Interim / Quarterly Report • Sep 25, 2023
Interim / Quarterly Report
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B.F. S.p.A. RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2023
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 1

La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.


BF
CAI

| ORGANI SOCIALI | 6 |
|---|---|
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO | 8 |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | 15 |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023 |
44 |
| NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA | 49 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 |
89 |
| RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE SULLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA |
90 |
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 6
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024
| Presidente | Michele Pisante* |
|---|---|
| Amministratore Delegato | Federico Vecchioni |
| Consiglieri | Giuseppe Andreano Maria Teresa Bianchi Luigi Ciarrocchi Emilio Giorgi Gabriella Fantolino Gianluca Lelli Rossella Locatelli Claudia Sorlini Stefania Quintavalla* |
| * Amministratori indipendenti | |
| Comitato Controllo e Rischi | Maria Teresa Bianchi (Presidente) Giuseppe Andreano Emilio Giorgi Gabriella Fantolino Michele Pisante |
| Comitato per le nomine e la remunerazione | Emilio Giorgi (Presidente) Rossella Locatelli Maria Teresa Bianchi |
| Comitato per le operazioni con parti correlate |
Maria Teresa Bianchi (Presidente) Gabriella Fantolino Stefania Quintavalla |
| Collegio Sindacale In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025 |
|
| Sindaci Effettivi | Roberto Capone (Presidente) Guido de Cristofaro Laura Fabbri |
| Sindaci Supplenti | Raffaele Lerner Simona Gnudi |
| Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
Simone Galbignani |
| Società di revisione Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025 |
Deloitte & Touche SpA |
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 8
Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi" o "Bonifiche"). BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.
Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, delle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 30 giugno 2023.
Come successivamente esplicitato, l'area di consolidamento non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2022.

(*) la società controllata BF International, costituita il 30 maggio 2023 non è consolidata al 30 giugno 2023 in quanto non significativa.
Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola: storico attore nel panorama italiano del settore agricolo, Bonifiche Ferraresi ha conferito con effetto dal 1° gennaio 2021 la maggior parte del suo business storico a BF Agricola. Ad esito di detto conferimento, Bonifiche Ferraresi attualmente gestisce in piena proprietà l'azienda agricola della tenuta situata in Sardegna (comune di Marrubbio) e, attraverso concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). Oltre allo svolgimento di tale attività, Bonifiche risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all'esercizio dell'attività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. Nel corso del primo semestre 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,35% del capitale sociale detenuto nella controllata, la cui quota di possesso è pertanto passata dal 78,325% al 31 dicembre 2022 al 75,975% al 30 giugno 2023.
di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI risultavano, alla data del conferimento, pari a: BF 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.
L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo create dai Consorzi Agrari per effetto dei Conferimenti fossero soggette ad aggiustamenti per tener conto di eventuali differenze che dovessero emergere tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda quale risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento e il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda alla data di esecuzione dei Conferimenti.
A seguito di tali meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, a seguito dei conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio BF S.p.A. è passata nel corso del 2021 dal 36,79% al 38,58%.
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: (a) la complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest") in CAI del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.
Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. al 31 dicembre 2022 era pari al 35,89%, ed è rimasta inalterata nel primo semestre 2023.
Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra BF e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di BF di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF, i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:
Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente che quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina BF. Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione rispetto al valore riportato nel bilancio
chiuso al 31 dicembre 2021.
Da tale analisi è emerso che:
Ad esito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina BF è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Nuovo Patto non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi Agrari come indicato in precedenza.
Gli Amministratori infine evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo BF, punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi per il mondo agricolo.
neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in Italian tractor S.r.l. per un valore di euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.
In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai ha deliberato l'aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo il termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.
Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.
Pertanto, rispetto alla situazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 il perimetro di consolidamento non ha subito variazioni.
Rispetto alla relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2022 l'area di consolidamento è stata modificata a seguito di:
In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata e BF Agricola S.p.A.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.
Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.
Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come segue con l'evidenza delle business unit identificate dal nuovo piano industriale 2023-2027. Rispetto al 31 dicembre 2022 la business unit Carburanti è confluita nella business unit CAI.

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 15
Nel corso del primo semestre 2023 il Gruppo B.F. ha continuato il percorso di rafforzamento delineato nelle linee strategiche di Gruppo dando piena centralità agli sviluppi del perimetro dei Business, al concetto di filiera, ai servizi di elevata innovazione tecnologica ed all' integrazione orizzontale, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata variabilità sia nei costi di fornitura che nelle tempistiche di approvvigionamento dei materiali.
Il progetto industriale disegnato dalle linee strategiche 2021-2023 ed elaborato ad inizio 2021 si fondava sinteticamente sulle seguenti basi:
In tale logica il Gruppo si pone come principale attore nel settore dell'Agro-business ed ha posto in essere, nel corso del 2021 e del 2022, operazioni coerenti con tale obiettivo dirette a rafforzare il presidio della filiera rafforzandone la marginalità. Per maggiori informazioni sulle operazioni più rilevanti del 2021/2022 si rimanda alla Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2022.
La tecnicalità e il know-how acquisito nel settore di operatività, pone il Gruppo in un contesto di presidio delle filiere chiave, aspetto propedeutico allo sviluppo di azioni per abilitare e agevolare relazioni tra le filiere agroindustriali disegnando così un vero e proprio modello integrato e replicabile.
Nell'attuale configurazione, rafforzata a partire dal terzo trimestre 2022, per l'integrazione del Consorzio Agrario del Nord Est, di BIA S.p.A. e del Pastificio Fabianelli S.p.A., il Gruppo al 30 giugno 2023 realizza complessivi 690 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 718 milioni di Euro rispetto a 433 milioni di Euro di ricavi e 452 milioni di Euro del valore della produzione al 30 giugno 2022 (pari a 1.062 milioni di Euro di ricavi delle vendite e 1.120 milioni di Euro di valore della produzione al 31 dicembre 2022).
Si informa che in data 21 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il piano industriale 2023-2027 che conferma una crescita costante e sostenibile del Gruppo BF, divenuto piattaforma al servizio dell'intera filiera agroindustriale, costituita da realtà tra loro complementari in forte sinergia, con l'obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti e tutti gli altri stakeholder.
In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Eventi di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023".
I primi mesi del 2023 sono caratterizzati da un contesto internazionale ancora difficile, in cui l'UE continua a fronteggiare l'instabilità geopolitica causata dal conflitto russo-ucraino che non accenna a risolversi. Nei mercati delle materie prime e dei prodotti energetici prosegue il calo delle quotazioni avviatosi nella seconda parte del 2022. Le imprese esprimono maggiore ottimismo verso il futuro, manifestando un buon grado di fiducia verso una ripresa economica.
L'inflazione è diminuita grazie all'aumento dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali e al calo dei prezzi delle materie prime agricole e dell'energia, ma le pressioni sottostanti si stanno rivelando viscose, con mercati del lavoro rigidi in diverse economie (World Economic Outlook, Fondo Monetario Internazionale - aprile 2023).
L'economia globale si sta adattando al modificato scenario internazionale: i paesi europei hanno ridotto la dipendenza dalle importazioni di gas russo, sia diversificando le fonti di approvvigionamento sia riducendo i consumi complessivi, grazie anche a un inverno mite. La dipendenza dell'UE dalla Russia è passata infatti in pochi mesi da quasi il 50% di metà 2021 a poco meno del 13% a novembre 2022. Le economie duramente colpite dal Covid-19 lo scorso anno, in particolare la Cina, sembrano essersi riprese, attenuando le interruzioni della catena di approvvigionamento. Permangono, tuttavia, rischi legati alle recenti turbolenze del settore finanziario.
Secondo le previsioni del FMI, la crescita mondiale dovrebbe scendere dal 3,4% nel 2022 al 2,8% nel 2023, prima di assestarsi al 3,0% nel 2024. Le economie avanzate dovrebbero registrare un rallentamento della crescita particolarmente pronunciato, dal 2,7% nel 2022 all'1,3% nel 2023. L'inflazione globale complessiva dovrebbe scendere dall'8,7% nel 2022 al 7,0% nel 2023, grazie al calo dei prezzi delle materie prime, ma è probabile che l'inflazione sottostante (core) diminuisca più lentamente.
Al contrario, migliorano le previsioni della Commissione Europea relative alla crescita economica dell'UE che quest'anno sarà probabilmente più forte del previsto: infatti, ad aprile l'incremento del PIL dell'UE è stato stimato dello 0,8% nel 2023 (rispetto allo 0,3% previsto a novembre). Il calo dei prezzi del gas, le politiche di sostegno dei governi e la tenuta della spesa delle famiglie sono alla base del miglioramento delle previsioni.
Il commercio mondiale nel 2022 è aumentato in volume del 3,2% su base annua; tuttavia, nei primi mesi del 2023 si registra un calo rispetto a gennaio-febbraio 2022 (cfr. CPB Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis). Dopo essere aumentati del 4,8% nel 2022 rispetto al 2021, i valori medi unitari delle esportazioni di materie prime (escluse quelle energetiche) monitorate dal CPB nei primi due mesi del 2023 fanno registrare un calo del 14,7% rispetto al livello di gennaio-febbraio 2022. Per i soli prodotti energetici l'incremento dei prezzi medi unitari nel 2022 è stato del 70,8% rispetto al 2021, mentre nel primo bimestre del 2023 il calo delle quotazioni è del 13,9% su base annua.
Sui mercati internazionali delle materie prime, la quotazione del Brent a inizio 2023 mostra un andamento altalenante, facendo registrare una riduzione del 5% a marzo sul valore di febbraio, ma un aumento del 7,9% ad aprile su marzo; il valore medio trimestrale di 87,1 euro al barile risulta comunque in netto calo rispetto a quello del primo trimestre 2022 (- 22,6%). Il valore medio della quotazione del gas naturale europeo nel primo trimestre del 2023 risulta dimezzato rispetto a quello del trimestre precedente (17 \$/mmbtu versus 37 \$/mmbtu1); a marzo 2023 il prezzo è tornato sotto i 15 \$/mmbtu, cioè alla quotazione di luglio 2021.
Anche i listini delle commodity agricole, misurati dall'indice FAO, dopo gli aumenti registrati durante buona parte del 2022, nel primo trimestre del 2023 calano del 3,8% sul trimestre precedente. Ad aprile sono in flessione le quotazioni di oli e grassi e di cereali, sia su base congiunturale (rispettivamente -1,4% e -1,8%), che tendenziale (-45% e -20%); a inizio anno è in aumento solo il prezzo dello zucchero.
Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.2 pubblicato da Ismea a giugno 2023). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il gruppo direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agroindustriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo il quale risente ovviamente del contesto di settore).
A livello nazionale, nel primo trimestre del 2023 si registra una crescita del PIL dello 0,5% in termini congiunturali e dell'1,8% in termini tendenziali (Stima preliminare del PIL – I trimestre 2023, Istat). Il risultato deriva, dal lato dell'offerta,
da una crescita sia del comparto industriale, sia di quello dei servizi, mentre il settore primario è fermo allo stesso livello del trimestre precedente. Dal lato della domanda, il contributo alla crescita del PIL reale è positivo sia per la componente nazionale, sia per la componente estera. Dopo la lieve flessione congiunturale dell'ultimo trimestre del 2022, la ripresa di inizio 2023 prospetta un tasso di crescita acquisito per il 2023 stimato allo 0,8%.
Nel dettaglio del settore agroalimentare, nel quarto trimestre 2022 il valore aggiunto del settore agricolo ha registrato un calo dell'1,8% su base annua e nel primo trimestre del 2023, le stime preliminari Istat indicano che il valore aggiunto del settore agricolo è rimasto allineato a quello dell'ultimo scorcio del 2022.
Secondo quanto evidenziato da Ismea le prospettive per il secondo trimestre sono state influenzate negativamente a causa del maltempo del mese di maggio che ha riguardato molte zone del Paese, con forti piogge, particolarmente intense in diversi comuni dell'Emilia-Romagna, dove si sono tradotte in alluvioni, allagamenti e frane. L'area interessata dal disastro è molto estesa, avendo riguardato cinque su nove province della regione, in particolare le quattro province di Ravenna, Cesena-Forlì, Rimini e Bologna, ma anche alcune aree della provincia di Ferrara (che è stata interessata dall'alluvione solo parzialmente) e alcuni comuni delle Marche e della Toscana. Attualmente non è ancora disponibile una valutazione dei danni e non è possibile stimare le conseguenze sulla produzione agricola regionale e nazionale; tuttavia, sicuramente vi sarà un impatto negativo su diverse colture e allevamenti e sulle relative filiere, considerati anche i problemi logistici oltre che i tempi per ripristinare una situazione di normalità che non saranno brevi.
Nel primo trimestre del 2023, la tendenza espansionistica dei prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'in-dice dell'Ismea, mostra un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, ma si registra comunque un incremento su base annua del 6,8% dovuto soprattutto all'incremento delle quotazioni dei prodotti zootecnici (+17,9%), mentre l'in-dice dei prezzi dei prodotti vegetali registra una lieve flessione (-0,8%). Si registra comunque un calo dell'indice dei prezzi su base congiunturale (-0,4%). Continua anche la crescita dei prezzi dei mezzi correnti di produzione, evidenziata dall'indice elaborato dall'Ismea, che nei primi tre mesi del 2023 ha registrato un +14,3% tendenziale, dovuto ancora in buona parte ai listini dei prodotti energetici (+28%), servizi agricoli (+22%) e dei mangimi (+19%). Anche nel caso dell'indice dei prezzi dei mezzi correnti all'inizio del 2023 si osserva il rallentamento dell'espansione delle quotazioni, sostanzialmente stabili rispetto all'ultimo trimestre del 2022 (+0,8%).
Più dinamica la situazione degli scambi con l'estero dell'agroalimentare italiano, con le esportazioni che nel 2022 hanno raggiunto la quota record di 60,7 miliardi di euro, con un +14,8% sul livello del 2021, anche se per l'export nazionale complessivo la crescita è stata ancora maggiore (+20%). Nello stesso periodo, le importazioni agroalimentari sono aumentate addirittura del 27,2%, frutto di un +30% per i prodotti agricoli e di un +25,7% di quelli dell'industria alimentare. Da un surplus di 3,9 miliardi di euro nel 2021, la bilancia agroalimentare italiana è passata a un deficit superiore a 1,6 miliardi di euro nel 2022.
Anche nel primo trimestre del 2023 il valore dell'export nazionale continua a crescere (+11,6% su base annua), grazie ad una ulteriore crescita dei prodotti dell'industria, che fanno segnare un aumento pari al 13,4% sul valore di gennaiomarzo 2022, mentre l'export del comparto agricolo si ferma al +3,1%. Tra i prodotti di maggior successo all'estero si confermano paste alimentari, vini, caffè torrefatto, formaggi stagionati e prodotti da forno, per cui il valore dell'export continua a mostrare una dinamica molto positiva, in gran parte dovuta all'aumento dei prezzi, ma anche a volumi in crescita. Nei primi tre mesi del 2023 aumentano anche le importazioni dei prodotti agroalimentari (+12,5% su base annua), contribuendo ad aumentare il deficit della bilancia commerciale del settore. Tra i principali prodotti importati dall'Italia, come a fine 2022, troviamo caffè, mais, olio extra-vergine e vergine d'oliva, bovini vivi e frumento tenero. Germania, Francia e Stati Uniti si confermano le principali destinazioni delle esportazioni agroalimentari nazionali. Anche a inizio 2023 il valore del made in Italy segna una crescita rilevante su gran parte dei tradizionali mercati di riferimento all'estero, in parte amplificato dall'effetto dell'inflazione. Al contrario, tra gennaio e febbraio il valore delle esportazioni verso il Giappone e verso il Canada si contrae fortemente rispetto all'anno scorso (rispettivamente -43% e -15%).
Il carrello della spesa secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ nel primo trimestre 2023 è costato agli italiani l'8,6% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno - in termini assoluti si tratta di un aumento di quasi due miliardi di euro rispetto alla spesa dell'analogo trimestre dello scorso anno. L'incremento percentuale è solo di poco inferiore all'inflazione che ISTAT rileva acquisita a marzo per i prodotti alimentari e le bevande (+8,7%), ed è la conferma che poco possono fare ancora le strategie messe in atto da parte dei consumatori per ridurre l'impatto
dell'inflazione. L'aumento della spesa del primo trimestre 2023 va a sommarsi a quelli dei 6 anni precedenti ed è tra i più alti dopo il +7,4% dell'eccezionale anno 2020, che, tuttavia, incorporava il limitatissimo utilizzo dei canali extradomestici. Gli incrementi di prezzo al consumo sono frutto non solo dell'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli ma, lungo la filiera, si caricano dei vari aumenti che interessano anche i passaggi intermedi come la logistica e il confezionamento. Tant'è che la spesa per i "generi alimentari confezionati" aumenta del 9%, mentre per i "prodotti freschi sfusi" l'incremento di spesa è dell'8,4%. Per le bevande invece si registra un aumento più moderato, del 6,4%.
Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel I trimestre 2023 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:
Cereali: Facendo riferimento ai cereali e semi oleosi, anche i mercati nazionali nel 2022 sono stati spinti dalle dinamiche internazionali. Tuttavia, a fine anno i prezzi all'origine hanno evidenziato una tendenza flessiva, dopo i picchi raggiunti la primavera dello scorso anno. In particolare, il prezzo del frumento duro si è attestato a 386,69 euro/t a marzo 2023, in flessione del 22,2% rispetto marzo 2022 mantenendosi, tuttavia, più elevato dell'8% rispetto al prezzo medio del 2021. Per tale prodotto, il conflitto in atto non ha alcuna connessione diretta in ragione del fatto che produzione ed esportazione mondiale sono influenzate dal Canada, che nel 2021 ha perso il 54% dei propri raccolti, spingendo quindi al rialzo i prezzi. La tendenza flessiva del mercato cominciata a partire dalla metà 2022 è quindi da imputare alla ripresa dei raccolti mondiali, in particolare canadesi, che influenza ancora le quotazioni attuali. Infatti, i prezzi più aggiornati al mese di aprile 2023 evidenziano un'ulteriore flessione congiunturale (-11,3% rispetto a marzo 2023) scendendo in media a 342,92 euro/t. Le prime proiezioni sulla prossima annata 2023/24 fornite dall'International Grains Council, ancora piuttosto aleatorie considerando le epoche di semina e di raccolta, indicano una lieve crescita globale dell'offerta rispetto alla campagna in corso 2022/23 (+0,7%); in aumento vengono stimati i raccolti della Ue (+5%) e del Canada (+4,7%). Nello specifico dell'Italia, le indicazioni dell'Istat sulle intenzioni di semina indicano una flessione delle superfici dell'1,6% rispetto allo scorso anno; per ottenere esiti produttivi in crescita su base annua bisogna auspicare un aumento delle rese ad ettaro che compensi almeno il calo degli investimenti. In sintesi, allo stato attuale non si evidenziano criticità dei fondamentali a livello internazionale tali da giustificare variazioni consistenti degli attuali livelli di prezzo. Nel caso del frumento tenero, invece, i prezzi sono rimasti molto sensibili agli sviluppi nella regione del Mar Nero; infatti, la possibile indisponibilità per i mercati mondiali di circa il 30% della produzione russa e ucraina destinata all'export, aveva ulteriormente impattato sui mercati internazionali spingendo in Italia le quotazioni sfiorare 409,55 euro/t a maggio 2022. A marzo 2023, i prezzi si sono ridimensionati scendendo a 296,89 euro/t, ovvero il 24% in meno rispetto a marzo 2022 ma più elevato del 14%
rispetto al prezzo medio del 2021. Il prezzo medio di aprile 2023 si è ulteriormente ridimensionato del 7,5% rispetto al mese precedente scendendo a 274,59 euro/t. A determinare la graduale flessione dei listini è stato soprattutto l'accordo, ancora in vigore, e appena prorogato di altri due mesi, che ha consentito il passaggio delle navi con produzione russa e ucraina attraverso il Mar Nero. È da considerare anche l'impatto dei fondamentali sui mercati internazionali; per la campagna 2022/23, viene indicato un livello record dei raccolti a 800 milioni di tonnellate nel 2022, che a fronte di una lieve crescita della domanda, consentirebbe un incremento anche delle scorte finali. Le prime indicazioni per la prossima annata 2023/24 prospettano una flessione del 2% dei raccolti globali, dopo il record del 2022, e un calo anche delle scorte (-2,4%) che comunque si manterrebbero su livelli di sicurezza. In questo caso, quindi, le variabili di base del mercato non prefigurano ad oggi una situazione difficile tanto da giustificare vistose variazioni di prezzo della granella, ovviamente fermo restando l'evoluzione dei fattori geopolitici che potenzialmente potrebbero impattare sul mercato. In Italia, peraltro, le indicazioni dell'Istat sono per un incremento degli investimenti del 6,2% su base annua.
