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B.F. — Annual Report 2025
Apr 30, 2026
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Annual Report
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B.F. S.p.A. ANNUAL REPORT 2025
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Relazione finanziaria consolidata Rendicontazione consolidata di sostenibilità

LA MISSIONE – DAL SEME ALLA TAVOLA
La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.

LE SEDI OPERATIVE DEL GRUPPO BF IN ITALIA

BF
- 7.546 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo, Oristano, Bologna e Grosseto;
- 11 sedi operative;
- 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming
CAI
- La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
- Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
- Attiva in 40 province collocate in 11 regioni
LA PRESENZA DI BF NEL MONDO

BF INTERNATIONAL (UK)
- Presente con progetti di sviluppo di demofarm in: Algeria, Libia e Ghana
- Presente con società commerciali in Congo Brazaville, Senegal, Brasile e Rwanda
AGRICONSULTING EUROPE (BELGIO)
▪ Presente in Belgio, Kenya, Ungheria e Marocco
SOCIETÀ ITALIANA SEMENTI
▪ Presente in Brasile con Kaiima Sementes attiva nello sviluppo di sementi per le bioenergie
IL PORTAFOGLIO PRODOTTI LE STAGIONI D'ITALIA

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI TENUTA IL CICALINO

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI FABIANELLI



| 1.ORGANI SOCIALI 7 | |
|---|---|
| 2.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 9 | |
| 2.1. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO10 | |
| 3.RELAZIONE SULLA GESTIONE Errore. Il segnalibro non è definito. | |
| 3.1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE24 | |
| 3.2. RISCHI CONNESSI AI CONFLITTI ARMATI TRA STATI42 | |
| 3.3. EVENTI DI RILIEVO DEL 202543 | |
| 3.4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI 48 | |
| 3.5. INFORMAZIONI SOCIETARIE50 | |
| 3.5.1. Notizie relative al capitale sociale 50 | |
| 3.5.2. Salute, sicurezza e ambiente50 | |
| 3.5.3. Rischi e incertezze51 | |
| 3.5.4. Operazioni atipiche e/o inusuali, eventi ed operazioni significativi non ricorrenti51 | |
| 3.5.5. Altre informazioni 51 | |
| 3.6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE51 | |
| 4.RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 202558 | |
| 4.1. INFORMAZIONI GENERALI 61 | |
| 4.2. LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE 90 | |
| 4.3 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE150 | |
| 4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE196 | |
| 4.5. LISTA IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI 2064.6. CONTENT INDEX 212 | |
| 5.SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025 | |
| 225 | |
| 6.NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA 231 | |
| 6.1. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 232 | |
| 6.1.1. Contenuto e forma del bilancio 232 | |
| 6.1.2. Area di consolidamento233 | |
| 6.1.3. Principi di consolidamento 240 | |
| 6.1.4. Applicazione di nuovi principi contabili240 | |
| 6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025 240 | |
| 6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione europea, non ancora | |
| obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2025240 | |
| 6.1.4.3. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora omologati dall'Unione Europea | |
| 241 | |
| 6.1.5. Revisione contabile243 | |
| 6.1.6. Schemi di bilancio 243 | |
| 6.1.7. Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione 243 | |
| 6.1.8. Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025 255 | |
| 6.2. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO 256 | |
| 6.2.1. Situazione patrimoniale-finanziaria 256 | |
| 6.2.1.1. Attivo non corrente256 | |
| 6.2.1.2. Attivo corrente275 | |
| 6.2.1.3. Patrimonio netto278 | |
| 6.2.1.4. Passivo non corrente 280 | |
| 6.2.1.5. Passivo corrente 284 | |
| 6.2.2. Attività e passività finanziarie per categoria287 | |
| 6.2.3. Conto economico 288 | |
| 6.2.4. Operazioni con parti correlate2976.2.5. Informazioni Settoriali298 | |
| 7.ATTESTAZIONI299 | |
| 8.RELAZIONI302 | |
1. ORGANI SOCIALI
7
Consiglio di Amministrazione
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2027
| Presidente Esecutivo | Federico Vecchioni |
|---|---|
| Consiglieri* Amministratori indipendenti | Rossella Locatelli*Gianluca LelliBarbara Saltamartini*Sara Zanotelli*Luigi Ciarrocchi*Gabriella Fantolino*Carlo Boni Brivio*Alessandra BonettiGiuseppe AndreanoMaria Teresa Bianchi* |
| Comitato Controllo e Rischi | Rossella Locatelli (Presidente)Luigi CiarrocchiCarlo Boni BrivioSara ZanotelliGiuseppe Andreano |
| Comitato per le nomine e la remunerazione | Maria Teresa Bianchi (Presidente)Carlo Boni BrivioAlessandra Bonetti |
| Comitato per le operazioni con particorrelate | Maria Teresa Bianchi (Presidente)Gabriella FantolinoBarbara Saltamartini |
| Collegio SindacaleIn carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025 | |
| Sindaci Effettivi | Roberto Capone (Presidente)Guido de CristofaroLaura Fabbri |
| Sindaci Supplenti | Raffaele LernerSimona Gnudi |
| Dirigente Preposto alla redazionedei documenti contabili societari | Simone Galbignani |
Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
2. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
9
2.1. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. S.p.A. (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi"). A decorrere dal 23 giugno 2017, BF è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.
Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, limitatamente alle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2025.
Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, si segnalano le seguenti variazioni:
- consolidamento integrale della controllata BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° gennaio 2025;
- consolidamento integrale di AD Global e We Mind, controllate da BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° ottobre 2025;
- consolidamento integrale di Rurall S.p.A. a partire dal 1° settembre 2025;
- consolidamento integrale della controllata Speranza s.r.l. a decorrere dal 31° dicembre 2025;
- deconsolidamento di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF Kiwi) a decorrere dal 1° settembre 2025;
- deconsolidamento di BIA Spa a decorrere dal 1° dicembre 2025.

Di seguito viene descritta la composizione del Gruppo.
- Bonifiche Ferraresi ha conferito, con effetto dal 1° gennaio 2021, la maggior parte del suo business storico a BF Agricola. A seguito di tale conferimento, Bonifiche Ferraresi gestisce attualmente, in piena proprietà, l'azienda agricola situata nella tenuta di Marrubiu, in Sardegna. Oltre allo svolgimento dell'attività sopra descritta, Bonifiche risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all'esercizio dell'attività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. La quota di interessenza del Gruppo al 31 dicembre 2025, è pari al 76,42%.
- BF Agricola S.r.l. Società Agricola ("BF Agricola"): società costituita formalmente al termine dell'anno 2020, ha ricevuto, con effetto dal 1° gennaio 2021, il conferimento di attività precedentemente appartenute a Bonifiche Ferraresi ed è pertanto attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute anche a BF Agro-Industriale S.r.l. per la produzione di prodotti alimentari confezionati di propria filiera. Il ramo d'azienda conferito ha avuto ad oggetto l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica, organizzato ed ubicato nelle cinque tenute agricole site in Jolanda di Savoia, in Poggio Renatico, in Terre del Reno, in Cortona, Castiglione Fiorentino e in Massa Marittima. L'attività agricola viene condotta in ragione della titolarità del diritto di usufrutto ventennale da Bonifiche, mentre la piena proprietà delle attività conferite consente di svolgere l'attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. La società è detenuta al 100%.
- BF Agro-Industriale S.r.l. ("BF Agro"): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO") e verso primari canali esteri. A fronte dell'operazione di riorganizzazione del Polo cerealicolo, meglio descritta nel paragrafo "Effetti di rilievo del 2023" nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, BF e CAI S.p.A. detengono al 31 dicembre 2025 rispettivamente il 77,84% e il 22,16% del capitale sociale di BF Agro.
- BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED ("BF INTERNATIONAL"): in data 13 dicembre 2023, la capogruppo BF S.p.A. ha costituito a Londra, la società BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED. BF International è dedicata al progetto di internazionalizzazione del Gruppo BF rappresentandone la holding internazionale.
Nel mese di maggio 2024, BF S.p.A. ha sottoscritto un aumento di capitale di BF INTERNATIONAL per circa 50 milioni di Euro.
In data 26 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A., a supporto del processo di internazionalizzazione del gruppo e in coerenza con il piano industriale 2023-2027, ha deliberato la complessiva operazione di valorizzazione della controllata BF International mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di nuovi investitori, fino ad un massimo del 49% del capitale sociale. In particolare, si prevede che l'ingresso dei nuovi investitori possa avvenire mediante l'acquisto di azioni ordinarie detenute da BF S.p.A. ovvero la sottoscrizione di aumenti di capitale riservati di BF International sulla base di una valorizzazione delle partecipazioni in BF International costante per i vari potenziali investitori, ovvero di un prezzo minimo di acquisto o sottoscrizione pari a euro 7,1248, indipendentemente dalla modalità di ingresso dei nuovi investitori e dalla categoria di azioni acquistate o sottoscritte dagli stessi. Rientrano nella complessiva operazione di valorizzazione di BF International le seguenti iniziative eseguite nel 2024 e nel 2025: (i) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Società Italiana per le Imprese all'Estero – SIMEST S.p.A. ("SIMEST") e del Fondo Unico di Venture Capital gestito da SIMEST, avvenuto mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per complessivi Euro 4,25 milioni, contabilizzato nel bilancio consolidato del Gruppo BF come debito finanziario a lungo termine in accordo con i principi contabili di riferimento, nell'ambito del contratto di investimento sottoscritto da BF, BF International e SIMEST il 22 aprile 2024, che prevede altresì l'erogazione di un finanziamento soci a BF International di Euro 10,75 milioni, oggetto di comunicazione al mercato in pari data; (ii) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, già azionista di BF con una quota pari al 4% del capitale sociale, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 350.885 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.499.996,69, e (b) l'acquisto da BF di n. 349.131 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 2.487.499,73; (iii) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Quinto Giro Investimenti S.r.l., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 28.071 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro
7,1248 e complessivo di Euro 200.000,26, e (b) l'acquisto da BF di n. 252.638 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 1.799.995,22; (iv) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Dompè Holding S.p.A., già azionista di BF con una quota pari al 24,98%, avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (v) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Itaca Multi Strategy, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 701.774 azioni di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4, e (b) l'acquisto da BF di n. 701.774 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.999,4; (vi) un ulteriore investimento di Dompè Holding S.p.A. avvenuto mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (vii) l'ingresso nel 2024 nel capitale sociale di BF International di Farmfront S.p.A., avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e (b) l'acquisto da BF di n. 1.403.547 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 9.999.991,67; (viii) l'ingresso nel 2025 nel capitale sociale di BF International di Eni Natural Energies S.p.A., società controllata da Eni S.p.A., mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 7.017.739 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 49.999.986,83; (ix) l'ingresso nel 2025 nel capitale sociale di BF International di Arum S.p.A., già azionista di BF con una quota pari al 24,06% del capitale sociale, mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58; (x) BF ha sottoscritto un aumento di capitale per 25 milioni di Euro; (xi) l'ingresso nel 2025 nel capitale sociale di BF International di Global Alpha Strategy Fund, avvenuto mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e (b) l'acquisto da BF di n. 701.773 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 4.999.992,27; (xii) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato a Dompé per n. 9.824.837 nuove azioni ordinarie di BFI con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 69.999.998,66; (xiii) la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato a BF per n. 10.526.611 nuove azioni ordinarie con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 74.999.998,05; (xiv) la sottoscrizione di un ulteriore aumento di capitale riservato a BF per n. 800.022 nuove azioni ordinarie con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 5.699.996,75 e infine (xv) l'ingresso nel capitale sociale di BF International di ENPAM, mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 2.807.095 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58.
A valle di tali operazioni e degli aumenti di capitale sottoscritti dalla capogruppo, la percentuale di possesso di BF al 31 dicembre 2025 risulta pari al 50,02%.
• Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): SIS è una società leader nel settore sementiero in Italia e occupa un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L'attività di SIS è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L'operazione di acquisizione ha avuto ad oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l'acquisizione del controllo da parte di BF ai sensi dell'IFRS 10 è stata attuata attraverso l'adozione da parte della stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo, l'acquisizione si è perfezionata il 27 novembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, che ha incrementato la quota di partecipazione fino al 42,18%. A tale partecipazione diretta, nel corso del 2021 ed in particolare a partire dal mese di ottobre 2021 a seguito del controllo nella partecipata CAI, si è aggiunta la quota di partecipazione indiretta in SIS per tramite di CAI del 37,16%. Tale quota di partecipazione indiretta si è incrementata nel corso dell'esercizio 2022 a seguito del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A., nel cui perimetro di conferimento era ricompresa una quota di partecipazione in SIS pari al 3,44%. Pertanto al 31 dicembre 2022 la quota di partecipazione di CAI in SIS (indiretta) era pari al 40,59%. Nel corso del primo semestre 2023, è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS. Gli aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea straordinaria di SIS nell'ambito dell'operazione di integrazione, in natura
riservato a CAI e al pagamento in opzione ai Soci (sottoscritto dalla Capogruppo) hanno portato CAI e BF (la quale ha acquistato da terzi nel corso del secondo semestre 2023 ulteriori quote pari al 5,32%) a detenere al 31 dicembre 2023 rispettivamente il 55,68% e il 39,77% del capitale sociale di SIS. In data 9 febbraio 2024 B.F. S.p.A. e le società controllate Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. e S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.a. ("SIS") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo di Investimento") con Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A. ("ENI"), contenente i termini e le condizioni di un'operazione finalizzata a consolidare il rapporto di collaborazione avviato tra il gruppo ENI e il gruppo BF con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica. A valle dell'operazione la partecipazione detenuta da ENE è pari a circa il 17%.
Nel corso del primo semestre 2025, in esecuzione del contratto preliminare di compravendita concluso tra BF e CAI in data 7 marzo 2024, si è perfezionato il trasferimento di n. 13.525.000,00 azioni detenute da CAI nel capitale sociale di SIS. Il pagamento del corrispettivo per il trasferimento delle azioni SIS, pari a Euro 24.994.200,00, è avvenuto tramite compensazione di reciproche posizioni di credito e debito.
- Al 31 dicembre 2025 la partecipazione di BF (la quale ha acquistato da terzi nel corso del primo semestre 2025 ulteriori quote pari al 2,87% per complessivi 3.552 migliaia di Euro) e CAI in SIS risultano pari, rispettivamente, al 54,38% e al 27,77%.
- Quality Seeds S.r.l. ("Quality Seeds"): società costituita in data 2 aprile 1996, opera principalmente nel settore della commercializzazione di patate da seme e di sementi relative alle principali colture agricole. Alla data della presente Relazione, la partecipazione detenuta da SIS è pari al 72%.
- Kaiima Sementes S.A. ("KAIIMA): società acquisita in data 17 ottobre 2024, attiva nei settori della genetica, produzione e vendita di semi di ricino, una coltura strategica per la produzione di biocarburanti. L'operazione ha consentito di rafforzare la presenza del Gruppo nel comparto sementiero, avviando contestualmente la divisione dedicata alle bioenergie. Alla data della presente Relazione, la partecipazione detenuta da SIS è pari al 69,5%.
- CAI S.p.A. ("CAI"): Nel luglio 2020, B.F. S.p.A., Consorzi Agrari d'Italia S.r.l. ("CAI"), Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. ("SCCA"), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa ("Consorzio Adriatico"), Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa ("Consorzio Centro Sud"), Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa ("Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa ("Consorzio Tirreno" e, congiuntamente, i "Consorzi Agrari") hanno sottoscritto un accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (x) il conferimento, da parte dei Consorzi Agrari in CAI, dei rispettivi rami d'azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, costituiti in particolare da una serie di immobili strumentali allo svolgimento dell'attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i "Rami d'Azienda") a liberazione di altrettanti aumenti di capitale (gli "Aumenti di Capitale Consorzi"); e (y) la sottoscrizione, da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale in denaro alla stessa riservato (l' "Aumento di Capitale" e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi gli "Aumenti di Capitale"). L'importo complessivo degli Aumenti di Capitale, effettuai nel luglio 2020, è stato pertanto pari a Euro 169.463.000,00 (centosessantanovemilioniquattrocentosessantremila/00), di cui Euro 146.192.000,00 (centoquarantaseimilionicentonovantaduemila/00) quale componente nominale ed Euro 23.271.000,00 (ventitremilioniduecentosettantunomila/00) a titolo di sovrapprezzo. Per effetto della sottoscrizione di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI S.p.A., alla data del conferimento, risultavano così costituite: B.F. S.p.A. 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.
L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo, create dai Consorzi Agrari per effetto dei conferimenti, fossero soggette ad aggiustamenti, al fine di tener conto di eventuali differenze tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda, come risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento, e il valore effettivo alla data di esecuzione dei Conferimenti.
A seguito dei meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, in relazione ai conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio B.F. S.p.A. è passata, nel corso del 2021, dal 36,79% al 38,58%.
In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento, da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest"), in CAI, del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia
tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A., di un aumento di capitale sociale in denaro a essa riservato, per un importo pari a Euro 25 milioni(l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra B.F. S.p.A., gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.
In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, in seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica retroattiva al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.
A seguito di tale operazione, la partecipazione di controllo detenuta da B.F. S.p.A. in CAI S.p.A. risultava, al 31 dicembre 2022, pari al 35,89%, e si è mantenuta invariata nel corso del 2023.Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra B.F. S.p.A. e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di B.F. S.p.A. di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina B.F. S.p.A. i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:
- dirigere e regolare le attività per la gestione e l'implementazione del Business Plan, selezionando gli investimenti conseguenti e monitorandone la rispondenza con l'indirizzo strategico della Società;
- sviluppare e promuovere azioni nell'ambito di progetti di sviluppo agro-industriale, di innovazione e sviluppo tecnologico, di filiera, sia a monte che a valle, definendo opportunità commerciali e societarie con tutti i potenziali stakeholders;
- rappresentare la società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società partecipate;
- eseguire operazioni di Merger and Acquisition (M&A) e di relazioni industriali.
Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente, sia quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina B.F. S.p.A. .Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione, rispetto al valore riportato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.
In data 30 gennaio 2024, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa, Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa e Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno sottoscritto un accordo di investimento recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l' "Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Siena), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario (il "Ramo d'Azienda"), a liberazione di un aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Siena"); e (ii) la sottoscrizione da parte di B.F. S.p.A. di un aumento del capitale sociale di CAI, da pagarsi in denaro (l'"Aumento di Capitale di B.F. S.p.A." e, congiuntamente con l'Aumento di Capitale di Consorzio Nordest, "Aumento di Capitale"). Le parti hanno provveduto altresì a dare esecuzione all'accordo di investimento e, quindi, a perfezionare l'Operazione. In particolare, il Consorzio Siena ha integralmente sottoscritto e liberato l'Aumento di Capitale di Consorzio Siena, deliberato dall'assemblea di
CAI, per Euro 21.418.000,00, oltre a sovrapprezzo per Euro 5.000.000,00, mediante il conferimento del Ramo d'Azienda, con avrà efficacia a far data dal 1° marzo 2024. B.F. S.p.A. ha sottoscritto l'Aumento di Capitale di B.F. S.p.A., deliberato dall'assemblea di CAI, per Euro 12.500.000,00. Per effetto di tale operazione la partecipazione del Gruppo BF in CAI è passata al 36,01%.
Sempre in esecuzione dell'accordo di investimento, B.F. S.p.A., i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali.
In data 26 settembre 2025 è stato sottoscritto un accordo di investimento tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP"), per conto del comparto Fondo Nazionale Strategico ("FNS") del patrimonio destinato Patrimonio Rilancio, B.F. S.p.A. ("BF"), Banca del Fucino S.p.A. ("BdF"), Quinto Giro Investimenti s.r.l. ("QG"), Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI"), Consorzio Agrario dell'Emilia S.c.r.l. (il "Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Nord-Est S.c.r.l. (il "Consorzio NordEst"), Consorzio Agrario del Tirreno S.c.r.l. (il "Consorzio Tirreno"), Consorzio Agrario di Siena S.c.r.l. (il "Consorzio Siena"), Società Consortile Consorzi Agrari S.c.p.A. (la "Consortile Consorzi Agrari"), Consorzio Agrario Centro-Sud S.c.r.l. (il "Consorzio Centro-Sud") e Consorzio Agrario Adriatico S.c.r.l. (il "Consorzio Adriatico" e, insieme al Consorzio Emilia, al Consorzio Nord-Est, al Consorzio Tirreno, al Consorzio Siena, alla Consortile Consorzi Agrari e al Consorzio Centro-Sud, i "Consorzi"), conseguente alla presentazione da parte di CAI della richiesta di intervento al FNS secondo quanto previsto dall'art. 27 del D.L. 34/2020, dal regolamento del Patrimonio Rilancio e dal Decreto del MEF n. 26/2021 (l'"Intervento"). L'accordo di investimento disciplina i termini e le condizioni dell'Intervento e prevede un aumento di capitale sociale di CAI di Euro 145 milioni, che verrà sottoscritto e liberato in denaro dal FNS (quale "Investitore") e da BF, BdF e QG, quali soggetti interessati ad assumere il ruolo di coinvestitori del FNS (i "Co-Investitori"). L'accordo di investimento comprende, altresì, la definizione del nuovo governo societario di CAI, la disciplina della circolazione delle azioni e le modalità di exit del FNS e dei Co-Investitori (BF esclusa), come riportate nel nuovo statuto sociale che è stato adottato da CAI. In particolare, il FNS e i Co-Investitori (BF esclusa), nel loro insieme, avranno il diritto di nominare un componente non esecutivo del consiglio di amministrazione e il FNS ha il diritto di nominare il presidente e un componente supplente del collegio sindacale. A seguito dell'ingresso è stato approvato un nuovo statuto che disciplina la governance della società.
Il nuovo statuto ha suddiviso gli azionisti in differenti categorie ognuna con determinati diritti. Nella tabella sottostante sono indicati gli azionisti di ogni categoria:
| Azionista | Cat. | Nr Azioni% | |
|---|---|---|---|
| Cons. Agr. Emilia | A | 57.375.240 | 17,03% |
| Cons. Agr. Tirreno | A | 29.016.760 | 8,61% |
| Cons. Agr. Siena | A | 21.418.000 | 6,36% |
| SCCA | A | 6.024.000 | 1,79% |
| Cons. Agr. Centro-Sud | A | 4.545.267 | 1,35% |
| Cons. Agr. Adriatico | A | 144.801 | 0,04% |
| Totale Cat. A | 118.524.068 | 35,19% | |
| B.F. S.p.A. | B | 109.750.000 | 32,58% |
| Totale Cat. B | 109.750.000 | 32,58% | |
| Cons. Agr. Nord-Est | C | 56.500.000 | 16,77% |
| Totale Cat. C | 56.500.000 | 16,77% | |
| Cassa Depositi e Prestiti | D | 43.750.000 | 12,99% |
| Banca del Fucino | D | 6.250.000 | 1,86% |
| Quinto Giro | D | 2.083.333 | 0,62% |
| Totale Cat. D | 52.083.333 | 15,46% | |
| TOTALE | 336.857.401 | 100,00% |
Sulla base delle regole di governance definite, B.F. S.p.A. mantiene CAI e le sue controllate nel perimetro di consolidamento ai sensi dell'IFRS 10 e anche in considerazione di quanto emerge dall'analisi qualitativa e quantitativa predisposta nell'ambito della chiusura del bilancio al 31 dicembre 2025 (così come già effettuata anche negli esercizi precedenti) diretta a verificare se i poteri attribuiti all'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. continuino ad attribuire a quest'ultima la capacità di dirigere le attività rilevanti di CAI, ossia quelle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento. Da tale analisi è emerso che:
- la Società ha la sostanziale capacità di nominare tutti i dirigenti apicali di CAI a partire dall'AD;
- l'AD ha piena autonomia nella definizione e nell'esecuzione del Budget annuale senza la necessità di approvazione in CdA e può individuare o intraprendere operazioni anche significative attraverso la flessibilità concessa allo stesso di raggiungere scostamenti rilevanti di impegni di spesa rispetto al Business Plan senza necessità di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione;
- le deleghe attribuite all'AD prevedono che quest'ultimo possa negoziare e sottoscrivere contratti per l'acquisto, la compravendita e la lavorazione delle merci di qualunque importo, possa stipulare contratti di acquisto di servizi per importi significativi e possa negoziare e finalizzare numerose altre tipologie
di contratti al di sotto di soglie prestabilite, anche per quanto concerne lo sviluppo futuro di CAI, essendo inclusi contratti di acquisto di immobilizzazioni materiali, di partecipazioni e di finanziamento;
- i principali dirigenti con responsabilità strategiche di CAI, dotati della capacità di condurre le attività rilevanti, sono anche dipendenti della Società.
A seguito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina B.F. S.p.A. è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità, incidendo sull'ammontare dei suoi rendimenti.
In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nello statuto non è stata apportata alcuna modifica rispetto alle versioni precedenti di Patto Parasociale in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci di categoria A, C e D per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci delle categorie sopramenzionate come indicato in precedenza
L'analisi quantitativa conferma che le deleghe attribuite all'AD di nomina BF sono sostanziali, attualmente esercitabili e di portata sufficiente a dirigere le attività rilevanti di CAI. Risultano pertanto integrati i requisiti dell'IFRS 10 e si conferma il consolidamento integrale della partecipata nel bilancio consolidato di BF S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Gli Amministratori, infine, evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo B.F. S.p.A., punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi al settore agricolo.
- Eurocap Petroli S.p.A. ("Eurocap"): società costituita il 19 novembre 1991, il settore principale in cui opera è il commercio all'ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti. In data 28 settembre 2021 con atto n. 39767/26567 del Notaio Maltoni, Consorzi Agrari d'Italia S.p.A., ha acquistato le azioni del socio CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo Società Cooperativa) salendo ad una partecipazione totale del 98,65%. In data 22 novembre 2021 con atto del notaio Avv. Marco Maltoni repertorio 40111/ 26811 registrato a Forlì in data 15 novembre 2021, con effetto dal 22 novembre 2021 Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Eurocap di n. 1.829.630 azioni tramite conferimento del ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi operante principalmente nelle aree geografiche dell'Adriatico, dell'Emilia, del Tirreno e del Centro Sud. La quota di partecipazione da parte di CAI ad oggi è pari al 98,65%. In data 9 settembre 2022, in coerenza con l'assetto organizzativo del Gruppo, a seguito dell'efficacia del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un contratto di affitto di ramo d'azienda avente per oggetto il ramo "carbo-lubrificanti Nord Est". Tale contratto, della durata di tre anni, ha avuto efficacia a decorrere dal 1° novembre 2022 ed è stato tacitamente prorogato così come previsto dal contratto. Infine, in data 29 febbraio 2024, a seguito dell'efficacia del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario di Siena in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un contratto di affitto di ramo d'azienda avente ad oggetto la commercializzazione di prodotti "carbo-lubrificanti Siena". Tale contratto, della durata di tre anni, ha avuto efficacia a decorrere dal 1° marzo 2024.
- Sicap S.r.l. ("Sicap"): società costituita in data 30 luglio 1999, il settore di business è lo stoccaggio, la movimentazione, la distribuzione, la conservazione, il confezionamento, l'imballaggio, il ritiro, la lavorazione e il trasporto di prodotti utili per l'agricoltura e prodotti petroliferi. La quota posseduta è dell'80% in via diretta oltre al 20% indirettamente per tramite di Eurocap Petroli S.p.A.
- Italian Tractor S.r.l. ("Italian Tractor"): il settore di business è la vendita, il noleggio e la manutenzione di macchine trattrici, concessionario New Holland. Il Consorzio Agrario dell'Emilia nel corso dell'esercizio 2021 ha sottoscritto, con atto del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, rep. 39620/26466, una partecipazione nella società neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in Italian Tractor S.r.l. per un valore di Euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione
acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.
In data 29 febbraio 2024 l'assemblea di Italian Tractor ha deliberato un aumento di capitale da sottoscriversi mediante conferimento in natura del ramo aziendale meccanizzazione confluito in CAI nell'ambito dell'operazione di ingresso del Consorzio di Siena.
- Cons. Ass S.r.l. ("Cons. Ass."): società costituita il 12 luglio 2004, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
- CAI Nutrizione S.p.A. ("CAI Nutrizione") ex Emilcap soc.cons.a r.l.: la quota posseduta, dopo il processo di riorganizzazione del settore mangimistico avvenuto nel 2023, è del 96,57%. In particolare, in data 11 dicembre 2023 è nata CAI Nutrizione, la nuova rete che capitalizza l'esperienza di diverse realtà produttive come Emilcap (Parma), CALV Alimenta (unità di Valdaro, Mantova e San Pietro in Morubio, Verona) e lo stabilimento di Grosseto. L'accorpamento delle diverse strutture in CAI Nutrizione permetterà lo sviluppo delle filiere per la fornitura di prodotti dai soci agricoltori, una maggiore competitività sul fronte degli acquisti, l'efficienza produttiva e lo sviluppo di mangimi sempre più innovativi e performanti, capaci di fare la differenza in allevamento e di garantire alla filiera alimentare un controllo qualitativo sempre più elevato. La quota di possesso detenuta al 31 dicembre 2025 è invariata rispetto al 31 dicembre 2024.
- Assicai S.r.l. ("Assicai"): società costituita il 23 novembre 2020, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Subordinatamente all'iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale risultante dal verbale ai rogiti del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, in data 30 luglio 2021 rep. 39621/26466, il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha conferito in CAI le partecipazioni detenute in Assicai S.r.l., per un valore di euro 3.000.000. Dal 1° ottobre 2021 Assicai S.r.l. è divenuta operativa con mandato di agenzia per conto della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai S.r.l. ha deliberato un aumento di capitale sociale liberato mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo come termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.
Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.
- Sicuragri-Tuscia S.r.l. ("Sicuragrituscia"): società costituita il 27 ottobre 2011, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%. Si precisa che nel mese di novembre 2025 le società CAPSI Servizi Assicurativi S.p.A. e Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l., entrambe detenute da CAI al 100% ,sono state fuse in Sicuragrituscia.
- Pastificio Fabianelli S.p.A. ("Fabianelli"): In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato per un corrispettivo di Euro 3.000.000 il 30% del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già società collegata a seguito dell'acquisto da parte di B.F. S.p.A. del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di Euro 3.000.000 avvenuto nel corso del mese di aprile dell'anno 2022. Al 31 dicembre 2022, la partecipazione, pertanto, era detenuta dalla Capogruppo con un'interessenza del 40,77% (30% diretta e 30% indiretta tramite la controllata CAI). La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di accordi tra soci che attribuiscono a B.F. S.p.A. il controllo ai sensi dell'IFRS 10. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, le quote detenute da B.F. S.p.A. e CAI in Pastificio Fabianelli sono state conferite a BF Agro-Industriale. BF Agro-Industriale in data 27 dicembre 2023 ha acquisito
- un ulteriore 34% di Pastificio Fabianelli arrivando a detenere il 94% del capitale sociale. • BF BIO s.r.l. ("BF BIO"): In data 28 luglio 2023 la controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. ha costituito mediante il conferimento di ramo d'azienda la società BF BIO S.r.l., la quale gestisce, attraverso concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023. BF BIO S.r.l. si dedica all'attività zootecnica ed agricola 100% biologica.
- Federbio Servizi S.r.l. ("Federbio"): In data 22 dicembre 2023 CAI, nell'ambito di un'operazione di aumento di capitale, ha sottoscritto il 51% del capitale sociale di Federbio Servizi S.r.l., società attiva nel settore della formazione professionale su tematiche di gestione dei processi inerenti il metodo biologico e biodinamico e delle certificazioni "bio". La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023.
- Agriconsulting Europe S.A. ("AESA" o congiuntamente con le proprie società controllate il "Gruppo Aesa"): è una società che si occupa di gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale, presente in oltre 75 paesi nel mondo. In data 22 aprile 2024 BF International Ltd. ha firmato un accordo
che prevedeva l'acquisto del 100% di AESA da Agriconsulting S.p.A. (che deteneva n. 26.394 azioni su un totale di n. 26.395 azioni) e da Francesco Saverio Grazioli (che deteneva n.1 azione su un totale di n. 26.395 azioni). Il closing dell'operazione è stato perfezionato il 11 giugno 2024. A seguito del reinvestimento da parte di uno degli ex azionisti in AESA con acquisto, tramite aumento di capitale riservato, di una partecipazione pari al 3% del capitale di quest'ultima, a valle di tale operazione la partecipazione detenuta dal Gruppo è pari al 97%.
- BF EDUCATIONAL S.r.l. ("BF EDUCATIONAL"): società costituita in data 6 ottobre 2023 per la creazione di un'offerta formativa (attraverso la costituenda BF University) e lo sviluppo della ricerca in ambito agritech, finalizzata a qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner. Percentuale di possesso 100%.
- AD Global Solution S.r.l.: società operativa da oltre 25 anni nel settore della formazione del capitale umano, posseduta al 100% da BF Educational;
- WeMind Academy S.r.l.: società operativa da oltre 25 anni nel settore della formazione del capitale umano, posseduta al 100% da BF Educational;
- Rurall S.p.A.: Rurall ha per oggetto sociale la realizzazione di un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione del settore agricolo. Nel corso del 2021 BF spa ha dato seguito alla sottoscrizione di aumento capitale per 1.500 migliaia di Euro acquisendo pertanto il 25%. Il 24 marzo 2025 BF ha acquistato il 12,5% dal socio Bluarancio per 750 migliaia di Euro e in data 30 settembre 2025 BF ha acquistato per 1.500 migliaia di Euro un ulteriore 25% da Same Deutz Fahr Italia S.p.A. salendo al 62,5% della società. Infine, in data 23 dicembre 2025 BF ha sottoscritto un aumento di capitale di 5.750 migliaia di Euro portando la sua partecipazione nella società all'80,85%.
- Speranza S.r.l. è una società attiva nello sviluppo immobiliare e, nello specifico opera sul territorio di Londra ove possiede un fabbricato. In data 2 dicembre 2025 BF INTERNATIONAL ha sottoscritto un aumento di capitale per 2.107 migliaia di Euro acquisendo una quota del 91,33%. A gennaio 2026 IPI ha ceduto a BF INTERNATIONAL il restante 8,67% del capitale.
Le seguenti società controllate da BF S.p.A. non rientrano nel perimetro di consolidamento in quanto ancora non operative o comunque non significative.
- BF INTERNATIONAL S.R.L. : società costituita il 30 maggio 2023 e non operativa e detenuta da BF al 100%.
- BFI Supporting Ltd.: società costituita il 23 giugno 2024 e dedicata ai servizi di supporto logistico del settore internazionale. BF detiene indirettamente, attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. una partecipazione del 100%. La società al 31 dicembre 2025 risulta essere non operativa.
- Pillar BFL Investment Ltd. ("Pillar"): società costituita a Dubai il 24 giugno 2024 e dedicata allo sviluppo di un progetto in Libia.
BF Congo Brazzaville Sarlu, BF Senegal Suarl, BF Rwanda Ltd, BF MEA Trading Ltd., BF Ivory Coast e BF Brazil S.A. sono state costituite a fine 2024 e al 31 dicembre 2025 risultano ancora inattive così come BFICB Investments LLC, BFIS Investments LLC e BFIE Investments LLC costituite nel primo semestre 2025 aventi sede negli Emirati Arabi Uniti.
Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni a controllo congiunto, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Di seguito i dettagli:
• Leopoldine S.r.l. ("Leopoldine"): società costituita in data 17 aprile 2018 per effetto del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale proporzionale di Bonifiche Ferraresi ed in particolare di 21 immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane. La società ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione di tali immobili, che verranno ceduti per poi essere utilizzati con finalità residenziali oppure turistiche. Come già evidenziato, in data 28 giugno 2019, B.F. S.p.A. ha concluso con un investitore un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione di una partecipazione pari al 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a B.F. S.p.A. e all'investitore, direttamente ed indirettamente attraverso società da quest'ultimo controllate, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.
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Santa Caterina Resort S.r.l. ("Santa Caterina"): società costituita il 7 febbraio 2024 per lo sviluppo dell'attività ricettiva del gruppo. A luglio 2024 la società ha acquistato dalla consociata Leopoldine S.r.l., mediante un'operazione di scissione parziale e proporzionale, la piena proprietà di un complesso di fabbricati siti nel comune di Cortona in provincia di Arezzo, (la Villa e la Fattoria di Santa Caterina), sui quali è stata completata, con le autorità locali competenti, la fase preliminare di studi di fattibilità in termini urbanistici e paesaggistici per realizzare il suddetto Progetto di Sviluppo Alberghiero; il Progetto di Sviluppo Alberghiero interessa oltre che la Villa e la Fattoria di Santa Caterina anche due fabbricati limitrofi denominati Leopoldina Buturgnolo e Leopoldina Zivo.
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GHIGI 1870 S.p.A. ("Ghigi"): primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini, che si occupa della lavorazione della semola e della produzione di diverse qualità di pasta. La partecipazione è stata acquisita dalla società nell'ultimo periodo dell'anno 2019. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% (includendo le quote detenute da altre controllate di B-F. S.p.A.) la partecipata non è stata consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.
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Milling Hub S.p.A: detenuta nel corso dei precedenti esercizi da BF al 51%, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia 1° luglio 2023. Alla data di chiusura della presente Relazione la partecipata è detenuta da BF Agro-Industriale al 57%, a seguito di un aumento di capitale avvenuto nel corso dell'esercizio. In base agli accordi vigenti tra soci, si configura a controllo congiunto con il socio di minoranza Ocrim S.p.A.
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SPA BF Al Djazair ("BF Algeria SPA"): in data 8 ottobre 2024, è stata costituita d'intesa con il Fonds National d'Investissement Algerino ("FNI"), fondo del Governo algerino dedicato allo sviluppo industriale del paese. BF Algeria SPA detiene una concessione di ca. 36.000 ettari in Algeria. B.F. S.p.A. detiene indirettamente attraverso BF International Best Fields Best Food ltd. il 51% del capitale della società. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra i soci, si configura un controllo congiunto. Il patto parasociale prevede che decisioni su materie rilevanti possano essere prese soltanto con il voto favorevole del socio FNI tra cui (i) la determinazione della strategia della Società nei limiti del suo ambito di attività, nonché il monitoraggio, il controllo e l'attuazione di tale politica;(ii) l'approvazione del budget annuale della Società (Operazioni e Investimenti), comprese eventuali spese o costi non inclusi nel budget annuale per un anno fiscale superiore al 15% del budget approvato; (iii) l'approvazione e modifica del Piano Industriale; (iv) Approvazione dell'organigramma e dei regolamenti interni della Società, ivi compresi quelli del Consiglio di Amministrazione e delle relative modifiche. Limitando così la discrezionalità di BF sulla gestione della società.
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BF Algeria S.a.r.l ("BF Algeria"): in data 6 giugno 2023 è stata costituita d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina). BF detiene indirettamente attraverso BF International il 83,99% del capitale della società. BF Algeria è titolare di una concessione di ca. 900 ettari in Algeria e non operativa. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra i soci, si configura un controllo congiunto.
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BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"): in data 16 gennaio 2024 è stata avviata la partnership con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT"), società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo, in particolare nella coltivazione e piantagione di banane, finalizzata allo sviluppo di un progetto agricolo in Ghana su terreni che saranno ottenuti in concessione dal governo ghanese. BF S.p.A. detiene indirettamente, attraverso BF International Best Fields Best Food Ltd. una partecipazione del 69% nel capitale della società. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra i soci, si configura un controllo congiunto. Infatti, l'accordo parasociale e lo statuto prevedono che le questioni di importanza strategica per il Ghana richiedano un'approvazione di 4 voti su 5 nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione (75%) richiedendo, quindi, il voto favorevole del socio di minoranza. Le materie che richiedono il voto anche del socio di minoranza sono: (i) modifiche al Piano Industriale; (ii) approvazione o modifica di qualsiasi nuovo piano industriale, nonché di qualsiasi altro piano industriale e/o strategico di BF GHANA; (iii) acquisizione o cessione di nuove società, rami d'azienda o linee di business, o investimenti in joint venture; (iv) operazioni immobiliari (per importi eccedenti le deleghe attribuite all'Amministratore Delegato); (v) approvazione di operazioni finanziarie, inclusa l'esecuzione di contratti di finanziamento (per importi eccedenti le deleghe attribuite all'Amministratore Delegato). Limitando così la discrezionalità di BF sulla gestione della società.
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Jrdina Libian-Italian Joint Agricultural Investment Co. ("Jrdina"): società dedicata allo sviluppo di un progetto agricolo in Libia su una concessione di 5.000 ettari. BF detiene indirettamente attraverso BF International una partecipazione del 45%.
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Biosintex S.r.l. ("BSX") è un'azienda che opera nel settore biotecnologico come fornitore di tecnologia e servizi per sistemi di impianti industriali progettati per la coltivazione scalabile di microrganismi fotosintetici (microalghe e cianobatteri). La tecnologia utilizzata da BSX è protetta da brevetto. BSX offre ai propri clienti un servizio EPC (Engineering, Procurement & Construction) completo, nonché supporto tecnico/scientifico, consulenza e formazione del personale. BSX opera principalmente nei seguenti settori: mangimi per animali e acquacoltura, fertilizzanti speciali e biostimolanti. Il Gruppo detiene tramite BF International S.r.l. il 50% del capitale sociale.
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Agri Energy S.r.l. nasce da una partnership tra il Gruppo BF ed il Gruppo ENI. La società si occupa di attività di ricerca e sviluppo per individuare le colture più adatte per produrre biocarburanti e della gestione degli agrifeedstock di ENI principalmente in Africa. A seguito degli accordi di governance sottoscritti dagli azionisti la società risulta a controllo congiunto.
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Naturalia in data 30 ottobre 2023 BF Agroindustriale e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 25% e una quota 24% nella società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di zuccheri naturali della frutta in forma cristallina. In data 24 giugno 2025 BF Agroindustriale ha acquisito un ulteriore quota pari al 10,71% del capitale sociale per un corrispettivo pari a 2.550 migliaia di Euro. Allo stato, a seguito degli accordi di governance la partecipata si configura come società collegata.
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Physis S.r.l. in data 16 novembre 2023 BF e CAI hanno acquistato rispettivamente il 27,27% e il 21,72% del capitale della società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore delle aree verdi urbane e extraurbane, agricoltura, controllo della vegetazione nei settori stradali, autostradali e ferroviari. Alla data del 31 dicembre 2025 le partecipazioni non hanno subito variazioni di valore.
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OltreBosco S.r.l. costituita in data 13 ottobre 2023 la società ha per oggetto la gestione dei boschi nonché la compravendita di legname e biomasse derivanti da prodotti agricoli ed attività similari e connesse. BF, così come CAI, detengono il 32% del capitale sociale.
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BF Energy S.r.l. nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded S.p.A.. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded S.p.A. è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded S.p.A. ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata.
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Sustainable Kitchen S.r.l. costituita in data 16 maggio 2024. Il capitale sociale ammonta ad euro 1.000.000,00, ed è stato sottoscritto dai soci come segue:
- B.F. S.P.A., per una quota di nominali 350.000 Euro, corrispondente al 35% del capitale sociale;
- ALMO NATURE SOCIETA' BENEFIT PER AZIONI, per una quota di nominali 650.000 Euro, corrispondente al 65% del capitale sociale.
La società ha per oggetto la produzione, in modalità sostenibile, di innovativi alimenti per cani e gatti, umidi e secchi a marca di terzi.
- TAI Società Agricola S.r.l. In data 17 aprile 2024 è stata costituita la società TAI Società Agricola S.r.l. Il capitale sociale pari a 50.000 Euro è così suddiviso:
- BF S.p.A. per una quota di nominali 24.500 Euro, corrispondente al 49% del capitale sociale;
- Gardant SGR per una quota di nominali euro 12.750 Euro, corrispondente al 25,5% del capitale sociale;
- Società Agricola Lemura S.r.l. per una quota di nominali euro 12.750 Euro, corrispondente al 25,5% del capitale sociale.
La società svolge esclusivamente l'attività di allevamento specializzato in stalla di bovini da latte ai fini della produzione e commercializzazione di latte vaccino e l'attività di coltivazione di cereali, semi oleosi e piante destinate all'alimentazione della mandria.
La Società detiene altresì partecipazioni di rilievo strategico nella seguente società:
• Progetto Benessere S.r.l.: società derivante dal conferimento della società Master Investment S.r.l., quale holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere, tramite la quale BF S.p.A. ha acquisito nel mese di giugno 2020 il 35% del capitale sociale.
In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata, BF Agricola S.r.l. e BF BIO S.r.l.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.
Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.
Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come rappresentato nel precedente gruppo gramma. Nella figura seguente è rappresentata la suddivisione delle società consolidate nei settori identificati dal piano industriale 2023-2027.

BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") lanciata sulle azioni di Bonifiche Ferraresi allora appartenenti al mercato.
3. RELAZIONE SULLA GESTIONE

3.1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Nel corso del 2025, in continuità con quanto previsto dal Piano Industriale 2023-2027 (per maggiori dettagli sul contenuto si rimanda alla Relazione finanziaria 2023), il Gruppo ha continuato a lavorare sui seguenti obiettivi:
- crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo Sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A.
- avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e knowhow del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International; nel corso dell'esercizio si sono mossi i primi passi del processo espansione estera attraverso l'avvio delle attività di preparazione del terreno ottenuto in concessione in Algeria nella regione di Touggourt e Timimoun e l'avvio delle attività agronomiche in Ghana.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo realizza complessivi 1.630 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 1.729 milioni di Euro rispetto a 1.413 milioni di Euro di ricavi e 1.505 milioni di Euro del valore della produzione al 31 dicembre 2024.
Andamento economico-generale
Nel corso del 2025 l'economia internazionale ha mostrato una crescita moderata ma complessivamente stabile, in un contesto ancora caratterizzato da incertezze geopolitiche e da un progressivo riequilibrio delle condizioni macroeconomiche rispetto al biennio precedente. La crescita globale si è attestata su livelli prossimi al 3%, riflettendo un rallentamento rispetto alle fasi di forte ripresa post-pandemica, ma confermando al contempo l'assenza di una recessione generalizzata.
Il quadro internazionale è stato influenzato dalla prosecuzione dei conflitti in alcune aree strategiche, dal processo di riorganizzazione delle catene globali del valore e dalla graduale normalizzazione delle politiche monetarie nelle principali economie avanzate. In tale contesto, l'inflazione ha continuato a ridursi, pur mantenendosi su livelli superiori alla media pre-2020.
Negli Stati Uniti l'attività economica ha proseguito la fase di espansione, seppur a ritmi più contenuti rispetto al 2024. La tenuta dei consumi e del mercato del lavoro ha sostenuto la crescita, mentre il rientro dell'inflazione ha consentito alla Federal Reserve di avviare, nella seconda parte dell'anno, una fase di graduale allentamento della politica monetaria.
La Cina ha registrato una crescita inferiore rispetto ai livelli storici, risentendo delle difficoltà strutturali del settore immobiliare e di una domanda interna debole. Le autorità hanno adottato misure di stimolo mirate, senza ricorrere a politiche fortemente espansive, determinando un contributo alla crescita globale più contenuto rispetto al passato.
I Paesi emergenti hanno evidenziato andamenti differenziati: alcune economie, in particolare in Asia, hanno mantenuto ritmi di crescita sostenuti, mentre altre aree hanno risentito di condizioni finanziarie più restrittive e di una domanda esterna moderata.
Nell'Area Euro la crescita economica è risultata più debole, attestandosi su livelli inferiori all'1%, risentendo in particolare della fragilità della domanda interna e della debolezza dell'economia tedesca. Francia e Spagna hanno mostrato una dinamica relativamente più favorevole, mentre altri Paesi hanno registrato una crescita contenuta. Nel terzo trimestre del 2025 la crescita della spesa per consumi nelle principali economie dell'area euro è rimasta nel complesso debole. In corso d'anno, Francia, Germania e Italia hanno evidenziato variazioni trimestrali contenute e sostanzialmente stabili (la variazione congiunturale nel terzo trimestre è stata pari, rispettivamente a +0,2%, 0,0 e +0,1%), mentre la Spagna ha registrato un andamento decisamente più vivace, con un percorso di progressiva accelerazione (+0,4%, +0,5% e +1,1% Il progressivo rientro dell'inflazione verso l'obiettivo di medio termine ha consentito alla Banca Centrale Europea di avviare una fase di riduzione dei tassi di interesse, mantenendo tuttavia un approccio prudente e graduale. nei primi tre trimestri).
Nel corso dell'anno, il miglioramento delle condizioni finanziarie e la stabilizzazione dei prezzi energetici hanno contribuito a un moderato recupero dell'attività economica europea nella seconda parte del 2025, pur in un contesto ancora caratterizzato da elevata incertezza.
In Italia, l'andamento economico si è collocato in linea con quello dell'Area Euro, evidenziando una crescita moderata. Il Prodotto Interno Lordo ha registrato un incremento contenuto, sostenuto principalmente dai consumi e dal contributo delle esportazioni, mentre gli investimenti hanno mostrato una dinamica più prudente. Il rientro dell'inflazione ha favorito un parziale recupero del potere d'acquisto delle famiglie, contribuendo alla stabilizzazione della domanda interna.
Il mercato del lavoro ha continuato a mostrare segnali di tenuta, con livelli occupazionali complessivamente stabili e un tasso di disoccupazione su valori contenuti. Il contesto economico nazionale è rimasto tuttavia condizionato dall'elevata incertezza internazionale, dall'andamento del commercio mondiale e dall'evoluzione delle politiche monetarie e fiscali.
Nel terzo trimestre di quest'anno, il Pil destagionalizzato e corretto per i giorni lavorati ha registrato una leggera crescita su base congiunturale, determinata da un contributo positivo dei consumi finali (+0,1 p.p.), degli investimenti fissi lordi (+0,1 p.p.) e della domanda estera netta (+0,5 p.p.), controbilanciato dall'apporto negativo delle scorte (-0,6 p.p.). La crescita acquisita del 2025 è pari a +0,5%. In espansione, rispetto al trimestre precedente, tutte le componenti della domanda interna (+0,1% i consumi nazionali, +0,6% gli investimenti fissi lordi).
Dal lato dell'offerta, continuano le difficoltà nell'industria (il valore aggiunto ai prezzi base è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente); in leggera flessione sia l'industria senso stretto (-0,3%), sia le costruzioni (-0,2%) mentre tengono i servizi (+0,2%).
A novembre, i segnali provenienti dalle indagini sul clima di fiducia di consumatori e imprese sono contrastanti. I primi evidenziano un peggioramento, i secondi un rafforzamento. La fiducia dei consumatori segnala un deterioramento di tutte le componenti, soprattutto delle attese sulla disoccupazione e delle valutazioni relative al risparmio. Tra le imprese, si segnala un miglioramento per la manifattura, con indicazioni di un rafforzamento relativo alle attese sugli ordini e sulla produzione; in diminuzione, invece, il clima di fiducia nelle costruzioni.
| 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | |
|---|---|---|---|---|
| Prodotto interno lordo | 1,0 | 0.7 | 0.5 | 0.8 |
| Importazioni di beni e servizi fob | $-1,9$ | $-0,4$ | 2.7 | 2,4 |
| Esportazioni di beni e servizi fob | $-0,2$ | 0,0 | 0,8 | 1,6 |
| DOMANDA INTERNA INCLUSE LE SCORTE | 0,3 | 0,6 | 1,0 | 1,0 |
| Spesa delle famiglie residenti e delle ISP | 0,6 | 0,6 | 0.8 | 0,9 |
| Spesa delle AP | 1,1 | 1,0 | 0,4 | 0,2 |
| Investimenti fissi lordi | 10,1 | 0,5 | 2,8 | 2,7 |
| CONTRIBUTI ALLA CRESCITA DEL PIL | ||||
| Domanda interna (al netto della variazione delle scorte) | 2,7 | 0,6 | 1,1 | 1,1 |
| Domanda estera netta | 0,6 | 0,1 | $-0,6$ | $-0.2$ |
| Variazione delle scorte | $-2,4$ | 0.0 | $-0.1$ | $-0,1$ |
| Deflatore della spesa delle famiglie residenti | 5,0 | 1.5 | 1.7 | 1,4 |
| Deflatore del prodotto interno lordo | 6,2 | 2,0 | 2,0 | 1,8 |
| Retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente | 1,8 | 2,9 | 2.9 | 2,4 |
| Unità di lavoro | 2,7 | 2,2 | 1.3 | 0.9 |
| Tasso di disoccupazione | 7,5 | 6,5 | 6,2 | 6,1 |
| Saldo della bilancia dei beni e servizi / Pil (%) | 1,6 | 2,2 | 2,2 | 2,4 |
Il commercio internazionale ha mostrato una crescita contenuta, influenzata da fenomeni di regionalizzazione degli scambi, da politiche protezionistiche e da un contesto geopolitico complesso. Nonostante ciò, alcuni comparti hanno evidenziato una buona capacità di tenuta, confermando la resilienza degli scambi globali.
Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di equilibrio macroeconomico fragile ma stabile, caratterizzato da una crescita moderata, da un progressivo miglioramento delle condizioni finanziarie e da un contesto internazionale ancora esposto a rischi geopolitici e strutturali, ma privo di segnali di recessione sistemica.
| 2024 | 2025 | 2026 | |
|---|---|---|---|
| Prezzo del Brent (dollari a barile) | 80,7 | 66,1 | 61,5 |
| Tasso di cambio dollaro/euro | 1,08 | 1,13 | 1.16 |
| Commercio mondiale in volume* | 3,4 | 2,8 | |
| PRODOTTO INTERNO LORDO | |||
| Mondo | 3,3 | 3.1 | 31 |
| Paesi avanzati | 1.9 | ||
| USA | 2.8 | 1.8 | 1.9 |
| Area Euro | 0.7 | 1.3 | 1.2 |
| Paesi emergenti e in via di sviluppo | 4.4 | 4.2 | 4.2 |
| Cina | 5,0 | 4,8 | 4,6 |
Le attese relative agli effetti depressivi dei dazi su crescita e inflazione negli Stati Uniti hanno determinato in corso d'anno un progressivo deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro, una tendenza che sembra tuttavia essersi arrestata a fine 2025. In media d'anno, il livello del tasso di cambio nominale si attesterebbe a 1,13 dollari per euro, pari a un apprezzamento della valuta europea del 4,4% rispetto alla media del 2024 (1,08 dollari per euro).
Le aspettative di un minor dinamismo della domanda globale, combinato con la decisione dei paesi dell'OPEC+ di aumentare la produzione di petrolio, hanno esercitato in corso d'anno una pressione al ribasso sui prezzi del greggio, contribuendo a ridurre le attese sull'inflazione globale. Nella media del 2025, le quotazioni del Brent si attesterebbero su un livello di 66,1 dollari a barile, in deciso calo rispetto al 2024 (80,7 dollari, con una diminuzione del 18%).
| INDICATORI | ITALIA | AREA EURO | PERIODO | ITALIAPERIODOPRECEDENTE | AREA EUROPERIODOPRECEDENTE |
|---|---|---|---|---|---|
| Pil | 0,1 | 0,3 | T3 2025 | $-0,1$ | 0,1 |
| Produzione industriale | $-1,0$ | 0,8 | Ott. 2025 | 2,7 | 0,2 |
| Produzione nelle costruzioni | $-0.1$ | 0.9 | Ott. 2025 | 1,3 | $-0.6$ |
| Vendite al dettaglio (volume) | 0.6 | 0,2 | Nov. 2025 | 0,5 | 0,3 |
| Prezzi alla produzione dell'industria- mercato interno | 1,3 | 0,5 | Nov. 2025 | $-0.4$ | 0,1 |
| Prezzi al consumo (IPCA)* | 1.2 | 2,0 | Dic. 2025 | 1.1 | 2,1 |
| Tasso di disoccupazione | 5.7 | 6,3 | Nov. 2025 | 5,8 | 6,4 |
| Economic Sentiment Indicator** | $-0.6$ | $-0,4$ | Dic. 2025 | 1,1 | 0,2 |
Andamento dei mercati in cui opera il Gruppo
Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.1 pubblicato da Ismea a gennaio 2026). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il Gruppo opera direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agro-industriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo, il quale risente ovviamente del contesto di settore).
Nel terzo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024. La variazione acquisita per il 2025 è pari allo 0,5%. Sulla stessa scia del Pil, il valore aggiunto agricolo è aumentato sia su base congiunturale (+0,8%) sia tendenziale (+0,6%), anche il numero di occupati è cresciuto dell'1% rispetto al secondo trimestre del 2025 e dell'1,5% rispetto al terzo trimestre 2024. I prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'indice Ismea, sono aumentati del 2,8% rispetto al livello del terzo trimestre 2024. La crescita tendenziale è la sintesi di un incremento dei prezzi dei prodotti zootecnici (+13,5%) e di una riduzione di quelli dei prodotti vegetali (-6,6%). Rispetto al secondo trimestre 2025 i prezzi all'origine dei prodotti agricoli sono cresciuti del 3,2%. Passando alla fase di trasformazione, nel terzo trimestre 2025 i ritmi produttivi dell'industria alimentare, delle bevande e tabacco sono aumentati, come testimonia l'aumento del valore medio dell'indice
di produzione industriale (+3% su base congiunturale e +4,5% su base tendenziale), incremento più marcato rispetto a quello registrato per l'indice del manifatturiero nel complesso (+0,5% e +1,3%). Le esportazioni italiane agroalimentari nei primi undici mesi del 2025 sono aumentate del 5% su base tendenziale, sfiorando i 67 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo il valore dell'export nazionale complessivo è cresciuto del 3,1%. Il valore delle spedizioni all'estero è aumentato soprattutto grazie all'impulso del caffè torrefatto, dei prodotti della panetteria e pasticceria e dei formaggi (stagionati e freschi).
Secondo i dati dell'Osservatorio Ismea-NIQ, raccolti su un campione di 16.000 famiglie, le vendite di prodotti alimentari domestici, dopo il significativo +6,8% del 2022, +8,6% del 2023, il +2% del 2024, hanno evidenziato un'ulteriore accelerazione nei primi nove mesi del 2025 (+4%). Si conferma il recupero dei i volumi nel carrello per molti prodotti che recuperano le quote perdute. In particolare, nei primi nove mesi 2025 sono tornati a crescere i volumi venduti di olio extra vergine di oliva (+14,8%) per il quale c'è stata una contestuale flessione del prezzo (-21%), sono aumentati i volumi venduti di vini spumanti (+5,8%), hanno continuato a crescere i volumi di uova (+6,7%), ma anche di pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro (+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%), carni avicole (+2%); al contrario, si sono ridotte le quantità acquistate di latte fresco (-3,3%), olio di semi (-7,1%) e vino (-2,6%); anche le merende dei più piccoli stanno cambiando: meno succhi di frutta (-6,2%) e meno merendine (-3,8%). I maggiori incrementi di prezzo che i consumatori hanno dovuto affrontare sono stati per il caffè (+16%) per le carni bovine (+10,4%) per i formaggi "duri" (in cui rientrano Grana e Parmigiano: +9,5%).
I paradigmi che i consumatori sembrano seguire restano gli stessi evidenziati a inizio anno: equilibrio e salute, riducendo l'eccesso calorico e introducendo alternative più sostenibili. Oltre all'attenzione alla salute e al rispetto per l'ambiente, si conferma la ricerca di prodotti con capacità di coniugare tradizione e innovazione. A livello di canali, il supermercato resta il canale prevalentemente utilizzato (41% della spesa) con una dinamica positiva dei fatturati superiore alla media nazionale (+5%), in rallentamento la crescita dei fatturati del discount (+2,4%). Particolare interesse è rivestito dalla ripresa delle vendite nei piccoli negozi di prossimità specializzati: con una quota del 6,4% segnano un recupero del 20% del valore del venduto, frutto oltre che della rivalutazione dei prezzi medi anche di un incremento dei volumi venduti per molti prodotti. A livello geografico l'incremento delle vendite di prodotti alimentari è più evidente nell'areale meridionale (+4,8%) seguito dal Nord ovest (+4,2%), mentre meno importante rispetto alla media nazionale resta la crescita nell'areale Centrale (3,7%) e Nordorientale (+3,1%).
| Variazione %Quota 2025 | |||
|---|---|---|---|
| 2024/2023 | gen-set 2025/gen-set 2024 | Peso su spesatotale | |
| AGROALIMENTARE | 2,1% | 4,0% | 100% |
| Derivati dei cereali | 3,2% | 2,3% | 13,7% |
| Latte e derivati | 0,9% | 5,9% | 6,3% |
| Altri prodotti alimentari | 1,8% | 6,2% | 11,8% |
| Carni | 1,3% | 6,7% | 15,0% |
| Ortaggi | 3,8% | 2,4% | 8,8% |
| Frutta | 0,6% | 3,1% | 8,0% |
| Ittici | 0,0% | 4,8% | 14,2% |
| Salumi | $-0.4%$ | 2,8% | 0,1% |
| Oli e grassi vegetali | 15,5% | $-8,9%$ | 1,8% |
| Uova | 3,3% | 13,4% | 10,7% |
| Miele | 1,7% | 2,8% | 6,0% |
| Bevande e alcolici (escluso vino) | 4,1% | 1,9% | 1,3% |
| Vino e spumanti | 0,2% | 2,5% | 2,7% |
Dall'indagine al panel di imprese agricole dell'Ismea realizzata nel terzo trimestre 2025 è emerso che per la maggior parte degli agricoltori intervistati (53%) l'andamento degli affari aziendali nel trimestre è stato normale, per il 19% è stato positivo o molto positivo, per il 29% è stato negativo. Interpellati sull'andamento degli affari per il quarto trimestre il 62% ha dichiarato che sarà in linea con il primo (lo scorso trimestre era il 67%), il 14% prevede un peggioramento, il 21% prevede un miglioramento (lo scorso trimestre era il 15% degli intervistati).
Nel terzo trimestre 2025 circa il 55% delle imprese agricole intervistate ha sostenuto di aver incontrato delle difficoltà nella gestione dell'attività aziendale; per il 26% si è trattato di criticità rilevanti, per l'11% molto rilevanti. In particolare, ancora una volta le "condizioni meteorologiche" sono state il primo fattore negativo indicato dal 51% degli intervistati, e nel settore dell'olivo da olio questa quota ha raggiunto circa il 70%. A seguire, i fattori che maggiormente hanno messo in difficoltà gli imprenditori sono stati i "costi correnti" e i "problemi nella ricerca del personale", selezionati rispettivamente dal 27% e dal 17% degli intervistati.
Per quanto riguarda il panel delle imprese dell'industria alimentare, il 16% degli intervistati ha dichiarato che il livello degli ordini ricevuti nel terzo trimestre è stato superiore rispetto a quello del terzo trimestre del 2024, il 64% lo ha trovato in linea con quelli dell'anno precedente, mentre un 19% ha evidenziato una riduzione del livello. Per il 29% degli intervistati il fatturato del terzo trimestre del 2025 è stato superiore rispetto a quello del terzo trimestre del 2024, per il 48% è stato allineato, per il 20% si è ridotto. Per oltre la metà degli imprenditori intervistati, l'andamento delle vendite del quarto trimestre 2025 rimarrà sui livelli attuali, per il 20% migliorerà e per il 19% diminuirà.
Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel III trimestre 2025 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:
Cereali: Nella campagna 2025/26 la produzione mondiale di frumento duro è stimata da IGC in ulteriore crescita, raggiungendo circa 37,3 milioni di tonnellate (+2,3% su base annua), dopo il forte incremento registrato nel 2024/25. L'aumento è trainato soprattutto da Canada, Stati Uniti e UE, mentre si osservano riduzioni in Turchia e Messico. I consumi globali continuano a crescere più lentamente dell'offerta, determinando un rafforzamento delle scorte finali che superano gli 8 milioni di tonnellate, delineando un mercato ben approvvigionato. In Italia, dopo la flessione del 2024, la produzione risale a circa 3,6 milioni di tonnellate (+3,4%). Il miglioramento è attribuibile all'aumento delle rese e a un andamento climatico più favorevole, con un profilo qualitativo complessivamente buono. In tale contesto di ampia disponibilità, i prezzi hanno mostrato una tendenza flessiva in avvio di campagna,
passando dai 290,92 euro/ton di luglio ai 271,50 euro/ton di settembre, per poi iniziare una lieve ripresa ad ottobre e stabilizzarsi nella parte finale dell'anno, con valori che raggiungono 274,90 euro/ton a dicembre 2025. Le importazioni, ridimensionate nel 2024 rispetto ai picchi del 2023, tornano a crescere nei primi nove mesi 2025, trainate in larga parte dalle maggiori forniture canadesi. Per il frumento tenero, le stime IGC 2025/26 indicano una produzione mondiale in aumento a circa 793 milioni di tonnellate (+4,0%), con un forte recupero nell'Unione europea dopo il calo del 2024/25 e buone performance anche in Russia, Canada e Argentina. I consumi globali crescono dell'1,3%, mentre l'offerta aumenta del 4%; le scorte finali, in crescita del 3,8%, si mantengono su livelli di sicurezza, sfiorando 267 milioni di tonnellate. In Italia, la produzione 2025 si attesta a circa 2,5 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2024. In avvio di campagna 2025/2026 i prezzi nazionali hanno evidenziato una dinamica complessivamente contenuta, attestandosi su 247,61 euro/ton a luglio 2025 e 248,50 euro/ton ad agosto, per poi registrare lievi aggiustamenti al ribasso tra settembre (245,75 euro/ton) e ottobre (245,42 euro/ton). Nella parte finale dell'anno, pur in un quadro di sostanziale stabilità, le quotazioni mostrano un moderato recupero, raggiungendo 246,79 euro/ton a dicembre. Dopo il forte incremento delle importazioni nel 2024, determinato dalla ridotta disponibilità e dalla qualità non ottimale della granella nazionale, nei primi nove mesi del 2025 gli acquisti dall'estero mostrano un ulteriore, seppur moderato, aumento, riconducibile soprattutto alle maggiori forniture proveniente da Canada, Slovenia e Romania. Facendo riferimento alle più recenti indicazioni dell'IGC nella campagna 2025/26 i raccolti di mais dovrebbero aumentare del 4,8% su base annua arrivando a sfiorare 1,3 miliardi di tonnellate grazie alle buone prospettive per USA, Argentina e Ucraina che aumentano rispettivamente del 10,8%, 14% e 17,3% la produzione dell'annata precedente. Nello specifico degli USA, è da segnalare un incremento del 9% delle superfici investite a più di 36 milioni di ettari per raccolti record pari a 419 milioni di tonnellate. A causa del calo delle superfici coltivate e delle rese, il raccolto nell'UE sarà uno dei più bassi degli ultimi decenni, con un calo del 4,2% su base annua, attestandosi a 56,7 milioni di tonnellate. La previsione è conseguenza del clima estivo eccessivamente caldo e secco che ha danneggiato i raccolti in alcune parti di Francia, Romania e Ungheria, dove una percentuale di campi superiore alla norma sarà tagliata per la produzione di insilato. La positiva performance produttiva, unitamente alla stessa dinamica delle scorte globali (+3,4%, 299,5 milioni di tonnellate), fa intravedere un andamento dei prezzi della granella in flessione nel medio periodo. In Italia, i dati provvisori evidenziano per il 2025 una superficie investita a mais pari a circa 541 mila ettari, in aumento del 9,2% rispetto al 2024. Grazie a un lieve recupero delle rese medie, che si attestano a 10,2 t/ha (+2,5% su base annua), la produzione nazionale raggiunge 5,5 milioni di tonnellate, in crescita dell'11,9% rispetto al 2024, pur rimanendo significativamente al di sotto dei livelli storici (- 19,4% sul 2016). In particolare, il Piemonte e la Lombardia mostrano incrementi produttivi sostenuti rispetto al 2024, mentre in Veneto l'aumento dei volumi è riconducibile principalmente all'espansione delle superfici, a fronte di rese sostanzialmente stabili. Segnali positivi emergono anche in Emilia-Romagna, dove la crescita delle superfici ha compensato un calo delle rese. Permangono tuttavia forti criticità strutturali in diverse regioni, con rese inferiori alla media nazionale e marcate flessioni di lungo periodo, soprattutto nel Centro-Sud. In tale contesto, gli operatori del settore confermano una valutazione prudente, segnalando come la variabilità climatica e le problematiche fitosanitarie continuino a rappresentare fattori di rischio rilevanti per la stabilità produttiva della coltura. L'avvio della campagna di commercializzazione 2025/26 del mais ha mostrato una tendenza flessiva del mercato: il prezzo della granella si è attestato a 238,56 euro/ton a settembre 2025 contro 252,25 euro/ton del precedente luglio (-5,4%). Il confronto tendenziale, tuttavia, evidenzia che il prezzo di settembre 2025 rimane più elevato del 6,1% rispetto a settembre 2024 (224,88 euro/ton). Nei mesi successivi, tra ottobre e dicembre 2025, il mercato ha evidenziato un ulteriore ma contenuto ridimensionamento, seguito da una fase di sostanziale stabilizzazione delle quotazioni. Nel 2024 le importazioni italiane di mais hanno raggiunto 7,2 milioni di tonnellate (+10,5% su base annua); i Paesi per i quali si sono registrati gli incrementi più importanti sono: Ucraina (+18,7%, 2,2 milioni di tonnellate), Ungheria (+67,5, 1,4 milioni di tonnellate), Slovenia (+18,0%, 1,3 milioni di tonnellate) e Croazia (+21,8%, 0,7 milioni di tonnellate); tali paesi hanno soddisfatto l'80% circa delle richieste italiane all'estero. Nei primi nove mesi del 2025 l'import mostra segnali positivi attestandosi a 5,1 milioni d tonnellate (+2,7% rispetto allo stesso periodo nel 2024): si sono ridotti gli acquisti da Ungheria (-30,6%) e Slovenia (- 51,1%), mentre sono aumentati quelli da Ucraina, Croazia, Francia, Brasile e soprattutto USA dai quali tra gennaio e settembre 2025 sono stati acquistate più di 209 mila tonnellate di granella di mais contro volumi medi nell'ultimo quinquennio di circa 19 mila tonnellate l'anno.
- Ortofrutta: Nel terzo trimestre del 2025 l'indice dei prezzi all'origine dei prodotti ortofrutticoli ha mostrato una contrazione del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con anda-menti molto diversi tra le principali macrocategorie di prodotti. Il comparto degli ortaggi e delle patate ha registrato la flessione più marcata, pari al 13%, mentre l'indice relativo a frutta e agrumi è rimasto sostanzialmente stabile. Analizzando le singole referenze, le riduzioni più significative hanno riguardato insalate – in particolare i radicchi –, patate, uve da tavola e mele, mentre per le drupacee il calo è stato più contenuto. Non sono mancati, tuttavia, incrementi di prezzo per alcune categorie: frutta a guscio come mandorle, noci e nocciole, pere e limoni, oltre a cipolle e fagiolini nel segmento ortaggi, spinte da tensioni rialziste sui mercati di origine. Sul fronte del commercio estero, nei primi otto mesi del 2025 il comparto ortofrutticolo italiano ha evidenziato una dinamica complessa, con un saldo commerciale ancora positivo ma in forte riduzione rispetto all'anno precedente. Questo andamento riflette da un lato la tenuta delle esportazioni, sostenute dall'aumento dei prezzi medi e dalla buona performance di alcune categorie strategiche, e dall'altro la crescita delle importazioni, condizionata dai rincari sui mercati internazionali e da una ricomposizione del paniere dei trasformati. Le tensioni sui prezzi e le variazioni nella struttura degli scambi delineano un quadro competitivo in evoluzione, con implicazioni rilevanti per la filiera. Nei primi otto mesi il saldo della bilancia commerciale si è attestato a 1.739 milioni di euro, in calo del 14,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. La componente dei prodotti trasformati ha inciso in misura prevalente sul saldo complessivo, con 1.680 milioni di euro, mentre i prodotti freschi hanno contribuito con 59 milioni. Entrambi i macroaggregati hanno registrato contrazioni: il saldo dei freschi è diminuito del 73%, passando da 220 a 59 milioni, mentre quello dei trasformati si è ridotto del 7%, soprattutto per effetto della diminuzione dell'avanzo generato dalle conserve di pomodoro, che hanno segnato un calo dell'11%. Le esportazioni, nello stesso periodo, sono cresciute del 3,9% in quantità e del 6,3% in valore, sostenute da un incremento dei prezzi medi all'export pari al 2,3%. Particolarmente dinamiche le spedizioni di frutta fresca, aumentate del 12% in quantità e del 20% in valore, e quelle di agrumi, in crescita del 12% in quantità e del 19% in valore. Le importazioni, invece, sono salite del 4,5% in quantità e del 14% in valore, riflettendo un aumento dei prezzi medi all'import del 9%. Nel segmento delle conserve di pomodoro le quantità complessive importate sono cresciute del 10%, ma con variazioni interne significative: i concentrati con oltre il 34% di sostanza secca sono diminuiti del 40%, mentre quelli con tenore inferiore sono aumentati del 41%. Questa ricomposizione ha determinato una riduzione del prezzo medio del 23% e dell'esborso complessivo del 16%. Per i prodotti ortofrutticoli freschi le importazioni sono aumentate del 7% in quantità e, a fronte di un incremento dei prezzi medi del 12%, la spesa complessiva è cresciuta del 20%. Sul mercato interno, le vendite al dettaglio nel terzo trimestre del 2025 hanno registrato una lieve contrazione rispetto allo stesso periodo del 2024. Il valore complessivo è sceso da circa 5,10 miliardi a 5,04 miliardi di euro, con una variazione negativa di poco superiore all'1%. Si tratta di un calo moderato ma significativo, che ha interessato tutte le macrocategorie, seppur con intensità diverse. La frutta fresca, che rappresenta la quota più rilevante del mercato, ha perso l'1,3%, mentre gli ortaggi freschi hanno segnato una flessione più contenuta, intorno allo 0,6%. Anche gli ortaggi tra-sformati hanno registrato un arretramento dello 0,7%, mentre la frutta trasformata è risultata la più penalizzata, con un calo del 2,3%. All'interno delle singole categorie emergono differenze marcate: in positivo spiccano la frutta in guscio, che su base annua cresce di oltre 32 milioni di euro, e la frutta trasformata, seguita dagli agrumi e dai surgelati. Sul fronte opposto, la contrazione più forte riguarda la frutta fresca, che perde circa 65 milioni di euro, seguita dai succhi, dagli ortaggi trasformati, dalle patate e dalla IV Gamma. In generale, l'aumento dei prezzi non è stato sufficiente a compensare la riduzione dei volumi. È il caso degli agrumi, che crescono in valore grazie a un incremento dei prezzi, ma con volumi in calo, e soprattutto della frutta fresca, dove il forte rialzo dei listini non ha evitato una riduzione degli incassi. Anche i succhi di frutta seguono questa dinamica, mentre i surgelati mostrano un equilibrio migliore, con contributi positivi sia da prezzo sia da volume.
- Vino: I primi mesi della nuova campagna, la 2025/2026, hanno delineato una produzione in crescita rispetto allo scorso anno e stimata intorno ai 47 milioni di ettolitri (+8%). A livello mondiale, le prime stime pubblicate a novembre da OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) hanno fissato i volumi a 232 milioni di ettolitri, con un aumento del 3% rispetto al raccolto basso del 2024, ma comunque inferiore del 7% alla media quinquennale. L'Italia, quindi, resta leader tra i paesi produttori. Le giacenze di fine campagna in Italia a luglio 2025 si sono attestate a 40,6 milioni di ettolitri, di cui
38,2 di vino, confermando i dati dell'anno precedente. Quindi, con più produzione e stock iniziali stabili, le disponibilità interne sono superiori a quelle della campagna precedente e questo chiaramente influisce sul mercato già, peraltro, alle prese con problematiche esogene quali tensioni geopolitiche e dazi ma anche con un cambiamento strutturale dei consumi di vino che richiedono di ridisegnare le strategie produttive e commerciali. Le variabili di mercato, prezzi alla produzione in primo luogo, descrivono perfettamente questo pe-riodo di incertezza con i listini che nei primi mesi della nuova campagna (25/26) non hanno ancora delineato una tendenza univoca nei listini dei vini italiani: all'incremento tendenziale dei prezzi dei rossi si affianca una lieve discesa di quelli relativi ai bianchi. L'analisi congiunturale, invece, restituisce una lieve ma generalizzata flessione accentuata soprattutto a novembre. Sempre in termini tendenziali, nei primi quattro mesi della nuova campagna rispetto allo stesso periodo della precedente, anche per le IGT non c'è una tendenza univoca: al lieve incremento dei bianchi si contrappone la leggera riduzione dei rossi. Situazione analoga nelle DOP. Intanto l'export italiano mostra qualche lieve segnale di cedimento sia in volume sia in valore.
- Olio: La produzione mondiale di olio nella campagna 2025/26 sembrerebbe attestarsi su livelli normali. In Spagna, secondo le prime stime la produzione si attesterebbe poco al di sotto di 1,4 milioni di tonnellate, solo qualche punto percentuale in meno rispetto alla campagna scorsa. In Italia, seguendo il normale ciclo dell'alternanza, per quest'anno si attende una media carica e quindi un incremento rispetto allo scorso anno determinato soprattutto dalle regioni del Sud, Puglia in testa, mentre il Centro-Nord dovrebbe essere in controtendenza. Si ha, invece, più contezza delle giacenze di fine campagna 2024/2025 nella UE: secondo gli ultimi dati della DG Agri, sono stimate circa 423 mila tonnellate, in netta crescita rispetto al finale di campagna 2023/24 ma, comunque, al di sotto della media delle quattro campagne precedenti. L'aumento delle scorte è coerente con le dinamiche produttive, visto che i volumi UE della campagna precedente si sono attestati sopra i 2,1 milioni di tonnellate, il 36% in più rispetto alla precedente grazie, soprattutto alla Spagna. Con l'inizio della nuova campagna anche i listini hanno mostrato una certa variabilità, ma l'attuale situazione dei prezzi alla produzione è particolarmente fluida, come accade a ogni inizio campagna. I ribassi di novembre sono dovuti all'apertura dei frantoi in Puglia, prima regione produttrice per la quale, peraltro, quella appena iniziata è una campagna di carica. I listini medi dell'EVO italiano sono scesi mediamente poco al di sotto degli otto euro al chilo. Tale flessione, seppur importante, lascia il livello al di sopra di quello del 2021/2022, prima dell'accelerazione dell'autunno 2022. La flessione non è omogenea in tutte le principali regioni produttrici: si rilevano cali, infatti, in Puglia e Calabria mentre la Sicilia non registra questo fenomeno. Altro elemento da tenere in considerazione è il che il gap tra EVO di origine italiana e quello degli altri Paesi competitor è molto elevato, visto che Spagna, Grecia e Tunisia nei primi mesi della nuova campagna si attestano ben al di sotto dei cinque euro al chilo. Da segnalare che in queste aree sono già mesi che si è rileva una decisa flessione dei listini. Nel mercato delle Indicazioni Geografiche si segnalano alcune flessioni, soprattutto nelle aree a più alta produzione, ma sostanzialmente nelle maggior parte dei casi i listini ancora si confermano come a inizio autunno. Gli scambi con l'estero segnano importanti incrementi in volume e decise frenate in valore. Secondo elaborazioni Ismea su dati Istat, nei primi nove mesi del 2025 (gennaio-settembre) le esportazioni italiane in volume hanno raggiunto le 303 mila tonnellate, il +17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le importazioni in quantità, pari a 508 mila tonnellate sono aumentate del 65%. In valore la somma algebrica di incassi e spesa, scesi rispettivamente del 19 e 15%, segna un disavanzo della bilancia commerciale di 35 milioni di euro. Tra i Paesi clienti si osserva un generalizzato aumento dei volumi a fronte di una flessione dei prezzi, conseguenza della riduzione dei listini internazionali.
- Carni bovine: Secondo quanto riportato dalla Commissione Europea, nei primi otto mesi del 2025 la produzione di carne è tornata in contrazione in tutti i Paesi dell'UE, con un calo complessivo del 4%. Le flessioni sono state diffuse con Paesi che hanno mostrato riduzioni più evidenti (Irlanda -15%), di contro, si evidenziano crescite a doppia cifra in Romania e Ungheria. Durante i mesi estivi il settore è stato fortemente condizionato da fattori sanitari che hanno mantenuto elevata la pressione sui prezzi, sia in ambito europeo che nazionale. In Italia, nei primi nove mesi del 2025, la produzione di carne bovina ha mostrato un incremento dell'1,2% rispetto all'anno precedente, con-solidando il recupero avviato nel 2024, nonostante il numero complessivo di animali macellati sia stato in leggero calo (-2,9%). Questo risultato è dovuto principalmente alla macellazione di capi più pesanti ovvero che ha interessato più capi adulti e meno vitelli. I prezzi dei capi da macello all'origine hanno continuato a
crescere anche nel terzo trimestre del 2025. Ancora più marcata rispetto ai mesi precedenti, è stata la crescita dei prezzi dei ristalli che si è accentuata fino a toccare il +45% su base annua, portando i valori su livelli record. Alla base dei rincari di questa categoria c'è stata un'offerta particolarmente ridotta per le misure restrittive alle movimentazioni imposte per il contenimento delle epizoozie in corso in molte regioni francesi. Essendo questa la principale voce di costo negli allevamenti di vitellone da carne, i rincari si sono riflessi sui prezzi di questi ultimi: la tendenza al rialzo dei prezzi dei vitelloni, già evidente dall'inizio dell'anno, si è confermata con un aumento medio del 25% rispetto al terzo trimestre del 2024. In aumento seppur in minor misura i prezzi della categoria vitelli (+15%); mentre molto evidenti i rincari per la categoria delle vacche (+43%) di cui scarseggia l'offerta in ambito europeo. Le importazioni di bovini vivi da allevamento, dopo l'aumento dell'11% registrato nel 2024, hanno subito una battuta d'arresto nei primi otto mesi del 2025, con una flessione del 4% del numero di capi. Come da tempo evidenziato, le cause di questo rallentamento vanno ricercate nell'elevato livello dei prezzi e nelle restrizioni legate alle problematiche sanitarie; a ciò si aggiunge la minor disponibilità di offerta per la crescente competizione per l'approvvigionamento dei capi da ingrasso esercitata da Spagna e paesi Nordafricani, nonché dal minor numero di vacche nutrici presenti sul territorio francese. Per quanto riguarda le carni, dopo un aumento del 4,6% nel 2024, le importazioni nei primi otto mesi del 2025 si sono ridotte del 3,4% complessivamente. La dinamica complessiva riflette un andamento differenziato delle singole categorie: sono aumentate del 26% le carni congelate, mentre si sono ridotte del 2% quelle fresche. Delle carni congelate, il Brasile da solo detiene quasi la metà delle forniture e le ha incrementate in questi otto mesi del 29%, ma sono aumentati anche gli arrivi da Argentina e Uruguay. Gli esborsi per l'importazione hanno continuato a crescere a causa del rilevante aumento dei prezzi all'ingresso, con un peggioramento del saldo della bilancia commerciale: il deficit in valore è aumentato del 40%, superando i 2,8 milioni di euro nei soli primi otto mesi 2025. La domanda interna continua a rallentare, seppure gradualmente. Dopo il calo dello 0,7% dei volumi e l'aumento dello 0,9% della spesa registrati nel 2024, nei primi nove mesi del 2025 l'aumento dei prezzi medi (+8,1%) ha frenato ulteriormente la ripresa dei volumi, che hanno segnato un calo del 5%. Questi rincari hanno ampliato il divario di competitività rispetto alle carni bianche e soprattutto rispetto alle suine, compromettendo la posizione della carne bovina sul mercato. Infatti, se da un lato cresce l'interesse dei consumatori per le proteine di alta qualità, dall'altro il fattore prezzo continua a giocare un ruolo determinante che favorisce le carni suine e avicole.
32 **Lattiero caseari:**Dopo il leggero recupero già segnato lo scorso anno, secondo i dati ufficiali dell'Osservatorio di mercato della Commissione UE, la produzione UE di latte vaccino è risultata in lieve aumento anche nel periodo gennaio-settembre 2025 (+0,5%), in corrispondenza di prezzi del latte alla stalla assestati su livelli elevati, arrivando in media a toccare i 53,4 euro/100kg nel mese di settembre. La produzione di latte in Italia, secondo i dati Agea, è stata sostanzialmente stabile nei primi nove mesi del 2025 (+0,3%), conseguenza del rallentamento registrato nella prima parte dell'anno e della straordinaria ripresa dei mesi estivi. Dopo la sostanziale stabilità tenuta per buona parte dell'anno e pur segnando ancora un +3,5% rispetto a dodici mesi fa, nel mese di ottobre 2025 il prezzo alla stalla nazionale ha evidenziato un primo segnale di cedimento su base congiunturale, attestandosi mediamente sui 57,3 euro/100 litri (Iva esclusa, senza premi), come conseguenza della flessione dei prezzi all'ingrosso del Grana Padano. Dopo essere rimasto assestato per buona parte dell'anno intorno al livello medio di 10,90 euro/kg, a partire dal mese di ottobre, i listini del Padano hanno segnato un primo accenno di contrazione, come conseguenza in parte di una produzione in aumento e di una domanda interna stagnante. Situazione differente per il Parmigiano Reggiano, i cui prezzi continuano a salire, registrando variazioni a doppia cifra rispetto allo scorso anno. A fronte dei timori sulla remunerazione alla stalla, generati da una maggiore disponibilità di materia prima in ambito comunitario e dal crollo dei listini dello spot di provenienza estera, resta positiva la fiducia per gli allevatori, in particolare dopo il raggiungimento a livello nazionale dell'accordo sul prezzo del latte. Per quanto riguarda gli scambi con l'estero, le esportazioni di formaggi italiani hanno continuato a crescere sia in valore che in volume (rispettivamente +14,9% e +5,6% nel periodo gennaio-agosto 2025), soprattutto i freschi (+6,7% in volume e +14,3% in valore nel periodo gennaio-agosto 2025), Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+2,2% in volume e +20,4% in valore) e i grattugiati (+4,7% in volume e +16,5% in valore). Per quanto riguarda i principali mercati di sbocco, a fronte di varia-zioni del fatturato ancora a due cifre in tutte le principali destinazioni, si segnala il rallentamento dei volumi inviati verso Germania e Stati Uniti (in entrambi i casi con un timido +1%). La buona disponibilità di materia prima nazionale e prezzi di
fornitura ancora elevati per tutta l'estate hanno rallentato le importazioni di latte in cisterna nel 2025 (- 3,7% in volume nel periodo gennaio-agosto), mentre sono cresciute le forniture di formaggi (+8,8% in volume). Nei primi nove mesi del 2025 si segnala un arretramento della domanda domestica per i prodotti lattiero caseari (-0,6% in volume), soprattutto come effetto della riduzione degli acquisti di latte e formaggi duri e semiduri.
Mercato agricolo africano. Nel 2025 il settore agricolo africano — sia nell'Africa subsahariana sia nel Nord Africa — ha confermato il proprio ruolo strategico nelle dinamiche globali della sicurezza alimentare, con una crescita stimata da FAO e Banca Mondiale superiore al 4% in termini reali, trainata dall'espansione delle superfici coltivate, dall'incremento della produttività in alcuni areali (in particolare Africa Occidentale e Corno d'Africa) e dai significativi flussi di investimento internazionali destinati allo sviluppo di filiere integrate. Permangono fattori di rischio legati alla variabilità climatica, alle infrastrutture logistiche ancora carenti e alla volatilità dei prezzi delle materie prime; tuttavia, il continente continua ad attrarre crescente interesse da parte di operatori industriali e finanziari, in ragione delle ampie superfici disponibili e del progressivo consolidamento dei programmi pubblici di sviluppo rurale (tra cui il Piano Mattei italiano e iniziative analoghe a livello UE).
Mercato sementiero brasiliano. Il Brasile si conferma uno dei principali mercati sementieri a livello mondiale, con un valore stimato da Kynetec e ABRASEM superiore a 6 miliardi di dollari nel 2025, sostenuto dall'espansione delle superfici a soia, mais, cotone e dalle colture energetiche. Il comparto è caratterizzato da una progressiva sofisticazione delle tecnologie genetiche e da una crescente domanda di varietà ad alto rendimento, resistenti alla siccità e adatte a sistemi di rotazione intensiva. Le esportazioni di sementi brasiliane verso i mercati latinoamericani e africani sono in espansione, mentre il quadro normativo sui diritti del costitutore (Lei de Proteção de Cultivares) e sull'OGM continua a favorire investimenti di lungo periodo da parte di operatori internazionali. In tale contesto si inseriscono le attività della CGU Kaiima, controllata indirettamente dal Gruppo tramite SIS, attiva nella genetica, produzione e commercializzazione di semi nello Stato della Bahia (fonti: Kynetec, "Global Seed Market Report 2025"; ABRASEM, "Anuário Brasileiro de Sementes 2025").
Sementi non food e filiera del ricino. Il segmento delle sementi non food destinate alla filiera energetica e bioindustriale ha registrato nel 2025 una significativa accelerazione, sostenuta dalla domanda crescente di feedstock rinnovabili per biocarburanti avanzati (HVO, SAF) e bioprodotti. In particolare, il ricino (Ricinus communis) si conferma una coltura strategica per la produzione di olio non commestibile impiegato nella chimica verde e nei carburanti sostenibili: secondo IEA Bioenergy e FAOSTAT la produzione mondiale 2025 ha superato i 2 milioni di tonnellate, con il Brasile tra i Paesi a maggiore potenziale di espansione grazie alla disponibilità di aree semi-aride non in competizione con le colture alimentari. La filiera è caratterizzata da accordi di lungo periodo tra produttori sementieri, agricoltori e player energetici, finalizzati a garantire volumi e tracciabilità.
Di seguito la tendenza delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.
| Componenti del PIL, valori reali (dati concatenati - anno di riferimento 2020) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Var.% | Var. % trimestrali | |||||
| annua | tendenziali* | |||||
| 24/23 | T3 2024 | T4 2024 | T1 2025 | T 2 2025 | T3 2025 | |
| Pil | 0,7 | 0.6 | 0.5 | 0.8 | 0.5 | 0,6 |
| Importazioni di beni e servizi | $-0,4$ | 0,4 | 2,0 | 3,5 | 3,1 | 2,9 |
| Consumi finali nazionali | 0,6 | 0,7 | 1,5 | 0,8 | 0,8 | 0,8 |
| spesa delle famiglie e delle ISP** | 0.5 | 0.7 | 1.8 | 0.8 | 0.9 | 0.9 |
| spesa delle AAPP*** | 1,0 | 0.8 | 0,5 | 0.6 | 0,2 | 0,4 |
| Investimenti fissi lordi | 0,5 | $-1,8$ | $-0,6$ | 1,2 | 3,2 | 5,1 |
| Esportazioni di beni e servizi | 0,0 | $-1,2$ | $-2,7$ | 0,1 | $-0,2$ | 2,7 |
| congiunturali° | ||||||
| T3 2024 | T4 2024 | T1 2025 | T 2 2025 | T3 2025 | ||
| Pil | 0.0 | 0.2 | 0.3 | $-0.1$ | 0,1 | |
| Importazioni di beni e servizi | 1,4 | 0,2 | 1,1 | 0,4 | 1,2 | |
| Consumi finali nazionali | 0,1 | 0,4 | 0,1 | 0,1 | 0,1 | |
| spesa delle famiglie e delle ISP** | 0.2 | 0.4 | 0,2 | 0,1 | 0,1 | |
| spesa delle AAPP*** | 0.0 | 0,4 | $-0,3$ | 0,2 | 0,2 | |
| Investimenti fissi lordi | $-1,3$ | 1,9 | 1,0 | 1,5 | 0,6 | |
| Esportazioni di beni e servizi | $-0.4$ | $-0.3$ | 2.2 | $-1.7$ | 2.6 |


