Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Banco BPM SpA Earnings Release 2025

Feb 5, 2026

4282_rns_2026-02-05_90e3bae2-4cc5-47be-8df0-56cbec42d03e.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

{0}------------------------------------------------

.2

Data/Ora Ricezione : 5 Febbraio 2026 17:35:17

Oggetto : CS_Banco BPM risultati al 31 dicembre 2025

Testo del comunicato

Vedi allegato

{1}------------------------------------------------

COMUNICATO STAMPA

RISULTATI AL 31 DICEMBRE 20251

UTILE NETTO 2025 €2,08 MILIARDI, SUPERIORE ALLA GUIDANCE, GIÀ VICINO AL TARGET DI PIANO 2027

DIVIDENDO PER AZIONE A € 1,00

CET1 RATIO PRO FORMA 13,76%, BEN AL DI SOPRA DELLA SOGLIA MINIMA DI PIANO

PESO DEI PROVENTI NON DA INTERESSI SU TOTALE PROVENTI IN AUMENTO AL 51%2, OLTRE IL TARGET DI PIANO 2027

NUOVE EROGAZIONI IN CRESCITA (+33% A/A)

ATTIVITÀ FINANZIARIE ALLA CLIENTELA IN SIGNIFICATIVO AUMENTO A €396 MILIARDI3

QUALITÀ DEGLI ATTIVI A LIVELLI RECORD (NPE RATIO NETTO 1,22%) E CREDITI IN SOFFERENZA4 PROSSIMI ALLO ZERO

***

1 Ai fini del presente comunicato, per garantire un confronto su basi omogenee, i dati relativi alle principali voci del conto economico riclassificato al 31 dicembre 2025 sono presentati anche nella formulazione "a perimetro costante", escludendo il contributo derivante dal consolidamento integrale del Gruppo Anima a partire dal secondo trimestre 2025. I dati a "perimetro costante" includono la contribuzione derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in Anima Holding detenuta prima dell'acquisto del controllo ed escludono i costi straordinari sostenuti per l'operazione di acquisto di Anima Holding e per le azioni a tutela degli interessi degli azionisti a fronte dell'OPS promossa da UniCredit.

Le definizioni degli indicatori e delle principali grandezze patrimoniali ed economiche oggetto di commento nel presente comunicato sono illustrate nella nota esplicativa n. 1 "Criteri di redazione e principi contabili di riferimento – Indicatori alternativi di performance".

2 Dato gestionale calcolato considerando il margine di interesse al c.d. "full funding cost", cioè comprensivo del costo figurativo della raccolta tramite certificates ed assumendo il pieno consolidamento di Anima a partire da gennaio 2025.

3 Importo comprensivo del c.d. "wrapping", ovvero della raccolta indiretta relativa a investimenti da parte di prodotti del Gruppo Anima in altri prodotti del Gruppo Anima, rivolti sia a clientela retail che istituzionale (pari a €18,2 miliardi, di cui €17,9 miliardi a livello di raccolta gestita e € 0,3 miliardi di raccolta amministrata).

4 Escludendo le sofferenze garantite dallo Stato.

{2}------------------------------------------------

REDDITIVITÀ RECORD E STRUTTURALMENTE SOSTENIBILE, GRAZIE A UN MODELLO DI BUSINESS SOLIDO E DISTINTIVO

UTILE NETTO 2025 € 2,08 MILIARDI RAGGIUNTO GIÀ NEL PRIMO ANNO DI PIANO STRATEGICO

  • RISULTATO SUPERIORE DI € 130 MILIONI ALLA GUIDANCE 2025 (~€ 1,95 MILIARDI)
  • PERFORMANCE ECCELLENTE, CHE SI AVVICINA SIGNIFICATIVAMENTE AL TARGET DI UTILE NETTO PREVISTO PER IL 2027 (€ 2,15 MILIARDI)

SIGNIFICATIVO RITORNO CASH PER GLI AZIONISTI: DIVIDENDO PER AZIONE DI € 1,00

  • € 0,54 DI SALDO5, +17% RISPETTO AI € 0,46 DI ACCONTO GIÀ DISTRIBUITI
  • PAYOUT RATIO ~80% DELL'UTILE NETTO6
    • DIVIDEND YIELD 9%7
  • ~€ 3 MILIARDI DI DIVIDENDI DISTRIBUITI NEL 2024-2025, PARI AL 50% DEL TARGET CUMULATO 2024-2027 (>€ 6 MILIARDI), SUPERIORI DI €150 MILIONI RISPETTO ALLA TRAIETTORIA DI PIANO

CET1 RATIO PRO FORMA 13,76%8 +76 P.B. SOPRA DELLA SOGLIA MINIMA DI PIANO STRATEGICO (13%)

RILEVANTE GENERAZIONE ORGANICA DI CAPITALE: +194 P.B.9 (AL NETTO DELL'EFFETTO RELATIVO ALLA DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO, QUANTIFICABILE IN -263 P.B.)

OTTIMA PERFORMANCE DEL RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE: LA LEVA OPERATIVA DEL BUSINESS E LA SOLIDA CRESCITA ORGANICA (+€ 306 MILIONI) HANNO PIÙ CHE COMPENSATO L'IMPATTO NEGATIVO DERIVANTE DALLA RIDUZIONE DELL'EURIBOR

5 Da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2026.

6 Calcolato escludendo dall'utile consolidato la rivalutazione della partecipazione già detenuta in Anima Holding pari a 201,8 milioni.

7 Calcolato sul prezzo medio registrato nel 2025.

8 Dato gestionale, comprensivo dell'impatto previsionale di 18 p.b. derivante da azioni manageriali perfezionate nel gennaio 2026.

9 Dato gestionale, comprensivo dell'impatto previsionale di 18 p.b. derivante da azioni manageriali perfezionate nel gennaio 2026.

{3}------------------------------------------------

MODELLO DI BUSINESS EVOLUTO: PIÙ DIVERSIFICATO E RESILIENTE, IN GRADO DI ACCELERARE LA PERFORMANCE

  • TRASFORMAZIONE VERSO UN MODELLO DI BUSINESS "CAPITAL LIGHT" QUASI COMPLETATA
  • INCREMENTO DELL'INCIDENZA DELL'UTILE DA COMPARTI SPECIALIZZATI – WEALTH & ASSET MANAGEMENT E PROTEZIONE E SPECIALTY BANKING – (DA 35% NEL 2024 A 45% NEL 2025) RAGGIUNGENDO GIÀ NEL 2025 LA COMPOSIZIONE TARGET PREVISTA PER IL 2027
  • PROVENTI NON DA INTERESSI AL 51% DEI PROVENTI TOTALI PRO FORMA10, IN SIGNIFICATIVO AUMENTO RISPETTO AL 45% NEL 2024 E SUPERIORE AL TARGET 2027 DEL >50%
  • ROTE ADJUSTED11 20,4% (VS >21% TARGET 2027)
  • ROE ADJUSTED12 15,4% (VS >16% TARGET 2027)

***

IMPEGNO COSTANTE NEL SUPPORTARE LE ESIGENZE DI CREDITO ALLA CLIENTELA E NEL PRESERVARE LA QUALITÀ DEL PORTAFOGLIO: STOCK IN RIPRESA NEL QUARTO TRIMESTRE (€ +1,1 MILIARDI)

  • SIGNIFICATIVA CRESCITA DELLE NUOVE EROGAZIONI13, PARI A € 28,3 MILIARDI AL 31 DICEMBRE 2025 (+€ 7 MILIARDI A/A, +33%): PRIVATI > +40%, IMPRESE ~ +30%
  • STOCK CREDITI LORDI PERFORMING "CORE" 14 IN AUMENTO NEL QUARTO TRIMESTRE E PARI A € 94,7 MILIARDI (VS € 93,5 MILIARDI AL 30 SETTEMBRE 2025)
  • 73% DEI PRESTITI A CLIENTELA CORE CONCENTRATI NEL NORD-ITALIA
  • PORTAFOGLIO IMPRESE NON FINANZIARIE CON ELEVATO LIVELLO DI GARANZIE15: 52% GARANTITO (63% PER IL COMPARTO SMALL BUSINESS)

CRESCITA DEI RICAVI TOTALI, ACCOMPAGNATA DA UN FORTE FOCUS SULL'EFFICIENZA OPERATIVA E DA UN'ECCELLENTE PERFORMANCE IN TERMINI DI COSTO DEL RISCHIO

  • PROVENTI OPERATIVI PARI A € 5.955 MILIONI (+4,4% A/A)
  • ONERI OPERATIVI PARI A € 2.739 MILIONI (-1,7% A/A A PERIMETRO COSTANTE)
  • COST/INCOME 46% (RISPETTO A 47% AL 2024)
  • RETTIFICHE E ALTRI ACCANTONAMENTI € 403 MILIONI (-26,3% A/A)

10 Dato gestionale calcolato considerando il margine di interesse al c.d. "full funding cost", cioè comprensivo del costo figurativo della raccolta tramite certificates ed assumendo il pieno consolidamento di Anima a partire da gennaio 2025.

11 Dato proforma, calcolato escludendo tutte le componenti straordinarie registrate nell'anno.

12 Dato proforma, calcolato escludendo tutte le componenti straordinarie registrate nell'anno.

13 Dati gestionali.

14 Dato gestionale.

15 Dati gestionali.

{4}------------------------------------------------

COSTO DEL RISCHIO 40 P.B. (VS 46 P.B. AL 2024), CHE INCLUDE ~5 P.B. DI MAGGIORI RETTIFICHE RILEVATE NEL QUARTO TRIMESTRE A VALERE SU UN PORTAFOGLIO DI ~€ 300 MILIONI DI NPE OGGETTO DI FUTURE CESSIONI GIA' DELIBERATE

ECCELLENTE QUALITÀ DEL CREDITO, RIFLESSO DI UNA GESTIONE DEL CREDITO RIGOROSA E DI UN PORTAFOGLIO CON BASSO PROFILO DI RISCHIO

  • NPE RATIO NETTO PARI ALL'1,22% DEL TOTALE IMPIEGHI, 0,68% ESCLUDENDO I CREDITI DETERIORATI CON GARANZIE STATALI16
  • DEFAULT RATE 0,84% (VS 1,07% NEL 2024)
  • CREDITI DETERIORATI LORDI € 2,25 MILIARDI (-21% A/A), DI CUI € 1,54 MILIARDI17 ESCLUDENDO I PRESTITI CON GARANZIA STATALE
  • NPE RATIO LORDO 2,22% (VS 2,81% NEL 2024), SOSTANZIALMENTE ALLINEATO ALLA MEDIA EUROPEA18; RATIO PARI A 1,52% ESCLUDENDO I CREDITI DETERIORATI CON GARANZIA STATALE19

CAPITALE, LIQUIDITÀ E FUNDING

  • CET 1 RATIO PRO FORMA20 13,76% (STATED 13,58%)
  • MDA BUFFER PRO FORMA 425 P.B. (STATED 408 P.B.)
  • ULTERIORE GENERAZIONE DI CAPITALE ATTESA DA DTA E RISERVE FVOCI. NEL CORSO DELL'ORIZZONTE DI PIANO IL CONTRIBUTO COMPLESSIVO STIMATO È PARI A CIRCA 150 P.B.
  • LCR 147%, NSFR 126%21
  • AMPIO MREL BUFFER22: 7,68 P.P. RISPETTO AL REQUISITO TOTALE

ROBUSTA CRESCITA DELLE MASSE CAPTIVE, CON ULTERIORE ESPANSIONE GRAZIE AD ANIMA

  • DEPOSITI VERSO CLIENTELA "CORE"23: € 105,1 MILIARDI IN AUMENTO RISPETTO A € 100,3 MILIARDI AL 31 DICEMBRE 2024
  • RACCOLTA INDIRETTA CAPTIVE (ESCLUDENDO IL CONSOLIDAMENTO DI ANIMA): € 126,1 MILIARDI IN AUMENTO RISPETTO A € 116,2 MILIARDI AL 31 DICEMBRE 2024
  • TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE DELLA CLIENTELA: € 236 MILIARDI (+€25,7 MILIARDI DAL 2023), CHE SALGONO A € 396 MILIARDI24 INCLUDENDO ANIMA

16 Dato gestionale.

17 Dato gestionale.

18 NPL Ratio lordo secondo la definizione EBA. Fonte dei dati medi UE e Italia: EBA Transparency Exercise.

19 Dato gestionale.

20 Dato gestionale, comprensivo dell'impatto previsionale di 18 p.b. derivante da azioni manageriali perfezionate nel gennaio 2026.

21 Dati gestionali.

22 Phased-in. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota esplicativa n. 6 del presente comunicato.

23 Conti correnti e depositi.

24 Vedi nota 3.

{5}------------------------------------------------

OUTLOOK 2026: VALORE AGLI AZIONISTI SUPPORTATO DA REDDITIVITÀ SOSTENIBILE E SOLIDA POSIZIONE PATRIMONIALE

SI CONFERMA LA FIDUCIA NELLA CAPACITÀ DI DISTRIBUIRE UN DIVIDENDO PER AZIONE DI € 1,00 ANCHE NEL 2026, PRESERVANDO QUINDI IL VANTAGGIO RISPETTO AL TARGET DI REMUNERAZIONE CUMULATA 2024-2027 SUPERIORE A € 6 MILIARDI, GRAZIE A:

  • VANTAGGIO MATURATO NEL 2025
  • SOLIDA PROSPETTIVA DI REDDITIVITÀ: TARGET OPERATIVI ANTE IMPOSTE 2026 CONFERMATI, CON MARGINE DI OVERPERFORMANCE
  • AZIONI VOLTE A MITIGARE LE SFIDE ESTERNE ATTESE PER IL 2026
  • ULTERIORI MIGLIORAMENTI NELLA GENERAZIONE DI CAPITALE

MIGLIORAMENTI DEI CREDIT RATING NEL CORSO DEL 2025, A RICONOSCIMENTO DEL VALORE INTRINSECO DEL PROFILO DI CREDITO DEL GRUPPO

FITCH RATINGS:

  • ISSUER DEFAULT RATING DI LUNGO TERMINE SALITO A BBB DA BBB-
  • RATING SUL DEBITO SENIOR PREFERRED E QUELLO DI LUNGO TERMINE SUI DEPOSITI MIGLIORATO A BBB+ DA BBB

MOODY'S:

  • RATING EMITTENTE DI LUNGO TERMINE E QUELLO SUL DEBITO SENIOR UNSECURED MIGLIORATO A BAA1 DA BAA2
  • RATING DI LUNGO TERMINE SUI DEPOSITI SALITO AD A3 DA BAA1

MORNINGSTAR DBRS:

  • ALZATO L'ISSUER RATING A LUNGO TERMINE A "BBB (HIGH)" DA "BBB"
  • MIGLIORATO IL RATING SUI DEPOSITI A LUNGO TERMINE AD "A (LOW)" DA "BBB (HIGH)"

S&P GLOBAL RATINGS:

ASSEGNATO AL RATING EMITTENTE OUTLOOK POSITIVO

PRINCIPALI RISULTATI IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ESG NEL 2025

  • EROGATI NUOVI FINANZIAMENTI LOW-CARBON A MEDIO-LUNGO TERMINE PER € 7,6 MILIARDI25
  • PUBBLICATI I PIANI DI TRANSIZIONE IN AMBITO NET-ZERO

25 Nuovi prestiti a famiglie, aziende e imprese con scadenza originaria > 18 mesi, compresi prodotti di prestito "green" (prestiti finalizzati, project financing e Sustainability Linked Loan) e prestiti ordinari concessi a settori classificati come "green" o con una bassa esposizione ai fattori di rischio di transizione climatica.

{6}------------------------------------------------

AUMENTATO IL PESO RELATIVO DEI BOND ESG SUL TOTALE BOND DEL PORTAFOGLIO CORPORATE DI PROPRIETÀ26: 40,0% A FINE 2025

  • EMESSO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA DA PARTE DI UNA BANCA L'EU-GB FACTSHEET E UN EU-GB BOND DI € 0,5 MILIARDI
  • EMESSI UN'OBBLIGAZIONE SOCIAL E IL PRIMO COVERED BOND SOCIAL, PER UN TOTALE DI € 1,25 MILIARDI, NELL'AMBITO DEL GREEN, SOCIAL AND SUSTAINABILITY BONDS FRAMEWORK
  • ELEVATA AL 33,0% L'INCIDENZA DELLE DONNE MANAGER A FINE 2025
  • MIGLIORATI I RATING UNSOLICITED ESG ASSEGNATI A BANCO BPM:
  • ISS ESG CORPORATE RATING DA "C-" A "C" (PRIME STATUS) A GENNAIO 2025
    • MSCI ESG RATING27 DA "A" (AVERAGE) AD "AA" (LEADER) A MARZO 2025 - S&P GLOBAL ESG SCORE DA 54 A 59 A OTTOBRE 2025
  • SUSTAINALYTICS ESG RISK RATING DA 13,2 A 12,6 (CONFERMATO LOW RISK) A DICEMBRE 2025
    • PUBBLICATI I "PAI28" PER LA PRIMA VOLTA DA PARTE DI BANCA ALETTI

PRINCIPALI RISULTATI IN AMBITO DIGITAL & OMNICHANNEL BANKING

  • PROSEGUE NEL 2025 IL PROGRAMMA .DOT DI DIGITAL E OMNICHANNEL TRANSFORMATION
  • OLTRE 1,85 MILIONI DI CLIENTI INDIVIDUALS CON DIGITAL IDENTITY; 53% DELLE AZIENDE ATTIVE SUL CANALE MOBILE
  • "DIGITAL BRANCH" IN CRESCITA: 54% DELLE INTERAZIONI DI NATURA COMMERCIALE, FOCUS SU SMALL BUSINESS
  • RAFFORZATO IL CONTRIBUTO DELL'ONBOARDING DIGITALE, PARI A CIRCA IL 30% DELLE NUOVE RICHIESTE RETAIL

***

L'esercizio 2025 è stato caratterizzato da una situazione di perdurante instabilità geopolitica, derivante, in particolare, dal protrarsi del conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti, che hanno influenzato l'economia mondiale e gli equilibri internazionali.

Tuttavia, in tale contesto, l'impegno commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare un'eccellente performance operativa. In particolare, i proventi

26 Quota calcolata sull'aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate gestiti dalla struttura Finanza.

27 Si precisa che l'utilizzo da parte di Banco BPM di qualsiasi dato di MSCI Research LLC o suoi affiliati ("MSCI") e l'utilizzo di loro loghi, marchi commerciali, di servizio o nomi di indici non costituisce sponsorizzazione, endorsement, raccomandazione o promozione di Banco BPM da parte di MSCI. I servizi di MSCI e i dati sono di proprietà di MSCI o dei suoi fornitori di servizi e sono forniti "as is" e senza garanzia. Nomi e loghi di MSCI sono marchi commerciali o di servizio di MSCI. 28 Principal Adverse Impact.

{7}------------------------------------------------

operativi evidenziano un'ottima dinamica, risultando pari a € 5.955 milioni, con una crescita del 4,4% rispetto al 2024.

