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B.F.

Annual Report Apr 30, 2024

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B.F. S.p.A. RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2023

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 1

LA MISSIONE – DAL SEME ALLA TAVOLA

La missione del Gruppo BF è quella di portare sulle tavole dei consumatori un'ampia gamma di prodotti alimentari di alta qualità, tracciabili fino dal seme, ottenuti attraverso un'agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio e le risorse naturali del Paese. A livello internazionale, BF vuole essere un hub che sviluppa ed esporta tecnologie innovative per la realizzazione di attività agro-industriali sostenibili.

LE SEDI OPERATIVE DEL GRUPPO BF

BF

  • 7.546 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nelle provincie di Ferrara, Arezzo, Oristano, Bologna e Grosseto;
  • 11 sedi operative;
  • 90.000 ettari di terreni agricoli su cui viene applicata la Precision Farming

CAI

  • La più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali;
  • Assiste oltre 200 mila aziende agricole in Italia;
  • Attiva in 31 province collocate in 10 regioni

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI LE STAGIONI D'ITALIA

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI BIA

IL PORTAFOGLIO PRODOTTI FABIANELLI

INDICE

ORGANI SOCIALI 7
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 9
RELAZIONE SULLA GESTIONE 15
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATI AL 31
DICEMBRE
2023
44
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE
FINANZIARIA ANNUALE
CONSOLIDATA
49
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS
DEL D.LGS. 58/98
89
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE SULLA RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE
90
CONSOLIDATA
2023

Organi Sociali

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 8

Consiglio di Amministrazione

In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2024

Presidente Michele Pisante*
Amministratore Delegato Federico Vecchioni
Consiglieri Giuseppe Andreano
Maria Teresa Bianchi
Luigi Ciarrocchi

Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino

Gianluca Lelli
Rossella Locatelli
Claudia Sorlini
Barbara Saltamartini*
* Amministratori indipendenti
Comitato Controllo e Rischi Maria Teresa Bianchi
(Presidente)
Giuseppe Andreano
Emilio Giorgi
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Comitato per le nomine e la remunerazione Emilio Giorgi
(Presidente)
Rossella Locatelli
Maria Teresa Bianchi
Comitato per le operazioni con parti
correlate
Maria Teresa Bianchi
(Presidente)
Gabriella Fantolino
Michele Pisante
Collegio Sindacale
In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Sindaci Effettivi Roberto Capone
(Presidente)
Guido de Cristofaro
Laura Fabbri
Sindaci Supplenti Raffaele Lerner
Simona Gnudi
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Simone Galbignani
Società di revisione
Fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2025
Deloitte & Touche SpA

Composizione del Gruppo

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 10

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO

Il Gruppo B.F. (di seguito anche il "Gruppo") è costituito dalla controllante B.F. SpA (di seguito anche la "Controllante", "Capogruppo", "BF" o la "Società") costituita in data 30 maggio 2014 per l'acquisizione della Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi e per Imprese Agricole SpA Società Agricola (di seguito anche "Bonifiche Ferraresi"). BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") su Bonifiche Ferraresi.

Di seguito si riporta la struttura societaria del Gruppo, delle sole società controllate operative, alla data di chiusura della presente Relazione, ossia al 31 dicembre 2023.

Come successivamente esplicitato, l'area di consolidamento non ha subito variazioni significative rispetto al 31 dicembre 2022.

(*) la società controllata BF International, costituita il 30 maggio 2023 non è consolidata al 31 dicembre 2023 in quanto non significativa.

Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola: storico attore nel panorama italiano del settore agricolo, Bonifiche Ferraresi ha conferito con effetto dal 1° gennaio 2021 la maggior parte del suo business storico a BF Agricola. Ad esito di detto conferimento, Bonifiche Ferraresi attualmente gestisce in piena proprietà l'azienda agricola della tenuta situata in Sardegna (comune di Marrubbio) e, attraverso concessione ventennale, l'unità poderale "Le Piane" (sita nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo). Oltre allo svolgimento di tale attività, Bonifiche risulta titolare del diritto di nuda proprietà dei terreni concessi in usufrutto alla società BF Agricola e possiede la piena proprietà di immobili non strumentali all'esercizio dell'attività agricola, detenendo, pertanto, la proprietà terriera ed immobiliare del Gruppo. Nel corso del 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,88% del capitale sociale detenuto nella controllata, la cui quota di possesso è pertanto passata dal 78,33% al 31 dicembre 2022 al 75,45% al 31 dicembre 2023.

  • BF Agricola S.r.l. Società Agricola ("BF Agricola"): società costituita formalmente al termine dell'anno 2020, ha ricevuto, con effetto dal 1° gennaio 2021 il conferimento di attività precedentemente appartenute a Bonifiche Ferraresi ed è pertanto attiva nella coltivazione di ortaggi e frutta commercializzati direttamente al cliente finale, nell'allevamento all'ingrasso di bovini e nella produzione di materie prime agricole, cedute anche a BF Agro-Industriale Srl per la produzione di prodotti alimentari confezionati di propria filiera. Il ramo d'azienda conferito ha avuto ad oggetto l'esercizio dell'attività agricola e zootecnica, nonché le attività connesse consistenti nella trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli e nell'attività agrituristica, organizzato ed ubicato nelle cinque tenute agricole site in Jolanda di Savoia, in Poggio Renatico, in Terre del Reno, in Cortona, Castiglione Fiorentino e in Massa Marittima. L'attività agricola viene condotta in ragione della titolarità del diritto di usufrutto ventennale da Bonifiche, mentre la piena proprietà delle attività conferite consente di svolgere l'attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli.
  • BF Agro-Industriale S.r.l. ("BF Agro"): costituita in data 13 dicembre 2017 è attiva nell'acquisto, produzione e commercializzazione di prodotti alimentari confezionati con marchi di proprietà del Gruppo e private label, primariamente verso la Grande Distribuzione Organizzata ("GDO") e verso primari canali esteri. A fronte dell'operazione di riorganizzazione del Polo cerealicolo, meglio descritta nel paragrafo "Effetti di rilievo del 2023" BF detiene al 31 dicembre 2023 il 77,84% del capitale sociale di BF Agro.
  • Società Italiana Sementi S.p.A. ("SIS"): SIS è un'azienda leader nel settore delle sementi in Italia e occupa un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. L'attività di SIS è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi e nella loro lavorazione e commercializzazione. L'operazione di acquisizione ha avuto ad oggetto una partecipazione complessivamente rappresentativa del 41,19% del capitale sociale di SIS e l'acquisizione del controllo da parte di BF ai sensi dell'IFRS 10 è stata attuata attraverso l'adozione da parte della stessa SIS di idonee linee di governance. Ai sensi del controllo, l'acquisizione si è perfezionata il 27 novembre 2017. Nel corso dell'esercizio 2018 è stato acquisito un ulteriore 1%, che ha incrementato la quota di partecipazione fino al 42,18%. A tale partecipazione diretta, nel corso del 2021 ed in particolare a partire dal mese di ottobre 2021 a seguito del controllo nella partecipata CAI, si è aggiunta la quota di partecipazione indiretta in SIS per tramite di CAI del 37,16%. Tale quota di partecipazione indiretta si è incrementata nel corso dell'esercizio 2022 a seguito del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A., nel cui perimetro di conferimento era ricompresa una quota di partecipazione in SIS pari al 3,44%. Pertanto al 31 dicembre 2022 la quota di partecipazione di CAI in SIS (indiretta) era pari al 40,59%. Nel corso del primo semestre 2023, è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS. Gli aumenti di capitale deliberati dall'Assemblea straordinaria di SIS nell'ambito dell'operazione di integrazione, in natura riservato a CAI e al pagamento in opzione ai Soci (sottoscritto dalla Capogruppo) hanno portato CAI e BF (la quale ha acquistato da terzi nel corso del secondo semestre 2023 ulteriori quote pari al 5,32%) a detenere al 31 dicembre 2023 rispettivamente il 55,68% e il 39,77% del capitale sociale di SIS. Maggiori dettagli verranno forniti al successivo paragrafo "Effetti di rilievo del 2023".
  • Quality Seeds S.r.l. ("Quality Seeds"): società costituita in data 2 aprile 1996, il settore di business principale è la commercializzazione di patate da seme e sementi relative a tutte le colture agricole. La quota posseduta da SIS è del 72%.
  • CAI S.p.A. ("CAI"): Nel luglio 2020 B.F. SpA, Consorzi Agrari d'Italia Srl ("CAI"), Società Consortile Consorzi Agrari d'Italia ScpA ("SCCA"), Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa ("Consorzio Adriatico"), Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa ("Consorzio Centro Sud"), Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa ("Consorzio Emilia"), Consorzio Agrario del Tirreno Società Cooperativa ("Consorzio Tirreno" e,

congiuntamente, i "Consorzi Agrari") hanno sottoscritto l'accordo di investimento (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni di una complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (x) il conferimento da parte dei Consorzi Agrari in CAI dei rispettivi rami d'azienda strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e di prodotti agricoli, composti in particolare da una serie di immobili strumentali allo svolgimento dell'attività tipica, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, disponibilità liquide e indebitamento finanziario (i "Rami d'Azienda") a liberazione di altrettanti aumenti di capitale (gli "Aumenti di Capitale Consorzi"); e (y) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale in denaro alla stessa riservato (l' "Aumento di Capitale" e, congiuntamente con gli Aumenti di Capitale Consorzi gli "Aumenti di Capitale"). L'importo complessivo degli Aumenti di Capitale effettuai nel luglio 2020 è stato pertanto pari a Euro 169.463.000,00 (centosessantanovemilioniquattrocentosessantremila/00), di cui Euro 146.192.000,00 (centoquarantaseimilionicentonovantaduemila/00) quale componente nominale ed Euro 23.271.000,00 (ventitremilioniduecentosettantunomila/00) quale sovrapprezzo. Per effetto della sottoscrizione di tali Aumenti di Capitale, e fermo restando al meccanismo di aggiustamento, le partecipazioni in CAI risultavano, alla data del conferimento, pari a: BF 36,79% Consorzio Adriatico 1,84% Consorzio Centro Sud 6,29% Consorzio Emilia 31,10% Consorzio Tirreno 20,02% SCCA 3,96%.

L'Accordo prevedeva che le riserve sovrapprezzo create dai Consorzi Agrari per effetto dei Conferimenti fossero soggette ad aggiustamenti per tener conto di eventuali differenze che dovessero emergere tra il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda quale risultante dalla situazione patrimoniale di riferimento per il conferimento e il valore del patrimonio netto del relativo Ramo d'Azienda alla data di esecuzione dei Conferimenti.

A seguito di tali meccanismi di aggiustamento delle riserve targate e all'accordo raggiunto con i Consorzi Agrari conferenti, a seguito dei conguagli effettivi derivanti dalle operazioni di conferimento, la quota di partecipazione detenuta dal socio BF S.p.A. è passata nel corso del 2021 dal 36,79% al 38,58%.

In data 13 aprile 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di B.F. S.p.A. ha approvato: la complessiva operazione (l'"Operazione") avente ad oggetto: (i) il conferimento da parte di Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa ("Consorzio Nordest") in CAI del ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività di commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli (ossia tutte le attività, materiali e immateriali, relative al core business svolto dal Consorzio Nordest), unitamente ad alcuni immobili strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica, impianti e attrezzature (ad eccezione delle macchine relative al settore meccanizzazione), beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, ed una parte dell'indebitamento finanziario, a liberazione dell'aumento di capitale sociale allo stesso riservato (l'"Aumento di Capitale di Consorzio Nordest"); e (ii) la sottoscrizione da parte di BF di un aumento di capitale sociale in denaro alla stessa riservato di 25 milioni di Euro (l' "Aumento di Capitale di BF"); e (iii) la sottoscrizione dell'accordo di investimento tra BF, gli altri soci attuali di CAI (Società Consortile Consorzi Agrari D'Italia S.c.p.A., Consorzio Agrario dell'Emilia Società Cooperativa, Consorzio Agrario Del Tirreno Società Cooperativa, Consorzio Agrario Centro Sud Società Cooperativa e Consorzio Agrario Adriatico Società Cooperativa, i "Consorzi Soci Attuali"), CAI e Consorzio Nordest (l'"Accordo") recante i termini e le condizioni dell'Operazione. L'operazione ha avuto esecuzione nel corso del mese di luglio 2022.

In data 28 luglio 2022, il Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, dando seguito al percorso di riorganizzazione finalizzato all'integrazione in CAI delle attività sviluppate dai consorzi agrari avviato nel corso dell'anno 2020, ha conferito nella medesima CAI, con efficacia giuridica postdatata al 1° settembre 2022, il proprio Ramo di Azienda operativo.

Per effetto di tale operazione la partecipazione di controllo in CAI S.p.A. al 31 dicembre 2022 era pari al 35,89%, ed è rimasta inalterata nel corso del 2023.

Contestualmente all'operazione sopra descritta è stato sottoscritto un nuovo patto parasociale tra BF e i Consorzi Soci (di seguito il "Nuovo Patto"), i cui accordi non modificano nella sostanza quanto sottoscritto in precedenza dai soci e pertanto risulta confermato il controllo di BF di CAI anche a seguito dell'Aumento di Capitale. Nello specifico si è provveduto a stipulare un nuovo patto parasociale tra gli attuali soci di CAI che non solo ha confermato tutti gli elementi sopra esposti, ma ha ulteriormente rafforzato i poteri di dirigere le attività rilevanti a seguito di alcune integrazioni nelle deleghe dell'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF. Il Nuovo Patto, infatti, attribuisce all'Amministratore Delegato di CAI di nomina BF, i seguenti ulteriori poteri, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021:

  • dirigere e regolare le attività per la gestione e l'implementazione del Business Plan, selezionando gli

investimenti conseguenti e monitorandone la rispondenza con l'indirizzo strategico della Società;

  • sviluppare e promuovere azioni nell'ambito di progetti di sviluppo agro-industriale, di innovazione e sviluppo tecnologico, di filiera, sia a monte che a valle, definendo opportunità commerciali e societarie con tutti i potenziali stakeholders;
  • rappresentare la società nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle società partecipate;
  • eseguire operazioni di Merger and Acquisition (M&A) e di relazioni industriali.

Tali integrazioni hanno consentito di rafforzare sia qualitativamente che quantitativamente (non essendovi limiti di importo) il potere di controllo sulle attività rilevanti a seguito dell'integrazione di diritti esistenti in capo all'AD di CAI di nomina BF. Inoltre, il Nuovo Patto prevede un ampliamento del perimetro di incremento, rispetto al patto parasociale sottoscritto nell'ottobre 2021, del meccanismo di adeguamento dei limiti monetari delle deleghe attribuite all'Amministratore Delegato i cui importi prevedono l'automatico proporzionale incremento quantitativo al verificarsi dell'incremento del valore della produzione rispetto al valore riportato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

In considerazione di tali aspetti, formalizzati nella sottoscrizione del Nuovo Patto, la Società ha provveduto in sede di chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 nonchè in sede di chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ad aggiornare l'analisi qualitativa e quantitativa predisposta a fine 2021, diretta a verificare se tali poteri attribuiti all'Amministratore Delegato di nomina BF continuino ad attribuire a quest'ultima la capacità di dirigere le attività rilevanti di CAI, ossia quelle attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Da tale analisi è emerso che:

  • la Società ha la sostanziale capacità di nominare tutti i dirigenti apicali di CAI a partire dall'AD e poi, attraverso lo stesso, il Direttore Generale;
  • l'AD ha piena autonomia nella definizione e nell'esecuzione del Budget annuale senza la necessità di alcuna approvazione in CdA e può individuare o intraprendere operazioni anche significative attraverso la flessibilità concessa allo stesso di raggiungere scostamenti rilevanti di impegni di spesa rispetto al Business Plan senza necessità di ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • le deleghe attribuite all'AD prevedono che quest'ultimo possa negoziare e sottoscrivere contratti per l'acquisto, la compravendita e la lavorazione delle merci di qualunque importo, possa stipulare contratti di acquisto di servizi per importi significativi e possa negoziare e finalizzare numerose altre tipologie di contratti al di sotto di soglie prestabilite anche per quanto concerne lo sviluppo futuro del CAI, essendo inclusi contratti di acquisto di immobilizzazioni materiali, di partecipazioni e di finanziamento;
  • i principali dirigenti con responsabilità strategiche di CAI, dotati della capacità di condurre le attività rilevanti, sono anche dipendenti della Società.

Ad esito di tale verifica gli Amministratori della Società hanno nuovamente concluso che il potere e l'esercizio effettivo del potere da parte dell'Amministratore Delegato di nomina BF è tale da consentirne l'influenza determinante sulle attività rilevanti e, pertanto, la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

In merito a tale ultimo aspetto, e nello specifico con riferimento alla capacità di esercitare il potere per incidere realmente sui rendimenti di CAI, si conferma che nel Nuovo Patto non è stata apportata alcuna modifica rispetto alla versione precedente in merito alle clausole concernenti le modalità di esercizio delle opzioni in capo ai soci Consorzi Agrari per l'acquisto delle quote detenute da BF (che avverrebbero a valori di mercato in base a modalità prestabilite e con finestre temporali di esercizio predefinite di medio periodo), risultanti circoscritte a meri diritti di protezione per i soci Consorzi Agrari come indicato in precedenza.

Gli Amministratori infine evidenziano che il progetto CAI nasce dalla volontà di integrare le attività dei Consorzi Agrari, che si contraddistinguono per essere una realtà unica nel panorama economico italiano, per un patrimonio storico, per presenza sul territorio, dotazione di impianti, con la capogruppo BF, punto di riferimento a livello nazionale nel settore agro-industriale e zootecnico nonché nel settore dei servizi alle imprese agricole. CAI, infatti, si prefigge lo scopo di contribuire all'innovazione e al miglioramento della produzione agricola mediante la fornitura di beni e servizi per il mondo agricolo.

Eurocap Petroli S.p.A. ("Eurocap"): società costituita il 19 novembre 1991, il settore principale in cui opera la società è il commercio all'ingrosso di carburanti per autotrazione, per agricoltura e lubrificanti. In data 28/09/2021 con atto n. 39767/26567 del Notaio Maltoni Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha acquisto le azioni del socio CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo Società Cooperativa) salendo ad una partecipazione totale del 98,65%. In data 22 novembre 2021 con atto del notaio Avv. Marco Maltoni repertorio 40111/ 26811 registrato a Forlì in data 15 novembre 2021 ed effetto dal 22 novembre 2021 Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ha sottoscritto l'aumento di capitale sociale di Eurocap di n.1.829.630 azioni tramite conferimento del ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di commercializzazione di prodotti carbo-lubrificanti per il settore agricolo e servizi connessi operante principalmente nelle aree geografiche dell'Adriatico, dell'Emilia, del Tirreno e del Centro Sud. La quota di partecipazione da parte di CAI ad oggi è pari al 98,65%. In data 9 settembre 2022, in coerenza con l'assetto organizzativo del Gruppo, a seguito dell'efficacia del conferimento del ramo d'azienda del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI, CAI e Eurocap hanno sottoscritto un contratto di affitto di ramo d'azienda avente per oggetto il ramo "carbo-lubrificanti nord est". Tale contratto, della durata di tre anni, ha avuto efficacia il 1° novembre 2022.

  • Sicap S.r.l. ("Sicap"): società costituita in data 30 luglio 1999, il settore di business è lo stoccaggio, la movimentazione, la distribuzione, la conservazione, il confezionamento, l'imballaggio, il ritiro, la lavorazione ed il trasporto di prodotti utili per l'agricoltura e prodotti petroliferi. La quota posseduta è del 80% in via diretta oltre al 20% indirettamente per tramite di Eurocap Petroli S.p.A.
  • Italian Tractor S.r.l. ("Italian Tractor"): il settore di business è la vendita, il noleggio e la manutenzione di macchine trattrici, concessionario New Holland. Il Consorzio Agrario dell'Emilia nel corso dell'esercizio 2021 ha sottoscritto, con atto del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, rep. 39620/26466, una partecipazione nella società neocostituita Italian Tractor S.r.l. tramite conferimento del proprio ramo macchine. Il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha quindi conferito in Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. la partecipazione detenuta in Italian tractor S.r.l. per un valore di euro 15.500.000, e successivamente apportato in CAI la partecipazione acquisita nell'ambito della propria riserva "targata". A conclusione di dette operazioni CAI è divenuta titolare della quota di possesso del 100% della partecipazione in Italian Tractor S.r.l.
  • Cons. Ass S.r.l. ("Cons. Ass."): società costituita il 12 luglio 2004, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Emilcap soc. cons. a r.l. ("Emilcap") ora CAI Nutrizione S.p.A. ("CAI Nutrizione"): società costituita in data 16 dicembre 1999, il settore di business principale è la produzione di mangimi destinati all'alimentazione animale, prodotti nel proprio stabilimento di Parma. La quota posseduta al 31 dicembre 2023, dopo il processo di riorganizzazione del settore mangimistico, è del 96,57%. In particolare, in data 11 dicembre 2023 CAI Nutrizione") è nata la nuova rete che capitalizza l'esperienza di diverse realtà produttive come Emilcap (Parma), CALV Alimenta (unità di Valdaro, Mantova e San Pietro in Morubio, Verona) e lo stabilimento di Grosseto. L'accorpamento delle diverse strutture in CAI Nutrizione permetterà lo sviluppo delle filiere per la fornitura di prodotti dai soci agricoltori, una maggiore competitività sul fronte degli acquisti, l'efficienza produttiva e lo sviluppo di mangimi sempre più innovativi e performanti, capaci di fare la differenza in allevamento e di garantire alla filiera alimentare un controllo qualitativo sempre più elevato.
  • Consorzio Agrario Assicurazioni S.r.l ("Consorzio Pisa"): società costituita il 1° giugno 2005, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Assicai S.r.l. ("Assicai"): società costituita il 23 novembre 2020, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Subordinatamente all'iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale risultante dal verbale ai rogiti del Notaio di Forlì, Avv. Marco Maltoni, in data 30 luglio 2021 rep. 39621/26466, il Consorzio Agrario dell'Emilia in data 1° settembre 2021 ha conferito in CAI le partecipazioni detenute in Assicai Srl, per un valore di euro 3.000.000. Dal 1° ottobre 2021 Assicai è divenuta operativa con mandato di agenzia per conto della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.

In data 3 agosto 2022, a seguito del conferimento del ramo operativo (comprensivo fra l'altro dell'attività assicurativa) del Consorzio Agrario del Nord Est avvenuto in data 28 luglio 2022, l'assemblea dei soci di Assicai ha deliberato l'aumento di capitale sociale da liberarsi mediante conferimento del Ramo Assicurativo del Nord Est, prevedendo il termine iniziale di efficacia il giorno 2 settembre 2022.

Anche tale operazione si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del gruppo finalizzato alla verticalizzazione e concentrazione delle business unit in specifiche entità.

  • Sicuragri-Tuscia S.r.l. ("Sicuragrituscia"): società costituita il 27 ottobre 2011, il settore di business è l'attività di intermediazione assicurativa. Agente della Cattolica Assicurazioni. La quota posseduta è del 100%.
  • Zoo Assets S.r.l. ("Zoo Assets"): In data 16 dicembre 2022 CAI ha acquistato il 52% del capitale sociale della società Zoo Assets S.r.l. al corrispettivo di euro 2.080 mila. Zoo Assets è attiva nella filiera zootecnica. Con detta acquisizione CAI integra la gamma dei prodotti e dei servizi agli allevatori, coniugando benessere animale e sostenibilità, con l'obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e l'utilizzo dei farmaci attraverso prodotti naturali, 100% vegetali, senza additivi chimici. La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022.
  • BIA S.p.A. ("BIA"): In data 14 luglio 2022, la capogruppo B.F. S.p.A. ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di una partecipazione pari all'intero capitale sociale di BIA S.p.A. da Alto Partners SGR S.p.A. (proprietaria del 95% del capitale di BIA) e da GESCAD S.p.A. (proprietaria del 5% del capitale di BIA). Il closing dell'operazione è stato effettuato il 14 ottobre 2022 e si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del polo cerealicolo di Gruppo. BIA S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di couscous da filiera italiana. Successivamente all'acquisizione, BF S.p.A. ha ceduto il 28,5% del capitale sociale della controllata. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, di cui si darà informativa nel successivo paragrafo "Eventi di rilievo del 2023", BIA è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia 1 luglio 2023. Alla data di chiusura della presente relazione la partecipata è detenuta da BF Agro-Industriale al 71,5%.
  • Pastificio Fabianelli S.p.A. ("Fabianelli"): In data 28 dicembre 2022, la controllata CAI S.p.A. ha acquistato per un corrispettivo di 3 MLN di euro il 30% del capitale sociale della società Pastificio Fabianelli S.p.A., già società collegata a seguito dell'acquisto da parte di BF del 30% del capitale sociale ad un corrispettivo di 3 MLN di euro avvenuto nel corso del mese di aprile dell'anno 2022. Al 31 dicembre 2022 la partecipazione pertanto era detenuta dalla capogruppo con un'interessenza del 40,77% (30% diretta e 30% indiretta tramite la controllata CAI). La partecipata è stata consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2022 a seguito anche della presenza di accordi tra soci che ne determinano lato BF il controllo ai sensi dell'IFRS 10. Nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, di cui si darà informativa nel successivo paragrafo

"Eventi di rilievo del 2023", le quote detenute da BF e CAI in Pastificio Fabianelli sono state conferite a BF Agro-Industriale. BF Agro-Industriale in data 27 dicembre 2023 ha acquisito un ulteriore 34% di Pastificio Fabianelli arrivando a detenere il 94% del capitale sociale.

  • BF BIO s.r.l. ("BF BIO"): In data 28 luglio 2023 la controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. ha costituito mediante il conferimento di ramo d'azienda la società BF BIO S.r.l. La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023. BF BIO e si dedica all'attività zootecnica ed agricola 100% biologica.
  • Federbio Servizi S.r.l. ("Federbio"): In data 22 dicembre 2023 CAI, nell'ambito di un'operazione di aumento di capitale, ha sottoscritto il 51% del capitale sociale di Federbio Servizi, società attiva nel settore della formazione professionale su tematiche di gestione dei processi inerenti il metodo biologico e biodinamico e delle certificazioni "bio". La partecipata è consolidata integralmente a partire dal 31 dicembre 2023.

Pertanto, rispetto alla situazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 il perimetro di consolidamento si è modificato per l'ingresso nel Gruppo di BF BIO e Federbio.

Le seguenti società controllate da BF S.p.A. non rientrano nel perimetro di consolidamento in quanto ancora non operative o comunque non significative.

  • BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED ("BF INTERNATIONAL"), in data 13 dicembre 2023 la capogruppo BF S.p.A. ha costituito a Londra, la società BF INTERNATIONAL BEST FIELDS BEST FOOD LIMITED. BF International è dedicata al progetto di internazionalizzazione del Gruppo BF rappresentandone la holding internazionale. Percentuale di possesso 100%.
  • BF Algeria S.a.r.l ("BF Algeria"), in data 6 giugno 2023 è stata costituita d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina). BF detiene indirettamente attraverso BF International il 67% del capitale della società. BF Algeria è titolare di una concessione di ca. 900 ettari in Algeria.
  • BF EDUCATIONAL S.r.l. ("BF EDUCATIONAL"), società costituita in data 6 ottobre 2023 per la creazione di un'offerta formativa (attraverso la costituenda BF University) e sviluppo della ricerca in ambito agritech – per

qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner. Percentuale di possesso 100%.

Il Gruppo detiene inoltre delle partecipazioni a controllo congiunto, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Di seguito i dettagli:

  • Leopoldine S.p.A. ("Leopoldine"): società costituita in data 17 aprile 2018 per effetto del perfezionamento dell'operazione di scissione parziale proporzionale di Bonifiche Ferraresi ed in particolare di 21 immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane; la società ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione di tali immobili, che verranno ceduti per poi essere utilizzati con finalità residenziali oppure turistiche. Come già evidenziato, in data 28 giugno 2019, BF ha concluso con Lingotto Hotels S.r.l. e con la società controllante IPI S.p.A., un accordo quadro vincolante avente ad oggetto: i) la cessione a favore della stessa Lingotto Hotels S.r.l di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine, composta da complessive n. 222.220 azioni ordinarie; ii) la ridefinizione delle linee di governance di Leopoldine al fine di assicurare a BF e a IPI S.p.a, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels S.r.l., di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine S.p.A., ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11.
  • GHIGI 1870 S.p.A. ("Ghigi"): primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini, che si occupa della lavorazione della semola e della produzione di diverse qualità di pasta. La partecipazione è stata acquisita dalla società nell'ultimo periodo dell'anno 2019. Pur essendo la quota di possesso superiore al 50% (includendo le quota detenute da altre controllate di BF) la partecipata non è stata consolidata in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.
  • Milling Hub S.p.A. ("Milling Hub"), detenuta da BF al 51%, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, di cui si darà informativa nel successivo paragrafo "Eventi di rilievo del 2023", Milling Hub è stata conferita a BF Agro-Industriale con efficacia 1 luglio 2023.

La Società detiene altresì partecipazioni rilievo strategico nella seguente società:

  • Progetto Benessere S.r.l.: società derivante dal conferimento della società Master Investment S.r.l., quale holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere, tramite la quale BF S.p.A. ha acquisito nel mese di giugno 2020 il 35% del capitale sociale.
  • Rurall S.p.A.: nel corso del 2021 BF spa ha dato seguito alla sottoscrizione di aumento capitale per 1.500 migliaia di Euro acquisendo pertanto il 25%. La società ha per oggetto sociale la realizzazione di un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione del settore agricolo.

La quota detenuta in Cerea S.r.l., società attiva e specializzata nella realizzazione di piattaforme digitali per la presentazione, sviluppo e commercializzazione di prodotti e/o servizi e più specificatamente nel commercio di prodotti della filiera agroalimentare (e-commerce) per il tramite di dette piattaforme, in data 29 dicembre 2023 è stata integralmente ceduta (unitamente al credito residuo per finanziamento socio pari a 350 migliaia di Euro vantato da BF) per un corrispettivo pari a circa 3,8 milioni di Euro.

BF, a far data dal 23 giugno 2017, è quotata presso Borsa Italiana, a seguito del completamento dell'offerta pubblica di acquisto e scambio ("OPAS") lanciata sulle azioni di Bonifiche Ferraresi allora appartenenti al mercato.

La Società si occupa, oltre che della gestione operativa delle partecipate, di fornire servizi amministrativi e di consulenza commerciale alle società del gruppo e a terzi.

In sintesi, il Gruppo è attivo, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (S.I.S. e CAI ), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata, BF BIO e BF Agricola S.p.A.), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d'Italia, BIA, Maltagliati, Pasta Toscana, Fabianelli) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO, attraverso la fornitura e approvvigionamento di prodotti al comparto agricolo attraverso le principali linee di business di CAI.

Si tratta, pertanto, di un unico attore per il mondo agricolo e dei servizi nell'agroindustriale, unico nel suo genere, per dimensione, business model e completezza dei beni e servizi offerti che rendono il gruppo BF il principale attore del comparto agro-industriale italiano.

Alla data della presente Relazione il Gruppo è strutturato come segue con l'evidenza delle business unit identificate dal nuovo piano industriale 2023-2027. Rispetto al 31 dicembre 2022 la business unit Carburanti è confluita nella business unit CAI.

Relazione sulla gestione

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 19

1. ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso del 2023 il Gruppo B.F. ha continuato il percorso di rafforzamento delineato nelle linee strategiche di Gruppo dando piena centralità agli sviluppi del perimetro dei Business, al concetto di filiera, ai servizi di elevata innovazione tecnologica ed all' integrazione orizzontale, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata variabilità sia nei costi di fornitura che nelle tempistiche di approvvigionamento dei materiali.

Il progetto industriale disegnato dalle linee strategiche 2021-2023 ed elaborato ad inizio 2021 si fondava sinteticamente sulle seguenti basi:

  • L'attività di trasformazione dei prodotti agricoli;
  • Il controllo della filiera nell'attività sementiera;
  • Il rafforzamento dell'asset fondiario;
  • La fornitura di prodotti e servizi innovativi al mondo agricolo.

In tale logica il Gruppo si pone come principale attore nel settore dell'Agro-business ed ha posto in essere, nel corso del 2021 e del 2022, operazioni coerenti con tale obiettivo dirette a rafforzare il presidio della filiera rafforzandone la marginalità. Per maggiori informazioni sulle operazioni più rilevanti del 2021/2022 si rimanda alla Relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2022.

La tecnicalità e il know-how acquisito nel settore di operatività, pone il Gruppo in un contesto di presidio delle filiere chiave, aspetto propedeutico allo sviluppo di azioni per abilitare e agevolare relazioni tra le filiere agroindustriali disegnando così un vero e proprio modello integrato e replicabile.

Nell'attuale configurazione, rafforzata a partire dal terzo trimestre 2022, per l'integrazione del Consorzio Agrario del Nord Est, di BIA S.p.A. e del Pastificio Fabianelli S.p.A., il Gruppo al 31 dicembre 2023 realizza complessivi 1.326 milioni di Euro di ricavi delle vendite ed un valore della produzione di 1.387 milioni di Euro rispetto a 1.062 milioni di Euro di ricavi e 1.120 milioni di Euro del valore della produzione al 31 dicembre 2022.

Inoltre, in data 21 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il piano industriale 2023- 2027 che conferma una crescita costante e sostenibile del Gruppo BF, divenuto piattaforma al servizio dell'intera filiera agroindustriale, costituita da realtà tra loro complementari in forte sinergia, con l'obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti e tutti gli altri stakeholder.

In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:

  • crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI");
  • avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e know-how del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International;
  • creazione di un'offerta formativa e sviluppo della ricerca in ambito agritech per qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner, costituendo BF University.

Gli investimenti previsti nell'arco di Piano – pari a circa 575 milioni di euro – consentiranno un progressivo miglioramento dei principali indicatori economici e finanziari. Il Gruppo prevede di realizzare gli interventi di investimento mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'operazione di aumento di capitale esaminata in pari data dal Consiglio di Amministrazione, da operazioni relative a entità del Gruppo e da strumenti di leva finanziaria.

Con riferimento all'implementazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione ha approvato di sottoporre all'assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 27 settembre 2023, la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione medesimo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 cod. civ., una delega ad aumentare il capitale sociale, a titolo oneroso, tramite emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di Euro 300.000.000, incluso eventuale sovrapprezzo.

La sottoscrizione delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale è stata offerta in opzione agli azionisti di BF, nonché a terzi quanto alle nuove azioni che non sono state sottoscritte in opzione. Si precisa che alcuni azionisti di BF avevano manifestato il proprio supporto alla sottoscrizione dell'aumento di capitale. In particolare, gli azionisti Dompé Holdings s.r.l., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Arum S.p.A., i quali attualmente detengono complessivamente il 50,18% del Capitale Sociale di BF, si erano impegnati irrevocabilmente a esercitare integralmente tutti i diritti d'opzione a ciascuno di essi spettanti nell'ambito dell'aumento di capitale e, quindi, a sottoscrivere azioni di nuova emissione pro quota rispetto alla propria partecipazione in BF.

L'avvio dell'aumento di capitale in esercizio della Delega era subordinato all'approvazione dell'Assemblea straordinaria, nonché al rilascio da parte di CONSOB del provvedimento di approvazione del prospetto informativo (ai sensi del regolamento n° 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017) relativo all'offerta stessa. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Eventi di rilievo del 2023".

Andamento economico-generale

A livello globale, l'inflazione si sta attenuando grazie alle politiche monetarie più restrittive. Nonostante una crescita del PIL superiore alle aspettative per il 2023, l'inasprimento delle condizioni finanziarie, la fragilità del commercio, il calo della fiducia delle imprese e dei consumatori, nonché le crescenti tensioni geopolitiche stanno facendo sentire il loro peso. Anche i mercati immobiliari e le economie dipendenti dalle banche, soprattutto in Europa, ne stanno risentendo, aumentando l'incertezza sulle prospettive a breve termine. Le stime più recenti indicano una crescita del PIL del 2,9% nel 2023, del 2,7% nel 2024 e del 3,0% nel 2025, supportate dalla ripresa del reddito reale e dalla diminuzione dei tassi di interesse. Nel breve periodo, si prevede un aumento della divergenza tra le economie, con una crescita dei mercati emergenti generalmente migliore di quella delle economie avanzate. Secondo le proiezioni, l'inflazione annuale dei prezzi al consumo nelle economie del G20 dovrebbe continuare a diminuire gradualmente, scendendo dal 6,2% del 2023 al 5,8% nel 2024 e al 3,8% nel 2025, tornando così a convergere verso l'obiettivo nella maggior parte delle principali economie.

Per quanto riguarda l'Eurozona, le ultime stime indicano una crescita del PIL dello 0,6% nel 2023, dello 0,9% nel 2024 e dell'1,5% nel 2025. I consumi privati saranno sostenuti dalla tenuta del mercato del lavoro e dall'aumento dei redditi reali, grazie alla riduzione dell'inflazione. Allo stesso tempo, l'aumento dei costi di finanziamento e l'incertezza peseranno sugli investimenti privati. Secondo le proiezioni, la crescita dei salari si ridurrà solo gradualmente nel periodo considerato. L'occupazione nei servizi manterrà elevata l'inflazione di fondo fino alla metà del 2025, nonostante la continua riduzione dell'inflazione complessiva.

I listini delle materie prime energetiche per il momento sembrano mantenersi su un sentiero discendente. La dimensione dell'offerta e delle scorte ha favorito una diminuzione delle quotazioni negli ultimi due mesi. Il prezzo del Brent a novembre e dicembre ha continuato a scendere (rispettivamente 83,2 e 77,9 dollari al barile da 91,1 dollari di ottobre) e anche l'indice del gas naturale si è ridotto (a 110,4 e 93,9 da 114,1). Il tasso di cambio nominale euro dollaro in chiusura d'anno, invece, è rimasto stabile, segnando solo un lieve deprezzamento della valuta statunitense (1,08 e 1,09 dollari per euro rispettivamente a novembre e dicembre da 1,06 a ottobre). Al contrario, i listini delle commodity agricole, misurati dall'indice dei prezzi alimentari FAO, hanno continuato a scendere durante il terzo trimestre del 2023: a settembre l'indice è variato del -0,1% rispetto al mese precedente, con un valore inferiore dell'11% a quello di settembre 2022 (-24% per l'indice dei prezzi dei lattiero caseari).

Il commercio mondiale di beni in volume è cresciuto a ottobre dello 0,4% in termini congiunturali (+0,3% a settembre) grazie anche a una maggiore vivacità delle importazioni cinesi. Gli scambi internazionali hanno continuato, tuttavia, a mostrare una certa debolezza. Il PMI globale sui nuovi ordinativi all'export a novembre e dicembre è rimasto sotto la soglia di espansione, indicando nuove possibili riduzioni nei prossimi mesi (figura 1).

Italia Area euro Periodo
Pil 0.1 -0.1 T3 2023
Produzione industriale -1,5 -0,7 (ott.) Nov. 2023
Produzione nelle costruzioni 0.6 -0.9 Ott. 2023
Vendite al dettaglio (volume) 0.2 -0.3 Nov. 2023
Prezzi alla produzione - mercato int -1.2 -0.3 Nov. 2023
Prezzi al consumo (IPCA)* 0.5 2.9 Dic. 2023
Tasso di disoccupazione 7,5 6.4 Nov. 2023
Clima di fiducia dei consumatori** 3.1 1.8 Dic. 2023
Economic Sentiment Indicator ** 2.6 2.4 Dic. 2023

La dinamica dell'economia globale è eterogenea. Nel terzo trimestre, il Pil in Cina e negli Stati Uniti ha segnato una decisa accelerazione della crescita. L'economia cinese resta tuttavia caratterizzata dalla fragilità del settore immobiliare e dall'elevato debito del settore privato. Nello stesso periodo, in Europa l'attività economica, su cui ha inciso l'effetto asimmetrico della crisi energetica legata al conflitto tra Russia e Ucraina, è rimasta stagnante. In tutti i principali paesi si è continuato ad avere una discesa generalizzata dell'inflazione, che ha riflesso principalmente il calo delle quotazioni delle materie prime energetiche, accompagnata da condizioni del mercato del lavoro ancora solide, L'inflazione di fondo, tenuta sotto controllo dalla restrizione delle condizioni monetarie e da una crescita salariale ancora moderata, ha invece continuato a seguire un percorso di rientro più graduale. La fase di aumento dei tassi di interesse ufficiali da parte della Federal Reserve e della BCE dovrebbe essere sostanzialmente conclusa. L'incertezza che caratterizza lo scenario internazionale, tuttavia, resta elevata e non possono escludersi nuovi incrementi dei prezzi qualora il costo dell'energia torni a essere un fattore di rischio, risentendo anche delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Nell'area euro, l'inflazione a dicembre ha registrato un aumento e tale tendenza potrebbe protrarsi alla prima parte di quest'anno. Gli ultimi dati sembrano confermare la previsione della Banca Centrale Europea secondo cui l'indice dei prezzi al consumo dopo avere raggiunto un minimo a novembre dovrebbe stabilizzarsi nel corso del 2024 ancora al di sopra del target del 2% per poi decelerare nuovamente l'anno successivo. Le prospettive per l'area sono migliorate: l'indice composito di fiducia economica ESI a novembre e dicembre ha ripreso a crescere (rispettivamente 94 e 96,4 punti da 93,7 di ottobre, figura 2). In particolare, a dicembre, l'incremento dell'indice è stato guidato dall'aumento della fiducia tra i consumatori, nel commercio al dettaglio, nei servizi e nelle costruzioni. La fiducia nell'industria è, invece, rimasta sostanzialmente stabile. A livello nazionale, a dicembre, l'ESI è cresciuto in Italia (+2,6 punti), Spagna (+2,4) e Germania (+2,4), mentre è diminuito in Francia (-0,5).

La crescita del PIL in Italia dovrebbe rallentare al +0,7% sia nel 2023 sia nel 2024, prima di risalire moderatamente al +1,2% nel 2025. La bassa crescita dei salari e l'alta inflazione hanno eroso i redditi reali, le condizioni finanziarie si sono inasprite e la maggior parte del sostegno fiscale eccezionale legato alla crisi energetica è stato ritirato, pesando sui consumi privati e sugli investimenti. Il previsto calo dell'inflazione, i tagli mirati alle imposte sul reddito e la ripresa degli investimenti pubblici legati ai fondi Next Generation EU (NGEU) compenseranno solo in parte questi fattori contrari. Il principale rischio negativo è rappresentato da un inasprimento delle condizioni finanziarie superiore alle aspettative a causa di una politica monetaria dell'Eurozona più severa o di un aumento del premio di rischio sui titoli di Stato italiani. Sul versante positivo, una ripresa significativa degli investimenti pubblici legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) potrebbe stimolare la crescita nel 2024 e nel 2025

L'inflazione al consumo nel 2023 è stata in media pari a 5,7% in forte diminuzione rispetto all'anno precedente (+8,1% nel 2022). L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) è sceso progressivamente dall'11,6% di dicembre 2022 allo 0,6% di dicembre 2023, toccando il valore più basso dal primo trimestre del 2021. Il calo è stato trainato dal forte rallentamento dei prezzi dei beni energetici che hanno registrato una crescita media pari a 1,2% nel 2023 (+50,9 nel 2022), manifestando significative contrazioni in termini tendenziali negli ultimi tre mesi dell'anno (-9,7%, -24,4% e -24,7% rispettivamente). Tale andamento è stato il risultato di una crescita media dei prezzi dei beni energetici non regolamentati più moderata rispetto all'anno precedente (+7,5% nel 2023, +44,7% nel 2022) e di una significativa riduzione in media delle quotazioni dei beni energetici regolamentati (-27,8% rispetto a +65,6% nel 2022), in calo sin dall'inizio dell'anno. Il differenziale inflazionistico tra i due mercati, molto elevato a inizio anno, si è sensibilmente ridotto da ottobre, a seguito del calo dei listini internazionali dei prodotti energetici.

