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B.F.

Interim / Quarterly Report Sep 25, 2023

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B.F. S.p.A. RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2023

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 1

LA MISSIONE – DAL SEME ALLA TAVOLA

La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.

LE SEDI OPERATIVE DEL GRUPPO BF

BF

  • 7.546 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo, Oristano, Bologna e Grosseto;
  • 11 sedi operative;
  • 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming

CAI

  • La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
  • Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
  • Attiva in 31 province collocate in 10 regioni

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI LE STAGIONI D'ITALIA

INDICE

ORGANI SOCIALI 6
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 8
RELAZIONE SULLA GESTIONE 15
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023
44
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA 49
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS
DEL D.LGS. 58/98
89
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE SULLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
CONSOLIDATA
90

Organi Sociali

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 6

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024

Presidente Michele Pisante*
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Giuseppe Andreano
Maria Teresa Bianchi
Luigi Ciarrocchi

Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino

Gianluca Lelli
Rossella Locatelli
Claudia Sorlini
Stefania Quintavalla*
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Maria Teresa Bianchi (Presidente)
Giuseppe Andreano
Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Comitato per le nomine e la remunerazione Emilio Giorgi (Presidente)
Rossella Locatelli
Maria Teresa Bianchi
Comitato per le operazioni con parti
correlate
Maria Teresa Bianchi (Presidente)
Gabriella Fantolino
Stefania Quintavalla
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Sindaci Effettivi Roberto Capone (Presidente)
Guido de Cristofaro
Laura Fabbri
Sindaci Supplenti Raffaele Lerner
Simona Gnudi
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Simone Galbignani
Società di revisione
Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Deloitte & Touche SpA

Composizione del Gruppo

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 8

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi" o "Bonifiche"). BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.

Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, delle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 30 giugno 2023.

Come successivamente esplicitato, l'area di consolidamento non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2022.

(*) la società controllata BF International, costituita il 30 maggio 2023 non è consolidata al 30 giugno 2023 in quanto non significativa.

Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola: storico attore nel panorama italiano del settore agricolo, Bonifiche Ferraresi ha conferito con effetto dal 1° gennaio 2021 la maggior parte del suo business storico a BF Agricola. Ad esito di detto conferimento, Bonifiche Ferraresi attualmente gestisce in piena proprietà l'azienda agricola della tenuta situata in Sardegna (comune di Marrubbio) e, attraverso concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). Oltre allo svolgimento di tale attività, Bonifiche risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all'esercizio dell'attività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. Nel corso del primo semestre 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,35% del capitale sociale detenuto nella controllata, la cui quota di possesso è pertanto passata dal 78,325% al 31 dicembre 2022 al 75,975% al 30 giugno 2023.

  • BF Agricola S.p.A. ("BF Agricola"): società costituita formalmente al termine dell'anno 2020, ha ricevuto, con effetto dal 1° gennaio 2021 il conferimento di attività precedentemente appartenute a Bonifiche Ferraresi ed è pertanto attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute anche a BF Agro-Industriale Srl per la produzione di prodotti alimentari confezionati di propria filiera. Il ramo d'azienda conferito ha avuto ad oggetto l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica, organizzato ed ubicato nelle cinque tenute agricole site in Jolanda di Savoia, in Poggio Renatico, in Terre del Reno, in Cortona, Castiglione Fiorentino e in Massa Marittima. L'attività agricola viene condotta in ragione della titolarità del diritto di usufrutto ventennale da Bonifiche, mentre la piena proprietà delle attività conferite consente di svolgere l'attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli.
  • BF Agro-Industriale S.r.l. ("BF Agro"): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO") e verso primari canali esteri.
  • Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): SIS è un'azienda leader nel settore delle sementi in Italia e occupa un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L'attività di SIS è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L'operazione di acquisizione ha avuto ad oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l'acquisizione del controllo da parte di BF ai sensi dell'IFRS 10 è stata attuata attraverso l'adozione da parte della stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo, l'acquisizione si è perfezionata il 27 novembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, che ha incrementato la quota di partecipazione fino al 42,18%. A tale partecipazione diretta, nel corso del 2021 ed in particolare a partire dal mese di ottobre 2021 a seguito del controllo nella partecipata CAI, si è aggiunta la quota di partecipazione indiretta in SIS per tramite di CAI del 37,16%. Tale quota di partecipazione indiretta si è incrementata nel corso dell'esercizio 2022 a seguito del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A., nel cui perimetro di conferimento era ricompresa una quota di partecipazione in SIS pari al 3,44%. Pertanto al 31 dicembre 2022 la quota di partecipazione di CAI in SIS (indiretta) era pari al 40,59%. Nel corso del primo semestre 2023, è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS. Gli aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea straordinaria di SIS nell'ambito dell'operazione di integrazione, in natura riservato a CAI e a pagamento in opzione ai Soci (sottoscritto dalla Capogruppo) hanno portato CAI e BF a detenere al 30 giugno 2023 rispettivamente il 55,68% e il 34,45% del capitale sociale di SIS. Maggiori dettagli verranno forniti al successivo paragrafo "Effetti di rilievo del primo semestre 2023".
  • Quality Seeds S.r.l. ("Quality Seeds"): società costituita in data 2 aprile 1996, il settore di business principale è la commercializzazione di patate da seme e sementi relative a tutte le colture agricole. La quota posseduta è del 72%.
  • CAI S.p.A. ("CAI"): Nel luglio 2020 B.F. SpA, Consorzi Agrari d'Italia Srl ("CAI"), Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia ScpA ("SCCA"), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa ("Consorzio Adriatico"), Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa ("Consorzio Centro Sud"), Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa ("Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa ("Consorzio Tirreno" e, congiuntamente, i "Consorzi Agrari") hanno sottoscritto l'accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (x) il conferimento da parte dei Consorzi Agrari in CAI dei rispettivi rami d'azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, composti in particolare da una serie di immobili strumentali allo svolgimento dell'attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i "Rami d'Azienda") a liberazione di altrettanti aumenti di capitale (gli "Aumenti di Capitale Consorzi"); e (y) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale in denaro alla stessa riservato (l' "Aumento di Capitale" e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi gli "Aumenti di Capitale"). L'importo complessivo degli Aumenti di Capitale effettuai nel luglio 2020 è stato pertanto pari a Euro 169.463.000,00 (centosessantanovemilioniquattrocentosessantremila/00), di cui Euro 146.192.000,00 (centoquarantaseimilionicentonovantaduemila/00) quale componente nominale ed Euro 23.271.000,00 (ventitremilioniduecentosettantunomila/00) quale sovrapprezzo. Per effetto della sottoscrizione

di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI risultavano, alla data del conferimento, pari a: BF 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.

L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo create dai Consorzi Agrari per effetto dei Conferimenti fossero soggette ad aggiustamenti per tener conto di eventuali differenze che dovessero emergere tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda quale risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento e il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda alla data di esecuzione dei Conferimenti.

A seguito di tali meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, a seguito dei conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio BF S.p.A. è passata nel corso del 2021 dal 36,79% al 38,58%.

In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: (a) la complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest") in CAI del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.

In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.

Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. al 31 dicembre 2022 era pari al 35,89%, ed è rimasta inalterata nel primo semestre 2023.

Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra BF e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di BF di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF, i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:

  • dirigere e regolare le attività per la gestione e l'implementazione del Business Plan, selezionando gli investimenti conseguenti e monitorandone la rispondenza con l'indirizzo strategico della Società;
  • sviluppare e promuovere azioni nell'ambito di progetti di sviluppo agro-industriale, di innovazione e sviluppo tecnologico, di filiera, sia a monte che a valle, definendo opportunità commerciali e societarie con tutti i potenziali stakeholders;
  • rappresentare la società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società partecipate;
  • eseguire operazioni di Merger and Acquisition (M&A) e di relazioni industriali.

Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente che quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina BF. Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione rispetto al valore riportato nel bilancio

chiuso al 31 dicembre 2021.

Da tale analisi è emerso che:

  • la Società ha la sostanziale capacità di nominare tutti i dirigenti apicali di CAI a partire dall'AD e poi, attraverso lo stesso, il Direttore Generale;
  • l'AD ha piena autonomia nella definizione e nell'esecuzione del Budget annuale senza la necessità di alcuna approvazione in CdA e può individuare o intraprendere operazioni anche significative attraverso la flessibilità concessa allo stesso di raggiungere scostamenti rilevanti di impegni di spesa rispetto al Business Plan senza necessità di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • le deleghe attribuite all'AD prevedono che quest'ultimo possa negoziare e sottoscrivere contratti per l'acquisto, la compravendita e la lavorazione delle merci di qualunque importo, possa stipulare contratti di acquisto di servizi per importi significativi e possa negoziare e finalizzare numerose altre tipologie di contratti al di sotto di soglie prestabilite anche per quanto concerne lo sviluppo futuro del CAI, essendo inclusi contratti di acquisto di immobilizzazioni materiali, di partecipazioni e di finanziamento;
  • i principali dirigenti con responsabilità strategiche di CAI, dotati della capacità di condurre le attività rilevanti, sono anche dipendenti della Società.

Ad esito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina BF è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Nuovo Patto non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi Agrari come indicato in precedenza.

Gli Amministratori infine evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo BF, punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi per il mondo agricolo.

  • Eurocap Petroli S.p.A. ("Eurocap"): società costituita il 19 novembre 1991, il settore principale in cui opera la società è il commercio all'ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti. In data 28/09/2021 con atto n. 39767/26567 del Notaio Maltoni Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha acquisto le azioni del socio CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo Società Cooperativa) salendo ad una partecipazione totale del 98,65%. In data 22 novembre 2021 con atto del notaio Avv. Marco Maltoni repertorio 40111/ 26811 registrato a Forlì in data 15 novembre 2021 ed effetto dal 22 novembre 2021 Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Eurocap di n.1.829.630 azioni tramite conferimento del ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi operante principalmente nelle aree geografiche dell'Adriatico, dell'Emilia, del Tirreno e del Centro Sud. La quota di partecipazione da parte di CAI ad oggi è pari al 98,65%. In data 9 settembre 2022, in coerenza con l'assetto organizzativo del Gruppo, a seguito dell'efficacia del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un contratto di affitto di ramo d'azienda avente per oggetto il ramo "carbo-lubrificanti nord est". Tale contratto, della durata di tre anni, ha avuto efficacia il 1° novembre 2022.
  • Sicap S.r.l. ("Sicap"): società costituita in data 30 luglio 1999, il settore di business è lo stoccaggio, la movimentazione, la distribuzione, la conservazione, il confezionamento, l'imballaggio, il ritiro, la lavorazione ed il trasporto di prodotti utili per l'agricoltura e prodotti petroliferi. La quota posseduta è del 80% in via diretta oltre al 20% indirettamente per tramite di Eurocap Petroli S.p.A.
  • Italian Tractor S.r.l. ("Italian Tractor"): il settore di business è la vendita, il noleggio e la manutenzione di macchine trattrici, concessionario New Holland. Il Consorzio Agrario dell'Emilia nel corso dell'esercizio 2021 ha sottoscritto, con atto del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, rep. 39620/26466, una partecipazione nella società

neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in Italian tractor S.r.l. per un valore di euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.

  • Cons. Ass S.r.l. ("Cons. Ass."): società costituita il 12 luglio 2004, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Emilcap soc. cons. a r.l. ("Emilcap"): società costituita in data 16 dicembre 1999, il settore di business principale è la produzione di mangimi destinati all'alimentazione animale, prodotti nel proprio stabilimento di Parma. La quota posseduta è del 57,99%.
  • Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l ("Consorzio Pisa"): società costituita il 1° giugno 2005, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Assicai S.r.l. ("Assicai"): società costituita il 23 novembre 2020, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Subordinatamente all'iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale risultante dal verbale ai rogiti del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, in data 30 luglio 2021 rep. 39621/26466, il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha conferito in CAI le partecipazioni detenute in Assicai Srl, per un valore di euro 3.000.000. Dal 1° ottobre 2021 Assicai è divenuta operativa con mandato di agenzia per conto della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.

In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai ha deliberato l'aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo il termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.

Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.

  • Sicuragri-Tuscia S.r.l. ("Sicuragrituscia"): società costituita il 27 ottobre 2011, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Zoo Assets S.r.l. ("Zoo Assets"): In data 16 dicembre 2022 CAI ha acquistato il 52% del capitale sociale della società Zoo Assets S.r.l. al corrispettivo di euro 2.080 mila. Zoo Assets è attiva nella filiera zootecnica. Con detta acquisizione CAI integra la gamma dei prodotti e dei servizi agli allevatori, coniugando benessere animale e sostenibilità, con l'obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e l'utilizzo dei farmaci attraverso prodotti naturali, 100% vegetali, senza additivi chimici. La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022.
  • BIA S.p.A. ("BIA"): In data 14 luglio 2022, la capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di una partecipazione pari all'intero capitale sociale di BIA S.p.A. da Alto Partners SGR S.p.A. (proprietaria del 95% del capitale di BIA) e da GESCAD S.p.A. (proprietaria del 5% del capitale di BIA). Il closing dell'operazione è stato effettuato il 14 ottobre 2022 e si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. BIA S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana. Successivamente all'acquisizione, BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata. Alla data di chiusura della presente relazione, pertanto, la partecipata è detenuta al 71,5%.
  • Pastificio Fabianelli S.p.A. ("Fabianelli"): In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato per un corrispettivo di 3 MLN di euro il 30% del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già società collegata a seguito dell'acquisto da parte di BF del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di 3 MLN di euro avvenuto nel corso del mese di aprile dell'anno 2022. La partecipazione pertanto è detenuta dalla capogruppo con un'interessenza del 40,77% (30% diretta e 30% indiretta tramite la controllata CAI). La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di accordi tra soci che ne determinano lato BF il controllo ai sensi dell'IFRS 10.

Pertanto, rispetto alla situazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 il perimetro di consolidamento non ha subito variazioni.

Rispetto alla relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2022 l'area di consolidamento è stata modificata a seguito di:

  • Consolidamento integrale della controllata BIA S.p.A. a far data dal 1° ottobre 2022;
  • Consolidamento integrale della controllata Pastifico Fabianelli S.p.A. a far data dal 31 dicembre 2022;
  • Deconsolidamento della controllata IBF Servizi S.p.A. e conseguentemente della sua controllata diretta Agronica S.r.l. a far data dal 31 dicembre 2022;
  • Consolidamento integrale della controllata Zoo Assets S.r.l. a far data dal 31 dicembre 2022.

In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata e BF Agricola S.p.A.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.

Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.

Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come segue con l'evidenza delle business unit identificate dal nuovo piano industriale 2023-2027. Rispetto al 31 dicembre 2022 la business unit Carburanti è confluita nella business unit CAI.

Relazione sulla gestione

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 15

1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso del primo semestre 2023 il Gruppo B.F. ha continuato il percorso di rafforzamento delineato nelle linee strategiche di Gruppo dando piena centralità agli sviluppi del perimetro dei Business, al concetto di filiera, ai servizi di elevata innovazione tecnologica ed all' integrazione orizzontale, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata variabilità sia nei costi di fornitura che nelle tempistiche di approvvigionamento dei materiali.

Il progetto industriale disegnato dalle linee strategiche 2021-2023 ed elaborato ad inizio 2021 si fondava sinteticamente sulle seguenti basi:

  • L'attività di trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Il controllo della filiera nell'attività sementiera;
  • Il rafforzamento dell'asset fondiario;
  • La fornitura di prodotti e servizi innovativi al mondo agricolo.

In tale logica il Gruppo si pone come principale attore nel settore dell'Agro-business ed ha posto in essere, nel corso del 2021 e del 2022, operazioni coerenti con tale obiettivo dirette a rafforzare il presidio della filiera rafforzandone la marginalità. Per maggiori informazioni sulle operazioni più rilevanti del 2021/2022 si rimanda alla Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2022.

La tecnicalità e il know-how acquisito nel settore di operatività, pone il Gruppo in un contesto di presidio delle filiere chiave, aspetto propedeutico allo sviluppo di azioni per abilitare e agevolare relazioni tra le filiere agroindustriali disegnando così un vero e proprio modello integrato e replicabile.

Nell'attuale configurazione, rafforzata a partire dal terzo trimestre 2022, per l'integrazione del Consorzio Agrario del Nord Est, di BIA S.p.A. e del Pastificio Fabianelli S.p.A., il Gruppo al 30 giugno 2023 realizza complessivi 690 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 718 milioni di Euro rispetto a 433 milioni di Euro di ricavi e 452 milioni di Euro del valore della produzione al 30 giugno 2022 (pari a 1.062 milioni di Euro di ricavi delle vendite e 1.120 milioni di Euro di valore della produzione al 31 dicembre 2022).

Si informa che in data 21 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il piano industriale 2023-2027 che conferma una crescita costante e sostenibile del Gruppo BF, divenuto piattaforma al servizio dell'intera filiera agroindustriale, costituita da realtà tra loro complementari in forte sinergia, con l'obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti e tutti gli altri stakeholder.

In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:

  • crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI");
  • avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e know-how del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International;
  • creazione di un'offerta formativa e sviluppo della ricerca in ambito agritech per qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner, costituendo BF University.

Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Eventi di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023".

Andamento economico-generale

I primi mesi del 2023 sono caratterizzati da un contesto internazionale ancora difficile, in cui l'UE continua a fronteggiare l'instabilità geopolitica causata dal conflitto russo-ucraino che non accenna a risolversi. Nei mercati delle materie prime e dei prodotti energetici prosegue il calo delle quotazioni avviatosi nella seconda parte del 2022. Le imprese esprimono maggiore ottimismo verso il futuro, manifestando un buon grado di fiducia verso una ripresa economica.

L'inflazione è diminuita grazie all'aumento dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali e al calo dei prezzi delle materie prime agricole e dell'energia, ma le pressioni sottostanti si stanno rivelando viscose, con mercati del lavoro rigidi in diverse economie (World Economic Outlook, Fondo Monetario Internazionale - aprile 2023).

L'economia globale si sta adattando al modificato scenario internazionale: i paesi europei hanno ridotto la dipendenza dalle importazioni di gas russo, sia diversificando le fonti di approvvigionamento sia riducendo i consumi complessivi, grazie anche a un inverno mite. La dipendenza dell'UE dalla Russia è passata infatti in pochi mesi da quasi il 50% di metà 2021 a poco meno del 13% a novembre 2022. Le economie duramente colpite dal Covid-19 lo scorso anno, in particolare la Cina, sembrano essersi riprese, attenuando le interruzioni della catena di approvvigionamento. Permangono, tuttavia, rischi legati alle recenti turbolenze del settore finanziario.

Secondo le previsioni del FMI, la crescita mondiale dovrebbe scendere dal 3,4% nel 2022 al 2,8% nel 2023, prima di assestarsi al 3,0% nel 2024. Le economie avanzate dovrebbero registrare un rallentamento della crescita particolarmente pronunciato, dal 2,7% nel 2022 all'1,3% nel 2023. L'inflazione globale complessiva dovrebbe scendere dall'8,7% nel 2022 al 7,0% nel 2023, grazie al calo dei prezzi delle materie prime, ma è probabile che l'inflazione sottostante (core) diminuisca più lentamente.

Al contrario, migliorano le previsioni della Commissione Europea relative alla crescita economica dell'UE che quest'anno sarà probabilmente più forte del previsto: infatti, ad aprile l'incremento del PIL dell'UE è stato stimato dello 0,8% nel 2023 (rispetto allo 0,3% previsto a novembre). Il calo dei prezzi del gas, le politiche di sostegno dei governi e la tenuta della spesa delle famiglie sono alla base del miglioramento delle previsioni.

Il commercio mondiale nel 2022 è aumentato in volume del 3,2% su base annua; tuttavia, nei primi mesi del 2023 si registra un calo rispetto a gennaio-febbraio 2022 (cfr. CPB Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis). Dopo essere aumentati del 4,8% nel 2022 rispetto al 2021, i valori medi unitari delle esportazioni di materie prime (escluse quelle energetiche) monitorate dal CPB nei primi due mesi del 2023 fanno registrare un calo del 14,7% rispetto al livello di gennaio-febbraio 2022. Per i soli prodotti energetici l'incremento dei prezzi medi unitari nel 2022 è stato del 70,8% rispetto al 2021, mentre nel primo bimestre del 2023 il calo delle quotazioni è del 13,9% su base annua.

Sui mercati internazionali delle materie prime, la quotazione del Brent a inizio 2023 mostra un andamento altalenante, facendo registrare una riduzione del 5% a marzo sul valore di febbraio, ma un aumento del 7,9% ad aprile su marzo; il valore medio trimestrale di 87,1 euro al barile risulta comunque in netto calo rispetto a quello del primo trimestre 2022 (- 22,6%). Il valore medio della quotazione del gas naturale europeo nel primo trimestre del 2023 risulta dimezzato rispetto a quello del trimestre precedente (17 \$/mmbtu versus 37 \$/mmbtu1); a marzo 2023 il prezzo è tornato sotto i 15 \$/mmbtu, cioè alla quotazione di luglio 2021.

Anche i listini delle commodity agricole, misurati dall'indice FAO, dopo gli aumenti registrati durante buona parte del 2022, nel primo trimestre del 2023 calano del 3,8% sul trimestre precedente. Ad aprile sono in flessione le quotazioni di oli e grassi e di cereali, sia su base congiunturale (rispettivamente -1,4% e -1,8%), che tendenziale (-45% e -20%); a inizio anno è in aumento solo il prezzo dello zucchero.

Andamento dei mercati in cui opera il Gruppo

Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.2 pubblicato da Ismea a giugno 2023). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il gruppo direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agroindustriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo il quale risente ovviamente del contesto di settore).

A livello nazionale, nel primo trimestre del 2023 si registra una crescita del PIL dello 0,5% in termini congiunturali e dell'1,8% in termini tendenziali (Stima preliminare del PIL – I trimestre 2023, Istat). Il risultato deriva, dal lato dell'offerta,

da una crescita sia del comparto industriale, sia di quello dei servizi, mentre il settore primario è fermo allo stesso livello del trimestre precedente. Dal lato della domanda, il contributo alla crescita del PIL reale è positivo sia per la componente nazionale, sia per la componente estera. Dopo la lieve flessione congiunturale dell'ultimo trimestre del 2022, la ripresa di inizio 2023 prospetta un tasso di crescita acquisito per il 2023 stimato allo 0,8%.

Nel dettaglio del settore agroalimentare, nel quarto trimestre 2022 il valore aggiunto del settore agricolo ha registrato un calo dell'1,8% su base annua e nel primo trimestre del 2023, le stime preliminari Istat indicano che il valore aggiunto del settore agricolo è rimasto allineato a quello dell'ultimo scorcio del 2022.

Secondo quanto evidenziato da Ismea le prospettive per il secondo trimestre sono state influenzate negativamente a causa del maltempo del mese di maggio che ha riguardato molte zone del Paese, con forti piogge, particolarmente intense in diversi comuni dell'Emilia-Romagna, dove si sono tradotte in alluvioni, allagamenti e frane. L'area interessata dal disastro è molto estesa, avendo riguardato cinque su nove province della regione, in particolare le quattro province di Ravenna, Cesena-Forlì, Rimini e Bologna, ma anche alcune aree della provincia di Ferrara (che è stata interessata dall'alluvione solo parzialmente) e alcuni comuni delle Marche e della Toscana. Attualmente non è ancora disponibile una valutazione dei danni e non è possibile stimare le conseguenze sulla produzione agricola regionale e nazionale; tuttavia, sicuramente vi sarà un impatto negativo su diverse colture e allevamenti e sulle relative filiere, considerati anche i problemi logistici oltre che i tempi per ripristinare una situazione di normalità che non saranno brevi.

