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Bialetti Industrie AGM Information 2017

May 16, 2017

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AGM Information

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ALLEGATO " C " all'atto n. 19146 della raccolta

TINFO

DIGITALSIGN

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

28 APRILE 2017

DOCUMENTAZIONE PER GLI AZIONISTI

$\int$

INDICE

$\frac{1}{3}$

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria pag. 5.
Relazione degli amministratori sulle proposte di delibera ai sensidell'articolo 125ter del TUF 9
Relazione finanziaria annuale 2016 16
Relzione sulla remunerazione - Esercizio 2016 pag. 207
Relazione sul governo societario - Esercizio 2016 pag. 220
Statuto di Bialetti Industrie S.p.A. 257
Relazioni della Società di Revisione 269
Relazione del Collegio Sindacale 274
Lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione, pag, 286

Remark mont $\overline{\mathbf{3}}$

$\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.Sede legale in Viz Fogliano r. 1, 25030 Coccaglio (BS)Csplitale Sociale Fluto 7.997.530,55 interatmente versato Codico Fiscale e numero di iscrizione al registro imprese di Brescia: 03032320248

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I soggetti legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria presso la sede legale in via Fogliano n. 1, Coccaglio (BS), in prima convocazione per il giorno 28 aprile 2017 alle ore 11.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 29 aprile 2017, stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno:

  • Esame ed approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, corredato dalla relazione 1. degli amministratori sulla gestione, e dalla ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni; proposta di destinazione del risultato d'esercizio e deliberazioni increnti e conseguenti.
  • Presentazione del Bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2016, corredato dalla relazione del $2.$ Consiglio di Amministrazione e dalla documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni.
  • Relazione sulla Remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.; deliberazioni sulla prima sezione, ai sensi 3. del comma 6 dell'art. 123ter del D. Lgs. n. 58/1998.
  • $\overline{4}$ . Nomina del Consiglio di Amministrazione:
    • 4.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio;
    • 4.2 determinazione della durata dell'incarico;
    • 4.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione:
    • 4.4 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
    • 4.5 determinazione del compenso dei Consiglieri.

Si informano i legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto che si prevede sin d'ora che l'assemblea si costituità in prima convocazione.

PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA

Sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto i soggetti cui spetta il diritto di voto che risultino tali in base ad una comunicazione effettuata nei confronti della Società da un soggetto che si qualifichi come "intermediario" ai sensi della disciplina applicabile, rilasciata da quest'ultimo sulla base delle evidenze risultanti al termine della giornata contabile del 19 aprile 2017, vale a dire il settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione (c.d. record date), in conformità a quanto previsto dall'art. 83-sesdes del degistato legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche e integrazioni ("TUF").

Jane for 5

Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente alla record date non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'Assemblea; pertanto coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.

Le comunicazioni dell'intermediario devono pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e quindi entro il 25 aprile 2017.

Resta, peraltro, ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre il termine sopra indicato, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

La comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici in relazione alla presente assemblea.

ESERCIZIO DEL VOTO PER DELEGA

Ogni soggetto che abbia diritto di intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta, salve le incompatibilità e le limitazioni previste dalla normativa vigente, con facoltà di utilizzare il modulo di delega disponibile nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com.

L'azionista può notificare la delega alla Società mediante invio della stessa all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]; inoltre, il rappresentante può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere una copia della delcga, anche mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante. Ai sensi della normativa vigente, il rappresentante dovrà conservare l'originale della delega e tenere traccia delle istruzioni di voto ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

RAPPRESENTANTE DESIGNATO

Fermo quanto precede, in conformità a quanto previsto dall'art. 135-undecies del TUF, la Società ha designato il dott. Antonio Zecca quale rappresentante (il "Rappresentante Designato") cui ciascun soggetto che abbia diritto di intervenire in Assemblea potrà conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. Tale delega e le relative istruzioni di voto dovranno essere conferite mediante sottoscrizione dell'apposito modulo di delega di voto, che sarà disponibile nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, da compilarsi secondo le istruzioni ivi riportate. Il modulo deve essere consegnato in originale al Rappresentante Designato a mano presso l'indirizzo in Milano, Corso Italia n. 22, ovvero mediante invio a mezzo corriere o raccomandata a.r. (eventualmente anticipandone copia corredata da dichiarazione di conformità all'originale, al numero di fax 02-781178) o in allegato ad un messaggio all'inditizzo di posta elettronica certificata [email protected], entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e quindi entro il 26 aprile 2017. Fantro tale termine le deleghe e le istruzioni di voto conferite sono revocabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE

Ai sensi dell'art. 127-ler del TUF, i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, entro le ore 9:00 del giorno precedente la data di prima convocazione (ossia il 27 all'indirizzo $di$ posta elettronica stesse invio dello 2017). mediante aprile [email protected], corredate dalla relativa certificazione dell'intermediario comprovante la qualità di socio; la certificazione non è tuttavia necessaria nel caso in cui pervenga alla Società la comunicazione dell'intermediario medesimo necessaria per l'intervento in assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta al più tardi durante l'Assemblea stessa, con facoltà per la Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi contenuto analogo.

$\sim 10^{-1}$ $\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$ $\sim 10^6$

6

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INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO SU RICHIESTA DEI SOCI E DIRITTO DI PRESENTARE PROPOSTE

In conformità a quanto previsto dall'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente. rappresentino almeno il 2,5% (1/40) del capitale sociale possono chiedere entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, vale a dire entro il 27 marzo 2017, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, oppure presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti e/o le proposte di deliberazione.

La domanda dovrà essere presentata per iscritto e trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla sede legale della Società, unitamente alle certificazioni rilasciate dal/gli intermediario/i abilitato/i in conformità alle proprie scritture contabili, attestanti il possesso di almeno il 2,5% del capitale sociale. Entro detto termine e con le medesime modalità deve essere consegnata al Consiglio di Amministrazione della Società una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione c/o recante l'illustrazione e le motivazioni relative alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Tale relazione, accompagnata da eventuali valutazioni dell'organo amministrativo, sarà messa a disposizione del pubblico, nelle medesime forme previste per la documentazione relativa all'Assemblea, contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione o presentazione di ulteriori proposte.

Ai sensi dell'art. 126-bis, comma 3 del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è atnmessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del consiglio di amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta diversa da quella di cui all'art. 125-ter, comma 1 del TUH.

Delle integrazioni ammesse dal Consiglio di Amministrazione o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno sarà data notizia quindici giorni prima della data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 13 aprile 2017), nelle stesse forme previste dalla legge per l'avviso di convocazione.

A norma dell'art. 126-bis, comma 1, del TUF, colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di deliberazione in assemblea.

PRESENTAZIONE DI LISTE PER LA NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI

Alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione si procederà sulla base di liste presentate dai soci ai sensi di quanto previsto dall'art. 14 del vigente Statuto Sociale (al quale si rinvia).

Hanno diritto a presentare una lista soltanto i soci che, alla data di presentazione della lista medesima, siano titolari, da soli o insieme ad altri, di azioni con diritto di voto complessivamente rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali. Ogni socio non può presentare (o concorrete a presentare), né votare, neppure per interposta persona o tramite società fiduciaria, più di una lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, ovvero inviate alla Società per posta elettronica all'indirizzo [email protected], almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia entro il 3 aprile 2017.

Le liste verranno messe a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate 1info-storage (WWW.1info.it/PORTALEONEINFO) e nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, a cura della Società senza indugio e comunque almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia il giorno 7 aprile 2017.

L'Articolo 14 dello Statuto prevede che il rinnovo del Consiglio di Amministrazione debba avvenire nel rispetto della disciplina sull'equilibrio tra i generi di cui alla legge 12 luglio 2011, n. 120 e della disciplina legale e regolamentare applicabile. Ai sensi della legge citata è riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno un terzo dei Consiglieri da nominare. È richiesto, pertanto, ai sensi dell'Articolo 14 dello Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo del candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore). Unitamente a clascuna l'ista devè essere depositata la documentazione richiesta dalla normativa - anche regolamentare - [vigente livi incluse (y

Journe

informazioni relative all'identità dei Soci presentatori, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei Soci presentatori dell'eventuale lista di minoranza attestante l'assenza di rapporti di collegamento ai sensi di legge e regolamento (anche tenuto conto delle raccomandazioni formulate dalla Consob con Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009); nonché (iii) il curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato e le dichiarazioni con le quali i singoli candidati attestano il possesso dei requisiti previsti dalla legge e la loro accettazione della candidatura.

I Soci presentatori hanno l'onere di comprovare la titolarità del numero di azioni richiesto mediante apposita documentazione rilasciata da un intermediario abilitato in osservanza della normativa vigente, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a loro favore nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; ove non disponibile al momento del deposito delle liste, tale documentazione dovrà pervenire alla Società entro il ventunesimo giorno prima della data fissata per l'Assemblea.

Per una dettagliata illustrazione delle modalità e dei termini di presentazione delle liste si rinvia all'art. 14 dello Statuto Sociale.

Le liste per le quali non saranno osservate tutte le disposizioni di cui sopra si considereranno come non presentate,

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E ALLE AZIONI CON DIRITTO DI VOTO

Ai sensi dell'art. 5 dello Statuto sociale il capitale sociale sottoscritto e versato è di euro 7.997.530,55 diviso in numero 108.063.102 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Alla data del presente avviso, la Società possiede n. 164.559 azioni ordinarie proprie, pari allo 0,15% del capitale sociale, il cui diritto di voto è sospeso al sensi dell'art. 2357-ter, comma secondo, cod.civ.. Pertanto, alla data del presente avviso, i diritti di voto esercitabili in assemblea sono numero 107.898.543. Le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sarà messa a disposizione del pubblico, con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente, presso la sede legale della Società, nel regolamentate 1info-storage delle informazioni di deposito meccanismo all'indirizzo della società (www.1info.it/PORTALEONEINFO) sul sito internet $\mathbf{e}$ www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Assemblee degli azionisti nei termini di seguito indicati:

  • contestualmente alla pubblicazione del presente avviso di convocazione, la Relazione degli Amministratori sulle materie all'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 125-ter, comma 1 del TUF;
  • entro il 7 aprile 2017, la Relazione Finanziaria Annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5, del TUF unitamente alle relative relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e alla Relazione sulla Remunerazione:
  • la documentazione afferente i bilanci delle società controllate e collegate sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale entro il 13 aprile 2017.

I soci hanno facoltà di ottenerne copia.

Coccaglio (BS), 17 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

Relazione degli amministratori sulle proposte di delibera ai sensi dell'articolo 125ter del TUF

BIALETTI INDUSTRIE SPA

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 28 E 29 APRILE 2017

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI ai sensi dell'articolo 125-ter del Testo Unico della Finanza

Documentazione messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio 1Info (www.1info.it/PORTALEONEINFO), nonchè sul sito internet della società all'indirizzo www.bialettigroup.com, in data 17 marzo 2017

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) - Capitale sociale Euro 7,997.53Iscrizione nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia, Codice fiscale e partita I.V.A. n. 98032329

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PUNTO N. 1 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Esame ed approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, corredato dalla relazione degli amministratori sulla gestione, e dalla ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni; proposta di destinazione del risultato d'esercizio e deliberazioni inerenti e conseguenti. "

Per quanto concerne l'illustrazione dell'argomento inerente il primo punto all'ordine del giorno, si rimanda al fascicolo che verrà depositato e messo a disposizione del pubblico entro la data del 7 aprile 2017, contenente il progetto di bilancio e l'ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni. In patticolare, si rinvia anche a quanto indicato ed illustrato:

  • nella relazione sulla gestione predisposta dallo scrivente organo amministrativo, inclusiva della $\bullet$ proposta di destinazione del risultato di esercizio;
  • nella relazione della Società di Revisione KPMG S.p.A.;
  • nella relazione del Collegio Sindacale sull'attività di vigilanza svolta da tale organo nel corso dell'esercizio 2015;
  • nell'attestazione di cui all'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza.

Si evidenzia che il bilancio di esercizio separato della capogruppo Bialetti Industrie S.p.A. (di seguito "Bialetti" o la "Società") al 31 dicembre 2016 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

PUNTO N. 2 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Presentazione del Bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2016, corredato dalla relazione del Consiglio di Amministrazione e dalla documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni".

Per quanto concerne il contenuto del secondo argomento all'ordine del giorno, che non richiede l'assunzione di alcuna deliberazione da parte Vostra, si evidenzia che il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 del Gruppo Bialetti Industrie, composto dallo Stato Patrimoniale e dal Conto Economico, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note Esplicative, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Per gli opportuni approfondimenti, si rimanda al fascicolo di bilancio che verrà depositato entro la data del 7 aprile 2017 ed in particolare a quanto illustrato nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato del Gruppo, predisposta dal Consiglio di Amministrazione, e nella relazione di certificazione della Società di Revisione al bilancio consolidato.

PUNTO N. 3 ALL'ORDINE DEL GIORNO

"Relazione sulla Remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.; deliberazioni sulla prima sezione, ai sensi del comma 6 dell'art. 123ter del D. Lgs. n. 58/1998".

Con riferimento al presente argomento, il Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2017 approverà, su proposta del Comitato per la Remunerazione, la Relazione sulla Remunerazione (la "Relazione") redatta in conformità all'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza") e all'art. 84 quater del Regolamento Emittenti Consob.

Ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del Testo Unico della Finanza, satete chiamati a deliberare, in senso favorevole o contrario, solo in merito alla Sezione I della Relazione. La deliberazione non è vincolante e l'esito del voto satà posto a disposizione del pubblico ai sensi dell'articolo 125-quater, comma 2, del Testo Unico della Pinanza.

Per gli opportuni approfondimenti, si rimanda al testo della Relazione, predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti Consob, nonché del relativo Allegato 3A, Schemi 7-bis e 7-ter, che verrà pubblicata entro la data del 7 aprile 2017 sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Corporate Governance/Relazione sulla Remunerazione.

*****

Premesso quanto sopra, si invita l'Assemblea ad approvare la seguente

proposta di deliberazione

"L'Assemblea degli Azionisti:

  • visti gli artt. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 84-quater del Regolamento Emittenti Consob;
  • esaminata la Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione;
  • tenuto conto che, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, la presente deliberazione non sarà vincolante per il Consiglio di Amministrazione:

delibera

a) di esprimere parere favorevole in merito alla prima sezione della Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensì dell'art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, con particolare riferimento alla politica in materia di remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.;

b) di esprimere parere favorevole sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione delle politiche di cui al precedente punto (a) del deliberato".

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PUNTO N. 4 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Nomina del Consiglio di Amministrazione:

4.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio;

4.2 determinazione della durata dell'incarico;

4.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

4.4 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;

4.5 determinazione del compenso dei Consiglieri."

Signori Azionisti,

con riferimento al quarto punto all'ordine del giorno dell'Assemblea, Vi ricordiamo che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016 scade il mandato conferito al Consiglio di Amministrazione in carica, la cui attuale composizione è da ricondurre alle deliberazioni assunte dall'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2016.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da un numero complessivo di cinque consiglieri, prevalentemente non esecutivi, di cui 3 indipendenti.

L'Assemblea è invitata pertanto a procedere, previa determinazione del numero e della loro durata in carica, alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, alla nomina del Presidente e alla determinazione del relativo compenso.

Nella valutazione della composizione del Consiglio di Amministrazione, come commentato nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, occorre verificare che siano adeguatamente rappresentate, in relazione all'attività svolta dalla società, le diverse componenti (esecutiva, non esecutiva, indipendente) e le competenze professionali e manageriali, tenendo altresì conto dei benefici che possono dcrivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d'età e anzianità di carica.

L'articolo 14 dello Statuto, allegato alla presente relazione, a cui integralmente si rimanda, prevede tra le altre cose:

  • che il Consiglio di Amministrazione sia composto da un numero di membri variabile da tre a nove che restano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e che scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica;
  • che gli amministratori siano rieleggibili;
  • che tutti gli Amministratori debbano essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione deve essere composto in modo tale da garantire il rispetto dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del Testo Unico della Finanza, almeno un Atuministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti ("Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della prescntazione della stessa, detengano una quota di partecipazione almeno pari al 2,5% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali (efr. anche delibera Consob n. 19856 del 25 gennaio 2017).

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, ovvero inviate alla Società per posta elettronica all'indirizzo [email protected], almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea, ossia entro il 3 aprile 2017.

Le liste verranno messe a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate 1info-storage (www.1info.it/PORTALEONEINFO) e nella sezione

"Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, a cura della Società senza indugio e comunque almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia il giorno 7 aprile 2017.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicate un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi di cui alla legge 12 luglio 2011, n. 120 e della disciplina legale e regolamentare applicabile. Ai sensi della legge citata, è riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno un terzo dei Consiglieri eletti. È richiesto, pertanto, ai sensi dell'Articolo 14 dello Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo dei candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore).

Le liste inoltre devono contenere, anche in allegato:

  • (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti:
  • (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
  • (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento;
  • (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società, ossia entro il 7 aprile 2017.

Al termine della votazione, risulteranno eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

(i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri parl al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione;

(ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza al sengo Alelle

Sen. 13

disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei tequisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovveto, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandis, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza pari al numero minimo stabilito dalla legge c nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza al sensi di legge.

Gli Azionisti che presentano una lista di minoranza sono inoltre destinatari delle raccomandazioni fortnulate da Consob con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 e sono pertanto invitati a depositare, insieme alla lista, una dichiarazione che attesti l'assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, con l'azionista che detiene il controllo.