La dinamica media dei prezzi dei beni alimentari nel 2023 è risultata pari a 9,8% (+8,8% nel 2022), scendendo progressivamente in termini tendenziali da 12,8% a dicembre 2022 a 5,8% in dicembre 2023. Questa tendenza è stata il risultato di un calo rispettivamente da 14,9% a 5% per gli alimentari lavorati (+10,9% in media d'anno) e di una dinamica, per quelli non lavorati, oscillante intorno a una media pari a +8,1%. In particolare, dopo una discesa da agosto a ottobre, quando la crescita tendenziale ha raggiunto 4,9%, negli ultimi due mesi dell'anno si sono manifestati chiari segnali di rialzo (rispettivamente +5,6% e +7%). L'inflazione relativa al "carrello della spesa", sintesi dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, nel 2023 è stata 9,5% (+8,4% nel 2022), scendendo da 12,6% di dicembre 2022 a 5,3% a dicembre 2023. A fronte del significativo calo del tasso di inflazione per i beni (da +14,1% in gennaio a -1,5% in dicembre), i prezzi dei servizi hanno invece registrato nel corso dell'anno una dinamica pressoché costante intorno a una media del 4,2%, oltre un punto sopra il valore del 2022 (+3,0%). L'inflazione di fondo (beni al consumo per l'intera collettività nazionale al netto di energetici e alimentari freschi) nel 2023 in media è stata a 5,1% (+3,8% nel 2022) come risultato di un aumento nei primi mesi, quando è salita da 5,8% di dicembre 2022 a 6,2% in aprile, e una successiva riduzione fino a 3,1% a dicembre. L'inflazione misurata dall'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è scesa a 5,9% nel 2023 da 8,7% nel 2022, riducendosi in corso d'anno da 12,3% di dicembre 2022 a 0,5% in dicembre. Da ottobre 2023, si è collocata al di sotto di quella media dell'area dell'euro (figura 6), risultando in dicembre di 2,4 punti più bassa rispetto alla media dell'area (+2,9%), di 3,6 punti rispetto alla Francia (+4,1%) e di 3,3 punti rispetto alla Germania (+3,8%).

Relativamente alle aspettative sull'andamento dei prezzi al consumo, a dicembre hanno continuato a prevalere tra le famiglie le attese di riduzione dell'inflazione nei prossimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti. Per quanto riguarda le imprese, si è manifestato a dicembre qualche debole segnale di intenzione di modifica al rialzo dei listini nei successivi 3 mesi.

I prezzi alla produzione dell'industria, in calo in termini tendenziali da aprile, a novembre si sono ridotti di un ulteriore 12,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, registrando una flessione particolarmente marcata sul mercato interno (-16,3%) e più limitata nei mercati esteri (-1,5% nella zona euro e -1,1% negli altri mercati). Al netto del comparto energetico, i prezzi sono diminuiti a novembre dell'1,6%, con gli incrementi tendenziali più elevati nei settori farmaceutici (+2,9%) e mezzi di trasporto (+2%) mentre i settori più energivori hanno registrato le riduzioni più forti (-35,8% attività estrattive e -41,2% fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata). Nei primi 11 mesi del 2023 i prezzi alla produzione dell'industria si sono ridotti del 4,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022, come risultato di una contrazione pari a -7,1% nel mercato interno e ad un aumento pari a +2,3% nel mercato estero

Andamento dei mercati in cui opera il Gruppo

Di seguito si fornisce la disanima dettagliata dei mercati diretti in cui opera il Gruppo e afferenti al business agroindustriale; si rimanda alla tabella in calce al paragrafo, per l'andamento dei prezzi sui mercati correlati ovvero dove il Gruppo agisce principalmente in qualità di rivenditore con esplicito richiamo ai principali settori di vendita per CAI (fonte: Report Agri-Mercati n.1 pubblicato da Ismea a marzo 2024). Quanto di seguito esposto, pertanto, rappresenta il contesto economico nazionale e internazionale nel quale il Gruppo opera direttamente (attraverso l'attività diretta nella divisione Agro-industriale) ovvero indirettamente (attraverso la fornitura di beni e servizi al settore agricolo, il quale risente ovviamente del contesto di settore).

Per il settore agricolo il 2023 si chiude in maniera poco esaltante: si registra un calo sia della produzione agricola nazionale in volume, sia del valore aggiunto. Infatti, se da una parte gli agricoltori hanno beneficiato di una certa flessione dei costi di produzione, dall'altra parte i risultati dell'annata sono stati penalizzati da condizioni climatiche avverse e da eventi alluvionali estremi che hanno fortemente danneggiato le produzioni di areali di grande importanza per il settore. Sul fronte economico, indubbiamente, la crescita dei costi di produzione si attenua nel 2023 rispetto a quanto accaduto nel 2022, ma i valori delle quotazioni medie dei prezzi dei mezzi correnti si collocano comunque al di sopra del 32% rispetto al livello pre-Covid. Nel 2023 i prezzi dei prodotti agricoli hanno raggiunto valori record, con l'indice Ismea arrivato al livello più alto di sempre. La produzione dell'industria alimentare nel 2023, secondo l'indice elaborato dall'Istat, perde l'1,6% rispetto al livello del 2022, una riduzione di poco inferiore rispetto a quella che ha interessato il manifatturiero nel complesso (-2,2%) Le esportazioni italiane di alimenti e bevande nel 2023 crescono del 5,7% rispetto al 2022, mentre l'export nazionale complessivo si attesta sugli stessi valori dell'anno passato. Aumentano sia in valore che in volume le spedizioni all'estero dei prodotti della panetteria e pasticceria, del caffè e dei formaggi, sia stagionati che freschi. Ancora in calo le esportazioni dei vini fermi in bottiglia. Le importazioni agroalimentari nel 2023 sono aumentate in valore del 5,4% (-10,4% le importazioni totali nazionali), determinando un leggero miglioramento della bilancia commerciale agroalimentare rispetto al 2022, sebbene il saldo settoriale sia ancora in deficit. Sono aumentate le importazioni di bovini vivi, di formaggi stagionati e soprattutto di frumento duro.

Il carrello della spesa per i prodotti alimentari da consumare in casa, secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, nel 2023 è costato agli italiani l'8,1% in più rispetto al 2022. In termini assoluti l'incremento supera gli 8,2 miliardi di euro, il più alto degli ultimi anni. Tra i canali distributivi, il supermercato resta il canale predominante con il 40% di share e con una performance positiva in termini di fatturato rispetto al 2022, mentre restano stabili i volumi di spesa di buona parte dei prodotti. Aumenta la spesa per tutti i comparti alimentari, in particolare tra i

prodotti in evidenza per l'ampiezza dell'aumento della spesa si trovano: riso (+20%), prodotti per la prima colazione e latte UHT (+15%), uova (+14%). Per quanto riguarda invece i comparti con crescita della spesa sotto media emergono i vini (incremento della spesa presso la GDO pari all'1% nel 2023) e il comparto della frutta (soprattutto agrumi, con la spesa in contrazione sia in valore che in volume).

L'indice del clima fiducia (ICF) dell'agricoltura, elaborato dall'Ismea, nel quarto trimestre del 2023 si colloca su un valore di -0,6, in un intervallo compreso tra -100 e +100. L'indicatore è sintesi delle opinioni degli operatori sull'andamento degli affari correnti e di quelli futuri (in un orizzonte di 2-3 anni). Come anticipato, nell'ultimo trimestre del 2023 l'indice di clima di fiducia degli imprenditori agricoli migliora su base congiunturale (+2,9 punti), confermando un maggiore ottimismo rispetto a quanto rilevato nel quarto trimestre 2022 (+4,4). Resta ancora negativo il giudizio sul contesto in cui gli agricoltori si trovano ad operare (-9,7 punti), ma risulta in miglioramento (+4,7 punti rispetto al terzo trimestre 2023, +6,2 rispetto al quarto trimestre 2022).

Come nel precedente trimestre, sono le imprese del Centro a registrare l'indice di clima di fiducia più basso (-13,8 punti), mentre l'ICF più elevato si localizza al Nord Est (3,2). Considerando i diversi settori, nel quarto trimestre del 2023 risulta che gli imprenditori agricoli più pessimisti sono quelli del settore dei seminativi (-7,4), seguiti da quelli che lavorano nell'ambito della zootecnia da latte (-2,4).

Il 42% delle imprese agricole intervistate sostiene di aver incontrato delle difficoltà nella gestione dell'attività aziendale nel quarto trimestre, in linea con quanto dichiarato il trimestre precedente; il 31% sostiene che le difficoltà sono state rilevanti, l'11% che sono state molto rilevanti (in calo del 3% rispetto al terzo trimestre 2023). Come nei trimestri precedenti, l'aumento dei "costi correnti" e le "condizioni meteorologiche" continuano a essere indicati come i maggiori fattori di difficoltà nella gestione aziendale, selezionati rispettivamente dal 49% e dal 46% degli imprenditori coinvolti nell'indagine. L'aumento dei costi correnti viene indicato da circa il 60% degli operatori dei settori zootecnici come il principale criticità. Dall'inizio del 2022 i problemi nella ricerca del personale sono stabilmente al terzo posto della graduatoria delle difficoltà. A mancare sono soprattutto gli operai generici (78%), ma anche quelli specializzati nella guida di mezzi o nell'utilizzo di strumentazione aziendale (38%).

Per quanto riguarda il fatturato, il 38% degli intervistati dichiara che nel corso del 2023 ha registrato una diminuzione, rispetto al 2022; per le imprese del comparto dei seminativi la percentuale sale al 49%. Al contrario, il 35% degli intervistati che lavorano nell'ambito della zootecnia da carne sostiene di aver aumentato il proprio fatturato, contro una media del 20% dell'intero panel del settore agricolo.

Per l'industria alimentare, l'indice di clima di fiducia è diminuito sia su base congiunturale (-11,4 punti rispetto al terzo trimestre del 2023) che su base tendenziale (-6,6 punti rispetto all'ultimo trimestre del 2022), attestandosi su un valore di -1,1 punti. L'indicatore è la sintesi dei pareri degli operatori sul livello di ordini ricevuti, sulle scorte del trimestre e sulle attese di produzione per il trimestre successivo, e nel secondo trimestre 2023 sono proprio queste ultime a minare la fiducia degli imprenditori intervistati.

Attualmente le imprese dell'industria alimentare meno ottimiste sono quelle del Centro (dove l'ICF assume un valore di -8,1), e la componente che maggiormente influisce su questa percezione è quella relativa agli ordini ricevuti. Risultano pessimisti, soprattutto in relazione alla componente legata agli ordini futuri, gli imprenditori del settore vitivinicolo (-21) e dell'industria di prima trasformazione delle carni, esclusi i volatili (-17,1).

In media, per il 28% delle imprese nel quarto trimestre 2023 il livello degli ordini è stato inferiore a quello di un anno prima, ma nell'ambito dell'industria di prima trasformazione delle carni la quota degli operatori che ha registrato un calo degli stessi raggiunge il 63% e nell'ambito dell'industria vitivinicola il 45%. La percezione per la situazione economica nazionale è migliorata rispetto a quanto rilevato lo scorso trimestre, dato che nel quarto trimestre 2023 solo il 22% degli intervistati ha detto che c'è stato un peggioramento rispetto al trimestre precedente (nel terzo trimestre 2023 era il 42%), mentre per il 15% la situazione è migliorata (era l'8% nel precedente trimestre).

A fine 2023, cala anche la percentuale degli imprenditori dell'industria alimentare che dichiara di avere incontrato difficoltà nella gestione dell'impresa (21% rispetto al 34% del passato trimestre). I principali problemi riscontrati dagli operatori continuano a essere legati all'incremento dei costi delle materie prime, del materiale di consumo e dei servizi; altro fattore che genera difficoltà è il reperimento della manodopera, opzione di risposta indicata dal 13% degli intervistati.

Il mercato delle principali filiere agroalimentari nel III trimestre 2023 (ultimo dato a disposizione) come rilevato dai dati Ismea evidenzia:

Cereali: Dopo la fiammata dei mercati cerealicoli e altre commodity agricole ed energetiche nell'ultimo biennio, sul finire del 2022 si è innescata una tendenza flessiva dei prezzi che è proseguita per gran parte del 2023; solo negli ultimi mesi dell'anno i prezzi di alcuni prodotti sono aumentati. L'aumento dei listini del frumento duro si è interrotto nel 2023 grazie alla consistente ripresa dei raccolti canadesi; infatti, il prezzo medio nazionale della granella è stato di circa 490 euro/t nel 2022 per scendere a 357 euro/t nel 2023 (-28%). Con l'avvio della campagna 2023/24, sono emersi alcuni elementi di preoccupazione che hanno reso il mercato piuttosto instabile e tendenzialmente in ripresa: l'offerta mondiale risulta in flessione annua del 9,3% soprattutto a causa dei risultati in alcuni paesi (Tunisia e Algeria), che sono anche grandi consumatori, Nord America e UE dove il clima particolarmente secco ha compromesso i rendimenti unitari. Con riferimento al Canada, primo esportatore, è da evidenziare che per questa annata si registra ancora un calo consistente (-30%), dopo quello del 2021. Sono stimate in flessione anche le scorte mondiali che perderebbero circa il 30% dei volumi della precedente campagna attestandosi a 5 milioni di tonnellate nel 2023/24. Anche a livello nazionale la performance produttiva nel 2023 è stata deludente, con le superfici in lieve crescita (+2,5% annuo a poco meno di 1,3 milioni di ettari nel 2023) per un raccolto che dovrebbe rimanere stabile a 3,7 milioni di tonnellate (-0,1%) rispetto al 2022 che, comunque, non era stato particolarmente generoso a causa delle bassissime rese. Per quest'annata, inoltre, sussistono problemi di ordine qualitativo della granella nazionale che potrebbe molto verosimilmente essere oggetto di un significativo declassamento merceologico. Considerata la strutturale dipendenza nazionale dal prodotto estero, i deludenti risultati qualiquantitativi dei raccolti giustificano il consistente incremento delle importazioni italiane di granella di frumento duro, cresciute, nel cumulato gennaio-ottobre 2023, dell'85% su base tendenziale corrispondente in volume a più di 2,6 milioni di tonnellate; tale crescita è da ricondurre tuttavia anche alla scarsità di prodotto canadese sui mercati internazionali nei primi mesi del 2022. La campagna 2022/23 aveva chiuso a giugno 2023 con un prezzo medio pari a 319,97 euro/t, la campagna in corso aveva esordito con un prezzo a luglio 2023 pari a 340,15 euro/t (+6% sul mese precedente) e ha proseguito nei mesi successivi in maniera piuttosto instabile, con prezzi oscillanti tra i 372,27 euro/t a agosto 2023 (-24% su ago-22) e 334,01 euro/t a dicembre 2023 (-27% su dic-22); il dato di gennaio 2024 mostra un ulteriore rivalutazione del 2,7% su base congiunturale. Anche per il frumento tenero i listini si sono ridimensionati nella prima metà del 2023, ma a partire dalla nuova campagna 2023/24 si è registrata una rivalutazione dei prezzi. Infatti, i fondamentali evidenziano per il 2023/24 elementi che potenzialmente potrebbero sostenere fenomeni tensivi dei prezzi, al netto della recente evoluzione del quadro geopolitico: riduzione mondiale dei raccolti (-2% a

788 mln/t, comunque dopo il record superiore a 800 mln/t della precedente annata) e delle scorte (- 10%), con particolare riferimento a quelle detenute dai principali paesi esportatori che dovrebbero ridursi ai livelli più bassi degli ultimi 15 anni. Riguardo la produzione nazionale, le superfici investite si attestano a poco più di 598 mila ettari (+11% sul 2022) per volumi di granella pari a 3 milioni di tonnellate (+10% rispetto ai deludenti quantitativi del 2022 penalizzati dalla marcata flessione delle rese causata dalla siccità); le rese anche per quest'anno sono indicate in ulteriore calo dell'1% circa. Come per il frumento duro, anche per il frumento tenero la qualità della granella è stata piuttosto deludente e una parte significativa dei raccolti potrebbe subire un declassamento merceologico e una quota di prodotto dovrebbe essere destinato all'alimentazione zootecnica. Anche in questo caso, lo scarso profilo qualitativo del raccolto nazionale sta favorendo l'incremento delle importazioni che hanno quasi raggiunto 4,5 milioni di tonnellate nei primi dieci mesi dell'anno in corso (+13,5% su base tendenziale). La campagna in corso aveva esordito a luglio 2023 con un prezzo pari a 231,71 euro/t (- 13% sul mese precedente) per poi proseguire mostrando una lieve ripresa dei listini, i prezzi si sono attestati a 245,41 euro/t a dicembre 2023 – comunque più bassi del 31% rispetto a dicembre 2022; a gennaio 2024 i prezzi sono aumentati ancora del 6% circa sul mese precedente.

Dopo i prezzi record registrati nella prima metà del 2022 per il mais, dall'autunno 2022 e per tutto il 2023 i listini si sono gradualmente ridimensionati. Per la campagna di commercializzazione 2023/24, le stime più aggiornate dell'IGC sulla produzione mondiale di mais nel 2023 prefigurano una crescita annua dell'offerta a 1,23 miliardi di tonnellate (+5,6%), recuperando pienamente la lieve perdita dell'anno precedente, recuperano anche le scorte globali (+4,4% a 287 mln/t). Riguardo l'Italia, la produzione di mais è cresciuta nel 2023, dopo la debacle della scorsa stagione caratterizzata da caldo e siccità e aggravata dall'alta presenza di aflatossine. I raccolti sono aumentati del 14% circa a 5,3 milioni di tonnellate; questo dato è frutto di una dinamica contrapposta tra le superfici investite - che scendono al minimo storico di 498 mila ettari (-12%) cui è corrisposta una crescita delle rese ad ettaro (+29% a 10,7 t/ha nel 2023). Durante quest'annata, le condizioni climatiche, pur con molte piogge e temperature fresche per gran parte del ciclo colturale, non hanno destato particolari criticità, anche se sono da segnalare fenomeni gravi come l'alluvione in Emilia-Romagna, dove le province maggiormente colpite rappresentano circa il 6% delle superfici nazionali, le intense grandinate in alcuni areali nel Nord Ovest mentre in Friuli-Venezia Giulia alcune aree non sono state seminate a causa di piogge prolungate. Dal punto di vista sanitario, a differenza del 2022, non si è registrata un'elevata presenza di micotossine, ad eccezione delle aree colpite dalla grandine. In ragione della maggiore offerta interna, le richieste all'estero di mais risultano in flessione tra gennaio e ottobre 2023 (-9,6% a 5,2 milioni di tonnellate); è tuttavia da considerare che nel 2022 – a causa della forte contrazione produttiva e delle problematiche di ordine sanitario della granella – gli approvvigionamenti all'estero erano cresciuti del 36% annuo arrivando a sfiorare 7,2 milioni di tonnellate. La campagna in corso ha esordito con un prezzo a luglio 2023 pari a 249,50 euro/t (stabile rispetto al mese precedente) per poi scendere a 221,88 euro/t a dicembre 2023 (-33% rispetto a dicembre 2022), in ulteriore contrazione risulta il prezzo di gennaio 2024 (-1,6%).

Ortofrutta: Le anomalie climatiche, la guerra russo-ucraina e il conflitto nella regione medio-orientale hanno impattato in maniera significativa anche sulla filiera dei prodotti ortofrutticoli. I problemi climatici hanno condizionato negativamente le rese di produzione in campo, riducendo l'offerta, mentre le azioni militari in atto hanno determinato l'aumento dei costi di produzione e reso problematici gli scambi internazionali di materie prime e di prodotti finiti.

Nel quarto trimestre 2023, i prezzi dei mezzi di produzione hanno registrato un lieve incremento su base annua (+0,7%) ma una lieve flessione (-1,1%) rispetto a quanto osservato nel terzo trimestre 2023. In particolare, su base annua, sono risultati molto dinamici i prezzi dei prodotti energetici con i carburanti che registrano una flessione del 15% mentre il costo dell'energia elettrica è cresciuto dell'11%. Inoltre, sono diminuiti i prezzi dei concimi (-4,5%) mentre il costo della manodopera è aumentato del 7%.

Per gli ortaggi e le patate, l'indice complessivo dei prezzi dei mezzi di produzione è diminuito dell'1,2% rispetto al terzo trimestre 2023 e dell'1,8% su base annua mentre per la frutta e gli agrumi c'è stata una riduzione dello 0,9% rispetto al terzo trimestre del 2023 e dello 0,4% su base annua.

Nel quarto trimestre 2023, i prezzi all'origine dei prodotti ortofrutticoli sono aumentati del 30% su base annua essenzialmente a causa della riduzione dell'offerta nazionale ed europea. Il tasso annuo di rivalutazione dei prezzi è simile per i due macro aggregati: +33% per frutta e agrumi e +27% per ortaggi e patate. Tra i prodotti che registrano i principali rincari ci sono: uve da tavola (+156%), carote (+98%), pere (+70%), kiwi (+62%), patate (+54%), mele (+28%), insalate (+31%), zucchine (+21%), clementine

(+16%) e arance (+7%). Di contro, lievi riduzioni di prezzo sono state segnate da peperoni e pomodori (-2%).

Per quanto concerne gli scambi con l'estero, nei primi dieci mesi del 2023 si registra il miglioramento su base annua del saldo della bilancia commerciale ortofrutticola che è cresciuto da 2.017 a 2.405 milioni di euro (+19%) soprattutto grazie all'aumento del prezzo medio all'export che ha permesso di incrementare gli introiti nonostante la stagnazione delle quantità spedite ( -1%). Sul fronte delle importazioni, è aumentata sia la spesa (+9%) sia i quantitativi importati (+8%).

Per quanto riguarda, infine, le vendite al dettaglio sul mercato domestico, nel quarto trimestre 2023, la spesa delle famiglie per gli ortofrutticoli ha registrato un aumento del 7% su base annua, a causa esclusivamente del rincaro dei prezzi medi (+7,8%). Gli incrementi di prezzo su base tendenziale hanno interessato tutte le categorie e in particolare: patate (+22%), frutta fresca (10%), ortaggi freschi (8,4%), agrumi (6,8%) e conserve (+4,8%).

In termini di quantità, nel quarto trimestre 2023 c'è stata una riduzione degli acquisti di circa l'1% su base annua, con una pesante flessione per alcune categorie: agrumi (-5,4%) e patate (-4,3%). In controtendenza i prodotti trasformati e in particolare i surgelati (+0,5%) e le conserve di pomodoro (+0,3%).

Vino: Il 2023 è un anno che ha risentito particolarmente delle due diverse campagne che lo hanno attraversato. All'abbondante produzione 2022, si è avvicendata quella del 2023 che potrebbe essere una delle più scarse degli ultimi decenni. Questo ha influenzato l'andamento dei listini, in calo nella prima parte dell'anno a cui sono seguiti aumenti da agosto in poi con decise intensificazioni nell'ultimo trimestre, soprattutto per i vini da tavola che, però, non sono stati tanto incisivi da impedire all'indice Ismea dei prezzi di chiudere il 2023 con una lieve flessione (-2%) rispetto all'anno precedente. Nei vini da tavola, in particolare, l'inizio della nuova campagna ha creato condizioni di mercato completamente ribaltate rispetto alla precedente. In una situazione di disponibilità non abbondante, infatti, il mercato ha risposto con una certa vivacità. Gli aumenti registrati sin dalle primissime battute si sono consolidati in modo sensibile negli ultimi tre mesi dell'anno segnando aumenti a due cifre, rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, sia nei bianchi che nei rossi. I primi hanno raggiunto in dicembre, infatti, la quotazione di 5,20 euro l'ettogrado e i secondi i 5,45 euro l'ettogrado. Non si tratta, comunque, di livelli record dei listini, ma certamente si ha un buon recupero rispetto alle flessioni della scorsa campagna. Situazione analoga sul mercato spagnolo dei vini comuni che, come tradizione, rappresenta il maggior competitor dell'Italia in questo segmento. Anche per i vini Igt negli ultimi mesi dell'anno si sta registrando una decisa spinta verso l'alto delle quotazioni soprattutto nelle regioni che hanno avuto importanti cali produttivi. In Sicilia ad esempio le Igt, sia bianche che rosse, hanno mostrando incrementi di oltre il 30% rispetto agli ultimi mesi ai prezzi dei primi dell'estate scorsa, mentre in Abruzzo sono soprattutto i bianchi a segnare rialzi a due cifre. Decisamente più contenuti risultano gli aumenti nelle altre regioni. Nonostante questo, però, il 2023 ha segnato una flessione dei listini delle Igt del 3% rispetto all'anno precedente. Anche i vini Doc-Docg hanno chiuso con una flessione del 2% su base annua ma, a differenza degli altri segmenti, le flessioni si sono avute nei bianchi, mentre i rossi sono risultati sostanzialmente più stabili. Questo considerando un indicatore medio, mentre scendendo nel dettaglio si evidenziano situa-zioni piuttosto diversificate. Nei bianchi le riduzioni si sono registrate soprattutto nel Prosecco e nel Conegliano Valdobbiadene. Con il segno meno anche alcune Dop abruzzesi e il Pinot Grigio delle Venezie. I contro si hanno dei lievi incrementi nelle Dop trentine, altoatesine, friulane e piemontesi. In discesa, invece, alcune Dop siciliane e sarde. Nei rossi si evidenzia, invece, una buona performance dei grandi rossi da invecchiamento a cui si contrappone la riduzione delle quotazioni dei Lambruschi, del Chianti e della Doc Sicilia. L'ultimo trimestre dell'anno, peraltro, poco ha cambiato nella situazione dei vini Dop che, come tradizione, non hanno un mercato che segue la campagna ma più l'anno solare e quindi sarà probabilmente l'inizio del 2024 a dare un'impronta più delineata al mercato delle Dop. Da tenere, inoltre, in considerazione che sono stati proprio i vini Dop ad avere avuto i maggiori problemi di giacenze nella campagna scorsa per cui bisognerà capire come questo si combinerà con la minor produzione 2023.

Nell'ultimo trimestre dell'anno si segnala una buona tenuta della domanda interna soprattutto rispetto agli acquisti nei format della Gdo anche se il dato cumulato da inizio anno segna un -3% in volume accompagnato da un incremento della spesa. Anche il commercio con l'estero non brilla sebbene dia qualche indicazione positiva. Da elaborazioni Ismea su dati Istat risulta, infatti, un volume complessivo delle esportazioni pari a 17,84 milioni di ettolitri nei primi dieci mesi del 2023, l'1% in più rispetto allo stesso periodo del 2022, ma in valore i 6,44 miliardi realizzati mostrano una flessione dell'1%. Questo perché è cambiato il paniere delle esportazioni che hanno visto penalizzate in volume proprio le Dop (-2,4%) e le Igp (-2%).

Gli operatori italiani sono ben consapevoli di alcune criticità del settore che non si limitano alla congiuntura, ma che sono diventate strutturali. La flessione della domanda mondiale non è solo il risultato di una richiesta sovradimensionata durante la pandemia perché gli operatori esteri avevano il timore di rotture di stock. Bisogna rispondere a un calo dei consumi mondiali unitamente alla rimodulazione della domanda che, da una parte va verso una polarizzazione dei consumi rispetto ai prezzi, e dall'altra chiede vini più "facili" e meno strutturati. Ci si interroga inoltre sulla gestione dell'offerta perché in alcuni anni è evidente una situazione di sovrapproduzione che potrebbe non essere gestibile sul fronte dei prezzi e quindi della redditività.

Olio: Il mercato dell'olio di oliva vive ancora una fase molto complessa caratterizzata da rialzi dei listini in ogni fase della filiera e se da un lato, questo sembra soddisfare la parte agricola, dall'altro lascia ampio spazio alle perplessità rispetto alla tenuta del sistema e soprattutto dei consumi.

Nell'ultimo trimestre dell'anno, infatti, nonostante aspettative di una produzione in crescita rispetto allo scorso anno, ha continuato, i listini sono restati su livelli molto alti. Solo a novembre è sembrato che si fosse arrivati a una certa stabilizzazione dei listini e per tutti gli operatori sembrava una situazione abbastanza prevedibile che con i frantoi a pieno regime, o quasi, le quotazioni si abbassassero un po', tenendo anche conto delle previsioni produttive e del fatto inevitabilmente si continuasse a delineare un calo degli acquisti soprattutto nei canali della Gdo. Ma questa situazione è durata ben poco e già da dicembre i listini alla produzione hanno ripreso a crescere. Il prezzo medio dell'extravergine italiano ha superato per la prima volta la soglia dei 9 euro/kg, trascinato verso l'alto in primo luogo dalle piazze del Nord della Puglia, mentre in Calabria i prezzi sono rimasti poco al di sotto di tale soglia. In Sicilia le quotazioni hanno oscillato tra i 9 e i 10 euro/kg, mentre in Abruzzo hanno toccato anche gli 11 euro. In questa situazione di notevole rialzo dei listini sono due gli elementi da sottolineare: il primo è la riduzione del gap tra l'Evo di origine italiana e quello proveniente dagli altri competitor del bacino del Mediterraneo e il secondo riguarda l'assottigliarsi delle differenze di prezzo tra il prodotto convenzionale e il bio o il Dop dello stesso territorio. L'aumento dei listini alla produzione ha provocato, con una differenza temporale dovuta al rinnovo dei contratti tra imbottigliatori e Gdo, anche ad aumenti sostanziali dei prezzi al consumo, con una decisa accelerazione proprio nell'ul-timo trimestre dell'anno, accompagnati da flessioni degli acquisti. E non è andata meglio sul fronte della domanda estera. La scarsità delle disponibilità della campagna 2022/23 e anche di quella attuale non hanno favorito gli scambi. L'Italia, primo paese importatore al mondo, nei primi dieci mesi del 2023 ha ridotto la propria domanda fuori dai confini nazionali del 25% in volume, con un aumento di spesa del 20%. Acquisti ridotti hanno implicato anche una minore dinamicità dell'export, che ha registrato -17% in volume e +11% in valore.

Carni bovine: Per il quarto anno consecutivo la produzione di carne bovina europea è prevista in contrazione (-4,2% a ottobre). La minore offerta, seppur in un contesto di consumi contenuti, mantiene elevati i valori di scambio. Resta infatti alto il livello dei prezzi dei capi da ristallo in ambito comunitario anche nel finale d'anno 2023 (+3,3% a dicembre su dicembre 2022), mentre i prezzi europei indicativi per la carne di capi maschi adulti (categoria ACZ-R3), pur restando per l'intero anno solare 2023 superiori alla media del triennio precedente, dopo un primo semestre su livelli record, nel secondo semestre registrano un lieve ridimensionamento rispetto all'analogo periodo del 2022 (-2,9% a dicembre). La situazione produttiva nazionale segna un ridimensionamento importante (-7% i capi macellati nei primi nove mesi del 2023): il calo della disponibilità di ristalli francesi, legato alla riduzione delle mandrie e all'incremento dell'attività di ingrasso in Francia, ha di fatto ridotto, da più di un anno, il numero dei capi di bestiame in Italia. I prezzi dei vitelloni a fine anno restano su livelli elevati e tendenzialmente al rialzo (+3% a novembre e +2,4% a dicembre rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Flessioni, invece, si riscontrano per le vacche (-6,5% a dicembre) e le relative carni (-8,2% a dicembre) a causa della pressione esercitata dalla concorrenza delle carni importate. Intanto i costi di produzione cominciano a ridursi grazie al ridimensionamento dei costi energetici, l'indice dei costi di allevamento per i bovini di novembre si attesta a 123 punti, segnando un -5,9% rispetto a quello di novembre 2022. In un quadro di consumi in tenuta e produzione in flessione necessariamente peggiora il saldo della bilancia commerciale (-21% nel cumulato gennaio-ottobre) con valore delle esportazioni in flessione del 6% e quello delle importazioni in aumento del 14,6%. In recupero i consumi domestici della carne nel 2023, che dopo la lieve flessione del 2022 (-0,5%) segnano nel complesso del 2023 una crescita dell'1,1%. In tale contesto le carni bovine, dopo il pesante calo (-4,4%) dei volumi nel 2022, segnano un timido +0,6% nel 2023 che si traduce in un +6,4% in termini di spesa. Il livello dei consumi in termini di volume resta ancora leggermente ridimensionato rispetto al periodo pre-Covid (-0,6% vs 2019) con una spesa che nel frattempo è cresciuta del 19%.

Uova: La produzione nazionale di uova, dopo la lieve flessione nel 2022 (-0,6% vs 2021), è attesa in leggero recupero nel 2023 (+0,6%). Nel 2023 i prezzi delle uova hanno continuato a registrare un'evidente crescita consolidando la rivalutazione dei listini iniziata ad agosto 2021 e protrattasi per tutto il 2022 in risposta all'ingente incremento dei costi di produzione e favoriti da una domanda vivace. Nello specifico, a gennaio 2023 i prezzi delle uova "Medie" provenienti da "allevamento a terra" hanno toccato i 18,4 €/100 pz all'uscita dai magazzini di imballaggio posizionandosi su livelli superiori (+25%) rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Nel mese di aprile i prezzi hanno raggiunto il picco di 19,2 €/100/pz (+18% vs 2021). Il mercato è stato favorito in questo arco temporale da un generalizzato calo di offerta in ambito europeo, in conseguenza alle restrizioni messe in atto per il contenimento dell'influenza aviaria, che hanno favorito le nostre esportazioni. Dal mese di maggio la normalizzazione dei sistemi produttivi negli altri paesi oltre che nel nostro, ha comportato un aumento delle disponibilità interne e un conseguente lieve ridimensionamento del prezzo medio. Nel mese di ottobre 2023 il prezzo delle uova è per la prima volta nell'anno sceso sotto il livello del 2022 (-1%) attestandosi sui 17,5 €/100pz. Il settore avicolo sembra entrato in una fase di normalizzazione dopo due anni complessi caratterizzati dalle criticità sul fronte dei costi di produzione e dagli impatti dell'influenza aviaria. In modo particolare si registra un riassestamento parziale dei prezzi dei mezzi di produzione, soprattutto per gli energetici (-30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e per i mangimi. Anche il settore delle uova, così come quello delle carni avicole, aveva infatti subito i contraccolpi dei rincari sui mangimi d'importazione a base di cereali dovuti al conflitto tra Russia e Ucraina a cui si era aggiunto l'aumento della domanda cinese di mais e soia. Il costo di alimentazione - basato principalmente su queste materie prime - rappresenta infatti oltre il 60% dei costi di produzione delle uova. Le uova rappresentano in volume il 4% dei proteici di origine animale acquistati dalle famiglie nell'ultimo anno. Tra tutti gli alimenti proteici, le uova sono il prodotto che nell'ultimo anno ha mostrato la crescita maggiore degli acquisti in volume rispetto all'anno precedente (+3,5%). Insieme alle carni, le uova sono il prodotto per il quale i consumi hanno registrato il più importante incremento rispetto all'analogo periodo pre-pandemia: (2019) +5,3%. Volendo tracciare un cambiamento delle abitudini di acquisto negli ultimi anni si può dire che, pur rimanendo stabile la quota di spesa dedicata ai proteici di origine animale sul totale agroalimentare (40% della spesa) si evidenziano all'interno del comparto, propensioni al consumo positive per carni e uova a discapito di lattiero-caseari e ittici. Il canale di vendita dove sono state esitate la maggior parte delle uova è il Supermercato (39%) con vendite in aumento del 3,9% in volume (su base annua), seguito dal Discount con una quota del 31% sul totale delle vendite di uova per consumo domestico (+2% vs '22). L'ipermercato dove sono vendute il 19% delle uova è il canale dove si è avuto il più interessante incremento delle vendite (+6,4%). In riferimento alla spesa, dopo l'incremento del 12,6% per del 2022, nei primi nove mesi del 2023 l'incremento si accentua, segnando un ulteriore +19,8%, grazie al contemporaneo incremento dei volumi venduti e dei prezzi medi.

Lattiero caseari:Nonostante le pesanti eredità dell'anno precedente, in termini di aumento dei costi delle materie prime, inflazione e tassi di interesse elevati che hanno limitato in generale gli investimenti, e l'impegno sempre maggiore richiesto in termini di sostenibilità ambientale per gli allevamenti, nel corso del 2023 il settore lattiero caseario europeo ha confermato la sua resilienza: nel complesso la produzione di latte ha tenuto e l'UE ha confermato la sua posizione di leader mondiale nelle esportazioni di prodotti lattierocaseari. In dettaglio, le consegne di latte vaccino risultano in lieve aumento nell'UE-27 (+0,4% nel periodo gennaio-ottobre), come conseguenza di dinamiche contrapposte nei principali paesi produttori: Germania (+2,0%), Paesi Bassi (+1,7%), Polonia (+1,9%), Francia (-2,7%), Irlanda (-2,1%). I prezzi del latte alla stalla sono risultati in leggera ripresa in chiusura di anno nella media UE27, ma il valore stimato per dicembre (46,1 euro/100 kg) è inferiore di oltre il 20% rispetto alle quotazioni di un anno fa. In Italia le consegne di latte vaccino continuano a diminuire rispetto dello scorso anno e, secondo i dati Agea, la flessione registrata nel 2023 è dell'1,5%. Nonostante la minore offerta interna, la pressione competitiva esercitata dai principali fornitori ha spinto al ribasso il prezzo del latte alla stalla nazionale, arrivato a dicembre a 49,9 euro/100 litri (-15% rispetto a un anno fa). I prezzi degli input impiegati negli allevamenti bovini da latte, pur restando su livelli sostenuti, hanno iniziato a contrarsi a partire dall'estate e, secondo l'indice Ismea, nel quarto trimestre è risultata una diminuzione del 14% su base annua. Nel complesso per il 2023 l'indice ha evidenziato una sostanziale stabilità, soprattutto come conseguenza del ribasso dei prezzi dei mangimi (-2% rispetto al 2022) e di un rallentamento della crescita dei prezzi dei prodotti energetici (+16% nel 2023 a fronte del +70% nel 2022). A partire dalla seconda metà del 2023, le quotazioni dei principali prodotti guida del mercato lattiero caseario nazionale hanno progressivamente evidenziato segnali di cedimento. L'indice Ismea dei prezzi all'origine per i lattiero caseari ha complessivamente segnato una crescita del +1% nel 2023, dopo il +14,6% mediamente registrato nel 2022. In dettaglio, per quanto riguarda i principali prodotti guida si è registrato nel quarto trimestre un -8,1% su base tendenziale per i listini del Parmigiano reggiano, -5,5% per il Grana padano, -3,7% per il Gorgonzola maturo dolce, -2,0% per la mozzarella vaccina. Sul fronte della domanda estera, le esportazioni di formaggi e latticini italiani sono cresciute del 13,7% in valore e del 5,8% in volume nel periodo gennaio-ottobre 2023, trainate da una vivace domanda francese e dal recupero del mercato tedesco. Per quanto riguarda il lato passivo della bilancia

commerciale, la minore disponibilità interna sta spingendo le importazioni di latte in cisterna (+57,1%

in volume nei primi dieci mesi del 2023) con la Germania ricollocatasi nello storico ruolo di primo fornitore.

Di seguito la tendenza delle variazioni del PIL segmentato per settori in termini tendenziali e congiunturali.

