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Banca Sistema

Quarterly Report Aug 29, 2018

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Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018 Gruppo Banca SISTEMA

INDICE GENERALE

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018 7
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 8
COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI 9
DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2018 10
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 11
IL FACTORING 13
LA CESSIONE DEL QUINTO 16
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 18
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA 20
RISULTATI ECONOMICI 22
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 27
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 39
ALTRE INFORMAZIONI 40
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 40
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 40
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 40
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 41
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2018 43
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 45
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 47
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 48
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 49
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 52
NOTE ILLUSTRATIVE 53
POLITICHE CONTABILI 55
TABELLE DI DETTAGLIO 77
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI 103
CONTABILI SOCIETARI
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 104
ALLEGATO 107

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Avv. Claudio Pugelli1
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott.ssa Laura Ciambellotti (Indipendente)
Prof. Federico Ferro Luzzi (Indipendente)
Dott. Francesco Galietti (Indipendente)
Ing. Marco Giovannini (Indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott.ssa Lucia Abati2
Sindaci Supplenti Dott. Marco Armarolli3
Dott.ssa Daniela D'Ignazio

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Dott. Alexander Muz

1 Il Dott. Pugelli ha rassegnato in data 29 giugno u.s. le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno 2018.

2 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

3 In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI

Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott.ssa Laura Ciambellotti
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Prof. Federico Ferro Luzzi
Membri Ing. Marco Giovannini
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Dott. Francesco Galietti
Membri Ing. Marco Giovannini
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

-9-

DATI DI SINTESI AL 30 GIUGNO 2018

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 3.033.066
2.309.233
31,3% 30 giu 2018
Portafoglio Titoli 802.807
370.989
116,4% 31 dic 2017
Impieghi Factoring 1.491.649
1.285.726
16,0% 30 giu 2017
Impieghi CQS - PMI 611.452
556.061
10,0%
Raccolta - Banche e PcT 1.257.831
733.156
71,6%
Raccolta - Depositi vincolati 599.896
447.093
34,2%
Raccolta - Conti correnti 514.584
510.349
0,8%
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 32.608
29.885
9,1%
Commissioni Nette 7.359
4.607
59,7%
Margine di Intermediazione 40.858
35.157
16,2%
Spese del Personale (9.560)
(8.872)
7,8%
Altre Spese amministrative (11.005)
(10.030)
9,7%
Utile ante-imposte 16.985
14.547
16,8%
Indicatori di performance
Cost/income 50,7%
54,5%
-7,0%
ROAE 15,9%
21,5%
-26,2%

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 8 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema per l'anno 2018 ed ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2017 (Risk Reporting, Tableau de bord della Funzione Compliance e Tableau de bord della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing").

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale 2017" della Direzione Rischio, (II) la "Relazione annuale 2017" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2017 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2017", (VI) i Piani della attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato (I) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998 e (II) il documento "IFRS 9 - Business Model Policy".

In data 9 aprile 2018, a seguito delle avvenute autorizzazioni rilasciate da Banca d'Italia, sono state aperte due nuove succursali nelle città di Napoli e di Palermo dedicate in via esclusiva alle attività di credito su pegno.

In data 10 aprile il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato il Piano Strategico 2018- 2020, presentato agli analisti e agli investitori l'11 aprile 2018.

In data 23 aprile 2018 si è tenuta l'assemblea degli azionisti la quale ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione nominando nove membri.

A seguito di tale rinnovo il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Gianluca Garbi Amministratore Delegato della Banca, conferendogli le necessarie deleghe operative.

In data 11 maggio il Consiglio di Amministrazione dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità in capo a tutti i propri componenti ha deliberato la nomina a Vice-Presidente di Giovanni Puglisi, mentre in data 24 maggio, preso atto del parere formulato dal Comitato per le Nomine, ha approvato la composizione dei seguenti Comitati endoconsiliari:

▪ Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, Comitato per la Remunerazione, e Comitato Etico.

A fine maggio si è concluso con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria senior. Il collocamento in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare pari a 90 milioni di euro, ha una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. L'obiettivo dell'emissione è in linea con la strategia della banca di diversificazione delle proprie fonti di raccolta e di supporto alla crescita del core business.

Il 19 giugno la Banca ha perfezionato l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (art. 106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP). L'operazione, che ha un valore di 0,6 milioni di euro, è in linea con l'obiettivo di crescita di Banca Sistema nel CQS/CQP delineato nel Piano Strategico 2018 - 2020 e va a rafforzare la partnership commerciale già in essere con ADV Finance. Gli accordi tra gli azionisti di ADV Finance e Banca Sistema prevedono la possibilità per quest'ultima di aumentare, entro i prossimi 24 mesi, la partecipazione di un aggiuntivo 20%. In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di market making a ciò destinando l'importo di euro 40.000 per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie nell'ambito dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 e nei termini autorizzati dalla Banca d'Italia il 13 settembre 2017. Il programma si concluderà entro il 27 ottobre 2018.

In data 29 giugno è stato reso noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia, in previsione dell'imminente scadenza del Patto Parasociale sottoscritto, anche con la Fondazione Pisa, il 3 giugno 2015, preso atto dell'intenzione manifestata dalla stessa Fondazione Pisa di non aderire al nuovo Patto Parasociale, hanno stipulato in quella data un nuovo Patto Parasociale entrato in vigore con scadenza 1 luglio 2020. Al nuovo Patto Parasociale risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema.

Alla luce di quanto precede, Claudio Pugelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente di Banca Sistema, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno.

Previa delibera di cooptazione del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema e ferme restando le verifiche relative al possesso dei richiesti requisiti di legge, l'Amministratore dimissionario sarà sostituito da Daniele Pittatore. L'estratto del nuovo Patto Parasociale, redatto ai sensi dell'art. 129 del Regolamento Emittenti approvato da Consob con delibera n. 11971/99 e le informazioni essenziali di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti sono state rese disponibili, secondo i termini e con le modalità di legge, sul sito internet della Società www.bancasistema.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob .

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

Dopo la robusta crescita registrata nel 2017 (+9.48%), in questo primo scorcio dell'anno il mercato ha registrato un rallentamento. Sulla base delle ultime rilevazioni di Assifact a maggio 2018 il turn over cumulativo si è infatti attestato a 81.7 Miliardi di euro, livello sostanzialmente allineato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Due le possibili cause: da un lato un miglioramento nella situazione congiunturale (storicamente il settore registra le maggiori crescite nei periodi di crisi economica), dall'altro l'estensione dello split payment ad una platea di soggetti obbligati, in precedenza esclusi dal provvedimento.

L'operatività pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata: circa il 69,7% del turnover complessivo, contro il 30,3% del pro solvendo.

L'outstanding (crediti da incassare al 31.05.2018) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni risultano, peraltro, in crescita (+2,03% e + 1,47% rispettivamente). Lombardia e Lazio rappresentano le aree di maggior penetrazione sia sul versante dei cedenti sia su quello dei debitori.

Con riguardo ai settori economici, le Imprese e le Amministrazioni pubbliche rappresentano le maggiori debitrici (56% e 22% rispettivamente dei crediti ceduti). Il 23% dell'oustanding (pari a ca. 12 Mld euro) è costituito da crediti verso la P.A. (principalmente Enti del SSN e Amministrazioni centrali).

I tempi medi di pagamento, dopo il generale miglioramento osservato nel periodo 2010-2017, segnano una lieve inversione di tendenza. Sulla base delle ultime rilevazioni di Intrum Justitia, la durata effettiva media nel B2B si attesta a 56 gg. (contro i 34 gg. della EU), mentre nella PA a 104 gg. (a fronte di 40 gg. della EU). In effetti la PA presenta la maggior incidenza del ritardo di pagamento rispetto a quanto previsto per legge. Il 30% è così da oltre 90 gg. (di cui 2/3 oltre l'anno).

La qualità del credito nel factoring continua ad essere superiore alle altre tipologie di finanziamento: le ultime rilevazioni disponibili di Assifact al 31.03.2018 indicano nel 7.05% l'incidenza dei crediti deteriorati complessivi sul totale delle esposizioni lorde. Le sofferenze sono pari al 3,22%, le inadempienze probabili all'1,75% e le esposizioni scadute al 2,08%.

I tassi di copertura sulle inadempienze probabili (50,78%) e sulle sofferenze (88,21%) sono nettamente superiori a quelli del settore bancario tradizionale (33,90% e 64,40%, rispettivamente) a dimostrazione della grande attenzione e prudenza degli operatori nella politica di accantonamento sin dal primo insorgere del deterioramento del rischio.

Al 31.3.2018, ultimo data disponibile, i cedenti attivi risultavano oltre 28.000 di cui il 47,15% rappresentati da piccole imprese (fatturato inferiore a 10 M di euro), il 15,97% da medie imprese (fatturato tra 10 e 50 M di euro) e il residuo da aziende medio grandi. Alla stessa data risultavano censiti oltre un milione di debitori ceduti, a conferma dell'importanza del settore nell'ambito delle transazioni commerciali.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo al 30 giugno 2018 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 1.136 milioni, con una crescita del 29% rispetto al primo semestre 2017, confermando una solida capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 30 giugno 2018 è pari a € 1.640 milioni in crescita del 33% rispetto ai € 1.229 al 30 giugno 2017 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel secondo semestre del 2018 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini outstanding al 30 giugno 2018 e 2017, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio. Nel factoring il business principale del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; a giugno 2018 gli accordi distributivi in essere hanno contribuito per il 31% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Crediti commerciali 959 794 165 21%
di cui Pro-soluto 778 533 245 46%
di cui Pro-solvendo 181 261 (80) -31%
Crediti fiscali 177 89 88 99%
di cui Pro-soluto 173 82 91 111%
di cui Pro-solvendo 4 7 (3) -43%
TOTALE 1.136 883 253 29%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Al 30 giugno 2018 la Banca ha in essere 9 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati da inizio anno fino a giugno 2018 sono stati pari a € 97 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (25%), pensionati (45%) e dipendenti pubblici (30%). Pertanto oltre il 75% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 4.897 5.090 (193) -4%
Volumi Erogati (€ milioni) 97 105 (8) -8%

Come si evince dalla tabella l'erogato del primo semestre 2018 è in riduzione rispetto all'erogato del primo semestre 2017.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche prevalentemente di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 30 giugno 2018 è stata incrementata rispetto al 31 dicembre 2017 ed è stata pari a nominali € 798,5 milioni (rispetto a € 362,5 milioni del 31 dicembre 2017). L'aumento del portafoglio titoli ha permesso una gestione ottimale degli impegni di Tesoreria sempre più caratterizzati dalla concentrazione di operatività in periodi ben specifici.

