.267
0,50% 9,75% 52.434 34.655
Tasso di azzeramento 25,19%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 55.758 37.980
-0,25% 0,95% 54.405 36.626
-0,75% 0,45% 51.928 34.150
Tasso di azzeramento -26,69%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 7.258 7.184 7.253 4.715 55.758 37.980
Ebitda – 2,50% 7.076 7.005 7.071 4.583 54.169 36.391
Ebitda – 5,00% 6.895 6.825 6.890 4.450 52.580 34.801
Ebitda di azzeramento (-59,75%) 2.921 2.891 2.919 1.553 17.777 0

Cash Generating Unit "Espresso"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 18.014 1.279
0,25% 9,50% 17.599 823
0,50% 9,75% 17.129 393
Tasso di azzeramento 9,99%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 18.014 1.279
-0,25% 0,95% 17.668 932
-0,75% 0,45% 17.033 297
Tasso di azzeramento 0,29%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 2.062 1.997 1.853 1.208 18.014 1.279
Ebitda – 2,50% 2.011 1.947 1.807 1.174 17.602 867
Ebitda – 5,00% 1.959 1.897 1.760 1.140 17.191 455
Ebitda di azzeramento (- 7,7%) 1.903 1.843 1.710 1.104 16.746 0

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Cash Generating Unit "Cem – Cookware Turchia"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 19,92% 29.915 8.932
0,25% 20,17% 29.414 8.430
0,50% 20,42% 28.930 7.946
Tasso di azzeramento 26,31%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 6,30% 29.915 8.932
-0,25% 6,05% 29.570 8.586
-0,75% 5,55% 28.915 7.932
Tasso di azzeramento -3,19%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 1.739 4.487 5.577 4.503 29.915 8.932
Ebitda – 2,50% 1.696 4.376 5.438 4.384 29.255 8.271
Ebitda – 5,00% 1.653 4.263 5.299 4.266 28.594 7.610
Ebitda di azzeramento (- 33,76%) 1.152 2.973 3.695 2.902 20.992 8

10. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive per l'anno 2016 e 2015:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2016 Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 31 dicembre
2016
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 481 7 (54) 434 434 0
Immobilizzazioni immateriali 606 - (140) 466 142 324
Perdite fiscali pregresse 224 337 (30) (62) 469 469
Fondo svalutazione crediti 2.170 164 (1.024) 1.310 1.310
Deducibilità interessi passivi 1.714 - (219) 1.495 - 1.495
IAS 17 su affitti passivi 161 102 - 263 263
IAS 17 su leasing 6 6 6
Altro 1.342 605 (639) 1.308 946 362
Attività per imposte differite 6.699 1.221 (2.107) (62) 5.751 1.997 3.755
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2015 Rilevazione Utilizzi Differenze di Al 31 dicembre Breve termine Lungo termine
conversione 2015
Fondo svalutazione magazzino 400 81 - 481 481 -
Immobilizzazioni immateriali 680 68 (142) 606 142 464
Perdite fiscali pregresse 222 86 (58) (26) 224 224
Fondo svalutazione crediti 2.046 156 (31) 2.170 2.170
Oneri Mobilità - - -
Deducibilità interessi passivi 1.748 193 (226) 1.714 1.714
IAS 17 su affitti passivi
Altro
62
1.041
99
398
(97) 161
1.342
673 161
669

L'iscrizione a bilancio delle imposte differite è stata fatta in quanto vi è la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno, di redditi imponibili non inferiori alle differenze che si andranno ad annullare.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u è in vigore da quest'anno un contratto di Consolidato fiscale per il triennio 2016-2018.

L'art. 23, comma 9, del decreto legge 6 Luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali pregresse è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le società del Gruppo Bialetti previsti nei prossimi esercizi.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte differite calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2016 e 2015:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2016 Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2016
Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17 21 - (21) (0)
Benefici a dipendenti 12 18 (1) 29 - 29
Plusvalenza Girmi 576 576 144 432
Altro 6 17 - 23 23
Passività per imposte differite 39 611 (22) 628 167 461
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2015 Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2015
Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Altro
106
7
-
3
(78) 28
11
28
11
-
Passività per imposte differite 18,5493
113
3 -12,153
(78)
39 39 -

11. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Partecipazioni in altre imprese 116 116
Depositi cauzionali 4.690 3.507
Crediti verso Bialetti Holding S.r.l. 587 -
Altre 310 131
Totale crediti ed altre attività non correnti 5.703 3.754

La voce "Depositi Cauzionali" è quella che ha subito maggior variazione registrando un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 1,1 milioni. Si tratta di depositi relativi ai punti vendita di Bialetti Store S.r.l. a s.u.. L'incremento è diretta conseguenza dell'apertura di 51 nuovi punti vendita avvenuta nel corso del 2016.

12. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Prodotti finiti 29.451 28.065
Materie prime 4.804 4.065
Prodotti in corso di lavorazione 6.220 7.210
Acconti a fornitori 1.798 1.426
(Fondo obsolescenza) (1.798) (1.615)
Totale Rimanenze 40.475 39.151

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
magazzino
Fondo
obsolescenza
magazzino
2016 2015
Valore inizio esercizio (1.615) (1.340)
Accantonamenti
Utilizzi
(183) (275)
Valore fine esercizio (1.798) (1.615)

___________________________________________________________________________________________________________

13. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Valore lordo
(Fondo svalutazione crediti)
58.401
(6.870)
70.025
(9.624)
Totale 51.531 60.401

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro)
Valore iniziale al 1 gennaio 2015 (9.624)
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
(903)
(102)
3.758
Valore finale Al 31 dicembre 2016 (6.870)

Il saldo dei crediti commerciali al lordo del fondo è diminuito di Euro 11,6 milioni circa. L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 903 migliaia. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

Gli utilizzi si riferiscono allo stralcio da bilancio di crediti ormai prescritti poiché scaduti da più di dieci anni, che erano interamente coperti dal fondo svalutazione crediti.

14 Attività finanziarie disponibili per la vendita

Non si rilevano attività finanziarie disponibili per la vendita nel 2016.

15. Crediti tributari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Iva a credito 585 319
Irap 29 361
Altri 594 533
Totale Crediti tributari 1.207 1.214

La voce "Altri" si riferisce principalmente a Bialetti Industrie, e precisamente al fondo imposte Ires per Euro 209 migliaia e a ritenute d'acconto estere per Euro 118 migliaia.

___________________________________________________________________________________________________________

16. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ratei e risconti 1.450 912
Acconti a fornitori 5.463 5.802
Crediti verso factor 138 -
Crediti finanziari per contratti derivati 1.215 1.291
Crediti per factor 825 -
Crediti verso altri 542 816
Totale Crediti ed altre attività correnti 9.632 8.821

La voce "Acconti a fornitori" che ha subito un decremento rispetto all'anno precedente di Euro 339 migliaia, raccoglie per circa Euro 3,4 milioni di anticipi per pubblicità, fatturati dal fornitore in anni precedenti, a fronte di attività di pubblicità che verranno svolte secondo piani contrattuali predefiniti a partire dal 2017 e fino al 31 dicembre 2019, a supporto del rafforzamento del brand conseguente alle previsioni di sviluppo del gruppo.

L'altra voce "Crediti finanziari per contratti derivati" è relativa al risultato positivo dei contratti derivati chiusi in anticipo rispetto alla scadenza naturale; tale importo si trasformerà in liquidità al sopraggiungere della scadenza originale dei contratti sottostanti, tutti scadenti entro il mese di luglio 2017.

La voce crediti verso altri è composta, tra gli altri, da crediti di Bialetti Industrie S.p.A. per Euro 260 migliaia circa e da crediti di Cem Bialetti per Euro 300 migliaia circa. Per Bialetti Industrie si tratta di anticipazione solidarietà a dipendenti e crediti diversi.

La tabella di seguito riporta un dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
attivo passivo attivo passivo
Strumenti finanziari su tassi di interesse
Strumenti finanziari su tassi di cambio
-
-
- -
151.173
-
-
Totale - - 151.173 -

Il fair value dei derivati è determinato con tecniche di valutazione basate su variabili osservabili su mercati attivi (livello 2).

La tabella evidenzia che al 31 dicembre 2016 non vi sono in essere operazioni con strumenti derivati, riportando il valore nozionale degli strumenti finanziari solo al 31 dicembre 2015.

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Strumento 2016 2015
Future Acquisto USD 0 44.500.000
Operazioni di copertura tassi indicizzati in Euro 0 0

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Depositi bancari e postali 8.632 8.539
Assegni 149 -
Denaro e valori 460 81
Totale Disponibilità liquide 9.241 8.620
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 9.241 7.637
Disponibilità liquide vincolate - 983

Le disponibilità liquide vincolate si riferivano a taluni contratti derivati sottoscritti dal Gruppo che comportavano l'obbligo di vincolare parte delle proprie disponibilità.

18. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2016, oltre al risultato d'esercizio, sono da riferirsi soprattutto all'effetto dell'aumento di capitale sociale di Bialetti Industrie e delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti.

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
restated
Numero di azioni 107.898.543 107.898.543
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserve di azioni proprie (98) (98)
Riserve di traduzione (2.809) (2.342)
Altre riserve 10.772 11.116
Risultati portati a nuovo (1.490) (4.045)
Totale Patrimonio netto del gruppo 14.275 12.531
Patrimonio netto di terzi (42) (44)
Totale Patrimonio netto 14.233 12.487

Non vi sono voci che hanno subito particolari variazioni se non quella relativa ai risultati portati a nuovo.

Il numero di azioni in circolazione ad fine esercizio è pari a 108.063.102.

Al 31 dicembre 2016 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie. Nel corso dell'esercizio 2016, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio esercizio.

19. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche 5.643 77.295 82.936 9.902 72.639 82.541
Inferiore all'anno 5.502 70.413 75.913 9.902 60.782 70.684
1 - 2 anni 140 4.189 4.329 - 4.832 4.832
2 - 3 anni - 2.588 2.588 - 2.226 2.226
3 - 4 anni - 16 16 - 3.512 3.512
4 - 5 anni - 16 16 - 1.286 1.286
Superiori a 5 anni - 74 74 - - -
Finanziamenti da società di leasing 42 2.090 2.132 54 233 287
Inferiore all'anno - 209 209 - 37 37
1 - 2 anni 42 510 552 54 39 93
2 - 3 anni - 996 996 - 41 41
3 - 4 anni - 234 234 - 43 43
4 - 5 anni - 141 141 - 46 46
Superiori a 5 anni - - - - 27 27
Finanziamenti da società di factoring 2.328 1.211 3.539 5.249 618 5.867
Inferiore all'anno 2.328 1.211 3.539 5.249 618 5.867
Altri debiti finanziari 3 - 3 2 2.604 2.604
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 8.015 80.596 88.610 15.208 76.093 91.301
di cui:
non corrente 186 8.763 8.946 57 12.053 12.107
corrente 7.830 71.833 79.663 15.151 64.040 79.194

Come già ricordato, il 22 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l. a s.u., ha sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento del debito, accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra – che contemplava clausole usuali per contratti di questo tipo – prevede quali pattuizioni principali:

• il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento e prevista per il 31 dicembre 2019. Si segnala che sono state rimborsate quote capitali in data 30 giugno 2016 per Euro 0,838 milioni e per Euro 0,838 milioni in data 31 dicembre 2016. A fine esercizio, il debito residuo dei mutui chirografari risulta essere di Euro 9,7 milioni.

• il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di un piano di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. Durante il mese di aprile, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di compravendita del Marchio Girmi, Bialetti e le banche finanziatrici hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni con conseguente modifica del relativo piano di ammortamento. I pagamenti delle quote capitale sono stati ripresi a giugno 2016, mentre l'estinzione integrale è prevista nel 2018. Si precisa che in data 30 giugno sono state rimborsate quote capitale per Euro 50 migliaia, mentre in data 31 dicembre sono state rimborsate quote capitale dei suddetti mutui per Euro 0,5 milioni. Il debito residuo dei mutui garantiti da pegno, a fine esercizio, risulta essere di Euro 1 milione circa.

• l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf, fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni;

• il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 5,9 primo livello e 6,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 4,3 primo livello e 5,0 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 31 dicembre 2016, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati. Il mancato rispetto dei covenants di primo livello comporterebbe l'esecuzione, da parte della Capogruppo, di un aumento di capitale, mentre il mancato rispetto (qualora non sanato nelle scadenze previste dal contratto di ristrutturazione) dei covenants di secondo livello darebbe al ceto bancario la facoltà di richiedere il rimborso anticipato dei finanziamenti in essere.

A seguito della firma dell'Accordo, la quota dei finanziamenti con scadenza non corrente ricompresa negli accordi di ristrutturazione è stata classificata nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2016 tra i debiti finanziari non correnti, mentre le quote in scadenza entro l'anno sono state classificate nei debiti bancari correnti.

Si rimanda, inoltre, a quanto indicato al paragrafo "Rischio di liquidità" della nota 3.

31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
A
B
Cassa
Altre disponibilità liquide
9.241
-
8.620
-
C
D=A+B+C
Titoli detenuti per la negoziazione
Liquidità
-
9.241
-
8.620
E Crediti finanziari correnti 2.040 1.140
E bis Crediti finanziari lungo termine 0 -
F Debiti bancari correnti 71.634 67.439
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.279 3.244
H Altri debiti finanziari correnti 3.751 8.511
I Totale debiti finanziari correnti 79.664 79.194
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 68.383 69.434
K Debiti bancari non correnti 6.882 11.857
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 2.064 250
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 8.946 12.107
O=J+N Indebitamento finanziario netto 77.329 81.541

___________________________________________________________________________________________________________

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

20. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Trattamento di fine rapporto 3.821 3.132
Totale Benefici ai dipendenti 3.821 3132
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale 31 dicembre 2015 3.132
Costo per prestazioni di lavoro 573
(Utili)/perdite attuariali (174)
Liquidazioni/anticipazioni 291
Valore finale 31 dicembre 2016 3.821
Valore finale 31 dicembre 2014 2.876
Costo per prestazioni di lavoro 587
(Utili)/perdite attuariali (55)
Liquidazioni/anticipazioni (275)
Valore finale 31 dicembre 2015 3.132
Al 31 dicembre,
2016 2015
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 1,5% 1,50% per 12016
1,8% per il 2017
1,7% per il 2018
1,6% dal 2019
2,0% dal 2020 in poi
Tasso di attualizzazione: 1,62% 2,30%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,625% 2,625% per il 2016
2,85% per il 2017
2,775% per il 2018
2,70% per il 2019
3% dal 2020 in poi
Incremento retributivo: 1% 1%
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso:
Sono state considerate le probabilità di
decesso della popolazione italiana rilevate
dall'ISTAT nell'anno 2000 distinte per sesso.
Probabilità di invalidità: Sono state considerate le probabilità d'inabilità,
distinte per sesso, adottate nel modello INPS
per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono
state costruite partendo dalla distribuzione per
età e sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio
1987
Probabiltà di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annue
del 7,5%
Probabilità di pensionamento: Si è supposto il raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria.
Probabilità di anticipazione: Si è supposto un valore anno per anno pari al
3%

21. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi nell'esercizio 2016 è riportato nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Fondo garanzia prodotto
Fondo quiescenza
Fondo Oneri mobilità
Altri Fondi Rischi
349
404
950
807
349
372
-
585
Fondi rischi 2.510 1.307
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre Breve termine Lungo termine
2015 2016
Fondo quiescenza 372 54 (22) 404 202 202
Fondo Oneri mobilità 950 950 950
Fondo garanzia prodotto 349 349 349
Fondo Rischi cause Personale 115 (115) -
Fondo Rischi cause Legali 463 (463) -
Fondo Rischi diversi 7 800 807 7 800
Fondi rischi 1.307 1.804 (600) 2.510 1.508 1.002
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2014
Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre
2015
Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza
Fondo garanzia prodotto
382
349
64 (74) 372
349
186
349
186
-
Fondo Rischi cause Personale 115 115 115 -
Fondo Rischi cause Legali 362 463 (362) 463 463 -
Fondo Rischi diversi 18 (11) 7 7 -
Fondi rischi 1.111 642 (447) 1.307 1.121 186

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

Si segnala l'accantonamento nell'esercizio di Euro 950 migliaia relativo agli oneri di mobilità per il personale dipendente, derivante dagli impegni presi con le rappresentanze sindacali nel mese di novembre 2016, e l'accantonamento a fondi rischi diversi per Euro 800 migliaia che si riferisce agli avvisi di accertamento per l'anno 2007, come dettagliato nel paragrafo relativo alle "Passività potenziali".

22. Altre passività non correnti

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Debiti verso società controllante 2.299
Altre passività 636 712
Debiti tributari IVA 1.994 5.042
Altre passività non correnti 2.631 8.053

La voce "Altre passività" si riferisce alla società Bialetti Store S.r.l. a s.u. e precisamente ai contratti di leasing stipulati dalla stessa per l'acquisizione di mobili e arredi per i nuovi store.

I debiti tributari IVA si riferiscono al debito (parte non corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2012. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Durante l'anno sono state versate quattro rate per un importo pari ad Euro 1,8 milioni circa. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a euro 1,38 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi) ed è presentato tra le passività correnti;
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante l'anno sono state pagate quattro rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 1,52 milioni. Il debito complessivo al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 3,0 milioni circa (inclusivo di sanzioni ed interessi) di cui Euro 1,525 scadenti nel 2017 e Euro 1,525 oltre l'esercizio.

23. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
36.177
706
38.939
1.188
Totale Debiti commerciali 36.883 40.127

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del presente bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

24. Imposte correnti

La voce risulta movimentata dai debiti relativi alle imposte sul reddito.

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Irap-Ires 787 -
Totale Debiti tributari 787 0
di cui correnti 787 0
di cui non correnti -

25. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Debiti verso il personale 3.720 2.762
Debiti verso istituti previdenziali 2.176 950
Acconti 748 419
Ratei e risconti 838 1.478
Altre passività 2.538 3.814
Debiti tributari IVA 6.926 4.075
Totale Altre passività correnti 16.945 13.498

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2016, principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store.

La voce "Ratei e risconti" include il risconto passivo di Euro 730 migliaia calcolato sulla somma incassata in anticipo ("lump sum") ma di competenza degli esercizi 2015-2017 relativo ad un contratto di distribuzione e di utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

I debiti tributari IVA si riferiscono principalmente al debito (parte corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2011 e 2012 per Euro 2,9 milioni e per Euro 2,2 milioni al debito emergente dalla liquidazione iva al 31 dicembre 2016 regolarmente versata prima dell'approvazione del bilancio. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Durante l'anno sono state versate quattro rate per un importo pari ad Euro 1,8 milioni circa. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a euro 1,38 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante l'anno sono state pagate quattro rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 1,52 milioni. Il debito complessivo al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 3,05 milioni circa (inclusivo di sanzioni ed interessi).

La voce "Debiti verso Istituti Previdenziali" ha subito un notevole incremento a causa dell'incremento del personale della società Bialetti Store S.r.l.

Le "Altre passività" che registrano un saldo di Euro 2,5 milioni, si riferiscono principalmente alla voce di Bialetti Industrie per Euro 1 milione circa contenente debiti verso Erario per ritenute lavoratori dipendenti e autonomi.

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NOTE AL CONTO ECONOMICO

26. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre Incremento Variazioni
(migliaia di euro) 2016 2015 (decremento) 2016-2015
Mondo casa 84.579 87.483 (2.904) (3,3%)
Cookware 73.800 73.365 435 0,6%
PED 10.779 14.118 (3.339) (23,7%)
Mondo caffè 95.258 84.870 10.388 12,2%
Moka & Coffemaker 65.980 59.186 6.794 11,5%
Espresso 29.278 25.684 3.594 14,0%
Totale Ricavi 179.837 172.354 7.483 4,3%

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2016 con Ricavi pari a 179,8 milioni di Euro in aumento del 4,3% rispetto all'esercizio 2015. Tale andamento è principalmente riconducibile ad una crescita del "mondo caffè", che si è incrementato del 12,2% passando da Euro 84,8 milioni a Euro 95,2 milioni e precisamente registrando un aumento del 11,5% sulla linea "Moka & Coffemaker" e del 14% sulla linea "Espresso" e "Caffè d'Italia". Per quanto riguarda invece la linea "Mondo Casa" si è registrato nel 2016 un decremento del 3,3% pari a Euro 2,9 milioni.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

27. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 Incremento
(decremento)
2016-2015
Recupero spese trasporto
Plusvalenze alienazione cespiti
206
10
273
133
(67)
(124)
-24,4%
-92,7%
Contributi ed incentivi
Royalties
5
1.351
0
1.130
5
221
2500,6%
19,6%
Ricavi su vendite di Materie Prime e
componenti pentolame e caffettiere
813 30 783 2646,1%
Altri 1.719 1.256 463 36,9%
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000 - - na
Totale Altri proventi 7.105 2.823 4.282 151,7%

Dalla tabella si può rilevare la contabilizzazione della plusvalenza relativa alla cessione del marchio Girmi per Euro 3 milioni. Della vendita si è discusso nel paragrafo relativo agli eventi significativi dell'esercizio.

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

I ricavi su vendite di materie prime e componenti di pentolame e caffettiere, di importo non rilevante, si riferiscono principalmente a vendite di avanzi di produzione dell'alluminio utilizzato per la realizzazione (i) delle caffettiere dalla controllata Sc Bialetti Stainless Steel con sede in Romania e (ii) del pentolame da parte dalla controllata turca Cem Bialetti.

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28. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 decremento 2016-2015
Acquisto metalli (10.718) (5.550) (5.168) 93,1%
Strumenti da cottura (22.341) (21.417) (924) 4,3%
Caffettiere (11.951) (12.085) 134 -1,1%
Piccoli elettrodomestici (13.488) (27.357) 13.869 -50,7%
Vernici (1.489) (2.824) 1.335 -47,3%
Variazione rimanenze (2.044) (4.226) 2.183 -51,6%
Acquisto prodotti no core e materiali di consumo (5.
377)
(763) (4.614) 604,9%
Acquisto caffè (2.727) (257) (2.470) 962,7%
(Oneri) - Proventi da derivati 1.286 3.791 (2.505) -66,1%
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (68.849) (70.688) 1.839 -2,6%

Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un decremento pari al 2,6%. Gli acquisti che hanno registrato tale decremento sono stati principalmente quelli relativi ai piccoli elettrodomestici (-50,7%) a seguito della cessione del marchio Girmi e delle vernici (-47,3%), compensati da un incremento degli acquisti di prodotti no core (604,9%) e dell'acquisto del caffè (962,7). Si ricorda che nella voce in analisi, è compreso il valore del fair value dei contratti derivati.

Per un commento più approfondito si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella relazione sulla gestione.

29. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, (Incremento ) Variazioni
(Euro migliaia) 2016 2015 decremento 2016-2015
Costi per trasporti e doganali su acquisti (5.275) (6.313) 1.038 -16,4%
Lavorazioni esterne per materie prime (4.589) (4.581) (7) 0,2%
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (9.864) (10.894) 1.030 -9,5%
Costi per trasporti e doganali su vendite (6.638) (5.525) (1.113) 20,2%
Provvigioni (1.726) (2.007) 281 -14,0%
Costi di pubblicità (550) (1.579) 1.029 -65,2%
Costi di promozione (855) (1.444) 589 -40,8%
Utenze (3.319) (2.737) (582) 21,3%
Contributi contratti di vendita (5.951) (7.625) 1.673 -21,9%
Lavoro temporaneo (257) (455) 198 -43,5%
Costi per consulenze (2.768) (2.519) (249) 9,9%
Manutenzioni e riparazioni (1.873) (1.170) (704) 60,2%
Assicurazioni (465) (425) (41) 9,5%
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (231) (289) 58 -20,0%
Spese tutela brevetti (107) (110) 3 -2,7%
Spese bancarie e commisioni factoring (882) (931) 49 -5,3%
Biglietteria/note spese (1.301) (1.091) (210) 19,3%
Costi gestione outlet (2.013) (2.669) 656 -24,6%
Altri servizi (242) (3.094) 2.852 -92,2%
Servizi vari (29.181) (33.668) 4.488 -13,3%
Totale Costi per servizi (39.044) (44.562) 5.518 -12,4%

Complessivamente i costi per servizi sono in decremento rispetto allo scorso esercizio per circa 5,5 milioni pari al 12,4%.

Le variazioni più significative riguardano:

  • (i) una riduzione dei costi direttamente imputabili ai prodotti per Euro 1 milione circa;
  • (ii) una riduzione dei costi relativi ai contratti di vendite per Euro 1,7 milioni anche per effetto della cessione del marchio Girmi e dunque della riduzione del business correlato;
  • (iii) una diminuzione dei costi di pubblicità per Euro 1 milione;
  • (iv) una riduzione degli altri costi vari per servizi per Euro 2,8 milioni a seguito di un sostanziale contenimenti e razionalizzazione dei costi.

30. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 decremento 2016-2015
Salari e stipendi (24.581) (19.985) (4.597) 23,0%
Oneri sociali (6.096) (4.965) (1.131) 22,8%
Compensi amministratori (934) (876) (58) 6,6%
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (1.950) (2.374) 424 -17,9%
Altri costi (649) (441) (207) 47,0%
Oneri mobilità (1.141) (209) (932) 445,9%
Totale Costi per il personale (35.351) (28.849) (6.501) 22,5%

L'incremento del costo del personale è dovuto all'aumento dell'organico di Gruppo, principalmente della società Bialetti Store, dove l'apertura di nuovi punti vendita ha portato a nuovo personale addetto.

Si precisa che il solo costo relativo al top management e precisamente ai dipendenti con qualifica di Dirigenti è stato pari ad Euro 1,725 milioni per quanto riguarda i costi fissi, mentre ammonta ad Euro 0,402 milioni la parte variabile.

Il numero di risorse del gruppo al 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre, Variazione Variazioni %
2016 2015 Assoluta 2016-2015
Dirigenti 21 14 7 50,0%
Quadri 36 47 (11) (23,4%)
Impiegati 919 762 157 20,6%
Operai 521 567 (46) (8,1%)
Stagisti 8 4 4 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.505 1.394 111 8,0%

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31. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 decremento 2016-2015
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
(1.
341)
(5.22
1)
(1.952)
(4.226)
611
(996)
-31,3%
23,6%
Totale (6.563) (6.178) (385) 6,2%

32. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 31 dicembre, (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 decremento 2016-2015
Svalutazione e perdite su crediti (906) (752) (154) 20,5%
Affitti (16.430) (12.748) (3.682) 28,9%
Royalties (294) (482) 188 -39,1%
Imposte e tasse (451) (278) (172) 61,9%
Cancelleria (135) (120) (14) 11,8%
Accantonamento fondi rischi vari - (115) 115 na
Oneri diversi di gestione (3.002) (1.974) (1.028) 52,1%
Totale Altri costi operativi (21.217) (16.471) (4.746) 28,8%

Il maggior costo per affitti è dovuto alla stipula di nuovi contratti di affitto immobili per l'apertura dei 51 nuovi negozi monomarca da parte di Bialetti Store.

33. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, (Incremento )
(in migliaia di Euro) 2016 2015 decremento
Proventi finanziari
Altri proventi 259 93 166
Totale Proventi finanziari 259 93 166
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (2.238) (2.913) 676
Interessi su finanziamenti (164) (277) 113
Interessi su factoring (1.484) (626) (858)
Interessi passivi su leasing (88) (58) (30)
Interessi passivi diversi (2.127) (1.603) (523)
Totale Oneri finanziari (6.100) (5.477) (623)
Utili/(perdite su cambi) (2.480) (1.548) (932)
Totale Oneri/proventi finanziari (8.321) (6.934) (1.387)

La voce che evidenzia maggiore variazione rispetto all'esercizio precedente è "Utile/(Perdita su cambi)" con un delta tra 2016 e 2015 di 932 migliaia di Euro di incremento negativo.