Componenti del PIL, valori reali (dati concatenati - anno di riferimento 2015)
Var. % an- Var. % trimestrali
nua tendenziali*
22/21 T3 2022 T4 2022 T1 2023 T2 2023 T3 2023
Pil 3,7 2,6 1,6 2,1 0.3 0,1
Importazioni di beni e servizi 12,4 14,7 6,8 2,3 1.6 -3,2
Consumi finali nazionali 3,9 3,2 1,5 2,7 1.1 -0,2
spesa delle famiglie e delle ISP** 5,0 4,1 2,0 3,7 1,5 -0,2
spesa delle AAPP*** 0.7 0,5 -0,1 -0,1 -0,4 -0,3
Investimenti fissi lordi 9,7 8,3 6,2 3,5 -0,4 -0,2
Esportazioni di beni e servizi 9,9 8,6 0,5 2,4 -1,1 -0.4
congiunturali®
T3 2022 T4 2022 T1 2023 T2 2023 T3 2023
Pil 0,3 -0,2 0,6 -0.4 0,1
Importazioni di beni e servizi 2,8 -2,1 0,2 0,7 -2,0
Consumi finali nazionali 1,9 -1,1 0,6 -0,2 0,6
spesa delle famiglie e delle ISP** 2,5 -1.6 0.6 0.0 0,7
spesa delle AAPP*** -0,1 0,4 0.4 -1,0 0,0
Investimenti fissi lordi -0,2 0,9 1,0 -2.0 -0.1
Esportazioni di beni e servizi -0.1 1.5 -1.4 -1.1 0.6

Di seguito le dinamiche relative all'andamento del prezzo del petrolio

di seguito l'indice dei prezzi medi correnti di produzione ISMEA

Indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione Ismea per voce di spesa (2010=100)
Var. % annua Var. % trimestrali
tendenziali*
23/22 T4 2022 T1 2023 T2 2023 T3 2023 T4 2023
Sementi e piantine 6,5 7,7 5,5 5.8 7,6 7,1
Concimi -1.1 26.3 11,0 -0.2 -5,2 -8,4
Antiparassitari 1.0 2,3 1,5 1.1 0,9 0,4
Prodotti energetici 8,9 59,5 27,8 5.3 8,7 -2,7
Animali allevamento 11,5 23,0 16.0 14.3 11,2 5,1
Mangimi -0.6 30.4 18,6 6.1 -9,0 -14,5
Saları 2,0 2,7 3,5 2.6 1,0 1,0
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 12.8 33.9 21,8 14.8 10,2 5.6
Altri beni e servizi 6.5 6.3 6.5 9.4 6,3 4,1
Totale 3.8 23.6 14.4 5.7 0.5 -4.3
congiunturali®
T4 2022 T1 2023 T2 2023 T3 2023 T4 2023
Sementi e piantine 1.4 1.0 2.6 2.4 0.9
Concimi 2.5 -4.0 -1,5 -2,3 -0,9
Antiparassitari 0.3 0.6 0.1 -0.1 -0,2
Prodotti energetici 8.0 3.2 -1.2 -1,3 -3.3
Animali allevamento 0.0 4,1 9,2 -2,2 -5.4
Mangimi 4.2 -0.8 -3.8 -8,5 -2,1
Salari 0.0 0.8 0.1 0,2 0.0
Servizi agricoli (lavoro conto terzi) 4.4 3.7 0.9 1,0 0.0
Altri beni e servizi 6.8 3.1 1.3 -4.7 4.6
Totale 3.2 0.8 -0.4 -3,1 -1,6

In merito all'andamento dei principali business del settore agro forniture (comparto nel quale opera la rete CAI) si riepiloga quanto segue:

  • Fitofarmaci: il settore fitosanitario italiano ha registrato nel 2023 una performance positiva, con una crescita del fatturato del 2,5% rispetto al 2022. Questo risultato è stato determinato da una serie di fattori, tra cui, l'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha portato le aziende agricole a investire maggiormente in difesa fitosanitaria per garantire la produzione, la diffusione di nuove tecnologie e tecniche di difesa fitosanitaria, che hanno contribuito a migliorare l'efficacia e l'efficienza dei trattamenti. I consumi di prodotti fitosanitari in Italia nel 2023 si sono concentrati principalmente sulle colture vegetali (77,7%), seguite dalle colture arboree (17,6%) e dai seminativi (4,7%).
  • Concimi: Il settore dei concimi in Italia ha registrato nel 2023 un andamento negativo, con un calo del fatturato del 10,5% rispetto al 2022. L'aumento dei costi di produzione è stato un fattore determinante per il calo dei consumi di concimi nel 2023 infatti, l'aumento dei prezzi delle materie prime, come il gas naturale e il fosforo, ha portato a un aumento dei costi di produzione dei concimi che è stato trasferito ai consumatori, che hanno ridotto i consumi di fertilizzanti per risparmiare.
  • Sementi: il settore delle sementi ha registrato una crescita del 2% nel 2023, rispetto al 2022. Questo risultato è stato trainato dalla domanda di prodotti per la semina delle colture, in particolare cerealicole, oleaginose e orticole. La crescita del settore è stata favorita anche dall'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha reso più redditizio l'utilizzo delle sementi certificate.
  • Fertilizzanti: Il 2023 ha visto un calo significativo dei prezzi dei fertilizzanti rispetto al 2022, con un dimezzamento dei prezzi di alcuni prodotti come l'urea e il nitrato ammonico. I principali fattori che hanno contribuito a questa tendenza sono stati: (1) la diminuzione della domanda da parte degli agricoltori, a causa dell'aumento dei costi di produzione e della guerra in Ucraina; (2) l'aumento dell'offerta di fertilizzanti, dovuto alla ripresa della produzione in Cina e ad altri Paesi. Nel 2023 il mercato italiano dei fertilizzanti è calato di oltre il 30%. In particolare, il prezzo dell'urea è diminuito di circa il 50% rispetto al picco raggiunto nel marzo 2022, il nitrato ammonico è diminuito di circa il 40% rispetto al picco raggiunto nel marzo 2022 ed il prezzo del solfato ammonico è diminuito di circa il 30% rispetto al picco raggiunto nel 2022.
  • Mangimi: la produzione di mangimi composti per animali d'allevamento nell'UE (UE-27) nel 2023 è diminuita del 2% rispetto al 2022, attestandosi a 144,3 milioni di tonnellate. Il mercato dei mangimi nel 2023 è influenzato dagli impatti negativi dei cambiamenti climatici, che causano ad esempio siccità e inondazioni, e delle malattie animali (tra cui l'influenza aviaria e la peste suina africana) sull'approvvigionamento di materie prime e sulla capacità di produzione degli animali. Altro fattore da considerare sono le politiche nazionali relative alla riduzione delle emissioni di gas serra e le normative sulle emissioni di nitrati. Inoltre, i cambiamenti nei metodi di produzione, così come la riduzione o lo spostamento della domanda dovuto ai mutamenti delle preferenze dei consumatori (l'impatto dell'inflazione dei prezzi alimentari), stanno influenzando la produzione di mangimi composti in modo differenziale tra gli Stati membri.

Come si vede nel grafico sopra riportato, paesi come Germania, Irlanda, Danimarca e Ungheria hanno assistito a un calo di circa il 5% nella produzione di mangimi, altri paesi come Austria, Bulgaria, Italia e Romania hanno registrato un modesto aumento. I restanti Stati membri hanno ridotto marginalmente la produzione di mangimi o l'hanno mantenuta a un livello simile a quello dell'anno precedente.

Commento ai principali risultati del 2023

Negli ultimi due esercizi il Gruppo B.F. ha avviato un importante percorso di rafforzamento del proprio modello di business presidiando in termini di controllo l'attività svolta dalla società CAI e della sue controllate nell'ambito di attività di fornitura di beni e servizi al mondo agricolo; l'integrazione e la complementarietà con il business storico di Bonifiche Ferraresi ha consentito di dare concretezza ai concetti di filiera, servizi ed integrazione orizzontale espressi dalle linee strategiche di Gruppo. A seguito della riorganizzazione delle attività operative avviata con il nuovo piano industriale, ad oggi il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree di business e di sviluppo:

Settore Agro-Industriale:

  • o Lo sviluppo dell'attività di trasformazione della materia prima agricola in pasta, cous cous, riso e legumi confezionati a marchio "Le Stagioni d'Italia", "BIA" o Private Label, destinati alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) con l'obiettivo di consegnare al consumatore finale un prodotto genuino e italiano, tracciato lungo tutto il suo ciclo di vita.
  • o Ampliamento della gamma di prodotto offerti a marchio "Le Stagioni d'Italia", attraverso il lancio di nuove referenze di prodotti (Panificati, Frozen, Precotti, Cous Cous e Biscotti) con lo scopo di aumentare la gamma dei prodotti di filiera commercializzati;
  • o Consolidamento dell'offerta di pasta mediante l'acquisizione del Pastificio Fabianelli, attivo anche nella produzione di pasta all'uovo e fortemente orientato alla vendita di prodotti a marchio proprio ("Pasta Toscana", "Maltagliati", "Fabianelli") nei mercati esteri;
  • o Consolidamento della presenza sul mercato del cous cous attraverso la controllata BIA;
  • o La programmazione di piani colturali, sviluppati all'interno delle tenute in coerenza con l'attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato. Riportiamo nella tabella di seguito i piani colturali del 2023 per superficie seminata e confrontati con quelli del 2022.
Tipo raccolto Descrizione Superficie 2023 Superficie 2022
1° RACCOLTO Cereali da granella 1.444 1.018
Foraggere 1.494 1.659
Frutta 116 79
Officinali 4 49
Oleaginose 832 737
Orticole 660 1.040
Prodotti per zootecnia 1.020 785
Risone 456 556
Oliveto 64 64
1° RACCOLTO Totale 6.089 5.987
2° RACCOLTO Cereali da insilaggio - 3
Oleaginose 59 79
Orticole 60 27
Prodotti per zootecnia - 35
Risone - 10
2° RACCOLTO Totale 120 154
Totale complessivo 6.209 6.141

Già a partire dal 2020, il programma di piano colturale è stato impostato con la reintroduzione dei secondi raccolti. Nel corso della campagna agraria 2023, a fronte degli impatti di fenomeni legati al cambiamento climatico, vi sono state delle riprogrammazioni del piano colturale.

Rispetto alla superficie complessiva di terreni di proprietà, vi sono circa 1.100 ettari che sono utilizzati per la coltivazione di prodotti agricoli per conto di terzi (principalmente erba medica ed olive), e che pertanto sono stati indicati nella tabella riferita ai piani colturali del Gruppo nel 2023.

Settore Sementiero

Nel mese di febbraio 2023 ha avuto efficacia il conferimento delle attività sementiere di CAI in SIS dando vita al Polo Sementiero del Gruppo. Tale aggregazione, ha permesso, di cogliere importanti opportunità di razionalizzazione dei costi, di potenziamento della struttura di ricerca e sviluppo e di ampliamento dell'offerta di prodotti.

Settore CAI

La divisione CAI ha contribuito nel corso del 2023 per 1.172 mln di Euro in termini di fatturato. Per divisione CAI si intende l'apporto da parte della controllata CAI e delle sue controllate.

Al fine di fornire una rappresentazione completa delle attività di ricavi per linea di business insita nella divisione CAI, si fornisce il relativo dettaglio, al lordo delle elisioni intercompany e pertanto riferito al sub-consolidato CAI al 31 dicembre 2023:

Ricavi per tipologia di prodotto 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Concimi e Fitofarmaci 224.371 138.077 86.294
Carburanti 377.357 335.659 41.698
Cereali da granella 190.931 225.239 (34.308)
Colture foraggiere e Mangimi 163.623 90.528 73.095
Vendite di sementi 71.230 62.096 9.134
Meccanizzazione /Impiantistica 35.690 32.829 2.861
Garden 27.818 20.813 7.005
Materie plastiche / irrigazione 22.994 16.035 6.959
Ortofrutta 20.681 13.032 7.649
Assicurazioni 12.928 8.995 3.933
Cantina 6.083 6.083
Servizi vari 10.897 10.897
Altri Ricavi 7.626 12.923 (5.297)
Totale 1.172.229 956.226 216.003

Nelle tabelle seguenti si riportano i Ricavi delle vendite di Gruppo per società e per settore di attività.

Si specifica che, in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale i settori del Gruppo sono stati riorganizzati come segue:

  • settore Agroindustriale: comprende tutte le attività agricole ed industriali del Gruppo;
  • settore CAI: comprende tutte le attività svolte dalla controllata CAI (confrontabile coi settori Carburanti e CAI delle precedenti relazioni finanziarie);
  • settore Sementiero: corrispondente all'attività sementiera del Gruppo (corrispondente a SIS ed alla vendita delle sementi di CAI).
Ricavi per società 31/12/2023
Consolidato
31/12/2022
Consolidato
Variazioni 31/12/2023 -
In % del Tot
31/12/2022 -
In % del Tot
BF 77 166 (89) 0,0% 0,0%
Bonifiche Ferraresi 277 1.198 (921) 0,0% 0,1%
BF Agro-Industriale 31.258 24.152 7.106 2,4% 2,3%
SiS 37.332 39.605 (2.273) 2,8% 3,7%
Bf Agricola 26.453 25.454 999 2,0% 2,4%
BF BIO 5 - 5 0,0% 0,0%
IBF SERVIZI - 5.090 (5.090) 0,0% 0,5%
FABIANELLI 20.458 - 20.458 1,5% 0,0%
CAI 1.163.731 956.226 207.505 87,7% 90,1%
BIA 46.829 9.987 36.842 3,5% 0,9%
Ricavi delle vendite 1.326.421 1.061.878 264.543 100% 100%
Ricavi di vendita per settore 31/12/2023
Consolidato
31/12/2022
Consolidato
Variazioni 31/12/2023 -
In % del Tot
31/12/2022 -
In % del Tot
Agricolo 21.459 29.691 (8.232) 2% 3%
Zootecnia 18.108 17.892 216 1% 2%
Industriale/Confezionato 100.956 24.946 76.010 8% 2%
Servizi Agricoli (precision farming) 0 7.809 (7.809) 0% 1%
Elisioni intersettoriali (15.242) (14.457)
Tot. Agroindustriale 125.280 65.881 59.399 9% 6%
0%
Sementi 108.562 101.701 6.861 8% 10%
CAI 1.092.501 894.130 198.371 82% 84%
Servizi/Altro 77 166 (89) 0% 0%
Ricavi delle vendite 1.326.421 1.061.878 264.543 100% 100%

Dal punto di vista metodologico, nella prima tabella in alto, che mostra i ricavi per società, le elisioni dei ricavi infragruppo sono applicate per singola società. Pertanto, i ricavi delle vendite della prima tabella sono al netto delle transazioni intercompany.

La seconda tabella mostra i ricavi per settore di attività del Gruppo e, anche in tale configurazione i dati sono al netto delle elisioni intercompany.

Rispetto al 31 dicembre 2022 è stata eliminata la Business Unit "Servizi Agricoli" dal settore Agroindustriale, relativa all'attività di consulenza relativi ai servizi di agricoltura di precisione, a seguito dell'operazione di valorizzazione della controllata IBF Servizi avvenuta il 30 dicembre 2022 con il conseguente deconsolidamento della stessa partecipata.

A seguito della riorganizzazione dei settori prevista nel nuovo piano industriale, la Business Unit Carburanti è stata inglobata nel settore CAI

Il Gruppo ha incrementato i ricavi di circa 264 milioni di Euro, passando dai 1.062 milioni di Euro al 31 dicembre 2022 ai 1.326 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.

Il settore che contribuisce maggiormente ai ricavi del Gruppo, con circa 1.163 milioni di Euro, è la divisione CAI, che costituisce circa all'82% dei ricavi. All'interno di detta voce l'attività dei "concimi e antiparassitari", "carburanti", "cereali", "colture foraggere" hanno determinato la contribuzione maggiore. I ricavi di tale settore si incrementano rispetto all'esercizio precedente principalmente per il consolidamento per un periodo di 12 mesi del ramo d'azienda Consorzio Agrario del Nord Est conferito in CAI dal 1° settembre 2022.

Il settore sementiero ha registrato nel 2023 una crescita di circa il 6,7% passando dai 102 milioni di Euro del 2022 ai 109 milioni di Euro del 2023, il settore sementiero risente sia dell'andamento meteorologico che ha comportato un ritardo nelle semine sul frumento tenero che da una contrazione dei prezzi di mercato sul frumento duro.

Il settore Agroindustriale passa dai 66 milioni Euro del 2022 ai 125 milioni Euro del 2023, principalmente per l'apporto dato dalla controllate BIA e Fabianelli, nella divisione "confezionato/industriale", in espansione la divisione "zootecnica" grazie al contributo delle attività della stalla in Sardegna, la divisione "agricola" risente della dinamicità dell'andamento meteorologico che ha influenzato le rese e del calo dei prezzi delle commodities agricole.

Valore della produzione
per società
31/12/2023 31/12/2022 Variazioni 31/12/2023
-
In % del
Tot
31/12/2022
-
In % del
Tot
BF 7.414 7.920 (506) 1% 1%
Bonifiche Ferraresi 6.594 1.866 4.728 0% 0%
BF Agro-Industriale 34.086 25.734 8.352 2% 2%
SiS 39.750 39.997 (247) 3% 4%
Bf Agricola 44.734 56.146 (11.412) 3% 5%
BF BIO (3) (3)
IBF SERVIZI 8.425 (8.425) 0% 1%
FABIANELLI 20.722 - 20.722 1% 0%
CAI 1.186.498 970.259 216.239 86% 87%
BIA 46.714 10.047 36.667 3% 1%
VdP 1.386.510 1.120.394 266.116 100% 100%

Nelle tabelle seguenti è riportato il Valore della produzione per società e settore di attività, che per costruzione seguono la stessa metodologia esposta per i ricavi di vendita.

Valore della produzione per settore 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni 31/12/2023
-
In % del
Tot
31/12/2022
-
In % del
Tot
Agricolo 44.908 46.306 (1.398) 3% 4%
Zootecnia 19.536 21.115 (1.579) 1% 2%
Industriale/Confezionato 104.118 36.602 67.516 8% 3%
Servizi Agricoli 0 10.681 (10.681) 0% 1%
Elisioni intersettoriali (15.716) (12.485) -1%
Tot. Agroindustriale 152.847 102.219 50.628 11% 9%
Sementi 110.980 106.989 3.991 8% 10%
CAI 1.115.268 903.266 212.002 80% 81%
Servizi/Altro 7.414 7.920 (506) 1% 1%
VdP 1.386.510 1.120.394 266.116 100% 100%

Il Valore della Produzione si incrementa rispetto all'esercizio precedente principalmente per il consolidamento per un periodo di 12 mesi del ramo d'azienda Consorzio Agrario del Nord Est conferito in CAI e delle controllate BIA e Fabianelli, dall'incremento delle performances della divisione Industriale ed alla crescita nell'area sementi.

2. CONFLITTO RUSSO-UCRAINO E ISRAELO-PALESTINESE

Tra i fatti di maggior rilevanza del 2023 occorre citare anche il recente conflitto israeliano–palestinese che potrebbe avere effetti sulla logistica internazionale e sulla domanda.

In relazione alle valutazioni effettuate sulle prospettive economiche delle società del Gruppo si è tenuto altresì conto degli impatti conseguenti all'invasione ancora in corso dell'Ucraina da parte della Russia e relativi al conflitto tra Israele e Hamas, rilevando nelle stime le ripercussioni negative a livello globale sull'andamento dei mercati finanziari dei prezzi delle commodities, in particolare delle materie prime energetiche, della circolazione dei beni , sulle dinamiche ormai globali degli approvvigionamenti, e sulla dinamica inflattiva dei prezzi, con conseguenti impatti su attività operative o pressioni sui margini Si rileva che il Gruppo non opera né direttamente né indirettamente con i mercati russi, ucraini e/o israelo-palestinese, pertanto, gli effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente riconducibili all'evoluzione del quadro macro economico mondiale.

Tuttavia, il Gruppo ha risentito e risente in tutti i settori del proprio business delle conseguenze indirette del conflitto russo-ucraino, quali ad esempio l'incremento dei prezzi delle materie prime, l'incremento dei costi energetici, l'incremento dei tassi di interesse e altri aspetti legati al trend inflazionistico mentre l'integrazione di filiera interna al Gruppo ha garantito e garantisce l'approvvigionamento delle materie prime destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro-alimentari. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, l'aumento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime è stato sostanzialmente assorbito dall'incremento dei prezzi di vendita dei beni e servizi prodotti dal Gruppo senza incidere significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate. Tali circostanze si sono gradualmente ridimensionate nel corso del primo semestre 2023, senza incidere significativamente sulla redditività e sui risultati rilevati rispetto alle previsioni formulate.

Oltre a quanto descritto allo stato attuale le aree del bilancio che stanno venendo monitorate con maggiore attenzione sono quelle dei crediti verso clienti (al fine di identificare prontamente eventuali nuove sofferenze, che però al momento non si sono manifestate in maniera sensibile), e delle rimanenze, per osservare eventuali riduzioni nei tassi di rotazione dei prodotti, che anche in questo caso non si sono verificati, mettendo al momento in luce una dinamica piuttosto anticiclica.

Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Infine, attualmente, malgrado le forti oscillazioni subite dai corsi borsistici mondiali conseguenti alla situazione sopra descritta ed alla maggior instabilità macroeconomica che il conflitto Russia- Ucraina e Israele-Hamas hanno generato, il valore attuale di borsa delle azioni di B.F. S.p.A. è superiore ai corrispondenti valori impliciti nel patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023.

In ogni caso, la società così come il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto ed i potenziali impatti sul business.

3. EVENTI DI RILIEVO DEL 2023

Nel corso del 2023 si sono verificati i seguenti eventi di rilievo:

  • i. Cessione in più tranche di una quota pari al 2,88 % della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;
  • ii. Integrazione Polo sementiero CAI-SIS;
  • iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,04 per azione;
  • iv. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 2025 e determinazione del relativo compenso;
  • v. Costituzione di BF International;
  • vi. Sottoscritti gli accordi per il rilascio della concessione per la coltivazione in Algeria;
  • vii. Sottoscrizione azioni di SIS;
  • viii. Approvazione del piano industriale 2023-2027;
  • ix. Costituzione di BF BIO;
  • x. Costituzione del Polo cerealicolo;
  • xi. Operazione Ecornaturasì S.p.A.;
  • xii. Aumento di capitale 2023;
  • xiii. Accordo di partnership strategica Egitto.

Di seguito si illustrano sinteticamente le operazioni indicate.

i. Cessione in più tranche di una quota pari al 2,88% della società Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola;

Nel corso del 2023, nell'ambito del percorso di rafforzamento e valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi avviato nel corso del 2021, BF S.p.A. ha ceduto complessivamente il 2,88% del capitale sociale detenuto nella controllata a soggetti terzi per un controvalore complessivo di Euro 11,5 milioni. Dette operazioni, ancorché realizzate con soggetti terzi, rientrano nella fattispecie prevista dall'IFRS 10 relative alle variazioni di interessenza nella controllata che non comportano una perdita di controllo e sono pertanto contabilizzate come operazioni sul capitale. A valle delle cessioni la quota di possesso è passata dal 78,33% al 31 dicembre 2022 agli attuali 75,45%.

Si sottolinea come le suddette operazioni siano state realizzate in attuazione del piano di valorizzazione della controllata Bonifiche Ferraresi mediante l'ingresso nel capitale sociale della medesima di uno o più soggetti (a condizione che BF S.p.A. mantenga il controllo) interessati a condividere lo sviluppo del Gruppo BF nel settore dell'Agritech & Food e, più in generale, a consolidare e rafforzare il network del Gruppo BF nella filiera agroalimentare italiana, iniziative nelle quali BF intende investire i proventi derivanti da tale valorizzazione.

ii. Integrazione Polo sementiero CAI-SIS;

In data 01 febbraio 2023 è nato il Polo sementiero quale integrazione di funzioni e competenze tra CAI e SIS; tale operazione rientra nelle pianificazioni degli assetti societari di Gruppo la cui razionalizzazione mira alla costituzione di entità tese alla valorizzazione delle competenze di eccellenza;

In sintesi, l'integrazione del Ramo Sementiero Industriale consentirà a SIS di divenire il polo sementiero di più rilevante dimensione nel territorio nazionale. L'effettiva integrazione in SIS del Ramo Sementiero Industriale CAI è stato deliberato dall'Assemblea straordinaria in data 23 gennaio 2023 e con efficacia giuridica a far data dal 01.02.2023. In particolare è stato approvato dagli azionisti di SIS un aumento del capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, quarto comma, primo periodo, del Codice Civile liberato da CAI mediante conferimento del citato ramo di azienda e un aumento di capitale sociale in denaro, scindibile, da offrire in opzione ai soci da realizzare mediante l'emissione di numero azioni 6.950.123, per complessivi Euro 4.000.000,00 con previsione circa la possibilità di compensare, anche parzialmente, i debiti derivanti dalla sottoscrizione l'Aumento di Capitale in Denaro con i crediti di natura finanziaria, eventualmente vantati dai soci sottoscrittori

L'aumento di capitale sociale in natura è avvenuto nei seguenti termini:

  • (I) aumento di capitale riservato a CAI, mediante l'emissione di numero azioni pari a n. 21.923.077, per complessivi Euro 23.400.000,00 di cui Euro 11.400.000,00 da imputarsi a capitale sociale ed Euro 12.000.000,00 da imputarsi a riserva sovrapprezzo emissione azioni;
  • (II) prezzo unitario di emissione delle nuove azioni pari ad Euro 1,0674, di cui Euro 0,52 da imputarsi a capitale sociale fino totale copertura dell'aumento di capitale, come sopra, fissato ad Euro 11.400.000 e la residua, fino a concorrenza dell'ammontare complessivo della riserva sovraprezzo di emissione azioni fissata, come sopra, in Euro 12.0000.000, a titolo di sovrapprezzo.

L'aumento di capitale in denaro è stato sottoscritto dalla capogruppo BF S.p.A.

Tale operazione essendo avvenuta tra società facenti parte del Gruppo è risultata neutra in termini di effetti sul Patrimonio netto e Risultato del bilancio consolidato.

iii. Delibera di approvazione di dividendo di Euro 0,04 per azione.

L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente deliberato di distribuire un complessivo dividendo pari ad Euro 0,04 per azione.

Nel dettaglio, l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato di destinare l'utile d'esercizio pari ad Euro 8.919.062,74 come segue:

  • Euro 2.056.102, a "Riserva utili non distribuibili", indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005;
  • Euro 343.148,04 a "Riserva legale";
  • Euro 6.519.812,70 agli Azionisti a titolo di dividendo, pari a Euro 0,03485 per azione;

La suddetta assemblea ha altresì deliberato di distribuire un ulteriore dividendo pari a complessivi Euro 962.569,90, mediante utilizzo della "Riserva utili disponibili per la distribuzione" presente nella voce "Utili indivisi" pari ad ulteriori 0,00515 per azione.

Sulla base di quanto sopra, l'ammontare totale del dividendo risulta pari a 7.482.382,60 ovvero 0,04 per ognuna delle azioni in circolazione pari a 187.059.565.

Il dividendo è stato messo in pagamento con data di stacco 23 maggio 2023 (stacco cedola numero 7), record date 23 maggio 2023 e data di pagamento 24 maggio 2023.

iv. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2023 – 2025 e determinazione del relativo compenso;

L'Assemblea degli Azionisti, riunitasi in data 10 maggio 2023, approvando il bilancio d'esercizio della società al 31 dicembre 2022, ha contestualmente nominato i sindaci per il triennio 2023-2025, e dunque fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, i Signori:

  1. Roberto Capone (Presidente)*;

    1. Guido De Cristofaro (Sindaco effettivo)**;
    1. Laura Fabbri (Sindaco effettivo)*;
    1. Raffaele Lerner (Sindaco supplente)**;
    1. Simona Gnudi (Sindaco supplente)**;

* tratto dalla lista n.1 presentata dagli azionisti INARCASSA e Fondazione ENPAM, titolari congiuntamente del 4,99% del capitale sociale di BF.

** tratto dalla lista n.2 presentata dall'azionista ARUM S.p.A., titolare del 21,89% del capitale sociale di BF.

L'Assemblea ha deliberato di approvare un emolumento pari a Euro 45.000 per il Presidente e pari a Euro 30.000 ciascuno ai Sindaci effettivi, al lordo delle ritenute ed accessori di legge, ove applicabili, pro rata temporis ed in costanza di mandato, per ciascun esercizio.

v. Costituzione BF International S.r.l.

In data 30 maggio 2023 è stata costituita la BF International la quale prevede di esportare il modello di filiera e know how del Gruppo BF per la produzione in ambito di Food e non Food. In particolare, il modello operativo di BF International in ambito Food prevede l'offerta di due attività distinte in base alla geografia:

  • (i) gestione dei terreni per produzione locale di colture strategiche per il consumo locale in Africa, Medio Oriente, Eurasia,
  • (ii) servizi di attività commerciale /consulenza agronomica per la gestione di terreni/serre

BF International in ambito non Food prevede lo sviluppo di una produzione di colture oleaginose da utilizzare per la produzione di bio carburanti con focus in area Eurasia e Africa

vi. Sottoscritti gli accordi per il rilascio della concessione per la coltivazione in Algeria

BF Algeria è il veicolo societario costituito ad hoc d'intesa con il partner algerino Benmalem Imed Ben Hocine (Copre Sud – primario player nella logistica algerina) e che sarà controllato da BF. Gli accordi vincolanti sottoscritti consentiranno a BF Algeria di completare l'iter per il rilascio della concessione per la coltivazione di aree sud sahariane del territorio, da parte del Governo algerino, che ha già assegnato un'area coltivabile di circa 900 ettari.

BF Algeria rappresenta un ulteriore passo del Gruppo BF verso la realizzazione del progetto di sviluppo internazionale, particolarmente focalizzato in questa fase verso il Nordafrica.

vii. Sottoscrizione azioni SIS

In data 11 luglio 2023 BF S.p.A. si è aggiudicata l'asta promossa dal Tribunale di Potenza nell'ambito della procedura fallimentare del Consorzio Agrario Regionale della Lucania e Taranto avente ad oggetto n. 1.921.946 azioni della SIS Società Italiana Sementi S.p.A. corrispondenti al 2,84% del capitale sociale. Il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 237 migliaia di Euro.

In data 20 luglio 2023 BF ha acquistato dal Consorzio Agrario di Bolzano n. 1.678.664 azioni di SIS Società Italiana Sementi S.p.A., corrispondenti al 2,48% del capitale sociale, per un importo pari a 880 migliaia di Euro.

viii. Approvazione piano industriale 2023-2027

In data 21 luglio 2023 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il piano industriale 2023- 2027 ("Piano Industriale" o "Piano") che conferma una crescita costante e sostenibile del Gruppo BF, divenuto piattaforma al servizio dell'intera filiera agroindustriale, costituita da realtà tra loro complementari in forte sinergia, con l'obiettivo di continuare a creare valore per gli azionisti e tutti gli altri stakeholder.

In particolare, il nuovo Piano Industriale si pone i seguenti obiettivi:

  • crescita ed efficientamento dei settori esistenti Agro-Industriale, Polo sementiero e Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI");
  • avvio e sviluppo di un percorso di internazionalizzazione, con l'obiettivo di esportare il modello di filiera e know-how del Gruppo BF, in ambito food e non-food, e di presidiare tutte le fasi produttive e commerciali, costituendo BF International;
  • creazione di un'offerta formativa e sviluppo della ricerca in ambito agritech per qualificare capitale umano da inserire nel Gruppo BF e presso le aziende partner, costituendo BF University.

Gli investimenti previsti nell'arco di Piano – pari a circa 575 milioni di euro – consentiranno un progressivo miglioramento dei principali indicatori economici e finanziari. Il Gruppo prevede di realizzare gli interventi di investimento mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'operazione di aumento di capitale esaminata in pari data dal Consiglio di Amministrazione, da operazioni relative a entità del Gruppo e da strumenti di leva finanziaria.

Con riferimento all'implementazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione ha approvato di sottoporre all'assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 27 settembre 2023, la proposta di attribuire al Consiglio di Amministrazione medesimo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2443 cod. civ., una delega ad aumentare il capitale sociale, a titolo oneroso, tramite emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di Euro 300.000.000, incluso eventuale sovrapprezzo. La sottoscrizione delle nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale è stata offerta in opzione agli azionisti di BF, nonché a terzi quanto alle nuove azioni che non sono state sottoscritte in opzione. Si precisa che alcuni azionisti di BF avevano manifestato il proprio supporto alla sottoscrizione dell'aumento di capitale. In particolare, gli azionisti Dompé Holdings s.r.l., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Arum S.p.A., i quali attualmente detengono complessivamente il 50,18% del Capitale Sociale di BF, si erano impegnati irrevocabilmente a esercitare integralmente tutti i diritti d'opzione a ciascuno di essi spettanti nell'ambito dell'aumento di capitale e, quindi, a sottoscrivere azioni di nuova emissione pro quota rispetto alla propria partecipazione in BF.

L'avvio dell'aumento di capitale in esercizio della Delega era subordinato all'approvazione dell'Assemblea straordinaria, nonché al rilascio da parte di CONSOB del provvedimento di approvazione del prospetto informativo (ai sensi del regolamento n° 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017) relativo all'offerta stessa. Per maggiori dettagli si rinvia alla successiva nota xii).

ix. Costituzione di BF BIO

In data 28 luglio 2023 la controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. ha costituito la società B.F. Bio S.r.l. avente per oggetto sociale l'esercizio esclusivo delle attività agricole e delle attività connesse a quelle agricole così come definite dall'art. 2135 Cod.Civ. Il capitale sociale della neo costituita è pari a 50 migliaia di Euro ed è stato liberato tramite conferimento del ramo d'azienda esercente le attività di allevamento e di gestione forestale svolte presso l'unità poderale "Le Piane-Poggione- Macchia al Toro" nei comuni di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo (GR) che la conferente Bonifiche Ferraresi ha in concessione e affitto agrario dal 2020. Il conferimento ha assunto efficacia il 1° agosto 2023.

x. Costituzione del Polo cerealicolo

Nell'ambito del percorso di riorganizzazione del Gruppo BF tra le società B.F. Agro Industriale, B.F. Agricola, CAI e BF si è dato seguito ad un'operazione volta alla creazione di un polo cerealicolo e di lavorazione di prodotti agricoli di eccellenza al fine di consentire l'efficientamento della rete distributiva, il rafforzamento della ricerca e sviluppo, l'ottimizzazione della produzione e l'ampliamento della gamma di prodotti.

A tal fine nel primo semestre 2023 è stato avviato un procedimento di integrazione in BF Agro Industriale: (i) del Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli di BF Agricola, (ii) del Ramo di Azienda CAI di San Felice, (iii) della Partecipazione BF in BIA, (iv) della Partecipazione BF in Pastificio Fabianelli, (v) della Partecipazione CAI in Pastificio Fabianelli e (vi) della Partecipazione BF in Milling Hub.

Tutto ciò premesso, in data 28 giugno 2023, a seguito del rilascio da parte del Comune di Jolanda di Savoia di un apposito permesso di cambio d'uso delle aree site in Jolanda di Savoia da aree esclusivamente agricole ad aree produttive, B.F. Agricola si è scissa mediante assegnazione di parte del suo patrimonio a B.F. Agro Industriale (entrambe interamente controllate da BF). In particolare alla società beneficiaria è stato assegnato, in conformità del progetto di scissione, il Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli.

Il Ramo di Azienda Lavorazioni Prodotti Agricoli oggetto di assegnazione comprende, in sintesi:

  • tutti gli elementi attivi (immobilizzazioni materiali, immateriali, crediti, progetti e posizioni contrattuali) connessi all'attività della riseria, all'attività molitoria, all'attività di lavorazione della frutta secca (i.e. arachidi) e dei legumi; - gli elementi passivi, rappresentati, in estrema sintesi, da i) fondi di ammortamento di tutte le immobilizzazioni materiali e immateriali afferenti alle attività del Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli; ii) i debiti verso il personale del medesimo ramo di azienda; iii) i debiti verso i fornitori del Ramo di Azienda Lavorazione Prodotti Agricoli nonché tutti i debiti per finanziamenti contratti per l'esercizio dell'attività del compendio aziendale oggetto di assegnazione per effetto della scissione.

A fronte del trasferimento dei suddetti elementi patrimoniali, è stato assegnato alla beneficiaria un patrimonio netto di Euro 29.099.310,38, valore che è stato imputato a capitale sociale della beneficiaria per Euro 500.000,00 (assegnato all'unico socio BF) e per la differenza pari ad Euro 28.599.310,38 a Riserva avanzo di scissione. Il capitale sociale di B.F. Agro Industriale a fronte dell'assegnazione è, pertanto, pari a 1 milione di Euro.

Per effetto della scissione il patrimonio netto della società scissa B.F. Agricola si è ridotto per complessivi Euro 29.099.310,38, fermo restando il capitale sociale nominale attuale della scissa.

Sempre in data 28 giugno 2023 si sono perfezionati i conferimenti da parte di BF e CAI a favore di BF Agro Industriale.

In particolare l'assemblea di BF Agro Industriale ha deliberato un aumento del capitale sociale per complessivi Euro 1.512.506,00 con un sovrapprezzo di Euro 46.087.311,00, riservato per Euro 955.647,00, all'unico socio B.F. S.P.A., da liberare in natura mediante conferimento della partecipazione BF in BIA, in Pastificio Fabianelli e in Milling Hub.

La parte residua dell'aumento, pari ad Euro 556.859,00, è stata riservata al terzo non socio CAI al fine di acquisire il Ramo di Azienda di San Felice (avente ad oggetto la lavorazione e il confezionamento di legumi e di cereali a destinazione alimentare), e la partecipazione in Pastificio Fabianelli.

La scissione e i conferimenti hanno avuto data di efficacia 1° luglio 2023.

Tale operazione essendo avvenuta tra società facenti parte del Gruppo è risultata neutra in termini di effetti sul Patrimonio netto e Risultato del bilancio consolidato.

xi. Operazione Ecornaturasì S.p.A.

In data 17 novembre 2023 il Gruppo BF ha sottoscritto un accordo di investimento con EcorNaturaSì S.p.A. ("Naturasì") e i suoi azionisti Ulirosa S.p.A. ("Ulirosa"), Alpa s.r.l., Invest Tre s.r.l., Dean Thomas William,

Luisante S.A., Ernst Schutz e Purpose Evergreen Capital GMBH & Co. KGAA (proprietari rispettivamente del 56,99%, 23,83%, 8,75%, 1,25%, 6,32%, 0,95% e 1,91% del capitale di Naturasì.

L'accordo di investimento prevede (i) la stipula tra BF e Naturasì di un accordo commerciale avente ad oggetto l'acquisto e la distribuzione, da parte di Naturasì, dei prodotti biologici prodotti e/o commercializzati dal Gruppo BF; e (ii) la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento scindibile di Naturasì destinato a BF, o ad una società dalla stessa controllata, per un importo complessivo di Euro 25milioni (l'"Aumento di Capitale Naturasì"), per effetto del quale il Gruppo BF acquisirà una partecipazione rappresentativa del 11,27% del capitale sociale di Naturasì. Al 31 dicembre 2023 BF ha sottoscritto la prima tranche dell'aumento di capitale per un importo di 5 milioni di Euro e detiene, allo stato, il 2,47% del capitale sociale.

xii. Aumento di capitale 2023

In data 13 dicembre 2023. B.F. S.p.A. si è conclusa con successo l'offerta di massime n. 74.823.826 azioni ordinarie BF rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo (comprensivo di sovrapprezzo) di Euro 299.295.304, oggetto delle deliberazioni del consiglio di amministrazione della Società del 16 ottobre e 6 novembre 2023, a valere sulla delega conferita all'organo amministrativo dall'assemblea straordinaria degli azionisti di BF del 27 settembre 2023 ai sensi dell'art. 2443 c.c. Durante il periodo di offerta in opzione delle Nuove Azioni ai titolari di azioni ordinarie BF, iniziato il 13 novembre 2023 e conclusosi il 30 novembre 2023, estremi inclusi, sono stati esercitati n. 148.436.020 diritti di opzione e, conseguentemente, sono state sottoscritte n. 59.374.408 Nuove Azioni, pari al 79,35% del totale delle Nuove Azioni offerte, per un ammontare complessivo (comprensivo di sovrapprezzo) pari a Euro 237.497.632. Ai sensi dell'art. 2441, comma 3, c.c., i residui n. 38.623.545 diritti di opzione non esercitati durante il Periodo di Opzione (che attribuiscono il diritto a sottoscrivere le residue n. 15.449.418 Nuove Azioni) sono stati offerti sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., e interamente venduti nel corso delle prime due sedute (i.e., 11 e 12 dicembre 2023) portando alla sottoscrizione integrale dell'aumento deliberato.

xiii. Accordo di partnership strategica Egitto

In data 14 dicembre 2023 il Gruppo ha sottoscritto al Cairo alla presenza del primo ministro egiziano dr. Mostafa Madbouli, del Ministro degli Approvvigionamenti, dr. Ali el Moselhi, dell'Ambasciatore della repubblica italiana in Egitto, il programma strategico pluriennale di sviluppo ed investimento di BF International in Egitto. Il progetto è caratterizzato da una piena integrazione di filiera, dall'applicazione di tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, da attività di trasferimento tecnologico e formazione ai partners e agli agricoltori egiziani coinvolti. Il progetto verrà realizzato per il tramite di una joint venture tra BF International e la società locale Future of Egypt, e interesserà un sito di 15.000 ettari nella regione di Dabaa.

4. RISULTATI ECONOMICI E FINANZIARI

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano anche alcuni "Indicatori alternativi di performance" non previsti dai principi contabili IFRS. I dati di seguito riportati sono in migliaia di Euro ove non espressamente specificato.

31/12/2023 31/12/2022 VARIAZIONI VARIAZIONI
Valori di bilancio ed Indicatori alternativi di performance Euro/000 Euro/000 Euro/000 %
RICAVI DELLE VENDITE 1.326.421 1.061.878 264.543 25%
VALORE DELLA PRODUZIONE (VdP) 1.386.510 1.120.394 266.116 24%
RISULTATO OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1) 74.801 56.804 17.997 32%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (1) 29.911 20.251 9.660 48%
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.807 13.608 (8.801) (65%)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 4.198 9.336 (5.139) (55%)

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2023 non ha subito variazioni rispetto alla relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 per quanto concerne le società incluse nell'area, mentre diversi sono i periodi di inclusione. In particolare, a fini comparativi rispetto ai risultati economici 2022, si segnala che nell'esercizio 2023:

  • è presente per 12 mesi il ramo d'azienda del Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa, conferito in CAI con efficacia dal 1° settembre 2022;
  • è stata consolidata per 12 mesi la controllata Zooassets S.p.A., consolidata nel 2022 a far data dal 31 dicembre 2022;
  • è stata consolidata per 12 mesi la controllata BIA S.p.A., consolidata nel 2022 a far data dal 1° ottobre 2022;
  • è stata consolidata per 12 mesi la controllata Pastifico Fabianelli S.r.l., consolidata nel 2022 a far data dal 31 dicembre 2022;
  • risultano deconsolidate per 12 mesi la controllata IBF Servizi S.p.A. e la sua controllata diretta Agronica S.r.l., deconsolidate nel 2022 a far data dal 31 dicembre 2022.

In merito al parametro dell'Indebitamento finanziario netto, si rinvia alla Nota 18 per l'informativa ed il relativo calcolo.

ROE (Return on Equity) (1) 31/12/2023 31/12/2022 VARIAZIONI
Risultato netto dell'esercizio 4.198 9.336 (5.139)
Patrimonio netto 947.987 698.670 249.317
0,44% 1,34%

Il valore della produzione si è attestato nel 2023 a circa 1.387 milioni di Euro, contro i circa 1.120 milioni di Euro del 2022. La crescita deriva dell'incremento dei volumi, dal consolidamento del ramo ex Nord Est in CAI per 12 mesi, delle controllate BIA e Fabianelli per 12 mesi e dagli effetti dell'integrazione del Gruppo con le società partecipate.

Il risultato operativo lordo (EBITDA) risulta pari a circa 74,8 milioni di Euro, in crescita rispetto al valore del 2022 per 17,9 milioni di Euro, conseguentemente all'incremento del valore della produzione sopra esposto.

Il settore agroindustriale, che comprende la divisione agricola e la divisione industriale, ha registrato rispetto al 2022 una crescita del valore della produzione (+41%, pari ad Euro 168,6 milioni nel 2023 rispetto ad Euro 119,4 milioni nel 2022), per effetto del consolidamento per 12 mesi delle controllate BIA S.p.A. e Pastificio Fabianelli S.r.l., e una diminuzione della marginalità (EBITDA pari a Euro 19 milioni nel 2023 rispetto a Euro 25 milioni nel 2022) conseguente all'andamento deflattivo che ha inciso sui prezzi di vendita. I risultati del 2023 sono stati, inoltre, influenzati da operazioni di valorizzazione a fair value delle partecipazioni detenute in Agri-Holding S.p.A. e La Pioppa s.r.l. Società Agricola per circa complessivi Euro 17 milioni (nel 2022 l'EBITDA era stato influenzato dalla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipata IBF Servizi S.p.A. per circa Euro 18 milioni).

Il settore sementiero rileva un incremento del valore della produzione (+102%, pari ad Euro 103 milioni nel 2023 rispetto ad Euro 51 milioni nel 2022) e un miglioramento della marginalità (EBITDA pari a Euro 7,8 milioni nel 2023 rispetto a Euro 3,1 milioni nel 2022) per effetto dell'integrazione del ramo d'azienda conferito da Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI") con efficacia dal 1° febbraio 2023.

Il settore CAI (che comprende CAI e le sue controllate), in un generale contesto deflattivo dei prezzi agricoli, registra un incremento del valore della produzione (+22% pari ad Euro 1.192 milioni nel 2023 rispetto ad Euro 976 milioni nel 2022) e una marginalità in crescita (EBITDA pari a Euro 45,4 milioni nel 2023 rispetto a Euro 31,6 milioni nel 2022), in conseguenza della presenza per 12 mesi nel 2023 del ramo d'azienda conferito da Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa in CAI con efficacia dal 1° settembre 2022.