Nel primo trimestre del 2023, la tendenza espansionistica dei prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'in-dice dell'Ismea, mostra un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, ma si registra comunque un incremento su base annua del 6,8% dovuto soprattutto all'incremento delle quotazioni dei prodotti zootecnici (+17,9%), mentre l'in-dice dei prezzi dei prodotti vegetali registra una lieve flessione (-0,8%). Si registra comunque un calo dell'indice dei prezzi su base congiunturale (-0,4%). Continua anche la crescita dei prezzi dei mezzi correnti di produzione, evidenziata dall'indice elaborato dall'Ismea, che nei primi tre mesi del 2023 ha registrato un +14,3% tendenziale, dovuto ancora in buona parte ai listini dei prodotti energetici (+28%), servizi agricoli (+22%) e dei mangimi (+19%). Anche nel caso dell'indice dei prezzi dei mezzi correnti all'inizio del 2023 si osserva il rallentamento dell'espansione delle quotazioni, sostanzialmente stabili rispetto all'ultimo trimestre del 2022 (+0,8%).

Più dinamica la situazione degli scambi con l'estero dell'agroalimentare italiano, con le esportazioni che nel 2022 hanno raggiunto la quota record di 60,7 miliardi di euro, con un +14,8% sul livello del 2021, anche se per l'export nazionale complessivo la crescita è stata ancora maggiore (+20%). Nello stesso periodo, le importazioni agroalimentari sono aumentate addirittura del 27,2%, frutto di un +30% per i prodotti agricoli e di un +25,7% di quelli dell'industria alimentare. Da un surplus di 3,9 miliardi di euro nel 2021, la bilancia agroalimentare italiana è passata a un deficit superiore a 1,6 miliardi di euro nel 2022.

Anche nel primo trimestre del 2023 il valore dell'export nazionale continua a crescere (+11,6% su base annua), grazie ad una ulteriore crescita dei prodotti dell'industria, che fanno segnare un aumento pari al 13,4% sul valore di gennaiomarzo 2022, mentre l'export del comparto agricolo si ferma al +3,1%. Tra i prodotti di maggior successo all'estero si confermano paste alimentari, vini, caffè torrefatto, formaggi stagionati e prodotti da forno, per cui il valore dell'export continua a mostrare una dinamica molto positiva, in gran parte dovuta all'aumento dei prezzi, ma anche a volumi in crescita. Nei primi tre mesi del 2023 aumentano anche le importazioni dei prodotti agroalimentari (+12,5% su base annua), contribuendo ad aumentare il deficit della bilancia commerciale del settore. Tra i principali prodotti importati dall'Italia, come a fine 2022, troviamo caffè, mais, olio extra-vergine e vergine d'oliva, bovini vivi e frumento tenero. Germania, Francia e Stati Uniti si confermano le principali destinazioni delle esportazioni agroalimentari nazionali. Anche a inizio 2023 il valore del made in Italy segna una crescita rilevante su gran parte dei tradizionali mercati di riferimento all'estero, in parte amplificato dall'effetto dell'inflazione. Al contrario, tra gennaio e febbraio il valore delle esportazioni verso il Giappone e verso il Canada si contrae fortemente rispetto all'anno scorso (rispettivamente -43% e -15%).

Il carrello della spesa secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ nel primo trimestre 2023 è costato agli italiani l'8,6% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno - in termini assoluti si tratta di un aumento di quasi due miliardi di euro rispetto alla spesa dell'analogo trimestre dello scorso anno. L'incremento percentuale è solo di poco inferiore all'inflazione che ISTAT rileva acquisita a marzo per i prodotti alimentari e le bevande (+8,7%), ed è la conferma che poco possono fare ancora le strategie messe in atto da parte dei consumatori per ridurre l'impatto

dell'inflazione. L'aumento della spesa del primo trimestre 2023 va a sommarsi a quelli dei 6 anni precedenti ed è tra i più alti dopo il +7,4% dell'eccezionale anno 2020, che, tuttavia, incorporava il limitatissimo utilizzo dei canali extradomestici. Gli incrementi di prezzo al consumo sono frutto non solo dell'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli ma, lungo la filiera, si caricano dei vari aumenti che interessano anche i passaggi intermedi come la logistica e il confezionamento. Tant'è che la spesa per i "generi alimentari confezionati" aumenta del 9%, mentre per i "prodotti freschi sfusi" l'incremento di spesa è dell'8,4%. Per le bevande invece si registra un aumento più moderato, del 6,4%.

Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel I trimestre 2023 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:

Cereali: Facendo riferimento ai cereali e semi oleosi, anche i mercati nazionali nel 2022 sono stati spinti dalle dinamiche internazionali. Tuttavia, a fine anno i prezzi all'origine hanno evidenziato una tendenza flessiva, dopo i picchi raggiunti la primavera dello scorso anno. In particolare, il prezzo del frumento duro si è attestato a 386,69 euro/t a marzo 2023, in flessione del 22,2% rispetto marzo 2022 mantenendosi, tuttavia, più elevato dell'8% rispetto al prezzo medio del 2021. Per tale prodotto, il conflitto in atto non ha alcuna connessione diretta in ragione del fatto che produzione ed esportazione mondiale sono influenzate dal Canada, che nel 2021 ha perso il 54% dei propri raccolti, spingendo quindi al rialzo i prezzi. La tendenza flessiva del mercato cominciata a partire dalla metà 2022 è quindi da imputare alla ripresa dei raccolti mondiali, in particolare canadesi, che influenza ancora le quotazioni attuali. Infatti, i prezzi più aggiornati al mese di aprile 2023 evidenziano un'ulteriore flessione congiunturale (-11,3% rispetto a marzo 2023) scendendo in media a 342,92 euro/t. Le prime proiezioni sulla prossima annata 2023/24 fornite dall'International Grains Council, ancora piuttosto aleatorie considerando le epoche di semina e di raccolta, indicano una lieve crescita globale dell'offerta rispetto alla campagna in corso 2022/23 (+0,7%); in aumento vengono stimati i raccolti della Ue (+5%) e del Canada (+4,7%). Nello specifico dell'Italia, le indicazioni dell'Istat sulle intenzioni di semina indicano una flessione delle superfici dell'1,6% rispetto allo scorso anno; per ottenere esiti produttivi in crescita su base annua bisogna auspicare un aumento delle rese ad ettaro che compensi almeno il calo degli investimenti. In sintesi, allo stato attuale non si evidenziano criticità dei fondamentali a livello internazionale tali da giustificare variazioni consistenti degli attuali livelli di prezzo. Nel caso del frumento tenero, invece, i prezzi sono rimasti molto sensibili agli sviluppi nella regione del Mar Nero; infatti, la possibile indisponibilità per i mercati mondiali di circa il 30% della produzione russa e ucraina destinata all'export, aveva ulteriormente impattato sui mercati internazionali spingendo in Italia le quotazioni sfiorare 409,55 euro/t a maggio 2022. A marzo 2023, i prezzi si sono ridimensionati scendendo a 296,89 euro/t, ovvero il 24% in meno rispetto a marzo 2022 ma più elevato del 14%

rispetto al prezzo medio del 2021. Il prezzo medio di aprile 2023 si è ulteriormente ridimensionato del 7,5% rispetto al mese precedente scendendo a 274,59 euro/t. A determinare la graduale flessione dei listini è stato soprattutto l'accordo, ancora in vigore, e appena prorogato di altri due mesi, che ha consentito il passaggio delle navi con produzione russa e ucraina attraverso il Mar Nero. È da considerare anche l'impatto dei fondamentali sui mercati internazionali; per la campagna 2022/23, viene indicato un livello record dei raccolti a 800 milioni di tonnellate nel 2022, che a fronte di una lieve crescita della domanda, consentirebbe un incremento anche delle scorte finali. Le prime indicazioni per la prossima annata 2023/24 prospettano una flessione del 2% dei raccolti globali, dopo il record del 2022, e un calo anche delle scorte (-2,4%) che comunque si manterrebbero su livelli di sicurezza. In questo caso, quindi, le variabili di base del mercato non prefigurano ad oggi una situazione difficile tanto da giustificare vistose variazioni di prezzo della granella, ovviamente fermo restando l'evoluzione dei fattori geopolitici che potenzialmente potrebbero impattare sul mercato. In Italia, peraltro, le indicazioni dell'Istat sono per un incremento degli investimenti del 6,2% su base annua.

Anche il mercato del mais ha risentito della guerra tra Russia e Ucraina, in considerazione soprattutto del fatto che l'Ucraina soddisfa circa il 13% delle richieste globali configurandosi come il terzo esportatore, dopo Usa e Argentina. Il prezzo della granella di mais era salito al record di 382,05 euro/t a marzo 2022 per poi ripiegare gradualmente e costantemente a 294,88 euro/t a marzo 2023 (-22,8%), mantenendosi comunque su un livello di prezzo più elevato del 16% rispetto al valore medio del 2021. Anche in questo caso si è registrata una flessione del prezzo della granella anche ad aprile 2023 (-

5,7% su base congiunturale a 277,94 euro/t). La più recente evoluzione del prezzo risente verosimilmente del recupero dell'offerta stimata per la prossima campagna 2023/24, che dopo il calo del 2022 dovuto ai diffusi e persistenti fenomeni siccitosi, dovrebbe aumentare del 5,0% annuo soprattutto grazie alla performance stimata per gli USA (+9,5%), primo produttore ed esportatore. A livello nazionale, si prospettano elementi di preoccupazione derivati, da un lato dalle indicazioni Istat che danno le superfici nazionali in flessione del 6,2%, dall'altro, dalle condizioni metereologiche e climatiche che non sembrano particolarmente favorevoli allo sviluppo della coltura; peraltro, le alluvioni che hanno colpito l'Emilia Romagna a maggio non possono che aumentare le preoccupazioni anche per la difficoltà (ritardo accesso nei campi) di procedere con le operazioni colturali di cui necessitano le piante in questo periodo (rincalzatura, distribuzione locale dell'urea, biocontrollo aflatossine, e a seguire diserbo post emergenza).

Con riferimento ai prodotti proteici a destinazione mangimistico-zootecnica, è da segnalare anche la riduzione del prezzo della soia (537,10 euro/t a marzo 2023, del 22,5% più basso rispetto marzo 2022), prodotto per il quale il ruolo dell'Ucraina nello scenario produttivo e commerciale internazionale è del tutto marginale rappresentando solo l'1% sia dei raccolti che dell'export. Anche per questo prodotto i listini di aprile sono scesi del 5,9% su base congiunturale attestandosi nel valore medio del periodo a 505,38 euro/t. La flessione dei prezzi a partire dalla metà del 2022 è da ricondurre alla crescita mondiale dei raccolti e delle scorte, performance che dovrebbe ripetersi anche nel 2023 per entrambe le variabili.

Ortofrutta: nei primi mesi del 2023, la tensione sul mercato dei prodotti ortofrutticoli freschi stenta ad allentarsi a causa della variabilità dell'offerta e del rallentamento della domanda sia a livello nazionale sia europeo. A livello nazionale, i costi di produzione sono ancora elevati. Nel 2022, l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti per la produzione di frutta e agrumi è cresciuto del 18% su base annua mentre quello relativo alla coltivazione di ortaggi e patate è cresciuto del 27%, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti energetici e dei concimi. Tali aumenti non si sono ancora arrestati e nel primo trimestre 2023 l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti ha continuato a crescere rispetto al primo trimestre 2022, del +11% per la frutta e gli agrumi e +16% per gli ortaggi e le patate. Nel 2022, secondo l'Indice Ismea dei prezzi all'origine, i prezzi dei prodotti ortofrutticoli sono cresciuti del 14% su base annua. Nel primo trimestre 2023, si registrano tendenze differenti per le principali categorie, con i prezzi alla produzione di frutta e agrumi stabili sui livelli del primo trimestre 2022, mentre quelli di ortaggi e le patate registrano una flessione del 7,2% su base annua che unitamente all'aumento dei costi ha determinato un peggioramento della ragione di scambio.

Per quanto concerne gli scambi con l'estero, i dati cumulati di gennaio e febbraio 2023 segnano il miglioramento del saldo della bilancia commerciale ortofrutticola che sale da 415 milioni di euro del 2022 a 678 milioni di euro del 2023 (+63%), grazie all'aumento del 3% delle quantità esportate e della contemporanea riduzione del 5% di quelle importate. In termini monetari, si registra un consistente aumento degli introiti generati dalle esportazioni, sia di frutta (+5%), sia di ortaggi (+23%). Per gli ortaggi, l'aumento degli introiti è riconducibile esclusivamente al rincaro dei prezzi medi all'export. Sul fronte delle importazioni, quelle di frutta calano del 16% sia in termini di volumi spediti sia in termini di spesa; mentre quelle di ortaggi crescono del 4% in volume e del 19% la relativa spesa.

Vino: Il mercato italiano del vino risulta appesantito da una giacenza, che non significa necessariamente invenduto, che al 30 aprile 2023, secondo i dati Cantina Italia, conta 56,7 milioni di ettolitri di vino e 5,7 milioni di ettolitri di mosto, con un dato complessivo che supera del 3,8% quello dello stesso periodo dell'anno scorso. A questa maggior disponibilità, però, si contrappone una contrazione della domanda sia interna che estera. I dati del commercio con l'estero dei primi due mesi dell'Istat mostrano una flessione dell'export in volume dell'1% mentre in valore cresce del 4%; un incremento che, però, non rassicura gli operatori. Anche la domanda interna non entusiasma soprattutto sul fronte delle vendite della GDO. Dopo le flessioni dello scorso anno anche il primo trimestre del 2023 chiude con un bilancio negativo per il vino: in volume, il calo generale è del 6%, di cui -7% per i vini fermi e +4% per la spumantistica, a fronte di prezzi medi in aumento generalizzato del 9%, con +8% sui vini fermi e +6%

per le bollicine. Valori in forte aumento solo per lo spumante (+10%, a 134 milioni di euro), mentre il calo dei volumi porta a zero la crescita del fatturato degli still wines (539 milioni di euro).

La domanda poco attiva influenza l'andamento dei prezzi che nei primi mesi del 2023 mostrano una tendenza cedente su tutti i segmenti. L'indice Ismea dei prezzi alla produzione da gennaio ad aprile registra una flessione dei prezzi del vino pari al 6% risultato comunque di andamenti differenti. Determinante è la riduzione piuttosto importante dei listini dei vini da tavola (-13%) seguita dai vini Igt (-5%) mentre i vini Dop sembrano assorbire meglio la poca dinamicità della domanda con una flessione dell'1% rispetto ai primi quattro mesi del 2022.

Alle problematiche di mercato si aggiungono in alcune aree, quelle più colpite dal maltempo del mese di maggio, le preoccupazioni per la tenuta dei vigneti perché l'eccessiva pioggia potrebbe anche vanificare i controlli messi in atto per le patogene. Ma è ancora prematuro fare valutazioni o per azzardare previsioni.

Olio: Il mercato dell'olio di oliva sta vivendo uno dei periodi più vivaci degli ultimi anni. complice una produzione mondiale scarsa che secondo le ultime stime internazionali si posiziona poco al di sopra dei 2,6 milioni di ettolitri, con una riduzione del 22% sulla campagna precedente. A determinare tale situazione è stata la Spagna che ha visto quasi dimezzare la propria produzione. Per l'Italia, quando i frantoi sono ormai alle ultime battute, Ismea stima i volumi 2022/23 a 241 mila tonnellate con una flessione del 27% rispetto allo scorso anno, rivedendo verso l'alto il dato elaborato a settembre in collaborazione con Italia olivicola e Unaprol. Dato questo, comunque, che potrebbe far perdere per questa campagna, il secondo posto nella graduatoria internazionale dei produttori.

In questa cornice il mercato dei primi mesi del 2023 non poteva che rispondere con aumenti importanti dei listini a partire dal segmento alto della piramide qualitativa. In Italia il prezzo medio dell'Evo è passato rapidamente dai 5,70 euro al chilo di novembre ai 6,13 euro al chilo di aprile 2023, toccando livelli medi mai visti in precedenza. In Puglia da gennaio ad aprile i listini medi non sono mai scesi sotto i sei euro al chilo soprattutto nelle piazze del Nord della regione, ma anche nel Sud della regione è stata superata tale soglia. Del resto, con una raccolta più concentrata rispetto alla norma c'è stata anche una domanda delle partite migliori più serrata nei mesi centrali della raccolta stessa. Anche in Calabria i prezzi di cessione delle partite di extravergine hanno oscillato in aprile tra i 5,75 e i 6,05. E scendendo in Sicilia i listini alla produzione dell'olio extravergine di oliva sono restati stabili intorno ai 7 euro al chilo con punte anche di 8 euro al chilo fino a febbraio, mentre ad aprile i listini sono scesi perché il mercato ha ormai esaurito probabilmente le partite migliori. Anche il mercato del lampante continua ad essere particolarmente sostenuto anche dopo il ridimensionamento dei listini degli oli di semi. In aprile i listini alla produzione hanno superato il record dei 4 euro al chilo.

Negli ultimi quattro mesi, secondo l'indice Ismea dei prezzi alla produzione, i prezzi degli oli di oliva nel loro complesso sono cresciuti del 50% ed è proprio il segmento del lampante che ha registrato l'evoluzione più consistente (+57%), mentre per l'extravergine si ha un +46%. L'aumento dei prezzi correlato alla diminuzione delle disponibilità sia a livello italiano e più in generale internazionale potrebbe creare qualche problema di approvvigionamento anche all'industria di imbottigliamento che nei primi due mesi del 2023 ha importato il 20% in meno spendendo il 17% in più rispetto ai primi due mesi del 2022. Nell'export le consegne oltre i confini nazionali in volume sono scese del 16% a fronte di un incremento degli introiti del 15%. Resta aperto per l'olio di oliva come per gli altri settori il problema dell'aumento dei costi che potrebbe non essere coperto da quello dei prezzi. Peraltro, comincia già ad esserci preoccupazione per la prossima campagna. La Spagna soffre, infatti, per la prolungata siccità mentre in Italia si teme che il maltempo di queste settimane influisca negativamente sull'impollinazione riducendo di fatto il potenziale produttivo.

Carni bovine: La filiera delle carni bovine ha iniziato a segnare l'ascesa dei prezzi a gennaio 2022, in concomitanza dell'aumento dei costi delle materie prime. L'incremento dei prezzi per i vitelloni in uscita dall'azienda è stato costante fino a settembre, quando a seguito di un raffreddamento della domanda, ha accusato una breve battuta d'arresto; a partire da gennaio 2023 i prezzi hanno ripreso la tendenza ascendente che ha portato l'indice a segnare a marzo 148 punti. Anche l'aumento dei costi è stato costante fino a

novembre 2022, e da quel momento in poi sembra essersi stabilizzato, fino ad attestarsi a marzo a 137 punti.

L'indice di redditività è rimasto in terreno positivo fino a marzo 2023 (valore 107). L'incremento dei prezzi al consumo in un periodo di indebolimento del potere di acquisto ha comportato un leggero ridimensionamento dei volumi acqui-stati dalle famiglie che dopo il -4,4% del 2022 segnano una nuova flessione nel primo trimestre 2023 (-6%).

Lattiero caseari: La tensione sul mercato lattiero caseario mondiale ha iniziato a rallentare nella prima frazione del 2023, grazie ai primi segnali di cedimento dei prezzi delle materie prime e una ripresa della produzione di latte nel bacino boreale (+0,8% nell'UE e +1% negli USA). In ambito comunitario, l'aumento delle consegne sta interessando soprattutto Germania (+3% a gennaio-febbraio 2023), Paesi Bassi (+4,4%), Polonia (+1,3%), Danimarca (+1,0%), ridando slancio anche alla produzione industriale (formaggi +1%, latte scremato in polvere +4,3 burro +3,4%). I prezzi alla stalla stanno progressivamente calando: nel mese di marzo la media UE si è assestata a 50,38 euro/100 kg e la previsione di aprile indica un calo di almeno il 3%.

A livello nazionale, le consegne di latte sono ancora in forte diminuzione (si stima -5% nei primi tre mesi del 2023) come conseguenza di costi di produzione ancora molto elevati: l'indice Ismea nel primo trimestre 2023 evidenzia ancora una variazione positiva dei prezzi dei mezzi correnti (+18,5%), soprattutto per quanto riguarda i mangimi e i prodotti energetici (rispettivamente +25% e +34%). I prezzi alla stalla risultano ancora assestati su valori molto elevati (57,3 euro/100 litri nel primo trimestre, +36,5%), ma le quotazioni cedenti del latte spot sulla scia delle dinamiche continentali delle principali commodity casearie lasciano intendere per i prossimi mesi un cambio di rotta. Nel primo trimestre 2023 i prezzi all'origine dei prodotti lattiero caseari hanno mediamente segnato un +24,1% rispetto a un anno fa, aumento sostenuto anche dai formaggi duri (+13,6%). In particolare, scendendo nel dettaglio dei principali prodotti guida, i prezzi dei formaggi risultano ancora su livelli più alti di un anno fa (+24% per il Grana Padano e +0,9% per il Parmigiano Reggiano rispetto a gennaio-marzo 2022) ma stanno mostrando un cedimento progressivo su base congiunturale. In forte contrazione anche i prezzi delle materie grasse, con il burro che, in linea con le dinamiche continentali, ha perso oltre il 33% nel confronto con i primi tre mesi dello scorso anno.

Per quanto riguarda gli scambi con l'estero, nel 2022 le esportazioni di lattiero caseari made in Italy hanno superato i 5 miliardi di euro, registrando un aumento del +19%; tuttavia l'aumento più che proporzionale delle importazioni (+39%) ha riportato in negativo il saldo della bilancia commerciale (11 miliardi di euro). Per il comparto dei formaggi, l'Italia si è confermata nel 2022 il terzo esportatore mondiale, dietro Germania e Paesi Bassi e avanti alla Francia, realizzando un fatturato di oltre 4,4 miliardi di euro (+19% rispetto al 2021), a fronte di spedizioni in crescita, seppure a un ritmo più contenuto (+7% in volume).

In generale il settore agroindustriale è stato interessato nel corso dei primi mesi del 2023 da una progressiva diminuzione dei prezzi delle materie prime ed energetiche rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio.

Di seguito il trend delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.

Var. % annua Var. % trimestrali
tendenziali*
22/21 T4 2021 T1 2022 T2 2022 T3 2022 T4 2022
Pil a prezzi di mercato 3,7 6,9 6,5 5,1 2,5 1,4
Agricoltura, silvicoltura e pesca -1,8 -2,3 -2,6 -3,0 -0,6 -0,9
Industria in senso stretto, di cui: -0.1 6,0 2,3 1,7 -0.4 -1,7
Industria alim., bev. e tabacco 0,3 13,7 5,4 3,3 0.0 -4,3
Costruzioni 10,2 17,1 17,9 14,4 7,3 4,9
Servizi 4,8 6,5 7,5 6,1 3,4 2,4
congiunturaliº
T4 2021 T1 2022 T2 2022 T3 2022 T4 2022
Pil a prezzi di mercato 0,9 0,1 1,0 0,4 -0,1
Agricoltura, silvicoltura e pesca -0,3 -0,3 -0,6 0,6 -0,7
Industria in senso stretto, di cui: 0,5 -1,0 0,8 -0,7 -0,8
Industria alim., bev. e tabacco 1,9 -1,7 0,8 -0,9 -2,4
Costruzioni 4,8 3,9 0,8 -2,3 2,4
Servizi 0,8 0,4 1,3 0,8 -0,1

Di seguito le dinamiche relative all'andamento del prezzo del petrolio

Il decremento dei prezzi medi correnti di produzione viene evidenziato anche dall'indice elaborato dall'Ismea, che nel primo trimestre 2023 ha segnato un + 14% tendenziale, dovuto principalmente alla diminuzione dei listini energetici, dei concimi e dei servizi agricoli.

Indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione Ismea per voce di spesa (2010=100)
Var. % annua Var. % trimestrali
tendenziali*
22/21 T1 2022 T2 2022 T3 2022 T4 2022 T1 2023
Sementi e piantine 10.9 10.7 12,5 13.0 7.7 5,5
Concimi 37.0 36.2 46.2 41.6 26,3 11.0
Antiparassitari 2,9 2,8 3,3 3,2 2,2 1,5
Prodotti energetici 64.9 52.7 81,1 67.0 59,5 27,8
Animali allevamento 12.8 7.7 7,1 14.3 23,0 16.0
Mangimi 28.5 20,9 27,5 34.8 30.4 18.7
Salari 1,9 1.0 1,3 2,7 2,7 3,1
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 39,6 34.1 43,5 47.6 33,9 21,8
Altri beni e servizi 6.8 10.6 2,9 7.5 6.3 6.5
Totale 23.0 18.0 24.2 26.1 23.6 14.3
Conglumurall
T1 2022 T2 2022 T3 2022 T4 2022 T1 2023
Sementi e piantine 3.1 2,3 0.7 1.4 1,0
Concimi 9.3 9,6 2.8 2,5 -4.0
Antiparassitari 1,3 0.5 0,1 0.3 0,6
Prodotti energetici 28,7 20.0 -4.4 8.0 3,2
Animali allevamento 10.4 10.9 0.5 0.0 4.1
Mangimi 9.0 7.6 6.7 4,2 -0.8
Salari 0.0 0.9 1.8 0.0 0.4
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 14.0 7,0 5.2 4.4 3.7
Altri beni e servizi 2,9 -1.4 -1.9 6.8 3.1
Totale 9.0 7.7 2.0 3.2 0.8

In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:

  • Fitofarmaci: il settore dei fitofarmaci ha registrato una crescita del 10% nel primo semestre 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo risultato è stato trainato dalla domanda di prodotti per la difesa delle colture, in particolare contro insetti, funghi e parassiti. La crescita del settore è stata favorita anche dall'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha reso più redditizio l'utilizzo dei fitofarmaci.
  • Concimi: il settore dei concimi ha registrato una crescita del 5% nel primo semestre 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo risultato è stato trainato dalla domanda di prodotti per la fertilizzazione delle colture, in particolare azotati, fosfatici e potassici. La crescita del settore è stata favorita anche dall'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha reso più necessario l'utilizzo dei concimi.
  • Sementi: il settore delle sementi ha registrato una crescita del 2% nel primo semestre 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo risultato è stato trainato dalla domanda di prodotti per la semina delle colture, in particolare cerealicole, oleaginose e orticole. La crescita del settore è stata favorita anche dall'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha reso più redditizio l'utilizzo delle sementi.
  • Fertilizzanti: nel primo semestre del 2023, il settore dei fertilizzanti ha registrato un andamento altalenante, con una tendenza generale al ribasso dei prezzi. I principali fattori che hanno contribuito a questa tendenza sono stati: (1) la diminuzione della domanda da parte degli agricoltori, a causa dell'aumento dei costi di

produzione e della guerra in Ucraina; (2) l'aumento dell'offerta di fertilizzanti, dovuto alla ripresa della produzione in Cina e ad altri Paesi.

In particolare, i prezzi dei fertilizzanti azotati, che sono i più utilizzati in agricoltura, hanno registrato una diminuzione di circa il 40% rispetto al primo semestre del 2022. I prezzi dei fertilizzanti fosfatici e potassici, invece, hanno registrato una diminuzione di circa il 20%. In Italia, il settore dei fertilizzanti ha registrato un leggero calo dei consumi, pari al -7%. Questo calo è stato dovuto principalmente alla riduzione della domanda da parte degli agricoltori, che hanno dovuto fare i conti con l'aumento dei costi di produzione.

  • Mangimi: Il settore è segnato da un andamento altalenante dovuto principalmente all'aumento dei prezzi. Di seguito i principali indicatore economici:
    • Prezzi dei mangimi: +15% per bovini da carne, +20% per suini, +0% per pollame
    • Consumi di mangimi: -5%
    • Importazioni di mangimi: +10%

Commento ai principali risultati del primo semestre 2023

Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e della sue controllate nell'ambito di attività di fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi ed integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale, ad oggi il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business:

Settore Agro-Industriale:

  • o Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, cous cous, riso e legumi confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia", "BIA" o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiettivo di consegnare al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo tutto il suo ciclo di vita.
  • o Ampliamento della gamma di prodotto offerti a marchio "Le Stagioni d'Italia", attraverso il lancio di nuove referenze di prodotti (Panificati, Frozen, Precotti, Cous Cous e Biscotti) con lo scopo di aumentare la gamma dei prodotti di filiera commercializzati;
  • o Consolidamento dell'offerta di pasta mediante l'acquisizione del Pastificio Fabianelli, attivo anche nella produzione di pasta all'uovo e fortemente orientato alla vendita di prodotti a marchio proprio ("Pasta Toscana", "Maltagliati", "Fabianelli") nei mercati esteri;
  • o Consolidamento della presenza sul mercato del cous cous attraverso la controllata BIA;
  • o La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno dei circa 6.900 ettari di Bonifiche Ferraresi in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Riportiamo nella tabella di seguito i piani colturali del 2023 per superficie seminata e confrontati con quelli del giugno 2022.
Tipo raccolto Descrizione Superficie 2023 Superficie 2022
1° RACCOLTO Barbabietole da zucchero - -
Cereali da granella 1.444 1.018
Cereali da insilaggio - -
Foraggere
Frutta
1.705
116
1.659
79
Officinali 4 49
Oleaginose 839 737
Orticole 660 1.040
Prodotti per zootecnia 763 820
Risone 456 556
Oliveto 64 64
1° RACCOLTO Totale 6.050 6.022
2° RACCOLTO Cereali da insilaggio - 3
Oleaginose 7 62
Orticole 60 7
Prodotti per zootecnia - -
- 10
Risone
2° RACCOLTO Totale 67 82

Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica ed olive), e che pertanto sono stati indicati nella tabella riferita ai piani colturali del Gruppo nel 2023.

Settore Sementiero

Nel mese di febbraio 2023 ha avuto efficacia il conferimento delle attività sementiere di CAI in SIS dando vita al Polo Sementiero del Gruppo. Tale aggregazione, ha permesso, di cogliere importanti opportunità di razionalizzazione dei costi, di potenziamento della struttura di ricerca e sviluppo e di ampliamento dell'offerta di prodotti.

Settore CAI

La divisione CAI ha contribuito nel corso del primo semestre 2023 per 616 mln di Euro in termini di fatturato. Per divisione CAI si intende l'apporto da parte della controllata CAI e delle sue controllate.

Al fine di fornire una rappresentazione completa delle attività di ricavi per linea di business insita nella divisione CAI, si fornisce il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 30 giugno 2023:

Business Ricavi delle vendite al
30 giugno 2023
Ricavi delle vendite al
30 giugno 2022
Concimi 79.218 47.246
Materie plastiche / irrigazione 15.235 9.787
Sementi 38.037 23.902
Antiparassitari 83.578 44.006
Mangimi 85.614 26.626
Cereali 96.044 66.464
Meccanizzazione 13.982 11.487
Garden 15.487 9.794
Impiantisitica 7.270 5.980
Carburanti 160.221 135.509
Servizi vari 1.825 2.535
Ortofrutta/pomodori 7.847 6.838
Cantina 3.290 -
zooasset 2.475 -
Altri Ricavi 258 299
Assicurazioni 5.944 2.941
Totale 616.323 393.413

Si precisa che il significativo incremento dei ricavi nel primo semestre del 2023 rispetto al corrispondente periodo del 2022 è riconducibile prevalentemente al conferimento del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI avvenuto nel secondo semestre del 2022.

Nelle tabelle seguenti si riportano i Ricavi delle vendite di Gruppo per società e per settore di attività. Si specifica che, in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale i settori del Gruppo sono stati riorganizzati come segue:

settore Agroindustriale: comprende tutte le attività agricole ed industriali del Gruppo;

  • settore CAI: comprende tutte le attività svolte dalla controllata CAI (confrontabile coi settori Carburanti e CAI delle precedenti relazioni finanziarie);
  • settore Sementiero: corrispondente all'attività sementiera del Gruppo (SIS più vendite seme CAI).
30/06/2023 30/06/2023 - In % 30/06/2022 - In %
Ricavi per società Consolidato 30/06/2022 consolidato Variazioni del Tot del Tot
BF 78 2 76 0,0% 0,0%
Bonifiche Ferraresi 616 432 185 0,1% 0,1%
BF Agro-Industriale 15.130 12.228 2.902 2,2% 2,8%
SiS 14.651 16.006 (1.355) 2,1% 3,7%
Bf Agricola 11.320 9.998 1.321 1,6% 2,3%
IBF SERVICE - 2.313 (2.313) 0,0% 0,5%
FABIANELLI 9.798 - 9.798 1,4% 0,0%
CAI 614.440 392.319 222.121 89,0% 90,5%
BIA 23.975 - 23.975 3,5% 0,0%
Ricavi delle vendite 690.008 433.298 256.710 100% 100%
Ricavi di vendita per settore 30/06/2023 30/06/2022 Variazioni 30/06/2023 - In %
del Tot
30/06/2022 - In %
del Tot
5.115 7.018 (1.903) 1% 2%
9.112 7.438 1.674 1% 2%
Agricolo
Zootecnia
55.438 12.747 42.691 8% 3%
Industriale/Confezionato 0 2.313 (2.313) 0% 1%
Servizi Agricoli (precision farming) 29.517 40.148 10% 7%
0%
Tot. Agroindustriale 69.665
Sementi 49.477 44.995 4.482 7% 10%
CAI 616.323 378.617 237.706 89% 87%
Servizi/Altro
Elisioni intercompany
78
(45.534)
119
(19.950)
(41)
(25.584)
0%
(7%)
0%
(5%)
del Tot del Tot
del Tot 30/06/2022 - In %
del Tot
1% 2%
Zootecnia 9.112 7.438 1.674
Industriale/Confezionato 55.438 12.747 42.691 8% 3%
Servizi Agricoli (precision farming) 0 2.313 (2.313) 0% 1%
Tot. Agroindustriale 69.665 29.517 40.148 10% 7%
0%
Sementi
CAI
49.477
616.323
44.995
378.617
4.482
237.706
7%
89%
10%
87%
Servizi/Altro 78 119 (41) 0% 0%
Elisioni intercompany (45.534) (19.950) (25.584) (7%) (5%)

La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo riepilogando in un'unica riga i relativi rapporti intercompany elisi.

Si precisa che, a seguito dell'ingresso nel Gruppo di BIA, del Pastificio Fabianelli e del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, il perimetro di consolidamento è variato rispetto a quello del 30 giugno 2022 ove tali entità non erano presenti. Tale variazione giustifica quasi totalmente il forte incremento dei ricavi rispetto al 30 giugno 2022.

Rispetto al 30 giugno 2022 è stata eliminata la Business Unit "Servizi Agricoli" dal settore Agroindustriale, relativa all'attività di consulenza afferente al modello as-service, a seguito dell'operazione di valorizzazione della controllata IBF Servizi avvenuta il 30 dicembre 2022.

A seguito della riorganizzazione dei settori prevista nel nuovo piano industriale, la Business Unit Carburanti è stata inglobata nel settore CAI

Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 257 milioni di Euro, passando dai 433 milioni di Euro al 30 giugno 2022 ai 690 milioni di Euro nel corso del primo semestre 2023.

Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 616 milioni di Euro, è la divisione CAI, che costituisce circa all'89% dei ricavi. All'interno di detta voce l'attività dei "carburanti", "cereali", "mangimi", "antiparassitari" e "concimi" hanno determinato la contribuzione maggiore.

Il settore sementiero ha registrato nel primo semestre 2023 una crescita di circa il 10% passando dai 45 milioni di Euro
del 2022 ai 49,5 milioni di Euro del 2023,
conseguenza dell'andamento meteorologico.
il settore risente del ritardo delle semine principalmente di Mais, Soia come
Il settore Agroindustriale passa dai 29,5 milioni Euro del 2022 ai 69,7 milioni Euro del 2023, principalmente per l'apporto
dato dalla controllata BIA, nella divisione "confezionato/industriale", è inoltre in espansione la divisione "zootecnica"
grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna (in fase di start-up nel 2022).
L'incremento sul settore Agricolo è principalmente dovuto all'operazione di valorizzazione dell'investimento fondiario
fatto nella società La Pioppa per un valore pari a 3,6 milioni di Euro.
Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono
la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.
Valore della produzione per società 30/06/2023 30/06/2022 Variazioni 30/06/2023 - In %
del Tot
30/06/2022 - In %
del Tot
BF 3.849 1.990 1.858 1% 0%
Bonifiche Ferraresi 3.461 3.194 267 0% 1%
BF Agro-Industriale 16.522 12.860 3.662 2% 3%
SiS 15.254 16.709 (1.455) 2% 4%
Bf Agricola
IBF SERVICE
25.199 20.118
4.784
5.081
(4.784)
4%
0%
4%
1%
FABIANELLI 10.018 10.018 1% 0%
CAI 620.164 393.183 226.982 86% 87%
BIA 23.639 23.639 3% 0%
718.106 452.839 265.267 100% 100%
VdP
Valore della produzione per settore 30/06/2023 30/06/2022 Variazioni 30/06/2023 - In % 30/06/2022 - In %
del Tot del Tot
Agricolo
Zootecnia
26.491
9.112
18.489
9.735
8.002
(623)
4% 4%
1%
2%
Industriale/Confezionato 51.742 13.333 38.409 7% 3%
Servizi Agricoli 0 5.253 (5.253) 0%
1%
Tot. Agroindustriale 87.346 46.810 40.536 12% 10%
Sementi 50.080 45.719 4.361 7% 10%
CAI 622.655 379.410 243.245 87% 84%
Servizi/Altro 3.371 2.225 1.146 0% 0%
Elisioni intercompany (45.346) (21.325) (24.021) (0)
(0)
del Tot 30/06/2022 - In %
del Tot
del Tot 30/06/2022 - In %
del Tot
Servizi Agricoli 0 5.253 (5.253) 0%
1%
Tot. Agroindustriale 87.346 46.810 40.536 12% 10%
Sementi 50.080 45.719 4.361 7% 10%
CAI 622.655 379.410 243.245 87% 84%
Servizi/Altro 3.371 2.225 1.146 0% 0%
Elisioni intercompany (45.346) (21.325) (24.021) (0)
(0)

2. CONFLITTO RUSSO-UCRAINO

In relazione alle valutazioni effettuate sulle prospettive economiche si è tenuto altresì conto degli impatti del conflitto Russia-Ucraina, rilevando nelle stime le ripercussioni negative a livello globale sull'andamento dei mercati finanziari dei prezzi delle commodities, in particolare delle materie prime energetiche, della circolazione dei beni e sulla dinamica inflattiva dei prezzi. Si rileva che il Gruppo non opera né direttamente né indirettamente con i mercati russi e/o ucraini pertanto gli effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente riconducibili all'evoluzione del quadro macro economico mondiale.

Il Gruppo ha risentito e risente in tutti i settori del proprio business delle conseguenze indirette del conflitto russo-ucraino, quali ad esempio l'incremento dei prezzi delle materie prime, l'incremento dei costi energetici, l'incremento dei tassi di interesse e altri aspetti legati al trend inflazionistico mentre l'integrazione di filiera interna al Gruppo ha garantito e garantisce l'approvvigionamento delle materie prime destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro-alimentari. Tali circostanze si sono gradualmente ridimensionate nel corso del primo semestre 2023, come già ampiamente descritto in precedenza, senza incidere significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate.

Oltre a quanto descritto allo stato attuale le aree del bilancio che stanno venendo monitorate con maggiore attenzione sono quelle dei crediti verso clienti (al fine di identificare prontamente eventuali nuove sofferenze, che però al momento non si sono manifestate in maniera sensibile), e delle rimanenze, per osservare eventuali riduzioni nei tassi di rotazione dei prodotti, che anche in questo caso non si sono verificati, mettendo al momento in luce una dinamica piuttosto anticiclica.

Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Infine, attualmente, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra descritta ed alla maggior instabilità macroeconomica che il conflitto Russia- Ucraina ha generato, il valore attuale di borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023.

3. EVENTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE 2023

Nel corso del primo semestre 2023 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:

  • i. Cessione in più tranche di una quota pari al 2,35 % della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;
  • ii. Integrazione Polo sementiero CAI-SIS;
  • iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,04 per azione;
  • iv. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 2025 e determinazione del relativo compenso;
  • v. Costituzione di BF International.

Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.

i. Cessione in più tranche di una quota pari al 2,35% della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;

Nel corso del primo semestre 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,35% del capitale sociale detenuto nella controllata a soggetti terzi per un controvalore complessivo di Euro 9,5 milioni. Dette operazioni, ancorché realizzate con soggetti terzi, rientrano nella fattispecie prevista dall'IFRS 10 relative alle variazioni di interessenza nella controllata che non comportano una perdita di controllo e sono pertanto contabilizzate come operazioni sul capitale ed ha comportato un incremento di Patrimonio netto di Gruppo pari a 2,8 milioni di Euro. A valle delle cessioni la quota di possesso è passata dal 78,325% al 31 dicembre 2022 agli attuali 75,975%.

Si sottolinea come le suddette operazioni siano state realizzate in attuazione del piano di valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di uno o più soggetti (a condizione che BF S.p.A. mantenga il controllo) interessati a condividere lo sviluppo del Gruppo BF nel settore dell'Agritech & Food e, più in generale, a consolidare e rafforzare il network del Gruppo BF nella filiera agroalimentare italiana, iniziative nelle quali BF intende investire i proventi derivanti da tale valorizzazione.

ii. Integrazione Polo sementiero CAI-SIS;

In data 01 febbraio 2023 è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS; tale operazione rientra nelle pianificazioni degli assetti societari di Gruppo la cui razionalizzazione mira alla costituzione di entità tese alla valorizzazione delle competenze di eccellenza;

In sintesi, l'integrazione del Ramo Sementiero Industriale consentirà a SIS di divenire il polo sementiero di più rilevante dimensione nel territorio nazionale. L'effettiva integrazione in SIS del Ramo Sementiero Industriale CAI è stato deliberato dall'Assemblea straordinaria in data 23 gennaio 2023 e con efficacia giuridica a far data dal 01.02.2023. In particolare è stato approvato dagli azionisti di SIS un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile liberato da CAI mediante conferimento del citato ramo di azienda e un aumento di capitale sociale in denaro, scindibile, da offrire in opzione ai soci da realizzare mediante l'emissione di numero azioni 6.950.123, per complessivi Euro 4.000.000,00 con previsione circa la possibilità di compensare, anche parzialmente, i debiti derivanti dalla sottoscrizione l'Aumento di Capitale in Denaro con i crediti di natura finanziaria, eventualmente vantati dai soci sottoscrittori

L'aumento di capitale sociale in natura è avvenuto nei seguenti termini:

  • (I) aumento di capitale riservato a CAI, mediante l'emissione di numero azioni pari a n. 21.923.077, per complessivi Euro 23.400.000,00 di cui Euro 11.400.000,00 da imputarsi a capitale sociale ed Euro 12.000.000,00 da imputarsi a riserva sovrapprezzo emissione azioni;
  • (II) prezzo unitario di emissione delle nuove azioni pari ad Euro 1,0674, di cui Euro 0,52 da imputarsi a capitale sociale fino totale copertura dell'aumento di capitale, come sopra, fissato ad Euro 11.400.000 e la residua, fino a concorrenza dell'ammontare complessivo della riserva sovraprezzo di emissione azioni fissata, come sopra, in Euro 12.0000.000, a titolo di sovrapprezzo.

L'aumento di capitale in denaro è stato sottoscritto dalla capogruppo BF S.p.A..

Tale operazione essendo avvenuta tra società facenti parte del Gruppo è risultata neutra in termini di effetti sul Patrimonio netto e Risultato di Gruppo.

iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,04 per azione.

L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente deliberato di distribuire un complessivo dividendo pari ad Euro 0,04 per azione.

Nel dettaglio, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio pari ad Euro 8.919.062,74 come segue:

  • Euro 2.056.102, a "Riserva utili non distribuibili", indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005;
  • Euro 343.148,04 a "Riserva legale";

• Euro 6.519.812,70 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,03485 per azione;

La suddetta assemblea ha altresì deliberato di distribuire un ulteriore dividendo pari a complessivi Euro 962.569,90, mediante utilizzo della "Riserva utili disponibili per la distribuzione" presente nella voce "Utili indivisi" pari ad ulteriori 0,00515 per azione.

Sulla base di quanto sopra, l'ammontare totale del dividendo risulta pari a 7.482.382,60 ovvero 0,04 per ognuna delle azioni in circolazione pari a 187.059.565.

Il dividendo è stato messo in pagamento con data di stacco 23 maggio 2023 (stacco cedola numero 7), record date 23 maggio 2023 e data di pagamento 24 maggio 2023.

iv. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 – 2025 e determinazione del relativo compenso;

L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente nominato i sindaci per il triennio 2023-2025, e dunque fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, i Signori:

  1. Roberto Capone (Presidente)*;

    1. Guido De Cristofaro (Sindaco effettivo)**;
    1. Laura Fabbri (Sindaco effettivo)*;
    1. Raffaele Lerner (Sindaco supplente)**;
    1. Simona Gnudi (Sindaco supplente)**;

* tratto dalla lista n.1 presentata dagli azionisti INARCASSA e Fondazione ENPAM, titolari congiuntamente del 4,99% del capitale sociale di BF.

** tratto dalla lista n.2 presentata dall'azionista ARUM S.p.A., titolare del 21,89% del capitale sociale di BF.

L'Assemblea ha deliberato di approvare un emolumento pari a Euro 45.000 per il Presidente e pari a Euro 30.000 ciascuno ai Sindaci effettivi, al lordo delle ritenute ed accessori di legge, ove applicabili, pro rata temporis ed in costanza di mandato, per ciascun esercizio.

v. Costituzione BF International S.r.l.

In data 30 maggio 2023 è stata costituita la BF International la quale prevede di esportare il modello di filiera e know how del Gruppo BF per la produzione in ambito di Food e non Food. In particolare, il modello operativo di BF International in ambito Food prevede l'offerta di due attività distinte in base alla geografia:

  • (i) gestione dei terreni per produzione locale di colture strategiche per il consumo locale in Africa, Medio Oriente, Eurasia,
  • (ii) servizi di attività commerciale /consulenza agronomica per la gestione di terreni/serre

BF International in ambito non Food prevede lo sviluppo di una produzione di colture oleaginose da utilizzare per la produzione di bio carburanti con focus in area Eurasia e Africa

4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.