In merito al compenso del Consiglio di Amministrazione, l'Articolo 20 dello Statuto dispone che:

  • gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni. L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione. compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso;
  • rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ.;
  • in via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto é stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

*****

Il Consiglio si astiene dal formulare specifiche proposte in merito al punto 4 all'ordine del giorno e Vi invita a deliberare al riguardo sulla base delle proposte che potranno essere formulate nel corso dello svolgimento dell'Assemblea medesima.

Si rammenta in ultimo che il Consiglio di Amministrazione, diversamente da quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministrazione della Società, ritenendo che tale valutazione spetti ai soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto dell'accettazione della carica.

Rue de

15

Relazione finanziaria annuale 2016

$\ddot{\phantom{a}}$

$\begin{array}{c} \bullet \ \bullet \ \bullet \end{array}$

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016

$\frac{1}{2}$

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 24 MARZO 2017

Run mo

$17 \quad \text{MeV}$

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

$\downarrow$

Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS)Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

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Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2017Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettigroup.it

$\bar{L}$ .

INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017 DISCLAIMER RELAZIONE SULLA GESTIONE INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE SINTESI RISULTATI LA STRUTTURA DEL GRUPPO I MARCHI E I PRODOTTI ICONA COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO CORPORATE GOVERNANCE INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL TUF ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE DIRETTIVA BARNIER EVENTI SIGNIFICATI DELL'ESERCIZIO 2016 MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO RISORSE UMANE SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI SEDI SECONDARIE DELLA CAPO GRUPPO FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB NA 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

$\ddot{\phantom{a}}$

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO

$\mathcal{A}$

$\sim$

$\sim$

$\bar{a}$

$\label{eq:1} \frac{1}{2\pi\hbar\omega_{\rm{eff}}}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}\left(\frac{1}{\omega_{\rm{eff}}}\right)^{1/2}.$

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO D'ESERCIZIO

ALLEGATI

$,f,$

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE EX ART. 123 TER TUF RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

i

$\frac{1}{2}$

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2017

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di un esercizio, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bllancio al 31 dicembre 2016)

Presidente e Amministratore Delegato Consigliere Indipendente Consigliere indipendente Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo

Francesco Ranzoni1 Elena Crespi Ciro Timpani Antonia Marla Negri Clementi Roberto Ranzoni

Comitato per il controllo e rischi Presidente Consigliere indipendente

Ciro Timpani Elena Crespl

Comitato per la remunerazione Presidente Consigliere indipendente

Elena Cresol Ciro Timpani

Comitato per le nomine Presidente Consigliere indipendente

Elena Crespi Ciro Timpani

Comitato per le operazioni con parti correlate

Consigliere indipendente Ciro Timpani Consigliere indipendente Elena Crespi

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015)

Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Sindaco Sindaco

Gianpiero Capoferri Diego Rivetti Luciana Loda

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Komg S.p.A.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2016 ha conferito al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oftre che poteri in tema di acquisto di beni mobili a mina singua e disguirmi sun i persi si si singua compilazione senza con concerno persi el californi de seguenLe Immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro operazione, poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000,000 per singola operazione.

Sono espressamente esclusi dal poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sig. Francèsco Ranzoni, anche ove le relative attività rientrano nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poterti

Hunder

  • $\overline{a}$
  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;acquistare, vendere, permutare o altri ÷,
  • $\overline{a}$

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

******************

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 - comprendente il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti ed il Bilancio separato di Bialetti Industrie S.p.A. - quale relazione finanziaria prevista dall'articolo 154 ter del D.Lgs 58/198 (Testo Unico della Finanza - TUF) è stata redatta conformemente al criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

Il gruppo Bialetti chlude l'esercizio 2016 con ricavi pari a 179,8 mln/€ In aumento del 4,3% rispetto ai 172,4 mln/€ dell'esercizio 2015.

Il risultato operativo si assesta a 17,2 mln/€ (13,8 mln/€ nel 2015) con un incremento del 24,8%. Il risultato netto evidenzia un utile di 2,7 mln/€ rispetto al 3,6 mln/€ del 2015.

Durante l'anno 2016 sono proseguite le iniziative volte allo sviluppo dei ricavi nei canali tradizionali, al contenimento dei costi di gestione e all'aumento della profittabilità dei prodotti, oltre che alla politica di sviluppo nel canale retail, determinando così un sensibile miglioramento del risultato operativo.

Dal punto di vista del business, il management è stato impegnato:

  • nello sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del piano di apertura di negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane (51 nuovi punti vendita aperti nel 2016 di cui 34 in Italia, 4 In Spagna, e 13 in Francia):
  • nell'installazione presso il sito produttivo di Coccaglio (BS) dell'impianto di dosatura e incapsulamento di caffè che consentirà un incremento della capacità produttiva;
  • nell'ammodernamento di impianti e macchinari e nell'installazione di nuovi impianti della società controllata rumena;
  • nella cessione del marchio Girmi che ha permesso al Gruppo Bialetti di concentrarsi sul core business dei prodotti per la preparazione del caffè - quali le caffettiere tradizionali, le macchine elettriche per il caffè espresso oltre che le linee di caffè e infusi in capsule - e degli strumenti da cottura e accessori da cucina:
  • nell'arricchimento della gamma di miscele di caffè, aggiungendo le nuove capsule orzo e caffè al Ginseng, al fine di soddisfare le esigenze di tutti i consumatori;
  • nella commercializzazione della nuova macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti, contraddistinta da una forma compatta e linee moderne;
  • nel processo di revisione dell'assetto organizzativo che ha determinato la creazione di business unit operative dotate di una struttura verticale al fine di rendere più incisive le attività commerciali e di razionalizzazione dei costi.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziari, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Blaletti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto il criterio di determinazione applicato dai Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di sequito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Refazione finanzlaria:

Runsh

  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
  • Capitale immobilizzato: rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle Immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
  • Capitale circolante: è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, del crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
  • Capitale investito: rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

MEGYARROMUSOMBAR MEGYARROMDE ANG MAGATAN NG MANUSIAN NG KABILITAN NG KABILITAN NG MANUSIAN NG MANUSIAN NG MANUSIAN NG MANUSIAN NG MANUS
Ricavi 179.837 100.0% 172.354 100.0% 4.3%
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 23.065 12.8% 21.189 12,3% 8.9%
Risultato operativo lordo - EBITDA 23,810 13,2% 19,982 11,6% 19.2%
Risultato operativo- EBIT 17.247 9,6% 13.806 $8.0%$ 24,9%
Utile/(perdita) prima delle imposte 8.926 5.0% 6.872 $4,0%$ 29.9%
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo 2.702 1.5% 3.564 2,1% (24.2%)
50 M CODY - S ANSEGHGANDIES.74DKS. Ansterhammer机化偶氮苯
Capitale immobilizzato 55,759 48.614 7.145 14,7%
Capitale Circolante 44.054 53,662 (9,608) (17,9%
Attività possedute per la vendita 3.683 3.120 563 18,0%
Capitale Investito 103.496 105.396 (1.900) (1,8%)
Patrimonio NettoPatrimonio Netto di terziT.F.R. altri fondi 14.275(42)4.823 12,531(44)3.318 1.74421,505 13,9%(4,5%)45,4%
Passività possedute per la vendita 4.480 0 4.480
Altre passività non correnti 2.631 8.053 (5.422) (67,3%)
Indebitamento finanziario Netto 77.329$\frac{2\pi}{2}$ 81.541 (4,212) $(5, 2% )$
longitalindual (60) Rand torning only indication a Waterland 20 GAS SANGAN MAGARIT V filevatóri
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività di esercizio 16,155 9.454 6701 70,9%
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività di Investimento (13.365) (10.410) (2.955) 28,4%
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività finanziaria (1.180) (303) (877) 289,4%
Flusso di cassa complessivo generato/$(assorhto)$ nel periodo $(A + B + C)$ 1.610 (1.259) 2.869 (227, 9%
Amilion Altalier FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO WHEER ad to an use all that an income with the controller only AQUER ELECTRICIQUIDE CERTIFICIDITIE
Mondo casa CookwarePED 84,673.810.8 87.573,414,1 (2.9)0,4(3,3) (3,3%)0,6%(23,7%)
Mondo caffè Moka & CoffemakerEspresso 95,366,029,3 84,959,225,7 10,46,85,6 12,2%11,5%14,0%
Totale Ricavi West 179,8 172.4 2.5. 4.3%
FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA
Camoniemsne s Radio di Citti con l'est di anni a seguente dell'altre新鮮語 ZINGER REGISTRATIONS AVENE ELÖNDÖZJANGQANS
Italia 131,0 122,3 8,73 7,1%
EuropaNord America 39.05,0 40,43,8 (1, 40)1,18 $(3,5%)$31,0%
Resto del mondo 4,8 5,9 (0, 97) $(18, 3%)$
Totale Ricavi 179.8 $172.4 - 35.35$ 75 4,3%
INVESTIMENTI
Kollabora (dobaca) es Al Stelltenbles Al Stelenbles Valentino Availabancymar e stewds and manifest Mile Zines
Materiali 10.849 6.515 4,334 66,5%
Immateriali 1.869 2.550 (681) (26,7%)
Totale Investimenti 12.718 9,066 3,653 40,3%
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO
Conditional Common Second Common State A CA dhamaca na cinn bar a chanan ca a chuidheAnte Manta Anta WAS COUNTRY AND LOTS
Rimanenze 40.475 39.151 1.324 3,4%
Crediti verso clienti 51.531 60.401 (8.870) (14.7%)
Debitl commercialiAltri crediti / Altri debiti (36.883)(11.069) (40.127)(5.763) 3.244(5.306) $(8,1%)$92,1%
Capitale Circolante Netto and a constitution of the Second 44.054 53.662 (9,608) (17, 9%
25

$\frac{1}{2}$

$\ddot{\phantom{a}}$

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO BAZZERKARTE

ga ya shekara wa wakazi wa washi wa mshindi wa wakazi wa wakazi wa wakazi wa wakazi wa wakazi wa wakazi wa wa ARAMINISTRAT
Disponibilità liquide (9,241) (8,620) (621) 7.2%
Crediti finanziari correnti (2,040) (1.140) (900) 78,9%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 79.664 79.194 470 $0.6%$
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 8.946 12.107 (3.161) (35,3%)

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTODecessione del control de la control de la control de la control de la control de la control de la control de

100,0%
Operal 521 567 (46) (8,1%)
Implegati 919 762 157 20,6%
Quadri 36 47 (11) $(23, 4%)$
Dirigenti 21 14 50,0%

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Italia 197 211 (14) (6,6%)
Italia 796 625 171 27.4%
Turchia 178 218 (40) (18,3%)
Romania 301 302 (1) (0, 3% )
Francia ь 0.0%
India 19 24 -5 (20,8%)
Cina $0.0%$
Francia na
Spagna пa

Numero puntuale di risorse a consegue della contra della contra della contra della consegue della consegue dell

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - SINTESI RISULTATI

Ricavi 124.404 100.0 % 120.062 $100.0 %$ 3.6 %
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 15.254 12.3% 11.845 9.9% 28.8%
Risultato operativo- EBIT 13.808 11.1 % 8,508 7.1 % 62.3%
Utile/(perdita) prima delle Imposte 7.641 6.1% 4.931 $4.1%$ 55,0 %
Utile/(Perdita) netto 2.046 1.6 % 2.906 2.4% $29.6%$
ilire Al Staleemiika Valla lõustesõlue.Põlisel kaupu
Immobilizzazioni materialiImmobilizzazioni immaterialiImmobilizzazioni finanziarieCapitale immobilizzato 6.6667.62126,11740.404 6.5437.49230.10044.134 (1.363)(201)(3.811)(5.375) $-17%$$-3%$$-13%$$-12%$
RimanenzeCrediti verso clientiDebiti commercialiAltre Attività correntiAltre Passività correntiFondi per rischi e imposte differiteCapitale Circolante 22.62747.446(29.286)4,473(12.228)(657)32.375 22.16047.470(25.882)6.364(10.145)(32)39.935 2.699(8.365)4.706(3.723)(1.562)(628)(6.872) 14%$-15%$$-14%$-45%15%2193%-18%
Capitale Investito 72.778 84.070 (12.248) $-14%$
Patrimonio Netto 28,597 26.613 9.155 47%
T.F.R, altri fondi 2.308 1.519 678 42%
Passività non correnti 2.835 7.084 (5.739) $-67%$
Indebitamento finanziario Netto 39.038 48.854 (16.342) $-30%$

June 1

$\mathbb{R}^{\mathcal{N}}$ $\frac{1}{27}$

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

L'attuale assetto societario del Gruppo Bialetti è il seguente:

  • Bialetti Industrie S.p.A.; che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti, Aeternum e Rondine;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca in Italia ed all'estero all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri Città;
  • Bialetti France S.a.r.l. (già Blaietti Girmi France s.a.); responsabile nell'ambito del Gruppo $\bullet$ della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.; società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: società rumena dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio.
  • Bialetti Houseware Ningbo: società cinese di recente costituzione, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina.
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Bialetti Girmi France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia.
  • Bialetti Store Spain S.l.: società spagnola costituita in data 11 agosto 2015 partecipata al 100% da Bialetti Store S.r.l. a s.u., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Spagna,

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

and a state

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati $\bullet$ sia finiti sia semilavorati;
  • Ploeisti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali leader in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM. Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nel successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

MARCHIO CATEGORIEÐIPRODOTTO
BIALCTTI Caffettiere in alluminio e in acclaio (incluse quelle elettriche),strumenti da cottura in alluminio e in acciaio, piccolielettrodomestici, accessori per la pasticceria, caffè e tisane incapsule
eternum Strumenti da cottura e accessori per cucina
The Rondine Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati,

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

******************

Penne le

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO

A far data dal 7 agosto 2015, il capitale sociale è composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie Bialetti Industrie S.p.A. di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennalo 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 giugno 2014.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi

inclusi, sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1.

Ai sensi dell'articolo 2441, terzo coma, dei codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526,580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 diritti inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638,190,23.

Il nuovo capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. risulta pertanto essere pari ad Euro 7.997.530,55 suddiviso in n. 108.063.102 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

I dati sopra esposti sono aggiornati sulla base delle informazioni ricevute sino al 24 marzo 2017.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana (Il "Codice").

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relation sono disponibili le Informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governante e sull'adesione al codice di autodisciplina.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 123- BIS DEL TUF

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., contestualmente all'approvazione del Bilancio, ha approvato una Relazione annuale sul Governo societario nella quale viene fornita l'informativa sul propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 -bis nonché dei principi di governance suggeriti dal codice di Autodisciplina sopra citato. La Relazione di Corporate governance viene messa a disposizione del pubblico congluntamente alla documentazione di Bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Investor Relation del sito www.bialettigroup.com.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Blaletti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Blaletti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. $a$ s.u..

INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE

Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente una società costituita e regolata dalla legge di Stati non appartenente all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tale società, che ha sede in Turchia, si segnala che:

  • la stessa società redige una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di tale società è reso disponibile agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
  • Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali:
  • la società controllata fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarle per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispone di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato,

DIRETTIVA BARNIER

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 ha dato attuazione alla Direttiva 2014/95/UE per quanto riquarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario da parte di Imprese di grandi dimensioni che costituiscono Enti di interesse pubblico, obbligatoria a partire dall'esercizio 2017. La società, unitamente ai propri consulenti si sta organizzando per la raccolta delle informazioni richieste.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2016

Durante l'anno 2016 è continuato, dal punto di vista del business, lo sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del plano di apertura di nuovi negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane ed estere (Francia e Spagna) e delle diverse iniziative tese ad una maggiore efficienza del processi di gestione della supply chain e al contenimento dei costi di struttura; tutto ciò ha determinato un sensibile miglioramento del risultato operativo - EBIT (+24,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei del 2016:

A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione del Gruppo Bialett e stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit (b.u.) Sono state infatti create per la ganggruppo le

Konser

nuove b.u. Bialetti e Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione gestionale dell'andamento dei singoli business. La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cul fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources; queste funzioni di supporto garantiscono lo svolgimento delle funzioni del nucleo operativo.

  • Nel corso del 2016 la controllata Bialetti Store ha aperto 51 nuovi punti vendita, di cul 33 in Italia (9-in centri città e 25 in centri commerciali), 4 in Spagna (3 in centri commerciali e 1 presso outlet), e 13 in Francia (2 in centri città, 10 in centri commerciali e 1 presso outlet).
  • In data 26 aprile 2016, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto Il 16 dicembre 2015, Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto con la società Trevidea S.r.I., essendosi avverate le condizioni sospensive di seguito illustrate, il contratto di cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi" e di un brevetto. Si rammenta che la cessione era sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso da parte delle banche finanziatrici di Bialetti - talune delle quali hanno sottoscritto in data 19 gennaio 2012 un contratto di finanziamento garantito da pegno sul marchi "Girmi" ed "Aeternum" dell'importo in linea capitale di originari Euro 3,917 milioni - alla cessione del Marchio e alla cancellazione dei diritto di pegno da esse vantato sullo stesso (il "Pegno"), per quanto di competenza.

Contestualmente alla sottoscrizione del predetto contratto di compravendita del Marchio, Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti, che hanno sottoscritto il 22 dicembre 2014 un accordo di risanamento dell'indebitamento finanziario della Società e di Bialetti Store S.r.l., hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni corrisposti da Blaletti il 26 aprile a valere sui proventi netti della dismissione, Conseguentemente è stato modificato il relativo piano di ammortamento. Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti che hanno concesso il Finanziamento Garantito da Pegno hanno sottoscritto l'atto di liberazione e cancellazione del Pegno.

