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Bialetti Industrie AGM Information 2016

May 3, 2016

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AGM Information

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IINFO

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI 29 APRILE 2016

DOCUMENAZIONE PER GLI AZIONSTI

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INDICE

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria
Relazione degli amministratori sulle proposte di delibera ai sensidell'articolo 125ter del TUF
Proposta motivata del Collegio Sindacale in merito al conferimentodell'incarico di revisione legale per il periodo 2016-2024 pag. 21
Relazione finanziaria annuale 2015
Relazione sulla remunerazione - Esercizio 2015
Relazione sul governo societario - Esercizio 2015
Statuto di Bialetti Industrie S.p.A.
Relazioni della Società di Revisione
Relazione del Collegio Sindacale
Lista n. 1 per la nomina del Consiglio di Amministrazione pag. 271
Lista n. 1 per la nomina del Collegio Sindacale

医前列腺 医中间性 医骨折 医心包 医心包 医皮肤 医心包 医心包 医心包 医心包 医血管中枢 医血管 医单体性的

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$\frac{1}{2}$

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$\sim 10^{-1}$

Avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria

$\rm \textbf{BIALETTI} \textbf{INDUSTRIE} \textbf{ S.p.A.}$ Sede legale in Via Fogliano n. 1, 25030 Coccaglio (BS)

Capitale Sociale Euro 7.997.530,55 interamente versato Codice Fiscale e numero di iscrizione al registro imprese di Brescia: 03032320248

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I soggetti legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria presso la sede legale in via Fogliano n. 1, Coccaglio (BS), in prima convocazione per il giorno 29 aprile 2016 alle ore 11.00 e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 30 aprile 2016, stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del giorno:

  • Esame ed approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, corredato dalla relazione degli 1. amministratori sulla gestione, e dalla ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni; proposta di destinazione del risultato d'esercizio e deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • Presentazione del Bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2015, corredato dalla relazione del 2. Consiglio di Amministrazione e dalla documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni.
  • Relazione sulla Remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.; deliberazioni sulla prima sezione, ai sensi del 3. comma 6 dell'art. 123ter del D. Lgs. n. 58/1998.
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione: 4.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio;
    • 4.2 determinazione della durata dell'incarico;
    • 4.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
    • 4.4 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
    • 4.5 determinazione del compenso dei Consiglieri.
    1. Nomina del Collegio Sindacale: 5.1 nomina dei componenti del Collegio Sindacale; 5.2 nomina del Presidente del Collegio Sindacale; 5.3 determinazione del compenso del Collegio Sindacale.
  • Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016-2024 e determinazione del 6. corrispettivo ai sensi del D. Lgs. 39/2010.

Si informano i legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto che si prevede sin d'ora che l'assemblea si costituirà in prima convocazione.

PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA

Sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto i soggetti cui spetta il diritto di voto che risultino tali in base ad una comunicazione effettuata nei confronti della Società da un soggetto che si qualifichi come "intermediario" ai sensi della disciplina applicabile, rilasciata da quest'ultimo sulla base delle evidenze risultanti al termine della giornata contabile del 20 aprile 2016, vale a dire il settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione (c.d. record date), in conformità a quanto previsto dall'art. 83-sextes del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche e integrazioni ("TUF").

Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente alla record date non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'Assemblea; pertanto coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea.

Le comunicazioni dell'intermediario devono pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e quindi entro il 26 aprile 2016.

Resta, peraltro, ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre il termine sopra indicato, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

La comunicazione alla Società è effettuata dall'intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici in relazione alla presente assemblea.

ESERCIZIO DEL VOTO PER DELEGA

Ogni soggetto che abbia diritto di intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta, salve le incompatibilità e le limitazioni previste dalla normativa vigente, con facoltà di utilizzare il modulo di delega disponibile nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com.

L'azionista può notificare la delega alla Società mediante invio della stessa all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected]; inoltre, il rappresentante può, in luogo dell'originale, consegnare o trasmettere una copia della delega, anche mediante invio all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all'originale e l'identità del delegante. Ai sensi della normativa vigente, il rappresentante dovrà conservare l'originale della delega e tenere traccia delle istruzioni di voto ricevute per un anno a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari.

RAPPRESENTANTE DESIGNATO

Fermo quanto precede, in conformità a quanto previsto dall'art. 135-undecias del TUF, la Società ha designato l'avv. Raissa Iussig quale rappresentante (il "Rappresentante Designato") cui ciascun soggetto che abbia diritto di intervenire in Assemblea potrà conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. Tale delega e le relative istruzioni di voto dovranno essere conferite mediante sottoscrizione dell'apposito modulo di delega di voto, che sarà disponibile nella sezione "Investor Relations -Assemblee degli azionisti2 del sito internet www.bialettigroup.com, da compilarsi secondo le istruzioni ivi riportate. Il modulo deve essere consegnato in originale al Rappresentante Designato a mano presso l'indirizzo in Milano, Via Barozzi 1, ovvero mediante invio a mezzo corriere o raccomandata a.r. (eventualmente anticipandone copia corredata da dichiarazione di conformità all'originale, al numero di fax o in allegato ad un messaggio all'indirizzo di posta elettronica certificata 0277113460) [email protected], entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e quindi entro il 27 aprile 2016. Entro tale termine le deleghe e le istruzioni di voto conferite sono revocabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE

$\alpha = \sqrt{2}$ a sala

Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, entro le ore 9:00 del giorno precedente la data di prima convocazione (ossia il 28 aprile 2016), mediante invio delle stesse all'indirizzo di posta elettronica [email protected], corredate dalla relativa certificazione dell'intermediario comprovante la qualità di socio; la certificazione non

è tuttavia necessaria nel caso in cui pervenga alla Società la comunicazione dell'intermediario medesimo necessaria per l'intervento in assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea è data risposta al più tardi durante l'Assemblea stessa, con facoltà per la Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi contenuto analogo.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO SU RICHIESTA DEI SOCI E DIRITTO DI PRESENTARE PROPOSTE

In conformità a quanto previsto dall'art. 126-bis del TUF, i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% (1/40) del capitale sociale possono chiedere entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso, vale a dire entro il 28 marzo 2016, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, oppure presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti e/o le proposte di deliberazione.

La domanda dovrà essere presentata per iscritto e trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla sede legale della Società, unitamente alle certificazioni rilasciate dal/gli intermediario/i abilitato/i in conformità alle proprie scritture contabili, attestanti il possesso di almeno il 2,5% del capitale sociale. Entro detto termine e con le medesime modalità deve essere consegnata al Consiglio di Amministrazione della Società una relazione sulle materie di cui si propone la trattazione e/o recante l'illustrazione e le motivazioni relative alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Tale relazione, accompagnata da eventuali valutazioni dell'organo amministrativo, sarà messa a disposizione del pubblico, nelle medesime forme previste per la documentazione relativa all'Assemblea, contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione o presentazione di ulteriori proposte.

Ai sensi dell'art. 126-bis, comma 3 del TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del consiglio di amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta diversa da quella di cui all'art. 125-ter, comma 1 del TUF.

Delle integrazioni ammesse dal Consiglio di Amministrazione o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno sarà data notizia quindici giorni prima della data fissata per l'Assemblea (ossia entro il 14 aprile 2016), nelle stesse forme previste dalla legge per l'avviso di convocazione.

A norma dell'art. 126-bis, comma 1, del TUF, colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di deliberazione in assemblea.

PRESENTAZIONE DI LISTE PER LA NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI SINDACI

Alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale si procederà sulla base di liste, presentate dai soci ai sensi di quanto previsto, rispettivamente, dagli artt. 14 e 26 del vigente Statuto Sociale (ai quali si rinvia).

Hanno diritto a presentare una lista soltanto i soci che, alla data di presentazione della lista medesima, siano titolari, da soli o insieme ad altri, di azioni con diritto di voto complessivamente rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali. Ogni socio non può presentare (o concorrere a presentare), né votare, neppure per interposta persona o tramite società fiduciaria, più di una lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di incleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, ovvero inviate alla Società per posta elettronica all'indirizzo [email protected], almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia entro il 4 aprile 2016.

Le liste verranno messe a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate 1info-storage (www.1info.it/PORTALEONEINFO) e nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, a cura della Società senza indugio e comunque almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia il giorno 8 aprile 2016.

Con particolare riguardo alla nomina del Collegio Sindacale, si segnala che, nel caso in cui, alla data del 4 aprile 2016, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto listo presentate da tanti soci che, sulla base delle informazioni fornite e della documentazione depositata della compressa quanto precede, risultino

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collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento degli Emittenti, la Società ne darà comunicazione senza indugio e i soci potranno presentare liste di candidati alla nomina di sindaco fino al terzo giorno successivo a tale data, vale a dire entro il 7 aprile 2016. In tal caso: (i) la quota di partecipazione minima necessaria per la presentazione delle liste sarà pari all'1,25% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali; (ii) la documentazione attestante la titolarità di tale partecipazione al momento della presentazione della lista dovrà in ogni caso essere depositata entro il giorno 8 aprile 2016 con le modalità previste dall'Articolo 26 dello Statuto Sociale.

Gli Articoli 14 e 26 dello Statuto prevedono che il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale debba avvenire nel rispetto della disciplina sull'equilibrio tra i generi di cui alla legge 12 luglio 2011, n. 120 e della disciplina legale e regolamentare applicabile. Trattandosi della seconda applicazione di detta disposizione, ai sensi della legge citata, è riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno un terzo dei Consiglieri e dei Sindaci eletti. È richiesto, pertanto, i) ai sensi dell'Articolo 14 dello Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo dei candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore); e ii) ai sensi dell'Articolo 26 dello Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Collegio Sindacale recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere nella sezione dei sindaci effettivi un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo dei candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore), nonché, qualora la sezione dei sindaci supplenti indichi due candidati, uno per ciascun genere.

Unitamente a ciascuna lista deve essere depositata la documentazione richiesta dalla normativa - anche regolamentare - vigente, ivi incluse (i) le informazioni relative all'identità dei Soci presentatori, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (ii) la dichiarazione dei Soci presentatori dell'eventuale lista di minoranza attestante l'assenza di rapporti di collegamento ai sensi di legge e regolamento (anche tenuto conto delle raccomandazioni formulate dalla Consob con Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009); nonché (iii) il curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato e le dichiarazioni con le quali i singoli candidati attestano il possesso dei requisiti previsti dalla legge e la loro accettazione della candidatura.

I Soci presentatori hanno l'onere di comprovare la titolarità del numero di azioni richiesto mediante apposita documentazione rilasciata da un intermediario abilitato in osservanza della normativa vigente, avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a loro favore nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società; ove non disponibile al momento del deposito delle liste, tale documentazione dovrà pervenire alla Società entro il ventunesimo giorno prima della data fissata per l'Assemblea.

Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2400, ultimo comma, del codice civile, al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico devono essere resi noti all'Assemblea gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai Sindaci presso altre società, si invita a fornire tali informazioni nell'ambito dei curricula depositati presso la sede legale, assicurandone l'aggiornamento sino al giorno della nomina assembleare.

Per una dettagliata illustrazione delle modalità e dei termini di presentazione delle liste si rinvia agli artt. 14 e 26 dello Statuto Sociale.

Le liste per le quali non saranno osservate tutte le disposizioni di cui sopra si considereranno come non presentate.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E ALLE AZIONI CON DIRITTO DI VOTO

Ai sensi dell'art. 5 dello Statuto sociale il capitale sociale sottoscritto e versato è di euro 7.997.530,55 diviso in numero 108.063.102 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale. Alla data del presente avviso, la Società possiede n. 164.559 azioni ordinarie proprie, pari allo 0,15% del capitale sociale, il cui diritto di voto è sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter, comma secondo, cod.civ.. Pertanto, alla data del presente avviso, i diritti di voto esercitabili in assemblea sono numero 107.898.543. Le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sarà messa a disposizione del pubblico, con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente, presso la sede legale della Società, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate 1info-storage (www.1info.it/PORTALEONEINFO) e sul sito

internet della società all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Assemblee degli azionisti nei termini di seguito indicati:

  • contestualmente alla pubblicazione del presente avviso di convocazione, la Relazione degli $\overline{\phantom{a}}$ Amministratori sulle materie all'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 125-ter, comma 1 del TUF e la proposta motivata del Collegio Sindacale relativa all'argomento di cui al punto 6 all'ordine del giorno;
  • entro l'8 aprile 2016, la Relazione Finanziaria Annuale, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5, del TUF unitamente alle relative relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e alla Relazione sulla Remunerazione;
  • la documentazione afferente i bilanci delle società controllate e collegate sarà messa a disposizione del $\overline{\phantom{0}}$ pubblico presso la sede sociale entro il 14 aprile 2016.

I soci hanno facoltà di ottenerne copia.

Coccaglio (BS), 18 marzo 2016 Per il Consiglio di An hministrazione Prosident WWW Frat

Relazione degli amministratori sulle proposte di delibera ai sensi dell'articolo 125ter del TUF

BIALETTI INDUSTRIE SPA

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 29 E 30 APRILE 2016

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

$\Delta \sim 10^{11}$

ai sensi dell'articolo 125-ter del Testo Unico della Finanza

Documentazione messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio 1Info (www.1info.it/PORTALEONEINFO), nonchè sul sito internet della società all'indirizzo www.bialettigroup.com, in data 18 marzo 2016

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) - Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v.Iscrizione nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia, Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248

PUNTO N. 1 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Esame ed approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, corredato dalla relazione degli amministratori sulla gestione, e dalla ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni; proposta di destinazione del risultato d'esercizio e deliberazioni inerenti e conseguenti."

Per quanto concerne l'illustrazione dell'argomento inerente il primo punto all'ordine del giorno, si rimanda al fascicolo che verrà depositato e messo a disposizione del pubblico entro la data dell'8 aprile 2016, contenente il progetto di bilancio e l'ulteriore documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni. In particolare, si rinvia anche a quanto indicato ed illustrato:

  • nella relazione sulla gestione predisposta dallo scrivente organo amministrativo, inclusiva della proposta di destinazione del risultato di esercizio;
  • nella relazione della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
  • nella relazione del Collegio Sindacale sull'attività di vigilanza svolta da tale organo nel corso dell'esercizio 2015;
  • nell'attestazione di cui all'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza.

Si evidenzia che il bilancio di esercizio separato della capogruppo Bialetti Industrie S.p.A. (di seguito "Bialetti" o la "Società") al 31 dicembre 2015 è stato redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

PUNTO N. 2 ALL'ORDINE DEL GIORNO

"Presentazione del Bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2015, corredato dalla relazione del Consiglio di Amministrazione e dalla documentazione accompagnatoria prevista dalle vigenti disposizioni".

Per quanto concerne il contenuto del secondo argomento all'ordine del giorno, che non richiede l'assunzione di alcuna deliberazione da parte Vostra, si evidenzia che il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo Bialetti Industrie, composto dallo Stato Patrimoniale e dal Conto Economico, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note Esplicative, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Per gli opportuni approfondimenti, si rimanda al fascicolo di bilancio che verrà depositato entro la data dell'8 aprile 2016 ed in particolare a quanto illustrato nella relazione sulla gestione relativa al bilancio consolidato del Gruppo, predisposta dal Consiglio di Amministrazione, e nella relazione di certificazione della Società di Revisione al bilancio consolidato.

PUNTO N. 3 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Relazione sulla Remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.; deliberazioni sulla prima sezione, ai sensi del comma 6 dell'art. 123ter del D. Lgs. n. 58/1998".

Con riferimento al presente argomento, il Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 approverà, su proposta del Comitato per la Remunerazione, la Relazione sulla Remunerazione (la "Relazione") redatta in conformità all'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza") e all'art. 84 quater del Regolamento Emittenti Consob.

Ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del Testo Unico della Finanza, sarete chiamati a deliberare, in senso favorevole o contrario, solo in merito alla Sezione I della Relazione. La deliberazione non è vincolante e l'esito del voto sarà posto a disposizione del pubblico ai sensi dell'articolo 125-quater, comma 2, del Testo Unico della Finanza.

Per gli opportuni approfondimenti, si rimanda al testo della Relazione, predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti Consob, nonché del relativo Allegato 3A, Schemi 7-bis e 7-ter, che verrà pubblicata entro la data dell'8 aprile 2016 sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Corporate Governance/Relazione sulla Remunerazione.

*****

Premesso quanto sopra, si invita l'Assemblea ad approvare la seguente

proposta di deliberazione

"L'Assemblea degli Azionisti:

visti gli artt. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 84-quater del Regolamento Emittenti Consob;

esaminata la Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione;

tenuto conto che, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, la presente deliberazione non sarà vincolante per il Consiglio di Amministrazione;

delibera

a) di esprimere parere favorevole in merito alla prima sezione della Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, con particolare riferimento alla politica in materia di remunerazione di Bialetti Industrie S.p.A.;

b) di esprimere parere favorevole sulle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione delle politiche di cui al precedente punto (a) del deliberato".

PUNTO N. 4 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Nomina del Consiglio di Amministrazione:

4.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio;

4.2 determinazione della durata dell'incarico;

4.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

4.4 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;

4.5 determinazione del compenso dei Consiglieri."

Signori Azionisti,

con riferimento al quarto punto all'ordine del giorno dell'Assemblea, Vi ricordiamo che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 scade il mandato conferito al Consiglio di Amministrazione in carica, la cui attuale composizione è da ricondurre alle deliberazioni assunte dall'assemblea degli azionisti nelle riunioni del 28 giugno 2013 e 30 aprile 2015.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da un numero complessivo di cinque consiglieri, prevalentemente non esecutivi e di cui 3 indipendenti.

L'Assemblea è invitata pertanto a procedere, previa determinazione del numero e della loro durata in carica, alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, alla nomina del Presidente e alla determinazione del relativo compenso.

Nella valutazione della composizione del Consiglio di Amministrazione, come commentato nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, occorre verificare che siano adeguatamente rappresentate, in relazione all'attività svolta dalla società, le diverse componenti (esecutiva, non esecutiva, indipendente) e le competenze professionali e manageriali, tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d'età e anzianità di carica.

L'articolo 14 dello Statuto, allegato alla presente relazione, a cui integralmente si rimanda, prevede tra le altre cose:

  • che il Consiglio di Amministrazione sia composto da un numero di membri variabile da tre a nove che restano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e che scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica;
  • che gli amministratori siano rieleggibili;
  • che tutti gli Amministratori debbano essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione deve essere composto in modo tale da garantire il rispetto dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del Testo Unico della Finanza, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti ("Amministratore Indipendente ex art. $147$ -ter").