30/06/2023 30/06/2022 VARIAZIONI VARIAZIONI
Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di
performance
Euro/000 Euro/000 Euro/000 %
RICAVI DELLE VENDITE 690.008 433.298 256.710 59%
VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) 718.106 452.839 265.267 59%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) 39.668 21.204 18.464 87%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) 16.416 7.251 9.165 126%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 6.889 5.458 1.431 26%
RISULTATO DEL PERIODO 4.957 4.242 715 17%

In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.

ROE (Return on Equity) (1) 30/06/2023 30/06/2022 VARIAZIONI
Risultato netto del periodo 4.957 4.242 715
Patrimonio netto 698.033 606.677 91.356
0,71% 0,70%

(1) Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 6. Indicatori alternativi di performance. Per quanto concerne l'Ebitda, lo stesso è stato considerato al netto dei costi sostenuti strettamente connessi all'operazione di conferimento in SIS del ramo sementiero di CAI e relativi ai costi per spese legali, perizie e Due Diligence, per un importo pari a 2.730 migliaia di Euro

Il valore della produzione si è attestato nel primo semestre 2023 a 718 milioni di Euro, contro i circa 453 milioni di Euro del primo semestre 2022. La crescita deriva dell'incremento dei volumi, dalla variazione del perimetro di consolidamento avvenuta nel secondo semestre 2022 e dagli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.

Il risultato operativo lordo (EBITDA) risulta pari a 39,7 milioni di Euro, in crescita rispetto al valore del primo semestre 2022 per 18,5 milioni di Euro (21,2 milioni di Euro al 30 giugno 2022), conseguentemente all'incremento del valore della produzione sopra esposto.

Il risultato operativo netto (EBIT) si attesta, invece, oltre i 16 milioni di Euro.

Il Gruppo chiude il primo semestre 2023 con un utile di circa 5,0 milioni di Euro contro un utile di 4,2 milioni di Euro del primo semestre 2022.

L'indebitamento finanziario netto passa da un saldo di circa 180 milioni di Euro a fine 2022 ad un saldo di circa 234 milioni di Euro al 30 giugno 2023; i motivi principali della variazione derivano dall'andamento del ciclo finanziario che, stante la natura del business del Gruppo, vede nel corso del primo semestre un maggior assorbimento di circolante.

5. INFORMAZIONI SOCIETARIE

5.1 NOTIZIE RELATIVE AL CAPITALE SOCIALE

Capitale Sociale al 30 giugno 2023

Numero Azioni ordinarie al 30 giugno 2023 187.059.565 senza valore nominale

Capitale Sociale interamente versato Euro 187.059.565

Azionisti con partecipazioni rilevanti al 30 giugno 2023

Azionista %
Fondazione Cariplo 11,29%
Dompè Holdings S.r.l. 24,98%
Federico Vecchioni 21,93%
ISMEA 6,04%
Eni Natural Energies 5,32%
Intesa San Paolo 3,32%
ENPAIA 3,23%
INARCASSA 3,14%
TOTALE 79,25%

5.2 SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso primo semestre 2023 da parte del Gruppo.

Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2023. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.

L'attività formativa è proseguita nel 2023 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.

È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE

Nel primo semestre 2023 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).

È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

5.3 RISCHI ED INCERTEZZE

GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.

I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.

FATTORI DI RISCHIO

Rischi di volume

I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.

Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.

Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.

Rischio di credito

Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il settore agricolo e zootecnico in cui il Gruppo opera sono esposti ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Le attività a valle di trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da questo cambiamento. Tuttavia l'attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta anch'essa influenzata da questo rischio. In particolare, sono individuabili rischi transizionali e rischi fisici.

I primi comprendono i rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e di reputazione; nel caso specifico, i rischi principalmente connessi all'attività svolta dal Gruppo si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e del legislatore all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate. Per tutelarsi da questi rischi, il Gruppo è da tempo impegnato

nello sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive, attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione.

I rischi fisici connessi al cambiamento climatico si concretizzano invece nella sempre più frequente occorrenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). Tali rischi hanno un impatto negativo generalizzato sul ciclo produttivo nei settori nei quali il Gruppo opera. Tali fenomeni avversi, in particolare, possono determinare (i) danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti; (ii) la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato; (iii) la riduzione della qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite; e (iv) l'incremento della volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite, ad una diversificazione delle colture e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni.

Nell'ambito della copertura del fabbisogno energetico, il Gruppo continua a perseguire una politica di progressiva autonomia energetica da fonti rinnovabili, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici ed alla loro valorizzazione mediante partnership con un importante operatore specializzato nel settore.

Nel settore agroalimentare – che è uno dei principali ambiti nella battaglia contro il riscaldamento globale – si può giungere alla riduzione degli impatti dell'attività agricola attraverso una pluralità di piani, programmi e azioni. Le strategie di intervento individuate dal Gruppo per affrontare e risolvere i problemi connessi al cambiamento climatico possono essere raggruppate in due principali filoni:

  • 1) Strategie di mitigazione: capaci di agire sulle cause del fenomeno, mediante la ricerca di una riduzione o di una stabilizzazione delle emissioni di gas serra. Ne sono un esempio l'utilizzo di fertilizzanti biologici, il miglioramento delle tecniche di allevamento del bestiame e di gestione del letame. A questo si affiancano pratiche di sostenibilità agronomica, come la coltivazione di piante (cover crops) che migliorano la fertilità del terreno ed ottimizzano le tecniche di gestione del suolo, migliorando la fertilità e l'immagazzinamento di C02.
  • 2) Strategie di adattamento: capaci di agire sugli effetti attraverso piani, programmi e azioni in grado di minimizzare gli impatti del cambiamento climatico. Ne sono un esempio la ridefinizione del calendario di semina e delle varietà seminate, il trasferimento delle coltivazioni in altre aree e il miglioramento delle tecniche di gestione del territorio.

In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2023.

In aggiunta a quanto precede, si evidenzia che i mercati in cui il Gruppo opera sono caratterizzati da tendenze globali quali l'attenzione dei consumatori verso le tematiche ESG e l'eco sostenibilità, l'inquinamento derivante dalle attività produttive e l'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate nei cicli produttivi. Il successo del Gruppo può dipendere, tra le altre cose, dalla capacità di rispondere ai predetti trend di mercato. Al riguardo, si segnala che il Gruppo ha formulato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027, inclusivo di obiettivi riferibili agli aspetti ESG e, più precisamente, alla sostenibilità ambientale, alla biodiversità, alla catena di fornitura, allo sviluppo del capitale umano e delle comunità locali. Tuttavia, non è possibile escludere che il predetto piano di sostenibilità si riveli, nei fatti, inefficace e il Gruppo non riesca ad adattarsi tempestivamente alle suddette tendenze, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si ricorda che nel corso del secondo semestre 2022 il Gruppo ha ulteriormente rafforzato l'attenzione nell'ambito dei possibili rischi / opportunità connesse all'impatto derivante dal cambiamento climatico attraverso la predisposizione e definizione di un risk assesment qualitativo in materia di sostenibilità e rischio climatico.

Risk Assesment

In merito al risk assesment il Gruppo, con l'ausilio di professionisti esterni, ha effettuato una mappatura preliminare attraverso l'osservazione del contesto societario e delle linee guida applicabili ad esso anche in funzione dei settori di business in cui opera l'intero Gruppo, guardando quindi al ruolo che le società analizzate hanno nella filiera.

Prendendo come riferimento quanto indicato dalle raccomandazioni del TCFD, sono stati individuati i rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico applicabili alle società nel perimetro di analisi incluse nelle divisioni Agroindustriale, Sementiero, CAI e Carburanti e, in particolare, si sono individuati i potenziali rischi di transizione e rischi fisici.

Tra i primi, sono stati analizzati e definiti rischi di compliance, di mercato, tecnologici e reputazionali. Il rischio fisico invece può derivare da eventi meteorologici estremi (rischio fisico acuto) o da fattori climatici cronici (rischio fisico cronico). Tra le opportunità, invece, sono state individuate quelle connesse all'efficienza nell'uso di risorse, all'efficienza energetica, allo sviluppo di prodotti e servizi e opportunità di mercato.

Per ciascuna di queste categorie, sono stati definiti in astratto alcuni rischi "tipici" in funzione del settore e delle specificità del Gruppo e si è giunti ad una mappatura dei rischi ed opportunità ritenuti applicabili al Gruppo BF e ad una prima valutazione qualitativa.

Per quanto concerne la divisione CAI, in generale, la maggior parte dei rischi individuati possono ritenersi collegati a CAI S.p.A. solo indirettamente: operando essa prevalentemente come intermediario nella filiera e come soggetto commerciale, infatti, i rischi/opportunità applicabili sono intrinsecamente riconducibili a quelli a cui è soggetto il settore agricolo. I rischi a cui è maggiormente esposta la divisione sono principalmente legati alla stagionalità intrinseca del settore, alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative, e agli effetti cronici del cambiamento climatico nel lungo termine. In merito a questi ultimi, tuttavia, il rischio viene considerato dal management come remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici aziendali.

L'agricoltura di precisione rappresenta una rilevante opportunità per affrontare la fase di transizione e adattamento ai cambiamenti climatici. In tal senso CAI svolge una funzione di accompagnamento alle aziende e agli agricoltori, prevedendo tale modello di agricoltura tra le linee strategiche del suo programma pluriennale, al fine di offrire prospetticamente servizi e tecnologie innovativi, in raccordo in particolare con IBF Servizi in qualità di privilegiato partner commerciale.

In merito alla transizione energetica, sono già in essere alcuni progetti e studi di fattibilità al fine di ridurre i consumi e adottare strategie orientate verso la green economy, valutata come opportunità di investimento.

Per quanto riguarda il business Carburanti di Eurocap Petroli, all'interno della business unit CAI, i rischi sono costantemente valutati, tramite la definizione/aggiornamento dei piani aziendali, inoltre la stessa, anche nell'ambito della sua partecipazione a tavoli di lavoro di settore (es. Assopetroli) è parte attiva e integrata nell'ambito delle tematiche di transizione energetica. Il management ritiene che l'attuale transizione energetica non abbia impatti significativi a breve o medio termine sul business dei Carburanti, in quanto a livello normativo non c'è alcun cambiamento imminente connesso al commercio di carburanti per autotrazione e mezzi agricoli che sia in atto e che possa richiedere l'attenzione di tale società controllata. In riferimento alle ultime evoluzioni normative sullo stop ai motori termici entro il 2035, si precisa che tali divieti non si applicano ai veicoli commerciali e agricoli, pertanto, non coinvolgono al momento il core business di Eurocap Petroli.

I rischi più rilevanti a cui è soggetta Eurocap Petroli sono quelli che derivano da eventuali rallentamenti o mutazioni delle pratiche nel settore agricolo, il quale rappresenta la maggior percentuale di volumi venduti in Extrarete. Il carburante agricolo, inoltre, gode di un regime di accise (imposte sul prodotto) agevolato rispetto al carburante per autotrazione ed eventuali variazioni di tali agevolazioni potrebbero causare maggiori difficoltà alle aziende agricole, ripercuotendosi anche sulle vendite di Eurocap. Si precisa, comunque, che tali agevolazioni sono al momento disponibili e rappresentano un'opportunità e una forma di tutela per il settore in cui opera tale società controllata.

Eurocap rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti, quali ad esempio ENI e API, e il settore agricolo svolgendo un ruolo da interlocutore e promotore per la definizione di un carburante con un profilo tecnologico innovativo specifico per l'agricoltura.

In generale, Eurocap si presenta come una realtà consolidata, la cui strategia di mercato si basa su una presenza solida e razionalizzata nel territorio nazionale. I prodotti che distribuisce sono maturi nel mercato e il management della divisione non prevede cambiamenti radicali che possano mettere in discussione il proprio business nel prossimo futuro.

Per quanto concerne la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico rilevanti per il Gruppo e, in particolare per il settore Agro-Industriale, sono da ritenersi sia di tipo diretto che di tipo indiretto. In base alle valutazioni emerse dall'ERM di Gruppo i principali rischi per la divisione in oggetto sono imputati al generale innalzamento della temperatura (rischio fisico cronico), al depauperamento e all'inquinamento delle fonti

idriche su cui fa affidamento l'azienda, all'eccessivo sfruttamento del suolo a seguito delle attività di coltivazione e alla non adeguata riconciliazione tra piano colturale e condizioni climatiche previste. Tali rischi comportano impatti sul business dell'azienda, quali:

  • la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato;
  • impatti negativi in termini di qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite;
  • possibili impatti negativi sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.

Al fine di rappresentare una sintesi circa il Gruppo e i fattori di rischio derivanti dal cambiamento climatico a cui è esposto trasversalmente si rileva che le attività a valle della trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da questo cambiamento. Tuttavia, l'attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta più influenzata da questo rischio.

In tale contesto, dal risk assesment predisposto sulle principali divisioni del Gruppo (CAI e Eurocap Petroli) non sono emersi aspetti rilevanti rispetto al rischio acuto di cambiamento climatico, legato ossia ad eventi meteorologici estremi e sempre più frequenti. Gli asset di tali società sono prevalentemente di tipo commerciale (es. Agenzie e centri di logistica e stoccaggio per CAI; magazzini, serbatoi e sedi commerciali per Eurocap). Tali tipologie di asset non hanno in passato subito danneggiamenti significativi da eventi di questo tipo e le coperture assicurative per fattori esogeni, tra cui quelli climatici, sono ritenute adeguate a gestire eventuali oneri imprevisti.

Altro aspetto considerato riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere trasversalmente su tutte le divisioni del Gruppo in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di:

  • diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati";
  • la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi;
  • la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un potenziale aumento dei margini.

Per quanto riguarda il rischio "cronico" invece, lo stesso rileva indirettamente nella misura in cui, in particolare per CAI, possa esserci un depauperamento delle risorse, della materia prima e quindi dei prodotti commercializzati (es. a causa di prolungata siccità, perdita di biodiversità e minore disponibilità idrica). Il rischio di uno spiazzamento di materie prime agricole e di prodotti ad oggi commercializzati da CAI non viene considerato rilevante se non nel lungo termine.

Per quanto riguarda la minore disponibilità di risorsa idrica il Gruppo non considera direttamente rilevante per il business avendo contenuti consumi e un uso limitato nelle attività di tipo prevalentemente commerciale, tuttavia, si sottolinea l'attenzione complessiva del Gruppo nell'adottare soluzioni tecniche a favore di un contenimento dei consumi e all'introduzione di tecniche e asset di irrigazione che minimizzano il prelievo. In tale ambito infatti il Gruppo, grazie a tecnologie innovative introdotte nella divisione Agro-industriale, monitora le colture, e in particolare individua quelle più adatte al tipo di suolo, per ottimizzare l'utilizzo di mezzi tecnici, il piano di concimazione e di semina, e le rese, con conseguenti benefici sulla qualità del prodotto. Grazie al monitoraggio e l'analisi dei dati climatici, il Gruppo definisce un adeguato approvvigionamento idrico delle colture, ottimizzato anche grazie ai sistemi di irrigazione di precisione.

Inoltre, si evidenza il ruolo proattivo del Gruppo nel fornire alla sua clientela un servizio professionale e una sensibilizzazione all'introduzione di pratiche innovative e predittive, dai servizi digitali (es. in partnership con IBF Servizi) e nell'incentivo alla agricoltura di precisione. Da questo punto di vista i rischi di transizione legati al cambiamento climatico cronico possono trasformarsi in opportunità.

Un aspetto rilevante per il Gruppo nel suo complesso è rappresentato dall'evoluzione normativa legata ai requisiti ambientali di prodotti e servizi, alla transizione energetica e verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Per Eurocap, in particolare, è rilevante il monitoraggio continuo, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, e nell'ambito dell'interfaccia con i principali operatori dell'Oil&Gas, delle politiche in merito alla

produzione e distribuzione di prodotti fossili. Tuttavia, il carburante per autotrazione utilizzato in agricoltura e rappresentante il principale prodotto di Eurocap, viene considerato un prodotto "maturo", rispetto cui la continua ricerca in merito alla composizione "green" e biologica determina un miglioramento delle caratteristiche ambientali del prodotto, che appare però difficilmente sostituibile in un orizzonte temporale medio.

In termini di opportunità, invece, si rilevano come di particolare interesse i seguenti ambiti:

    1. Efficientamento energetico e adozione di politiche di transizione energetica verso le rinnovabili, prevedendo da un lato collaborazioni e attivazioni di accordi con primari operatori del mondo energy&utilities (es. mediante BF Energy e con il ruolo promotore di BF S.p.A.) e, dall'altro, l'avvio di significativi piani di investimento per l'ammodernamento delle infrastrutture e degli asset, riducendo consumi ed abbattendo le emissioni;
    1. La proattività e la spinta in materia di tecnologia e digitalizzazione, anche grazie alla forte collaborazione e integrazione nel Gruppo. In particolare, la spinta verso l'utilizzo di tecniche e pratiche attente e supportate da soluzioni innovative e digitali (es. con IBF Servizi) per incentivare l'agricoltura di precisione, sviluppare metodologie di coltivazione più rispettose del terreno e meno invasive, l'uso della georeferenziazione, sono un elemento chiave della strategia di business del Gruppo;
    1. Sviluppo mediante Agrienergy, in partnership con ENI, di attività di ricerca e sperimentazione nell'ambito dello sviluppo di sementi oleaginose finalizzate all'utilizzo in bioraffinerie;
    1. La possibile attivazione di partnership esterne, accordi di ricerca e l'incremento di attività di R&D, anche rafforzando la collaborazione tra le diverse anime del Gruppo per sviluppare prodotti e servizi orientati a intercettare eventuali opportunità di mercato, reagendo in modo proattivo alle evoluzioni normative e al cambio delle abitudini/preferenze della clientela. In tale ambito, SIS appare l'operatore del Gruppo più adatto a farsi soggetto capofila, sperimentando l'introduzione di sementi resilienti a fenomeni come la siccità o l'inondazione, prodotto particolarmente interessante per mercati esteri e zone geografiche drammaticamente esposte al rischio fisico cronico e acuto.

In sintesi, pertanto, la valutazione complessiva del risk assesment ha rilevato per la divisione CAI la presenza di un rischio remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato dalla società nei piani strategici in ragione anche degli aspetti di opportunità e di mitigazione sopra rappresentati.

Per quanto riguarda, invece, la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i cui impatti sono da stimarsi più marcati, il Gruppo ha posto in essere un mix di azioni previste nel piano colturale 2023, nel suo relativo budget e nel piano programmatico pluriennale, nei seguenti ambiti:

  • ricerca delle migliori rotazioni colturali finalizzata al contenimento del rischio climatico (es. estensione di ettari di Girasole a scapito di Pomodoro);
  • prudenza nella stima dei secondi raccolti a fronte del potenziale rischio di cambiamento climatico (es. siccità);
  • prevista rotazione per migliorare la fertilità (leguminose) nell'ambito di un programma pluriennale;
  • riduzione nell'utilizzo di chimica a vantaggio di sostanze organiche (stalla) ed estratti vegetali;
  • tecniche di lavorazioni dei terreni più conservative (contenute arature e lavorazioni dei terreni), con conseguente minor utilizzo dei mezzi meccanici a favore altresì del contenimento dei costi e degli impatti ambientali (approccio verso un'agricoltura sostenibile);
  • valorizzazione dell'asset fondiario non solo per attività prettamente agricole ma legate al mondo dell'agri-business e agri-voltaico;
  • rafforzamento, in specifiche aree di sviluppo quali ad esempio la divisione in Sardegna, dell'integrazione locale: l'area oltre ad essere un plan biologico si inserisce in un contesto locale prettamente zootecnico. Con l'avvio dell'asset zootecnico si è conseguentemente rimodulato il piano colturale (rafforzamento dell'erba medica) con potenziale ulteriore upside di filiera mediante il processo di essiccazione sempre nell'ottica di contenere il rischio di cambiamenti climatici, prevedendo specifici investimenti;
  • specifiche coperture assicurative in campo agricolo per il risarcimento di potenziali danni sulle colture causati da eventi climatici, prevedendo specificatamente l'onere stimato di eventuali franchigie;

  • stima di rese colturali considerando sia la tendenza storica degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle potenziali riduzioni di rese per tener conto di impatti di siccità;

  • rafforzamento degli investimenti in irrigazione e impiantistica diretti a ridurre la dipendenza delle colture da eventi di siccità.

Gli eventi climatici, taluni anche estremi, che hanno interessato alcune regioni d'Italia nel corso dei mesi di luglio 2023 hanno avuto impatti limitati su alcune produzioni agricole del Gruppo i cui effetti economici e finanziari sono risultati, tuttavia, contenuti grazie alle coperture assicurative che il Gruppo aveva avviato.

Per quanto concerne, gli impatti che gli eventi di calamità alluvionale che ha interessato parte dell'Emilia Romagna nel mese di maggio 2023, ha generato sugli operatori agricoli serviti dal Gruppo, si rileva che gli stessi hanno interessato maggiormente le produzioni di colture agricole (vino, frutta, ortaggi) sulle quali il Gruppo non svolge attività di stoccaggio. Il servizio di stoccaggio, infatti, riguarda prevalentemente il grano (duro e tenero), l'orzo, il mais e la soia, i quali cumulativamente rappresentano oltre il 92% dell'ammontare complessivo del servizio di ammasso (dato registrato dal Gruppo tanto sulla campagna agraria 2020/2021 sia sulla campagna agraria 2021/2022).

Rischi di prezzo e di mercato

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.

Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.

Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.

Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.

Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.

Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:

  • il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
  • il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
  • il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società che non siano quotate e alle altre attività finanziarie correnti.

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un grande aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.

Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, la curva dei tassi di interesse dell'area euro mostra un andamento in crescita su tutte le scadenze. In particolare, si è registrato un rialzo di circa 380 punti base medio sul tratto a breve termine (1-6 mesi) e di circa 180 punti base sul tratto di medio-lungo termine (2-15 anni). Si evince, inoltre, un fenomeno inconsueto rispetto al normale andamento della curva dei tassi: steepening sul tratto a breve della curva con picco al 3,9% e andamento flat sui tassi swap di medio-lungo termine intorno al 3,0%. In giugno, lo scenario forward a 1 anno presenta un'ulteriore crescita sui tassi di breve termine, mentre si mantiene su livelli flat intorno al 3% il tratto dei tassi di medio-lungo termine per tutta la restante parte del 2023.

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 30 giugno 2023, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari netti, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 430 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.

Rischio sicurezza informatica

Nell'ottica di continua innovazione, che contraddistingue BF Spa e quindi il Gruppo, anche per quanto riguarda la sicurezza informatica sono stati implementati nuovi sistemi di sicurezza, che vanno a migliorare ulteriormente gli interventi realizzati l'anno scorso. Nello specifico, BF Spa ovvero il Gruppo ha terminato la migrazione dell'intera server farm ad una soluzione iperconvergente di ultima generazione. Il sistema di backup è stato sostituito ed introdotta la replica in tempo reale con un terzo "nodo server" su cloud. Tramite questo tipo di tecnologia, anche in caso di evento potenzialmente disastroso (disaster recovery), l'operatività dell'Azienda viene comunque garantita senza tempi di attesa da parte degli utenti (business continuity). E' stata prestata una particolare attenzione alla conservazione dei file "critici" aziendali. Il sistema di storage consente di mantenere sempre in linea fino a 15 versioni differenti per ogni file. Questo consente di poter recuperare istantaneamente una precedente versione (ad esempio, nel caso in cui l'utente abbia salvato erroneamente delle modifiche). Sempre con lo stesso meccanismo, viene quindi ridotto al minimo anche il rischio dovuto ad un attacco tramite cryptolocker, in quanto, istantaneamente, si possono recuperare tutti i file resi inaccessibili dal virus.

