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B.F.

Environmental & Social Information Apr 30, 2024

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Environmental & Social Information

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1

DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA 2023 (ai sensi del D.Lgs 254/2016)

LETTERA AGLI STAKEHOLDER4
1. IL PROFILO DEL GRUPPO BF
5
1.1 IL GRUPPO BF: MISSION, VISION E VALORI5
1.2 L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO
7
1.3 IL MODELLO DI BUSINESS
9
2. L'APPROCCIO DEL GRUPPO ALLA SOSTENIBILITA'
14
2.1 IL PIANO STRATEGICO DI SOSTENIBILITÀ
14
2.2 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER20
2.3 ANALISI DI MATERIALITA'
22
3. LA GOVERNANCE DEL GRUPPO
25
3.1 LE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO25
3.2 L'ASSETTO PROPRIETARIO
25
3.3 GLI ORGANI SOCIALI E LE LORO ATTIVITA'
26
3.4 LA GESTIONE DEI RISCHI E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO27

34
4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE
4.1 ETICA, TRASPARENZA E INTEGRITA' AZIENDALE
34
4.2 LA PERFORMANCE ECONOMICA E LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE TRA GLI
STAKEHOLDER
36
4.3 APPROCCIO FISCALE37
5. RICERCA DELL'ECCELLENZA: IL NOSTRO APPROCCIO A UNA FILIERA

39
RESPONSABILE
5.1 I NOSTRI PRODOTTI E BRAND39
5.2. SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI52
5.3 LA RELAZIONE CON IL CLIENTE54
6. LA RESPONSABILITA' AMBIENTALE
54
6.1 I CONSUMI ENERGETICI 55
6.2 LE EMISSIONI DI GAS SERRA58
6.3 LA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA59
6.4 GESTIONE DEI RIFIUTI62
6.5 LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ
66
6.6 LA TASSONOMIA EUROPEA
67
7. LA RESPONSABILITA' SOCIALE
72
7.1 LE NOSTRE PERSONE E IL LORO VALORE72
7.2 FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE79
7.3
SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO80
7.4.
IL LEGAME CON IL TERRITORIO
82
7.5
L'ALTA FORMAZIONE A FAVORE DEI GIOVANI84
NOTA METODOLOGICA
86
INDICE DEI CONTENUTI GRI (GRI CONTENT INDEX)88
TABELLA DI RACCORDO TRA GLI AMBITI DEL DECRETO E I TEMI MATERIALI92
GLOSSARIO93
APPENDICE A –
TABELLE RELATIVE AL REGOLAMENTO UE 2020/852 SULLA
TASSONOMIA EUROPEA
95
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
101

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

Cari lettori,

vi presentiamo la seconda dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 (la "Dichiarazione") che il Gruppo BF ha redatto, in conseguenza delle dimensioni raggiunte, dopo aver pubblicato a partire dal 2018 su base volontaria il bilancio di sostenibilità.

L'intero Gruppo è consapevole che il conseguimento dei propri obiettivi è strettamente legato all'accettazione convinta della sfida rappresentata dalla sostenibilità sociale e ambientale, senza la quale non può esserci sostenibilità economica a lungo termine.

In uno scenario caratterizzato da evoluzioni incerte, la strategia basata su diversificazione del portafoglio, presidio delle filiere, a partire dall'asset fondiario, investimento su poli di eccellenza e trasformazione della conoscenza in servizi ad alto valore aggiunto, risulta vincente nel guidare la crescita del Gruppo BF in quanto fortemente integrata con i temi ambientali e sociali.

Ci impegniamo così a ridurre gli impatti ambientali delle nostre operazioni, a rendere più responsabile la catena di fornitura e, in generale, la nostra filiera e a riconoscere il valore di ogni persona, con ricadute positive sui territori in cui operiamo o operano i nostri partner.

Il presente documento illustra il nostro impegno tangibile verso la sostenibilità, un principio che si integra sempre di più nel nostro modo di operare. Coinvolgiamo attivamente tutti i nostri stakeholder, poiché riteniamo che le persone siano un elemento chiave per il nostro successo e che la nostra catena del valore abbia un valore imprescindibile. Continuando il percorso intrapreso per promuovere scelte strategiche condivise con tutti gli stakeholder, questo documento sintetizza i risultati ottenuti e gli impegni che abbiamo scelto di assumere.

Michele Pisante Federico Vecchioni Presidente del Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato B.F. S.p.A. B.F. S.p.A.

1. IL PROFILO DEL GRUPPO BF

1.1 IL GRUPPO BF: MISSION, VISION E VALORI

Il Gruppo BF, comprendente B.F. S.p.A. ("BF" o la "Società") e le società da essa controllate, si impegna a fornire ai consumatori un'ampia selezione di prodotti alimentari di alta qualità, coltivati in Italia e tracciabili dalla semina, attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile e biologica. L'obiettivo principale è valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare nazionale, tutelando contemporaneamente il territorio e le risorse naturali del Paese. Il Gruppo si propone di creare un modello scalabile e replicabile per lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura sostenibile ad alto contenuto innovativo nel settore agribusiness, con l'intento di diventare un punto di riferimento nell'integrazione dei settori agritech e food.

Il Gruppo BF aspira a essere un punto di riferimento per soluzioni tecnologiche avanzate, pratiche agronomiche innovative, relazioni solide con consumatori e partner commerciali, nonché un punto d'incontro per gli operatori del settore agricolo italiano. Il consolidamento e lo sviluppo di tali relazioni sinergiche mirano a generare valore per tutti gli stakeholder, sfruttando il potenziale dell'agricoltura di precisione e dell'integrazione della filiera agroalimentare.

Attraverso la partecipazione in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI") e sue controllate, il Gruppo BF offre agli agricoltori accesso a mezzi tecnici e servizi innovativi e qualificati, tra cui servizi digitali su misura, servizi finanziari avanzati, servizi tecnico-economici e una gamma di prodotti a marchio proprio incentrati sulla sostenibilità ambientale.

In sintesi, il Gruppo propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e completamente tracciabili di prodotti italiani, in grado di portare il prodotto alimentare "dal genoma allo scaffale", attraverso un processo agro-industriale orientato ai valori e ai principi di sostenibilità enunciati nel Codice etico del Gruppo BF1 . Il codice, aggiornato nel 2023, stabilisce i valori che guidano le azioni del Gruppo nei confronti di tutti gli stakeholder e definisce regole di condotta generali e specifiche per tutti gli attori coinvolti nei rapporti con le sue società.

Si riportano di seguito una sintesi dei valori di riferimento enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.

1 Il Codice Etico del Gruppo BF, approvato dal Consiglio di Amministrazione del6 novembre 2023, è scaricabile dal sito: https://bfspa.it/governance/regole-di-governance

1.2 L'EVOLUZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo BF nasce e si sviluppa intorno a Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola ("Bonifiche Ferraresi").

LE ORIGINI

1871, nasce a Londra la Ferrarese Land Reclamation Company Ltd (poi Bonifiche Ferraresi), con l'obiettivo di bonificare i terreni della provincia di Ferrara.

1930, il controllo di Bonifiche Ferraresi passa alle banche creditrici.

1942, Banca d'Italia diventa azionista di controllo.

1947, il titolo Bonifiche Ferraresi viene quotato alla borsa di Milano.

L'EVOLUZIONE

DA LAND & FOOD COMPANY…

2014, il controllo di Bonifiche Ferraresi passa a BF, holding costituita da un gruppo di azionisti privati e istituzionali, con lo scopo di creare un polo agroindustriale europeo di eccellenza.

2015, viene realizzato un primo aumento di capitale finalizzato a sostenere il piano industriale 2015-2019.

2016, Bonifiche Ferraresi acquista terreni in Sardegna.

2017, vengono quotate alla Borsa Italiana le azioni di BF e delistate quelle di Bonifiche Ferraresi. Vengono costituite IBF Servizi S.p.A. ("IBF Servizi"), insieme ad ISMEA, con l'obiettivo di offrire consulenza nell'ambito della precision farming, e B.F. Agro-Industriale s.r.l. ("BF Agro-Industriale"), con l'obiettivo di produrre e commercializzare prodotti alimentari a marchio proprio e private label. Viene acquisita la partecipazione nel capitale sociale di S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"), azienda leader nel settore delle sementi in Italia.

2018, viene lanciato il brand "Le Stagioni d'Italia" e viene realizzato l'aumento di capitale a sostegno del piano industriale 2018-2020.

2019, vengono realizzati due ulteriori aumenti di capitale: uno per completare la raccolta di risorse a sostegno del piano industriale e l'altro mediante conferimento di società proprietaria di circa 300 ettari in provincia di Grosseto. 2020, BF acquista il 35% di Progetto Benessere Italia s.r.l. (proprietaria del brand Matt) e il 37% di CAI, la società nella quale vengono conferiti i rami d'azienda di Consorzio Agrario Adriatico Soc. Cooperativa, Consorzio Agrario dell'Emilia Soc. Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Soc. Cooperativa, Consorzio Agrario Centro-Sud Soc. Cooperativa. Gli azionisti di CAI accanto a BF sono, pertanto, i suddetti Consorzi Agrari.

…A INFRASTRUTTURA AGRITECH

2021, BF avvia il piano di valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi che prevede l'ingresso di investitori nel capitale sociale della stessa. Viene costituita BF Agricola s.r.l. Società Agricola ("BF Agricola") che si occupa della coltivazione dei terreni sui quali è stato costituito un diritto di usufrutto ventennale da parte di Bonifiche Ferraresi, che ne ha mantenuto la nuda proprietà. Viene siglato l'accordo con Eni S.p.A. per la costituzione di Agri-Energy s.r.l.., la joint-venture avente ad oggetto lo sviluppo di progetti di biofeedstock, l'ingresso di Eni nel capitale sociale di Bonifiche Ferraresi (5%) e di BF (3,32%). Intesa San Paolo S.p.A. investe nel capitale sociale di BF (3,32%). Viene approvato l'investimento di Euro 60 milioni da parte di BF nel Fondo Italiano Agri & Food, costituito e gestito da Fondo Italiano d'Investimento SGR S.p.A., con lo scopo di sostenere e sviluppare il settore agri e food.

2022, viene perfezionata l'integrazione in CAI del ramo d'azienda del Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest") nell'ambito della quale BF sottoscrive l'aumento di capitale sociale di CAI alla stessa riservato mantenendo la propria partecipazione pari a circa il 36%. Viene acquisita BIA S.p.A. ("BIA") specialista italiano nella produzione di couscous, nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. Nell'ambito dell'operazione di acquisizione di IBF Servizi da parte di Nextalia, nasce una partnership strategica con BF e CAI per la distribuzione in esclusiva di servizi di agricoltura di precisione e soluzioni tecnologiche. CAI acquisisce il 52% di Zoo Assets s.r.l. ("Zoo Assets"), società di consulenza, servizi e commercializzazione di prodotti per la zootecnia. Con detta acquisizione CAI integra la gamma dei prodotti e dei servizi agli allevatori, coniugando benessere animale e sostenibilità, con l'obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e l'utilizzo dei farmaci attraverso prodotti naturali, 100% vegetali, senza additivi chimici. BF e CAI acquisiscono una quota di partecipazione pari al 30% ciascuna di Pastificio Fabianelli S.p.A. ("Pastificio Fabianelli"), pastificio storico con un importante presenza nel mercato estero.

2023, a valle dell'approvazione del nuovo piano industriale, il Gruppo ha avviato un percorso di riorganizzazione, attraverso la definizione di 5 business unit: (i) CGU Agroindustriale, cuore storico del Gruppo che racchiude le attività agricole ed industriali all'interno del quale troviamo la divisione agricola (Bonifiche Ferraresi, BF BIO e BF Agricola) e la divisione industriale (BIA, Fabianelli, Milling Hub e BF Agroindustriale), la divisione industriale ha visto un processo di aggregazione di tutte le attività di trasformazione del Gruppo sotto il cappello di BF Agroindustriale nella quale sono state conferite le partecipazioni in Milling Hub, BIA e Fabianelli, il ramo di lavorazione dei prodotti agricoli di BF Agricola ed il ramo di lavorazione dei prodotti agricoli di CAI. (ii) Polo Sementiero costituito da SIS e dal ramo sementi di CAI conferito in SIS dedicato al presidio ed allo sviluppo di varietà sementiere a genetica propria sia nel campo food che non food (biocarburanti). (iii) CAI dedicato alla rete as-a-service al servizio dell'agricoltura sul territorio attraverso le agroforniture e servizi ad alto valore aggiunto. (iv) BF International dedicata all'internazionalizzazione del Gruppo attraverso la replica del modello BF in nuove geografie. (v) BF Educational, dedicata allo sviluppo del capitale umano attraverso la creazione di un polo universitario nella sede storica di Jolanda di Savoia e di una business school per la formazione post-universitaria. tra le società B.F. Agro Industriale, B.F. Agricola, CAI e B.F. volta alla creazione di un polo cerealicolo e di

lavorazione di prodotti agricoli di eccellenza che consenta l'efficientamento della rete distributiva, il rafforzamento della ricerca e sviluppo, l'ottimizzazione della produzione e l'ampliamento della gamma di prodotti. Vengono costituite BF International, la quale prevede di esportare il modello di filiera e know-how del Gruppo BF per la produzione in ambito di Food e non Food e BF Bio, avente per oggetto sociale l'esercizio esclusivo di attività agricole.

Il Gruppo BF si presenta così al 31 dicembre 2023:

1.3 IL MODELLO DI BUSINESS

Le strategie fondamentali adottate dal Gruppo BF hanno favorito lo sviluppo delle seguenti aree:

  • Integrazione della Filiera Agro-Industriale: Il Gruppo ha adottato una visione olistica dell'intera filiera produttiva e distributiva, mirando a collegare in modo organico le varie fasi lungo il processo, dalla produzione del seme fino alla commercializzazione del prodotto alimentare finale. Questo approccio, basato sull'integrazione delle attività lungo tutta la catena, garantisce una maggiore efficienza e consente di offrire al consumatore finale prodotti alimentari tracciabili, genuini e di qualità.
  • Offerta di un Portafoglio Completo di Prodotti e Servizi: Il Gruppo si è concentrato sull'offrire un ampio ventaglio di prodotti e servizi per supportare un'agricoltura moderna e tecnologicamente avanzata, orientata alla sostenibilità e alla tracciabilità. Questo include sia prodotti fisici, come sementi e prodotti agricoli, sia servizi di consulenza e supporto tecnico per gli agricoltori.

Nel corso degli ultimi due esercizi, il Gruppo ha intrapreso un significativo percorso di rafforzamento del proprio modello di business, focalizzandosi sul controllo delle attività svolte da CAI e dalle sue controllate nel settore della fornitura di beni e servizi al mondo agricolo. L'integrazione e la complementarità con il business storico di Bonifiche Ferraresi hanno permesso di concretizzare i concetti di filiera, servizi ed integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche del Gruppo.

BF

  • 7.546 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo, Oristano, Bologna e Grosseto;
  • 11 sedi operative;
  • 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming

CAI

  • La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
  • Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
  • Attiva in 31 province collocate in 10 regioni

Attualmente, il Gruppo è strutturato in diverse aree di business:

  • Settore Agro-Industriale: Questo settore comprende tutte le attività legate alla trasformazione della materia prima agricola in prodotti confezionati, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) o marchiati con il proprio brand come "Le Stagioni d'Italia", "BIA" o Private Label. Include anche le attività connesse all'offerta della pasta tramite il Pastificio Fabianelli e la pianificazione dei piani colturali.
  • Settore Sementiero: Nel 2023 è stato istituito il Polo Sementiero del Gruppo, attraverso l'integrazione delle attività sementiere di CAI in SIS, consentendo un potenziamento della ricerca e sviluppo e un ampliamento della gamma di prodotti offerti nel settore dei semi.
  • Settore CAI: Questo settore si occupa della commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli, comprendenti una vasta gamma di attività legate al core business agricolo, come la gestione di immobili, impianti e attrezzature, oltre alla fornitura di servizi finanziari e di consulenza.

Le leve abilitanti delle linee strategiche del Gruppo BF includono il presidio delle filiere agricole, la diversificazione del portafoglio investimenti su poli di eccellenza, la trasformazione della conoscenza in servizi ad alto valore aggiunto, l'innovazione tecnologica, e un modello organizzativo e di governance volto a massimizzare l'integrazione e le sinergie di Gruppo. La cultura aziendale condivisa e il know-how specifico del settore completano le fondamenta di questo approccio strategico.

Ciascuna società controllata dalla capogruppo BF è specializzata nei business strategici che riguardano la produzione, selezione e commercializzazione di sementi, la coltivazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli e di prodotti alimentari, l'allevamento e vendita di bovini, l'offerta di beni e di servizi tecnologicamente avanzati agli agricoltori. Attraverso CAI, il Gruppo BF si è inserito nel settore delle agroforniture, offrendo prodotti e servizi professionali e consulenza tecnica per rispondere alle esigenze degli agricoltori e delle imprese agricole: agricoltura 4.0, prodotti fitosanitari, sementi, fertilizzanti, mangimi, prodotti per la cura dell'orto e giardino, prodotti per l'irrigazione, plastiche e impianti, prodotti assicurativi, petroliferi, meccanizzazione.

I prodotti del Gruppo sia tradizionali che innovativi sono pensati e progettati sulle esigenze reali dei clienti e atti a soddisfare le esigenze di un'agricoltura sempre più specializzata ma anche rispettosa delle problematiche ambientali. L'impegno del Gruppo per un business responsabile e per la sostenibilità è tra i principali fattori alla base delle scelte.

In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (SIS e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi e BF Agricola), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso i propri marchi di distribuzione (Le Stagioni d'Italia, BIA, Pastificio Fabianelli) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI e nell'ambito dei servizi al comparto agricolo e non solo.

Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.

Segue una breve presentazione delle società controllate del Gruppo, al fine di illustrare appieno il loro impatto nel panorama agricolo e industriale italiano.

Bonifiche Ferraresi SpA Società Agricola

Dal 1° gennaio 2021, Bonifiche Ferraresi ha ceduto la maggior parte del suo consolidato business a BF Agricola, e attualmente, l'azienda gestisce integralmente la tenuta agricola situata in Sardegna (nel comune di Marrubbio) e, tramite una concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). Oltre a questa attività principale, Bonifiche Ferraresi detiene la nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto a BF Agricola e possiede in piena proprietà immobili non strumentali all'esercizio agricolo, consolidando così la sua posizione come proprietaria terriera ed immobiliare del Gruppo.

BF Agricola Srl

La Società, formalmente costituita alla fine del 2020, ha acquisito con effetto dal 1° gennaio 2021 le attività precedentemente di proprietà di Bonifiche Ferraresi. Attualmente, BF Agricola Srl si dedica attivamente alla coltivazione di ortaggi e frutta, commercializzati direttamente al consumatore finale, all'allevamento all'ingrasso di bovini e alla produzione di materie prime agricole. Inoltre, le materie prime agricole sono cedute anche a BF Agro-Industriale Srl per la produzione di prodotti alimentari confezionati all'interno della propria filiera. Il ramo d'azienda conferito comprende l'esercizio di attività agricole e zootecniche, insieme alle attività connesse di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli, nonché un'attività agrituristica. Queste attività sono organizzate e localizzate in cinque tenute agricole situate a Jolanda di Savoia, Poggio Renatico, Terre del Reno, Cortona, Castiglione Fiorentino e Massa Marittima.

BF Agro-Industriale Srl

Fondata il 13 dicembre 2017, l'azienda opera nel settore dell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati, utilizzando marchi di proprietà del Gruppo e private label primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO").

CAI SpA

Il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo BF, punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi per il mondo agricolo. CAI ha l'obiettivo di contribuire all'innovazione in questo contesto unico nel panorama economico italiano.

Società Italiana Sementi SpA (SIS)

SIS è un'azienda di punta nel campo delle sementi in Italia, svolgendo un ruolo cruciale nella promozione della produttività e della qualità nella cerealicoltura nazionale. La sua attività abbraccia tutte le fasi del ciclo del seme, comprese la creazione di nuove varietà, la moltiplicazione delle sementi e la loro lavorazione e commercializzazione.

Quality Seeds

Società costituita in data 2 aprile 1996, il settore di business principale è la commercializzazione di patate da seme e sementi relative a tutte le colture agricole.

Pastificio Fabianelli SpA

Il Pastificio Fabianelli è attivo nella produzione di pasta all'uovo e fortemente orientato alla vendita di prodotti a marchio proprio ("Pasta Toscana", "Maltagliati", "Fabianelli") anche nei mercati esteri.

BIA SpA

BIA S.p.A. opera nel settore della produzione e commercializzazione di couscous con filiera italiana.

Italian Tractor Srl

Costituita nel 2021, ha radici nella lunga esperienza del Consorzio Agrario dell'Emilia. In collaborazione con New Holland, fornisce servizi di assistenza tecnica, ricambi e servizi finanziari nelle province di Bologna e Modena, distribuendo prodotti nazionali e internazionali di attrezzatura agricola.

Eurocap Petroli Spa

Società costituita il 19 novembre 1991, il settore principale in cui opera la società è il commercio all'ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti.

Emilcap Società Consortile – CAI Nutrizione dal 18.12.23

Società consortile di tre Consorzi Agrari, è concentrata sulla produzione di mangimi NON OGM a Parma per tutti gli animali. A dicembre 2023 si trasforma in CAI Nutrizione, una nuova rete che integra altre 4 realtà produttive di CAI al fine di creare un polo mangimistico.

Sicap Srl

Fondata il 30 luglio 1999, questa società opera nel settore dello stoccaggio, movimentazione, distribuzione, conservazione, confezionamento, imballaggio, ritiro, lavorazione e trasporto di prodotti destinati all'agricoltura e di prodotti petroliferi.

Zoo Assets Srl

Zoo Assets è coinvolta nella filiera zootecnica. Con questa acquisizione, CAI completa la sua offerta di prodotti e servizi per gli allevatori, cercando un equilibrio tra benessere animale e sostenibilità. L'obiettivo è ridurre le emissioni in atmosfera e limitare l'uso di farmaci, favorendo l'adozione di prodotti naturali al 100% vegetali, privi di additivi chimici. La partecipazione è stata completamente consolidata a partire dal 31 dicembre 2022.

Società Assicurative (Assicai, Sicuragri Tuscia, Consorzio Assicurativo Srl, Consorzio Agrario Assicurazioni)

Il loro settore di business è rappresentato dall'attività di intermediazione assicurativa, con cui CAI è in grado di fornire ai propri clienti prodotti e servizi efficienti ed innovativi promuovendo una serie di soluzioni modulari e "su misura" volte a soddisfare le esigenze di protezione dai rischi delle imprese clienti e ad adattarsi a un'agricoltura in costante evoluzione

2. L'APPROCCIO DEL GRUPPO ALLA SOSTENIBILITA'

I valori e la missione che il Gruppo BF si è dato, come enunciati nel Codice etico del Gruppo BF, richiedono un costante impegno nell'ambito della responsabilità sociale di impresa che per le società del Gruppo significa orientamento permanente:

  • alla sostenibilità economica, in una logica di medio-lungo periodo,
  • al rispetto dell'ambiente e del paesaggio,
  • alla gestione oculata delle risorse, a beneficio della collettività e delle generazioni future,
  • alla gestione delle risorse umane.

2.1 IL PIANO STRATEGICO DI SOSTENIBILITÀ

"I temi di sostenibilità non sono per il Gruppo BF una visione ideale ma costituiscono la scelta consapevole di un approccio orientato alla creazione di valore che si riflette positivamente anche sui risultati economico-finanziari.

Pensando, per esempio, all'attività agricola rigenerativa, la destinazione alla stessa di una quota rilevante di terreni, operata non in antitesi con le migliori pratiche agronomiche bensì in modo complementare, potrà consentire uno sviluppo dell'areale interessato non solo sotto il profilo naturalistico ma anche nell'ambito industriale e produttivo." Federico Vecchioni – Amministratore Delegato di BF

BF ha definito una strategia di sostenibilità per dare attuazione concreta alle principali aree di impegno e priorità strategiche sulle quali concentrarsi, nella consapevolezza che le stesse sono volte alla creazione di valore. Tale visione è espressa nel Piano strategico di Sostenibilità 2023-2027 (di seguito anche "Piano di sostenibilità" o "Piano") del Gruppo BF, elaborato in stretta collaborazione con i responsabili delle funzioni pertinenti e sottoposto e presentato al Comitato Controllo e Rischi di BF in data 15 marzo 2023, che ne ha verificato l'allineamento con la strategia del Gruppo e ha espresso il suo parere al Consiglio di Amministrazione di BF, che l'ha approvato in data 17 marzo 2023.

Il Piano di Sostenibilità è uno strumento attraverso il quale il Gruppo intende implementare le priorità strategiche individuate, tramite specifiche attività e linee guida legate alle principali tematiche di sostenibilità. La responsabilità del raggiungimento degli obiettivi fa capo ai referenti delle funzioni coinvolte, che hanno risorse, strumenti e knowhow necessari per l'implementazione (fase di gestione). Per garantire il rispetto degli impegni presi, il Gruppo monitora periodicamente lo stato di avanzamento dei progetti. Attualmente il monitoraggio dell'implementazione del piano strategico di sostenibilità è svolto dalla funzione ESG Controller, coordinato dalla funzione che presiede alla redazione della DNF, che ne riflette la rendicontazione.

Tale processo di monitoraggio e rendicontazione consente al Gruppo di valutare l'efficacia delle iniziative e di apportare eventuali aggiornamenti o revisioni al Piano di Sostenibilità nell'ottica di un continuo miglioramento, poiché la sostenibilità è considerata un processo dinamico e in continua evoluzione.

Nei primi mesi del 2024, esaminando i risultati del 2023, anno di avvio del piano, è stata inoltre condotta dalla funzione che presiede alla redazione della DNF un riesame del piano, in stretta collaborazione con i responsabili delle funzioni pertinenti e sottoposto e presentato al Comitato Controllo e Rischi di BF in data 12 aprile 2024, che ne ha verificato l'allineamento con la strategia del Gruppo e ha espresso il suo parere al Consiglio di Amministrazione di BF, che l'ha approvato in data 15 aprile 2024.

Di seguito viene illustrata una sintesi del Piano strategico di sostenibilità 2023-2027 aggiornato (cfr. Tabella 1), con evidenza delle cinque priorità strategiche e le attività pianificate, correlate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dall'Agenda 2030 considerati come rilevanti.

Tabella 1

Il Piano di Sostenibilità 2023-2027 si concentra su cinque priorità strategiche fondamentali: sostenibilità ambientale, biodiversità2 , tracciabilità di filiera, capitale umano e comunità e territorio. Ciascuna di queste priorità si basa sul principio che la responsabilità ambientale, economica e sociale sia parte essenziale del modello di business del Gruppo.

L'identificazione delle priorità strategiche deriva da un'analisi dettagliata delle aree e delle azioni in cui il Gruppo può contribuire a generare impatti positivi o mitigare quelli negativi. Il Piano delinea le attività da intraprendere attraverso linee guida specifiche, trasformando le priorità in azioni concrete che garantiscono un costante miglioramento degli standard sociali, ambientali e di governance sia all'interno delle proprie attività che lungo l'intera catena del valore. Tali azioni si realizzeranno anche mediante una stretta collaborazione con i partner del Gruppo, assicurando un allineamento con gli SDGs.

Ogni attività prevede un target di raggiungimento, che indica il periodo di tempo entro il quale devono essere attuate le azioni identificate, fornendo così una chiara roadmap per il progresso e il monitoraggio delle iniziative di sostenibilità.

Priorità strategiche Attività Linee guida Target SDGs
Formazione del personale Programma di formazione per i dipendenti sui temi ambientali 2024 13 LOTTACOND
(109918)
1 8375588
C. PROCESSO
CONSULTION
BUJINGA
6
তি
CO
(1 Copertura fabbisogno da fonti
rinnovabili
Realizzazione di impianti biometano (2025) e agrivoltaici (2026) 2026 7 KREAKER
13 ECONOMICAL
CHARDS
B
Of
Sostenibilità
ambientale
Mappatura della catena Mappatura dell'energia utilizzata dai fornitori rilevanti e
promozione di rinnovabili lungo la catena di fornitura con una
progressione annua media del 20% circa
2027 7 1 KETERES
12 Pages 233
13 LENTIAL
RECRENCE
6
CO
0
Ridurre le
emissioni di
CO.
Certificazioni ISO 14001 Mantenimento e ottenimento certificazioni ISO 14001 per le
società di produzione (piano di lavoro 2023-27)
2027 12 PHONEYO
13 ICANNERAL
1 (10064
1 800 550
RESPONDA
0
CC
Transizione all'agroecologia Definizione e implementazione del piano di Transizione
all'Agroecologia (piano di lavoro 2023-27)
2027 12 PRODUCTION
13 LENGILIAN
RESPONSA
CUNSTICS
CC

Con riferimento alla priorità Sostenibilità ambientale, sono state identificate cinque attività chiave per favorire lo sviluppo del Gruppo nel rispetto delle risorse naturali. Queste attività mirano a promuovere una cultura aziendale consapevole, che sensibilizzi sia gli individui che l'intera organizzazione sull'importanza di agire in modo responsabile, evitando lo sfruttamento delle risorse naturali e dell'ambiente, rispettando l'ecosistema, nell'ambito di una complessiva strategia di sostenibilità ambientale volta in ultima analisi anche alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dal Gruppo, attraverso iniziative e progettualità che in maniera diretta e indiretta contribuiscono a tale priorità. Si evidenzia che ad oggi non sono stati definiti target quantitativi specifici di riduzione, in quanto un calcolo completo della Carbon Footprint del Gruppo potrà essere disponibile per l'anno di rendicontazione 2024, quando verranno rendicontate non solo le categorie Scope 1 e Scope 2, ma anche le emissioni di Scope 3. Sulla base di tali dati, sarà possibile stabilire obiettivi quantitativi per la riduzione delle emissioni complessive del Gruppo.

Tra le azioni che possono consentire al Gruppo di operare nel rispetto delle risorse ambientali e riducendo il proprio impatto, si è ritenuto di individuare quale attività da svolgere nel 2024, un programma di formazione e informazione per i dipendenti su tematiche ambientali. Nel corso dell'anno verranno definiti gli argomenti oggetto dell'iniziativa e l'identificazione delle società di Gruppo da coinvolgere, nell'ambito di un programma di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla gestione dei rifiuti.

2 È importante sottolineare che il pilastro delle "Iniziative Agricole", originariamente incluso nel Piano di Sostenibilità 2023-2027 all'interno della DNF 2022, è ora parte del pilastro "Strategie di Biodiversità". Questo cambiamento è stato effettuato dopo una revisione, poiché i due pilastri sono risultati collegati. Al fine di garantire chiarezza e sintesi, è stata apportata questa modifica.

Tra le azioni identificate per ridurre il proprio impatto ambientale, il Gruppo ha posto l'accento sulla copertura del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, il Gruppo è parte attiva nella realizzazione attraverso Società collegate e partnership, di impianti di biometano che si prevede entrino in funzione nel 2025 e impianti agri-fotovoltaici che si prevede entrino in funzione nel 2026, prevedendone l'entrata a regime nell'orizzonte di piano. Con riferimento agli impianti agri-fotovoltaici, nel 2023 è stato avviato l'iter autorizzativo presso BF Energy che è tuttora in corso. Per quanto riguarda gli impianti di biometano, nel corso del 2023 è stato definito il progetto, nei primi mesi del 2024 è stato avviato l'iter autorizzativo.

Nell'ambito dell'attività di mappatura della propria catena, il Gruppo si propone di tracciare l'utilizzo di energia da parte dei suoi "fornitori rilevanti", così come definiti successivamente, promuovendo l'adozione di energie rinnovabili lungo la catena di fornitura con una progressione annua media del 20% circa del totale di tali fornitori. L'avvio delle attività di mappatura è previsto dal 2024 e riguarderà anche i fornitori che hanno già aderito al Codice di Condotta (si veda anche la sezione del presente paragrafo dedicata alla specifica attività).

E' stata inoltre identificata come rilevante la certificazione ISO 14001 per le società di produzione del Gruppo, che attestano l'abilità di un'organizzazione nel rispettare la propria politica ambientale e le normative vigenti per ridurre l'inquinamento e migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali. Di conseguenza, è stato elaborato un piano di lavoro per il periodo 2023-2027 mirato all'ottenimento e al mantenimento di questa certificazione per le principali società produttive del Gruppo. Nel 2023 è stata confermata la certificazione ISO 14001 per BF Agricola. Per il 2024 è previsto il conseguimento della certificazione anche per BF Agro-Industriale, BIA, e negli anni successivi l'ottenimento per Bonifiche Ferraresi e Fabianelli. Entro il 2027, il Gruppo prevede di ottenere la certificazione per cinque delle principali società, impegnandosi per il loro mantenimento.

In considerazione dell'attività svolta dal Gruppo, si è ritenuto rilevante promuovere la transizione all'agroecologia, definendo iniziative da implementare nel periodo 2023-2027. Questo piano mira a integrare le esigenze della produzione agricola con il principio della salvaguardia dell'ambiente, sia per quanto riguarda la produzione di materie prime per generi alimentari che carburanti. Attraverso l'attuazione di questo piano, il Gruppo mira a ridurre e mitigare il proprio impatto ambientale.

Nel 2023, anno che ha segnato l'avvio del piano, sono state definite le seguenti attività:

  • Ridurre l'intensità della lavorazione del terreno (vertical tillage, strip tillage, minimum tillage), e conseguentemente ridurre il consumo di gasolio e favorire un maggiore assorbimento dell'acqua, si prevede di aumentare progressivamente le superfici trattate con lavorazioni minime, con l'obiettivo di arrivare a gestire almeno il 50% della superficie agricola coltivata.
  • Utilizzo di varietà di prodotti aridoresistenti, selezionate per la loro capacità di sopravvivere in condizioni di stress idrico, con l'obiettivo di ottimizzare l'uso delle risorse idriche disponibili e adattarsi ai cambiamenti climatici. Nel 2023 è stata avviata la coltivazione di cereali a paglia arido resistenti, prevedendo un approccio sperimentale nelle diverse sedi per verificarne l'adattabilità e le rese, il materiale ottenuto da queste colture è stato impiegato anche per l'alimentazione della stalla, sottolineando la multifunzionalità di questa pratica agricola. Nel 2024 sono previste prove per circa 10 ettari. Parallelamente continua l'individuazione dei genotipi con la maggiore amplitudine ecologica e performanti sulle varietà di cereali a paglia attualmente commercializzati.
  • Utilizzo di tecniche di irrigazione di precisione (water harvesting). Entro il 2027, grazie all'utilizzo di sistemi satellitari e dati agrometeorologici, si intende applicare modelli di gestione irrigua avanzati al fine di controllare almeno il 45% della superficie agricola con sistemi di irrigazione a goccia e a subirrigazione.
  • Utilizzo di prodotti organici o organici-minerali3 , entro il 2027, BF si impegna ad utilizzare dei biostimolanti, per indurre nelle piante resistenze verso i patogeni, su un'area che arrivi a circa il 35% della superficie totale coltivata.

3Per maggiori informazioni si rimanda al link https://food.ec.europa.eu/plants/pesticides/sustainable-use-pesticides/main-actions\_en

Priorità strategiche Attività Linee guida Target SDGs
2
6 1
Biodiversità
Strategia di biodiversità Iniziative di Biodiversità a cui destinare almeno il 10% annuale
dei terreni
2027 8 T
4 SITEMA
15 SALATIBES
0 1889
P
19
4-
Salvaguardare
la biodiversità
Mappatura della catena Mappatura dell'impatto sulla biodiversità lungo la catena di
fornitura e sua promozione con una progressione annua media
del 20% circa
2027 C AMARKA
12 million
4 SHEET AND
15 21147899
O THEN
12
L
4
00

Salvaguardare la biodiversità è una priorità strategica per il Gruppo, intrinseca nel modello di business e nelle principali attività lungo tutta la catena di fornitura, che prevede due attività per promuovere la varietà e la variabilità degli organismi viventi e degli ecosistemi.

La prima attività prevede iniziative di Biodiversità a cui destinare almeno il 10% annuale dei terreni nella disponibilità del Gruppo, attraverso l'utilizzo di colture (quali per esempio le piante mellifere) e di tecniche agronomiche (quali per esempio la tecnica di cover crops e l'assenza di trattamenti) volte a favorire e proteggere la varietà di organismi viventi, animali e vegetali, e il loro sviluppo. Nel 2023, si è destinato più del 10% dei terreni a coltivazioni che non necessitano trattamenti e lavorazioni, consentendo in tal modo l'arricchimento dei terreni sui quali insistono. Nello specifico sono stati dedicati 1220 ettari a questo scopo, di cui 820 ettari sono stati destinati alla coltivazione di erba medica e 400 ettari a coltivazione di mix foraggero. Nel 2023 circa ulteriori 10 ettari [9,89 ha] sono stati dedicati alla coltivazione di piante mellifere. Negli anni successivi fino al 2027, l'obiettivo è destinare annualmente almeno il 10% dei terreni ad iniziative di biodiversità da definire tra quelle indicate.