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della stessa, detengano una quota di partecipazione almeno pari al 2,5% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali (cfr. anche delibera Consob n. 19499 del 28 gennaio 2016).

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, ovvero inviate alla Società por posta elettronica all'indirizzo [email protected], almeno 25 tunna quello previsto per l'Assemblea, Ж ossia entro il 4 aprile 2016.

Le liste verranno messe a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate 1info-storage (www.1info.it/PORTALEONEINFO) e nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, a cura della Società senza indugio e comunque almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia il giorno 8 aprile 2016.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi di cui alla legge 12 luglio 2011, n. 120 e della disciplina legale e regolamentare applicabile. Trattandosi della seconda applicazione di detta disposizione, ai sensi della legge citata, è riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno un terzo dei Consiglieri eletti. È richiesto, pertanto, ai sensi dell'Articolo 14 dello Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo dei candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore).

Le liste inoltre devono contenere, anche in allegato:

  • (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti;
  • (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
  • (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento;
  • (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società, ossia entro l'8 aprile 2016.

Al termine della votazione, risulteranno eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

(i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno, risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione;

(ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandis, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del Testo Unico della Finanza, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

Gli Azionisti che presentano una lista di minoranza sono inoltre destinatari delle raccomandazioni formulate da Consob con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 e sono pertanto invitati a depositare, insieme alla lista, una dichiarazione che attesti l'assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, con l'azionista che detiene il controllo.

In merito al compenso del Consiglio di Amministrazione, l'Articolo 20 dello Statuto dispone che:

  • gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni. L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso;
  • rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ.;
  • in via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto é stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

*****

Il Consiglio si astiene dal formulare specifiche proposte in merito al punto 4 all'ordine del giorno e Vi invita a deliberare al riguardo sulla base delle proposte che potranno essere formulate nel corso dello svolgimento dell'Assemblea medesima.

Si rammenta in ultimo che il Consiglio di Amministrazione, diversamente da quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministrazione della Società, ritenendo che tale valutazione spetti ai soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto dell'accettazione della carica.

PUNTO N. 5 ALL'ORDINE DEL GIORNO

'Nomina del Collegio Sindacale:

5.1 nomina del Collegio Sindacale;

5.2 nomina dei componenti del Presidente del Collegio Sindacale;

5.3 determinazione del compenso del Collegio Sindacale."

Signori Azionisti,

con riferimento al quinto punto all'ordine del giorno della parte ordinaria dell'Assemblea, Vi ricordiamo che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 scade il mandato conferito al Collegio Sindacale attualmente in carica, nominato dall'assemblea dei soci della Società in data 28 giugno 2013, composto da un numero complessivo di cinque sindaci, di cui tre effettivi e due supplenti; pertanto, l'Assemblea è invitata a procedere alla nomina del nuovi componenti del Collegio Sindacale per gli esercizi 2016, 2017 e 2018, alla nomina del Presidente e alla determinazione del relativo compenso. i Politika

L'articolo 26 dello Statuto, a cui integralmente si rimanda, prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate all'articolo 4 dello Statuto Sociale allegato alla presente relazione, a cui si rinvia.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di seguito descritte, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari.

Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del Testo Unico della Finanza e relative norme regolamentari - è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente.

L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno al 2,5% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali (cfr. anche delibera Consob n. 19499 del 28 gennaio 2016).

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società, ossia entro l'8 aprile 2016.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, ovvero inviate alla Società per posta elettronica all'indirizzo [email protected], almeno 25 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia entro il 4 aprile 2016.

Le liste verranno messe a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, nel meccanismo di deposito delle informazioni regolamentate linfo-storage (www.linfo.it/PORTALEONEINFO) e nella sezione "Investor Relations - Assemblee degli azionisti" del sito internet www.bialettigroup.com, a cura della Società senza indugio e comunque almeno 21 giorni prima di quello previsto per l'Assemblea ossia il giorno 8 aprile 2016.

Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Il rinnovo del Collegio Sindacale deve avvenire nel rispetto della disciplina sull'equilibrio tra i generi di cui alla legge 12 luglio 2011, n. 120 e della disciplina legale e regolamentare applicabile. Trattandosi della prima applicazione di detta disposizione, ai sensi della legge citata, è riserva alle esergia eno rappresentato una quota pari ad almeno un quinto dei Sindaci eletti. È richiesto propertioni

dell'Articolo 26 dello

17

Statuto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Collegio Sindacale recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere nella sezione dei sindaci effettivi un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno ad un terzo dei candidati (con arrotondamento, se del caso, all'unità superiore), nonché, qualora la sezione dei sindaci supplenti indichi due candidati, uno per ciascun genere.

Le liste inoltre devono contenere, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili.

Inoltre, tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2400, ultimo comma, del codice civile, al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico devono essere resi noti all'Assemblea gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti dai Sindaci presso altre società, si invita a fornire tali informazioni nell'ambito dei curricula depositati presso la sede legale, assicurandone l'aggiornamento sino al giorno della nomina assembleare.

Nel caso in cui, alla data del 4 aprile 2016, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da tanti soci che, sulla base delle informazioni fornite e della documentazione depositata in conformità a quanto precede, risultino collegati tra loro ai sensi dell'art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti Consob, la Società ne darà comunicazione senza indugio e i soci potranno presentare liste di candidati alla nomina di sindaco fino al terzo giorno successivo a tale data, vale a dire entro il 7 aprile 2016.

In tal caso: (i) la quota di partecipazione minima necessaria per la presentazione delle liste sarà pari all'1,25% del capitale sottoscritto e versato avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria per le cariche sociali; (ii) la documentazione attestante la titolarità di tale partecipazione al momento della presentazione della lista dovrà in ogni caso essere depositata entro l'8 aprile 2016 con le modalità previste dall'Articolo 26 dello Statuto Sociale.

Si evidenzia, peraltro, che l'articolo 26 dello statuto sociale in vigore reca una disposizione non più in linea con le attuali disposizioni regolamentari (i.e. comma 5 dell'art.144-sexies Regolamento Emittenti), così come modificate dalla Consob con delibera n. 17592 del 14.12.2010 e, successivamente, con delibera n. 18523 del 10.4.2013.

In particolare, la citata disposizione statutaria prevede, tra le altre cose, che "Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà." Il suddetto art. 144-sexies del Regolamento Emittenti dispone, invece, che possono essere presentate ulteriori liste sino al terzo giorno successivo a tale data.

Il suddetto termine statutario deve essere quindi ricondotto, come in precedenza rappresentato, al terzo giorno successivo alla data di scadenza prevista per il deposito delle liste (i.e. venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei sindaci), ciò in osservanza della prevalenza gerarchica della fonte normativa rispetto a quella statutaria.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del Testo Unico della Finanza, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente.

Gli Azionisti che presentano una lista di minoranza sono inoltre destinatari delle raccomandazioni formulate da Consob con comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009 e sono pertanto invitati a depositare, insieme alla lista, una dichiarazione che attesti l'assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, con l'azionista che detiene il controllo.

In merito al compenso annuo, l'Articolo 26 dello Statuto dispone che la retribuzione dei Sindaci è determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

* * * * *

Il Consiglio di Amministrazione si astiene dal formulare specifiche proposte in merito e Vi invita a deliberare al riguardo sulla base delle proposte che potranno essere formulate nel corso dello svolgimento dell'Assemblea medesima.

PUNTO N. 6 ALL'ORDINE DEL GIORNO

"Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016-2024 e determinazione del corrispettivo ai sensi del D. Lgs. 39/2010. "

Signori Azionisti,

con riferimento al sesto punto all'ordine del giorno dell'Assemblea, Vi ricordiamo che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 viene a scadere l'incarico di revisione legale dei conti di Bialetti Industrie S.p.A. per il periodo 2007-2015 conferito in data 11 aprile 2007 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., i cui onorari sono stati successivamente adeguati con delibera della assemblea del 29 giugno 2011.

Tale incarico non risulta ulteriormente rinnovabile ai sensi di legge, completandosi con il corrente esercizio il periodo novennale previsto dall'articolo 17 del D. Lgs. n. 39/2010.

L'art. 13 del D. Lgs. n. 39/2010 prevede che l'Assemblea degli Azionisti, su proposta motivata dell'organo di controllo, conferisca l'incarico di revisione legale dei conti e determini il corrispettivo della Società di Revisione per l'intera durata dell'incarico nonché gli eventuali criteri per l'adeguamento dello stesso durante il suo svolgimento.

Viene pertanto sottoposta al Vostro esame la proposta motivata del Collegio Sindacale, allegata alla presente relazione, contenente anche il testo della proposta di delibera in merito al conferimento a KPMG S.p.A. dell'incarico di revisione legale dei conti relativo agli esercizi 2016-2024 di Bialetti Industrie S.p.A.

Coccaglio (BS), 18 marzo 2016 φ¢siglio di ∦ Per il· .hyministrazjofie Il Pre Frar

Proposta motivata del Collegio Sindacale in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale per il periodo 2016-2024

PROPOSTA MOTIVATA DEL COLLEGIO SINDACALE IN MERITO AL CONFERIMENTO DELL'INCARICO DI REVISIONE LEGALE DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. PER IL PERIODO 2016-2024

Signori Azionisti,

con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 verrà a scadere l'incarico di revisione legale dei conti di Bialetti Industrie S.p.A. (di seguito anche "Bialetti" o la "Società") per il periodo 2007-2015 conferito in data 11 aprile 2007 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., i cui onorad sono stati successivamente adeguati con dellbera della assemblea del 29 giugno 2011. Tale incarico non risulta ulteriormente rinnovabile ai sensi di legge, completandosi con il corrente esescizio il periodo novenmale previsto dall'articolo 17 del D. Lgs. n. 39/2010 (il "Decreto").

L'art. 13 del Decreto prevede che l'Assemblea degli Azionisti, su proposta motivata dell'organo di controllo, conferisca l'incarlco di revisione legale dei conti e determini il corrispettivo della Società di Revisione per l'intera durata dell'incarico nonché gli eventuali criteri per l'adeguamento dello stesso chasante il suo svolgimento.

Il Collegio Sindacale

premesso che

  • la Società ha richiesto nei mesi di ottobre e novembre 2015 alle società BDO Italia S.p.A., Kpmg S.p.A., PKF Italia S.p.A. e Reconta Ernst & Young S.p.A. di formulare una offerta per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti di Bialetti per gli esercizi 2016-2024 e di alcune sue controllate, per le quali è stata prevista la formulazione di distinte offerte economiche. Le quattro Società di Revisione interpellate hanno inviato le loro proposte;
  • il Collegio Sindacale, avvalendosi della assistenza delle competenti strutture della Società, ha svolto le attività necessarie per giungere a formulare una propria proposta;
  • tutte e quattro le Società di Revisione interpellate presentano profili di professionalità, idoneità tecnica e organizzazione adeguati rispetto alle esigenze connesse alla dimensione e alla complessità della Società e del Grappo Bialetti;
  • gli onorari preventivati nelle quattro offerte variano:
    • o da un minimo di 105.000 euro a un massimo di 185.000 euro per le seguenti attività (espresse in sintesi): revisione contabile del bilancio di esercizio di Bialetti (incluse le verifiche per la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali); verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili; revisione del bilancio consolidato di Bialetti; revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato di Bialetti; verifica della coerenza delle relazioni sulla gestione, anche relativamente alle informazioni sul governo societario e sugli assetti proprietari;
    • da un minimo di 54.500 curo ad un massimo di 67.000 euro per Patività di revisione $\hat{O}$ delle controllate

e quindi da un minimo di 159.500 euro ad un massimo di 252.000 euro per il complesso delle attività di competenza di Bialetti e delle società controllate;

considerate

le risultanze delle analisi comparative delle offerte ricevute, valutando in particolare la presenza di competenze e specifiche esperienze di revisione nel settore ed in aziende simili, nonché l'entità dei corrispettivi richiesti anche in relazione ai livelli di professionalità necessari;

rilevato

che, all'esito di tali risultanze, è stata individuata quale migliore offerta quella della società di revisione Kping S.p.A. (di seguito anche "Kping");

osservato che

  • l'offerta, formalizzata in una lettera d'incarico trasmessa da Kpmg al Presidente del Consiglio di Amministrazione e resa disponibile al Collegio Sindacale, contiene la descrizione della natura dell'incarico, l'indicazione delle attività e delle relative modalità di avolgimento;
  • KPMG risulta iscritta all'Albo Speciale delle Società di Revisione tenuto dalla Consob al sensi dell'articolo 161 del D. Les. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 43, comma 1, lettera i), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39;
  • KPMG risponde ai requisiti di indipendenza previsti dalla vigente normativa e, allo stato e secondo le informazioni disponibili, non risultano situazioni di incompatibilità;
  • KPMG fa parte di un network internazionale;
  • la lettera di incarico, in termini economici e di impegno orario, prevede in sintesi i seguenti contenuti (su base annua):
Descrizione Ore per losvolgimento delleattivita Comspettivo peresercizio
Revisione legale del bilancio d'esercizio, inclusa laverifica nel corso dell'esercizio della regolare tenutadella contabilità sociale e della corretta rilevazione deifatti di gestione nelle scritture contabili di Bialetti oltreche la sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali 1.200 101.500
Revisione legale del bilancio consolidato del gruppo -100 8.500
Revisione contabile fimitata del bilancio consolidatosemestrale abbreviato di Bialetti -230 20,000
Totale di competenza Bialetti Industrie S.p.A. 1.530 130.000
Revisione contabile delle società del gruppo 1355 67.000
  • la stima delle ore effettuata da Kpmg per lo svolgimento delle attività di revisione e la ripartizione tra i livelli di professionalità indicati risultano conformi all'amplezza e alla complessità dell'incarico;
  • gli importi sopra elencati sono ritenuti dal Collegio Sindacale coerenti con le esigenze di qualità e affidabilità del lavori nonché di indipendenza del revisore;
  • i corrispettivi proposti relativamente a Bialetti, da intendersi come corrispettivi annuali per l'intera durata dell'incarlco, riguardano le prestazioni professionali per l'incarico di revisione oggetto della lettera d'incarico e comprendono le spese vive, le spese di segreteria, le altre spese sostenute per la Società, mentre non comprendono il contributo di vigilanza stabilito dalla Consob e l'IVA;
  • è previsto un adeguamento degli importi, ad iniziare dal primo luglio 2017, nei limiti

dell'ammento dell'indice ISTAT relativo al costo della vita rispetto all'anno precedente;

  • i corrispettivi potratito essere rivisti a seguito di circostanze eventuali e non prevedibili che comportino un aggravio dei tempi rispetto a quanto stimato, quali ad esempio un cambiamento della struttura del grappo oppure del perimetro dell'incarico; in tali casi i tempi ed i corrispettivi saranno discussi con la Società per fornire una integrazione scritta della proposta. Ugualmente, se dovesse essere impegnato minor tempo del previsto, i corrispettivi saranno ridotti proporzionalmente;
  • il socio responsabile dell'incarico è individuato nella persona del dott. Paolo Andreasi, il quale gode di esperienza nell'ambito della revisione di gruppi industriali anche quotati;
  • nella proposta di incarico sono state idoneamente illustrate l'adeguatezza e la completezza dei piani di revisione; in particolare non vengono ravvisati elementi a causa dei quali l'indipendenza, Pidoneità tecnica, l'organizzazione e Pesperienza della società proponente risultino non adeguate all'ampiezza e alla complessità dei complii da attribuire.

Il Collegio Sindacale propone all'Assemblea ordinaria degli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. di conferire, per quanto di competenza di Bialetti, alla Società di Revisione KPMG l'incarico di revisione legale dei couti în relazione a ciascano degli esercizi compresi nel periodo 2016-2024, approvando altresi i relativi compensi sopra riportati, anch'essi per quanto di competenza di Bialetti Industrie S.p.A., nei termini indicati con la seguente proposta di delibera:

"L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A.:

  • preso atto che:
    • o con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 viene a scadere l'incarico di revisione legale dei conti di Bialetti Industrie S.p.A. per il periodo 2007-2015 conferito in data 11 aprile 2007 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., i cui onorari sono stati successivamente adeguati con delibera della assemblea del 29 giugno $2011;$
    • o l'incarico non risulta essere ulteriormente rinnovabile ai sensi di legge, completandosi con il corrente esercizio il periodo novennale previsto dall'articolo 17 del D. Lgs. n. 39/2010;
    • O Part. 13 del D. Los. 39/2010 prevede che l'Assemblea degli Azionisti, su proposta motivata dell'organo di controllo, conferisca l'incarico di revisione legale dei conti e determini il corrispettivo della Società di Revisione per l'intera durata dell'incarico nonché gli eventuali criteri per l'adeguamento dello stesso durante il suo svolgimento;
  • esaminata la proposta motivata del Collegio Sindacale contenente i termini dell'offerta della Società di Revisione individuata e formulata alla luce di un processo di selezione basato su criteri di valutazione trasparenti e oggettivi oltre che caratterizzato da trasparenza e tracciabilità delle attività svolte e delle decisioni assunte:

delibera

    1. di conferire alla società Kpmg S.p.A., con sede legale in Milano, via Vittor Pisani 25, Registro delle Imprese di Milano, Codice fiscale e Partita Iva 00709600159, l'incarico di revisione legale dei conti di Bialetti Industrie S.p.A. in relazione a clascuno degli esercizi compresi nel periodo 2016-2024, fatte salve cause di cessazione anticipata, nei termini ed alle condizioni dell'offerta formulata dalla suddetta società di revisione e riportati nella proposta motivata del Collegio Sindacale:
  • di delegare al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato tutti i più $2)$ ampi poteri, nel rispetto delle disposizioni di legge, per la completa esecuzione della suddetta delibera, con ogni e qualsiasi potere a tal fine necessario e opportuno, nessuno escluso ed eccettuato, compreso quello di apportare alle intervenute deliberazioni quelle eventuali

modificazioni di carattere non sostanziale che fossero ritenute necessarie e/o opportune per l'iscrizione nel Registro delle Imprese e/o in relazione alle eventuali indicazioni dell'Autorità di Vigilanza."

Coccaglio (BS), 4 marzo 2016.