Come già noto, il corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto ammonta ad Euro 3 milioni oltre ad Iva, dei quali Euro 300 mila già incassati a titolo di acconto il 16 dicembre 2015 e i restanti Euro 2,7 milioni (oltre a IVA) incassati da Bialetti in data 26 aprile 2016. Per effetto della cessione, Bialetti ha contabilizzato una plusvalenza sia a livello di bilancio d'esercizio civilistico che consolidato di circa Euro 3 milioni.

Per effetto del trasferimento della titolarità del Marchio si è risolta automaticamente la licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio che era stata concessa da Bialetti a Trevidea.

L'operazione non ha superato la soglia di rilevanza identificata ai sensi dell'articolo 71 della delibera Consob 11971/99 e non è stato quindi predisposto alcun documento informativo previsto dall'Allegato 3B della medesima delibera.

  • In data 26 aprile 2016 si è chiusa la verifica fiscale da parte della Guardia di Finanza di Brescia iniziata nel mese di giugno 2015. Maggiori informazioni verranno indicate nel paragrafo relativo alle passività potenziali (nota esplicativa 36 del bilancio consolidato).
  • In data 29 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Blaletti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, deliberando di destinare a riserva legale Euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.760.234.
  • A seguito della cessione del marchio "Girmi", in data 16 giugno 2016 con delibera assembleare della controllata Bialetti Girmi France è stata modificata la denominazione della società in Bialetti France S.a.r.l..
  • Come accennato nella relazione del bilancio relativo allo scorso esercizio, Bialetti industrie è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di

$\mathbf{i}$

finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca Industriale avente per titolo "Studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente." In data 1 luglio 2016 è stata chiusa l'istruttoria, relativa al primo stato avanzamento lavoro, da parte della banca e dell'esperto scientifico.

Il totale delle spese rendicontate per il periodo 1 gennaio 2015 - 17 novembre 2015 è stato di Euro 259.279 per costi relativi all'attività di Ricerca Industriale.

Si tratta di spese sostenute per il personale interno che si dedica al progetto, per spese generali e acquisto di servizi di consulenza. Relativamente alla rendicontazione del primo stato avanzamento lavori sono stati erogati in data 22 agosto Euro 130 migliaia circa da Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale S.p.A.; la prima quota interessi è stata rimborsata in data 31 dicembre 2016, mentre la prima quota capitale verrà rimborsata il 31 dicembre 2018 e l'ultima quota il 30 giugno 2026.

Il secondo stato avanzamento lavori riguardante il periodo 18 novembre 2015-17 novembre 2016 è stato presentato on line sulla plattaforma del Ministero in data 16 dicembre 2016.

Il glorno 23 marzo 2017, la società ha ricevuto da parte del Mediocredito Italiano una messaggio di posta elettronica certificata nella quale è stata comunicata la chiusura dell'istruttoria del secondo SAL a cura della Banca e dell'Esperto Scientifico.

La società rimane in attesa di ricevere l'erogazione del finanziamento a tasso agevolato per la quota di competenza.

Il giorno 15 dicembre 2016 è variato l'indirizzo della sede sociale delle due società del Gruppo Bialetti France e Bialetti Store France. Il nuovo indirizzo è 8 Rue Henri Becquerel - 92500 Rueil Malmalson - France.

RIDETERMINAZIONI VOCI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO 2015

Gli schemi del Bilancio consolidato relativi all'anno 2015 sono stati rideterminati:

  • per tener conto della contabilizzazione per competenza lineare degli affitti relativi ai punti vendita (IAS 17 leasing operativi), anziché sulla base contrattuale, e quindi con affitti crescenti;
  • per tener conto di maggiori ammortamenti 2015 della controllata turca CEM;
  • per differente presentazione di alcune voci,

Gli effetti e l'ammontare delle rideterminazioni sono esposte nel paragrafo 2.22 della Nota Integrativa.

RAZIONALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha proseguito, nel corso del 2016, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti.

Il Gruppo ha infatti lavorato per implementare soluzioni che consentano di focalizzare la propria attenzione verso il consolidamento sia qualitativo che quantitativo delle strutture esistenti.

Lo stabilimento di Coccaglio in particolare ha continuato con il consolidamento e l'implementazione del business legato alla produzione interna delle capsule di caffè infusi e tisane.

Il Gruppo ha proseguito, nel corso del 2016, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti che è terminato attraverso la creazione, all'interno di Bialetti Industrie S.p.A., di business unit operative dotate di una struttura verticale al fine di rendere più incisive le attività commerciali e di razionalizzazione dei costi.

Per effetto della riorganizzazione dello stabilimento produttivo di Coccaglio, iniziata nel 2011, nel corso del 2016 è proseguita la procedura di solidarietà che coinvolge i lavoratori di Bialetti Industrie S.p.A.. Per gli ulteriori sviluppi dell'esercizio 2016 si rimanda, inoltre, al paragrafo "Risorse Umane",

Crescita delle strutture avvenute nell'anno 2016;

Kourrill. 33

Per Bialetti Store S.r.i. a s.u. è proseguita l'attività di sviluppo della rete retail con l'apertura di 51 nuovi punti vendita (34 in Italia e 17 all'estero) con un delta tra assunzioni e cessazioni durante l'anno pari a 163 persone.

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1.505 unità al 31/12/2016, contro le 1.394 unità al 31/12/2015 come evidenziato nella tabella sottostante:

DirigentiQuadriImplegatiOperalStagistiNumero puntuale di risorse 2136919521 1447762567$\sim$ . Then the second $\sim$ (11)157(46) 50,0%$(23, 4%)$20,6%(8,1%)100,0%

Per ulteriori commenti riguardo alla situazione del personale del Gruppo si rimanda alla sezione "Risorse Umane".

**************

MERCATO /BUSINESS/LANCIO DI NUOVI PRODOTTI

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori Italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

Alla data della presente relazione l'offerta del Gruppo è articolata su n. 31 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione del 2016 è stata di circa 5 milioni di pezzi.

La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dalla Società.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune llevi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si amplia progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio, Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche (es.: caffè d'orzo).

Si segnalano in particolare:

  • linee Dama e Break, che costituiscono evoluzioni estetiche di Moka Express; la linea Dama è stata disegnata da Pino Spagnolo. Dama è un prodotto destinato alla fascia alta di mercato ed è commercializzata trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.
  • linea Kitty, in acciaio lucido con linee armoniose;
  • linea Musa, con l'originale manico e il pomolo dalla forma elegante;

linea Venus, in accialo Inox e caratterizzata da una forma armoniosa, uno stile essenziale e funzionale.

Altri prodotti che si distinguono nella gamma delle caffettiere Bialetti sono:

  • Mukka Express, che consente di realizzare a casa un cappuccino con una praticità di utilizzo analoga a quella di una moka;
    • Moka Induction, la moka pensata per i piani cottura ad induzione, costituita da un elegante connubio tra materiali pregiati e altamente funzionali. Il raccoglitore è in alluminio, la caldaia in acciaio e il manico e la fascetta avvolgi caldaia in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, antibruciatura e di elegante finitura con Inserto in acciaio;
      • Alpina, la caffettiera dal design unico e originale, appositámente studiata e realizzata da Bialetti per celebrare il più antico e importante corpo di tanteria di mando. Rivestita con il tipico colore verde degli Alpini, la nuova Moke Alpina propongon coperchio dal

35 Rou Laure

design elegante e inconfondibile, completamente ridisegnato rispetto alla classica Moka Express per assumere la forma caratteristica del cappello alpino completo di penna nera;

  • Mokina, la caffettiera in alluminio presentata nel gennaio 2015, studiata per realizzare l'ideale tazza di caffè italiano. La nuova caffettiera, identica alle altre per l'inconfondibile design, nasce infatti per venire incontro alla richiesta di tanti clienti che desideravano una misura ideale per farsi la classica tazzina di caffè italiano: 40 cc pari al 70% di caffè erogato dalla classica moka da una tazza.
  • Orzo Express, creata per preparare un infuso aromatico e gustoso. Si tratta di una caffettiera che adotta la tecnologia di una moka tradizionale per trasformare l'orzo tostato e macinato in una carezza dal sapore delicato.
  • Brikka, per la preparazione di un caffè espresso intenso e cremoso; caffettiera unica da fornello con esclusiva valvola sulla colonnina di erogazione capace di erogare il caffè ad una pressione doppia e in metà tempo rispetto ad una caffettiera tradizionale, con una concentrazione maggiore di caffè e con l'aggiunta di uno strato di deliziosa cremina in superficie.
  • Mini Express, in alluminio, rappresenta la passione per l'innovazione ergonomica. Il risultato di questa caffettiera è un caffè versato direttamente in due tazze riscaldate durante la preparazione, a cui si aggiungono Mini Express color e Mini Express cuore.
  • Fiammetta, caffettiera caratterizzata da línee distintive e colori di tendenza, destinata principalmente alla grande distribuzione.

Va inoltre segnalata la línea delle caffettiere elettriche, che combina il qusto inimitabile del caffè con la comodità e la praticità del funzionamento elettrico, composta da:

  • Moka Timer, comoda, moderna, interamente in alluminio e che, grazie al timer incorporato con spegnimento automatico, dà la possibilità di programmare l'erogazione del caffè; è inoltre in grado di mantenere il caffè in caldo per trenta minuti.
  • Moka Elettrika, una caffettiera senza tempo che riprende le forme originali e sempre attuali della storica Moka Express Bialetti.

Moka Timer

Tra gli accessori si segnala Milk Frother, rivoluzionario montalatte elettrico in acciaio inox, in grado di coronare il caffè espresso con una densa schiuma di latte per il piacere di un ricco e goloso cappuccio e la línea Milk Pitcher, formata da una línea di bricchi per scaldare, bollire e mescolare la cui versatilità, design e maneggevolezza accompagnano con raffinatezza tutte le caffettiere. A completamento della linea si segnalano i nuovi pratici Pour Over in acciaio, vetro, plastica e ceramica: versando acqua calda sul caffè macinato posizionato nell'unità per l'infusione, si otterrà una calda tazza di caffè lungo. Lo scaldatazze, piastra riscaldante in acciaio progettata per alloggiamento di 4 tazze.

Scaldatazze

Pour over

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L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Bialetti va oltre l'espresso con la linea "Le Speciali", per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori con una gamma esclusiva di caffettiere pressofiltro e telere per gustare bevande calde, tisane, infusi, tè o caffè filtro.

Fanno parte di questa linea:

  • French Press, caratterizzati dal design lineare ed elegante; si tratta di diversi modelli di caffettiere a pressofiltro ideate per preparare caffè filtro ma perfette anche per la preparazione di infusi e tisane. Questi prodotti sono dotati di manico anti scottatura dal design ergonomico per una presa salda e sicura.
  • Cappuccinatore e Tuttocrema, semplici e pratici creati per ottenere una soffice crema al latte.
  • Teiera, creata in più versioni, tutte dal design classico ed elegante.

French Press

A completare la gamma dei prodotti, Bialetti offre una gamma di accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Espresso

I prodotti della linea "Espresso" si distinguono tra macchine "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo, "I Caffè d'Italia" e le macchine a "sistema aperto".

Nel 2016 è entrata a far parte della linea Espresso la macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti. Smart ha una forma compatta, una soluzione tecnologica intelligente e alte prestazioni; è caratterizzata da un look minimal e linee moderne esaltate da cinque vivaci colorazioni, dotata di una pompa a 20 bar che garantisce un'estrazione ottimale per un caffè aromatico e corposo.

Tra le macchine a sistema chiuso, si segnala "Cuore", lanciata nel mese di ottobre 2014. È la prima e unica macchina sospesa che poggia su un elegante supporto in metallo e dà vita a un vero gioiello dell'innovazione. Il sistema di erogazione del caffè, brevettato Blaletti, garantisce un'estrazione perfetta e la pompa pressione a 20 bar, la più alta sul mercato, regala un espresso dalla crema densa e vellutata. L'erogazione si avvia in automatico e al termine la capsula viene rilasciata direttamente nel cassettino. senza alcun comando aggiuntivo. Il pulsante a forma di cuore, da sflorare con le dita per terminare l'erogazione del caffè, pulsa ritmicamente simulando il battito del cuore. A completare la gamma di macchine a sistema chiuso segnaliamo Diva dal design compatto e funzionale con dettagli di classe e Mini Express funzionale e disponibile in vari colori pastello,

Assumono rilevanza tra le macchine "a sistema aperto" Mokona (il cui design riprende la tradizionale moka Bialetti) lanciata nel 2006 e Tazzissima (dal design di una grande tazzina di caffè), oltre a Mokissima. Si tratta di macchine trivalenti che funzionano con caffè macinato, cialde e con le capsule "I Caffè di Italia", "Bialetti I Tè" e "Bialetti Gli Infusi",

La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Æ.

Cuore

I Caffè d'Italia

Mokissima

Smart

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "I Caffè d'Italia". La linea è composta da 8 miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

Nel 2017 è entrata a far parte della linea caffè porzionato in capsule, una nuova tipologia di caffè: Midnight Gusto Delicato, portando a 8 le varie miscele.

  • Milano Gusto Morbido;
  • Venezia Gusto Dolce; J.
  • Torino Gusto Cioccolato; L.
  • Roma Gusto Forte; $\overline{a}$
  • Napoli Gusto Intenso; $\overline{a}$
  • Italia Deca Gusto Equilibrato; ķ,
  • BIO Gusto Vellutato
  • Midnight Gusto Delicato.

Si agglungono inoltre bevande al gusto di Orzo e Ginseng.

Dal 2011, la linea "I Caffè d'Italia" viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso*.

L'assortimento di questa tipologia di capsule è composto da: Noir - Gusto Forte; Rosso - Gusto Intenso; Gold - Gusto Dolce oltre a capsule di caffè d'Orzo e Ginseng.

*Il marchio non è di proprietà di Baletti Industrie S.p.A. ne di azienda ad essa col egata.

Sono entrati a far parte della linea "I Caffè d'Italia" anche Tè e Infusi creati con miscele selezionate. Per la linea dei Tè sono disponibili capsule di Tè al limone e Tè verde, mentre gli infusi sono disponibili nei qusti Frutti di bosco, Arancia rossa, Camomilla e dal 2016 anche Fragola e Mango e Frutto della Passione.

Ben Now

MDNIGHIII

Mondo Casa

Dal 2015 il "Mondo Casa" di Bialetti si è ampliato con la linea Home che prevede anche complementi di arredo per personalizzare la casa e la cucina quali tovaglie, tessuti e porcellane varie. Inoltre, articoli di profumeria e decorazioni vari per donare alla casa originalità e stile come candele, lanterne, fiori ecc.

Cookware

L'attività del Gruppo nel segmento Cookware risale alla prima metà del '900, segnatamente al 1933 per I prodotti contraddistinti dal marchio Bialetti, al 1938 per quelli a marchio Aeternum - acquistato dal Gruppo nel 2006, e al 1947 per quelli a marchio Rondine. A detti marchi si affiancano, a decorrere dall'esercizio 2005, i prodotti a marchio CEM, presenti sul mercato turco dal 1957.

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Aeternum, Rondine e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

Aeternum e Bialetti

$1.11$ and $2.11$ and $2.11$

Il marchio Aeternum è stato fondato nel 1938 e acquisito nel 2006 da Bialetti che lo ha affiancato al marchio Bialetti nell'ambito dello sviluppo della linea di strumenti da cottura del Gruppo. Nel 1998 il lancio della linea Spazio System, caratterizzata per l'innovativo manico apribile che facilita le operazioni di stoccaggio, impilaggio e pulizia della pentola, sancisce l'ingresso del marchio Bialetti nel

42

$\ddot{\cdot}$

. mercato degli strumenti da cottura al fine di contraddistinguere i prodotti caratterizzati da un maggior grado di innovazione e design. Attualmente l'offerta degli strumenti da cottura a marchio Bialetti è caratterizzata da una rilevante ampiezza di gamma, comprendendo numerosi prodotti in alluminio antiaderente.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Bialetti si menzionano:

  • la linea Leonardo Plus, antiaderente dal design raffinato:
  • $\overline{a}$ la linea Diamante caratterizzata da fondi ad alto spessore;
  • la linea Impact Induction Plus, in grado di offrire nuove capacità e forme;
  • la linea Donatello Petravera e Diadema Petravera;
  • la linea Speciali Petravera per cotture speciali dotate di termostato per controllare la temperatura di cottura.
  • la linea Ghisa Ideale per una cottura lenta e graduale per cucinare a fuoco vivo, arrostire, grigliare e rosolare i cibi in maniera uniforme.
  • la linea Fusion Sfumata e Madame Emotion, strumenti da cottura pratici e dall'estetica re mate i secondo contaba comunica con el contra l'innovativo ed esclusivo rivestimento Petravera, rinforzato con vere particelle di pietra, assicura l'eccellenza in termini di antiaderenza e durata. Rivestimento esterno in vernice siliconica ad effetto sfumato.
  • la linea Pratika Stone, Una linea rivoluzionaria e "a prova di spazio" che soddisfa tutte le ricette, grazie ai moltissimi strumenti da cottura da cui è composta.
  • la linea Suprema che porta eleganza in cucina, con fondo Impact Bonding Thermo-Radiant, in triplo strato accialo-alluminio-accialo ad alto spessore che garantisce un'ottima distribuzione del calore ed è adatto anche al piani ad induzione.
  • Pentola a pressione Galaxy, l'alleata ideale per un'alimentazione sana che assicura più gusto e sapore a ogni piatto in metà tempo e con grande facilità.