Infine, per quanto riguarda la sicurezza perimetrale, è stato ultimato il progetto di migrazione su tecnologia Sophos Central. Ogni apparato di rete viene quindi monitorato attraverso un'unica console centrale. In caso di attacco su un PC, il sistema isola immediatamente la macchina, l'access point o lo switch in modo che il potenziale rischio venga isolato e quindi non si possa "diffondere" a livello aziendale.

5.4. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

Nel corso del primo semestre 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del primo semestre della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

5.5. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile si precisa che:

  • A) il Gruppo ha svolto nel 2023, in continuità con il 2022, attività di ricerca e sviluppo principalmente su tre ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, panificati, riso, tisane e legumi; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qualità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia; attività di ricerca e sviluppo della divisione CAI che ha come obiettivo principale, nuove soluzioni tecniche in ambito difesa, fertilizzazione e biostimolazione delle diverse specie vegetali che vengono coltivate sul territorio di competenza del CAI. Sul dettaglio dei progetti si rimanda alla Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 in quanto attività in prosecuzione dei progetti già attivati. Tali progetti coinvolgono tutto lo staff tecnico agronomico, si avvalgono di collaborazioni tra le varie società del Gruppo e prevedono altresì collaborazioni con Enti di Ricerca privati e pubblici.
  • B) al 30 giugno 2023 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie.

6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione finanziaria semestrale, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che verranno presentati anche nelle altre relazioni finanziarie (annuali e infrannuali), non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

EBITDA

Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).

Questi indicatori vengono determinati come segue:

Risultato Ante Imposte

    • Oneri finanziari
    • Proventi finanziari

Ebit

    • Ammortamenti e Accantonamenti per rischi e crediti
    • Oneri diretti conferimento ramo sementiero CAI in SIS

Ebitda

Investimenti tecnici (Capex)

Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.

Indebitamento finanziario netto

Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.

R.O.E.

Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO.

CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2022

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 44

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro)
30/06/2023
31/12/2022
Note
(1)
550.309
(2)
26.160
26.044
(3)
5.427
4.969
(4)
158.611
(5)
65.388
(6)
114.341
118.185
(7)
50.334
42.965
970.569
(8)
252.922
293.355
(3)
22.557
(9)
360.899
(10)
44.440
38.136
(11)
21.548
-
(12)
83.006
785.372
(13)
2.415
1.758.357
1.834.053
187.060
187.060
254.886
(14)
41.119
3.184
486.249
492.056
210.011
202.269
1.773
211.784
698.033
698.670
(15)
62.813
(16)
19.951
19.100
(17)
9.692
10.229
(18)
107.641
(19)
101.396
98.253
301.493
290.926
(20)
531.575
579.115
(21)
168.319
185.150
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE
Immobilizzazioni materiali
Investimenti immobiliari
Attività biologiche
Immobilizzazioni immateriali
Avviamento
Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie
Crediti
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE
ATTIVO CORRENTE
Rimanenze
Attività biologiche Correnti
Crediti verso clienti
Altre attività correnti
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
TOTALE ATTIVO CORRENTE
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
TOTALE ATTIVO
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Altre riserve
Utili indivisi
Utile (perdita) del periodo
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
Patrimonio netto di terzi
Utile (perdita) del periodo di terzi
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI
PATRIMONIO NETTO
PASSIVO NON CORRENTE
Fondo Imposte e Imposte differite
Altri fondi
Benefici ai dipendenti
Finanziamenti a lungo termine
Strumenti Finanziari passivi
Altri debiti non correnti
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori
Finanziamenti a breve termine
550.243
163.778
64.576
970.760
12.774
345.297
173.731
863.293
-
262.930
37.075
4.992
4.344
206.614
62.607
100.737
-
Altri debiti (22) 58.936 80.192
TOTALE PASSIVO CORRENTE
758.830
844.457
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
1.758.357
1.834.053
CONTO ECONOMICO
(migliaia di Euro) 30/06/2023 30/06/2022
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite (23) 690.008 433.298
Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni (24) 6.794 7.307
Altri ricavi (25) 16.737 8.627
Valutazione delle partecipazioni a PN (25) 2.894 1.191
Incrementi per lavori interni (26) 1.673 2.415
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 718.106 452.839
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (27) 39.059 (51.014)
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci (28) 531.376 416.649
Costi per servizi e godimento beni di terzi (29) 70.442 37.806
Costi per il personale (30) 30.490 21.359
Ammortamento e svalutazioni (31) 20.093 13.952
Accantonamento per rischi e oneri (31) 429 601
Altri costi e oneri (32) 9.802 6.234
TOTALE COSTI OPERATIVI 701.690 445.587
RISULTATO OPERATIVO 16.416 7.251
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(33) 1.089
(10.617)
453
(2.246)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.889 5.458
Imposte sul reddito del periodo (34) (1.931) (1.216)
RISULTATO DEL PERIODO 4.957 4.242
Utile (perdita) del periodo di pertinenza dei terzi 1.773 4.026
Utile (perdita) di periodo di pertinenza del gruppo 3.184 216
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
30/06/2023 30/06/2022
4.957 4.242
(in migliaia di Euro) 39
RISULTATO DEL PERIODO 1.065
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti"
Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale
(336)
(297)
RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO 4.660 5.307
Utile (perdita) complessivo del periodo di pertinenza dei terzi 1.651 4.057
Utile (perdita) complessivo di periodo di pertinenza del gruppo 3.009 1.250
RENDICONTO FINANZIARIO AL 30 GIUGNO 2023
(in migliaia di Euro)
Note
30/06/2023
30/06/2022
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato ante imposte
6.889
5.458
Rettifiche per :
(31)
18.968
12.653
- Ammortamenti
(30)
1.203
924
- Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti
(6)
(6.590)
1.900
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie
0
0
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni
(9, 16)
1.697
802
- Altri accantonamenti
(61)
(1.191)
- Sopravvenienze attive/passive e altre rettifiche non monetarie
(33)
9.384
1.793
- Interessi e oneri finanziari
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante
31.490
22.339
- Variazione netta dei crediti commerciali
(9, 11)
(31.052)
(33.436)
- Variazione delle attività biologiche correnti
(3)
(9.783)
(49.764)
- Variazione delle rimanenze finali
(8)
40.433
(8.386)
- Variazione delle altre attività correnti
(10)
(6.304)
891
- Variazione dei debiti commerciali
(20)
(47.297)
59.631
(22)
(25.727)
(9.012)
- Variazione delle altre passività correnti
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante
(79.729)
(40.076)
- Pagamento imposte
(22, 34)
(46)
(928)
- Oneri finanziari pagati
(33)
(8.252)
(1.793)
- Variazione fondi
(16)
(44)
496
(17)
(1.480)
(912)
- TFR corrisposto ai dipendenti
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
(58.061)
(20.873)
(6)
(5.090)
(7.008)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie
- (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie
(6, 11)
1.896
- Dividendi incassati
(6)
875
- Interessi incassati
(33)
1.089
- Variazioni altri crediti non correnti
(7)
(7.370)
(2.948)
- Variazioni altri debiti non correnti
(19)
8.025
8.125
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali
(1)
(9.367)
(10.125)
- (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari
(2)
(115)
(153)
(4)
(4.587)
(4.958)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali
- (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti
(3)
(489)
(388)
- Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento
PN
(0)
(21)
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(15.134)
(17.476)
- Aumento capitale sociale
PN
(0)
0
- Accensione linee di cassa a revoca/scadenza
(18)
32.486
0
- Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza
(18)
(41.628)
0
- Costi per aumento capitale sociale
PN
(873)
(507)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti
(18)
1.521
10.085
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti
(18)
(1.589)
(10.671)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti
(18)
25.953
7.016
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti
(18)
(29.032)
(1.992)
- Dividendi
PN
(8.347)
(5.610)
- Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo
PN
8.232
6.254
- Variazione debiti per contratti di noleggio
(18)
(4.254)
(2.477)
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA
(17.531)
2.098
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C)
(90.726)
(36.251)
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO
173.731
125.051
F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D)
88.800
(12) 83.006
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Capitale
sociale
Altre Riserve (in migliaia di Euro)
Risultato del
periodo del
Gruppo
Totale Patrimonio
netto del Gruppo
Capitale e Riserve di
terzi
Risultato del
periodo di
terzi
Totale
patrimonio
netto dei terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato
Saldi all'1 gennaio 2022 187.060 286.024 (509) 472.574 130.090 1.134 131.224 603.798
Destinazione Risultato 2021
Operazioni sul capitale sociale - BF SpA:
(509) 509 -
-
1.134 (1.134) -
-
-
-
- Spese sostenute per AUCAP (507) (507) - (507)
- Distribuzione dividendi (5.610) (5.610) - (5.610)
- Cessione quota Bonifiche Ferraresi 1.347 1.347 4.907 4.907 6.254
Altri movimenti di patrimonio netto:
- Variazioni di perimetro di consolidamento CAI (18) (18) (18)
- Distribuzione dividendi società controllate
- Altre rettifiche di consolidamento
340 340 (2.887) (2.887) (2.547)
Risultato del periodo
- Risultato al 30 giugno 2022 216 216 4.026 4.026 4.242
- Redditività complessiva al 30 giugno 2022 1.035 1.035 30 30 1.065
-
Saldi al 30 giugno 2022 187.060 282.102 216 469.377 133.274 4.026 137.300 606.677
Saldi all'1 gennaio 2023 187.060 300.005 4.992 492.056 201.937 4.677 206.614 698.670
Destinazione Risultato 2022
Operazioni sul capitale sociale - BF SpA:
4.992 (4.992) - 4.677 (4.677) - -
- Spese sostenute per AUCAP (873) (873) - (873)
- Distribuzione dividendi (7.480) (7.480) - (7.480)
- Cessione quota Bonifiche Ferraresi 2.801 2.801 5.429 5.429 8.230
Altri movimenti di patrimonio netto:
- Valutazione LTIP 205 205 205
- Variazioni di perimetro di consolidamento - -
- Distribuzione dividendi società controllate (3.530) (3.530) (3.530)
- Altre rettifiche di consolidamento (3.471) (3.471) 1.621 1.621 (1.850)
Risultato del periodo
- Risultato al 30 giugno 2023 3.184 3.184 1.773 1.773 4.957
- Redditività complessiva al 30 giugno 2023 (174) (174) (123) (123) (297)
Saldi al 30 giugno 2023 187.060 296.005 3.184 486.249 210.011 1.773 211.784 -
698.033

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2023.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stato predisposto in base ai Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 2023 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente.

Sono altresì presentate le note illustrative secondo l'informativa richiesta dallo IAS 34 con le integrazioni ritenute rilevanti ai fini della completezza delle informazioni sulla situazione patrimoniale e dei risultati economici conseguiti nel periodo. La rilevanza è valutata, tra gli altri fattori, in relazione all'incidenza sulle attività di stato patrimoniale e sul volume d'affari sviluppato e in genere, con riferimento ad ogni fattore che possa dare contributi informativi all'utilizzatore. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 deve essere letto in congiunzione con il bilancio annuale redatto al 31 dicembre 2022.

Con riferimento allo IAS 1 par. 25 gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria di Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023 è composto dalla Situazione patrimonialefinanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali infrannuali al 30 giugno 2023 delle seguenti
Società:
Denominazione
Sociale
Sede Patrimonio Netto Interessenza Modalità di
consolidamento
B.F. SpA Jolanda di Savoia (FE) 477.491 Capogruppo Integrale
Bonifiche Ferraresi SpA Jolanda di Savoia (FE) 236.757 75,98% Integrale
B.F. Agro-Industriale Srl Jolanda di Savoia (FE) 1.838 100,00% Integrale
B.F. Agricola Srl Società Agricola
Società Italiana Sementi SpA(*)
Jolanda di Savoia (FE)
S. Lazzaro di Savena (BO)
109.050
49.693
100,00%
54,43%
Integrale
Integrale
Consorzi Agrari d'Italia SpA (*) San Giorgio di Piano (BO) 274.341 35,89% Integrale
Pastificio Fabianelli S.p.A. Castiglion Fiorentino (AR) 6.310 40,77% Integrale
BIA SpA Argenta (FE) 8.056 71,50% Integrale
(*) dato sub-consolidato
Nella tabella seguente si dettagliano le Società controllate da CAI spa ed oggetto di consolidamento in virtù della
rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo.
Denominazione Sede Patrimonio Netto Interessenza Modalità di
Sociale consolidamento
Eurocap Petroli SpA
Sicap Srl
Modena
S. Giorgio di Piano (Bo)
22.406
35
98,65%
100,00%
Integrale
Integrale
Emilcap Srl Parma 3.887 57,99% Integrale
Assicai Srl Roma 4.772 100% Integrale
Italian Tractor Srl S. Giorgio di Piano (Bo) 15.572 100% Integrale
CONS ASS Srl Pescara 2.246 100% Integrale
Sicuragri-Tuscia Srl
Consorzio Agrario Assicurazioni Srl
Viterbo
Pisa
278
50
100%
100%
Integrale
Integrale
Denominazione
Sociale
Sede Patrimonio Netto Interessenza Modalità di
consolidamento
(*) dato sub-consolidato
Nella tabella seguente si dettagliano le Società controllate da CAI spa ed oggetto di consolidamento in virtù della
rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo.
Denominazione Sede Patrimonio Netto Interessenza Modalità di
Sociale consolidamento
Eurocap Petroli SpA Modena 22.406 98,65% Integrale
Sicap Srl S. Giorgio di Piano (Bo) 35 100,00% Integrale
Emilcap Srl Parma 3.887 57,99% Integrale
Assicai Srl
Italian Tractor Srl
Roma
S. Giorgio di Piano (Bo)
4.772
15.572
100%
100%
Integrale
Integrale
CONS ASS Srl Pescara 2.246 100% Integrale
Sicuragri-Tuscia Srl
Consorzio Agrario Assicurazioni Srl
Viterbo
Pisa
278
50
100%
100%
Integrale
Integrale

L'area di consolidamento non è variata rispetto al 31 dicembre 2022 e si rimanda a quanto riportato nella Relazione finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2022 in merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuto nel medesimo esercizio. A seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e per come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3, si segnala che i processi di allocazione definitiva dei prezzi pagati per l'acquisizione di controllo delle partecipazioni in BIA, Pastificio Fabianelli e ZooAsset verranno eseguiti dalla capogruppo nel secondo semestre 2023 e riflessi in sede di redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 in virtù dei 12 mesi concessi per la loro completa definizione.

In merito al processo di PPA riguardante l'acquisizione di BIA si sottolinea che in ragione della data di acquisto al 30 settembre 2022 si è provveduto, in via provvisoria, ad attribuire ad Avviamento il differenziale sul valore di acquisto per 6.974 migliaia di Euro.

In merito al processo di PPA riguardante l'acquisizione di Pastificio Fabianelli si sottolinea che in ragione della data di acquisto coincidente con la fine dell'esercizio 2022 (i.e. 28 dicembre 2022) si è provveduto, in via provvisoria, ad attribuire ad Avviamento il differenziale sul valore di acquisto per 4.339 migliaia di Euro.

In merito all'operazione effettuata da CAI e relativa all'acquisizione del 52% di ZooAsset, si specifica che, anche in tal caso, vista la coincidenza tra data di acquisizione e data di fine esercizio 2022 il processo di PPA ha portato ad un'allocazione provvisoria ad Avviamento per 1.727 migliaia di Euro.

I bilanci semestrali utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".

Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.

Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in Società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.

APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Il processo di elaborazione ed omologazione dei principi contabili internazionali produce costantemente la revisione di alcuni documenti. Nei paragrafi riportati di seguito si riepilogano le modifiche e revisioni apportate con la relativa, eventuale, applicabilità per il Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

"Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information"

Emesso in data 9 dicembre 2021, consente di utilizzare l'opzione di transizione relativamente alle informazioni comparative delle attività finanziarie in sede di prima applicazione dell'IFRS17. L'opzione consente alle entità di riclassificare nelle informazioni comparative e singolarmente, tutti gli strumenti finanziari rientranti nell'ambito di applicazione del principio al fine di evitare accounting mismatch rispetto alla classificazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS9. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction"

Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la rilevazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione iniziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a beneficio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

"Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 - Disclosure of Accounting Policies"

Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

"Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates"

Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023, è consentita un'applicazione anticipata.

"IFRS 17 Insurance Contracts"

In data 25 giugno 2020, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.

L'adozione di tali emendamenti, ove applicabili, non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
  • In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli

amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

REVISIONE CONTABILE LIMITATA

La presente Relazione è stata oggetto di revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche in base all'incarico di revisione conferito dall'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2017.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Le risultanze economiche del periodo 2023 sono presentate a confronto con l'analogo periodo precedente chiuso al 30 giugno 2022. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando i periodi conclusi al 30 giugno 2023 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2022.

Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati del periodo;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE

I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente al quale si rimanda per i dettagli relativi alle singole poste di Bilancio consolidato.

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del

bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 30 GIUGNO 2023

    1. In data 11 luglio 2023 BF S.p.A. si è aggiudicata l'asta promossa dal Tribunale di Potenza nell'ambito della procedura fallimentare del Consorzio Agrario Regionale della Lucania e Taranto avente ad oggetto n. 1.921.946 azioni della SIS Società Italiana Sementi S.p.A. corrispondenti al 2,84% del capitale sociale. Il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 237 migliaia di Euro.
    1. In data 20 luglio 2023 BF ha acquistato dal Consorzio Agrario di Bolzano n. 1.678.664 azioni di SIS Società Italiana Sementi S.p.A., corrispondenti al 2,48% del capitale sociale, per un importo pari a 880 migliaia di Euro.
    1. In data 21 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il piano industriale 2023- 2027 che conferma una crescita costante e sostenibile del Gruppo BF, divenuto piattaforma al servizio dell'intera filiera agroindustriale, costituita da realtà tra loro complementari in forte sinergia, con l'obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti e tutti gli altri stakeholder.

In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:

  • crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI");
  • avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e know-how del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International;
  • creazione di un'offerta formativa e sviluppo della ricerca in ambito agritech per qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner, costituendo BF University.

Gli investimenti previsti nell'arco di Piano – pari a circa 575 milioni di euro – consentiranno un progressivo miglioramento dei principali indicatori economici e finanziari. Il Gruppo prevede di realizzare gli interventi di investimento mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'operazione di aumento di capitale esaminata in pari data dal Consiglio di Amministrazione, da operazioni relative a entità del Gruppo e da strumenti di leva finanziaria.

Con riferimento all'implementazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione ha approvato di sottoporre all'assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 27 settembre 2023, la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione medesimo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 cod. civ., una delega ad aumentare il capitale sociale, a titolo oneroso, tramite emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di Euro 300.000.000, incluso eventuale sovrapprezzo. E' previsto che la Delega possa essere esercitata già entro la fine del 2023 e che la sottoscrizione delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale sia offerta in opzione agli azionisti di BF, nonché a terzi quanto alle nuove azioni che non saranno sottoscritte in opzione, sempre entro la fine dell'esercizio in corso. Tale tempistica tiene anche conto del fatto che alcuni azionisti di BF hanno già manifestato il proprio supporto alla sottoscrizione dell'aumento di capitale. In particolare, gli azionisti Dompé Holdings s.r.l., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Arum S.p.A., i quali attualmente detengono complessivamente il 50,18% del Capitale Sociale di BF, si sono impegnati irrevocabilmente a esercitare integralmente tutti i diritti d'opzione a ciascuno di essi spettanti nell'ambito dell'aumento di capitale e, quindi, a sottoscrivere azioni di nuova emissione pro quota rispetto alla propria partecipazione in BF.

L'avvio dell'aumento di capitale in esercizio della Delega è subordinato all'approvazione dell'Assemblea straordinaria, nonché al rilascio da parte di CONSOB del provvedimento di approvazione del prospetto informativo (ai sensi del regolamento n° 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017) relativo all'offerta stessa.

  1. In data 28 luglio 2023 la controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. ha costituito la società B.F. Bio S.r.l. avente per

oggetto sociale l'esercizio esclusivo delle attività agricole e delle attività connesse a quelle agricole così come definite dall'art. 2135 Cod.Civ. Il capitale sociale della neo costituita è pari a 50 migliaia di Euro ed è stato liberato tramite conferimento del ramo d'azienda esercente le attività di allevamento e di gestione forestale svolte presso l'unità poderale "Le Piane-Poggione- Macchia al Toro" nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo (GR) che la conferente Bonifiche Ferraresi ha in concessione e affitto agrario dal 2020.

5. Polo cerealicolo conferimenti

Nell'ambito del percorso di riorganizzazione del Gruppo BF è in corso tra le società B.F. Agro Industriale, B.F. Agricola, CAI e B.F. un'operazione volta alla creazione di un polo cerealicolo e di lavorazione di prodotti agricoli di eccellenza che consenta l'efficientamento della rete distributiva, il rafforzamento della ricerca e sviluppo, l'ottimizzazione della produzione e l'ampliamento della gamma di prodotti.

A tal fine è stato avviato un procedimento di integrazione in BF Agro Industriale: (i) del Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli di BF Agricola, (ii) del Ramo di Azienda CAI di San Felice, (iii) della Partecipazione BF in BIA, (iv) della Partecipazione BF in Pastificio Fabianelli, (v) della Partecipazione CAI in Pastificio Fabianelli e (vi) della Partecipazione BF in Milling Hub;

Tutto ciò premesso, in data 28 giugno 2023, a seguito del rilascio da parte del Comune di Jolanda di Savoia di un apposito permesso di cambio d'uso delle aree site in Jolanda di Savoia da aree esclusivamente agricole ad aree produttive, B.F. Agricola si è scissa mediante assegnazione di parte del suo patrimonio a B.F. Agro Industriale (entrambe interamente controllate da BF). In particolare alla società beneficiaria viene assegnato, in conformità del progetto di scissione, il Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli.

Il Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli oggetto di assegnazione comprende, in sintesi:

  • tutti gli elementi attivi (immobilizzazioni materiali, immateriali, crediti, progetti e posizioni contrattuali) connessi all'attività della riseria, all'attività molitoria, all'attività di lavorazione della frutta secca (i.e. arachidi) e dei legumi; - gli elementi passivi, rappresentati, in estrema sintesi, da i) fondi di ammortamento di tutte le immobilizzazioni materiali e immateriali afferenti alle attività del Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli; ii) i debiti verso il personale del medesimo ramo di azienda; iii) i debiti verso i fornitori del Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli nonché tutti i debiti per finanziamenti contratti per l'esercizio dell'attività del compendio aziendale oggetto di assegnazione per effetto della scissione.

A fronte del trasferimento dei suddetti elementi patrimoniali, è assegnato alla beneficiaria un patrimonio netto di Euro 29.099.310,38, valore che è imputato a capitale sociale della beneficiaria per Euro 500.000,00 (assegnato all'unico socio BF) e per la differenza pari ad Euro 28.599.310,38 a Riserva avanzo di scissione. Il capitale sociale di B.F. Agro Industriale a fronte dell'assegnazione è, pertanto, pari a 1 milione di Euro.