La seconda attività rispetto alla priorità strategica della biodiversità riguarda la mappatura della catena di fornitura, al fine di individuare l'impatto sulla biodiversità lungo la catena e promuoverla, andando oltre l'impatto generato direttamente dalle attività dirette del Gruppo. Nel corso del 2023, è stato avviato il processo di identificazione dei "fornitori rilevanti", come successivamente definito, per cui si è stabilito di procedere con un processo di mappatura lungo la catena di approvvigionamento, attraverso un questionario integrato che raccolga informazioni riferite ad aspetti legati alla biodiversità (es. attività a rischio biodiversità, gestione di habitat protetti, presenza di certificazioni tematiche, ecc.). Questo canale comunicativo sarà inoltre utilizzato per avviare attività di sensibilizzazione sull'importanza della biodiversità, tramite comunicazioni individuali con fornitori rilevanti, delineando le aspettative del Gruppo BF sul tema della biodiversità e verificando l'eventuale disponibilità a partecipare ad iniziative volte alla preservazione della biodiversità, di terzi o del Gruppo stesso. L'obiettivo è di mappare i fornitori rilevanti con una progressione annua media del 20% dei fornitori, fino al 2027.

L'avvio delle attività di mappatura è previsto dal 2024, e riguarderà anche i fornitori che hanno già aderito al Codice di Condotta (si veda anche la sezione del presente paragrafo dedicata alla specifica attività).

Priorità strategiche Attività Linee guida Target SDGs
3

3
Codice di condotta fornitori Adozione da parte dei fornitori rilevanti del codice di condotta con
una progressione annua media del 20% circa
2027 2 PHOLOCK
O usun
CONSUICA
BE SPONSION
-n/a
CO
M
Tracciabilità di
filiera
Mappatura fornitori certificazioni Mappatura fornitori certificati ISO 14001, ISO 45001 e temi
etico-sociali, e compagna di sensibilizzazione con una progressione
annua media del 20% circa
2027 3 SENSION
2 PHOLDON
RESPONSION
-Wa
CO
Rafforzare tracciabilità
e responsabilità della
catena di fornitura
Certificazioni Mantenimento e ottenimento certificazioni qualità e sicurezza
alimentare, etiche e di prodotto (piano di lavoro 2023-27)
2027 CHOOLED
O RENESSE
Гозериса
BLUNDARD
-n/a
3
11

Per quanto riguarda la Tracciabilità di Filiera, il Piano ha individuato tre attività attraverso le quali rafforzare la tracciabilità e la responsabilità della catena di fornitura. Le prime due attività riferite alla catena di fornitura riguardano i fornitori "rilevanti" per il Gruppo, definitivi sulla base dei volumi acquistati e del settore merceologico, con l'obiettivo raggiungere una progressione annua media del 20% fino al 2027.

La prima attività consiste nell'adozione del Codice di condotta da parte dei fornitori rilevanti. Nel 2023, con riferimento ai fornitori legati alla qualità e sicurezza alimentare rilevanti, il Codice è stato adottato da 37 fornitori su 50 (pari al 74%). In considerazione dell'evoluzione del business e del perimetro di riferimento del Gruppo è stata avviata nel 2024 un'attività volta a individuare i fornitori "rilevanti" sulla base dei volumi acquistati e del settore merceologico.

Ulteriore attività prevista è la mappatura dei fornitori in termini di certificazioni ISO 14001 e ISO 45001, promuovendo presso di essi temi etico-sociali attraverso campagne di sensibilizzazione. Nel 2023 si è avviata la mappatura per rilevare le certificazioni in possesso dei fornitori legati alla qualità e sicurezza alimentare, riscontrando 12 fornitori che sono in possesso delle certificazioni di cui sopra, pari al 24% dei fornitori significativi.

Quale terza e ultima attività, si è ritenuto di elaborare un Piano di lavoro 2023-2027 volto all'ottenimento e al mantenimento di certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto per le società del Gruppo. Nel 2023, sono state ottenute le seguenti certificazioni: ISCC EU - Filiera Girasole per BF Agricola e BF Agro-Industriale; Kosher e IFS per BF Agro-Industriale; Coeliac UK per Bia; ISCC EU - Filiera Girasole e Soia, ISO 22005 per CAI. Per gli anni successivi, fino al 2027, il Piano prevede di ottenere 4 nuove certificazioni e mantenere le 30 certificazioni già acquisite nell'ambito del Gruppo BF.

Priorità strategiche Attività Linee guida Target SDGs
Clima aziendale Analisi del clima interno per gruppo omogenei 2027 3 SACILLE
O t cleson
CONOMIC
Coinvolgimento del personale Coinvolgimento del personale con almeno due momenti di
comunicazione all'anno
Annuale NORDOGEN
O REWISSED.
O Econsona
BOONOMICA
Capitale umano Sistemi di protezione Adozione del codice etico rafforzando i sistemi di protezione e
campagna di comunicazione sulla procedura di whistleblowing
2024 LE/2R10GNT
O REWISTERS
O I costoma
ICONOMICA
Valorizzare le persone Programmi di valutazione Programma di valutazione della performance esteso a tutti i
responsabili di funzione
2025 LAYSR10GMT
3 Status
0 1 CHE SCHA
ROONOMICA
Certificazioni ISO 45001 Mantenimento e ottenimento certificazioni ISO 45001 per almeno 5
società del Gruppo
2027 8 1 CHINORIDENTIA
O REWISTER
ROMINICA

Per quanto riguarda il Capitale umano, il Piano ha individuato diverse iniziative mirate a valorizzare le risorse umane. Per quanto concerne il clima aziendale, è stato programmato di condurre un'analisi del clima interno per gruppi omogenei entro il 2027.

Per quanto riguarda il coinvolgimento del personale, il Piano prevede l'organizzazione annuale di almeno due eventi di aggregazione e comunicazione, al fine di favorire l'integrazione tra il personale delle diverse società del Gruppo e promuovere i valori fondamentali della cultura aziendale. Nel 2023, sono stati regolarmente realizzati due eventi: la Convention CAI e un incontro del personale delle principali società presso l'Auditorium della sede direzionale. A quest'ultimo ha partecipato il personale di BF, BF Agricola, BF Agro-Industriale, Bonifiche Ferraresi, SIS e Bia. Per la convention di CAI erano presenti i dipendenti di CAI, Italian tractor, Eurocap Petroli, Assicai, Sicap, Emilcap, Zoo Asset, SicurAgri Tuscia, Consorzio Agrario Assicurazioni, Cons.Ass., FederBio Servizi. Entrambi i momenti sono stati un'occasione di riflessione sulla strada percorsa e sulle sfide del futuro. Queste iniziative, che verranno ripetute in maniera ciclica, mirano a rafforzare il legame tra i dipendenti, promuovere la coesione aziendale e consolidare la cultura aziendale condivisa.

Per quanto riguarda i sistemi di protezione, è previsto che il Codice Etico sia adottato da tutte le Società del Gruppo, accompagnato da una campagna di comunicazione sulla procedura di whistleblowing. Nel corso del 2023, la procedura di whistleblowing è stata implementata con successo presso le seguenti Società: BF, BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Agro-Industriale, BIA, SIS, CAI, Italian tractor, Assicai, Consorzio Agrario Assicurazioni, Sicuragri Tuscia e SICAP. Unitamente alla modalità di accesso ai canali di segnalazione, l'adozione della procedura è stata comunicata a tutti i dipendenti. Entro il 2027, il Gruppo si impegna per l'adozione del Codice Etico da parte di tutte le Società del Gruppo che ancora non lo hanno adottato, oltre a ulteriori campagne di comunicazione sulla procedura di whistleblowing.

Per quanto riguarda l'attività di programmi di valutazione, entro il 2025 è prevista l'implementazione di un programma di valutazione della performance esteso a tutti i responsabili di funzione, al fine di rafforzare la cultura del feedback, creare una maggior consapevolezza sulla valutazione della performance e attivare un confronto strutturato. Il programma ha l'obiettivo di coinvolgere circa 30 responsabili di funzione.

Il Gruppo ha identificato la certificazione ISO 45001 come parametro per attestare l'adozione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto, l'obiettivo è ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 Società del Gruppo entro il 2027. Nel 2023, la certificazione ISO 45001 è già stata conseguita da BF Agricola e Bonifiche Ferraresi. Nel 2024, si mira a ottenere la certificazione per BF Bio e BF Educational. L'obiettivo finale è quello di ottenere e mantenere le certificazioni ISO 45001 per almeno 5 Società del Gruppo entro il 2027.

Per quanto riguarda la priorità Comunità e territorio, il Piano ha identificato come attività chiave per promuovere lo sviluppo delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo la realizzazione di progetti di alto valore sociale. Nel periodo compreso tra il 2023 e il 2027, il Gruppo si impegna a selezionare ogni due anni almeno un paio di progetti volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la popolazione. Nel corso del 2023, sono state individuate e avviate due iniziative significative; la prima ha riguardato il potenziamento e la valorizzazione del patrimonio artistico attraverso il progetto di Video Mapping per il Palazzo dei Diamanti della città di Ferrara, mentre la seconda ha previsto la realizzazione di un progetto di continuità tra le scuole primarie e secondarie della provincia di Ferrara. Entrambi i progetti sono stati avviati con l'obiettivo di contribuire in modo tangibile al miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali coinvolte. Partecipando al primo progetto, il Gruppo ha sostenuto un'iniziativa volta a valorizzare la riapertura, dopo un lungo restauro, di un luogo storico e rappresentativo della città di Ferrara. Il progetto di Video Mapping ha valorizzato, oltre ai beni architettonici, la collezione permanente di opere rinascimentali di Palazzo Diamanti e la mostra temporanea con la quale è ripartita la sua attività museale, creando un'occasione di accesso gratuita per i cittadini al patrimonio artistico della città. Il secondo progetto di continuità tra le scuole primarie e secondarie, svoltosi presso l'auditorium del Gruppo BF a Jolanda di Savoia, ha coinvolto quattro classi dell'Istituto comprensivo 'Don Chendi' e la scuola primaria del comune intorno al violino e ai concetti di orchestra e concerto, in un lavoro multidisciplinare che, partendo dalla musica e coinvolgendo altre discipline quali l'italiano, l'educazione all'immagine e la danza, si è concretizzato nell'occasione per gli studenti della scuola secondaria di esprimere quanto appreso nel loro percorso e agli alunni della scuole di primarie di conoscere una possibilità di indirizzo della loro formazione.

2.2 IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Attraverso un coinvolgimento diretto del management aziendale, nel 2022 il Gruppo BF ha avviato un processo mirato di identificazione e categorizzazione dei propri stakeholder. Quest'azione si è fondata sull'analisi approfondita della struttura aziendale, della catena del valore e delle attività di business. È importante sottolineare che tale processo non ha subito variazioni nel corso del 2023.

Di seguito vengono riportati gli stakeholder individuati:

Il Gruppo si interfaccia con ciascuna categoria di stakeholder tramite diverse modalità di coinvolgimento e ascolto, in accordo con i principi di trasparenza e collaborazione.

Obiettivo del Gruppo BF è quello di consolidare nel tempo un rapporto fiduciario con tutti gli stakeholder come base per la costruzione di rapporti da cui ciascun partecipante possa trarre mutuo beneficio.

Di seguito vengono riportate le modalità di comunicazione con le diverse categorie di stakeholder praticate durante l'esercizio.

La comunicazione con i soci avviene attraverso l'aggiornamento costante dell'apposita sezione "Investor Relations" del sito internet di BF (https://www.bfspa.it/investor_relations), in cui sono messe a diposizione le informazioni concernenti tutte le società del Gruppo BF rilevanti per gli azionisti. Tali informazioni sono altresì messe a disposizione sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo . La struttura organizzativa che attualmente assicura la predisposizione e pubblicazione dei documenti societari rilevanti per gli azionisti è la Direzione Affari Societari e Governance di Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione di BF ha individuato nella figura del CFO la funzione di investor relator. Inoltre, le informazioni sulle società del Gruppo vengono anche comunicate attraverso i singoli siti: www.bfagricola.it, www.sisonweb.com, www.biacouscous.it, www.consorziagrariditalia.it, www.eurocappetroli.com, www.emilcap.it.

Il dialogo con i soci segue le linee guida della Politica in materia di dialogo con gli azionisti, approvata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 22 dicembre 2020, la quale a sua volta segue le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance4 .

I rapporti con i dipendenti vengono gestiti attraverso una pluralità di canali, formali e informali, principalmente attraverso riunioni periodiche, la rete intranet aziendale, la condivisione delle procedure aziendali e la comunicazione individuale o collettiva tramite la posta elettronica.

I rapporti con gli istituti finanziari si basano su incontri periodici durante i quali vengono condivisi gli indirizzi strategici del Gruppo BF.

La comunicazione con i fornitori di beni e servizi avviene attraverso contatti e incontri periodici e l'attività di verifica del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti.

La relazione con le comunità locali avviene principalmente attraverso il coinvolgimento dei media locali (comunicati stampa a giornali e reti televisive), l'organizzazione di eventi e la partecipazione a conferenze e convegni aperti al pubblico.

I rapporti con gli agricoltori vengono gestiti dal personale tecnico e dalla rete di agenzie di CAI attraverso visite presso le aziende agricole e iniziative promosse periodicamente nel territorio.

La comunicazione e il dialogo con la pubblica amministrazione e altre istituzioni avvengono attraverso i contatti istituzionali e vengono improntati dalle società del Gruppo BF al principio della collaborazione e della trasparenza.

4 Approvato dal Comitato per la Corporate Governance costituito da Borsa Italiana SpA e da altre associazioni di categoria.

I rapporti con le organizzazioni politiche e sindacali e associazioni di settore vengono tenuti con incontri periodici. BF aderisce a Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana, la quale svolge un importante ruolo di partner nelle attività di servizio offerti dal Gruppo BF agli agricoltori italiani. I rapporti con scuole, Università e centri di ricerca riguardano le attività di formazione e informazione promosse dal Gruppo BF anche allo scopo di valorizzare e rafforzare le professionalità.

La comunicazione con i clienti e i consumatori si giova dei contenuti del sito delle società del Gruppo e dei social network (Instagram, LinkedIn, YouTube) e dei siti dedicati al brand "Le Stagioni d'Italia" (www.lestagioniditalia.it), oggetto di campagne pubblicitarie sulle maggiori reti televisive nazionali.

I rapporti di partnership creati con i clienti della GDO prevedono audit periodici e incontri volti ad assicurare un costante allineamento agli standard convenuti.

Periodicamente vengono svolte indagini di mercato, mediante interviste ai consumatori, per testare il livello di familiarità con il brand "Le Stagioni d'Italia".

2.3 ANALISI DI MATERIALITA'

Il processo di analisi di materialità (c.d. "materiality analysis") permette di identificare i temi materiali, cioè gli argomenti che rappresentano gli impatti più significativi dell'azienda sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, compresi gli effetti sui diritti umani. Tali tematiche vengono inoltre prese in considerazione dal Gruppo BF per stabilire gli obiettivi di sostenibilità, mirando alla creazione di valore nel breve, medio e lungo termine, e definire i contenuti da rendicontare all'interno della Dichiarazione di Carattere Non Finanziario 2023.

L'analisi di materialità 2022 è stata aggiornata al fine di approfondire gli impatti connessi al business del Gruppo, ed è stata effettuata, in continuità con lo scorso anno, assumendo come riferimento metodologico i GRI Standards 2021. Questa prospettiva permette di identificare gli impatti che l'organizzazione genera sull'economia, l'ambiente e le persone, includendo anche gli impatti in ambito diritti umani e in merito alle relazioni di business (secondo una prospettiva inside-out). Inoltre, in ottica di miglioramento continuo e per assicurare che i molteplici impatti correlati al settore dell'agricoltura venissero identificati e valutati, il Gruppo ha preso come riferimento per lo svolgimento dell'analisi il Sector Standard GRI 13: Agriculture, Aquaculture and Fishing. Questi nuovi standard settoriali sono stati progettati per potenziare la qualità, completezza e coerenza delle informazioni riportate. Essi delineano i contesti specifici in cui si sviluppano i vari settori, identificano i (probabili) temi materiali basati sui principali impatti sullo sviluppo sostenibile, collegandoli agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030. La considerazione delle informazioni riportate nel Sector Standard5 si rivela quindi fondamentale per garantire una valutazione accurata degli impatti nel settore agricolo.

Tale analisi è stata condotta adottando un approccio in più fasi:

1) Comprensione del contesto:

Il processo ha coinvolto una fase preliminare dedicata all'analisi delle attività svolte dal Gruppo e alle molteplici relazioni che intercorrono all'interno della sua catena del valore. Tale analisi iniziale ha fatto leva su una vasta gamma di elementi, tra cui si evidenziano:

  • un'analisi del contesto di sostenibilità interno al Gruppo BF. Questa fase ha compreso non solo la valutazione della documentazione relativa alla sostenibilità, ma anche l'esame delle analisi dei rischi emerse dal processo di Enterprise Risk Management6 , volto a identificare i rischi potenziali che potrebbero influenzare lo sviluppo, la performance e la posizione dell'organizzazione;
  • una valutazione approfondita dei principali macro-trend di sviluppo sostenibile nel settore operativo del Gruppo BF, attraverso l'analisi di report specifici.

5 Il Sector Standard GRI 13: Agriculture, Aquaculture and Fishing è effettivo dal 1 gennaio 2024, tuttavia la DNF del Gruppo BF è stata redatta "with reference

to" ai GRI Standards. Pertanto, l'analisi di materialità è stata effettuata prendendo come riferimento il Sector Standard menzionato.

6 Le Società del Gruppo per cui è presente un ERM sono: BF SpA, BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Agro-Industriale, BIA, SIS e CAI SpA.

  • approfondimenti esterni mediante lo studio degli Standard di sostenibilità GRI relativi al settore del Gruppo, ovvero il "GRI 13: Agriculture, Aquaculture and Fishing";
  • altri Standard di sostenibilità, come il SASB, focalizzati sulla parte relativa ai "Agricultural Products and Processed Food", ampliando così la prospettiva e garantendo un quadro completo delle pratiche sostenibili nel settore.

2) Individuazione degli impatti: la fase precedente del processo ha consentito di identificare gli impatti generati dal Gruppo, distinguendoli in termini di natura (positiva/negativa), temporalità (attuale/potenziale) e reversibilità (reversibile/irreversibile). Questo ha permesso di stilare una lista preliminare completa degli impatti, fornendo così una base solida per le fasi successive del processo decisionale.

3) Valutazione e prioritizzazione degli impatti: durante questa fase conclusiva dell'analisi di materialità, gli impatti identificati sono stati organizzati in aree tematiche e poi sottoposti a un processo di valutazione e prioritizzazione.

La valutazione degli impatti è stata condotta coinvolgendo in primis il Gruppo di Lavoro responsabile per la redazione del presente documento e in seguito il Comitato Manageriale di Sostenibilità del Gruppo BF, il quale ha contribuito con il proprio expertise nelle rispettive aree di competenza. Tale valutazione si è basata su due criteri principali: la Significatività, che misura la gravità dell'effetto attribuendo un punteggio da 1 (minimo) a 5 (massimo), e la Probabilità, che indica le possibilità di accadimento dell'impatto, valutata da 1 (poco probabile <25%) a 5 (evento certo/attuale 100%). Rispetto al coinvolgimento diretto di stakeholder esterni, si è valutato di rinviare tale attività al prossimo ciclo di rendicontazione, anche in considerazione dell'applicazione a partire dall'esercizio 2024 degli European Sustainability Reporting Standard ("ESRS") introdotti dalla Direttiva EU 2464/2022 ("Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), che amplieranno l'ottica dell'analisi di materialità alla logica della c.d. rilevanza finanziaria.

Al fine di garantire un approccio obiettivo, le valutazioni si sono fondate sull'analisi di report e paper tecnicoscientifici, nonché sul giudizio professionale dei membri del Comitato. Gli impatti individuati sono stati quindi classificati in base alla loro significatività, stabilendo una soglia minima al di sopra della quale gli impatti e le relative tematiche di sostenibilità sono stati considerati effettivamente rilevanti per il Gruppo BF.

Di seguito si riportano in ordine di priorità i temi materiali a cui sono stati associati i relativi impatti7 , emersi dall'attività di aggiornamento della materialità 2023. I lavori del Comitato Manageriale di Sostenibilità si sono svolti nella prima parte del mese di gennaio 2024 e l'analisi di materialità è stata oggetto di validazione da parte del Comitato Controllo e Rischi in data 22 gennaio 2024 e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 25 gennaio 2024.

Temi materiali Impatto associato Tipologia d'impatto
1 Sicurezza, qualità
dei prodotti e dei
servizi e ascolto del
cliente
Maggiore reperibilità per la fornitura di cibo di qualità Positivo
Salute dei consumatori Positivo
2 Gestione
sostenibile e
tracciabilità della
catena di fornitura
Trasparenza nella Catena del Valore Positivo
Meccanismi di tracciabilità a supporto della sicurezza lungo la
catena del valore
Positivo

7 Sono stati riportati solo i due impatti più rilevanti per ciascun tema, secondo quanto emerso dall'analisi di materialità.

3 Sviluppo delle
comunità locali e
del territorio
Supporto economico al territorio locale e accesso alle
opportunità economiche delle comunità locali
Positivo
Impatto economico sulla comunità locale Positivo
4 Salute e sicurezza
sul lavoro
Attenzione verso i temi di salute e sicurezza all'interno
dell'Organizzazione a cui i lavoratori sono esposti
Positivo
Pericolo di accadimento di incidenti e malattie professionali nelle
strutture direttamente gestite
Negativo
5 Ricerca e sviluppo Miglioramento dei servizi e prodotti offerti e maggiore
contributo all'economia in termini di capitale da parte
dell'azienda
Positivo
Ricerca e sviluppo nel settore agricolo Positivo
Cambiamento
climatico e
Emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2 e Scope 3) di
GHG
Negativo
6 consumi energetici Attività di mitigazione delle emissioni di GHG Positivo
Gestione
sostenibile della
risorsa idrica
Peggioramento della qualità del deflusso d'acqua immessa in
natura a seguito dei processi aziendali
Negativo
7 Efficientamento nella gestione dei consumi della risorsa idrica e
del risparmio economico
Positivo
Biodiversità ed
ecosistemi
Salute del suolo Negativo
8 Perdita di biodiversità attraverso la contaminazione dell'aria, del
suolo e delle acque
Negativo
Valorizzazione e
formazione del
personale
Soddisfazione dei dipendenti grazie al potenziamento di attività
di welfare aziendale
Positivo
9 Opportunità di sviluppo e di carriera all'interno
dell'organizzazione attraverso attività di performance
management
Positivo
10 Diversità e pari
opportunità
Attenzione verso la stipulazione di contratti di lavoro regolari Positivo
Retribuzione equa tra uomo e donna e parità di genere Positivo
Gestione e riciclo
dei rifiuti
Trasformazione del rifiuto prodotto in fertilizzante Positivo
11 Inquinamento dell'ambiente e delle acque Negativo
12 Etica di business,
anticorruzione e
compliance
Maggiore bilanciamento della compliance fiscale con le attività di
business dell'azienda e con le aspettative etiche, sociali e di
sviluppo sostenibile
Positivo
Riduzione dei rischi derivanti da azioni e comportamenti
corruttivi
Positivo
13 Salute e benessere
degli animali
Tutela della salute e sicurezza degli animali Positivo
Allevamento Intensivo e pratiche di allevamento Negativo

Si segnala che, rispetto ai temi materiali mappati all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria 2022, sono state identificate quattro nuove tematiche materiali: "Biodiversità ed ecosistemi", "Valorizzazione e formazione del personale", "Gestione e riciclo dei rifiuti" e "Salute e benessere degli animali"." Inoltre, il tema "Performance economica" non è più presente.

3. LA GOVERNANCE DEL GRUPPO

IL GRUPPO BF OPERA CON RESPONSABILITA', INTEGRITA' E TRASPARENZA, MONITORANDO I RISCHI AZIENDALI, CON LO SCOPO DI CREARE VALORE PER TUTTI I SUOI STAKEHOLDER

3.1 LE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO

Il modello di governance del Gruppo BF è caratterizzato da un insieme di regole, comportamenti e processi volti a garantire responsabilità e trasparenza. Il sistema di governo societario di BF ha recepito le disposizioni applicabili alle società quotate in mercati regolamentati previste dal TUF e dalle relative disposizioni regolamentari di attuazione, nonché dal Codice di Corporate Governance.

BF pubblica annualmente sul sito www.bfspa.it (sezione Investor Relations – Assemblea – 2023 – Assemblea ordinaria e straordinaria 10.05.2023) la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, come previsto dall'art. 123 bis del TUF, cui si rimanda per approfondimenti sul modello di Governance adottato da BF nell'anno di rendicontazione 2023.

3.2 L'ASSETTO PROPRIETARIO

Il Gruppo BF è controllato dalla capogruppo BF società quotata all'EXM - Euronext Milan. Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a € 261.883.391e suddiviso in altrettante azioni ordinarie. L'assetto proprietario di BF è rappresentato da un nucleo maggioritario e stabile di investitori istituzionali e privati nazionali.

Distribuzione % dell'azionariato di B.F. S.p.A. al 31 dicembre 2023

AZIONISTA QUOTA %
CAPITALE
SOCIALE
DOMPE' HOLDINGS S.r.l. 24,98%
Federico Vecchioni (direttamente e indirettamente) 22,23%
FONDAZIONE CARIPLO 7,29%
ISMEA – ISTITUTO DI SERVIZI PER IL MERCATO AGRICOLO ALIMENTARE 6,04%
ENI (indirettamente) 5,32%
ALTRI AZIONISTI 34,14%

Per le informazioni relative all'assetto proprietario alla data del 31 dicembre 2023 e per gli impegni di lock up delle azioni acquisite da alcuni azionisti, si rimanda alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 2022 (sezione Investor Relations – Assemblea – 2023 – Assemblea ordinaria e straordinaria 10.05.2023).

3.3 GLI ORGANI SOCIALI E LE LORO ATTIVITA'

Il massimo organo di governo di B.F. S.p.A. è il Consiglio di Amministrazione, composto da 11 membri. All'interno del Consiglio di Amministrazione sono stati costituiti tre comitati endoconsiliari: Comitato Controllo e Rischi (composto da 5 membri), Comitato Nomine e Remunerazioni (composto da 3 membri) e Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto da 3 membri). La composizione del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari rispetta le previsioni statutarie e normative oltre a quelle contenute nel Codice di Corporate Governance, al quale B.F. S.p.A. aderisce. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un regolamento riferito alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso e dei comitati endoconsiliari.

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono variati in data 1° dicembre 2023 in seguito alle dimissioni di un membro. La Composizione dell'organo non ha tuttavia subito variazioni rispetto all'esercizio 20228 , i cui componenti sono per il 54% di genere maschile e il 46% di genere femminile, tutti di età superiore a 50 anni. Il Consiglio in carica prima del 10 maggio 2022 era composto per 63% da amministratori di genere maschile, di cui n. 1 di età compresa da 30 e 50 anni e gli altri di età superiore a 50 anni, e per il 37% da amministratori di genere femminile, tutti di età superiore a 50 anni.

La nomina degli Amministratori è deliberata dall'Assemblea ordinaria della Società sulla base di liste predisposte e presentate dagli azionisti aventi diritto, secondo le disposizioni dello Statuto e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi ed il numero di Amministratori indipendenti minimo.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze, tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse.

La citata politica intende anzitutto orientare le candidature formulate dagli azionisti della Società in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione, assicurando in tale occasione un'adeguata considerazione dei benefici che possono derivare da un'armonica composizione del Consiglio di Amministrazione stesso, allineata ai vari criteri di diversità sopra indicati. Il Consiglio di Amministrazione tiene inoltre conto dei criteri di composizione previsti dalla menzionata politica ove occorra sostituire uno o più amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei criteri di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Consiglio di Amministrazione di BF in carica alla data di approvazione della presente dichiarazione, nominato dall'assemblea ordinaria tenutasi in data 1 dicembre 2023, rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 ed è composto da

  • Michele Pisante, Presidente;
  • Federico Vecchioni, Amministratore Delegato;
  • Giuseppe Andreano, Amministratore non esecutivo e non indipendente;
  • Maria Teresa Bianchi, Amministratore non esecutivo e indipendente;
  • Gabriella Fantolino, Amministratore non esecutivo e indipendente;
  • Emilio Giorgi, Amministratore non esecutivo e indipendente;
  • Gianluca Lelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente;
  • Rossella Locatelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente;
  • Claudia Sorlini, Amministratore non esecutivo e non indipendente;
  • Barbara Saltamartini, Amministratore esecutivo e indipendente;

8 Il precedente Consiglio di Amministrazione era stato nominato in data 10 maggio 2022.

● Luigi Ciarrocchi, Amministratore esecutivo e indipendente.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è un alto dirigente dell'Organizzazione. In merito alle informazioni sui compiti ed il ruolo del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 2022 (sezione Investor Relations – Assemblea – 2023 – Assemblea ordinaria e straordinaria 10.05.2023).

Le informazioni riferite ad aspetti di sostenibilità vengono esaminate e approvate dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell'esito del lavoro svolto dal Comitato Controllo e Rischi, al quale il Consiglio ha affidato il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nell'esame degli aspetti di sostenibilità del piano industriale e nell'approvazione della relazione periodica non finanziaria.

E', inoltre, presente un Comitato Manageriale di Sostenibilità ("Comitato Manageriale") che nel 2023 ha svolto un'attività istruttoria sull'analisi di materialità del Gruppo, elaborando una proposta che è stata sottoposta alla valutazione del Comitato Controllo e Rischi di BF. La composizione del Comitato Manageriale viene definita annualmente, tenuto conto delle evoluzioni ed integrazioni del Gruppo. Fanno parte del Comitato Manageriale le principali funzioni coinvolte nell'attività di rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario. Nel 2023 le attività del Comitato Manageriale sono state coordinate dalla Direzione Amministrativa di Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione svolge un'attività di autovalutazione riguardante la dimensione, la composizione e il concreto funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi comitati, considerando anche il ruolo che esso ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'autovalutazione viene eseguita annualmente tramite la sottoposizione a ciascun Amministratore di un questionario, in forma anonima, strutturato in diverse sezioni e avente ad oggetto le tematiche ritenute più rilevanti, in particolare: (i) dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione; (ii) dimensione, composizione e funzionamento dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione; (iii) comunicazione tra Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e alta direzione; (iv) induction programme; e (v) corporate governance e gestione del rischio. Il questionario è predisposto a cura della Società o dei consulenti incaricati e prevede la possibilità di proporre suggerimenti e commenti.

Le raccomandazioni emerse dall'autovalutazioni vengono portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione perché intervenga sulle aree di miglioramento.

3.4 LA GESTIONE DEI RISCHI E IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

BF ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR"), valido per alcune società controllate da BF9 , costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Il SCIGR è integrato nell'assetto organizzativo e di governo societario adottato dal Gruppo BF ed è ispirato alle best practice esistenti a livello nazionale ed internazionale.

In particolare, il SCIGR tiene conto delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance ed è definito coerentemente ai modelli "Internal Controls – Integrated Framework" e "Enterprise Risk Management – Integrated Framework" emessi dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. CoSO Report), che rappresentano i modelli di riferimento per l'analisi e la valutazione dell'efficacia del SCIGR. Tale sistema – quale parte integrante dell'attività di impresa – si applica e coinvolge tutta la struttura organizzativa del Gruppo BF, dal Consiglio di Amministrazione, al management ed al personale aziendale.

9 E' opportuno segnalare che rientrano nel perimetro le seguenti Società controllate: BF SpA, Bonifiche Ferraresi SpA Società Agricola, BF Agricola Srl, BF Agro-Industriale Srl, CAI SpA, Società Italiana Sementi SpA (SIS), BIA SpA, Eurocap Petroli SpA, Italian Tractor Srl, Assicai, Zoo Assets Srl.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, ha definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'Emittente e delle società del Gruppo. Inoltre, il Consiglio, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, ha adottato le linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

In base alla metodologia Enterprise Risk Management ("ERM"), la Società ha adottato un processo formalizzato di ERM, attuato dal Consiglio di Amministrazione e dal management della Società e delle società del Gruppo, finalizzato a:

  • (i) identificare i potenziali eventi che possono interessare il Gruppo BF;
  • (ii) valutare i rischi e definirne il livello di accettabilità, in modo tale da consentire al Consiglio di Amministrazione e al management di impostare strategie, organizzazione ed operatività dell'azienda, con lo scopo di fornire una ragionevole certezza che i processi, così definiti, siano efficacemente finalizzati al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati.

Le attività di rilevazione dei rischi e di individuazione delle relative risk response sono organizzate in base ai principali processi di business e di supporto che costituiscono la catena del valore della Società e delle società del Gruppo. Ogni processo viene analizzato tenendo in considerazione le specificità connesse alle singole casistiche rilevanti ovvero quei rischi che potrebbero avere un impatto sulle nuove attività e filiere che il Gruppo BF ha l'obiettivo di introdurre mediante l'implementazione del piano industriale di volta in volta vigente.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato nella riunione del 27 gennaio 2021 l'aggiornamento della "Procedura di Enterprise Risk Management" e nella riunione del 24 marzo 2021 l'aggiornamento delle "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Gruppo" al fine di recepire le modifiche introdotte dal Codice di Corporate Governance.

Nel corso del 2023 è stato aggiornato il profilo di rischio di Gruppo, mediante l'identificazione dei principali rischi, per ognuno dei processi aziendali, la relativa valutazione di significatività e la risk response associata a mitigazione del rischio10 .

3.4.1 RISCHI LEGATI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Il Gruppo, ai fini della rendicontazione relativa all'esercizio 2023, ha effettuato una valutazione di rischio partendo dal risk assessment condotto con riferimento all'esercizio 2022 ed integrandolo per tener conto delle evoluzioni del business, degli ulteriori eventi del 2023 e delle evoluzioni normative occorse fino alla data di predisposizione del presente documento. In particolare, Il Gruppo ha effettuato una mappatura preliminare attraverso l'osservazione del contesto societario e delle linee guida applicabili ad esso anche in funzione dei settori di business in cui opera l'intero Gruppo, guardando quindi al ruolo che le società analizzate hanno nella filiera.

Prendendo come riferimento quanto indicato dalle raccomandazioni del TCFD, sono stati individuati i rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico applicabili alle società nel perimetro di analisi suddivise nelle tre principali aree di business: CAI, Agro-industriale e Sementiero. In particolare, sono stati individuati i potenziali rischi di transizione e rischi fisici.

I rischi transazionali o di transizione comprendono i rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e di reputazione; nel caso specifico, i rischi principalmente connessi all'attività svolta dal Gruppo si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori

10 E' opportuno segnalare che l'aggiornamento del profilo di rischio risulta applicabile alle seguenti società: BF Spa, Bonifiche Ferraresi, BF Agricola Srl, BF Agro-Industriale, Società Italiana Sementi (SIS), BIA Spa, CAI insieme ad Eurocap Spa, Italian Tractor Srl, Assicai, Zoo Assets Srl).

e del legislatore all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate. Tra i primi, sono stati analizzati e definiti rischi di compliance, di mercato, tecnologici e reputazionali. Altri rischi possono essere quelli connessi a conflitti (e.g., Russia-Ucraina) con conseguente volatilità dei prezzi di materie prime e trasporti, oltre che tassi di interesse, trend inflazionistici e costi energetici. Con riferimento a questi ultimi, nell'ambito della copertura del fabbisogno energetico, il Gruppo continua a perseguire una politica di progressiva transizione verso l'approvvigionamento da fonti energetiche rinnovabili, attraverso progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici e di biometano (in proposito si veda quanto riportato alla sezione "6.1. I CONSUMI ENERGETICI" della DNF), tramite società partecipate ed alla loro valorizzazione mediante partnership con un importante operatore specializzato nel settore.

I Rischi Fisici connessi al cambiamento climatico, invece, si concretizzano nella sempre più frequente occorrenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). Tali rischi hanno un impatto negativo generalizzato sul ciclo produttivo nei settori nei quali il Gruppo opera.

Il Gruppo BF è consapevole delle tendenze globali di mercato, come l'interesse crescente dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità, nonché le preoccupazioni legate all'inquinamento e all'inefficiente utilizzo delle risorse nei cicli produttivi. Per rispondere a tali tendenze, il Gruppo ha sviluppato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si veda quanto riportato alla sezione "2.1 IL PIANO STRATEGICO DI SOSTENIBILITÀ" della presente documento), definendo attività e linee guida strategiche con riferimento agli aspetti ESG, inclusi sostenibilità ambientale, biodiversità, catena di fornitura, sviluppo del capitale umano e supporto delle comunità locali.