Il Collegio Sindacale Ryneue fel Gianpiero Capofetti Luciana Loda Diego Rivetti por

Relazione finanziaria annuale 2015

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

l.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 24 MARZO 2016

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettigroup.it

INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2016 DISCLAIMER RELAZIONE SULLA GESTIONE SINTESI RISULTATI LA STRUTTURA DEL GRUPPO I MARCHI E I PRODOTTI ICONA COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO CORPORATE GOVERNANCE INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART, 123-BIS DEL TUF ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE EVENTI SIGNIFICATI DELL'ESERCIZIO 2015 MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO RISORSE UMANE SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI SEDI SECONDARIE DELLA CAPO GRUPPO FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART, 154-BIS D.LGS, 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO in N

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO D'ESERCIZIO

ALLEGATI

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE EX ART. 123 TER TUF RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 24 MARZO 2016*

Consiglio di Amministrazione

(in carica sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015)

Presidente e Amministratore Delegato Consigliere indipendente Consigliere indipendente Consigliere non esecutivo Consigliere non esecutivo

Francesco Ranzoni1 Elena Crespi Ciro Timpani Antonia Maria Negri Clemente2 Roberto Ranzoni

Collegio Sindacale (in carica sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015)

Presidente Gianpiero Capoferri
Sindaco Diego Rivetti
Sindaco Luciana Loda
Comitato per il controllo e rischi
Presidente Ciro Timpani
Consigliere indipendente Elena Crespi
Comitato per la remunerazione
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le nomine
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani

Comitato ner le onerazioni con parti correlate

comments for the operation can fact the control
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Consigliere indipendente Elena Crespi

Organismo di Vigilanza D. Lgs. 231/2001

Ciro TimpaniCristina Ruffoni
Direttore Generale やくしょ$\sim 10^{11}$ Egidio Cozzi 3
Società di revisione from a control

(per il periodo 2007-2015) PricewaterhouseCoopers S.p.A.

* L'assemblea degli azionisti convocata per il 29 aprile 2016 sarà chiamata a nominare il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale per gli esercizi sociali dal 2016 al 2018. La stessa assemblea sarà invitata a deliberare in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi sociali 2016-2024.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2013 ha conferito al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione, poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione.

Sono espressamente esclusi dai poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sig. Francesco Ranzoni, anche ove le relative attività rientrano nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;

  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda,

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Blaletti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

******************

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2015 - comprendente il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti ed il Bilancio separato di Bialetti Industrie S.p.A. - quale relazione finanziaria prevista dall'articolo 154 ter del D.Lgs 58/198 (Testo Unico della Finanza - TUF) è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2015 con ricavi pari a 172,4 milioni di Euro in aumento dei 6,9% rispetto all'esercizio 2014 (Euro 161,2 milioni).

Tale andamento è principalmente riconducibile a: (i) un incremento di fatturato nel segmento cookware (+6,8%), (ii) ad un notevole incremento nel segmento piccoli elettrodomestici (+58,6%), da (iii) una crescita del 7,8% nel segmento "moka e coffeemakers", mentre la linea "Espresso" e "Caffè d'Italia" registra complessivamente una diminuzione del 10,8%, precisando che l'effetto positivo dell'incremento nella vendita di caffè è neutralizzato dalla contrazione nel fatturato relativo alle macchine à sistema chiuso.

In uno scenario macroeconomico interno caratterizzato da un PIL in aumento del 0,7%, un tasso di disoccupazione in Italia del 11,4% e un aumento dei consumi ICC del 1,6%, il Gruppo Bialetti ha incrementato il fatturato consuntivando risultati economici superiori a quelli dello scorso anno. Il risultato operativo si assesta a 14,4 milioni di Euro (12,4 milioni di Euro nel 2014) con un incremento del 16,1%; il risultato netto, pur essendo influenzato negativamente da differenze cambio per Euro 1, 5 milioni, evidenzia un utile di 4 milioni di Euro e si confronta con un risultato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno (4,1 milioni di Euro). Le iniziative volte al contenimento dei costi di gestione e all'aumento della profittabilità dei prodotti, oltre che alla politica di sviluppo nel settore retail, hanno infatti permesso il miglioramento delle performances del Gruppo.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziari, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Ricavi 172.354 100,0% 161.243 100.0% 6.9%
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 21.545 12.5% 19.091 11.8% 12,9%
Risultato operativo lordo - EBITDA 20.339 11,8% 18.315 11.4% 11.1%
Risultato operativo- EBIT 14.424 8,4% 12.421 7.7% 16,1%
Utile/(perdita) prima delle imposte 7.490 4,3% 7.489 4.6% $0.0%$
Utile/(Perdita) netto di gruppo 4.084 2.4% 4.146 2.6% (1,5%
Capitale immobilizzato 48.716 45.261 3.455 7,6%
Capitale Circolante 53.783 54,604 (821) (1,5%)
Attività disponibili per la vendita 3.120 2.929 191 6,5%
Capitale investito 105.619 102.794 2.825 2,7%
Patrimonio NettoPatrimonio Netto di terziT.F.R, altri fondi 13.210(44)3.318 5.726293.068 7.484(73)250 130,7%$(251, 9%)$8.1%
Passività non correnti 7.596 8.581 (985) $(11,5%)$
Indebitamento finanziario Netto 81,541 85,389 (3.848) $(4,5%)$
ishlefëligannes Vailevach
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività di esercizio 9.455 11.997 (2.542) $(21, 2%)$
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività di investimento (10, 410) (9.481) (929) 9,8%
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito)dall'attività finanziaria (303) 2,752 (3.055) $(111.0%)$

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Mondo casa CookwareGirmi PED 87,573,414,1 77,668,78,9 9,94,75,2 12,7%6,8%58,6%
Mondo caffè Moka & CoffemakerEspresso 84,959,225,7 83,654,928,8 1,24,3(3,1) 1,5%7,8%(10,8%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

ItaliaEuropaNord AmericaResto del mondo 122,340,43,85,9 114.337.53.164 8,002,860,73(0.48) 7,0%7,6%23.7%(7,6%)
The Ball of Mary 1998 and the second contract of the company of the second contract of the second contract of the second contract of the second contract of the second contract of the second contract of the second contract -177and the contract of the

$172.4$ $161.2$ $11.1$ $6.9%$ raie rucavi

INVESTIMENTI
MaterialiImmateriali 4.8584.217 5,3301.608 (472)2,609 (8,9%162,3%
Totale Investimenti 9.076 6.937 2.138 30.8%
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO
RimanenzeCrediti verso clientiDebiti commercialiAltri crediti / Altri debiti 39,15160.401(40.127)(5.642) 34.33767.472(44.859)(2,346) 4.814(7.070)4.732(3.296) 14.0%(10,5%)(10,5%)140.5%
Capitale Circolante Netto 53.783 54.604 (820) $(1.5%)$

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Í

÷

$\hat{\boldsymbol{\beta}}$

$\frac{1}{3}$

l.

$\frac{1}{3}$

$\ddot{\phantom{1}}$

$\bar{\beta}$

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO
Disponibilità liquideDebiti ed altre passività finanziarie correntiDebiti ed altre passività finanziarie non correnti (8.620)78.05412.107 (9.613)79.61415 388 993(1.560)(3.281) $(10.3%)$(2.0%)$(27.1%)$
Indebitamento finanziario Netto 81.541 85.389 (3.848) (4.5%)
PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO
DirigentiQuadriImpiegatiOperai 14477625674 13324964966 1526671(2) 7.7%46,9%53,6%14,3%(33,3%)
Stagisti 1 0 4 3 351 33,7%
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO
LE IN FORZA DETTAGLIATO I EN SONT COMPUTER CONSIDERATION
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO Italia 211 232 (21) $(9,1%)$
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 625 383 242 63,2%
Bialetti Store Srl Turchia 218 154 64 41,6%
Cem Bialetti Romania 302 268 34 12,7%
SC Bialetti Stainless Steel Srl Francia 6 ĥ Ð $0.0%$
Bialetti Girmi France SarlTriveni Bialetti industries Private LimitedBialetti Houseware Ningbo IndiaCina 248 248 nanana
Bialetti Store France EuriBialetti Store Romania S.r.l.Bialetti Store Spain SL FranciaRomaniaSpagna Ω 0 nana33,7%

23

$\mathcal{L}_{\rm{d}}$

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - SINTESI RISULTATI

Ricavi 120.062 100.0 % 118.949 100.0% 0.9 %
Risultato operativo lordo -EBITDA normalizzato 11,040 9.2 % 10.346 87% 6.7%
Risultato operativo- EBIT 8.508 7.1 % 9.132 7 7 % 6.8 %
Utile/(perdita) prima delle imposte 4.931 4,1 % 5.168 43% 4.6 %
Utile/(Perdita) netto 2.906 2.4 % 3.016 2.5 % 3.7%
THE HELP OF BRIDGE CONTROL OF STRIKING ATEL PRESENTED IN THE PARTY OF THE PARTY OFSOO BEER EER HET OP rie e e EVIDENTIFULLE IN
RESTATED**
Immobilizzazioni materiali 6.543 8.029 (1.486) $-19%$
Immobilizzazioni immateriali 7.492 7.822 (331) $-4%$
Immobilizzazioni finanziarie 30.100 29.928 172 1%
Capitale immobilizzato 44.134 45.779 (1.645) $-4%$
Rimanenze 22.160 19.927 2.232 11%
Crediti verso clienti 47.470 55.810 (8.340) $-15%$
Debiti commerciali (25.882) (33.992) 8.110 $-24%$
Altre Attività correnti 6.364 8,196 (1.832) $-22%$
Altre Passività correnti (10.145) (10.667) 522 $-5%$
Fondi per rischi e imposte differite (32) (29) (4) 13%
Capitale Circolante 39.935 39.247 688 2%
Capitale investito 84.070 85,026 (956) -1%
Patrimonio Netto 26.613 19.442 7.171 37%
T.F.R. altri fondi 1.519 1.630 (112) -7%
Passività non correnti 7.084 8.574 (1.490) $-17%$
Indebitamento finanziario Netto 48.854 55.380 (6.526) $-12%$

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce"debiti tributari" alla voce "Altre passività",

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

A partire dall'esercizio 2010 il Gruppo Bialetti ha avviato una profonda riorganizzazione societaria e operativa che ha determinato l'attuale assetto societario:

  • · Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti, Aeternum e Rondine;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso $\bullet$ negozi monomarca in Italia ed all'estero all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri Città;
  • Bialetti Girmi France S.a.r.l.: responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei $\bullet$ prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.: società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la società dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio.
  • Bialetti Houseware Ningbo: società cinese di recente costituzione, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina.
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Blaietti Girmi France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia.
  • Bialetti Store Spain S.I.: società spagnola costituita in data 11 agosto 2015 partecipata al 100% da Bialetti Store S.r.l. a s.u., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Spagna.

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploeisti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in ń alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012. $\bullet$

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali leader in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIEDIPRODOTTO
GBIALETTI Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), strumentida cottura in alluminio e in acciaio, piccoli elettrodomestici, accessoriper la pasticceria, caffè e tisane in capsule
aeternum Strumenti da cottura e accessori per cucina
$\blacktriangleright$ Rondine Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Lurmu Piccoli elettrodomestici
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati.

Il marchio Girmi è oggetto di un accordo preliminare di compravendita come meglio specificato nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio 2015".

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO

A far data dal 7 agosto 2015, il capitale sociale è composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie Bialetti Industrie S.p.A. di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 aiuano 2014.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio

2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi, sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% dei totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997.1.

Ai sensi dell'articolo 2441, terzo coma, del codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 diritti inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

Il nuovo capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. risulta pertanto essere pari ad Euro 7.997.530,55 suddiviso in n. 108.063.102 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

I dati sopra esposti sono aggiornati sulla base delle informazioni ricevute sino al 24 marzo 2016.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana (il "Codice").

Entro la fine dell'anno 2016 la società valuterà le modifiche al Codice approvate nel luglio 2015 e ne informerà il mercato con la relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2017.

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione investor relator sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governante e sull'adesione al codice di autodisciplina.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 123- BIS DEL TUF

그 사도가 رالوطني Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., contestualmente all'approvazione del Bilancio ha approvato una Relazione annuale sul Governo societario nella quale viene fornita l'informativa sui propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema

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di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 -bis nonché dei principi di governance suggeriti dal codice di Autodisciplina sopra citato. La Relazione di Corporate governance viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla documentazione di Bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Investor relation del sito www.bialettigroup.com.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.I. a $S.U...$

INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE

Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente una società costituita e regolata dalla legge di Stati non appartenente all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tale società, che ha sede in Turchia, si segnala che:

  • la stessa società redige una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di tale società è reso disponibile agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
  • Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • la società controllata fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infrannuali della stessa società controllante; ii) dispone di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo e al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2015

L'esercizio 2015 è stato caratterizzato dall'impegno del management nello sviluppo del canale retall tramite la prosecuzione del piano di apertura di negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane e all'estero (Francia e Spagna) e in diverse iniziative tese ad una maggiore efficienza dei processi di gestione della supply chain e al contenimento dei costi di struttura; tutto ciò ha determinato un miglioramento del risultato operativo - EBIT (+ 16,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Ripercorrendo i principali accadimenti del 2015 si segnala quanto segue:

  • In data 15 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., ha deliberato di aumentare a pagamento ed in via scindibile, esercitando la delega allo stesso attribuita dall'Assemblea straordinaria del 27 giugno 2014 al sensi dell'art. 2443 c.c., il capitale sociale per un importo complessivo di Euro 14,2 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare e con le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie in proporzione al numero di azioni possedute. L'operazione di aumento del capitale, conclusasi nel mese di agosto 2015 verrà più dettagliatamente specificata di seguito.
  • In data 25 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. ha nominato Egidio Cozzi, già responsabile vendite, marketing e business plan, Direttore Generale.
  • In data 25 marzo 2015 è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. l'Organismo di Vigilanza, come verrà poi illustrato nel paragrafo dedicato al Modello Organizzativo e Codice Etico.
  • In data 30 aprile 2015 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industri provato il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso 014, deliberando di

destinare a riserva legale Euro 150.788 corrispondente al 5% del risultato netto e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.864.985.

  • In data 28 maggio 2015 è stato rinnovato, per un ulteriore anno, l'accordo siglato tra Bialetti Industrie S.p.A. e le associazioni sindacali di categoria relativo al contratto di solidarietà (art. 1 legge n. 863/1984 e D.M. 10 luglio 2009) per i dipendenti della sede di Coccaglio, già in essere dal mese di giugno 2014. L'accordo, che terminerà il 5 giugno 2016, coinvolge 197 lavoratori e si articola attraverso una riduzione dell'orario di lavoro mensile.
  • In data 15 giugno 2015, come già accennato nel paragrafo relativo alla struttura del gruppo, è stata costituita la Società Bialetti Store France E.u.r.l., partecipata al 100% da Bialetti Girmi France S.a.r.l. La società segue la commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località francesi.
  • A partire dal primo semestre, il management è stato impegnato nello studio e sviluppo del concept store Bialetti Home in tutti i suoi elementi distintivi di design e nell'ampiezza dell'assortimento che lo caratterizza e, relativamente ai negozi monomarca in Europa, con una marcata caratterizzazione legata al tema caffè e alla tradizione di eccellenza di Bialetti nell'Italian Home Made Coffee.

A far data dal 7 agosto 2015 il capitale sociale di Bialetti Industrie è passato da Euro 5.550.861 di Euro ad Euro 7.997.530,55 e risulta essere composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 giugno 2014. Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni

offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.I. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,10.

Ai sensi dell'articolo 2441, terzo comma, del codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 Diritti Inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

  • In data 11 agosto 2015, come già anticipato nella sezione relativa alla struttura del gruppo, è stata costituita la Società Bialetti Store Spain S.l., partecipata al 100% da Bialetti Store S.r.l. a s.u.. La società si occuperà di commercializzare i prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località spagnole.
  • Nel mese di novembre 2015 Bialetti Industrie S.p.A. è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 giugno 2013, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo: studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente. 아파 (가정

In data 16 dicembre 2015, è stato sottoscritto tra le società Bialetti Industrie S.p.A. e Trevidea S.r.l., un accordo preliminare, sospensivamente condizionato all'avveramento delle condizioni di seguito $\sum_{i=1}^{n} \sum_{j=1}^{n} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{j} \sum_{j=1}^{n} \frac{$

$\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{$

riportate, relativo alla cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi", di un brevetto e di alcuni prodotti contraddistinti dal Marchio. L'accordo prevede in particolare:

  • la cessione, a titolo definitivo, senza riserva alcuna, della titolarità e proprietà del Marchio e di un brevetto al corrispettivo di Euro 3 milioni oltre ad Iva. La cessione è sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso, da parte delle banche finanziatrici di Bialetti, talune delle quali hanno sottoscritto, in data 19 gennaio 2012, un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi Girmi ed Aeternum, alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato - per quanto di competenza. Nel caso in cui le condizioni sospensive non si verificassero entro il termine sopra indicato (come eventualmente prorogato), le parti saranno libere da ogni obbligo relativo alla cessione del Marchio e del brevetto, restando invece pienamente efficaci le previsioni dell'accordo relative alla vendita di prodotti e alla Licenza;
  • La vendita a Trevidea di alcuni prodotti finiti a marchio Girmi per un corrispettivo massimo di $\circ$ Euro 1,5 milioni. Il prezzo definitivo sarà stabilito con l'effettuazione dell'inventario fisico dei prodotti venduti e verrà pagato in dodici rate mensili a partire dal 5 maggio 2016. L'accordo prevede che Bialetti possa continuare, attraverso i suoi canali di distribuzione e la sua rete di vendita, a commercializzare i prodotti a marchio Girmi non venduti a Trevidea fino al loro completo esaurimento.

Nelle more dell'avveramento della condizione sospensiva cui è subordinato il trasferimento del Marchio e del brevetto, Bialetti ha concesso a favore dell'acquirente, a decorrere dalla data di sottoscrizione dell'accordo, una licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio, che prevede, a decorrere dall'1 luglio 2016 e per tutta la durata della licenza medesima, fissata in 5 anni, un corrispettivo annuo pari al 2% dei ricavi realizzati da Trevidea a fronte della vendita di prodotti contraddistinti dal Marchio. La licenza si risolverà automaticamente alla data di trasferimento della titolarità del Marchio.

Il pagamento del corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto, dedotto un acconto di Euro 300 mila, oltre ad IVA, pagato da Trevidea a Bialetti nel giorno di conclusione dell'accordo, sarà corrisposto da Trevidea in un'unica soluzione alla data di perfezionamento della cessione.

Per effetto dell'accordo, Bialetti contabilizzerà - una volta avverate le condizioni sospensive una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di Euro 3 milioni.

A garanzia dell'adempimento delle proprie obbligazioni, derivanti dall'accordo, Trevidea ha consegnato a Bialetti nel mese di gennaio 2016, una garanzia bancaria a prima richiesta dell'importo massimo di euro 1,5 milioni emessa da un primario istituto di credito italiano.

RAZIONALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha proseguito, nel corso del 2015, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti che ha terminato attraverso la creazione, all'interno di Bialetti Industrie S.p.A., di business unit operative dotate di una struttura verticale al fine di rendere più incisive le attività commerciali e di razionalizzazione dei costi.

Per effetto della riorganizzazione dello stabilimento produttivo di Coccaglio, iniziata nel 2011, nel corso del 2015 è stata rinnovata per un ulteriore anno la procedura di solidarietà che coinvolge 197 lavoratori di Bialetti Industrie S.p.A..

Crescita delle strutture avvenute nell'anno 2015:

Per Bialetti Store S.r.l. a s.u. è proseguita l'attività di sviluppo della rete retail con l'apertura di 43 nuovi punti vendita (41 in Italia e due all'estero) con un delta tra assunzioni e cessazioni durante l'anno pari a 483 persone.

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1394 unità al 31/12/2015, contro le 1043 unità al 31/12/2014 come evidenziato nella tabella sottostante:

DirigentiQuadriImpiegatiOperaiStagisti 1447762567 1332496496ь 1526671(2) 7,7%46.9%53,6%14.3%$(33,3%)$
Numero puntuale di risorse 1.394 1,043 351 33.7%

Per ulteriori commenti riguardo alla situazione del personale del Gruppo si rimanda alla sezione "Risorse Umane".

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MERCATO / BUSINESS/LANCIO DI NUOVI PRODOTTI

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

Alla data della presente relazione l'offerta del Gruppo è articolata su n. 25 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione giornaliera è di circa 18.500 pezzi, per un totale 4 milioni circa di pezzi prodotti nel corso del 2015. La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dalla Società.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si amplia progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche (es.: caffè d'orzo). Si segnalano in particolare:

  • linee Dama e Happy, quest'ultima è una rivisitazione della linea Break già esistente, che costituiscono evoluzioni estetiche di Moka Express; la linea Dama è stata disegnata da Pino Spagnolo. Dama è un prodotto destinato alla fascia alta di mercato ed è commercializzata trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati, mentre Happy, caratterizzata dai colori vivaci, è destinata principalmente ad essere commercializzata al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata.
  • linea Kitty, in acciaio lucido con linee armoniose;
  • linea Musa, con l'originale manico e il pomolo dalla forma elegante;
  • linea Venus, in acciaio inox e caratterizzata da una forma armoniosa, uno stile essenziale e funzionale.

Altri prodotti che si distinguono nella gamma delle caffettiere Bialetti sono:

  • Mukka Express, che consente di realizzare a casa un cappuccino con una praticità di utilizzo analoga a quella di una moka:
  • Moka Induction, la moka pensata per i piani cottura ad induzione, costituita da un elegante connubio tra materiali pregiati e altamente funzionali. Il raccoglitore è in alluminio, la caldaia in acciaio e il manico e la fascetta avvolgi caldaia in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, antibruciatura e di elegante finitura con inserto in acciaio;
  • Alpina, la caffettiera dal design unico e originale, appositamente studiata e realizzata da Bialetti per celebrare il più antico e importante corpo di fanteria di montagna attivo al mondo. Rivestita con il tipico colore verde degli Alpini, la nuova Moka Alpina propone un coperchio dal design elegante e inconfondibile, completamente ridisegnato rispetto alla classica Moka Express per assumere la forma caratteristica del cappello alpino completo di penna nera;
  • Moka Melody e Melody Sport, la prima caffettiera che contiene nel pomolo una suoneria che intona musica classica e per le Melody Sport le note dell'inno delle squadre di calcio non appena il caffè comincia a salire;
  • Mokina, la caffettiera in alluminio presentata nel gennaio 2015, studiata per realizzare l'ideale tazza di caffè italiano. La nuova caffettiera, identica alle altre per l'inconfondibile design, nasce infatti per venire incontro alla richiesta di tanti clienti che desideravano una misura ideale per farsi la classica tazzina di caffè italiano: 40 cc pari al 70% di caffè erogato dalla classica moka da una tazza.
  • Orzo Express, creata per preparare un infuso aromatico e gustoso. Si tratta di una caffettiera che adotta la tecnologia di una moka tradizionale per trasformare l'orzo tostato e macinato in una carezza dal sapore delicato.
    • Brikka, per la preparazione di un caffè espresso intenso e cremoso; caffettiera unica da fornello con esclusiva valvola sulla colonnina di erogazione capace di erogare il caffè ad una pressione doppia e in metà tempo rispetto ad una caffettiera tradizionale, con una concentrazione maggiore di caffè e con l'aggiunta di uno strato di deliziosa cremina in superficie.
  • Mini Express, in alluminio, rappresenta la passione per l'innovazione ergonomica. Il risultato di questa caffettiera è un caffè versato direttamente in due tazze riscaldate durante la preparazione.
  • Moka Color, variante colorata della Moka Express già menzionata nell'introduzione, nasce dall'esigenza di affiancare stile e fascino moderni ad una caffettiera di tradizione e classe.
  • Fiammetta, caffettiera caratterizzata da linee distintive e colori di tendenza.

Va inoltre segnalata la linea delle caffettiere elettriche, che combina il gusto inimitabile del caffè con la comodità e la praticità del funzionamento elettrico, composta da:

  • Moka Timer, comoda, moderna, interamente in alluminio e che, grazie al timer incorporato con spegnimento automatico, dà la possibilità di programmare l'erogazione del caffè; è inoltre in grado di mantenere il caffè in caldo per trenta minuti.
  • Moka Elettrika, una caffettiera senza tempo che riprende le forme originali e sempre attuali della storica Moka Express Bialetti.

Moka Timer

Tra gli accessori si segnala Milk Frother, rivoluzionario montalatte elettrico in accialo inox, in grado di coronare il caffè espresso con una densa schiuma di latte per il piacere di un ricco e goloso cappuccio e la linea Milk Pitcher, formata da una linea di bricchi per scaldare, bollire e mescolare la cui versatilità, design e maneggevolezza accompagnano con raffinatezza tutte le caffettiere.

Milk Frother

I Bricchi

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato; da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

J.

Bialetti va oltre l'espresso con la linea "Le Speciali", per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori con una gamma esclusiva di caffettiere pressofiltro e teiere per gustare bevande calde, tisane, infusi, tè o caffè filtro. Fanno parte di questa linea:

  • French Press, caratterizzati dal design lineare ed elegante; si tratta di diversi modelli di caffettiere a pressofiltro ideate per preparare caffè filtro ma perfette anche per la preparazione di infusi e tisane. Questi prodotti sono dotati di manico anti scottatura dal design ergonomico per una presa salda e sicura.
  • Cappuccinatore e Tuttocrema, semplici e pratici creati per ottenere una soffice crema al latte.
  • Teiera, creata in più versioni, tutte dal design classico ed elegante.

French Press

A completare la gamma dei prodotti, Bialetti offre una gamma di accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Espresso

I prodotti della linea "Espresso" si distinguono tra macchine "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo, "I Caffè d'Italia" e le macchine a "sistema aperto".

Tra le macchine a sistema chiuso, si segnala "Cuore", lanciata nel mese di ottobre 2014. È la prima e unica macchina sospesa che poggia su un elegante supporto in metallo e dà vita a un vero gioiello dell'innovazione. Il sistema di erogazione del caffè, brevettato Bialetti, garantisce un'estrazione perfetta e la pompa pressione a 20 bar, la più alta sul mercato, regala un espresso dalla crema densa e vellutata. L'erogazione si avvia in automatico e al termine la capsula viene rilasciata direttamente nel cassettino, senza alcun comando aggiuntivo. Il pulsante a forma di cuore, da sfiorare con le dita per terminare l'erogazione del caffè, pulsa ritmicamente simulando il battito del cuore. A completare la gamma di macchine a sistema chiuso segnaliamo Diva dal design compatto e funzionale con dettagli di classe e Mini Express funzionale e disponibile in vari colori pastello.

Assumono rilevanza tra le macchine "a sistema aperto" Mokona (il cui design rintende la tradizionale moka Bialetti) lanciata nel 2006 e Tazzissima (dal design di una grande t oltre a Mokissima, Si

tratta di macchine trivalenti che funzionano con caffè macinato, cialde e con le capsule "I Caffè di Italia", "Bialetti I Tè" e "Bialetti Gli Infusi".

La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Cuore

I Caffè d'Italia

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "I Caffè d'Italia". La linea è composta da 6 miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

Dal 2015 è entrata a far parte della linea caffè porzionato in capsule, una nuova tipologia di caffè BIO Gusto vellutato, portando a 7 le varie miscele:

  • Milano Gusto Morbido;
  • Venezia Gusto Dolce;
  • Torino Gusto Cioccolato;
  • Roma Gusto Forte;
  • Napoli Gusto Intenso;
  • Italia Deca Gusto Equilibrato;
  • BIO Gusto Vellutato.

Dai 2011, la linea "I Caffè d'Italia" viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'eshop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2015 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso.

L'assortimento di questa tipologia di capsule è composto da: Noir - Gusto Forte; Rosso - Gusto Intenso; Gold - Gusto Dolce oltre a capsule di caffè d'Orzo e al Ginseng*.

Sono entrati a far parte della linea "I Caffè d'Italia" anche Tè e Infusi creati con miscele selezionate.

Per la linea dei Tè sono disponibili capsule di Tè al limone e Tè verde, mentre gli infusi sono disponibili nei gusti Frutti di bosco, Arancia rossa, Camomilla e dal 2016 anche Fragola e Mango e Frutto della Passione.

*Il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata.

Mondo Casa

Dal 2015 il "Mondo Casa" di Bialetti si è ampliato con la linea Home che prevede anche complementi di arredo per personalizzare la casa e la cucina quali tovaglie, tessuti e porcellane varie. Inoltre, articoli di profumeria e decorazioni vari per donare alla casa originalità e stile come candele,

lanterne, fiori ecc.

Cookware

L'attività del Gruppo nel segmento Cookware risale alla prima metà del '900, segnatamente al 1933 per i prodotti contraddistinti dal marchio Bialetti, al 1938 per quelli a marchio Aeternum - acquistato dal Gruppo nel 2006, e al 1947 per quelli a marchio Rondine. A detti marchi si affiancano, a decorrere dall'esercizio 2005, i prodotti a marchio CEM, presenti sul mercato turco dal 1957.

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Aeternum, Rondine e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

Aeternum e Bialetti

Il marchio Aeternum è stato fondato nel 1938 e acquisito nel 2006 da Bialetti che lo ha affiancato al marchio Bialetti nell'ambito dello sviluppo della linea di strumenti da cottura del Gruppo.

Nel 1998 il lancio della linea Spazio System, caratterizzata per l'innovativo manico apribile che facilita le operazioni di stoccaggio, impilaggio e pulizia della pentola, sancisce l'ingresso del marchio Bialetti nel mercato degli strumenti da cottura al fine di contraddistinguere i prodotti caratterizzati da un maggior grado di innovazione e design. Attualmente l'offerta degli strumenti da cottura a marchio Bialetti è caratterizzata da una rilevante ampiezza di gamma, comprendendo numerosi prodotti in alluminio antiaderente.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Bialetti si menzionano:

  • la linea Leonardo Plus, antiaderente dal design raffinato;

  • la linea Maestro Gourmet caratterizzata dalle dimensioni più grandi;

  • la linea Diamante caratterizzata da fondi ad alto spessore;

  • la linea Impact Induction Plus, in grado di offrire nuove capacità e forme.

  • la linea Gran Grill con fondo in alluminio coniato ad alto spessore ber l'ottima distribuzione del calore.

  • la linea Donatello Petravera e Diadema Petravera

  • la linea Speciali Petravera per cotture speciali dotate di termostato per controllare la temperatura di cottura.

Nella linea Bialetti sottolineiamo l'inserimento di una serie di prodotti curati e studiati per la pasticceria in acciaio rivestito e ad una linea di stampi in silicone, oltre a vari accessori.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Aeternum si menzionano:

  • la linea Petravera, con rivestimento super antiaderente ed elevata resistenza con rivestimento rinforzato con particelle di pietra di cui fanno parte Madame Petravera con elevato livello di anti aderenza, Spazio Petravera studiata per occupare il minimo ingombro e dotata di manico salvaspazio e Grande Famiglia caratterizzata dalle grandi dimensioni;
  • la linea Corallo, una linea completa di padelle, tegami e casseruole caratterizzati dal colore rosso corallo:
  • la linea Energy Red, linea dal rivestimento esterno in colore rosso adatta anche ai piani ad induzione:
  • la linea Energy Blackstone, strumenti di cottura pratici e maneggevoli con rivestimento antiaderente;
  • la linea Trudi realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente, passata nel 2015 dalla linea Rondine alla linea Aeternum;
  • la linea Divina, un intero set di strumenti da cottura in acciaio inox 18/20 con finiture e design accattivanti.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese. Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

Bialetti è presente anche nell'ambito degli elettrodomestici con la linea Red composta da bollitore, tostapane, mixer ad immersione, impastatore, bistecchiera, spremiagrumi, centrifuga ed estrattore di succo.

Centrifuga Estrattore di succo

Spremiagrumi

Rondine

Il marchio Rondine, presente in Italia dal 1947, si diffonde negli anni '80 nella produzione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, a giudizio dell'Emittente grazie all'ampiezza della gamma e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti.

La produzione a marchio Rondine è per i maggiori volumi realizzata nello stabilimento del Gruppo situato in Turchia.

Gli strumenti da cottura a marchio Rondine sono posizionati nella fascia medio-bassa di mercato e vengono commercializzati al pubblico dei consumatori in particolare dalla grande distribuzione.

CEM

Il marchio CEM, che risale agli anni '50, si diffonde sul mercato turco nei primi anni '80 nel comparto degli strumenti da cottura in alluminio antiaderente, e più recentemente con linee in ceramica, contraddistinguendo lo storico modello denominato Firuze, accessoriato con coperchio in acciaio. Nel 1985, viene lanciata la linea Pirlanta, che a distanza di più di 20 anni è considerata prodotto icona a marchio CEM. Bialetti acquista il marchio CEM nel 2007.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. In particolare, tra i prodotti a marchio CEM si menzionano:

  • la linea Ardic, a smalto ceramico:
  • la linea Defne, linea a smalto antiaderente;
  • la linea Pirlanta, caratterizzata per poter essere utilizzata per ogni tipo di alimento e da un prezzo competitivo.
  • la linea Ozel.

La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

I prodotti a marchio CEM si posizionano in una fascia di mercato medio-alta e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

Girmi*

Il Gruppo opera nel settore dei piccoli elettrodomestici per cottura di alimenti dal 2005, commercializzando prodotti a marchio Girmi.

Girmi è un marchio storico del settore denominato PED (piccoli elettrodomestici) italiano risalente al 1947. Il marchio conserva una elevata riconoscibilità sul mercato nazionale e presenta una connotazione di azienda seria e affidabile, con prodotti di buona qualità a un prezzo accessibile.

La gamma di prodotti a marchio Girmi è costituita da circa 100 referenze, che individuano prevalentemente prodotti da utilizzare nell'ambiente cucina (es.: frullatori, tritatutto, bilance, griglie, tostapane, phon, piastre per capelli, ferri da stiro). I principali volumi di vendita sono generati da frullatori ad immersione (es: Bixer frullatore multifunzionale), mixer, tritatutto e fornetti elettrici, in linea con la tradizione del marchio.

Nel 2011 Girmi ha inserito sul mercato nuovi prodotti, inizio di un percorso di innovazione di lungo termine, nella categoria dei Forni Elettrici e dei Frullatori a Immersione. Alla Data della relazione, continuando nel percorso di innovazione e ricerca tecnologia con un occhio di riguardo al risparmio energetico, la gamma di prodotti a marchio Girmi ha aggiunto alle proprie referenze anche prodotti dedicati alla preparazione degli alimenti e strumenti di cottura oltre a prodotti per la cura della casa e della persona.

La produzione è interamente affidata a fornitori terzi selezionati sul mercato cita

Il posizionamento dei prodotti a marchio Girmi si colloca nella fascia media del mercato. La commercializzazione di tali prodotti viene svolta trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

* Come già dettagliato nel paragrafo inerenti gli eventi dell'anno 2015, è stato sottoscritto da parte di Bialetti Industrie S.p.A. un contratto per la cessione del marchio Girmi.

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ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014 secondo principi IFRS.

RESTATED**
RICAVI 172.354 100,0 % 161.243 100,0 % 6,9% 11, 111
Costo del prodotto (*) (73.383) 42,6 % (72.444) 44,9 % 1,3% (939)
Servizi Vari (**) (33.668) 19,5 % (30.937) 19,2 % 8,8% (2.731)
Altri costi operativi (***) (15.238) 8,8% (13.535) 8,4 % 12,6% (1.703)
Costi per il personale (****) (28.519) 16,5% (25.234) 15,6 % 13,0% (3.285)
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 21.545 $12.5%$ 19.092 11,8 % 12,9% 2,452
(22)
Ammortamenti (5.915) 3,4% (5.893) 3,7,96 0,4%55,3% (430)
Svalutazioni e accantonamenti non ricorrenti (1.207) 0,7% (777) 0,5,96
Risultato operativo - Ebit 14.424 8,4% 12,422 $7.7%$ 16,1% 2.001
Oneri/proventi finanziari (6.934) 4,0 % (4.932) 3,1% 40,6% (2.002)
Utile/(perdita) prima delle imposte 7.490 4,3 % 7.490 4,6 % $0,0%$ (1)
(2.945) 1,8 % (3,3%) 97
Imposte (2.848) 1,7%0,4% (410) 0.3% 52,2% (214)
Oneri da attività disponibili per la venditaUtile/(perdita) attribuibile a terzi (623)64 0,0,0 10 0,0,0 510,1% 54

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.9 Derivati delle Note esplicative.

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10.894 migliaia nel 2015 e di Euro 11.514 migliaia nel 2014 come riportato nelle note di dettaglio.

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 10.894 migliaia per il 2015 ed Euro 11.514 migliaia per il 2014 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Nel 2014 sono stati portati a riduzione costi non ricorrenti per Euro 567 migliaia.

(***) In riduzione della voce "altri costi operativi" sono stati registrati svalutazioni e accantonamenti per Euro 877 migliaia.

(****) Al netto, nell'esercizio 2015 di costi non ricorrenti per Euro 330 migliaia. Nel 2014 sono stati portati in diminuzione oneri di mobilità per Euro 209 migliaia.