L'andamento del fair value del portafoglio titoli ha mostrato una significativa volatilità a partire da maggio 2018, risentendo di pressioni al ribasso sui titoli di Stato Italiani, causato principalmente dalla difficoltà di costituire una maggioranza politica e, di conseguenza, un governo stabile nei due rami del Parlamento. Una ritrovata fiducia da parte degli investitori esteri sull'operato del nuovo Governo nelle settimane successive ha avuto come effetto un allentamento delle tensioni sul mercato dei titoli italiani, il cui fair value non è però ancora tornato ai livelli "pre-shock".

Al 30 giugno il valore nominale dei titoli in portafoglio HTCS (ex AFS) ammontava a € 263,5 milioni (rispetto a € 279 milioni del 31 dicembre 2017) con duration di 1 anno e 5 mesi (7,3 mesi dell'anno precedente).

Nel corso del 2018 è stato costituito il portafoglio titoli al costo ammortizzato ("HTC" ovvero Held to Collect"), composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 30 giugno il portafoglio HTC ammontava a € 435 milioni con duration media residua pari a 2 anni e 8 mesi.

Inoltre, è stato costituito il portafoglio titoli HTS ("Held to Sell") composto integralmente da titoli di Stati Italiani di breve durata. Al 30 giugno il portafoglio HTS ammontava a nominali € 100 milioni con duration media residua pari a 9,3 mesi.

La raccolta wholesale

Al 30 giugno 2018 la raccolta "wholesale" rappresenta il 57% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2017 pari al 51%.

Le emissioni avvenute nell'anno 2017 di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell'operazione di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. 2017, in data 25 giugno hanno ottenuto il rating da parte di Moody's (rispettivamente Aa2 e Baa3) e di DBRS (rispettivamente A-high e A-low) e sono stati ammessi a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange. I titoli di classe Senior potranno essere utilizzati come collaterale in operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema. Quinto Sistema Sec. 2017 è la seconda operazione ABS di prestiti assistiti da cessione del quinto di Banca Sistema ad ottenere il rating. L'operazione a fine giugno pari a circa euro 250 milioni (di cui Senior circa euro 191 milioni), potrà nelle prossime settimane incorporare il portafoglio dei prestiti oggetto della prima cartolarizzazione, raggiungendo circa euro 400 milioni. Seguirà inoltre un periodo di ramp up che si concluderà a febbraio 2019 con un ammontare massimo di euro 660 milioni. L'operazione consente a Banca Sistema di proseguire nella crescita della propria attività relativa alla cessione del quinto ottimizzando la propria struttura di funding dedicata al segmento stesso.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali, non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 43% del totale ed è composta dal SI Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 30 giugno 2018 il totale dei depositi vincolati ammonta a

Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 30 giugno 2018 ammontano a € 387,5 milioni.

Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre a fornire diversificazione della raccolta.

€ 600 milioni, in aumento del 34% rispetto al 31 dicembre 2017. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania, Austria e Spagna (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 117 milioni (pari al 20% della raccolta totale da depositi), in riduzione rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (-2 mln).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 17 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 30 giugno

I rapporti di conto corrente passano da 4.374 (dato al 30 giugno 2017) a 5.225 a giugno 2018, mentre la giacenza sui conti correnti al 30 giugno 2018 è pari a € 515 milioni mostrandosi in linea rispetto al 2017. Nel corso del mese di luglio la Banca ha avviato una nuova partnership per la raccolta attraverso i conti deposito su scala europea. Grazie a questa partnership, Banca Sistema potrà ampliare e diversificare la propria raccolta di depositi tramite nuovi canali, senza doversi dotare di un'onerosa infrastruttura retail.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 30 giugno 2018 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Commerciale
  • Direttore Centrale Finanza
  • Direttore Centrale Crediti
  • Direttore Centrale Operations
  • Direttore Affari Legali
  • Responsabile Rapporti Istituzionali
  • Responsabile Corporate Strategy
  • Direttore Rischi
  • Chief of Staff
  • Direttore Risorse Umane
  • Responsabile Affari Societari

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 30 giugno 2018 è composto da 176 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 30.06.2018 31.12.2017 30.06.2017
Dirigenti 21 19 21
Quadri (QD3 e QD4) 42 39 41
Altro personale 113 98 86
Totale 176 156 148

Nel primo semestre sono state inserite 24 risorse di cui 8 in sostituzione e le restanti per la realizzazione del piano di potenziamento annuale delle competenze professionali e manageriali con particolare attenzione alle strutture commerciali di Factoring, Pegno e CQS, alle Funzioni a presidio del processo creditizio e di collection e alla funzione di Corporate Strategy.

L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 42% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2017.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Margine di interesse 32.608 29.885 2.723 9,1%
Commissioni nette 7.359 4.607 2.752 59,7%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (268) (216) (52) 24,1%
Utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie 932 654 278 42,5%
Margine di intermediazione 40.858 35.157 5.701 16,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.939) (1.427) (1.512) >100%
Risultato netto della gestione finanziaria 37.919 33.730 4.189 12,4%
Spese per il personale (9.560) (8.872) (688) 7,8%
Altre spese amministrative (11.005) (10.030) (975) 9,7%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (58) 7 -12,1%
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (141) (153) 12 -7,8%
Altri oneri/proventi di gestione 52 (38) 90 n.a.
Costi operativi (20.705) (19.151) (1.554) 8,1%
Utile (perdita) delle partecipazioni (229) (32) (197) >100%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 16.985 14.547 2.438 16,8%
Imposte sul reddito d'esercizio (5.764) (4.564) (1.200) 26,3%
Utile di periodo / d'esercizio della Capogruppo 11.221 9.983 1.238 12,4%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 30 giugno 2017 secondo l'IFRS 9, e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del predetto principio contabile, pertanto non sono perfettamente omogenei tra di loro. Il primo semestre 2018 si è chiuso con un risultato pari a € 11,2 milioni, in incremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, beneficiando principalmente dell'incremento del margine di intermediazione; il confronto con il risultato del primo semestre 2017 è oltremodo positivo considerando che nel primo trimestre 2017 il Gruppo aveva beneficiato di un rilascio sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni e di maggiori benefici fiscali che avevano positivamente influito nella riduzione del tax rate.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 43.588 37.815 5.773 15,3%
Portafoglio titoli 76 84 (8) -9,5%
Altri Interessi attivi 512 186 326 >100%
Passività finanziarie 538 1.187 (649) -54,7%
Totale interessi attivi 44.714 39.272 5.442 13,9%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.678) (759) (919) >100%
Debiti verso clientela (6.449) (6.669) 220 -3,3%
Titoli in circolazione (3.225) (1.438) (1.787) >100%
Attività finanziarie (754) (521) (233) 44,7%
Totale interessi passivi (12.106) (9.387) (2.719) 29,0%
Margine di interesse 32.608 29.885 2.723 9,1%

Il margine di interesse è cresciuto rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dai portafogli del factoring e del CQS/CQP, maggiore rispetto all'incremento degli interessi passivi.

Il contributo totale del portafoglio factoring è stato pari a € 33,5 milioni risultando in crescita del 10,5% rispetto al semestre 2017; la componente relativa agli interessi di mora azionati legalmente al 30 giugno 2018 è stata pari a 10,7 milioni (€ 9,1 milioni nel primo semestre del 2017):

  • di cui € 7,3 milioni quale componente derivante dagli stanziamenti (€ 6,3 milioni nel primo semestre 2017 considerando l'effetto della conclusione della transazione con i precedenti azionisti di Beta Stepstone);
  • di cui € 3,5 milioni (€ 2,9 milioni nel primo semestre 2017) quale componente derivante da incassi netti nel periodo (differenza tra quanto incassato nel periodo, pari a € 7,6 milioni, di cui € 4,4 milioni nel primo semestre 2017), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti.

L'ammontare dello stock di interessi di mora da azione legale maturati al 30 giugno 2018, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 100 milioni (€ 81 milioni alla fine del primo semestre 2017), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a € 37 milioni.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 5,4 milioni a € 8,9 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 1,2 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire tale area di business.

A partire dal 2018, i nuovi schemi di bilancio prevedono che le componenti negative delle attività finanziarie, come ad esempio i titoli, e le componenti positive di forme tecniche della raccolta siano ricondotte nelle voci interessi passivi e interessi attivi rispettivamente in base al loro segno (nelle voci Attività e Passività finanziarie). Conseguente a ciò, la voce passività finanziarie include gli interessi attivi rivenienti dai PcT di raccolta.

Gli "altri interessi attivi" includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da interessi derivanti dall'attività di finanziamento contro garanzia pegno, che contribuisce per € 0,1 milioni.

Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell'incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

Il costo della raccolta include lo storno della componente positiva derivante dal tasso precedentemente previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 0,8 milioni precedentemente registrato.