In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2023 e nel piano programmatico pluriennale.

BUSINESS CAI

Al fine di rappresentare una sintesi circa il business CAI si rileva che l'attività di CAI consiste principalmente nell'acquisto e vendita di una vasta gamma di prodotti e servizi per gli agricoltori. In tale contesto, dal risk assessment non sono emersi aspetti rilevanti rispetto al rischio fisico acuto di cambiamento climatico, legato ossia ad eventi meteorologici estremi e sempre più frequenti. Gli asset di CAI sono prevalentemente di tipo commerciale (es. Agenzie e centri di logistica e stoccaggio per CAI; magazzini, serbatoi e sedi commerciali per Eurocap). Tali tipologie di asset non hanno in passato subito danneggiamenti significativi da eventi di questo tipo e le coperture assicurative per fattori esogeni, tra cui quelli climatici, sono ritenute adeguate a gestire eventuali oneri imprevisti. Con specifico riferimento agli impatti che gli eventi di calamità alluvionale, che ha interessato parte dell'Emilia Romagna nel mese di maggio 2023, ha generato sugli operatori agricoli serviti dal Gruppo, si rileva che gli stessi hanno interessato maggiormente le produzioni di colture agricole (vino, frutta, ortaggi) sulle quali il Gruppo non svolge attività di stoccaggio. Il servizio di stoccaggio, infatti, riguarda prevalentemente il grano (duro e tenero), l'orzo, il mais e la soia, i quali cumulativamente rappresentano oltre il 92% dell'ammontare complessivo del servizio di ammasso (dato registrato dal Gruppo tanto sulla campagna agraria 2020/2021 sia sulla campagna agraria 2021/2022). Per quanto riguarda il rischio fisico cronico invece, lo stesso rileva indirettamente nella misura in cui possa esserci un depauperamento delle risorse, della materia prima e quindi dei prodotti commercializzati (es. a causa di prolungata siccità, perdita di biodiversità e minore disponibilità idrica, etc.). Il rischio di uno spiazzamento di materie prime agricole e di prodotti ad oggi commercializzati da CAI non viene considerato rilevante se non nel lungo termine. Ulteriore aspetto riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di:

● diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati";

  • la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi;
  • la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un potenziale aumento di prezzi e margini.

Il management ha inoltre valutato che i rischi a cui è indirettamente esposto il business CAI sono quelli legati alla stagionalità intrinseca del settore e alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative in ambito agricolo da parte di istituzioni europee ed italiane. Quest'ultimo, nello specifico, viene considerato in quanto eventuali cambiamenti normativi riguardanti l'utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti potrebbero condizionare il valore della produzione del business CAI.

In termini di opportunità, invece, l'agricoltura di precisione rappresenta una rilevante opportunità per affrontare la fase di transizione e adattamento ai cambiamenti climatici. In tal senso CAI svolge una funzione di accompagnamento alle aziende e agli agricoltori, prevedendo tale modello di agricoltura tra le linee strategiche del suo programma pluriennale, al fine di offrire prospetticamente servizi e tecnologie innovativi, in raccordo in particolare con IBF Servizi in qualità di privilegiato partner commerciale in cui BF detiene una partecipazione di minoranza. Analogamente, in merito alla transizione energetica, sono già in essere alcuni progetti e studi di fattibilità al fine di ridurre i consumi e adottare strategie orientate verso la green economy, valutata come opportunità di investimento.

Nello specifico, si rilevano come di particolare interesse i seguenti ambiti:

  • efficientamento energetico e adozione di politiche di transizione energetica verso le rinnovabili, prevedendo da un lato collaborazioni e attivazioni di accordi con primari operatori del mondo energy&utilities (es. mediante BF Energy e con il ruolo promotore di BF S.p.A.), l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili e, dall'altro, l'avvio di significativi piani di investimento per l'ammodernamento delle infrastrutture e degli asset, riducendo consumi ed abbattendo le emissioni legato al progetto di riqualificazione del patrimonio immobiliare che vede la costruzione di edifici concepiti secondo gli standard di risparmio energetico e di impatto ambientale attuali;
  • la proattività e la spinta in materia di tecnologia e digitalizzazione, anche grazie alla forte collaborazione e integrazione nel Gruppo. In particolare, la spinta verso l'utilizzo di tecniche e pratiche attente e supportate da soluzioni innovative e digitali per incentivare l'agricoltura di precisione, sviluppare metodologie di coltivazione più rispettose del terreno e meno invasive, l'uso della georeferenziazione, sono un elemento chiave della strategia di business del Gruppo;
  • sviluppo mediante Agrienergy, in partnership con ENI, di attività di ricerca e sperimentazione nell'ambito dello sviluppo di sementi oleaginose finalizzate all'utilizzo in bioraffinerie;
  • la possibile attivazione di partnership esterne, accordi di ricerca e l'incremento di attività di R&D, anche rafforzando la collaborazione tra le diverse anime del Gruppo per sviluppare prodotti e servizi orientati a intercettare eventuali opportunità di mercato, reagendo in modo proattivo alle evoluzioni normative e al cambio delle abitudini/preferenze della clientela.

Focus on: Eurocap Petroli

Per quanto riguarda il business Carburanti di Eurocap Petroli, all'interno della business unit CAI, i rischi sono periodicamente valutati, tramite la definizione/aggiornamento dei piani aziendali, inoltre la stessa, anche nell'ambito della sua partecipazione a tavoli di lavoro di settore (es. Assopetroli) è parte attiva e integrata nell'ambito delle tematiche di transizione energetica. Il management ritiene che l'attuale transizione energetica non abbia impatti significativi a breve o medio termine sul business dei Carburanti, in quanto a livello normativo non c'è alcun cambiamento imminente connesso al commercio di carburanti per autotrazione e mezzi agricoli che sia in atto e che possa richiedere l'attenzione di tale società controllata. In riferimento alle ultime evoluzioni normative sullo stop ai motori termici entro il 2035, si precisa che tali divieti non si applicano ai veicoli commerciali e agricoli, pertanto, non coinvolgono al momento il core business di Eurocap Petroli.

I rischi più rilevanti a cui è soggetta Eurocap Petroli sono quelli che derivano da eventuali rallentamenti o mutazioni delle pratiche nel settore agricolo, il quale rappresenta la maggior percentuale di volumi venduti in Extrarete. Il carburante agricolo, inoltre, gode di un regime di accise (imposte sul prodotto) agevolato rispetto al carburante per autotrazione ed eventuali variazioni di tali agevolazioni potrebbero causare maggiori difficoltà alle aziende agricole, ripercuotendosi anche sulle vendite di Eurocap. Si precisa, comunque, che tali agevolazioni sono al momento disponibili e rappresentano un'opportunità e una forma di tutela per il settore in cui opera tale società controllata. Collegato a questo tema, un aspetto rilevante è rappresentato dall'evoluzione normativa legata ai requisiti ambientali di prodotti e servizi, alla transizione energetica e verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Per Eurocap, in particolare, è rilevante il monitoraggio continuo, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, e nell'ambito dell'interfaccia con i principali operatori dell'Oil&Gas, delle politiche in merito alla produzione e distribuzione di prodotti fossili. Tuttavia, il carburante per autotrazione utilizzato in agricoltura e rappresentante il principale prodotto di Eurocap, viene considerato un prodotto "maturo", rispetto cui la continua ricerca in merito alla composizione "green" e biologica determina un miglioramento delle caratteristiche ambientali del prodotto, che appare però difficilmente sostituibile in un orizzonte temporale medio. Eurocap rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti, quali ad esempio ENI e API, e il settore agricolo svolgendo un ruolo da interlocutore e promotore per la definizione di un carburante con un profilo tecnologico innovativo specifico per l'agricoltura. In generale, Eurocap si presenta come una realtà consolidata, la cui strategia di mercato si basa su una presenza solida e razionalizzata nel territorio nazionale. I prodotti che distribuisce sono maturi nel mercato e il management della divisione non prevede cambiamenti radicali che possano mettere in discussione il proprio business nel prossimo futuro.

In conclusione, per quanto concerne il business di CAI, in generale, la maggior parte dei rischi individuati possono ritenersi collegati a CAI S.p.A. solo indirettamente: operando prevalentemente come intermediario nella filiera e come soggetto commerciale, infatti, i rischi/opportunità applicabili sono intrinsecamente riconducibili a quelli a cui è soggetto il settore agricolo. I rischi a cui è maggiormente esposto questo ramo di business sono principalmente legati alla stagionalità intrinseca del settore, alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative, e agli effetti cronici del cambiamento climatico nel lungo termine. In merito a questi ultimi, tuttavia, il rischio viene considerato dal Gruppo come remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato. In contrasto, un'altra prospettiva emerge riguardo ai cambiamenti normativi nel settore agricolo promossi dalle istituzioni e all'incremento dell'interesse verso un modello agricolo orientato a ridurre l'attuale impiego di fitofarmaci e fertilizzanti. Tale modello di agricoltura potrebbe, potenzialmente, avere un impatto rilevante su una quota della produzione del business CAI rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici. Allo stesso tempo, risulta opportuno sottolineare la momentanea difficoltà nel qualificare e quantificare l'effettivo livello di rischio collegato all'evoluzione normativa rispetto all'utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti nel campo agricolo anche alla luce del fatto che la proposta legislativa europea sugli agrofarmaci ("Sustainable Use of Pesticides Regulation") è stata per il momento ritirata11 .

BUSINESS AGROINDUSTRIALE

Per quanto concerne il business Agro-industriale i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico rilevanti per il Gruppo sono da ritenersi sia di tipo diretto che di tipo indiretto.

In base alle valutazioni emerse dall' ERM di Gruppo i principali rischi per i business in oggetto sono imputati al generale innalzamento della temperatura (rischio fisico cronico), al depauperamento e all'inquinamento delle fonti idriche su cui fa affidamento l'azienda, all'eccessivo sfruttamento del suolo a seguito delle attività di coltivazione e alla non adeguata riconciliazione tra piano colturale e condizioni climatiche previste. Tali rischi comportano impatti sul business dell'azienda, quali:

  • danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti;
  • la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato;
  • impatti negativi in termini di qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite;

11 Viene fatto rimando alla lettera con la quale la Commissione Europea il ritiro della proposta entro il 31 marzo 2024 (Commissione Europea - Interinstitutional File: 2022/0196(COD), 22 febbraio 2024).

● possibili impatti negativi sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.

In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite, ad una diversificazione delle colture e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni. In aggiunta, all'interno del piano industriale è prevista un'attività di internazionalizzazione dell'attività fondiaria con diversificazione delle colture al di fuori della penisola italiana. Inoltre, i costi di copertura assicurativa in campo agricolo per il risarcimento di danni da eventi climatici sono stati inseriti nel Budget annuale e sono presenti nel piano industriale 2023-2027.

Con riferimento ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, taluni anche estremi, che hanno interessato alcune regioni d'Italia nel corso dei mesi di luglio 2023 hanno avuto impatti limitati su alcune produzioni agricole del Gruppo i cui effetti economici e finanziari sono risultati, tuttavia, contenuti grazie anche alle coperture assicurative che il Gruppo aveva avviato. Nella prospettiva di tale possibilità, i costi di copertura assicurativa in campo agricolo per il risarcimento di danni da eventi climatici erano stati preventivamente inseriti nel Budget annuale, oltre ad essere presenti nel piano industriale 2023-2027. Per quanto riguarda la minore disponibilità di risorsa idrica si sottolinea l'attenzione complessiva del Gruppo nell'adottare soluzioni tecniche a favore di un contenimento dei consumi e all'introduzione di tecniche e asset di irrigazione che minimizzano il prelievo. In tale ambito infatti il Gruppo, grazie a tecnologie innovative introdotte nel business Agro-industriale, monitora le colture, e in particolare individua quelle più adatte al tipo di suolo, per ottimizzare l'utilizzo di mezzi tecnici, il piano di concimazione e di semina, e le rese, con conseguenti benefici sulla qualità del prodotto. Grazie al monitoraggio e l'analisi dei dati climatici, il Gruppo definisce un adeguato approvvigionamento idrico delle colture, ottimizzato anche grazie ai sistemi di irrigazione di precisione, i cui costi di manutenzione e mantenimento delle banche dati e delle piattaforme sono previsti all'interno del documento di budget di Gruppo e nel Piano Industriale 2023-2027.

Altro aspetto considerato riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento fisico acuto può avere sull'area di business in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati" e la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi.

Da questo punto di vista i rischi di transizione legati al cambiamento climatico cronico possono trasformarsi in opportunità. Altro aspetto da considerare, collegato alla divisione industriale, è il rischio associato al crescente interesse dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità le quali potrebbero avere un impatto rilevante sulla vendita di prodotti alimentari a marchio proprio o di terzi.

Per il business Agro-Industriale, che è uno dei principali ambiti nella battaglia contro il riscaldamento globale, il Gruppo considera la possibilità di giungere alla riduzione degli impatti dell'attività agricola attraverso una pluralità di piani, programmi e azioni. Le strategie di intervento individuate dal Gruppo – previste nel piano colturale 2024, nel suo relativo budget e nel piano programmatico pluriennale - per affrontare i problemi connessi al cambiamento climatico possono essere raggruppate in due principali filoni:

  • Strategie di mitigazione: capaci di agire sulle cause del fenomeno, mediante la ricerca di una riduzione o di una stabilizzazione delle emissioni di gas serra. Ne sono un esempio l'utilizzo di fertilizzanti biologici, il miglioramento delle tecniche di allevamento del bestiame e di gestione del letame. A questo si affiancano pratiche di sostenibilità agronomica, come la coltivazione di piante (cover crops) che migliorano la fertilità del terreno ed ottimizzano le tecniche di gestione del suolo, migliorando la fertilità e l'immagazzinamento di CO2.
  • Strategie di adattamento: capaci di agire sugli effetti attraverso piani, programmi e azioni in grado di minimizzare gli impatti del cambiamento climatico. Ne sono un esempio la ridefinizione del calendario di

semina e delle varietà seminate, il trasferimento delle coltivazioni in altre aree e il miglioramento delle tecniche di gestione del territorio.

Per quanto riguarda, quindi, le attività del settore Agro-Industriale, i cui impatti sono da stimarsi più marcati, il Gruppo ha sviluppato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si veda quanto riportato alla sezione "2.1 IL PIANO STRATEGICO DI SOSTENIBILITÀ") che prevede una serie di attività volte anche a mitigare i rischi relativi al cambiamento climatico ed adattarsi agli stessi, come ad esempio:

  • ricerca delle migliori rotazioni colturali finalizzata al contenimento del rischio climatico;
  • prevista rotazione per migliorare la fertilità (leguminose) nell'ambito di un programma pluriennale;
  • riduzione nell'utilizzo di sostanze chimiche a vantaggio di sostanze organiche (stalla) ed estratti vegetali;
  • tecniche di lavorazioni dei terreni volte a ridurre l'utilizzo dei mezzi meccanici;
  • valorizzazione dell'asset fondiario non solo per attività prettamente agricole ma legate al mondo dell'agribusiness e agri-voltaico;
  • stima di rese colturali considerando sia la tendenza storica degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle potenziali riduzioni di rese per tener conto di impatti di siccità;
  • rafforzamento degli investimenti in irrigazione e impiantistica diretti a ridurre la dipendenza delle colture da eventi di siccità.

Tuttavia, con specifico riferimento all'attività agricola, data la natura del business e l'imprevedibilità dei rischi fisici acuti, le azioni strategiche previste e le azioni copertura assicurativa preventivate risultano avere un impatto positivo sulla riduzione del rischio, ma non possono assicurare la copertura completa di quest'ultimo. Per questo motivo i flussi della divisione agricola risultano essere comunque esposti ai rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale che potrebbero impattare i volumi e la qualità dei raccolti agricoli. In aggiunta, il ramo di business agro-industriale risulta esposto ai rischi connessi all'attenzione dei consumatori verso le tematiche ESG, essendo l'attività principale di tale divisione da riferirsi alla vendita di prodotti alimentari a marchio proprio o di terzi e, come tale, è potenzialmente impattato da cambiamenti improvvisi dei trend e della percezione dei consumatori. Pertanto, il Gruppo stima un rischio mediamente rilevante rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici aziendali.

BUSINESS SEMENTIERO

Per quanto concerne l'area di business Sementiero, quest'ultimo presenta un posizionamento analogo al business Agro-Industriale per quanto riguarda la tipologia di rischi ai quali risulta essere soggetto. Infatti, anche questo business risulta essere impattato sia direttamente che indirettamente da possibili rischi legati al cambiamento climatico.

Similmente a quanto riportato per le altre aree di business, in considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto, il management considera tali impatti come mediamente rilevanti in ragione di:

  • diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati";
  • la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi;
  • la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un potenziale aumento dei margini.

In tale ambito, SIS appare l'operatore del Gruppo più adatto a farsi soggetto capofila, sperimentando l'introduzione di sementi resilienti a fenomeni come la siccità o l'inondazione, prodotto particolarmente interessante per mercati esteri e zone geografiche drammaticamente esposte al rischio fisico cronico e acuto.

In aggiunta, similmente a quanto descritto per il business CAI, il business sementiero è esposto indirettamente ai rischi derivanti dal cambiamento climatico e ambientale. Tali circostanze potrebbero infatti comportare conseguenti effetti negativi sugli operatori agricoli che intrattengono col Gruppo rapporti commerciali in quanto clienti del Gruppo con riferimento a beni e servizi forniti dal business Sementiero.

In conclusione, si valuta per il business Sementiero la presenza di un rischio medio rispetto al cambiamento climatico in considerazione all'orizzonte temporale riportato dalla società nei piani strategici. Infatti, come per il business Agro-industriale, in considerazione dell'imprevedibilità dei rischi fisici acuti, le azioni strategiche a copertura di eventuali danni risultano avere un impatto positivo sulla riduzione del rischio, ma non possono assicurare la copertura completa di quest'ultimo.

3.4.2 CYBER SECURITY

I principali rischi relativi alla cyber security afferiscono a possibili casi di frodi e attacchi informatici, che vengono condotti verso le aziende con crescente frequenza e complessità.

La protezione dell'integrità e della riservatezza di dati e informazioni è parte della strategia digitale aziendale ed è stata posta quale obiettivo primario per il settore Information and Communication Technologies ("ICT").

Durante gli ultimi anni è stato avviato un importante processo di ammodernamento delle tecnologie, con precisa indicazione di rafforzare la parte relativa alla sicurezza informatica. Dopo aver realizzato una server-farm di ultima generazione con tecnologia iper-convergente, è stato sottoscritto un servizio di NOC (Network Operations Center) e SOC (Security Operation Center) con monitoraggio h24/365 con garanzia di pronto intervento in caso di rilevamento di possibili tentativi di intrusione sulla rete aziendale. Inoltre, è stato inserito un servizio di Penetration Test e Vulnerability Assessment che agisce in tempo reale, tramite una macchina con IA che tenta continuamente di trovare "falle" di sicurezza e comunica al personale ICT tutti gli interventi da realizzare per risolvere potenziali problemi. CAI ha avviato nel 2021 e proseguito nel 2022 la dismissione delle server farm esistenti con l'obiettivo di gestire in cloud gli Enterprise Resource Planning – ERP e i sistemi collegati. Con la stessa "logica" anche l'ERP dell'intero gruppo verrà migrato in cloud ed adottata la soluzione Microsoft Business Center. Le sale CED12 esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, raggiungibilità dei server (fisici e virtuali), ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura.

E' presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato anche delocalizzata rispetto alle sedi fisiche.

Per poter garantire un tempo di ripristino immediato, si è implementato un sistema di "versioning" che garantisce il recupero immediato di uno o più file sia in caso di cancellazione, che in caso di accidentale sovrascrittura.

Infine, è stata ultimata la migrazione totale dell'infrastruttura di rete in tecnologia Sophos-Central (access point, end point), in modo da poter isolare, in caso di potenziale attacco virus, il singolo PC o la singola area di rete.

4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE

4.1 ETICA, TRASPARENZA E INTEGRITA' AZIENDALE

L'attività del Gruppo BF è improntata al rispetto delle norme, considerato condizione imprescindibile nell'attività d'impresa. L'osservanza della normativa di riferimento, dal livello legislativo a quello regolamentare, è incorporata nel complesso dei documenti e delle procedure che definiscono la governance del Gruppo. Nel corso del 2023 il Codice Etico del Gruppo BF è stato aggiornato e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 6 novembre 2023. Tra i valori fondanti del Codice Etico del Gruppo BF vi è la responsabilità sociale vale a dire l'impegno "nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani, le capacità rigenerative dei terreni e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le Società del Gruppo BF operano".

Lo stesso valore viene ripreso nel Codice di Condotta dei Fornitori del Gruppo BF all'interno del quale si specifica che "il Gruppo BF aderisce ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni

12 Centro Elaborazione Dati.

dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e si impegna affinché ciascun dipendente sia trattato con rispetto e tutelato da ogni illecito condizionamento, disagio, pregiudizio o forma di ritorsione. Sono vietati abusi di ogni tipo, basati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sulla nazionalità, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali, le credenze religiose, l'origine razziale ed etnica, il sesso, l'orientamento sessuale, l'età e lo stato di salute dei suoi interlocutori. I Fornitori devono aderire a queste convenzioni e proteggere e promuovere i diritti umani in tutte le loro collaborazioni.".

A febbraio 2020 è stata istituita la funzione Compliance con lo scopo di promuovere una cultura aziendale improntata al rispetto sostanziale delle norme e di stimolare l'attivazione di presidi organizzativi specifici volti a identificare e controllare preventivamente i comportamenti, al fine di assicurare il rigoroso rispetto delle stesse.

Nel 2023 è stato avviato un processo di aggiornamento del Modello 231 ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001 n.231 per BF SpA, BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BIA SpA, CAI SpA. Oltre a queste ultime, BF Agro- Industriale, SIS ed Eurocap Petroli sono dotate di un Modello 231.

Il Gruppo BF nel corso del 2023 ha dato applicazione alla disciplina dettata dal Decreto Legislativo 10 marzo 2023 n. 24 (di attuazione della Direttiva UE 2019/1937) riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e delle disposizioni normative nazionali (la "Segnalazione" o le "Segnalazioni"). Il nuovo Codice Etico del Gruppo recepisce quindi le implicazioni derivanti da tale aggiornamento normativo, prevedendo una procedura che permette a tutti i dipendenti, e in generale a coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, di inviare una segnalazione di sospetta violazione del Codice attraverso un canale di comunicazione dedicato e protetto designato da ogni Società del Gruppo BF attraverso una delle seguenti modalità:

  • in forma scritta attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti web delle Società del Gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., oppure inviando una lettera a mezzo posta ordinaria in una busta chiusa destinata al Gestore del Canale di segnalazione, precisando la denominazione e l'indirizzo della Società del Gruppo a cui si intende effettuare la segnalazione;
  • in forma orale attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti delle Società del gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., disponibile per la registrazione della segnalazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il Gruppo BF si impegna affinché non vi siano forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione nei confronti dei soggetti che inviano una segnalazione, tutelandone la privacy.13

Nel corso dell'esercizio il Gruppo BF non ha ricevuto segnalazioni di irregolarità che potrebbero ledere l'interesse pubblico, l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, nonché di sospette violazioni del Codice.

In caso di segnalazione, la procedura prevede che il Gestore del Canale dia riscontro al segnalante entro 7 giorni e che sia valutata l'ammissibilità della segnalazione. Quest'ultima dovrà essere chiusa entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento. Per maggiori dettagli si può fare riferimento al documento "Whistleblowing – Informazioni comuni alle società del Gruppo BF" (bfspa.it/whistleblowing). Nel corso del 2023 non sono stati accertati per nessuna società del Gruppo episodi di non conformità a leggi e a regolamenti o episodi di corruzione né sono state avviate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche o denunce riguardanti violazioni della privacy dei clienti o perdita di dati dei clienti.

Con il provvedimento n. 27991 notificato a SIS in data 27.11.2019, l'Autorità Garante della Concorrenza (AGCM) ha irrogato tre sanzioni per complessivi € 150.000 per violazione dell'art. 62, c.2 nell'ambito della commercializzazione del seme certificato varietà Cappelli. Dopo avere pagato la sanzione, in data 27.01.2020 SIS ha impugnato il provvedimento davanti al TAR del Lazio, chiedendo di annullare il provvedimento, perché l'operato di SIS non ha creato turbative o squilibri di mercato, non ha discriminato le controparti, ma ha sempre garantito la sicurezza di margine per i coltivatori e ha operato a tutela della purezza del seme. Nel 2023, Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso.

13 fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti e della reputazione delle Società o delle persone ingiustamente coinvolte

GESTIAMO IN MANIERA EFFICIENTE E STRATEGICA LE RISORSE AL FINE DI MASSIMIZZARNE IL LORO VALORE A BENEFICIO DI TUTTI GLI STAKEHOLDER

Nel corso dell'esercizio 2023, il Gruppo BF si è sviluppato sia per linee interne, attraverso la valorizzazione dei singoli business operativi, sia per linee esterne attraverso operazioni societarie che hanno ampliato il perimetro di consolidamento rafforzando i singoli settori e le relative competenze.

Indicatori alternativi di performance 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Euro/000 Euro/000 Euro/000
Ricavi delle vendite 1.326.421 1.061.878 283.458
Valore della produzione (VdP) 1.386.637 1.120.394 268.540
Risultato operativo lordo (EBITDA) 74.801 56.804 16.294
Risultato operativo (EBIT) 29.911 20.251 2.545
Risultato ante imposte 4.807 13.608 328
Risultato del periodo 4.198 9.336 625

Indicatori di performance del Gruppo BF (migliaia di euro)

4.2 LA PERFORMANCE ECONOMICA E LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE TRA GLI STAKEHOLDER

Il valore generato dall'attività del Gruppo BF viene distribuito tra i principali stakeholder sulla base della normativa (alle Amministrazioni pubbliche centrali e locali), dei rapporti contrattuali in essere (al personale e ai prestatori di capitale) e delle decisioni strategiche aziendali (agli azionisti in forma di dividendi e alle comunità locali in forma di liberalità e sponsorizzazioni). Mentre il valore economico distribuito agli stakeholder, pari a 1.352 milioni di Euro, mostra un incremento di circa il 24% rispetto al dato del 2022.

GRI 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito14

2023
Euro/000
2022
Euro/000
2021
Euro/000
Valore economico generato
Ricavi delle Vendite 1.326.421 1.061.878 283.458
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti
(6.451) 2.434 (39.225)
Altri ricavi (inclusi contributi in c/esercizio) 63.155 49.129 20.075
Incrementi per lavori interni 3.513 6.952 4.232
Proventi della gestione finanziaria 3.739 2.529 176

14 Si specifica che:

i dividendi distribuiti ad azionisti nel 2023 sui risultati del 2022 sono stati pari a 7.480 migliaia di euro;

i dividendi distribuiti ad azionisti nel 2022 sui risultati del 2021 sono stati pari a 5.610 migliaia di euro;

i dividendi distribuiti ad azionisti nel 2021 sui risultati del 2020 sono stati pari a 2.620 migliaia di euro.

Totale valore economico direttamente generato 1.390.376 1.122.923 268.716
Valore economico distribuito
Remunerazione dei fornitori (costi operativi riclassificati) 1.246.492 1.010.693 230.676
Remunerazione dei collaboratori (costi per il personale) 57.964 50.418 19.253
Remunerazione dei finanziatori (oneri finanziari) 28.844 9.173 2.392
Remunerazione della Pubblica Amministrazione
(imposte e tasse)
6.529 7.145 750
Remunerazione della comunità (sponsorizzazioni) 1.460 1.265 139
Totale valore economico distribuito 1.341.289 1.078.694 253.211
Valore economico trattenuto
Ammortamenti beni immateriali 20.178 15.916 5.401
Ammortamento beni materiali 19.320 14.297 7.487
Svalutazioni 2.477 3.178 1.616
Accantonamento per rischi e oneri 2.915 1.503 376
Risultato del periodo 4.198 9.336 625
Totale valore economico trattenuto 49.088 44.229 15.505

Il valore economico generato da tutte le attività del Gruppo BF è pari a 1.390 milioni di Euro, rispetto ai 1.123 milioni rilevati nel 2022. Di questo valore, 37 milioni di Euro circa vengono trattenuti dall'Azienda per assicurare solidità finanziaria al Gruppo BF, in particolare gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a circa 41 milioni di Euro.

Nel corso dell'esercizio le società appartenenti al Gruppo BF hanno ricevuto contributi pubblici, prevalentemente erogati attraverso AGREA (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), l'Agenzia delle Entrate e AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per un totale di 5,9 milioni di Euro di competenza dell'esercizio (5,6 milioni di Euro nel 2022).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione finanziaria consolidata relativa all'esercizio 2023, disponibile sul sito www.bfspa.it (sezione Investor Relations – Assemblea – 2023 – Assemblea ordinaria e straordinaria 10.05.2023).

4.3 APPROCCIO FISCALE

Il Gruppo BF, consapevole che il gettito fiscale costituisce una fonte di contribuzione allo sviluppo economico e sociale, opera con onestà e integrità, rispettando le leggi e le norme fiscali vigenti, adottando comportamenti trasparenti nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi in coerenza con i valori del proprio Codice Etico15 .

15 Il Gruppo si è dotato di un Codice Etico, quale strumento per definire i principi, i valori di etica aziendale, che BF e le società dalla stessa controllate riconoscono, accettano, condividono e applicano, e l'insieme di responsabilità che le stesse, nonché i rispettivi collaboratori, assumono nei rapporti interni ed esterni. Il Codice Etico rappresenta quindi l'architettura all'interno della quale il Gruppo opera e mette in atto il proprio approccio fiscale.

La gestione degli adempimenti fiscali è affidata alla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, che si avvale di un sistema amministrativo-contabile, la cui affidabilità viene testata da un efficace sistema di controlli interni, e della collaborazione di professionisti esterni al fine di garantire l'aggiornamento su eventuali sviluppi normativi e l'adeguato supporto nella valutazione delle situazioni più complesse. Le attività in materia fiscale sono gestite direttamente dalle singole società, secondo le proprie specificità, avvalendosi dell'opera di consulenti fiscali. Nel caso di tematiche significative, i Chief Financial Officer delle diverse società si rapportano con la struttura apicale della capogruppo, composta dal Dirigente Preposto e dal CFO di Gruppo che, a sua volta, si avvale del supporto professionale di uno studio fiscale esterno.

Il Gruppo adotta il consolidamento fiscale che permette di ottimizzarne l'impatto finanziario. Si specifica che l'Italia rappresenta l'unica giurisdizione fiscale in cui il Gruppo opera e che le informazioni di natura fiscale presenti nel Bilancio consolidato sono sottoposte a un processo di assurance da parte di un soggetto terzo certificato. BF funge da società consolidante e determina un'unica base imponibile per il gruppo delle società aderenti al consolidato fiscale nazionale. In sede di redazione delle relazioni finanziarie semestrali ed annuali viene analizzata l'eventuale evoluzione della normativa in vigore, nonché la presenza di eventuali verifiche fiscali in corso o concluse ed i relativi rischi potenziali.

Tra gli obiettivi del Gruppo in questo ambito vi sono:

  • contenere il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario, sia per fattori esogeni (principalmente, l'incertezza interpretativa determinata dall'eventuale ambiguità o scarsa chiarezza di alcune norme tributarie) sia per fattori endogeni (tipicamente, il non corretto e/o tempestivo adempimento di prescrizioni cogenti, la mancata rilevazione di novità normative che impattino sulla fiscalità del Gruppo, il compimento di operazioni che possano essere contestate dalle autorità fiscali come abusive);

  • continuare a garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge ed esecuzione dei connessi adempimenti.

L'efficacia della governance degli aspetti fiscali viene monitorata dal Comitato Controllo e Rischi nell'ambito delle valutazioni formulate, a supporto del Consiglio di Amministrazioni, in tema di gestione dei rischi e di redazione delle relazioni finanziarie semestrali ed annuali. Un altro livello di controllo è affidato alla funzione Internal Audit, ha l'obiettivo di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione.

La gestione degli aspetti fiscali è stata individuata come attività sensibile con riferimento ai reati tributari richiamati dal D.Lgs. 231/01, pertanto la raccolta e la gestione delle eventuali segnalazioni relative a possibili comportamenti abusivi in materia fiscale avviene nell'ambito dei processi regolati dal Modello 231 per le società che ne sono dotate (BF, Bonifiche Ferraresi, BF Agricola, BF Agro-Industriale, BIA, SIS, CAI, Eurocap), avvalendosi del supporto del consulente fiscale esterno. Si specifica che il Gruppo conduce attività in settori regolamentati e assoggettati a una specifica disciplina normativa, sia a livello nazionale che a livello europeo. Inoltre, al pari di qualsiasi altro operatore in tali settori, il Gruppo è sottoposto a controlli ed ispezioni periodiche tendenti ad accertare il rispetto della disciplina speciale in materia e, in particolare, la permanenza in capo allo stesso delle condizioni necessarie per il mantenimento di autorizzazioni o certificazioni previste dalla normativa applicabile.

In aggiunta si evidenzia che il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, determina le proprie obbligazioni tributarie in base alla migliore interpretazione delle leggi, regolamenti e circolari applicabili e si impegna ad instaurare con le Autorità Fiscali rapporti improntati alla massima trasparenza e collaborazione, fornendo informazioni corrette, accurate e puntuali e rispondendo tempestivamente alle domande e alle richieste di informazioni pervenute da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Il valore delle imposte nel 2023 del Gruppo BF è pari a circa euro 5,9 milioni per imposte e tasse diverse da quelle sul reddito ed euro 609 migliaia per quanto riguarda imposte sul reddito.

Infine, è opportuno sottolineare che il Gruppo si è dotato di una piattaforma e di una procedura di Whistleblowing nella quale tutti gli stakeholder, interni ed esterni, possono inviare segnalazioni.

5. RICERCA DELL'ECCELLENZA: IL NOSTRO APPROCCIO A UNA FILIERA RESPONSABILE

SIAMO COSTANTEMENTE AL LAVORO PER GARANTIRE PRODOTTI E SERVIZI INNOVATIVI CON STANDARD DI SICUREZZA E QUALITA' SEMPRE PIU' ELEVATI

5.1 I NOSTRI PRODOTTI E BRAND

Le attività del Gruppo BF si estendono lungo tutta la filiera agro-industriale, operando in settori chiave tra cui la produzione, selezione e commercializzazione di sementi, insieme alla coltivazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli e alimentari. Queste competenze si estendono anche all'allevamento e alla vendita di bovini, offrendo beni e servizi tecnologicamente avanzati agli agricoltori. La progettazione attenta dei prodotti del Gruppo, che spaziano da tradizionali a innovativi, mira a soddisfare le reali esigenze dei clienti e ad affrontare le sfide di un'agricoltura sempre più specializzata e orientata alla sostenibilità ambientale.

I PRODOTTI E I SERVIZI DEL GRUPPO
Area di business Prodotti e servizi
Sementi Ogni fase per la produzione del seme è parte integrante del business, a partire dalla
ricerca e sviluppo per poi passare alla produzione, alla lavorazione del seme e al suo
stoccaggio. Nel 2023 è stato costituito il Polo Sementiero unico, che prevede la
centralizzazione dei processi produttivi presso SIS e la commercializzazione dei prodotti
sementieri da parte di CAI.
Agricolo e Agro-Industriale Include la definizione del piano colturale, la lavorazione del terreno e la fase di raccolto.
Sono previsti anche lo stoccaggio e la distribuzione. Tra i prodotti offerti vi sono legumi
e cereali, riso, couscous, arachidi, nocciole, pasta, infusi e tisane, pomodoro, prodotti
frozen (pizza e verdure) e panificati.
Zootecnico Vengono gestite operativamente le stalle, presso cui i capi sono cresciuti e
successivamente venduti.
Mangimi CAI è attivo nella produzione, confezionamento e vendita di mangimi destinati ad
allevamento no ogm, biologico e tradizionale. Inoltre, grazie a Zoo Assets, vengono
offerte soluzioni per l'alimentazione animale con micro-alimentazione probiotica e
biologica per bovini, suini ed avicoli.
Commercializzazione di
prodotti e servizi per
l'agricoltura
Attraverso CAI e le sue controllate vengono commercializzati cereali, fitofarmaci; e
concimi.
È altresì prevista la progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione su misura,
nonché la vendita al dettaglio di prodotti per il settore garden (abbigliamento, attrezzi,
accessori ecc.). Nell'ambito dell'irrigazione, è erogato un servizio di consulenza e
fornitura di materie plastiche quali teli pacciamatura e per copertura serre. Infine,
vengono realizzati impianti di vigneto e frutteto.
Meccanizzazione Vengono acquistate macchine agricole e ricambi da fornitori, rivenduti ad aziende
agricole e privati.
Petroliferi Attraverso Eurocap, sono acquistati e rivenduti carburanti e lubrificanti ad aziende
agricole.
Altri prodotti e servizi Altri business ricompresi nel Gruppo includono quello della vendita di prodotti
vinicoli, di olio e farina.