Il risultato operativo netto (EBIT) si attesta, invece, a 30 milioni di Euro rispetto a Euro 20 milioni del 2022, dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazioni per Euro 41,8 milioni, contro Euro 33,4 milioni del 2022, principalmente per effetto dell'entrata in funzione dei nuovi investimenti.

Il risultato della gestione finanziaria del 2023, negativo per Euro 25,1 milioni (nel 2022 era negativo per Euro 6,6 milioni) risente del generale incremento dei tassi di interesse e della presenza per 12 mesi nel 2023 del ramo d'azienda conferito da Consorzio Agrario Nordest Società Cooperativa in CAI, e determina un risultato ante imposte positivo pari a Euro 4,8 milioni contro un risultato ante imposte positivo del 2022 pari a Euro 13,6 milioni.

Il Gruppo chiude il 2023 con un utile di circa 4,2 milioni di Euro contro un utile di 9,3 milioni di Euro del 2022.

L'indebitamento finanziario netto passa da un saldo di circa 180 milioni di Euro a fine 2022 ad un saldo di circa 8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023; i motivi principali della variazione derivano dall'operazione di aumento di capitale di Euro 300 milioni eseguita nel corso del 2023.

5. INFORMAZIONI SOCIETARIE

5.1 NOTIZIE RELATIVE AL CAPITALE SOCIALE

Numero Azioni ordinarie al 31 dicembre 2023 261.883.391 senza valore nominale

Capitale Sociale interamente versato Euro 261.883.391

Azionisti con partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2023

Azionista %
Dompé Holdings s.r.l. 24,98%
ARUM S.p.A. 22,48%
Fondazione CARIPLO 7,29%
ENI NATURAL ENERGIES SRL 5,32%
FONDAZIONE ENASARCO 4,92%
ISMEA 4,32%
INTESA SAN PAOLO SPA 4,27%
INARCASSA 4,00%
FONDAZIONE ENPAIA 3,71%
TOTALE 81,28%

5.2 SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

ATTIVITA' RELATIVE ALLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Si riportano di seguito le principali attività svolte o avviate nel corso del 2023 da parte del Gruppo.

Il lavoro di riesame ed aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi è proseguito nel 2023. I risultati delle valutazioni sono stati discussi in occasione delle periodiche riunioni di sicurezza previste dalla normativa vigente (art. 35 D.Lgs. 81/80) durante le quali sono stati anche esaminati gli stati di avanzamento dei processi formativi e i risultati della sorveglianza sanitaria svolta sui dipendenti.

L'attività formativa è proseguita nel 2023 con particolare riferimento alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sostituendo, dove consentito dalla normativa, i corsi in presenza con corsi in videoconferenza o e-learning.

È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

ATTIVITA' RELATIVE ALL'AMBIENTE

Nel 2023 non si sono verificati incidenti con impatti significativi sugli aspetti ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e biodiversità).

È proseguito nel corso dell'esercizio il programma di audit richiesto dall'applicazione del modello organizzativo senza rilevare eccezioni significative.

5.3 RISCHI ED INCERTEZZE

GESTIONE DEL RISCHIO

Il Gruppo sopporta essenzialmente i rischi legati all'attività delle controllate le quali, in ogni caso, hanno sviluppato un modello di gestione dei rischi che si ispira ai principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), il cui scopo principale è quello di adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi principali delle società, di valutarne i potenziali effetti negativi e di intraprendere le opportune azioni per attutire i potenziali effetti.

I principali fattori di rischio sono di seguito illustrati.

FATTORI DI RISCHIO

Rischi di volume

I volumi di produzione sono soggetti a variabilità principalmente a causa delle condizioni atmosferiche. I fenomeni climatici che sono in grado di influenzare il ciclo dell'agricoltura possono infatti determinare significative riduzioni di produzione, rendendo in tal modo potenzialmente difficile soddisfare le richieste dei clienti e/o rispettare i termini di fornitura previsti.

Gli Amministratori ritengono di essersi dotati di presidi mitiganti tali rischi, anche grazie alla diversificazione delle colture, all'utilizzo di tecniche colturali specifiche nelle operazioni agronomiche, quali gli interventi finalizzati a ridurre la diversa struttura e composizione dei terreni, e alle pratiche volte a ridurre l'impatto degli eventi atmosferici straordinari che consentono di mitigare la naturale variabilità. Parimenti la programmazione delle scorte e dei volumi nell'ambito dei diversi magazzini del Gruppo consentono di contenere l'eventuale impatto di eccesso di domanda ovvero contrazione dei volumi richiesti.

Il Gruppo stipula con continuità coperture assicurative per tutelarsi dai rischi operativi, in particolare dai rischi di danni derivanti da avversità atmosferiche su tutte le produzioni effettuate nei tenimenti, verificando per ciascuna coltivazione la tipologia di avversità assicurabile e tenendo conto del periodo di coltivazione e maturazione e della tipologia di terreni.

Rischio di credito

Il Gruppo diversifica la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il Gruppo monitora costantemente sia le disponibilità di risorse finanziarie sia l'accesso al mercato del credito e alla sua esposizione finanziaria. A seguito della situazione macroeconomica caratterizzata da forte incertezza sui mercati delle materie prime, e in generale da instabilità economica diffusa, il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione delle proprie disponibilità finanziarie.

Rischi legati al cambiamento climatico

Il Gruppo, ai fini della rendicontazione relativa all'esercizio 2023, ha effettuato una valutazione di rischio partendo dal risk assesment condotto con riferimento all'esercizio 2022 ed integrandolo per tener conto delle evoluzioni del business, degli ulteriori eventi del 2023 e delle evoluzioni normative occorse fino alla data di predisposizione del presente documento. In particolare, Il Gruppo ha effettuato una mappatura preliminare attraverso l'osservazione del contesto societario e delle linee guida applicabili ad esso anche in funzione dei settori di business in cui opera l'intero Gruppo, guardando quindi al ruolo che le società analizzate hanno nella filiera.

Prendendo come riferimento quanto indicato dalle raccomandazioni del TCFD, sono stati individuati i rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico applicabili alle società nel perimetro di analisi suddivise nelle tre principali aree di business: CAI, Agro-industriale e Sementiero. In particolare, sono stati individuati i potenziali rischi di transizione e rischi fisici.

I Rischi transazionali o di transizione comprendono i rischi di carattere politico-normativo, tecnologico, di mercato e di reputazione; nel caso specifico, i rischi principalmente connessi all'attività svolta dal Gruppo si riferiscono all'eventualità che le condizioni di mercato mutino in ragione della maggiore attenzione dei consumatori e del legislatore all'inquinamento prodotto da alcune attività produttive o all'inefficiente utilizzo delle risorse impiegate. Tra i primi, sono stati analizzati e definiti rischi di compliance, di mercato, tecnologici e reputazionali. Altri rischi possono essere quelli connessi a conflitti (e.g., Russia-Ucraina, Israele-Palestina) con conseguente volatilità dei prezzi di materie prime e trasporti, oltre che tassi di interesse, trend inflazionistici e costi energetici. Con riferimento a questi ultimi, nell'ambito della copertura del fabbisogno energetico, il Gruppo continua a perseguire una politica di progressiva transizione verso l'approvvigionamento da fonti energetiche rinnovabili, attraverso progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici e di biometano (in proposito si veda quanto riportato alle sezioni "Approccio del Gruppo alla sostenibilità" e "La gestione dei rischi e il sistema di controllo interno" della DNF), tramite società partecipate ed alla loro valorizzazione mediante partnership con un importante operatore specializzato nel settore.

I Rischi Fisici connessi al cambiamento climatico, invece, si concretizzano nella sempre più frequente occorrenza di avversità climatiche acute (quali tempeste alluvionali, ondate di calore, grandinate) e di avversità climatiche croniche (quali i prolungati periodi di siccità, la perdita di biodiversità o la minore disponibilità idrica a fini irrigui). Tali rischi hanno un impatto negativo generalizzato sul ciclo produttivo nei settori nei quali il Gruppo opera.

Il Gruppo BF è consapevole delle tendenze globali di mercato, come l'interesse crescente dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità, nonché le preoccupazioni legate all'inquinamento e all'inefficiente utilizzo delle risorse nei cicli produttivi. Per rispondere a tali tendenze, il Gruppo ha sviluppato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si veda quanto riportato alla sezione "Approccio del Gruppo alla sostenibilità" della DNF), definendo attività e linee guida strategiche con riferimento agli aspetti ESG, inclusi sostenibilità ambientale, biodiversità, catena di fornitura, sviluppo del capitale umano e supporto delle comunità locali.

In continuità con l'esercizio precedente, gli effetti relativi ai potenziali impatti negativi del cambiamento climatico sono stati, inoltre, affrontati dal Gruppo nell'ambito della programmazione delle attività economiche relative all'esercizio 2023 e nel piano programmatico pluriennale per la cui descrizione si rimanda al proseguo di tale narrazione.

BUSINESS CAI

Al fine di rappresentare una sintesi circa il business CAI si rileva che l'attività di CAI consiste principalmente nell'acquisto e vendita di una vasta gamma di prodotti e servizi per gli agricoltori. In tale contesto, dal risk assessment non sono emersi aspetti rilevanti rispetto al rischio fisico acuto di cambiamento climatico, legato ossia ad eventi meteorologici estremi e sempre più frequenti. Gli asset di CAI sono prevalentemente di tipo commerciale (es. Agenzie e centri di logistica e stoccaggio per CAI; magazzini, serbatoi e sedi commerciali per Eurocap). Tali tipologie di asset non hanno in passato subito danneggiamenti significativi da eventi di questo tipo e le coperture assicurative per fattori esogeni, tra cui quelli climatici, sono ritenute adeguate a gestire eventuali oneri imprevisti. Per quanto riguarda il rischio fisico cronico invece, lo stesso rileva indirettamente nella misura in cui possa esserci un depauperamento delle risorse, della materia prima e quindi dei prodotti commercializzati (es. a causa di prolungata siccità, perdita di biodiversità e minore disponibilità idrica, etc.). Il rischio di uno spiazzamento di materie prime agricole e di prodotti ad oggi commercializzati da CAI non viene considerato rilevante se non nel lungo termine. Ulteriore aspetto riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di rischio di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di:

  • diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati";
  • la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi;
  • la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un potenziale aumento di prezzi e margini.

Il management ha inoltre valutato che i rischi a cui è indirettamente esposto il business CAI sono quelli legati alla stagionalità intrinseca del settore e alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative in ambito agricolo

da parte di istituzioni europee ed italiane. Quest'ultimo, nello specifico, viene considerato in quanto eventuali cambiamenti normativi riguardanti l'utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti potrebbero condizionare il valore della produzione del business CAI.

In termini di opportunità, invece, l'agricoltura di precisione rappresenta una rilevante opportunità per affrontare la fase di transizione e adattamento ai cambiamenti climatici. In tal senso CAI svolge una funzione di accompagnamento alle aziende e agli agricoltori, prevedendo tale modello di agricoltura tra le linee strategiche del suo programma pluriennale, al fine di offrire prospetticamente servizi e tecnologie innovativi, in raccordo in particolare con IBF Servizi in qualità di privilegiato partner commerciale in cui BF detiene indirettamente una partecipazione di minoranza. Analogamente, in merito alla transizione energetica, sono già in essere alcuni progetti e studi di fattibilità al fine di ridurre i consumi e adottare strategie orientate verso la green economy, valutata come opportunità di investimento.

Nello specifico, si rilevano come di particolare interesse i seguenti ambiti:

● Efficientamento energetico e adozione di politiche di transizione energetica verso le rinnovabili, prevedendo da un lato collaborazioni e attivazioni di accordi con primari operatori del mondo energy&utilities (es. mediante BF Energy e con il ruolo promotore di BF S.p.A.), l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili e, dall'altro, l'avvio di significativi piani di investimento per l'ammodernamento delle infrastrutture e degli asset, riducendo consumi ed abbattendo le emissioni legato al progetto di riqualificazione del patrimonio immobiliare;

● La proattività e la spinta in materia di tecnologia e digitalizzazione, anche grazie alla forte collaborazione e integrazione nel Gruppo. In particolare, la spinta verso l'utilizzo di tecniche e pratiche attente e supportate da soluzioni innovative e digitali per incentivare l'agricoltura di precisione, sviluppare metodologie di coltivazione più rispettose del terreno e meno invasive, l'uso della georeferenziazione, sono un elemento chiave della strategia di business del Gruppo;

● Sviluppo mediante Agrienergy, in partnership con ENI, di attività di ricerca e sperimentazione nell'ambito dello sviluppo di sementi oleaginose finalizzate all'utilizzo in bioraffinerie;

● La possibile attivazione di partnership esterne, accordi di ricerca e l'incremento di attività di R&D, anche rafforzando la collaborazione tra le diverse anime del Gruppo per sviluppare prodotti e servizi orientati a intercettare eventuali opportunità di mercato, reagendo in modo proattivo alle evoluzioni normative e al cambio delle abitudini/preferenze della clientela.

Focus on: Eurocap Petroli

Per quanto riguarda il business Carburanti di Eurocap Petroli, all'interno della business unit CAI, i rischi sono periodicamente valutati, tramite la definizione/aggiornamento dei piani aziendali, inoltre la stessa, anche nell'ambito della sua partecipazione a tavoli di lavoro di settore (es. Assopetroli) è parte attiva e integrata nell'ambito delle tematiche di transizione energetica. Il management ritiene che l'attuale transizione energetica non abbia impatti significativi a breve o medio termine sul business dei Carburanti, in quanto a livello normativo non c'è alcun cambiamento imminente connesso al commercio di carburanti per autotrazione e mezzi agricoli che sia in atto e che possa richiedere l'attenzione di tale società controllata. In riferimento alle ultime evoluzioni normative sullo stop ai motori termici entro il 2035, si precisa che tali divieti non si applicano ai veicoli commerciali e agricoli, pertanto, non coinvolgono al momento il core business di Eurocap Petroli.

I rischi più rilevanti a cui è soggetta Eurocap Petroli sono quelli che derivano da eventuali rallentamenti o mutazioni delle pratiche nel settore agricolo, il quale rappresenta la maggior percentuale di volumi venduti in Extrarete. Il carburante agricolo, inoltre, gode di un regime di accise (imposte sul prodotto) agevolato rispetto al carburante per autotrazione ed eventuali variazioni di tali agevolazioni potrebbero causare maggiori difficoltà alle aziende agricole, ripercuotendosi anche sulle vendite di Eurocap. Si precisa, comunque, che tali agevolazioni sono al momento disponibili e rappresentano un'opportunità e una forma di tutela per il settore in cui opera tale società controllata. Collegato a questo tema, un aspetto rilevante è rappresentato dall'evoluzione normativa legata ai requisiti ambientali di prodotti e servizi, alla transizione energetica e verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Per Eurocap, in particolare, è rilevante il monitoraggio continuo, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, e nell'ambito dell'interfaccia con i principali operatori dell'Oil&Gas, delle politiche in merito alla produzione e distribuzione di prodotti fossili. Tuttavia, il carburante per autotrazione utilizzato in agricoltura e rappresentante il principale prodotto di Eurocap, viene considerato un prodotto "maturo", rispetto cui la continua ricerca in merito alla composizione "green" e biologica determina un miglioramento delle caratteristiche ambientali del prodotto, che appare però difficilmente sostituibile in un orizzonte temporale medio. Eurocap rappresenta il maggior intermediario tra le principali aziende produttrici di carburanti, quali ad esempio ENI e API, e il settore agricolo svolgendo un ruolo da interlocutore e promotore per la definizione di un carburante con un profilo tecnologico innovativo specifico per l'agricoltura. In generale, Eurocap si presenta come una realtà consolidata, la cui strategia di mercato si basa su una presenza solida e razionalizzata nel territorio nazionale. I prodotti che distribuisce sono maturi nel mercato e il management della divisione non prevede cambiamenti radicali che possano mettere in discussione il proprio business nel prossimo futuro.

In conclusione, per quanto concerne il business di CAI, in generale, la maggior parte dei rischi individuati possono ritenersi collegati a CAI S.p.A. solo indirettamente: operando prevalentemente come intermediario nella filiera e come soggetto commerciale, infatti, i rischi/opportunità applicabili sono intrinsecamente riconducibili a quelli a cui è soggetto il settore agricolo. I rischi a cui è maggiormente esposto questo ramo di business sono principalmente legati alla stagionalità intrinseca del settore, alle possibili variazioni dei sussidi e delle disposizioni normative, e agli effetti cronici del cambiamento climatico nel lungo termine. In merito a questi ultimi, tuttavia, il rischio viene considerato dal Gruppo come remoto rispetto all'orizzonte temporale considerato. In contrasto, un'altra prospettiva emerge riguardo ai cambiamenti normativi nel settore agricolo promossi dalle istituzioni e all'incremento dell'interesse verso un modello agricolo orientato a ridurre l'attuale impiego di fitofarmaci e fertilizzanti. Tale modello di agricoltura potrebbe, potenzialmente, avere un impatto rilevante su una quota della produzione del business CAI rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici. Allo stesso tempo, risulta opportuno sottolineare la momentanea difficoltà nel qualificare e quantificare l'effettivo livello di rischio collegato all'evoluzione normativa rispetto all'utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti nel campo agricolo anche alla luce del fatto che la proposta legislativa europea sugli agrofarmaci (Directive 2009/128/EC "Sustainable Use of Pesticides Regulation") è stata per il momento ritirata.

BUSINESS AGROINDUSTRIALE

Per quanto concerne il business Agro-industriale i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico rilevanti per il Gruppo sono da ritenersi sia di tipo diretto che di tipo indiretto.

In base alle valutazioni emerse dall' ERM di Gruppo i principali rischi per i business in oggetto sono imputati al generale innalzamento della temperatura (rischio fisico cronico), al depauperamento e all'inquinamento delle fonti idriche su cui fa affidamento l'azienda, all'eccessivo sfruttamento del suolo a seguito delle attività di coltivazione e alla non adeguata riconciliazione tra piano colturale e condizioni climatiche previste. Tali rischi comportano impatti sul business dell'azienda, quali:

  • danni materiali alle coltivazioni e ai raccolti;
  • la diminuzione delle quantità di prodotto disponibile con possibili conseguenze sulla capacità di soddisfare le esigenze in termini di approvvigionamento e la domanda di mercato;
  • impatti negativi in termini di qualità dei prodotti commercializzati, sia lato acquisti che lato vendite;

● possibili impatti negativi sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dei prodotti legati alla stagionalità con conseguenti ripercussioni negative sul piano economico finanziario.

In merito a questi aspetti l'attenzione del Gruppo è massima e le misure intraprese hanno portato ad una maggiore diversificazione geografica delle aziende agricole gestite, ad una diversificazione delle colture e ad un potenziamento degli impianti idrici per rendere irrigui nuovi terreni. In aggiunta, all'interno del piano industriale è prevista un'attività di internazionalizzazione dell'attività fondiaria con diversificazione delle colture al di fuori della penisola italiana. Inoltre, i costi di copertura assicurativa in campo agricolo per il risarcimento di danni da eventi climatici sono stati inseriti nel Budget annuale e sono presenti nel piano industriale 2023-2027.

Con riferimento ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, taluni anche estremi, che hanno interessato alcune regioni d'Italia nel corso dei mesi di luglio 2023 hanno avuto impatti limitati su alcune produzioni agricole del Gruppo i cui effetti economici e finanziari sono risultati, tuttavia, contenuti grazie anche alle coperture assicurative che il Gruppo aveva avviato. Nella prospettiva di tale possibilità, i costi di copertura assicurativa in campo agricolo per il risarcimento di danni da eventi climatici erano stati preventivamente inseriti nel Budget annuale, oltre ad essere presenti nel piano industriale 2023-2027. Per quanto riguarda la minore disponibilità di risorsa idrica si sottolinea l'attenzione complessiva del Gruppo nell'adottare soluzioni tecniche a favore di un contenimento dei consumi e all'introduzione di tecniche e asset di irrigazione che minimizzano il prelievo. In tale ambito infatti il Gruppo, grazie a tecnologie innovative introdotte nel business Agro-industriale, monitora le colture, e in particolare individua quelle più adatte al tipo di suolo, per ottimizzare l'utilizzo di mezzi tecnici, il piano di concimazione e di semina, e le rese, con conseguenti benefici sulla qualità del prodotto. Grazie al monitoraggio e l'analisi dei dati climatici, il Gruppo definisce un adeguato approvvigionamento idrico delle colture, ottimizzato anche grazie ai sistemi di irrigazione di precisione, i cui costi di manutenzione e mantenimento delle banche dati e delle piattaforme sono previsti all'interno del documento di budget e nel Piano Industriale 2023-2027 del Gruppo e del piano industriale 2023-2027.

Altro aspetto considerato riguarda invece la considerazione degli impatti che un evento fisico acuto può avere sull'area di business in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto. Di norma, il management considera tuttavia tali impatti come mediamente rilevanti e comunque gestibili in ragione di diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati" e la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi.

Da questo punto di vista i rischi di transizione legati al cambiamento climatico cronico possono trasformarsi in opportunità. Altro aspetto da considerare, collegato alla divisione industriale, è il rischio associato al crescente interesse dei consumatori per le tematiche ESG e di sostenibilità, le quali potrebbero avere un impatto rilevante sulla vendita di prodotti alimentari a marchio proprio o di terzi.

Per il business Agro-Industriale, che è uno dei principali ambiti nella battaglia contro il riscaldamento globale, il Gruppo considera la possibilità di giungere alla riduzione degli impatti dell'attività agricola attraverso una pluralità di piani, programmi e azioni. Le strategie di intervento individuate dal Gruppo - previste nel piano colturale 2024, nel suo relativo budget e nel piano programmatico pluriennale, i cui dati sono stati utilizzati ai fini della predisposizione dei test di impairment per la cui disamina si rimanda a specifico paragrafo delle note illustrative - per affrontare i problemi connessi al cambiamento climatico possono essere raggruppate in due principali filoni:

● Strategie di mitigazione: capaci di agire sulle cause del fenomeno, mediante la ricerca di una riduzione o di una stabilizzazione delle emissioni di gas serra. Ne sono un esempio l'utilizzo di fertilizzanti biologici, il miglioramento delle tecniche di allevamento del bestiame e di gestione del letame. A questo si affiancano pratiche di sostenibilità agronomica, come la coltivazione di piante (cover crops) che migliorano la fertilità del terreno ed ottimizzano le tecniche di gestione del suolo, migliorando la fertilità e l'immagazzinamento di C02.

● Strategie di adattamento: capaci di agire sugli effetti attraverso piani, programmi e azioni in grado di minimizzare gli impatti del cambiamento climatico. Ne sono un esempio la ridefinizione del calendario di semina e delle varietà seminate, il trasferimento delle coltivazioni in altre aree e il miglioramento delle tecniche di gestione del territorio.

Per quanto riguarda, quindi, le attività del settore Agro-Industriale, i cui impatti sono da stimarsi più marcati, il Gruppo ha sviluppato un piano strategico di sostenibilità per il periodo 2023-2027 (in proposito si veda quanto riportato alla sezione "Approccio del Gruppo alla sostenibilità"" della DNF) che prevede una serie di attività volte anche a mitigare i rischi relativi al cambiamento climatico ed adattarsi agli stessi, come ad esempio:

● ricerca delle migliori rotazioni colturali finalizzata al contenimento del rischio climatico;

● prevista rotazione per migliorare la fertilità (leguminose) nell'ambito di un programma pluriennale;

● riduzione nell'utilizzo di sostanze chimiche a vantaggio di sostanze organiche (stalla) ed estratti vegetali;

● tecniche di lavorazioni dei terreni volte a ridurre l'utilizzo dei mezzi meccanici;

● valorizzazione dell'asset fondiario non solo per attività prettamente agricole ma legate al mondo dell'agribusiness e agri-voltaico;

● stima di rese colturali considerando sia la tendenza storica degli anni più recenti, prevedendo inoltre delle potenziali riduzioni di rese per tener conto di impatti di siccità;

● rafforzamento degli investimenti in irrigazione e impiantistica diretti a ridurre la dipendenza delle colture da eventi di siccità.

Tuttavia, con specifico riferimento all'attività agricola, data la natura del business e l'imprevedibilità dei rischi fisici acuti, le azioni strategiche previste e le azioni copertura assicurativa preventivate risultano avere un impatto positivo sulla riduzione del rischio, ma non possono assicurare la copertura completa di quest'ultimo. Per questo motivo i flussi della divisione agricola risultano essere comunque esposti ai rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale che potrebbero impattare i volumi e la qualità dei raccolti agricoli. In aggiunta, il ramo di business agro-industriale risulta esposto ai rischi connessi all'attenzione dei consumatori verso le tematiche ESG, essendo l'attività principale di tale divisione da riferirsi alla vendita di prodotti alimentari a marchio proprio o di terzi e, come tale, è potenzialmente impattato da cambiamenti improvvisi dei trend e della percezione dei consumatori. Pertanto, il Gruppo stima un rischio mediamente rilevante rispetto all'orizzonte temporale considerato nei piani strategici aziendali.

BUSINESS SEMENTIERO

Per quanto concerne l'area di business Sementiero, quest'ultimo presenta un posizionamento analogo al business Agro-Industriale per quanto riguarda la tipologia di rischi ai quali risulta essere soggetto. Infatti, anche questo business risulta essere impattato sia direttamente che indirettamente da possibili rischi legati al cambiamento climatico.

Similmente a quanto riportato per le altre aree di business, in considerazione degli impatti che un evento acuto può avere in termini di transizione, come la carenza/mancanza di materia prima o innalzamento repentino e incontrollato del prezzo di acquisto, il management considera tali impatti come mediamente rilevanti in ragione di:

  • diversificazione delle zone di provenienza della materia prima, a fronte di eventi esogeni "localizzati";
  • la presenza dei contratti di filiera, come "calmiere" alla volatilità dei prezzi;

● la contrazione dei volumi è controbilanciata dal ruolo di intermediario nel settore, e quindi da un potenziale aumento dei margini.

In tale ambito, SIS appare l'operatore del Gruppo più adatto a farsi soggetto capofila, sperimentando l'introduzione di sementi resilienti a fenomeni come la siccità o l'inondazione, prodotto particolarmente interessante per mercati esteri e zone geografiche drammaticamente esposte al rischio fisico cronico e acuto.

In aggiunta, similmente a quanto descritto per il business CAI, il business sementiero è esposto indirettamente ai rischi derivanti dal cambiamento climatico e ambientale. Tali circostanze potrebbero infatti comportare conseguenti effetti negativi sugli operatori agricoli che intrattengono col Gruppo rapporti commerciali in quanto clienti del Gruppo con riferimento a beni e servizi forniti dal business Sementiero.

In conclusione, si valuta per il business Sementiero la presenza di un rischio medio rispetto al cambiamento climatico in considerazione all'orizzonte temporale riportato dalla società nei piani strategici. Infatti, come per il business Agroindustriale, in considerazione dell'imprevedibilità dei rischi fisici acuti, le azioni strategiche a copertura di eventuali danni risultano avere un impatto positivo sulla riduzione del rischio, ma non possono assicurare la copertura completa di quest'ultimo.

Infine, si precisa che gli eventi climatici, taluni anche estremi, che hanno interessato alcune regioni d'Italia nel corso dei mesi di luglio 2023 hanno avuto impatti limitati su alcune produzioni agricole del Gruppo i cui effetti economici e finanziari sono risultati, tuttavia, contenuti grazie alle coperture assicurative che il Gruppo aveva avviato.

Per quanto concerne, gli impatti che gli eventi di calamità alluvionale che ha interessato parte dell'Emilia-Romagna nel mese di maggio 2023, ha generato sugli operatori agricoli serviti dal Gruppo, si rileva che gli stessi hanno interessato maggiormente le produzioni di colture agricole (vino, frutta, ortaggi) sulle quali il Gruppo non svolge attività di stoccaggio. Il servizio di stoccaggio, infatti, riguarda prevalentemente il grano (duro e tenero), l'orzo, il mais e la soia, i quali cumulativamente rappresentano oltre il 92% dell'ammontare complessivo del servizio di ammasso (dato registrato dal Gruppo tanto sulla campagna agraria 2020/2021 sia sulla campagna agraria 2021/2022).

Rischi di prezzo e di mercato

Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla variazione del prezzo delle commodities alla cui produzione è dedicata parte dell'attività del Gruppo (frumento, mais, soia, etc.). I prezzi delle commodities variano di continuo in funzione dei seguenti principali fattori: disponibilità del prodotto, eventi atmosferici, condizioni attuali del tempo meteorologico nei luoghi di produzione, report e notizie sulle stime della produzione futura, tensioni geo-politiche, scelte governative quali incentivi, embarghi, dazi e altre politiche tariffarie. I prezzi non risultano in alcun modo regolamentati, né esistono vincoli imposti per la determinazione degli stessi.

Questo fa sì che il prezzo possa considerarsi altamente volatile e caratterizzato da oscillazioni potenzialmente significative, anche nell'ordine del 70%.

Come richiamato, gli eventi globali che determinano incertezze macroeconomiche, pongono, ad oggi, ancor più attenzione a tali fattori di rischio.

Per mitigare l'esposizione al rischio di prezzo, il Gruppo ha sviluppato una strategia di stabilizzazione dei margini che prevede il ricorso ad una contrattualizzazione ripartita nel corso dell'annata, basata su un continuo monitoraggio dei prezzi, oltre alla diversificazione delle produzioni.

Con riferimento al citato conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Palestina, sono tenute costantemente monitorati gli andamenti dei prezzi di acquisto dei materiali provenienti dai citati paesi, con particolare riferimento ai fertilizzanti, all'urea e ai mangimi.

Con riferimento ai rischi correlati alle oscillazioni dei prezzi di mercato e dei fair value impiegati per la valutazione di talune attività iscritte in bilancio, vengono di seguito elencate le voci di bilancio per la valutazione delle quali viene impiegato un fair value, assieme alla qualificazione della tipologia di fair value impiegata, secondo le definizioni fornite dall'FRS 13:

  • il fair value degli investimenti immobiliari rientra nel livello 2;
  • il fair value delle anticipazioni colturali correnti rientra nel livello 2;
  • il fair value degli strumenti finanziari rientra nel livello 3 in riferimento alle altre partecipazioni detenute in società che non siano quotate e alle altre attività finanziarie correnti.

Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull'aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Al fine di mitigare tale rischio, Il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura sui tassi di interesse, relativi ai contratti di finanziamento in essere, in una situazione come quella attuale caratterizzata da un grande aumento dei tassi d'interesse, tali derivati di copertura potrebbero non sterilizzare completamente il rischio connesso alla fluttuazione.

Il 2023 è stato caratterizzato da continui aumenti dei tassi d'interesse applicati a livello globale dalle diverse banche centrali, infatti, la BCE ha innalzato i tassi ufficiali di 50 punti base a febbraio, di 50 a marzo e di 25 a maggio, giugno, luglio e agosto. Si registra dunque un tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali pari a 4,5%; un tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale pari a 4,75% e un tasso sui depositi overnight presso l'eurosistema a 4%. Anche la Federal Reserve (FED) e la Bank of England (BOE) hanno adottato politiche monetarie restrittive, portando i tassi di interesse di riferimento rispettivamente a 5,50% e 5,25%.

La curva dei tassi d'interesse si è attestata ad un livello di circa il 4% negli ultimi mesi del 2023, tali tassi sono previsti in flessione nel 2024.

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse, si segnala che, in relazione alla situazione in essere al 31 dicembre 2023, uno spostamento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse pari a +50 punti base (+0,5%) produrrebbe un incremento degli oneri finanziari netti di BF, legati alle passività finanziarie a medio-lungo termine a tasso variabile e non coperti da strumenti di copertura per il rischio tasso, pari a 1.311 migliaia di Euro su un orizzonte temporale di 12 mesi.

5.4 CORRISPETTIVI SOCIETÀ DI REVISIONE

Nella seguente tabella si riportano i compensi percepiti da Deloitte & Touche:

Società Società Compensi
BF Deloitte & Touche S.p.A. 243
Bonifiche Ferraresi Deloitte & Touche S.p.A. 13
BF Agricola Deloitte & Touche S.p.A. 46
BF Agroindustriale Deloitte & Touche S.p.A. 23
SIS Deloitte & Touche S.p.A. 29
Gruppo Cai Deloitte & Touche S.p.A. 212
Pastificio Fabianelli Deloitte & Touche S.p.A. 20
BIA Deloitte & Touche S.p.A. 27
Totale Audit services 611
BF Deloitte & Touche S.p.A. -
Rete Deloitte
560
Gruppo Cai Deloitte & Touche S.p.A. 3
SIS Deloitte & Touche S.p.A. 4
Totale NonAudit services 567
Totale 1.178

Si segnala che i servizi non audit fanno principalmente riferimento alle attività svolte in relazione all'operazione di aumento di capitale.

Rischio sicurezza informatica

I principali rischi relativi alla cyber security afferiscono a possibili casi di frodi e attacchi informatici, che vengono condotti verso le aziende con crescente frequenza e complessità. La protezione dell'integrità e della riservatezza di dati e informazioni è parte della strategia digitale aziendale ed è stata posta quale obiettivo primario per il settore Information and Communication Technologies ("ICT"). Durante gli ultimi anni è stato avviato un importante processo di ammodernamento delle tecnologie, con precise indicazioni di rafforzare la parte relativa alla sicurezza informatica. Dopo aver realizzato una server-farm di ultima generazione con tecnologia iper-convergente, è stato sottoscritto un servizio di NOC e SOC con monitoraggio h24/365 con garanzia di pronto intervento in caso di rilevamento di possibili tentativi di intrusione sulla rete aziendale. Inoltre, è stato inserito un servizio di PT e VA che agisce in tempo reale, tramite una macchina con IA che tenta continuamente di trovare "falle" di sicurezza e comunica al personale ICT tutti gli interventi da realizzare per risolvere potenziali problemi. CAI ha avviato nel 2021 e proseguito nel 2022 la dismissione delle server farm esistenti con l'obiettivo di gestire in cloud gli Enterprise Resource Planning – ERP e i sistemi collegati. Con la stessa "logica" anche l'ERP dell'intero gruppo verrà migrato in cloud ed adottata la soluzione Microsoft Business Center. Le sale CED esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, raggiungibilità dei server (fisici e virtuali), ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura. È presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato anche delocalizzata rispetto alle sedi fisiche. Per poter garantire un tempo di ripristino immediato, si è implementato un sistema di "versioning" che garantisce il recupero immediato di uno o più file sia in caso di cancellazione, che in caso di accidentale sovrascrittura. Infine, è stata ultimata la migrazione totale dell'infrastruttura di rete in tecnologia Sophos-Central (access point, end point), in modo da poter isolare, in caso di potenziale attacco virus, il singolo PC o la singola area di rete.CAI ha avviato, a partire dal 2021 e proseguito nel 2022 e nel 2023 la dismissione delle server farm esistenti con l'obiettivo di gestire in cloud gli Enterprise Resource Planning – ERP e i sistemi collegati. Con la stessa "logica" anche l'ERP dell'intero gruppo verrà migrato in cloud ed adottata la soluzione Microsoft Business Center. Tramite questo tipo di tecnologia, anche in caso di evento potenzialmente disastroso (disaster recovery), l'operatività dell'Azienda viene comunque garantita senza tempi di attesa da parte degli utenti (business continuity). Le sale CED esistenti sono dotate di sensori di monitoraggio che rilevano, in tempo reale, temperatura, umidità, presenza di fumo, raggiungibilità dei server (fisici e virtuali), ed avvisano il personale tecnico ICT in modo da poter intervenire prima di potenziali danni all'infrastruttura. E' presente un sistema di backup, in modo da poter garantire una copia delle intere macchine virtuali sempre consistente (meccanismo sure-backup). In caso di problemi è possibile ripristinare interi server. I backup delle macchine virtuali sono stati salvati anche su cloud (con chiave di criptazione), in modo da avere una copia del dato anche delocalizzata rispetto alle sedi fisiche. Per poter garantire un tempo di ripristino immediato, si è implementato un sistema di "versioning" che garantisce il recupero immediato di uno o più file sia in caso di cancellazione, che in caso di accidentale sovrascrittura. Infine, è stata ultimata la migrazione totale dell'infrastruttura di rete in tecnologia Sophos-Central (access point, end point), in modo da poter isolare, in caso di potenziale attacco virus, il singolo PC o la singola area di rete evitando che il potenziale rischio venga isolato e quindi non si possa "diffondere" a livello aziendale.

5.4. OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVI NON RICORRENTI

Nel corso del 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali né vi sono da segnalare eventi ed operazioni significativi non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 né si sono verificati eventi ed operazioni significative ulteriori rispetto a quelle riportate nella sezione dedicati agli Eventi di rilievo del 2023 della presente Relazione finanziaria annuale consolidata.

5.5. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile si precisa che:

  • A) il Gruppo ha svolto nel 2023, in continuità con il 31 dicembre 2022, attività di ricerca e sviluppo principalmente su tre ambiti: sviluppo del prodotto confezionato pasta, panificati, riso, tisane e legumi; attività di ricerca e sviluppo operata dalla controllata SIS anche in collaborazione con strutture internazionali (CIMMYT, ICARDA, USDA GRIN-XZECK) in materia di germoplasma al fine di migliorare le qualità genetiche dei semi e, conseguentemente, di creare i presupposti per registrare nuove varietà con riferimento in particolare al grano tenero, duro, al riso e alla soia; attività di ricerca e sviluppo della divisione CAI che ha come obiettivo principale, nuove soluzioni tecniche in ambito difesa, fertilizzazione e biostimolazione delle diverse specie vegetali che vengono coltivate sul territorio di competenza del CAI. Sul dettaglio dei progetti si rimanda alla Relazione finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 in quanto attività in prosecuzione dei progetti già attivati. Tali progetti coinvolgono tutto lo staff tecnico agronomico, si avvalgono di collaborazioni tra le varie società del Gruppo e prevedono altresì collaborazioni con Enti di Ricerca privati e pubblici.
  • B) al 31 dicembre 2023 non risultano nel portafoglio di BF azioni proprie; nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni relative ad azioni proprie.

6. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nella presente Relazione finanziaria annuale consolidata, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali codificati dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

EBITDA

Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT (o Risultato operativo).

Questi indicatori vengono determinati come segue:

Risultato Ante Imposte

  • Oneri finanziari

  • Proventi finanziari

Ebit

  • Ammortamenti e Accantonamenti per rischi e crediti Ebitda

Investimenti tecnici (Capex)

Questo indicatore si riferisce agli investimenti realizzati in attività immobilizzate ed è determinato con la somma algebrica dei valori di acquisti (INCREMENTI) e di vendite (DECREMENTI al netto dello STORNO DEL FONDO AMMORTAMENTO) di IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, INVESTIMENTI IMMOBILIARI e ATTIVITA' BIOLOGICHE NON CORRENTI come riportati nelle Note illustrative.

Indebitamento finanziario netto

Questo indicatore rileva la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria, rappresentate dal debito finanziario lordo, ridotto del saldo di cassa e altre disponibilità liquide e di altre attività finanziarie come riportati nelle Note illustrative alla presente Relazione finanziaria. L'Indebitamento finanziario netto viene determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 175 delle raccomandazioni contenute nel documento ESMA32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), in merito al quale Consob ha diramato in data 29 aprile 2021 il Richiamo di attenzione 5/21.

R.O.E.

Il Return on equity misura la redditività del capitale proprio ed è calcolato rapportando il RISULTATO DELL'ESERCIZIO (o PERIODO) al PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO.