di seguito l'indice dei prezzi medi correnti di produzione ISMEA
| Indice dei prezzi agricoli alla produzione Ismea per prodotto (2010=100) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Var. % trimestrali | ||||||
| Var.% annua | tendenziali* | |||||
| 24/23 | T3 2024 | T4 2024 | T1 2025 | T 2 2025 | T3 2025 | |
| Coltivazioni vegetali | 0,9 | $-2,5$ | $-3,5$ | $-4,5$ | $-2,7$ | $-6,6$ |
| Cereali | $-13,3$ | $-9,5$ | $-5,3$ | 3,5 | 1,1 | 1,2 |
| Colture industriali | 0,5 | $-1,4$ | $-0,7$ | 0,1 | 1,0 | 0,8 |
| Frutta fresca e secca | $-2,4$ | $-6,0$ | $-4,3$ | 0,5 | 10,1 | 0,0 |
| Olio di oliva | 20,5 | 0,7 | $-5,0$ | $-15,9$ | $-12,1$ | $-9,8$ |
| Ortaggi e legumi | 0,2 | $-3,5$ | $-4,2$ | $-9,7$ | $-6,6$ | $-13,0$ |
| Semi oleosi | $-5,3$ | $-0,7$ | $-2,3$ | $-4,4$ | $-14,9$ | $-17,4$ |
| Vini, di cui: | 10,7 | 11,1 | 2,4 | $-0,8$ | $-2,7$ | $-0,8$ |
| comuni | 35,7 | 36,8 | 7,2 | $-0,1$ | $-4,6$ | 1,1 |
| DOC-DOCG | $-1,3$ | $-1,1$ | $-0,5$ | $-1,8$ | $-2,4$ | $-1,7$ |
| IGT | 5,6 | 6,8 | 1,3 | $-0,3$ | $-1,1$ | $-1,2$ |
| Prodotti zootecnici | 0,9 | 3,1 | 9,6 | 11,6 | 14,8 | 13,5 |
| Animali vivi | $-2,2$ | $-3,0$ | 4,6 | 6,3 | 14,2 | 15,9 |
| Latte e derivati | 4,4 | 9,8 | 15,4 | 16,9 | 15,2 | 10,9 |
| Uova | $-4,4$ | $-2,8$ | 4,6 | 10,6 | 17,7 | 18,6 |
| Totale | 0,9 | 0,0 | 2,1 | 2,3 | 5,8 | 2,8 |
| var. 70 trimestran | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| congiunturali o | |||||
| T3 2024 | T4 2024 | T1 2025 | T 2 2025 | T3 2025 | |
| Coltivazioni vegetali | 7,5 | 5,1 | $-7,8$ | $-6,6$ | 3,3 |
| Cereali | $-1,7$ | 0,6 | 5,3 | $-2,9$ | $-1,7$ |
| Colture industriali | 0,0 | 0,2 | $-0,9$ | 1,8 | $-0,1$ |
| Frutta fresca e secca | $-11,9$ | 33,8 | $-2,3$ | $-4,5$ | $-20,0$ |
| Olio di oliva | $-5,1$ | $-5,3$ | $-1,8$ | $-0,3$ | $-2,7$ |
| Ortaggi e legumi | 45,8 | $-3,4$ | $-23,2$ | $-13,7$ | 35,9 |
| Semi oleosi | $-0,4$ | $-10,0$ | $-0,8$ | $-4,3$ | $-3,3$ |
| Vini, di cui: | $-3,4$ | 0,1 | 1,0 | $-0,5$ | $-1,5$ |
| comuni | $-5,9$ | $-0,7$ | 2,3 | $-0,1$ | $-0,3$ |
| DOC-DOCG | $-1,9$ | 0,2 | 0,2 | $-0,8$ | $-1,3$ |
| IGT | $-1,4$ | $-0,1$ | 0,8 | $-0,4$ | $-1,5$ |
| Prodotti zootecnici | 4,3 | 6,2 | $-0,1$ | 3,8 | 3,1 |
| Animali vivi | 4,3 | 7,7 | -4,5 | 6,5 | 5,8 |
| Latte e derivati | 4,6 | 4,6 | 3,9 | 1,4 | 0,7 |
| Uova | 0,3 | 9,3 | 4,2 | 3,1 | 1,1 |
| Totale | 6,1 | 5,9 | -4,1 | $-1,9$ | 3,2 |
In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:
Fitofarmaci: Nel corso del 2025 il settore dei fitofarmaci in Italia ha operato in un contesto di progressiva trasformazione strutturale, caratterizzato da dinamiche differenziate tra valori e volumi. Il mercato nazionale è stimato attestarsi intorno a 1,2-1,3 miliardi di euro nel 2025, in crescita rispetto al 2024, quando il valore complessivo si collocava su livelli inferiori. L'incremento in valore è riconducibile principalmente al mix di prodotto, alla crescente incidenza di formulati a maggiore contenuto tecnologico e all'adozione di soluzioni innovative per la difesa delle colture. Dal punto di vista dei volumi, il comparto evidenzia una sostanziale stabilità o una lieve flessione rispetto al 2024, in linea con la tendenza pluriennale di razionalizzazione degli impieghi. La riduzione nell'utilizzo di alcune molecole tradizionali è compensata dall'espansione dei prodotti a minore impatto ambientale, delle soluzioni biologiche e dei sistemi integrati di difesa. Il quadro regolatorio europeo continua a incidere in modo significativo sulla disponibilità delle sostanze attive e sulle strategie di protezione adottate dalle imprese agricole. Nel confronto 2024-2025 si osserva un rafforzamento della componente ad alto valore aggiunto del mercato, con una crescente domanda di fungicidi, erbicidi selettivi e prodotti specifici per le colture ortofrutticole, che rappresentano una quota rilevante del mercato nazionale. Parallelamente, il comparto beneficia di una parziale normalizzazione dei costi logistici e delle materie prime rispetto ai picchi registrati nel biennio precedente, pur mantenendo livelli ancora superiori alla media pre-2020. Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di consolidamento per il settore dei fitofarmaci, con una crescita in valore rispetto al 2024, una sostanziale stabilità dei volumi e una progressiva evoluzione verso soluzioni più sostenibili e tecnologicamente avanzate. Le prospettive restano strettamente legate all'evoluzione del quadro normativo, alle condizioni climatiche e alla capacità di innovazione delle imprese del comparto, nonché all'esito ed al perdurare dei conflitti in corso in Medio Oriente, in quanto il Golfo Persico è un hub cruciale per l'esportazione di azoto e zolfo, fondamentali per la produzione di prodotti fitosanitari.
Sementi: Nel corso del 2025 il settore sementiero italiano ha mostrato un andamento complessivamente stabile, in un contesto caratterizzato da variabilità climatica, evoluzione delle politiche agricole europee e crescente attenzione alla sostenibilità delle produzioni. Il comparto ha evidenziato una moderata crescita in valore rispetto al 2024, sostenuta principalmente dall'aumento dei costi di produzione, dall'innovazione varietale e dalla domanda di sementi certificate ad alto contenuto tecnologico. Nel 2024 il mercato aveva registrato una fase di rallentamento dopo la crescita del biennio precedente, con una sostanziale stabilità dei volumi e una pressione sui margini legata ai costi energetici e logistici. Nel 2025 si osserva un parziale recupero della redditività, favorito dalla normalizzazione di alcune componenti di costo e da una migliore programmazione delle superfici coltivate. Dal punto di vista dei segmenti di prodotto, le sementi per cereali autunno-vernini hanno mostrato una domanda stabile rispetto al 2024, mentre le sementi per mais e colture industriali hanno evidenziato andamenti differenziati, influenzati dalle scelte colturali e dalle condizioni climatiche. In crescita il segmento delle sementi orticole e delle varietà ad elevata resistenza a stress biotici e abiotici, in linea con le esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici. Il 2025 conferma, inoltre, il rafforzamento della domanda di sementi certificate e tracciabili, con un crescente orientamento verso varietà migliorate sotto il profilo genetico e produttivo. Permane tuttavia un quadro competitivo elevato, con pressioni sui prezzi in alcuni segmenti e una maggiore selettività da parte degli operatori agricoli. Nel confronto tra 2024 e 2025 emerge quindi un settore in fase di consolidamento: moderata crescita in valore, sostanziale stabilità dei volumi e crescente incidenza dell'innovazione varietale e della sostenibilità come driver principali di sviluppo. Le prospettive per il medio periodo risultano legate all'evoluzione delle politiche agricole europee, agli investimenti in ricerca genetica e all'andamento delle principali filiere agricole.
Meccanizzazione: Nel corso del 2025 il settore della meccanizzazione agricola in Italia ha evidenziato un andamento complessivamente debole, in continuità con il rallentamento già osservato nel 2024. Il comparto ha risentito di un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza, tassi di interesse ancora elevati per buona parte dell'anno e da una maggiore cautela negli investimenti da parte delle imprese agricole. Nel 2024 il mercato delle macchine agricole aveva già registrato una contrazione rispetto ai livelli eccezionalmente elevati del triennio precedente, con un calo delle immatricolazioni di trattori e macchinari operativi legato alla fine degli incentivi straordinari e al progressivo esaurimento della domanda accumulata negli anni precedenti. Tale dinamica ha rappresentato la base di partenza per il 2025. Nel confronto 2024-2025, il 2025 mostra una sostanziale stabilità o un'ulteriore lieve flessione dei volumi di vendita, in particolare per i trattori di media potenza e per alcune tipologie di macchine tradizionali. Al contrario, tengono meglio i segmenti a più elevato contenuto tecnologico, come le attrezzature per l'agricoltura di precisione, i sistemi di guida assistita e le macchine specializzate per le colture ad alto valore aggiunto. Dal punto di vista del valore, il mercato del 2025 risulta più resiliente rispetto ai volumi, grazie a un mix di prodotto orientato verso macchinari più complessi e tecnologicamente avanzati. I costi di produzione rimangono superiori ai livelli pre-2020, sebbene si osservi una parziale normalizzazione rispetto ai picchi del biennio precedente, contribuendo a una maggiore stabilità dei prezzi di vendita. Nel complesso, il confronto tra 2024 e 2025 evidenzia un settore della meccanizzazione agricola in fase di assestamento dopo il ciclo espansivo degli anni passati. Il 2025 si configura come un anno di transizione, caratterizzato da investimenti selettivi, maggiore attenzione all'efficienza operativa e crescente interesse per soluzioni innovative e sostenibili. Le prospettive future restano legate all'evoluzione delle politiche di incentivo, alle condizioni di accesso al credito e alla capacità delle imprese agricole di sostenere nuovi investimenti.
Fertilizzanti: Nel corso del 2025 il settore dei fertilizzanti in Italia ha mostrato segnali di stabilizzazione dopo la forte volatilità che aveva caratterizzato il biennio precedente. Il mercato ha evidenziato una moderata ripresa in valore rispetto al 2024 (+1,2%), favorita da un progressivo riequilibrio dei prezzi delle materie prime energetiche e da una maggiore prevedibilità dei costi di approvvigionamento che ha portato ad una crescita complessiva del mercato di ca. il 3% rispetto al 2024. Nel 2024 il comparto aveva registrato una fase di contrazione in volume rispetto ai picchi del 2022-2023, a seguito dell'elevato livello dei prezzi dei concimi minerali e della conseguente riduzione dei quantitativi utilizzati dalle imprese agricole. Nel confronto tra 2024 e 2025 si osserva una sostanziale stabilità dei volumi complessivi distribuiti, con un leggero recupero per alcune categorie di concimi azotati e complessi, mentre i fertilizzanti fosfatici e potassici mostrano andamenti più contenuti. Nel complesso si assiste ad una crescita della domanda dei fertilizzanti organico minerali +5%. Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di consolidamento per il settore dei fertilizzanti, con un quadro più equilibrato rispetto al 2024. Permangono tuttavia elementi di incertezza legati alla volatilità dei mercati internazionali delle materie prime e ai costi energetici, nonché all'esito ed al perdurare dei conflitti in corso in Medio Oriente, in quanto il Golfo Persico è un hub cruciale per l'esportazione di azoto e zolfo, fondamentali per la produzione di prodotti fertilizzanti.
Mangimi: Nel corso del 2025 il settore dei mangimi in Italia ha mostrato segnali di moderata ripresa dopo la fase di stabilizzazione registrata nel 2024. Il mercato ha beneficiato di una maggiore stabilità dei costi delle materie prime agricole e di una progressiva normalizzazione dei prezzi energetici, elementi che hanno contribuito a un miglioramento della marginalità. Nel 2024 il comparto aveva evidenziato una sostanziale stabilità dei volumi prodotti, con una lieve contrazione pari a circa -1,5% rispetto al 2023, a causa dell'elevata volatilità dei prezzi delle commodity (mais, soia) e della prudenza negli allevamenti. Nel confronto tra 2024 e 2025 si osserva un incremento dei volumi complessivi stimato intorno al +2,0%, trainato in particolare dai mangimi per avicoli e suini. Il segmento bovino mostra una crescita più contenuta, stimata intorno al +1,0%. Dal punto di vista del valore di mercato, il 2025 registra una crescita stimata tra il +3% e il +4% rispetto al 2024, sostenuta sia dall'aumento dei volumi sia dal miglioramento del mix di prodotto verso formulazioni a maggiore contenuto nutrizionale e tecnologico. I prezzi medi delle principali materie prime per mangimi nel 2025 risultano in lieve riduzione rispetto al 2024 (stimata tra -3% e -5%), contribuendo a una maggiore stabilità dei listini finali e a un parziale recupero dei margini per gli operatori del settore. Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di consolidamento per il comparto mangimistico, con una crescita moderata dei volumi (+2%) e del valore di mercato (+3-4%) rispetto al 2024, in un contesto di maggiore equilibrio rispetto agli anni precedenti.
Commento ai principali risultati del 2025
Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e delle sue controllate nell'ambito della fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi e integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale. Alla data odierna, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business e di sviluppo:
Settore Agro-Industriale:
- o Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, cous cous, riso e legumi confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia", Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiettivo di offrire al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo l'intero ciclo di vita.
- o Ampliamento della gamma di prodotto offerti a marchio "Le Stagioni d'Italia", attraverso il lancio di nuove referenze di prodotti (Panificati, Frozen, Precotti, Cous Cous e Biscotti) con l'obiettivo di ampliare la gamma dei prodotti di filiera commercializzati.
- o Consolidamento dell'offerta di pasta mediante l'acquisizione del Pastificio Fabianelli, attivo anche nella produzione di pasta all'uovo e fortemente orientato alla vendita di prodotti a marchio proprio ("Pasta Toscana", "Maltagliati", "Fabianelli") nei mercati esteri.
- o La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno delle tenute in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Nella tabella seguente sono riportati i piani colturali 2025 per superficie seminata, confrontati con quelli del 2024.
| Tipo raccolto | Descrizione | Superficie 2025 | Superficie 2024 |
|---|---|---|---|
| 1° RACCOLTO | Barbabietole da zucchero | - | |
| Cereali da granella | 1.861 | 997 | |
| Foraggere | 2.706 | 1.561 | |
| Frutta | 262 | 171 | |
| Officinali | 3 | ||
| Oleaginose | 885 | 780 | |
| Oliveto | 400 | 105 | |
| Orticole | 207 | 627 | |
| Prodotti per zootecnia | 1.139 | ||
| Risone | 541 | ||
| 1° RACCOLTO Totale | 6.323 | 5.924 | |
| 2° RACCOLTO | Cereali da granella | 10 | |
| Cereali da insilaggio | - | ||
| Oleaginose | 233 | ||
| Orticole | - | ||
| Prodotti per zootecnia | 109 | ||
| Foraggere | 37 | - | |
| 2° RACCOLTO Totale | 37 | 352 | |
| Totale complessivo | 6.360 | 6.276 |
Già a partire dal 2020, il programma del piano colturale è stato impostato con la reintroduzione dei secondi raccolti. Nel corso della campagna agraria 2025, a fronte degli impatti di fenomeni legati al cambiamento climatico, il piano è stato oggetto di riprogrammazioni.
Settore Sementiero
Nel corso del 2025 SIS ha sviluppato la Divisione Agro Energia, avviando le attività di esportazione della merce verso diversi mercati internazionali, tra cui Angola, Mozambico, Congo, Kenya e Vietnam. Inoltre, la struttura organizzativa di SIS si è rinforzata per far fronte alle esigenze di approvvigionamento di sementi richieste da BF international, nell'ambito della direttrice di sviluppo relativa all'iniziativa "International Food". Anche le attività della funzione R&D sono state ulteriormente sviluppate in coerenza con le direttrici operative tracciate dal Piano Industriale, con l'obiettivo di rafforzare la spinta innovativa nel campo delle sementi, sia nel comparto food sia in quello no food, a livello nazionale e internazionale.
Settore CAI
La divisione CAI ha contribuito, nel corso del 2025, con un fatturato pari a Euro 1.325 milioni. Per "divisione CAI" si intende l'apporto della controllata CAI e delle sue società controllate.
Al fine di fornire una rappresentazione completa dei ricavi per linea di business all'interno della divisione CAI, si riporta il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni Intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 31 dicembre 2025:
| Ricavi per tipologia di prodotto | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Carburanti | 431.065 | 400.846 | 30.219 |
| Concimi Antiparassitari | 253.762 | 223.241 | 30.521 |
| Cereali da granella | 192.580 | 211.184 | (18.604) |
| Colture foraggiere e Mangimi | 144.307 | 133.119 | 11.189 |
| Meccanizzazione /Impiantistica | 93.624 | 53.935 | 39.689 |
| Vendite di sementi | 76.781 | 72.884 | 3.898 |
| Ortofrutta | 51.612 | 40.356 | 11.255 |
| Garden | 28.065 | 27.511 | 554 |
| Materie plastiche / irrigazione | 20.263 | 20.875 | (612) |
| Assicurazioni | 14.973 | 12.084 | 2.889 |
| Servizi vari | 12.012 | 12.423 | (411) |
| Cantina | 5.960 | 7.607 | (1.647) |
| Altri Ricavi | 187 | 3.998 | (3.811) |
| Totale | 1.325.191 | 1.220.062 | 105.129 |
Nelle tabelle seguenti sono riportati i ricavi delle vendite del Gruppo, distinte per società e per settore di attività.
| Ricavi per società | 31/12/25Consolidato | 31/12/2024Consolidato | Variazioni | 2025 - In % del Tot | 2024 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| BF | - | 1 | (1) | 0,0% | 0,0% |
| Bonifiche Ferraresi | 3.062 | 2.050 | 1.012 | 0,2% | 0,1% |
| BF Agro-Industriale | 45.206 | 37.134 | 8.072 | 2,8% | 2,6% |
| SIS | 71.393 | 37.472 | 33.921 | 4,4% | 2,7% |
| BF Agricola | 26.042 | 25.848 | 194 | 1,6% | 1,8% |
| BF BIO | 108 | 80 | 28 | 0,0% | 0,0% |
| BF KIWI | 674 | - | 674 | 0,0% | 0,0% |
| BF International Best Field Best Food | 121.460 | 37.940 | 83.520 | 7,5% | 2,7% |
| Fabianelli | 20.508 | 20.573 | (65) | 1,3% | 1,5% |
| CAI | 1.295.058 | 1.204.834 | 90.224 | 79,4% | 85,3% |
| BF EDUCATIONAL | 893 | - | 893 | 0,1% | 0,0% |
| RURALL | 4.117 | - | 4.117 | 0,3% | 0,0% |
| BIA | 41.657 | 46.717 | (5.060) | 2,6% | 3,3% |
| Ricavi delle vendite | 1.630.178 | 1.412.650 | 217.529 | 100% | 100% |
| Ricavi di vendita per settore | 31/12/25Consolidato | 31/12/2024Consolidato | Variazioni | 2025 - In % del Tot | 2024 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| Agricolo | 7.697 | 10.648 | (2.951) | 0,5% | 0,8% |
| Zootecnia | 24.733 | 21.028 | 3.705 | 1,5% | 1,5% |
| Industriale/Confezionato | 110.435 | 110.072 | 363 | 6,8% | 7,8% |
| Elisioni intersettoriali | (5.608) | (9.346) | 3.738 | ||
| Tot. Agroindustriale | 137.258 | 132.402 | 4.856 | 8,4% | 9,4% |
| Sementi | 148.175 | 110.356 | 37.818 | 9,1% | 7,8% |
| CAI | 1.218.276 | 1.131.950 | 86.326 | 74,7% | 80,1% |
| Internazionale | 121.460 | 37.940 | 83.520 | 7,5% | 2,7% |
| Educational | 893 | - | 893 | 0,1% | 0,0% |
| Digital | 4.117 | - | 4.117 | 0,3% | 0,0% |
| Servizi/Altro | - | - | - | 0,0% | 0,0% |
| Ricavi delle vendite | 1.630.178 | 1.412.649 | 217.529 | 100% | 100% |
Dal punto di vista metodologico, nella prima tabella in alto, che riporta i ricavi per società, le elisioni dei ricavi infragruppo sono applicate a livello di singola società. Pertanto, i ricavi delle vendite riportate in tale tabella sono al netto delle transazioni intercompany.
La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo e, anche in tale configurazione i dati sono al netto delle elisioni intercompany.
Settore Internazionale
Il settore internazionale composto da BF International ed AESA e le sue controllate passa dai 38 milioni di Euro nel 2024 ai 121 milioni di Euro del 2025, grazie allo sviluppo delle attività in Libia, Algeria, Ghana ed allo start-up di Congo e Senegal, inoltre si segnala la crescita della divisione Advisory.
Settore Educational
Il settore Educational registra una performance pari a 0,9 milioni di Euro sia grazie all'avvio delle attività formative legate allo sviluppo internazionale del Gruppo che grazie all'acquisizione di A.D. Global Solutions S.r.l. e WeMind Academy S.r.l che erogano corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale nell'ambito informatico, linguistico, manageriale, sicurezza sul lavoro e bancario-assicurativo.
Settore Digital
Il Settore Digital registra una performance pari a 4.177 migliaia di Euro grazie allo sviluppo dei progetti di Rurall in ambito filiera agroindustriale e sostenibilità
Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 217 milioni di Euro, passando dai 1.413 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 ai 1.630 milioni di Euro al 31 dicembre 2025.
Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 1.218 milioni di Euro, è la divisione CAI, che rappresenta circa il 75% dei ricavi. All'interno di detta voce, le attività relative a "concimi e antiparassitari", "carburanti", "cereali" e "colture foraggere e mangimi" hanno determinato la contribuzione maggiore.
Il settore sementiero ha incrementato i volumi del 2024. Si segnala tuttavia che ha risentito sia dell'andamento meteorologico, che di un contesto caratterizzato dalle quotazioni in calo sulle sementi di grano tenero e duro.
Il settore Agroindustriale passa dai 132 milioni Euro del 2024 ai 137 milioni Euro del 2025, principalmente della divisione "zootecnica" grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna, la divisione "agricola" ha risentito della variabilità dell'andamento meteorologico che ha influenzato le rese e del calo dei prezzi delle commodities agricole.
Il fatturato del settore Internazionale passa dai 38 milioni di Euro nel 2024 ai 121 milioni di Euro del 2025, grazie allo sviluppo delle attività in Libia, Algeria, Ghana ed allo start-up di Congo e Senegal, inoltre si segnala la crescita della divisione Advisory.
Il settore Educational registra una performance pari a 0,9 milioni di Euro sia grazie all'avvio delle attività formative legate allo sviluppo internazionale del Gruppo che grazie all'acquisizione di A.D. Global Solutions S.r.l. e WeMind Academy S.r.l che erogano corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale nell'ambito informatico, linguistico, manageriale, sicurezza sul lavoro e bancario-assicurativo.
Il Settore Digital, relativo alla controllata Rurall consolidata per la prima volta nel 2025, registra una performance pari a 4.117 migliaia di Euro
Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.
| Valore della produzione per società | 31/12/25Consolidato | 31/12/2024Consolidato | Variazioni | 2025 - In % del Tot | 2024 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| BF | 16.638 | 19.052 | (2.414) | 1,0% | 1,3% |
| Bonifiche Ferraresi | 6.407 | 5.665 | 742 | 0,4% | 0,4% |
| BF Agro-Industriale | 61.913 | 38.904 | 23.009 | 3,6% | 2,6% |
| SIS | 77.358 | 38.579 | 38.779 | 4,5% | 2,6% |
| BF Agricola | 57.153 | 66.997 | (9.844) | 3,3% | 4,5% |
| BF BIO | 761 | 382 | 379 | 0,0% | 0,0% |
| BF KIWI | 674 | 788 | (114) | 0,0% | 0,1% |
| BF International Best Field Best Food | 120.529 | 36.655 | 83.874 | 7,0% | 2,4% |
| Fabianelli | 20.767 | 20.915 | (148) | 1,2% | 1,4% |
| CAI | 1.321.630 | 1.229.652 | 91.978 | 76,4% | 81,7% |
| BF EDUCATIONAL | 1.346 | - | 1.346 | 0,1% | 0,0% |
| RURALL | 4.117 | - | 4.117 | 0,2% | 0,0% |
| BIA | 40.523 | 47.268 | (6.745) | 2,3% | 3,1% |
| VdP | 1.729.817 | 1.504.856 | 224.961 | 100,0% | 100,0% |
| Valore della produzione per settore | 31/12/25 Consolidato | 31/12/2024 Consolidato | Variazioni | 2025 - In % del Tot | 2024 - In % del Tot |
|---|---|---|---|---|---|
| Agricolo | 43.664 | 59.920 | (16.256) | 2,5% | 4,0% |
| Zootecnia | 26.772 | 21.028 | 5.744 | 1,5% | 1,4% |
| Industriale/Confezionato | 138.802 | 115.437 | 23.365 | 8,0% | 7,7% |
| Elisioni intersettoriali | (21.039) | (15.467) | (5.572) | (1,2%) | (1,0%) |
| Tot. Agroindustriale | 188.198 | 180.918 | 7.280 | 10,9% | 12,0% |
| Sementi | 154.139 | 111.463 | 42.676 | 8,9% | 7,4% |
| CAI | 1.244.849 | 1.156.768 | 88.081 | 72,0% | 76,9% |
| Internazionale | 120.529 | 36.655 | 83.874 | 7,0% | 2,4% |
| Educational | 1.346 | - | 1.346 | 0,1% | 0,0% |
| Digital | 4.117 | - | 4.117 | 0,2% | 0,0% |
| Servizi/Altro | 16.638 | 19.052 | (2.414) | 1,0% | 1,3% |
| VdP | 1.729.817 | 1.504.856 | 224.961 | 100,0% | 100,0% |
Il valore della produzione è aumentato rispetto all'esercizio precedente per la migliore performance del settore Internazionale, del settore Sementiero (anche grazie al consolidamento della società KAIIMA Sementes per un periodo di 12 mesi) il consolidamento per un periodo di 12 mesi di BF Educational e per il consolidamento per un periodo di 4 mesi di Rurall.
3.2. RISCHI CONNESSI AI CONFLITTI ARMATI TRA STATI
I conflitti armati tra Stati, tra cui quello tra Russia e Ucraina e quello in Medio Oriente, continuano a generare conseguenze rilevanti a livello globale, non solo per le gravi crisi umanitarie che ne derivano, ma anche per i significativi effetti economici sui mercati internazionali. Tali effetti si riflettono, tra l'altro, nell'aumento dei tempi e dei costi dei trasporti, nei rincari energetici e nei prezzi delle materie prime.
Sebbene la Società e il Gruppo non risultano esposti in maniera diretta a rischi di indisponibilità delle forniture di gas provenienti da tale area, non avendo linee dirette di approvvigionamento riconducibili alla regione interessata dal conflitto, il Gruppo è esposto ad impatti diretti sulla disponibilità e sui costi di concimi e prodotti fitosanitari, in quanto il Golfo Persico è un hub cruciale per l'esportazione di azoto e zolfo, fondamentali per la produzione di fertilizzanti che vengono distribuiti dalla controllata CAI e ad un impatto indiretto sull'approvvigionamento e costi dei prodotti petroliferi in relazione alla commercializzazione di gasolio agricolo della controllata Eurocap, come conseguenza del contingentamento dei carburanti da parte delle compagnie petrolifere. Tuttavia, il protrarsi di tale situazione potrebbe determinare impatti sistemici di più ampia portata, cui la Società e il Gruppo potrebbero essere esposti in modo indiretto attraverso l'ulteriore aumento dei prezzi delle commodity energetiche e il conseguente effetto inflattivo, con riflessi sui consumi, sulla crescita economica, sulla domanda di energia, e impatti su attività operative o pressioni sui margini. A tal riguardo, sono stati intensificati i controlli sulla catena di fornitura, confermando l'assenza di fornitori coinvolti nelle zone interessate che possano compromettere la continuità operativa della Società e del Gruppo.
Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto internazionale al fine di poter prontamente reagire ad un eventuale aggravarsi delle tensioni e stimare con tempestività i potenziali impatti sul proprio business.
3.3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2025
Nel corso del 2025 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:
- i. Ingresso del Gruppo ENI in BF International Best Fields Best Food Ltd.
- ii. Ingresso di ARUM in BF International Best Fields Best Food Ltd.
- iii. Delibera di distribuzione di un dividendo di Euro 0,076 per azione, pari a complessivi 19,9 milioni di Euro.
- iv. Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027.
- v. Cessione di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF KIWI).
- vi. Sottoscritto l'accordo per l'ingresso del Fondo Nazionale Strategico (comparto del Patrimonio Rilancio di Cassa Depositi e Prestiti s.p.a.), Banca del Fucino S.p.A. e Quinto Giro Investimenti S.r.l. Nel capitale sociale di Consorzi Agrari d'Italia S.p.A.
- vii. Sottoscrizione dell'accordo per l'acquisizione di BIA s.p.a. da parte di Pm&Partners e Armònia e successiva cessione.
- viii. Sottoscritti aumenti del capitale sociale di BF International da parte di B.F. S.p.A. e di Dompè Holdings srl
- ix. BF International sottoscrive l'accordo di investimento per l'acquisto di una partecipazione totalitaria nel capitale sociale di F.lli Martini & C. s.p.a. da parte di una società di nuova costituzione.
- x. Dimissioni di un consigliere e cooptazione.
Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.
i. Ingresso del Gruppo ENI in BF International Best Fields Best Food Ltd.
In data 6 febbraio 2025 B.F. S.p.A. e BF International Best Fields Best Food Limited hanno sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International di Eni Natural Energies S.p.A. ("ENE"), società controllata da Eni S.p.A.("ENI"), mediante (a) la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale riservato per n. 1 azione di categoria B al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 7,1248, e (b) l'acquisto da BF di n. 7.017.739 azioni ordinarie (che verranno convertite in azioni di categoria B) al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 49.999.986,83.
ii. Ingresso di ARUM in BF International Best Fields Best Food Ltd.
In data 28 marzo 2025 B.F. S.p.A. ha sottoscritto ed eseguito un accordo di investimento che prevede l'ingresso nel capitale sociale di BF International Best Fields Best Food Limited di Arum S.p.A. ("ARUM"), già azionista di BF con una quota pari al 24,06% del capitale sociale, mediante l'acquisto da BF di n. 2.807.096 azioni ordinarie di BF International al corrispettivo unitario di Euro 7,1248 e complessivo di Euro 19.999.997,58. La succitata operazione di acquisto è stata qualificata come "operazione con parte correlata" – ai sensi dell'Allegato 1 al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), dell'International Accounting Standard n. 24 e dell'art. 2 della "Procedura per le operazioni con parti correlate" adottata dal Consiglio di Amministrazione di BF in data 10 aprile 2017 e da ultimo modificata in data 23 giugno 2021 (la "Procedura OPC") – dal momento che: (i) ARUM è controllata dall'amministratore delegato (nonché dirigente con responsabilità strategica) di BF, dott. Federico Vecchioni, ed è titolare di una partecipazione pari al 24,06% del capitale sociale di BF e, a seguito delle maggiorazioni del diritto di voto conseguite alla data odierna, al 23,91% dei voti complessivamente esercitabili, ed è, quindi, qualificata quale "parte correlata" della Società, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, in quanto ritenuta in grado di esercitare un'influenza notevole sulla Società; e (ii) sono parti dell'operazione, per l'appunto, BF e ARUM. La stessa operazione si qualifica come "operazione di minore rilevanza" in quanto non supera i parametri di rilevanza di cui al Regolamento OPC. Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha emesso parere positivo, motivato e non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'operazione con parte correlata nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC e dell'art. 6.1 della Procedura OPC.
iii. Delibera di distribuzione di un dividendo di Euro 0,076 per azione, pari a complessivi 19,9 milioni di Euro.
In data 5 giugno 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di B.F. S.p.A. ha deliberato di destinare l'utile di esercizio di Euro 42.784.440,02 come segue:
-
quanto a Euro 1.454.740,00, a "Riserva utili non distribuibili", indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 38/2005;
-
quanto a Euro 2.139.222,00 a Riserva legale;
-
quanto a Euro 19.287.340,30 a "Riserva Utili disponibili per la distribuzione";
-
quanto a Euro 19.903.137,72 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,076 per azione per ognuna delle n. 261.883.391 azioni attualmente in circolazione prevedendo che il dividendo venga messo in pagamento con data di stacco 7 luglio 2025 (stacco cedola numero 10), record date 8 luglio 2025 e data di pagamento 9 luglio 2025.
iv. Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027.
In data 5 giugno 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti di B.F. S.p.A. ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027 e, dunque, fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. All'esito della votazione, risultano nominati le Signore e i Signori:
- Federico Vecchioni (Presidente Esecutivo);
- Rossella Locatelli;
- Gianluca Lelli;
- Barbara Saltamartini;
- Sara Zanotelli;
- Luigi Ciarrocchi;
- Gabriella Fantolino;
- Carlo Boni Brivio;
- Riccardo Bovino;
- Giuseppe Andreano:
- Maria Teresa Bianchi.
v. Cessione di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF KIWI).
In data 12 settembre 2025 B.F. Agricola S.r.l. ha ceduto a Fondo Terre Agricole Italiane (gestito da ATLAS SGR S.p.A.) il 100% delle quote di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF KIWI, trasformata in immobiliare nel mese di luglio 2025), società proprietaria di un fondo agricolo di 830.000 mq a Cisterna di Latina, coltivato a kiwi giallo varietà G3 (marchio Zespri) al prezzo di € 23.863.200, il prezzo è stato versato per € 22.737.600 al closing, mentre € 1.125.600 trattenuti in escrow come garanzia per eventuali passività fiscali legate ad atti di acquisto precedenti.
vi. Sottoscritto l'accordo per l'ingresso del Fondo Nazionale Strategico (comparto del Patrimonio Rilancio di Cassa Depositi e Prestiti s.p.a.), Banca del Fucino s.p.a. e Quinto Giro Investimenti S.r.l. Nel capitale sociale di Consorzi Agrari d'Italia S.p.A.
In data 26 settembre 2025 è stato sottoscritto un accordo di investimento tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., per conto del comparto Fondo Nazionale Strategico ("FNS") del patrimonio destinato Patrimonio Rilancio, B.F. S.p.A., Banca del Fucino S.p.A. ("BdF"), Quinto Giro Investimenti s.r.l. ("QG") e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI") conseguente alla presentazione da parte di CAI della richiesta di intervento al FNS secondo quanto previsto dall'art. 27 del D.L. 34/2020, dal regolamento del Patrimonio Rilancio e dal Decreto del MEF n. 26/2021 (l'"Intervento"). L'accordo di investimento disciplina i termini e le condizioni dell'Intervento e prevede un aumento di capitale sociale di CAI di 145 milioni di Euro, da realizzarsi in due tranche rispettivamente di 76 milioni di Euro e 69 milioni di Euro (quest'ultima nel corso del 2026 al realizzarsi delle condizioni sospensive contrattualmente previste), che verrà sottoscritto e liberato in denaro dal FNS (quale "Investitore") e da BF, BdF e QG, quali soggetti interessati ad assumere il ruolo di co-investitori del FNS. Ai sensi dell'accordo di investimento l'aumento di capitale ha avuto esecuzione, quanto alla prima tranche, entro il 60° giorno lavorativo dalla sottoscrizione dello stesso. Al perfezionarsi della prima tranche di aumento di capitale, la compagine azionaria di CAI risulta essere la seguente:
| BF | 32,58% |
|---|---|
| Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia S.c.p.A. | 1,79% |
| Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa | 17,03% |
| Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa | 8,61% |
| Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa | 1,35% |
| Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa | 0,04% |
| Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa | 16,77% |
| Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa | 6,36% |
| Fondo Nazionale Strategico di Cassa depositi e prestiti S.p.A. | 12,99% |
| Banca del Fucino S.p.A. | 1,85% |
| Quinto Giro Investimenti s.r.l. | 0.62% |
Per maggiori dettagli sull'operazione si rinvia al comunicato stampa di BF pubblicato il 26 settembre 2025 sul portale 1Info all'indirizzo www.1info.it
vii. Sottoscrizione dell'accordo per l'acquisizione di BIA s.p.a. da parte di Pm&Partners e Armònia e successiva cessione.
In data 4 novembre 2025 è stato firmato un accordo vincolante tra BF Agro-Industriale S.r.l. ("BF Agro-Industriale"), società controllata da B.F. S.p.A., insieme agli altri azionisti di minoranza – Ocrim Società per l'Industria Meccanica S.p.A. e Investimenti Industriali S.r.l. – e PM&PARTNERS SGR S.p.A. ("PM"), in partnership con Armònia SGR S.p.A., avente ad oggetto la cessione di BIA S.p.A. ("BIA"). La struttura dell'operazione prevedeva, più nel dettaglio, l'acquisizione, da parte di Spiga S.p.A., società di nuova costituzione indirettamente controllata da PM, dell'intero capitale di BIA S.p.A. ("BIA"), ad un prezzo di acquisto determinato in euro 57 milioni, integrato con la Posizione Finanziaria Netta, che è stato versato al perfezionamento dell'operazione. In data 3 dicembre 2025 il contratto è stato eseguito e prevede altresì che, rispetto al prezzo di acquisto, (i) venga corrisposto un ulteriore corrispettivo differito a titolo di earn-out, pari a massimi euro 8 milioni, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di EBITDA al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026 e previa approvazione dei bilanci di esercizio di BIA, rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026, e (ii) venga effettuato un aggiustamento in diminuzione, a titolo di earn-in, pari a massimi euro 4 milioni, in caso di mancato raggiungimento di obiettivi minimi di EBITDA al 31 dicembre 2025. I soci di Spiga S.p.A. hanno sottoscritto un patto parasociale che disciplina gli aspetti di governance e di circolazione delle azioni della stessa, quali: (i) alcuni poteri di veto in capo a BF Agro-Industriale sia in assemblea, sia nel consiglio di amministrazione; (ii) il diritto di BF Agro-Industriale di nominare un componente del consiglio di amministrazione; (iii) clausole limitative alla circolazione delle azioni (lock-up di cinque anni, prelazione, clausole di covendita e di trascinamento). Ai sensi dell'accordo quadro, BF Agro Industriale ha inoltre reinvestito una quota parte del corrispettivo, pari ad Euro 3.099 migliaia, nella società veicolo Spiga S.p.A., acquisendo una partecipazione pari al 10% del capitale sociale della stessa.
L'operazione si inserisce nel più ampio processo di valorizzazione del portafoglio partecipazioni e consente, al contempo, di mantenere una presenza indiretta nella società oggetto di cessione, attraverso la partecipazione nella società veicolo.
viii. Sottoscritti aumenti del capitale sociale di BF International da parte di B.F. e di Dompè Holdings s.r.l.
In data 11 dicembre 2025 sono state eseguite le seguenti operazioni relative al capitale sociale della controllata BF International Best Fields Best Food International Limited ("BFI"): - la firma di una lettera di sottoscrizione di un primo aumento di capitale riservato a BF per n. 10.526.611 nuove azioni ordinarie di BFI con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 74.999.998,05, a valere su una delega statutaria ad aumentare il capitale sociale conferita in data 11 aprile 2024 dall'assemblea di BFI. Il termine per la liberazione, da parte di BF, di detto aumento di capitale, è fissato al 30 settembre 2026 e si prevede avvenga – previo espletamento delle formalità previste dalle vigenti disposizioni - quanto a Euro 72.200.000 in natura mediante conferimento delle partecipazioni in Agri-Energy s.r.l. (pari al 50% del capitale sociale) e in AgriNova Holdings S.p.A. (pari al 15% del capitale
sociale), ora detenute dalla controllata B.F. Agricola s.r.l. Società Agricola e che saranno oggetto di cessione a BF per un corrispettivo pari alla valorizzazione assegnata ai fini del conferimento, e per il residuo importo di Euro 2.800.000, in denaro; - la firma di una lettera di sottoscrizione di un secondo aumento di capitale riservato a BF per n. 8.421.289 nuove azioni ordinarie di BFI con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 59.999.999,87, a valere sulla delega statutaria ad aumentare il capitale sociale per l'emissione di nuove azioni ordinarie, come ampliata per effetto dell'approvazione dall'assemblea di BFI in data 10 dicembre 2025 (la "Nuova Delega"), che BF potrà liberare in natura e/o in denaro entro il termine del 30 settembre 2026 (considerati unitamente i due aumenti di capitale riservati a BF, le "Operazioni BF"); - la firma di un deed of investment con Dompé Holdings S.r.l. ("Dompé"), già azionista di BF e di BFI, che disciplina l'operazione di aumento di capitale sociale di BFI riservato a Dompé per n. 9.824.837 nuove azioni ordinarie di BFI con un prezzo unitario di emissione pari ad Euro 7,1248 e quindi per un importo complessivo pari a Euro 69.999.998,66 (l'"Operazione Dompè"), a valere sulla Nuova Delega, che Dompé ha sottoscritto e versato.
ix. BF International sottoscrive l'accordo di investimento per l'acquisto di una partecipazione totalitaria nel capitale sociale di F.lli Martini & C. s.p.a. da parte di una società di nuova costituzione.
In data 15 dicembre 2025 BF International Best Fields Best Food Limited ("BFI"), società controllata da B.F. S.p.A., ha sottoscritto l'accordo d'investimento (l'"Accordo") per l'acquisto da Trust Girasole, Filippo Martini, Annalisa Martini e Carla Martini (i "Venditori") dell'intero capitale sociale di F.lli Martini & C. S.p.A. ("F.lli Martini") da parte di una società di nuova costituzione ("Holdco") (l'"Operazione"). BFI e parte dei Venditori ("Soci Re-investitori") doteranno Holdco delle risorse necessarie per l'acquisizione, che si prevede avvenga ad un prezzo di acquisto pari a Euro 220 milioni. In particolare è previsto che i Soci Re-investitori re-investano parte del prezzo di acquisto incassato in Holdco – per un importo pari a Euro 20 milioni - al fine di detenere una partecipazione pari a circa il 15% del capitale sociale della stessa, gli altri Venditori concedano un vendor loan di Euro 10 milioni e il residuo importo di Euro 190 milioni sia fornito ad Holdco quanto a Euro 110 milioni da BFI, tramite ricorso a risorse proprie, e quanto a Euro 80 milioni tramite finanziamento da parte di primarie banche. L'Accordo prevede che i Venditori rilascino a favore di BFI, e quindi di Holdco, un set di dichiarazioni e garanzie e obblighi di indennizzo in capo agli stessi usuali per operazioni della specie. È altresì prevista la sottoscrizione di una polizza assicurativa warranty & indemnity a servizio dell'Operazione. L'Accordo prevede, tra l'altro, la sottoscrizione, alla data di esecuzione dell'Operazione, di un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di Holdco, con riguardo alle regole di governance e alla circolazione delle relative partecipazioni societarie, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari (tra cui un espresso impegno di lock up dei soci per una durata di 5 anni ed usuali diritti ed obblighi di co-vendita). In particolare sono previsti: (i) alcuni poteri di veto in capo ai Soci Re-investitori; (ii) il diritto dei Soci Re-investitori di nominare due membri del consiglio di amministrazione, un sindaco effettivo e un sindaco supplente; (iii) opzioni di put e call per l'eventuale uscita dei Soci Re-investitori dal capitale di Holdco, a valere rispettivamente dal 2031 e dal 2032, sulla base di condizioni generalmente utilizzate in operazioni analoghe attraverso una valorizzazione convenzionale della partecipazione dei Soci Re-investitori, anche tenuto conto di taluni KPI del gruppo. Il perfezionamento dell'Operazione è sospensivamente condizionato a (i) esperimento con esito positivo delle procedure Golden Power e Antitrust, (ii) sottoscrizione del contratto di finanziamento tra Holdco e gli istituti di credito per il reperimento del residuo supporto finanziario, (iii) completamento di usuali adempimenti pre-esecuzione (tra cui informative e waiver con specifiche controparti contrattuali e/o finanziarie). Allo stato, si prevede che l'Operazione possa avere esecuzione entro il mese di maggio 2026.
x. Dimissioni di un consigliere e cooptazione
In data 18 dicembre 2025 a seguito delle dimissioni dell'avv. Riccardo Bovino, eletto consigliere di amministrazione dall'assemblea degli azionisti del 5 giugno 2025, nell'ambito della lista presentata dall'azionista Arum S.p.A. (la "Lista Arum"), amministratore non esecutivo e membro del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha comunicato alla Società le proprie dimissioni dalla carica di consigliere con efficacia dal 6 dicembre 2025. Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della comunicazione ricevuta dal dott. Domenico Pimpinella, decimo candidato della Lista Arum, risultato non eletto, circa la propria indisponibilità all'assunzione della carica di consigliere di amministrazione, ha approvato, ai sensi di legge e di statuto, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, la nomina per cooptazione, quale nuovo consigliere, della dott.ssa Alessandra Bonetti, undicesima candidata della Lista Arum, risultata non eletta. Il Consiglio di Amministrazione, verificato, quanto alla sua composizione, il rispetto della disciplina vigente inerente l'equilibrio tra generi, ha accertato - sulla base della dichiarazione resa dalla dott.ssa Alessandra Bonetti - la sussistenza in capo al nuovo consigliere dei requisiti di onorabilità di cui al combinato disposto dell'art. 147-quinquies del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2 del D.M. 162/2000. Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'odierna riunione, ha deliberato, altresì, di integrare il Comitato Nomine e Remunerazione, di cui era membro l'avv. Bovino, nominando componente dello stesso la dott.ssa Alessandra Bonetti. Il Comitato Nomine e Remunerazione risulta, quindi, ora composto dai consiglieri prof.ssa Maria Teresa Bianchi (indipendente), in qualità di Presidente, dott.ssa Alessandra Bonetti e dott. Carlo Boni Brivio (indipendente).
3.4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.
Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, si segnalano le seguenti variazioni:
- consolidamento integrale della controllata BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° gennaio 2025;
- consolidamento integrale di AD Global e We Mind, controllate da BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° novembre 2025;
- consolidamento integrale della controllata Speranza s.r.l. a decorrere dal 31° dicembre 2025;
- consolidamento integrale di Rurall S.p.A. a partire dal 1° settembre 2025;
- deconsolidamento di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF Kiwi) a decorrere dal 1° settembre 2025;
- deconsolidamento di BIA Spa a decorrere dal 1° dicembre 2025.
In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.
| Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di performance | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONI | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|---|
| Euro/000 | Euro/000 | Euro/000 | % | |
| RICAVI DELLE VENDITE | 1.630.178 | 1.412.650 | 217.528 | 15,40% |
| VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) | 1.729.817 | 1.504.856 | 224.961 | 14,95% |
| RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) | 128.830 | 100.472 | 28.358 | 28,22% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) | 53.574 | 46.571 | 7.003 | 15,04% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 25.731 | 19.338 | 6.393 | 33,06% |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 15.469 | 13.384 | 2.085 | 15,58% |
| ROE (Return on Equity) (1) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONI |
|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'esercizio | 15.469 | 13.384 | 2.085 |
| Patrimonio netto | 1.221.561 | 1.037.149 | 184.571 |
| 1,27% | 1,29% |
I ricavi delle vendite si sono attestati, nel 2025, a circa 1.630 milioni di Euro, rispetto ai i circa 1.413 milioni di Euro del 2024 L'incremento è riconducibile all'aumento dei volumi, al consolidamento di KAIIMA per 12 mesi, al consolidamento di BF Educational per 12 mesi ed al consolidamento di Rurall per 4 mesi ed alla crescita del settore Internazionale e agli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.
Il risultato operativo lordo (EBITDA) si attesta a circa 129 milioni di Euro, in aumento di circa Euro 28 milioni di Euro rispetto al valore registrato nel 2024, principalmente a seguito dell'incremento del valore della produzione sopra esposto.
Il settore agroindustriale, che comprende la divisione agricola e la divisione industriale, ha registrato, rispetto al 2025, una crescita del valore della produzione (+6% pari a Euro 206 milioni nel 2025 rispetto a Euro 194 milioni nel 2024), principalmente per effetto dei risultati rilevati dalla divisione zootecnica e dalla valorizzazione di BIA, con conseguente incremento della marginalità (EBITDA pari a Euro 46 milioni nel 2025 rispetto a Euro 35 milioni nel 2024). I risultati del 2025 sono stati, inoltre, influenzati dall'operazione di valorizzazione a fair value della partecipazione in Diagram S.p.A., per circa Euro 15 milioni, dalla cessione di BF KIWI per cira Euro 3 milioni, dal conferimento del ramo d'azienda Agriturismo per circa Euro 2 milioni, dalla cessione della partecipazione in BIA per circa Euro 19,5 milioni (nel 2024, i risultati erano stati influenzati dall'operazione di valorizzazione al value della partecipazione in Agri-Holding S.p.A., per circa Euro 35 milioni oggetto di cessione nei primi mesi del 2025).
Il settore sementiero ha registrato un incremento del valore della produzione (+34%, pari ad Euro 155 milioni nel 2025 rispetto ad Euro 116 milioni nel 2024) e un miglioramento della marginalità (EBITDA pari a Euro 19 milioni nel 2025 rispetto a Euro 11 milioni nel 2024), grazie a un differente mix di vendita che ha privilegiato i prodotti a genetica propria, alla divisione Agro Energie ed alla divisione Food Internazionale.
L'area CAI (che comprende CAI e le sue controllate), in un contesto generale di deflazione dei prezzi agricoli, ha registrato un incremento del valore della produzione (+9%, pari ad Euro 1.369 milioni nel 2025 rispetto ad Euro 1.251 milioni nel 2024) e della marginalità (EBITDA pari a Euro 72 milioni nel 2025 rispetto a Euro 59 milioni nel 2024), grazie all'avvio del settore internazionale.
Il settore internazionale (che comprende BF International Best Fields Best Food International Limited e le sue controllate) ha registrato una crescita del valore della produzione (+226%, pari ad Euro 120 milioni nel 2025 rispetto ad Euro 37 milioni nel 2024) e della marginalità (EBITDA pari a Euro 16 milioni nel 2025 rispetto a Euro 4 milioni nel 2024), principalmente per effetto del maggiore focus sull'attività di advisory a maggior valore aggiunto, e alle attività di sviluppo in Algeria, Ghana e Congo delle "Be Future Farm", il modello di azienda agricola sviluppato nei territori in cui opera BF International.
Il settore educational (che comprende BF Educational e le sue controllate) ha registrato un valore della produzione di circa Euro 6 milioni con un EBITDA negativo di circa Euro 1 milione, riconducibile allo stato di start up.
Il settore Digital (che comprende Rurall) ha registrato un valore della produzione di circa Euro 4 milioni (a far data dall'acquisizione del controllo) con un EBITDA di circa Euro 1 milione.
La holding dopo elisioni di consolidamento relative a dividendi percepiti dalle controllate, plusvalenze legate alle cessioni di quote di minoranza di società controllate ed altre scritture di consolidamento ha un EBITDA negativo per circa Euro 7 milioni.
L'EBIT di Gruppo si attesta a Euro 54 milioni, rispetto a Euro 47 milioni del 2024, dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazioni per Euro 75 milioni, contro Euro 50 milioni del 2024, principalmente per effetto dell'entrata in funzione dei nuovi investimenti, dell'ampliamento del perimetro di consolidamento, nonché di svalutazioni rilevate per complessivi Euro 17 milioni afferenti: l'avviamento della business unit agroindustriale, alcuni valori di partecipazioni non consolidate e accantonamenti a fondo svalutazione crediti iscritti nel bilancio della controllata CAI (tali svalutazioni erano state complessivamente pari ad Euro 2 milioni nel 2024).
Il risultato della gestione finanziaria del 2025 è negativo per Euro 28 milioni in linea con il 2024.
Il risultato ante imposte è positivo per circa Euro 26 milioni, rispetto a circa Euro 19 milioni registrati nel 2024.
Il Gruppo chiude l'esercizio 2025 con un utile di circa 16 milioni di Euro, rispetto a circa 13 milioni di Euro registrati nel 2024.
L'indebitamento finanziario netto si attesta, al 31 dicembre 2025, a circa Euro 82 milioni, rispetto a un valore pari a Euro 174 milioni al 31 dicembre 2024. La variazione è imputabile prevalentemente alle operazioni di valorizzazione della controllata BF International, avvenute con l'ingresso nel suo capitale sociale di investitori strategici.
La voce di indebitamento al 31 dicembre 2025 comprende circa Euro 56 milioni relativi alla contabilizzazione dei contratti di locazione, prevalentemente immobiliari, secondo il principio contabile IFRS 16, rispetto a circa Euro 63 milioni rilevati al 31 dicembre 2024.
3.5. INFORMAZIONI SOCIETARIE
3.5.1. Notizie relative al capitale sociale
Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2025 261.883.391 senza valore nominale Capitale Sociale interamente versato Euro 261.883.391
Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2025
| Azionista | % |
|---|---|
| Dompé Holdings s.r.l. | 24,98% |
| ARUM S.p.A. | 24,15% |
| Fondazione CARIPLO | 5,79% |
| ENI NATURAL ENERGIES SRL | 5,32% |
| MIRIA GROWTH FUND SA | 4,92% |
| ISMEA | 4,32% |
| INTESA SAN PAOLO SPA | 4,32% |
| INARCASSA | 4,00% |
| FONDAZIONE ENPAIA | 3,15% |
| TOTALE | 80,95% |
3.5.2. Salute, sicurezza e ambiente
ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2025 da parte del Gruppo.
Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2025. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.
L'attività formativa è proseguita nel 2025 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.
È proseguito nel corso del periodo il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE
Nel 2025 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).
È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.
3.5.4. Operazioni atipiche e/o inusuali, eventi ed operazioni significativi non ricorrenti
Nel corso del 2025 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del 2025 della presente Relazione finanziaria annuale consolidata.
3.5.5. Altre informazioni
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:
- A) il Gruppo ha svolto nel 2025, in continuità con il 31 dicembre 2024, attività di ricerca e sviluppo principalmente su tre ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, panificati, riso, tisane e legumi; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qualità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia; attività di ricerca e sviluppo della divisione CAI che ha come obiettivo principale, nuove soluzioni tecniche in ambito difesa, fertilizzazione e biostimolazione delle diverse specie vegetali che vengono coltivate sul territorio di competenza del CAI. Tali progetti coinvolgono tutto lo staff tecnico agronomico, si avvalgono di collaborazioni tra le varie società del Gruppo e prevedono altresì collaborazioni con Enti di Ricerca privati e pubblici.
- B) al 31 dicembre 2025 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie.
3.5.3. Rischi e incertezze
Gestione del rischio
Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.
I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.
Fattori di rischio
• Rischio sicurezza informatica
Il tema della sicurezza informatica sta diventando ogni anno più rilevante. Nel 2025, il panorama della sicurezza informatica affronta un'escalation critica con attacchi sempre più sofisticati, guidati dall'intelligenza artificiale (AI) generativa e mirati a infrastrutture critiche. In Italia si registra un record negativo, con un attacco ogni 5 minuti e un aumento del 13% degli incidenti, con ransomware e DDoS in forte crescita.
Il Gruppo, alla luce di quanto sopra, ha posto in essere azioni cicliche e continuative a protezione dei sistemi, al fine di ridurre il rischio di temporanee interruzioni (con conseguenti potenziali disservizi) e di esposizione al furto di dati.
Di seguito riportiamo alcune delle attività più rilevanti in essere:
• FORMAZIONE: Il Gruppo BF, in ottica di continua formazione ed in ottemperanza agli obblighi normativi sempre più "stringenti" in ambito di sicurezza informatica, ha attivato una collaborazione con il partner CyberGuru, leader di
mercato per l'erogazione di corsi di formazione in ambito CyberSecurity. I corsi prevedono una serie di contenuti, resi disponibili in maniera continuativa nel tempo, volti alla sensibilizzazione e formazione degli utenti al riconoscimento delle minacce alla sicurezza IT.
• INFRASTRUTTURA: Dopo aver realizzato una server-farm di ultima generazione con tecnologia iperconvergente (due nodi fisici con tecnologia VMware + DataCore), si è proceduto alla realizzazione di un terzo nodo fisico, in replica asincrona, in cloud. Le sale CED esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura. È presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato delocalizzata rispetto alle sedi fisiche (backup geografico). È stato sottoscritto un servizio di SOC con monitoraggio h24/365 (Sophos) con garanzia di pronto intervento in caso di rilevamento di possibili tentativi di intrusione sulla rete aziendale. Tutte le sedi sono protette tramite apparati Sophos e su tutti i client è installato un XDR (Sophos) di ultima generazione.
• SICUREZZA: Uno degli aspetti più significativi sono le tipologie di attacco più diffuse. Il malware resta il protagonista assoluto, responsabile del 32% degli attacchi, seguito dal phishing e dal social engineering (22%), dallo sfruttamento delle vulnerabilità (21%) e dalla compromissione delle credenziali (18%). Per questo motivo il Gruppo ha eseguito nel corso dell'anno una serie di attività specifiche, affidate a società di primo piano a livello nazionale, ed in particolare:
- o Vulnerability Assessment interno ed esterno
- o Penetration Test Infrastrutturale
- o Active Directory Security Assessment
- o Wi-Fi Networks Security Assessment
Utilizzare software antivirus e antimalware, implementare una politica di password robusta, effettuare il backup regolare dei dati, aggiornare il software e formare i dipendenti sulla sicurezza informatica sono controlli fondamentali che le aziende devono mettere in atto per proteggere la propria attività.
• Rischi di volume
I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.
Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.
Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.
• Rischio di credito
Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.
• Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari
In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.
• Rischi legati al cambiamento climatico
Per la rendicontazione del 2025, il Gruppo BF ha aggiornato la sua valutazione dei rischi e delle opportunità legate al clima, partendo dall'analisi condotta nel 2024 e integrandola con le evoluzioni normative, del business e degli eventi rilevanti. Seguendo le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi fisici e di transizione, oltre alle opportunità connesse al cambiamento climatico, con un focus sui diversi settori in cui opera il Gruppo: agricolo, agroindustriale, sementiero e commercializzazione, international e educational. L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.
L'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi può compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, nonché determinare danni alle merci, alle coltivazioni e alle infrastrutture, con conseguente incremento dei costi di manutenzione e di gestione del rischio. Tali impatti possono riflettersi anche in un aumento dei premi assicurativi e nella necessità di effettuare investimenti in infrastrutture resilienti.
Ulteriore aspetto emerge in relazione agli impatti indiretti che eventi acuti possono avere in termini di rischio di transizione. In particolare, eventi climatici estremi possono causare danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, determinare carenze o interruzioni nella disponibilità di materie prime, con possibili conseguenze sulla capacità del Gruppo di soddisfare le esigenze di approvvigionamento e di rispondere alla domanda di mercato. Tali dinamiche possono inoltre tradursi in incrementi improvvisi e non controllabili dei prezzi di acquisto, soprattutto per prodotti soggetti a stagionalità, con potenziali ripercussioni negative sul piano economico finanziario. Il profilo di rischio risulta ulteriormente influenzato dal contesto geografico dei Paesi esteri nei quali il Gruppo opera.
Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigare questi rischi. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche, l'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e analisi agro-metereologiche per l'individuazione colture migliori rispetto alle previsioni di temperature/piogge. Inoltre, sono stati implementati sistemi di irrigazione avanzata, assicurazioni specifiche per le colture e strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza del Gruppo agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo.
Rischi fisici
Per quanto riguarda i rischi fisici, l'attenzione si è concentrata sui siti produttivi e agricoli, tra cui il bananeto in Ghana e i principali magazzini di stoccaggio in Italia. È emersa una crescente esposizione agli eventi climatici estremi, come siccità, ondate di calore, inondazioni e tempeste, che potrebbero influire sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. I rischi sono stati distinti tra acuti, legati a eventi meteorologici sempre più frequenti, e cronici, come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica. L'analisi, condotta utilizzando lo scenario climatico dell'IPCC RCP 8.5 con orizzonti temporali al 2030 e al 2050, è stata integrata nell'Enterprise Risk Management (ERM) e nell'Analisi di Doppia Rilevanza secondi le linee guida degli standard di rendicontazione ESRS. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.
Rischi di transizione
Sul fronte dei rischi di transizione, il Gruppo ha analizzato le implicazioni della trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, utilizzando lo scenario Net Zero 2050 dell'IEA. Sono stati esaminati i rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche legate alla transizione ecologica. Tra i principali fattori di rischio sono emerse la difficoltà di una misurazione accurata delle emissioni di CO₂, nonché la mancata o insufficiente riduzione dell'impronta carbonica nel tempo. Un ulteriore profilo di rischio è associato ai possibili investimenti elevati richiesti per la transizione energetica e alle incertezze legate ai tempi di ritorno economico. In particolare, gli investimenti in energie rinnovabili e tecnologie a basse emissioni risultano esposti a fattori di variabilità quali le fluttuazioni dei prezzi dell'energia, l'evoluzione tecnologica e le modifiche delle politiche e degli incentivi governativi. Anche in questo caso, i risultati sono stati integrati nell'ERM e nell'Analisi di Doppia Rilevanza. Il rischio iniziale è stato considerato elevato, ma le azioni intraprese dal Gruppo hanno permesso di ridurlo a un livello medio-basso.
In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2025 e nel piano programmatico pluriennale.
Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo "Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025" sezione 4.2.1 E1 Cambiamento.
• Rischi di prezzo e di mercato
Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.
Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.
Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.
Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.
Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Medio-Oriente, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.
Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:
- il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
- il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
- il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società che non siano quotate e alle altre attività finanziarie correnti.
• Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)
il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 31 dicembre 2025, una variazione dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari della Società, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 976 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.
Relazione Finanziaria Consolidata | Relazione sulla Gestione
Corrispettivi società di revisione
Nella seguente tabella si riportano i compensi percepiti da Deloitte & Touche:
| Società | Società | Compensi |
|---|---|---|
| BF | Deloitte & Touche S.p.A. | 352 |
| Bonifiche Ferraresi | Deloitte & Touche S.p.A. | 13 |
| BF Agricola | Deloitte & Touche S.p.A. | 47 |
| BF Agroindustriale | Deloitte & Touche S.p.A. | 24 |
| SIS | Deloitte & Touche S.p.A. | 33 |
| Gruppo CAI | Deloitte & Touche S.p.A. | 262 |
| Pastificio Fabianelli | Deloitte & Touche S.p.A. | 23 |
| BIA | Deloitte & Touche S.p.A. | 28 |
| Rurall | Deloitte & Touche S.p.A. | 16 |
| BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD | A.C.T. Audit | 48 |
| Agriconsulting Europe | Deloitte & Touche (Belgio) | 30 |
| Totale Audit services | 874 | |
| BF | Deloitte & Touche S.p.A. | 5 |
| SIS | Deloitte & Touche S.p.A. | 4 |
| Totale NonAudit services | 9 | |
| Totale | 883 |
Si segnala che i servizi non audit fanno principalmente riferimento alle attività svolte per la verifica dei covenant su alcuni finanziamenti e per la certificazione delle spese di ricerca e sviluppo.
3.6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nella presente Relazione finanziaria annuale consolidata, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
➢ EBITDA
Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).
Questi indicatori vengono determinati come segue:
| Risultato Ante Imposte |
|---|
| + Oneri finanziari |
| + Proventi finanziari |
| Ebit |
| + Ammortamenti e Accantonamenti per rischi e crediti |
| Ebitda |
➢ Investimenti tecnici (Capex)
Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.
➢ Indebitamento finanziario netto
Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato
conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.
➢ R.O.E.
Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
4. RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2025
ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125

| 4.1. INFORMAZIONI GENERALI | 61 |
|---|---|
| 4.1.1. La missione, la visione e i valori del Gruppo61 | |
| 4.1.2. Criteri per la redazione61 | |
| 4.1.3. La governance del Gruppo64 | |
| 4.1.4. Strategia68 | |
| 4.1.5. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità81 | |
| 4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza83 | |
| 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni85 | |
| 4.2. LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE | 90 |
| 4.2.1. E1 Cambiamento climatico90 | |
| 4.2.1.1. Governance90 | |
| 4.2.1.2. Strategia90 | |
| 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e loro interazione con la strategia | 91 |
| 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi97 | |
| 4.2.2. E2 Inquinamento107 | |
| 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità107 | |
| 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi109 | |
| 4.2.3. E3 Acqua e risorse marine112 | |
| 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità112 | |
| 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi115 | |
| 4.2.4. E4 Biodiversità ed ecosistemi117 | |
| 4.2.4.1. Strategia117 | |
| 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità120 | |
| 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi129 | |
| 4.2.5. E5 Gestione dei rifiuti ed economia circolare137 | |
| 4.2.5.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità137 | |
| 4.2.5.2. Metriche e Obiettivi139 | |
| 4.2.6. La Tassonomia Europea -ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento | |
| 2020/852)141 | |
| 4.2.6.1. Contesto normativo141 | |
| 4.2.6.2. Approccio del Gruppo BF alla Tassonomia Europea142 | |
| 4.2.6.3. Analisi di Rilevanza142 | |
| 4.2.6.4. Analisi di ammissibilità alla Tassonomia143 | |
| 4.2.6.5. Analisi di allineamento alla Tassonomia144 | |
| 4.2.6.6. Principi contabili145 | |
| 4.2.6.7. Informazioni Contestuali145 | |
| 4.2.6.8. Template Tassonomia147 | |
| 4.3 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE | 150 |
| 4.3.1.S1 Forza lavoro propria150 | |
| 4.3.1.1. Strategia151 | |
| 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità152 | |
| 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi156 | |
| 4.3.2. S2 Lavoratori lungo la catena del valore166 | |
| 4.3.2.1. Strategia166 | |
| 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità168 | |
| 4.3.2.3. Metriche e Obiettivi | |
| 1714.3.3. S3 Comunità interessate172 | |
| 4.3.3.1. Strategia | |
| 172 |
| 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità173 | |
|---|---|
| 4.3.3.3. Metriche e Obiettivi176 | |
| 4.3.4. S4 Consumatori e utilizzatori finali177 | |
| 4.3.4.1. Strategia177 | |
| 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità178 | |
| 4.3.4.3. Metriche e Obiettivi195 | |
| 4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE | 196 |
| 4.4.1. G1 Condotta d'impresa196 | |
| 4.4.1.1. Governance196 | |
| 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità196 | |
| 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi204 | |
| 4.5. LISTA IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI | 206 |
| 4.6. CONTENT INDEX | 212 |
| IRO-2 –Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa | |
| 212 | |
| Appendice 1: Elementi di informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE217 |
4.1. INFORMAZIONI GENERALI
4.1.1. La missione, la visione e i valori del Gruppo
Il Gruppo BF, costituito da B.F. S.p.A. ("BF" o il "Gruppo") e le società da essa controllate, ha la missione di porsi come integratore di sistema nei settori strategici in ambito agro-industriale, capace di sviluppare il capitale umano per le sfide del futuro abbinato alla promozione di un modello integrato di filiera tracciabile, di qualità, scalabile e replicabile a livello globale.
Il Gruppo BF si impegna a fornire ai consumatori un'ampia selezione di prodotti alimentari di alta qualità, coltivati in Italia e tracciabili dalla semina, attraverso un'agricoltura innovativa che tenda a favorire le pratiche sostenibili. L'obiettivo principale è valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare, costituita da realtà tra loro complementari, impegnandosi nella tutela del territorio e delle risorse naturali del Paese.
A livello italiano, il Gruppo BF offre agli agricoltori accesso a mezzi tecnici e servizi innovativi e qualificati, tra cui servizi digitali su misura, servizi finanziari avanzati, servizi tecnico-economici e una gamma di prodotti a marchio proprio incentrati sulla sostenibilità.
A livello internazionale, il Gruppo BF si propone di favorire la crescita agricola, economica e sociale nei Paesi partner in cui opera, attraverso alleanze con partner istituzionali e industriali e sinergie con i governi locali per promuovere l'innovazione tecnologica e la sostenibilità nel settore agroindustriale, garantendo che la proprietà fondiaria e la produzione agricola restino nella disponibilità dei Paesi stessi, migliorandone la sicurezza alimentare e il benessere delle popolazioni.
In particolare, il Gruppo, si pone l'obiettivo di rafforzare le filiere agro-alimentari dei Paesi partner in cui opera per ridurre il loro grado di dipendenza dall'estero in materia alimentare attraverso la realizzazione di model farm, esempio delle migliori pratiche agricole, di gestione sostenibile, resilienza al cambiamento climatico, innovazione tecnologica e trasferimento di know-how.
Parallelamente il Gruppo ha intrapreso un percorso di valorizzazione e crescita delle risorse umane ponendosi come centro di eccellenza nell'ambito della formazione avanzata, della ricerca e dell'innovazione digitale nel settore dell'agricoltura, anche attraverso il rafforzamento del business connesso al mondo Educational.
Il Gruppo BF aspira ad essere un punto di riferimento per soluzioni tecnologiche avanzate, pratiche agronomiche innovative, relazioni solide con consumatori e con partner commerciali, industriali e istituzionali, nonché un punto d'incontro per gli operatori del settore agro-industriale italiano e globale. Il consolidamento e lo sviluppo di tali relazioni sinergiche mirano a generare valore per tutti gli stakeholder.
In sintesi, BF propone un modello di sviluppo innovativo, basato sulla realizzazione di filiere integrate, controllate e tracciabili, e che promuove la sostenibilità nel settore agroindustriale, secondo i valori e i principi enunciati dal Codice Etico del Gruppo BF.
4.1.2. Criteri per la redazione
BP-1: Criteri generali per la redazione della Rendicontazione sulla sostenibilità
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (da ora in poi c.d "Rendicontazione", o "RdS") del Gruppo BF è redatta in conformità ai principi di rendicontazione di sostenibilità ("European Sustainability Reporting Standards" o "ESRS") derivanti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (di seguito anche "Corporate Sustainability Reporting Directive" o "CSRD"), recepita dall'ordinamento italiano tramite il Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125.
La presente Rendicontazione è redatta su base consolidata, al fine di garantire agli stakeholder una comprensione completa delle performance finanziarie e di sostenibilità. Il perimetro di rendicontazione è composto dalla Capogruppo e da tutte le società consolidate integralmente, in linea con il perimetro del bilancio finanziario consolidato, fatta eccezione per le società Wemind S.r.l., AD Global Solution S.r.l. e Speranza S.r.l. in quanto non rilevanti1 . Inoltre, esclusivamente con riferimento alle informazioni relative agli standard sui cambiamenti climatici, inquinamento e biodiversità (ESRS E1, E2 ed E4), il perimetro della presente Rendicontazione include anche le società non consolidate finanziariamente ma su cui il Gruppo detiene il Controllo Operativo, ossia BF Energy S.r.l., Milling Hub S.p.A., Ghigi 1870 S.p.A. Per maggiori informazioni in relazione alla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo" e all'area di consolidamento alla sezione "6.1.2. Area di consolidamento".
La Rendicontazione di Sostenibilità copre l'intero ambito operativo del Gruppo BF, estendendo gli impatti, i rischi e le opportunità lungo la catena del valore sia a monte che a valle. Infatti, durante il processo di analisi di doppia materialità sono stati analizzati sia gli impatti, i rischi e le opportunità diretti derivanti dalle operazioni proprie del Gruppo, che quelli indiretti, conseguenza delle operazioni della catena del valore di BF.
In continuità con lo scorso esercizio, è stato effettuato il calcolo e la mappatura delle emissioni di Scope 3, ovvero le emissioni indirette di gas serra (GHG) provenienti da attività non direttamente controllate dall'azienda, ma che fanno parte della catena del valore.
Relativamente al periodo di rendicontazione, si specifica che all'interno del presente documento non sono state omesse informazioni coperte da proprietà intellettuale, know-how o classificate come sensibili. Inoltre, il Gruppo ha scelto di non avvalersi dell'opzione di esenzione relativa alla comunicazione di sviluppi imminenti o di questioni in fase di negoziazione2 .
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
Nel redigere la dichiarazione sulla sostenibilità, l'impresa adotta gli intervalli di tempo seguenti:
- Orizzonte temporale di breve periodo: il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci;
- Orizzonte temporale di medio periodo: fino a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo;
- Orizzonte temporale di lungo periodo: oltre i cinque anni.
Stime riguardanti la catena del valore
Nella presente Rendicontazione di Sostenibilità, al fine di garantire la massima attendibilità delle informazioni riportate, il ricorso a stime è stato limitato allo stretto necessario, basandosi sulle migliori informazioni disponibili.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati
Le metriche quantitative e gli importi monetari comunicati che sono soggetti a un elevato livello di incertezza sono relativi al seguente indicatore:
• ESRS E1-6: Emissioni lorde di ambito 3 ed emissioni totali di GES.
Per ogni approfondimento sulla metodologia e sulle assunzioni adottate si rimanda al paragrafo pertinente. Per i dettagli sulle ulteriori stime utilizzate si rimanda ai capitoli corrispondenti, nel dettaglio:
- ESRS E1-5: Consumi energetici e mix energetico;
- ESRS E2-5: Sostanze preoccupanti;
- ESRS E3-4: Consumo idrico;
- ESRS S1-14: Metriche di salute e sicurezza;
- ESRS S1-16: Metriche di retribuzione.
1 Società attive nel settore educativo e immobiliare, acquisite nell'ultimo bimestre del 2025. Le stesse rappresentano meno dello 0,03% dei ricavi consolidati del Gruppo e non producono impatti ambientali e sociali peculiari e significativi nel periodo in cui sono state acquisite.
2 Ai sensi dell'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti
Nell'anno di rendicontazione, la metodologia di quantificazione del dato relativo all'intensità è stata aggiornata rispetto allo scorso anno per l'ESRS E1-5, E1-6 e E3-4, utilizzando come denominatore il dato dei ricavi netti al posto del valore della produzione. Per l'ESRS E2-5 è stata aggiornata la quantità di sostanze preoccupanti riportate nell'esercizio precedente a seguito di un aggiornamento dei criteri di calcolo riferiti ai registri di carico e scarico merce. Inoltre, è stata aggiornata la metodologia per la metrica S1-13 "Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche", applicando un approccio più cautelativo e maggiormente in linea con gli obiettivi del Piano ESG. Il dato relativo all'indicatore S1‑14, "Lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza oggetto di audit", è stato aggiornato a seguito di un affinamento operativo dei criteri di calcolo applicati ai dipendenti operanti in Italia. Infine, l'indicatore G1‑6 relativo alle prassi di pagamento è stato ricalcolato mediante una nuova metodologia che pondera i tempi di pagamento in funzione del volume di spesa associato a ciascuna voce di costo.
Dunque, al fine di garantire la coerenza e la comparabilità delle informazioni nel tempo, vengono esposti, oltre ai valori relativi al periodo di rendicontazione in oggetto, anche i dati comparativi relativi all'anno precedente. Per maggiori informazioni si rimanda ai capitoli tematici di riferimento.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di Rendicontazione sulla sostenibilità generalmente accettate
In aggiunta alle informazioni prescritte dagli ESRS, la Rendicontazione di Sostenibilità 2025 non include informazioni prescritte da altre normative contenenti obblighi di comunicazione sulla sostenibilità ovvero da disposizioni in materia di sostenibilità generalmente accettate, ad eccezione di quanto richiesto dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo (Regolamento sulla Tassonomia Europea). In ogni caso si faccia riferimento alla tabella "Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE" illustrato in Appendice 1.
Inclusioni mediante riferimento
Al fine di evitare duplicazioni e garantire il più possibile la sinteticità e coerenza delle varie sezioni dell'informativa di bilancio, la Rendicontazione di Sostenibilità fornisce un'informativa integrata anche tramite il rinvio ad altre sezioni della Relazione Finanziaria e della Relazione sulla Gestione e viceversa.
| ESRS | Obbligo di informativa | Descrizione | Riferimento |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 BP-1 | Criteri generali per la redazione dellaRendicontazione sulla sostenibilità | Composizione del Gruppo | Relazione finanziaria 2025, Sez. "IlGruppo" |
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione,direzione e controllo | Composizione degli organi societari | Relazione finanziaria 2025, Sez. "Organi Sociali" |
| ESRS 2 SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catenadel valore | Gruppi significativi di prodotti e serviziofferti, di clienti e/o i mercati significativi comprese le modifiche intervenutenel periodo di riferimento. Ripartizionedei ricavi totali, riportati in bilancio, peri settori degli ESRS significativi | Relazione finanziaria 2025, Sez. "Relazione sulla gestione" |
Tabella 1: Lista delle inclusioni tramite riferimento alla Relazione Finanziaria 2025
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1
Il Gruppo BF applica le disposizioni transitorie previste dall'Appendice C dell'ESRS 1 e, di conseguenza, per l'esercizio 20253 , non fornisce informazioni sugli effetti finanziari attesi dei rischi ambientali. Pertanto, le disposizioni transitorie si applicano ai seguenti ESRS:
- E1-9: Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima;
- E2-6: Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento;
- E3-5: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine;
- E4-6: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi;
- E5-6: Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare.
4.1.3. La governance del Gruppo
Il sistema di governance del Gruppo BF è stato strutturato per garantire responsabilità e trasparenza, in linea con le disposizioni applicabili alle società quotate in mercati regolamentati previste dal Testo Unico della Finanza (TUF) e dalle relative disposizioni regolamentari di attuazione. A partire dal 1° gennaio 2021, il Gruppo BF ha adottato il Codice di Corporate Governance, sostituendo il precedente Codice di Autodisciplina.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) di BF, seguendo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, ha approvato il 22 dicembre 2020 il Regolamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, nonché la politica in materia di dialogo con gli azionisti (da ultimo modificate in data 14 novembre 2025). Ogni anno, BF pubblica sul proprio sito web la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, come previsto dall'art. 123 bis del TUF, fornendo dettagli approfonditi sul modello di governance adottato.
Il Gruppo ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionali, di cui agli articoli 2380-bis e ss. Cod. Civ., che si caratterizza per la presenza dei seguenti organi e comitati:
- Assemblea dei Soci;
- Consiglio di Amministrazione, che opera in modo collegiale nonché conferendo deleghe all'Amministratore Delegato, e all'interno del quale sono stati costituiti:
- Comitato Controllo e Rischi;
- Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
- Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
- Collegio Sindacale/Organismo di Vigilanza.
Il modello di governance del Gruppo BF è caratterizzato da un insieme di regole, comportamenti e processi volti a garantire una gestione responsabile e trasparente del business, promuovendo la fiducia degli stakeholder e il rispetto dei valori sanciti dal Codice Etico delle società del Gruppo. Per le informazioni relative agli assetti proprietari si rimanda alla sezione relativa alla Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari relativa al 31 dicembre 2025.
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il massimo organo di governo del Gruppo BF è il Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri. All'interno del C.d.A. sono stati costituiti tre comitati endoconsiliari:
- Comitato Controllo e Rischi (composto da cinque membri);
- Comitato Nomine e Remunerazioni (composto da tre membri);
- Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto da tre membri).
3 Secondo le disposizioni previste dal Regolamento delegato UE 2025/1416 (c.d "Quick-fix"), il Gruppo BF si è avvalso della facoltà di omettere la rendicontazione degli effetti finanziari attesi.
La composizione del CdA e dei comitati endoconsiliari rispetta le previsioni statutarie e normative oltre a quelle contenute nel Codice di Corporate Governance, al quale il Gruppo BF aderisce. Il CdA ha approvato un regolamento riferito alla composizione e al funzionamento del Consiglio stesso e dei comitati endoconsiliari.
Con la nomina del Consiglio di Amministrazione, avvenuta con delibera dell'assemblea degli azionisti in data 5 giugno 2025, la composizione del Consiglio di Amministrazione, per l'esercizio 2025, risulta invariata nel numero dei componenti rispetto al 2024 ma presenta una diversa distribuzione di genere: la presenza femminile diventa maggioritaria, con il 54,5% dei membri di sesso femminile e il 45,5% di sesso maschile. Invece, il Collegio Sindacale è composto dal 40% da membri di sesso femminile e dal 60% da membri di sesso maschile.
La nomina degli Amministratori è deliberata dall'Assemblea ordinaria sulla base di liste predisposte e presentate dagli azionisti aventi diritto, secondo le disposizioni dello Statuto e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi ed il numero di Amministratori indipendenti minimo.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 marzo 2019, ha deliberato di adottare una politica in materia di diversità che descrive i criteri volti a individuare una composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale che consenta a tali organi di esercitare i rispettivi compiti di gestione e vigilanza nel modo più efficace, avvalendosi concretamente, nell'assunzione delle proprie decisioni, del contributo di una pluralità di qualificati punti di vista, professionalità ed esperienze, tale da rendere possibile un esame delle varie tematiche in discussione da prospettive diverse. Il Consiglio di Amministrazione tiene inoltre conto dei criteri di composizione previsti dalla menzionata politica ove occorra sostituire uno o più amministratori cessati nel corso del mandato, fermo restando il rispetto dei criteri di composizione previsti dalla legge e dallo Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione di BF, in carica alla data di approvazione della presente Rendicontazione di Sostenibilità, rimane in carica fino alla data di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.
| Dettaglio membri Organi di Amministrazione, Direzione e ControlloAnno 2025 | |
|---|---|
| N. | |
| Consiglio di Amministrazione | 11 |
| di cui con incarichi esecutivi | 1 |
| di cui senza incarichi esecutivi | 10 |
| Collegio sindacale | 5 |
| Tabella 2: Composizione degli Organi di Amministrazione, Direzione e Controllo | ||
|---|---|---|
| Diversità di Genere Composizione CdAAnno 2025 | ||
|---|---|---|
| N. medio | % | |
| Donne | 6 | 54,5 |
| Uomini | 5 | 45,5 |
| Totale | 11 | 100 |
| Membri del Consiglio di amministrazioneAnno 2025 | ||
|---|---|---|
| N. | % | |
| Membri indipendenti | 7 | 63,6 |
| Membri non indipendenti | 4 | 36,4 |
| Totale | 11 | 100 |
Si segnala che la rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo BF non è al momento prevista.
In merito alle competenze del Consiglio di Amministrazione, si sottolinea che il 18% dei membri ha esperienza accademica, il 46% ha esperienza manageriale e imprenditoriale, e il 36% ha esperienza manageriale. Le esperienze dei componenti del CdA sono riferibili ai settori agroalimentare, innovazione tecnologica applicata all'agricoltura e ambito finanziario, anche in contesti e organizzazioni internazionali.
All'interno della Governance di Sostenibilità del Gruppo, è inoltre presente un Comitato Manageriale di Sostenibilità, presieduto dal Direttore Amministrativo del Gruppo e composto da molteplici funzioni tra cui la funzione Qualità e Sostenibilità, Affari Societari e Governance, Compliance, Ricerca e Sviluppo, etc. L'Analisi di Doppia Materialità (DMA) con i relativi IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) è stata approvata dal Comitato Manageriale di Sostenibilità, dal Comitato endoconsiliare Controllo e Rischi e definitivamente dal Consiglio di Amministrazione, in data 18 dicembre 2025, tutto sotto la supervisione del Collegio Sindacale. Infine, la Rendicontazione di Sostenibilità nella sua interezza è stata approvata dal CdA in data 24 aprile 2026 ed è soggetta a revisione limitata.
Attualmente, il Gruppo BF non ha implementato attività specifiche di formazione in materia di sostenibilità per i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo. Tuttavia, il Gruppo BF assicura la presenza di figure con un profilo manageriale e/o professionale e/o accademico e/o istituzionale tale da realizzare una combinazione di competenze ed esperienze tra loro diverse e complementari, incluse quelle in ambito sostenibilità.
Si sottolinea che nell'esercizio 2024 il Gruppo BF ha strutturato la funzione Sostenibilità, alla quale è affidata la gestione delle questioni di sostenibilità. Nel 2025 tale funzione ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo, ampliando l'integrazione delle attività e dei processi aziendali e incrementando il proprio organico, a conferma della crescente rilevanza strategica attribuita ai temi ESG all'interno del Gruppo. Inoltre, il Dirigente Preposto per l'informativa non finanziaria è stato confermato nella figura del Dirigente Preposto per l'informativa finanziaria.
GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di informare regolarmente gli organi di amministrazione, direzione e controllo, insieme ai rispettivi Comitati, sull'attuazione delle politiche aziendali in materia di sostenibilità, nonché sui risultati e sull'efficacia delle azioni intraprese. I risultati dell'analisi di Doppia Materialità così come integrati nell'ambito dei processi aziendali di gestione del rischio sono stati considerati nell'ambito del Piano ESG del Gruppo.
In sintesi, le informazioni riferite ad aspetti di sostenibilità rilevanti vengono esaminate e approvate dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell'esito del lavoro svolto dal Comitato Controllo e Rischi, al quale viene affidato il compito di supportare il CdA nell'esame degli aspetti di sostenibilità come ad esempio, l'integrazione e l'armonia tra il Piano industriale e il Piano ESG, l'approvazione delle varie politiche di sostenibilità, l'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità, l'analisi di Doppia Materialità e i relativi IRO (Impatti, rischi e opportunità) significativi. Tutto sotto la supervisione del Collegio Sindacale.
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La politica relativa ai sistemi di incentivazione e remunerazione dei membri degli organi amministrativi, è gestita dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Nomine e Remunerazioni. Questo sistema, che è volto a garantire trasparenza, coerenza e allineamento agli obiettivi di lungo termine, è sottoposto a una procedura di approvazione che prevede, inizialmente, la proposta da parte del Comitato e, successivamente, l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. La politica di remunerazione, che include il sistema di incentivazione, è stata approvata dall'assemblea dei soci nel mese di aprile 2025.
La politica di remunerazione si articola su una struttura che comprende sia una componente fissa che variabile. La componente fissa è riconosciuta agli amministratori esecutivi e non esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è determinata in funzione delle competenze e delle responsabilità connesse alla carica o mansione ricoperta. Essa deve garantire una remunerazione adeguata anche in assenza di erogazione della componente variabile, qualora gli obiettivi non vengano raggiunti.
La componente variabile della remunerazione è riconosciuta agli amministratori esecutivi e ai dirigenti con responsabilità strategiche ed è concepita per raggiungere degli obiettivi di breve nonché di medio-lungo termine e per allineare gli interessi dei beneficiari con quelli degli azionisti e degli altri stakeholder. Questa componente si articola in due piani: Short Term Incentive Plan (STI) e Long Term Incentive Plan (LTI), che prevede come orizzonte temporale di lungo periodo tre anni.
Il piano STI è un piano di incentivazione monetario che prevede che la remunerazione variabile sia determinata sulla base del raggiungimento di obiettivi - predefiniti e correttamente misurabili - di redditività, di crescita e di sostenibilità coerenti con il piano strategico della Società e in un orizzonte di breve periodo (tipicamente annuale).
Di seguito, gli obiettivi ESG del piano STI relativo al 2025:
- Programma di valutazione della performance esteso a tutti i responsabili di funzione: adozione da parte delle prime linee dell'approccio messo a punto dalla società per la valutazione della performance delle seconde linee (peso 12,5%);
- Ottenimento di certificazioni ISO 14001 (peso 12,5%).
Il piano LTI 2023-2025 è un piano di incentivazione che prevede l'assegnazione di diritti a ricevere, a titolo gratuito e al ricorrere di determinate condizioni, azioni ordinarie di BF. L'assegnazione dei diritti avviene secondo cicli rolling a cadenza annuale e, allo scadere di ciascun periodo di vesting triennale, la consuntivazione e corresponsione dell'incentivo maturato in funzione del raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Consiglio. L'incentivo maturato è determinato sulla base del raggiungimento di obiettivi - predefiniti e correttamente misurabili - di carattere economico-finanziario, industriale e di sostenibilità, articolati su un orizzonte temporale che sia almeno triennale.
Di seguito, gli obiettivi ESG del piano LTI relativo al periodo 2023-2025, che hanno un peso complessivo del 25%:
- Copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili;
- Adozione da parte dei fornitori rilevanti del codice di condotta fornitori;
- Riduzione dei consumi di gasolio (litri/ha) per colture primaverili.
Per maggiori dettagli, si rimanda alla Politica di Remunerazione 2025 del Gruppo BF.
GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
La tabella seguente elenca gli elementi chiave del dovere di diligenza secondo l'ESRS 1, Capitolo 4, indicando per ciascuno la posizione delle relative informazioni all'interno della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi della Rendicontazione sulla sostenibilità |
|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategiae nel modello aziendale | ESRS 2 GOV-1; ESRS 2 GOV-5; ESRS 2 SBM-2 |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentalidel dovere di diligenza | ESRS 2 SBM-2 |
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | ESRS 2 SBM-3; ESRS 2 IRO-1; ESRS E1 IRO-1; ESRS E2 IRO-1;ESRS E3 IRO-1; ESRS E4 IRO-1; ESRS E5 IRO-1; ESRS G1IRO-1 |
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | ESRS 2 MDR-A; ESRS E1-3; ESRS E2-2; ESRS E3-2; ESRS E4-3; ESRS E5-2; ESRS S1-4; ESRS S2-4; ESRS S3-4; ESRS S4-4 |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | ESRS 2 MDR-T; ESRS E1-4; ESRS E2-3; ESRS E3-4; ESRS E4-4; ESRS E5-3; ESRS S1-5; ESRS S2-5; ESRS S3-5; ESRS S4-5 |
Tabella 3: Paragrafi nella Rendicontazione di Sostenibilità con gli elementi chiave relativi al dovere di diligenza
Inoltre, in un'ottica di rafforzamento dei presidi di dovuta diligenza, si segnala che il Gruppo BF sarà progressivamente impegnato nell'adozione di processi strutturati e formalizzati di due diligence in ambito di sostenibilità, anche in vista dei prossimi obblighi normativi applicabili. Tra questi rientrano, la due diligence in materia di deforestazione, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti privi di deforestazione (EUDR), che richiederà al Gruppo BF di garantire che i prodotti merceologici immessi sul mercato non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale e la due diligence ai sensi della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D), che comporterà l'obbligo di identificare, prevenire, mitigare e, ove necessario, porre rimedio agli impatti negativi effettivi o potenziali sui diritti umani e sull'ambiente lungo l'intera catena del valore.
GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione sulla sostenibilità
Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha compiuto un significativo avanzamento nel percorso di rafforzamento del sistema di controllo interno a supporto della Rendicontazione di Sostenibilità, avviando un processo strutturato volto a estendere progressivamente all'ambito di sostenibilità l'approccio di controllo già consolidato in ambito finanziario. In tale contesto, nel 2025 sono state poste le basi per la formalizzazione del sistema di gestione sostenibilità, attraverso la definizione di politiche e l'implementazione di procedure, istruzioni operative e moduli a supporto del reporting di sostenibilità.
Il sistema di gestione sostenibilità, strutturato nel corso del 2025, rappresenta un primo passo verso la strutturazione di un sistema di controllo interno formalizzato in ambito ESG, in quanto consente di delineare ruoli, responsabilità, tempistiche, criteri di controllo e processi operativi attesi, ponendo le premesse per una futura integrazione organica dei presidi di controllo nei sistemi di gestione aziendale.
A supporto di tale percorso, la funzione Sostenibilità ha realizzato, inoltre, nel 2025 specifiche sessioni formative rivolte alle società del Gruppo e ha coordinato la definizione e la condivisione di procedure, istruzioni operative e moduli per la raccolta dei dati di sostenibilità e le relative modalità di compilazione. Tali documenti disciplinano in modo puntuale ruoli e responsabilità, flussi informativi, criteri di aggregazione e di campionamento, nonché le modalità di tracciabilità delle evidenze di supporto, agevolando la raccolta e la validazione sia dei dati quantitativi sia delle informazioni qualitative da parte delle società incluse nel perimetro di consolidamento.
Il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità è coordinato dalla struttura centrale dedicata (funzione Sostenibilità di Gruppo), che fornisce le istruzioni operative alle società del Gruppo, supervisiona le attività di consolidamento e svolge controlli di primo livello sulle informazioni condivise dai data owner e dalle società del perimetro, verificandone completezza, coerenza e plausibilità prima della fase di consolidamento finale.
Il prossimo passo del percorso intrapreso sarà la progressiva implementazione ed estensione di un sistema di controllo interno sulla sostenibilità, anche attraverso l'introduzione, nei prossimi esercizi, di specifiche attività di audit interno volte a rafforzare ulteriormente l'affidabilità e la tracciabilità del processo di reporting.
4.1.4. Strategia
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo propone un'ampia gamma di prodotti e servizi finalizzati a sostenere un'agricoltura moderna, tecnologicamente evoluta, orientata alla sostenibilità e alla tracciabilità. L'offerta comprende sia prodotti fisici, come sementi e generi agricoli, sia servizi specialistici di consulenza e assistenza tecnica dedicati agli agricoltori. Attraverso tale modello, il Gruppo offre ai clienti prodotti agro-alimentari e servizi caratterizzati da elevati standard qualitativi, affidabilità delle forniture e crescente trasparenza lungo la filiera, rispondendo alle esigenze di sicurezza, qualità e sostenibilità. Il presidio strutturato dei processi e delle relazioni con partner commerciali e fornitori lungo la catena del valore contribuisce al rafforzamento delle relazioni di lungo periodo e alla mitigazione dei rischi operativi e reputazionali, generando benefici in termini di resilienza e solidità economico-finanziaria per gli investitori, nel medio-lungo termine. Inoltre, il modello di business genera inoltre vantaggi per le comunità locali e per l'ambiente, promuovendo pratiche agricole orientate alla minimizzazione degli impatti ambientali, alla salvaguardia delle risorse naturali e allo sviluppo responsabile dei territori in cui il Gruppo opera.
Per tutte le informazioni sulla composizione del Gruppo si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "2. Composizione del Gruppo", mentre per ulteriori dettagli sull'andamento dei mercati in cui opera il Gruppo, sui gruppi significativi di prodotti e/o servizi offerti4 , comprese le modifiche intervenute nell'esercizio, e su una rappresentazione completa delle attività, dei ricavi per società, settore e linea di business si rimanda alla Relazione Finanziaria, sezione "3. Relazione sulla gestione".
Al 2025, il Gruppo BF conta un totale di 1363 dipendenti per quanto riguarda le società consolidate, di cui il 1301 basato in Italia, 12 nel Regno Unito, 20 in Europa, 14 in Africa e 16 in America.
Si sottolinea che nel corso del 2025, il Gruppo BF ha proseguito il percorso di espansione internazionale avviato nel 2024, con l'obiettivo di replicare il proprio modello di business nei mercati globali strategici. Nel corso del 2025 il Gruppo BF ha proseguito il percorso di espansione internazionale avviato nel 2024, con l'obiettivo di estendere il proprio modello di business sostenibile nei mercati globali strategici. Tale obiettivo si traduce nella replicabilità, anche in contesti geografici differenti, di un modello integrato che presidia le principali fasi della filiera produttiva e commerciale, promuovendo pratiche orientate alla sostenibilità, alla qualità e alla tracciabilità dei prodotti agroalimentari.
In relazione ai gruppi significativi di prodotti e servizi, il Gruppo mira a sviluppare soluzioni coerenti con le esigenze di un'agricoltura sempre più sostenibile e specializzata, rivolgendosi in particolare a clienti e operatori della filiera agroalimentare interessati a modelli produttivi responsabili e innovativi. Parallelamente, il Gruppo ha ampliato il proprio perimetro di servizi attraverso lo sviluppo di BF Educational, finalizzata alla diffusione di conoscenze e competenze nel settore agroalimentare, con l'obiettivo di supportare la crescita professionale degli operatori e rafforzare le relazioni con i principali portatori di interesse.
Nel complesso, gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo si inseriscono in una visione di filiera orientata alla creazione di valore condiviso, al rafforzamento dei rapporti con clienti, partner e comunità locali e alla progressiva estensione del modello di business sostenibile su scala internazionale.
Pertanto, in considerazione della crescente rilevanza assunta nel 2025 dai settori International ed Educational e al fine di descrivere in modo esaustivo e strutturato il modello di business del Gruppo, nel corso del 2025 è stata aggiornata e integrata la mappatura dettagliata della catena del valore già elaborata nel precedente esercizio di rendicontazione.
Tale attività è stata condotta attraverso un'analisi approfondita della documentazione interna di riferimento, tra cui la Relazione Annuale 2024, l'analisi ERM aggiornata al 2025 e il Piano Strategico di Sostenibilità 2023–2027, consentendo di fornire una rappresentazione chiara, coerente e sistematica della struttura operativa e organizzativa del Gruppo.
L'analisi è stata ulteriormente arricchita mediante la conduzione di interviste dedicate con i referenti interni di BF International e BF Educational, al fine di coglierne le specificità operative, i principali driver di creazione del valore e le interconnessioni lungo l'intera catena del valore.
Di seguito una panoramica dettagliata della catena del valore del Gruppo BF 5 .
4 Il Gruppo non opera nei settori relativi alla fabbricazione di prodotti chimici, armi controverse, e coltivazione e produzione di tabacco. Tuttavia, opera nel settore dei combustibili fossili. Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione "6.2.3. Conto Economico - ricavi delle vendite" e al capitolo "4.2.6 La Tassonomia Europea - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)".
5 Si sottolinea, che vengono evidenziati in grassetto gli attori della value chain integrati nel 2025 rispetto alla mappatura effettuata nel 2024.
Figura 1: Infografica rappresentativa della catena del valore del Gruppo BF

Questa mappatura rappresenta un passaggio cruciale per comprendere e analizzare in modo dettagliato le dinamiche delle attività del Gruppo, nonché quelle a monte e a valle della catena. L'analisi ha coperto l'intera gamma di attività, risorse e relazioni che l'impresa utilizza e su cui fa affidamento per creare i propri prodotti e servizi, dallo sviluppo alla consegna, al consumo e alla fine del ciclo di vita.
L'approccio adottato ha previsto un'accurata identificazione e suddivisione delle attività sulla base di due criteri fondamentali:
- Rilevanza strategica: valutando il ruolo e l'importanza delle attività rispetto agli obiettivi strategici del Gruppo.
- Grado di dipendenza: analizzando il livello di interconnessione tra le società del Gruppo e gli attori a monte e a valle, come fornitori e clienti chiave.
Le attività e gli attori coinvolti nelle tre fasi della filiera (a monte, operazioni proprie, a valle) sono stati mappati e organizzati rispetto all'operatività delle singole linee di business del Gruppo:
- Upstream (a monte): comprende i fornitori, e i loro lavoratori, di materie prime e prodotti essenziali (sementi, cereali, prodotti chimici, fertilizzanti, macchinari ecc.) o servizi (di consulenza, di manutenzione, di stoccaggio ecc.) fondamentali per lo sviluppo dei prodotti o servizi del Gruppo. I dati per definire gli attori a monte sono stati raccolti e identificati sulla base dell'estrazione fornitori, suddivisa per categorie merceologiche.
- Downstream (a valle): include la rete distributiva e i clienti finali, che spaziano da clienti Business to Consumer (B2C), tra cui i piccoli agricoltori, consumatori finali e studenti, a clienti Business to Business (B2B), tra cui la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), le realtà aziendali agricole e gli istituti bancari e i donors.
Per quanto riguarda le operazioni proprie, queste riguardano le operazioni centrali del Gruppo, che spaziano dalla ricerca e sviluppo fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e industriali. Di seguito viene riportata una descrizione delle diverse linee di business del Gruppo BF.
● CGU (Cash Generating Unit) Sementi, dedicato al presidio, ricerca e sviluppo di varietà sementiere a genetica propria sia nel campo food che non food (biocarburanti).
- CGU Agro-industriale, costituito dalla divisione agricola e dalla divisione industriale che racchiude le attività agricole, di allevamento ed industriali legate alla produzione della materia prima agricola e alla sua trasformazione in prodotti confezionati, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) o marchiati con il proprio brand come "Le Stagioni d'Italia", "BIA", "Fabianelli" o Private Label.
- CGU CAI, dedicato alla commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli, comprendenti una vasta gamma di attività legate al core business agricolo, come la gestione di immobili, impianti e attrezzature, oltre alla fornitura di servizi finanziari e di consulenza. Si evidenzia che il 22 dicembre 2025, il Fondo Nazionale Strategico (FNS)6 , gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), insieme a BF S.p.A. e altri partner, ha sottoscritto un aumento di capitale da 145 milioni di euro per supportare la crescita, l'innovazione e la competitività di CAI S.p.A., società consolidante del Sub gruppo CAI.
- CGU Education, dedicato alla formazione professionale, con l'obiettivo di promuovere la ricerca e l'innovazione digitale per il settore agricolo. Sono attive collaborazioni con Atenei ed Enti di Ricerca per offrire master e corsi di formazione a studenti e dipendenti.
- CGU International, costituito da società operanti in diversi paesi UE ed extra-UE, impegnate nello sviluppo e nell'implementazione di progetti non solo di adattamento e mitigazione ambientale nelle aree più sensibili ai cambiamenti climatici, ma anche di rafforzamento sociale e infrastrutturale.
Anche nel 2025, l'intero processo di mappatura della catena del valore e la definizione delle risultanze sono stati sottoposti all'esame e all'approvazione del Comitato Manageriale di Sostenibilità e dal CdA di Gruppo.
Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027
Figura 2: Infografica rappresentativa del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF

6 Il Fondo Nazionale Strategico (FNS) è il comparto di Patrimonio Rilancio nato per investire in imprese in utile con solide prospettive di crescita e supportarne i piani di sviluppo con un orizzonte di medio-lungo periodo in co-investimento con investitori di mercato, in attuazione di quanto previsto al Titolo III del decreto del MEF n. 26 del 3 febbraio 2021.
| Priorità strategiche | Attività | Linee guida | Target | Status 2025 | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Climaaziendale | Analisi del clima interno per gruppo omogenei | 2027 | 3 auntRaggiunto | $8 \tfrac{\text{LUMOMMAMM}}{\text{LUMOMMAMM}}$衜 | |
| Coinvolgimento delpersonale | Coinvolgimento del personale con almeno due momenti dicomunicazione all'anno | Annuale | Raggiunto | $8 \tfrac{\text{LUMOMMAM}}{\text{LUMOMMAMM}}$衜 | |
| Capitale umano | Sistemi diprotezione | Adozione del codice etico rafforzando i sistemi di protezione ecampagna di comunicazione sulla procedura di whistleblowing | 2027 | $3 \frac{\text{m}}{\text{m} \cdot \text{m}}$In corso$-M\ddot{\bullet}$ | $8 \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{$衜 |
| Valorizzare le persone | Programmi divalutazione | Programma di valutazione della performance esteso a tutti iresponsabili di funzione | 2025 | $3 \frac{\text{m}}{\text{m} \cdot \text{m}}$Raggiunto | $8 \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{\text{J}}{\text{J}} \frac{$衜 |
| CertificazioniISO 45001 | Mantenimento e ottenimento certificazioni ISO 45001 per almeno 5società del Gruppo | 2027 | Raggiunto | $\begin{array}{c} 8 \text{ } \text{nonreson} \ \text{center} \end{array}$衜 | |
| Priorità strategiche | Attività | Linee guida | Target | Status 2025 | SDGs |
| SS.5Comunità eterritorioSviluppo delle comunitàthe project construction of the project of the | Sviluppo diprogetti ad altovalore sociale | Realizzazione di progetti ad alto valore sociale: due ogni anno | Annuale | Raggiunto | $8 \frac{\text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot \text{log} \cdot$$\hat{\mathbf{n}}$ |
Nel corso dell'ultimo anno, BF ha continuato a rafforzare la propria strategia di sostenibilità, dando concretezza agli impegni assunti e alle priorità strategiche. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 (di seguito anche "Piano di Sostenibilità" o "Piano" o "Piano ESG"), approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2023 dopo il parere del Comitato Controllo Rischi, ha rappresentato il primo quadro organico e strutturato di riferimento per l'integrazione della sostenibilità nel modello di business del Gruppo.
A due anni dall'approvazione, il Gruppo BF ha tradotto le proprie priorità strategiche in azioni concrete, definendo attività specifiche e linee guida su diversi ambiti della sostenibilità. La responsabilità dell'implementazione è affidata alle funzioni competenti, supportate dalle risorse e strumenti necessari nell'ambito di un assetto organizzativo e operativo idoneo a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per assicurare il rispetto degli impegni assunti, il monitoraggio dello stato di avanzamento è svolto con regolarità dalla funzione ESG. Questo processo consente di valutare i risultati ottenuti, individuare eventuali aree di miglioramento e aggiornare il Piano, mantenendo un approccio flessibile e in continua evoluzione.
L'attuazione del Piano di Sostenibilità 2023-2027 continua a concentrarsi su cinque priorità strategiche fondamentali: sostenibilità ambientale, biodiversità, tracciabilità di filiera, capitale umano e comunità e territorio. Ognuna di queste aree è parte integrante della strategia del Gruppo e contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030, confermando l'impegno del Gruppo BF verso un modello di crescita sostenibile e responsabile.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, anche se non formalizzati all'interno dell'attuale piano ESG, sono stati confermati i target di decarbonizzazione definiti nell'esercizio precedente e il piano di certificazione per l'ottenimento della ISO 50001, che restano pienamente validi e sono stati mantenuti nella pianificazione strategica di Gruppo.
Priorità strategica - Sostenibilità ambientale
Figura 3: Infografica rappresentativa della priorità strategica "Sostenibilità ambientale" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF
| Priorità strategiche | Attività | Linee guida | Target | Status 2025 | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Formazione delpersonale | Programma di formazione per i dipendenti sui temi ambientali | 2027 | Raggiunto | $13 \begin{array}{l} \text{max} \ \text{max} \ \text{max} \ \text{max} \end{array}$12 HELLING7.522RESPONSABLEÖ | |
| Coperturafabbisogno dafonti rinnovabili | Realizzazione di un impianto di biometano e di un impianto agri-voltaico | 2026 | In corso | 7.50013 EGINEERS۱۱O | |
| Sostenibilitàambientale | Mappaturadella catena | Mappatura dell'energia utilizzata dai fornitori rilevanti e promozionedi rinnovabili lungo la catena di fornitura con una progressioneannua media del 20% circa | 2027 | In corso | 13 STROOMS12 DIREAME7.522RESPONSASHœ |
| Ridurre leemissioni di CO. | CertificazioniISO 14001 | Mantenimento e ottenimento certificazioni ISO 14001 per le società diproduzione | 2027 | In corso | $13 \begin{array}{l}\n \text{S} \text{ F} \text{ (G} \text{ (G)} \text{ (G)} \text{ (G)} \text{ (G)} \text{ (G)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text{ (H)} \text$12 HIGHLIGHT7 1BESPONSARØœ |
| Transizioneall'agroecologia | Definizione e implementazione del Piano di Transizione | 2027 | In corso | 13 LEMENTS12 SHOLLERINGBESPONSAR$\propto$ |
Con riferimento alla priorità Sostenibilità ambientale, sono state identificate cinque attività chiave per favorire lo sviluppo del Gruppo nel rispetto delle risorse naturali. Queste attività mirano a promuovere una cultura aziendale consapevole, che sensibilizzi sia gli individui che l'intera organizzazione sull'importanza di agire in modo responsabile, evitando lo sfruttamento delle risorse naturali e dell'ambiente, rispettando l'ecosistema, nell'ambito di una complessiva strategia di sostenibilità ambientale volta, in ultima analisi, anche alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dal Gruppo, attraverso iniziative e progettualità che in maniera diretta e indiretta contribuiscono a tale priorità.
Formazione del personale
La prima iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale riguarda lo svolgimento di un programma di formazione in ambito ambientale. Nel corso del 2025, il Gruppo ha ampliato in modo significativo il proprio impegno formativo, sviluppando un percorso strutturato su tre iniziative complementari. In primo luogo, è stato reso disponibile il corso online "Creare valore attraverso la sostenibilità", articolato in tre moduli e fruibile in lingua italiana, rivolto ai dipendenti del Gruppo BF. Parallelamente, sono state organizzate due sessioni di formazione CSQA (Certificazione Sicurezza Qualità Agroalimentare) in presenza dedicate ai "Fondamenti di sostenibilità e normative", con l'obiettivo di rafforzare la conoscenza degli aspetti ESG e degli obblighi derivanti dal quadro normativo di riferimento, incluse le previsioni della CSRD e degli ESRS. A completamento del percorso, nel luglio 2025 è stata realizzata una sessione formativa interna dedicata alla raccolta dei dati di sostenibilità, finalizzata alla condivisione delle procedure, delle responsabilità operative e delle motivazioni alla base del processo di rendicontazione, contribuendo così a consolidare il coinvolgimento del personale nelle attività ESG. Queste tre iniziative di formazione hanno coinvolto 50 dipendenti nel 2025.
Dato il raggiungimento del target, nei prossimi esercizi, il Gruppo valuterà la possibilità di ampliare ulteriormente la platea dei destinatari del corso "Creare valore attraverso la sostenibilità", riconoscendo la formazione ambientale come un driver chiave per la diffusione della cultura della sostenibilità e per l'integrazione dei principi ESG nei comportamenti e nei processi aziendali. Si ipotizza il coinvolgimento di un numero crescente di dipendenti, anche in considerazione dell'ampliamento del perimetro societario del Gruppo, con l'obiettivo di rafforzare un approccio condiviso e consapevole alla creazione di valore sostenibile.
Copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili
Il Gruppo BF, nell'ambito del proprio impegno verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, è parte attiva, attraverso specifiche partnership strategiche, nella realizzazione di due importanti progetti: un impianto di produzione di biometano e un impianto agri-voltaico.
L'impianto di biometano, la cui entrata in funzione è prevista entro la fine del 2026, in linea con quanto comunicato negli esercizi precedenti, ha l'obiettivo di favorire l'approvvigionamento di energia rinnovabile per le società del Gruppo, attraverso l'utilizzo del biometano come fonte energetica alternativa rinnovabile. Nel corso del 2025 sono proseguiti i lavori di realizzazione della struttura, autorizzata e sviluppata attraverso una società veicolo del Gruppo, appositamente costituita.
Il progetto agri-voltaico destinato alla produzione di energia elettrica rinnovabile per le società del Gruppo, mira a coniugare la produzione di energia solare con le esigenze del settore agricolo, ottimizzando l'uso del suolo e promuovendo un modello virtuoso di coesistenza tra attività agricola ed energia rinnovabile. Nel 2025 il progetto ha registrato un avanzamento significativo degli iter autorizzativi, con la conclusione positiva del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la predisposizione della documentazione per la richiesta dell'Autorizzazione Unica (AU). Il completamento dell'iter autorizzativo consentirà il prossimo avvio dei lavori. Per maggiori informazioni sui due progetti si rimanda alla sezione "E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici" del Capitolo 4.2. La Responsabilità Ambientale.
Anche se non presente nell'attuale Piano Strategico, nel 2025, il Gruppo BF ha proseguito il proprio percorso di decarbonizzazione, concentrandosi principalmente sulla riduzione delle emissioni di Scope 2, incrementando l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile certificata attraverso Garanzie d'Origine (GO). Per quanto riguarda le emissioni di Scope 1, la realizzazione dell'impianto di biometano, prevista entro la fine del 2026 con funzionamento a pieno regime a partire dal 2027, rappresenta una leva strategica per la riduzione sostanziale consentendo di abbattere progressivamente le emissioni legate ai consumi termici. In ogni caso, al 2030, rimane confermato l'obiettivo complessivo di riduzione delle emissioni di Scope 1 e 2 del 70% fissato nel 2024.
Per ulteriori informazioni si rimanda ai paragrafi "E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici" P, "E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici" e "E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi".
Mappatura della catena
Nel 2025, il Gruppo BF ha apportato una modifica al perimetro confermando 123 fornitori rilevanti7 .
Poiché il percorso di mappatura dei fornitori rilevanti ha avuto avvio operativo nel 2025, l'originaria progressione annua media del 20% è stata rivista operativamente a una progressione annua media del 30% per il periodo 2025–2027.
Nello specifico, nel corso del 2025, è stato coinvolto il 100% dei fornitori rilevanti in relazione ai principali temi ambientali attraverso comunicazioni dedicate e l'invio di questionari strutturati. Con riferimento alla sostenibilità ambientale, i questionari erano finalizzati alla raccolta di informazioni sul consumo totale di energia in valore assoluto e sulla quota di energia proveniente da fonti rinnovabili all'interno del mix energetico complessivo, al fine di monitorare i progressi conseguiti e individuare eventuali aree di miglioramento. I questionari sono stati inviati a tutti i fornitori rilevanti ed è stato registrato un tasso di risposta pari al 9*%*.
Certificazioni ISO 14001
Le certificazioni ISO 14001 "Sistemi di Gestione Ambientale" e ISO 50001 "Sistemi di Gestione dell'Energia" sono standard internazionali volontari per la gestione sostenibile: entrambe attestano la capacità di un'organizzazione di implementare e mantenere un sistema di gestione efficace. La ISO 14001 partendo dalla conformità alla normativa vigente, aiuta ad indirizzare l'organizzazione alla prevenzione dell'inquinamento, alla riduzione dell'impatto ecologico e al miglioramento continuo delle performance ambientali, mentre la ISO 50001 si pone lo scopo di ottimizzare le prestazioni energetiche, riducendo consumi e costi.
Nel 2025, pur in un contesto caratterizzato da alcune limitazioni operative e avvicendamenti societari, il Gruppo BF ha scelto di non rinviare gli impegni previsti dal Piano di Sostenibilità, proseguendo attivamente il proprio percorso di certificazione ISO 14001, anche attraverso una revisione del perimetro delle società coinvolte e l'inclusione di società alternative ma equivalenti per ruolo nella filiera produttiva, garantendo così il mantenimento dell'allineamento agli standard di gestione ambientale e la continuità del presidio ambientale lungo la catena del valore.
Nel 2025 è stato regolarmente rispettato il piano di mantenimento delle certificazioni ISO 14001 per B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola e B.F. Agro‑Industriale S.r.l.. Inoltre, nel corso del 2025, la certificazione ISO 14001 è stata ottenuta da B.F. S.p.A. e dalle società a controllo operativo Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A., selezionate in coerenza con l'obiettivo del Gruppo di mantenere certificata l'intera filiera produttiva, includendo anche società non rientranti nel perimetro di consolidamento finanziario ma sulle quali il Gruppo esercita un controllo operativo.
Rispetto agli obiettivi definiti nel 2024, il perimetro di certificazione ISO 14001 ha subito alcune modifiche per motivazioni di natura societaria e operativa. In particolare, il Gruppo BF ha deciso di certificare il pastificio di Ghigi 1870 S.p.A. anziché il Pastificio Fabianelli, mentre Bonifiche Ferraresi non ha potuto completare l'iter di certificazione a causa di limitazioni operative straordinarie. Per quest'ultima, tuttavia si segnala come sia stato completato con esito positivo il primo step del processo di certificazione documentale, mentre la verifica in campo è prevista nel 2026.
Anche se non formalmente prevista dal Piano, nel 2025 il Gruppo ha mantenuto le certificazioni ISO 50001 "Sistemi di Gestione per l'Energia" già in essere per BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Agro‑Industriale, in aggiunta agli obiettivi previsti e già raggiunti per la ISO 14001, riconoscendone la rilevanza per una gestione efficace della filiera. In aggiunta, il Gruppo ha inoltre scelto di estendere la certificazione ISO 50001 a Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A.
7 Per l'analisi sono state considerate le spese relative ai fornitori delle principali società del perimetro di Gruppo, raggruppate in categorie merceologiche omogenee e applicando una soglia di spesa annua superiore a 100.000 euro. Nello specifico l'analisi è stata svolta per le seguenti società: BF S.p.A., B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, BIA SpA, Pastificio Fabianelli SpA, Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola, BF. Agro-Industriale s.r.l, CAI S.p.A.
| Tabella 4: Lista delle certificazioni ISO 14001 e 50001 del GruppoCertificazione | Società del Gruppo | 2025 |
|---|---|---|
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola | Mantenimento | |
| B.F. Agro-Industriale S.r.l. | Mantenimento | |
| ISO 14001 | B.F. S.p.A. | Nuova Certificazione |
| Milling Hub S.p.A. | Nuova Certificazione | |
| Ghigi 1870 S.p.A | Nuova Certificazione | |
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola | Mantenimento | |
| B.F. Agro-Industriale S.r.l. | Mantenimento | |
| ISO 50001 | Bonifiche Ferraresi S.p.A. | Mantenimento |
| Milling Hub S.p.A. | Nuova Certificazione | |
| Ghigi 1870 S.p.A | Nuova Certificazione |
Tale decisione, non prevista nel Piano originario, rappresenta un'azione proattiva e coerente con la strategia di valorizzazione della filiera del grano duro, ritenuta strategica per il Gruppo. Le due società, già certificate ISO 14001 nel medesimo esercizio, hanno così completato un percorso integrato di gestione ambientale ed energetica, rafforzando gli standard di sostenibilità lungo la filiera e confermando l'attenzione del Gruppo ai temi dell'efficienza energetica e della riduzione degli impatti ambientali.
Il Gruppo sta valutando la possibilità di estendere progressivamente il perimetro del Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) anche ad altre società, in coerenza con l'evoluzione del perimetro operativo e con gli obiettivi di miglioramento continuo delle performance energetiche.
Transizione all'agroecologia
Il Gruppo BF nel 2025 ha valutato l'esigenza di adottare un approccio più integrato e coerente alla gestione della agroecologia e del tema di biodiversità. A tal riguardo il Gruppo, come approfondito nella sezione successiva, sta valutando la possibilità di strutturare una roadmap organica e unificata dedicata alla tutela degli ecosistemi e alla valorizzazione del capitale naturale. Tale impostazione riflette la nuova strategia agronomica e rafforza la tracciabilità degli interventi, la responsabilità lungo la catena del valore e il presidio degli impatti ambientali.
Priorità strategica - Biodiversità
Figura 4: Infografica rappresentativa della priorità strategica "Biodiversità" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF
| $\ldots$ | . | _______________________________________ | $\cdots$ | _________ | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D₩ | Strategia dibiodiversità | Iniziative di Biodiversità a cui destinare annualmente almeno il 10%dei terreni | Annuale | Raggiunto | $\begin{array}{ l c c c }\hline \text{12} & \text{mass} & \text{14} & \text{mm} \ \hline \text{13} & \text{mass} & \text{14} & \text{mm} \ \hline \text{CNO} & \text{15} & \text{mass} & \text{15} & \text{mm} \ \hline \end{array}$$\begin{array}{c}\n\mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1} \ \mathbf{1} & \mathbf{1} & \mathbf{1}\n\end{array}$ | |
| BiodiversitàSalvaguardare labiodiversità | Mappaturadella catena | Mappatura dell'impatto sulla biodiversità lungo la catena di forniturae sua promozione con una progressione annua media del 20% circa | 2027 | In corso | $\begin{array}{ c c c c c }\hline \text{12} & \text{14} & \text{15} & \text{15} & \text{16} & \text{16} \ \hline \text{C/O} & \text{14} & \text{15} & \text{16} & \text{16} & \text{16} \ \hline \end{array}$$\begin{array}{c}\n\mathbf{1} \ \mathbf{1} \ \mathbf{1}\n\end{array}$ | |
Strategia di Biodiversità
Il Gruppo integra la tutela della biodiversità e la salvaguardia degli ecosistemi agricoli come elementi strutturali del proprio modello operativo. Tale impegno si traduce nell'adozione estesa di pratiche agronomiche sostenibili — tra cui approcci agroecologici, tecniche di gestione conservativa dei suoli, soluzioni di agricoltura di precisione e interventi mirati al ripristino degli habitat — applicate nei siti produttivi rilevanti. Queste azioni contribuiscono a rafforzare la resilienza dei sistemi agricoli, preservare il capitale naturale e ridurre le pressioni antropiche connesse alle attività colturali. Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione ESRS E4–1.
Per l'esercizio 2025, il Gruppo ha proseguito l'attuazione delle iniziative previste, destinando superfici agricole a interventi specifici finalizzati al rafforzamento della biodiversità. Nel corso dell'anno sono state implementate le iniziative riportate nella tabella di seguito:
Tabella 5: Superfici finalizzate ad iniziative per la biodiversità
| Superfici finalizzate ad iniziative per la biodiversità (ha) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Cover crops | 10,96 | |||
| terreni incolti | 60 | |||
| Piante mellifere | 3,98 | |||
| Pioppeti e alberature | 8,5 | |||
| Area boschiva (Tenuta Le Piane) | 800 | |||
| Semina riso su acqua | 110,64 | |||
| Erba medica | 903,45 | |||
| Erbe generiche539,81 | ||||
| Totale | 2.437,34 |
L'obiettivo di dedicare il 10% dei terreni ad iniziative di biodiversità ogni anno è stato superato, raggiungendo il 30,56% (sul totale di 7975,36 ha). Tuttavia, nel periodo di riferimento si registra una riduzione complessiva della percentuale di ettari destinati ad attività a favore della biodiversità rispetto al 2024 (35,4%). Tale variazione è principalmente riconducibile ad una fase di transizione legata a fattori interni aziendali, a partire dal cambio della strategia agronomica, e cambiamenti nelle dinamiche di mercato che hanno comportato una modifica delle scelte produttive, nuovi piani colturali e alla conseguente rimodulazione delle superfici aziendali. Questi fattori hanno determinato una diversa allocazione delle aree agricole, pur mantenendo invariata l'attenzione del Gruppo verso pratiche di gestione sostenibile del territorio.
L'ambito geografico degli obiettivi coincide con quello delle azioni, comprendendo i terreni agricoli e i pascoli di proprietà o gestiti dal Gruppo BF sul territorio italiano.
Mappatura della catena
Accanto all'obiettivo principale relativo alle superfici agricole, il Gruppo BF ha confermato per il 2025 il target annuale legato al coinvolgimento dei fornitori tramite l'invio dei questionari di sostenibilità, compreso quello dedicato alla biodiversità, in cui si richiede ai fornitori di riportare: se dispongono di siti all'interno o in prossimità di aree protette, se svolgono attività che comportano un rischio per la biodiversità e se hanno ottenuto certificazioni relative alla biodiversità. Durante l'anno, il Gruppo ha proceduto all'invio dei questionari su biodiversità al 100% dei fornitori rilevanti, ottenendo un tasso di risposta del 9%.
Ulteriori informazioni sulle misure implementate dal Gruppo in materia di biodiversità, ecosistemi e pratiche agricole sostenibili sono disponibili nell'informativa dedicata nella sezione "E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi" ed E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi".
Priorità strategica - Tracciabilità di Filiera
Figura 5: Infografica rappresentativa della priorità strategica "Tracciabilità di filiera" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF

Nel corso del 2025, attraverso comunicazioni dedicate e l'invio di questionari strutturati, sono stati coinvolti i fornitori rilevanti in relazione ai principali temi etico-sociali. In particolare, i questionari erano finalizzati a richiedere la sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori e a effettuare la mappatura delle eventuali certificazioni in ambito etico, di qualità e di sicurezza alimentare in possesso dei fornitori rilevanti, quali strumenti a supporto dell'adozione di pratiche responsabili lungo la catena del valore.
L'attività ha consentito di mappare la presenza di certificazioni ESG, con particolare riferimento alle ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001.
I questionari sono stati inviati al 100% dei fornitori rilevanti i e, a valle del processo, il 38% ha sottoscritto il Codice di Condotta. Mentre per i questionari ha risposto solo l'8% dei fornitori rilevanti.
Alla luce dei risultati ottenuti nell'anno 2025, il Gruppo BF ha deciso di intraprendere un percorso strutturato nella gestione della catena di fornitura affinché gli ambiti di sostenibilità siano compresi già in fase di qualifica del fornitore attraverso uno strumento informatico dedicato.
Tale approccio comporterà una comunicazione diretta e più efficiente con i fornitori sui temi di sostenibilità creando, così, una maggiore tracciabilità e trasparenza di filiera.
Certificazioni
Certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto per le società del Gruppo
Nella più ampia sfera del mondo delle certificazioni si conferma la volontà di perseguire un Piano di lavoro 2023-2027 volto all'ottenimento e al mantenimento di certificazioni di qualità e sicurezza alimentare, etiche e di prodotto per le società del Gruppo. Nel 2025 il Gruppo BF ha mantenuto le certificazioni già acquisite negli esercizi precedenti e ha proseguito nel rafforzamento del proprio presidio presso le società produttive del Gruppo. Oltre al mantenimento delle certificazioni già in possesso, nel corso dell'anno sono state ottenute le seguenti nuove certificazioni:
Nuove Certificazioni di Sicurezza Alimentare
A completamento del panorama certificativo degli stabilimenti industriali, nel 2025 sono state ottenute le nuove certificazioni BRCGS per i seguenti stabilimenti:
- Legumi e cereali di BF Agroindustriale S.r.l. a Jolanda di Savoia (FE);
- Gluten Free (L5) di BIA spa Via Copernico ad Argenta (FE).
Nuove Certificazioni SMETA
Nel 2025, il Gruppo BF ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno in materia di sostenibilità e gestione responsabile della catena del valore attraverso l'ottenimento dell'audit SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit), uno degli standard etici internazionali più riconosciuti a livello di mercato. Lo standard SMETA rappresenta un modello volontario di valutazione che integra aspetti ambientali, sociali, etici, di governance e di salute e sicurezza, configurandosi come uno strumento di assessment completo delle performance di sostenibilità.
Il Gruppo era già in possesso della certificazione per Ghigi 1870 S.p.A. e BIA S.p.A., il cui mantenimento è stato confermato anche nel 2025. Nel corso dello stesso esercizio, la certificazione è stata inoltre estesa a tre stabilimenti strategici di BF Agro‑Industriale, nello specifico: la Riseria, lo stabilimento Legumi e Cereali di Jolanda di Savoia e lo stabilimento di San Felice sul Panaro.
L'adesione allo standard SMETA è avvenuta su base volontaria, a conferma della volontà del Gruppo di allinearsi alle migliori pratiche internazionali in materia di responsabilità etica e sostenibilità. Tale standard è infatti sempre più adottato come criterio di qualifica dei fornitori e partner commerciali, in quanto fornisce garanzie in merito a comportamento etico, condizioni di lavoro, tutela ambientale e rispetto delle normative applicabili.
L'ottenimento dell'audit SMETA da parte dei principali stabilimenti commerciali del Gruppo Agro‑Industriale rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di sviluppo del Gruppo BF, supportando l'ingresso in nuovi mercati e la costruzione di relazioni commerciali fondate su trasparenza, responsabilità e conformità a requisiti ESG riconosciuti a livello globale. Si riporta di seguito la lista completa dei siti certificati:
Tabella 6: Lista delle società e siti oggetto delle nuove certificazioni di Qualità e Sicurezza alimentare, Etiche e di Prodotto 2025
| Certificazione | Società e campo di applicazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| BF Agro-Industriale; Riseria | |||||
| SMETA | BF Agro-Industriale; Legumi (Jolanda di Savoia) | ||||
| BF Agro-Industriale; San Felice sul Panaro | |||||
| Stabilimento legumi di Jolanda di Savoia (FE) | |||||
| BRC | Stabilimento L5 di Via Copernico (FE) |
Priorità strategica - Capitale umano
Figura 6: Infografica rappresentativa della priorità strategica "Capitale umano" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF
| Priorità strategiche | Attività | Linee guida | Target | Status 2025 | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Climaaziendale | Analisi del clima interno per gruppo omogenei | 2027 | $3 \frac{\text{m}}{\text{m} \cdot \text{m}}$Raggiunto⊸∧/ง | 8 LARGE DESCRIPTION衜 | |
| Coinvolaimento delpersonale | Coinvolgimento del personale con almeno due momenti dicomunicazione all'anno | Annuale | $3 \frac{\text{mmt}}{\text{mmt}}$Raggiunto$-\mathcal{M}/\mathbf{v}$ | $8 \frac{\text{MSE-NEAR}}{\text{MSE-NEAR}}$衜 | |
| Capitale umano | Sistemi diprotezione | Adozione del codice etico rafforzando i sistemi di protezione ecampagna di comunicazione sulla procedura di whistleblowing | 2027 | $3 \frac{\text{mmt}}{\text{m} \cdot \text{m}}$In corso$-\mathcal{N}$ | $8\frac{\text{SUSY-2000000000000000000000000000000000000$衜 |
| Valorizzare le persone | Programmi divalutazione | Programma di valutazione della performance esteso a tutti iresponsabili di funzione | 2025 | $3 \frac{\text{mmt}}{\text{m} \cdot \text{m}}$Raggiunto$-\mathbf{w}$ | 8 LOCALD DESCRIPTION衜 |
| CertificazioniISO 45001 | Mantenimento e ottenimento certificazioni ISO 45001 per almeno 5società del Gruppo | 2027 | $3 \frac{\text{mmt}}{\text{m} \cdot \text{m}}$Raggiunto–∿/∙ | 8 LARGESCHICH衜 |
Clima aziendale
Il primo obiettivo dedicato al capitale umano riguarda l'avvio di una prima indagine sul clima aziendale nel 2025, con l'obiettivo di approfondire la percezione dei dipendenti rispetto all'ambiente di lavoro, ai valori e alla qualità delle relazioni professionali.
Dal 6 al 20 ottobre 2025, è stata infatti realizzata una survey composta da 60 domande, effettuata tramite la piattaforma di Great Place to Work, rivolta a impiegati, quadri e dirigenti delle società del sub-gruppo BF, SIS e BIA. I dipendenti sono stati profilati per genere, età, provenienza geografica, qualifica, funzione e dirigente di appartenenza, garantendo un'analisi trasversale e rappresentativa.
Il questionario utilizza una scala ponderata basata sulla frequenza dei comportamenti osservati, che permette ai rispondenti di riferirsi a un orizzonte temporale più ampio e di superare i limiti delle tradizionali scale di accordo. I risultati sono stati restituiti solo in caso di cluster con almeno cinque rispondenti ad estrema tutela della privacy dei partecipanti. Le aree tematiche indagate sono state credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione: la media delle percentuali di gradimento di queste aree costituisce il Trust Index.
In ragione della natura sensibile delle tematiche oggetto di indagine, a dicembre 2025, è stata effettuata una prima restituzione dei risultati della survey al Direttore Generale e al Direttore HR a valle della quale, all'inizio del 2026, è stata effettuata una restituzione dedicata ai singoli dirigenti per la rispettiva area di competenza, mediante sessioni di confronto personalizzate con il Top Management di Great Place to Work.
Coinvolgimento del personale
Per quanto riguarda il coinvolgimento del personale, l'obiettivo era di organizzare ogni anno almeno due eventi di aggregazione per favorire l'integrazione del personale e promuovere la cultura aziendale. Nel 2025 sono stati organizzati e confermati due eventi principali:
• Nel luglio 2025, è stata svolta un'attività di team building dedicata alle prime e seconde linee delle società soggette a direzione e coordinamento del Gruppo BF (includendo SIS e BIA). Il percorso è stato progettato
come attività propedeutica in preparazione all'indagine sul clima aziendale somministrata a ottobre 2025: la fase 2, effettuata tra gennaio e febbraio 2026, verrà infatti definita dal Gruppo sulla base delle evidenze emerse dalla survey, con l'obiettivo di rispondere in modo mirato ai bisogni organizzativi rilevati. È inoltre in corso di valutazione la possibilità di estendere, a partire dai prossimi esercizi, sia il perimetro dell'indagine di clima sia le attività di team building, al fine di coinvolgere una platea più ampia di personale, compatibilmente con le specificità organizzative delle diverse società del Gruppo.
• In continuità con il 2024, anche nel 2025 è stato realizzato un evento con il Presidente Esecutivo del Gruppo BF presso l'auditorium di Jolanda di Savoia, sede direzionale, rivolto alle prime e seconde linee delle società del Gruppo e a tutti i dipendenti degli stabilimenti locali.
Entrambi i momenti sono stati un'opportunità per riflettere sul percorso svolto e sulle sfide future. Queste iniziative, che verranno ripetute con cadenza regolare, hanno l'obiettivo di rafforzare il legame tra i dipendenti, favorire la coesione aziendale e consolidare una cultura aziendale condivisa.
Sistemi di protezione
Relativamente ai sistemi di protezione degli informatori, in coerenza con gli impegni assunti, il Gruppo BF ha approvato nel novembre 2025 la nuova versione del Codice Etico, integrata con i principi e le tematiche ESG, successivamente adottata dalle società soggette a direzione e coordinamento tra dicembre 2025 e la prima decade del 2026, contribuendo a rendere più omogeneo e trasparente il presidio dei rischi etici e di condotta a livello di Gruppo. Contestualmente, il Gruppo ha implementato e verificato la piena operatività dei canali di whistleblowing.
Il Gruppo BF sta valutando un piano per la progressiva adozione del Codice Etico da parte di tutte le società del Gruppo entro il 2027, accompagnato da una campagna di comunicazione strutturata sulla procedura di Whistleblowing, con l'obiettivo di promuovere nel tempo un approccio coerente e uniforme a livello di Gruppo.
Si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni", nel dettaglio "Le nostre politiche" e al "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" per ulteriori informazioni sull'adozione del Codice Etico e sui sistemi di protezione del Gruppo.
Programmi di valutazione
Inoltre, nel 2025, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano, è stato implementato un programma di valutazione della performance per i responsabili di funzione delle società soggette a direzione e coordinamento da parte del Gruppo BF (ovvero le seconde linee del Top Management), al fine di rafforzare la cultura del feedback, creare una maggior consapevolezza e attivare un confronto strutturato attraverso la definizione e l'utilizzo di KPI generali e personali da monitorare su base annuale. Il programma assicura un processo strutturato e finalizzato allo sviluppo continuo delle competenze manageriali.
Nel 2025, oltre ai meccanismi già in essere — STIP (Short Term Incentive Plan, piano di incentivazione di breve periodo legato ai risultati annuali) e LTIP (Long Term Incentive Plan, piano di incentivazione di lungo periodo legato al raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine), è stato introdotto un sistema premiante dedicato alle seconde linee delle società soggette a direzione e coordinamento da parte di BF S.p.A. Si è invece andati in continuità con il sistema incentivante dedicato alle prime linee aggiornando soltanto i KPI annuali e triennali.
Il nuovo regolamento prevede una composizione della remunerazione variabile basata per il 30% sui risultati di Gruppo e per il 70% sulla performance individuale, valorizzando la responsabilizzazione manageriale. Per le prime linee, invece, rimane predominante la componente legata agli obiettivi di Gruppo (70%), in coerenza con il ruolo strategico ricoperto.
Il Gruppo sta inoltre valutando la possibilità di estendere il nuovo regolamento premiante anche alle società nel perimetro con particolare attenzione a CAI S.p.A. e controllate, compatibilmente con le caratteristiche organizzative e con il modello di governance della società.
Certificazioni ISO 45001
Infine, il Gruppo ha identificato la certificazione ISO 45001 come parametro per attestare l'adozione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto, l'obiettivo è ottenere e mantenere questa certificazione per almeno 5 società del Gruppo entro il 2027. Nel 2025, il Gruppo ha garantito il mantenimento della certificazione per BF BIO, BF S.p.A., B.F. Agricola S.r.l. Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate negli esercizi 2023 e 2024. Inoltre, è stato ottenuto anche il rilascio della certificazione per BF Educational, ampliando ulteriormente il perimetro delle società certificate e rafforzando l'impegno del Gruppo verso sistemi di gestione della salute e sicurezza sempre più strutturati e uniformi e confermando il raggiungimento dell'obiettivo prefissato. Si riporta di seguito l'elenco delle società certificate:
| Certificazione | Società e campo di applicazione | 2025(Mantenimento/Ottenimento) | |
|---|---|---|---|
| Bia S.p.A | Mantenimento | ||
| BF Bio S.r.l. Società Agricola | Mantenimento | ||
| ISO 45001 | BF Agricola S.r.l. | Mantenimento | |
| Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e perImprese Agricole S.p.A. Società Agricola | Mantenimento | ||
| BF Educational | Nuova Certificazione |
Tabella 7: Lista delle società certificate ISO 45001
Priorità strategica - Comunità e territorio
Figura 7: Infografica rappresentativa della priorità strategica "Comunità e territorio" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo BF.

