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Annual Report Jan 28, 2019

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Annual Report

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Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 2.500.000,00 Capitale sociale versato Euro 2.000.000,00 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Bilancio al 31/12/2015

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO 31/12/2015 31/12/2014
10. Cassa e disponibilità 191 508
20. Crediti verso enti creditizi 277.427 822.646
a) a vista 195.068 822.646
b) altri crediti 82.359 0
30. Crediti verso enti finanziari 1.437.091 1.825.462
a) a vista 535.383 0
b) altri crediti 901.708 1.825.462
40. Crediti verso clientela 200.303 55.224
70. Partecipazioni 10.000 0
b) altre 10.000 0
90. Immobilizzazioni immateriali 625.076 496.789
100. Immobilizzazioni materiali 20.098 23.607
130. Altre attività 635.241 301.467
140. Ratei e risconti attivi 192.968 21.093
b) risconti attivi 192.968 21.093
TOTALE ATTIVO 3.398.395 3.546.796

STATO PATRIMONIALE

PASSIVO 31/12/2015 31/12/2014
20. Debiti verso enti finanziari 0 4.020
a) a vista 0 4.020
50. Altre passività 1.208.204 1.155.312
60. Ratei e risconti passivi 60.079 1.567
a) ratei passivi 57.870 1.567
b) risconti passivi 2.209 0
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 122.186 86.483
80. Fondi per rischi ed oneri 582.645 367.934
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili 124.675 64.186
c) altri fondi 457.970 303.748
90. Fondi rischi su crediti 31.311 15.000
120. Capitale 2.000.000 1.880.000
140. Riserve 36.480 14.837
a) riserva legale 36.480 14.837
170. Utile (perdita) d'esercizio (642.510) 21.643
TOTALE DEL PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 3.398.395 3.546.796
CONTI D'ORDINE
31/12/2015 31/12/2014
GARANZIE E IMPEGNI
TOTALE CONTI D'ORDINE 0 0

Pag. 2

CONTO ECONOMICO

31/12/2015 31/12/2014
COSTI
10. Interessi passivi e oneri assimilati 10.329 13
20. Commissioni passive 6.045.913 6.454.926
40. Spese amministrative: 2.481.914 2.242.677
a) spese per il personale 977.475 988.929
- di cui salari e stipendi 684.679 698.015
- di cui oneri sociali 186.846 173.945
- di cui trattamento di fine rapporto 43.950 37.356
- di cui trattamento di quiescenza e simili 62.000 79.613
b) altre spese amministrative 1.504.439 1.253.748
50. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 270.008 84.283
60. Altri oneri di gestione 18.263 0
70. Accantonamenti per rischi ed oneri 340.550 270.000
80. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 16.311 0
110. Oneri straordinari 0 15.067
130. Imposte sul reddito dell'esercizio (205.754) 112.968
TOTALE 8.977.534 9.179.934
RICAVI
10. Interessi attivi e proventi assimilati 35 33
30. Commissioni attive 8.334.594 9.167.823
70. Altri proventi di gestione 0 2.235
80. Proventi straordinari 395 31.486
TOTALE 8.335.024 9.201.577
Utile / (Perdita) d'esercizio (642.510) 21.643

Il Presidente del Consiglio di amministrazione

Domenico Guidi

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 2.500.000,00 Capitale sociale versato Euro 2.000.000,00 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2015

Premessa

Il presente Bilancio chiuso al 31/12/2015 è stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87 ad al Provvedimento del Governatore della Banca d'Italia del 31 luglio 1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Per quanto non disciplinato dalla normativa speciale si è fatto riferimento alle norme del Codice Civile, tenendo inoltre conto delle disposizioni dei Principi Contabili Nazionali.

È costituito dallo Stato Patrimoniale e dal Conto Economico, dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

I seguenti documenti costituiscono parte integrante al bilancio stesso:

  • il Conto Economico in forma scalare;
  • il rendiconto finanziario;
  • il prospetto delle voci di patrimonio netto.

Conformemente alle disposizioni impartite dalla Banca d'Italia, nello stato patrimoniale e nel conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi.

Gli schemi contabili e le tabelle di Nota Integrativa sono redatti in unità di euro, senza cifre decimali.

La presente nota integrativa è costituita da:

Parte A - Criteri di valutazione;

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale;

Parte C - Informazioni sul conto economico;

Parte D - Altre informazioni.

Parte A - Criteri di valutazione

Illustrazione dei criteri di valutazione e di redazione del bilancio

I criteri di valutazione applicati sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge, interpretati ed integrati, ove il caso, dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Le singole poste o voci delle attività o passività sono state valutate voci secondo prudenza ed in previsione di una normale continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato.

I principi contabili ed i criteri di valutazione seguiti rispondono all'obiettivo della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società, nonché del risultato economico dell'esercizio.

In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria.

I criteri utilizzati nella formazione del bilancio non divergono da quelli utilizzati per la redazione del bilancio del precedente esercizio.

Si è privilegiata, ove possibile, la sostanza economica delle operazioni rispetto alla forma giuridica. Di seguito vengono dettagliati i principi ed i criteri adottati relativamente alle voci di bilancio più significative.

Crediti

I crediti sono valutati secondo il loro valore di presumibile realizzo determinato tenendo conto sia della situazione di solvibilità dei debitori che della eventuale situazione di difficoltà nel servizio di debito dei Paesi di residenza dei debitori. Le stime di perdita, basate su valutazioni analitiche dei crediti che presentano rischi manifesti di inesigibilità, sono portate a diretta riduzione del valore dell'attivo.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la svalutazione.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono state valutate al costo al netto degli ammortamenti effettuati

sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

Le spese per assemblee straordinarie sono ammortizzate in cinque esercizi.

Le licenze software sono ammortizzate in cinque anni.

Gli oneri pluriennali comprendono oneri sostenuti per il progetto di aggregazione UFI che sono ammortizzati in dieci anni mentre e oneri pluriennali su beni di terzi sono ammortizzati in cinque esercizi.

Non sono state effettuate modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati.

Immobilizzazioni materiali

I mobili, gli arredi, gli impianti e le macchine sono contabilizzati al costo di acquisto, comprensivo degli oneri di diretta attribuzione e degli eventuali costi di manutenzione aventi natura incrementativa.

L'ammontare iscritto in bilancio per le immobilizzazioni materiali è ottenuto deducendo dal valore contabile come sopra definito gli ammortamenti effettuati. I beni sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

Le aliquote di ammortamento applicate sono state determinate come segue:

  • impianti: 15%
  • mobili e arredi: 15%
  • macchine ordinarie: 12%
  • macchine e apparecchiature elettroniche d'ufficio: 20%
  • impianto telefonico: 20%
  • autovetture: 25%.

Non sono state effettuate modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati.

Va peraltro rilevato che:

– i beni di nuova acquisizione sono stati ammortizzati a partire dall'esercizio in cui risultano immessi nel processo produttivo;

– per i beni la cui utilizzazione è iniziata nell'esercizio, le aliquote di ammortamento sono state ridotte alla metà.

Il valore delle immobilizzazioni materiali viene ridotto qualora risultino perdite durevoli di valore ed eventualmente ripristinato nel caso in cui vengano meno i motivi della rettifica effettuata.

Le spese di manutenzione ordinaria, cioè quelle che non comportano un aumento del valore dei

beni, sono state imputate al conto economico.

Debiti

I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al presumibile valore di estinzione.

Titoli

Ove presenti sono suddivisi in:

  • titoli immobilizzati da mantenere nel patrimonio aziendale come stabile investimento;
  • titoli non immobilizzati per attività di negoziazione e per esigenze di tesoreria.

I titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati al costo di acquisto, rettificato per le perdite di valore di carattere permanente.

Sono svalutati solo nel caso di deterioramento duraturo della solvibilità dell'emittente nonché della capacità di rimborso del debito.

Le svalutazioni operate nel presente esercizio in applicazione dei criteri di valutazione sopra descritti potranno essere eliminate nei futuri esercizi fino al ripristino dei valori originari di costo, ed a condizione che le loro cause siano venute nel frattempo a cessare.

I titoli immobilizzati possono formare oggetto di trasferimento al portafoglio titoli non immobilizzati od essere venduti qualora vengano meno le ragioni che hanno indotto al loro immobilizzo o in casi del tutto particolari.

I titoli non immobilizzati sono valutati al minore tra il costo, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato di acquisto ed il valore di mercato.

Partecipazioni

Per partecipazioni si intendono i diritti, rappresentati o meno da titoli, nel capitale di società con le quali si realizza una situazione di legame.

Le partecipazioni sono valutate al costo di acquisto o di costituzione, salvo eventuali rettifiche in diminuzione per perdite di valore ritenute durevoli.

Il portafoglio partecipazioni si suddivide in:

  • Partecipazioni immobilizzate da mantenere nel patrimonio aziendale come stabile investimento;
  • Partecipazioni non immobilizzate in quanto finalizzate ad attività di negoziazione e ricomprese nella voce 60 dell'attivo dello stato patrimoniale.

Altre attività ed altre passività

Le "Altre Attività" sono iscritte al loro valore nominale e valutate al loro presunto valore di realizzo.

Le "Altre Passività" sono esposte al valore nominale.

Ratei e risconti

Sono contabilizzati nel rispetto del principio della competenza temporale.

Nei casi consentiti dal regolamento Banca d'Italia, si è optato per imputare le quote di costo e ricavo maturate alle specifiche voci di attività e passività interessate.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all'effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte.

Fondi per rischi ed oneri

Il Fondo rischi ed oneri comprende:

  • Il fondo di quiescenza che accoglie impegni maturati alla fine del periodo verso gli aventi diritto al trattamento pensionistico;

  • altri fondi costituiti dagli stanziamenti per rischi potenziali sui crediti provvigionali legati alla vita dei prestiti collocati per conto di altri intermediari finanziari.

Fiscalità anticipata e differita

Le imposte anticipate e differite originano dalle differenze temporanee tra il valore di bilancio di un'attività o passività e il valore riconosciuto.

Le aliquote utilizzate, distintamente per tipologia di imposta, sono quelle in vigore per i periodi di riversamento delle differenze temporanee.

Le passività per imposte differite sono iscritte nella voce 80b) del passivo dello stato patrimoniale. Le attività per imposte anticipate sono iscritte nella voce 130 dell'attivo dello stato patrimoniale, e sono rilavate solo se esiste la ragionevole certezza del loro recupero, da verificarsi in relazione alla capienza dei redditi imponibili stessi.

Fondo rischi su crediti

Il fondo rischi su crediti accoglie gli accantonamenti destinati a fronteggiare eventuali generici rischi di inesigibilità sui crediti e pertanto non ha funzione rettificativa di poste specifiche delle attività

Fondo per rischi finanziari generali

Ove presente il fondo è destinato a fronteggiare rischi propri dell'attività generale d'impresa.

La variazione netta registrata nel corso dell'esercizio è iscritta a conto economico.

Garanzie e impegni

Ove presenti sono iscritti al loro valore contrattuale.

Proventi e oneri

Sono iscritti secondo il principio della prudenza e della competenza economica.

L'IVA sugli acquisti, in quanto totalmente indetraibile, è stata imputata a costo o alle rispettive immobilizzazioni.

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale

Cassa e disponibilità

La voce è pari ad € 191 (€ 508 nel precedente esercizio).

La composizione è così rappresentata:

Periodo corrente Periodo
precedente
Cassa e valori assimilati 191 508
Totale 191 508

Crediti verso enti creditizi

La voce è pari ad € 277.427 (€ 822.646 nel precedente esercizio).

I crediti verso enti creditizi a vista, sono costituiti da saldi attivi di conto corrente ed hanno vita residua inferiore a tre mesi.

Crediti verso enti finanziari

La voce è pari ad € 1.437.091 (€ 1.825.462 nel precedente esercizio).

Si precisa che la voce è rappresentata interamente da crediti verso altri intermediari iscritti nell'elenco ex art.107 TUB.

Crediti verso clientela

La voce è pari ad € 200.303 (€ 55.224 nel precedente esercizio).

Si precisa che rientrano in questa categoria tutti i soggetti diversi dagli enti creditizi e dagli enti finanziari.

Distribuzione temporale dei crediti

La tabella seguente contiene la suddivisione dei crediti in funzione delle fasce di vita residua.

Durata
determinata - fino
a 3 mesi
Durata
determinata -
oltre 3 mesi fino
a 1 anno
Durata
determinata -
oltre 1 anno fino
a 5 anni
Durata
determinata -
oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale
Crediti verso enti creditizi 277.427 0 0 0 0 277.427
Crediti verso enti finanziari 590.770 0 846.322 0 0 1.437.092
Crediti verso clientela 176.894 1.105 5.892 16.411 0 200.302
Totale 1.045.091 1.105 852.214 16.411 0 1.914.821

Partecipazioni

La suddivisione delle partecipazioni (di gruppo e non) per attività svolta dalle società stesse, è così rappresentata:

Partecipazioni

Periodo corrente
- quotate
Periodo corrente
- non quotate
Periodo corrente
- totale
Periodo
precedente -
quotate
Periodo
precedente - non
quotate
Periodo
precedente -
totale
a) Valutate al patrimonio netto
Totale
b) Altre partecipazioni 0 10.000 10.000 0 0 0
Totale 0 10.000 10.000 0 0 0
Totale 0 10.000 10.000 0 0 0

Atlantide S.p.a. detiene il 100% del capitale sociale della Atlantide Retail S.r.l., società costituita in data 29 luglio 2015, avente capitale sociale di euro 10.000,00 (euro diecimila virgola zero zero), sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino 11381010013 e come oggetto sociale, sotto l'osservanza delle disposizioni e delle limitazioni di legge, l'esercizio esclusivo dell'attività di agente in attività finanziaria così come disciplinata dal Titolo VI-bis del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni.

Atlantide Retail S.r.l. è stata costituita al fine di integrare l'attività di commercializzazione dei prodotti, favorire gli interventi di collocamento presso la clientela propria, sviluppare la presenza

di agenti persone fisiche dislocate in ambiti territoriali di specifico interesse di Atlantide S.p.A. in base alle strategie distributive stabilite tempo per tempo.