Le voci relative agli interessi passivi hanno registrato in generale un aumento di circa 623 migliaia; la voce interessi passivi diversi ha recepito gli interessi relativi ai ravvedimenti operosi e ad interessi calcolati sui rimborsi iva degli anni 2011 e 2012; gli interessi bancari hanno subito una contrazione di circa a 676 migliaia per effetto della riduzione del tasso Euribor.

34. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Incremento Variazioni
(in migliaia di Euro) 2016 2015 (decremento) 2016-2015
Imposte correnti
Imposte differite
(4.153)
(1.434)
(3.208)
460
(945)
(1.894)
29,5%
-411,7%
Totale Imposte (5.587) (2.748) (2.839) 103,3%

Le imposte risultano in sostanziale incremento rispetto all'anno precedente (Euro 2,8 milioni) a seguito dell'accantonamento relativo ad un accertamento sull'esercizio 2007 (Euro 800 migliaia), e di un accertamento con adesione 2010 ed altri accantonamenti effettuati nell'anno.

Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi. Le società italiane del Gruppo hanno aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 eseguenti del TUIR - DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla consolidata Bialetti Store Srl a s.u. che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2016. I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le società aderenti. Tale inclusione permette alle società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti; in caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante, in caso di imponibile negativo, viene effettuata un valutazione se cedere tali perdite fiscali alla consolidante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliquote IRES vigenti.

La voce imposte differite include anche il riallineamento delle imposte anticipate per Euro 963 migliaia, non più recuperabili anche per effetto della variazione dell'aliquota Ires in vigore, ridottasi al 24% a partire dall'esercizio 2017.

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La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Utile/(Perdita) prime delle imposte 8.928 6.873
Imposta teorica IRES 2.455 27,5% 1.890 27,5%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite
Credito d'imposta per istanza di Rimborso Irap 2008-2011
Perdite fiscali per le quali sono state stanziate imposte differite
Adeguamento imposte differite a nuova aliquota IRES
Adesione avviso di accertamento 2007 e 2010
(431)
1.605
-
-
570
997
-
(4,8%)
18,0%
0,0%
0,0%
6,4%
11,2%
0,0%
875
-
-
-
-
-
(427)
12,7%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
0,0%
(6,2%)
Imposta effettiva IRES 5.196 58,2% 2.338 34,0%
Imposta teorica IRAP 348 3,9% 268 3,9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (costi per il
personale, oneri finanziari ed altre minori)
44 0,5% 143 2,1%
Imposta effettiva IRAP 391 4,4% 411 6,0%
Totale imposte 5.587 62,6% 2.749 38,0%

35. Utile/(perdite) netti per azione

Il risultato per azione è stata determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2016 2015 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo
32
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito
2.703
107.898.543
0,025
3.565
88.151.266
0,040
(862)
19.747.277
(0,015)
-24,2%
22,4%
-38,1%

(*) Numero medio di azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra la perdita base e la perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

36. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali

procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 13&6/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie ha valutato di non presentare ricorso alla Corte di Cassazione considerato i rischi di una potenziale ed ipotetica soccombenza. L'importo complessivo massimo stimato a carico di Bialetti Industrie, sulla base anche del parere dei propri legali, non dovrebbe superare Euro 800 migliaia sanzioni incluse, e sarà oggetto di rateizzazione come previsto dalla normativa vigente. A tal proposito, il legali della società stanno operando con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate per definire la posizione in questione. Tale importo è stato oggetto di apposito accontamento a fondi rischi nel presente bilancio.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

Il 24 settembre è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) e ad altre fattispecie minori, a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D.lgs 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate che ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata infine sottoscritta concordando in 255 mila oltre ad interessi l'importo della definizione.

In data 1 dicembre 2016 è stata notificata alla società Bialetti Industrie S.p.A. l'avviso di accertamento relativo all'anno 2011 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List". Nel gennaio 2017 la società ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione e tramite i propri legali, vi sono stati già diversi incontri con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate, nei quali Bialetti Industrie ha evidenziato che i rilievi contestati sono gli stessi di quelli già oggetto di sgravio nel 2010. Pertanto la società, in accordo con i propri legali, sta fornendo all'agenzia delle Entrate tutta la documentazione necessaria a supportare la propria posizione. Pertanto si ritiene remoto il rischio di un'eventuali soccombenza e, sentito anche il parere dei propri legali, non ha provveduto ad effettuare alcun accantonamento nel bilancio dell'esercizio.

Per quanto riguarda gli anni 2012 – 2014, ed al Processo Verbale di Constatazione (PVC) emesso in data 26 aprile 2016, alla data della presente relazione, l'Agenzia delle Entrate non ha emesso alcun avviso di accertamento. La società ritiene comunque che i rilievi contenuti nel PVC siano infondati. Si riferiscono infatti quasi esclusivamente a costi "Black list" già valutati "in regola" con la normativa fiscale nei precedenti anni accertati dall'Agenzia delle Entrate. La società ritiene pertanto remota un'eventuale soccombenza e, anche a seguito del parere dei propri consulenti, non include alcun accantonamento specifico nel bilancio d'esercizio.

37. Impegni

Al 31 dicembre 2016 risultano in essere lettere di patronage rilasciate da parte di Bialetti Industrie S.p.A. per un importo pari ad Euro 2,2 milioni a fronte di nuovi contratti di affitto stipulati da Bialetti Store S.r.l. a s.u. per gli immobili destinati ai nuovi punti vendita.

Al 31 dicembre 2016 non risultano impegni di rilievo non riflessi nel Bilancio Consolidato del Gruppo. Si segnala un pegno sugli impianti della controllata Triveni Bialetti a garanzia di un mutuo il cui saldo al 31 dicembre 2016 risultava pari ad Euro 2,1 milioni. Si segnalano inoltre pegni di primo grado su marchi Aeternum per Euro 1,56 milioni.

Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2016 la Società custodiva in conto deposito merci di clienti per complessivi Euro 5,3 milioni (Euro 6,6 milioni nel 2015), relativi a vendite realizzate nel 2016 ma con consegna differita, come previsto dagli accordi contrattuali in essere con i clienti.

38. Transazioni con le parti correlate

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. del 30 novembre 2010 ha approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Corporate Governance".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2015 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da due consiglieri non esecutivi indipendenti.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e 2015:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre attività Debiti commerciali ed altre
passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
1.794
222
80 4.971
Totale 2.016 80 4.971
Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015 Costi per beni e
Totale - 3.603 - 2.879
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 1.185 - 376
Controllante - Bialetti Holding srl 2.418 - 2.503
servizi servizi

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

  • Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.
  • Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di credito verso Francesco Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti gli emolumenti per le cariche di amministratore e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l..

39. Piano di incentivazione e di stock option

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

40. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi complessivamente da Kpmg.

(Euro migliaia) Corrispettivo
Attività di revisione contabile limitata al
bilancio semestrale
KPMG 30.000
Attività di revisione contabile KPMG 167.000
Altre prestazioni di servizi KPMG 0
Totale 197.000

41. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel 2016 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali, fatto salvo quanto già rappresentato negli eventi significativi dell'esercizio in riferimento alla cessione da parte di Bialetti Industrie S.p.A. a Trevidea S.r.l. del marchio Girmi.

42. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura di esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2017 non si segnalano particolari fatti di rilievo.

Nel 2017 la Società ed il Gruppo Bialetti continueranno ad operare ed a mettere in campo azioni incisive sia co Nel corso dei primi mesi del 2017 la controllata Bialetti Store ha aperto 6 nuovi punti vendita di cui 2 in Italia e 4 in Francia, tra i quali 4 presso centri commerciali e 2 in centri città.

Tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala la costituzione nel mese di marzo 2017 di una nuova società del gruppo la cui partecipazione è detenuta da Bialetti Store s.r.l. a s.u..

La denominazione della società è Bialetti Store Austria GmbH ed ha sede a Vienna, e si occuperà della commercializzazione dei prodotti del Gruppo tramite il canale retail sul territorio austriaco.

Anche per il 2017 il management aziendale sarà concentrato al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione del budget 2017 e al Piano Industriale 2017-2019, che prevedono miglioramenti economici e finanziari e l'adempimento delle obbligazioni del Gruppo tra cui quelle previste dall'Accordo di risanamento sottoscritto con il ceto bancario.

43. Proposta di destinazione dell'utile

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 2.045.669.

A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di destinazione del predetto risultato:

  • di destinare a riserva legale euro 102.283 corrispondente al 5% del risultato netto al 31 dicembre 2016;
  • di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio realizzato al 31 dicembre 2016 pari a Euro 1.943.386.

Il presente documento rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

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Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Maurizio Rossetti in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2016.

    1. Si attesta, inoltre che:
  • 2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

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Coccaglio, 24 marzo 2017

Il Presidente ed Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Francesco Ranzoni Maurizio Rossetti

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2016

STATO PATRIMONIALE

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 6.665.760 6.542.777
Attività immateriali 7.620.987 7.491.666
Partecipazioni in società controllate 20.648.005 24.058.005
Attività per imposte differite 4.139.316 5.453.135
Crediti ed altre attività non correnti 1.329.628 588.873
Totale attivo non corrente 40.403.695 44.134.456
Attivo corrente
Rimanenze 22.626.747 22.159.753
Crediti verso clienti 47.445.688 47.470.178
Crediti tributari 385.225 719.443
Crediti ed altre attività correnti 4.088.113 5.644.560
Crediti Finanziari correnti 39.344.813 22.663.338
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 965.355 2.871.842
Totale attivo corrente 114.855.939 101.529.113
TOTALE ATTIVITÀ 155.259.635 145.663.569
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.899.502 7.899.502
Riserve 10.938.288 10.854.231
Risultati portati a nuovo 9.759.507 7.859.120
Totale patrimonio netto 28.597.297 26.612.853
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 6.527.099 12.052.700
Benefici a dipendenti 1.306.240 1.332.658
Fondi rischi
Passività per imposte differite
1.001.812
656.896
185.918
32.441
Altre passività 2.835.155 7.083.755
Totale passivo non corrente 12.327.202 20.687.472
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie
72.820.888 62.336.979
Debiti commerciali 29.285.767 25.881.726
Imposte correnti 759.044 -
Fondi rischi 2.677.629 1.826.737
Altre passività 8.791.807 8.317.802
Totale passivo corrente 114.335.136 98.363.244
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 155.259.635 145.663.569

Approvato dal CdA di Bialetti Industrie S.p.A. del 24 marzo 2017

CONTO ECONOMICO

Esercizi chiusi al 31 dicembre
(in Euro) 2016 2015
Ricavi 124.404.441 120.062.152
Altri proventi 6.084.830 2.498.941
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 116.516 1.942.426
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (68.163.973) (63.441.350)
Costi per servizi (29.202.726) (32.672.668)
Costi per il personale (10.857.957) (10.635.225)
Ammortamenti (2.190.957) (2.531.508)
Altri costi operativi (6.381.915) (6.714.400)
Risultato operativo 13.808.260 8.508.368
Proventi/(perdite) da società controllate (3.500.000) -
Proventi finanziari 461.424 57.409
Oneri finanziari (3.128.451) (3.634.372)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 7.641.233 4.931.405
Imposte (5.595.565) (2.025.896)
Utile/(Perdita) netto 2.045.669 2.905.509

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Esercizi chiusi al 31 dicembre
(in Euro) 2016 2015
Utile/(Perdita) netto 2.045.669 2.905.509
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a Conto Economico
Effetto IAS 19 (46.307) 18.206
Totale utile (perdita) complessivo 1.999.362 2.923.715

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro) 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Risultato netto prima delle imposte 7.641.233 4.931.405 5.167.731
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 2.190.957 2.531.508 3.141.021
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 902.778 1.244.844 1.244.844
Accantonamento fondi per rischi 1.803.985 178.250 75.678
Svalutazione immobilizzazioni finanzirie 3.500.000 0
0
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali 9.189 657 (12.024)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 27.809 259.298 541.892
Oneri finanziari netti 3.128.451 3.634.372 4.048.780
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 83.833 22.338 45.626
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (494.803) (2.491.583) 2.647.593
Crediti commerciali (878.288) 7.095.298 (5.560.094)
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (16.016.955) (2.196.288) (6.034.356)
Altre attività ed attività per imposte 1.648.039 (360.453) 1.246.779
Debiti commerciali 3.404.042 (8.109.802) 7.255.618
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (4.212.066) (15.493.686) (5.811.567)
Altre passività (2.336.943) 16.964.002 3.912.924
Disponibilità liquide vincolate 983.150 (263.306) (301.293)
Interessi pagati (3.316.119) (3.650.724) (3.973.400)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (63.286) (63.251) (97.679)
Fondi per rischi (137.202) (436.140) (689.689)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio (2.132.197) 3.796.739 6.508.888
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1.995.343) (847.369) (1.925.868)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali (12.606) 157.447 261.798
Investimenti in controllate (90.000) (150.000) (1.078.563)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (464.501) (275.160) (404.711)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 20.000 250.000 0
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (1.286.479) (3.791.496) (2.364.225)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (3.828.929) (4.656.577) (5.511.569)
Accensione di nuovi finanziamenti 75.080.044 74.340.774 62.818.133
Rimborsi di finanziamenti (65.543.011) (78.206.735) (62.158.406)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (4.567.659) 0
0
Accensione di nuovi finanziamenti a medio lungo termine 129.639
Aumento di capitale sociale 0 4.247.310 0
Altre variazioni di PN (14.918) 0
Riserve utili/perdite attuariali (46.306) 18.211 (69.709)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 5.037.789 399.560 590.018
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (923.337) (460.277) 1.587.337
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 1.888.692 2.348.968 761.635
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 965.355 1.888.692 2.348.968

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in Euro) Capitale sociale Versamento soci
in c/futuro
aumento di
capitale sociale
Riserva di azioni proprie Altre Riserve Risultati portati
a nuovo
Totale
Valore finale al 31 dicembre 2015 7.899.502 (98.028) 10.952.259 7.859.120 26.612.853
Destinazione risultato 2015 145.275 (145.275) -
Rettifica riserve ias (46.306) - (46.306)
Altre riserve (14.913) (6) (14.919)
Totale Utile/perdite complessivi - - 2.045.669 2.045.669
Valore finale al 31 dicembre 2016 7.899.502 (98.028) 11.036.315 9.759.507 28.597.297
(in Euro) Capitale sociale Versamento soci
in c/futuro
aumento di
capitale sociale
Riserve di azioni proprie Altre Riserve Risultati portati
a nuovo
Totale
Valore finale al 31 dicembre 2014 5.452.833 9.083.000 (98.028) (100.386) 5.104.402 19.441.822
Destinazione risultato 2014
Versamento soci in c/futuro aumento di
capitale sociale
Totale Utile/perdite complessivi
2.446.669
-
(9.083.000) 150.794
6.636.331
4.265.520
(150.794)
-
2.905.511
-
-
7.171.031
Valore finale al 31 dicembre 2015 7.899.502 (98.028) 10.952.259 7.859.120 26.612.853

STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 31 dicembre, di cui parti di cui parti Al 31 dicembre, di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 2016 correlate controllate 2015 correlate controllate
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 6.666 6.543
Immobilizzazioni immateriali 7.621 7.492
Partecipazioni in società controllate 20.648 24.058
Crediti per imposte differite attive 4.139 5.453
Crediti ed altre attività non correnti 1.330 587 374 589 - 374
Totale attivo non corrente 40.404 44.134
Attivo corrente
Rimanenze 22.627 22.160
Crediti verso clienti 47.446 11.964 47.470 4.389
Attività finanziarie disponibili per la vendita - -
Crediti tributari 385 719
Crediti ed altre attività correnti 4.089 100 5.646 80
Crediti Finanziari correnti 39.345 37.305 22.663 21.523
Disponibilità liquide 965 2.872
Totale attivo corrente 114.857 101.530
Attività disponibili per la vendita - -
TOTALE ATTIVITÀ 155.261 145.664
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale
7.900 7.900
Versamento soci in c/futuro aumento di capitale
sociale - -
Riserve 10.938 10.854
Risultati portati a nuovo 9.760 7.859
Totale patrimonio netto 28.598 26.613
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 6.527 12.053
Benefici a dipendenti 1.306 1.333
Fondi rischi 1.002 186
Debiti per imposte differite passive 657 32
Debiti tributari (1) (1)
Altre passività 2.835 841 7.084
Totale passivo non corrente 12.326 841 20.687
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 72.821 1.747 62.337 900
Debiti commerciali 29.286 1.794 4.294 25.882 2.671 1.851
Debiti tributari 759 -
Fondi rischi
Altre passività
2.677
8.792
322 1.826
8.318
-
Totale passivo corrente 114.335 6.041 98.363
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 155.260 6.883 145.664

CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 31 dicembre, di cui parti
Al 31 dicembre,
di cui parti
(in migliaia di Euro) 2016 correlate controllate 2015 correlate controllate
Ricavi 124.404 36.914 120.062 28.947
Altri proventi 6.085 241 2.499 97
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 116 1.942
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (68.164 ) (16.952 ) (63.441 ) (15.448 )
Costi per servizi
Costi per il personale
(29.203 )
(10.858 )
(2.418 )
(1.185 )
(2.653 )
640
(32.673 )
(10.635 )
(376 ) (175 )
Ammortamenti (2.191 ) (2.532 )
Altri costi operativi (6.382 ) (6.714 ) (2.503 ) (1.285 )
Proventi e perdite su strumenti derivati 0
Risultato operativo 13.807 8.508
Proventi/perdite da società controllate (3.500 ) 0
Proventi finanziari 461 456 57
Oneri finanziari (3.128 ) (22 ) (3.634 ) (2 )
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 7.640 4.931
Imposte (5.596 ) (2.026 )
Utile/(Perdita) netto 2.044 2.905

RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Esercizio chiuso al Esercizio chiuso al 31
31 dicembre dicembre
(in migliaia di Euro) 2016 di cui parti di cui parti 2015 di cui parti di cui parti
correlate controllate correlate controllate
Risultato netto prima delle imposte 7.641 4.931
Ammortamenti e svalutazioni 2.191 2.532
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 903 1.245
Accantonamento fondi per rischi 1.804 178
Svalutazione immobilizzazioni finanzirie 3.500 0
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali 9 1
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 28 259
Oneri finanziari netti 3.128 3.634
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 84 22
Rimanenze finali (495) (2.492)
Crediti commerciali (878) 11.964 7.095 2.657
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (16.017) 687 37.679 (2.196) 195 (1.363)
Altre attività ed attività per imposte 1.648 (360)
Debiti commerciali 3.404 (1.794) (4.294) (8.110) (1.890) (2.173)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (4.212) (15.494)
Altre passività (2.337) (322) (2.588) 16.964 0
Disponibilità liquide vincolate 983 (263)
Interessi pagati (3.316) (3.651)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (63) (63)
Fondi per rischi (137) (436)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio (2.132) 3.796
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1.995) (847)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali (13) 157
Investimenti in controllate (90) (150)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (465) (275)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 20 250
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (1.286) (3.791)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (3.829) (4.656)
Accensione di nuovi finanziamenti 75.080 74.341
Rimborsi di finanziamenti (65.543) (78.207)
Accensione di finanziamenti a medio/lungo termine 130
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (4.568)
Aumento di capitale sociale 0 4.247
Altre variazioni di PN (15)
Riserve utili/perdite attuariali (46) 18
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 5.038 399
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (923) (461)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 1.889 2.349
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 965 1.889

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio separato di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti", "la Società" o "Capogruppo") e sono state predisposte in conformità alle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2016. E' stata inoltre redatta la relazione sull'andamento della gestione di Bialetti Industrie SpA.

Eventi significativi dell'esercizio

Gli eventi di rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono dettagliatamente descritti nella Relazione sulla gestione.

Le azioni correttive intraprese con il Piano Industriale 2013-2017, nonostante il permanere di un contesto di mercato di forte deterioramento, hanno consentito a Bialetti di conseguire i positivi risultati commentati nella Relazione sulla Gestione, confermando anche nel 2016 i segnali di inversione di tendenza già emersi nell'esercizio 2013 funzionali ad un progressivo e continuo miglioramento nel tempo dei principali indicatori economici e finanziari.

  • A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione del Gruppo Bialetti è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit (b.u.). Sono state infatti create per la Capogruppo le nuove b.u. Bialetti e Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione gestionale dell'andamento dei singoli business.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cui fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources; queste funzioni di supporto garantiscono lo svolgimento delle funzioni del nucleo operativo.

  • In data 26 aprile 2016, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto il 16 dicembre 2015, Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto con la società Trevidea S.r.l., essendosi avverate le condizioni sospensive di seguito illustrate - il contratto di cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi" e di un brevetto. Si rammenta che la cessione era sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso da parte delle banche finanziatrici di Bialetti - talune delle quali hanno sottoscritto in data 19 gennaio 2012 un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" dell'importo in linea capitale di originari Euro 3,917 milioni - alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato sullo stesso (il "Pegno"), per quanto di competenza.

Contestualmente alla sottoscrizione del predetto contratto di compravendita del Marchio:

Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti, che hanno sottoscritto il 22 dicembre 2014 un accordo di risanamento dell'indebitamento finanziario della Società e di Bialetti Store S.r.l., hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni corrisposti da Bialetti il 26 aprile a valere sui proventi netti della dismissione – e la modifica del relativo piano di ammortamento; Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti che hanno concesso il Finanziamento Garantito da Pegno hanno sottoscritto l'atto di liberazione e cancellazione del Pegno.

Come già noto, il corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto ammonta ad Euro 3 milioni oltre ad Iva, dei quali Euro 300 mila già incassati a titolo di acconto il 16 dicembre 2015 e i restanti Euro 2,7 milioni (oltre a IVA) incassati da Bialetti in data 26 aprile 2016. Per effetto della cessione, Bialetti ha contabilizzato una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di circa Euro 3 milioni. Per effetto del trasferimento della titolarità del Marchio si è risolta automaticamente la licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio che era stata concessa da Bialetti a Trevidea.

L'operazione non ha superato la soglia di rilevanza identificata ai sensi dell'articolo 71 della delibera Consob 11971/99 e non è stato quindi predisposto alcun documento informativo previsto dall'Allegato 3B della medesima delibera.

  • In data 26 aprile 2016 si è chiusa la verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza di Brescia iniziata nel mese di giugno 2015. Maggiori informazioni verranno indicate nel paragrafo relativo alle potenziali passività (nota 38).
  • In data 29 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, deliberando di destinare a riserva legale Euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.760.234.
  • Come accennato nella relazione del bilancio relativo allo scorso esercizio, Bialetti industrie è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo "Studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente." In data 1 luglio 2016 è stata chiusa l'istruttoria, relativa al primo stato avanzamento lavoro, da parte della banca e dell'esperto scientifico.

Il totale delle spese rendicontate per il periodo 1 gennaio 2015 – 17 novembre 2015 è stato di Euro 259.279 per costi relativi all'attività di Ricerca Industriale.

Si tratta di spese sostenute per il personale interno che si dedica al progetto, per spese generali e acquisto di servizi di consulenza. Relativamente alla rendicontazione del primo stato avanzamento lavori sono stati erogati in data 22 agosto Euro 130 migliaia circa da Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A.; la prima quota interessi è stata rimborsata in data 31 dicembre 2016, mentre la prima quota capitale verrà rimborsata il 31 dicembre 2018 e l'ultima quota il 30 giugno 2026. Il secondo stato avanzamento lavori riguardante il periodo 18 novembre 2015-17 novembre 2016 è stato presentato on line sulla piattaforma del Ministero in data 16 dicembre 2016.

Il giorno 23 marzo 2017, la società ha ricevuto da parte del Mediocredito Italiano un messaggio di posta elettronica certificata nella quale è stata comunicata la chiusura dell'istruttoria del secondo SAL a cura della Banca e dell'Esperto Scientifico.

La società rimane in attesa di ricevere l'erogazione del finanziamento a tasso agevolato per la quota di competenza.

  • Si informa che il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 9 settembre 2016 - conseguentemente all'entrata in vigore del Regolamento UE n. 596/2014 ("Market Abuse Regulation") e delle relative disposizioni applicative - ha approvato l'aggiornamento delle procedure già adottate dalla Società in tema di abusi di mercato.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di adottare le seguenti nuove procedure in linea con la nuova normativa europea ivi richiamata:

(i) "Procedura per la gestione interna e la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate";

(ii) "Procedura per la gestione del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate";

(iii) "Procedura di internal dealing".

Le predette procedure vengono messe a disposizione del pubblico sul sito internet della Società, www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Corporate Governance.

************************

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l.. Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio riferito all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016.

2.1 Base di preparazione

(a) Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio d'esercizio, comprensivo degli stati patrimoniali al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, dei conti economici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, dei conti economici complessivi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, dei rendiconti finanziari e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 e delle relative note esplicative.

(b) Il presente bilancio d'esercizio, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

(c) Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

(d) Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 24 marzo 2017, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.

(e) In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

(f) Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

(g) Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

(h) Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

2.2 Principi contabili

2.2.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2016

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 ed entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. L'applicazione di tali principi non ha avuto particolare impatto nel bilancio d'esercizio, in quanto disciplinano fattispecie non presenti, oppure interessano la sola informativa finanziaria:

  • "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le principali modifiche introdotte hanno riguardato l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (cambiamenti nei criteri di valutazione, rilevazione e classificazione dei corrispettivi potenziali), IFRS 8 "Settori operativi" (chiarimenti sull'informativa da fornire sui settori operativi);
  • "Ciclo annuale di miglioramenti 2012-2014". Le principali modifiche introdotte costituiscono chiarimenti all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate";
  • IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto". Le modifiche hanno introdotto nuovi orientamenti nella contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono una attività aziendale;
  • IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le modifiche migliorano l'efficacia dell'informativa;
  • IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche mirano a chiarire il trattamento contabile dei contributi di dipendenti o terzi collegati a piani a benefici definiti;
  • IAS 27 "Bilancio separato". Le modifiche hanno introdotto la possibilità di applicare nel bilancio separato il metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, joint venture e collegate;
  • Modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura" recanti il titolo "Agricoltura: piante fruttifere" con collegate modifiche a diversi altri principi;
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Attività immateriali" recanti il titolo "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili" in cui viene definito non appropriato un metodo di ammortamento basato sui ricavi;
  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di consolidamento, alcune modifiche all'International Financial Reporting Standard (IFRS) 10 Bilancio consolidato, all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità e al Principio contabile internazionale (IAS) 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture". Le modifiche mirano a precisare i requisiti per la contabilizzazione delle entità d'investimento e a prevedere esenzioni in situazioni particolari.

2.2.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore

Di seguito sono indicati i principi o modifiche ai principi emessi ma non ancora in vigore, applicabili in via anticipata. La Società intende adottare tali principi alla data di entrata in vigore (1 gennaio 2018).

  • IFRS 9 Financial Instruments
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Attualmente, sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli effetti dei suddetti principi sul bilancio d'esercizio. Allo stato attuale, si prevede che l'IFRS 15 possa avere impatti apprezzabili sul bilancio.

2.2.3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio d'esercizio, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. La Società intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti della società. Sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli eventuali effetti sul bilancio d'esercizio.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts;
  • IFRS 16 Leases;
  • IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration;
  • Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (2011): Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
  • Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealized Losses;
  • Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative;
  • Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers;
  • Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions;
  • Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts;
  • Annual Improvements to IFRS Standards (2014-2016 Cycle);
  • Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40).

2.3 Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

2.4 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di
magazzino
4 anni
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

2.5 Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo

valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

  • è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.6 Perdite di valore degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.7 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono iscritte al momento della loro prima rilevazione al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • (a) titoli detenuti per la negoziazione;
  • (b) crediti;
  • (c) attività disponibili per la vendita.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Successivamente alla prima iscrizione in bilancio, le attività finanziarie sono valutate come segue:

(a) Titoli detenuti per la negoziazione

Le attività finanziarie sono classificate in questa categoria se acquisite allo scopo di essere cedute nel breve termine. Le attività di questa categoria sono classificate come correnti e valutate al fair value; le variazioni di fair value sono riconosciute a conto economico nel periodo in cui sono rilevate.