Rispetto al tema Comunità e territorio, il Piano ha identificato come attività chiave per promuovere lo sviluppo delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo la realizzazione di progetti di alto valore sociale. Nel periodo compreso tra il 2023 e il 2027, il Gruppo si impegna a promuovere e perseguire ogni due anni almeno due progetti volti a sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali o organizzazioni benefiche, collaborando attivamente con le autorità e la popolazione. Nel 2025, il Gruppo BF ha voluto ulteriormente ampliare tale obiettivo, articolandolo in diverse iniziative all'interno di 3 ambiti principali: Supporto alle comunità locali, Recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e Lotta alla povertà educativa.
A titolo esemplificativo, si riporta di seguito un'iniziativa rappresentativa per ciascun ambito; per l'elenco completo e ulteriori dettagli si rimanda alla sezione "4.3.3. S3 Comunità interessate", nel dettaglio "Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate".
Nell'ambito del supporto alle comunità locali, il Gruppo nel 2025 ha avviato una collaborazione pluriennale di rilevo con l'organizzazione Save the Children, sostenuta da una donazione complessiva di circa 1,5 milioni di euro che si articolerà su tre anni da parte di BF S.p.A. e BF International. Il contributo è destinato a sostenere programmi dell'organizzazione a favore di bambini e ragazzi in aree particolarmente vulnerabili, il progetto "Punti luce", con interventi mirati a contrastare situazioni di svantaggio sociale e a promuovere ambienti educativi protetti e inclusivi. Nell'ambito della partnership, il Gruppo è inoltre partner principale di un secondo progetto, "Income share agreement", rivolto a giovani in transizione verso il mondo del lavoro e focalizzato su percorsi di orientamento personalizzati e accompagnamento formativo. Il programma, attualmente in fase di aggiornamento da parte dell'organizzazione, entrerà in piena operatività nel 2026 e prevede anche un meccanismo di "restituzione" volto a finanziare ciclicamente nuovi percorsi educativi.
Per quanto riguarda il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari, il Gruppo ha attivato la collaborazione con il Banco Alimentare, contribuendo alla raccolta e alla consegna di prodotti alimentari destinati a famiglie e persone in condizioni di difficoltà. Nel 2025 sono stati consegnati 60 chilogrammi di prodotti alimentari.
Nell'ambito della lotta alla povertà educativa, oltre al supporto garantito tramite Save the Children, il contributo del Gruppo si concretizza anche attraverso le iniziative di BF Educational, orientate a promuovere percorsi formativi e attività di sviluppo delle competenze rivolte a studenti e giovani adulti. Complessivamente, queste iniziative rappresentano un impegno continuativo del Gruppo BF nel generare impatti positivi e duraturi nelle comunità, sostenendo interventi con finalità sociali, educative e territoriali.
4.1.5. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Il Gruppo BF riconosce lo stakeholder engagement come un elemento centrale della propria strategia di sostenibilità, in quanto i principali portatori di interesse influenzano gli indirizzi strategici del Gruppo e, al contempo, sono direttamente o indirettamente impattati dalle sue attività. In quest'ottica, il mantenimento di relazioni strutturate, trasparenti e basate sulla fiducia con stakeholder interni ed esterni rappresenta un fattore chiave per orientare i processi decisionali e operativi.
Il processo di identificazione e coinvolgimento degli stakeholder è parte integrante della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo. Nel 2025, in occasione del secondo esercizio di rendicontazione ai sensi della CSRD, il Gruppo BF ha ulteriormente rafforzato il proprio approccio allo stakeholder engagement, ampliando in modo significativo la platea dei soggetti coinvolti e intensificando le attività di ascolto strutturato.
Le categorie di stakeholder risultano invariate rispetto al 2024 e sono state definite sulla base di criteri chiari e oggettivi, distinguendo tra stakeholder interni ed esterni, affected stakeholders e intended users, nonché in funzione della priorità di coinvolgimento. Nel corso del 2025, pur in assenza di modifiche sostanziali alla mappatura complessiva, alcuni stakeholder sono stati maggiormente valorizzati nelle attività di coinvolgimento, in particolare i consumatori finali e gli studenti.
In coerenza con tale mappatura, nel 2025 il Gruppo BF ha adottato modalità di interazione differenziate per ciascuna categoria di stakeholder garantendo un dialogo improntato sulla trasparenza, collaborazione e reciprocità. In particolare, sono stati organizzati momenti di coinvolgimento dedicati attraverso la somministrazione di questionari sui temi ESG agli stakeholder con priorità di coinvolgimento "Alta", come dettagliato nelle sezioni successive.
Rispetto all'esercizio precedente, nel 2025 il Gruppo BF ha significativamente ampliato il perimetro e la profondità delle attività di stakeholder engagement, mantenendo continuità con le iniziative già avviate nel 2024 ma rafforzandone l'estensione e la rappresentatività.
Nel 2024, il coinvolgimento degli stakeholder aveva previsto, tra le iniziative principali, la somministrazione del questionario ESG a una porzione selezionata dei dipendenti, la raccolta di opinioni tramite interviste dedicate ai clienti della GDO, nonché l'utilizzo del questionario DMA rivolto alle comunità locali e ai soci. Queste attività avevano costituito la base metodologica per la costruzione del primo ciclo completo di Analisi di Doppia Materialità.
Nel 2025, il Gruppo ha rafforzato il proprio approccio, estendendo l'ascolto a una platea più ampia e diversificata di stakeholder. Tutti i dipendenti del Gruppo hanno ricevuto il questionario dedicato ai temi ESG, assicurando una piena rappresentatività della popolazione aziendale. L'iniziativa ha consentito di approfondire, attraverso il contributo diretto dei lavoratori, le principali tematiche connesse alla forza lavoro e al rispetto dei diritti umani sul lavoro. Parallelamente, il processo è stato esteso anche ai clienti finali, includendo per la prima volta gli studenti di BF Educational, oltre ai consumatori finali che hanno contattato il Gruppo attraverso i canali dedicati.
Inoltre, nel 2025 è stato introdotto un ulteriore canale innovativo di raccolta delle percezioni degli stakeholder tramite la somministrazione di questionari durante eventi pubblici, tra cui l'iniziativa Coldiretti – Campagna Amica, che ha permesso di raggiungere direttamente i consumatori e raccogliere opinioni spontanee sui temi ESG rilevanti. Grazie a questo ampliamento, il Gruppo ha potuto disporre di un set di evidenze più ricco, articolato e trasversale rispetto al 2024, migliorando la qualità delle valutazioni e rafforzando l'allineamento della propria strategia agli interessi e alle aspettative delle diverse categorie di stakeholder.
Infine, accanto ai questionari e alle nuove iniziative introdotte nel 2025, restano pienamente attivi i canali di comunicazione consolidati, tra cui incontri periodici, audit, comunicazioni dedicate e momenti di dialogo continuo, che garantiscono un coinvolgimento costante e strutturato di tutte le categorie di stakeholder.
| Gruppo di stakeholder | Tipologia | Priorità di coinvolgimento | |
|---|---|---|---|
| Soci | Interno | Alta | |
| Dipendenti | Interno | Alta | |
| Clienti e consumatori | Interno/ Esterno | Alta | |
| Partner commerciali | Esterno | Media | |
| Fornitori | Esterno | Media | |
| Comunità locali | Esterno | Alta | |
| Associazioni di settore | Esterno | Alta | |
| Istituti finanziari | Esterno | Media | |
| Agricoltori | Esterno | Media | |
| Pubblica amministrazione | Esterno | Media | |
| Scuole, Università e centri di ricerca | Esterno | Bassa | |
| Organizzazioni politiche e sindacali | Esterno | Media | |
| Natura | Esterno | N/A | |
| Organizzazioni Non Governative(ONG) | Esterno | Bassa |
Tabella 8: Lista degli stakeholder individuati, tipologia e priorità di coinvolgimento
Attraverso un processo strutturato di stakeholder engagement, che ha incluso interviste, la somministrazione di questionari e l'utilizzo di canali di comunicazione diretti e periodici, il Gruppo BF ha raccolto e analizzato le risultanze, le aspettative e le opinioni dei portatori di interesse. Le evidenze emerse hanno costituito un elemento informativo per l'aggiornamento della strategia del Gruppo e per il progressivo allineamento del modello di business, al fine di assicurare una maggiore integrazione delle prospettive degli stakeholder nelle decisioni strategiche e operative.
I risultati del processo di coinvolgimento degli stakeholder condotto nel precedente esercizio di rendicontazione sono stati integrati con le evidenze emerse nel corso del 2025. ll Gruppo prevede di rafforzare il dialogo con i portatori di interesse nei prossimi esercizi, ampliando progressivamente la platea dei soggetti coinvolti e implementando ulteriori iniziative di engagement. L'obiettivo di tali iniziative è quello di favorire una partecipazione più consapevole e strutturata degli stakeholder, al fine di raccogliere contributi più significativi. Si prevede che il rafforzamento del dialogo possa contribuire ad un'evoluzione nel modo in cui i portatori di interesse percepiscono il ruolo e l'operato del Gruppo, nonché a una maggiore qualità dei risultati ottenuti.
Il Gruppo terrà conto di ulteriori interessi e opinioni da parte dei portatori di interesse che dovessero emergere nei prossimi esercizi e, come precedentemente descritto, gli organi amministrativi, di gestione e di supervisione sono informati sulle opinioni e sugli interessi delle parti interessate riguardo agli impatti legati alla sostenibilità attraverso la condivisione dei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità con il Comitato Manageriale di Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi e la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Gli impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali del Gruppo BF, individuati attraverso l'Analisi di Doppia Materialità, si manifestano sia nell'ambito delle operazioni dirette del Gruppo sia lungo l'intera catena del valore, a monte e a valle. L'analisi ha pertanto considerato in modo sistematico sia gli impatti generati o a cui il Gruppo contribuisce (prospettiva di materialità d'impatto), sia i rischi e le opportunità che possono influenzare la performance economico‑finanziaria del Gruppo (prospettiva di materialità finanziaria). L'elenco dei principali IRO materiali è riportato in forma tabellare all'interno dei rispettivi ESRS tematici di riferimento e in forma completa nell'appendice "Lista Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti".
Le informazioni relative agli effetti degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali sul modello di business, sulla strategia, sulla catena del valore e sui processi decisionali del Gruppo sono illustrate nei capitoli tematici della presente Rendicontazione. Tali sezioni forniscono inoltre una descrizione della natura e dell'origine degli impatti, dei diversi orizzonti temporali considerati (breve, medio e lungo termine) e delle modalità di coinvolgimento del Gruppo rispetto agli impatti rilevanti, distinguendo tra impatti effettivi e potenziali.
L'Analisi di Doppia Materialità del Gruppo BF ha incluso la valutazione dei rischi e delle opportunità ESG secondo la prospettiva di materialità finanziaria. I rischi sono stati valutati in termini di inerenza, considerando la loro potenzialità intrinseca e senza tenere conto dei presidi di mitigazione attualmente in essere. Nel dettaglio, il Gruppo ha analizzato e valutato i rischi ESG per la loro potenziale influenza sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, in particolare nella variabile finanziaria dell'EBITDA. Alla data della presente rendicontazione, non sono stati identificati effetti finanziari attuali rilevanti derivanti da rischi o opportunità ESG sulla situazione patrimoniale‑finanziaria, sul risultato economico o sui flussi di cassa del Gruppo.8
Il Gruppo BF ha implementato un'analisi specifica dei rischi legati al cambiamento climatico, valutando sia i rischi fisici sia i rischi di transizione attraverso un'analisi di scenario. Tale analisi considera, tra l'altro, l'impatto potenziale di eventi climatici estremi, evoluzioni normative e cambiamenti tecnologici. A fronte dei rischi individuati, il Gruppo ha avviato un percorso di risposta che include, tra le principali leve, investimenti in energie rinnovabili, l'ottimizzazione dell'uso delle risorse e la gestione delle emissioni di gas a effetto serra. Per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo 4.2.1. E1 Cambiamento climatico.
Nel 2025, l'Analisi di Doppia Materialità è stata ulteriormente affinata attraverso l'integrazione di IRO specifici relativi ai segmenti BF International e BF Educational, nonché mediante un processo di aggregazione e razionalizzazione degli impatti identificati. L'aggregazione è stata effettuata sulla base del sotto‑tema di riferimento, della fase della catena del valore interessata, dell'orizzonte temporale e della qualificazione dell'impatto come effettivo o potenziale, determinando una riduzione complessiva del numero di IRO e una maggiore leggibilità dei risultati.
Il processo di aggiornamento degli impatti, dei rischi e delle opportunità avvenuto nel corso del 2025 ha portato a modifiche rispetto alle tematiche risultate materiali nell'esercizio precedente. In particolare, i seguenti sotto sotto-temi sono risultanti rilevanti: E4 Impatti sullo stato della specie: Dimensione della popolazione della specie; S2 Parità di trattamento e di opportunità per tutti: Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore; S4 Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali: Accesso a prodotti e servizi. Mentre i seguenti sotto sotto-temi non sono risultanti rilevanti: E4 Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità: Altro; S3 Diritti civili e politici delle comunità: Libertà di associazione.9
4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Nel corso del 2025 il Gruppo BF ha aggiornato l'Analisi di Doppia Materialità, condotta nel 2024, adottando un approccio che integra le due prospettive di materialità d'impatto e di materialità finanziaria, conformemente agli obblighi di informativa dettagliati dagli standard ESRS 1 Capitolo 3 "Doppia rilevanza come base per l'informativa sulla sostenibilità" e sulla base del processo suggerito dall'EFRAG Implementation Guidance 1: Materiality Assessment.
8Come previsto dall'ESRS 1 Appendice C, gli effetti finanziari attesi sono oggetto di phase-in, ovvero il Gruppo BF può comunicare soltanto informazioni qualitative per i primi tre anni di redazione e omettere per il primo anno le rendicontazioni specifiche sugli effetti finanziari. Tuttavia, alla luce degli aggiornamenti normativi, il Gruppo BF può rinviare all'esercizio 2026 la rendicontazione degli effetti finanziari attesi e ha deciso di avvalersi di tale possibilità.
9 Ai fini del presente esercizio di rendicontazione, non sono stati identificati impatti, rischi o opportunità ulteriori rispetto a quelli oggetto degli obblighi di informativa previsti dagli ESRS applicabili.
Tale analisi è stata condotta secondo un approccio strutturato e multifase, al fine di identificare e valutare in modo sistematico le questioni di sostenibilità potenzialmente rilevanti e i relativi impatti, rischi e opportunità (IRO), sia con riferimento alle operazioni proprie sia lungo la catena del valore (upstream e downstream).
1. Analisi di contesto (screening delle questioni potenzialmente rilevanti).
Questa fase è finalizzata a costruire una comprensione solida del contesto in cui opera il Gruppo BF e a definire un set di questioni di sostenibilità "potenzialmente rilevanti" da sottoporre alle fasi successive. L'analisi considera sia la dimensione d'impatto (inside‑out) — ossia gli impatti attuali o potenziali, positivi o negativi, sulle persone e/o sull'ambiente, anche lungo la catena del valore — sia la dimensione finanziaria (outside‑in), relativa a rischi e opportunità che potrebbero influenzare posizione e performance finanziaria nel breve, medio e lungo periodo. A supporto, sono stati utilizzati riferimenti interni (es. ERM di Gruppo, Piano industriale e Piano Strategico di Sostenibilità) e benchmark esterni (es. mappe di materialità di settore e standard riconosciuti).
2. Identificazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO).
Sulla base delle questioni potenzialmente rilevanti emerse nella fase 1, è stata identificata una long list di IRO, distinguendo tra impatti (positivi/negativi; effettivi/potenziali) e rischi/opportunità. In questa fase è stato previsto il coinvolgimento delle funzioni competenti e degli organi interni di coordinamento (es. Comitato Manageriale di Sostenibilità), nonché l'ingaggio degli stakeholder chiave, come dettagliato nella sezione di riferimento (SBM2).
3. Valutazione della rilevanza degli IRO (materialità d'impatto e finanziaria).
In linea con lo scorso anno, sono stati definiti driver, scale e criteri di valutazione per determinare la rilevanza degli IRO. In particolare, per la materialità d'impatto, la valutazione è stata condotta sulla base di: gravità, natura irrimediabile dell'impatto e probabilità di accadimento dello stesso, al fine di determinare la significatività complessiva degli impatti sulle persone e/o sull'ambiente.
Per la materialità finanziaria, sono state adottate metriche di valutazione dei rischi e delle opportunità coerenti con l'impostazione ERM del Gruppo, al fine di identificare quali tematiche possano ragionevolmente generare effetti sulla performance e sulla situazione finanziaria.
Rispetto al 2024, nel 2025 il processo è stato aggiornato per integrare in modo esplicito i segmenti BF International e BF Educational nell'identificazione e valutazione degli IRO. Parallelamente, è stata condotta un'attività di razionalizzazione e accorpamento degli impatti, sulla base del sotto‑tema ESRS, della fase di catena del valore interessata, dell'orizzonte temporale e della classificazione (impatto effettivo o potenziale), con l'obiettivo di ridurre sovrapposizioni e migliorare la leggibilità del set complessivo di IRO. Per il 2025 non ci sono state modifiche metodologiche, se non il processo di razionalizzazione sopra descritto. Per un ulteriore livello di approfondimento metodologico, in linea con lo scorso anno, per gli impatti negativi effettivi la rilevanza è stata valutata solo sulla base della gravità dell'impatto, mentre per gli impatti negativi potenziali è stata valutata sia la gravità che la probabilità dello stesso. Per questi ultimi, la gravità è stata calcolata effettuando la media delle tre dimensioni entità, portata e irrimediabilità, valutate assegnando un valore da 1 a 5. La valutazione finale è stata calcolata come la media tra gravità e probabilità. Nel caso di un potenziale impatto negativo sui diritti umani, la gravità dell'impatto prevale sulla sua probabilità.
La soglia di cut-off della materialità d'impatto è stata identificata a 3.5, in linea con lo scorso anno. Gli impatti che ottengono un punteggio complessivo pari o maggiore a 3.5 sono quindi considerati materiali.
Per quanto riguarda la materialità finanziaria, il Gruppo ha adottato un approccio metodologico ibrido, volto a garantire completezza, coerenza e allineamento con i requisiti degli ESRS. In particolare, per i rischi è stato valutato come punto di partenza il catalogo rischi dell'ERM di Gruppo, mentre per l'identificazione e la valutazione delle opportunità sono state utilizzate fonti informative esterne qualificate, tra cui benchmark settoriali, analisi dei media, rating ESG e framework di riferimento di mercato. Inoltre, per la mappatura dei rischi e delle opportunità sono stati considerati gli impatti correlati ad essi. Tale analisi è stata successivamente contestualizzata rispetto al modello di business e alla strategia del Gruppo.
L'approccio adottato dal Gruppo per la valutazione dei rischi, inclusi quelli di natura ESG, è strutturato, formalizzato e sistematico, ed è basato sulla metodologia ERM. Il processo di ERM è attuato con il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione e del management del Gruppo e delle società controllate, ed è finalizzato a identificare i potenziali eventi e fattori di rischio che potrebbero incidere sul raggiungimento degli obiettivi strategici, operativi e finanziari del
Gruppo BF e valutare i rischi individuati in termini di probabilità e impatto, definendone il livello di accettabilità, al fine di supportare il Consiglio di Amministrazione e il management nella definizione delle strategie, dell'assetto organizzativo e dei processi operativi, fornendo una ragionevole certezza circa l'efficace perseguimento degli obiettivi aziendali.
Nel corso del 2025, il profilo di rischio di Gruppo è stato aggiornato attraverso un'attività strutturata di Risk Assessment, che ha condotto all'identificazione dei principali rischi associati a ciascun processo aziendale, alla relativa valutazione di significatività e alla definizione delle Risk Response, incluse le misure di mitigazione e gestione del rischio. Le attività di rilevazione dei rischi e di individuazione delle relative risposte sono organizzate in funzione dei principali processi di business e delle CGU che compongono la catena del valore del Gruppo e delle società controllate.
A conclusione del processo di Risk Assessment, comprensivo delle fasi di condivisione, validazione e aggiornamento delle Schede di Rischio, sono stati individuati e prioritizzati, sulla base delle valutazioni condotte con i rispettivi Risk Owner, i rischi afferenti a ciascuna Cash Generating Unit del Gruppo BF rientrante nel perimetro di analisi. Le valutazioni sono state effettuate considerando sia il Rischio Inerente, inteso come il rischio in assenza di presidi e meccanismi di gestione, sia il Rischio Residuo, determinato a valle dell'applicazione delle Risk Response. Tuttavia, in coerenza con le indicazioni fornite dalle FAQ EFRAG e dall'Implementation Guidance degli ESRS, ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità i rischi sono stati considerati esclusivamente in base al rischio inerente.
A seguito delle attività di identificazione, categorizzazione e valutazione dei rischi, sono stati definiti specifici Action Plan e azioni di miglioramento continuo, condivisi con ciascun Risk Owner. Contestualmente, è stato monitorato lo stato di avanzamento delle azioni definite nel precedente ciclo di aggiornamento del profilo di rischio. Ai fini dell'Analisi di Doppia Materialità sono stati considerati esclusivamente i rischi riconducibili direttamente a tematiche ESG.
I criteri per la valutazione dell'impatto quantitativo dei rischi, in termini economico-finanziari (magnitudo), sono stati aggiornati mediante la definizione di soglie puntuali di impatto sull'EBITDA, associate ai cinque livelli della scala di impatto quali-quantitativa adottata e calibrate in funzione delle specificità di ciascuna CGU e delle società del Gruppo BF. La rilevanza è stata calcolata come la moltiplicazione tra magnitudo e probabilità. La soglia di cutoff per la determinazione della materialità finanziaria è stata fissata a un valore pari a 5; i rischi e le opportunità con un punteggio complessivo superiore a tale soglia sono stati pertanto considerati materiali.
4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni
Le nostre politiche
L'impegno del Gruppo BF nel gestire le questioni di sostenibilità rilevanti è espresso attraverso le sue politiche. Le politiche identificate poste in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti effettivi e potenziali, affrontare i rischi e perseguire le opportunità. Il Gruppo si impegna costantemente nel monitoraggio dell'efficacia delle politiche e nell'implementazione di nuove al fine di coprire tutte le questioni di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. Tali politiche vengono approvate dal CdA e rese disponibili sulla intranet aziendale e sul sito del Gruppo.
Le politiche relative a questioni di sostenibilità specifiche sono:
• Politica Ambientale
La Politica Ambientale del Gruppo BF, redatta nel 2025 e formalmente approvata nei primi mesi del 2026, definisce i principi e gli impegni con cui il Gruppo integra la sostenibilità ambientale nella gestione delle proprie attività, lungo tutte le fasi operative e lungo la catena del valore. La politica si articola in un insieme organico di misure finalizzate a mitigare gli impatti ambientali, ridurre i rischi connessi ai cambiamenti climatici e promuovere uno sviluppo responsabile e coerente con gli obiettivi strategici del Gruppo.
La politica include impegni specifici in tema di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso l'adozione di pratiche agricole rigenerative, la promozione del risparmio energetico e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La politica prevede azioni per la tutela della biodiversità, tra cui rotazione delle colture, protezione del suolo, agricoltura rigenerativa, salvaguardia degli impollinatori e conservazione di varietà autoctone.
Il Gruppo si impegna nella prevenzione e riduzione dell'inquinamento, con particolare attenzione all'uso responsabile dei fitofarmaci, alla qualità dei suoli e alla sicurezza degli operatori e dei consumatori. La politica definisce anche criteri di gestione responsabile delle risorse idriche, puntando su efficienza irrigua, sistemi di monitoraggio avanzati, prevenzione della contaminazione e miglioramento della resilienza idrica.
Rientra, inoltre, nella politica la gestione sostenibile dei rifiuti e promozione dell'economia circolare attraverso compostaggio, valorizzazione dei residui agricoli e scelta di materiali di imballaggio riutilizzabili/biodegradabili.. L'ambito di applicazione comprende lavoratori diretti e indiretti, partner commerciali e l'intera catena di fornitura, riflettendo la natura trasversale dei temi ambientali e la necessità di un coinvolgimento esteso di tutti gli attori rilevanti.
La politica è coerente con i principali standard e quadri internazionali in materia ambientale, tra cui l'Accordo di Parigi, l'Agenda 2030 – SDGs ONU, le raccomandazioni TCFD, la normativa europea (inclusi CSRD ed EUDR) e il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).
• Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale
La Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale del Gruppo BF, redatta nel corso del 2025 e formalmente approvata nei primi mesi del 2026, definisce i principi fondamentali che guidano l'impresa nel rispetto e nella tutela dei diritti delle persone coinvolte nelle proprie attività e lungo l'intera catena del valore. La politica si fonda sul divieto assoluto di lavoro minorile, in conformità alle Convenzioni dell'ILO e alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia, e sulla proibizione del lavoro forzato, della tratta di esseri umani e di qualsiasi forma di coercizione. Essa promuove attivamente diversità, equità e inclusione, garantendo ambienti di lavoro liberi da discriminazioni e molestie, e tutela le minoranze e le comunità locali, valorizzando il rispetto culturale e l'inclusione sociale.
La politica riconosce inoltre la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva e si impegna a garantire salute, sicurezza e benessere dei lavoratori attraverso formazione continua, misure preventive e monitoraggio continuo. Il Gruppo BF sostiene condizioni di lavoro dignitose e retribuzione equa, in linea con la normativa nazionale e con gli standard internazionali, e promuove il giusto equilibrio vita lavoro. La politica comprende anche principi relativi alla prevenzione della corruzione, alla responsabilità nelle attività di marketing e comunicazione, e alla protezione della privacy e dei dati personali secondo i requisiti di legge.
L'ambito della politica è esteso a dipendenti, lavoratori nella catena di fornitura, comunità locali, clienti, partner commerciali e fornitori, riflettendo l'impegno del Gruppo a garantire la tutela dei diritti umani in tutte le relazioni interne ed esterne e lungo l'intero ciclo delle proprie attività.
La politica richiama i principali standard riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani e responsabilità sociale, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, le Convenzioni ILO, le Convenzioni ONU, gli SDGs dell'Agenda 2030, nonché il D.Lgs. 231/2001 e la normativa italiana in tema di pari opportunità, salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008). L'allineamento a tali riferimenti garantisce coerenza con le migliori pratiche globali e il rispetto dei requisiti normativi applicabili.
• Codice Etico
Il Codice Etico del Gruppo BF definisce i principi, i valori e le regole di condotta che guidano l'operato delle società del Gruppo e dei loro rappresentanti. Il Codice orienta i comportamenti dei destinatari verso correttezza, trasparenza, integrità, rispetto delle norme e responsabilità sociale, contribuendo alla gestione degli impatti e alla mitigazione dei rischi connessi alla condotta aziendale. Le principali aree presidiate riguardano le regole di condotta, la gestione dei conflitti di interesse e dell'uso dei beni aziendali, il trattamento delle informazioni e i rapporti con gli stakeholder interni ed esterni.
L'ambito della politica comprende i rappresentanti dei Soci, i componenti del CdA e degli organi sociali, i procuratori, i dipendenti e collaboratori, e tutti coloro che intrattengono rapporti commerciali o finanziari di qualsiasi natura con il Gruppo. Il Codice fa inoltre riferimento alla normativa europea in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 GDPR, Art. 4). Nel 2025 il Gruppo BF ha adottato una versione aggiornata del Codice Etico, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 novembre 2025, che sostituisce integralmente la precedente. La nuova versione introduce un rafforzamento complessivo dei principi già presenti, ampliando e aggiornando le sezioni dedicate alla tutela della legalità, alla prevenzione dei reati ex D.Lgs. 231/01 e alla sicurezza informatica. Viene inoltre esteso e strutturato il presidio in materia di diritti umani, inclusione, sostenibilità, rapporti con gli stakeholder, sistema di whistleblowing, in coerenza con l'evoluzione del modello di business del Gruppo e con gli impegni ESG assunti. La nuova versione del Codice Etico al momento è applicabile e formalmente adottata da sette società del Gruppo: BF S.p.A., BF Agricola, BF Agro‑Industriale, Bonifiche Ferraresi, BF BIO, SIS S.p.A. e Pastificio Fabianelli, che hanno completato l'allineamento ai presidi etici e ai valori condivisi del Gruppo. Le restanti società nei prossimi esercizi, formalmente adotteranno il nuovo Codice Etico nei rispettivi CdA o attraverso i loro processi di Governance.
• Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa
La Politica definisce il quadro integrato di principi e impegni attraverso cui il Gruppo persegue la qualità dei prodotti e dei servizi, la tutela dell'ambiente, la sicurezza alimentare, la protezione dei lavoratori e la gestione responsabile dell'energia. La politica mira a garantire la soddisfazione dei clienti, rafforzando la qualità, la tracciabilità e la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, nel pieno rispetto delle norme tecniche e della legislazione applicabile. Essa contribuisce alla prevenzione e mitigazione degli impatti negativi e alla gestione delle opportunità rilevanti per il Gruppo, promuovendo un approccio orientato al miglioramento continuo e all'adozione di comportamenti coerenti con i valori aziendali.
La politica si articola intorno a diversi elementi chiave. In primo luogo, promuove comportamenti corretti e coerenti da parte del personale per preservare l'immagine e la reputazione del Gruppo e favorire relazioni trasparenti con gli stakeholder, garantendo la piena integrazione dei valori del Codice Etico nelle attività quotidiane. Dedica, inoltre, particolare attenzione alla cultura della sicurezza alimentare e alla salvaguardia e gestione ambientale, prevedendo iniziative di formazione continua per accrescere la consapevolezza interna e supportare una gestione più efficiente e responsabile delle risorse. Con riferimento alla tutela dei lavoratori, la politica incoraggia la riduzione e prevenzione dei rischi, il monitoraggio dei presidi di sicurezza e la promozione del miglioramento continuo del sistema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'ambito di applicazione della politica è ampio e riguarda dipendenti, fornitori, clienti e partner commerciali, riflettendo la natura trasversale dei temi coperti e l'importanza di una gestione integrata della qualità, dell'ambiente, della sicurezza e della responsabilità sociale.
• Politica sulla diversità per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale
La Politica sulla diversità adottata dal Gruppo BF per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale definisce i principi e i criteri volti ad assicurare la presenza di competenze, esperienze e prospettive eterogenee all'interno degli organi di governance, in conformità con l'art. 123bis del TUF. La politica ha l'obiettivo generale di garantire una composizione equilibrata tramite la definizione di criteri chiari, con particolare attenzione al bilanciamento di genere, favorendo un processo decisionale più efficace, informato e responsabile. I criteri sono considerati anche per la sostituzione di amministratori durante il mandato, rispettando le leggi e lo Statuto. Dunque, la politica supporta la capacità dell'impresa di prevenire eventuali rischi derivanti da un assetto non adeguatamente diversificato e di cogliere opportunità legate alla valorizzazione delle diverse professionalità presenti nel Gruppo.
L'ambito di applicazione comprende i rappresentanti dei soci, i componenti del Consiglio di Amministrazione e degli organi sociali del Gruppo.
• Codice di Condotta dei Fornitori
Il Codice di Condotta Fornitori del Gruppo BF definisce le linee guida e i requisiti di comportamento ai quali tutti i fornitori devono attenersi nella gestione dei rapporti commerciali con le società del Gruppo. La politica rappresenta parte integrante dei contratti e delle convenzioni stipulati con le società del Gruppo BF. Il Codice ha l'obiettivo di garantire processi di approvvigionamento imparziali, trasparenti e conformi alle normative vigenti, rafforzando la tracciabilità e la correttezza delle relazioni lungo la catena di fornitura, e contribuendo alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla condotta etica dei partner commerciali. Il Codice rappresenta parte integrante dei contratti e delle convenzioni stipulati con le società del Gruppo BF.
Il Codice di Condotta Fornitori si applica a tutte le categorie di fornitori che collaborano con le società del Gruppo, rappresentando un requisito fondamentale per la qualificazione, la selezione e il mantenimento del rapporto di fornitura.
Il Codice di Condotta Fornitori completa e rafforza i principi contenuti nelle leggi, e, in generale, in tutte le fonti normative esterne ed interne, con specifico riferimento al profilo etico dei comportamenti aziendali. In particolare, il Codice di Condotta dei Fornitori richiama espressamente la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, riconoscendo l'importanza
dei diritti fondamentali all'interno dei rapporti di fornitura e richiedendo ai partner di conformarsi ai principi etici internazionali in materia di tutela dei lavoratori, rispetto della persona, prevenzione delle discriminazioni e condotta responsabile.
• Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
La Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti del Gruppo BF definisce i criteri attraverso i quali vengono determinati i compensi degli Amministratori, nel rispetto dei principi di proporzionalità, incentivazione, retention e contributo allo sviluppo sostenibile. La politica individua obiettivi generali volti ad assicurare una remunerazione adeguata al grado di coinvolgimento nella gestione del Gruppo. L'ambito di applicazione della politica riguarda gli organi sociali, con particolare riferimento agli Amministratori esecutivi. Nel dettaglio, la remunerazione degli altri Amministratori esecutivi include una componente fissa e una variabile, legata al raggiungimento di risultati di breve nonché di mediolungo termine per allineare gli interessi con quelli degli azionisti e trattenere le migliori risorse manageriali.
La remunerazione incentiva i manager a perseguire obiettivi di medio-lungo termine e sviluppo sostenibile, bilanciando la componente fissa e variabile in funzione degli obiettivi strategici e della gestione dei rischi. Il Gruppo BF valorizza le risorse umane, promuovendo una cultura aziendale di miglioramento continuo, pari opportunità, crescita professionale, e attenzione alla salute e sicurezza dei dipendenti.
Il quadro normativo di riferimento include il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF), Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e il Regolamento adottato dalla Consob in materia di emittenti (Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999).
• Politica sul benessere animale
La Politica sul benessere animale del Gruppo BF definisce i principi e gli impegni che guidano l'attività del Gruppo nella tutela degli animali coinvolti nelle proprie operazioni. Essa si fonda sul riconoscimento dell'inaccettabilità di qualsiasi forma di maltrattamento e promuove l'adozione di buone pratiche gestionali, considerando il benessere animale non solo come un dovere etico ma anche come un elemento intrinseco alla qualità e alla sostenibilità del modello produttivo. La politica identifica cinque esigenze fondamentali di benessere: disponibilità di cibo e acqua, libertà di movimento, assenza di dolore, possibilità di esprimere comportamenti naturali e assenza di paura.
L'ambito di applicazione della politica riguarda tutti i contesti aziendali in cui il Gruppo BF è direttamente coinvolto nella gestione di animali, includendo le attività agricole e agroindustriali. L'obiettivo della politica è garantire che ogni fase operativa sia svolta nel rispetto dei principi di tutela animale, contribuendo alla sostenibilità delle attività e alla responsabilità sociale del Gruppo, e prevenendo impatti negativi e mitigando i rischi connessi alla cura degli animali.
• Politica in materia di dialogo con gli azionisti
La Politica in materia di dialogo con gli azionisti disciplina le modalità attraverso cui il Gruppo BF gestisce il dialogo con gli azionisti, seguendo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e delle politiche di engagement degli investitori istituzionali. L'obiettivo della Politica è promuovere un dialogo con gli azionisti, prendendo in considerazione le prassi nazionali e internazionali, e garantire che tale dialogo avvenga nel rispetto delle leggi, in particolare quelle relative al market abuse. L'ambito della politica riguarda i componenti degli Organi Sociali e gli azionisti con i quali il Gruppo intrattiene rapporti d'affari.
• Global Mobility - Short-Term Assignment
La Politica di Short‑Term Assignment disciplina le modalità attraverso cui il Gruppo BF gestisce le assegnazioni internazionali di breve durata, garantendo continuità con il Paese di origine sotto il profilo retributivo, fiscale e previdenziale e assicurando un adeguato supporto operativo durante la permanenza all'estero.
La Politica, redatta nel 2025 e in corso di approvazione nel 2026, definisce un quadro strutturato volto a tutelare la conformità normativa, la salute e la sicurezza dei dipendenti, nonché a facilitare l'integrazione nel Paese ospitante attraverso servizi dedicati, indennità specifiche e misure di accompagnamento.
L'ambito della Politica riguarda tutti i dipendenti coinvolti in trasferte internazionali di breve durata e le funzioni aziendali dedicate alla loro gestione. Inoltre, il Gruppo BF sta predisponendo una Politica specifica per le assegnazioni di lungo periodo all'estero, attualmente in fase di sviluppo e prevista anch'essa per approvazione nel 2026.
Le nostre azioni
L'impegno del Gruppo BF nella gestione delle questioni di sostenibilità è espresso attraverso il Piano Strategico di Sostenibilità, che delinea le principali azioni in materia. Oltre a quanto illustrato nella sezione dedicata al Piano Strategico di Sostenibilità 2023–2027, le azioni rilevanti, descritte secondo le caratteristiche richieste dagli standard, sono approfondite nei rispettivi capitoli tematici10 .
Metriche e obiettivi
Oltre al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 presentato in precedenza, gli obiettivi specifici (in conformità con quanto richiesto dagli MDR-T) e le relative metriche individuate come materiali per ciascuno dei temi di sostenibilità rilevanti sono esplicitate, ove presenti, nei relativi capitoli tematici.
10 La soglia di rilevanza per CapEx ed OpEx legati alle azioni implementate nel 2025 è stata definita in 50.000 euro in continuità con il 2024, a partire dalle soglie di materialità della revisione finanziaria.
4.2. LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
4.2.1. E1 Cambiamento climatico
4.2.1.1. Governance
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Pur non essendo previsti obiettivi direttamente connessi alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES), il sistema di incentivazione integra considerazioni di carattere ambientale prevedendo target relativi alla diminuzione del consumo di gasolio e all'aumento della copertura del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili.
Per ulteriori dettagli sulla Politica di remunerazione e sulle modalità di integrazione delle performance di sostenibilità nei sistemi di incentivazione, si rimanda alla sezione "GOV‑3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione", nel capitolo "Informazioni Generali".
4.2.1.2. Strategia
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ll Gruppo BF non ha ad oggi redatto un piano di transizione propriamente detto per la mitigazione dei cambiamenti climatici ma ha l'obiettivo di formalizzarne uno medio termine conforme agli standard ESRS. Tuttavia, ha definito un Piano di Decarbonizzazione approvato formalmente dagli organi di amministrazione, direzione e controllo e allineato con la strategia aziendale generale e la programmazione finanziaria del Gruppo.
Il Piano di Decarbonizzazione prevede azioni legate ai cambiamenti climatici con obiettivi precisi e misurabili sia per Scope 1 che per Scope 2, in coerenza con quanto previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità, a partire dal quale potrà essere implementato nei prossimi anni il piano di transizione sulla base delle iniziative in essere e delle evoluzioni in ambito normativo.
I target di riduzione delle emissioni stabiliti prevedono una diminuzione delle emissioni di Scope 1 e 2 (market-based) del 70% entro il 2030 rispetto alla baseline del 2024, considerando il perimetro emissivo di consolidamento. In particolar modo il Gruppo BF prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 legate all'utilizzo di metano del 100% e le emissioni di Scope 2 (market-based) del 100%. Il Gruppo ha preso in considerazione gli sviluppi futuri, quali l'espansione del business, l'espansione geografica e societaria, e le possibili variazioni nel mercato energetico italiano ed estero.
In considerazione della complessità delle fonti emissive indirette e della necessità di disporre di dati maggiormente rappresentativi, verificabili e puntuali, il Gruppo ha invece ritenuto opportuno rinviare a una fase successiva la definizione di obiettivi quantitativi di riduzione e delle relative leve di abbattimento delle emissioni di Scope 3, subordinandola all'affinamento del calcolo e all'individuazione delle fasi maggiormente critiche della filiera sotto il profilo emissivo. Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha proseguito le attività già avviate nell'esercizio precedente, finalizzate all'implementazione di un sistema di monitoraggio più accurato delle emissioni indirette, basato su criteri prevalentemente activity‑based.
Nella definizione del Piano di Decarbonizzazione, è stato considerato come per il Gruppo BF una parte delle emissioni di GES risulta "bloccata", ovvero difficilmente riducibile nel breve‑medio periodo in quanto derivante da scelte industriali, infrastrutturali o tecnologiche effettuate in passato. In particolare, risulta significativa la quota parte riconducibile all'utlizzo e al funzionamento dei macchinari agricoli e da giardinaggio immessi sul mercato negli anni dal Sub‑Gruppo CAI.
4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e loro interazione con la strategia
ESRS 2 SBM 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale
IRO 1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Con riferimento al tema ESRS E1 – Cambiamento climatico, l'analisi di doppia materialità condotta dal Gruppo BF ha evidenziato Impatti (attuali e potenziali), Rischi e Opportunità (IRO) rilevanti lungo la catena del valore. I principali impatti e fattori legati al cambiamento climatico, nonché le opportunità di mitigazione e transizione, sono sintetizzati nella tabella 9. Per ciascun elemento sono indicati la natura dell'IRO, l'orizzonte temporale di riferimento, la localizzazione nella catena del valore e se si tratta di un rischio fisico, di transizione o una opportunità.
Tabella 9: IRO rilevanti per il tema del cambiamento climatico
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazionenella valuechain | Rischi fisici | Rischi ditransizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni GES dirette e indiretteda conduzione delle attività e commercializzazione di carburanti, prodotti fitosanitari (es. pesticidi, erbicidi, fungicidi, ecc.), macchinari,macchine agricole e componentistica e trasporto e distribuzione | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | ||
| Emissioni dirette e indirette connesse alle attività agricole e di allevamento | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | ||
| Emissioni Scope 3 derivantidall'acquisto, vendita e utilizzo deiprodotti commercializzati | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | ||
| Benefici emissivi generati dallamessa in atto di progetti e iniziative volti all'abbattimento delleemissioni di Gas ad Effetto Serra | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Supporto al settore agricolo per unmaggiore adattamento ai cambiamenti climatici tramite formazionee sviluppo di tecnologie predittive | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Elevato consumo di energia derivante dalla produzione, lavorazione e commercializzazione dibeni | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | ||
| Rischio legato ad una misurazionenon accurata delle emissioni diCO2 e di una mancata riduzionedell'impronta carbonica | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | Si | |
| Rischio legato al cambiamento climatico in termini di eventi di naturafisica cronica (es. siccità) e fisicaacuta (es. esondazioni) | Rischio | Breve PeriodoMedio PeriodoLungo Periodo | UpstreamOwn operations | Si | |
| Rischio legato al cambiamento ealle specificità climatiche dei Paesiesteri (es. fenomeni climaticiestremi come siccità, inondazioni) | Rischio | Breve Periodo | Downstream | Si | |
| Rischio legato al cambiamento climatico ed a eventi naturali / catastrofali | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | Si | |
| Rischio legato alla fluttuazione deiprezzi dell'energia | Rischio | Breve Periodo | Own operations | Si |
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazionenella valuechain | Rischi fisici | Rischi ditransizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Sviluppare e offrire servizi di consulenza e soluzioni tecniche perl'adattamento ai cambiamenti climatici, ampliando il portafoglioaziendale e rafforzando il posizionamento come partner di riferimento per la resilienza delle comunità locali e degli stakeholder territoriali | Opportunità | Medio Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Sviluppo di progetti per la riduzione dei gas serra, sia interna cheesterna, come opportunità per lacrescita sostenibile | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | ||
| Investire in ricerca e innovazioneper soluzioni di efficientamentoenergetico, con l'obiettivo di ridurrei costi operativi e rafforzare la reputazione aziendale come leaderdi settore nella sostenibilità | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
Per quanto riguarda gli impatti, sono stati identificati a partire dagli effetti attuali e potenziali legati al cambiamento climatico in relazione alle proprie emissioni di gas a effetto serra (GES), considerando il proprio business, analizzato sulla base del perimetro di rendicontazione di sostenibilità, nonché la catena del valore. Per ulteriori dettagli si rimanda all'approfondimento contenuto nel paragrafo E1‑6 – Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES. Non sono stati individuati ulteriori driver significativi di impatto climatico diversi dalle emissioni di GES.
Per quanto riguarda i rischi, il Gruppo ha condotto una valutazione a partire dall'analisi dei rischi svolta per l'esercizio 2024 tenendo in considerazione le evoluzioni del business, eventuali eventi significativi ed evoluzioni normative occorse fino alla data di predisposizione del presente documento. Gli scenari climatici considerati in tale analisi sono coerenti con quelli adottati nella Relazione Finanziaria. Per maggiori dettagli, si rimanda alla sezione Analisi dei Rischi
Inoltre, per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alle sezioni "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" del Capitolo 4.1. "Informazioni Generali".
Analisi dei Rischi
Come anticipato nel precedente paragrafo, nell'ambito del processo di identificazione e valutazione dei rischi climatici, è stata effettuata una valutazione che ha tenuto in considerazione analisi di scenario, opportunamente menzionate nel dettaglio a seguire, e ha permesso di effettuare alcune considerazioni sulla resilienza del business del Gruppo BF. Si riporta di seguito un'introduzione all'analisi con un approfondimento rispetto ai rischi fisici e ai rischi di transizione; non sono state inoltre individuate particolari aree di incertezza con riferimento all'analisi svolta.
Rischi legati al cambiamento climatico
Seguendo le raccomandazioni della TCFD, sono stati individuati i principali rischi fisici e di transizione, oltre alle opportunità connesse al cambiamento climatico, con un focus sui diversi settori in cui opera il Gruppo: agricolo, agroindustriale, sementiero, commercializzazione, servizi (in particolare quelli formativi) e sviluppo del mercato estero.
L'analisi ha considerato sia le attività interne sia l'intera catena del valore per comprendere meglio l'impatto dei cambiamenti climatici sul business.
I risultati evidenziano come l'aumento della frequenza e dell'intensità di eventi climatici estremi rappresenti uno dei principali rischi fisici e possa compromettere la produttività agricola e le attività di allevamento, nonché determinare danni alle merci, alle coltivazioni e alle infrastrutture, con conseguente incremento dei costi di manutenzione e di gestione del
rischio. Tali impatti possono riflettersi anche in un aumento dei premi assicurativi11 e nella necessità di effettuare investimenti in infrastrutture resilienti.
Ulteriore aspetto emerge in relazione agli impatti indiretti che eventi acuti possono avere in termini di rischio di transizione. In particolare, eventi climatici estremi possono causare danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti, determinare carenze o interruzioni nella disponibilità di materie prime, con possibili conseguenze sulla capacità del Gruppo di soddisfare le esigenze di approvvigionamento e di rispondere alla domanda di mercato.
Tali dinamiche possono inoltre tradursi in incrementi improvvisi e non controllabili dei prezzi di acquisto, soprattutto per prodotti soggetti a stagionalità, con potenziali ripercussioni negative sul piano economico-finanziario. Il profilo di rischio risulta ulteriormente influenzato dal contesto geografico dei Paesi esteri nei quali il Gruppo opera.
Il management considera tuttavia tali rischi come mediamente rilevanti e comunque gestibili. Difatti, il Gruppo ha messo in atto una serie di presidi di controllo per mitigarne gli effetti. Tra le azioni intraprese vi sono analisi approfondite dei terreni e delle condizioni agro-meteorologiche finalizzate all'implementazione di sistemi di irrigazione avanzata, all'adozione di pratiche agricole per contenere le emissioni di gas serra e all'individuazione di colture più idonee rispetto al contesto pedo-climatico. Inoltre, il Gruppo ha stipulato assicurazioni specifiche per le colture e definito strategie per ridurre i costi di produzione legati alle oscillazioni climatiche, aumentando così la resilienza agli eventi estremi. A queste misure si aggiungono la diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, una maggiore distribuzione geografica delle aziende agricole gestite e l'utilizzo dei contratti di filiera come strumento per mitigare la volatilità dei prezzi, contribuendo ulteriormente alla stabilità e sostenibilità del modello produttivo.
Rischi Fisici
Il Gruppo ha condotto un'analisi di dettaglio rispetto ai rischi fisici derivanti dai cambiamenti climatici. L'analisi si è concentrata sui principali siti di produzione agricola, allevamento e trasformazione del Gruppo BF e della sua catena del valore, tra cui il bananeto situato in Ghana e i principali magazzini di stoccaggio in Italia. Si tratta di 41 siti produttivi italiani, suddivisi in 8 regioni.
| Regione | Numero siti | Codice NUTS |
|---|---|---|
| Abruzzo | 1 | ITF1 |
| Emilia-Romagna | 19 | ITH5 |
| Lombardia | 4 | ITC4 |
| Marche | 3 | ITI3 |
| Sardegna | 1 | ITG2 |
| Sicilia | 1 | ITG1 |
| Toscana | 4 | ITI1 |
| Veneto | 8 | ITH3 |
Tabella 10: Distribuzione regionale dei principali siti produttivi del Gruppo e relativo codice NUTS**12**
Dall'analisi13 è emersa una crescente esposizione agli eventi climatici estremi, come siccità, ondate di calore, inondazioni e tempeste, che potrebbero influire sulle infrastrutture aziendali, sulla produttività e sulla catena di approvvigionamento. I rischi sono stati distinti tra acuti (legati a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti) e cronici (come il degrado del suolo e la ridotta disponibilità idrica). L'analisi, condotta utilizzando lo scenario climatico dell'IPCC RCP 8.5 con orizzonti temporali al 2030 e al 2050, è stata integrata nell'Enterprise Risk Management (ERM) e nell'Analisi di Doppia Materialità secondo le linee guida degli standard di rendicontazione ESRS. Il rischio inerente, ovvero il rischio considerato prima dell'implementazione delle misure di mitigazione, è stato complessivamente classificato come elevato, ma grazie alle misure di mitigazione e adattamento adottate dal Gruppo, il rischio residuo è stato ridotto a un livello medio.
11 Anche alla luce Articolo 1, commi 101–111, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), come modificati e integrati dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito con modificazioni dalla Legge 27 maggio 2025, n. 78. Normativa che prevede, per le grandi imprese, di stipulare coperture assicurative dei beni materiali iscritti all'attivo contro i danni direttamente cagionati dai principali eventi catastrofali.
12 NUTS (Nomenclature des Unités Territoriales Statistiques) Classificazione delle unità territoriali predisposta dall'Eurostat a fini statistici e per la redistribuzione territoriale dei Fondi strutturali dell'Unione Europea. La nomenclatura prende come riferimento di base le unità amministrative locali dei Paesi della UE. La NUTS fornisce uno schema unico di ripartizione geografica e si basa sulla popolazione residente in ciascuna area.
13 Analisi dei rischi fisici legati al clima è stata condotta utilizzando database riconosciuti a livello internazionale, basati su coordinate geografiche specifiche delle localizzazioni dell'impresa, al fine di garantire un'adeguata granularità e accuratezza nella valutazione dell'esposizione ai rischi climatici.
Figura 8: Sintesi analisi rischi fisici
| Italia | Ghana | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Pericolo (SSP5-8.5)2020-2039 | 2040-2059 | Pericolo (SSP5-8.5)2040-20592020-2039 | |||
| Incendio di incolto | |||||
| Cambiamento temperatura / Ondata di calore | |||||
| Stress idrico | |||||
| Forti precipitazioni | |||||
| Inondazione / Alluvione | |||||
| Degrado del suolo |
| Scala | |
|---|---|
| 1 basso | |
| 2 medio | |
| 3 alto | |
| 4 molto alto |
Rischi di Transizione
Sul fronte dei rischi di transizione, il Gruppo ha analizzato le implicazioni della trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, utilizzando lo scenario Net Zero 2050 dell'International Energy Agency (IEA). Sono stati esaminati i rischi normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali, oltre alle opportunità strategiche legate alla transizione ecologica.
Tra i principali fattori di rischio sono emerse la difficoltà di una misurazione accurata delle emissioni di CO₂, nonché la mancata o insufficiente riduzione dell'impronta carbonica nel tempo.
Un ulteriore profilo di rischio è associato agli investimenti elevati richiesti per la transizione energetica e alle incertezze legate ai tempi di ritorno economico. In particolare, gli investimenti in energie rinnovabili e tecnologie a basse emissioni risultano esposti a fattori di variabilità quali le fluttuazioni dei prezzi dell'energia, l'evoluzione tecnologica e le modifiche delle politiche e degli incentivi governativi.
Anche in questo caso, i risultati sono stati integrati nell'ERM e nell'Analisi di Doppia Materialità. Il rischio inerente è stato considerato elevato, ma le azioni intraprese dal Gruppo menzionate in precedenza hanno permesso di ridurre il rischio residuo a un livello medio-basso. In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2025 e nel piano programmatico pluriennale.
Politiche
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Come menzionato all'interno del capitolo "Informazioni Generali", nella sezione "Le nostre politiche", nel corso del 2025 il Gruppo BF ha redatto la Politica Ambientale, all'interno della quale ha formalizzato il proprio impegno in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, in coerenza con quanto previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità.
In conformità ai principi condivisi all'interno della Politica, il Gruppo orienta le proprie azioni in ottica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra associate alle proprie attività attraverso, ad esempio, l'utilizzo di energia elettrica di origine certificata da fonti rinnovabili e l'adozione di interventi di efficienza energetica. Inoltre, coerentemente con il proprio core business, il Gruppo si impegna anche a promuovere pratiche agricole sostenibili, quali attività di agricoltura rigenerativa e conservativa.
Azioni
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Nel corso del 2025, in continuità con il percorso avviato nell'esercizio precedente, il Gruppo BF ha proseguito l'implementazione delle azioni definite nel Piano di Decarbonizzazione 2024‑2030, finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e Scope 2 Market Base. Le azioni intraprese e pianificate sono oggetto di monitoraggio costante al fine di garantire trasparenza e tracciabilità del percorso di decarbonizzazione del Gruppo.
Nello specifico, le azioni riguardano l'utilizzo di combustibili e di energia elettrica certificati da fonti rinnovabili e la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) e si articolano nei seguenti ambiti di applicazione:
1. Utilizzo esclusivo di Energia Rinnovabile (RE) tramite Garanzie di Origine
Il Gruppo BF ha proseguito il percorso di acquisto di energia elettrica certificata tramite Garanzie di Origine (GO), con l'obiettivo di coprire progressivamente il fabbisogno energetico del perimetro consolidato con energia da fonti rinnovabili. In continuità con l'impegno assunto, nel corso del 2025 sono state contrattualizzate ulteriori quote di energia raggiungendo una copertura complessiva di oltre il 60% dei comuni totali a livello di Gruppo. Tale risultato è dovuto principalmente al raggiungimento della copertura del 100% dei principali stabilimenti produttivi del Gruppo. Di seguito è riportato il confronto tra 2024 e 2025.
| Tabella 11: Percentuale di copertura del fabbisogno elettrico tramite Garanzie d'Origine (GO) per le principali società del Gruppo, confronto anni 2024 e 2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Percentuale di copertura Garanzied'Origine 2024 (%) | Percentuale di copertura Garanzied'Origine 2025 (%) | |||||
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola | 100 | 100 | |||||
| BF Agro - Industriale Srl | 100 | 100 | |||||
| Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi eper Imprese Agricole S.p.A. Società Agricola | 100 | 100 | |||||
| Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. | 0 | 30 | |||||
| BIA S.p.A. | 30 | 100 | |||||
| Ghigi 1870 S.p.A. | 30 | 100 | |||||
| Pastificio Fabianelli S.p.A. | 30 | 100 | |||||
| S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.A. | 30 | 100 | |||||
| Milling Hub | 30 | 100 | |||||
| CAI NUTRIZIONE (ex EMILCAP SOC.CONS. A R.L.) | 30 | 30 |
L'acquisto delle Garanzie di Origine costituisce una delle principali leve operative per la riduzione delle emissioni indirette di Scope 2 (market‑based). La significatività di tale azione è destinata a ridursi nel tempo grazie all'incremento dell'autoproduzione di energia rinnovabile da impianti di proprietà o partecipati dal Gruppo.
2. Impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili – Impianti fotovoltaici
L'autoproduzione da impianti fotovoltaici contribuisce alla copertura parziale del fabbisogno energetico del Gruppo e rappresenta una delle principali leve del Piano di Decarbonizzazione. Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha proseguito con la realizzazione di impianti fotovoltaici finalizzati all'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che consentirà una riduzione del fabbisogno di energia acquistata da rete e, conseguentemente, una riduzione delle emissioni indirette legate all'uso di elettricità. Gli impianti possono essere realizzati sia in modalità Power Purchase Agreement (PPA), ovvero tramite soggetti terzi proprietari dell'impianto con cessione dell'energia direttamente autoconsumata, sia in modalità Engineering, Procurement & Construction (EPC), ovvero mediante l'acquisto "chiavi in mano" dell'impianto.
3. Utilizzo esclusivo di biometano certificato tramite Garanzie di Origine
Il Gruppo BF prevede la riduzione delle emissioni di Scope 1 attraverso l'utilizzo di biometano certificato con Garanzie di Origine, mediante la realizzazione di impianti di digestione anaerobica alimentati da biomasse e sottoprodotti agricoli derivanti dalle filiere del Gruppo. Tale iniziativa sarà demandata a società di scopo appositamente costituite. Il progetto prevede di coinvolgere società di primario rilievo nel mercato del metano che, in qualità di trader e shipper, potranno acquistare biometano certificato con GO dalle società proprietarie degli impianti e rivenderlo alle società del Gruppo mediante contratti trilaterali appositamente sviluppati. In questo modo, sarà possibile consumare non solo metano a quasi zero impatto carbonico, ma anche certificato e proveniente dalle filiere del Gruppo stesso.
Nel 2025, è stata avviata da Bio Energy Agricolture (BEA), società partecipata del Gruppo, la realizzazione di un impianto di produzione di biometano pertinente alle stalle site in Jolanda di Savoia (FE) alimentato principalmente con sottoprodotti dell'allevamento bovino e della lavorazione di cereali e legumi, che entrerà a regime entro la fine del 2026 e si stima produrrà 400mc/h di biometano. Ad oggi, si prevede una produzione di oltre 3 milioni di metri cubi (mc) di biometano all'anno, che verranno immessi in rete e consumati dalle società del Gruppo BF tramite accordi trilaterali. Si prevede che tale produzione possa coprire circa il 30% del fabbisogno del biometano del Gruppo considerando il perimetro 2025 e che, grazie alle GO prodotte, contribuisca ad una riduzione delle emissioni di Scope 1 del 25% circa. Il Gruppo BF sta valutando la realizzazione di ulteriori impianti.
4. Impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili – Agrivoltaico
Il Gruppo ha inoltre avviato un progetto per la realizzazione di un impianto Agrivoltaico: un sistema di produzione di energia rinnovabile che combina la coltivazione di terreni agricoli con la produzione di elettricità. Il progetto prevede di realizzare, mediante un vettore societario appositamente costituito, un impianto di circa 100 MWp su una superfice di oltre 250 ettari (ha) presso il sito di Jolanda di Savoia, la cui produzione sarà sufficiente a coprire l'intero fabbisogno del Gruppo BF. Il coinvolgimento di società di primario rilievo nel settore dell'energia elettrica e delle energie rinnovabili in qualità di trader e shipper consentirà alle società del Gruppo di acquistare l'energia certificata con GO mediante contratti trilaterali appositamente sviluppati. In questo modo sarà possibile consumare non solo energia elettrica a zero impatto carbonico ma anche certificato e proveniente dalle filiere del Gruppo BF stesso. Si stima che l'impianto potrà produrre circa 170.000 MWh all'anno una volta a regime.
Nel corso del 2025 è stata ottenuta, attraverso procedimento ministeriale, approvazione alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e predisposta la documentazione necessaria alla presentazione della AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) prevista ad inizio 2026.
Le azioni 1, 2 e 3 sopra descritte costituiscono le principali leve di decarbonizzazione identificate dal Gruppo BF per il raggiungimento degli obiettivi emissivi del Piano di Decarbonizzazione 2024‑2030. Mentre la realizzazione dell'impianto Agrivoltaico non contribuirà in modo diretto alla riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 in quanto si prevede che l'acquisto di GO relative al fabbisogno elettrico raggiungerà il 100% prima dell'entrata in esercizio dell'impianto agrivoltaico. L'entrata in funzione dell'impianto non comporterà pertanto una diminuzione diretta delle emissioni, ma si passerà da GO acquistate dal mercato a GO prodotte internamente da filiere sostenibili del Gruppo BF. Di seguito si evidenziano le principali azioni identificate.
| Scope | Leva | Azioni | CapEx2025 | OpEx2025 | CapEx2030 | OpEx2030 | Target di abbattimentodelle emissioni diGES al 2030* |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope 1 | Utilizzo dienergia dafontirinnovabili | Utilizzo esclusivo dibiometano certificatotramite Garanzie diOrigine | Non Applicabile | Costo non significativo** | NonApplicabile14 | Costo nonsignificativo** | - 18.306 tCO2e- 100% emissionistazionarie legate all'utilizzodi metano |
| Scope 2 | Utilizzo dienergiaelettrica dafontirinnovabili | Utilizzo esclusivo diEnergia ElettricaRinnovabile (RE) tramiteGaranzie di Origine | Non Applicabile | Costo non significativo** | NonApplicabile | Costo nonsignificativo** | - 18.428 tCO2e- 100% Scope 2Market based |
| Scope 2 | Produzione dienergieelettrica dafontirinnovabili | Produzione per autoconsumo diretto da fontienergetiche rinnovabili -Impianti fotovoltaici | 349.319EUR15 | 56.000EUR16 | - *** | 150.000EUR | N.Ain quanto emissioni giàabbattute con le suddetteleve |
Tabella 12: Azioni del Piano di Decarbonizzazione di Gruppo (perimetro bilancio consolidato finanziario 2025)
* I target sono definiti rispetto alla baseline 2024 con riferimento al perimetro del bilancio consolidato finanziario 2024.
** Non sono stati valutati come significativi i costi con un valore nominale minore di 50k Eur.
*** Costo degli interventi non esplicitato in quanto mutabile nel tempo.
15 Tale importo è principalmente riconducibili alle voci del bilancio consolidato "Immobilizzazioni in corso" e "Impianti e macchinari".
14 Le azioni identificate rappresentano per il Gruppo BF una spesa operativa in quanto costo per spese amministrative e utenze, pertanto i Capex non sono applicabili.
16 Tale importo è principalmente riconducibile ai costi presenti nel conto economico "Costi per Servizi".
| Scope | Leva | Azioni | CapEx2025 | OpEx2025 | CapEx2030 | OpEx2030 | Target di abbattimentodelle emissioni di GESal 2030* |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope 2 | Produzione dienergieelettrica dafontirinnovabili | Produzione per autoconsumo diretto da fontienergetiche rinnovabili –Agrivoltaico | Non Applicabile | Costo non significativo**** | Non Applicabile | Costo non significativo**** | N.Ain quanto emissioni giàabbattute con le suddetteleve |
* I target sono definiti rispetto alla baseline 2024 con riferimento al perimetro del bilancio consolidato finanziario 2024.
**** L'unico costo associato è riconducibile alle Garanzie di Origine (GO): con l'agrivoltaico, infatti, l'acquisto di GO dal mercato verrà progressivamente sostituito dall'acquisto di GO generate dall'impianto stesso.
Le leve di decarbonizzazione e le relative azioni individuate dal Gruppo BF sono state definite a partire dal perimetro emissivo consolidato, includendo anche il contributo delle società soggette a controllo operativo, come descritto nel capitolo "Informazioni generali". Pertanto, non è sempre possibile riscontrare una corrispondenza puntuale con le informazioni riportate nella sezione dedicata alla Tassonomia Europea. Nello specifico, alcuni CapEx e OpEx 2025 correlati alle azioni di decarbonizzazione non sono inclusi nella rendicontazione tassonomica, in quanto si riferiscono ad investimenti realizzati da società di scopo specifiche che non rientrano nel perimetro consolidato; in particolare, ciò riguarda gli impianti di biometano e agrivoltaico. Inoltre, alcuni CapEx inclusi nella rendicontazione Tassonomia e sostenuti da BF BIO non sono considerati come leva di decarbonizzazione, con particolare riferimento alla realizzazione di un impianto Agrivoltaico, in quanto riferiti ad attività non finalizzate all'autoconsumo (l'impianto è destinato alla vendita di energia) e, pertanto, non risultano direttamente attribuibili alle leve di riduzione delle emissioni del Gruppo nel perimetro considerato.
Si evidenzia infine che, tra i CapEx e OpEx contabilizzati come leve di decarbonizzazione, sono inclusi anche i costi sostenuti (o che saranno sostenuti) da BF Energy, società partecipata con controllo operativo ma non consolidata finanziariamente, che cede energia rinnovabile alle società del Gruppo BF tramite contratti Power Purchase Agreement (PPA). Tali investimenti sono pertanto considerati una leva di decarbonizzazione a livello di Gruppo, mentre non risultano rappresentati come tali ai fini Tassonomia per le società consolidate, in quanto per queste ultime l'iniziativa si traduce prevalentemente in costi operativi connessi all'acquisto di energia.
Per quanto riguarda Scope 3, sono state individuate azioni da implementare funzionali alla realizzazione di un sistema di monitoraggio più puntuale a supporto, in una fase successiva, della definizione di obiettivi quantitativi e delle relative leve di riduzione. In particolare, il Gruppo BF intende avviare una strategia di coinvolgimento e profilazione dei fornitori attuali, in termini di sostenibilità e impatto ambientale, a partire dai più rilevanti in termini di impatto emissivo (in base alle risultanze della Carbon Footprint). Tale percorso è propedeutico al passaggio verso metodologie di calcolo prevalentemente activity‑based in ottica di miglioramento della qualità del dato necessario al calcolo.
Inoltre, il Gruppo BF prevede l'adozione progressiva di un sistema centralizzato di monitoraggio delle trasferte, da implementare attraverso un gestionale centralizzato e il supporto di una Politica dedicata. L'introduzione del gestionale è già stata avviata per un campione iniziale di società al fine di facilitare la raccolta dei dati e ottimizzarne il monitoraggio. Infine, il Gruppo intende avviare un progressivo confronto e una raccolta strutturata di informazioni con le singole società partecipate, con particolare attenzione a quelle più impattanti, al fine di valutare la possibilità di implementare un processo di analisi e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale. L'obiettivo è favorire un progressivo miglioramento della metodologia di calcolo, passando gradualmente a un sistema più preciso e dettagliato, basato su dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 di ciascuna partecipata.
4.2.1.4. Metriche e Obiettivi
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Come riportato nel paragrafo dedicato al Piano di Decarbonizzazione, il Gruppo BF ha definito obiettivi legati alla gestione degli IRO in ambito di mitigazione del cambiamento climatico ed energia. Non sono stati definiti obiettivi specifici in tema adattamento al cambiamento climatico.
Nello specifico, il Gruppo ha definito dei target quantitativi di riduzione delle emissioni di GES per Scope 1 e 2 pari al 70% entro il 2030 rispetto alla baseline del 202417 .
In particolar modo il Gruppo BF prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 connesse alle emissioni stazionarie, legate all'utilizzo di metano, del 100% e di Scope 2 (market-based) del 100%.
Il perimetro rispetto al quale sono stati definiti gli obiettivi di riduzione di GES coincide con il perimetro consolidato finanziario relativo al 2024, mentre il perimetro delle emissioni rendicontate nel paragrafo "E1-6 – Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES" fa riferimento al consolidato finanziario relativo al 2025 e include inoltre le società sulle quali il Gruppo esercita il controllo operativo.
Ai fini della definizione degli obiettivi e delle leve di decarbonizzazione, il Gruppo BF ha tenuto conto delle potenziali evoluzioni del contesto operativo, incluse le prospettive di crescita del business, l'espansione geografica e societaria e le possibili dinamiche dei mercati energetici nazionali e internazionali e sta valutando di effettuare un'analisi strutturata basata su una gamma eterogenea di scenari climatici al fine di valutare la compatibilità con lo scenario 1.5°.
Non sono state identificate azioni di assorbimento, acquisto di crediti di carbonio ed altre compensazioni. Dato tale contesto, il target di riduzione prefissato rappresenta un obiettivo sfidante, ma in un'ottica prudenziale. Tale target non è stato attualmente sottoposto ad una validazione da parte di un ente esterno.
Gli obiettivi delineati nel Piano di Decarbonizzazione risultano coerenti con le azioni definite all'interno del Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo. Le leve di decarbonizzazione principali per il raggiungimento degli obiettivi sono state descritte nei paragrafi precedenti e, ove possibile, è stato fornito l'impatto atteso.
Consumo di energia e mix energetico
Come descritto all'interno del capitolo "Informazioni generali", paragrafo "BP-1: Criteri generali per la redazione della Rendicontazione sulla sostenibilità", il perimetro di rendicontazione è composto dalla Capogruppo e da tutte le società consolidate integralmente, in linea con il perimetro del bilancio finanziario consolidato (eventuali esclusioni sono state opportunamente motivate). Ai fini della rendicontazione di E1 (in particolare per il calcolo dei consumi energetici e delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3) il perimetro della presente Rendicontazione include anche le società non consolidate finanziariamente ma su cui il Gruppo detiene il Controllo Operativo.
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Il Gruppo ha monitorato i propri consumi energetici al fine di migliorare le proprie performance ambientali e calcolare la propria carbon footprint. Il consumo energetico del Gruppo BF è determinato dall'uso di gas naturale o altri combustibili per la produzione di calore, dal consumo di elettricità e dal consumo di carburanti per le macchine aziendali e agricole.
La tabella sottostante mostra i dati relativi ai consumi energetici prodotti dal Gruppo nel 202518 e il confronto con l'anno precedente.
| Consumo di energia e mix energetico | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) | - | - |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) | 20.969 | 19.509 |
| Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) | 114.394 | 93.141 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) | - | - |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati oacquisiti (MWh) | 43.601 | 21.002 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) | 178.964 | 133.652 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 88,8 | 78,6 |
Tabella 13: Consumi energetici e mix energetico del Gruppo per gli anni 2024 e 2025
17 I valori dell'anno base 2024 sono riportati nel paragrafo "E1-6 Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES".
18 L'esposizione del dato relativo ai consumi energetici è stata aggiornata rispetto allo scorso anno fornendo anche separatamente la disaggregazione relativa ai consumi energetici per le società operanti nei settori ad alto impatto climatico.
| Consumo di energia e mix energetico | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Consumo da fonti nucleari (MWh)19 | - | 1.060 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | - | 0,6 |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiutiindustriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh) | - | - |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati oacquisiti (MWh) | 21.052 | 34.082 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) | 1.542 | 1.260 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh)20 | 22.594 | 35.342 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 11,2 | 20,8 |
| Consumo totale di energia (MWh) | 201.558 | 170.054 |
Nel 2025 il consumo di energia da fonti fossili si è ridotto del 25,3% rispetto al 2024, principalmente grazie alle leve previste dal Piano di Decarbonizzazione relative all'acquisto di energia elettrica certificata con Garanzie di Origine e alla produzione e autoconsumo di energia elettrica da impianti Fotovoltaici con conseguente diminuzione del consumo di energia elettrica acquistata da fonti fossili (-52%).
Nello specifico, nel 2025 la quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia è passata dall'11,2% al 20,8% rispetto al 2024. Le ulteriori riduzioni rilevate sono riconducibili prevalentemente alla diminuzione dei consumi di gas naturale per l'essiccazione e alla contrazione dei consumi di benzina e gasolio per i veicoli aziendali, che controbilanciano l'aumento dei consumi di gasolio agricolo.
Complessivamente la tabella evidenzia una generale riduzione dei consumi nel 2025 rispetto al 2024 (-15,6%), in linea con gli obiettivi prefissati dal Gruppo. Considerata la presenza di numerose società del Gruppo attive in settori a elevato impatto climatico, la tabella sottostante riporta il dettaglio dei relativi consumi energetici, che rappresentano il 99% dei consumi totali. Anche in questo caso è stata registrata una riduzione del 15% dei consumi.
Tabella 14: Consumi energetici e mix energetico per le attività operanti in settori ad alto impatto climatico per gli anni 2024 e 2025 Consumo di energia e mix energetico per le attività operanti in settori ad alto impatto climatico 2024 2025
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) | - | - |
|---|---|---|
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) | 20.542 | 18.795 |
| Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) | 114.246 | 93.023 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) | - | - |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati oacquisiti (MWh) | 41.451 | 20.892 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) per le attività operanti insettori ad alto impatto climatico | 176.238 | 132.710 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 88,6 | 78,5 |
| Consumo da fonti nucleari (MWh)21 | - | 1.037 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | - | 0,61 |
19 Si segnala che a partire dal 2025 è stata valorizzata anche la quota di consumo da fonti nucleari sulla base della percentuale prevista dal mix energetico nazionale. In particolare, nei paesi UE e il Regno Unito la quota nucleare è stata determinata facendo riferimento al residual mix pubblicato annualmente dall'Association of Issuing Bodies (AIB). Per i Paesi extra UE è stato utilizzato il mix di generazione elettrica nazionale come proxy, sulla base dei dati pubblicati da Ember (Global Electricity Review).
20 Si segnala che il consumo totale di energia da fonti rinnovabili del 2025 include una quota di energia rinnovabile certificata all'interno del meccanismo dell'Energy Release 2.0, pari a 1.621 MWh che si riferisce alla quota che, alla data del presente documento, è stata riconosciuta da parte del GSE a Cai Nutrizione S.p.A., in attesa dell'emissione dei relativi certificati di garanzia d'origine (GO) prevista entro aprile 2026.
21Si segnala che a partire dal 2025 è stata valorizzata anche la quota di consumo da fonti nucleari sulla base della percentuale prevista dal mix energetico nazionale.
| Consumo di energia e mix energetico per le attività operanti in settori ad altoimpatto climatico | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiutiindustriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh) | - | - |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati oacquisiti (MWh) | 21.052 | 34.082 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) | 1.542 | 1.260 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) per le attività operanti insettori ad alto impatto climatico22 | 22.594 | 35.342 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 11,1 | 20,9 |
| Consumo totale di energia (MWh) per le attività operanti in settori ad altoimpatto climatico | 198.833 | 169.089 |
Per entrambe le tabelle sopra riportate, si precisa che i valori relativi ai consumi energetici di gas naturale ed energia elettrica sono raccolti da ciascuna società in perimetro sulla base delle informazioni riportate in bolletta. Si tratta, perciò, di un rilievo diretto. Sono oggetto di misurazioni dirette anche la produzione e autoconsumo di energia da fonte rinnovabile, puntualmente monitorare con l'ausilio di contatori. In merito ai consumi di carburanti, le quantità sono state estratte dai sistemi gestionali aziendali e fanno riferimento, a seconda dei casi, ad acquisti o registri di rifornimento (con particolare riferimento all'impiego di cisterne). Solo in questo ultimo caso sono state effettuate delle stime per compensare gli eventuali problemi di lettura degli strumenti, quali oscillazioni dovute alla temperatura o effetto parallasse).
Per quanto riguarda il calcolo dell'intensità energetica, intesa come rapporto tra il consumo di energia e i ricavi netti, nel corso del 2025 il Gruppo BF ha affiancato all'indicatore calcolato a livello di Gruppo, il dettaglio con riferimento alle società operanti in settori ad alto impatto climatico.
A tal proposito, per determinare l'intensità energetica dei settori ad alto impatto climatico, definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione, sono stati analizzati i codici NACE delle singole società del Gruppo. L'analisi ha evidenziato che le aziende considerate nell'analisi appartengono prevalentemente ai settori agricolo, manifatturiero, della fornitura di energia e combustibili, nonché delle attività immobiliari. I ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità energetica corrispondono alla somma dei ricavi delle aziende con un codice NACE classificato come ad alto impatto climatico. Coerentemente con quanto anticipato, le due tabelle che seguono riportano le informazioni sull'intensità energetica23 del Gruppo BF e delle attività operanti in settori ad alto impatto climatico, espresse in consumo totale di energia in MWh per milione di euro di ricavi netti.
Tabella 15: Intensità energetica del Gruppo per gli anni 2024 e 2025
| Indicatore | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Consumo totale di energia | MWh | 201.558 | 170.054 |
| Totale ricavi netti | mln € | 1.412,6 | 1.630,1 |
| Intensità energetica di Gruppo | MWh/Mln € | 142,7 | 104,3 |
22 Si segnala che il consumo totale di energia da fonti rinnovabili del 2025 include una quota di energia rinnovabile certificata all'interno del meccanismo dell'Energy Release 2.0, pari a 1.621 MWh che si riferisce alla quota che, alla data del presente documento, è stata riconosciuta da parte del GSE a Cai Nutrizione S.p.A., in attesa dell'emissione dei relativi certificati di garanzia d'origine (GO) prevista entro aprile 2026.
23 La metodologia di quantificazione del dato relativo all'intensità energetica è stata aggiornata rispetto allo scorso anno utilizzando come denominatore il dato dei ricavi netti al posto del valore della produzione. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il valore pari a 133,94 MWh/mln € nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 142,7 MWh/mln €, evidenziando una variazione del 8,76%. Si segnala come i ricavi utilizzati per il calcolo dell'intensità energetica a livello di Gruppo sono determinati sulla base del perimetro di consolidamento e risultano pertanto al netto delle transazioni infragruppo (intercompany), in conformità ai principi di consolidamento applicabili, al fine di evitare fenomeni di doppia contabilizzazione e garantire una rappresentazione corretta delle performance economiche complessive del Gruppo. Tali metriche non sono validate da un ente terzo diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità alla presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Tabella 16: Intensità energetica delle attività operanti nei settori ad alto impatto climatico
| Indicatore | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Consumo totale di energia associato ad attivitàsvolte in settori ad alto impatto climatico | MWh | 198.833 | 169.089 |
| Totale ricavi netti24 | mln € | 1.412,6 | 1.630,1 |
| Intensità energetica nei settori ad altoimpatto climatico | MWh/Mln € | 140,75 | 103,73 |
Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
E1-6 – Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Il Gruppo presenta un'analisi dettagliata delle proprie emissioni di GES, come mostrato nella tabella seguente, nella quale sono, inoltre, mostrati i progressi rispetto alla baseline del 2024 e gli obiettivi stabiliti, coerenti con il Piano di Decarbonizzazione.
Tabella 17: Emissioni di GES di Scope 1 e 2 del Gruppo per gli anni 2024, 2025 e il target 2030
| Emissioni di GES | Anno base(2024) | 2025 | Delta %2025 su 202425 | 2030 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di GES di Scope 1 – TotalePerimetro Emissivo | 27.792 | 25.947 | -6,6% | |
| Emissioni lorde di GES di Scope 1 (tCO2eq)Società consolidate | 23.659 | 23.829 | 0,7% | |
| Emissioni lorde di GES di Scope 1 (tCO2eq)Società con Controllo Operativo | 4.133 | 2.117 | -48,8% | |
| Percentuale di emissioni di GES di ambito 1coperta da sistemi regolamentati di scambio diquote di emissioni (%) | - | - | - | |
| Emissioni di GES di Scope 2 - TotalePerimetro Emissivo sulla posizione | 15.811 | 11.867 | -24,9% | - 70% Scope 1 e 2(MB) sul perimetro |
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sullaposizione (tCO2) Società consolidate | 12.123 | 10.139 | -16,4% | consolidato |
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sullaposizione (tCO2) Società con Controllo Operativo | 3.687 | 1.728 | -53,1% | |
| Emissioni di GES di Scope 2 - TotalePerimetro Emissivo sul mercato | 20.930 | 9.726 | -53,5% | |
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sulmercato (tCO2eq) Società consolidate | 18.430 | 9.726 | -47,2% | |
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sulmercato (tCO2eq) Società con Controllo Operativo | 2.500 | 0 | -100% |
24 Si segnala che i ricavi netti utilizzati al denominatore non includono le società con controllo operativo, in quanto non consolidate finanziariamente, ma fanno riferimento ai ricavi netti consolidati come riportati nella presente relazione finanziaria alla sezione 6.2.3 "Conto Economico".
25 Come descritto nella sezione "BP‑1 – Criteri generali per la redazione della Rendicontazione sulla sostenibilità", all'interno del capitolo "Informazioni Generali", il perimetro di rendicontazione 2025 include anche le società non consolidate finanziariamente sulle quali il Gruppo BF esercita il controllo operativo, ossia BF Energy S.r.l., Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A. Tale perimetro risulta variato rispetto al 2024, nel quale erano considerate tra le società non consolidate finanziariamente ma soggette a controllo operativo, le seguenti entità: BF Educational S.r.l.; Agri‑Energy S.r.l.; BF Energy S.r.l.; Milling Hub S.p.A.; Rurall S.r.l.; BF Ghana Ltd; Ghigi 1870 S.p.A.; Progetto Benessere Italia S.r.l. (A&D S.p.A., Almas S.r.l., Laboratorio Farmaceutico Sella e Salix).
Tabella 18: Emissioni di GES di Scope 3 del Gruppo per gli anni 2024, 2025 e il target 2030
| Emissioni significative di GES diScope 3 | 2024 | 2025 | Delta %2025 su 2024 | 2030 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni indirette lorde totali di GES(Scope 3) (tCO2eq) | 4.991.833 | 3.544.669 | -29,0% | ||
| 1 | Beni e servizi acquistati* | 1.931.541 | 1.027.501 | -46,8% | |
| 2 | Beni strumentali | 27.350 | 29.617 | +8,3% | |
| 3 | Attività legate ai combustibili eall'energia (non incluse in Scope 1 o 2) | 8.622 | 6.603 | -23,4% | |
| 4 | Trasporto e distribuzione a monte | 48.745 | 18.972 | -61,1% | |
| 5 | Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 231 | 11 | -95,2% | |
| 6 | Viaggi d'affari* | 3.656 | 5.379 | +47,1% | N.AIl Gruppo BF |
| 7 | Pendolarismo dei dipendenti* | 1.771 | 1.191 | -32,8% | al momento nonha determinato |
| 8 | Attivi in leasing a monte | 1.628 | 1.407 | -13,6% | target specifici |
| 9 | Trasporto a valle* | 2.684 | 33.591 | +1.151,5%** | di Scope 3 |
| 10 Trasformazione dei prodotti venduti | 15.559 | 11.986 | -23,0% | ||
| 11 Uso dei prodotti venduti* | 2.790.241 | 2.316.188 | -17,0% | ||
| 12 Trattamento di fine vita dei prodottivenduti | 2.691 | 2.999 | +11,4% | ||
| 13 Attivi in leasing a valle | - | - | - | ||
| 14 Franchising | - | - | - | ||
| 15 Investimenti | 157.114 | 89.224 | -43,2% |
* La categoria emissiva oggetto del calcolo è stata interessata da un affinamento metodologico, che rappresenta una delle principali determinanti della variazione riscontrata rispetto al 2024. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla sezione di dettaglio "Categorie rilevanti".
** È stata introdotta una variazione metodologica per ottenere un calcolo più aderente alle reali emissioni legate ai trasporti a valle.
Tabella 19: Emissioni totali di GES del Gruppo per gli anni 2024 e 2025
| Emissioni totali di GES | 2024 | 2025 | Delta % 2025 su 2024 |
|---|---|---|---|
| Emissioni totali di GES (basate sulla posizione)(tCO2eq) totale perimetro emissivo | 5.035.436 | 3.582.483 | -28,9% |
| Emissioni totali di GES (basate sul mercato)(tCO2eq) totale perimetro emissivo | 5.040.555 | 3.580.342 | -29,0% |
Tabella 20: Intensità delle emissioni totali di GES del Gruppo rispetto ai ricavi netti per gli anni 2024 e 2025
| Indicatore26 | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Emissioni totali di GES (basate sulla posizione)(tCO2eq) totale perimetro emissivo | tCO2eq | 5.035.436 | 3.582.483 |
| Emissioni totali di GES (basate sul mercato)(tCO2eq) totale perimetro emissivo | tCO2eq | 5.040.555 | 3.580.342 |
| Totale ricavi netti | mln € | 1.412,6 | 1.630,1 |
26 La metodologia di quantificazione del dato relativo all'intensità delle emissioni totali di GES è stata aggiornata rispetto allo scorso anno utilizzando come denominatore il dato dei ricavi netti al posto del valore della produzione. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il valore pari a 0.003346 tCO2eq/unità monetaria e 0.003349 tCO2eq/unità monetaria nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024 con riferimento alle emissioni totali di GES rispettivamente in base alla posizione e al mercato, è stato pertanto rideterminato pari a 0,003564 tCO2eq/unità monetaria (in tabella 20 espresso in Mln €: 3.564,53 tCO2eq / Mln €) e 0,003568 (in tabella 20 espresso in Mln €: 3.568,16 tCO2eq / Mln €), evidenziando una variazione del 6,5%. Si segnala come i ricavi utilizzati per il calcolo dell'intensità energetica a livello di Gruppo sono determinati sulla base del perimetro di consolidamento e risultano pertanto al netto delle transazioni infragruppo (intercompany), in conformità ai principi di consolidamento applicabili, al fine di evitare fenomeni di doppia contabilizzazione e garantire una rappresentazione corretta delle performance economiche complessive del Gruppo.
| Indicatore27 | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Emissioni totali di GES (basate sullaposizione) rispetto ai ricavi netti(tCO2eq/Mln €) | tCO2eq / Mln € | 3.564,5 | 2.197,7 |
| Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/ Mln €) | tCO2eq / Mln € | 3.568,2 | 2.196,4 |
Metodologia di Calcolo Scope 1 & 2
Le emissioni aggregate di Scope 1 e 2 market-based sono diminuite del -26,8% rispetto alla baseline, principalmente grazie all'aumento della percentuale di energia rinnovabile utilizzata, come descritto nel paragrafo precedente.
Nell'anno di rendicontazione non sono presenti emissioni biogeniche di CO2 dalla combustione o biodegradazione della biomassa. Per il calcolo delle emissioni di Scope 1, per ciascuna fonte, sono stati utilizzati i fattori di emissione pubblicati dal DEFRA e ISPRA relativi all'anno oggetto di rendicontazione. Le emissioni di CO2 equivalente comprendono i seguenti gas ad effetto serra: CO2 (biossido di carbonio); CH4 (metano); N2O (protossido d'azoto). Le emissioni di CO2 derivanti dall'utilizzo di energia elettrica, calcolate secondo la metodologia location-based e market-based, sono state ricavate da relative fonti specifiche a seconda della collocazione geografica della Società: AIB 2024 e I-REC(E) – Residual mix per il calcolo delle emissioni market-based, mentre ISPRA 2025, IFI Grid Factors UNFCCC 2021 e I-REC(E) - Grid per la parte di emissioni location-based.
Metodologia di Calcolo Scope 3
Il calcolo delle emissioni di Scope 3 per il Gruppo BF è stato effettuato in conformità con le linee guida del GHG Protocol, adottando un approccio metodologico misto (spend-based, activity-based, average data o proxy), in funzione della disponibilità e qualità dei dati. L'analisi ha considerato tutte le categorie ritenute applicabili e significative, coprendo l'intera catena del valore, sia upstream che downstream. Le emissioni di Scope 3 non sono state calcolate utilizzando dati primari ottenuti da fornitori lungo la catena del valore. Il calcolo è stato effettuato utilizzando dati di attività e informazioni disponibili presso le società analizzate, integrati, ove necessario, da dati medi di riferimento, in coerenza con le metodologie previste dagli standard applicabili. Nel corso del 2025, la metodologia di calcolo dello Scope 3 è stata affinata, a fine di ottenere un dato migliore, a partire dalle fonti dati analizzate. Tale affinamento ha portato a una riduzione del - 29% per le emissioni di Scope 3.
Analisi delle Categorie rilevanti di Scope 3
Categoria 1 – Acquisto di beni e servizi
Seconda per rilevanza con 1.027.501 tCO2e (29%). Include le emissioni incorporate nei beni e servizi acquistati dal Gruppo, calcolate con approccio ibrido. Per i dati di attività per i quali erano disponibili descrizioni puntuali, che hanno consentito di identificare la natura effettiva dei beni e di individuare una corrispondenza adeguata, è stato applicato il fattore emissivo presente nel database Ecoinvent. Per i dati relativi alle voci di spesa e per i beni per i quali non era disponibile il dettaglio delle quantità nella relativa unità di misura, oppure in cui il livello di aggregazione delle voci non consentiva l'applicazione di un fattore di emissione basato su dati di attività, sono stati applicati i fattori di emissione derivati dalla spesa, utilizzando il database EPA opportunamente elaborato tramite tassi di inflazione e PPP.
Categoria 2 – Beni strumentali
La categoria impatta con 29.617 tCO2e (0,84%) ed è stata valutata mediante approccio spend-based analizzando i costi sostenuti per le immobilizzazioni materiali ed immateriali nell'anno di rendicontazione. Le emissioni sono state calcolate
27 La metodologia di quantificazione del dato relativo all'intensità delle emissioni totali di GES è stata aggiornata rispetto allo scorso anno utilizzando come denominatore il dato dei ricavi netti al posto del valore della produzione. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il valore pari a 0.003346 tCO2eq/unità monetaria e 0.003349 tCO2eq/unità monetaria nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024 con riferimento alle emissioni totali di GES rispettivamente in base alla posizione e al mercato, è stato pertanto rideterminato pari a 0,003564 tCO2eq/unità monetaria (in tabella 20 espresso in Mln €: 3.564,5 tCO2eq / Mln €) e 0,003568 (in tabella 20 espresso in Mln €: 3.568,2 tCO2eq / Mln €), evidenziando una variazione del 6,5%. Si segnala come i ricavi utilizzati per il calcolo dell'intensità emissiva a livello di Gruppo sono determinati sulla base del perimetro di consolidamento e risultano pertanto al netto delle transazioni infragruppo (intercompany), in conformità ai principi di consolidamento applicabili, al fine di evitare fenomeni di doppia contabilizzazione e garantire una rappresentazione corretta delle performance economiche complessive del Gruppo.
a partire dai beni strumentali acquistati, suddivisi in categorie, associando a ciascuna di esse il relativo fattore di emissione indicato dall'EPA.
Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 o 2)
Per questa categoria, le emissioni sono pari a 6.603 tCO2e (0,19%). Ai fini del calcolo è stata adottata una metodologia average-data basata sui dati di consumo raccolti nell'ambito dell'analisi delle emissioni di Scope 1 e Scope 2. Si calcolano le emissioni partendo dalla quantità di energia elettrica acquistata e di carburante consumato. Dai dati energetici vengono applicati fattori di emissione che tengono conto dei processi a monte associati alla produzione e al trasporto dei carburanti, alla generazione di energia elettrica e alle perdite di rete.
Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte
Contribuisce per 18.972 tCO2e (0,54%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando le spese di trasporto sostenute nell'anno di rendicontazione. I vari servizi di trasporto acquistati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico, tenendo conto della modalità di trasporto (via gomma, mare o aereo). Nei casi in cui non erano disponibili informazioni specifiche, è stato assunto che le spese sostenute per trasporto vengano effettuate via gomma, in linea con il business del Gruppo BF, dei loro mercati e per mantenere un approccio cautelativo.
Categoria 5 – Rifiuti generati nel corso delle operazioni
La categoria impatta con 11 tCO2e (0,0003%). L'approccio utilizzato è ibrido, data la compresenza da un lato di dati quantitativi specifici per i rifiuti speciali, utilizzando l'approccio waste-type-specific, e dall'altro di una stima per quanto riguarda le emissioni dovute allo smaltimento di rifiuti urbani.
La metodologia di calcolo dei rifiuti speciali si basa sulle quantità smaltite dalle società del Gruppo BF, utilizzando i codici CER secondo la normativa italiana. A ciascuna tipologia di rifiuto viene associato il fattore di emissione specifico per modalità di smaltimento e tipologia di rifiuto. In assenza di fattori specifici, sono stati utilizzati fattori di emissione similari. Per i rifiuti urbani, il calcolo delle emissioni è rimasto invariato, sono stati però aggiornati i dati settoriali pubblici disponibili (EUROSTAT) e il numero di dipendenti.
Categoria 6 – Viaggi di lavoro
La categoria impatta con 5.379 tCO2e (0,15%). L'approccio impiegato per il calcolo delle emissioni considera la metodologia spend-based. Sono state raccolte le spese di viaggio di lavoro dei dipendenti sostenute nell'anno di rendicontazione, in particolare sono state analizzate le voci di spesa relative alle trasferte (voli, treni, pernottamenti, taxi e altre spese attribuibili ai viaggi di lavoro) raggruppate nelle categorie indicate dall'EPA, a ciascuna delle quali è stato attribuito un fattore di emissione specifico.
Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti
Contribuisce per 1.191 tCO2e (0,03%). Per la valutazione delle emissioni dovute agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti sostenuti nell'anno di rendicontazione è stato effettuato il calcolo tramite average-data. L'analisi è stata condotta prendendo come base il numero dei dipendenti di ciascuna società, utilizzando dati settoriali specifici per ciascun paese. In particolare, sono stati considerati fattori quali le modalità di trasporto, la distanza media del pendolarismo, i giorni medi lavorati annualmente (in presenza e in modalità smart-working) e il consumo medio di carburante.
Categoria 8 – Attività di leasing a monte
Per questa categoria, le emissioni sono pari a 1.407 tCO2e (0,04%). Il calcolo è stato effettuato tramite approccio spendbased considerando unicamente le spese relative agli affitti e ai noleggi di immobili, terreni, attrezzature, macchinari (non conteggiati in scope 1 e 2) sostenute nell'anno di rendicontazione. I beni noleggiati sono stati raggruppati nelle categorie indicate dall'EPA, a cui è stato attribuito un fattore di emissione specifico.
Categoria 9 – Trasporto a valle
Contribuisce per 33.591 tCO2e (0,95%). È stato utilizzato l'approccio spend-based, analizzando le spese sostenute per i trasporti in uscita nel FY2025. La spesa complessiva relativa ai trasporti a valle è stata riparametrizzata sulla percentuale di merci vendute in modalità EXW, ovvero è stata considerata solo la quota di spesa proporzionale alle vendite EXW. Questa scelta deriva dal fatto che, nei casi EXW, l'azienda dispone di informazioni affidabili e verificabili relative al trasporto in uscita, mentre per le altre modalità di vendita non è possibile ottenere una visibilità sufficiente sui dati.
Una volta determinata tale quota, i valori economici corrispondenti sono stati combinati con i fattori di emissione EPA, specifici per le modalità di trasporto applicabili, per calcolare le emissioni complessive. Nei casi in cui fosse disponibile esclusivamente la spesa totale dei 'trasporti su vendite', tale valore è stato utilizzato come base di riferimento.
Categoria 10 – Trasformazione dei prodotti venduti
La categoria impatta con 11.986 tCO2e (0,34%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando un approccio basato su averagedata e comprende le emissioni dovute alla lavorazione dei prodotti venduti. A partire dalle quantità di prodotti venduti nel corso del 2025 dal Gruppo BF, sono state calcolate le emissioni relative ai processi di lavorazione utilizzando dati settoriali. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:
- Allevamento: sono state analizzate le emissioni legate alla macellazione degli animali venduti.
- Cereali da granella: sono state analizzate le emissioni legate ai processi di lavorazione dei cereali da granella.
Categoria 11 – Utilizzo dei prodotti venduti
Le emissioni dovute all'utilizzo dei prodotti venduti sono pari a 2.316.188 tCO2e (65,34%). Il calcolo è stato effettuato tramite un approccio basato su average-data, con specifico riferimento alla fase d'uso, individuata quale ambito prioritario ai fini dell'analisi degli impatti emissivi. In particolare, il calcolo comprende le emissioni derivanti dall'utilizzo dei prodotti commercializzati dal Gruppo, nello specifico:
- Carburanti: emissioni da combustione diretta.
- Concimi: calcolo basato sul componente chimico predominante.
- Mangimi: emissioni da digestione enterica e gestione del letame.
- Meccanizzazione: uso di mezzi agricoli, con distinzione tra uso hobbistico e professionale.
- Garden: utensili, attrezzi elettrici e prodotti come legna, concimi e bombole gas.
Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti
Le emissioni per questa categoria sono pari a 2.999 tCO2e (0,08%). Il calcolo è stato effettuato utilizzando l'approccio waste-type-specific. La quantità di prodotto da trattare viene moltiplicata per un fattore di emissione medio, il quale tiene conto delle diverse modalità di trattamento e della tipologia di materiale costituente il prodotto. In particolare, sono risultate pertinenti le seguenti macrocategorie di ricavo:
- Prodotto confezionato: emissioni dovute allo smaltimento del packaging relativo ai prodotti venduti.
- Cantina: emissioni derivanti dallo smaltimento delle contenitori utilizzati.
- Irrigazione/Materie plastiche: emissioni di tutti i prodotti contenenti plastiche, metalli e altri materiali, che generano emissioni nel trattamento di fine vita.
- Meccanizzazione: emissioni dovute allo smaltimento degli automezzi agricoli, attrezzi e attrezzature agricole
- Garden: emissioni di tutti i prodotti contenenti plastiche, metalli e altri materiali, che generano emissioni nel trattamento di fine vita.
Categoria 15 – Investimenti
Contribuisce per 89.224 tCO2e (2,52%). Il calcolo è stato effettuato tramite average-data, moltiplicando i ricavi delle società partecipate per fattori di emissione settoriali, in proporzione alla quota di partecipazione. Sono state incluse anche le emissioni delle società su cui il Gruppo non esercita controllo operativo, ma che fanno parte della value chain.
Esclusioni categorie di Scope 3
Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state escluse, data la non applicabilità o la bassa significatività rispetto al business del Gruppo BF, le seguenti categorie:
- Categoria 13 Attività di leasing a valle: esclusa in quanto le emissioni associate a tale categoria sono comprese in Scope 1 e 2 come da accordi.
- Categoria 14 Franchising: esclusa poiché questa categoria non è applicabile in quanto il Gruppo non possiede franchising.
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Il Gruppo BF, attualmente, non ha implementato azioni finalizzate ad assorbire in modo permanente o a sostenere attivamente l'assorbimento di GES nell'atmosfera o acquistato crediti di carbonio.
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
Attualmente, il Gruppo non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio.
4.2.2. E2 Inquinamento
Con riferimento al tema ESRS E2 – Inquinamento, l'analisi di doppia materialità condotta dal Gruppo BF ha evidenziato esclusivamente impatti attuali e potenziali rilevanti lungo la catena del valore. Sono sintetizzate nella tabella 21 le principali pressioni ambientali, connesse alla gestione e all'utilizzo di sostanze e inquinanti, incluse le sostanze preoccupanti, e riconducibili all'inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo nell'ambito delle attività agricole, produttive e di commercializzazione del Gruppo.
Per ciascun impatto sono indicati la natura dell'impatto (attuale o potenziale), l'orizzonte temporale di riferimento e la localizzazione nella catena del valore.
Tabella 21: IRO rilevanti per il tema dell'inquinamento
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Inquinamento dovuto alla commercializzazione di beni(es. fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari, biocarburanti) | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento dell'aria dovuto alle diverse fasi della produzione e trasformazione dei prodotti | Impatto negativoeffettivo | Breve periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento dell'acqua e del suolo causati dall'attivitàagricola e sementiera | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Promozione di pratiche agricole sostenibili tramite innovazione, ricerca e commercializzazione | Impatto positivo potenziale | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento sugli organismi viventi e risorse alimentariderivante dalle pratiche agricole | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
Per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alle sezioni "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 – IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Il Gruppo BF ha esaminato le proprie attività e i propri attivi analizzando i siti produttivi, le aree agricole e gli allevamenti, con l'obiettivo di identificare i principali impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento lungo l'intera catena del valore. Il processo ha incluso anche consultazioni con stakeholder rilevanti, compresi i consumatori finali, i cui contributi sono stati integrati nei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità.
L'inquinamento costituisce una sfida rilevante per il Gruppo BF in quanto le attività del Gruppo possono influire negativamente sull'ambiente attraverso:
- la commercializzazione e l'utilizzo di fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari, poiché rappresentano un fattore di pressione lungo l'intera catena del valore e possono contribuire all'inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo. A monte, la produzione di prodotti chimici di sintesi può essere associata al rilascio di sali, composti organici, solidi disciolti, fosforo e altre sostanze preoccupanti; in fase di utilizzo nelle attività agricole e sementiere, la dispersione di sostanze chimiche può incidere sulla qualità dei suoli e delle acque, nonché sulla qualità delle risorse alimentari e sulla biodiversità locale, con potenziali impatti sugli organismi viventi e sulla sicurezza delle colture alimentari.
- le attività di produzione e trasformazione dei prodotti agro‑alimentari, che possono determinare emissioni inquinanti in atmosfera nelle diverse fasi della filiera, ad esempio durante i processi di essiccazione delle materie prime, nonché nelle fasi di lavorazione industriale e nei processi di stoccaggio e movimentazione dei prodotti.
Al contempo, il Gruppo BF contribuisce in modo positivo alla riduzione delle pressioni ambientali attraverso attività di innovazione e ricerca al fine di favorire pratiche agricole più sostenibili. Tali attività supportano un modello produttivo che migliora la salute del suolo, riduce l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici e rafforza la resilienza climatica delle colture. In particolare:
- CAI, promuove l'adozione di pratiche più efficienti e sostenibili, con un utilizzo più responsabile delle sostanze impiegate nelle fasi produttive. In particolare, ciò avviene tramite la commercializzazione di beni e servizi innovativi e il supporto tecnico agli agricoltori, anche attraverso soluzioni per la nutrizione delle colture a maggiore efficienza, strumenti di supporto alle decisioni agronomiche e tecnologie di agricoltura di precisione.
- SIS, attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove varietà sementiere, contribuisce alla diffusione di colture più resilienti e performanti, che consentono di limitare il ricorso a input chimici nelle fasi produttive, riducendo la pressione sugli ecosistemi e favorendo un'agricoltura maggiormente sostenibile.
Per approfondimenti, si veda il capitolo E4 - Biodiversità ed ecosistemi.
Politiche
E2-1 – Politiche relative all'inquinamento
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di prevenire e ridurre ogni forma di inquinamento derivante dalle proprie attività, consapevole del ruolo centrale che tale impegno riveste per la tutela degli ecosistemi e della salute umana. Come descritto nel Capitolo "Informazioni Generali", nel corso del 2025 tale impegno è stato formalizzato attraverso la redazione della Politica Ambientale, che definisce principi e indirizzi anche in materia di prevenzione dell'inquinamento e gestione responsabile delle sostanze potenzialmente pericolose. Tale Politica si estende a tutte le attività operative del Gruppo e copre ogni fase del ciclo produttivo e dei processi aziendali.
Tali orientamenti sono ulteriormente rafforzati dal Codice Etico e dal Codice di Condotta Fornitori, che estendono questi impegni lungo l'intera catena del valore.
In coerenza con tali indirizzi, il Gruppo BF adotta un approccio volto a:
- ridurre al minimo l'uso di fitofarmaci, garantendone l'impiego esclusivamente quando essenziale per la continuità e l'efficacia dei processi aziendali, laddove non siano disponibili alternative tecnicamente o economicamente praticabili, subordinandone l'utilizzo a una valutazione preventiva di necessità e proporzionalità;
- assicurare che la gestione, lo stoccaggio, l'utilizzo e lo smaltimento delle sostanze preoccupanti avvengano nel pieno rispetto delle disposizioni normative applicabili e delle migliori pratiche di settore;
- preservare la qualità del suolo attraverso tecniche colturali a ridotto impatto ambientale;
- tutelare operatori e consumatori, promuovendo modalità di gestione delle colture orientate alla riduzione dell'impatto ambientale e all'uso sicuro delle sostanze impiegate nei processi produttivi.
In questo contesto, il Gruppo BF monitora regolarmente i propri impatti ambientali al fine di prevenire incidenti e situazioni di emergenza e, qualora si verifichino, di controllarne e limitarne gli effetti su persone e ambiente. Ciò avviene attraverso il rispetto della normativa cogente e delle Autorizzazioni Uniche Ambientali, l'adozione di misure di prevenzione e mitigazione nonché azioni correttive, supportate da attività di monitoraggio continuo, comunicazione e formazione. Tale quadro di prevenzione e controllo si inserisce nel percorso del Gruppo volto a rafforzare i sistemi di gestione ambientale anche attraverso l'ottenimento e il mantenimento della certificazione ISO 1400128 , al fine di garantire un controllo efficace e strutturato degli impatti ambientali lungo tutto il ciclo produttivo.
Per ulteriori informazioni sulle politiche si rimanda alla sezione "Le nostre politiche" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
28 Nel 2025 la certificazione ISO 14001 è stata mantenuta da BF Agricola S.r.l. Società Agricola e B.F. Agro-Industriale S.r.l.. Inoltre, è stata ottenuta da BF S.p.A. e dalle società a controllo operativo Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A.
Azioni
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Nel 2025, pur non avendo formalizzato azioni strutturate all'interno del Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo BF ha adottato diverse iniziative mirate al controllo e alla riduzione dell'inquinamento.
In conformità con la normativa vigente, le società produttive del Gruppo BF sono dotate di un sistema di monitoraggio degli scarichi idrici e delle emissioni in atmosfera secondo quanto previsto dalle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA) dei singoli stabilimenti o, laddove applicabile, dalle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA).
Tra le azioni di particolare riguardo, nel corso del 2025 il Gruppo BF, tramite S.I.S. – Società Italiana Sementi S.p.A., ha adottato una tecnologia di termo-trattamento delle sementi finalizzata al controllo dei patogeni del seme attraverso un processo esclusivamente fisico, senza l'impiego di sostanze chimiche nella concia. In particolare, il progetto:
- consente la riduzione dei principali patogeni del seme;
- contribuisce alla prevenzione delle pressioni ambientali connesse all'uso di prodotti chimici, in coerenza con gli indirizzi delle politiche ambientali del Gruppo in materia di inquinamento;
- comporta una riduzione dei potenziali rischi di contaminazione di suolo e acque grazie all'eliminazione dei prodotti chimici nella fase di concia;
- favorisce un miglioramento delle condizioni di sicurezza per gli operatori, rafforzando un approccio preventivo alla gestione degli impatti ambientali lungo le operazioni aziendali.
Inoltre, nell'ambito dell'agroecologia, il Gruppo BF ha implementato azioni volte alla riduzione dell'utilizzo di prodotti fitosanitari nelle proprie operazioni. In particolare, la rotazione colturale con leguminose, l'adozione di tecniche di agricoltura di precisione per la pianificazione dei nutrienti, il controllo non chimico delle infestanti e lo sviluppo di superfici coltivate secondo il metodo biologico contribuiscono a limitare l'impiego di input chimici, evitando fenomeni di contaminazione di suolo e acque e rafforzando un approccio preventivo alla gestione degli impatti ambientali. Per ulteriori informazioni sugli interventi previsti nell'ambito dell'agroecologia si rimanda alla sezione ESRS E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi.
Nell'ambito delle iniziative di gestione ambientale CAI anche nel 2025 ha mantenuto un fondo rischi per il ripristino ambientale, destinato a coprire eventuali attività di bonifica di siti e aree contaminate. Per ulteriori dettagli sui costi operativi e spese in conto capitale specifici sostenuti per l'attività di bonifica si rinvia al capitolo "4.2.6. La Tassonomia Europea - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)".
Tra i casi gestiti nel corso del 2025, con riferimento all'iter di bonifica presso uno dei depositi di carburanti del Gruppo, a Modena, a seguito di un evento verificatosi nel 2022, sono proseguite le attività di monitoraggio del sito secondo quanto prescritto da ARPAE, effettuando con cadenza semestrale le verifiche e le analisi sulle acque prelevate dai piezometri presenti nell'area. Parallelamente è in fase di valutazione un intervento di risanamento delle cisterne interrate del sito, già oggetto di precedenti attività di bonifica e attualmente non utilizzate. L'avvio delle operazioni è subordinato al previo accordo con gli enti competenti, a seguito di una valutazione delle tempistiche finalizzata a migliorarne l'efficacia.
4.2.2.2. Metriche e Obiettivi
Obiettivi connessi all'inquinamento
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento
Nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF non ha fissato obiettivi specifici in materia di inquinamento. Tuttavia, il Gruppo ha definito iniziative e linee guida operative a supporto delle proprie politiche ambientali, basate sul monitoraggio delle emissioni e finalizzate alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento, nel rispetto dei requisiti normativi applicabili.
In coerenza con la Politica Ambientale del Gruppo, il Sistema di Gestione Ambientale adottato dalle società di produzione, anche attraverso il conseguimento e il mantenimento delle certificazioni ISO 14001, e le iniziative sviluppate nell'ambito dell'agroecologia, costituiscono il quadro di riferimento entro cui il Gruppo BF individua i propri obiettivi in materia di inquinamento, orientati alla prevenzione e alla riduzione delle pressioni ambientali.
Inquinamento di aria, acqua e suolo
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo
Il Gruppo BF effettua il monitoraggio delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici in conformità alla periodicità stabilita dall'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e, laddove previste, dalle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), adottando metodi analitici conformi alla normativa vigente. I dati sono raccolti e misurati sistematicamente mediante misurazioni analitiche, flussi di massa e volumi scaricati. Le informazioni sono raccolta attraverso sistemi di monitoraggio in continuo, misurazioni periodiche effettuate da laboratori accreditati, registri ambientali obbligatori e documentazione tecnica. I dati sono consolidati a livello aziendale ai fini della verifica della conformità normativa, della gestione delle eventuali non conformità e della rendicontazione annuale.
Nel 2024, un controllo periodico previsto dall'AUA sulle emissioni in atmosfera aveva rilevato il superamento dei parametri stabiliti dal Regolamento (CE) n. 166/2006 per le emissioni di ossidi di azoto (NO₂) presso un impianto di essiccazione di CAI. In particolare, il livello emissivo misurato risultava pari a 7.019 g/h, valore successivamente convertito, come richiesto dalla normativa, in tonnellate annue sulla base delle ore di funzionamento dell'impianto. Nel 2025, CAI ha attuato interventi di manutenzione sull'impianto di essiccazione, finalizzati al ripristino delle corrette condizioni operative, ed ha previsto specifiche attività di monitoraggio dei fumi per verificare l'efficacia delle misure adottate. Nel corso dello stesso esercizio sono stati inoltre effettuati interventi significativi, anche di natura straordinaria, su ulteriori impianti, sia di proprietà sia di terzi.
In relazione agli interventi realizzati e alle attività di monitoraggio svolte, nel corso del 2025, non si sono registrati superamenti dei limiti emissivi previsti dalla normativa applicabile.
Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
E2-5 – Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti
Nell'ambito delle proprie attività agricole e della commercializzazione di fitofarmaci, il Gruppo BF impiega e gestisce sostanze che possono essere considerate preoccupanti per la salute umana e l'ambiente. Tuttavia, il Gruppo adotta un approccio rigoroso per garantire che l'utilizzo di tali sostanze avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti a livello nazionale, regionale e internazionale. A tal fine, il Gruppo provvede ad aggiornare le proprie pratiche qualora si verifichino evoluzioni del quadro normativo. Inoltre, assicura che tutti i fitofarmaci commercializzati rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti, ottenendo le necessarie autorizzazioni dagli enti preposti, tra cui il Ministero della Sanità e il Ministero delle Politiche Agricole. Questo impegno riflette la volontà del Gruppo di coniugare produttività e sostenibilità, minimizzando i potenziali impatti negativi sull'ecosistema e sulla salute pubblica.
Nel corso del 2025, in linea con l'esercizio precedente, il Gruppo BF ha effettuato un'analisi dettagliata sulla presenza e sulle caratteristiche delle sostanze preoccupanti presenti nei prodotti fitosanitari acquistati e/o commercializzati. L'analisi si è concentrata sui fitofarmaci, individuati come la categoria merceologica più rilevante e pertinente rispetto agli aspetti connessi alla presenza di sostanze preoccupanti.
Il punto di partenza di tale analisi ha riguardato le caratteristiche e le quantità di prodotti fitosanitari acquistati e venduti da CAI durante l'anno, nello specifico sono stati considerati rilevanti per l'analisi i prodotti acquistati/venduti che compongono il 90% del peso totale, escludendo il 10% formato da prodotti venduti in quantità residuale/non rilevante. Su tali quantità è stata verificata e calcolata l'eventuale presenza di sostanze preoccupanti. Successivamente, sono stati indagati i volumi di acquisto e di utilizzo di sostanze preoccupanti delle società agricole del Gruppo, evitando effetti di doublecounting derivanti da operazioni di acquisto intercompany.
L'analisi ha identificato le sostanze classificate come preoccupanti, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008, noto come regolamento CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze e miscele), in conformità con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 166/2006 e del Regolamento (UE) 2019/2088.
Rispetto all'esercizio precedente29, al fine di migliorare la fruibilità del documento, il Gruppo BF ha ritenuto opportuno classificare le sostanze in classi di pericolo (pericolo fisico, pericolo per l'ambiente, pericolo per la salute umana), distinguendole tra quantità acquistate e quantità vendute nel corso dell'anno30 . Si specifica che, nel calcolo delle quantità acquistate, rientrano sia i volumi di compravendita di CAI SpA, in quanto unica Società che svolge tale attività, sia i fitosanitari acquistati e utilizzati nell'ambito dell'attività agricola dalle Società del Sub Gruppo BF. Le quantità vendute, invece, si riferiscono esclusivamente ai prodotti commercializzati da CAI SpA. Nella seguente tabella sono pertanto riportate le quantità di sostanze preoccupanti rilevate nell'anno di riferimento.
Tabella 22: Informazioni inerenti alle quantità di sostanze preoccupanti acquistate, utilizzate e le quantità totali di sostanze preoccupanti che lasciano gli impianti sotto forma di prodotti o parte di prodotti o servizi
| Classi di pericolo31 | UdM | Acquistato2024 | Venduto2024 | Acquistato 2025 | Venduto2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale sostanze preoccupanti | t | 1.023,6 | 1.016,5 | 961,3 | 883,7 |
| Pericolo per la salute umana | t | 75,2 | 81,9 | 105,5 | 87,5 |
| Pericolo per l'ambiente | t | 33,7 | 32,3 | 46,3 | 40 |
| Pericolo per la salute umana e perl'ambiente | t | 799,2 | 760,5 | 669,6 | 616,2 |
| Pericolo fisico, per la salute umanae per l'ambiente | t | 115,5 | 141,8 | 139,9 | 139,9 |
Rispetto al 2024, nel 2025 si rileva una riduzione delle quantità di prodotti fitosanitari contenenti sostanze preoccupanti acquistate e vendute dal Gruppo. Tale andamento è riconducibile, da un lato, a una variazione del perimetro di rendicontazione e, dall'altro, a una minore attività di compravendita di fitosanitari contenenti sostanze preoccupanti nell'ambito delle attività del Gruppo.
29 Al fine di garantire la coerenza e la comparabilità delle informazioni nel tempo, la quantità di sostanze preoccupanti riportate nell'esercizio precedente è stata rideterminata a seguito dell'aggiornamento dei criteri di calcolo riferiti ai registri di carico e scarico merce. Per i dati relativi al 2024 precedentemente pubblicati si rimanda alla rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024.
30 Si specifica che i prodotti commercializzati da CAI e acquistati dalle società BF del Gruppo non contengono al loro interno sostanze classificate come estremamente preoccupanti.
31 Per facilità di lettura e di esposizione, le classi di pericolo qui riportate sono frutto di un'aggregazione fatta dal Gruppo a partire delle classi di pericolo indicate nell'allegato VI, parte 3, del regolamento (UE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Sono ricomprese tutte le categorie riportate nell'Allegato 2 degli ESRS. A titolo esemplificativo e non esaustivo, le principali categorie per pericolosità sono: Cancerogenicità; Mutagenicità sulle cellule; Tossicità per la riproduzione; Sostanze pericolose per lo strato di ozono; etc).
4.2.3. E3 Acqua e risorse marine
Con riferimento al tema ESRS E3 – Acqua e risorse marine, l'analisi di doppia materialità, condotta dal Gruppo BF, ha evidenziato impatti attuali e potenziali, rischi e opportunità rilevanti lungo la catena del valore. Le principali pressioni ambientali correlate alla disponibilità e all'utilizzo della risorsa idrica, nonché alle opportunità legate all'implementazione di soluzioni di Water Management e al rafforzamento della resilienza agricola sono sintetizzate nella tabella 23. Per ciascun elemento sono indicati la natura dell'IRO, l'orizzonte temporale di riferimento e la localizzazione nella value chain.
| Tabella 23: IRO rilevanti per il tema dell'acqua e delle risorse marine | ||
|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Eccessivo prelievo idrico da fiumi e falde acquifere derivante da irrigazione intensiva | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Compromissione della qualità dell'acqua rilasciata nell'ambiente a causa dei processi aziendali | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Riduzione della disponibilità d'acqua per le comunità locali derivante da un accesso limitato o la privazione dellarisorsa idrica | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | UpstreamOwn operations |
| Efficientamento della gestione idrica e miglioramento dellaresilienza agricola derivante dall'attività di promozione dipratiche di irrigazione sostenibili, genetica, studi e progetti | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Opportunità di ridurre i consumi e i prelievi idrici investendo, ad esempio, in soluzioni di water managementcome l'irrigazione a goccia e l'uso di sensori di umidità delsuolo | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
Per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alle sezioni "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo BF ha condotto un'analisi strutturata delle proprie attività per identificare impatti, effettivi e potenziali, rischi e opportunità legati alla gestione delle risorse idriche, considerando sia le operazioni dirette sia quelle lungo la catena del valore.
Inoltre, il processo ha previsto consultazioni con un campione rappresentativo di stakeholder32, inclusi i consumatori finali, i cui contributi sono stati integrati nei risultati della DMA.
La gestione sostenibile dell'acqua costituisce un elemento centrale per il Gruppo, in quanto risorsa essenziale per l'efficacia delle attività agricole e industriali. Le operazioni si basano su una pluralità di fonti di prelievo, a seconda delle specifiche esigenze di business, includendo l'utilizzo dell'acqua di superficie, delle acque sotterranee e il prelievo dalle reti idriche municipalizzate.
Una gestione responsabile ed efficiente di queste risorse è fondamentale sia per assicurare la sostenibilità delle attività nel tempo, sia per proteggere l'acqua come patrimonio collettivo.
32 Per il 2025 non sono state svolte consultazioni con le comunità locali. Per il 2024 si è fatto riferimento ai sindaci in quanto rappresentanti delle comunità locali.
Le attività del Gruppo possono influire negativamente sulla gestione delle risorse idriche. In particolare:
- l'eccessivo prelievo di acqua per scopi irrigui può comportare il sovrasfruttamento di risorse quali fiumi e falde acquifere, con conseguente aumento del rischio di siccità;
- una gestione non adeguata dei reflui derivanti da attività zootecniche e industriali può determinare la contaminazione delle acque, compromettendone la qualità;
- in determinati contesti territoriali, il fabbisogno idrico legato alle attività agricole del Gruppo potrebbe, nel medio periodo, causare una riduzione della disponibilità della risorsa idrica per le comunità locali, qualora il prelievo complessivo superi la capacità di rigenerazione delle fonti.
Tali impatti vengono monitorati attraverso il dialogo con gli enti locali e le comunità interessate, anche nell'ambito delle attività di stakeholder engagement svolte dal Gruppo.
D'altro canto, alcune attività del Gruppo generano anche effetti positivi in termini di miglioramento della gestione delle risorse idriche e rafforzamento della resilienza agricola. In particolare:
- CAI, pur non prelevando direttamente acqua, contribuisce sia direttamente che indirettamente, alla riduzione del consumo idrico in agricoltura, promuovendo tecnologie di irrigazione ad alta efficienza e offrendo consulenza tecnica specializzata agli agricoltori. L'impegno di CAI contribuisce ad una complessiva ottimizzazione dell'impiego della risorsa idrica consentendo quindi una riduzione dei prelievi e il sostegno verso pratiche agricole sostenibili.
- SIS svolge un ruolo chiave attraverso la ricerca genetica su piante aridoresistenti, sviluppando varietà capaci di mantenere adeguati livelli di produttività anche in condizioni di scarsità idrica. Queste innovazioni, unite alle iniziative internazionali ed educative che coinvolgono progetti e studi per ridurre il fabbisogno idrico e contrastare la siccità, contribuiscono al rafforzamento della resilienza dei sistemi agricoli.
Inoltre, il Gruppo considera prioritario incrementare l'autosufficienza relativamente al fabbisogno idrico delle proprie attività attraverso investimenti specifici in soluzioni di Water Management in ottica di ottimizzazione dei consumi e contenimento dei costi nel lungo periodo. Per maggiori informazioni sui costi sostenuti per tali iniziative si rimanda al paragrafo ESRS E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi del Capitolo 4.2.4 relativo alla Biodiversità.
Politiche
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo BF riconosce la rilevanza della gestione responsabile delle risorse idriche, consapevole che l'acqua rappresenta una risorsa scarsa e particolarmente vulnerabile alle fluttuazioni climatiche e meteorologiche.
Come descritto nella sezione "Le nostre politiche" del Capitolo "Informazioni Generali", nel corso del 2025 tale impegno è stato formalizzato attraverso la redazione della Politica Ambientale che definisce l'impegno a una gestione attenta e responsabile delle risorse idriche.
Il quadro di riferimento è ulteriormente rafforzato dal Codice Etico e dal Codice di Condotta Fornitori, che estendono tali impegni lungo la catena del valore.
In coerenza con tali indirizzi, il Gruppo BF promuove pratiche orientate all'efficienza idrica e alla tutela delle fonti, con particolare attenzione a:
- Conservazione della risorsa idrica nei terreni agricoli, mediante pratiche volte a migliorare la capacità del suolo di trattenere l'umidità, come l'aumento della sostanza organica e l'adozione di rotazioni colturali in grado di favorire l'equilibrio idrico dei suoli.
- Efficientamento dei sistemi irrigui, attraverso l'utilizzo di tecnologie ad alta efficienza, tra cui irrigazione mirata, sistemi di precisione e soluzioni di subirrigazione che consentono di ridurre sprechi e dispersioni, garantendo un apporto idrico più calibrato sulle reali esigenze colturali e conservativo nel lungo periodo.
• Riduzione della contaminazione delle acque, grazie a pratiche agricole a minore impatto ambientale, alla limitazione dell'impiego di input sintetici e a procedure volte a prevenire l'inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei.
Oltre a queste attività, l'azienda è costantemente impegnata verso l'innovazione e il miglioramento continuo supportando lo sviluppo di tecnologie avanzate e promuovendo la ricerca su varietà colturali che resistono alla siccità.
Infine, con riferimento ai siti localizzati in aree a stress idrico o ad elevato stress idrico, il Gruppo BF, sta valutando l'adozione di strategie e misure mirate che saranno progressivamente implementate, in coerenza con gli impegni definiti nella Politica Ambientale e con gli sviluppi normativi e climatici di riferimento.
Per ulteriori informazioni sulle politiche si rimanda alla sezione "Le nostre politiche" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Azioni
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha portato avanti diverse azioni mirate all'ottimizzazione dell'uso della risorsa idrica e al miglioramento della gestione nelle proprie operazioni, definite su base annuale e inserite in un percorso volto a consolidare progressivamente l'adozione di pratiche di gestione ambientale, in coerenza con l'evoluzione della strategia ambientale del Gruppo e sulla base degli impatti e opportunità rilevanti individuati. Pur non avendo definito azioni specifiche in relazione alla gestione sostenibile dell'acqua all'interno del Piano Strategico di Sostenibilità, con riferimento alla priorità strategica di biodiversità, vengono indirettamente perseguite le seguenti azioni:
- lo sviluppo di colture aridoresistenti, in grado di mantenere adeguati livelli di produttività anche in condizioni di ridotta disponibilità idrica, testate nel 2025 su circa 10 ettari a Marrubiu (zona a rischio idrico) e Santa Caterina;
- l'implementazione di tecniche di irrigazione avanzate.
In questo ambito si inserisce la collaborazione con la società Diagram per la gestione sostenibile della risorsa idrica nel sito di Jolanda di Savoia (zona a rischio idrico), dove è in corso l'installazione di sensoristica su circa 71 ettari coltivati a pomodoro da industria, melo e pero. Il sistema consentirà il monitoraggio puntuale dei parametri agronomici e l'utilizzo di un Decision Support System (DDS) finalizzato all'ottimizzazione degli interventi irrigui.
Nello specifico, su circa 54 ettari coltivati a pomodoro da industria è stato implementato il sistema di gestione irrigua ottimizzata. Tale pratica contribuisce alla riduzione dei consumi idrici, allo stress delle colture e al contenimento del dilavamento dei nutrienti, con benefici per la qualità dei corpi idrici.
In aggiunta alle azioni strategiche sopracitate, il Gruppo prosegue nell'impegno a garantire un utilizzo responsabile delle risorse idriche nelle operazioni quotidiane. In particolare:
- nel settore agroindustriale, il consumo di acqua è ridotto al minimo, limitandosi alle necessità igieniche, al processo di lucidatura nel ciclo di riseria e al lavaggio delle arachidi destinate alla semina;
- nelle attività agricole e zootecniche, l'approvvigionamento proviene principalmente da fonti naturali, ricorrendo all'acquedotto solo quando necessario;
- nel settore sementiero, la gestione dell'irrigazione prevede l'impiego di rotoloni e sprinkler nei campi in cui l'apporto idrico risulta necessario (quali ad esempio mais, soia, colture estive, riso) mentre per tutte le altre coltivazioni (come grano, oleaginose autunnali), le precipitazioni costituiscono l'unica fonte di irrigazione.
Nel 2025 non si sono inoltre registrati eventi che abbiano comportato danni legati alla risorsa idrica né reso necessari interventi straordinari. Per ulteriori informazioni sulle misure adottate dal Gruppo in materia di pratiche agricole sostenibili e alle relative spese operative (OpEx) e investimenti in conto capitale (CapEx) si rimanda al Capitolo 4.2.4. sulla Biodiversità, paragrafo ESRS E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi.
4.2.3.2. Metriche e Obiettivi
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Nel proprio Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF non ha identificato obiettivi specifici e misurabili per la gestione della risorsa idrica.
Tuttavia, con riferimento alla priorità strategica di biodiversità, il Gruppo si pone l'obiettivo di destinare almeno il 10% dei terreni a iniziative di biodiversità, che contribuiscono indirettamente all'uso efficiente dell'acqua. A tal fine, l'utilizzo di pratiche agronomiche permette di raggiungere una migliore capacità di assorbimento idrico dei suoli, una maggiore efficienza nell'utilizzo della risorsa e una migliore resilienza in condizioni di disponibilità idrica variabile.
L'approccio definito non si concentra unicamente sulla riduzione dei consumi idrici, ma considera anche la necessità di minimizzare gli impatti delle attività del Gruppo nelle aree esposte a rischio idrico, come il sito di Jolanda di Savoia.
Nel 2025, nell'ambito del percorso di integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali, Il Gruppo ha avviato analisi volte a mappare i principali flussi idrici e a identificare opportunità di miglioramento dell'efficienza d'uso dell'acqua lungo le diverse attività. Tale lavoro costituisce il primo passo verso l'individuazione di obiettivi misurabili e interventi prioritari nei contesti maggiormente sensibili.
Per ulteriori dettagli sugli obiettivi relativi alla priorità strategica di biodiversità, si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità", nel Capitolo 4.1 Informazioni Generali e alla sezione ESRS E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi.
Consumo idrico
E3-4 – Consumo idrico
La tabella sottostante presenta il consumo idrico complessivo Gruppo per l'anno 2025, e il confronto con l'anno precedente, considerando i dati raccolti per tutte le società in perimetro.
Il consumo di acqua in aree soggette a rischio idrico è stato calcolato esclusivamente per i siti agricoli e gli allevamenti di proprietà del Gruppo che si trovano in zone caratterizzate da un elevato stress idrico. Per determinare il livello di rischio associato allo stress idrico, è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas33 , che ha permesso di valutare con precisione la situazione nelle aree di interesse.
I dati sono stati raccolti attraverso le bollette, le comunicazioni ufficiali agli enti competenti e, nei casi in cui tali informazioni non fossero disponibili, sono stati stimati adottando approcci diversi a seconda della casistica. In particolare, in assenza di dati puntuali, sono state effettuate stime a partire dai consumi dei mesi precedenti dello stesso anno, dagli stessi mesi dell'anno precedente, dal consumo medio giornaliero riportato nelle bollette applicato al numero di giorni del periodo considerato oppure, per quanto riguarda l'acqua consortile, a partire da una stima in metri cubi per ettaro fornita direttamente dal consorzio di bonifica. Tutti i valori sono espressi in metri cubi (m³)34 .
Nel 2025 si osserva una riduzione dei consumi idrici riconducibile, oltre alle variazioni di perimetro occorse nell'anno, al percorso di continuo miglioramento del Gruppo BF e alla costante attenzione all'utilizzo della risorsa idrica; tuttavia, poiché i consumi sono fortemente influenzati anche da fattori esogeni quali l'andamento climatico e il piano colturale, non è possibile ricostruire in modo diretto il contributo specifico delle pratiche di gestione sostenibile adottate rispetto alla riduzione complessiva osservata tra il 2024 e il 2025.
33 Disponibile al link: https://www.wri.org/applications/aqueduct/water-risk-atlas/. Si sottolinea che vengono considerati come siti ad elevato rischio idrico quelli per cui è associato un livello di rischio idrico pari o maggiore a Medium-high sulla scala proposta dalla piattaforma utilizzata (Low, Low-medium, Medium-high, High ed Extremely high).
34 La metrica non è validata da organismi esterni diversi dal provider di assurance.
Tabella 24: Informazioni inerenti al consumo idrico35
| Informazioni inerenti al consumo idrico | UdM | Quantità 2024 | Quantità 2025 |
|---|---|---|---|
| Consumo idrico totale | m3 | 20.977.362,00 | 18.672.147,56 |
| Jolanda di Savoia (FE) | m3 | 16.079.256,00 | 14.869.675,88 |
| Poggio Renatico (FE) | m3 | 8,00 | - |
| Cortona (AR) | m3 | 603.003,00 | 767.017,00 |
| Massa Marittima (GR) | m3 | 5.147,00 | 2.874,61 |
| Marrubiu (OR) | m3 | 4.053.113,30 | 2.707.392,00 |
| Terre del Reno (FE) | m3 | 6,00 | 68,87 |
| Ghirlanda (GR) | m3 | 84,00 | 763,0583 |
| San Felice sul Panaro (MO) | m3 | 421,00 | -36 |
| San Lazzaro di Savena, Malalbergo (4-5) | m3 | 89.359,00 | 173.657,01 |
| Piazza Armerina, Bellante (3-4) | m3 | 590,00 | 839,63 |
| Totale consumo idrico in zone a rischioidrico (stress idrico) | m3 | 20.830.987,31 | 18.522.288,05 |
| Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata | m3 | 2.176,00 | -37 |
| Volume totale di acqua immagazzinata e le relativevariazioni | m3 | 80,00 | -38 |
La seguente tabella riporta le informazioni sull'intensità idrica39 del Gruppo, espressa in consumo idrico totale nelle operazioni proprie in m3 per milione di euro di ricavi netti, riferita al 2025 e confrontata con l'anno precedente.
| Tabella 25: Intensità idrica | ||
|---|---|---|
| Indicatore | UdM | Quantità 2024 | Quantità 2025 |
|---|---|---|---|
| Consumo idrico totale | m3 | 20.977.362,00 | 18.672.147,56 |
| Totale ricavi netti | mln € | 1.412,6 | 1.630,1 |
| Intensità idrica | m3/mln € | 14.849,65 | 11.454,51 |
35 Per quanto riguarda i consumi idrici, si presume che il 100% dell'acqua prelevata prelevata per l'irrigazione venga completamente consumata all'interno delle piantagioni, supponendo quindi che non vi siano scarichi da queste aree.
36 La mappatura delle zone a stress idrico per il 2025 ha evidenziato che la località "San Felice su Panaro (MO)" presenta uno stress idrico basso (<10%). Per questo motivo, non è stata inclusa nel calcolo dei consumi d'acqua per le zone ad alto stress idrico.
37 Nel periodo di rendicontazione corrente non sono state realizzate attività di riciclo o riutilizzo della risorsa idrica. Di conseguenza, i volumi di acqua riciclata immagazzinata risultano pari a zero.
38 Nel periodo di rendicontazione corrente non sono state realizzate attività di immagazzinamento della risorsa idrica. Di conseguenza, i volumi di acqua immagazzinata risultano pari a zero.
39 La metodologia di quantificazione del dato relativo all'intensità idrica è stata aggiornata rispetto allo scorso anno utilizzando come denominatore il dato dei ricavi netti al posto del valore della produzione. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il valore pari a 13,940 m3/mln€ nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 14.850 m3/mln€, evidenziando una variazione del 6,5%.
4.2.4. E4 Biodiversità ed ecosistemi
4.2.4.1. Strategia
Con riferimento al tema ESRS E4 – Biodiversità ed Ecosistemi, l'analisi di doppia materialità condotta dal Gruppo BF ha evidenziato impatti attuali e potenziali, rischi e opportunità rilevanti lungo la catena del valore. Le principali pressioni ambientali associate alle pratiche agricole, le possibili conseguenze ecologiche e socio-economiche, nonché gli effetti positivi generati da iniziative di conservazione, ripristino e gestione sostenibile del territorio sono riportate nella tabella 26. Per ciascun elemento sono indicati la natura dell'IRO, l'orizzonte temporale di riferimento e la localizzazione nella value chain.
Tabella 26: IRO rilevanti per il tema della biodiversità ed ecosistemi
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Compromissione della salute del suolo e della biodiversità a causa di pratiche agricole non sostenibili | Impatto negativo potenziale | Breve periodo | Own Operations |
| Perdita di biodiversità e conseguenze dannose per lasalute degli ecosistemi a causa dell'agricoltura intensiva e all'uso eccessivo di pesticidi, quali erbicidi, insetticidi e fungicidi | Impatto negativo potenziale | Breve periodo | Own OperationsDownstream |
| Tutela della biodiversità e degli ecosistemi attraversoprogetti mirati alla conservazione e ripristino degli habitat, pratiche agricole sostenibili, riforestazione e ricercagenetica | Impatto positivo effettivo | Breve periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato a fattori endogeni ed esogeni che possano impattare sulla definizione, andamento e monitoraggio del piano colturale. | Rischio | Breve periodo | UpstreamOwn Operations |
| Valorizzazione degli ecosistemi, gestione sostenibiledel territorio, formazione e ricerca come opportunitàper la resilienza ecologica e la leadership nella transizione ecologica | Opportunità | Medio periodo | Own OperationsDownstream |
| Miglioramento della percezione del marchio e aumentodell'attrazione dei consumatori grazie al contributo allatutela della biodiversità | Opportunità | Medio periodo | Own operationsDownstream |
ESRS E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Come descritto nel paragrafo relativo al Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, vedasi capitolo ESRS 2 "SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore", il 2025 ha rappresentato un anno chiave nel percorso avviato dal Gruppo BF per rafforzare il presidio, la governance, l'impegno e l'attenzione al tema connesso alla biodiversità.
Per analizzare in modo scientifico impatti e dipendenze delle proprie attività dalla natura, in linea con i principi e le linee guida presenti nell'ESRS E4 e con la CSRD, il Gruppo ha utilizzato la piattaforma XNatura— basata su AI, tecnologie satellitari e cloud computing — al fine di digitalizzare e rendere scalabile l'analisi della biodiversità, effettuare assessment strutturati, definire baseline ecologiche e monitorare in modo continuativo ecosistemi e input generati dalle attività aziendali attraverso dati multi-sorgente omogenei e verificabili.
L'obiettivo principale per BF è stato quello di analizzare i dati dell'esercizio 2025 e costruire una baseline che consenta di integrare progressivamente i temi naturali nella strategia di sostenibilità, ponendo le basi metodologiche per definire un prossimo Biodiversity Action Plan e per l'allineamento agli standard europei sulla gestione degli impatti su ecosistemi e specie, dotandosi di strumenti scientifici avanzati e per ridurre le incertezze valutative.
Al momento, il Gruppo non dispone di un piano di transizione formalizzato volto all'allineamento con la visione del quadro globale post-2020 sulla biodiversità e con la Strategia dell'UE per il 2030. Tuttavia, nel corso dell'esercizio 2025 è stato avviato un percorso strutturato verso la definizione di una roadmap per l'adozione di un piano di transizione della biodiversità. Tale percorso ha incluso un'analisi approfondita degli impatti generati dalle proprie operazioni dirette, con l'obiettivo di creare una baseline di metriche ambientali. Questa baseline costituirà il riferimento per l'individuazione di obiettivi e iniziative specifiche in materia di biodiversità ed ecosistemi.
Analisi di resilienza
Nel contesto dell'analisi di doppia materialità e dall'analisi effettuata dall'Enterprise Risk Management (ERM), il Gruppo BF ha identificato come rischio inerente rilevante, nel breve periodo, per la biodiversità e gli ecosistemi il "Rischio legato a fattori endogeni ed esogeni che possano impattare sulla definizione, andamento e monitoraggio del piano colturale", strettamente legato ai cambiamenti climatici. Questo rischio si configura come un insieme di rischi fisici e sistemici, in quanto si manifesta attraverso la possibilità che eventi interni (es. errori di pianificazione, pratiche agricole non sostenibili) o esterni (es. cambiamenti climatici, eventi meteorologici estremi, perdita di habitat, pressione di parassiti e malattie) compromettano la produttività agricola, la resilienza degli ecosistemi e la conservazione della biodiversità, con impatti finanziari e operativi significativi per il Gruppo. Tale rischio è ritenuto applicabile anche agli attori a monte della catena del valore del Gruppo BF, in quanto operanti nel medesimo settore agricolo e caratterizzati da analoghe dipendenze dagli ecosistemi naturali e dalle condizioni climatiche. Il verificarsi di tali fattori di rischio anche lungo la catena del valore può inoltre determinare effetti sui mercati agricoli, inclusa la volatilità e l'incremento dei prezzi delle materie prime, traducendosi in potenziali rischi di transizione per il Gruppo BF.
In tale contesto, emerge come centrale l'obiettivo del Gruppo di anticipare e gestire tali fattori di rischio, sia interni sia esterni, e mitigare gli impatti sulla produttività agricola e sulla conservazione degli equilibri naturali. Il rischio principale individuato riguarda la possibilità che eventi climatici o cambiamenti nei trend di mercato possano compromettere la definizione e l'andamento del piano colturale, con conseguenze sia operative che ambientali.
Per rafforzare la resilienza BF ha adottato un approccio integrato basato su previsione, monitoraggio e gestione operativa dei fattori di rischio fisici, sistemici e di transizione sopracitati:
- Monitoraggio dei mercati delle principali materie prime, al fine di guidare le scelte agronomiche e commerciali riducendo l'esposizione a shock esterni. Le dinamiche di mercato vengono analizzate anche nel medio periodo per adattare i piani colturali;
- Un sistema strutturato di monitoraggio dei rendimenti (es. analisi commesse, semine, costi agronomici) supportato da un software gestionale che produce due KPI chiave — produzione unitaria (Tons/ha) e costo unitario (€/Tons) — permettendo decisioni basate su dati oggettivi. Le condizioni ambientali sono integrate nelle valutazioni, soprattutto in presenza di polizze per calamità naturali;
- Attento monitoraggio delle scorte dei mezzi tecnici e materie prime di consumo alla luce delle analisi di mercato e della valutazione economica delle necessità che permette così di fronteggiare eventi climatici estremi e interruzioni produttive, pur rispettando i limiti imposti dalla deperibilità di alcuni input.
La definizione del piano colturale avviene partendo dai fabbisogni aziendali di materie prime, attraverso un processo partecipato che coinvolge responsabili aziendali, tecnici di campo e figure commerciali, assicurando una visione integrata e multidisciplinare nella gestione del rischio. Inoltre, il monitoraggio continuo delle performance e la revisione periodica delle strategie consentono di adattare rapidamente le azioni alle evoluzioni del contesto, rafforzando la capacità di risposta del Gruppo di fronte a scenari incerti o avversi. Nello svolgimento dell'analisi di resilienza non sono stati coinvolti portatori di interesse esterni o conoscenze indigene e locali.
In sintesi, la resilienza del Gruppo BF rispetto ai rischi legati alla biodiversità e agli ecosistemi si fonda su una combinazione di strumenti previsionali, sistemi di monitoraggio avanzati, gestione attenta delle scorte e delle emergenze. Queste misure, unite a una costante attenzione all'innovazione agronomica e alla formazione delle risorse interne, permettono al Gruppo di ridurre la propria vulnerabilità e contribuire alla sostenibilità degli ecosistemi agricoli. Considerando l'insieme delle misure di mitigazione attualmente in essere, il rischio residuo per il Gruppo BF in relazione alla biodiversità ed ecosistemi è stato valutato come basso. Questo risultato riflette l'efficacia delle azioni implementate.
ESRS E4 (Integrazione ESRS 2 SBM-3) – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo BF ha identificato tutti i siti rilevanti nelle operazioni proprie, compresi i siti sotto il suo controllo operativo, in cui si svolgono attività potenzialmente impattanti per la biodiversità ed ecosistemi, ovvero: attività agricola e/o di allevamento. Questi siti sono stati oggetto di un'analisi approfondita in relazione agli impatti, rischi e opportunità (IRO) connessi alla biodiversità.
Siti rilevanti e aree sensibili
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati individuati dieci siti40, distribuiti nel territorio italiano, per i quali è stata condotta una valutazione dettagliata della biodiversità e dei relativi impatti ambientali. I siti sono di proprietà di quattro aziende del Gruppo: BF Agricola, Bonifiche Ferraresi Soc. Agricola (SBTF), BF Bio, SIS. Non sono stati individuati siti sotto controllo operativo rilevanti per il tema della biodiversità ed ecosistemi. I siti sono i seguenti:
| Nome sito | Nome società | Indirizzo | Aree sensibili interessate(entro 5 km) | Superficie(ha) |
|---|---|---|---|---|
| Jolanda di Savoia | BF Agricola | Via Cavicchini, 2 - 44037 -Jolanda di Savoia (FE) | Iolanda di Savoia wetlands, Garzaia dellozuccherificio di Codigoro e Po di Volano,Bacini di Jolanda di Savoia | 3.913,26 |
| Jolanda di Savoia | SBTF | Via Cavicchini, 2 - 44037 -Jolanda di Savoia (FE) | Iolanda di Savoia wetlands, Bacini di Jolanda di Savoia | 5,57 |
| Santa Caterina | BF Agricola | Via Case Sparse Burcinella,63 / 64 - 52044 - Cortona(AR) | Arezzo heathlands, Vasche dell'ex-zuccherificio di Castiglion Fiorentino e Colmata di Brolio | 1.297,68 |
| Mirabello | BF Agricola | Via della Giovecca, 62 -44047 - Terre del Reno (FE) | Fiume Po da Stellata a Mesola e Cavo Napoleonico, Bosco di Sant'Agostino o Panfilia | 268,23 |
| Cicalino | BF Agricola | Località Cicalino snc -58024 - Massa Marittima(GR) | Parco interprovinciale di Montioni, Riservanaturale Marsiliana | 180,62 |
| Tenuta Le Piane | BF Bio | Località Le Piane- 58024 -Massa Marittima (GR) | Parco interprovinciale di Montioni, Poggi diPrata, Cornate e Fosini, Campi di alterazione geotermica di M.Rotondo e SassoPisano | 991,08 |
| Idice | SIS | Via Mirandola 5/A San Lazzaro di Savena (BO) CAP40068 | Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi della Abbadessa, Gessi Bolognesi,Calanchi dell'Abbadessa, Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines | 43,95 |
| Cantaglia | SIS | Via Ponticelli Malalbergo(BO) CAP 40051 | Biotopi e Ripristini ambientali di Bentivoglio, S. Pietro in Casale, Malalbergo e Baricella, Valli Bolognesi | 92,32 |
| Fante | SIS | Via Ludovico Ariosto 132/AFiscaglia (FE) CAP 44027 | Valli di Comacchio and Bonifica del Mezzano, Valle del Mezzano, Garzaia dellozuccherificio di Codigoro e Po di Volano | 128,75 |
| Marrubiu | SBTF | Strada 18 bis Est snc- Loc.Centro Tre Sassu - Marrubiu (OR) | Stagno di Corru S'Ittiri, Stagno di Pauli Pirastru, Stagno di Santa Giusta, Stagno diS. Giovanni e Marceddì, Stagno diS'Ena Arrubia e territori limitrofi, Sassu- Cirras, Stagno di Pauli Maiori di Oristano | 1.053,9 |
Tabella 27: Siti rilevanti per il tema della biodiversità ed ecosistemi
I siti analizzati presentano tipologie di attività differenti (agricoltura, allevamento, silvicoltura, apicoltura) e superfici variabili, per un totale di oltre 7.900 ettari. Le aree sensibili sotto il profilo della biodiversità41 sono state identificate considerando la presenza di habitat protetti, zone Natura 2000 e la prossimità a siti di interesse naturalistico. L'analisi ha permesso di valutare i siti in base al livello di impatto potenziale sulle componenti ecologiche e allo stato ecologico delle
40 I siti sono stati aggiornati a valle di un affinamento metodologico, che ha previsto la selezione dei siti di proprietà di società del Gruppo BF nei quali si svolgono attività agricole e/o di allevamento. In coerenza con tale approccio, sono stati esclusi dal perimetro di analisi i siti destinati a funzioni non produttive, quali sedi legali, uffici, magazzini o altre strutture non direttamente riconducibili alle attività agricole e zootecniche. Le differenze rispetto all'esercizio precedente in termini di perimetro dei siti analizzati sono riconducibili, in particolare, all'inclusione dei siti di SIS e all'esclusione del sito localizzato in Ghana, non più rientrante nel perimetro in quanto non sottoposto a controllo operativo. Inoltre, il sito di Jolanda di Savoia è stato suddiviso in due unità distinte (BF Agricola e SBTF), al fine di riflettere la gestione da parte di società differenti del Gruppo. Nell'ambito del medesimo affinamento metodologico, il buffer di analisi è stato aggiornato a 5 km, in coerenza con le indicazioni e le best practice suggerite da strumenti riconosciuti a livello internazionale, quali l'Integrated Biodiversity Assessment Tool (IBAT).
41 La rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette di cui all'allegato II, appendice D, del regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione.
aree circostanti (si rimanda al paragrafo E4-5). In considerazione della natura delle attività svolte e delle modalità operative omogenee, le pressioni esercitate sugli ecosistemi e le relative dipendenze risultano analoghe per tutti i siti inclusi nel perimetro di analisi. Pertanto, per ciascun sito sono stati considerati i medesimi impatti e dipendenze.
Le attività svolte nei siti rilevanti del gruppo comprendono pratiche operative che possono esercitare impatti negativi sulle aree sensibili dal punto di vista della biodiversità. Tra i principali fattori di pressione antropica rientrano l'agricoltura intensiva, l'utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, la gestione delle risorse idriche e la movimentazione del suolo. In alcuni siti, inoltre, la presenza di allevamenti o attività forestali introduce ulteriori elementi di complessità nella gestione degli impatti. Tutti i siti elencati nella tabella sopra riportata si riferiscono a impatti rilevanti derivanti dalle operazioni proprie del gruppo.
Il sotto sotto-tema del degrado del suolo è stato riconosciuto come rilevante, in quanto le attività agricole svolte nei siti aziendali possono determinare fenomeni di erosione superficiale, perdita di sostanza organica e, in alcuni casi, rischio di desertificazione o impermeabilizzazione. L'azienda ha implementato pratiche di gestione sostenibile, quali rotazioni colturali, tecniche conservative e monitoraggio periodico fisico-chimico del suolo, con lo scopo di assicurare il mantenimento della fertilità e il rendimento delle colture.
Il Gruppo ha condotto un'analisi finalizzata a valutare la rilevanza del sotto-sotto-tema relativo alle specie minacciate o a rischio di estinzione. Per ciascun sito operativo è stata effettuata una ricognizione delle aree limitrofe, verificando la presenza di specie protette o vulnerabili attraverso la consultazione del database IUCN Red List42, riconosciuto a livello internazionale come riferimento per la classificazione dello stato di conservazione delle specie. Alla luce della natura delle attività aziendali (agricoltura e allevamento) e della localizzazione geografica delle operazioni (Italia), non sono emerse evidenze di impatti significativi o interazioni dirette con tali specie. Pertanto, il sotto-sotto-tema è stato considerato non rilevante ai fini della rendicontazione.
Per ulteriori dettagli sui risultati della raccolta delle metriche relative alle specie a rischio, si rimanda al paragrafo E4-5.
4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS E4 (Integrazione ESRS 2 IRO-1) – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo BF adotta un approccio sistemico e integrato alla valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) connessi alla biodiversità e agli ecosistemi, in coerenza con i requisiti dell'ESRS E4. La metodologia di identificazione, valutazione e prioritizzazione degli IRO — applicata sia alle attività proprie sia alla catena del valore — è descritta in modo dettagliato nel capitolo dedicato dell'ESRS 2 IRO-1, al quale si rimanda per un approfondimento strutturato del processo metodologico. Le metriche utilizzate per valutare il contributo del Gruppo ai fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità, nonché sullo stato delle specie e degli ecosistemi, sono illustrate nel paragrafo E4-5.
L'analisi condotta sui siti agricoli e zootecnici del Gruppo BF, tramite il software XNatura, conferma una dipendenza strutturale dai servizi agro-ecosistemici, con intensità variabile in relazione alla tipologia delle colture, al grado di pressione antropica, al bioma di riferimento e alle dinamiche idrologiche locali. In tutti i siti emerge una forte dipendenza dai servizi di approvvigionamento idrico, considerati elevati o molto elevati e indispensabili per la gestione delle principali colture aziendali e per le attività zootecniche. Analogamente, risulta significativa la dipendenza dai servizi di approvvigionamento di biomassa, coerentemente con i sistemi produttivi intensivi e con vaste superfici dedicate a seminativi e colture perenni.
I siti ricorrono in misura rilevante anche ai servizi di regolazione climatica, a livello globale e locale, generalmente valutati ad alta intensità e determinanti per la stabilità delle rese in un contesto di cambiamenti climatici. Rilevanti risultano inoltre i servizi di controllo biologico e impollinazione, seppur con valori molto variabili: tali dipendenze sono basse nelle aree più intensive, mentre aumentano significativamente nei contesti agroforestali o caratterizzati da maggiore eterogeneità ecologica. Le aziende mostrano, inoltre, una dipendenza marcata dai servizi di depurazione dell'acqua, filtrazione dell'aria, ritenzione del suolo e regolazione dei flussi idrologici, fondamentali per la prevenzione dell'erosione, del dilavamento, della perdita di fertilità e del deterioramento della qualità delle acque.
42 La IUCN Red List (Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) è il principale database globale sullo stato di conservazione delle specie, che valuta il rischio di estinzione attraverso criteri scientifici riconosciuti a livello internazionale. Disponible su: https://www.iucnredlist.org.
Le dipendenze tipiche del settore agricolo e/o di allevamento risultano estese anche alla catena del valore del Gruppo BF, poiché fornitori e clienti operano prevalentemente nelle medesime attività produttive, condividendone le stesse dinamiche operative e di utilizzo delle risorse.
Complessivamente, le evidenze emerse risultano coerenti con il rischio identificato nell'analisi di resilienza, relativo ai fattori ambientali — interni ed esterni — che possono incidere sul rendimento dei terreni. Tale allineamento conferma la necessità di un monitoraggio continuo delle condizioni ecologiche e delle funzionalità naturali che sostengono i sistemi produttivi agricoli del Gruppo.
Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholder, la valutazione di doppia materialità, comprensiva degli IRO relativi a E4, è stata condivisa e approvata da un panel di stakeholder, come descritto nel capitolo ESRS 2, al quale si rimanda per maggiori dettagli. Tuttavia, non sono state condotte consultazioni con le comunità interessate o con stakeholder dedicati per quanto riguarda il tema della biodiversità ed ecosistemi. Questo è un obiettivo che il Gruppo BF si pone nei prossimi esercizi.
In relazione all'ubicazione dei siti aziendali precedentemente identificati rispetto alle aree sensibili per la biodiversità, si evidenzia quanto segue:
- Considerando un raggio di 5 km dai siti aziendali, sono stati identificati complessivamente dieci siti in prossimità di aree protette. La scelta di adottare una buffer zone di 5 km a partire dai confini dei siti aziendali, per la valutazione degli impatti potenziali, è dovuta al fatto che le attività agricole, per loro natura, generano impatti che generalmente non superano tale distanza43 .
- Dei dieci siti rilevanti, quattro risultano ubicati all'interno di aree protette. Tuttavia, non vi è sovrapposizione tra le aree protette e le superfici effettivamente destinate ad attività agricola; di conseguenza, non sono stati rilevati impatti negativi effettivi derivanti dalle attività aziendali su tali aree. Una descrizione più approfondita sul tema delle aree protette è riportata nella sezione E4-5.
La presenza di siti aziendali sia all'interno che nelle vicinanze di aree protette richiede un monitoraggio attento delle interazioni con gli habitat naturali tutelati, al fine di prevenire il deterioramento degli habitat e il disturbo delle specie protette. Sulla base delle analisi condotte con il supporto del tool XNatura, non sono stati rilevati impatti negativi effettivi sulle aree protette interne e/o in prossimità alle operazioni aziendali.
Tutti i siti BF analizzati si trovano sul territorio italiano e ricadono all'interno di due principali tipologie ecologiche: i siti dell'Emilia-Romagna sono localizzati in un bioma ad uso intensivo del suolo, mentre quelli in Toscana e Sardegna appartengono al bioma delle foreste temperato-boreali, tutti in area climatica temperato-calda. Le caratteristiche dell'area circostante variano significativamente tra regioni: nei siti emiliano-romagnoli prevalgono contesti agricoli con livelli di impermeabilizzazione del suolo medio-alti, mentre nei siti toscani la matrice territoriale è largamente naturale, con bassa impermeabilizzazione. Il sito di Marrubiu presenta invece un mosaico agricolo-naturale con presenza significativa di zone umide limitrofe.
Politiche
ESRS E4-2 – Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Politica Ambientale
La Politica Ambientale del Gruppo BF costituisce il quadro di riferimento che orienterà le decisioni strategiche e gestionali in materia di tutela dell'ambiente e delle risorse naturali, integrando in modo esplicito gli obiettivi relativi alla biodiversità e alla protezione degli ecosistemi, descritti all'interno del Piano Strategico di sostenibilità, come riportato nel Capitolo ESRS 2 – Informazioni Generali. Applicabile a tutte le società e ai siti operativi del Gruppo, la Politica riconosce la biodiversità quale componente essenziale della resilienza dei sistemi agricoli.
In tale prospettiva, il Gruppo promuove pratiche orientate al mantenimento della fertilità naturale dei terreni, all'incremento dell'attività microbica e alla valorizzazione dei processi di rigenerazione del suolo. La rotazione colturale è indicata come strumento chiave per prevenire il depauperamento del suolo e l'eccessiva semplificazione dei sistemi agricoli,
43 UNEP-WCMC. (2021). The Area of Influence of site-based operations – Direct Impacts. UNEP-WCMC: Cambridge (UK).
mentre la diffusione di organismi benefici, l'adozione di colture di copertura e la conservazione di specie autoctone concorrono a tutelare la diversità genetica, gli habitat naturali e gli equilibri funzionali degli agro-ecosistemi.
La Politica pone inoltre attenzione all'impiego di tecniche di gestione del suolo a basso impatto, come minimum e vertical tillage, finalizzate a limitare l'erosione, preservare la struttura del suolo e ridurre la perdita di carbonio organico. Rientra nello stesso approccio anche la promozione dell'uso di arnie nomadi, quale misura di supporto alla biodiversità vegetale e alla stabilità ecologica attraverso il potenziamento dell'impollinazione.
Un ulteriore pilastro riguarda la gestione responsabile dei fattori di pressione, in particolare tramite la riduzione dell'uso di fitofarmaci e la tutela della risorsa idrica. Il Gruppo si impegna a utilizzare input chimici solo quando necessari e in conformità agli standard più avanzati, salvaguardando gli organismi non bersaglio e la qualità del suolo. Analogamente, promuove pratiche e tecnologie volte a migliorare la capacità dei suoli di trattenere l'acqua, aumentare l'efficienza irrigua e prevenire forme di contaminazione, contribuendo alla protezione degli ecosistemi acquatici e degli equilibri idrologici. La Politica ambientale valorizza anche la gestione circolare dei residui agricoli, orientando il Gruppo verso l'utilizzo dei sottoprodotti colturali e zootecnici come risorsa per la fertilizzazione organica e la rigenerazione dei suoli.
Infine, la Politica ambientale collega la protezione della biodiversità a un sistema di governance strutturato che prevede il monitoraggio costante degli impatti ambientali del Gruppo, la valutazione periodica dei rischi ambientali, l'identificazione delle misure di mitigazione e adattamento e la supervisione da parte del Comitato Controllo Rischi e del Consiglio di Amministrazione.
Procedura deforestazione
Nel corso dell'anno il Gruppo BF ha sviluppato una procedura interna dedicata all'attuazione del Regolamento Europeo sulla Deforestazione (EUDR)44, rivolta alle società che operano come operatori, commercianti PMI o commercianti non PMI di materie prime soggette alla normativa. In questo modo, la gestione della deforestazione non è trattata come un tema autonomo, ma come parte integrante del sistema di governance ambientale del Gruppo BF e delle sue politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi.
Tale procedura costituisce lo strumento operativo attraverso cui il Gruppo dà concreta attuazione alle proprie politiche in materia di biodiversità ed ecosistemi, assicurando che l'approvvigionamento di materie prime non contribuisca alla conversione o al degrado di ecosistemi forestali e di altri habitat naturali. In particolare, essa definisce l'ambito di applicazione e il perimetro delle attività rilevanti, il processo strutturato di raccolta, verifica e conservazione dei dati necessari, nonché i flussi di tracciabilità (inclusi dati di geolocalizzazione delle superfici, informazioni sulla produzione e documentazione di due diligence) coerenti con le richieste dell'EUDR.
Per garantire una gestione omogenea e controllata, il Gruppo ha inoltre predisposto tre istruzioni operative che disciplinano: l'applicazione del Regolamento EUDR per operatori e commercianti (PMI e non PMI), l'identificazione dei codici HS e TARIC delle materie prime rilevanti e la compilazione della piattaforma europea TRACES, comprensiva della predisposizione e dell'invio dei due diligence statements richiesti. Tutte le procedure e le istruzioni sono archiviate nel sistema di gestione documentale del Gruppo che assicura la gestione delle revisioni, tracciabilità delle modifiche e pronta disponibilità delle evidenze a supporto di audit interni, verifiche di terza parte e controlli delle autorità competenti.
Azioni
ESRS E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Nel quadro delle attività intraprese dal Gruppo BF per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, le azioni implementate nei siti operativi sono orientate alla prevenzione e mitigazione diretta degli impatti generati dalle attività agricole e agroindustriali. Il Gruppo adotta un approccio basato sull'integrazione di pratiche agronomiche sostenibili e interventi di miglioramento ecologico all'interno delle proprie operazioni, senza fare ricorso a misure di compensazione della biodi-
44 Regolamento (UE) 2023/1115 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo alla messa a disposizione sul mercato dell'Unione e all'esportazione dall'Unione di taluni prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale (EU Deforestation Regulation – EUDR). Atto delegato (bozza): Draft Delegated Act pubblicato dalla Commissione europea il 15 aprile 2025, recante misure di semplificazione degli obblighi di due diligence previsti dal Regolamento (UE) 2023/1115. Atto di modifica: Regolamento (UE) 2025/2550 che modifica il Regolamento (UE) 2023/1115, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2025, introducendo il rinvio dell'applicazione e specifiche semplificazioni.
versità (biodiversity offsets). Le iniziative realizzate intendono preservare e rafforzare le funzionalità ecologiche dei territori gestiti, migliorare la qualità degli habitat agricoli e garantire una gestione responsabile delle risorse naturali, contribuendo a una progressiva riduzione delle pressioni sugli ecosistemi45 .
Pratiche agricole sostenibili nei siti rilevanti
Il Gruppo BF riconosce l'importanza strategica della biodiversità e della salute degli ecosistemi nel settore agricolo, elementi fondamentali per garantire la continuità del business e la resilienza delle produzioni nel lungo periodo. In quest'ottica, all'interno delle own operations, le società del Gruppo BF, BF Agricola, SBTF, SIS e BF Bio, hanno aderito volontariamente alla Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027, integrando nei propri processi produttivi le misure ambientali previste dal quadro europeo. Tale adesione comporta l'implementazione di pratiche agricole riconosciute dall'Unione Europea come funzionali alla tutela della biodiversità, alla conservazione delle risorse naturali e al miglioramento della qualità degli agro-ecosistemi. L'impegno assunto permette alle aziende del Gruppo di adottare modelli agronomici orientati alla sostenibilità.
Queste pratiche contribuiscono congiuntamente a rafforzare il capitale naturale dei suoli, migliorare la funzionalità degli ecosistemi e ridurre la pressione antropica su habitat e risorse, risultando pienamente coerenti con gli indirizzi europei sulle "Sustainable Agricultural Practices and Methods".
Il Gruppo BF ha consolidato nel tempo un proprio patrimonio di know-how tecnico-scientifico grazie alla collaborazione con i principali enti di ricerca e sviluppo, strutturando un approccio avanzato all'innovazione agronomica; tale competenza è oggi centralizzata in una società dedicata del Gruppo, che fornisce servizi specialistici di consulenza agronomica, tecnica e digitale a supporto delle aziende del Gruppo.
Di seguito vengono presentate le principali pratiche predominanti nei siti considerati.
1. Rotazione colturale con leguminose (Agroecologia)
È la pratica più diffusa nei siti mappati e riguarda almeno sette siti BF (Jolanda, S. Caterina, Mirabello, Cicalino, Marrubiu, Tenuta Le Piane, e siti SIS in area Fiscaglia–Migliaro/Malalbergo), per un totale di circa 5.864 ha. La rotazione con leguminose aumenta la fertilità (fissazione biologica dell'azoto), riduce input di fertilizzanti, spezza i cicli dei patogeni e accresce la biodiversità funzionale (flora del suolo, impollinatori, fauna ausiliaria), in linea con le pratiche agroecologiche promosse dalla PAC.
2. Agricoltura di precisione – pianificazione dei nutrienti e tecniche data-driven
È adottata su 5.918 ha (Jolanda, S. Caterina, Marrubiu e – con approcci puntuali – frutteti/orticole), includendo piani di campionamento del suolo, piani di concimazione, Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS – tool informatici) e sensoristica meteo. Queste soluzioni ottimizzano l'uso dei fattori di produzione, limitano perdite di nutrienti in aria/acqua e riducono la pressione chimica sugli ecosistemi, coerentemente con i criteri UE per i regimi ecologici (minimizzazione nutrienti/pesticidi, tracciabilità e gestione efficiente delle risorse).
3. Agricoltura conservativa (sequestro del carbonio nei suoli)
Minime lavorazioni, coperture e rotazioni sono riportate su 5.516 ha (Jolanda, S. Caterina, Marrubiu), con evidenze robuste su seminativi. L'agricoltura conservativa riduce erosione e compattazione, incrementa il carbonio organico del suolo, migliora struttura e resilienza idrica del profilo, contribuendo al servizio ecosistemico di regolazione climatica e alla stabilità degli habitat agrari.
4. Superfici a beneficio della biodiversità
Nei siti BF sono presenti circa 236 ha tra aree gestite per finalità ecologiche (impollinatori, avifauna, piccoli mammiferi) e superfici a riposo. Queste superfici ripristinano mosaici ecologici in paesaggi intensivi, offrono habitat e corridoi, favoriscono la fauna ausiliaria e la diversità floristica, riducendo al contempo i picchi di pressione da lavorazioni e fitofarmaci.
5. Infrastrutture verdi: fasce antierosione e frangivento
Sono censiti circa 156 ha tra boschetti, siepi, margini di campo e fasce ripariali (più siti BF Agricola e Marrubiu). Tali elementi del paesaggio stabilizzano il suolo, intercettano runoff e nutrienti, incrementano connettività ecologica e microhabitat, con beneficio diretto per impollinatori e fauna selvatica.
6. Gestione meccanica delle infestanti
45 Con riferimento alle azioni connesse alla biodiversità e agli ecosistemi descritte nel presente documento, si specifica che, allo stato attuale, non sono state integrate conoscenze locali e indigene, né sono state adottate soluzioni basate sulla natura.
È riportato per circa 1.010 ha tra BF Bio e un sito SIS. Il passaggio a pratiche meccaniche riduce l'uso di erbicidi e la pressione inquinante su suolo e corpi idrici, coerentemente con l'obiettivo UE di taglio del rischio e dell'uso di pesticidi e con i principi della difesa integrata.
7. Gestione idrica efficiente (consigli irrigui e ottimizzazione)
Nel perimetro rilevato sono circa 54,5 ha le superfici con gestione irrigua ottimizzata (pomodoro), pratica che riduce consumi idrici, stress delle colture e dilavamento di nutrienti, contribuendo alla salubrità dei corpi idrici.
8. Agricoltura biologica
Sono circa 1.000 ha gli ettari a regime biologico tra BF Bio – Tenuta Le Piane. Il biologico è esplicitamente riconosciuto dalla Commissione come pratica chiave per la tutela della biodiversità e la riduzione dell'uso di input chimici, con target UE 25% SAU entro il 2030.
9. Elementi agroforestali e del paesaggio
Sono presenti casi puntuali (p.es. impianti arborei/oliveti e piantumazioni su circa 2,9 ha), che aumentano eterogeneità strutturale, offrono habitat e migliorano la qualità paesaggistica, con ricadute positive su impollinazione e controllo biologico.
Si specifica che le iniziative illustrate che comportano investimenti in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) di natura significativa sono riconducibili principalmente alle attività legate allo sviluppo e all'utilizzo di tecniche di agricoltura di precisione (circa 550.348 euro di costi operativi), nonché alla gestione efficiente delle risorse idriche (investimenti di 945.115 euro). Le restanti iniziative previste nel corso del 2025 rientrano nell'ambito della gestione ordinaria e non richiedono allocazioni finanziarie straordinarie.
Azioni rilevanti
Tra i principali progetti e azioni rilevanti effettuate dal Gruppo BF ai fini della biodiversità, si riportano di seguito le principali azioni intraprese come riepilogate nella seguente tabella:
| Azione | Ambito delle Azioni | Orizzonti temporali | Politica di riferimento |
|---|---|---|---|
| Progetto Api | Tenuta le Piane (BF Bio) | Azione continuative (short-medium-long term) | Politica Ambientale di Gruppo |
| Attività semina su acqua | Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 2028 (medium term) | Politica Ambientale di Gruppo |
| Attività Riso amico dei pesci | San Lazzaro di Savena (SIS) | 2025, azione continuativa(long term) | Politica Ambientale di Gruppo |
| Riduzione emissioni GHG | Jolanda di Savoia (BF Agricola) | Programmata per il 2026(short term) | Politica Ambientale di Gruppo |
| Certificazioni rilevanti per il temadella biodiversità | Si veda la tabella seguente | Si veda la tabella seguente | Politica Ambientale di Gruppo |
Tabella 28: Informazioni riassuntive delle azioni del Gruppo BF
Attività Progetto Api
Il Progetto Api rappresenta uno degli interventi più rilevanti attraverso cui BF Bio contribuisce alla tutela della biodiversità nei territori in cui opera. Avviato nel 2023 presso la Tenuta Le Piane e progressivamente ampliato, il progetto ha registrato una crescita significativa: dalle circa 50 arnie attive nel 2024 si è passati a 260 arnie nel 2025, distribuite in 15 apiari nomadi. L'apicoltura nomade copre un'area estesa di circa 1.000 ettari nei comuni di Massa Marittima, Follonica, Monte Rotondo e Castelnuovo Val di Cecina, con eventuali variazioni annuali delle localizzazioni in funzione delle esigenze di impollinazione. Questa modalità operativa assicura alle colonie un approvvigionamento diversificato di risorse nettarifere, riduce gli episodi di stress e contribuisce al rafforzamento dei processi di impollinazione sia sulla flora spontanea sia sulle colture aziendali.
Il progetto supporta direttamente la conservazione della biodiversità vegetale e la resilienza degli ecosistemi agricoli. Nel 2025 sono stati rilevati miglioramenti significativi nella vitalità delle colonie, nelle scorte e nella produzione di miele rispetto all'anno precedente, mantenendo un'impostazione gestionale orientata prioritariamente al benessere degli insetti impollinatori.
Attività semina su acqua
Presso il sito di Jolanda di Savoia, BF Agricola partecipa dal 2024 al progetto "Semina in acqua" su una superficie pari a 110,64 ettari. L'intervento ha l'obiettivo di mitigare le conseguenze negative della pratica dell'asciutta sulla biodiversità della risaia attraverso la maggiore permanenza della sommersione delle superfici. Questo consente la sopravvivenza degli organismi acquatici trasformando le risaie in zone umide funzionali in grado di offrire habitat favorevoli a fauna acquatica, anfibi, macroinvertebrati e avifauna. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'adesione al Bando Regionale Emilia-Romagna dedicato alla valorizzazione della biodiversità nelle risaie e alla gestione ecologica degli habitat acquatici, che promuove pratiche agronomiche con effetti positivi sugli ecosistemi.
Contestualmente, il bando prevede il mantenimento delle stoppie fino al mese di febbraio dopo la raccolta del riso: una misura che incrementa la disponibilità di rifugi, risorse trofiche e continuità ecologica all'interno del paesaggio agricolo. L'adozione congiunta della semina su acqua e della conservazione delle stoppie contribuisce così alla creazione e al rafforzamento di corridoi ecologici, migliorando la funzionalità degli habitat e sostenendo la presenza e la mobilità delle specie tipiche degli ambienti umidi.
Attività Riso amico dei pesci
Il progetto Riso Amico dei Pesci promuove una gestione agro-ecologica delle risaie, trasformando gli ambienti allagati in habitat idonei per specie ittiche autoctone e contribuendo al miglioramento della qualità dei corpi idrici. L'inserimento controllato di pesci come Carpa specchio e Tinca supporta la ricostituzione delle comunità biologiche caratteristiche delle risaie, mentre le pratiche colturali a ridotta pressione chimica limitano il rischio di contaminazione e l'alterazione degli habitat acquatici. La presenza delle popolazioni ittiche funge inoltre da bioindicatore della qualità ecosistemica, grazie alla loro sensibilità alle variazioni nella composizione chimica e nella funzionalità delle acque.
In questo progetto è stata utilizzata da SIS una tecnologia che permette di trattare il seme mediante concia termica eliminando, quindi, la necessità di trattamenti fitosanitari chimici nelle fasi iniziali dello sviluppo colturale.
Attività programmata riduzione emissioni GHG
La Direzione Agronomica del Gruppo ha completato nel 2025 una valutazione approfondita delle condizioni del suolo e delle pratiche colturali, con l'obiettivo di individuare interventi mirati alla riduzione delle emissioni climalteranti generate dalle attività agricole. Le analisi hanno evidenziato fenomeni di compattazione e limitata capacità di drenaggio, elementi che hanno guidato la definizione di un programma di interventi previsto per il 2026.
Il piano prevede operazioni specifiche per il miglioramento della struttura del suolo. Il miglioramento delle caratteristiche fisiche del terreno consentirà di diminuire il fabbisogno energetico delle lavorazioni successive, contribuendo a una riduzione indiretta delle emissioni legate ai consumi di carburante. Sono inoltre programmati interventi agronomici orientati alla riduzione delle emissioni associate ai cicli colturali e per contenere la crescita delle infestanti e limitare l'uso di trattamenti chimici. In alcune superfici si farà ricorso a lavorazioni superficiali a basso impatto, alternative alle arature profonde, così da accelerare il recupero della fertilità e migliorare l'efficienza operativa. Il sito adotterà anche misure organizzative volte a ridurre i passaggi in campo, ottimizzare il sistema irriguo e introdurre attrezzature combinate capaci di svolgere più operazioni in un unico passaggio. Tali strategie permetteranno di contenere in modo significativo l'uso di gasolio e le relative emissioni di CO₂, favorendo al contempo una maggiore capacità del suolo di accumulare carbonio attraverso rotazioni più stabili e pratiche conservative.
Certificazioni
Il Gruppo BF adotta diversi schemi di certificazione e adesioni volontarie che contribuiscono alla tutela della biodiversità e alla gestione sostenibile degli ecosistemi, sia per le proprie operazioni sia lungo la catena del valore. Tali strumenti supportano la mitigazione delle principali pressioni associate al settore agricolo – tra cui l'uso di input chimici, le pratiche colturali intensive, le emissioni climalteranti e la gestione del suolo – promuovendo standard avanzati di tracciabilità, protezione ambientale e sostenibilità delle produzioni. Tali strumenti operativi sono parte integrante degli impegni assunti dal Gruppo BF nella propria Politica Ambientale, che include la riduzione delle pressioni sugli ecosistemi, la prevenzione dell'inquinamento, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la salvaguardia della biodiversità funzionale. Si specifica che i costi associati alle certificazioni ammontano a spese operative Opex pari a 140.000 euro.
Al netto delle certificazioni, le restanti azioni previste nel corso del 2025 rientrano nell'ambito della gestione ordinaria e non richiedono allocazioni finanziarie straordinarie, per questo non sono stati previsti costi significativi.
Nella tabella di seguito vengono riportate le certificazioni rilevanti sotto il profilo della biodiversità ed ecosistemi, valide e mantenute durante l'esercizio 2025.
Tabella 29: Certificazioni del Gruppo BF utili per la mitigazione degli impatti sulla biodiversità ed ecosistemi
| Certificazione e/ostandard | Perimetro di applicazione | Scopo |
|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia (pomodoro)(stabilimento Verona) | Riduzione delle pressioni sugli ecosistemi agricoli, grazie a praticheche limitano l'uso di prodotti chimici di sintesi, favoriscono la difesaintegrata e introducono tecniche di tutela degli organismi utili. Ridu | |
| GLOBALG.A.P | BF Agricola(pomodoro, melo, pero) | zione dei driver di perdita di biodiversità, attraverso valutazioni ambientali lungo la filiera e verifiche che garantiscono una gestione responsabile e continuativa degli impatti sugli ecosistemi. |
| BF Agricola (pomodoro) | Garanzia della tracciabilità delle materie prime, la protezione del | |
| ISCC Plus | Consorzi Agrari d'Italia (grano tenero)(stabilimento San Felice sul Panaro; Castelnovo di Sotto) | suolo e degli ecosistemi naturali e la gestione corretta e sostenibiledella biomassa lungo l'intera catena del valore, assicurando coerenza con i principi di sviluppo sostenibile. |
| ISCC EU | BF Agricola(girasole; brassica carinata) | Garanzia della tracciabilità delle materie prime e la protezione degliecosistemi, poiché richiede che biomassa e feedstock siano prodottiin conformità ai criteri di sostenibilità della Direttiva RED, che includono la tutela di aree ad alto valore di biodiversità e l'adozione dipratiche ambientali responsabili per suolo, acqua e aria. Inoltre, garantisce una gestione sostenibile della biomassa lungo l'intera catena del valore, grazie a requisiti stringenti di tracciabilità, certificazione di ogni fase produttiva e verifiche indipendenti. |
| Consorzi Agrari d'Italia(girasole; soia) | ||
| DTP 112 | Consorzi Agrari d'Italia(soia; mais bianco) | Lo standard DTP 112 ("Sustainable Cereal and Oilseed") definiscerequisiti operativi che coprono gli aspetti ambientali, sociali ed economici della produzione agricola, assicurando tracciabilità, adozionedi pratiche colturali rispettose degli ecosistemi, qualità agronomicae gestione responsabile delle materie prime. |
| DTP 042 | CAI Nutrizione(stabilimento Mantova; San Pietro di Morubio) | Il disciplinare DTP 042, per la produzione di mangimi vegetali prividi grassi e proteine animali aggiunti, richiede un controllo rigorosodelle materie prime e dei processi per prevenire contaminazioni. Garantendo valutazioni sistematiche sugli ingredienti e procedure uniformi nei siti produttivi, assicura coerenza e qualità lungo l'intera filiera. Pur non essendo concepito specificamente per la biodiversità,contribuisce indirettamente a filiere più trasparenti e controllate, riducendo il rischio di impatti associati all'uso di derivati animali provenienti da sistemi produttivi potenzialmente dannosi per gli ecosistemi. |
| CAI Nutrizione(stabilimento Mantova; Parma) | Il disciplinare DTP 030, standard volontario dedicato alla certificazione NON OGM, richiede una mappatura accurata delle materieprime a rischio OGM, controlli analitici lungo la filiera e procedure | |
| DTP 030 | Consorzi Agrari d'Italia(mais - granella e schiacciato; soia - granella e tostata) | strutturate per prevenire contaminazioni. Attraverso tali requisiti, lostandard garantisce una tracciabilità chiara e controlli documentatisull'origine e sulla gestione dei cereali e delle oleaginose impiegate.Sebbene non sia concepito specificamente per la tutela della biodiversità, DTP 030 contribuisce a filiere più trasparenti e controllate,riducendo il rischio di pratiche agricole non monitorate che possonogenerare pressioni sugli ecosistemi. |
| Adesione alla cartadel mulino | Consorzi Agrari d'Italia | Regole agronomiche – come la presenza obbligatoria di fasce fiorite, rotazioni colturali più ampie e la protezione degli habitat degliimpollinatori – che contribuiscono in modo diretto alla salvaguardiadella biodiversità nei contesti rurali. |
| Certificazione e/ostandard | Perimetro di applicazione | Scopo | ||
|---|---|---|---|---|
| BF Bio (attività agricola e pascolo; laboratorio miele) | La certificazione Biologico attesta l'adozione di pratiche agronomiche che escludono l'uso di pesticidi di sintesi, fertilizzanti chimici e | |||
| BF Agricola (stabilimento Jolanda di Savoia; Cortona; Cicalino) | diserbanti, basandosi su rotazioni colturali, tecniche di protezionedel suolo e gestione sostenibile delle risorse. Questo sistema pro | |||
| BF Agro-industriale (arachidi; riseria; legumi) (stabilimento Mulino; San Felicesul Panaro) | duttivo riduce significativamente l'inquinamento chimico, favoriscela fertilità del terreno e sostiene la presenza di microrganismi, insettiutili e fauna associata. In tal modo, l'agricoltura biologica tutela la | |||
| Bonifiche Ferraresi(stabilimento Sardegna) | biodiversità a livello di suolo e di ecosistemi agricoli, contribuendo amitigare uno dei principali driver di perdita di natura. | |||
| Certificato di | BIA (SS ADRIATICA + L5 (GF)) | |||
| conformitàbiologico | Pastificio Fabianelli (pasta/altri prodotti) | |||
| SIS (cereali e legumi) | ||||
| Quality seeds (stabilimento Minerbio) | ||||
| CAI Nutrizione | ||||
| Consorzi Agrari d'Italia | ||||
| Milling Hub | ||||
| Ghigi 1870 (pastificio) | ||||
| SQNPI – | BF Agricola | Il sistema SQNPI si basa sulla produzione integrata, un metodo cheprevede la riduzione al minimo delle sostanze chimiche di sintesiattraverso tecniche agronomiche e fitosanitarie specifiche, incluselimitazioni stringenti sul numero e sul tipo di trattamenti, l'uso selettivo dei fitofarmaci e pratiche agronomiche come rotazioni colturali, | ||
| Sistema QualitàProduzione Integrata | Consorzi Agrari d'Italia(olio di oliva a Palo del colle) | impiego di varietà resistenti e difesa biologica o a basso impatto.Questo approccio, definito nei disciplinari tecnici regionali e verificato da organismi terzi, contribuisce a ridurre l'esposizione degliecosistemi agricoli agli input chimici, salvaguardando insetti utili,qualità del suolo e acque, e sostenendo un modello produttivo piùequilibrato e compatibile con la tutela della biodiversità. | ||
| Biosuisse | BF Agro-industriale(stabilimento San Felice sul Panaro) | La certificazione Biosuisse, più restrittiva del biologico europeo,richiede non solo l'eliminazione dei pesticidi di sintesi ma anche lapresenza obbligatoria di elementi ecologici di compensazione (siepi,fasce fiorite, prati permanenti, aree naturali non coltivate). Questoapproccio garantisce habitat per insetti, uccelli e fauna selvaticaall'interno della matrice agricola. Lo standard promuove inoltrepratiche agricole che conservano fertilità, struttura del suolo equalità delle acque. Biosuisse ha quindi un ruolo diretto nelmantenimento e rafforzamento della biodiversità agricola e delpaesaggio rurale. |
Consorzi Agrari d'Italia S.p.A (pane toscano DOP) I disciplinari DOP/IGP definiscono pratiche agricole territoriali che valorizzano tecniche colturali consolidate, varietà locali e modalità di gestione del suolo e delle risorse coerenti con i sistemi agricoli tradizionali dell'area. Tali disciplinari includono limiti sull'impiego di fitofarmaci, prescrizioni sulla gestione idrica, rotazioni e regole agronomiche che riducono l'intensità degli interventi e favoriscono l'equilibrio ecologico dei sistemi produttivi. In questo modo contribuiscono alla tutela della biodiversità agricola e culturale, preservano paesaggi rurali diversificati e sostengono la conservazione della diversità genetica delle colture tipiche del territorio BF Agro-industriale (riso IGP)
Disciplinari DOP / IGP
Iniziative46 Progetto di ripristino biologico e allevamento vacche maremmane BF Bio
Un intervento significativo, all'interno del sito della Tenuta le Piane, è il progetto di ripristino ecologico sviluppato nell'ambito delle aree toscane, che ha portato alla realizzazione di 23,69 ettari di superfici a fioritura su terreni incolti seminati con miscugli pluriennali. Tali superfici svolgono un ruolo rilevante nella stabilizzazione del suolo, nella protezione delle falde acquifere e nel sostegno agli insetti impollinatori, con particolare riferimento alle api.
La gestione zootecnica della Tenuta si basa su un modello estensivo con allevamento brado di bovini maremmani, specie autoctona che contribuisce al mantenimento di habitat aperti e alla diversificazione del paesaggio. Il pascolamento rotazionale tutela prati permanenti e prati-pascolo, mentre i sistemi silvo-pastorali permettono l'utilizzo controllato delle aree boschive, contribuendo alla conservazione degli habitat e alla riduzione della biomassa potenzialmente incendiabile. La selezione degli animali è orientata alla valorizzazione della biodiversità genetica, assicurando la resilienza delle mandrie alle condizioni ambientali tipiche dell'area.
La biodiversità rappresenta un criterio operativo adottato nella gestione quotidiana della Tenuta e nelle decisioni agronomiche e zootecniche. Pur in assenza di un formale piano di transizione agroecologica, le pratiche attuate costituiscono un sistema integrato e già orientato alla conservazione e al ripristino della funzionalità ecosistemica del sito.
Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Tra le principali attività di Ricerca e Sviluppo si evidenziano quella relativa al miglioramento genetico sulle sementi e quella relativa allo screening varietale svolti da SIS. Tali attività sostengono la transizione verso sistemi colturali più resilienti e coerenti con il funzionamento degli ecosistemi agricoli, contribuendo alla riduzione delle pressioni sulla biodiversità. La ricerca varietale è orientata alla selezione di materiali genetici in grado di limitare l'impiego di fitofarmaci e fertilizzanti grazie a una maggiore resistenza alle patologie, a un migliore sviluppo radicale e a un uso più efficiente delle risorse, rafforzando l'obiettivo di "produrre di più con meno". Parallelamente, i programmi di breeding affrontano gli impatti del cambiamento climatico sviluppando varietà tolleranti a siccità, temperature estreme e salinità, con benefici per l'adattabilità degli agroecosistemi.
La diversità genetica
La conservazione e l'ampliamento della diversità genetica rappresentano un pilastro delle attività di R&S di SIS: l'espansione del germoplasma nei cereali autunno-vernini e primaverili, anche tramite collaborazioni con centri di ricerca nazionali e internazionali, consente di preservare risorse genetiche cruciali e di introdurre varietà più resistenti agli stress biotici e abiotici. Ad esempio, nei programmi dedicati al riso, SIS sta sviluppando varietà dotate di geni con resistenza a Pyricularia oryzae e con maggiore tolleranza idrica, mediante tecniche di selezione assistita, contribuendo alla stabilità di un sistema agricolo particolarmente esposto a rischi ambientali. Tali attività sono sviluppate in collaborazione con importanti partner scientifici.
Le colture storiche o innovative
Accanto alle attività di breeding, SIS promuove il recupero e la reintroduzione di colture storiche o innovative – come arachide, cotone, popcorn, specie mellifere e oleaginose per la produzione di biocarburanti – ampliando la diversità colturale e favorendo la presenza di impollinatori, con benefici per la biodiversità funzionale e per la diversificazione del paesaggio agricolo. Completano il quadro le attività svolte nell'ambito di programmi nazionali e comunitari, tra cui AGRI-TECH, IPMorama e Poliploid Breeding 4.0, che approfondiscono le interazioni tra genotipo e ambiente e supportano lo sviluppo di varietà più efficienti, resilienti e compatibili con sistemi di difesa integrata. Nel loro complesso, queste iniziative rafforzano il contributo della R&S alla tutela della biodiversità agricola ed ecologica e alla gestione sostenibile del territorio.
Il trattamento termico delle sementi
SIS offre un servizio di innovazione sostenibile a supporto della filiera sementiera attraverso il trattamento termico delle sementi: è in allestimento un impianto di termo-trattamento sviluppato in partnership con Lantmännen BioAgri. Il sistema utilizza aria a temperatura e umidità controllate per la sanificazione delle sementi, seguendo un protocollo in grado di eliminare funghi, nematodi, batteri e altri agenti patogeni senza ricorrere alla concia chimica. Questa tecnologia permette
46 Attività messe in campo dal Gruppo BF non definibili come azioni ai sensi degli ESRS.
di ottenere sementi più sane e performanti, migliorando la germinabilità rispetto ai semi non trattati e riducendo in modo significativo la presenza di residui potenzialmente impattanti sull'ambiente.
Questa tecnologia rappresenta, pertanto, una misura di mitigazione primaria poiché permette di evitare il rilascio di residui di principi attivi nell'ambiente acquatico e di ridurre alla fonte l'esposizione degli ecosistemi idrici a sostanze pericolose.
Attualmente essa è applicata a tutte le principali specie sementiere – tra cui riso, frumento, orzo, avena, farro e segale – e sarà progressivamente estesa a diverse altre colture.
Formazione sulla biodiversità
Il Gruppo attraverso BF Educational svolge attività formative che comprendono e promuovono pratiche sostenibili, come ad esempio agricoltura di precisione, gestione ottimizzata della risorsa idrica, tecniche agronomiche a ridotto impatto e sistemi di monitoraggio ambientale basati su tecnologie digitali avanzate.
Il centro di ricerca interdisciplinare di BF Educational consente di sviluppare soluzioni per l'ottimizzazione degli input, la tutela della fertilità del suolo e il rafforzamento della biodiversità funzionale, anche attraverso la valorizzazione di varietà resilienti e l'impiego di metodi di valutazione ecologica avanzata. L'impatto di queste attività si estende ai territori attraverso il trasferimento di competenze applicabili direttamente alle realtà agricole in cui il Gruppo opera.
Parallelamente, nei Paesi interessati dai progetti di BF International, la formazione erogata agli operatori locali facilita l'adozione di pratiche di gestione sostenibile del suolo, dell'acqua e della biodiversità, migliorando la qualità delle produzioni, riducendo l'uso di input sintetici e contribuendo alla rigenerazione degli ecosistemi. Tale trasferimento di knowhow produce benefici ambientali misurabili lungo la filiera e rafforza la capacità delle comunità di gestire in modo responsabile il capitale naturale.
Iniziative in ambito internazionale
BF International è la società del Gruppo che esporta il modello BF a livello internazionale attraverso le Model Farm. Tale modello, replicabile a livello internazionale, ha l'obiettivo di rigenerare suoli degradati, ristabilire funzioni ecologiche essenziali, diversificare i sistemi colturali e sviluppare infrastrutture verdi in grado di rafforzare la resilienza climatica dei territori. In tal modo, BF International implementa un modello integrato di gestione territoriale che affronta in modo diretto la dimensione ecosistemica dell'agricoltura. All'interno di BF International, le attività di AESA includono interventi di ripristino ecologico, progetti di agricoltura sostenibile e iniziative forestali e di biodiversità sviluppate su vasta scala nei diversi Paesi coinvolti.
Ulteriori elementi qualificanti dell'approccio di BF International riguardano l'utilizzo di sistemi digitali integrati per il monitoraggio del suolo, delle colture e della biodiversità, che consentono di orientare con maggiore precisione le azioni di mitigazione e gestione ambientale. La dimensione socioeconomica completa l'impatto ambientale dei progetti: programmi educativi e iniziative di sensibilizzazione rivolti alle comunità locali promuovono comportamenti responsabili nella gestione delle risorse naturali e favoriscono la creazione di filiere agricole più resilienti e orientate alla tutela degli habitat.
4.2.4.3. Metriche e Obiettivi
Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Nel corso dell'esercizio 2025, gli obiettivi ESG del Gruppo BF relativi alla tutela della biodiversità sono stati valutati ai fini di una prossima scelta di consolidamento che si potrà concretizzare nell'elaborazione di un possibile Piano di Transizione rispetto alla Biodiversità. Tale approccio ha lo scopo di strutturare in modo organico le priorità strategiche, le azioni e le metriche di monitoraggio adottate dal Gruppo.
Gli obiettivi del Gruppo in materia di biodiversità sono descritti nel Capitolo ESRS 2 – Informazioni Generali, nella sezione dedicata al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, cui si rimanda per un approfondimento completo delle iniziative e degli impegni assunti.
Metriche
ESRS E4-5 – Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi
Nel 2025 BF ha avviato un percorso strutturato di valutazione e monitoraggio della biodiversità, definendo un set di metriche coerente con gli esiti della Doppia Materialità (DMA) e con i sottotemi e sotto-sottotemi rilevanti identificati nel processo di valutazione. Tale selezione è conforme ai requisiti dello ESRS E4-5 e consente di monitorare in modo sistematico gli impatti generati dalle attività del Gruppo sulle componenti naturali, sugli habitat e sulle specie.
Le metriche47 individuate provengono in larga parte dalla piattaforma XNatura, che integra dati multi-sorgente e consente valutazioni comparabili tra i diversi siti. Ulteriori metriche sono state integrate da fonti interne BF, in particolare relativamente alle rese agricole e potenziali pressioni agronomiche rilevate nei processi produttivi.
Per ciascun sito rilevante è definita una baseline ecologica che confronta:
- Area interna (Sito): superficie aziendale entro i confini BF;
- Area di Controllo: area circostante di 2,5 km, scelto in coerenza con IBAT48 .
Dall'analisi svolta risulta che il driver principale di perdita di biodiversità in tutti i siti è l'uso del suolo, con valori particolarmente elevati nei sistemi agricoli intensivi dell'Emilia-Romagna (fino a 89%) e in Sardegna (≈82%), mentre i siti con maggiore copertura naturale si trovano in Toscana (Cicalino e Tenuta Le Piane) e mostrano impatti sensibilmente inferiori (si rimanda alla Tabella 27).
Stato delle specie
Per valutare come le attività del Gruppo BF influiscono sulla biodiversità, il Gruppo utilizza la metrica MSA – Mean Species Abundance, un indicatore che misura quanto l'abbondanza delle specie presenti in un ecosistema si discosti da quella osservabile in condizioni naturali e non disturbate. L'indice MSA-LU consente di stimare gli effetti legati all'uso del suolo, come la conversione degli habitat, l'intensificazione agricola o la frammentazione del paesaggio. Attraverso questa metrica, il Gruppo ottiene una lettura immediata del grado di alterazione ecologica dei propri territori e può confrontare i risultati con le rispettive aree di controllo, zone vicine caratterizzate da livelli inferiori di pressione antropica.
Con l'evoluzione del modello GLOBIO 449, impiegato nel calcolo, l'indicatore suddivide lo stato della biodiversità per gruppi tassonomici (piante; uccelli e mammiferi). Questa articolazione permette di comprendere non solo l'intensità del disturbo, ma anche quali componenti della biodiversità risultano più esposte. I valori MSA variano da 1 a 100: valori prossimi allo zero indicano ecosistemi molto degradati, mentre valori superiori a 80 rappresentano contesti con un'elevata integrità ecologica.
Figura 9: Stato delle specie per sito