Sede Legale in Via Cavicchini, 2 Jolanda di Savoia (Ferrara, Italia) SpA (Società per Azioni)

Capitale Sociale 187.059.565 € Iscritta al Registro Imprese di Ferrara C.F. e P.I 08677760962 Iscritta al Rea di Ferrara al n. 217478 Holding di partecipazioni attive in agricoltura e food industry

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 60

CONSOLIDATI AL 31 dicembre 2022

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 61

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (migliaia di Euro) 31/12/2023 31/12/2022
ATTIVO
ATTIVO NON CORRENTE Note
Immobilizzazioni materiali (1) 552.382 550.243
Investimenti immobiliari (2) 26.374 26.044
Attività biologiche (3) 5.401 4.969
Immobilizzazioni immateriali (4) 165.920 163.778
Avviamento (5) 64.013 64.576
Partecipazioni in JV, società collegate ed altre attività finanziarie (6) 157.291 118.185
Crediti (7) 58.178 42.965
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 1.029.559 970.760
ATTIVO CORRENTE
Rimanenze (8) 287.840 293.355
Attività biologiche Correnti (3) 14.839 12.774
Crediti verso clienti (9) 321.665 345.297
Altre attività correnti (10) 56.492 38.136
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) 15.739 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 346.435 173.731
TOTALE ATTIVO CORRENTE 1.043.010 863.293
ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA (13) 2.415 -
TOTALE ATTIVO 2.074.984 1.834.053
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 261.883 187.060
Altre riserve (14) 459.170 262.930
Utili indivisi 26.574 37.075
Utile (perdita) dell'esercizio 1.175 4.992
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 748.802 492.057
Patrimonio netto di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio di terzi
196.162
3.023
202.269
4.344
PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEI TERZI 199.185 206.613
PATRIMONIO NETTO 947.987 698.670
PASSIVO NON CORRENTE
Fondo Imposte e Imposte differite (15) 62.524 62.607
Altri fondi (16) 19.606 19.100
Benefici ai dipendenti (17) 9.851 10.229
Finanziamenti a lungo termine (18) 121.833 100.737
Altri debiti non correnti (19) 119.579 98.253
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 333.393 290.926
PASSIVO CORRENTE
Debiti verso fornitori (20) 542.840 579.115
Finanziamenti a breve termine (21) 186.127 185.150
Altri debiti (22) 64.638 80.192
TOTALE PASSIVO CORRENTE 793.605 844.457
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2.074.984 1.834.053
CONTO ECONOMICO
(migliaia di Euro)
31/12/2023 31/12/2022
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi delle vendite (23) 1.326.421 1.061.878
Variazioni delle rimanenze di prodotti e anticipazioni (24) (6.451) 2.434
Altri ricavi (25) 60.182 47.499
Valutazione delle partecipazioni a PN (25) 2.845 1.630
Incrementi per lavori interni (26) 3.513 6.952
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 1.386.510 1.120.393
COSTI OPERATIVI
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (27) 6.980 (11.865)
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci (28) 1.074.394 903.634
Costi per servizi e godimento beni di terzi (29) 147.222 108.336
Costi per il personale (30) 57.964 50.418
Ammortamento e svalutazioni (31) 41.974 33.391
Accantonamento per rischi e oneri (31) 2.915 1.503
Altri costi e oneri (32) 25.149 14.725
TOTALE COSTI OPERATIVI 1.356.598 1.100.142
RISULTATO OPERATIVO 29.911 20.252
Proventi finanziari (33) 3.739 2.529
Oneri finanziari (28.844) (9.173)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.807 13.608
Imposte sul reddito dell'esercizio (34) (609) (4.272)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 4.198 9.336
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi 3.023 4.344
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 1.175 4.991
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 31/12/2023 31/12/2022
(in migliaia di Euro)
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 4.198 9.336
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti" (28) 523
Utile (Perdita) da rideterminazione F.V. su Strumenti Derivati (765) 1.870
Totale altri utili/perdite al netto dell'effetto fiscale (793) 2.393
RISULTATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 3.405 11.729
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza dei terzi 470 4.677
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio di pertinenza del gruppo 2.934 7.052
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31 DICEMBRE 2023
(in migliaia di Euro) Note 31/12/2023 31/12/2022
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato ante imposte 4.807 13.608
Rettifiche per :
- Ammortamenti (31) 39.498 30.212
- Accantonamenti a fondi benefici ai dipendenti (30) 2.059 1.943
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di partecipazioni valutate con il metodo del PN e altre attività finanziarie (25) (19.341) 2.578
- Svalutazioni (Rivalutazioni) di immobilizzazioni (25) (1.900) 1.220
- Altri accantonamenti (29)(31) 6.809 (18.139)
- Plusvalenze/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (25) (1.487) (2.376)
- Interessi e oneri finanziari (33) 25.105 6.644
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni del capitale circolante 55.549 35.690
- Variazione netta dei crediti commerciali (9) 18.617 49.138
- Variazione delle attività biologiche correnti (8) (2.065) (1.470)
- Variazione delle rimanenze finali (3) 5.515 (13.432)
- Variazione delle altre attività correnti (10) (14.898) (4.613)
- Variazione dei debiti commerciali (20) (51.119) 52.802
- Variazione delle altre passività correnti (22) (13.274) (9.618)
Flussi di cassa generati dalla variazione del capitale circolante (57.224) 72.807
- Pagamento imposte -34 (4.963) (4.172)
- Oneri finanziari pagati (33) (24.803) (7.674)
- Variazione fondi (16) (963) (1.488)
- TFR corrisposto ai dipendenti (17) (30) (2.465) (3.318)
A. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (34.870) 91.845
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni finanziarie (6) (33.296) (24.093)
- (Investimenti) / Disinvestimenti titoli e altre attività finanziarie (11) (4.408) -
- Dividendi incassati (6) 875 -
- Interessi incassati (33) 3.418 -
- Variazioni altri crediti non correnti (7) (21.992) (17.537)
- Variazioni altri debiti non correnti (19) 5.456 17.521
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni materiali (1) (21.140) (25.354)
- (Investimenti) / Disinvestimenti investimenti immobiliari (2) (207) (445)
- (Investimenti) / Disinvestimenti immobilizzazioni immateriali (4) (18.055) (12.129)
- (Investimenti) / Disinvestimenti attività biologiche non correnti (3) (497) (290)
- Variazioni derivanti da rettifiche di consolidamento PN (5.939) 10.260
B. VARIAZIONI GENERATE DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (95.785) (52.067)
- Aumento capitale sociale PN 299.295 0
- Accensione linee di cassa a revoca/scadenza PN 44.591 22.301
- Rimborso linee di cassa a revoca/scadenza (18) (45.994) (60.841)
- Costi per aumento capitale sociale (18) (7.968) (1.121)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (18) 2.300 0
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari correnti (18) 0 (1.298)
- Accensione finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (18) 63.286 45.800
- Rimborso finanziamenti e altri debiti finanziari non correnti (18) (45.830) (21.715)
- Dividendi PN (9.663) (8.566)
- Variazione di interessenze in controllate che non comportano la perdita del controllo PN 10.231 42.444
- Variazione debiti per contratti di noleggio (18) (6.893) (8.102)
C. FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITA' FINANZIARIA 303.355 8.902
D. INCREMENTO (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+B+C) 172.702 48.680
E. DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 173.731 125.051
F. DISPONIBILITA' LIQUIDE FINALI (E+D) (12) 346.435 173.731
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale Altre Riserve Risultato
dell'esercizio
del Gruppo
Totale Patrimonio netto
del Gruppo
Capitale e Riserve di
terzi
Risultato
dell'esercizio
di
terzi
Totale patrimo
nio netto dei
terzi
Totale patrimo
nio netto conso
lidato
Saldi al 1° gennaio 2022 187.060 286.024 (509) 472.574 130.090 1.134 131.224 603.798
Destinazione Risultato 2021 (509) 509 - 1.134 (1.134) - -
Operazioni sul capitale sociale -
BF SpA:
- - -
-
Spese sostenute per AUCAP
(1.121) (1.121) - (1.121)
-
Distribuzione dividendi
-
Cessione quota Bonifiche Ferraresi
(5.610)
15.543
(5.610)
15.543
9.233 -
9.233
(5.610)
24.775
Altri movimenti di patrimonio netto:
-
Variazioni di perimetro di consolidamento CAI
1.061 1.061 68.498 68.498 69.559
-
Distribuzione dividendi società controllate
(2.956) (2.956) (2.956)
-
Altre rettifiche di consolidamento
2.556 2.556 (4.060) (4.060) (1.504)
Risultato dell'esercizio
-
Risultato al 31 dicembre 2022
4.992 4.992 4.344 4.344 9.336
-
Redditività complessiva al 31 dicembre 2022
2.061 2.061 332 332 2.393
Saldi al 31 dicembre 2022 187.060 300.005 4.992 492.056 202.271 4.344 206.615 698.670
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
(in migliaia di Euro)
Capitale sociale Altre Riserve Risultato dell'esercizio
del Gruppo
Totale Patrimonio
netto del Gruppo
Capitale e Ri
serve di terzi
Risultato dell'esercizio
di terzi
Totale patrimonio
netto dei terzi
Totale patrimonio
netto consolidato
Saldi all'1 gennaio 2023 187.060 300.005 4.992 492.056 202.271 4.344 206.615 698.670
Destinazione Risultato 2022
Operazioni sul capitale sociale -
BF SpA:
4.992 (4.992) - 4.344 (4.344) - -
-
Aumento di capitale
-
Spese sostenute per AUCAP
-
Distribuzione dividendi
-
Cessione quota Bonifiche Ferraresi
74.824 224.471
(21.353)
(7.480)
3.646
299.295
(21.353)
(7.480)
3.646
6.585 -
-
6.585
299.295
(21.353)
(7.480)
10.231
Altri movimenti di patrimonio netto:
-
Valutazione LTIP
-
Variazioni di perimetro di consolidamento
455
(15.094)
-
455
(15.094)
9.976 9.976 -
455
(5.118)
-
Contabilizzazione opzioni
-
Distribuzione dividendi società controllate
-
Altre rettifiche di consolidamento
(3.194) -
-
(3.194)
(21.987)
(3.530)
(1.409)
(21.987)
(3.530)
(1.409)
(21.987)
(3.530)
(4.603)
Risultato dell'esercizio
-
Risultato al 31 dicembre 2023
-
Redditività complessiva al 31 dicembre 2023
(704) 1.175 -
1.175
(704)
(88) 3.023 3.023
(88)
-
4.198
(793)
Saldi al 31 dicembre 2023 261.884 485.744 1.175 748.802 196.162 3.023 199.185 947.987

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024.

CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in base ai Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n.38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). I dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2023 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente.

Con riferimento allo IAS 1 par. 25 gli Amministratori confermano che, in considerazione delle prospettive economiche, della patrimonializzazione e della posizione finanziaria di Gruppo, lo stesso opera in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto Economico consolidato, dal Conto Economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione
Sociale
Sede Patrimonio Netto Interessenza Modalità di
consolidamento
B.F. S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 764.930 Capogruppo Integrale
Bonifiche Ferraresi S.p.A. Jolanda di Savoia (FE) 237.387 75,45% Integrale
B.F. Agro-Industriale S.r.l. Jolanda di Savoia (FE) 64.304 85,79% Integrale
B.F. Agricola Srl Società Agricola Jolanda di Savoia (FE) 72.308 100,00% Integrale
Società Italiana Sementi S.p.A. S. Lazzaro di Savena (BO) 48.771 59,75% Integrale
Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. San Giorgio di Piano (BO) 276.811 35,89% Integrale
Pastificio Fabianelli S.p.A. Castiglion Fiorentino (AR) 5.427 80,64% Integrale
BF BIO S.r.l. Jolanda di Savoia (FE) 959 75,45% Integrale
BIA S.p.A. Argenta (FE) 9.223 61,34% Integrale

Il bilancio consolidato include i dati delle situazioni patrimoniali e reddituali al 31 dicembre 2023 delle seguenti Società:

Nella tabella seguente si dettagliano le Società controllate da CAI spa ed oggetto di consolidamento in virtù della rilevanza apportata nel bilancio consolidato di Gruppo.

Denominazione
Sociale
Sede Patrimo
nio Netto
Interessenza Modalità di
consolidamento
Eurocap Petroli S.p.A. Modena 25.319 98,65% Integrale
Sicap S.r.l. S. Giorgio di Piano (Bo) 389 100,00% Integrale
CAI Nutrizione S.p.A. Parma 26.165 96,57% Integrale
Assicai S.r.l. Roma 4.800 100% Integrale
Italian Tractor S.r.l. S. Giorgio di Piano (Bo) 15.248 100% Integrale
CONS ASS S.r.l. Pescara 2.271 100% Integrale
Sicuragri-Tuscia S.r.l. Viterbo 287 100% Integrale
Consorzio Agrario As
sicurazioni S.r.l.
Pisa (18.305) 100% Integrale
Federbio Servizi S.r.l. Parma 307 52,61% Integrale (*)
ZooAsset S.r.l. Bologna 1.056 52% Integrale

(*) al 31/12/2023 viene consolidata solo a livello patrimoniale

L'area di consolidamento è variata rispetto al 31 dicembre 2022 per l'ingresso nel Gruppo di BF BIO e Federbio e si rimanda a quanto riportato nella Relazione finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2022 in merito alla variazione del perimetro di consolidamento intervenuto nel medesimo esercizio. A seguito delle operazioni di Business Combination ivi descritte e per come previsto dalla lettura congiunta dello IAS 28 e dell'IFRS 3.

Con riferimento a BIA il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:

Immobilizzazioni immateriali per:

  • 7.500 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Customer List";

  • 491 migliaia di Euro allocati quali asset derivante dal marchio BIA.

Passività Fiscali per:

  • 2.230 migliaia di Euro quale effetto fiscale delle precedenti attribuzioni di fair value alle singole poste. Avviamento residuale per:

  • 6.974 migliaia di Euro quale goodwill emerso dalla differenza fra prezzo pagato e il fair value delle attività nette acquisite;

Con riferimento a Fabianelli il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo le seguenti rettifiche di fair value:

Immobilizzazioni immateriali per:

  • 1.722 migliaia di Euro allocati ad asset immateriali legati alla clientela acquisita ovvero "Customer List";

  • 808 migliaia di Euro allocati quali asset derivante dal marchio BIA.

Passività Fiscali per:

  • 706 migliaia di Euro quale effetto fiscale delle precedenti attribuzioni di fair value alle singole poste.

Fondo rischi su crediti per:

  • 200 migliaia di Euro

Attività Fiscali per:

  • 56 migliaia di Euro quale effetto fiscale del fondo rischi su crediti.

Avviamento residuale per:

  • 2.141 migliaia di Euro quale goodwill emerso dalla differenza fra prezzo pagato e il fair value delle attività nette acquisite;

Con riferimento a ZooAsset il processo di PPA ha definitivamente riconosciuto e misurato gli asset identificabili e le passività attribuendo l'intera differenza con il prezzo pagato a goodwill.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dagli organi amministrativi competenti delle rispettive società, opportunamente modificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato. Il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto della controllata, attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. La differenza residua positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente "Avviamento".

Le quote del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati.

Le imprese collegate sono le società in cui il Gruppo esercita un 'influenza notevole così come definita dallo IAS 28, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in società collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui la stessa cessa di esistere.

APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato.

• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.

L'adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato.

• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dalla Società in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'introduzione dell'emendamento allo IAS 1 ha comportato alcuni affinamenti e precisazioni nell'ambito di alcune descrizioni riportate nei paragrafi che seguono in merito ai principi contabili e alle policy contabili applicate dal Gruppo. Per dettagli si rimanda a tale sezione. L'introduzione dell'emendamento allo IAS 8 non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 34 della nota.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2023

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2023:

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono impatti significativi dall'introduzione di questo emendamento sul bilancio.

• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono impatti significativi dall'introduzione di questo emendamento sul bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato dall'adozione di tale emendamento.

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e,

quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato dall'adozione di tale emendamento.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

REVISIONE CONTABILE

Il bilancio è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche in base all'incarico di revisione per il periodo 2017-2025 conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 8 maggio 2017.

Per gli onorari percepiti dal Revisore Contabile si rimanda alla relazione sulla gestione.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti di patrimonio netto e rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Le risultanze economiche dell'esercizio 2023 sono presentate a confronto con l'analogo esercizio precedente chiuso al 31 dicembre 2022. La situazione patrimoniale – finanziaria è esposta considerando l'esercizio concluso al 31 dicembre 2023 unitamente ai saldi riportati al 31 dicembre 2022.

Gli schemi di bilancio del Gruppo hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;
  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato;
  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti delle riserve e dei risultati dell'esercizio;
  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE

Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze, così come definite nel par. 25 del Principio IAS 1, circa la capacità dell'azienda di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Inoltre, gli Amministratori ritengono che le condizioni finanziarie in cui versa allo stato attuale il Gruppo, il quale ha anche beneficiato del recente aumento di capitale, non ne mettano in discussione la solvibilità nel breve e medio periodo ed anzi garantiscano maggiore autonomia per prendere i provvedimenti che si riterranno necessari al fine di preservare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

I Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione sono i medesimi adottati alla chiusura dell'esercizio precedente.

a) Immobilizzazioni materiali

1) Proprietà fondiaria ed immobiliare

Il Gruppo applica sia la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali", relativamente a Terreni e Fabbricati strumentali, sia la disciplina dello IAS 40 "Investimenti Immobiliari", in quanto detiene Terreni e Fabbricati non strumentali per i quali percepisce canoni di locazione o procede ad un apprezzamento a lungo termine del capitale investito o alla vendita nel breve termine nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" (IAS 16)

I beni "strumentali" acquisiti sono rilevati al costo di acquisto, al netto dei costi di manutenzione ordinaria e perdite di valore cumulate. Tali beni vengono ammortizzati sulla base della vita utile stimata e del valore presunto di realizzo al termine della sua vita utile. I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono sottoposti ad ammortamento. In considerazione della rilevanza che riveste il valore della proprietà fondiaria e immobiliare "strumentale" per la situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo, la Direzione commissiona annualmente ad un esperto indipendente la predisposizione di una perizia di stima del valore di mercato del suddetto patrimonio immobiliare, effettuata su base campionaria e finalizzata all'identificazione di eventuali riduzioni durevoli di valore.

- Proprietà fondiaria e immobiliare "non strumentale" (IAS 40)

I cosiddetti investimenti immobiliari, ovvero i terreni e fabbricati che non rientrano nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (attività agricola), vengono classificati separatamente da quelli strumentali, sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo dei costi di negoziazione, e successivamente valutati al fair value, determinato da un perito indipendente, in possesso di riconosciute e pertinenti qualifiche professionali.

In particolare, i criteri estimativi adottati fanno riferimento ai metodi più frequentemente utilizzati nella prassi valutativa per la determinazione del valore di mercato del bene.

Il valore di mercato rappresenta la "stima del prezzo al quale, alla data di riferimento della valutazione, un determinato immobile dovrebbe essere scambiato, dopo un adeguato periodo di commercializzazione, in una transazione tra due soggetti bene informati e non vincolati da particolari rapporti, interessati alla transazione ed entrambi in grado di assumere le decisioni con eguale capacità e senza alcuna costrizione".

Le variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico nella voce "Altri ricavi", se positive, e nella voce "Ammortamenti e svalutazioni", se negative. Nessuna unità immobiliare ad oggi è detenuta a scopo di vendita.

Le riclassificazioni da o ad investimento immobiliare avvengono quando, e solo quando, vi è cambiamento d'uso. Per le riclassificazioni da investimenti immobiliari a immobili strumentali, il valore di riferimento dell'immobile per la successiva contabilizzazione è il valore equo alla data di cambiamento d'uso. Se un immobile strumentale diventa non strumentale, la Società rileva tale bene conformemente ai criteri specifici degli investimenti strumentali fino alla data di cambiamento d'uso.

Gli immobili, strumentali e non, sono eliminati dal bilancio quando sono ceduti o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione.

Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un immobile sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

2) Impianti e macchinari, attrezzature, mobili e arredi

Vengono iscritti al costo e ammortizzati lungo la relativa vita utile. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un'immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito a quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.

L'ammortamento è calcolato sulla base del differenziale tra valore di carico e valore residuo ed è imputato a conto economico con quote costanti calcolate sulla vita utile stimata:

Descrizione Vita utile
Fabbricati urbani e rurali strumentali 33 anni
Impianti e macchinari 5 -10 anni
Attrezzature 3 -
5 anni
Altri beni 3 -
5 anni

Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza. I costi legati ad eventuali finanziamenti per l'acquisizione di immobilizzazioni sono contabilizzati a conto economico.

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso o per la vendita (12 mesi) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe dei beni cui essi si riferiscono.

b) Attività biologiche (non correnti e correnti)

Il Gruppo svolge attività agricola e zootecnica ed applica lo IAS 41 "Agricoltura" alle fattispecie contabili e alle voci di bilancio che rientrano nell'ambito di applicazione specifico. Lo IAS 41 si applica alle attività biologiche e ai prodotti agricoli fino al momento del raccolto. Da quel momento in avanti viene applicato lo IAS 2 "Rimanenze" o qualsiasi altro principio contabile internazionale che risulti opportuno.

Il Gruppo, nella classificazione delle Attività biologiche, distingue tra:

  • beni che sono destinati a permanere in azienda per più di un esercizio (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto);

  • "attività biologiche correnti", che rappresentano il valore alla fine di ogni periodo delle colture che verranno raccolte in periodi successivi realizzate fino al momento del raccolto (es. campo di frumento seminato immediatamente prima della data di bilancio), ed il valore dei bovini in crescita presso la stalla gestita dal Gruppo stimato alla data di bilancio.

La distinzione delle Attività biologiche in base alla destinazione economica implica la separata indicazione in bilancio di Attività biologiche non correnti (es. impianti frutteti, pioppeto ed uliveto) e correnti (es. campi in semina o capi di bestiame allevati).

Le attività biologiche correnti sono valutate al fair value al netto dei costi stimati al punto vendita. I costi di commercializzazione sono rappresentativi dei costi incrementali di vendita comprensivi delle commissioni pagate ad intermediari e rivenditori. Le variazioni nel fair value sono rilevate nel conto economico del periodo a cui si riferiscono. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti fino alla data di bilancio per approntare i campi alla coltivazione o portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo. A fine esercizio le attività biologiche correnti sono riferibili a piante non ancora sviluppate ovvero non seminate. La voce comprende pertanto le opere eseguite, avvalendosi di manodopera interna, di lavorazioni di terzi e di mezzi tecnici, al fine di portare a produzione le colture l'anno successivo, valorizzate al costo sostenuto.

Le attività biologiche non correnti quali i frutteti, il pioppeto e l'uliveto (rientranti nella categoria dei cosiddetti "bearer plants"), a seguito dell'emendamento allo IAS 41 pubblicato dallo IASB in data 30 giugno 2014, a partire dal 1° gennaio 2016 non rientrano più nell'ambito di applicazione dello IAS 41 ma in quello dello IAS 16. Tali beni sono quindi valutati al costo ed ammortizzati lungo una vita utile pari a 15 anni, impostazione che peraltro la Società ha storicamente adottato anche prima dell'introduzione del suddetto emendamento. Tali attività sono eliminate dal bilancio quando sono cedute o quando l'investimento è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o perdite derivanti dal ritiro o dismissione di tali attività sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui avviene il ritiro o dismissione.

c) Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Tale attività sono valutate al costo dell'acquisto o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal prezzo pagato per

acquisire l'attività e ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo, così definito, è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione; pertanto, qualora il pagamento del prezzo sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

Le attività immateriali a vita utile finita sono ammortizzate a quote costanti sulla base della vita utile stimata e sono iscritte in bilancio al netto degli ammortamenti cumulati, a meno di casi specifici, e delle eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della vita utile stimata delle immobilizzazioni, ad eccezione delle immobilizzazioni immateriali aventi vita indefinita le quali, se esistenti, non sono ammortizzate e sono sistematicamente valutate al fine di verificare l'assenza di perdite di valore al 31 dicembre di ogni anno. Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate dal momento nel quale sono utilizzabili. La vita utile delle immobilizzazioni immateriali iscritta in bilancio è di seguito dettagliata:

Descrizione Vita utile
Diritti varietali 15 anni
Software licenze e altri Da 3 a 10 anni
Costi di sviluppo di nuovi prodotti 5 anni
Marchi Da 10 a 20 anni
Diritti d'uso Durata Contrattuale

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, costituisce l'eccedenza del costo dell'aggregazione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value delle attività, passività e passività potenziali acquisite identificabili individualmente e rilevabili separatamente. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita utile indefinita.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma allocato alle Cash Generating Units (CGU) e sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate.

Diritti d'uso (IFRS 16)

I beni detenuti dal Gruppo in forza di contratti di leasing, anche operativi, secondo quanto previsto dal principio IFRS 16, sono iscritti nell'attivo con contropartita un debito finanziario. In particolare, i beni sono rilevati ad un valore pari al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di sottoscrizione del contratto, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile, e ammortizzati sulla base della durata del contratto sottostante, tenuto conto degli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nel rispetto di quanto previsto dall'IFRS 16il Gruppo identifica come leasing i contratti a fronte dei quali ottiene il diritto di utilizzo di un bene identificabile per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

A fronte di ogni contratto di leasing, a partire dalla data di decorrenza dello stesso ("commencement date"), il Gruppo iscrive, tra le immobilizzazioni materiali, un'attività (diritto d'uso del bene) in contropartita di una corrispondente passività finanziaria (debito per leasing), ad eccezione dei seguenti casi: (i) contratti di breve durata ("short term lease"); (ii) contratti di modesto valore ("low value lease") applicato alle situazioni in cui il bene oggetto di leasing ha un valore non superiore ad Euro 25 mila (valore a nuovo).

Per i contratti di breve durata e modesto valore non sono quindi rilevati la passività finanziaria del leasing e il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono imputati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nel caso di un contratto complesso che includa una componente leasing, quest'ultima è sempre gestita separatamente rispetto agli altri servizi inclusi nel contratto.

I diritti d'uso sono esposti tra le immobilizzazioni immateriali. Al momento della rilevazione iniziale del contratto di leasing, il diritto d'uso è iscritto ad un valore corrispondente al debito leasing, determinato come sopra descritto, incrementato dei canoni pagati in anticipo e degli oneri accessori e al netto di eventuali incentivi ricevuti. Ove applicabile, il valore iniziale dei diritti d'uso include anche i correlati costi di smantellamento e ripristino dell'area.

Le situazioni che comportano la rideterminazione del debito leasing implicano una corrispondente modifica del valore del diritto d'uso. Dopo l'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento a quote costanti, a partire data di

decorrenza del leasing ("commencement date"), e soggetto a svalutazioni in caso di perdite di valore. L'ammortamento è effettuato in base al periodo minore tra la durata del contratto di leasing e la vita utile del bene sottostante; tuttavia, nel caso in cui il contratto di leasing preveda il passaggio di proprietà, eventualmente anche per effetto di utilizzo di opzioni di riscatto incluse nel valore del diritto d'uso, l'ammortamento è effettuato in base alla vita utile del bene.

I debiti per leasing sono esposti in bilancio tra le passività finanziarie, correnti e non correnti, insieme agli altri debiti finanziari del Gruppo. Al momento della rilevazione iniziale, il debito leasing è iscritto in base al valore attuale dei canoni leasing da liquidare determinato utilizzando il tasso di interesse implicito del contratto (e cioè il tasso di interesse che rende il valore attuale della somma dei pagamenti e del valore residuo uguale alla somma del "fair value" del bene sottostante e dei costi diretti iniziali sostenuti dal Gruppo); ove questo tasso non sia indicato nel contratto o agevolmente determinabile, il valore attuale è determinato utilizzando lo "incremental borrowing rate", cioè il tasso di interesse incrementale che, in un analogo contesto economico e al fine di ottenere una somma pari al valore del diritto d'uso, il Gruppo avrebbe riconosciuto per un finanziamento avente durata e garanzie simili.

I canoni leasing oggetto di attualizzazione comprendono i canoni fissi; i canoni variabili per effetto di un indice o di un tasso; il prezzo di riscatto, ove esistente e ove il Gruppo sia ragionevolmente certo di utilizzarlo; l'entità del pagamento previsto a fronte dell'eventuale rilascio di garanzie sul valore residuo del bene; l'entità delle penali da pagare nel caso di esercizio di opzioni di estinzione anticipata del contratto, laddove il Gruppo sia ragionevolmente certa di esercitarle.

Dopo la rilevazione iniziale, il debito leasing è incrementato per tenere conto degli interessi maturati, determinati in base al costo ammortizzato, e decrementato a fronte dei canoni leasing pagati.

Inoltre, il debito leasing è oggetto di rideterminazione, in aumento o diminuzione, nei casi di modifica dei contratti o di altre situazioni previste dall'IFRS 16 che comportino una modifica nell'entità dei canoni e/o nella durata del leasing. In particolare, in presenza di situazioni che comportino un cambiamento della stima della probabilità di esercizio (o non esercizio) delle opzioni di rinnovo o di estinzione anticipata del contratto o nelle previsioni di riscatto (o meno) del bene alla scadenza del contratto, il debito leasing è rideterminato attualizzando il nuovo valore dei canoni da pagare in base ad un nuovo tasso di attualizzazione.

d) Perdite di valore delle attività non finanziarie

Come sopra indicato, le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto.

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating units, o "Settori" o ancora "CGU") cui l'attività appartiene.

Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 "Immobili, Impianti e macchinari".

e) Partecipazioni in joint venture, società collegate ed altre attività finanziarie

La voce si riferisce alle partecipazioni in joint ventures e società collegate e, in via residuale, a partecipazioni in società, cooperative e consorzi, ritenute non funzionali all'attività aziendale.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le partecipazioni in joint venture ed in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimonialefinanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Ai sensi del paragrafo 28 e seguenti dello IAS 28, gli utili e le perdite derivanti da operazioni di conferimento o vendite effettuate a favore delle Joint Ventures e collegate sono rilevati nel bilancio della Società soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture. Lo stesso criterio è adottato nella rilevazione degli utili e perdite derivanti da operazioni di vendita effettuate dalle Joint Ventures e collegate a favore della Società.

Con riguardo alle altre partecipazioni di valore residuale e sulle quali il Gruppo non esercita una influenza significativa, viene determinata la classificazione di tali attività finanziarie all'atto dell'acquisizione in base al business model scelto tra quelli previsti dal principio IFRS 9.

f) Attività finanziarie

Il principio IFRS 9 prevede le seguenti tipologie di strumenti finanziari: attività finanziarie al costo ammortizzato, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico, attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Tutti gli acquisti e vendite standardizzati (regular way) di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui la società assume l'impegno di acquistare l'attività. Per acquisti e vendite standardizzati si intendono tutte le operazioni di compravendita su attività finanziarie che prevedono la consegna delle attività nel periodo generalmente previsto dalla regolamentazione e dalle convenzioni del mercato in cui avviene lo scambio.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value con variazioni rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici, o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Nei casi in cui il coinvolgimento residuo prende la forma di un'opzione emessa e/o acquistata sull'attività trasferita (comprese le opzioni regolate per cassa o simili), la misura del coinvolgimento del Gruppo corrisponde all'importo dell'attività trasferita che il Gruppo potrà riacquistare; tuttavia nel caso di un'opzione put emessa su un'attività misurata al fair value (comprese le opzioni regolate per cassa o con disposizioni simili), la misura del coinvolgimento residuo del Gruppo è limitata al minore tra il fair value dell'attività trasferita e il prezzo di esercizio dell'opzione.

g) Rimanenze

Le rimanenze, appartenenti alla categoria materie prime, merci e prodotti finiti diversi dai prodotti agricoli, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo.

Il costo è rappresentato dal fair value del prezzo pagato e ogni altro costo direttamente attribuibile, eccetto gli oneri finanziari. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nella normale attività al netto dei costi di completamento e delle spese di vendita. L'eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se ne vengono meno i motivi.

Le rimanenze, appartenenti alla categoria prodotti finiti agricoli, come previsto dallo IAS 41, sono valutate al prezzo di mercato corrispondente al fair value rilevato nelle borse merci locali alla data di raccolto, al netto dei costi stimati al punto di vendita. Tale valore rappresenta il costo a partire dalla data del raccolto e viene rettificato qualora il valore di mercato alla data di bilancio risulti inferiore.

Qualora la loro vendita sia assicurata da un contratto a termine o da un impegno di un ente governativo, oppure esista un mercato attivo e il rischio di non riuscire a vendere il prodotto risulti trascurabile, le rimanenze sono valutate al valore netto di realizzo, venendo in tali casi escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 2 unicamente per quanto concerne i criteri di valutazione.

Le rimanenze appartenenti alla categoria prodotti confezionati e semilavorati (i.e. prodotti lavorati) sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include: (i) la valorizzazione dei prodotti agricoli di propria produzione al prezzo di mercato come previsto dallo IAS 41; (ii) tutti i costi sostenuti per trasformare tali prodotti agricoli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti confezionati include, oltre ai costi diretti di trasformazione, anche una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva.

h) Crediti

I crediti, iscritti nelle attività correnti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali o che maturano interessi a valori di mercato, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto di un fondo svalutazione, esposto a diretta deduzione dei crediti stessi per portare la loro valutazione al fair value. Se esistenti, i crediti la cui scadenza eccede i normali termini commerciali sono iscritti inizialmente al fair value e successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle eventuali perdite di valore.

Gli accantonamenti per perdita di valore si effettuano quando esistono indicazioni oggettive (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che la Società del Gruppo non sarà in grado di recuperare gli importi dovuti in base alle condizioni contrattuali originali.

i) Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

1) Contributi in conto esercizio

I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20, in quanto erogati a fronte di attività biologiche valutate al costo.

2) Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti.

l) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine, se esistenti, sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario. Con il termine Disponibilità liquide equivalenti lo IAS 7 intende gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità. Si tratta di investimenti detenuti per soddisfare impegni di cassa a breve, cioè somme di denaro investite in strumenti finanziari prontamente convertibili nel momento in cui si verifica l'impegno di cassa: l'obiettivo di tali investimenti è quello di conciliare l'esigenza di avere somme liquide con quella di evitare di lasciare infruttifere o quasi tali somme. Lo IAS 7 precisa (par. 7) che affinché uno strumento finanziario possa essere considerato mezzo equivalente alle disponibilità liquide è necessario che esso sia: (i) prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro, (ii) soggetto ad un irrilevante rischio di variazione del valore. È quindi necessario che lo strumento finanziario abbia un mercato sufficientemente liquido tale da consentire all'impresa il facile realizzo e, contemporaneamente, che il valore di realizzo sia sostanzialmente certo, in quanto il rischio di variazione del valore deve essere irrilevante. Secondo lo IAS, tali caratteristiche si ritrovano negli strumenti finanziari di debito (es.: titoli obbligazionari privati, titoli pubblici, ecc.) la cui scadenza è compresa entro i tre mesi dalla data d'acquisto.

m) Patrimonio netto

1) Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

2) Altre riserve

Si riferiscono a:

  • − riserve a destinazione specifica;
  • − riserve derivanti dalla transizione agli IAS, al netto dell'effetto imposte;
  • − riserva per azioni proprie del Gruppo in portafoglio, generata per effetto delle rettifiche di consolidamento;
  • − riserva di sovrapprezzo azioni. Dalla riserva in esame sono stati dedotti i costi sostenuti per le operazioni di Riorganizzazione effettuate nel corso degli anni.

3) Utili indivisi

La posta comprende

  • − riserva legale;
  • − utili riportati a nuovo. Questa ultima voce si riferisce a:
  • i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o ripianata (in caso di perdite);
  • i trasferimenti da altre riserve di patrimonio quando viene meno il vincolo al quale erano sottoposte;
  • gli effetti della rilevazione di cambiamenti di principi contabili e di errori rilevanti.

Il patrimonio netto di terzi si riferisce alla quota di competenza degli altri azionisti di SIS che ne detengono il 40,25%, del Gruppo CAI per una quota pari al 64,11%, di Bia Spa per il 38,36%, di Pastificio Fabianelli per il 19,36%, di BF Agroindustriale per il 14,21% ed infine per Bonifiche Ferraresi e BF BIO per il 24,25%.

n) Benefici ai dipendenti

1) Trattamento di fine rapporto

Viene determinato applicando una metodologia di tipo attuariale in riferimento al fondo TFR maturato e rimasto in azienda.

L'applicazione dello IAS 19 revised, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e l'onere finanziario figurativo, che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR, si imputino al conto economico, mentre gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, siano rilevati direttamente nel patrimonio netto. I tassi e le assunzioni utilizzate nel calcolo sono riportati nella seguente tabella:

2023 2022
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,17% 3,77%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 5,9% per il 2023, 2,3% per il 2024, 2,0% dal 2025
Tasso incremento TFR 3,00% 5,9% per il 2023, 3,2% per il 2024, 3,0% dal 2025

2) Piano LTI 2023-2025

La Società ha concesso piani d'incentivazione ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF, riservato all'amministratore delegato della società, nonché ad alcuni dirigenti individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore Delegato, da attuarsi mediante assegnazione di azioni a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance nell'arco temporale degli esercizi 2023-2025. Il piano prevede tre cicli di 3 anni che partiranno negli esercizi 2023, 2024 e 2025. Il numero massimo di Azioni assegnabili a ciascun Beneficiario sarà calcolato in base al rapporto tra l'importo massimo di bonus (calcolato in una determinata percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente dei Beneficiari) ed il valore dell'Azione, calcolato come prezzo ufficiale di mercato delle azioni BF alla data di inizio del primo periodo di vesting del Piano, ossia la data della riunione del consiglio di amministrazione di BF del 30 Marzo 2023. Il numero delle Azioni potrà ridursi fino ad un livello minimo (anch'esso calcolato in percentuale della remunerazione annua lorda ricorrente), livello sotto il quale non viene assegnata alcuna Azione.

Il numero di Azioni da assegnare a ciascun Beneficiario sarà determinato – discrezionalmente ed insindacabilmente – alla fine del triennio di vesting di ciascuna assegnazione dei diritti, a valle di una complessiva verifica del livello di raggiungimento degli obiettivi, che tenga dunque conto della performance realizzata sulla base di ciascun periodo di vesting triennale rilevante. Al termine di ciascuno di questi, infatti, il consiglio di amministrazione di BF avrà la facoltà, a valle della consuntivazione matematica in base alla scala predefinita, di effettuare una valutazione sul livello di raggiungimento degli indicatori economici costituenti gli obiettivi. Al termine di ciascun triennio di performance, sarà prevista l'assegnazione del 100% delle azioni maturate sulla base degli obiettivi raggiunti; il 50% (ossia la metà delle azioni della tranche) sarà immediatamente disponibile (per permettere ai beneficiari di sostenere gli oneri fiscali collegati all'assegnazione), mentre il restante 50% (ossia la restante metà delle azioni della tranche) sarà sottoposto ad un vincolo di indisponibilità della durata di due anni dall'assegnazione durante i quali la quota maturata può azzerarsi al verificarsi di un'ipotesi di malus come prevista dal regolamento. Verificata l'assenza di ipotesi di malus, verrà assegnato il rimanente 50% delle azioni maturate. Il numero massimo di azioni assegnabili nell'ambito del piano è di 631.838. A ogni data di bilancio la Società rivede le stime che si attende matureranno sulla base delle condizioni di maturazione.

o) Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future.

I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l'obbligo corrente alla data di bilancio. Nel caso di cause legali l'ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L'accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell'evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l'ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico.

p) Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari

I debiti commerciali e gli altri debiti sono valutati al costo, rappresentativo del loro valore di estinzione in quanto l'effetto attualizzazione risulta non essere significativo. Essi vengono cancellati dal bilancio quando l'obbligo sottostante la relativa passività è estinta, annullata o adempiuta.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante è estinto, annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale operazione viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e l'insorgere di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

q) Rilevazione dei ricavi

I ricavi rilevati dal Gruppo si riferiscono principalmente alle seguenti tipologie:

  • Vendite di prodotti agricoli;
  • Vendite di carni;
  • Vendite di sementi;
  • Vendite di prodotti alimentari confezionati;
  • Vendite e affitti di immobili;
  • Vendita di energia elettrica;
  • Erogazione di servizi di consulenza e di servizi specifici;
  • Vendite di altri prodotti quali fitofarmaci, materie plastiche e impiantistica, garden, prodotti assicurativi e petrolchimici.

I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi.

Il Gruppo vende prodotti ed eroga servizi ad altre aziende agricole ed industriali o ad aziende di distribuzione alimentare (la c.d. Grande Distribuzione Organizzata - GDO) ed opera quindi principalmente nel B2B, anche se le vendite a marchio proprio "Le Stagioni d'Italia", pur se realizzate nei confronti della GDO, rappresentano un avvicinamento lungo la filiera alimentare al cliente finale.

I ricavi come sopra descritti comprendono di volta in volta un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella vendita servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio IFRS 15, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

I ricavi sono rilevati al momento del trasferimento del controllo della merce ("at a point in time"), tale condizione dipende da quanto stabilito con il cliente, nella maggior parte dei casi tale trasferimento del controllo avviene quando la merce è presa in carico dal trasportatore (che può essere alternativamente un vettore o una nave). Successivamente al trasferimento del controllo, il cliente ha piena discrezionalità sulla modalità di trasporto e distribuzione dei beni e sul prezzo di vendita da applicare, ha piena responsabilità sul loro impiego e si assume i rischi dell'obsolescenza e della eventuale perdita della merce.

Il Gruppo iscrive il credito nel momento in cui avviene il trasferimento del controllo, come indicato nel paragrafo precedente, in quanto rappresenta il momento in cui il diritto al corrispettivo diventa incondizionato, poiché la scadenza della fattura è la sola prerogativa che identifica quando il pagamento sia dovuto.

Secondo le condizioni contrattuali standard applicate dal Gruppo, il corrispettivo è certo e non vi sono parti variabili. Inoltre, non vi sono vendite con diritto al reso stabilito contrattualmente. Il reso viene effettuato solo nel caso in cui vi sia un errore nella qualità o nella consegna e quindi il bene venduto non ha rispettato le caratteristiche organolettiche concordate con il cliente al momento dell'ordine.

I ricavi derivanti dalla prestazione di servizi sono rilevati lungo la durata del contratto ("during time") qualora il contratto consenta di essere remunerati per i singoli output erogati fino ad una certa data. Qualora questo invece non sia previsto, il ricavo per l'erogazione del servizio viene contabilizzato nel determinato momento in cui viene erogato il servizio nella sua interezza.

I contributi pubblici in conto esercizio sono registrati come ricavi nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e laddove il Gruppo abbia adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. Quelli erogati in conto impianti sono registrati al momento nel quale c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e nel quale il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti. Si rimanda alla precedente nota i) per ulteriori specifiche.

Gli incentivi al settore delle energie rinnovabili vengono rilevati in base alle letture dei contatori di produzione; ai KW prodotti viene applicato un incentivo come da conto energia.

Le vendite immobiliari vengono rilevate come ricavi nel momento in cui si verificano le seguenti condizioni: viene trasferito il controllo dell'immobile; viene stabilito un corrispettivo fisso per la compravendita che non risulti modificabile da variazioni nelle quotazioni di mercato successive alla vendita; l'acquirente sopporta il rischio derivante da deperimento del bene oggetto di cessione; il Gruppo non occupa più l'immobile e non ottiene alcuna redditività relativa al bene ceduto; il Gruppo non ha ulteriori obblighi a cui adempiere dopo la consegna del bene.

r) Costi ed altre componenti di conto economico

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale. Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenendo conto del tasso effettivo applicabile.

s) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio. Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero. Tale analisi viene eseguita con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio. Differenze temporanee, tassabili e deducibili, sorgono quando i criteri di valutazione di attività e passività fanno rilevare differenze tra bilancio e valutazioni fiscali. Le differenze derivanti dalle rettifiche per la valutazione al fair value, al momento dell'acquisizione o successivamente, sono trattate come tutte le altre differenze tassabili o deducibili.

t) Utile per azione

1) Base

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

2) Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

u) Informazioni settoriali

Un settore è definito come un'area di attività o un'area geografica nella quale si svolge l'attività del Gruppo caratterizzato da condizioni e rischi diversi da quelli degli altri settori.

Un settore operativo, come richiamato dall'IFRS 8, è una componente di un'entità che esercita attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati. L'obiettivo consiste quindi nel fornire le dovute informazioni in merito alla natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali ed i contesti economici in cui opera.

Nel corso del primo semestre 2023 il Gruppo ha proceduto a una revisione dei settori operativi IFRS 8, riportando nel Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato 2023 i nuovi settori in cui sono suddivise le attività del Gruppo, che, pertanto, differiscono rispetto a quelli presenti nel Bilancio Consolidato 2022. Tale rappresentazione risulta, nell'ottica del Gruppo, maggiormente aderente alla gestione corrente del business, anche alla luce del nuovo Piano Industriale 2023-2027 e delle attività di riorganizzazione perfezionate nel corso del 2022 e del 2023

L'attività svolta dal Gruppo è organizzata nei seguenti settori/attività:

(i) "settore Agro-Industriale", consistente nella conduzione di terreni di proprietà o in concessione allo scopo di coltivazione, raccolta e successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo;

(ii) "settore Sementiero", consistente nell'attività effettuata dalla società SIS e dalla sua controllata Quality Seeds S.r.l. articolata su tutte le fasi del ciclo del seme agricolo che si estrinseca attraverso: (a) l'attività di ricerca e sviluppo finalizzata al miglioramento delle varietà esistenti e alla costituzione di nuove varietà, nonché di screening (ossia lo sviluppo di test varietali su specifici territori al fine di comprendere l'efficacia in termini di germinabilità); (b) l'attività di produzione che consiste nella moltiplicazione di semi e nella loro successiva lavorazione (sia per varietà di semi di proprietà del Gruppo sia per varietà di altri costitutori rispetto alle quali il Gruppo vanta diritti di esclusiva); e (c) l'attività di commercializzazione di semi in modo diretto, ossia attraverso la rete commerciale di Gruppo, ovvero indirettamente attraverso accordi di riproduzione e/o commercializzazione con società terze per cui il Gruppo riceve delle royalty; e

(iii) "settore CAI", che si occupa delle attività di (a) commercializzazione di prodotti e di erogazione di servizi prevalentemente diretti al mondo agricolo e agli imprenditori agricoli; e (b) gestione di centri di stoccaggio.