(b) Crediti

Per crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indicano riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. Limitatamente ai titoli di debito, se, in un periodo successivo, il fair value aumenta come oggettiva conseguenza di un evento verificatosi dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, il valore dello strumento finanziario è ripristinato con accredito dell'importo a conto economico. Inoltre, sempre per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio.

Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria. Eventuali coinvolgimenti residui nell'attività trasferita originati o mantenuti dalla Società vengono rilevati come attività o passività separate.

2.8 Derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali,

non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

La società rileva il valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

2.9 Partecipazioni in imprese controllate

Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal Bilancio Consolidato, attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.

Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

2.10 Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività

non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può acce- dere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'at- tività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

2.11 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.13 Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento

dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.14 Benefici ai dipendenti

Il fondo di trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1 gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 19 Revised, al netto dell'effetto fiscale, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.15 Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che

rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.16 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la società ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.17 Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.18 Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.19 Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.20 Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

3. Gestione dei rischi finanziari

Le attività della società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative della Società. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

La Società è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio cambio derivante dalle diverse valute in cui la Società opera (principalmente il dollaro statunitense e la Lira Turca). Il rischio cambio deriva da transazioni commerciali non ancora verificatesi e dalle attività e passività già contabilizzate in bilancio in valuta estera.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio cambio legato al dollaro è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta, che naturale per la parte differenziale, se necessario vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio. Ancorché al momento della stipula di contratti derivati su transazioni commerciali future, il fine ultimo della Società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo Ias 39.

(b) Rischio credito

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008. La Società sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Infine, nonostante la Società abbia continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie e dei mercati finanziari per il rifinanziamento del proprio debito, potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

A fronte di tale rischio, Bialetti Industrie S.p.A., ha perfezionato in data 22 dicembre 2014 un accordo di ristrutturazione finanziaria che prevede, inter alia il mantenimento delle linee di credito esistenti sino al 31 dicembre 2017, fatto salvo l'obbligo di rispettare taluni covenants finanziari.

Si sottolinea che, al 31 dicembre 2017, il Piano di risanamento del debito, sottoscritto in dicembre 2014 giungerà a scadenza. Conseguentemente, andranno rinegoziate e ridefinite le condizioni dei rapporti con le banche finanziatrici. Gli amministratori, anche sulla base delle previsioni contenute nel Piano pluriennale 2017- 2019 e dei risultati ottenuti dal Gruppo e dalla situazione patrimoniale finanziaria dello stesso, ritengono che la rinegoziazione con il sistema bancario avrà esito positivo e consentirà di supportare il trend di sviluppo previsto dal management.

(d) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse a cui è esposta la società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono la società a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti la società non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo.

I debiti a tasso variabile espongono la società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la società, quando ritenuto necessario, fa ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, la società, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo della società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 22 dicembre 2014 le società Bialetti industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u. hanno fissato lo spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto della Manovra Finanziaria esistenti sino alla data del 31 dicembre 2017, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari.

Si riporta di seguito una "sensitivity analysis" nella quale sono rappresentati gli effetti di una variazione dei tassi di interessi di +/- 50 punti base rispetto ai tassi di interesse medi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, in una situazione di costanza di altre variabili. I potenziali impatti sono stati calcolati sulle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2016. La suddetta variazione di tassi di interesse comporterebbe un maggiore (o minore) onere netto ante imposta, su base annua, di circa Euro 401 migliaia al lordo degli effetti fiscali.

Nel calcolo si è utilizzato l'indebitamento finanziario netto medio al fine di dare una rappresentazione il più possibile attendibile.

(e) Rischio prezzo

La società è esposta al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la società aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo della società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura. Al 31 dicembre 2016 la Società non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbero avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio:

• Riduzione di valore delle attività

Le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e del mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli

elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

• Ammortamenti

L'ammortamento di immobili, impianti e macchinari costituisce un costo rilevante per la società. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della società è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

• Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la Società Bialetti Industrie Spa verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

• Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che la società prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

• Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

• Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. La Società costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

• Passività potenziali

La Società è soggetta a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

___________________________________________________________________________________________________________

• Piani pensionistici

La Società partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

• Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

• Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

5. Attività possedute per la vendita

Tra le attività al 31 dicembre 2016 non sono state identificate attività disponibili per la vendita.

6. Classificazione degli strumenti finanziari

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair value con
variazione iscritta a
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Partecipazioni e
titoli non quotati
valutati al costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2016
Fair Value al
31.12.2016
(Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide
- Crediti verso clienti, netti
-
-
-
-
965.35
5
47.445
.688
-
-
965.355
47.445.688
965.355
47.445.688
- Contratti a termine in valuta
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
- Opzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Crediti finanziari correnti
-
-
-
-
-
39.344
.813
-
-
-
39.344.813
-
39.344.813
- Altre attività correnti
- Altre attività non correnti
-
-
-
-
4.088.
113
1.329.
628
-
-
4.088.113
1.329.628
4.088.113
1.329.628
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
-
-
-
-
79.347
.988
-
-
-
79.347.988
-
79.347.988
-
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Debiti commerciali - - 29.285.767 - 29.285.767 29.285.767
- Altre passività correnti
- Altre passività non correnti
-
-
-
-
8.791.
807
2.835.
155
-
-
8.791.807
2.835.155
8.791.807
2.835.155
Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair value con
variazione iscritta a
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Partecipazioni e
titoli non quotati
valutati al costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2015
Fair Value al
31.12.2015
(Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide - - 2.871.8
42
- 2.871.842 2.871.842
- Crediti verso clienti, netti - - 47.470.1
78
- 47.470.178 47.470.178
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Crediti finanziari correnti - - 22.663.3
38
- 22.663.338 22.663.338
- Altre attività correnti - - 5.644.5
60
- 5.644.560 5.644.560
- Altre attività non correnti - - 588.873 - 588.873 588.873
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 74.389.6
79
- 74.389.679 74.389.679
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Debiti commerciali - - 25.881.726 - 25.881.726 25.881.726
- Altre passività correnti - - 8.317.8
02
- 8.317.802 8.317.802
- Altre passività non correnti - - 7.083.7
55
- 7.083.755 7.083.755

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

7. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliaia di Euro):

Al 31 dicembre 2015 Investimenti Cessioni Riclassifiche Al 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
Costo storico 800 - - - 800
Fondo ammortamento (216) (24) - - (240)
Terreni e fabbricati 584 (24) - - 560
Costo storico 23.316 915 (43) - 24.188
Svalutazioni (61) - - - (61)
Fondo ammortamento (19.267) (817) 43 - (20.041)
Impianti e macchinari 3.988 98 - - 4.086
Costo storico 20.517 1.044 - 15 21.576
Svalutazioni (112) - - (112)
Fondo ammortamento (18.633) (972) - - (19.605)
Attrezzature industriali e commerciali 1.772 72 - 15 1.859
Costo storico 2.271 2 (55) - 2.218
Fondo ammortamento (2.117) (63) 58 - (2.122)
Altri beni 154 (61) 3 - 96
Costo storico 45 34 - (15) 64
Fondo ammortamento - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 45 34 - (15) 64
Costo storico 46.949 1.995 (98) - 48.846
Svalutazioni (173) - - - (173)
Fondo ammortamento (40.233) (1.876) 101 - (42.008)
Totale Immobili, impianti e macchinari 6.543 119 3 - 6.665
Al 31 dicembre 2014 Investimenti Cessioni Riclassifiche Al 31 dicembre 2015
(migliaia di Euro)
Costo storico 800 - - - 800
Fondo ammortamento (192) (24) - - (216)
Terreni e fabbricati 608 (24) - - 584
Costo storico 24.069 187 (1.808) 868 23.316
Svalutazioni (61) - - - (61)
Fondo ammortamento (19.903) (1.032) 1.668 - (19.267)
Impianti e macchinari 4.105 (845) (140) 868 3.988
Costo storico 21.339 635 (1.516) 59 20.517
Svalutazioni (112) - - (112)
Fondo ammortamento (19.116) (1.033) 1.516 - (18.633)
Attrezzature industriali e commerciali 2.111 (398) - 59 1.772
Costo storico 2.792 9 (530) - 2.271
Fondo ammortamento (2.561) (86) 530 - (2.117)
Altri beni 231 (77) - - 154
Costo storico 974 15 (17) (927) 45
Fondo ammortamento - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 974 15 (17) (927) 45
Costo storico 49.974 846 (3.871) - 46.949
Svalutazioni (173) - - - (173)
Fondo ammortamento (41.772) (2.175) 3.714 - (40.233)
Totale immobili, impianti e macchinari 8.030 (1.329) (157) - 6.543

Gli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016 non includono beni dati a garanzia a fronte dei finanziamenti ricevuti dalla Società. Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario per un valore netto pari a Euro 560 migliaia al 31 dicembre 2016.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata nel 2021. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e fabbricati

Non si rilevano né incrementi né decrementi relativamente alla voce Terreni e Fabbricati. L'importo residuo delle rate di leasing è di Euro 182 migliaia ed il contratto ha scadenza nell'esercizio 2021.

Impianti, macchinari e attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi si riferiscono quasi esclusivamente alle voci impianti, macchinari e attrezzature e precisamente Euro 915 migliaia per la voce impianti e macchinari e Euro 1044 migliaia per la voce attrezzature industriali e commerciali.

Gli investimenti relativi agli impianti si riferiscono per Euro 365 migliaia alla nuova linea di produzione delle capsule di tisane e solubili, in grado di confezionare capsule contenenti tisane in foglia e/o prodotti solubili all'interno di capsule in allumino dalla forma già utilizzata per le capsule contenenti il caffè, Euro 190 migliaia per un'astucciatrice di capsule, oltre alla capitalizzazione del costo del personale che ha dedicato ore al progetto e al materiale utilizzato come campionatura per testare l'impianto per Euro 94 migliaia. All'interno di questa categoria si segnala anche l'acquisizione di un impianto di ossidazione termica per Euro 60 migliaia ad integrazione dell'impianto di cui sopra, registrando un investimento su tale linea di totali Euro 754 migliaia. Sono inoltre stati investiti Euro 92 migliaia per l'ampliamento e dell'impianto antincendio.

Le cessioni pari ad Euro 43 migliaia si riferiscono alla dismissione di una macchina a pressofusione.

La voce Attrezzature industriali e commerciali si segnala l'acquisto di stampi pressofusione per Euro 440 migliaia, Euro 413 migliaia per il progetto relativo alla nuova macchina espresso Smart e alla rivisitazione di Moka Express, Euro 153 migliaia per il progetto dedicato alla nuova linea di vendita "Animaletti" dedicata agli accessori da cucina, Euro 12 migliaia per il misuratore di salinità ed Euro 18 migliaia per la rivisitazione della macchina espresso Mokissima.

8. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio "Attività immateriali" nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015 è riportata nella seguente tabella (valori in migliaia di Euro):

Al 31 dicembre 2015 Investimenti Cessioni Riclassifiche Al 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
Sviluppo prodotti 8.921 - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) - - - (8.921)
Sviluppo prodotti (0) - - - (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 6.402 452 - 287 7.141
Fondo ammortamento (6.136) (302) - - (6.438)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
266 150 - 287 703
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 9.148 - (3.880) - 5.268
Fondo ammortamento (9.126) (13) 3.880 - (5.259)
23 (13) - - 10
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Avviamento 6.383 - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 6.776 - - - 6.776
Fondo ammortamento (6.776) - - - (6.776)
Altre immobilizzazioni 0 - - - 0
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.526 12 (20) (287) 1.231
Fondo ammortamento - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.526 12 (20) (287) 1.231
Costo storico 39.156 464 (3.900) 0 35.720
Fondo ammortamento (31.665) (315) 3.880 0 (28.100)
Totale Attività immateriali 7.492 149 (20) 0 7.621
Al 31 dicembre 2014 Investimenti Cessioni Riclassifiche Al 31 dicembre 2015
(migliaia di Euro)
Sviluppo prodotti 8.921 - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) (0) - - (8.921)
Sviluppo prodotti 0 (0) - - (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 6.376 26 - - 6.402
Fondo ammortamento (5.956) (181) - - (6.136)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere 421 (155) - - 266
dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 9.148 - - - 9.148
Fondo ammortamento (9.013) (113) - - (9.126)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 136 (113) - - 23
Avviamento 6.383 - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 6.776 - - - 6.776
Fondo ammortamento (6.714) (62) - - (6.776)
Altre immobilizzazioni 62 (62) - - 0
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.527 249 (250) - 1.526
Fondo ammortamento - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.527 249 (250) - 1.526
Costo storico 39.131 275 (250) 0 39.156
Fondo ammortamento (31.309) (356) 0 0 (31.665)
Totale Attività immateriali 7.822 (81) (250) 0 7.492

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e dei brevetti aziendali; gli incrementi registrati nell'esercizio 2016 si riferiscono principalmente a programmi software e precisamente al programma utilizzato dal controllo di gestione Euro 581 migliaia, a quello che gestisce la logistica denominato "GEA" per Euro 41 migliaia, Euro 58 migliaia per il programma utilizzato nell'ambito del Supply Chain e per il programma Zucchetti utilizzato dall'ufficio risorse umane per la gestione del personale per Euro 6,4 migliaia.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" include, oltre al marchio Bialetti, il marchio Aeternum acquisito nel 2006 ad Euro 1 milione, il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro zero. La tabella evidenza la cessione del marchio Girmi come già diffusamente commentato nella relazione degli Amministratori.

La voce immobilizzazioni in corso si riferisce prevalentemente ai costi capitalizzati in relazione all'implementazione di SAP che verrà completata nei prossimi esercizi.

L'incremento (Euro 12 migliaia) della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente al programma dedicato alla gestione della tesoreria.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2016 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit al 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2015
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Totale Mondo Casa 1.971 1.971
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 5.678 5.678

Il valore residuo al 31 dicembre 2016 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.a. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo. Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il ramo d'azienda produttivo Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie Spa e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale in cui appartiene.

La metodologia seguita nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da ciascuna cash generating unit.

I risultati dell'Impairment test sono stati oggetto di verifica da parte di un primario Studio di consulenza. Bialetti Industrie, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate anche nel Piano Industriale 2017-2019 approvato in data 24 marzo 2017.

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum" e "Rondine"; con riferimento a Bialetti Industrie S.p.A., a tale b.u. è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'avviamento Bialetti Per Euro 919 migliaia;

Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori; con riferimento a Bialetti Industrie SpA, a tale CGU è allocato l'avviamento Bialetti per Euro 2.335 migliaia.
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia". Con riferimento a Bialetti Industrie SpA, a tale b.u. è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

L'arco temporale di riferimento sui flussi di cassa utilizzati nel test di impairment è il periodo 2017-2019, con un valore terminale basato sul 2019. I valori utilizzati sono quelli del Piano 2017 – 2019 e dal Budget 2017 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. in data 24 marzo 2017.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi perpetuati. Il tasso di crescita del valore terminale è un parametro chiave nella determinazione del valore terminale stesso, perché rappresenta il tasso annuo di crescita di tutti i successivi flussi di cassa perpetuati. I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio del capitale.

In particolare, i parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2016 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti:

tasso di crescita tasso di attualizzazione
Avviamento Cookware 1,2% 9,25%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,2% 9,25%
Avviamento Espresso 1,2% 9,25%

I tassi di crescita applicati sono stati identificati sulla base dell'inflazione attesa nei Paesi di riferimento (fonte: FMI, ottobre 2016).

Mentre al 31 dicembre 2015 erano stati usati i seguenti parametri:

tasso di crescita tasso di attualizzazione
Avviamento Cookware 1,6% 9,4%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,6% 9,1%
Avviamento Espresso 3,0% 9,1%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna cash generating unit alla data del 31 dicembre 2016 e 2015:

COOKWARE
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 21.773 20.700
Capitale investito netto (CIN) 17.545 14.600
Delta EV / CIN netto 4.228 6.100

Lo sviluppo del piano della CGU Cookware prevede una crescita di fatturato di circa il 13% annuo principalmente grazie all'apertura di 120 nuovi negozi monomarca prevista nel triennio del piano. Tali assunzioni si basano sulle vendite storiche realizzate nei negozi già operativi.

MOKA E COFFEE MAKER

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 55.758 67.400
Capitale investito netto (CIN) 17.778 18.500
Delta EV / CIN netto 37.980 48.900

Lo sviluppo del piano della CGU Moka e Coffee Maker prevede una crescita di fatturato di circa il 7% annuo principalmente grazie all'apertura di 120 nuovi negozi monomarca prevista nel triennio del piano. Tali assunzioni si basano sulle vendite storiche realizzate nei negozi già operativi.

ESPRESSO

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Enterprise Value (EV) 18.014 15.200
Capitale investito netto (CIN) 16.736 13.400
Delta EV / CIN netto 1.279 1.800

Lo sviluppo del piano della CGU Espresso prevede una crescita di fatturato di circa il 12% annuo principalmente grazie al previsto incremento della vendita di caffè trainate dalle maggiori vendite di macchine espresso previste negli store.

Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "G".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna CGU gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

Inoltre si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda, il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto (in caso di CGU) o tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione (in caso di partecipazione in società controllate).

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Cash Generating Unit "Cookware"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 21.773 4.228
0,25% 9,50% 21.178 3.632
0,50% 9,75% 20.616 3.071
Tasso di azzeramento 11,42%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 21.773 4.228
-0,25% 0,95% 21.319 3.774
-0,75% 0,45% 20.489 2.944
Tasso di azzeramento -1,63%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 1.953 2.002 2.167 1.581 21.773 4.228
Ebitda – 2,50% 1.904 1.952 2.113 1.542 21.304 3.759
Ebitda – 5,00% 1.856 1.902 2.059 1.502 20.835 3.290
Ebitda di azzeramento (-22,53%) 1.513 1.551 1.679 1.225 17.545 0

Cash Generating Unit "Moka and Coffee Maker"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 55.758 37.980
0,25% 9,50% 54.046 36.267
0,50% 9,75% 52.434 34.655
Tasso di azzeramento 25,19%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 55.758 37.980
-0,25% 0,95% 54.405 36.626
-0,75% 0,45% 51.928 34.150
Tasso di azzeramento -26,69%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 7.258 7.184 7.253 4.715 55.758 37.980
Ebitda – 2,50% 7.076 7.005 7.071 4.583 54.169 36.391
Ebitda – 5,00% 6.895 6.825 6.890 4.450 52.580 34.801
Ebitda di azzeramento (-59,75%) 2.921 2.891 2.919 1.553 17.777 0

Cash Generating Unit "Espresso"

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc EV Delta
EV/CIN
netto
Tasso base 9,25% 18.014 1.279
0,25% 9,50% 17.599 823
0,50% 9,75% 17.129 393
Tasso di azzeramento 9,99%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" EV Delta
EV/CIN
netto
"g" base 1,20% 18.014 1.279
-0,25% 0,95% 17.668 932
-0,75% 0,45% 17.033 297
Tasso di azzeramento 0,29%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
EV Delta
EV/CIN netto
Ebitda base 2.062 1.997 1.853 1.208 18.014 1.279
Ebitda – 2,50% 2.011 1.947 1.807 1.174 17.602 867
Ebitda – 5,00% 1.959 1.897 1.760 1.140 17.191 455
Ebitda di azzeramento (- 7,7%) 1.903 1.843 1.710 1.104 16.746 0

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9. Partecipazioni in società controllate

Al 31 dicembre
2016
Al 31 dicembre
2015
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
Cem Bialetti 10.893.312 14.393.312
Girmi Spa - -
Bialetti Store 5.877.247 5.877.247
Bialetti Girmi France 142.972 142.972
Bialetti Stainless Steel 3.426.012 3.426.012
Triveni Bialetti - -
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai 300.000 210.000
Partecipazioni controllate 20.648.005 24.058.005

Nei prospetti successivi è indicata la movimentazione delle partecipazioni in società controllate nell'esercizio 2016 e nell'esercizio 2015; in particolare si osserva che nel corso del 2016 è stato effettuato un aumento di capitale della società controllata di diritto cinese denominata Bialetti Houseware Ningbo per l'importo di Euro 90 migliaia, mentre si è decrementato il valore della partecipazione della società turca Cem Bialetti per l'importo di Euro 3,5 milioni a seguito di una riduzione di valore apportata sulla base delle evidenze dell'impairment test.

Al 1 gennaio Incrementi/ Svalutazioni Al 31 dicembre
(in Euro) 2016 (decrementi) 2016
Bialetti Deutschland 8.463 - - 8.463
Cem Bialetti 14.393.312 - 3.500.000 10.893.312
Bialetti Store 5.877.247 - - 5.877.247
Bialetti Girmi france 142.972 - - 142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 - - 3.426.012
Triveni Bialetti - - - -
Bialetti Houseware Ningbo 210.000 90.000 - 300.000
Partecipazioni controllate 24.058.005 90.000 - 20.648.005

Qui di seguito si espongono dati essenziali relativi alle società controllate da Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

Al 31 dicembre 2016
Società Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Al 31 dicembre 2015
Società Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato

Si rimanda agli allegati la presentazione dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di ognuna delle società partecipate.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

La seguente tabella riporta il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio delle partecipazioni in società controllate ed il corrispondente patrimonio netto al 31 dicembre 2016.

Al 31 dicembre 2016
(in Euro) Valore netto contabile Patrimonio netto Differenza
Bialetti Deutschland 8.463 (10.346) 18.809
Cem Bialetti 10.893.312 (1.824.239) 12.717.551
Bialetti Store 5.877.247 5.934.828 (57.581)
Bialetti France 142.972 2.022.191 (1.879.219)
Bialetti Stainless steel 3.426.012 2.681.055 744.957
Triveni Bialetti - (2.932.128) (2.932.128)
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 (2.638) 302.638
Partecipazioni controllate 20.648.005 5.868.723 8.915.027

Con riferimento alla a Triveni Bialetti, si segnala che il ramo aziendale della stessa sarà oggetto di cessione, come dettagliato nella relazione sulla gestione. Per le partecipazioni il cui valore netto contabile è superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto, il maggior valore recuperabile è supportato sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici per il periodo 2017-2019 con la determinazione di un valore terminale basato sul 2019. I flussi finanziari del periodo 2017-2019 sono basati sul Piano pluriennale 2017- 2019 e dal Budget 2017 predisposto dagli amministratori di Bialetti Industrie S.p.A. ed opportunamente

approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2017, il quale prevede l'applicazione dei seguenti tassi di crescita:

Partecipazione Tassi di crescita Wacc
Bialetti Store S.r.l. 1,2% 9,0%
Bialetti Stainless Steel S.r.l. 2,5% 11,1%
Cem Bialetti 6,3% 19,9%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment predisposto per Bialetti Store S.r.l., Bialetti Stainless Steel S.r.l. e Cem Bialetti, hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna partecipazione alla data del 31 dicembre 2016:

Bialetti Store S.r.l.
Enterprise Value (EV) 47.992
Posizione Finanziaria Netta 13.426
Equity Value 34.566
Valore di carico della Partecipazione 5.917
Value
Delta
/
Equity
Carrying
amount
28.649

Il Piano di Bialetti Store per il 2017-2019 prevede crescite di fatturato significative grazie all'apertura di 120 nuovi negozi monomarca previste nel triennio del Piano, a prosecuzione del trend sperimentato nel 2016.

Bialetti Stainless Steel S.r.l.
Enterprise Value (EV) 16.654
Posizione Finanziaria Netta 9.196
Equity Value 7.459
Valore di carico della Partecipazione 3.426
Value
Delta
/
Equity
Carrying
amount
4.033

Il Piano di Bialetti Stainless Steel per il 2017-2019 prevede una sostanziale stabilità rispetto ai valori consuntivati nel 2016.

Cem Bialetti
Enterprise Value (EV) 29.915
Posizione Finanziaria Netta 18.922
Equity Value 10.993
Valore
di
carico
della
Partecipazione
(ante
rettifiche)
14.393
Value
Delta
/
Equity
Carrying
amount
-3.399

Il maggior cliente della società Cem Esse, non più operativo, è stato rilevato dal Gruppo Batu Holding il quale prevede oltre alla riapertura di tutti gli Store Esse, anche lo sviluppo di nuovi punti vendita. Cem ha in corso negoziazioni per le future forniture di Private Label.

Lo sviluppo del piano della CGU Cem – Cookware Turchia utilizzato per l'analisi di impairment si basa sull'avverarsi di tale condizione.

Il test di impairment condotto sulla partecipazione in Cem evidenziava un valore contabile (Carrying amount) superiore di 3.399 migliaia di Euro al suo valore recuperabile. Pertanto, ai sensi del paragrafo 59 del Principio contabile Internazionale IAS 36, il valore contabile della partecipazione è stato ridotto di un importo pari a 3,5 milioni di Euro, come sopra indicato, al fine di allinearlo al valore recuperabile.

Con riferimento alla partecipazione in Cem Bialetti, si segnala che:

  • una variazione in aumento del Wacc dello 0,5% avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa Euro 10.088 mila (a parità di "g rate");
  • una riduzione del tasso di crescita g dello 0,75% avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa Euro 9.993 mila (a parità di Wacc);
  • una riduzione dell'Ebitda del 5% avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa Euro 9.672 mila (a parità di Wacc e "g rate").

Sui risultati dei test delle partecipate Bialetti Store S.r.l. a s.u. e Bialetti Stainless Steel S.r.l. sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "G".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna società controllata gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

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Bialetti Store s.r.l.

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc Equity Value Delta
Equity
Value/Carryi
ng amount
Tasso base 8,99% 34.566 28.649
0,25% 9,24% 33.064 27.147
0,50% 9,49% 31.650 25.734
Tasso di azzeramento 19,95%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" Equity Value Delta
Equity
Value/Carryi
ng amount
"g" base 1,18% 34.566 28.649
-0,25% 0,93% 33.382 27.465
-0,75% 0,43% 31.221 25.304
Tasso di azzeramento -11,19%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
Equity Value Delta Equity
Value /
Carrying
amount
Ebitda base 8.246 10.898 15.543 3.863 34.566 28.649
Ebitda - 2,50% 8.040 10.626 15.154 3.583 31.287 25.370
Ebitda - 5,00% 7.834 10.353 14.766 3.292 27.900 21.983
Ebitda di azzeramento (- 21,80%) 6.448 8.522 12.154 1.417 5.928 11

___________________________________________________________________________________________________________

Bialetti Stainless Steel s.r.l.