Per effetto della scissione il patrimonio netto della società scissa B.F. Agricola si è ridotto per complessivi Euro 29.099.310,38, fermo restando il capitale sociale nominale attuale della scissa.

Sempre in data 28 giugno 2023 si sono perfezionati i conferimenti da parte di BF e CAI a favore di BF Agro Industriale.

In particolare l'assemblea di BF Agro Industriale ha deliberato un aumento del capitale sociale per complessivi Euro 1.512.506,00 con un sovrapprezzo di Euro 46.087.311,00, riservato per Euro 955.647,00, all'unico socio B.F. S.P.A., da liberare in natura mediante conferimento della partecipazione BF in BIA, in Pastificio Fabianelli e in Milling Hub;

La parte residua dell'aumento, pari ad Euro 556.859,00, è stata riservata al terzo non socio CAI al fine di acquisire il Ramo di Azienda di San Felice (avente ad oggetto la lavorazione e il confezionamento di legumi e di cereali a destinazione alimentare), e la partecipazione in Pastificio Fabianelli.

La scissione e i conferimenti hanno avuto data di efficacia 1° luglio 2023.

  1. Sottoscrizione aumento di capitale Agri Holding S.p.A.

In data 13 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di BF Agricola ha deliberato di aderire alla sottoscrizione dell'aumento di capitale della partecipata Agri Holding S.p.A. ("Agri Holding"), come successivamente deliberato dall'assemblea straordinaria della stessa Agri Holding in data 15 settembre 2023. Detto aumento di capitale è destinato a dotare Agri Holding delle risorse necessarie per l'esecuzione dell'operazione di acquisizione, da parte della controllata indiretta Agri Due S.p.A., dell'intero capitale sociale di una società target operativa nella fornitura di tecnologie verticali per il settore dell'agricoltura, restando inteso che tali risorse saranno successivamente versate da Agri Holding a favore della controllata indiretta Agri Due S.p.A., attraverso la catena partecipativa.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

ATTIVO NON CORRENTE

(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
ATTIVO NON CORRENTE
(1)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del
valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria.
30/06/2023 31/12/2022
CATEGORIA Valore
contabile
lordo
Fondi
Ammortamento
Valore netto Valore contabile
lordo
Fondi
Ammortamento
Valore netto Variazione
Proprietà fondiaria
176.745 (3.477) 173.268 173.784 (317) 173.468 (200)
Terreni agricoli 1.071 1.614 (393) 1.220 (149)
Risai, medicai e officinali 1.504 (433) 4.032
Fabbricati 258.177 (26.550) 231.627 250.876 (23.282) 227.594
Centro aziendale "L. Albertini" 7.112 7.112 7.077 - 7.077 35
Immobilizzazioni in corso -
443.538 (30.460) 413.078 433.351 (23.992) 409.360 3.718
Altri beni -
Impianti e Macchinari 142.053 (51.770) 90.283 123.342 (34.175) 89.167 1.116
Attrezzature 18.559 (12.246) 6.312 18.534 (10.861) 7.673 (1.361)
Altri 8.694 (5.355) 3.340 7.262 (4.083) 3.179 160
Immobilizzazioni in corso 37.295
206.602
-
(69.372)
37.295
137.230
40.863
190.001
-
(49.119)
40.863
140.882
(3.568)
(3.652)
CATEGORIA Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento
del periodo
Storno fondo
amm.to
Svalutazioni Riclassifiche Altre variazioni Valore netto
30/06/2023
Variazioni
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 173.468 8 - (208) - - - 173.268 (200)
Risaie, medicai e officinali 1.220 0 (45) (140) 36 - - 1.071 (149)
Fabbricati 227.594 7.492 (492) (3.506) 348 - 190 231.627 4.033
35 - - - - - 7.112 35
Centro aziendale "L. Albertini" 7.077
Immobilizzazioni in corso - - - - - - - -
409.360 7.535 (537) (3.854) 384 - 190 - 413.078 3.719
Altri beni -
Impianti e Macchinari 89.167 5.564 (878) (4.337) 768 - - 90.283 1.117
Attrezzature 7.673 926 (1.568) (748) 33 - - (4) 6.313 (1.360)
Altri 3.179 565 (17) (393) 3 - - 3 3.340 160
Immobilizzazioni in corso 40.864
140.883
3.826
10.882
(7.395)
(9.858)
-
(5.479)
-
803
-
-
-
-
(1) 37.295
137.230
(3.569)
(3.653)
Valore netto Incrementi Ammortamento del Storno fondo Valore netto
CATEGORIA 31/12/2022 Settore CAI Settore
Sementiero
Sttore
Agroind.le
Settore
Holding
Totale Decrementi periodo amm.to Riclassifiche Altre variazioni 30/06/2023 Variazioni
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 173.468 - - 8 - 8 - (208) - - 173.268 (200)
Risaie, medicai e officinali 1.220 - - 0 - 0 (45) (140) 36 - 1.071 (149)
Fabbricati 227.594 2.187 17 5.288 - 7.492 (492) (3.506) 348 190 231.627 4.033
- 35 - 35 - - - - 7.112 35
Centro aziendale "L. Albertini" 7.077 - - - - - - - - -
Immobilizzazioni in corso - (537) (3.854) 384 190 - 413.078 3.719
409.360 2.187 17 5.331 - 7.535
Altri beni -
Impianti e Macchinari 89.167 4.145 108 1.312 - 5.564 (878) (4.337) 768 - 90.283 1.117
Attrezzature 7.673 294 37 595 0 926 (1.568) (748) 33 - (4) 6.313 (1.360)
Altri 3.179 389 7 83 87 565 (17) (393) 3 - 3 3.340 160
Immobilizzazioni in corso 40.864
140.883
-
4.828
312
464
3.514
5.503
0
87
3.826
10.882
(7.395)
(9.858)
-
(5.479)
-
803
-
-
(1) 37.295
137.230
(3.569)
(3.653)

INCREMENTI

Settore CAI: per quanto riguarda i fabbricati (2.187 migliaia di euro) si riferiscono ai nuovi centri logistici, per quanto riguarda gli impianti e macchinari (4.145 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a nuovi macchinari del polo mangimistico.

Settore Sementiero: gli incrementi si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni in corso relative al nuovo impianto di selezione dello stabilimento di Idice.

Settore Agroindustriale: con riferimento ai fabbricati l'incremento complessivo di 5,3 milioni di Euro è ascrivibile, per 4.032 migliaia di Euro, all'imputazione degli interventi eseguiti per la realizzazione (ristrutturazione, demolizione e nuove costruzioni) del centro zootecnico di Marrubbiu (OR). Con riferimento agli impianti gli incrementi sono ascrivibili principalmente all'impianto di irrigazione per l'oliveto della tenuta di Santa Caterina (Cortona) per 255 migliaia di Euro, all'impianto di irrigazione nella tenuta di Arborea per 203 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la stalla di Arborea per 239 migliaia di euro e, per 451 migliaia di Euro, al nuovo pereto realizzato nella tenuta di Jolanda di Savoia. Con riferimento alle attrezzature gli incrementi si riferiscono principalmente al nuovo impianto antincendio del Pastificio Fabianelli per 104 migliaia di Euro, a macchinari agricoli per 245 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente al nuovo magazzino in corso di realizzazione presso BIA per 595 migliaia di Euro, a migliorie sui terreni in corso di realizzazione sulle varie tenute per 1.070 migliaia di Euro e a ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia e di Massa Marittima per 471 migliaia di Euro. CATEGORIA Valore netto 31/12/22 Incrementi Decrementi Rivalutazioni a CE Svalutazioni a CE Valore netto 30/06/23 Terreni 7.290 - - - - 7.290

DECREMENTI

(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

riferimento alle attrezzature gli incrementi 239 migliaia di euro e, per 451 migliaia di Euro, al nuovo pereto realizzato nella tenuta di Jolanda di Savoia. Con
si riferiscono principalmente al nuovo impianto antincendio del Pastificio
Fabianelli per 104 migliaia di Euro, a macchinari agricoli per 245 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni
in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente al nuovo magazzino in corso di realizzazione presso BIA per
595 migliaia di Euro, a migliorie sui terreni in corso di realizzazione sulle varie tenute per 1.070 migliaia di Euro e a
ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia e di Massa Marittima per 471 migliaia di Euro.
DECREMENTI
La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è legata alle operazioni di cespitazione dovute alla messa
in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità, le restanti variazioni in diminuzione delle varie voci sono
legate ad una normale attività operativa e relativa dismissione.
(2)
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.
Rivalutazioni a
CATEGORIA
Valore netto 31/12/22
Incrementi Decrementi CE Svalutazioni a CE Valore netto 30/06/23
Proprietà fondiaria
Terreni 7.290 - - - - 7.290
Fabbricati 18.754 116 18.870
TOTALE INVESTIMENTI
IMMOB.
26.044 116 - - - 26.160

Le voci di rivalutazione e svalutazione sono tipicamente movimentate a seguito della valutazione dei fabbricati IAS 40 al corrispondente fair value determinato sulla base di una perizia di stima, predisposta annualmente ed a fine esercizio da primaria società di consulenza nell'ambito real estate. Pertanto, in sede di chiusura del primo semestre 2023 non si è provveduto ad effettuare stanziamenti relativi a rivalutazioni e/o svalutazioni.

Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2, e nella valutazione effettuata dal Gruppo al 30 giugno 2023 sono stati presi quale riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati nella valorizzazione dei fabbricati urbani al 31 dicembre 2022 rimasti pressoché invariati rispetto a tale data e di seguito riportati.

Valore (Euro/Mq)
FABBRICATI URBANI MIN MAX
COMUNE DI ROMA 6400 8200
COMUNE DI FERRARA 1240 1750
COMUNE DI IOLANDA DI SAVOIA 780 1200
COMUNE DI MESOLA 386 1185
COMUNE DI ALTEDO 610 1388
COMUNE DI MIRABELLO 530 970
COMUNE DI POGGIO RENATICO 566 814
COMUNE DI CORTONA 300 4000
(3)
ATTIVITA' BIOLOGICHE
La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti.
CATEGORIA 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Valore contabile lordo Fondi ammortamento Valore netto Valore contabile lordo Fondi ammortamento Valore netto
Non correnti
Non correnti in corso
3.340
2.408
(321)
3.019
2.408
3.340
1.919
(290) 3.050
1.919
(31)
489
Correnti 22.557 22.557 12.774 12.774 9.783
TOTALE 28.305 (321)
27.984
18.033 (290) 17.743 10.241

(3) ATTIVITA' BIOLOGICHE

Valore (Euro/Mq)
La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti.
CATEGORIA 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Valore contabile lordo Fondi ammortamento Valore netto Valore contabile lordo Fondi ammortamento Valore netto
Non correnti
Non correnti in corso
3.340
2.408
(321) 3.019
2.408
3.340
1.919
(290) 3.050
1.919
(31)
489
Correnti 22.557 22.557 12.774 12.774 9.783
TOTALE 28.305 (321) 27.984 18.033 (290) 17.743 10.241
Le Attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto
nella tenuta di S. Caterina nel comune di Cortona.
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI
Valore contabile lordo non correnti
31/12/2022 3.340 Incrementi Decrementi
0
Ammortamento 30/06/2023 3.340
Fondo ammortamento non correnti (290) (31) (321)
Non correnti in corso 1.919 489 2.408
TOTALE 4.969 489 0 (31) 5.427
Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2022/2023 che al
30 giugno 2023, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta
("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI 31/12/2022 Incrementi Decrementi Ammortamento 30/06/2023
Valore contabile lordo non correnti 3.340 3.340
Fondo ammortamento non correnti (290) (31) (321)
Non correnti in corso 1.919 489 2.408
TOTALE 4.969 489 O (31) 5.427
Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2022/2023 che al
30 giugno 2023, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta
("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.
Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere
approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole
trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione
biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.
Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:
ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Anticipazioni colturali al Costo 321 587 (266)
Anticipazioni colturali al Fair Value 13.027 2.352 10.675
Zootecniche 9.208 9.835 (627)

Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel primo semestre 2023 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero minor numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2022

(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

alla tipicità del settore agricolo e del ciclo naturale di raccolta delle colture. Al 30 giugno di ogni esercizio, al netto delle
colture che a tal data hanno già registrato l'attività di raccolta, le anticipazioni colturali valutate al fair value comprendono
sia le colture autunnali sia quelle primaverili, pertanto, il forte incremento di tal posta in sede di semestrale è insito nella
ciclicità di settore.
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente
Le Attività biologiche Correnti
presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in
considerazione l'accrescimento conseguito nel periodo in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia
di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane)
Il decremento del valore di 627 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla.
zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e
(4)
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci
al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2023 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:
30/06/2023 31/12/2022
CATEGORIA Valore netto Valore netto Variazione
SOFTWARE 1.742 1.272 470
IMMOB. IMMAT. C.SO 7.429 4.177 3.252
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI 4.701 4.597 104
SVILUPPO PRODOTTI 3.872 4.564 (692)
DIRITTI VARIETALI 5.286 5.595 (309)
DIRITTI D'USO 59.553 64.620 (5.067)
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 76.028 78.953 (2.926)
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 158.611 163.778 (5.167)
CATEGORIA Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento
del periodo
Storno
fondo
Svalutazioni Riclassifiche Valore netto
30/06/2023
1.272 182 - (212) - - 500 1.742
4.177 3.436 - (3) - - (180) 7.429
SOFTWARE
IMMOB. IMMAT. C.SO
577 - - - (473) 4.701
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI 4.597 (710) - - - 3.872
SVILUPPO PRODOTTI 4.564 18 5.286
DIRITTI VARIETALI 5.595 (309)
DIRITTI D'USO
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
64.620
78.953
1.252
2.153
(2.040)
(124)
(4.447)
(3.954)
168 - -
(1.000)
59.553
76.028
CATEGORIA Valore netto Storno
fondo
30/06/2023
Di seguito la movimentazione con l'evidenza dell'apporto delle business unit.
Incrementi
CATEGORIA Valore netto 31/12/2022 Settore CAI Settore Sementiero Sttore Agroind.le Settore Holding Totale Decrementi Ammortamento del periodo Storno fondo amm.to Riclassifiche Valore netto
30/06/2023
SOFTWARE
IMMOB. IMMAT. C.SO
1.272
4.177
2
-
75
3
29
31
76
3.401
182
3.435
-
-
(212)
(3)
-
-
500
(180)
1.742
7.429
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI
SVILUPPO PRODOTTI
4.597
4.564
577
18
577
18
-
(710)
-
-
(473)
-
4.701
3.872
DIRITTI VARIETALI
DIRITTI D'USO
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
5.595
64.620
78.953
163.778
2.036
2.038
41
119
313
76
1.044
939
4.416
-
1.252
2.153
7.618
(2.040)
(124)
(2.164)
(309)
(4.447)
(3.954)
(9.635)
168
168
-
(1.000)
(1.153)
5.286
59.553
76.028
158.611

Settore Holding: L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 3.401 migliaia di Euro si riferisce principalmente al nuovo sistema IT di Gruppo in corso di sviluppo riguardante l'implementazione di un sistema di tracciabilità e di rilevazione delle informazioni legate alle tematiche di sostenibilità per l'intera filiera agroindustriale. L'incremento della voce software si riferisce a nuovi applicativi entrati in uso e utilizzati dal Gruppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 939 migliaia di è da riferirsi principalmente alla locazione del nuovo ufficio di Milano.

Settore Agroindustriale: l'incremento della voce immobilizzazioni immateriali in corso sviluppo prodotti pari a 577 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli investimenti effettuati per il lancio di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia". A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 313 migliaia di Euro è da afferirsi principalmente al noleggio di nuovi mezzi agricoli.

Settore Sementiero: l'incremento della voce Software pari a 75 migliaia di Euro si riferisce a spese sostenute per il miglioramento dei sistemi informativi e relative customizzazioni.

Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è emerso dai processi allocativi delle neo acquisite Bia Spa e Pastificio Fabianelli Spa e dal conferimento del ramo d'azienda dai Consorzi Agrari del NordEst nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:

  • 2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipazione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell'Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii) della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;

  • 11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell'operazione di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;

  • 12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" e quindi al valore della rete commerciale apportata con l'acquisizione;

  • 1.799 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;

  • 7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per BIA quali asset immateriali derivanti da Customer list;

  • 491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per Marchio BIA;

  • 13.256 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall'insegna ovvero dal valore intrinseco della rete commerciale;

  • 1.785 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del Nord Est e nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.

I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.

Nel corso del periodo si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".

Con riferimento ai Diritti d'uso il decremento di 2.040 migliaia di Euro è ascrivibile alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso del semestre.

(5) AVVIAMENTO

Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Avviamento 65.388 64.576 812

Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.

Nel corso del primo semestre 2023 gli incrementi rilevati si riferiscono alla rideterminazione del valore degli avviamenti di BIA e del Pastificio Fabianelli.

  • 746 migliaia di Euro a fronte a fronte di maggior valore allocato provvisoriamente ad avviamento per l'acquisizione di BIA nell'ambito della definizione del processo di PPA (Purchase Price Allocation) e quale ulteriore processo valutativo nella definizione finale del metodo adottato dalla capogruppo in caso di business combination;
  • 66 migliaia di Euro a fronte di maggior valore allocato provvisoriamente ad avviamento per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli nell'ambito del processo di PPA in corso di definizione.

Come rappresentato in altri paragrafi della presente Relazione, le PPA relative alle operazioni poste in essere a fine esercizio 2022 (i.e. BIA, Pastificio Fabianelli e ZooAsset) sono delineate in forma provvisoria avvalendosi dei 12 mesi consentiti per la definizione.

Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In accordo con quanto previsto dallo IAS 36 e avendo riscontrato l'assenza di trigger event tali da far emergere indicatori di perdita di valore, non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2023.

Al 30 giugno 2023, infatti, gli Amministratori hanno verificato la validità delle assunzioni sottostanti gli impairment test realizzati a fine esercizio 2022 con riferimento ai sopra descritti settori (CGU) e non hanno individuato fattori, elementi o informazioni qualificabili quali indicatori sostanziali di perdita di valore durevole degli avviamenti iscritti. Nell'effettuare tale valutazione, sono stati altresì utilizzati le analisi di andamento economico e le singole performances di settore che hanno confortato i risultati attesi indicati nel Budget 2023 elaborato dal Gruppo e trovato ragionevole sostegno nelle assunzioni e risultanze del nuovo piano industriale 2023-2027 approvato in data 21 luglio 2023. Ad ulteriore supporto dei valori iscritti per la CGU Agro-Industriale, si rimanda a quanto descritto in Relazione sulla Gestione in merito alle operazioni di cessione di quote di minoranza di Bonifiche Ferraresi da parte della capogruppo che confermano pertanto un riconoscimento del valore complessivo dell'equity value della controllata superiore rispetto al valore di stima di impairment al 31 dicembre 2022 e conseguentemente al corrispondente valore di carico contabile.

Gli avviamenti al 30 giugno 2023 sono allocati alle seguenti CGU.

Avviamenti per CGU 31/12/2022 Incrementi Decrementi 30/06/2023
CGU Agroindustriale 41.629 812 42.441
CGU Sementi 3.479 3.479
CGU Carburanti 17.740 17.740
CGU Zoo Asset (provvisorio) 1.727 1.727
TOTALE 64.576 812 - 65.388

(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETA' COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 30 giugno 2023. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nel primo semestre del 2023. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.

In relazione alla partecipazione in Leopoldine SpA - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA, avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In relazione a quanto sopra descritto, la Società, ha avviato un primo intervento concreto che ha portato alla scelta di realizzare un "Resort" diffuso che interessa la Fattoria e Villa interessando una superficie di mq. 9.800 circa con una realizzazione di 101 camere oltre a ristorante, salus per aquam e percorso benessere, centro congressi e servizi connessi. In virtù dell'operazione in corso, e a seguito del cambio di destinazione d'uso effettuato nel semestre, Leopoldine ha provveduto a rivalutare, sulla base di una perizia predisposta da un professionista indipendente e in accordo al principio IAS40 tenuto conto che tale asset è classificato come investimento immobiliare valutato al fair value, l'immobile che sarà oggetto di riqualificazione e che verrà conferito in un apposito veicolo dedicato. In base ai risultati ottenuti nel primo semestre 2023, la valutazione a patrimonio Netto è risultata positiva per 2.071 migliaia di Euro circa.

Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice vantaggio di avere un impianto personalizzato e l'assenza dei costi di gestione e conduzione. La chiusura al 30 giugno 2023 riporta un sostanziale pareggio di risultato economico di periodo; durante il primo semestre la Capogruppo ha effettuato un versamento quale futuro aumento di capitale per 1.030 migliaia di Euro. Al 30 giugno 2023 la valutazione della partecipazione non ha condotto a variazioni di valori.

Ghigi 1870 SpA ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e,

a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 79,36% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e CAI).

A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.

Le operazioni di aumento di capitale effettuate nel corso del 2022 da BF e CAI avevano come finalità il sostegno per la società e per il percorso di rafforzamento operativo, finanziario e strutturale diretto a contenere gli impatti derivanti dall'incremento delle materie prime e dei costi energetici emersi nell'esercizio. Inoltre, l'obiettivo strategico di Gruppo per tale entità rientra nelle linee strategiche di rafforzamento della filiera cerealicola di gruppo diretta ad efficientare il proprio processo di approvvigionamento. La società, nel corso del semestre ha raggiunto un risultato di sostanziale pareggio, inoltre, l'andamento della società è allineato a quanto previsto nel piano industriale utilizzato anche per i test di impairment predisposti al 31.12.2022 a supporto degli avviamenti impliciti nel valore della partecipazione non rendendo necessario predisporre un nuovo test.

BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e, stante la bassa rilevanza dei dati consuntivati nel corso del primo semestre 2023 non si è provveduto ad un adeguamento di valutazione a patrimonio netto.

Progetto Benessere Italia Srl: costituita a seguito di un'operazione straordinaria che ha coinvolto la società Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 579 migliaia di Euro circa al 30 giugno 2023. Nel periodo la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF spa per 875 migliaia di Euro.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella La Pioppa S.r.l. Società Agricola si segnala come il Gruppo, in un'ottica di valorizzazione degli investimenti fondiari fatti, abbia posto in essere un'operazione di cessione di una quota di partecipazione pari al 20% della società (su un totale quota detenuta del 48%) al socio di maggioranza della Pioppa, a valle di tale operazione è venuta meno ogni forma di collegamento con la partecipata portando ad una riclassificazione della quota in corso di cessione tra le attività non correnti disponibili per la vendita. Si rinvia ai commenti posti sotto la tabella di dettaglio che segue e al successivo paragrafo "Attività non correnti destinate alla vendita".

L'Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell'essicazione dell'erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell'erba medica.

Al 30 giugno 2023, vista la bassa rilevanza del dato emergente dalla valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni, non si è operato nessun adeguamento di valore.

La partecipazione detenuta in K.Z. srl (ex Agricorporate Finance srl) è stata recepita dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. srl ai valori di iscrizione della partecipazione.

La partecipazione in Sementi Maremma srl pari al 45% è stata ceduta a valore di libro da CAI nel corso del primo semestre 2023 al socio di maggioranza. Pertanto, la cessione non ha generato effetti a conto economico.