Nella linea Bialetti sottolinelamo l'inserimento di una serie di prodotti curati e studiati per la pasticceria, una linea di stampi in silicone oltre a vari accessori e strumenti per la cottura.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Aeternum si menzionano:

  • la linea Petravera, con rivestimento super antiaderente ed elevata resistenza con rivestimento rinforzato con particelle di pietra di cui fanno parte Madame Petravera con elevato livello di anti aderenza, Spazio Petravera studiata per occupare il minimo ingombro e dotata di manico salvaspazio e Grande Famiglia caratterizzata dalle grandi dimensioni;

  • la linea Trudi realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente, passata nel 2015 dalla linea Rondine alla linea Aeternum; realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente per un'uniforme distribuzione del calore, una cottura più rapida e per avere sempre la sicurezza che i cibl non si attacchino.

  • la linea delle Antiaderenti, rinforzata con particelle di titanio, che unisce un design raffinato ad un'impeccabile funzionalità, per ottenere sempre il meglio da qualsiasi intuizione ai fornelli.

  • la linea Divina, un intero set di strumenti da cottura in accialo inox 18/20 con finiture e design accattivanti.

  • la linea Prima, pentola a pressione facile da utilizzare, affidabile e sicura, munita di un triplo sistema di sicurezza. Un concetto esclusivo di modernità ed eleganza che si inserisce perfettamente nell'uso di ogni giorno in cucina.

  • Divina, caffettiera dove Aeternum fonde la purezza dell'acciaio con delle forme morbide e distintive, offrendoti un prodotto affidabile e al passo con i tempi.

  • La linea delle caffettiere in alluminio con una finitura lucida dell'alluminio e i riflessi che esaltano il design armonico. Dal 2017 entrano a far parte della linea le nuove caffettiere Aeterna, Rubino, Elegance e Allegra Petracolor.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese.

Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, quelli a marchlo Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico del consumatori dalla grande distribuzione organizzata, ैdai negozi al dettaglio e dal negozi specializzati.

Jur 10 $\n W45\n$

Bialetti è presente anche nell'ambito degli elettrodomestici con la linea Red composta da boilitore, tostapane, mixer ad immersione, impastatore, bistecchiera, spremiagrumi, centrifuga ed estrattore di succo, prodotti per i negozi Blaletti Store.

Rondine

Il marchio Rondine, presente in Italia dal 1947, si diffonde negli anni '80 nella produzione di strumenti da cottura in allumínio antiaderente, a giudizio dell'Emittente grazie all'ampiezza della gamma e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti.

La produzione a marchio Rondine è per i maggiori volumi realizzata nello stabilimento del Gruppo situato In Turchia.

Gli strumenti da cottura a marchio Rondine sono posizionati nella fascia medio-bassa di mercato e vengono commercializzati al pubblico dei consumatori in particolare dalla grande distribuzione.

CEM

Il marchio CEM, che risale agli anni '50, si diffonde sul mercato turco nel primi anni '80 nel comparto degli strumenti da cottura in alluminio antiaderente, e più recentemente con linee in ceramica, contraddistinguendo lo storico modello denominato Firuze, accessoriato con coperchio in acciaio. Nel 1985, viene lanciata la linea Pirlanta, che a distanza di più di 20 anni è considerata prodotto icona a marchio CEM. Bialetti acquista il marchio CEM nel 2007.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia al mercati esteri. In particolare, tra i prodotti a marchio CEM si menzionano:

  • la linea Ardic, a smalto ceramico;
  • la linea Defne, linea a smalto antiaderente;
  • la linea Pirlanta, caratterizzata per poter essere utilizzata per ogni tipo di alimento e da un prezzo $\mathbb{Z}$ competitivo.

and the con-

la linea Ozel.

والمهاد Taaliya iyo

La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

I prodotti a marchio CEM si posizionano in una fascia di mercato medio-alta e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

***************************

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015 secondo principi IFRS.

restated ACTE A LEGISLATION OF A LOCAL AND REAL PROPERTY.
RICAVI 179.837 100,0 % 172.354 100,0 % 4,3% 7.483
(Costo del prodotto (*) (73.277) 40,7% (73.383) 42,6 % (0,1% 106
Servizi Vari (**) (29.181) 16,2% (33,668) 19,5 % $(13, 3%)$ 4.487
Altri costi operativi (***) (20.103) 11,2 % (15,594) 9,0% 28.9% (4.509)
Costi per il personale (****) (34.210) 19.0% (28.519) 16,5 % 20,0% (5,691)
Rísultato operativo lordo - EBITDAhormalizzato Seconde Concert Series 23.065 $-12.8.%$ 21.189 423.96 8,9% 1,875
Rkavi (costi) non ricorrenti 745 0,4% (1.207) 0,7,96 $(161, 8%)$ 1.952
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.810 13,2% 19.982 11,6,96 $19,2%$ (3.732)
lAmmortamenti (6.563) 3,6 % (6.178) 3,6% 6.2% (385)
Risultato operativo + EBITall Most yn 17.247. $9,6$ % 13,806 (8,0.96) 24,9% (290)
Onen/proventi finanziari (8.321) 4,6% (6.934) 4,0% 20.0% (1.387)
Utile/(perdita) prima delle imposte 8.926 5,0.% 6.872 4,0.% 29,9% (1.677)
Imposte (5.587) 3.1% (2.748) 1,6 % 103,3% (2.839)
Oneri da attività possedute per la vendita (638) 0.4 % (623) 0,4 % 2.4% (15)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi 64 0.0 % $(100,0%)$ (64)

(a) Incidenza percentuale rispetto al Ricavi

*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodottiin lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodot di Euro 9.864 migliaia nel 2016 e di Euro 10.894 migliaia nel 2015 come riportato nelle note di dettaglio. Nel 2016 la voce "Altri proventi" è stata depurata dalla componente straordinaria di 3 milioni di Euro relativa alla plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio Girmi.

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 9.864 migliala per il 2016 ed Euro 10.894 migliaia per il 2015 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi", Nei 2015 sono stati portati a riduzione costi non ricorrenti per Euro 1.107 migliaia.

(***) In riduzione della voce "altri costi operativi" sono stati registrati nel 2015 svalutazioni e accantonamenti per Euro 877 migliala. Inoltre, nel 2016, la voce "altri costi operativi" è stata ridotto di Euro 1.114 migliala pari ai costi straordinari legati alla cessione del marchio Girmi.

(****) Al netto, nell'esercizio 2016 di costi non ricorrenti per Euro 1.141 migliala. Nel 2015 sono stati portati in diminuzione oneri di mobilità per Euro 100 migliala.

Il gruppo Blaletti chiude l'esercizio 2016 con ricavi pari a 179,8 milloni di Euro in quinento del 4,3% rispetto all'esercizio 2015 (172,4 milioni). Tale andamento è principalmente riconducibile ad un aumento del segmento "Moka e Coffeemakers" (+11,5%) ed Espresso (+ 14%), ad una tentada del segmento

cookware (+0,6%) e ad una contrazione del segmento piccoli elettrodomestici, diretta conseguenza della cessione del marchio Girmi.

Rimandando al vari paragrafi della presente relazione che analizzano, in dettaglio, le varie componenti che hanno portato ai predetti risultati, vengono di seguito sintetizzati gli aspetti che hanno maggiormente influito sulla gestione del Gruppo nel corso del 2016.

Il costo del prodotto si decrementa di Euro 106 migliaia rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 40,7% del 2016 rispetto a quella del 42.6% dello scorso anno.

Si ricorda che in continuità con lo scorso esercizio, nella voce costo del prodotto è stato classificato il fair value relativo ai contratti per derivati Euro / Dollaro USA.

I costi per servizi evidenziano una sostanziale diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 4,5 milioni di Euro, ed un decremento nell'incidenza sul fatturato (16,2% nel 2016 contro 19,5% nel 2015). Tale decremento è attribuibile alle azioni intraprese dal management aziendale al fine di contenere e razionalizzare i suddetti costi.

Gli altri costi operativi sono aumentati di 4,5 milioni di Euro per effetto principalmente a seguito della stipula di nuovi contratti di affitto per gli immobili destinati ai nuovi store.

I costi per il personale al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 34,2 milioni di Euro (Euro 28,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2015), come dettagliato nella seguente tabella:

Blaietti Industrie S.p.A. Italia 9.717 10.305 (588) (5,7%)
Bialetti Store Sri Italia 18.045 12.846 5.199 40,5%
Cem Bialetti Turchia 3.100 3.128 (28) (0,9%
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 1.704 1.584 120 7,6%
Blaietti France Sarl Francia 590 461 129 28,0%
Triven! Bialetti industries Private Limited India 0 28 (28) n.a
Blaietti Houseware Ningbo Clna 142 127 15 n.a
Bialetti Store France Euri Francia 607 16 591 n.a
Blaietti Store Spain SL Spagna 306 24 282 n.a
Totale costi del personale : $-34.210$ . 5.692 19 96%

L'aumento del numero di addetti, come dimostra la tabella sopra riportata, è principalmente riconducibile ad assunzioni di personale da parte della società Blaletti Store S.r.l. a s.u. per la gestione dei 51 nuovi negozi monomarca.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DEL GRUPPO

$\sim$ 10

$\mathcal{L}{\mathbf{z}}$ , $\mathcal{L}{\mathbf{z}}$ , $\mathcal{L}_{\mathbf{z}}$

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi e positivi di carattere non ricorrente il cui importo complessivo ammonta a 745 migliaia di Euro. Tale importo risulta attribuibile ad Euro 3 milioni per la plusvalenza derivante dalla cessione del marchio Girmi, a costi sostenuti per l'operazione di cessione (Euro 1,114 milloni) e ad altri costi non ricorrenti relativi al personale per Euro 1,141 migliala, così come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Risultato operativo - EBIT normalizzato 16.502 15.013
Oneri/Proventi non ricorrenti
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Costi legati alla cessione marchio Girmi (1.114)
Cause legali (1.107)
Onen mobilità (1.141) (100
Risultato operativo - EBT

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 17,24 milioni di Euro (13,80 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBIT del 2016 è pari a 16,50 milioni di Euro (15,01 milioni di Euro nel 2015).

MARTING PARTY AND AN ARRAY AND A RESIDENCE OF A REAL PROPERTY OF A A MARING AND SAIN AND AND AND ALL AND AND ALL AND AND ALL AND AND ALL AND AND ALL AND AND AND AND AND AND AND
Risultato operativo lordo - EBITDAnormalizzato ٠23.065 21.187
Oneri/Proventinon ricorrenti
costi legati alla cessione del marchio Girmi (1.114)
Onen procedure mobilità (1.141)
Durchers constant month Object COMP
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Cause legali (1.107)
Altri costi non ricorrenti 100
Risultato operativo lordo - EBTTDA 23,810 23,810 19.982

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 23,81 milioni di Euro (19,98 milioni di Euro nel 2015).

Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBITDA del 2016 è pari a 23.06 milioni di Euro contro 21,19 milioni di Euro nel 2015.

Gli "oneri/proventi finanziari" risultano in aumento per 1,38 milioni di Euro, principalmente a causa di differenze cambio negative.

L'esercizio 2016 chiude con risultato netto positivo consolidato di 2,70 milioni di Euro, contro un risultato di 3,56 milioni di Euro relativo all'esercizio precedente,

**********************************

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Roma Vin

Cookware e Cookware Cem: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina $\blacktriangleright$ Identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum", "Rondine" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti | Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

$\ddot{\phantom{a}}$

I ricavi netti consolidati al 31 dicembre 2016 del Gruppo pari a 179,8 milioni di Euro afferiscono:

  • Per Euro 73,8 milioni al Cookware rispetto a Euro 73,4 milioni al 31 dicembre 2015. L'aumento è riconducibile ad una maggiore vendita di tali prodotti all'interno dei negozi a marchio Bialetti che durante il 2016 hanno registrato un notevole incremento con l'apertura di 51 nuovi punti vendita;
  • Per 10,8 millioni alla linea Piccoli Elettrodomestici rispetto ai 14,12 milioni di Euro al 31 dicembre 2015, registrando un decremento di tale segmento dovuta alla cessione del marchio Girmi avvenuta In corso d'anno.
  • Per Euro 66 milioni alle caffettiere. Il settore risulta in crescita del 11,5% rispetto all'esercizio precedente. Essa risulta correlata principalmente ai prodotti tradizionali (Moka).
  • procedurity Local notice and control processo" e "Caffè d'Italia" contro Euro 25,7 milioni dell'esercizio 2015.
    • In particolare, mentre rimangono costanti i ricavi relativi alle Macchine per licaffè Espresso sistema aperto (9,753 milioni di Euro nel 2016 rispetto ad Euro 9,725 millioni del 2015), si registra un incremento del 22,3% per la linea Caffè d'Italia – Macchine a sistema glilida (Euro 49,524 milioni vs. Euro 15,959 nel 2015).

forvant.

$\sqrt{\sqrt[3]{51}}$

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Mondo casa CookwarePED 84.57973,80010.779 87.48373.36514,118 (2,904)435(3.339) $(3,3%)$0,6%(23,7%)
Mondo caffè Moka & CoffemakerEspresso 95.25865.98029.278 84.87059.18625.684 10,3886.7943.594 12,2%11,5%14,0%

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

ItaliaEuropaNord AmericaResto del mondo 131.25938.7464.5445.287 122.26740 3963.8175.872 8.992(1.650)727(585) 7,4%(4,1%)19.0%(10,0%)
Totale Ricavis (2019) The Transmith Analysis of The President 179,837 RECENT (72.354: April l 3%정도 남자 공사적인

ITALIA

Nell'esercizio 2016 i ricavi realizzati in Italia hanno registrato un incremento del 7,4% rispetto all'esercizio precedente.

La variazione dei Ricavi nel mercato domestico è legata prevalentemente alla combinazione dei seguenti fenomeni:

Incremento di ricavi realizzati dalle vendite efffettuate alla clientela attraverso i negozi a marchio Bialetti, che come già evidenziato in altri punti della presente relazione, sono in netta crescita rispetto all'anno precedente.

EUROPA (ESCLUSA L'ITALIA)

Nel 2016 i ricavi realizzati nel resto d'Europa hanno registrato un decremento, passando da 40,4 milioni di Euro del 2015 a 38,7 milioni di Euro nel 2016 (-4,1%).

NORD AMERICA

I ricavi realizzati nel Nord America nel 2016 hanno subito un incremento del 19%, passando da 3,8 milioni di Euro nel 2015 a Euro 4,5 milioni nel 2016.

RESTO DEL MONDO

I ricavi realizzati nel Resto del Mondo passano da 5,9 milioni di Euro nel 2015 a 5,3 milioni di Euro nel 2016, con un decremento del 10%.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

Võrtullomallisuso res AbBallembZ Ar Datenting & MakelonsSWAINGS08.40.63.2
restated
Immobilizzazioni materiali 28.904 23.287 5.617 24,1%
Immobilizzazioni immateriali 15,400 14.873 527 3,5%
Crediti immobilizzati 11,455 10.453 1,002 9,6%
Capitale immobilizzato 55.759 48.614 7.145 14,7%
Rimanenze 40.475 39,151
Crediti verso clienti 51.531 60.401 1.324 3,4%
Debiti commerciali (36.883) (8.870) (14.7%)
Altre Attività correnti 8.799 (40.127) 3.244 (8.1%)
Altre Passività correnti (19.240) 8.895 (96) (1,1%)
Imposte differite passive (628) (14.619) (4.621) 31,6%
Capitale Circolante 44.054 (39) (589) 1516,2%
53.662 (9,608) $(17,9%)$
Attività possedute per la vendita 3.683 3.120 563 18.0%
Capitale investito 103.496 105.396 (1.900) (1,8%)
Patrimonio Netto 14.275 12.531 1744
Patrimonio Netto di terzi (42) (44) 2 13,9%
T.F.R, altri fondi 4.823 3.318 1.505 (4,7%45.4%
Passività non correnti 2.631 8.053 (5.422) (67,3%)
Passività possedute per la vendita 4.480 0 4.480 na
Indebitamento finanziario Netto 77.329 81,541 (4.212) (5,2%)

Posizione finanziaria netta

La variazione positiva della posizione finanziaria netta pari a Euro 4,2 milioni è stata determinata dall'attività di cassa generata dall'attività reddituale e dalla riclassifica nella voce "Passività possedute per la vendita" dei debiti finanziari della controllata Triveni Bialetti Industries Private Limited che saranno oggetto di cessione a seguito della approvazione definitiva, nel mese di marzo 2017, dello schema di demerger.

Capitale immobilizzato

La variazione del capitale immobilizzato in aumento del 14,7%, è principalmente relativa agli investimenti delle immobilizzazioni materiali e dai depositi cauzionali a garanzia del regolare pagamento dei locali affittati per i nuovi punti vendita.

Nel corso del 2016 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni al netto delle dismissioni per 1,9 mln/e relativamente a immobilizzazioni immateriali riferibili all'apertura di 51 punti vendita (di cui $1,36$ mln/ $\epsilon$ key money pagati per l'apertura di alcuni punti vendita) e 10,35 mln/ $\epsilon$ relativi a immobilizzazioni materiali tra i quali gli arredi, le attrezzature relativi a nuovi punti vendita (0,425 mln/€), le migliorie apportate sugli immobili destinati agli store (1,765 mln/€), l'ampliamento e miglioramento della linea di produzione delle capsule di tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio (0,754 mln/€) oltre che il miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere e pentolame presso gli stabilimenti situati in Romania e in Turchia.

Jemelre

Capitale circolante

La variazione del Capitale circolante risulta negativa per 8,7 milioni di Euro. La variazione è principalmente dovuta a minori crediti verso clienti ma anche minori debiti commerciali verso i fornitori oltre a maggiori passività correnti.