Segue un dettaglio delle attività e dei servizi offerti:

Assicurativo Attraverso le società assicurative che fanno parte del Gruppo, sono fornite ai clienti del mondo agricolo polizze per la protezione dei rischi

I nostri Brand

Il Gruppo BF approda sugli scaffali della GDO con il suo marchio Le Stagioni d'Italia a maggio 2018, portando così a compimento il percorso di verticalizzazione intrapreso dall'azienda, un percorso che l'ha portata a cambiare pelle passando da azienda agricola a vero e proprio gruppo agroindustriale, in grado di presidiare l'intera filiera dal genoma allo scaffale. Grazie al controllo della filiera produttiva, B.F. Agro-

Industriale mette a disposizione dei suoi consumatori dei prodotti di assoluta e certificata qualità, trattandosi di prodotti 100% materia prima italiana. In particolare, Le Stagioni d'Italia si presenta alla GDO di qualità con un portfolio di categorie tipiche della tradizione italiana: pasta, riso, tisane, legumi/cereali, derivati del pomodoro, olio, panificati, uova, pizze e verdure surgelate.

Nel 2017 la società BF Agro-Industriale acquista dal Gruppo Suba Seeds Company S.p.A. il marchio Zorzi dal 1828. La storia di Zorzi, iniziata nel 1828 con la fondazione da parte di Girolamo Zorzi di Zorzi Sementi, racchiude in sé l'esperienza e la passione di una lunga tradizione dedicata

alla vendita di prodotti vegetali secchi, legumi, cereali, semi oleosi, farine e pasta.

Tradizione e tecnologia hanno permesso a Zorzi di superare le aspettative del mercato, servendosi negli anni di strumenti innovativi per dare un prodotto di altissima qualità. Una qualità che nasce da una produzione giornaliera, dal lavoro attento e continuo di selezione dei migliori produttori e da un sistema computerizzato che non si lascia sfuggire nulla.

Nel 2019, mediante un'operazione di aumento di capitale sociale in natura integralmente liberato mediante conferimento in favore di BF da parte della Società Agricola Tenuta il Cicalino S.r.l. della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale di Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l., BF ha acquisito il compendio aziendale attraverso cui Tenuta il Cicalino S.r.l. svolgeva la propria attività agricola e agrituristica.

Nel settembre 2020 Cicalino Green Soc. Agricola S.r.l. è stata incorporata in Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola e nel dicembre 2020 il ramo d'azienda avente ad oggetto, tra l'altro, l'esercizio dell'attività agricola e delle attività connesse, organizzato ed ubicato nella tenuta agricola sita in Massa Marittima (GR) è stato trasferito, mediante un'operazione di conferimento con effetto 1° gennaio 2021, alla nuova società B.F. Agricola s.r.l. Società

Agricola, interamente controllata da Bonifiche Ferraresi. Per effetto del conferimento B.F. Agricola è divenuta

titolare del marchio Tenuta Il Cicalino utilizzato per contraddistinguere alcuni prodotti, in particolare olio extra vergine di oliva di alta qualità e la struttura ricettiva sita in Massa Marittima (GR).

L'agriturismo, dotato di piscine, palestra, centro benessere e di un ristorante dove è possibile assaporare i piatti tipici della tradizione toscana, mette a disposizione degli ospiti sentieri curati e trails per la mountain bike nell'Alta Maremma a pochi chilometri dal mare. L'olio viene prodotto seguendo la tradizione e investendo in tecnologia e ricerca.

Nel 2022, la capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di una partecipazione pari all'intero capitale sociale di BIA S.p.A., l'operazione si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. BIA S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana. Successivamente all'acquisizione, BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, BIA è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia 1 luglio 2023. Alla data di chiusura della presente relazione la partecipata è detenuta da BF Agro-Industriale al 71,5%. Attraverso questa operazione il gruppo ha rafforzato il portafoglio prodotti entrando nella categoria del cous cous e diventandone uno dei leader a livello europeo. BIA è attiva nella produzione di cous cous tradizionale, bio e senza glutine sia a marchio Bia e per i più importanti brand, per la GDO, per le catene della ristorazione e fornendo il prodotto, in Italia e in 50 Paesi nel Mondo.

Nel 2022, il gruppo BF attraverso la controllante BF SpA e la controllata CAI S.p.A. ha acquistato la maggioranza del capitale del Pastificio Fabianelli S.p.A.. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo volto alla creazione del polo agrifood, le quote detenute da BF e

CAI in Pastificio Fabianelli sono state conferite a BF Agro-Industriale rafforzando ulteriormente il portafoglio prodotti in una delle filiere chiave per il Gruppo (quella del grano duro). La Pasta Fabianelli evoca i profumi della Toscana con il suo stile forte e distinguibile e il sapore unico e fragrante. Il pastificio produce pasta secca ed all'uovo con i marchi Fabianelli, Pasta Toscana e Maltagliati ed è fortemente orientato all'export.

5.1.1 L'IMPEGNO NELLA RICERCA

Il Gruppo BF è un'azienda ad alta intensità di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie, per il miglioramento dei sistemi colturali, produttivi e distributivi, della qualità del prodotto e per la sostenibilità agroambientale. Nel 2023 il Gruppo e le sue Società perseguono la strada di una continua innovazione attraverso significativi e costanti investimenti nella ricerca e nello sviluppo, definendo un percorso ambizioso nel panorama dell'industria agroalimentare sia per migliorare la qualità e la competitività dei prodotti e dei servizi e sia per promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile nel mondo agricolo, agroindustriale e dell'agribusiness.

L'applicazione di nuove tecnologie, unite a un sapere agronomico innovativo, rappresentano le leve per garantire processi di produzione sostenibili. Per questa ragione la formazione è ben integrata nel modello di business e, a novembre 2023, il Gruppo ha investito nella costituzione della società BF Educational dedicata allo sviluppo della formazione e della ricerca scientifica applicata al settore agricolo, agroindustriale e dell'agribusiness.

Tra i principali obiettivi della funzione ricerca e sviluppo del Gruppo BF vi è il trasferimento al mondo agricolo dei risultati della ricerca e l'applicazione delle più innovative tecniche agronomiche.

È possibile quindi affermare che la ricerca e l'innovazione sono uno dei pilastri su cui il Gruppo BF costruisce il suo futuro, continuando a essere un faro nel panorama alimentare italiano e internazionale. La volontà di sorprendere, innovare e guidare è il motore che alimenta la costante crescita e l'impegno nell'eccellenza. Nell'esercizio 2023 risultano sostenuti costi per ricerca e sviluppo pari a circa euro 8,6 milioni di euro.

Tra i principali bandi seguiti nel corso del 2023 si riportano i seguenti:

  • PON E-crops - Tecnologie per l'Agricoltura Digitale Sostenibile: è un progetto caratterizzato da una forte interdisciplinarità con la partecipazione del CNR-Dipartimento BioAgroAlimentare e 2 Università. E-crops intende sviluppare ed integrare nuove tecnologie con l'ambizione di promuovere la transizione dell'agricoltura di precisione verso l'Agricoltura 4.0 in stretto raccordo con Industria 4.0. Considerato che il settore agro-alimentare è un fattore chiave per lo sviluppo economico del Paese e che il Mediterraneo è un hot-spot dei cambiamenti climatici, risulta fondamentale fare un veloce salto di qualità coniugando l'agricoltura di precisione con reti intelligenti e strumenti di gestione dei dati (agricoltura digitale) per consentire l'automazione di processi in un quadro di sostenibilità agro-ambientale. E-crops intende contribuire allo sviluppo ed alla diffusione dell'Agricoltura 4.0 nel Mezzogiorno i) sviluppando tecnologie e metodologie innovative per gestire le colture ed i rischi a cui sono esposte, ii) inserendo le nuove tecnologie nei tessuti produttivi di filiera, attraverso una serie di applicazioni pilota in grado di monitorare e quindi gestire i processi in funzione degli obiettivi aziendali.
  • PON WATER4AGRIFOOD: Miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche – in collaborazione con il CREA. "Water4AgriFood è stato concepito con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per la gestione e la fornitura di acqua ai sistemi agro-produttivi, per renderli resilienti al clima, efficienti, economici e sostenibili, per incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo del settore16 . Per maggiori informazioni, si veda il paragrafo "6.3 La gestione della risorsa idrica".
  • AGRITECH: Centro nazionale per le tecnologie dell'Agricoltura è un progetto finanziato con fondi del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Le attività di progetto prevedono il coinvolgimento 28 Università, 15 imprese, 3 enti pubblici e 5 enti privati con lo scopo di creare sinergie tra Pubblico e Privato per il mantenimento della competitività del settore agricolo nazionale.

Il coinvolgimento del Gruppo e delle Società nelle attività di ricerca includono vari ambiti di intervento nel progetto, tra cui: la genotipizzazione del germoplasma impiegato nei programmi di breeding (grano e riso), l'identificazione di geni e marcatori utili per la selezione assistita (MAS), la messa a punto di un modello di selezione genomica per i cereali autunno vernini, l'impiego di fenotipizzazione avanzata come tecnica ausiliare al processo di selezione varietale, l'individuazione delle linee avanzate/varietà più adatte ai diversi areali di coltivazione e resilienti ai cambiamenti climatici. Nell'ambito Crop Health, l'attività è rivolta all'applicazione in campo di organismi per il biocontrollo su cereali vernini e strategie di biostimolazione per aumentare l'efficienza d'uso dei fattori della produzione nelle colture ad alto reddito e strategie di produzione integrata dinamica per il frumento tenero, pomodoro da industria. In riferimento ai metodi innovativi per l'analisi della variabilità dei suoli, le azioni previste da progetto prevedono anche il monitoraggio del carbonio organico nel suolo e lo sviluppo di modelli per la stima del contenuto in carbonio organico del suolo da remote sensing.

Nell'ambito dell'attività di ricerca del Gruppo, nel 2023 sono proseguite le sperimentazioni parcellari e di pieno campo sulle principali colture verificando le proposte che le varie società del settore offrono sul mercato. La sperimentazione di campo è rivolta alla messa a punto di nuovi prodotti per la difesa delle piante e alla ricerca delle migliori soluzioni nella fertilizzazione delle colture. Nel Centro di saggio, che è riconosciuto con un'apposita

16 Per maggiori approfondimenti, si rimanda al paragrafo 6.3 La gestione della risorsa idrica, a pag. 62.

certificazione Ministeriale (MASAF), si svolgono le verifiche sperimentali in campo sui prodotti fitosanitari per conoscerne preliminarmente le caratteristiche, per impostare e individuare le migliori strategie di difesa su specifiche colture del territorio e razionalizzare gli interventi di difesa sulle colture. L'attività viene svolta in collaborazione con Università, Centri di Ricerca e il Servizio fitosanitario Regionale ed è implementata da una costante attività di divulgazione scientifica - convegni, riunioni, visite ai campi sperimentali, le note tecniche e i bollettini settimanali dell'assistenza tecnica – sui risultati sperimentali della ricerca. Tale attività viene coordinata dai tecnici della funzione ricerca e sviluppo. Nell'iniziativa "Le giornate in campo 2023", che si è svolta a Poggio Renatico (FE), sono stati presentati a oltre 1000 aziende del settore i risultati delle sperimentazioni degli oltre 50 campi sperimentali gestiti dal gruppo di ricerca da Consorzi Agrari d'Italia e SIS. I risultati hanno evidenziato che l'integrazione tra ricerca e tecnologie è il miglior alleato per l'agricoltura nella lotta al cambiamento climatico, per dimezzare i costi delle imprese e per aumentare le rese di grano italiano (fino al 10%) con una riduzione di prodotti chimici per la difesa e la nutrizione (fino al -40%). Le attività sperimentali hanno permesso di mettere a confronto le applicazioni di prodotti innovativi usando il modello previsionale (DSS – Decision Supporting System), che si basa sulle reali condizioni agrometeorologiche, rispetto al timing convenzionale di intervento. I dati raccolti nel corso dell'ultimo biennio dalle prove parcellari nei siti rappresentativi della coltivazione del frumento duro in Italia hanno dimostrato che per ottimizzare la somministrazione dell'azoto sono state sperimentate diverse formulazioni di batteri azotofissatori, che hanno l'obiettivo di fornire azoto atmosferico al frumento e quindi di risparmiare fertilizzante chimico, rendendo maggiormente ecosostenibile la coltivazione. Questa pratica è in grado di ridurre l'applicazione al terreno del fertilizzante chimico in media dal 30% al 40% con notevole risparmio economico da parte dell'agricoltore anche fino al 50% rispetto ai costi dell'agricoltura convenzionale. I risultati del biennio di sperimentazione hanno anche evidenziato che nei piani di concimazione deve essere prestata molta attenzione al contenuto di sostanza organica nei suoli, poiché ne favorisce la fertilità, ne migliora la struttura e di conseguenza la ritenzione idrica. Altro importante risultato ha riguardato la razionalizzazione dell'uso della risorsa idrica. A questo riguardo, il miglioramento genetico dei cereali ha fornito le basi per la selezione di varietà di frumento duro in grado di efficientare l'utilizzo della risorsa idrica. Spostando il focus su colture a ciclo primaverile-estivo, e tipicamente irrigue, prove di pieno campo dimostrano che l'adozione di principi e strategie di agricoltura di precisione per il piano d'irrigazione del mais comportano un risparmio di acqua fino al 12%.

Nell'ambito della ricerca varietale e dei programmi di miglioramento genetico, nel 2023 il Gruppo (attraverso SIS) ha ottenuto l'iscrizione al registro nazionale varietale di una nuova varietà di frumento duro (Superbo), una di tenero (Van Gogh) e una di riso (Paganini) che ha completato l'iter per l'iscrizione con la pubblicazione sulla G.U. a inizio anno. L'attività di ricerca relativa ai programmi di miglioramento delle qualità genetiche dei cereali autunnovernini è proseguita con il reperimento e l'ampliamento del germoplasma utilizzabile al fine di incrementare la variabilità genetica disponibile e potenziare i programmi di pre-breeding e breeding. È proseguita la consolidata prassi di ampliamento del germoplasma riso per l'introduzione di nuovi geni di resistenza alle avversità di tipo biotico ed abiotico, l'incremento della produzione ed il miglioramento dei caratteri agronomici. Per quanto riguarda lo screening di specie primaverili, un'intensa attività di valutazione sul territorio italiano ha interessato germoplasma ottenuto da altri Costitutori (italiani o esteri) per quanto riguarda mais, soia, sorgo e girasole. Anche in questo caso sono stati individuati materiali promettenti, che hanno consentito di aggiornare il catalogo, in particolare per il mais.

Durante l'a.a. 2022/23 per l'orzo da malto è stata avanzata l'attività finalizzata all'avvio di un programma di costituzione varietale.

Gli obiettivi dei programmi di miglioramento genetico in corso, in linea con le indicazioni dell'UE, sono rivolti anche al miglioramento della sostenibilità delle colture attraverso l'aumento della resistenza agli agenti patogeni e la resilienza agli stress abiotici; inoltre, particolare attenzione viene posta al potenziamento delle caratteristiche nutrizionali e salutari degli alimenti, tra cui la riduzione di sostanze nocive come micotossine o metalli pesanti. Per rispondere al meglio a queste esigenze richieste dalle normative e per lo sviluppo di un'agricoltura sempre più ecosostenibile, gli investimenti in ricerca sono orientati non solo ad ottenere nuove varietà performanti agronomicamente, ma anche a migliorarne le caratteristiche qualitative ed organolettiche, in modo da valorizzarle nelle filiere e nelle diverse destinazioni d'uso e, non da ultimo, ad affrontare gli effetti connessi al cambiamento climatico. In campo agronomico l'impegno del Gruppo è rivolto all'agroecologia, che è uno strumento centrale per la tutela e valorizzazione della biodiversità, tanto nell'agricoltura quanto nell'allevamento. La diversificazione colturale, le rotazioni colturali, le covers crops e le consociazioni permettono di rendere i terreni sempre più strutturati, di migliorarne la fertilità e l'immagazzinamento di CO2. L'applicazione di tecniche agronomiche minime lavorazioni e concimazioni fogliari, la pacciamatura morta, bulatura - favoriscono l'assorbimento e la produttività. Il Gruppo implementa metodi di allevamento allo stato brado presso la Tenuta Le Piane, dove si trovano anche 1000 ettari in biologico, che è associato al monitoraggio digitale e metodi di agricoltura rigenerativa.

In ambito zootecnico, il Gruppo si sta impegnando nello sviluppo di nuove soluzioni integrate che prevedono l'utilizzo della sensoristica prossimale e di componente software dedicate, volte al miglioramento delle tecniche di allevamento. La zootecnia di precisione va a supportare l'allevatore nelle scelte quotidiane e gestionali, migliorando esponenzialmente le condizioni di benessere animale.

Nel 2023, nell'ambito dell'acceleratore Agritech è stato lanciato un progetto di ricerca finalizzato alla tutela delle aree marginali e dei prodotti tipici. Nello specifico è stato sviluppato un sistema di raccolta e analisi dei dati provenienti da componenti hardware per la gestione dei prati pascolo che permettono non solo il monitoraggio, ma anche la tracciabilità di filiera e il mantenimento delle aree marginali.

In conclusione, si può dire che il Gruppo è costantemente impegnato nell'utilizzo delle tecnologie abilitanti per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, con l'obiettivo di favorire l'adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell'impatto ambientale nell'agrifood, lo sviluppo delle aree marginali, la sicurezza, la tracciabilità e la tipicità delle filiere. L'attività di ricerca integra l'agricoltura di precisione con reti intelligenti e strumenti di gestione dei dati (agricoltura digitale) per consentire l'automazione di processi in un quadro di sostenibilità agroambientale e la transizione dell'agricoltura di precisione verso l'Agricoltura 4.0 in stretto raccordo con Industria 4.0.

5.1.2 IL PRESIDIO DELLA FILIERA

La catena di fornitura del Gruppo BF è una catena corta, che comprende forniture di base ad integrazione delle materie prime prodotte internamente, forniture strumentali all'attività agricola, come fertilizzanti e macchinari e forniture per il funzionamento dell'attività industriale di trasformazione, relative alla manutenzione e allo sviluppo tecnologico.

L'integrazione delle filiere di coltivazione e trasformazione "dal seme alla tavola" comporta l'internalizzazione di tutte le fasi all'interno delle attività del Gruppo BF, allo scopo di garantire un prodotto finale la cui genuinità è garantita da una tracciabilità completa.

L'impegno a valorizzare l'agricoltura italiana comporta anche il coinvolgimento di altri produttori agricoli nazionali, attraverso progetti di rete che possano coinvolgere imprese agricole e agroalimentari nazionali, che condividono una politica aziendale orientata al tema delle filiere corte e alla valorizzazione del prodotto locale. In coerenza con questa strategia, il Gruppo BF si impegna per le proprie attività agro-industriali ad acquistare in modo prioritario il prodotto a livello locale, garantendo una giusta remunerazione. All'interno delle filiere nazionali, grazie alle applicazioni dell'agricoltura 4.0, viene garantita fin dall'origine la tracciabilità dei prodotti nelle diverse fasi di lavorazione. Il Gruppo BF promuove pratiche volte, non solo a salvaguardare la genuinità del prodotto, ma anche a garantire il consumatore dalle contraffazioni, dalle frodi e dalle infiltrazioni della criminalità organizzata nella filiera agroalimentare. La maggior parte dei fornitori del gruppo sono Italiani e nell'anno di rendicontazione non abbiamo identificato né ci sono stati segnalati attraverso i nostri canali casi di fornitori presso i quali i diritti dei lavoratori di esercitare la libertà di associazione o la contrattazione collettiva potrebbero essere violati o che presentino un alto rischio di lavoro minorile.

I rischi connessi alla qualità dei prodotti acquistati e alla loro sicurezza sono mitigati sia all'interno del processo di qualifica dei fornitori sia in un successivo risk assessment, mediante il quale per ogni materia prima e/o fornitore vengono presi in considerazione diversi fattori tra cui le certificazioni possedute, i rischi chimici/microbiologici, il rischio di contraffazione relative alle Schede Tecniche dei Prodotti.

Con riferimento alla definizione e valutazione dei requisiti e rischi ambientali, sociali e di governance (c.d. requisiti «ESG») dei fornitori, i presidi garantiti dalle attività svolte dalla funzione Qualità e Sicurezza Alimentare nelle fasi di qualifica e selezione dei fornitori sono stati ulteriormente rafforzati con l'implementazione di uno specifico Codice di Condotta dei Fornitori, rilasciato nel mese di febbraio 2022, che prevede specifici impegni dei fornitori con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani, ambiente e governance.

Il Codice di Condotta vincolante per i nuovi contratti stipulati con i fornitori rilevanti è un documento che completa e rafforza i principi contenuti nelle leggi, e, in generale, in tutte le fonti normative esterne ed interne, con specifico riferimento al profilo etico dei comportamenti aziendali. Accettando il presente Codice, i Fornitori si impegnano ad agire in modo conforme ai valori e principi delineati all'interno dello stesso in tutti i loro rapporti commerciali, informando il Gruppo BF di eventuali criticità riferite all'effettiva osservanza, anche parziale, del presente Codice. L'adozione del Codice da parte dei fornitori costituisce una delle attività individuate nell'ambito della priorità strategica "Tracciabilità di filiera – Rafforzare tracciabilità e responsabilità della catena di fornitura" del Piano di Sostenibilità prevedendo che la stessa si realizzi per tutti i fornitori rilevanti (come individuati sulla base del volume di fatturato e del settore merceologico) entro il 2027, con una progressione annua media del 20% circa.

Inoltre, un ulteriore strumento di verifica del rispetto dei diritti umani da parte dei fornitori del gruppo è rappresentato dalla certificazione GLOBAL GAP (Good Agricultural Practice), integrata con il modulo GRASP (Global GAP Risk Assessment on Social Practice), che si occupa della salute e della sicurezza dei lavoratori all'interno delle società. Allo stesso modo, la certificazione SEDEX/FESMA del fornitore già contempla il requisito del rispetto dei diritti umani.

Con specifico riferimento al settore dei fitofarmaci, collaborando con società multinazionali di spicco nel settore fitosanitario e attraverso la garanzia che tutti i prodotti fitosanitari siano autorizzati dalle autorità competenti, come il Ministero della Sanità e dell'Agricoltura, e conformi alla normativa nazionale e comunitaria, CAI riduce notevolmente il rischio di commercializzare prodotti potenzialmente dannosi per la salute umana e per l'ambiente. Nello specifico, fornendo ogni anno una dichiarazione sulle vendite dei prodotti fitosanitari agli enti preposti, CAI dimostra un impegno concreto verso la trasparenza e il monitoraggio delle proprie attività, contribuendo a mitigare il rischio di condotte non etiche o illegali. In aggiunta, attraverso servizi di registrazione accurata delle operazioni agricole e la verifica dell'idoneità dei clienti tramite il portale della regione di competenza, CAI promuove l'adozione responsabile e sicura dei prodotti fitosanitari, riducendo così i potenziali rischi per la salute umana e l'ecosistema.

Nel contesto del settore strategico dei cereali, Consorzi Agrari d'Italia emerge come attore chiave che sovraintende a tutte le fasi della filiera agroalimentare: del seme, coltivazione, stoccaggio e consegna dei prodotti. La Società è impegnata a ricercare, promuovere e supportare con il proprio staff tecnico contratti di filiera allo scopo di valorizzare le produzioni agricole del territorio a beneficio dei produttori, nel rispetto dell'ambiente e della salubrità dei prodotti, adottando anche certificazioni di sostenibilità. Nel 2012 è stata costituita FAI (Filiera Agricola Italiana) i cui soci fondatori sono i Consorzi Agrari, con la finalità di sostenere le materie prime prodotte dai soci e contemporaneamente di dare visibilità e fare apprezzare un marchio rappresentativo di prodotti italiani.

Un'altra importante area di business è rappresentata dai mangimi che CAI produce attraverso la sua controllata CAI Nutrizione (Emilcap), la cui qualità è assicurata da una severa selezione dei fornitori e di un attento controllo delle materie prime utilizzate. Si è progettato ed attuato un sistema, comprendente tutte le fasi del processo produttivo, che riflette l'impegno per la sicurezza alimentare ed il rispetto della qualità dei prodotti. I controlli quotidiani sulle materie prime in entrata, sui semilavorati e sui prodotti finiti verificano il rispetto non solo delle norme di legge ma anche dei disciplinari dei prodotti a denominazione di origine.

I principali fornitori delle società del Gruppo BF vengono monitorati periodicamente, al fine di garantire la qualità dei beni e dei servizi offerti, in una prospettiva di consolidamento delle relazioni commerciali nel tempo e di incoraggiamento della collaborazione e della reciproca fiducia.

Il Gruppo BF effettua anche audit periodici su alcuni dei propri business partner, allo scopo di assicurare la qualità delle fasi di trasformazione dei prodotti alimentari loro affidate.

5.1.3 QUALITÀ E SICUREZZA DEI PRODOTTI

Nelle società appartenenti al Gruppo BF, il benessere del consumatore e la qualità e sicurezza alimentare non sono considerati come semplici standard da raggiungere, ma come parte di un processo continuo di miglioramento. In questo contesto, la tracciabilità della filiera agricola, industriale e distributiva viene attentamente preservata per garantire la qualità dei processi interni del Gruppo o gestiti da terzi.

L'obiettivo di migliorare costantemente è perseguito attraverso l'integrazione e la riduzione delle fasi della filiera, seguendo il principio "dal seme alla tavola". La genuinità è garantita grazie alla coltivazione su terreni di proprietà e all'utilizzo di sementi e materie prime prodotte internamente al Gruppo BF.

Le attività di controllo qualità sono condotte nel rispetto dei requisiti di monitoraggio stabiliti dalle certificazioni riconosciute al Gruppo BF da enti internazionali specializzati ed accreditati. Ad esempio, il MASAF, attraverso il CREA, effettua verifiche specifiche in varie fasi del ciclo produttivo delle sementi, includendo la verifica delle caratteristiche genetiche, agronomiche, tecnologiche e innovative durante la registrazione della varietà, la coltivazione, i test di laboratorio, la lavorazione del seme e il rilascio delle etichette ufficiali.

Produzione di alimenti, mangimi, cereali e proteoleaginose

Le attività del gruppo BF coinvolte nella produzione di alimenti, dei mangimi composti, dei cereali e di proteoleaginose destinati all'alimentazione umana, animale e ad uso no feed-no food, vengono implementate secondo le normative cogenti europee e nazionali applicabili al settore e alle categorie di prodotto specifiche, e attraverso l'applicazione di sistemi di gestione volontari della qualità e sicurezza alimentare certificati secondo standard internazionali e schemi di certificazione di prodotto. Il rispetto di queste leggi e degli schemi volontari si realizza mediante l'applicazione di un sistema basato sull'analisi dei rischi e delle opportunità, la valutazione del contesto e l'attenzione verso tutti gli stakeholders, processi che permettono al Gruppo BF di monitorare e mitigare gli impatti negativi e di riconoscere e massimizzare i benefici che l'attività potrebbe avere sull'economia, sull'ambiente e sulle persone. Il dettaglio delle certificazioni possedute dal Gruppo è riportato in seguito nel presente sotto capitolo.

Per le attività attinenti il settore alimentare, dei mangimi composti, dei cereali e di proteoleaginose destinati all'alimentazione umana, animale e ad uso no feed-no food non sono stati riscontrati impatti negativi sull'ambiente e sulle persone, né nel 2022, né nel 2023. Tuttavia, nello svolgimento delle proprie attività produttive, l'azienda potrebbe ricevere dai fornitori dei prodotti con potenziali impatti negativi sugli stakeholders, così come potrebbe produrre e mettere in vendita beni nocivi all'ambiente e alla salute umana, attraverso l'ingresso nella catena alimentare. Questi rischi sono identificati, ponderati e monitorati, attraverso un sistema preventivo basato sui principi dell'HACCP e attraverso una valutazione preventiva dei fornitori e il monitoraggio delle prestazioni degli stessi.

L'efficacia dell'implementazione del sistema di gestione è verificata con attività di audit (interno ed esterno) e analisi dei prodotti presso laboratori accreditati coerentemente con il piano di campionamento definito.

Il gruppo BF adotta una Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e della Responsabilità Sociale d'Impresa. Il Gruppo BF fonda i propri valori strategici sui seguenti punti cardine:

  • Garantire la soddisfazione dei clienti e dei consumatori;
  • Valorizzare l'immagine e la reputazione aziendale;
  • Garantire e sostenere lo sviluppo della cultura e sicurezza alimentare;
  • Assicurare il rispetto delle norme tecniche e legislative in materia di salvaguardia ambientale;
  • Promuovere i valori dichiarati nel Codice Etico, coinvolgimento dei fornitori sui principi del codice etico attraverso il codice di condotta fornitori;
  • Ridurre e prevenire i rischi a tutela del lavoratore;
  • Monitorare, misurare e controllare il Sistema di Salute e Sicurezza sul Lavoro nell'ottica del suo miglioramento continuo;
  • Comunicare la Politica Integrata.

Il gruppo inoltre istituisce e mantiene un'adeguata cultura della sicurezza alimentare, recependo il Regolamento UE 382/2021, perseguendo un aumento della consapevolezza dei dipendenti al rispetto delle norme di igiene, ottenuto grazie ai corsi di formazione periodici pianificati. È altresì monitorata la sicurezza del processo e del prodotto, per mezzo di screening e verifiche analitiche in tutte le fasi produttive e attraverso l'implementazione di un sistema di gestione delle emergenze (ritiro e richiamo).

Il Gruppo definisce degli obiettivi misurabili allo scopo di rendere oggettiva la valutazione dell'efficacia delle azioni intraprese e di verificare il mantenimento della performance e possibilmente il suo miglioramento continuo. Gli obiettivi vengono definiti ad ogni inizio anno e valutato il loro raggiungimento al termine dell'anno stesso. Al fine di migliorare i processi viene fatta un'attenta valutazione delle non conformità e dei reclami.

Il Gruppo ha implementato e periodicamente riesaminato la procedura di richiamo del prodotto del mercato; questa procedura viene attivata per bloccare la propagazione dell'effetto negativo lungo la catena alimentare, qualora la non conformità venisse rilevata in una fase successiva alla spedizione del prodotto al cliente e nel caso vi siano potenziali rischi di impatti negativi; per testare l'efficacia della procedura, annualmente vengono eseguiti e formalizzati test di simulazione del recall.

Negli anni 2022 e 2023 non ci sono stati casi di ritiro di prodotto dal mercato per problematiche che hanno avuto impatto sulla salute e sicurezza dei prodotti.

Nel corso di 2022-2023, tra le altre, sono state svolte le seguenti azioni di miglioramento:

1) nel 2022 sono stati messi in funzione due stabilimenti di produzione di nuova costruzione e nuovi impianti per confezionamento legumi/cereali e lavorazione arachidi;

2) negli stabilimenti produttivi (Riseria e Legumi di Jolanda di Savoia) sono stati implementati/in corso di implementazione i rispettivi sistemi MES (Manufactury Execution System);

3) è stato avviato un processo di ottimizzazione della parte logistica sul polo di Jolanda di Savoia riducendo la movimentazione e trasporto delle merci attraverso la consegna diretta verso i clienti senza passare attraverso ulteriori operatori logistici;

4) le consegne su rotaia messe a punto con il coinvolgimento di clienti e di fornitori per il settore dei mangimi composti e dei cereali hanno avuto l'effetto di limitare gli impatti negativi, limitando le emissioni inquinanti e riducendo il traffico veicolare sulle grandi arterie e snodi regionali.

Tali indicatori vengono riesaminati con cadenza trimestrale e gli esiti vengono comunicati attraverso pubblicazione nelle bacheche aziendali. Inoltre, sempre con cadenza trimestrale, vengono analizzati i reclami dei clienti e dei consumatori al fine di valutare oltre alle performance sui prodotti, anche la soddisfazione del cliente. In aggiunta vengono valutati anche i punteggi ottenuti in occasione degli audit di certificazione, e gli esiti degli audit clienti o delle autorità di vigilanza. Vengono inoltre monitorati gli esiti dei campioni ufficiali analizzati dalle autorità di vigilanza prelevati sia presso gli stabilimenti sia presso i punti vendita. Tutti gli esiti delle valutazioni periodiche, sono riesaminate almeno una volta all'anno in maniera organica e completa in sede di riesame della direzione.

Si specifica inoltre che all'interno di CAI è presente un laboratorio attrezzato per le analisi di screening richieste dai settori: cereali, sementi e prodotti alimentari. Dalla primavera del 2007 (dal Consorzio Agrario dell'Emilia) è stato allestito presso il Centro di ritiro di S. Giorgio di Piano un laboratorio di analisi. Una delle principali attività svolte nel laboratorio è lo screening delle micotossine su campioni di frumento, orzo, sorgo e mais, prelevati nei centri di stoccaggio al momento del ritiro delle partite. Queste analisi hanno lo scopo di quantificare la concentrazione di micotossine eventualmente presenti e ai campionamenti in accettazione, seguono prelievi successivi in fase di stoccaggio, per escludere mediante il controllo analitico che all'interno del prodotto immagazzinato non sia avvenuta sintesi di tossine fungine. La frequenza delle analisi viene stabilita annualmente, sulla base della classe di rischio individuata prima della campagna dall'Ufficio Tecnico Ricerca e Sviluppo.

Si segnala che nel 2023 è stata riscontrata la positività agli OGM dall'Azienda USL Toscana sud est su un mangime completo in sacco per galline ovaiole in sacco, prodotto presso l'impianto di Grosseto. Sono state indicate una serie di prescrizioni da osservare ed una serie di documenti da presentare. In data 4 maggio 2023 è arrivata la relazione di chiusura della non conformità da parte dell'ASL. Successivamente all'arrivo della relazione di chiusura della non conformità da parte dell'ASL, è stato notificato verbale di accertamento e contestazione n. 39/2023 del 14.6.2023 per il pagamento di una sanzione di euro 15.500. È stato presentato uno scritto difensivo per chiedere l'archiviazione del procedimento senza applicazione di alcuna sanzione per il quale è ancora atteso un riscontro.

Non si sono verificati casi di non conformità in tema di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi.

Di seguito, sono elencate le certificazioni che il Gruppo BF e le sue controllate presentano nell'anno di rendicontazione:

Certificazione ISO 9001:2015. È la norma internazionale più diffusa per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), pubblicata dall'ISO (International Organization for Standardization). Copre le fasi di lavorazione e confezionamento del riso, la lavorazione e confezionamento in big bag di cereali (orzo, farro e grano duro), e il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari di BF Agricola, nonché il confezionamento di legumi, cereali e semi oleosi alimentari dello stabilimento di BF Agro-Industriale sito a Jolanda di Savoia.

Per quanto riguarda B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, essa ha come campo di applicazione il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari relativo allo stabilimento di Cortona. Per quanto riguarda il Pastificio Fabianelli s.p.a, ha come campo di applicazione la produzione di pasta di grano duro e vendita di condimenti per i prodotti.

Per CAI la certificazione ISO 9001 riguarda la formulazione e produzione mangimi ad uso zootecnico per l'unità produttiva di Mantova e il ricevimento, essiccazione e stoccaggio cereali, selezione e lavorazione e confezionamento di cereali e leguminose destinate all'alimentazione umana per 6 unità produttive site in Emilia-Romagna.

Certificazione ISO 22005:2008. Riguarda la tracciabilità della filiera produttiva ed è applicata alla lavorazione e confezionamento del riso la lavorazione e confezionamento in big bag di cereali (orzo, farro e grano duro), e il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari di BF Agricola, nonché il confezionamento di legumi, cereali e semi oleosi alimentari dello stabilimento Legumi e Cereali di BF Agro-Industriale S.r.l. di Jolanda di Savoia. Tale certificazione è altresì operativa nello stabilimento di Cortona (AR) di proprietà di B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola per il taglio di erbe officinali, la miscelazione e il confezionamento delle tisane e degli integratori alimentari.

Per CAI la certificazione riguarda la filiera del mais (Unità operativa di Verona), la filiera del grano con origine Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e farina 100% italiana dal marchio "Farina 2 passi" e le filiere di semi di girasole, colza, pisello proteico, orzo in granella e soia in granella.

Certificazione KAT – feed17 (Association for Controlled Alternative Animal Husbandry e.V.): si tratta di una certificazione di rintracciabilità di filiera che riguarda i mangimi destinati all'allevamento delle galline ovaiole da allevamenti alternativi (a terra, all'aperto, biologici).