Analisi di sensitività sul tasso di attualizzazione

Wacc Equity Value Delta
Equity
Value/Carryi
ng amount
Tasso base 11,12% 7.459 4.033
0,25% 11,37% 6.961 3.535
0,50% 11,62% 6.490 3.064
Tasso di azzeramento 13,67%

Analisi di sensitività sul Growth rate "g"

"g" Equity Value Delta
Equity
Value/Carryi
ng amount
"g" base 2,52% 7.459 4.033
-0,25% 2,27% 7.066 3.640
-0,75% 1,77% 6.344 2.918
Tasso di azzeramento -0,59%

Analisi di sensitività sull'Ebitda

2017 2018 2019 Nopat a
regime
Equity Value Delta Equity
Value /
Carrying
amount
Ebitda base 2.000 2.050 2.101 1.641 7.459 4.033
Ebitda - 2,50% 1.950 1.999 2.048 1.483 7.566 4.140
Ebitda - 5,00% 1.900 1.948 1.996 1.438 7.079 3.653
Ebitda di azzeramento (-23,70%) 1.526 1.564 1.603 1.100 3.429 3

*****************

10. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite attive

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive per l'anno 2016 e 2015:

Imposte anticipate 5.453.135 -
385.940
-
570.224
431.961 789.616 - 4.139.315 2.191.756 1.947.559
Altro 482.429 (232.851) (21.443) 265.050 (60.917) 432.268 432.268 -
Deducibilità interessi passivi 1.717.324 - (218.569) - - 1.498.756 - 1.498.756
Fondo svalutazione crediti 2.165.884 (42.969) (270.189) 164.263 (710.804) 1.306.184 1.306.184 -
Marchi 606.202 (110.120) (6.375) (5.111) (17.896) 466.700 17.896 448.804
Fondo svalutazione magazzino 481.297 - (53.648) 7.759 - 435.408 435.408 -
(in Euro) tra bilancio e unico
Al 1 gennaio 2016 Adeguamento imposte Adeguamento aliquota Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre 2016 Breve termine Lungo termine
Al 1 gennaio 2015 Riclassifiche Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre 2015 Breve termine Lungo termine
(in Euro)
Fondo svalutazione magazzino 399.877 - 81.420 - 481.297 481.297 -
Marchi 680.021 - 68.153 (141.973) 606.201 141.973 464.228
Fondo svalutazione crediti 2.021.718 - 155.650 (11.485) 2.165.884 2.165.884 -
Deducibilità interessi passivi 1.750.878 - 192.614 (226.168) 1.717.324 - 1.717.324
Altro 398.224 84.205 482.429 482.429 -
Imposte anticipate 5.250.718 0 582.042 (379.626) 5.453.135 3.271.583 2.181.552

L'iscrizione a bilancio delle attività per imposte anticipate è stata fatta in quanto vi è la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno, di redditi imponibili non inferiori alle differenze che si andranno ad annullare.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2016 e 2015:

Al 1 gennaio 2016 Adeguamento imposte Adeguamento aliquota Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre 2016 Breve termine Lungo termine
(in Euro)
tra bilancio e unico
Effetto impianti e macchinari Ias 17 20.915 (11.316) 85 - (52.791) (43.107) - (43.107)
Attualizzazione Tfr - Ias 19 11.526 - (1.128) 19.004 0 29.402 - 29.402
Utili su cambi non realizzati 94.600 - - 94.600 94.600
Plusvalenza su cessione marchio Girmi - - - 576.000 - 576.000 - 576.000
Imposte differite 32.441 (11.316) (1.043) 689.604 (52.7
91)
656.896 - 656.896
Al 1 gennaio 2015 Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre 2015 Breve termine Lungo termine
(in Euro)
Effetto impianti e macchinari Ias 17 27.649 (6.734) - 20.915 - 20.915
Attualizzazione Tfr - Ias 19 993 10.533 - 11.526 - 11.526
Imposte differite 28.642 - (6.734) 32.441 - 32.441

11. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
2016 2015
Finanziamento a Triveni Bialetti Industrie 373.942 373.942
Partecipazioni in altre imprese 115.517 115.517
Depositi cauzionali 105.034 99.414
Altri crediti 147.933 -
Crediti v/controllante Bialetti Holding 587.201 -
Totale crediti ed altre attività non correnti 1.329.
627
588.873

La voce durante l'esercizio 2016 ha subito un incremento di Euro 741 migliaia circa. Le voci che hanno subito maggiore variazione sono gli altri crediti e i crediti verso la controllante.

Durante l'anno infatti sono sorti crediti pari ad Euro 587 migliaia verso la società Bialetti Holding s.r.l..

L'incremento di Euro 148 migliaia circa della voce "Altri Crediti" si riferisce a crediti per versamenti rateali della cartella di Equitalia per l'avviso di accertamento relativo all'anno 2007.

___________________________________________________________________________________________________________

La voce Depositi cauzionali ha registrato un lieve incremento di circa 6 migliaia Euro.

12. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Prodotti finiti 18.160.036 17.298.565
Materie prime 772.388 393.145
Prodotti in corso di lavorazione 3.948.027 4.692.982
Acconti a fornitori 1.306.897 1.307.854
(Fondo obsolescenza) (1.560.601) (1.532.792)
Totale Rimanenze 22.626.747 22.159.753

Confrontando i valori di magazzino, si rileva un incremento delle rimanenze nette di circa Euro 470 migliaia, in particolare sulle voci materie prime e prodotti finiti.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Al 31 dicembre il fondo ammonta ad Euro 1,5 milioni circa, a seguito di un accantonamento di Euro 28 migliaia.

(in Euro) Fondo
obsolescenza
Saldo al 31/12/2015 (1.532.792)
Accantonamenti
Utilizzi
(27.809)
-
Saldo al 31/12/2016 (1.560.600)

13. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Valore lordo
(Fondo svalutazione crediti)
53.106.600
(5.660.912)
55.791.165
(8.320.987)
Totale 47.445.688 47.470.178

Il saldo dei crediti commerciali netti non ha registrato particolari variazioni rispetto al precedente esercizio.

L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

Fondo svalutazione
crediti
Valore finale al 31 dicembre 2015 8.320.987
Accantonamenti
Utilizzi
902.778
(3.562.853)
Valore finale al 31 dicembre 2016 5.660.912
Valore finale al 31 dicembre 2014 7.661.408
Accantonamenti
Utilizzi
701.340
(41.763)
Valore finale al 31 dicembre 2015 8.320.987

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è pari a 903 migliaia di Euro. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali in Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente:

Scaduti
Totale Non scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 e oltre
14.076.902
3.417.216
47.470.178 27.125.130 743.752 581.038 19.020.258
8.141.400 5.408.763 2.728 0 2.729.909
47.445.687
11.967.120
31.313.595
8.549.904
1.512.835 542.355
0
0

Si segnala che i crediti scaduti oltre i 180 giorni al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 10,9 milioni, al lordo delle relative rettifiche di valore.

14. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Tale voce accoglie le attività finanziarie che possono essere oggetto di cessione; al 31 dicembre 2016 non si rilevano attività finanziarie disponibili per la vendita.

___________________________________________________________________________________________________________

15. Crediti tributari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in Euro) Al 31 dicembre,
Al 31 dicembre,
2016
2015
Irap
Altri crediti
-
385.224
313.818
405.624
Totale Crediti tributari 385.225 719.443

I crediti tributari registrano un decremento di Euro 330 migliaia circa; la voce Irap non contiene più crediti mentre la voce "Altri crediti" segnala una leggera contrazione.

16. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Ratei e risconti 206.957 174.020
Fornitori c/anticipi 3.623.297 4.851.644
Crediti verso altri 157.859 387.723
Crediti verso amministratori 100.000 80.000
Derivati 0 151.173
Totale Crediti ed altre attività correnti 4.088.113 5.644.560

I "crediti ed altre attività correnti" sono notevolmente decrementati registrando una diminuzione di circa Euro 1,5 milioni, soprattutto relativamente alla voce "Crediti verso altri".

I "fornitori conto anticipi" includono acconti pagati a fronte di prestazioni di servizi.

In particolare, tale voce si riferisce ad anticipi per pubblicità, fatturati dal fornitore in anni precedenti, a fronte di attività di pubblicità che verranno svolte secondo piani contrattuali predefiniti, a partire dal 2017 e fino al 31 dicembre 2019, a supporto del rafforzamento del brand, conseguente alle previsioni di sviluppo della società. A fine esercizio il saldo risulta essere inferiore di circa 1,2 milioni di Euro rispetto a quanto risultata a fine esercizio precedente.

La tabella di seguito riporta il dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
attivo passivo attivo passivo
Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - -
Strumenti finanziari su tassi di cambio - 151.173 -
Totale - - 151.173 -

Il fair value dei derivati è determinato con tecniche di valutazione basate sui variabili osservabili sui mercati attivi.

Come è desumibile dalla tabella sotto riportata, il valore nozionale degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2016 è pari a zero in quanto alla data di fine esercizio non risultano in essere operazioni a termine in valuta.

Strumento Al 31 dicembre
2016
Al 31 dicembre
2015
Future Acquisto USD 0 44.500.000

17. Crediti Finanziari Correnti

I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store, Bialetti France, Cem Bialetti e Bialetti Stainless Steel derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al pagamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intersocietario unitamente agli interessi maturati. Dall'esercizio 2015 è stato sottoscritto lo stesso contratto anche con le società del gruppo Bialetti Store France e Bialetti Store Spain.

Tali crediti sono ritenuti recuperabili sulla base delle risultanze emesse in sede di impairment testing.

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Cem Bialetti 13.183.404 3.344.954
SC Bialetti Stainless Steel Srl 7.473.469 8.513.876
Bialetti Store Srl 11.712.796 9.569.816
Bialetti Store France 4.252.919 -
Bialetti Store Spain 682.484 94.507
Crediti finanziari derivati 1.214.726 1.140.184
Crediti finanziari factor 825.014
Totale crediti finanziari correnti 39.344.813 22.663.338

La voce "Crediti finanziari derivati" si riferisce al fair value di contratti derivati Euro/Dollaro USA chiusi anticipatamente ma che al 31 dicembre 2016 non hanno ancora raggiunto la loro scadenza naturale prevista nei primi mesi del 2017.

A fine esercizio risulta un credito di 825 migliaia di Euro per operazioni di factoring.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Depositi bancari e postali 821.419 2.863.916
Assegni 142.685 -
Denaro e valori 1.251 7.926
Totale Disponibilità liquide 965.355 2.871.842
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 965.355 1.888.692
Disponibilità liquide vincolate - 983.150

Le disponibilità liquide vincolate si riferiscono a taluni contratti derivati sottoscritti dalla società che comportano l'obbligo di vincolare parte delle proprie disponibilità.

19. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 7.899.502 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 107.898.543 azioni ordinarie senza valore nominale.

Al 31 dicembre, Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Numero di azioni 107.898.543 107.898.543
Capitale sociale 7.899.502 7.899.502
Riserva di azioni proprie (98.028) (98.028)
Altre riserve 11.036.315 10.952.259
Risultati portati a nuovo 9.759.507 7.859.120
Totale Patrimonio netto 28.597.296 26.612.853

Il numero di azioni in circolazione a inizio esercizio e a fine esercizio è pari a nr. 107.898.543.

Il capitale sociale è composto da numero 108.063.102 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta ad Euro 7.997.530,55. Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2016, nr. 164.559 azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale.

Il nuovo capitale sociale di Bialetti risulta pertanto pari ad Euro 7.997.530,55 suddiviso in n. 108.063.102 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

I dati sopra esposti sono aggiornati sulla base delle informazioni ricevute sino al 24 marzo 2017.

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità.

Natura/Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota distribuibile Note

Capitale Sociale 7.899.502 > per copertura perdite Versamento soci in conto futuro aumento di capitale sociale 0 > per aumento di capitale Riserva sovrapprezzo azioni 10.868.737 > per aumento di capitale > per copertura perdite > per distribuzione ai soci 10.868.737 (1) (2) (3) (4) Riserva legale 408.672 > per copertura perdite 408.672 (1) (2) (3) (4) Riserva utili (perdite) attuariali (339.122) > per aumento di capitale (339.122) > per copertura perdite Utile(Perdita) esercizio precedenti 7.713.839 > per aumento di capitale > per copertura perdite > per distribuzione ai soci 7.713.839 (1) (2) Utile(Perdita) Esercizio 2016 2.045.669 > per aumento di capitale > per copertura perdite > per distribuzione ai soci 2.045.669 (1) (2) Totale 28.597.297

(1) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n. 5 c.c. possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei Costi di Impianto e di Ampliamento, di Ricerca, Sviluppo e di Pubblicità non ancora ammortizzati.

(2) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n.8-bis) c.c. l'utile netto derivante dalla valutazione delle attività e passività in valuta deve essere considerato non distribuibile fino al realizzo dei relativi utili e perdite su cambi.

20. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche - 76.208.578 76.208.578 - 72.638.585 72.638.585
Inferiore all'anno - 69.824.210 69.824.210 - 60.781.647 60.781.647
1 - 2 anni - 3.690.179 3.690.179 - 4.832.448 4.832.448
2 - 3 anni - 2.588.231 2.588.231 - 2.226.039 2.226.039
3 - 4 anni - 15.946 15.946 - 3.512.245 3.512.245
4 - 5 anni - 16.073 16.073 - 1.286.206 1.286.206
Superiori a 5 anni - 73.939 73.939 - - -
Finanziamenti da società di leasing - 181.616 181.616 - 232.633 232.633
Inferiore all'anno - 38.886 38.886 - 36.871 36.871
1 - 2 anni - 41.012 41.012 - 38.886 38.886
2 - 3 anni - 43.253 43.253 - 41.012 41.012
3 - 4 anni - 45.617 45.617 - 43.253 43.253
4 - 5 anni - 12.848 12.848 - 45.617 45.617
Superiori a 5 anni - - - - 26.994 26.994
Finanziamenti da società di factoring - 1.210.961 1.210.961 - 618.000 618.000
Inferiore all'anno - 1.210.961 1.210.961 - 618.000 618.000
Finanziamenti da Società del Gruppo - 1.746.832 1.746.832 - 900.461 900.461
Inferiore all'anno - 1.746.832 1.746.832 - 900.461 900.461
Totale Debiti ed altre passività finanziarie - 79.347.988 79.347.988 - 74.389.679 74.389.679

Come già ricordato, il 22 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l. a s.u., ha sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento del debito,

accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra – che contemplava clausole usuali per contratti di questo tipo – prevede quali pattuizioni principali:

• il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento e prevista per il 31 dicembre 2019. Si segnala che sono state rimborsate quote capitali in data 30 giugno 2016 per Euro 0,838 milioni e per Euro 0,838 milioni in data 31 dicembre 2016. A fine esercizio, il debito residuo dei mutui chirografari risulta essere di Euro 9,6 milioni.

• il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di un piano di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. Durante il mese di aprile, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di compravendita del Marchio Girmi, Bialetti e le banche finanziatrici hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni con conseguente modifica del relativo piano di ammortamento. I pagamenti delle quote capitale sono stati ripresi a giugno 2016, mentre l'estinzione integrale è prevista nel 2018. Si precisa che in data 30 giugno sono state rimborsate quote capitale per Euro 50 migliaia, mentre in data 31 dicembre sono state rimborsate quote capitale dei suddetti mutui per Euro 0,5 milioni. Il debito residuo dei mutui garantiti da pegno, a fine esercizio, risulta essere di Euro 1 milione circa.

• l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf, fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni. Si rimanda, inoltre, a quanto indicato a commento sul rischio di liquidità alla nota 3.

• il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 5,9 primo livello e 6,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 4,3 primo livello e 5,0 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 31 dicembre 2016, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati. Il mancato rispetto dei covenants di primo livello comporterebbe l'esecuzione, da parte della Capogruppo, di un aumento di capitale, mentre il mancato rispetto (qualora non sanato nelle scadenze previste dal contratto di ristrutturazione) dei covenants di secondo livello darebbe al ceto bancario la facoltà di richiedere il rimborso anticipato dei finanziamenti in essere.

• A seguito della firma dell'Accordo, la quota dei finanziamenti con scadenza non corrente ricompresa negli accordi di ristrutturazione è stata classificata nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2016 tra i debiti finanziari non correnti, mentre le quote in scadenza entro l'anno sono state classificate nei debiti bancari correnti.

Si rimanda, inoltre, a quanto indicato al paragrafo "Rischio di liquidità" della nota 3.

Di seguito viene evidenziato (in migliaia di Euro) lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (in migliaia di Euro).

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
A Cassa 965 2.872
B Altre disponibilità liquide
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D=A+B+C Liquidità 965 2.872
E Crediti finanziari correnti 39.345 22.663
E bis Crediti finanziari lungo termine 0 0
F Debiti bancari correnti 65.545 57.537
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.279 3.244
H Altri debiti finanziari correnti 2.997 1.555
I Totale debiti finanziari correnti 72.821 62.337
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 32.511 36.802
K Debiti bancari non correnti 6.384 11.857
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 143 196
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 6.527 12.053
O=J+N Indebitamento finanziario netto 39.038 48.854

21. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Trattamento di fine rapporto 1.306.240 1.332.658
Totale Benefici ai dipendenti 1.306.240 1.332.658
Valore finale 31 dicembre 2015 1.332.658
Costo per prestazioni di lavoro
(Utili) Perdite attuariali
Liquidazioni/anticipazioni
83.833
(46.965)
(63.286)
Valore finale 31 dicembre 2016 1.306.240

___________________________________________________________________________________________________________

Approvato dal CdA di Bialetti Industrie S.p.A. del 24 marzo 2017

Al 31 dicembre,
2016 2015
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 1,5% 1,50% per il 2016
1,8% per il 2017
1,7% per il 2018
1,6% dal 2019
2,0% dal 2020 in poi
Tasso di attualizzazione: 1,62% 2,30%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,625% 2,625% per il 2016
2,85% per il 2017
2,775% per il 2018
2,70% per il 2019
3% dal 2020 in poi
Incremento retributivo: 1% 1%
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabiltà di decesso: Sono state considerate le probabilità di
decesso della popolazione italiana rilevate
dall'ISTAT nell'anno 2000 distinte per sesso.
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità,
distinte per sesso, adottate nel modello INPS
per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono
state costruite partendo dalla distribuzione per
età e sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio
1987
Probabiltà di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annue
del 7,5%
Probabilità di pensionamento: Si è supposto il raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria.
Probabiltà di anticipazione: Si è supposto un valore anno per anno pari al
3%

22. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2016 2015
Fondo quiescenza 403.625 371.840
Fondo Oneri mobilità 950.000 -
Fondo garanzia prodotto 349.071 349.071
Fondi rischi 806.196 121.196
Fondo copertura perdite controllate 1.170.549 1.170.549
Fondi rischi 3.679.441 2.012.657

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione dei prodotti venduti.

L'accantonamento per rischi riguarda oneri futuri ritenuti probabili in relazioni a situazioni di contenzioso fiscale in corso alla data del 31 dicembre 2016, come indicato nella nota 38.

Il fondo oneri mobilità si riferisce agli oneri derivanti dagli impegni presi con le rappresentanze sindacali nel mese di novembre 2016, finalizzati ad una riduzione del personale.

Il fondo copertura perdite riguarda lo stanziamento effettuato per gli oneri che l'azienda dovrà sostenere per la copertura delle perdite rilevate dalle società controllate. La voce durante l'anno non ha subito variazioni.

Al 31 dicembre 2015 Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre 2016 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 371.840 53.985 (22.201) 403.625 201.813 201.813
Fondo Oneri mobilità - 950.000 - 950.000 950.000 -
Fondo garanzia prodotto 349.071 - - 349.071 349.071 -
Fondo Rischi cause Personale 115.000 - (115.000) - - -
Fondo Rischi cause Legali - - - - - -
Fondo Rischi diversi 6.196 800.000 - 806.196 6.196 800.000
Fondo copertura perdite controllate 1.170.549 - - 1.170.549 1.170.549 -
Fondi rischi 2.012.657 1.803.985 (137.201) 3.679.441 2.677.629 1.001.813
Al 31 dicembre 2014 Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre 2015 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 382.729 63.250 (74.139) 371.840 185.921 185.921
Fondo garanzia prodotto 349.071 - - 349.071 349.071 -
Fondo Rischi cause Personale - 115.000 - 115.000 115.000 -
Fondo Rischi cause Legali 362.000 - (362.000) - - -
Fondo Rischi diversi 6.196 - - 6.196 6.196 -
Fondo copertura perdite controllate 1.170.549 - - 1.170.549 1.170.549 -
Fondi rischi 2.270.545 178.250 (436.139) 2.012.657 1.826.737 185.921

Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi nel corso dell'esercizio 2016 e 2015:

Come si può desumere dalla tabella sopra riportata, i principali accantonamenti sono quelli di Euro 800 migliaia e di Euro 950 migliaia. Il primo accantonamento è relativo agli avvisi di accertamento per l'anno 2007, più diffusamente dettaglio nel paragrafo inerente le "Passività Potenziali".

L'utilizzo di euro 115 migliaia si riferisce alla definizione di una causa in essere con ex personale dipendente.

23. Altre passività non correnti

La voce "altri debiti tributari per IVA" si riferisce alla parte non corrente del debito iva relativo agli anni 2011 e 2012, come già ampiamente descritto alla voce "altre passività correnti".

Durante il 2016 si è decrementata la voce "Altre passività non correnti" così come la voce "Altri debiti vs Holding", che si riferiva al debito nei confronti della società Bialetti Holding S.r.l. relativo alle imposte sui redditi a seguito di consolidato fiscale. Si segnala il nuovo debito verso Bialetti Store S.r.l. a s.u. per euro 841 migliaia derivante dal contratto di consolidato fiscale in essere fra le due società.

Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Altri debiti tributari per IVA
Altri debiti verso Holding
1.994.447
-
5.041.513
1.786.899
Altri debiti verso Store 840.708
Altre passività non correnti - 255.343
Altre passività non correnti 2.835.155 7.083.755

24. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
Debiti v/controllate
24.224.725
540.042
4.521.000
22.841.871
1.182.521
1.857.334
Totale Debiti commerciali 29.285.767 25.881.726

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine. La diminuzione significativa del loro valore rispetto all'esercizio precedente è attribuibile ad una migliore gestione dei pagamenti.

I debiti verso le società controllate sono dettagliati nelle note a commento dei rapporti con parti correlate.

25. Imposte correnti

(in Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Ires
Irap
570.995
188.049
-
Totale Debiti tributari 759.044 -
di cui
correnti 759.044 -
non correnti - -

I debiti per imposte correnti ammontano ad Euro 759 migliaia e si riferiscono ad imposte Ires e Irap di competenza dell'esercizio in corso, al netto degli acconti di imposte versate.

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26. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Altri debiti tributari per IVA 5.120.147 3.365.653
Ratei e risconti 733.837 1.468.924
Debiti verso il personale 1.429.252 1.037.329
Altre passività 927.940 1.849.013
Altri debiti tributari per avvisi accertamento 2010 208.670
Debiti verso istituti previdenziali 580.631 177.883
Pagamenti in acconto - 419.000
Totale Altre passività correnti 8.791.807 8.317.802

La voce "Altri debiti tributari per iva" comprende la parte corrente dei debiti relativi all'iva degli anni 2011 e 2012 di cui si è già parlato nella voce dei debiti non correnti. Durante l'anno tale debito si è ridotto per l'importo di circa Euro 460 migliaia.

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2016, mentre i "Debiti per istituti previdenziali" sono relativi ai contributi previdenziali riferiti agli stipendi di Dicembre regolarmente versati entro le scadenze di legge.

I debiti verso il personale dipendente hanno subito un notevole incremento rispetto a quelli risultanti a fine esercizio precedente.

La voce "Ratei e risconti" include il risconto passivo di circa Euro 730 migliaia calcolato sulla somma incassata in anticipo ("lump sum") ma di competenza degli esercizi 2015-2017 relativo ad un contratto di distribuzione e di utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

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NOTE AL CONTO ECONOMICO

27. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre, Variazioni Variazioni %
(migliaia di Euro) 2016 2015 (a)
Mondo casa 45.611 36,7 % 49.636 41,3 % (4.025 ) (8,1%)
Cookware 40.628 32,7 % 37.787 31,5 % 2.841 7,5%
Ped 4.983 4,0 % 11.849 9,9 % (6.866 ) (57,9%)
Mondo caffè 78.793 63,3 % 70.426 58,7 % 8.367 11,9%
Moka & Coffemaker 54.248 43,6 % 49.874 41,5 % 4.374 8,8%
Espresso 24.545 19,7 % 20.552 17,1 % 3.993 19,4%
Totale Ricavi 124.404 100,0 % 120.062 100,0 % 4.342 3,6%

La Società chiude l'esercizio 2016 con Ricavi pari a 124 milioni di Euro, in incremento rispetto a quanto fatturato nell'esercizio precedente, registrando infatti un incremento pari al 3,6%.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

28. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Plusvalenze straordinarie 3.000.000
Royalties 1.351.500 1.130.266
Penali a fornitori 1.290.907 537.308
Rimborso trasporti 206.390 275.297
Affitti Attivi 41.750 132.272
Altri 185.085 323.786
Plusvalenze cespiti 9.198 100.013
Totale Altri proventi 6.084.830 2.498.941

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo ricevuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

La voce delle plusvalenze straordinarie si è generata con la cessione del marchio Girmi, argomento già trattato nei fatti significativi dell'esercizio.

29. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Costi per acquisto metalli (953.196) (1.090.841)
Componenti per strumenti da cottura 379.243 322.525
Componenti per caffettiere (5.103.588) (7.259.135)
Componenti per PED (13.338.900) (26.221.022)
Semilavorati per strumenti da cottura (21.089.988) (19.109.601)
Semilavorati per caffettiere (20.210.883) (12.369.295)
Vernici - (973.618)
Variazione delle rimanenze 351.435 (272.241)
Materiali di consumo vario (1.380.367) (3.038)
Acquisto caffè (2.726.579) (256.579)
Acqusiti no core (5.377.628)
(Oneri)/proventi su derivati 1.286.479 3.791.496
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (68.163.973) (63.441.350)

Il valore degli acquisti, in termini assoluti, è aumentato di Euro 4,7 milioni, principalmente maggiori acquisti di caffè, semilavorato, materiali di consumo vari e articoli no core.

Si ricorda che, come già accennato in precedenza, Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio

Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Il valore di tali contratti è rilevato all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

Per un commento circa le motivazione della variazione della marginalità nel periodo si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

30. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Costi per trasporti e doganali su acquisti (5.760.50
1)
(4.848.982)
Lavorazioni esterne su materie prime e componenti (4
.588.823)
(4.247.174)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (10.349.324) (9.096.156)
Costi per trasporti e doganali su vendite (5.273.144
)
(5.903.246)
Provvigioni (1.689.889) (2.005.416)
Costi di pubblicità (320.094) (1.313.188)
Costi di promozione e marketing (539.782) (606.961)
Utenze (536.172) (546.449)
Contributi contratti di vendita (5.379.872) (7.258.934)
Costi per consulenze (1.581.754) (2.045.228)
Manutenzioni e riparazioni (478.303) (403.361)
Assicurazioni (341.542) (351.183)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (230.861) (288.673)
Spese tutela brevetti (107.154) (110.124)
Biglietterie (201.216) (259.987)
Spese bancarie e commisioni factoring (383.464) (473.305)
Spese edp (250.487) (255.517)
Telefono (237.958) (313.376)
Centri assistenza (455.843) (588.241)
Altri servizi (845.867) (853.322)
Servizi vari (18.853.402) (23.576.511)
Totale Costi per servizi (29.202.726) (32.672.668)

Il valore dei servizi imputabili ai prodotti si è decrementata di circa Euro 3,4 milioni.

Le voci che ha evidenziato un maggior decremento tra i servizi vari sono quelle relative ai costi di pubblicità per le quali sono stati sostenuti costi per meno Euro 1 milione e costi per contributi su contratti di vendita che hanno registrato una diminuzione di circa Euro 2 milioni.

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Gli altri costi sono rimasti pressoché in linea con quelli sostenuti nell'anno precedente.

La politica aziendale continua ad essere basata sui contenimenti dei costi per tutte le aree aziendali.

31. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Salari e stipendi
Oneri sociali
Compensi amministratori
Oneri per programmi a benefici e
(5.868.455)
(1.961.667)
(843.139)
(6.819.949)
(2.075.157)
(844.078)
contribuzioni definiti
Oneri mobilità
(1.044.074)
(1.140.622)
(896.040)
-
Totale Costi per il personale (10.857.957) (10.635.225)

Si precisa che il solo costo relativo al top management e precisamente ai dipendenti con qualifica di Dirigenti è stato pari ad Euro 1,725 milioni per quanto riguarda i costi fissi, mentre ammonta ad Euro 0,402 milioni la parte variabile.