Le Attività/Passività possedute per la vendita

Le attività e le passività possedute per la vendita si riferiscono alle poste contabili della controllata Triveni Blaletti Industries, classificati tra le attività e le passività destinate alla vendita così come previsto dal Demerger Scheme depositato presso la Camera di Commercio di Bombay.

Si segnala che in data 8 marzo 2017 il National Company Law Tribunal si è espresso favorevolmente alla cessione del ramo d'azienda della suddetta società, in conformità al Demerger Scheme, a TTK Prestige Limited.

Attualmente, il Gruppo sta avviando tutte le attività necessarie al fine di procedere nei prossimi mesi alla cessione del ramo aziendale stesso.

Patrimonio netto

La variazione positiva del patrimonio netto deriva principalmente dal risultato netto di esercizio.

Passività non correnti

Il decremento è dovuto al pagamento delle rate previste dall'accordo di rateizzazione del debito iva anni 2011 e 2012.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

La nostra società nel corso dell'esercizio 2016 ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi principalmente su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, svolti nello stabilimento di Coccaglio (BS) denominati:

Progetto 1 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categorie delle "Macchine Espresso".

Progetto 2 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categoria "Caffettiere.

Progetto 3 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla categoria "Pentolame",

Progetto 4 - Attività di R&S a favore di nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuove miscele per caffè e tisane.

Progetto 5 - Attività di R&S a favore della definizione tecnologica di modelli di processo per la realizzazione della linea relativa a nuovi strumenti di preparazione alla cottura e tools cucina.

Parte dei progetti sopra indicati sono a tutt'oggi in corso.

Si confida che il loro esito positivo e la realizzazione delle innovazioni in programma possano portare ad un incremento del fatturato, con ricadute favorevoli sulla generale economia dell'azienda.

Trattamento contabile dei costi R&S:

Il costo sostenuto per le spese di ricerca e sviluppo di cui sopra è stato considerato quale costo di esercizio ed imputato interamente a conto economico.

$\overline{1}$

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come seque:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Società Capogruppo

Il progetto di bliancio al 31 dicembre 2016 chiude con un utile netto di Euro 2 milioni che si confronta con il risultato dell'esercizio precedente di Euro 2,9 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) risulta in sostanziale aumento rispetto all'esercizio 2015 di 6,5 milioni Euro. Si fa presente che l'azienda ha proseguito nella gestione di contenimento del costi, con particolare riferimento ai costi destinati alla pubblicità, promozione e contributi su contratti di vendita.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati di conto economico riclassificato della Bialetti Industrie per i periodi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, secondo principi IFRS.

Ytii nu Iteler In Dia D 塑新宗 AVSEttlikeningssättA MODA DA BA SMA PART WARRY Vella toolidas.AUTORITY AND REAL 需取高温的很NFoldof
RICAVI 124.404 100 % 120,062 100% 3,6% 4.342
(Costo del prodotto (*)Servizl Van (**) (75, 312)(17,739) 60,5 %14,3% (68.096)(22,772) 56.7%190% 10.6%$(22, 1%)$ (7.216)5.032
Airl costi operativi ()Costl per il personale (*) (6,382)(9.717) 5,1 %7,8 % (6.714)(10.635) 5.6%8.9% (5,0%)(8,6%) 332918
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato $15.254$ $12.4$ % 11.845 9,9% 28,8% 3.409n SA
(Ricavi (costi) non ricorrenti 745 (805) 0.7% (192,5%) 1.550
Risultato operativo lordo - EBITDA 44.27 Partir 70 M45 G$-15.999^{\circ}$ 12,9% 3 7 11:040 2006-01-296 44.99 6,210
Ammortamenti (2, 191) 1,8 % (2.532) 21% (13,5%) 341
Risultato operativo - Ehit < 30 x 10 km / 2 x 2 x 2 x 2 x 3 x 3 x 3 x 3 x 3 x 3 x 11.1% New Street, B.508 Street, Co.7,1% and Competitive $-62.3%$ 9.005
Proventi/perdite da società controllateOnerl/proventi finanziari (3.500)(2.667) 2,8 %2,1 % (3.577) 3.0% Da(25,4% ) (3.500)910
tutile) (pentita) prima delle imposte a conservati dell'arti 7.641 6.1% 行医会$-4.931$ 54-15-6
Imposte (5.596) 4,5 % $\mathbf{v}_{\mathrm{d},\cdot}$ 55.0%176.2% 6.415(3.570)
Differential netto and a construction of the construction 2046 1.6% 2.9065 24%‴alet, $-29.6%$ 2.845
ናዯ

(a) Incidenza percentuale rispetto al Ricavi.

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: Waltri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10,34 millioni per il 2016 ed Euro 9,09 milioni per il 2015, come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Nel 2016 la voce "Altri proventi" è stata depurata dalla componente straordinaria di 3 milioni di euro relativa alla plusvalenza realizzata sulla cessione del marchio Girmi.

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10,34 milioni per il 2016 ed Euro 9,09 milioni per il 2015 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Si segnala inoltre che dalla voce "Costi per servizi", nel 2016 sono stati decurtati oneri non ricorrenti per 1,1 milioni di euro, mentre nel 2015 sono stati decurtati oneri non ricorrenti 1,107 milioni di Euro.

(***) Nel 2016 la voce "Altri costi operativi" è stata ridotta per Euro 1.114 migliaia pari ai costi legati alla cessione del marchio Girmi.

(****) Al netto, nell'esercizio 2016 di oneri di mobilità per Euro 1,1 migliaia e per Euro 100 migliaia nel 2015.

Di seguito si commentano i principali indicatori economici e relative differenze tra i dati dell'esercizio 2016 e del 2015.

Il costo del prodotto si incrementa di Euro 7,2 milioni rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 60,5% del 2016 rispetto al 56,7% dello scorso anno.

Si ricorda che in continuità con lo scorso esercizio, nella voce costo del prodotto, è stato classificato il valore del fair value del contratti derivati.

I costi per servizi sono diminuiti rispetto all'anno precedente di circa Euro 5 milioni a seguito di azioni intraprese dal management aziendale al fine di contenere e razionalizzare i suddetti costi, mentre gli altri costi operativi sono diminuiti per circa Euro 330 migliaia.

I costi per il personale al 31 dicembre 2016 ammontano a 9,7 milioni di Euro (10,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2015), facendo registrare un risparmio di Euro 0,9 milioni.

Le Imposte dell'esercizio peggiorano di circa Euro 3,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, con un utile ante imposte di Euro 7,64 milioni rispetto ad un risultato ante imposte 2015 pari ad Euro 4,93 milioni.

Le perdite da società controllate si riferiscono a riduzioni di valore apportate alla partecipazione di Cem Bialetti, sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2016.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componentì negativi e positivi di carattere non ricorrente il cui importo complessivo ammonta a circa 745 migliaia di Euro. Tale importo risulta attribuibile alla plusvalenza derivante dalla cessione del marchio Girmi, dai costi vari inerenti l'operazione di cessione del marchio negativi per Euro 1,1 milioni e per costi legati al personale così come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurato cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Markalistiine),

Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato 13.063 9.313
Oneri straordinariPlusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Costi legati cessione marchio Girmi (1.114) $\ddot{\phantom{1}}$
Cause legaliCosti oneri mobilità (1.141) (805)
ltato operativo - EBIT

L'Ebit (risultato operativo) è positivo per 13,8 milioni di Euro rispetto ad Euro 8,5 milioni dell'esercizio 2015. Depurato delle componenti non ricorrenti, L'Ebit normalizzato nel 2016 è pari a Euro 13 milioni (Euro 9,3 milioni nel 2015).

. 医胃炎、感觉、胃病的性质的时间的时间的时间。
Risultato operativo lordo - EBITDAnormalizzato 15.254 11.845
Oneri straordinari
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Costi legati cessione marchio Gimi (1.114)
Cause legali (805)
Costi oneri mobilità (1.141)
【大学公司的研究》第2019年6月

Risultato operativo lordo - EBITDA A REPORT OF A 15.999 AND A 2010 10:00 PM

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per circa 15,9 milioni di Euro (positivo per 11 milioni di Euro al 31 dicembre 2015). Depurato delle componenti non ricorrenti, l'EBITDA nel 2016 è pari a Euro 15.2 milioni (Euro 11.8 milioni nel 2015) con un decremento di Euro 3.4 milioni.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u. Sede: Coccaglio (BS)

(Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail). Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato positivo di Euro 865 migliaia (Euro 2.687 migliaia al 31 dicembre 2015).

A partire dall'anno 2016 la società redige il bilancio secondo gli IFRS.

Il fatturato dell'esercizio è risultato essere pari a Euro 66,07 milioni (Euro 51,9 milioni al 31 dicembre 2015), in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2016 Bialetti Store conta 180 punti vendita di cui 161 con sede in Italia (8 in centri città, 25 in centri commerciali e 22 in outlet) e 19 all'estero e precisamente: 14 in Francia (2 in centro città, 11 in centri commerciali e 1 in outlet) e 5 in Spagna (4 in centri città e 1 in outlet) contro numero 130 negozi aperti al 31 dicembre 2015,

Journ (rome

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99.9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente.

Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato negativo di Euro 3,918 milioni, (anno precedente risultato negativo di Euro 1,170 milioni).

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 17,2 milioni (Euro 24,8 milioni al 31 Dicembre 2015). L'ebit è positivo per Euro 1,46 milioni rispetto ad Euro 1.86 milioni nel 2015.

Dopo un primo semestre 2016 positivo, la società controllata ha risentito della crisi che contraddistingue ji mercato turco che ha coinvolto uno dei principali clienti della Società.

Attualmente, sono in fase avanzata iniziative commerciali finalizzate al recupero di volumi di vendita da nuovi clienti.

L'investimento effettuato in Turchia è tuttora ritenuto un asset strategico nell'ambito delle attività del Gruppo Bialetti, in quanto la società è proprietaria del marchio "CEM", leader di mercato in Turchia nel settore del pentolame e rappresenta una fonte produttiva a basso costo in un Paese vícino all'Europa occidentale.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Rueil - Malmaison (Francia) (Partecipazione diretta 100 %)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti.

Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chlude con un utile netto di Euro 435,87 migliaia (utile parí ad Euro 348 migliaia al 31 dicembre 2015).

Il risultato operativo, pari a Euro 664 migliaia, registra un miglioramento rispetto a quello realizzato nel 2015 (positivo per Euro 543 migliala).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Manheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società, anche nel corso del 2016 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

design and the control of the

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del Gruppo. Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 15 milioni (Euro 13,8 milioni al 31 dicembre 2015). Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2016 chiude con un utile netto di Euro 564 migliala, in miglioramento rispetto al risultato del 31 Dicembre 2015 (utile netto di Euro 460 migliaia).

$\sim 10^{-1}$

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbal (India) (Partecipazione diretta 93,8 %)

In data 05/05/2014, a seguito degli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che prevede la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

I soci di minoranza di TBI, i signori Gangars, hanno proposto opposizione innanzi la High Court of Judicature di Bombay competente per l'approvazione dello schema di "demerger",

A tale riguardo, si evidenzia che la High Court of Judicature di Bombay, in data 28 gennaio 2016, ha approvato lo schema di "demerger" (no. 307 del 2014) presentato da TBI. Il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 a seguito del rigetto, da parte di Tribunale di Bombay, delle eccezioni mosse dal Gangars che avevano causato una temporanea sospensione della sentenza.

Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 08/03/2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevede la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI. Pertanto, a seguito di quanto sopra esposto, tenuto conto della sentenza favorevole di marzo 2017 che dà piena efficacia allo schema di demerger, i dati economici, patrimoniali e finanziari relativi al ramo d'azienda oggetto dell'accordo sono rappresentati tra le attività e passività destinate alla vendita ai sensi dell'IFRS 5.

Si segnala che, differentemente dal passato, sulla base delle recenti sentenze e delle indicazioni ricevute dai propri legali, sono state classificate come destinate per la vendita anche le passività costituenti il ramo aziendale oggetto di cessione.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese di recente costituzione, dedita alla sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014. Il progetto di bilancio IFRS chiude con una perdita di Euro 132 migliaia al 31 dicembre 2016 (risultato negativo di Euro 146 migliaia al 31 dicembre 2015).

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.L.

Sede: (Francia) (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita durante l'anno, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti Girmi France S.a.r.l.. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 56 migliala, mentre l'esercizio precedente si è chiuso con un risultato negativo di Euro 12 migliaia.

BIALETTI STORE SPAIN S.I.

Sede: Madrid (Spagna) (Partecipazione indiretta 100%)

Journ free

Società di diritto spagnolo costituita durante l'anno, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 299 migliaia mentre l'esercizio precedente si è chiuso con un risultato negativo per Euro 80,8 migliaia.

**********************

GESTIONE DEI RISCHI

Bialetti, in linea con le 'best practice' di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.

Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Blaietti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole Società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.

Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti: Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha iniziato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali potrebbe rientrare quello in cui il Gruppo opera.

La debolezza delle condizioni generali dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, il deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.

Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata.

Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui il Gruppo opera

I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.

Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.

Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni:
  • alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate:
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o dei commercio. nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali:
  • all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.

In particolare, il Gruppo Blaletti opera in paesi emergenti quali la Turchia, e la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.

I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i sequenti:

Organizzazione e Processi

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business. assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. E' quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'oblettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adequata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

I rischi finanziari (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Scenario macroeconomico generale

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Bialetti è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico presente nei diversi paesi in cui il Gruppo opera, inclusi il livello di fiducia del consumatori e delle imprese e l'andamento del tassi di interesse per il credito al consumo. A partire dall'anno 2008, a livello internazionale, si è verificata una fase di-recessione economica, i mercatl hanno subito contrazioni.

A causa di queste criticità è difficile prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici e fare delle previsioni circa gli andamenti futuri della domanda; è possibile, infatti, che le economie di alcune nazioni possano vedere ancora una lenta crescita economica. Inoltre, vi sono altre circostanze economiche che

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potrebbero avere conseguenze negative sui mercati in cui opera il Gruppo e generare, unitamente ai fattori di incertezza quali, l'incremento dei prezzi dell'energia e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, un impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo, sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Nell'ambito della propria politica di gestione dei rischi relativamente all'esposizione nei confronti dei propri clienti che potrebbero mostrare difficoltà di pagamento, il Gruppo pone in essere ogni possibile azione per garantire il recupero dei crediti commerciali.

Rischi per il Gruppo Bialetti

Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari: - rischio di valuta

  • rischio di tasso di interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassì di cambio

Il rischio di valuta comprende le sequenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Blaletti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Blaletti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni del tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in India e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole Società estere.

In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della Società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA, è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta; per la parte differenziale, se necessario, vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

Nonostante le operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di Interesse è sostanzialmente riconducibile al rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 19 gennaio 2012 le Società Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.I. a s.u. hanno fissato gli spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto dell'accordo di Manovra Finanziaria sino alla data del 31 dicembre 2017. fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari.

Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraitro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008, che ha portato alla sottoscrizione di un accordo di ristrutturazione nel gennaio 2012 e, successivamente, all'accordo di risanamento ex art. 67 LF del dicembre 2014 che regola le condizioni di finanziamento a breve e medio lungo termine.

Il Gruppo sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento. massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Si sottolinea che, al 31 dicembre 2017, il piano di risanamento dei debito, sottoscritto a dicembre 2014. giungerà a scadenza. Conseguentemente andranno rinegoziate e ridefinite le condizioni dei rapporti con le banche finanziatrici. Gli Amministratori, anche sulla base delle previsioni contenute nel Piano pluriennale 2017-2019 e dei risultati ottenuti dal Gruppo e della situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, ritengono che la rinegoziazione con il sistema bancario avrà esito positivo e consentirà di supportare il trend di sviluppo previsto dal management,

Tuttavia, si segnala che, nonostante quanto sopra rappresentato, il Gruppo potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

Bialetti Industrie S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, al medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo stesso.

Fremand

RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

anggalangisee aastan minos alamalada kale seda dibidTA ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG AN valatilis onto
RESTATED RESTATED26.612 2.046 28.597
Bialetti Industrie 2.906
Stomo del valore di carlco delle partecipazioni in società controllateRisultato controllate e rettifiche di preconsolidamento 1.097 (24.098)7,480 1.076 (20.568)3.985
Storro proventi da controllateVariazione risultato anno precedente (restated)Awlamend (519) (679)3.431 2.897
Eliminazione utili infragruppo inclusi nelle giacenze di magazzino edaltre operazioni infragruppoQuota di terzi 64 (258)44 (419) (678)42
--- 19$\cdots$ THE POLE OF STATE AND HOSE COLUMNS コオ クワビン

Gruppo Bialetti Industrie World World Hang Reference 1998 1999 1899 1899 1899 1899 1899 189

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel 2016 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali, fatto salvo quanto già indicato nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio 2016" in riferimento al contratto di cessione del Marchio Girmi da parte di Bialetti Industrie S.p.A..