La voce attività finanziarie al 30 giugno 2018 è sostanzialmente composta dal rendimento negativo dei titoli di Stato italiano e dall'acquisto sopra la pari di un portafoglio crediti derivanti da prestiti garantiti da pegno.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 543 511 32 6,3%
Attività di factoring 7.478 4.945 2.533 51,2%
Altre 410 286 124 43,4%
Totale Commissioni attive 8.431 5.742 2.689 46,8%
Commissioni passive
Collocamento (827) (909) 82 -9,0%
Altre (245) (226) (19) 8,4%
Totale Commissioni passive (1.072) (1.135) 63 -5,6%
Margine commissioni 7.359 4.607 2.752 59,7%

Le commissioni nette, pari a € 7,4 milioni, risultano in aumento del 60%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è gestionalmente indifferente se la redditività sia registrata nella voce commissioni o interessi. Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in aumento le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti e commissioni legati all'attività di finanziamenti garantiti da pegno, pari a € 58 mila.

Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 582 mila (€ 613 mila nel medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania, Austria e Spagna.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultati realizzati 14 1 13 >100%
Minus/Plusvalenza da valutazione (282) (217) (65) 30,0%
Totale (268) (216) (52) 24,1%
Utili da cessione o riacquisto n.a.
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio HTCS 932 654 278 42,5%
Totale 932 654 278 42,5%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 664 438 226 51,6%

Il risultato netto dell'attività di negoziazione deriva sostanzialmente dalla valutazione al mercato dei titoli di Stato inclusi nel portafoglio di trading, che hanno subito una diminuzione di fair value legata alle tensioni sul mercato finanziario verificatesi successivamente alle elezioni italiane. La duration residua dei titoli in portafoglio al 30 giugno 2018 risulta pari a 9,3 mesi, per cui nel breve la momentanea minusvalenza da valutazione al mercato verrà interamente recuperata, anche solo per effetto della riduzione della vita residua. Gli utili derivanti dal portafoglio HTCS di proprietà hanno contributo in misura superiore rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 30 giugno 2018 ammontano a € 2,9 milioni e risultano in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, in quanto il 2017 è stato influenzato dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto per un importo pari a € 3,9 milioni; dall'altro lato, seppur non significativo, la nuova metodologia riveniente dall'applicazione dell'IFRS 9, che si basa su un modello di "expected loss" rispetto al precedente modello di "incurred loss", ha comportato un incremento delle rettifiche sui crediti in bonis classificati in stage 2. Il costo del rischio al 30 giugno 2018 si è attestato a 29 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (8.927) (8.345) (582) 7,0%
Contributi e altre spese (156) (159) 3 -1,9%
Compensi amministratori e sindaci (477) (368) (109) 29,6%
Totale (9.560) (8.872) (688) 7,8%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 145 a 169, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo riferita ad alcuni patti di non concorrenza.

Le Altre spese amministrative sono aumentate del 9,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente per effetto delle voci di spesa di seguito descritte.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
30.06.2018 30.06.2017 DELTA € DELTA %
Spese informatiche (2.304) (2.105) (199) 9,5%
Consulenze (1.737) (2.126) 389 -18,3%
Attività di servicing e collection (1.539) (1.381) (158) 11,4%
Affitti e spese inerenti (1.034) (952) (82) 8,6%
Imposte indirette e tasse (1.158) (661) (497) 75,2%
Fondo di risoluzione (942) (807) (135) 16,7%
Noleggi e spese inerenti auto (425) (389) (36) 9,3%
Rimborsi spese e rappresentanza (352) (394) 42 -10,7%
Altre (400) (297) (103) 34,7%
Spese inerenti gestione veicoli SPV (240) (168) (72) 42,9%
Assicurazioni (194) (158) (36) 22,8%
Pubblicità (199) (135) (64) 47,4%
Spese di revisione contabile (160) (137) (23) 16,8%
Spese infoprovider (135) (147) 12 -8,2%
Cancelleria e stampati (29) (37) 8 -21,6%
Spese telefoniche e postali (101) (89) (12) 13,5%
Manutenzione beni mobili e immobili (56) (47) (9) 19,1%
Totale (11.005) (10.030) (975) 9,7%

I costi per l'attività di collection e servicing sono aumentati per effetto dei maggiori incassi avuti nel periodo, a parità del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'incremento dei costi iscritti nella voce imposte indirette e tasse è prevalentemente legato ai maggiori contributi versati a fronte dei decreti ingiuntivi depositati verso la pubblica amministrazione.

Il contributo al Fondo di Risoluzione, nuovamente in crescita rispetto al precedente esercizio, è stato pari a € 942 mila.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Cassa e disponibilità liquide 288 161 127 78,9%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
a conto economico 100.027 1.201 98.826 >100%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
sulla redditività complessiva 267.281 285.610 (18.329) -6,4%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.615.584 1.970.495 645.089 32,7%
a) crediti verso banche 22.119 36.027 (13.908) -38,6%
b) crediti verso clientela - finanziamenti 2.157.966 1.850.290 307.676 16,6%
c) crediti verso clientela - titoli di debito 435.499 84.178 351.321 >100%
Partecipazioni 2.205 1.190 1.015 85,3%
Attività materiali 26.075 24.272 1.803 7,4%
Attività immateriali 1.787 1.790 (3) -0,2%
di cui: avviamento 1.786 1.786 - 0,0%
Attività fiscali 6.203 10.198 (3.995) -39,2%
Altre attività 13.616 14.316 (700) -4,9%
Totale dell'attivo 3.033.066 2.309.233 723.833 31,3%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 si rimanda ai successivi paragrafi e alle note illustrative.

Il primo semestre 2018 si è chiuso con un totale attivo in crescita del 31,3% e pari a 3 miliardi di euro, rispetto al fine esercizio 2017 principalmente per effetto dell'aumento dei portafogli crediti verso clientela e del portafoglio titoli.

La voce Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico ("HTS") include la porzione di portafoglio di titoli di Stato della Banca di duration breve (pari a 9,3 mesi) e gestita con finalità di trading. Il portafoglio, costituito nel corso del 2018, al 30 giugno risente del deprezzamento dei titoli di Stato italiani, oggetto di tensioni di mercato per l'incertezza che si è creata successivamente alle recenti elezioni politiche italiane. Al 30 giugno il portafoglio scontava una minusvalenza da valutazione pari a € 0,3 milioni.

Il portafoglio titoli corrispondente alla voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (di seguito "HTCS" ovvero "Held to collect and Sale") del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con una media di duration residua pari a circa 1 anno e 5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2017 era pari a 7,3 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo. Il portafoglio titoli di Stato ammontava al 30 giugno 2018 a € 261 milioni (€ 279 milioni al 31 dicembre 2017), e la relativa riserva di valutazione a fine periodo era negativa e pari a € 2,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio HTCS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che al 30 giugno 2018 presentava una riserva netta di fair value positiva e pari a € 418 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,6 milioni.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Factoring 1.491.649 1.285.726 205.923 16,0%
Finanziamenti CQS/CQP 571.087 500.480 70.607 14,1%
Finanziamenti PMI 40.365 55.581 (15.216) -27,4%
Conti correnti 24.670 5.975 18.695 >100%
Pegno su crediti 3.422 1.366 2.056 >100%
Cassa Compensazione e Garanzia 26.624 865 25.759 >100%
Altri crediti 149 297 (148) -49,8%
Totale finanziamenti 2.157.966 1.850.290 307.676 16,6%
Titoli 435.499 84.178 351.321 >100%
Totale voce crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468 658.997 34,1%

La voce crediti verso clientela in Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (di seguito HTC, ovvero "Held to Collect"), è composta dai crediti rappresentanti finanziamenti verso la clientela e a partire dal 2018 dai portafogli titoli che fino al 31 dicembre 2017 erano classificati nella voce separata "titoli detenuti sino alla scadenza".

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio, escludendo le consistenze del portafoglio titoli, risultano pari al 69% come a fine esercizio 2017, incrementandosi in valore assoluto grazie al turnover cumulato negli ultimi 3 trimestri; rispetto al primo semestre 2017 il turnover è cresciuto del 29%, attestandosi a € 1.136 milioni (€ 883 milioni alla fine del primo semestre 2017). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita in termini di outstanding per effetto della nuova produzione, che rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente ha avuto un calo pari al 8% (i nuovi volumi acquistati nel

primo semestre sono stati pari a € 97 milioni), mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo in linea con la decisione strategica di non continuare questo business.

Dalla fine del 2016 la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo, oltre alle filiali di Milano, Roma e Pisa, sono state aperte le filiali di Napoli e di Palermo. L'oustanding di fine semestre, pari a 3,4 milioni, è il frutto della produzione dell'anno in corso pari a € 3,2 milioni, che include l'acquisizione di un portafoglio crediti da terzi dell'ammontare di € 0,9 milioni.

L'incremento dell'esposizione verso Cassa Compensazione e Garanzia è dovuto all'aumento delle consistenze di operazioni in pronti contro termine oltre che all'aumento della volatilità dei titoli sottostanti.

La categoria titoli è composta integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 2,6 anni e per un importo pari a € 435 milioni.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela escludendo il portafoglio titoli.

STATUS 30.06.2017 30.09.2017 31.12.2017 31.03.2018 30.06.2018
Sofferenze 38.004 39.799 44.577 44.867 53.412
Inadempimenti probabili 29.677 24.083 24.061 37.621 30.765
Scaduti 78.735 89.145 74.690 76.626 89.355
Deteriorati 146.416 153.027 143.328 159.114 173.532
Bonis 1.380.481 1.480.346 1.734.845 1.788.833 2.016.559
Stage 2 73.131 67.260
Stage 1 1.715.702 1.949.299
Totale crediti verso clientela 1.526.897 1.633.373 1.878.173 1.947.947 2.190.091
Rettifiche di valore specifiche 17.707 19.864 22.293 23.413 26.629
Rettifiche di valore di portafoglio 6.040 5.703 5.590 5.324 5.496
Stage 2 454 437
Stage 1 4.870 5.059
Totale rettifiche di valore 23.747 25.567 27.883 28.737 32.125
Esposizione netta 1.503.150 1.607.806 1.850.290 1.919.210 2.157.966

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 7,6% del 31 dicembre 2017 al 8,0% di fine semestre 2018. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente legata a nuove posizioni factoring passate a sofferenza; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring pro-soluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela è pari al 1,6%, restando a livelli contenuti, mentre il coverage ratio dei crediti deteriorati è pari al 15,1%.