Il risultato della gestione operativa sale a € 3.216 milioni rispetto a € 3.048 milioni del 2024 con un incremento del 5,5%. L'utile netto al 31 dicembre 2025 si attesta a € 2.082 milioni rispetto al dato di € 1.920 milioni del 31 dicembre 2024; a livello adjusted, il risultato netto è pari € 1.859 milioni, in crescita del 10,0% rispetto all'esercizio precedente.

Le grandezze patrimoniali confermano i significativi risultati raggiunti:

  • la raccolta diretta bancaria risulta pari a € 137,2 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2024;
  • la raccolta indiretta raggiunge i € 286,0 miliardi, € 126,1 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima, con una crescita su basi omogenee di € 10,0 miliardi rispetto al 31 dicembre 2024;
  • gli impieghi netti performing "core" (costituiti da mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) si attestano a € 94,2 miliardi con un volume di nuove erogazioni per € 28,3 miliardi.

Per quanto riguarda la qualità del portafoglio, al 31 dicembre 2025 l'incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti lordi si è ulteriormente ridotta al 2,2% dal 2,8% del 31 dicembre 2024. Il costo del credito risulta in riduzione a 40 p.b. rispetto a 46 p.b. al 31 dicembre 2024, pur garantendo significativi livelli di copertura dei crediti deteriorati.

Si conferma molto solida la posizione patrimoniale:

  • CET 1 Ratio fully phased al 13,58%;
  • MDA buffer fully phased a 408 p.b.

Principali aggregati patrimoniali

  • Raccolta diretta bancaria € 137,2 miliardi: +3,9% rispetto a fine dicembre 2024; raccolta "core" da clientela (depositi e conti correnti) a € 105,1 miliardi: +4,8% rispetto a fine dicembre 2024;
  • Raccolta indiretta da clientela € 286,0 miliardi29, € 126,1 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +8,6% rispetto al 31 dicembre 2024), di cui:
  • risparmio gestito € 228,0 miliardi, € 69,8 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +5,5% rispetto al 31 dicembre 2024);
  • risparmio amministrato € 58,0 miliardi, € 56,4 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima (su basi omogenee: +12,6% rispetto al 31 dicembre 2024);
  • Impieghi netti a clientela € 99,7 miliardi: stabili rispetto al 31 dicembre 2024 (di cui crediti in bonis +0,4% e crediti deteriorati -23,1%).

29 Vedi nota n. 3.

{8}------------------------------------------------

Principali voci di conto economico

  • Margine di interesse: € 3.127,5 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 3.440,0 milioni al 31 dicembre 2024; -9,1%);
  • Commissioni nette30: € 2.495,3 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 2.054,6 milioni al 31 dicembre 2024; +21,4%); a perimetro costante € 2.114,0 milioni (+2,9%);
  • Oneri operativi: € 2.738,9 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 2.655,7 milioni al 31 dicembre 2024; +3,1%); a perimetro costante € 2.610,1 milioni (-1,7%);
  • Risultato della gestione operativa: € 3.216,4 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 3.047,8 milioni al 31 dicembre 2024; +5,5%); a perimetro costante € 2.952,7 milioni (-3,1%);
  • Costo del credito verso clientela: € 396,6 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 461,5 milioni al 31 dicembre 2024; -14,1%);
  • Risultato lordo dell'operatività corrente: € 2.813,4 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 2.501,0 milioni al 31 dicembre 2024; +12,5%); a perimetro costante € 2.550,5 milioni (+2,0%);
  • Risultato netto: € 2.082,0 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 1.920,4 milioni al 31 dicembre 2024; +8,4%); a perimetro costante € 1.771,3 milioni (-7,8%);
  • Risultato netto adjusted: € 1.858,9 milioni al 31 dicembre 2025 (€ 1.690,6 milioni al 31 dicembre 2024; +10,0%).

Posizione patrimoniale31

  • CET 1 ratio "fully phased" 13,58%;
  • MDA buffer "fully phased" 408 p.b.

Qualità del credito32

  • Stock crediti deteriorati netti pari a € 1,2 miliardi: -23,1% rispetto a fine 2024
  • Indici di copertura dei crediti deteriorati:
  • Sofferenze: 58,3% (57,6% al 31 dicembre 2024);
  • Inadempienze probabili: 39,0% (36,9% al 31 dicembre 2024);
  • Totale crediti deteriorati: 46,0% (44,6% al 31 dicembre 2024).

Profilo di liquidità

  • Liquidità a € 53,7 miliardi (cassa + depositi presso BCE + attivi liberi);
  • LCR 147% e NSFR 126%33.

30A decorrere dal 30 giugno 2025 le componenti reddituali costituenti la remunerazione dell'attività di strutturazione e di copertura dei rischi sui certificates emessi, collocati o strutturati dal Gruppo, nonché quelle relative alla remunerazione dell'attività di vendita alle imprese retail e corporate di contratti derivati di copertura, precedentemente esposte nella voce "Risultato netto finanziario", sono incluse nella voce "Commissioni nette". In aggiunta, gli impatti del riallineamento dei ricavi e dei costi infragruppo a fronte dei diversi criteri di rilevazione adottati da Banco BPM (rilevazione up front delle commissioni attive di distribuzione) rispetto a quelli adottati dalle compagnie di assicurazione del Gruppo (rilevazione ripartita nel tempo delle commissioni passive di distribuzione), precedentemente esposti nella voce "Risultato dell'attività assicurativa", sono rilevati a rettifica della voce "Commissioni nette". Al fine di garantire un confronto su basi omogenee, i dati dell'esercizio precedente sono stati conseguentemente riclassificati. Per maggiori dettagli si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 1.

31 Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda alla Nota esplicativa n. 6 del presente comunicato.

32 Dati calcolati assumendo a riferimento le sole esposizioni verso la clientela valutate al costo ammortizzato ed escludendo i crediti in via di dismissione.

33 Dato gestionale.

{9}------------------------------------------------

***

Milano, 5 febbraio 2026 – Si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Massimo Tononi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM, che ha approvato risultati d'esercizio e consolidati al 31 dicembre 2025 del Gruppo Banco BPM.

L'esercizio 2025 è stato caratterizzato da una situazione di perdurante instabilità geopolitica, derivante, in particolare, dal protrarsi del conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti, che hanno influenzato l'economia mondiale e gli equilibri internazionali.

In tale contesto il Gruppo ha registrato livelli record di redditività con un risultato lordo dell'operatività corrente pari a € 2.813,4 milioni ed un utile netto di € 2.082,0 milioni.

Nel mese di aprile il Gruppo ha perfezionato l'operazione di Offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di Anima Holding, varata nel novembre 2024.

Nel rimandare ai comunicati stampa diffusi tempo per tempo in merito alle principali tappe dell'operazione, in data 9 aprile 2025 sono stati resi noti i dati definitivi dell'Offerta – terminata in data 4 aprile - che si è conclusa con l'adesione di complessive n. 221.067.954 azioni, rappresentative del 67,976% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A., per un controvalore complessivo pari a € 1.547,5 milioni34.

Pertanto, tenendo conto della partecipazione precedentemente posseduta (pari al 21,973%), il Gruppo detiene complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale di Anima Holding. Nell'ambito del modello di business delineato nel Piano Strategico del Gruppo, la partecipazione in Anima Holding è stata interamente acquistata da Banco BPM Vita.

A tal riguardo, infatti, si ricorda che l'operazione si inserisce nel più ampio contesto del Piano Strategico del Gruppo Banco BPM, aggiornato in data 11 febbraio 2025 con un orizzonte triennale al 2027, che fa leva su un modello di crescita dei ricavi fortemente incentrato sulle fabbriche prodotto. In maggior dettaglio il modello di business dell'intero Conglomerato Finanziario Banco BPM beneficerà della nuova fabbrica integrata Assicurazione Vita e Risparmio Gestito rafforzando lo sperimentato potenziale della rete distributiva del Gruppo.

Anima Holding è stata inclusa nel perimetro di consolidamento integrale a partire dal secondo trimestre 2025.

Sul fronte delle operazioni di raccolta e di capitale, nel gennaio 2025 la Capogruppo ha concluso una nuova emissione riservata a investitori istituzionali di titoli Social Senior Preferred per un ammontare pari a € 500 milioni, cedola fissa del 3,375% e scadenza 5 anni.

Si tratta del primo Social Bond italiano del 2025 emesso nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bonds Framework che incrementa il totale delle emissioni ESG di Banco BPM a € 6,25 miliardi.

Nel mese di marzo 2025, Banco BPM ha concluso una emissione di Social Covered Bond, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare di € 750 milioni e scadenza 4,5 anni a valere sul proprio programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da € 10 miliardi.

Inoltre, nel mese di maggio 2025, Banco BPM ha concluso una nuova emissione di uno strumento di capitale Additional Tier 1 con durata perpetua e callable a partire dal quinto anno, per un ammontare pari a € 400 milioni.

34 L'Assemblea dei soci di Banco BPM del 28 febbraio scorso aveva deliberato di incrementare il corrispettivo unitario da € 6,20 a € 7,00 e di esercitare la facoltà di rinunciare in tutto o in parte a una o più delle condizioni di efficacia volontarie apposte all'offerta da Banco BPM Vita e non ancora soddisfatte alla data dell'assemblea stessa.

{10}------------------------------------------------

A luglio si è conclusa una nuova emissione subordinata Tier 2, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a € 500 milioni, cedola fissa del 4% fino a gennaio 2031, scadenza 10,5 anni e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2031.

Si segnala altresì che in data 14 settembre Banco BPM S.p.A. ha esercitato il diritto di rimborso anticipato del titolo Tier 2 emesso nel settembre 2020 con scadenza dieci anni (settembre 2030), come definito nelle Terms and Conditions del titolo.

Infine, Banco BPM è stata la prima istituzione finanziaria in Italia e la seconda in Europa ad emettere, nel mese di ottobre, un European Green Bond Senior Non Preferred, per un ammontare pari a € 500 milioni, cedola fissa del 3,125% fino a ottobre 2030, scadenza 6 anni e opzione di rimborso anticipato a ottobre 2030.

I proventi raccolti sono destinati al finanziamento o rifinanziamento di Eligible Green Loans allineati alla Tassonomia Europea.

Si ricorda altresì che, nel mese di ottobre, Banco BPM S.p.A. ha annunciato un'offerta di riacquisto per cassa rivolta alla totalità del proprio prestito obbligazionario Senior Non Preferred, emesso nell'ambito dell'EMTN Programme per un ammontare pari a € 500 milioni e scadenza settembre 2026. Il riacquisto si è concluso in data 23 ottobre per un ammontare nominale di € 216,4 milioni.

Da ultimo, nel mese di dicembre, Banco BPM ha deciso di esercitare il diritto di rimborso anticipato del titolo subordinato Tier 2 emesso nel dicembre 2020 per un ammontare pari a € 350 milioni con scadenza gennaio 2031 e dello strumento Additional Tier 1 emesso nel gennaio 2021 per un ammontare pari a € 400 milioni. I titoli Tier 2 e Additional Tier 1, collocati presso investitori istituzionali, sono stati richiamati alla pari rispettivamente in data 14 gennaio e 19 gennaio 2026.

In data 30 aprile 2025 si è tenuta l'Assemblea dei Soci che ha approvato a larga maggioranza tutti i punti all'Ordine del giorno e, in particolare, l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per un ammontare massimo complessivo di € 17 milioni a servizio dei piani di compensi basati su azioni. In forza dell'autorizzazione rilasciata dalla Banca Centrale Europea, Banco BPM, in data 24 settembre 2025 ha acquistato n. 1.362.726 azioni proprie, per un controvalore pari a € 17 milioni. A seguito della descritta operazione, Banco BPM, tenuto conto delle assegnazioni avvenute nell'esercizio e delle altre azioni proprie già in portafoglio, alla data del 31 dicembre 2025 possiede direttamente n. 11.808.522 azioni proprie, pari allo 0,78% del capitale sociale.

Si precisa infine che, per quanto concerne l'Offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da UniCredit sulla totalità delle azioni di Banco BPM, il 22 luglio UniCredit ha annunciato il ritiro dell'offerta. Si rimanda al comunicato stampa del 23 luglio 2025 e all'ulteriore documentazione resa disponibile sul sito di Gruppo.

Infine, in data 1° agosto l'European Banking Authority ha comunicato gli esiti dell'EU-wide stress test 2025: per Banco BPM prosegue il trend positivo, con risultati migliori rispetto ai precedenti esercizi, pur a fronte di uno scenario macroeconomico che si conferma molto severo; viene inoltre confermata la capacità della Banca di generare valore nello scenario base e la forte resilienza a shock significativi nello scenario avverso con una depletion inferiore alla media europea. Per ulteriori dettagli si rinvia al comunicato stampa diffuso in data 1° agosto 2025.

Si segnala altresì che in data 30 ottobre 2025 Banco BPM ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea la notifica della decisione prudenziale ("SREP decision"), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP).

Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall'Autorità di Vigilanza, la BCE ha determinato per il 2026 un "Pillar 2 Requirement (P2R)" complessivo pari al 2,25%, confermando così il valore valido per il 2025.

I requisiti che Banco BPM è tenuto a rispettare, a partire dal 1° gennaio 2026, sono i seguenti:

{11}------------------------------------------------

  • 9,50% in termini di Common Equity Tier 1 ratio;
  • 11,42% in termini di Tier 1 capital ratio;
  • 13,99% in termini di Total capital ratio.

Il Gruppo Banco BPM, alla data del 31 dicembre 2025, supera ampiamente tutti i requisiti prudenziali assegnati, come meglio dettagliato nel successivo paragrafo "I ratio patrimoniali" del presente comunicato.

CREDIT RATING

Nel 2025 dopo che, ad aprile, S&P Global Ratings (S&P) aveva migliorato l'Outlook sull'Issuer Credit Rating da Stabile a Positivo, nel mese di luglio, S&P, Moody's Ratings (Moody's) e Fitch Ratings (Fitch) hanno assunto delle iniziative che hanno portato gli Outlook dei rating emittente assegnati a Banco BPM da tutte e tre le agenzie ad allinearsi al livello "Positive".

Successivamente, il 23 ottobre l'agenzia di rating Morningstar DBRS, dopo aver già incrementato di un notch il rating emittente di lungo termine di Banco BPM il 16 aprile scorso, portandolo a "BBB (high)", ha alzato anche il rating a lungo termine sui Depositi della Banca, migliorandolo da "BBB (high)" ad "A (low)", con Trend ora a Stabile (da Positivo). Questa azione di rating ha riflesso il miglioramento del Long-Term Foreign e Local Currency Issuer Rating dell'Italia ad "A (low)" e ha portato, per la prima volta, un rating sui depositi di Banco BPM nella categoria "A".

A seguire, Moody's, il 25 novembre, ha alzato di un notch i principali rating di Banco BPM, tra cui: il rating Emittente di Lungo Termine a Baa1 da Baa2, il rating sul Debito Senior Unsecured a Baa1 da Baa2 ed il rating di Lungo Termine sui Depositi ad A3 da Baa1. Tali rating sono stati tutti posti in Outlook Stabile. Questi miglioramenti sono derivati dall'upgrade a baa2 da baa3 del Baseline Credit Assessment (BCA) attribuito a Banco BPM, che riflette non solo il recente rialzo del rating sovrano dell'Italia, ma anche la positiva valutazione fatta dall'agenzia dei fondamentali del Gruppo, includendo: il consolidato franchise in Italia, una migliorata qualità degli attivi, la buona redditività e diversificazione dei ricavi, un solido livello di capitale, il basso rischio di rifinanziamento e le consistenti attività liquide di elevata qualità.

Infine, anche Fitch Ratings, il 5 dicembre, ha alzato di un notch i principali rating di Banco BPM, tra cui: l'Issuer Default Rating (IDR) di Lungo Termine a BBB da BBB- e di Breve Termine a F2 da F3, il rating sul debito Senior Preferred a BBB+ da BBB ed il rating di Lungo Termine sui Depositi a BBB+ da BBB. L'Outlook sull'IDR di Lungo Termine passa a Stabile da Positivo.

Questa azione di rating ha riflesso i miglioramenti nel profilo di business del Gruppo, un più ampio spettro di prodotti offerti rispetto ai concorrenti, un mix di ricavi diversificato, il continuo derisking e la stabile posizione di funding e liquidità. L'upgrade è stato anche sostenuto dalla revisione del contesto operativo dell'Italia a bbb+ da bbb, risultato del rialzo del rating sovrano dell'Italia a BBB+.

Grazie a questi miglioramenti, si è ulteriormente consolidato lo status investment grade ottenuto dal Gruppo già da fine 2023 per tutti i principali rating assegnati da parte dalle quattro agenzie che coprono Banco BPM.

SOSTENIBILITÀ ESG

{12}------------------------------------------------

Nonostante il meno favorevole contesto operativo di riferimento in continua evoluzione, nel 2025 è proseguito speditamente il cammino lungo il percorso finalizzato al raggiungimento degli obiettivi strategici 2024-2027 che concretizzano l'ambizione ESG di Banco BPM.

Sul fronte delle iniziative di carattere Environmental, il Gruppo ha erogato nel corso del 2025 € 7,6 miliardi di nuovi finanziamenti a medio e lungo termine finalizzati al supporto di progetti di decarbonizzazione e/o di controparti operanti in settori caratterizzati da bassi livelli di emissione di gas serra. Il risultato conseguito supera nettamente sia il dato consuntivo del 2024 (€ 5,7 miliardi35) sia, soprattutto, l'obiettivo di poco inferiore ai € 6 miliardi fissato in sede di budget per il 2025.

Il supporto alla clientela ha altresì beneficiato dell'avvio della commercializzazione dei nuovi Sustainable Linked Loans e di specifiche iniziative finalizzate a supportare la clientela del Gruppo – in particolare quella di minori dimensioni – per effettuare i necessari interventi di prevenzione, mitigazione e copertura dei potenziali danni causati da manifestazioni climatiche avverse, aumentandone la consapevolezza grazie all'intensa attività formativa erogata dalla ESG Factory. Nonostante la conclusione dell'iniziativa internazionale Net-Zero Banking Alliance (NZBA), ufficializzata a ottobre 2025, anche nello scorso esercizio è proseguito l'impegno di Banco BPM al supporto alla transizione della propria clientela Corporate verso un'economia carbon-neutral: i dati consuntivi del 2025 evidenziano intensità emissive di gas serra in linea con il percorso delineato per raggiungere gli obiettivi intermedi 2030 di decarbonizzazione dei portagli crediti e titoli del Banking Book in ognuno dei 5 settori identificati come prioritari (Automotive, Cement, Coal, Oil and Gas, Power Generation), in piena coerenza con i Piani di Transizione NZBA approvati dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, che illustrano il dettaglio delle azioni che Banco BPM ha individuato per raggiungere efficacemente i target menzionati.