Certificazione ISO 50001:2018. La norma specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia, con l'obiettivo di perseguire in modo sistematico il miglioramento continuo dell'efficienza, dell'uso e del consumo energetico. La certificazione è attiva sia su BF Agricola sia su Bonifiche Ferraresi.

Per quanto riguarda le attività di BF Agricola sono coperte dalla certificazione: Produzione agricola (coltivazione) di cereali, oleaginose, leguminose, piante orticole, frutta ed officinali, produzione di energia elettrica da impianto fotovoltaico, trasformazione di cereali e confezionamento riso, trasformazione di erbe officinali e confezionamento tisane ed allevamento bovini. Fino al 30/06/2023 ha coinvolto anche l'impianto di trasformazione di cereali e confezionamento riso di Jolanda di Savoia, poi passato a B.F. Agro-Industriale s.r.l. Per Bonifiche Ferraresi le attività coperte dalla certificazione consistono in: coltivazione agricola di cereali, oleaginose, leguminose, piante orticole e officinali, essiccazione di piante officinali e aromatiche.

Certificazione UNI 14001:2015. La norma ISO14001 definisce i requisiti per la costruzione di un "Sistema di gestione Ambientale" come parte del sistema di gestione aziendale volto a gestire gli aspetti ambientali che l'organizzazione identifica e sui quali essa può esercitare un'influenza, soddisfare gli obblighi di conformità legislativa e affrontare e valutare i rischi e le opportunità. Il Sistema di Gestione Ambientale è caratterizzato dallo sviluppo e dall'attuazione della politica ambientale e degli obiettivi che impegnino l'organizzazione alla piena conformità cogente (legislativa) e volontaria (rispetto ad ulteriori prescrizioni volontarie o dettate dal mercato di appartenenza). L'organizzazione stessa, quindi, sottoscrive tali requisiti al fine di istituire o di integrare nel proprio sistema organizzativo interno le regole per una gestione efficace con riferimento agli aspetti ambientali significativi. Il grado di applicazione dipende da fattori quali: la politica ambientale dell'organizzazione, la natura delle sue attività̀, prodotti e servizi, la localizzazione e le condizioni nelle quali l'organizzazione opera.

Per B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola è operativa su coltivazione di cereali, leguminose, miglioratrici, orticole, officinali, frutteto, oliveto e vigneto, essicazione, stoccaggio di cereali e di lavorazione e confezionamento di erbe officinali per tisane ed integratori alimentari, attraverso le fasi di taglio e miscelazione e allevamento bovini da carne. E' altresì operativa sulle attività agriturismo e di ristorazione. Fino al 30/06/2023 è stata operativa su Lavorazione e confezionamento sottovuoto ed in big bag di riso e cereali, attraverso le fasi di sbramatura, selezione e sbiancatura e Lavorazione e confezionamento di cereali attraverso le fasi di pulitura, decorticatura, macinazione e setacciatura sugli stabilimenti di Jolanda di Savoia, poi passati a B.F. Agro-Industriale.

Certificazione IFS (International Food Standard) I requisiti imposti da questo standard fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice). L'obiettivo è assicurare il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza degli alimenti e il rispetto delle norme che regolano il setto-re. Le procedure richieste mirano a garantire la salubrità degli alimenti sulla base della prevenzione. Questa certificazione copre la lavorazione e il confezionamento del riso effettuati presso lo stabilimento di B.F. Agro-Industriale di Jolanda di Savoia. La certificazione IFS è inoltre attiva sullo Stabilimento Legumi e cereali di B.F. Agro-Industriale S.r.l. con il seguente ambito di applicazione: confezionamento di cereali, legumi, mix di cereali e legumi, semi alimentari e miscele di semi alimentari in atmosfera modificata e non e sullo Stabilimento Arachidi sempre di B.F. Agro-Industriale S.r.l. sulle attività di pre-pulitura, lavaggio, asciugatura e selezione di arachidi

in natura, sfuse e confezionate in big bag. Infine, per quanto riguarda B.F. Agricola S.r.l. Soc Agricola, la certificazione IFS è operativa sullo Stabilimento di Cortona per quanto riguarda il taglio, la miscelazione di erbe officinali e il confezionamento di tisane ed integratori alimentari.

17 Certificazione ottenuta da CAI Nutrizione

Per BIA Spa la certificazione IFS copre la produzione (impasto, cottura a vapore ed essiccazione) e confezionamento di cous-cous di semola e altri cereali e legumi in scatole in cartone, buste di plastica, buste di carta, e sfuso (big bag e cisterna).

Certificazione BRC (Global Standard for Food Safety) Food. È uno standard globale specifico per la sicurezza dei prodotti agroalimentari fra i più stringenti. Obiettivo della certificazione BRC è assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai i fornitori e i rivenditori della GDO. Lo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare è uno degli strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare, consentendo la riduzione dei costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere nello stesso tempo il livello di sicurezza per clienti, fornitori e consumatori. Si tratta di uno standard accettato dalla maggioranza dei retailer di prodotti agroalimentari. I requisiti che richiede fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Labo-ratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice). Questa certificazione copre la lavorazione ed il confezionamento del riso e dei cereali contenenti glutine lavorati presso lo stabilimento di BF Agro-Industriale di Jolanda di Savoia e per BIA copre la produzione (impasto, cottura a vapore ed essiccazione) e confezionamento di cous-cous di semola e altri cereali e legumi in scatole in cartone, buste di plastica, buste di carta, e sfuso (big bag e cisterna) e stoccaggio esterno presso altro stabilimento della società.

Per quanto riguarda il Pastificio Fabianelli s.p.a la certificazione copre la produzione (impastamento, estrusione, taglio a misura, essiccazione) e confezionamento di pasta secca, pasta all'uovo, pasta integrale, ai semi di lino e pasta con spinaci e pomodoro, confezionate in polipropilene accoppiato con stampa e scatola di cartone.

Certificazione FSSC 22000 È uno schema di certificazione della sicurezza alimentare riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative (GFSI) e basato sulla norma ISO 22000 riconosciuta a livello internazionale e integrata con delle rispettive norme tecniche.

È operativa sul sito di Mantova di CAI Nutrizione per le attività di formulazione e produzione di mangimi e produzione di unifeed.

Certificazione produzione e preparazione prodotti da agricoltura biologica - Basata sui Reg. (UE) 2018/848 e Reg. (UE) 2017/625, riguarda le produzioni vegetali di Bonifiche Ferraresi S.p.A., la lavorazione e confezionamento di riso, cereali, legumi (arachidi comprese), i prodotti della macinazione e il confezionamento di Legumi, cereali e semi alimentari per B.F. Agro-industriale S.r.l.. Su B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola è operativa sul taglio di erbe officinali, tisane e integratori alimentari biologici sul sito di Cortona (AR). Per BIA Spa, la certificazione Biologica copre le attività di trasformazione, confezionamento, etichettatura e commercializzazione di cous cous.

Per Pastificio Fabianelli s.p.a, la certificazione Biologica copre le attività di trasformazione, confezionamento, etichettatura e commercializzazione di pasta, commercializzazione di olio extravergine d'oliva, riso e riso parboiled.

Certificazione BIO-SUISSE – Certificazione biologica Svizzera attiva sul B.F. Agro-Industriale sul sito di San Felice Sul Panaro (MO) su trasformazione, immagazzinamento e commercio di soia per uso umano e per alimentazione animale.

Certificazione DTP30 - NON OGM È uno standard volontario che permette la certificazione di prodotti alimentari, mangimi e derivati di origine animale a fronte del requisito "NON OGM". Per CAI è attiva su mangime per bovini, suini e avicoli per la sede operativa di Mantova e su soia e di mais per la sede di Verona.

Certificazione DTP042 – Riguarda i mangimi vegetali privi di grassi animali aggiunti e farine animali ed è attiva in CAI sulle sedi di Mantova e S. Pietro di Morubio (VR).

Certificazione DTP112 – Riguarda cereali e semi oleosi sostenibili in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. E' attiva su CAI per il prodotto soia e mais bianco.

Certificazione Global GAP (Good Agricultural Practice) - Copre la produzione di ortofrutta e orticole di Jolanda di Savoia e di Cortona. Questa certificazione è integrata con il modulo GRASP-Global GAP Risk Assessment on Social Practice, che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori di Jolanda di Savoia e di Cortona.

Certificazione GGFA (Farm Sustainability Assessment) - permette alle aziende agricole di prodotti vegetali di identificare il proprio stato di sostenibilità e di affrontare ogni difformità nell'ottica di rendere la propria attività più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. La certificazione GGFSA è stata ottenuta da BF Agricola per le colture di pomodoro sia Jolanda sia Cortona.

Certificazione Kosher: Kosher è l'insieme delle regole religiose che dominano la nutrizione del popolo ebraico osservante. Per BIA è applicabile al cous-cous convenzionale e biologico. Per B.F. Agro-Industriale s.r.l è operativa sul riso confezionato a Jolanda di Savoia, nonché su Avena e Soia per lo stabilimento di San Felice sul Panaro (BO). Pastificio Fabianelli ha ottenuto la certificazione su pasta confezionata di diversi formati.

Certificazione Halal: la certificazione Halal attesta che i prodotti del settore agroalimentare siano conformi alla dottrina islamica. Per BIA è applicabile al cous-cous di cereali e/o legumi sia convenzionali sia biologici eventualmente addizionati con spezie. Per il Pastificio Fabianelli è applicabile alla pasta di diversi marchi e formati.

Certificazione Veganok: The international Vegan standard - VEGANOK è il più diffuso marchio di garanzia etica per prodotti vegan. Per BIA è applicabile al cous-cous di cereali e legumi biologici.

Certificazione IGP "Delta del Po". Riguarda la produzione di riso con questa denominazione. E' attiva su B.F. Agro-Industriale s.r.l per la Riseria di Jolanda di Savoia.

Certificazione EPD (Environmental Product Declaration) è una certificazione volontaria internazionale inclusa tra le politiche ambientali comunitarie che permette di conoscere attraverso informazioni dettagliate, oggettive e confrontabili, l'impatto ambientale di un prodotto e valutarne le performace. La certificazione EPD è stata ottenuta da BF Agro-Industriale per il riso a marchio "Le Stagioni D'Italia" nelle varietà Arborio, Carnaroli, Baldo e Vialone Nano, nonché per il Riso del Delta del Po IGP, nelle varietà Arborio, Carnaroli, Baldo e Volano e per le infusi e tisane a marchio Le Stagioni D'Italia (menta, melissa, malva, antiossidante, depurativa, digestiva e rilassante).

Certificazione Buone pratiche di produzione GMP+ Lo schema di certificazione per la GMP Plus (o "GMP +") è stato avviato e sviluppato nel 1992 dal settore alimentare olandese – nello specifico per "mangimi" – in risposta a vari incidenti legati alla contaminazione di materie prime per mangimi. Da realtà nazionale si è sviluppata fino a diventare un sistema internazionale che viene gestito da GMP + International in collaborazione con vari organi internazionali. In CAI è declinata in GMP+B1 Produzione, commercio e servizi per i processi di produzione di mangimi, e loro componenti, stoccaggio e commercio per le sedi di San Pietro di Morubio (VR) e Verona e GMP+B2 Produzione di mangimi e ingredienti per mangimi. GMP+B3 Commercio e stoccaggio di mangimi per la sede di San Pietro di Morubio (VR)

Certificazione DM 14 Novembre 2019 – Lo schema di certificazione riguarda la Sostenibilità di biocarburanti e bioliquidi secondo il decreto ministeriale DM 14/11/19. In CAI è specifico per la produzione, essiccazione e stoccaggio del seme di Soia.

Certificazione ISCC EU ISCC (Acronimo di International Sustainability & Carbon Certification) è una certificazione di terza parte legata alle tematiche della sostenibilità riconosciuta a livello internazionale, nata dall'esperienza tedesca con gli obiettivi di sostenibilità derivanti dalla direttiva RED (Direttiva UE 2009/28/EC) per l'uso di biocarburanti e bioliquidi. La certificazione ISCC EU è operativa sulla coltivazione dei semi di girasole effettuata da B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e sull'attività di trasformazione e commercializzazione di Olio di girasole grezzo destinato alla produzione di bio carburanti operata da B.F. Agro-Industriale S.r.l.

Fitosanitari

Relativamente al settore dei fitosanitari, CAI immette sul mercato esclusivamente prodotti che hanno subito un processo registrativo che dà origine a una autorizzazione alla vendita e all'utilizzo rilasciata dai Ministeri della Sanità e dall'Agricoltura. L'etichetta di questi prodotti viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha scadenza decennale ed è soggetta a una proroga per gli anni successivi. Annualmente, nel mese di febbraio, CAI fornisce una dichiarazione relativa alle vendite dell'anno precedente agli enti preposti (Ministero della Sanità /Ausl) in cui vengono elencate le tipologie di prodotti ai diversi clienti indentificati per Partita Iva. Il settore è normato da una specifica normativa del Ministero della Salute e tutti i prodotti commercializzati rispettano il "PAN - Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari".

Fertilizzanti

CAI rispetta il quadro normativo di riferimento del settore, in materia di registrazione ed immissione in commercio dei prodotti fertilizzanti, ha come base normativa il DL n.75 del 29 aprile 2010 – Riordino e revisione in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13della legge del 7 luglio 1988, e successive integrazioni. Tale Decreto applica le disposizioni del Reg. CE 2003/2003. A partire dal 16 luglio 2022 è entrato in vigore il Reg.CE 2019/2009 che ha previsto le nuove condizioni armonizzate per la messa a disposizione dei prodotti. I fertilizzanti venduti in Italia sono soggetti, da parte del fabbricante, alla registrazione presso il "Registro Fertilizzanti" gestito dal Masaf. I prodotti prima di essere immessi sul mercato devo essere iscritti a tale registro, previa verifica da parte degli enti preposti dal Ministero delle caratteristiche di conformità del prodotto.

5.2. SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI

Il rispetto del benessere animale rappresenta una condizione essenziale per garantire la qualità nell'allevamento. La politica sul benessere animale si fonda su diversi principi, tra cui l'inaccettabilità del maltrattamento, l'incentivazione di buone pratiche e la considerazione del benessere come un valore produttivo. Le esigenze di benessere degli animali si concentrano su cinque elementi chiave:

  • la disponibilità di cibo e acqua
  • libertà di movimento
  • l'assenza di dolore
  • la possibilità di esprimere comportamenti naturali
  • l'assenza di paura.

In termini di gestione del personale, la qualifica e la formazione sono fondamentali, con l'obbligo di vietare l'utilizzo di manodopera inesperta. La supervisione durante l'addestramento è cruciale, con competenze necessarie per distinguere comportamenti normali ed anormali, riconoscere segni di lesioni e malattie, attuare azioni correttive e comprendere le condizioni ambientali richieste dagli animali. Per quanto riguarda le strutture e attrezzature, l'attenzione è posta sulla costruzione sicura e la manutenzione degli stabulari, la pulizia regolare delle deiezioni, e l'uso di pavimentazioni e lettiere adatte per garantire il comfort e la salute degli animali. Ulteriori punti riguardano la gestione dello spazio, la ventilazione e la temperatura, l'illuminazione adeguata, la pulizia del mantello e la promozione della pulizia degli animali in allevamento. Infine, vengono forniti suggerimenti pratici per mantenere l'igiene degli animali, considerando fattori come la densità, la dieta, la stabulazione e la manutenzione delle stalle.

L'Organizzazione è attivamente coinvolta nel sistema ClassyFarm, un sistema informatico del Ministero della Salute che monitora gli allevamenti e li caratterizza in base al rischio, focalizzandosi su benessere animale, biosicurezza, macello e uso di antimicrobici. A livello strutturale, le stalle sono state progettate seguendo le linee guida per il benessere animale e la riduzione delle emissioni, ad esempio attraverso la copertura delle vasche dei liquami.

È importante sottolineare che nel 2023, il 65% del fabbisogno alimentare del Gruppo BF è stato soddisfatto dalle produzioni agricole aziendali, le quali sono già certificate dal sistema SQNPI. Le foraggere utilizzate sono coltivate entro un raggio di 4 km dal centro zootecnico dell'organizzazione e vengono stoccate per essere impiegate in un raggio di 400 mt, contribuendo così a promuovere la sostenibilità e la tracciabilità nelle proprie pratiche agricole.

Il benessere animale assume un ruolo cruciale nel contesto dello sviluppo sostenibile, affrontando questioni etiche, politiche, economiche, ambientali e sociali. Numerosi interventi volti a migliorare le condizioni degli animali da reddito, come la promozione della libertà di movimento, la fornitura di arricchimenti ambientali e la definizione di piani alimentari adeguati, si inseriscono in un quadro di riflessione e azione multidimensionale. È possibile esaminare l'impatto del benessere animale sull'ambiente, evidenziandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi.

Di seguito si propone una tabella riassuntiva dei principali punti chiave:

SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI
Aspetti positivi Biodiversità e paesaggio L'allevamento orientato al benessere animale può
favorire il mantenimento di prati permanenti, che
non solo costituiscono pascolo per gli animali, ma
fungono anche da habitat per insetti, uccelli e altre
specie, promuovendo la biodiversità.
Gli animali allevati in modo sostenibile possono essere
impiegati per la gestione del paesaggio, contribuendo, ad
esempio, a riserve naturali o aree protette.
Ciclo dei nutrienti Gli escrementi degli animali possono costituire un
fertilizzante naturale
per i terreni agricoli, sostenendo
il riciclo dei nutrienti e la fertilità del suolo.
Economia locale L'allevamento sostenibile può fungere da motore per le
economie
locali,
generando
occupazione
e
incentivando la produzione di alimenti di alta
qualità.
Aspetti negativi Emissioni di gas serra Gli animali allevati contribuiscono alle emissioni di gas
serra, quali metano e anidride carbonica, con impatti
significativi sul cambiamento climatico.
L'allevamento intensivo può aggravare ulteriormente
questo problema.
Inquinamento delle risorse
idriche
Le deiezioni degli animali, se non gestite in modo
adeguato, possono provocare inquinamento di suoli e
falde acquifere.
Consumo di risorse L'allevamento richiede ingenti quantità di acqua e
cibo
per gli animali, mettendo a dura prova le risorse
naturali.

In sintesi, il Gruppo BF pone una grande enfasi sul benessere degli animali e sulla loro interazione con l'ambiente circostante. Questo tema è di fondamentale importanza per l'azienda, che si impegna attivamente per garantire che gli animali siano trattati nel rispetto delle loro esigenze e che le pratiche di allevamento siano sostenibili e compatibili con l'ecosistema. La strategia di mitigazione adottata riflette appieno questo impegno, integrando una serie di interventi finalizzati a promuovere il benessere degli animali e a ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento. Queste misure includono investimenti nelle strutture e nelle attrezzature, assicurando che gli ambienti in cui gli animali sono allevati siano confortevoli, sicuri e rispettosi dell'ambiente. Inoltre, il Gruppo si impegna nella progettazione di stalle che favoriscano la riduzione degli impatti negativi sull'ecosistema, adottando pratiche eco-sostenibili e gestendo in modo responsabile le risorse naturali. Tale approccio olistico dimostra l'attenzione costante del Gruppo BF verso il benessere degli animali e la sostenibilità ambientale, ponendoli al centro delle proprie attività aziendali.

5.3 LA RELAZIONE CON IL CLIENTE

Il Gruppo BF attribuisce particolare rilevanza alla comunicazione con i propri consumatori e ritiene che attraverso di essa possano passare anche contenuti formativi volti ad accrescere la consapevolezza verso i temi della salute e della sostenibilità, con particolare attenzione alle famiglie e ai giovani, a favore della dieta mediterranea, delle caratteristiche dei metodi colturali tradizionali, dei prodotti autoctoni e delle tradizioni alimentari locali.

Attraverso l'offerta CAI e delle sue controllate (in collaborazione con IBF Servizi), il Gruppo BF è attento ai bisogni delle imprese agricole con cui viene condiviso il know-how sviluppato in collaborazione con importanti operatori della ricerca nel settore. Le forniture di prodotti e servizi agli agricoltori sono sempre accompagnati da formazione e assistenza tecnica riferita, tra l'altro, all'implementazione dell'agricoltura di precisione, alla meccanizzazione, all'utilizzo di sementi, fitosanitari, fertilizzanti, impianti di irrigazione, ai prodotti assicurativi.

Nella produzione di prodotti e servizi, il Gruppo BF serve le esigenze delle seguenti tipologie di clienti, prevalentemente sul territorio nazionale, ma anche sul mercato internazionale:

  • i distributori di materie prime agricole, fornitori di operatori del settore alimentare come ristoranti e dettaglianti;
  • i macellatori e trasformatori di carne bovina, che alimentano le grandi catene del food;
  • la GDO, sia di prodotti a marchio proprio (Le Stagioni d'Italia), sia di Private Label;
  • gli operatori agricoli nazionali, cui vengono offerti prodotti e servizi avanzati di agricoltura;
  • il consumatore finale che acquista direttamente i prodotti sulla piattaforma e-commerce o nelle botteghe di Jolanda di Savoia e di Cortona.

I Consorzi Agrari, in conformità alla legge, perseguono chiaramente scopi mutualistici. Questo significa che forniscono ai propri soci (oltre 20 mila) e anche a coloro che non ne fanno parte beni, servizi o opportunità lavorative a condizioni più favorevoli rispetto a quelle disponibili sul mercato. Oltre a ciò, essi svolgono una funzione sociale importante nel mercato, contribuendo a stabilizzare i prezzi e beneficiando di vantaggi legali e prerogative, come ad esempio l'utilizzo della cambiale agraria. Ad oggi, CAI estende la sua operatività diretta su 40 province collocate in 11 regioni.

6. LA RESPONSABILITA' AMBIENTALE

LE RISORSE NATURALI SONO UNA RICCHEZZA CHE TUTTI CONDIVIDIAMO E DA CUI DIPENDIAMO: RISULTA, QUINDI, ESSENZIALE PROTEGGERLE E GESTIRLE IN MODO SOSTENIBILE. CONTRIBUIAMO A PERSEGUIRE TALE OBIETTIVO IMPEGNANDOCI AD UTILIZZARE LE RISORSE NATURALI IN MODO EFFICIENTE E RISPETTOSO DELL'AMBIENTE, ATTRAVERSO AZIONI CONCRETE.

6.1 I CONSUMI ENERGETICI

Il Gruppo BF promuove una gestione responsabile delle risorse energetiche attraverso un attento e costante monitoraggio volto all'ottimizzazione dell'utilizzo dell'energia in tutte le sedi produttive.

Di seguito vengono riportati i dati riferiti ai consumi energetici del 2023 raffrontati con i dati dei due esercizi precedenti.

Consumi energetici UdM 2023 2022 2021
Consumo totale per carburante macchine agricole
Gasolio (carburante macchine agricole) GJ 34.855 37.134 28.695
Benzina GJ 177 67 -
GPL GJ 54 68 1.335
Consumo totale per usi produttivi e di riscaldamento
Gas metano GJ 245.580 39.801 6.489
Gasolio GJ 3.454 1.972 -
GPL GJ 24.655 2.664 -
Energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili GJ 10.441 9.012
Energia elettrica acquistata da fonti non rinnovabili GJ 146.102 76.037 11.482
Energia elettrica green scambiata GJ - - 675
Energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili GJ 4.317 3.030 3.112
di cui autoconsumata GJ 2.244 1.950 1.970
di cui ceduta in rete GJ 2.072 1.080 1.142
Totale consumo energetico GJ 467.564 168.705 50.645
Di cui da fonti non rinnovabili GJ 454.878 157.743 48.001
Di cui da fonti rinnovabili GJ 12.685 10.962 2.645
Di cui da fonti rinnovabili % 2,7% 6,5% 5,2%

GRI 302-1 Consumi energetici (GJ)18

I dati dei consumi energetici non comprendono quelli riferiti alle sedi di Milano e Roma di BF S.p.A., Assicai s.r.l., Cons. Ass. s.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni s.r.l., Sicuragri-Tuscia s.r.l., poiché non significativi. A differenza dei dati rendicontati per l'esercizio precedente, i consumi del 2023 includono il ramo d'azienda di Consorzio Nordest, BIA, Zoo Asset e Pastificio Fabianelli, i quali erano stati inclusi nel perimetro di consolidamento nell'ultima parte dell'esercizio precedente.

Nel corso del 2023, il Gruppo BF ha registrato un consumo energetico di 467.564 GJ, segnando un incremento del 177% rispetto all'anno precedente. Questo aumento è attribuibile, in parte, all'inclusione dei dati relativi al

18 Per la conversione dei consumi energetici in GJ sono stati utilizzati i seguenti fattori di conversione: densità benzina 0,74 kg/l, PCI 43,13 GJ/ton; densità gasolio 0,84 kg/l, PCI per riscaldamento 42,873 GJ/ton e per auto 42,85 GJ/ton; PCI gas naturale metano 0,034288 GJ/mc; densità GPL 0,56 kg/l, PCI 45,858 GJ/ton; energia elettrica 0,0036 GJ/kWh. (Fonte: Ministero dell'Ambiente, Tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione del gas effetto serra).

Non sono stati considerati i consumi di carburante della flotta auto aziendali.

Consorzio Nordest, a BIA, al Pastificio Fabianelli e a Zoo Assets nel monitoraggio dei consumi. In particolare, l'integrazione del Consorzio Nordest e di BIA ha determinato un aumento significativo dei consumi di gas naturale impiegato nei processi produttivi attraverso l'utilizzo degli essiccatori. Inoltre, si è notato un aumento nell'uso di GPL per il riscaldamento, principalmente dovuto alle esigenze della Tenuta Il Cicalino, dove viene impiegato per il riscaldamento delle piscine.

Le fonti energetiche principali utilizzate comprendono il gasolio per i mezzi agricoli, il gas metano e l'energia elettrica per i processi produttivi. Nel dettaglio, il gas metano e l'energia elettrica destinati ai processi produttivi rappresentano approssimativamente l'80% dei consumi totali riportati nel 2023.

La strategia energetica del Gruppo BF si è concretizzata nella costituzione della Newco "BF Energy" la quale si propone di rappresentare un modello integrato capace di cogliere le opportunità della transizione energetica in agricoltura, valorizzare gli impianti di produzione di energia rinnovabile esistenti e realizzare nuovi impianti, promuovendo l'efficienza energetica nelle filiere e nei processi agricoli, un utilizzo consapevole delle risorse, la mobilità sostenibile attraverso i biocombustibili, e l'economia circolare, attraverso il riutilizzo delle biomasse da scarti agricoli e zootecnici.

BF Energy ha aggiornato il piano di sviluppo riferito alla produzione di energia elettrica e di biometano, attraverso l'utilizzo di impianti agri-voltaici e fotovoltaici e alla produzione di biometano, per garantire la sicurezza energetica dell'intero Gruppo BF. Il piano, che è stato presentato al Consiglio di Amministrazione di BF in data 12 ottobre 2022 ed inserito nel piano strategico di sostenibilità riportato nel precedente paragrafo 2.1, mira a realizzare entro il 2026 la copertura di un fabbisogno annuo di 62 GWh di energia elettrica e di 10 milioni di Smc di gas e la conseguente riduzione stimata complessiva di emissioni di CO2 pari a circa 270.000 tonnellate all'anno.

FOCUS: Certificazione ISO 50001

BF Energy gestisce, inoltre, il sistema energetico legato alla certificazione energetica ("ISO 50001") delle società del Gruppo BF.

A conclusione del precedente piano energetico 2020-2022 sono stati rivisti gli obiettivi e apportate alcune modifiche durante la redazione del nuovo piano energetico triennale 2023-2025, il quale, alla data di pubblicazione del documento di DNF23 in questione, risulta ancora in fase di revisione e quindi possibilmente soggetto ad ulteriori modifiche.

Nel corso del 2023 sono state svolte le attività volte al mantenimento della ISO 50001 di BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Agro-industriale, ricomprese nel Piano energetico 2023-2025, di seguito riportato.

Obiettivi Descrizione attività svolte Risultati ottenuti nel 2023
Gasolio
1. Riduzione dei consumi specifici di
gasolio
attraverso
la
progressiva
attuazione
dell'Agricoltura
di
precisione.
Attuazione progressiva delle tecniche
gestionali di Agricoltura di Precisione
nelle tre tenute di Jolanda, Cortona e
Marrubio.
Nella campagna agraria 22-23 sono
state
implementate
pratiche
di
agricoltura di precisione sul 58% delle
sulle superfici coltivabili, circa +4%
rispetto al 2020, anno di avvio del SGE.
Sono
ancora
in
corso
le
attività
dell'annata agraria 23-24.
2. Riduzione dei consumi specifici di
gasolio
attraverso
la
progressiva
attuazione di lavorazioni agricole
conservative.
Riduzione delle superfici lavorate con
aratura profonda.
Le arature profonde, che comportano
impiatti ambientali sia per gli ingenti
consumi specifici sia per la biodiversità
del suolo, nel 2023 sono state ridotte
dell'14,35%
rispetto
al
2022,

Piano energetico 2023-2025 di BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Agro-industriale

passando da 1.247 a 1.068 su una
superfice seminata totale di 5.340 ettari.
3. Riduzione dei consumi specifici di
gasolio
attraverso
la
progressiva
attuazione di tecniche di agricoltura
conservativa quali ad esempio cover
crops, bulatura.
Attuazione di tecniche di coltura
sperimentali quali cover crops e
bulatura.
Nel 2023 è stato registrato un minor
utilizzo di queste pratiche poiché per la
loro peculiarità non coincidevano con
il piano culturale definito dal Gruppo.
Per il 2024 si prevede di implementare
tali tecniche di agricoltura conservativa.
Energia elettrica
4. Ampliamento e attivazione di un
sistema
di
monitoraggio
dei
consumi di energia elettrica per singolo
quadro.
Progettazione e costruzione del
sistema di rilevazione dei consumi
energetici su Jolanda.
Il sistema di monitoraggio IOT dei
consumi per singolo quadro elettrico è
stato installato su Jolanda di Savoia (35
unità
monitorate)
ed
è
previsto
l'ampliamento a Cortona nel 2024.
5.
Installazione
di
impianti
fotovoltaici
per
incrementare
la
percentuale
di
energia
da
fonti
rinnovabile
rispetto
al
fabbisogno
energetico.

Impianto Agri-voltaico Jolanda

Efficientamento poderi cicalino

Ampliamento impianto Stalle
JDS

Nuovo impianto FV polo
Agrifood

Impianti FV su coperture SIS e
CAI

Altri
Nel 2023 sono stati installati impianti
FV
per
ulteriori
2.173
kWp
raggiungendo un totale di 4.237 kWp,
in
grado
di
coprire
il
77%
del
fabbisogno delle società del perimetro
SGE. In particolare sono stati avviati
gli impianti siti presso le stalle di
Jolanda di Savoia e presso la sede
centrale di SIS. Inoltre nell'ambito degli
interventi
di
ristrutturazione
dell'agriturismo di Massa Marittima, i
poderi
sono
stati
tutti
dotati
di
impianto FV.
Sono previsti nel 2024 nuovi impianti
per 2.478 kWp a raggiungimento del
100% del fabbisogno.
Nel 2023 è stata inoltre presentata
domanda di Autorizzazione Unica per
un impianto AFV da 100MWp che
consentirà di raggiungere nel 2026 il
100% di copertura del fabbisogno
anche di tutte le società del consolidato.
6. Definizione di un contratto per
l'acquisto
del
100%
dell'energia
elettrica
certificata
da
fonte
energetica rinnovabile.
Previsto definizione di un contratto di
fornitura di energia elettrica da fonte
rinnovabile certificata.
Obiettivo
completato
rispetto
al
perimetro
SGE.
Sono
in
corso
trattative per estendere l'iniziativa a
tutte le società del consolidato BF.
Gas naturale
7.
Studio
fattibilità
per
efficientamento
delle
linee
di
produzione, ad esempio:

GPL Marrubiu

Riqualificazione degli edifici
(Cicalino, San Felice fatti/in corso)

Studi di fattibilità (BIA e
Fabianelli, Centro Albertini).
8. Realizzazione impianto a biogas per
Effettuati interventi per la sostituzione
degli impianti GPL di Marrubiu, la
qualificazione degli edifici di San
Felice sul Panaro e la qualificazione
degli impianti della tenuta Cicalino.
Inoltre sono stati effettuati degli studi
di fattibilità per nuovi interventi.
Realizzazione di un digestore degli
Nel corso del 2023 sono stati ultimati i
lavori
di
ristrutturazione
ed
efficientamento energetico dei poderi
ad uso agrituristico della tenuta il
Cicalino.
Sono stati inoltre avviati i lavori di
riqualificazione delle linee energetiche
di San Felice sul Panaro a seguito
dell'acquisizione.
Valutazione
di
ulteriori
interventi,
in
particolare
relativi alle nuove sedi di SIS e alla sede
Sarda di Bonifiche Ferraresi, sono
ancora in corso.
Nel corso del 2023 è stato definito il
compensare i consumi di gas naturale. scarti dell'allevamento e di un
impianto per la produzione di
progetto
per
la
domanda
di
Autorizzazione
Unica,
in
fase

6.2 LE EMISSIONI DI GAS SERRA

Come previsto dal piano di sostenibilità e dall'analisi di materialità, il Gruppo è particolarmente sensibile e consapevole degli effetti del cambiamento climatico e dell'importanza nel prendere decisioni strategiche al fine di mitigare e ridurre le emissioni in un processo di continuo miglioramento. Il gruppo BF, pertanto, stimola e si fa portavoce dell'adozione e diffusione dell'agricoltura di precisione come strumento più efficace attualmente a disposizione per la mitigazione delle emissioni di gas effetto serra nel campo agricolo. Queste pratiche non vengono solo adottate nell'ambito dell'attività agricola realizzata direttamente dal Gruppo BF, ma vengono proposte a tutti gli agricoltori soci dei Consorzi Agrari. Inoltre, l'adozione dell'agricoltura circolare e l'accorciamento delle catene di approvvigionamento permettono notevoli riduzioni delle emissioni, poiché il riutilizzo di materiali e sottoprodotti in loco e la riduzione della movimentazione complessiva consentono di risparmiare carburante da fonte fossile. Sul versante dell'emissione di GHG, dovuta ai consumi energetici, il Gruppo BF è parte del progetto avviato con la costituzione di BF Energy che punta, tra l'altro, alla sostituzione del consumo di energia elettrica convenzionale con consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili utilizzando gli impianti fotovoltaici di proprietà del Gruppo BF o di proprietà di BF Energy (che provvede a fatturarne l'utilizzo al Gruppo BF). La carbon footprint degli impianti fotovoltaici evidenzia emissioni indirette di gas effetto serra derivanti dal ciclo di vita degli impianti (fasi di costruzione, assemblaggio e successivo smaltimento) in progressiva diminuzione con lo sviluppo dell'innovazione tecnologica.

Udm 2023 2022 2021
Emissioni dirette (Scope 1)
Gasolio (carburante macchine agricole) tCO2eq 2.562 2.730 2.121
Benzina tCO2eq 13 5 -
GPL tCO2eq 4 4 88
Consumo totale per carburante macchine agricole tCO2eq 2.579 2.739 2.209
Gas metano tCO2eq 14.353 2.242 365
Gasolio tCO2eq 255 146 -
GPL tCO2eq 1.627 176 -
Consumo totale per usi produttivi e di riscaldamento tCO2eq 16.235 2.564 365
Totale Scope 1 tCO2eq 18.814 5.303 2.574
Emissioni indirette (Scope 2)
Location Based (energia elettrica consumata) tCO2eq 11.115 6.119 829
Market Based (energia elettrica acquistata) tCO2eq 18.553 9.643 1.464

GRI 305-1&2 Emissioni

Le emissioni complessivamente registrate nel 2023 sono pari a 37.367 tCO2eq utilizzando il metodo di calcolo market-based, in aumento del 150% rispetto al 2022 per effetto dell'inclusione in perimetro di Consorzio Nordest, BIA, Pastificio Fabianelli e Zoo Assets. Le emissioni di scope 1, ovvero le emissioni direttamente generate dal Gruppo BF durante il consumo di combustibili (la cui principale fonte emissiva è il gas metano, che incide per il 76%), sono pari a 18.814 tCO2eq. Le emissioni di scope 2, ovvero le emissioni indirette legate al consumo dell'energia acquistata, derivano principalmente dalle attività dei siti produttivi e sono pari a 18.553 tCO2eq. L'aumento delle emissioni dovuto all'inclusione nel perimetro del Consorzio Nordest, BIA, Pastificio Fabianelli e Zoo Assets è evidente anche nell'intensità delle emissioni, calcolata rapportando il totale delle emissioni (Scope 1 e Scope 2) al fatturato annuale. Tale rapporto mostra un raddoppio rispetto all'anno precedente di rendicontazione.

Questo è principalmente attribuibile al fatto che, nel 2022, le emissioni delle nuove entrate nel perimetro di rendicontazione ambientale non erano incluse nel calcolo delle emissioni totali, ma erano presenti nel fatturato totale al denominatore poiché erano considerate nel perimetro di rendicontazione finanziaria.