Al momento attuale non è ancora stata attivata, essendo ancora in divenire il progetto di internalizzazione di parte della rete distributiva.

Si riepilogano nella tabella sottostante le informazioni relative alla partecipazione.

Valore di bilancio Quota di
partecipazione
Disponibilità a voti
%
Sede Totale attivo
Imprese controllate in via esclusiva 10.000 100% 100% Torino
Totale 10.000 100% 100% 0
Totale ricavi Importo del
patrimonio netto
Risultato ultimo
esercizio
Quotazioni (si/no)
Imprese controllate in via esclusiva No
Totale 0 0 0

Immobilizzazioni immateriali

La voce è pari ad € 625.076 (€ 496.789 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Costi di
impianto e
ampliamento
Diritti e opere
utilizzazione
ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Altri costi
pluriennali
Totale
Esistenze iniziali 762 651 297.680 197.696 496.789
Acquisizioni 6.162 378.205 384.367
Giroconti a "Altri costi pluriennali" (651) (249.680) 250.331 0
Ammortamenti 1.232 0 170.135 171.367
Dismissioni 0 0 84.713 84.713
D. Rimanenze finali 5.692 0 48.000 571.384 625.076

Le acquisizioni alla voce "Costi impianto e ampliamento" comprendono gli oneri notarili per modifiche statutarie.

Gli incrementi della voce "Altri costi pluriennali" accolgono i costi sostenuti la realizzazione della piattaforma informatica specializzata nell'assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi e di tutti gli obblighi di adempimento normativo.

Immobilizzazioni materiali

La voce è pari ad € 20.098 (€ 23.607 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Terreni Fabbricati Impianti tecnici Attrezzature di
qualsiasi tipo
A. Esistenze iniziali 0 0 387 0
B. Acquisti 0 0 5.693 0
C. Ammortamenti 0 0 2.156 0
D. Rimanenze finali 0 0 3.924 0
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Altri beni Totale
A. Esistenze iniziali 0 23.220 23.607
B. Acquisti 0 4.726 10.419
C. Ammortamenti 0 11.772 13.928
D. Rimanenze finali 0 16.174 20.098

Altre attività

La voce è pari ad € 635.241 (€ 301.467 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Depositi cauzionali 7.261 4.096
Attività per imposte anticipate 306.820 87.656
Anticipi a fornitori 94.052 8.945
Altre attività 227.108 200.770
Totale 635.241 301.467

Attività per imposte anticipate

Conformemente a quanto disposto dal provvedimento della Banca d'Italia del 3.8.1999 nel presente bilancio sono stati rilevati gli effetti della fiscalità differita.

Le rilevazioni in questione sono state effettuate, utilizzando per gli esercizi futuri le seguenti aliquote d'imposta: per l'IRES e addizionale per enti creditizi e finanziari in totale 27,50%.

Le imposte anticipate, determinate dall'accantonamento per rischi ed oneri contrattuali indeducibile e dalla perdita fiscale al 31/12/2015, sono comprese nella voce di bilancio "Altre attività".

La contropartita di tale posta è stata imputata al conto economico dell'esercizio a riduzione della

voce "Imposte sul reddito dell'esercizio".

I movimenti dell'esercizio sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Importo iniziale 87.656 29.491
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio su fondi rischi e
oneri contrattuali
98.136 74.250
Imposte anticipate rilevate nell'esercizio su perdita fiscale 172.268 0
Imposte anticipate annullate nell'esercizio per utilizzo fondi
rischi e oneri contrattuali
(51.240) 16.085
Importo finale 306.820 87.656

Ratei e risconti attivi

La voce è pari ad € 192.968 (€ 21.093 nel precedente esercizio).

La movimentazione è così rappresentata:

Periodo corrente Periodo
precedente
Ratei attivi 0 0
Risconti attivi 192.968 21.093
Totale 192.968 21.093

Trattasi di risconti attivi la cui composizione è così rappresentata:

Risconti attivi Importo
Risconti attivi su anticipi extra rappel 149.392
Risconti attivi su consulenze tecniche e servizi 33.015
Altri risconti attivi di minore importo 10.561
TOTALE 192.968

Altre passività

La voce è pari ad € 1.208.204 (€ 1.155.312 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Debiti verso fornitori 826.234 713.966
Debiti per fatture da ricevere 176.214 96.622
Debiti verso Erario 99.779 88.962

Totale 1.208.204 1.155.312
Altre passività 20.388 146.642
Debiti verso enti previdenziali 85.589 109.120

Ratei e risconti passivi

La voce è pari ad € 60.079 (€ 1.567 nel precedente esercizio).

La composizione è così rappresentata:

Periodo corrente Periodo
precedente
Ratei passivi su costi del personale 57.870
Totale 57.870 1.567
Risconti passivi diversi 2.209 0
Totale 2.209 0
Totale 60.079 1.567

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

La voce è pari ad € 122.186 (€ 86.483 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
A. Esistenze iniziali 86.483 58.092
B. Accantonamenti dell'esercizio 43.950 37.356
C. Diminuzioni 8.247 8.965
C.1 Liquidazioni effettuate 8.039 8.871
C.2 Imposta sostituiva sul TFR 208 94
D. Esistenze finali 122.186 86.483

Fondi per rischi ed oneri

La voce è pari ad € 582.645 (€ 367.934 nel precedente esercizio) e comprende:

  • il Fondo indennità di risoluzione del rapporto di agenzia per euro 124.675;

  • apposito Fondo rischi ed oneri contrattuali per euro 457.970, costituito a fini prudenziali a fronte di crediti di natura provvigionale, collegati a prestiti in essere collocati in esercizi precedenti, soggetti a rischio di perdite conseguenti a potenziali anticipate estinzioni dei finanziamenti prima della scadenza. I suddetti crediti di natura provvigionale risultanti alla data di chiusura del bilancio nei confronti di Santander Consumer Unifin S.p.a ed Intesa Sanpaolo Personal Finance S.p.A. sono

relativi alla quota parte delle commissioni riconosciute "running" (quota del 20% dei corrispettivi su operazioni concluse fino al febbraio 2013 per la prima, quota del 10% dei corrispettivi per la seconda), esposti in bilancio come fatture da emettere ed oggetto negli esercizi precedenti di svalutazioni crediti al relativo fondo.

Nel presente esercizio la società ha effettuato ulteriori accantonamenti in via prudenziale, che gli Amministratori hanno ritenuto necessario effettuare su quei crediti non immediatamente esigibili per consentire la concreta applicazione dei criteri per la gestione dei rischi definiti nei modelli organizzativi ed, in particolare, di rispettare i criteri fissati dall'Organo di Vigilanza per una sana e prudente gestione.

Il fondo è stato utilizzato durante l'esercizio per euro 186.328 ed alimentato mediante nuovi accantonamenti per 340.550 euro.

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

F.do quiescenza e
obb.simili -
Periodo corrente
Altri fondi -
Periodo corrente
Totale Periodo
corrente
A. Esistenze iniziali 64.186 303.748 367.934
B. Accantonamenti dell'esercizio 62.000 340.550 402.550
C. Utilizzi dell'esercizio 1.511 186.328 187.839
D. Esistenze finali 124.675 457.970 582.645
F.do quiescenza e
obb.simili -
Periodo
precedente
Altri fondi -
Periodo
precedente
Totale Periodo
precedente
A. Esistenze iniziali 51.518 0 51.518
B. Accantonamenti dell'esercizio 79.613 270.000 349.613
B. Giroconto 0 33.748 33.748
C. Utilizzi dell'esercizio 66.945 0 66.945
D. Esistenze finali 64.186 303.748 367.934

Fondo rischi su crediti

I movimenti dell'esercizio sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Esistenze iniziali 15.000 125.212
Accantonamenti dell'esercizio 16.311 0

(Utilizzi dell'esercizio) 0 110.212
Esistenze finali 31.311 15.000

Il fondo è destinato alla copertura di eventuali rischi di perdite su crediti e rappresenta il rischio tuttora ritenuto esistente.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto

La movimentazione del periodo delle voci componenti il patrimonio netto contabile è stata la seguente:

Periodo
precedente
Alloc.risultato
es.preced. -
Riserve
Alloc.risultato
es.preced. -
Dividendi
Emissione di nuove
azioni
Capitale 1.880.000 0 120.000
Riserve: 14.837 21.643 0
a) di utili 14.837 21.643 0
Utile (Perdita) di esercizio 21.643 -21.643 0
Patrimonio Netto 1.916.480 0 0 120.000
Distribuzione
straord.dividendi
Altre variazioni Utile (perd.)
esercizio corrente
Periodo corrente
Capitale 2.000.000
Riserve: 0 0 36.480
a) di utili 0 0 36.480
Utile (Perdita) di esercizio -642.510 -642.510
Patrimonio Netto 0 0 -642.510 1.393.970

Capitale sociale

Il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di azioni e il numero e il valore nominale delle nuove azioni sottoscritte durante l'esercizio sono riportate di seguito:

Numero azioni/quote Valore nominale Capitale sociale Nr.azioni/quote
emesse e
interamente
versate
Nr.azioni/quote
emesse e non
interamente
versate
Totale
nr.azioni/quote
emesse
Ordinarie 2.000.000,00 1,00 2.000.000 2.000.000,00 0 2.000.000,00
Totale 2.000.000
Azioni/quote Altre azioni/quote
ordinarie emesse e emesse e
interamente interamente

versate - Numero versate - Numero
Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 1.880.000,00 0
Variazioni dell'esercizio
Azioni emesse 120.000,00 0
Totale variazioni dell'esercizio 120.000,00 0
Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 2.000.000,00 0

Patrimonio netto: origine, utilizzazione e distribuibilità

La riserva legale, formata dalla destinazione di utili d'esercizio, è utilizzabile soltanto per la copertura di perdite.

Non sono presenti altre riserve o altri fondi cosiddetti in sospensione d'imposta.

Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dal prospetto seguente:

Saldo finale Possibilità di
utilizzazione
(A=aumento di
capitale
B=copertura
perdite
C=distribuzione ai
soci)
Quota disponibile Utilizzi tre esercizi
preced. - copertura
perdite
Utilizzi tre esercizi
preced. - altro
Riserve di capitale 0
Riserve di utili 0
Riserva Legale 36.480 B 0 0
Totale 36.480 0

Strumenti finanziari derivati

Con riferimento al D.Lgs. n. 394/2003, la società non detiene strumenti finanziari derivati.

Garanzie e impegni

Alla data di chiusura dell'esercizio, non sussistono attività costituite in garanzia.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico: costi

Interessi passivi e oneri assimilati

La voce è pari ad € 10.329 (€ 13 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci, suddivise per natura e controparte, è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
Verso banche 10.329 13
Totale 10.329 13
Periodo corrente Periodo
precedente
Su debiti verso enti creditizi 10.329 13
Totale 10.329 13

Commissioni passive

La voce è pari ad € 6.045.913 (€ 6.454.926 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
Altre 6.045.913 6.454.926
Totale 6.045.913 6.454.926

Spese amministrative

La voce è pari ad € 2.481.914 (€ 2.242.677 nel precedente esercizio).

Le spese amministrative le spese per il personale dipendente per complessive € 977.475 (€ 988.929 nel precedente esercizio), la cui composizione viene fornita nel conto economico.

Le altre spese amministrative presentano un saldo di € 1.504.439 (€ 1.253.748 nel precedente esercizio) e sono così composte:

Periodo corrente Periodo
precedente
Affitti 81.678 82.956
Energia 9.346 9.671
Manutenzioni e riparazioni 5.842 5.731
Prestazioni e consulenze 119.637 121.068
Noleggi 32.016 33.503
Carburanti 5.209 7.768
Cancelleria e stampati 8.254 6.649
Compenso collegio sindacale 51.897 39.489
Compenso ODV 10.500 0
Compensi amministratori 287.994 270.273
Spese legali e notarili 23.574 34.431
Spese bancarie 10.233 3.700
Spese telefoniche 34.989 37.944
Spese di rappresentanza 17.761 21.051
Imposte indirette e tasse 116.535 79.325
Altre spese amministrative 688.974 500.189
Totale 1.504.439 1.253.748

Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali

La voce è pari ad € 270.008 (€ 84.283 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita:

Periodo corrente -
Totale
Periodo corrente -
di cui dati/in attesa
di locaz.finanziaria
Periodo
precedente - Totale
Periodo
precedente - di cui
dati/in attesa di
locaz.finanziaria
Costi di impianto e di ampliamento 1.232 0 1.868 0
concessioni, licenze, marchi, diritti e
beni simili e relativi acconti
0 0 1.448 0
Altri costi pluriennali 254.848 0 64.961 0
Totale immobilizzazioni immateriali 256.080 0 68.277 0
Impianti tecnici 2.155 0 1.475 0
Altri beni 11.773 0 14.531 0
Totale immobilizzazioni materiali 13.928 0 16.006 0
Totale 270.008 0 84.283 0

Accantonamenti per rischi ed oneri

La voce è pari ad € 340.550 (€ 270.000 nel precedente esercizio) e concerne gli accantonamenti relativi ai fondi ricompresi nella voce "Fondi per rischi ed oneri", già evidenziati nella tabella relativa alla movimentazione dei medesimi.

Periodo corrente Periodo
precedente
Acc.ti a fondi di quiescenza e per
obblighi simili
62.000 79.613

Acc.ti a altri fondi 340.550 270.000
Totale 402.550 349.613

Imposte sul reddito dell'esercizio

La voce è pari ad € -205.754 (€ 112.968 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
Ires corrente 0 89.258
Irap corrente 13.410 81.875
Totale imposte correnti 13.410 171.133
Imposte anticipate Ires esercizio
corrente
(270.404) (74.250)
Rigiro imposte anticipate Ires. eserc.
prec.
51.240 16.085
Totale imposte anticipate (219.164) (58.165)
Imposte di competenza dell'esercizio (205.754) 112.968

Nell'esercizio 2015 sono state effettuate nuove iscrizione di crediti per imposte anticipate per € 270.404, mentre si è provveduto a rigirare a conto economico € 51.240 di imposte anticipate iscritte in precedenti esercizi.