Inoltre, alcuni settori sono stati raggruppati ulteriormente per misurare i risultati di CGU così per come identificate dal Gruppo ed evidenziato in apposita tabella informativa settoriale. Il richiamo è altresì riconducibile ai perimetri di Avviamenti iscritti a bilancio consolidato alla cui apposita sezione si rimanda.

I principali valori attribuiti ai singoli settori sono riconciliati con la situazione patrimoniale-finanziaria ed il conto economico del Gruppo, rappresentando separatamente le elisioni inter- ed intra-attività. Le transazioni tra attività sono valorizzate a prezzi di mercato.

In calce al presente documento viene proposta la contribuzione al risultato dei settori.

v) Stime del fair value

L'IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value.

Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio.

In termini generali, l'IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, …), input corroborati dal mercato attraverso l'elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio.

Il fair value degli investimenti immobiliari, come riportato nella nota a.1), rientra nel livello 2.

Il fair value delle anticipazioni colturali correnti, come descritto nella nota b), rientra nel livello 2.

Il fair value delle rimanenze finali di prodotti agricoli (adottato come costo al momento del loro raccolto), come descritto nella nota g), rientra nel livello 1, facendo riferimento alle quotazioni dei prodotti rilevate presso le Borse Merci di Bologna e di Milano.

Il fair value degli strumenti finanziari, come riportato nella nota f), rientra nel livello 3 in riferimento alle partecipazioni in società non quotate.

Uso di stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato, in applicazione agli IFRS, richiede l'effettuazione di stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Nell'effettuare le stime di bilancio sono, inoltre, considerate le principali fonti di incertezze che potrebbero avere impatti sui processi valutativi.

I risultati di consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per l'avviamento, per gli investimenti immobiliari, per le attività biologiche correnti, per i benefici ai dipendenti, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati e delle partecipazioni in società collegate e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto Economico.

Le stime hanno parimenti tenuto conto di assunzioni basate su parametri ed informazioni di mercato e regolatorie disponibili alla data di predisposizione del bilancio. I fatti e le circostanze correnti che influenzano le assunzioni circa sviluppi ed eventi futuri, tuttavia, potrebbero modificarsi per effetto, ad esempio, di cambiamenti negli andamenti di mercato o nelle regolamentazioni applicabili che sono al di fuori del controllo del Gruppo. Tali cambiamenti nelle assunzioni sono anch'essi riflessi in bilancio quando si realizzano.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Di seguito sono elencate le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti alla valutazione può avere un impatto anche significativo sul bilancio del Gruppo:

  • Avviamento;
  • Investimenti immobiliari;
  • Attività biologiche correnti;
  • Benefici ai dipendenti;
  • Partecipazioni in Joint Ventures;

  • Crediti per imposte anticipate.

Per maggiori dettagli sulle modalità in commento si rimanda ai successivi paragrafi di riferimento.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2023

Di seguito vengono descritti i principali eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2023.

Partnership in Ghana

In data 16 gennaio 2024 la controllata BF International Best Fields Best Food Limited ("BFI") ha avviato la partnership societaria con Musahamat Farms Limited ("MUSAHAMAT") società di diritto ghanese attiva nel settore agricolo e, tra l'altro, nella coltivazione e piantagione di banane. In particolare, le parti hanno costituito la società BF GHANA LIMITED ("BF GHANA"), veicolo societario di diritto inglese controllato da BFI e costituito per lo sviluppo dell'agricoltura in Ghana, in cui è stato conferito il ramo d'azienda operativo di MUSAHAMAT (per la cui gestione locale è prevista un'apposita sede secondaria nel territorio della Repubblica del Ghana) che include, tra l'altro, circa 260 lavoratori, nonché l'assegnazione, per effetto dell'autorizzazione già rilasciata dal governo Ghanese, della concessione per la coltivazione di un'area sita nella regione del fiume Volta per un'estensione di circa 1.700 ettari. In base agli accordi sottoscritti tra le parti, BF GHANA diverrà assegnataria di un'ulteriore concessione per la coltivazione di un'area sita nella stessa regione per un'estensione di circa altri 5.900 ettari. Il piano industriale 2024-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF GHANA, prevede, tra l'altro, la coltivazione e produzione di mais, soia, grano, riso, pomodoro, destinati al mercato interno, e banane, nonché investimenti per la costruzione ed implementazione di un sistema di irrigazione che consentirà l'estrazione dell'acqua dal fiume Volta e includerà linee portanti per trasportare e fornire l'acqua in tutta l'area coltivabile.

Sottoscrizione memorandum per l'avvio di una collaborazione strategica nel settore agricolo in Kazakhstan

In data 18 gennaio 2024 BFI ha sottoscritto con Agrofirma TNK LLP il Memorandum per l'avvio di una partnership strategica destinata allo sviluppo del settore agricolo in Kazakhstan utilizzando le reciproche esperienze e, in particolare, il know-how del Gruppo BF in materia di gestione del processo di coltivazione e di semina, anche con l'impiego delle tecniche di agricoltura di precisione, nonché la realizzazione di progetti di filiera che prevedano investimenti nel settore agroindustriale così da favorire anche la produzione e distribuzione dei prodotti agricoli del Kazakistan nel mercato internazionale.

Ingresso del Consorzio Agrario di Siena in CAI

In data 30 gennaio 2024, BF, la controllata Consorzi Agrari d'Italia S.p.A. ("CAI"), gli altri soci attuali di CAI (i "Consorzi Soci Attuali") e Consorzio Agrario di Siena Società Cooperativa ("Consorzio Siena") hanno dato esecuzione a un'operazione straordinaria che include (l'"Operazione CAI-Siena"):

  • (i) il conferimento da parte di Consorzio Siena in CAI di un ramo d'azienda costituito dai compendi aziendali strumentali alle attività core del consorzio, ossia alla produzione, alla commercializzazione e alla erogazione di prodotti e servizi agricoli, unitamente ad alcuni immobili, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e relative passività, nonché una parte dell'indebitamento finanziario, strumentali allo svolgimento dell'attività caratteristica (il "Conferimento del Ramo d'Azienda"), mediante sottoscrizione e liberazione di un aumento di capitale sociale di CAI riservato a Consorzio Siena, per un importo di nominali Euro 21.418.000, oltre a sovrapprezzo pari a Euro 5.000.000. Il Conferimento del Ramo d'Azienda è divenuto efficace a far data dal 1 marzo 2024;
  • (ii) la sottoscrizione e liberazione da parte di BF di un aumento del capitale sociale di CAI riservato a BF, in denaro, per un importo complessivo di Euro 12.500.000 (l'"Aumento di Capitale Riservato"); e
  • (iii) la sottoscrizione, da parte di BF, dei Consorzi Soci Attuali e del Consorzio Siena, di un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e la circolazione delle relative partecipazioni, sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra

BF e i Consorzi Soci Attuali,

il tutto in conformità a quanto previsto da un accordo di investimento sottoscritto, sempre in data 30 gennaio 2024, da BF, CAI e i Consorzi Soci Attuali, da un lato, e il Consorzio Siena, dall'altro lato.

L'Operazione CAI-Siena si inserisce nel percorso di consolidamento della rete di vendita di CAI, nonché di sviluppo del portafoglio di prodotti e servizi offerti dal Gruppo, secondo le assunzioni sull'evoluzione del business e gli obiettivi commerciali previsti dal piano industriale di Gruppo per gli esercizi 2023-2027, approvato dal consiglio di amministrazione di BF in data 21 luglio 2023 (il "Piano Industriale"). L'impatto economico immediato atteso dal Conferimento del Ramo d'Azienda, su base annua, è un incremento del fatturato di Gruppo di circa Euro 100 milioni. In ottica strategica e prospettica, l'Operazione CAI-Siena (i) quanto alla produzione, permette di acquisire – tra l'altro – un sementificio e un mangimificio e, quindi, di incrementare i prodotti a marchio proprio offerti; (ii) in merito alla distribuzione, contribuisce alla riorganizzazione e al rafforzamento della rete commerciale e distributiva in Toscana e nell'alto Lazio, nonché all'efficientamento del magazzino; e (iii) più in generale, per effetto dell'incremento della vendita di prodotti tradizionali, può contribuire ad un aumento della correlata fornitura di servizi a favore degli operatori del mercato agricolo (modello as-a-service).

Si prevede che le risorse finanziarie messe a disposizione di CAI da BF - mediante la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Riservato - siano utilizzate da CAI per dare attuazione a parte degli investimenti per l'efficientamento e lo sviluppo del settore CAI, sempre secondo quanto previsto dal Piano Industriale. L'Aumento di Capitale Riservato si qualifica quale operazione con parte correlata, in quanto CAI è controllata da BF - più in particolare come "operazione con parte correlata di minore rilevanza" - ai sensi del Regolamento CONSOB 17221/2010 e della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF; tale operazione, in quanto infragruppo, è stata qualificata, in conformità alla Procedura per le operazioni con parti correlate adottata da BF, esente dall'applicazione dei presidi di governance previsti dalle disposizioni citate.

Per effetto della sottoscrizione dell'Aumento di Capitale di BF, la Società detiene il 36,01% di CAI rispetto al 35,89% al 31 dicembre 2023.

Sempre in esecuzione dell'Accordo, BF, i Consorzi Soci Attuali e Consorzio Siena hanno sottoscritto un patto parasociale recante termini e condizioni dei reciproci diritti e obblighi quali soci di CAI, avuto particolare riguardo al governo societario di CAI e la circolazione delle relative partecipazioni societarie (il "Patto Parasociale"), sostanzialmente in linea con il patto parasociale in essere tra BF e i Consorzi Soci Attuali descritto in precedenza.

Accordo di investimento di ENI in SIS

.

In data 19 febbraio 2024, BF, CAI e la controllata S.I.S. - Società Italiana Sementi S.p.A. ( "SIS"), da un lato, e Eni Natural Energies S.p.A. (società controllata da Eni S.p.A. – "ENE"), dall'altro lato, hanno sottoscritto un accordo di investimento che disciplina i termini e le condizioni di un'operazione volta a consolidare il rapporto di collaborazione avviato tra il gruppo Eni e il Gruppo con l'obiettivo di sviluppare la produzione di sementi nell'ambito non food per la filiera energetica (l'"Accordo"). In particolare, l'Accordo:

  • (i) disciplina l'investimento da parte di ENE in SIS di un importo complessivamente pari a Euro 25.000.000, a fronte dell'acquisto di una partecipazione rappresentativa di circa il 17% del capitale sociale di SIS, da attuarsi mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale sociale di SIS riservato a ENE e la cessione a ENE, da parte di CAI, di una partecipazione rappresentativa del 3,45% del capitale sociale di SIS (fully diluted post esecuzione dell'aumento di capitale di SIS riservato a ENE);
  • (ii) prevede la sottoscrizione da parte di ENE e SIS di un accordo quadro commerciale, con durata decennale, avente a oggetto la creazione e l'avvio, entro la fine del mese di giugno 2024, di una divisione di sementi non food all'interno di SIS ("Divisione Agro-Energie"), nonché reciproci obblighi e diritti in merito all'approvvigionamento di sementi da parte di ENE; e
  • (iii) include alcune previsioni di natura parasociale (da recepire nello statuto di SIS) volte a tutelare l'investimento di ENE in SIS, ossia taluni diritti di governance a favore di ENE e talune limitazioni al trasferimento delle partecipazioni in CAI, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari (nel complesso, l'"Operazione SIS-ENE").

Allo stato, si prevede che l'Operazione SIS-ENE possa essere perfezionata nei prossimi mesi, subordinatamente a: (i) la previa verifica della rilevanza dell'Operazione SIS-ENE ai fini dell'applicazione della normativa in tema di golden power; e (ii) l'assenza di eventi che possano pregiudicare gravemente l'Operazione SIS-ENE.

L'Accordo di Investimento disciplina, altresì, i reciproci rapporti tra BF, CAI ed ENE quali soci di SIS, in particolare, alcuni diritti di governance di ENE a protezione del proprio investimento, nonché limitazioni al trasferimento delle partecipazioni, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, e che verranno anche recepiti nello statuto sociale di SIS.

L'Operazione rientra nelle iniziative volte alla crescita del Gruppo BF nel settore sementiero previste nel piano industriale del Gruppo BF per il periodo 2023-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione di BF lo scorso 21 luglio 2023, e non determina modifiche rispetto alle prospettive precedentemente indicate al mercato.

È previsto che le risorse rivenienti dall'operazione di investimento siano destinate alla realizzazione della Divisione Agro-Energie, nonché a possibili operazioni volte ad ampliare la capacità produttiva e il know-how di SIS, il tutto in coerenza con gli obiettivi del piano industriale.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

ATTIVO NON CORRENTE

(1) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Di seguito si riporta la suddivisione delle immobilizzazioni materiali appartenenti al Gruppo con specifica indicazione del valore contabile lordo e netto per ciascuna categoria.

31/12/2023
CATEGORIA Valore con-
tabile lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore netto Valore con
tabile lordo
31/12/2022
Fondi
Ammorta
mento
Valore netto Variazione
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 176.861 (3.608) 173.253 173.784 (317) 173.467 (214)
Risai, medicai e officinali 1.557 (525) 1.032 1.614 (393) 1.221 (189)
Fabbricati 263.296 (30.373) 232.923 250.876 (23.282) 227.594 5.329
Centro aziendale "L. Albertini" 7.121 7.121 7.077 7.077 44
Immobilizzazioni in corso
Altri beni
Impianti e Macchinari 144.175 (55.268) 88.907 123.342 (34.175) 89.167 (260)
Attrezzature 20.635 (12.640) 7.995 18.534 (10.861) 7.673 322
Altri 9.574 (6.022) 3.552 7.262 (4.083) 3.179 373
Immobilizzazioni in corso 37.599 - 37.599 40.863 - 40.863 (3.264)
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 660.818 (108.436) 552.382 623.352 (73.111) 550.241 2.141

Di seguito una descrizione delle movimentazioni avvenute nel corso del 2023 e del 2022:

CONSO Valore netto
31/12/2022
Incrementi Decrementi Ammortamento del
periodo
Storno fondo
amm.to
Svalutazioni Variazioni area
di consolida
mento
Riclassifiche Valore netto
31/12/2023
Proprietà fondiaria
Terreni 173.468 36 (117) (415) - - - 282 173.253
Risaie, medicai e officinali 1.220 126 (41) (233) 36 (77) - 0 1.031
Fabbricati 227.594 3.583 (395) (7.414) 190 - 9.363 232.921
Centro aziendale "L. Albertini" 7.077 44 - - - - - 0 7.121
409.360 3.789 (553) (8.062) 226 (77) - 9.645 414.327
Altri beni
Impianti e Macchinari 89.167 5.162 (1.443) (8.888) 677 - 4.233 88.908
Attrezzature 7.673 2.465 (1.332) (1.460) 237 - 411 7.994
Altri 3.179 1.105 (25) (846) 6 - 133 3.551
Immobilizzazioni in corso 40.864 12.008 (849) - - (2) (14.421) 37.600
140.883 20.740 (3.649) (11.194) 920 (2) - (9.644) 138.054
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 550.243 24.529 (4.202) (19.256) 1.146 (79) - 1 552.382
Valore
netto
31/12/21
Incrementi Decre
menti
Ammorta
mento del pe
riodo
Storno
fondo
amm.to
Svaluta
zioni
Variazioni
conferi
mento NE
Incremento
area di conso
lidamento
Decremento
area di conso
lidamento
Riclassifi
che
Valore
netto
31/12/2022
CATEGORIA
Proprietà fondiaria
Terreni agricoli 167.179 41 - (217) - - 6.465 - 173.468
Risaie, medicai e officinali 1.256 209 - (245) - - - - 1.220
Fabbricati 127.326 782 (16) (5.372) - 100.835 1.576 2.465 227.594
Centro aziendale "L. Albertini" 6.945 59 - - - - 73 7.077
Immobilizzazioni in corso -
302.706 1.090 (16) (5.834) - 100.835 8.041 2.538 409.360
Altri beni
Impianti e Macchinari 48.529 3.211 (651) (5.452) 139 34.761 8.606 (60) 87 89.167
Attrezzature 7.028 835 (612) (2.358) 112 (7) 721 914 (223) 1.262 7.673
Altri 2.322 619 (45) (586) 13 537 214 (83) 187 3.179
Immobilizzazioni in corso 20.213 19.372 (64) - - 2.393 1.667 - (2.717) 40.864
78.092 24.037 (1.372) (8.396) 264 (7) 38.412 11.400 (367) (1.180) 140.884
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATE
RIALI
380.798 25.127 (1.389) (14.230) 264 (7) 139.246 19.442 (367) 1.358 550.243

INCREMENTI

Gli incrementi sui fabbricati si riferiscono principalmente ai nuovi centri logistici di CAI (2.863 migliaia di euro) ed agli interventi eseguiti per la realizzazione (ristrutturazione, demolizione e nuove costruzioni) del centro zootecnico di Marrubbiu (OR). Per quanto riguarda impianti e macchinari si riferiscono principalmente a nuovi macchinari del polo mangimistico (3.142 migliaia di euro) all'impianto di irrigazione per l'oliveto della tenuta di Santa Caterina (Cortona) per 255 migliaia di Euro, all'impianto di irrigazione nella tenuta di Arborea per 203 migliaia di Euro, a nuovi impianti per la stalla di Arborea per 239 migliaia di euro e, per 451 migliaia di Euro, al nuovo pereto realizzato nella tenuta di Jolanda di Savoia. Con riferimento alle attrezzature gli incrementi si riferiscono principalmente al nuovo impianto antincendio del Pastificio Fabianelli per 104 migliaia di Euro, a macchinari agricoli per 245 migliaia di Euro e ad attrezzature per il polo mangimistico di CAI (1.371 migliaia di euro). Con riferimento alle immobilizzazioni in corso gli incrementi sono da ascriversi principalmente al nuovo magazzino in corso di realizzazione presso BIA per 595 migliaia di Euro, a migliorie sui terreni in corso di realizzazione sulle varie tenute per 1.070 migliaia di Euro e a ristrutturazioni in corso di realizzazione sugli immobili di Jolanda di Savoia e di Massa Marittima per 471 migliaia di Euro, al nuovo impianto di selezione del settore sementiero (517 migliaia di euro), con riferimento al settore CAI si riferiscono principalmente alle attività di ristrutturazione delle sedi ed ai progetti di sviluppo (3.147 migliaia di euro). Per quanto riguarda Terreni, risaie, medicai e officinali si riferiscono a migliorie dei fondi agricoli del settore agroindustriale.

Nelle immobilizzazioni in corso, gli incrementi si riferiscono principalmente a: (i) per quanto riguarda il settore CAI, di spese sostenute con riferimento a progetti di "filiera" che sarà finanziato anche con le misure del PNRR nazionale e relativo ad interventi da effettuarsi in determinati siti con lo scopo di sviluppare nuovi poli logistici, con riferimento al settore (3.479 migliaia di euro); (ii) con riferimento al settore agroindustriale riguardano principalmente spese per la costruzione del campus universitario (5.361 migliaia di euro) e spese per la realizzazione di nuovi impianti produttivi (2.652 migliaia di euro); (iii) per quanto riguarda il settore sementiero riguardano principalmente gli investimenti legati alla costruzione del nuovo stabilimento di SIS.

DECREMENTI E RICLASSIFICHE

La variazione in diminuzione delle immobilizzazioni in corso è legata alle operazioni di cespitazione dovute alla messa in uso dei vari asset nel ciclo produttivo delle singole entità, le restanti variazioni in diminuzione delle varie voci sono legate ad una normale attività operativa e relativa dismissione.

(2) INVESTIMENTI IMMOBILIARI

La voce in oggetto è composta dagli investimenti immobiliari detenuti dal Gruppo in terreni e fabbricati.

CATEGORIA Valore netto
31/12/22
Incre
menti
Decre
menti
Rivaluta
zioni a CE
Svalutazioni
a CE
Valore netto
31/12/2023
Proprietà fondiaria
Terreni 7.290 - - - (350) 6.940
Fabbricati 18.754 208 (2) 1.085 (612) 19.434
TOTALE INVESTIMENTI IMMOB. 26.044 208 (2) 1.085 (962) 26.374

Gli incrementi alla voce Fabbricati si riferiscono a migliorie e manutenzioni straordinarie eseguite su immobili di proprietà del Gruppo.

Le voci di rivalutazione e svalutazione sono movimentate a seguito della valutazione dei fabbricati IAS 40 al corrispondente fair value determinato sulla base di una perizia di stima, predisposta annualmente ed a fine esercizio da primaria società di consulenza nell'ambito real estate.

Come richiesto dall'IFRS 13, si evidenzia che il fair value adottato per la valorizzazione degli investimenti immobiliari rientra nel livello gerarchico 2, e nella valutazione effettuata dal Gruppo al 31 dicembre 2023 sono stati presi quale riferimento i valori al metro quadro minimi e massimi per comune utilizzati nella valorizzazione dei fabbricati urbani al 31 dicembre 2022 rimasti pressoché invariati rispetto a tale data e di seguito riportati.

Valore (€/mq)
FABBRICATI URBANI Min Max
COMUNE DI ROMA 7.500 9.000
COMUNE DI FERRARA 2.000 2.300
COMUNE DI JOLANDA DI SAVOIA 800 1.000
COMUNE DI MESOLA 500 700
COMUNE DI MIRABELLO 900 1.300
COMUNE DI POGGIO RENATICO 900 1.300
COMUNE DI ALTEDO 850 1.850
COMUNE DI CORTONA 1.075 2.460
Valore (€/ha)
TERRENI Min Max
COMUNE DI ALTEDO 15.000 30.000
COMUNE DI CORTONA 16.000 40.000

(3) ATTIVITA' BIOLOGICHE

La voce comprende il valore delle Attività biologiche del Gruppo suddivise in correnti e non correnti.

31/12/2023 31/12/2022
CATEGORIA Valore
contabile
lordo
Fondi ammorta
mento
Valore
netto
Valore contabile
lordo
Fondi ammorta
mento
Valore
netto
Variazione
Non correnti 3.347 (354) 2.993 3.340 (290) 3.050 (57)
Non correnti in corso 2.408 2.408 1.919 1.919 489
Correnti 14.839 14.839 12.774 12.774 2.065
TOTALE 20.593 (354) 20.241 18.033 (290) 17.743 2.497
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON COR
RENTI
31/12/2021 Incrementi Decrementi Ammorta mento 31/12/2022
Valore contabile lordo 3.340 0 3.340
Fondo ammortamento (226) (64) (290)
Non correnti in corso 1.632 287 1.919
TOTALE 4.746 287 0 (64) 4.969
ATTIVITA' BIOLOGICHE NON
CORRENTI
31/12/2022 Incrementi Decrementi Ammortamento 31/12/2023
Valore contabile lordo non correnti 3.340 0 3.340
Fondo ammortamento non correnti (290) (64) (354)
Non correnti in corso 1.919 496 2.415
TOTALE 4.969 496 0 (64) 5.401

Le Attività biologiche non correnti in corso comprendono il valore dell'impianto in corso di realizzazione dell'oliveto nella tenuta di S. Caterina nel comune di Cortona.

Nella tabella seguente si riporta una ripartizione delle Attività biologiche correnti per tipologia e natura:

ATTIVITA' BIOLOGICHE CORRENTI 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Anticipazioni colturali al Costo 312 587 (275)
Anticipazioni colturali al Fair Value 3.609 2.352 1.257
Zootecniche 10.918 9.835 1.083
TOTALE 14.839 12.774 2.065

Le Attività biologiche correnti comprendono (i) la valorizzazione delle coltivazioni della campagna 2023/2024 che al 31 dicembre 2023, data della presente relazione, non avevano terminato il proprio ciclo colturale con l'attività di raccolta ("Anticipazioni colturali") e (ii) il valore dei capi allevati giacenti in stalla alla data di riferimento.

Le Anticipazioni colturali sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita. In alcuni casi il fair value può essere approssimato dai costi sostenuti per portare a maturazione i prodotti, in particolare quando si sono verificate solo piccole trasformazioni biologiche dal sostenimento del costo iniziale oppure quando non ci si attende che la trasformazione biologica abbia un impatto rilevante sul prezzo.

Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del costo le variazioni rilevate nel 2023 sono relative al settore agroindustriale e sono da considerare quale mero minor numero di colture valutate con tale metodo rispetto la fine del 2022

Con riferimento alle Anticipazioni colturali valutate con il metodo del Fair Value, l'incremento è legato principalmente alla differente Piano colturale tra i due esercizi.

Le Attività biologiche Correnti zootecniche si riferiscono ai capi allevati presso la stalla sita in Jolanda di Savoia e presso quella sarda a Marrubiu; tali attività sono valutate al fair value al netto dei costi di vendita, tenendo in considerazione l'accrescimento conseguito nell'esercizio in termini di kg (stalla di Jolanda di Savoia, Marrubbiu) e tipologia di bovino (capi presso la tenuta di Le Piane)

L'incremento del valore di 1.087 migliaia di Euro è legato al mix di bovini presenti in stalla.

(4) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Nella tabella seguente si riporta una sintesi dei saldi delle Immobilizzazioni Immateriali ripartite nelle loro principali voci al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023 e successivamente la tabella delle relative movimentazioni:

31/12/2022 31/12/2023
CATEGORIA Valore
conta
bile
lordo
Fondi Ammorta
mento
Valore
netto finale
Valore con
tabile lordo
Fondi
Ammorta
mento
Valore
netto
SOFTWARE 2.180 (908) 1.272 3.596 (1.981) 1.616
IMMOB. IMMAT. C.SO 4.181 (4) 4.177 7.517 7.517
IMMOB. IMMAT. C.SO SVILUPPO PRODOTTI 4.597 - 4.597 5.832 (118) 5.714
SVILUPPO PRODOTTI 7.353 (2.789) 4.564 7.434 (4.198) 3.236
DIRITTI VARIETALI 9.329 (3.733) 5.595 9.329 (4.355) 4.973
DIRITTI D'USO 75.228 (10.608) 64.620 77.953 (20.421) 57.532
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 88.786 (9.833) 78.953 109.053 (23.719) 85.334
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 191.653 (27.875) 163.778 220.714 (54.793) 165.920
CATEGORIA Valore
netto
31/12/2021
Incre
menti
Decre
menti
Am
morta
mento
del pe
riodo
Storno
fondo
amm.to
Con
feri
mento
NE
Ri
classi
fiche
Incre
menti
area di
consoli
da
mento
Decre
menti da
area di
consoli
damento
Valore
netto fi
nale
31/12/2022
SOFTWARE 806 592 (79) (284) 195 42 1.272
IMMOB. IMMAT. C.SO e C.SO SVILUPPO PRODOTTI 8.284 7.730 (3.099) (4) (1.337) 43 (2.843) 8.773
SVILUPPO PRODOTTI 6.894 953 (1.170) 354 1 (2.468) 4.564
DIRITTI VARIETALI 6.217 (622) 5.595
DIRITTI D'USO 16.316 10.611 (2.468) (6.350) 288 43.170 186 2.867 64.620
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 52.349 7.277 (1.245) (7.484) - 16.811 788 10.701 (244) 78.953
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 90.866 27.163 (6.891) (15.914) 288 59.981 186 13.654 (5.555) 163.778
CATEGORIA Valore
netto
31/12/2022
Incre
menti
Decre
menti
Ammor
tamento
del pe
riodo
Storno
fondo
amm.to
Altri
movi
menti
Riclassifi
che
Valore
netto
31/12/2023
SOFTWARE 1.272 715 - (431) - (0) 59 1.616
IMMOB. IMMAT. C.SO e C.SO SVILUPPO PRODOTTI 8.773 7.074 (2.420) (97) - 11 (111) 13.232
SVILUPPO PRODOTTI 4.564 22 - (1.455) - - 105 3.236
DIRITTI VARIETALI 5.595 - - (622) - - - 4.973
DIRITTI D'USO 64.620 4.019 (2.785) (9.237) 784 132 (0) 57.533
ALTRE IMMOB. IMMATERIALI 78.953 16.769 (1.231) (8.337) 22 154 (1.000) 85.331
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 163.778 28.600 (6.436) (20.178) 806 297 (948) 165.920

Tra le componenti sopra riportate che rilevano nell'esercizio, vi sono le "Altre Immobilizzazioni immateriali" e i "Diritti d'uso";

L'incremento della voce Immobilizzazioni immateriali in corso pari a 7.074 migliaia di Euro riguarda le capitalizzazioni relative ai diversi progetti di sviluppo posti in essere a sostegno delle attività del Gruppo, volti all'accrescimento di knowhow aziendale nei diversi settori in cui opera il Gruppo stesso ed allo sviluppo di nuovi prodotti a marchio "Le Stagioni d'italia" A conclusione di tali progetti, ovvero alla commercializzazione dei prodotti stessi, gli importi precedentemente capitalizzati sono riclassificati alla voce Sviluppo Prodotti a fronte del detto termine della fase di sviluppo ed avvio del periodo di ammortamento. Tra i diversi progetti si segnala, il progetto riguardante lo sviluppo di un sistema di tracciabilità e di rilevazione delle informazioni legate alle tematiche di sostenibilità per l'intera filiera agroindustriale. L'incremento della voce software pari a 715 migliaia di Euro si riferisce al nuovo sistema IT di Gruppo in corso di sviluppo. L'incremento della voce Diritti d'Uso pari a 4.019 migliaia di è da riferirsi principalmente alla locazione del nuovo ufficio di Milano ed all'acquisto di nuove trattrici agricole, mentre il decremento di 2.785 migliaia di Euro è ascrivibile alla chiusura anticipata di numerosi contratti di affitto nel corso dell'anno.

Si riporta per chiarezza espositiva quanto allocato alla Voce Altre Immobilizzazioni Immateriali facendo richiamo a quanto descritto nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 in merito alla PPA di CAI e quanto è emerso dai processi allocativi delle neo acquisite Bia Spa e Pastificio Fabianelli Spa e dal conferimento del ramo d'azienda dai Consorzi Agrari del NordEst nella Relazione Finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022. Nello specifico, i valori al lordo dei rispettivi fondi ammortamento sono:

  • 2.796 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali rivenienti a cascata dai conferimenti (i) della partecipazione totalitaria di Italian Tractor da Consorzi Agrario dell'Emilia a CAI Spa per 506 migliaia di euro e (ii) della partecipazione totalitaria di Assicai per 2.288 migliaia di Euro a far data dal 1/10/2021;

  • 11.720 migliaia di Euro allocati ad attività immateriali legati alla clientela acquisita in ragione dell'operazione di acquisizione della partecipazione su Eurocap Petroli;

  • 12.780 migliaia di Euro allocati quali asset immateriali legati all'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" e quindi al valore della rete commerciale apportata con l'acquisizione;

  • 1.799 migliaia di Euro allocati a Diritti contrattuali, quale incremento del 2022, in continuità con quanto operato in sede di PPA CAI al 31 dicembre 2021;

  • 7.500 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per BIA quali asset immateriali derivanti da Customer list;

  • 491 migliaia di Euro allocati in sede di PPA per Marchio BIA;

  • 13.256 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del NordEst in CAI Spa e attribuita al maggior valore apportato dall'insegna ovvero dal valore intrinseco della rete commerciale;

  • 1.722 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a Customer list;

  • 808 migliaia di Euro in sede di PPA per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli ed allocati a marchio;

  • 1.785 migliaia di Euro in sede di PPA per il conferimento dei Consorzi Agrari del Nord Est e nello specifico per la Customer list legata allo specifico ramo dei carbolubrificanti conferito.

I valori sopra esposti sono al lordo degli effetti fiscali conseguenti; quest'ultimi sono rilevati all'apposito Fondo Imposte differite.

Nel corso dell'esercizio si è altresì provveduto alla contabilizzazione dei relativi ammortamenti considerando come vita utile rispettivamente 10 anni per i Diritti contrattuali, 15 anni per Clientela acquisita "Customer List" e 12 anni per l'insegna "Consorzi Agrari d'Italia" ed insegna "Consorzi Agrari del Nord Est".

L'incremento della voce altre immobilizzazioni immateriali, con riferimento al settore CAI riguarda principalmente la capitalizzazione dei costi sostenuti per lo sviluppo di competenze e know how legato per lo sviluppo di nuovi prodotti (4.361 migliaia di euro), con riferimento al settore Agroindustriale riguardano principalmente i costi sostenuti per la creazione della nuova piattaforma legata alla tracciabilità (4.221 migliaia di euro), e dal processo di allocazione definitiva della PPA del Pastificio Fabianelli (2.500 migliaia di euro)

Con riferimento al decremento delle immobilizzazioni immateriali in corso è ascrivibile al processo di cespitazione dei progetti arrivati a compimento.

(5) AVVIAMENTO

Si riporta in tabella i valori della voce Avviamenti:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Avviamento 64.013 64.576 (563)

Gli importi iscritti in tal voce si riferiscono alle differenze da annullamento, tra il costo d'acquisto delle partecipazioni e la frazione di patrimonio netto delle società controllate di pertinenza della Controllante al momento dell'acquisto valutato al fair value e non allocabili a specifici assets.

Nel corso 2023 le variazioni fanno riferimento a:

  • Incremento per 746 migliaia di Euro a fronte di maggior valore allocato ad avviamento per l'acquisizione di BIA nell'ambito della definizione del processo di PPA (Purchase Price Allocation) e quale ulteriore processo valutativo nella definizione finale del metodo adottato dalla capogruppo in caso di business combination;
  • decremento per 2.130 migliaia di Euro a fronte di minore valore allocato ad avviamento per l'acquisizione del Pastificio Fabianelli nell'ambito del processo di PPA;
  • 822 migliaia di Euro a fronte dell'incremento dell'avviamento in Eurocap riconducibili all'acquisto del ramo d'azienda dalla società Petroltenna S.r.l.

Gli avviamenti al 31 dicembre 2023 sono allocati alle seguenti CGU.

Avviamenti per CGU 31/12/2022 Incrementi Decrementi 31/12/2023
CGU Agro industriale 41.628 814 (2.198) 40.244
CGU Sementi 3.479 3.479
CGU Carburanti 17.740 822 18.562
CGU ZooAsset 1.727 1.727
64.576 1.636 (2.198) 64.013

Impairment test

Si specifica che al termine di ogni esercizio tale voce è oggetto di apposito impairment test con riferimento alla possibilità di mantenimento del valore iscritto nel bilancio consolidato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dallo IAS n. 36. In particolare, il processo si è sostanziato nella stima del valore recuperabile delle CGU identificate dalla Società ovvero la CGU Agro-Industriale, la CGU Sementi e la CGU CAI con riferimento al settore carburanti e Zooasset. È altresì stata assoggettata a impairment test la partecipazione detenuta dal Gruppo nella joint venture Ghigi 1840 di cui si tratterà nella successiva sezione dedicata alle "Partecipazioni in joint ventures e società collegate".

Le previsioni dei flussi di cassa si riferiscono a condizioni correnti di esercizio dell'attività; quindi, non includono flussi finanziari connessi a eventuali interventi di natura straordinaria o progetti di sviluppo. I flussi finanziari sono basati sulle previsioni contenute nel Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 luglio 2023 che copre il periodo 2023-2027.

Nella seduta consiliare del 20 febbraio 2024 sono stati approvati i riferimenti metodologici e applicativi alla base dell'Impairment test 2023.

La CGU Agroindustriale nell'arco di piano prevede iniziative volte alla forte crescita ed efficientamento di entrambi i core business (agricolo e industriale) oltre ad una tensione specifica alle sinergie di Gruppo.

I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Agricola (BF Agricola, Bonifiche Ferraresi e BF Bio) sono ascrivibili a: (i) sviluppo «as a service» del business agricolo e piano colturale con focus sul mix rotativo del piano colturale e riduzione delle lavorazioni sui terreni e sviluppo di best practices da mutuare a livello nazionale e internazionale svolgendo attività di advisory e (ii) sviluppo della leadership fondiaria nel food e non food con investimenti in nuovi terreni agricoli (e.g., Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna) per il rafforzamento del business agricolo food e sviluppo di una filiera agroindustriale ad uso energetico in Italia con la messa in produzione dei primi 2.000 ettari nazionali per coltivazioni di semi oleaginosi.

I pilastri strategici della CGU sotto il profilo della Divisione Industriale (BF Agroindustriale e sue controllate) sono ascrivibili a: (i) espansione del brand: allargamento portafoglio prodotti, accordi con la GDO e posizionamento multicanale con prodotti «premium» (variazione di mix); (ii) creazione del Polo Agri-Food e sinergie di Gruppo e (iii) efficientamento e focus sui costi centrali ovvero ottimizzazione dei costi di acquisto, logistici e focus sui costi centrali core (accentramento e sistemi integrati).

In riferimento a quanto espresso al paragrafo "Rischio legati al cambiamento climatico" in Relazione sulla Gestione, si rileva che i flussi di cassa utilizzati nelle stime recepiscono la quantificazione dei rischi identificati in tale ambito e inclusi nelle previsioni di Budget 2024 e nelle linee di sviluppo economico delineate dal Gruppo nel medio lungo periodo. Nel Piano Industriale, il Gruppo prevede di continuare a implementare talune misure a presidio dei rischi connessi al cambiamento climatico e ambientale: (i) la diversificazione geografica e delle colture delle aziende agricole gestite direttamente; (ii) l'efficientamento degli impianti idrici; (iii) lo sviluppo di metodologie di coltivazione dei prodotti agricoli più rispettose del terreno e meno invasive (attraverso le pratiche della georeferenziazione e dell'agricoltura di precisione); (iv) l'installazione di impianti fotovoltaici e la transizione all'utilizzo di materiali e risorse sostenibili (ad esempio l'utilizzo del Bio-Metano e la sottoscrizione di contratti energetici che prevedono la fornitura di energia derivante da fonti rinnovabili); (v) lo svolgimento di analisi delle caratteristiche e morfologia dei terreni al fine di definire piani colturali ad hoc per le aziende agricole e determinare le misure di intervento in caso di avversità climatiche e ambientali acute; (vi) la stipula di specifiche polizze assicurative a copertura di potenziali danni sulle colture causati da avversità climatiche e ambientali acute; (vii) la ricerca sulla genetica delle sementi al fine di ottenere sementi in grado di crescere anche in caso di minor piovosità; (viii) l'implementazione di programmi di ricerca (in futuro anche nell'ambito di BF University) al fine di ottenere indicatori previsionali / statistici da utilizzare nel mercato.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Agro-Industriale, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle single entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 6,6% (lo scorso anno pari al 5,7%). Quest'ultimo, rispetto le ipotesi effettuate in sede di impairment test al 31 dicembre 2022, recepisce altresì la crescita dei tassi di interessi sul mercato dei capitali attestata nell'anno 2023. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo di International Monetary Fund (2,0%, ott-23), BCE di lungo termine (2,0%, gen-2024), dell'European Commission (2,3%, feb-24) e di Consensus Economics (2,0%, feb-24).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno.

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 6,6% la stima del valore recuperabile della CGU Agro Industriale risulta pari a 349 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 34 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'Headroom risulta pari a 7,06% mentre il g-rate che porta a zero l'Headroom, a parità di condizioni, risulta pari a 1,47%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dalla Società, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 9,76% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

La CGU Sementi nell'arco di piano prevede uno sviluppo dell'attività di ricerca e sviluppo, nonché il rafforzamento dell'attività di fornitura di semi a favore delle società del Gruppo e del partner industriale, e il raggiungimento di una maggiore efficienza operativa.

In particolare, i pilastri strategici sono rappresentati da:

  • (i) spinta all'innovazione su prodotti propri o in licenza, anche attraverso la crescita per linee esterne;
  • (ii) incremento dei volumi della CGU, ovvero:
    • (a) per quanto attiene all'ambito food, la vendita di tali sementi a BF International e a terzi operatori agricoli esteri, nonché l'eventuale produzione degli stessi all'estero;
    • (b) per quanto attiene all'ambito non food, la produzione di sementi oleaginosi e la fornitura al partner industriale del Gruppo BF per l'impiego, da parte di quest'ultimo, nelle proprie coltivazioni oleaginose a scopo energetico sia in Italia che all'estero;
  • (iii) rafforzamento della rete di vendita, ossia sviluppo delle sinergie tra la rete di vendita della CGU e la rete di vendita del Settore CAI, aumento del personale e dei collaboratori presenti nella rete e potenziamento della formazione erogata dal Gruppo ai medesimi;
  • (iv) miglioramento della produttività attraverso investimenti (ad esempio, in nuovi impianti di lavorazione e in ricerca e sviluppo sulla genetica);
  • (v) registrazione, approvvigionamento e fornitura del seme tecnico e/o di genetica propria/in licenza per i mercati internazionali (presidiati tramite BF International).

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Sementi, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle single entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,9% per i flussi derivanti dalla attività nazionale e del 9.3% per i flussi dell'internazionale (lo scorso anno pari al 7,1%). Quest'ultimo, rispetto le ipotesi effettuate in sede di impairment test al 31 dicembre 2022, recepisce altresì la crescita dei tassi di interessi sul mercato dei capitali attestata nell'anno 2023. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con le aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo di International Monetary Fund (2,0%, ott-23), BCE di lungo termine (2,0%, gen-2024), dell'European Commission (2,3%, feb-24) e di Consensus Economics (2,0%, feb-24).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,9% per la parte nazionale e del 9.3% per la parte internazionale la stima del valore recuperabile della CGU Sementi risulta pari a 125 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 51,2 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'Headroom risulta pari a 11,62 % mentre il g-rate che porta a zero l'Headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -2,97%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dalla Società, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 42% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

Il piano della CGU del Settore Carburanti prevede una crescita in continuità con lo storico.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU del Settore Carburanti, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi dalle single entità determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 7,5% (lo scorso anno pari al 6,3%). Quest'ultimo, rispetto le ipotesi effettuate in sede di impairment test al 31 dicembre 2022, recepisce altresì la crescita dei tassi di interessi sul mercato

dei capitali attestata nell'anno 2023. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 1%, in considerazione del tasso di crescita del piano inferiore alle attese di lungo periodo relative all'inflazione (aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo di International Monetary Fund 2,0%).

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 7,5% la stima del valore recuperabile della CGU Carburanti risulta pari a 144,9 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 88,1 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'Headroom risulta pari a 16,05 % mentre il g-rate che porta a zero l'Headroom, a parità di condizioni, risulta pari a -12,38%. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dalla Società, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 62% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

Per quanto concerne il test approntato al fine di verificare la recuperabilità del valore d'uso del capitale investito afferente alla CGU Zooasset, sono stati utilizzati i flussi finanziari attesi determinati a valori nominali ed applicando un tasso di attualizzazione pari al 12,70%. Il tasso di crescita ("g") utilizzato per estrapolare le proiezioni dei flussi finanziari oltre il periodo di pianificazione esplicita, è pari al 2%, in linea con aspettative in merito all'inflazione attesa nel medio periodo di International Monetary Fund 2,0%.

Ai fini dell'attualizzazione dei flussi operativi, il tasso è stato individuato nel costo medio ponderato del capitale (wacc) post tax secondo l'applicazione del modello finanziario del Capital Asset Pricing Model. I parametri utilizzati nella stima dei tassi di attualizzazione sono stati determinati sulla base di un paniere di società comparabili operanti nei settori di riferimento.