La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile agli aumenti di capitale di € 624 mila sottoscritti pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensati dal risultato negativo di fine periodo della stessa. La voce partecipazioni include inoltre l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP). L'operazione, che ha un valore di 0,6 milioni di euro, è in linea con l'obiettivo di crescita di Banca Sistema nel CQS/ CQP delineato nel Piano Strategico 2018 - 2020 e va a rafforzare la partnership commerciale già in essere con ADV Finance. Gli accordi tra gli azionisti di ADV Finance e Banca Sistema prevedono la possibilità per quest'ultima di aumentare, entro i prossimi 24 mesi, la partecipazione di un aggiuntivo 20%.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 25,2 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali è in buona parte riconducibile all'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 6,3 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435 709.986 34,1%
a) debiti verso banche 561.181 517.533 43.648 8,4%
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132 641.924 50,0%
c) titoli in circolazione 306.184 281.770 24.414 8,7%
Passività fiscali 10.358 10.118 240 2,4%
Altre passività 82.819 71.996 10.823 15,0%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172 157 7,2%
Fondi per rischi ed oneri 7.401 6.745 656 9,7%
Riserve da valutazione (1.853) 367 (2.220) n.a.
Riserve 117.865 98.105 19.760 20,1%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (146) (149) 3 -2,0%
Utile di periodo / d'esercizio 11.221 26.793 (15.572) -58,1%
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.033.066 2.309.233 723.833 31,3%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

La raccolta "wholesale", che rappresenta il 57% (il

51% al 31 dicembre 2017) circa del totale, è in crescita rispetto a fine esercizio 2017 a seguito dell'incremento della raccolta effettuata attraverso PcT, e in parte anche dall'aumento della raccolta della clientela; il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari sul totale raccolta "wholesale" si attesta al 23,8% (36,5% a fine esercizio 2017).

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Debiti verso banche centrali 172.850 192.064 (19.214) -10,0%
Debiti verso banche 388.331 325.469 62.862 19,3%
Conti correnti e depositi liberi 520 13.696 (13.176) -96,2%
Depositi vincolati 387.811 311.773 76.038 24,4%
Totale 561.181 517.533 43.648 8,4%

Il totale della sotto-voce debiti verso banche cresce del 8,4% rispetto al 31 dicembre 2017 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2,5 mesi. I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Depositi vincolati 599.896 447.093 152.803 34,2%
Finanziamenti (pct passivi) 696.650 215.623 481.027 >100%
Conti correnti 514.584 510.349 4.235 0,8%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 26.937 38.959 (12.022) -30,9%
Debiti verso cedenti 87.989 72.108 15.881 22,0%
Totale 1.926.056 1.284.132 641.924 50,0%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da pronti contro termine, legata all'aumento del portafoglio titoli. Il sottostante a garanzia dei pronti contro termine è rappresentato da titoli di Stato e da titoli ABS. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento del 34% rispetto a fine esercizio 2017, registrando una raccolta netta positiva (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 153 milioni; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 285 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 132 milioni.

I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 27 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

TITOLI IN CIRCOLAZIONE (€ .000) 30.06.2018 31.12.2017 DELTA € DELTA %
Prestito obbligazionario - Tier I 8.015 8.017 (2) 0,0%
Prestito obbligazionario - Tier II 31.556 28.703 2.853 9,9%
Prestiti obbligazionari - altri 266.613 245.050 21.563 8,8%
Totale 306.184 281.770 24.414 8,7%

La composizione del valore nominale dei titoli in circolazione al 30 giugno 2018 è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua e cedola fissa fino al 18/12/2022 al 7%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 5,5%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 19,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 4,5%;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020 e cedola fissa al 1,75%;

▪ Senior bond (private placement) per € 90 milioni, con scadenza 31 maggio 2021 e cedola fissa al 2%.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 7,4 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno in corso, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e all'aggiornamento della stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per contenziosi e controversie.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Nel mese di maggio, dopo l'approvazione dell'Assemblea tenutasi il 23 aprile 2018, è stato distribuito, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo di Banca Sistema S.p.A., il dividendo pari a Euro 0,086 per azione, che ha avuto stacco cedola il 7 maggio 2018 con record date il giorno 8 maggio 2018.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 11.777 138.616
Assunzione valore partecipazioni - (15.261)
Risultato/PN controllate (556) 13.383
Patrimonio netto consolidato 11.221 136.738
Patrimonio netto di terzi - (30)
Patrimonio netto di Gruppo 11.221 136.708

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI
30.09.15
30.06.2018 31.12.2017
Capitale primario di classe 1 (CET1) 131.922 125.767
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 139.922 133.767
TIER2 30.009 28.239
Totale Fondi Propri (TC) 169.931 162.006
Totale Attività ponderate per il rischio 1.200.933 1.058.017
di cui rischio di credito 1.045.846 909.012
di cui rischio operativo 143.487 143.487
di cui rischio di mercato 8.752 2.402
di cui CVA 2.848 3.116
Ratio - CET1 11,0% 11,9%
Ratio - AT1 11,7% 12,6%
Ratio - TCR 14,1% 15,3%

Il totale dei fondi propri al 30 giugno 2018 ammonta a 169,9 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente dovuto all'aumento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP e dei crediti deteriorati.

Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,125%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 8,875%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,225%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 30 giugno 2018, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 5,22%
Mercato 48,25%

Azioni proprie

In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di liquidity provider a ciò destinando l'importo massimo di euro 40.000 per l'acquisto di azioni proprie, attività iniziata nel corso del mese di luglio. Parte delle azioni in essere al 30 giugno potranno essere utilizzate a servizio del Piano incentivanti per il personale più rilevante del Gruppo.

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Raccordo contabile riclassificazioni al 31 dicembre 2017

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo tra gli schemi di bilancio pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e gli sch emi di bilancio secondo la nuova Circolare 262 di Banca d'Italia, non rappresentando pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

To
tal
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2.3
09
.23
3
14
.3
16
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.9
34
.46
8
36
.02
7
1.9
70
.49
5
28
5.6
10
1.2
01
16
1
31.12.2017
16
1
- - - - - - - - - - 16
1
Cassa e
disponibilità
liquide
1.2
01
- - - - - - - - - 1.2
01
- Attività
finanziarie per
la negoziazione
28
5.6
10
- - - - - - - - 28
5.6
10
- - Attività
finanziarie
detenute per
la vendita
84
.17
8
- - - - - 84
.17
8
- 84
.17
8
- - - Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
36
.02
7
- - - - - - 36
.02
7
36
.02
7
- - - Crediti verso
banche
1.8
50
.29
0
- - - - - 1.8
50
.29
0
- 1.8
50
.29
0
- - - Crediti verso
clientela
1.1
90
- - - - 1.1
90
- - - - - - Partecipazioni
24
.27
2
- - - 24
.27
2
- - - - - - - Attività
materiali
1.7
90
- - 1.7
90
- - - - - - - - Attività
immateriali
10
.19
8
- 10
.19
8
- - - - - - - - - Attività
fiscali
14
.31
6
14
.31
6
- - - - - - - - - - Altre
attività
2.3
09
.23
3
14
.3
16
10
.19
8
1.7
90
24
.27
2
1.1
90
1.9
34
.46
8
36
.02
7
1.9
70
.49
5
28
5.6
10
1.2
01
16
1
Totale
Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)
17
31.12.20
Banche
o
Debiti vers
clientela
Debiti verso
e
circolazion
Titoli in
fiscali
Passività
passività
Altre
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
eri
rischi ed on
Fondi per
netto
Patrimonio
Totale
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.083.435 517.533 1.284.132 281.770 - - - - - 2.083.435
a) debiti verso banche 517.533 517.533 - - - - - - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.284.132 - 1.284.132 - - - - - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 - - - - - 281.770
Passività fiscali 10.118 - - - 10.118 - - - - 10.118
Altre passività 71.996 - - - - 71.996 - - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 - - - - - 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri: 6.745 - - - - - - 6.745 - 6.745
Patrimonio netto 134.767 - - - - - - - 134.767 134.767
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.309.233 517.533 1.284.132 281.770 10.118 71.996 2.172 6.745 134.767 2.309.233

Di seguito si riporta un prospetto di riconciliazione del patrimonio netto con una descrizione degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9. Maggiori dettagli sono forniti al paragrafo politiche Contabili.

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione 787
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

  • Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per 334 migliaia (224 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie.
  • Maggiori rettifiche di valore su titoli performing

per 61 migliaia (50 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2,1 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (tra cui, in particolare, il rischio di credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza in termini di liquidità ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha istituito la Direzione Centrale Crediti a cui fanno capo sia la Funzione Underwriting che le Funzioni di Collection Giudiziale e di Collection Stragiudiziale. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo dei requisiti patrimoniali ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca

adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2018 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2018 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Successivamente alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il primo semestre 2018 ha confermato un trend di crescita negli impieghi. L'ulteriore consolidamento dei business del factoring e della cessione del quinto sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale approvato ha evidenziato le linee guida della crescita del Gruppo per i prossimi anni.