Il numero di risorse al 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Dirigenti 11 11
Quadri 17 24
Impiegati 80 90
Operai 84 93
Stagisti 5 3
N° totale risorse 197 221

32. Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
(315.180)
(1.87
5.777)
(355.945)
(2.175.563)
Totale Ammortamenti (2.190.957) (2.531.508)

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33. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 31 dicembre,
(in Euro) 2016 2015
Perdite e Svalutazione crediti (904.169) (744.880)
Affitti (2.792.263) (3.006.093)
Imposte e tasse (184.462) (139.908)
Cancelleria (10.000) (14.833)
Royalties (293.531) (261.617)
Altri costi operativi (197.491) (314.812)
Stanziamenti a fondi rischi - (115.000)
Contributi apertura Store (2.000.000) (208.224)
Oneri diversi di gestione - (1.909.033)
Totale Altri costi operativi (6.381.915) (6.714.400)

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. u.s. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente oggetto una porzione di fabbricato sito nel comune di Coccaglio ed il fabbricato sito nel comune di Ornavasso. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012. In forza di tali contratti, tra gli altri costi operativi, alla voce "affitti" sono stati contabilizzati costi per circa Euro 2,8 milioni.

Il contributo a Bialetti Store si riferisce ad un contributo riconosciuto a sostegno dell'attività di apertura da parte della controllata dei negozi a marchio Bialetti.

34. Proventi e perdite su strumenti derivati

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
(Perdite)/ Proventi da strumenti finanziari su tassi di cambio 1.286.479 3.791.496
Proventi e perdite su strumenti derivati 1.286.479 3.791.496

35. Proventi/perdite da società controllate

Al 31 dicembre,
2016 2015
Svalutazioni partecipazioni (3.500.000) -
Totale Proventi/perdite da società controllate - 3.500
.000,00
0

A fine anno risulta essere movimentata la suddetta voce in quanto, come già accennato nel paragrafo 9 "Partecipazioni in società controllate", è stata apportata una riduzione di valore alla partecipazione nella società Cem Bialetti, con sede in Turchia, per un ammontare di Euro 3,5 milioni sulla base delle risultanze dell'impairment test al 31 dicembre 2016.

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36. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Proventi finanziari
Altri proventi 461.424 57.409
Totale Proventi finanziari 461.424 57.409
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (1.200.3
60)
(1.795.209)
Interessi su finanziamenti (163.593) (276.734)
Interessi su factoring (121.061) (140.406)
Interessi passivi diversi (1.512.189) (814.715)
Utili/(perdite su cambi) (131.247) (607.308)
Totale Oneri finanziari (3.128.451) (3.634.372)

37. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre,
2016 2015
Imposte correnti
Imposte differite
(3.655.882)
(1.939.682)
(2.162.858)
136.962
Totale Imposte (5.595.565) (2.025.896)

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del TUIR – DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla controllata Bialetti Store S.r.l. u.s. che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2016.

I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le società aderenti. Tale inclusione permette alle società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti anche il caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliquote IRES vigenti. La voce imposte differite include anche il riallineamento delle imposte anticipate per Euro 576 migliaia, non più recuperabili anche per effetto della variazione dell'aliquota Ires in vigore, ridottasi al 24% a partire dall'esercizio 2017.

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La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,
2016
Al 31 dicembre,
2015
Utile/(Perdita) prime delle imposte 7.641 4.931
Imposta teorica IRES 2.101 27,5% 1.356 27,5%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES 634 8,3% 1.204 24,4%
Adeguamento imposte per effetto cambio aliquota 570 7,5% - 0,0%
Imposte su plusvalenza straordinaria 825 10,8% - 0,0%
Imposte su svalutazione partecipazione 963 12,6% (855) (17,3%)
Imposta effettiva IRES 5.093 66,6% 1.705 34,6%
Imposta teorica IRAP 298 3,9% 192 3,9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (costi per il
personale, oneri finanziari ed altre minori) 205 2,7% 128 2,6%
Differenze dovute a detassazione dividendo Girmi 0,0% 0,0%
Adeguamento aliquota imposte differite - -
Altre 0,0% 0,0%
Imposta effettiva IRAP 503 6,6% 320 6,5%
Totale imposte 5.596 73,2% 2.026 41,1%

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38. Passività potenziali

La società è soggetta a cause legali riguardanti diverse problematiche stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. La società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa della società. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 13&6/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie ha valutato di non presentare ricorso alla Corte di Cassazione considerato i rischi di una potenziale ed ipotetica soccombenza. L'importo complessivo massimo stimato a carico di Bialetti Industrie, sulla base anche del parere dei propri legali, non dovrebbe superare Euro 800 migliaia sanzioni incluse, e sarà oggetto di rateizzazione come previsto dalla normativa vigente. A tal proposito, il legali della società stanno operando con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate per definire la posizione in questione. Tale importo è stato oggetto di apposito accontamento a fondi rischi nel presente bilancio.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

Il 24 settembre è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) e ad altre fattispecie minori, a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D.lgs 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate che ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata infine sottoscritta concordando in 255 mila oltre ad interessi l'importo della definizione.

In data 1 dicembre 2016 è stata notificata alla società Bialetti Industrie S.p.A. l'avviso di accertamento relativo all'anno 2011 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List". Nel gennaio 2017 la società ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione e tramite i propri legali, vi sono stati già diversi incontri con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate, nei quali Bialetti Industrie ha evidenziato che i rilievi contestati sono gli stessi di quelli già oggetto di sgravio nel 2010. Pertanto la società, in accordo con i propri legali, sta fornendo all'agenzia delle Entrate tutta la documentazione necessaria a supportare la propria

posizione. Pertanto si ritiene remoto il rischio di un'eventuali soccombenza e, sentito anche il parere dei propri legali, non ha provveduto ad effettuare alcun accantonamento nel bilancio dell'esercizio.

Per quanto riguarda gli anni 2012 – 2014, ed al Processo Verbale di Constatazione (PVC) emesso in data 26 aprile 2016, alla data della presente relazione, l'Agenzia delle Entrate non ha emesso alcun avviso di accertamento. La società ritiene comunque che i rilievi contenuti nel PVC siano infondati. Si riferiscono infatti quasi esclusivamente a costi "Black list" già valutati "in regola" con la normativa fiscale nei precedenti anni accertati dall'Agenzia delle Entrate. La società ritiene pertanto remota un'eventuale soccombenza e, anche a seguito del parere dei propri consulenti, non include alcun accantonamento specifico nel bilancio d'esercizio.

39. Impegni

Al 31 dicembre 2016 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 2,2 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Al 31 dicembre 2016 risultano in essere garanzie concesse ad enti finanziatori a favore delle controllate Bialetti Store srl, Cem Bialetti e Triveni Bialetti per un importo pari a Euro 5,915 migliaia. Si segnalano inoltre pegni di primo grado su marchi Aeternum Euro 1,56 milioni.

Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2016 la Società custodiva in conto deposito merci di clienti per complessivi Euro 5,3 milioni (Euro 6,6 milioni nel 2015), relativi a vendite realizzate nel 2016 ma con consegna differita, come previsto dagli accordi contrattuali in essere con i clienti.

40. Transazioni con le parti correlate

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,70% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 ha approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com.it sezione "Investor Relations/Corporate Governance".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. del 28 giugno 2013 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da un presidente (Ciro Timpani) e da un consigliere indipendente (Elena Crespi).

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e 2015:

31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro)
Crediti ed altre attività Debiti commerciali
ed altre passività
Ricavi per beni e
servizi e proventi
finanziari
Costi per beni e
servizi e oneri
finanziari
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
587
-
1.794
222
-
-
2.418
1.185
Totale 587 2.016 - 3.603
31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro)
Crediti ed altre attività Debiti commerciali
ed altre passività
Ricavi per beni e
servizi e proventi
finanziari
Costi per beni e
servizi e oneri
finanziari
Controllante - Bialetti Holding srl 587 1.794 2.418
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 222 1.185
Bialetti France 1.339 1.798 6.324 35
Bialetti Deutschland 290 39,99
Cem Bialetti 13.667 537 398 2.855
Bialetti Stainless Steel 7.799 1.347 163 14.151
Bialetti Store Srl 18.833 3.153 28.499 1.722
Triveni Bialetti 2.474 8
Bialetti Store France 4.488 1.612 79
Bialetti Store Spain 752 614 30
Bialetti China Ningbo 116
Totale 50.231 8.898 37.611 22.591

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

  • Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo sottoscritto con le banche finanziatrici, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/ Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di credito verso Francesco Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti gli emolumenti per le cariche di amministratore e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

41. Piano di incentivazione e di stock option

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2016 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti della Società.

42. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società Kpmg.

(in migliaia di Euro) Corrispettivo
Attività di Revisione contabile
Attività di Revisione contabile limitata
Kpmg 110.000
al bilancio semestrale Kpmg 20.000
Altre prestazioni di Servizi Kpmg -
Totale 130.000

43. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel 2016 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali se non quanto indicato negli eventi significativi del 2016 a proposito della cessione a Trevidea del marchio Girmi.

44. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura di esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2017 la Società ed il Gruppo Bialetti continueranno ad operare ed a mettere in campo azioni incisive sia commerciali sia sui costi per consentire il raggiungimento di risultati economici in miglioramento. Per quanto riguarda il business, proseguirà l'impegno da parte del management nello sviluppo del canale retail per l'apertura di nuovi punti vendita nelle principali città italiane.

Nei primi mesi del 2017 non vi sono fatti di rilievo.

45. Proposta di destinazione dell'utile

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 2.045.669.

A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di destinazione del predetto risultato:

  • di destinare a riserva legale euro 102.283 corrispondente al 5% del risultato netto al 31 dicembre 2016;
  • di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio realizzato al 31 dicembre 2016 pari a Euro 1.943.386.

Il presente documento, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Maurizio Rossetti in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2016.

  1. Si attesta, inoltre che:

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016:

  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 2.2 la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

Coccaglio, 24 marzo 2017

Il Presidente ed Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari Francesco Ranzoni Maurizio Rossetti

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE 2016

Si riportano ai sensi dell'art. 2429 del c.c. i dati essenziali dei bilanci delle società controllate e desunti dai progetti di bilancio dell'esercizio 2016 approvati dai rispettivi organi amministrativi. Per le società evidenziate con l'asterisco, i valori si riferiscono alle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, sulla base dei principi contabili internazionali IAS-IFRS.

BIALETTI INDUSTRIE SPA (IFRS) (Euro migliaia)
Ricavi 124.404
Risultato Netto 2.046
Totale Attivo 155.260
Patrimonio Netto 28.597
BIALETTI STORE SRL a s.u. (IFRS) (Euro migliaia)
Ricavi 66.071
Risultato Netto 846
Totale Attivo 35.126
Patrimonio Netto 4.267
CEM BIALETTI (IFRS)* (YTL migliaia)
Ricavi 57.710
Risultato Netto (13.096)
Totale Attivo 100.626
Patrimonio Netto (6.763)
BIALETTI FRANCE (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 8.212
Risultato Netto 436
Totale Attivo 4.098
Patrimonio Netto 2.022
BIALETTI DEUTSCHLAND (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi -
Risultato Netto -
Totale Attivo 380
Patrimonio Netto (10)
SC BIALETTI STAINLESS STEEL SRL (IFRS)* (RON migliaia)
Ricavi 67.325
Risultato Netto 2.533
Totale Attivo 72.635
Patrimonio Netto 12.169
TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED (IFRS)* (INR migliaia)
Ricavi -
Risultato Netto (88.795)
Totale Attivo 329.193
Patrimonio Netto (203.120)
BIALETTI HOUSEWARE NINGBO (IFRS)* (RMB migliaia)
Ricavi -
Risultato Netto (967)
Totale Attivo 99
Patrimonio Netto (19)
BIALETTI STORE FRANCE (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 2.500
Risultato Netto (124)
Totale Attivo 6.036
Patrimonio Netto (117)
BIALETTI STORE SPAIN (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 910
Risultato Netto
Totale Attivo
(381)
1.261

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-TER DEL D. LGS. 58/98 ED IN CONFORMITA' ALL'ALLEGATO 3A, SCHEMI 7-BIS E 7-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

EMITTENTE: BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. SITO WEB: WWW.BIALETTIINDUSTRIE.COM ESERCIZIO A CUI SI RIFERISCE LA RELAZIONE: 1° GENNAIO – 31 DICEMBRE 2016 DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE: 24 MARZO 2017

INDICE

Definizioni

Sezione I

  • A. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni
  • B. Ruolo del Comitato per la Remunerazione
  • C. Ruolo di eventuali esperti indipendenti
  • D. Finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, principi che ne sono alla base ed eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto all'esercizio precedente
  • E. Componenti fisse e variabili della remunerazione
  • F. Benefici non monetari
  • G. Obiettivi di performance alla base della componente variabile della remunerazione
  • H. Obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni
  • I. Coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della Società e con la politica di gestione del rischio
  • J. Termini di maturazione dei diritti ed eventuali sistemi di pagamento differito
  • K. Clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari
  • L. Trattamenti in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro
  • M. Coperture assicurative, previdenziali o pensionistiche diverse da quelle obbligatorie
  • N. Politica retributiva di amministratori indipendenti, partecipazioni ai comitati e svolgimento di particolari incarichi
  • O. Riferimento a politiche retributive di altre società

Sezione II

Voci che compongono la remunerazione

Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche

Tabella 2: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

La presente Politica sulla Remunerazione ("Politica"), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti", o "Società") su proposta del Comitato per la Remunerazione in data 24 marzo 2017, potrà essere oggetto di revisione e aggiornamento da parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, che ne valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione.

DEFINIZIONI

Amministratori Esecutivi indica gli amministratori cui il Consiglio di Amministrazione ha
conferito particolari poteri gestori
Codice indica il Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la
Corporate Governance delle società quotate, al quale la Società
aderisce
Collegio Sindacale indica il Collegio Sindacale di Bialetti Industrie S.p.A. alla data della
presente Relazione sulla Remunerazione
Comitato
per la Remunerazione
indica il Comitato per la Remunerazione, composto, alla data della
presente Relazione, dai seguenti amministratori indipendenti Elena
Crespi (Presidente) e Ciro Timpani
Consiglio di Amministrazione indica il Consiglio di Amministrazione della Società alla data della
presente Relazione
Dirigenti con Responsabilità Strategiche indica i direttori di funzione responsabili dell'indirizzo strategico ed
operativo dei processi afferenti le rispettive funzioni. Ogni direttore
di funzione riporta gerarchicamente al Direttore Generale, ed ha
anche responsabilità a livello di Gruppo (a loro riportano
funzionalmente anche gli uffici delle filiali estere)
Gruppo indica congiuntamente Bialetti Industrie S.p.A. e le società da
questa controllate
LTI indica il Piano di incentivazione a lungo termine denominato LTI
approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2015
STI indica il piano di breve periodo che prevede un meccanismo di
incentivazione legato al raggiungimento di obiettivi di natura
finanziaria della Società ed obiettivi di performance individuali
Presidente indica il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società
alla data della presente Relazione sulla Remunerazione
Politica sulla Remunerazione o Politica Indica la politica sulla remunerazione descritta nella Sezione I di
questa Relazione.
Regolamento Emittenti indica il regolamento CONSOB 14 maggio 1999, n. 11971
Regolamento per Operazioni
con Parti Correlate
indica il regolamento CONSOB 10 marzo 2010, n. 17221
Relazione sulla Remunerazione indica la presente relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza in conformità
all'Allegato 3A, schema 7-bis, del Regolamento Emittenti

SEZIONE I

La Sezione I della Relazione sulla Remunerazione ha l'obiettivo di descrivere ed illustrare: (i) la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, dei componenti il Collegio Sindacale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche che la Società intende adottare, e (ii) le procedure seguite per l'adozione e l'attuazione di tale politica (la "Politica sulla Remunerazione").

La Politica sulla Remunerazione è conforme alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance. In particolare, la Politica sulla Remunerazione recepisce le raccomandazioni contenute nell'articolo 6 del Codice di Corporate Governance in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e in merito meccanismo di claw back.

La Politica sulla Remunerazione è, inoltre, redatta ai sensi e per gli effetti di cui alle Procedure per le Operazioni con Parti Correlate adottate da Bialetti in data 30 novembre 2010 così come modificate in data 15 gennaio 2015.

La Politica sulla Remunerazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 marzo 2017 su proposta del Comitato per la Remunerazione che si è riunito in data 16 marzo 2017 e potrà essere oggetto di revisione e aggiornamento da parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, che ne valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione.

A. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni

La Politica sulla Remunerazione è:

  • approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società su proposta del Comitato per la Remunerazione;
  • presentata all'assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio e sottoposta, relativamente alla prima Sezione della Relazione, al voto consultivo dei soci.

Gli organi societari ed i soggetti responsabili per la corretta attuazione della Politica sulla Remunerazione sono il Comitato per la Remunerazione, che verifica l'attuazione della Politica sulla Remunerazione con riferimento agli Amministratori ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, con l'ausilio del Group Chief Human Resources Officer.

B. Ruolo del Comitato per la Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2016 ha nominato al proprio interno un Comitato per la Remunerazione composto da due amministratori non esecutivi e indipendenti: Ciro Timpani (Presidente - Amministratore indipendente non esecutivo) ed Elena Crespi (Amministratore indipendente non esecutivo).

Entrambi i componenti del Comitato per la Remunerazione possiedono conoscenza ed esperienze in materia contabile e finanziaria.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito tre volte. La durata media di ciascuna riunione è stata pari a circa una ora e venti minuti.

Gli amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.

Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione ha partecipato, su richiesta del Presidente del Comitato stesso, il Group Chief Human Resources Officer.

Il Comitato per la Remunerazione:

  • valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Nel corso del 2016 il Comitato per la Remunerazione ha:

  • in data 24 marzo 2016 ha (i) verificato il raggiungimento degli obiettivi del Piano di incentivazione Short Term Incentive Plan 2015 e del piano di incentivazione Long term Incentive Plan 2014-2017 destinato al Direttore Generale e ad un dirigente con responsabilità strategiche, e (iii) esaminato la Relazione sulla Remunerazione. in

data 29 aprile 2016, espresso una proposta di ripartizione del compenso del Consiglio di Amministrazione il cui ammontare complessivo è stato determinato dall'assemblea degli azionisti riunitasi nella stessa giornata;

  • in data 9 settembre 2016 formulato una proposta di adozione di un piano di incentivazione relativo all'esercizio 2016.

Il Comitato è stato assistito dal Group Chief Human Resources Officer in tutte e tre le riunioni.

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione vengono verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

C. Ruolo di eventuali esperti indipendenti

Il Comitato non si è avvalso di consulenti esterni e può disporre di volta in volta delle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

D. Finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, principi che ne sono alla base ed eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto all'esercizio precedente

Obiettivi

La politica generale sulle remunerazioni risulta preordinata ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi della Società.

La Politica è, altresì, strumentale all'allineamento degli interessi del management e degli azionisti, attraverso la creazione di un forte legame tra retribuzione e performance individuali.

La Politica mira alla creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo per Bialetti e gli azionisti, nonché a garantire che la remunerazione sia basata sui risultati effettivamente conseguiti.

Principi

La Politica inerente i Dirigenti con responsabilità strategiche viene definita sulla base di una raccomandazione della Direzione Risorse Umane che, verificando le best practice adottate nelle aziende e confrontando i trend del mercato del lavoro, propone i livelli retributivi e i pacchetti di Compensation & Benefit utilizzabili in fase di assunzione e in fase di svolgimento del rapporto di lavoro.

Tali raccomandazioni vengono sottoposte all'Amministratore Delegato e al Direttore Generale, per una verifica di congruità rispetto alle direttive strategiche dell'Azienda, e successivamente al Comitato per la Remunerazione, che delibera la politica valida per il Gruppo.

Variazioni rispetto alla politica di remunerazione approvata nell'esercizio precedente

Non sono intervenute variazioni rispetto alla Politica approvata nell'esercizio precedente.

E. Componenti fisse e variabili della remunerazione

Consiglieri di Amministrazione

Gli amministratori non esecutivi e non investiti di particolari cariche (inclusi i consiglieri indipendenti), sono remunerati con un compenso fisso. Inoltre, agli stessi spetta il rimborso delle spese sostenute in ragione dell'ufficio.

Gli amministratori non esecutivi non sono destinatari di forme di remunerazione legate al raggiungimento di obiettivi economici da parte della Società né gli stessi sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari della Società.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato è remunerato con un compenso fisso. In particolare, all'atto della nomina, il Comitato per la Remunerazione ha proposto al Consiglio di Amministrazione la remunerazione complessiva da attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato in quanto investito di particolari cariche. Sulla base di tale proposta, il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, ha determinato – ai sensi dell'articolo 2389, comma terzo, del codice civile – l'ammontare della componente fissa della remunerazione.

Membri del Collegio Sindacale

La remunerazione dei membri del Collegio Sindacale è stata determinata dall'assemblea dei soci che in data 29 aprile 2016 ha fissato in euro 20.000 la remunerazione del Presidente del Collegio Sindacale e in euro 10.000 la remunerazione dei sindaci effettivi.

___________________________________________________________________________________________________________

Dirigenti con responsabilità strategiche

I Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono remunerati con (i) un compenso fisso, (ii) un compenso variabile in denaro la cui corresponsione è soggetta al raggiungimento di predeterminati obiettivi di esercizio (STI) e (iii) relativamente al Direttore Generale e al Group Chief Financial Officer è previsto un compenso variabile legato al raggiungimento di risultati di medio-lungo termine (LTI).

Con riferimento alle indennità previste in caso di dimissioni, rimozione dalla carica o in ogni caso di scioglimento del rapporto, nonché con riferimento a piani assistenziali, ivi inclusi i piani di previdenza, si rinvia rispettivamente ai successivi paragrafi L e M.

Il pagamento della componente variabile di breve periodo della remunerazione a favore dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche è soggetto al livello di raggiungimento di specifici obiettivi di performance del Gruppo, oggettivamente misurabili e correlati ai target stabiliti dal budget, determinati annualmente dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione. È stabilito un importo massimo della componente variabile della remunerazione rispetto alla componente fissa annua lorda. Il Comitato per la Remunerazione verifica il raggiungimento degli obiettivi assegnati per l'anno precedente e, sulla base dell'andamento del business, formula le sue raccomandazioni circa gli obiettivi da assegnare per il nuovo anno. Su tale base, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alla remunerazione variabile dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Per quanto riguarda il peso della componente fissa e della componente variabile della remunerazione, si segnala che, il compenso complessivo attribuito a favore dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche a cui sono stati attribuiti particolari poteri è determinato sulla base dei seguenti criteri:

  • (a) la componente fissa della remunerazione è stabilita in misura sufficiente a remunerare la prestazione anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento dei prestabiliti obiettivi di performance. La retribuzione annua lorda viene stabilita all'inizio del rapporto di lavoro, sulla base della posizione retributiva del candidato e delle retribuzioni medie di mercato associate al ruolo. Tale retribuzione può essere rivista e modificata in base alla valutazione delle performance del Dirigente. La raccomandazione viene formulata dalla Direzione Risorse Umane, congiuntamente all'Amministratore Delegato e successivamente sottoposta al Comitato delle Remunerazioni.
  • (b) la componente variabile di breve termine della remunerazione è subordinata al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari stabiliti annualmente in sede di budget ed il suo ammontare è determinato in funzione del grado di raggiungimento o superamento degli stessi, con un limite massimo parametrato rispetto alla componente fissa.

Nella determinazione della remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, il Comitato per la Remunerazione fa riferimento ai seguenti criteri:

  • (a) la componente fissa generalmente non rappresenta più del 70% della remunerazione complessiva annua prevista;
  • (b) la componente variabile di breve termine è determinata in una quota percentuale della componente fissa, e non è mai superiore al 50% della retribuzione fissa; in funzione dei risultati raggiunti, il relativo importo può essere pari a zero fino ad un massimo del 100% del valore della componente variabile;

Il Direttore Generale e il Group Chief Financial Officer sono destinatari di un piano di incentivazione a lungo termine che prevede un sistema misto della durata di quattro anni (2014-2017), che si concretizza e matura in parte come un classico "Retention Plan", fino a completarsi nella sua interezza con il raggiungimento dell'Ebitda di Gruppo al 31 dicembre 2017.

F. Benefici non monetari

La politica delle remunerazioni prevede alcuni benefit e perquisites assegnati a tutto il personale assunto con qualifica dirigente e agli amministratori esecutivi. In particolare:

  • Auto aziendale, secondo le regole previste da specifica policy interna, definita e rivista periodicamente dalla Direzione Risorse Umane;
  • Copertura assicurativa integrativa al FASI;

In funzione delle specifiche esigenze individuali, legate alla residenza del Dirigente, la politica delle remunerazioni prevede la facoltà dell'Azienda di assegnare un appartamento per l'alloggio del dirigente e della sua famiglia, secondo le regole previste da specifica policy interna, definita e rivista periodicamente dalla Direzione Risorse Umane.

Tutti i benefit sopra citati vengono quantificati in base ai criteri stabiliti dall'art. 51 comma 4 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e i relativi valori sono inclusi nella retribuzione imponibile mensile del dirigente, secondo le normative vigenti.

G. Obiettivi di performance alla base della componente variabile della remunerazione

La struttura standard della remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche prevede una componente fissa ed una componente variabile di breve termine nonché, relativamente al Direttore Generale e al Group Chief Financial Officer, una componente variabile di medio-lungo termine.

La componente di breve termine è subordinata al raggiungimento di obiettivi economici e finanziari stabiliti nel budget annuale e il relativo ammontare è determinato in funzione del raggiungimento o del superamento di detti obiettivi, con un limite massimo stabilito in relazione alla componente fissa (Short Term Incentive - STI).

La componente variabile di medio-lungo termine è basata sul raggiungimento di risultati di medio-lungo termine (Long Term Incentive - LTI).

Per effetto del recepimento del criterio applicativo 6.C.1. f) del Codice, avvenuto con delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015, è stata introdotta nei piani di incentivazione variabile, una clausola di claw-back che prevede la restituzione delle somme erogate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.

Short Term Incentive - STI

Il sistema di incentivazione variabile si basa sull'assegnazione di obiettivi che hanno durata annuale (da gennaio a dicembre).

Il valore dello STI è stabilito per i Dirigenti con responsabilità strategica mediamente pari al 30% della retribuzione annua lorda.

Gli obiettivi sono misurabili attraverso indicatori quantitativi, legati al conto economico e allo stato patrimoniale e sono di due tipologie:

  • Obiettivi di gruppo: obiettivi legati alla performance complessiva del gruppo (es. risultato netto, PFN) o di funzione (es. DSO export)
  • Obiettivi individuali: obiettivi legati alla performance del singolo dipendente, ma che influiscono sui risultati complessivi della Società (es. net sales area di competenza)

Ad ogni obiettivo viene inoltre assegnato un peso. Ogni obiettivo concorre singolarmente e indipendentemente dagli altri al raggiungimento della quota del bonus corrispondente. In funzione dei risultati, ogni obiettivo potrà essere retribuito da 0 a 100% del valore della quota del bonus.

La liquidazione del bonus avviene a seguito dell'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione relativo all'esercizio di riferimento.

Il pagamento del bonus è subordinato al fatto che il Dirigente con Responsabilità strategica sia dipendente dell'Azienda al 31 dicembre dell'anno di riferimento dell'STI (parimenti, non dovrà essere nella condizione di dimissionario alla medesima data).

Per l'esercizio 2016, il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017 ha verificato il raggiungimento degli obiettivi fissati e approvato l'erogazione dei bonus previsti nel piano di incentivazione a breve termine.

Long Term Incentive – LTI 2017

Il Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2015 ha approvato un piano "Long Term Incentive Plan 2014-2017" destinato a due Dirigenti con Responsabilità Strateghe (Chief Commercial Officer e Group Chief Financial Officer) predisposto con i seguenti obiettivi:

  • Aumentare la motivazione dei due manager al raggiungimento degli obiettivi di lungo termine;
  • Aumentare la loro "fedeltà" all'Azienda e al Gruppo, fino al compimento e alla realizzazione del piano industriale 2017.