GRI 305-4 Intensità emissiva19

Udm 2023 2022 2021
Emissioni dirette (Scope 1)
Totale emissioni (Scope 1 + Scope 2 Location) gCO2eq/Euro 22,56 10,76 12,01
Totale emissioni (Scope 1 + Scope 2 Market) gCO2eq/Euro 28,17 14,08 14,25

6.3 LA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA

L'acqua è alla base della vita vegetale ed è quindi una pre-condizione dell'attività agricola. Quest'ultima è in grado di prosperare quando i terreni si giovano di un'irrigazione ottimale, capace di evitare la siccità, ma anche il ristagno dell'acqua, a seconda del tipo di colture adottato. Anche l'attività di trasformazione industriale richiede l'utilizzo dell'acqua, ma in quantità incomparabilmente inferiore.

L'approvvigionamento idrico rappresenta quindi un'esigenza strategica del Gruppo BF, le cui origini sono legate alla bonifica di terreni originariamente incolti. Si tratta di terreni che hanno bisogno di essere mantenuti liberi dal ristagno di acqua. Questa situazione è valida per i terreni del ferrarese e della Sardegna, mentre quelli toscani sono asciutti.

Le fonti di prelievo per tutte le attività agricole e industriali del Gruppo BF sono di diversi tipi: sfruttamento dell'acqua di superficie, acque sotterranee e prelievo dalle reti idriche municipalizzate. I canali di superficie rappresentano l'infrastruttura più importante per l'attività agricola e offrono quantità d'acqua eccedente le esigenze dei piani colturali e in grado di soddisfare il fabbisogno degli operatori sul territorio. Le ulteriori necessità idriche del Gruppo BF vengono soddisfatte con il prelievo dalle reti idriche municipali, che servono principalmente l'attività industriale e gli uffici.

Il Gruppo BF è consapevole che a livello globale l'acqua rappresenta una risorsa scarsa, soggetta ad una progressiva riduzione e a possibili sbalzi di disponibilità, a seconda degli andamenti meteorologici stagionali, che a loro volta sono influenzati dai cambiamenti climatici, pertanto il Gruppo BF è impegnato a risparmiare il consumo di acqua, ottimizzandone l'utilizzo, attraverso la scelta più adatta delle varietà colturali e soprattutto l'adozione dei principi e delle tecnologie dell'agricoltura di precisione, fattore principale su cui può basarsi una strategia di risparmio idrico. L'agricoltura di precisione permette infatti di raggiungere una maggiore efficienza nell'uso dell'acqua attraverso il monitoraggio puntuale della riserva idrica del suolo e del fabbisogno delle piante mediante il rilevamento dell'umidità delle foglie. Nell'utilizzo dell'acqua per finalità agricola il Gruppo BF si attiene alle norme e alle indicazioni fornite dai Consorzi di Bonifica che sovrintendono la distribuzione dell'acqua a livello locale. Il Gruppo BF sostiene le attività di gestione idrica del territorio svolta dai Consorzi di Bonifica versando i contributi richiesti. Secondo il World Resources Institute le regioni in cui sono ubicati i terreni coltivati dalle società del Gruppo BF, sono caratterizzate da stress idrico molto elevato (superiore all'indice 5): Emilia-Romagna (provincia di Bologna e di Ferrara), Toscana, Sardegna, e Sicilia. Al contrario, nel 2022, la zona di Ferrara e la Sardegna presentavano uno stress idrico minore.

I consumi idrici in agricoltura sono difficili da misurare, soprattutto perché vengono attivati a livello diffuso sulle grandi superficie coltivate dal Gruppo BF e su diversi corsi d'acqua, la cui portata non viene mai completamente assorbita. Questo determina l'impossibilità di una misurazione puntuale e la necessità di ricorrere a stime basate su ipotesi di prelievo dai corsi d'acqua, che a loro volta risentono in massima parte dell'andamento meteorico delle stagioni, della temperatura e dell'umidità ambientale, dei tipi di coltivazione e della fase vegetativa delle piante. Per quanto riguarda CAI, Il consumo di acqua è sostanzialmente finalizzato al funzionamento dei servizi igienici

19 Per calcolare l'intensità emissiva, è stato eseguito un calcolo dividendo il totale delle emissioni, misurate in grammi di CO2, per il fatturato dell'anno di riferimento.

presenti nei vari stabilimenti produttivi e commerciali. Solamente una piccola parte di acqua viene utilizzata negli impianti di trattamento delle sementi.

2023 202221 202122
Prelievo idrico (megalitri) Totale Di cui aree a
stress idrico
Totale Di cui aree a
stress idrico
Totale Di cui aree
a stress
idrico
Acqua di superficie (corsi
d'acqua)
17.986,8 17.986,8 14.481,8 1.420,4 22.009,8 3.877,7
Acqua da falda (pozzo) 43,5 33,6 47,3 9,0 - -
Acqua di terze parti
(acquedotto municipale)
156,0 73 1.332,4 89,6 16,3 6,2
Totale 18.186,4 18.093,8 15.861,5 1.519,0 22.026,1 3.883,9

GRI 303-3 Prelievo idrico (Megalitri) per fonte20

Nel corso dell'anno di rendicontazione, il totale dello scarico23 idrico registrato ammonta a 126,6 megalitri, di cui 66,5 in aree a stress idrico. Questo scarico comprende principalmente due componenti: lo scarico di fognatura, il quale costituisce la maggior parte del totale con un valore di 126,5 ML e uno scarico diretto nell'acqua marina che rappresenta solo 0,1 megalitri.

Nel 2023, il consumo24 idrico totale registrato è stato di 18.059,8 ML, di cui 18.027,3 ML sono stati consumati in aree a stress idrico. Questo consumo è principalmente costituito dal prelievo di acqua di superficie, che ammonta a 17.986,8 unità. La parte residua del consumo è rappresentata da 43,5 ML di acqua prelevata da falde acquifere tramite pozzi e 29,5 unità provenienti da acquedotti municipali.

I dati dei prelievi idrici non comprendono quelli riferiti alle sedi di Milano e Roma di BF, Assicai s.r.l., Cons. Ass. s.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni s.r.l., Sicuragri-Tuscia s.r.l., poiché non significativi A differenza dei dati rendicontati per l'esercizio precedente, i consumi del 2023 includono il ramo d'azienda di Consorzio Nordest, BIA, Zoo Asset e Pastificio Fabianelli, i quali erano stati inclusi nel perimetro di consolidamento nell'ultima parte dell'esercizio precedente.

Rispetto al 2022, si evidenzia un aumento dell'acqua prelevata nonché un aumento dei prelievi in aree a stress idrico in quanto il territorio di Ferrara si trova in area a stress idrico elevato. L'acqua prelevata è prevalentemente consumata in quanto utilizzata per scopi irrigui, infatti circa il 98% dell'acqua prelevata è attribuita a BF Agricola e Bonifiche Ferraresi. Essendo che tale acqua viene utilizzata per l'irrigazione non risulta essere presente nella tabella riportante i valori di scarico idrico, che per tale motivo viene considerato uguale a zero. In aggiunta, nel caso di Emilcap l'acqua è soggetta ad evaporazione, mentre nel caso di Pastificio Fabianelli la maggior parte dell'acqua prelevata viene consumata durante il processo di produzione.

Per assicurare la massima qualità e genuinità dei raccolti, il Gruppo BF esegue periodiche analisi della qualità dell'acqua prelevata, per controllare l'assenza di metalli e di tracce di diserbanti.

20Per l'identificazione e la misurazione delle aree a stress idrico si è fatto riferimento alla mappa interattiva Aqueduct Country Ranking del World Resources Institute di Washington (https://www.wri.org/applications/aqueduct/country-rankings/?country=ITA&indicator=bws). Si specifica che i dati relativi ai consumi del mese di dicembre 2022 per CAI S.p.A sono stati stimati sulla base dei consumi avvenuti nel resto dell'anno.

21 I dati relativi ai prelievi di acqua da terze parti delle società SIS e CAI SpA sono in parte stimati per il mese di dicembre. Per la società Bonifiche Ferraresi SpA parte dei valori sono stimati per quanto riguarda i consumi relativi a Massa Marittima, poiché le fatture non coprono l'intero 2022. I dati relativi ai prelievi idrici della tenuta sarda sono stati stimati moltiplicando la portata di irrigazione degli impianti fissi, per la durata di apertura degli erogatori; i dati non direttamente misurabili sono stati stimati sulla base delle migliori stime disponibili.

22 I dati non includono i prelievi di acqua di superficie (corsi d'acqua) e da pozzo delle tenute della società SIS. I dati relativi ai prelievi idrici della tenuta sarda sono stati stimati moltiplicando la portata di irrigazione degli impianti fissi, per la durata di apertura degli erogatori; i dati non direttamente misurabili sono stati stimati sulla base delle migliori stime disponibili.

23 Essendo un indicatore nuovo non è stato possibile reperire i dati con riferimento agli esercizi precedenti.

24 Non è stato possibile calcolare il consumo idrico per il 2021 e 2022 poiché non sono presenti i dati relativi allo scarico idrico dei due anni in questione.

Per quanto riguarda la gestione degli scarichi delle società del Gruppo BF, occorre distinguere tra attività agricola e industriale.

L'attività agricola comporta il rilascio dell'acqua di irrigazione in eccesso nei cavi della bonifica. Il Gruppo BF è impegnato a minimizzare il rilascio di acqua con l'adozione dell'agricoltura di precisione, che permette di ottimizzare l'irrigazione.

I liquami delle stalle che eccedono le necessità di concimazione dei terreni gestiti dal Gruppo BF vengono ritirati da ditte terze, per un utilizzo analogo.

L'attività industriale comporta un utilizzo di acqua proveniente dagli acquedotti municipali, destinata a confluire nel sistema fognario urbano e qui sottoposta dal gestore ai trattamenti di depurazione previsti per gli scarichi urbani. La quantità di acqua utilizzata per l'industria non richiede l'effettuazione periodica di analisi chimiche.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo BF ha provveduto a fare eseguire esami sulla qualità delle acque utilizzate per irrigare i frutteti e le coltivazioni di pomodoro, orzo, soia, favino, e medica di Jolanda di Savoia, allo scopo di fornire indicazioni sulla qualità del prodotto ai clienti. Le analisi effettuate non hanno rilevato criticità. A Cortona sono state fatte eseguire analisi dell'acqua utilizzata per irrigare pomodoro, pisello e aglione e gli esiti non hanno rilevato parametri superiori ai limiti di legge.

Nell'ambito dell'iniziativa "Agricoltura Oggi Summit 2022 – Sostenete la filiera e premiare l'eccellenza della qualità" organizzata nel mese di novembre 2022 da ItaliaOggi, Class Agorà e Class CNBC, con il patrocinio del Parlamento Europeo e di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, dedicata ai protagonisti del sistema agroalimentare che operano con soluzioni concrete per la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle proprie aziende, è stato conferito a BF il Premio Agricoltura Oggi Awards per lo sviluppo di modelli ad alta efficienza nell'irrigazione.

Il progetto Water 4 Agrifood

Il progetto Water4AgriFood, partito ad ottobre 2020 e della durata di 30 mesi, a cui partecipa Bonifiche Ferraresi, ammesso alle agevolazioni previste dai fondi PON "Ricerca e Innovazione" 2014-2020 del MIUR, fa parte di un percorso finalizzato a sostenere e sviluppare alcuni settori considerati strategici perseguendo il miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche.

La minore disponibilità di risorse idriche per i sistemi produttivi agroalimentari sta accrescendo la complessità delle implicazioni sociali, economiche e ambientali. Sulla base della recente letteratura scientifica, Water4AgriFood è stato concepito con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per la gestione e la fornitura di acqua ai sistemi agro-produttivi, per renderli resilienti al clima, efficienti, economici e sostenibili, per incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo del settore.

Water4AgriFood si articola in cinque Obiettivi Realizzativi (OR) interconnessi tra loro: 1) Grey Water; 2) Green Water; 3) Precision Water; 4) Price Water; 5) Future Water.

Ogni OR concorre a innovare il modo di utilizzare l'acqua per soddisfare le esigenze dei sistemi colturali. I risultati si concretizzano in tecnologie legate all'uso dell'acqua per massimizzare le rese, con una particolare attenzione alla qualità dei prodotti agricoli italiani da destinare al mercato del consumo fresco, all'industria di trasformazione e alla commercializzazione e a ridurre gli impatti sull'ambiente e le pressioni sulla risorsa idrica.

Le attività che vedono una partecipazione attiva del Gruppo BF riguardano tariffazioni incentivanti l'uso efficiente dell'acqua (OR4).

Le innovazioni previste nascono dalle richieste degli operatori del settore, in particolare da chi gestisce in modo collettivo le risorse idriche e da chi produce per le filiere agroalimentari al fine di controllare l'irrigazione, in termini di quantità e qualità, per un settore economico in crescita, ma minacciato dalle incertezze del clima che si stanno manifestando in tutta la loro evidenza soprattutto nelle regioni meridionali d'Italia, senza risparmiare preoccupazioni in tutto il Paese. I risultati di Water4AgriFood contribuiranno a contrastare l'abbandono del territorio da parte delle aziende agricole, favorendo l'occupazione di personale qualificato e di operatori capaci di coniugare competenze in ICT con la cultura agro-aziendale. In termini occupazionali si traduce nell'ampliamento di offerta da imprese che sviluppano sistemi e strumenti richiesti dal settore agricolo.

Ulteriori informazioni sul progetto sono consultabili sul sito https://water4agrifood.it/

6.4 GESTIONE DEI RIFIUTI

L'obiettivo del Gruppo BF è di ridurre il peso dei rifiuti in generale e di spostare progressivamente l'utilizzo di materiali verso quelli riciclabili e/o compostabili.

L'obiettivo della progressiva riduzione dei rifiuti viene perseguito principalmente attraverso l'applicazione dei principi dell'economia circolare, che, grazie allo sviluppo delle tecnologie e alla riscoperta di pratiche colturali tradizionali permette il riutilizzo e la valorizzazione dei materiali prodotti nei cicli di coltivazione e di allevamento. L'obiettivo dell'aumento di utilizzo del materiale riciclabile o compostabile da imballo richiede un'attenta ricerca, in grado di garantire che i materiali compostabili siano in grado di preservare nel tempo la qualità del prodotto. Lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi, che non rientrano nell'economia circolare, e dei rifiuti pericolosi, che

devono essere smaltiti, viene affidato a ditte specializzate locali, che garantiscono l'applicazione delle norme di legge riguardanti la raccolta presso terzi autorizzati al deposito e trattamento preliminare per l'avviamento al recupero, anche energetico, alla rigenerazione o al riciclo presso terzi.

Rifiuti non pericolosi prodotti per tipologia (t) 2023 2022 2021
Miscele bituminose - - 2.813,5
Scarti di tessuti vegetali 30,0 105,4 -
Rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi) 110,6 123,9 -
Fanghi 111,7 89,5 31,1
Scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione 131,6 79,0
Ferro e acciaio 69,5 91,8 24,5
Imballaggi misti 172,9 193,6 165,9
Plastica 181,3 32,2 102,1
Carta e cartone 277,8 158,8 3,6
Legno 96,7 126,1 -
Filtri olio 0,2 1,5 -
Rifiuti misti 20,6 3,9 1.843,8
Apparecchiature fuori uso 4,1 17,3 -
Rifiuti misti dall'attività di costruzioni e demolizioni 15,1 1.481,7 -
Residui pulizia stradale - - 3,6
Totale 1.222,0 2.504,8 4.988,3
Rifiuti pericolosi prodotti per tipologia (t) 2023 2022 2021
Rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose 0,4 2,9 0,2
Rifiuti misti pericolosi 3,7 2,1 1

GRI 306-3 - Rifiuti prodotti per tipologia in tonnellate25

25 I dati nel Bilancio di Sostenibilità 2021 precedentemente esposti in chilogrammi, sono stati convertiti in tonnellate pertanto alcuni valori sono stati riesposti e arrotondati al primo decimale.

Oli minerali non clorurati 1,3 10,1 0,9
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o
contaminati da tali sostanze
11,6 12,9 11,5
Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti
protettivi, contaminati da sostanze pericolose
0,6 1,6 0,1
Veicoli fuori uso - 2,8 0,00
Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose 0,1 1,6 2,5
Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o
costituite da sostanze pericolose
8,6 6,7 0,0
Batterie al piombo 3,0 5,5 0,0
Rifiuti contenenti oli 38,1 8,7 0,0
Liquidi contenenti sostanze pericolose 9,1
Totale 76,5 54,9 16,2

I dati dei rifiuti non comprendono quelli riferiti alle sedi di Milano e Roma di BF S.p.A., Assicai s.r.l., Cons. Ass. s.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni s.r.l., Sicuragri-Tuscia s.r.l., poiché non significativi.

Come per l'esercizio precedente, anche nel 2023 non sono più presenti rifiuti per miscele bituminose derivati dagli scavi di fondazioni e sottoservizi funzionali all'ampliamento del polo agro-industriale presso il sito produttivo di Jolanda di Savoia conclusosi con la creazione di due nuovi stabilimenti (uno destinato alla lavorazione delle arachidi e l'altro al confezionamento di legumi e cereali). Tutti i rifiuti derivanti dal cantiere, omologati come "non pericolosi", sono stati smaltiti in discariche autorizzate. Per questo motivo, nel corso nel 2023 vi è stata una diminuzione del quantitativo di rifiuti prodotti principalmente dovuti alla quasi assenza di rifiuti misti dall'attività di costruzioni e demolizioni.

Rifiuti non pericolosi prodotti per tipologia (t)
(2023)
A recupero (riciclo) A recupero
(altre operazioni di
recupero)
Scarti di tessuti vegetali 30,0 -
Rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi) 112,1
Fanghi 159,2
Scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione 31,8
Ferro e acciaio 26,0 37,5
Imballaggi misti 42,7 130,2
Plastica 90,6 54,7
Carta e cartone 34,2 77,7

GRI 306-4 - Rifiuti non destinati a smaltimento

Legno 17,3 77,9
Filtri olio - 0,2
Rifiuti misti - 7,5
Apparecchiature fuori uso - 3,6
Rifiuti misti dall'attività di costruzioni e demolizioni - 15,1
Totale 240,8 707,4

GRI 306-4 - Rifiuti non destinati a smaltimento

Rifiuti pericolosi prodotti per tipologia (t) - 2023 A recupero (riciclo) A recupero
(altre operazioni di
recupero)
Rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose - -
Rifiuti misti pericolosi - 2,3
Oli minerali non clorurati - 1,1
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da
tali sostanze
4,7 6,7
Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, contaminati
da sostanze pericolose
- 0,1
Veicoli fuori uso - -
Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose - -
Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da
sostanze pericolose
- -
Batterie al piombo - 3,0
Rifiuti contenenti oli - 0,9
Liquidi contenenti sostanze pericolose 9,1 -
Totale 13,8 14,1

GRI 306-5 - Rifiuti destinati a smaltimento

Rifiuti non pericolosi prodotti per
tipologia (t) (2023)
Incenerimento
con recupero
energia)
Messa in
discarica
presso il
sito
Messa in
discarica al di
fuori del sito
Altre operazioni di
smaltimento
Scarti di tessuti vegetali - - - -
Rifiuti plastici (ad esclusione degli
imballaggi)
- - - -
Fanghi - - - 1,2
Scarti inutilizzabili per il consumo o la
trasformazione
14,8 - - 85,0
Ferro e acciaio - - - 6,0
Imballaggi misti - - - -
Plastica - 9,9 - 26,1
Carta e cartone - 120,9 - 45,0
Legno - - - 1,5
Filtri olio - - - -
Rifiuti misti - 8,0 4,1 1,0
Apparecchiature fuori uso - - 0,5 -
Rifiuti misti dall'attività di costruzioni
e demolizioni
- - - -
Totale non pericolosi destinati a
smaltimento
14,8 138,8 4,6 165,8
Rifiuti pericolosi prodotti per tipologia (t) -
2023
Messa in discarica presso
il sito
Altre operazioni di smaltimento
Rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose - 0,4
Rifiuti misti pericolosi - 1,4
Oli minerali non clorurati - 0,2
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose
o contaminati da tali sostanze
- 2,1
Assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti
protettivi, contaminati da sostanze pericolose
0,4 0,1
Veicoli fuori uso - -
Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose - 0,1
Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti
o costituite da sostanze pericolose
- 8,6
Batterie al piombo - -
Rifiuti contenenti oli - 37,3
Liquidi contenenti sostanze pericolose - -
Totale pericolosi destinati a smaltimento 0,4 50,1

In merito alla frazione di rifiuti non destinati a smaltimento, essa costituisce il 75,2% del totale dei rifiuti prodotti. Di questa percentuale, 254 tonnellate sono soggette a attività di recupero (riciclo). Il restante 28,8% rappresenta la quota di rifiuti destinata allo smaltimento, principalmente tramite messa in discarica presso il sito e altre operazioni di smaltimento.

6.5 LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

Il tema della Biodiversità assume un ruolo rilevante per il Gruppo BF, evidenziato dall'aggiornamento dell'analisi di materialità per il 2023. La biodiversità, intesa come la variabilità tra gli organismi viventi, abbraccia la diversità all'interno delle specie e degli ecosistemi. La sua importanza si estende oltre il valore intrinseco, influenzando aspetti cruciali come la salute umana, la sicurezza alimentare, la prosperità economica, nonché la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai loro impatti.

Le attività agricole e di commercializzazione di fertilizzanti e concimi possono avere impatti negativi sulla biodiversità. Nello specifico, eventuali pratiche agricole (es. monocoltura) potrebbero avere effetti negativi tramite la contaminazione del suolo e dell'acqua in quanto la coltivazione ripetuta degli stessi raccolti o nell'allevamento continuato delle stesse specie animali può sì incrementare la produzione, ma compromettendo la biodiversità circostante. Questa pratica può favorire l'accumulo di parassiti e malattie, spesso richiedendo l'uso di pesticidi dannosi. Per contrastare tale fenomeno, il Gruppo è impegnato nell'utilizzo di tecniche agronomiche sempre meno invasive, al fine di garantire una migliore fertilità dei terreni, nonché attraverso la destinazione di una parte dei terreni a coltivazioni in grado di consentire l'arricchimento degli stessi.

Anche i pesticidi, quali erbicidi, insetticidi e fungicidi, possono generare impatti negativi sulla biodiversità, risultando tossici per organismi non bersaglio come uccelli, pesci, piante e insetti non mirati. Questo fenomeno può comportare effetti dannosi sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza delle comunità locali. Al fine di ridurre e ottimizzare il loro utilizzo, CAI è impegnato alla diffusione di erbicidi di ultima generazione caratterizzati da bassissime dosi di impiego ad ettaro (10/50 gr) e nella fornitura di nuove soluzioni rispetto agli insetticidi, in linea con la salvaguardia ambientale.

Il Gruppo BF ritiene che la salvaguardia della biodiversità nei territori in cui opera sia di grande importanza, per cui si è impegnato nella programmazione di azioni che permetteranno di svolgere un'attività agricola sempre più volta alla preservazione dei terreni e alla conservazione degli habitat. Tra queste si segnalano l'utilizzo di tecniche agronomiche sempre meno invasive, al fine di garantire una migliore fertilità dei terreni, nonché la scelta di destinare una parte dei terreni a coltivazioni in grado di consentire l'arricchimento degli stessi. Per maggiori dettagli circa le azioni previste dal Gruppo, si può fare riferimento al paragrafo 2.1 Il Piano strategico di sostenibilità del Gruppo.

Il Gruppo ha inoltre adottato nel corso degli anni pratiche virtuose per la rigenerazione dei suoli, la tutela della biodiversità e la produzione di cibo di qualità, evitando l'uso di sostanze inquinanti. La collaborazione con EcorNaturaSì ha portato alla creazione di BF Bio in data 28 luglio 2023 attraverso il conferimento del ramo d'azienda riferito alla Tenuta le Piane da parte di Bonifiche Ferraresi S.p.A., un'entità che sfrutta progressi scientifici e tecnologie avanzate nel precision farming e nell'allevamento, con un focus specifico sulla produzione biologica. Il progetto BF Bio, operativo presso la Tenuta Le Piane, rappresenta un investimento sostanziale nell'ambito della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del Made in Italy. Il recupero di 800 ettari di bosco non solo contribuirà alla conservazione della biodiversità, ma avrà anche impatti positivi sulle comunità circostanti, attraverso attività turistiche e di valorizzazione. La componente agronomica, in sinergia con il sistema silvicolo, adotta metodi di agricoltura rigenerativa per preservare la salute del suolo e proteggere la biodiversità, integrando bestiame, aree di foresta e terreni agricoli. Ad esempio, la gestione ponderata dei campi di pascolo dei bovini Maremmana consente il ripristino del prato stabile, garantendo apporti costanti nel tempo. Questo approccio, basato sulla raccolta di dati e sull'osservazione multi-prospettica, fornisce criteri per rappresentare l'evoluzione dei sistemi colturali in base a indicatori specifici. In sintesi, l'iniziativa BF Bio rappresenta un impegno concreto del Gruppo BF nella promozione della biodiversità e nella sostenibilità ambientale, contribuendo al benessere del territorio e delle comunità coinvolte.

Un'altra delle iniziative svolte nell'anno di rendicontazione riguarda la creazione di OltreBosco, un'entità nata dalla collaborazione tra CAI – Consorzi Agrari d'Italia, B.F. S.p.A., Sorgenia Biomasse e Federforeste. L'obiettivo di OltreBosco è sviluppare un approccio organico per la gestione dei boschi in Italia, concentrandosi sulla manutenzione, gli interventi colturali e la valorizzazione del patrimonio boschivo italiano. Questa iniziativa si dimostra particolarmente cruciale nella prevenzione del rischio idrogeologico e degli incendi, fenomeni esacerbati dai cambiamenti climatici. Contemporaneamente, OltreBosco punterà a potenziare l'intera filiera bosco-legno, inclusa la produzione di energia rinnovabile. L'obiettivo principale è valorizzare in modo armonico il patrimonio boschivo, considerandolo un elemento chiave per il rilancio delle aree interne e delle economie locali, con particolare attenzione alla creazione di opportunità occupazionali.

6.6 LA TASSONOMIA EUROPEA

Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare gli investimenti privati, oltre a quelli pubblici, verso obiettivi di sostenibilità. Per questo motivo, in linea con quanto delineato all'interno dell'Action Plan dell'Unione Europea sulla finanza sostenibile, il 18 giugno 2020 il Parlamento Europeo ha adottato il Regolamento 2020/852/EU relativo all'istituzione di un quadro (la c.d. "Tassonomia Europea") proprio con l'obiettivo di reindirizzare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile.

La Tassonomia Europea (di seguito anche "Regolamento") si presenta come un sistema di classificazione delle attività economiche eco-sostenibili dal punto di vista ambientale rispetto a sei obiettivi ambientali ben delineati:

    1. mitigazione del cambiamento climatico;
    1. adattamento al cambiamento climatico;
    1. uso sostenibile delle risorse idriche e marine;
    1. transizione verso un'economia circolare;
    1. prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
    1. protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Nello specifico, il regolatore ha stabilito degli specifici criteri per determinare se un'attività economica possa considerarsi allineata e quindi ecosostenibile ai sensi della Tassonomia Europea. In particolare, per essere classificata come "ecosostenibile" è previsto il superamento di un'analisi composta da tre fasi:

  • Contributo sostanziale: l'attività economica deve contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi delineati dalla Tassonomia Europea;
  • "Do Not Significant Harm" (DNSH): l'attività economica non deve recare danni significativi ai restanti obiettivi ambientali;
  • Rispetto delle garanzie minime di salvaguardia: lo svolgimento delle attività condotte dall'Organizzazione deve essere effettuata rispettando le garanzie minime in tema di diritti umani, corruzione, tassazione e competizione leale.

Nel 2023, la Commissione Europea ha finalizzato l'individuazione delle attività economiche e definito i criteri tecnici per gli ultimi quattro obiettivi ambientali (specificamente, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi), mediante la pubblicazione del Regolamento Delegato 2023/2486/EU. Per i bilanci conclusi al 31 dicembre 2023, la normativa stabilisce che le società obbligate a rendicontare debbano divulgare i KPIs relativi alle proporzioni di ricavi (Turnover), spese in conto capitale (CapEx) e costi operativi (OpEx) collegabili ad attività economiche ammissibili rispetto ai sei obiettivi indicati dalla Tassonomia Europea. Diversamente, la rendicontazione dei KPIs relativi alle attività economiche allineate ai sensi del Regolamento rimane obbligatoria solo per i primi due obiettivi ambientali (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico). A partire dal prossimo anno di rendicontazione, l'analisi di ammissibilità e allineamento dovrà essere svolta indistintamente per tutti e sei gli obiettivi.

Approccio di BF alla Tassonomia Europea

Il Gruppo BF è fortemente impegnato nell'uso responsabile delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale derivante dalle proprie attività produttive, come indicato negli obiettivi fissati a livello di Gruppo. Per questo motivo si impegna a incorporare il quadro della Tassonomia nelle proprie attività, sia a livello strategico che operativo. Tuttavia, risulta importante notare che i settori principali in cui opera il Gruppo BF, come l'agricoltura o l'agro-industria, non sono direttamente inclusi nelle attività elencate nei sei obiettivi ambientali. Di conseguenza, una significativa parte delle attività economiche del Gruppo BF non rientri nei criteri della Tassonomia Europea e quindi debba essere considerato come non ammissibile ai sensi del Regolamento. Ciononostante, il Gruppo ha effettuato uno screening delle proprie attività e operazioni per verificare la presenza di aree di sovrapposizione con le attività dettagliate dal Regolamento, andando ad analizzare attività anche al di fuori del proprio core business e le spese connesse.

Pertanto, nel corso del 2023 il Gruppo BF ha aggiornato l'analisi di ammissibilità delle proprie attività sia per includere nuove iniziative che per tener conto delle ulteriori attività economiche relative ai restanti quattro obiettivi ambientali. In aggiunta, risulta opportuno sottolineare, come richiesto dal Regolamento, che il Gruppo BF non dimostra avere nessuna attività economica collegata al gas e al nucleare (per ulteriori dettagli si rimanda alla Tabella 4 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).

Codice
attività
Attività Obiettivo*
2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili BIO
2.4 Bonifica di siti e aree contaminati PPC
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM/CCA
6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri CCM/CCA
7.1 –
3.1
Costruzione di nuovi edifici CCM/CCA (7.1) –
CE (3.1)
7.2 –
3.2
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM/CCA (7.1) –
CE (3.2)
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica
CCM/CCA
7.6 Produzione di energia tramite fotovoltaico CCM/CCA
7.7 Acquisto immobili CCM/CCA
9.2 Ricerca, sviluppo e innovazioni vicini al mercato CCA

Nella seguente tabella sono riportate le attività economiche identificate come ammissibili ai sensi della Tassonomia Europea.

*CCM = Mitigazione del Cambiamento Climatico

*CCA = Adattamento al Cambiamento Climatico

*PPC = Prevenzione e controllo dell'inquinamento

*CE = Transizione verso un'economia circolare

*BIO = Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

Analisi di ammissibilità

Per l'anno di riferimento, sono state individuate tre attività che hanno contribuito al fatturato e che possono essere associate a una o più delle attività elencate nel Regolamento. La principale di queste attività riguarda il settore agrituristico, specificamente riferita alla tenuta di Cicalino, che può essere collegata all'attività 2.1 Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili per quanto concerne l'obiettivo di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Tale attività non era stata precedentemente rendicontata poiché rientrante nei nuovi quattro obiettivi introdotti con il Regolamento 2023/2486/EU e, in conformità ad esso, sarà sottoposta all'analisi di allineamento a partire dal prossimo anno di rendicontazione.

Inoltre, sono stati considerati ammissibili i ricavi legati all'Agricoltura 4.0 effettuata da CAI SpA, classificati come attività 9.2 di Ricerca, sviluppo e innovazioni vicine al mercato, per quanto riguarda l'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico. Infine, analogamente a quanto riportato nel periodo precedente, sono presenti dei ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica proveniente da degli impianti fotovoltaici di proprietà del Gruppo associabile all'attività 4.1. Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaicacollegata all'obiettivo sia di mitigazione che di adattamento al cambiamento climatico.

Collegate alle attività che generano fatturato sono state indentificate anche delle spese capitalizzate (CapEx) e delle spese operative (OpEx). Nello specifico, sono stati identificati dei CapEx ammissibili legati all'attività agrituristica e di Agricoltura 4.0, mentre sono stati individuate degli OpEx connessi all'attività agrituristica e alla vendita di energia elettrica proveniente da impianto fotovoltaico.

In aggiunta alle spese capitalizzate appena riportate sono state analizzate ed identificate anche delle spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti da attività economiche ammissibili alla Tassonomia e le singole misure che potrebbero consentire riduzioni di gas serra. Il Gruppo BF ha identificato alcune spese che soddisfano i requisiti specificati all'interno del Regolamento. Inoltre, come richiesto dal Regolamento sulla Tassonomia, tutte le misure identificate, qualora non ancora avviate, saranno implementate e operative entro 18 mesi dalla rilevazione del CapEx nel bilancio. Di seguito sono elencate le spese in conto capitale non associate ad attività generatrici di Turnover:

  • 2.4. Bonifica di siti e aree contaminati;
  • 6.5. Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri;
  • 7.1. Costruzione di nuovi edifici;
  • 7.2. Ristrutturazione di edifici esistenti;
  • 7.3. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica;
  • 7.6. Produzione di energia tramite fotovoltaico;
  • 7.7. Acquisto immobili.

Analisi di allineamento

Le attività economiche identificate come ammissibili sono state esaminate per valutarne l'allineamento. Le attività generatrici di ricavi ed i progetti più rilevanti per i quali si sono verificati investimenti importanti e significativi nel corso del 2023 sono stati selezionati e vagliati per l'allineamento, analizzando sia le caratteristiche dei progetti sia le procedure seguite dai fornitori coinvolti.

Contributo sostanziale e DNSH

Affinché un'attività economica sia considerata allineata alla Tassonomia, deve contribuire in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali e non danneggiare nessuno degli altri obiettivi ambientali. I criteri di contributo sostanziale e DNSH, definiti dalla normativa, risultano estremamente tecnici. In aggiunta, per l'analisi di allineamento, sono state considerate solo le attività legate ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione al cambiamento climatico e adattamento al cambiamento climatico), poiché l'analisi dei criteri di contributo sostanziale e DNSH per le attività legate ai restanti quattro obiettivi ambientali sarà richiesta a partire dal prossimo anno di rendicontazione. Per ogni attività oggetto di analisi sono stati esaminati i relativi requisiti richiesti dalla Tassonomia, tuttavia, non è stata individuata nessuna attività allineata, in quanto non è stato confermato il soddisfacimento dei suddetti criteri. Nonostante il mancanto allineamento, l'attività di analisi svolta dal Gruppo è stata utile per migliorare un quadro di analisi che verrà ulteriormente elaborato e perfezionato in futuro.

Garanzie minime di salvaguardia

Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, le garanzie minime di salvaguardia (MS – Minimum Safeguards) sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica per garantire l'allineamento con: le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro; la Carta internazionale dei diritti umani.

In linea con l'anno di rendicontazione precedente, il Gruppo BF ha basato la valutazione delle garanzie minime di salvaguardia sul "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato dalla Piattaforma sulla finanza sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022. L'ambito di applicazione delle garanzie minime di salvaguardia è stato valutato rispetto a quattro temi principali relativi ai diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori), corruzione, tassazione e competizione leale.

Il Gruppo BF ha condotto la valutazione dei MS sia su una dimensione procedurale, verificando l'adeguatezza dei processi implementati per prevenire gli impatti negativi, sia su una dimensione di efficacia/risultato, verificandone l'efficacia per tutte e quattro le dimensioni delle garanzie minime.

Il Gruppo ha incorporato il principio del rispetto dei diritti umani all'interno del proprio Codice Etico del Gruppo BF, rinnovato nel 2019, che si applica a tutti i membri del Gruppo. A tal fine, il Gruppo mette a disposizione uno specifico sistema di segnalazione che può essere utilizzato per denunciare violazioni dei diritti umani sia all'interno del Gruppo che da parte di qualsiasi attore della sua catena del valore. Nel periodo di rendicontazione precedente BF SpA ha inoltre adottato un nuovo Codice di Condotta dei fornitori, con l'obiettivo di condividere i propri valori e principi etici con i fornitori, che sono tenuti a rispettarlo. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni.

In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione il Gruppo BF si avvale del proprio Modello 231 della Capogruppo BF SpA e di alcune società controllate e dell'ausilio di una politica di Anticorruzione istituita nel 2022. Allo stesso tempo, per combattere e prevenire comportamenti di concorrenza sleale, vengono nuovamente messi in campo il Codice Etico del Gruppo BF e il Codice di Condotta dei fornitori.