Anche il mercato del mais ha risentito della guerra tra Russia e Ucraina, in considerazione soprattutto del fatto che l'Ucraina soddisfa circa il 13% delle richieste globali configurandosi come il terzo esportatore, dopo Usa e Argentina. Il prezzo della granella di mais era salito al record di 382,05 euro/t a marzo 2022 per poi ripiegare gradualmente e costantemente a 294,88 euro/t a marzo 2023 (-22,8%), mantenendosi comunque su un livello di prezzo più elevato del 16% rispetto al valore medio del 2021. Anche in questo caso si è registrata una flessione del prezzo della granella anche ad aprile 2023 (-
5,7% su base congiunturale a 277,94 euro/t). La più recente evoluzione del prezzo risente verosimilmente del recupero dell'offerta stimata per la prossima campagna 2023/24, che dopo il calo del 2022 dovuto ai diffusi e persistenti fenomeni siccitosi, dovrebbe aumentare del 5,0% annuo soprattutto grazie alla performance stimata per gli USA (+9,5%), primo produttore ed esportatore. A livello nazionale, si prospettano elementi di preoccupazione derivati, da un lato dalle indicazioni Istat che danno le superfici nazionali in flessione del 6,2%, dall'altro, dalle condizioni metereologiche e climatiche che non sembrano particolarmente favorevoli allo sviluppo della coltura; peraltro, le alluvioni che hanno colpito l'Emilia Romagna a maggio non possono che aumentare le preoccupazioni anche per la difficoltà (ritardo accesso nei campi) di procedere con le operazioni colturali di cui necessitano le piante in questo periodo (rincalzatura, distribuzione locale dell'urea, biocontrollo aflatossine, e a seguire diserbo post emergenza).
Con riferimento ai prodotti proteici a destinazione mangimistico-zootecnica, è da segnalare anche la riduzione del prezzo della soia (537,10 euro/t a marzo 2023, del 22,5% più basso rispetto marzo 2022), prodotto per il quale il ruolo dell'Ucraina nello scenario produttivo e commerciale internazionale è del tutto marginale rappresentando solo l'1% sia dei raccolti che dell'export. Anche per questo prodotto i listini di aprile sono scesi del 5,9% su base congiunturale attestandosi nel valore medio del periodo a 505,38 euro/t. La flessione dei prezzi a partire dalla metà del 2022 è da ricondurre alla crescita mondiale dei raccolti e delle scorte, performance che dovrebbe ripetersi anche nel 2023 per entrambe le variabili.
Ortofrutta: nei primi mesi del 2023, la tensione sul mercato dei prodotti ortofrutticoli freschi stenta ad allentarsi a causa della variabilità dell'offerta e del rallentamento della domanda sia a livello nazionale sia europeo. A livello nazionale, i costi di produzione sono ancora elevati. Nel 2022, l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti per la produzione di frutta e agrumi è cresciuto del 18% su base annua mentre quello relativo alla coltivazione di ortaggi e patate è cresciuto del 27%, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi dei prodotti energetici e dei concimi. Tali aumenti non si sono ancora arrestati e nel primo trimestre 2023 l'indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti ha continuato a crescere rispetto al primo trimestre 2022, del +11% per la frutta e gli agrumi e +16% per gli ortaggi e le patate. Nel 2022, secondo l'Indice Ismea dei prezzi all'origine, i prezzi dei prodotti ortofrutticoli sono cresciuti del 14% su base annua. Nel primo trimestre 2023, si registrano tendenze differenti per le principali categorie, con i prezzi alla produzione di frutta e agrumi stabili sui livelli del primo trimestre 2022, mentre quelli di ortaggi e le patate registrano una flessione del 7,2% su base annua che unitamente all'aumento dei costi ha determinato un peggioramento della ragione di scambio.
Per quanto concerne gli scambi con l'estero, i dati cumulati di gennaio e febbraio 2023 segnano il miglioramento del saldo della bilancia commerciale ortofrutticola che sale da 415 milioni di euro del 2022 a 678 milioni di euro del 2023 (+63%), grazie all'aumento del 3% delle quantità esportate e della contemporanea riduzione del 5% di quelle importate. In termini monetari, si registra un consistente aumento degli introiti generati dalle esportazioni, sia di frutta (+5%), sia di ortaggi (+23%). Per gli ortaggi, l'aumento degli introiti è riconducibile esclusivamente al rincaro dei prezzi medi all'export. Sul fronte delle importazioni, quelle di frutta calano del 16% sia in termini di volumi spediti sia in termini di spesa; mentre quelle di ortaggi crescono del 4% in volume e del 19% la relativa spesa.
Vino: Il mercato italiano del vino risulta appesantito da una giacenza, che non significa necessariamente invenduto, che al 30 aprile 2023, secondo i dati Cantina Italia, conta 56,7 milioni di ettolitri di vino e 5,7 milioni di ettolitri di mosto, con un dato complessivo che supera del 3,8% quello dello stesso periodo dell'anno scorso. A questa maggior disponibilità, però, si contrappone una contrazione della domanda sia interna che estera. I dati del commercio con l'estero dei primi due mesi dell'Istat mostrano una flessione dell'export in volume dell'1% mentre in valore cresce del 4%; un incremento che, però, non rassicura gli operatori. Anche la domanda interna non entusiasma soprattutto sul fronte delle vendite della GDO. Dopo le flessioni dello scorso anno anche il primo trimestre del 2023 chiude con un bilancio negativo per il vino: in volume, il calo generale è del 6%, di cui -7% per i vini fermi e +4% per la spumantistica, a fronte di prezzi medi in aumento generalizzato del 9%, con +8% sui vini fermi e +6%
per le bollicine. Valori in forte aumento solo per lo spumante (+10%, a 134 milioni di euro), mentre il calo dei volumi porta a zero la crescita del fatturato degli still wines (539 milioni di euro).
La domanda poco attiva influenza l'andamento dei prezzi che nei primi mesi del 2023 mostrano una tendenza cedente su tutti i segmenti. L'indice Ismea dei prezzi alla produzione da gennaio ad aprile registra una flessione dei prezzi del vino pari al 6% risultato comunque di andamenti differenti. Determinante è la riduzione piuttosto importante dei listini dei vini da tavola (-13%) seguita dai vini Igt (-5%) mentre i vini Dop sembrano assorbire meglio la poca dinamicità della domanda con una flessione dell'1% rispetto ai primi quattro mesi del 2022.
Alle problematiche di mercato si aggiungono in alcune aree, quelle più colpite dal maltempo del mese di maggio, le preoccupazioni per la tenuta dei vigneti perché l'eccessiva pioggia potrebbe anche vanificare i controlli messi in atto per le patogene. Ma è ancora prematuro fare valutazioni o per azzardare previsioni.
Olio: Il mercato dell'olio di oliva sta vivendo uno dei periodi più vivaci degli ultimi anni. complice una produzione mondiale scarsa che secondo le ultime stime internazionali si posiziona poco al di sopra dei 2,6 milioni di ettolitri, con una riduzione del 22% sulla campagna precedente. A determinare tale situazione è stata la Spagna che ha visto quasi dimezzare la propria produzione. Per l'Italia, quando i frantoi sono ormai alle ultime battute, Ismea stima i volumi 2022/23 a 241 mila tonnellate con una flessione del 27% rispetto allo scorso anno, rivedendo verso l'alto il dato elaborato a settembre in collaborazione con Italia olivicola e Unaprol. Dato questo, comunque, che potrebbe far perdere per questa campagna, il secondo posto nella graduatoria internazionale dei produttori.
In questa cornice il mercato dei primi mesi del 2023 non poteva che rispondere con aumenti importanti dei listini a partire dal segmento alto della piramide qualitativa. In Italia il prezzo medio dell'Evo è passato rapidamente dai 5,70 euro al chilo di novembre ai 6,13 euro al chilo di aprile 2023, toccando livelli medi mai visti in precedenza. In Puglia da gennaio ad aprile i listini medi non sono mai scesi sotto i sei euro al chilo soprattutto nelle piazze del Nord della regione, ma anche nel Sud della regione è stata superata tale soglia. Del resto, con una raccolta più concentrata rispetto alla norma c'è stata anche una domanda delle partite migliori più serrata nei mesi centrali della raccolta stessa. Anche in Calabria i prezzi di cessione delle partite di extravergine hanno oscillato in aprile tra i 5,75 e i 6,05. E scendendo in Sicilia i listini alla produzione dell'olio extravergine di oliva sono restati stabili intorno ai 7 euro al chilo con punte anche di 8 euro al chilo fino a febbraio, mentre ad aprile i listini sono scesi perché il mercato ha ormai esaurito probabilmente le partite migliori. Anche il mercato del lampante continua ad essere particolarmente sostenuto anche dopo il ridimensionamento dei listini degli oli di semi. In aprile i listini alla produzione hanno superato il record dei 4 euro al chilo.
Negli ultimi quattro mesi, secondo l'indice Ismea dei prezzi alla produzione, i prezzi degli oli di oliva nel loro complesso sono cresciuti del 50% ed è proprio il segmento del lampante che ha registrato l'evoluzione più consistente (+57%), mentre per l'extravergine si ha un +46%. L'aumento dei prezzi correlato alla diminuzione delle disponibilità sia a livello italiano e più in generale internazionale potrebbe creare qualche problema di approvvigionamento anche all'industria di imbottigliamento che nei primi due mesi del 2023 ha importato il 20% in meno spendendo il 17% in più rispetto ai primi due mesi del 2022. Nell'export le consegne oltre i confini nazionali in volume sono scese del 16% a fronte di un incremento degli introiti del 15%. Resta aperto per l'olio di oliva come per gli altri settori il problema dell'aumento dei costi che potrebbe non essere coperto da quello dei prezzi. Peraltro, comincia già ad esserci preoccupazione per la prossima campagna. La Spagna soffre, infatti, per la prolungata siccità mentre in Italia si teme che il maltempo di queste settimane influisca negativamente sull'impollinazione riducendo di fatto il potenziale produttivo.
Carni bovine: La filiera delle carni bovine ha iniziato a segnare l'ascesa dei prezzi a gennaio 2022, in concomitanza dell'aumento dei costi delle materie prime. L'incremento dei prezzi per i vitelloni in uscita dall'azienda è stato costante fino a settembre, quando a seguito di un raffreddamento della domanda, ha accusato una breve battuta d'arresto; a partire da gennaio 2023 i prezzi hanno ripreso la tendenza ascendente che ha portato l'indice a segnare a marzo 148 punti. Anche l'aumento dei costi è stato costante fino a
novembre 2022, e da quel momento in poi sembra essersi stabilizzato, fino ad attestarsi a marzo a 137 punti.
L'indice di redditività è rimasto in terreno positivo fino a marzo 2023 (valore 107). L'incremento dei prezzi al consumo in un periodo di indebolimento del potere di acquisto ha comportato un leggero ridimensionamento dei volumi acqui-stati dalle famiglie che dopo il -4,4% del 2022 segnano una nuova flessione nel primo trimestre 2023 (-6%).
Lattiero caseari: La tensione sul mercato lattiero caseario mondiale ha iniziato a rallentare nella prima frazione del 2023, grazie ai primi segnali di cedimento dei prezzi delle materie prime e una ripresa della produzione di latte nel bacino boreale (+0,8% nell'UE e +1% negli USA). In ambito comunitario, l'aumento delle consegne sta interessando soprattutto Germania (+3% a gennaio-febbraio 2023), Paesi Bassi (+4,4%), Polonia (+1,3%), Danimarca (+1,0%), ridando slancio anche alla produzione industriale (formaggi +1%, latte scremato in polvere +4,3 burro +3,4%). I prezzi alla stalla stanno progressivamente calando: nel mese di marzo la media UE si è assestata a 50,38 euro/100 kg e la previsione di aprile indica un calo di almeno il 3%.
A livello nazionale, le consegne di latte sono ancora in forte diminuzione (si stima -5% nei primi tre mesi del 2023) come conseguenza di costi di produzione ancora molto elevati: l'indice Ismea nel primo trimestre 2023 evidenzia ancora una variazione positiva dei prezzi dei mezzi correnti (+18,5%), soprattutto per quanto riguarda i mangimi e i prodotti energetici (rispettivamente +25% e +34%). I prezzi alla stalla risultano ancora assestati su valori molto elevati (57,3 euro/100 litri nel primo trimestre, +36,5%), ma le quotazioni cedenti del latte spot sulla scia delle dinamiche continentali delle principali commodity casearie lasciano intendere per i prossimi mesi un cambio di rotta. Nel primo trimestre 2023 i prezzi all'origine dei prodotti lattiero caseari hanno mediamente segnato un +24,1% rispetto a un anno fa, aumento sostenuto anche dai formaggi duri (+13,6%). In particolare, scendendo nel dettaglio dei principali prodotti guida, i prezzi dei formaggi risultano ancora su livelli più alti di un anno fa (+24% per il Grana Padano e +0,9% per il Parmigiano Reggiano rispetto a gennaio-marzo 2022) ma stanno mostrando un cedimento progressivo su base congiunturale. In forte contrazione anche i prezzi delle materie grasse, con il burro che, in linea con le dinamiche continentali, ha perso oltre il 33% nel confronto con i primi tre mesi dello scorso anno.
Per quanto riguarda gli scambi con l'estero, nel 2022 le esportazioni di lattiero caseari made in Italy hanno superato i 5 miliardi di euro, registrando un aumento del +19%; tuttavia l'aumento più che proporzionale delle importazioni (+39%) ha riportato in negativo il saldo della bilancia commerciale (11 miliardi di euro). Per il comparto dei formaggi, l'Italia si è confermata nel 2022 il terzo esportatore mondiale, dietro Germania e Paesi Bassi e avanti alla Francia, realizzando un fatturato di oltre 4,4 miliardi di euro (+19% rispetto al 2021), a fronte di spedizioni in crescita, seppure a un ritmo più contenuto (+7% in volume).
In generale il settore agroindustriale è stato interessato nel corso dei primi mesi del 2023 da una progressiva diminuzione dei prezzi delle materie prime ed energetiche rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio.
Di seguito il trend delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.
| Var. % annua | Var. % trimestrali | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| tendenziali* | ||||||
| 22/21 | T4 2021 | T1 2022 | T2 2022 | T3 2022 | T4 2022 | |
| Pil a prezzi di mercato | 3,7 | 6,9 | 6,5 | 5,1 | 2,5 | 1,4 |
| Agricoltura, silvicoltura e pesca | -1,8 | -2,3 | -2,6 | -3,0 | -0,6 | -0,9 |
| Industria in senso stretto, di cui: | -0.1 | 6,0 | 2,3 | 1,7 | -0.4 | -1,7 |
| Industria alim., bev. e tabacco | 0,3 | 13,7 | 5,4 | 3,3 | 0.0 | -4,3 |
| Costruzioni | 10,2 | 17,1 | 17,9 | 14,4 | 7,3 | 4,9 |
| Servizi | 4,8 | 6,5 | 7,5 | 6,1 | 3,4 | 2,4 |
| congiunturaliº | ||||||
| T4 2021 | T1 2022 | T2 2022 | T3 2022 | T4 2022 | ||
| Pil a prezzi di mercato | 0,9 | 0,1 | 1,0 | 0,4 | -0,1 | |
| Agricoltura, silvicoltura e pesca | -0,3 | -0,3 | -0,6 | 0,6 | -0,7 | |
| Industria in senso stretto, di cui: | 0,5 | -1,0 | 0,8 | -0,7 | -0,8 | |
| Industria alim., bev. e tabacco | 1,9 | -1,7 | 0,8 | -0,9 | -2,4 | |
| Costruzioni | 4,8 | 3,9 | 0,8 | -2,3 | 2,4 | |
| Servizi | 0,8 | 0,4 | 1,3 | 0,8 | -0,1 |

Il decremento dei prezzi medi correnti di produzione viene evidenziato anche dall'indice elaborato dall'Ismea, che nel primo trimestre 2023 ha segnato un + 14% tendenziale, dovuto principalmente alla diminuzione dei listini energetici, dei concimi e dei servizi agricoli.
| Indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione Ismea per voce di spesa (2010=100) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Var. % annua | Var. % trimestrali | |||||
| tendenziali* | ||||||
| 22/21 | T1 2022 | T2 2022 | T3 2022 | T4 2022 | T1 2023 | |
| Sementi e piantine | 10.9 | 10.7 | 12,5 | 13.0 | 7.7 | 5,5 |
| Concimi | 37.0 | 36.2 | 46.2 | 41.6 | 26,3 | 11.0 |
| Antiparassitari | 2,9 | 2,8 | 3,3 | 3,2 | 2,2 | 1,5 |
| Prodotti energetici | 64.9 | 52.7 | 81,1 | 67.0 | 59,5 | 27,8 |
| Animali allevamento | 12.8 | 7.7 | 7,1 | 14.3 | 23,0 | 16.0 |
| Mangimi | 28.5 | 20,9 | 27,5 | 34.8 | 30.4 | 18.7 |
| Salari | 1,9 | 1.0 | 1,3 | 2,7 | 2,7 | 3,1 |
| Servizi agricoli (lavoro conto terzi) | 39,6 | 34.1 | 43,5 | 47.6 | 33,9 | 21,8 |
| Altri beni e servizi | 6.8 | 10.6 | 2,9 | 7.5 | 6.3 | 6.5 |
| Totale | 23.0 | 18.0 | 24.2 | 26.1 | 23.6 | 14.3 |
| Conglumurall | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| T1 2022 | T2 2022 | T3 2022 | T4 2022 | T1 2023 | |
| Sementi e piantine | 3.1 | 2,3 | 0.7 | 1.4 | 1,0 |
| Concimi | 9.3 | 9,6 | 2.8 | 2,5 | -4.0 |
| Antiparassitari | 1,3 | 0.5 | 0,1 | 0.3 | 0,6 |
| Prodotti energetici | 28,7 | 20.0 | -4.4 | 8.0 | 3,2 |
| Animali allevamento | 10.4 | 10.9 | 0.5 | 0.0 | 4.1 |
| Mangimi | 9.0 | 7.6 | 6.7 | 4,2 | -0.8 |
| Salari | 0.0 | 0.9 | 1.8 | 0.0 | 0.4 |
| Servizi agricoli (lavoro conto terzi) | 14.0 | 7,0 | 5.2 | 4.4 | 3.7 |
| Altri beni e servizi | 2,9 | -1.4 | -1.9 | 6.8 | 3.1 |
| Totale | 9.0 | 7.7 | 2.0 | 3.2 | 0.8 |
In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:
produzione e della guerra in Ucraina; (2) l'aumento dell'offerta di fertilizzanti, dovuto alla ripresa della produzione in Cina e ad altri Paesi.
In particolare, i prezzi dei fertilizzanti azotati, che sono i più utilizzati in agricoltura, hanno registrato una diminuzione di circa il 40% rispetto al primo semestre del 2022. I prezzi dei fertilizzanti fosfatici e potassici, invece, hanno registrato una diminuzione di circa il 20%. In Italia, il settore dei fertilizzanti ha registrato un leggero calo dei consumi, pari al -7%. Questo calo è stato dovuto principalmente alla riduzione della domanda da parte degli agricoltori, che hanno dovuto fare i conti con l'aumento dei costi di produzione.
Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e della sue controllate nell'ambito di attività di fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi ed integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale, ad oggi il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business:
| Tipo raccolto | Descrizione | Superficie 2023 | Superficie 2022 |
|---|---|---|---|
| 1° RACCOLTO | Barbabietole da zucchero | - | - |
| Cereali da granella | 1.444 | 1.018 | |
| Cereali da insilaggio | - | - | |
| Foraggere Frutta |
1.705 116 |
1.659 79 |
|
| Officinali | 4 | 49 | |
| Oleaginose | 839 | 737 | |
| Orticole | 660 | 1.040 | |
| Prodotti per zootecnia | 763 | 820 | |
| Risone | 456 | 556 | |
| Oliveto | 64 | 64 | |
| 1° RACCOLTO Totale | 6.050 | 6.022 | |
| 2° RACCOLTO | Cereali da insilaggio | - | 3 |
| Oleaginose | 7 | 62 | |
| Orticole | 60 | 7 | |
| Prodotti per zootecnia | - | - | |
| - | 10 | ||
| Risone | |||
| 2° RACCOLTO Totale | 67 | 82 |
Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica ed olive), e che pertanto sono stati indicati nella tabella riferita ai piani colturali del Gruppo nel 2023.
Nel mese di febbraio 2023 ha avuto efficacia il conferimento delle attività sementiere di CAI in SIS dando vita al Polo Sementiero del Gruppo. Tale aggregazione, ha permesso, di cogliere importanti opportunità di razionalizzazione dei costi, di potenziamento della struttura di ricerca e sviluppo e di ampliamento dell'offerta di prodotti.
La divisione CAI ha contribuito nel corso del primo semestre 2023 per 616 mln di Euro in termini di fatturato. Per divisione CAI si intende l'apporto da parte della controllata CAI e delle sue controllate.
Al fine di fornire una rappresentazione completa delle attività di ricavi per linea di business insita nella divisione CAI, si fornisce il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 30 giugno 2023:
| Business | Ricavi delle vendite al 30 giugno 2023 |
Ricavi delle vendite al 30 giugno 2022 |
|
|---|---|---|---|
| Concimi | 79.218 | 47.246 | |
| Materie plastiche / irrigazione | 15.235 | 9.787 | |
| Sementi | 38.037 | 23.902 | |
| Antiparassitari | 83.578 | 44.006 | |
| Mangimi | 85.614 | 26.626 | |
| Cereali | 96.044 | 66.464 | |
| Meccanizzazione | 13.982 | 11.487 | |
| Garden | 15.487 | 9.794 | |
| Impiantisitica | 7.270 | 5.980 | |
| Carburanti | 160.221 | 135.509 | |
| Servizi vari | 1.825 | 2.535 | |
| Ortofrutta/pomodori | 7.847 | 6.838 | |
| Cantina | 3.290 | - | |
| zooasset | 2.475 | - | |
| Altri Ricavi | 258 | 299 | |
| Assicurazioni | 5.944 | 2.941 | |
| Totale | 616.323 | 393.413 |
Si precisa che il significativo incremento dei ricavi nel primo semestre del 2023 rispetto al corrispondente periodo del 2022 è riconducibile prevalentemente al conferimento del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI avvenuto nel secondo semestre del 2022.
Nelle tabelle seguenti si riportano i Ricavi delle vendite di Gruppo per società e per settore di attività. Si specifica che, in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale i settori del Gruppo sono stati riorganizzati come segue:
settore Agroindustriale: comprende tutte le attività agricole ed industriali del Gruppo;
| 30/06/2023 | 30/06/2023 - In % | 30/06/2022 - In % | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi per società | Consolidato | 30/06/2022 consolidato | Variazioni | del Tot | del Tot |
| BF | 78 | 2 | 76 | 0,0% | 0,0% |
| Bonifiche Ferraresi | 616 | 432 | 185 | 0,1% | 0,1% |
| BF Agro-Industriale | 15.130 | 12.228 | 2.902 | 2,2% | 2,8% |
| SiS | 14.651 | 16.006 | (1.355) | 2,1% | 3,7% |
| Bf Agricola | 11.320 | 9.998 | 1.321 | 1,6% | 2,3% |
| IBF SERVICE | - | 2.313 | (2.313) | 0,0% | 0,5% |
| FABIANELLI | 9.798 | - | 9.798 | 1,4% | 0,0% |
| CAI | 614.440 | 392.319 | 222.121 | 89,0% | 90,5% |
| BIA | 23.975 | - | 23.975 | 3,5% | 0,0% |
| Ricavi delle vendite | 690.008 | 433.298 | 256.710 | 100% | 100% |
| Ricavi di vendita per settore | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazioni | 30/06/2023 - In % del Tot |
30/06/2022 - In % del Tot |
| 5.115 | 7.018 | (1.903) | 1% | 2% | |
| 9.112 | 7.438 | 1.674 | 1% | 2% | |
| Agricolo Zootecnia |
55.438 | 12.747 | 42.691 | 8% | 3% |
| Industriale/Confezionato | 0 | 2.313 | (2.313) | 0% | 1% |
| Servizi Agricoli (precision farming) | 29.517 | 40.148 | 10% | 7% 0% |
|
| Tot. Agroindustriale | 69.665 | ||||
| Sementi | 49.477 | 44.995 | 4.482 | 7% | 10% |
| CAI | 616.323 | 378.617 | 237.706 | 89% | 87% |
| Servizi/Altro Elisioni intercompany |
78 (45.534) |
119 (19.950) |
(41) (25.584) |
0% (7%) |
0% (5%) |
| del Tot | del Tot | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| del Tot | 30/06/2022 - In % del Tot |
||||
| 1% | 2% | ||||
| Zootecnia | 9.112 | 7.438 | 1.674 | ||
| Industriale/Confezionato | 55.438 | 12.747 | 42.691 | 8% | 3% |
| Servizi Agricoli (precision farming) | 0 | 2.313 | (2.313) | 0% | 1% |
| Tot. Agroindustriale | 69.665 | 29.517 | 40.148 | 10% | 7% |
| 0% | |||||
| Sementi CAI |
49.477 616.323 |
44.995 378.617 |
4.482 237.706 |
7% 89% |
10% 87% |
| Servizi/Altro | 78 | 119 | (41) | 0% | 0% |
| Elisioni intercompany | (45.534) | (19.950) | (25.584) | (7%) | (5%) |
La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo riepilogando in un'unica riga i relativi rapporti intercompany elisi.
Si precisa che, a seguito dell'ingresso nel Gruppo di BIA, del Pastificio Fabianelli e del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, il perimetro di consolidamento è variato rispetto a quello del 30 giugno 2022 ove tali entità non erano presenti. Tale variazione giustifica quasi totalmente il forte incremento dei ricavi rispetto al 30 giugno 2022.
Rispetto al 30 giugno 2022 è stata eliminata la Business Unit "Servizi Agricoli" dal settore Agroindustriale, relativa all'attività di consulenza afferente al modello as-service, a seguito dell'operazione di valorizzazione della controllata IBF Servizi avvenuta il 30 dicembre 2022.
A seguito della riorganizzazione dei settori prevista nel nuovo piano industriale, la Business Unit Carburanti è stata inglobata nel settore CAI
Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 257 milioni di Euro, passando dai 433 milioni di Euro al 30 giugno 2022 ai 690 milioni di Euro nel corso del primo semestre 2023.
Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 616 milioni di Euro, è la divisione CAI, che costituisce circa all'89% dei ricavi. All'interno di detta voce l'attività dei "carburanti", "cereali", "mangimi", "antiparassitari" e "concimi" hanno determinato la contribuzione maggiore.
| Il settore sementiero ha registrato nel primo semestre 2023 una crescita di circa il 10% passando dai 45 milioni di Euro del 2022 ai 49,5 milioni di Euro del 2023, conseguenza dell'andamento meteorologico. |
il settore risente del ritardo delle semine principalmente di Mais, Soia come | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Il settore Agroindustriale passa dai 29,5 milioni Euro del 2022 ai 69,7 milioni Euro del 2023, principalmente per l'apporto dato dalla controllata BIA, nella divisione "confezionato/industriale", è inoltre in espansione la divisione "zootecnica" grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna (in fase di start-up nel 2022). |
|||||
| L'incremento sul settore Agricolo è principalmente dovuto all'operazione di valorizzazione dell'investimento fondiario fatto nella società La Pioppa per un valore pari a 3,6 milioni di Euro. |
|||||
| Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita. |
|||||
| Valore della produzione per società | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazioni | 30/06/2023 - In % del Tot |
30/06/2022 - In % del Tot |
| BF | 3.849 | 1.990 | 1.858 | 1% | 0% |
| Bonifiche Ferraresi | 3.461 | 3.194 | 267 | 0% | 1% |
| BF Agro-Industriale | 16.522 | 12.860 | 3.662 | 2% | 3% |
| SiS | 15.254 | 16.709 | (1.455) | 2% | 4% |
| Bf Agricola IBF SERVICE |
25.199 | 20.118 4.784 |
5.081 (4.784) |
4% 0% |
4% 1% |
| FABIANELLI | 10.018 | 10.018 | 1% | 0% | |
| CAI | 620.164 | 393.183 | 226.982 | 86% | 87% |
| BIA | 23.639 | 23.639 | 3% | 0% | |
| 718.106 | 452.839 | 265.267 | 100% | 100% | |
| VdP | |||||
| Valore della produzione per settore | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazioni | 30/06/2023 - In % | 30/06/2022 - In % |
| del Tot | del Tot | ||||
| Agricolo Zootecnia |
26.491 9.112 |
18.489 9.735 |
8.002 (623) |
4% | 4% 1% 2% |
| Industriale/Confezionato | 51.742 | 13.333 | 38.409 | 7% | 3% |
| Servizi Agricoli | 0 | 5.253 | (5.253) | 0% 1% |
|
| Tot. Agroindustriale | 87.346 | 46.810 | 40.536 | 12% | 10% |
| Sementi | 50.080 | 45.719 | 4.361 | 7% | 10% |
| CAI | 622.655 | 379.410 | 243.245 | 87% | 84% |
| Servizi/Altro | 3.371 | 2.225 | 1.146 | 0% | 0% |
| Elisioni intercompany | (45.346) | (21.325) | (24.021) | (0) (0) |
| del Tot | 30/06/2022 - In % del Tot |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| del Tot | 30/06/2022 - In % del Tot |
||||
| Servizi Agricoli | 0 | 5.253 | (5.253) | 0% 1% |
|
| Tot. Agroindustriale | 87.346 | 46.810 | 40.536 | 12% | 10% |
| Sementi | 50.080 | 45.719 | 4.361 | 7% | 10% |
| CAI | 622.655 | 379.410 | 243.245 | 87% | 84% |
| Servizi/Altro | 3.371 | 2.225 | 1.146 | 0% | 0% |
| Elisioni intercompany | (45.346) | (21.325) | (24.021) | (0) (0) |
In relazione alle valutazioni effettuate sulle prospettive economiche si è tenuto altresì conto degli impatti del conflitto Russia-Ucraina, rilevando nelle stime le ripercussioni negative a livello globale sull'andamento dei mercati finanziari dei prezzi delle commodities, in particolare delle materie prime energetiche, della circolazione dei beni e sulla dinamica inflattiva dei prezzi. Si rileva che il Gruppo non opera né direttamente né indirettamente con i mercati russi e/o ucraini pertanto gli effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente riconducibili all'evoluzione del quadro macro economico mondiale.
Il Gruppo ha risentito e risente in tutti i settori del proprio business delle conseguenze indirette del conflitto russo-ucraino, quali ad esempio l'incremento dei prezzi delle materie prime, l'incremento dei costi energetici, l'incremento dei tassi di interesse e altri aspetti legati al trend inflazionistico mentre l'integrazione di filiera interna al Gruppo ha garantito e garantisce l'approvvigionamento delle materie prime destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro-alimentari. Tali circostanze si sono gradualmente ridimensionate nel corso del primo semestre 2023, come già ampiamente descritto in precedenza, senza incidere significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate.
Oltre a quanto descritto allo stato attuale le aree del bilancio che stanno venendo monitorate con maggiore attenzione sono quelle dei crediti verso clienti (al fine di identificare prontamente eventuali nuove sofferenze, che però al momento non si sono manifestate in maniera sensibile), e delle rimanenze, per osservare eventuali riduzioni nei tassi di rotazione dei prodotti, che anche in questo caso non si sono verificati, mettendo al momento in luce una dinamica piuttosto anticiclica.
Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Infine, attualmente, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra descritta ed alla maggior instabilità macroeconomica che il conflitto Russia- Ucraina ha generato, il valore attuale di borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023.
Nel corso del primo semestre 2023 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:
Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.
i. Cessione in più tranche di una quota pari al 2,35% della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;
Nel corso del primo semestre 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,35% del capitale sociale detenuto nella controllata a soggetti terzi per un controvalore complessivo di Euro 9,5 milioni. Dette operazioni, ancorché realizzate con soggetti terzi, rientrano nella fattispecie prevista dall'IFRS 10 relative alle variazioni di interessenza nella controllata che non comportano una perdita di controllo e sono pertanto contabilizzate come operazioni sul capitale ed ha comportato un incremento di Patrimonio netto di Gruppo pari a 2,8 milioni di Euro. A valle delle cessioni la quota di possesso è passata dal 78,325% al 31 dicembre 2022 agli attuali 75,975%.
Si sottolinea come le suddette operazioni siano state realizzate in attuazione del piano di valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di uno o più soggetti (a condizione che BF S.p.A. mantenga il controllo) interessati a condividere lo sviluppo del Gruppo BF nel settore dell'Agritech & Food e, più in generale, a consolidare e rafforzare il network del Gruppo BF nella filiera agroalimentare italiana, iniziative nelle quali BF intende investire i proventi derivanti da tale valorizzazione.
ii. Integrazione Polo sementiero CAI-SIS;
In data 01 febbraio 2023 è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS; tale operazione rientra nelle pianificazioni degli assetti societari di Gruppo la cui razionalizzazione mira alla costituzione di entità tese alla valorizzazione delle competenze di eccellenza;
In sintesi, l'integrazione del Ramo Sementiero Industriale consentirà a SIS di divenire il polo sementiero di più rilevante dimensione nel territorio nazionale. L'effettiva integrazione in SIS del Ramo Sementiero Industriale CAI è stato deliberato dall'Assemblea straordinaria in data 23 gennaio 2023 e con efficacia giuridica a far data dal 01.02.2023. In particolare è stato approvato dagli azionisti di SIS un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile liberato da CAI mediante conferimento del citato ramo di azienda e un aumento di capitale sociale in denaro, scindibile, da offrire in opzione ai soci da realizzare mediante l'emissione di numero azioni 6.950.123, per complessivi Euro 4.000.000,00 con previsione circa la possibilità di compensare, anche parzialmente, i debiti derivanti dalla sottoscrizione l'Aumento di Capitale in Denaro con i crediti di natura finanziaria, eventualmente vantati dai soci sottoscrittori
L'aumento di capitale sociale in natura è avvenuto nei seguenti termini:
L'aumento di capitale in denaro è stato sottoscritto dalla capogruppo BF S.p.A..
Tale operazione essendo avvenuta tra società facenti parte del Gruppo è risultata neutra in termini di effetti sul Patrimonio netto e Risultato di Gruppo.
iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,04 per azione.
L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente deliberato di distribuire un complessivo dividendo pari ad Euro 0,04 per azione.
Nel dettaglio, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio pari ad Euro 8.919.062,74 come segue:
• Euro 6.519.812,70 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,03485 per azione;
La suddetta assemblea ha altresì deliberato di distribuire un ulteriore dividendo pari a complessivi Euro 962.569,90, mediante utilizzo della "Riserva utili disponibili per la distribuzione" presente nella voce "Utili indivisi" pari ad ulteriori 0,00515 per azione.
Sulla base di quanto sopra, l'ammontare totale del dividendo risulta pari a 7.482.382,60 ovvero 0,04 per ognuna delle azioni in circolazione pari a 187.059.565.
Il dividendo è stato messo in pagamento con data di stacco 23 maggio 2023 (stacco cedola numero 7), record date 23 maggio 2023 e data di pagamento 24 maggio 2023.
iv. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 – 2025 e determinazione del relativo compenso;
L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente nominato i sindaci per il triennio 2023-2025, e dunque fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, i Signori:
Roberto Capone (Presidente)*;
* tratto dalla lista n.1 presentata dagli azionisti INARCASSA e Fondazione ENPAM, titolari congiuntamente del 4,99% del capitale sociale di BF.
** tratto dalla lista n.2 presentata dall'azionista ARUM S.p.A., titolare del 21,89% del capitale sociale di BF.
L'Assemblea ha deliberato di approvare un emolumento pari a Euro 45.000 per il Presidente e pari a Euro 30.000 ciascuno ai Sindaci effettivi, al lordo delle ritenute ed accessori di legge, ove applicabili, pro rata temporis ed in costanza di mandato, per ciascun esercizio.
v. Costituzione BF International S.r.l.
In data 30 maggio 2023 è stata costituita la BF International la quale prevede di esportare il modello di filiera e know how del Gruppo BF per la produzione in ambito di Food e non Food. In particolare, il modello operativo di BF International in ambito Food prevede l'offerta di due attività distinte in base alla geografia:
BF International in ambito non Food prevede lo sviluppo di una produzione di colture oleaginose da utilizzare per la produzione di bio carburanti con focus in area Eurasia e Africa
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | VARIAZIONI | VARIAZIONI | |
|---|---|---|---|---|
| Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di performance |
Euro/000 | Euro/000 | Euro/000 | % |
| RICAVI DELLE VENDITE | 690.008 | 433.298 | 256.710 | 59% |
| VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) | 718.106 | 452.839 | 265.267 | 59% |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) | 39.668 | 21.204 | 18.464 | 87% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) | 16.416 | 7.251 | 9.165 | 126% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 6.889 | 5.458 | 1.431 | 26% |
| RISULTATO DEL PERIODO | 4.957 | 4.242 | 715 | 17% |
In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.
| ROE (Return on Equity) (1) | 30/06/2023 | 30/06/2022 | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | 4.957 | 4.242 | 715 |
| Patrimonio netto | 698.033 | 606.677 | 91.356 |
| 0,71% | 0,70% |
(1) Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo 6. Indicatori alternativi di performance. Per quanto concerne l'Ebitda, lo stesso è stato considerato al netto dei costi sostenuti strettamente connessi all'operazione di conferimento in SIS del ramo sementiero di CAI e relativi ai costi per spese legali, perizie e Due Diligence, per un importo pari a 2.730 migliaia di Euro
Il valore della produzione si è attestato nel primo semestre 2023 a 718 milioni di Euro, contro i circa 453 milioni di Euro del primo semestre 2022. La crescita deriva dell'incremento dei volumi, dalla variazione del perimetro di consolidamento avvenuta nel secondo semestre 2022 e dagli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) risulta pari a 39,7 milioni di Euro, in crescita rispetto al valore del primo semestre 2022 per 18,5 milioni di Euro (21,2 milioni di Euro al 30 giugno 2022), conseguentemente all'incremento del valore della produzione sopra esposto.
Il risultato operativo netto (EBIT) si attesta, invece, oltre i 16 milioni di Euro.
Il Gruppo chiude il primo semestre 2023 con un utile di circa 5,0 milioni di Euro contro un utile di 4,2 milioni di Euro del primo semestre 2022.
L'indebitamento finanziario netto passa da un saldo di circa 180 milioni di Euro a fine 2022 ad un saldo di circa 234 milioni di Euro al 30 giugno 2023; i motivi principali della variazione derivano dall'andamento del ciclo finanziario che, stante la natura del business del Gruppo, vede nel corso del primo semestre un maggior assorbimento di circolante.
Capitale Sociale interamente versato Euro 187.059.565
Azionisti con partecipazioni rilevanti al 30 giugno 2023
| Azionista | % |
|---|---|
| Fondazione Cariplo | 11,29% |
| Dompè Holdings S.r.l. | 24,98% |
| Federico Vecchioni | 21,93% |
| ISMEA | 6,04% |
| Eni Natural Energies | 5,32% |
| Intesa San Paolo | 3,32% |
| ENPAIA | 3,23% |
| INARCASSA | 3,14% |
| TOTALE | 79,25% |
Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso primo semestre 2023 da parte del Gruppo.
Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2023. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.
L'attività formativa è proseguita nel 2023 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.
È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
Nel primo semestre 2023 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).
È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.
I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.
I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.
Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.
Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.
Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.
In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.
Il settore agricolo e zootecnico in cui il Gruppo opera sono esposti ai rischi derivanti dal cambiamento climatico. Le attività a valle di trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da questo cambiamento. Tuttavia l'attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta anch'essa influenzata da questo rischio. In particolare, sono individuabili rischi transizionali e rischi fisici.
I primi comprendono i rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e di reputazione; nel caso specifico, i rischi principalmente connessi all'attività svolta dal Gruppo si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e del legislatore all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate. Per tutelarsi da questi rischi, il Gruppo è da tempo impegnato
nello sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive, attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione.
I rischi fisici connessi al cambiamento climatico si concretizzano invece nella sempre più frequente occorrenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). Tali rischi hanno un impatto negativo generalizzato sul ciclo produttivo nei settori nei quali il Gruppo opera. Tali fenomeni avversi, in particolare, possono determinare (i) danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti; (ii) la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato; (iii) la riduzione della qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite; e (iv) l'incremento della volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite, ad una diversificazione delle colture e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni.
Nell'ambito della copertura del fabbisogno energetico, il Gruppo continua a perseguire una politica di progressiva autonomia energetica da fonti rinnovabili, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici ed alla loro valorizzazione mediante partnership con un importante operatore specializzato nel settore.
Nel settore agroalimentare – che è uno dei principali ambiti nella battaglia contro il riscaldamento globale – si può giungere alla riduzione degli impatti dell'attività agricola attraverso una pluralità di piani, programmi e azioni. Le strategie di intervento individuate dal Gruppo per affrontare e risolvere i problemi connessi al cambiamento climatico possono essere raggruppate in due principali filoni:
In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2023.
In aggiunta a quanto precede, si evidenzia che i mercati in cui il Gruppo opera sono caratterizzati da tendenze globali quali l'attenzione dei consumatori verso le tematiche ESG e l'eco sostenibilità, l'inquinamento derivante dalle attività produttive e l'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate nei cicli produttivi. Il successo del Gruppo può dipendere, tra le altre cose, dalla capacità di rispondere ai predetti trend di mercato. Al riguardo, si segnala che il Gruppo ha formulato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027, inclusivo di obiettivi riferibili agli aspetti ESG e, più precisamente, alla sostenibilità ambientale, alla biodiversità, alla catena di fornitura, allo sviluppo del capitale umano e delle comunità locali. Tuttavia, non è possibile escludere che il predetto piano di sostenibilità si riveli, nei fatti, inefficace e il Gruppo non riesca ad adattarsi tempestivamente alle suddette tendenze, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Si ricorda che nel corso del secondo semestre 2022 il Gruppo ha ulteriormente rafforzato l'attenzione nell'ambito dei possibili rischi / opportunità connesse all'impatto derivante dal cambiamento climatico attraverso la predisposizione e definizione di un risk assesment qualitativo in materia di sostenibilità e rischio climatico.
In merito al risk assesment il Gruppo, con l'ausilio di professionisti esterni, ha effettuato una mappatura preliminare attraverso l'osservazione del contesto societario e delle linee guida applicabili ad esso anche in funzione dei settori di business in cui opera l'intero Gruppo, guardando quindi al ruolo che le società analizzate hanno nella filiera.
Prendendo come riferimento quanto indicato dalle raccomandazioni del TCFD, sono stati individuati i rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico applicabili alle società nel perimetro di analisi incluse nelle divisioni Agroindustriale, Sementiero, CAI e Carburanti e, in particolare, si sono individuati i potenziali rischi di transizione e rischi fisici.
Tra i primi, sono stati analizzati e definiti rischi di compliance, di mercato, tecnologici e reputazionali. Il rischio fisico invece può derivare da eventi meteorologici estremi (rischio fisico acuto) o da fattori climatici cronici (rischio fisico cronico). Tra le opportunità, invece, sono state individuate quelle connesse all'efficienza nell'uso di risorse, all'efficienza energetica, allo sviluppo di prodotti e servizi e opportunità di mercato.
Per ciascuna di queste categorie, sono stati definiti in astratto alcuni rischi "tipici" in funzione del settore e delle specificità del Gruppo e si è giunti ad una mappatura dei rischi ed opportunità ritenuti applicabili al Gruppo BF e ad una prima valutazione qualitativa.
Per quanto concerne la divisione CAI, in generale, la maggior parte dei rischi individuati possono ritenersi collegati a CAI S.p.A. solo indirettamente: operando essa prevalentemente come intermediario nella filiera e come soggetto commerciale, infatti, i rischi/opportunità applicabili sono intrinsecamente riconducibili a quelli a cui è soggetto il settore agricolo. I rischi a cui è maggiormente esposta la divisione sono principalmente legati alla stagionalità intrinseca del settore, alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative, e agli effetti cronici del cambiamento climatico nel lungo termine. In merito a questi ultimi, tuttavia, il rischio viene considerato dal management come remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici aziendali.
L'agricoltura di precisione rappresenta una rilevante opportunità per affrontare la fase di transizione e adattamento ai cambiamenti climatici. In tal senso CAI svolge una funzione di accompagnamento alle aziende e agli agricoltori, prevedendo tale modello di agricoltura tra le linee strategiche del suo programma pluriennale, al fine di offrire prospetticamente servizi e tecnologie innovativi, in raccordo in particolare con IBF Servizi in qualità di privilegiato partner commerciale.
In merito alla transizione energetica, sono già in essere alcuni progetti e studi di fattibilità al fine di ridurre i consumi e adottare strategie orientate verso la green economy, valutata come opportunità di investimento.
Per quanto riguarda il business Carburanti di Eurocap Petroli, all'interno della business unit CAI, i rischi sono costantemente valutati, tramite la definizione/aggiornamento dei piani aziendali, inoltre la stessa, anche nell'ambito della sua partecipazione a tavoli di lavoro di settore (es. Assopetroli) è parte attiva e integrata nell'ambito delle tematiche di transizione energetica. Il management ritiene che l'attuale transizione energetica non abbia impatti significativi a breve o medio termine sul business dei Carburanti, in quanto a livello normativo non c'è alcun cambiamento imminente connesso al commercio di carburanti per autotrazione e mezzi agricoli che sia in atto e che possa richiedere l'attenzione di tale società controllata. In riferimento alle ultime evoluzioni normative sullo stop ai motori termici entro il 2035, si precisa che tali divieti non si applicano ai veicoli commerciali e agricoli, pertanto, non coinvolgono al momento il core business di Eurocap Petroli.
I rischi più rilevanti a cui è soggetta Eurocap Petroli sono quelli che derivano da eventuali rallentamenti o mutazioni delle pratiche nel settore agricolo, il quale rappresenta la maggior percentuale di volumi venduti in Extrarete. Il carburante agricolo, inoltre, gode di un regime di accise (imposte sul prodotto) agevolato rispetto al carburante per autotrazione ed eventuali variazioni di tali agevolazioni potrebbero causare maggiori difficoltà alle aziende agricole, ripercuotendosi anche sulle vendite di Eurocap. Si precisa, comunque, che tali agevolazioni sono al momento disponibili e rappresentano un'opportunità e una forma di tutela per il settore in cui opera tale società controllata.
Eurocap rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti, quali ad esempio ENI e API, e il settore agricolo svolgendo un ruolo da interlocutore e promotore per la definizione di un carburante con un profilo tecnologico innovativo specifico per l'agricoltura.
In generale, Eurocap si presenta come una realtà consolidata, la cui strategia di mercato si basa su una presenza solida e razionalizzata nel territorio nazionale. I prodotti che distribuisce sono maturi nel mercato e il management della divisione non prevede cambiamenti radicali che possano mettere in discussione il proprio business nel prossimo futuro.
Per quanto concerne la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico rilevanti per il Gruppo e, in particolare per il settore Agro-Industriale, sono da ritenersi sia di tipo diretto che di tipo indiretto. In base alle valutazioni emerse dall'ERM di Gruppo i principali rischi per la divisione in oggetto sono imputati al generale innalzamento della temperatura (rischio fisico cronico), al depauperamento e all'inquinamento delle fonti
idriche su cui fa affidamento l'azienda, all'eccessivo sfruttamento del suolo a seguito delle attività di coltivazione e alla non adeguata riconciliazione tra piano colturale e condizioni climatiche previste. Tali rischi comportano impatti sul business dell'azienda, quali:
Al fine di rappresentare una sintesi circa il Gruppo e i fattori di rischio derivanti dal cambiamento climatico a cui è esposto trasversalmente si rileva che le attività a valle della trasformazione dei prodotti sono meno direttamente influenzate da questo cambiamento. Tuttavia, l'attività di vendita di beni e servizi al mercato agricolo risulta più influenzata da questo rischio.
In tale contesto, dal risk assesment predisposto sulle principali divisioni del Gruppo (CAI e Eurocap Petroli) non sono emersi aspetti rilevanti rispetto al rischio acuto di cambiamento climatico, legato ossia ad eventi meteorologici estremi e sempre più frequenti. Gli asset di tali società sono prevalentemente di tipo commerciale (es. Agenzie e centri di logistica e stoccaggio per CAI; magazzini, serbatoi e sedi commerciali per Eurocap). Tali tipologie di asset non hanno in passato subito danneggiamenti significativi da eventi di questo tipo e le coperture assicurative per fattori esogeni, tra cui quelli climatici, sono ritenute adeguate a gestire eventuali oneri imprevisti.
Altro aspetto considerato riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere trasversalmente su tutte le divisioni del Gruppo in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di:
Per quanto riguarda il rischio "cronico" invece, lo stesso rileva indirettamente nella misura in cui, in particolare per CAI, possa esserci un depauperamento delle risorse, della materia prima e quindi dei prodotti commercializzati (es. a causa di prolungata siccità, perdita di biodiversità e minore disponibilità idrica). Il rischio di uno spiazzamento di materie prime agricole e di prodotti ad oggi commercializzati da CAI non viene considerato rilevante se non nel lungo termine.
Per quanto riguarda la minore disponibilità di risorsa idrica il Gruppo non considera direttamente rilevante per il business avendo contenuti consumi e un uso limitato nelle attività di tipo prevalentemente commerciale, tuttavia, si sottolinea l'attenzione complessiva del Gruppo nell'adottare soluzioni tecniche a favore di un contenimento dei consumi e all'introduzione di tecniche e asset di irrigazione che minimizzano il prelievo. In tale ambito infatti il Gruppo, grazie a tecnologie innovative introdotte nella divisione Agro-industriale, monitora le colture, e in particolare individua quelle più adatte al tipo di suolo, per ottimizzare l'utilizzo di mezzi tecnici, il piano di concimazione e di semina, e le rese, con conseguenti benefici sulla qualità del prodotto. Grazie al monitoraggio e l'analisi dei dati climatici, il Gruppo definisce un adeguato approvvigionamento idrico delle colture, ottimizzato anche grazie ai sistemi di irrigazione di precisione.
Inoltre, si evidenza il ruolo proattivo del Gruppo nel fornire alla sua clientela un servizio professionale e una sensibilizzazione all'introduzione di pratiche innovative e predittive, dai servizi digitali (es. in partnership con IBF Servizi) e nell'incentivo alla agricoltura di precisione. Da questo punto di vista i rischi di transizione legati al cambiamento climatico cronico possono trasformarsi in opportunità.
Un aspetto rilevante per il Gruppo nel suo complesso è rappresentato dall'evoluzione normativa legata ai requisiti ambientali di prodotti e servizi, alla transizione energetica e verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Per Eurocap, in particolare, è rilevante il monitoraggio continuo, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, e nell'ambito dell'interfaccia con i principali operatori dell'Oil&Gas, delle politiche in merito alla
produzione e distribuzione di prodotti fossili. Tuttavia, il carburante per autotrazione utilizzato in agricoltura e rappresentante il principale prodotto di Eurocap, viene considerato un prodotto "maturo", rispetto cui la continua ricerca in merito alla composizione "green" e biologica determina un miglioramento delle caratteristiche ambientali del prodotto, che appare però difficilmente sostituibile in un orizzonte temporale medio.
In termini di opportunità, invece, si rilevano come di particolare interesse i seguenti ambiti:
In sintesi, pertanto, la valutazione complessiva del risk assesment ha rilevato per la divisione CAI la presenza di un rischio remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato dalla società nei piani strategici in ragione anche degli aspetti di opportunità e di mitigazione sopra rappresentati.
Per quanto riguarda, invece, la divisione agricola (Agroindustriale e Sementiera) i cui impatti sono da stimarsi più marcati, il Gruppo ha posto in essere un mix di azioni previste nel piano colturale 2023, nel suo relativo budget e nel piano programmatico pluriennale, nei seguenti ambiti:
specifiche coperture assicurative in campo agricolo per il risarcimento di potenziali danni sulle colture causati da eventi climatici, prevedendo specificatamente l'onere stimato di eventuali franchigie;
stima di rese colturali considerando sia la tendenza storica degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle potenziali riduzioni di rese per tener conto di impatti di siccità;
Gli eventi climatici, taluni anche estremi, che hanno interessato alcune regioni d'Italia nel corso dei mesi di luglio 2023 hanno avuto impatti limitati su alcune produzioni agricole del Gruppo i cui effetti economici e finanziari sono risultati, tuttavia, contenuti grazie alle coperture assicurative che il Gruppo aveva avviato.
Per quanto concerne, gli impatti che gli eventi di calamità alluvionale che ha interessato parte dell'Emilia Romagna nel mese di maggio 2023, ha generato sugli operatori agricoli serviti dal Gruppo, si rileva che gli stessi hanno interessato maggiormente le produzioni di colture agricole (vino, frutta, ortaggi) sulle quali il Gruppo non svolge attività di stoccaggio. Il servizio di stoccaggio, infatti, riguarda prevalentemente il grano (duro e tenero), l'orzo, il mais e la soia, i quali cumulativamente rappresentano oltre il 92% dell'ammontare complessivo del servizio di ammasso (dato registrato dal Gruppo tanto sulla campagna agraria 2020/2021 sia sulla campagna agraria 2021/2022).
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.
Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.
Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.
Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.
Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.
Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:
Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un grande aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.

Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, la curva dei tassi di interesse dell'area euro mostra un andamento in crescita su tutte le scadenze. In particolare, si è registrato un rialzo di circa 380 punti base medio sul tratto a breve termine (1-6 mesi) e di circa 180 punti base sul tratto di medio-lungo termine (2-15 anni). Si evince, inoltre, un fenomeno inconsueto rispetto al normale andamento della curva dei tassi: steepening sul tratto a breve della curva con picco al 3,9% e andamento flat sui tassi swap di medio-lungo termine intorno al 3,0%. In giugno, lo scenario forward a 1 anno presenta un'ulteriore crescita sui tassi di breve termine, mentre si mantiene su livelli flat intorno al 3% il tratto dei tassi di medio-lungo termine per tutta la restante parte del 2023.
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 30 giugno 2023, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari netti, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 430 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.
Nell'ottica di continua innovazione, che contraddistingue BF Spa e quindi il Gruppo, anche per quanto riguarda la sicurezza informatica sono stati implementati nuovi sistemi di sicurezza, che vanno a migliorare ulteriormente gli interventi realizzati l'anno scorso. Nello specifico, BF Spa ovvero il Gruppo ha terminato la migrazione dell'intera server farm ad una soluzione iperconvergente di ultima generazione. Il sistema di backup è stato sostituito ed introdotta la replica in tempo reale con un terzo "nodo server" su cloud. Tramite questo tipo di tecnologia, anche in caso di evento potenzialmente disastroso (disaster recovery), l'operatività dell'Azienda viene comunque garantita senza tempi di attesa da parte degli utenti (business continuity). E' stata prestata una particolare attenzione alla conservazione dei file "critici" aziendali. Il sistema di storage consente di mantenere sempre in linea fino a 15 versioni differenti per ogni file. Questo consente di poter recuperare istantaneamente una precedente versione (ad esempio, nel caso in cui l'utente abbia salvato erroneamente delle modifiche). Sempre con lo stesso meccanismo, viene quindi ridotto al minimo anche il rischio dovuto ad un attacco tramite cryptolocker, in quanto, istantaneamente, si possono recuperare tutti i file resi inaccessibili dal virus.
Infine, per quanto riguarda la sicurezza perimetrale, è stato ultimato il progetto di migrazione su tecnologia Sophos Central. Ogni apparato di rete viene quindi monitorato attraverso un'unica console centrale. In caso di attacco su un PC, il sistema isola immediatamente la macchina, l'access point o lo switch in modo che il potenziale rischio venga isolato e quindi non si possa "diffondere" a livello aziendale.
Nel corso del primo semestre 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del primo semestre della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile si precisa che:
Nella presente Relazione finanziaria semestrale, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che verranno presentati anche nelle altre relazioni finanziarie (annuali e infrannuali), non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).
Questi indicatori vengono determinati come segue:
Ebit
Ebitda
Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.
Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.
Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO.

CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2022
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 44
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro) 30/06/2023 31/12/2022 Note (1) 550.309 (2) 26.160 26.044 (3) 5.427 4.969 (4) 158.611 (5) 65.388 (6) 114.341 118.185 (7) 50.334 42.965 970.569 (8) 252.922 293.355 (3) 22.557 (9) 360.899 (10) 44.440 38.136 (11) 21.548 - (12) 83.006 785.372 (13) 2.415 1.758.357 1.834.053 187.060 187.060 254.886 (14) 41.119 3.184 486.249 492.056 210.011 202.269 1.773 211.784 698.033 698.670 (15) 62.813 (16) 19.951 19.100 (17) 9.692 10.229 (18) 107.641 (19) 101.396 98.253 301.493 290.926 (20) 531.575 579.115 (21) 168.319 185.150 |
||||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVO ATTIVO NON CORRENTE Immobilizzazioni materiali Investimenti immobiliari Attività biologiche Immobilizzazioni immateriali Avviamento Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie Crediti TOTALE ATTIVO NON CORRENTE ATTIVO CORRENTE Rimanenze Attività biologiche Correnti Crediti verso clienti Altre attività correnti Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti Disponibilità liquide e mezzi equivalenti TOTALE ATTIVO CORRENTE TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale Sociale Altre riserve Utili indivisi Utile (perdita) del periodo PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO Patrimonio netto di terzi Utile (perdita) del periodo di terzi PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI PATRIMONIO NETTO PASSIVO NON CORRENTE Fondo Imposte e Imposte differite Altri fondi Benefici ai dipendenti Finanziamenti a lungo termine Strumenti Finanziari passivi Altri debiti non correnti TOTALE PASSIVO NON CORRENTE PASSIVO CORRENTE Debiti verso fornitori Finanziamenti a breve termine |
||||
| 550.243 | ||||
| 163.778 | ||||
| 64.576 | ||||
| 970.760 | ||||
| 12.774 | ||||
| 345.297 | ||||
| 173.731 | ||||
| 863.293 | ||||
| - | ||||
| 262.930 | ||||
| 37.075 | ||||
| 4.992 | ||||
| 4.344 | ||||
| 206.614 | ||||
| 62.607 | ||||
| 100.737 | ||||
| - | ||||
| Altri debiti | (22) | 58.936 | 80.192 | |
| TOTALE PASSIVO CORRENTE 758.830 |
844.457 | |||
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.758.357 |
1.834.053 |
| CONTO ECONOMICO | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 30/06/2023 | 30/06/2022 | |
| VALORE DELLA PRODUZIONE | |||
| Ricavi delle vendite | (23) | 690.008 | 433.298 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni | (24) | 6.794 | 7.307 |
| Altri ricavi | (25) | 16.737 | 8.627 |
| Valutazione delle partecipazioni a PN | (25) | 2.894 | 1.191 |
| Incrementi per lavori interni | (26) | 1.673 | 2.415 |
| TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE | 718.106 | 452.839 | |
| COSTI OPERATIVI | |||
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (27) | 39.059 | (51.014) |
| Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci | (28) | 531.376 | 416.649 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | (29) | 70.442 | 37.806 |
| Costi per il personale | (30) | 30.490 | 21.359 |
| Ammortamento e svalutazioni | (31) | 20.093 | 13.952 |
| Accantonamento per rischi e oneri | (31) | 429 | 601 |
| Altri costi e oneri | (32) | 9.802 | 6.234 |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 701.690 | 445.587 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 16.416 | 7.251 | |
| Proventi finanziari Oneri finanziari |
(33) | 1.089 (10.617) |
453 (2.246) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 6.889 | 5.458 | |
| Imposte sul reddito del periodo | (34) | (1.931) | (1.216) |
| RISULTATO DEL PERIODO | 4.957 | 4.242 | |
| Utile (perdita) del periodo di pertinenza dei terzi | 1.773 | 4.026 | |
| Utile (perdita) di periodo di pertinenza del gruppo | 3.184 | 216 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||
| 30/06/2023 | 30/06/2022 | ||
| 4.957 | 4.242 | ||
| (in migliaia di Euro) | 39 | ||
| RISULTATO DEL PERIODO | 1.065 | ||
| Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" | |||
| Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale |
(336) (297) |
||
| RISULTATO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 4.660 | 5.307 | |
| Utile (perdita) complessivo del periodo di pertinenza dei terzi | 1.651 | 4.057 | |
| Utile (perdita) complessivo di periodo di pertinenza del gruppo | 3.009 | 1.250 |
| RENDICONTO FINANZIARIO AL 30 GIUGNO 2023 (in migliaia di Euro) Note 30/06/2023 30/06/2022 ATTIVITA' OPERATIVA Risultato ante imposte 6.889 5.458 Rettifiche per : (31) 18.968 12.653 - Ammortamenti (30) 1.203 924 - Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti (6) (6.590) 1.900 - Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie 0 0 - Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni (9, 16) 1.697 802 - Altri accantonamenti (61) (1.191) - Sopravvenienze attive/passive e altre rettifiche non monetarie (33) 9.384 1.793 - Interessi e oneri finanziari Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 31.490 22.339 - Variazione netta dei crediti commerciali (9, 11) (31.052) (33.436) - Variazione delle attività biologiche correnti (3) (9.783) (49.764) - Variazione delle rimanenze finali (8) 40.433 (8.386) - Variazione delle altre attività correnti (10) (6.304) 891 - Variazione dei debiti commerciali (20) (47.297) 59.631 (22) (25.727) (9.012) - Variazione delle altre passività correnti Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante (79.729) (40.076) - Pagamento imposte (22, 34) (46) (928) - Oneri finanziari pagati (33) (8.252) (1.793) - Variazione fondi (16) (44) 496 (17) (1.480) (912) - TFR corrisposto ai dipendenti A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (58.061) (20.873) (6) (5.090) (7.008) - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie - (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie (6, 11) 1.896 - Dividendi incassati (6) 875 - Interessi incassati (33) 1.089 - Variazioni altri crediti non correnti (7) (7.370) (2.948) - Variazioni altri debiti non correnti (19) 8.025 8.125 - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali (1) (9.367) (10.125) - (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari (2) (115) (153) (4) (4.587) (4.958) - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali - (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti (3) (489) (388) - Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento PN (0) (21) B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (15.134) (17.476) - Aumento capitale sociale PN (0) 0 - Accensione linee di cassa a revoca/scadenza (18) 32.486 0 - Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza (18) (41.628) 0 - Costi per aumento capitale sociale PN (873) (507) - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (18) 1.521 10.085 - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (18) (1.589) (10.671) - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (18) 25.953 7.016 - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (18) (29.032) (1.992) - Dividendi PN (8.347) (5.610) - Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo PN 8.232 6.254 - Variazione debiti per contratti di noleggio (18) (4.254) (2.477) C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA (17.531) 2.098 D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C) (90.726) (36.251) E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO 173.731 125.051 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) 88.800 |
(12) | 83.006 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Altre Riserve | (in migliaia di Euro) Risultato del periodo del Gruppo |
Totale Patrimonio netto del Gruppo |
Capitale e Riserve di terzi |
Risultato del periodo di terzi |
Totale patrimonio netto dei terzi |
Totale patrimonio netto consolidato |
|
| Saldi all'1 gennaio 2022 | 187.060 | 286.024 | (509) | 472.574 | 130.090 | 1.134 | 131.224 | 603.798 |
| Destinazione Risultato 2021 Operazioni sul capitale sociale - BF SpA: |
(509) | 509 | - - |
1.134 | (1.134) | - - |
- - |
|
| - Spese sostenute per AUCAP | (507) | (507) | - | (507) | ||||
| - Distribuzione dividendi | (5.610) | (5.610) | - | (5.610) | ||||
| - Cessione quota Bonifiche Ferraresi | 1.347 | 1.347 | 4.907 | 4.907 | 6.254 | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto: | ||||||||
| - Variazioni di perimetro di consolidamento CAI | (18) | (18) | (18) | |||||
| - Distribuzione dividendi società controllate - Altre rettifiche di consolidamento |
340 | 340 | (2.887) | (2.887) | (2.547) | |||
| Risultato del periodo | ||||||||
| - Risultato al 30 giugno 2022 | 216 | 216 | 4.026 | 4.026 | 4.242 | |||
| - Redditività complessiva al 30 giugno 2022 | 1.035 | 1.035 | 30 | 30 | 1.065 | |||
| - | ||||||||
| Saldi al 30 giugno 2022 | 187.060 | 282.102 | 216 | 469.377 | 133.274 | 4.026 | 137.300 | 606.677 |
| Saldi all'1 gennaio 2023 | 187.060 | 300.005 | 4.992 | 492.056 | 201.937 | 4.677 | 206.614 | 698.670 |
| Destinazione Risultato 2022 Operazioni sul capitale sociale - BF SpA: |
4.992 | (4.992) | - | 4.677 | (4.677) | - | - | |
| - Spese sostenute per AUCAP | (873) | (873) | - | (873) | ||||
| - Distribuzione dividendi | (7.480) | (7.480) | - | (7.480) | ||||
| - Cessione quota Bonifiche Ferraresi | 2.801 | 2.801 | 5.429 | 5.429 | 8.230 | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto: | ||||||||
| - Valutazione LTIP | 205 | 205 | 205 | |||||
| - Variazioni di perimetro di consolidamento | - | - | ||||||
| - Distribuzione dividendi società controllate | (3.530) | (3.530) | (3.530) | |||||
| - Altre rettifiche di consolidamento | (3.471) | (3.471) | 1.621 | 1.621 | (1.850) | |||
| Risultato del periodo | ||||||||
| - Risultato al 30 giugno 2023 | 3.184 | 3.184 | 1.773 | 1.773 | 4.957 | |||
| - Redditività complessiva al 30 giugno 2023 | (174) | (174) | (123) | (123) | (297) | |||
| Saldi al 30 giugno 2023 | 187.060 | 296.005 | 3.184 | 486.249 | 210.011 | 1.773 | 211.784 | - 698.033 |
La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2023.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 è stato predisposto in base ai Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.
I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 2023 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente.
Sono altresì presentate le note illustrative secondo l'informativa richiesta dallo IAS 34 con le integrazioni ritenute rilevanti ai fini della completezza delle informazioni sulla situazione patrimoniale e dei risultati economici conseguiti nel periodo. La rilevanza è valutata, tra gli altri fattori, in relazione all'incidenza sulle attività di stato patrimoniale e sul volume d'affari sviluppato e in genere, con riferimento ad ogni fattore che possa dare contributi informativi all'utilizzatore. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 deve essere letto in congiunzione con il bilancio annuale redatto al 31 dicembre 2022.
Con riferimento allo IAS 1 par. 25 gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria di Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale.
Il presente bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023 è composto dalla Situazione patrimonialefinanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.
| AREA DI CONSOLIDAMENTO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali infrannuali al 30 giugno 2023 delle seguenti | ||||
| Società: | ||||
| Denominazione Sociale |
Sede | Patrimonio Netto | Interessenza | Modalità di consolidamento |
| B.F. SpA | Jolanda di Savoia (FE) | 477.491 | Capogruppo | Integrale |
| Bonifiche Ferraresi SpA | Jolanda di Savoia (FE) | 236.757 | 75,98% | Integrale |
| B.F. Agro-Industriale Srl | Jolanda di Savoia (FE) | 1.838 | 100,00% | Integrale |
| B.F. Agricola Srl Società Agricola Società Italiana Sementi SpA(*) |
Jolanda di Savoia (FE) S. Lazzaro di Savena (BO) |
109.050 49.693 |
100,00% 54,43% |
Integrale Integrale |
| Consorzi Agrari d'Italia SpA (*) | San Giorgio di Piano (BO) | 274.341 | 35,89% | Integrale |
| Pastificio Fabianelli S.p.A. | Castiglion Fiorentino (AR) | 6.310 | 40,77% | Integrale |
| BIA SpA | Argenta (FE) | 8.056 | 71,50% | Integrale |
| (*) dato sub-consolidato | ||||
| Nella tabella seguente si dettagliano le Società controllate da CAI spa ed oggetto di consolidamento in virtù della rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo. |
||||
| Denominazione | Sede | Patrimonio Netto | Interessenza | Modalità di |
| Sociale | consolidamento | |||
| Eurocap Petroli SpA Sicap Srl |
Modena S. Giorgio di Piano (Bo) |
22.406 35 |
98,65% 100,00% |
Integrale Integrale |
| Emilcap Srl | Parma | 3.887 | 57,99% | Integrale |
| Assicai Srl | Roma | 4.772 | 100% | Integrale |
| Italian Tractor Srl | S. Giorgio di Piano (Bo) | 15.572 | 100% | Integrale |
| CONS ASS Srl | Pescara | 2.246 | 100% | Integrale |
| Sicuragri-Tuscia Srl Consorzio Agrario Assicurazioni Srl |
Viterbo Pisa |
278 50 |
100% 100% |
Integrale Integrale |
| Denominazione Sociale |
Sede | Patrimonio Netto | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| (*) dato sub-consolidato Nella tabella seguente si dettagliano le Società controllate da CAI spa ed oggetto di consolidamento in virtù della rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo. |
||||
| Denominazione | Sede | Patrimonio Netto | Interessenza | Modalità di |
| Sociale | consolidamento | |||
| Eurocap Petroli SpA | Modena | 22.406 | 98,65% | Integrale |
| Sicap Srl | S. Giorgio di Piano (Bo) | 35 | 100,00% | Integrale |
| Emilcap Srl | Parma | 3.887 | 57,99% | Integrale |
| Assicai Srl Italian Tractor Srl |
Roma S. Giorgio di Piano (Bo) |
4.772 15.572 |
100% 100% |
Integrale Integrale |
| CONS ASS Srl | Pescara | 2.246 | 100% | Integrale |
| Sicuragri-Tuscia Srl Consorzio Agrario Assicurazioni Srl |
Viterbo Pisa |
278 50 |
100% 100% |
Integrale Integrale |
L'area di consolidamento non è variata rispetto al 31 dicembre 2022 e si rimanda a quanto riportato nella Relazione finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2022 in merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuto nel medesimo esercizio. A seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e per come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3, si segnala che i processi di allocazione definitiva dei prezzi pagati per l'acquisizione di controllo delle partecipazioni in BIA, Pastificio Fabianelli e ZooAsset verranno eseguiti dalla capogruppo nel secondo semestre 2023 e riflessi in sede di redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 in virtù dei 12 mesi concessi per la loro completa definizione.
In merito al processo di PPA riguardante l'acquisizione di BIA si sottolinea che in ragione della data di acquisto al 30 settembre 2022 si è provveduto, in via provvisoria, ad attribuire ad Avviamento il differenziale sul valore di acquisto per 6.974 migliaia di Euro.
In merito al processo di PPA riguardante l'acquisizione di Pastificio Fabianelli si sottolinea che in ragione della data di acquisto coincidente con la fine dell'esercizio 2022 (i.e. 28 dicembre 2022) si è provveduto, in via provvisoria, ad attribuire ad Avviamento il differenziale sul valore di acquisto per 4.339 migliaia di Euro.
In merito all'operazione effettuata da CAI e relativa all'acquisizione del 52% di ZooAsset, si specifica che, anche in tal caso, vista la coincidenza tra data di acquisizione e data di fine esercizio 2022 il processo di PPA ha portato ad un'allocazione provvisoria ad Avviamento per 1.727 migliaia di Euro.
I bilanci semestrali utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.
Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".
Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.
I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.
Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in Società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.
Il processo di elaborazione ed omologazione dei principi contabili internazionali produce costantemente la revisione di alcuni documenti. Nei paragrafi riportati di seguito si riepilogano le modifiche e revisioni apportate con la relativa, eventuale, applicabilità per il Gruppo.
Emesso in data 9 dicembre 2021, consente di utilizzare l'opzione di transizione relativamente alle informazioni comparative delle attività finanziarie in sede di prima applicazione dell'IFRS17. L'opzione consente alle entità di riclassificare nelle informazioni comparative e singolarmente, tutti gli strumenti finanziari rientranti nell'ambito di applicazione del principio al fine di evitare accounting mismatch rispetto alla classificazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS9. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
Emesso in data 7 maggio 2021, ha lo scopo di rendere omogenee le modalità con cui le entità contabilizzano le imposte differite su operazioni come leasing e i costi di smantellamento. La principale novità riguarda l'introduzione di un'eccezione all'esenzione per la rilevazione iniziale (IRE) della fiscalità differita per le attività e per le passività prevista dallo IAS 12. Nello specifico l'eccezione prevede la non applicabilità dell'esenzione dello IAS 12 per la rilevazione iniziale di tutte quelle operazioni che originano differenze temporanee uguali o oggetto di compensazione. Limitando l'esenzione alla sola rilevazione iniziale, l'impatto sarà di un progressivo miglioramento e comparabilità delle informazioni a beneficio degli utilizzatori del bilancio con riferimento agli impatti fiscali delle operazioni di leasing e ai costi di smantellamento. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
Emesso in data 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le modifiche allo IAS 16 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
Emesso in data 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023, è consentita un'applicazione anticipata.
In data 25 giugno 2020, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 "Insurance Contracts" che definisce l'accounting dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti. Le disposizioni dell'IFRS 17 che stabiliscono i criteri di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa dei contratti assicurativi, superano quelle attualmente previste dall'IFRS 4 "Contratti assicurativi" e hanno come obiettivo quello di garantire agli utilizzatori del bilancio di valutare l'effetto che tali contratti hanno sulla posizione finanziaria, sui risultati e sui flussi finanziari delle compagnie. L'applicazione del principio è prevista per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023.
L'adozione di tali emendamenti, ove applicabili, non ha comportato effetti sul bilancio di Gruppo.
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
La presente Relazione è stata oggetto di revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche in base all'incarico di revisione conferito dall'Assemblea degli Azionisti dell'8 maggio 2017.
Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Le risultanze economiche del periodo 2023 sono presentate a confronto con l'analogo periodo precedente chiuso al 30 giugno 2022. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando i periodi conclusi al 30 giugno 2023 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2022.
Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:
La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente al quale si rimanda per i dettagli relativi alle singole poste di Bilancio consolidato.
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del
bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:
Gli investimenti previsti nell'arco di Piano – pari a circa 575 milioni di euro – consentiranno un progressivo miglioramento dei principali indicatori economici e finanziari. Il Gruppo prevede di realizzare gli interventi di investimento mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'operazione di aumento di capitale esaminata in pari data dal Consiglio di Amministrazione, da operazioni relative a entità del Gruppo e da strumenti di leva finanziaria.
Con riferimento all'implementazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione ha approvato di sottoporre all'assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 27 settembre 2023, la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione medesimo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 cod. civ., una delega ad aumentare il capitale sociale, a titolo oneroso, tramite emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di Euro 300.000.000, incluso eventuale sovrapprezzo. E' previsto che la Delega possa essere esercitata già entro la fine del 2023 e che la sottoscrizione delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale sia offerta in opzione agli azionisti di BF, nonché a terzi quanto alle nuove azioni che non saranno sottoscritte in opzione, sempre entro la fine dell'esercizio in corso. Tale tempistica tiene anche conto del fatto che alcuni azionisti di BF hanno già manifestato il proprio supporto alla sottoscrizione dell'aumento di capitale. In particolare, gli azionisti Dompé Holdings s.r.l., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Arum S.p.A., i quali attualmente detengono complessivamente il 50,18% del Capitale Sociale di BF, si sono impegnati irrevocabilmente a esercitare integralmente tutti i diritti d'opzione a ciascuno di essi spettanti nell'ambito dell'aumento di capitale e, quindi, a sottoscrivere azioni di nuova emissione pro quota rispetto alla propria partecipazione in BF.
L'avvio dell'aumento di capitale in esercizio della Delega è subordinato all'approvazione dell'Assemblea straordinaria, nonché al rilascio da parte di CONSOB del provvedimento di approvazione del prospetto informativo (ai sensi del regolamento n° 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017) relativo all'offerta stessa.
oggetto sociale l'esercizio esclusivo delle attività agricole e delle attività connesse a quelle agricole così come definite dall'art. 2135 Cod.Civ. Il capitale sociale della neo costituita è pari a 50 migliaia di Euro ed è stato liberato tramite conferimento del ramo d'azienda esercente le attività di allevamento e di gestione forestale svolte presso l'unità poderale "Le Piane-Poggione- Macchia al Toro" nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo (GR) che la conferente Bonifiche Ferraresi ha in concessione e affitto agrario dal 2020.
Nell'ambito del percorso di riorganizzazione del Gruppo BF è in corso tra le società B.F. Agro Industriale, B.F. Agricola, CAI e B.F. un'operazione volta alla creazione di un polo cerealicolo e di lavorazione di prodotti agricoli di eccellenza che consenta l'efficientamento della rete distributiva, il rafforzamento della ricerca e sviluppo, l'ottimizzazione della produzione e l'ampliamento della gamma di prodotti.
A tal fine è stato avviato un procedimento di integrazione in BF Agro Industriale: (i) del Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli di BF Agricola, (ii) del Ramo di Azienda CAI di San Felice, (iii) della Partecipazione BF in BIA, (iv) della Partecipazione BF in Pastificio Fabianelli, (v) della Partecipazione CAI in Pastificio Fabianelli e (vi) della Partecipazione BF in Milling Hub;
Tutto ciò premesso, in data 28 giugno 2023, a seguito del rilascio da parte del Comune di Jolanda di Savoia di un apposito permesso di cambio d'uso delle aree site in Jolanda di Savoia da aree esclusivamente agricole ad aree produttive, B.F. Agricola si è scissa mediante assegnazione di parte del suo patrimonio a B.F. Agro Industriale (entrambe interamente controllate da BF). In particolare alla società beneficiaria viene assegnato, in conformità del progetto di scissione, il Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli.
Il Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli oggetto di assegnazione comprende, in sintesi:
A fronte del trasferimento dei suddetti elementi patrimoniali, è assegnato alla beneficiaria un patrimonio netto di Euro 29.099.310,38, valore che è imputato a capitale sociale della beneficiaria per Euro 500.000,00 (assegnato all'unico socio BF) e per la differenza pari ad Euro 28.599.310,38 a Riserva avanzo di scissione. Il capitale sociale di B.F. Agro Industriale a fronte dell'assegnazione è, pertanto, pari a 1 milione di Euro.
Per effetto della scissione il patrimonio netto della società scissa B.F. Agricola si è ridotto per complessivi Euro 29.099.310,38, fermo restando il capitale sociale nominale attuale della scissa.
Sempre in data 28 giugno 2023 si sono perfezionati i conferimenti da parte di BF e CAI a favore di BF Agro Industriale.
In particolare l'assemblea di BF Agro Industriale ha deliberato un aumento del capitale sociale per complessivi Euro 1.512.506,00 con un sovrapprezzo di Euro 46.087.311,00, riservato per Euro 955.647,00, all'unico socio B.F. S.P.A., da liberare in natura mediante conferimento della partecipazione BF in BIA, in Pastificio Fabianelli e in Milling Hub;
La parte residua dell'aumento, pari ad Euro 556.859,00, è stata riservata al terzo non socio CAI al fine di acquisire il Ramo di Azienda di San Felice (avente ad oggetto la lavorazione e il confezionamento di legumi e di cereali a destinazione alimentare), e la partecipazione in Pastificio Fabianelli.
La scissione e i conferimenti hanno avuto data di efficacia 1° luglio 2023.
In data 13 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di BF Agricola ha deliberato di aderire alla sottoscrizione dell'aumento di capitale della partecipata Agri Holding S.p.A. ("Agri Holding"), come successivamente deliberato dall'assemblea straordinaria della stessa Agri Holding in data 15 settembre 2023. Detto aumento di capitale è destinato a dotare Agri Holding delle risorse necessarie per l'esecuzione dell'operazione di acquisizione, da parte della controllata indiretta Agri Due S.p.A., dell'intero capitale sociale di una società target operativa nella fornitura di tecnologie verticali per il settore dell'agricoltura, restando inteso che tali risorse saranno successivamente versate da Agri Holding a favore della controllata indiretta Agri Due S.p.A., attraverso la catena partecipativa.
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVO NON CORRENTE | |||||||
| (1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI |
|||||||
| Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria. |
|||||||
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||||
| CATEGORIA | Valore contabile lordo |
Fondi Ammortamento |
Valore netto | Valore contabile lordo |
Fondi Ammortamento |
Valore netto | Variazione |
| Proprietà fondiaria | |||||||
| 176.745 | (3.477) | 173.268 | 173.784 | (317) | 173.468 | (200) | |
| Terreni agricoli | 1.071 | 1.614 | (393) | 1.220 | (149) | ||
| Risai, medicai e officinali | 1.504 | (433) | 4.032 | ||||
| Fabbricati | 258.177 | (26.550) | 231.627 | 250.876 | (23.282) | 227.594 | |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 7.112 | 7.112 | 7.077 | - | 7.077 | 35 | |
| Immobilizzazioni in corso | - | ||||||
| 443.538 | (30.460) | 413.078 | 433.351 | (23.992) | 409.360 | 3.718 | |
| Altri beni | - | ||||||
| Impianti e Macchinari | 142.053 | (51.770) | 90.283 | 123.342 | (34.175) | 89.167 | 1.116 |
| Attrezzature | 18.559 | (12.246) | 6.312 | 18.534 | (10.861) | 7.673 | (1.361) |
| Altri | 8.694 | (5.355) | 3.340 | 7.262 | (4.083) | 3.179 | 160 |
| Immobilizzazioni in corso | 37.295 206.602 |
- (69.372) |
37.295 137.230 |
40.863 190.001 |
- (49.119) |
40.863 140.882 |
(3.568) (3.652) |
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2022 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamento del periodo |
Storno fondo amm.to |
Svalutazioni | Riclassifiche | Altre variazioni | Valore netto 30/06/2023 |
Variazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | ||||||||||
| Terreni agricoli | 173.468 | 8 | - | (208) | - | - | - | 173.268 | (200) | |
| Risaie, medicai e officinali | 1.220 | 0 | (45) | (140) | 36 | - | - | 1.071 | (149) | |
| Fabbricati | 227.594 | 7.492 | (492) | (3.506) | 348 | - | 190 | 231.627 | 4.033 | |
| 35 | - | - | - | - | - | 7.112 | 35 | |||
| Centro aziendale "L. Albertini" | 7.077 | |||||||||
| Immobilizzazioni in corso | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 409.360 | 7.535 | (537) | (3.854) | 384 | - | 190 | - | 413.078 | 3.719 | |
| Altri beni | - | |||||||||
| Impianti e Macchinari | 89.167 | 5.564 | (878) | (4.337) | 768 | - | - | 90.283 | 1.117 | |
| Attrezzature | 7.673 | 926 | (1.568) | (748) | 33 | - | - | (4) | 6.313 | (1.360) |
| Altri | 3.179 | 565 | (17) | (393) | 3 | - | - | 3 | 3.340 | 160 |
| Immobilizzazioni in corso | 40.864 140.883 |
3.826 10.882 |
(7.395) (9.858) |
- (5.479) |
- 803 |
- - |
- - |
(1) | 37.295 137.230 |
(3.569) (3.653) |
| Valore netto | Incrementi | Ammortamento del | Storno fondo | Valore netto | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | 31/12/2022 | Settore CAI | Settore Sementiero |
Sttore Agroind.le |
Settore Holding |
Totale | Decrementi | periodo | amm.to | Riclassifiche | Altre variazioni | 30/06/2023 | Variazioni |
| Proprietà fondiaria | |||||||||||||
| Terreni agricoli | 173.468 | - | - | 8 | - | 8 | - | (208) | - | - | 173.268 | (200) | |
| Risaie, medicai e officinali | 1.220 | - | - | 0 | - | 0 | (45) | (140) | 36 | - | 1.071 | (149) | |
| Fabbricati | 227.594 | 2.187 | 17 | 5.288 | - | 7.492 | (492) | (3.506) | 348 | 190 | 231.627 | 4.033 | |
| - | 35 | - | 35 | - | - | - | - | 7.112 | 35 | ||||
| Centro aziendale "L. Albertini" | 7.077 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Immobilizzazioni in corso | - | (537) | (3.854) | 384 | 190 | - | 413.078 | 3.719 | |||||
| 409.360 | 2.187 | 17 | 5.331 | - | 7.535 | ||||||||
| Altri beni | - | ||||||||||||
| Impianti e Macchinari | 89.167 | 4.145 | 108 | 1.312 | - | 5.564 | (878) | (4.337) | 768 | - | 90.283 | 1.117 | |
| Attrezzature | 7.673 | 294 | 37 | 595 | 0 | 926 | (1.568) | (748) | 33 | - | (4) | 6.313 | (1.360) |
| Altri | 3.179 | 389 | 7 | 83 | 87 | 565 | (17) | (393) | 3 | - | 3 | 3.340 | 160 |
| Immobilizzazioni in corso | 40.864 140.883 |
- 4.828 |
312 464 |
3.514 5.503 |
0 87 |
3.826 10.882 |
(7.395) (9.858) |
- (5.479) |
- 803 |
- - |
(1) | 37.295 137.230 |
(3.569) (3.653) |
Settore CAI: per quanto riguarda i fabbricati (2.187 migliaia di euro) si riferiscono ai nuovi centri logistici, per quanto riguarda gli impianti e macchinari (4.145 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a nuovi macchinari del polo mangimistico.
Settore Sementiero: gli incrementi si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni in corso relative al nuovo impianto di selezione dello stabilimento di Idice.
Settore Agroindustriale: con riferimento ai fabbricati l'incremento complessivo di 5,3 milioni di Euro è ascrivibile, per 4.032 migliaia di Euro, all'imputazione degli interventi eseguiti per la realizzazione (ristrutturazione, demolizione e nuove costruzioni) del centro zootecnico di Marrubbiu (OR). Con riferimento agli impianti gli incrementi sono ascrivibili principalmente all'impianto di irrigazione per l'oliveto della tenuta di Santa Caterina (Cortona) per 255 migliaia di Euro, all'impianto di irrigazione nella tenuta di Arborea per 203 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la stalla di Arborea per 239 migliaia di euro e, per 451 migliaia di Euro, al nuovo pereto realizzato nella tenuta di Jolanda di Savoia. Con riferimento alle attrezzature gli incrementi si riferiscono principalmente al nuovo impianto antincendio del Pastificio Fabianelli per 104 migliaia di Euro, a macchinari agricoli per 245 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente al nuovo magazzino in corso di realizzazione presso BIA per 595 migliaia di Euro, a migliorie sui terreni in corso di realizzazione sulle varie tenute per 1.070 migliaia di Euro e a ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia e di Massa Marittima per 471 migliaia di Euro. CATEGORIA Valore netto 31/12/22 Incrementi Decrementi Rivalutazioni a CE Svalutazioni a CE Valore netto 30/06/23 Terreni 7.290 - - - - 7.290
| riferimento alle attrezzature gli incrementi | 239 migliaia di euro e, per 451 migliaia di Euro, al nuovo pereto realizzato nella tenuta di Jolanda di Savoia. Con si riferiscono principalmente al nuovo impianto antincendio del Pastificio Fabianelli per 104 migliaia di Euro, a macchinari agricoli per 245 migliaia di Euro. Con riferimento alle immobilizzazioni |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente al nuovo magazzino in corso di realizzazione presso BIA per | ||||||
| 595 migliaia di Euro, a migliorie sui terreni in corso di realizzazione sulle varie tenute per 1.070 migliaia di Euro e a | ||||||
| ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia e di Massa Marittima per 471 migliaia di Euro. | ||||||
| DECREMENTI | ||||||
| La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è legata alle operazioni di cespitazione dovute alla messa in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità, le restanti variazioni in diminuzione delle varie voci sono legate ad una normale attività operativa e relativa dismissione. (2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati. |
Rivalutazioni a | |||||
| CATEGORIA Valore netto 31/12/22 |
Incrementi | Decrementi | CE | Svalutazioni a CE | Valore netto 30/06/23 | |
| Proprietà fondiaria | ||||||
| Terreni | 7.290 | - | - | - | - | 7.290 |
| Fabbricati | 18.754 | 116 | 18.870 | |||
| TOTALE INVESTIMENTI IMMOB. |
26.044 | 116 | - | - | - | 26.160 |
Le voci di rivalutazione e svalutazione sono tipicamente movimentate a seguito della valutazione dei fabbricati IAS 40 al corrispondente fair value determinato sulla base di una perizia di stima, predisposta annualmente ed a fine esercizio da primaria società di consulenza nell'ambito real estate. Pertanto, in sede di chiusura del primo semestre 2023 non si è provveduto ad effettuare stanziamenti relativi a rivalutazioni e/o svalutazioni.
Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2, e nella valutazione effettuata dal Gruppo al 30 giugno 2023 sono stati presi quale riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati nella valorizzazione dei fabbricati urbani al 31 dicembre 2022 rimasti pressoché invariati rispetto a tale data e di seguito riportati.
| Valore (Euro/Mq) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FABBRICATI URBANI | MIN | MAX | |||||
| COMUNE DI ROMA | 6400 | 8200 | |||||
| COMUNE DI FERRARA | 1240 | 1750 | |||||
| COMUNE DI IOLANDA DI SAVOIA | 780 | 1200 | |||||
| COMUNE DI MESOLA | 386 | 1185 | |||||
| COMUNE DI ALTEDO | 610 | 1388 | |||||
| COMUNE DI MIRABELLO | 530 | 970 | |||||
| COMUNE DI POGGIO RENATICO | 566 | 814 | |||||
| COMUNE DI CORTONA | 300 | 4000 | |||||
| (3) ATTIVITA' BIOLOGICHE |
|||||||
| La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti. | |||||||
| CATEGORIA | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione | ||||
| Valore contabile lordo | Fondi ammortamento | Valore netto | Valore contabile lordo | Fondi ammortamento | Valore netto | ||
| Non correnti Non correnti in corso |
3.340 2.408 |
(321) 3.019 2.408 |
3.340 1.919 |
(290) | 3.050 1.919 |
(31) 489 |
|
| Correnti | 22.557 | 22.557 | 12.774 | 12.774 | 9.783 | ||
| TOTALE | 28.305 | (321) 27.984 |
18.033 | (290) | 17.743 | 10.241 |
| Valore (Euro/Mq) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti. | |||||||
| CATEGORIA | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione | ||||
| Valore contabile lordo | Fondi ammortamento | Valore netto | Valore contabile lordo | Fondi ammortamento | Valore netto | ||
| Non correnti Non correnti in corso |
3.340 2.408 |
(321) | 3.019 2.408 |
3.340 1.919 |
(290) | 3.050 1.919 |
(31) 489 |
| Correnti | 22.557 | 22.557 | 12.774 | 12.774 | 9.783 | ||
| TOTALE | 28.305 | (321) | 27.984 | 18.033 | (290) | 17.743 | 10.241 |
| Le Attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta di S. Caterina nel comune di Cortona. |
|||||||
| ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI Valore contabile lordo non correnti |
31/12/2022 | 3.340 | Incrementi | Decrementi 0 |
Ammortamento | 30/06/2023 | 3.340 |
| Fondo ammortamento non correnti | (290) | (31) | (321) | ||||
| Non correnti in corso | 1.919 | 489 | 2.408 | ||||
| TOTALE | 4.969 | 489 | 0 | (31) | 5.427 | ||
| Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2022/2023 che al 30 giugno 2023, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento. |
| ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI | 31/12/2022 | Incrementi | Decrementi | Ammortamento | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo non correnti | 3.340 | 3.340 | |||
| Fondo ammortamento non correnti | (290) | (31) | (321) | ||
| Non correnti in corso | 1.919 | 489 | 2.408 | ||
| TOTALE | 4.969 | 489 | O | (31) | 5.427 |
| Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2022/2023 che al 30 giugno 2023, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento. Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura: |
||||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |
| Anticipazioni colturali al Costo | 321 | 587 | (266) | |
| Anticipazioni colturali al Fair Value | 13.027 | 2.352 | 10.675 | |
| Zootecniche | 9.208 | 9.835 | (627) |
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel primo semestre 2023 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero minor numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2022
| alla tipicità del settore agricolo e del ciclo naturale di raccolta delle colture. Al 30 giugno di ogni esercizio, al netto delle colture che a tal data hanno già registrato l'attività di raccolta, le anticipazioni colturali valutate al fair value comprendono sia le colture autunnali sia quelle primaverili, pertanto, il forte incremento di tal posta in sede di semestrale è insito nella ciclicità di settore. |
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Le Attività biologiche Correnti presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'accrescimento conseguito nel periodo in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane) Il decremento del valore di 627 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla. |
zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e | ||||||||
| (4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI |
|||||||||
| Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci al 31 dicembre 2022 e al 30 giugno 2023 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni: |
|||||||||
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||||||
| CATEGORIA | Valore netto | Valore netto | Variazione | ||||||
| SOFTWARE | 1.742 | 1.272 | 470 | ||||||
| IMMOB. IMMAT. C.SO | 7.429 | 4.177 | 3.252 | ||||||
| IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI | 4.701 | 4.597 | 104 | ||||||
| SVILUPPO PRODOTTI | 3.872 | 4.564 | (692) | ||||||
| DIRITTI VARIETALI | 5.286 | 5.595 | (309) | ||||||
| DIRITTI D'USO | 59.553 | 64.620 | (5.067) | ||||||
| ALTRE IMMOB. IMMATERIALI | 76.028 | 78.953 | (2.926) | ||||||
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 158.611 | 163.778 | (5.167) | ||||||
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2022 |
Incrementi | Decrementi | Ammortamento del periodo |
Storno fondo |
Svalutazioni | Riclassifiche | Valore netto 30/06/2023 |
|
| 1.272 | 182 | - | (212) | - | - | 500 | 1.742 | ||
| 4.177 | 3.436 | - | (3) | - | - | (180) | 7.429 | ||
| SOFTWARE IMMOB. IMMAT. C.SO |
577 | - | - | - | (473) | 4.701 | |||
| IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI | 4.597 | (710) | - | - | - | 3.872 | |||
| SVILUPPO PRODOTTI | 4.564 | 18 | 5.286 | ||||||
| DIRITTI VARIETALI | 5.595 | (309) | |||||||
| DIRITTI D'USO ALTRE IMMOB. IMMATERIALI |
64.620 78.953 |
1.252 2.153 |
(2.040) (124) |
(4.447) (3.954) |
168 | - | - (1.000) |
59.553 76.028 |
| CATEGORIA | Valore netto | Storno fondo |
30/06/2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Di seguito la movimentazione con l'evidenza dell'apporto delle business unit. | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Incrementi | |||||||||||
| CATEGORIA | Valore netto 31/12/2022 | Settore CAI | Settore Sementiero | Sttore Agroind.le | Settore Holding | Totale | Decrementi | Ammortamento del periodo | Storno fondo amm.to | Riclassifiche | Valore netto 30/06/2023 |
| SOFTWARE IMMOB. IMMAT. C.SO |
1.272 4.177 |
2 - |
75 3 |
29 31 |
76 3.401 |
182 3.435 |
- - |
(212) (3) |
- - |
500 (180) |
1.742 7.429 |
| IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI SVILUPPO PRODOTTI |
4.597 4.564 |
577 18 |
577 18 |
- (710) |
- - |
(473) - |
4.701 3.872 |
||||
| DIRITTI VARIETALI DIRITTI D'USO ALTRE IMMOB. IMMATERIALI TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI |
5.595 64.620 78.953 163.778 |
2.036 2.038 |
41 119 |
313 76 1.044 |
939 4.416 |
- 1.252 2.153 7.618 |
(2.040) (124) (2.164) |
(309) (4.447) (3.954) (9.635) |
168 168 |
- (1.000) (1.153) |
5.286 59.553 76.028 158.611 |
Settore Holding: L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 3.401 migliaia di Euro si riferisce principalmente al nuovo sistema IT di Gruppo in corso di sviluppo riguardante l'implementazione di un sistema di tracciabilità e di rilevazione delle informazioni legate alle tematiche di sostenibilità per l'intera filiera agroindustriale. L'incremento della voce software si riferisce a nuovi applicativi entrati in uso e utilizzati dal Gruppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 939 migliaia di è da riferirsi principalmente alla locazione del nuovo ufficio di Milano.
Settore Agroindustriale: l'incremento della voce immobilizzazioni immateriali in corso sviluppo prodotti pari a 577 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli investimenti effettuati per il lancio di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia". A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 313 migliaia di Euro è da afferirsi principalmente al noleggio di nuovi mezzi agricoli.
Settore Sementiero: l'incremento della voce Software pari a 75 migliaia di Euro si riferisce a spese sostenute per il miglioramento dei sistemi informativi e relative customizzazioni.
Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è emerso dai processi allocativi delle neo acquisite Bia Spa e Pastificio Fabianelli Spa e dal conferimento del ramo d'azienda dai Consorzi Agrari del NordEst nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:
2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipazione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell'Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii) della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;
11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell'operazione di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;
12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" e quindi al valore della rete commerciale apportata con l'acquisizione;
1.799 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;
7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per BIA quali asset immateriali derivanti da Customer list;
491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA provvisoria per Marchio BIA;
13.256 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall'insegna ovvero dal valore intrinseco della rete commerciale;
1.785 migliaia di Euro in sede di PPA provvisoria per il conferimento dei Consorzi Agrari del Nord Est e nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.
I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.
Nel corso del periodo si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".
Con riferimento ai Diritti d'uso il decremento di 2.040 migliaia di Euro è ascrivibile alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso del semestre.
Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 65.388 | 64.576 | 812 |
Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.
Nel corso del primo semestre 2023 gli incrementi rilevati si riferiscono alla rideterminazione del valore degli avviamenti di BIA e del Pastificio Fabianelli.
Come rappresentato in altri paragrafi della presente Relazione, le PPA relative alle operazioni poste in essere a fine esercizio 2022 (i.e. BIA, Pastificio Fabianelli e ZooAsset) sono delineate in forma provvisoria avvalendosi dei 12 mesi consentiti per la definizione.
Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In accordo con quanto previsto dallo IAS 36 e avendo riscontrato l'assenza di trigger event tali da far emergere indicatori di perdita di valore, non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2023.
Al 30 giugno 2023, infatti, gli Amministratori hanno verificato la validità delle assunzioni sottostanti gli impairment test realizzati a fine esercizio 2022 con riferimento ai sopra descritti settori (CGU) e non hanno individuato fattori, elementi o informazioni qualificabili quali indicatori sostanziali di perdita di valore durevole degli avviamenti iscritti. Nell'effettuare tale valutazione, sono stati altresì utilizzati le analisi di andamento economico e le singole performances di settore che hanno confortato i risultati attesi indicati nel Budget 2023 elaborato dal Gruppo e trovato ragionevole sostegno nelle assunzioni e risultanze del nuovo piano industriale 2023-2027 approvato in data 21 luglio 2023. Ad ulteriore supporto dei valori iscritti per la CGU Agro-Industriale, si rimanda a quanto descritto in Relazione sulla Gestione in merito alle operazioni di cessione di quote di minoranza di Bonifiche Ferraresi da parte della capogruppo che confermano pertanto un riconoscimento del valore complessivo dell'equity value della controllata superiore rispetto al valore di stima di impairment al 31 dicembre 2022 e conseguentemente al corrispondente valore di carico contabile.
Gli avviamenti al 30 giugno 2023 sono allocati alle seguenti CGU.
| Avviamenti per CGU | 31/12/2022 | Incrementi | Decrementi | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|
| CGU Agroindustriale | 41.629 | 812 | 42.441 | |
| CGU Sementi | 3.479 | 3.479 | ||
| CGU Carburanti | 17.740 | 17.740 | ||
| CGU Zoo Asset (provvisorio) | 1.727 | 1.727 | ||
| TOTALE | 64.576 | 812 | - | 65.388 |
Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 30 giugno 2023. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nel primo semestre del 2023. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.
In relazione alla partecipazione in Leopoldine SpA - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA, avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In relazione a quanto sopra descritto, la Società, ha avviato un primo intervento concreto che ha portato alla scelta di realizzare un "Resort" diffuso che interessa la Fattoria e Villa interessando una superficie di mq. 9.800 circa con una realizzazione di 101 camere oltre a ristorante, salus per aquam e percorso benessere, centro congressi e servizi connessi. In virtù dell'operazione in corso, e a seguito del cambio di destinazione d'uso effettuato nel semestre, Leopoldine ha provveduto a rivalutare, sulla base di una perizia predisposta da un professionista indipendente e in accordo al principio IAS40 tenuto conto che tale asset è classificato come investimento immobiliare valutato al fair value, l'immobile che sarà oggetto di riqualificazione e che verrà conferito in un apposito veicolo dedicato. In base ai risultati ottenuti nel primo semestre 2023, la valutazione a patrimonio Netto è risultata positiva per 2.071 migliaia di Euro circa.
Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice vantaggio di avere un impianto personalizzato e l'assenza dei costi di gestione e conduzione. La chiusura al 30 giugno 2023 riporta un sostanziale pareggio di risultato economico di periodo; durante il primo semestre la Capogruppo ha effettuato un versamento quale futuro aumento di capitale per 1.030 migliaia di Euro. Al 30 giugno 2023 la valutazione della partecipazione non ha condotto a variazioni di valori.
Ghigi 1870 SpA ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e,
a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 79,36% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e CAI).
A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.
Le operazioni di aumento di capitale effettuate nel corso del 2022 da BF e CAI avevano come finalità il sostegno per la società e per il percorso di rafforzamento operativo, finanziario e strutturale diretto a contenere gli impatti derivanti dall'incremento delle materie prime e dei costi energetici emersi nell'esercizio. Inoltre, l'obiettivo strategico di Gruppo per tale entità rientra nelle linee strategiche di rafforzamento della filiera cerealicola di gruppo diretta ad efficientare il proprio processo di approvvigionamento. La società, nel corso del semestre ha raggiunto un risultato di sostanziale pareggio, inoltre, l'andamento della società è allineato a quanto previsto nel piano industriale utilizzato anche per i test di impairment predisposti al 31.12.2022 a supporto degli avviamenti impliciti nel valore della partecipazione non rendendo necessario predisporre un nuovo test.
BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e, stante la bassa rilevanza dei dati consuntivati nel corso del primo semestre 2023 non si è provveduto ad un adeguamento di valutazione a patrimonio netto.
Progetto Benessere Italia Srl: costituita a seguito di un'operazione straordinaria che ha coinvolto la società Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 579 migliaia di Euro circa al 30 giugno 2023. Nel periodo la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF spa per 875 migliaia di Euro.
Con riferimento alla partecipazione detenuta nella La Pioppa S.r.l. Società Agricola si segnala come il Gruppo, in un'ottica di valorizzazione degli investimenti fondiari fatti, abbia posto in essere un'operazione di cessione di una quota di partecipazione pari al 20% della società (su un totale quota detenuta del 48%) al socio di maggioranza della Pioppa, a valle di tale operazione è venuta meno ogni forma di collegamento con la partecipata portando ad una riclassificazione della quota in corso di cessione tra le attività non correnti disponibili per la vendita. Si rinvia ai commenti posti sotto la tabella di dettaglio che segue e al successivo paragrafo "Attività non correnti destinate alla vendita".
L'Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell'essicazione dell'erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell'erba medica.
Al 30 giugno 2023, vista la bassa rilevanza del dato emergente dalla valutazione a patrimonio netto delle partecipazioni, non si è operato nessun adeguamento di valore.
La partecipazione detenuta in K.Z. srl (ex Agricorporate Finance srl) è stata recepita dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. srl ai valori di iscrizione della partecipazione.
La partecipazione in Sementi Maremma srl pari al 45% è stata ceduta a valore di libro da CAI nel corso del primo semestre 2023 al socio di maggioranza. Pertanto, la cessione non ha generato effetti a conto economico.
| La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. per l'importo, al 30 giugno 2023, di 8.760 migliaia di Euro, corrispondente ad | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| una quota del 20%, è stata acquisita in data 30 dicembre 2022 e nell'ambito della più ampia operazione che ha | |||||
| interessato la cessione di IBF servizi SpA e la sua controllata Agronica Srl così per come richiamato nella Relazione | |||||
| sulla gestione al 31 dicembre 2022, cui si rimanda. L'acquisto è nato in una logica coerente con il piano di sviluppo | |||||
| strategico dell'attività digitalizzazione in ambito agro-business; BF Agricola ha reinvestito parte del corrispettivo ricevuto | |||||
| per la vendita di IBF servizi in Agri-Holding S.p.A. | |||||
| Accanto alle operazioni societarie descritte, sono stati stipulati accordi per avviare una partnership commerciale | |||||
| pluriennale con la quale è stata prevista, tra l'altro, la fornitura da parte di IBF Servizi S.p.A. di contenuti e servizi di | |||||
| digitalizzazione e agricoltura di precisione a favore del gruppo BF. Dai risultati economici conseguiti dalla società è | |||||
| emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 197 migliaia di Euro circa al 30 giugno 2023. | |||||
| Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures | |||||
| e società collegate al 30 giugno 2023: | |||||
| Partecipazione | % Interessenze | 31/12/2022 | Valutazione con metodo del Patrimonio Netto |
Altre variazioni | 30/06/2023 |
| Progetto Benessere Italia Srl | 35,00% | 28.615 | 579 | (875) | 28.319 |
| Leopoldine SpA | 90,00% | 10.642 | 2.071 | 12.713 | |
| Rurall Spa | 25,00% | 1.500 | 1.500 | ||
| Milling Hub Sp A | 51,00% | 3.086 | 1.030 | 4.116 | |
| Ghigi S.p.A. | 79,04% | 25.973 | 25.973 | ||
| Erba del Persico Srl | 45,00% 45,00% |
2.615 179 |
2.615 179 |
||
| Terra del Persico Società Agricola La Pioppa Srl |
48,00% | 4.357 | (4.357) | 0 | |
| Cerea Srl | 60,00% | 1.971 | 1.971 | ||
| BF Energy Srl | 40,00% | 1.416 | 600 | 2.016 | |
| Bio Energy Agriculture | 40,00% | 10 | 10 | ||
| Agri Energy | 50,00% | 190 | 47 | 237 | |
| K.Z Srl | 76,22% | 6.300 | 6.300 | ||
| Sementi M. Srl | 45,00% | 872 | (872) | 0 | |
| AGRI HOLDING SPA | 20,00% | 8.438 | 197 | 125 | 8.760 |
| Altri titoli | 11.410 | (11.410) | 0 | ||
| Altre partecipazioni | 8.534 | 9.182 | 17.716 | ||
| Strumenti finanziari attivi TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV E |
2.077 118.185 |
2.894 | (161) (6.739) |
1.916 114.341 |
Al 31 dicembre 2022 la società collegata La Pioppa (quota detenuta da BF Agricola pari al 48%) era valutata con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28. Nel corso del semestre il valore della partecipazione si è incrementato di 1.440 migliaia di Euro a seguito di un aumento di capitale (al 31 dicembre 2022 era pari a 4.357 migliaia di Euro). A fronte dell'accordo raggiunto con il socio di maggioranza di La Pioppa a fine semestre 2023 per la cessione del 20% della società collegata, nell'ambito del processo di valorizzazione degli investimenti fatti dal Gruppo, si è provveduto a riclassificare tale quota, ai sensi dell'IFRS5, nella voce "Attività non correnti destinate alla vendita" al minore tra il valore di carico (2.415 migliaia di Euro) e quello di realizzo pari a ca. 5,1 milioni di Euro. La partecipazione residua pari al 28%, non si configura come quota di collegamento in quanto il Gruppo a seguito degli accordi stipulati e a nche a seguito di modifiche sostanziali nella governance di tale partecipata, non detiene più un'influenza notevole sulla medesima e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni". In particolare (i) a partire dalla data in cui la partecipazione ha cessato di qualificarsi come società collegata si è interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto, (ii) l'interessenza residua in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. Il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value (valore equo) dell'interessenza residua in tale società e il valore contabile della stessa alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto pari a 3,6 milioni di Euro. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 28% detenuta nella società La Pioppa è pari a ca. 7,1 milioni di Euro.
Gli "Altri titoli" nel corso del periodo hanno subito un decremento pari a 1.895 migliaia di Euro. Il residuo importo pari a 9.515 migliaia di Euro, stante il venir meno del vincolo che gravava su di essi, è stato riclassificato nella voce "Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti" in quanto attività finanziarie disponibili per la vendita.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti | 50.334 | 42.965 | 7.369 |
| (7) CREDITI |
|||
|---|---|---|---|
| Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date: | |||
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
| Crediti | 50.334 | 42.965 | 7.369 |
| Di seguito il dettaglio per il periodo al 30 giugno 2023 che rileva un incremento pari a 7.369 migliaia di Euro rispetto | |||
| l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi: | |||
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazioni |
| Imposte anticipate | 19.583 | 19.586 | (3) |
| Depositi cauzionali | 5.912 | 5.605 | 307 |
| Risconti attivi | 202 | 214 | (12) |
| Altri crediti verso terzi | 2.164 | 1.579 | 585 |
| Crediti di imposta pubb ex l 57 | 7 | 38 | (31) |
| Crediti verso altre società partecipate | 1.652 | - | 1.652 |
| Crediti verso altre società collegate | 20.813 | 15.944 | 4.869 |
I maggior crediti verso società collegate afferiscono a finanziamenti fruttiferi concessi dalla capogruppo alle società collegate Ghigi, Cerea e Agroalimentare Piemonte. Rimangono invariati rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2022 i crediti verso società collegate in capo a CAI.
Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati nel primo semestre 2023, si dettaglia quanto segue: 1. 2.799 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;
1.703 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;
336 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;
764 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
584 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento
758 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per BIA relative a perdite fiscali e adeguamenti per l'applicazione dell'IFRS16;
12.266 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
165 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per Pastificio Fabianelli;
208 migliaia di Euro relativi a rettifiche di consolidamento.
| ATTIVO CORRENTE | |||
|---|---|---|---|
| (8) RIMANENZE |
|||
| DESCRIZIONE Materie prime, sussidiarie e di consumo |
30/06/2023 20.156 |
31/12/2022 12.869 |
Variazione 7.287 |
| Prodotti finiti e merci | 232.766 | 280.486 | (47.720) |
| TOTALE | 252.922 | 293.355 | |
| (40.433) | |||
| Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un incremento di circa 7.287 migliaia di Euro. | |||
| Il significativo decremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 47.720 migliaia di Euro è |
Il significativo decremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 47.720 migliaia di Euro è riconducibile all'effetto combinato: (i) della variazione in diminuzione delle giacenze in capo a CAI (ca. 56,1 milioni di Euro), la cui consistenza è rappresentata complessivamente per un 76% circa da prodotti finiti quali cereali, antiparassitari, concimi, sementi, e materiali per irrigazione, (ii) dall'incremento delle rimanenze in capo a SIS (ca. 19,6 milioni di Euro) e (iii) dalla diminuzione delle rimanenze di BF Agricola (ca. 2,8 milioni di Euro). Per le altre società del Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni totali. DESCRIZIONE 30/06/2023 31/12/2022 Variazione Crediti verso clienti 395.348 378.288 17.060 Fondo rischi su crediti (34.449) (32.991) (1.458) TOTALE 360.899 345.297 15.602
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 395.348 | 378.288 | 17.060 |
| l Fondo rischi su crediti | (34.449) | (32.991) | 1.458) |
| TOTALE | 360.899 | 345.297 | 15.602 |
| milioni di Euro) e (iii) dalla diminuzione delle rimanenze di BF Agricola (ca. 2,8 milioni di Euro). Per le altre società del Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni totali. Inoltre, si rileva che il valore delle rimanenze riferibili a CAI pari a 198.657 migliaia di Euro è esposto al netto dei fondi rettificativi delle giacenze al 30 giugno 2023 per un valore complessivo pari a 5.150 migliaia di Euro quanto a (i) 1.375 migliaia di Euro relativi ai prodotti in capo ad Italian Tractor e (ii) 3.775 migliaia di Euro su ricambi ed articoli a lenta movimentazione in capo a CAI. |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (9) | CREDITI VERSO CLIENTI | ||||||
| Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2022 e il primo semestre 2023 sono di seguito indicate e pari a 15.602 migliaia di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti". |
|||||||
| TOTALE | 360.899 | 345.297 | 15.602 | ||||
| Descrizione | Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento facendo emergere il significativo apporto di CAI. |
30/06/2023 | 31/12/2022 | ||||
| Crediti verso Clienti | F.do Svalutazione crediti | Totale | Crediti verso Clienti | F.do Svalutazione crediti | Totale | ||
| BF Spa | 2.977 | 0 | 2.977 | 2.939 | 2.939 | ||
| Bonifiche ferraresi | 2.367 | (349) | 2.018 | 2.446 | (249) | 2.197 | |
| BF Agricola | 6.707 | (1.207) | 5.500 | 6.050 | (1.107) | 4.943 | |
| BFAgro Industriale | 10.787 | (298) | 10.489 | 9.805 | (98) | 9.707 | |
| SIS spa | 14.177 | (2.670) | 11.507 | 18.143 | (2.550) 15.593 |
||
| CAI Spa | 346.228 | (29.325) | 316.903 | 325.650 | (28.826) 296.824 |
||
| Fabianelli Bia |
4.222 7.883 |
(427) (174) |
3.795 7.709 |
5.431 7.824 |
(161) | 5.431 7.663 |
L'incremento del fondo svalutazione crediti pari a 1.458 migliaia di Euro, al netto degli utilizzi di periodo, deriva dagli accantonamenti operati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alla perdite attese sui crediti in essere ovvero alla probabilità di eventi che possano indicare possibili posizioni in sofferenza in conformità a quanto disciplinato dal modello semplificato previsto dal principio IFRS9. Tutte le stime effettuate in applicazione del modello semplificato previsto dall'IFRS9 confortano la valutazione operata e confidano sul fatto che non vi siano ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ogni società.
Le società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con maggior riguardo a quelli con anzianità maggiore con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.
Ad ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.
| Not due | •0-30 days | •31-60 days | •61-90 days | •>90 days | Totale crediti* | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| BF Spa | 100 | - | 45 | 250 | 2.582 | 2.977 |
| Bonifiche ferraresi | 431 | 36 | 21 | 114 | 1.765 | 2.367 |
| BF Agricola | 1.975 | 43 | 80 | 306 | 4.303 | 6.707 |
| BFAgro Industriale | 6.852 | 313 | 49 | 92 | 3.481 | 10.787 |
| BIA | 1.298 | 2.280 | 3.421 | 884 | - | 7.883 |
| SIS | 7.670 | 1.931 | 1.665 | 647 | 2.264 | 14.177 |
| Pastificio Fabianelli | 1.093 | 1.756 | 439 | 135 | 799 | 4.222 |
| CAI | 251.133 | 24.871 | 3.019 | 4.910 | 62.295 | 346.228 |
| 270.552 | 31.230 | 8.739 | 7.338 | 77.489 | 395.348 | |
| obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti. | Le società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con maggior riguardo a quelli relativi la fascia "over 90 days" con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni |
|||||
| In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto il periodo successivo (30 giugno 2024). (10) |
ALTRE ATTIVITA' CORRENTI | |||||
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |||
| Crediti tributari | 19.068 | 19.360 | (292) | |||
| Contributi in c/esercizio | 3.861 | 3.660 | 201 | |||
| Altri crediti diversi | 18.282 | 11.476 | 6.806 | |||
| Risconti attivi a breve | 3.236 | 3.647 | (411) | |||
| Sub totale | 44.447 | 38.143 | 6.304 |
| BFAgro Industriale | 6.852 | 313 | 49 | 92 | 3.481 | 10.787 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| BIA | 1.298 | 2.280 | 3.421 | 884 | - | 7.883 |
| SIS | 7.670 | 1.931 | 1.665 | 647 | 2.264 | 14.177 |
| Pastificio Fabianelli | 1.093 | 1.756 | 439 | 135 | 799 | 4.222 |
| CAI | 251.133 | 24.871 | 3.019 | 4.910 | 62.295 | 346.228 |
| 270.552 | 31.230 | 8.739 | 7.338 | 77.489 | 395.348 | |
| maggior riguardo a quelli relativi la fascia "over 90 days" con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti. In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto il periodo successivo (30 giugno 2024). |
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| (10) | ALTRE ATTIVITA' CORRENTI | |||||
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione | |||
| Crediti tributari | 19.068 | 19.360 | (292) | |||
| Contributi in c/esercizio | 3.861 | 3.660 | 201 | |||
| Altri crediti diversi | 18.282 | 11.476 | 6.806 | |||
| Risconti attivi a breve Sub totale |
3.236 44.447 |
3.647 38.143 |
(411) 6.304 |
|||
| Fondo rischi su altri crediti | (7) | (7) | 0 |
I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.
La stima dei contributi AGREA/AGEA specifici per il settore agricolo e zootecnico, per il primo semestre 2023, è pari a 2.004 migliaia di Euro. Nel corso del periodo sono stati erogati contributi in conto esercizio di competenza di esercizi precedenti per 1.577 migliaia di Euro. La differenza a saldo della voce è dovuta ai titoli accertati e non ancora incassati di competenza degli anni precedenti.
I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.
Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. La categoria di crediti relativi alla voce in esame deriva principalmente da acconti a fornitori, dipendenti, agenti, collegate e terzi soggetti con cui le entità intrattengono rapporti di natura contrattuale. L'incremento è da imputarsi principalmente alla Capogruppo e alla controllata CAI ed è relativo principalmente ad anticipi e acconti a fornitori.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti | 21.548 | - | 21.548 |
| TOTALE | 21.548 | - | 21.548 |
Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi i titoli di pronto smobilizzo per 9.515 migliaia di Euro (al 31 dicembre 2022 erano classificati nella voce "Partecipazioni in JV, società collegate e altre attività finanziarie" nell'attivo non corrente in quanto non liquidabili a breve termine) e altri crediti finanziari correnti per 12.034 migliaia di Euro rappresentati dal corrispettivo della cessione al factor di un portafoglio di crediti commerciali verso clienti avvenuta nel mese di giugno. L'incasso è avvenuto il 3 luglio 2023 con data valuta 30 giugno 2023.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa Depositi bancari e mezzi equivalenti a disponibilità li |
9.559 | 7.761 | 1.798 |
| quide | 73.448 | 165.970 | (92.522) |
| TOTALE | 83.006 | 173.731 | (90.725) |
La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato sottolineando che le variazioni in diminuzione più consistenti delle disponibilità liquide nel primo semestre 2023 sono principalmente attribuibili alla capogruppo BF (circa 36 milioni di Euro) e a CAI (circa 52 milioni di Euro).
Al 30 giugno 2023 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 2.415 migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero la quota del 20% della società La Pioppa.
In particolare, alla fine del semestre 2023 è stato siglato un accordo con il socio di maggioranza de La Pioppa per la cessione del 20% della società (detenuta da BF Agricola al 48% e valutata al 31 dicembre 2022 con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28), pertanto la quota oggetto di cessione è rappresentata nel presente Bilancio in linea con quanto previsto dall'IFRS5.
La valutazione della quota di partecipazione riclassificata nella presente voce è stata effettuata al minore tra il costo storico e valore di presumibile realizzo.
Per la valutazione della quota residua rimasta in capo a BF Agricola si rinvia al precedente paragrafo 6 "Partecipazioni in Joint Venture, società collegate e altre attività finanziarie.
Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023.
In merito al Capitale Sociale non vi sono state operazioni tali da movimentare tale voce e il saldo al 30 giugno 2023 rimane invariato rispetto a quello riportato al 31 dicembre 2022 ovvero 187.059.565 Euro.
La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo della stessa al netto di costi per aumenti di capitale afferenti alle operazioni in corso nel primo semestre 2023 per 873 migliaia di Euro. Al 30 giugno 2023 è stata altresì iscritta nella voce in oggetto la Riserva stock option per 205 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.
| Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023. |
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|---|---|---|
| La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto delle rettifiche di consolidamento. |
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| Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di: | ||
| - Distribuzione del dividendo di Euro 0,040 per azione, per 7,48 milioni di Euro da parte della capogruppo; - Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi e BIA con un effetto verso i soci di mino ranza pari a 3,5 milioni di Euro; - Variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 2,35% del capitale sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro 9,5 milioni, che ha comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 8,2 milioni circa; |
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| Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di consolidato. |
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| PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTE | ||
| ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO | RISULTATO NETTO | PATRIMONIO NETTO |
| (in migliaia di Euro) | ||
| Risultato e patrimonio netto della capogruppo | 3.813 | 477.491 |
| Risultati e patrimoni netti controllate | 15.714 | 685.645 |
| Rettifiche di consolidamento | (13.205) | (40.040) |
| Valore di carico delle partecipazioni in BF | (516.869) | |
| Differenza di consolidamento allocata a: | ||
| - Avviamento | 41.409 | |
| - Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte | 17.377 | |
| - Maggior valore delle immobilizzazioni immateriali al netto delle imposte | (1.364) | 37.467 |
| - Fondi Rischi | (4.444) | |
| Risultato e patrimonio netto consolidato | 4.957 | 698.033 |
| Risultato e patrimonio netto del Gruppo | 3.184 | 486.249 |
| PASSIVO NON CORRENTE | ||||
|---|---|---|---|---|
| (15) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE |
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| Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 30 giugno 2023 confrontato con quello | ||||
| al 31 dicembre 2022. | ||||
| 30/06/2023 | 31/12/2022 | |||
| Ammontare differenze | Ammontare differenze | |||
| DESCRIZIONE | temporanee | Effetto | temporanee | Effetto |
| fiscale | fiscale | |||
| Imposte differite passive: | ||||
| Maggior valore immobilizzazioni materiali e immateriali nonché investimenti immobiliari Maggior valore immobilizzazioni immateriali |
177.505 47.723 |
45.684 12.284 |
178.264 50.070 |
44.584 13.392 |
| Minor valore TFR | 7.528 | 1.806 | 6.079 | 1.758 |
| Ammortamenti sospesi | 5.759 | 1.550 | 5.759 | 1.255 |
| Effetto IFRS 16 | 154 | 43 | 182 | 40 |
| Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni | 4.967 | 1.201 | 6.699 | 1.362 |
| Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni | 91 | 22 | 91 | 22 |
| Plusvalenze partecipazioni valutate a PN | 867 | 223 | 803 | 193 |
La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| F.do Incentivi e Bonus | 250 | 250 | 0 |
| F.do FISC | 13.391 | 12.974 | 417 |
| F.do rischi Contenziosi | 2.277 | 2.062 | 215 |
| F,do Rischi per tariffe energetiche | 608 | 613 | (5) |
| Altri Fondi | 775 | 553 | 222 |
| F.do Ripristino ambientale | 2.650 | 2.650 | 0 |
| - | - | ||
| TOTALE | 19.951 | 19.100 | 849 |
I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti.
La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nel periodo in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti. Importi residuali, per complessivi 225 migliaia di Euro, sono rilevati in SIS e BIA.
Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap Petroli.
In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap.
Complessivamente, a fronte di un importo complessivo pari a 19.951 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 19.353 migliaia di Euro.
| (17) BENEFICI AI DIPENDENTI |
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|---|---|---|---|---|
| Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 30 giugno 2023 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati | ||||
| al 31 dicembre 2022: | ||||
| DESCRIZIONE | 31/12/2022 | Incrementi | Decrementi | 30/06/2023 |
| BF Spa | 258 | 15 | 273 | |
| Sis | 526 | 228 | 754 | |
| BF Agro Industriale | 109 | 25 | (3) | 132 |
| Bonifiche Ferraresi | - | - | ||
| BF Agricola | 137 | 3 | (3) | 137 |
| CAI | 7.319 | 597 | (1.447) | 6.470 |
| BIA | 716 | 93 | (40) | 770 |
| FABIANELLI | 1.165 | (7) | 1.158 | |
| TOTALE | 10.229 | 961 | (1.500) | 9.692 |
| I decrementi registrati alla divisione CAI sono riconducibili principalmente alle liquidazioni e anticipazioni erogate ai | ||||
| dipendenti. | ||||
| Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 30 giugno 2023 a confronto con il 30 giugno 2022, ripartito per | ||||
| categoria ed espresso in unità medie annue (FTE): | ||||
| CATEGORIA | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione | |
| Dirigenti | 29 | 25 | 4 | |
| Impiegati | 632 | 468 | 164 | |
| Operai | 305 | 201 | 104 | |
| SUBTOTALE Operai avventizi |
966 116 |
694 84 |
272 32 |
| dipendenti. Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 30 giugno 2023 a confronto con il 30 giugno 2022, ripartito per |
I decrementi registrati alla divisione CAI sono riconducibili principalmente alle liquidazioni e anticipazioni erogate ai | |||
|---|---|---|---|---|
| categoria ed espresso in unità medie annue (FTE): | ||||
| Dirigenti | 29 | 25 | 4 | |
| Impiegati | 632 | 468 | 164 | |
| Operai | 305 | 201 | 104 | |
| SUBTOTALE | 966 | 694 | 272 | |
| Operai avventizi | 116 | 84 | 32 |
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 107.641 | 100.737 | 6.904 |
| TOTALE | 107.641 | 100.737 | 6.904 |
L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 6.904 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo a SIS e CAI incrementatisi nel corso del periodo, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti
I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura del periodo, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2023 rispetto al 31 dicembre 2022:
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| CASSA | (9.559) | (7.761) | (1.798) |
| MEZZI EQUIVALENTI A DISPONIBILITA' LIQUIDE | (73.447) | (165.970) | 92.523 |
| TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI | (21.548) | - | (21.548) |
| LIQUIDITA' | (104.554) | (173.731) | 69.177 |
| QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE | 9.241 | 9.293 | (52) |
| DEBITI BANCARI CORRENTI | 133.243 | 138.203 | (4.960) |
| PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 32.356 | 45.358 | (13.002) |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 2.721 | 1.589 | 1.132 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE | 177.561 | 194.443 | (16.882) |
| DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO | 53.565 | 58.447 | (4.882) |
| DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 98.456 | 100.737 | (2.281) |
| ALTRI DEBITI NON CORRENTI | 9.183 | 9.183 | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE | 161.204 | 159.184 | 2.020 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 234.212 | 179.896 | 54.315 |
Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro.
Come richiamato in Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, per quest'ultimo parametro il Gruppo ha preliminarmente ottenuto un waiver in virtù delle variazioni sul perimetro di consolidamento. Si sottolinea che il parametro sopra indicato è poi risultato ugualmente soddisfatto e che la prossima verifica sarà effettuata sui dati annuali consolidati al 31 dicembre 2023.
L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per 49,7 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,7 milioni di Euro.
L'indebitamento finanziario al 30 giugno 2023 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 9.241 migliaia di Euro e per 53.565 migliaia di Euro.
Le passività, pari a complessivi 37,9 milioni di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con ENI susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi a fine dicembre 2021 e fine dicembre 2022, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto. Il debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo), pari a complessivi 7.939 migliaia di Euro, sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, risulta iscritto per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo non corrente e per un importo pari a 2.647 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo corrente, come in seguito descritto.
In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo nel primo semestre 2023 rispetto al saldo al 31 dicembre 2022:
| INDEBITAMENTO FIN. NETTO | 31/12/2022 | ACCENSIONI | RIMBORSI | RICLASSIFICHE | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| DEBITO A BT | |||||
| DEBITI BANCARI CORRENTI | 138.203 | 34.850,0 | (41.628) | 1.819 | 133.244 |
| PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 45.358 | 3.810,6 | (24.591) | 7.778 | 32.356 |
| QUOTA A BREVE PER DEBITI LEASE | 9.293 | 772,7 | (5.857) | 5.032 | 9.240 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 1.589 | 1.521 | (1.589) | 1.200 | 2.721 |
| Totale | 194.443 | 40.954 | (73.665) | 15.829 | 177.561 |
| DEBITO A LT | |||||
| DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 100.737 | 15.958 | (4.442) | (13.797) | 98.456 |
| DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO | 58.447 | 939 | (789) | (5.032) | 53.565 |
| OBBLIGAZIONI EMESSE | - | ||||
| ALTRI DEBITI NON CORRENTI | 6.183 | 3.000 | 9.183 | ||
| Totale | 159.184 | 23.080 | (5.230) | (15.829) | 161.204 |
| Liquidità INDEBITAMENTO FIN. NETTO |
(173.731) 179.896 |
(95.981) (31.947) |
165.159 86.263 |
- | (104.553) 234.212 |
Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), alla voce altri debiti non correnti sono iscritti i valori riferiti a strumenti finanziari passivi oltre ai debiti verso compagnie assicurative per rivalsa e rimessa riferiti alla controllata Assicai e non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 1.100 | 1.094 | 6 |
| Risconti passivi | 1.970 | 1.223 | 747 |
| Altri debiti diversi | 44.761 | 37.489 | 7.273 |
| Debiti per contratti di noleggio | 53.565 | 58.447 | (4.882) |
| TOTALE | 101.396 | 98.253 | 3.143 |
Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.
Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.
La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per l'operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro), dall'iscrizione della prima opzione Put sottoscritta con la medesima operazione conclusa a dicembre 2021 (per 18.791 migliaia di Euro) e dalle valutazioni successive per complessivi 870 migliaia di Euro. A fronte di tale valutazione, ed in considerazione della classificazione quale opzione FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 37.964 migliaia di Euro. Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro. Il debito complessivo e comprendente la quota a breve è pari a 7.939 migliaia di Euro; la quota a breve risulta pertanto pari a 2.647 migliaia di Euro.
I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e l'incremento è strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 531.575 | 579.115 | (47.540) |
La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 30 giugno 2023. Il saldo al 30 giugno 2023 risulta essere in diminuzione, in coerenza con la riduzione delle rimanenze, rispetto all'esercizio 2022 per 47.540 migliaia di Euro.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Linee di credito a breve termine | 133.243 | 138.203 | (4.960) |
| Quota finanziamenti in scadenza entro i 12 mesi | 32.356 | 45.358 | (13.002) |
| Altri debiti finanziari correnti | 2.721 | 1.589 | 1.132 |
| TOTALE | 168.319 | 185.150 | (16.830) |
La tabella sopra esposta evidenzia la variazione di periodo rispetto la chiusura al 31 dicembre 2022.
La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 31/12/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acconti | 2.122 | 11.707 | (9.585) |
| Debiti tributari | 8.863 | 7.145 | 1.718 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 3.079 | 3.561 | (482) |
| Debiti verso altri | 26.011 | 38.316 | (12.305) |
| Ratei e risconti passivi | 9.621 | 10.170 | (550) |
| Quota a breve contratti di noleggio | 9.241 | 9.293 | (52) |
| TOTALE | 58.936 | 80.192 | (21.256) |
Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 2,1 milioni di Euro è attribuibile primariamente a CAI e relativi ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2022 in considerazione della ciclicità del business.
I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini Iva poste in essere dalla Società (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto del periodo. Si sottolinea che tra i Debiti tributari è stata iscritta al 31 dicembre 2022 una posta di importo pari a 1.500 migliaia di Euro afferente alle imposte per il c.d "extra profitto" (effettivi sovraprofitti acquisiti dalle società del settore per effetto delle turbative di mercato delle materie prime energetiche) gravanti sulle vendite dei carburanti quindi in capo alla controllata Eurocap Petroli. Nello specifico, la società è stata assistita da advisor fiscali per chiarire l'origine e la natura del contributo solidarietà temporaneo 2023 normato dall'art.1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (c.d. legge di bilancio 2023), che ha istituito – con i commi da 115 a 119 – un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo temporaneo per l'anno 2023, per i soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, tra le altre, attività di distribuzione e commercio di prodotti petroliferi, quale quella esercitata in via prevalente da Eurocap che ne risulta quindi soggetta. Le risultanze del parere, confortato dalle interpretazioni delle norme e dalle note esplicative in materie rilasciate dalla Agenzia delle Entrate, hanno portato al calcolo di una stima del contributo per l'importo iscritto. Rispetto alle valutazioni effettuate al 31 dicembre 2022 non ci sono novità al 30 giugno 2023.
I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.
I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente del periodo di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 12.527 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 602 migliaia di Euro, il debito verso enti consortili 890 migliaia di Euro, i debiti verso agenti per 1.053 migliaia di Euro (CAI) e il restante sono classificabili quali debiti verso altri.
Inoltre, la voce accoglie altresì il debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.646 migliaia di Euro per la parte corrente.
I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.
La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:
| Importi in migliaia di Euro | Attività finanzia rie al costo am mortizzato |
Attività finanziarie al FV imputato al conto economico |
Attività finan ziarie al FV im putato ad OCI |
30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti (6) | 112.425 | 1.916 | 114.341 | |
| Crediti (7) | 50.334 | 50.334 | ||
| Attività finanziarie correnti | 0 | |||
| Crediti verso clienti (9) | 360.899 | - | - | 360.899 |
| Altre attività correnti (10) | 44.440 | - | - | 44.440 |
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) | 21.548 | 21.548 | ||
| Totale | 455.673 | 133.973 | 1.916 | 591.562 |
| Importi in migliaia di Euro | Passività finan ziarie al costo ammortizzato |
Passività finanzia rie al FV imputato al conto econo mico |
Passività fi nanziarie al FV imputato ad OCI |
30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||||
| Finanziamenti a lungo termine (18) | 107.641 | - | 107.641 | |
| Altri debiti non correnti (19) | 63.432 | 37.964 | - | 101.396 |
| Passività finanziarie correnti | 0 | |||
| Debiti verso fornitori (19) | 531.575 | - | - | 531.575 |
| Finanziamenti a breve (21) | 168.319 | - | - | 168.319 |
| Altri debiti (22) | 58.936 | - | 58.936 | |
| Totale | 929.902 | 37.965 | - | 967.867 |
Si riporta di seguito un elenco dei principali investimenti del Gruppo in corso di realizzazione al 30 giugno 2023 e che sono stati oggetto di un impegno definitivo da parte del Gruppo:
Si precisa che gli investimenti nel "Fondo Italiano Agri & Food – FIAF" e nel "Fondo Nextalia Private Equity" di cui ai precedenti punti (ii) e (iii), verranno finanziati mediante risorse rivenienti dalle operazioni straordinarie di cessione di quote di minoranza di Bonifiche Ferraresi da parte della Capogruppo.
Occorre ricordare che i dati economici al 30 giugno 2023 diversamente dal primo semestre 2022 includono la contribuzione di Consorzio Agrario del Nord Est (ramo conferito in CAI), di BIA e del Pastificio Fabianelli incluse nell'area di consolidamento rispettivamente a settembre, ottobre e dicembre 2022. Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022. Pertanto, la maggior parte delle variazioni delle poste economiche oggetto di analisi nel prosieguo è influenzata da quanto sopra.
Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 Variazione | |
|---|---|---|---|
| Concimi Antiparassitari | 162.455 | 91.251 | 71.204 |
| Carburanti | 160.016 | 135.509 | 24.507 |
| Cereali da granella | 97.260 | 65.908 | 31.352 |
| Colture foraggiere e Mangimi | 86.448 | 27.366 | 59.082 |
| Prodotto confezionato | 47.703 | 12.228 | 35.475 |
| Vendite di sementi | 42.541 | 39.151 | 3.390 |
| Meccanizzazione /Impiantistica | 21.016 | 17.467 | 3.549 |
| Garden | 15.487 | 9.794 | 5.693 |
| Materie plastiche / irrigazione | 15.235 | 9.787 | 5.448 |
| Allevamento | 11.588 | 7.438 | 4.150 |
| Ortofrutta | 7.847 | 6.838 | 1.009 |
| Risone | 6.775 | - | 6.775 |
| Assicurazioni | 5.944 | 2.941 | 3.003 |
| Cantina | 3.290 | - | 3.290 |
| Servizi vari | 2.267 | 2.535 | (268) |
| Orticole | 2.105 | 12 | 2.093 |
| Agriturismo | 774 | 635 | 139 |
| Altri Ricavi | 567 | 326 | 241 |
| Leguminose | 310 | 476 | (166) |
| Royalties su sementi | 279 | 344 | (65) |
| Servizi | 78 | 2.315 | (2.237) |
| Officinali | 22 | - | 22 |
| Cereali da insilaggio | - | 977 | (977) |
| Totale | 690.008 | 433.298 | 256.710 |
L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2023 rispetto al precedente periodo, risulta pari a 256.682 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:
considerando peraltro gli obiettivi di verticalizzazione di filiera Zootecnica grazie all'apporto della divisione Nord Est di CAI S.p.A.;
Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica", "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" e "Servizi vari" e relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all'apporto di CAI.
Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prodotti finiti Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche |
(2.990) 9.784 |
(1.079) 8.386 |
(1.911) 1.398 |
| TOTALE | 6.794 | 7.307 | (513) |
La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2023 rispetto il medesimo periodo 2022 registra un decremento, pari a 513 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:
Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 30 giugno 2023:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Contributi in c/esercizio | 3.622 | 2.397 | 1.225 |
| Rimborsi e recuperi | 1.230 | 678 | 552 |
| Proventi immobiliari | 1.820 | 480 | 1.340 |
| Plusvalenze e valutazioni a PN | 6.621 | 1.301 | 5.320 |
| Sopravvenienze attive | 1.686 | 1.563 | 123 |
| Proventi e ricavi diversi | 4.652 | 3.400 | 1.252 |
| TOTALE | 19.631 | 9.819 | 9.812 |
| La voce complessivamente comprende la quota di competenza del primo semestre 2023 di: Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o |
|||
| agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 - (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del primo semestre 2023; |
|||
| Descrizione | Ente Erogatore | 30/06/2023 | |
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 10.1.4 -conserv.di risorse genetiche animali x la salvaguardia biodiversità Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA | 11 | ||
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 11.1 e 11.2 - Introduzione e mantenimento dell'agricoltura biologica | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA | 6 | |
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - PSR Agroambiente 2023/2027 Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - zootecnia |
Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA |
309 3 |
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Contributi in c/esercizio | 3.622 | 2.397 | 1.225 |
| Rimborsi e recuperi | 1.230 | 678 | 552 |
| Proventi immobiliari | 1.820 | 480 | 1.340 |
| Plusvalenze e valutazioni a PN | 6.621 | 1.301 | |
| 5.320 | |||
| Sopravvenienze attive | 1.686 | 1.563 | 123 |
| Proventi e ricavi diversi | 4.652 | 3.400 | 1.252 |
| TOTALE | 19.631 | 9.819 | 9.812 |
| dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al | |||
| Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del primo semestre 2023; | |||
| Descrizione | Ente Erogatore | 30/06/2023 | |
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 10.1.4 -conserv.di risorse genetiche animali x la salvaguardia biodiversità Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA | 11 | ||
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - Misura 11.1 e 11.2 - Introduzione e mantenimento dell'agricoltura biologica | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA | 6 | |
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale - PSR Agroambiente 2023/2027 | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA | 309 | |
| Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - zootecnia | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA | 3 | |
| Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) PAI - colture | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGEA | 332 | |
| Contributi di Programma Sviluppo Rurale -Misura 13.2 Inden zone svantaggiate | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / ARTEA | 1 | |
| Contributi "Politica agricola comune" (i.e. PAC) di cui ai Regolamenti UE 1307 e 1308 del 2013 su colture | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA | 1.037 | |
| Altri - contributi 4.0 anni precdenti | Altri | 94 | |
| Misura sostegno TF UCRAINA MIPAAF 2022 -D.M. Prot. Interno N.0294546 del 01/07/22 - Zootecnia | Agenzia Regionale per l'erogazione in agricoltura / AGREA | 322 | |
| Credito inv. Pubblicitari art. 57-bis co. 1 d.l. N. 50/2017 | Agenzia delle Entrate | 28 | |
| Credito di imposta beni materiali Industria 4.0 | Agenzia delle Entrate | 127 | |
| Bonus imprese prodotti energetici | Agenzia delle Entrate | 974 | |
| Altri contributi da AVEPA | AVEPA | 1 | |
| Contributi conto impianti anni precedenti risconti Incentivo Fotovoltaico |
AVEPA Gestore servizi energetici |
163 213 |
Risarcimenti danni e rimborsi;
La voce "Plusvalenze e valutazioni a PN" per 6.621 migliaia di Euro si riferisce principalmente (i) per 2.894 migliaia di Euro a valutazioni di partecipazioni a PN come di seguito indicato e (ii) alla plusvalenza ex IAS 28 par.22 realizzata con riferimento alla società La Pioppa per 3.695 migliaia di Euro (i.e. la differenza tra il fair value dell'interessenza residua nella società ex collegata e il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto);
La voce Valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto è composta dai seguenti valori:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Valutazioni partecipazioni a PN | 2.894 | 1.191 | 1.703 |
Il dettaglio dei singoli importi per valutazioni a patrimonio netto per singola partecipazione detenuta è puntualmente esposto nelle tabelle riportate nel paragrafo dedicato alle Partecipazioni (nota 6). Se ne riporta pertanto una breve sintesi;
Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci semestrali consolidati:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Incrementi per lavori interni | 1.673 | 2.415 | (742) |
Il decremento del periodo deriva principalmente dalla valorizzazione della divisione Servizi di Precision Farming e, quindi, dal deconsolidamento di IBF Servizi S.p.A.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Variazione delle rimanenze di materie prime | 39.059 | (51.014) | 90.073 |
Al 30 giugno 2023 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 90.073 migliaia di Euro da imputarsi principalmente all'inclusione del ramo Consorzio Agrario Nord Est in CAI.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sementi | 41.048 | 35.579 | 5.469 |
| Concimi, Antiparassitari e diserbanti | 156.548 | 88.510 | 68.038 |
| Ricambi, materiali edili | 14.854 | 23.425 | (8.571) |
| Carburanti, lubrificanti, energia elettrica | 145.318 | 126.348 | 18.970 |
| Consumi essiccatoio | 61 | 44 | 17 |
| Merci varie | 135.826 | 128.002 | 7.824 |
| Acquisto materie prime | 37.720 | 14.740 | 22.980 |
| TOTALE | 531.376 | 416.648 | 114.728 |
La totalità della variazione per 114.728 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al medesimo periodo 2022 è imputabile a CAI e in minor misura a SIS. Si riporta il contributo di CAI per business aggregato a ragione della rilevanza degli importi come riportato dai dati di bilancio consolidato della controllata:
Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati in ragione dell'apporto delle nuove entità di cui in premessa.
Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura periodo grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento in un contesto globale di rialzo dei prezzi delle materie prime.
La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi di produzione | 58.281 | 30.968 | 27.313 |
| Prestazioni di servizi generali | 2.697 | 2.055 | 642 |
| Spese legali notarili e tecniche | 2.955 | 1.891 | 1.064 |
| Amministratori e Sindaci | 3.359 | 1.561 | 1.798 |
| Totale costi per servizi | 67.292 | 36.475 | 30.817 |
| Godimento beni di terzi | 3.150 | 1.331 | 1.819 |
| TOTALE | 70.442 | 37.806 | 32.636 |
Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nel periodo oggetto di esame.
I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi.
I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.
La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione.
La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A.
La voce comprende le spese di competenza per il periodo 2023:
| CATEGORIA | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e Stipendi | 21.903 | 15.182 | 6.721 |
| Oneri sociali | 6.736 | 4.740 | 1.996 |
| Benefici ai dipendenti | 1.204 | 1.101 | 102 |
| Altri costi | 647 | 335 | 312 |
| TOTALE | 30.490 | 21.359 | 9.131 |
Si rimanda alla tabella inserita alla sezione dedicata ai Benefici ai dipendenti per il confronto tra periodo 2023 e 2022 per la ripartizione tra categorie del numero medio dei dipendenti. La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto a fine 2022 ovvero con l'integrazione di Consorzio Agrario Nord Est, BIA e Pastificio Fabianelli. Si precisa che alla voce Benefici ai dipendenti è stato imputato il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile dell'AD e di taluni dirigenti per 205 migliaia di Euro.
Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del primo semestre 2023 a confronto con il precedente periodo 2022:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 30/06/2022 Variazione | ||
|---|---|---|---|
| Ammortamenti beni immateriali | 9.635 | 6.474 | 3.161 |
| Ammortamento beni materiali | 9.333 | 6.179 | 3.154 |
| Svalutazioni | 1.125 | 1.299 | (174) |
| TOTALE | 20.093 | 13.952 | 6.141 |
L'incremento nel 2023 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:
La voce svalutazioni per complessivi 1.125 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati da tutte le entità del Gruppo.
Gli accantonamenti per rischi e oneri per 429 migliaia di Euro è da ricondursi ad accantonamento a Fisc per 389 migliaia di Euro iscritto da CAI e per 40 migliaia di Euro per fondo rischi su variabilità costi materie prime (aziende energivore) per la controllata Emilcap.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 30/06/2022 Variazione | ||
|---|---|---|---|
| Accantonamenti a Fisc | 389 | 501 | (112) |
| Altri accantonamenti | 40 | 100 | (60) |
| TOTALE | 429 | 601 | (172) |
La presente voce è di seguito dettagliata:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito | 3.037 | 884 | 2.153 |
| Contributi consortili | 515 | 497 | 18 |
| Spese generali | 4.919 | 2.884 | 2.035 |
| Altri costi operativi | 1.332 | 1.970 | (638) |
| TOTALE | 9.802 | 6.234 | 3.567 |
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza di periodo e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.
I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.
Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa. Si segnala che, nel primo semestre 2023, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il periodo 2023 è pari a 1.454 migliaia di Euro.
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri proventi finanziari | 1.089 | 453 | 636 |
| Interessi e altri proventi finanziari | 1.089 | 453 | 636 |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari | (10.617) | (2.246) | (8.371) |
| TOTALE | (9.528) | (1.793) | (7.734) |
Gli Altri proventi finanziari comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su titoli iscritti ad attivo circolante ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri.
Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put di Eni Spa, per un importo pari a 476 migliaia di Euro.
L'incremento rispetto allo stesso periodo del 2022 è dovuto principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario a lungo termine a fronte della variazione del perimetro di consolidamento. Si precisa che nel corso del semestre gli oneri finanziari pagati dal Gruppo ammontano a circa 8,3 milioni di Euro.
Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte del periodo sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza del periodo sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.
La composizione della voce Imposte sul reddito del periodo è la seguente:
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 2.978 | 2.651 | 327 |
| Imposte differite e anticipate e proventi da consolidamento | (1.048) | (1.031) | (17) |
| Imposte esercizi precedenti | 1 | (405) | 406 |
| TOTALE | 1.931 | 1.215 | 716 |
La componente IRAP al 30 giugno 2023 rileva un'iscrizione per 524 migliaia di Euro.
| (all'unità di Euro) | ||
|---|---|---|
| DESCRIZIONE | 30/06/2023 | 30/06/2022 |
| Risultato del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo | 3.183.537 | 215.860 |
| N. medio ponderato di azioni | ||
| - base | 187.059.565 | 187.059.565 |
| - diluito | 187.059.565 | 187.059.565 |
| Utile (perdita) base per azione | 0,017021 | 0,001150 |
| TOTALE | 0,017021 | 0,001150 |
L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nel corso del primo semestre 2023 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate | |||||||||
| dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 30 giugno 2023 sono riportati nella seguente | |||||||||
| tabella: | |||||||||
| PARTI CORRELATE | Ricavi per vendite e servizi | Altri proventi | Costi per merci | Costi per servizi | Investimenti | Crediti commerciali | Altri crediti | Debiti commerciali | Altri debiti |
| 3 | 0 | 886 | 1.012 | 235 | 173 | 1.543 | 118 | ||
| IBF Servizi Spa | 225 | ||||||||
| Agronica Group Srl | 3 | 0 | 0 | 0 | 938 | 18 | 0 | 387 | 0 |
| GHIGI 1870 SpA | 4.361 | 5 | 2.006 | 26 | 0 | 7.224 | 4.760 | 3.204 | 0 |
| L'erba del Persico Srl | 208 | 13 | 47 | 0 | 0 | 385 | 2.250 | 58 | 0 |
| Terra del Persico Srl | 257 | 0 | 0 | 0 | 0 | 281 | 0 | 0 | 0 |
| BF Energy Srl | 2 | 0 | 0 | 28 | 0 | 571 | 1.000 | 872 | 0 |
| Leopoldine Srl | 31 | 11 | 0 | 0 | 0 | 278 | 1.475 | 0 | 2 |
| Agri-Energy Srl | 424 | 21 | 0 | 0 | 0 | 1.632 | 0 | 0 | 0 |
| A&D SpA | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Milling Hub SpA | 33 | 0 | 0 | 0 | 0 | 332 | 0 | 10 | 0 |
| Cerea Srl | 0 | 6 | 0 | 0 | 0 | 545 | 377 | 36 | 0 |
| Progetto Benessere Italia Srl | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 24 | 0 | |
| Rurall Srl | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.088 |
| KZ S.r.l. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.597 | 0 | 0 |
| Società Agricola Tenuta Il Cicalino s.r.l. | 0 | 0 | 6 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Fantolino Distribuzione Società Agricola A R.L. | 0 | 0 | 69 | 0 | 0 | 0 | 0 | 44 | 0 |
| Fantolino Franco Società Agricola SS | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| MATTAZIONE MAREMMANA S.R.L. - MA.MAR. S.R.L. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Happy Pig TOTALE |
0 5.548 |
0 59 |
0 2.128 |
0 941 |
0 1.949 |
1.038 12.541 |
0 16.632 |
0 6.180 |
0 1.207 |
| IFORMAZIONI SETTORIALI |
|---|
| Descrizione | Agroindustria | Sementi | CAL | ELISIONI I/C | Struttura Gruppo | Consolidato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3006/2023 30/06/2022 30/06/2022 30/06/2022 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2022/ 30/06/2023 | 30/06/2022 | |||||||||||
| /dP di Settore | 87.346 | 46.810 | 50.080 | 45.719 | 622.655 | 379.410 | (45.346) | (21.325) | 3.37 | 2.225 | 718.106 | 452.839 |
| Costi di operativi Settore | 73.145 | (39.519) | 44.788. | 43.672 | 599.727 | (365.751) | 45.346 | 1.325 | (6.123) | 4.018) | (678.438) | (431.635) |
| EBITDA di Settore | 5,292 | 2.047 | 13.659 | (2.752) | (1.793) | 39.668 | 21.204 | |||||
| Ammortamenti/accantonament | 20.522 | 13.952 | ||||||||||
| Oneri cont. polo sementiero | (2.730) | |||||||||||
| Risultato di Settore | 16.416 | 7.2592 | ||||||||||
| Proventi e Oneri Finanziari | 9.527 | .794) | ||||||||||
| Risultato prima delle imposte | 6.889 | 5.458 | ||||||||||
| mposte | .931. | |||||||||||
| Risultato Netto | ||||||||||||
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Agli Azionisti della B.F. S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle relative note illustrative della B.F. S.p.A. e controllate (il "Gruppo B.F.") al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo B.F. al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
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