Il Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015 ha nominato il Chief Commercial Officer quale Direttore Generale di Bialetti, attribuendogli le relative deleghe.

Il nuovo Sistema LTI permette ai beneficiari di raggiungere nell'ambito del quadriennio (2014-2017) un bonus pari ad un'annualità. Per rendere maggiormente concreto questo sistema, si è deciso di adottare una formula mista: nel corso del periodo di maturazione, al termine di ogni anno (31 dicembre 2014 – 31 dicembre 2015 – 31 dicembre 2016), al Direttore Generale e al Group Chief Financial Officer verrà corrisposto parte del premio maturato nell'esercizio (50% per il Direttore Generale e 37,5% per il C.F.O.) a condizione che ogni singolo destinatario risulti in forza a tale data. Infine, il pagamento totale del valore attribuito ai beneficiari sarà possibile solo al raggiungimento del valore di Ebitda di Gruppo, definito nel piano industriale.

L'ottenimento del pay-out annuale di parte del premio è subordinato al fatto che il dirigente interessato risulti in forza all'Azienda al 31 dicembre di ogni anno (parimenti, non dovrà essere nella condizione di dimissionario alla medesima data). Il saldo del restante valore del premio sarà invece corrisposto a fine periodo, solo al raggiungimento del target (Ebitda di Gruppo al 31 dicembre 2017). L'importo sarà corrisposto unitamente alle competenze del mese successivo all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio di Bialetti Industrie Spa al 31 dicembre 2017.

Il predetto Long Term Incentive Plan 2014-2017 scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

H. Obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni

La Politica di Bialetti non prevede, alla data di redazione della presente Relazione, l'assegnazione di azioni, opzioni o altri strumenti finanziari.

I. Coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della Società e con la politica di gestione del rischio

Gli interessi di lungo termine della Società e la politica di gestione del rischio del Gruppo sono parte integrante del Sistema di Controllo Interno del Gruppo. I membri del Comitato per il Controllo e Rischi rivestono anche la carica di membri del Comitato per la Remunerazione.

La Politica sulla Remunerazione prevede che gli obiettivi di performance e le modalità di corresponsione della componente variabile tengano conto dei rischi assunti da Bialetti e della liquidità necessari alla Società per fronteggiare le attività intraprese.

J. Termini di maturazione dei diritti ed eventuali sistemi di pagamento differito

Oltre a quanto indicato nel paragrafo G. relativamente al Long Term Incentive -LTI 2017, non sono previsti sistemi di pagamento differito.

K. Clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari

Poiché la Politica di Bialetti non prevede, alla data di redazione della presente Relazione, l'assegnazione di azioni, opzioni o altri strumenti finanziari, non vi sono clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari.

L. Trattamenti in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro

In caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro, non sono previsti trattamenti specifici, ferme restando le disposizioni previste negli accordi collettivi in tema di trattamento di fine rapporto e di liquidazione delle competenze maturate. In riferimento alla parte variabile della remunerazione, nel caso dell'incentivazione a breve termine, a seguito di risoluzione del rapporto in data antecedente al 31 dicembre, viene meno il diritto alla percezione del premio. Parimenti, per l'incentivazione a medio-lungo termine, in caso di risoluzione del rapporto in data antecedente al 31 dicembre dell'ultimo anno del triennio a cui si riferisce il piano di incentivazione, viene meno il diritto alla percezione del premio. Inoltre, la Società può stipulare accordi di non concorrenza con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, che prevedano il pagamento di una indennità in relazione ai termini ed all'estensione dell'obbligo di non concorrenza previsto nello stesso contratto. L'obbligo è riferito al settore in cui la Società opera al momento della stipula ed al relativo mercato geografico. L'estensione dell'obbligo varia a seconda del ruolo ricoperto dal soggetto obbligato alla data di stipula.

M. Coperture assicurative, previdenziali o pensionistiche diverse da quelle obbligatorie

La Società ha assegnato al Presidente e Amministratore Delegato coperture assicurative relative a infortuni professionali ed extraprofessionali, morte e invalidità permanente totale, invalidità permanente da malattia e rimborso spese mediche. Si segnala inoltre che in linea con le best practices, è vigente una polizza assicurativa a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali e dei dirigenti con responsabilità strategica, nell'esercizio delle loro funzioni, finalizzata a tenere indenne la Società dagli oneri derivanti dal risarcimento connesso, esclusi i casi di dolo e colpa grave.

N. Politica retributiva di amministratori indipendenti, partecipazioni ai comitati e svolgimento di particolari incarichi

Si rinvia al paragrafo E. della presente Relazione.

O. Riferimento a politiche retributive di altre società

La Politica di Bialetti è stata definita senza utilizzare quale parametro di riferimento le politiche retributive di altre società; ci si è avvalsi tuttavia di indagini statistiche e qualitative disponibili sul mercato.

SEZIONE II PRIMA PARTE – VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE

Nel 2016 le componenti della remunerazione degli Amministratori, dei membri del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono state le seguenti:

(i) Compenso fisso: in esecuzione della deliberazione assembleare del 29 aprile 2016 e delle delibere del Consiglio di Amministrazione della medesima data, gli amministratori hanno diritto ad un compenso fisso, che è graduato diversamente a seconda che il consigliere partecipi o meno ai Comitati istituiti in ossequio al Codice di Autodisciplina. L'Amministratore Delegato ha ricevuto un compenso fisso in esecuzione di una delibera del Consiglio di Amministrazione. La remunerazione fissa dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche è fissata dai loro rispettivi contratti di lavoro.

(ii) Rimborsi Spese: ogni Amministratore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio.

(iii) Bonus ed altri incentivi: il Direttore Generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche possono aver diritto a ricevere una componente variabile soggetta al livello di raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi di performance economica e finanziaria determinati annualmente dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, che sono oggettivamente misurabili e correlati ai target stabiliti dal budget. Il Comitato per la Remunerazione verifica di anno in anno il raggiungimento, nell'anno precedente, di tali obiettivi da parte della Società e formula le sue raccomandazioni circa la componente variabile.

(iv) Benefici non monetari: il Direttore Generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche possono utilizzare una autovettura aziendale ciascuno anche per uso personale e possono essere destinatari di un appartamento per l'alloggio del dirigente.

(v) Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro: per il Direttore generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche il trattamento successivo alla conclusione del rapporto di lavoro consiste nell'assegnazione dell'indennità di fine rapporto prevista negli accordi collettivi. Inoltre, nel caso di risoluzione del rapporto per mutuo consenso è prevista un'indennità di fine rapporto non discrezionale e non prestabilita.

SECONDA PARTE - TABELLE

Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Compensi fissi Compensi
per la
partecipazi
one a
comitati
Bonus e altri
incentivi
Parteci
pazion
e agli
utili
Benefici
non
monetari
Altri compensi Totale Fair Value
dei
compensi
equity
Indennità di fine
carica o di
cessazione del
rapporto di
lavoro
Francesco
Ranzoni
Presidente e
Ammministratore delegato 31/12/2016 bilancio 2016
01/01/2016 Approvazione
Compensi nella società che redige il bilancio 744.735,82 5 3.513,36 1 748.249,18
Compensi da controllate Totale 14.000,00
758.735,82
14.000,00
762.249,18
Roberto Ranzoni Consigliere 01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 78.789,48 2 9.625,00 $1.183,74$ 1 89.598,22
Ciro Timpani Consigliere 01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 20.000,00 20.000,00
Antonia Maria
Negri-Clementi
Consigliere 01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 20.000,00 100.000,00 3 120.000,00
Elena Crespi Consigliere 01/01/2016 Approvazione
15/01/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 20.000,00 20.000,00
Egidio Cozzi Direttore generale 01/01/2016
31/12/2016
sino a revoca
Compensi nella società che redige il bilancio 243.295,12 4 135.000,00 $3.455,40^{1}$ 381.750,52
Compensi da controllate 15.000,00 15.000,00
Totale 258.295,12 396.750,52
Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Compensi fissi Compensi
per la
partecipazi
one a
comitati
Bonus e altri
incentivi
Parteci
pazion
e agli
utili
Benefici
non
monetari
Altri compensi Totale Fair Value
dei
compensi
equity
Indennità di fine
carica o di
cessazione del
rapporto di
lavoro
Gianpiero
Capoferri
Presidente Collegio
Sindacale
01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 20.000,00 20.000,00
Compensi da controllate 3.000,00 3.000,00
Totale 23.000,00
23.000,00
Diego Rivetti Sindaco effettivo 01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 10.000,00 10.000,00
Compensi da controllate 3.000,00 3.000,00
Totale 13.000,00 13.000,00
Luciana Loda Sindaco effettivo 01/01/2016 Approvazione
31/12/2016 bilancio 2016
Compensi nella società che redige il bilancio 10.000,00 10.000,00
Compensi da controllate 3.000,00
3.000,00
Totale 13.000,00 13.000,00
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
780.929,56 245.900,00 17.293.87 1 1.044.123,43

1 - Valore fringe benefits relativo al valore convenzionale auto.

2 - L'importo complessivo include compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione per € 15.000,00 lordi e retribuzione fissa da lavoro dipendente per € 51.146,00, oltre che rimborsi spese per € 12.643,48.

3 - L'importo si riferisce al contratto di consulenza stipulato da Bialetti con Global Strategy S.r.l., di cui il consigliere Negri Clementi è Presidente e Amministratore Delegato. Global Strategy è la società incaricata per lo svolgimento delle attività di monitoraggio dell'implementazione del Piano industriale, economico e finanziario 2014-2017 del gruppo Bialetti.

4 - L'importo complessivo include retribuzione fissa da lavoro dipendente per € 235.000,00, oltre che rimborsi spese per € 8.295,12.

5 - L'importo complessivo include compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione per € 735.000,00 lordi, oltre che rimborsi spese per € 8.735,82.

Tabella 2: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

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Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente e Amministratore Delegato Francesco Ranzoni

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

EMITTENTE: BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. SITO WEB: WWW.BIALETTIGROUP.COM ESERCIZIO A CUI SI RIFERISCE LA RELAZIONE: 1° GENNAIO – 31 DICEMBRE 2016 DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE: 24 MARZO 2017

INDICE

GLOSSARIO

  • 1. PROFILO DELL'EMITTENTE
  • 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017
  • 3. COMPLIANCE
  • 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
  • 5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
  • 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO
  • 7. COMITATO PER LE NOMINE
  • 8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
  • 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
  • 10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
  • 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
  • 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTE CORRELATE
  • 13. NOMINA DEI SINDACI
  • 14. SINDACI
  • 15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
  • 16. ASEMBLEE
  • 17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
  • 18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

TABELLE

TABELLA 1: Informazioni sugli Assetti Proprietari TABELLA 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione TABELLA 3: Struttura del Collegio Sindacale

ALLEGATI

Cariche ricoperte dagli amministratori al 24 marzo 2017 Cariche ricoperte dai sindaci al 24 marzo 2017 Caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore Caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco Statuto sociale al 24 marzo 2017

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.

Emittente o Società o Bialetti: Bialetti Industrie S.p.A.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Testo Unico della Finanza/TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Statuto: lo statuto sociale di Bialetti Industrie S.p.A. approvato dall'assemblea straordinaria del 27 giugno 2014 e modificato in data 7 agosto 2015, relativamente all'articolo 5, per aggiornare l'entità del capitale sociale a seguito dell'aumento di capitale conclusosi nel citato mese.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Nella presente Relazione viene illustrata la struttura di governance esaminata dal Consiglio del 24 marzo 2017 e si forniscono le informazioni integrative richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari in tema di governance e assetti proprietari.

La struttura organizzativa di Bialetti Industrie S.p.A. è articolata secondo il modello tradizionale, che prevede l'affidamento in via esclusiva della gestione aziendale al Consiglio di Amministrazione, mentre le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale e quelle di controllo contabile alla Società di Revisione. Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno alcuni comitati con funzioni propositive e consultive: il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per le nomine e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, costituiti da amministratori indipendenti.

Il modello di Governance è completato dal complesso di poteri e deleghe, dalle procedure per il controllo interno, dal Codice Etico, dal Codice di comportamento in materia di internal dealing e dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01, tutti approvati dal Consiglio di Amministrazione, cui devono attenersi Amministratori, Sindaci, dipendenti e, in alcuni casi, coloro che instaurano rapporti contrattuali con la Società.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123 BIS, COMMA 1, TUF) - ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il capitale sociale sottoscritto e versato dell'Emittente ammonta ad Euro 7.997.530,55.

Nella tabella 1 riportata in appendice sono indicate le categorie di azioni che compongono il capitale sociale. Non esistono piani di incentivazione a base azionaria.

Le azioni dell'Emittente sono negoziate sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Lo Statuto non prevede restrizioni al trasferimento di titoli.

L'articolo 5, comma 3, dello Statuto dispone che nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Nella tabella 1 riportata in appendice sono indicati gli azionisti che direttamente o indirettamente detengono, anche per interposta persona, società fiduciarie e società controllate, partecipazioni superiori al 5% del capitale con diritto di voto, così come emergenti dalle risultanze del libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni a disposizione alla data del 24 marzo 2017.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non sussistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non sussistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data di redazione del presente documento e sulla base delle informazioni pervenute alla Società, non risulta in vigore alcun accordo tra gli azionisti che possa qualificarsi quale patto parasociale ai sensi dell'art. 122 del TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1. TUF)

L'Emittente e la società controllata Bialetti Store S.r.l. hanno sottoscritto - nel dicembre 2014 con le principali banche creditrici - un accordo di risanamento dell'indebitamento che ne prevede la risoluzione qualora si verifichi un cambio di controllo (diretto e indiretto sulle società del gruppo e sulla società controllante Bialetti Holding S.r.l.) e le società non abbiano provveduto al rimborso anticipato delle esposizioni.

Lo statuto dell'Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'assemblea straordinaria degli azionisti del 27 giugno 2014 ha deliberato l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile e previa modifica dell'articolo 5 dello statuto sociale, della delega ad aumentare il capitale sociale, in una o più volte ed in via scindibile, sino ad un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di euro 25 milioni anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi quarto e quinto del Codice Civile. La delega potrà essere esercitata entro cinque anni dalla data della deliberazione.

I Consigli di Amministrazione del 15 gennaio 2015 e del 7 luglio 2015 hanno deliberato di esercitare parzialmente - per Euro 13,9 milioni comprensivi di sovrapprezzo - la delega per l'aumento di capitale a pagamento e scindibile, conferita dalla predetta Assemblea dei soci.

L'assemblea degli azionisti del 20 giugno 2012 ha rinnovato la delega al Consiglio di Amministrazione per procedere, nei limiti di legge, alla disposizione di azioni proprie. Le alienazioni dovranno essere effettuate a un prezzo che non si discosti – in diminuzione o in aumento – di più del 15% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo azionario sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nei 30 giorni di borsa precedenti ogni singola operazione.

Alla data di redazione della presente Relazione, Bialetti detiene n. 164.559 azioni proprie.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

L'Emittente, pur essendo controllata da Bialetti Holding S.r.l. unipersonale, non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, ai sensi degli artt. 2497 e segg. Cod. civ..

Bialetti Holding S.r.l. è una mera holding di partecipazioni, priva di qualsiasi struttura operativa; non esiste alcuna procedura autorizzativa o informativa della Società nei rapporti con la controllante e, pertanto la Società definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici ed operativi disponendo (i) di una articolata organizzazione, in grado di assolvere a tutte le attività aziendali; (ii) di un proprio distinto processo di pianificazione strategica e finanziaria; (iii) di capacità propositiva propria in ordine alla attuazione e alla evoluzione del business.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del codice civile, la società Bialetti Store S.r.l., controllata da Bialetti Industrie S.p.A., ha indicato quest'ultima quale soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento.

* * *

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis del TUF, comma primo, lettera i), sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis del TUF, comma primo, lettera l), sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al consiglio di amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE

L'Emittente ha adottato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. (consultabile sul sito http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2015clean.pdf) nella versione emessa nel luglio 2015.

L'Emittente e/o le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART.123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), TUF)

La nomina e la sostituzione degli Amministratori è disciplinata dall'articolo 14 dello Statuto che - nel testo da ultimo modificato dall'assemblea straordinaria del 20 giugno 2012 ai fini di apportare le modifiche di natura obbligatoria in adeguamento alla normativa sull'equilibrio tra i generi negli organi sociali - per completezza si riporta integralmente qui di seguito.

"ART. 14

1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.

2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

4. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, d.lgs. 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente ex art. 147 ter").

5. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero - in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. 6. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

7. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi."

In particolare nel citato articolo dello Statuto sono illustrate le disposizioni statutarie che disciplinano:

  • il funzionamento del voto di lista;
  • la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste (in proposito si segnala che ai sensi degli artt. 144-quater e 144-septies del Regolamento Emittenti, nonché della delibera CONSOB n. 19856 del 25 gennaio 2017, la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di candidati nel Consiglio di Amministrazione della Società è attualmente pari al 2,5%). Lo statuto prevede inoltre che, ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tenga conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo statuto per la presentazione delle stesse;
  • il meccanismo previsto per assicurare che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 147-ter, comma 1-ter, TUF;
  • il meccanismo previsto per assicurare l'elezione di almeno un amministratore di minoranza, in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma terzo, TUF, nonché il numero di amministratori riservati alle liste di minoranza, illustrando sinteticamente il meccanismo di nomina adottato per la scelta dei candidati delle varie liste presentate;
  • il meccanismo previsto per assicurare l'elezione del numero minimo di amministratori indipendenti in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma quarto, TUF.

In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti ex art. 147-ter TUF stabilito dalla legge.

Lo statuto non prevede requisiti di indipendenza, ulteriori rispetto a quelli stabiliti per i sindaci ai sensi dell'articolo 148 del TUF, così come richiamato dall'art. 147-ter del TUF, e/o di onorabilità e/o professionalità per l'assunzione della carica di amministratore, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

L'Emittente non è soggetto a ulteriori norme – anche in base a disposizioni di settore - in materia di composizione dell'organo amministrativo.

Piani di successione

Il Consiglio non ha adottato alcun piano per la successione degli amministratori esecutivi, non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo ovvero l'adozione di criteri per la relativa selezione, possano essere effettuate in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. La scelta di un nuovo amministratore esecutivo richiede, infatti, valutazioni specifiche.

4.2 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Alla data di chiusura dell'esercizio 2016, la struttura del Consiglio e dei Comitati della Società risulta essere quella rappresentata nella Tabella 2 allegata in Appendice.

Il Consiglio è stato nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 e dura in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2016.

All'assemblea del 29 aprile 2016 è stata presentata, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto Sociale, un'unica lista di candidati validamente depositata dall'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l. L'elenco dei candidati contenuti in tale lista era il seguente: Francesco Ranzoni

Roberto Ranzoni

Antonia Maria Negri-Clementi Elena Crespi Ciro Aniello Timpani

I candidati contenuti nella lista presentata sono stati eletti con il voto favorevole di azionisti rappresentanti n. 69.949.429 azioni, pari al 64,73% del capitale sociale alla data di presentazione della lista.

L'attuale Consiglio non esprime alcun amministratore nominato dalle minoranze in quanto alla assemblea del 29 aprile 2016 non è stata presentata alcuna lista alternativa.

Le caratteristiche personali e professionali degli amministratori, con l'indicazione dell'anzianità di carica, della qualifica e del ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, nonché l'indicazione delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun amministratore in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, sono riportate nella documentazione allegata alla presente Relazione.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Diversamente da quanto raccomandato dal Codice, il Consiglio di Amministrazione non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, ritenendo che tale valutazione spetti ai soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto dell'accettazione della carica.

Induction Programme

Il Presidente e Amministratore Delegato nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione provvede ad illustrare quanto rileva ai fini della presentazione dell'andamento della Società e del Gruppo, fornendo, tra l'altro, costantemente informazioni in merito ai più rilevanti aggiornamenti del quadro normativo di riferimento ed al loro impatto sulla Società.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Il numero di riunioni del Consiglio tenute nel corso dell'Esercizio è stato pari a sei.

La durata media delle riunioni del Consiglio è stata pari a circa due ore e trenta minuti.

Il numero di riunioni del Consiglio programmate per l'esercizio in corso è pari a quattro. Il calendario finanziario è disponibile nel sito internet www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Eventi societari.

La documentazione contenente gli elementi utili per la discussione è stata trasmessa ai consiglieri e sindaci, salvo i casi di urgenza e di particolare riservatezza, non oltre due giorni precedenti le singole riunioni.

Alle riunioni consiliari ha sempre partecipato, su invito del Presidente, il Direttore Generale nominato con delibera consiliare del 25 marzo 2015 e il Chief Financial Officer, le cui presenze hanno concorso ad apportare gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che ritiene necessari od utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'assemblea dei soci.

Sono inoltre attribuite alla competenza del Consiglio le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni e scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter, ultimo comma, cod. civ.;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza legale;

  • la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;

  • gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;

fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'assemblea straordinaria.

Con riferimento alle funzioni espletate dal Consiglio, ferma restando la sua competenza esclusiva per le materie indicate all'art. 2381 cod. civ., si segnala che, in conformità a quanto raccomandato dai punti 1.C.1 del Codice, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio le seguenti materie (non essendo state oggetto di conferimento di delega a favore dell'Amministratore Delegato):

  • a) Esame e approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del gruppo di cui essa è a capo, definizione del sistema di governo societario della Società e della struttura del gruppo medesimo. Il Consiglio del 30 ottobre 2014 ha approvato il Piano industriale 2013/2017.
  • b) Definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente. In data 24 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di audit predisposto dalla società cui è stata esternalizzata l'attività di internal audit, previa acquisizione della valutazione del Comitato per il controllo e i rischi. Nella seduta del 24 marzo 2017 il Consiglio ha preso atto dei contenuti e degli obblighi derivanti dal D. Lgs. 254/2016 per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità e ha istituito un tavolo di lavoro al fine di predisporre tutte le informazioni richieste, utili anche al fine di effettuare la valutazione di tutti i rischi che possono assumere rilievo
  • c) Valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia. Il Consiglio del 24 marzo 2016 ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi.

nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività di Bialetti.

  • d) Individuazione della periodicità con la quale gli organi delegati devono riferire al consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite.
  • e) Valutazione del generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.
  • f) Deliberazioni in merito alle operazioni dell'emittente e delle sue controllate che hanno significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società.

Per tali operazioni si intendono quelle che non rientrano nei poteri dell'Amministratore Delegato, ovvero superano i limiti di importo stabiliti ai poteri esercitabili dal predetto Amministratore Delegato, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate. Si segnala a tal proposito che il Consiglio in data 30 novembre 2010 ha adottato la "Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate" successivamente modificata in data 15 gennaio 2015 - disponibile sul sito internet della Società - stabilendo i criteri generali di identificazione delle operazioni con parti correlate.

g) Valutazione, da effettuarsi almeno una volta all'anno, della dimensione, della composizione e del funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati.

Nel corso del Consiglio del 13 novembre 2015 è stata analizzata la valutazione in merito alla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio condotta tramite un questionario di autovalutazione. Il giudizio è stato prevalentemente positivo, salva l'indicazione di alcune aree di miglioramento, quali l'opportunità di adottare un Regolamento del Consiglio di Amministrazione e l'esigenza di proseguire nel definire sessioni di approfondimento destinate ad amministratori e sindaci su argomenti di maggior rilevanza strategica, quali ad esempio lo sviluppo del piano retail e la pianificazione degli investimenti.

Nel corso dell'esercizio 2016 non è stata condotta una ulteriore valutazione sul funzionamento del consiglio, anche in considerazione della scadenza del mandato.

L'emittente, in occasione della nomina del Consiglio - avvenuta con deliberazione assembleare del 29 aprile 2016 - non ha espresso agli azionisti, prima della nomina, orientamenti sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in consiglio sia ritenuta opportuna, fatta eccezione per la norma che richiede la presenza obbligatoria di quote di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate.

L'Assemblea dell'Emittente non ha autorizzato - in via generale e/o preventiva – deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del cod.civ..

4.4 ORGANI DELEGATI

AMMINISTRATORI DELEGATI

Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2016, in ragione dell'ampiezza e della complessità delle attività di gestione demandate al Consiglio di Amministrazione e delle dimensioni della Società e del Gruppo Bialetti, ha ritenuto opportuno delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Amministratore Delegato, in conformità a quanto previsto dall'articolo 19 dello Statuto Sociale e dell'articolo 2381 del codice civile, attribuzioni da espletarsi nell'ambito dei limiti stabiliti dal Consiglio stesso.

In ragione delle competenze e dell'esperienza professionale sviluppata dal Presidente Francesco Ranzoni tale consiglio gli ha conferito la carica di Amministratore Delegato.

Al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, sono stati pertanto conferiti, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oltre che:

  • poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione;
  • poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione.

Come sopra rappresentato il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha ricevuto talune deleghe gestionali in quanto non è al momento presente una distinta figura di Amministratore Delegato.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Come sopra rappresentato il Presidente ha ricevuto deleghe gestionali, in ragione delle competenze e dell'esperienza professionale sviluppata dallo stesso.

Il Presidente è socio unico dell'azionista di controllo dell'Emittente.

DIRETTORE GENERALE

Il Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015 ha nominato il dott. Egidio Cozzi quale Direttore Generale dell'Emittente conferendogli tutti i poteri di ordinaria amministrazione rientranti nell'oggetto sociale in armonia con gli indirizzi generali di gestione fissati dal Consiglio di Amministrazione.

COMITATO ESECUTIVO

L'art. 21 dello Statuto prevede che il consiglio di amministrazione possa nominare un Comitato Esecutivo. Si segnala che ad oggi il Consiglio non si è avvalso di tale facoltà.

Informativa al Consiglio

L'art. 19 dello Statuto prevede che gli organi delegati riferiscano al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale, almeno ogni tre mesi, in occasione delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.

Gli organi delegati, nell'esercizio 2016, hanno riferito al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale, in occasione di ogni riunione consiliare.

La comunicazione degli amministratori al collegio sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, effettuate dalla Società e dalle società controllate, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, sono state effettuate in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Fatta eccezione per le deleghe conferite al Presidente e Amministratore Delegato nel Consiglio dell'Emittente non vi sono altri consiglieri da considerarsi esecutivi.

4.6. AMMINISTRATORIINDIPENDENTI

Il Consiglio dell'Emittente:

  • ha valutato nella prima occasione utile dopo la loro nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi;
  • ha valutato nell'Esercizio la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice, fatta eccezione all'applicazione del criterio applicativo 3.C.1 lettera e).

Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017 ha infatti ritenuto di non includere fra i requisiti - in base ai quali, ai sensi del Codice, viene effettuata la valutazione di indipendenza degli Amministratori – quello relativo alla permanenza in carica del soggetto per più di nove anni negli ultimi dodici anni di cui al criterio applicativo 3.C.1 lettera e), poiché la permanenza in carica per più anni consente il consolidamento della conoscenza delle problematiche specifiche della società e, unitamente alla assenza di interessi e rapporti significativi con l'Emittente, costituisce un valore da considerare positivamente e tale da consentire di ritenere integra la capacità di giudizio autonomo e non condizionato.

Il Consiglio di Amministrazione alla data del 24 marzo 2017 si compone di tre amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dalla legge e dal Codice, nominati dalla assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016 (Ciro Aniello Timpani, Elena Crespi e Antonia-Maria Negri Clementi).

La valutazione è stata effettuata in occasione della loro nomina e successivamente nella seduta del 24 marzo 2017 mediante un procedimento di autovalutazione che ciascun componente del Consiglio dell'Emittente deve periodicamente svolgere al fine di verificare l'eventuale sussistenza dei requisiti di indipendenza, ciò anche al fine di permettere all'organo amministrativo della Società di assolvere agli obblighi di informativa che devono essere resi in merito alla valutazione sulla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai suoi componenti.