A dimostrazione del ruolo cruciale della Finanza Green come strumento chiave a supporto dell'attuazione del Piano Strategico del Gruppo, il 13 ottobre 2025 Banco BPM è stata la prima banca italiana a pubblicare un European Green Bond Factsheet, documento che illustra in modo trasparente ed esaustivo l'utilizzo dei proventi derivanti dall'emissione di strumenti finanziari green, in pieno allineamento con l'European Green Bond Standard. Nei giorni immediatamente successivi Banco BPM è stata la prima istituzione finanziaria italiana e la seconda in Europa a emettere un European Green Bond per € 500 milioni, che ha riscosso particolare successo presso gli investitori istituzionali, avendo gli ordini raggiunto € 2,4 miliardi, con i conseguenti benefici in termini di pricing. In ambito Social, nel corso del 2025, come descritto in precedenza, Banco BPM ha emesso un'obbligazione e il primo covered bond Social nell'ambito del proprio Green, Social and Sustainability (GS&S) Bonds framework, per complessivi € 1,25 miliardi.

I nuovi prestiti al terzo settore sono risultati pari a € 236 milioni (€ 202 milioni nel 2024), grazie all'incremento effettivamente registrato nella seconda metà dell'anno, mentre l'ammontare di donazioni e sponsorizzazioni per progetti sociali e ambientali ha raggiunto € 6,7 milioni, rispetto a un obiettivo minimo di € 5 milioni in media d'anno sul triennio di Piano Strategico e a un dato 2024 che si era fermato a € 6,3 milioni.

Prosegue, inoltre, l'impegno del Gruppo nella valorizzazione del personale femminile. A fine 2025 l'incidenza delle donne in posizione manageriale si è attestata al 33,0%, in aumento di +2,3 p.p. rispetto al 30,7% di fine 2024. In piena coerenza con gli obiettivi, nel 2025 sono state assunte n. 480 risorse per ricambio generazionale (222 nell'intero 2024), mentre la quota di smart-working è salita al 38,0% rispetto al 33,8% del 2024 e a un obiettivo di Piano Strategico del 40% a fine 2027. Inoltre, sono state erogate al personale dipendente n. 233 mila ore di formazione ESG e la nostra ESG Factory ha somministrato n. 1.048 ore di formazione ESG alle imprese clienti.

In ambito Governance, nel 2025 quattro delle sei agenzie che assegnano un rating unsolicited in ambito ESG hanno migliorato la valutazione di Banco BPM, a testimonianza del continuo impegno del Gruppo al perseguimento di un ambiente economico, sociale e di governance maggiormente

35 Ai fini di confronto, i dati 2024 sono stati quantificati su basi omogenee rispetto al 2025.

{13}------------------------------------------------

resiliente, inclusivo e sostenibile: in particolare, a gennaio la società ISS ESG ha migliorato di un notch il Corporate rating di Banco BPM portandolo al livello C (entrando nel Prime Status), mentre a marzo MSCI ha alzato da A ad AA la sua valutazione in ambito ESG classificando il Gruppo nel cluster dei Leader. Altri miglioramenti sono stati registrati da S&P Global e da Sustainalytics. Invariati i rating delle altre due agenzie: CDP confermato B e Standard Ethics a EE+.

In data 30 giugno 2025 Banca Aletti, in qualità di partecipante ai mercati finanziari, ha per la prima volta pubblicato gli effetti negativi delle proprie decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità ESG (cd. Principal Adverse Impact o PAI) ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 ("Regolamento SFDR"), alla stregua delle società Vera Vita, Anima Sgr e Kairos, operanti nel conglomerato finanziario guidato da Banco BPM. Infine, proseguono le attività di integrazione del Gruppo Anima nel Gruppo Banco BPM finalizzate a valutare l'approccio più efficace e coerente per integrare anche i fattori ESG nell'operatività complessiva del conglomerato finanziario.

In termini di complessiva finanza ESG, considerando i bond del portafoglio Corporate di proprietà contabilizzati nel Banking Book36, si segnala che alla fine del 2025 il 40,0% dei titoli ha caratteristiche ESG, in aumento di +5 p.p. rispetto al 35,0% rilevato a fine 2024, allineandosi perfettamente al valore target 2027 di Piano Strategico.

Da ultimo, le emissioni complessive di bond GS&S sono risultate pari a € 1,75 miliardi, in incremento rispetto a € 1,50 miliardi del 2024 e pienamente in linea con gli obiettivi di Piano Strategico (€ 5 miliardi cumulati sul triennio 2025-27), mentre Banca Akros ha supportato come Joint Bookrunner/Lead Manager l'emissione di € 9,7 miliardi di obbligazioni ESG di emittenti terzi, ben oltre l'obiettivo annuo di almeno € 6 miliardi e superiore agli € 9,4 miliardi raggiunti nel 2024.

DIGITAL E OMNICHANNEL BANKING

Nel corso del 2025 sono proseguite le attività del Programma .DOT di Digital e Omnichannel Transformation, con l'obiettivo di garantire la continua evoluzione dei processi, dei servizi e delle piattaforme digitali a supporto della clientela.

Il livello di maturità raggiunto nell'interazione digitale con i clienti ha quindi consentito di aumentare il numero di operazioni su mobile APP (27% del totale), più del doppio rispetto all'operatività transazionale in filiale (13% del totale).

L'adozione delle soluzioni digitali ha registrato un ulteriore ampliamento, con oltre 1,85 milioni di clienti individuals in possesso di Digital Identity e un tasso di utilizzo del canale mobile pari al 53% nel segmento Small Business.

Parallelamente, il percorso di semplificazione dei processi è proseguito su due fronti: (i) dematerializzazione delle comunicazioni sulla clientela; (ii) introduzione di nuove modalità di sottoscrizione digitale per una più rapida apertura dei conti e sottoscrizione di prodotti.

Il rafforzamento dell'onboarding digitale ha continuato a sostenere l'acquisizione di nuova clientela Retail, rappresentando circa il 30% delle richieste complessive.

Inoltre, a supporto del credito PMI, è stata inoltre implementata la nuova piattaforma di affordability a servizio del processo di Smart Lending.

36 Quota calcolata sull'aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate e Finanziari gestiti dalla funzione Finanza della Capogruppo.

{14}------------------------------------------------

La Digital Branch ha consolidato il proprio ruolo come canale di relazione e vendita a distanza, gestendo oltre il 50% delle interazioni totali con la clientela e mantenendo una forte focalizzazione sul segmento Small Business, in continuità con gli indirizzi strategici.

L'andamento economico dell'esercizio 2025 rispetto all'esercizio 2024

Il margine di interesse si attesta a € 3.127,5 milioni in calo del 9,1% rispetto al dato del 2024 (pari a € 3.440,0 milioni), principalmente per effetto della contrazione dello spread commerciale, conseguente alla dinamica dei tassi di interesse che ha portato il tasso Euribor medio a 3 mesi dal 3,92% del primo trimestre 2024 al 2,04% del quarto trimestre 2025.

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto si attesta a € 120,9 milioni. Nel confronto con il dato di € 151,7 milioni dello scorso esercizio va tenuto presente che, a seguito della già ricordata acquisizione del controllo di Anima Holding, la suddetta voce comprende il solo contributo della partecipata relativo al primo trimestre 2025, pari a € 15,2 milioni. Nel 2024 il contributo per l'intero esercizio era stato pari a € 48,5 milioni.

L'apporto principale alla voce in esame è stato fornito dal credito al consumo, veicolato dalla quota partecipativa detenuta in Agos Ducato, pari a € 81,6 milioni, rispetto a € 76,7 milioni del 2024.

Le commissioni nette37 ammontano a € 2.495,3 milioni con un incremento del 21,4% rispetto all'esercizio precedente. A perimetro costante, cioè escludendo il contributo fornito da Anima a partire dall'inizio del secondo trimestre, le commissioni nette si attestano a € 2.114,0 milioni con un incremento del +2,9%.

In maggior dettaglio le commissioni su prodotti di risparmio e investimento evidenziano un incremento, a perimetro costante, dell'11,2%.

In lieve calo l'apporto della banca commerciale e altri servizi (-1,9% rispetto al 2024), che evidenzia una crescita delle commissioni dell'attività di investment banking (€ +13,4 milioni, +14,3%) e dei prodotti assicurativi (€ +20,6 milioni, +32,2%) a fronte del minor contributo delle commissioni dei servizi di monetica e di incasso e pagamento (€ -54,6 milioni, -16,4%) e degli altri servizi alle imprese (€ -32,4 milioni, -26,6%), questi ultimi in calo principalmente per effetto della riduzione delle operazioni di acquisto di nuovi crediti fiscali conseguente alle limitazioni previste dalla normativa vigente.

Il risultato dell'attività assicurativa38 è pari a € 162,5 milioni, rispetto al dato di € 116,4 milioni del 2024, e comprende il contributo delle compagnie Banco BPM Vita, Vera Vita e BBPM Life.

In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi core ammonta quindi a € 5.906,2 milioni, in crescita rispetto a € 5.762,8 milioni registrati nello scorso esercizio (+2,5%). A perimetro costante, i proventi core si attestano a € 5.561,0 milioni con un calo del 3,5% rispetto al 2024.

Il risultato netto finanziario39 è positivo e pari a € 48,4 milioni, rispetto al dato negativo di € -82,6 milioni registrato nel 2024.

I principali effetti positivi riguardano i) i dividendi che sono cresciuti da € 34 milioni del 2024 a € 146,9 milioni40 nel 2025 (€ +112,9 milioni) principalmente per il contributo del dividendo relativo

38 Vedi nota n. 30.

37 Vedi nota n. 30.

39 Vedi nota n. 30. Si ricorda altresì che la voce in esame non include l'effetto contabile derivante dalla variazione del proprio merito creditizio sulla valutazione al fair value delle passività di propria emissione (certificates), che ha comportato la rilevazione nell'esercizio di un impatto positivo pari a € 4,0 milioni, rispetto a € +1,8 milioni registrati al 31 dicembre 2024. Tale effetto è esposto, al netto delle imposte, in una voce separata del conto economico riclassificato.

40 Di cui € 43,2 milioni per la quota detenuta da Anima Holding.

{15}------------------------------------------------

all'interessenza in Monte Paschi Siena pari a € 97,4 milioni; ii) il minor costo della raccolta tramite certificates che si è ridotto da € - 284 milioni nel 2024 a € - 166,9 milioni nel 2025 (+ € 117,1 milioni). A tali effetti si è contrapposto l'impatto negativo derivante dalla valutazione al fair value, con effetto a conto economico, dei contratti derivati gestionalmente correlati ai rischi del portafoglio titoli classificati come attività finanziarie al fair value con impatto sulla reddittività complessiva, il cui effetto è registrato a patrimonio netto (mismatching contabile).

Gli altri proventi netti di gestione sono pari a € +0,7 milioni rispetto a € +23,4 milioni del 2024. La contrazione registrata da tale aggregato si riferisce prevalentemente alla riduzione dei fitti attivi (€ - 17,4 milioni) conseguente alle cessioni di immobili perfezionate dal dicembre 2024 (progetto Square).

Il totale dei proventi operativi ammonta quindi a € 5.955,3 milioni, in crescita rispetto a € 5.703,5 milioni registrati nello scorso esercizio (+4,4%). A perimetro costante, i proventi operativi si attestano a € 5.562,8 milioni, in calo del 2,5%) rispetto al 2024.

Le spese per il personale, pari a € 1.798,1 milioni, evidenziano un incremento del 3,0% rispetto a € 1.745,2 milioni del 2024. La voce include gli oneri relativi alle società del Gruppo Anima per € 78,6 milioni. A perimetro costante, la voce ammonta a 1.719,4 milioni in calo rispetto al 2024 (-1,5%). Alla data del 31 dicembre 2025 il numero totale dei dipendenti è pari a n. 18.975 risorse (di cui 165 afferenti alle compagnie assicurative e 558 relative al Gruppo Anima), rispetto al dato, su basi omogenee, di n. 20.028 risorse riferito al 31 dicembre 2024 (di cui 150 afferenti alle compagnie assicurative e 538 relative al Gruppo Anima).

Le altre spese amministrative41, pari a € 657,5 milioni, evidenziano un incremento del 2,0% nel confronto con il dato del 2024, pari a € 644,8 milioni ed includono gli oneri relativi alle società del Gruppo Anima per € 43,3 milioni. A perimetro costante si osserva una contrazione del 4,7%.

Le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 283,3 milioni, rispetto a € 265,7 milioni del 2024, ed includono il dato delle società del Gruppo Anima per € 6,8 milioni.

Il totale degli oneri operativi risulta pertanto pari a € 2.738,9 milioni, in crescita del 3,1% rispetto a € 2.655,7 milioni del 2024. A perimetro costante, escludendo gli oneri relativi alle società del Gruppo Anima, pari a € 128,8 milioni, gli oneri operativi risultano in calo dell'1,7%.

Il cost income ratio del periodo è pari al 46,0%, inferiore rispetto al 46,6% del 2024.

Il risultato della gestione operativa dell'esercizio risulta pari a € 3.216,4 milioni in crescita del 5,5% rispetto a € 3.047,8 milioni dell'esercizio precedente. A perimetro costante il risultato della gestione operativa si attesta a € 2.952,7 milioni, in calo del 3,1% rispetto al dato dell'esercizio precedente.

Il costo del credito verso clientela del 2025, pari a € 396,6 milioni, evidenzia una riduzione rispetto al dato del 2024, pari a € 461,5 milioni (-14,1%).

41 L'aggregato è esposto al netto di alcuni oneri operativi "una tantum" sostenuti per la realizzazione di operazioni di carattere straordinario che hanno impatto sulla struttura organizzativa del Gruppo (es. acquisizione del controllo di Anima Holding tramite OPA, razionalizzazione della rete sportelli) o si inseriscono nelle progettualità finalizzate all'integrazione di aggregazioni aziendali perfezionate nei precedenti esercizi. La voce non comprende inoltre gli oneri non ricorrenti sostenuti a tutela degli interessi dei propri azionisti in relazione all'OPS UniCredit. A decorrere dal 30 giugno 2025, tali costi risultano esposti, al netto del relativo effetto fiscale, in una voce separata del conto economico riclassificato denominata "Oneri di ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte", che comprende anche i costi relativi ai programmi di incentivazione all'uscita volontaria del personale prossimo alla maturazione del diritto alla pensione.

{16}------------------------------------------------

Il costo del credito, misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi netti, risulta pari a 40 p.b., in riduzione rispetto a 46 p.b. del 2024.

Tale risultato è stato ottenuto salvaguardando i solidi livelli di copertura raggiunti nei periodi precedenti.

Nella voce rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie sono rilevate plusvalenze nette per € +3,4 milioni (€ -8,6 milioni nel 2024).

Il risultato della valutazione al fair value delle attività materiali è pari a € -7,3 milioni (€ -54,6 milioni nel 2024).

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri dell'esercizio evidenzia stanziamenti netti per € -2,5 milioni (stanziamenti netti per € -22,2 milioni nel 2024).

Il totale delle rettifiche e accantonamenti è pertanto pari a € 403,0 milioni rispetto a € 546,9 milioni del 2024.

Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato lordo dell'operatività corrente ammonta a € 2.813,4 milioni rispetto a € 2.501,0 milioni dell'esercizio precedente (+12,5%). A perimetro costante il risultato lordo dell'operatività corrente è pari a € 2.550,5 milioni con un incremento del 2,0% rispetto al 2024.

Le imposte sul reddito dell'operatività corrente sono pari a € -803,1 milioni (€ -788,9 milioni nel 2024).

Il risultato netto dell'operatività corrente ammonta pertanto a € 2.010,2 milioni e risulta in crescita del 17,4% rispetto al dato di € 1.712,0 milioni del 2024. A perimetro costante il risultato netto dell'operatività corrente si attesta a € 1.832,2 milioni con un incremento del 7,0% rispetto al 2024.

La voce utili/perdite su partecipazioni e investimenti al netto delle imposte42 ammonta a € +2,3 milioni (€ +1,8 milioni al 31 dicembre 2024).

L'impatto delle Purchase Price Allocation al netto delle imposte ammonta a € -47,9 milioni e si confronta con il dato dell'esercizio 2024 pari a € -34,9 milioni. A partire dal secondo trimestre 2025 la voce in esame include anche gli impatti, pari a € -20,3 milioni, derivanti dall'acquisizione del controllo del Gruppo Anima43.

Nell'esercizio la variazione del merito creditizio sui Certificates emessi dal Gruppo, al netto delle imposte ha generato un impatto positivo pari a € +2,7 milioni (€ +4,0 milioni al lordo degli effetti fiscali), rispetto all'effetto rilevato nel 2024 pari a € +1,2 milioni (€ +1,8 milioni al lordo degli effetti fiscali).

Al conto economico dell'esercizio sono stati addebitati oneri relativi al sistema bancario e assicurativo al netto delle imposte44 per complessivi € 9,6 milioni (€ 14,1 milioni lordi), rappresentati dall'ammontare della contribuzione complessiva annuale dovuta al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD), pari a € 7,7 milioni lordi, e dall'ammontare stimato della quota contributiva dovuta al

42 La voce non include l'impatto positivo derivante dalla rivalutazione della quota partecipativa detenuta in Anima Holding prima dell'acquisizione del controllo, conseguente al riallineamento del suo fair value alla data di acquisto del controllo, pari a complessivi € 205,6 milioni, esposto, al netto del relativo effetto fiscale, in una voce separata del conto economico riclassificato denominata "Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte".

43 Per ulteriori dettagli relativa agli impatti della PPA si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 1 Criteri di redazione e principi contabili di riferimento - Transazione di acquisto di Anima Holding.

44 Per ulteriori dettagli relativi agli oneri derivanti dalla contribuzione ai meccanismi di risoluzione si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 3.

{17}------------------------------------------------

Fondo di Garanzia del settore assicurativo Vita, pari a € 6,3 milioni lordi. Nell'esercizio precedente erano invece state addebitate la contribuzione al FITD, pari a € 98,7 milioni lordi, e la quota contributiva annuale dovuta al Fondo di Garanzia del settore assicurativo Vita, pari a € 6,4 milioni lordi. L'impatto complessivo sul conto economico 2024, al netto del relativo effetto fiscale, ammontava a € -71,0 milioni (€ 105,0 milioni lordi).

La voce oneri di ristrutturazione aziendale al netto delle imposte include oneri operativi "una tantum" in quanto specificamente sostenuti per la realizzazione di operazioni di carattere straordinario che hanno impatto sulla struttura organizzativa del Gruppo (es. acquisizione del controllo di Anima Holding tramite OPA, razionalizzazione della rete filiali) o si inseriscono nelle progettualità finalizzate all'integrazione di aggregazioni aziendali perfezionate nei precedenti esercizi. La voce comprende inoltre gli oneri non ricorrenti sostenuti a tutela degli interessi degli azionisti in relazione all'OPS UniCredit, nonché i costi relativi ai programmi di incentivazione all'uscita volontaria del personale prossimo alla maturazione del diritto alla pensione. L'impatto complessivo, al netto del relativo effetto fiscale, ammonta a € -52,3 milioni (€ -76,8 milioni lordi).