$\mathcal{A}$

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2015 con ricavi pari a 172,4 milioni di Euro in incremento del 6,9% rispetto all'esercizio 2014 (161 milioni). Come detto in precedenza tale andamento è principalmente riconducibile $a$ : (i) un aumento nel segmento cookware (6,7%) (ii) ad un incremento nel segmento Piccoli Elettrodomestici (59,5%), (iii) una crescita del segmento "moka e coffeemakers (+7,9%), (iv) mentre la linea "Espresso" e "Caffé d'Italia" registra complessivamente una diminuzione del 10,8%, precisando che l'effetto positivo dell'incremento nella vendita di caffè è neutralizzato dalla contrazione nel fatturato relativo alle macchine a sistema chiuso

Rimandando ai vari paragrafi della presente relazione che analizzano, in dettaglio, le varie componenti che hanno portato ai predetti risultati, vengono di seguito sintetizzati gli aspetti che hanno maggiormente influito sulla gestione del Gruppo nel corso del 2015.

Il costo del prodotto si incrementa di 0,94 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 42,6% del 2015 rispetto a quella del 44,9% dello scorso anno.

Si ricorda che nella voce costo del prodotto è stato riclassificato il fair value relativo ai contratti per derivati Euro / Dollaro USA in essere al 31 dicembre, come meglio specificato nel paragrafo dedicato al "Derivati".

I costi per servizi fanno segnare un aumento in termini assoluti (aumento di 2,7 milioni di Euro), mentre registrano un decremento nell'incidenza sul fatturato (19,5% nel 2015 contro 19,2% nel 2014).

Gli altri costi operativi sono aumentati di 1,7 milioni di Euro.

I costi per il personale al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 28,5 milioni di Euro (Euro 25,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2014), come dettagliato nella seguente tabella:

Bialetti Industrie S.p.A. Italia 10.305 11.064 -759 (6,9%
Bialetti Store Srl Italia 12.846 9.037 3.809 42.1%
Cem Bialetti Turchia 3.128 3.138 (10) (0,3%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 1.584 1.483 101 6,8%
Bialetti Girmi France Sarl Francia 461 512 (51) (9,9%)
Triveni Bialetti industries Private Limited India 28 28 n.a
Bialetti Houseware Ningbo Cina 127 127 n.a
Bialetti Store France Eurl Francia 16 16 n.a
Bialetti Store Spain SL Spagna 24 24 n.a
Totale costi del personale a contra la costi 28.519 25.234 3.286 13.02%

L'aumento del numero di addetti è principalmente riconducibile ad assunzioni di personale da parte della società Blaletti Store S.r.l. a s.u. per la gestione dei nuovi negozi monomarca.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI E STRAORDINARI DEL GRUPPO

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi e positivi di carattere non ricorrente e/o straordinario il cui importo complessivo ammonta a 1,207 milioni di Euro. Tale importo risulta attribuibile a costi sostenuti per cause legali (Euro 1,107 milioni) e ad altri costi non ricorrenti per Euro 100 migliaia, così come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

sa sa Granda Eftirshin

  1. SI
Risultato operativo - EBIT normalizzato 15.631 13.198
Oneri/Proventi non ricorrentiOneri procedure mobilitàCosti per manovra finanziaria (209)(567)
Cause legaliAltri costi non ricorrenti (1.107)(100)
Risultato operativo - EBIT 14.424 12.422

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 14,4 milioni di Euro (12,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBIT del 2015 è pari a 15,6 milioni di Euro (13,2 milioni di Euro nel 2014).

RAN PIRTUAL ARABA a se sa antantan se pantan na cosar a s
Risultato operativo lordo - EBITDAnormalizzato 21.546 19.091
Oneri/Proventi non ricorrentiOneri procedure mobilità (209)
Costi per manovra finanziaria (567)
Cause legali (1.107)
Altri costi non ricorrenti (100)
Risultato operativo lordo - EBITDA 20,339 18.315

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 20,3 milioni di Euro (18,3 milioni di Euro nel 2014). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBITDA del 2015 è pari 21,5 milioni di Euro contro 19,1 milioni di Euro nel 2014.

Gli "oneri finanziari" risultano in aumento per 2 milioni di Euro, principalmente a causa di differenze cambio negative.

L'esercizio 2015 chiude con risultato netto positivo consolidato di 4,02 milioni di Euro, contro un risultato di 4,1 milioni di Euro relativo all'esercizio precedente.

***********************************

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

$\omega^{\alpha}=\pi^{\beta}$ $\mathcal{L}{\mathbf{1}}$ , $\mathcal{L}{\mathbf{1}}$ ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

$\mathcal{F}^{\mathcal{G}}_{\mathcal{G}}(\mathcal{F})$ . We have

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum", "Rondine" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Girmi: marchio storico che caratterizza tutti i piccoli elettrodomestici per cottura di ↘ alimenti ed altre funzionalità di uso domestico.

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti de fone del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

I ricavi netti consolidati al 31 dicembre 2015 del Gruppo pari a 172,4 milioni di Euro afferiscono:

$\cdots$ $\cdots$ $\cdots$ $\cdots$ $\cdots$

  • Per Euro 73,4 milioni al Cookware rispetto a Euro 68,7 milioni al 31 dicembre 2014. L'aumento è riconducibile ad una maggiore vendita di tali prodotti all'interno dei negozi a marchio Bialetti che durante il 2015 hanno registrato un notevole incremento;
  • Per 14,12 millioni a Girmi Ped rispetto ai 8,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2014, registrando un sostanziale incremento di tale segmento.
  • Per Euro 59,2 milioni alle caffettiere. Il settore risulta in crescita del 7,9% rispetto all'esercizio precedente. Essa risulta correlata principalmente ai prodotti tradizionali (Moka).
  • processores, esse resulta est processo" e "Caffè d'italia" contro Euro 28,8 milioni dell'esercizio 2014. In particolare risultano in diminuzione i ricavi relativi alle Macchine per il caffè Espresso - sistema aperto. Per il marketing della linea Caffè d'Italia si precisa che l'effetto positivo dell'incremento nella vendita di caffè è neutralizzato dalla contrazione nel fatturato relativo alle macchine a sistema chiuso, facendo registrare complessivamente una diminuizone del 10,8%.
Mondo casa CookwareGirmi PED 87,573,414,1 77,668.78,9 9,94,75,2 12,7%6,8%58,6%
Mondo caffè$\sim$ $\sim$ Moka & CoffemakerEspresso 84,959,225,7 83,654.928,8 1,24,3(3,1) 1,5%7,8%(10,8%)

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

ItaliaEuropaNord AmericaResto del mondo 122,340,43,85,9 114,337,53,16,4 8,002,860,73(0, 48) 7,0%7,6%23,7%(7,6%)
Totale Ricavi10,000 Security172.4and the 161.2 11,1 6,9%

ITALIA

Nell'esercizio 2015 i ricavi realizzati in Italia hanno registrato un incremento del 7% rispetto all'esercizio precedente.

La variazione dei Ricavi nel mercato domestico è legata prevalentemente alla combinazione dei seguenti fenomeni:

  • Incremento di ricavi realizzati dalle vendite efffettuate alla dientela attraverso i negozi a marchio Bialetti, che come già evidenziato in altri punti della presente relazione, sono in netta crescita rispetto all'anno precednte.
  • Decremento del fatturato relativo ai canali promozionali. $\mathbf{r}$

EUROPA (ESCLUSA L'ITALIA)

Nel 2015 i ricavi realizzati nel resto d'Europa hanno registrato un incremento, passando da 37,5 milioni di Euro a 40,4 milioni di Euro nel 2015 (7,6%).

NORD AMERICA

I ricavi realizzati nel Nord America nel 2015 hanno subito un incremento del 23,7%, passando da 3,1 milioni di Euro nel 2014 a Euro 3,8 milioni nel 2015.

RESTO DEL MONDO

I ricavi realizzati nel Resto del Mondo passano da 6,4 milioni di Euro nel 2014 a 5,9 milioni di Euro nel 2015, con un decremento del 7,6%.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

EN RETTINGSWATET DIES
TANGINI WAS TUKARA TA TA **RESTATED
Immobilizzazioni materialiImmobilizzazioni immaterialiCrediti immobilizzatiCapitale immobilizzato 21.97816.44510.29248.716 21.72514.4139.12245.261 2532.0321.1703.455 1,2%14,1%12,8%7,6%
RimanenzeCrediti verso clientiDebiti commercialiAltre Attività correntiAltre Passività correntiImposte differite passiveCapitale Circolante 39.15160.401(40.127)8.894(14.497)(39)53.783 34 33767.472(44, 859)10.709(13.016)(39)54.604 4.814(7.070)4.732(1.814)(1.481)(0)(821) 14.0%(10,5%)$(10,5%)$(16,9%)11,4%1.2%$(1,5%)$
Attività disponibili per la vendita 3.120 2.929 191 6,5%
Capitale investito 105.619 102.794 2.825 2.7%
Patrimonio NettoPatrimonio Netto di terziT.F.R. altri fondi 13.210(44)3.318 5.726293.067 7.483(73)250 130,7%$(254, 6%)$8,2%
Passività non correnti 7.596 8.581 (985) (11,5%)
Indebitamento finanziario Netto 81.541 85.388 (3.847) (4,5%)

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

Posizione finanziaria netta

$\begin{array}{c} \frac{1}{2} \ \frac{1}{2} \end{array}$

$\frac{1}{3}$

La variazione positiva della posizione finanziaria netta pari a Euro 3,8 milioni è stata determinata dall'attività di cassa generata dall'attività reddituale dell'esercizio e dall'aumento del capitale sociale avvenuto durante l'anno, come già ampiamente descritto nella sezione riguardante la composizione dell'azionariato.

Capitale immobilizzato

Nel corso del 2015 sono stati effettuati investimenti al netto delle dismissioni e ammortamenti per Euro 2,2 milioni relativamente ad immobilizzazioni immateriali, e per Euro 0,706 milioni per immobilizzazioni materiali.

L'effetto delle differenze di conversione incidono negativamente per Euro 0,79 milioni sulle immobilizzazioni materiali e per Euro 0,223 milioni sulle immobilizzazioni immateriali.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati destinati principalmente all'ampliamento dell'impianto di tostatura caffè presso il sito produttivo di Coccaglio e al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere e pentolame presso gli stabilimenti situati in Romania e in Turchia.

Gli acquisti di attrezzature si riferiscono a stampi pressofusione per la produzione di caffettiere, mentre le alienazioni sono relative a macchinari per l'assemblaggio e confezionamento di caffettiere, forni, piastre e matrici. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente alle aperture di nuovi punti vendita effettuati nell'anno dalla controllata Bialetti Store s.r.l. a s.u. tra cui key money per Euro 1,8 milioni.

La variazione dei crediti immobilizzati in aumento del 12,8% è relativa ai depositi cauzionali a garanzia del regolare pagamento dei locali affittati per i nuovi punti vendita.

Capitale circolante

La variazione del Capitale circolante risulta negativa per migliaia di Euro. Le principali variazioni sono relative a maggiore valore del magazzino, minori crediti verso clienti ma anche minori debiti commerciali verso i fornitori.

Le Attività disponibili per la vendita

Le attività destinate alla vendita si riferiscono agli asset della controllata Triveni Bialetti Industries, cia desiritati tra le attività destinate alla vendita a seguito dell'accordo siglato in data 19 maggio 2011 con TTK Prestige Limited e il cui perfezionamento è in corso di finalizzazione.

Patrimonio netto

La variazione positiva del patrimonio netto deriva principalmente dall'aumento di capitale sociale e dal risultato netto di esercizio-

Passività non correnti

Il decremento è dovuto al pagamento delle rate previste dall'accordo di rateizzazione del debito iva anni 2011 e 2012.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

La nostra società nel corso dell'esercizio 2015 ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi in particolare su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, svolti nello stabilimento di Coccaglio (BS) denominati:

Progetto 1 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla business unit "Macchine Espresso".

Progetto 2 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla business unit "Caffettiere,

Progetto 3 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla business unit "Pentolame".

Progetto 4 - Attività di R&S a favore di nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuove capsule in alluminio.

Progetto 5 - Attività di R&S a favore della definizione tecnologica di modelli di processo per la produzione di capsule in alluminio.

Parte degli stessi sono a tutt'oggi in corso.

Si confida che il loro esito positivo e la realizzazione delle innovazioni in programma possano portare ad un incremento del fatturato, con ricadute favorevoli sulla generale economia dell'azienda.

Trattamento contabile dei costi R&S:

Il costo sostenuto per le spese di ricerca e sviluppo di cui sopra è stato considerato quale costo di esercizio ed imputato interamente a conto economico.

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come seque:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Società Capogruppo

Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 chiude con un utile netto di Euro 2,9 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dell'esercizio precedente (+ Euro 3 milioni).

Il risultato operativo (EBIT) risulta in diminuzione rispetto all'esercizio 2014 di 624 migliaia di Euro.

Si fa presente che l'azienda ha proseguito nella gestione di contenimento dei costi.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati di conto economico riclassificato della Bialetti Industrie per i periodi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014, secondo principi IFRS.

RESTATED**
RICAVI 120.062 100 % 118,949 100 % 0,9% 1.113
Costo del prodotto ()Servizi Vari ()Altri costi operativi ()Costl per il personale (****) (68.096)(22.772)(6.714)(10.635) 56,7 %19,0 %5,6 %8,9% (64.934)(23.400)(6.501)(11.064) 54,6 %19,7 %5,5%9.3% 4,9%(2,7%)3,3%(3,9%) (3.162)628(213)429
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 11.845 9,9% 13.050 11.0% $-9,2% -$ 1.205
AmmortamentiSvalutazioni e accantonamenti non ricorrenti (2.532)(805) 2,1%0,7% (3.141)(776) 2,6%0.7% (19,4%)3.7% 610(29)
75 H 705 mRisultato operativo - Ebit 8.508 $7.1%$ 9.133 7.7% $-6.8% -$ 624
Oneri/proventi finanziari (3.577) 3,0 % (3.965) 3.3% (9,8% 388
Utile/(perdita) prima delle imposte 4.931asta Consta 4.1% 5.168 4,3% $-4.6%$ 237
Imposte (2.026) 1,7% (2.152) 1.8% (5,9%) 126
Mangali ya kutoka Manazarta DHIA//Perdita) netto 2,906 2,4% 3.016 2,5% $-3.7%$ . $ -$ 111

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.9 Derivati delle Note esplicative.

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi,

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 9,096 milioni per il 2015 ed Euro 8,927 milioni per il 2014, come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". (**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 9.096 milioni per il

2015 ed Euro 8,927 milioni per il 2014 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". Si segnala inoltre che dalla voce "Costi per servizi", nel 2015 sono stati decurtati oneri non ricorrenti per 416 migliaia di euro, mentre nel 2014, sono stati decurtati oneri non ricorrenti 567 migliaia.

(****) Al netto, nell'esercizio 2014 di oneri di mobilità per Euro 209 migliaia.

Di seguito si commentano i principali indicatori economici e relative differenze tra i dati dell'esercizio 2015 e del 2014.

Il costo del prodotto si incrementa di Euro 3,1 milioni rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 56,7% del 2015 rispetto al 54,6% dello scorso anno.

Si ricorda che nella voce costo del prodotto, è stato riclassificato il valore del fair value dei contratti derivati in essere al 31 dicembre 2015, come più ampiamento discusso nella sezione relativa ai derivati.

I costi per servizi sono aumentati rispetto all'anno precedente di circa Euro 628 migliaia così come gli altri costi operativi sono diminuiti di circa Euro 213 migliaia.

I costi per il personale al 31 dicembre 2015 ammontano a 10,6 milioni di Euro (11,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2014), facendo registrare un risparmio di 0,429 milioni.

Le imposte dell'esercizio migliorano di circa Euro 0,126 milioni rispetto all'esercizio precedente, con un utile ante imposte di Euro 4,931 milioni rispetto ad un risultato ante imposte 2014 pari ad Euro 5,168 milioni.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI E STRAORDINARI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi e positivi di carattere non ricorrente e/o straordinario il cui importo complessivo ammonta a circa 805 migliaia di Euro. Tale importo risulta attribuibile ai costi relativi alle cause legali e così come indicato nella tabella qui di seguito esposta. che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurato cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato 9.313 9.909 Oneri straordinari Costo oneri procedure mobilità $(209)$ Costi per manovra finanziaria $(567)$ Cause legali $(805)$ Risultato operativo - EBIT 8.508 59 L'Ebit (risultato operativo) è positivo per 8,5 milioni di Euro rispetto ad Euro 9,1 milioni dell'esercizio 2014. Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, L'Ebit normalizzato nel 2015 è pari a Euro 9,3 milioni (Euro 9,9 milioni nel 2014) con un decremento di Euro 596 migliaia.

**RESTATED
Risultato operativo lordo - EBITDAnormalizzato 11.845 13,050
Oneri straordinari
Costo oneri procedure mobilità (209)
Costi per manovra finanziaria (567)
Cause legali (805)
Risultato operativo lordo - EBITDA 11.040 12.273

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per circa 11 milioni di Euro (positivo per 12,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2014). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti, l'EBITDA nel 2015 è pari a Euro 11,8 milioni (Euro 13,5 milioni nel 2014) con un decremento di Euro 1,25 milioni.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail). Il progetto di bilancio (Italian Gaap) al 31 dicembre 2015 chiude con un risultato positivo di Euro 2,687 milioni (Euro 603 migliaia al 31 dicembre 2014).

Il fatturato dell'esercizio è risultato essere pari a Euro 51,9 milioni (Euro 36 milioni al 31 dicembre 2014), in sostanziale aumento rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2015 Bialetti Store conta 130 punti vendita di cui due, aperti nel corso del 2015, con sede all'estero e precisamente Francia e Spagna (22 Outlet, 34 in centro città, 74 in centri commerciali) contro numero 89 negozi al 31 dicembre 2014.

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99.9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente. Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2015 chiude con un risultato negativo di Euro 1,170 milioni, (utile di Euro 278 migliaia nel 2014).

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 24,8 Milioni (Euro 23,2 milioni al 31 Dicembre 2014). L'ebit è positivo per Euro 1,86 milioni rispetto ad Euro 1,5 milioni nel 2014.

L'investimento effettuato in Turchia è tuttora ritenuto un asset strategico nell'ambito delle attività del Gruppo Bialetti, in quanto la società è proprietaria del marchio "CEM", leader di mercato in Turchia nel settore del pentolame e rappresenta una fonte produttiva a basso costo in un Paese vicino all'Europa occidentale.

BIALETTI GIRMI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Parigi (Francia) (Partecipazione diretta 100 %)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti.

Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2015 chiude con un utile netto di Euro 348 migliaia (utile pari ad Euro 388 migliaia al 31 dicembre 2014).