Il Consiglio del 24 marzo 2017 ha quindi riscontrato la sussistenza in capo agli amministratori Timpani, Negri-Clementi e Crespi dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148 del TUF, prescritti ai sensi dell'articolo 147 ter, comma 4, del TUF medesimo.

Il Collegio Sindacale ha verificato con esito positivo la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Nel corso dell'esercizio 2016, gli Amministratori indipendenti, in occasione e prima dell'inizio delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, hanno di volta in volta verificato l'insussistenza di problematiche specifiche che fossero rilevanti nell'ambito del loro ruolo di Amministratori indipendenti.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Il Consiglio del 29 aprile 2016, ricorrendo i presupposti previsti dal Codice, ha designato il consigliere Ciro Aniello Timpani, quale lead independent director. Il lead indipendent director ha coordinato le consultazioni preventive degli amministratori indipendenti in vista delle riunioni dei consigli di amministrazione, ha appurato la disponibilità, con congruo anticipo, della documentazione informativa destinata ai consiglieri, utile al fine di consentire agli amministratori, e in particolare a quelli indipendenti, di valutare con capacità critica e spirito di indipendenza le proposte sottoposte al consiglio di amministrazione.

Il lead indipendent director ha coordinato le attività volte ad aggiornare gli amministratori in ordine all'evoluzione della normativa e dei doveri ad essi facenti capo.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il consiglio di amministrazione dell'11 aprile 2007 ha adottato, su proposta dell'Amministratore Delegato, una procedura per la gestione e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, con particolare riferimento alle informazioni price sensitive. Nel corso del 2016 si è provveduto all'aggiornamento della procedura in ottemperanza alla nuova disciplina in materia di market abuse ed, in particolare, al Regolamento Europeo 596/2014 (MAR) che è entrato in vigore nel luglio 2016.

La procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 settembre 2016, è disponibile nel sito internet dell'Emittente www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.

Una specifica procedura, anch'essa approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 settembre 2016 e disponibile nel sito internet dell'Emittente www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance, disciplina l'alimentazione e l'aggiornamento del registro dei soggetti che hanno accesso ad informazioni di natura privilegiata.

Il registro è tenuto con modalità informatiche e consiste in un sistema accessibile via Internet protetto da opportuni criteri di sicurezza. L'accesso all'applicazione è consentito al responsabile del registro.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

In seno al Consiglio di Amministrazione, l'Emittente ha istituito il Comitato per le nomine, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la remunerazione, con funzioni consultive e con la finalità di assistere il Consiglio nelle istruttorie riguardanti le materie di competenza.

Le riunioni dei comitati vengono verbalizzate.

I comitati riferiscono periodicamente al Consiglio in ordine alle attività svolte.

Non sono stati costituiti Comitati che svolgono le funzioni di due o più dei comitati previsti dal Codice.

Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2016 ha nominato un apposito comitato composto da due Amministratori Indipendenti competente a svolgere le funzioni e le attività in materia di Operazioni con Parti Correlate come descritte nelle Procedure Bialetti Industrie relative alle operazioni con parti correlate.

Le riunioni di Comitati vengono verbalizzate e il presidente di ciascun Comitato ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Il Consiglio del 29 aprile 2016, riunitosi al termine dell'assemblea degli azionisti che ha nominato il Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2016 e il Collegio Sindacale per gli esercizi 2016/2018, ha costituito nel proprio ambito il Comitato per le nomine composto da due amministratori indipendenti: Elena Crespi (Presidente indipendente), Ciro Timpani (indipendente).

Nel corso del 2016 non vi sono state riunioni del Comitato per le Nomine.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni relative alle sezioni 8. e 9. della presente relazione sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio del 29 aprile 2016, riunitosi al termine dell'assemblea degli azionisti che ha nominato il Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2016 e il Collegio Sindacale per gli esercizi 2016/2018, ha costituito nel proprio ambito un Comitato Controllo e Rischi composto da due amministratori indipendenti: Ciro Timpani (Presidente indipendente), Elena Crespi (indipendente).

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Nel corso dell'esercizio 2016 il Comitato si è riunito quattro volte. La durata media di ciascuna riunione è risultata pari a circa due ore. Nella Tabella 2 in allegato è indicata la partecipazione effettiva alle riunioni di ciascun componente.

Per l'esercizio in corso non è stato programmato un calendario delle riunioni, mentre si è tenuta una riunione in data 16 marzo 2017 nell'ambito della quale il Comitato ha:

    1. esaminato la relazione periodica predisposta dalla funzione di internal audit ai sensi dell'art. 7.C.2. lettera c del Codice;
    1. predisposto la relazione del Comitato Controllo e Rischi sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno ai sensi dell'art. 7.C.2. lettera f del Codice;
    1. effettuato lo scambio di informazioni con il collegio sindacale per l'espletamento dei rispettivi compiti ai sensi dell'art. 8.C.6. lettera f del Codice.
    1. valutato, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore e il collegio sindacale, del corretto utilizzo dei principi contabili.
    1. preso atto degli obblighi derivanti dal D. Lgs. 254/2016 per quanto riguarda la comunicazione, a partire dal 2018, di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità (c.d. direttiva Barnier) e valutato il processo utile al fine di consentire a Bialetti di adempiere correttamente alla nuova disposizione.

Tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono un'esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.

Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, su invito del Presidente del Comitato medesimo e relativamente a singoli punti all'ordine del giorno, hanno partecipato il Dirigente Preposto alla redazione della documentazione contabile, alcuni dirigenti aziendali, il Presidente del Collegio Sindacale e i sindaci effettivi e i membri dell'ODV.

FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato Controllo e Rischi è stato incaricato di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento delle seguenti attività:

  • (i) valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iii) esaminare le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • (iv) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal Audit;
  • (v) richiedere lo svolgimento di eventuali verifiche su determinate aree operative alla funzione di Internal Audit, dandone comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • (vi) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (vii) supportare, con una adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.

L'Emittente - in ottemperanza alla richiesta di Consob del 27 ottobre 2011 - informa il mercato, a livello mensile, in merito all'andamento della posizione finanziaria netta, dei debiti scaduti e dei rapporti con parti correlate

Le attività svolte in modo specifico dal Comitato Controllo e Rischi, nel corso dell'Esercizio 2016, hanno riguardato:

  • l'esame delle relazioni predisposte dalla funzione di internal audit;
  • la valutazione della proposta di esternalizzazione della funzione di internal audit per il triennio 2016/2018;
  • la valutazione annuale del sistema di controllo interno;
  • l'analisi del piano di lavoro predisposto dalla funzione di internal audit per l'esercizio 2016 e 2017;
  • l'esame delle procedure di Market Abuse aggiornate a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento UE 596/2014;
  • l'incontro con il Collegio Sindacale e l'ODV 231 per il coordinamento delle attività di controllo;
  • la valutazione della proposta di adozione di flussi informativi verso l'ODV;
  • la valutazione della proposta di aggiornamento del Modello 231.

Le riunioni del comitato per il controllo interno sono state verbalizzate.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per il controllo interno ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Il sistema di controllo interno ha l'obiettivo di assicurare:

  • l'efficacia ed efficienza delle operazioni aziendali;
  • l'affidabilità dell'informazione finanziaria;
  • il rispetto di leggi e regolamenti;
  • la salvaguardia del patrimonio sociale.

Nel corso del 2016 la società di consulenza cui è stata esternalizzata l'esecuzione dell'attività di Internal Audit ha provveduto ad effettuare numero 8 audit.

Il piano di audit 2015/2016 si è concluso nei tempi e modi previsti.

Sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte, il Consiglio di Amministrazione riunitosi il 24 marzo 2017 ha ritenuto che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in essere, sia adeguato, efficace ed effettivamente funzionante rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio assunto e, nello stesso tempo, sia idoneo a contribuire al miglioramento della gestione aziendale nel suo complesso.

Il piano di audit 2017, integrato in collaborazione con gli Organismi di Vigilanza dell'Emittente e della società controllata Bialetti Store S.r.l., che è stato sottoposto alla valutazione del Comitato Controllo e Rischi del 19 dicembre 2016 ed alla approvazione del Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017 è stato strutturato al fine di recepire di valutare tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità di medio e lungo periodo nell'attività dell'Emittente.

A tale proposito, a partire dal 2017 e negli anni a venire, l'attività della funzione Internal Audit si focalizzerà anche sui seguenti temi:

  • Modello aziendale, ivi incluso il modello 231
  • Politiche praticate dall'impresa
  • Principali rischi dell'impresa
  • Utilizzo di risorse energetiche
  • Emissione di gas e di inquinanti
  • Fattori di rischio ambientale e sanitario
  • Aspetti sociali attinenti alla gestione del personale
  • Rispetto dei diritti umani
  • Lotta contro la corruzione

SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI E DEL CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA AI SENSI DELL' ART. 123-bis, COMMA 2, LETT b) TUF.

Il sistema di controllo interno del Gruppo Bialetti è ispirato ai principi di riferimento del CoSO Report elaborato dal Commettee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission – Integrated Framework.

L'ambiente di controllo interno è oggetto di continua attenzione al fine di mantenerne l'idoneità ed adeguatezza al presidio delle principali aree a rischio dell'attività sociale, in relazione all'evoluzione del business e all'introduzione di nuove disposizioni normative e regolamentari.

Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria e alle altre comunicazioni sociali adottato dall'Emittente è parte integrante e si inserisce nel contesto del più ampio sistema di controllo interno, che si compone di un insieme integrato di strumenti quali il Codice Etico, il Sistema di Deleghe e Procure, l'Organigramma Aziendale, gli Entity Level Controls, i Modelli Operativi Bialetti, le procedure per la gestione e comunicazione all'esterno delle informazioni riservate e per l'identificazione delle persone con accesso alle informazioni privilegiale e per la tenuta del Registro Insider, la Procedura di comunicazione delle operazioni di Internal Dealing, le Procedure relative alle Operazioni con Parti Correlate, le matrici di identificazione dei rischi, e delle misure di controllo degli stessi con riferimento all'informativa finanziaria, le procedure amministrativo contabili e di qualità.

Tale sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Le componenti del sistema di controllo interno, che riguardano l'informativa finanziaria, hanno l'obiettivo di identificare e valutare azioni e/o eventi che, in caso di accadimento, potrebbero compromettere la rappresentazione veritiera, corretta e tempestiva della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.

L'approccio metodologico del sistema si sintetizza nelle seguenti tre fasi:

Identificazione e valutazione dei rischi che potrebbero compromettere l'affidabilità dell''informativa finanziaria

In tale fase logica sono stati identificati (i) il perimetro societario in base alla rilevanza quantitativa sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale consolidati e alla rappresentatività delle caratteristiche del Gruppo in termini di articolazione dei processi aziendali; (ii) i cicli di business rilevanti che alimentano i conti di bilancio (iii) i conti di bilancio rilevanti in base al criterio della materialità sul bilancio consolidato e alla conoscenza della realtà aziendale e dei fattori di rischio specifici insiti nei processi amministrativo-contabili.

Il risultato di tale attività è sintetizzato in una matrice Processi aziendali/Entità legali rispetto ai quali è stata effettuata la mappatura e valutazione del sistema di controllo esistente, in termini di disegno ed operatività, in relazione ai rischi tipici che caratterizzano la predisposizione dell'informativa finanziaria.

Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

L'identificazione dei controlli, sia manuali che di sistema, a presidio del processo di informativa finanziaria si basa sugli obiettivi del sistema di controllo.

OBIETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO OBIETTIVI DI CONTROLLO SPECIFICI
Asserzioni di Bilancio
La rappresentazione della situazione patrimoniale, Esistenza e accadimento
finanziaria ed economica è veritiera e corretta, in
accordo con i principi contabili di generale
Completezza
accettazione Diritti e obbligazioni
Valutazioni e rilevazioni
Presentazione ed informativa
Altri Obiettivi di controllo
Incassi
e
pagamenti
sono
adeguatamente
autorizzati
Rispetto dei limiti autorizzativi
Salvaguardia del patrimonio aziendale Segregazione dei compiti
Controlli sulla sicurezza fisica e sull'esistenza dei beni
Le transazioni e le registrazioni sono documentate Documentazione,
archiviazione
e
tracciabilità
delle
operazioni
Conformità a leggi e regolamenti Rispetto di leggi e di regolamenti relativi all'informativa
finanziaria

Le Risk Control Matrix per processo rappresentano gli strumenti che consentono di:

  • sintetizzare i principali rischi inerenti il processo e i controlli che sono previsti per la gestione di tali rischi;
  • valutare il disegno dei controlli mappati in funzione della capacità degli stessi di gestire e mitigare i rischi individuati e l'asserzione di bilancio sottostante;
  • condividere con gli owner dei processi il funzionamento e la descrizione degli stessi, i rischi ed i controlli;
  • effettuare l'attività di monitoraggio necessaria a supportare le attestazioni che devono essere rilasciate.

Le funzioni coinvolte nel processo di informativa finanziaria verificano l'aggiornamento delle procedure amministrative e contabili e garantiscono l'operatività dei controlli sia manuali che di sistema in essere.

Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

La verifica sull'efficacia del disegno e sull'operatività dei controlli chiave è svolta attraverso l'attività di testing. La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento. I risultati delle attività di monitoraggio sono periodicamente sottoposti all'esame del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale. L'attività di valutazione del sistema di controllo è al momento svolta, almeno semestralmente, dal Comitato Controllo e Rischi che esprime, unitamente al collegio sindacale, il proprio parere sull'adeguatezza dello stesso.

I ruoli e le funzioni coinvolte

Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria è governato dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari, i quali devono attestare, secondo il modello stabilito dal regolamento CONSOB, da allegare al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale e, ove redatto, al bilancio consolidato:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili di cui al comma 3 art.154 bis TUF nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
  • che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti;
  • per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell'articolo 154-ter TUF.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha la responsabilità di:

  • accompagnare gli atti e le comunicazioni della società che vanno diffusi al mercato, che sono relativi all'informativa contabile, con una dichiarazione scritta che attesti la corrispondenza alle risultanze contabili, ai libri e alle scritture contabili;
  • implementare il sistema di controllo interno che sovrintende la redazione del bilancio e l'informativa societaria;
  • predisporre le procedure amministrativo contabili con l'assistenza delle strutture aziendali più idonee;
  • fornire alle società controllate, considerate come rilevanti nell'ambito della predisposizione dell'informativa consolidata di Gruppo, le linee di indirizzo per la realizzazione di un adeguato sistema di controllo interno;
  • comunicare al Comitato Controllo e Rischi, all'Organismo di Vigilanza, al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione i punti di debolezza, le carenze rilevanti nella progettazione o nell'operatività del sistema di controllo interno istituito e le frodi in cui sia coinvolto il personale dirigente o il personale in posizioni rilevanti ai fini del sistema di controllo interno, che sovrintende la redazione del bilancio.

Nell'espletamento delle sue funzioni il Dirigente preposto è supportato dai Direttori/Responsabili di Funzione i quali assicurano l'applicazione nelle loro aree di competenza delle procedure predisposte e l'effettuazione dei controlli previsti dal sistema di controllo interno.

Il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza vigilano sull'operatività del sistema di controllo interno e riferiscono al Dirigente Preposto, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione sulla sua idoneità ed efficacia.

11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

Il Consiglio del 29 aprile 2016 ha affidato l'incarico di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno all'Amministratore Delegato Francesco Ranzoni.

Il Consigliere Ranzoni, nell'ambito dell'incarico ricevuto ha:

  • curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance) sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio;
  • dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • coordinato l'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • avuto il potere di richiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative;
  • riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi in merito alle problematiche emerse nel corso della propria attività.

11.2. FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Sin dall'esercizio 2015, la funzione di Internal Audit è stata esternalizzata alla società Sage S.r.l. con sede in via Cacciamalli a Brescia.

Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 ha valutato la proposta formulata dal Comitato Controllo e Rischi riunitosi il 4 marzo 2016, volta a garantire anche per il triennio 2016-2018 l'esternalizzazione delle attività di Internal Audit alla predetta società esterna specializzata, dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, definendone il relativo mandato e la remunerazione.

Tutte le attività operative di Internal Audit esternalizzate sono sottoposte a riporto funzionale al Comitato Controllo e Rischi.

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo es D. Lgs. 231/2001.

Il Consiglio del 27 agosto 2010, nell'ambito del progetto di revisione del modello organizzativo di governance e di adeguamento normativo finalizzato alla compliance con le normative applicate alle società quotate, ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico, che definisce i valori ed i principi di condotta rilevanti per Bialetti Industrie S.p.A. e per tutte le sue società controllate e collegate. Il codice è disponibile nel nuovo testo sul sito internet della società.

Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo Ver. 1.0 approvato dal Consiglio in data 18 marzo 2008.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi, ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. ed ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan che dovranno essere implementate al fine di rendere efficace il modello.

Alla data della Relazione le fattispecie esaminate e ricomprese nel Modello Organizzativo riguardano le seguenti categorie: delitti contro la Pubblica Amministrazione; delitti contro la fede pubblica; reati societari; delitti in materia di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico; abusi di mercato; delitti contro la personalità individuale; reati transnazionali; delitti contro la vita e l'incolumità individuale; reati in materia di salute e sicurezza; reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; delitti informatici e trattamento illecito dei dati; delitti di criminalità organizzata; delitti contro l'industria e il commercio; delitti in materia di violazione del diritto d'autore; induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria; reati in materia ambientale; reati per l'impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

L'Organismo di Vigilanza, nella propria relazione annuale del 9 novembre 2015, ha preso visione degli aggiornamenti normativi successivi alla data di approvazione del Modello, qui di seguito riportati:

  • Reati di autoriciclaggio (modifica art. 25 octies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di adescamento di minori (modifica art. 25 quinquies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di falso in bilancio (modifica art. 25 ter D. Lgs. 231/01)
  • Ecoreati (modifica art. 25 undecies D. Lgs. 231/01)

Nel corso del 2016 è stata avviata l'analisi dei potenziali rischi derivanti dai predetti nuovi reati. Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017 ha valutato l'opportunità di procedere nel corso del 2017 ad aggiornare il Modello Organizzativo dell'Emittente individuando la società e definendo il budget per eseguire le seguenti attività:

  • Revisione parte generale del Modello Organizzativo
  • Predisposizione Regolamento Flussi OdV
  • Allineamento normativo alle seguenti fattispecie di reato e relative Parti Speciali:
  • o Reati Ambientali
  • o Autoriciclaggio
  • o Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • o Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce nuova normativa europea.

I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza avente natura collegiale, composto da un amministratore (Ciro Timpani) e da un professionista esterno (Cristina Ruffoni).

L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

L'assemblea degli azionisti dell'Emittente riunitasi in data 29 aprile 2016 ha conferito a Kpmg S.p.a. l'incarico di revisione contabile per il periodo 2016-2024.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art. 154-bis del TUF nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. In sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione provvede ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dallo Statuto.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, nella seduta del 29 aprile 2016, ha confermato quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'art. 154 bis del d. lgs. n. 58/1998 e dell'art. 19 dello statuto, il Dottor Maurizio Rossetti.

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società favorisce gli incontri tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine del coordinamento e dello scambio di informazioni.

A tale riguardo, si ricorda, in particolare, che ai lavori del Comitato Controllo e Rischi è costantemente invitato a partecipare l'intero Collegio Sindacale, ed inoltre, su invito del Presidente del Comitato e su singoli punti all'ordine del giorno, hanno partecipato ad alcune riunioni la società cui è stata esternalizzata l'attività di Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 ha approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.biallettigroup.com sezione "Investor Relations/Corporate Governance/".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio del 29 aprile 2016 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da due consiglieri indipendenti Ciro Timpani e Elena Crespi, designando il consigliere Ciro Timpani quale Presidente del Comitato OPC.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate in cui gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, trova altresì applicazione l'art. 2391 cod. civ..

13. NOMINA DEI SINDACI

La nomina dei Sindaci è disciplinata dall'art. 26 dello Statuto che, nel testo da ultimo modificato dall'assemblea straordinaria del 20 giugno 2012 ai fini di apportare le modifiche di natura obbligatoria in adeguamento alla normativa sull'equilibrio tra i generi negli organi sociali, di seguito viene riportato:

"ART. 26

1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

3. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

La disciplina del Collegio Sindacale é quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.

4. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

5. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - é riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza é contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

6. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente".

Il citato articolo statutario illustra le disposizioni che disciplinano il funzionamento del voto di lista indicando, tra l'altro:

  • la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste. In particolare, possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998 (in proposito si segnala che la delibera CONSOB n. 19856 del 25 gennaio 2017 ha fissato nel 2,5% la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di candidati nel collegio sindacale).
  • il meccanismo previsto per assicurare che il riparto dei sindaci da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 148, comma 1-bis, TUF.

14. SINDACI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Il collegio sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio è stato nominato dall'assemblea ordinaria dell'Emittente in data 29 aprile 2016 e resterà in carica fino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2018.

All'assemblea del 29 aprile 2016 è stata presentata un'unica lista di candidati validamente depositata dall'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l. e costituita dai sindaci effettivi e supplenti in carica.

I candidati contenuti nella lista presentata sono stati eletti con il voto favorevole di azionisti rappresentanti n. 69.949.429 azioni, pari al 64,73% del capitale sociale alla data di presentazione della lista.

Il collegio sindacale nel corso dell'Esercizio si è riunito cinque volte. Le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco sono indicati nel paragrafo "19. Tabelle e Allegati".

Con riferimento alla composizione ed alla struttura del Collegio Sindacale si rimanda alla Tabella 2 allegata nel paragrafo "19. Allegati" della Relazione.

Il collegio sindacale:

  • ha valutato l'indipendenza dei propri membri nella prima occasione utile dopo la loro nomina;
  • ha valutato in data 16 marzo 2017 il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri, dandone comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori fatta eccezione all'applicazione del criterio applicativo 3.C.1 lettera e).

Il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 e del 24 marzo 2017 ha infatti ritenuto di non includere fra i requisiti - in base ai quali, ai sensi del Codice, viene effettuata la valutazione di indipendenza degli Amministratori – quello relativo alla permanenza in carica del soggetto per più di nove anni negli ultimi dodici anni di cui al criterio applicativo 3.C.1 lettera e), poiché la permanenza in carica per più anni consente il consolidamento della conoscenza delle problematiche specifiche della società e, unitamente alla assenza di interessi e rapporti significativi con l'Emittente, costituisce un valore da considerare positivamente e tale da consentire di ritenere integra la capacità di giudizio autonomo e non condizionato.

Il collegio sindacale ha recepito la raccomandazione del Codice che prevede che nel caso in cui un sindaco, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il collegio sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, partecipando alle riunioni del comitato.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Al fine di instaurare e mantenere un costante dialogo con gli azionisti, nel pieno rispetto della normativa vigente e della procedura per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, la società di è dotata di una apposita struttura aziendale dedicata alla funzione di investor relations ed ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet www.bialettigroup.com nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.

E' stata costituita inoltre una struttura aziendale incaricata di gestire i rapporti con gli azionisti denominata "Affari Societari".

16. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA C), TUF)

Nel corso del 2016 si è tenuta una assemblea degli azionisti riunitasi in sede ordinaria, la quale nella seduta del 29 aprile 2016 ha:

  • approvato il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
  • approvato la politica di remunerazione della Società
  • nominato il Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2016 e il Collegio Sindacale per il triennio 2016/2018
  • nominato la società di revisione per il novennio 2016/2024.

Alla predetta assemblea ha partecipato un amministratore su cinque, e tutti i membri del Collegio Sindacale.

Il Consiglio riferisce in assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Allo stato attuale la Società non ha approvato alcun regolamento assembleare, in quanto ritiene che la disciplina applicabile ai sensi del codice civile e dello Statuto sia sufficiente ad assicurare un ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti all'ordine del giorno.

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente o nella composizione della sua compagine azionaria.

In allegato è riportato lo statuto sociale. Agli articoli da 6 a 12 sono contenute le disposizioni statutarie relative alla convocazione e svolgimento dell'assemblea. Si segnala in particolare che:

  • l'art.6 dello Statuto dispone che, se previsto nell'avviso di convocazione, l'assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati a intervenire;
  • l'art. 7 dello Statuto prevede che l'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti il quotidiani a diffusione nazionale " IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.

Quando l'assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo;

  • l'art. 8 dello Statuto dispone che possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea certificazione rilasciata dall'intermediario autorizzato;
  • l'art. 11 dello Statuto prevede che per la validità della costituzione dell'assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico regolamento dell'assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'assemblea dei soci;
  • l'art. 12 dello Statuto dispone che tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.

In merito alle modalità mediante le quali è garantito il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, si segnala che:

  • in conformità a quanto previsto dall'art. 135-undecies del TUF, la Società ha designato per l'assemblea del 29 aprile 2016 il Rappresentante Designato cui ciascun soggetto che abbia diritto di intervenire in Assemblea ha potuto conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno;
  • ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, entro le ore 9:00 del giorno precedente la data di prima convocazione, mediante invio delle stesse all'indirizzo di posta elettronica [email protected]. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea viene data risposta durante l'Assemblea stessa.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

L'Emittente non ha adottato pratiche di governo societario – ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – e non ha proceduto alla nomina di comitati interni ulteriori rispetto a quelli individuati dalla legge o suggeriti dal Codice di Autodisciplina.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Il Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2017 ha convocato l'assemblea ordinaria degli azionisti che si riunirà il 28 e 29 aprile 2017 per deliberare, oltre che in merito all'approvazione del bilancio 2016, in merito alla nomina del consiglio di amministrazione.

Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente f.to Francesco Ranzoni

TABELLE e ALLEGATI

Tabelle

Tabella 1 – INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

Tabella 2 – STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Tabella 3 – STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Allegati

- Cariche ricoperte dagli amministratori al 24 marzo 2017

- Cariche ricoperte dai sindaci al 24 marzo 2017

- Caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob)

- Caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob)

- Statuto sociale al 24 marzo 2017

TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI

Il capitale sociale è composto unicamente da azioni ordinarie.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni %
rispetto
al c.s.
Quotato (indicare i
mercati) / non
quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 108.063.102 100% MTA L'articolo 5 dello Statuto Sociale dispone
che le azioni ordinarie sono nominative,
liberamente trasferibili e conferiscono ai
loro possessori eguali diritti.
Nel caso di deliberazione di introduzione
o di rimozione di vincoli alla circolazione
dei titoli azionari, anche i Soci che non
hanno concorso all'approvazione di tale
deliberazione non avranno il diritto di
recesso.
L'articolo 9 dello Statuto prevede che
ogni azione ordinaria attribuisce il diritto
ad un voto.

L'Emittente non ha emesso alcun ulteriore strumento finanziario (obbligazioni convertibili, warrant) attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale Quota % su capitale
ordinario votante
Francesco Ranzoni Bialetti Holding S.r.l. 64,72 64,72
Diego Della Valle Diego Della Valle & C. Srl 6,94 6,94

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Consiglio di Amministrazione Comitato Controllo e
Rischi
Comitato Remun. Comitato Nomine
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a
Lista
(M/m)
$\ast$
Esec. Non-esec. Indip.
da
Codice
Indip. da
TUF
% di
partecip.
alle riunioni
del 2016
Numero
altri
incarichi
% di
partecip. alle
riunioni del
2016
$%$ di
partecip.
alle
riunioni
del 2016
% di
partecip.
alle
riunioni
del 2016
Presidente e
AD-Ammin
incaricato del
sistema di
controllo
interno
Francesco
Ranzoni
1961 2002 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2016
М X 100% 3
Consigliere Roberto Ranzoni 1985 2007 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2016
M X 67%
Consigliere -
Lead
Indipendent
Director
Ciro Aniello
Timpani
1958 2012 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2016
М Χ X 100% P 100% М 100% М na
Consigliere Elena Crespi 1962 2013 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2016
М Χ X 100% $\overline{\phantom{a}}$ М 100% P 100% P na
Consigliere Antonia Maria
Negri-Clementi
1956 2015 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2016
na X X 100% 8
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO---------------------------
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147ter TUF): 2,5%
N riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento: CDA:6 CCR: 4 CR:3 CN:O

*In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).