47 Il 2025 rappresenta il primo anno di raccolta dei dati relativi alla biodiversità e agli ecosistemi; il Gruppo prevede di rafforzare progressivamente tale attività negli esercizi futuri. Si precisa che le metriche rendicontate sono di natura volontaria, in assenza di specifici obblighi normativi applicabili al Gruppo.
48 UNEP-WCMC. (2021). The Area of Influence of site-based operations – Direct Impacts. UNEP-WCMC: Cambridge (UK).
49 GLOBIO 4 è un modello globale di valutazione della biodiversità che quantifica l'integrità biologica degli ecosistemi terrestri attraverso l'indicatore Mean Species Abundance (MSA), stimando gli impatti di pressioni antropiche, tra cui uso del suolo, cambiamento climatico, frammentazione degli habitat e inquinamento. Il modello utilizza relazioni pressione-impatto aggiornate e una risoluzione spaziale fino a circa 300 m per proiettare scenari futuri di perdita o recupero di biodiversità. Disponibile su: https://www.globio.info/projecting-terrestrial-biodiversity-intactness-with-globio-4
Dall'analisi emerge che la biodiversità risponde in maniera diversa nei vari siti del Gruppo, riflettendo la specificità delle pratiche agricole, dell'intensità d'uso del suolo e della presenza di elementi naturali.
L'analisi evidenzia come la componente vegetale sia quella maggiormente compromessa, con perdite che nei contesti agricoli più intensivi superano il 90%. Questa dinamica rispecchia la semplificazione colturale e la progressiva riduzione degli habitat tipiche delle aree a forte specializzazione produttiva. Anche la fauna presenta una contrazione significativa, stimata tra il 40% e il 60%, segnale del ruolo determinante svolto dalla gestione degli habitat, dalla disponibilità di aree rifugio e dai livelli di disturbo antropico nell'influenzare l'abbondanza delle specie.
Nei siti caratterizzati da una maggiore presenza di elementi naturali o seminaturali, i valori di integrità ecosistemica (MSA) risultano sensibilmente più elevati, indicando una minore pressione dovuta alle attività produttive e una maggiore capacità degli ecosistemi di mantenere funzionalità e biodiversità. Il confronto con l'MSA LU delle aree di controllo conferma che, nella maggior parte dei casi, queste ultime presentano condizioni ecologiche migliori; tuttavia, in alcuni territori emerge una ridotta naturalità già preesistente alle attività del Gruppo, attribuibile a fattori esterni e a pressioni ambientali pregresse.
| Sito | MSA LU Totale(sito) | MSA LU Totale(controllo) | Specie arischio |
|---|---|---|---|
| Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 11,8 | 13,6 | 15/349 |
| Jolanda di Savoia (SBTF) | 72,3 | 12,6 | 14/325 |
| Santa Caterina (BF Agricola) | 12,8 | 17,8 | 16/463 |
| Mirabello (BF Agricola) | 10,6 | 15,3 | 19/451 |
| Cicalino (BF Agricola) | 56,3 | 83,5 | 14/448 |
| Tenuta Le Piane (BF Bio) | 86,9 | 94,5 | 17/482 |
| Idice (SIS) | 12,1 | 22,2 | 11/316 |
| Cantaglia (SIS) | 26,4 | 22,3 | 12/426 |
| Fante (SIS) | 13,9 | 14,4 | 20/336 |
| Marrubiu (SBTF) | 18,1 | 27,2 | 14/256 |
Tabella 30: Metriche relative allo stato delle specie
Il numero di specie minacciate, espresso come rapporto tra quelle classificate come vulnerabili, in pericolo o in pericolo critico nel territorio considerato, secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA), e il totale delle specie rilevate nel sito, contribuisce a definire il livello di sensibilità ecologica delle aree in cui opera il Gruppo e ad individuare quei siti in cui le attività potrebbero avere un impatto maggiore sulle specie maggiormente minacciate. I territori agricoli più intensivi risultano spesso associati a comunità già vulnerabili, mentre le aree con maggiore naturalità evidenziano un equilibrio più stabile, pur ospitando specie sensibili.
Stato degli ecosistemi
L'uso del suolo rappresenta uno degli indicatori più immediati per comprendere la struttura ecologica dei territori gestiti dal Gruppo BF. Attraverso la classificazione delle superfici in habitat naturali, aree agricole e superfici artificiali, è possibile descrivere come il paesaggio si distribuisca tra porzioni naturali e porzioni modellate dall'attività umana. Le categorie vengono identificate grazie a banche dati satellitari pubbliche, selezionate in base alla localizzazione dei siti e alla disponibilità di immagini aggiornate. Nella tabella vengono riportate le seguenti macro-categorie:
- terreni agricoli, destinati alla coltivazione e all'allevamento;
- aree naturali, che comprendono foreste, praterie e altri ecosistemi non antropizzati;
- superfici artificiali, ovvero aree urbanizzate e costruite dall'uomo.
| Sito | Habitat naturali (%) | Agricolo (%) | Artificiale (%) |
|---|---|---|---|
| Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 3,83 | 92,32 | 1,11 |
| Jolanda di Savoia (SBTF) | 95,37 | 0,00 | 4,63 |
| Santa Caterina (BF Agricola) | 1,44 | 55,15 | 0,60 |
| Mirabello (BF Agricola) | 0,16 | 75,04 | 0,07 |
| Cicalino (BF Agricola) | 57,26 | 41,83 | 0,92 |
| Tenuta Le Piane (BF Bio) | 82,26 | 17,28 | 0,46 |
| Idice (SIS) | 0,00 | 91,20 | 8,80 |
| Cantaglia (SIS) | 63,10 | 36,40 | 0,40 |
| Fante (SIS) | 5,33 | 92,47 | 2,21 |
| Marrubiu (SBTF) | 7,02 | 92,00 | 0,99 |
Tabella 31: Classificazione dei siti del Gruppo
Nei siti con una forte vocazione produttiva, il suolo risulta quasi completamente destinato all'agricoltura. È il caso di Jolanda di Savoia (BF Agricola), Mirabello, Idice, Fante e Marrubiu, dove le superfici coltivate superano il 90% dell'area. In questi contesti la presenza di habitat naturali è molto ridotta e ciò riflette un'impronta agricola elevata, storicamente consolidata. È opportuno precisare che la classificazione di un'area come "agricola" non implica necessariamente una gestione intensiva. In numerosi siti, infatti, le superfici coltivate comprendono appezzamenti condotti secondo pratiche agronomiche sostenibili, quali l'agricoltura conservativa, l'impiego di cover crops, la riduzione delle lavorazioni e la tutela della fertilità del suolo. Tali pratiche, descritte nel capitolo E4-3, contribuiscono in modo significativo alla mitigazione degli impatti potenziali sul territorio, incrementando la complessità biologica delle superfici coltivate e favorendo il mantenimento e il ripristino di habitat funzionali.
In altri siti, come Cicalino, Tenuta Le Piane o Cantaglia, la situazione appare più equilibrata: qui le aree naturali raggiungono percentuali molto più elevate e conferiscono al territorio una maggiore complessità ecologica, condizione fondamentale per sostenere una biodiversità più ricca e resiliente.
La prossimità dei siti aziendali alle aree protette costituisce un elemento rilevante per comprendere il contesto ecologico in cui il Gruppo opera e per valutare sia i potenziali rischi sia le opportunità di tutela della biodiversità. La presenza di zone sottoposte a protezione entro un raggio di 5 km consente infatti di individuare territori particolarmente sensibili, caratterizzati da priorità di conservazione definite a livello regionale o nazionale e nei quali anche le attività aziendali devono considerare un quadro ecologico più delicato. Le informazioni utilizzate derivano dal World Database on Protected Areas (WDPA), il più completo database globale in materia, sviluppato da UNEP e IUCN e aggiornato con il contributo di governi e istituzioni scientifiche.
Per ciascun sito sono riportati la superficie complessiva, la quota classificata come superficie "disturbata" (ovvero superficie che quantifica il deficit di biodiversità di un sito rispetto allo stato non disturbato, calcolata sulla base della riduzione dell'indice MSA) e il numero di aree protette presenti nel perimetro di riferimento, elementi utili per valutare l'interazione tra attività produttive e contesto naturalistico circostante.
| Sito | Superficie sito(ha) | Superficie "disturbata"(ha) | N° aree protette(5 km) |
|---|---|---|---|
| Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 3.913,26 | 3.451,49 | 3 |
| Jolanda di Savoia (SBTF) | 5,57 | 1,54 | 2 |
| Santa Caterina (BF Agricola) | 1.297,68 | 1.131,58 | 3 |
| Mirabello (BF Agricola) | 268,23 | 239,8 | 2 |
| Cicalino (BF Agricola) | 180,62 | 78,93 | 2 |
Tabella 32: Metriche relative all'area di ecosistemi "disturbati" e presenza di aree protette
| Sito | Superficie sito(ha) | Superficie "disturbata"(ha) | N° aree protette(5 km) |
|---|---|---|---|
| Tenuta Le Piane (BF Bio) | 991,08 | 129,83 | 3 |
| Idice (SIS) | 43,95 | 38,63 | 4 |
| Cantaglia (SIS) | 92,32 | 67,95 | 4 |
| Fante (SIS) | 128,75 | 110,86 | 3 |
| Marrubiu (SBTF) | 1.053,9 | 863,15 | 14 |
Nel ferrarese rientrano, tra le aree protette più prossime, le zone umide di Jolanda di Savoia e l'intero sistema delle Valli di Comacchio e della Bonifica del Mezzano, aree di grande valore naturalistico. In Toscana, i siti prossimi al Parco Interprovinciale di Montioni e alla Riserva di Marsiliana si trovano in un contesto ecologico complesso, dove elementi naturali e attività agricole convivono da tempo. In Sardegna, invece, Marrubiu emerge per la presenza di un numero particolarmente elevato di aree protette entro 5 km, grazie alla vicinanza a un fitto sistema di zone umide, tra cui S'Ena Arrubia, Pauli Maiori, Santa Giusta e Corru S'Ittiri, riconosciute per la loro rilevanza a livello comunitario.
Pur operando in territori che, in alcuni casi, risultano prossimi ad aree sensibili per la biodiversità, come già indicato all'inizio del capitolo (DR E4-SBM-3), non si riscontra alcuna sovrapposizione tra le attività agricole del Gruppo BF e le aree protette. Inoltre, non è stato necessario adottare misure di mitigazione specifiche per impatti su tali aree, poiché le autorità territoriali non hanno richiesto la procedura di VINCA50 per nessuno dei siti aziendali interessati.
Altri fattori di impatto
Inquinamento
Nel contesto delle attività agricole del Gruppo BF, l'impiego di fertilizzanti, pesticidi e prodotti fitosanitari rappresenta un potenziale driver di impatto significativo sulla biodiversità, poiché può contribuire all'inquinamento del suolo, delle acque superficiali e sotterranee e degli ecosistemi connessi. Consapevole del ruolo che tali pressioni giocano nella perdita di biodiversità e dell'esigenza di una gestione responsabile degli input agricoli, il Gruppo monitora in modo continuativo la quantità e la tipologia di sostanze chimiche impiegate nei propri terreni. Tale monitoraggio consente di garantire un uso efficiente e mirato dei prodotti agricoli, riducendo il ricorso alle quantità strettamente necessarie e minimizzando i sovradosaggi e le farmaco-resistenze.
Per quanto riguarda il calcolo della metrica relativa alle sostanze chimiche, si segnala che i terreni di Bonifiche Ferraresi (SBTF), siti a Jolanda di Savoia, pari a 5,57 ha, sono stati esclusi dall'analisi. I terreni presenti nell'area risultano infatti incolti nel periodo di rendicontazione e non destinati ad attività agricole nemmeno per l'esercizio successivo. In assenza di coltivazioni, input agronomici o trattamenti, non sussistono le condizioni per determinare gli indicatori previsti dagli ESRS, che richiedono dati riconducibili a pratiche colturali effettivamente svolte. L'esclusione è, pertanto, coerente con i criteri metodologici adottati per la misurazione delle metriche ambientali.
La metrica sulle sostanze chimiche è stata elaborata utilizzando una metodologia uniforme per tutti i siti produttivi, basata sulla quantificazione delle sostanze impiegate nei processi agronomici e sulla loro normalizzazione per superficie coltivata. Per ciascun sito sono stati rilevati i quantitativi totali delle categorie di input agricoli:
- fertilizzanti, comprendono additivi a base di azoto, fosforo e potassio (NPK), nonché ulteriori microelementi essenziali impiegati per sostenere la fertilità del suolo e lo sviluppo fisiologico delle colture
- formulati fitosanitari, ovvero gli agrofarmaci utilizzati per la protezione delle colture da fitopatie, infestanti e parassiti (es. fungicidi, erbicidi, insetticidi), ossia prodotti di natura chimica o biologica destinati a preservare la resa e la qualità delle produzioni.
50 La VINCA (Valutazione d'Incidenza Ambientale) è il procedimento previsto dalla normativa europea e nazionale per verificare se un piano, progetto o attività possa compromettere gli obiettivi di conservazione di un sito appartenente alla rete Natura 2000. Viene attivata solo quando un intervento può incidere in modo significativo su habitat o specie protette. L'assenza di tale richiesta da parte delle autorità indica che le attività svolte dal Gruppo non sono state considerate tali da generare rischi rilevanti per le aree protette limitrofe.
Per entrambe le categorie, le sostanze sono state classificate in base alla forma fisica e alle tecniche distributive adottate, distinguendo tra prodotti solidi, espressi in chilogrammi, e prodotti liquidi, espressi in litri. Tale distinzione è stata applicata in modo coerente sia ai fertilizzanti sia agli agrofarmaci, al fine di riflettere accuratamente le differenti formulazioni commerciali e le modalità applicative effettivamente utilizzate nei siti.
Successivamente, i quantitativi complessivi per ciascun sito sono stati normalizzati sulla superficie agricola, calcolando un indicatore di intensità d'uso per ettaro. Questa operazione consente di omogeneizzare i dati e permettere confronti trasversali tra siti di diversa dimensione e composizione colturale.
Si precisa, tuttavia, che la superficie utilizzata al denominatore rappresenta una approssimazione, poiché include anche aree del sito non destinate alla coltivazione, come infrastrutture funzionali alle attività agricole: spazi tecnici, viabilità interna, canali di scolo, fasce destinate alla distribuzione o raccolta dell'acqua irrigua e altre superfici con funzioni analoghe. Sebbene questo aspetto possa determinare una lieve sottostima dell'intensità d'uso degli input, non compromette la comparabilità della metrica tra siti e deve essere considerato nell'interpretazione dei risultati.
| Sito | Inquinanti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOLIDI - kg/ha | LIQUIDI - lt/ha | |||||
| Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 204,7 | 8,05 | ||||
| Jolanda di Savoia (SBTF) | N/A | N/A | ||||
| Santa Caterina (BF Agricola) | 926,25 | 11,02 | ||||
| Mirabello (BF Agricola) | 282,78 | 14,26 | ||||
| Cicalino (BF Agricola) | 29,3 | 2,43 | ||||
| Tenuta Le Piane (BF Bio) | 500 | N/A | ||||
| Idice (SIS) | 89,65 | 0,7 | ||||
| Cantaglia (SIS) | 37,86 | 0,07 | ||||
| Fante (SIS) | 12,75 | 0,5 | ||||
| Marrubiu (SBTF) | 168,85 | 6,11 |
Tabella 33: Metriche relative al sotto sotto-tema dell'inquinamento
Sfruttamento diretto
Nel settore agricolo, lo sfruttamento diretto delle risorse naturali – in particolare suolo e acqua – rappresenta uno dei principali driver di perdita di biodiversità, poiché la pressione esercitata sugli ecosistemi produttivi può ridurre la fertilità dei terreni, alterare l'equilibrio idrologico e compromettere gli habitat naturali circostanti. Per monitorare in modo sistematico questo driver di impatto, il Gruppo BF ha selezionato due metriche chiave: la resa agricola dei propri campi, quale indicatore della capacità dei suoli di mantenere produttività nel tempo, e il rischio idrico associato ai terreni aziendali, che permette di valutare la disponibilità di risorse idriche e la vulnerabilità degli appezzamenti a condizioni di stress.
Il rischio idrico complessivo è calcolato sulla base della metodologia Aqueduct 4.0 del World Resources Institute, che aggrega in un unico punteggio tredici indicatori relativi ai rischi fisici quantitativi e qualitativi, nonché ai rischi regolatori e reputazionali. Gli indicatori, elaborati a livello di sottobacino tramite il modello idrologico PCR-GLOBWB 251, sono integrati in tre categorie e combinati mediante medie ponderate secondo schemi settoriali definiti dal WRI, assicurando una rappresentazione bilanciata dei diversi fattori di rischio. I valori finali sono rimappati su una scala uniforme 0–5 tramite quantilizzazione e interpolazione, dove punteggi più elevati corrispondono a un rischio idrico maggiore. Tutti i dati utilizzati derivano esclusivamente dal Water Risk Atlas – Aqueduct 4.052 . I siti Jolanda di Savoia (BF Agricola), Jolanda di Savoia (SBTF), Idice e Fante con punteggio 4 ricadono in contesti di rischio idrico complessivo alto, tipici di bacini con stress idrico marcato, variabilità idroclimatica pronunciata e possibili criticità di qualità/governance, quindi prioritari per
51 Il modello idrologico globale PCR-GLOBWB 2 (PCRaster Global Water Balance) simula i flussi e gli stock d'acqua superficiale e sotterranea a scala globale, fornendo stime coerenti di disponibilità idrica, prelievi e stress idrico per supportare analisi climatiche e di gestione delle risorse idriche. Disponibile su: https://globalhydrology.nl/research/models/pcr-globwb-2-0/
misure di mitigazione e adattamento (efficienza d'uso, gestione delle fonti e della variabilità); Santa Caterina, Mirabello, Cicalino, Tenuta Le Piane e Cantaglia con 3 mostrano un rischio medio-alto che richiede monitoraggio continuo e interventi mirati per evitare un aggravamento delle condizioni; Marrubiu con 2 evidenzia un rischio medio-basso, compatibile con un contesto relativamente più favorevole ma comunque da presidiare in ottica preventiva.
La resa agricola è stata determinata applicando una metodologia uniforme a tutte le colture e a tutti i siti produttivi, al fine di garantire la comparabilità dei risultati tra filiere e contesti agronomici differenti. Per ciascun sito, la resa è stata calcolata in due fasi.
- 1. Calcolo della resa per singola coltura: Per ogni coltura presente all'interno di ciascun sito, la resa è stata definita come rapporto tra le tonnellate di sostanza secca prodotta e la superficie coltivata espressa in ettari. La conversione in sostanza secca consente di neutralizzare le differenze dovute al contenuto idrico delle colture e rappresenta un parametro tecnico comunemente utilizzato per confrontare produzioni agronomiche eterogenee.
- 2. Calcolo della resa complessiva del sito: Una volta determinata la resa per ciascuna coltura, è stata calcolata la media ponderata dei valori ottenuti, al fine di produrre un unico indicatore rappresentativo delle performance produttive del sito. Tale approccio garantisce una rappresentazione equilibrata delle diverse colture, senza attribuire pesi differenziati alle singole superfici o produzioni.
I valori risultanti riflettono in modo diretto la composizione colturale dei siti:
- Valori più elevati sono tipicamente associati a una prevalenza di colture foraggere, caratterizzate da una percentuale di sostanza secca più alta rispetto ad altre tipologie colturali.
- Valori più bassi si riscontrano nei siti in cui prevalgono colture ad alto contenuto idrico come pomodoro e pisello, per le quali la resa, una volta convertita in sostanza secca, risulta significativamente inferiore rispetto al prodotto fresco. Questa riduzione è attesa e metodologicamente coerente con l'obiettivo di confrontare le produzioni su base omogenea.
L'uso della sostanza secca come parametro di riferimento garantisce, quindi, una valutazione affidabile della resa agricola, eliminando le distorsioni dovute alle differenze nella composizione fisica delle colture e permettendo un confronto trasversale tra i diversi siti analizzati.
Analogamente, per la definizione della metrica relativa alla resa agricola, il sito di Jolanda di Savoia (SBTF) non è stato incluso. Come già illustrato in precedenza per gli inquinanti, i terreni risultano incolti e non destinati a coltivazione per il periodo considerato e per l'anno successivo. In assenza di superfici coltivate, non è possibile calcolare parametri produttivi né indicatori di rendimento colturale, motivo per cui la metrica non risulta applicabile al sito.
| Sito | Resa agricola (Media Ton ss/ha) | Zona a rischio idrogeologico |
|---|---|---|
| Jolanda di Savoia (BF Agricola) | 5,19 | 4 |
| Jolanda di Savoia (SBTF) | N/A | 4 |
| Santa Caterina (BF Agricola) | 2,2 | 3 |
| Mirabello (BF Agricola) | 8,38 | 3 |
| Cicalino (BF Agricola) | 1,82 | 3 |
| Tenuta Le Piane (BF Bio) | 2,75 | 3 |
| Idice (SIS) | 6,93 | 4 |
| Cantaglia (SIS) | 5,56 | 3 |
| Fante (SIS) | 5,35 | 4 |
| Marrubiu (SBTF) | 8,77 | 2 |
Tabella 34: Metriche relative al sotto sotto-tema dello sfruttamento diretto
Per l'attività di apicoltura della Tenuta Le Piane, la resa apistica è stata calcolata sulla base della produzione annuale di miele rapportata al numero totale di arnie operative. Nel 2024 la produzione complessiva è stata pari a 33 quintali, corrispondenti a una resa media di 24 kg per arnia su un totale di 135 arnie. Nel 2025, nonostante l'ampliamento dell'allevamento a 280 arnie, la produzione è risultata pari a 39,65 quintali, con una resa media di 14 kg per arnia.
Questi dati mettono in evidenza che l'incremento del numero di arnie non determina automaticamente un aumento proporzionale della produzione. Le rese apistiche, infatti, dipendono da molteplici fattori ecologici e sanitari. Oltre all'andamento stagionale – in termini di disponibilità di nettare, condizioni climatiche e continuità delle fioriture – un ruolo determinante è svolto dallo stato fisiologico e sanitario delle famiglie. Alcune colonie potrebbero non contribuire alla produzione di miele a causa di uno sviluppo insufficiente o per effetto di infestazioni da Varroa destructor, il principale parassita delle api, in grado di compromettere significativamente vitalità, longevità e capacità bottinatrice delle famiglie.
La metrica della resa apistica riflette dunque non soltanto l'intensità produttiva del sito, ma anche la qualità ecologica dell'ambiente circostante, la disponibilità di risorse mellifere e l'efficacia delle pratiche di gestione volte a garantire la salute e la resilienza delle colonie. In questo senso, i valori osservati rappresentano un indicatore integrato della capacità dell'ecosistema di sostenere gli impollinatori e delle dinamiche agroecologiche che caratterizzano la Tenuta Le Piane.
Cambiamenti climatici
BF riconosce che le emissioni climalteranti generate dalle proprie attività operative e dalla catena del valore (Scope 1, Scope 2 e Scope 3) contribuiscono al cambiamento climatico, uno dei principali driver di perdita di biodiversità a livello globale. In quest'ottica, pur non esistendo metriche specifiche interne che quantifichino l'impatto diretto delle emissioni del Gruppo sulla biodiversità, il Gruppo BF considera il contenimento delle emissioni un elemento chiave per ridurre le pressioni sugli ecosistemi naturali. Per maggiori informazioni quantitative sui livelli emissivi del Gruppo, nonché sulle politiche, azioni e obiettivi definiti per la loro riduzione in coerenza con gli standard ESRS, si rimanda al Capitolo E1 – Cambiamento climatico del presente Report di Sostenibilità.
4.2.5. E5 Gestione dei rifiuti ed economia circolare
Con riferimento al tema ESRS E5 – Gestione dei rifiuti ed economia circolare, l'analisi di doppia materialità, condotta dal Gruppo BF, ha evidenziato impatti attuali e potenziali, rischi e opportunità rilevanti lungo la catena del valore. Le principali pressioni ambientali connesse alla generazione e gestione dei rifiuti, nonché le opportunità derivanti dall'adozione di pratiche di economia circolare, sono sintetizzate nella tabella 35. Per ciascun elemento sono indicati la natura dell'IRO, l'orizzonte temporale di riferimento e la localizzazione nella catena del valore.
Tabella 35: IRO rilevanti per il tema della gestione dei rifiuti ed economia circolare
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Generazione di rifiuti per la produzione e commercializzazione di beni | Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Efficientamento degli impianti e minimizzazione degliscarti alimentari attraverso l'adozione di soluzioni innovative | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
4.2.5.1. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo BF ha condotto un'analisi delle proprie attività e dei propri attivi per individuare impatti, rischi e opportunità, sia effettivi che potenziali, nelle operazioni proprie e lungo l'intera catena del valore. In linea con l'Analisi di Doppia Materialità condotta nel 2024, il tema dei "flussi di risorse in entrata e in uscita" non è stato identificato come materiale nel 2025. Inoltre, sono state effettuate consultazioni con gli stakeholder rilevanti, compresi i consumatori finali, i cui contributi sono stati integrati nei risultati dell'Analisi di Doppia Materialità.
Il Gruppo BF ha adottato un approccio sostenibile rispetto alla gestione dei rifiuti e alle pratiche di economia circolare. Nello specifico, l'attenzione del Gruppo è rivolta a:
- L'ottimizzazione della gestione dei rifiuti, inclusi quelli generati dall'impiego di sostanze chimiche, oli esausti, materiali contaminati e apparecchiature elettroniche, attraverso procedure di trattamento e smaltimento conformi alla normativa vigente e finalizzate a limitare gli impatti sulla qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua associati;
- L'uso delle risorse e, nello specifico, l'implementazione di strategie mirate alla riduzione dello spreco alimentare, nell'ottica di favorire un incremento dell'efficienza dei processi produttivi con conseguente ottimizzazione dei costi operativi;
- Il potenziamento delle pratiche di economia circolare, tra cui la valorizzazione delle deiezioni zootecniche, e dello stallatico per la produzione di ammendanti naturali al fine di diminuire la dipendenza da fertilizzanti chimici e il riutilizzo dei sottoprodotti di lavorazione dell'industria agroalimentare.
Per una descrizione dettagliata della metodologia adottata per l'identificazione e la valutazione di impatti, rischi e opportunità, nonché del processo di coinvolgimento degli stakeholder, si rimanda alle sezioni "IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Politiche
E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Come menzionato all'interno del capitolo "Informazioni Generali", nella sezione "Le nostre politiche", nel corso del 2025 il Gruppo BF ha inoltre redatto una Politica Ambientale, all'interno della quale il Gruppo BF ha formalizzato il proprio impegno rispetto ad una gestione responsabile dei rifiuti prodotti, adottando i principi dell'economia circolare e agendo in ottica di mitigazione della propria impronta sull'ambiente.
La gestione dei rifiuti viene effettuata in conformità con le normative ambientali europee e nazionali. In particolare, nel contesto delle attività svolte dal Gruppo BF in Italia, la gestione dei rifiuti prodotti è stata effettuata principalmente mediante l'adozione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI).
La Politica Ambientale integra i principi della gerarchia dei rifiuti, attribuendo priorità al riciclo e al recupero, riservando allo smaltimento un ruolo residuale. In quest'ottica, la politica promuove anche la minimizzazione dei rifiuti, l'adozione di pratiche di riutilizzo e rigenerazione, nonché di valorizzazione dei materiali come risorsa.
In conformità ai principi condivisi all'interno della politica, il Gruppo si impegna ad agire su due ambiti di intervento:
- La gestione responsabile dei rifiuti per ridurre l'impronta sull'ambiente e gli ecosistemi circostanti attraverso iniziative per la valorizzazione dei residui organici, sfruttando il loro apporto nutritivo in termini di qualità del suolo;
- La promozione della circolarità, attraverso iniziative quali, ad esempio, l'uso di imballaggi riciclabili e la produzione di energia rinnovabile attraverso il recupero di sottoprodotti agricoli e zootecnici.
Azioni
E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Nel 2025, il Gruppo BF ha avviato diverse azioni finalizzate all'ottimizzazione dell'impiego delle risorse, alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione dei sottoprodotti. Tali azioni, pur non essendo formalizzate in modo specifico e strutturato all'interno del Piano Strategico di Sostenibilità, si inseriscono nelle pratiche operative quotidiane del Gruppo e risultano coerenti con gli impegni definiti nella Politica Ambientale.
Tra le principali azioni intraprese nel 2025 si menzionano:
- L'utilizzo di concime organico prodotto in ambito agricolo, per migliorare la fertilità dei suoli e produrre substrati compostati. Complessivamente, sono state generate 26.036 tonnellate di letame, con il 23% reimpiegato internamente ed il restante destinato ad utilizzo esterno, tra cui il compostaggio e l'utilizzo come ammendante per terreni agricoli.
- La gestione dei sottoprodotti del comparto agroindustriale, con l'obiettivo di valorizzarli al meglio al fine di consolidare i principi dell'economia circolare. Complessivamente sono state recuperate 6.975 tonnellate di materiali, impiegate per gli utilizzi indicati nella tabella riportata a seguire.
| Prodotti secondari di lavorazione | % |
|---|---|
| Produzione di energia | 52 |
| Industria mangimistica | 37 |
| Industria alimentare | 8 |
| Lettiere ad uso zootecnico | 4 |
Tabella 36: Prodotti secondari di lavorazione*53*
• La transizione verso materiali più sostenibili utilizzati come imballaggi. A questo riguardo, nel 2025 si conferma l'impegno alla riduzione dell'impatto ambientale del packaging dei prodotti alimentari con un significativo impiego di materiale riciclabile. L'analisi ha riguardato tutti gli stabilimenti di B.F. Agro-industriale.
Tabella 37: Composizione degli imballaggi dei prodotti confezionati negli stabilimenti di B.F. Agro-Industriale (Anno 2025)54
| Tipologia di imballaggi | % |
|---|---|
| PP5 (Plastica Riciclabile) | 80 |
| PP7 (Altre Plastiche) | 8 |
| Carta | 12 |
53 Per i prodotti secondari di lavorazione, le percentuali riportate si riferiscono a B.F. Agroindustriale, Ghigi, Fabianelli e B.F. Agricola.
54 Per le tipologie di imballaggi, le percentuali riportate si riferiscono al totale degli imballaggi utilizzati da B.F. Agro-industriale.
• L'ottenimento da parte di 16 siti di CAI SpA della certificazione "Sistema di Certificazione Nazionale della Sostenibilità dei Biocombustibili" per i sottoprodotti granturco, grano, soia, cereali e proteoleaginose da destinare alla filiera energetica. Da ottobre 2025, mese di ottenimento della certificazione, a dicembre 2025 sono state vendute 1.178,32 tonnellate di tali prodotti.
Tali azioni rientrano in un percorso pluriennale volto a consolidare l'adozione di pratiche circolari, che proseguirà negli esercizi successivi in coerenza con l'evoluzione della strategia ambientale del Gruppo.
Nel 2025 non sono inoltre stati registrati eventi che abbiano comportato danni correlati alla gestione dei rifiuti o che abbiano generati impatti rilevanti effettivi.
Tutte le azioni illustrate non hanno comportato spese operative (OpEx) né investimenti in conto capitale (CapEx) significativi, definiti come superiori a 50.000 euro, e rientrano, pertanto, nell'ambito della gestione ordinaria. Non si prevedono spese future rilevanti collegate a piani d'azione specifici.
4.2.5.2. Metriche e Obiettivi
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo BF non ha ancora identificato obiettivi specifici relativi all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare all'interno del Piano Strategico di Sostenibilità; tuttavia, attraverso le azioni precedentemente descritte e l'ottenimento e mantenimento della certificazione ISO 14001 per le società produttive del Gruppo55, il Gruppo BF testimonia il suo impegno verso una gestione responsabile dei materiali e alla riduzione degli sprechi.
L'economia circolare è un tema di grande attenzione all'interno del Gruppo BF, che viene monitorato attraverso l'analisi dei risultati delle azioni implementate. Nel corso del 2025, per quanto riguarda i processi interni, sono state avviate attività di analisi volte a mappare i principali flussi di materiali e valutare le possibili opportunità di incremento del riutilizzo e impiego di materiali riciclati. Questo approccio risulta determinante per rafforzare un modello produttivo responsabile orientato alla definizione di obiettivi misurabili in materia di consumo delle risorse e produzione dei rifiuti.
Per ulteriori informazioni e dettagli sugli impegni presi dal Gruppo si rimanda al paragrafo "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027" all'interno della sezione 4.1.4. Strategia.
Flussi di risorse in uscita
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
La tabella sottostante mostra i dati sui rifiuti prodotti dal Gruppo BF nel 2025 e il confronto con l'anno precedente, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi in base alle operazioni di smaltimento.56
I rifiuti hanno origine principalmente dalle attività agricole, zootecniche e dagli stabilimenti produttivi, comprendendo anche rifiuti di laboratorio e materiali da imballaggio. I materiali coinvolti includono plastica, carta, cartone, legno, metalli, tessuti vegetali, alluminio, biomassa e liquidi provenienti dalle operazioni di laboratorio.
Il Gruppo BF ha voluto privilegiare la registrazione dei dati dei rifiuti nel Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) al fine di gestire in modo centralizzato i dati sui rifiuti e offrire così un monitoraggio accurato delle operazioni di gestione svolte57 .
55 Nel 2025 la certificazione ISO 14001 è stata mantenuta da BF Agricola S.r.l. Società Agricola e BF Agro-Industriale S.r.l.. Inoltre, è stata ottenuta da BF S.p.A. e dalle società a controllo operativo Milling Hub S.p.A. e Ghigi 1870 S.p.A.
56 In continuità con il 2024, la quantificazione dei rifiuti urbani è esclusa dalla presente rendicontazione in quanto considerata poco rilevante rispetto alla natura delle attività del Gruppo. Di conseguenza, le società estere sono state escluse dal computo totale in quanto producono solamente rifiuti urbani.
57 La metrica non è validata da organismi esterni diversi dal provider di assurance.
| Informazioni inerenti ai rifiutiprodotti | UdM | Quantità 2024 | Quantità 2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Quantità totale di rifiuti prodotti | Ton | 1.852,2 | 1.871,6 | ||
| Rifiuti non destinati allo smaltimento | Ton | 1.692,2 | 1.667,9 | ||
| Rifiuti pericolosi non destinati allosmaltimento | Ton | 36,3 | 40,5 | ||
| di cui: | |||||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 18,1 | - | ||
| riciclaggio | Ton | 14,9 | - | ||
| altre operazioni di recupero | Ton | 3,3 | 40,5 | ||
| Rifiuti non pericolosi non destinati allosmaltimento | Ton | 1.655,9 | 1.627,4 | ||
| di cui: | |||||
| preparazione per il riutilizzo | Ton | 743 | - | ||
| riciclaggio | Ton | 98,8 | 351,21.276,2 | ||
| altre operazioni di recupero | Ton | 814,1 | |||
| Rifiuti destinati allo smaltimento | Ton | 160 | 203,7 | ||
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento | Ton | 73,3 | 48,4 | ||
| di cui: | |||||
| incenerimento | Ton | 2,9 | 1,9 | ||
| smaltimento in discarica | Ton | 36 | - | ||
| altre operazioni di smaltimento | Ton | 34,5 | 46,6 | ||
| Rifiuti non pericolosi destinati allosmaltimento | Ton | 86,7 | 155,3 | ||
| di cui: | |||||
| incenerimento | Ton | 29,7 | 19,4 | ||
| smaltimento in discarica | Ton | 15,7 | - | ||
| altre operazioni di smaltimento | Ton | 41,4 | 135,9 | ||
| Quantità totale di rifiuti non riciclati | Ton | 160 | 203,7 | ||
| Percentuale di rifiuti non riciclati | % | 9 | 11 | ||
| Totale rifiuti pericolosi e rifiutiradioattivi prodotti | Ton | 119,6 | 88,9 |
Dal confronto dei dati riportati nella tabella precedente si nota un andamento stabile rispetto ai volumi di rifiuti prodotti (+1,1%). Per quanto riguarda la destinazione, i rifiuti non destinati allo smaltimento rappresentano l'89% del totale e di questi il 98% è classificato come non pericoloso.
Nel complesso, l'andamento risulta in linea a quello del 2024, confermando una continua adozione di pratiche orientate al recupero e una minima incidenza dei rifiuti pericolosi con ricadute positive in termini di possibili rischi ambientali.
4.2.6. La Tassonomia Europea - ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia (Regolamento 2020/852)
4.2.6.1. Contesto normativo
L'Unione Europea si è affermata come leader globale nella transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basse emissioni di carbonio, in linea con gli impegni dell'Accordo di Parigi e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Con l'adozione del Green Deal europeo, le istituzioni dell'UE hanno delineato una strategia ambiziosa e integrata, necessaria ad orientare il mercato verso un modello di sviluppo sostenibile e la neutralità climatica entro il 2050.
In tale contesto si inserisce la Tassonomia Europea (di seguito anche "Tassonomia UE" o "Tassonomia"), introdotta dal Regolamento 2020/852 (di seguito anche "Regolamento"), che costituisce il primo sistema unificato di classificazione volto a definire in maniera chiara e trasparente quali attività economiche possano essere considerate ecosostenibili attraverso tre metriche di natura economica: Turnover (Ricavi), CapEx (Spese in Conto Capitale) e OpEx (Spese Operative). La Tassonomia ha quindi due obiettivi principali: i) tutelare gli investitori dal rischio di greenwashing, ii) agevolare l'orientamento degli investimenti verso attività economiche sostenibili e accompagnare progressivamente le imprese nei processi di transizione ecologica.
A tal fine, il Regolamento ha individuato sei obiettivi ambientali prioritari: i) Mitigazione dei cambiamenti climatici - CCM; ii) Adattamento ai cambiamenti climatici - CCA; iii) Uso sostenibile e tutela delle risorse idriche e marine - WTR; iv) Transizione verso un'economia circolare - CE; v) Prevenzione e riduzione dell'inquinamento – PPC; vi) Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi – BIO. Definendo come un'attività economica possa essere ricondotta a tre distinte categorie:
- ammissibile: attività economica che rientra tra quelle contemplate negli atti delegati del Regolamento e che, a valle dell'analisi di allineamento, potrebbe essere considerata come ecosostenibile.
- non ammissibile: attività economica che non trova corrispondenza nella lista di quelle previste dal Regolamento e relativi atti delegati;
- allineata: attività economica che, oltre ad essere ammissibile, soddisfa tutti i criteri di vaglio tecnico (c.d. Technical Screening Criteria - TSC) stabiliti dalla Commissione Europea, ovvero contribuisce sostanzialmente ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali, non arreca un danno significativo (c.d DNSH – Do Not Significant Harm) agli altri obiettivi ambientali ed è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Nel corso degli anni, sono stati adottati diversi Atti Delegati Tecnici, tra cui il Climate Delegated Act (Regolamento Delegato 2021/2139/UE), che definisce i principali settori e le attività economiche rilevanti ai fini della Tassonomia, oltre ai criteri tecnici necessari per valutare il contributo sostanziale al raggiungimento dei primi due obiettivi ambientali legati al clima, ovvero mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Successivamente, nel 2023, la Commissione Europea ha finalizzato l'individuazione delle attività economiche e definito i criteri tecnici di vaglio per gli ultimi quattro obiettivi ambientali – uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi – attraverso la pubblicazione del Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, noto anche come Taxonomy Environmental Delegated Act (2023/3851).
Contestualmente, sono state introdotte modifiche ai due atti delegati esistenti: il Taxonomy Climate Delegated Act (2021/2139/UE), modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2485, e il Taxonomy Disclosures Delegated Act (2021/2178/UE), quest'ultimo relativo al contenuto, alla metodologia e alla presentazione delle informazioni sulla Tassonomia.
Infine, il 4 luglio 2025 la Commissione europea ha adottato il Regolamento delegato (UE) 2026/73, che modifica il Regolamento delegato (UE) 2021/2178, con l'obiettivo di semplificare il contenuto e le modalità di presentazione delle informazioni richieste, riducendo gli oneri informativi per le imprese non finanziarie e introducendo, tra le altre modifiche, la possibilità di astenersi dalla valutazione di ammissibilità e allineamento qualora le attività economiche non risultino finanziariamente rilevanti rispetto al KPI di riferimento.
Questi sviluppi normativi rappresentano un passaggio fondamentale per garantire un'applicazione coerente e trasparente della Tassonomia a livello europeo, facilitando l'allineamento degli investimenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
4.2.6.2. Approccio del Gruppo BF alla Tassonomia Europea
Il Gruppo BF è fortemente impegnato nell'uso responsabile delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale derivante dalle proprie attività produttive, in linea con gli obiettivi strategici fissati a livello di Gruppo.
Tuttavia, è importante sottolineare che i settori principali in cui opera il Gruppo, come l'agricoltura e l'agro-industria, non risultano attualmente ricompresi tra le attività economiche esplicitamente elencate all'interno dei sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia. Di conseguenza, una parte significativa delle attività economiche del Gruppo non può essere considerata ammissibile ai sensi del Regolamento UE 2020/852.
Per tale ragione, il Gruppo BF ha deciso di avvalersi della semplificazione introdotta dal Regolamento Delegato 2026/73, già a decorrere dal presente esercizio. Pertanto, ai fini della disclosure degli indicatori chiave di prestazione – KPI (Turnover, CapEx e OpEx), è stato preso come riferimento l'Allegato I del Regolamento delegato (UE) 2021/2178, come modificato dal citato Regolamento 2026/73, che consente alle imprese non finanziarie di astenersi dalla valutazione delle attività economiche qualora la relativa incidenza cumulata risulti inferiore al 10% del denominatore di ciascun KPI.
Per determinare tale soglia, anche nel corso del 2025, in continuità con l'anno precedente, il Gruppo BF ha condotto un'analisi di screening delle proprie attività e operazioni, anche al di fuori del proprio core business, con l'intento di individuare possibili aree di sovrapposizione con le attività economiche descritte nel Regolamento.
4.2.6.3. Analisi di Rilevanza
Il processo adottato dal Gruppo per la verifica della rilevanza finanziaria delle proprie attività ha previsto un'analisi di dettaglio a livello qualitativo e quantitativo. Infatti, mediante uno screening puntuale delle voci di bilancio afferenti ai denominatori dei tre KPI (Turnover, CapEx, OpEx) è stato possibile associare le singole componenti contabili ai settori e alle attività economiche del Gruppo BF.
Alla luce degli esiti dell'analisi, considerata la natura prevalente delle attività del Gruppo, riconducibili ai settori dell'agricoltura e dell'agroindustria non inclusi tra quelli attualmente mappati dalla Tassonomia UE, alcune attività economiche sono state considerate non rilevanti e pertanto escluse dal processo di valutazione di ammissibilità e allineamento. Tale esclusione è motivata dal fatto che, su base cumulata, il relativo peso risulta inferiore al 10% del denominatore per ciascun KPI di riferimento (Turnover, CapEx e OpEx).
- Nello specifico, relativamente al Turnover, sono state individuate come non rilevanti le seguenti attività facenti riferimento a: strutture ricettive del campus di BF Educational;
- ricerca e sviluppo sperimentale offerta attraverso soluzioni, processi, tecnologie dedicate all'adattamento ai cambiamenti climatici nell'ambito dell'agricoltura 5.0 di CAI SpA;
- erogazione dei corsi di alta formazione da parte di BF Educational a favore dell'innovazione e della sostenibilità del settore agro-industriale;
- consulenza tecnica di Rurall, finalizzate a favorire la transizione ecologica e digitale del settore agroalimentare.
Tali attività rappresentano complessivamente lo 0,24% dei ricavi di Gruppo risultando pertanto inferiori alla soglia di rilevanza del 10% stabilita dal regolamento delegato.. Per la restante quota non sono state identificate attività ammissibili.
Relativamente ai CapEx, sono state individuate come non rilevanti le seguenti attività facenti riferimento a:
-
strutture ricettive del campus di BF Educational;
-
bonifica di siti o aree contaminate da amianto nell'ambito di progetti di riqualificazione del territorio del PNRR, sostenuti da CAI SpA;
-
software per la tracciabilità della filiera e il monitoraggio delle performance in ambito agricolo;
-
costruzione e/o gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica destinata alla vendita, sostenuti da BF Bio;
-
costruzione e gestione di impianti di digestione anaerobica per la produzione e l'utilizzo di biogas, riferiti all'investimento relativo all'impianto in costruzione di BF Agricola;
-
sviluppo di progetti per la costruzione di edifici residenziali e non residenziali utilizzati dal Gruppo BF;
-
l'installazione, la ristrutturazione e la manutenzione dell'impiantistica (ad es. impianti HVAC), nonché per la sostituzione di sorgenti luminose ad alta efficienza energetica;
-
installazione e alla manutenzione di impianti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaici e agrivoltaici, di proprietà del Gruppo;
-
ricerca e sviluppo sperimentale offerte attraverso soluzioni, processi e tecnologie dedicate all'adattamento ai cambiamenti climatici nell'ambito dell'Agricoltura 5.0;
-
erogazione di corsi di alta formazione da parte di BF Educational a supporto dell'innovazione e della sostenibilità del settore agro-industriale, svolti anche in collaborazione con università ed enti di ricerca nazionali e internazionali;
-
acquisto e gestione di veicoli di proprietà del Gruppo;
-
consulenza tecnica e ingegneristica per lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni, processi e tecnologie orientati all'adattamento ai cambiamenti climatici.
Tali attività rappresentano complessivamente il 5,4% dei CapEx di Gruppo risultando pertanto inferiori alla soglia di rilevanza del 10% stabilita dal regolamento delegato.
Relativamente agli OpEx, sono state individuate come non rilevanti le seguenti attività facenti riferimento a:
- strutture ricettive del campus di BF Educational;
- installazione, la ristrutturazione e la manutenzione dell'impiantistica (ad es. impianti HVAC), nonché per la sostituzione di sorgenti luminose ad alta efficienza energetica;
- installazione e alla manutenzione di impianti di produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaici e agrivoltaici, di proprietà del Gruppo;
- ricerca e sviluppo sperimentale offerte attraverso soluzioni, processi e tecnologie dedicate all'adattamento ai cambiamenti climatici nell'ambito dell'Agricoltura 5.0;
- erogazione di corsi di alta formazione da parte di BF Educational a supporto dell'innovazione e della sostenibilità del settore agro-industriale, svolti anche in collaborazione con università ed enti di ricerca nazionali e internazionali;
- costruzione, manutenzione e gestione di strade, strade urbane e altri passaggi per veicoli e pedoni;
- ristrutturazione di edifici del Gruppo;
- consulenza tecnica e ingegneristica per lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni, processi e tecnologie orientati all'adattamento ai cambiamenti climatici.
Tali attività rappresentano complessivamente il 6,6% degli OpEx di Gruppo risultando pertanto inferiori alla soglia di rilevanza del 10% stabilita dal regolamento delegato.
4.2.6.4. Analisi di ammissibilità alla Tassonomia
Il Gruppo ha quindi condotto una valutazione sulla restante quota di CapEx e OpEx, procedendo all'analisi delle spese in conto capitale (CapEx) e le spese operative (OpEx) di tipo c), ovvero quelle connesse all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche allineate alla tassonomia o a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra. L'analisi effettuata ha portato all'identificazione di n° 2 attività economiche ammissibili all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, rientranti nei settori tassonomici 6. "Trasporti" e 7. "Edifici e attività immobiliari".
Di seguito, si riporta una tabella con la sintesi delle attività economiche incluse nel perimetro di ammissibilità del Gruppo BF:
| Tabella 39: Attività economiche ammissibili | |||
|---|---|---|---|
| Attivitàeconomica | Descrizione | KPI | Obiettivo* |
| 6. 5 Trasportomediantemoto, autovetture eveicoli commerciali | Costi operativi correlati correlata alle spese relative al noleggio, acquisti e manutenzioni delle auto aziendali di categoria M1 e N1, il cui canone di leasing è a breve termine | OpEx | CCM/CCA |
| 7.2 Ristrutturazione diedifici esistenti | Investimenti effettuati dalle società del Gruppo per gli interventi di ristrutturazione diedifici, sedi e fabbricati. | CapEx | CCM/CCA/CE |
*CCM – Mitigazione dei Cambiamenti climatici - CCA – Adattamento ai Cambiamenti climatici - PPC – Prevenzione e controllo dell'Inquinamento.
*CE – Transizione verso un'Economia Circolare.
4.2.6.5. Analisi di allineamento alla Tassonomia
L'analisi di allineamento è stata condotta esaminando in dettaglio le caratteristiche di ciascun progetto, sulla base di interviste con le Funzioni responsabili e della documentazione tecnica disponibile.
Contributo sostanziale e DNSH
Affinché un'attività economica sia considerata allineata alla Tassonomia, deve contribuire in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali e non danneggiare nessuno degli altri. I criteri di contributo sostanziale e DNSH, definiti dalla normativa, risultano estremamente tecnici. Per ogni attività oggetto di analisi sono stati esaminati i relativi requisiti richiesti dalla Tassonomia, tuttavia, non è stata individuata nessuna attività allineata nel 2025, in quanto non è stato confermato il soddisfacimento dei suddetti criteri.
Garanzie minime di salvaguardia
Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, le garanzie minime di salvaguardia (MS – Minimum Safeguards) sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica per garantire l'allineamento con: le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro; la Carta internazionale dei diritti umani. In linea con l'anno di rendicontazione precedente, il Gruppo BF ha basato la valutazione delle garanzie minime di salvaguardia sul "Final Report on Minimum Safeguards" pubblicato dalla Piattaforma sulla finanza sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022. L'ambito di applicazione delle garanzie minime di salvaguardia è stato valutato rispetto a quattro temi principali relativi ai diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori), corruzione, tassazione e competizione leale. Il Gruppo BF ha condotto la valutazione dei MS sia su una dimensione procedurale, verificando l'adeguatezza dei processi implementati per prevenire gli impatti negativi, sia su una dimensione di efficacia/risultato, verificandone l'efficacia per tutte e quattro le dimensioni delle garanzie minime. Il Gruppo ha incorporato il principio del rispetto dei diritti umani all'interno del proprio Codice Etico del Gruppo BF, rinnovato nel 2025. La nuova versione introduce un rafforzamento complessivo dei principi già presenti nella precedente versione del 2023, ampliando e aggiornando le sezioni dedicate alla tutela della legalità, alla prevenzione dei reati ex D.Lgs. 231/01 e alla sicurezza informatica. Viene inoltre esteso e strutturato il presidio in materia di diritti umani, inclusione, sostenibilità, rapporti con gli stakeholder, sistema di whistleblowing, in coerenza con l'evoluzione del modello di business del Gruppo. A tal fine, il Gruppo mette a disposizione uno specifico sistema di segnalazione che può essere utilizzato per denunciare violazioni dei diritti umani sia all'interno del Gruppo che da parte di qualsiasi attore della sua catena del valore. Nel 2022 BF S.p.A. ha inoltre adottato il Codice di Condotta dei fornitori, con l'obiettivo di condividere i propri valori e principi etici con i fornitori, che sono tenuti a rispettarlo. Nello specifico, il Gruppo si riserva il diritto di monitorare le prestazioni dei fornitori nel prossimo futuro e di risolvere qualsiasi accordo in caso di violazioni. In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, per prevenire e combattere episodi di corruzione e concussione il Gruppo BF si avvale del proprio Modello 231 della Capogruppo BF S.p.A. e di alcune società controllate e dell'ausilio di una politica di Anticorruzione istituita nel 2022. Infine, il Gruppo applica una politica fiscale incentrata sul rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e su una tassazione proattiva ed efficiente. Da sempre, il Gruppo si pone con un atteggiamento trasparente nei confronti delle Autorità fiscali e applica una politica di prezzi di trasferimento tra le società del Gruppo,
assicurando che i profitti siano tassati in modo coerente con le attività commerciali e la sostanza economica. Come risultato dell'implementazione della dimensione procedurale, il Gruppo non è stato condannato in tribunale in casi relativi a diritti umani, corruzione e concussione, tassazione o concorrenza sleale. Nel corso del 2025 il Gruppo ha redatto la Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale del Gruppo BF, formalmente approvata nei primi mesi del 2026, che definisce i principi fondamentali che guidano l'impresa nel rispetto e nella tutela dei diritti delle persone coinvolte nelle proprie attività e lungo l'intera catena del valore. La politica si fonda sul divieto assoluto di lavoro minorile, in conformità alle Convenzioni dell'ILO e alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia, e sulla proibizione del lavoro forzato, della tratta di esseri umani e di qualsiasi forma di coercizione. Essa promuove attivamente diversità, equità e inclusione, garantendo ambienti di lavoro liberi da discriminazioni e molestie, e tutela le minoranze e le comunità locali, valorizzando il rispetto culturale e l'inclusione sociale.
4.2.6.6. Principi contabili
Tale paragrafo ha l'obiettivo di illustrare il processo di individuazione e definizione dei dati relativi al fatturato, alle spese in conto capitale (CapEx) e alle spese operative (OpEx) connesse alle attività ammissibili, conformemente a quanto previsto dall'Allegato I del Regolamento delegato (UE) 2021/2178.
Turnover
Seguendo quanto previsto dall'articolo 8 del Regolamento 2020/852/EU, il Gruppo BF ha calcolato la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi netti, rapportando dunque i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività ammissibili e allineate (numeratore) ai ricavi netti consolidati (denominatore), come risultante dal Bilancio Finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
CapEx
Similarmente, la percentuale di attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di spesa in conto capitale è definita come CapEx ammissibile e allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per CapEx totale (denominatore). Le spese totali di investimento sono costituite dagli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escludendo le variazioni del valore equo. Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nei CapEx, poiché non è definito come un'attività immateriale ai sensi dello IAS 38.
OpEx
La percentuale di attività economiche ammissibili/allineate alla Tassonomia è definita come l'OpEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate per gli indicatori precedenti e nell'analisi di ammissibilità e allineamento. Il totale delle spese operative è costituito, come previsto dalla Tassonomia, dai costi diretti non capitalizzati che riguardano la ricerca e lo sviluppo, le misure di ristrutturazione degli edifici, le locazioni a breve termine e manutenzione e riparazione.
4.2.6.7. Informazioni Contestuali
Informazioni Contestuali sul KPI relativo al Fatturato
Rispetto al KPI relativo ai ricavi non si rilevano attività ammissibili.
Informazioni Contestuali sul KPI relativo al CapEx
Rispetto al KPI delle spese in conto capitale, la quota di attività economiche ammissibili è composta come segue:
• €22,13 mln relativi all'attività "7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti" e collegati agli investimenti erogati per lavori di ristrutturazione.
Pertanto, per il 2025, circa il 16,41% delle spese in conto capitale risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.
Informazioni Contestuali sul KPI relativo all'OpEx
Rispetto al KPI delle spese operative, la quota di attività economiche ammissibili è composta come segue:
• €2,05 mln relativi all'attività "6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali" e collegati alle spese relative ai veicoli aziendali nel 2025.
Pertanto, per il 2025, circa il 10,48% delle spese operative risulta ammissibile al Regolamento Tassonomia.
4.2.6.8. Template Tassonomia
Modello 1
Tabella 40: Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025 (KPI di sintesi)
| Esercizio finanziario (2025) | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | ||||||||||||||||
| KPI | Totale | Quota diattivitàammissibili allatassonomia | Attivitàallineateallatassonomia | Quotadi attività allineateallatassonomia | Mitigazionedeicambiamenticlimatici | Adattamentoai cambiamenticlimatici | Acqua | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità | Quota diattivitàabilitanti | Quota diattivitàdi transizione | Attività alliAttivitàneate allanon vatassonomialutatenell'eserciconsidezio finanrate nonziario prerilevanticedente(2024) | Quota di attività allineatealla tassonomia nell'esercizio finanziario precedente (2024) | ||
| (1) | (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | (13) | (14) | (15) | (16) | |
| mln€ | % | mln€ | % | % | % | % | % | % | % | % | % | % | mln€ | % | ||
| Fatturato | 1.630 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0,24% | 0 | 0 | |
| CapEx | 134,8 | 16,41% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5,4% | 0 | 0 | |
| OpEx | 19,6 | 10,48% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 6,6% | 0 | 0 |
All'interno della colonna (2) sono riportati i denominatori dei KPI in questione.
All'interno della colonna (3) è riportata la quota del denominatore del KPI associata al totale delle attività economiche ammissibili alla tassonomia, siano esse allineate o meno alla tassonomia.
All'interno della colonna (5) è riportata la quota del denominatore del KPI associata al totale delle attività economiche allineate alla tassonomia.
All'interno delle colonne da (6) a (11) è riportata la quota del denominatore del KPI associata ad attività economiche allineate alla tassonomia che contribuiscono in modo sostanziale all'obiettivo ambientale in questione.
All'interno della colonna (12) è riportata la quota del denominatore del KPI associata ad attività economiche allineate alla tassonomia che sono attività economiche abilitanti.
All'interno della colonna (13) è riportata la quota del denominatore del KPI associata ad attività economiche allineate alla tassonomia che sono attività economiche di transizione.
All'interno della colonna (14) è riportata la quota del denominatore del KPI associata ad attività economiche che sono considerate non rilevanti ai fini del KPI in questione e che non sono valutate in termini di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia. All'interno della colonna (16) è riportata la quota del denominatore del KPI, relativo all'esercizio finanziario 2024, associata al totale delle attività economiche allineate alla tassonomia nell'esercizio finanziario 2024.
Modello 2 Tabella 41: Quota CapEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025 (scomposizione per attività)
| KPIcomunicato | CapEx | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EsercizioFinanziario | 2025 | ||||||||||||
| KPIammissibilealla | KPI allineato allaTassonomia | KPI allineatoObiettiviattivitàambientalidelleallineateallaTassonomiaalla | Percentualedi attivitàallineate alla | ||||||||||
| Attivitàeconomica | Codice | (valore monetarioTassonomiadi CapEx(percentualeallineato alladi CapExTassonomia)ammissibile) | Tassonomia(percentualedi CapExallineato) | Mitigazionedeicambiamenticlimatici | Adattamentoaicambiamenticlimatici | Acqua | Economiacircolare | Inquinamento | Biodiversità | Attivitàabilitanti | Attivitàditrasizione | Tassonomiasul totaledelle attivitàammissibili | |
| % | Currency | % | % | % | % | % | % | % | (A quandoapplicabile | (T quandoapplicabile) | % | ||
| Ristrutturazionedi edifici esistenti | 7.2 CCMCCA CE | 16.41% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | T | - |
| Somma allineamento perobiettivo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| Totale KPI CapEx | 16.41% | - | % | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Tabella 42: Quota di OpEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025 (scomposizione per attività)
| KPIcomunicato | OpEx | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EsercizioFinanziario | 2025 | ||||||||||||
| KPI | KPI allineatoalla | KPI | Obiettiviambientali | delle | attivitàallineate | allaTassonomia | Percentualedi attività | ||||||
| Attivitàeconomica | Codice | ammissibileallaTassonomia(percentualediOpExammissibile) | Tassonomia(valoremonetario diOpExallineato allaTassonomia) | allineatoallaTassonomia(percentualedi OpExallineato) | Mitigazionedeicambiamenticlimatici | Adattamentoaicambiamenticlimatici | Acqua | Economiacircolare | Inquinamento Biodiversità | Attivitàabilitanti | Attivitàditrasizione | allineate allaTassonomiasul totaledelle attivitàammissibiliallaTassonomia | |
| % | Currency | % | % | % | % | % | % | % | (Aquandoapplicabile | (Tquandoapplicabile) | % | ||
| Trasportomediantemoto,autovetture eveicolicommerciali | 6.5 CCMCCA | 10.48% | - | - | - | - | - | - | - | - | - | T | - |
| Sommaobiettivo | allineamento per | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Totale KPI OpEx | 10.48% | - | % | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
4.3 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE
4.3.1. S1 Forza lavoro propria
Il Gruppo BF pone particolare attenzione alle risorse umane e al territorio, riconoscendo l'importanza dell'impresa quale elemento centrale nel tessuto sociale e nel benessere collettivo. L'obiettivo prioritario consiste nell'offrire opportunità di crescita e sviluppo ai propri dipendenti, favorendo un contesto in cui il risultato economico positivo sostiene il pieno progresso delle competenze individuali. La missione del Gruppo BF è identificare e valorizzare le capacità personali, creando un ambiente che consenta a ciascun individuo di esprimere compiutamente il proprio potenziale. Si riportano di seguito gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connesse alla forza lavoro propria.
| Tabella 43: IRO rilevanti per il tema della forza lavoro propria | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellaValue Chain | |
|---|---|---|---|---|
| Instabilità occupazionale per i lavoratori, derivantedall'elevato ricorso a contratti a tempo determinato e altreforme di lavoro flessibile | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | Own operations | |
| Potenziamento delle competenze grazie ad investimentiin formazione continua | Impatto positivopotenziale | Medio Periodo | Own operations | |
| Compromissione della salute e sicurezza dei lavoratoriagricoli a causa di un uso improprio dei pesticidi | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operations | |
| Possibile insorgenza di incidenti e malattie professionaliper carenze nei presidi di salute e sicurezza | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operations | |
| Promozione della libertà di associazione | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operations | |
| Migliore qualità della vita dei lavoratori grazie all'adozionedi orari di lavoro e salari equi per i lavoratori | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operations | |
| Miglioramento del benessere e del work-life balance deidipendenti grazie ad una maggiore attenzione ai benefiterogati ai propri dipendenti | Impatto positivopotenziale | Medio Periodo | Own operations | |
| Potenziale insorgenza di discriminazioni e disuguaglianzetra i dipendenti a causa di una limitata attenzione alla diversità e all'inclusione aziendale | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operations | |
| Maggiore possibilità di lavoro forzato e lavoro minorile acausa di permessi di lavoro non validi e/o inconsapevolezza dello status legale | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla indisponibilità di risorse sia tecniche -commerciali che adibite alla manodopera rispetto agliobiettivi di business definiti | Rischio | Breve Periodo | Own operations | |
| Rischio legato all'inasprimento dei rapporti con le unionisindacali / con i dipendenti | Rischio | Medio Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla gestione e al mancato allineamentodei meccanismi retributivi ed integrativi delle società controllate presenti all 'interno del Gruppo | Rischio | Medio Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla Salute e Sicurezza sul Lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla perdita di key people in termini di competenze specifiche / rapporti commerciali con partnerstrategici | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato e di reperire competenze / capacitàspecifiche nel mercato del lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations | |
| Rischio legato ad un'insufficiente diversità, equità ed inclusione rispetto alla popolazione aziendale | Rischio | Breve Periodo | Own operations | |
| Rischio legato alla mancata strutturazione e implementazione della nuova rete agenziale | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Rischio legato al disallineamento in termini di processonei nuovi stabilimenti produttivi (es. Fabianelli, San Felicesul Panaro, BIA) rispetto agli standard definiti a livello diGruppo | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'adeguatezza della rete tecnico – commerciale rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business definiti | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Aumento della formazione per la fidelizzazione dei dipendenti | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
4.3.1.1. Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Per comprendere nel dettaglio il modo in cui gli interessi, le opinioni e i diritti della forza lavoro propria orientano la strategia e il modello aziendale del Gruppo BF, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" e "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", con particolare riferimento alla "Priorità strategica - Capitale umano". Invece, per maggiori dettagli sul coinvolgimento dei lavoratori propri si rimanda alla sezione "S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori che potrebbero essere materialmente influenzati dalle operazioni del Gruppo. Tra questi rientrano sia i lavoratori dipendenti, come i dirigenti, gli impiegati, gli operai58 (sia i lavoratori non dipendenti, come i Co.co.co., i tirocinanti extra-curriculari, gli agenti e i P.IVA.
Gli impatti positivi effettivi e potenziali sulla forza lavoro propria del Gruppo BF sono strettamente connessi alla strategia e al modello di business del Gruppo e si manifestano principalmente attraverso investimenti in formazione continua, finalizzati al rafforzamento delle competenze professionali, in coerenza con il Piano Strategico di Sostenibilità 2023– 2027. Tali iniziative sono accompagnate dall'adozione di condizioni di lavoro eque, inclusi orari di lavoro e politiche retributive orientate all'equità, nonché dalla promozione della libertà di associazione e del dialogo con le rappresentanze dei lavoratori. In questo contesto, un ulteriore impatto positivo deriva dalla costante attenzione ai benefit aziendali, che contribuisce al benessere complessivo della forza lavoro e al miglioramento del work-life balance, rafforzando nel tempo il coinvolgimento e il livello di soddisfazione del personale.
Tutti gli impatti negativi identificati non derivano da carenze strutturali, sistemiche o organizzative del Gruppo, ma da episodi puntuali e circoscritti, che possono verificarsi fisiologicamente nello svolgimento delle attività. Ad esempio, gli impatti negativi e i rischi rilevanti identificati sulla forza lavoro propria del Gruppo BF risultano connessi a specifiche caratteristiche operative delle attività svolte dal Gruppo e dal suo Business Model e si manifestano principalmente in alcune dinamiche occupazionali, quali il ricorso a forme di lavoro flessibile e a contratti a tempo determinato, che possono determinare situazioni di instabilità per i lavoratori.
Ulteriori impatti negativi potenziali e rischi sono legati alle attività agricole, in particolare ai rischi connessi a un utilizzo non appropriato di prodotti fitosanitari e a eventuali carenze nei presidi di salute e sicurezza sul lavoro, che potrebbero incidere sulle condizioni di lavoro con possibili effetti in termini di infortuni o malattie professionali. Tali impatti e rischi non interessano in modo uniforme l'intera forza lavoro propria, ma risultano maggiormente concentrati su specifici gruppi di lavoratori, in particolare i lavoratori agricoli, i lavoratori a tempo determinato e stagionali e, in taluni casi, i lavoratori non dipendenti, che, per le caratteristiche delle attività svolte e del contesto operativo, risultano maggiormente esposti rispetto al resto della popolazione aziendale. Tali impatti negativi e le relative dipendenze in termini di forza lavoro propria si traducono per il Gruppo BF in rischi rilevanti di natura operativa e strategica, tra cui la difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato, la perdita di competenze chiave e potenziali criticità in ambito di salute e sicurezza sul lavoro.
Sulla base delle valutazioni effettuate nell'ambito della analisi di doppia materialità non sono state identificate operazioni del Gruppo BF considerate a grave rischio di lavoro forzato o lavoro coatto; tuttavia, è stato rilevato un impatto negativo
58OTI (Operaio a Tempo Indeterminato) - OTD (Operaio a Tempo Determinato) - TI (Tempo Indeterminato) / TD (Tempo Determinato).
potenziale connesso alla possibile presenza, in particolare nelle operazioni agricole, di lavoratori con permessi di lavoro non validi o con una limitata consapevolezza del proprio status legale59 .
4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Nel 2025 il Gruppo BF ha redatto la Politica sui diritti umani e la responsabilità sociale (di seguito "La Politica") che formalizza l'impegno del Gruppo a garantire e promuovere il rispetto dei diritti umani fondamentali e la tutela della dignità, sicurezza e benessere delle persone, prevedendo presìdi di attuazione, governance, meccanismi di segnalazione e un approccio di revisione e miglioramento continuo; la Politica è applicabile a tutte le società del Gruppo e a tutti i dipendenti, e richiama standard e riferimenti riconosciuti (tra cui Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Carta dei Diritti Fondamentali UE, Convenzioni ILO e normativa nazionale in materia di pari opportunità e salute e sicurezza).
ll Gruppo promuove il coinvolgimento attivo dei lavoratori attraverso forme strutturate di dialogo e consultazione, anche tramite le rappresentanze sindacali e i canali interni di comunicazione, favorendo la partecipazione ai processi decisionali che incidono sulle condizioni di lavoro, sul benessere organizzativo e sul rispetto dei diritti fondamentali.
In coerenza con tale quadro, il Codice Etico del Gruppo BF (approvato dal Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. il 14.11.2025) definisce principi e regole di condotta orientati a garantire pari opportunità e trattamento equo, nonché il divieto di qualsiasi forma di abuso o discriminazione.
Con riferimento specifico ai diritti dei minori e alle condizioni di lavoro, il Codice Etico, la Politica e i relativi presìdi vietano il lavoro minorile e rifiutano ogni forma di lavoro forzato o soggetto a coercizione, includendo misure di tutela e canali di reclamo/whistleblowing accessibili (anche tramite piattaforme dedicate) per la gestione delle segnalazioni e l'eventuale attivazione di azioni preventive e di mitigazione.
Il Codice Etico, unitamente alla Politica sui diritti umani e la responsabilità sociale, vieta espressamente qualsiasi forma di abuso o discriminazione basata, a titolo esemplificativo, su nazionalità, opinioni politiche, appartenenza sindacale, credenze religiose, origine etnica, genere, orientamento sessuale, età o stato di salute. Tali politiche riflettono l'obiettivo del Gruppo di sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, in coerenza con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e con le principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Il Gruppo vieta, pertanto, l'assunzione di persone al di sotto dell'età minima e promuove iniziative a sostegno dell'accesso all'istruzione.
Entrambe le politiche sono rese disponibili sul sito internet e sull'intranet aziendale, strumenti attraverso i quali la forza lavoro propria può consultare i relativi contenuti.
Si segnala inoltre che, ai fini della definizione di tali politiche, è stata coinvolta la funzione Risorse Umane, in qualità di rappresentante delle istanze e delle aspettative della forza lavoro propria.
Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance. Per un quadro generale delle politiche adottate, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, nella sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni". Per maggiori informazioni su come le politiche siano attuate nelle procedure del Gruppo si rimanda ai successivi capitoli tematici.
ll Gruppo BF, inoltre, adotta un rigoroso sistema di prevenzione degli infortuni, fondato sulla formazione continua dei dipendenti e sull'implementazione delle procedure previste dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), con l'obiettivo di garantire un ambiente di lavoro sicuro e di minimizzare i rischi professionali. Le società del Gruppo adottano procedure aziendali e presidi di controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, assicurando l'adeguatezza degli ambienti di lavoro sotto il profilo della tutela della salute e dell'integrità personale.
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
59 Non sono stati individuati impatti rilevanti sulla forza lavoro propria che possono derivare da piani di transizione volti a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e a realizzare operazioni più verdi e climaticamente neutre.
Le società del Gruppo BF riconoscono la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo risieda nel contributo professionale delle persone che operano nel contesto aziendale. Il Gruppo prende in considerazione le prospettive dei lavoratori nella gestione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali che possono influenzare le condizioni lavorative, orientando, di conseguenza, le proprie decisioni aziendali affinché rispondano alle loro esigenze e alle sfide emergenti del mondo del lavoro. Questo è anche riflesso nel coinvolgimento diretto dei dipendenti del Gruppo BF nella definizione dei temi materiali nell'analisi di doppia materialità.
Il coinvolgimento dei lavoratori avviene attraverso modalità sia dirette sia indirette. In particolare, il Gruppo promuove il dialogo diretto con i lavoratori e, indirettamente, il confronto con le loro rappresentanze, inclusi i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Con riferimento a questi ultimi, sono svolte riunioni annuali dedicate all'esame dello stato della salute e sicurezza sul lavoro; per ogni sede di ciascuna società del Gruppo è inoltre presente un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto volontariamente dai lavoratori, a conferma dell'attenzione del Gruppo verso tali tematiche. Ulteriori istanze e osservazioni sono raccolte nel corso dell'anno anche dai responsabili di funzione e dai dirigenti di riferimento, attraverso riunioni periodiche finalizzate all'individuazione di eventuali criticità e alla definizione di adeguate strategie operative60. Inoltre, per quanto riguarda il coinvolgimento diretto dei lavoratori, il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, prevede l'organizzazione annuale di almeno due eventi di aggregazione finalizzati all'integrazione del personale e l'analisi del clima aziendale effettuata per alcuni dipendenti del Gruppo, si rimanda al capitolo ESRS2 alla sezione sulla strategia aziendale per ulteriori informazioni. Con riferimento a quest'ultima analisi61, il Gruppo ha potuto rilevare la percezione dei dipendenti coinvolti in merito ad aspetti quali ambiente di lavoro, valori aziendali e qualità delle relazioni professionali.
La responsabilità operativa dei processi di coinvolgimento della forza lavoro propria è affidata al dipartimento Risorse Umane, che coordina le attività in collaborazione con le diverse funzioni aziendali; il Direttore del Personale assicura, altresì, l'allineamento delle politiche e delle pratiche HR agli obiettivi strategici del Gruppo.
Per comprendere e valutare l'efficacia dei processi di coinvolgimento della forza lavoro propria, il Gruppo BF effettua periodicamente attività di monitoraggio e verifica, anche tramite audit interni ed esterni. Tra questi rientrano, in particolare, gli audit connessi alla certificazione ISO 45001 sui Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Inoltre, come illustrato nel capitolo ESRS 2, gli esiti dell'analisi del clima aziendale condotta nel 2025 sono stati oggetto di una prima restituzione al Direttore Generale e al Direttore HR; successivamente, all'inizio del 2026, è stata effettuata una restituzione dedicata ai singoli dirigenti per la rispettiva area di competenza.
Gli esiti di tali attività consentono di individuare eventuali aree di miglioramento e contribuiscono ad orientare l'aggiornamento delle politiche e delle azioni in materia di gestione delle risorse umane, salute e sicurezza, nonché a rafforzare il dialogo con i lavoratori e le loro rappresentanze, con particolare attenzione ai lavoratori che possono risultare maggiormente vulnerabili agli impatti.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Per consentire alla forza lavoro propria di comunicare le proprie preoccupazioni ed esigenze, il Gruppo BF ha adottato un sistema di gestione delle segnalazioni, disciplinato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing). Tale sistema consente di raccogliere le segnalazioni, analizzarne le possibili cause e rispondere alle potenziali problematiche sollevate dalla forza lavoro.
Il Gruppo promuove la conoscenza e l'accessibilità di tali canali di comunicazione fin dalla fase di assunzione. In particolare:
- durante l'onboarding, i canali di segnalazione vengono illustrati ai lavoratori;
- nell'ambito del kit di benvenuto, i lavoratori sottoscrivono per ricevuta un documento informativo relativo al canale "My Whistleblowing";
60 Si segnala che non sono presenti accordi quadro globali o altri accordi specifici tra il Gruppo BF e i rappresentanti dei lavoratori in materia di diritti umani della forza lavoro propria, in quanto tali aspetti risultano già disciplinati dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali applicati.
61Si tratta di una survey composta da 60 domande, effettuata tramite la piattaforma di Great Place to Work, rivolta a impiegati, quadri e dirigenti delle società del subgruppo BF, SIS e BIA.
• la procedura è comunicata alle organizzazioni sindacali, che si impegnano a informare i propri iscritti sulle modalità e sugli strumenti disponibili per la comunicazione interna ed esterna.
Per ulteriori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
In relazione agli impatti rilevanti individuati con riferimento alla forza lavoro propria, il Gruppo BF ha definito e implementato un insieme di azioni e iniziative volte a prevenire e mitigare gli impatti negativi, nonché a rafforzare gli impatti positivi, in coerenza con il proprio modello di business e con il Piano Strategico di Sostenibilità.
Con riferimento ai rischi di instabilità occupazionale derivanti dal ricorso a contratti a tempo determinato e ad altre forme di lavoro flessibile, il Gruppo adotta procedure interne di gestione del personale finalizzate a garantire continuità operativa e tutela dei lavoratori, nel rispetto della normativa applicabile e dei contratti collettivi di riferimento.
In relazione agli impatti negativi connessi alla salute e sicurezza sul lavoro, inclusi i rischi di incidenti e malattie professionali, il datore di lavoro di ciascuna società del Gruppo ha provveduto all'identificazione dei pericoli, alla valutazione dei rischi e al loro controllo, attraverso:
- l'implementazione di tecnologie e l'adeguamento degli ambienti di lavoro;
- l'adozione di buone prassi operative;
- la fornitura di idonei dispositivi di protezione;
- la copertura assicurativa per i dipendenti che operano all'estero per motivi di lavoro.
L'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e le misure di controllo sono oggetto di costante aggiornamento. Se conformemente previsto dalla normativa applicabile, per ciascun sito il datore di lavoro ha nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), i preposti, gli addetti al primo soccorso e antincendio, nonché il medico competente di infortunio sul lavoro. Il RSPP interviene per individuare le cause dell'evento e definire un piano di azione correttivo. Il Gruppo applica con rigore la normativa in materia di salute e sicurezza, estendendone l'ambito di applicazione anche a fornitori e visitatori. Particolare attenzione è riservata alla formazione del personale avventizio, alla formazione in caso di cambio mansione, all'avvio di nuovi impianti e all'inserimento dei nuovi assunti, al fine di favorire impatti positivi e mitigare eventuali impatti negativi sulla forza lavoro. Attraverso riunioni periodiche in materia di sicurezza vengono analizzati gli infortuni, i risultati della sorveglianza sanitaria, gli interventi tecnici e organizzativi adottati per il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza. Sono inoltre previsti incontri periodici con i lavoratori e i loro rappresentanti per raccogliere istanze e individuare eventuali aree di miglioramento.
Ulteriori azioni di prevenzione riguardano i rischi di discriminazione, disuguaglianze, lavoro forzato e lavoro minorile, affrontati attraverso l'adozione del Codice Etico di Gruppo e della Politica sui diritti umani e responsabilità sociale, che vietano espressamente tali pratiche e disciplinano i comportamenti attesi all'interno del Gruppo.
Inoltre, per quanto riguarda gli impatti positivi e opportunità per la forza lavoro, esse derivano in particolare dall'implementazione di iniziative strutturate di formazione, informazione e aggiornamento periodico rivolte al personale, finalizzate a rafforzarne le competenze professionali, la consapevolezza e il livello di coinvolgimento, contribuendo al contempo alla prevenzione dei rischi connessi allo sviluppo delle competenze e al benessere organizzativo.
Nel corso del 2025, le attività formative hanno coinvolto la quasi totalità dei dipendenti in forza, registrando un significativo incremento delle ore di formazione erogate rispetto all'esercizio precedente. Tali iniziative rappresentano una leva strategica per lo sviluppo delle competenze, la valorizzazione del capitale umano e la fidelizzazione della forza lavoro; per ulteriori dettagli quantitativi si rimanda all'ESRS S1-13 "Metriche di formazione e sviluppo delle competenze". Inoltre, in coerenza con quanto previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo BF ha avviato l'introduzione di attività di analisi del clima interno, articolate per gruppi omogenei di lavoratori, al fine di monitorare in modo sistematico il benessere organizzativo (tra cui, libertà di associazione, qualità della vita e work-life balance) e verificare che le pratiche aziendali adottate non causino né contribuiscano a generare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria. Gli esiti di tali analisi supportano l'individuazione di eventuali aree di miglioramento e orientano l'adozione di azioni correttive e
preventive, in un'ottica di miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, per ulteriori dettagli si rimanda al Capitolo ESRS 2 sul piano di sostenibilità 2023-2027.
L'efficacia delle azioni e delle iniziative adottate è oggetto di monitoraggio attraverso audit interni ed esterni (ad esempio nell'ambito dei processi di certificazione), nonché mediante analisi periodiche del clima aziendale. Gli esiti di tali attività supportano l'individuazione di eventuali aree di miglioramento e l'implementazione di opportune azioni correttive.
Il Gruppo BF individua le azioni più idonee in risposta agli impatti negativi, effettivi o potenziali, attraverso un processo strutturato che integra l'Analisi di Doppia Materialità, il sistema di Enterprise Risk Management (ERM) e il coinvolgimento delle funzioni competenti. Tale processo consente di valutare la gravità, la probabilità e la potenziale evoluzione degli impatti, nonché di definire le azioni più appropriate in un'ottica di miglioramento continuo, assicurandone l'integrazione nel Piano Strategico di Sostenibilità.
In relazione ai rischi individuati connessi alla gestione della forza lavoro propria – tra cui l'indisponibilità di risorse tecniche e operative, la difficoltà di attrarre e trattenere personale qualificato, la perdita di key people, il disallineamento dei meccanismi retributivi e integrativi, le criticità nei rapporti sindacali, i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché i rischi legati a diversità, equità e inclusione – il Gruppo BF ha definito e implementato specifiche azioni di risposta al rischio (Risk Response) nell'ambito del proprio sistema di Enterprise Risk Management (ERM).
Tali azioni si fondano su presidi organizzativi, procedurali e di controllo coerenti con il modello di valutazione delle Risk Response adottato dal Gruppo e comprendono, in funzione del rischio specifico:
- la formalizzazione e l'applicazione di procedure e policy di Gruppo, incluse quelle in materia di gestione delle risorse umane, salute e sicurezza sul lavoro, sistemi di incentivazione e meccanismi retributivi, volte a garantire coerenza, equità e allineamento tra le società del perimetro;
- la chiara attribuzione di ruoli e responsabilità alle funzioni competenti (es. Risorse Umane, HSE, Direzione Operativa), anche attraverso prassi operative consolidate e strutture di governance dedicate, a presidio dei processi di gestione del personale e delle relazioni industriali;
- attività di monitoraggio e controllo periodico, supportate da evidenze documentali e, ove applicabile, da indicatori e strumenti di reporting, finalizzate a valutare l'efficacia dei presidi adottati e a intercettare tempestivamente eventuali criticità;
- iniziative di formazione, aggiornamento e sviluppo delle competenze, quale leva di mitigazione dei rischi connessi alla carenza di risorse qualificate, alla perdita di competenze chiave e alla sicurezza dei lavoratori;
- azioni di miglioramento continuo, incluse nel Piano Strategico di Sostenibilità, volte a rafforzare progressivamente l'efficacia delle misure di risposta e a ridurre l'impatto e/o la probabilità dei rischi residui nel tempo.
L'efficacia delle Risk Response è valutata secondo una scala strutturata che consente di stimare il fattore di riduzione del rischio applicabile alla probabilità e/o all'impatto degli eventi avversi, permettendo di determinare il rischio residuo e di orientare le ulteriori azioni di mitigazione.
Non tutte le azioni sopra menzionate risultano associate a obiettivi specifici così come definiti dallo standard ESRS MDR-T. Con riferimento agli obiettivi connessi alla forza lavoro propria, formalizzati nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, si rimanda al capitolo ESRS-2.
Con riferimento alle risorse organizzative ed economiche dedicate alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi alla forza lavoro propria, si precisa che tali attività rientrano nell'ambito della gestione ordinaria del Gruppo e non richiedono allocazioni finanziarie straordinarie. Si segnala che restano esclusi i costi sostenuti per la realizzazione dell'analisi di clima aziendale, in quanto non rilevanti rispetto alla soglia di significatività definita, non-ché i costi connessi alle attività di formazione, pari complessivamente a euro 3.500.000, relativi alle attività di progettazione, produzione ed erogazione svolte da BF Educational nell'ambito dell'accordo in essere con Digited.
4.3.1.3. Metriche e Obiettivi
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
In coerenza con la propria strategia di sostenibilità, il Gruppo BF persegue obiettivi volti a favorire la crescita, lo sviluppo e la valorizzazione della forza lavoro propria, promuovendo un ambiente inclusivo che riconosca e valorizzi le competenze individuali, la parità di genere e la diversità. Tali obiettivi 62includono, in particolare, il rafforzamento delle competenze professionali e la diffusione della conoscenza come patrimonio condiviso del Gruppo, attraverso meccanismi strutturati di condivisione delle informazioni e sviluppo delle capacità interne.
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione della forza lavoro del Gruppo BF63. Nel periodo 2024– 2025 il Gruppo BF registra una crescita complessiva della forza lavoro in termini di FTE, nonostante una lieve riduzione dell'headcount totale, questo trend deriva dall'uscita dal perimetro consolidato della società BIA S.p.A. prima del termine del 2025. L'incremento degli FTE interessa sia la componente maschile sia quella femminile e conferma un rafforzamento complessivo dell'organico, senza variazioni rilevanti negli equilibri di genere, che risultano sostanzialmente stabili sul totale dei dipendenti.
| Tabella 44: Caratteristiche dei dipendenti del GruppoDipendenti perGenere | UdM | Headcount2024 | FTE2024 | Headcount202564 | FTE202565 |
|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Nr. di persone | 931 | 909 | 903 | 978 |
| Donne | Nr. di persone | 394 | 352 | 376 | 413 |
| Totale dipendenti | Nr. di persone | 1.325 | 1.261 | 1.279 | 1.391 |
| Tabella 45: Caratteristiche dei dipendenti del Gruppo per area geografica | |
|---|---|
| Dipendenti perPaese | UdM | Headcount2024 | FTE2024 | Headcount2025 | FTE2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| AMERICA | Nr. di persone | - | - | 16 | 15 |
| Brasile | Nr. di persone | - | - | 16 | 15 |
| AFRICA | Nr. di persone | 11 | 6 | 14 | 14 |
| Marocco | Nr. di persone | 5 | 2 | 4 | 4 |
| Kenya | Nr. di persone | 6 | 4 | 10 | 10 |
| EUROPA (UE) | Nr. di persone | 1.314 | 1.256 | 1.237 | 1.351 |
| Italia | Nr. di persone | 1.290 | 1.244 | 1.217 | 1.331 |
| Belgio | Nr. di persone | 19 | 9 | 16 | 16 |
| Ungheria | Nr. di persone | 5 | 3 | 4 | 4 |
62 Gli obiettivi del Gruppo non sono stati definiti interagendo direttamente con la forza lavoro propria o i rappresentanti dei lavoratori.
63 Si specifica che le metriche sociali non sono convalidate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.
64 Il numero di headcount è determinato facendo riferimento al numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2025.
65 Il numero di FTE è calcolato rapportando le ore lavorabili da ciascun dipendente al monte ore convenzionali (52 settimane per 40 ore settimanali) di un dipendente
| Dipendenti perPaese | UdM | Headcount2024 | FTE2024 | Headcount2025 | FTE2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| EUROPA (EXTRAUE) | Nr. di persone | - | - | 12 | 11 |
| Regno Unito | Nr. di persone | - | - | 12 | 11 |
| Totale dipendenti | Nr. di persone | 1.325 | 1.261 | 1.279 | 1.391 |
Nel 2025 la forza lavoro del Gruppo rimane fortemente concentrata in Europa, in particolare in Italia, che continua a rappresentare il principale bacino occupazionale. Rispetto al 2024 si osserva un ampliamento della presenza internazionale, con l'ingresso di nuove aree geografiche quali il Brasile e il Regno Unito, nonché una crescita complessiva in Africa, trainata principalmente dal Kenya.
Tabella 46: Caratteristiche dei dipendenti del Gruppo per tipologia di contratto
| Dipendenti perContratto | UdM | Headcount2024 | Headcount2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale2024 | Uomini | Donne | Totale2025 | |||
| Contratto a tempoindeterminato | Nr. d persone | 823 | 331 | 1.154 | 827 | 337 | 1.164 | |
| Contratto a tempodeterminato | Nr. d persone | 108 | 64 | 171 | 76 | 39 | 115 | |
| Totale dipendenti | Nr. di persone | 931 | 394 | 1.325 | 903 | 376 | 1.279 | |
| Orario variabile | Nr. di persone | - | - | - | - | - | - | |
| A tempo pieno | Nr. di persone | 784 | 294 | 1.078 | 882 | 336 | 1.218 | |
| A tempo parziale | Nr. di persone | 147 | 100 | 247 | 21 | 40 | 61 | |
| Totale dipendenti | Nr. di persone | 931 | 394 | 1.325 | 903 | 376 | 1.279 |
Nel 2025 la struttura contrattuale della forza lavoro evidenzia un rafforzamento dell'occupazione stabile, con un aumento dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato e una contestuale riduzione dei contratti a tempo determinato rispetto al 2024. Parallelamente, si osserva una ricomposizione delle modalità di lavoro, con una significativa riduzione delle posizioni a tempo parziale e un incremento del lavoro a tempo pieno.
Nel periodo di riferimento, i dipendenti che hanno lasciato l'impresa sono stati 390, mentre il numero complessivo di avvicendamenti è pari a 463, corrispondente a un tasso del 36%. Il tasso di turnover, calcolato come rapporto tra i dipendenti in uscita e il totale dei dipendenti, è pari al 30%. I dati sono espressi in headcount e riflettono la stagionalità e le caratteristiche operative della forza lavoro del Gruppo BF66 .
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Di seguito, sono riportate le informazioni relative ai lavoratori non dipendenti, calcolati in headcount, del Gruppo BF. I lavoratori non dipendenti del Gruppo si distinguono tra i Co.co.co., tirocinanti extra-curriculari, agenti e P.IVA. Da tale trend emerge un aumento significativo dei non-dipendenti, dovuto ad un aumento degli agenti commerciali per il Subgruppo CAI.
66 Si precisa che all'interno dei dati relativi alle entrate e alle uscite non sono compresi i dipendenti delle Società acquisite o cedute dal Gruppo nel corso 2025.
Tabella 47: Caratteristiche dei non dipendenti del Gruppo
| Non dipendenti | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Co.co.co, P.IVA, tirocinanti extra-curriculari e agenti | Nr. di persone | 430 | 592 |
| Totale non dipendenti | Nr. di persone | 430 | 592 |
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Il Gruppo BF applica i contratti collettivi di lavoro in conformità alla normativa vigente nei diversi contesti geografici in cui opera. In Italia, l'inquadramento del personale avviene sulla base dei contratti collettivi di riferimento per ciascuna attività svolta, applicati in modo uniforme a tutto il personale senza eccezioni, con una prevalenza dei contratti del settore agricolo, integrati a livello territoriale, nonché dei contratti dei settori industriale, commerciale e dei consorzi agrari. Per le società estere, l'applicazione delle condizioni di lavoro avviene nel rispetto delle normative locali, senza il ricorso a una contrattazione collettiva specifica. I contratti collettivi disciplinano, tra l'altro, i periodi di preavviso in caso di cambiamenti operativi, i diritti di riassunzione per il personale a tempo determinato, nonché le forme di welfare integrativo, inclusi fondi di assistenza sanitaria, previdenza complementare ed enti bilaterali, ai quali il Gruppo aderisce garantendo ai lavoratori aventi diritto condizioni di miglior favore rispetto a soluzioni alternative.
Nel periodo 2024–2025 si osserva una copertura pressoché totale dei dipendenti del Gruppo BF da contratti collettivi di lavoro, con un livello di copertura che si mantiene elevato e sostanzialmente stabile nel tempo. La copertura riguarda integralmente i lavoratori localizzati nello Spazio Economico Europeo (SEE), che rappresentano la quasi totalità della forza lavoro, mentre i dipendenti al di fuori del SEE non risultano coperti da contratti collettivi.
| Numero di dipendenticoperti da contratticollettivi di lavoro | UdM | Lavoratoridipendenti– SEE2024 | Lavoratoridipendenti– NON SEE2024 | Totale2024 | Lavoratoridipendenti– SEE2025 | Lavoratoridipendenti– NON SEE2025 | Totale2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti copertida contratti collettivi dilavoro | Nr. di persone | 1.290 | - | 1.290 | 1.217 | - | 1.217 |
| Numero di dipendentitotale | Nr. di persone | 1.314 | 11 | 1.325 | 1.237 | 42 | 1.279 |
| Tasso di copertura | % | 98 | 0 | 97 | 98 | 0 | 95 |
Tabella 48: Numeri di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro
La successiva tabella riporta il numero di dipendenti che operano in stabilimenti in cui sono presenti rappresentanti dei lavoratori, con riferimento allo Spazio Economico Europeo (SEE), nonché il relativo tasso di copertura rispetto al totale della forza lavoro. Nel periodo 2024–2025 il numero di dipendenti rappresentati registra una lieve flessione, passando da 496 a 434 unità, in linea con il numero complessivo dell'organico in headcount. Il tasso di copertura rimane sostanzialmente stabile, attestandosi intorno al 34%.
Tabella 49: Numeri di dipendenti che lavorano in stabilimenti con rappresentanti dei lavoratori
| Copertura dellacontrattazionecollettiva | DialogoSociale | Copertura dellacontrattazionecollettiva | DialogoSociale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di copertura67 | Lavoratoridipendenti –SEE -2024 | Lavoratoridipendenti– non SEE -2024 | Rappresentanzasul luogo di lavoro – soltantoSEE -2024 | Lavoratoridipendenti– SEE -2025 | Lavoratoridipendenti– non SEE- 2025 | Rappresentanzasul luogo di lavoro – soltantoSEE -2025 | ||
| 20-39% | Italia | N.A | Italia | Italia | N.A | Italia |
67 Non sono presenti eventuali accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
S1-9 – Metriche della diversità
Le tabelle forniscono una panoramica sulla composizione dell'alta dirigenza per genere e sulla distribuzione della forza lavoro per fasce di età, consentendo di valutare l'evoluzione dei principali indicatori di diversità e inclusione del Gruppo BF nel periodo 2024–2025, in coerenza con gli impegni e le politiche adottate dal Gruppo in materia di valorizzazione delle differenze e parità di genere descritte nella sezione ESRS S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria.
| Numero componenti dell'alta dirigenza al 31/12 | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Componenti dell'alta dirigenza | Nr. di persone | 13 | 14 |
| di cui uomini | Nr. di persone | 10 | 11 |
| di cui donne | Nr. di persone | 3 | 3 |
| % Componenti dell'alta dirigenza al 31/12 | UdM | 2024 | 2025 |
| Componenti dell'alta dirigenza | % | 100% | 100% |
| di cui uomini | % | 77% | 79% |
| di cui donne | % | 23% | 21% |
Tabella 50: Diversità dei componenti dell'Alta Dirigenza68
Nel periodo considerato, l'alta dirigenza registra un lieve incremento numerico, passando da 13 a 14 componenti, mentre la composizione di genere rimane sostanzialmente stabile, con una presenza femminile pari a 3 unità in entrambi gli esercizi e una quota percentuale intorno al 21–23%.
| Numero di dipendenti per fascia di età | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti per fascia di età | Nr. di persone | 1.325 | 1.279 |
| di cui under 30 | Nr. di persone | 169 | 170 |
| di cui 30-50 | Nr. di persone | 617 | 559 |
| di cui over 50 | Nr. di persone | 539 | 550 |
| % di dipendenti per fascia di età | % | 100% | 100% |
| di cui under 30 | % | 13% | 13% |
| di cui 30-50 | % | 47% | 44% |
| di cui over 50 | % | 40% | 43% |
Tabella 51: Numero di dipendenti per fascia di età
Con riferimento alla distribuzione anagrafica della forza lavoro, si osserva una sostanziale stabilità della fascia under 30, passando da 169 a 170 unità. La fascia di età compresa tra i 30 e i 5069 anni registra una diminuzione, da 617 a 559 unità, mentre la fascia over 50 mostra un lieve aumento, da 539 a 550 unità.
Nel complesso, la dinamica evidenzia una stabilità della struttura anagrafica, senza variazioni particolarmente marcate nella composizione complessiva della forza lavoro.
S1-10 – Salari adeguati
Tutti i dipendenti del Gruppo BF percepiscono un salario adeguato normato dalle tabelle retributive dei vari CCNL-CPL, in linea con i parametri di riferimento applicabili.
S1-11 – Protezione sociale
Per tutti i dipendenti del Gruppo BF è prevista una copertura sociale in relazione agli eventi significativi della vita, come malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. Inoltre, nessun dipendente risulta privo di protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta ad eventi gravi.
S1-12 – Persone con disabilità
Di seguito, sono riportate le informazioni relative alla composizione dei dipendenti con disabilità all'interno della forza lavoro propria Gruppo BF. Si fornisce la percentuale complessiva di persone con disabilità tra i dipendenti, con una ripartizione per genere. Nel 2025 si osserva un incremento del numero di dipendenti con disabilità, che passa da 23 a 26 unità. La componente femminile continua a rappresentare la quota prevalente tra i dipendenti con disabilità. La percentuale sul totale dei dipendenti si mantiene sostanzialmente stabile intorno al 2%. Nel complesso, il trend evidenzia
68 Per i membri dell'Alta Dirigenza si fa riferimento alle prime linee dirigenziali con riporto diretto ad Amministratore Delegato e Presidente Esecutivo.
69 I dipendenti con eta uguale a 50 anni sono inclusi nella fascia "Over 50".
una continuità e un progressivo consolidamento dell'attenzione del Gruppo verso l'inclusione delle persone con disabilità.
Tabella 52: Numero di dipendenti con disabilità
| Persone con disabilità | UdM | Headcount2024 | Headcount2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti | Nr. di persone | 1.325 | 1.279 | |
| Numero di dipendenti con disabilità | Nr. di persone | 23 | 26 | |
| di cui uomini | Nr. di persone | 6 | 10 | |
| di cui donne | Nr. di persone | 17 | 16 | |
| di cui Altro (specificare) | Nr. di persone | - | - | |
| di cui Non comunicato | Nr. di persone | - | - | |
| % di dipendenti con disabilità | % | 2% | 2% |
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il Gruppo BF riconosce la formazione continua come uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle competenze professionali, il rafforzamento della performance individuale e organizzativa e il supporto ai percorsi di crescita e di carriera dei dipendenti. Le iniziative formative sono pianificate in coerenza con le esigenze operative, normative e strategiche del Gruppo e comprendono sia attività obbligatorie sia percorsi di sviluppo tecnico-professionale e manageriale.
Con riferimento alla formazione erogata, nel 2025 si registra un incremento molto rilevante delle ore complessive di formazione, che passano da circa 8.300 ore nel 2024 a quasi 26.900 ore nel 2025. L'aumento è riconducibile sia alla crescita dell'organico sia al rafforzamento dell'offerta formativa, con una forte incidenza dei corsi obbligatori in materia di salute e sicurezza e compliance, affiancati da un ampliamento delle iniziative di formazione tecnica, specialistica e manageriale, incluse quelle sui temi della sostenibilità e della CSRD. La distribuzione delle ore per genere risulta coerente con la composizione complessiva della forza lavoro.
Nel complesso, il trend evidenzia un rafforzamento strutturale dell'orientamento del Gruppo BF nella formazione, non solo in termini quantitativi, ma anche in termini di diversificazione dei contenuti, a supporto della continuità operativa, dell'adeguamento normativo e dello sviluppo delle competenze necessarie a sostenere l'evoluzione strategica del Gruppo.
Si segnala come la metrica relativa a revisioni periodiche ha subito una modifica importante nel 2025, applicando un approccio più cautelativo e maggiormente in linea con gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027. Infatti, a partire da gennaio 2025 è stato introdotto un nuovo processo che estende il sistema di assegnazione degli obiettivi e di valutazione delle performance anche ai dirigenti di seconda linea e ai quadri, in precedenza applicato esclusivamente ai dirigenti di prima linea. Tuttavia, per tali figure l'effettiva applicazione del processo e la comunicazione delle performance avvengono nel corso del 2026 e, pertanto, non risultano ancora riflessi nella presente rendicontazione. In coerenza con tale assetto, la metodologia di quantificazione dei dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche è stata aggiornata adottando un approccio conservativo, considerando esclusivamente i dipendenti formalmente inclusi nel programma strutturato di revisione delle performance.
| Dipendenti che hannopartecipato a revisioni | UdM | Headcount202470 | Headcount2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| periodiche di prestazioni esviluppo di carriera | Nr. di persone | Uomini | Donne | Totale 2024 | Uomini | Donne | Totale2025 |
| Numero totale di dipendenti | Nr. di persone | 931 | 394 | 1.325 | 903 | 376 | 1.279 |
| Numero di dipendenti chehanno partecipato a revisioniperiodiche delle prestazioni | Nr. di persone | 6 | 1 | 7 | 10 | 3 | 13 |
| Numero totale delle revisioni periodiche concordate dalla dirigenza | Nr. di persone | 6 | 1 | 7 | 10 | 3 | 13 |
| % di dipendenti che hanno partecipato a revisioni delle prestazioni | % | 0,64 | 0,25 | 0,53 | 1,11 | 0,80 | 1,02 |
| Numero di revisioni delle prestazionicondotte per dipendente | Nr. di persone | 1 | 1 |
Tabella 53: Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche
Tabella 54: Metriche connesse alla formazione del Gruppo
| Numero di ore di formazione erogatesuddivise per genere | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Totale | n. ore | 8.342 | 26.896 |
| di cui uomini | n. ore | 6.491 | 19.117 |
| di cui donne | n. ore | 1.851 | 7.779 |
| Numero di ore medie di formazione erogate suddivise per genere | UdM | 2024 | 2025 |
| Totale | n. ore | 5,83 | 19,34 |
| di cui uomini | n. ore | 6,97 | 19,55 |
| di cui donne | n. ore | 4,69 | 18,85 |
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
La diffusione della cultura della salute e sicurezza rappresenta un impegno centrale del Gruppo BF, che promuove comportamenti responsabili e sicuri attraverso attività, progetti e iniziative volte a tutelare il benessere dei lavoratori e a garantire un ambiente di lavoro sano. La tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti è considerata un prerequisito essenziale per la continuità operativa e per la creazione di valore nel lungo periodo.
Il Gruppo BF può contare su prassi e procedure gestionali consolidate che assicurano un presidio strutturato dei temi di salute e sicurezza sul lavoro, finalizzato alla conformità legislativa, all'identificazione e gestione dei rischi e alla riduzione del livello di rischio a parità di condizioni operative. Tali presidi risultano particolarmente rilevanti alla luce dei settori in cui il Gruppo opera prevalentemente, caratterizzati da attività manuali e operative che comportano movimentazione di carichi, utilizzo di macchinari e mezzi pesanti, lavori in campo e in ambito industriale, con livelli di rischio potenzialmente superiori rispetto ad altri comparti.
In questo contesto, tutte le società del Gruppo applicano in modo sistematico le normative vigenti in materia di prevenzione e sicurezza, affiancando agli adempimenti normativi iniziative di formazione, innovazione tecnologica e incremento della meccanizzazione, con l'obiettivo di contrastare i rischi operativi e migliorare progressivamente i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
70 La metodologia di quantificazione del dato relativo numero di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche di prestazioni e sviluppo di carriera è stata aggiornata rispetto allo scorso anno a seguito del nuovo approccio e metodologia cautelativa. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, il valore pari a 1.116 nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, è stato pertanto rideterminato pari a 7.
Tabella 55: Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza
| Lavoratori | UdM | Headcount202471 | Headcount2025 |
|---|---|---|---|
| Numero totale di lavoratori, di cui: | Nr. di persone | 1.755 | 1.871 |
| Lavoratori dipendenti | Nr. di persone | 1.325 | 1.279 |
| Lavoratori non dipendenti | Nr. di persone | 430 | 592 |
| Lavoratori coperti dal sistema di gestionedella salute e sicurezza aziendale, di cui: | Nr. di persone | 1.702 | 1.796 |
| Lavoratori dipendenti | Nr. di persone | 1.290 | 1.217 |
| Lavoratori non dipendenti | Nr. di persone | 412 | 579 |
| % di lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza, di cui: | % | 96 | 96 |
| Lavoratori dipendenti | % | 97 | 95 |
| Lavoratori non dipendenti | % | 96 | 98 |
Rispetto al 2024, si rileva una sostanziale stabilità nella percentuale di lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza. Con riferimento agli audit e alle certificazioni esterne, nel 2025 la percentuale di lavoratori propri coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza basato su prescrizioni giuridiche corrisponde a tutti i lavoratori operanti in Italia in quanto tutti soggetti a sistemi di verifica e audit interni fondati su requisiti normativi applicabili, ovvero il 96%.
Nel 2025 il numero di infortuni sul lavoro registrati tra i lavoratori propri è pari a 25 casi, in aumento rispetto ai 20 casi del 2024. Tale incremento va letto in relazione all'aumento significativo delle ore lavorate complessive, che passano da circa 2,2 milioni nel 2024 a circa 2,8 milioni nel 2025. Il tasso di infortuni, calcolato su un milione di ore lavorate, risulta pertanto sostanzialmente stabile e riflette un andamento coerente con il contesto operativo del Gruppo. Per quanto riguarda le malattie professionali, nel 2024 sono stati registrati due casi, entrambi riferiti a lavoratori dipendenti, mentre nel 2025 non risultano malattie professionali registrate nel periodo di riferimento. Le giornate complessive perdute a seguito di infortuni, malattie o decessi diminuiscono nel 2025, passando da 1.206 a 795 giornate. La riduzione riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti e rappresenta un segnale positivo in termini di gestione degli impatti degli eventi infortunistici sulla continuità lavorativa.
Tabella 56: Numeri di infortuni del Gruppo
| Infortuni lavoratori propri | 2024 | 202572 |
|---|---|---|
| Numero di casi | 20 | 25 |
| Numero totale di ore lavorate dai lavoratori propri73 | 2.228.205 | 2.832.357 |
| Tasso di infortuni sul lavoro basato su 1.000.000 orelavorate | 9% | 9% |
71 La metodologia di quantificazione del dato relativo numero di lavoratori coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale è stata aggiornata rispetto allo scorso anno a seguito a seguito di un affinamento operativo di calcolo. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori pari a 1.693, di cui 1.281 come lavoratori dipendenti nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, sono stati pertanto rideterminati rispettivamente pari a 1.702 e 1.290Tale modifica si riflette anche nella tabella "Lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e sicurezza".
72 Non sono presenti infortuni connessi ai non dipendenti.
73 Il numero totale di ore lavorate è stato stimato utilizzando come proxy il numero totale delle ore teoriche lavorabili dai lavoratori propri. Tale stima è stata utilizzata anche come denominatore per il calcolo del tasso di infortuni sul lavoro.
Tabella 57: Numeri di malattie del Gruppo
| Numero di malattie professionali registrate | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Totale malattie professionali registrate,di cui: | Nr. di persone | 2 | 0 |
| Numero di malattie professionali registrate | UdM | 2024 | 2025 |
| fra dipendenti | Nr. di persone | 2 | - |
| fra non dipendenti | Nr. di persone | - | - |
Tabella 58: Numeri di giornate perduto a seguito di infortuni, malattie o decessi di Gruppo
| Numero di giornate perdute | UdM | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Totale giornate perdute a seguito diinfortuni, malattie o decessi | Nr. di giornate | 1.206 | 795 |
| fra dipendenti | Nr. di giornate | 1.206 | 795 |
| fra non dipendenti | Nr. di giornate | - | - |
Analizzando più nel dettaglio la natura degli infortuni, si è riscontrato che la maggior parte di essi derivano da traumi fisici come distorsioni e lesioni, a causa di inciampi, cadute e urti con attrezzature e macchinari, talvolta verificatisi sul campo. Inoltre, sono stati registrati infortuni 8 in itinere nel corso dell'anno di rendicontazione.
Per migliorare la situazione, sono state adottate azioni mirate all'introduzione di procedure più rigorose, comprese quelle finalizzate a sensibilizzare il personale sulle corrette modalità di salita e discesa dai mezzi.
A tal proposito, nel 2025, BF Bio e BF S.p.A hanno conseguito la certificazione ISO 45001 al fine di attestare l'adozione di Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, mentre B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, già certificate nel 2023, ne hanno garantito il mantenimento. Si rimanda al Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027 del Gruppo per maggiori informazioni.
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Il Gruppo BF riconosce l'importanza di favorire un adeguato equilibrio tra vita professionale e vita privata e garantisce ai propri dipendenti l'accesso ai congedi per motivi familiari in conformità alla normativa vigente e ai contratti collettivi applicabili. Le metriche presentate consentono di valutare sia l'ampiezza del diritto ai congedi sia il loro effettivo utilizzo nel periodo di riferimento, con distinzione per genere.
Dalla prima tabella emerge che la totalità dei dipendenti del Gruppo BF ha diritto a usufruire di congedi per motivi familiari, sia nel 2024 sia nel 2025. Il diritto risulta garantito al 100% della forza lavoro, indipendentemente dalla modalità di misurazione (headcount o FTE), a conferma di un approccio inclusivo e uniforme nell'applicazione delle tutele previste.
| Percentuale di dipendenti che hannodiritto a congedi per motivi familiari | UdM | Headcount2024 | FTE2024 | Headcount2025 | FTE2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti | Nr. di persone | 1.325 | 1.261 | 1.279 | 1.391 |
| Numero di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari | Nr. di persone | 1.325 | 1.261 | 1.279 | 1.391 |
| % di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari | % | 100 | 100 | 100 | 100 |
Tabella 59: Metriche connesse ai congedi per motivi familiari
Con riferimento all'effettivo utilizzo dei congedi, nel 2025 114 dipendenti hanno usufruito di congedi per motivi familiari, pari al 9% dei dipendenti aventi diritto, in aumento rispetto al 2024, quando i beneficiari erano 70 dipendenti, pari al 5%. Il trend mostra pertanto un incremento dell'utilizzo dei congedi per motivi familiari per entrambi i generi, con una maggiore incidenza tra le lavoratrici, coerente con dinamiche occupazionali e sociali più ampie. L'aumento complessivo dell'utilizzo può anche riflettere una maggiore consapevolezza degli strumenti disponibili.
| Percentuale di dipendentiaventi diritto che hanno | UdM | Headcount2024 | Headcount2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| usufruito di congedi permotivi familiari | Nr. di persone | Uomini | Donne | Totale2024 | Uomini | Donne | Totale2025 |
| Numero di dipendenti che hannodiritto a congedi per motivi familiari | Nr. di persone | 931 | 394 | 1.325 | 903 | 376 | 1.279 |
| Numero di dipendenti che hannousufruito di congedi per motivi familiari | Nr. di persone | 38 | 32 | 70 | 71 | 43 | 114 |
| % di dipendenti aventi dirittoche hanno usufruito di congedi per motivi familiari | % | 4 | 8 | 5 | 8 | 11 | 9 |
Tabella 60: Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito a congedi
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Il Gruppo BF monitora i principali indicatori relativi alla remunerazione e all'equità retributiva, al fine di garantire coerenza con i principi di correttezza, trasparenza e non discriminazione. Le metriche presentate consentono di analizzare sia il divario retributivo di genere, calcolato sulla base della retribuzione oraria lorda media, sia il tasso di remunerazione totale annua, quale indicatore di dispersione retributiva all'interno dell'organizzazione. Il tema dell'equità salariale riveste un ruolo di crescente rilevanza anche alla luce dell'evoluzione del quadro normativo europeo. In tale contesto, il Gruppo prevede che il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti e analisi in futuro, anche in considerazione dell'entrata in vigore della Direttiva europea sulla trasparenza retributiva (Pay Transparency Directive), che richiederà un rafforzamento delle informazioni, delle metriche e dei presidi a supporto della parità retributiva.
Tabella 61: Divario retributivo di genere
| 2024 | 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Divario retributivo di genere74 | UdM | Uomini | Donne | Uomini | Donne | |
| Retribuzione oraria lorda media, di cui: | € | 19,30 | 16,40 | 21,66 | 18,87 | |
| Divario retributivo di genere | % | 15 | 13 |
Nel 2025 la retribuzione oraria lorda media risulta pari a 21,66 euro per gli uomini e a 18,87 euro per le donne, con un divario retributivo di genere pari al 13%, in lieve miglioramento rispetto al 2024, quando il divario si attestava al 15%. L'andamento riflette un incremento delle retribuzioni orarie medie per entrambi i generi rispetto all'esercizio precedente, accompagnato da una riduzione contenuta del gap percentuale. Tale dinamica è coerente con la struttura organizzativa e con la distribuzione dei ruoli e delle responsabilità all'interno del Gruppo, pur richiedendo un'analisi progressivamente più granulare, anche in ottica prospettica, per cogliere pienamente le determinanti del divario.
| Tabella 62: Tasso di remunerazione totale annua | |||
|---|---|---|---|
| Remunerazione media | UdM | 2024 | 2025 |
| Remunerazione totale annua del dipendente che percepisce il salariopiù elevato75 | € | 307.026 | 434.327 |
| Remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti | € | 33.065 | 30.709 |
| Tasso di remunerazione totale annua | % | 9,29 | 14 |
74 Al fine di rendere confrontabili le retribuzioni dei dipendenti del Gruppo, le stesse sono state parametrizzate in funzione delle ore lavorabili. Si precisa che, considerata la presenza di differenti contratti collettivi applicati all'interno del perimetro di rendicontazione, è stata adottata una metodologia semplificativa, assumendo che tutti i rapporti di lavoro a tempo pieno prevedano un orario contrattuale pari a 40 ore settimanali.
75 Nella metodologia sono stati considerati solo i dipendenti del Gruppo.
La tabella relativa al tasso di remunerazione totale annua mostra nel 2025 un aumento significativo della remunerazione totale annua del dipendente che percepisce il salario più elevato, che passa da 307.026 euro nel 2024 a 434.327 euro nel 2025. Contestualmente, la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti registra una lieve riduzione, passando da 33.065 euro a 30.709 euro.
Tali dinamiche determinano un incremento del tasso di remunerazione, che passa dal 9,29% nel 2024 al 14% nel 2025, indicando un ampliamento della distanza tra il livello retributivo più elevato e la mediana della popolazione aziendale. L'andamento riflette principalmente variazioni nella composizione e nella struttura delle posizioni apicali e non rappresenta, di per sé, un indicatore di equità retributiva di genere, ma piuttosto una misura della dispersione retributiva complessiva.
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Il Gruppo conferma che non si sono registrati incidenti e/o denunce per episodi di discriminazione connessi al lavoro e per impatti gravi in materia di diritti umani all'interno della forza lavoro propria.
4.3.2. S2 Lavoratori lungo la catena del valore
Il Gruppo BF riconosce che la gestione responsabile dei rapporti con i fornitori rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori lungo la catena del valore e per la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. In tale contesto, il Gruppo richiede ai propri fornitori il rispetto delle normative applicabili e dei principi contenuti nel Codice di Condotta dei Fornitori, con particolare riferimento ai diritti umani, alle condizioni di lavoro, alla salute e sicurezza e alla non discriminazione. La selezione dei fornitori avviene attraverso processi di qualifica e valutazione basati su criteri di trasparenza, liceità, correttezza, efficienza ed economicità, integrando, ove possibile, considerazioni di natura sociale e di sostenibilità.
4.3.2.1. Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
I fornitori rappresentano uno degli stakeholder chiave del Gruppo BF; pertanto, la gestione responsabile dei rapporti di fornitura costituisce un elemento centrale sia per il perseguimento degli obiettivi strategici sia per la tutela dei lavoratori lungo la catena del valore.
Il Gruppo BF definisce con i propri fornitori rapporti di collaborazione improntati al rispetto delle normative applicabili, nazionali e internazionali, e dei principi stabiliti nel Codice Etico, nel Codice di Condotta dei fornitori e nella Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale, con particolare attenzione ai diritti umani, alle condizioni di lavoro, alla salute e sicurezza e alla non discriminazione. Difatti, attraverso il coinvolgimento strutturato dei fornitori, il Gruppo BF è in grado di intercettare, monitorare e gestire indirettamente gli impatti sui lavoratori presenti nella catena del valore, promuovendo comportamenti responsabili e contribuendo alla prevenzione di potenziali impatti negativi. In tale contesto, il Gruppo considera gli interessi dei fornitori e, più in generale, dei lavoratori della catena del valore come parte integrante dei propri processi decisionali, adottando un approccio orientato a collaborazioni durature, basate su dialogo, lealtà e trasparenza, sia nella fase precontrattuale sia durante l'esecuzione dei rapporti contrattuali.
Per ulteriori dettagli sulle modalità di coinvolgimento e gestione dei lavoratori nella catena del valore, si rimanda alla sezione "S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti", all'interno del Capitolo 4.3. dedicato alla Responsabilità Sociale.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include tutti i lavoratori disciplinati dal Codice di Condotta dei fornitori, che possono essere materialmente influenzati e subire impatti rilevanti dalle attività del Gruppo. Questo comprende tutti i soggetti o entità che forniscono qualsiasi tipo di servizio e/o fornitura di beni a favore del Gruppo BF, sia a monte che a valle, compresi i lavoratori che svolgono operazioni in Joint Venture o in altre società del Gruppo, in quanto si tratta di una filiera integrata. Tra i fornitori rientrano, a mero titolo esemplificativo, liberi professionisti, venditori e fornitori di servizi o merci, intermediari commerciali, rappresentanti, consulenti o altri contraenti. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dei fornitori a monte e a valle, e dunque sui lavoratori appartenenti alla catena del valore, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore". In sintesi, il Gruppo BF mantiene un rapporto stretto e collaborativo con i lavoratori nella catena del valore, sia all'interno delle proprie sedi sia nelle relazioni commerciali esterne.
Il Gruppo BF è consapevole della potenziale presenza di impatti negativi lungo la propria catena del valore, sia in Italia sia nei Paesi esteri.
In particolare, è stato identificato un potenziale impatto negativo connesso al possibile verificarsi di condizioni quali un'inadeguata gestione e un insufficiente monitoraggio dei presidi di salute e sicurezza presso fornitori operanti in contesti esteri, che potrebbero compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati lungo la catena di fornitura del Gruppo. Il verificarsi di tali condizioni potrebbe determinare rischi sulla continuità operativa del business, con effetti finanziari per il Gruppo in termini di produttività, costi legati a spese mediche e indennizzi e sanzioni legali e costi di conformità per adeguarsi alle normative sulla salute e sicurezza.
In tale contesto, anche la reputazione e l'attrattività del Gruppo BF potrebbero risultare negativamente influenzate.
L'immagine del Gruppo potrebbe essere danneggiata anche da una gestione e monitoraggio inefficace dei fornitori e da collaborazioni del Gruppo con partner / fornitori nella value chain non allineati agli standard e/o agli obiettivi di Sostenibilità del Gruppo, con impatti potenziali negativi sui lavoratori della catena del valore, come compromissione della loro condizione lavorativa in termini di discriminazioni e violazione dei diritti fondamentali, asimmetrie di potere tra datori di lavoro e lavoratori all'interno delle filiere agricole, eccessiva adozione di contratti a tempo determinato o forme di lavoro flessibile.
Infine, nei Paesi esteri, la carenza di competenze specialistiche e l'assenza o l'inefficacia di programmi strutturati per lo sviluppo delle competenze dei lavoratori lungo la catena del valore potrebbero determinare un disallineamento rispetto alle competenze richieste dal mercato. Tale situazione potrebbe tradursi in una riduzione della capacità innovativa lungo la catena di fornitura. Inoltre, la presenza di limitazioni di natura logistica o di inefficienze nella fornitura, potrebbe compromettere la continuità operativa del business, con possibili impatti in termini di ritardi operativi, riduzione della produttività, incremento dei costi e deterioramento della qualità delle produzioni agricole.
Tuttavia, il Gruppo ha individuato anche un impatto potenziale positivo e opportunità sui lavoratori nella catena del valore. Nel dettaglio l'impatto positivo è legato ad una maggiore motivazione e crescita professionale derivante dallo sviluppo di iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni. Mentre, l'opportunità è rappresentata da una migliore sostenibilità complessiva della catena del valore tramite il rafforzamento della due diligence sociale nella catena attraverso la mappatura sistematica delle condizioni di lavoro dei dipendenti dei fornitori, il coinvolgimento diretto tramite questionari e dialogo continuo, e la promozione di standard minimi su salute, sicurezza, diritti umani e inclusione. Coerentemente con il quadro sopra delineato, il Gruppo riconosce che impatti, rischi e opportunità per i lavoratori della catena del valore variano in funzione della geografia, del settore e delle forme di impiego. In particolare, alcuni impatti di natura sistemica risultano maggiormente associabili ai livelli più lontani della catena del valore rispetto al posizionamento del Gruppo BF, soprattutto in contesti caratterizzati da realtà più piccole e meno strutturate, quali le piccole aziende agricole o le catene di terzisti, nonché nei Paesi in via di sviluppo, dove i sistemi di prevenzione, tracciabilità e monitoraggio sono generalmente meno stringenti. In tali contesti, i diritti di categorie vulnerabili di lavoratori - tra cui quelli a basso reddito, migranti, stagionali e occasionali - possono risultare maggiormente esposti a discriminazioni e disuguaglianze, nonché a rischi di compromissione della salute, sicurezza e dignità, inclusa la possibile insorgenza di violazioni dei diritti fondamentali quali il lavoro minorile e forzato, in particolare presso fornitori extra-UE. Pertanto, tali categorie sono state considerate sia nella fase di identificazione sia in quella di valutazione dell'Analisi di Doppia Materialità, tenendo conto dei principali fattori di rischio connessi.
Di seguito, nella tabella, è stata riportata la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità con riferimento ai lavoratori nella catena del valore.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Compromissione della condizione dei lavoratori acausa del mancato rispetto dei diritti fondamentalie mancanza di presidi di tracciabilità | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Limitazione della libertà di associazione e contrattazione collettiva a causa di asimmetrie di potere | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Instabilità contrattuale nella catena del valore derivante da un'eccessiva adozione di contratti atempo determinato o forme di lavoro flessibile | Impatto negativo potenziale | Medio Periodo | Upstream |
| Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impattisulla salute dei lavoratori a causa di un'inadeguatagestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza inpaesi esteri | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Possibili discriminazioni per carenza di misure diprevenzione e monitoraggio | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Upstream |
Tabella 63: IRO rilevanti per il tema dei lavoratori nella catena del valore
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Maggiore motivazione e crescita professionale deilavoratori nella catena del valore grazie ad iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche | Impatto positivo potenziale | Medio Periodo | UpstreamDownstream |
| Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori presso i fornitori (lavoro minorile, lavoro forzatoo non regolamentato) a causa di permessi di lavoro non validi o inconsapevolezza dello status legale dei lavoratori | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio che si possano verificare eventi tali da impedire la continuità operativa del business (es. Infortuni) | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla collaborazione con partner / fornitori nella value chain non allineati agli standard /agli obiettivi di Sostenibilità del Gruppo BF | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Coinvolgimento e mappatura delle condizioni lavorative per i lavoratori nella catena del valore | Opportunità | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio di inadeguatezza/indisponibilità della forzalavoro e dei mezzi tecnici per le coltivazioni inPaesi esteri | Rischio | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
Nelle successive sezioni verranno illustrate le modalità di gestione e mitigazione implementate dal Gruppo.
4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Il Gruppo BF dedica particolare attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori lungo la catena del valore, come stabilito nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei fornitori. Entrambe i documenti sono consultabili sul sito web aziendale (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance), garantendone quindi piena accessibilità alle parti interessate. Oltre a quanto già evidenziato, nel corso del 2025 con approvazione formale nel 2026, il Gruppo ha inoltre redatto la Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale, che delinea i principi guida per il rispetto e la salvaguardia dei diritti delle persone coinvolte nelle attività aziendali e nella catena del valore. Per ulteriori dettagli sulle politiche adottate, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
All'interno di questi documenti il Gruppo sottolinea il proprio impegno nello sviluppare un modello di business sostenibile e responsabile, nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, tramite l'adesione ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), e richiede che tale condotta sia rispettata non solo nelle attività dirette, ma anche lungo l'intera catena del valore. In particolare, il Gruppo stabilisce aspettative chiare in merito al rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, inclusi la dignità della persona, la non discriminazione, la tutela della salute e della sicurezza, la libertà di associazione e il divieto di lavoro minorile e forzato, promuovendo l'adozione di condizioni di lavoro eque e dignitose anche presso fornitori, appaltatori e partner commerciali.
Il Gruppo BF favorisce un dialogo aperto, costante e trasparente con tutti gli stakeholder, compresi quelli indirettamente coinvolti nella catena del valore mettendo a disposizione anche dei soggetti esterni strumenti di segnalazione utili per condividere informazioni rilevanti e raccogliere eventuali istanze. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni".
In linea con le considerazioni sopra riportate, si precisa che nel corso del 2025 non sono stati segnalati casi di inosservanza di principi, linee guida o norme internazionali relativi al rispetto dei diritti umani e del lavoro che coinvolgono i lavoratori nella catena del valore, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'OIL e dall' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo BF promuove relazioni collaborative e continuative con i fornitori e, direttamente e indirettamente, con i lavoratori lungo la catena del valore, sostenendo lo sviluppo di una filiera integrata, tracciabile e sostenibile. Il Gruppo valorizza in particolare le filiere locali, in Italia e nei Paesi esteri in cui opera, anche attraverso BF International, favorendo modelli di approvvigionamento responsabili, diffusi e orientati al lungo periodo.
Il coinvolgimento dei fornitori di beni e servizi, con particolare riferimento ai fornitori della filiera alimentare, è parte integrante delle attività operative e dei processi di gestione e monitoraggio del Gruppo BF. Tale coinvolgimento si attiva sin dalle fasi di qualificazione e selezione dei fornitori, attraverso verifiche preliminari finalizzate ad accertare il possesso dei requisiti richiesti, la conformità ai principi stabiliti nel Codice Etico, nel Codice di Condotta dei Fornitori e nella Politica sui Diritti Umani, nonché il rispetto degli standard applicabili in materia di qualità e sicurezza alimentare.
Il processo di coinvolgimento si realizza mediante diverse modalità operative, tra cui audit di seconda parte, consultazioni, ispezioni in loco, attività di raccolta e condivisione delle informazioni e momenti di confronto diretto con i fornitori. Con specifico riferimento alla filiera alimentare, tali attività sono volte anche a verificare l'adeguatezza dei presidi di tracciabilità, sicurezza e qualità dei prodotti, in coerenza con i requisiti normativi e con gli standard adottati dal Gruppo.
Nell'ambito degli audit, il Gruppo BF può inoltre prevedere lo svolgimento di interviste ai lavoratori e/o confronti con le loro rappresentanze, se presenti, presso i siti dei fornitori, al fine di acquisire elementi informativi utili a valutare eventuali impatti attuali o potenziali sui diritti, sulle condizioni di lavoro e sulla salute e sicurezza, rafforzando così il presidio complessivo della sostenibilità sociale lungo la catena del valore.
Le attività di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore sono disciplinate dal Codice di Condotta dei Fornitori e presidiate dalle funzioni aziendali competenti. In particolare, la responsabilità operativa di assicurare che tali processi abbiano luogo è attribuita alle funzioni Comunicazione, Risorse Umane, Acquisti e Qualità, ciascuna per i rispettivi ambiti di competenza. Le funzioni coinvolgono i portatori di interesse pertinenti e provvedono alla raccolta e alla valutazione delle evidenze rilevanti, sia interne sia esterne.
Il Gruppo BF può valutare l'efficacia del coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore considerando gli esiti qualitativi del dialogo con fornitori e partner, inclusi eventuali impegni assunti, azioni correttive concordate e miglioramenti osservati nelle pratiche sociali lungo la filiera. Le prospettive raccolte sono utilizzate come input per individuare e intraprendere azioni appropriate volte a prevenire o mitigare potenziali impatti negativi.
Sebbene il Gruppo BF non disponga di accordi quadro globali o di accordi con associazioni sindacali mondiali in relazione ai diritti umani dei lavoratori nella catena del valore, la promozione e la tutela di tali diritti sono espressamente richiamate e disciplinate nel Codice Etico, nel Codice di Condotta dei Fornitori e nella Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale, che costituiscono riferimenti vincolanti per tutti i fornitori che intrattengono rapporti commerciali con il Gruppo.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo BF adotta dei presidi di tracciabilità al fine di garantire elevati standard di qualità dei beni e dei servizi offerti, in una prospettiva di miglioramento continuo e consolidamento delle relazioni commerciali nel tempo. Questo consente di porre rimedio agli impatti negativi potenziali rilevanti sui lavoratori nella catena del valore, tra cui il mancato rispetto dei diritti fondamentali, infortuni sul lavoro, la limitazione della libertà di associazione e di contrattazione collettiva e l'instabilità contrattuale. A tal proposito, il Gruppo BF ha intensificato la mappatura sul controllo della qualità e della sicurezza attraverso un processo di qualifica dei fornitori basato su criteri ESG e un risk assesment su una parta dei fornitori, che tiene conto delle certificazioni possedute, dei rischi chimici/microbiologici, e del rischio di contraffazione relativo alle Schede Tecniche dei Prodotti. Inoltre, il Gruppo monitora i fornitori valutando che le loro prestazioni siano conformi a quanto riportato nel Codice di Condotta dei fornitori e nella Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale, anche al fine di prevenire il rischio di collaborazione con controparti non allineate agli standard e agli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha inoltre valutato la progressiva definizione di un processo di qualifica e monitoraggio dei fornitori supportato da soluzioni digitali, finalizzato a mappare e monitorare i fornitori già nelle fasi iniziali del rapporto commerciale. Tali strumenti consentono di raccogliere evidenze documentali e informazioni strutturate, incluse quelle
relative alla gestione degli aspetti sociali e delle condizioni di lavoro dei lavoratori nella catena del valore, integrando i controlli tradizionali con un approccio più sistematico e scalabile.
Al fine di prevenire e, ove necessario, porre rimedio a potenziali impatti connessi alla salute e sicurezza dei lavoratori, all'adeguatezza delle condizioni di lavoro lungo la catena del valore e al mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, il Gruppo BF richiede ai fornitori rilevanti – come definiti nel capitolo ESRS 2 nell'ambito del Piano Strategico di Sostenibilità – nonché ai fornitori rientranti sotto il perimetro della Direzione Qualità e Sostenibilità di Gruppo, l'accettazione del Codice di Condotta dei Fornitori e l'obbligo di segnalare tempestivamente eventuali violazioni o inosservanze dei requisiti in esso previsti. Ad ulteriore supporto di tale processo, il Gruppo mette a disposizione un canale di segnalazione dedicato e protetto (piattaforma "My Whistleblowing"), accessibile a tutti gli stakeholder interni ed esterni, inclusi i lavoratori della catena del valore e altri soggetti che entrano in contatto con il Gruppo.
Per maggiori informazioni sul sistema di gestione delle segnalazioni si rimanda al Capitolo 4.4. Etica di business, Anticorruzione e Compliance.
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Per prevenire potenziali impatti negativi, individuare le azioni idonee necessarie per fronteggiarli e mitigare e gestire i rischi rilevanti, il Gruppo BF, come già precedentemente specificato, adotta un processo di qualifica dei fornitori basato anche sul possesso di requisiti "ESG". Inoltre, il Gruppo BF effettua un monitoraggio periodico dei fornitori attraverso ispezioni presso le strutture degli stessi e/o interviste ai loro lavoratori, condotte con o senza preavviso. L'eventuale violazione delle disposizioni contenute nel Codice di Condotta dei Fornitori, poste a tutela della concorrenza, della correttezza delle procedure di selezione e della corretta esecuzione del rapporto contrattuale, può comportare l'adozione di specifici provvedimenti da parte del Gruppo.
In caso di non conformità, il Gruppo BF può richiedere in aggiunta al fornitore la definizione e l'attuazione di un piano di azioni correttive. Qualora la violazione venga rilevata in una fase successiva e il fornitore dimostri una persistente riluttanza al miglioramento delle proprie prestazioni, il Gruppo può procedere all'interruzione del rapporto commerciale mediante risoluzione del contratto.
Tale approccio consente al Gruppo BF di allontanare fornitori non adeguati in termini di diligenza, integrità e affidabilità, prevenendo potenziali rischi reputazionali e legali, nonché possibili sanzioni. Al contempo, assicura l'allineamento delle operazioni aziendali ai valori fondamentali del Gruppo, contribuendo alla sostenibilità di lungo periodo delle attività.
A supporto del rispetto dei diritti umani, il Gruppo valorizza inoltre il possesso di schemi di certificazione riconosciuti, quali GLOBALG.A.P. con modulo GRASP e SEDEX/SMETA, già richiamati nelle sezioni precedenti.
Infine, per quanto riguarda gli impatti positivi per i lavoratori nella catena del valore, il Gruppo ha avviato iniziative di coinvolgimento dei lavoratori, in paesi come l'Asia o l'Africa, volte a rafforzare le loro competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle mansioni quotidiane, favorendo una loro maggiore motivazione e crescita professionale.
Dunque, l'adesione al Codice di Condotta dei fornitori costituisce uno degli strumenti centrali della strategia di "Tracciabilità di filiera" del Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, che prevede la sua adozione a tutti i fornitori rilevanti entro il 2027.
Le azioni e iniziate sopracitate non hanno comportato spese operative (OpEx) né investimenti in conto capitale (CapEx) specifici e/o significativi in quanto rientrano nell'ambito della gestione ordinaria.
Gli impatti negativi significativi sui lavoratori nella catena del valore identificati risultano, allo stato attuale, potenziali. Qualora tali impatti dovessero manifestarsi, il Gruppo BF ne analizzerà le cause e attiverà misure correttive appropriate. Pur non disponendo ancora di un meccanismo pienamente strutturato per valutare in modo sistematico l'efficacia dei rimedi, il Gruppo monitora l'efficacia delle azioni adottate attraverso il controllo periodico dei fornitori e l'analisi degli esiti degli audit e delle certificazioni.
Nel corso del 2025, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani lungo la catena del valore. Il Gruppo BF promuove la prevenzione degli impatti negativi anche incoraggiando i fornitori ad adottare ambienti di lavoro sicuri e salubri e considera l'adozione della certificazione ISO 45001 un'opportunità per rafforzare ulteriormente tali presidi, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità.
La gestione degli impatti relativi ai lavoratori nella catena del valore è affidata, per competenza, a più funzioni aziendali, come già descritto nelle sezioni precedenti del Capitolo.4.3.3.3. Metriche e Obiettivi.
4.3.2.3. Metriche e Obiettivi
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo BF si impegna a prevenire episodi di violazione dei diritti umani e dei lavoratori lungo tutta la catena del valore, adottando canali di reclamo e di segnalazione, campagne di comunicazione e altri strumenti descritti in precedenza.
Inoltre, all'interno del proprio Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo BF attribuisce rilevanza strategica alla tracciabilità di filiera, quale leva per il rafforzamento della visibilità e della responsabilità lungo la catena di fornitura, in coerenza con i principi sanciti dal Codice di Condotta dei Fornitori. Pur non facendo riferimento in modo diretto a tutti gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti individuati con riferimento ai lavoratori della catena del valore, tali obiettivi contribuiscono indirettamente alla loro gestione, promuovendo standard di comportamento responsabile e il miglioramento delle condizioni di lavoro lungo la filiera.
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
4.3.3. S3 Comunità interessate
Il Gruppo BF si impegna nello sviluppo di un modello sostenibile e responsabile, che salvaguardi i diritti umani e i bisogni della collettività, contribuendo allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità in cui le società del Gruppo BF operano.
Nella consapevolezza delle proprie responsabilità nei confronti della collettività, il Gruppo aspira a rappresentare un punto di riferimento per il territorio, impegnandosi a non intrattenere rapporti con organizzazioni coinvolte in attività non coerenti con i propri valori fondanti. Anche i fornitori sono chiamati a prevenire, valutare e gestire in modo adeguato gli impatti delle proprie attività sulla salute e sulla sicurezza delle comunità locali, nel rispetto dei diritti delle persone e del patrimonio culturale.
4.3.3.1. Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Negli ultimi due esercizi, il coinvolgimento delle comunità locali ha rappresentato un elemento rilevante nel processo di comprensione dei temi materiali del Gruppo, consentendo di integrare interessi, aspettative e istanze emerse dal confronto con i portatori di interesse territoriali. Tali contributi hanno supportato l'analisi degli impatti e dei rischi rilevanti e hanno orientato, in modo coerente, le scelte strategiche e le priorità di intervento.
Inoltre, nell'ambito della definizione e dell'evoluzione delle proprie politiche, il Gruppo BF ha tenuto conto dei pareri di organizzazioni non profit attive nel supporto alle comunità, valorizzandone il contributo in termini di conoscenza del contesto sociale, tutela dei diritti e bisogni collettivi.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2, il Gruppo BF include nel proprio perimetro di analisi tutte le comunità che potrebbero essere materialmente influenzate, in modo diretto o indiretto, dalle operazioni del Gruppo o dalla sua catena del valore. Rientrano in tale ambito, a titolo esemplificativo, le comunità che vivono o lavorano in prossimità dei siti operativi e delle sedi del Gruppo, nonché le comunità potenzialmente interessate dalle attività svolte lungo la catena del valore a monte e a valle. L'analisi di Doppia Materialità (DMA) ha evidenziato che gli impatti del Gruppo BF sulle comunità interessate sono connessi alla strategia e al modello aziendale, in quanto derivano dalle modalità operative, dalla presenza territoriale e dalle relazioni instaurate con il contesto locale. Al contempo, l'analisi non ha fatto emergere impatti negativi significativi nei confronti delle comunità locali, né con riferimento alle operazioni proprie del Gruppo, né alla catena del valore, né in relazione a gruppi specifici caratterizzati da un rischio maggiore di danno rispetto ad altri.
Il Gruppo BF genera impatti positivi duraturi sulle comunità locali attraverso iniziative orientate alla promozione dell'inclusione sociale e culturale e al rafforzamento del capitale umano. In particolare, gli investimenti in attività formative e le collaborazioni con partner locali favoriscono la creazione di opportunità di lavoro, il sostegno ai piccoli produttori e agli agricoltori, nonché la diffusione di pratiche inclusive, quali la costituzione di cooperative e l'accesso ai mercati e ai servizi finanziari. Tali iniziative contribuiscono al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità coinvolte e risultano coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile perseguiti dal Gruppo.
Inoltre, il Gruppo BF promuove il dialogo con il territorio attraverso l'organizzazione di eventi e iniziative locali e ha adottato meccanismi di reclamo volti a consentire la gestione e la risoluzione tempestiva di eventuali problematiche, nel rispetto dei diritti e della privacy delle persone. Il rafforzamento delle relazioni con le comunità locali rappresenta anche un'opportunità rilevante per consolidare il rapporto di fiducia con il territorio e contribuire positivamente alla reputazione del Gruppo.
Di seguito, nella tabella, è stata riportata la lista degli IRO risultati rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità con riferimento alle comunità interessate.
Tabella 64: IRO rilevanti per il tema delle comunità interessate
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazionenella value chain |
|---|---|---|---|
| Beneficio duraturo verso le comunità locali come inclusione sociale e culturale e diffusione di competenzegrazie ad investimenti in formazione e collaborazionicon partner locali | Impatto positivo effettivo | Breve PeriodoMedio Periodo | Own operationsDownstream |
| Incremento delle iniziative verso la comunità come opportunità di miglioramento della reputazione aziendale | Opportunità | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Nel 2025 il Gruppo BF ha adottato politiche formalizzate finalizzate a identificare, prevenire, gestire e, ove necessario, porre rimedio agli impatti rilevanti sulle comunità interessate, nonché a presidiare i rischi e le opportunità connessi. Tali aspetti sono disciplinati principalmente dalla Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale e dal Codice Etico del Gruppo BF, che definiscono principi, impegni e regole di condotta applicabili sia alle operazioni proprie sia all'intera catena del valore.
Nel loro insieme, le politiche promuovono il rispetto e la tutela dei diritti umani delle comunità locali, la gestione responsabile degli impatti sociali e territoriali e l'integrazione delle istanze delle comunità nei processi decisionali e di governance del Gruppo. Esse prevedono inoltre meccanismi strutturati di monitoraggio, segnalazione e miglioramento continuo, a supporto di una gestione responsabile e trasparente delle relazioni con il territorio.
L'ambito di applicazione delle politiche è estensivo e inclusivo, in quanto riguarda tutte le comunità interessate potenzialmente coinvolte dalle attività del Gruppo BF, senza limitazioni a specifiche categorie. Le politiche trovano applicazione sia nelle attività direttamente svolte dal Gruppo, sia lungo la catena del valore a monte e a valle, anche attraverso l'estensione degli impegni a fornitori e partner commerciali, in particolare mediante il Codice Etico e il Codice di Condotta dei Fornitori.
Le politiche del Gruppo includono inoltre principi di rispetto delle minoranze e delle popolazioni locali, con particolare attenzione alla tutela delle specificità culturali, delle tradizioni e delle identità territoriali. Alla luce delle attività svolte e dei contesti geografici in cui il Gruppo opera, non sono state individuate disposizioni specifiche dedicate esclusivamente ai popoli indigeni, né sono emersi impatti rilevanti su tali comunità. I principi generali di tutela dei diritti umani e di non discriminazione trovano comunque applicazione in modo uniforme nei confronti di tutte le comunità interessate.
Gli impegni del Gruppo BF in materia di diritti umani sono ulteriormente rafforzati dal riferimento a standard internazionali riconosciuti, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali, cui la Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale risulta ispirata e allineata. Nel periodo di riferimento, non sono stati segnalati casi di inosservanza di tali standard, né nelle operazioni proprie del Gruppo né lungo la catena del valore, che abbiano coinvolto le comunità interessate.
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Come menzionato in precedenza, Il coinvolgimento delle comunità interessate rappresenta un elemento essenziale per garantire trasparenza, partecipazione e una corretta condivisione delle informazioni relative alle attività svolte dal Gruppo. Tale coinvolgimento si realizza attraverso diverse modalità e strumenti di comunicazione, finalizzati a promuovere un dialogo costruttivo e un'interazione efficace con i soggetti interessati.
In particolare, la diffusione delle informazioni avviene anche mediante il coinvolgimento dei media locali, attraverso l'invio di comunicati stampa a quotidiani, riviste specializzate e reti televisive territoriali. A ciò si affianca l'organizzazione di eventi dedicati, nonché la partecipazione a conferenze e convegni aperti al pubblico, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare le comunità locali in merito alle iniziative e ai progetti in corso.
Nel caso di investimenti rilevanti che interessano i poli industriali, il polo universitario o di eventi aziendali di particolare rilievo, il coinvolgimento delle comunità avviene inoltre attraverso processi di consultazione e interlocuzione con i rispettivi rappresentanti istituzionali legittimi, quali i rappresentanti comunali e regionali, al fine di favorire un confronto strutturato e una condivisione consapevole delle informazioni.
Si precisa, inoltre, che il coinvolgimento delle comunità interessate non avviene con una cadenza regolare prestabilita, bensì è strettamente correlato alla realizzazione di progetti, interventi o iniziative che possano avere un impatto sui Comuni e sulle Regioni in cui si svolge l'attività.
Tale impostazione mira a garantire un'interlocuzione mirata ed efficace, con un focus sulle questioni di effettivo interesse per il contesto territoriale di riferimento, che possono riguardare anche categorie potenzialmente vulnerabili. Nel dettaglio, le funzioni a cui spetta la responsabilità operativa di assicurare che il coinvolgimento delle comunità interessate abbia luogo sono: Direzione Generale, alla Direzione Qualità e Sostenibilità e alla Direzione Commerciale e Marketing. Ciascuna funzione coinvolge gli stakeholder di propria competenza e raccoglie evidenze dai rispettivi ambiti (interni ed esterni).
l Gruppo BF promuove un dialogo continuo e costruttivo con le comunità locali attraverso il sostegno a iniziative culturali, sociali, educative e sportive, contribuendo allo sviluppo del territorio e alla diffusione di valori di inclusione, sostenibilità e coesione sociale.
Con specifico riferimento a CAI, le attività di coinvolgimento delle comunità sono svolte in coerenza con i principi di mutualità propri dei Consorzi Agrari soci, nell'ambito di un modello che va oltre il mero ruolo commerciale. CAI garantisce infatti agli agricoltori un accesso privilegiato al mercato dei mezzi tecnici e dei servizi, a condizioni vantaggiose e competitive, confermando il proprio impegno a supporto dello sviluppo economico del settore primario nei territori in cui opera.
In linea con la propria responsabilità territoriale, CAI promuove attivamente la crescita delle imprese agricole locali anche attraverso accordi strategici con il sistema bancario, finalizzati a facilitare l'accesso al credito. Parallelamente, la politica di ammodernamento delle agenzie di vendita e l'acquisizione di realtà in difficoltà ma strategicamente rilevanti per il territorio testimoniano l'impegno costante nel garantire la continuità di servizi essenziali a beneficio della comunità. L'intervento in situazioni di crisi, come nel caso di eventi alluvionali, riflette inoltre il ruolo centrale di CAI nel fornire sostegno economico alle imprese colpite.
In continuità con l'anno precedente, nel 2025 il Gruppo ha proseguito l'iniziativa "Le Giornate in Campo", organizzata da CAI e SIS nei mesi di aprile e maggio sotto forma di tour itinerante sul territorio nazionale, con l'obiettivo di promuovere un'agricoltura sostenibile e innovativa. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di confronto con gli agricoltori, consentendo la presentazione dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte nel corso dell'anno, dallo studio del terreno alla scelta del seme, dalle strategie di difesa alla concimazione e irrigazione, fino all'agricoltura di precisione e alla fase di raccolta. Il valore dell'iniziativa è ulteriormente rafforzato dalla partecipazione dei principali operatori della nutrizione e della difesa delle piante, che contribuiscono a rendere le "Giornate in Campo" uno degli appuntamenti di riferimento per il settore agricolo nazionale, favorendo la diffusione dell'innovazione e il dialogo diretto con il territorio.
Nel corso dell'anno, CAI ha inoltre organizzato numerosi eventi formativi su tutto il territorio nazionale, dedicati a differenti colture e tematiche tecniche, dal mais all'olivo, dal grano alle colture orticole, dalle protezioni fisiche alla difesa fitoiatrica. Al fine di arricchire i contenuti delle iniziative, alcuni incontri hanno visto la partecipazione di esperti e rappresentanti di primarie multinazionali attive nel settore della difesa e protezione delle colture.
Sempre nell'ambito della formazione, nel 2025 CAI ha avviato il progetto "SFERA – formazione a tutto tondo per i collaboratori di CAI", un piano formativo strutturato e di ampia portata rivolto a dipendenti, agenti e collaboratori, riconosciuto con il Premio Panorama Impact 2025. L'iniziativa ha coinvolto oltre 1.300 partecipanti per più di 15.000 ore di formazione, confermando la centralità della formazione quale leva strategica a supporto degli agricoltori e della competitività aziendale. Il progetto ha previsto percorsi differenziati per l'intera popolazione aziendale e per target specifici, includendo programmi dedicati alla leadership manageriale, alla forza vendita e alle funzioni di supporto commerciale, realizzati in collaborazione con partner qualificati quali BF Educational, Digited e Divulga.
Un'ulteriore iniziativa di rilievo è rappresentata da "Risultato Sicuro – l'accesso al credito a tasso zero di CAI", che consente alle imprese agricole di accedere a finanziamenti a tasso zero per l'acquisto di prodotti e servizi. Nel periodo 2022–2025 sono stati concessi oltre 157 milioni di euro in fidi senza interessi, generando un risparmio stimato di circa 6 milioni di euro e coinvolgendo 1.416 aziende agricole aderenti dovuto principalmente all'assenza di interessi. L'iniziativa, confermata anche per il 2026, costituisce un sostegno concreto alla liquidità delle imprese agricole e incarna pienamente lo spirito mutualistico dei Consorzi Agrari, rafforzando il ruolo di CAI quale partner strategico al fianco degli agricoltori italiani.
A livello di Gruppo, BF sostiene iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze locali e delle identità culturali, promuovendo il coinvolgimento delle comunità e la partecipazione istituzionale. Tra queste rientra "Le Giornate del Riso", iniziativa a carattere sociale e culturale organizzata annualmente dal Comune di Iolanda di Savoia, dedicata alla valorizzazione del riso quale simbolo del territorio ferrarese. L'evento favorisce il coinvolgimento delle comunità locali e delle aree limitrofe dell'Emilia e del Veneto, rafforzando il legame con il territorio.
Il Gruppo è inoltre attivo nel sostegno a iniziative di rilevanza nazionale dedicate alla sostenibilità ambientale e all'educazione civica, tra cui "Festambiente", eco-festival promosso da Legambiente, ed "Econatale", progetto solidale che coniuga consumo responsabile e supporto a iniziative umanitarie rivolte ai minori in contesti di vulnerabilità.
BF partecipa anche a iniziative di respiro culturale e internazionale, come il "Cous Cous Fest", manifestazione che promuove l'integrazione culturale, il dialogo tra i popoli e valori universali quali il rispetto dei diritti umani, la tolleranza e la sostenibilità, attraverso un simbolo della tradizione gastronomica mediterranea.
Accanto al sostegno alle comunità locali, il Gruppo promuove percorsi di formazione e crescita delle nuove generazioni attraverso la partnership con Accademia Intrecci, contribuendo allo sviluppo di competenze professionali nel settore della ristorazione e dell'accoglienza.
Infine, il Gruppo BF supporta iniziative sportive a livello locale, in particolare nel basket e nella pallavolo, promuovendo il benessere, la salute e l'inclusione sociale, anche attraverso il sostegno ad associazioni sportive e a manifestazioni dedicate allo sport e al tempo libero.