Il risultato operativo, pari a Euro 543 migliaia, registra una leggera diminuzione rispetto a quello realizzato nel 2014 (positivo per Euro 603 migliaia).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Manheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società, anche nel corso del 2015 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del Gruppo.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 13,8 milioni (Euro 11,4 milioni al 31 dicembre 2014). Il progetto di bilancio (Ifrs) al 31 dicembre 2015 chiude con un utile netto di Euro 460 migliaia (utile netto di Euro 230 migliala al 31 Dicembre 2014).

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbai (India) (Partecipazione indiretta 93.8 %)

In data 19 maggio 2011 è stato sottoscritto un accordo con la Società TTK Prestige Limited -"TTK"- (con sede a Bangalore - India) relativo alla cessione del ramo d'azienda della Società Triveni Bialetti Industries per un controvalore di 280 milioni di rupie (circa 4,4 milioni di Euro). Tale accordo è condizionato in ogni caso ad una serie di eventi risolutivi.

Nel Dicembre 2011 la Società Triveni Bialetti Industries ha sottoscritto con TTK l'accordo di outsourcing previsto nel MOU ed ha ripreso le attività produttive.

A sequito della firma i dati economici, patrimoniali e finanziari relativi al ramo d'azienda oggetto dell'accordo sono rappresentati tra le attività destinate alla vendita ai sensi dell'IFRS 5.

Nel mese di aprile 2012 è stato inoltre sottoscritto un addendum all'accordo del 19 maggio 2011, per effetto del quale nel corso del 2012 TTK ha anticipato a Triveni Bialetti Industries parte del controvalore della cessione del ramo a titolo di finanziamento fruttifero di interessi.

Si fa presente che i valori utilizzati per il presente bilancio sono quelli riferiti al 30 settembre 2015, ultimo bilancio trasmesso dal management locale.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese di recente costituzione, dedita alla sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014. Il progetto di bilancio IFRS chiude con una perdita di Euro 146 migliaia al 31 dicembre 2015 (perdita di Euro 22 migliaia al 31 dicembre 2014).

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.L. Sede: (Francia) (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita durante l'anno, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti Girmi France S.a.r.l.. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 12 migliaia.

BIALETTI STORE SPAIN S.I.

Sede: Madrid (Spagna) (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita durante l'anno, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. A fine esercizio il risultato risulta essere negativo per Euro 80,8 migliaia.

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GESTIONE DEI RISCHI

Bialetti, in linea con le 'best practice' di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.

Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole Società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.

Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti: Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha iniziato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali potrebbe rientrare quello in cui il Gruppo opera.

La debolezza delle condizioni generali dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, il deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.

Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata.

Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori in cui il Gruppo opera

$\sim 10^{11}$ km $^{-1}$

I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.

Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.

Rischi relativi alle vendite e agli approvvigionamenti sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali:
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
  • all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.

In particolare, il Gruppo Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, e la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.

I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Organizzazione e Processi

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. E' quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.

Rischi connessi al management

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

63

I rischi finanziari (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Scenario macroeconomico generale

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Bialetti è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico presente nei diversi paesi in cui il Gruppo opera, inclusi il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese e l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo. A partire dall'anno 2008, a livello internazionale, si è verificata una fase di recessione economica, i mercati hanno subito contrazioni.

A causa di queste criticità è difficile prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici e fare delle previsioni circa gli andamenti futuri della domanda; è possibile, infatti, che le economie di alcune nazioni possano vedere ancora una lenta crescita economica. Inoltre, vi sono altre circostanze economiche che potrebbero avere conseguenze negative sui mercati in cui opera il Gruppo e generare, unitamente ai fattori di incertezza quali, l'incremento dei prezzi dell'energia e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, un Impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo, sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Nell'ambito della propria politica di gestione dei rischi relativamente all'esposizione nei confronti dei propri clienti che potrebbero mostrare difficoltà di pagamento, il Gruppo pone in essere ogni possibile azione per garantire il recupero dei crediti commerciali.

Rischi per il Gruppo Bialetti

Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso di interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in India e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole Società estere.

In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto sia per le esportazioni che per le importazioni, con Dollaro USA e la Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della Società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA, è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta; per la parte differenziale, se necessario, vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio.

Nonostante le operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è sostanzialmente riconducibile al rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo fa ricorso, per un importo pari a circa il 0,37% del proprio indebitamento netto, a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, il Gruppo, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 19 gennaio 2012 le Società Bialetti Industrie S.p.A. e Blaletti Store S.r.I. a s.u. hanno fissato gli spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto dell'accordo di Manovra Finanziaria sino alla data del 31 dicembre 2015, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile".

Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capo Gruppo ha perfezionato strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

Rischio di liguidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008.

Il Gruppo sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Infine, si segnala che, nonostante quanto sopra rappresentato, il Gruppo potrebbe trovarisi ोसे condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, cond disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

65

Bialetti Industrie S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi eIncertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo stesso.

$\mathcal{L}_{\mathrm{eff}}$

$\sim$ $\sim$

ł,

Ŷ,

医皮质

$\begin{array}{c} \frac{1}{2} \ \frac{1}{2} \end{array}$

$\frac{1}{2}$

$\begin{array}{c} 1 \ 1 \ 2 \ 3 \ 4 \end{array}$

$\begin{split} \partial_{\theta} \mathcal{H} & = -\frac{\sigma}{2} \ & -\partial_{\theta} \mathcal{H}^{2} \widetilde{\mathcal{H}}^{2} = -\mathcal{H}^{2} + \mathcal{H}^{2} \ & \mathcal{H}^{2} & = -\mathcal{H}^{2} \ & \mathcal{H}^{2} & = -\mathcal{H}^{2} \end{split}$ $\mathcal{L}^{\text{max}}$

$\Delta \sim 10^{-10}$

RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

Bialetti Industrie 940 19.442 2.906 26.613
Storno del valore di carico delle partecipazioni in società controllateRisultato controllate e rettifiche di preconsolidamentoStorno proventi da controllate (1.599) (23.908)6.598 1.097 (24.098)7.480
AvviamentiEliminazione utili infragruppo inclusi nelle giacenze di magazzino ed 3.898 3.431
altre operazioni infragruppoQuota di terzi (124)37 (276)(28) 1764 (258)43
Gruppo Bialetti Industrie노니는 회의 주의 사람들이 있다.그대와 장승 마시막 빛만 (746) 5.727 4.083 13.210

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel 2015 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali, fatto salvo quanto già indicato nel paragrafo "Eventi significativi dell'esercizio 2015" in riferimento al contratto preliminare di cessione del Marchio Girmi da parte di Bialetti Industrie S.p.A.,

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,72% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A., Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni. Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 Gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialletigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 idicembre 2015 e 2014:

a sa mga katalog ng mga sa mga sanggunang ng mga kalamatan ng mga sanggunang ng mga sanggunang ng mga sanggunaa sa mga kalalati ng mga mga mga mga mga mga mga mga mga mg
Controllante - Bialetti Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 80 4.971 51224 4.569
Totale 80 4.971 275 4.569
a sa mga mga mga mga mga mga mga mga mga mg
Controllante - Bialetti Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 2.503376 2.640751
Totale 2.879 3.391

e de la composición de la composición de la composición de la composición de la composición de la composiciónLa composición de la composición de la composición de la composición de la composición de la composición de la

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. u.s. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio e il fabbricato sito nel Comune di Ornavasso. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Si segnala in merito che, in data 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo sottoscritto con gli Istituti finanziatori, è divenuta efficace la rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione dell'immobile sito nel comune di Coccaglio. In particolare, il pagamento dei canoni relativi al periodo 2014-2017, oltre ai canoni 2013 scaduti per Euro 1.924 migliaia, sono previsti come seque:

· maggior pagamento nel 2014 di canoni di locazione per Euro 750 migliaia, determinando pertanto nell'esercizio 2014 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 3.142 migliaia di cui Euro 2.392 migliaia di competenza 2014 e 750 migliaia relativi a canoni scaduti nel 2013);

· pagamento nell'esercizio 2015 di canoni di locazione per Euro 1.442 migliaia (a fronte di canoni maturati per Euro 2.392 migliaia);

· maggior pagamento nel 2016 di canoni di locazione per Euro 1.974 migliaia, che determineranno nell'esercizio 2016 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 4.366 migliaia (di cui Euro 2.392 migliaia di competenza dell'esercizio 2016 ed Euro 1.974 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti);

· maggior pagamento nel 2017 di canoni di locazione per Euro 150 migliaia, che determineranno pertanto nell'esercizio 2017 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 2.542 migliaia (di cui Euro 2.392 di competenza 2017 ed Euro 150 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti.)

Gli importi sopra menzionati sono riferiti al netto di IVA. L'Accordo prevede inoltre che sia espressamente esclusa la maturazione ed il riconoscimento di interessi corrispettivi e/o di mora sul debito scaduto.

Tra le Società italiane del Gruppo e Bialetti Holding S.r.l. u.s. è in essere l'opzione di Consolidato Fiscale per il triennio 2013-2015.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

$\frac{1}{2\pi\epsilon} \frac{1}{2\pi m} = \frac{1}{2\pi}$

Con comunicazione del 14 maggio 2013, tenuto conto dei risultati ottenuti dal Gruppo Bialetti nel corso del 2012, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, Francesco Ranzoni, e il consigliere Roberto Ranzoni, hanno comunicato alla società l'impegno a destinare, a decorrere dal gennaio 2014, rispettivamente le somme di euro 368.000,00 ed euro 7.500,00 a supporto del Piano di Risanamento.

Nel mese di dicembre 2013 il consigliere Roberto Ranzoni ha restituito l'importo sopra menzionato e la società ha pertanto estinto il credito contabilizzato nei confronti del predetto amministratore.

Il Consiglio di Amministrazione della società del 21 febbraio 2014 ha accolto la proposta formulata da Francesco Ranzoni di restituire il predetto ammontare in 30 rate mensili a decorrere dal gennaio 2014 e sino al giugno 2016 dell'ammontare di euro 12.000 relativamente alle prime 29 rate e di euro 20.000 relativamente alla ultima rata del giugno 2016.

Tali rate verranno rimborsate tramite decurtazione dal compenso mensile lordo liquidato dalla società a decorrere dal cedolino del mese di febbraio 2014 (relativamente alle prime due rate) e sino al cedolino relativo al mese di giugno 2016.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 5º COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5º comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

Si segnala che le posizioni finanziarie a lungo termine con gli istituto di credito, sono state ora coerentemente esposte con le rispettive scadenze contrattuali. Ciò a seguito dell'avvenuta sottoscrizione in data 29 dicembre 2014 (con efficacia 31 dicembre 2014) da parte di Bialetti Industrie e della propria controllata Bialetti Store, dell'Accordo di Risanamento del debito con gli Istituti finanziatori.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Α Cassa 2.872 3.069
B Altre disponibilità liquide
Ċ Titoli detenuti per la negoziazione
$D=A+B+C$ Liquidità 2.872 3.069
E Crediti finanziari correnti 22.663 19.758
E bis Crediti finanziari lungo termine 0 0
F Debiti bancari correnti 57.537 62.503
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.244 0
H Altri debiti finanziari correnti 1.555 350
п Totale debiti finanziari correnti 62.337 62.853
$J=I-ED$ Indebitamento finanziario corrente netto 36.802 40.027
K Debiti bancari non correnti 11.857 15.101
L Obbligazioni emesse 0
M Altri debiti non correnti 196 252
$N=K+L+M$ Indebitamento finanziario non corrente 12.053
$O=J+N$ Indebitamento finanziario netto 48.854

Al 31 dicembre 2015, l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 48,9 milioni con un miglioramento di Euro 6,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2014.

La liquidità è pari a Euro 2,9 milioni rispetto a Euro 3 milioni al 31 dicembre 2014.

La variazione positiva è riconducibile alla cassa generata dall'attività dell'esercizio e dall'aumento di capitale sociale avvenuto nel mese di agosto 2015.

Si ricorda che in data 1 gennalo 2012 Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel e Bialetti Girmi France in forza dei quali, alla scadenza prefissata periodica, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al pagamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito dei conti correnti intersocietari unitamente agli interessi maturati. Per la controllata Bialetti Store analogo accordo è in essere sin dall'esercizio 2011.

Nel corso del 2015 è stato sottoscritto lo stesso accordo anche con le nuove società del Gruppo Bialetti Store France E.u.r.l. e Bialetti Store Spain S.l..

Gruppo Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
$\begin{bmatrix} A \ B \ C \end{bmatrix}$$D=A+B+C$ CassaAltre disponibilità liquideTitoli detenuti per la negoziazioneLiquidita 8,6208.620 9.6139.613
E Crediti finanziari correnti 1.140
E bis Crediti finanziari lungo termine 0
F GH Debiti bancari correntiParte corrente dell'indebitamento non correnteAltri debiti finanziari correnti 67.4393.2448.511 74.6125.002
II Totale debiti finanziari correnti 79.194 79.614
$J=I-E-D$ Indebitamento finanziario corrente netto 69.435 70.002
Debiti bancari non correnti 11,857 15 101
١Llм Obbligazioni emesseAltri debiti non correnti 250 287
$N=K+L+M$ Indebitamento finanziario non corrente 12,107 15.388
$O=J+N$ Indebitamento finanziario netto 81.541 85,389

Al 31 dicembre 2015, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari a Euro 81,5 milioni con una variazione positiva di Euro 3,8 milioni verso il mese di dicembre 2014.

La liquidità è pari a Euro 8,6 milioni rispetto a Euro 9,6 milioni al 31 dicembre 2014.

La variazione positiva è riconducibile alla cassa generata dall'attività dell'esercizio e dall'aumento di capitale sociale avvenuto nel mese di agosto 2015.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 31 dicembre 2015 per un totale di Gruppo di euro 9,1 milioni e registrano un miglioramento di 0,1 milione di euro rispetto ai 9,2 milioni al 31 dicembre 2014.

In relazione a tali posizioni, non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. Si segnalano solleciti di pagamento rientranti nell'ordinaria gestione amministrativa.

Non si registrano scaduti di natura finanziaria e previdenziale mentre si segnalano le seguenti posizioni relative al debito per Iva scaduta:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, viene versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a euro 3,2 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, viene versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Il debito complessivo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 4,6 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi).

A decorrere dal mese di ottobre 2012, la società versa regolarmente l'Iva a debito se dovuta.

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le imprese controllate, collegate e controllanti sono dettagliate nel paragrafo "Rapporti infragruppo e operazioni con parti correlate" a cui si rinvia integralmente.

d) Rispetto dei covenants finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole

Come già ricordato in precedenza, l'Accordo di Risanamento siglato in data 29 dicembre 2014 (con data efficacia 31 dicembre 2014) prevede, tra l'altro l'impegno a rispettare, a partire dai dati consolidati relativi al bilancio 2014 determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto e (ii) la Posizione Finanziaria netta e l'EBITDA, con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze contabili del Gruppo al 31 dicembre 2015, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati.

e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 28 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie spa ha approvato il Piano Industriale 2013-2017, successivamente aggiornato ed approvato da ultimo il 22 maggio 2014, il quale prevede la focalizzazione su alcuni driver di crescita quali il mondo del caffè, il segmento retail ed il mercato estero, facendo leva sul rafforzamento del modello di azienda di marca e su un processo di riorganizzazione, semplificazione e razionalizzazione delle strutture e delle attività, puntando al recupero di profittabilità e al riequilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo.

I risultati del 2015 e l'andamento dei primi mesi del 2016, sono sostanzialmente in linea con guanto-previsto nel Piano Industriale.

MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

Il Gruppo Bialetti ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo es D. Lgs. 231/2001. Il Consiglio del 27 agosto 2010, nell'ambito del progetto di revisione del modello organizzativo di governance e di adeguamento normativo finalizzato alla compliance con le normative applicate alle società quotate, ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico, che definisce i valori ed i principi di condotta rilevanti per Bialetti Industrie S.p.A. e per tutte le sue società controllate e collegate. Il codice è disponibile nel nuovo testo sul sito internet della società.

Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo Ver. 1.0 approvato dal Consiglio in data 18 marzo 2008.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. ed ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan che dovranno essere implementate al fine di rendere efficace il modello.

Alla data della Relazione le fattispecie esaminate e ricomprese nel Modello Organizzativo riguardano le seguenti categorie: delitti contro la Pubblica Amministrazione; delitti contro la fede pubblica; reati societari; delitti in materia di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico; abusi di mercato; delitti contro la personalità individuale; reati transnazionali; delitti contro la vita e l'incolumità individuale; reati in materia di salute e sicurezza; reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; delitti informatici e trattamento illecito dei dati; delitti di criminalità organizzata; delitti contro l'industria e il commercio; delitti in materia di violazione del diritto d'autore; induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria; reati in materia ambientale; reati per l'impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.

L'Organismo di Vigilanza, nella propria relazione annuale del 9 novembre 2015, ha preso visione degli aggiornamenti normativi successivi alla data di approvazione del Modello, qui di seguito riportati:

  • Reati di autoriciclaggio (modifica art. 25 octies D. Lgs. 231/01)
  • Reati di adescamento di minori (modifica art. 25 quinquies D. Lgs. 231/01) $\overline{a}$
  • Reati di falso in bilancio (modifica art. 25 ter D. Lgs. 231/01)
  • Ecoreti (modifica art. 25 undecies D. Lgs. 231/01) $\overline{a}$

Il piano di audit per l'esercizio 2016, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2016 su proposta del Comitato per il Controllo e Rischi riunitosi il 4 marzo 2016, prevede l'avvio dell'analisi dei potenziali rischi derivanti dai predetti nuovi reati a partire dal quarto trimestre del 2016. Il Consiglio di Amministrazione valuterà di conseguenza l'opportunità e la tempistica di aggiornamento del Modello Organizzativo.

I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza avente natura collegiale, composto a partire dal 25 marzo 2015, da un amministratore (Ciro Timpani) e da un professionista esterno (Cristina Ruffoni).

L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.

RISORSE UMANE

L'esercizio 2015 è stato caratterizzato dalla conferma dell'assetto organizzativo della fabbrica di Coccaglio, ormai dedicata al ciclo della produzione di caffè in capsule. Si tratta di un ciclo industriale integrato che parte dalla tostatura fino alla fase di confezionamento e spedizione. In parallelo, si è sviluppata la produzione di infusi e di tè in capsule, a conferma della conversione industriale già avviata del 2011, come previsto dal Piano Industriale.

Inoltre, si è confermata la struttura di vertice che tutt'oggi è formata dalle maggiori figure apicali e dai loro primi riporti: ciò rappresenta non solo l'affermazione del nuovo management, ma anche il forte commitment del gruppo dirigente e delle prime linee in generale.