Nella voce impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte è rilevato l'impatto positivo, derivante dalla rivalutazione della quota partecipativa detenuta in Anima Holding prima dell'acquisizione del controllo, conseguente al riallineamento al suo fair value alla data di acquisto del controllo, pari a complessivi € 201,8 milioni al netto del relativo effetto fiscale (€ 205,6 milioni lordi).

La voce Impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni ammonta a € -4,4 milioni e si riferisce alle rettifiche di valore rilevate su alcune quote partecipative e intangibles.

Per effetto delle dinamiche sopra esposte e tenuto conto della quota di risultato dell'esercizio di terzi, pari a € -20,8 milioni, l'esercizio 2025 si chiude con un risultato netto positivo pari a € 2.082,0 milioni rispetto a € 1.920,4 milioni del 2024. A perimetro costante il risultato netto si attesta a € 1.771,3 milioni.

Il risultato netto adjusted dell'esercizio 2025 è pari a € 1.858,9 milioni (+10,0% rispetto al dato di € 1.690,6 milioni del 2024).

L'andamento economico della gestione del quarto trimestre 2025 rispetto al terzo trimestre 2025

Per effetto delle azioni manageriali, in uno scenario di tassi di mercato sostanzialmente stabile, il margine di interesse del quarto trimestre si attesta a € 767,5 milioni in crescita dell'1,3% rispetto al dato del terzo trimestre (pari a € 757,9 milioni).

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto del quarto trimestre si attesta a € 29,3 milioni, e si confronta con il dato di € 28,2 milioni del terzo trimestre. L'apporto principale alla voce in esame è stato fornito dal credito al consumo veicolato dalla quota partecipativa detenuta in Agos Ducato, pari a € 23,9 milioni, rispetto a € 19,6 milioni del terzo

trimestre.

Le commissioni nette45 del quarto trimestre ammontano a € 668,4 milioni in crescita del 7,5% rispetto al terzo trimestre, pari a € 621,6 milioni. In maggior dettaglio il comparto delle commissioni su prodotti di risparmio e investimento evidenzia un incremento del 10,2%, grazie al contributo delle società del Gruppo Anima.

45 Vedi nota n. 30.

{18}------------------------------------------------

In aumento anche l'apporto della banca commerciale e degli altri servizi (+4,8% rispetto al terzo trimestre), per il maggior contributo delle commissioni sui prodotti di investment banking, sui servizi di pagamento e gli altri servizi alle imprese che hanno compensato i minori proventi connessi alle operazioni di finanziamento.

Il risultato dell'attività assicurativa46 del quarto trimestre è pari a € 47,9 milioni (€ 34,8 milioni nel terzo trimestre) e comprende il contributo delle compagnie Banco BPM Vita, Vera Vita e BBPM Life.

In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi core del quarto trimestre ammonta quindi a € 1.513,1 milioni, in crescita rispetto a € 1.442,5 milioni registrati nel terzo trimestre (+4,9%).

Il risultato netto finanziario47 del quarto trimestre è negativo e pari a € -48,5 milioni e si confronta con il dato positivo di € 9,8 milioni registrato nel terzo trimestre.

Tale dinamica è principalmente imputabile all'impatto negativo derivante dalla valutazione al fair value, con effetto a conto economico, dei contratti derivati gestionalmente correlati ai rischi del portafoglio titoli classificati come attività finanziarie al fair value con impatto sulla reddittività complessiva, il cui effetto è registrato a patrimonio netto (mismatching contabile).

Gli altri proventi netti di gestione sono pari a € +9,5 milioni rispetto a € +4,9 milioni del terzo trimestre.

In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi operativi del quarto trimestre ammonta quindi a € 1.474,0 milioni, rispetto a € 1.457,3 milioni registrati nel terzo trimestre.

Le spese per il personale ammontano a € 461,1 milioni, rispetto a € 446,8 milioni del terzo trimestre.

Le altre spese amministrative48, pari a € 164,3 milioni, evidenziano una riduzione del 4,4% nel confronto con il dato del terzo trimestre, pari a € 171,8 milioni.

Le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 74,8 milioni, rispetto a € 72,7 milioni del terzo trimestre.

Il totale degli oneri operativi risulta pertanto pari a € 700,2 milioni, in crescita dell'1,3% rispetto a € 691,3 milioni del terzo trimestre.

Il cost income ratio è pari al 47,5%, stabile rispetto al terzo trimestre.

Il risultato della gestione operativa del quarto trimestre risulta pari a € 773,8 milioni, rispetto a € 765,9 milioni del terzo trimestre.

Il costo del credito verso clientela, pari a € 142,1 milioni, risulta in crescita rispetto al dato del terzo trimestre, pari a € 90,3 milioni.

Nella voce rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie del quarto trimestre sono rilevate riprese di valore nette per € +0,7 milioni, rispetto alle riprese nette di € +0,4 milioni rilevate nel terzo trimestre.

48 Vedi nota n. 41.

46 Vedi nota n. 30.

47 Vedi nota n. 30. Si ricorda altresì che la voce in esame non include l'effetto contabile derivante dalla variazione del proprio merito creditizio sulla valutazione al fair value delle passività di propria emissione (certificates), che ha comportato la rilevazione nel quarto trimestre di un impatto negativo pari a € -1,9 milioni, rispetto a € +1,8 milioni registrati al 30 settembre 2025. Tale effetto è esposto, al netto delle imposte, in una voce separata del conto economico riclassificato.

{19}------------------------------------------------

La voce rettifiche nette della valutazione al fair value delle attività materiali del quarto trimestre ammonta a € -6,4 milioni (nel terzo trimestre erano state rilevate riprese nette per € +3,4 milioni).

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri del quarto trimestre include stanziamenti netti per € -11,2 milioni (rispetto alle riprese di valore nette di € +5,2 milioni rilevate nel terzo trimestre).

Il totale delle rettifiche e accantonamenti del quarto trimestre è pertanto pari a € 158,9 milioni rispetto a € 81,4 milioni del terzo trimestre.

Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato lordo dell'operatività corrente del quarto trimestre ammonta a € 614,9 milioni rispetto a € 684,6 milioni del terzo trimestre.

Le imposte sul reddito dell'operatività corrente del quarto trimestre sono pari a € -141,2 milioni (€ - 216,3 milioni nel terzo trimestre). Si evidenzia che il dato del quarto trimestre include l'effetto economico positivo, pari a € 41,8 milioni, derivante dall'adeguamento del valore contabile delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite conseguente all'incremento dell'aliquota addizionale IRAP applicata alle banche e compagnie assicurative (+2%) introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Il risultato netto dell'operatività corrente del quarto trimestre ammonta pertanto a € 473,7 milioni rispetto al dato di € 468,3 milioni del terzo trimestre.

La voce utili/perdite su partecipazioni e investimenti al netto delle imposte del quarto trimestre è pari a € +1,3 milioni (€ +0,1 milioni nel terzo trimestre).

Nel quarto trimestre l'impatto della Purchase Price Allocation al netto delle imposte ammonta a € - 14,4 milioni (€ -13,3 milioni il dato del terzo trimestre).

Nel quarto trimestre la variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni di certificates al netto delle imposte ha generato un impatto negativo pari a € -1,3 milioni (€ -1,9 milioni al lordo degli effetti fiscali), rispetto all'effetto rilevato nel terzo trimestre pari a € +1,2 milioni (€ +1,8 milioni al lordo degli effetti fiscali).

Al conto economico del quarto trimestre sono stati addebitati oneri relativi al sistema bancario e assicurativo al netto delle imposte49 per complessivi € 9,6 milioni (€ 14,1 milioni lordi), rappresentati dall'ammontare della contribuzione complessiva annuale dovuta al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD), pari a € 7,7 milioni lordi, e dall'ammontare stimato della quota contributiva dovuta al Fondo di Garanzia del settore assicurativo Vita, pari a € 6,4 milioni lordi. Nel terzo trimestre non era stato rilevato alcun impatto per la voce in esame.

Gli oneri di ristrutturazione aziendale al netto delle imposte del quarto trimestre sono pari a € -20,5 milioni (€ -30,1 milioni lordi) rispetto all'ammontare rilevato nel terzo trimestre, pari a € -1,1 milioni (€ - 1,6 milioni lordi).

La voce Impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni del quarto trimestre ammonta a € -4,4 milioni e si riferisce alle rettifiche di valore rilevate su alcune quote partecipative e intangibles. Nel terzo trimestre non era stato rilevato alcun impatto nella voce in esame.

49 Per ulteriori dettagli relativi agli oneri derivanti dalla contribuzione ai meccanismi di risoluzione si fa rinvio alla Nota esplicativa n. 3.

{20}------------------------------------------------

Per effetto delle dinamiche sopra esposte e tenuto conto della quota di risultato di pertinenza di terzi, pari a € -7,6 milioni, il quarto trimestre si chiude con un risultato netto positivo pari a € 417,2 milioni (€ 450,3 milioni nel terzo trimestre).

Il risultato netto adjusted del quarto trimestre è pari a € 403,4 milioni, rispetto al dato di € 449,0 milioni del terzo trimestre).

L'evoluzione dei principali aggregati patrimoniali

La raccolta diretta bancaria al 31 dicembre 2025 ammonta a € 137,2 miliardi, in crescita del 3,9% nel confronto con il 31 dicembre 2024.

Più in dettaglio, nell'esercizio si osserva una crescita di € 4,8 miliardi della raccolta "core" (+4,8%) e di € 1,5 miliardi della componente rappresentata da operazioni di pronti contro termine; in leggera flessione il comparto dei titoli (€ -0,3 miliardi).

La provvista garantita dallo stock di certificates a capitale incondizionatamente protetto e dalle altre passività al fair value al 31 dicembre 2025 si attesta a € 4,8 miliardi, in calo del 18,8% rispetto al dato di € 5,9 miliardi del 31 dicembre 2024.

La voce raccolta diretta assicurativa, che include l'aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a € 18,2 miliardi e comprende l'apporto di Banco BPM Vita, Vera Vita e BBPM Life (€ 16,2 miliardi al 31 dicembre 2024).

La raccolta indiretta è pari a € 286,0 miliardi50, € 126,1 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima, in crescita, su basi omogenee, dell'8,6% rispetto al 31 dicembre 2024.

La componente della raccolta gestita ammonta a € 228,0 miliardi, € 69,8 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima, con una crescita rispetto al dato di € 66,1 miliardi del 31 dicembre 2024 (+5,5% su basi omogenee), concentrata principalmente nel comparto dei fondi e Sicav e dei prodotti assicurativi.

La raccolta amministrata si attesta a € 58,0 miliardi, € 56,4 miliardi senza considerare l'apporto del Gruppo Anima, con un incremento, su basi omogenee, di € 6,3 miliardi (+12,6%) rispetto a fine 2024.

Le attività finanziarie del comparto bancario ammontano a € 62,7 miliardi e sono in crescita del 22,3% rispetto a € 51,3 miliardi del 31 dicembre 2024; l'incremento è principalmente concentrato nei titoli di debito (€ +7,7 miliardi) presenti nelle diverse categorie contabili e nei finanziamenti (€ +4,1 miliardi). Al 31 dicembre 2025 l'aggregato in esame comprende titoli di debito per € 49,9 miliardi, titoli di capitale e quote di OICR per € 3,5 miliardi, strumenti derivati ed altri finanziamenti per € 9,3 miliardi. Le esposizioni in titoli di debito emessi da Stati Sovrani sono pari a € 39,3 miliardi di cui € 16,5 miliardi rappresentati da titoli di Stato italiani. Gli investimenti in titoli di Stato italiani sono classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per € 11,8 miliardi, nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva per € 2,9 miliardi e tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico per € 1,9 miliardi.

La voce attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione include l'apporto al 31 dicembre 2025 delle compagnie assicurative Banco BPM Vita, Vera Vita e BBPM Life per complessivi € 18,8 miliardi (€ 16,7 miliardi al 31 dicembre 2024).

50 Vedi nota n. 3.

{21}------------------------------------------------

Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 31 dicembre 2025 a € 99,7 miliardi, stabili rispetto al dato del 31 dicembre 2024; le esposizioni performing registrano un incremento dello 0,4% mentre le esposizioni non performing risultano in calo del 23,1%. Nell'esercizio, il volume di nuove erogazioni è stato pari a € 28,3 miliardi51. Si conferma la qualità del portafoglio dei crediti "core", caratterizzato da una elevata percentuale di posizioni secured per il segmento Non-Financial Corporate (52%52).

Le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) ammontano al 31 dicembre 2025 a € 1,2 miliardi.

L'esame delle componenti dell'aggregato evidenzia la seguente dinamica:

  • sofferenze nette pari a € 0,4 miliardi, in flessione del 27,8% rispetto al 31 dicembre 2024;
  • inadempienze probabili nette pari a € 0,8 miliardi, in flessione del 16,2% rispetto a inizio anno;
  • esposizioni scadute nette pari a € 39 milioni (€ 110 milioni al 31 dicembre 2024).

L'incidenza delle esposizioni deteriorate rispetto al totale degli impieghi al lordo delle rettifiche di valore è pari al 2,2%, in calo rispetto al 2,8% di inizio anno. Anche al netto delle rettifiche di valore si osserva un'incidenza in calo all'1,2% rispetto all'1,6% del 31 dicembre scorso.

L'indice di copertura dell'intero aggregato dei crediti deteriorati si attesta al 46,0% (44,6% al 31 dicembre 2024).

In maggior dettaglio, al 31 dicembre 2025 il grado di copertura risulta essere il seguente:

  • sofferenze 58,3% (57,6% al 31 dicembre 2024);
  • inadempienze probabili 39,0% (36,9% al 31 dicembre 2024);
  • esposizioni scadute 28,3% (22,8% al 31 dicembre 2024).

L'indice di copertura delle esposizioni in bonis è pari allo 0,46%, (0,45% al 31 dicembre 2024).

I ratio patrimoniali del Gruppo53

A partire dal 1° gennaio 2025, sono entrate in vigore le modifiche del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) introdotte dal Regolamento (UE) n. 2024/1623 del 31 maggio 2024.

A partire dalla data di rendicontazione del 31 marzo 2025, Banco BPM ha esercitato l'opzione prevista dall'art. 468 del CRR, che permette di sterilizzare in sede di calcolo del capitale primario di classe 1 (CET 1) le perdite e gli utili non realizzati derivanti dalla valutazione al Fair Value through Other Comprehensive Income (OCI) dei titoli di debito emessi da Amministrazioni Pubbliche classificati nella voce attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Tale opzione è concessa dalla normativa per un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2025.

Si ricorda che, nel corso del secondo trimestre 2025, è stata completata l'operazione di aggregazione di Anima Holding e pertanto i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025 tengono conto di tutti gli impatti derivanti dalla suddetta operazione di aggregazione ed in particolare di quelli conseguenti al consolidamento integrale anche sotto il profilo prudenziale di Anima Holding e delle sue controllate Anima SGR, Anima Alternative SGR, Kairos SGR e Castello SGR.

Tenuto conto di tali importanti cambiamenti, il Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) al 31 dicembre 2025 è pari al 14,32% rispetto al 14,36% del 30 settembre 2025. Il CET 1 ratio calcolato senza applicare

51 Dato gestionale.

52 Dato gestionale.

53 Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei ratio patrimoniali si rimanda alla Nota esplicativa n. 6 del presente comunicato.

{22}------------------------------------------------

la suddetta disciplina transitoria (CET 1 ratio "fully phased") è pari al 13,58% (13,52% al 30 settembre 2025).

L'andamento del trimestre è sostanzialmente legato all'aumento del patrimonio regolamentare per effetto del risultato generato al netto dei dividendi deliberati, dell'incremento delle riserve da valutazione e della contrazione degli elementi da dedurre, parzialmente compensato dalla crescita delle attività di rischio ponderate, principalmente conseguente alla scadenza annuale di aggiornamento del calcolo del rischio operativo.

Il Tier 1 ratio "phased-in" è pari al 16,45% (15,71% "fully phased") rispetto al 16,51% del 30 settembre 2025 (15,67% "fully phased"), mentre il Total Capital ratio "phased-in" è pari al 19,86% (19,12% "fully phased") rispetto al 20,35% del 30 settembre 2025 (19,51% "fully phased"). La diminuzione del Total Capital ratio è dovuta anche al riacquisto di uno strumento subordinato Tier 2 avvenuta nel quarto trimestre per € 350 milioni.

Il buffer rispetto al limite previsto per la possibilità di distribuire dividendi (Maximum Distributable Amount o MDA buffer) calcolato considerando la disciplina transitoria risulta pari a 482 p.b. (485 p.b. al 30 settembre 2025) mentre il corrispondente dato "fully phased" è pari a 408 p.b. (401 p.b. al 30 settembre 2025).

PROBABILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Sul piano geopolitico pur in un contesto caratterizzato da taluni elementi di incertezza, per i conflitti in Medio Oriente / Ucraina a cui si è recentemente aggiunta la disputa tra Stati Uniti e Danimarca per il controllo della Groenlandia, oltre che per le continue minacce di nuove misure tariffarie, lo scenario per l'attività economica globale manifesta resilienza, sia negli USA che in Eurozona.

In Italia, il PNRR, che si esaurirà ad agosto 2026, continua a fornire un sostegno agli investimenti e alla dinamica del PIL, attesa al +0,7% nel 2026 (+0,5% nel 2025) grazie all'aumento dei consumi delle famiglie (+0,7%) e al contributo modesto, ma positivo della spesa PP.AA. (+0,5%). L'inflazione rimane contenuta (+1,7% nel 2026) grazie alla componente energetica, su un livello inferiore all'obiettivo della BCE. La disoccupazione si mantiene nell'intorno dei minimi raggiunti di recente (6,2%). La situazione dei conti pubblici è positiva e il moderato rigore delle politiche di bilancio agevola la riduzione dello spread BTP-Bund e la gestione del debito pubblico.

Con riferimento alla politica monetaria, dopo il significativo allentamento nel 2025 le stime per il 2026 incorporano una normalizzazione. Il Depo Rate BCE è atteso stabile al 2,0%, sul livello di chiusura dell'anno precedente, e in questo quadro il tasso Euribor a 3 mesi è stimato attorno al 2%, leggermente al di sotto della media 2025 pari a circa 2,2%.

Sul fronte della raccolta diretta, dopo un anno particolarmente dinamico, lo stock è atteso in ulteriore moderata crescita nel 2026 trainata dall'attività commerciale Retail. Lo stock di impieghi è anch'esso atteso in aumento grazie alla dinamica delle erogazioni a MLT, dopo un positivo trend realizzato nel 2025.

Gli effetti sul margine di interesse atteso della descritta dinamica dei tassi di mercato saranno in parte mitigati dagli effetti delle azioni manageriali poste in essere e dal miglioramento del merito creditizio del Gruppo riconosciuto da tutte le Agenzie di Rating, in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2025.

Sul fronte delle commissioni, per l'anno in corso si prevede la conferma dell'apporto positivo del comparto dei prodotti di investimento. Sulla base delle dinamiche di mercato e dello scenario dei tassi previsto, i collocamenti dovrebbero riflettere una maggiore preferenza della clientela per prodotti di risparmio gestito, a fronte di un alleggerimento di investimenti più liquidi ma meno redditizi. Parallelamente, grazie alla sopra evidenziata stabilità delle erogazioni e delle masse, sono attesi

{23}------------------------------------------------

contributi migliorativi anno su anno anche dalle commissioni collegate al mondo del credito. Infine, il pieno dispiegamento delle sinergie con Anima e la messa a regime delle fabbriche prodotto in ambito Vita e Monetica garantiranno un contributo complessivamente migliorativo anche da tale perimetro.

Per quanto riguarda gli oneri operativi, il confronto normalizzato anno su anno – pro forma per considerare l'apporto di Anima sull'intero esercizio – evidenzierà i benefici derivanti dalla riduzione dei costi legati alla messa a regime del piano di esodi, completato in larga parte nella seconda metà del 2025. Sul fronte delle spese amministrative, la consueta attenzione agli oneri di esercizio, unita alle iniziative di contenimento della base costi (tra cui la razionalizzazione della rete sportelli realizzata a dicembre 2025), consentirà la stabilizzazione dei costi complessivi, con una lieve e continua riduzione della componente "running" a favore di quella progettuale ed evolutiva.

Con riferimento al credito, in un contesto di eccellente tenuta dell'asset quality e di ulteriore miglioramento dell'NPE ratio nel corso del 2025, lo scenario macroeconomico delineato induce, come di consueto, a una proiezione prudente del tasso di default atteso. In tale contesto, le politiche creditizie rimangono improntate a criteri rigorosi di selezione della clientela. Si prevede inoltre che i livelli di copertura, sia sulle esposizioni performing sia su quelle non performing, si mantengano su valori prudenziali.

Nel complesso, l'elevata e sostenibile redditività che ha caratterizzato il 2025 – frutto di un modello di business rafforzato e diversificato – dovrebbe consentire anche nel 2026 di superare il risultato pretasse previsto nel Piano Strategico, contribuendo così a mitigare l'impatto delle modifiche alla normativa fiscale incluse nella legge di bilancio 2026. Tale proiezione, unita alla significativa capacità di generazione organica di capitale dimostrata dal Gruppo, permette quindi di confermare gli obiettivi di distribuzione delineati dal management, nonostante gli headwinds fiscali e gli oneri sistemici.

PROPOSTA RIPARTO UTILE

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei Soci il pagamento di un dividendo cash per azione di € 0,54, al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare complessivo di € 818,2 milioni54; non verrà peraltro effettuato alcun pagamento alle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date.

Considerato anche l'acconto dividendi di € 0,46 per azione già pagato il 26 novembre 2025, per un importo pari a € 691,6 milioni, la remunerazione complessiva per l'esercizio 2025 è pari a € 1,00 per azione, per un controvalore pari a € 1.509,8 milioni.

Tale distribuzione, qualora approvata dall'Assemblea, avrà luogo il giorno 22 aprile 2026 (payment date) con data di stacco cedola il 20 aprile 2026 (ex date) e record date il 21 aprile 2026. L'assegnazione sarà soggetta al regime fiscale ordinario previsto per il pagamento di dividendi. Inoltre, come previsto dall'art. 5 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei Soci la destinazione di una quota pari a € 6 milioni dell'utile netto a finalità di assistenza, beneficenza e pubblico interesse.

***

Il dott. Gianpietro Val, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

54 Risultato del prodotto di 54 centesimi per il numero di azioni emesse 1.515.182.126.

{24}------------------------------------------------

***

I risultati al 31 dicembre 2025 del Gruppo Banco BPM saranno presentati alla comunità finanziaria in una conference call fissata per oggi 5 febbraio 2026 alle ore 18.00 (C.E.T.). La documentazione a supporto della conference call è disponibile sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato () e sul sito internet della Banca (www.gruppo.bancobpm.it), nel quale sono altresì presenti i dettagli per connettersi all'evento.

Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, corredati delle relazioni della società di revisione e del Collegio Sindacale saranno messi a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede sociale e presso Borsa Italiana, nonché resi disponibili sul sito internet www.gruppo.bancobpm.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato .

***

Note esplicative

I commenti contenuti nel presente comunicato stampa, relativi all'andamento dei principali aggregati patrimoniali ed economici, fanno riferimento ai prospetti di stato patrimoniale e di conto economico consolidati riclassificati, così come riportati in allegato ed approvati dal Consiglio di Amministrazione.

Di seguito si riportano alcune note esplicative ritenute rilevanti al fine di una migliore comprensione della modalità di redazione dei citati prospetti contabili e dell'evoluzione dei risultati dell'esercizio oggetto di commento nel presente comunicato stampa.

1. Criteri di redazione e principi contabili di riferimento

Criteri di redazione

Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico contenuti nel presente comunicato sono rappresentati in forma riclassificata, secondo criteri gestionali, al fine di fornire indicazioni sull'andamento generale del Gruppo fondate su dati economico-finanziari aggregati di più facile comprensione. Detti prospetti sono stati costruiti a partire dagli schemi di bilancio previsti dalla Circolare di Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti (di seguito "Circolare"), seguendo i medesimi criteri di aggregazione e di classificazione oggetto di illustrazione nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, salvo le modifiche di seguito illustrate.

A decorrere dal 30 giugno 2025, sono intervenute talune modifiche nei criteri di aggregazione delle voci del prospetto di conto economico riclassificato, al fine di consentire un migliore apprezzamento, su base gestionale, del contributo economico fornito dai diversi settori operativi. Nel dettaglio:

  • le componenti reddituali costituenti la remunerazione dell'attività di strutturazione e di copertura dei rischi sui certificates emessi, collocati o strutturati dal Gruppo, nonché quelle relative alla remunerazione dell'attività di vendita alle imprese retail e corporate di contratti derivati di copertura, precedentemente esposte nella voce "Risultato netto finanziario", sono incluse nella voce "Commissioni nette";
  • gli impatti del riallineamento dei ricavi e dei costi infragruppo a fronte dei diversi criteri di rilevazione adottati da Banco BPM (rilevazione up front delle commissioni attive di distribuzione) rispetto a quelli adottati dalle compagnie di assicurazione del Gruppo (rilevazione ripartita nel tempo delle commissioni passive di distribuzione), precedentemente esposti nella voce "Risultato dell'attività assicurativa", sono rilevati a rettifica della voce "Commissioni nette", in coerenza con la rappresentazione consolidata.

Si ricorda inoltre che, a partire dal 30 giugno 2025, nel prospetto del conto economico riclassificato, dopo il risultato dell'operatività corrente, è esposta la voce denominata "Oneri di ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte", che accoglie gli oneri operativi sostenuti "una tantum" per la realizzazione di operazioni di carattere straordinario - che hanno un impatto sulla struttura organizzativa del Gruppo (come, ad esempio, l'operazione di acquisizione del controllo di Anima Holding, tramite OPA o la razionalizzazione della rete sportelli) o che si inseriscono nelle progettualità finalizzate all'integrazione di aggregazioni aziendali perfezionate nei precedenti esercizi – nonché gli oneri non ricorrenti sostenuti a tutela degli interessi dei propri azionisti in relazione all'OPS UniCredit. La voce comprende inoltre i costi relativi ai programmi di incentivazione all'uscita volontaria del personale prossimo alla maturazione del diritto alla pensione.

Infine, a decorrere dal terzo trimestre 2025, la struttura del conto economico riclassificato è stata ulteriormente modificata, con l'obiettivo di garantire un maggior allineamento tra gli aggregati ivi evidenziati e quelli oggetto di commento nel presente comunicato e/o nell'ambito del documento di presentazione dei risultati al mercato. In dettaglio:

• viene evidenziato un nuovo aggregato denominato "Proventi core", rappresentato da margine di interesse, risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, commissioni nette e risultato dell'attività assicurativa. I suddetti "Proventi core", unitamente al risultato netto finanziario e agli altri proventi netti di gestione, compongono l'aggregato, già esistente, dei "Proventi operativi". Conseguentemente, nell'ambito della contribuzione dei "Proventi operativi", non trovano più rappresentazione i risultati intermedi, evidenziati fino al precedente trimestre, del "Margine finanziario" (sommatoria di margine di interesse e risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio

{25}------------------------------------------------

  • netto) e degli "Altri proventi operativi" (sommatoria di commissioni nette, altri proventi netti di gestione, risultato netto finanziario e risultato dell'attività assicurativa);
  • viene evidenziato l'aggregato del "Totale delle rettifiche e accantonamenti", rappresentato dal costo del credito verso clientela (precedentemente denominato "Rettifiche nette su finanziamenti verso clientela"), dalle rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie, dalle rettifiche nette della valutazione al fair value delle attività materiali e dagli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri;
  • la voce "Utili (Perdite) su partecipazioni e investimenti", che in precedenza confluiva nel Risultato lordo dell'operatività corrente, viene ora esposta, al netto del relativo effetto fiscale, tra le voci al di fuori del risultato dell'operatività corrente;
  • le voci al di sotto del risultato dell'operatività corrente sono state conseguentemente riordinate.

Al fine di garantire un confronto su basi omogenee, i dati dei precedenti periodi sono stati quindi riesposti, applicando i nuovi criteri di classificazione sopra illustrati.

Principi contabili di riferimento

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono quelli conformi ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 31 dicembre 2025 come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Detti principi risultano allineati a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, non essendo divenuti applicabili nuovi principi o modifiche di principi esistenti tali da comportare significativi impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Si sono inoltre considerate, per quanto applicabili, le comunicazioni degli Organi di Vigilanza (Banca d'Italia, BCE, EBA Consob, IVASS ed ESMA) ed i documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dall'Organismo Italiano di Valutazione (OIV), con le quali sono state fornite raccomandazioni su taluni aspetti di maggior rilevanza in ambito contabile o sul trattamento contabile di particolari operazioni.

L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente il ricorso a stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte nello stato patrimoniale. Le assunzioni alla base delle stime formulate tengono in considerazione tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, nonché le ipotesi considerate ragionevoli, anche alla luce dell'esperienza storica.

Per loro natura, non è possibile escludere che le ipotesi assunte, per quanto ragionevoli, possano non trovare conferma nei futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare. La capacità previsionale è, infatti, influenzata da molteplici fattori esogeni, tra cui il perdurare dell'instabilità geopolitica connessa al conflitto in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alle politiche commerciali degli Stati Uniti, elementi che hanno inciso e continueranno verosimilmente a incidere sull'evoluzione dell'economia globale e sugli equilibri internazionali.

I risultati che saranno consuntivati in futuro potrebbero differire dalle stime effettuate ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, rendendo pertanto necessarie rettifiche, ad oggi non prevedibili né stimabili, ai valori contabili delle attività e delle passività iscritte nello stato patrimoniale. Si evidenzia, al riguardo, che una revisione delle stime potrebbe rendersi necessaria qualora intervengano mutamenti nelle circostanze sulle quali le stesse erano fondate, ovvero in presenza di nuove informazioni o di maggiore esperienza maturata.

Nella Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025, che sarà resa disponibile nei termini di legge, è fornita un'illustrazione dettagliata dei processi di stima che richiedono il ricorso a significativi elementi di giudizio nella selezione delle ipotesi e delle assunzioni sottostanti. Tale illustrazione, alla quale si fa rinvio, deve intendersi integralmente richiamata anche con riferimento alla situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2025, oggetto del presente comunicato.

Di seguito si fornisce un'illustrazione delle principali operazioni ed eventi verificatesi nel corso dell'esercizio 2025, ritenuti rilevanti ai fini della definizione del relativo trattamento contabile e/o degli impatti di natura patrimoniale ed economica.

Legge di bilancio 2026 – principali impatti sul bilancio al 31 dicembre 2025

In data 30 dicembre 2025 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 301, la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028" (di seguito anche "Legge di bilancio 2026").

Di seguito si illustrano due interventi normativi che hanno inciso in modo significativo sulla situazione patrimoniale ed economica dell'esercizio 2025.

Contributo straordinario sulla "riserva extra profitti"

L'art. 26 del D.L. 10 agosto 2023 n. 104, convertito con modificazioni dalla Legge del 9 ottobre 2023, n. 136, aveva introdotto, per il solo anno 2023, un'imposta straordinaria a carico delle banche, commisurata all'incremento del margine di interesse intervenuto tra il 2021 ed il 2023, con un tetto massimo determinato in funzione dell'esposizione al rischio su base individuale ("RWA – Risk Weighted Asset") riferito alla data di chiusura dell'esercizio 2022.

In sede di conversione era stato inserito il comma 5-bis che consentiva alle banche, in alternativa al versamento dell'imposta entro il 30 giugno 2024, di destinare - in sede di approvazione del bilancio 2023 - un importo pari a due volte e mezza l'imposta a una riserva non distribuibile appositamente istituita ("Riserva extra profitti").

In caso di utilizzo della riserva per distribuzione degli utili, sarebbe stato necessario il versamento integrale dell'imposta, pari al 40% della riserva extra profitti, maggiorata degli interessi maturati sulla base di quanto previsto dalla legge.

Sulla base di tale disciplina, l'imposta straordinaria complessiva del Gruppo ammontava a € 151,3 milioni, quasi interamente riferiti alla Capogruppo. L'Assemblea degli Azionisti di Banco BPM del 18 aprile 2024 deliberò la destinazione a riserva di € 378,3 milioni (pari a 2,5 volte l'imposta dovuta), mentre l'Assemblea di Banca Aletti destinò alla medesima finalità € 2,4 milioni. La Legge di bilancio 2026 ha modificato in modo rilevante la disciplina della riserva extra profitti, introducendo una presunzione legale di prioritaria distribuzione della stessa, applicabile – a partire dagli esercizi con inizio successivo al 1°

{26}------------------------------------------------

gennaio 2028 – in caso di distribuzione di utili o altre riserve. Ha inoltre introdotto la possibilità di versare, sino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2028, un contributo straordinario volontario sulla riserva, commisurato al 27,5% delle riserve esistenti al termine dell'esercizio 2025 o al 33% delle riserve esistenti al termine dell'esercizio successivo.

In assenza del versamento del contributo straordinario, la distribuzione di utili o riserve, a partire dall'esercizio con inizio dal 1° gennaio 2029, comporterà l'applicazione di un'imposta pari al 40% della riserva extra profitti.

Alla luce delle nuove disposizioni, e considerando la ragionevole aspettativa che Banco BPM e Banca Aletti procedano alla distribuzione di utili, i rispettivi Consigli di Amministrazione – nel gennaio 2026 – hanno valutato conveniente esercitare la facoltà di versare il contributo straordinario nel corso dell'esercizio 2026. Tale scelta comporta un onere complessivo pari a € 104,7 milioni (€ 104,0 milioni per Banco BPM e € 0,7 milioni per Banca Aletti), rispetto a € 152,3 milioni – oltre agli interessi – che sarebbero dovuti a partire dal 1° gennaio 2028 a fronte di qualsiasi distribuzione di utili o riserve.

Le caratteristiche del contributo, che costituisce una nuova e distinta obbligazione rispetto a quella prevista dalla disciplina originaria, non risultano riconducibili direttamente a uno specifico principio contabile IFRS. Ai sensi dello IAS 8 è stato quindi necessario individuare il trattamento contabile più idoneo a garantire un'informativa chiara e attendibile. Sulla base dell'interpretazione prevalente, condivisa nell'ambito dell'Associazione Bancaria Italiana, il contributo straordinario da versare nel corso dell'esercizio 2026 è stato rilevato a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto in sede di redazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Conseguentemente, il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 recepisce un addebito pari a € 104,7 milioni, corrispondente al contributo che sarà versato da Banco BPM e Banca Aletti.

Incremento dell'aliquota IRAP

L'art. 1, commi 74-76, della Legge di bilancio 2026 introduce un incremento temporaneo di due punti percentuali dell'aliquota addizionale IRAP applicabile a banche e imprese di assicurazione per i periodi d'imposta 2026, 2027 e 2028.

Trattandosi di una modifica non strutturale, è previsto che, a decorrere dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2028, le aliquote addizionali IRAP applicabili torneranno ai livelli previgenti.

Ai fini della redazione del bilancio 2025, tale intervento normativo ha reso necessaria la rideterminazione, sulla base delle nuove aliquote, della fiscalità differita già iscritta (Deferred Tax Assets - DTA e Deferred Tax Liabilities - DTL), per la quota parte che si prevede sarà cancellata contabilmente in contropartita alla rilevazione di minori o maggiori imposte correnti entro il 31 dicembre 2028. L'effetto economico complessivo sul bilancio dell'esercizio 2025, considerato di natura non ricorrente, è risultato positivo per € 41,8 milioni.

Legge di bilancio 2025 – Imposta di bollo sui contrati di assicurazione

La Legge di bilancio 2025, approvata il 28 dicembre 2024, ha introdotto una rilevante modifica nelle modalità di versamento dell'imposta di bollo dovuta sulle comunicazioni periodiche relative alle polizze vita dei rami III e V emesse dalle compagnie di assicurazione.

A decorrere dal 2025, l'imposta di bollo continua a maturare annualmente, ma il relativo versamento non è più effettuato dagli assicurati – come avviene per gli altri strumenti finanziari, quali depositi bancari e fondi comuni – bensì direttamente ed in via anticipata dalle compagnie di assicurazione. L'ammontare versato annualmente, che non produce interessi, sarà recuperato dalle compagnie alla scadenza o al riscatto del contratto, mediante riduzione della prestazione erogata.

Con riferimento all'imposta di bollo maturata fino al 31 dicembre 2024 sui contratti in essere alla medesima data, la normativa prevede un piano di versamento rateale, sempre a carico delle compagnie di assicurazione, articolato come segue: 50% nel 2025, 20% nel 2026, 20% nel 2027, 10% nel 2028.

In assenza di uno specifico principio contabile IFRS applicabile alla fattispecie, il Documento congiunto n. 10 pubblicato da Banca d'Italia, Consob, IVASS in data 30 gennaio 2026 ha chiarito che, in base al principio contabile IFRS 9, il versamento anticipato dell'imposta di bollo sulle polizze vita dei rami III e V classificate come passività finanziarie, deve essere rilevato come un'attività verso la clientela per un valore corrispondente al suo valore attuale, calcolato utilizzando un prevalente tasso di mercato privo di rischio di strumenti finanziari simili in termini di scadenza attesa. La differenza tra il valore nominale ed il valore attuale dell'attività va registrata come un onere a conto economico.

Alla luce di quanto sopra, si segnala che per il bilancio 2025 gli impatti economici per il Gruppo risultano non significativi (€ 0,8 milioni al lordo dell'effetto fiscale, rilevati tra gli altri oneri di gestione).

Transazione di acquisto di Anima Holding

A seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) su Anima Holding S.p.A. (di seguito anche Anima Holding), promossa nel novembre 2024 dal Gruppo Banco BPM, per il tramite di Banco BPM Vita, in data 11 aprile 2025 si è perfezionata la transazione di acquisto delle n. 221.067.954 azioni portate in adesione all'OPA, pari al 67,976% del capitale sociale di Anima Holding. L'esborso complessivo è stato pari a € 1.547,5 milioni (€ 7,0 per azione), di cui € 99,5 milioni riferiti al dividendo (€ 0,45 per azione) deliberato dall'assemblea degli azionisti di Anima Holding del 31 marzo 2025, rilevato come credito destinato ad essere immediatamente recuperato alla data di pagamento.

Come illustrato nella Nota esplicativa n. 4, tale transazione ha quindi comportato l'acquisizione del controllo di Anima Holding e, ai sensi del principio contabile IFRS 10, il conseguente consolidamento integrale della suddetta società e delle sue controllate a partire dal secondo trimestre del 2025.

Tenuto conto della partecipazione già posseduta nel capitale sociale di Anima Holding, alla data del 31dicembre 2025 il Gruppo Banco BPM – tramite Banco BPM Vita, alla quale è stata ceduta anche la quota del 21,973% precedentemente posseduta da Banco BPM S.p.A. - detiene complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative di un'interessenza pari all'89,949% del capitale sociale di Anima Holding.

Trattamento contabile ai sensi del principio "IFRS 3 – Aggregazioni aziendali" e relativi impatti

Ai sensi del principio contabile IFRS 3, l'operazione in esame deve essere contabilizzata applicando il "metodo dell'acquisizione". In base a tale metodo, le attività identificabili acquisite - comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita - e le passività identificabili assunte, comprese quelle potenziali, devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza tra il corrispettivo trasferito per ottenere il controllo, comprensivo del valore delle quote di minoranza e dell'interessenza già detenuta dall'acquirente, e il fair value netto delle attività e passività acquisite è rilevata come avviamento.

{27}------------------------------------------------

In presenza di una partecipazione già detenuta (cosiddette "step acquisition") il citato principio richiede inoltre che tale interessenza venga rideterminata al fair value alla data dell'aggregazione, rilevando nel conto economico l'eventuale differenza rispetto al precedente valore di carico.

Il processo di allocazione del prezzo pagato (cosiddetta "Purchase Price Allocation – PPA") deve essere completato in via definitiva entro un anno dalla data di acquisizione55; fino al completamento del periodo di misurazione, l'allocazione può essere effettuata su basi provvisorie, rettificando i saldi retroattivamente, qualora la determinazione finale del fair value delle attività nette acquisite si discosti dalle stime iniziali.

Alla luce del trattamento contabile in precedenza illustrato, di seguito si presentano gli esiti della PPA relativa all'aggregazione di Anima, determinati in via definitiva nel corso del quarto trimestre 2025.

Con riferimento alla quota già detenuta, la sua valorizzazione al fair value - pari a € 468,1 milioni - ha comportato, nel secondo trimestre del 2025, la rilevazione di un risultato positivo pari a € 205,6 milioni; tale importo, che al netto dell'effetto fiscale ammonta a € 201,8 milioni, è esposto nella voce non ricorrente del conto economico riclassificato "Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte".

Ai fini dell'allocazione del costo dell'aggregazione rispetto al patrimonio netto acquisito, la situazione contabile di primo consolidamento - a partire dalla quale i risultati di Anima Holding (e sue controllate) sono consolidati linea per linea - è quella del 31 marzo 2025, rettificata per riflettere le variazioni significative intervenute fino alla data dell'aggregazione (11 aprile 2025). L'unica variazione rilevante intervenuta riguarda l'interessenza azionaria detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena (n. 50.290.691 azioni), classificata nel portafoglio contabile delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva". L'aggiornamento del fair value, sulla base della quotazione dell'11 aprile, ha comportato una riduzione delle riserve da valutazione pari a € 54,6 milioni (€ 52,7 milioni al netto dell'effetto fiscale), rettifica recepita nella determinazione del patrimonio netto alla data dell'aggregazione.

Il patrimonio netto così determinato, espresso al fair value delle attività nette identificabili acquisite, risulta pari a € 411,1 milioni. Ne è derivata l'iscrizione di un avviamento pari a € 1.550,6 milioni, calcolato come differenza rispetto al costo complessivo dell'acquisizione (€ 1.961,7 milioni), inclusivo della quota di minoranza e del fair value dell'interessenza già detenuta, come riportato nella tabella seguente.

Allocazione del costo dell'aggregazione (PPA)
(dati in milioni di euro) PPA definitiva
Corrispettivo della transazione di acquisto (67,976%) - ex dividendo 1.448,0
Fair value della quota già detenuta (21,973%) - ex dividendo 468,1
Patrimonio netto dei terzi di Anima Holding (10,0512%) e controllate (Castello e Vita S.r.l.) 45,6
(A) Costo dell'aggregazione comprensivo delle interessenze di terzi 1.961,7
Patrimonio netto contabile di Anima Holding al 31 marzo 2025 rettificato (*) 1.557,0
- storno delle attività intangibili di Anima Holding (avviamento, marchi e client relationship) -1.540,6
- storno della fiscalità relativa agli intangibili (avviamento, marchi e client relationship) 63,7
Patrimonio netto contabile tangibile Anima Holding al 31 marzo 2025 rettificato (*) 80,1
+ valorizzazione attribuita alle attività intangibili rappresentate di marchi 93,9
valorizzazione attribuita alle attività intangibili rappresentate dalle client relationship e dai contratti 294,3
+ adeguamento al minor fair value del debito rappresentato dalle emissioni obbligazionarie 15,9
- Effetti fiscali -73,1
(B) Fair value delle attività nette acquisite identificabili di Anima Holding 411,1
(A) – (B) = Avviamento 1.550,6

(*) Rettificato per tenere conto dell'adeguamento negativo a fair value dell'interessenza azionaria detenuta in MPS, sulla base delle quotazioni dell'11 aprile 2025 (€ 52,7 milioni, al netto dell'effetto fiscale).

Più in dettaglio, ai fini della misurazione a fair value delle attività nette acquisite, dal patrimonio netto contabile di Anima Holding sono state stornate le attività immateriali già iscritte dalla società, pari a € 1.540,6 milioni (€ 1.476,9 milioni al netto degli effetti fiscali). Sono inoltre stati rilevati gli adeguamenti di fair value rispetto ai valori contabili delle attività nette, sulla base delle condizioni in essere alla data dell'aggregazione, inclusi gli intangibili identificabili non precedentemente rilevati. La valorizzazione al fair value del patrimonio netto di Anima Holding è risultata pari a €411,1 milioni, con una variazione complessivamente positiva di € 331 milioni rispetto al patrimonio netto tangibile (€ 80,1 milioni).

Le principali rettifiche apportate al patrimonio netto tangibile di Anima per riflettere una valorizzazione al fair value delle attività nette identificabili sono le seguenti:

  • marchi per € 93,9 milioni, riferiti quasi integralmente al marchio Anima;
  • rapporti con la clientela (client relationship) e rapporti contrattuali (mandati di gestione) per un valore complessivo pari € 294,3 milioni, determinati in funzione della durata degli accordi di distribuzione e dei contratti in essere;
  • adeguamento al fair value di alcune passività finanziarie rappresentate da emissioni obbligazionarie, che ha comportato un minor valore di € 15,9 milioni rispetto al valore di carico misurato al costo ammortizzato;
  • effetti fiscali correlati alle suddette rimisurazioni, pari complessivamente a € -73,1 milioni.

L'impatto sul conto economico consolidato dell'esercizio 2025, derivante dal cosiddetto "reversal effect" degli adeguamenti di valore delle attività nette acquisite sopra richiamati, è risultato complessivamente negativo per € -20,3 milioni, al netto della fiscalità, come dettagliato nella Nota esplicativa n. 2.

55 L'IFRS 3, par. 45, prevede che il periodo di misurazione entro il quale ottenere le informazioni necessarie per effettuare la valutazione al fair value delle attività nette acquisite - e completare quindi il processo di allocazione dell'aggregazione - termini non appena l'acquirente abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie alla data di acquisizione o abbia appurato che non sia possibile ottener maggiori informazioni per la misurazione a fair value delle poste acquisite. In ogni caso il periodo di valutazione non potrà protrarsi per oltre un anno dalla data di acquisizione.

{28}------------------------------------------------

Gli esiti della PPA sopra descritta risultano sostanzialmente in linea con quelli provvisoriamente determinati al 30 settembre 2025. L'avviamento definitivo, pari a € 1.550,6 milioni, risulta inferiore di € 11,1 milioni rispetto al valore provvisorio (€ 1.561,7 milioni), come conseguenza della modifica della valutazione di un'attività immateriale riferita ad un mandato di gestione. Tale rettifica è stata effettuata sulla base delle nuove informazioni acquisite, che hanno reso necessaria una diversa valutazione del contratto rispetto a quanto inizialmente stimato.

La suddetta modifica non comporta impatti significativi sui conti economici al 30 giugno 2025 e al 30 settembre 2025, che pertanto non sono stati oggetto di rideterminazione.

Rappresentazione della contribuzione di Anima Holding al conto economico nell'ipotesi in cui l'operazione di acquisto del controllo fosse avvenuta il 1° gennaio anziché l'11 aprile

Sulla base dell'analisi sopra riportata, Anima Holding e le società da essa controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dal 1° aprile 2025. Per quanto riguarda il primo trimestre 2025 -– periodo in cui la partecipazione del 21,973% si qualificava come partecipazione di collegamento – il relativo contributo economico è invece ricompreso nella voce di conto economico riclassificato "Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto".

Al fine di fornire una migliore rappresentazione prospettica degli effetti dell'acquisizione sulla redditività del Gruppo, è stato predisposto, ed allegato al presente comunicato, un conto economico riclassificato redatto assumendo l'ipotesi che l'acquisizione del controllo di Anima fosse stata perfezionata alle medesime condizioni in data 1° gennaio 2025, anziché l'11 aprile 2025 (nel seguito per brevità denominato "proforma"). Di seguito sono riportate le principali ipotesi e modalità utilizzate per la determinazione del contributo al conto economico proforma del primo trimestre 2025:

  • i costi ed i ricavi del gruppo Anima del primo trimestre sono stati consolidati integralmente, attribuendo ai soci di minoranza (pari al 10,051% del capitale di Anima Holding) la quota di propria pertinenza. Conseguentemente il contributo economico derivante dalla valutazione a patrimonio netto della partecipazione effettivamente detenuta al 31 marzo 2025 è stato integralmente stornato;
  • i costi e ricavi infragruppo sono stati oggetto di elisione. Tra questi figura il ricavo straordinario rilevato dal gruppo Anima Holding in relazione agli impegni distributivi assunti nei suoi confronti dalle banche del Gruppo Banco BPM, pari a € 31,8 milioni;
  • la plusvalenza derivante dalla rideterminazione al fair value della quota partecipativa già detenuta dal Gruppo alla data dell'acquisizione (€ 201,8 milioni, al netto dell'effetto fiscale) non è compresa nel conto economico del primo trimestre, in quanto rilevata alla data dell'aggregazione (11 aprile 2025);
  • si è assunto che il fair value delle attività nette di Anima Holding al 1° gennaio 2025 fosse allineato a quello determinato alla data dell'effettiva acquisizione (11 aprile 2025); pertanto gli effetti economici conseguenti al "reversal" della PPA di competenza del primo trimestre sono stati assunti essere pari a quelli effettivamente rilevati nel secondo trimestre 2025.

Si evidenzia che le informazioni contenute nel suddetto conto economico consolidato riferito al primo trimestre del 2025 devono essere interpretate tenendo in debita considerazione le ipotesi ed assunzioni sopra descritte.

Si precisa che le componenti non ricorrenti incluse nel suddetto conto economico proforma ammontano a € 224,8 milioni, rispetto al dato di € 233,1 milioni del conto economico riclassificato illustrate al punto 5 delle presenti note esplicative.

Dati gestionali e indicatori alternativi di performance

Il presente comunicato include anche informazioni che non rientrano nell'informativa contabile predisposta in applicazione dei principi contabili di riferimento e/o della normativa che disciplina la redazione dei bilanci bancari. Tali informazioni, ove rilevanti, sono qualificate nel presente comunicato come informazioni "gestionali".

In aggiunta all'informativa finanziaria predisposta sulla base dei principi contabili internazionali IFRS, il presente comunicato contiene alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) individuati al fine di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario della gestione del Gruppo Banco BPM.

I suddetti indicatori si basano sulle linee guida dell'European Securities and Markets Authority (ESMA) del 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415), incorporate nella Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015.

In particolare, si precisa che gli indicatori alternativi di performance:

  • si basano esclusivamente su dati storici e non sono indicativi di performance future;
  • non sono determinati in base ai principi contabili IFRS e non sono soggetti a revisione contabile;
  • sono calcolati sulla base dei prospetti contabili riclassificati riportati in allegato al presente comunicato, se non diversamente specificato, e devono essere letti congiuntamente alle informazioni finanziarie del Gruppo contenute nel presente comunicato;
  • poiché non tutte le società calcolano gli IAP in modo omogeneo, gli indicatori utilizzati da Banco BPM potrebbero non essere coerenti con parametri simili utilizzati da altre società;
  • sono calcolati in modo coerente e omogeneo per i periodi cui si riferiscono le informazioni finanziarie del presente comunicato.

Nel seguito si fornisce un elenco dei principali IAP contenuti nel presente comunicato, con indicazione della metodologia di calcolo:

  • raccolta diretta bancaria: comprende la provvista da clientela rappresentata da depositi e conti correnti a vista e vincolati, titoli obbligazionari emessi, certificati di deposito e altri titoli, debiti e certificates a capitale protetto riferiti all'attività bancaria del Gruppo. Non è invece inclusa la raccolta relativa alle imprese di assicurazione;
  • raccolta diretta "core": provvista da clientela riferita ai soli conti correnti e depositi;
  • raccolta diretta assicurativa e passività assicurative: include le forme di provvista classificate tra le passività assicurative e le passività finanziarie relative alle imprese di assicurazione;
  • raccolta indiretta: dato gestionale che rappresenta le risorse finanziare della clientela affidate alla banca in gestione (risparmio gestito) o in amministrazione (risparmio amministrato), al netto della raccolta sottostante i certificates a capitale protetto, inclusi nella raccolta diretta;
  • impieghi netti verso clientela: aggregato rappresentato dai finanziamenti verso clientela valutati al costo ammortizzato al netto dei crediti verso la clientela che, a seguito dell'applicazione dell'IFRS 9, devono essere

{29}------------------------------------------------

obbligatoriamente valutati al fair value. A decorrere dalla situazione contabile al 31 dicembre 2024 sono inoltre esclusi i titoli senior rivenienti da operazioni di cessione di crediti deteriorati, esposti tra le attività finanziarie, come rappresentato in dettaglio nel precedente paragrafo "Criteri di redazione";

  • impieghi performing "core": aggregato composto da mutui e altri finanziamenti, conti correnti, carte di credito e prestiti personali;
  • esposizioni nette deteriorate: aggregato che include sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate;
  • NPE ratio lordo: ratio ottenuto dal rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e quelle totali lorde riferite all'aggregato patrimoniale degli "impieghi netti verso clientela";
  • NPE ratio netto: ratio ottenuto dal rapporto tra le esposizioni deteriorate nette e quelle totali nette riferite all'aggregato patrimoniale dei "impieghi netti verso clientela";
  • default rate: calcolato come rapporto annualizzato tra l'ammontare dei trasferimenti da esposizioni performing a esposizioni deteriorate del periodo e l'ammontare delle esposizioni performing lorde, comprensive dei crediti in via di dismissione, a inizio periodo;
  • costo del credito o costo del rischio: calcolato come rapporto annualizzato tra le rettifiche di valore nette su crediti verso la clientela del periodo (voce "Costo del credito verso clientela" dello schema di conto economico riclassificato) ed il totale delle esposizioni per cassa verso la clientela valutate al costo ammortizzato al netto delle rettifiche di valore;
  • indice di copertura dei crediti deteriorati: calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore nette su crediti deteriorati e l'importo dei crediti deteriorati lordi per cassa verso la clientela valutati al costo ammortizzato;
  • indice di copertura delle sofferenze: calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su sofferenze e l'importo delle sofferenze lorde;
  • indice di copertura delle inadempienze probabili: calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su inadempienze probabili e l'importo delle inadempienze probabili lorde;
  • indice di copertura delle esposizioni scadute: calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore su esposizioni scadute e l'importo delle esposizioni scadute lorde;
  • indice di copertura esposizioni in bonis: calcolato come rapporto tra l'ammontare delle rettifiche di valore sul totale delle esposizioni in bonis e l'importo delle esposizioni totali lorde in bonis;
  • proventi non da interessi: aggregato composto da risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, commissioni nette, risultato dell'attività assicurativa, risultato netto finanziario e altri proventi netti di gestione;
  • cost/income ratio: calcolato come rapporto tra le oneri operativi e proventi operativi risultanti dallo schema del conto economico riclassificato;
  • risultato adjusted: risultato al netto delle componenti non ricorrenti descritte nella nota esplicativa n. 5;
  • risultato al netto dei principali one-off: risultato al netto delle componenti non ricorrenti più significative, descritte nella nota n. 5;
  • ROTE (Return on tangible equity): calcolato come rapporto tra risultato netto dell'esercizio e patrimonio netto, determinato escludendo dal patrimonio netto il risultato dell'esercizio, gli strumenti di capitale AT 1, l'anticipo su dividendi e le attività immateriali, al netto dei correlati effetti fiscali. Per ROTE adjusted si intende l'analogo indicatore calcolato considerando al numeratore il risultato netto dell'esercizio con esclusione delle componenti non ricorrenti (risultato netto adjusted). Per ROTE proforma adjusted si intende l'indicatore come sopra definito calcolato considerando al numeratore il risultato netto proforma adjusted;
  • ROE: (Return on equity): calcolato come rapporto tra risultato netto dell'esercizio e patrimonio netto, determinato escludendo dal patrimonio netto il risultato dell'esercizio, gli strumenti di capitale AT 1 e l'anticipo su dividendi. Per ROE adjusted si intende l'analogo indicatore calcolato considerando al numeratore il risultato netto dell'esercizio con esclusione delle componenti non ricorrenti (risultato netto adjusted). Per ROE proforma adjusted si intende l'indicatore come sopra definito calcolato considerando al numeratore il risultato netto proforma adjusted;
  • patrimonio netto tangibile (tangible equity): differenza tra l'ammontare del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo e l'importo delle attività immateriali (al netto dei relativi effetti fiscali differiti);
  • nuovi finanziamenti low-carbon a m/l termine: nuovi finanziamenti a medio- lungo termine erogati dal Gruppo nel corso dell'anno finalizzati al supporto della transizione ambientale verso un'economia a zero emissioni nette di anidride carbonica e a controparti operanti in settori a basso rischio di transizione;
  • emissioni di Green & Social Bond: ammontare di emissioni della Banca di strumenti di raccolta a carattere Green e Social finalizzati nel corso dell'anno e collocati nell'ambito del Green, Social & Sustainability Bonds Framework definito dal Gruppo;
  • incidenza di Bond ESG sul totale bond nel portafoglio corporate di proprietà: percentuale di obbligazioni ESG calcolata sull'aggregato gestionale nominale del portafoglio banking book di titoli Corporate non governativi gestiti dalla funzione Finanza della Capogruppo. In tale perimetro non rientrano, pertanto, i titoli sovranazionali, i titoli del portafoglio commerciale, le GACS senior notes,
  • incidenza donne manager: indicatore che monitora il numero di donne in posizione manageriale sul totale complessivo delle risorse di Gruppo aventi responsabilità codificata.

2. Impatti della PPA (Purchase Price Allocation) delle operazioni di aggregazione aziendale effettuate in precedenti esercizi

In applicazione di quanto previsto dal principio contabile IFRS 3, il conto economico del Gruppo Banco BPM include gli impatti economici (cosiddetti "reversal effects") derivanti dall'allocazione dei prezzi pagati nell'ambito delle seguenti operazioni:

  • aggregazione tra ex Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara e Gruppo Banca Popolare Italiana, avvenuta nell'esercizio 2007;
  • aggregazione tra ex Gruppo Banco Popolare e Gruppo Banca Popolare di Milano, perfezionatasi nel 2017;
  • acquisizione del controllo della compagnia Banco BPM Vita, a luglio 2022;
  • acquisizione del controllo della compagnia Vera Vita (ed indirettamente della controllata BBPM Life) perfezionatasi nel mese di dicembre 2023;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Anima, a seguito della positiva conclusione dell'Offerta Pubblica di Acquisto perfezionatasi nel mese di aprile 2025, i cui reversal hanno trovato manifestazione economica a partire dal secondo trimestre del 2025, come illustrato nella precedente Nota esplicativa n. 1 a cui si fa rinvio per ulteriori dettagli.

{30}------------------------------------------------

Tali impatti sono rilevati, al netto del relativo effetto fiscale, in una voce separata del conto economico riclassificato denominata "Purchase Price Allocation al netto delle imposte".

Nel dettaglio, l'impatto sul conto economico consolidato al 31 dicembre 2025, derivante dal "reversal effect" degli adeguamenti di valore delle attività nette acquisite, è risultato pari a € -7,9 milioni sul margine di interesse, di cui € -4,8 milioni relativi al Gruppo Anima (in connessione all'evoluzione delle diverse valutazioni delle attività finanziarie acquistate), € -53,9 milioni negli altri proventi netti di gestione, di cui € -24,0 milioni relativi al Gruppo Anima (per effetto dell'ammortamento delle attività immateriali iscritte in sede di PPA) e € -7,0 milioni nel risultato dell'attività assicurativa.

Al netto dei relativi effetti fiscali, l'impatto complessivo rilevato nella voce "Purchase Price Allocation al netto delle imposte" del conto economico riclassificato dell'esercizio 2025 ammonta a € -47,9 milioni, di cui € -20,3 milioni relativi al Gruppo Anima (€ -34,9 milioni il dato riferito all'esercizio precedente).

3. Oneri sistemici

Gli oneri rilevati nel conto economico dell'esercizio 2025, relativi ai diversi meccanismi di risoluzione, ammontano complessivamente a € 14,1 milioni (€ 9,6 milioni al netto degli effettivi fiscali), rispetto ai € 105,0 milioni registrati nell'esercizio 2024 (€ 71,0 milioni al netto delle imposte).

Nel dettaglio, per il 2025 la contribuzione al Single Resolution Fund (SRF) è risultata nulla, in continuità con il precedente esercizio. A seguito, infatti, del completamento del periodo di accumulo nel 2023, non sono pervenute ulteriori richieste di contribuzione.

Con riferimento al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD), per il quale il livello obiettivo di dotazione è stato raggiunto nel 2024, nel mese dicembre 2025 è stata richiesta una contribuzione aggiuntiva per tenere conto dell'incremento depositi protetti e delle commissioni relative ad una linea di credito. Il contributo a carico del Gruppo, interamente addebitato a conto economico nel quarto trimestre del 2025, è pari a € 7,7 milioni (€ 5,2 milioni al netto degli effetti fiscali). Nell'esercizio 2024 figurava invece l'ultima quota di contribuzione necessaria per raggiungere la dotazione finanziaria minima, pari a € 98,7 milioni (€ 66,6 milioni al netto delle imposte).

Con riguardo al Fondo di Garanzia Assicurativo dei Rami Vita, istituito dalla Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 e finalizzato al raggiungimento, entro il 2035, di una dotazione finanziaria pari allo 0,40% delle riserve tecniche vita, la stima del contributo di competenza del 2025, interamente rilevato nel conto economico del quarto trimestre, ammonta a € 6,4 milioni (€ 4,4 milioni al netto degli effetti fiscali), in linea con quanto registrato nell'esercizio 2024.

4. Modifiche intervenute nell'area di consolidamento

Le principali variazioni intervenute nell'area di consolidamento rispetto alla fine dell'esercizio precedente sono riconducibili all'acquisizione del Gruppo Anima, a seguito della positiva conclusione dell'OPA nel mese di aprile 2025, che ha comportato:

  • nel perimetro di consolidamento integrale: l'ingresso di Anima Holding S.p.A. e delle controllate Anima SGR S.p.A., Anima Alternative SGR S.p.A., Castello SGR S.p.A., Kairos Partners SGR S.p.A. e Vita S.r.l., come illustrato in dettaglio nella Nota illustrativa n.1;
  • nel comparto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto: l'ingresso di GEM Hospitality S.r.l. e l'uscita di Anima Holding S.p.A., consolidata integralmente.

Nel corso dell'esercizio vanno inoltre citate la cessione, avvenuta nel primo trimestre, della collegata SelmaBipiemme Leasing S.p.A., l'uscita delle società veicolo controllate Burgos Leasco S.r.l. e Tago LeaseCo S.r.l, a seguito del perfezionamento dell'operazione di dismissione del portafoglio leasing non performing della Capogruppo (c.d. Progetto Toledo), la cessione nel mese di giugno della società PMG S.r.l. in liquidazione e, nel mese di dicembre, l'uscita dal perimetro di consolidamento integrale della società veicolo BP Covered Bond S.r.l. a seguito della conclusione della procedura di liquidazione.

In data 29 ottobre 2025, a seguito dell'ottenimento delle previste autorizzazioni di legge, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Banco BPM Assicurazioni S.p.A. in PiùVera Assicurazioni S.p.A., (società partecipate da Banco BPM Vita S.p.A. con una quota pari al 35% del capitale sociale). Gli effetti civilistici della fusione hanno avuto effetto dal 1° novembre 2025 mentre gli effetti contabili e fiscali sono stati imputati al bilancio della società incorporante con decorrenza 1° gennaio 2025.

Si segnala infine che in data 20 gennaio 2026 l'IVASS ha autorizzato la fusione per incorporazione di Vera Vita S.p.A. in Banco BPM Vita S.p.A. Si prevede che, una volta ottenute le ulteriori autorizzazioni di legge, la fusione possa essere perfezionata con efficacia dal 1° maggio 2026, con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2026.

5. Componenti non ricorrenti evidenziate nel conto economico del Gruppo Banco BPM

Con la Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 la CONSOB ha invitato le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani a fornire informazioni sull'incidenza degli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente.

Si precisa che la policy adottata dal Gruppo prevede che siano classificati come non ricorrenti:

  • i risultati delle operazioni di cessione di tutte le attività immobilizzate (partecipazioni, immobilizzazioni materiali ad esclusione delle attività finanziarie rientranti nel portafoglio "Hold to Collect" (HtC) alienabili nel rispetto delle soglie di significatività e frequenza previste dal principio contabile IFRS 9);
  • gli utili e le perdite delle attività non correnti in via di dismissione;
  • le componenti economiche di importo significativo connesse ad operazioni di efficientamento, ristrutturazione, ecc. (es. oneri per il ricorso al fondo esuberi, incentivazioni all'esodo, oneri per fusione/integrazione);

{31}------------------------------------------------

  • le componenti economiche di importo significativo che non sono destinate a ripetersi frequentemente (es. penali, impairment di attività materiali, avviamenti ed altre attività immateriali, effetti connessi a cambi di normativa, risultati eccezionali);
  • gli impatti economici derivanti dalla valutazione al fair value degli immobili ed altre attività materiali (opere d'arte);
  • gli effetti fiscali connessi agli impatti economici di cui ai punti precedenti.

I suddetti criteri risultano in sostanziale continuità rispetto a quelli identificati nei precedenti esercizi, fatta eccezione per gli effetti relativi alle cessioni massive di portafogli deteriorati. In maggior dettaglio, nei precedenti esercizi erano considerate come componenti economiche non ricorrenti le rettifiche/riprese di valore su crediti (sia da valutazione sia per perdite effettive) che traevano origine da un cambio della NPE Strategy, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione, e consistente in una modifica degli obiettivi e/o della tipologia dei crediti oggetto di cessione rispetto a quelli in precedenza previsti.

Al riguardo si evidenzia che nei precedenti esercizi il Gruppo aveva fatto ricorso ad operazioni di cessione massive di crediti deteriorati, per importi significativi, nell'ambito di una strategia di derisking, finalizzata al raggiungimento di determinati NPL ratio.

Considerato che le cessioni massive di crediti sono divenute un'usuale alternativa di recupero dei crediti deteriorati, tutti gli impatti da esse derivanti sono ora considerati ricorrenti.

Al contrario sono solitamente considerati ricorrenti:

  • gli impatti economici derivanti dalla cessione o valutazione di tutte le attività finanziarie, ivi comprese quelle rientranti nel portafoglio HtC e delle passività finanziarie;
  • fatti salvi casi eccezionali, gli impatti economici derivanti da aspetti valutativi (rettifiche di valore su crediti ed altre attività finanziarie o accantonamenti per rischi ed oneri);
  • gli impatti economici derivanti da variazioni dei parametri valutativi di riferimento considerati dai modelli valutativi applicati in modo continuativo;
  • gli impatti economici di importo singolarmente non significativo o non determinabile aventi natura di sopravvenienze attive e/o passive (es. costi e ricavi e/o rettifiche di costi e ricavi di competenza di altri esercizi);
  • gli effetti fiscali connessi agli impatti economici di cui ai punti precedenti.

Ove ritenute significative, le informazioni sull'incidenza che gli eventi od operazioni non ricorrenti o che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività hanno sul risultato economico e/o sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono fornite nell'ambito dei commenti che illustrano l'evoluzione delle voci economiche e patrimoniali.

Alla luce dei criteri sopra enunciati, si segnala che nell'esercizio 2025 sono state rilevate le seguenti componenti non ricorrenti:

  • nella voce "margine di interesse" è rilevato l'ammontare degli interessi riscossi a seguito della favorevole sentenza della Corte di Cassazione riguardante il contenzioso fiscale relativo alla pretesa indeducibilità dei costi connessi ai reati dell'ex Banca Popolare Italiana, pari a € 35,9 milioni;
  • nella voce "risultato della valutazione al fair value delle attività materiali" sono rilevate svalutazioni nette per € -7,3 milioni;
  • nella voce "accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" è rilevato il rilascio di stanziamenti effettuati in precedenti esercizi relativi alla stima degli oneri a fronte di alcuni impegni contrattuali per € +7,4 milioni;
  • le "imposte sul reddito dell'operatività corrente" includono gli effetti fiscali delle citate componenti non ricorrenti, nonché l'impatto positivo, pari a € +9,5 milioni, connesso alla cancellazione delle imposte differite conseguente alla cessione della partecipazione PMG. E' inoltre incluso l'impatto positivo, pari a € +41,8 milioni, derivante dalla rideterminazione delle DTA e DTL derivante dall'incremento di due punti percentuali dell'addizionale IRAP applicabile a banche e assicurazioni. L'effetto complessivo sulla voce in esame è pari a € +39,7 milioni;
  • la voce "utili/perdite su partecipazioni ed investimenti al netto delle imposte" include l'impatto, positivo per € 2,3 milioni, derivante dalla cessione di attività materiali, al netto del correlato effetto fiscale;
  • nella voce "oneri di ristrutturazione aziendale al netto delle imposte" sono rilevati alcuni oneri operativi "una tantum" in quanto specificamente sostenuti per la realizzazione di operazioni di carattere straordinario che hanno impatto sulla struttura organizzativa del Gruppo (es. acquisizione del controllo di Anima Holding tramite OPA, razionalizzazione della rete filiali) o si inseriscono nelle progettualità finalizzate all'integrazione di aggregazioni aziendali perfezionate nei precedenti esercizi. La voce comprende inoltre gli oneri non ricorrenti sostenuti a tutela degli interessi dei propri azionisti in relazione all'OPS UniCredit, nonché i costi relativi ai programmi di incentivazione all'uscita volontaria del personale prossimo alla maturazione del diritto alla pensione. L'impatto complessivo, al netto del relativo effetto fiscale, ammonta a € -52,3 milioni (€ -76,8 milioni lordi);
  • nella voce "impatto rideterminazione quota Anima al netto delle imposte" è rilevato l'impatto positivo, derivante dalla rivalutazione della quota partecipativa detenuta in Anima Holding prima dell'acquisizione del controllo, conseguente al riallineamento del valore di bilancio al prezzo dell'OPA, pari a complessivi € 201,8 milioni al netto del relativo effetto fiscale;
  • infine, nella voce "impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni" sono rilevate le svalutazioni rilevate a fronte di alcune quote partecipative e attività immateriali per un importo pari a € -4,4 milioni.

Nel complesso, le componenti non ricorrenti hanno avuto un impatto sul risultato netto dell'esercizio 2025 positivo e pari a € 223,1 milioni.

Escludendo gli impatti sopra descritti, il risultato netto (adjusted) si attesterebbe a € 1.858,9 milioni.

Nel conto economico dell'esercizio precedente erano invece state rilevate le seguenti componenti non ricorrenti:

  • la voce "risultato netto finanziario" includeva la perdita, pari a € -15,4 milioni, conseguita per effetto della cessione dei titoli mezzanine sottoscritti da Banco BPM nell'ambito della revisione degli accordi contrattuali relativi alla riorganizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo (c.d. progetto Square);
  • la voce "rettifiche nette su crediti verso clientela" includeva l'impatto, pari a € -34,1 milioni, derivante dall'incremento degli obiettivi di cessione di crediti non performing a seguito della modifica della strategia di gestione dei crediti deteriorati deliberata dalla Capogruppo. Come sopra illustrato, tale componente, a decorrere dal 2025, non è più considerata non ricorrente;

{32}------------------------------------------------

  • nella voce "risultato della valutazione al fair value delle attività materiali" erano rilevate svalutazioni nette per € -54,6 milioni, per tenere conto degli aggiornamenti di valore peritali nonché dei prezzi desunti da trattative di vendita in corso;
  • nella voce "accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" era rilevato lo stanziamento, pari a € 10,2 milioni, relativo alla stima degli oneri che Banco BPM si era impegnato a rifondere all'acquirente con riferimento a due immobili inclusi nel portafoglio oggetto di cessione (c.d. progetto Square). Erano inoltre ricompresi stanziamenti relativi alla stima degli oneri a fronte di alcuni impegni contrattuali per € -1,4 milioni. L'impatto complessivo sulla voce in esame ammontava pertanto a € -11,6 milioni;
  • le "imposte sul reddito dell'operatività corrente" includevano gli impatti fiscali delle citate componenti non ricorrenti per € +32,4 milioni;
  • la voce "utili/perdite su partecipazioni ed investimenti al netto delle imposte" includeva l'impatto, positivo per € 1,8 milioni, derivante dalla cessione di attività materiali, al netto del relativo effetto fiscale;
  • nella voce "oneri di ristrutturazione aziendale al netto delle imposte" era rilevata la stima degli oneri da sostenere a fronte dell'accordo siglato con le Organizzazioni Sindacali nel mese di dicembre per l'esodo volontario attraverso l'accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà, pari a € -130,2 milioni (€ -194,5 milioni lordi). La voce in esame includeva inoltre l'ammontare degli oneri relativi al Piano di Pensionamento Incentivato attivato dalla Capogruppo e pari a € -11,7 milioni al netto del relativo effetto fiscale (€ -17,5 milioni lordi). L'impatto complessivo sulla voce in esame ammontava pertanto a € -141,9 milioni (€ -211,9 milioni lordi);
  • nella voce "Impatto monetica, al netto delle imposte" erano rilevati gli effetti, positivi e pari a complessivi € 493,1 milioni, riconducibili alle operazioni di riorganizzazione del business della monetica;
  • nella voce "impatti Bancassurance al netto delle imposte" erano rilevati gli effetti, per complessivi € +2,5 milioni, riconducibili alla revisione delle stime condotte nel bilancio 2023, conseguenti alla definizione dei prezzi delle transazioni di acquisto e di vendita correlate al riassetto dell'attività di bancassurance, al netto del relativo effetto fiscale;
  • la voce "impairment su partecipazioni" includeva la minusvalenza registrata su alcune quote partecipative, pari a € -42,4 milioni.

Nel complesso, le componenti non ricorrenti di competenza del 2024 erano quindi risultate positive e pari a € +230,0 milioni. Escludendo gli impatti sopra descritti, il risultato netto (adjusted) sarebbe stato pari a € 1.690,6 milioni.

6. Ratio patrimoniali di vigilanza

Precisazioni sulla modalità di calcolo dei ratio

I ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025 contenuti nel presente comunicato sono stati calcolati includendo il risultato economico dell'esercizio 2025, al netto della quota che si prevede di distribuire come dividendo e di destinare a finalità di assistenza, beneficenza e pubblico interesse. Al riguardo si precisa che sarà presentata l'istanza di inclusione del suddetto risultato economico nel calcolo dei fondi propri ai sensi di quanto previsto dall'art. 26 paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

I ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025 sono stati determinati in conformità a quanto previsto dal Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) così come modificato da ultimo dal Regolamento UE 2024/1623.

In data 28 marzo 2025, Banco BPM ha comunicato a BCE l'intenzione di avvalersi della facoltà disciplinata dall'art. 468 del Regolamento UE n. 575/2013 (CRR)56 che consente di escludere dagli elementi del CET 1 i profitti e le perdite non realizzati cumulati a partire dal 31 dicembre 2019, iscritti a patrimonio netto come variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva riferiti alle esposizioni in strumenti di debito emessi da amministrazioni centrali, amministrazioni regionali o autorità locali di cui all'articolo 115, paragrafo 2, del CRR e verso organismi del settore pubblico di cui all'articolo 116, paragrafo 4, sempreché tali esposizioni non siano classificate tra le attività finanziarie deteriorate. Per il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 la quota parte dei profitti e delle perdite non realizzate escludibile è pari al 100% ed ammonta, alla data del 31 dicembre 2025, a € 313,5 milioni al netto degli effetti fiscali. Le stime dei ratio patrimoniali che il Gruppo avrebbe, a parità di ogni altra condizione, qualora non avesse esercitato la suddetta opzione, vengono denominate per brevità "fully phased". I ratio patrimoniali denominati "phased-in" sono calcolati applicando invece le suddette disposizioni transitorie.

Requisiti minimi da rispettare

Con comunicazioni del 22 novembre 2024 e del 22 ottobre 2025 Banca d'Italia ha confermato, per gli esercizi 2025 e 2026, il Gruppo Bancario Banco BPM come istituzione a rilevanza sistemica (Other Systemically Important Institution, O-SII), stabilendo l'obbligo del mantenimento di una riserva O-SII pari allo 0,50% dei requisiti regolamentari.

Con comunicazioni del 26 settembre 2025 e del 19 dicembre 2025, Banca d'Italia ha confermato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer) relativo alle esposizioni verso controparti italiane allo zero per cento anche per il quarto trimestre 2025 e per il primo trimestre 2026.

Il requisito di capitale Pillar 2 (P2R) per l'esercizio 2025 comunicato dalla Banca Centrale Europea con la SREP decision datata 11 dicembre 2024 è pari a 2,25%.

56 Articolo modificato dal Regolamento (UE) n. 2024/1623.

{33}------------------------------------------------

Tenendo conto anche della nuova riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, pari allo 0,665%, e della riserva di capitale anticiclica relativa alle esposizioni verso controparti estere, pari allo 0,071%, i requisiti minimi da rispettare su base consolidata al 31 dicembre 2025 sono i seguenti57:

• CET 1 ratio: 9,50%; • Tier 1 ratio: 11,42%; • Total Capital ratio: 13,99%.

Il 30 ottobre 2025 Banco BPM ha ricevuto da parte della Banca Centrale Europea ("BCE") la notifica della nuova decisione prudenziale ("SREP decision"), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – "SREP"). Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall'Autorità di Vigilanza, la BCE ha determinato per il 2026 un "Pillar 2 Requirement (P2R)" complessivo pari al 2,25%, confermando così il valore valido per il 2025. I requisiti minimi da rispettare su base consolidata a partire dal 1° gennaio 2026 rimangono pertanto invariati.

7. Esposizioni al rischio sovrano rappresentate da titoli di debito

Nella seguente tabella si fornisce evidenza dell'esposizione al 31 dicembre 2025 del Gruppo bancario nei confronti del rischio sovrano, ripartita per singolo Paese e per categoria del portafoglio contabile di classificazione:

31 dicembre 2025
(dati in milioni di €)
Paesi/Portafogli contabili
Att. fin. valutate
al costo ammortizzato
Att. fin. valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
Att. fin. valutate al fair
value con impatto sul
conto economico
Totale
Italia 11.788 2.872 1.864 16.524
Francia 5.748 3.456 - 9.204
USA 662 1.665 - 2.327
Spagna 4.107 1.232 - 5.339
Germania 3.151 1.374 77 4.602
Altri Paesi 873 431 - 1.304
Totale 26.329 11.030 1.941 39.300

Al 31 dicembre 2025 l'esposizione del Gruppo bancario nei titoli di debito sovrani ammonta a € 39,3 miliardi (€ 32,9 miliardi al 31 dicembre 2024) e risulta classificata per il 67,0% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, per il 28,1% tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e per il 4,9% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico in quanto detenute per la negoziazione.

Detta esposizione si riferisce per circa il 93% a titoli emessi da Paesi dell'Unione Europea ed in particolare per il 42,0% dal Paese Italia.

Per quanto riguarda le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, al 31 dicembre 2025 le riserve derivanti dalla valutazione al fair value dei titoli di debito risultano essere complessivamente negative per € 298,7 milioni al netto degli effetti fiscali e si riferiscono per € -313,2 milioni a titoli governativi (€ -0,9 milioni relative a titoli di Stato italiani e € -312,4 milioni relative a titoli di altri Paesi).

Per quanto riguarda i titoli governativi classificati nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, il valore di bilancio ammonta a € 26,3 miliardi, di cui € 11,8 miliardi rappresentati da titoli di Stato italiani. Ai soli fini informativi, si precisa che il fair value dei titoli governativi classificati nella suddetta categoria contabile, determinato in base alle quotazioni di mercato del 31 dicembre 2025 (livello 1 nella gerarchia del fair value), ammonta a € 26,3 miliardi (€ 12,0 miliardi è il fair value riferito ai soli titoli di Stato italiani).

La gestione dei titoli di debito prosegue in continuità con le scelte operate nei precedenti esercizi; nel corso del periodo non si è verificato alcun cambiamento di business model che abbia comportato una riclassifica di portafoglio.

8. Altre note esplicative

Gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, redatti in forma riclassificata, riflettono su base consolidata le situazioni contabili di Banco BPM e delle società controllate predisposte con riferimento al 31 dicembre 2025 ovvero, in mancanza, le più recenti situazioni contabili approvate.

Analogamente, la valutazione a patrimonio netto delle imprese collegate è stata effettuata sulla base delle informazioni contabili trasmesse a Banco BPM riferite al 31 dicembre 2025 ovvero, in mancanza, delle più recenti situazioni patrimoniali predisposte dalle società collegate.

Allegati

  • Stato patrimoniale consolidato riclassificato 31 dicembre 2025 comparato con i dati riferiti al 31 dicembre 2024
  • Conto economico consolidato riclassificato dell'esercizio 2025 comparato con i dati riferiti all'esercizio 2024
  • Conto economico consolidato riclassificato evoluzione trimestrale 2025 e 2024

  • il requisito minimo di Pillar I pari all'8% (di cui 4,5% di CET 1, 1,5% in termini di AT 1 e 2% in termini di Tier 2);

  • il requisito di P2R comunicato da BCE pari al 2,25% da soddisfare: i) con CET 1 per l'1,266%, ii) con AT 1 per lo 0,422% e iii) con Tier 2 per lo 0,563%;
  • la riserva di conservazione del capitale pari al 2,50% da soddisfare interamente con CET 1;
  • la riserva O-SII buffer pari allo 0,50% da soddisfare interamente con CET 1;
  • la riserva di capitale anticiclica allo 0,071% da soddisfare interamente con CET 1;
  • la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (Syrb) pari allo 0,665% da soddisfare integralmente con CET 1.

Si evidenzia che la riserva di capitale anticiclica e la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico sono rideterminate con frequenza trimestrale in funzione dell'evoluzione delle esposizioni considerate nelle rispettive basi di calcolo.

57 Tali requisiti, aggiornati al 31 dicembre 2025, sono così determinati:

{34}------------------------------------------------

  • Conto economico consolidato riclassificato redatto nell'ipotesi di consolidamento integrale del Gruppo Anima Holding a partire dal 1° gennaio 2025

Per informazioni:

Media Relations e-mail: [email protected]

Investor Relations e-mail: [email protected]

{35}------------------------------------------------

Gruppo BANCO BPM

Stato patrimoniale consolidato riclassificato

ATTIVITÀ
(migliaia di euro)
31/12/2025 31/12/2024 Variaz. Var. %
Cassa e disponibilità liquide 5.606.509 12.124.840 -6.518.331 -53,8%
Finanziamenti valutati al costo ammortizzato 103.612.461 103.089.541 522.920 0,5%
- finanziamenti verso banche 3.898.893 3.362.267 536.626 16,0%
- finanziamenti verso clientela 99.713.568 99.727.274 -13.706 0,0%
Altre attività finanziarie 62.747.309 51.301.101 11.446.208 22,3%
- al fair value con impatto a conto economico 14.806.816 9.318.563 5.488.253 58,9%
- al fair value con impatto sulla redditività complessiva 16.029.052 13.279.954 2.749.098 20,7%
- al costo ammortizzato 31.911.441 28.702.584 3.208.857 11,2%
Attività finanziarie di pertinenza delle imprese
di assicurazione
18.830.017 16.689.586 2.140.431 12,8%
Partecipazioni 1.452.559 1.708.439 -255.880 -15,0%
Attività materiali 2.481.158 2.513.905 -32.747 -1,3%
Attività immateriali 3.214.115 1.256.612 1.957.503 155,8%
Attività fiscali 2.909.743 3.372.636 -462.893 -13,7%
Attività non correnti e gruppi di attività in dismissione 196.649 444.525 -247.876 -55,8%
Altre voci dell'attivo 4.845.787 5.707.902 -862.115 -15,1%
TOTALE ATTIVITÀ 205.896.307 198.209.087 7.687.220 3,9%
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
(migliaia di euro)
31/12/2025 31/12/2024 Variaz. Var. %
Raccolta diretta bancaria: 132.387.516 126.149.114 6.238.402 4,9%
- debiti verso clientela 109.264.870 102.757.399 6.507.471 6,3%
- titoli e altre passività finanziarie 23.122.646 23.391.715 -269.069 -1,2%
Raccolta diretta assicurativa 18.172.488 16.214.811 1.957.677 12,1%
- passività finanziarie valutate al fair value delle
imprese di assicurazione
4.005.177 3.331.610 673.567 20,2%
- passività assicurative 14.167.311 12.883.201 1.284.110 10,0%
Debiti verso banche 6.573.282 6.332.722 240.560 3,8%
Debiti per leasing 670.854 646.208 24.646 3,8%
Altre passività finanziarie valutate al fair value 27.160.390 28.703.792 -1.543.402 -5,4%
Altre passività finanziarie delle imprese di assicurazione 79.398 56.103 23.295 41,5%
Fondi del passivo 861.065 988.625 -127.560 -12,9%
Passività fiscali 551.625 471.782 79.843 16,9%
Passività associate ad attività in dismissione - 1.215 -1.215 -100,0%
Altre voci del passivo 3.854.526 4.040.703 -186.177 -4,6%
Totale passività 190.311.144 183.605.075 6.706.069 3,7%
Patrimonio di pertinenza di terzi 80.487 69 80.418 n.s.
Patrimonio netto del Gruppo 15.504.676 14.603.943 900.733 6,2%
Patrimonio netto consolidato 15.585.163 14.604.012 981.151 6,7%
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 205.896.307 198.209.087 7.687.220 3,9%

{36}------------------------------------------------

Gruppo BANCO BPM

Conto economico consolidato riclassificato

(migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 (*) Variaz. Var. %
Margine di interesse 3.127.491 3.440.045 -312.554 -9,1%
Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 120.911 151.689 -30.778 -20,3%
Commissioni nette 2.495.278 2.054.641 440.637 21,4%
Risultato dell'attività assicurativa 162.522 116.376 46.146 39,7%
Proventi core 5.906.202 5.762.751 143.451 2,5%
Risultato netto finanziario 48.359 -82.582 130.941
Altri proventi netti di gestione 690 23.360 -22.670 -97,0%
Proventi operativi 5.955.251 5.703.529 251.722 4,4%
Spese per il personale -1.798.067 -1.745.204 -52.863 3,0%
Altre spese amministrative -657.464 -644.781 -12.683 2,0%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -283.330 -265.715 -17.615 6,6%
Oneri operativi -2.738.861 -2.655.700 -83.161 3,1%
Risultato della gestione operativa 3.216.390 3.047.829 168.561 5,5%
Costo del credito verso clientela -396.580 -461.475 64.895 -14,1%
Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie 3.409 -8.567 11.976
Rettifiche nette della valutazione al fair value delle attività materiali -7.291 -54.627 47.336 -86,7%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri -2.547 -22.192 19.645 -88,5%
Totale Rettifiche e accantonamenti -403.009 -546.861 143.852 -26,3%
Risultato lordo dell'operatività corrente 2.813.381 2.500.968 312.413 12,5%
Imposte sul reddito dell'operatività corrente -803.139 -788.927 -14.212 1,8%
Risultato netto dell'operatività corrente 2.010.242 1.712.041 298.201
-
17,4%
Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti, al netto delle
imposte
2.271 1.760 511 29,0%
Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle
imposte
-47.909 -34.898 -13.011 37,3%
Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle emissioni
di certificates (OCR), al netto delle imposte
2.683 1.213 1.470 121,2%
Oneri sistemici, al netto delle imposte -9.643 -71.011 61.368 -86,4%
Oneri di ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte -52.263 -141.868 89.605 -63,2%
Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte 201.831 - 201.831
Impatto Monetica, al netto delle imposte - 493.125 -493.125
Impatti Bancassurance, al netto delle imposte - 2.466 -2.466
Impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni -4.429 -42.446 38.017 -89,6%
Utile/Perdita di pertinenza di terzi -20.796 11 -20.807
RISULTATO NETTO 2.081.987 1.920.393 161.594 8,4%

(*) Dati riesposti per omogeneità di confronto.

{37}------------------------------------------------

Gruppo BANCO BPM

Conto economico consolidato riclassificato - Evoluzione trimestrale

(migliaia di euro) IV trim. 2025 III trim. 2025 II trim. 2025 () I trim. 2025 () IV trim. 2024 () III trim. 2024 () II trim. 2024 () I trim. 2024 ()
Margine di interesse 767.466 757.943 785.148 816.934 855.337 861.922 858.390 864.396
Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 29.325 28.216 23.563 39.807 45.639 31.136 44.572 30.342
Commissioni nette 668.361 621.569 630.272 575.076 508.297 501.234 507.337 537.773
Risultato dell'attività assicurativa 47.905 34.773 42.778 37.066 28.593 62.461 16.175 9.147
Proventi core 1.513.057 1.442.501 1.481.761 1.468.883 1.437.866 1.456.753 1.426.474 1.441.658
Risultato netto finanziario -48.525 9.822 72.681 14.381 -34.914 28.579 -64.570 -11.677
Altri proventi netti di gestione 9.456 4.928 -6.221 -7.473 31.309 -10.443 -1.347 3.841
Proventi operativi 1.473.988 1.457.251 1.548.221 1.475.791 1.434.261 1.474.889 1.360.557 1.433.822
Spese per il personale -461.057 -446.820 -456.161 -434.029 -449.064 -435.579 -428.926 -431.635
Altre spese amministrative -164.304 -171.779 -176.808 -144.573 -143.471 -152.342 -176.068 -172.900
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -74.824 -72.707 -69.200 -66.599 -68.460 -68.187 -64.919 -64.149
Oneri operativi -700.185 -691.306 -702.169 -645.201 -660.995 -656.108 -669.913 -668.684
Risultato della gestione operativa 773.803 765.945 846.052 830.590 773.266 818.781 690.644 765.138
Costo del credito verso clientela -142.085 -90.282 -88.694 -75.519 -159.613 -107.810 -111.598 -82.454
Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie 738 391 -1.211 3.491 -6.512 1.193 -287 -2.961
Rettifiche nette della valutazione al fair value delle attività materiali -6.404 3.363 -3.419 -831 -14.495 -14.143 -12.605 -13.384
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri -11.102 5.154 1.504 1.897 -14.304 -16.130 13.220 -4.978
Totale Rettifiche e accantonamenti -158.853 -81.374 -91.820 -70.962 -194.924 -136.890 -111.270 -103.777
Risultato lordo dell'operatività corrente 614.950 684.571 754.232 759.628 578.342 681.891 579.374 661.361
Imposte sul reddito dell'operatività corrente -141.201 -216.313 -202.624 -243.001 -170.940 -222.408 -180.248 -215.331
Risultato netto dell'operatività corrente 473.749 468.258 551.608 516.627 407.402 459.483 399.126 446.030
Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti, al netto delle 1.315 69 641 246 -477 1.495 468 274
imposte
Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle
imposte
-14.417 -13.282 -13.185 -7.025 -6.898 -9.376 -9.954 -8.670
Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle
emissioni di certificates (OCR), al netto delle imposte -1.260 1.197 1.255 1.491 1.531 981 476 -1.775
Oneri sistemici, al netto delle imposte -9.643 - - - -4.375 - 1.474 -68.110
Oneri di ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte -20.483 -1.081 -30.013 -686 -130.182 - -11.686 -
Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle - - 201.831 - - - - -
imposte
Impatto Monetica, al netto delle imposte - - - - - 493.125 - -
Impatti Bancassurance, al netto delle imposte
Impairment su client relationship, avviamenti e
- - - - - - - 2.466
partecipazioni -4.429 - - - -42.446 - - -
Utile/Perdita di pertinenza di terzi -7.582 -4.889 -8.327 2 3 2 4 2

(*) Dati riesposti per omogeneità di confronto.

{38}------------------------------------------------

Gruppo BANCO BPM
Conto economico consolidato riclassificato redatto nell'ipotesi
di consolidamento integrale del gruppo Anima Holding a partire dal 1° gennaio 2025
(migliaia di euro) Conto economico
31 dicembre 2025
proforma Anima
consolidata da 1/1
I Q 2025 (*) II Q 2025 (*) III Q 2025 IV Q 2025
Margine di interesse 3.128.012 817.455 785.148 757.943 767.466
Risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 110.020 28.916 23.563 28.216 29.325
Commissioni nette 2.629.283 709.081 630.272 621.569 668.361
Risultato dell'attività assicurativa 162.522 37.066 42.778 34.773 47.905
Proventi core 6.029.836 1.592.517 1.481.761 1.442.501 1.513.057
Risultato netto finanziario 49.595 15.617 72.681 9.822 -48.525
Altri proventi netti di gestione 1.423 -6.740 -6.221 4.928 9.456
Proventi operativi 6.080.854 1.601.394 1.548.221 1.457.251 1.473.988
Spese per il personale -1.825.480 -461.442 -456.161 -446.820 -461.057
Altre spese amministrative -671.388 -158.497 -176.808 -171.779 -164.304
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -285.559 -68.828 -69.200 -72.707 -74.824
Oneri operativi -2.782.428 -688.768 -702.169 -691.306 -700.185
Risultato della gestione operativa 3.298.426 912.626 846.052 765.945 773.803
Costo del credito verso clientela -396.857 -75.796 -88.694 -90.282 -142.085
Rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie 3.409 3.491 -1.211 391 738
Rettifiche nette della valutazione al fair value delle attività materiali -7.291 -831 -3.419 3.363 -6.404
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri -2.943 1.501 1.504 5.154 -11.102
Totale delle rettifiche e accantonamenti -403.682 -71.635 -91.820 -81.374 -158.853
Risultato lordo dell'operatività corrente 2.894.744 840.991 754.232 684.571 614.950
Imposte sul reddito dell'operatività corrente -835.959 -275.821 -202.624 -216.313 -141.201
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE 2.058.785 565.170 551.608 468.258 473.749
Utili/Perdite su partecipazioni ed investimenti 2.284 259 641 69 1.315
Impatto della purchase price allocation (PPA), al netto delle
imposte
-54.313 -13.429 -13.185 -13.282 -14.417
Impatto della variazione del proprio merito creditizio sulle
emissioni di certificates (OCR), al netto delle imposte
2.683 1.491 1.255 1.197 -1.260
Oneri sistemici, al netto delle imposte -9.643 - - - -9.643
Oneri di ristrutturazione aziendale, al netto delle imposte -54.985 -3.408 -30.013 -1.081 -20.483
Impatto rideterminazione quota Anima, al netto delle imposte 206.252 4.421 201.831 - -
Impatto Monetica, al netto delle imposte - - - -
Impatti Bancassurance, al netto delle imposte - - - -
Impairment su client relationship, avviamenti e partecipazioni -4.429 - - - -4.429
Utile / Perdita di pertinenza di terzi -25.748 -4.950 -8.327 -4.889 -7.582
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 2.120.886 549.554 703.810 450.272 417.250

{39}------------------------------------------------