La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. per l'importo, al 30 giugno 2023, di 8.760 migliaia di Euro, corrispondente ad
una quota del 20%, è stata acquisita in data 30 dicembre 2022 e nell'ambito della più ampia operazione che ha
interessato la cessione di IBF servizi SpA e la sua controllata Agronica Srl così per come richiamato nella Relazione
sulla gestione al 31 dicembre 2022, cui si rimanda. L'acquisto è nato in una logica coerente con il piano di sviluppo
strategico dell'attività digitalizzazione in ambito agro-business; BF Agricola ha reinvestito parte del corrispettivo ricevuto
per la vendita di IBF servizi in Agri-Holding S.p.A.
Accanto alle operazioni societarie descritte, sono stati stipulati accordi per avviare una partnership commerciale
pluriennale con la quale è stata prevista, tra l'altro, la fornitura da parte di IBF Servizi S.p.A. di contenuti e servizi di
digitalizzazione e agricoltura di precisione a favore del gruppo BF. Dai risultati economici conseguiti dalla società è
emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 197 migliaia di Euro circa al 30 giugno 2023.
Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures
e società collegate al 30 giugno 2023:
Partecipazione % Interessenze 31/12/2022 Valutazione con metodo del Patrimonio
Netto
Altre variazioni 30/06/2023
Progetto Benessere Italia Srl 35,00% 28.615 579 (875) 28.319
Leopoldine SpA 90,00% 10.642 2.071 12.713
Rurall Spa 25,00% 1.500 1.500
Milling Hub Sp A 51,00% 3.086 1.030 4.116
Ghigi S.p.A. 79,04% 25.973 25.973
Erba del Persico Srl 45,00%
45,00%
2.615
179
2.615
179
Terra del Persico Società Agricola
La Pioppa Srl
48,00% 4.357 (4.357) 0
Cerea Srl 60,00% 1.971 1.971
BF Energy Srl 40,00% 1.416 600 2.016
Bio Energy Agriculture 40,00% 10 10
Agri Energy 50,00% 190 47 237
K.Z Srl 76,22% 6.300 6.300
Sementi M. Srl 45,00% 872 (872) 0
AGRI HOLDING SPA 20,00% 8.438 197 125 8.760
Altri titoli 11.410 (11.410) 0
Altre partecipazioni 8.534 9.182 17.716
Strumenti finanziari attivi
TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV E
2.077
118.185
2.894 (161)
(6.739)
1.916
114.341

Al 31 dicembre 2022 la società collegata La Pioppa (quota detenuta da BF Agricola pari al 48%) era valutata con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28. Nel corso del semestre il valore della partecipazione si è incrementato di 1.440 migliaia di Euro a seguito di un aumento di capitale (al 31 dicembre 2022 era pari a 4.357 migliaia di Euro). A fronte dell'accordo raggiunto con il socio di maggioranza di La Pioppa a fine semestre 2023 per la cessione del 20% della società collegata, nell'ambito del processo di valorizzazione degli investimenti fatti dal Gruppo, si è provveduto a riclassificare tale quota, ai sensi dell'IFRS5, nella voce "Attività non correnti destinate alla vendita" al minore tra il valore di carico (2.415 migliaia di Euro) e quello di realizzo pari a ca. 5,1 milioni di Euro. La partecipazione residua pari al 28%, non si configura come quota di collegamento in quanto il Gruppo a seguito degli accordi stipulati e a nche a seguito di modifiche sostanziali nella governance di tale partecipata, non detiene più un'influenza notevole sulla medesima e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni". In particolare (i) a partire dalla data in cui la partecipazione ha cessato di qualificarsi come società collegata si è interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto, (ii) l'interessenza residua in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. Il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value (valore equo) dell'interessenza residua in tale società e il valore contabile della stessa alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto pari a 3,6 milioni di Euro. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 28% detenuta nella società La Pioppa è pari a ca. 7,1 milioni di Euro.

Gli "Altri titoli" nel corso del periodo hanno subito un decremento pari a 1.895 migliaia di Euro. Il residuo importo pari a 9.515 migliaia di Euro, stante il venir meno del vincolo che gravava su di essi, è stato riclassificato nella voce "Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti" in quanto attività finanziarie disponibili per la vendita.

(7) CREDITI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti 50.334 42.965 7.369
(7)
CREDITI
Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date:
DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti 50.334 42.965 7.369
Di seguito il dettaglio per il periodo al 30 giugno 2023 che rileva un incremento pari a 7.369 migliaia di Euro rispetto
l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi:
DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazioni
Imposte anticipate 19.583 19.586 (3)
Depositi cauzionali 5.912 5.605 307
Risconti attivi 202 214 (12)
Altri crediti verso terzi 2.164 1.579 585
Crediti di imposta pubb ex l 57 7 38 (31)
Crediti verso altre società partecipate 1.652 - 1.652
Crediti verso altre società collegate 20.813 15.944 4.869

I maggior crediti verso società collegate afferiscono a finanziamenti fruttiferi concessi dalla capogruppo alle società collegate Ghigi, Cerea e Agroalimentare Piemonte. Rimangono invariati rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2022 i crediti verso società collegate in capo a CAI.

Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati nel primo semestre 2023, si dettaglia quanto segue: 1. 2.799 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;

  1. 1.703 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;

  2. 336 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;

  3. 764 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

  4. 584 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento

  5. 758 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per BIA relative a perdite fiscali e adeguamenti per l'applicazione dell'IFRS16;

  6. 12.266 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

  7. 165 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per Pastificio Fabianelli;

  8. 208 migliaia di Euro relativi a rettifiche di consolidamento.

ATTIVO CORRENTE

(8) RIMANENZE

ATTIVO CORRENTE
(8)
RIMANENZE
DESCRIZIONE
Materie prime, sussidiarie e di consumo
30/06/2023
20.156
31/12/2022
12.869
Variazione
7.287
Prodotti finiti e merci 232.766 280.486 (47.720)
TOTALE 252.922 293.355
(40.433)
Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un incremento di circa 7.287 migliaia di Euro.
Il significativo decremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 47.720 migliaia di Euro è

Il significativo decremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 47.720 migliaia di Euro è riconducibile all'effetto combinato: (i) della variazione in diminuzione delle giacenze in capo a CAI (ca. 56,1 milioni di Euro), la cui consistenza è rappresentata complessivamente per un 76% circa da prodotti finiti quali cereali, antiparassitari, concimi, sementi, e materiali per irrigazione, (ii) dall'incremento delle rimanenze in capo a SIS (ca. 19,6 milioni di Euro) e (iii) dalla diminuzione delle rimanenze di BF Agricola (ca. 2,8 milioni di Euro). Per le altre società del Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni totali. DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione Crediti verso clienti 395.348 378.288 17.060 Fondo rischi su crediti (34.449) (32.991) (1.458) TOTALE 360.899 345.297 15.602

(9) CREDITI VERSO CLIENTI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti verso clienti 395.348 378.288 17.060
l Fondo rischi su crediti (34.449) (32.991) 1.458)
TOTALE 360.899 345.297 15.602
milioni di Euro) e (iii) dalla diminuzione delle rimanenze di BF Agricola (ca. 2,8 milioni di Euro). Per le altre società del
Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni totali.
Inoltre, si rileva che il valore delle rimanenze riferibili a CAI pari a 198.657 migliaia di Euro è esposto al netto dei fondi
rettificativi delle giacenze al 30 giugno 2023 per un valore complessivo pari a 5.150 migliaia di Euro quanto a (i) 1.375
migliaia di Euro relativi ai prodotti in capo ad Italian Tractor e (ii) 3.775 migliaia di Euro su ricambi ed articoli a lenta
movimentazione in capo a CAI.
(9) CREDITI VERSO CLIENTI
Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2022 e il primo semestre 2023 sono di seguito indicate e pari a 15.602 migliaia
di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti".
TOTALE 360.899 345.297 15.602
Descrizione Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento
facendo emergere il significativo apporto di CAI.
30/06/2023 31/12/2022
Crediti verso Clienti F.do Svalutazione crediti Totale Crediti verso Clienti F.do Svalutazione crediti Totale
BF Spa 2.977 0 2.977 2.939 2.939
Bonifiche ferraresi 2.367 (349) 2.018 2.446 (249) 2.197
BF Agricola 6.707 (1.207) 5.500 6.050 (1.107) 4.943
BFAgro Industriale 10.787 (298) 10.489 9.805 (98) 9.707
SIS spa 14.177 (2.670) 11.507 18.143 (2.550)
15.593
CAI Spa 346.228 (29.325) 316.903 325.650 (28.826)
296.824
Fabianelli
Bia
4.222
7.883
(427)
(174)
3.795
7.709
5.431
7.824
(161) 5.431
7.663

L'incremento del fondo svalutazione crediti pari a 1.458 migliaia di Euro, al netto degli utilizzi di periodo, deriva dagli accantonamenti operati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alla perdite attese sui crediti in essere ovvero alla probabilità di eventi che possano indicare possibili posizioni in sofferenza in conformità a quanto disciplinato dal modello semplificato previsto dal principio IFRS9. Tutte le stime effettuate in applicazione del modello semplificato previsto dall'IFRS9 confortano la valutazione operata e confidano sul fatto che non vi siano ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ogni società.

Le società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con maggior riguardo a quelli con anzianità maggiore con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.

Ad ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.

Not due •0-30 days •31-60 days •61-90 days •>90 days Totale crediti*
BF Spa 100 - 45 250 2.582 2.977
Bonifiche ferraresi 431 36 21 114 1.765 2.367
BF Agricola 1.975 43 80 306 4.303 6.707
BFAgro Industriale 6.852 313 49 92 3.481 10.787
BIA 1.298 2.280 3.421 884 - 7.883
SIS 7.670 1.931 1.665 647 2.264 14.177
Pastificio Fabianelli 1.093 1.756 439 135 799 4.222
CAI 251.133 24.871 3.019 4.910 62.295 346.228
270.552 31.230 8.739 7.338 77.489 395.348
obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti. Le società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con
maggior riguardo a quelli relativi la fascia "over 90 days" con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni
In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto il periodo successivo (30
giugno 2024).
(10)
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI
DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti tributari 19.068 19.360 (292)
Contributi in c/esercizio 3.861 3.660 201
Altri crediti diversi 18.282 11.476 6.806
Risconti attivi a breve 3.236 3.647 (411)
Sub totale 44.447 38.143 6.304

(10) ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

BFAgro Industriale 6.852 313 49 92 3.481 10.787
BIA 1.298 2.280 3.421 884 - 7.883
SIS 7.670 1.931 1.665 647 2.264 14.177
Pastificio Fabianelli 1.093 1.756 439 135 799 4.222
CAI 251.133 24.871 3.019 4.910 62.295 346.228
270.552 31.230 8.739 7.338 77.489 395.348
maggior riguardo a quelli relativi la fascia "over 90 days" con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni
obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.
In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto il periodo successivo (30
giugno 2024).
(10) ALTRE ATTIVITA' CORRENTI
DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti tributari 19.068 19.360 (292)
Contributi in c/esercizio 3.861 3.660 201
Altri crediti diversi 18.282 11.476 6.806
Risconti attivi a breve
Sub totale
3.236
44.447
3.647
38.143
(411)
6.304
Fondo rischi su altri crediti (7) (7) 0

I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.

La stima dei contributi AGREA/AGEA specifici per il settore agricolo e zootecnico, per il primo semestre 2023, è pari a 2.004 migliaia di Euro. Nel corso del periodo sono stati erogati contributi in conto esercizio di competenza di esercizi precedenti per 1.577 migliaia di Euro. La differenza a saldo della voce è dovuta ai titoli accertati e non ancora incassati di competenza degli anni precedenti.

I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.

Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. La categoria di crediti relativi alla voce in esame deriva principalmente da acconti a fornitori, dipendenti, agenti, collegate e terzi soggetti con cui le entità intrattengono rapporti di natura contrattuale. L'incremento è da imputarsi principalmente alla Capogruppo e alla controllata CAI ed è relativo principalmente ad anticipi e acconti a fornitori.

(11) TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti 21.548 - 21.548
TOTALE 21.548 - 21.548

Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi i titoli di pronto smobilizzo per 9.515 migliaia di Euro (al 31 dicembre 2022 erano classificati nella voce "Partecipazioni in JV, società collegate e altre attività finanziarie" nell'attivo non corrente in quanto non liquidabili a breve termine) e altri crediti finanziari correnti per 12.034 migliaia di Euro rappresentati dal corrispettivo della cessione al factor di un portafoglio di crediti commerciali verso clienti avvenuta nel mese di giugno. L'incasso è avvenuto il 3 luglio 2023 con data valuta 30 giugno 2023.

(12) DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Cassa
Depositi bancari e mezzi equivalenti a disponibilità li
9.559 7.761 1.798
quide 73.448 165.970 (92.522)
TOTALE 83.006 173.731 (90.725)

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato sottolineando che le variazioni in diminuzione più consistenti delle disponibilità liquide nel primo semestre 2023 sono principalmente attribuibili alla capogruppo BF (circa 36 milioni di Euro) e a CAI (circa 52 milioni di Euro).

(13) ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Al 30 giugno 2023 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 2.415 migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero la quota del 20% della società La Pioppa.

In particolare, alla fine del semestre 2023 è stato siglato un accordo con il socio di maggioranza de La Pioppa per la cessione del 20% della società (detenuta da BF Agricola al 48% e valutata al 31 dicembre 2022 con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28), pertanto la quota oggetto di cessione è rappresentata nel presente Bilancio in linea con quanto previsto dall'IFRS5.

La valutazione della quota di partecipazione riclassificata nella presente voce è stata effettuata al minore tra il costo storico e valore di presumibile realizzo.

Per la valutazione della quota residua rimasta in capo a BF Agricola si rinvia al precedente paragrafo 6 "Partecipazioni in Joint Venture, società collegate e altre attività finanziarie.

PATRIMONIO NETTO

Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023.

In merito al Capitale Sociale non vi sono state operazioni tali da movimentare tale voce e il saldo al 30 giugno 2023 rimane invariato rispetto a quello riportato al 31 dicembre 2022 ovvero 187.059.565 Euro.

(14) ALTRE RISERVE E UTILI INDIVISI

La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo della stessa al netto di costi per aumenti di capitale afferenti alle operazioni in corso nel primo semestre 2023 per 873 migliaia di Euro. Al 30 giugno 2023 è stata altresì iscritta nella voce in oggetto la Riserva stock option per 205 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.

  • Distribuzione del dividendo di Euro 0,040 per azione, per 7,48 milioni di Euro da parte della capogruppo;
  • Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi e BIA con un effetto verso i soci di minoranza pari a 3,5 milioni di Euro;
  • Variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 2,35% del capitale sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro 9,5 milioni, che ha comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 8,2 milioni circa;
Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della
Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.
La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto
delle rettifiche di consolidamento.
Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:
-
Distribuzione del dividendo di Euro 0,040 per azione, per 7,48 milioni di Euro da parte della capogruppo;
-
Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi e BIA con un effetto verso i soci di mino
ranza pari a 3,5 milioni di Euro;
-
Variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 2,35% del capitale
sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro
9,5 milioni, che ha comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 8,2
milioni circa;
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di
consolidato.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTE
ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO RISULTATO NETTO PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Risultato e patrimonio netto della capogruppo 3.813 477.491
Risultati e patrimoni netti controllate 15.714 685.645
Rettifiche di consolidamento (13.205) (40.040)
Valore di carico delle partecipazioni in BF (516.869)
Differenza di consolidamento allocata a:
- Avviamento 41.409
- Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte 17.377
- Maggior valore delle immobilizzazioni immateriali al netto delle imposte (1.364) 37.467
- Fondi Rischi (4.444)
Risultato e patrimonio netto consolidato 4.957 698.033
Risultato e patrimonio netto del Gruppo 3.184 486.249

PASSIVO NON CORRENTE

(15) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE

PASSIVO NON CORRENTE
(15)
FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 30 giugno 2023 confrontato con quello
al 31 dicembre 2022.
30/06/2023 31/12/2022
Ammontare differenze Ammontare differenze
DESCRIZIONE temporanee Effetto temporanee Effetto
fiscale fiscale
Imposte differite passive:
Maggior valore immobilizzazioni materiali e immateriali nonché investimenti immobiliari
Maggior valore immobilizzazioni immateriali
177.505
47.723
45.684
12.284
178.264
50.070
44.584
13.392
Minor valore TFR 7.528 1.806 6.079 1.758
Ammortamenti sospesi 5.759 1.550 5.759 1.255
Effetto IFRS 16 154 43 182 40
Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni 4.967 1.201 6.699 1.362
Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni 91 22 91 22
Plusvalenze partecipazioni valutate a PN 867 223 803 193

(16) ALTRI FONDI

La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
F.do Incentivi e Bonus 250 250 0
F.do FISC 13.391 12.974 417
F.do rischi Contenziosi 2.277 2.062 215
F,do Rischi per tariffe energetiche 608 613 (5)
Altri Fondi 775 553 222
F.do Ripristino ambientale 2.650 2.650 0
- -
TOTALE 19.951 19.100 849

I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti.

La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nel periodo in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti. Importi residuali, per complessivi 225 migliaia di Euro, sono rilevati in SIS e BIA.

Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap Petroli.

In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap.

Complessivamente, a fronte di un importo complessivo pari a 19.951 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 19.353 migliaia di Euro.

(17) BENEFICI AI DIPENDENTI

(17)
BENEFICI AI DIPENDENTI
Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 30 giugno 2023 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati
al 31 dicembre 2022:
DESCRIZIONE 31/12/2022 Incrementi Decrementi 30/06/2023
BF Spa 258 15 273
Sis 526 228 754
BF Agro Industriale 109 25 (3) 132
Bonifiche Ferraresi - -
BF Agricola 137 3 (3) 137
CAI 7.319 597 (1.447) 6.470
BIA 716 93 (40) 770
FABIANELLI 1.165 (7) 1.158
TOTALE 10.229 961 (1.500) 9.692
I decrementi registrati alla divisione CAI sono riconducibili principalmente alle liquidazioni e anticipazioni erogate ai
dipendenti.
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 30 giugno 2023 a confronto con il 30 giugno 2022, ripartito per
categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):
CATEGORIA 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Dirigenti 29 25 4
Impiegati 632 468 164
Operai 305 201 104
SUBTOTALE
Operai avventizi
966
116
694
84
272
32
dipendenti.
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 30 giugno 2023 a confronto con il 30 giugno 2022, ripartito per
I decrementi registrati alla divisione CAI sono riconducibili principalmente alle liquidazioni e anticipazioni erogate ai
categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):
Dirigenti 29 25 4
Impiegati 632 468 164
Operai 305 201 104
SUBTOTALE 966 694 272
Operai avventizi 116 84 32

(18) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Finanziamenti a lungo termine 107.641 100.737 6.904
TOTALE 107.641 100.737 6.904

L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 6.904 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo a SIS e CAI incrementatisi nel corso del periodo, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti

I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura del periodo, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.

Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2023 rispetto al 31 dicembre 2022:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
CASSA (9.559) (7.761) (1.798)
MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE (73.447) (165.970) 92.523
TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI (21.548) - (21.548)
LIQUIDITA' (104.554) (173.731) 69.177
QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE 9.241 9.293 (52)
DEBITI BANCARI CORRENTI 133.243 138.203 (4.960)
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 32.356 45.358 (13.002)
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 2.721 1.589 1.132
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE 177.561 194.443 (16.882)
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO 53.565 58.447 (4.882)
DEBITI BANCARI NON CORRENTI 98.456 100.737 (2.281)
ALTRI DEBITI NON CORRENTI 9.183 9.183
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE 161.204 159.184 2.020
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 234.212 179.896 54.315

Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro.

Come richiamato in Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, per quest'ultimo parametro il Gruppo ha preliminarmente ottenuto un waiver in virtù delle variazioni sul perimetro di consolidamento. Si sottolinea che il parametro sopra indicato è poi risultato ugualmente soddisfatto e che la prossima verifica sarà effettuata sui dati annuali consolidati al 31 dicembre 2023.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per 49,7 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,7 milioni di Euro.

L'indebitamento finanziario al 30 giugno 2023 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 9.241 migliaia di Euro e per 53.565 migliaia di Euro.

Le passività, pari a complessivi 37,9 milioni di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con ENI susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi a fine dicembre 2021 e fine dicembre 2022, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto. Il debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo), pari a complessivi 7.939 migliaia di Euro, sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, risulta iscritto per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo non corrente e per un importo pari a 2.647 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo corrente, come in seguito descritto.

In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo nel primo semestre 2023 rispetto al saldo al 31 dicembre 2022:

INDEBITAMENTO FIN. NETTO 31/12/2022 ACCENSIONI RIMBORSI RICLASSIFICHE 30/06/2023
DEBITO A BT
DEBITI BANCARI CORRENTI 138.203 34.850,0 (41.628) 1.819 133.244
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 45.358 3.810,6 (24.591) 7.778 32.356
QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE 9.293 772,7 (5.857) 5.032 9.240
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 1.589 1.521 (1.589) 1.200 2.721
Totale 194.443 40.954 (73.665) 15.829 177.561
DEBITO A LT
DEBITI BANCARI NON CORRENTI 100.737 15.958 (4.442) (13.797) 98.456
DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO 58.447 939 (789) (5.032) 53.565
OBBLIGAZIONI EMESSE -
ALTRI DEBITI NON CORRENTI 6.183 3.000 9.183
Totale 159.184 23.080 (5.230) (15.829) 161.204
Liquidità
INDEBITAMENTO FIN. NETTO
(173.731)
179.896
(95.981)
(31.947)
165.159
86.263
- (104.553)
234.212

Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), alla voce altri debiti non correnti sono iscritti i valori riferiti a strumenti finanziari passivi oltre ai debiti verso compagnie assicurative per rivalsa e rimessa riferiti alla controllata Assicai e non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.

(19) ALTRI DEBITI NON CORRENTI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Depositi cauzionali 1.100 1.094 6
Risconti passivi 1.970 1.223 747
Altri debiti diversi 44.761 37.489 7.273
Debiti per contratti di noleggio 53.565 58.447 (4.882)
TOTALE 101.396 98.253 3.143

Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.

Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.

La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per l'operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro), dall'iscrizione della prima opzione Put sottoscritta con la medesima operazione conclusa a dicembre 2021 (per 18.791 migliaia di Euro) e dalle valutazioni successive per complessivi 870 migliaia di Euro. A fronte di tale valutazione, ed in considerazione della classificazione quale opzione FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 37.964 migliaia di Euro. Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro. Il debito complessivo e comprendente la quota a breve è pari a 7.939 migliaia di Euro; la quota a breve risulta pertanto pari a 2.647 migliaia di Euro.

I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e l'incremento è strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.

PASSIVO CORRENTE

(20) DEBITI VERSO FORNITORI

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso fornitori 531.575 579.115 (47.540)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 30 giugno 2023. Il saldo al 30 giugno 2023 risulta essere in diminuzione, in coerenza con la riduzione delle rimanenze, rispetto all'esercizio 2022 per 47.540 migliaia di Euro.

(21) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Linee di credito a breve termine 133.243 138.203 (4.960)
Quota finanziamenti in scadenza entro i 12 mesi 32.356 45.358 (13.002)
Altri debiti finanziari correnti 2.721 1.589 1.132
TOTALE 168.319 185.150 (16.830)

La tabella sopra esposta evidenzia la variazione di periodo rispetto la chiusura al 31 dicembre 2022.

(22) ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:

DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione
Acconti 2.122 11.707 (9.585)
Debiti tributari 8.863 7.145 1.718
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.079 3.561 (482)
Debiti verso altri 26.011 38.316 (12.305)
Ratei e risconti passivi 9.621 10.170 (550)
Quota a breve contratti di noleggio 9.241 9.293 (52)
TOTALE 58.936 80.192 (21.256)

Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 2,1 milioni di Euro è attribuibile primariamente a CAI e relativi ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2022 in considerazione della ciclicità del business.

I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini Iva poste in essere dalla Società (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto del periodo. Si sottolinea che tra i Debiti tributari è stata iscritta al 31 dicembre 2022 una posta di importo pari a 1.500 migliaia di Euro afferente alle imposte per il c.d "extra profitto" (effettivi sovraprofitti acquisiti dalle società del settore per effetto delle turbative di mercato delle materie prime energetiche) gravanti sulle vendite dei carburanti quindi in capo alla controllata Eurocap Petroli. Nello specifico, la società è stata assistita da advisor fiscali per chiarire l'origine e la natura del contributo solidarietà temporaneo 2023 normato dall'art.1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (c.d. legge di bilancio 2023), che ha istituito – con i commi da 115 a 119 – un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo temporaneo per l'anno 2023, per i soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, tra le altre, attività di distribuzione e commercio di prodotti petroliferi, quale quella esercitata in via prevalente da Eurocap che ne risulta quindi soggetta. Le risultanze del parere, confortato dalle interpretazioni delle norme e dalle note esplicative in materie rilasciate dalla Agenzia delle Entrate, hanno portato al calcolo di una stima del contributo per l'importo iscritto. Rispetto alle valutazioni effettuate al 31 dicembre 2022 non ci sono novità al 30 giugno 2023.

I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.

I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente del periodo di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 12.527 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 602 migliaia di Euro, il debito verso enti consortili 890 migliaia di Euro, i debiti verso agenti per 1.053 migliaia di Euro (CAI) e il restante sono classificabili quali debiti verso altri.

Inoltre, la voce accoglie altresì il debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.646 migliaia di Euro per la parte corrente.

I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.

La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE PER CATEGORIA

Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

Importi in migliaia di Euro Attività finanzia
rie al costo am
mortizzato
Attività finanziarie
al FV imputato al
conto economico
Attività finan
ziarie al FV im
putato ad OCI
30/06/2023
Attività finanziarie non correnti
Altre attività finanziarie non correnti (6) 112.425 1.916 114.341
Crediti (7) 50.334 50.334
Attività finanziarie correnti 0
Crediti verso clienti (9) 360.899 - - 360.899
Altre attività correnti (10) 44.440 - - 44.440
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) 21.548 21.548
Totale 455.673 133.973 1.916 591.562
Importi in migliaia di Euro Passività finan
ziarie al costo
ammortizzato
Passività finanzia
rie al FV imputato
al conto econo
mico
Passività fi
nanziarie al FV
imputato ad
OCI
30/06/2023
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti a lungo termine (18) 107.641 - 107.641
Altri debiti non correnti (19) 63.432 37.964 - 101.396
Passività finanziarie correnti 0
Debiti verso fornitori (19) 531.575 - - 531.575
Finanziamenti a breve (21) 168.319 - - 168.319
Altri debiti (22) 58.936 - 58.936
Totale 929.902 37.965 - 967.867

IMPEGNI

Si riporta di seguito un elenco dei principali investimenti del Gruppo in corso di realizzazione al 30 giugno 2023 e che sono stati oggetto di un impegno definitivo da parte del Gruppo:

  • (i) investimenti funzionali allo sviluppo di un campus innovativo, ovvero alla costruzione di residenze ed aree funzionali all'attività formativa. I lavori di ristrutturazione dei fabbricati destinati ad accogliere il campus universitario per le attività formative sono stati avviati sul finire dell'anno 2022. L'investimento oggetto di un impegno definitivo da parte del Gruppo BF ammonta a complessivi Euro 10.559 migliaia, di cui investimenti per Euro 2.146 migliaia già effettuati;
  • (ii) impegno assunto dalla Capogruppo in data 21 novembre 2022, alla sottoscrizione di quote del "Fondo Italiano Agri & Food – FIAF" per complessivi Euro 60.000 migliaia, di cui Euro 1.092 migliaia già versati al 30 giugno 2023; e
  • (iii) impegno assunto dalla Capogruppo in data 13 ottobre 2021, alla sottoscrizione di quote del "Fondo Nextalia Private Equity" per complessivi Euro 3.000 migliaia, di cui Euro 736 migliaia già versati al 30 giugno 2023.

Si precisa che gli investimenti nel "Fondo Italiano Agri & Food – FIAF" e nel "Fondo Nextalia Private Equity" di cui ai precedenti punti (ii) e (iii), verranno finanziati mediante risorse rivenienti dalle operazioni straordinarie di cessione di quote di minoranza di Bonifiche Ferraresi da parte della Capogruppo.

CONTO ECONOMICO

Premessa

Occorre ricordare che i dati economici al 30 giugno 2023 diversamente dal primo semestre 2022 includono la contribuzione di Consorzio Agrario del Nord Est (ramo conferito in CAI), di BIA e del Pastificio Fabianelli incluse nell'area di consolidamento rispettivamente a settembre, ottobre e dicembre 2022. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022. Pertanto, la maggior parte delle variazioni delle poste economiche oggetto di analisi nel prosieguo è influenzata da quanto sopra.

(23) RICAVI DELLE VENDITE

Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Concimi Antiparassitari 162.455 91.251 71.204
Carburanti 160.016 135.509 24.507
Cereali da granella 97.260 65.908 31.352
Colture foraggiere e Mangimi 86.448 27.366 59.082
Prodotto confezionato 47.703 12.228 35.475
Vendite di sementi 42.541 39.151 3.390
Meccanizzazione /Impiantistica 21.016 17.467 3.549
Garden 15.487 9.794 5.693
Materie plastiche / irrigazione 15.235 9.787 5.448
Allevamento 11.588 7.438 4.150
Ortofrutta 7.847 6.838 1.009
Risone 6.775 - 6.775
Assicurazioni 5.944 2.941 3.003
Cantina 3.290 - 3.290
Servizi vari 2.267 2.535 (268)
Orticole 2.105 12 2.093
Agriturismo 774 635 139
Altri Ricavi 567 326 241
Leguminose 310 476 (166)
Royalties su sementi 279 344 (65)
Servizi 78 2.315 (2.237)
Officinali 22 - 22
Cereali da insilaggio - 977 (977)
Totale 690.008 433.298 256.710

L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2023 rispetto al precedente periodo, risulta pari a 256.682 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:

  • Un incremento sostanziale derivante dagli apporti da consolidamento del ramo del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A. soprattutto per le vendite di Concimi, Antiparassitari, Carburanti, Assicurazioni, Cereali. Le vendite relative alla divisione Concimi e Antiparassitari presso CAI S.p.A. rappresentano il 23,5% delle vendite totali di Gruppo;
  • L'incremento nelle vendite di carburanti risiede nell'apporto della divisione Nord Est di CAI S.p.A.;
  • La vendita di cereali da granella rappresenta per Il Gruppo il comparto della filiera Agro -industriale di maggior rilevo rappresentando, al 30 giugno 2023, il 14,1% delle vendite;
  • La produzione di colture foraggere e mangimi e quindi la vendita si è fortemente incrementata, nel corso del periodo se confrontato con il 30 giugno 2022, a conferma della strategicità del business per il Gruppo anche

considerando peraltro gli obiettivi di verticalizzazione di filiera Zootecnica grazie all'apporto della divisione Nord Est di CAI S.p.A.;

  • Le vendite relative al business zootecnia sono in aumento grazie altresì al contributo della stalla della tenuta di Marrubbiu;
  • Le vendite del prodotto confezionato registrano un aumento pari a 35.475 migliaia di euro principalmente dovuto all'ampliamento del portafoglio prodotti, ed in particolare, grazie all'ingresso nel mercato del cuscus attraverso l'acquisizione di BIA ( per 24.209 migliaia di euro) ed al rafforzamento della presenza nel mercato della pasta secca ( per 9.865 migliaia di euro) oltre che per effetto di politiche commerciali volte alla promozione del marchio Stagione d'Italia e al primo posizionamento a scaffale presso la GDO;
  • Le vendite per la divisione sementi risulta la somma tra le vendite effettuate dalla rete commerciale di CAI S.p.A. (per 28.169 migliaia di Euro), per il polo produttivo sementiero SIS S.p.A. (per 14.372 migliaia di Euro) già al netto delle elisioni intercompany. L'obiettivo della divisione sementi è stato raggiunto grazie alle sinergie sviluppate in ambito commerciale tra CAI e SIS, volta ad aumentare la penetrazione di mercato sfruttando la capillarità della rete distributiva di CAI S.p.A.;
  • Le vendite per Royalties attive per 279 migliaia di Euro sono da ascriversi totalmente in capo al settore sementiero (nello specifico, per Sis Spa);
  • La diminuzione nelle vendite per Servizi è spiegata dall'operazione di valorizzazione della società IBF Servizi S.p.A. attuata al 30 dicembre 2022 che ha portato al deconsolidamento della stessa.

Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica", "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" e "Servizi vari" e relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all'apporto di CAI.

Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.

(24) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA' BIOLOGICHE

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Prodotti finiti
Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche
(2.990)
9.784
(1.079)
8.386
(1.911)
1.398
TOTALE 6.794 7.307 (513)

La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2023 rispetto il medesimo periodo 2022 registra un decremento, pari a 513 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:

  • le rimanenze di prodotti finiti sono sostanzialmente in linea, in funzione del periodo di rilevazione della voce ovvero quale dinamica delle vendite del raccolto 2021/2022 e carico degli ammassi cerealicoli delle colture raccolte nel 2023;
  • l'incremento delle anticipazioni colturali ed attività biologiche zootecniche emerge dal normale ciclo produttivo del comparto e rileva il valore delle colture ancora in campo e prossime al raccolto.

(25) ALTRI RICAVI E VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO

Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 30 giugno 2023:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Contributi in c/esercizio 3.622 2.397 1.225
Rimborsi e recuperi 1.230 678 552
Proventi immobiliari 1.820 480 1.340
Plusvalenze e valutazioni a PN 6.621 1.301 5.320
Sopravvenienze attive 1.686 1.563 123
Proventi e ricavi diversi 4.652 3.400 1.252
TOTALE 19.631 9.819 9.812
La voce complessivamente comprende la quota di competenza del primo semestre 2023 di:

Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o
agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 - (Legge annuale
per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e
dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al
Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del primo semestre 2023;
Descrizione Ente Erogatore 30/06/2023
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 10.1.4 -conserv.di risorse genetiche animali x la salvaguardia biodiversità Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA 11
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 11.1 e 11.2 - Introduzione e mantenimento dell'agricoltura biologica Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA 6
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - PSR Agroambiente 2023/2027
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - zootecnia
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA
309
3
DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Contributi in c/esercizio 3.622 2.397 1.225
Rimborsi e recuperi 1.230 678 552
Proventi immobiliari 1.820 480 1.340
Plusvalenze e valutazioni a PN 6.621 1.301
5.320
Sopravvenienze attive 1.686 1.563 123
Proventi e ricavi diversi 4.652 3.400 1.252
TOTALE 19.631 9.819 9.812
dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al
Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del primo semestre 2023;
Descrizione Ente Erogatore 30/06/2023
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 10.1.4 -conserv.di risorse genetiche animali x la salvaguardia biodiversità Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA 11
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 11.1 e 11.2 - Introduzione e mantenimento dell'agricoltura biologica Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA 6
Contributi di Programma Sviluppo Rurale - PSR Agroambiente 2023/2027 Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA 309
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - zootecnia Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA 3
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - colture Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA 332
Contributi di Programma Sviluppo Rurale -Misura 13.2 Inden zone svantaggiate Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA 1
Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 del 2013 su colture Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA 1.037
Altri - contributi 4.0 anni precdenti Altri 94
Misura sostegno TF UCRAINA MIPAAF 2022 -D.M. Prot. Interno N.0294546 del 01/07/22 - Zootecnia Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA 322
Credito inv. Pubblicitari art. 57-bis co. 1 d.l. N. 50/2017 Agenzia delle Entrate 28
Credito di imposta beni materiali Industria 4.0 Agenzia delle Entrate 127
Bonus imprese prodotti energetici Agenzia delle Entrate 974
Altri contributi da AVEPA AVEPA 1
Contributi conto impianti anni precedenti risconti
Incentivo Fotovoltaico
AVEPA
Gestore servizi energetici
163
213
  • Proventi immobiliari: ivi compresi i canoni di affitto su terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo, l'incremento deriva prevalentemente dal conferimento del ramo Consorzio del Nord Est in CAI S.p.A.;
  • Risarcimenti danni e rimborsi;

  • La voce "Plusvalenze e valutazioni a PN" per 6.621 migliaia di Euro si riferisce principalmente (i) per 2.894 migliaia di Euro a valutazioni di partecipazioni a PN come di seguito indicato e (ii) alla plusvalenza ex IAS 28 par.22 realizzata con riferimento alla società La Pioppa per 3.695 migliaia di Euro (i.e. la differenza tra il fair value dell'interessenza residua nella società ex collegata e il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto);

  • Ricavi realizzati dalla vendita di servizi di consulenza (Proventi e Ricavi diversi) in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi del mercato agronomico nazionale consulenze in ambito commerciale specifiche e dedicate allo sviluppo del mercato dei prodotti confezionati.

La voce Valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto è composta dai seguenti valori:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Valutazioni partecipazioni a PN 2.894 1.191 1.703

Il dettaglio dei singoli importi per valutazioni a patrimonio netto per singola partecipazione detenuta è puntualmente esposto nelle tabelle riportate nel paragrafo dedicato alle Partecipazioni (nota 6). Se ne riporta pertanto una breve sintesi;

  • 579 migliaia di Euro per la partecipata Progetto Benessere;
  • 2.071 migliaia di Euro per la partecipata Leopoldine;
  • 47 migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, Agri Energy;
  • 197 migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, Agri Holding.

(26) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI

Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci semestrali consolidati:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Incrementi per lavori interni 1.673 2.415 (742)

Il decremento del periodo deriva principalmente dalla valorizzazione della divisione Servizi di Precision Farming e, quindi, dal deconsolidamento di IBF Servizi S.p.A.

(27) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Variazione delle rimanenze di materie prime 39.059 (51.014) 90.073

Al 30 giugno 2023 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 90.073 migliaia di Euro da imputarsi principalmente all'inclusione del ramo Consorzio Agrario Nord Est in CAI.

(28) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Sementi 41.048 35.579 5.469
Concimi, Antiparassitari e diserbanti 156.548 88.510 68.038
Ricambi, materiali edili 14.854 23.425 (8.571)
Carburanti, lubrificanti, energia elettrica 145.318 126.348 18.970
Consumi essiccatoio 61 44 17
Merci varie 135.826 128.002 7.824
Acquisto materie prime 37.720 14.740 22.980
TOTALE 531.376 416.648 114.728

La totalità della variazione per 114.728 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al medesimo periodo 2022 è imputabile a CAI e in minor misura a SIS. Si riporta il contributo di CAI per business aggregato a ragione della rilevanza degli importi come riportato dai dati di bilancio consolidato della controllata:

  • Per circa 144.937 migliaia di Euro, quali acquisti della divisione Carburanti;
  • Per circa 244.398 migliaia di Euro, quali acquisti legati ai business dei cereali, dei concimi e mangimi;
  • Per circa 41.457 migliaia di Euro, a maggiori acquisti di merci varie.

Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati in ragione dell'apporto delle nuove entità di cui in premessa.

Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura periodo grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento in un contesto globale di rialzo dei prezzi delle materie prime.

(29) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Prestazioni di servizi di produzione 58.281 30.968 27.313
Prestazioni di servizi generali 2.697 2.055 642
Spese legali notarili e tecniche 2.955 1.891 1.064
Amministratori e Sindaci 3.359 1.561 1.798
Totale costi per servizi 67.292 36.475 30.817
Godimento beni di terzi 3.150 1.331 1.819
TOTALE 70.442 37.806 32.636

Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nel periodo oggetto di esame.

I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi.

I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.

La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione.

La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A.

(30) COSTI PER IL PERSONALE

La voce comprende le spese di competenza per il periodo 2023:

CATEGORIA 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Salari e Stipendi 21.903 15.182 6.721
Oneri sociali 6.736 4.740 1.996
Benefici ai dipendenti 1.204 1.101 102
Altri costi 647 335 312
TOTALE 30.490 21.359 9.131

Si rimanda alla tabella inserita alla sezione dedicata ai Benefici ai dipendenti per il confronto tra periodo 2023 e 2022 per la ripartizione tra categorie del numero medio dei dipendenti. La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto a fine 2022 ovvero con l'integrazione di Consorzio Agrario Nord Est, BIA e Pastificio Fabianelli. Si precisa che alla voce Benefici ai dipendenti è stato imputato il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile dell'AD e di taluni dirigenti per 205 migliaia di Euro.

(31) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI, ACCANTONAMENTI RISCHI ED ONERI

Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del primo semestre 2023 a confronto con il precedente periodo 2022:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Ammortamenti beni immateriali 9.635 6.474 3.161
Ammortamento beni materiali 9.333 6.179 3.154
Svalutazioni 1.125 1.299 (174)
TOTALE 20.093 13.952 6.141

L'incremento nel 2023 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:

  • ammortamento dei beni immateriali: l'incremento è da ricondursi sia al normale processo di conclusione di progetti che nell'esercizio precedente erano classificati come "in corso" e conseguente fase di ammortamento del cespite sia all'ammortamento degli assets allocati a immobilizzazioni immateriali nell'ambito dell'allocazione dei prezzi di acquisto delle società controllate (PPA);
  • apporto dei cespiti in ammortamento conseguenti all'integrazione delle entità indicate in premessa.

La voce svalutazioni per complessivi 1.125 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati da tutte le entità del Gruppo.

Gli accantonamenti per rischi e oneri per 429 migliaia di Euro è da ricondursi ad accantonamento a Fisc per 389 migliaia di Euro iscritto da CAI e per 40 migliaia di Euro per fondo rischi su variabilità costi materie prime (aziende energivore) per la controllata Emilcap.

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Accantonamenti a Fisc 389 501 (112)
Altri accantonamenti 40 100 (60)
TOTALE 429 601 (172)

(32) ALTRI COSTI E ONERI

La presente voce è di seguito dettagliata:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito 3.037 884 2.153
Contributi consortili 515 497 18
Spese generali 4.919 2.884 2.035
Altri costi operativi 1.332 1.970 (638)
TOTALE 9.802 6.234 3.567

La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza di periodo e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.

I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.

Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa. Si segnala che, nel primo semestre 2023, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il periodo 2023 è pari a 1.454 migliaia di Euro.

(33) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Altri proventi finanziari 1.089 453 636
Interessi e altri proventi finanziari 1.089 453 636
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (10.617) (2.246) (8.371)
TOTALE (9.528) (1.793) (7.734)

Gli Altri proventi finanziari comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su titoli iscritti ad attivo circolante ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri.

Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put di Eni Spa, per un importo pari a 476 migliaia di Euro.

L'incremento rispetto allo stesso periodo del 2022 è dovuto principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario a lungo termine a fronte della variazione del perimetro di consolidamento. Si precisa che nel corso del semestre gli oneri finanziari pagati dal Gruppo ammontano a circa 8,3 milioni di Euro.

(34) IMPOSTE SUL REDDITO DEL PERIODO

Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte del periodo sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza del periodo sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.

La composizione della voce Imposte sul reddito del periodo è la seguente:

DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022 Variazione
Imposte correnti 2.978 2.651 327
Imposte differite e anticipate e proventi da consolidamento (1.048) (1.031) (17)
Imposte esercizi precedenti 1 (405) 406
TOTALE 1.931 1.215 716

La componente IRAP al 30 giugno 2023 rileva un'iscrizione per 524 migliaia di Euro.

(35) UTILE (PERDITA) PER AZIONE

(all'unità di Euro)
DESCRIZIONE 30/06/2023 30/06/2022
Risultato del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo 3.183.537 215.860
N. medio ponderato di azioni
- base 187.059.565 187.059.565
- diluito 187.059.565 187.059.565
Utile (perdita) base per azione 0,017021 0,001150
TOTALE 0,017021 0,001150

L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso del primo semestre 2023 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate
dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 30 giugno 2023 sono riportati nella seguente
tabella:
PARTI CORRELATE Ricavi per vendite e servizi Altri proventi Costi per merci Costi per servizi Investimenti Crediti commerciali Altri crediti Debiti commerciali Altri debiti
3 0 886 1.012 235 173 1.543 118
IBF Servizi Spa 225
Agronica Group Srl 3 0 0 0 938 18 0 387 0
GHIGI 1870 SpA 4.361 5 2.006 26 0 7.224 4.760 3.204 0
L'erba del Persico Srl 208 13 47 0 0 385 2.250 58 0
Terra del Persico Srl 257 0 0 0 0 281 0 0 0
BF Energy Srl 2 0 0 28 0 571 1.000 872 0
Leopoldine Srl 31 11 0 0 0 278 1.475 0 2
Agri-Energy Srl 424 21 0 0 0 1.632 0 0 0
A&D SpA 1 0 0 0 0 0 0 0 0
Milling Hub SpA 33 0 0 0 0 332 0 10 0
Cerea Srl 0 6 0 0 0 545 377 36 0
Progetto Benessere Italia Srl 0 0 0 0 0 0 24 0
Rurall Srl 0 0 0 0 0 0 0 0 1.088
KZ S.r.l. 0 0 0 0 0 0 6.597 0 0
Società Agricola Tenuta Il Cicalino s.r.l. 0 0 6 0 0 0 0 0 0
Fantolino Distribuzione Società Agricola A R.L. 0 0 69 0 0 0 0 44 0
Fantolino Franco Società Agricola SS 3 0 0 0 0 0 0 0 0
MATTAZIONE MAREMMANA S.R.L. - MA.MAR. S.R.L. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Happy Pig
TOTALE
0
5.548
0
59
0
2.128
0
941
0
1.949
1.038
12.541
0
16.632
0
6.180
0
1.207
IFORMAZIONI SETTORIALI
Descrizione Agroindustria Sementi CAL ELISIONI I/C Struttura Gruppo Consolidato
3006/2023 30/06/2022 30/06/2022 30/06/2022 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2023 30/06/2022
/dP di Settore 87.346 46.810 50.080 45.719 622.655 379.410 (45.346) (21.325) 3.37 2.225 718.106 452.839
Costi di operativi Settore 73.145 (39.519) 44.788. 43.672 599.727 (365.751) 45.346 1.325 (6.123) 4.018) (678.438) (431.635)
EBITDA di Settore 5,292 2.047 13.659 (2.752) (1.793) 39.668 21.204
Ammortamenti/accantonament 20.522 13.952
Oneri cont. polo sementiero (2.730)
Risultato di Settore 16.416 7.2592
Proventi e Oneri Finanziari 9.527 .794)
Risultato prima delle imposte 6.889 5.458
mposte .931.
Risultato Netto

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia

Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti della B.F. S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle relative note illustrative della B.F. S.p.A. e controllate (il "Gruppo B.F.") al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo B.F. al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Francesco Masetti Socio

Bologna, 25 settembre 2023

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

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