La variazione complessiva delle imposte anticipate rilevata nell'esercizio è pertanto negativa per € 219.164 ed è ricostruibile come segue:

  • per euro 270.404:
    • incremento di crediti per imposte anticipate per € 98.136, relative all'adeguamento della consistenza dei fondi rischi futuri contrattuali;
    • incremento di crediti per imposte anticipate per € 172.268 relativa alle perdite fiscali riportabili su periodi d'imposta successivi;
  • per euro 51.240:
    • rigiro di imposte anticipate per € 51.240, relative all'utilizzo dei fondi rischi ed oneri contrattuali tassati.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico: ricavi

Interessi attivi e proventi assimilati

La voce è pari ad € 35 (€ 33 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci, suddivise per natura e controparte, è così costituita:

Commissioni attive

La voce è pari ad € 8.334.594 (€ 9.167.823 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
Altre 8.334.594 9.167.823
Totale 8.334.594 9.167.823

Parte D - Altre Informazioni

Numero medio di dipendenti per categoria

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il personale dipendente:

Numero
dipendenti
iniziali
Assunzioni
nell'esercizio
Dimissioni/Licen
ziamenti
nell'esercizio
Passaggi di
categoria + / (-)
Numero
dipendenti finali
Dipendenti medi
Quadri 1 2 0 0 3 1,66
Impiegati 16 4 1 0 19 18,25
Totale 17 6 1 0 22 19,91

Compensi agli organi societari

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli Amministratori ed i Sindaci:

Compensi Crediti erogati Garanzie prestate
Organo amministrativo 287.994 0 0
Collegio sindacale 51.897 0 0

Ai componenti del Collegio dei Sindaci sono stati corrisposti compensi per complessivi € 51.897 di cui € 30.949 riferiti esclusivamente alla funzione di revisione contabile.

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

La tabella seguente fornisce le informazioni concernenti le operazioni effettuate nell'esercizio con le parti correlate.

Si precisa che tutte le transazioni, sia commerciali ovvero finanziarie, effettuate con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato.

Al 31/12/2015 le transazioni svoltesi con parti correlate sono così riassumibili:

Crediti Debiti
Parte correlata commerciali commerciali Proventi Oneri Note
SCAPPINI Giuliano 4.504 72.944 Rapporto di agenzia in a.f.
Rapporto di agenzia in a.f. I crediti
sono relativi a premi extra rappel
Stimata Spa 111.984 276.437 3.420.048 anticipati

Rendiconto finanziario

Periodo corrente Periodo precedente
A) Fonti di finanziamento 31/12/15 31/12/14
1. Fonti generate dalla gestione reddituale
Utile/ (perdita) dell'esercizio -
642.510
21.643
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 270.008 84.283
Rettifiche/ (Riprese) di valore su crediti e imm.ni finanziarie
Acc.to a fondi TFR e di quiescenza 105.950 116.969
Acc.to a fondi rischi e oneri 340.550 270.000
Acc.to a fondi rischi su crediti 16.311 -
Totale 1. Fonti generate dalla gestione reddituale 90.309 492.895
2. Incremento di passività
Debiti vs. enti creditizi, finanziari e clientela
Debiti rappresentati da titoli
Altre passività 111.404 287.083
Totale 2. Incremento di passività 111.404 287.083
3. Aumento di capitale proprio 120.000 160.000
4. Decremento di attività
Crediti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 243.292
Titoli e partecipazioni
Immobilizzazioni tecniche
Altre attività - -
Totale 4. Decremento di attività 243.292 0
Totale fonti di finanziamento 565.005 939.978
B) Impieghi di liquidità
1. Incremento di attività
Crediti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 35.215
Titoli e partecipazioni 10.000
Immobilizzazioni tecniche 394.788 364.100
Altre attività 505.646 61.159
Totale 1. incremento di attività 910.434 460.474
2. Decremento di passività
Debiti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 4.020 1.058
Debiti rappresentati da titoli
Altre passività 196.087 154.515
Totale 2. 200.107 155.573
3. Riduzioni di capitale proprio
Totale impieghi di liquidità 1.110.541 616.047
FLUSSO MONETARIO (A-B) -545.536 323.931
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 823.154 499.223
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio -545.536 323.931
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 277.618 823.154

Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Torino, 18 febbraio 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Domenico Guidi

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 2.500.000,00 Capitale sociale versato Euro 2.000.000,00 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Relazione sulla Gestione al 31/12/2015

Signori Azionisti,

Vi presentiamo, per l'esame e l'approvazione, il bilancio al 31/12/2015, allegato unitamente alla nota integrativa, che chiude con un risultato negativo pari a Euro 642.510.

Il patrimonio netto risultante alla fine dell'esercizio ammonta a Euro 1.393.970, al netto della perdita. La perdita, pur non configurando uno dei casi previsti dall'art.2446 c.c., impone comunque agli Amministratori di sottoporre la situazione all'assemblea degli azionisti per le deliberazioni inerenti la riduzione del capitale sociale per perdite ed il contestuale aumento al fine di garantire così il rispetto del requisito minimo di capitale previsto dalla circolare Banca d'Italia n. 288 del 3 aprile 2015.

A tal proposito si informa che la Società in data 12 febbraio 2016 ha presentato istanza di autorizzazione all'iscrizione al nuovo Albo degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del TUB.

Si tratta di un lungo percorso svolto con l'advisor Price Waterhouse Cooper, iniziato nel corso dell' esercizio 2015, che ha contribuito alla messa a punto di una struttura aziendale operativa efficiente, nel rispetto della normativa riguardante i soggetti vigilati.

L'esposizione che segue ottempera alle disposizioni del Codice Civile e del D.Lgs.87/92, fornendo, a complemento del bilancio come strutturato secondo le disposizioni di legge, l'illustrazione della situazione della Società, dell'andamento della gestione e della sua evoluzione prevedibile.

Situazione della società

Come a Voi noto ATLANTIDE Spa opera nel settore dei finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio, settore che ha visto una lieve ripresa nel 2015 (+ 6.5%), pur in un contesto di sostanziale perdurante stagnazione dell'economia italiana. Gli ultimi dati disponibili indicano infatti

Relazione sulla gestione

che nel settore del credito al consumo, nel 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014 i flussi finanziati sono aumentati del 12.2%%, Con riferimento all'operatività di erogazione di finanziamenti destinati alla cessione pro soluto, si rileva inoltre che la Società ha perfezionato accordo, con Futuro SpA, la cui operatività è stata avviata dal mese di novembre 2015, ha perfezionato un accordo di cessione pro soluto con ING Bank N.V., la cui operatività sarà avviata entro il mese di febbraio 2016.

Infine la Società sta perfezionando un ulteriore accordo di cessione pro soluto con Santander Consumer Bank SpA.

La rete distributiva di ATLANTIDE Spa è formata unicamente da agenti in attività finanziaria di comprovata esperienza e professionalità.

Andamento della gestione

Nel 2015 è proseguito il generale contenimento dei tassi, che ha permesso di offrire crediti a migliori condizioni rispetto agli anni precedenti che, aggiunta anche ad una maggiore liquidità del sistema creditizio, ha portato le banche erogatrici a spingere sul prodotto della cessione del quinto con iniziative promozionali al fine di accrescere la raccolta dei finanziamenti.

La maggiore liquidità ha permesso una ripresa della concessione da parte delle banche di plafonds ad Intermediari Finanziari, privilegiando tuttavia i soggetti già iscritti all'elenco ex art 107 TUB.

Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera la società

L'anno 2015 ha rappresentato per Atlantide S.p.a. un esercizio in cui ha da un lato consolidato la propria struttura e dal mese di giugno la ha vista impegnata in una ipotesi di acquisizione del ramo di azienda dell'agente socio promotore nella costituzione di Atlantide S.p.a. che ha tenuto impegnata la struttura organizzativa della società fino alla fine del mese di novembre. Purtroppo i previsti tre mesi necessari per arrivare ad una valorizzazione dell' acquisizione del ramo di azienda supportata da valutazioni peritali si sono dilatati fino alla seconda metà del mese di novembre comprimendo i tempi di valutazione arrivando a ridosso della predisposizione dell'istanza di iscrizione al nuovo albo la cui data ultima era il 12 febbraio 2016. Alla luce della documentazione ricevuta ed in considerazione delle implicazioni che tale operazione poteva rappresentare nella presentazione dell'istanza di iscrizione il CDA del 24 novembre scorso ha preso atto e deliberato la mancanza dei presupposti per prosecuzione dell'operazione di acquisizione del ramo di azienda. Nel mese di dicembre sono iniziati i contatti con un gruppo di

imprenditori interessati a capitalizzare la società e l'esito di tali incontri ha avuto l'avvallo della assemblea dei soci nelle assemblee tenute l'8 ed il 26 gennaio ed il relativo percorso di entrata è stato riportato nell'istanza di iscrizione presentata a Banca Italia il 12 febbraio scorso.

Alla luce di quanto sopra esposto si deve purtroppo prendere atto che nel secondo semestre dell'esercizio 2015 vi è stato un rallentamento dell'attività di sviluppo commerciale, che ha portato a consuntivare per il 2015 una produzione liquidata di Euro 85.859.184 con una flessione rispetto allo scorso esercizio del 16,17%.

Va doverosamente sottolineato che la perdita di esercizio deriva anche dai seguenti motivi di investimento/accantonamento :

1) ulteriori accantonamenti in via prudenziale, che gli amministratori hanno ritenuto necessario effettuare su quei crediti non immediatamente esigibili per consentire la concreta applicazione dei criteri per la gestione dei rischi definiti nei modelli organizzativi ed, in particolare, di rispettare i criteri fissati dall'Organo di Vigilanza per una sana e prudente gestione;

2) sono state inoltre svolte le attività propedeutiche necessarie per sostituire il sistema informatico sia in ambito contabile che in ambito gestionale; per quest'ultimo il progetto è in fase di ultimazione.

Il calo della produzione verificatosi nel 2015 è purtroppo stato determinato dall'inizio dell'erogazione diretta da parte degli intermediari iscritti ex art.107 TUB, che hanno destabilizzato il mercato, anche con loro politiche commerciali molto aggressive che hanno comportato lo storno di parte importante della nostra rete agenziale.

Nel primo trimestre 2015 si è completata la parte di aumento del capitale per il raggiungimento di Euro 2 milioni, che rappresenta il parametro richiesto per l'iscrizione al nuovo albo 106 TUB. La società nel mese di marzo 2016 procederà al ripianamento della perdita d'esercizio 2015 ed a una ulteriore delibera di aumento del capitale portando il capitale sottoscritto a complessivi Euro 3.500.000.

Ai fini di fornire un migliore quadro conoscitivo dell'andamento e del risultato della gestione, la tabella sottostante espone una riclassificazione del Conto Economico in forma scalare.

Il risultato dell'esercizio è stato particolarmente penalizzato, oltre che da una riduzione dei volumi intermediati, anche in conseguenza delle valutazioni prudenziali di questo organo amministrativo, che hanno ritenuto congrui e necessari maggiori accantonamenti per rischi contrattuali.

2015 2014 Variazioni Variazioni
assolute %
Interessi attivi e proventi assimilati 35 33 2 6%
(Interessi passivi e oneri assimilati) 10.329 13 10.316 79354%
Commissioni attive 8.334.594 9.167.823 -833.229 -9%
(Commissioni passive) 6.045.913 6.454.926 -409.013 -6%
Altri proventi di gestione 0 2.235 -2.235 -100%
(Altri oneri di gestione) 18.263 0 18.263 100%
MARGINE OPERATIVO LORDO 2.260.124 2.715.152 -455.028 -17%
Spese amministrative 2.481.914 2.242.677 239.237 11%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni 270.008 84.283 185.725 220%
immateriali e materiali
Accantonamenti per rischi e oneri 340.550 270.000 70.550 26%
Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 16.311 0 16.311 100%
MARGINE ATTIVITA' ORDINARIE -848.659 118.192 -966.851 -818%
Proventi straordinari 395 31.486 -31.091 -99%
(Oneri straordinari) 0 15.067 -15.067 -100%
UTILE / (PERDITA) DA ATTIVITA' 395 16.419 -16.024 -98%
STRAORDINARIE
Imposte sul reddito dell'esercizio -205.754 112.968 -318.722 -282%
UTILE / (PERDITA) D'ESERCIZIO -642.510 21.643 -664.153 -3069%

Rapportando le singole voci di conto economico al principale componente positivo di reddito del

valore della produzione si evidenzia quanto segue:

2015 Incidenza
%
2014 Incidenza
%
Interessi attivi e proventi assimilati 35 0,0004% 33 0,0004%
(Interessi passivi e oneri assimilati) 10.329 0,1239% 13 0,0001%
Commissioni attive 8.334.594 100 % 9.167.823 100%
(Commissioni passive) 6.045.913 72,5400% 6.454.926 70,4085%
Altri proventi di gestione 0 0,0000% 2.235 0,0244%
(Altri oneri di gestione) 18.263 0,2191% 0 0,0000%
MARGINE OPERATIVO LORDO 2.260.124 27,1174% 2.715.152 29,6161%
Spese amministrative 2.481.914 29,7785% 2.242.677 24,4625%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
immateriali e materiali
270.008 3,2396% 84.283 0,9193%
Accantonamenti per rischi e oneri 340.550 4,0860% 270.000 2,9451%
Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 16.311 0,1957% 0 0,0000%
MARGINE ATTIVITA' ORDINARIE -848.659 -10,1824% 118.192 1,2892%
Proventi straordinari 395 0,0047% 31.486 0,3434%
(Oneri straordinari) 0 0,0000% 15.067 0,1643%
UTILE / (PERDITA) DA ATTIVITA'
STRAORDINARIE
395 0,0047% 16.419 0,1791%
Imposte sul reddito dell'esercizio -205.754 -2,4687% 112.968 1,2322%
UTILE / (PERDITA) D'ESERCIZIO -642.510 -7,709% 21.643 0,236%

Vi è quindi stato un peggioramento del margine operativo lordo di circa il 2% ed un incremento di spese amministrative per circa il 5% (necessarie per dotare la struttura di posizioni apicali altamente professionalizzate e qualificate) e di rettifiche di valore delle immobilizzazioni e accantonamenti per rischi ed oneri per oltre il 3,5% complessivo, resisi necessari dal cambiamento di piattaforma software gestionale indispensabile per la gestione dell'erogazione diretta.