Infine, il Gruppo applica una politica fiscale incentrata sul rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e su una tassazione proattiva ed efficiente. Da sempre, Il Gruppo si pone con un atteggiamento trasparente nei confronti delle Autorità fiscali e applica una politica di prezzi di trasferimento tra le società del Gruppo, assicurando che i profitti siano tassati in modo coerente con le attività commerciali e la sostanza economica.

Come risultato dell'implementazione della dimensione procedurale, il Gruppo non è stato condannato in tribunale in casi relativi a diritti umani, corruzione e concussione, tassazione o concorrenza sleale. Inoltre, non è stato coinvolto in nessun caso trattato da un National Contact Point (NCP) dell'OCSE, né è stato interrogato dal Business and Human Rights Resource Center (BHRRC).

Overview dei risultati e criteri di rendicontazione

Per il periodo di rendicontazione 2023, i KPIs relativi alle attività ammissibili, allineate e non ammissibili alla Tassonomia sono riportati in linea con le disposizioni previste nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/248626 . L'analisi svolta in ragione del contributo sostanziale delle attività al raggiungimento degli obiettivi associati ad ogni attività economica considerata ammissibile, in conformità con il principio di "Do No Significant Harm" e delle garanzie minime di salvaguardia, non ha tuttavia portato all'allineamento di alcuna delle attività considerate.

I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 2023, come di seguito rappresentati:

KPI (%) Attività ammissibili Attività allineate
Turnover 0,13% -
CapEx 13,63% -
OpEx 6,07% -

Turnover

Seguendo quanto specificato dall'articolo 8 del Regolamento 2020/852/EU, la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia in termini di ricavi totali è stata calcolata come la parte dei ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia (numeratore) divisa per i ricavi netti totali consolidati (denominatore). Questi ultimi equivalgono alla somma delle voci di bilancio relative a ricavi delle vendite e altri ricavi27 .

Il Gruppo BF, registra tre attività economiche ammissibili, ma non allineate equivalenti allo 0,13% dei ricavi totali (per ulteriori dettagli si fa rimando alla Tabella 1 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea).

Infine, come precedentemente anticipato, il ridotto livello di ammissibilità e allineamento risulta essere una conseguenza del fatto che le principali quote di ricavo derivati dai settori in cui opera il Gruppo BF (ad esempio quello agricolo, agro-industriale e le varie attività sottostanti il business di CAI SpA e delle sue controllate) non sono direttamente incluse nelle attività elencate nei sei obiettivi ambientali. Di conseguenza, la maggior parte dei ricavi e delle attività economiche ad essa associate, risultano essere non ammissibili ai sensi della Tassonomia Europea.

CapEx

Similarmente, la percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di spesa in conto capitale è definita come CapEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per CapEx totale (denominatore).

Le spese totali di investimento sono costituite dagli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escludendo le variazioni del valore equo. Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nei CapEx, poiché non è definito come un'attività immateriale ai sensi dello IAS 3828 .

A valle dell'analisi di allineamento, come precedentemente anticipato, risulta che non vi sono spese in conto capitale allineate. Vi sono tuttavia delle attività ammissibili che equivalgono al 13,63% delle spese in conto capitale totali a livello di Gruppo (per maggiori dettagli sul CapEx viene fatto rimando alla Tabella 2 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea). Oltre alle spese in conto capitale associate alle attività agrituristiche di Cicalino, anche le spese correlate all'attività 2.4. Bonifica di siti e aree contaminate, in relazione all'obiettivo di Prevenzione e controllo dell'inquinamento, sono escluse dal calcolo del KPI di allineamento per l'anno di rendicontazione in

26 L'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486/EU del 27 giugno 2023 che modifica gli allegati I, II, III, IV, V, VII, IX e X del Regolamento

Delegato 2021/2178/EU del 6 luglio 2021.

27 La quota totale di ricavi può essere riconciliata con il bilancio consolidato, per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 del Gruppo BF.

28 Il CapEx totale può essere riconciliato con il bilancio consolidato, per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulla gestione consolidata 2023.

corso. In aggiunta, è importante precisare che l'aumento percentuale delle spese in conto capitale rispetto ai valori registrati nel 2022 (6,52%) è principalmente influenzato da un denominatore più contenuto. Questa diminuzione è dovuta al fatto che nel 2022 il denominatore complessivo era amplificato dall'incremento delle immobilizzazioni materiali e immateriali collegato all'espansione del perimetro aziendale dovuto all'inclusione di CAI SpA e delle sue controllate nel Gruppo.

OpEx

La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia è definita come l'OpEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate per gli indicatori precedenti e nell'analisi di allineamento.

Il totale delle spese operative è costituito da costi diretti non capitalizzati che riguardano la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e tutte le forme di manutenzione e riparazione. Di fatto, in maniera analoga agli indicatori di Turnover e CapEx, per il 2023 non sono stati identificate spese operative allineate. Tuttavia, sono state considerate come ammissibili degli OpEx, equivalenti al 6,07%, collegati a due attività che generano ricavi: l'attività 4.1. Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica e l'attività 2.1. Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio e alloggi simili. Per quest'ultima attività, data la connessione con l'obiettivo di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, la rendicontazione del KPI di allineamento è prevista da Regolamento a partire dal prossimo anno di rendicontazione. Per maggiori dettagli sulle attività collegate agli OpEx viene fatto rimando alla Tabella 3 nella sezione in Annex dedicata alla Tassonomia Europea.

7. LA RESPONSABILITA' SOCIALE

LE PERSONE E IL TERRITORIO SONO AL CENTRO DELL'ATTENZIONE DEL GRUPPO BF. LA NOSTRA FORZA RISIEDE NEL VALORIZZARE LE DIVERSITA' E NELLO STIMOLARE LA CRESCITA E LA MOTIVAZIONE DELLE PERSONE CHE CONTRIBUISCONO AL NOSTRO SUCCESSO. TUTELIAMO I NOSTRI DIPENDENTI GARANTENDO AMBIENTI DI LAVORO SICURI E SALUBRI.

Il riconoscimento della responsabilità nei confronti del Gruppo BF e dei suoi attori impegna tutte le realtà produttive in un costante e corretto rapporto nei confronti di tutti gli stakeholder, in un dialogo onesto e trasparente e nel perseguimento di obiettivi di miglioramento specifico con ciascuno di essi. Il Gruppo BF persegue una strategia volta a individuare e realizzare progetti di aggregazione delle competenze e degli interessi, nella convinzione che la collaborazione innovativa tra gli attori presenti nel complesso scenario dell'agricoltura moderna, possa portare ad una nuova centralità della terra, risorsa sempre più preziosa e valorizzabile mobilitando le competenze e le tradizioni culturali di cui essa è portatrice. In particolare, le competenze possono essere mobilitate e sviluppate sfruttando le tecnologie digitali oggi a disposizione e le tradizioni culturali possono suggerire la valorizzazione dei prodotti, la loro genuinità e sostenibilità.

7.1 LE NOSTRE PERSONE E IL LORO VALORE

Il Gruppo crede fermamente che ogni impresa costituisca un tessuto sociale, con l'obiettivo principale di fornire prospettive future ai propri membri, in questo contesto risulta fondamentale un bilancio economico positivo, strumento chiave che consente a tutti i collaboratori di sviluppare appieno le proprie competenze. La missione del Gruppo BF è plasmare opportunità che, oltre a riconoscere, esaltino le abilità uniche di ciascun individuo. L'impegno dell'azienda si concentra sull'identificare e amplificare i talenti di coloro che contribuiscono alla sua comunità aziendale, promuovendo un ambiente in cui ognuno può esprimere appieno il proprio potenziale.

7.1.1 L'OCCUPAZIONE

Il contributo occupazionale del Gruppo BF si giova di un tasso di espansione conseguente agli obiettivi di crescita e sviluppo e ai risultati operativi che vengono raggiunti.

Per valutare correttamente il contributo del Gruppo BF nella creazione di lavoro occorre tenere conto della specificità dell'attività agricola, che ha carattere ampiamente stagionale e concentra il fabbisogno di manodopera in alcuni periodi dell'anno, che variano al variare dei piani colturali e delle condizioni climatiche.

Le attività di trasformazione industriale delle filiere di prodotti e dei poli produttivi specifici possono risentire a loro volta della ciclicità dei raccolti. Accanto ad un'occupazione costante, le attività agricole, sementiere, vitivinicole, olivicole e mangimistiche del Gruppo richiedono lavoro stagionale, regolato dalle tutele previste dai contratti collettivi specifici, come il diritto alla riassunzione periodica.

Per tenere conto degli andamenti occupazionali stagionali, il dato sull'occupazione media di periodo, espressa in termini di ETP (equivalente a tempo pieno), rispecchia meglio il contributo alla creazione di posti di lavoro, rispetto alla consistenza a fine esercizio.

L'esercizio 2023 ha visto un complessivo accrescimento dei livelli occupazionali rispetto all'esercizio precedente (pari al 22%) soprattutto a seguito dell'ingresso nel perimetro di rendicontazione, a differenza del periodo precedente, dei dati riferiti al personale di Zoo Assets e Pastificio Fabianelli, acquisite a dicembre 2022.

2023 2022 2021
Categoria di
dipendenti (n.)
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 27,1 2,3 29,3 25,3 2,7 28,0 6,9 1,8 8,6
Impiegati 426,9 216,9 643,8 361,4 184,5 545,9 60,7 41,5 102,2
OTI 326,3 25,7 352,0 228,9 15,5 244,3 60,5 7,8 68,3
OTD 45,8 36,1 81,9 50,0 42,2 92,2 57,6 36,4 94,0
Totale 826,1 280,9 1.107,0 665,5 244,9 910,4 185,6 87,4 273,1

GRI 405-1 – Dipendenti per categoria professionale e per genere (ETP)

2023 2022 2021
Categoria di
dipendenti (%)
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 92% 8% 90% 10% 80% 20%
Impiegati 66% 34% 66% 34% 59% 41%
OTI 93% 7% 94% 6% 89% 11%
OTD 55% 45% 54% 46% 61% 39%

Totale 75% 25% 73% 27% 68% 32%

GRI 405-1 – Dipendenti per categoria professionale e per genere (%)

Il GRI 405-1 richiede di fornire una panoramica dei dipendenti appartenenti a categorie protette, gruppi minoritari o vulnerabili. Nello specifico, da un'analisi condotta relativa al 2023 emerge che il numero totale dei dipendenti appartenenti a categorie protette è di 19,6, di cui 12,6 donne (64%) e 7 uomini (36%). Questi dati sottolineano un impegno verso la diversità e l'inclusione all'interno dell'organizzazione, evidenziando l'attenzione dedicata ai gruppi vulnerabili e minoritari.

GRI 2-7 –
Dipendenti per contratto e per genere (ETP29)
2023 2022 2021

29 I dati sono espressi in ETP (equivalente a tempo pieno): una modalità di calcolo che per i lavoratori mensilizzati calcola la durata del rapporto di lavoro considerando l'arco temporale che va dal 01/01 al 31/12 dell'anno analizzato, la percentuale di part time e le ore teoriche lavorabili. Per il personale a chiamata, invece, l'ETP è calcolato rapportando il numero di giornate effettuate al divisore istituzionale agricolo 312.

Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di
dipendenti a tempo
indeterminato
718,2 226,9 945,1 575,5 188,1 763,6 117,7 46,2 163,9
Numero di
dipendenti a tempo
determinato
62,2 17,9 80,1 40,0 14,6 54,6 11,3 4,8 16,1
Numero di
dipendenti con
orario non garantito
45,8 36,1 81,9 50,0 42,2 92,2 56,7 36,4 93,1
Totale 826,1 280,9 1.107,0 665,5 244,9 910,4 185,6 87,5 273,1

GRI 2-7 – Dipendenti per tipologia di impiego e per genere (ETP)

2023 2022 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di
dipendenti a tempo
pieno (full-time)
813,6 252,5 1066,1 654,1 219,9 874,0 182,6 82,2 264,9
Numero di
dipendenti part-time
12,4 28,44 40,9 11,4 25,00 36,4 3,0 5,2 8,3
Totale 826,1 280,9 1.107,0 665,5 244,9 910,4 185,7 87,5 273,1

GRI 2-7 Numero di dipendenti per contratto e area geografica

2023 2022 2021
A
tempo
indeter
minato
A tempo
determinat
o
Con
orario
non
garantit
o
Totale A
tempo
indeter
minato
A tempo
determinat
o
Con
orario
non
garant
ito
Tota
le
A
tempo
indeter
minato
A tempo
determi
nato
Con
orario
non
garantito
Totale
Abruzzo 22,0 3,8 - 25,7 19,9 4,6 - 24,5 - - - -
Emilia
Romagna
553,6 44,9 44,9 643,4 556,6 31,4 57,2 645,
2
114,0 12,1 55,7 181,8
Lazio 8,7 0,6 - 9,3 8,0 - - 8,0 - - - -
Lombardia 32,8 3,5 - 36,3 10,9 1,1 - 12,0 - - - -
Marche 2,3 0,9 - 3,2 2,0 0,5 - 2,5 - - - -
Molise 3,7 - - 3,7 4,0 - - 4,0 - - - -
Piemonte 5,0 0,2 - 5,2 5,5 - - 5,5 - - - -
Puglia 4,0 1,1 5,1 1,0 2,9 - 3,9 - - - -
Sardegna 18,3 - 4,7 22,9 19,0 - 5,2 24,2 19,7 - 10,6 30,3
Sicilia 6,0 4,5 - 10,5 5,5 4,7 - 10,2 5,7 3,3 - 9,0
Toscana 92,9 6,9 32,3 132,1 65,7 4,5 29,8 100,
0
15,3 0,6 26,9 42,8
Veneto 196,0 13,8 209,8 65,5 4,9 - 70,4 9,1 0,1 - 9,2
Totale 945,1 80,0 81,9 1.107,
0
763,6 54,6 92,2 910,
4
163,8 16,1 93,2 273,1

GRI 2-7 Numero di dipendenti per tipologia di impiego e area geografica

2023 2022 2021
A tempo
pieno
(full
time)
Part-time Totale A tempo
pieno
(full
time)
Part-time Totale A tempo
pieno
(full
time)
Part
time
Totale
Abruzzo 23,5 2,3 25,7 23,6 0,9 24,5 - - -
Emilia Romagna 618,7 24,7 643,4 616,6 28,6 645,2 178 3,8 181,8
Lazio 9,3 - 9,3 8 - 8 - - -
Lombardia 35,0 1,3 36,3 11,6 0,4 12 - - -
Marche 3,1 0,1 3,2 2,5 - 2,5 - - -
Molise 3,7 - 3,7 4 - 4 - - -
Piemonte 5,2 - 5,2 5,5 - 5,5 - - -
Puglia 5,1 - 5,1 3,9 - 3,9 - - -
Sardegna 22,9 - 22,9 24,2 - 24,2 30,3 - 30,3
Sicilia 9,5 1,0 10,5 9,7 0,5 10,2 8,5 0,5 9,0
Toscana 125,3 6,9 132,1 95,3 4,7 100 38,9 3,9 42,8
Veneto 205,1 4,7 209,8 69,1 1,3 70,4 9,2 - 9,2
Totale 1.066,2 40,8 1.107,0 874,0 36,4 910,4 264,9 8,2 273,1

GRI 2-8 Lavoratori non dipendenti30

2023 2022 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di lavoratori non dipendenti 5,3 2,7 8,0 15,4 5,9 21,3 1,2 0,5 1,7
di cui stagisti 0,1 0,8 0,9 10,5 5,0 15,5 1,2 0,5 1,7
di cui lavoratori interinali 5,2 1,9 7,1 4,8 1,0 5,8 - - -

Per far fronte al rischio di un numero inadeguato di risorse, inadeguata esperienza/competenza delle risorse o elevato turnover, il Gruppo BF è impegnato nella diffusione delle competenze presenti sia all'interno delle società che disponibili all'esterno. All'interno sono presenti figure chiave che possiedono un bagaglio di conoscenze e relazioni rilevanti: al fine di ridurre il rischio derivante dall'eventuale perdita di tali risorse, il Gruppo sta lavorando per favorire una maggiore condivisione delle conoscenze e delle competenze aziendali mediante meccanismi di diffusione delle informazioni e gestione delle stesse come patrimonio aziendale. Inoltre, si è intrapreso un percorso di turnover generazionale tramite l'assunzione di numerosi giovani lavoratori.

Il reclutamento di giovani è favorito dalla realizzazione di iniziative quali le numerose convenzioni con le maggiori università italiane e il Campus di Jolanda di Savoia, che consentiranno l'afflusso di circa 200 tirocinanti curriculari31 tra il 2022 e il 2025, e l'academy CAI Lab, tenutasi nel 2022 e che ha portato al reclutamento di circa 25 tirocinanti extracurriculari, corrispondenti a 13,34 ETP. Tale iniziativa non è stata ripetuta nel 2023, determinando una diminuzione del numero di ETP relativi ai tirocinanti. Tuttavia è prevista una nuova edizione per il 2024. Inoltre, il 2023 ha visto la nascita di BF Educational per la quale sono stati effettuati interventi di ristrutturazione agli immobili del Campus, al fine di creare un numero di posti letto adeguato al fabbisogno dei tirocinanti e studenti che lo frequenteranno.

GRI 405-1 – Dipendenti per categoria professionale e fasce d'età
------------- -- -- ------------------------------------------------------ --
2023 2022 2021
Categoria di
dipendenti
(n.)
Fino a
30
30-50 Oltre
50
Totale Fino a
30
30-50 Oltre
50
Totale Fino
a 30
30-50 Oltre
50
Totale
Dirigenti - 9,2 20,2 29,3 - 8,4 19,6 28,0 - 3,8 4,8 8,6
Impiegati 78,0 310,7 255,1 643,7 76,1 269,2 200,7 545,9 14,3 60,5 27,4 102,3
OTI 51,5 160,3 140,3 352,0 34,7 121,2 88,5 244,3 7,7 34,2 26,4 68,2

30 All'interno della categoria lavoratori non dipendenti per il Gruppo BF, rientrano il personale tirocinante extracurriculare e il personale somministrato.

31 I tirocinanti curriculari non sono ricompresi tra i non dipendenti conteggiati con l'indicatore GRI 2-8.

OTD 13,4 38,2 30,3 81,9 16,0 43,5
32,7
92,2 21,9 42,3
29,9
94,1
Totale 142,9 518,3 445,8 1.107,0 126,7 442,2
341,5
910,4 43,9 140,7
88,6
273,1
2023 2022 2021
Categoria di
dipendenti (%)
Fino a 30 30-50 Oltre 50 Fino a 30 30-50 Oltre 50 Fino a 30 30-50 Oltre 50
Dirigenti 0% 31% 69% 0% 30%
70%
0% 44%
56%
Impiegati 12% 48% 40% 14% 49%
37%
14% 59%
27%
OTI 15% 46% 40% 14% 50%
36%
11% 50%
39%
OTD 16% 47% 37% 17% 47%
36%
23% 45%
32%
Totale 13% 47% 40% 14% 48%
38%
16% 52%
32%

GRI 401-1 – Tasso di assunzione e turnover per genere

2023 2022 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Assunti 147,9 63,2 211,1 168,8 80,4 249,3 103,1 54,8 157,9
Cessati 141,4 62,9 204,3 101,2 46,1 147,3 68,6 38,1 106,6
% assunti 18% 23% 19% 25% 33% 27% 56% 63% 58%
% cessati 17% 22% 18% 15% 19% 16% 37% 44% 39%

GRI 401-1 – Assunti e cessati per fasce d'età (ETP)

2023 2022 2021
Numero di
dipendenti
Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati
Fino a 30
anni
53,5 38,3 57,8 30,4 31,3 25,0
Da 30 a 50 102,1 98,7 115,6 64,7 78,2 46,7
Oltre 50 55,5 67,3 75,9 52,2 48,4 35,0
Totale 211,1 204,3 249,3 147,3 157,9 106,6

GRI 401-1 – Assunti e cessati per fasce d'età (%)

2023 2022 2021
% dipendenti Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati
Fino a 30 anni 37% 27% 46% 24% 71% 57%
Da 30 a 50 20% 19% 26% 15% 56% 33%
Oltre 50 12% 15% 22% 15% 55% 39%
Totale 19% 18% 27% 16% 58% 39%

GRI 401-1 Numero di dipendenti assunti e cessati per area geografica (ETP)

2023 2022 2021
Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati
Abruzzo 6,3 3,3 3,7 4,1 - -
Emilia-Romagna 115,8 98,5 116,2 85,0 57,8 63,9
Totale 211,1 204,3 249,3 147,3 96,6 106,7
Veneto 29,7 24,7 69,4 6,8 0,1 1,1
Toscana 40,7 39,1 35,1 36,8 24,8 26,9
Sicilia 5,0 4,5 4,7 4,7 3,3 3,5
Sardegna 4,7 4,9 5,2 5,2 10,6 11,3
Puglia 1,1 0,2 1,9 1,9 - -
Piemonte 0,2 - 0,5 1,0 - -
Molise - 0,7 - - - -
Marche 1,3 1,5 0,5 - - -
Lombardia 5,9 26,0 12,0 1,7 - -
Lazio 0,6 1,0 - - - -

Percentuale di dipendenti assunti e cessati per area geografica32

2023 2022 2021
Assunti Cessati Assunti Cessati Assunti Cessati
Abruzzo 24% 13% 15% 17% -
Emilia-Romagna 18% 15% 18% 13% 32% 35%
Lazio 6% 10% - - - -
Lombardia 16% 71% 100% 14%
Marche 39% 46% 21% - - -
Molise - 18% - - - -
Piemonte 3% - 9% 18% - -
Puglia 21% 3% 49% 48,3% - -
Sardegna 20% 21% 22% 22% 35% 37%
Sicilia 47% 43% 46% 46% 36% 39%
Toscana 31% 30% 35% 37% 58% 63%
Veneto 14% 12% 99% 10% 1% 12%
Totale 19% 18% 27% 16% 35% 39%

7.1.2 LA POLITICA IN MATERIA DI DIVERSITÀ

In attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019, BF ha adottato una politica in materia di diversità che si applica alla composizione del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di BF, in conformità con quanto previsto dall'art. 123-bis, comma 2, lett. D-bis del TUF. BF è pertanto tenuta a rispettare un'equilibrata composizione di genere, allo scopo di favorire il contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienza nell'operatività degli organi sociali.

Il Gruppo BF crede nel valore della diversità come fattore che favorisce la creatività attraverso la libera espressione delle potenzialità di ciascuno. La gestione di rapporti di lavoro in tutte le società del Gruppo BF è pertanto improntata al riconoscimento delle diversità come fattore di sviluppo, attraverso la varietà dei punti di vista e delle esperienze e l'apertura a visioni differenti.

Per quanto riguarda la conciliazione vita–lavoro e la parità di genere, il Gruppo BF, oltre a riconoscere i congedi parentali di maternità e di paternità a tutto il personale, previsti dalla normativa vigente, ha accolto le richieste di taluni lavoratori, riferite a modifiche dell'orario di lavoro o al ricorso allo smart working, motivate dalla necessità di garantire maggiore assistenza ai figli minori.

32 La metodologia di calcolo adottata prevede al numeratore il valore di Assunti e/o Cessati per area geografica, mentre il denominatore considera il totale di dipendenti per area geografica.

Nel corso del 2023 non sono state segnalate situazioni discriminatorie nei confronti di interlocutori interni o esterni. Per quanto riguarda il rispetto della normativa sul rapporto di lavoro, con particolare riferimento al lavoro minorile, al lavoro forzato e obbligato, il Gruppo BF non è a conoscenza di casi di sfruttamento di lavoro minorile e di situazioni di lavoro forzato all'interno del Gruppo BF e in capo ai propri fornitori, per tutto l'arco temporale dell'esercizio rendicontato.

7.1.3 LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

I diversi settori in cui operano le società del Gruppo BF comportano l'applicazione di diversi contratti collettivi di lavoro, a seconda dell'attività tipica di ciascuna società. Il contratto collettivo di riferimento viene applicato a tutto il personale, senza eccezioni.

La maggior parte del personale rientra nei contratti del settore agricolo, che sono articolati a livello territoriale come segue: CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli integrato, per la sola provincia di Ferrara, dal C.P.L. Quadri e Impiegati Agricoli di Ferrara; per Bologna dal C.P.L Quadri e Impiegati Agricoli di Bologna, per Santa Caterina e Massa Marittima dal CRRL Quadri e Impiegati Agricoli della Toscana e per Marrubiu dal C.R.L. Quadri e Impiegati Agricoli della Sardegna; CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti integrato dai C.P.L. di riferimento per le province di Ferrara, Bologna, Oristano, Arezzo e Grosseto; CCNL per i Dirigenti dell'agricoltura. Al personale impiegato nelle attività di trasformazione e distribuzione viene applicato il CCNL Industria Alimentare e il CCNL Commercio Terziario e Servizi Impiegati e Quadri/Confcommercio e il CCNL per i dirigenti di aziende del Terziario della distribuzione e dei servizi, CCNL Dirigenti Industria. In relazione alle attività industriali e legate a CAI S.p.A. vanno altresì elencati i CCNL Consorzi Agrari, il CCNL per i Dirigenti Consorzi Agrari e il CCNL per i dipendenti delle agenzie di assicurazione in gestione libera. BF Agro-Industriale ha dovuto cambiare CCNL nel 2023 per il cambio di codice ateco, passato da Commercio ad Industria Alimentare.

Il periodo di preavviso per i dipendenti per cambiamenti operativi nelle società del Gruppo è regolato dal CCNL e può variare sulla base del tipo di CCNL applicato, della categoria professionale di appartenenza e dell'anzianità. Il Gruppo BF assicura al personale assunto a tempo determinato che ne faccia richiesta il diritto alla riassunzione, anche stagionale, per l'esecuzione delle stesse lavorazioni nelle medesime aziende, secondo quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi e/o territoriali e/o provinciali.

Per quanto riguarda il welfare integrativo, i contratti prevedono delle forme di integrazione sanitaria e di previdenza complementare, gestite da enti di categoria, che impegnano le società nei confronti dei soli iscritti e con modalità diverse a seconda del CCNL di riferimento. Aderendo a questi enti di categoria, i dipendenti iscritti possono beneficiare di trattamenti di miglior favore rispetto a fondi terzi. In alcuni casi per i dipendenti a tempo pieno sono previsti contrattualmente alcuni benefit. Tali benefit possono essere previsti dal CCNL che regola il rapporto oppure derivanti da contrattazione personale oppure concessi per esigenze lavorative. Un esempio molto comune è la concessione dell'auto aziendale ad uso promiscuo per dirigenti, quadri o responsabili di funzione che sono spesso impegnati in trasferte fuori dalla propria sede di lavoro per poter presidiare tutte le sedi, incontrare fornitori, clienti, ecc. La forma dell'uso promiscuo consente loro di poter utilizzare tale strumento anche nella propria vita privata. Sono inoltre previsti - trasversalmente a tutte le società, a tutti i CCNL applicati ai rapporti di lavoro e a tutti gli inquadramenti - delle iscrizioni a fondi di assistenza sanitaria integrativi, enti bilaterali ed enti di formazione le cui iscrizioni e pagamenti di relative quote vengono effettuati per tutti coloro che risultano averne diritto.

7.1.4 LA POLITICA DI REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione cura, con il supporto del comitato nomine e remunerazioni, (1) l'elaborazione e l'approvazione – secondo una procedura trasparente e nel rispetto delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance – di una politica per la remunerazione degli amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e del top management, che sia funzionale alla creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti, tenuto conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti, e che consideri la necessità di disporre di, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società. Nell'elaborare la politica, il Consiglio di Amministrazione tiene conto, ove possibile, delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento per BF e per società di analoghe dimensioni e si avvale all'occorrenza di un consulente indipendente; (2) il monitoraggio dell'implementazione e del rispetto della politica per la remunerazione, avendo cura - in particolare - che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i princìpi e i criteri definiti nella politica, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione; (3) l'elaborazione e l'approvazione, ovvero la presentazione all'Assemblea, di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari o monetari, di lungo o breve termine, a favore degli amministratori esecutivi, del top management e di altri dipendenti del Gruppo BF.

Annualmente viene riportata nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob, l'esito della votazione dell'assemblea in merito alla politica di remunerazione.

7.2 FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Gli uffici competenti del Gruppo BF effettuano attività di monitoraggio sia sulla formazione obbligatoria sia su quella non obbligatoria dei dipendenti. Tale attività è stata recentemente ottimizzata grazie al monitoraggio svolto con l'utilizzo di un nuovo gestionale del personale di ultima generazione. In virtù dei cambiamenti organizzativi del Gruppo BF, le funzioni aziendali monitorano le eventuali esigenze di rafforzamento delle strutture.

La formazione costante e programmata fa parte della strategia del Gruppo BF per assicurare la valorizzazione del capitale umano. Lo sviluppo professionale del personale a tutti i livelli ha l'obiettivo di fare crescere il potenziale di ciascuno, con particolare attenzione ai giovani e al personale femminile, ed è basato sull'acquisizione di skills rilevanti in una realtà che investe particolarmente nell'innovazione di processo e di prodotto e che fa della ricerca avanzata un fattore di competitività.

Pur riconoscendo la maggiore efficacia della formazione in presenza, che rimane la modalità preferita, al fine di favorire una maggiore partecipazione e flessibilità, quando possibile, i corsi di formazione sono stati organizzati in e-learning o videoconferenza. In particolare, sono stati svolti necessariamente in presenza i corsi di Team Building, Tecnica/Tecnologica, di aggiornamento e alcune fasi teoriche e tutte quelle pratiche dei corsi di Salute e Sicurezza. Nel 2023, rispetto all'anno precedente, si registra un lieve aumento delle ore totali di formazione. Inoltre, è stato scelto di concentrare le ore di formazione principalmente su attività di Team Building, Corsi di aggiornamento e Salute e sicurezza (quest'ultimo leggermente in diminuzione rispetto al periodo precedente).

2023 2022 2021
Totale
ore
Ore
medie
Totale
ore
Ore
medie
Totale
ore
Ore
medie
Uomini 8.162 9,9 8.028 12,1 2.951 15,9
Donne 2.496 8,9 2.446 9,9 1.214 13,9
Totale 10.658 10.474 4.165
2023 2022 2021
Totale
ore
Ore
medie
Totale
ore
Ore
medie
Totale
ore
Ore
medie
Dirigenti 209 7,1 132 4,7 63 7,3
Impiegati 5.481 8,5 5.280 9,6 1.339 13,1
Operai OTI 4.003 11,4 3.382 15,5 1.026 15,0
Operai OTD 965 11,8 1.682 18,2 1.737 18,5
Totale 10.658 10.474 4.165
GRI 404-1 Ore medie di formazione pro capite del Gruppo BF per categoria professionale e genere 33

33 Il numero di ore di formazione pro-capite è calcolato sulla consistenza del personale medio dell'esercizio

Ore di formazione per tipologia

Il Gruppo BF è impegnato nella valorizzazione delle risorse umane, intese come il principale fattore di successo aziendale attraverso il contributo professionale delle persone che operano nelle varie società del Gruppo. Come enunciato dal Codice Etico del Gruppo BF, questa valorizzazione si fonda sulla condivisione di sentimenti di lealtà e fiducia reciproca, condizione per perseguire al meglio le opportunità che una realtà innovativa e in espansione può offrire a tutto il personale ai vari livelli. Il Gruppo BF incoraggia una cultura aziendale di miglioramento continuo, la passione per il successo, il riconoscimento del contributo di ciascuno e il perseguimento dell'eccellenza. Le società del Gruppo BF si impegnano a garantire pari opportunità e a favorire la crescita professionale di tutti, al fine di promuovere processi di cambiamento e innovazione.

Il Codice Etico del Gruppo BF promuove la parità di trattamento, in linea con la normativa nazionale e internazionale in materia di rispetto dei diritti umani. Le società del Gruppo BF, attraverso l'attività degli Organismi di Vigilanza, sono impegnate nella prevenzione di qualsiasi forma di discriminazione e di comportamento che possa nuocere alla persona, alle sue convinzioni o alle sue preferenze in ogni ambito. Nel corso del 2023 non sono pervenute segnalazioni per episodi di discriminazione.

Il rapporto di lavoro è caratterizzato dal costante coinvolgimento delle persone nelle scelte aziendali e la condivisione degli obiettivi è incoraggiata attraverso rapporti trasparenti, volti a favorire la partecipazione e lo spirito di iniziativa. Il Gruppo BF sa di poter fare conto su collaboratori motivati ad investire nel proprio lavoro, disposti al cambiamento, orgogliosi e desiderosi di cogliere le opportunità derivanti dall'essere parte di un Gruppo dinamico e in espansione.

Il Gruppo BF adotta procedure e strumenti di gestione del personale in grado di assicurare che ciascuno venga trattato con rispetto e tutelato da qualsiasi rischio di illecito condizionamento, disagio o pregiudizio. La gestione dei rapporti di lavoro riconosce pari opportunità a ciascuno, nelle fasi di selezione, assunzione e sviluppo di carriera, dove le valutazioni sono condotte sulla base di protocolli definiti e trasparenti e orientati esclusivamente alla ricerca della corrispondenza tra profili attesi e profili richiesti e su considerazioni di merito.

Come per il 2022, anche nel 2023 alcune società del Gruppo BF hanno elargito ai propri dipendenti in forza dei buoni carburante a titolo di premialità per l'impegno profuso nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Per le società che hanno aderito all'iniziativa, i buoni sono stati corrisposti sia ad impiegati che operai, sia a tempo determinato che indeterminato.

7.3 SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

La diffusione della cultura della sicurezza è un impegno che il Gruppo BF condivide e promuove attraverso attività e progetti in grado di favorire comportamenti sani, responsabili e sicuri. La salute e il benessere dei dipendenti

sono infatti requisiti indispensabili per assicurare la creazione di un ambiente di lavoro sano. A tal proposito, il Gruppo può contare su consolidate prassi e procedure gestionali che garantiscono un efficace presidio in materia, per tenere sotto controllo i rischi e gli adempimenti di legge. Il modello si pone come obiettivi quelli di garantire la conformità legislativa, la gestione dei rischi sui luoghi di lavoro e la riduzione del livello di rischio a parità di condizioni di lavoro.

Il Gruppo BF opera principalmente in settori caratterizzati da tassi di infortunio e di malattie professionali relativamente superiori a quelli di altri settori, spiegabili con le specificità delle operazioni tipiche, in particolare manuali, che comportano spostamenti di carichi, utilizzo di macchinari pesanti movimentazione di mezzi, lavori in campo. Tutte le aziende del Gruppo BF applicano scrupolosamente le norme antinfortunistiche e i relativi programmi di prevenzione. Inoltre, la sempre più marcata innovazione tecnologica delle caratteristiche operative, l'incremento della meccanizzazione e l'impegno alla formazione del personale hanno l'obiettivo di contrastare tale tendenza e di garantire uno sviluppo dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Conformemente a quanto previsto dalla normativa, il datore di lavoro di ogni Società del Gruppo ha nominato in ogni sito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), i preposti, i componenti della squadra di primo soccorso e antincendio, nonché il medico competente. Inoltre, per ogni sede di ogni società del Gruppo risulta volontariamente eletto dai lavoratori un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Il fatto di aver introdotto tale figura volontariamente, sottolinea ancor più la sensibilità sviluppata dal Gruppo verso i propri lavoratori sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il datore di lavoro di ogni società del Gruppo ha provveduto inoltre all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e al loro controllo, anche attraverso l'implementazione di tecnologie, l'adeguamento degli ambienti di lavoro, l'adozione di buone prassi operative e l'acquisto di corretti dispositivi di protezione. L'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e il loro controllo sono elementi sono oggetto di costante aggiornamento.

Il Gruppo applica con rigore la normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, che estende a tutti i soggetti, siano essi fornitori o visitatori. Particolare importanza è posta alla formazione del personale avventizio, in caso di cambio mansione, all'avvio di nuovi impianti e alla formazione dei nuovi assunti.

Con una periodica riunione di sicurezza vengono analizzati gli infortuni, i risultati della sorveglianza sanitaria, gli interventi tecnici e quelli organizzativi adottati per migliorare il livello di sicurezza. Vengono inoltre effettuati periodicamente incontri con i lavoratori e rappresentanti dei lavoratori.