Infine, nell'ultimo trimestre è stata ideata ed implementata una nuova organizzazione con lo scopo primario di aumentare il focus sul business e migliorare i processi di efficienza ed efficacia interni. La nuova struttura, operativa dall'inizio dell'esercizio 2016, ha razionalizzato le aree di Corporate (Finance, Human Resources, R&D-Quality, Industrial) e sviluppato due nuove divisioni ben distinte: la Business Unit Bialetti e la Business Unit Cookware.

- 19월 210일 20일 20일 1월 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 1일 Dirigenti Ouadri Impiegati Operai Stagisti Totale Al 31dicembre2015
Blaletti Industrie S.p.A. 11 21 88 87 211
Bialetti Store Srl 10 611 625
Cem Bialetti 38 174 218
SC Bialetti Stainless Steel Srl 11 291 302
Bialetti Girmi France Sari
Triveni Bialetti industries Private Limited 10 14 24
Bialetti Houseware Ningbo
Bialetti Store France Furl
Bialetti Store Spain SL
Numero puntuale di risorse 14 $-47$ 762 567 295. 24. 25. 4 27. 1,394
2012년에 대한 대학 전 10 0000000000000000000000000000000000
Dirigenti Ouadri Impiegati Operai Stagisti Totale al 31dicembre2014
Blaletti Industrie S.p.A. 11 30 92 93 232
Bialetti Store Srl 380 383
Cem Bialetti 146 154
SC Bialetti Stainless Steel Srl 257 268
Bialetti Girmi France Sarl
Triveni Bialetti industries Private Limited
Bialetti Deutschland Gmbh
Numero puntuale di risorse 13: .32 496 496 1.043

SELEZIONE, FORMAZIONE E SVILUPPO

Il progetto organizzativo per Business Unit ci ha consentito di valorizzare le figure ad alto potenziale già presenti in azienda, senza mai rincorre ad assunzioni dall'esterno, ma basandoci su un processo evolutivo delle competenze in essere.

Si rilevano inoltre ottimi risultati dei profili professionali inseriti lo scorso esercizio, soprattutto nell'ambito delle vendite internazionali.

Il piano formativo anche per l'esercizio 2015 si è concentrato prevalentemente sulle attività legate alla Salute e Sicurezza sul lavoro (Modulo Generale e Specifico per tutti i lavoratori, modulo Preposti per i Responsabili, Modulo Conduzione Carrelli Elevatori per il personale della Produzione/Logistica e Modulo HACCP-Sicurezza Alimentare per i lavoratori che sono a stretto contatto con la materia prima utilizzata in Produzione/Laboratorio). Inoltre, è stato avviato il piano formativo ed informativo per tutti i collaboratori previsto dal D. Lgs. 231/01.

ORGANIZZAZIONE

I principali interventi organizzativi adottati nel 2015 sono riconducibili alla nuova organizzazione per Business Unit, che si è sviluppata nel corso dell'ultimo trimestre 2015, come già riportato nel terzo paragrafo della presente relazione.

73

RELAZIONI SINDACALI

In data 28 maggio 2015 Bialetti industrie S.p.A. ha siglato un nuovo accordo sindacale che proroga il trattamento di solidarietà per un ulteriore periodo di un anno, dal 6 giugno 2015 al 5 giugno 2016. Tale proroga è stata successivamente approvata dall'INPS con autorizzazione n. 150020275584 del 5 ottobre 2015.

Nel corso dell'esercizio l'Azienda ha incontrato periodicamente le rappresentanze sindacali sia interne che esterne al fine di tenerle aggiornate sulla gestione del programma di solidarietà anzidetto.

SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE

Bialetti Industrie S.p.A. affronta e gestisce le problematiche ambientali e di sicurezza utilizzando una logica di sistema integrato. Promuove lo sviluppo e l'utilizzo dei Sistemi di gestione integrati come elemento fondamentale di prevenzione e miglioramento continuo della gestione, nel rispetto e nel confronto sistematico con il contesto sociale in cui opera.

Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e, in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro, ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una cultura della sicurezza. Nell'anno 2015 con procura speciale e conferita con ampio potere alla funzione di Datore di Lavoro ai sensi dell'art. D.lgs 81/08 e s.m.i. con stabilimento Coccaglio (BS).

Si riportano in dettaglio le attività poste in essere nello stabilimento Italiano del Gruppo:

Sito Produttivo di Coccaglio

L'Organizzazione ha adeguato il proprio sistema di Qualità secondo i requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la Qualità) e secondo la Norma SA 8000:2008 (Sistemi di Gestione della Responsabilità Sociale).

Per quanto riguarda la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. 81/08 D.lgs 3 agosto 2009 nº106. Misure in tema della salute e della sicurezza sul lavoro", continuano diversi incontri di informazione/formazione al fine di aggiornare quanto già fatto con l'attività svolta in passato sotto regime di D.lgs. 626/94.

Sono state completate e affisse le Procedure e I.O. (istruzioni operative) di tutti i macchinari nei reparti di produzione

Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una Cultura della Sicurezza.

E' stato realizzato un percorso articolato su tre moduli, improntati al lavoro di gruppo e al confronto con la nostra realtà lavorativa.

Il primo modulo è centrato sulla comunicazione, per sviluppare la capacità di condividere le informazioni e le segnalazioni di pericolo, le idee e le proposte di miglioramento, i timori e le difficoltà incontrate quotidianamente.

Il modulo successivo porta l'attenzione sul concetto di rischio e sul ruolo della persona nel contenimento o, all'opposto, nell'ampliamento del pericolo. I partecipanti individuano i rischi cui sono quotidianamente sottoposti attraverso sopralluoghi "guidati" nei reparti produttivi.

Infine il terzo modulo li accompagna in un approfondimento delle recenti disposizioni legislative in tema di sicurezza, con applicazioni e casi pratici.

Si è attuato, con specifici interventi di informazione/formazione e addestramento del personale, per un programma di miglioramento della sicurezza per le imprese operanti nelle manutenzioni ordinarie di pulizia macchine (art.26, gestione appalti).

In seguito all'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 "testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro" è stato predisposto ed è in stato di avanzamento un piano d'azione con l'obiettivo di comprendere i contenuti del Decreto.

In particolare, gli eventi riguardano:

  1. La revisione del modello organizzativo di sicurezza, in coerenza con l'organizzazione generale dell'Azienda (rif. Art. 30, D.lgs. 81/08, e D. lgs. 231/01);
    1. L'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e del Programma di sorveglianza sanitaria;
    1. La gestione degli appalti, in particolare per quanto riguarda il coordinamento della valutazione dei rischi da interferenze e i costi della sicurezza (art. 26, D.lgs. 81/08);

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2015, nº 164.559, azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale. Il diritto di voto per tali azioni è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

SEDI SECONDARIE DELLA CAPOGRUPPO

Si segnala che Bialetti Industrie S.p.A. non ha sedi secondarie.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione di Bialetti Industrie S.p.A. è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit. Sono state infatti create le nuove b.u. Bialetti e b.u. Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di massimizzare l'efficienza operativa e il sistema di controllo dei settori in cui opera l'azienda.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura Corporate di cui fanno parte le aree Finance, R&D Quality, Industrial e Human Resources.

Nel corso dei primi mesi del 2016 la controllata Bialetti Store ha aperto 10 nuovi punti vendita in Italia, tra i quali 6 presso centri commerciali e 4 nei centri città.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio positivo pari ad Euro 2.905.509.

A tale riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la sequente proposta di destinazione del predetto risultato:

  • di destinare a riserva legale euro 145.275 corrispondente al 5% del risultato netto al 31 dicembre 2015:
  • di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio realizzato al 31 dicembre 2015 pari a euro 2.760.234.

Coddaglio, 24 marzo 2016

A Mang

Per TI I

Consiglio di Amministrazione

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015

$\hat{\mathcal{A}}$

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

$\frac{1}{2}$

RESTATED**
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 8 21.978 21.725
Immobilizzazioni immateriali 9 16.445 14.413
Crediti per imposte differite attive 10 6.538 6.138
Crediti ed altre attività non correnti 11 3.754 2.985
Totale attivo non corrente 승리 소리의 48.716 45.261
Attivo corrente
Rimanenze 12 39.151 34.337
Crediti verso clienti 13 60.401 67,472
Crediti tributari 15 1.214
Crediti ed altre attività correnti 16 1,195
Disponibilità liquide 17 8.8218.620 9.5139.613
Totale attivo corrente 118.207 122.131
Attività disponibili per la vendita 5 3.120 2.929
TOTALE ATTIVITÀ 170.043 170.322
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.940 5.453
Versamento soci c/futuro aumento di capitale socialeRiserve 0 9.083
Risultati portati a nuovo 8.635 (1.510)
(3.366) (7.300)
13.210 5,726
Patrimonio netto del gruppoPatrimonio netto di terziTotale patrimonio netto 18 (44)13.166 29
5.755
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 19 12,107 15,388
Benefici a dipendenti 20 3.132 2.877
21 186 191
Fondi rischiDebiti per imposte differite passive 10 39 39
Altre passività 22 7.596 8.581
Totale passivo non corrente 23.060 27.076
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 19 79.194 79.614
23 40.127 44.859
24 0
Debiti commercialiDebiti tributariFondi rischi 21 90
Altre passività 25 1.12113.377 91812.008

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da guelli relativi alle imposte sulreddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

77

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

j.

f,

$\begin{array}{c} \begin{array}{c} \vdots \ \hline \end{array} \ \begin{array}{c} \end{array} \end{array}$

$\begin{array}{c} \frac{1}{2} \ \frac{1}{2} \end{array}$

$\begin{array}{cccccccccc} 1 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 &$

$\frac{1}{2}$

$\frac{1}{2}$

$\sim$

RESTATED**
Ricavi 26 172.354 161.243 11.111 6,9%
Altri proventi 27 2.823 3.307 (484) $-14,6%$
Variazione delle rimanenze di prodotti inlavorazione, semilavorati e finiti 5.377 122 5.255 4307,2%
Costi per materie prime, materiali di consumo (64.360) (6.328) 9,8%
e merci 28 (70.688)(44.562) (43.018) (1.544) 3,6%
Costi per servizi 29 (28.849) (25.443) (3.406) 13,4%
Costi per il personale 3031 (5.915) (5,893) (22) 0.4%
Ammortamenti e svalutazioni 32 (16.115) (13.535) (2.580) 19,1%
Altri costi operativi
Risultato operativo 14.424 12,422 2.002 16,1%
Proventi finanziariOneri finanziari 3333 93(7.027) 101(5.032) (8)(1.995) $-8.1%$39,6%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 7.490 7.490 $\mathbf{0}$ $0.0%$
Imposte 34 (2,848) (2.945) 97 $-3.3%$
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita 5 (623) (410) (213) 52.1%
Utile/(Perdita) netto 4.019 4.135 (116) $-2,8%$
Attribuibile a: 4.083 4.146 (63) $-1,5%$
GruppoTerzi (64) (10) (54) 535.1%

(*) Numero medio di azioni in circolazione a fine esercizio 2015 (al netto delle azioni proprie)

(**) I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumentiderivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggioriinfor

$\sim 10^{11}$

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

l.

Martin ya Mkoa ya Nobel ya T e e prese A Secondo al Constitucione de la constitución de la constitución de la constitución de la constitución de la c
Utile/(Perdita) nettoAltri utili/(perdite) complessivi che nonsaranno successivamente riclassificati a Conto 4.019 4.135 (116) $-2,8%$
EconomicoEffetto IAS 19Altri utili/(perdite) complessivi che sarannosuccessivamente riclassificati a ContoEconomico (67) (188) 121 -64,2%
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione deibilanci di imprese estere (791) 460 (1.251) $-271,9%$
Totale Utile/(Perdita) ComplessivoAttribuibile a: 3.161 4.407 (1.246) $-28,3%$
GruppoTerzi 3.232(71) 4.421(14) (1.189)(57) $-26.9%$409.9%

$\left| \mathcal{W} \right|$

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

t

RESTATED**
Risultato netto prima delle imposte 7.490 7.490
Ammortamenti e svalutazioni 5.915 5.893
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 424 967
642 75
Accantonamento fondi per rischi(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di Immobilizzazioni materiali (132) (103)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 274 541
0 (52)
Utilizzo fondo svalutazione magazzino 1.309 (339)
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 5.385 4989
Oneri finanziari netti 587 423
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti (5.088) 261
Variazione delle rimanenze 6.807 (8.474)
Variazione dei crediti verso clienti (1.786) (1.548)
Variazione dei crediti e delle altre attività correnti e non correnti 809 805
Variazione delle altre attività ed attività per imposte (4.732) 10.696
Variazione dei debiti commerciali (2.937) (6.268)
Variazione dei debiti per imposte differite e per debiti tributari 1,693 2.490
Variazione delle altre passività (263) (302)
Variazione delle disponibilità liquide vincolate (5.391) (4.431)
Interessi pagati (827) (891)
Imposte sul reddito pagate (275) (188)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (447) (39)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 9.455 11.997
Investimenti in immobilizzazioni materiali (4.858) (5.379)
588 321
Dismissioni di immobilizzazioni materiali (4.207) (1.649)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (623) (410)
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita (1.309) (2.365)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (10.410) (9.481)
79.444 95.002
Accensione di nuovi finanziamenti (83, 194) (91, 692)
Rimborsi di finanziamenti 4.247
Aumento Capitale sociale (723) (362)
Variazione riserve di conversione (10) (7)
Patrimonio netto di terzi (67) (188)
Riserve utili/perdite attuariali
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (303) 2.753
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (1.259) 5.268
8.891 3.623
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodoDisponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.632 8.891

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sulreddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

---ii i district
֧֖֖֧֦֧֦֧֦֧֦֧֧֦֧֧֦֧֧֧֧֧֦֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֧֪֪֪֚֚֚֚֚֚֚֚֚֚֚֚֚֝֝֓֓֝֓֬֝֬֝֬֝֬֓֓֝֬֓֓֝֬֓֓֝֬֝֓֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֝֬֡֓֓֝֓֓֝֬֝֬֓֓֓׀֧׆֧֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪֪ׅ֦֧֧֧֖֧֖֧֓֩֓֩֓֓֬֓֓֬֓֩֓֩֓֩֓֩֬֓֩֓֩֩֩֩֩֩֩֕֩֩֕֩֩֕֩֩֩֓֩֬֓֩֓֩֓֩֩֩֓֩֩֩֩֓֩֩֩֩֩֩֩֩֩֩
Valore finale al 31 dicembre 2013* 5.453 9.083 (1835) (11.398) 1,302 47 1.349
Totale utile/(perdite) complessiviDestinazione risultato 2013 ı $rac{47}{278}$ $(47)$4.146 4.424 $\overline{1}$ 4.406
Valore finale al 31 dicembre 2014 5.453 9.083 (1.510) (7.300) 5.726 g 5.755
Valore finale AI 31 dicembre 2014 5.453 9.083 (1.510) (7300) 5.726 5.755
Destinazione risultato 2014Aumento capitale sociale 2.487 (9.083) $\begin{array}{c} 151 \ 10.843 \ (850) \end{array}$ (151)
Totale utile/(perdite) complessivi 4.083 4 2473 232 (71) 4.2473.161
Valore finale Al 31 dicembre 2015 7.940 8.635 (3.366) 13.210 $\frac{4}{4}$ 13.166

(*) I VALORI SONO STATI RIDETERMINATI IN SEGUITO ALL'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE IAS 19 REVISED CHE COMPORTA, TRA L'ALTRO, IL CAMBIAMENTO DEL PRINCIPIO DI RILEVAZIONE DEGLI UTILI E PERDITE ATTUARIALI RELATIVE AL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE.

$\overline{81}$

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 11161 TO 2006

ethar
RESTATED**
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 21.978 21.725
Immobilizzazioni immateriali 16,445 14.4136,138
Crediti per imposte differite attive 6.538 2,985 131
Crediti ed altre attività non correnti 3.754
Totale attivo non corrente 48,716 45.261 131
Attivo corrente
Rimanenze 39,151 34.337
Crediti verso clienti 60.401 67.472
Crediti tributari 1.214 1.195
Crediti ed altre attività correnti 8.821 80 9.513 144
Disponibilità liquide 8,620 9.613
Totale attivo corrente 118.207 80 122.131 144
Attività disponibili per la vendita 3.120 2.929
TOTALE ATTIVITA 170.043 80. 170.322 275
Capitale socialeRiserveVersamento soci c/futuro aumento di capitale socialeRisultati portati a nuovo 7.94008.635(3.366) 9.083(1.510)(7.300)
Patrimonio netto del gruppo 13.210 요즘 가 5.726
Patrimonio netto di terzi (44) 29
Totale patrimonio netto 13.166 5.755
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 12.107 15.388
Benefici a dipendenti 3.132 2.877
Fondi rischi 186 191
Debiti per imposte differite passive 39 39
Altre passività 7.596 8.581
Totale passivo non corrente 23,060 27.076
Passivo corrente 79.194 79.614
Debiti ed altre passività finanziarie 40.127 4,971 44.859 4.561
Debiti commerciali 0 90
Debiti tributari 1.121 918
Fondi rischiAltre passività 13.377 12.008
$-4.971$ 137.489 4.561
Totale passivo corrente 133,8185924.
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 170.043 4.971afir 20 g 170.322 4561

$\vdots$

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sulreddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

RESTATED**
Ricavi 172,354 161,243
Altri proventi 2.823 3.307
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finitiCosti per materie prime, materiali di 5.377 122
consumo e merci (70.688) (64.360)
Costi per servizi (44.562) (43.018)
Costi per il personale (28.849) (376) (25.443) (744)
Ammortamenti (5.915) (5.893)
Altri costi operativi (16.115) (2.503) (13.535) (2.640)
Risultato operativo 14.424 12.422
Proventi finanziari 93 101
Oneri finanziari (7.027) (5.032)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte 7.490 7.490
ImposteOneri e proventi da attività destinate alla (2.848) (2.945)
vendita (623) (410)
Utile/(Perdita) netto 4.019 4.135
Attribuibile a:
Gruppo 4.083 4.146
Terzi (64) (10)

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" ariduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informa

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

RESTATED**
2010年12月10日 NBSRisultato netto prima delle imposte 7.490 7.490
Ammortamenti e svalutazioni 5.915 5.893
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 424 967
Accantonamento fondi per rischi 642 75
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (132) (103)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 274 541
Utilizzo fondo svalutazione magazzino 0 (52)
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 1.309 (339)
Oneri finanziari netti 5.385 4.989
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 587 423
(5.088) 261
Variazione delle rimanenze 6.807 (8,474)
Variazione dei crediti verso clientiVariazione dei crediti e delle altre attività correnti e non correnti (1.786) 195 (1.548) 313
873 805
Variazione delle altre attività ed attività per imposte (4.732) 410 10.696 2.615
Variazione dei debiti commerciali (2.937) (6,268)
Variazione dei debiti per imposte differite e per debiti tributari 1.693 $\Omega$ 2.490 5
Variazione delle altre passività (263) (302)
Variazione delle disponibilità liquide vincolate (5.391) (4.431)
Interessi pagati (891) (891)
Imposte sul reddito pagate (275) (188)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (447) (39)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività diesercizio 9,455 11.997
Investimenti in immobilizzazioni materiali (4.858) (5.379)321
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 588 (1.649)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (4.207)
(Onerl)/Proventi da attività disponibili per la vendita (623) (410)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati (1,309) (2.365)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività diinvestimento (10.410) (9.481)
79.444 95.002
Accensione di nuovi finanziamenti (83.194) (91.692)
Rimborsi di finanziamenti 4.247 n
Aumento capitale sociale (723) (362)
Variazione riserve di conversione (10) (7)
Patrimonio netto di terzi (67) (188)
Riserve utili/perdite attuariali
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attivitàfinanziaria (303) 2.753
Flusso di cassa complessivo generato / (assorbito) nelperiodo (1.259) 5.268
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 8.891 3.623
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.632 8.891

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sulreddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

$\begin{array}{cccccccc}\n\cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot & \cdot$

$\begin{array}{c} \begin{array}{c} \cdot \ \cdot \ \cdot \end{array} \ \begin{array}{c} \end{array} \end{array}$

$\bar{1}$

$\frac{1}{2}$

84

$\mathcal{A}^{\mathcal{A}}$

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio Consolidato del Gruppo Bialetti.