I principali indici patrimoniali e finanziari evidenziano comunque lo stato di salute della società:

2014 2015
Indice di indipendenza finanziaria N/K 0,54 0,41 Patrimonio netto
Capitale
investito
Valore dal 0,33 al 0,66
struttura finanziaria
normale
1° Indice di copertura finanziaria delle
immobilizzazioni (copertura netta)
1,25 0,91 Patrimonio netto
Totale attività
immobilizzate
Tanto più positivo quanto
più tende o supera 1.
2° Indice di copertura finanziaria delle
immobilizzazioni (copertura lorda)
1,35 1,08 Patrimonio netto
+ passività
consolidate
Totale attività
immobilizzate
Deve fornire un valore
superiore ad 1,5.
Indice di liquidità 1,46 1,09 Liquidità differite
(L) + liquidità
immediate (l)
Passività correnti
(p)
Valore che deve tendere
ad 1.

Per migliorare l'indipendenza finanziaria si procederà entro marzo 2016, come già accennato, ad ultimare l'operazione di aumento di capitale già deliberato.

Informazioni attinenti all'ambiente e al personale

Tenuto conto del ruolo sociale dell'impresa come evidenziato anche dal documento sulla relazione sulla gestione del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni attinenti l'ambiente e al personale.

Personale

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate né morti né infortuni sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola.

Nel corso dell'esercizio non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing.

Nel corso dell'esercizio la nostra società ha mantenuto gli investimenti già eseguiti in sicurezza del personale.

Ambiente

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente.

La gestione dei rischi

L'esercizio 2015 è stato caratterizzato dalla forte attività di collocamento di finanziamenti per conto di banche e intermediari finanziari, ed altresì dall'inizio dell'erogazione diretta.

La gestione dei rischi è stata rafforzata ed incentrata in modo particolare sul controllo e assetto delle reti agenziali. Nell'esercizio trascorso si è provveduto ad intensificare i controlli delle attività di comunicazione e pubblicità rivolte al pubblico ed alla ridefinizione dei rapporti di mandato mediante il rilascio di rinnovati accordi contrattuali.

Sul fronte interno sono proseguiti i lavori di insediamento di un nuovo sistema gestionale informatico, meglio rappresentato nella sezione della presente relazione dedicata agli investimenti, sul quale risultano migrate tutte le attività sinora svolte.

Il nuovo sistema informatico è deputato alla gestione sia delle attività di collocamento per conto terzi delle operazioni, sia alle attività di concessione dei finanziamenti direttamente da parte di Atlantide S.p.A; i lavori dovrebbero essere ultimati nel primo semestre dell'anno in corso con gli ultimi sviluppi riguardanti le funzioni specifiche attinenti il controllo di gestione e dei rischi nel suo complesso.

Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta

L'organo amministrativo non ritiene sussistenti rischi o incertezze di particolare rilievo da riferire agli azionisti, oltre a quelle già riferite. Il settore in cui opera la società, quello della concessione di finanziamenti a fronte della cessione del quinto dello stipendio, , non dà segni di crisi nel medio lungo periodo, posto che si prevede – pur con le limitazioni imposte dalla congiuntura in atto - un

aumento del ricorso a tale particolare forma di finanziamento.

Attività di ricerca e sviluppo

Non sono state svolte né capitalizzate attività di ricerca e sviluppo.

Investimenti in tecnologia, risorse umane e politiche ambientali

Nell'anno 2015 la società ha proseguito l'investimento sulla piattaforma informatica fornita dalla società Techub S.p.A, per l'acquisizione della licenza del loro sistema software Creditolab.

Creditolab è un applicativo software innovativo progettato per supportare in maniera efficiente e personalizzata tutto il processo del credito al consumo.

Tale investimento si è reso necessario per l'erogazione del prodotto diretto Atlantide.

Il gestionale Creditolab è una piattaforma conforme alle normative vigenti, prevede l'integrazione di diversi strumenti in unico desktop operativo, è operante come Business Process Manager in grado di supportare in modo efficiente i processi operativi ed organizzativi.

Tale attività di integrazione ed installazione si protrarrà fino a giugno del 2016, mentre il collaudo definitivo è previsto perla stessa data.

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio

In data 12 febbraio 2016 è stata inviata, a mezzo PEC, alla Banca d'Italia l'Istanza per l'iscrizione all'Albo Unico ex art. 106 TUB, con i relativi allegati.

In merito alla situazione di bilancio, la Società ha provveduto a presentare prospetto di raccordo degli aggregati patrimoniali ed economici degli ultimi bilanci con valutazione degli impatti contabili derivanti dall' utilizzo dei principi contabili internazionali Ias/Ifrs così come previsto dal decreto 87/92.

La riesposizione dei saldi presi in esame che comprendono anche i saldi del bilancio 2015 (al momento della presentazione dell' istanza ancora in bozza) vengono evidenziati nella tabella sottostante:

Relazione sulla gestione

2013 2014 2015
FY 2013 Delta PPCC Riclassifiche Delta Bkit FY 2013 Adj FY 2014 Delta PPCC Riclassifiche Delta Bkit FY 2014 Adj FY 2015 Delta PPCC Riclassifiche Delta Bkit FY 2015 Adj
Stato Patrimoniale
10 CASSA E DISPONIBILITA': 1.642 1.642 508 508 191 191
20 CREDITI VERSO ENTI CREDITIZI: 497.581 0 0 0 497.581 822.646 0 0 0 822.646 275.427 0 0 0 275.427
a) a vista 497.581 497.581 822.646 822.646 193.068 193.068
b) altri crediti
c) conto Pegno Futuro
0
0
0
0
0
0
0
0
81.417
942
81.417
942
30 CREDITI VERSO ENTI FINANZIARI: 1.813.721 0 (1.813.721) 0 0 1.825.464 0 (1.825.464) 0 0 1.433.549 0 (1.433.549) 0 0
a) a vista 0 0 535.383 (535.383)
b) altri crediti 1.813.721 (1.813.721) 0
0
1.825.464 (1.825.464) 0
0
898.166 (898.166) 0
0
40 CREDITI V/ENTI - V/CLIENTELA: 31.750 (206) 31.544 55.224 (37.199) 18.025 200.303 (26.825) (38.207) 135.270
70 PARTECIPAZIONI 10.000 10.000
90 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 210.800 (2.630) 208.170 496.789 (762) 496.027 626.604 (2.643) 623.961
100 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 29.778 29.778 23.607 23.607 20.098 20.098
130 ALTRE ATTIVITA' 250.991 (129.279) 1.698.919 (13.237) 1.807.395 301.467 (120.076) 1.831.557 (21.761) 1.991.187 435.029 (91.289) 1.622.031 1.965.772
140 RATEI E RISCONTI ATTIVI: 10.410 (10.410) 0 21.093 (21.093) 0 192.968 (192.968) 0
Crediti di Imposta 0 43.476 4.450 47.925 0 40.429 19.516 59.945 196.536 30.901 12.647 240.084
TOTALE ATTIVO 2.846.673 (88.433) (125.212) (8.993) 2.624.035 3.546.798 (80.408) (15.000) (39.445) 3.411.945 3.390.705 (63.031) (31.311) (25.561) 3.270.802
20 DEBITI VERSO ENTI FINANZIARI (5.078) 0 5.078 0 0 (4.020) 0 4.020 0 0 0 0 0 0 0
A) vista (5.078) 5.078 0 (4.020) 4.020 0 0 0 0
50 ALTRE PASSIVITA' (868.229) (8.785) (877.014) (1.155.312) (5.588) (1.160.900) (1.205.332) (60.044) (1.265.376)
60 RATEI E RISCONTI PASSIVI (3.707) 0 3.707 0 0 (1.567) 0 1.567 0 0 (60.044) 0 60.044 0 0
ratei passivi (3.707) 3.707 0 (1.567) 1.567 0 (60.044) 60.044 0
70 T.F.R. DI LAVORO SUBORDINATO (58.092) (58.092) (86.483) (86.483) (126.315) (126.315)
80 FONDO RISCHI ED ONERI: (51.518) 0 0 0 (51.518) (367.935) 37.298 0 0 (330.637) (609.956) 48.634 31.311 0 (530.012)
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili (51.518) (51.518) (64.186) (64.186) 0 0
b) Altri Fondi 0 0 (303.748) 37.298 (266.450) (609.956) 48.634 31.311 (530.012)
90 FONDI RISCHI SU CREDITI (125.212) 125.212 0 (15.000) 15.000 0 0 0
100 Passività fiscali 0 0 0 12.346 12.346 (21.000) 16.098 (4.902)
120 CAPITALE (1.720.000) (1.720.000) (1.880.000) (1.880.000) (2.000.000) (2.000.000)
140 RISERVE: (7.521) 88.433 0 8.993 89.905 (14.838) 88.433 0 8.993 82.588 (36.481) 30.764 0 39.445 33.728
Legale (7.521) (7.521) (14.838) (14.838) (36.481) (36.481)
Riserva di FTA 88.433 8.993 97.426 88.433 8.993 97.426 88.433 8.993 97.426
Riserve utili IAS 0 0 0 0 0 (57.669) 30.451 (27.217)
UTILE DI ESERCIZIO (7.317) (7.317) (21.643) (57.669) 0 30.451 (48.861) 668.423 (32.465) 0 (13.884) 622.074
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO (2.846.674) 88.433 125.212 8.993 (2.624.036) (3.546.799) 80.408 15.000 39.445 (3.411.947) (3.390.706) 63.031 31.311 25.561 (3.270.804)
Conto Economico
COSTI
10 INTER PASS E ONERI ASSIMILATI: 738 129.279 130.017 13 12.272 3.700 15.985 10.294 2.457 12.751
20 COMMISSIONI PASSIVE: 5.590.266 2.561 5.592.827 6.454.926 6.454.926 6.045.913 6.045.913
40 SPESE AMMINISTRATIVE: 2.030.402 2.630 (2.561) 0 2.030.471 2.242.677 (1.868) (83.314) 0 2.157.495 2.421.171 1.881 7.196 0 2.430.248
(A) SPESE PER IL PERSONALE:
(B) ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE:
860.633
1.169.769
2.630 198.554
(201.115)
1.059.187
971.284
988.929
1.253.748
(1.868) 277.925
(361.239)
1.266.854
890.641
919.605
1.501.566
1.881 405.522
(398.325)
1.325.126
1.105.122
50 RETT. IMMOB. MATERIALI E IMM.LI 58.384 (1.970) 56.414 84.283 84.283 268.481 268.481
60 ALTRI ONERI DI GESTIONE: 0 2.588 13.237 15.824 0 15.067 8.525 23.592 18.263 (6.834) (21.761) (10.332)
70 ACCANTONAMENTI RISCHI E ONERI 0 0 270.000 (37.298) 79.613 312.315 398.550 (11.336) 15.948 403.163
80 ACC.TO FONDO RISCHI CREDITO 87.069 206 87.275 0 36.993 36.993 16.311 (16.311) 1.008 1.008
110 ONERI STRAORDINARI 2.588 (2.588) 0 15.067 (15.067) 0 0 0
130 IMPOSTE SUL REDDITO 80.491 (43.476) 0 (4.450) 32.566 112.968 (9.300) 0 (15.066) 88.602 (175.536) 5.776 0 6.869 (162.890)
correnti 109.982 (43.476) 66.506 171.133 171.133 21.000 21.000
anticipate (29.491) (4.450) (33.941) (58.165) (9.300) (15.066) (82.531) (196.536) 5.776 6.869 (183.890)
TOTALE COSTI 7.849.937 88.433 (1.970) 8.993 7.945.394 9.179.934 (36.194) 0 30.451 9.174.192 9.003.446 (1.221) 0 (13.884) 8.988.342
UTILE (Perdita) DI ESERCIZIO 7.317 (88.433) 1.970 (8.993) (88.140) 21.643 57.669 (0) (30.451) 48.861 (668.423) 32.465 (0) 13.884 (622.074)
TOTALE A PAREGGIO 7.857.254 0 0 0 7.857.254 9.201.577 21.475 0 0 9.223.052 8.335.024 31.244 0 0 8.366.268
RICAVI
10 INTERESSI ATTIVI E PROV ASSIM (139) (139) (33) (21.475) (21.508) (35) (31.244) (31.279)
30 COMMISSIONI ATTIVE: (7.837.090) (7.837.090) (9.167.823) (9.167.823) (8.334.594) (8.334.594)
70 ALTRI PROVENTI DI GESTIONE (15.161) (4.864) (20.025) (2.235) (31.487) (33.721) 0 (394) (394)
80 PROVENTI STRAORDINARI: (4.864) 4.864 0 (31.487) 31.487 0 (394) 394 0
TOTALE RICAVI (7.857.254) 0 0 0 (7.857.254) (9.201.577) (21.475) 0 0 (9.223.052) (8.335.024) (31.244) 0 0 (8.366.268)

Applicando i suddetti principi il risultato di esercizio provvisorio 2015 ha rilevato un effetto positivo con una minor perdita di Euro 46.349,00 mentre si evidenzia una diminuzione del Patrimonio Netto di Euro 23.860,00.

Infine si rammenta che la Società all' ottenimento dell' autorizzazione della Banca d' Italia a seguito della presentazione della suddetta Istanza, dovrà redigere il prossimo bilancio per l' Esercizio 2016 secondo i richiamati principi internazionali Ias/Ifrs.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Nel corso del 2015 si proceduto alla costituzione di ATLANTIDE RETAIL S.r.l., avente sede in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76, capitale sociale di € 10.000,00, interamente detenuto da ATLANTIDE S.p.a., codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino: 11381010013.

La controllata ha come oggetto sociale:

l'esercizio esclusivo dell'attività di agente in attività finanziaria così come disciplinata dal Titolo VI-bis del D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni.

La società potrà, altresì, svolgere le attività strumentali e connesse nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia; sono attività strumentali e connesse le seguenti attività, che si elencano a titolo esemplificativo, ma non esaustivo:

  • studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria;

  • gestione di immobili ad uso funzionale;

  • gestione di servizi informatici e di elaborazione dati;
  • formazione e addestramento del personale;
  • informazione commerciale.