Nel corso dell'esercizio 2023 non sono stati riconosciuti dalle autorità competenti casi di malattia professionale né si sono verificati infortuni gravi. Si evidenza un aumento del tasso di infortuni non gravi che passa dal 4,8% al 12,9%, che probabilmente deriva da un aumento del numero dei lavoratori, delle sedi, delle lavorazioni e delle ore lavorate. Analizzando più nel dettaglio la natura degli infortuni, si è riscontrato che la maggior parte di essi sono stati causati da cadute e inciampi, talvolta verificatisi sul campo. Un caso significativo è stato un infortunio dovuto al terreno scosceso a causa della pioggia battente. In due situazioni, il Gruppo ha assistito a infortuni legati alla gestione del bestiame e a dolori muscolari derivanti dalle movimentazioni sul campo. Per migliorare la situazione, sono state implementate azioni volte all'attuazione di procedure ancora più attente e alla sensibilizzazione riguardo alle modalità di salita e discesa dai mezzi.

GRI 403-9 Indici di infortunio per i dipendenti34
--------------------------------------------------- -- -- -- --
2023 2022 2021
n Tasso n Tasso n Tasso
Infortuni sul lavoro registrabili 26,0 12,9 8,0 4,8 13,0 22,9
di cui decessi - - - - - -
di cui infortuni sul lavoro con gravi
conseguenze (ad esclusione dei decessi)
- - - - - -

34 Il calcolo dell'indice di frequenza è calcolato tramite il rapporto tra il numero di infortuni e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.

di cui infortuni sul lavoro che hanno
causato almeno un giorno di assenza dal
lavoro
26,0 12,9 8,0 4,8 - -
Ore lavorate
Ore lavorate dai dipendenti 2.009.169,2 1.660.993,3 568.345,5

GRI 403-9 Indici di infortunio per i non dipendenti35

2023 2022 2021
n Tasso n Tasso n Tasso
Infortuni sul lavoro registrabili 1,0 n/a 0 0 - -
di cui decessi - - - - - -
di cui infortuni sul lavoro con gravi
conseguenze (ad esclusione dei decessi)
- - - - - -
di cui infortuni sul lavoro che hanno
causato almeno un giorno di assenza dal
lavoro
1,0 n/a 0 0 - -
Ore lavorate
Ore lavorate dai non dipendenti n/a36 36.136,5 1.679,5

Per le società BF Agricola e Bonifiche Ferraresi nel 2022 sono cominciati i lavori di implementazione del sistema di gestione ISO 45001. Tale certificazione, è stata ottenuta da BF Agricola e da Bonifiche Ferrarese nei primi mesi del 2023 e rappresenta un nuovo ed importante passo avanti del Gruppo BF nel porre estrema attenzione alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in un settore fisiologicamente soggetto ad elevati rischi.

Il Gruppo BF sta programmando l'ottenimento di tale certificazione anche per altre società del Gruppo, nel 2024 verranno certificate BF BIO e la holding BF SPA.

In conseguenza dello sviluppo di attività nel continente africano, si evidenzia anche l'alta attenzione data ai lavoratori inviati in trasferta con l'aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

7.4. IL LEGAME CON IL TERRITORIO

Il Gruppo BF ritiene che i territori in cui lo stesso opera possiedano un potenziale da valorizzare per sé e per tutti gli stakeholder coinvolti, secondo un modello sostenibile e responsabile, come recita il Codice Etico. Nei confronti delle comunità l'impegno è quindi rivolto alla promozione del territorio locale, dal punto di vista economico, occupazionale e sociale e alla riscoperta della cultura materiale della tradizione alimentare.

In questi territori le società del Gruppo BF contribuiscono al benessere economico locale, attraverso l'erogazione di salari e stipendi al personale locale e il ricorso a terzisti e fornitori locali; a livello sociale, assicurando un'occupazione stabile o ricorrente, che viene stagionalmente incrementata dalle necessità di lavorazione dei terreni; a livello culturale, attraverso iniziative, che comprendono convegni ed eventi aperti al pubblico su tematiche ambientali e sociali. Inoltre, riconoscendo l'importanza della sua presenza nelle comunità locali e nel territorio, il Gruppo ha avviato una serie di iniziative finalizzate a valorizzare le aree periferiche e scarsamente abitate. Questo impegno mira a promuovere uno sviluppo socioeconomico sostenibile attraverso l'adozione di pratiche agronomiche consapevoli.

Con specifico riferimento a CAI, le operazioni vengono svolte secondo i principi di mutualità propri dei Consorzi Agrari soci. La sua azione si estende ben oltre il mero ruolo di distributore, garantendo agli agricoltori l'accesso privilegiato al mercato dei mezzi tecnici e dei servizi, il tutto a condizioni vantaggiose e competitive. In linea con la sua responsabilità territoriale, CAI si impegna attivamente a promuovere lo sviluppo economico del settore

35 Il calcolo dell'indice di frequenza è calcolato tramite il rapporto tra il numero di infortuni e il totale delle ore lavorate nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.

36 Per l'anno di rendicontazione 2023 non è stato possibile reperire il dato relativo al numero di ore totali lavorate da parte dei lavoratori non dipendenti.

primario nelle aree in cui opera. Attraverso accordi strategici con le banche, facilita l'erogazione di finanziamenti alle aziende agricole, contribuendo così alla crescita delle attività agricole locali. La politica di ammodernamento delle agenzie di vendita e l'acquisizione di situazioni critiche ma strategicamente significative per il territorio testimoniano l'impegno costante di CAI nel fornire servizi essenziali alla comunità. L'intervento in situazioni di crisi, come nel caso di alluvioni, riflette il ruolo centrale di CAI nel fornire sostegno economico alle società colpite.

In continuità con l'anno precedente, l'azienda ha proseguito l'iniziativa "Le Giornate in Campo 2023" organizzata da CAI, SIS e Agronica nel mese di maggio. L'evento si è svolto in sette dei cinquanta campi sperimentali gestiti su tutto il territorio nazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti istituzionali più rilevanti per i tre partner.

Affrontando le sfide legate al cambiamento climatico, alla siccità e all'aumento dei costi di produzione, senza un adeguato incremento dei prezzi agricoli, il focus del 2023 è stato incentrato su tecniche e strumenti per massimizzare la produzione di cereali in Italia, mantenendo elevati standard di qualità dei cereali e considerando l'importante contesto di sostenibilità e adattamento al cambiamento climatico.

Le Giornate in Campo 2023 si sono sviluppate in un ciclo di sette appuntamenti, partendo da Tarquinia (Viterbo) il 4 maggio, continuando il 10 maggio da Foggia, il 17 maggio a Tolentino (Macerata), il 18 maggio a Spinazzola (BT), il 20 maggio ad Arquà Polesine (Rovigo), il 30 maggio a Grosseto. L'evento clou è stato senza dubbio quello del 24 maggio a Poggio Renatico, presso la tenuta La Pioppa, entrata due anni fa nel perimetro di produzione di Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana, con oltre 10.000 ettari di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nazionale.

Il 30 giugno 2022 è stato presentato, presso la Tenuta il Cicalino a Massa Marittima (GR), il piano di rilancio dell'azienda agricola Le Piane (GR). All'evento, dal titolo «Progetto Crescita e Comunità in Toscana: la biodiversità in Maremma», hanno partecipato il Presidente del Consiglio di Amministrazione di BF Prof. Pisante e l'Amministratore Delegato di BF Dott. Vecchioni, l'assessore agroalimentare, caccia, pesca e aree interne e vicepresidente della Regione Toscana Stefana Saccardi, l'assessore alle attività produttive economia, credito, turismo e lavoro della Regione Toscana Leonardo Marras, il Presidente di Farchioni Olii S.p.A. Pompeo Farchioni, il presidente della Fondazione Capellino Pier Giovanni Capellino, il Presidente della Provincia Francesco Limatola e il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini. Il progetto, che verrà realizzato in cinque anni, vedrà un investimento complessivo del Gruppo BF di circa 2 milioni di euro, con ricadute occupazionali dirette e indirette di oltre 50 unità, e riguarderà il recupero e la valorizzazione di aree paesaggistiche di pregio e, in particolare, interventi per (i) lo sviluppo di un polo di allevamento allo stato brado per la razza maremmana, (ii) il recupero di 800 ettari boschivi attraverso attività tese alla sua valorizzazione, (iii) l'avvio di produzioni agricole biologiche e integrate con l'area boschiva sia per il recupero di arboricolture autoctone sia per colture non food per le filiere delle bioplastiche, (iv) in sinergia con la vicina Tenuta Il Cicalino, l'avvio dell'attività ricettiva attraverso il recupero di alcuni dei casolari presenti nell'area e la creazione di percorsi di forest bathing, trekking e cicloturismo.

BF è stata tra gli sponsor di Futura Expo 2023, la più grande Expo italiana di incontro tra imprese e cittadini per parlare di sostenibilità attraverso seminari, incontri con scienziati, divulgatori, politici, aziende e con la possibilità di prendere parte a esperienze digitali e innovative. Il Gruppo BF era presente come main sponsor e con l'allestimento di un padiglione dedicato all'agricoltura digitale

Anche nel 2023, BF è stata inoltre tra gli sponsor di Festambiente, iniziativa promossa da Legambiente Onlus nel comune di Rispescia (Grosseto) dal 2 al 6 agosto 2023, e dedicata ai temi dell'agroecologia, della biodiversità, alle pratiche agronomiche indirizzate alla sostenibilità economica, sociale e ambientale con il coinvolgimento di aziende del comparto agroalimentare, del settore energetico, dell'innovazione tecnologica, i Parchi e istituzioni pubbliche locali e nazionali.

La valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico è stata un altro pilastro delle attività del Gruppo BF. Concentrandosi sulla preservazione e promozione di territori e beni artistici, BF ha supportato l'organizzazione di un'opera di video mapping organizzata dal Comune di Ferrara per valorizzare Palazzo Diamanti, bene artistico e sede di importanti mostre d'arte, in occasione della sua riapertura dopo lunghi lavori di restauro

7.5 L'ALTA FORMAZIONE A FAVORE DEI GIOVANI

La sede di Jolanda di Savoia ospita un campus di alta formazione strettamente legato all'attività di ricerca condotta nell'ambito del Gruppo BF. La formazione è considerata uno strumento fondamentale per qualificare le figure professionali di cui il settore e il mercato nazionale ed estero hanno bisogno e per profilare e selezionare personale con alte competenze sull'applicazione di nuove tecnologie unite a un sapere agronomico innovativo.

A partire da questo presupposto, a novembre 2023 il Gruppo ha costituito BF Educational con l'obiettivo di promuovere l'alta formazione e la ricerca scientifica applicata al settore dell'agribusiness, a livello nazionale e internazionale, attraverso la collaborazione con Atenei, gli enti e i centri di ricerca e le aziende partner del Gruppo. A dicembre 2023 è stato presentato presso Jolanda di Savoia la prima edizione del Master di II livello in "Progettazione e gestione dei sistemi colturali moderni, sostenibili e tecnologicamente avanzati", promosso dall'Università di Bologna e il Gruppo BF. Il master si propone di formare agronomi esperti in grado di progettare e gestire sistemi colturali all'avanguardia e sostenibili orientati alla produzione di materie prime destinate all'industria alimentare e non alimentare, comprese le bioenergie. Il Master è il risultato dell'impegno costante di BF Spa in formazione e ricerca, che ha già portato alla collaborazione con altre realtà di primo piano del mondo della formazione e consentirà di ottenere 60 crediti formativi, si sviluppa su 252 ore di didattica, tra gennaio e aprile 2024, e 300 ore di stage/project work, per permettere agli studenti di acquisire fin da subito competenze dirette sul campo. Le lezioni di svolgono nella sede di BF Spa a Jolanda di Savoia (FE) dove la struttura è fornita di aule didattiche, di co-working e spazi dedicati alla residenzialità e ristoro.

Nell'ambito delle collaborazioni su progetti di formazione con gli Atenei italiani e gli Istituti tecnici sperimentali, il Gruppo ha ospitato, presso il campus, gli studenti impegnati in dottorati di ricerca, stage, tirocini su tematiche afferenti le Scienze e tecnologie agrarie e le Scienze e tecnologie informatiche, svolgendo attività di tutoraggio. A tale riguardo, 6 studenti afferenti all'Istituto Tecnico Superiore di eccellenza agroalimentare Toscana (ITS EAT) hanno svolto il tirocinio presso la sede del campus, e 1 ha trovato lavoro presso IBF Servizi.

Le Università con le quali il Gruppo ha attivato percorsi di formazione nel 2023 sono: Università degli Studi di Padova, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Università degli Studi di Ferrara, Università Federico II di Napoli, Università della Tuscia, Università degli Studi di Teramo oltre a diverse attività di collaborazione con enti formativi e di ricerca (CNR e CREA).

BF ha partecipato alla costituzione della fondazione Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell'Agricoltura – Agritech, promossa dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, quale fondatore proponente, insieme a 20 enti fondatori vigilati MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca), la Fondazione CDP, 6 enti fondatori non aventi scopi di lucro e altri 5 enti fondatori con finalità economiche. Il Centro nasce con l'ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l'industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile e fornire una risposta concreta ai bisogni di crescita di un settore chiave per l'economia: questo sarà realizzato collegando infrastrutture di ricerca in agricoltura disponibili a livello nazionale, utilizzando le tecnologie abilitanti per migliorare produttività e sostenibilità, oltre che per promuovere transizione ecologica e digitale, collaborando con le imprese per aumentare la resilienza e la competitività economica nel settore agroalimentare e formando la prossima generazione di studiosi nel settore, garantendo il capitale umano e le competenze necessarie per affrontare le sfide future. Il progetto vale circa 350 milioni di euro di cui 320 milioni a carico del Pnrr.

Nell'ambito delle iniziative formative promosse dal Centro, nel 2023 è stata realizzata la prima edizione dell'Agritech Academy cui il Gruppo ha partecipato svolgendo un'attività di formazione rivolta a circa 40 studenti con l'obiettivo di sviluppare elevate professionalità connesse alla trasformazione tecnologica e digitale e offrendo competenze scientifiche, tecniche e gestionali sull'agricoltura di precisione, l'agricoltura 4.0 e attraverso lo sviluppo project work, declinati su tematiche di ricerca, che sono stati realizzati presso la sede di Jolanda di Savoia nel periodo compreso da giugno a settembre. La II edizione sarà realizzata nel 2024.

Nel corso nel 2023, inoltre, è stata pianificata l'attività di formazione per il 2024, tra cui: la seconda edizione della Summer School che, in linea con la prima edizione, sarà ospitata a settembre presso tre sedi, tra cui Jolanda di Savoia, e sarà dedicata alla gestione sostenibile della risorsa idrica. È prevista la collaborazione con diverse Università e Centri di Ricerca a livello nazionale e internazionale e sarà rivolta a dottorandi, ricercatori, esperti e fornitori di servizi; la VI edizione del Master di I livello in agricoltura di precisione attraverso lezioni e dimostrazioni pratiche in campo, nel corso delle quali sono affrontati argomenti legati ai sistemi di guida e semina di precisione, alla mappatura delle rese, alla fertilizzazione di precisione e molti altri temi presenti nel calendario formativo indirizzato all'agricoltura digitale e di precisione e all'applicazione in campo di quanto viene offerto oggi dalla tecnologia. La nuova edizione Master è promossa dall'Università di Firenze, della Tuscia, Teramo, Padova e Salerno, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA). Nel corso dell'ultima edizione sono stati coinvolti 24 gli studenti. 1 studente del Master è stato assunto dall'azienda.

Nel 2024 è prevista la seconda edizione dell'academy CAI Lab, la prima scuola di formazione dell'agricoltura italiana, che nella prima edizione ha coinvolto 25 neolaureati di età compresa tra 25 e 30 anni, selezionati tra oltre 130 candidature con un background accademico in ambito agrario e zootecnico. Il percorso formativo, organizzato in collaborazione con Inipa Coldiretti Education, si è svolto in parte in aula e in parte con attività in campo lavorando a stretto contatto con le aziende agricole, con le agenzie di CAI, le Società del Gruppo BF e altri partner.

NOTA METODOLOGICA

Il presente documento rappresenta la seconda Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ("Dichiarazione") del Gruppo BF, redatta in conformità con quanto stabilito dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/16. Fin dal 2018, il Gruppo BF si è impegnato annualmente a pubblicare il Bilancio di Sostenibilità su base volontaria, con l'obiettivo di rendicontare le proprie performance e ambizioni in ambito ESG.

Le informazioni presentate nella Dichiarazione sono state definite assumendo come riferimento metodologico i "GRI Sustainability Reporting Standards 2021" emanati dalla Global Reporting Initiative ("GRI Standards o GRI"), associazione leader a livello internazionale nello sviluppo di standard di reporting per la sostenibilità.

Le informazioni sono state rendicontate con riferimento ("with reference to") ai GRI Standards, per l'esercizio 2023 (1° gennaio - 31 dicembre). Il Gruppo ha coinvolto le diverse funzioni e le società che lo compongono per reperire tutti i dati necessari alla stesura del documento, tenendo in considerazione i principi di rendicontazione previsti dai GRI Standards: completezza, contesto di sostenibilità, equilibrio, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza e verificabilità.

Il documento è stato esaminato dal Comitato Controllo e Rischi in data 12 aprile 2024 e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 15 aprile 2024.

Il perimetro dei dati e delle informazioni contenuti nella Dichiarazione risulta essere composto dalle società consolidate con il metodo integrale all'interno della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 202337 , come riportato nell'organigramma del Gruppo BF contenuto nel paragrafo 1.2 della presente Dichiarazione.

Si precisa che:

(i) I dati ambientali escludono le sedi di Milano e Roma di B.F. S,p,A., Cons Ass s.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni s.r.l., Assicai, Sicuragri-Tuscia, in quanto considerate non rilevanti in termini di impatto ambientale. Inoltre, al fine di fornire una migliore comprensione del business del Gruppo, vengono descritte anche le attività della società partecipata BF Energy S.r.l. ("BF Energy"), benché non rientri nel perimetro del consolidamento, per il suo valore strategico sui temi di sostenibilità ambientale;

(ii) Le Società controllate costituite nel 2023, BF International e BF Educational, non rientrano nel perimetro del consolidamento in quanto non significative.;

(iii) La società FederBio Servizi Srl non rientra nel perimetro di consolidamento in quanto acquisita in data 23 dicembre 2023.

Eventuali ulteriori limitazioni di perimetro relative a specifici temi o indicatori sono esplicitamente segnalate nei rispettivi capitoli del documento, così come riportato all'art. 4 del d.lgs. n. 254/2016. Ai fini della comparazione, vengono riportati i dati relativi all'anno di rendicontazione attuale e, quando possibile, ai periodi precedenti. Al fine di garantire l'affidabilità dei dati, si è cercato di limitare l'uso di stime, le quali, se presenti, sono adeguatamente segnalate e fondate sulle migliori metodologie disponibili. Nei casi in cui è stato possibile integrare la presentazione dei dati, le informazioni relative all'anno precedente sono state espresse con criteri analoghi per mantenere la comparabilità. Le revisioni dei dati comparativi precedentemente pubblicati sono chiaramente indicate come tali.

Per quanto riguarda specificamente la rendicontazione relativa alla gestione del personale, la consistenza dell'organico è stata espressa in unità equivalenti a tempo pieno (ETP), perché meglio in grado di rispecchiare l'andamento stagionale delle attività, rispetto alla consistenza a fine esercizio.

L'approccio all'analisi di materialità è stato aggiornato nel corso del 2023, assumendo come riferimento le linee guida definite dai GRI Standards 2021 e prendendo in considerazione il Sector Standard "GRI - 13: Agriculture,

37 Per l'elenco delle Società consolidate con il metodo integrale si rimanda al paragrafo "Area di consolidamento" delle Note illustrative della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 del Gruppo BF, pubblicata nella sezione "Investor relations" del sito www.bfspa.it.

Aquaculture and Fishing Sectors 2022", al fine di individuare gli impatti maggiormente connessi al settore del Gruppo e determinare la lista di temi materiali.

Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "2.4 Analisi di materialità" del presente documento. La lista dei temi è stata approvata dal Comitato Controllo e Rischi in data 22 gennaio 2024 ed approvata in ultimo dal Consiglio di Amministrazione in data 25 gennaio 2024.

La Dichiarazione riporta le evidenze emerse dalle analisi condotte dalla Società rispetto all'ex. Art. 8 del Regolamento UE 2020/852 del 18 giugno 2020 (Tassonomia UE), del Regolamento Delegato 2021/2178, e dei Regolamenti Delegati 2021/2139 (c.d. Regolamento Delegato sul clima) e 2023/2486 (c.d. Regolamento sui restanti obiettivi ambientali). Sono stati inoltre considerati gli emendamenti riportati nel Regolamento Delegato 2023/2485. Le evidenze emerse così come la descrizione del processo di definizione metodologica sono riportate nella sezione "Tassonomia UE".

Il presente Bilancio è sottoposto a giudizio di conformità secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised da parte di una società di revisione, che esprime, con apposita relazione distinta, un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite ai sensi dell'art.3, comma 10, del D.Lgs 254/2016 e dei GRI Standards. La verifica è svolta secondo le procedure e l'ambito indicati nella "Relazione della società di revisione indipendente", inclusa nel presente documento. Il revisore indipendente nominato per l'incarico di revisione limitata della presente Dichiarazione è la società Deloitte & Touche S.p.A.

Per informazioni sulla Dichiarazione Non Finanziaria di B.F. S.p.A. si può contattare: Simone Galbignani Tel.:+39 0532 836102, [email protected] www.bfspa.it

INDICE DEI CONTENUTI GRI (GRI CONTENT INDEX)

Dichiarazione
d'uso
Il Gruppo BF ha rendicontato le informazioni citate in questo indice dei contenuti GRI
per il periodo 1° gennaio 2023 -
31 dicembre 2023 con riferimento
("with reference to")
agli
Standard GRI.
GRI 1 utilizzato GRI 1: Principi fondamentali -
versione 2021
STANDARD
GRI
INFORMATIVA Pagina Note
L'organizzazione e le sue prassi di rendicontazione
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-1 Dettagli organizzativi 5-6 Via Cavicchini,
2, 44037
Jolanda di
Savoia (FE)
2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità
dell'organizzazione
86
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di
contatto
86-87
2-4 Revisione delle informazioni 86-87
2-5 Assurance esterna 100-103
Attività e lavoratori
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di
business
9-14
2-7 Dipendenti 73-75
2-8 Lavoratori non dipendenti 75
Governance
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-9 Struttura e composizione della governance 26-27
2-10 Nomina e selezione del massimo
organo di governo
26
2-11 Presidente del massimo organo di
Governo
26-27
2-12 Ruolo del massimo organo di governo
nel controllo della gestione degli impatti
27 È stata
rendicontata
solo
l'informativa
2-12a
2-14 Ruolo del massimo organo di governo
nella rendicontazione di sostenibilità
27
2-18 Valutazione della performance del massimo
organo di governo
27
2-20 Procedura di determinazione della retribuzione 78-79
Strategia, politiche e prassi
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo
sostenibile
4
2-23 Impegno in termini di policy 34-35
2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti
e sollevare preoccupazioni
34-35
2-27 Conformità a leggi e regolamenti 35
2-28 Appartenenza ad associazioni 22
Coinvolgimento degli stakeholder
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder 20-22
2-30 Contratti collettivi 78
Informative su temi materiali
GRI 3: Temi 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali 22-23
materiali 2021 3-2 Elenco di temi materiali 23-25
Tema materiale: Sviluppo delle comunità locali e del territorio
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3: Gestione dei temi materiali 36-37
GRI 201:
Performance
economica
2016
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito 36-37
Tema materiale: Etica di business, anticorruzione e compliance
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 34-36
GRI 205:
Anticorruzione 2016
205-3 Incidenti confermati
di corruzione e
misure adottate
35
GRI 206:
Comportamento
anti-competitivo
2016
206-1 Azioni legali relative a comportamento anti
competitivo, attività di trust e prassi monopolistiche
35
207-1 Approccio alla imposte 37-38
GRI 207: Tasse
2019
207-2 Governance relativa alle imposte,
controllo e gestione del rischio
37-38
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e
gestione delle preoccupazioni correlate alle imposte
37-38
GRI 418: Privacy
dei clienti 2016
418-1 Fondati reclami
riguardanti violazioni
della privacy dei clienti e perdita di loro dati
35
Tema materiale: Cambiamento climatico e consumi energetici
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 28-33, 54-59
GRI 201:
Performance
economica 2016
201-2
Implicazioni finanziarie e altri rischi e
opportunità risultanti dal
cambiamento climatico
28-33 È stata
rendicontata
solo
l'informativa
201-2 a.i, .ii, .iii
e .iv
GRI 302: Energia
2016
302-1 Consumo di energia interno
all'organizzazione
55
GRI 305:
Emissioni 2016
305-1 Emissioni di gas a effetto serra (GHG) dirette
(Scope 1)
58
305-2 Emissioni di gas a effetto serra
(GHG) indirette
da consumi energetici (Scope 2)
58
305-4 Intensità delle emissioni di gas a effetto serra
(GHG)
59
Tema materiale: Gestione sostenibile della risorsa idrica
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 59-61
GRI 303: Acqua
ed effluenti 2018
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa 59-60
303-2 Gestione degli impatti legati allo scarico
dell'acqua
60-61
303-3 Prelievo idrico 60
303-4 Scarico idrico 60
303-5 Consumo idrico 60
Tema materiale: Biodiversità ed ecosistemi
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 66-67
Tema materiale: Gestione e riciclo dei rifiuti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 62-65
GRI 306: Rifiuti
2020
306-1 Generazione di rifiuti e impatti significativi
correlati ai rifiuti
62
306-2 Gestione di impatti significativi correlati ai rifiuti 62
306-3 Rifiuti generati 62-63
306-4 Rifiuti non conferiti in discarica 63-64
306-5 Rifiuti conferiti in discarica 64-65
Tema materiale: Gestione sostenibile e tracciabilità della catena di fornitura
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 44-46
GRI 407: Libertà
di associazione e
contrattazione
collettiva 2016
407-1 Attività e fornitori presso i quali il diritto alla
libertà di associazione e di contrattazione collettiva
potrebbero essere a rischio
44
GRI 408: Lavoro
minorile 2016
408-1 Attività e fornitori che presentano un rischio
significativo di
episodi di lavoro minorile
44
GRI 409: Lavoro
forzato o
obbligatorio 2016
409-1 Attività e fornitori che presentano un rischio
significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio
78
Tema materiale: Valorizzazione e formazione del personale
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3: Gestione dei temi materiali 74, 79-80
GRI 401:
Occupazione 2016
401-1 Assunzioni di nuovi dipendenti e
avvicendamento dei dipendenti
76-77
GRI 404:
Formazione ed
istruzione 2016
404-1 Numero medio di ore di formazione all'anno per
dipendente
79
Tema materiale: Salute e sicurezza sul lavoro
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 80-82
GRI 403: Salute e
sicurezza sul
lavoro 2018
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul
lavoro
80-82
403-2 Identificazione del pericolo, valutazione del
rischio e indagini sugli incidenti
80-81
403-3 Servizi per la salute professionale 80-81
403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori in
merito a programmi di salute e sicurezza sul lavoro e
relativa comunicazione
80-81
403-5 Formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza
sul lavoro
80-81
403-6 Promozione della salute dei lavoratori 80-81
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in
materia di salute e sicurezza sul lavoro direttamente
collegati da rapporti di business
80-81
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione
della salute e sicurezza sul lavoro
80-81
403-9 Infortuni sul lavoro 81-82 Per il punto b
sono state
rendicontate
solo
le
informative
i.,
ii., iv.
403-10 Malattia professionale 81
Tema materiale: Diversità e pari opportunità
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 77-78
GRI 405:
Diversità e pari
opportunità 2016
405-1 Diversità negli organi di governance e tra i
dipendenti
26, 73
GRI 406: Non
discriminazione
2016
406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive
adottate
78
Tema materiale: Sicurezza, qualità dei prodotti e dei servizi e ascolto del cliente
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali 46-52
GRI 416: Salute e 416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e la
sicurezza di categorie di prodotti e servizi
46-52
sicurezza dei
clienti 2016
416-2 Episodi di non conformità relativamente agli
impatti su salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi
47
GRI 417:
Marketing ed
etichettatura 2016
417-2 Episodi di non conformità concernenti
l'etichettatura e informazioni su prodotti e servizi
48
Tema materiale: Ricerca e sviluppo
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3: Gestione dei temi materiali 41-44
Tema materiale: Salute e benessere degli animali
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3: Gestione dei temi materiali 52-54

TABELLA DI RACCORDO TRA GLI AMBITI DEL DECRETO E I TEMI MATERIALI

Ambito D. Lgs. 254/2016 Tema materiale
Biodiversità ed ecosistemi
Cambiamento climatico e consumi energetici
Tematiche ambientali Gestione sostenibile della risorsa idrica
Gestione e riciclo dei rifiuti
Diversità e pari opportunità
Tematiche attinenti al personale Valorizzazione e formazione del personale
Salute e sicurezza sul lavoro
Tematiche attinenti alla
governance
Etica di business, anticorruzione e compliance
Sviluppo delle comunità locali e del territorio
Temi Sociali Sicurezza, qualità dei prodotti e dei servizi e
ascolto del cliente
Gestione sostenibile e tracciabilità della catena di fornitura

GLOSSARIO

Agroecologia: disciplina, con approccio sistemico interdisciplinare e transdisciplinare, che studia il funzionamento degli agroecosistemi e delle pratiche per coltivare e produrre in modo più sostenibile Centro di saggio: area all'interno della quale vengono effettuate prove sperimentali per la valutazione degli effetti dell'utilizzo di prodotti fitosanitari.

Coltura di copertura (cover crop): antica tecnica agraria che consiste nel seminare un'altra coltivazione erbacea, subito dopo la mietitura, allo scopo di contrastare la crescita delle infestanti.

CLOUD: spazio di archiviazione accessibile utilizzando una connessione ad Internet.

DNSH: Do Not Significant Harm – Non arrecare un danno significativo

ERM: Enterprise Risk Management.

ETP: personale equivalente a tempo pieno.

Euronext Milan: Mercato telematico azionario rivolto principalmente a imprese di media e grande capitalizzazione.

GDO: Grande distribuzione organizzata

GHG: Green House Gas, gas effetto serra

ISMEA: Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare.

MIPAAFT: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo.

MIUR: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

MS: Minimum Safeguards.

NOC: Network Operations Center.

OTD: Operai a tempo determinato

OTI: Operai a tempo indeterminato

Private Label: si riferisce ai prodotti fabbricati e venduti ad un'azienda che li commercializza sotto il proprio marchio

RLS: rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

RSPP: Responsabile del Servizio prevenzione e protezione.

SAU: superficie agraria utilizzata.

SCIGR: Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

SOC: Security Operation Center.

TUF: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 con le successive modifiche e integrazioni.

VERSIONING: funzionalità delle piattaforme di gestione documentale informatica grazie alla quale è possibile mantenere traccia di tutte le revisioni operate, il controllo sui vari interventi e su chi li ha apportati e avere la possibilità di tornare alle versioni precedenti.

APPENDICE A – TABELLE RELATIVE AL REGOLAMENTO UE 2020/852 SULLA TASSONOMIA EUROPEA

Tabella 1 - Turnover

Esercizio finanziario N Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo")
Attività economiche (1) Codice38 (2) Fatturato (3) Quota del
fatturato,
anno N
(4)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7) Inquinamento
(8)
circolare (9)
Economia
Biodiversità (10) Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13) Inquinamento
(14)
circolare (15)
Economia
Biodiversità (16) Garanzie minime
di salvaguardia
(17)
Quota di
fatturato
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
M EUR % Sì; No;
N/AM39
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
- - 0,00 0,00% - - - - - - - - - - - - - 0,00%
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00%
Di cui abilitanti 0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% A
Di cui di transizione 0,00 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio
e alloggi simili
BIO 2.1 1,49 0,11% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,00%
Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica
CCM 4.1 0,11 0,01% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Ricerca, sviluppo e innovazioni vicini al mercato CCA 9.2 0,25 0,02% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma
non ecosostenibili (attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
1,85 0,13% 0,01% 0,02% 0,00% 0,00% 0,00% 0,11% 0,00%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia
1,85
(A.1 + A.2)
0,13% 0,01% 0,02% 0,00% 0,00% 0,00% 0,11% 0,00%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 1.384,76 99,87%
TOTALE 1.386,60 100%

38 mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.

39 Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

Quota di fatturato/Fatturato totale
Allineata alla tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla tassonomia per
obiettivo
CCM 0,00% 0,01%
CCA 0,00% 0,02%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 0,00%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,11%

Tabella 2 - CapEx

Esercizio finanziario N 2023 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo")
Attività economiche (1) Codice 40(2) CapEx (3) Quota di
CapEx, anno
N (4)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7) Inquinamento
(8)
circolare (9)
Economia
(10)
Biodiversità
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13) Inquinamento
(14)
circolare (15)
Economia
Biodiversità (16) Garanzie minime
di salvaguardia
(17)
Quota di
CapEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
EUR % Sì; No;
N/AM41
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
- - 0,00 0,00% - - - - - - - - - - - - - 0,00% A
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00%
Di cui abilitanti 0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% A
Di cui di transizione 0,00 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Alberghi, alloggi per vacanze, aree di
campeggio e alloggi simili
BIO 2.1 468.637 0,83% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,00%
Ricerca, sviluppo e innovazioni vicini al
mercato
CCA 9.2 1.035.184 1,84% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,18%
Bonifica di siti e aree contaminati PPC 2.4 154.757 0,27% N/AM AM N/AM AM N/AM N/AM 0,00%
Trasporto mediante moto, autovetture e
veicoli commerciali leggeri
CCM 6.5 -
CCA 6.5
300.000 0,53% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Costruzione di nuovi edifici CCM 7.1 -
CCA 7.1 - CE
3.1
1.764.306 3,13% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 2,58%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2. -
CCA 7.2 - CE
3.2
2.324.209 4,12% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 1,60%
Installazione, manutenzione e riparazione di
dispositivi per l'efficienza energetica
CCM 7.3. -
CCA 7.3
522.011 0,93% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,22%
Produzione di energia tramite fotovoltaico CCM 7.6 -
CCA 7.6
641.814 1,14% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,02%
Acquisto immobili CCM 7.7 -
CCA 7.7
475.576 0,84% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle
emissioni di gas serra
CCM 8.2 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,43%
Costruzione, espansione e gestione di sistemi
di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
CCM 5.1 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,23%
Attività di programmazione e trasmissione CCA 8.3 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,12%
Servizi professionali connessi alla prestazione
energetica degli edifici
CCM 9.3 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,10%
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM 8.1 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,05%

40 mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.

41 Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

Installazione, manutenzione e riparazione di
strumenti e dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle prestazioni
energetiche degli edifici
CCM 7.5 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,02%
Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
CCM 5.2 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,01%
Attività creative, artistiche e d'intrattenimento CCA 13.1 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,01%
Produzione di biogas e biocarburanti destinati
ai trasporti e di bioliquidi
CCM 4.13 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,02%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma
non ecosostenibili (attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
7.686.493 13,63% 10,69% 1,84% 0,00% 0,27% 0,00% 0,83% 6,59%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia
7.686.493
13,63%
(A.1 + A.2)
10,69% 1,84% 0,00% 0,27% 0,00% 0,83% 6,59%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 48.709.758 86,37%

TOTALE 56.396.251 100%
Quota di CapEx/CapEx totale
Allineata alla tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla tassonomia per
obiettivo
CCM 0,00% 10,69%
CCA 0,00% 12,52%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 7,25%
PPC 0,00% 0,27%
BIO 0,00% 0,83%

Tabella 3 – OpEx

Esercizio finanziario N 2023 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo")
Attività economiche (1) Codice42 (2) OpEx (3) Quota di
OpEx, anno
N (4)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7) Inquinamento
(8)
circolare (9)
Economia
Biodiversità (10) Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13) Inquinamento
(14)
circolare (15)
Economia
Biodiversità (16) Garanzie minime
di salvaguardia
(17)
Quota di
OpEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
EUR % Sì; No;
N/AM43
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì; No;
N/AM
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
- - 0,00 0,00% - - - - - - - - - - - - - 0,00% A
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00%
Di cui abilitanti 0,00 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% A
Di cui di transizione 0,00 0,00% 0,00% - - - - - - - 0,00% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Alberghi, alloggi per vacanze, aree di
campeggio e alloggi simili
BIO 2.1 447.358 6,03% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM AM 0,00%
Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica
CCA 9.2 2.956 0,04% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 - - N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,68%
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)
450.314 6,07% 0,00% 0,04% 0,00% 0,00% 0,00% 6,03% 1,68%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1
+ A.2)
450.314 6,07% 0,00% 0,04% 0,00% 0,00% 0,00% 6,03% 1,68%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 6.968.530 93,93%
TOTALE 7.418.844 100%
Quota di OpEx/OpEx totale
Allineata alla tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla tassonomia per
obiettivo
CCM 0,00% 0,00%
CCA 0,00% 0,04%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 0,00%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 6,03%

42 mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.

43 Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.

Tabella 4 - Gas e nucleare

Riga Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica
che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile
NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo,
anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie
disponibili.
NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica
che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo
utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO

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