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64, 90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.. Bialetti Holding S.r.I. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie $S.p.A.$

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 Gennalo 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rillevo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il colnvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti $\ddot{ }$ correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e 2015:

a a componenta a contra contra contra ///////////////////////////////////A SANCE A SECURITY
Controllante - Bialetti Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 1.794222 80 4.971
Totale of the complete state of the state of the complete the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the stat $80/100$ 4.971
AN DIA MANGHARANG KANAMANGHARANG KANALANG KANALAN
Controllante - Blaietti Holding sriRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 2.4181,185 2.503376

Totale MAN - 3 $-2.603$ $9879$

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.i. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.I.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART, 114 ~ 5° COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto seque:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei sequenti prospetti:

Parin

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliala di Euro)

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
A Cassa 965 2872
B Altre disponibilità liquide
C Titoli detenuti per la negoziazione
$D=A+B+C$ Liquidità 965 2.872
$\mathbf E$ Crediti finanziari correnti 39.345 22.663
E bis Crediti finanziari lungo termine ſ
ļΓ Debiti bancari correnti 65.545 57.537
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.279 3.244
ΙH Altri debiti finanziari correnti 2.997 1.555
Ĭ Totale debiti finanziari correnti 72.821 62.337
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 32 511 36.802
Ιĸ Debiti bancari non correnti 6.384 11.857
L Obbligazioni emesse
M Altri debiti non correnti 143 196
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 6.527 12.053
$0 - J + N$ Indebitamento finanziario netto 39.038 48.854

Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a 39,04 mln/€ in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 (48,85 milioni di Euro).

La liguidità è pari a 0,965 min/€.

Si informa che Bialetti Industrie Spa ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store Srl, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store France e Blaletti Store Spain, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

Gruppo Blaletti

(dati in migliala di Euro)

31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Cassa 9.241 8,620
B Altre disponibilità liquide
$\mathbf C$ Titoli detenuti per la negoziazione
$D=A+B+C$ Liquidità 9,241 8.620
ŀΕ Crediți finanziari correnti 2.040 1,140
E bis Crediti finanziari lungo termine
ļΓ Debiti bancari correnti 71,634 67.439
G Parte corrente dell'indebitamento non corrento 4.279 3.244
İП Altri debiti finanziari correnti 3.751 8.511
II Totale debiti finanziari correnti 79.664 79.194
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 68.383 69.434
K Debiti bancari non correnti 6.882 11.857
Įī, Obbllgazioni emesse
Altri debiti non correnti 2,064 250
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 8.946 12.107
O=J+N Indebitamente finanziario netto 77.329 81.541

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 31 dicembre 2016 è pari a 77,33 mln/€, in diminuzione di 4.2 mln/€ rispetto a dicembre.

Rispetto a quanto esposto nel comunicato finanziario del mese di gennaio, l'indebitamento finanziario netto è variato in diminuzione per Euro 2,122 milioni principalmente a seguito della riclassifica nella voce "Passività possedute per la vendita" dei debiti finanziari della controllata Triveni Bialetti Industries Private Limited.

Ciò è stato reso possibile a seguito della sentenza del National Company Law Tribunal di Bombay che in data 8 marzo 2017 si è espresso favorevolmente alla cessione del ramo di azienda della suddetta società. dando esecuzione del "Demerger scheme" depositato presso l'Ufficio competente locale che prevede la cessione di tutte le attività e passività, così come già più diffusamente illustrato nel paragrafo dedicato all'andamento delle società del gruppo.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 31 dicembre 2016 per un totale di Gruppo di 10,4 mln/ $\in$ (9,1 mln/ $\in$ al 31 dicembre 2015).

In relazione a tali posizioni, non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. Si segnalano solleciti di pagamento rientranti nell'ordinaria gestione amministrativa.

Non si registrano scaduti di natura finanziaria e previdenziale mentre si segnalano le seguenti posizioni relative al debito per Iva scaduta:

In data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Blaietti Industrie S.p.A. & Yed enzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 millioni di étro a sanzioni

ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, viene versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2016 ammonta a euro 1,4 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);

in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milloni, oltre ad Interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito della vigente normativa, viene versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Il debito complessivo al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 3,0 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi).

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le imprese controllate, collegate e controllanti sono dettagliate nel paragrafo "Rapporti infragruppo e operazioni con parti correlate" a cui si rinvia integralmente.

d) Rispetto dei covenants finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole

Come già ricordato in precedenza, l'Accordo di Risanamento siglato In data 22 dicembre 2014 (con data efficacia 31 dicembre 2014) prevede, tra l'altro l'impegno a rispettare, a partire dai dati consolidati relativi al bilancio 2014 determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto e (ii) la Posizione Finanziaria netta e l'EBITDA, con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze contabili del Gruppo al 31 dicembre 2016, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati.

e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 28 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie spa ha approvato il Piano Industriale 2013-2017, successivamente aggiornato ed approvato da ultimo il 22 maggio 2014, il quale prevede la focalizzazione su alcuni driver di crescita quali il mondo del caffè, il segmento retail ed il mercato estero, facendo leva sul rafforzamento del modello di azienda di marca e su un processo di riorganizzazione, semplificazione e razionalizzazione delle strutture e delle attività, puntando al recupero di profittabilità e al riequilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo.

Alla luce dei risultati del 2016 e dell'andamento dei primi mesi del 2017, non vi sono elementi per ritenere che gli obiettivi in termini di marginalità e posizione finanziaria netta - fissati per l'esercizio 2017 dal Piano Industriale 2013-2017 e dal Budget 2017 - non verranno raggiunti.

Inoltre, si segnala che in data 24 marzo 2017 è stato approvato il budget per l'esercizio 2017 e il piano pluriennale per gli esercizi 2018 e 2019.

$\omega$ . In the set of $\omega$

$\ddot{\phantom{a}}$

MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

Blaletti Industrie S.p.A. ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo es D. Lgs. 231/2001. Il Consiglio del 27 agosto 2010, nell'ambito del progetto di revisione del modello organizzativo di governance e di adeguamento normativo finalizzato alla compliance con le normative applicate alle società quotate, ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico, che definisce i valori ed i principi di condotta rilevanti per Bialetti Industrie S.p.A. e per tutte le sue società controllate e collegate. Il codice è disponibile nel nuovo testo sul sito internet della società.

Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo Ver. 1.0 approvato dal Consiglio in data 18 marzo 2008.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi, ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. ed ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan che dovranno essere implementate al fine di rendere efficace il modello. Alla data della Relazione le fattispecie esaminate e ricomprese nel Modello Organizzativo riguardano le seguenti categorie: delitti contro la Pubblica Amministrazione; delitti contro la fede pubblica; reati societari; delitti in materia di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico; abusi di mercato; delitti contro la personalità individuale; reati transnazionali; delitti contro la vita e l'incolumità individuale; reati in materia di salute e sicurezza; reati di ricettazione, riciclaggio e implego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; delitti informatici e trattamento illecito dei dati; delitti di criminalità organizzata; delitti contro l'industria e il commercio; delitti in materia di violazione del diritto d'autore; induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria; reati in materia ambientale; reati per l'implego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

L'Organismo di Vigilanza, nella propria relazione annuale del 9 novembre 2015, ha preso visione degli aggiornamenti normativi successivì alla data di approvazione del Modello, qui di seguito riportati:

  • Reati di autoriciclaggio (modifica art. 25 octies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di adescamento di minori (modifica art. 25 quinquies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di falso in bilancio (modifica art. 25 ter D, Lgs. 231/01)
  • Ecoreti (modifica art. 25 undecies D. Lgs. 231/01)

Nel corso del 2016 è stata avviata l'analisi dei potenziali rischi derivanti dai predetti nuovi reati. Il Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2017 ha valutato l'opportunità di procedere nel corso del 2017 ad aggiornare il Modello Organizzativo dell'Emittente individuando la società e definendo il budget per esequire le sequenti attività:

  • Revisione parte generale del Modello Organizzativo
  • Predisposizione Regolamento Flussi OdV
  • Allineamento normativo alle seguenti fattispecie di reato e relative Parti Speciali:
    • Reati Ambientali $\circ$
    • Autoriciclaggio $\circ$
    • Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro $\circ$
    • Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce nuova normativa europea.

I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia dei Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza avente natura collegiale, composto da un amministratore (Ciro Timpani) e da un professionista esterno (Cristina Ruffoni).

L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.

RISORSE UMANE

L'esercizio 2016 è stato caratterizzato dalla conferma dell'assetto organizzativo della fabbrica di Coccaglio, ormai dedicata al ciclo della produzione di caffè in capsule. Si tratta di un ciclo industriale integrato che parte dalla tostatura fino alla fase di confezionamento e spedizione. In parallelo, si è sviluppata la produzione di infusi e di tè in capsule, con l'installazione di un nuovo impianto di confezionamento, a conferma della conversione industriale già avviata del 2011, come previsto dal Plano Industriale.

Inoltre, si è confermata la struttura di vertice che tutt'oggi è formata dalle maggiori figure apicali e dai loro primi riporti: ciò rappresenta non solo l'affermazione del nuovo management, ma anche il forte commitment del gruppo dirigente e delle prime linee in generale.

Infine, nel corso dell'anno è stata perfezionata l'organizzazione aziendale per Business Unit con lo scopo primario di aumentare il focus sul business e migliorare i processi di efficienza ed efficacia interni. La nuova struttura, operativa dall'inizio dell'esercizio 2016, ha razionalizzato le aree di Corporate (Finance, Human Resources, R&D-Quality, Industrial) e sviluppato due nuove divisioni ben distinte: la Business Unit Bialetti e la Business Unit Cookware.

Dirigenti Quadri Impiegati Operal Stagisti dicembre2016
17 80 84 197
Blaietti Industrie S.p.A. 10 777 796
Blaietti Store Srl 34 135 178
Cem Bialetti 14 287 301
SC Bialetti Stainless Steel Srl 6
Blatetti France Sarl 14 19
Triveni Bialetti Industries Private LimitedBlaietti Houseware Ningbo
Bialetti Store Franco EuriBlaietti Store Spain SL.Numero puntuale di Ilsoise alla salata di seconde 1980 alla seconde della sua proposa di seconde di sua proposaNumero puntuale di Ilsoise alla salata di seconde di seconde della sua proposa di seconde di seconde di second
新聞的新闻新聞的時代的SURA 1992年1992年19月10日 1992年19月10日 Dirigenti Quadri Implegati Operai Stanisti Totale Al 31dicembre2015
Blaietti Industrie S.p.A.Blaletti Store SrlCem BialettiSC Bialetti Stainless Steel SrlBlaletti Girmi France SariTriven! Bialetti Industries Private LimitedBlaietti Houseware NingboBlaietti Store France EuriBlaletti Store Spain SLNumero nuntuale di risorse 1999 de 1999, 14 de 1999 de 17 de 17 211010 8861138- Guides - 762 (の) 87174291Ω 7944562457 (1885) 1.394 211625218302

SELEZIONE, FORMAZIONE E SVILUPPO

Il progetto organizzativo per Business Unit ci ha consentito di valorizzare le figure ad alto potenziale già présenti in azienda, basandoci così su un processo evolutivo delle competenze in essere.

Si rilevano inoltre ottimi risultati dei profili professionali inseriti lo scorso esercizio, soprattutto nell'ambito delle vendite internazionali.

Il piano formativo anche per l'esercizio 2016 si è concentrato prevalentemente su: le attività legate alla Salute e Sicurezza sul lavoro (Modulo Generale e Specifico per tutti i lavoratori, modulo Preposti per l Responsabili, Modulo Conduzione Carrelli Elevatori per il personale della Produzione/Logistica e Modulo HACCP-Sicurezza Alimentare per i lavoratori che sono a stretto contatto con la materia prima utilizzata in Produzione/Laboratorio) e la formazione obbligatoria (Modulo per Addetti Antincendio e Primo Soccorso). Inoltre, è stato portato a termine il piano formativo ed informativo per tutti i collaboratori previsto dal D. Lgs. 231/01.

ORGANIZZAZIONE

I principali interventi organizzativi adottati nel 2016 sono riconducibili alla nuova organizzazione per Business Unit, che si è sviluppata a ínizio 2016, come già riportato nel terzo paragrafo della presente relazione.

RELAZIONI SINDACALI

In data 27 aprile 2016 Bialetti industrie S.p.A. ha siglato un nuovo accordo sindacale che proroga il trattamento di solidarietà per un ulteriore periodo di un anno, dal 6 giugno 2016 al 5 giugno 2017. Tale proroga è stata successivamente approvata dall'INPS con autorizzazione n. 150020285821 del 02 agosto 2016.

Nel corso dell'esercizio l'Azienda ha incontrato periodicamente sia la rappresentanza sindacale unitaria interna, sia le OO.SS. esterne, al fine di tenerle aggiornate sulla gestione del programma di solidarietà anzidetto.

Inoltre, nel corso del mese di novembre 2016, l'Azienda ha raggiunto un'intesa con la RSU circa un percorso da seguire per la gestione degli esuberi, prima della fine dell'accordo di solidarietà attualmente în essere, a fronte del quale si è declso di accantonare un apposito fondo pari ad Euro 950 migliaia.

SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE

PREMESSA

Bialetti Industrie S.p.A. affronta e gestisce le problematiche ambientali e di sicurezza utilizzando una logica di sistema integrato. Promuove lo sviluppo e l'utilizzo dei Sistemi di gestione integrati come elemento fondamentale di prevenzione e miglioramento continuo della gestione, nel rispetto e nel confronto sistematico con il contesto sociale in cui opera.

Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e, in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro, ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una cultura della sicurezza.

Si riportano in dettaglio le attività poste in essere nello stabilimento Italiano del Gruppo:

Sito Produttivo di Coccaglio

L'attività dell'Azienda in questi anni dimostra una forte attenzione ai problemi relativi alla tutela del personale interno e dei lavoratori e alla tutela dell'ambiente.

L'Organizzazione ha adeguato il proprio sistema di Qualità secondo i requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la Qualità) e secondo la Norma SA 8000:2008 (Sistemi di Gestione $\overline{G}$ , $\overline{G}$ - جز della Responsabilità Sociale).

Nei documenti prodotti per il proprio Sistema di gestione, l'Azienda promuove e implementa di proprio impegno allo sviluppo industriale compatibile con la tutela della sicurezza e salute del lavorabori e la tutela dell'ambiente.

Tutto questo si inserisce in una più ampia visione di sviluppo compatibile che trova il proprio compimento nella realizzazione del Bilancio etico e sociale nel rispetto degli standard SA 8000.

Inoltre dal 2016 in modo strutturato l'insediamento "dell'Organismo di vigilanza" (ODV) è un organo Interno all'Ente, in staff alla Direzione Generale che viene nominato dal consiglio di amministrazione. quale parte integrante del sistema di controllo interno. L'ODV riceve i flussi in continuo aggiornamento e analizza il contenuto.

Sulla base delle segnalazioni ricevute, decide quali controlli attivare, utilizzando tecniche di verifica e relazionando all'organo dirigente.

STATO DI FATTO SULL'AMBIENTE

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa definita all'interno del 'Codice dell'Ambiente' di cui al D. (gs.152/2006,

Tutte le autorizzazioni e le attività relative alle norme che disciplinano gli aspetti ambientali vengono integrate e revisionate nel tempo ad ogni modifica pertinente sostanziale che l'Azienda realizza (ampliamento del ciclo produttivo, revisione di layout aziendale, sostituzione e/o integrazione di impianti industriali, ottimizzazione di fasi di processo ecc.).

In particolare, gli aspetti peculiari da considerare riguardano:

Rifiuti

I rifiuti prodotti sono da sempre gestiti secondo i criteri previsti dalla normativa vigente in un'ottica di recupero. Sono mantenuti correttamente i registri e I formulari dei rifiuti ed è compilato annualmente il Modello unico di dichiarazione MUD.

Acaue

Per quanto riguarda gli scarichi idrici industriali sono stati regolarmente effettuate le richieste agli organi competenti che hanno rilasciato le relative autorizzazioni agli scarichi,

Aria (emissioni in atmosfera)

La ditta è in possesso dell'autorizzazione per le emissioni in atmosfera e nel tempo sono state regolarmente presentate le richieste di annullamento delle prime autorizzazioni, avendo dismesso gli impianti industriali di produzione pentolame.

Regolarmente vengono effettuati controlli preventivi e periodici e la regolare manutenzione degli implanti.

La ditta ha chiesto e ottenuto l'esonero della presentazione della domanda e dei controlli periodici per quanto riguarda le emissioni di idrogeno derivanti dalle operazioni di carica delle batterie dei carrelli elevatori e transpallets elettrici.

Rumore

Ai sensi della normativa vigente (D. Lgs.81/08 capo II e successive integrazioni) è stata realizzata la Valutazione di Impatto acustico dell'unità produttiva e in tutti i locali del sito industriale,

Protezione del suolo

Per quanto concerne la protezione del suolo, l'attività produttiva non presenta impatti significativi in quanto il ciclo produttivo non vede l'impiego di sostanze pericolose ne lavorazioni ad alto impatto.

Peraltro il monitoraggio continuo attivato dall'Azienda sui propri processi consente un controllo effettivo dell'efficienza dei propri impianti.

Risorse energetiche

La ditta esegue regolare verifica dello stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici. Inoltre si stanno effettuando studi e approfondimenti per il contenimento dell'uso di gas metano sugli impianti di abbattimento fumi (postcombustore termico) che consente una riduzione delle emissioni inquinanti e un risparmio energetico.

STATO DI FATTO SULLA TUTELLA DELLA SICUREZZA E SALUTE

Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa di cui al D.lgs.81/2008 - 106/2009 e successive integrazioni e modifiche.

In particolare, l'Azienda ha provveduto in tal senso a rispondere alle disposizioni e prescrizioni normative vigenti e a mantenere aggiornata la propria attività di analisi e valutazione dei rischi, di programmazione delle Misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale, di attuazione di un Piano di miglioramento continuo che agisce sia sullo stato di sicurezza ed efficienza degli impianti e delle attrezzature, sia sull'organizzazione del lavoro.

Tutti i lavoratori interessati vengono di volta in volta coinvolti nell'attività di analisi e valutazione delle problematiche considerate, nell'attività di informazione, formazione e addestramento.

In particolare si fornisce di seguito una sintetica elencazione delle attività svolte in materia di Igiene ambientale, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

Documento della Valutazione dei Rischi

L'Azienda ha realizzato, adottato e integrato il Documento della Valutazione dei Rischi (DVR), i cui contenuti sono stati verificati con il colnvolgimento dei lavoratori ai diversi livelli (dirigenti, preposti, lavoratori).

Il DVR viene aggiornato in continuo e costituisce il riferimento principale per tutta l'attività aziendale svolta in materia di tutela della sicurezza e della salute in ambiente di lavoro.

Il Documento di valutazione dei rischi è stato predisposto ai sensi dell'art.28, comma 2 del D.lgs. 81/2008 $s.m.l..$

La valutazione dei rischi aziendale viene modificata e integrata da parte del servizio prevenzione e protezione in collaborazione con i vari referenti aziendali e responsabili di reparto secondo quanto rilevato durante l'attività di valutazione dei rischi specifici e di analisi dei rischi per mansione per i gruppi omogenei di lavoratori.

Il Documento viene rielaborato in occasione di modifiche significative del processo lavorativo ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Le verifiche e/o gli aggiornamenti del DVR sono altresì effettuati a seguito dell'attuazione delle misure programmatiche e/o al riscontro di nuove/ulteriori situazioni di rischio oggetto di valutazione.

Ai sensi dell'art.35 del D.lgs.81/08, il DVR è sottoposto all'esame dei partecipanti alla riunione periodica di prevenzione e protezione dal rischi.

Valutazione del rischio chimico e cancerogeno

La valutazione del rischio chimico e cancerogeno è regolarmente effettuata.

Dispositivi di Protezione Individuale

È stato effettuato uno studio approfondito per individuare i dispositivi di protezione individuale da utilizzare nelle varie mansioni. Di cui si riportano le conclusioni generali.

Viene ribadito che l'acquisto deve essere effettuato pretendendo che le indicazioni sopra riportate siano essere richieste dal datore di lavoro verso il venditore o fornitore.

Acquisti incauti portano direttamente la responsabilità al datore di lavoro.

Valutazione del rischio incendio

La valutazione Rischio Incendio è regolarmente effettuata, sono stati analizzati gli ambienti dell'intera unità produttiva al fine di individuare la presenza di materiali infiammabili, sorgenti di innesco, aree altamente a rischio ed in generale i presidi antincendio, i percorsi di evacuazione e le caratteristiche della struttura.

In seguito sono state apportate migliorie agli ambienti di lavoro (posizionamento di segnaletica,

individuazione dei percorsi di emergenza, ecc.) e attivare procedure per

il mantenimento in efficienza dei presidi antincendio e dei percorsi di evacuazione. A tal fine è stato implementato un registro dei controlli periodici.

In base al risultati della valutazione rischio incendio sono stati nominate le squadre di pronto soccorso e antincendio e regolarmente formate.

Valutazione del rischio dovuto alla movimentazione manuale dei carichi e sforzi dovuti a movimenti ripetitivi.

Con questo studio si è voluto verificare l'effettiva esposizione al rischio derivante da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori e derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi per i propri addetti. A tal fine sono stati da tempo attuati interventi per migliorare la situazione della movimentazione dei carichi all'interno dell'unità.

Gestione delle emergenze.

La Bialetti Industrie è dotata del piano di evacuazione e fuga dell'azienda, ha attivato in seguito procedure di emergenza e di evacuazione.

Il personale della Bialetti è stato informato/formato rispetto alle procedure antincendio, al comportamento da seguire in caso di emergenza ed all'organigramma delle emergenze. Periodicamente vengono effettuate prove di evacuazione.

Certificati di prevenzione Incendi.

La Bialetti ha regolarmente presentato domanda per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi definitivo, seguendo la normale procedura, relativo all'intera unità produttiva riunendo tutte le pratiche realizzate, in corrispondenza degli ampliamenti e delle modifiche, nel corso degli anni.

Nel mese di ottobre sono state aggiornate le certificazioni di prevenzione incendio con Il rinnovo del precedente CPI e con la SCIA della nuova attività reparto magazzino e caffè.

Conclusioni:

Il Datore di Lavoro in collaborazione con il Servizio di prevenzione e protezione interno e con i consulenti esterni ha predisposto la revisione al documento di valutazione dei rischi (DVR) in cui sono stati considerati tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (compresi quelli legati allo stress lavorocorrelato, quelli per le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché i rischi connessi alle differenze di genere, età e provenienza, come da art. 28 c. 1, D.lgs. 81/08). Copia del Documento è disponibile presso la sede.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2016, nº 164.559, azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale. Il diritto di voto per tali azioni è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale al fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

SEDI SECONDARIE DELLA CAPOGRUPPO

Si segnala che Blaletti Industrie S.p.A. non ha sedi secondarie.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel corso dei primi mesi del 2017 la controllata Bialetti Store ha aperto 6 nuovi punti vendita di cui 2 in Italia e 4 in Francia, tra i quali 4 presso centri commerciali e 2 in centri città.

Tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala la costituzione nel mese di marzo 2017 di una nuova società del gruppo la cui partecipazione è detenuta da Bialetti Store s.r.l. a s.u..

La denominazione della società è Bialetti Store Austria GmbH ed ha sede a Vienna, e si occuperà della commercializzazione dei prodotti del Gruppo tramite il canale retail sul territorio austriaco.

Anche per il 2017 il management aziendale sarà concentrato al raggiungimento degli obiettivi e all'attuazione del budget 2017 e al Piano Industriale 2017-2019, che prevedono miglioramenti economici e finanziari e l'adempimento delle obbligazioni del Gruppo tra cui quelle previste dall'Accordo di risanamento sottoscritto con il ceto bancario.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 2.045.669.

A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di destinazione del predetto risultato:

  • di destinare a riserva legale euro 102.283 corrispondente al 5% del risultato netto al 31 dicembre $\sim$ $2016;$
  • di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio realizzato al 31 dicembre 2016 pari a Euro l. 1.943.386.

Coccaglio, 24 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

Rouses W

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016

$\epsilon$

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

KAMALEN SENTRUKS) Alst (diennos, Vilst diennis)ZUNG KATHA WALIONIA WENDHED.2005
ATTIVITÀ RESTATED RESTATED
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6 28,904 23.287 22.063
Attività immateriali 7 15,400 14.873 14.075
Attività per imposte differite 8 5.752 6.699 6.200
Crediti ed altre attività non correnti 9 5.703 3.754 2.985
Totale attività non correnti anno 1999 a con- 55.759 148.614 45.323
Attività correnti
Rimanenze 10 40,475 39.151 34.337
Crediti verso clienti 11 51,531 60.401 67.472
Crediti tributari 12 1,207 1.214 1.195
Crediti ed altre attività correnti 13 9.632 8.821 9.513
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14 9.241 8.620 9.613
Totale attività correnti and $-112,086$ $118.207$ 122.131
Attività possedute per la vendita 4 3.683 3.120 2.929
TOTALE ATTIVITA 782 74 171.528 400. 169.941 170.384.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserve 7.865 8.676 5.4537.573
Risultati portati a nuovo (1.490) (4.045) (7.460)
Patrimonio netto del gruppo 14.275 12.531 5.566
Patrimonio netto di terzi (42) (44) 29
Totale patrimonio netto ٦5 14.233 12.487 5.595
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 16 8.946 12.107 15.388
Benefici a dipendenti 17 3.821 3.132 2.877
Fondi rischi 18 1.002 186 191
Passività per imposte differite 8 628 39 39
Altre passività 19 2,631 8.053 8.752
Totale passività non correnti 17,028 23.517 27.247
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 16 79.664 79.194 79.614
Debiti commerciali 20 36.883 40.127 44.859
Imposte correnti 21 787 90
Fondi rischi 18 1.508 1.121 918
Altre passivita 22 16.945 13.498 12.059
Totale passività correnti : 33 135.787 4.000 133.939 (32.4%) $-137.540.$
Passività possedute per la vendita 4 4,480
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA 171.528 169.941 170.384

Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennato 2015 sonodettagliatamente indicati al punto 2.22 della nota integrativa.

$\Delta\omega$

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

$\ddot{\phantom{a}}$

$\ddot{\phantom{a}}$

toriellüö löheletes k Leonizio di uno all'elegioni della Visitania e Visita longwan ele ուս ी जेम हैं है
restated
Rlcavi 23 179.837 172.354 7.483 4.3%
Altri proventi 24 7.105 2,823 4.282 151,7%
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 1.331 5.377 (4.046) $-75,2%$
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci 25 (68.849) (70.688) 1.8395518 -2,6%$-12,4%$
Costi per servizi 26 (39.044) (44.562)
Costi per il personale 27 (35.351) (28.849) (6.502) 22,5%
Ammortamenti e svalutazioni 28 (6.563) (6.178) (385) 6,2%28,8%
Altri costi operativi 29 (21.217) (16.471) (4.746)
Risultato operativo 17.249 13.807 3.442 24,9%
30 259 93 166 178,5%
Proventi finanziariOneri finanziari 30 (8.580) (7.027) (1.553) 22,1%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 8.928 6.873 2.055. 29,9%
Imposte 31 (5.587) (2,749) (2.838) 103,3%
Utile/(Perdita) da attività operativa inesercizio 3,341 4.124 (783) $-19,0%$
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita 5 (638) (623) (15) 2,4%
Utile/(Perdita) netto 2.703 3.501 (798) $-22,8%$
Attribuíbile a:Gruppo 2.703 3,565 (862) $-24,2%$
Terzl (64) 64 $-100,0%$

$\bar{z}$

$\ddot{\phantom{a}}$

Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2015 sonodettagliatamente indicati al punto 2.22 della nota integrativa.

78

$\frac{1}{2}$ $\frac{1}{2}$

$\mathcal{L}_{\text{eff}}$

÷ j

l, $\frac{1}{2}$

$\mathbf{r}$

l.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

odellelei alt tankest 194881866611038818968184661ADKISTEALONE ANDS Kilkfalon tTitle
RESTATED
Utile/(Perdita) netto 2.703 3.501 (798) $-22,8%$
Altri utili/(perdite) complessivi nonridassificabili a Conto Economico
Effetto IAS 19 (368) (67) (301) 449,8%
Altri utili/(perdite) complessivi ridassificabili aConto Economico
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione deibilanci di Imprese estere (468) (791) 323 $-40,8%$
Totale Utile/(Perdita) Complessivo $1.866$ $2.643.$ (776) $-29,4%$
Attribuíbile a:GruppoTerzi 1.866(0) 2.714(71) (848)71 $-31,3%$$-99,8%$

Rember

$\sqrt{79}$

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

$\mathbf{r}$

Restated
Commitmentation CHARGED STARTED ON
:Risultato netto prima delle lmposte 28.928 $\overline{\mathbb{Z}}$ of a complete $(6.873)$
Rettlfiche per:
Ammortamenti e svautazioni 6.563 6.173
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 903 701
Utilizzo fondo svalutazione crediti (3.758) (278)
Accantonamento fondi per rischi 1.804 642
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (10) (132)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 183 274
Uilizzo fondo svalutazione magazzino
(Provent)/Onerl su strumenti derivati non realizzati 151 1.309
Oneri finanziari netti 5.841 5,385
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 573 587
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finall (1, 507) (5.088)
Crediti commerciali 11.726 6.807
Crediti e delle altre attività correnti e non correnti (2.452) (1,786)
Altre attività ed attività per Imposte 655 309
Debiti commerciali (2, 422) (4.732)
Debiti per imposte differite e debiti tributari (4, 618) (2.937)
Altre passività (379) 2.049
Disponibilità liquide vincolate 983 (263)
Interessi pagati (5.875) (5.391)
Imposte sul reddito pagate (825) (827)
Liquidazioni/anticipazioni ed atri movimenti del fondo TFR 291 (275)
Fondi per rischl (600) (447)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio anni 16,155 anni 17, 19, 154 (
Investimenti In immobilizzazioni materiali (10, 849) (6.515)
Dismissioni di Immobilizzazioni materiali 142 588
Investmenti in immobilizzazioni immateriali (1,859) (2.550)
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita (638) (623)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (151) (1.309)
iFlusso di cassa netto generato $f$ (assorbito) da attività di investimento $\sim$ (13.365) $\sim$ (10.410)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 77.816 79.444
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 130
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (73.581) (83, 194)
Rímbors) di finanziamenti a medio/lungo termine (4.578)
Aumento Capitale sociale 4.247
Variazione riserve di conversione (37) (723)
Patrimonio netto di lerzi 2 (10)
Alro variazioni di riserve (582)
Riserve utili/perdite altuariali (351) (67)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 4(1.180) $\overline{\mathbb{C}}$ $\left(\frac{303}{2}\right)$
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.609 (1.259)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 7.632 8.891
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 9,241 7.632

Gli effetti della rideterminazione dei valori al 31 dicembre 2015 e 1 gennaio 2015 sono dettagliatamenteindicati al punto 2.22 della nota integrativa.

$\ddot{\phantom{a}}$

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

$\frac{1}{2}$ $\overline{a}$

J. $\ddot{\phantom{0}}$

J.

$-5.595$$(44)$ $(22.48)$(629)(44) 13.166$(120)$$1866$$(44)$ 12.4874.7472.643.29ġεg1995.3 PM12.531$-5.726$(160)13.21012.531632.714(122)4.2471(7.300)(7.460)(150)(3.366)(4.035)(4.035)(669)$(151)$$\begin{array}{c} \mathbf{15}\ \mathbf{21}\ \mathbf{22}\ \mathbf{33}\ \mathbf{44}\ \mathbf{55}\ \mathbf{66}\ \mathbf{76}\ \mathbf{87}\ \mathbf{88}\ \mathbf{98}\ \mathbf{199}\ \mathbf{109}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\ \mathbf{100}\$552138SSCCន11.105E11.105¥ § $10.843ş5111:075A 55083 (23) 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00 10:00(1.550)(2.341)(791)(2.341)(2.341)(468)(98)(98)$\overline{6}$(98)9.083(9.083)19第655555555555555555555555iS∶نچΩক্ģij,မွှ基礎Ą5.5ŏ.ļŝr)C社会1975年1975年光流 50 多少的 医光滑性皮膜炎高潮 察院Malore friezle af 21 dicembre 2014 See Passes and Pass 壕以後のことをŃ 3Septemberi.法国家
5.755
Walbre finale al 31 dicembre 2014 restated (2019)Destinazione risultato 2014Aumento capitale sociale Eretti Restatement
Malore finale al 31 de cambié 2015, éstated ? A sistema de la 23 de sistema de la 21 de 100 de laMarine Strategie and Strategie Access to a provident to a process consideration of the construction of the construction of the construction of the construction of the construction of the construction of the construction oFotale utile/(perdite) complessiviEffetto Restatement29.04.2016)Altre variazioni Totale utile/(perdite) complessiviAltre variazioni
Water Strip and the strip of the strip of the strip
Destinazione risultato 2015

$\overline{81}$

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

L.

Wi ne llahl o fbaul ZEST HELLEGA ZESTEREADAR ESSAMARIA ASUARANDE EN GANDMitchell Gall
ATTIVITÀ restated
Attività non correnti
Immobili, Impianti e macchinari 28.904 23.287
Attività immateriali 15.400 14.8736.699
Attività per imposte differite 5.752 3.754
Crediti ed altre attività non correnti 5,703
Totale attività non correnti dell'altra della 55.759 2000 2000 200 48.614 200 500 50ya wana wakil
Attività correnti
Rimanenze 40.475 39.151
Gediti verso clienti 51.531 60.401
Imposte correnti 1,207
Crediti tributari ÷ 1.214
Crediti ed altre attività correnti 9.632 8,821 80
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.241 8,620
Totale attività correnti dessubs provincia a co POST SERVER 112.086 - 2020 118.207 80 ·
Attività possedute per la vendita 3.683 3,120
TOTALE ATTIVITA ANNO 1993 WARD AND ANNO 1993 WARD AND 1998 AND 1998 AND 1998 AND 1998 AND 1999 AND 1999 AND 19
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7,900 7.900
Versamento soci c/futuro aumento di capitale sociale 7,865 8.676
Risultati portati a nuovo (1.490) (4.045)
Patrimonio netto del gruppo 14.275 WASHER 12.531
築(42)(集集) (44)
Património netto di terzi a composicione dellaTotale património netto 14.233 $12,487$
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 8.946 12.107
Benefici a dipendenti 3.821 3.132
1.002 186
Fondi rischiPassività per imposte differite passive 628 39
Debiti tributari $\overline{a}$
Altre passività 2.631 8.053
Totale passività non correntiale and all accounts 17,028 31 S. 1975년 10월 11일 10월 10일 23.517 25일 12월 12일
Passività correnti
Debitl ed altre passività finanziarie 79.664 79.194 4.971
Debiti commerciali 36.883 2.016 40.1274
Debiti tributari 787 1.121
Fondi rischi 1.508 13.498
Altre passività 16.945
7 Februari 2014 han dan sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagaTotale passività correnti 135.787 e 2.016 Reports to MARS 233,940 274,9713
Attività possedute per la vendita 4,480
TOTALE PATRIMONIO NEITO E PASSIVITA 1999 MARTIN 171.528 1 1 2.016 1999 1999 1999 169.941 169.941 169.941

$\bar{\mathcal{A}}$

$\mathcal{A}$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\overline{\phantom{a}}$