Il flusso per la stima del terminal value ("TV") è stato stimato sulla base dei valori di Ebitda e Capex registrati nell'ultimo anno

Alla luce delle ipotesi descritte, con l'impiego del tasso di attualizzazione del 12,70% la stima del valore recuperabile della CGU Zooasset risulta pari a 8,5 milioni di Euro con un headroom rispetto al carrying amount di circa 4,8 milioni di Euro. Alla luce del risultato non sono state rilevate perdite di valore.

Infine, è stata effettuata una analisi di sensitività nella quale sono stati ipotizzati dei test che prevedono la combinazione di decrementi o incrementi del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo termine (g) per intervalli compresi tra +/- 50 bps.

Il WACC che porta a zero l'Headroom risulta pari a 25,51 %. Inoltre, da ulteriore analisi effettuata dalla Società, i valori di EBITDA utilizzati nel flusso terminale dovrebbero essere inferiori del 81% rispetto alle stime attuali per comportare un azzeramento della cover sopradescritta.

É opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati previsionali sono determinati dal management della Capogruppo sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo e le società operano. Tuttavia, la stima del valore recuperabile delle partecipazioni richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. La Società non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore delle partecipazioni in periodi futuri. Infatti, diversi fattori legati anche all'evoluzione del contesto di mercato potrebbero richiedere una rideterminazione del valore delle partecipazioni. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dalla Società e dal Gruppo.

(6) PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE, SOCIETÀ COLLEGATE E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le Partecipazioni in Joint Ventures e società collegate si riferiscono alle partecipazioni detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2023. Si rimanda alla tabella successiva per l'elenco puntuale e le variazioni intervenute nell'esercizio. Segue una breve descrizione delle principali società collegate del Gruppo.

In relazione alla partecipazione in Leopoldine SpA - che ha ad oggetto lo sviluppo di un progetto immobiliare volto al recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà della stessa, situati in Toscana, della tipologia di tipiche case coloniche toscane - si ricorda che la stessa è stata inserita tra le partecipazioni in società collegate e JV già dal 2019, a seguito dell'accordo quadro vincolante concluso da BF con la società Lingotto Hotels Srl e con la controllante IPI SpA, avente ad oggetto la cessione a Lingotto Hotels Srl di una partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale di Leopoldine e l'adozione di linee di governance (rese già funzionanti anche nella fase interinale che precede la stipula definitiva dell'atto di cessione, in base agli accordi presi) volte ad assicurare a BF e ad IPI SpA, direttamente ed indirettamente attraverso la controllata Lingotto Hotels Srl, di esercitare il controllo congiunto sulla stessa Leopoldine SpA, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 11. Leopoldine si è impegnata a promuovere la rigenerazione di questo importante storico patrimonio immobiliare, con la loro conseguente "valorizzazione" anche economica, nell'ambito del progetto di paesaggio "Le Leopoldine in Val di Chiana" promosso dalla Regione Toscana. In relazione a quanto sopra descritto, la Società, ha avviato un primo intervento concreto che ha portato alla scelta di realizzare un "Resort" diffuso che interessa la Fattoria e Villa interessando una superficie di mq. 9.800 circa con una realizzazione di 101 camere oltre a ristorante, salus per aquam e percorso benessere, centro congressi e servizi connessi. In virtù dell'operazione in corso, e a seguito del cambio di destinazione d'uso effettuato nel primo semestre, Leopoldine ha provveduto a rivalutare, sulla base di una predisposta da un professionista indipendente e in accordo al principio IAS40 tenuto conto che tale asset è classificato come investimento immobiliare valutato al fair value, l'immobile che sarà oggetto di riqualificazione e che verrà conferito in un apposito veicolo dedicato. In base ai risultati ottenuti nel 2023, la valutazione a patrimonio Netto è risultata positiva per 1.785 migliaia di Euro circa.

Milling Hub SpA è una società il cui scopo è quello di realizzare e gestire impianti molitori in JV con la società Ocrim SpA di Cremona. Milling Hub si propone come polo aggregante per un miglior presidio del territorio, garantendo la tracciabilità della materia prima italiana dal campo al prodotto finito attraverso il controllo della filiera agroalimentare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti molitori di cui il singolo cliente ne avrà un uso esclusivo, con il duplice vantaggio di avere un impianto personalizzato e l'assenza dei costi di gestione e conduzione. La chiusura al 31 dicembre 2023 riporta un sostanziale pareggio di risultato economico dell'esercizio; durante il primo semestre la capogruppo ha effettuato un versamento quale futuro aumento di capitale per 1.030 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2023 la valutazione della partecipazione a seguito dei risultati conseguiti è variata negativamente di 100 migliaia di Euro.

RurAll S.p.A., è una società il cui scopo è la realizzazione di: (i) un'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala e/o prestare servizi di consulenza dedicati alla digitalizzazione e/o la realizzazione di piattaforme e software DSS e ad altri sistemi dedicati all'analisi ed alla divulgazione dei dati, la cosiddetta Agricoltura 4.0; (ii) una piattaforma digitale, che attraverso l'impiego delle tecnologie emergenti quali IOT, AI, Big data, Blockchain, per la tracciabilità end-to-end dei prodotti agroalimentari, dall'origine delle materie prime, al loro percorso lungo la filiera, fino al consumatore finale, volta ad abilitare l'introduzione di un'etichetta "parlante" (smart label) in grado di certificare le autentiche produzioni "Made in Italy" e la sostenibilità dell'intera filiera e dei processi, produttivi e distributivi, dal punto di vista sociale, economico ed ambientale (con criteri chiari e prestabiliti sugli ingredienti utilizzati e sulle caratteristiche principali che la filiera deve avere soprattutto in termini di distribuzione del valore e dell'impiego di manodopera ai fini dell'ottenimento del rilascio della garanzia "Made in Italy"). L'obiettivo di visione è accelerare l'infrastruttura digitale dei territori rurali, sfruttando le tecnologie digitali per incrementare la resa e la gestione di terreni su vasta scala, favorendo la trasparenza e la sostenibilità delle filiere. La chiusura del 2023 riporta un sostanziale pareggio del risultato d'esercizio. Al 31 dicembre 2023 la valutazione della partecipazione a seguito dei risultati è variata positivamente di 41 migliaia di Euro.

Ghigi 1870 SpA ("Ghigi") è un primario pastificio industriale italiano situato in provincia di Rimini. Ghigi, ormai da tempo partner industriale del Gruppo in qualità di contoterzista, per la produzione di pasta a marchio Stagioni d'Italia, è entrata

a far parte del Gruppo quale partecipazione collegata nel 2019, a seguito della sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento per € 3,8 milioni circa e in natura, attraverso crediti commerciali, all'interno di una operazione di ristrutturazione finanziaria della società, culminata il 21 novembre 2019 con la sottoscrizione dell'accordo interbancario. La sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del Gruppo in Ghigi si è perfezionata il giorno 29 novembre 2019 e, a seguito della stessa, il Gruppo detiene una partecipazione di collegamento in Ghigi pari al 76,7% del capitale (detenuta nel complesso dalle società BF, SIS e Cai).

Il piano industriale di Ghigi prevede il consolidamento della presenza commerciale nei mercati attualmente presidiati la crescita nei mercati esteri attraverso le sinergie sviluppate con le altre società del gruppo la crescita nel settore horeca e il posizionamento su produzioni private label premium.

A livello di Gruppo, la partecipazione totale nella società si attesta al 79,36%; pur eccedendo la quota di possesso del 50%, non si è provveduto al consolidamento in quanto, in base agli accordi vigenti tra soci, si configura un controllo congiunto con un socio di minoranza.

Al 31 dicembre 2023 BF, con l'ausilio di un esperto indipendente, ha effettuato un imparment test a verifica della tenuta del valore di carico della partecipazione rispetto l'equity value della società, che ha tenuto conto del valore atteso di due differenti scenari con uguale probabilità di accadimento, dal quale è emerso un equity value pari a 23,4 milioni di Euro a fronte di un valore complessivo a livello di Gruppo della partecipazione pari a 24,4 milioni di Euro e conseguentemente dalla suddetta analisi emerge un differenziale negativo pari a circa 0,9 milioni di Euro.

I flussi finanziari utilizzati sono quelli stimati dalla società su un orizzonte temporale 2024-2027.

Il tasso di crescita di lungo termine è stato considerato pari al 2% in linea con le attese relative all'inflazione di lungo termine.

Il WACC utilizzato è stato pari al 6,8% per i flussi di piano 2024-2026 e pari all'8,1% per i flussi 2027 e TV. Anche utilizzando un tasso dell'8,1% per gli anni 2024-2026 il risultato del test non avrebbe avuto esiti significativamente differenti.

BF Energy Srl nasce da una partnership nel settore delle energie sostenibili tra il Gruppo BF e la società Graded SpA. In particolare, il Gruppo BF ha costituito una newco mediante conferimento di due impianti fotovoltaici e, successivamente, la società Graded SpA è entrata nel capitale di BF Energy mediante un Aumento di Capitale riservato per un valore pari a 2.070 migliaia di Euro, attraverso il quale Graded SpA ha acquisito la titolarità di una partecipazione pari al 60% del capitale della partecipata. Data la percentuale detenuta dal Gruppo pari al 40% e, stante la bassa rilevanza dei dati consuntivati nel corso 2023 si è provveduto ad un adeguamento di valutazione a patrimonio netto per 29 migliaia di Euro.

Progetto Benessere Italia Srl: costituita a seguito di un'operazione straordinaria che ha coinvolto la società Master Investment Srl, holding del gruppo leader nella produzione e vendita di integratori alimentari, alimenti funzionali e biologici e cosmetici per il benessere. Dai risultati economici conseguiti dalla società è emersa una valutazione di Patrimonio Netto positiva per 1.368 migliaia di Euro circa al 31 dicembre 2023. Nell'esercizio la società partecipata ha versato dividendi alla capogruppo BF spa per 875 migliaia di Euro.

Con riferimento alla partecipazione detenuta nella La Pioppa S.r.l. Società Agricola si segnala come il Gruppo, in un'ottica di valorizzazione degli investimenti fondiari fatti, abbia posto in essere un'operazione di cessione di una quota di partecipazione pari al 20% della società (su un totale quota detenuta del 48%) al socio di maggioranza della Pioppa, a valle di tale operazione è venuta meno ogni forma di collegamento con la partecipata portando ad una riclassificazione della quota in corso di cessione tra le attività non correnti disponibili per la vendita. Si rinvia ai commenti posti sotto la tabella di dettaglio che segue e al successivo paragrafo "Attività non correnti destinate alla vendita".

L'Erba del Persico S.r.l e la Terra del Persico S.r.l. sono società attive rispettivamente nel settore dell'essicazione dell'erba medica per la produzione di mangimi destinati principalmente al settore zootecnico e nella coltivazione dell'erba medica i risultati 2023 hanno portato ad una variazione in diminuzione di Euro 12 migliaia su Erba del Persico ed in aumento di Euro 13 migliaia su Terra del Persico producendo un effetto pressoché neutrale.

La partecipazione detenuta in K.Z. srl (ex Agricorporate Finance srl) è stata recepita dal Gruppo quale apporto dal consolidamento di CAI. A tal proposito si sottolinea che tale partecipazione è pari al 76.2%, ma, ancorché in possesso di una quota partecipativa superiore al 50%, il Gruppo non ha provveduto al consolidamento della partecipata in ragione dell'irrilevanza dei contributi economici, patrimoniali e finanziari dovuta alla sua sostanziale non operatività. Conseguentemente, l'Assemblea dei soci ha deliberato nel corso dei primi mesi del 2022 la messa in liquidazione della società; il piano di liquidazione è prevalentemente subordinato alla cessione della partecipazione detenuta a sua volta da K.Z. in CAI Real Estate Spa sulla quale sono in corso interlocuzioni avanzate con terzi parti al fine di consentirne la cessione e la conseguente chiusura della liquidazione di K.Z. srl ai valori di iscrizione della partecipazione.

La partecipazione in Sementi Maremma srl pari al 45% è stata ceduta da CAI nel corso del primo semestre 2023 al socio di maggioranza.

OltreBosco S.r.l. costituita in data 13 ottobre 2023 la società ha per oggetto la gestione dei boschi nonché la compravendita di legname e biomasse derivanti da prodotti agricoli ed attività similari e connesse. BF, così come CAI, detengono il 32% del capitale sociale. Alla data del 31 dicembre la partecipazione non ha subito variazioni di valore.

Nella seguente tabella viene rappresentata la movimentazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo in Joint Ventures e società collegate al 31 dicembre 2023:

Partecipazione % Interes
senze
31/12/2022 Valutazione
con metodo
del
Patrimonio
Netto
Altre varia
zioni
31/12/2023
Progetto Benessere Italia Srl 35,00% 28.615 1.368 (98) 29.885
Leopoldine SpA 90,00% 10.642 1.785 12.427
Rurall Spa 25,00% 1.500 41 1.541
Milling Hub Sp A 51,00% 3.086 (107) 3.530 6.509
Ghigi S.p.A. 79,36% 25.973 (264) (1.553) 24.156
Erba del Persico Srl 45,00% 2.615 (12) 2.603
Terra del Persico Società Agricola 45,00% 179 13 192
La Pioppa Srl 48,00% 4.357 (4.357) 0
Cerea Srl 60,00% 1.971 (1.971) 0
BF Energy Srl 40,00% 1.416 29 600 2.045
Bio Energy Agriculture 40,00% 10 10
Agri Energy 50,00% 190 (8) 182
Agreen Energy Srl 30,00% 0 150 150
K.Z Srl 76,22% 6.300 6.300
Sementi M. Srl 45,00% 872 (872) 0
AGRI HOLDING SPA 20,00% 8.438 (8.438) 0
Altri titoli e attività finanziarie non correnti 11.410 (4.989) 6.421
Altre partecipazioni 8.534 55.381 63.915
Strumenti finanziari attivi 2.077 (1.123) 954
TOTALE PARTECIPAZIONI IN JV E SOC.COLLE
GATE
118.185 2.845 36.260 157.291

Oltre a quanto già evidenziato nelle precedenti note di seguito alcune informazioni in merito alle altre variazioni significative registrate nell'esercizio.

Al 31 dicembre 2022 la società collegata La Pioppa S.r.l. (quota detenuta da BF Agricola pari al 48%) era valutata con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28. Nel corso del primo semestre il valore della partecipazione si è incrementato di 1.440 migliaia di Euro a seguito di un aumento di capitale (al 31 dicembre 2022 era pari a 4.357 migliaia di Euro). A fronte dell'accordo raggiunto con il socio di maggioranza di La Pioppa al 30 giugno 2023 per la cessione del 20% della società collegata, nell'ambito del processo di valorizzazione degli investimenti fatti dal Gruppo, si è provveduto a riclassificare tale quota, ai sensi dell'IFRS5, nella voce "Attività non correnti destinate alla vendita" al minore tra il valore di carico (2.415 migliaia di Euro) e quello di realizzo pari a ca. 5,1 milioni di Euro. La partecipazione residua pari al 28%, non si configura come quota di collegamento in quanto il Gruppo a seguito degli accordi stipulati e anche a seguito di modifiche sostanziali nella governance di tale partecipata, non detiene più un'influenza notevole sulla medesima e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni". In particolare (i) a partire dalla data in cui la partecipazione ha cessato di qualificarsi come società collegata si è interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto, (ii) l'interessenza residua in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9. Il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value (valore equo) dell'interessenza residua in tale società e il valore contabile della stessa alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 28% detenuta nella società La Pioppa è pari a ca. 7,1 milioni di Euro.

La partecipazione in Agri-Holding S.p.A. al 31 dicembre 2022 per l'importo di 8.438 migliaia di Euro, corrispondente ad una quota del 20%, è stata acquisita in data 30 dicembre 2022 e nell'ambito della più ampia operazione che ha interessato la cessione di IBF servizi SpA e la sua controllata Agronica Srl così per come richiamato nella Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022, cui si rimanda. L'acquisto è nato in una logica coerente con il piano di sviluppo strategico dell'attività digitalizzazione in ambito agro-business; BF Agricola ha reinvestito parte del corrispettivo ricevuto per la vendita di IBF servizi in Agri-Holding S.p.A.

Accanto alle operazioni societarie descritte, sono stati stipulati accordi per avviare una partnership commerciale pluriennale con la quale è stata prevista, tra l'altro, la fornitura da parte di IBF Servizi S.p.A. di contenuti e servizi di digitalizzazione e agricoltura di precisione a favore del gruppo BF.

Nel corso del 2023 la controllata BF Agricola ha effettuato un versamento di 9.509 migliaia di Euro in Agri-Holding per un aumento di capitale volto a dotare Agri Holding delle risorse finanziarie necessarie per acquistare una partecipazione rappresentativa dell'intero capitale di una società operativa nella fornitura di tecnologie verticali per il settore dell'agricoltura, Abaco Spa con l'obiettivo di integrare quest'ultima in IBF Servizi e attraverso specifiche sinergie creare il principale player di offerta di software gestionali per azienda agricole a livello internazionale in un mercato con pochi concorrenti in termini di offerta di prodotti e servizi, fatturato e redditività. Al 31 dicembre 2023 a seguito dell'aumento di capitale sopradescritto il Gruppo detiene il 19,71% del capitale sociale di Agri-Holding.

A seguito di un'analisi delle regole di governance la partecipazione non si configura come collegata in quanto il Gruppo non detiene un'influenza notevole sulla medesima a partire dall'ultimo quadrimestre del 2023 a seguito del venire meno delle deleghe operative date al Direttore Generale di nomina del Gruppo BF, e conseguentemente è stata valutata ai sensi dello IAS 28 paragrafo 22 e riclassificata nelle "Altre partecipazioni", in particolare, l'interessenza in tale società partecipata è valutata al fair value (valore equo). Considerando il fair value al momento della rilevazione iniziale come attività finanziaria, in conformità all'IFRS 9, il Gruppo ha rilevato nel conto economico la differenza tra il fair value dell'interessenza in tale società e il valore contabile della stessa, adeguato preliminarmente alla data con il metodo del patrimonio netto. Il fair value al 31 dicembre 2023 è stato determinato tramite un metodo finanziario in misura pari all'equity value pro quota di Agri Holding, tenendo conto di uno sconto di minoranza, applicando un Discounted Cash Flow al piano consolidato della partecipata che copre gli anni espliciti 2023-2030, un WACC pari a 9,18% e tasso di crescita pari al 2,30%, stimando un terminal value pari ai flussi dell'ultimo anno del piano. Il metodo principale è stato inoltre corroborato da altri metodii controllo che hanno confortato il range di valori in cui è stato stimato il fair value di Agri Holding al 31 dicembre 2023. A fronte delle predette valutazioni il valore della quota del 19,71% detenuta nella società Agri Holding a è pari a 31 milioni di Euro che ha comportato un effetto a conto economico pari a circa 13 milioni di Euro.

Oltre a quanto sopra riportato in merito alle due partecipate La Pioppa S.r.l. e Agri-Holding S.p.A. la voce "Altre partecipazioni" include i seguenti investimenti in partecipazioni di minoranza:

Partecipazione 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Agriholding 31.000 - 31.000
La Pioppa 7.077 - 7.077
Physis 4.900 - 4.900
Ecornaturasì 5.000 - 5.000
Naturalia 5.150 - 5.150
Consorzio Casalasco 2.660 2.660 -
Hypermeteo 250 - 250
Il Melograno Barrette 715 715 -
Happy Pig 383 383 -
Ma.Mar 292 292 -
Cap Service 662 662 -
Edelweiss S.r.l. 3.000 - 3.000
Banca di Cambiano - 1.000 (1.000)
Altre minori 2.826 2.822 (4)
TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI E ATTIVITA' NON CORRENTI 63.915 8.534 55.381

In data 16 novembre 2023 BF e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 30% e una quota 19% nella società Physis S.r.l. attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore delle aree verdi urbane e extraurbane, agricoltura, controllo della vegetazione nei settori stradali, autostradali e ferroviari.

OltreBosco S.r.l. è stata costituita in data 13 ottobre 2023 ed ha per oggetto la gestione dei boschi nonché la compravendita di legname e biomasse derivanti da prodotti agricoli ed attività similari e connesse. BF, così come CAI, detengono il 32% del capitale sociale con un investimento di 3 migliaia di Euro ciascuno. Al 31 dicembre 2023, la società risulta ancora in una fase di start up.

L'accordo di investimento avente ad oggetto Ecornaturasì, meglio descritto nel paragrafo "Eventi di rilievo del 2023", prevede la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento scindibile di Naturasì destinato a BF, o ad una società dalla stessa controllata, per un importo complessivo di Euro 25 milioni (l'"Aumento di Capitale Naturasì. Al 31 dicembre 2023 BF ha sottoscritto la prima tranche dell'aumento di capitale per un importo di 5 milioni di Euro e detiene, allo stato, il 2,47% del capitale sociale.

Nella voce è compreso l'investimento in Edelweiss volto a supportare indirettamente – mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza in appositi veicoli societari – Banca Cambiano 1884 S.p.A.

L'operazione si inquadra come iniziativa di BF in una attività complementare, prevista dallo Statuto, che lega l'attività di BF a quella della Banca Cambiano. Quest'ultima, infatti, opera in un territorio in cui è attiva BF, sia direttamente (attraverso le aziende agricole site nelle province di Arezzo e Grosseto), sia indirettamente, attraverso la controllata CAI. L'attività di Banca Cambiano, come quella di molte banche di territorio, ha una forte valenza per chi vi opera, in particolare per la piccola e media impresa. È infatti alle banche di territorio che artigiani e piccoli imprenditori si rivolgono per il necessario finanziamento della propria attività. Tra questi, assumono particolare rilevanza gli operatori agricoli, categoria a cui Banca Cambiano presta particolare attenzione. Di qui, l'interesse a che il nesso tra l'attività di BF e quella di Banca Cambiano, possa porsi in una logica di complementarità.

In data 30 ottobre 2023 BF Agroindustriale e CAI hanno acquistato rispettivamente una quota del 25% e una quota 24% nella società Naturalia S.r.l. attiva nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di zuccheri naturali della frutta in forma cristallina.

Gli "Altri titoli e altre attività finanziarie non correnti" nel corso dell'esercizio hanno subito un decremento netto pari a 4.989 migliaia di Euro, principalmente dovuto alla riclassificazione nelle disponibilità liquide di titoli fondo Anima detenuti da CAI (decrementi per 11.331 migliaia di Euro) ed alla riclassificazione del credito verso Ghigi (incremento per 6.342 migliaia di Euro) .

In tabella si riportano i principali i dati di bilancio 2023 per le principali partecipazioni in joint-venture e collegate del Gruppo:

Partecipazioni in JV e collegate Valore della produ
zione
Risultato Patrimonio netto
Progetto Benessere Italia S.r.l. 1.500 2.953 12.316
Ghigi 1840 S.p.A. 26.219 (493) 14.196
Leopoldine S.p.A. 3.175 1.983 12.141

(7) CREDITI

Nella seguente tabella sono riportati i valori riferiti alla voce "Crediti" alle rispettive date:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti 58.178 42.965 15.213

Di seguito il dettaglio per l'esercizio 2023 che rileva un incremento pari a 15.213 migliaia di Euro rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e ricomprende le seguenti voci e relativi importi:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Imposte anticipate 19.035 19.586 (551)
Depositi cauzionali 3.705 5.605 (1.900)
Risconti attivi 352 214 138
Altri crediti verso terzi 13.512 3.229 10.283
Crediti di imposta pubb ex l 57 7 38 (31)
Crediti verso società partecipate 21.566 14.294 7.272
Totale 58.177 42.966 15.211

La voce crediti verso società partecipate include: (i) finanziamenti fruttiferi verso La Pioppa per 9.650 migliaia di Euro (per maggiori informazioni si rinvia ai paragrafi n.5 e n. 12), (ii) finanziamenti fruttiferi verso Fondazione Bonifiche Ferraresi per 950 migliaia di Euro (iv) finanziamenti fruttiferi concessi dalla Capogruppo alle società collegate Ghigi, Erba del Persico, BF Energy, Leopoldine oltre ai crediti verso società collegate in capo a CAI.. La variazione è da iscriversi principalmente all'incremento dei finanziamenti fruttiferi verso La Pioppa

Si seguito il dettaglio dei crediti verso società partecipate

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti finanziari verso Leopoldine 1.000 2.000 (1.000)
Crediti finanziari verso Cerea - 300 (300)
Crediti finanziari verso Ghigi 4.760 7.480 (2.720)
Crediti finanziari verso La Pioppa 9.650 2.650 7.000
Crediti finanziari verso L'Erba del Persico 2.250 1.350 900
Crediti finanziari verso BF Energy 1.000 - 1.000
Crediti finanziari verso BF International 500 - 500
Crediti finanziari verso altre partecipate minori 1.690 514 1.176
TOTALE 25.566 15.944 9.622

Anche in considerazione di quanto già riportato in merito alla valutazione delle partecipazioni in società collegate non si ravvisano criticità nella recuperabilità dei crediti iscritti nel prevedibile futuro.

Per le imposte anticipate, la cui iscrizione deriva dalle valutazioni di recuperabilità in relazione ai risultati positivi attesi nelle linee strategiche di Gruppo e confermati dai dati consuntivati nel 2023, si dettaglia quanto segue:

  1. 2.799 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali dell'esercizio e di esercizi pregressi e all'eccedenza del beneficio ACE (Aiuto alla Crescita Economica) generato nel 2017 dalla società BF SpA;

  2. 1.703 migliaia di Euro, relativi a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società Bonifiche Ferraresi;

  3. 336 migliaia di Euro, relativi principalmente a perdite fiscali e all'eccedenza del beneficio ACE degli esercizi 2017 e 2018 della società BF Agro-Industriale;

  4. 764 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi di SIS, principalmente riconducibili a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

  5. 584 migliaia di Euro, relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi BF Agricola (principalmente riconducibili: (i) accantonamento a fondo svalutazione crediti e (ii) a costi deducibili in base alle regole del TUIR solo al momento del pagamento

  6. 758 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per BIA relative a perdite fiscali e adeguamenti per l'applicazione dell'IFRS16;

  7. 12.266 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per CAI riconducibili principalmente a fondi accantonamento non riconosciuti fiscalmente;

  8. 131 migliaia di Euro relativi a differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi per Pastificio Fabianelli;

  9. 242 migliaia di Euro relativi a rettifiche di consolidamento.

Infine, sono compresi nella voce altri crediti verso terzi:

• gli investimenti effettuati al Fondo Italiano Agri&Food (FIAF) e al Fondo Nextalia Private Equity. Entrambi da considerarsi quali investimenti strategici posti in essere dalla controllante al fine di perseguire gli obiettivi di sviluppo e di leadership del Gruppo. In particolare:

(i) Impegno assunto dalla Capogruppo in data 21 novembre 2022, alla sottoscrizione di quote del "Fondo FIAF" per complessivi Euro 60.000 migliaia, di cui Euro 6.983 migliaia già versati al 31 dicembre 2023. In data 24 gennaio 2024, a seguito del completamento della terza chiusura parziale delle sottoscrizioni il Fondo, quale rimborso degli anticipi sui versamenti dovuti, ha versato a BF 2.290 migliaia di Euro.

(ii) impegno assunto dalla Capogruppo in data 13 ottobre 2021, alla sottoscrizione di quote del "Fondo Nextalia per complessivi Euro 3.000 migliaia, di cui Euro 2.067 migliaia già versati al 31 dicembre 2023.

• Finanziamenti verso Alimentagri Piemone 4.717 migliaia di Euro (1.650 migliaia di Euro nel 2022)

Si precisa che i suddetti investimenti, verranno finanziati mediante risorse rivenienti dalle operazioni straordinarie di cessione di quote di minoranza di Bonifiche Ferraresi da parte della Capogruppo.

ATTIVO CORRENTE

(8) RIMANENZE

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 20.396 12.869 7.527
Prodotti finititi e merci 267.444 280.486 (13.042)
TOTALE 287.840 293.355 (5.515)

Le Materie prime, sussidiarie e di consumo vedono un incremento di circa 7.527 migliaia di Euro legato principalmente alla crescita del volume d'affari.

Il decremento della voce Prodotti finiti e merci pari complessivamente a 13.042 migliaia di Euro è riconducibile all'effetto combinato: (i) della variazione in diminuzione delle giacenze in capo a CAI (ca. -19,1 milioni di Euro) di cui 15,1 milioni di Euro relativi ai conferimenti dei rami d'azienda in SIS e BF Agroindustriale, la cui consistenza è rappresentata complessivamente per un 76% circa da prodotti finali quali cereali, antiparassitari, concimi, sementi, e materiali per irrigazione, (ii) dall'incremento delle rimanenze in capo a SIS (ca. 12,6 milioni di Euro) spiegato in gran parte dall'operazione di conferimento del ramo sementiero CAI in SIS (ca. 11 milioni di Euro) e (iii) dalla diminuzione delle rimanenze di BF Agricola (ca. 9,7 milioni di Euro) (iv) incremento delle rimanenze di BF Agroindustriale(ca. 0,5 milioni di Euro) si precisa che, al netto del conferimento del ramo industriale di CAI (ca. 3,3 milioni di Euro) BF Agroindustriale avrebbe un decremento di ca. 2,8 milioni di Euro. Per le altre società del Gruppo le variazioni di magazzino non contribuiscono in modo significativo alle variazioni totali.

Inoltre, si rileva che il valore delle rimanze riferibili a CAI pari a 212.229 migliaia di Euro è esposto al netto dei fondi rettificativi delle giacenze al 31 dicembre 2023 per un valore complessivo pari a 3.674migliaia di Euro (lo scorso esercizio pari a 2.275 migliaia di Euro).

(9) CREDITI VERSO CLIENTI

Le variazioni riportate tra i l 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 sono di seguito indicate e pari a 24.633 migliaia di Euro quale somma di entrambe le voci "Crediti verso clienti" e "F.do svalutazione crediti".

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti verso clienti 354.805 378.288 (23.483)
Fondo rischi su crediti (33.139) (32.991) (148)
TOTALE 321.665 345.298 (24.633)

Nella tabella sotto riportata sono esaminati gli apporti a tali variazioni per entità inclusa nel perimetro di consolidamento facendo emergere il significativo apporto di CAI Spa.

31/12/2023 31/12/2022
Descrizione Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta
zione crediti
Totale Crediti verso
Clienti
F.do Svaluta
zione crediti
Totale
BF Spa 7.344 0 7.344 2.939 2.939
Bonifiche ferraresi 3.119 (349) 2.770 2.446 (249) 2.197
BF Agricola 7.061 (1.107) 5.954 6.050 (1.107) 4.943
BFAgro Industriale 13.041 (398) 12.643 9.805 (98) 9.707
BF BIO 17 0 17
SIS spa 23.101 (2.641) 20.460 18.143 (2.550) 15.593
CAI Spa 288.298 (28.012) 260.286 325.650 (28.826) 296.824
Fabianelli 5.104 (452) 4.652 5.431 5.431
Bia 7.721 (181) 7.540 7.824 (161) 7.663
Totale 354.805 (33.139) 321.665 378.288 (32.991) 345.298

L'incremento del fondo svalutazione crediti, pari a 33.139 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023, al netto degli utilizzi dell'esercizio, deriva dagli accantonamenti operati dal Gruppo e conseguenti all'aumento della stima relativa alla perdite attese sui crediti in essere ovvero alla probabilità di eventi che possano indicare possibili posizioni in sofferenza in conformità a quanto disciplinato dal modello semplificato previsto dal principio IFRS9. Tutte le stime effettuate in applicazione del modello semplificato previsto dall'IFRS9 confortano la valutazione operata e confidano sul fatto che non vi siano ulteriori elementi informativi su posizioni di dubbia esigibilità non coperte dai fondi rischi su crediti iscritti per ogni Società.

Le società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con maggior riguardo a quelli con anzianità maggiore con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.

Le Società del Gruppo hanno impostato strumenti di valutazione e di gestione adeguati al monitoraggio dei crediti con maggior riguardo a quelli relativi la fascia "over 90 days" con l'obiettivo di massimizzare il recupero delle posizioni obsolete già note e prevedere eventuali perdite attese assumendo quindi opportuni provvedimenti.

Come ulteriore dettaglio e analisi si riporta la tabella dei crediti verso clienti suddivisi per fascia di anzianità al lordo del Fondo Svalutazione Crediti.

Descrizione Not due 0-30 days 31-60 days 61-90 days > 90 days Totale Crediti
BF SpA 1.568 3.214 58 6 2.498 7.344
Bonifiche Ferraresi 1.619 64 351 37 1.048 3.119
BF Agricola 4.995 440 444 997 183 7.061
BF Agroindustriale 6.410 149 173 266 6.043 13.041
BIA 4.258 2.839 487 51 86 7.721
SIS 13.977 4.132 894 298 3.800 23.101
Pastificio Fabianelli 2.416 1.043 640 206 800 5.104
CAI 208.374 8.658 11.709 8.700 50.857 288.298
BF BIO 3 - 3 - 10 17
TOTALE 243.619 20.540 14.759 10.560 65.327 354.806

In ultimo, si sottolinea che i crediti iscritti in tal voce hanno scadenze entro 12 mesi rispetto l'esercizio successivo (31 dicembre 2024).

(10) ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti tributari 24.354 19.360 4.994
Contributi in c/esercizio 6.308 3.660 2.648
Altri crediti diversi 24.084 11.476 12.608
Risconti attivi a breve 1.753 3.647 (1.894)
Sub totale 56.499 38.143 18.356
Fondo rischi su altri crediti (7) (7) -
TOTALE 56.492 38.136 18.356

La voce Crediti tributari comprende i crediti e gli acconti IRAP, le ritenute fiscali, i crediti e rimborsi IRES ed i crediti IVA. L'incremento è dovuto principalmente a maggiori crediti IVA della controllata CAI in considerazione dell'incremento del suo volume d'affari rispetto al 2022.

I Contributi in c/esercizio comprendono principalmente gli importi dovuti dall'AGREA/AGEA per i contributi PAC e in generali gli importi erogabili rispetto a richieste di adesione ad agevolazioni per il settore primario da parte delle Società del Gruppo.

I Risconti e ratei attivi a breve comprendono la quota di competenza di periodi successivi dei contratti pubblicitari per attività di sponsorizzazione già calendarizzata ma non ancora eseguita, dei premi assicurativi, del canone di manutenzione degli impianti fotovoltaici e di alcuni altri costi di servizi quali consulenze e spese software non di competenza.

Negli Altri crediti diversi le voci più rilevanti si riferiscono a Crediti diversi verso terzi ovvero in via generale tutti i crediti verso altri di natura corrente. La categoria di crediti relativi alla voce in esame deriva principalmente da acconti a fornitori, dipendenti, agenti, collegate e terzi soggetti con cui le entità intrattengono rapporti di natura contrattuale. L'incremento è da imputarsi principalmente alla Capogruppo e alla controllata CAI ed è relativo principalmente ad anticipi e acconti a fornitori.

(11) TITOLI NEGOZIABILI E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti 15.739 - 15.739
TOTALE 15.739 - 15.739

Alla voce Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti sono inclusi principalmente i titoli di pronto smobilizzo per 9.515 migliaia di Euro (al 31 dicembre 2022 erano classificati nella voce "Partecipazioni in JV, società collegate e altre attività finanziarie" nell'attivo non corrente in quanto non liquidabili a breve termine) e titoli, sottoscritti durante il secondo semestre 2023, per 6.100 migliaia di Euro costituiti da obbligazioni quotate sul Mercato Euronext Access Milan ed iscritte in bilancio al loro fair value al 31 dicembre 2023.

(12) DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Disponibilità liquide 240.434 173.729 66.705
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 106.000 - 106.000
TOTALE 346.434 173.729 172.705

La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel consolidamento. Per un approfondimento in merito alla variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato sottolineando che le variazioni più consistenti delle disponibilità liquide nell'esercizio sono principalmente attribuibili alla capogruppo BF (circa 300 milioni di Euro) e a CAI (circa 38 milioni di Euro). La voce include disponibilità vincolate a 3 mesi per un importo complessivo al 31 dicembre 2023 pari a 106.000 migliaia di Euro

(13) ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Attività non correnti destinate alla vendita 2.415 - 2.415

Al 31 dicembre 2023 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari ad 2.415 migliaia di Euro e si riferiscono alla riclassifica delle attività oggetto di vendita ai sensi dell'IFRS5 ovvero la quota del 20% della società La Pioppa.

In particolare, al 30 giugno 2023 è stato siglato un accordo con il socio di maggioranza de La Pioppa per la cessione del 20% della società (detenuta da BF Agricola al 48% e valutata al 31 dicembre 2022 con il metodo del patrimonio netto ex IAS 28) da formalizzare entro il 30 giugno 2024, pertanto la quota oggetto di cessione è rappresentata nel presente Bilancio in linea con quanto previsto dall'IFRS5.

La valutazione della quota di partecipazione riclassificata nella presente voce è stata effettuata al minore tra il costo storico e valore di presumibile realizzo.

Per la valutazione della quota residua rimasta in capo a BF Agricola si rinvia al precedente paragrafo 6 "Partecipazioni in Joint Venture, società collegate e altre attività finanziarie.

PATRIMONIO NETTO

Di seguito sono riportate in sintesi le singole voci del Patrimonio netto e si rimanda per il dettaglio della tabella sulle movimentazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023.

In merito al Capitale Sociale lo stesso è variato in virtù dell'operazione di aumento di capitale della capogruppo BF SpA ed ammonta al 31 dicembre 2023 a 261.883.391Euro.

(14) ALTRE RISERVE E UTILI INDIVISI

La voce ""Altre riserve" comprende principalmente il sovrapprezzo (224.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) versato in sede di costituzione della Controllante prima e in sede di aumento di capitale successivo, al netto dei costi sostenuti e per l'aumento di capitale 2023 al netto di costi per 21.353 migliaia di Euro. Una riserva negativa di 15.094 migliaia di Euro afferente la variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 2,8% del capitale sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro 11,5 milioni. Al 31 dicembre 2023 è stata altresì iscritta nella voce in oggetto la Riserva stock option per 455 migliaia di Euro relativa alla valutazione ai sensi dell'IFRS2 della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e di taluni dei dirigenti del Gruppo (Long Term Incentive Plan). Per maggiori dettagli in merito al piano di incentivazione si rinvia al documento informativo pubblicato nel sito della Società www.bfspa.it alla sezione Investor Relation/Assemblee/Assemblea Ordinaria e Straordinaria 10.05.2023.

La voce Utili indivisi comprende la destinazione dei risultati di esercizio pregressi di competenza del Gruppo, al netto delle rettifiche di consolidamento.

Il patrimonio netto consolidato si è movimentato principalmente per effetto di:

  • Distribuzione del dividendo di Euro 0,040 per azione, per 7,48 milioni di Euro da parte della capogruppo;
  • Distribuzione del dividendo delle controllate CAI, Bonifiche Ferraresi e BIA con un effetto verso i soci di minoranza pari a 3,5 milioni di Euro;
  • Variazione dell'area di consolidamento, ai sensi dell'IFRS 10, a seguito della cessione del 2,8% del capitale sociale della controllata Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola per un controvalore complessivo di Euro 11,5 milioni, che ha comportato un incremento, al netto dei costi sostenuti per le operazioni, pari ad Euro 8,2 milioni circa, oltre agli effetti derivanti dalle operazioni di conferimento descritte in precedenza per la creazione del polo agrifood e sementiero che ha comportato una rideterminazione delle interessenze di terzi;
  • dell'imputazione, ai sensi dello IAS 32, dei costi relativi alle operazioni sul capitale, direttamente a riduzione del patrimonio netto per 21.353 migliaia di Euro nello specifico si riferiscono a costi dell'aumento di capitale del 2023;
  • dell'aumento di capitale di 299.295 migliaia di Euro con imputazione di 78.824 migliaia di Euro a capitale sociale e 224.471 migliaia di Euro a riserva sovrapprezzo;
  • segregazione della quota di utile d'esercizio 2023 a Riserva utili non distribuibili indisponibile ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del D.lgs.38/2005 pari a 2.056 migliaia di Euro.

Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della controllante con i rispettivi saldi di consolidato.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO
DELLA CONTROLLANTE
RISULTATO PATRIMONIO
NETTO
ED IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO NETTO
(in migliaia di Euro)
Risultato e patrimonio netto della capogruppo 12.226 764.930
Risultati e patrimoni netti controllate 14.239 715.189
Rettifiche di consolidamento (20.900) (63.244)
Valore di carico delle partecipazioni in BF (1.300) (563.184)
Differenza di consolidamento allocata a:
-
Avviamento
39.200
-
Valutazione al fair value dei terreni e fabbricati al netto delle
imposte
17.376
-
Maggior valore delle immobilizzazioni immateriali al netto
delle imposte
(2.958) 38.209
-
Maggior valore del magazzino al netto delle imposte
-
Fondi Rischi
2.890 (500)
Risultato e patrimonio netto consolidato 4.198 947.987
Risultato e patrimonio netto del Gruppo 1.174 748.802
Risultato e patrimonio netto di pertinenza dei terzi 3.023 199.185

PASSIVO NON CORRENTE

(15) FONDI PER IMPOSTE E IMPOSTE DIFFERITE

Di seguito è riportato il dettaglio della composizione del Fondo imposte differite al 31 dicembre 2023 confrontato con quello al 31 dicembre 2022.

31/12/2023 31/12/2022
DESCRIZIONE Ammontare diffe
renze temporanee
Effetto Ammontare diffe
renze temporanee
Effetto
fiscale fiscale
Imposte differite passive:
Maggior valore immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari 183.561 45.054 178.264 44.584
Maggior valore immobilizzazioni immateriali 60.068 12.122 50.070 13.392
Minor valore TFR 6.779 1.609 6.079 1.758
Ammortamenti sospesi 5.759 1.282 5.759 1.255
Effetto IFRS 16 132 (58) 182 40
Maggior valore rimanenze prodotti/anticipazioni 5.418 2.325 6.699 1.362
Plusvalenze ordinarie tassate in cinque anni 11 3 91 22
Plusvalenze e partecipazioni valutate a PN 1.221 187 803 193
Totale imposte differite 262.950 62.524 247.947 62.607

Il saldo della voce pari a 62.524 migliaia di Euro, riconducibile principalmente a CAI, così per come già rilevato al 31 dicembre 2022 ed è ascrivibile a differenze temporanee tassabili in esercizi successivi suddivise per tipologia così per come descritte in tabella.

(16) ALTRI FONDI

La voce "Altri Fondi" è dettagliata alla seguente tabella:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
F.do Incentivi e Bonus 667 250 417
F.do FISC 14.303 12.973 1.330
F.do rischi Contenziosi 977 2.062 (1.085)
F.do Rischi per tariffe energetiche - 613 (613)
Altri Fondi 309 552 (243)
F.do Ripristino ambientale 3.350 2.650 700
TOTALE 19.606 19.100 506

I fondi per incentivi e Bonus si riferiscono principalmente agli stanziamenti per MBO dirigenti, il 25% del piano di incentivazione a breve termine, così come quello a lungo termine, è legato a parametri di performance ESG (i.e. riduzione consumi gasolio, consumo energetico da fonti rinnovabili).

La variazione alla voce F.do Fisc è principalmente determinata dagli accantonamenti eseguiti nell'esercizio in capo a CAI che vanta una significativa rete di agenti. Importi residuali, per complessivi 225 migliaia di Euro, sono rilevati in SIS e BIA.

Anche i Fondi per rischi Contenziosi, Rischi per Tariffe Energetiche (aziende energivore) e F.do per rischi di ripristino ambientale sono da ricondurre principalmente a CAI e nello specifico rispettivamente alle controllate Emilcap ed Eurocap Petroli.

In merito a quest'ultimo fondo si precisa che lo stanziamento effettuato in esercizi passati è stato eseguito in previsione della messa a norma di alcune stazioni di stoccaggio del carburante di proprietà di Eurocap e CAI.

Infine, a fronte di un importo complessivo pari a 19.606 migliaia di Euro iscritto alla voce Fondi, il contributo del Gruppo CAI risulta pari a 19.353 migliaia di Euro.

(17) BENEFICI AI DIPENDENTI

Il debito complessivo nei confronti dei dipendenti al 31 dicembre 2023 si è movimentato come segue rispetto ai saldi riportati al 31 dicembre 2022:

DESCRIZIONE 31/12/2022 Incrementi Decrementi 31/12/2023
BF Spa 258 128 (37) 349
SIS 526 267 (93) 701
BF Agro Industriale 109 80 (11) 179
Bonifiche Ferraresi - -
BF Agricola 137 16 (13) 141
CAI 7.319 1.763 (2.612) 6.470
BIA 716 67 783
BF BIO 0 1 0 1
FABIANELLI 1.165 62 1.227
TOTALE 10.229 2.386 (2.765) 9.851

Di seguito viene riportato il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2023 a confronto con il 31 dicembre 2022, ripartito per categoria ed espresso in unità medie annue (FTE):

CATEGORIA 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Dirigenti 29 28 1
Impiegati 644 546 98
Operai 352 244 108
SUBTOTALE 1.025 818 207
Operai avventizi 82 92 (10)
TOTALE 1.107 910 197

La variazione trova ragione nell'allargamento del perimetro di consolidamento avvenuto a fine 2022 ovvero (i) con l'integrazione in CAI S.p.A. del ramo Consorzio Agrario del Nord Est, (ii) con l'integrazione di Fabianelli S.p.A., (iii) con l'integrazione di BIA S.p.A. e (iv) con il deconsolidamento IBF Servizi S.p.A.

(18) FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Finanziamenti a lungo termine 121.833 100.737 21.096
TOTALE 121.833 100.737 21.096

L'incremento della voce Finanziamenti a lungo termine per circa 21.096 migliaia di Euro è spiegato in massima parte dall'effetto combinato (i) del contributo per i debiti bancari a lungo termine in capo a SIS e CAI incrementatisi nel corso dell'esercizio, (ii) dalla riclassificazione tra debiti bancari oltre 12 mesi ed entro 12 mesi, (iii) dalla riduzione della suddetta posta per rimborsi e (iv) dalla quota a lungo degli altri debiti finanziari non correnti; (v) debiti verso compagnie assicurative per rivalsa.

I finanziamenti sono stati iscritti al costo ammortizzato, vale a dire al valore nominale al netto dei costi sostenuti (spese notarili e commissioni bancarie). Alla chiusura dell'esercizio, pertanto, il valore dei debiti valutati al costo ammortizzato è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo.

Nella seguente tabella si riporta la composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022:

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 31/12/2023 31/12/2022 Varia
zione
A Disponibilità liquide 240.434 173.729 66.705
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 106.000 - 106.000
C Altre attività finanziarie correnti 15.739 - 15.739
D Liquidità (A+B+C) 362.173 173.729 188.444
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito ma esclusa la parte corrente del debito fi
(154.160) (149.085) (5.075)
nanziario non corrente)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (41.718) (45.358) 3.640
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (195.878) (194.443) (1.435)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 166.295 (20.714) 187.008
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito )
(174.162) (159.185) (14.977)
J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (174.162) (159.185) (14.977)
M Totale indebitamento finanziario netto (H+L) (7.868) (179.899) 172.031

Su taluni finanziamenti in essere con primari istituti di credito sono presenti dei covenant calcolati in ragione dei rapporti in essere tra PFN ed Equity, da un lato, e tra PFN ed EBITDA dall'altro e rispettati al 31 dicembre 2023. L'indebitamento finanziario del Gruppo è garantito per 49,7 milioni di Euro da garanzie rilasciate da terzi (in particolare garanzie rilasciate da Mediocredito Centrale S.p.A. e garanzie rilasciate da SACE) e da ipoteche immobiliari per 24,6 milioni di Euro.

L'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2023 comprende, in applicazione dell'IFRS16, le quote a breve e il debito a lungo dei contratti di lease che incidono rispettivamente per 9.751 migliaia di Euro e per 52.330 migliaia di Euro. Le passività, pari a complessivi 60,59 milioni di Euro, relative ad opzioni put derivanti dall'accordo con ENI, CVA, Equiter e Regolo susseguenti alle operazioni di cessione della partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi, risultano iscritte alla voce "Altri debiti" del passivo non corrente come in seguito descritto. Il debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo), pari a complessivi 7.939 migliaia di Euro, sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021, risulta iscritto per un importo pari a 5.292 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo non corrente e per un importo pari a 2.647 migliaia di Euro tra gli "Altri debiti" del passivo corrente, come in seguito descritto.

In applicazione delle disposizioni previste dallo IAS7, si riporta di seguito un prospetto delle movimentazioni dell'indebitamento finanziario del Gruppo del 2023 rispetto al saldo al 31 dicembre 2022:

MOVIMENTAZIONE INDEBITAMENTO FINAN
ZIARIO
31/12/2022 ACCEN
SIONI
RIM
BORSI
RICLASSIFI
CHE
31/12/2023
A Disponibilità liquide 173.729 80.700 (13.995) - 240.434
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - 106.000 - - 106.000
C Altre attività finanziarie correnti - 6.508 (2.100) 11.331 15.739
-
D Liquidità (A+B+C) 173.729 193.208 (16.095) 11.331 362.173
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti
di debito ma esclusa la parte corrente del de
bito finanziario non corrente)
(149.085) (46.891) 51.406 (9.590) (154.160)
F Parte corrente del debito finanziario non cor
rente
(45.358) - 45.573 (41.932) (41.718)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (194.443) (46.891) 96.979 (51.522) (195.878)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) (20.714) 146.316 80.884 (40.191) 166.295
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito )
(159.185) (66.756) 257 51.522 (174.162)
J Strumenti di debito - - - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (159.185) (66.756) 257 51.522 (174.162)
M Totale indebitamento finanziario netto (H+L) (179.899) 79.561 81.141 11.331 (7.867)

Infine, si sottolinea che in linea con le indicazioni contenute nel documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 (di seguito anche "Orientamento ESMA"), non vi sono ulteriori debiti commerciali e/o altri debiti non correnti con una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito.

(19) ALTRI DEBITI NON CORRENTI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Depositi cauzionali 1.105 1.094 11
Risconti passivi 2.906 1.223 1.684
Altri debiti diversi 63.237 37.489 25.749
Debiti per contratti di noleggio 52.330 58.447 (6.117)
TOTALE 119.579 98.253 21.326

Alla voce Depositi Cauzionali sono iscritte le somme versate dal partner Lingotto Hotels S.r.l., con riferimento all'accordo raggiunto con il medesimo sulla cessione della partecipazione di Leopoldine; tale valore è iscritto pertanto in capo alla controllante BF Spa per 998 migliaia di Euro. Gli importi residui si riferiscono più in generali ad acconti ricevuti da clienti.

Nella voce Risconti passivi è stata rilevata la parte non corrente di competenza di esercizi futuri dei contributi in conto impianti incassati. Il valore è stato determinato sulla base del piano di ammortamento dei cespiti al quale si riferiscono i contributi stessi.

La voce Altri Debiti diversi deriva principalmente:

  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con il partner Eni Spa nella definizione degli accordi di Ingresso di Eni nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per l'operazione conclusa a dicembre 2022 (per 18.303 migliaia di Euro), dall'iscrizione della prima opzione Put sottoscritta con la medesima operazione conclusa a dicembre 2021 (per 18.791 migliaia di Euro) e dalle valutazioni successive per complessivi 1.347 migliaia di Euro.
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con CVA per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 10.662 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 80 migliaia di Euro;
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Equiter per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.698 migliaia di Euro e della Put afferente agli accordi conclusi con Rolli per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 2.424 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 46 migliaia di Euro;
  • dall'iscrizione dell'opzione Put afferente agli accordi conclusi con Regolo per l'ingresso nel capitale della controllata Bonifiche Ferraresi per 4.203 migliaia di Euro e dalle valutazioni successive per complessivi 37 migliaia di Euro.

A fronte di tali precedenti valutazioni, ed in considerazione della classificazione quali opzioni FVTP&L ai sensi dell'IFRS 9, il valore complessivo della rilevazione contabile in sede di consolidato è pari a 60.592 migliaia di Euro.

Inoltre, all'interno della voce è compresa anche la parte non corrente del debito di CAI Spa verso CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) sulla base degli accordi siglati per l'acquisto dell'ulteriore partecipazione del 49% di Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e per un importo pari a 2.646 migliaia di Euro. Il debito complessivo e comprendente la quota a breve è pari a 5.292 migliaia di Euro; la quota a breve risulta pertanto pari a 2.646 migliaia di Euro.

I Debiti per contratti di noleggio si riferiscono al debito oltre i 12 mesi relativo ai contratti di lease ed il decremento è strettamente correlato a quanto già descritto in merito ai Diritti d'Uso classificati tra le Immobilizzazioni Immateriali. La voce include i valori iscritti per la concessione ottenuta sui terreni denominati "Le Piane – Poggione – Macchia al Toro", la concessione per terreni in località denominata Laore-Sardegna, altri contratti di locazione per terreni, immobili (capannoni produttivi) o beni strumentali, ed infine locazioni di uffici diversi dalla sede legale.

PASSIVO CORRENTE

(20) DEBITI VERSO FORNITORI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti verso fornitori 542.840 579.115 (36.275)

La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni materiali e servizi ricevuti dal Gruppo al 31 dicembre 2023. Il saldo al 31 dicembre 2023 risulta essere in diminuzione, rispetto all'esercizio 2022 per 36.275 migliaia di Euro. La diminuzione è principalmente dovuta ad un contesto deflattivo che ha visto calare i prezzi delle materie prime rispetto al 2022.

(21) FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Linee di credito a breve termine 140.521 138.203 2.318
Quota finanziamenti in scadenza entro i 12 mesi 41.718 45.358 (3.640)
Altri debiti finanziari correnti 3.888 1.589 2.299
TOTALE 186.127 185.150 977

La tabella sopra esposta evidenzia la variazione dell'esercizio rispetto la chiusura al 31 dicembre 2022.

(22) ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce comprende gli altri debiti suddivisi nelle categorie elencate nella tabella di seguito riportata:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Acconti 7.857 11.707 (3.850)
Debiti tributari 4.863 7.145 (2.282)
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.036 3.561 (524)
Debiti verso altri 30.617 38.316 (7.699)
Ratei e risconti passivi 8.513 10.170 (1.657)
Quota a breve contratti di noleggio 9.751 9.293 458
TOTALE 64.638 80.192 (15.555)

Gli Acconti comprendono principalmente acconti da clienti. Il saldo pari a 7,9 milioni di Euro è attribuibile primariamente a CAI e relativi ad anticipi ricevuti sulla vendita di cereali.

I Debiti tributari comprendono principalmente debiti per ritenute da lavoro dipendente, i debiti IRES e IRAP, i debiti IVA. Si segnala che in tale posta sono altresì accolti i debiti per Iva generati in capo alla capogruppo BF Spa a seguito dell'adozione del metodo del pro-rata generale in ragione delle operazioni esenti ai fini Iva poste in essere dalla Capogruppo (cessioni di partecipazioni in modo sistemico). Si rimanda ai commenti sulle componenti economiche delle note illustrative per i dettagli dell'effetto dell'esercizio. Il calo è principalmente dovuto al pagamento da parte della controllata Eurocap Petroli del Contributo di Solidarietà Temporaneo previsto dai commi da 115 a 119 della legge 197 del 2022 stanziato al 31 dicembre 2022 per un importo pari a 1.500 migliaia di Euro, registrando una sopravvenienza attiva pari a 389 migliaia di Euro.

I Debiti verso istituti di previdenza comprendono contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dell'esercizio.

I Debiti verso Altri comprendono primariamente i debiti per il personale dipendente dell'esercizio di competenza e i ratei relativi al costo del personale (e.g. ferie, 13° e 14°) per 10.230 migliaia di Euro, il debito verso gli organi societari aziendali, quali Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza per 537 migliaia di Euro, il debito verso enti consortili per 890 migliaia di Euro, i debiti verso agenti per 1.053 migliaia di Euro (CAI) e il restante sono classificabili quali debiti verso altri.

Inoltre, la voce accoglie altresì il debito di CAI verso CCFS (Consorzio Cooperativo finanziario per lo Sviluppo) per l'acquisto dell'ulteriore 49% della partecipazione in Eurocap Petroli in data 28 settembre 2021 e pari a 2.646 migliaia di Euro per la parte corrente.

I Ratei e risconti passivi si riferiscono ai canoni d'affitto e alla parte corrente dei contributi in conto impianti incassati in esercizi precedenti, ma di competenza di esercizi successivi.

La Quota a breve dei contratti di noleggio si riferisce al debito entro i 12 mesi relativo a tutti i contratti di locazione e concessione che contengono pertanto la componente di lease per come definita dal principio contabile IFRS 16.

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE PER CATEGORIA

Si riporta nella tabella che segue il dettaglio delle "Attività e Passività finanziarie" secondo quanto previsto dall'IFRS 9:

Importi in migliaia di Euro Attività finanzia
rie al costo am
mortizzato
Attività finanziarie
al FV imputato al
conto economico
Attività finan
ziarie al FV
imputato ad
OCI
31/12/2023
Attività finanziarie non correnti
Altre attività finanziarie non correnti (6) 113.386 955 157.291
Crediti (7) 58.178 58.178
Attività finanziarie correnti
Crediti verso clienti (9) 321.665 321.665
Altre attività correnti (10) 56.492 56.492
Titoli negoziabili e altre attività finanziarie correnti (11) 15.739 15.739
Totale 436.335 129.125 955 609.364
Importi in migliaia di Euro Passività fi
nanziarie al
costo am
mortizzato
Passività fi
nanziarie al FV
imputato al
conto econo
mico
Passività fi
nanziarie al
FV imputato
ad OCI
31/12/2023
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti a lungo termine (18) 121.833 121.833
Altri debiti non correnti (19) 58.987 60.592 119.579
Passività finanziarie correnti
Debiti verso fornitori (19) 542.840 542.843
Finanziamenti a breve (21) 186.127 186.127
Altri debiti (22) 64.638 64.638
Totale 974.425 60.592 - 1.035.020

CONTO ECONOMICO

Premessa

Occorre ricordare che i dati economici al 31 dicembre 2023 diversamente dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 includono la contribuzione di Consorzio Agrazio del Nord Est (ramo conferito in CAI), di BIA e del Pastificio Fabianelli incluse nell'area di consolidamento rispettivamente a settembre, ottobre e dicembre 2022. Pertanto, la maggior parte delle variazioni delle poste economiche oggetto di analisi nel prosieguo è influenzata da quanto sopra.

(23) RICAVI DELLE VENDITE

Nella seguente tabella sono riportati i Ricavi delle vendite suddivisi per tipologia di prodotti:

Ricavi per tipologia di prodotto 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Carburanti 376.685 335.659 41.026
Concimi Antiparassitari 221.744 138.077 83.667
Cereali da granella 191.636 226.796 (35.160)
Colture foraggiere e Mangimi 164.637 91.961 72.676
Vendite di sementi 102.055 101.357 698
Prodotto confezionato 100.307 34.889 65.418
Meccanizzazione /Impiantistica 35.352 32.830 2.522
Garden 27.818 20.813 7.005
Materie plastiche / irrigazione 22.994 16.036 6.958
Ortofrutta 20.684 13.624 7.060
Allevamento 18.108 18.035 73
Assicurazioni 12.928 8.995 3.933
Servizi vari 11.304 3.990 7.314
Altri Ricavi 8.580 7.683 897
Cantina 6.083 2.920 3.163
Orticole 2.080 4.527 (2.447)
Agriturismo 1.495 1.347 148
Royalties su sementi 1.319 343 976
Oleaginose 586 1.030 (444)
Officinali 28 28
Risone - 435 (435)
Leguminose - 531 (531)
Totale 1.326.421 1.061.878 264.543

L' incremento dei Ricavi delle vendite registrato nel 2023 rispetto al precedente esercizio, risulta pari a 264.543 migliaia di Euro, ed è da attribuirsi principalmente ai seguenti fattori:

  • un incremento sostanziale derivante dagli apporti da consolidamento del ramo del Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A. per un periodo di 12 mesi, soprattutto per le vendite di Concimi, Antiparassitari, Carburanti, Assicurazioni, Cereali. Le vendite relative alla divisione Concimi e Antiparassitari presso CAI S.p.A. rappresentano il 16,72% delle vendite totali di Gruppo;
  • l'incremento nelle vendite di carburanti risiede nell'apporto della divisione Nord Est di CAI S.p.A. e concorre per il 28,40% alle vendite totali del gruppo;
  • la vendita di cereali da granella rappresenta per Il Gruppo il comparto della filiera Agro -industriale di maggior rilevo rappresentando, al 31 dicembre 2023, il 14,45% delle vendite in calo rispetto al 2022 dovuto all'andamento dell'annata agraria che ha avuto rese inferiori e prezzi di vendita calanti durante tutto il 2023 comparati a quelli 2022;
  • la produzione di colture foraggere e mangimi e quindi la vendita si è fortemente incrementata, nel corso dell'esercizio se confrontato con il 31 dicembre 2022, a conferma della strategicità del business per il Gruppo anche considerando peraltro gli obiettivi di verticalizzazione di filiera Zootecnica grazie all'apporto della divisione Nord Est di CAI S.p.A.;
  • le vendite relative al business zootecnia sono in aumento grazie altresì al contributo della stalla della tenuta di Marrubbiu;
  • le vendite del prodotto confezionato registrano un aumento pari a 65.418 migliaia di euro principalmente dovuto all'ampliamento del portafoglio prodotti, ed in particolare, grazie all'ingresso nel mercato del cuscus attraverso l'acquisizione di BIA (per 44.802 migliaia di euro) ed al rafforzamento della presenza nel mercato della pasta secca (per 20.616 migliaia di euro) oltre che per effetto di politiche commerciali volte alla promozione del marchio Stagione d'Italia e al primo posizionamento a scaffale presso la GDO;
  • le vendite per la divisione sementi risulta la somma tra le vendite effettuate dalla rete commerciale di CAI S.p.A. (per 28.169 migliaia di Euro), per il polo produttivo sementiero SIS S.p.A. (per 67.678 migliaia di Euro) già al netto delle elisioni intercompany. L'obiettivo della divisione sementi è stato raggiunto grazie alle sinergie sviluppate in ambito commerciale tra CAI e SIS, volta ad aumentare la penetrazione di mercato sfruttando la capillarità della rete distributiva di CAI S.p.A.;
  • le vendite per Royalties attive per 1.319 migliaia di Euro sono da ascriversi totalmente in capo al settore sementiero (nello specifico, per SIS Spa);
  • la diminuzione nelle vendite per Servizi è spiegata dall'operazione di valorizzazione della società IBF Servizi S.p.A. attuata al 30 dicembre 2022 che ha portato al deconsolidamento della stessa.

Si rileva che le voci di business, "Meccanizzazione e Impiantistica", "Materie Plastiche", "Garden", "Assicurazioni" e "Altri Ricavi" e "Servizi vari" e relativi importi per Ricavi delle vendite afferiscono totalmente all'apporto di CAI.

Si rimanda alle informazioni settoriali per ulteriori dettagli in merito ai singoli settori operativi in cui opera il Gruppo e per i quali il Management ha identificato voci di bilancio specifiche così per come definito dall'IFRS 8.

(24) VARIAZIONE RIMANENZE PRODOTTI E ATTIVITA' BIOLOGICHE

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Prodotti finiti (8.517) 964 (9.481)
Anticipazioni colturali agricole e Attività biologiche zootecniche 2.066 1.470 596
TOTALE (6.451) 2.434 (8.885)

La voce Variazione rimanenze di prodotti e anticipazioni colturali nel 2023 rispetto al 2022 registra un decremento, pari a 8.885 migliaia di Euro, da ricondursi ai seguenti fattori:

  • le rimanenze di prodotti finiti risentono sia di un effetto prezzo dovuto al contesto deflattivo del 2023, che a parità di volumi, ha portato ad una valorizzazione inferiore rispetto al 2022 che di un effetto legato ai minori volumi degli ammassi cerealicoli 2023 dovuti a rese inferiori;
  • l'incremento delle anticipazioni colturali ed attività biologiche zootecniche è da iscriversi principalmente all'attività zootecnica che ha visto lo start-up delle attività nella stalla di Marrubbiu nel corso dell'anno;

(25) ALTRI RICAVI E VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI A PATRIMONIO NETTO

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Contributi in c/esercizio 5.847 5.624 223
Rimborsi e recuperi 6.962 2.219 4.744
Proventi immobiliari 2.399 1.394 1.005
Plusvalenze e valutazioni a PN 24.554 20.955 3.599
Sopravvenienze attive 5.271 7.162 (1.892)
Proventi e ricavi diversi 18.123 11.776 6.347
TOTALE 63.155 49.129 14.026

Di seguito si espone una classificazione degli Altri ricavi al 31 dicembre 2023:

Di seguito il dettaglio della voce:

• Contributi PAC (Politica Agricola Comune) e altri contributi in conto esercizio richiesti in aderenza a bandi o agevolazioni pubbliche, si riporta il dettaglio in tabella. Ai sensi della Legge n. 124 del 2017 – (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), si espongono di seguito i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti così come definiti dall'Art. 1, comma 125, Legge 124 del 2017, che le società appartenenti al Gruppo BF ed incluse nel perimetro di consolidamento hanno contabilizzato nel corso del 2023;

Descrizione Ente Erogatore 31/12/2023
Contributi "politica agricola comune" (i.e. PAC) 2023-2027 – Titoli -Colture AGREA 1.946
Contributi "politica agricola comune" (i.e. PAC) 2023-2027 – Zootecnia AGREA 418
Contributi Comunitari P.A.I. 2023-2027 – Colture AGEA 632
Contributi Comunitari P.A.I. 2023-2027 – Zootecnia AGEA 7
P.S.R. (FEASR) Misura Agroambiente AGREA 618
Bonus imprese carburante agricolo – art. 18 DL21/2022 Agenzia delle Entrate 15
Credito d'imposta investimenti transizione 4.0 Agenzia delle Entrate 254
Altri – contributi 4.0 anni precdenti Altri 82
Credito inv. Pubblicitari art. 57-bis co. 1 d.l. N. 50/2017 Agenzia delle entrate 28
Bonus imprese prodotti energetici Agenzia delle entrate 1.081
Credito d'imposta energia e gas metano Agenzia delle entrate 165
Credito d'imposta formazione Agenzia delle entrate 74
Incentivo Fotovoltaico Agenzia delle entrate 75
Credito d'imposta industria 4.0 Agenzia delle entrate 127
Credito d'imposta industria 4.0 area NE Agenzia delle entrate 125
Contributi in conto capitale AVEPA 1
Credito d'imposta beni agevolabili ex art.1 L.16/2019 – 178/2020 Agenzia delle entrate 199
TOTALE 5.847
  • Proventi immobiliari: ivi compresi i canoni di affitto su terreni e fabbricati di proprietà del Gruppo, l'incremento deriva prevalentemente dal conferimento del ramo Consorzio del Nord Est in CAI S.p.A.;
  • Risarcimenti danni e rimborsi anch'essi incrementati con l'apporto del ramo Consorzio del Nord Est in CAI S.p.A.;
  • La voce "Plusvalenze e valutazioni a PN" per 24.554 migliaia di Euro si riferisce principalmente (i) per 2.845 migliaia di Euro a valutazioni di partecipazioni a PN come di seguito indicato e (ii) alla plusvalenza ex IAS 28 par.22 realizzata con riferimento alla società La Pioppa per 3.695 migliaia di Euro (i.e. la differenza tra il fair

value dell'interessenza residua nella società ex collegata e il valore contabile della partecipazione alla data in cui è stato interrotto l'utilizzo del metodo del patrimonio netto) (iii) alla plusvalenza ex IAS 28 par.22 realizzata con riferimento alla società Agri Holding per 13.053 migliaia (iv) per 1.487 migliaia alla cessione della collegata Cerea (v) alla plusvalenza sulla vendita del terreno sita in Jolanda di Savoia per 815 migliaia di Euro (vi) alla plusvalenza sulla rivalutazione di investimenti immobiliari IAS 40 per 1.085 migliaia di Euro;

• Ricavi realizzati dalla vendita di servizi di consulenza (Proventi e Ricavi diversi) in ambito agronomico-industriale offerti a soggetti terzi del mercato agronomico nazionale consulenze in ambito commerciale specifiche e dedicate allo sviluppo del mercato dei prodotti confezionati in incremento grazie alle attività di consulenza prestate dal Gruppo a favore del settore agroindustriale.

La voce Valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto è composta dai seguenti valori:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Valutazioni partecipazioni a PN 2.845 1.630 1.215

Il dettaglio dei singoli importi per valutazioni a patrimonio netto per singola partecipazione detenuta è puntualmente esposto nelle tabelle riportate nel paragrafo dedicato alle Partecipazioni (nota 6). Se ne riporta pertanto una breve sintesi;

  • 1.368 migliaia di Euro per la partecipata Progetto Benessere;
  • 1.784 migliaia di Euro per la partecipata Leopoldine;
  • 41 migliaia di Euro per la partecipata RurAll
  • 29 migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, BF Energy;
  • 13,5 migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, Terra del Persico;
  • (263,1) migliaia di Euro per la partecipata Ghigi;
  • (107,2) migliaia di Euro per la partecipata di BF Agroindustriale, Milling Hub;(12,2) migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, Erba del Persico;
  • (8) migliaia di Euro per la partecipata di BF Agricola, Agri Energy;

(26) INCREMENTI PER LAVORI INTERNI

Si riferiscono alla valorizzazione e rendicontazione susseguente dei lavori effettuati con mezzi e personale aziendali per i miglioramenti fondiari e immobiliari, per progetti di sviluppo prodotti e progetti di sviluppo ed innovazione realizzati dalle società del Gruppo. Di seguito sono esposti i risultati alle date di chiusura dei bilanci consolidati:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Incrementi per lavori interni 3.513 6.952 (3.439)

Il decremento dell'esercizio deriva principalmente dalla valorizzazione della divisione Servizi di Precision Farming e, quindi, dal deconsolidamento di IBF Servizi S.p.A.

(27) VARIAZIONI RIMANENZE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Variazione delle rimanenze di materie prime 6.980 (11.865) 18.845

Al 31 dicembre 2023 a livello consolidato si è registrato una variazione del valore delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo per 18.845 migliaia di Euro da imputarsi principalmente all'inclusione del ramo Consorzio Agrario Nord Est in CAI per un periodo di 12 mesi.

(28) COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Sementi 69.121 72.365 (3.244)
Concimi, Antiparassitari e diserbanti 177.691 106.796 70.895
Ricambi, materiali edili 24.502 26.439 (1.936)
Carburanti, lubrificanti, energia elettrica 346.269 314.530 31.739
Consumi essiccatoio 230 149 81
Merci varie 389.336 267.108 122.228
Acquisto materie prime 67.244 116.247 (49.003)
TOTALE 1.074.394 903.634 170.760

La totalità della variazione per 170.760 migliaia di Euro per costi di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci varie rispetto al 2022 è imputabile a CAI e in minor misura a SIS.

Per la voce esaminata necessita ricordare l'incremento dei saldi registrati in ragione dell'apporto delle nuove entità di cui in premessa.

Per le altre attività ed entità del Gruppo la voce di costo analizzata riporta una sostanziale linearità degli importi iscritti riferibili alle rispettive date di chiusura dell'esercizio grazie altresì ad una attenta politica di approvvigionamento in un contesto globale di rialzo dei prezzi delle materie prime.

(29) COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

La voce in oggetto è relativa ai costi per servizi sostenuti dal Gruppo come riportati più dettagliatamente di seguito:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Prestazioni di servizi di produzione 120.177 90.512 29.665
Prestazioni di servizi generali 6.032 4.421 1.611
Spese legali notarili e tecniche 8.092 6.012 2.079
Amministratori e Sindaci 5.971 4.346 1.625
Subtotale costi per servizi 140.271 105.291 34.980
Godimento beni di terzi 6.952 3.046 3.906
TOTALE 147.222 108.336 38.886

Di seguito si fornisce un commento delle voci di maggior rilevanza e che hanno subito le principali variazioni nell'esercizio.

I costi per Prestazioni di servizi di produzione sono principalmente relativi alla manutenzione degli impianti e macchinari produttivi, ai costi logistici di movimentazione del prodotto in ingresso ed in uscita nelle aziende del Gruppo, allo stoccaggio prodotti in caso di esternalizzazione ed a lavori di coltivazione affidati a terzi. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A.

I costi per Prestazioni di servizi generali includono manutenzioni, consulenze, assicurazioni, ed altri costi di gestione delle strutture generali aziendali, ossia a supporto delle funzioni di business.

La voce Spese legali, notarili e tecniche includono principalmente spese per consulenze in capo alla capogruppo BF quale conseguenze delle operazioni straordinarie che interessano il Gruppo e la conseguente dinamicità della sua conformazione.

La voce Godimento beni di terzi include primariamente costi per canoni di noleggio per beni strumentali di modico valore per i quali il Gruppo si è avvalso della facoltà concessa dall' IFRS 16:5(b) di non rilevare il diritto di uso e di continuare a contabilizzare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. L'incremento della voce è riconducibile al conferimento del ramo Consorzio Agrario del Nord Est in CAI S.p.A.

La voce Amministratori e Sindaci include costi per 116 migliaia di Euro per piano di incentivazione a lungo termine dell'Amministratore Delegato.

(30) COSTI PER IL PERSONALE

La voce comprende le spese di competenza per l'esercizio 2023:

CATEGORIA 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Salari e Stipendi 40.758 35.943 4.815
Oneri sociali 12.561 10.787 1.774
Benefici ai dipendenti 2.059 2.396 (337)
Costi per pagamenti basati su azioni 339 - 339
Altri costi 2.247 1.293 954
TOTALE 57.964 50.418 7.546

Si rimanda alla tabella inserita alla sezione dedicata ai Benefici ai dipendenti per il confronto tra l'esercizio 2023 e 2022 per la ripartizione tra categorie del numero medio dei dipendenti. La variazione trova ragione nell'allargamento del perimestro di consolidamento avvenuto a fine 2022 ovvero con l'integrazione di Consorzio Agrario Nord Est, BIA e Pastificio Fabianelli. Si precisa che alla voce Benefici ai dipendenti è stato imputato il costo della valutazione ex IFRS2 del piano di incentivazione variabile di alcuni dirigenti per 611 migliaia di Euro.

(31) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI, ACCANTONAMENTI RISCHI ED ONERI

Di seguito viene fornita una tabella di riepilogo degli ammortamenti e svalutazioni del 2023 a confronto con il 2022:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Ammortamenti beni immateriali 20.178 15.916 4.262
Ammortamento beni materiali 19.320 14.297 5.023
Svalutazioni 2.477 3.178 (702)
TOTALE 41.974 33.391 8.583

L'incremento nel 2023 è da ricondursi ai seguenti primari fattori:

  • ammortamento dei beni immateriali: l'incremento è da ricondursi sia al normale processo di conclusione di progetti che nell'esercizio precedente erano classificati come "in corso" e conseguente fase di ammortamento del cespite sia all'ammortamento degli assets allocati a immobilizzazioni immateriali nell'ambito dell'allocazione dei prezzi di acquisto delle società controllate (PPA);
  • apporto dei cespiti in ammortamento conseguenti all'integrazione delle entità indicate in premessa.

La voce svalutazioni per complessivi 2.477 migliaia di Euro si riferisce principalmente agli accantonamenti a fondo svalutazione crediti operati da tutte le entità del Gruppo.

Gli accantonamenti per rischi e oneri per 2.915 migliaia di Euro sono principalmente da ricondurre a CAI.

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Accantonamenti a Fisc 1.785 1376 409
Fondo rischi tariffe energetiche 130 107 23
Altri accantonamenti 1.000 20 980
TOTALE 2.915 1.503 1.412

(32) ALTRI COSTI E ONERI

La presente voce è di seguito dettagliata:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito 5.920 2.873 3.047
Contributi consortili 972 930 42
Spese generali 11.464 6.915 4.549
Altri costi operativi 6.792 4.006 2.786
TOTALE 25.149 14.725 10.424

La voce Imposte e tasse diverse da quelle sul reddito comprende primariamente l'IMU di competenza dell'esercizio e tutte le tasse e imposte derivante dalla normale gestione operativa delle attività del Gruppo.

I Contributi consortili sono relativi ai contributi pagati ai consorzi che gestiscono le infrastrutture, prevalentemente a fini irrigui, delle aree dove insistono le tenute agricole di proprietà della società.

Le spese generali sono spese non legate alla gestione caratteristica e tipicamente di componente fissa. Si segnala che, nel 2023, in continuità con lo scorso esercizio, sono stati iscritti in tale voce gli importi relativi al calcolo dell'Iva indetraibile misurato secondo il metodo del pro- rata generale per la capogruppo. Il metodo, in prima adozione dalla capogruppo BF nel 2022, emerge dal diverso trattamento fiscale dell'imposta in ragione del volume d'affari generato dalla Società per operazioni esenti (i.e. cessioni di partecipazione della controllata Bonifiche Ferraresi). Tali operazioni sono poste in essere dalla Società in modo sistematico e nell'ambito di attività che prevedono altresì operazioni imponibili, pertanto, a seguito di diverse analisi e valutazioni effettuate dalla Società capogruppo assistita da advisor fiscalisti di primaria rilevanza, la stessa ha optato per il trattamento dell'Iva indetraibile con il metodo del pro-rata. L'effetto di tale applicazione a conto economico per il 2023 è pari a 2.454 migliaia di Euro.

(33) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Altri proventi finanziari 3.739 2.529 1.210
Interessi e altri proventi finanziari 3.739 2.529 1.210
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (28.844) (9.173) (19.670)
TOTALE (25.105) (6.644) (18.461)

Gli Altri proventi finanziari comprendono per rilevanza gli interessi su dilazioni concesse a clienti, gli interessi attivi maturati su titoli iscritti ad attivo circolante ed interessi attivi verso clienti per ribaltamento oneri.

Gli Interessi e altri oneri finanziari si riferiscono agli interessi passivi maturati sulle linee di credito utilizzate e sui finanziamenti in essere, oltre alle commissioni bancarie. In tale voce è altresì contabilizzato l'effetto economico della valutazione successiva delle opzioni Put di Eni Spa, per un importo pari a 476 migliaia di Euro. L'incremento rispetto al 2022 è dovuto principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario a lungo termine a fronte della variazione del perimetro di consolidamento nonché all'incremento dei tassi di interesse avvenuto nel 2023. Si precisa che nel corso dell'esercizio gli oneri finanziari pagati dal Gruppo ammontano a circa 8,3 milioni di Euro.

(34) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le singole entità del Gruppo hanno provveduto alla stima delle imposte dell'esercizio sulla base dell'applicazione delle norme tributarie vigenti. Le imposte di competenza dell'esercizio sono rappresentate dalle imposte correnti (Ires e Irap), dalle imposte differite e imposte anticipate, relative a componenti di reddito positivi o negativi rispettivamente soggetti ad imposizione o a deduzione in esercizi diversi rispetto a quelli di contabilizzazione civilistica oltre alle imposte differite e anticipate emerse dalle scritture consolidamento.

La composizione della voce Imposte sul reddito dell'esercizio è la seguente:

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Imposte correnti 3.134 4.177 (1.043)
Imposte differite e anticipate e proventi da consolidamento (1.042) 98 (1.140)
Imposte esercizi precedenti (1.483) (4) (1.479)
TOTALE 609 4.271 (3.662)

La componente IRAP al 31 dicembre 2023 rileva un'iscrizione per 1.243 migliaia di Euro.

Informativa Pillar Two

Il processo di riforma delle regole fiscali internazionali avviato con l'iniziativa Base Erosion and Profit Shifting ("BEPS"), intrapresa dall'OCSE e dai Paesi del G20, ha condotto all'introduzione del secondo pilastro (c.d. "Pillar 2"), un set di regole approvato il 14 dicembre 2021 che dispone un sistema coordinato di tassazione volto a garantire che i grandi gruppi di imprese multinazionali siano soggetti a un livello di imposizione minimo sui redditi in ciascuna delle giurisdizioni in cui operano (Global Anti-Base Erosion rules ("GloBE").

A tal riguardo, con il D.Lgs. n. 209/2023 il Legislatore italiano – recependo la Direttiva (UE) 2022/2523 del Consiglio del 14 dicembre 2022 – ha introdotto le regole GloBE all'interno dell'ordinamento giuridico italiano.

Alla luce delle nuove regole, lo IAS 12 è stato coerentemente emendato prevedendo che, per gli esercizi in cui le regole GloBE sono vigenti (o sostanzialmente in vigore), ma non producono ancora i propri effetti, un gruppo soggetto a tale normativa deve fornire informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili che aiutino gli utilizzatori del bilancio a comprendere l'esposizione dell'entità soggetta alle imposte derivanti dal secondo pilastro.

In particolare, poiché il Gruppo BF astrattamente soddisfa i requisiti dimensionali di applicazione delle regole GloBE, la Capogruppo è tenuta a fornire informazioni sulla propria esposizione alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla fine del 2023. B.F. S.p.A., ai fini della disciplina Pillar Two, si qualifica come controllante capogruppo ("Ultimate Parent Entity" o "UPE").

La valutazione della potenziale esposizione alle imposte sul reddito del pri è stata effettuata sulla base delle più recenti dichiarazioni dei redditi, del country-by-country reporting e dei bilanci delle società che compongono il Gruppo BF alla data del 31 dicembre 2023. Su tale assunto, la Capogruppo non prevede un'esposizione significativa alle imposte sul reddito del Pillar 2 nelle giurisdizioni in cui opera il proprio Gruppo nel prossimo periodo d'imposta.

Infine, non è ancora chiaro se le regole GloBE creeranno differenze temporali e se (e in quale misura) sarà richiesto il ricalcolo delle imposte anticipate e delle imposte differite. A questo proposito, lo IAS 12 introduce un'eccezione temporanea in base alla quale i gruppi non rilevano e non forniscono informazioni sulle imposte anticipate e sulle imposte differite relative alle Regole GloBE. Sulla base di quanto sopra esposto, il Gruppo applica detta eccezione temporanea al 31 dicembre 2023.

(35) UTILE (PERDITA) PER AZIONE

DESCRIZIONE 31/12/2023 31/12/2022
Risultato dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capo
gruppo (migliaia di euro)
1.175 4.992
N. medio ponderato di azioni
- BASE 261.883.029 187.059.565
- diluito 261.883.029 187.059.565
Utile (perdita) base per azione (all'unità di euro) 0,00448576 0,02668565
TOTALE 0,00448576 0,02668565

L'utile per azione diluito coincide con l'utile per azione base.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nel corso del 2023 sono state poste in essere operazioni con Parti Correlate, così per come individuate dalle definizioni delineate dallo IAS 24, ed i valori economici e patrimoniali al 31 dicembre 2023 sono riportati nella seguente tabella:

PARTI CORRELATE Ricavi
per ven
dite e
servizi
Ricavi
finan
ziari
Costi
per ma
terie
prime
Costi
per ser
vizi
Altri co
sti
Crediti
com
merciali
Altri
crediti
Debiti
com
merciali
Altri de
biti
GHIGI 1870 SpA 8.364 49 4.559 108 - 7.589 10.990 4.955 -
L'erba del Persico Srl 318 27 71 - - 351 2.250 77 -
Terra del Persico Srl 325 - 88 199 - 355 - 301 -
BF Energy Srl 1 5 - 23 - 697 1.000 - -
Leopoldine Srl 61 17 - - - 320 1.656 - 2
Agri-Energy Srl 833 - - - - 1.637 - - -
A&D SpA (39) - - - - 0 - 27 -
Milling Hub SpA 166 - - 128 - 430 - 80 -
Progetto Benessere Italia Srl - - - - - - - 24 -
Rurall Srl 2 - - - - 2 - - 750
B.F. INTERNATIONAL
S.R.L.
74 4 - - - 80 502 - -
B.F. EDUCATIONAL S.R.L. 61 - - - 736 797 9 - -
B.F. INTERNATIONAL LTD 82 - - - 893 975 - - -
Happy Pig - - - - - - 1.038 - -
TOTALE 10.247 102 4.719 458 1.629 13.232 17.446 (5.465) (752)

Si precisa che le operazioni con le parti correlate ed i rapporti intrattenuti nell'esercizio si riferiscono ad operazioni di natura commerciale e finanziaria eseguite alle normali condizioni di mercato e non sono state poste in essere operazioni inusuali per caratteristiche, ovvero significative per ammontare, diverse da quelle aventi carattere continuativo.

INFORMAZIONI SETTORIALI

Descrizione Agroindustria Sementi CAI ELISIONI I/C Struttura Gruppo Consolidato
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
VdP di Settore 168.690 119.426 103.096 51.039 1.192.196 976.064 (95.785) (28.315) 18.313 2.180 1.386.510 1.120.394
Costi di operativi Settore (149.899) (94.052) (95.317) (47.959) (1.146.780) (944.431) 95.785 28.315 (15.498) (5.464) (1.311.709) (1.063.590)
EBITDA di Settore 18.791 25.374 7.779 3.080 45.416 31.633 - - 2.815 (3.284) 74.801 56.804
Ammortamenti/accantonamenti (44.890) (34.790)
Oneri integrazione Cons. N.E. (1.763)
Risultato di Settore 29.911 20.251
Proventi e Oneri Finanziari (25.104) (6.644)
Risultato prima delle imposte 4.807 13.607
Imposte (609) (4.271)
Risultato Netto 4.198 9.336

Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione alla sezione dedicata all'andamento dei risultati d'esercizio per la corretta identificazione dei settori operativi significativi per il Gruppo e rappresentati dalle CGU ivi descritte.

Jolanda di Savoia, 15 aprile 2024 p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Dott. Federico Vecchioni

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2023 138

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ART.81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N.11971

  1. I sottoscritti Federico Vecchioni, in qualità di Amministratore Delegato, e Simone Galbignani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di B.F. SpA, attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del 2023.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Jolanda di Savoia, 15 aprile 2024

L'AMMINISTRATORE DELEGATO

Federico Vecchioni

IL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Simone Galbignani

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