Eventi significativi dell'esercizio

Gli eventi di rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 sono dettagliatamente descritti nella Relazione sulla gestione.

  • In data 15 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., ha deliberato di aumentare a pagamento ed in via scindibile, esercitando la delega allo stesso attribuita dall'Assemblea straordinaria del 27 giugno 2014 ai sensi dell'art. 2443 c.c., il capitale sociale per un Importo complessivo di Euro 14,2 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare e con le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie in proporzione al numero di azioni possedute. Per ulteriori dettagli sull'operazione di aumento del capitale, conclusasi nel mese di agosto 2015 si rinvia al paragrafo "Eventi successivi alla chiusura del semestre".
  • In data 25 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. ha nominato Egidio Cozzi, già responsabile vendite, marketing e business plan, Direttore Generale.
  • In data 25 marzo 2015 è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. l'Organismo di Vigilanza, come verrà poi illustrato nel paragrafo dedicato al Modello Organizzativo e Codice Etico.
  • In data 30 aprile 2015 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, deliberando di destinare a riserva legale Euro 150.788 corrispondente al 5% del risultato netto e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.864.985.
  • In data 28 maggio 2015 è stato rinnovato, per un ulteriore anno, l'accordo siglato tra Bialetti Industrie S.p.A. e le associazioni sindacali di categoria relativo al contratto di solidarietà (art. 1 legge n. 863/1984 e D.M. 10 luglio 2009) per i dipendenti della sede di Coccaglio, già in essere dal mese di giugno 2014. L'accordo, che terminerà il 5 giugno 2016, coinvolge 197 lavoratori e si articola attraverso una riduzione dell'orario di lavoro mensile.
  • A partire dal primo semestre, il management è stato impegnato nello studio e sviluppo del concept store Bialetti Home in tutti i suoi elementi distintivi di design e nell'ampiezza dell'assortimento che lo caratterizza e, relativamente al negozi monomarca in Europa, con una marcata caratterizzazione legata al tema caffè e alla tradizione di eccellenza di Bialetti nell'Italian Home Made Coffee.
    • In data 15 giugno 2015, come già accennato nel paragrafo relativo alla struttura del gruppo, è stata costituita la Società Bialetti Store France E.u.r.l., partecipata al 100% da Bialetti Girmi France S.a.r.l. La società seguirà la commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località francesi.
  • A far data dal 7 agosto 2015 il capitale sociale di Bialetti Industrie è passato da Euro 5.550.861 di Euro ad Euro 7.997.530,55 ed è composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie di augva emissione riormana, a segure dell'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita attes street di distidolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 giugno 2014.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1.

Ai sensi dell'articolo 2441, terzo coma, dei codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 Diritti Inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% dei totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. u.s. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

  • In data 11 agosto 2015, come già anticipato nella sezione relativa alla struttura del gruppo, è stata costituita la Società Bialetti Store Spain S.I., partecipata al 1005 da Bialetti Store S.r.I. a s.u.. La società si occuperà di commercializzare i prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località spagnole.
  • Nel mese di novembre 2015 Bialetti Industrie S.p.A. è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 giugno 2013, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo: studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente.
  • In data 16 dicembre 2015, è stato sottoscritto tra le società Bialetti Industrie S.p.A. e Trevidea S.r.i., un accordo preliminare, sospensivamente condizionato all'avveramento delle condizioni di seguito riportate, relativo alla cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi", di un brevetto e di alcuni prodotti contraddistinti dal Marchio. L'accordo prevede in particolare:
    • la cessione, a titolo definitivo, senza riserva alcuna, della titolarità e proprietà del Marchio e di un brevetto al corrispettivo di Euro 3 milioni oltre ad Iva. La cessione è sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso, da parte delle banche finanziatrici di Bialetti, talune delle quali hanno sottoscritto, in data 19 gennaio 2012, un contratto di finanziamento garantito da pegno sui marchi Girmi ed Aeternum, alla cessione del Marchio e alla cancellazione del diritto di pegno da esse vantato - per quanto di competenza. Nel caso in cui le condizioni sospensive non si verificassero entro il termine sopra indicato (come eventualmente prorogato), le parti saranno libere da ogni obbligo relativo alla cessione del Marchio e del brevetto, restando invece pienamente efficaci le previsioni dell'accordo relative alla vendita di prodotti e alla Licenza;
    • La vendita a Trevidea di alcuni prodotti finiti a marchio Girmi per un corrispettivo massimo di Euro 1,5 milioni. Il prezzo definitivo sarà stabilito con l'effettuazione dell'inventario fisico dei $\Omega$ prodotti venduti e verrà pagato in dodici rate mensili a partire dal 5 maggio 2016. L'accordo prevede che Bialetti possa continuare, attraverso i suoi canali di distribuzione e la sua rete di vendita, a commercializzare i prodotti a marchio Girmi non venduti a Trevidea fino al loro completo esaurimento.

Nelle more dell'avveramento della condizione sospensiva cui è subordinato il trasferimento del Marchio e del brevetto, Bialetti ha concesso a favore dell'acquirente, a decorrere dalla data di sóttoscrizione dell'accordo, una licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio, che prevede, a decorrere dall'1 luglio 2016 e per tutta la durata della licenza medesima, fissata in 5 anni, un corrispettivo annuo pari al 2% dei ricavi realizzati da Trevidea a fronte della vendita di

2000 - 1001 i i masi i prodotti contraddistinti dal Marchio. La licenza si risolverà automaticamente alla data di trasferimento della titolarità del Marchio.

Il pagamento del corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto, dedotto un acconto di Euro 300 mila, oltre ad IVA, pagato da Trevidea a Bialetti nel giorno di conclusione dell'accordo, sarà corrisposto da Trevidea in una unica soluzione alla data di perfezionamento della cessione.

Per effetto dell'accordo, Bialetti contabilizzerà - una volta avverate le condizioni sospensive una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di Euro 3 milioni.

A garanzia dell'adempimento elle proprie obbligazioni, derivanti dall'accordo, Trevidea ha consegnato a Bialetti nel mese di gennaio 2016, una garanzia bancaria a prima richiesta dell'importo massimo di euro 1,5 milioni emessa da un primario istituto di credito italiano.

Ai sensi dell'accordo le parti hanno reciprocamente rilasciato dichiarazioni e garanzie in linea con la prassi di mercato per questa tipologia di operazioni.

1. Informazioni generali

Il Gruppo Bialetti fa capo alla controllante Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito definita anche "Capogruppo" o la "Società") società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al Nº443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.I. u.s.. Il Gruppo è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso, La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.2 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio consolidato del Gruppo Bialetti si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato riferito al 31 dicembre 2015.

$2.1$ Base di preparazione

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato, comprensivo degli stati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 dei conti economici consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014, dei conti economici complessivi consolidati per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014, dei rendiconti finanziari consolidati e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

Il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti è stato predisposto in conformità aglisti pàrticolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi present简称 bcumento I

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bilanci delle società controllate, se redatti in accordo con i principi contabili locali, vengono opportunamente modificati al fine di renderli omogenei con quelli della capogruppo.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 24 marzo 2016, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie SpA ha approvato il presente bilancio consolidato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rivelate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Criteri e metodologia di consolidamento $2,2$

Il Bilancio Consolidato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo è esercitato sia in forza del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente in forza di accordi contrattuali o legali, le scelte finanziarie e gestionali delle entità, ottenendone i benefici relativi, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli onerì e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea $\checkmark$ per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità $\checkmark$ sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto ("Purchase method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro onere accessorio direttamente attribuibile. Le attività, le passività e le passività potenziali acquisite sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento;
  • gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società $\triangleright$ consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le

perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;

gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazione in società consolidate sono $\blacktriangleright$ imputati a conto economico per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione dei bilanci.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le sequenti:

  • $\mathbf{v}$ le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio:
  • ↘ i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio:
  • le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono $\triangleright$ imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • $\triangleright$ l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso. Alla data di approvazione del presenti bilancio consolidato nessuna delle società consolidate del Gruppo Bialetti presenta le caratteristiche di una società che operi in un'economia iperinflattiva.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito;

Turchia YTL. 3,18 3,02 2,83 2,91
Romania RON 4.52 4,45 4,48 4,44
India INR 72,02 71,18 76,72 81,07
Cina RMB 7,06 6,97 7,54 8,19

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob nº 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

a shekarar ta 1979 na matsayin a tsa a tsa an an tsa an an an an an an an an an an an an an
Bialetti Industrie S.p.A.Cem Bialetti Coccaglio (BS)Istanbul (Turchia) 5.550.861YTL 31.013.330 100%99,9% A A SHEAR NA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TA TADirettaDiretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Spain S.L. Barcellona (Spagna) 3.200 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Spain Store S.I. Spagna 20.000 100% Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 5.550.861 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Spain S.L. Barcellona (Spagna) 3.200 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta

er maan ook a maakka ka koobeed koobeerka ay in degmaal in weer maakka keessa ay in sin sin sin ay aan ay in d

(*) in Euro se non diversamente indicato

$\frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2} \frac{1}{2}$

2.3 Principi contabili

2.3.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1º gennaio 2015

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2015 ed entrati in vigore a partire dal 1º gennaio 2015. L'applicazione di tali principi non ha avuto particolare impatto nel bilancio consolidato del Gruppo, in quanto disciplinano fattispecie non presenti, oppure interessano la sola informativa finanziaria:

IFRIC 21 - Tributi - chiarisce che una entità riconosce una passività non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. Èrichiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. Questa interpretazione è da applicare obbligatoriamente nei bilanci che hanno inizio dal 17 giugno 2014 o successivamente;

Improvements to IFRSs 2011-2013 Cycle - In dicembre 2013, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2011-2013 Cycle" (applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 Gennaio 2015) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.

2.3.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea.

Sono di seguito illustrati gli emendamenti, improvement e interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

Modifiche allo IAS 19: Benefici a dipendenti: piani a benefici definiti contributi dei dipendenti

In novembre 2013, Io IASB ha emesso il documento "Defined Benefit Plans: Employee Contributions". Le modifiche apportate allo IAS 19 consentono (ma non rendono obbligatoria) la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale in cui il servizio è reso. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1º Febbraio 2015.

Improvements to IFRSs 2010-2012 Cycle - In dicembre 2013, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2010-2012 Cycle" (applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 1 Febbraio 2015) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1º Febbraio 2015.

Modifiche allo IAS 27: Bilancio separato - In agosto 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 27 - Bilancio separato. L'obiettivo è quello di permettere la valutazione delle partecipazioni in società collegate

e joint ventures secondo il metodo del Patrimonio netto anche nel bilancio separato. Tali emendamenti saranno applicabili, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Modifiche allo IAS 1: Presentazione del bilancio

In dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1. L'obiettivo è quello di chiarire alcuni dubbi circa gli obblighi di presentazione e di informative e assicurare che le società possano utilizzare giudizio professionale nel definire quali informazioni pubblicare nel proprio bilancio concentrandosi sulle informazioni rilevanti. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle - In settembre 2014, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2012-2014 Cycle" (applicabili agli esercizi chiusi dopo il 1 gennaio 2016) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento

In maggio 2014, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 38 - Attività immateriali. Lo IASB ha chiarito che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene. Lo IASB ha inoltre chiarito che si presume i ricavi generalmente non siano una base adequata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Tali modifiche sono efficaci per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2016.

Modifiche all' IFRS 11: Accordi congiunti: acquisto di una joint operation

In maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 - Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, che prevedono che un'entità adotti i principi contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2016c

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Di seguito sono brevemente illustrati i nuovi principi, gli emendamenti, improvement e le interpretazioni già emessi ma non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili per la redazione dei bilanci che chiudono al 31 dicembre 2015. Sono esclusi dall'elenco i principi e le interpretazioni che per loro natura non sono adottabili dal Gruppo

IFRS 15- Ricavi da contratti con clienti - In maggio 2014, lo IASB ha emesso il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque step. Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i dienti. Il nuovo principio deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2018. Il Gruppo sta valutando l'impatto del nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 9 - Strumenti finanziari - In Juglio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari. La serie di modifiche apportate dal nuovo principio sostituiscono le disposizioni dello IAS 39 ed introducono un approccio logico per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari basato sulle caratteristiche dei flussi finanziari e sul modello di business secondo cui l'attività è detenuta, un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese e un sostanziale rinnovato approccio per l'hedge accounting. Il nuovo principio sarà applicabile in modo retroattivo dal 1º gennaio 2018.

Modifiche all' IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28: Entità d'investimento: applicazione della deroga al consolidamento

In dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28. L'obiettivo è quello di chiarire: i) la modalità di contabilizzazione per le investment entities; ii) l'esenzione dal presentare il bilancio consolidato per le società che controllano le investment entities e iii) come una società che non è una investment entites deve applicare la valutazione col metodo del Patrimonio netto di una investment entity. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Modifiche all' IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 - Bilancio consolidato e allo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Il processo di omologazione di tali emendamenti è stato sospeso e la relativa data di applicazione è stata rinviata a data futura da definirsi.

Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale $2.4$

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.

Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata alla data di riferimento del bilancio delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.5 Immobilizzazioni materiali

a sa d $\frac{1}{2}$ , and $\frac{1}{2}$ $\sim$ $\omega$

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro útilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o cidica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce"Immobilizzazioni materiali" Periodo
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile delle immobilizzazioni materiali ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobilizzazioni materiali", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

2.6 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e-privi-di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al essibidi acquisto e/o diproduzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporte l'attività al suo utilizzo, a

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degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione (di un complesso di attività) e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita; $\blacktriangleright$
  • il valore in uso, come sopra definito; $\blacktriangleright$
  • $\blacktriangleright$ zero.

$\frac{1}{4}$

$\frac{1}{3}$

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di ricerca e sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera $\blacktriangleright$ attendibile;

  • è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto; $\blacktriangleright$

  • è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal $\blacktriangleright$ progetto;

  • esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione $\blacktriangleright$ immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.7 Perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le immobilizzazioni materiali e immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.8 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono iscritte al momento della loro prima rilevazione al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • $(a)$ titoli detenuti per la negoziazione;
  • $(b)$ crediti;
  • $\left(\mathrm{c}\right)$ attività disponibili per la vendita.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Successivamente alla prima iscrizione in bilancio, le attività finanziarie sono valutate come segue:

(a) Titoli detenuti per la negoziazione

Le attività finanziarie sono classificate in questa categoria se acquisite allo scopo di essere cedute nel breve termine. Le attività di questa categoria sono classificate come correnti e valutate al fair value. Le variazioni di fair value sono riconosciute a conto economico nei periodi in cui sono rilevate. Il Gruppo non detiene titoli di

(b) Crediti

Per crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indicano riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti edeggio in questa nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi compresi

data del 95

bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. Limitatamente ai titoli di debito, se, in un periodo successivo, il fair value aumenta come oggettiva conseguenza di un evento verificatosi dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, il valore dello strumento finanziario è ripristinato con accredito dell'importo a conto economico. Inoltre, sempre per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

2.9 Derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Tutti i derivați sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercatti à livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Fino ad oggi, il valore di tali contratti veniva contabilizzato in una riga apposita del conto economico, denominata "Proventi e perdite su strumenti derivati", all'interno del risultato operativo, mentre i maggiori/minori costi di acquisto dei prodotti connessi al cambio Euro/Dollaro USA che tali contratti avevano il fine di neutralizzare, venivano contabilizzati in una voce separata del conto economico, nella voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci".

Al fine di una rappresentazione più chiara degli accadimenti economici avvenuti nel periodo, la Società ritiene che sia più coerente la classificazione del valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

Tale impostazione, accettata a livello di principi contabili internazionali, non modifica i criteri di valutazione dei contratti derivati, che continuano ad essere valutai al fair value e che manterranno la natura di "non di copertura" ai sensi dello IAS 39, ma daranno una rappresentazione più chiara del conto economico della Società.

Coerentemente con questa nuova impostazione, verranno riclassificati anche tutti i comparativi degli anni precedenti.

2.10 Determinazione del Fair Value degli Strumenti finanziari

Il Fair Value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate su flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli qerarchici:

livello 1 - fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

livello 2 - fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi:

livello 3 - fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

2.11 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel restribue svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime di sissiliariamente di nonché del prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo nicidio porcio

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Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.12 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi indusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.13 Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.14 Benefici ai dipendenti

Il fondo di trattamento di fine rapporto rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

.A partire dal 1 gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale dei piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pári a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a

fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.15 Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.16 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti e dei premi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando una società del Gruppo ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.17 Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto-economico nella voce "Altri proventi".

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2.18 Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.19 Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.20 Risultato per azione

(a) Risultato per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini dei calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.

3. Gestione dei rischi finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischi di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture del rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di