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Kimstteikidt leition ZNESTANGANDERADRIE SKY Millininantalket t aten dikembreWOB S COLMINATION
restated
Ricavi 179.837 172.354
Altri proventi 7.105 2,823
Variazione delle rimanenze di prodotti inlavorazione, semilavorati e finiti 1.331 5.377
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (68.849) (70.688)
Costi per servizi (39.044) (44.562)
Costl per il personale (35, 351) (1.185) (28, 849) (376)
Ammortamenti (6.563) (6.178)
Altri costi operativi (21.217) (2.418) (16.471) (2.503)
Risultato operativo 17.249 13.807
Proventi finanziari 259 93
Oneri finanzlari (8,580) (7.027)
Utile/(Perdita) netto prima delleimposte : 8.928 6.873.
Imposte (5.587) (2.749)
Utile/(Perdita) da attività operativain esercizio servere la 3.341 4.124
Oneri e proventi da attività destinate alla
vendita (638) (623)
Utile/(Perdita) hetto and was a seriously 2.703 3.501
Attribuiblle a:
Gruppo 2.703 3.565
Terzi (64)

Roussen Prov

$\int_0^6 3$

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

E E TARTINA ANGERIA ANG ANGELIA ANG INANG PANGERANE KANG INI NG PANASA ANG INANG PANGERANG INA PANGERANG PANGrestated
Risultato netto prima delle imposte de 1998 e della Castralia della Galeria della Segge del Della Partie dell' $6.873$
Rettlfiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 6563 6.178
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 903 701
Utilizzo fondo svalutazione crediti (3.758) (278)
Accantonamento fondi per rischi 1804 642
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (10) (132)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 183 274
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 151 1,309
Onerl finanziari netti 5841 5,385
Variazione del capitale d'esercizio
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 573 587
Rimanenze (1,507) (5.088)
Crediti cerso clienti 11.726 6.807
Crediti ed altre attività correnti e non correnti (2.452) 80 (1.786) 313
Atre attività ed attività per imposte 655 809
Debitl commerciali (2, 422) (2.955) (4.732) 2.615
Debiti per imposte differite (4.618) (2.937)
Altre passviltà (379) 0 2,049 5
Disponibilità liquide vincolate 983 (263)
Interessi pagati (5,875) (5.391)
Imposte sul reddito pagate (825) (827)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR 291 (275)
Variazione per pagamenti del fondi per rischi (600) (447)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività diia konzervanjski klubici mateesercizio e comuni 16.155 9.454
Investimenti in immobilizzazioni materiali (10.849) (6.515)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 142 588
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1, 869) (2.550)
(Onerl)/Proventi da altivilà disponibili per la vendita (638) (623)
(Onen)/Proventi su strumenti derivati realizzati (151) (1,309)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività diInvestimento Pro Para March Co. 4 (1992) (13, 365) (10, 406)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 77.816 79.444
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 130
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (73.581) (83.194)
Aumento capitale sociale n 4,247
Rimborsi finanziamenti a medio/lungo termine (4.578) (723)
Variazione riserve di conversione (37)2 (10)
Patrimonio netto di terzi (582)
Altre variazioni di riserve (351) (67)
Riserve utili/perdite attuariali
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attivitàget Alfaniana Al Ki parifisianziaria (1999-1999) (1.180) 303)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nelperiodo 1.609 (1.259)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 7.632 8,891
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 9.241 7,632

$\bar{a}$

$\ddot{z}$ $\hat{\boldsymbol{\beta}}$ $\hat{\mathbf{r}}$ ÷,

l,

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio Consolidato del Gruppo Bialetti.

Eventi significativi dell'esercizio

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei del 2016:

A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione del Gruppo Bialetti è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit (b.u.). Sono state infatti create per la Capogruppo le nuove b.u. Bialetti e Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione gestionale dell'andamento del singoli business.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cui fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources; queste funzioni di supporto garantiscono lo svolgimento delle funzioni del nucleo operativo.

  • Nel corso del 2016 la controllata Bialetti Store ha aperto 51 nuovi punti vendita, di cui 34 in Italia (9 in centri città e 25 in centri commerciali), 4 in Spagna (3 in centri commerciali e 1 presso outlet) e 13 in Francia (2 in centri città, 10 in centri commerciali e 1 presso outlet).
  • In data 26 aprile 2016, in esecuzione del contratto preliminare sottoscritto il 16 dicembre 2015, Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto con la società Trevidea S.r.l., essendosi avverate le condizioni sospensive di seguito illustrate - il contratto di cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi" e di un brevetto. Si rammenta che la cessione era sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso da parte delle banche finanziatrici di Bialetti - talune delle quali hanno sottoscritto in data 19 gennaio 2012 un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" dell'importo in linea capitale di originari Euro 3,917 milioni - alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato sullo stesso (il "Pegno"), per quanto di competenza.

Contestualmente alla sottoscrizione dei predetto contratto di compravendita del Marchio:

Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti, che hanno sottoscritto il 22 dicembre 2014 un accordo di risanamento dell'indebitamento finanziario della Società e di Bialetti Store S.r.l., hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di euro 2,34 milioni corrisposti da Bialetti il 26 aprile a valere sui proventi netti della dismissione - e la modifica del relativo piano di ammortamento; Bialetti e le banche finanziatrici di Bialetti che hanno concesso il Finanziamento Garantito da Pegno hanno sottoscritto l'atto di liberazione e cancellazione del Pegno. Come già noto, il corrispettivo per la cessione del Marchio e dei brevetto ammonta ad Euro 3 milioni oltre ad Iva, dei quali Euro 300 mila già incassati a titolo di acconto il 16 dicembre 2015 e i restanti Euro 2,7 milioni (oltre a IVA) incassati da Bialetti in data 26 aprile 2016. Per effetto della cessione, Bialetti ha contabilizzato una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di circa Euro 3 milioni. Per effetto del trasferimento della titolarità del Marchio si è risolta automaticamente la licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio che era stata concessa da Bialetti a Trevidea.

L'operazione non ha superato la soglia di rilevanza identificata ai sensi dell'articolo 71 della delibera Consob 11971/99 e non è stato quindi predisposto alcun documento informativo previsto dall'Allegato 3B della medesima delibera.

In data 26 aprile 2016 si è chiusa la verifica fiscale da parte della Guardia di Einanza di Brescia iniziata nel mese di giugno 2015. Maggiori informazioni verranno indicate nel paragrafo relativo alle potenziali passività.

Romba

  • In data 29 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Blaletti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015, deliberando di destinare a riserva legale Euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.760.234.
  • A seguito della cessione del marchio "Girmi", in data 16 glugno 2016 con delibera assembleare della controllata Bialetti Girmi France è stata modificata la denominazione della società in Bialetti France $S.a.r.d.$ .
  • Il giorno 15 dicembre 2016 è variato l'indirizzo della sede sociale delle due società del Gruppo Blaletti France e Blaletti Store France. Il nuovo indirizzo è 8 Rue Henri Becquerel - 92500 Rueil Malmaison -France.

1. Informazioni generali

Il Gruppo Bialetti fa capo alla controllante Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito definita anche "Capogruppo" o la "Società") società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al Nº443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Blaletti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.I. u.s.. Il Gruppo è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2,2 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio consolidato del Gruppo Bialetti si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato riferito al 31 dicembre 2016.

$2,1$ Base di preparazione

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2017. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato, comprensivo degli stati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2016, al 31 dicembre 2015 ed al 1 gennaio 2015, del conti economici consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016, e al 31 dicembre 2015 e dei conti economici complessivi consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, dei rendiconti finanziari consolidati e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

Il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. I bilanci

delle società controllate, se redatti in accordo con i principi contabili locali, vengono opportunamente modificati al fine di renderli omogenei con quelli della capogruppo.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 24 marzo 2017, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio consolidato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto applicando il metodo dei costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Criteri e metodologia di consolidamento $2,2$

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto al rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di Influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea $\mathbf{v}$ per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui A ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziale, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futuralestinzione

(Lan 1)

è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione

  • gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate $\blacktriangleright$ Integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le $\blacktriangleright$ eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione del bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del $\ddot{\phantom{0}}$ bilancio:
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio; $\blacktriangleright$
  • le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate $\blacktriangleright$ al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono $\checkmark$ trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

01SAN ANY
Turchia YTL 3,71 3.34 3.18 3,02
Romania RON 4.54 4.49 4.52 4:45
India INR 71,59 74,36 72.02 71,18
Clna RMB 7,32 7 35 7.06 6,97

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob nº 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Manus manus dan s SURRE TE PER CERTAIN AND DESCRIPTION AND ARREST AND CONTRACT AND CONTRACTED AND RELEASED かいかんけいかいかく ひけいたいにんきこうき けいじん けきせつ だいぶんか こんきょうどうじょ
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.531 100% Diretta
Cem Blaletti Istanbul (Turchia) YTL 31,013.330 99,9% Diretta
SC Blaietti Stainless Steel Sri Dumbravest! (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Blaietti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Blatetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbal (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bla!ettl Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Blafetti Houseware Ningbo Shanghal Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Blaletti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Blaietti Store Spain Si Spagna 20.000 100% Indiretta
REPORTED West of Ediable River Remitted and fall of the Second December 2008 of the Control of American Control of the United States and Text
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.531 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Blaietti Stainless Steel Sri Dumbravesti (Romania) RON 15,052,060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Pangi (Francia) 18.050 100% Diretta
Blaietti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbal (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Blaietti Store Sri Coccaglio (BS) 100,000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Euri Francia 20.000 100% Indiretta
Naletti Store Spain St Spaona 20,000 100% Indiretta

(*) In Euro se non diversamente Indicato

2.3 Principi contabili

2.3.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1º gennaio 2016

Di sequito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2016 ed entrati in vigore a partire dal 1º gennaio 2016. L'applicazione di tali principi non ha avuto particolare impatto nel bilancio consolidato del Gruppo, in quanto disciplinano fattispecie non presenti, oppure interessano la sola informativa finanziaria:

  • "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012". Le principali modifiche introdotte hanno riguardato l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (cambiamenti nei criteri di valutazione, rilevazione e classificazione dei corrispettivi potenziali), IFRS 8 "Settori operativi" (chiarimenti sull'informativa da fornire sui settori operativi);

  • "Ciclo annuale di miglioramenti 2012-2014". Le principali modifiche introdotte costituiscono chiarimenti all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate":

  • IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto". Le modifiche hanno introdotto nuovi orientamenti nella contabilizzazione delle acquisizioni di partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono una attività aziendale;

  • IAS 1 "Presentazione del bilancio". Le modifiche migliorano l'efficacia dell'informativa $\bullet$

  • IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche mirano a chiarire il trattamento contabile del contributi $\bullet$ di dipendenti o terzi collegati a piani a benefici definiti;

  • IAS 27 "Bilancio separato". Le modifiche hanno introdotto la possibilità di applicare nel bilancio separato il metodo del patrimonio netto nella contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, joint venture e collegate;

  • Modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura" recanti il titolo "Agricoltura: piante fruttifere" con collegate modifiche a diversi altri principi;

  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Attività immateriali" recanti il titolo "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili" in cui viene definito non appropriato un metodo di ammortamento basato sui ricavi;

  • Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28 "Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di consolidamento, alcune modifiche all'International Financial Reporting Standard (IFRS) 10 Bilancio consolidato, all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità e al Principio contabile internazionale (IAS) 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture", Le modifiche mirano a precisare i requisiti per la contabilizzazione delle entità d'investimento e a prevedere esenzioni in situazioni particolari.

2.3.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore

Di sequito sono indicati i principi o modifiche ai principi emessi ma non ancora in vigore, applicabili in via anticipata. La Società intende adottare tali principi alla data di entrata in vigore (1 gennaio 2018).

  • IFRS 9 Financial Instruments
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Attualmente, sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli effetti dei suddetti principi sul bilancio consolidato di Gruppo. Allo stato attuale, si prevede che l'IFRS 15 possa avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato.

2.3.3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. La Società intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo, fatta eccezione per l'IFRS 16 che potrebbe avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato di Gruppo. Sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli eventuali effetti sul bilancio consolidato.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts;
  • IFRS 16 Leases:
  • IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration;
  • Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (2011); Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
  • Amendments to IAS 12; Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealized Losses:
  • Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative:
  • Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers;
  • Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions;
  • Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts:
  • Annual Improvements to IFRS Standards (2014-2016 Cycle);
  • Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40).

Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale $2.4$

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

2.5 Immobili, impianti e macchinari

Gil Immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti consequentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano al requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

kinstalzionalining Biltencomia dalla voicazi
Arritiski karibatika magnetik ses
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Fomi e pertinenze $6-7$ anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e flere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli Immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo . <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< ilornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

former

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza dei contratto: in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

$2.6$ Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione (di un complesso di attività) e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribulto l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli onerì di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. L'allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • $\blacktriangleright$ il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • $\triangleright$ il valore in uso, come sopra definito:
  • $\triangleright$ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

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Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera $\blacktriangleright$ attendibile;

è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto; $\mathbf{\hat{z}}$

è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto; $\blacktriangleright$

esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione $\mathcal{L}$ immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto. L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2,7 Perdite di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tall indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, Imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile, di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto degli oneri di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cashi generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di Iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con i proceptivos en el el espazione proceso de la valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.8 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono iscritte al momento della loro prima rilevazione al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • titoli detenuti per la negoziazione; $(a)$
  • crediti. (b)
  • attività possedute per la vendita. $\omega$

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Successivamente alla prima iscrizione in bilancio, le attività finanziarie sono valutate come segue:

(a) Titoli detenuti per la negoziazione

Le attività finanziarie sono classificate in questa categoria se acquisite allo scopo di essene cedute nel breve termine, Le attività di questa categoria sono classificate come correnti e valutate al fair value. Le voriazioni di

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fair value sono riconosciute a conto economico nei periodi in cui sono rilevate. Il Gruppo non detiene titoli di questa categoria. $(b)$ Crediti

Per crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indicano riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare parl al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. Limitatamente ai titoli di debito, se, in un periodo successivo, il fair value aumenta come oggettiva conseguenza di un evento verificatosi dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, il valore dello strumento finanziario è ripristinato con accredito dell'importo a conto economico. Inoltre, sempre per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio.

Le attività finanziarie vengono eliminate dai bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria, Eventuali coinvolgimenti residui nell'attività trasferita originati o mantenuti dal Gruppo vengono rilevati come attività o passività separate.

2.9 Derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili;

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei fiussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico (copertura economica).

Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le Importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Blaletti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

Il Gruppo rileva il valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

2.10 Determinazione del Fair Value degli Strumenti finanziari

Il Gruppo valuta gli strumentì finanziari, quali i derivati, ai fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione,

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbla luogo:

  • · nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passivi

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • · livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • · livello 2 input diversi dal prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • · livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

2.11 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché del prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

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2.13 Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.14 Benefici al dipendenti

Il fondo di trattamento di fine rapporto rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato período di servizio.

A partire dal 1 gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti Intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i plani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bliancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse parì a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine período, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.15 Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse. economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'ademplmento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione dei valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Ouando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto dillizzandi dasso che

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rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione Informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.16 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo, Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti e dei premi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando una società del Gruppo ha spedito i prodotti al cliente, il diente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.17 Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.18 Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.19 Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.20 Risultato per azione

(a) Risultato per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto dilultivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.

2.21 Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni

2.22 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori

a) Rideterminazione della contabilizzazione per competenza degli affitti relativi ai punti vendita (IAS 17 - leasing operativi)

Nel presente bilancio consolidato è stata modificata, rispetto all'ultimo bilancio approvato, la modalità di contabilizzazione degli affitti relativi ai punti vendita del Gruppo. Tale tipologia di oneri vendita in precedenza era contabilizzata sulla base delle previsioni contrattuali e quindi con andamento crescente lungo la durata dell'affitto. Secondo quanto previsto dal Principio contabile di riferimento IAS 17 - Leases, tali oneri sono stati contabilizzati attribuendo la competenza ai vari esercizi su base lineare, lungo la durata dei contratti sottostanti. A tale riguardo il Gruppo in accordo con lo IAS 8 in tema di correzione di errori, ha ritenuto opportuno rettificare retrospettivamente l dati comparativi.

Di sequito sono riportati i dati modificati e i loro effetti anno per anno.

/ Howershire

Attività per imposte differite . 62 161
Totale attività 62 161
Altre passività correntiAltre passività non correntiUtile/Perdite a nuovoRisultato d'esercizio 51171(160) 121457(160)(257)
Totale patrimonio netto e passività 62 161

b) Rideterminazione degli ammortamenti 2015 della controllata turca CEM

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato rideterminato per tenere conto di maggiori ammortamenti 2015 della controllata turca CEM pari ad Euro 263 migliaia. Per effetto di tale modifica la voce "ammortamenti e svalutazioni" che nel conto economico 2015 ammontava ad euro (5.915) migliala è stata rideterminata in Euro (6.178) migliaia, e la voce "Utile (perdita) netto che per effetto della rettifica di cui al punto a) ammontava ad Euro 3.762 migliaia è stata rideterminata in Euro 3.501 migliaia.

c) Altre riclassifiche che non hanno determinato modifiche nel totale complessivo delle voci

  • Si segnala che la voce "Immobili, impianti e macchinari" che ammontava a Euro 21.715 migliaia, è stata rideterminata in Euro 23.287 migliala, mentre la voce "Attività immateriali" che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava ad Euro 16.445 migliaia, è stata rideterminata in Euro 14.873 migliaia a seguito di diversa classificazione delle migliorie sui punti vendita sostenute da Bialetti Store S.r.l..
  • Si segnala inoltre che la voce "Capitale Sociale" che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 ammontava ad Euro 7.940 migliaia è stata rideterminata in Euro 7.900 migliaia a seguito di una riclassifica nella voce "Riserve".

3. Gestione dei rischi finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischi di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione dei rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative dei Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce Indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a società controllate che operano