Nella colonna "Numero altri incarichi" è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.

Nelle colonne relative ai Comitati di Corporate Governance le lettere indicate hanno i seguenti significati: "P" indica Presidente – "M" indica membro.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina
In carica da In carica fino a Lista
(M/m)
$*$
Indip.
da
Codice
% di
partecip.
alle riunioni
del 2016
Numero
altri
incarichi
Presidente Gianpiero Capoferri 1950 2002 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2018
М X 100% 22
Sindaco effettivo Luciana Loda 1957 2013 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2018
М X 100% 11
Sindaco effettivo Diego Rivetti 1957 2007 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2018
М X 100% 18
Sindaco supplente Stefania Zanotti 1977 2013 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2018
М X na 9
Sindaco supplente Aurelio Zani 1957 2013 29.04.2016 Appr. Bil.
31.12.2018
М X na 10

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

CARICHE RICOPERTE DAGLI AMMINISTRATORI AL 24 MARZO 2017

Nome e cognome Società/enti in cui sono
ricoperte cariche o detenute
partecipazioni
Carica ricoperta / partecipazione
posseduta
Francesco Ranzoni Bialetti Industrie S.p.A. Presidente CdA e Amministratore Delegato
Bialetti Holding S.r.l. Presidente CdA e Amministratore Delegato
Bialetti Store S.r.l. (*) Presidente CdA e Amministratore Delegato
CEM Bialetti A.S. (*) Amministratore Unico
Roberto Ranzoni Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere non esecutivo
Ciro Aniello Timpani Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere indipendente
Bialetti Industrie S.p.A. Lead Independent Director
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per il Controllo e Rischi
Bialetti Industrie S.p.A. Membro dell'Organismo di Vigilanza
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Remunerazioni
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Nomine
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Operazioni con
Parti Correlate
Weetech S.r.l. Direttore Generale
Elena Crespi Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere indipendente
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Remunerazioni
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per il Controllo e Rischi
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Nomine
Bialetti Industrie S.p.A. Membro del Comitato per le Operazioni con
Parti Correlate
Antonia Maria Negri Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere non esecutivo indipendente
Clementi Pompea S.p.A. Consigliere non esecutivo indipendente
Zucchi S.p.A. Consigliere non esecutivo indipendente
Vulcano S.p.A. Consigliere non esecutivo indipendente
Fargo S.r.l. Amministratore Unico
Fargo S.r.l. Socio 87,95%
Global Strategy S.r.l. Amministratore Unico
Edibeez S.r.l. Consigliere e socio 10%

(*) Società appartenenti al Gruppo Bialetti.

CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN AMMINISTRATORE (ART. 144-DECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB).

Francesco Ranzoni. Nato a Chiari (BS) il 18 gennaio 1961, ha rivestito la carica di Presidente del consiglio di amministrazione di diverse società facenti parte del Gruppo e in precedenza del gruppo societario controllato da SUBA Italia S.r.l. È socio unico di Bialetti Holding, nella quale ricopre la carica di Presidente del consiglio di amministrazione. Dalla data della sua costituzione nell'ottobre 2002 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Roberto Ranzoni. Nato a Alzano Lombardo (BG) il 14 agosto 1985, ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso la Facoltà di Economia di Brescia. Ricopre la carica di International Business Director di Bialetti Industrie.

Ciro Aniello Timpani. Nato a Littleborough (GB), 56 anni, cresciuto in Gran Bretagna, attualmente è Direttore Generale della WEETECH S.r.l. Fino al settembre 2007 ha rivestito la carica di Amministratore Delegato di Schaffner Italia. Dal 1992 al 2002, è stato Direttore Generale di WEE S.r.l. Nei precedenti 10 anni ha ricoperto diversi incarichi in Bosch, in qualità di Sales/Marketing Manager per 6 anni e nell'ambito della funzione Sales per i precedenti 4 anni rispettivamente del Gruppo Marconi e di Siemens S.p.A.

Elena Crespi. Nata a Roma, 52 anni, consegue la laurea con lode in Economia e Commercio alla LUISS di Roma nel 1987. Fino al 2012 ha rivestito la carica di Direttore Generale della Business Area Health&Beauty Care del gruppo Artsana. Nei precedenti anni ha ricoperto diversi incarichi in Unilever, dove è arrivata a ricoprire la posizione di direttore vendite di Lever Fabergé Italia, in Autogril nell'area marketing ed acquisti. Ha iniziato la sua carriera in Sogei S.p.A., società del gruppo IRI.

Antonia Maria Negri-Clementi. Nata a Milano, 58 anni, consegue la laurea con lode in Economia Aziendale all'Università Luigi Bocconi di Milano nel 1980. Dal 1980 al 1991 svolge attività di ricerca e insegnamento come professore a contratto in Programmazione e Controllo presso la medesima Università Luigi Bocconi, docente e coordinatore del Club dei Controller alla Scuola di Direzione Aziendale e a corsi di specializzazione per laureati del Politecnico di Milano. Dal 1982 intraprende l'attività di consulente d'impresa in società di management consulting delle quali nel tempo è diventata partner. Alla Data della Relazione è Amministratore Unico di Global Strategy S.r.l. e membro del consiglio di amministrazione di alcune società industriali.

COLLEGIO SINDACALE

CARICHE RICOPERTE DAI SINDACI AL 24 MARZO 2017

Nome e cognome Società/enti in cui sono ricoperte cariche o
detenute partecipazioni
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Gianpiero Capoferri Cooperativa Artigiana di Garanzia soc coop Presidente del Collegio Sindacale
Industrie Polieco-M.P.B. Srl Sindaco effettivo
Scab Giardino S.p.A. Sindaco effettivo
Brix Distribuzione Srl in liquidazione Sindaco effettivo
Gammapiù Srl
Istituto superiore di formazione e ricerca 2000 Sindaco effettivo
società consortile per azioni Sindaco effettivo
Wictor S.p.A. in liquidazione Presidente del Collegio Sindacale
Upa servizi S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Micromega Network Scrl in liquidazione Liquidatore
Alpe S.p.A. in liquidazione Sindaco effettivo
Università & Impresa società consortile a
responsabilità limitata
Sindaco supplente
Marcello Gabana S.p.A. Sindaco effettivo
Gedit S.p.A. Sindaco effettivo
Bialetti Industrie S.p.A. Presidente Collegio Sindacale
Paradiso S.p.A. Sindaco effettivo
Agribertocchi S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Fondazione Bertinotti-Formenti Commissario straordinario
Fec S.p.A. Sindaco effettivo
Bialetti Store S.r.l. (*) Presidente del Collegio Sindacale
Associazione sportiva dilettantistica
Franciacorta Golf Club
Membro Consiglio Direttivo
Grandi Riso S.p.A. Sindaco effettivo
Filati Mornico S.r.l. in liquidazione Sindaco effettivo
Diego Rivetti
Azienda Agricola Mola S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Bialetti Industrie S.p.A. Sindaco effettivo
Bialetti Store S.r.l. (*) Sindaco effettivo
Camuna Idroelettrica S.p.A. Sindaco effettivo
Colorado Film Production S.r.l. Presidente Collegio Sindacale

Iniziative Bresciane Partecipazioni S.p.A. Studia S.r.l. Essegi S.p.A. Fingruppo Holding S.p.A. in liquidazione Gruppo Nocentini Holding S.r.l. G.P. Finanziaria S.p.A. Iven S.p.A. Locman S.p.A. Sindaco effettivo Marcolin S.p.A. Sindaco effettivo

Sindaco effettivo Socio e consigliere Sindaco effettivo Liquidatore Presidente Collegio Sindacale Sindaco effettivo Presidente Collegio Sindacale O.M.B. Brescia S.p.A. in liq. e conc. prev. Piazza della Loggia S.r.l. Tomasi Auto S.r.l. Società Italiana Lastre S.p.A.

Liquidatore Amministratore Delegato Presidente Collegio Sindacale Presidente Collegio Sindacale

Nome e cognome Società/enti in cui sono ricoperte cariche o
detenute partecipazioni
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Luciana Loda
Industrie Polieco-M.P.B S.r.l. Sindaco supplente
Saed S.r.l. Presidente e Amministratore
Delegato. Socio al 20%
Roberto Marella S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Bialetti Holding S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Upa Servizi S.r.l. Sindaco effettivo
Sait S.r.l. Consigliere
Alpe S.p.A. in liquidazione Sindaco supplente
Zerbini B & G S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Bialetti Industrie S.p.A. Sindaco effettivo
Agribertocchi S.r.l. Sindaco effettivo
Bialetti Store S.r.l.(*) Sindaco effettivo

(*) Società appartenenti al Gruppo Bialetti.

CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN SINDACO (ART. 144-DECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB).

Gianpiero Capoferri. Nato ad Adrara S. Martino (BG) il 12 ottobre 1950. Iscritto all'Albo Unico dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia al n. 120/A e nel Registro dei Revisori Legali con D.M. del 12 aprile 1995 su G.U. n. 31bis del 21 aprile 1995. Titolare di uno studio professionale da 40 anni, è consulente fiscale, aziendale, gestionale e contrattuale di società industriali e artigianali. Ha maturato inoltre esperienza in alcune multi utility delle province di Brescia, Cremona e Milano. Dal 2000 ha ricoperto e tuttora ricopre rilevanti cariche amministrative e di controllo in realtà piuttosto eterogenee. In particolare è stato Consigliere in Fondazione IRCCS Policlinico "S. Matteo" e in Micromega Network – Moda e Industria S.C.R.L. Dall'ottobre 2002 al settembre 2005 ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato della Soge.im S.p.A.

Diego Rivetti. Nato a Rovato (BS) il 30 settembre 1957, iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia, è revisore dei conti dal 1995. Dal 1982 svolge attività professionale con studio nella città di Brescia. Attualmente è partner dell'associazione professionale "Rivetti&Partners" ed è iscritto nel Registro dei Revisori Contabili. È membro Commissione Giuridica istituita dalla Camera di Commercio di Brescia. Ricopre inoltre la carica di Liquidatore di Fingruppo Holding S.p.A. e OMB BS S.p.A. e riveste l'incarico di sindaco in diversi collegi sindacali di società finanziarie, industriali e di servizi, quotate e non.

Luciana Loda. Nata a Castrezzato (BS) il 30 marzo 1957. Iscritta nel Registro dei Revisori Legali con D.M. del 05 giugno 1996, pubblicato in G.U. n. 49 bis del 18 giugno 1996. Ha ricoperto e tuttora ricopre oltre ad incarichi di controllo anche incarichi amministrativi. In particolare, ricopre la carica di consigliere presso la società Sait S.r.l. e quella di Amministratore Delegato in Saed S.r.l. di cui risulta, inoltre, socio al 20%. È responsabile da oltre 30 anni di uno Studio Professionale.

Aurelio Zani. Nato a Chiari (BS) il 01 maggio 1957, iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia al n. 1069 e nel Registro dei Revisori Legali con D.M. del 07 giugno 1999 pubblicato in G.U. n. 50 del 25 giugno 1999. Libero professionista, svolge attività professionale nella provincia di Brescia. È consulente in materia fiscale, aziendale e societaria.

Stefania Zanotti. Nata a Brescia il 22 settembre 1977, iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia al n. 1875/A dal 27 febbraio 2008 e nel Registro dei Revisori Legali con D.M. dell'8 giugno 2010, pubblicato in G.U. n. 48 del 18 giugno 2010. Dal 2008 svolge attività libero professionale nella provincia di Brescia e in particolare si occupa di contabilità generale e fiscalità ordinaria e straordinaria; è esperta in diritto societario, riorganizzazioni aziendali e operazioni straordinarie, nella predisposizione e analisi di business plan, budget, analisi gestionali, break even analysis, cash flow, rendiconto finanziario.

STATUTO SOCIALE ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017

Denominazione - Soci - Sede - Durata - oggetto

Art. 1

E' costituita una società per azioni con la denominazione: " BIALETTI INDUSTRIE S.P.A."

Art. 2

  1. La Società ha sede in Coccaglio (BS).

  2. Può stabilire, in Italia e all'estero, sedi secondarie, succursali, uffici e rappresentanze.

Art. 3

  1. La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Soci.

  2. Nel caso di deliberazione di proroga del termine di durata della Società, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

Art. 4

La società ha per oggetto, in via diretta o per il tramite di società controllate:

A) - la produzione e la vendita di caffettiere di qualsiasi genere, di pentolame in alluminio antiaderente e di articoli casalinghi in genere e relativi accessori, nonché di piccoli elettrodomestici;

  • l'esercizio di fonderia in conchiglia e comune, la fonderia in pressofusione, le lavorazioni meccaniche in genere e la costruzione di attrezzature tecniche, di dispositivi meccanici, scientifici e di uso pratico, le lavorazioni meccaniche di precisione ed il commercio dei prodotti fabbricati;

  • la produzione e/o commercializzazione all'ingrosso e/o al dettaglio in tutte le sue forme, anche per corrispondenza o attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, dei prodotti sopra indicati;

B) la progettazione, produzione e vendita di componenti, attrezzature, stampi e la prestazione di servizi tecnici destinati ai settori sopra indicati e ad altri settori dell'industria elettromeccanica;

C) la progettazione, appalto, esecuzione e vendita di impianti inerenti i prodotti sopra indicati al paragrafo A);

D) l'acquisto e la cessione di aziende, impianti, concessioni e lo sfruttamento di tecnologie (know how), studi, progetti ed invenzioni inerenti i prodotti sopra indicati in qualunque forma e modo ed in qualsiasi Paese e Stato, nonché la prestazione di servizi inerenti alla gestione di aziende operanti nei settori suddetti o in settori affini;

E) l'assunzione e la gestione di partecipazioni in altre società od enti aventi oggetto affine, connesso o complementare a quello della società; la prestazione nei confronti delle Società

controllate e collegate di servizi tecnici, commerciali, logistici, amministrativi, nonché di finanziamenti secondo quanto dalla Legge consentito;

F) la somministrazione e la vendita al pubblico di alimenti e bevande, nonché la gestione di esercizi pubblici per somministrazione di alimenti e bevande, comprese bevande alcooliche e superalcooliche ed, in particolare, la gestione di bar, ristoranti, tavole calde, pizzerie, american bar, snack bar;

G) la produzione e la commercializzazione in ogni sua forma di bevande e miscele e di ogni prodotto inerente e accessorio;

H) la produzione e la commercializzazione di oggettistica e articoli - in genere - correlati ai marchi aziendali e volti al migliore sfruttamento degli stessi.

La società può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie che saranno ritenute utili dagli amministratori per il conseguimento dell'oggetto sociale, compresi l'assunzione di partecipazioni ed il rilascio di garanzie, con esclusione di attività finanziarie nei confronti del pubblico.

Capitale sociale

Art. 5

  1. Il capitale sociale è determinato in euro 7.997.530,55 (settemilioninovecentonovantasettemilacinquecentotrenta e cinquantacinque) diviso in numero 108.063.102 (centoottomilionisessantatremilacentodue) azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

L'aumento di capitale può avvenire anche mediante emissione di diverse categorie di azioni, ciascuna avente diritti e disciplina particolari, sia con conferimenti di denaro sia con conferimenti diversi dal denaro, nei limiti consentiti dalla legge.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, qualora le azioni della Società siano ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato, in caso di aumento di capitale a pagamento il diritto di opzione può essere escluso nei limiti del 10 per cento del capitale sociale preesistente, ai sensi dell'articolo 2441, comma 4 del codice civile, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione legale dei conti. La deliberazione di cui al presente comma è assunta con i quorum di cui agli articoli 2368 e 2369 cod. civ..

L'assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, potrà attribuire all'organo amministrativo la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione. La delibera di aumento del capitale assunta dall'organo amministrativo in esecuzione di detta delega dovrà risultare da verbale redatto da Notaio.

L'Assemblea straordinaria degli azionisti del 27 giugno 2014 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile per il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento, in una o più tranche, il capitale sociale della società, anche in via scindibile fino ad un importo massimo complessivo di Euro 25.000.000,00 (venticinque milioni virgola zero zero), comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di azioni ordinarie della Società da offrirsi alternativamente, in tutto o in parte (i) in opzione ai soci, oppure (ii) in sottoscrizione a terzi, con possibile esclusione del diritto di opzione ai sensi del quarto comma dell'art 2441 del Codice Civile, oppure (iii) in sottoscrizione a terzi, con esclusione o limitazione del diritto di opzione ai sensi del quinto comma dell'art 2441 del Codice Civile.

All'organo Amministrativo è stata attribuita la facoltà di determinare per ogni singola tranche il prezzo finale di emissione anche differente per ciascuna tranche (e dunque di fissare la parte di prezzo da imputarsi a sovrapprezzo, nei limiti come sopra deliberati) in applicazione dell'art. 2441, comma sesto, del codice civile, e delle altre norme di legge vigenti in materia.

All'organo Amministrativo sono stati attribuiti tutti i poteri necessari al fine di stabilire:

  • i termini entro i quali l'aumento o gli aumenti di capitale potranno essere sottoscritti e versati dagli aventi diritto; - il numero, le modalità, i termini e le condizioni di esercizio (ivi inclusa la possibilità di compensare il debito di conferimento con crediti certi liquidi ed esigibili);

  • l'applicazione di un eventuale sconto sul prezzo di emissione in linea con la prassi di mercato per simili operazioni, e sempre nel rispetto delle normative vigenti in materia.

All'organo Amministrativo è stata attribuita, altresì, la facoltà di prevedere che, qualora l'aumento di capitale o le singole tranche di aumento di capitale di volta in volta deliberati non vengano integralmente sottoscritti entro il relativo termine all'uopo fissato, il capitale sociale risulti aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte fino a tale termine secondo quanto previsto dal secondo comma dell'art. 2439 del Codice Civile.

All'organo Amministrativo è stato attribuito, altresì, ogni più ampio potere per dare esecuzione alle delibere assunte in esercizio delle deleghe e dei poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto.

  1. Le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti.

  2. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

  3. Le azioni sono rappresentate da certificati azionari in conformità all'articolo 2354 del codice civile, ma, in caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni in un mercato regolamentato, si applicheranno le disposizioni delle leggi speciali in tema di strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati.

Assemblea

Art. 6

  1. L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge e si riunisce presso la sede Sociale o in altro luogo che sia indicato nell'avviso di convocazione, purché nell'ambito del territorio nazionale.

  2. Se previsto nell'avviso di convocazione, ovvero qualora la riunione concreti la fattispecie dell'articolo 2366 quarto comma c.c., l'assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati ad intervenire. In particolare, sono condizioni per la validità delle assemblee in video e teleconferenza che:

  3. sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del suo ufficio di presidenza, di accertare l'idoneità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare ed accertare i risultati delle votazioni;

  4. sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

  5. sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

  6. vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea riunita ai sensi dell'articolo 2366, comma quarto del codice civile) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante;

  7. i partecipanti all'assemblea collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

  8. L'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio dev'essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, nei casi previsti dall'articolo 2364, comma 2, del codice civile, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

  9. L'Assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge.

Art. 7

  1. L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti il quotidiani a diffusione nazionale " IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.

Quando l'Assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo.

  1. L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito da chi esercita il potere di convocazione a termini di legge e di Statuto ovvero nel caso in cui la convocazione sia effettuata su domanda dei soci, sulla base degli argomenti da trattare indicati nella stessa.

  2. In mancanza di convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare quando sia rappresentato l'intero capitale sociale e siano intervenuti la maggioranza degli Amministratori in carica e la maggioranza dei Sindaci effettivi.

  3. Possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. In caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato, tuttavia, avranno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea comunicazione rilasciata dall'intermediario autorizzato.

Art. 9

  1. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto.

  2. I soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che hanno diritto di partecipare all'Assemblea possono conferire delega scritta per l'intervento ed il voto in assemblea secondo le previsioni di legge. La delega può essere conferita anche in forma elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione, ovvero con altre modalità previste dalla normativa vigente.

Art. 10

  1. L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso esistano più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, l'Assemblea dei Soci è presieduta da un Amministratore o da un Socio, nominato con il voto della maggioranza dei presenti.

  2. Il Presidente dell'Assemblea accerta l'identità e la legittimazione dei presenti; constata la regolarità della costituzione dell'Assemblea e la presenza del numero dei soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto necessario per poter validamente deliberare; regola il suo svolgimento; stabilisce le modalità della votazione ed accerta i risultati della stessa.

  3. Il Presidente è assistito da un Segretario nominato dall'Assemblea con il voto della maggioranza dei presenti. Oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il Presidente lo ritenga opportuno può essere chiamato a fungere da Segretario un Notaio, designato dal Presidente stesso.

Art. 11

  1. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico Regolamento d'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'assemblea dei soci.

Art. 12

  1. Tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.

Art. 13

  1. Il verbale dell'Assemblea è redatto ai sensi di legge; esso è approvato e firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario ovvero dal Notaio quando sia questi a redigerlo.

Consiglio di Amministrazione

Art. 14

  1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.

  2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

  3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

  1. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni.Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, d.lgs 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").

  2. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero - in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

  1. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

  2. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Art. 15

  1. Il Consiglio di Amministrazione - ove non abbia provveduto già l'Assemblea - elegge fra i propri membri il Presidente; può altresì eleggere uno o più Vice Presidenti che durano nelle rispettive cariche, per la durata del loro mandato di Amministratore e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica di Amministratore. Nomina altresì, anche di volta in volta, un Segretario, che può essere scelto anche all'infuori dei membri stessi.

Art. 16

  1. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, convoca il Consiglio di Amministrazione con lettera spedita, anche via fax o con altro idoneo mezzo di comunicazione, al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo.

  2. L'avviso di convocazione indicante l'ordine del giorno, la data, l'ora, il luogo di riunione e gli eventuali luoghi dai quali si può partecipare mediante collegamento audiovisivo deve essere spedito al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato per telegramma, telefax, posta elettronica od altro mezzo telematico almeno 24 ore prima della data della riunione.

  3. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri.

  4. Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede Sociale o altrove, in Italia, tutte le volte che il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, lo ritenga necessario, ovvero gli sia richiesto da almeno tre Amministratori.

  5. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza). In tal caso, tutti i partecipanti debbono poter essere identificati e debbono essere, comunque, assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la contestualità dell'esame, degli interventi e della deliberazione. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario, che devono ivi operare congiuntamente.

  6. Sono valide le riunioni anche se non convocate come sopra, purché vi prendano parte tutti gli Amministratori ed i componenti del Collegio Sindacale in carica.

  7. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso di più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, presiede l'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, l'Amministratore presente più anziano secondo i criteri predetti.

Art. 17

  1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica.

  2. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, dal computo dei quali sono esclusi gli astenuti.

  3. Le votazioni devono aver luogo per voto palese.

Art. 18

  1. Le deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario.

Art. 19

  1. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere, nel rispetto dell'art. 2436 cod. civ., le deliberazioni concernenti:

  • fusioni o scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-ù/s, 2506-ter, ultimo comma, cod. civ.;

  • istituzione o soppressione di sedi secondarie;

  • trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • indicazione di quali Amministratori hanno la rappresentanza legale;
  • riduzione del capitale a seguito di recesso;

  • adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

  • Il Consiglio di Amministrazione - nei limiti di legge e di Statuto - può delegare al Comitato Esecutivo propri poteri ed attribuzioni. Può, altresì, nominare uno o più Amministratori Delegati ai quali delegare, negli stessi limiti, i suddetti poteri ed attribuzioni.

In aggiunta il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari ovvero previste dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare uno o più Direttori Generali.

  1. Gli organi delegati sono tenuti a riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.

Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. La comunicazione viene di regola effettuata in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale: quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno potrà essere effettuata anche per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.

  1. Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis d.lgs 58/98 e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art.154 bis del d.lgs. 58/98 nonché sul rispetto effettivo delle procedure Amministrative e contabili.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari.

In sede di nomina, il Consiglio provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente statuto.

Art. 20

  1. Gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni. L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso. 2. Rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di

stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

  1. In via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto é stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

Comitato Esecutivo

Art. 21

  1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, determinandone previamente la durata ed il numero dei membri. Nel numero dei componenti del Comitato sono compresi, come membri di diritto, il Presidente, l'Amministratore Delegato o gli Amministratori Delegati se più di uno, se nominati.

  2. Il Segretario del Comitato é lo stesso del Consiglio di Amministrazione, salva diversa deliberazione del Comitato stesso.

Art. 22

  1. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Comitato Esecutivo di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) secondo quanto previsto all'art. 16, comma 5. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

  2. Le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato Esecutivo - per quanto non disposto dalla normativa vigente e dal presente Statuto - sono stabilite da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 23

  1. Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza (assoluta) dei votanti, esclusi gli astenuti, ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Art. 24

  1. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Rappresentanza della società

Art. 25

  1. La rappresentanza della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio nonché la firma sociale competono al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, anche temporanei, al Vice Presidente o a ciascuno dei Vice Presidenti, se più di uno, con la precedenza determinata ai sensi dell'art. 16 comma 7; spetta altresì all'Amministratore Delegato o agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti dei poteri delegati.

  2. Di fronte ai terzi la firma del sostituto fa prova dell'assenza o impedimento del sostituito.

  3. Il Consiglio può inoltre, ove necessario, nominare mandatari anche estranei alla Società per il compimento di determinati atti.

Collegio Sindacale

Art. 26

  1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

  2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

  3. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

La disciplina del Collegio Sindacale é quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.

  1. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

  1. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - é riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza é contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

  1. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi. In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente.

Art. 27

  1. Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Nel caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta, l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ha cadenza trimestrale, ed é adempiuto con le modalità indicate all'articolo 19, comma 3, del presente statuto.

  2. Le riunioni del Collegio Sindacale possono anche essere tenute in teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:

a) il Presidente e il soggetto verbalizzante siano presenti nello stesso luogo della

convocazione;

b) tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione,

di ricevere, trasmettere e visionare documenti, di intervenire oralmente ed in tempo reale su

tutti gli argomenti. Verificandosi questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto nel

luogo in cui si trova il Presidente e il soggetto verbalizzante.

  1. La revisione legale dei conti è esercitata, ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, da un revisore legale o da una società di revisione legale all'uopo abilitati.

Bilancio, Dividendi, Riserve

Art. 28

  1. L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

  2. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale, in conformità alle prescrizioni di legge e di altre disposizioni applicabili.

Art. 29

  1. Gli utili netti accertati, risultanti dal bilancio, detratta la quota da imputarsi a riserva legale fino al limite di legge, sono destinati secondo quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei casi e secondo le modalità stabilite dall'art. 2433-bis cod. civ.. L'Assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione di utili o riserve costituite da utili ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie senza alcun vincolo o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ..

L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali, o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti, sempre ai sensi dell'art. 2349 c.c..

Scioglimento - Liquidazione Disposizioni Generali

  1. Per la liquidazione della Società e per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge.

Art. 31

31.1 Le disposizioni degli artt. 14.5, 14.7, 26.5 e 26.6 finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione ai primi tre rinnovi integrali, rispettivamente, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale successivi al 12 agosto 2012. Dette disposizioni, pertanto, per i successivi rinnovi devono considerarsi come non apposte.

31.2 In conformità alla Legge 12 luglio 2011, n. 120: (i) per il primo mandato del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale integralmente eletti successivamente al 12 agosto 2012, la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un quinto (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale; (ii) per i due mandati successivi al mandato sub (i) la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un terzo (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale.