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Banca Sistema

Management Reports Nov 10, 2015

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Management Reports

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Gruppo Banca Sistema

Corso Monforte, 20 - 20122 Milano Tel: +39 02 802801 Fax: +39 02 72093979

bancasistema.it

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2015 Gruppo Banca SISTEMA

INDICE GENERALE

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 7
DATI DI SINTESI AL 30 SETTEMBRE 2015 8
PROFILO DELLA CAPOGRUPPO 9
STRUTTURA ORGANIZZATIVA 12
RISORSE UMANE 13
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 14
IL FACTORING 15
ATTIVITÀ DI SERVICING 18
BANKING 19
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 23
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 24
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 30
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 31
I RISULTATI ECONOMICI 32
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 38
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 39
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 39
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 39
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 39
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 40
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 41
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 42
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 43
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 45
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 46
RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) 47
POLITICHE CONTABILI 48
PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE 49
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
50

RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE CONSOLIDATA

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Prof. Giorgio Basevi (Indipendente)
Consiglieri: Dott. Gianluca Garbi
Avv. Claudio Pugelli
Prof. Giovanni Puglisi
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Prof. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Michele Calzolari (Indipendente)
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Amministratore Delegato Dott. Gianluca Garbi
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi: Dott. Massimo Conigliaro
Dott. Biagio Verde
Sindaci supplenti: Dott. Gaetano Salvioli
Comitato Esecutivo Dott. Marco Armarolli
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Membri Prof. Giorgio Basevi
Dott. Daniele Pittatore
Dott. Michele Calzolari
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Daniele Pittatore
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Claudio Pugelli
Comitato per la Remunerazione
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Dott. Daniele Pittatore
Prof. Giovanni Puglisi
Comitato Etico
Presidente Avv. Marco Pompeo
Membri Dott. Gianluca Garbi
Prof. Giorgio Barba Navaretti
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Prof. Giorgio Basevi
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati con delibera dell'Assemblea dei Soci in data 22 aprile 2014; successivamente, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha nominato (i) il Dott. Gianluca Garbi Amministratore Delegato e Direttore Generale (ii) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno, il Comitato Nomine e Retribuzioni, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza. In data 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione, al fine di adeguare i comitati consiliari alla disciplina normativa ed autoregolamentare applicabile alle società quotate, ha approvato la scissione del Comitato Nomine e Retribuzioni in un Comitato Nomine e in un Comitato Remunerazioni e la ridenominazione del Comitato per il Controllo Interno in Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. In data 18 settembre 2015 la Dr.ssa Lindsey McMurray e il Dott. Matthew James Gary Potter hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratori. Per quanto riguarda la Dott. ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo.

DATI DI SINTESI AL 30 SETTEMBRE 2015

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 2.287.339
2.081.253
9,9% 30 set 2015
Portafoglio Titoli 922.230
858.007
7,5% 31 dic 2014
Crediti commerciali Factoring 866.513
851.856
1,7% 30 set 2014
Raccolta Banche e PcT 1.260.754
1.060.211
18,9%
Raccolta Depositi vincolati 534.838
569.410
-6,1%
Raccolta Conti correnti 307.803
311.751
-1,3%
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 42.994
35.680
20,5%
Commissioni Nette 8.308
8.608
-3,5%
Margine di Intermediazione 53.785
48.810
10,2%
Costi del personale (*) (9.708)
(9.023)
7,6%
Altre Spese amministrative (*) (13.754)
(13.168)
4,5%
Utile ante-imposte (*) 26.611
23.360
13,9%
Indicatori di performance
Cost/income Ratio (*) 44%
47%
-7,3%
ROAE (**) 34,7%
62,0%
-44,0%

(*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti inerenti il processo di quotazione, come presentati nel paragrafo I risultati economici della presente Relazione.

(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato e annualizzato) al patrimonio netto medio.

PROFILO DELLA CAPOGRUPPO

Il Gruppo è attivo prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel finanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").

In particolare il Gruppo Banca Sistema fornisce supporto finanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.

Il Gruppo opera attraverso uno specifico metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legali nei confronti dei debitori, ma predilige recuperi stragiudiziali con l'obiettivo di concludere piani di rientro o accordi di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.

Sin dal 2011 l'obiettivo primario del Gruppo è soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il settore pubblico e quello privato.

Il Gruppo offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di finanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Il Gruppo mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certificazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti fiscali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.

Nel 2014 il Gruppo ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.

Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il core business del Gruppo, la Società ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.l. (fusa per incorporazione nell'Emittente con efficacia dal 1° agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversificata tipologia di ulteriori prodotti e servizi quali: (i) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di finanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori qualificati e (ii) i finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La fonte principale di reperimento delle risorse per finanziarie il core business del Gruppo è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania, nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di finanziamento, unitamente all'accesso a finanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività finanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.

Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle filiali e dagli uffici di rappresentanza del Gruppo, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti finanziari e intermediari finanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di specifici accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Al 30 settembre 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

QUOTAZIONE DELLA CAPOGRUPPO

Allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita, l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.

La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità del proprio modello di business ed accrescere, in tal modo, il proprio standing all'interno del mercato di riferimento, anche grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.

A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015-2018, modificando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.

Sotto un profilo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili.

In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'Aumento del capitale sociale da Euro 8.450.526,24 fino a massimi nominali Euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del provvedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario – Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.

In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con provvedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato fissato in Euro 3,75 per azione, equivalente ad una capitalizzazione della società pari a circa Euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di Offerta. L'inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015.

In tale data si sono verificate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per Euro 1.200.000,00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali Euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per Euro 9.650.526,24, suddiviso in suddiviso in n. 80.421.052 azioni del valore nominale di Euro 0,12 cadauna.

In data 29 giugno 2015 si è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., finalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di offerta fissato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA. Infine il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.à.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a Euro 3,75 per azione - corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione - per un controvalore complessivo di circa Euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015.

Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa Euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.

Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor.

I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma del Gruppo Banca Sistema, aggiornato al 30 settembre 2015:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore del Rischio e Compliance
  • Direttore Centrale Operativo
  • Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Centrale Banking
  • Direttore Marketing e Comunicazione
  • Direttore Centrale Factoring
  • Direttore Commerciale Factoring
  • Direttore Risorse Umane

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)
  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)
  • Padova Via N. Tommaseo, 78 (Filiale)
  • Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Ufficio amministrativo)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 30 settembre 2015 è composto da 136 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 30.09.2015 31.06.2015 30.12.2014
Dirigenti 15 14 14
Quadri (QD3 e QD4) 34 32 27
Altro personale 87 83 72
Totale 136 129 113

Il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nel periodo, 29 nuove risorse di cui un dirigente e 2 categorie protette legge 68/99. Hanno lasciato il Gruppo, nello stesso periodo, 6 persone, di cui 5 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna. La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta, ha iniziato a gestire i rapporti con il mercato finanziario.

Tra i nuovi inserimenti citiamo 7 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Tesoreria, Credit Management e Back Office. L'età media del personale del Gruppo è pari a 39 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 40% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2014.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Si riassumono, di seguito, i principali provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote per un controvalore complessivo pari a Euro 5 milioni, corrispondenti allo 0,066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girata del certificato di quote di partecipazione.

In data 30 luglio 2015 sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001", nonché l'aggiornamento del modello stesso in considerazione dell'evoluzione normativa e della quotazione di Banca Sistema S.p.A. al mercato STAR di Borsa Italiana (III) il Testo Unico Antiriciclaggio e (IV) l'aggiornamento della Delibera Quadro in materia di operazioni con soggetti collegati.

In data 24 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione

ha preso atto delle dimissioni presentate dalla Dott.ssa Lindsey McMurray e dal Dott. Matthew Potter dalla carica di Amministratori della Banca con decorrenza immediata dal giorno 18 settembre 2015. Per quanto riguarda la Dott.ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo. Le dimissioni sono state rassegnate a seguito della modifica della compagine societaria che, con l'avvio della quotazione in data 2 luglio 2015, ha visto l'uscita di SOF Luxco Sarl dall'azionariato della Banca. Successivamente, il giorno 22 settembre 2015, il Dott. Gianluca Garbi, l'Avv. Claudio Pugelli, il Prof. Giovanni Puglisi e il Dott. Daniele Pittatore hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società per favorire il processo di rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, affinché meglio rifletta i nuovi assetti societari della Banca. Tali dimissioni avranno efficacia a far data dal 30 novembre 2015 o dall'eventuale data precedente nella quale si svolga l'Assemblea ordinaria degli azionisti della Società per deliberare in merito alla ricostituzione del Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione ha quindi fissato per il giorno 27 novembre 2015 la suddetta Assemblea (dato quindi antecedente all'efficacia delle dimissioni stesse).

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

Il mercato del factoring nel corso del primo semestre del 2015, come evidenziato dall'associazione di categoria, ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni con un più 6,12% rispetto allo stesso periodo del 2014. I volumi per il factoring in Italia in termini di turnover, sempre per il primo semestre hanno superato i 91 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un ottimo risultato se si considera che nel 2014 il PIL dell'area euro è cresciuto solo dello 0,9% a discapito di aspettative più rosee. L'oustanding in essere al 30 giugno era pari a 54,5 miliardi di cui il 38% in pro-soluto. Il montecrediti in essere risulta finanziato per il 78% e cioè per un ammontare pari a 42,4 miliardi con un incremento del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il factoring, pertanto, si conferma uno strumento importante a sostegno dell'economia reale, capace di andare anche in controtendenza rispetto alla situazione difficile in cui versa il nostro Paese e l'Europa più in generale in questi ultimi anni. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente che l'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo atteso a livello mondo supera i 2.300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).

La crescita dei volumi del factoring sarebbe stata ancora maggiore se, nell'anno in corso, non fosse stato introdotto il decreto sullo "split payment" con riferimento ai crediti per fatture emesse verso al Pubblica Amministrazione. Infatti, in applicazione della nuova normativa, l'iva riportata sulle fatture non può più essere oggetto di cessione del credito in quanto sarà pagata dall'Ente Pubblico direttamente a favore dello Stato con una conseguente riduzione del turnover per le società di factoring.

Secondo i dati dell'associazione di categoria Assifact le tre Regioni in cui il factoring è più presente, sia dal punto di vista dei cedenti che dei debitori, sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte. Il credito cosiddetto specializzato, rappresentato soprattutto dal factoring e dal leasing, secondo una recente ricerca delle associazioni di categoria, rappresenta quasi il 20% delle transazioni bancarie nel loro complesso e una quota superiore al 15% del prodotto interno del paese.

Nel corso del 2014 abbiamo riscontrato una buona attenzione da parte del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni in generale sul tema dei ritardi di pagamento della PA. Una recente normativa ha favorito una ricognizione del debito ai fini dello smaltimento dei debiti pregressi. Gli interventi avuti sembrano però aver esaurito la propria spinta propulsiva e nel corso della prima metà nel 2015 abbiamo verificato un graduale peggioramento nei tempi di pagamento.

Nell'anno in corso le performance di pagamento di numerosi enti pubblici sono peggiorate e l'Italia ha una media di giorni di pagamento pari a 144 giorni e cioè superiore di ben 106 giorni rispetto alla media europea che è di 38 giorni. In particolare, da una lettura dei dati Assobiomedica a luglio 2015, si può rilevare che ben 16 regioni stanno pagando con ritardi maggiori confrontando il dato con il dicembre del 2014. Il trend di pagamenti delle pubbliche amministrazioni è pertanto nuovamente in peggioramento e questo sembra trovare una conferma persino in un confronto tra luglio e giugno 2015.

Da una analisi degli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Economia e delle Finanze emerge che dei 44,6 miliardi disponibili per saldare i debiti della PA relativi agli anni 2013 e precedenti ne sono stai utilizzati 38,6 miliardi. Da articoli di stampa, emerge inoltre che alcune Regioni non hanno utilizzato questo ammontare per il pagamento dei debiti commerciali ma per altri fini. Quindi c'è ancora da fare, come ha anche avuto modo di osservare recentemente, il Presidente del Consiglio.

Nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema finanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche.

Nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Se si considerano anche i crediti acquistati dagli intermediari si tocca quota 70 miliardi di euro.

I provvedimenti legislativi che hanno introdotto sia la piattaforma elettronica per la certificazione del credito che la fatturazione elettronica, sempre con riferimento ai rapporti tra fornitori e la Pubblica Amministrazione hanno generato aspettative molto alte, che fino ad oggi sono andate almeno in parte deluse.

La "Piattaforma per la certificazione dei crediti", secondo dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze , alla fine dello scorso anno ha ricevuto la richiesta di certificazione di oltre 91 mila fatture per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Non è disponibile il dato di quante fatture siano state effettivamente certificate, ma dalla nostra esperienza diretta, possiamo testimoniare che una parte consistente delle fatture immesse dalla piattaforma per la certificazione viene respinta.

Un altro tema di grande attualità è stata l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica, a partire dal 31 marzo 2015, di tutti i fornitori che emettono delle fatture verso la Pubblica Amministrazione.

Secondo i dati del MEF oltre 20.000 pubbliche amministrazioni si sono registrate, ma solo il 28% di queste risulta essere effettivamente attivo.

In conclusione possiamo affermare che il 2015 si sta confermando un anno molto impegnativo sul tema dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il timore è che la minore pressione mediatica sul tema possa portare ad un abbassamento della guardia. Non c'è dubbio, comunque, che ad oggi sia la fatturazione elettronica che gli strumenti di certificazione hanno determinato un ancora maggiore necessità di factoring per i fornitori della PA. Soprattutto se per factoring non si intende solo finanza, ma soprattutto servizi alle imprese affinché i propri crediti siano pagati nei tempi e nei modi previsti.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover fino al 30 settembre 2015 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 876 milioni, con una crescita del 20% rispetto al medesimo periodo del 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 30 settembre 2015 è stato pari a €1.092 milioni.

L'outstanding al 30 settembre 2015 è pari a €922 milioni, in riduzione del 1,1% rispetto ai €932 milioni a fine 2014 a fronte di importanti incassi sulle esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrate fino al 30 settembre 2015 pari a €861 milioni (aumento del 22% rispetto agli incassi registrati fino al 30 settembre 2014).

Di seguito si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 30 settembre 2015. Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione. Il Gruppo è attivo sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO 30.09.2015 30.09.2014 Delta € Delta %
Pro-soluto 664,4 606,5 57,9 10%
Crediti IVA (VAT) 66,8 34,4 32,4 94%
Pro-solvendo 131,3 73,6 57,7 78%
Maturity 13,3 12,9 0,4 3%
TOTALE 875,8 727,4 148,4 20%

I crediti fiscali (VAT) includono crediti IVA da procedure concorsuali di outstanding pari a € 2,2 milioni, attività iniziata alla fine del precedente esercizio con il supporto di un operatore specializzato di mercato.

Attività di collection e di recupero del Gruppo

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, dotate di significative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori e società specializzate esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Società si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore e allo stesso tempo di sostituire i propri referenti qualora non siano stati raggiunti risultati non soddisfacenti ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

ATTIVITÀ DI SERVICING

Il Gruppo fornisce servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi operando prevalentemente in favore di società, che vantano crediti nei confronti della P.A..

Grazie alla significativa esperienza maturata nella fase della riscossione dei crediti nell'ambito del factoring e alla capacità acquisita nella gestione dei rapporti con gli uffici delle strutture pubbliche e private, il Gruppo è in grado di offrire ai propri clienti una costante ed efficiente riduzione dei tempi di incasso dei crediti da essi vantati. Al 30 settembre 2015 il Gruppo ha stipulato diversi accordi con una rete di soggetti (i "Collectors") operanti su tutto il territorio italiano, incaricati di gestire nell'ambito di specifiche aree geografiche le attività di riscossione di un predefinito ammontare di crediti per conto del Gruppo ed in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti.

In particolare il Gruppo opera attraverso 14 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) verificano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti; (II) stabiliscono una relazione tra il Gruppo ed i debitori al fine di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili. Alla data del 30 settembre 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti dal Gruppo ammonta ad euro 216 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 804 mila. Nel corso del 2014 Banca Sistema ha inoltre avviato e concluso un progetto volto, da una parte, a migliorare i processi di riscossione dei crediti e, dall'altra, a migrare i sistemi informatici del Gruppo su una nuova piattaforma informatica.

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati. La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.

Il Gruppo, pertanto, calmierando i tassi sui depositi vincolati che rimangono sempre allineati al mercato,

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 30 settembre 2015 risultano pari a 11.467, in aumento rispetto al 30 settembre 2014 (pari a 11.378).

La giacenza media è pari a 45 mila euro in leggera

ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi preposti e persegue ulteriormente su questa linea.

Al 30 settembre 2015 il totale dei depositi vincolati ammonta a 516 milioni di euro (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a 44 milioni di euro.

In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania (attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di 41 milioni di euro.

diminuzione rispetto al 30 settembre 2014 (pari a 49 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata di seguito.

Composizione Stock conti deposito al 30 settembre

I rapporti di conto corrente passano al 30 settembre 2015 da 2.838 (dato al 31 dicembre 2014) a 3.470, mentre la giacenza dei conti correnti al 30 settembre 2015 è pari a 307 milioni di euro mostrando una raccolta netta negativa di -€3 milioni.

La raccolta indiretta

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 30 settembre 2015 risulta pari a € 366 milioni (€224 milioni al 30 giugno 2015).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (e mln) 30 set 2015 30 giu 2015 Delta € Delta %
Obbligazioni 116.421 111.820 4.601 4,11%
Titoli azionari 242.772 105.448 137.324 130,23%
Warrant 366 217 149 68,66%
Fondi 6.839 6.651 188 2,83%
TOTALE 366.398 224.136 142.262 63,47%

Nel corso del 2015 è stato avviato un processo di ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking.

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Il Gruppo Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata e al Gruppo di erogare prestiti con rischio ed impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia per il Gruppo è dell'80%.

Al 30 settembre 2015 il Gruppo ha erogato € 63,7 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di fine periodo pari a € 72,9 milioni.

Al 30 settembre 2015 i volumi erogati sono più che triplicati rispetto il totale erogato nel 2014.

30.09.15 31.12.14 Delta € Delta %
N. Pratiche 147 52 95 183%
Volumi Erogato 63.665 20.805 42.860 206%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo al Gruppo di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Volumi Erogati PMI - Area Geografica

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP), attraverso l'acquisto prosoluto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 30 settembre la Banca ha in essere 3 accordi di distribuzione. La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

I volumi acquistati sono stati pari a circa € 74,8 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (23%), pensionati (48%) e dipendenti pubblici (29%). Pertanto oltre il 77% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

Volumi Erogati CQS - Segmentazione

30.09.15 31.12.14 DELTA € DELTA %
N. Pratiche 3.645 656 2.989 456%
Volumi Erogati 74.814 13.411 61.403 458%

Come si evince dalla tabella l'erogato fino a settembre 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori due nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Volumi Erogati CQS - Area Geografica

Portafoglio di proprietà

Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato).

Il portafoglio titoli di proprietà al 30 settembre 2015 è pari a euro 917 milioni (858 milioni al 31 dicembre 2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine.

Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 30 settembre 2015 la duration del portafoglio era pari a 7,3 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014).

Nel corso dei primi nove mesi del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 8,8 miliardi di euro (rispetto a 17,6 miliardi scambiati nei primi

nove mesi del 2014).

La discesa dei rendimenti ai minimi storici sui titoli del debito pubblico Italiano a seguito dell'introduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto notevolmente la volatilità dei mercati e di conseguenza gli scambi sui titoli.

Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-to-client BondVision o su BrokerTec.

La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con miglioramento degli spread fino al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona Euro, per poi rallentare dal mese di maggio in poi.

La raccolta wholesale

Al 30 settembre 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 59% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo e da operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiano del portafoglio di proprietà e crediti commerciali eligible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione (ABACO).

La scelta tra le fonti di finanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve. In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato, il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO proposte dalla BCE.

Nel corso dei primi nove mesi, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa 70,2 miliardi (32,6 miliardi di euro nell'intero esercizio 2014). Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

Al 30 settembre 2015 risultano in essere depositi per € 197 milioni rispetto ai € 131 milioni del 30 settembre 2014. Dal 01 gennaio al 30 giugno 2015 sono stati scambiati € 1,680 miliardi e dal 30 giugno al 30 settembre 2015 € 543 milioni.

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha notevolmente migliorato la concessione di linee di credito MM, con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione della raccolta.

La liquidità operativa di breve e medio termine è stata sempre mantenuta abbondantemente oltre i livelli minimi necessari per garantire in qualsiasi momento la liquidabilità delle poste in essere.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 30.09.2015 31.12.2014 DELTA €
Cassa e disponibilità liquide 86 66 20
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 63 (63)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 922.230 858.007 64.223
Crediti verso banche 9.372 16.682 (7.310)
Crediti verso clientela 1.337.314 1.193.754 143.560
Partecipazioni 2.656 2.448 208
Attività materiali 1.118 1.201 (83)
Attività immateriali 1.886 1.904 (18)
di cui: avviamento 1.786 1.786 -
Attività fiscali 4.145 2.752 1.393
Altre attività 8.532 4.376 4.156
Totale dell'attivo 2.287.339 2.081.253 206.086

Il terzo trimestre 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a circa 2,3 miliardi di euro, in incremento del 9,9% rispetto al 31 dicembre 2014.

Il portafoglio titoli della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 30 settembre 2015 pari a circa 7,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La riserva di valutazione al 30 settembre era positiva e pari a €69 mila. Nel mese di luglio la Banca ha acquistato 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni. Le quote sono state classificate nel portafoglio AFS.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.09.2015 31.12.2014 DELTA %
Factoring 866.513 851.856 14.657 1,7%
Pronti contro termine attivi 292.800 290.316 2.484 0,9%
Finanziamenti PMI 72.929 18.664 54.265 290,7%
Finanziamenti CQS/CQP 82.862 13.228 69.634 526,4%
Conti correnti 12.971 15.876 (2.905) -18,3%
Cassa Compensazione e Garanzia 8.889 3.556 5.333 150,0%
Altri crediti 350 258 92 35,7%
Totale 1.337.314 1.193.754 143.560 12,0%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su portafoglio di crediti factoring, per €867 milioni, pari al 65% della voce di bilancio; in forte aumento invece risultano gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP grazie al notevole incremento delle erogazioni effettuate nel corso dell'anno.

Il valore di bilancio 30 settembre dei crediti factoring è dato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo. Il turnover dei crediti factoring relativo ai primi nove mesi del 2015 è stato pari a €875,8 milioni in incremento del 20% rispetto ai primi nove mesi del 2014, in cui è stato pari a €727,4 milioni; tale ammontare include i crediti fiscali per 66,8 milioni (€53 milioni al 31 dicembre 2014 e 34,4 milioni al 30 settembre 2014), che sono quasi raddoppiati rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

I finanziamenti a PMI garantiti dallo Stato erogati al 30 settembre 2015 sono stati pari a € 72,9 milioni (€46,5 milioni al 30 giugno 2015 ed €20,8 milioni al 31 dicembre 2014), mentre il volume dei portafogli CQS/ CQP acquistati è stato pari a 82,9 milioni (€ 53,6 milioni al 30 giugno 2015 ,13 milioni al 31 dicembre 2014).

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.

CREDITI VS CLIENTELA 30.09.15 30.06.15 31.03.15 31.12.14
Sofferenze 21.724 22.266 16.401 11.439
Inadempimenti probabili 3.708 1.521 1.572 190
Esposizione lorda Scaduti 71.656 31.143 48.220 30.568
Deteriorati 97.088 54.930 66.193 42.197
Bonis (esclusi PcT) 956.276 943.940 822.202 866.171
Totale 1.053.364 998.870 888.395 908.368
Rettifiche di valore specifiche 6.379 4.566 3.963 2.472
Rettifiche di valore di portafoglio 2.471 2.455 1.910 2.457
Totale rettifiche di valore 8.850 7.021 5.873 4.929
Esposizione netta 1.044.514 991.849 882.522 903.439

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere passa dal 3,5% del 31 dicembre 2014 al 9% del 30 settembre 2015, per effetto principalmente dell'incremento dello scaduto.

Tale incremento, dovuto all'applicazione di una metodologia interna di classificazione maggiormente conservativa, non ha comportato di per sé un peggioramento della qualità del credito, in quanto si tratta di un andamento fisiologico rispetto al business della Banca. Si rammenta inoltre che i debitori finali sono sempre enti o aziende facenti parte della Pubblica Amministrazione.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,82% del 30 giugno 2015 all'1,54%, restando a livelli contenuti.

La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 293 milioni (€ 335 milioni nel primo semestre 2015).

L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PCT.

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca nella CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.), operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento di Euro 207 mila rappresenta il risultato pro-quota di periodo della stessa.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000) 30.09.2015 31.12.2014 DELTA
Debiti verso banche 271.707 821.404 (549.697)
Debiti verso clientela 1.861.552 1.153.797 707.755
Titoli in circolazione 20.410 20.109 301
Passività fiscali 2.722 6.248 (3.526)
Altre passività 40.052 36.441 3.611
Trattamento di fine rapporto del personale 1.472 1.173 299
Fondi per rischi ed oneri 434 1.030 (596)
Riserve da valutazione (19) 2 (21)
Riserve 65.865 13.059 52.806
Capitale 9.651 8.451 1.200
Utile di periodo / d'esercizio 13.493 19.539 (6.046)
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.287.339 2.081.253 206.086

La raccolta "wholesale" rappresenta il 59% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di rifinanziamento con BCE oltre che raccolta da altri istituti bancari attraverso depositi vincolati.

La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale.

L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Conto! Deposito, è in lieve riduzione rispetto al precedente esercizio.

DEBITI VERSO BANCHE (€ .000) 30.09.2015 31.12.2014 DELTA %
Debiti verso banche centrali 75.000 730.020 (655.020) -89,7%
Debiti verso banche 196.707 91.384 105.323 115,3%
Conti correnti e depositi liberi 5.157 36.364 (31.177) -85,8%
Depositi vincolati 191.550 55.050 136.500 248,0%
Totale 271.707 821.404 (549.697) -66,9%

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a seguito di una maggiore raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale. Al 30 settembre si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€ .000) 30.09.2015 31.12.2014 DELTA %
Depositi vincolati 534.838 569.410 (34.572) -6,1%
Finanziamenti (PcT passivi) 989.047 238.807 750.240 314,2%
Conti correnti e depositi liberi 307.803 311.751 (3.948) -1,3%
Altri debiti 29.864 33.829 (3.965) -11,7%
Totale 1.861.552 1.153.797 707.755 61,3%

Lo spostamento sopra descritto verso la raccolta tramite pronti contro termine passivi ha determinato il forte incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2014.

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un decremento rispetto a fine esercizio 2014, per effetto di una raccolta negativa di € 35 milioni; la raccolta lorda dei primi nove mesi è stata pari a € 303 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 338 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni). La voce Altri debiti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni,
  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni.

Il fondo rischi ed oneri ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • rilascio di €300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan;
  • accantonamento di €360 mila per il nuovo fondo di risoluzione bancario descritto nel seguito.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2014:

PATRIMONIO
NETTO (€ .000)
31.12.2014 DESTINAZIONE
UTILE
ALTRI
MOVIMENTI
RISULTATO DI
PERIODO
30.09.2015
Dividendo Riserve
Capitale 8.451 1.200 9.651
Riserva sovraprezzo 4.325 35.254 39.579
Riserve 8.734 17.552 26.286
Riserve da valutazione 2 (21) (19)
Utile (Perdita) d'esercizio
/ periodo
19.539 (1.972) (17.567) 13.493 13.493
Totale 41.051 (1.972) (36) 36.454 13.493 88.990

Le altre riserve di patrimonio netto includono l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n.10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a € 1,5 milioni al netto delle imposte differite attive pari a € 0,5 milioni fiscalmente deducibili in cinque anni.

In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.

Di seguito un prospetto riassuntivo:

(€ .000) CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
SOVRAPREZZO
TOTALE
Raccolta da IPO 1.200 36.300 37.500
Costi quotazione capitalizzati (1.525) (1.525)
Imposte anticipate 479 479
Totale 1.200 35.254 36.454

L'aumento di capitale sociale da € 8,4 milioni a € 9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

(€ .000) RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Saldo dei conti di Banca Sistema al 30/09/2015 13.647 89.792
Assunzione valore partecipazioni - -
Risultato/PN controllate (154) (802)
Saldi dei conti di consolidato di BS al 30/09/2015 13.493 88.990

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 30.09.15 30.06.15 31.12.14
Patrimonio Netto Contabile 89.792 84.126 41.699
- dividendi -1.638 -1.056 -1.939
Patrimonio Netto post distribuzione dividendi agli azionisti 88.154 83.070 39.759
Altre deduzioni -1.893 -1.032 -1.910
Capitale primario di classe 1 (CET1) 86.262 82.038 37.849
TIER1 8.000 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (AT1) 94.262 90.038 45.849
TIER2 12.000 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 106.262 102.038 57.849
Totale Attività ponderate per il rischio 530.951 458.869 363.771
di cui rischio di credito 465.995 393.913 298.803
di cui rischio operativo 64.956 64.956 64.953
di cui CVA (credit value adj su derivati) 0 0 15
Ratio - CET1 16,2% 17,9% 10,4%
Ratio - AT1 17,8% 19,6% 12,6%
Ratio - TCR 20,0% 22,2% 15,9%

(*) calcolato includendo nei fondi propri anche l'utile maturato nel terzo trimestre.

Il Totale dei fondi propri pro-forma al 30 settembre 2015 ammonta a 106 milioni di euro ed include il risultato intermedio al 30 settembre 2015; si precisa che, in assenza di una politica di dividendi formalizzata, ai soli fini del calcolo dei fondi propri al 30 settembre 2015, è stato incluso l'utile di periodo al netto dell'ammontare di dividendi, calcolati assumendo quale riferimento il pay out medio degli ultimi tre anni (pari al 12%), come stabilito nel Regolamento Delegato (UE) n. 241/2014 della Commissione Europea, che integra il regolamento UE 575/2013 del Parlamento Europeo.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito la tabella dell'evoluzione del titolo dal primo giorno di quotazione, il 2 luglio 2015:

Evoluzione prezzo

Fonte: Bloomberg – Ultimo prezzo

Grazie alla dinamiche sopra descritte, alla fine di settembre la capitalizzazione di Borsa (calcolata sul prezzo ufficiale) risultava essere superiore a 345 milioni di euro. Dal 2 luglio 2015 al 07 ottobre 2015 gli scambi di azioni Banca Sistema al mercato telematico hanno riguardato quasi 20 milioni di titoli per un controvalore di oltre 80 milioni di euro.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.09.15
NORMALIZZATO
30.09.14 DELTA
Margine di interesse 42.994 35.680 7.314
Commissioni nette 8.308 8.608 (300)
Dividendi e proventi simili 33 33 -
Risultato netto dell'attività di negoziazione 127 772 (645)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.323 3.717 (1.394)
Margine di intermediazione 53.785 48.810 4.975
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (3.921) (2.344) (1.577)
Risultato netto della gestione finanziaria 49.864 46.466 3.398
Spese per il personale (9.708) (9.023) (685)
Altre spese amministrative (13.754) (13.168) (586)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (60) (369) 309
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (234) (150) (84)
Altri oneri/proventi di gestione 162 (396) 558
Costi operativi (23.594) (23.104) (488)
Utile (perdita) delle partecipazioni 341 - (341)
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 26.611 23.360 3.251
Imposte sul reddito di periodo (8.264) (8.358) 94
Utile di periodo 18.347 15.002 3.345

I risultati economici al 30 settembre 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati normalizzati al fine di sterilizzare i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione; tali costi sono prevalentemente riconducibili, come dettagliatamente descritto nella parte finale del paragrafo, a costi di collocamento, consulenze e al pagamento di un incentivo al management riferibile alla quotazione.

30.09.15 30.09.14 DELTA € DELTA %
58.445 52.461 5.984 11,4%
733 2.710 (1.977) -73,0%
365 1.371 (1.006) -73,4%
59.543 56.542 3.001 5,3%
(808) (1.455) 647 -44,5%
(14.818) (18.096) 3.278 -18,1%
(923) (1.311) 388 -29,6%
(16.549) (20.862) 4.313 -20,7%
42.994 35.680 7.314 20,5%

Il margine di interesse migliora del 21% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente a fronte dell'effetto combinato di una discesa dei tassi della raccolta, solo parzialmente riflessa in un rendimento inferiore dell'impiego generato nel corso del periodo.

Il totale interessi attivi è sostanzialmente composto dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring (quest'ultimi in aumento del 3,6% rispetto al terzo trimestre 2014), rappresentando il 91% sul totale interessi attivi. Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS e PMI che complessivamente passano da €252 mila a €4.345 (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 2,6% e del 4,7%). Rispetto al 30 settembre 2014 inoltre il margine di interesse mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di €2 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo. Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale.

Rispetto al precedente periodo l'incremento degli interessi su portafoglio factoring è accompagnato oltre che da maggiori volumi medi avuto rispetto al 2014 da un incremento degli interessi di mora incassati nel periodo; la richiesta degli interessi di mora resta una modalità da utilizzare per incoraggiare alcuni debitori a migliorare i tempi di pagamento, e per La Banca un'adeguata strategia per mantenere una buona redditività su quei portafogli.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto allo stesso periodo precedente a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento operato sui tassi dei conti deposito e conti corrente.

Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta presso la BCE, diminuiti prevalentemente per minor ricorso a tale forma di finanziamento.

Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi beneficiano dei prestiti scaduti nel corso del 2014.

La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 30.09.15 30.09.14 DELTA € DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 804 915 (111) -12,1%
Attività di factoring 8.255 7.969 286 3,6%
Altre 543 402 141 35,0%
Totale Commissioni attive 9.594 9.286 308 3,3%
Commissioni passive
Collocamento (885) (470) (415) 88,3%
Altre (401) (208) (193) 92,8%
Totale Commissioni passive (1.286) (678) (608) 89,7%
Margine commissioni 8.308 8.608 (300) -3,5%

Le commissioni nette, pari a € 8,3 milioni risultano in flessione del 3,5%, prevalentemente per effetto di maggiori commissioni di collocamento riconosciute a terzi.

Rispetto al precedente periodo risultano stabili le commissioni derivanti dal factoring, mentre le commissioni derivanti da clienti per l'attività di collection è risultata in flessione per minori fatture di terzi gestite.

Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di fidejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti.

Le commissioni passive nella voce collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per €670 mila e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito.

Tra le altre commissioni figurano commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari. Nel 2015 la voce include inoltre € 63 mila di commissioni su premio CDS di copertura sottoscritto a fine 2014 ed € 86 mila relative a commissione retrocesse a Compagnie Assicurative per premi collocati e incassati dalla Banca.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI
(€ .000)
30.09.15 30.09.14 DELTA € DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading 127 772 (645) -83,5%
Totale 127 772 (645) -83,5%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 2.323 3.717 (1.394) -37,5%
Totale 2.323 3.717 (1.394) -37,5%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 2.450 4.489 (2.039) -45,4%

Al 30 settembre 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.

Le rettifiche di valore su crediti al 30/09/2015 ammontano a €3,9 milioni, mostrando un incremento pari a €1,8 milioni rispetto al 30/06/2015, sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuovi comuni in stato dissesto. Il costo del rischio al 30 settembre si attesta allo 0,54%.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 30.09.15 30.09.14 DELTA € DELTA %
Salari e stipendi (7.551) (7.102) (449) 6,3%
Contributi e altre spese (1.714) (1.512) (202) 13,4%
Compensi amministratori e sindaci (443) (409) (34) 8,3%
Totale (9.708) (9.023) (685) 7,6%

L'incremento del costo del personale per complessivi €683 mila è sostanzialmente riconducibile alla crescita dell'organico che passa da un numero medio di 104 risorse nei primi nove mesi del 2014 a 125 del medesimo periodo del 2015.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
30.09.15 30.09.14 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (4.804) (4.999) 195 -3,9%
Consulenze (1.591) (1.540) (51) 3,3%
Spese informatiche (2.393) (1.881) (512) 27,2%
Affitti e spese inerenti (1.281) (1.110) (171) 15,4%
Imposte indirette e tasse (1.062) (1.119) 57 -5,1%
Pubblicità (491) (468) (23) 4,9%
Spese di revisione contabile (234) (236) 2 -0,8%
Altre (312) (443) 131 -29,6%
Noleggi e spese inerenti auto (443) (364) (79) 21,7%
Rimborsi spese e rappresentanza (338) (279) (59) 21,1%
Contributi associativi (212) (157) (55) 35,0%
Spese infoprovider (173) (172) (1) 0,6%
Manutenzione beni mobili e immobili (172) (161) (11) 6,8%
Spese telefoniche e postali (135) (113) (22) 19,5%
Cancelleria e stampati (54) (59) 5 -8,5%
Assicurazioni (50) (53) 3 -5,7%
Erogazioni liberali (9) (14) 5 -35,7%
Totale (13.754) (13.168) (586) 4,5%

Le Altre spese amministrative, pari a € 14 milioni, sono rimaste sostanzialmente in linea con l'analogo periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento del 4,5% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono in linea con il terzo trimestre 2014; in particolare sono in diminuzione i compensi per i servicer terzi per effetto prevalentemente di minori volumi in gestione una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi avuti.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici legati a nuovi prodotti. La voce invece utile delle partecipazioni riflette il risultato netto pro-quota delle società CS Union S.p.A. avuto al 30 settembre 2015.

L'accontamento a fondo rischi e oneri pari a € 60 mila

deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel primo semestre 2015 pari a €300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto e al contestuale accantonamento pari a €360 mila a fronte di una stima per la contribuzione al nuovo fondo di risoluzione bancario.

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€ .000) 30.09.2015
NORMALIZZATO
COSTI IPO 30.09.2015
CIVILISTICO
Margine di interesse 42.994 - 42.994
Commissioni nette 8.308 - 8.308
Dividendi e proventi simili 33 - 33
Risultato netto dell'attività di negoziazione 127 - 127
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.323 - 2.323
Margine di intermediazione 53.785 - 53.785
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (3.921) - (3.921)
Risultato netto della gestione finanziaria 49.864 - 49.864
Spese per il personale (9.708) (4.387) (14.095)
Altre spese amministrative (13.754) (2.386) (16.140)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (60) - (60)
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (234) - (234)
Altri oneri/proventi di gestione 162 - 162
Costi operativi (23.594) (6.773) (30.367)
Utile (perdita) delle partecipazioni 341 - 341
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 26.611 (6.773) 19.838
Imposte sul reddito di periodo (8.264) 1.919 (6.345)
Utile di periodo 18.347 (4.854) 13.493

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca. Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

NOVITÀ NORMATIVE E FISCALI

Nuovi sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione

Nell'ambito dell'obiettivo strategico di rafforzare il mercato unico e la stabilità sistemica sono state introdotte le direttive 2014/49/UE (Deposit Guarantee Schemes Directive – DGS) del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE (Bank Recovery and Resolution Directive - BRRD) del 15 maggio 2014 ed è avvenuta l'istituzione del Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014).

Oneri contributivi derivanti dalla Deposit Guarantee Schemes Directive

La nuova direttiva prevede per le banche italiane che si passi da un sistema di contribuzione ex-post ad un sistema misto in cui è previsto che i fondi debbano essere versati ex-ante fino a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.

La Direttiva alla data del presente Resoconto non è stata ancora recepita dallo Stato Italiano e ancora non è stato definito il metodo di calcolo per la contribuzione. Alla luce di quanto riportato non è stato effettuato alcun stanziamento a conto economico.

Oneri contributivi derivanti dalla Bank Recovery and Resolution Directive

La Direttiva 2014/59/UE definisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1° gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse finanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di finanziamento è misto. E' previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente fino a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese.

Al fine del raggiungimento del livello obiettivo, i mezzi finanziari forniti dagli enti creditizi possono comprendere impegni di pagamento, nella misura massima del 30%. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico europeo (Single Resolution Fund – SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism – SRM) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016. Alla data di redazione del Resoconto intermedio al 30 settembre 2015 le norme di recepimento delle direttive nell'ordinamento nazionale non sono ancora state emanate e non è ancora stata definita in modo univoco la modalità di rilevazione dei suddetti oneri. In tale contesto di incertezza, la Banca ha stimato uno stanziamento pari a euro 360 mila, tenendo conto che il 30% del suddetto contributo possa essere coperto mediante assunzione di impegni di pagamento assistiti da garanzie.

D.L. 27 giugno 2015, n. 83

Con la finalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP nell'esercizio di competenza. In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai fini Ires e Irap è limitata al 75 per cento. Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali fino al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via). Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio erano diventate «deducibili in quote costanti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nei quattro successivi».

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Il Gruppo, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotato di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali: appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali; adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito); opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Il funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi" viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. Il Gruppo, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica del Gruppo. Ai sensi della Circolare di Banca d'Italia n. 263/06 e successivi aggiornamenti, la Capogruppo Banca Sistema S.p.A. ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione, e supervisiona il loro operato.

Le metodologie utilizzate dal Gruppo per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Per la valutazione dei rischi non misurabili di "secondo pilastro" il Gruppo adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella del Gruppo.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso dei primi nove mesi del 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso dei primo nove mesi del 2015 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Nell'ultimo trimestre del 2015 è prevista una continuazione del trend di crescita dei volumi del factoring e dei finanziamenti a piccole e medie imprese e dalla cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una sostanziale stabilità dei costi della raccolta.

Nel corso dei primi nove mesi dell'anno sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito al Gruppo di avviare un processo di diversificazione dei prodotti offerti.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico del Gruppo Banca Sistema sul mercato italiano.

I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversificazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

Milano, 30 ottobre 2015

Il Consiglio di Amministrazione

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 30.09.2015 31.12.2014
10. Cassa e disponibilità liquide 86 66
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 63
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 922.230 858.007
60. Crediti verso banche 9.372 16.682
70. Crediti verso clientela 1.337.314 1.193.754
100. Partecipazioni 2.656 2.448
120. Attività materiali 1.118 1.201
130. Attività immateriali 1.886 1.904
di cui avviamento 1.786 1.786
140. Attività fiscali 4.145 2.752
a) correnti 2 41
b) anticipate 4.143 2.711
di cui alla L.214/2011 4.073 2.261
160. Altre attività 8.532 4.376
Totale dell'attivo 2.287.339 2.081.253
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2015 31.12.2014
10. Debiti verso banche 271.707 821.404
20. Debiti verso clientela 1.861.552 1.153.797
30. Titoli in circolazione 20.410 20.109
80. Passività fiscali 2.722 6.248
a) correnti 2.696 6.234
b) differite 26 14
100. Altre passività 40.052 36.441
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.472 1.173
120. Fondi per rischi e oneri 434 1.030
b) altri fondi 434 1.030
140. Riserve da valutazione (19) 2
170. Riserve 26.286 8.734
180. Sovrapprezzi di emissione 39.579 4.325
190. Capitale 9.651 8.451
220. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 13.493 19.539
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.287.339 2.081.253

Importi in migliaia di euro

Importi in migliaia di euro

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Importi in migliaia di euro
Voci 30.09.2015 30.09.2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 59.543 56.542
20. Interessi passivi e oneri assimilati (16.549) (20.862)
30. Margine di interesse 42.994 35.680
40. Commissioni attive 9.594 9.286
50. Commissioni passive (1.286) (678)
60. Commissioni nette 8.308 8.608
70. Dividendi e proventi simili 33 33
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 127 772
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 2.323 3.717
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.323 3.717
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza -
d) passività finanziarie -
120. Margine di intermediazione 53.785 48.810
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (3.921) (2.344)
a) crediti (3.921) (2.344)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 49.864 46.466
180. Spese amministrative: (30.235) (22.191)
a) spese per il personale (14.095) (9.023)
b) altre spese amministrative (16.140) (13.168)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (60) (369)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (188) (123)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (46) (27)
220. Altri oneri/proventi di gestione 162 (396)
230. Costi operativi (30.367) (23.106)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 341 -
270. Utile (Perdita) da cessione di investimenti - -
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 19.838 23.360
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (6.345) (8.358)
300. Utile della operatività corrente al netto delle imposte 13.493 15.002
320. Utile di periodo 13.493 15.002
340. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 13.493 15.002

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30.09.2015 30.09.2014
10. Utile (Perdita) di periodo 13.493 15.002
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - -
30. Attività immateriali - -
40. Piani a benefici definiti 44 (22)
50. Attività non correnti in via di dismissione - -
60. Quota delle riserve da valutazione delle
partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico - -
70. Copertura di investimenti esteri - -
80. Differenze di cambio - -
90. Copertura dei flussi finanziari - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (23) (99)
110. Attività non correnti in via di dismissione - -
Quota delle riserve da valutazione delle
120. partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 21 (121)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 13.514 14.881
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza
della Capogruppo 13.514 14.881

Importi in migliaia di euro

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Patrimonio netto del Gruppo
al 30.09.2015
Redditività complessiva
al 30.09.2015
Variazioni interessenze
partecipative
Stock Options Derivati su proprie azioni Variazione strumenti di capitale Distribuzione straordinaria
dividendi
Acquisto azioni proprie Emissioni nuove azioni Variazioni di riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve Esistenze all'1.1.2015 Modifica saldi apertura Esistenze al 31.12.2014
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PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 30/09/2015

Importi espressi in migliaia di euro

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Patrimonio netto del Gruppo
al 31.12.2014
Redditività complessiva
esercizio 2014
Variazioni interessenze
partecipative
Stock Options Derivati su proprie azioni Variazione strumenti di capitale Distribuzione straordinaria
dividendi
Acquisto azioni proprie Emissioni nuove azioni Variazioni di riserve Dividendi e altre destinazioni Riserve Esistenze all'1.1.2014 Modifica saldi apertura Esistenze al 31.12.2013
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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2014

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

Importi in migliaia di euro

30.09.2015 30.09.2014
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione
17.944 18.111

interessi attivi incassati
59.543 56.542

interessi passivi pagati
(16.549) (20.862)

dividendi e proventi simili
- -

commissioni nette
8.308 8.608

spese per il personale
(12.634) (7.562)

premi netti incassati
- -

altri proventi/oneri assicurativi
- -

altri costi
(16.040) (13.931)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(4.684) (4.684)

costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale
- -
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (209.127) 374.753

attività finanziarie detenute per la negoziazione
190 772

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie disponibili per la vendita
(61.921) (7.752)

crediti verso clientela
(147.481) 330.714

crediti verso banche: a vista
7.310 56.341

crediti verso banche: altri crediti
- -

altre attività
(7.225) (5.322)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 156.686 (389.264)

debiti verso banche: a vista
(549.697) (501.180)

debiti verso banche: altri debiti
- -

debiti verso clientela
707.755 110.739

titoli in circolazione
301 (14.805)

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie valutate al fair value
- -

altre passività
(1.673) 15.982
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (34.496) 3.600
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 33 33

vendite di partecipazioni

dividendi incassati su partecipazioni
33 33

vendite/rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (133) (2.939)

acquisti di partecipazioni
- (2.377)

acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- -

acquisti di attività materiali
(105) (504)

acquisti di attività immateriali
(28) (58)

acquisti di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (100) (2.906)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
36.588 -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(1.972) (704)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 34.616 (704)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 20 (10)

RICONCILIAZIONE - VOCI DI BILANCIO

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 66 71
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 20 (10)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 86 61

POLITICHE CONTABILI

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

La redazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2015 è avvenuta secondo le prescrizioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ed in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili IAS/ IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n.1606 del 19 luglio 2002, relativamente ai quali non sono state effettuate deroghe.

Gli specifici principi contabili adottati sono stati applicati in continuità rispetto al bilancio al 31 dicembre 2014. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato non è stato sottoposto a revisione contabile.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2015 è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota illustrativa ed è inoltre corredato da una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Banca Sistema.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note illustrative sono espressi – qualora non espressamente specificato - in migliaia di Euro.

Il bilancio è redatto con l'applicazione degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato include Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate; rispetto alla situazione al 31 dicembre 2014, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento.

Le politiche contabili adottate per la predisposizione del Resoconto intermedio di gestione consolidato, con riferimento ai criteri di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per i principi di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014, ai quali si fa pertanto rinvio, ad eccezione di quanto descritto nel successivo paragrafo "Evoluzione normativa" dove sono descritti i principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015.

Evoluzione normativa

Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").

Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "Esposizioni Ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "Inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica

Evoluzione normativa

Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").

Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "Esposizioni Ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "Inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica improbabile che il debitore riesca ad adempiere al rimborso integrale (in linea capitale e interessi) alle proprie obbligazioni creditizie, senza che vi sia la necessità di ricorso ad azioni legali a tutela del credito. Tale valutazione è effettuata dalla banca indipendentemente dalla presenza di eventuali insoluti e quindi non è necessario attendere l'esplicita manifestazione del segnale di anomalia.

È' inoltre introdotta l'ulteriore tipologia creditizia delle "Esposizioni oggetto di concessioni" (c.d. Forborne Exposures), trasversale a tutte le categorie di crediti deteriorati e in bonis. Nel presente Resoconto intermedio, sono confluite nella categoria in parola le esposizioni precedentemente classificate come "Incaglio" o "Ristrutturate" che non avessero le caratteristiche per essere classificate come "Sofferenze".

Ai fini comparativi, sono stati riesposti i dati relativi alle esposizioni di credito al 31 dicembre 2014; gli incagli soggettivi sono stati ricondotti nella nuova categoria delle "inadempienze probabili", mentre gli incagli oggettivi (che rappresentavano posizioni verso la pubblica amministrazione scadute da oltre 270 giorni e per le quali la banca non ritiene sussistano situazioni ed elementi da far presumere inadempimenti), sono stati ricondotti nella categoria esposizioni scadute deteriorate. Data l'attuale prevalenza di esposizioni creditizie verso la pubblica amministrazione non sono state identificate "esposizioni oggetto di concessione".

A partire dall'esercizio 2015 hanno trovato inoltre applicazione le disposizioni contenute nei Regolamenti n. 634/2014 e 1361/2014, con i quali sono stati omologati l'interpretazione IFRIC 21 "Tributi" e il "Ciclo annuale di miglioramento 2011-2013", che ha apportato ad una razionalizzazione dei principi contabili, risolvendo alcune incoerenze tra diversi principi e fornendo chiarimenti di carattere metodologico.

Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Successivamente alla data di riferimento del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato non si sono verificati eventi tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

Altri aspetti

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 30 ottobre 2015, che ne ha autorizzato la diffusione pubblica, anche ai sensi dello IAS 10.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

La sottoscritta, Margherita Mapelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attesta, in conformità a quanto previsto dal comma 2 dell'art. 154-bis, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2015 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 30 ottobre 2015

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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