Milano, 26 luglio 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

AL 30 GIUGNO 2018

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017 (*)
10. Cassa e disponibilità liquide 288 161
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 100.027 1.201
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 100.027 1.201
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 267.281 285.610
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.615.584 1.970.495
a) crediti verso banche 22.119 36.027
b) crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468
70. Partecipazioni 2.205 1.190
90. Attività materiali 26.075 24.272
100. Attività immateriali 1.787 1.790
di cui:
110. avviamento 1.786 1.786
Attività fiscali 6.203 10.198
a) correnti - 3.471
b) anticipate 6.203 6.727
130. Altre attività 13.616 14.316
Totale dell'attivo 3.033.066 2.309.233

(Importi espressi in migliaia di Euro)

(Importi espressi in migliaia di Euro)

Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017 (*)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435
a) debiti verso banche 561.181 517.533
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132
c) titoli in circolazione 306.184 281.770
60. Passività fiscali 10.358 10.118
a) correnti 658 -
b) differite 9.700 10.118
80. Altre passività 82.819 71.996
90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172
100. Fondi per rischi e oneri: 7.401 6.745
c) altri fondi per rischi e oneri 7.401 6.745
120. Riserve da valutazione (1.853) 367
150. Riserve 78.609 58.807
160. Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268
170. Capitale 9.651 9.651
180. Azioni proprie (-) (146) (149)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30
200. Utile di periodo 11.221 26.793
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.033.066 2.309.233

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 30.06.2018 30.06.2017 (*)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 44.714 39.272
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 44.177 39.272
20. Interessi passivi e oneri assimilati (12.106) (9.387)
30. Margine di interesse 32.608 29.885
40. Commissioni attive 8.431 5.742
50. Commissioni passive (1.072) (1.135)
60. Commissioni nette 7.359 4.607
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (268) (216)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 932 654
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 932 654
120. Margine di intermediazione 40.858 35.157
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (2.939) (1.427)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.939) (1.427)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 37.919 33.730
190. Spese amministrative (20.565) (18.902)
a) spese per il personale (9.560) (8.872)
b) altre spese amministrative (11.005) (10.030)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (51) (58)
b) altri accantonamenti netti (51) (58)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (138) (132)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (3) (21)
230. Altri oneri/proventi di gestione 52 (38)
240. Costi operativi (20.705) (19.151)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (229) (32)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 16.985 14.547
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (5.764) (4.564)
310. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 11.221 9.983
330. Utile di periodo 11.221 9.983
350. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 11.221 9.983

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 30 giugno 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

(Importi espressi in migliaia di Euro)

30.06.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio
11.221
26.793
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
-
-
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
-
-
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
-
-
50. Attività materiali
-
-
60. Attività immateriali
-
-
70. Piani a benefici definiti
13
37
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
-
-
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
-
-
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
-
-
100. Copertura di investimenti esteri
-
-
110. Differenze di cambio
-
-
120. Copertura dei flussi finanziari
-
-
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
-
-
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
(2.760)
(95)
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
-
-
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
-
-
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
(2.747)
(58)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170)
8.474
26.735
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
-
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo
8.474
26.735

PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 30/06/2018

Importi espressi in migliaia di Euro

Importi espressi in migliaia di euro

2017 zi al 30.06.
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
017
al 30.06.2
uppo
netto del Gr
Patrimonio
9.651 - 39.310 58.817 59.133 (316) 58 - - 9.983 117.819 -
17
al 30.06.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (367) - - 9.983 9.616 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (42) 8 14 (6) - - 52 - 18 10
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) (19.201) -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

(Importi in migliaia di euro)
30.06.2018 30.06.2017
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 18.609 12.619

interessi attivi incassati
44.714 37.564

interessi passivi pagati
(12.106) (7.679)

dividendi e proventi simili
227 227

commissioni nette
7.359 4.607

spese per il personale
(4.585) (5.612)

altri costi
(10.953) (10.068)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(6.047) (6.420)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (725.217) (37.901)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
(99.094) (47)

attività finanziarie designate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
17.041 151.452

attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(648.028) (192.393)

altre attività
4.864 3.087
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 716.836 32.386

passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
709.986 43.319

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie designate al fair value
- -

altre passività
6.850 (10.933)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 10.228 7.104
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -

vendite di partecipazioni
- -

dividendi incassati su partecipazioni
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (3.185) (899)

acquisti di partecipazioni
(1.244) (300)

acquisti di attività materiali
(1.941) (610)

acquisti di attività immateriali
- 11

vendite di società controllare e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (3.185) (899)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.916) (6.112)

vendita/acquisto di controllo di terzi
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.916) (6.112)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 127 93

VOCI DI BILANCIO

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 161 98
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 127 93
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 288 191

NOTE ILLUSTRATIVE

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

La redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è avvenuta in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) omologati ed in vigore al 30 giugno 2018, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono state seguite le istruzioni in materia di bilancio emanate da Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005, la contestuale Circolare 262/05, i successivi aggiornamenti e le note di chiarimento, integrate dalle norme generali del Codice

Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.

I prospetti contabili, predisposti in conformità ai principi generali previsti dallo IAS, presentano i dati di periodo confrontati con i dati dell'esercizio precedente o del corrispondente periodo dell'esercizio precedente rispettivamente per i dati patrimoniali ed economici.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi - qualora non espressamente specificato - in migliaia di Euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Civile e dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in forma sintetica in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, con specifico riferimento alle modalità di presentazione dell'informativa finanziaria, integrato dalle altre norme legislative e regolamentari in materia.

Gli specifici principi contabili adottati sono stati modificati rispetto al bilancio al 31 dicembre 2017, a seguito dell'introduzione dall'1 gennaio 2018 del nuovo principio contabile IFRS 9 e dell'IFRS 15.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte della KPMG S.p.A..

Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d'Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione corretta e veritiera della situazione consolidata.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;

  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;

  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività

svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate. Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

  • alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;
  • alla valutazione degli interessi di mora ex DLgs 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;

▪ alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate. Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

RAPPORTO DI
PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONI IMPRESE SEDE TIPO DI
RAPPORTO (1)
IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI % (2)
Imprese
Consolidate integralmente Banca
S.F. Trust Holdings Ltd UK 1 Sistema 100% 100%
Banca
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto Banca
Axactor Italy S.p.A. Italia 4 Sistema 10% 10%

Legenda:

(1) Tipo rapporto.

  1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

    1. = accordi con altri soci
    1. = altre forme di controllo
  2. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

  3. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

  4. = controllo congiunto

(2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono

oggetto di derecognition:

  • Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l.
  • Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l.
  • Atlantis SPV S.r.l.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 il perimetro di consolidamento non si è modificato.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • a il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • b la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio semestrale

Successivamente alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale abbreviato non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare nelle data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Note illustrative che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

Parte relativa alle principali voci di bilancio

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato deriva dall'applicazione dei principi contabili internazionali e dei criteri di valutazione adottati nell'ottica della continuità aziendale e in ossequio i principi competenza, rilevanza dell'informazione, nonché di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. L'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

▪ alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;

  • alla valutazione degli interessi di mora ex DLgs 9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un altro grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

La transizione al principio contabile IFRS 9

Le disposizioni normative

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB in data luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39.

L'IFRS 9 ha introdotto rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Il nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 - Financial Instruments (di seguito anche "Standard"), in vigore dal 1° gennaio 2018 sostituisce il principio contabile IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement nell'ambito della valutazione e contabilizzazione degli strumenti finanziari.

Lo Standard prevede nuove regole per la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato "CA": tale categoria implica un approccio valutativo al costo ammortizzato;
  • Fair value con variazioni rilevate a patrimonio netto (Fair Value through Other Comprehensive Income) - "FVOCI": questa classificazione prevede la valutazione al fair value, con registrazione delle variazioni di fair value in un'apposita riserva di patrimonio netto. La riserva confluisce a conto economico contestualmente alla cessione/rimborso dello strumento finanziario;
  • Fair value con variazioni rilevate a conto economico

(Fair Value through Profit and Loss) - "FVTPL": tale fattispecie disciplina la misurazione degli strumenti al fair value, con variazione a conto economico. La categoria FVTPL è definita dal principio come categoria residuale, in cui sono classificati gli strumenti finanziari che non sono classificabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model o dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

La classificazione viene quindi effettuata in funzione del Business Model che la Banca ha associato ad ognuno dei portafogli identificati e delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento finanziario.

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie, rappresentate da crediti e titoli, prevede un approccio in due fasi:

  • associazione del Business Model ai portafogli omogenei identificati, laddove l'aggregazione per portafogli omogenei è determinata ad un livello che riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale;
  • analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento svolta sulle singole attività alla data di origination.

Il Business Model rappresenta, pertanto, la modalità con cui la Banca gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli strumenti di debito. Esso riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale e non dipende dalle intenzioni della dirigenza rispetto ad un singolo strumento, ma viene stabilito ad un livello più alto d'aggregazione.

I possibili Business Model enunciati dallo Standard sono i seguenti:

▪ "Held to collect (HTC)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa previsti contrattualmente.

Tale Business Model è riconducibile ad attività che verranno presumibilmente detenute fino alla loro naturale scadenza (IFRS 9 - B4.1.2C);

  • "Held to Collect and Sell (HTCS)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa come previsti da contratto oppure tramite la vendita dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività che potranno essere detenute fino a scadenza, ma anche vendute (IFRS 9 - B4.1.4);
  • "Other": prevede la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita - c.d. trading - (IFRS 9 - B4.1.5).

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio contabile prevede:

  • l'introduzione di un modello Expected Loss (perdita attesa) a crediti e strumenti di debito iscritti al Costo Ammortizzato o FVTOCI;
  • l'inclusione nel perimetro di Impegni Irrevocabili e Garanzie Rilasciate;
  • l'introduzione della classificazione del portafoglio in 3 stage in base al deterioramento del rischio di credito, ovvero stage 1 per i crediti performing (crediti in bonis), stage 2 per i crediti under-performing (crediti in bonis che presentano un significativo incremento del rischio di credito) e stage 3 per i crediti non performing (ovvero crediti deteriorati);
  • un calcolo expected credit losses ("ECLs") o di tipo "lifetime" o a 12-mesi in base allo stage;
  • la necessità di incorporare le informazioni prospettiche (forward looking), legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Per i crediti allocati nello stage 1 il calcolo delle rettifiche di valore è previsto che venga effettuato prendendo in considerazione le perdite attese ad 1 anno, mentre per i crediti allocati nello stage 2 e 3 le perdite attese calcolate su tutta la vita residua (cosiddetta lifetime).

Applicazione IFRS 9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, la Banca ha adottato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui - ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard - non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. La Banca ha deciso di fornire un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni. Sono peraltro rimessi all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma ed il contenuto di tale informativa.

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto così come precedentemente definite.

Gli effetti della prima applicazione (FTA) dell'IFRS 9

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

L'applicazione delle nuove regole di classificazione e misurazione introdotte dall'IFRS 9, ha determinato la riclassificazione dei titoli detenuti nel portafoglio HTM ai sensi dello IAS 39 tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Non si sono rilevati altri effetti derivanti dalle attività di definizione dei business model e dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

Impairment

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

▪ Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per € 273 migliaia (€ 183 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie;

▪ Maggiori rettifiche di valore su titoli performing per € 61 migliaia (€ 41 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

Di seguito si espone la tabella di dettaglio.

STATUS 31.12.2017 FTA 01.01.2018
Sofferenze 44.577 - 44.577
Inadempimenti probabili 24.061 - 24.061
Scaduti/sconfini 74.690 - 74.690
Crediti lordi deteriorati - Stage 3 143.328 - 143.328
Rettifiche di valore specifiche (22.293) - (22.293)
Totale crediti netti deteriorati 121.035 - 121.035
Crediti lordi in bonis 1.734.845 - 1.734.845
Bonis - Stage 1 - 1.619.590 1.619.590
Bonis - Stage 2 - 115.255 115.255
Rettifiche di valore di portafoglio (5.590) (241) (5.831)
di cui stage 1 (5.152) (49) (5.201)
di cui stage 2 (438) (192) (630)
Totale crediti netti in bonis 1.729.255 - 3.463.859
Esposizioni lorde su Titoli 363.025 - 363.025
Rettifiche di valore su titoli - (61) (61)
Esposizione netta 363.025 - 362.964
Esposizioni lorde fuori bilancio 645 - 645
Rettifiche di valore su crediti di firma - (23) (23)
Esposizione netta 645 - 622
Esposizioni lorde su Crediti verso banche - - -
Rettifiche di valore su crediti di firma - (9) (9)
Esposizione netta - - (9)

Di seguito vengono esposte le tabelle di riconciliazione tra i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e i saldi di apertura all'1 gennaio 2018 che includono l'effetto di prima applicazione dell'IFRS 9.

Riconciliazione tra stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e stato patrimoniale al 1° gennaio 2018 (IFRS9).

STATO PATRIMONIALE ATTIVO
(valori in migliaia di euro)
30.06.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Cassa e disponibilità liquide 288 161 - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
100.027 1.201 - - 1.201
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
267.281 285.610 84.965 (61) 370.514
Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2.615.584 1.970.495 (84.178) (273) 1.886.044
a) crediti verso banche 22.119 36.027 - - 36.027
b) crediti verso clientela 2.593.465 1.934.468 (84.178) (273) 1.850.017
Partecipazioni 2.205 1.190 - - 1.190
Attività materiali 26.075 24.272 - - 24.272
Attività immateriali 1.787 1.790 - - 1.790
Attività fiscali 6.203 10.198 - 110 10.308
Altre attività 13.616 14.316 - - 14.316
Totale Attivo 3.033.066 2.309.233 787 (224) 2.309.796
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
(valori in migliaia di euro)
30.06.2018 31.12.2017
(A)
Impatto IFRS 9
da classificaz.
e misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment
(C)
01.01.2018
(A+B+C)
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato 2.793.421 2.083.435 - - 2.083.435
a) debiti verso banche 561.181 517.533 - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.926.056 1.284.132 - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 306.184 281.770 - - 281.770
Passività fiscali 10.358 10.118 260 - 10.378
Altre passività 82.819 71.996 - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.329 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 7.401 6.745 - - 6.745
Riserve da valutazione (1.853) 367 527 - 894
Riserve 78.609 58.807 - (224) 58.583
Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268 - - 39.268
Capitale 9.651 9.651 - - 9.651
Azioni proprie (-) (146) (149) - - (149)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30 - - 30
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 11.221 26.793 - - 26.793
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 3.033.066 2.309.233 787 (224) 2.309.796

Infine, all'interno del Prospetto di "Riconciliazione tra patrimonio netto IAS39 e patrimonio netto IFRS9", di seguito riportato, viene fornita una informativa quantitativa dei principali effetti che si sono determinati sul Patrimonio Netto Consolidato.

Di seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio netto ex-IAS 39 e il patrimonio netto IFRS 9 con una descrizione dei principali impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile:

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione 787
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2,1 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

IFRS 15

Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:

  • dei contratti di leasing rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 17;
  • dei contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4;
  • degli strumenti finanziari e degli altri diritti e obbligazioni rientranti nell'ambito di applicazione rispettivamente dell'IFRS 9, IFRS 10, IFRS 11, IAS 27 e IAS 28.

I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, non vi sono stati impatti di natura quantitativa.

Altri aspetti

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2018, che ne ha autorizzato la diffusione pubblica, anche ai sensi dello IAS 10.

POLITICHE CONTABILI RELATIVE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di essere classificati nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;
  • gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il

fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie

valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

In particolare, sono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito detenuti per finalità di negoziazione;
  • gli strumenti di capitale detenuti per finalità di negoziazione.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al

fair value con impatto sulla redditività complessiva. Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari". Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

▪ l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect");

▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli impieghi verso banche;
  • gli impieghi verso clientela;
  • i titoli di debito.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/ sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

E', altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale è iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato è registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

Passività finanziarie di negoziazione

Criteri di classificazione e di iscrizione

In tale categoria di passività sono, in particolare, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Gli strumenti finanziari sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con

imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Passività finanziarie designate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Passività finanziarie designate al fair value".

Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati,

a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi

di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;

    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 La valutazione non è basata su

quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale;

▪ Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può

essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

Non vi sono attività finanziarie per le quali si sia verificato un trasferimento tra portafogli di appartenenza.

INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Informativa di natura qualitativa

Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Non vi sono scostamenti rispetto ai principi e alle tecniche di valutazione in uso al 31 dicembre 2017.

Processi e sensibilità delle valutazioni

Il portafoglio di strumenti finanziari classificati a livello 3, non presentano impatti significativi sul bilancio della Banca.

Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1 Effective market quotes: La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

Trasferimenti di attività e passività misurate al fair value (livelli 1 e 2) (livelli 2 e 3)

Nulla da segnalare.

INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

TABELLE DI DETTAGLIO

ATTIVO

Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

Cassa e disponibilità liquide: composizione

30.06.2018 31.12.2017
a. Cassa 288 161
b. Depositi a vista presso Banche Centrali - -
TOTALE 288 161

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

30.06.2018 31.12.2017
Voci / Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 100.027 - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 100.027 - - - - -
2. Titoli di capitale - - - 1.201 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A 100.027 - - 1.201 - -
B. Strumenti derivati - - - - - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) 100.027 - - 1.201 - -

Legenda:

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

30.06.2018 31.12.2017
Voci / Valori Livello
1
Livello
2
Livello
3
Livello
1
Livello
2
Livello
3
1. Titoli di debito 260.735 - - 278.847 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 260.735 - - 278.847 - -
2. Titoli di capitale 1.546 - 5.000 1.763 - 5.000
3. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 262.281 - 5.000 280.610 - 5.000

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

30.06.2018 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 8.058 - - - - 8.058 18.534 - - 18.534
1. Depositi a scadenza - - - x x X - - - x x X
2. Riserva obbligatoria 7.991 - - x x X 18.534 - - x x X
3. Pronti contro termine - - - x x X - - - x x X
4. Altri 67 - - x x X - - - x x X
B. Crediti verso banche 14.061 - - - - 14.061 17.493 - - - - 17.493
1. Finanziamenti 14.061 - - - - 14.061 17.493 - - - - 17.493
1.1 Conti correnti e depositi a vista 13.891 - - x x X 17.470 - - x x X
1.2. Depositi a scadenza - - - x x X - - - x x X
1.3. Altri finanziamenti: 170 - - x x X 23 - - x x X
- Pronti contro termine attivi - - - x x X - - - x x X
- Leasing finanziario - - - x x X - - - x x X
- Altri 170 - - x x X 23 - - x x X
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
TOTALE 22.119 - - - - 22.119 36.027 - - - - 36.027

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
Finanziamenti 2.011.063 146.903 17.420 - - 2.157.966 1.729.254 121.036 1.103 - - 1.850.290
1.1. Conti correnti 24.532 210 - X X X 6.409 57 - X X X
1.2. Pronti contro termine attivi - - - X X X - - - X X X
1.3. Mutui 40.526 1.968 - X X X 54.768 1.993 - X X X
1.4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto 551.727 419 - X X X 481.160 1 - X X X
1.5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
1.6. Factoring 914.965 127.999 17.420 X X X 837.181 102.815 1.103 X X X
1.7. Altri finanziamenti 479.313 16.307 - X X X 349.736 16.170 - X X X
Titoli di debito 435.499 - - 424.442 - - 84.178 - - 84.178 - -
1.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
1.2. Altri titoli di debito 435.499 - - 424.442 - - 84.178 - - - - -
TOTALE 2.446.562 146.903 17.420 424.442 - 2.157.966 1.813.432 121.036 1.103 - - 1.850.290

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 435.499 - - 84.178 - -
a) Amministrazioni pubbliche 435.499 - - 84.178 - -
b) Altre società finanziarie - - - - - -
di cui: imprese di assicurazione - - - - - -
c) Società non finanziarie - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 2.011.063 146.903 17.420 1.729.254 121.036 1.103
a) Amministrazioni pubbliche 1.100.020 89.337 17.420 947.535 83.131 1.103
b) Altre società finanziarie 53.232 1 - 7.578 13 -
di cui: imprese di assicurazione 11.467 1 - 3 - -
c) Società non finanziarie 260.237 54.537 - 238.642 35.369 -
d) Famiglie 597.574 3.028 - 535.499 2.523 -
TOTALE 2.446.562 146.903 17.420 1.813.432 121.036 1.103

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
di cui
strumenti con
basso rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Titoli di debito 435.572 - - - 73 - - -
Finanziamenti 1.949.299 - 67.260 173.532 5.058 438 26.629 -
Totale 2018 2.384.871 - 67.260 173.532 5.131 438 26.629 -
Totale 2017 1.703.767 - 115.255 143.328 5.152 438 22.292 -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate X X - 17.677 X - 257 -

Partecipazioni - Voce 70

Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Axactor Italy S.p.A. Cuneo 10% 10%

Partecipazioni: variazioni annue

30.06.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 1.190 1.030
B. Aumenti 1.244 300
B.1 Acquisti 620 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 624 300
C. Diminuzioni 229 140
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Altre variazioni 229 140
D. Rimanenze finali 2.205 1.190
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -
Attività materiali - Voce 90

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività / Valori 30.06.2018 31.12.2017
1.1 Attività di proprietà 26.075 24.272
a) terreni 8.416 8.416
b) fabbricati 16.786 15.042
c) mobili 266 251
d) impianti elettronici 525 538
e) altre 82 25
1.2 Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 26.075 24.272

di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute

Attività immateriali - Voce 100

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30.06.2018 31.12.2017
Attività / Valori DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
DURATA
DEFINITA
DURATA
INDEFINITA
A.1 Avviamento - 1.786 X 1.786
A.2 Altre attività immateriali 1 - 4 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 1 - 4 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 1 - 4 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE
1
1.786 4 1.786

Altre attività - Voce 130

30.06.2018 31.12.2017
Acconti fiscali 6.328 8.563
Altre 2.954 3.477
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 1.757 630
Partite in corso di lavorazione 1.731 995
Crediti commerciali 493 410
Migliorie su beni di terzi 268 156
Depositi cauzionali 85 85
TOTALE 13.616 14.316

PASSIVO

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore Fair value Valore Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 172.850 X X X 192.064 X X X
2. Debiti verso banche 388.331 X X X 325.469 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 510 X X X 13.969 X X X
2.2 Depositi a scadenza 387.811 X X X 311.500 X X X
2.3 Finanziamenti - X X X - X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi - X X X - X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
2.5 Altri debiti 10 X X X - X X X
TOTALE 561.181 - - 561.181 517.533 - - 517.533

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore Fair value Valore Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 514.492 X X X 510.349 X X X
2. Depositi a scadenza 599.540 X X X 447.093 X X X
3. Finanziamenti 811.933 X X X 326.690 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 696.650 X X X 215.623 X X X
3.2 Altri 115.283 X X X 111.067 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto
di propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
5. Altri debiti 91 X X X - X X X
TOTALE 1.926.056 - - 1.926.056 1.284.132 - - 1.284.132

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Passività finanziarie al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

30.06.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Fair value Fair value
Valore
bilancio
L1 L2 L3 Valore
bilancio
L1 L2 L3
A. Titoli
1. Obbligazioni 306.184 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770
1.1 Strutturate - - - - - - - -
1.2 Altre 306.184 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770
2. Altri titoli
2.1 Strutturati - - - - - - - -
2.2 Altri 306.184 - - - - - - -
TOTALE 172.695 90.171 39.574 281.770 - - 281.770

Dettaglio dei titoli subordinati

EMITTENTE TIPO DI EMISSIONE CEDOLA DATA
SCADENZA
VALORE
NOMINALE
VALORE
IAS
Patrimonio
di Base
Banca
Sistema
S.p.A.
Strumenti innovativi di
capitale: tasso misto
Fino al 13 giugno 2023
tasso fisso al 7%
Perpetua 8.000 8.015
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0004869712
Euribor 6 mesi + 5,5% 15.11.2022 12.000 12.081
Patrimonio
supplementare
Banca
Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2):
ISIN IT0005247397
Euribor 6 mesi + 4,5% 30.03.2027 19.500 19.475
TOTALE 39.500 39.571

Legenda:

VB= Valore di Bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Altre passività: composizione

30.06.2018 31.12.2017
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 57.977 43.912
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 6.755 10.292
Partite in corso di lavorazione 6.072 7.177
Debiti commerciali 5.202 5.657
Ratei passivi 3.586 3.429
Debiti verso dipendenti 1.512 756
Altre 1.276 114
Riversamenti previdenziali 439 659
TOTALE 82.819 71.996

Trattamento di fine rapporto del personale − Voce 90

Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

30.06.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 2.172 1.640
B. Aumenti 242 770
B.1 Accantonamento dell'esercizio 240 412
B.2 Altre variazioni 2 358
C. Diminuzioni 85 238
C.1 Liquidazioni effettuate 67 222
C.2 Altre variazioni 18 16
D. Rimanenze finali 2.329 2.172
TOTALE 2.329 2.172

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,45%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2018
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2018
Tasso annuo incremento salariale reale 1,00%

Fondi per rischi e oneri − Voce 100

Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci / Valori 30.06.2018 31.12.2017
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate - -
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 7.401 6.745
4.1 controversie legali e fiscali 3.383 3.008
4.2 oneri per il personale 4.008 3.737
4.3 altri 10 -
TOTALE 7.401 6.745

Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

FONDI SU ALTRI
IMPEGNI E ALTRE
GARANZIE RILASCIATE
FONDI DI
QUIESCENZA
ALTRI
FONDI
TOTALE
A. Esistenze iniziali - - 6.745 6.745
B. Aumenti - - 1.809 -
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 1.809 -
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - - -
C. Diminuzioni - - 1.153 -
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 1.153 -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni - - - -
D. Rimanenze finali - - 7.401 7.401

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

"Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del

Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS (Società del Management) 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Schroders 5,22%
Mercato 48,25%

Il Gruppo non detiene azioni proprie della controllante.

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci / Valori IMPORTO
30.06.2018
IMPORTO
31.12.2017
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.226 39.268
3. Riserve 78.609 58.807
4. (Azioni proprie) (146) (149)
5. Riserve da valutazione (1.853) 367
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 30
7. Utile di periodo 11.221 26.793
136.738
TOTALE
134.767

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Patrimonio di pertinenza di terzi - Voce 190
Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"
Quinto Sistema 2016 Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10
Quinto Sistema 2017 Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10
Atlantis Spv Srl 30.06.2018
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative
1. Capitale 10
TOTALE 10

CONTO ECONOMICO

Gli interessi - Voci 10 e 20

Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.06.2018 30.06.2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico: 76 - - 76 84
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 76 - - 76 84
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva - - X - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - 44.100 44.100 38.001
3.1 Crediti verso banche - 18 X 18 14
3.2 Crediti verso clientela - 44.082 X 44.082 37.987
4. Derivati di copertura X X - - -
5. Altre attività X X - - -
6. Passività finanziarie X X X 538 1.187
TOTALE 76 44.100 44.714 39.272

Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.06.2018 30.06.2017
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8.128 3.225 - 11.353 8.866
1.1 Debiti verso banche centrali - X - - -
1.2 Debiti verso banche 1.678 X - 1.678 759
1.3 Debiti verso clientela 6.450 X - 6.450 6.669
1.4 Titoli in circolazione X 3.225 - 3.225 1.438
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X - - -
5. Derivati di copertura X X - - -
6. Attività finanziarie X X X 753 521
TOTALE 8.128 3.225 12.106 9.387

Le commissioni - Voci 40 e 50

Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi / Valori 30.06.2018 30.06.2017
a) garanzie rilasciate 17 12
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 96 40
1. negoziazione di strumenti finanziari - -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni individuali di portafogli - -
4. custodia e amministrazione di titoli - -
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 53 14
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 43 26
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - -
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - -
9.3. altri prodotti - -
d) servizi di incasso e pagamento 153 149
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) servizi per operazioni di factoring 7.478 4.945
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 55 63
j) altri servizi 632 533
TOTALE 8.431 5.742
Servizi / Valori 30.06.2018 30.06.2017
a) garanzie ricevute - -
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 282 343
1. negoziazione di strumenti finanziari 37 47
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli - -
5. collocamento di strumenti finanziari - -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 245 296
d) servizi di incasso e pagamento 73 68
e) altri servizi 717 724
TOTALE 1.072 1.135

Dividendi e proventi simili - Voce 70

Dividendi e proventi simili: composizione

30.06.2018 30.06.2017
Voci / Proventi Dividendi Proventi
simili
Dividendi Proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 227 - 227 -
D. Partecipazioni - - - -
TOTALE 227 - 227 -

Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti
reddituali
PLUSVALENZE
(A)
UTILI DA
NEGOZIAZIONE
(B)
MINUSVALENZE
(C)
PERDITE DA
NEGOZIAZIONE
(D)
RISULTATO
NETTO
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 76 (282) (62) (268)
1.1 Titoli di debito - 29 (282) (62) (315)
1.2 Titoli di capitale - 47 - - 47
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio X X X X -
4. Strumenti derivati - - - - -
4.1 Derivati finanziari: - - - - -
- Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
- Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
- Su valute e oro X X X X -
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse
con la fair value option X X X X -
TOTALE - 76 (282) (62) (268)

Utili (perdite) da cessione / riacquisto -Voce 100

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci / Componenti reddituali 30.06.2018 30.06.2017
Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie 1.252 (320) 932 792 (138) 654
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - - - - - -
1.1 Crediti verso banche - - - - - -
1.2 Crediti verso clientela - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 1.252 (320) 932 792 (138) 654
2.1 Titoli di debito 1.252 (320) 932 792 (138) 654
2.4 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività 1.252 (320) 932 792 (138) 654
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
Totale passività - - - - - -

Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130

Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni / Componenti reddituali Primo e Terzo stadio Primo e 30.06.2018 30.06.2017
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
Terzo
stadio
A. Crediti verso banche - - - - - - -
- finanziamenti - - - - - - -
- titoli di debito - - - - - - -
Di cui: crediti impaired acquisiti o originati - - - - - - -
B. Crediti verso clientela: 561 - 3.269 891 - 2.939 1.427
- finanziamenti 502 - 3.269 891 - 2.880 1.427
- titoli di debito 59 - - - - 59 -
di cui: crediti impaired acquisiti o originati - - - - - - -
C. Totale 561 - 3.269 891 - 2.939 1.427

Spese amministrative - Voce 190

Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese / Valori 30.06.2018 30.06.2017
1) Personale dipendente 8.910 8.343
a) salari e stipendi 5.479 4.782
b) oneri sociali 1.317 1.379
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 323 289
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: - -
- a contribuzione definita 156 159
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 1.635 1.734
2) Altro personale in attività 173 161
3) Amministratori e sindaci 477 368
4) Personale collocato a riposo - -
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - -
TOTALE
9.560
8.872
Tipologia di spese / Valori 30.06.2018 30.06.2017
Spese informatiche 2.304 2.105
Consulenze 1.737 2.126
Attività di servicing e collection 1.539 1.381
Affitti e spese inerenti 1.034 952
Imposte indirette e tasse 1.158 661
Fondo di risoluzione 942 807
Noleggi e spese inerenti auto 425 389
Rimborsi spese e rappresentanza 352 394
Altre 400 297
Spese inerenti gestione veicoli SPV 240 168
Assicurazioni 194 158
Pubblicità 199 135
Spese di revisione contabile 160 137
Spese infoprovider 135 147
Cancelleria e stampati 29 37
Spese telefoniche e postali 101 89
Manutenzione beni mobili e immobili 56 47
TOTALE 11.005 10.030

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componente / Valori 30.06.2018 30.06.2017
1. Imposte correnti (-) (4.453) (4.837)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (26) 141
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta
di cui alla Legge n. 214/2011 (+) - -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (468) 656
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (817) (524)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) (5.764) (4.564)
Utile per azione (EPS) 30.06.2018
Utile netto Capogruppo (migliaia di euro) 11.777
Numero medio delle azioni in circolazione 80.352.313
Utile base per azione (basic EPS) (unità di euro) 0,147
Utile diluito per azione (diluted EPS) (unità di euro) 0,147

Altre Informazioni dividendo

Nel mese di maggio, dopo l'approvazione dell'Assemblea tenutasi il 23 aprile 2018, è stato distribuito, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione dell'8 marzo di Banca Sistema S.p.A., il dividendo pari a Euro 0,086 per azione, che ha avuto stacco cedola il 7 maggio 2018 con record date il giorno 8 maggio 2018.

INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO DELLA CAPOGRUPPO

Fondi propri e coefficienti di vigilanza bancari
--------------------------------------------------

Fondi propri

Informazioni di natura quantitativa

30.06.2018
A. CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1)
PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FILTRI PRUDENZIALI 133.709
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. FILTRI PRUDENZIALI DEL CET1 (+/-) -
C. CET1 AL LORDO DEGLI ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI
DEL REGIME TRANSITORIO (A+/-B) 133.709
D. ELEMENTI DA DEDURRE DAL CET1 1.787
E. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU CET (+/-) -
F. TOTALE CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 (COMMON EQUITY TIER 1 - CET1) (C-D+/-E) 131.922
G. CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER1 - AT1) AL LORDO DEGLI
ELEMENTI DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie -
H. ELEMENTI DA DEDURRE DALL'AT1 -
I. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU AT1 (+/-) -
L. TOTALE CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 (ADDITIONAL TIER 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER2 - T2) AL LORDO DEGLI ELEMENTI
DA DEDURRE E DEGLI EFFETTI DEL REGIME TRANSITORIO 30.009
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. ELEMENTI DA DEDURRE DAL T2 -
O. REGIME TRANSITORIO - IMPATTO SU T2 (+/-) -
P. TOTALE CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 - T2) (M-N+/-O) 30.009
Q. TOTALE FONDI PROPRI (F+L+P) 169.931

Adeguatezza patrimoniale

Informazioni di natura quantitativa

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie / Valori 30.06.2018 31.12.2017 30.06.2018 31.12.2017
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 3.816.354 2.743.813 1.045.846 909.012
1. Metodologia standardizzata 3.816.354 2.743.813 1.045.846 909.012
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 83.668 72.721
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 228 249
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 700 192
1. Metodologia standard 700 192
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 11.479 11.479
1. Metodo base 11.479 11.479
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 96.075 84.641
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 1.200.933 1.058.017
C.1 Attività di rischio ponderate 1.200.933 1.058.017
C.2 Capitale primario di Classe 1 / Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 11,0% 11,9%
C.3 Capitale di Classe 1 / Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 11,7% 12,6%
C.4 Totale Fondi Propri / Attività di Rischio Ponderate (Total Capital Ratio) 14,1% 15,3%

INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

Grandi rischi

Al 30 giugno 2018 i grandi rischi della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio Euro 2.045.479 (in migliaia)

  • b) Valore Ponderato Euro 177.484 (in migliaia)
  • c) Nr posizioni 16.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appartenenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
30.06.2018
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 933 41 - 974
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 654 654
Benefici successivi al rapporto di lavoro 32 - 46 78
Altri benefici a lungo termine 187 - 13 200
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - 0
Pagamenti basati su azioni - - - 0
Totale 1.152 41 713 1.906

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 30 giugno 2018, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 12.845 284 23.569 1,4%
Debiti verso clientela - 1.043 53.962 2,9%
Titoli in circolazione - - 20.096 6,6%
Altre passività 303 - - 0,4%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al primo semestre 2018, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 88 - 81 0,4%
Interessi passivi 746 49 - 6,6%
Altre Spese amministrative - - 100 0,9%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 36.320 1,20%
Crediti verso clientela
Axtactor Italy SpA 23.474 0,91%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.675 0,06%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 11.171 0,43%
PASSIVO 66.057 2,18%
Debiti verso clientela
Soci - SGBS 1.646 0,09%
Soci - Fondazione Pisa 42.159 2,19%
Soci - Fondazione CR Alessandria 1.243 0,06%
Soci - Fondazione Sicilia 610 0,03%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 231 0,28%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 72 0,09%
Titoli in circolazione
Soci - Fondazione Pisa 20.096 6,56%
IMPORTO
(EURO MIGLIAIA)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 170 0,38%
Interessi attivi
Axtactor Italy SpA 88 0,20%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 32 0,07%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 50 0,11%
COSTI 800 3,46%
Interessi passivi
Soci - SGBS 1 0,01%
Soci - Fondazione Sicilia 2 0,02%
Soci – Fondazione Pisa 693 5,73%
Soci - Fondazione CR Alessandria 4 0,03%
Altre spese amministrative
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 100 0,91%

INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 30 giugno 2018

Voci 30.06.2018
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Margine di interesse 26.078 7.324 (794) 32.608
Commissioni nette 7.439 (58) (22) 7.359
Altri costi/ricavi - - 891 891
Margine di intermediazione 33.517 7.266 75 40.858
Rettifiche di valore nette per
deterioramento di crediti (2.077) (862) - (2.939)
Risultato netto della gestione finanziaria 31.440 6.404 75 37.919

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 30 giugno 2018

Voci 30.06.2018
Valori in euro migliaia FACTORING BANKING CORPORATE TOTALE
CONSOLIDATO
Attività finanziarie (HTS e HTCS) - - 367.308 367.308
Crediti verso banche - - 22.119 22.119
Crediti verso clientela 1.491.649 611.601 490.215 2.593.465
Debiti verso banche - - 561.181 561.181
Debiti verso clientela 87.989 - 1.838.067 1.926.056

Il settore Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita ai Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, agli acquisti di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.

Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

    1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2018.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale e
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 26 luglio 2018

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Alexander Muz Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani. 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti di Banca Sistema S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative, del Gruppo Banca Sistema al 30 giugno 2018. Gli amministratori di Banca Sistema S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della Banca responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

KPMG S p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del
network KPMG di entita indipendenti affiliate a KPMG International
Cooperati le il KPMG International ) lenista di diritto svizzero

incona Aosta Bari Bergamo Ancona Aosta Bari Bergam
Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova
Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Pama Peruso
Pescara Roma Torino Treviso
Theste Varase Verona

Capitale sociale
Euse 19:545 200.00 cm Registed Imperies ASAND R.
Central Passage & OSTMAD2159
Central Passage & OSTMAD2159
Walter Passage & Strander
Walter Passage & OSTMAD
Sadar Imperies Vice Viller
Sadar Imperies Vice Viller
Sadar Imperies Vice Viller
Sadar

Gruppo Banca Sistema Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio consolidato semestrale abbreviato 30 giugno 2018

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Banca Sistema al 30 giugno 2018 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 2 agosto 2018

KPMG S.p.A. Alberto Andreim Socio

ALLEGATO

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3
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8
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5.6
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Totale Altre
attività
Attività
fiscali
Attività
immateriali
Attività
materiali
Partecipazioni Crediti verso
clientela
Crediti verso
banche
Attività finanziarie
detenute sino
alla scadenza
Attività
finanziarie
detenute per
la vendita
Attività
finanziarie per
la negoziazione
Cassa e
disponibilità
liquide
31.12.2017 (va
St
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P
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)

Di seguito vengono esposte le tabelle di raccordo tra le voci di bilancio al 31 dicembre 2017 e le nuove voci di bilancio previste da Banca d'Italia in seguito all'introduzione dell'IFRS 9: l'esercizio è una mera riesposizione dei dati, fatto in continuità di valori con il previgente principio IAS39.

Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)
17
31.12.20
Banche
o
Debiti vers
clientela
Debiti verso
e
circolazion
Titoli in
fiscali
Passività
passività
Altre
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le
fine rapport
o
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Trattament
eri
rischi ed on
Fondi per
netto
Patrimonio
Totale
Passività finanziarie valutate al costo 2.083.435 - - - - - - - - 2.083.435
a) debiti verso banche 517.533 517.533 - - - - - - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.284.132 - 1.284.132 - - - - - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 - - - - - 281.770
Passività fiscali 10.118 - - - 10.118 - - - - 10.118
Altre passività 71.996 - - - - 71.996 - - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 - - - - - 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 6.745 - - - - - - 6.745 - 6.745
Patrimonio netto 134.767 - - - - - - - 134.767 134.767
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.309.233 517.533 1.284.132 281.770 10.118 71.996 2.172 6.745 134.767 2.309.233

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