Al momento attuale non è ancora stata attivata, essendo ancora in divenire il progetto di internalizzazione di parte della rete distributiva.

Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti

Non esistono azioni proprie e/o azioni/quote di società controllanti.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'inizio della erogazione diretta e la riorganizzazione della struttura commerciale ci portano a prevedere per il nuovo anno un incremento della raccolta dei finanziamenti seppure in un mercato divenuto di nuovo competitivo per le ragioni esposte in precedenza.

L'erogazione diretta comporterà un miglioramento della marginalità della società, che inizierà a vedersi nell'esercizio 2016, esercizio in cui aumenteranno i volumi di erogazione, finora rimasti marginali. In particolare, la Società intende raggiungere i volumi di produzione attesi attraverso un ricorso sempre più crescente all'erogazione diretta, riducendo contestualmente la porzione di volumi distribuiti .

La distribuzione di prodotti di terzi sarà destinata a soddisfare la domanda di finanziamenti non coperta dall'erogazione diretta e viene comunque prevista a tendere in via subordinata rispetto all'attività di erogazione diretta, anche al fine di rispettare i requisiti previsti per i nuovi intermediari dalla Circolare 288 del 3 aprile 2015. Come per il 2015, la società continua ad operare esclusivamente con controparti abilitate all'esercizio dell'attività di Agente in attività finanziaria.

Ci auguriamo quindi di conseguire nel corso del 2016 una netta ed ulteriore crescita attraverso l'attività di erogazione diretta dei prestiti da parte della società. L'attività di Atlantide infatti ha attraversato una prima fase svolta sostanzialmente come distributore di prodotti di terzi e si accinge a consolidare una seconda fase volta all'erogazione mediante accesso al funding esterno, in condizioni di ragionevole equilibrio tra fonti proprie e di terzi.

Da qui in avanti il piano aziendale prevede una crescita senza forzature nei volumi, lo sviluppo delle relazioni con i territori, sulla crescita del know-how, l'implementazione delle procedure e la specializzazione delle risorse, con grande e costante attenzione al rischio.

Passando all'esame delle attività di organizzazione e di compliance, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2015, sono state implementate ulteriori procedure al fine di adeguarle alle nuove Istruzioni di vigilanza connesse al passaggio alla nuova normativa dell'Albo degli Intermediari Finanziari.

Si segnala inoltre che la società si è dotata di una piattaforma informatica - XF Extended financial services – segnalazioni di vigilanza di Sistemi informativi (gruppo IBM) specializzata nell'assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi e di tutti gli obblighi di adempimento normativo connessi allo status degli intermediari finanziari iscritti nell'apposito albo di Banca d'Italia; la cui attivazione è subordinata all' approvazione della domanda di istanza presentata a Banca d' Italia per l' iscrizione all' albo unico 106

Sedi secondarie e filiali

Con effetto 30 giugno 2015 è stata chiusa la sede di Rimini, C.so Giovanni XXIII n.143. La società opera presso la sede secondaria amministrativa/operativa in Bologna, V. De' Carracci n. 93.

Attività di vigilanza

La società, in qualità di intermediario finanziario ex art. 106 del T.U.B., è soggetta ad attività di controllo da parte della Banca d'Italia.

Nell'esercizio 2015 si è dato corso agli adempimenti previsti dalla normativa.

Interventi segnalati dal Consiglio di amministrazione per il ripianamento delle perdite

Alla luce di quanto precede, e come già sopra riportato, il Consiglio di Amministrazione proporrà

all'Assemblea il ripianamento della perdita di esercizio 2015 mediante riduzione reale, con imputazione della medesima prioritariamente alle riserve di patrimonio esistenti (nella fattispecie Riserva Legale per Euro 36.480,00) e, per la parte residua di € 606.030,00, mediante riduzione del capitale sociale versato, che pertanto contabilmente si ridurrà da Euro 2.000.000,00 a Euro 1.393.970,00.

Si ritiene necessario, al fine di dare seguito agli accordi in corso di definizione fra l'attuale compagine azionaria ed i nuovi futuri azionisti, di procedere ad ulteriore riduzione volontaria ex art.2445 c.c. del capitale sociale risultante dopo la copertura perdite da Euro 1.393.970,00 ad Euro 1.350.000,00 e di proporre un contestuale nuovo aumento riservato ai soci e scindibile - previo annullamento della delibera del 17.12.2012 di aumento fino a 2,5 milioni di euro – per Euro 2.150.000,00, e quindi fino all'importo massimo di Euro 3.500.000,00.

Stanti le rinunce al diritto di opzione sugli aumenti di capitale in essere, già espresse nell'assemblea 26.01.2016, e la rinuncia da parte degli azionisti attuali alla sottoscrizione di futuri aumenti da deliberare concordata con i nuovi futuri soci, rinuncia da formulare espressamente a seguito della delibera relativa al nuovo aumento di Euro 2.150.000,00 proposto da questo Consiglio, si prevede la sottoscrizione da parte dei nuovi azionisti per Euro 1.400.000,00, così da portare il capitale versato a Euro 2.750.000. La residua parte di aumento di Euro 750.000,00, sarà da perfezionarsi entro il 31.12.2018.

La delibera di aumento complessiva, che porterà il Capitale Sociale ad Euro 3.500.000,00 entro il 31.12.2018, per la parte non sottoscritta dai nuovi azionisti, qualora inoptata dagli stessi, potrà essere destinata anche alla sottoscrizione da parte di banche, intermediari finanziari o intermediari del credito, condizionatamente per questi ultimi alla sottoscrizione di mandato di agente in a.f. in esclusiva.

Destinazione del risultato dell'esercizio

Vi proponiamo di approvare il Bilancio di esercizio al 31/12/2015 e di voler dare copertura della perdita di esercizio di euro 642.510,00 mediante riduzione reale del patrimonio netto, con imputazione della medesima prioritariamente alle riserve di patrimonio esistenti (nella fattispecie Riserva Legale per Euro 36.480,00) e, per la parte residua di € 606.030,00, mediante riduzione del capitale sociale versato, come descritto nel paragrafo che precede.

Bologna, 18 febbraio 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Domenico Guidi

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 2.500.000,00 Capitale sociale versato Euro 2.000.000,00 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Relazione del Collegio Sindacale esercente attività di revisione legale dei conti al bilancio al 31/12/2015

All'Assemblea degli Azionisti della società Atlantide S.p.a.

Premessa

Il Collegio Sindacale nell'esercizio chiuso il 31/12/2015 ha svolto sia le funzioni previste dagli artt. 2403 e segg. c.c. sia quelle previste dall'art. 2409 bis c.c..

La presente relazione unitaria contiene nella parte prima la "Relazione di revisione ai sensi dell'att. 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39" e nella parte seconda la "Relazione ai sensi dell'art. 2429, comma 2, c.c.

Parte prima: Relazione di revisione ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39

Egregi Signori Azionisti,

a) abbiamo svolto la revisione legale dei conti del bilancio d'esercizio della società Atlantide Spa chiuso al 31/12/2015. La responsabilità della redazione del bilancio d'esercizio in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione compete all'organo amministrativo della società medesima. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio d'esercizio e basato sulla revisione legale dei conti.

Il bilancio in esame si riassume nelle seguenti risultanze:

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità 191
20. Crediti verso enti creditizi 277.427
30. Crediti verso enti finanziari 1.437.091
40. Crediti verso la clientela 200.303
70. Partecipazioni 10.000
90. Immobilizzazioni immateriali 625.076
100. Immobilizzazioni materiali 20.098
130. Altre attività 635.241
140. Ratei e risconti attivi 192.968
TOTALE ATTIVO 3.398.395
PASSIVO 31/12/2015
20. Debiti verso enti finanziari 0
50. Altre passività 1.208.204
60. Ratei e risconti passivi 60.079
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 122.186
80. Fondi per rischi ed oneri 582.645
90. Fondi rischi su crediti 31.311
120. Capitale 2.000.000
140. Riserve 36.480
160. Utili (perdite a nuovo)
170. Utile (perdita) d'esercizio (642.510)
TOTALE DEL PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 3.398.395

CONTO ECONOMICO

COSTI
10. Interessi passivi e oneri assimilati 10.329
20. Commissioni passive 6.045.913
40. Spese amministrative: 2.481.914
50. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 270.008
60. Altri oneri di gestione 18.263
70. Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 340 250
80. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 16.311
110. Oneri straordinari 0
130. Imposte sul reddito dell'esercizio (205.754)
TOTALE 8.977.534

1777

21

RICAVI

10. Interessi attivi e proventi assimilati રે રે
30. Commissioni attive 8.334.594
70. Altri proventi di gestione 0
80. Proventi straordinari 3 વેરે
TOTALE 8.335.024
Perdita d'esercizio (642.510)

b) Il nostro esame è stato condotto secondo gli statuiti principi di revisione legale dei conti. In conformità ai predetti principi, la revisione legale dei conti è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione legale dei conti è stato svolto in modo coerente con la dimensione della società e con il suo assetto organizzativo. Esso comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

c) A nostro parere, il sopramenzionato bilancio nel suo complesso è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società Atlantide Spa per l'esercizio chiuso al 31/12/2015.

d) La responsabilità della redazione della Relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge compete all'organo amministrativo della società. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della Relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dall'articolo 14 comma 2, lettera e) del D.lgs. n. 39/2010. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione legale dei conti n. PR 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio, ad eccezione di quanto precedentemente descritto, la Relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Atlantide Spa chiuso al 31/12/2015.

Parte seconda: Relazione ex art. 2429 comma 2 c.c.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2015 la nostra attività è stata ispirata alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In particolare:

  • · abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • abbiamo partecipato alle assemblee dei soci, alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento, e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • abbiamo ottenuto dagli Amministratori, durante le riunioni svolte, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società, e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni poste in essere sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea dei soci o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della società, anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni, e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire;
  • abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e l'esame dei documenti aziendali e, a tale riguardo, non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Evidenziamo che non sono pervenute denunce ex art. 2408 c.c.,

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilasciati dal Collegio Sindacale pareri previsti dalla legge. Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi ulteriori fatti significativi

tali da richiederne la menzione nella presente relazione.

Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio della Società al 31/12/2015 redatto dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge, e da questi tempestivamente trasmesso al Collegio Sindacale unitamente ai prospetti ed agli allegati di dettaglio, nonché alla Relazione sulla Gestione. Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della Relazione sulla Gestione e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma quattro del Codice Civile.

Abbiamo espresso il nostro consenso in merito all'iscrizione nell'attivo dello stato patrimoniale di costi immateriali aventi utilità pluriennale.

Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri, e non abbiamo osservazioni al riguardo.

Il bilancio d'esercizio sottoposto alla nostra attenzione, redatto ai sensi del D. Lgs 27 gennaio 1992 n. 87 e del provvedimento della Banca d'Italia del 31 luglio 1992 e successive modificazioni ed integrazioni è composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.

Come indicato dal Consiglio di Amministrazione nella gestione accompagnatoria, il bilancio in esame è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale fondata sul Programma di Attività approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2016.

Detto documento espone l'andamento del conto economico e della situazione patrimoniale della Società fino a tutto il 31/12/2018 con i risultati che potranno essere conseguiti all'esito dell'operazione societaria, citata nella Relazione sulla Gestione, recentemente strutturata e trattata nel corso della riunione consiliare del 10 febbraio 2016, che sarà formalizzata nel corso dell'assemblea straordinaria convocata per il 22 marzo 2016.

In tale contesto, saranno deliberati la copertura della perdita evidenziata nel bilancio in esame, pari ad euro 642.510, ed il contestuale aumento del capitale fino ad Euro 3.500.000 da eseguirsi in più soluzioni.

Secondo quanto indicato dal Consiglio nella riunione del 10 febbraio 2016, l'operazione citata prevede l'ingresso nella Società di nuovi Soci operanti nel settore finanziario che, grazie al loro apporto, potranno contribuire all'incremento dei volumi di attività e di ricavi, così come preventivati nel citato Programma di Attività, presentato a Banca d'Italia in data 12 febbraio 2016

insieme con gli altri documenti necessari per l'iscrizione all'Albo art. 106 TUB.

Inoltre, il Collegio è stato informato dal Presidente del Consiglio di amministrazione del nuovo accordo raggiunto con l'agente Stimata Spa che prevede il prosieguo della collaborazione fino al 31 dicembre 2016.

Sulla base di quanto precede, pur rilevando che, qualora detta operazione non fosse portata a compimento verrebbero compromessi i presupposti della continuità aziendale, il Collegio sindacale esprime giudizio favorevole riguardo all'impostazione di bilancio adottata dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio sindacale segnala che il Consiglio di amministrazione ha appostato in bilancio un credito per imposte anticipate per euro 306.820.

Tale appostazione, giustificata dai risultati attesi di cui al "Programma di attività" di cui sopra, ha comportato un effetto positivo sul risultato di esercizio di euro 219.164 rispetto alla perdita di esercizio che, in assenza di essa, sarebbe risultata pari a euro 861.674.

Tenuto conto di quanto sopra, a seguito delle verifiche effettuate sul bilancio possiamo affermare che:

  • · le poste di bilancio sono state valutate con prudenza ed in prospettiva di una normale continuità dell'attività aziendale;
  • · i criteri utilizzati per la valutazione delle poste di bilancio sono conformi a quanto previsto dalle disposizioni di cui al D. Lgs 27 gennaio 1992 n. 87 e del provvedimento della Banca d'Italia del 31 luglio 1992 e successive modificazioni ed integrazioni;
  • · i costi ed i ricavi sono stati inseriti in bilancio secondo il principio della loro competenza temporale;
  • gli utili, ove presenti, figurano in bilancio solo se effettivamente realizzati alla data di chiusura dell'esercizio;
  • nella determinazione del risultato si è tenuto conto di tutte le perdite, anche se divenute note dopo la chiusura dell'esercizio.

Quindi, esprimiamo parere favorevole sul Bilancio d'esercizio chiuso al 31/12/2015, così come redatto dagli Amministratori.

Valutazione conclusiva

A nostro giudizio, il bilancio di esercizio corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e, nel suo complesso, esprime in modo corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della società per l'esercizio chiuso alla data del 31/12/2015.

Esprimiamo, pertanto, parere favorevole all'approvazione del bilancio di esercizio, così come predisposto dal Consiglio di Amministrazione.

In merito alla proposta di destinazione del risultato economico dell'esercizio, considerate anche le prospettive della gestione enunciate dall'Organo amministrativo per l'esercizio appena iniziato e per quelli successivi, concordiamo sulla stessa.

* * *

Vi ricordiamo che il mandato conferito dall'Assemblea al Consiglio di Amministrazione e a questo Collegio Sindacale scadrà con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio in esame; sarà necessario che l'Assemblea provveda a deliberare in merito alla nomina dei nuovi amministratori e sindaci per il successivo periodo.

Formuliamo un sentito ringraziamento a tutta la struttura aziendale per la fattiva collaborazione prestataci durante il periodo di vigenza del nostro mandato.

Ricordiamo, infine, che questo Collegio, dopo la chiusura dell'esercizio in esame, non ha eseguito l'attività di cui all'art. 2409-bis cod. civ. in quanto affidata alla società di revisione KPMG Spa con decorrenza 1º gennaio 2016.

Bologna, lì 7 marzo 2016

Il Collegio sindacale

  • Gian Luca Nanni Costa (Presidente del Collegio sindacale) - C

Paola Bonelli (Sindaco effettivo) Daniele Dell'Omo (Sindaco effettivo)

KPMG

Atlantide S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

(con relativa relazione della società di revisione)

KPMG S.p.A. 11 aprile 2017

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Atlantide S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio della Atlantide S.p.A., costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2016, dal conto economico e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori della Atlantide S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del
network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Atlantide S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2016

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Atlantide S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Richiamo di informativa

Senza modificare il nostro giudizio, richiamiamo l'attenzione a quanto illustrato dagli amministratori nella nota integrativa al paragrafo "Continuità aziendale" in merito all'esistenza di una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Nel medesimo paragrafo sono illustrate le ragioni in base alle quali qli amministratori hanno ritenuto di continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 della Atlantide S.p.A.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della Atlantide S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 7 marzo 2016, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione, la cui responsabilità compete agli amministratori della Atlantide S.p.A., con il bilancio d'esercizio della Atlantide S.p.A. al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Atlantide S.p.A. al 31 dicembre 2016.

Bologna, 11 aprile 2017

KPMG S.p.A.

6 Statos

Davide Stabellini Socio

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 3.500.000 Capitale sociale sottoscritto Euro 3.075.000 e versato Euro 2.512.500 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Relazione sulla Gestione relativa al bilancio chiuso 31/12/2016

Signori Azionisti,

Vi presentiamo, per l'esame e l'approvazione, il bilancio chiuso al 31/12/2016, allegato unitamente alla nota integrativa.

L'esercizio chiude con un risultato negativo di Euro 1.552.670. L'esercizio precedente riportava un risultato negativo di Euro 642.510. Le motivazioni che hanno condotto alla perdita sono dettagliatamente illustrate nella presente relazione.

L'esposizione che segue ottempera alle disposizioni del Codice Civile e del D.Lgs.87/92, fornendo, a complemento del bilancio come strutturato secondo le disposizioni di legge, l'illustrazione della situazione della Società, dell'andamento della gestione e della sua evoluzione prevedibile.

Situazione della Società

Come a Voi noto ATLANTIDE Spa opera nel settore dei finanziamenti di cessione del quinto dello stipendio e pensionati, settore che ha visto anche nel 2016 una ripresa in un contesto economico sociale che ancora non vede i segnali di ripresa tanto attesi in questi ultimi anni di prolungata crisi. Con riferimento ai dati Assofin al 3º trimestre 2016, il mercato del credito al consumo ha registrato una crescita del 24% rispetto al 2015, in aumento rispetto a quella registrata nel 2015 (+12,2%). Nel periodo di riferimento si registrano in crescita tutti i prodotti del credito al consumo, in particolare i Prestiti Personali crescono del 15,6%, la Cessione del Quinto dello Stipendio e della Pensione

Relazione sulla gestione

ATLANTIDE S.P.A.

cresce del 9,8%.

La Società ha operato negli ultimi anni in qualità di distributore dei prodotti di terzi, dalla seconda metà del 2015 la Società ha iniziato la propria attività di erogazione diretta, attività consolidata nel corso del 2016. Si rileva inoltre che la Società ha perfezionato, con ING Bank N.V. e con Futuro S.p.A., accordi di cessione pro soluto dei finanziamenti diretti erogati e che all'inizio del 2017 tali accordi sono stati rivisti dalle banche Cessionarie migliorando il tasso di cessione, segnale di fiducia verso la nostra Società.

La rete distributiva di ATLANTIDE Spa è formata unicamente da agenti in attività finanziaria di comprovata esperienza e professionalità.

Istanza per l'iscrizione all'Albo Unico

La società, in qualità di intermediario finanziario ex art. 106 del T.U.B., è soggetta ad attività di controllo da parte della Banca d'Italia.

Con la circolare 288 del 03/04/2015 la Banca d' Italia ha dato il via ad una riforma che si prefigge l'obiettivo di avere un Albo Unico per le società finanziarie, rafforzando l'impianto delle regole e dei poteri sugli intermediari iscritti/iscrivendi.

La nostra Società ha regolarmente presentato Istanza di iscrizione all'Albo Unico il 10/02/2016 e Banca d' Italia ha avviato i termini della procedura di iscrizione per la quale era prevista la risposta entro 180 gg. a far data dal 11/05/2016.

In data 19/09/2016 la Società ha comunicato a Banca d' Italia di aver accettato l'offerta vincolante per l'ingresso di un nuovo socio di controllo nel capitale della Società, che avrebbe acquisito, con il 51% delle quote, il controllo della società; Banca d' Italia ha nuovamente riaperto i termini a far data del 05/10/2016, termini che ad oggi non sono scaduti in quanto Banca d' Italia con lettera del 20/01/2017 ha comunicato che la nostra società veniva inserita nel regime dei termini del procedimento. La sospensione risulta motivata dalla richiesta di ricevere integrazione documentale, tra i quali l'aggiornamento del Programma di Attività, il regolamento Rso e nonché l'ultimo bilancio (definitivo o in bozza).

Si chiarisce che con successivo incontro tenuto con Banca d' Italia il 2/03/2017 e rappresentato nel Cda del 7 Marzo u.s., il Consiglio di Amministrazione ha presentato un calendario dettagliato per l'operazione di ricapitalizzazione di Atlantide (si veda il paragrafo "Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio"), in conformità al dettato dell'artt. 2446 c.c., e con conseguente ingresso di un potenziale nuovo azionista entro i termini previsti nella sospensione per l'iscrizione all'Albo Unico.

Andamento della gestione

L'anno 2016 ha rappresentato per Atlantide S.p.a. un esercizio in cui si sono iniziate una serie di attività per rendere la Società idonea a presentare il proprio prodotto sul mercato e a presentarsi tramite l'ingresso di un socio solido dal punto di vista patrimoniale e conosciuto sul mercato, nel proprio capitale, per poter ottenere l'autorizzazione da Banca d' Italia al nuovo albo unico degli intermediari finanziari.

La Società a tal fine ha visto, verso la fine del primo trimestre 2016, l'ingresso di un nuovo consiglio di Amministrazione che ha gestito con un prodotto più performante, nuovi volumi di prodotto diretto con la conseguente conversione dello sforzo commerciale degli agenti al perfezionamento del prodotto proposto dalla Società anziché continuare (come storicamente fatto) a perfezionare la vendita del prodotto intermediato.

I cambiamenti di questo genere creano inevitabilmente alcune difficoltà verso la rete agenziale, la quale ha reagito in massima parte credendo nel prodotto; si sono infatti registrate poche defezioni di agenti (non importanti) e viceversa si sono registrati ingressi di nuovi agenti, soprattutto nella seconda parte dell'anno 2016, agenti che consolideranno la loro produzione nel 2017.

Si evidenzia che l'agente Stimata (maggior agente di intermediazione della società fino a metà del 2016) ha definitivamente chiuso il rapporto di mandato come agente Atlantide a Settembre del 2016.

Fatto di rilievo nel mercato di riferimento è la cessazione operativa della Società Accedo S.p.A., Società storica facente parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, confluita, a seguito di operazione straordinaria, nella controllante Intesa Sanpaolo S.p.A.. Accedo ha rappresentato per Atlantide in questi anni il secondo partner commerciale per il prodotto intermediato. A livello di bilancio le poste iscritte di credito e debito si sono chiuse in sereno accordo tra le parti dando seguito fino alla fine alla reciproca correttezza contraddistinta negli anni.

Si riporta qui di seguito la situazione di conto economico comparativa con evidenza degli scostamenti rispetto all' esercizio precedente

Pag. 3

Relazione sulla gestione

Esercizio 2016 Esercizio 2015 Variazioni
assolute
Variazioni
0/2
Interessi attivi e proventi assimilati 8.668 35 8.633 +24666%
(Interessi passivi e oneri assimilati) 39.167 10.329 28.838 +279%
Commissioni attive 5.870.208 8 334 594 -2.464.386 -30%
(Commissioni passive) 4.355.665 6.045.913 -1.690.248 -28%
Altri proventi di gestione 377 0 377 +100%
(Altri oneri di gestione) 24 18.263 -18.239 -100%
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.484.397 2.260.124 -775.727 -34%
Spese amministrative 2.144.539 2481 914 -337.375 -14%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e
materiali
149.764 270.008 -120.244 -45%
Accantonamenti per rischi e oneri 244.374 340.550 -96.176 -28%
Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 27.452 16.311 11.141 +68%
MARGINE ATTIVITA ORDINARIE -1.081.732 -848.659 -233.073 -27%
Proventi straordinari 5.175 395 4.780 +1210%
(Oneri straordinari) 476.113 0 476.113 +100%
UTILE / (PERDITA) DA ATTIVITA' STRAORDINARIE -470.938 3 તેરે -471 333 -119325%
Imposte sul reddito dell'esercizio 0 -205.754 205.754 -100%
UTILE / (PERDITA) D'ESERCIZIO -1.552.670 -642.510 -910 160 -142%

Le ragioni del risultato negativo dell'esercizio sono da ascrivere in prevalenza a:

  • Commissioni attive in calo di circa -30% (-€2.464 mila ) rispetto al 31/12/2015 proporzionate ai volumi erogati nel 2016 rispetto al 2015 - 35,25% (-€30,265 milioni i volumi erogati rispetto all'anno 2015);

  • Le commissioni passive registrano un calo del -28% (-€1.690 mila) rispetto al 31/12/2015 per il conseguente riflesso della diminuzione dei volumi erogati. Il risultato del Margine Operativo Lordo pari a -34% (-e775,7 mila) rispetto al 31/12/2015 riflette l' andamento delle poste economiche sopra commentate.

Si segnala infine, per maggior chiarezza, che anche altri straordinari hanno inciso sul risultato di bilancio.

1) la svalutazione di circa €144 migliaia di un credito nei confronti di Santander Consumer Bank relativo a previgenti accordi poi oggetto di rivisitazione;

2) il secondo è di natura non operativa, ma legato alle imposte anticipate registrate in bilancio 2015 e che, anche per effetto del risultato negativo dell'anno in corso sono state prudenzialmente cancellate dall'attivo di stato patrimoniale con conseguente rilevazione di un onere fiscale di circa euro 306 mila. A tal proposito si precisa che per l'esercizio 2016 non sono state iscritte a bilancio Imposte anticipate.

Personale

Nel corso dell'esercizio non si sono verificate né morti né infortuni sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola.

Nel corso dell'esercizio non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing.

Nel corso dell'esercizio la nostra società ha mantenuto gli investimenti già eseguiti in sicurezza del personale fornendo la prevista formazione al personale stesso ed effettuando le previste visite mediche.

Ambiente

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente.

Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta

Ad eccezione di quanto indicato al paragrafo successivo, l'organo amministrativo non ritiene sussistenti rischi o incertezze di particolare rilievo da riferire agli azionisti, oltre a quelle già riferite. Il settore in cui opera la società, quello della concessione di finanziamenti a fronte della cessione del quinto dello stipendio, non dà segni di crisi nel medio lungo periodo.

Continuità aziendale

Con riferimento alle valutazioni svolte dagli Amministratori circa la capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento (continuità aziendale), gli Amministratori della società precisano di aver identificato una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare la propria operatività in un prevedibile futuro di almeno 12 mesi: tale incertezza si identifica con il mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione necessari per lo svolgimento dell'attività nonostante i recenti risultati economici negistrati negli ultimi esercizi.

Tuttavia, gli Amministratori, pur in presenza della significativa incertezza sopra indicata, in considerazione:

i) della manifestata disponibilità dei soci di garantire un supporto patrimoniale/finanziario (già testimoniato nel corso degli eventi descritti al paragrafo "Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio") che ha consentito di ripristinare (alla data di approvazione del bilancio) un patrimonio tale da consentire di fronteggiare, nella peggiore delle ipotesi, anche tramite

richiamo da parte del Consiglio di Amministrazione della quota mancante (pari al 75% di Euro 750 mila) dell'aumento di capitale deliberato in data 21 marzo 2017, almeno un ulteriore esercizio di perdita come quella registrata nel 2016;

ii) dell'approvazione, in data 29 marzo 2017, di un nuovo piano triennale (2017-2019) da cui si evince che per l'esercizio 2017 è previsto un sostanziale pareggio economico soprattutto in considerazione delle azioni ipotizzate dal management (graduale incremento dei volumi sul canale diretto anche in conseguenza del reclutamento di nuovi agenti) che troveranno manifestazione economica a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2017;

ritengono sussista la ragionevole aspettativa che la società continuerà la sua esistenza operativa (con l'attuale modello di business, seppur perfezionato nelle dinamiche operative, ed anche in assenza di autorizzazione all'iscrizione all'Albo Unico) in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio dell'esercizio 2016 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità.

Le valutazioni sopra indicate con riferimento alla continuità aziendale della società sono state formulate dagli Amministratori senza considerare il positivo accoglimento dell'istanza avviata presso l'Organo di Vigilanza per l'iscrizione all'Albo Unico (di cui si è dato conto al paragrafo "Istanza per l'iscrizione all'Albo Unico") su cui gli Amministratori sono in ogni caso confidenti avendo gli stessi posto in essere significativi sforzi organizzativi ed economici in tal senso. Tale prospettiva, se confermata dall'ottenimento dell'autorizzazione all'Albo Unico, consentirebbe infatti di ipotizzare nuovi scenari competitivi per la Società, che avrebbe la possibilità di accedere a mercati con maggiore marginalità, e soprattutto di poter più facilmente completare partnership commerciali e/o societarie con primari istituti di credito.

Attività di ricerca e sviluppo

Non sono state svolte né capitalizzate attività di ricerca e sviluppo.

Investimenti in tecnologia, risorse umane e politiche ambientali

Per potenziare e rendere più efficiente il sistema gestionale della Società, si è deciso di adottare a partire dal 1 Gennaio 2017 la piattaforma informatica di Ocs.

Il gestionale Ocs è una piattaforma conforme alle normative vigenti, prevede l'integrazione di tutte le componenti del prodotto di cessione del quinto e della pensione sia nella produzione del prodotto diretto sia nella gestione del pro soluto, è operante come Business Process Manager in

grado di supportare in modo efficiente i processi operativi ed organizzativi, integra nello stesso sistema la parte contabile riflessa dal prodotto, e come ultima considerazione è in uso alle Banche Cessionarie e questo permetterà alla Società integrazioni più semplici nello scambio delle informazioni.

Si precisa che l'investimento non mira all' acquisizione della licenza ma al canone a noleggio del pacchetto gestionale, con integrazione di un pacchetto di start up.

Negli ultimi mesi del 2016 le varie aree operative della società hanno partecipato ai vari passaggi di formazione e test del nuovo ambiente.

In merito alla piattaforma informatica - XF Extended financial services - segnalazioni di vigilanza di Sistemi informativi (gruppo IBM) specializzata nell'assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi e di tutti gli obblighi di adempimento normativo connessi allo status degli intermediari finanziari iscritti nell'apposito albo di Banca d'Italia; si evidenzia che sono state aggiornate le modalità tecniche e i canali di comunicazione con la piattaforma Ocs.

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio

In data 21/03/2017 l'Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato, in relazione all'aumento di capitale sociale già deliberato nel marzo 2016, l'eliminazione della condizione sospensiva dell'ottenimento dell'autorizzazione della Banca d'Italia all'iscrizione all'Albo Unico. I nuovi azionisti hanno di conseguenza svincolato parte della tranche di euro 1,4 MIn già sottoscritti e versati in conto vincolato presso c/c della Società, limitatamente all'importo di euro 975 mila, accettando contestualmente la proroga del termine della condizione sospensiva per la restante parte di euro 425 mila fino alla data di avvenuta iscrizione all'Albo Unico e comunque entro e non oltre il 31/12/2017.

Nella stessa Assemblea si è eliminato il sopra citato vincolo anche in relazione alla seconda tranche di aumento per euro 750 mila, che è stato altresi sottoscritto per pari importo e versato per euro 187,5 mila, pari al 25%.

Il Capitale Sociale della Società, al momento dell'approvazione del bilancio di esercizio in C.d.A è sottoscritto e versato per euro 2.512.500, mentre rimane deliberato per euro 3.500.000.

Valori in Euro Sottoscritto Versato Deliberato
Capitale Sociale
31 dicembre 2016
(158.700) (158.700) 3.500.000
Aumento di capitale
Assemblea 21 marzo 2017
1.725.000 1.162.500
Capitale Sociale
29 Marzo 2017
1.566.300 1.003.800 3.500.000

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

Nel corso del 2015 si è proceduto alla costituzione di ATLANTIDE RETAIL S.r.l. a socio unico, avente sede in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76, capitale sociale di € 10.000,00, interamente detenuto da ATLANTIDE S.p.a., codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino: 11381010013.

Nel mese di Marzo 2016 la Società controllata, peraltro inattiva, venendo meno la finalità per la quale era stata costituita, è stata ceduta totalmente a terzi facendo registrare una perdita su partecipazioni pari ad euro 4mila.

Azioni proprie e azioni/quote di società controllanti

Non esistono azioni proprie e/o azioni/quote di società controllanti.

Organizzazione

Passando all'esame delle attività di organizzazione e di compliance, si segnala che, nel corso dell'esercizio 2016, sono state implementate ulteriori procedure al fine di adeguarle alle nuove Istruzioni di vigilanza connesse al passaggio alla nuova normativa dell'Albo degli Intermediari Finanziari.

Il Consiglio di Amministrazione ha dato approvazione a tutte le relazioni degli organi preposti sui lavori, sui regolamenti e sulle procedure emanate e/o aggiornate nel corso del 2016.

Sedi secondarie e filiali

La società opera presso l'unica sede secondaria amministrativa/operativa in Bologna, V. De' Carracci n. 93.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il potenziamento della erogazione diretta e la riorganizzazione della struttura commerciale fanno prevedere un aumento della produzione già a partire dai primi mesi dell'esercizio 2017. Si confermerà di conseguenza la riduzione dei volumi distribuiti che comunque rimarranno attivi nel tempo, anche se in proporzione ai volumi diretti diventeranno sempre più marginali.

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Confidiamo di conseguire nel corso del 2017 una significativa crescita attraverso l'attività di erogazione diretta dei prestiti da parte della società.

Dovrebbero assumere quantità rappresentative anche le erogazioni di prestiti personali; nel 2016 sono stati sottoscritti accordi con le Società Compass S.p.A. e Consel, ma ancora a fine 2016 i finanziamenti non avevano raggiunto perfezionamenti degni di nota.

Destinazione del risultato dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli azionisti il ripianamento della perdita di esercizio 2016 mediante utilizzo delle riserve di patrimonio esistenti, pari ad € 43.970 e riduzione del capitale sociale da € 3.075.000 ad € 1.566.300.

Bologna, 29 Marzo 2017 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Domenico Guidi

Docuren's

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Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 3.500.000 Capitale sociale sottoscritto Euro 3.075.000 Capitale sociale versato Euro 2.512.500 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Bilancio al 31/12/2016

STATO PATRIMONIALE

Allivo 51/22016 31/12/2015
10. Cassa e disponibilità 9.407 191
20. Crediti verso enti creditizi 2.535.250 277.427
a) a vista 120.081 195.068
b) altri crediti 2.415.169 82.359
30. Crediti verso enti finanziari 105.879 1.437.091
a) a vista 101.879 535.383
b) altri crediti 4.000 901.708
40. Crediti verso clientela 583.510 200.303
70. Partecipazioni 0 10.000
b) altre 0 10.000
90. Immobilizzazioni immateriali 482.703 625.076
- di cui costi di impianto 482.703 625.076
100. Immobilizzazioni materiali 13.527 20.098
130. Altre attività 372.675 635.241
140. Ratei e risconti attivi 86.442 192.968
b) risconti attivi 86.442 192.968
TOTALE ATTIVO 4.189.393 3.398.395

Bilancio al 31/12/2016

ATLANTIDE S.P.A.

STATO PATRIMONIALE

PASSIVO 31/12/2016 31/12/2015
10. Debiti verso enti creditizi 1.474.217 0
a) a vista 1.474.217 0
50. Altre passività 2.185.443 1.208.204
60. Ratei e risconti passivi 134.391 60.079
a) ratei passivi 63.393 57.870
b) risconti passivi 70.998 2.209
70. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 125,383 122.186
80. Fondi per rischi ed oneri 369.897 582.645
a) fondi di quiescenza e per obblighi simili 122.734 124.675
c) altri fondi 247.163 457.970
90. Fondi rischi su crediti 58.762 31.311
120. Capitale 1.350.000 2.000.000
140. Riserve 43.970 36.480
a) riserva legale 43.970 36.480
170. Utile (perdita) d'esercizio -1.552.670 -642-510
TOTALE DEL PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 4.189.393 3.398.395

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CONTO ECONOMICO

31/12/2016 31/12/2015
COSTI
10. Interessi passivi e oneri assimilati 39.167 10.329
20. Commissioni passive 4.355.665 6.045.913
40. Spese amministrative: 2.144.539 2 481 914
a) spese per il personale 899.010 977.475
- di cui salari e stipendi 647.924 684.679
- di cui oneri sociali 157.892 186.846
- di cui trattamento di fine rapporto 42.947 43.950
- di cui trattamento di quiescenza e simili 43.172 62.000
b) altre spese amministrative 1.245.529 1.504.439
50. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 149.764 270.008
60. Altri oneri di gestione 169.317 18.263
70. Accantonamenti per rischi ed oneri 244.374 340.550
80. Accantonamenti ai fondi rischi su crediti 27.452 16.311
130. Imposte sul reddito dell'esercizio 306.820 -205-754
TOTALE 7.437.098 8.977.534
RICAVI
10. Interessi attivi e proventi assimilati 8.668 રે રે
30. Commissioni attive 5.870.208 8.334.594
70. Altri proventi di gestione 5.552 395
TOTALE 5.884.428 8.335.024
Utile / (Perdita) d'esercizio -1.552.670 -642.510

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RENDICONTO FINANZIARIO

RENDICONTO FINANZIARIO Periodo corrente Periodo precedente
A) Fonti di finanziamento 31/12/16 31/12/15
1. Fonti generate dalla gestione reddituale
Utile/ (perdita) dell'esercizio -1.552.670 -642.510
Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali 149.764 270.008
Rettifiche/ (Riprese) di valore su crediti e imm.ni finanziarie
Acc.to a fondi TFR e di quiescenza 86.119 105.950
Acc.to a fondi rischi e oneri 244.374 340.550
Acc.to a fondi rischi su crediti 27.452 16.311
Totale 1. Fonti generate dalla gestione reddituale -1.044.961 90.309
2. Incremento di passività
Debiti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 1.474.217
Debiti rappresentati da titoli
Altre passività 1.051.551 111.404
Totale 2. Incremento di passività 2.525.768 111.404
3. Aumento di capitale proprio 7.490 120.000
4. Decremento di attività
Crediti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 1.331.212 243.292
Titoli e partecipazioni 10.000
Immobilizzazioni tecniche 211.108
Altre attività 369.092
Totale 4. Decremento di attività 1.921.412 243.297
Totale fonti di finanziamento 3.409.709 565.005
B) Impieghi di liquidità
1. Incremento di attività
Crediti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 2.716.017
Titoli e partecipazioni 10.000
Immobilizzazioni tecniche 1.855 394.788
Altre attività 588.005
Totale 1. incremento di attività 2.717.872 992.793
2. Decremento di passività
Debiti vs. enti creditizi, finanziari e clientela 4.020
Debiti rappresentati da titoli
Altre passività 107.608 196.087
Totale 2. 107.608 200.107
3. Riduzioni di capitale proprio 650.000
Totale impieghi di liquidità 3.475.480 1.192.900
FLUSSO MONETARIO (A-B) -65.771 -627.895
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 195.259 823.154
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio -65.771 -627.895
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 129.488 195.259

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ATLANTIDE S.P.A.

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 3.500.000 Capitale sociale sottoscritto Euro 3.075.000 Capitale sociale versato Euro 2.512.500 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2016

Premessa

Il presente Bilancio chiuso al 31/12/2016 è stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87 ad al Provvedimento del Governatore della Banca d'Italia del 31 luglio 1992 e successive modificazioni ed integrazioni. Per quanto non disciplinato dalla normativa speciale si è fatto riferimento alle norme del Codice Civile, tenendo inoltre conto delle disposizioni dei Principi Contabili Nazionali.

È costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa ed è corredato dalla relazione sulla gestione.

Conformente alle disposizioni impartite dalla Banca d'Italia, nello stato patrimoniale e nel conto economico non sono indicate le voci che presentano un importo pari a zero sia nell'esercizio in corso sia nell'esercizio precedente.

Gli schemi contabili e le tabelle di Nota Integrativa sono redatti in unità di euro, senza cifre decimali.

La presente nota integrativa è costituita da:

Parte A - Criteri di valutazione;

  • Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale;
  • Parte C Informazioni sul conto economico;
  • Parte D Altre informazioni.

ATLANTIDE S.P.A.

Parte A - Criteri di valutazione

Illustrazione dei criteri di valutazione e di redazione del bilancio

I criteri di valutazione applicati sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge, interpretati ed integrati, ove il caso, dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Per ogni voce dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario sono indicati i corrispondenti valori dell'esercizio precedente. Qualora le voci non siano comparabili, quelle relative all'esercizio precedente sono state adattate fornendo nella Nota Integrativa, per le circostanze rilevanti, specifici commenti.

Il Rendiconto Finanziario presenta le variazioni, positive, delle disponibilità liquide avvenute nell'esercizio.

In applicazione del principio della rilevanza, di cui all'art. 2423, comma 4, del Codice Civile, nella Nota Integrativa sono omessi i commenti alle voci dei prospetti di bilancio, anche qualora specificatamente previsti dall'art. 2427 del Codice Civile o da altre disposizioni, nei casi in cui sia l'ammontare di tali voci sia la relativa informativa sono irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico della Società.

Il presente bilancio è stato predisposto tenendo conto delle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. 139/2015 applicabili a partire dall'esercizio 2016 e del conseguente aggiornamento dei principi contabili OIC. L'applicazione dei nuovi principi di

redazione non ha comportato effetti rilevanti sulle voci di stato patrimoniale, di conto economico e del rendiconto finanziario dell'esercizio in corso e di quello precedente Per ogni voce dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario sono indicati i corrispondenti valori all'esercizio precedente.

Continuità aziendale

Con riferimento alle valutazioni svolte dagli Amministratori circa la capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento (continuità aziendale), gli Amministratori della società precisano di aver identificato una significativa incertezza che può far sorgere rilevanti dubbi sulla capacità della società di continuare la propria operatività in un prevedibile futuro di almeno 12 mesi: tale incertezza si identifica con il mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione necessari per lo svolgimento dell'attività nonostante i recenti risultati economici negistrati negli ultimi esercizi.