Anche a livello internazionale, in particolare in Africa, il Gruppo BF, tramite BF International, è impegnato nel sostegno alle comunità locali e nello sviluppo di ecosistemi agroindustriali sostenibili, promuovendo una visione di agribusiness orientata alla creazione di filiere alimentari avanzate e coerenti con le specificità economiche, sociali e ambientali dei singoli Paesi. In tale contesto, BF International opera attraverso il coinvolgimento attivo degli attori locali, avviando partnership con soggetti privati e istituzionali e sviluppando attività agricole su terreni concessi, facendo leva sul proprio know-how agronomico, sui servizi offerti e sulle competenze imprenditoriali.
Questo approccio consente di attivare un circolo virtuoso di sviluppo, trasferendo competenze e capacità operative ai territori e favorendo la progressiva auto sostenibilità del modello di business, con benefici per l'economia locale e per i piccoli agricoltori e imprenditori. Le iniziative contribuiscono inoltre a promuovere il benessere e la dignità delle comunità locali, anche attraverso il supporto all'occupazione, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo di infrastrutture essenziali, quali sistemi idrici ed energetici, abitazioni, scuole, presidi sanitari e spazi polifunzionali.
Le attività descritte rappresentano strumenti concreti attraverso cui il Gruppo BF contribuisce positivamente allo sviluppo delle comunità locali e alla gestione degli impatti sociali connessi alla propria presenza nei territori.
Oltre alle modalità di coinvolgimento diretto, il Gruppo può comprendere le aspettative, le esigenze e le preoccupazioni delle comunità interessate anche attraverso eventuali segnalazioni ricevute tramite il canale di whistleblowing76 .
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle Comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Come precedentemente anticipato, il Gruppo BF non ha identificato impatti negativi rilevanti nel processo di DMA nei confronti delle comunità locali, tuttavia, per comprendere e rispondere alle aspettative e le preoccupazioni delle comunità interessate ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni. Questo processo è regolamentato da una specifica procedura disponibile sul sito Web del Gruppo (bfspa.it/whistleblowing) e permette al Gruppo di analizzare le possibili cause relative alle problematiche sollevate, identificare e comprendere in che modo può aver contribuito a generare tali impatti negativi, e a definire di conseguenza azioni preventive e di mitigazione. Per maggiori informazioni sul processo in questione e sulla sua efficacia si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance.
76 Alla data di riferimento, non è previsto un processo strutturato e unitario di coinvolgimento delle comunità interessate; di conseguenza, il Gruppo non dispone di un sistema formalizzato per la valutazione dell'efficacia delle attività di coinvolgimento. Nel periodo di rendicontazione, il Gruppo BF non è venuto a conoscenza di segnalazioni relative a gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani che coinvolgessero le comunità interessate.
Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Attraverso le proprie attività e l'attuazione delle azioni previste dal Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027, il Gruppo BF genera impatti positivi effettivi sulle comunità locali, principalmente sotto forma di benefici duraturi derivanti dal sostegno a iniziative di carattere culturale, sociale, educativo e sportivo.
Nel corso del 2025, il Gruppo BF ha confermato il proprio impegno a sostegno delle comunità locali e del tessuto socio-economico, culturale ed educativo dei territori in cui opera anche attraverso l'erogazione di contributi economici a favore di enti del terzo settore, fondazioni, istituzioni culturali e iniziative di carattere sociale. Nel periodo di riferimento, l'ammontare complessivo delle donazioni e liberalità del Gruppo BF è stato superiore a 1 milione di euro77 .
Le risorse sono state destinate prevalentemente a iniziative considerate prioritarie per la generazione di valore sociale, tra cui il supporto all'infanzia e alle fasce più vulnerabili della popolazione, la promozione della legalità e della trasparenza nelle filiere agroalimentari, il sostegno alla ricerca e all'innovazione, la formazione e la valorizzazione culturale dei territori.
In particolare, il Gruppo ha destinato risorse significative a iniziative di rilevanza nazionale e internazionale. I contributi a favore della MedOr Italian Foundation si inseriscono in un impegno volto a promuovere il dialogo interculturale, la cooperazione internazionale e la stabilità nelle aree del Mediterraneo, attraverso iniziative culturali, formative e di analisi, con ricadute positive in termini di rafforzamento delle relazioni tra territori e istituzioni. Il sostegno alla Fondazione Osservatorio sulla Criminalità nell'Agricoltura e sul Sistema Agroalimentare riflette, invece, l'attenzione del Gruppo verso la promozione della legalità, della trasparenza e della correttezza delle filiere agroalimentari, contribuendo al contrasto dei fenomeni di illegalità e allo sviluppo di sistemi produttivi più equi e sostenibili, a beneficio delle comunità locali e degli operatori del settore. A tal proposito, con riferimento al tema della tutela dei lavoratori, il Gruppo BF, in particolare le società BF BIO, B.F. Agricola S.r.l. Soc. Agricola e Bonifiche Ferraresi, aderisce alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ) contribuendo al contrasto del caporalato e alla tutela della dignità dei lavoratori e della sicurezza nelle filiere, come riportato alla sezione "S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni" nel Capitolo 4.3.1. S1 Forza lavoro propria. Infine, i contributi destinati a Save the Children sono finalizzati al supporto dell'infanzia e dei giovani, attraverso iniziative volte a garantire l'accesso all'istruzione, la tutela dei diritti dei minori e il miglioramento delle condizioni di vita in contesti di vulnerabilità sociale, sia a livello nazionale sia internazionale.
In coerenza con l'approccio adottato dal Gruppo, anche CAI ha contribuito alla generazione di impatti sociali positivi attraverso iniziative mirate a beneficio delle comunità locali. Le principali donazioni hanno riguardato il supporto a enti religiosi e associazioni locali, nonché il finanziamento di borse di studio universitarie, a testimonianza dell'attenzione verso la formazione e lo sviluppo delle nuove generazioni.
4.3.3.3. Metriche e Obiettivi
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
In coerenza con quanto previsto dal Piano Strategico di Sostenibilità 2023‑2027, il Gruppo si pone inoltre l'obiettivo di realizzare circa due progetti all'anno ad alto valore sociale, in linea con la propria strategia di sviluppo delle comunità locali e dei territori in cui opera. Per maggiori informazioni, si rimanda al capitolo ESRS 2 e alla sezione relativa alla Strategia di Gruppo.
77 La quota prevalente è riferibile a BF S.p.A., per la quale le liberalità e donazioni sono rilevate nella voce "Altri costi operativi"; in particolare al sub‑conto "Spese per liberalità e donazioni".
4.3.4. S4 Consumatori e utilizzatori finali
Uno dei principi fondamentali che guida le scelte del Gruppo BF nella creazione di valore per tutti gli stakeholder, con particolare attenzione ai consumatori, è l'impegno verso l'eccellenza qualitativa. Grazie anche a investimenti continui e significativi in innovazione, ricerca e sviluppo, il Gruppo ha strutturato i propri processi in maniera da fornire ai propri clienti prodotti e servizi allineati ai più alti standard qualitativi con l'obiettivo di migliorare la competitività, rispondere in anticipo alle esigenze del mercato, garantire la sicurezza alimentare, assicurare la tracciabilità e soddisfare pienamente i consumatori.
4.3.4.1. Strategia
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Il Gruppo BF garantisce il ruolo centrale dei consumatori e degli utilizzatori finali attraverso un impegno costante nell'ascolto attivo e nella risposta tempestiva alle loro esigenze. Questo impegno si traduce in un dialogo continuo e nel monitoraggio dei feedback, inclusi segnalazioni e reclami.
Inoltre, il Gruppo realizza regolarmente ricerche di mercato e analisi delle tendenze per comprendere le preferenze dei consumatori in tema di qualità, sostenibilità e trasparenza.
Per identificare e comprendere pienamente le preoccupazioni degli utenti, il Gruppo effettua analisi periodiche sulle segnalazioni ricevute tramite canali dedicati e anche attraverso il sistema di Whistleblowing
Queste attività forniscono al Gruppo BF una visione dettagliata delle necessità e delle preoccupazioni dei consumatori e degli utilizzatori finali, rappresentando un elemento fondamentale per orientare la strategia aziendale e il modello di business verso l'offerta di prodotti e servizi sempre più rispondenti alle reali esigenze del mercato.
Per ulteriori dettagli sul coinvolgimento dei consumatori, si rimanda al Capitolo 4.1. Informazioni Generali, sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi" e alla sezione "S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori in merito agli impatti" nel presente Capitolo.
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nella definizione della propria strategia aziendale il Gruppo BF considera tutti i clienti e gli utilizzatori finali che potrebbero essere influenzati direttamente dalle proprie operazioni o indirettamente dalla catena del valore78 .
Il Gruppo opera prevalentemente sul mercato nazionale, ma è attivo anche a livello internazionale, servendo differenti tipologie di clienti, tra cui distributori di materie prime agricole, operatori della trasformazione alimentare, la grande distribuzione organizzata (con prodotti a marchio proprio e private label), operatori agricoli nazionali e consumatori finali, che acquistano i prodotti attraverso canali diretti fisici e digitali.
Gli impatti effettivi e potenziali sui consumatori e sugli utilizzatori finali derivano dalla strategia e dal modello di business del Gruppo, orientati a rispondere in modo continuo alle esigenze del mercato attraverso processi strutturati di ascolto, dialogo e monitoraggio dei feedback. In tale contesto, una carenza nei meccanismi di aggiornamento e presidio dei contenuti informativi e formativi potrebbe incidere sulla qualità e sull'affidabilità delle informazioni messe a disposizione dei consumatori. Qualora vengano individuati impatti negativi, come la non conformità di un prodotto, il Gruppo adotta azioni correttive tempestive, tra cui il declassamento del prodotto e la valutazione di soluzioni migliorative, al fine di rispondere alle esigenze dei consumatori e mitigare i rischi associati.
A tal riguardo, il Gruppo BF è impegnato a garantire che tutti i prodotti siano etichettati in conformità alle normative vigenti, fornendo informazioni chiare, accurate e facilmente accessibili. Tale approccio contribuisce a tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori, favorisce un utilizzo consapevole dei prodotti e rafforza la trasparenza lungo la catena del valore, a supporto della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
78 Vengono considerati tutti i consumatori e gli utilizzatori finali, includendo anche quelli potenzialmente esposti a maggiori rischi, quali i consumatori di prodotti intrinsecamente dannosi o associati a rischi per la salute, gli utilizzatori di servizi con potenziali impatti sui diritti fondamentali (privacy, protezione dei dati, libertà di espressione e non discriminazione), i soggetti che dipendono da informazioni accurate e accessibili sui prodotti o servizi per evitarne un uso improprio, nonché i consumatori particolarmente vulnerabili, come minori o persone finanziariamente vulnerabili.
I principali rischi per il Gruppo BF riguardano la qualità e la sicurezza dei prodotti, l'efficacia dei processi di verifica delle materie prime e dei prodotti commercializzati, la gestione dei requisiti igienico‑sanitari e la trasparenza della comunicazione verso il mercato. Tali rischi includono, tra l'altro, non conformità normative, come ad esempio la possibilità di contaminazioni alimentari, errori nei processi di etichettatura o autocontrollo e carenze nelle infrastrutture di stoccaggio, con potenziali impatti sulla salute dei consumatori e sulla reputazione dei marchi del Gruppo.
Ulteriori profili di rischio sono connessi alla capacità di comunicare in modo coerente il posizionamento del portafoglio prodotti, nonché alla gestione di nuovi avviamenti o acquisizioni, qualora i processi e gli standard qualitativi non risultino pienamente allineati a quelli definiti a livello di Gruppo.
In risposta a tali rischi, il Gruppo pone particolare attenzione alla verifica rigorosa della qualità dei prodotti e delle materie prime, nonché alla gestione delle infrastrutture, rafforzando così la fiducia dei consumatori e la competitività sul mercato. Gli impatti sui consumatori risultano prevalentemente di natura sistemica, in quanto possono influenzare i comportamenti di consumo e le politiche di consumo sostenibile. Gli impatti riconducibili a singoli eventi riguardano invece possibili incidenti connessi a contaminazioni dei prodotti o alla qualità dei contenuti formativi erogati.
Sulla base dell'Analisi di Doppia Materialità, gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali sono sintetizzati nella Tabella 65, che ne riporta la descrizione, l'orizzonte temporale e la localizzazione lungo la catena del valore.
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Compromissione della qualità e affidabilità dei contenuti formativi per assenza di monitoraggio | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Compromissione della salute dei consumatori causato da contaminazioni dei prodotti alimentari (es.patogeni e sostanze pericolose) | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Tutela della salute e sicurezza dei clienti attraversouna corretta etichettatura e meccanismi di tracciabilità lungo la filiera | Impatto positivopotenziale | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità deiprodotti commercializzati dalle società del GruppoBF | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla brand & reputation dei marchiproprietari del Gruppo BF | Rischio | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato all'acquisizione di nuovi avviamenti edalla gestione di quelli esistenti | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità deiprodotti e delle materie prime | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Rischio legato al raggiungimento degli obiettivi di posizionamento prodotto assegnati alla rete in considerazione delle strategie commerciali definite | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla compliance normativa in termini disicurezza alimentare | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla capacità di comunicare il posizionamento del Gruppo BF sul mercato in termini diportafoglio prodotto | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio reputazionale legato alla predisposizione edisclosure della reportistica di natura non finanziariainaccurata o incompleta | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
Tabella 65: IRO rilevanti per il tema dei consumatori e degli utilizzatori finali
4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo adotta la Politica della Qualità e Sicurezza Alimentare, dell'Ambiente, della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, dell'Energia e della Responsabilità Sociale d'Impresa. I principi chiave di tale politica includono la soddisfazione dei clienti, la tutela ambientale, la promozione dei valori etici, la riduzione dei rischi per i lavoratori e il miglioramento continuo del sistema di salute e sicurezza. Il Gruppo, inoltre, recepisce il Regolamento (UE) 2021/382, rafforzando la cultura della sicurezza alimentare tramite formazione periodica e monitoraggio dei processi produttivi, con attività di audit, verifiche analitiche e un sistema di gestione delle emergenze.
Ogni anno vengono definiti obiettivi misurabili per valutare l'efficacia delle azioni intraprese, monitorando performance, non conformità e segnalazioni per migliorare i processi.
L'attenzione alla tutela dei consumatori e/o utilizzatori finali è anche sancita tramite la definizione di rapporti contrattuali secondo correttezza e buona fede, nel rispetto di valori ai quali si ispira il Codice Etico e nella Politica sui Diritti Umani e la Responsabilità Sociale. All'interno di questi documenti il Gruppo riconosce e promuove il rispetto dei diritti umani, aderendo ai valori espressi nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e nelle Principali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
Per ulteriori dettagli sul Codice Etico si rimanda alla sezione "G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese" nel Capitolo 4.4. Etica, Anticorruzione e Compliance. In generale, per maggiori informazioni relative alle politiche, si rimanda alla sezione "4.1.5.2. Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
Nel corso del 2025 non sono stati segnalati casi di violazione di principi, linee guida o norme internazionali, tra cui quelli emanati dalle Nazioni Unite, dall'ILO e dall'OCSE, che coinvolgono i consumatori e/o utilizzatori finali.
In aggiunta alle politiche sopra citate, il Gruppo detiene anche numerose certificazioni. Di seguito, sono elencate le certificazioni che il Gruppo BF e le sue controllate presentano nell'anno di rendicontazione:
• Certificazione ISO 9001: è la norma internazionale più diffusa per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ), pubblicata dall'ISO (International Organization for Standardization).
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | OFFICINALICORTONA (AR) | Taglio di erbe officinali, miscelazione e confezionamento delletisane e degli integratori alimentari | Case Sparse Burcinella, 63 –Cortona (AR) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIAJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Lavorazione e confezionamentodi riso sottovuoto e cereali in bigbag | Via delle Bonifiche Ferraresi,13B –Jolanda di Savoia (FE); |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | LEGUMI E CEREALIJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Selezione e confezionamento dicereali e legumi secchi | Via delle Bonifiche Ferraresi,13/G - Jolanda di Savoia (FE) |
| PASTIFICIOFABIANELLI | CASTIGLION FIORENTINO(AR) | Produzione di pasta secca digrano duro e commercializzazione di condimenti e prodottialimentari supplementari | Via S. Antonino, 107 –Castiglion Fiorentino (AR) |
| CAI Nutrizione | MANTOVA (MN) | Formulazione e produzione dimangimi per uso zootecnico allarinfusa e confezionati in sacchidi carta | Via Vespucci, 8/A –Mantova (MN) |
| Consorzi Agrarid'Italia | CANTINA CAORSA - Affi (VR) | Produzione e Confezionamentodi vini in bottiglia e bag in box.Commercializzazione di vinosfuso | Località Caorsa 14/A –Affi (VR) |
• Certificazione ISO 22005: riguarda la tracciabilità della filiera produttiva.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | OFFICINALICORTONA | Piante officinali in filtro (camomilla, malva, melissa, menta piperita,tisana balsamica, tisana depurativa, tisana digestiva, tisanaimmunoprotettiva, tisana rilassante). | Case Sparse Burcinella 63 –Cortona (AR) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIAJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Lavorazione (prepulizia, rimozione delle pietre, decorticazione, sbiancamento, lucidatura,selezione tramite setacciatura) econfezionamento sottovuoto diriso e cereali in big bag. | Via delle Bonifiche Ferraresi,13/B –Jolanda di Savoia (FE) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | LEGUMI E CEREALIJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Legumi secchi, cereali e semialimentari | Via Delle Bonifiche Ferraresi,13/G –Jolanda di Savoia (FE) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | VARI | Passata e Polpa di PomodoroLe Stagioni D'Italia | Via Cavicchini, 2 –Jolanda di Savoia (FE) |
| CONSORZI AGRARI D'ITALIA | VERONA | Grano Tenero e Grano Durovenduto in granella alla rinfusa,identificato dalla dicitura "ORIGINE VENETO, LOMBARDIA,EMILIA-ROMAGNA", "ORIGINEVENETO" o "ORIGINEITALIA"Farina di Grano Tenero vendutaalla rinfusa e in confezioni da 1Kg e 10 Kg identificata dalla dicitura "100% Italiana, e dal marchio "FARINA 2 PASSI" | Via XXIV Maggio,43 –Roma |
| CONSORZI AGRARI D'ITALIA | Vari dislocati nelNORD EST | Seme di girasole, seme di colza,pisello proteico, orzo granellaconvenzionali e biologici.Granella di soia convenzionale(granella tostata e granella tostata franta). | Via XXIV Maggio,43 –Roma |
| CONSORZI AGRARI D'ITALIA | Vari dislocati nelNORD EST | GRANELLA DI MAIS BIANCO,GRANELLA DI MAIS GIALLO | Via XXIV Maggio,43 –Roma |
• Certificazione KAT – feed (Association for Controlled Alternative Animal Husbandry e.V.): si tratta di una certificazione di rintracciabilità di filiera che riguarda i mangimi destinati all'allevamento delle galline ovaiole da allevamenti alternativi (a terra, all'aperto, biologici).
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| CAI NUTRIZIONE | Mantova (Valdaro) | Requisiti della Guida KAT per iproduttori di mangimi composti | Via Vespucci, 8/A –Mantova |
| CAI Nutrizione | San Pietro | Requisiti della Guida KAT per iproduttori di mangimi composti | Via Vespucci, 8/A –Mantova |
• Certificazione ISO 50001: la norma definisce i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia, con l'obiettivo di perseguire in modo sistematico il miglioramento continuo dell'efficienza, dell'uso e del consumo energetico.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | VARI | Produzione Agricola (coltivazione) di Cereali, oleaginose, leguminose, piante orticole, fruttaed officinali. Produzione di Energia Elettrica da Impianto FV.Trasformazione (Pulitura ed essiccazione) cereali e riso. Trasformazione (taglio) Erbe Officinali e Confezionamento Tisane.Allevamento bovini. Attività Agrituristica | Via Cavicchini, 2 - Jolanda diSavoia (FE);Via Luppi - Jolanda di Savoia(FE);Case Sparse Burcinella, 64 –Cortona (AR);Via delle Bonifiche Ferraresi,23-24Jolanda di Savoia (FE);Via Cavicchini, 9 Jolanda di Savoia (FE);Via delle Bonifiche Ferraresi, 9-11Jolanda di Savoia (FE);Via Case Sparse Burcinella, Località Ronzano Cortona (AR);Via Case Sparse Burcinella, 63Cortona (AR);Località il Cicalino, sncMassa Marittima (GR);Via delle Bonifiche Ferraresi,15-17 Jolanda di Savoia (FE); |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIA, LEGUMI E CEREALI,MOLINO, ARACHIDI –JOLANDA DI SAVOIA (FE)STABILIMENTO SAN FELICESUL PANARO (MO) | Lavorazione di riso, cereali e legumi. Confezionamento di cereali, legumi e semi alimentari.Lavorazione di frumento e confezionamento in big bag e sacchi di carta | Via Cavicchini, 2 - 44037 Jolanda di Savoia (FE)Via delle Bonifiche Ferraresi13/B, 13/E, 13/F e 13/G, Jolanda di Savoia (FE)Via Lavacchi, 1139 –San Felice sul Panaro (MO) |
| BONIFICHE FERRARESI | TENUTA AGRICOLA SARDEGNA | Coltivazione agricola di cereali,oleaginose, leguminose, pianteorticole ed officinali, essiccazione di piante officinali ed aromatiche, allevamento di bovini | Strada 18 bis est SNC –Marrubiu (OR) |
| MILLING HUB | MOLINOCREMONA | Molitura di frumento duro | Via Riglio, 15 –Cremona (CR) |
| GHIGI 1870 | PASTIFICIOSAN CLEMENTE (RN) | Produzione e confezionamentodi pasta secca alimentare e diprodotti farinacei simili medianteprocessi di miscelazione, impasto, formatura, taglio e disidratazione | Via G.Falcone 188 –San Clemente (RN); |
• Certificazione UNI 14001: la norma ISO14001 definisce i requisiti per la costruzione di un "Sistema di gestione Ambientale" come parte del sistema di gestione aziendale volto a gestire gli aspetti ambientali che l'organizzazione identifica e sui quali essa può esercitare un'influenza, soddisfare gli obblighi di conformità legislativa e affrontare e valutare i rischi e le opportunità. Il Sistema di Gestione Ambientale è caratterizzato dallo sviluppo e dall'attuazione della politica ambientale e degli obiettivi che impegnino l'organizzazione alla piena conformità cogente (legislativa) e volontaria (rispetto ad ulteriori prescrizioni volontarie o dettate dal mercato di appartenenza). L'organizzazione stessa, quindi, sottoscrive tali requisiti al fine di istituire o di integrare nel proprio sistema organizzativo interno le regole per una gestione efficace con riferimento agli aspetti ambientali significativi.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | JOLANDA DI SAVOIA CORTONAIL CICALINO | Coltivazione di cereali, leguminose, miglioratrici, orticole, officinali, frutteto, oliveto e vigneto.Essicazione, stoccaggio di cereali. Lavorazione e confezionamento sottovuoto ed in big bagdi riso e cereali, attraverso lefasi di sbramatura, selezione esbiancatura. Lavorazione e confezionamento di cereali attraverso le fasi di pulitura, decorticatura, macinazione e setacciatura. Lavorazione e confezionamento di erbe officinali per tisane ed integratori alimentari,attraverso le fasi di taglio e miscelazione. Allevamento bovinida carne. Attività agriturismo e diristorazione | Via Cavicchini, 2 - Jolanda diSavoia (FE)Via Cavicchini, 2/5 - Jolanda diSavoia (FE)Via delle Bonifiche Ferraresi, 9-11-15-17 - Jolanda di Savoia(FE)Via delle Bonifiche Ferraresi, 23-24 - Jolanda di Savoia (FE)Via Santa Caterina, snc - Cortona (AR)Case Sparse Burcinella, 63 -Cortona (AR)Località il Cicalino sncMassa Marittima (GR) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIA, MULINO, ARACHIDI,LEGUMIJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Confezionamento e stoccaggiodi legumi, cereali e semi alimentari. Lavorazione eselezione di arachidi con guscio.Lavorazione (sbramatura, selezione e sbiancamento) econfezionamento sottovuoto diriso. Lavorazione e confezionamento di cereali in big bag.Molitura frumento e confezionamento farine e semole | Via Cavicchini,2 - Jolanda di Savoia (FE);Via delle Bonifiche Ferraresi, 13B/E/F/G Jolanda di Savoia (FE) |
| BF SPA | VARIE SEDI | Attività direzionali, amministrative e di coordinamento gestionale, commerciale, digestione delle risorse umane edi approvvigionamento per leaziende del gruppo | Via Cavicchini, 2 –Jolanda di Savoia (FE)Via Omenoni, 2 - Milano (MI)Via Centese 5/3 - San Giorgio diPiano (BO) |
| MILLING HUB | MOLINOCREMONA | Produzione (pulitura, bagnatura,decorticatura, macinazione e setacciatura) di semola di granoduro sfusa e di semola rimacinata di grano duro confezionatain sacchi di carta | Via Riglio, 15 –Cremona (CR) |
| GHIGI 1870 | PASTIFICIOSAN CLEMENTE (RN) | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plasticadi pasta secca di semola digrano | Via G.Falcone, 188 –San Clemente (RN) |
• Certificazione IFS (International Food Standard): i requisiti imposti da questo standard fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice). L'obiettivo è assicurare il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza degli alimenti e il rispetto delle norme che regolano il setto-re. Le procedure richieste mirano a garantire la salubrità degli alimenti sulla base della prevenzione.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | CORTONA | Taglio e confezionamento in sacchi e/o big bag di erbe officinali.Taglio, miscelazione e confezionamento in bustine di carta di tisane e integratorialimentari | Case Sparse Burcinella 63, Cortona (AR); |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIA | Lavorazione (sbramatura, selezione e sbiancamento) di risoconfezionato sottovuoto,confezionamento anche in sacchidi carta e in big bag destinatiall'industria di trasformazione | Via delle Bonifiche Ferraresi, 13B- Jolanda di Savoia (FE) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | LEGUMI E CEREALI | Confezionamento di cereali, legumi, miscele di cereali e legumi,semi alimentari e miscele di semialimentari inatmosfera modificata e non modificata, in confezioni di plastica ecarta | Via Delle Bonifiche Ferraresi,13/G - Jolanda di Savoia (FE): |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | MULINOJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Produzione (pulizia, decorticatura, macinazione a pietra e setacciatura) di farine di cereali elegumi,confezionate in big bag e sacchidi carta | Via delle Bonifiche Ferraresi 13/E-Jolanda di Savoia (FE); |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | ARACHIDIJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Pre-pulitura, lavaggio, asciugatura e selezione di arachidi in natura, sfuse e confezionatein big bag | Via delle Bonifiche Ferraresi, 13F- Jolanda di Savoia (FE); |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | SAN FELICE SUL PANARO(MO) | Lavorazione (cernita, perlatura,decorticazione, spaccatura) econfezionamento di cereali, legumi e semi secchi in big bag esacchi di carta | Via Lavacchi, 1139 - San Felicesul Panaro (MO); |
| BIA | SS ADRIATICAARGENTA (FE) | Produzione (impasto, cottura avapore, essiccazione) e confezionamento di cous cous di semolae cous cous di altri cereali e legumi in scatole di cartone, bustedi plastica, buste di carta e sfuso(big bag e cisterne). L'Etichettatura di cous cous speziato già lavorato e confezionato in scatoladi cartone | S.S. 16 Adriatica 1A - Argenta(FE); |
| BIA | L6ARGENTA (FE) | Produzione (impasto, cottura avapore, essiccazione) e confezionamento di couscous di semolain big bag di materiale plastico oalla rinfusa in autocisterne. | Via Sant 'Antonio, 14 –Argenta (FE) |
| BIA | L5 (GF)ARGENTA (FE) | Produzione (impasto, cottura avapore, essiccazione) e confezionamento di couscous di cereali elegumi in sacchetti di plastica ocarta e in big bag | Via N. Copernico, 11 –Argenta (FE) |
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| MILLING HUB | MOLINO CREMONA | Produzione (pulitura, bagnatura,decorticatura, macinazione e setacciatura) di semola di granoduro sfusa e di semola rimacinata di grano duro confezionatain sacchi di carta | Via Riglio, 15 -Cremona (CR) |
| GHIGI 1870 | PASTIFICIOSAN CLEMENTE (RN) | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plasticadi pasta secca di semola di grano | Via G. Falcone, 188 –San Clemente (RN) |
• Certificazione BRC (Global Standard for Food Safety) Food: è uno standard globale specifico per la sicurezza dei prodotti agroalimentari fra i più stringenti. Obiettivo della certificazione BRC è assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari proposti ai consumatori dai i fornitori e i rivenditori della GDO. Lo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare è uno degli strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera agroalimentare, consentendo la riduzione dei costi complessivi della gestione della supply chain e di accrescere nello stesso tempo il livello di sicurezza per clienti, fornitori e consumatori. Si tratta di uno standard accettato dalla maggioranza dei retailer di prodotti agroalimentari. I requisiti che richiede fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIAJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Lavorazione (sbramatura, selezione e sbiancamento) di risoconfezionato sottovuoto; confezionamento anche in sacchi di cartae in big bag destinati all'industriadi trasformazione. Incluso il magazzino esterno in via delle Bonifiche Ferraresi | Via delle Bonifiche Ferraresi, 13B- Jolanda di Savoia (FE)Via delle Bonifiche Ferraresi, 13F- Jolanda di Savoia (FE) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | LEGUMI E CEREALIJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Confezionamento di cereali, legumi, miscele di cereali e legumi,semi alimentari e miscele di semialimentari in atmosfera modificataenon modificata, in confezioni diplastica e carta | Via delle Bonifiche Ferraresi,13/G - Jolanda di Savoia (FE) |
| BIA | SS ADRIATICA + MAG S. Antonio | Produzione (impasto, cottura avapore, essiccamento) e confezionamento di cous cous di semola e cous cous di altri cereali elegumi in scatola di cartone, sacchetto di plastica, sacchetto dicarta e alla rinfusa (bigbag e camion cisterna). Etichettatura di cous cous speziato in scatole di cartone. Incluso sitoesterno di stoccaggio in Strada S.Antonio 21/B – 44011 Argenta(FE) | S.S.16 Adriatica, 1/A - Argenta(FE)Strada S.Antonio, 21/B - Argenta(FE) |
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| BIA | Produzione (impasto, cottura avapore, essiccazione) e confezionamento di couscous di cereali elegumi insacchetti di plastica o carta e inbig bag con audit alla sede legalepresso BIA S.p.A., Strada StataleAdriatica,1A 44011 Argenta (FE), Italia | Via N. Copernico, 11 –Argenta (FE) | |
| PASTIFICIO FABIANELLI | PASTIFICIO | Produzione (impasto, estrusione,taglio a misura, essiccazione) econfezionamento di pasta secca,pasta all'uovo, pasta integrale consemi di lino e pasta con spinaci epomodori, confezionate in sacchetti di polipropilene accoppiaticon stampa interna e in scatole dicartone | Via S.Antonino, 107 –Castiglion Fiorentino (AR) |
| GHIGI | PASTIFICIO | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plastica dipasta secca di semola di grano | Via Riglio, 15 –Cremona (CR) |
• Certificazione FSSC 22000: è uno schema di certificazione della sicurezza alimentare riconosciuto dalla Global Food Safety Initiative (GFSI) e basato sulla norma ISO 22000 riconosciuta a livello internazionale e integrata con delle rispettive norme tecniche.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| CAI Nutrizione | Mantova (Valdaro) | Schema di certificazione per i sistemi di gestione per la sicurezzaalimentare. Scopo: formulazione eproduzione (macinazione, miscelazione, eventuale pellettatura,fioccatura) di mangimi confezionati in sacchi di carta o sfusi destinati a bovini, suini e avicoli. produzione di unifeed confezionato inballoni o sfuso destinati a bovini,suini e avicoli | Via Vespucci, 8/A 46100 Mantova |
• Certificazione produzione e preparazione prodotti da agricoltura biologica: basata sui Reg. (UE) 2018/848 e Reg. (UE) 2017/625.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. BIO | AGRICOLA/PASCOLO/LABMIELE | CARDI, MIELE, ERBE OFFICINALI, BOVINI | Località Le Piane, snc - MassaMarittima (GR) |
| B.F. AGRICOLA | JOLANDA, CORTONA, IL CICALINO | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetale; Prodotti agricoli trasformati,inclusi prodotti di acquacoltura,destinati a essere utilizzati comealimenti | Via delle Bonifiche Ferraresi 9-11Jolanda di Savoia (FE);Località Fratta di Santa Caterina,Cortona (AR);Via delle Bonifiche Ferraresi 20-22 Jolanda di Savoia (FE);Via Massa Marittima, Massa Marittima (GR); |
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | Arachidi, Riseria, Legumi, Mulino,San Felice sul Panaro | Tè e altri preparati per infusi;avena, lenticchie, piselli, fagioli,cous cous, farro, ceci, grano saraceno, uova, grano duro, cocco inscaglie, semi e granaglie lavorate,bibite analcoliche, granella di arachidi, grano tenero, creme spalmabili, soia, prodotti da fono e farinacei, pasti e piatti pronti di altriprodotti alimentari, riso, piattipronti a base di ortaggi, sorgo,semi di girasole, orzo, granturco,segale, olio evo, miglio, quinoa,arachidi, conserva di pomodoro,foraggio di grano, amaranto | Via Delle Bonifiche Ferraresi 13/GJolanda Di Savoia (FE)Via Delle Bonifiche Ferraresi 13/EJolanda Di Savoia (FE)Via Delle Bonifiche Ferraresi 13/BJolanda Di Savoia (FE)Via Delle Bonifiche Ferraresi 13/FJolanda Di Savoia (FE)Via Lavacchi, 1139 - San Felicesul Panaro (MO) |
| BONIFICHE FERRARESI | SARDEGNA | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetale;Animali e prodotti animali non trasformati;Prodotti agricoli trasformati, inclusi prodotti di acquacoltura, destinati a essere utilizzati come alimenti | Strada 18 Bis Est snc, Centro TreSassu - Marrubiu (OR) |
| BIA | SS ADRIATICA + L5 (GF) | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetaleMetodo di produzione:– produzione biologica, eccettodurante il periodo di conversioneProdotti agricoli trasformati, inclusi prodotti di acquacoltura, destinati a essere utilizzati come alimentiMetodo di produzione:– produzione di prodotti biologici– produzione biologica con produzione non biologica | S.S.Adriatica 1/A - Argenta (FE)Via Copernico, 14 - Argenta (FE) |
| Pastificio Fabianelli | PASTIFICIO CASTIGLION FIORENTINO (AR) | Prodotti agricoli trasformati, inclusi prodotti di acquacoltura, destinati a essere utilizzati come alimenti | Via S.Antonino, 107 - CastiglionFiorentino (AR) |
| S.I.S | CEREALI E LEGUMI JOLANDADI SAVOIA (FE) | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetale; Prodotti agricoli trasformati,inclusi prodotti di acquacoltura,destinati a essere utilizzati comealimenti | Via Mirandola di Sopra, 5 - S.Lazzaro di S. (BO) |
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| QUALITY SEEDS | MINERBIO (BO) | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetaleMetodo di produzione:– produzione biologica, eccettodurante il periodo di conversioneProdotti agricoli trasformati, inclusi prodotti di acquacoltura, destinati a essere utilizzati come alimentiMetodo di produzione:– produzione di prodotti biologici– produzione biologica con produzione non biologica | Via Roma 24/a -Minerbio (BO) |
| CAI Nutrizione | PARMA (PR) | Vegetali e prodotti vegetali nontrasformati, compresi sementi ealtro materiale riproduttivo vegetaleMetodo di produzione:– produzione biologica, eccettodurante il periodo di conversioneProdotti agricoli trasformati, inclusi prodotti di acquacoltura, destinati a essere utilizzati come alimentiMetodo di produzione:– produzione di prodotti biologici– produzione biologica con produzione non biologica | Parma |
| Consorzi Agrari d'Italia | VARI STABILIMENTI E PRODOTTI, VEDERE CERTIFICATON. IT-BIO-009.380-0006415.2025.010 | CEREALI, LEGUMI, OLIO DIOLIVA, ORTOFRUTTA E MANGIMI - Produzione, preparazione,distribuzione/immissione sul mercato e magazzinaggio di cereali,erba medica, farine di grano tenero e duro, semi, ortaggi e mangimi | Sedi certificato IT-BIO-009.380-0006415.2025.010 |
| Milling Hub | MOLINOCREMONA | produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici | Via Massarotti, 76 - Cremona(CR)Via Riglio, 15 - Cremona (CR) |
| Ghigi 1870 | PASTIFICIOSan Clemente (RN) | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plastica dipasta secca di semola di grano | Via G. Falcone ,188 - San Clemente (RN) |
• Certificazione BIO-SUISSE: certificazione biologica Svizzera su trasformazione, immagazzinamento e commercio di soia per uso umano e per alimentazione animale.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | SAN FELICE SUL PANARO (MO) | Trasformazione, commercializzazione ed immagazzinamento di fagioli di soia | Via Lavacchi, 1139 - San Felice sul Panaro (MO) |
• Certificazione DEMETER: la certificazione Demeter è uno standard internazionale di qualità per l'agricoltura biodinamica, considerato uno dei più rigorosi nel settore agroalimentare, che si aggiunge alla certificazione biologica con criteri più stringenti.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | SAN FELICE SUL PANARO (MO) | Orzo MondoGrano Tenero | Via Lavacchi, 1139 - San Felicesul Panaro (MO) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | LEGUMI E CEREALI JOLANDADI SAVOIA (FE) | Orzo MondoGrano Tenero | Via delle Bonifiche Ferraresi,13/G - Jolanda di Savoia (FE) |
• Certificazione DTP30 - NON OGM: è uno standard volontario che permette la certificazione di prodotti alimentari, mangimi e derivati di origine animale a fronte del requisito "NON OGM".
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| CAI Nutrizione | VARI | Mangimi per bovini, suini, avicoli,cavalli e ovicaprini | Valdaro (MN)Parma |
| Consorzi Agrari d'Italia | VARI | Mais (granella e schiacciato), soia(granella e tostata) | Centri di essiccazione menzionatinel certificato n. 1049 |
• Certificazione DTP042: riguarda i mangimi vegetali privi di grassi animali aggiunti e farine animali.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| CAI Nutrizione | VARI | Mangimi per bovini, avicoli e suinivenduti sfusi o in sacchi identificati dal suffisso CERT nella denominazione del prodotto | Valdaro (MN)Parma |
• Certificazione DTP112: riguarda cereali e semi oleosi sostenibili in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia | SOIA | Via XXIV Maggio,43 - Roma | |
| Consorzi Agrari d'Italia | MAIS | Via XXIV Maggio, 43 - Roma |
• Certificazione Global GAP (Good Agricultural Practice): questa certificazione è integrata con il modulo GRASP-Global GAP Risk Assessment on Social Practice, che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia | Via Francia 2Verona | POMODORO | Via XXIV Maggio, 43 –Roma |
• Certificazione GGFSA (Farm Sustainability Assessment): permette alle aziende agricole di prodotti vegetali di identificare il proprio stato di sostenibilità e di affrontare ogni difformità nell'ottica di rendere la propria attività più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | AGRICOLAJolanda di Savoia (FE)Cortona (AR) | Mele, pere e pomodoro | Jolanda di Savoia (FE)Case Sparse Burcinella (AR) |
• Certificazione Kosher: Kosher è l'insieme delle regole religiose che dominano la nutrizione del popolo ebraico osservante. Per BIA è applicabile al couscous convenzionale e biologico.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIAJOLANDA DI SAVOIA (FE) | Riso Arborio e Riso Carnaroli | Via delle Bonifiche Ferraresi 13/B,Jolanda di Savoia (FE) |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | SAN FELICE SUL PANARONO) | Avena, ceci, farro, favino, orzo,frumento duro e tenero, girasole,grano saraceno, lenticchie, lino,mais, miglio, pisello, segale,soia, sorgo | Via Lavacchi, 1139 - San Felicesul Panaro (MO) |
| BIA | SS ADRIATICA + L5 (GF)ARGENTA (FE) | Cous cous biologico di ceci elenticchie rosse gluten free, couscous biologico di grano saracenogluten free, cous cous biologicodi mais e riso gluten free, couscous bio e convenzionale di cecigluten free, cous cous bio e convenzionale di mais gluten free,cous cous biologio di piselli gluten free | S.S.Adriatica 1/A –Argenta (FE)Via Copernico, 11Argenta (FE) |
| Pastificio Fabianelli | PASTIFICIOCASTIGLION FIORENTINO (AR) | Prodotti a marchio Fabianelli,maltagliati, maltagliati organic,maltagliati organic Omega 3, Pasta Toscana classic, Pasta Toscana organic, pasta toscanawhole wheat omega 3 | Via S. Antonio, 107 - CastiglionFiorentino (AR) |
| Ghigi 1870 | PASTIFICIOSAN CLEMENTE (RN) | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plasticadi pasta secca di semola digrano | Via G. Falcone 188 - San Clemente (RN) |
• Certificazione Halal: la certificazione Halal attesta che i prodotti del settore agroalimentare siano conformi alla dottrina islamica.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| BIA | SS ADRIATICA + L5ARGENTA (FE) | Cous cous di ceci e lenticchierosse biologiche senza glutine,cous cous di grano saraceno biologico senza glutine, cous cous dimais, riso e ceci biologico senzaglutine, cous cous di piselli biologico senza glutine, cous cous dimai e riso biologico senza glutine | S.S. Adriatica 1/A –Argenta (FE)Via Copernico, 14 –Argenta (FE) |
| Pastificio Fabianelli | PASTIFICIOCASTIGLION FIORENTINO (AR) | PASTA | Via S. Antonino, 107 –Castiglion Fiorentino (AR); |
| Ghigi 1870 | PASTIFICIOSAN CLEMENTE (RN) | Produzione (impastatura, estrusione, essiccazione) e confezionamento in sacchetti di plastica dipasta secca di semola di grano | Via G. Falcone 188 –San Clemente (RN); |
• Certificazione Veganok: The international Vegan Standard - VEGANOK è il più diffuso marchio di garanzia etica per prodotti vegan.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| BIA | SS ADRIATICA + L5(GF)ARGENTA (FE) | prodotti indicati sul sito: www.veganok.com | S.S. Adriatica 1/A –Argenta (FE)Via N. Copernico, 14 –Argenta (FE) |
• Certificazione IGP "Delta del Po": riguarda la produzione di riso IGP con questa denominazione.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIAJOLANDA DI SAVOIA (FE) | RISO IGP "Delta del Po" | Via delle Bonifiche Ferraresi, 13B -Jolanda di Savoia (FE)Via Cavicchini, 2, Jolanda di Savoia (FE) |
• Certificazione EPD (Environmental Product Declaration): è una certificazione volontaria internazionale inclusa tra le politiche ambientali comunitarie che permette di conoscere attraverso informazioni dettagliate, oggettive e confrontabili, l'impatto ambientale di un prodotto e valutarne le performance.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | RISERIA | Riso | Via Cavicchini, 2 – |
| JOLANDA DI SAVOIA (FE) | Le Stagioni D'Italia | Jolanda di Savoia (FE) | |
| RISERIA | Riso IGP | Via Cavicchini, 2 – | |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | JOLANDA DI SAVOIA (FE) | Le Stagioni D'Italia | Jolanda di Savoia (FE) |
| OFFICINALI | Infusi e Tisane | Via Cavicchini, 2 – | |
| B.F. AGRO-INDUSTRIALE | CORTONA (AR) | Le Stagioni D'Italia | Jolanda di Savoia (FE) |
• Certificazione Buone pratiche di produzione GMP+: lo schema di certificazione per la GMP Plus (o "GMP +") è stato avviato e sviluppato nel 1992 dal settore alimentare olandese – nello specifico per "mangimi" – in risposta a vari incidenti legati alla contaminazione di materie prime per mangimi. Da realtà nazionale si è sviluppata fino a diventare un sistema internazionale che viene gestito da GMP + International in collaborazione con vari organi internazionali.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| CAI Nutrizione | Mantova (Valdaro) | Produzione di mangimi compostiper galline ovaiole | Via Vespucci, 8/A - Mantova |
| CAI Nutrizione | San Pietro di Morubio (VR) | Produzione di mangimi compostiper galline ovaiole | Via del Lavoro, 22 - San Pietro diMorubio (VR) |
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia | VARI | MANGIMI - Stoccaggio e trasbordo di mangimiCommercio di materie prime permangimiCommercio di mangimi composti | Via Centese 5/3 - San Giorgio diPiano (BO)Via Centese 5/2 - San Giorgio diPiano (BO)Via Parco del Marano, 1 - Ospedaletto (RN)Via Lavacchi, 1139 - San Felicesul Panaro (MO)Contrada Chiarino - Recanati(PU)Via Modena 56 - San Giovanni inPersiceto (MO)Via Larga 40 - Castelfranco Emilia (MO)Via dell'Artigiano,462 - Crevalcore(BO)Via Stradelli Guelfi,55 - PonteRizzoli (BO)Via Arla Vecchia 736 - Cesena(FC)Via Correcchio 17/b - Forlì (FC)Via Giochi della Gioventù 1997 2- Crespi+F6no (RO)Via Riviera Dolomiti 18 - Cavarzere (VE)Via Kennedy snc - Verolanuova(BS)Via I strada 1/3 - Conselve (PD)SS 11 km339 28 - Signolo- Montebello Vicentino (VI)Via Tezze 38 - Torre di Mosto(VE) |
| Consorzi Agrari d'Italia | SAN PIETRO DI MORUBIO (VR) | MANGIMI - Commercio e stoccaggio di cereali e semi oleosi.Tostatura dei semi di soia. | Via del Lavoro, 22 - San Pietro diMorubio (VR) |
• 2BSVS-STD-01 e 02: la certificazione 2BSvs (Biomass Biofuels Voluntary Scheme) è uno schema volontario di sostenibilità riconosciuto dalla Commissione Europea per dimostrare la conformità alla Direttiva (UE) 2018/2001 – RED II/RED III su biocarburanti, bioliquidi, biomasse e biogas.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia | VARI | 2BSVS-STD-01 e 02 - Sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidiSemi di girasole, Colza, Soia -Primo punto di raccolta (per labiomassa coltivata/raccolta in fattorie/piantagioni) | Via Centese 5/3 - SAN GIORGIO DI PIANO (BO)Via Larga, 40 - CASTELFRANCOEMILIA (MO)Via Centese 5/2 - SAN GIORGIODI PIANO (BO)Via Lavacchi, 1139 - SAN FELICESUL PANARO (MO)Via Roma, 24/B - MINERBIO(BO)Via Stradelli Guelfi 55-57 -PONTE RIZZOLI – OZZANOEMILIA (BO)Via Fiorana 45/C - BANDO DIARGENTA (FE)Via Monte Oliveto 95 -BAURA(FE)Via Osti 10 -BONDENO (FE)Via Giralda Centrale, 3 - CODIGORO (FE) Loc. POMPOSAVia Bruciata, 7 - MASSAFISCAGLIA (FE)Via Biverare, 65 - MESOLA (FE)Via per Codigoro, 25A - MEZZOGORO (FE)Via Imperiale, 9/B -TERRE DELRENO – MIRABELLO (FE)Via Comacchio 772 - QUARTESANA (FE)Via Ferrara 238 - ROVERETO(FE)Via Pivanti 80 - SERAVALLE (FE) |
• Certificazione ISCC EU (Acronimo di International Sustainability & Carbon Certification): è una certificazione di terza parte legata alle tematiche della sostenibilità riconosciuta a livello internazionale, nata dall'esperienza tedesca con gli obiettivi di sostenibilità derivanti dalla direttiva RED (Direttiva UE 2009/28/EC) per l'uso di biocarburanti e bioliquidi.
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | AGRICOLA | GIRASOLEBRASSICA CARINATA | Via Cavicchini, 2 –Jolanda di Savoia (FE) |
| Consorzi Agrari d'Italia | GIRASOLEPrimo punto di raccolta e stoccaggio del girasole come carburante sostenibile | Via Centese 5/3 –San Giorgio di Piano (BO) |
• Certificazione ISCC PLUS: tale certificazione (International Sustainability and Carbon Certification) è uno schema volontario internazionale che garantisce la sostenibilità, la tracciabilità e la riduzione delle emissioni di gas serra lungo tutta la filiera produttiva. Consente di tracciare le materie prime sostenibili (ad esclusione dei biocarburanti).
| Società | Stabilimento | Campo di Applicazione | Sedi da certificato 2025 |
|---|---|---|---|
| B.F. AGRICOLA | AGRICOLA | POMODORO | Via Cavicchini, 2 - Jolanda di Savoia (FE) |
| Consorzi Agrari d'Italia | GRANO | Via Centese 5/3 - San Giorgio diPiano (BO) |
Relativamente al settore dei fitosanitari, CAI immette sul mercato esclusivamente prodotti che, a seguito di un processo registrativo, vengono autorizzati alla vendita e all'utilizzo dai Ministeri della Sanità e dell'Agricoltura. L'etichetta di questi prodotti viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha scadenza decennale ed è soggetta a una proroga per gli anni successivi. Annualmente, nel mese di febbraio, CAI fornisce una dichiarazione relativa alle vendite dell'anno precedente agli enti preposti (Ministero della Sanità /Ausl) in cui vengono elencate le tipologie di prodotti ai diversi clienti indentificati per Partita Iva. Il settore è normato da una specifica normativa del Ministero della Salute e tutti i prodotti commercializzati rispettano il "PAN - Piano d'Azione Nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari".
Per quanto riguarda il settore dei fertilizzanti, CAI rispetta il quadro normativo di riferimento del settore, in materia di registrazione ed immissione in commercio dei prodotti fertilizzanti, che ha come base normativa il DL n.75 del 29 aprile 2010 – Riordino e revisione in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13 della legge del 7 luglio 1988, e successive integrazioni. Tale Decreto applica le disposizioni del Reg. CE 2003/2003. A partire dal 16 luglio 2022 è entrato in vigore il Reg. CE 2019/2009 che ha previsto le nuove condizioni armonizzate per la messa a disposizione dei prodotti. I fertilizzanti venduti in Italia sono soggetti, da parte del fabbricante, alla registrazione presso il "Registro Fertilizzanti" gestito dal Masaf. I prodotti prima di essere immessi sul mercato devono essere iscritti a tale registro, previa verifica delle caratteristiche di conformità del prodotto da parte degli enti preposti dal Ministero.
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Nel corso del 2025, le società del Gruppo BF hanno posto i consumatori e gli utilizzatori finali al centro della propria catena del valore, adottando processi strutturati di ascolto e coinvolgimento finalizzati a comprendere esigenze, aspettative e potenziali impatti connessi ai prodotti e ai servizi offerti. Tali processi, come già illustrato nelle sezioni precedenti, supportano il miglioramento continuo della qualità, della sicurezza e della competitività dell'offerta.
Il coinvolgimento dei consumatori79 avviene attraverso ricerche di mercato, questionari e survey somministrati tramite piattaforme digitali che consentono la raccolta dei dati anche in forma anonima, nonché mediante interazioni dirette sui canali online, social media e attività di customer care.
Oltre alla raccolta dei feedback, la comunicazione rappresenta anche uno strumento educativo, volto a promuovere una maggiore consapevolezza su temi legati alla salute, alla sostenibilità e alla qualità alimentare. In tale ambito, particolare attenzione è rivolta alle famiglie e ai giovani, attraverso iniziative che valorizzano la dieta mediterranea, i metodi colturali tradizionali, i prodotti autoctoni e le tradizioni alimentari locali.
Parallelamente, il Gruppo BF, tramite CAI e le società controllate, risponde alle esigenze delle imprese agricole offrendo prodotti, servizi, formazione e assistenza tecnica (tra cui agricoltura di precisione, meccanizzazione, sementi, fertilizzanti, fitofarmaci, irrigazione e soluzioni assicurative). Tale offerta contribuisce a migliorare l'efficienza e la sostenibilità delle aziende agricole e, indirettamente, la qualità dei prodotti destinati ai consumatori finali.
Le attività di coinvolgimento sono presidiate dalla Direzione Commerciale e Marketing, dalla Qualità e dalla Sostenibilità, che analizzano sistematicamente i feedback raccolti (incluse le segnalazioni) e utilizzano le evidenze emerse come input per l'orientamento della strategia e del modello di business, in coerenza con le aspettative del mercato e con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Il coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali è stato inoltre integrato nell'Analisi di Doppia Materialità, anche attraverso il contributo di rappresentanti della GDO e le interviste ai consumatori che hanno fornito valutazioni sugli impatti ESG rilevanti, rafforzando la comprensione delle percezioni e delle priorità del mercato.
79 I processi di coinvolgimento sono rivolti a tutte le categorie di consumatori e utilizzatori finali, includendo anche le prospettive delle categorie di consumatori vulnerabili.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al Capitolo 4.1. – Informazioni Generali, sezione "SBM‑2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi", e alla sezione S4‑3/S4‑4 del presente Capitolo, in cui sono descritti gli impatti, i rischi, le opportunità e le azioni di gestione.
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo BF ha definito un approccio strutturato per la gestione dei rimedi in relazione a eventuali impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, qualora abbia causato o contribuito a causarli. Tale approccio si fonda su processi di analisi delle cause, gestione delle azioni correttive e monitoraggio continuo dell'efficacia delle misure adottate.
In particolare, il Gruppo ha implementato una procedura per la gestione delle emergenze relativa al ritiro e richiamo di prodotti non conformi, attivabile in presenza di rischi per la sicurezza dei prodotti, anche a seguito di segnalazioni post‑vendita. La procedura è oggetto di riesame periodico e la sua efficacia è verificata attraverso simulazioni annuali di recall. Inoltre, con cadenza trimestrale, il Gruppo analizza i reclami ricevuti al fine di monitorare le prestazioni dei prodotti e il livello di soddisfazione dei clienti, utilizzando tali evidenze per rafforzare i presidi di prevenzione e miglioramento continuo1 .
Per consentire ai consumatori e agli utilizzatori finali di comunicare direttamente preoccupazioni, esigenze o segnalazioni, il Gruppo BF ha predisposto un sistema strutturato di canali dedicati, messi a disposizione direttamente dall'impresa. Tali canali includono, tra gli altri, social media, posta elettronica, posta tradizionale e il sito internet istituzionale, attraverso i quali è possibile richiedere informazioni, segnalare problematiche, proporre suggerimenti di miglioramento e ricevere assistenza sui prodotti e servizi offerti.
A integrazione di tali strumenti, è attivo anche il canale di Whistleblowing, disponibile sul sito web del Gruppo e gestito secondo presidi dedicati, che consente di identificare e analizzare le problematiche sollevate, valutare il ruolo del Gruppo nell'eventuale generazione di impatti negativi e definire azioni correttive e preventive adeguate. Il Gruppo monitora costantemente l'efficacia dei rimedi adottati al fine di garantire il miglioramento continuo dei processi.
Le problematiche segnalate attraverso i diversi canali sono presidiate e monitorate mediante un sistema strutturato di raccolta, gestione e analisi dei feedback. I canali stessi sono oggetto di verifica periodica, finalizzata ad assicurarne accessibilità, affidabilità ed efficacia nel tempo. L'efficacia complessiva dei meccanismi di rimedio è inoltre supportata da attività di analisi e reporting, che consentono di valutare la tempestività e l'adeguatezza delle risposte fornite e di individuare eventuali aree di miglioramento. In tale contesto, il Gruppo promuove anche il coinvolgimento dei portatori di interesse, inclusi i fruitori dei canali, nell'ambito delle attività di stakeholder engagement.
Il Gruppo BF valuta, inoltre, in modo continuativo il livello di consapevolezza dei consumatori e degli utilizzatori finali circa l'esistenza e l'accessibilità di tali strutture e processi, promuovendone la conoscenza attraverso i propri canali di comunicazione. A tutela di coloro che utilizzano tali strumenti, il Gruppo ha adottato politiche di protezione da eventuali ritorsioni, come disciplinato nell'ambito del sistema di governance e di etica aziendale. Per ulteriori dettagli su tali presidi, si rimanda all'informativa resa ai sensi dell'ESRS G1‑1.
Interventi su impatti rilevanti per i consumatori
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Nel 2025, il Gruppo BF ha implementato e consolidato un insieme di azioni volte a prevenire e mitigare potenziali impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, con particolare riferimento alla qualità, sicurezza e conformità dei prodotti, come già illustrato nelle sezioni precedenti del Capitolo.
Nel 2025, il Gruppo BF ha implementato e consolidato un insieme di azioni volte a prevenire e mitigare potenziali impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, con particolare riferimento alla qualità, sicurezza e conformità dei prodotti, come già illustrato nelle sezioni precedenti del Capitolo.
In particolare, le società del Gruppo operano nel rispetto delle normative europee e nazionali applicabili e adottano sistemi di gestione certificati secondo standard internazionali, integrati da schemi volontari di certificazione di sistema e di prodotto. Tali presidi si fondano su un approccio strutturato di analisi dei rischi e delle opportunità, sulla valutazione dei fornitori e sul monitoraggio continuo delle materie prime e dei prodotti lungo la filiera, consentendo di identificare tempestivamente eventuali criticità e di mitigare impatti negativi potenziali.
Qualora si verifichino non conformità di prodotto, il Gruppo interviene attraverso procedure formalizzate di segregazione e trattamento del prodotto non conforme, al fine di evitare che lo stesso entri nella disponibilità del consumatore o dell'utilizzatore finale. Tali procedure costituiscono parte integrante del sistema di gestione della sicurezza alimentare e rappresentano il principale strumento di rimedio in caso di impatti rilevanti effettivi.
Accanto alle azioni di prevenzione e rimedio, il Gruppo promuove iniziative supplementari finalizzate al miglioramento dei risultati per i consumatori. In ambito sementiero, ad esempio, gli investimenti in ricerca e innovazione sono orientati non solo al miglioramento delle performance agronomiche, ma anche alla valorizzazione delle caratteristiche qualitative e organolettiche delle varietà, a beneficio delle filiere e delle diverse destinazioni d'uso. L'adozione di impianti di selezione avanzati, il presidio della purezza varietale e del vigore germinativo e l'utilizzo di sementi certificate contribuiscono a rafforzare la qualità complessiva delle produzioni di filiera.
L'efficacia delle azioni e delle iniziative adottate è monitorata attraverso una pluralità di strumenti, tra cui l'esito degli audit di certificazione, le ispezioni delle autorità competenti (ASL, NAS, ICQRF ecc…), le analisi sui campioni ufficiali prelevati lungo la filiera e il riesame periodico della Direzione, svolto almeno con cadenza annuale. Ulteriori evidenze sull'efficacia dei presidi adottati sono fornite dai risultati degli audit clienti, dall'assenza di rilievi significativi e dagli indicatori indiretti di fidelizzazione della clientela, quali la crescita dei volumi e del numero di clienti.
Con riferimento ai rischi rilevanti per l'impresa connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali, il Gruppo applica rigorosi protocolli di sicurezza alimentare (HACCP), effettua audit interni ed esterni, analisi di laboratorio e controlli periodici delle performance dei fornitori, assicurando un presidio costante dei rischi di contaminazione, non conformità e richiamo di prodotto.
Il Gruppo interviene inoltre per evitare di causare o contribuire a impatti negativi rilevanti attraverso le proprie pratiche di commercializzazione e vendita, adottando il principio di precauzione (tra cui l'esclusione di OGM) e riducendo al minimo l'utilizzo di sostanze e processi potenzialmente dannosi per la salute e l'ambiente. Tali azioni sono affiancate da iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai consumatori, a supporto di scelte di consumo consapevoli.
Le risorse dedicate alla gestione degli impatti rilevanti comprendono strutture organizzative specialistiche (Qualità e Sistemi di Gestione Sicurezza Alimentare, Ricerca e Sviluppo), funzioni di Internal Audit, investimenti in infrastrutture e formazione del personale, come già descritto nelle sezioni precedenti del Capitolo. Nel 2025 non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali.
4.3.4.3. Metriche e Obiettivi
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nelle società appartenenti al Gruppo BF, il benessere del consumatore, la qualità e la sicurezza alimentare sono parte di un processo continuo di miglioramento. In questo contesto, la tracciabilità della filiera agricola, industriale e distributiva è attentamente monitorata per garantire la qualità dei processi interni del Gruppo e di quelli gestiti da terzi, favorendo l'integrazione e l'ottimizzazione delle fasi della filiera per migliorare l'efficienza e la sicurezza alimentare. La genuinità dei prodotti è garantita grazie alla coltivazione su terreni di proprietà e all'utilizzo di sementi e materie prime prodotte internamente. All'interno del proprio Piano Strategico di Sostenibilità, il Gruppo BF attribuisce rilevanza strategica alla tracciabilità di filiera, quale leva per il rafforzamento della visibilità e della responsabilità lungo la catena di fornitura, in coerenza con i principi sanciti dal Codice di Condotta dei Fornitori. Il Gruppo prevede il potenziamento dei sistemi di controllo qualità tramite mappatura dei fornitori, il mantenimento e l'adozione di certificazioni su qualità, sicurezza alimentare, etiche e di prodotto entro il 2027. Pur non facendo riferimento in modo diretto a tutti gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti individuati con riferimento ai consumatori finali, tali obiettivi contribuiscono indirettamente al monitoraggio continuo della qualità e della sicurezza alimentare.
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Il Piano Strategico di Sostenibilità 2023-2027", nel Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
4.4. ETICA DI BUSINESS, ANTICORRUZIONE E COMPLIANCE
4.4.1. G1 Condotta d'impresa
Il Gruppo BF promuove una condotta d'impresa basata su principi di correttezza, trasparenza e integrità, in conformità ai valori ai quali si ispira il Codice Etico. Il Gruppo adotta questi valori in ogni operazione e/o attività quotidiana, la quale deve essere lecita, autorizzata, coerente con le procedure aziendali, documentata e verificabile, in conformità al principio di tracciabilità, secondo criteri di prudenza e a tutela degli interessi delle società del Gruppo BF. Le società del Gruppo assicurano, il mantenimento di sistemi di controllo interno che consentano di monitorare le operazioni, verificare i processi autorizzativi e garantire la corretta esecuzione delle attività. L'adesione a tali principi garantisce l'efficacia del sistema di controllo interno e contribuisce alla salvaguardia del valore e degli interessi del Gruppo BF.
4.4.1.1. Governance
ESRS GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Per una descrizione dettagliata del ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda alla sezione *"*GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo" del Capitolo 4.1. Informazioni Generali.
4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
IRO-1 - Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Gli IRO relativi alla condotta delle imprese sono stati identificati e valutati dal Gruppo in coerenza con le linee guida della CSRD e degli ESRS, tenendo conto degli impegni assunti e dei requisiti definiti nei documenti aziendali di riferimento.
Il modello di business del Gruppo BF si fonda sullo sviluppo di filiere agro‑industriali integrate, controllate e completamente tracciabili lungo l'intera catena del valore. Tale approccio è strettamente connesso ai principi etici e di integrità sanciti nel Codice Etico e negli ulteriori strumenti di governance adottati dal Gruppo, che orientano le scelte strategiche e operative verso una conduzione responsabile e sostenibile delle attività.
Nell'ambito di questo modello, il Gruppo genera impatti positivi effettivi grazie all'allineamento dei fornitori ai propri valori etici, attraverso la sottoscrizione del Codice di Condotta dei Fornitori. Inoltre, il Gruppo si impegna a promuovere pratiche responsabili lungo la filiera, inclusa l'adozione di standard orientati al miglioramento del benessere animale. Tali elementi contribuiscono a consolidare l'affidabilità della filiera, la qualità dei prodotti e la reputazione del Gruppo.
Parallelamente, il Gruppo BF riconosce la presenza di impatti negativi potenziali e rischi connessi alla condotta delle imprese e alla gestione della governance. In particolare, permangono rischi legati alla selezione, qualifica e monitoraggio dei fornitori, che potrebbero non risultare pienamente allineati ai requisiti etici, normativi e operativi richiesti, nonché rischi associati a carenze nei sistemi di tracciabilità dei prodotti e delle materie prime e alla trasparenza della filiera, con possibili ricadute sull'affidabilità delle informazioni e sulla continuità operativa.
Nel contesto delle proprie attività, il Gruppo BF è consapevole che la gestione responsabile della governance comporta anche l'esposizione a specifici rischi, legati sia ai processi interni sia alle relazioni lungo la catena del valore. In particolare, il Gruppo riconosce il rischio di potenziali violazioni della normativa in materia di anticorruzione, soprattutto qualora i presidi di controllo e i percorsi di formazione non risultino pienamente diffusi ed efficaci lungo l'intera filiera. Analoga attenzione è rivolta alla gestione dei rapporti con Autorità e Istituzioni, che richiede un adeguato livello di strutturazione e trasparenza al fine di prevenire possibili situazioni di conflitto di interesse e salvaguardare l'integrità delle relazioni istituzionali.
Il Gruppo è inoltre consapevole dell'importanza di garantire l'effettiva tutela degli informatori e dei segnalatori, riconoscendo che eventuali inefficienze nei sistemi di whistleblowing e nei canali di reclamo potrebbero esporre a rischi di ritorsione e compromettere la fiducia degli stakeholder.
In un contesto sempre più digitalizzato, il Gruppo BF considera altresì rilevante il rischio connesso a potenziali attacchi informatici ai sistemi ICT, che potrebbero incidere sulla continuità operativa e sulla sicurezza delle informazioni, nonché i rischi derivanti dall'evoluzione dello scenario macroeconomico e geopolitico, in particolare in relazione allo sviluppo delle attività in mercati caratterizzati da maggiore instabilità.
Tali impatti e rischi sono presi in considerazione nella definizione della strategia del Gruppo e risultano integrati nel sistema di governance attraverso un insieme articolato di politiche, procedure e presidi di controllo. Tra questi rientrano, in particolare, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, le Linee Guida Anti-Frode, Anti-Corruzione, Anti-Riciclaggio e Sanzioni Economiche, la Procedura di Whistleblowing.
Accanto ai rischi, il Gruppo BF individua rilevanti opportunità connesse all'integrazione dei principi ESG nella cultura aziendale e nei processi decisionali, riconoscendo la sostenibilità come leva strategica per il rafforzamento della credibilità nei confronti di clienti, istituzioni e stakeholder finanziari, nonché come fattore abilitante per l'accesso al credito e per lo sviluppo in nuovi mercati, anche alla luce dell'evoluzione dei contesti normativi e socioeconomici.
Nella tabella seguente sono riportati gli IRO individuati dal Gruppo BF come rilevanti con riferimento al tema della Governance.
Tabella 66: IRO rilevanti per il tema Condotta d'impresa
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Conseguenze negative sugli informatori e segnalatori,come ritorsioni, a causa di una inefficiente gestione delleprocedure e prassi connesse al whistleblowing e canali direclami | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Casi di violazione di norme in materia di anticorruzione acausa della mancanza di presidi adeguati e carenza diformazione anticorruzione nella filiera | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Allineamento dei fornitori ai principi etici del Gruppo tramite sottoscrizione del Codice di Condotta | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Upstream |
| Miglioramento del benessere animale grazie all'adozionedi pratiche di allevamento sostenibili e naturali | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsUpstream |
| Potenziali conflitti di interesse a causa di una gestioneinadeguata dell'organizzazione nei rapporti con le Autorità e le Istituzioni | Impatto negativopotenziale | Breve periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato a potenziali attacchi cyber ai sistemi informativi | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'evoluzione dello scenario geo-politico, macro-economico e socio-demografico globale | Rischio | Medio Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Rischio legato alla definizione di processi di approvvigionamento allineati alle esigenze delle Società di riferimento | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla selezione, qualifica e monitoraggio deifornitori non in linea i requisiti richiesti dal Gruppo | Rischio | Medio Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio legato alle performance dei fornitori in ambito ICTdi cui si avvalgono le società del Gruppo. | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato a ritardi nei pagamenti dei fornitori | Rischio | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio legato alla tracciabilità dei prodotti e delle materieprime e alla transparency della filiera | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Rischio legato alla inadeguata gestione dei rapporti con ifornitori | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato allo sviluppo nei mercati a rischio geo-politico / macro-economico (es. Stati Uniti, Brasile, MercatiArabi) | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato ad eventi macro-economici e/o geo-politici | Rischio | Breve Periodo | Downstream |
| Rischio legato alla dipendenza da fornitori chiave | Rischio | Medio Periodo | Upstream |
| Rischio di corruzione negli accordi con terze parti (es.Governi/Enti o Partner locali) | Rischio | Medio Periodo | Own operations;Downstream |
| Rischio legato all'ottemperanza dei requisiti normativi /standard tecnici di settore dei prodotti commercializzati | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Integrazione dei principi ESG nella cultura aziendale | Opportunità | Medio Periodo | Own operations |
| Espansione di mercato legata all'espansione in paesi invia di sviluppo e a nuovi sviluppi normativi | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Sostenibilità come leva strategica per l'accesso al creditoe maggiore credibilità verso i clienti come le istituzioni europee | Opportunità | Medio Periodo | Own operations;Downstream |
Politiche
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il Gruppo BF ha implementato e promosso nel tempo un insieme articolato di iniziative volte a favorire una cultura aziendale fondata su comportamenti responsabili, etici e trasparenti, sia all'interno dell'organizzazione sia nei rapporti con gli stakeholder esterni. Tali iniziative sono funzionali a prevenire, valutare, gestire e, ove necessario, porre rimedio agli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti identificati sui temi di governance e condotta responsabile.
La documentazione relativa alle diverse politiche è resa disponibile sia sul sito Web del Gruppo (https://bfspa.it/governance/regole-di-governance) che attraverso il gestionale interno/bacheche per tutta la popolazione aziendale.
In questo contesto, il Codice Etico rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema di governance del Gruppo BF, in quanto definisce i valori, i principi e le regole di condotta che guidano le decisioni e i comportamenti delle società del Gruppo nei confronti di tutti gli stakeholder. Il Codice stabilisce criteri di comportamento, applicabili a tutti i soggetti che operano, a diverso titolo, per conto o nell'interesse del Gruppo.
Nel corso del 2025, il Codice Etico delle Società del Gruppo BF è stato oggetto di aggiornamento, nell'ambito del più ampio percorso di rafforzamento dei presidi di governance e di allineamento alle evoluzioni normative e alle best practice nazionali e internazionali.
La nuova versione del Codice Etico conferma e rafforza i principi e i valori già espressi, introducendo al contempo ulteriori elementi qualificanti, tra cui il riferimento esplicito allo sviluppo internazionale, quale dimensione strategica della crescita del Gruppo, da perseguire nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza, legalità e creazione di valore condiviso con le comunità locali.
I valori enunciati nel Codice Etico sono richiamati e declinati anche nel Codice di Condotta Fornitori del Gruppo BF, che rappresenta uno strumento complementare al Codice Etico.
In tale documento il Gruppo BF vieta espressamente qualsiasi forma di abuso o discriminazione, anche sulla base, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di nazionalità, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convinzioni religiose, origine etnica, sesso, orientamento sessuale, età o stato di salute. I fornitori sono tenuti ad aderire a tali principi e a proteggere e promuovere i diritti umani in tutte le relazioni commerciali instaurate con il Gruppo BF.
Con l'accettazione del Codice di Condotta, i fornitori si impegnano ad operare in coerenza con i valori e i principi in esso contenuti in tutti i rapporti commerciali con il Gruppo BF, nonché a segnalare tempestivamente eventuali criticità o violazioni, anche parziali, delle disposizioni previste. Il Gruppo BF si riserva il diritto di monitorare nel tempo le prestazioni dei fornitori e di adottare le misure contrattuali previste, inclusa la risoluzione dei rapporti, in caso di accertate violazioni.
L'adozione e la progressiva diffusione del Codice di Condotta Fornitori lungo la catena di fornitura, anche in un'ottica di tracciabilità di filiera e responsabilità condivisa, rientrano tra le priorità strategiche individuate dal Gruppo BF nel Piano Strategico di Sostenibilità 2023/2027. Nel corso del 2025 il Codice di Condotta Fornitori è stato adottato da CAI; nel corso del 2026 è intenzione estendere l'adozione di tale codice di condotta anche alle società controllate da CAI.
In aggiunta al proprio Codice Etico e al Codice di Condotta dei fornitori, il Gruppo si avvale del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs 231/2001, che è stato aggiornato nel corso dell'anno. Tale Modello è adottato dalla Capogruppo BF S.p.A. e da alcune società controllate, B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Bonifiche Ferraresi S.p.A Soc. Agricola, BF Agro-Industriale S.r.l, Bia S.p.A, SIS S.p.A, Pastificio Fabianelli S.p.A, BF Bio S.r.l Soc. Agricola. CAI prevede l'aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo nel 2026 e tutte le sue società controllate hanno adottato un proprio Modello 231 nel corso del 2025.
Al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 si affianca un sistema organico di Linee Guida di Gruppo volte a prevenire e contrastare i rischi di corruzione, concussione, riciclaggio e violazione dei regimi di sanzioni economiche, in coerenza con il Codice Etico e con il quadro normativo nazionale e internazionale di riferimento.
In particolare, il Gruppo ha adottato specifiche Linee Guida Anticorruzione, che definiscono i principi di integrità, trasparenza e correttezza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con soggetti privati, individuando i comportamenti vietati, le aree di rischio e i presìdi di controllo applicabili alle società del perimetro. Tali Linee Guida sono integrate con procedure operative e controlli di secondo livello, anche ai fini della prevenzione dei reati presupposto rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Inoltre, il Gruppo BF ha dato attuazione alla disciplina introdotta dal Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, di recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937, relativa alla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e delle disposizioni normative nazionali (di seguito le "Segnalazioni").
In coerenza con tale quadro normativo, le Società del Gruppo al quale è applicabile tale normativa recepiscono le implicazioni derivanti dall'aggiornamento legislativo, prevedendo una procedura strutturata e formalizzata che consente a tutti i dipendenti e, più in generale, a coloro che entrano in contatto con il Gruppo BF, di effettuare segnalazioni di presunte violazioni del Codice attraverso canali di comunicazione dedicati e protetti, designati da ciascuna società del Gruppo.
Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso le seguenti modalità:
- in forma scritta attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti Web delle società del Gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., oppure inviando una lettera a mezzo posta ordinaria in una busta chiusa destinata al Gestore del Canale di segnalazione, precisando la denominazione e l'indirizzo della società del Gruppo a cui si intende effettuare la segnalazione;
- in forma orale attraverso la piattaforma digitale "My Whistleblowing", accessibile mediante collegamento dai siti delle società del gruppo BF ovvero da quello di B.F. S.p.A., disponibile per la registrazione della segnalazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
In caso di segnalazione, la procedura prevede che il Gestore del Canale dia riscontro al segnalante entro 7 giorni e che sia valutata l'ammissibilità della segnalazione. Quest'ultima dovrà essere chiusa entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento (ad esempio archiviazione per mancanza di fondatezza o assenza di prove sufficienti, ovvero indicazione al Gruppo dei provvedimenti da intraprendere al fine di risolvere la questione sollevata o, ancora, rinvio ad un'autorità competente per ulteriori indagini). Il segnalante sarà informato mediante notifica automatica in caso di cambio di stato della segnalazione (ad esempio: da "istruttoria in corso" a "chiusa") e riceverà notifiche qualora il Gestore del Canale lo contatti per comunicazioni/richieste.
La procedura disciplina specifiche misure di tutela a protezione dei segnalanti, garantendo la riservatezza dell'identità del whistleblower e delle persone coinvolte, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione. Inoltre, il Gruppo si impegna affinché non vi siano forme di ritorsione, discriminazione o penalizzazione nei confronti dei soggetti che inviano una segnalazione. Tali misure includono la protezione da atti ritorsivi legati a sanzioni disciplinari, demansionamento, licenziamento, discriminazioni o altre condotte pregiudizievoli, assicurando che questi siano oggetto di adeguata gestione e sanzione, in conformità alla normativa vigente.
Si evidenzia, infine, che il Gestore del Canale coincide con l'Organismo di Vigilanza (OdV) del Gruppo, organo collegiale composto da membri indipendenti e autonomi, a garanzia dell'imparzialità, dell'autonomia e dell'efficace supervisione dell'intero processo di gestione delle segnalazioni.
Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del segnalante è nullo, come anche il mutamento di mansioni e qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante. Tali forme di tutela si applicano anche a terzi connessi con il segnalante che potrebbero rischiare ritorsioni nel medesimo contesto lavorativo, quali soggetti legati da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado o colleghi che hanno un rapporto abituale e corrente con il segnalante; alle persone giuridiche di cui il segnalante è proprietario, presso cui il segnalante lavora o a cui lo stesso è altrimenti connesso; e alle persone fisiche che eventualmente assistono un segnalante nel processo di segnalazione.
La procedura di Whistleblowing è stata implementata con successo presso le seguenti società: BF S.p.A., B.F. Agricola S.r.l Soc. Agricola, Bonifiche Ferraresi S.p.A Soc. Agricola, BF Agro-Industriale S.r.l, Bia S.p.A, SIS S.p.A, Pastificio Fabianelli S.p.A, BF Bio S.r.l Soc. Agricola, Consorzi Agrari d'Italia, Eurocap Petroli S.p.A., Italian Tractor S.r.l., SIS S.p.A., Assicai S.r.l., Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l., Cons. Ass. S.r.l., Sicuragri Tuscia S.r.l., Sicap S.r.l., CAPSI e CAI Nutrizione. Unitamente alla modalità di accesso ai canali di segnalazione, l'adozione della procedura è stata comunicata a tutti i dipendenti.
Entro il 2027, il Gruppo si impegna per l'adozione del Codice Etico aggiornato da parte di tutte le società del Gruppo che ancora non lo hanno adottato, oltre a ulteriori campagne di comunicazione sulla procedura di Whistleblowing.
Per maggiori dettagli si può fare riferimento al documento "Whistleblowing – Informazioni comuni alle società del Gruppo BF" (bfspa.it/whistleblowing).
In continuità con l'impegno volto a promuovere una cultura aziendale fondata sui principi di responsabilità, integrità e trasparenza, il Gruppo BF ha adottato un approccio strutturato al miglioramento continuo, integrando nella propria strategia programmi di formazione obbligatoria e facoltativa rivolti ai dipendenti. Le attività formative riguardano tematiche ritenute cruciali per la corretta conduzione del business, tra cui l'anticorruzione, il whistleblowing, la sicurezza informatica, la protezione dei dati personali (privacy) e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La formazione è erogata con cadenza periodica e, ove possibile, in modalità in presenza, al fine di garantirne la massima efficacia. Nel tempo tali iniziative sono state progressivamente integrate con modalità e‑learning e videoconferenza in modo da assicurare adeguati livelli di flessibilità e accessibilità a tutta la popolazione aziendale.
Infine, il Gruppo BF ha provveduto a identificare, per ciascuna area di competenza e responsabilità, le funzioni aziendali potenzialmente esposte a rischi tali da poter compromettere il conseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Tale attività è stata svolta nell'ambito del processo di Risk Assessment richiamato nel Capitolo 4.1. – Informazioni Generali, sezione "Strategia", paragrafo "Informativa sul processo di valutazione della rilevanza".
In particolare, le principali aree a rischio di fenomeni corruttivi sono state individuate nei rapporti con soggetti pubblici, anche con riferimento alla gestione di omaggi, ospitalità e donazioni; nei rapporti contrattuali con i Business Associate, intesi quali terze parti, persone fisiche o giuridiche, con cui le società del Gruppo BF intrattengono relazioni di business (tra cui fornitori di beni e servizi, appaltatori e subappaltatori, controparti di accordi di collaborazione o partnership, consulenti, agenti, distributori, procacciatori d'affari, beneficiari di sponsorizzazioni e iniziative non profit, nonché clienti); nonché nell'area delle risorse umane, con particolare riferimento ai processi di selezione e assunzione del personale , nella gestione i) della contabilità e ii) e utilizzo degli asset aziendali. Di conseguenza, tutte le funzioni aziendali le cui attività e mansioni insistono su tali ambiti sono considerate come potenzialmente esposte a rischio e oggetto di specifici presidi di controllo e monitoraggio.
Benessere animale
Nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo BF riconosce che i concetti di qualità e responsabilità non si esauriscono nel corretto utilizzo delle risorse naturali, ma comprendono anche una particolare attenzione al benessere animale, considerato un elemento essenziale per garantire pratiche zootecniche rispettose e sostenibili. La tutela degli animali rappresenta, infatti, un aspetto qualificante dell'approccio etico e operativo del Gruppo.
A tal fine, il Gruppo BF fa riferimento a una politica sul benessere animale fondata su principi chiave quali l'inaccettabilità di qualsiasi forma di maltrattamento, la promozione di buone pratiche di allevamento e il riconoscimento del benessere animale quale fattore integrante del valore produttivo. Si precisa che, poiché gli allevamenti sono gestiti per conto di una società esterna, al Gruppo BF si applica la politica sul benessere animale adottata da tale società, unitamente alle relative procedure operative.
Le esigenze di benessere animale sono declinate in coerenza con cinque elementi fondamentali, che costituiscono il riferimento per la gestione degli allevamenti:
• disponibilità adeguata di cibo e acqua;
- libertà di movimento;
- assenza di dolore;
- possibilità di esprimere comportamenti naturali;
- assenza di paura.
Il rispetto di tali principi presuppone il coinvolgimento di personale adeguatamente formato. Gli operatori seguono infatti percorsi formativi specifici, finalizzati al riconoscimento dei segnali di stress o di problematiche sanitarie e all'applicazione delle migliori pratiche nella gestione degli animali e delle strutture di allevamento.
Anche le infrastrutture sono progettate e gestite secondo criteri orientati al benessere animale. Le stalle sono realizzate nel rispetto di linee guida volte a migliorare le condizioni degli animali e a ridurre gli impatti ambientali, ad esempio attraverso la copertura delle vasche dei liquami, il mantenimento di adeguati livelli di igiene degli ambienti, l'adozione di pavimentazioni e lettiere idonee. Ulteriori elementi di attenzione riguardano la ventilazione, l'illuminazione, lo spazio disponibile e la cura del mantello, al fine di garantire condizioni complessive ottimali.
Il Gruppo BF è attivamente coinvolto nel sistema ClassyFarm, un'iniziativa del Ministero della Salute per la valutazione del rischio negli allevamenti, che monitora parametri legati al benessere animale, alla biosicurezza, al macello e all'uso di antimicrobici. Un ulteriore elemento di sostenibilità è rappresentato dall'approvvigionamento delle foraggere, coltivate entro un raggio di 4 km dal centro zootecnico e stoccate a non più di 400 metri, riducendo così l'impatto ambientale legato ai trasporti e garantendo una filiera controllata.
È possibile esaminare l'effetto del benessere animale sull'ambiente, evidenziandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi, a partire da quanto riportato all'interno della politica sul benessere animale sopracitata. Di seguito si propone una tabella riassuntiva dei principali punti chiave.
| Salute e benessere degli animali | |||
|---|---|---|---|
| Aspetti positivi | |||
| Biodiversità e paesaggio | L'allevamento orientato al benessere animale può favorire il mantenimento di prati permanenti, chenon solo costituiscono pascolo per gli animali, ma fungono anche da habitat per insetti, uccelli ealtre specie, promuovendo la biodiversità. Gli animali allevati in modo sostenibile possono essereimpiegati per la gestione del paesaggio, contribuendo, ad esempio, a riserve naturali o aree protette. | ||
| Salute e benessere degli animali | |||
| Aspetti positivi | |||
| Ciclo dei nutrienti | Gli escrementi degli animali possono costituire un fertilizzante naturale per i terreni agricoli, sostenendo il riciclo dei nutrienti e la fertilità del suolo. | ||
| Economia locale | L'allevamento può fungere da motore per le economie locali, generando occupazione e incentivando la produzione di alimenti di alta qualità. | ||
| Aspetti negativi | |||
| Emissioni di gas serra | Gli animali allevati contribuiscono alle emissioni di gas serra, quali metano e anidride carbonica,con impatti significativi sul cambiamento climatico. L'allevamento intensivo può aggravare ulteriormente questo problema. | ||
| Inquinamento delle risorse idriche | Le deiezioni degli animali, se non gestite in modo adeguato, possono provocare inquinamento disuoli e falde acquifere. | ||
| Consumo di risorse | L'allevamento richiede ingenti quantità di acqua e cibo per gli animali, mettendo a dura prova lerisorse naturali. |
Tabella 67: Salute e benessere degli animali
In sintesi, il Gruppo BF pone una grande enfasi sul benessere degli animali e sulla loro interazione con l'ambiente circostante. Questo tema è di fondamentale importanza per l'azienda, che si impegna attivamente per garantire che gli animali siano trattati nel rispetto delle loro esigenze e che le pratiche di allevamento siano sostenibili e compatibili con l'ecosistema.
Per maggiori informazioni relative alle politiche, all'"ESRS 2 – MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti".
Gestione dei rapporti con i fornitori
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
La catena di fornitura del Gruppo BF si caratterizza per una struttura prevalentemente corta, che comprende forniture di base a integrazione delle materie prime prodotte internamente, beni strumentali funzionali all'attività agricola – quali fertilizzanti e macchinari – nonché forniture necessarie al funzionamento delle attività industriali di trasformazione, incluse quelle destinate alla manutenzione e all'innovazione tecnologica.
Il modello di integrazione della filiera, sviluppato secondo l'approccio "dal seme alla tavola", prevede la gestione diretta da parte del Gruppo delle principali fasi del processo produttivo, dalla coltivazione delle materie prime alla loro trasformazione industriale. Tale assetto consente di rafforzare il controllo sulla qualità del prodotto e di garantire un elevato livello di tracciabilità lungo l'intera filiera produttiva.
In coerenza con l'impegno a valorizzare l'agricoltura italiana, il Gruppo BF coinvolge altresì altri produttori agricoli nazionali anche attraverso accordi di filiera finalizzati a promuovere la collaborazione con imprese agricole e agroalimentari locali. Tali iniziative si fondano su una politica aziendale orientata allo sviluppo di filiere corte e alla valorizzazione delle produzioni locali. k linea con questa strategia, il Gruppo privilegia, ove possibile, l'approvvigionamento di prodotti a livello locale per le proprie attività agroindustriali, garantendo condizioni di adeguata remunerazione.
L'adozione di soluzioni di agricoltura 5.0 nelle filiere nazionali consente al Gruppo BF di assicurare la tracciabilità dei prodotti sin dalle prime fasi di lavorazione, rafforzando il presidio della qualità e della sicurezza lungo l'intera catena di fornitura. In tale contesto, il Gruppo promuove pratiche volte non solo a tutelare la genuinità dei prodotti, ma anche a prevenire fenomeni di contraffazione, frode e infiltrazione della criminalità organizzata nel settore agroalimentare.
La struttura della supply chain, caratterizzata da una prevalente localizzazione nazionale dei fornitori, contribuisce ulteriormente a mitigare i rischi sociali lungo la catena del valore. Nel corso dell'anno di rendicontazione, infatti, non sono stati identificati né segnalati casi di violazione dei diritti dei lavoratori, quali la libertà di associazione o la contrattazione collettiva, né sono emersi rischi riconducibili al lavoro minorile.
I rischi connessi alla qualità e alla sicurezza dei prodotti acquistati sono gestiti attraverso un processo strutturato di qualifica dei fornitori, integrato da una successiva attività di risk assessment. Tale processo prevede, tra l'altro, la valutazione delle certificazioni possedute, l'analisi dei rischi chimici e microbiologici e la verifica della potenziale contraffazione delle Schede Tecniche di Prodotto, contribuendo a garantire elevati standard di affidabilità lungo la filiera. Per maggiori informazioni si rimanda all'"ESRS 2 – SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore".
Con riferimento ai requisiti ESG (ambientali, sociali e di governance), la funzione Qualità e Sicurezza Alimentare ha rafforzato i presidi nella selezione dei nuovi fornitori rilevanti attraverso l'adozione del Codice di Condotta dei Fornitori, che definisce criteri specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani, tutela ambientale e governance. Il rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura è inoltre verificato attraverso la mappatura di certificazioni etiche riconosciute, quali GLOBALG.A.P. (incluso il modulo GRASP) e SEDEX/SMETA.
Nel settore dei fitofarmaci, CAI collabora con primari operatori del settore e garantisce che i prodotti commercializzati siano autorizzati dalle autorità competenti e conformi alla normativa nazionale e comunitaria. Tale approccio permette di ridurre il rischio di commercializzazione di prodotti dannosi, per la salute umana e l'ambiente. Il presidio descritto è ulteriormente rafforzato dalla presentazione annuale della dichiarazione sulle vendite dei fitosanitari, nonché dalla promozione di un utilizzo responsabile attraverso sistemi di tracciabilità delle operazioni agricole e la verifica dell'idoneità dei clienti. Nel comparto dei cereali, CAI presidia l'intera filiera agroalimentare, dalla produzione allo stoccaggio fino alla consegna, promuovendo contratti di filiera e adottando certificazioni di sostenibilità volte alla valorizzazione delle produzioni locali. In tale contesto si inserisce anche FAI – Filiera Agricola Italiana, consorzio fondato nel 2012 per sostenere e promuovere le materie prime prodotte dai soci.
Un ulteriore ambito strategico è rappresentato dalla produzione di mangimi tramite la controllata CAI Nutrizione, la cui qualità è garantita da una rigorosa selezione dei fornitori e da controlli sistematici lungo tutte le fasi del processo produttivo, assicurando la conformità normativa e il rispetto dei disciplinari applicabili.
I principali fornitori del Gruppo BF sono oggetto di valutazione periodica e, in alcuni casi, di audit dedicati. Ciò permette di verificare e garantire il rispetto degli standard qualitativi e dei requisiti operativi richiesti dei beni e dei servizi forniti e favorire relazioni commerciali stabili e di lungo periodo.
In coerenza con tale approccio, il Gruppo BF promuove rapporti corretti, trasparenti e responsabili con i propri fornitori. Alla data di rendicontazione, il Gruppo non dispone tuttavia di una politica formalizzata specificamente dedicata alla gestione dei ritardi di pagamento nei confronti delle piccole e medie imprese (PMI).
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Per il Gruppo BF, la prevenzione e il contrasto dei fenomeni corruttivi, nonché la capacità di riconoscerli e intercettarli tempestivamente, rappresentano un presupposto essenziale per operare nel rispetto della normativa vigente e per garantire elevati standard di trasparenza, integrità e correttezza. A tal fine, il Gruppo ha adottato un sistema articolato di misure organizzative, procedure e presidi di controllo, finalizzati a prevenire e individuare comportamenti illeciti.
In questo contesto, il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e le Linee Guida Anti-Frode, Anti-Corruzione, Anti-Riciclaggio e Sanzioni Economiche costituiscono strumenti cardine del sistema di prevenzione, sancendo il divieto assoluto di qualsiasi forma di corruzione, sia attiva sia passiva. Coerentemente, anche il Codice di Condotta dei Fornitori definisce standard condivisi in materia di anticorruzione, estendendo l'applicazione dei principi etici lungo l'intera catena di fornitura.
A supporto di tali presidi, il Gruppo BF promuove un'adeguata diffusione di tali politiche anticorruzione, attraverso attività di formazione periodica rivolte alla popolazione aziendale. I percorsi formativi possono essere erogati sia in modalità in presenza sia tramite corsi online on-demand, al fine di garantire una copertura omogenea e capillare.
I contenuti della formazione riguardano i principi generali e le regole di comportamento da osservare per prevenire e contrastare fenomeni di corruzione attiva e passiva, nonché gli elementi essenziali del Modello 231. Le più recenti sessioni formative sono state rivolte a tutti i dipendenti delle Società del Gruppo e si sono svolte sia in modalità live in aula sia online tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026.
In particolare, tutte le funzioni aziendali80 identificate come a rischio nell'ambito del Risk Assessment svolto per l'analisi di ERM aggiornata al 2025 sono coinvolte in specifiche attività formative in materia di prevenzione della corruzione.
Il sistema di prevenzione è completato da un meccanismo strutturato di segnalazione e gestione delle violazioni. L'Organismo di Vigilanza (OdV) provvede a comunicare periodicamente, ovvero ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, agli organi competenti i casi accertati di corruzione. In presenza di una segnalazione interna fondata, pervenuta tramite la piattaforma digitale "My Whistleblowing", il soggetto incaricato – individuato nel Presidente dell'OdV – cura il completamento dell'istruttoria e trasmette l'esito al Consiglio di Amministrazione, al fine di consentire l'adozione delle opportune azioni correttive e/o mitigative, nonché l'eventuale avvio di procedimenti disciplinari.
Tali procedimenti sono finalizzati, ove applicabile, all'irrogazione di sanzioni disciplinari in conformità alla normativa vigente, al Regolamento disciplinare e sanzionatorio interno e alle disposizioni del CCNL applicabile. Successivamente, l'OdV informa il Collegio Sindacale (nel caso in cui l'Odv non ricopra anche la carica di sindaco), nel rispetto dei principi di riservatezza propri dell'istituto, anche al fine di consentire agli Organi Sociali una valutazione in merito all'eventuale segnalazione all'Autorità giudiziaria, secondo le modalità previste dalla legge.
Il Consiglio di Amministrazione è costantemente informato sulle tematiche connesse al rischio di corruzione, in quanto competente a deliberare in merito all'adozione e all'aggiornamento del Codice Etico, del Modello 231 e delle Linee guida in materia di anticorruzione. Analogamente, il Collegio Sindacale, se nominato anche quale Organismo di Vigilanza, è dotato delle necessarie conoscenze e competenze per svolgere efficacemente i compiti di controllo e supervisione attribuiti. Nel corso dell'anno non sono state svolte sessioni formative specifiche per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
80 Si riportano di seguito le funzioni aziendali a rischio: CFO di Gruppo, Responsabile del Personale, Direttore Affari Societari e Governance di Gruppo – Compliance Officer, Dirigente Preposto e CFO BF International, Responsabile Sistemi Informativi, Group Quality & Sustainability Director, Direttore Divisione Agricola Rigenerativa e Biologica, Direttore dell'area agricola e zootecnica, Amministratore Delegato Polo Agri-Food, Responsabile Commerciale GDO, Responsabile Marketing, Direttore Industriale, Amministratore Delegato di Pastificio Fabianelli SpA, Responsabile Acquisti Polo Agri-Food, Responsabile Commerciale Private Label & Food Service, General Manager – BF International Best Fields Best Food, Amministratore Delegato di BF Educational, Direttore Generale di SIS SpA – Direttore Operativo.
4.4.1.3. Metriche e Obiettivi
Corruzione
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso del 2025, nessuna società del Gruppo ha registrato incidenti o condanne per violazioni delle normative contro la corruzione. Come precedente condiviso, il Gruppo BF ha messo in atto un programma formativo specifico e un sistema di comunicazione mirato, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della corruzione.
Durante l'esercizio, il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni di irregolarità che potessero compromettere l'interesse pubblico, l'integrità dell'amministrazione pubblica o di enti privati, né segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico.
Inoltre, nel 2025, non sono emersi episodi di non conformità a leggi e regolamenti, né casi di corruzione. Non sono state avviate azioni legali relative a comportamenti anticoncorrenziali, violazioni delle normative antitrust, pratiche monopolistiche o problematiche legate alla privacy dei clienti o alla perdita dei loro dati.
Influenza politica e attività di lobbying
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying
I rapporti del Gruppo BF con la Pubblica Amministrazione e le altre istituzioni, con le organizzazioni politiche e sindacali, con le associazioni di settore, con le scuole, le università e i centri di ricerca, sono regolamentati nel Codice Etico. Al suo interno viene indicato che non è consentita l'erogazione di donazioni, contributi, sovvenzioni e/o altri finanziamenti (diretti e indiretti) ad enti pubblici, comitati e organizzazioni pubbliche, partiti politici, candidati politici e sindacati. Sono invece promosse collaborazioni con scuole, università e centri di ricerca nazionali ed internazionali, con la finalità di formare capitale umano, contribuendo altresì all'accrescimento della consapevolezza degli operatori del settore agroindustriale sui temi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Il Gruppo BF non ha erogato contributi politici, finanziari o in natura nel corso dell'esercizio 2025.
Prassi di pagamento
G1-6 – Prassi di pagamento
Con riferimento alle prassi di pagamento, sono stati esaminati i dati delle società riportate nella tabella seguente, considerate rappresentative del Gruppo BF. In conformità con quanto definito nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024, il Gruppo ha ampliato la copertura delle analisi sulle prassi di pagamento, passando dall'inclusione della sola CAI ad un totale di 7 società, arrivando a coprire circa l'85% delle spese totali del Gruppo81. Il Gruppo conferma inoltre l'obiettivo di continuare ad aumentare gradualmente il numero di società coinvolte anche nei prossimi anni.
Tabella 68: Società incluse dell'analisi sulle prassi di pagamento nel 2025
| Società incluse dell'analisi sulle prassi di pagamento | |||
|---|---|---|---|
| B.F. S.p.A. | |||
| Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole S.p.A.Società Agricola | |||
| B.F. Agricola S.r.l. Società Agricola | |||
| Pastificio Fabianelli S.p.A. | |||
| Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. | |||
| EUROCAP PETROLI S.P.A. | |||
| FEDERBIO SERVIZI S.R.L. |
81 La spesa totale è stata determinata considerando, al numeratore, le spese sostenute dalle società incluse nel perimetro G1‑6, ad esclusione dei pagamenti intercompany e, al denominatore, le voci di conto economico "Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci" e "Costi per servizi e per il godimento di beni di terzi".
Nel 2025, il tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è pari a 75,5 giorni82, mentre nel 2024 risultavano 12983 giorni considerando la sola CAI. Inoltre, nell'anno di rendicontazione, il 48% dei pagamenti in termini di valore viene effettuato nei termini standard previsti, mentre nell'anno precedente il valore era pari a 17%. Tuttavia, esistono anche accordi specifici con alcuni fornitori che prevedono un ulteriore dilazionamento rispetto alla data di pagamento prevista.
Infine, di seguito viene fornita una descrizione dei termini standard di pagamento dell'impresa per categoria principale di fornitori.
Tabella 69: Termini standard di pagamento espressi in numero di giorni per settore di riferimento
| Settore | Numero di giorni |
|---|---|
| Concimi | 60 |
| Agrofarmaci | 90/180 |
| Cereali | 45 |
| Servizi | 30 |
| Trasportatori | 60 |
Si sottolinea che non sono presenti procedimenti giudiziari dovuti a ritardi di pagamento.
82 Per ciascuna società sono stati determinati il tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale e l'incidenza dei pagamenti effettuati entro la scadenza prevista. Il tempo medio impiegato per pagare una fattura è calcolato come la media ponderata del numero di giorni tra la data di inizio dei termini di pagamento contrattuali di ciascuna fattura (data fattura) e la data effettiva di pagamento, ponderata in base all'importo della fattura..
83 Al fine di garantire la coerenza e la comparabilità delle informazioni nel tempo, il tempo medio impiegato per pagare una fattura e la percentuale dei pagamenti effettuati nei termini standard previsti riportati nell'esercizio precedente sono stati rideterminatia seguito dell'aggiornamento dei criteri di calcolo passato dalla media aritmetica alla media ponderata per il valore delle fatture. I dati comparativi precedentemente pubblicati nella rendicontazione di sostenibilità 2024 risultavano pari a 90 giorni e 16% con riferimento rispettivamente al tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale e alla percentuale dei pagamenti effettuata entro i termini previsti.
4.5. LISTA IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Tabella 70: IRO rilevanti per il tema del cambiamento climatico
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain | Rischi fisici | Rischi di transizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni GES dirette e indiretteda conduzione delle attività e commercializzazione di carburanti, prodotti fitosanitari (es. pesticidi, erbicidi, fungicidi, ecc.), macchinari,macchine agricole e componentistica e trasporto e distribuzione | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | ||
| Emissioni dirette e indirette connesse alle attività agricole e di allevamento | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | ||
| Emissioni Scope 3 derivantidall'acquisto, vendita e utilizzo deiprodotti commercializzati | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | ||
| Benefici emissivi generati dallamessa in atto di progetti e iniziative volti all'abbattimento delleemissioni di Gas ad Effetto Serra | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Supporto al settore agricolo per unmaggiore adattamento ai cambiamenti climatici tramite formazionee sviluppo di tecnologie predittive | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Elevato consumo di energia derivante dalla produzione, lavorazione e commercializzazione dibeni | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | ||
| Rischio legato ad una misurazionenon accurata delle emissioni diCO2 e di una mancata riduzionedell'impronta carbonica | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | Si | |
| Rischio legato al cambiamento climatico in termini di eventi di naturafisica cronica (es. siccità) e fisicaacuta (es. esondazioni) | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo;Lungo Periodo | UpstreamOwn operations | Si | |
| Rischio legato al cambiamento ealle specificità climatiche dei Paesiesteri (es. fenomeni climaticiestremi come siccità, inondazioni) | Rischio | Breve Periodo | Downstream | Si | |
| Rischio legato al cambiamento climatico ed a eventi naturali / catastrofali | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operations | Si | |
| Rischio legato alla fluttuazione deiprezzi dell'energia | Rischio | Breve Periodo | Own operations | Si | |
| Sviluppare e offrire servizi di consulenza e soluzioni tecniche perl'adattamento ai cambiamenti climatici, ampliando il portafoglioaziendale e rafforzando il posizionamento come partner di riferimento per la resilienza delle comunità locali e degli stakeholder territoriali | Opportunità | Medio Periodo | Own operationsDownstream | ||
| Sviluppo di progetti per la riduzione dei gas serra, sia interna cheesterna, come opportunità per lacrescita sostenibile | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain | Rischi fisici | Rischi di transizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Investire in ricerca e innovazioneper soluzioni di efficientamentoenergetico, con l'obiettivo di ridurrei costi operativi e rafforzare la reputazione aziendale come leaderdi settore nella sostenibilità | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | ||
| Investire in ricerca e innovazioneper soluzioni di efficientamentoenergetico, con l'obiettivo di ridurrei costi operativi e rafforzare la reputazione aziendale come leaderdi settore nella sostenibilità | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
Tabella 71: IRO rilevanti per il tema dell'inquinamento
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Inquinamento dovuto alla commercializzazione di beni(es. fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari, biocarburanti) | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento dell'aria dovuto alle diverse fasi della produzione e trasformazione dei prodotti | Impatto negativoeffettivo | Breve periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento dell'acqua e del suolo causati dall'attivitàagricola e sementiera | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Promozione di pratiche agricole sostenibili tramite innovazione, ricerca e commercializzazione | Impatto positivo potenziale | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Inquinamento sugli organismi viventi e risorse alimentariderivante dalle pratiche agricole | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
Tabella 72: IRO rilevanti per il tema dell'acqua e delle risorse marine
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Eccessivo prelievo idrico da fiumi e falde acquifere derivante da irrigazione intensiva | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Compromissione della qualità dell'acqua rilasciata nell'ambiente a causa dei processi aziendali | Impatto negativoeffettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Riduzione della disponibilità d'acqua per le comunità locali derivante da un accesso limitato o la privazione dellarisorsa idrica | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | UpstreamOwn operations |
| Efficientamento della gestione idrica e miglioramento dellaresilienza agricola derivante dall'attività di promozione dipratiche di irrigazione sostenibili, genetica, studi e progetti | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Opportunità di ridurre i consumi e i prelievi idrici investendo, ad esempio, in soluzioni di water managementcome l'irrigazione a goccia e l'uso di sensori di umidità delsuolo | Opportunità | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
Tabella 73: IRO rilevanti per il tema della biodiversità ed ecosistemi
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Compromissione della salute del suolo e della biodiversitàa causa di pratiche agricole non sostenibili | Impatto negativo potenziale | Breve periodo | Own Operations |
| Perdita di biodiversità e conseguenze dannose per la salute degli ecosistemi a causa dell'agricoltura intensiva eall'uso eccessivo di pesticidi, quali erbicidi, insetticidi efungicidi | Impatto negativo potenziale | Breve periodo | Own OperationsDownstream |
| Tutela della biodiversità e degli ecosistemi attraverso progetti mirati alla conservazione e ripristino degli habitat,pratiche agricole sostenibili, riforestazione e ricerca genetica | Impatto positivo effettivo | Breve periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato a fattori endogeni ed esogeni che possanoimpattare sulla definizione, andamento e monitoraggio delpiano colturale. | Rischio | Breve periodo | UpstreamOwn Operations |
| Valorizzazione degli ecosistemi, gestione sostenibile delterritorio, formazione e ricerca come opportunità per la resilienza ecologica e la leadership nella transizione ecologica | Opportunità | Medio periodo | Own OperationsDownstream |
| Miglioramento della percezione del marchio e aumentodell'attrazione dei consumatori grazie al contributo alla tutela della biodiversità | Opportunità | Medio periodo | Own operationsDownstream |
Tabella 74: IRO rilevanti per il tema della gestione dei rifiuti ed economia circolare
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellavalue chain |
|---|---|---|---|
| Generazione di rifiuti per la produzione e commercializzazione di beni | Impatto negativo effettivo | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Efficientamento degli impianti e minimizzazione degliscarti alimentari attraverso l'adozione di soluzioni innovative | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
Tabella 75: IRO rilevanti per il tema della forza lavoro propria
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Instabilità occupazionale per i lavoratori, derivantedall'elevato ricorso a contratti a tempo determinato e altreforme di lavoro flessibile | Impatto negativo potenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Potenziamento delle competenze grazie ad investimentiin formazione continua | Impatto positivo potenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Compromissione della salute e sicurezza dei lavoratoriagricoli a causa di un uso improprio dei pesticidi | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Own operations |
| Possibile insorgenza di incidenti e malattie professionaliper carenze nei presidi di salute e sicurezza | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Own operations |
| Promozione della libertà di associazione | Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Migliore qualità della vita dei lavoratori grazie all'adozionedi orari di lavoro e salari equi per i lavoratori | Impatto positivo effettivo | Breve Periodo | Own operations |
| Miglioramento del benessere e del work-life balance deidipendenti grazie ad una maggiore attenzione ai benefiterogati ai propri dipendenti | Impatto positivo potenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Potenziale insorgenza di discriminazioni e disuguaglianzetra i dipendenti a causa di una limitata attenzione alla diversità e all'inclusione aziendale | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Own operations |
| Maggiore possibilità di lavoro forzato e lavoro minorile acausa di permessi di lavoro non validi e/o inconsapevolezza dello status legale | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla indisponibilità di risorse sia tecniche -commerciali che adibite alla manodopera rispetto agliobiettivi di business definiti | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Descrizione | IRO | Orizzontetemporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Rischio legato all'inasprimento dei rapporti con le unionisindacali / con i dipendenti | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla gestione e al mancato allineamentodei meccanismi retributivi ed integrativi delle società controllate presenti all'interno del Gruppo | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla Salute e Sicurezza sul Lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla perdita di key people in termini di competenze specifiche / rapporti commerciali con partnerstrategici | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato e di reperire competenze / capacitàspecifiche nel mercato del lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato ad un'insufficiente diversità, equità ed inclusione rispetto alla popolazione aziendale | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla mancata strutturazione e implementazione della nuova rete agenziale | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato al disallineamento in termini di processonei nuovi stabilimenti produttivi (es. Fabianelli, San Felicesul Panaro, BIA) rispetto agli standard definiti a livello diGruppo | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'adeguatezza della rete tecnico – commerciale rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business definiti | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Aumento della formazione per la fidelizzazione dei dipendenti | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla perdita di key people in termini di competenze specifiche / rapporti commerciali con partnerstrategici | Rischio | Breve PeriodoMedio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla difficoltà nell'attrarre e trattenere personale qualificato e di reperire competenze / capacitàspecifiche nel mercato del lavoro | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato ad un'insufficiente diversità, equità ed inclusione rispetto alla popolazione aziendale | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla mancata strutturazione e implementazione della nuova rete agenziale | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato al disallineamento in termini di processonei nuovi stabilimenti produttivi (es. Fabianelli, San Felicesul Panaro, BIA) rispetto agli standard definiti a livello diGruppo | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'adeguatezza della rete tecnico – commerciale rispetto al raggiungimento degli obiettivi di business definiti | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Aumento della formazione per la fidelizzazione dei dipendenti | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
Tabella 76: IRO rilevanti per il tema dei lavoratori nella catena del valore
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain |
|---|---|---|---|
| Compromissione della condizione dei lavoratori acausa del mancato rispetto dei diritti fondamentalie mancanza di presidi di tracciabilità | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Limitazione della libertà di associazione e contrattazione collettiva a causa di asimmetrie di potere | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Instabilità contrattuale nella catena del valore derivante da un'eccessiva adozione di contratti atempo determinato o forme di lavoro flessibile | Impatto negativo potenziale | Medio Periodo | Upstream |
| Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impattisulla salute dei lavoratori a causa di un'inadeguatagestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza inpaesi esteri | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Possibili discriminazioni per carenza di misure diprevenzione e monitoraggio | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | Upstream |
| DescrizioneIRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain | |
|---|---|---|---|
| Maggiore motivazione e crescita professionale deilavoratori nella catena del valore grazie ad iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche | Impatto positivo potenziale | Medio Periodo | UpstreamDownstream |
| Mancato rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori presso i fornitori (lavoro minorile, lavoro forzatoo non regolamentato) a causa di permessi di lavoro non validi o inconsapevolezza dello status legale dei lavoratori | Impatto negativo potenziale | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio che si possano verificare eventi tali da impedire la continuità operativa del business (es. Infortuni) | Rischio | Breve Periodo;Medio Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla collaborazione con partner / fornitori nella value chain non allineati agli standard /agli obiettivi di Sostenibilità del Gruppo BF | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Coinvolgimento e mappatura delle condizioni lavorative per i lavoratori nella catena del valore | Opportunità | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio di inadeguatezza/indisponibilità della forzalavoro e dei mezzi tecnici per le coltivazioni inPaesi esteri | Rischio | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
Tabella 77: IRO rilevanti per il tema delle comunità interessate
| Descrizione | IRO | Orizzonte temporale | Localizzazionenella value chain |
|---|---|---|---|
| Beneficio duraturo verso le comunità locali come inclusione sociale e culturale e diffusione di competenzegrazie ad investimenti in formazione e collaborazionicon partner locali | Impatto positivo effettivo | Breve Periodo; MedioPeriodo | Own operationsDownstream |
| Incremento delle iniziative verso la comunità come opportunità di miglioramento della reputazione aziendale | Opportunità | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
Tabella 78: IRO rilevanti per il tema dei consumatori e degli utilizzatori finali
| DescrizioneIRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellavalue chain | |
|---|---|---|---|
| Compromissione della qualità e affidabilità dei contenuti formativi per assenza di monitoraggio | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Compromissione della salute dei consumatori causato da contaminazioni dei prodotti alimentari (es.patogeni e sostanze pericolose) | Impatto negativopotenziale | Breve Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Tutela della salute e sicurezza dei clienti attraversouna corretta etichettatura e meccanismi di tracciabilità lungo la filiera | Impatto positivopotenziale | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità deiprodotti commercializzati dalle società del GruppoBF | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla brand & reputation dei marchiproprietari del Gruppo BF | Rischio | Breve Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato all'acquisizione di nuovi avviamenti edalla gestione di quelli esistenti | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato al processo di verifica della qualità deiprodotti e delle materie prime | Rischio | Breve Periodo | UpstreamOwn operations |
| Rischio legato al raggiungimento degli obiettivi di posizionamento prodotto assegnati alla rete in considerazione delle strategie commerciali definite | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla compliance normativa in termini disicurezza alimentare | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato alla capacità di comunicare il posizionamento del Gruppo BF sul mercato in termini diportafoglio prodotto | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio reputazionale legato alla predisposizione edisclosure della reportistica di natura non finanziariainaccurata o incompleta | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
Tabella 79: IRO rilevanti per il tema Condotta d'impresa
| DescrizioneIRO | Orizzonte temporale | Localizzazione nellaValue Chain | |
|---|---|---|---|
| Conseguenze negative sugli informatori e segnalatori,come ritorsioni, a causa di una inefficiente gestione delleprocedure e prassi connesse al whistleblowing e canali direclami | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Casi di violazione di norme in materia di anticorruzione acausa della mancanza di presidi adeguati e carenza diformazione anticorruzione nella filiera | Impatto negativopotenziale | Medio Periodo | Own operations |
| Allineamento dei fornitori ai principi etici del Gruppo tramite sottoscrizione del Codice di Condotta | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Upstream |
| Miglioramento del benessere animale grazie all'adozionedi pratiche di allevamento sostenibili e naturali | Impatto positivoeffettivo | Breve Periodo | Own operationsUpstream |
| Potenziali conflitti di interesse a causa di una gestioneinadeguata dell'organizzazione nei rapporti con le Autorità e le Istituzioni | Impatto negativopotenziale | Breve periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato a potenziali attacchi cyber ai sistemi informativi | Rischio | Breve Periodo | Own operations |
| Rischio legato all'evoluzione dello scenario geo-politico, macro-economico e socio-demografico globale | Rischio | Medio Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream |
| Rischio legato alla definizione di processi di approvvigionamento allineati alle esigenze delle Società di riferimento | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato alla selezione, qualifica e monitoraggio deifornitori non in linea i requisiti richiesti dal Gruppo | Rischio | Medio Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio legato alle performance dei fornitori in ambito ICTdi cui si avvalgono le società del Gruppo | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato a ritardi nei pagamenti dei fornitori | Rischio | Breve Periodo | UpstreamDownstream |
| Rischio legato alla tracciabilità dei prodotti e delle materieRischioprime e alla transparency della filiera | Breve Periodo;Medio Periodo | UpstreamOwn operationsDownstream | |
| Rischio legato alla inadeguata gestione dei rapporti con ifornitori | Rischio | Breve Periodo | Upstream |
| Rischio legato allo sviluppo nei mercati a rischio geo-politico / macro-economico (es. Stati Uniti, Brasile, MercatiArabi) | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Rischio legato ad eventi macro-economici e/o geo-politici | Rischio | Breve Periodo | Downstream |
| Rischio legato alla dipendenza da fornitori chiave | Rischio | Medio Periodo | Upstream |
| Rischio di corruzione negli accordi con terze parti (es.Governi/Enti o Partner locali) | Rischio | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
| Rischio legato all'ottemperanza dei requisiti normativi /standard tecnici di settore dei prodotti commercializzati | Rischio | Medio Periodo | Own operations |
| Integrazione dei principi ESG nella cultura aziendale | Opportunità | Medio Periodo | Own operations |
| Espansione di mercato legata all'espansione in paesi invia di sviluppo e a nuovi sviluppi normativi | Opportunità | Breve Periodo | Own operations |
| Sostenibilità come leva strategica per l'accesso al creditoe maggiore credibilità verso i clienti come le istituzioni europee | Opportunità | Medio Periodo | Own operationsDownstream |
4.6. CONTENT INDEX
| IRO-2 – | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| dell'impresa |
| ESRS | Obbligo diinformativa | Descrizione | Paragrafo |
|---|---|---|---|
| BP-1 | Criteri generali per la redazione delle rendicontazionisulla sostenibilità | 4.1.2. Criteri per la redazione | |
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 4.1.2. Criteri per la redazione | |
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilitànei sistemi di incentivazione | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione sulla sostenibilità | 4.1.3. La governance del Gruppo | |
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 4.1.4. Strategia | |
| SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 4.1.5 Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità | |
| SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.1.5 Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità | |
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 4.1.5.1. Informativa sul processo di valutazione della rilevanza | |
| ESRS 2 | MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilitàrilevanti | 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativasulle politiche e sulle azioni |
| MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativasulle politiche e sulle azioni | |
| MDR -T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azionimediante obiettivi | 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativasulle politiche e sulle azioni | |
| MDR-M | Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 4.1.5.2. Obbligo minimo di informativasulle politiche e sulle azioni | |
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa | 4.6. CONTENT INDEX | |
| ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilitànei sistemi di incentivazione | 4.2.1.1. Governance |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 4.2.1.2. Strategia | |
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia dicambiamenti climatici | 4.2.1.3. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E1 | E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi | |
| E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissionitotali di GES | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi | |
| E1-9 | Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima | Phase in | |
| IRO -1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento | 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E2 -1 | Politiche relative all'inquinamento | 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E2 -2 | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 4.2.2.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E2 | E2 -3 | Obiettivi connessi all'inquinamento | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi |
| E2 -4 | Inquinamento di aria, acqua e suolo | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi | |
| E2 -5 | Sostanze preoccupanti e sostanze estremamentepreoccupanti | 4.2.2.2. Metriche e Obiettivi | |
| E2 -6 | Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunitàlegati all'inquinamento | Phase in | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine | 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E3-1 | Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E3 | E3-2 | Azioni e risorse connesse alle politiche relative alleacque e alle risorse marine | 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi | |
| E3-4 | Consumo idrico | 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi | |
| E3-5 | Effetti finanziari attesi di impatti rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine | Phase in |
| E4-1 | Piano di transizione e attenzione alla biodiversità eagli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale | 4.2.4.1. Strategia | |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.2.4.1. Strategia | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi allabiodiversità e agli ecosistemi | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E4 | E4-2 | Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| E4-3 | Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| E4-4 | Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi | |
| E4-5 | Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi | 4.2.4.3. Metriche e Obiettivi | |
| E4-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunitàconnessi alla biodiversità e agli ecosistemi | Phase in | |
| E5 | ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessiall'uso delle risorse e all'economia circolare | 4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economiacircolare | 4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità | |
| E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 4.2.5.1 Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità | |
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 4.2.5.2. Metriche e obiettivi | |
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 4.2.5.2. Metriche e obiettivi | |
| E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economiacircolare | Phase in | |
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.1.1. Strategia | |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.3.1.1. Strategia | |
| S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S1 | S1-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e deirappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevarepreoccupazioni | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S1-4 | Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e approcci | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, alpotenziamento degli impatti positivi nonché ai rischi ealle opportunità | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
|---|---|---|---|
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nellaforza lavoro propria dell'impresa | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-9 | Metriche della diversità | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-10 | Salari adeguati | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-11 | Protezione sociale | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-12 | Persone con disabilità | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-15 | Equilibrio tra vita professionale e vita privata | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-16 | Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di dirittiumani | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi | |
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.2.1. Strategia | |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.3.2.1. Strategia | |
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catenadel valore in merito agli impatti | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S2 | S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per ilavoratori nella catena del valore, nonché efficacia ditali azioni | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 4.3.2.3. Metriche e Obiettivi | |
| ESRS2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.3.1. Strategia |
| ESRS2 SMB- 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.3.3.1. Strategia | |
|---|---|---|---|
| S3-1 | Politiche relative alle comunità interessate | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S3-2 | Processi di coinvolgimento delle comunità interessatein merito agli impatti | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S3-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S3 | S3-4 | Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate,nonché efficacia di tali azioni | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| S3-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 4.3.3.3. Metriche e Obiettivi | |
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 4.3.4.1. Strategia | |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazionecon la strategia e il modello aziendale | 4.3.4.1. Strategia | |
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S4 | S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatorifinali di esprimere preoccupazioni | 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gliutilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischirilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti inrelazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | 4.3.4.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 4.3.4.3. Metriche e Obiettivi | |
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione econtrollo | 4.4.1.1. Governance | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gliimpatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condottadelle imprese | 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| G1 | G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità |
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva epassiva | 4.4.1.2. Gestione degli impatti, dei rischie delle opportunità | |
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi |
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi |
|---|---|---|
| G1-6 | Prassi di pagamento | 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi |
Appendice 1: Elementi di informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE
La seguente tabella riporta tutte le informazioni rendicontate sulla base di altri atti legislativi UE, come elencati in appendice B della normativa, specificando dove sono reperibili nella Rendicontazione. Anche i punti valutati come non rilevanti sono stati inclusi nella tabella, e l'impresa indica "Non rilevante" conformemente alle linee guida dell'ESRS 1, paragrafo 35.
| Obbligo di informativaed elemento d'informazione corrispondente | RiferimentoSFDR | Riferimento terzopilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimentonormativadell'UE sulclima | Paragrafo |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, letterad) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | N/A | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | N/A | 4.1.3. La governance delGruppo |
| ESRS 2 GOV-1Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21,lettera e) | Regolamento delegatoN/A(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | N/A | 4.1.3. La governance delGruppo | ||
| ESRS 2 GOV-4Dichiarazione sul dovere didiligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | N/A | N/A | N/A | 4.1.3. La governance delGruppo |
| ESRS 2 SBM-1Coinvolgimento in attivitàcollegate ad attività nelsettore dei combustibilifossili, paragrafo 40, letterad), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento diesecuzione(UE) 2022/2453 dellaCommissione (6), tabella 1 –Informazioniqualitative sul rischioambientale e tabella2– Informazioniqualitative sul rischiosociale | Regolamentodelegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione,allegato II | N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegatealla produzione di sostanzechimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | N/A | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione,allegato II | N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connessead armi Controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | N/A | Articolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 (7) e allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 | N/A | 4.1.4. Strategia |
| ESRS 2 SBM-1Coinvolgimento in attivitàcollegate alla coltivazione ealla produzione di tabacco,paragrafo 40, lettera d),punto iv) | N/A | N/A | Articolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 e allegatoII del regolamento delegato (UE)2020/1816 | N/A | 4.1.4. Strategia |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo14 | N/A | N/A | N/A | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento(UE)2021/1119 | 4.2.1.2. Strategia |
| ESRS E1-1Imprese escluse dagli indicidi riferimento allineati conl'accordo di Parigi, paragrafo16, lettera g) | N/A | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n.575/2013; regolamento di esecuzione(UE) 2022/2453 dellaCommissione, modello 1: Portafogliobancario –Indicatoridel potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità Creditizia delleesposizioni per settore, emissioni durataresidua | Articolo 12, paragrafo1, lettere a d) a g), eparagrafo 2, del regoN/Alamento delegato(UE) 2020/1818 | 4.2.1.2. Strategia | |
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni diGES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n.575/2013; regolamento di esecuzione(UE)2022/2453 dellaCommissione, modello 3: Portafogliobancario –Indicatoridel potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE)2020/1818 | N/A | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E1-5 Consumo dienergia da combustibili fossili disaggregato per fonte(solo settori ad alto impattoclimatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 allegato I, tabella2, indicatore n.5 | N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E1-5 Consumo dienergia e mix energetico,paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E1-5Intensità energetica associata con attività in settori adalto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | N/A | N/A | N/A | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E1-6Emissioni lorde di ambito 1,2, 3 ed emissioni totali diGES, paragrafo 44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013; | Articolo 5, paragrafo1, articolo 6 earticolo 8, paragrafo | N/A | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| regolamento di esecuzione(UE) 2022/2453 dellaCommissione, modello 1: Portafogliobancario – Indicatoridel potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delleesposizioni per settore, emissioni e durata residua | 1, del regolamentodelegato(UE) 2020/1818 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6Intensità delle emissionilorde di GES, paragrafi da53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis delregolamento (UE)n. 575/2013;regolamento di esecuzione (UE)2022/2453 dellaCommissione, modello 3: Portafogliobancario – Indicatoridel potenziale rischiodi transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo1, del regolamentodelegato(UE) 2020/1818 | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi | |
| ESRS E1-7Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 | N/A | N/A | N/A | Articolo 2,paragrafo 1, delregolamento(UE)2021/1119 | 4.2.1.4. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E2-4Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegatoII del regolamento E-PRTR(registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti disostanze inquinanti) emessonell'aria, nell'acqua e nelsuolo, paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella2, indicatore n.2;allegato 1, tabella 2,indicatore n. 1;allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | N/A | N/A | N/A | 4.2.2.2.Metriche eObiettivi |
| ESRS E3-1Acque e risorse marine, paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | N/A | N/A | N/A | 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS E3-1Politica dedicata, paragrafo13 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | N/A | N/A | N/A | 4.2.3.1. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS E3-1Sostenibilità degli oceani edei mari paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
| ESRS E3-4 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | N/A | N/A | N/A | 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi |
| Totale dell'acqua riciclata eriutilizzata, paragrafo 28, lettera c) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3-4Consumo idrico totale in m3rispetto ai ricavi netti daoperazioni proprie, paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | N/A | N/A | N/A | 4.2.3.2. Metriche e Obiettivi |
| ESRS 2 IRO-1– E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS 2 IRO-1– E4 paragrafo 16, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS 2 IRO-1– E4 paragrafo 16, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS E4-2Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS E4-2Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceanisostenibili, paragrafo 24, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | N/A | N/A | N/A | Non rilevante |
| ESRS E4-2Politiche volte ad affrontarela deforestazione, paragrafo24, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | N/A | N/A | N/A | 4.2.4.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS E5-5Rifiuti non riciclati, paragrafo37, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | N/A | N/A | N/A | 4.2.5.2. Metriche e Obiettivi |
| ESRS E5-5Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | N/A | N/A | N/A | 4.2.5.2. Metriche e Obiettivi |
| ESRS 2– SBM3– S1Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.1. Strategia |
| ESRS 2– SBM3– S1Rischio di lavoro minorile,paragrafo 14, lettera g) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.1. Strategia |
| ESRS S1-1Impegni politici in materia didiritti umani, paragrafo 20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella1, indicatore n.11 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S1-1Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzionifondamentali da 1 a 8dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo21 | N/A | N/A | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | N/A | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-1Procedure e misure per prevenire la tratta di esseriumani, paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S1-1Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S1-3Meccanismi di trattamentodei reclami/delle denunce,paragrafo 32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S1-14Numero di decessi e numero e tasso di infortuniconnessi al lavoro, paragrafo 88, lettereb) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | N/A | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS S1-14Numero di giornate perdutea causa di ferite, infortuni,incidenti mortali o malattie,paragrafo 88, lettera e) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS S1-16Divario retributivo di generenon corretto, paragrafo 97,lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | N/A | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaCommissione, allegato II | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS S1-16Eccesso di divario retributivoa favore dell'amministratoredelegato, paragrafo 97, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS S1-17Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | N/A | N/A | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESR S1-17 Mancato rispettodei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 earticolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 | N/A | 4.3.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS 2 SBM-3 – S2Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 | N/A | N/A | N/A | 4.3.2.1. Strategia |
| catena del lavoro, paragrafo11, lettera b) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1Impegni politici in materia didiritti umani, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella1, indicatore n.11 | N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo18 | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 | N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guidadelle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e dellelinee guida dell'OCSE, paragrafo 19 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 earticolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 | N/A | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S2-1Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questionioggetto delle convenzionifondamentali da 1 a 8dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo19 | N/A | N/A | Regolamento delegato(UE) 2020/1816 dellaN/ACommissione, allegato II | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità | |
| ESRS S2-4Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella suacatena del valore a monte ea valle, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | N/A | N/A | N/A | 4.3.2.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S3-1Impegni politici in materia didiritti umani, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella1, indicatore n.11 | N/A | N/A | N/A | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S3-1Mancato rispetto dei principiguida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani, deiprincipi dell'OIL o delle lineeguida dell'OCSE, paragrafo17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 earticolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 | N/A | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S3-4Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | N/A | N/A | N/A | 4.3.3.2. Gestione degli impatti, dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agliutilizzatori finali, paragrafo16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella1, indicatore n.11 | N/A | N/A | N/A | 4.3.4.2. Gestione degli impatti dei rischi edelle opportunità |
| ESRS S4-1Mancato rispetto dei principiguida delle Nazioni Unite suimprese e diritti umani edelle linee guida dell'OCSE,paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 earticolo 12, paragrafo1, del regolamentodelegato (UE)2020/1818 | N/A | 4.3.4.2. Gestione degli impatti dei rischi edelle opportunità |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-4Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | N/A | N/A | N/A | |
| ESRS G1-1Convenzione delle NazioniUnite contro la corruzione,paragrafo 10, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | N/A | N/A | N/A | 4.4.1.2. Gestione degli impatti dei rischi edelle opportunità |
| ESRS G1-1Protezione degli informatori,paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | N/A | N/A | N/A | 4.4.1.2. Gestione degli impatti dei rischi edelle opportunità |
| ESRS G1-4Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro lacorruzione attiva e passiva,paragrafo 24, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | N/A | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 | N/A | 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi |
| ESRS G1-4Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | N/A | N/A | N/A | 4.4.1.3. Metriche e Obiettivi |
Sede Legale in Via Cavicchini, 2 Jolanda di Savoia (Ferrara, Italia) SpA (Società per Azioni)
Capitale Sociale 187.059.565 € Iscritta al Registro Imprese di Ferrara C.F. e P.I 08677760962 Iscritta al Rea di Ferrara al n. 217478 Holding di partecipazioni attive in agricoltura e food industry
5. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025
225
| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| ATTIVO | |||
| ATTIVO NON CORRENTE | Note | ||
| Immobilizzazioni materiali | (1) | 620.837 | 608.265 |
| Investimenti immobiliari | (2) | 26.087 | 23.098 |
| Attività biologiche | (3) | 2.900 | 5.338 |
| Immobilizzazioni immateriali | (4) | 186.677 | 166.309 |
| Avviamento | (5) | 70.654 | 100.147 |
| Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie | (6) | 292.518 | 246.291 |
| Crediti | (7) | 117.483 | 87.176 |
| TOTALE ATTIVO NON CORRENTE | 1.317.156 | 1.236.624 | |
| ATTIVO CORRENTE | |||
| Rimanenze | (8) | 297.744 | 281.974 |
| Attività biologiche Correnti | (3) | 17.775 | 15.074 |
| Attività derivanti da contratti | (10) | 13.969 | 10.982 |
| Crediti verso clienti | (9) | 457.625 | 365.232 |
| Altre attività correnti | (10) | 131.185 | 118.474 |
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti | (11) | 17.483 | 16.628 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (12) | 375.825 | 267.765 |
| TOTALE ATTIVO CORRENTE | 1.311.606 | 1.076.128 | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA | (13) | 4.768 | 22.608 |
| TOTALE ATTIVO | 2.633.530 | 2.335.360 | |
| PASSIVO | |||
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale Sociale | 261.883 | 261.883 | |
| Altre riserve | (14) | 539.483 | 505.347 |
| Utili indivisi | (12.096) | 16.096 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 11.219 | 10.374 | |
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO | 800.488 | 793.700 | |
| Patrimonio netto di terzi | 416.822 | 240.439 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di terzi | 4.250 | 3.010 | |
| PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI | 421.073 | 243.450 | |
| PATRIMONIO NETTO | 1.221.561 | 1.037.150 | |
| PASSIVO NON CORRENTE | |||
| Fondo Imposte e Imposte differite | (15) | 77.541 | 67.731 |
| Altri fondi | (16) | 25.554 | 21.718 |
| Benefici ai dipendenti | (17) | 8.911 | 10.681 |
| Finanziamenti a lungo termine | (18) | 195.174 | 167.878 |
| Altri debiti non correnti | (19) | 95.145 | 122.996 |
| TOTALE PASSIVO NON CORRENTE | 402.324 | 391.004 | |
| PASSIVO CORRENTE | |||
| Debiti verso fornitori | (20) | 686.272 | 580.081 |
| Finanziamenti a breve termine | (21) | 224.020 | 227.253 |
| Altri debiti | (22) | 99.352 | 99.511 |
| TOTALE PASSIVO CORRENTE | 1.009.644 | 906.846 | |
| Passività direttamente associate ad attività non correnti classificate come detenute per la vendita | (13) | - | 360 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.633.530 | 2.335.360 |
| CONTO ECONOMICO(migliaia di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| VALORE DELLA PRODUZIONE | |||
| Ricavi delle vendite | (23) | 1.630.178 | 1.412.650 |
| Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni | (24) | 3.265 | (4.730) |
| Altri ricavi | (25) | 87.587 | 90.529 |
| Valutazione delle partecipazioni a PN | (25) | 417 | (364) |
| Incrementi per lavori interni | (26) | 8.370 | 6.772 |
| TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE | 1.729.817 | 1.504.856 | |
| COSTI OPERATIVI | |||
| Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (27) | (20.115) | 18.045 |
| Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci | (28) | 1.276.509 | 1.082.801 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | (29) | 227.304 | 194.302 |
| Costi per il personale | (30) | 84.085 | 74.923 |
| Ammortamento e svalutazioni | (31) | 71.004 | 48.057 |
| Accantonamento per rischi e oneri | (31) | 4.252 | 1.598 |
| Altri costi e oneri | (32) | 33.205 | 38.559 |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 1.676.244 | 1.458.285 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 53.574 | 46.571 | |
| Proventi finanziari | 9.271 | 10.773 | |
| Oneri finanziari | (33) | (37.114) | (38.005) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 25.731 | 19.338 | |
| Imposte sul reddito dell'esercizio, anticipate e differite | (34) | (10.261) | (5.955) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 15.469 | 13.384 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi | 4.250 | 3.010 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 11.219 | 10.374 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO(in migliaia di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 15.469 | 13.384 | |
| Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" | (77) | 75 | |
| Utile (Perdita) derivanti dalla conversione di bilanci di imprese estere | (192) | (333) | |
| Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati | 317 | (1.133) | |
| Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale | 48 | (1.391) | |
| RISULTATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 15.517 | 11.993 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi | 4.399 | 2.533 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 11.118 | 9.460 |
| RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2025 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||||||||
| ATTIVITA' OPERATIVA | Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||||
| Risultato ante imposte | 25.731 | 19.338 | ||||||
| Rettifiche per: | ||||||||
| - Ammortamenti | (31) | 53.854 | 45.909 | |||||
| - Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti | (30) | 3.140 | 3.432 | |||||
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie | (25) | 564 | (35.629) | |||||
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni | (25) | (1.919) | 750 | |||||
| - Altri accantonamenti | (31) | 22.556 | 3.986 | |||||
| - Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività | (25) | (50.332) | (20.639) | |||||
| - Interessi e oneri finanziari | (33) | 27.843 | 27.233 | |||||
| Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante | 81.437 | 44.380 | ||||||
| - Variazione netta dei crediti commerciali | (9) | (94.366) | (24.976) | |||||
| - Variazione delle attività biologiche correnti | (8) | (2.751) | (235) | |||||
| - Variazione delle rimanenze finali | (3) | (19.847) | 26.823 | |||||
| - Variazione delle altre attività correnti | (10) | (15.811) | (40.698) | |||||
| - Variazione dei debiti commerciali | (20) | 106.112 | 8.066 | |||||
| - Variazione delle altre passività correnti | (22) | (17.304) | 9.427 | |||||
| Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante | (43.966) | (21.593) | ||||||
| - Pagamento imposte | (34) | (6.493) | (2.609) | |||||
| - Oneri finanziari pagati | (33) | (30.990) | (35.145) | |||||
| - Variazione fondi | (16) | (2.657) | (1.711) | |||||
| - TFR corrisposto ai dipendenti | (17) (30) | (4.338) | (4.425) | |||||
| A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA | (7.006) | (21.104) | ||||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie | (6) (13) | (21.433) | (76.000) | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie | (11) | (855) | 2.076 | |||||
| - Dividendi incassati | (6) | 2.304 | 875 | |||||
| - Interessi incassati | (33) | 3.249 | 6.925 | |||||
| - Variazioni altri crediti non correnti | (7) | (19.924) | (26.718) | |||||
| - Variazioni altri debiti non correnti | (19) | 2.009 | (400) | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali | (1) | (58.826) | (43.015) | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari | (2) | 2.172 | 695 | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali | (4) | (16.057) | (7.055) | |||||
| - (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti | (3) | - | - | |||||
| - Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento | PN | 52.424 | (41.042) | |||||
| B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (54.938) | (183.660) | ||||||
| - Aumento capitale sociale | PN | - | - | |||||
| - Accensione linee di cassa a revoca/scadenza | PN | 77.965 | 26.678 | |||||
| - Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza | (21) | (79.600) | (36.363) | |||||
| - Aumento riserve di pertinenza terzi | (21) | 88.996 | 28.771 | |||||
| - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti | (21) | - | 37.316 | |||||
| - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti | (21) | - | - | |||||
| - Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti | (18) | 118.370 | 124.966 | |||||
| - Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti | (18) | (88.384) | (75.756) | |||||
| - Dividendi | PN | (22.882) | (15.849) | |||||
| - Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo | PN | 85.833 | 47.835 | |||||
| - Variazione debiti per contratti di noleggio | (18) | (10.293) | (11.505) | |||||
| C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA | 170.005 | 126.093 | ||||||
| D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C) | 108.061 | (78.670) | ||||||
| E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DEL PERIODO | 267.765 | 346.435 | ||||||
| F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) | (12) | 375.825 | 267.765 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO(in migliaia di Euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Altre Riserve | Risultato dell'esercizio delGruppo | Totale Patrimonionetto del Gruppo | Capitale e Riserve di terzi | Risultato dell'esercizio di terzi | Totale patrimonionetto dei terzi | Totale patrimonionetto consolidato | |||
| Saldi al 1° gennaio 2024 | 261.883 | 485.744 | 1.175 | 748.802 | 196.162 | 3.023 | 199.185 | 947.987 | ||
| Operazioni sul capitale sociale -BF SpA: | 1.175 | (1.175) | - | 3.023 | (3.023) | - | - | |||
| -Spese sostenute per operazioni sul capitale-Distribuzione dividendi | (11.519) | -(11.519) | -- | -(11.519) | ||||||
| Altre rettifiche di consolidamento:-Valutazione LTIP-Variazioni di perimetro di consolidamento-Variazioni di perimetro di consolidamento-Distribuzione dividendi società controllate-Distribuzione dividendi società controllate | 9909.405 | 9909.405 | 29.421(309)(5.709) | -29.421(309)(5.709) | 99038.826(309)(5.709) | |||||
| -Cessione quote Società controllate-Altre rettifiche di consolidamentoRisultato dell'esercizio | 45.124(8.562) | 45.124(8.562) | 16.9641.364 | 16.9641.364 | 62.088(7.198) | |||||
| -Risultato al 31 dicembre 2024-Redditività complessiva al 31 dicembre 2024 | (914) | 10.374 | 10.374(914) | (477) | 3.010 | 3.010(477) | 13.384(1.391)- | |||
| 261.883 | 521.443 | 10.374 | 793.700 | 240.439 | 3.010 | 243.450 | 1.037.150 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO(in migliaia di Euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Altre Riserve | Risultato dell'eserciziodel Gruppo | Totale Patrimonio netto delGruppo | Capitale e Riserve di terzi | Risultatodell'esercizio di terzi | Totalepatrimonionetto dei terzi | Totalepatrimonionettoconsolidato | |||
| Saldi al 1° gennaio2025 | 261.883 | 521.443 | 10.374 | 793.700 | 240.439 | 3.010 | 243.450 | 1.037.150 | ||
| Destinazione Risultato 2024Operazioni sul capitale sociale -BF SpA:-Distribuzione dividendi | 10.374(19.903) | (10.374) | -(19.903) | 3.010 | (3.010) | -- | -(19.903) | |||
| Altre rettifiche di consolidamento:-Valutazione LTIP-Variazioni di perimetro di consolidamento-Contabilizzazioneopzioni | 1.1546.705 | 1.1546.705- | (4.860)23.922 | -(4.860)23.922 | 1.1541.84523.922 | |||||
| -Distribuzione dividendi società controllate-Variazioni azionisti di minoranza-Cessione quote Società controllate-Altre rettifiche di consolidamento | (53.110)66.210(5.387) | -(53.110)66.210(5.387) | (4.685)138.55419.623671 | (4.685)138.55419.623671 | (4.685)85.44585.833(4.716) | |||||
| Risultato dell'esercizio-Risultato al 31 dicembre 2025-Redditività complessiva al 31dicembre2025 | (101) | 11.219 | 11.219(101) | 148 | 4.250 | 4.250148 | 15.46948- | |||
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 261.883 | 527.387 | 11.219 | 800.488 | 416.822 | 4.250 | 421.073 | 1.221.561 |

6. NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA
Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico
6.1. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2026.
6.1.1. Contenuto e forma del bilancio
Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per principi IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.
I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2025 sono in continuità con quelli adottati nell'esercizio precedente.
Con riferimento allo IAS 1, paragrafo 25, gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria del Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto anche dell'attuale contesto indotto dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente.
Il presente bilancio consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative*.*
6.1.2. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali al 31 dicembre 2025 delle seguenti società:
| DenominazioneSociale | Sede | Patrimonionetto | Interessenza delGruppo | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| B.F. S.p.A. | Jolanda di Savoia (FE) | 843.802 | Capogruppo | Integrale |
| Bonifiche Ferraresi S.p.A. | Jolanda di Savoia (FE) | 228.950 | 76,42% | Integrale |
| B.F. Agro-Industriale S.r.l. | Jolanda di Savoia (FE) | 80.993 | 85,06% | Integrale |
| B.F. Agricola Srl Società Agricola | Jolanda di Savoia (FE) | 86.239 | 100,00% | Integrale |
| Società Italiana Sementi S.p.A.(*) | S. Lazzaro di Savena (BO) | 54.980 | 63,43% | Integrale |
| Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. (*) | San Giorgio di Piano (BO) | 370.888 | 32,58% | Integrale |
| Pastificio Fabianelli S.p.A. | Castiglion Fiorentino (AR) | 5.040 | 79,96% | Integrale |
| BF BIO S.r.l. | Jolanda di Savoia (FE) | 1.777 | 76,42% | Integrale |
| BF KIWI S.r.l. (**) | Jolanda di Savoia (FE) | - | 0,00% | Integrale |
| BF International Best Fields Best Food Ltd (*) | London (UK) | 222.617 | 50,02% | Integrale |
| BF Educational S.r.l. (*) | Jolanda di Savoia (FE) | 14.152 | 100,00% | Integrale |
| Rurall S.p.A. | Roma (RM) | 12.375 | 80,85% | Integrale |
| BIA S.p.A. (**) | Argenta (FE) | - | 0,00% | Integrale |
(*) sub-holding
(**) consolidato conto economico fino alla data di
cessione
Nella tabella seguente si riportano le società del Gruppo CAI e oggetto di consolidamento in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| DenominazioneSociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. | S. Giorgio di Piano (Bo) | Capogruppo | Integrale |
| Eurocap Petroli S.p.A. | Modena | 98,65% | Integrale |
| Sicap S.r.l. | S. Giorgio di Piano (Bo) | 100,00% | Integrale |
| CAI Nutrizione S.p.A. | Mantova | 96,57% | Integrale |
| Assicai S.r.l. | Roma | 100,00% | Integrale |
| Italian Tractor S.r.l. | S. Giorgio di Piano (Bo) | 100,00% | Integrale |
| CONS ASS S.r.l. | Pescara | 100,00% | Integrale |
| Sicuragri-Tuscia S.r.l. | Viterbo | 100,00% | Integrale |
| Federbio Servizi S.r.l. | Parma | 51,00% | Integrale |
Nella tabella sottostante si riportano le società del Gruppo SIS in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| Denominazione Sociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| Società Italiana Sementi S.p.A. | S. Lazzaro di Savena (BO) | Capogruppo | Integrale |
| Quality Seeds S.r.l. | Minerbio (BO) | 72,00% | Integrale |
| Kaiima Sementes SA | Campinas, State of São Paulo (Brazil) | 69,50% | Integrale |
Si precisa che per il consolidamento di KAIIMA Sementes SA sono stati utilizzati il cambio puntuale BRL/EUR Fx Rate 6,4692 per lo stato patrimoniale (6,4344 al 31 dicembre 2024) e il tasso di cambio BRL/EUR Fx Rate Gennaio-Dicembre 2025 6,3094 per il conto economico (ottobre-dicembre 2024 6,60).
Nella tabella sottostante si riportano le società del Gruppo BF International Best Fields Best Food Ltd. in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato di Gruppo.
| Denominazione Sociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| BF International Best Fields Best Food Ltd. | Londra (Regno Unito) | Capogruppo | Integrale |
| Agriconsulting Europe SA | Bruxelles (Belgio) | 97,00% | Integrale |
| Bonfina Europe SA | Bruxelles (Belgio) | 100,00% | Integrale |
| Aesa Magyarorzàg Kft | Budapest (Ungheria) | 100,00% | Integrale |
| Agriconsulting Maroc SA | Rabat (Marocco) | 97,00% | Integrale |
| Aesa East Africa Limited | Nairobi (Kenya) | 100,00% | Integrale |
| Speranza Srl | Torino (Italia) | 91,33% | Integrale (*) |
(*) al 31/12/2025 viene consolidata solo a livello patrimoniale
Nella tabella sottostante si riportano le società del Gruppo BF Educational S.r.l. in virtù della loro rilevanza ai fini del bilancio consolidato del Gruppo.
| Denominazione Sociale | Sede | Interessenza | Modalità di consolidamento |
|---|---|---|---|
| BF Educational Srl | Jolanda di Savoia (Italia) | Capogruppo | Integrale |
| AD Global Solution Srl | Milano (Italia) | 100,00% | Integrale |
| We Mind Academy Srl | Milano (Italia) | 100,00% | Integrale |
L'area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto del consolidamento integrale della controllata BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° gennaio 2025, per il consolidamento integrale di AD Global e We Mind, controllate da BF Educational S.r.l., a decorrere dal 1° novembre 2025, per il consolidamento integrale di Rurall S.p.A. a partire dal 1° settembre 2025, per il consolidamento integrale di Speranza S.r.l. a decorrere dal 31 dicembre 2025, per il deconsolidamento di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF Kiwi) a decorrere dal 1° settembre 2025 ed il deconsolidamento di BIA Spa a decorrere dal 1° dicembre 2025. In merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuta nel medesimo esercizio, a seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3. Si segnala che i processi di allocazione provvisori dei prezzi pagati per le acquisizioni di controllo delle partecipazioni in Rurall S.p.A., AD Global S.r.l., WE Mind Academy S.r.l. e Speranza S.r.l. sono stati eseguiti dalla Capogruppo in sede di redazione del Bilancio Consolidato, unitamente al processo di allocazione definitiva di KAIIMA Sementes SA.
| Valori in Migliaia di Euro | Valori Contabili AD Global | PPA | Fair Value attività acquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 1 | - | 1 |
| Immobilizzazioni materiali | 417 | 921 | 1.337 |
| Investimenti Immobiliari | - | - | - |
| Partecipazioni | 21 | - | 21 |
| Avviamento | - | - | - |
| Altre attività non correnti | 7 | - | 7 |
| Attività correnti | |||
| Magazzino | - | - | - |
| Crediti commerciali | 713 | - | 713 |
| Altre attività | 77 | - | 77 |
| Disponibilità liquide | 157 | - | 157 |
| Passività non correnti | |||
| Fondo oneri e rischi | - | - | - |
| Benefici a dip. e ammri | (98) | - | (98) |
| Altre passività non correnti | - | - | - |
| Passività fiscali differite | - | (260) | (260) |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie | (151) | - | (151) |
| Debiti commerciali | (341) | - | (341) |
| Passività fiscali | (51) | - | (51) |
| Altre passività | (62) | - | (62) |
| Totale attività nette acquisite | 691 | 661 | 1.352 |
| Percentuale acquisita100,00% | |||
| Prezzo di acquisizione 03/11/20252.700 | |||
| Goodwill | 1.348 |
Con riferimento ad AD Global Srl il processo di PPA ha provvisoriamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:
-
921 migliaia di Euro allocati ad asset materiali;
-
260 migliaia di Euro allocati alla fiscalità differita relativa agli asset acquisiti;
-
avviamento residuale per 1.348 migliaia di Euro emerso dalla differenza tra il prezzo pagato ed il fair value delle attività nette acquisite.
| Valori in Migliaia di Euro | Valori Contabili WE MIND | PPA | Fair Value attività acquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 3 | - | 3 |
| Immobilizzazioni materiali | 1 | - | 1 |
| Investimenti Immobiliari | - | - | - |
| Partecipazioni | - | - | - |
| Avviamento | - | - | - |
| Altre attività non correnti | - | - | - |
| Attività correnti | - | - | - |
| Magazzino | - | - | - |
| Crediti commerciali | 413 | - | 413 |
| Altre attività | 20 | - | 20 |
| Disponibilità liquide | 7 | - | 7 |
| Passività non correnti | - | - | - |
| Fondo oneri e rischi | (23) | - | (23) |
| Benefici a dip. e ammri | - | - | - |
| Altre passività non correnti | - | - | - |
| Passività fiscali differite | - | - | - |
| Passività correnti | - | - | - |
| Passività finanziarie | (2) | - | (2) |
| Debiti commerciali | (207) | - | (207) |
| Passività fiscali | (26) | - | (26) |
| Altre passività | (32) | - | (32) |
| Totale attività nette acquisite | 152 | - | 152 |
| Percentuale acquisita100,00% | |||
| Prezzo di acquisizione 03/11/2025800 | |||
| Goodwill | 648 |
Con riferimento a WE MIND il differenziale tra il prezzo pagato e la quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività nette acquisite, pari a 152 migliaia di Euro, è stato attribuito ad Avviamento anch'esso in via provvisoria.
| Valori in Migliaia di Euro | Valori Contabili Speranza | PPA | Fair Value attività acquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | - | - | - |
| Immobilizzazioni materiali | 2.164 | - | 2.164 |
| Investimenti Immobiliari | - | - | - |
| Partecipazioni | - | - | - |
| Avviamento | - | - | - |
| Altre attività non correnti | 32 | - | 32 |
| Attività correnti | |||
| Magazzino | - | - | - |
| Crediti commerciali | 79 | - | 79 |
| Altre attività | 94 | - | 94 |
| Disponibilità liquide | 3 | - | 3 |
| Passività non correnti | |||
| Fondo oneri e rischi | - | - | - |
| Benefici a dip. e ammri | - | - | - |
| Altre passività non correnti | - | - | - |
| Passività fiscali differite | - | - | - |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie | - | - | - |
| Debiti commerciali | (64) | - | (64) |
| Passività fiscali | (1) | - | (1) |
| Altre passività | - | - | - |
| Totale attività nette acquisite | 2.307 | - | 2.307 |
| Patrimonio netto di terzi | 200 | ||
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.107 | ||
| Percentuale acquisita | 91,33% | ||
| Prezzo di acquisizione 02/12/2025 | 2.107 | ||
| Goodwill | - |
Con riferimento a Speranza S.r.l. il processo di PPA provvisorio ha evidenziato che non vi sono differenziali tra il valore degli asset acquisiti ed il prezzo di acquisizione.
| Valori in Migliaia di Euro | Valori Contabili KAIIMA | PPA | Fair Value attività acquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 150 | 36.622 | 36.772 |
| Immobilizzazioni materiali | 954 | - | 954 |
| Investimenti Immobiliari | - | - | - |
| Altre Attività immobilizzate | 876 | - | 876 |
| Avviamento | - | - | - |
| Altre attività non correnti | - | 678 | 678 |
| Attività correnti | |||
| Magazzino | 1.098 | - | 1.098 |
| Crediti commerciali | 4.556 | - | 4.556 |
| Altri crediti | 411 | - | 411 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 861 | - | 861 |
| Attività fiscali correnti | - | - | - |
| Passività non correnti | |||
| Fondo oneri e rischi | - | (2.000) | (2.000) |
| Benefici a dip. e ammri | (59) | - | (59) |
| Altre passività non correnti | - | - | - |
| Passività fiscali differite | (16) | (12.417) | (12.434) |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie | (1.407) | - | (1.407) |
| Debiti commerciali | (1.836) | - | (1.836) |
| Passività fiscali | (1.172) | - | (1.172) |
| Altre passività | - | - | - |
| Altre passività | (107) | - | (107) |
| Totale attività nette acquisite | 4.309 | 22.883 | 27.192 |
| Totale attività nette acquisite | 4.309 | 22.883 | 27.192 |
| Pn di Terzi | 1.314 | 6.979 | 8.294 |
| PN di gruppo | 2.995 | 15.904 | 18.899 |
| Percentuale acquisita | 69,50% | 69,50% | |
| Prezzo di acquisizione Partecipazione al 30/09/2024 | 27.200 | ||
| Goodwill | 8.301 |
Con riferimento a KAIIMA il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:
-
36.622 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali e relativa fiscalità differita per 12.417 migliaia di Euro;
-
2.000 migliaia di euro allocati a fondo oneri e rischi e relativa fiscalità differita per 678 migliaia di Euro allocati ad altre attività non correnti
-
avviamento residuale per 8.301 migliaia di Euro emerso dalla differenza tra il prezzo pagato ed il fair value delle attività nette acquisite.
L'avviamento residuale oggetto di impairment test è stato definito nel corso del 2025 a seguito del completamento del processo di Purchase Price Allocation, che ha valorizzato come intangibile a vita utile definita il contratto stipulato con Eni Natural Energies S.p.A. (ENE) finalizzato a garantire l'acquisto, da parte di ENE tramite SIS, dei semi di ricino di Kaiima, con volumi definiti per un periodo di quattro anni a partire dal 2025 e l'impegno di ENE a garantire la sostenibilità economica e finanziaria della Divisione Agro-Energie per un periodo complessivo di dieci anni.
| Valori in Euro | Valori Contabili Rurall | PPA | Fair Valueattivitàacquisite |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 1.426 | 1.426 | |
| Immobilizzazioni materiali | 4 | 4 | |
| Investimenti Immobiliari | - | ||
| Partecipazioni | 10 | 10 | |
| Avviamento | - | ||
| Altre attività non correnti | 8.191 | 8.191 | |
| Attività correnti | - | ||
| Magazzino | - | ||
| Crediti commerciali | 3.938 | 3.938 | |
| Altre attività | 451 | 451 | |
| Disponibilità liquide | 511 | 511 | |
| Passività non correnti | - | ||
| Fondo oneri e rischi | - | ||
| Benefici a dip. e ammri | (63) | (63) | |
| Altre passività non correnti | (84) | (84) | |
| Passività fiscali differite | - | ||
| Passività correnti | - | ||
| Passività finanziarie | (4.251) | (4.251) | |
| Debiti commerciali | (3.790) | (3.790) | |
| Passività fiscali | (51) | (51) | |
| Altre passività | (292) | (292) | |
| Totale attività nette acquisite | 6.000 | - | 6.000 |
| Patrimonio netto di terzi | 2.250 | ||
| Patrimonio netto di Gruppo | 3.750 | ||
| Fair value interessenza già posseduta | 2.250 | ||
| Percentuale acquisita | 25,00% | ||
| Prezzo di acquisizione 01/09/2025 | 1.500 | ||
| Goodwill | 0 |
Con riferimento a Rurall S.r.l. il processo il processo di PPA ha evidenziato che non vi sono differenziali tra il valore degli asset acquisiti ed il prezzo di acquisizione.
Infine, con riferimento a BIA, il processo deconsolidamento ha visto uno storno dell'avviamento precedentemente allocato alla CGU Agroindustriale, per un importo pari a 9.700 migliaia di Euro.
6.1.3. Principi di consolidamento
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.
Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".
Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nella Situazione patrimoniale-finanziaria, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.
I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.
Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.
6.1.4. Applicazione di nuovi principi contabili
6.1.4.1. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.
6.1.4.2. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal gruppo al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025:
- In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile
per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio del Gruppo.
- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- o IFRS 9 Financial Instruments;
- o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio del Gruppo.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Naturedependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- o un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
6.1.4.3. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS accounting standards non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
- Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio del Gruppo.
- In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
- Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Tale principio non risulta applicabile al Gruppo, in quanto disciplina i bilanci di esercizio di società controllate,
- In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
- In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21" che chiarisce le procedure di conversione per un'entità la cui valuta di presentazione è quella di un'economia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure,
- sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimonialefinanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento
6.1.5. Revisione contabile
Il bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A., in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2017, per il periodo 2017-2025.
Per gli onorari percepiti dal revisore contabile si rimanda alla Relazione sulla gestione.
6.1.6. Schemi di bilancio
Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Le risultanze economiche dell'esercizio 2025 sono presentate a confronto con l'analogo esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2024. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando l'esercizio concluso al 31 dicembre 2025 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2024.
Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:
- nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
- il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
- il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati dell'esercizio;
- il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.
La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro.
I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
6.1.7. Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione
Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità dell'azienda di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.
Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve e medio periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente.
a) Immobilizzazioni materiali
1) Proprietà fondiaria ed immobiliare
Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali", relativamente a Terreni e Fabbricati strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 "Investimenti Immobiliari", in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad un apprezzamento a lungo termine del capitale investito o alla vendita nel breve termine nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
- Proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" (IAS 16)
I beni "strumentali" acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" per la situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata all'identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.
- Proprietà fondiaria e immobiliare "non strumentale" (IAS 40)
I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.
In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa per la determinazione del valore di mercato del bene.
Il valore di mercato rappresenta la "stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione".
Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce "Altri ricavi", se positive, e nella voce "Ammortamenti e svalutazioni", se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita.
Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d'uso. Per le riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale, il Gruppo rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento d'uso.
Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.
Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.
2) Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi
Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:
| Descrizione | Vita utile |
|---|---|
| Fabbricati urbani e rurali strumentali | 33 anni |
| Impianti e macchinari | 5 -10 anni |
| Attrezzature | 3 -5 anni |
| Altri beni | 3 -5 anni |
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.
b) Attività biologiche (non correnti e correnti)
Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 "Agricoltura" alle fattispecie contabili e alle voci di bilancio che rientrano nell'ambito di applicazione specifico. Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 "Rimanenze" o qualsiasi altro principio contabile internazionale che risulti opportuno.
Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:
-
beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);
-
"attività biologiche correnti", che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dal Gruppo stimato alla data di bilancio.
La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame allevati).
Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di commercializzazione sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i campi alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l'anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.
Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l'uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti "bearer plants"), a seguito dell'emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1° gennaio 2016 non rientrano più nell'ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato anche prima dell'introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.
c) Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività sono valutate al costo dell'acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili. La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:
| Descrizione | Vita utile |
|---|---|
| Diritti varietali | 15 anni |
| Software licenze e altri | Da 3 a 10 anni |
| Costi di sviluppo di nuovi prodotti | 5 anni |
| Marchi | Da 10 a 20 anni |
| Dirittid'uso | Durata Contrattuale |
L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita utile indefinita.
L'avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.
Diritti d'uso (IFRS 16)
I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore ad Euro 25 mila (valore a nuovo).
Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nel caso di un contratto complesso che includa una componente leasing, quest'ultima è sempre gestita separatamente rispetto agli altri servizi inclusi nel contratto.
I diritti d'uso sono esposti tra le immobilizzazioni immateriali. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.
Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso. Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire data di decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia, nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.
I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. Al momento della rilevazione iniziale, il debito leasing è iscritto in base al valore attuale dei canoni leasing da liquidare determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e cioè il tasso di interesse che rende il valore attuale della somma dei pagamenti e del valore residuo uguale alla somma del "fair value" del bene sottostante e dei costi diretti iniziali sostenuti dal Gruppo); ove questo tasso non sia indicato nel contratto o agevolmente determinabile, il valore attuale è determinato utilizzando lo "incremental borrowing rate", cioè il tasso di interesse incrementale che, in un analogo contesto economico e al fine di ottenere una somma pari al valore del diritto d'uso, il Gruppo avrebbe riconosciuto per un finanziamento avente durata e garanzie simili.
I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certa di esercitarle.
Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.
Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.
d) Perdite di valore delle attività non finanziarie
Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.
Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o " "CGU") cui l'attività appartiene.
Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 "Immobili, Impianti e macchinari".
e) Partecipazioni in joint venture, società collegate ed altre attività finanziarie
La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società, cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all'attività aziendale.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della Società.
Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa, viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all'atto dell'acquisizione in base al business model scelto tra quelli previsti dal principio IFRS 9.
f) Attività finanziarie
Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.
Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo
Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:
- l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico
Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.
g) Rimanenze
Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.
Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.
Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato alla data di bilancio risulti inferiore.
Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i criteri di valutazione.
Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include: (i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre ai costi diretti di trasformazione, anche una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.
h) Crediti
I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.
Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che le società del Gruppo non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.
i) Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.
1) Contributi in conto esercizio
I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte di attività biologiche valutate al costo.
2) Contributi in conto impianti
Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.
l) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.
Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario. Con il termine Disponibilità liquide equivalenti lo IAS 7 intende gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità. Si tratta di investimenti detenuti per soddisfare impegni di cassa a breve, cioè somme di denaro investite in strumenti finanziari prontamente convertibili nel momento in cui si verifica l'impegno di cassa: l'obiettivo di tali investimenti è quello di conciliare l'esigenza di avere somme liquide con quella di evitare di lasciare infruttifere o quasi tali somme. Lo IAS 7 precisa (par. 7) che affinché uno strumento finanziario possa essere considerato mezzo equivalente alle disponibilità liquide è necessario che esso sia: (i) prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro, (ii) soggetto ad un irrilevante rischio di variazione del valore. È quindi necessario che lo strumento finanziario abbia un mercato sufficientemente liquido tale da consentire all'impresa il facile realizzo e, contemporaneamente, che il valore di realizzo sia sostanzialmente certo, in quanto il rischio di variazione del valore deve essere irrilevante. Secondo lo IAS, tali caratteristiche si ritrovano negli strumenti finanziari di debito (es.: titoli obbligazionari privati, titoli pubblici, ecc.) la cui scadenza è compresa entro i tre mesi dalla data d'acquisto.
m) Patrimonio netto
1) Capitale sociale
La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.
2) Altre riserve
Si riferiscono a:
- − riserve a destinazione specifica;
- − riserve derivanti dalla transizione agli IAS, al netto dell'effetto imposte;
- − riserva per azioni proprie del Gruppo in portafoglio, generata per effetto delle rettifiche di consolidamento;
- − riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per le operazioni di Riorganizzazione effettuate nel corso degli anni.
3) Utili indivisi
La posta comprende
- − riserva legale;
- − utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:
- i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite);
- i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
- gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.
Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti delle società rientranti nel perimetro di consolidamento.
n) Benefici ai dipendenti
1) Trattamento di fine rapporto
Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato e rimasto in azienda.
L'applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e l'onere finanziario figurativo, che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto.
2) Piano LTI 2023-2025 / 2024-2026 / 2025-2027
La Società ha concesso piani d'incentivazione ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, riservato all'amministratore delegato della società, nonché ad alcuni dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di azioni a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance nell'arco temporale degli esercizi 2023-2025. Il piano prevede tre cicli di 3 anni che partiranno negli esercizi 2023, 2024 e 2025. Il numero massimo di Azioni assegnabili a ciascun Beneficiario sarà calcolato in base al rapporto tra l'importo massimo di bonus (calcolato in una determinata percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente dei Beneficiari) ed il valore dell'Azione, calcolato come prezzo ufficiale di mercato delle azioni BF alla data di inizio del primo periodo di vesting del Piano, ossia la data della riunione del Consiglio di Amministrazione di BF del 30 Marzo 2023. Il numero delle Azioni potrà ridursi fino ad un livello minimo (anch'esso calcolato in percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente), livello sotto il quale non viene assegnata alcuna Azione.
Il numero di Azioni da assegnare a ciascun Beneficiario sarà determinato – discrezionalmente ed insindacabilmente – alla fine del triennio di vesting di ciascuna assegnazione dei diritti, a valle di una complessiva verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi, che tenga dunque conto della performance realizzata sulla base di ciascun periodo di
vesting triennale rilevante. Al termine di ciascuno di questi, infatti, il Consiglio di Amministrazione di BF avrà la facoltà, a valle della consuntivazione matematica in base alla scala predefinita, di effettuare una valutazione sul livello di raggiungimento degli indicatori economici costituenti gli obiettivi. Al termine di ciascun triennio di performance, sarà prevista l'assegnazione del 100% delle azioni maturate sulla base degli obiettivi raggiunti; il 50% (ossia la metà delle azioni della tranche) sarà immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), mentre il restante 50% (ossia la restante metà delle azioni della tranche) sarà sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di due anni dall'assegnazione durante i quali la quota maturata può azzerarsi al verificarsi di un'ipotesi di malus come prevista dal regolamento. Verificata l'assenza di ipotesi di malus, verrà assegnato il rimanente 50% delle azioni maturate. Il numero massimo di azioni assegnabili nell'ambito del piano è di 631.838. A ogni data di bilancio il Gruppo rivede le stime che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione.
o) Fondi rischi ed oneri
Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.
Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future.
I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio. Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.
p) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari
I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo. Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
q) Rilevazione dei ricavi
I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:
- Vendite di prodotti agricoli;
- Vendite di carni;
- Vendite di sementi;
- Vendite di prodotti alimentari confezionati;
- Vendite e affitti di immobili;
- Vendita di energia elettrica;
- Erogazione di servizi di consulenza e di servizi specifici;
- Vendite di altri prodotti quali fitofarmaci, materie plastiche e impiantistica, garden, prodotti assicurativi e petrolchimici.
I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.
Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare (la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio proprio "Le Stagioni d'Italia", pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera alimentare al cliente finale.
I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.
I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce ("at a point in time"), tale condizione dipende da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell'obsolescenza e della eventuale perdita della merce.
Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.
Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili. Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente. Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche concordate con il cliente al momento dell'ordine.
I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto ("over time") qualora il contratto consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data, contabilizzando in contropartita Attività derivanti da contratti. Qualora questo invece non sia previsto, il ricavo per l'erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella sua interezza.
I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in conto impianti sono registrati al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti. Si rimanda alla precedente nota i) per ulteriori specifiche.
Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.
Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito il controllo dell'immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l'acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l'immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto; il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.
r) Costi ed altre componenti di conto economico
I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale. Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.
s) Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio. Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.
Inoltre, il Gruppo BF è soggetto alla normativa relativa al Global Minimum Tax introdotta dalla Direttiva (UE) 2022/2523 e recepita nell'ordinamento italiano con il D.lgs. 209/2023. Si rimanda al successivo paragrafo "Informativa Pillar Two" per ulteriori approfondimenti
t) Utile per azione
1) Base
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
2) Diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
u) Informazioni settoriali
Un settore è definito come un'area di attività o un'area geografica nella quale si svolge l'attività del Gruppo caratterizzato da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.
Un settore operativo, come richiamato dall'IFRS 8, è una componente di un'entità che esercita attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati. L'obiettivo consiste quindi nel fornire le dovute informazioni in merito alla natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali ed i contesti economici in cui opera.
L'attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori/attività:
(i) "settore Agro-Industriale", consistente nella conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione, raccolta e successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo;
(ii) "settore Sementiero", consistente nell'attività effettuata dalla società SIS e dalle sue controllate Quality Seeds S.r.l. e Kaiima articolata su tutte le fasi del ciclo del seme agricolo che si estrinseca attraverso: (a) l'attività di ricerca e sviluppo finalizzata al miglioramento delle varietà esistenti e alla costituzione di nuove varietà, nonché di screening (ossia lo sviluppo di test varietali su specifici territori al fine di comprendere l'efficacia in termini di germinabilità) sia in ambito food che non-food; (b) l'attività di produzione che consiste nella moltiplicazione di semi e nella loro successiva lavorazione (sia per varietà di semi di proprietà del Gruppo sia per varietà di altri costitutori rispetto alle quali il Gruppo vanta diritti di esclusiva); e (c) l'attività di commercializzazione di semi in modo diretto, ossia attraverso la rete commerciale di Gruppo, ovvero indirettamente attraverso accordi di riproduzione e/o commercializzazione con società terze per cui il Gruppo riceve delle royalty; e
(iii) "settore CAI", che si occupa delle attività di (a) commercializzazione di prodotti e di erogazione di servizi prevalentemente diretti al mondo agricolo e agli imprenditori agricoli; e (b) gestione di centri di stoccaggio.
(iv) "settore Internazionale" consistente nell'attività effettuata da BF International Best Fields Best Food Ltd. e delle sue controllata Agriconsulting Europe SA. Il settore Internazionale si occupa: (i) della costituzione e gestione di "model farm" in geografie estere per lo sviluppo di progetti legati alla filiera agroalimentare e (ii) della gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.
(vi) "settore digital" consistente dall'attività svolta da Rurall. Il settore digital si occupa della realizzazione di infrastrutture digitali dedicate al settore agroalimentare finalizzate a favorire la transizione ecologica e digitale della filiera, di soluzioni digitali dedicate alla sostenibilità (benessere animale, stoccaggio di CO2 ….), soluzioni digitali a supporto delle attività agricole.
(vii) "settore Edutacional" consistente nelle attività di BF Educational, AD Global e We Mind. Il settore educational si occupa della progettazione ed erogazione di programmi formativi avanzati – master, corsi di alta specializzazione e summer school – rivolti ad agricoltori, agronomi, giovani imprenditori e professionisti del settore, nonché lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo finalizzate all'introduzione di nuove tecnologie e metodologie nel comparto agricolo, oltre ad attività di consulenza strategica per l'integrazione di soluzioni digitali nei processi produttivi e di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca.
Inoltre, alcuni settori sono stati raggruppati ulteriormente per misurare i risultati di CGU così per come identificate dal Gruppo ed evidenziato in apposita tabella informativa settoriale. Il richiamo è altresì riconducibile ai perimetri di Avviamenti iscritti a bilancio consolidato alla cui apposita sezione si rimanda.
I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate a prezzi di mercato.
In calce al presente documento viene proposta la contribuzione al risultato dei settori.
v) Stime del fair value
L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.
Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.
In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.
Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.
Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.
Il fair value delle rimanenze finali di prodotti agricoli (adottato come costo al momento del loro raccolto), come descritto nella nota g), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso le Borse Merci di Bologna e di Milano.
Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.
Uso di stime e assunzioni
La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.
I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate/altre imprese e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.
Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:
- Avviamento;
- Investimenti immobiliari;
- Attività biologiche correnti;
- Benefici ai dipendenti;
- Partecipazioni in Joint Ventures e altre imprese;
- Crediti per imposte anticipate.
Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.
6.1.8. Eventi di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025
Di seguito vengono descritti i principali eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2025.
Conflitto in Medio Oriente
La crescente instabilità geopolitica che ha condotto allo scoppio del conflitto in Iran alla fine del mese di febbraio 2026, a seguito di una fase di tensioni progressivamente aumentate nell'area mediorientale, ha determinato una serie di conseguenze di natura economica e finanziaria la cui evoluzione risulta allo stato attuale incerta e difficilmente prevedibile. In tale contesto, i livelli di prezzo delle commodity energetiche hanno registrato nelle ultime settimane ulteriori e significativi incrementi, con dinamiche di crescita particolarmente accentuate. In questo scenario assume crescente rilevanza il rischio di tensioni sull'offerta globale di petrolio e gas naturale, legate alla possibile compromissione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso il quale transita una quota rilevante del commercio mondiale di idrocarburi, stimata in circa un quinto dei volumi globali di petrolio e di gas naturale liquefatto. Sotto tale
profilo, il Gruppo BF non risulta esposto in maniera diretta a rischi di indisponibilità delle forniture di gas provenienti da tale area, non avendo linee dirette di approvvigionamento riconducibili alla regione interessata dal conflitto , ma è esposto ad impatti diretti sulla disponibilità e sui costi di concimi e prodotti fitosanitari, in quanto il Golfo Persico è un hub cruciale per l'esportazione di azoto e zolfo, fondamentali per la produzione di fertilizzanti che vengono distribuiti dalla controllata CAI e ad un impatto indiretto sull'approvvigionamento e costi dei prodotti petroliferi in relazione alla commercializzazione di gasolio agricolo della controllata Eurocap, come conseguenza del contingentamento dei carburanti da parte delle compagnie petrolifere. Tuttavia, il protrarsi di tale situazione potrebbe determinare impatti sistemici di più ampia portata, cui il Gruppo potrebbe essere esposto in modo indiretto attraverso l'ulteriore aumento dei prezzi delle commodity energetiche e il conseguente effetto inflattivo, con riflessi sui consumi, sulla crescita economica e sulla domanda di energia.
In un contesto caratterizzato da elevata volatilità dei mercati e da prezzi delle commodity significativamente superiori ai valori medi degli anni precedenti, le dinamiche appena descritte potrebbero riflettersi, inoltre, in un incremento del capitale circolante netto. Da questo punto di vista, va preliminarmente evidenziato come il Gruppo possa contare su una base clienti storicamente caratterizzata da solide performance di pagamento, già positivamente emerse durante le fasi di maggiore stress recente, quali la pandemia e la crisi energetica conseguente l'avvio del conflitto russo-ucraino.
A ciò si affianca l'elevata efficienza dei processi operativi di gestione del ciclo attivo. Tali fattori strutturali costituiscono un elemento di mitigazione intrinseca del rischio di incremento del capitale circolante netto connesso a eventuali scenari di maggiore volatilità dei mercati e dei prezzi delle commodity. Si ricorda, inoltre, che il Gruppo dispone di un'ampia flessibilità finanziaria.
Il Gruppo continuerà nei prossimi mesi a monitorare attentamente l'evoluzione della situazione e i potenziali riflessi sull'andamento economico-finanziario e patrimoniale.
Sotto il profilo contabile, la Direzione del Gruppo ha ritenuto che il conflitto in Iran costituisca un not-adjusting event secondo le previsioni dello Ias 10 e pertanto non si è ritenuto di apportare modifiche alle valutazioni afferenti alle voci iscritte nel bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025, anche con riferimento alla recuperabilità degli avviamenti iscritti.
6.2. SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
6.2.1. Situazione patrimoniale-finanziaria
6.2.1.1. Attivo non corrente
(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | Valore contabilelordo | FondiAmmortamento | Valorenetto | Valore contabilelordo | FondiAmmortamento | Valore netto |
| Proprietà fondiaria | ||||||
| Terreni agricoli | 172.363 | (1.422) | 170.941 | 168.757 | (1.057) | 167.700 |
| Risai, medicai e officinali | 1.156 | (581) | 575 | 1.757 | (940) | 817 |
| Fabbricati | 316.917 | (48.852) | 268.065 | 316.694 | (40.432) | 276.262 |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 14.888 | (828) | 14.060 | 7.148 | (1.314) | 5.835 |
| Altri beni | ||||||
| Impianti e Macchinari | 161.417 | (64.816) | 96.602 | 155.473 | (63.942) | 91.531 |
| Attrezzature | 19.921 | (15.014) | 4.907 | 20.138 | (13.451) | 6.687 |
| Altri | 13.284 | (8.653) | 4.630 | 11.634 | (7.412) | 4.222 |
| Immobilizzazioni in corso | 61.057 | - | 61.057 | 55.211 | - | 55.211 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 761.003 | (140.166) | 620.837 | 736.812 | (128.548) | 608.265 |
| CATEGORIA | Valore netto31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | Ammortamentodel periodo | Storno fondoamm.to | Variazioni areadi consolidamento | Altri movimenti | Riclassifiche | Valore netto 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | |||||||||
| Terreni agricoli | 167.768 | 1.587 | (1.024) | (218) | - | - | (471) | 58 | 167.700 |
| Risaie, medicai e officinali | 1.031 | 3 | - | (217) | - | - | 0 | 817 | |
| Fabbricati | 239.501 | 5.228 | (173) | (7.844) | 43 | 5.883 | 18.765 | 14.860 | 276.262 |
| Centro aziendale "L. Albertini" | 6.029 | 27 | - | (214) | - | - | (7) | - | 5.835 |
| - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Altri beni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Impianti e Macchinari | 88.829 | 4.035 | (1.959) | (10.031) | 1.449 | 891 | 5.766 | 2.551 | 91.531 |
| Attrezzature | 7.372 | 1.284 | (396) | (1.578) | 181 | (2) | 95 | (269) | 6.687 |
| Altri | 3.582 | 1.199 | (81) | (1.037) | 72 | 327 | 157 | 2 | 4.222 |
| Immobilizzazioni in corso | 38.269 | 32.904 | (2.070) | - | - | 108 | 1 | (14.001) | 55.211 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 552.382 | 46.267 | (5.703) | (21.139) | 1.744 | 7.207 | 24.306 | 3.201 | 608.265 |
Di seguito una descrizione delle movimentazioni avvenute nel corso del 2024 e del 2025:
| CATEGORIA | Valore netto | Incrementi | Decrementi | Ammortamento | Storno fondo | Variazioni area di | Altri | Riclassifiche | Valore netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2024 | del periodo | amm.to | consolidamento | movimenti | 31/12/2025 | ||||
| Proprietà fondiariaTerreni agricoliRisaie, medicai e officinaliFabbricatiCentro aziendale "L. Albertini" | 167.700817276.2625.835 | 133-12.9894.660 | (44)(601)(3.325)- | (529)(141)(8.611)(165) | -50111335 | (678)-(606)- | --(10.244)- | 4.358(1)1.4883.695 | 170.941575268.06614.060 |
| Altri beniImpianti e MacchinariAttrezzatureAltriImmobilizzazioni in corso | 91.5316.6874.22255.211 | 21.0201.5271.60727.699 | (2.795)(523)(261)(6.207) | (10.725)(2.070)(1.373)- | 59874148- | (5.156)(380)117(1.065) | (406)(287)(299)(109) | 2.533(121)471(14.472) | 96.6014.9074.63161.057 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI | 608.265 | 69.635 | (13.755) | (23.614) | 1.469 | (7.767) | (11.345) | (2.049) | 620.837 |
INCREMENTI
Gli incrementi relativi ai Terreni si riferiscono principalmente all'acquisto di terreni nella zona di San Giorgio di Piano, per un importo pari a 90 migliaia di euro.
Gli incrementi relativi ai Fabbricati sono riconducibili principalmente all'acquisto del capannone sito in Enna (1.505 migliaia di euro) e di fabbricati situati a San Lazzaro di Savena, Castrocaro Terme e Terre del Sole e Castagneto Carducci, riferibili a CAI, per complessivi 10.866 migliaia di euro. Tali incrementi includono, inoltre, interventi di miglioramento e manutenzione effettuati presso il sito di Jolanda di Savoia (288 migliaia di euro). Con riferimento al Centro Albertini, sono stati effettuati investimenti per il nuovo stabilimento di San Felice, pari a 4.199 migliaia di euro.
Per quanto riguarda gli Impianti e Macchinari, gli incrementi sono principalmente attribuibili a interventi di ammodernamento dei siti e degli impianti di stoccaggio cereali di CAI (14.854 migliaia di euro), nonché a investimenti relativi al polo sementiero di SIS (tra cui impianti di termo trattamento, revamping della linea di confezionamento e impianto KAIIMA) per 3.553 migliaia di euro. Si segnalano inoltre l'acquisto di una confezionatrice per lo stabilimento Molino (240 migliaia di euro) e la realizzazione di nuovi impianti di refrigerazione per lo stabilimento legumi (940 migliaia di euro).
Con riferimento alle Attrezzature, gli incrementi riguardano principalmente l'acquisto di attrezzature per il polo mangimistico di CAI (1.143 migliaia di euro) e di macchinari per il sementificio di SIS (100 migliaia di euro).
Relativamente alle Immobilizzazioni in corso, gli incrementi sono principalmente riconducibili agli interventi di ristrutturazione sull'immobile di Le Piane (1.552 migliaia di euro), alla realizzazione dell'impianto agrivoltaico di Monterotondo (1.394 migliaia di euro), alla ristrutturazione degli immobili a Jolanda di Savoia (6.689 migliaia di euro), nonché alla realizzazione di impianti di irrigazione per il noccioleto di Santa Caterina (1.043 migliaia di euro) e all'impianto di Marrubiu (1.065 migliaia di euro). Con riferimento al settore CAI, ulteriori incrementi sono legati principalmente allo sviluppo di nuovi poli logistici (7.399 migliaia di euro). Inoltre, sono stati effettuati degli investimenti per la produzione Gluten Free per 3.106 migliaia di euro.
Per quanto riguarda i comparti risaie, medicai e officinali, nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati investimenti.
Gli altri movimenti fanno riferimento principalmente alle immobilizzazioni relative al Ramo di Azienda costituito dalla Tenuta Il Cicalino conferite da BF Agricola nella società BF Agritur S.r.l. e, successivamente, la partecipazione è stata conferita in Santa Caterina Resort, non rientrante nel perimetro di consolidamento.
DECREMENTI E RICLASSIFICHE
La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è riconducibile alle operazioni di cespitazione derivanti dalla messa in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità. Le restanti variazioni in diminuzione delle altre voci sono legate alla normale attività operativa e alle relative dismissioni.
(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.
| CATEGORIA | Valorenetto31/12/2024 | Incrementi | Decrementi | Rivalutazioni | Svalutazioni | Riclassifiche | Valorenetto31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proprietà fondiaria | |||||||
| Terreni | 6.416 | 55 | (1) | - | (300) | - | 6.170 |
| Fabbricati | 16.682 | 92 | (1) | 2.318 | (99) | 924 | 19.916 |
| Totale investimenti immobiliari | 23.098 | 147 | (1) | 2.318 | (399) | 924 | 26.087 |
Gli incrementi alla voce "Fabbricati e Terreni" si riferiscono a migliorie e manutenzioni straordinarie eseguite su immobili e sui terreni di proprietà del Gruppo.
Le voci di rivalutazione e svalutazione sono movimentate in seguito alla valutazione dei fabbricati iscritti ai sensi dello IAS 40 al corrispondente fair value, determinato sulla base di una perizia di stima predisposta annualmente, a fine esercizio, da una primaria società di consulenza operante nel settore real estate.
Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2. Nella valutazione effettuata dal Gruppo al 31 dicembre 2025, sono stati presi a riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati per la valorizzazione dei fabbricati urbani, rimasti pressoché invariati rispetto a tale data. I valori di riferimento sono di seguito riportati.
| Valore (€/mq) | ||
|---|---|---|
| FABBRICATI URBANI | Min | Max |
| COMUNE DI ROMA | 7.800 | 9.000 |
| COMUNE DI FERRARA | 2.300 | 2.500 |
| COMUNE DI JOLANDA DI SAVOIA | 800 | 1.300 |
| COMUNE DI MESOLA | 550 | 700 |
| COMUNE DI MIRABELLO | 900 | 1.450 |
| COMUNE DI POGGIO RENATICO | 900 | 1.450 |
| Valore (€/ha) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| TERRENI | Min | Max | |||
| COMUNE DI ALTEDO | 15.000 | 30.000 | |||
| COMUNE DI CORTONA | 10.000 | 12.000 | |||
| COMUNE DI CODIGORO | 10.000 | 25.000 | |||
| COMUNE DI JOLANDA DI SAVOIA | 16.000 | 40.000 |
(3) ATTIVITA' BIOLOGICHE
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | Valore contabilelordo | Fondi ammortamento | Valorenetto | Valore contabilelordo | Fondi ammortamento | Valorenetto | Variazione | |
| Non correnti | 3.340 | (440) | 2.900 | 3.347 | (417) | 2.930 | (30) | |
| Non correnti in corso | - | - | - | 2.408 | - | 2.408 | (2.408) | |
| Correnti | 17.775 | - | 17.775 | 15.074 | - | 15.074 | 2.701 | |
| TOTALE | 21.115 | (440) | 20.675 | 20.829 | (417) | 20.412 | 263 |
La voce comprende il valore delle attività biologiche del Gruppo, suddivise tra attività correnti e non correnti.
| ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI | 31/12/2024 | Decrementi | Ammortamento | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Valore contabile lordo | 3.347 | (7) | - | 3.340 |
| Fondo ammortamento | (417) | 1 | (24) | (440) |
| Non correnti in corso | 2.408 | (2.408) | - | - |
| TOTALE | 5.338 | (2.414) | (24) | 2.900 |
Le attività biologiche non correnti in corso evidenziano un decremento a seguito della cespitazione nelle immobilizzazioni materiali degli oliveti di Cortona e Castiglion Fiorentino.
Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:
| ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Anticipazioni colturali al Costo | 598 | 577 | 21 |
| Anticipazioni colturali al Fair Value | 2.422 | 1.903 | 519 |
| Zootecniche | 14.755 | 12.593 | 2.161 |
| TOTALE | 17.775 | 15.074 | 2.701 |
Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2025/2026 che al 31 dicembre 2025, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.
Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel 2025 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero maggior numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2024.
Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente alla differente Piano colturale tra i due esercizi.
Le Attività biologiche Correnti zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'accrescimento conseguito nell'esercizio in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane)
L'incremento del valore di 2.161 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla.
(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | FondiValore contaAmmortabile lordomento | Valore netto | Valore contabile lordo | FondiAmmortamento | Valorenetto | Variazione | |
| SoftwareImmob. immat. c.soImmob. immat. c.so sviluppo prodottiSviluppo prodottiDiritti varietaliDiritti d'uso IFRS 16Altre immob. immat. | 9.3123.40111.29118.3919.42892.440151.938 | (5.667)--(8.278)(5.611)(39.309)(50.659) | 3.6453.40111.29110.1133.81753.131101.279 | 7.4962.8475.78415.0889.43690.995117.139 | (5.755)--(6.547)(4.990)(30.526)(34.658) | 1.7412.8475.7848.5414.44560.46982.481 | 1.9045545.5061.572(628)(7.338)18.798 |
| TOTALE | 296.201 | (109.523) | 186.677 | 248.785 | (82.477) | 166.309 | 20.368 |
| CATEGORIA | Valorenetto31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | Ammortamentodel periodo | Stornofondoamm.to | Svalutazioni | Variazioni areadiconsolidamento | Altrimovimenti | Riclassifiche | Valorenetto31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOFTWAREIMMOB. IMMAT. IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTISVILUPPO PRODOTTIDIRITTI VARIETALIDIRITTI D'USO IFRS 16ALTRE IMMOB. IMMATERIALI | 1.61513.2313.2084.97359.38283.512 | 2126.84786538.1645.737 | (123)(1.165)--(2.892)(846) | (579)-(2.221)(630)(11.148)(10.130) | ----2.03043 | -(1.963)---- | 143----2.330 | 22---4.9331.692 | 450(8.319)6.68899-144 | 1.7418.6328.5414.44560.46982.482 |
| TOTALEIMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 165.920 | 21.828 | (5.026) | (24.707) | 2.073 | (1.963) | 2.473 | 6.647 | (938) | 166.309 |
| CATEGORIA | Valore netto31/12/2024 | Incrementi | Decrementi | Ammortamentodel periodo | Storno fondoamm.to | Variazioni area diconsolidamento | Altrimovimenti | Riclassifiche | Valore netto31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOFTWAREIMM. IN C.SO E C.SO SVILUPPO PRODOTTISVILUPPO PRODOTTIDIRITTI VARIETALIDIRITTI D'USO IFRS 16ALTRE IMMOB. IMMATERIALI | 1.7418.6328.5414.44560.46982.481 | 2.3728.1493.96427.10241.544 | -(1.022)--(1.279)(2.791) | (676)-(2.135)(630)(11.781)(14.993) | ----5333 | 174125(257)-(1.913)(3.050) | (9)(547)--(0)(2.678) | 43(645)---763 | 3.64514.69210.1133.81753.131101.279 |
| TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI | 166.309 | 63.133 | (5.092) | (30.215) | 536 | (4.921) | (3.234) | 162 | 186.677 |
Tra le componenti sopra riportate che rilevano nell'esercizio, vi sono le "Altre Immobilizzazioni immateriali" e i "Diritti d'uso";
L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 8.149 migliaia di Euro riguarda le capitalizzazioni relative ai diversi progetti di sviluppo posti in essere a sostegno delle attività del Gruppo, volti all'accrescimento di knowhow aziendale nei diversi settori in cui opera il Gruppo stesso ed allo sviluppo di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'Italia" A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. L'incremento della voce software pari a 2.372 migliaia di Euro si riferisce principalmente al nuovo sistema IT in corso di implementazione nelle varie società del Gruppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 7.102 migliaia di Euro è da riferirsi principalmente (i) alla locazione del nuovo ufficio di Roma riconducibile a BF per circa 1,1 milioni di Euro e (ii) per il residuo a nuovi contratti stipulati da altre entità del Gruppo mentre il decremento è ascrivibile alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso dell'anno.
Gli altri movimenti fanno riferimento principalmente alle immobilizzazioni relative al Ramo di Azienda costituito dalla Tenuta Il Cicalino conferite da BF Agricola nella società BF Agritur S.r.l. e, successivamente, la rispettiva partecipazione è stata conferita in Santa Caterina Resort, non rientrante nel perimetro di consolidamento.
Nella voce Altre Immobilizzazioni Immateriali sono inclusi gli assets emersi nei processi allocativi del prezzo di acquisizione/conferimento delle società/rami d'azienda rientranti nel perimetro di consolidamento (PPA) a far data dal 2021. Per maggiori dettagli si rinvia alle rispettive Relazioni Finanziarie di anni precedenti.
Nel corso dell'esercizio si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".
L'incremento è principalmente riconducibile al processo allocativo definitivo del prezzo (PPA) di Kaiima per 36.662 migliaia di Euro corrispondenti al fair value di un contratto stipulato con ENI per la fornitura di sementi di ricino per la produzione in Africa.
I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.
Con riferimento al decremento delle immobilizzazioni immateriali in corso è ascrivibile al processo di cespitazione dei progetti arrivati a compimento.
(5) AVVIAMENTO
Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 70.654 | 100.147 | (29.493 ) |
| Totale Avviamento | 70.654 | 100.147 | (29.493 ) |
Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.
Nel corso 2025 le variazioni fanno riferimento a:
- Decremento per 9.700 migliaia di Euro a fronte del deconsolidamento di BIA.
- Decremento netto per 15.089 migliaia di euro a fronte della definizione del processo di PPA di KAIIMA;
- Decremento per 6.700 migliaia di Euro a fronte delle risultanze dell'impairment test dell'avviamento iscritto nella CGU Agro Industriale.
Gli avviamenti al 31 dicembre 2025 sono allocati alle seguenti CGU.
| Descrizione | Saldo apertura | Incremento | Decremento | Saldo chiusura |
|---|---|---|---|---|
| CGU Agro industriale | 40.244 | - | (16.400 ) | 23.844 |
| CGU Sementi | 26.870 | 9.116 | (24.205 ) | 11.781 |
| CGU Carburanti | 19.062 | - | 19.062 | |
| CGU AESA | 13.971 | - | 13.971 | |
| CGU Educational | - | 1.996 | - | 1.996 |
| Totale Avviamento | 100.147 | 9.116 | - 40.605 | 70.654 |
Impairment test
Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In particolare, il processo si è sostanziato nella stima del valore recuperabile delle CGU identificate dalla Società ovvero la CGU Agro-Industriale, la CGU SIS e la CGU Kaiima (entrambe nell'ambito del Settore Sementiero) che per il Gruppo rappresentano un'unica CGU, la CGU Carburanti (Eurocap) inclusa nel settore CAI e la CGU AESA con riferimento al settore consulenza (identificato nel Gruppo AESA), all'interno del più ampio Settore Internazionale.
Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività; quindi, non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria o progetti di sviluppo. I flussi finanziari sono basati sulle previsioni contenute nei Piani approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione – in particolare il Piano 2026-2030 della CGU Agroindustriale approvato dal Consiglio di Amministrazione delle Società facenti parte della stessa in data 14 aprile 2026, il Piano 2026-2030 della CGU Eurocap approvato dal CdA di CAI in data 4 agosto 2025 e il Piano della CGU Kaiima approvato dall'organo amministrativo di Kaiima in data 18 ottobre 2024 – nonché sul Budget di Gruppo 2026 approvato dal CdA della Società in data 18 dicembre 2025. Per le CGU SIS e AESA, in assenza di un piano aggiornato, sono state considerate, in accordo con il Management, oltre al Budget 2026 le proiezioni del precedente piano per l'anno 2027 e un andamento inerziale per gli anni successivi.
Nella seduta consiliare del 23 marzo 2026 sono stati approvati i riferimenti metodologici e applicativi alla base dell'Impairment test 2025.
La CGU Agroindustriale si compone di una Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi, BF Bio) e di una Divisione Industriale (BF Agroindustriale e Fabianelli). L'attività della CGU consiste nella: conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione e raccolta, successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo. In particolare, per quanto concerne la Divisione Agricola, la conduzione del business prevede la coltivazione di cereali, oleaginose, foraggere, ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, l'allevamento all'ingrasso di bovini e altre attività attinenti all'esercizio dell'attività agricola e zootecnica. Obiettivo della Divisione è la valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari), lo sviluppo di pratiche agronomiche d'eccellenza a livello nazionale ed internazionale, il rafforzamento della leadership fondiaria con investimenti in nuovi terreni agricoli, l'adozione del modello di filiera, la verticalizzazione della piattaforma agricola e la diversificazione e sviluppo della zootecnia. La Divisione Industriale è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata e verso primari canali esteri. Le attività della CGU sono concentrate sullo sviluppo di gamme multi-categoria con leva sulla qualità delle materie prime di filiera, la diffusione del brand «Stagioni d'Italia» e la valorizzazione della multicanalità, anche tramite l'interazione con partner industriali e commerciali Si segnala che nel corso del 2025 il perimetro della CGU Agroindustriale è stato interessato da due operazioni di dismissione: in data 12 settembre 2025 BF Agricola S.r.l. ha ceduto al Fondo Terre Agricole Italiane il 100% delle quote di Kiwi Immobiliare S.r.l. (ex BF Kiwi) e in data 5 dicembre 2025 è stata eseguita la cessione di Bia S.p.A. A seguito di quest' ultima cessione, e dell'uscita della Società dal perimetro della CGU, è stato effettuato uno storno dell'avviamento pari a 9,7 milioni di Euro; l'avviamento allocato alla CGU Agroindustriale è passato quindi da 40,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 a 30,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2025 quale effetto emerso dal test. La CGU Agroindustriale nell'arco di piano prevede iniziative volte alla forte crescita ed efficientamento di entrambi i core business (agricolo e industriale) oltre ad una tensione specifica alle sinergie di Gruppo. I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Bio) sono ascrivibili a: (a) valorizzazione del capitale fondiario (ca. 9.000 ettari) e valorizzazione degli asset in capo alle Società (b) valorizzazione del know how agricolo attraverso attività e tecniche agronomiche avanzate sia implementate che sperimentate al fine di sviluppare competenze di advisory tecnico (ii rafforzamento strategico della
filiera zootecnica; (iii)sviluppo del modello basato sulle filiere abilitate da Capex dedicati (e.g. filiera cereali, filiera zootecnica, filiera noccioleto). I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Industriale (BF Agroindustriale e sue controllate) sono ascrivibili a: (i) espansione commerciale attraverso, il sostegno del marchio ed allargamento del portafoglio prodotti (e.g., co-packing sul frozen), il mantenimento dei prodotti PL supportata da accordi strategici con partner della GDO, il posizionamento multi-canale ed estero, la razionalizzazione del portafoglio prodotto a previlegio dei prodotti a maggior marginalità e il rafforzamento della parte industriale volto ad una maggior efficientamento della capacità produttiva in essere. Infine, anche attraverso il potenziale di sinergie di Gruppo sia in termini di sviluppo commerciale che di razionalizzazione di costi centralizzati.
In riferimento a quanto espresso al paragrafo "Rischio legati al cambiamento climatico" in Relazione sulla Gestione, si rileva che i flussi di cassa utilizzati nelle stime recepiscono la quantificazione dei rischi identificati in tale ambito e inclusi nelle previsioni di Budget 2026 e nelle linee di sviluppo economico delineate dal Gruppo nel medio lungo periodo. Nel Piano Industriale, il Gruppo prevede di continuare a implementare talune misure a presidio dei rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale: (i) la diversificazione geografica e delle colture delle aziende agricole gestite direttamente; (ii) l'efficientamento degli impianti idrici; (iii) lo sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive (attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione); (iv) l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili (ad esempio l'utilizzo del Bio-Metano e la sottoscrizione di contratti energetici che prevedono la fornitura di energia derivante da fonti rinnovabili); (v) lo svolgimento di analisi delle caratteristiche e morfologia dei terreni al fine di definire piani colturali ad hoc per le aziende agricole e determinare le misure di intervento in caso di avversità climatiche e ambientali acute; (vi) la stipula di specifiche polizze assicurative a copertura di potenziali danni sulle colture causati da avversità climatiche e ambientali acute; (vii) la ricerca sulla genetica delle sementi al fine di ottenere sementi in grado di crescere anche in caso di minor piovosità; (viii) l'implementazione di programmi di ricerca (in futuro anche nell'ambito di BF University) al fine di ottenere indicatori previsionali / statistici da utilizzare nel mercato.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Agro-Industriale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 5,9% (lo scorso anno pari al 6,1%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo dell'International Monetary Fund (2,0%, ott-25), della European Commission (2,0%, nov-25), dell'OECD (2,0%, dic-25), delle Eurosystem Staff Projections (2,0%, dic-25) e di Consensus Economics (2,0%, dic-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex dell'ultimo anno di piano.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 5,9% la stima del valore recuperabile della CGU Agro-Industriale risulta pari a 335,2 milioni di Euro, a fronte di un carrying amount pari a 341,9 milioni di Euro. Dal confronto emerge una perdita durevole di valore pari a 6,8 milioni di Euro, rilevata a decremento dell'avviamento allocato alla CGU.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
La CGU SIS nell'arco di piano prevede uno sviluppo dell'attività di ricerca e sviluppo, nonché il rafforzamento dell'attività di fornitura di semi a favore sia delle società del Gruppo, sia del mercato italiano per la parte food. Mentre, per la parte no food è previsto, il rafforzamento delle attività e dello sviluppo del segmento di mercato in virtù altresì degli accordi con partner industriali di rilevo nel settore. Infine, sono previsti capex volti al rinnovamento ed efficientamento dell'operatività produttiva. Si ricorda che nel corso del 2024 SIS ha perfezionato l'acquisto del 69,5% del capitale di Kaiima Sementes S.A., società brasiliana consolidata integralmente e il cui avviamento residuale, definito a seguito del completamento del processo di Purchase Price Allocation, è oggetto di impairment test separato come CGU distinta dalla CGU SIS.
In particolare, i pilastri strategici sono rappresentati da:
- (i) spinta all'innovazione e posizionamento strategico su prodotti di genetica propria (e.g., genoma editing) o in licenza, nonché efficientamento delle attività di breeding e screening in tutte le principali colture con particolare attenzione all'ottenimento di piante a maggior rese agricole e resistenza al climate change;
- (ii) incremento dei volumi della CGU, ovvero: (a) per quanto attiene all'ambito food, la vendita di tali sementi a BF International e a terzi operatori agricoli esteri, nonché l'eventuale produzione degli stessi all'estero; (b) per quanto attiene all'ambito no food; attività R&D sulle oleaginose volte alla produzione di sementi i e conseguente fornitura al partner industriale del Gruppo BF per l'impiego, da parte di quest'ultimo, nelle proprie coltivazioni oleaginose a scopo energetico sia in Italia che all'estero;
- (iii) rafforzamento della rete di vendita, ossia sviluppo delle sinergie tra la rete di vendita della CGU e la rete di vendita del Settore CAI, aumento del personale e dei collaboratori presenti nella rete e potenziamento della formazione erogata dal Gruppo ai medesimi;
- (iv) rafforzamento nella capacità produttiva attraverso: (i) investimenti nella riorganizzazione del Polo di Enna e ristrutturazione sulle linee di produzione; (ii) avvio della realizzazione del nuovo Polo di San Giorgio di Piano (nuovo capannone di stoccaggio e produzione); (iii) crescita per linee esterne; (iv) registrazione, approvvigionamento e fornitura del seme tecnico e/o di genetica propria/in licenza per i mercati internazionali (presidiati tramite BF International).
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU SIS, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,8% per i flussi derivanti dall'attività nazionale e del 8,5% per i flussi dell'internazionale (lo scorso anno pari al 7,5% per i flussi domestici e 9,1% per quelli internazionali). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo dell'International Monetary Fund (2,0%, ott-25), della European Commission (2,0%, nov-25), dell'OECD (2,0%, dic-25), delle Eurosystem Staff Projections (2,0%, dic-25) e di Consensus Economics (2,0%, dic-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,8% per la parte nazionale e del 8,5% per la parte internazionale la stima del valore recuperabile della CGU SIS risulta pari a 126,2 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 34,7 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari all'8,6%, mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari allo 0,2%, mentre una contrazione del 20,4% sull'EBITDA di regime porta a zero l'headroom.
La CGU Kaiima, inclusa nel Settore Sementiero, si compone dell'attività di Kaiima Sementes S.A., società brasiliana attiva nella genetica, produzione e vendita di semi di ricino.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU Kaiima, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi desunti dal Piano in Reais brasiliani approvato dall'organo amministrativo di Kaiima in data 18 ottobre 2024, con orizzonte temporale fino all'aprile 2033, convertiti al cambio Euro/Reais al 31 dicembre 2025 pari a 6,4346. È stato applicato un tasso di attualizzazione pari al 12,8%, comprensivo di un execution risk del 2,5% a presidio dei tassi di crescita attesi. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita è pari al 2,9%, riferito alle attese sul tasso di inflazione in Brasile (fonte International Monetary Fund, ott-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima del tasso di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nel settore di riferimento, tenendo conto della valuta locale e di un country spread coerente con il profilo di rischio-paese del Brasile. Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno di piano.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 12,8% la stima del valore recuperabile della CGU Kaiima risulta pari a 77,1 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 35,3 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al 18,3%, mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al -5,9%, mentre una contrazione del 43% dell'EBITDA a regime porta a zero l'headroom.
Il piano della CGU Carburanti (Eurocap) prevede una crescita in continuità con lo storico. Eurocap, controllata al 98,65% da CAI, rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti e il settore agricolo, distribuendo prodotti maturi sulla base di una presenza solida nel territorio nazionale.
Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU Carburanti, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalla singola entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,3% (lo scorso anno pari al 6,8%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari allo 0%, in considerazione delle previsioni del management che vedono una flessione, rispetto al passato, dei volumi della CGU.
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,3% la stima del valore recuperabile della CGU Carburanti risulta pari a 140,9 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 92,0 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.
Il WACC che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al 17,5%, mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al -22,0%, mentre una contrazione del 71% dell'EBITDA a regime porta a zero l'headroom.
Le attività della CGU AESA sono collocate all'interno del più ampio Settore Internazionale. AESA è una società internazionale di consulenza per lo sviluppo fondata nel 1994, specializzata in servizi di gestione e consulenza di alta qualità per progetti di cooperazione internazionale, sviluppo di politiche e formazione multisettoriale. AESA vanta un team dedicato di 75 professionisti a Bruxelles, oltre 400 esperti in tutto il mondo e l'accesso a 7.000 esperti internazionali per vari progetti. AESA concentra i suoi settori di attività in quattro campi di competenza interconnessi: i) Agricultural & Rural Development; ii) Economic Development; iii) Governance & Human Development; iv) Climate Change, Environment & Renewable Energy. Il piano della CGU AESA si concentra: (i) sullo sviluppo delle attività di core business (gestione di progetti finanziati, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale), (ii) sviluppo attività di service a supporto della gestione di demofarm in ambito food e non food; (iii) supportare la joint venture Agri-Energy nella gestione delle coltivazioni oleose per la produzione di biofuel attraverso consulenze agronomiche.
Con riferimento al test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU servizi di Consulenza (AESA) del Settore Internazionale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle singole entità che compongono il Gruppo AESA a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,2% (lo scorso anno pari all'8,6%). Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo dell'International Monetary Fund (2,0%, ott-25), della European Commission (2,0%, nov-25), dell'OECD (2,0%, dic-25), delle Eurosystem Staff Projections (2,0%, dic-25) e di Consensus Economics (2,0%, dic-25).
Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.
Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.
Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,2% la stima del valore recuperabile della CGU Servizi di Consulenza (AESA) risulta pari a 53,1 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 26,9 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.
Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps. Il WACC che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al 12,2%, mentre il g-rate che porta a zero l'headroom, a parità di altre condizioni, risulta pari al -3,5%, mentre una contrazione del 60,3% dell'EBITDA a regime porta a zero l'headroom.
É opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati previsionali sono determinati dal management della Capogruppo sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo e le società operano. Tuttavia, la stima del valore recuperabile dei capitali investiti netti delle CGU richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. Il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore dei capitali investiti netti in periodi futuri. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del contesto di mercato e del contesto geopolitoc attuale potrebbero richiedere una rideterminazione del valore degli stessi. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo.
(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETÀ COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2025. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nell'esercizio. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.
| Partecipazione | % Interessenze delGruppo | 31/12/2024 | Valutazione conmetodo delPatrimonio Netto | Altrevariazioni | Riclassifiche | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Progetto Benessere Italia Srl | 35% | 30.400 | 2.132 | (760) | 31.773 | |
| Leopoldine SpA | 90% | 5.041 | (262) | 4.778 | ||
| Rurall Spa | 81% | 1.607 | 15 | (1.621) | - | |
| Milling Hub Sp A | 57% | 6.306 | (57) | 6.249 | ||
| Ghigi S.p.A. | 79% | 21.299 | (488) | (187) | 20.624 | |
| BF Energy Srl | 40% | 2.080 | 2.080 | |||
| Bio Energy Agriculture | 40% | 10 | 900 | 910 | ||
| Agri Energy | 50% | 3.445 | 846 | 9.531 | 13.822 | |
| Agreen Energy Srl | 30% | 150 | (5) | 145 | ||
| MA.MAR srl | 26% | 295 | (295) | - | ||
| C&C Partner Servizi | 45% | 5 | (5) | - | ||
| Tai agricola Srl | 49% | 103 | (103) | - | ||
| Suistainable Kitchen Srl | 35% | 350 | (7) | 343 | ||
| Phytoservice S.r.l. | 40% | 1.840 | 1.840 | |||
| Santa Caterina Resort Srl | 92% | 7.242 | (140) | 9.810 | 16.912 | |
| Oltrebosco Srl | 64% | 7 | 200 | 207 | ||
| Physis Srl | 49% | 5.393 | 36 | 5.429 | ||
| Naturalia Ingredients Srl | 66% | 5.432 | (35) | 4.020 | 9.417 | |
| Montepaldi S.r.l. | 49% | 210 | 210 | |||
| Agrimetano Europe S.r.l. | 33% | 333 | 333 | |||
| BF Ghana Ltd | 69% | 3.027 | (1.478) | 4.972 | 6.521 | |
| BonificheFerraresi Algerie Sarl | 100% | 857 | (100) | 757 | ||
| BF Al Djazair SPA | 51% | 5.278 | (8) | 5.270 | ||
| Altri titoli e attività finanziarie non correnti | 10.573 | 12.839 | 23.412 | |||
| Altre partecipazioni | 136.809 | 4.238 | 141.046 | |||
| Strumenti finanziari attivi | 587 | (144) | 443 | |||
| TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV, SOC.COLLEGATE E ALTRE PARTECIPAZIONI | 246.291 | 417 | 47.429 | (1.621) | 292.518 |
Progetto Benessere Italia S.r.l. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 2.132 migliaia di Euro circa al 31 dicembre 2025. Nell'esercizio la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF per 945 migliaia di Euro. Nel periodo BF ha effettuato inoltre versamenti in futuro aumento di capitale per 185 migliaia di Euro.
In relazione alla partecipazione in Leopoldine S.r.l. - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels S.r.l. e con la controllante IPI S.p.A., avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels S.r.l. di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI S.p.A., direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In base ai risultati ottenuti al 31 dicembre 2025, la valutazione a patrimonio Netto è risultata negativa per 262 migliaia di Euro.
Santa Caterina Resort S.r.l. è una società costituita il 7 febbraio 2024 per lo sviluppo dell'attività ricettiva del gruppo. A luglio 2024 la società ha acquistato dalla consociata Leopoldine S.r.l., mediante un'operazione di scissione parziale e proporzionale, la piena proprietà di un complesso di fabbricati siti nel comune di Cortona in provincia di Arezzo, (la "Villa e la Fattoria di Santa Caterina"), sui quali è stata completata, con le autorità locali competenti, la fase preliminare di studi di fattibilità in termini urbanistici e paesaggistici per realizzare il suddetto Progetto di Sviluppo Alberghiero; il Progetto di Sviluppo Alberghiero interessa oltre che la Villa e la Fattoria di Santa Caterina anche due fabbricati limitrofi denominati Leopoldina Buturgnolo e Leopoldina Zivo.
In data 12 settembre 2025 BF Agricola ha costituito la società BF Agritur S.r.l. e successivamente, in data 26 novembre 2025 ha conferito a quest'ultima il Ramo di Azienda costituito dalla Tenuta Il Cicalino, corrente in Massa Marittima (GR). In pari data l'assemblea di Santa Caterina Resort ha deliberato un aumento di capitale riservato alla società BF Agricola e, pertanto, con rinuncia al diritto di opzione da parte degli allora soci e da liberarsi attraverso conferimento in natura della partecipazione rappresentativa dell'intero capitale sociale della società BF Agritur. A valle dell'operazione Santa Caterina Resort risulta partecipata da BF e da BF Agricola rispettivamente per il 38,27% e il 54,17%.
A seguito dell'accordo quadro vincolante sottoscritto in data 5 dicembre 2025 da BF e BF Agricola con la società Lingotto Hotels S.r.l. e con la controllante IPI S.p.A., avente ad oggetto l'adozione di linee di governance volte ad assicurare al Gruppo BF e ad IPI S.p.A., direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Santa Caterina.
In base ai risultati ottenuti al 31 dicembre 2025, la valutazione a patrimonio Netto è risultata negativa per 140 migliaia di Euro.
Milling Hub S.p.A. A seguito dei risultati ottenuti al 31 dicembre 2025, la valutazione a patrimonio netto della società è risultata negativa per circa 57 migliaia di Euro circa.
RurAll S.p.A. Nel corso del 2025 BF ha incrementato la partecipazione in Rurall dal 25% al 62,5% (acquisendo pertanto il controllo di diritto) tramite l'acquisto del 37,5% da altri soci per complessivi 2.250 migliaia di Euro. A dicembre 2025 BF ha sottoscritto un aumento di capitale per 5.750 migliaia di Euro portando la sua partecipazione nella società all'80,85%. Al 31 dicembre 2025 la controllata rientra nel perimetro di consolidamento.
Ghigi 1870 S.p.A. è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e, a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 76,7% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e CAI).
A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto negativa per 488 migliaia di Euro. Inoltre al 31 dicembre 2025 BF, con l'ausilio di un esperto indipendente, ha effettuato un imparment test a verifica della tenuta del valore di carico della partecipazione rispetto l'equity value della società, dal quale è emerso un equity value pari a 20,6milioni di Euro a fronte di un valore complessivo a livello di Gruppo della partecipazione pari a 20,8 milioni di Euro e conseguentemente dalla suddetta analisi è emerso un differenziale negativo pari a circa 0,2 milioni di Euro.
I flussi finanziari utilizzati sono quelli stimati dalla società su un orizzonte temporale 2026-2030, tali flussi sono sviluppati sui seguenti pilastri: (i) Sinergie con la filiera cerealicola del Gruppo: approvvigionamento del grano tramite CAI con efficientamento della catena del valore, (ii) Sinergie commerciali con Fabianelli: sbocco di mercato garantito tramite la rete commerciale del Gruppo, (iii) incremento delle produzioni della pasta a marchio le Stagioni d'Italina per contribuire alla saturazione della capacità produttiva e rafforzare le logiche di filiera.
Il tasso di crescita di lungo termine è stato considerato pari a 1% (pari a 0% nel 2024) e il WACC utilizzato è stato pari al 6,5% (pari al 7,6% nel 2024).
Agri Energy S.r.l. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 846 migliaia di Euro. L'importo indicato nella colonna "Altre variazioni" è la risultanza dell'effetto combinato (i) dell'incremento a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale per 10.000 migliaia di Euro e (ii) del decremento riconducibile ai dividendi erogati da Agri Energy a BF Agricola per 500 migliaia di Euro.
Naturalia S.r.l. in data 30 ottobre 2023 BF Agroindustriale e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 25% e una quota 24% nella società attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di zuccheri naturali della frutta in forma cristallina. In data 24 giugno 2025 BF Agroindustriale ha acquisito un ulteriore quota pari al 10,71% del capitale sociale per un corrispettivo pari a 2.550 migliaia di Euro e in data 11 luglio 2025 CAI ha acquisito un ulteriore quota del 6,174% per 1.470 migliaia di Euro. Allo stato, a seguito degli accordi di governance la partecipata si configura come società collegata.
Alla data del 31 dicembre 2025 la valutazione al patrimonio netto della partecipazione è risultata negativa per circa 35 migliaia di Euro circa.
BF Ghana Ltd. Nella colonna "Altre variazioni" è riflesso l'investimento effettuato nel periodo da BF International consistente nell'acquisizione di una ulteriore quota del capitale sociale pari al 14%. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% la società non viene consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto. Alla data del 31 dicembre 2025 la valutazione al patrimonio netto della partecipazione è risultata negativa per circa 1.478 migliaia di Euro circa
Physis S.r.l. BF e CAI hanno acquisito rispettivamente una quota del 27,27% e del 21,72% nella Società attiva nello sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico destinati al settore delle aree verdi urbane ed extraurbane, all'agricoltura e al controllo della vegetazione nei settori stradale, autostradale e ferroviario. Per un valore complessivo di 5.393 migliaia di Euro. Nel corso del 2025 è stato dato seguito ad un aumento di capitale di 36 migliaia di Euro.
Phytoservice S.r.l CAI ha acquisito una partecipazione del 40% per un controvalore di 1.840 migliaia di Euro, la società è attiva nel commercio, stoccaggio e commercializzazione di cereali, con strutture dedicate al conferimento delle produzioni agricole; nella vendita di prodotti per l'agricoltura, come concimi, fitofarmaci, fertilizzanti e sementi, destinati sia ad aziende agricole professionali sia a realtà strutturate del settore; nella consulenza e assistenza tecnica agronomica, svolta direttamente in campo, per supportare gli agricoltori nelle scelte produttive e nella gestione delle colture.
Si riportano di seguito alcune informazioni in merito alla composizione delle ulteriori voci incluse nella tabella.
La voce "Altri titoli e attività finanziarie non correnti" include gli investimenti effettuati nel Fondo Italiano Agri&Food (FIAF), nel Fondo Nextalia Private Equity (PE), nel Fondo Nextalia Credit Opportunities (CO), nel Fondo Nextalia Ventures, nel Fondo Nextalia Capitale Rilancio (CR), nel Fondo Nextalia Flexible Capital (FC) e nel Fondo Terra Agricole Italiane (TAI) sono da considerarsi quali investimenti strategici posti in essere dalla controllante al fine di perseguire gli obiettivi di sviluppo e di leadership del Gruppo.
La quotazione al NAV (Net Asset Value) al 31 dicembre 2025 è la seguente:
- Fondo FIAF 16.367 migliaia di Euro;
- Fondo Nextalia PE 1.371 migliaia di Euro;
- Fondo Nextalia CO 1.260 migliaia di Euro;
- Fondo Nextalia Ventures 400 migliaia di Euro;
- Fondo Nextalia CR 210 migliaia di Euro;
- Fondo Nextalia FC 36 migliaia di Euro, e
- Fondo TAI 1.912 migliaia di Euro.
Nella voce sono altresì compresi titoli obbligazionari emessi dalla Banca di Cambiano sottoscritti da BF Agricola per 1 milione di Euro, da CAI per 300 migliaia di Euro e da BF per 500 migliaia di Euro.
La voce "Altre partecipazioni" include i seguenti investimenti in partecipazioni di minoranza:
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Agriholding S.r.l. | - | 68.600 | (68.600) |
| Diagram | 57.031 | 57.031 | |
| La Pioppa S.r.l. | 9.492 | 9.492 | - |
| Ecornaturasì S.p.A. | 44.988 | 35.004 | 9.984 |
| Consorzio Casalasco | 2.660 | 2.660 | - |
| Happy Pig | - | 383 | (383) |
| Cap Service S.r.l. | 662 | 662 | - |
| KZ S.p.A. | - | 6.300 | (6.300) |
| Edelweiss S.r.l. | 8.041 | 7.036 | 1.005 |
| Nextalia Sgr | 253 | 253 | - |
| L&C Consulting S.r.l. | 200 | 200 | - |
| Zooasset S.r.l. | - | 959 | (959) |
| Industria Monouso Italiana S.p.A. | 314 | - | 314 |
| Pales S.p.A. | 7.135 | - | 7.135 |
| Spiga S.p.A. | 3.099 | - | 3.099 |
| Altri investimenti | 7.173 | 5.261 | 1.912 |
| TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITA' NON CORRENTI | 141.046 | 136.809 | 4.237 |
Con riferimento alla partecipazione in Agri-Holding S.p.A. e come meglio descritto nella Relazione finanziaria annuale 2024 cui si rimanda, in data 21.12.2024, Nextalia SGR S.p.A., BF Agricola S.r.l. (socia al 19,71%), Roberto Mancini, Elfe S.r.l., Spag S.r.l., Giuseppe Contiello, Francesco Pugliese, Gianluca Lelli, Damien Powell, Mark Grimshaw, Riccardo Ventura, Augusto Bandera (in seguito, congiuntamente, anche "Venditori") hanno stipulato un contratto preliminare di vendita della totalità delle azioni di Agri Holding S.p.A. (in seguito anche "Agri Holding" o "AH") a CDPE Equity S.p.A. e Trilantic Europe VI GP S.à.r.l. ad un corrispettivo pari a 343 milioni di Euro. Successivamente in data 28 aprile 2025, ai sensi del contratto preliminare, CDPE Equity S.p.A. e Trilantic Europe VI GP S.à.r.l. hanno designato quale acquirente di Agri Holding, la controllata congiuntamente Agrinova Holding S.p.A.
L'operazione di cessione delle quote detenute in AH da BF Agricola si è perfezionata, come previsto nel contratto preliminare, nel corso del mese di maggio 2025.
In pari data BF Agricola ha reinvestito 41.924 migliaia di Euro sottoscrivendo l'aumento di capitale di Agrinova Holding S.p.A. corrispondente al 15% del capitale sociale.
Successivamente, in data 16 dicembre 2025, si è perfezionata la fusione inversa di Agrinova Holding (e delle sue controllate Agri Holding S.p.A. e Next Agri S.p.A.) e nella controllata Diagram S.p.A. Al 31 dicembre 2025 BF Agricola deteneva, pertanto, il 15% di Diagram S.p.A. e ha incaricato un esperto indipendente per la verifica che il valore iscritto sia allineato al suo fair value a tale data ai sensi dell'IFRS 9. Alla luce delle caratteristiche del gruppo Diagram l'equity value è stato ottenuto:
- individuando un multiplo asset side (EV/EBITDA) sulla base di un panel di aziende comparabili;
- applicando il multiplo individuato all'EBITDA consolidato di Gruppo;
- sottraendo all'enterprise value così individuato la PFN consolidata di Gruppo
Il valore di mercato della quota è stato successivamente determinato in misura pari all'equity value pro quota tenuto conto di un appropriato sconto di minoranza.
Il metodo principale è stato inoltre corroborato da altri metodi di controllo che hanno confortato il valore in cui è stato stimato il fair value di Diagram al 31 dicembre 2025.
Il valore di mercato della quota è stato stimato in 57 milioni di Euro. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 15% detenuta nella società Diagram ha comportato un effetto a conto economico pari a circa 15 milioni di Euro tale valorizzazione deriva dalle performance della società che ha chiuso gli ultimi esercizi con valori superiori alle aspettative del piano industriale sul quale era basata la precedente valutazione.
L'accordo di investimento avente ad oggetto Ecornaturasì prevedeva (i) la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento scindibile di Naturasì destinato a BF per un importo complessivo di 25 milioni di Euro e (ii) la concessione da parte del socio Ulirosa ed in favore di BF del diritto di acquistare le azioni di titolarità della medesima Ulirosa, per un valore complessivo di 10 milioni di Euro. Tale diritto è stato esercitato a luglio 2024. BF, pertanto, detiene oltre alle azioni sottoscritte in occasione dell'aumento di capitale integralmente eseguito nel secondo semestre 2024, anche le azioni oggetto dell'opzione call.
Al 31 dicembre 2025 BF detiene il 16,68% del capitale sociale di Ecornaturasì e ha incaricato un esperto indipendente per la verifica che il valore iscritto sia allineato al suo fair value a tale data ai sensi dell'IFRS 9. Le valutazioni effettuate per la stima dei flussi di cassa operativi attesi nel periodo di previsione esplicita si basano sull'utilizzo dei flussi finanziari prospettici risultanti dal Piano 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Ecornaturasì il 13 aprile 2026 che tengono conto dei risultati positivi consuntivati negli ulitmi due esercizi e superiori alle attese che erano incluse nei documenti di piano pluriennale predisposti in sede di acquisizione di tale partecipazione. Il fair value al 31 dicembre 2025 è stato determinato tramite un metodo finanziario in misura pari all'equity value pro quota di Ecornaturasì applicando un Discounted Cash Flow al piano consolidato della partecipata che copre gli anni espliciti 2026-2030, un WACC pari a 7,8% e tasso di crescita pari al 2,30%, stimando un terminal value pari ai flussi dell'ultimo anno del piano. Il metodo principale è stato inoltre corroborato da altri metodi di controllo che hanno confortato il range di valori in cui è stato stimato il fair value di Ecornaturasì al 31 dicembre 2025. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 16,68% detenuta nella società Ecornaturasì è pari a circa 45 milioni di Euro ed ha comportato un effetto a conto economico pari a circa 10 milioni di Euro.
Il Gruppo detiene il 48% di La Pioppa S.r.l. e l'investimento non si configura come quota di collegamento in quanto il Gruppo, a seguito degli accordi stipulati con il socio di maggioranza e anche a seguito di modifiche sostanziali nella governance di tale partecipata, non detiene più un'influenza notevole sulla medesima. Il valore della partecipazione è supportato dal valore dei terreni di proprietà della società che hanno un valore di iscrizione nell'attivo inferiore al valore di mercato degli stessi.
Nella voce è compreso l'investimento in Edelweiss volto a supportare indirettamente – mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza in appositi veicoli societari – Banca Cambiano 1884 S.p.A.
L'operazione si inquadra come iniziativa del Gruppo in una attività complementare, prevista dallo Statuto, che lega l'attività di BF a quella della Banca Cambiano. Quest'ultima, infatti, opera in un territorio in cui è attiva BF, sia direttamente (attraverso le aziende agricole site nelle province di Arezzo e Grosseto), sia indirettamente, attraverso la controllata CAI. L'attività di Banca Cambiano, come quella di molte banche di territorio, ha una forte valenza per chi vi opera, in particolare per la piccola e media impresa. È infatti alle banche di territorio che artigiani e piccoli imprenditori si rivolgono per il necessario finanziamento della propria attività. Tra questi, assumono particolare rilevanza gli operatori agricoli, categoria a cui Banca Cambiano presta particolare attenzione. Di qui, l'interesse a che il nesso tra l'attività di BF e quella di Banca Cambiano, possa porsi in una logica di complementarità. La partecipazione risulta sostanzialmente allineata al valore pro quota del patrimonio di Banca Cambiano, non ravvisando indicatori di variazione di fair value
Le partecipazioni detenute in K.Z. S.r.l. (ex Agricorporate Finance S.r.l.) e in Happy Pig S.r.l. sono state recepite dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che la partecipazione in K.Z. è pari al 99,9%, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in Sviluppi Agricoli S.r.l. (ex CAI Real Estate S.r.l.) Al 31 dicembre 2025 in considerazione dell'evoluzione del processo di liquidazione di tale partecipata legato prevalentemente all'andamento negativo consuntivato dalla partecipata Sviluppi Agricoli S.r.l. si è proceduto a svalutare integralmente il valore di iscrizione pari a 6.300 migliaia di Euro in K.Z. S.r.l. e pari a 383 migliaia di Euro in Happy Pig S.r.l.. Sulla base delle aspettative di realizzo dei valori immobilizzati di Sviluppi Agricoli S.r.l. e, in conseguenza, delle attività iscritte nelle due partecipate, il Gruppo ritiene tuttora recuperabili i crediti verso K.Z. S.r.l. e Happy Pig S.r.l. pari a complessivi 12.541 migliaia di Euro.
La partecipazione detenuta in Spiga S.p.A. è relativa al reinvestimento fatto dal Gruppo nella holding che ha acquisito BIA, per un valore di circa 3.099 migliaia di Euro per una partecipazione pari al 10% del capitale sociale volto a mantenere un presidio nella filiera del cous cous.
La partecipazione Pales S.p.A., rispettivamente detenuta nella misura del 5% da BF INTERNATIONAL BEST FILEDS BEST FOOD LTD acquistato per un controvalore di circa 5.000 migliaia di Euro nel 2025 e da CAI per 1,01% acquisito per circa 2.135 migliaia di Euro, è una holding di partecipazioni attiva nella filiera mangimistica, attraverso le sue controllate Regardia S.p.A., Sperina S.r.l., Stella Mangimi S.r.l. , Zoo Assets S.r.l., Santucci S.r.l., Animal Health Technologies S.r.l., Animal Wellness Products S.p.A.
(7) CREDITI
Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti | 117.483 | 87.176 | 30.307 |
| TOTALE | 117.483 | 87.176 | 30.307 |
Di seguito il dettaglio per l'esercizio 2025 che rileva un incremento pari a 30.307 migliaia di Euro rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate | 30.654 | 21.351 | 9.303 |
| Depositi cauzionali | 8.274 | 3.958 | 4.317 |
| Risconti attivi | 354 | 361 | (7) |
| Altri crediti | 18.387 | 13.294 | 5.093 |
| Crediti d'imposta pubbl.ex L.57 | 689 | - | 689 |
| Crediti verso società partecipate | 59.126 | 48.213 | 10.913 |
| Totale altri crediti non correnti | 117.483 | 87.176 | 30.307 |
La voce crediti verso società partecipate include: (i) finanziamenti fruttiferi verso La Pioppa per 15.180 migliaia di Euro, (iii) finanziamenti fruttiferi verso Verum S.r.l. per 10.191 migliaia di Euro inclusi nel conferimento di Rurall e relativi allo sviluppo del progetto Infragri (iii) finanziamenti fruttiferi verso Leopoldine per 8.359 migliaia di Euro (iv) finanziamenti fruttiferi verso BF International srl per 5.088 migliaia di Euro (V) finanziamenti fruttiferi concessi dalla Capogruppo alle società collegate Ghigi, BF Energy oltre ai crediti verso società collegate in capo a CAI.
Gli altri crediti si incrementano per i finanziamenti concessi a società non direttamente partecipate.
Si seguito il dettaglio dei crediti verso società partecipate e la loro variazione rispetto all'esercizio precedente:
| Dettaglio "Crediti verso società partecipate" | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti vs BF International s.r.l. | 5.088 | 4.550 | 538 |
| Crediti vs Leopoldine | 8.359 | 8.000 | 359 |
| Crediti vs Ghigi | 11.446 | 8.740 | 2.706 |
| Crediti vs La Pioppa | 15.180 | 12.650 | 2.530 |
| Crediti vs Physis | 1.308 | 1.000 | 308 |
| Crediti vs CENTRO COOP.VO AGRO SANNITA CECAS | - | 450 | (450 ) |
| Crediti vs L'Erba del Persico | - | 2.700 | (2.700 ) |
| Crediti vs BF Energy | 2.760 | 1.000 | 1.760 |
| Crediti vs Bio Energy Agriculture | 308 | 308 | 0 |
| Crediti vs Rurall | - | 250 | (250 ) |
| Crediti vs TAI | 507 | 490 | 17 |
| Crediti vs Milling Hub | 500 | 500 | 0 |
| Credit vs Naturalia | 1.000 | 510 | 490 |
| Crediti vs BF Educational | - | 7.065 | (7.065 ) |
| Crediti vs Montepaldi | 484 | - | 484 |
| Crediti vs Santa Caterina Resort | 580 | - | 580 |
| Crediti vs Isola Serafini | 1.415 | - | 1.415 |
| Credito vs Verum S.r.l. | 10.191 | - | 10.191 |
| TOTALE | 59.126 | 48.213 | 10.913 |
Anche in considerazione di quanto già riportato in merito alla valutazione delle partecipazioni in società collegate e altre imprese non si ravvisano criticità nella recuperabilità dei crediti iscritti nel prevedibile futuro.
Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati al 31 dicembre 2025, si dettaglia quanto segue:
-
1.388 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;
-
1.507 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;
-
750 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;
-
2.084 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;
-
1.071 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamenti a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento
-
21.141 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente e ad attività immateriali non riconosciute secondo i principi IFRS;
-
17 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per Pastificio Fabianelli;
-
2.696 migliaia di Euro relativi a rettifiche di consolidamento.
L'incremento è principalmente riconducibile alla variazione dei crediti per imposte anticipate iscritte da CAI su attività immateriali non riconosciute nell'esercizio secondo i principi IFRS.
6.2.1.2. Attivo corrente
(8) RIMANENZE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 17.310 | 17.460 | (151) |
| Prodotti finiti e merci | 286.810 | 270.237 | 16.573 |
| Fondo obsolescenza magazzino (-) | (6.377) | (5.724) | (653) |
| TOTALE | 297.743 | 281.974 | 15.769 |
L'aumento della voce "Prodotti finiti e merci", pari a complessivi 16.573 migliaia di Euro, è principalmente attribuibile all'aumento dei volumi di magazzino rilevati alla data di chiusura dell'esercizio, legato all'incremento del volume d'affari.
(9) CREDITI VERSO CLIENTI
Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025 sono di seguito indicate e pari a 92.391 migliaia di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti".
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale crediti verso clienti | 490.918 | 400.919 | 89.999 |
| Fondo rischi su crediti (-) | (33.293) | (35.685) | 2.392 |
| TOTALE | 457.625 | 365.234 | 92.391 |
Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento facendo emergere il significativo apporto di CAI S.p.A. e di BF International il cui incremento di valori deriva dell'aumento del volume d'affari consuntivato da tale società controllata.
| Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti versoClienti | F.do Svalutazionecrediti | Totale | Crediti versoClienti | F.do Svalutazionecrediti | Totale | |
| BF Spa | 5.191 | - | 5.191 | 7.642 | - | 7.642 |
| Bonifiche ferraresi | 1.910 | (349) | 1.561 | 3.077 | (349) | 2.728 |
| BF Agricola | 6.242 | (1.819) | 4.423 | 6.455 | (1.822) | 4.633 |
| BFAgro Industriale | 15.568 | (1.183) | 14.385 | 11.056 | (1.996) | 9.060 |
| BF BIO | 170 | - | 170 | 11 | - | 11 |
| SIS spa | 33.342 | (2.379) | 30.963 | 21.179 | (2.005) | 19.174 |
| CAI Spa | 352.996 | (27.010) | 325.986 | 316.142 | (28.868) | 287.274 |
| BF International Best Fiesld Best Food | 62.234 | - | 62.234 | 19.153 | - | 19.153 |
| BF Kiwi | - | - | - | - | - | - |
| Pastificio Fabianelli | 5.237 | (551) | 4.686 | 5.219 | (533) | 4.686 |
| Bia | - | - | - | 10.985 | (112) | 10.872 |
| Rurall | 5.084 | - | 5.084 | - | - | - |
| Bf Edu | 2.943 | (1) | 2.942 | - | - | - |
| Totale | 490.918 | (33.293) | 457.625 | 400.919 | (35.685) | 365.234 |
Nella tabella sottostante sono evidenziate le variazioni del fondo svalutazione crediti delle società incluse nel perimetro di consolidamento:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | Accantonamenti | Utilizzi | Variazione area diconsolidamento | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Bonifiche Ferraresi | (349) | - | - | (349) | |
| BF Agricola | (1.822) | - | 3 | (1.819) | |
| BF Agro Industriale | (1.996) | - | 813 | (1.183) | |
| Gruppo SIS | (2.005) | (654) | 279 | (2.379) | |
| Gruppo CAI | (28.868) | (2.700) | 4.558 | (27.010) | |
| BF Educational | - | (1) | - | (1) | |
| BIA | (112) | - | 112 | - | |
| Fabianelli | (533) | (26) | 8 | (551) | |
| TOTALE | (35.685) | (3.381) | 5.661 | 112 | (33.293) |
Il decremento del fondo svalutazione crediti, pari a 2.392 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, deriva dall'effetto combinato (i) degli accantonamenti effettuati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alle perdite attese sui crediti in essere, ovvero alla maggiore probabilità di eventi che possano indicare posizioni in sofferenza, in conformità al modello semplificato previsto dal principio IFRS9 e (ii) degli utilizzi dell'esercizio. Le stime effettuate confermano la correttezza della valutazione operata, e non emergono, alla data di riferimento, ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non adeguatamente coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ciascuna società.
Le società del Gruppo hanno implementato strumenti di valutazione e gestione adeguati al monitoraggio dei crediti, con particolare attenzione a quelli con anzianità superiore a 90 giorni, al fine di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese, assumendo quindi opportuni provvedimenti.
Come ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.
| 31/12/2025 | Scaduto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DESCRIZIONE | Not due | 0-30 days | 31-60 days | 61-90 days | > 90 days | TOTALE ELISIONI | TOTALE CREDITI |
| BF | 2.674 | 1.651 | 277 | 284 | 7.435 | (7.129) | 5.191 |
| STBF | 544 | 339 | 1.343 | 290 | 7.965 | (8.571) | 1.910 |
| BFA | 1.537 | 277 | 384 | 851 | 5.710 | (2.516) | 6.242 |
| BF KIWI | - | - | - | - | - | - | - |
| BFAI | 8.964 | 2.815 | 436 | 212 | 5.626 | (2.485) | 15.568 |
| BF BIO | 57 | (2) | 20 | 53 | 87 | (46) | 170 |
| BF UK | 49.960 | 6.247 | 1.291 | 1.952 | 9.880 | (7.096) | 62.234 |
| SIS | 32.526 | 6.730 | 1.970 | 311 | 7.076 | (15.270) | 33.342 |
| CAI | 314.331 | 9.208 | 4.441 | 2.226 | 49.228 | (26.438) | 352.996 |
| BF EDU | 3.657 | 560 | - | 107 | 619 | (2.000) | 2.943 |
| RURALL | 4.606 | 360 | 165 | - | 46 | (92) | 5.084 |
| BIA | - | - | - | - | - | - | - |
| FABIANELLI | 2.778 | 963 | 408 | 257 | 937 | (106) | 5.237 |
| TOTALE | 421.635 | 29.148 | 10.734 | 6.542 | 94.609 | (71.748) | 490.918 |
In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto l'esercizio successivo (31 dicembre 2026).
(10) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E ATTIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti tributari | 50.155 | 40.613 | 9.542 |
| Contributi in c/esercizio | 4.453 | 4.923 | (470) |
| Altri crediti diversi | 67.761 | 69.664 | (1.903) |
| Risconti attivi a breve | 8.822 | 3.281 | 5.542 |
| Sub totale | 131.192 | 118.481 | 12.711 |
| Fondo rischi su altri crediti (-) | (7) | (7) | - |
| TOTALE | 131.185 | 118.474 | 12.711 |
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività derivanti da contratti | 13.969 | 10.982 | 2.987 |
| TOTALE | 13.969 | 10.982 | 2.987 |
La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti IVA. L'incremento è dovuto principalmente a maggiori crediti IVA delle società del Gruppo.
I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.
I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.
Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. Le componenti più rilevanti si riferiscono ad acconti a fornitori, prevalentemente in capo a BF International per 36.447 migliaia di Euro, CAI S.p.A. per 10.498 migliaia di Euro, BF Agro-Industriale S.r.l. per 1.919 migliaia di Euro, BF S.p.A. per 2.352 migliaia di Euro e Bonifiche Ferraresi S.p.A. per 1.189 migliaia di Euro, a crediti verso società collegate e partecipate non consolidate integralmente – tra cui Digited S.p.A. per 10.000 migliaia di Euro (13.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) afferente al credito per il corrispettivo non ancora incassato per la cessione integrale, Avantrise Capital per 4.100 migliaia di Euro e Leopoldine S.r.l. per 487 migliaia di Euro –, nonché ad altre posizioni residuali verso terzi.
La voce Attività derivanti da contratto è integralmente riconducibile al Gruppo AESA che si occupa di gestione di progetti finanziati, tra l'altro, dall'Unione Europea, di gestione di gare d'appalto e assistenza tecnica in ambito di agricoltura, cambiamenti climatici, ambiente, sviluppo economico e sociale.
(11) TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti | 17.483 | 16.628 | 855 |
| TOTALE | 17.483 | 16.628 | 855 |
Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi i titoli obbligazionari quotati per 11.876 migliaia di Euro sottoscritti dalla Capogruppo e da BF Agricola rispettivamente per 9.840 e 2.036 migliaia di Euro e altri titoli di pronto smobilizzo in capo a CAI per 5.443 migliaia di Euro iscritti in bilancio al loro fair value al 31 dicembre 2025.
(12) DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Cassa | 6.207 | 8.007 | (1.800) |
| Depositi bancari e postali | 369.618 | 259.758 | 109.860 |
| Mezzi equivalenti alle disponibilità* | - | - | - |
| TOTALE | 375.825 | 267.765 | 108.061 |
La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato.
(13) ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA E PASSIVITA' DIRETTAMENTE ASSOCIATE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti destinate alla vendita | 4.768 | 22.608 | (17.840) |
| TOTALE | 4.768 | 22.608 | (17.840) |
Al 31 dicembre 2025 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 4.768 migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero ad alcuni fabbricati e terreni detenuti da CAI. La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 è da imputare all'avvenuta cessione delle partecipazioni detenute nelle società Terre del Persico, Erba del Persico e BF Kiwi.
6.2.1.3. Patrimonio netto
Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025.
(14) ALTRE RISERVE E UTILI INDIVISI
La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo (476.650 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025) versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo, al netto dei costi sostenuti e per l'aumento di capitale 2023. La voce si è movimentata nel corso dell'esercizio per (i) Euro 66.210 migliaia in relazione alla cessione di quote di minoranza nelle controllate BF International Best Fields Best Food Ltd. e SIS (entrambe al netto dei costi sostenuti), per (ii) 6.706 migliaia di Euro afferente la variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione di BIA e BF Kiwi. Al 31 dicembre 2025 è stata altresì movimentata la Riserva stock option per 1.154 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.
La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto delle rettifiche di consolidamento.
Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:
- Distribuzione del dividendo di Euro 0,076 per azione, per 19,9 milioni di Euro da parte della capogruppo;
- Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi, Fabianelli e BIA con un effetto verso i soci di minoranza pari a 4,7 milioni di Euro;
- Cessione di circa il 20% del capitale sociale della controllata BF International Best Fields Best Food Ltd. (% che tiene conto degli effetti diluitivi degli aumenti di capitale della controllata) per un controvalore complessivo di Euro 85,8 milioni (al netto dei costi sostenuti per le operazioni) e la conseguente rideterminazione delle interessenze di terzi;
- Incremento per complessivi Euro 89 milioni (al netto dei costi sostenuti per le operazioni) relativo agli aumenti di capitale dei soci di minoranza nelle controllate CAI, da parte di CDP e BF International Best Fields Best Food Ltd. principalmente da parte di Dompè Holdings.
- segregazione della quota di utile d'esercizio 2024 a Riserva utili non distribuibili indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005 pari a 1.455 migliaia di Euro.
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di consolidato.
| PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO DELLA CONTROLLANTEED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO | RISULTATO NETTO | PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||
| Risultato e patrimonio netto della capogruppo | 67.509 | 843.643 |
| Risultati e patrimoni netti controllate | 53.945 | 1.078.010 |
| Rettifiche di consolidamento | (97.405) | (24.117) |
| Valore di carico delle partecipazioni in BF | 2.698 | (740.000) |
| Differenza di consolidamento allocata a: | ||
| - Avviamento | (9.426) | 22.811 |
| - Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle imposte | 16.905 | |
| - Maggior valore delle immobilizzazioni al netto delle imposte | (1.851) | 24.809 |
| - Fondi Rischi | (500) | |
| Risultato e patrimonio netto consolidato | 15.469 | 1.221.561 |
| Risultato e patrimonio netto del Gruppo | 11.219 | 800.488 |
| Risultato e patrimonio netto di pertinenza dei terzi | 4.250 | 421.073 |
6.2.1.4. Passivo non corrente
(15) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 31 dicembre 2025 confrontato con quello al 31 dicembre 2024.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Fondo imposte differite | Imponibile | Effettofiscale | Imponibile | Effettofiscale |
| Imposte differite passive: | ||||
| Maggior valore immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari | 199.412 | 50.951 | 198.998 | 50.845 |
| Maggior valore immobilizzazioni immateriali | 116.343 | 21.141 | 67.483 | 12.262 |
| Minor valore TFR | 6.977 | 1.746 | 6.778 | 1.696 |
| Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni | 2.567 | 1.866 | 2.734 | 1.987 |
| Maggior valore rimanenze scorte | ||||
| Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni | ||||
| Plusvalenze partecipazioni valutate a Patrimonio netto e dividendi | 40.053 | 1.140 | 28.116 | 800 |
| Altre minori | 2.757 | 697 | 556 | 141 |
| Totale imposte differite | 368.110 | 77.541 | 304.665 | 67.731 |
Il saldo della voce pari a 77.541 migliaia di Euro, riconducibile principalmente a CAI e Bonifiche Ferraresi, così per come già rilevato al 31 dicembre 2024 ed è ascrivibile a differenze temporanee tassabili in esercizi successivi suddivise per tipologia così per come descritte in tabella.
L'incremento dell'esercizio è parzialmente legato alla variazione dell'area di consolidamento e all'iscrizione di fondi imposte differite in relazioni alle allocazioni effettuate in sede di PPA, già descritte nel paragrafo Area di consolidamento.
(16) ALTRI FONDI
La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| F.do Incentivi e Bonus | 716 | 701 | 15 |
| F.do FISC | 15.986 | 15.605 | 381 |
| F.do rischi Contenziosi | 1.848 | 1.927 | (79) |
| F,do Rischi per tariffe energetiche | 2.669 | - | 2.669 |
| F.do Ripristino ambientale | 2.496 | 3.186 | (690) |
| F.do Resi | 393 | 288 | - |
| Altri Fondi | 1.447 | 12 | 1.434 |
| TOTALE | 25.554 | 21.718 | 3.730 |
I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti, il 25% del piano di incentivazione a breve termine, così come quello a lungo termine, è legato a parametri di performance ESG (i.e. riduzione consumi gasolio, consumo energetico da fonti rinnovabili).
La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nell'esercizio in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti.
Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate CAI Nutrizione ed Eurocap Petroli.
In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap e CAI.
Infine, a fronte di un importo complessivo pari a 25.554 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 20.136 migliaia di Euro.
(17) BENEFICI AI DIPENDENTI
Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2025 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2024:
| DESCRIZIONE | 31/12/2024 | Variazioni areadi consolidamento | Altri movimenti | Accantonamenti | Service cost | Interest cost | Utile/perdita attuariale | Rilasci/utilizzi | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BF | 377 | - | - | 100 | - | 12 | 22 | (125) | 388 |
| STBF | 2 | - | (1) | 1 | - | - | - | (2) | (0) |
| BFA | 126 | - | - | - | - | 2 | (7) | (111) | 10 |
| BF KIWI | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| BFAI | 337 | - | - | 104 | - | - | - | (1) | 440 |
| BF BIO | 4 | - | 3 | 4 | - | - | - | - | 11 |
| BF UK | 300 | - | - | - | - | - | - | (51) | 249 |
| SIS | 763 | - | - | 61 | - | 19 | (5) | (168) | 669 |
| CAI | 6.604 | - | - | 2.128 | - | 50 | 218 | (3.298) | 5.702 |
| BF EDU | - | 22 | 121 | 45 | - | - | - | (11) | 177 |
| RURALL | - | 85 | - | - | - | - | - | - | 85 |
| BIA | 929 | (929) | - | - | - | - | - | - | - |
| FABIANELLI | 1.239 | - | - | - | 67 | 40 | (113) | (53) | 1.179 |
| TOTALE | 10.681 | (822) | 123 | 2.443 | 67 | 124 | 116 | (3.820) | 8.911 |
Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2025 a confronto con il 31 dicembre 2024, ripartito per categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):
| CATEGORIA | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 53 | 37 |
| Quadri e Impiegati | 851 | 759 |
| Operai(*) | 486 | 360 |
| TOTALE | 1.390 | 1.156 |
(*) esclusi gli avventizi
L'incremento trova ragione nella variazione del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2025 ovvero l'integrazione di Rurall e BF Educational e il deconsolidamento di BIA e alle nuove assunzioni di personale.
(18) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 195.174 | 167.878 | 27.296 |
| TOTALE | 195.174 | 167.878 | 27.296 |
L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 27.296 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo alla Capogrupo, a SIS e CAI e BF International incrementatisi nel corso dell'esercizio, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti; (v) debiti verso compagnie assicurative per rivalsa.
I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.
Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024:
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| ADisponibilità liquide | 375.825 | 267.765 |
| BMezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| CAltre attività finanziarie correnti | 17.483 | 16.628 |
| DLiquidità (A+B+C) | 393.308 | 284.393 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte corrente del debitoE | ||
| finanziario non corrente) | (171.622) | (185.161) |
| FParte corrente del debito finanziario non corrente | (62.936) | (52.380) |
| GIndebitamento finanziario corrente (E+F) | (234.558) | (237.541) |
| HIndebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 158.750 | 46.852 |
| IDebito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | (240.387) | (220.756) |
| JStrumenti di debito | - | - |
| KDebiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| LIndebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (240.387) | (220.756) |
| MTotale indebitamento finanziario netto (H+L) | (81.636) | (173.904) |
Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro e rispettati al 31 dicembre 2025. L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per circa 122 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,6 milioni di Euro.
L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 10.538 migliaia di Euro e per 45.213 migliaia di Euro. Le passività, pari a circa 40 milioni di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con CVA, Equiter e Regolo susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi, e Spitze in relazione agli accordi parasociali sottoscritti in sede di acquisizione del controllo in Kaiima, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto.
In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo del 2025 rispetto al saldo al 31 dicembre 2024:
| MOVIMENTAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO(Valori in migliaia di Euro) | 31/12/2024 | ACCENSIONI | RIMBORSI | RICLASSIFICHE | VARIAZIONEAREA CONSOLIDAMENTO | 31/12/2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 267.765 | 196.381 | (89.228) | 2.036 | 907 | 377.861 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - | - | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 16.628 | 3.079 | (2.224) | (2.036) | - | 15.447 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 284.393 | 199.460 | (91.452) | - | 907 | 393.308 |
| Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma | |||||||
| E | esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (185.042) | (77.965) | 89.398 | - | 51 | (173.559) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (52.499) | 1.872 | 50.288 | (62.597) | 1.937 | (60.999) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (237.541) | (76.094) | 139.686 | (62.597) | 1.987 | (234.558) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 46.852 | 123.366 | 48.234 | (62.597) | 2.895 | 158.750 |
| Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli | |||||||
| I | strumenti di debito ) | (220.756) | (123.569) | 38.096 | 62.597 | 3.245 | (240.387) |
| J | Strumenti di debito | - | - | - | - | - | - |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (220.756) | (123.569) | 38.096 | 62.597 | 3.245 | (240.387) |
| M | Totale indebitamento finanziario netto (H+L) | (173.904) | (203) | 86.330 | - | 6.140 | (81.636) |
Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.
(19) ALTRI DEBITI NON CORRENTI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| DEPOSITI CAUZIONALI | 1.060 | 1.110 | (50) |
| RISCONTI PASSIVI | 4.505 | 4.076 | 429 |
| ALTRI DEBITI | 44.366 | 64.932 | (20.565) |
| DEBITI PER CONTRATTI DI NOLEGGIO | 45.213 | 52.878 | (7.665) |
| TOTALE | 95.145 | 122.995 | (27.851) |
Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.
Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.
La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente:
- dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con CVA per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 10.662 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 729 migliaia di Euro (11.062 migliaia di Euro complessivi al 31 dicembre 2024);
- dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Equiter per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.698 migliaia di Euro e successive valutazioni 224 migliaia di Euro (4.821 migliaia di Euro complessivi al 31 dicembre 2024);
- dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Regolo per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.203 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 339 migliaia di Euro (4.389 migliaia di Euro complessivi al 31 dicembre 2024);
• dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con i soci di KAIIMA Sementes, Spitze e Aspen per l'esercizio del diritto di exit di quest'ultimi dalla società per complessivi 18.978 migliaia di Euro e successive valutazioni per 770 migliaia di Euro, rideterminata in sede di definizione della PPA e pari a 22.899 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.
Nel corso dell'esercizio si è estinta la seconda opzione Put, senza che fosse stata esercitata dalla controparte, afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi a dicembre 2022 (per 20.000 migliaia di Euro), e per tanto si è provveduto a eliminare il debito in contropartita del patrimonio netto di terzi.
A fronte di tali precedenti valutazioni, ed in considerazione della classificazione quali opzioni FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 40.604 migliaia di Euro.
Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del corrispettivo differito dovuto su base annua (5 anni), a determinati temini e condizioni previsti dall'accordo sottoscritto, da SIS ai venditori di KAIIMA Sementes. In particolare il debito si articola in una quota entro l'esercizio per 738 migliaia (classificata negli altri debiti correnti) di Euro e per 2.952 migliaia di Euro quale quota oltre l'esercizio. Nel corso dell'esercizio è stata corrisposta la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) iscritta al 31 dicembre 2024 sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, per un importo pari a 2.646 migliaia di Euro.
I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease e la variazione è strettamente correlata a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.
6.2.1.5. Passivo corrente
(20) DEBITI VERSO FORNITORI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale debiti verso fornitori | 686.272 | 580.084 | 106.188 |
| TOTALE | 686.272 | 580.084 | 106.188 |
La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 31 dicembre 2025. Il saldo al 31 dicembre 2025 risulta essere in aumento, rispetto all'esercizio 2024 per 106.188 migliaia di Euro e tale incremento è riconducibile principalmente alla controllata CAI S.p.A., per circa 80 milioni di Euro, in relazione ai maggiori volumi di approvvigionamenti legati all'espansione dell'attività commerciale di mezzi tecnici per l'agricoltura e cereali, e alla controllata Società Italiana Sementi S.p.A., per circa 14 milioni di Euro. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dalla riduzione dei debiti verso fornitori della controllata BF Agricola S.r.l. per circa 8 milioni di Euro. Con riferimento alla variazione del perimetro di consolidamento, si segnala l'ingresso nell'area di consolidamento di Rurall S.p.A. a seguito dell'acquisizione del controllo in corso d'esercizio, con un contributo di circa 3 milioni di Euro, parzialmente compensato dal deconsolidamento di BIA S.p.A. a seguito della cessione perfezionata nel corso dell'esercizio.
Accordi di reverse factoring
Il paragrafo 44F dello IAS 7 richiede di fornire informativa sugli accordi di supplier financing che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività aziendali, sui flussi di cassa e sulla relativa esposizione al rischio di liquidità. Di seguito viene fornita l'informativa richiesta dal paragrafo 44H dello IAS 7 con riferimento a tali accordi.
Il Gruppo partecipa ad alcuni accordi di finanziamento dei fornitori in base ai quali gli stessi ricevono i pagamenti da istituti finanziari cedendo i loro crediti verso il Gruppo. Gli accordi evitano la concentrazione del rischio di liquidità, poiché le scadenze dei pagamenti da parte del Gruppo sono basate sui termini commerciali concordati con i fornitori, sono conformi alle normative applicabili e rimangono coerenti con il normale ciclo operativo della sua attività. Il Gruppo continua a presentare le fatture idonee a essere liquidate attraverso questi programmi come debiti commerciali, considerando che la passività originale non viene né legalmente rilasciata né sostanzialmente modificata all'entrata in tali accordi. I pagamenti correlati sono inclusi nei flussi di cassa operativi perché rimangono di natura operativa.
In dettaglio, gli strumenti in essere sono di tipo "Reverse Factoring" e prevedono tipicamente una assegnazione massiva delle fatture di determinati fornitori che sorgeranno nei confronti del Gruppo per i prossimi 12 mesi dalla data di stipula. I termini di pagamento base del contratto di fornitura iniziale vengono estesi in media di 220 gg.
Al 31 dicembre 2025 l'importo totale dei debiti verso fornitori oggetto degli accordi di Reverse Factoring è di circa 32,9 milioni di Euro (circa 40,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
Dalle informazioni in possesso i factor hanno onorato tutte le posizioni nei confronti dei fornitori ceduti in scadenza al 31 dicembre 2025.
L'intervallo temporale delle scadenze dei debiti commerciali comparabili che non fanno parte degli accordi di supplier financing è in media di circa 120 gg.
(21) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti bancari correnti | 99.895 | 130.183 | (30.288) |
| Quota a breve dei finanziamenti a M/L termine | 62.936 | 52.499 | 10.437 |
| Altri finanziamenti a breve | 61.190 | 44.571 | 16.619 |
| TOTALE | 224.020 | 227.253 | (3.232) |
La tabella sopra esposta evidenzia la variazione dell'esercizio rispetto la chiusura al 31 dicembre 2025, negli altri finanziamenti a breve riconducibili al factor pro soluto.
(22) ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acconti | 21.700 | 21.628 | 71 |
| Debiti tributari | 21.851 | 14.858 | 6.993 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 4.204 | 3.841 | 363 |
| Debiti verso altri | 30.334 | 38.002 | (7.668) |
| Ratei e risconti passivi | 10.726 | 10.894 | (168) |
| Quota a breve termine contratti di locazione IFRS16 | 10.538 | 10.288 | 250 |
| TOTALE | 99.352 | 99.511 | (159) |
Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 21,7 milioni di Euro è attribuibile primariamente alla controllata AESA, in relazione agli anticipi ricevuti per i servizi di consulenza e a CAI, relativamente ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali.
I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini IVA poste in essere dalla Capogruppo (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto dell'esercizio. L'incremento è principalmente dovuto all'IVA indetraibile della Capogruppo.
I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.
I Debiti verso Altri comprendono (i) i debiti per il personale dipendente dell'esercizio di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 16.896 migliaia di Euro (riconducibili principalmente a CAI S.p.A. per 9.197 migliaia di Euro, al sottogruppo BF International Best Fields Best Food Ltd. per 3.344 migliaia di Euro, a BF Agricola S.r.l. per 1.179 migliaia di Euro e a Società Italiana Sementi S.p.A. per 1.016 migliaia di Euro), (ii) il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 772 migliaia di Euro, (iii) il debito verso enti consortili per 208 migliaia di Euro, (iv) i debiti verso agenti per 1.645 migliaia di Euro (CAI), (v) il debito della controllata CAI S.p.A. per dividendi deliberati e non ancora corrisposti ai propri soci per 4.438 migliaia di Euro, (vi) il debito verso Agri Nord Est in capo a CAI S.p.A. per 1.274 migliaia di Euro, (vii) il debito per imposte e tasse del servizio di riscossione in capo a BF Agricola S.r.l. per 1.007 migliaia di Euro, (viii) il debito di CAI S.p.A. per l'acquisto di partecipazioni per 622 migliaia di Euro.
Inoltre, la voce accoglie altresì il debito relativo alla quota a breve termine del corrispettivo differito dovuto da SIS ai venditori di KAIIMA Sementes pari a 738 migliaia di Euro. Il decremento della voce è principalmente riconducibile al pagamento i) dell'ultima quota del debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.979 migliaia di Euro e ii) del debito di CAI per escrow di Zooasset per 4.700 migliaia di Euro.
I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.
La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.
6.2.2. Attività e passività finanziarie per categoria
Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:
| Importi in migliaia di Euro | Attivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Attivitàfinanziarie al FVimputatoalcontoeconomico | AttivitàfinanziariealFVimputatoad OCI | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti (6) | 292.075 | 443 | 292.518 | |
| Crediti (7) | 117.483 | 117.483 | ||
| Attività finanziarie correnti | - | |||
| Crediti verso clienti (9) | 457.625 | 457.625 | ||
| Altre attività correnti (10) | 131.185 | 131.185 | ||
| Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) | 17.483 | 17.483 | ||
| Totale | 706.293 | 309.558 | 587 | 1.016.294 |
| Importi in migliaia di Euro | Passivitàfinanziarie alcostoammortizzato | Passivitàfinanziarie al FVimputatoalcontoeconomico | PassivitàfinanziariealFVimputatoad OCI | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | ||||
| Debiti finanziari non correnti (18) | 240.387 | 240.387 | ||
| Altri debiti non correnti (19) | 9.328 | 40.604 | 49.932 | |
| Passività finanziarie correnti | - | |||
| Debiti verso fornitori (20) | 686.272 | 686.272 | ||
| Debiti finanziari correnti (21) | 234.558 | 234.558 | ||
| Altri debiti (22) | 88.814 | 88.814 | ||
| Totale | 1.259.359 | 40.604 | - | 1.299.963 |
6.2.3. Conto economico
Premessa
Occorre ricordare che i dati economici al 31 dicembre 2025 diversamente dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 includono la contribuzione di Rurall per un periodo di 4 mesi, di BF Educational per un periodo di 12 mesi, di Kaiima per un periodo di 12 mesi (nel 2024 era da ottobre) mentre BIA ha contribuito solamente sino al 30 novembre 2025 contro i 12 mesi del 2024.
(23) RICAVI DELLE VENDITE
Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Concimi Antiparassitari | 232.115 | 217.524 | 14.591 |
| Carburanti | 430.546 | 400.846 | 29.700 |
| Cereali da granella | 187.098 | 203.455 | (16.357) |
| Colture foraggiere e Mangimi | 145.116 | 134.182 | 10.934 |
| Prodotto confezionato | 36.296 | 55.182 | (18.886) |
| Sementi | 151.206 | 107.126 | 44.080 |
| Meccanizzazione /Impiantistica | 115.314 | 53.017 | 62.297 |
| Garden | 28.065 | 27.511 | 554 |
| Materie plastiche / irrigazione | 44.417 | 26.237 | 18.180 |
| Allevamento | 24.944 | 21.028 | 3.916 |
| Ortofrutta | 51.778 | 40.515 | 11.263 |
| Risone | 12.832 | 940 | 11.892 |
| Assicurazioni | 14.973 | 12.084 | 2.889 |
| Cantina | 5.960 | 7.607 | (1.647) |
| Servizi vari | 81.170 | 39.024 | 42.146 |
| Orticole | 1.583 | 2.591 | (1.008) |
| Agriturismo | - | 1.747 | (1.747) |
| Altri Ricavi | 5.731 | 12.587 | (6.856) |
| Leguminose | 14.791 | - | 14.791 |
| Royalties su sementi | 1.391 | 1.973 | (582) |
| Servizi | 1.624 | - | 1.624 |
| Officinali | 744 | 4 | 740 |
| Cereali da insilaggio | - | - | - |
| Oleaginose | 825 | 753 | 72 |
| Cous Cous | 41.657 | 46.717 | (5.060) |
| TOTALE | 1.630.178 | 1.412.650 | 222.588 |
L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2025 rispetto al precedente esercizio, risulta pari a 217 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:
-
un incremento nelle vendite di carburanti di 30 migliaia di Euro dovuto ad un aumento dei volumi che ha permesso di compensare il calo prezzi avvenuto nel corso dell'anno;
-
la vendita di cereali da granella rappresenta per il Gruppo il comparto della filiera Agro -industriale di maggior rilevo rappresentando, al 31 dicembre 2025, il 14,24% in calo rispetto al 2024 che risente di minori raccolti di cereali al nord e di un effetto prezzi che ha visto calare le quotazioni dei cereali;
-
la produzione di colture foraggere e mangimi ha subito un incremento nel corso del 2025 grazie alla ripresa delle quotazioni;
-
le vendite relative al business zootecnia sono in aumento grazie a migliori condizioni di vendita negoziate nel corso del 2025 per la stalla della tenuta di Jolanda di Savoia, a fronte di volumi di vendita stabili, e per il contributo della stalla della tenuta di Marrubbiu;
-
le vendite del prodotto confezionato registrano un calo pari a 18.886 migliaia di euro principalmente dovuto al mix di prodotti venduti che ha, come prima categoria la pasta di semola di grano duro che ha avuto un calo generalizzato delle quotazioni;
-
le vendite per la divisione sementi risulta la somma tra le vendite effettuate dalla rete commerciale di CAI S.p.A. (per 77.190 migliaia di Euro), per il polo produttivo sementiero SIS S.p.A. (per 74.016 migliaia di Euro) già al netto delle elisioni intercompany. L'obiettivo della divisione sementi è stato raggiunto grazie alle sinergie sviluppate in ambito commerciale tra CAI e SIS, volta ad aumentare la penetrazione di mercato sfruttando la capillarità della rete distributiva di CAI S.p.A., grazie al contributo della divisione agroenergie e della divisione food internazionale;
-
le vendite per Royalties attive per 1.391 migliaia di Euro sono da ascriversi totalmente in capo al settore sementiero (nello specifico, per SIS Spa);
-
il calo delle vendite di Cous cous è dovuto al deconsolidamento di BIA a partire dal 1° dicembre 2025;
-
le vendite per servizi di vari riguardano l'attività svolta dal settore Internazionale con riferimento alle attività di consulenza al settore agroindustriale.
Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica" e "Servizi vari" si riferiscono sia a CAI che BF international, mentre, "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" afferiscono totalmente all'apporto di CAI.
Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.
(24) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA' BIOLOGICHE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prodotti finiti | 373 | (4.823) | 5.196 |
| Attività biologiche | 2.892 | 93 | 2.799 |
| TOTALE | 3.265 | (4.730) | 7.995 |
La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2025 rispetto al 2024 registra un incremento, pari a 7.995 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:
- l'incremento "Prodotti finiti e merci" è principalmente attribuibile alla riduzione dei volumi di magazzino rilevati alla data di chiusura dell'esercizio, rispetto alla di chiusura dello scorso.
- L'incremento delle anticipazioni colturali e delle attività biologiche zootecniche è riconducibile principalmente all'adeguamento al fair value dei bovini, sostenuto dal miglioramento delle relative condizioni di vendita.
(25) ALTRI RICAVI E VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO
Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2025:
| Dettaglio altri ricavi | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Contributi in c/esercizio | 5.434 | 5.130 | 304 |
| Proventi immobiliari | 1.475 | 2.179 | (704) |
| Sopravvenienze | 8.318 | 5.278 | 3.040 |
| Rimborsi e recuperi | 14.418 | 8.482 | 5.936 |
| Plusvalenze | 50.530 | 56.206 | (5.677) |
| Proventi e ricavi diversi | 7.830 | 12.890 | (5.060) |
| TOTALE | 88.004 | 90.164 | (2.161) |
Di seguito il dettaglio della voce:
• Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 – (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del 2025:
| Descrizione contributi | Ente erogatore | Importo |
|---|---|---|
| Contributo agevolato conto interessi | SIMEST | 236 |
| Contributi pac du 2025 n. 6023698 al 31/12/2025 - ecoschema 2 | AGREA | 26 |
| Contributi pac du 2025 n. 6023698 al 31/12/2025 - ecoschema 4 | AGREA | 40 |
| Contributi pac du 2025 n. 6023698 al 31/12/2025 - leguminose eccetto soia | AGREA | 9 |
| Contributi pac du 2025 n. 6023698 al 31/12/2025 - titoli | AGREA | 150 |
| Contributi pac du 2025 n. 6023698 al 31/12/2025 - accoppiato bovini | AGREA | 68 |
| Contributi diversi in c/eserc. | AGREA | 286 |
| Contributi c/esercizio colture | AGREA | 2.033 |
| Contributi c/esercizio zootecnia | ARTEA | 394 |
| Contributo danni da predazione provocati dal lupo | ARTEA | 2 |
| Domanda 8.3 prevenzione danni a foreste da incendi e calamita' | ARTEA | 175 |
| Psr toscana misura 13 indennita' zona svantaggiata | ARTEA | 7 |
| Domanda unica 2025 titoli pac du | ARTEA | 35 |
| Sra 29 biologico | ARTEA | 25 |
| Psr toscana misura 14 benessere animale | ARTEA | 22 |
| Contributi in cotno esercizio progetto petal | ARTEA | 100 |
| Contributi in conto esercizio project re imagine crops | ARTEA | 588 |
| Contributi in conto esercizio project runfaster4eu | ARTEA | 216 |
| Contributi Pac | AGEA | 57 |
| Credito di imposta beni agevolabili L.160 e L.178 | Agenzia delle Entrate | 205 |
| Contributi c/esercizio | Centro Nazionale di Ricerca (Progetto Agritech) | 255 |
| Contributi c/esercizio | Università degli studi di Milano (Progetto BEST-CROP) | 15 |
| Contributi c/esercizio | Taegasc (Progetto IPMorama) | 11 |
| Contributi c/esercizio | Regione Emilia Romagna (Progetto GO-FAR) | 5 |
| contributo fotovoltaico Verona | GESTORE SERVIZI ENERGETICI | 60 |
| contributi territoriali | REGIONE TOSCANA | 5 |
| credito imposta industria 4.0 | AGENZIA ENTRATE | 150 |
| PNRR progetto Agritech | MINISTERO UNIVERSITA' e RICERCA | 189 |
| Decontribuzione SUD | INPS | 1 |
| Altri contributi | Vari | 72 |
| TOTALE | 5.434 |
- La voce "Rimborsi e recuperi" per 14.418 migliaia di Euro, in incremento di 5.936 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, è riconducibile principalmente: (i) alla controllata CAI S.p.A. per 9.821 migliaia di Euro; (ii) alla controllata Società Italiana Sementi S.p.A. per 4.361 migliaia di Euro; (iii) alla controllata BIA S.p.A. per 134 migliaia di Euro; (iv) alla controllata Pastificio Fabianelli S.p.A. per 84 migliaia di Euro; (v) alla controllata BF Agro-Industriale S.r.l. per 17 migliaia di Euro;
- La voce "Plusvalenze" che comprende anche la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle collegate, per 50.530 migliaia di Euro, in decremento di 5.677 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, si riferisce principalmente: (i) alla plusvalenza di 16.502 migliaia di Euro realizzata in relazione alla cessione della partecipazione detenuta in BIA S.p.A., perfezionata nel corso dell'esercizio; (ii) alla valutazione al fair value ex IFRS 9 al 31 dicembre 2025 della partecipazione detenuta in Diagram S.p.A. (già Agrinova Holding S.p.A.) per 15.076 migliaia di Euro; (iii) alla cessione della partecipazione in BF Kiwi per 2.546 migliaia di Euro; (iv) al conferimento della partecipazione in BF Agritur in Santa Caterina Resort per 2.194 migliaia di Euro; (v) alla plusvalenza derivante dalla valutazione al fair value ex IFRS 9 della partecipazione detenuta in Ecornaturasì S.p.A. per 9.984 migliaia di Euro; (vi) ai dividendi incassati dalle partecipazioni strategiche non consolidate e alle plusvalenze e proventi da cessione di cespiti e asset finanziari delle altre entità del Gruppo; (vii) alle "Valutazioni a PN" per complessivi 417 migliaia di Euro riferibili principalmente a:
- o (a) 2.132 migliaia di Euro alla partecipata Progetto Benessere Italia S.r.l.; (b) 846 migliaia di Euro alla partecipata di BF Agricola Agri Energy S.r.l.; (c) (488) migliaia di Euro alla partecipata Ghigi 1870 S.p.A. (comprensivi degli effetti in capo a BF, SIS e CAI); (d) (262) migliaia di Euro alla partecipata Leopoldine S.r.l.; (e) (140) migliaia di Euro alla partecipata Santa Caterina Resort S.r.l. (detenuta da BF e BF Agricola); (f) (103) migliaia di Euro alla partecipata TAI S.r.l.; (g) (57) migliaia di Euro alla partecipata di BF Agro-Industriale Milling Hub S.p.A.; (h) (35) migliaia di Euro alla partecipata di BF Agro-Industriale Naturalia S.r.l.; (i) (1.478) migliaia di Euro alla branch BF Ghana di BF International Best Fields Best Food Ltd.; (l) altre minori per 2 migliaia di Euro;
- La voce "Proventi e ricavi diversi" per 7.830 migliaia di Euro, in decremento di 5.060 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, comprende i ricavi da servizi di consulenza in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi, nonché altri ricavi residuali non riconducibili alla gestione caratteristica delle entità del Gruppo. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla non ricorrenza di proventi straordinari contabilizzati nel 2024.
(26) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI
Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci consolidati:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Incrementi per lavori interni | 8.370 | 6.772 | 1.599 |
| TOTALE | 8.370 | 6.772 | 1.599 |
L'incremento è da ascriversi principalmente alle attività di sviluppo prodotto poste in essere da CAI.
(27) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Variazione delle rimanenze di materie prime | (20.115) | 18.045 | (38.160) |
| TOTALE | (20.115) | 18.045 | (38.160) |
Al 31 dicembre 2025 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 38.160 migliaia di Euro da imputarsi principalmente: (i) alla controllata BF International Best Fields Best Food Ltd. per 12.211 migliaia di Euro; (ii) alla controllata CAI S.p.A. per 4.238 migliaia di Euro; (iii) alla controllata BF Agricola S.r.l. per 3.502 migliaia di Euro; (iv) alla controllata Società Italiana Sementi S.p.A. per 1.052 migliaia di Euro; (v) alla controllata BIA S.p.A. per 173 migliaia di Euro; (vi) alla controllata Pastificio Fabianelli S.p.A. per 123 migliaia di Euro; (vii) alle altre controllate (BF BIO, Bonifiche Ferraresi) per complessivi 103 migliaia di Euro, parzialmente compensato dal decremento delle rimanenze registrato dalla controllata BF Agro-Industriale S.r.l. per 1.286 migliaia di Euro.
(28) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sementi | 89.966 | 68.310 | 21.656 |
| Concimi, Antiparassitari e diserbanti | 202.888 | 168.465 | 34.423 |
| Ricambi, materiali edili | 64.014 | 28.504 | 35.510 |
| Carburanti, lubrificanti, energia elettrica | 394.171 | 373.265 | 20.906 |
| Consumi essiccatoio | 20 | 142 | (122) |
| Merci varie | 439.857 | 365.348 | 74.509 |
| Acquisto altre materie prime | 85.594 | 78.767 | 6.826 |
| TOTALE | 1.276.509 | 1.082.801 | 193.708 |
La totalità della variazione per 193.708 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al 2024 è imputabile a CAI e in minor misura a BF International e SIS.
Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati è in ragione dell'apporto delle nuove entità operative per l'intero periodo di cui in premessa e per lo sviluppo internazionale.
Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura del periodo grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento.
(29) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi di produ | |||
| zione | 179.769 | 130.334 | 49.435 |
| Prestazioni di servizi generali | 10.398 | 14.039 | (3.641) |
| Spese legali notarili e tecniche | 19.821 | 34.671 | (14.850) |
| Amministratori e Sindaci | 8.143 | 6.571 | 1.572 |
| Totale costi per servizi | 218.131 | 185.615 | 32.516 |
| Godimento beni di terzi | 9.173 | 8.687 | 486 |
| TOTALE | 227.304 | 194.302 | 33.002 |
Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nell'esercizio.
I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi.
I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.
La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF e alla controllata BF INTERNATIONAL quale conseguenza delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione.
La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall'IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.
La voce Amministratori e Sindaci include 151 migliaia di Euro relativi al costo, con contropartita una riserva di patrimonio netto, della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile del Presidente.
(30) COSTI PER IL PERSONALE
La voce comprende le spese di competenza per l'esercizio 2025 confrontate con quelle del 2024:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 57.231 | 52.362 | 4.869 |
| Oneri sociali | 19.211 | 15.281 | 3.930 |
| Benefici ai dipendenti | 3.140 | 3.432 | (292) |
| Costi per pagamenti basati su azioni | 798 | 551 | 247 |
| Altri costi | 3.704 | 3.296 | 408 |
| TOTALE | 84.085 | 74.922 | 9.163 |
La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel 2025. Si precisa che nella voce "Costi per pagamenti basati su azioni" è stato imputato, con contropartita una riserva di patrimonio netto, il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile (Long Term Incentive Plan) di taluni dirigenti di BF. Il costo stanziato per lo Short Term Incentive Plan (STIP ovvero MBO) e stato imputato nella voce "Altri costi" per un importo pari a 715 migliaia di Euro.
(31) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI, ACCANTONAMENTI RISCHI ED ONERI
Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2025 a confronto con il 2024:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti beni immateriali | 30.215 | 24.707 | 5.508 |
| Ammortamento beni materiali | 23.638 | 21.202 | 2.437 |
| Svalutazioni (*) | 17.150 | 2.148 | 15.002 |
| TOTALE | 71.004 | 48.057 | 22.946 |
L'incremento nel 2025 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:
- assets allocati a immobilizzazioni immateriali nell'ambito dell'allocazione dei prezzi di acquisto delle società controllate (ammortamento dei beni immateriali: l'incremento è da ricondursi sia al normale processo di conclusione di progetti che nell'esercizio precedente erano classificati come "in corso" e conseguente fase di ammortamento del cespite sia all'ammortamento degli PPA);
- apporto dei cespiti in ammortamento conseguenti all'integrazione delle entità indicate in premessa.
La voce svalutazioni per complessivi 17.150 migliaia di Euro include la perdita durevole di valore di 6.700 migliaia di Euro rilevata a decremento dell'avviamento allocato alla CGU Agro-Industriale a seguito dell'Impairment test al 31 dicembre 2025, la svalutazione della partecipazione in K.Z. S.r.l. in liquidazione, detenuta dal Gruppo CAI, per tener conto dell'andamento del processo di liquidazione della stessa, nonché gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati dalle entità del Gruppo.
Gli accantonamenti per rischi e oneri per 4.252 migliaia di Euro sono da ricondursi al Gruppo CAI per 3.071 migliaia di Euro.
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo indennità supplettiva | 1.599 | 1.468 | 131 |
| F.do Rischi | 1.211 | 89 | 1.122 |
| Fondo rischi agenti | 1.402 | - | 1.402 |
| Altri accantonamenti | 41 | 41 | - |
| TOTALE | 4.252 | 1.598 | 2.655 |
(32) ALTRI COSTI E ONERI
La presente voce è di seguito dettagliata:
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito | 8.210 | 8.505 | (295) |
| Contributi consortili | 4.790 | 924 | 3.866 |
| Spese generali | 18.649 | 22.451 | (3.801) |
| Altri costi operativi | 1.556 | 6.679 | (5.123) |
| TOTALE | 33.205 | 38.559 | (5.354) |
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.
I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.
La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo. Si segnala che, nel 2025, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi e della controllata BF INTERNATIONAL). Tali operazioni sono attuate dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il 2025 è pari a 3.697 migliaia di Euro.
Le spese generali complessivamente pari a 18.649 migliaia di Euro, in decremento di 3.801 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, sono riconducibili principalmente: (i) alla capogruppo per 5.596 migliaia di Euro, che riflettono, tra l'altro, l'effetto fiscale sopra descritto; (ii) alla controllata BIA S.p.A. per 4.240 migliaia di Euro; (iii) al sottogruppo BF International Best Fields Best Food Ltd. per 3.739 migliaia di Euro; (iv) alla controllata BF Agro-Industriale S.r.l. per 1.991 migliaia di Euro; (v) alla controllata BF Agricola S.r.l. per 1.906 migliaia di Euro; (vi) alla controllata Bonifiche Ferraresi per 655 migliaia di Euro; (vii) alle altre controllate (BF EDU, SIS, Pastificio Fabianelli, BF BIO) per complessivi 1.303 migliaia di Euro.
(33) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi c/c | 2.495 | 4.682 | (2.187) |
| Altri interessi attivi | 3.886 | 641 | 3.245 |
| Proventi finanziari diversi | 2.890 | 5.450 | (2.560) |
| Interessi e altri proventi finanziari | 9.271 | 10.773 | (1.502) |
| Interessi passivi su c/c | 4.898 | 7.303 | (2.405) |
| Interessi passivi su finanziamenti | 11.415 | 13.093 | (1.678) |
| Interessi passivi diversi | 9.223 | 6.641 | 2.582 |
| Commissioni e spese bancarie | 3.870 | 994 | 2.876 |
| - Svalutazione titoli e azioni | 1.117 | 2.123 | (1.006) |
| Altri oneri finanziari | 6.591 | 7.851 | (1.260) |
| Interessi e altri oneri finanziari | 37.114 | 38.005 | (891) |
| Oneri finanziari netti | (27.843) | (27.232) | (611) |
Gli Interessi e altri proventi finanziari comprendono per rilevanza gli interessi attivi sulle somme di denaro depositate in conti correnti, su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su crediti finanziari non correnti ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri.
Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put, per un importo pari a 1.886 migliaia di Euro. Gli oneri finanziari sono sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio.
Gli Interessi attivi c/c si riferiscono agli interessi maturati sulle somme di denaro depositate in conti deposito
(34) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte dell'esercizio sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza dell'esercizio sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.
La composizione della voce Imposte sul reddito dell'esercizio è la seguente:
| Dettaglio imposte | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Importo | Importo | |
| Imposte correnti | 16.436 | 8.975 |
| Imposte differite, anticipate e oneri/proventi da consolidamento | (5.698) | (3.818) |
| Imposte esercizi precedenti | (475) | 798 |
| Totale | 10.262 | 5.955 |
La componente IRAP al 31 dicembre 2025 rileva un'iscrizione per 2.374 migliaia di Euro.
Informativa Pillar Two
Con riferimento all'introduzione della disciplina fiscale relativa al c.d. secondo pilastro (c.d. "Pillar Two") di seguito si riporta un aggiornamento dell'informativa fornita nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del gruppo di cui fa parte B.F. S.p.A (il "Gruppo") che si compone delle società che fanno capo alla stessa B.F. S.p.A. qualificata come Ultimate Parent Entity ("UPE") ai fini Pillar Two.
Come già illustrato in precedenza, nel corso del 2021, oltre 135 Paesi (c.d. Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, o, più semplicemente, Inclusive Framework) hanno raggiunto un accordo su una riforma tributaria internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. "Global Minimum Tax" o "GMT") per le grandi imprese multinazionali. In seno all'Unione europea, il Consiglio ha quindi adottato, il 12 dicembre 2022, una direttiva (Direttiva (UE) 2022/2523) che introduce nell'ordinamento unionale tale Global Minimum Tax. Il legislatore italiano ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2523 con il D.lgs. 209/2023.
Per disciplinare, sotto il profilo dell'informativa di bilancio, le radicali novità derivanti dall'introduzione, da parte di un così significativo numero di Stati, della Global Minimum Tax, lo IASB ha successivamente pubblicato un aggiornamento del principio contabile IAS 12. In particolare, le modifiche apportate al principio contabile introducono un'eccezione temporanea obbligatoria che prevede di non rilevare la fiscalità differita che deriverebbe dall'implementazione del Pillar Two nei Paesi in cui si opera. Tale eccezione, di cui il Gruppo si avvale anche ai fini della presente informativa, è immediatamente applicabile e con effetto retroattivo. Sono inoltre previsti specifici requisiti di informativa per le società a cui detta disciplina si applica.
Con il citato D.lgs. 209/2023, il legislatore italiano ha introdotto tre connessi meccanismi impositivi: (i) l'imposta minima integrativa ("IIR"), dovuta da controllanti localizzate in Italia in relazione alle imprese estere soggette ad una bassa imposizione e facenti parte del gruppo; (ii) l'imposta minima suppletiva ("UTPR"), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia con riferimento agli utili delle imprese, da esse non controllate, facenti parte del gruppo e soggette ad una bassa imposizione, quando non sia stata applicata una sufficiente IIR nei paesi delle società controllanti; (iii) l'imposta minima nazionale ("QDMTT"), dovuta in relazione alle imprese del gruppo soggette ad una bassa imposizione e localizzate in Italia.
In tale contesto, il Gruppo ai fini Pillar Two è attualmente impegnato a svolgere le analisi necessarie per valutare se, nelle giurisdizioni in cui esso è presente, siano soddisfatti (i) i requisiti per l'applicazione dei regimi transitori semplificati c.d. "Safe Harbour" (disciplinati nel nostro ordinamento dal DM del 20 maggio 2024), i quali – se rispettati – permettono di non applicare il più complesso sistema normativo previsto a regime e di considerare pari a zero l'imposizione integrativa che potrebbe altrimenti emergere, nonché (ii) il requisito di una imposizione effettiva pari o superiore al 15%, da calcolarsi secondo la disciplina a regime, con riferimento ai paesi per i quali i regimi di Safe Harbour non risultino applicabili.
Sulla base delle analisi condotte e dei dati attualmente disponibili, è emerso che i requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato dovrebbero essere soddisfatti in tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo opera, ad eccezione dell'Italia, per cui già nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 i requisiti per il superamento dei test TSH non erano integrati. Con riferimento a quest'ultima giurisdizione, dall'analisi preliminare condotta non risulta dovuta alcuna imposizione integrativa.
(35) UTILE (PERDITA) PER AZIONE
| DESCRIZIONE | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo (migliaia di euro) | 11.219 | 10.375 |
| N. medio ponderato di azioni | ||
| - base | 261.883.029 | 261.883.029 |
| - diluito | 261.883.029 | 261.883.029 |
| Utile (perdita) base per azione (all'unità di euro) | 0,04284 | 0,03962 |
| Utile (perdita) diluito per azione (all'unità di euro) | 0,04284 | 0,03962 |
L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.
6.2.4. Operazioni con parti correlate
Nel corso del 2025 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 31 dicembre 2025 sono riportati nella seguente tabella:
| PARTI CORRELATE (ragione sociale) | CREDITI | ALTRE ATTIVITA'CORRENTI | CREDITIV/CLIENTI | ALTRI DEBITI NONCORRENTI | ALTRI DEBITI | DEBITI V/FORNITORI | RICAVI | ALTRI RICAVI | COSTI OPERATIVI | ONERI FINANZIARINETTI |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BF ENERGY | 2.760.000,00 | - | 692.549,63 | - | 46.683,98 | - 77.508,91 | - | 74.152,06 | 40.686,93 | - |
| LEOPOLDINE | 8.359.024,66 | 873.954,00 | 68.522,50 | - | 61.198,00 | - | - | - 201.624,19 | - | 359.024,66 |
| AGRI-ENERGY | - | 100,00 | 585.408,46 | - | - | 370.697,00 | 3.161.378,00 | 104.110,89 | 303.850,00 | - |
| GHIGI 1870 | 11.445.979,72 | - | 6.097.070,66 | - | - | 384.891,62 | 3.294.272,94 | - 65.741,54 | 5.359.110,21 | 156.386,85 |
| BF INTERNATIONAL | 5.087.657,53 | 73,00 | 138.704,98 | - | 133.274,00 | - | - | 131,40 | - | 233.678,08 |
| GRUPPO PROGETTO BENESSERE ITALIA | - | - | - | - | - | 3.753,09 | - | 2.132.327,02 | - | - |
| SANTA CATERINA RESORT | 579.550,69 | - | - | - | 895,00 | - | - | - 226.671,30 | - | 14.550,69 |
| PHYSIS | 1.308.209,86 | - | 94.826,00 | - | - | - | - | 50.728,00 | - | 2.209,86 |
| TAI SOCIETA' AGRICOLA | 507.238,43 | 310,00 | 342.706,04 | - | - | - | - | 250.000,00 | - | 17.238,43 |
| BF AGRITUR | - | - | 8.297,50 | - | - | - | - | 8.297,50 | - | - |
| SUSTAINABLE KITCHEN | - | - | - | - | - | - | - | - 6.985,25 | - | - |
| ISOLA SERAFINI | 1.415.000,00 | - | 54.978,77 | - | - | - | - | 54.978,77 | - | - |
| BIO ENERGY AGRICOLTURE | 308.000,00 | - | 17.003,29 | - | - | - | - | 15.273,43 | - | - |
| BF AGRITUR | - | 204.231,00 | - | - | 36.107,00 | - | - | - | - | - |
| MILLING HUB | - | - | 1.673.368,74 | - | - | 267.409,60 | 603.429,40 | 36.890,45 | 234.768,00 | - |
| NATURALIA | 489.796,00 | - | 13.428,00 | - | - | - | - | 13.428,00 | - | - |
| OLTREBOSCO | - | - | 407,00 | - | - | - | - | 171,00 | - | - |
| PHYTO SERVICE | - | - | 182.003,00 | - | - | 455.091,00 | 176.428,00 | - | 455.091,00 | - |
| KZ | - | - | 7.082.945,00 | - | - | 81.033,00 | - | - | - | - |
| HAPPY PIG | - | - | 5.458.256,00 | - | - | - | - | - | - | - |
| CAP SERVICE IN LIQ. | - | - | - | - | - | 240.446,00 | - | - | - | - |
| MONTEPALDI | 483.960,27 | - | 320.200,00 | - | - | - | 153.600,00 | - | - | 13.960,27 |
| BIOSYNTEX | 125.789 | |||||||||
| BF AL DJAZAIR | 13.077.397 | 20.165.436 | ||||||||
| BF IVORY COAST | 91.285 | 22.942 | 91.285 | |||||||
| BFI CONGO BRAZZAVILLE | 7.919.458 | 10.706.435 | 12.092.675 | |||||||
| BFI RWANDA | 11.000 | 11.000 | ||||||||
| BFI SENEGAL | 973.873 | 4.442.171 | 5.655.383 | |||||||
| JARDINIA LYBIAN | 10.923.671 | 8.010.874 | ||||||||
| SARL BONIFICHE ALGERIE | 1.538.728 | 1.254.243 | ||||||||
| BF GHANA | 838.317 | 398.442 | 3.852.359 | 8978451,6 | ||||||
| Totale | 32.744.417,16 | 10.810.315,77 | 64.019.805,64 | - | 4.153.458,99 | 1.851.601,18 | 63.648.455,90 | 2.239.466,24 | 6.393.506,14 | 797.048,84 |
Si precisa che le operazioni con le parti correlate ed i rapporti intrattenuti nell'esercizio si riferiscono ad operazioni di natura commerciale e finanziaria eseguite alle normali condizioni di mercato e non sono state poste in essere operazioni inusuali per caratteristiche, ovvero significative per ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo.
6.2.5. Informazioni Settoriali
| Descrizione | Agroindustria | Sementi | CAI | INTERNAZIONALE | EDICATIONAL | DIGITAL | ELISIONI I/C | Struttura Gruppo | Consolidato | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
| VdP di Settore | 205.833 | 193.770 | 154.647 | 115.789 | 1.352.677 | 1.246.194 | 118.981 | 36.997 | 6.992 | 4.192 | (135.055) | (109.679) | 21.550 | 21.786 | 1.729.817 | 1.504.857 | ||
| Costi di operativi Settore | (159.800) | (158.605) | (135.298) | (105.100) | (1.297.362) | (1.191.554) | (104.814) | (32.512) | (8.111) | (3.056) | 135.055 | 109.679 | (27.602) | (26.292) | (1.600.988) | (1.404.384) | ||
| EBITDA di Settore | 46.033 | 35.165 | 19.349 | 10.689 | 55.315 | 54.640 | 14.167 | 4.485 | (1.119) | - | 1.137 | - | 0 | 0 | (6.052) | (4.507) | 128.830 | 100.472 |
| Ammortamenti/accantonamenti | (75.256) | (49.655) | ||||||||||||||||
| Oneri integrazione | - | (4.246) | ||||||||||||||||
| EBIT | 53.574 | 46.571 | ||||||||||||||||
| Proventi e Oneri Finanziari | (27.843) | (27.232) | ||||||||||||||||
| Risultato prima delle imposte | 25.731 | 19.338 | ||||||||||||||||
| Imposte | (10.261) | (5.955) | ||||||||||||||||
| Risultato Netto | 15.470 | 13.384 |
Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione alla sezione dedicata all'andamento dei risultati d'esercizio per la corretta identificazione dei settori operativi significativi per il Gruppo e rappresentati dalle CGU ivi descritte.
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2026 per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Esecutivo Dott. Federico Vecchioni
7. ATTESTAZIONI
Relazione Finanziaria Consolidata | Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico
299
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ART.81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N.11971
- I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Presidente Esecutivo, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2025.
- Si attesta, inoltre, che:
2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2026 IL PRESIDENTE ESECUTIVO
Federico Vecchioni
IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Simone Galbignani
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Presidente Esecutivo, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nell'Annual Report 2025 è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Jolanda di Savoia, 24 aprile 2026 IL PRESIDENTE ESECUTIVO
Federico Vecchioni
IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Simone Galbignani


| Impairment test dell'avviamento sulla CGU Agro-industriale | |
|---|---|
| Descrizionedell'aspettochiave dellarevisione | Il bilancio consolidato del Gruppo B.F. al 31 dicembre 2025 include, tra glialtri, un avviamento pari a Euro 23,8 milioni relativo alla c ash generating unit("CGU") Agro-industriale, che, in linea con quanto previsto dal principiocontabile IAS 36, non è ammortizzato ma viene sottoposto almenoannualmente ad impairment test . |
| L' impairment test effettuato dalla Direzione del Gruppo, con il supporto diun esperto indipendente, per valutare la recuperabilità del valoredell'avviamento allocato alla CGU Agro-industriale, è stato svolto stimandoil valore recuperabile della CGU secondo la metodologia del valore d'uso. | |
| All'esito dell' impairment test sono state rilevate perdite di valore pari a Euro6,7 milioni. | |
| Il processo di valutazione della Direzione ai fini della stima del valore d'uso ècomplesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione deiflussi di cassa attesi della CGU, la determinazione di un appropriato tasso diattualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). | |
| In considerazione della rilevanza degli asset, inclusivi dell'avviamento,allocati alla CGU Agro-industriale e della soggettività delle stime attinentialla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello diimpairment , abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave dellarevisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025. | |
| La Nota 5 "Avviamento" del bilancio consolidato riporta l'informativasull'avviamento, ivi incluso l'impairment test, comprensivo di una sensitivityanalysis che illustra gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiaveutilizzate ai fini del test stesso. | |
| Procedure direvisione svolte | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguentiprocedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte: |
| esame delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto di un espertoindipendente, per la determinazione del valore d'uso della CGU Agro-industriale, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzioneper lo sviluppo dell'impairment test e dei flussi di cassa sottostanti; | |
| valutazione delle competenze, delle capacità e dell'obiettività٠dell'esperto coinvolto dalla Direzione ai fini della predisposizionedell'impairment test; | |
| rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalGruppo sul processo di effettuazione dell' impairment test |