Tuttavia, gli Amministratori, pur in presenza della significativa incertezza sopra indicata, in considerazione:

  • i) della manifestata disponibilità dei soci di garantire un supporto patrimoniale/finanziario (già testimoniato nel corso degli eventi descritti al paragrafo "Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio") che ha consentito di ripristinare (alla data di approvazione del bilancio) un patrimonio tale da consentire di fronteggiare, nella peggiore delle ipotesi, anche tramite richiamo da parte del Consiglio di Amministrazione della quota mancante (pari al 75% di Euro 750 mila) dell'aumento di capitale deliberato in data 21 marzo 2017, almeno un ulteriore esercizio di perdita come quella registrata nel 2016;
  • ii) dell'approvazione, in data 29 marzo 2017, di un nuovo piano 2017 da cui si evince che per l'esercizio 2017 è previsto un sostanziale pareggio economico soprattutto in considerazione delle azioni ipotizzate dal management (graduale incremento dei volumi sul canale diretto anche in conseguenza del reclutamento di nuovi agenti) che troveranno manifestazione economica a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2017;

ritengono sussista la ragionevole aspettativa che la società continuerà la sua esistenza operativa (con l'attuale modello di business, seppur perfezionato nelle dinamiche operative, ed anche in assenza di autorizzazione all'iscrizione all'Albo Unico) in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio dell'esercizio 2016 è stato predisposto in questa prospettiva di continuità.

Le valutazioni sopra indicate con riferimento alla continuità aziendale della società sono state formulate dagli Amministratori senza considerare il positivo accoglimento dell'istanza avviata presso l'Organo di

ATLANTIDE S.P.A.

Vigilanza per l'iscrizione all'Albo Unico (di cui si è dato conto al paragrafo "Istanza per l'iscrizione all'Albo Unico" della relazione sulla gestione) su cui gli Amministratori sono in ogni caso confidenti avendo gli stessi posto in essere significativi sforzi organizzativi ed economici in tal senso. Tale prospettiva, se confermata dall'ottenimento dell'autorizzazione all'Albo Unico, consentirebbe infatti di ipotizzare nuovi scenari competitivi per la Società, che avrebbe la possibilità di accedere a mercati con maggiore marginalità, e soprattutto di poter più facilmente completare partnership commerciali e/o societarie con primari istituti di credito.

Principi generali di redazione del bilancio

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuità aziendale (si veda il paragrafo "Continuità aziendale"); la rilevazione e la presentazione delle voci è stata effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto, ove compatibile con le disposizioni del Codice Civile e dei principi contabili OIC.

L'applicazione del principio della prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole voci delle attività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e proventi da non riconoscere in quanto non realizzati. In particolare, gli utili sono stati inclusi solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.

L'applicazione del principio della competenza ha comportato che l'effetto delle operazioni sia stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni si riferiscono e non a quello in cui si sono realizzati i relativi incassi e pagamenti.

I criteri utilizzati nella formazione del bilancio non divergono da quelli utilizzati per la redazione del bilancio del precedente esercizio.

Si è privilegiata, ove possibile, la sostanza economica delle operazioni rispetto alla forma giuridica,

ATLANTIDE S.P.A.

La redazione del presente bilancio ha richiesto il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali in esso riportate. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate sulle aspettative future e sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti dei cambiamenti di stima, ove non derivanti da stime errate, sono rilevati nel conto economico dell'esercizio in cui si verificano i cambiamenti, se gli stessi hanno effetti solo su tale esercizio, e anche negli esercizi successivi se i cambiamenti influenzano sia l'esercizio corrente sia quelli successivi.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte degli organi aziendali sono:

  • la quantificazione del valore di recupero del portafoglio crediti;
  • la quantificazione dei "Fondi per rischi e oneri".

Di seguito vengono dettagliati i principi ed i criteri adottati relativamente alle voci di bilancio più significative.

Criteri di valutazione

Crediti

I crediti sono valutati secondo il loro valore di presumibile realizzo determinato tenendo conto sia della situazione di solvibilità dei debitori che della eventuale situazione di difficoltà nel servizio di debito dei Paesi di residenza dei debitori. Le stime di perdita, basate su valutazioni analitiche dei crediti che presentano rischi manifesti di inesigibilità, sono portate a diretta riduzione del valore dell'attivo.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la svalutazione.

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Debiti

I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al presumibile valore di estinzione.

Titoli

Ove presenti sono suddivisi in:

titoli immobilizzati da mantenere nel patrimonio aziendale come stabile investimento;

titoli non immobilizzati per attività di negoziazione e per esigenze di tesoreria.

I titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie sono valutati al costo di acquisto, rettificato per le perdite di valore di carattere permanente.

Sono svalutati solo nel caso di deterioramento duraturo della solvibilità dell'emittente nonché della capacità di rimborso del debito.

Le svalutazioni operate nel presente esercizio in applicazione dei criteri di valutazione sopra descritti potranno essere eliminate nei futuri esercizi fino al ripristino dei valori originari di costo, ed a condizione che le loro cause siano venute nel frattempo a cessare.

I titoli immobilizzati possono formare oggetto di trasferimento al portafoglio titoli non immobilizzati od essere venduti qualora vengano meno le ragioni che hanno indotto al loro immobilizzo o in casi del tutto particolari.

I titoli non immobilizzati sono valutati al minore tra il costo, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato di acquisto ed il valore di mercato.

Partecipazioni

Per partecipazioni si intendono i diritti, rappresentati o meno da titoli, nel capitale di società con le quali si realizza una situazione di legame.

Le partecipazioni, ove presenti, sono valutate al costo di acquisto o di costituzione, salvo eventuali rettifiche in diminuzione per perdite di valore ritenute durevoli.

Il portafoglio partecipazioni, ove presente, si suddivide in:

  • Partecipazioni immobilizzate da mantenere nel patrimonio aziendale come stabile investimento;
  • Partecipazioni non immobilizzate in quanto finalizzate ad attività di negoziazione

ATLANTIDE S.P.A.

ricomprese nella voce 60 dell'attivo dello stato patrimoniale.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione e sono esposte al netto degli ammortamenti e delle eventuali svalutazioni. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili e gli altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile, relativi al periodo di produzione e fino al momento dal quale l'immobilizzazione può essere utilizzata.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate sistematicamente e la quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull'intera durata di utilizzazione. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. La sistematicità dell'ammortamento è funzionale alla correlazione dei benefici attesi.

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate, a quote costanti, come segue:

  • Le spese di costituzione, impianto ed ampliamento, sono ammortizzate in cinque esercizi;
  • Le licenze software sono ammortizzate in cinque anni o al 16,66% in relazione ai servizi accessori connessi alla licenza d'uso CREDITO LAB e licenza d'uso RDS.

Non sono state effettuate modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati.

Immobilizzazioni materiali

I mobili, gli arredi, gli impianti e le macchine sono contabilizzati al costo di acquisto, comprensivo degli oneri di diretta attribuzione e degli eventuali costi di manutenzione aventi natura incrementativa.

L'ammontare iscritto in bilancio per le immobilizzazioni materiali è ottenuto deducendo dal valore contabile come sopra definito gli ammortamenti effettuati. I beni sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

Le aliquote di ammortamento applicate sono state determinate come segue:

  • impianti: 15%
  • mobili e arredi: 15%
  • macchine ordinarie: 12%

  • macchine e apparecchiature elettroniche d'ufficio: 20%

  • impianto telefonico: 20%

  • autovetture: 25%.

Nota Integrativa

Non sono state effettuate modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati.

Va peraltro rilevato che:

  • i beni di nuova acquisizione sono stati ammortizzati a partire dall'esercizio in cui risultano immessi nel processo produttivo;

  • per i beni la cui utilizzazione è iniziata nell'esercizio, le aliquote di ammortamento sono state ridotte alla metà.

Il valore delle immobilizzazioni materiali viene ridotto qualora risultino perdite durevoli di valore ed eventualmente ripristinato nel caso in cui vengano meno i motivi della rettifica effettuata.

Le spese di manutenzione ordinaria, cioè quelle che non comportano un aumento del valore dei beni, sono state imputate al conto economico.

Altre attività ed altre passività

Le "Altre Attività" sono iscritte al loro valore nominale e valutate al loro presunto valore di realizzo.

Le "Altre Passività" sono esposte al valore nominale.

Ratei e risconti

I ratei attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di proventi e di costi di competenza dell'esercizio che avranno manifestazione finanziaria in esercizi successivi.

I risconti attivi e passivi rappresentano rispettivamente quote di costi e proventi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio o in precedenti esercizi ma che sono di competenza di uno o più esercizi successivi.

Sono pertanto iscritti in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo fisico o economico.

Alla fine di ciascun esercizio sono verificate le condizioni che ne hanno determinato la rilevazione iniziale e, se necessario, sono apportate le necessarie rettifiche di valore. In particolare, oltre al trascorrere del tempo, per i ratei attivi è considerato il valore presumibile di realizzazione mentre

ATLANTIDE S.P.A.

per i risconti attivi è considerata la sussistenza del futuro beneficio economico correlato ai costi differiti.

Nei casi consentiti dal regolamento Banca d'Italia, si è optato per imputare le quote di costo e ricavo maturate alle specifiche voci di attività e passività interessate.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all'effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte.

Fondi per rischi ed oneri

I Fondi per rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite, oneri o debiti di natura determinata, di esistenza probabile o certa dei quali tuttavia alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di loro manifestazione.

Il Fondo rischi ed oneri comprende:

  • Il fondo di quiescenza che accoglie impegni maturati alla fine del periodo verso gli aventi diritto al trattamento pensionistico;

  • Altri fondi costituiti dagli stanziamenti per rischi potenziali sui crediti provvigionali legati alla vita dei prestiti collocati per conto di altri intermediari finanziari.

Fiscalità anticipata e differita

Le imposte anticipate e differite originano dalle differenze temporanee tra il valore di bilancio di un'attività o passività e il valore riconosciuto.

Le aliquote utilizzate, distintamente per tipologia di imposta, sono quelle in vigore per i periodi di riversamento delle differenze temporanee.

Le passività per imposte differite, ove presenti, sono iscritte nella voce 80b) del passivo dello stato patrimoniale.

Le attività per imposte anticipate, sono iscritte nella voce 130 dell'attivo dello stato patrimoniale, e sono rilevate solo se esiste la ragionevole certezza del loro recupero, da verificarsi in relazione alla capienza dei redditi imponibili futuri previsti.

5

Fondo rischi su crediti

Il fondo rischi su crediti accoglie gli accantonamenti destinati a fronteggiare eventuali generici rischi di inesigibilità sui crediti e pertanto non ha funzione rettificativa di poste specifiche delle attività.

Fondo per rischi finanziari generali

Ove presente, il fondo è destinato a fronteggiare rischi propri dell'attività generale d'impresa. La variazione netta registrata nel corso dell'esercizio è iscritta a conto economico,

Garanzie e impegni

Ove presenti, sono iscritti al loro valore contrattuale.

Proventi e oneri

Sono iscritti secondo il principio della prudenza e della competenza economica.

L'IVA sugli acquisti, in quanto totalmente indetraibile, è stata imputata a costo o ad incremento delle rispettive immobilizzazioni.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori e delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.

Gli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazioni dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati in nota integrativa, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del

0

progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.

Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale

Cassa e disponibilità

La voce è pari ad €9.407 (€191 nel precedente esercizio).

La composizione è così rappresentata:

Periodo corrente Periodo
precedente
Cassa e valori assimilati 9.407 191
Totale 9.407 191

Crediti verso enti creditizi

La voce è pari ad €2.535.250 (€277.427 nel precedente esercizio).

Essa è composta da:

  • crediti verso enti creditizi a vista per euro 120.081: sono costituiti da saldi attivi di conto corrente ed hanno vita residua inferiore a tre mesi;
  • altri crediti per euro 2.415.169: trattasi di esposizioni creditizie comprendenti il versamento del capitale sociale sottoposto a vincolo dell'autorizzazione di Banca d'Italia per euro 1.400.000, per il quale si è provveduto allo svincolo parziale per €975 mila come meglio indicato nella sezione "Altre Passività" il conto corrente pegno verso banche cessionarie su pratiche cedute pro soluto per euro 54.001 e crediti per pratiche cedute da incassare per euro 961.168.

Crediti verso enti finanziari

La voce è pari ad € 105.879 (€ 1.437.091 nel precedente esercizio).

Si precisa che la voce è rappresentata interamente da crediti intermediari vigilati a fronte di fatture emesse per commissioni di intermediazione dei finanziamenti.

Crediti verso clientela

La voce è pari ad € 583.510 (€ 200.303 nel precedente esercizio) e comprende esposizioni relative a pratiche perfezionate o in corso di perfezionamento, destinate ad essere cedute pro soluto, nonchè a finanziamenti intermediati non ceduti a banche terze ed in corso di recupero al cliente.

Distribuzione temporale dei crediti

La tabella seguente contiene la suddivisione dei crediti in funzione delle fasce di vita residua.

Durata
determinata - fino
a 3 mesi
Durata
determinata -
oltre 3 mesi fino a
1 anno
Durata
determinata -
oltre 1 anno fino a
5 anni
Durata
determinata -
oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale
Crediti verso enti
creditizi
961.168 1.400.000 54.001 0 0 2.415.169
Crediti verso enti
finanziari
4.000 0 0 0 0- 4.000
Crediti verso
clientela
377.764 158.152 47.594 0 0 583.510
Totale 1342,932 1.558452 101.595 0 0 3.002.679

Partecipazioni

Periodo corrente -
quotate
Periodo corrente -
non quotate
Periodo corrente -
totale
Periodo
precedente -
quotate
Periodo
precedente - non
quotate
Periodo
precedente -
totale
a) valutate al
patrimonio netto
b) altre
partecipazioni altre 0 0 0 10.000 10.000
Totale 0 0 0 10.000 10.000
Totale 0 0 0 0 10.000 10.000

La società ha ceduto nel 2016 la partecipazione nella società controllata Quintime S.r.l. a socio unico (già Atlantide Retail S.r.l. a socio unico) essendo venuto meno il progetto di internalizzazione di parte della rete distributiva. A seguito della cessione è stata registrata una minusvalenza su partecipazioni pari ad euro 4.000.

D

Immobilizzazioni immateriali

La voce è pari ad € 482.703 (€ 625.076 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Valori in Euro Spese costituzione
società
Licenze d'uso
software
Altri costi
pluriennali
Totale Immobilizzazioni
Immateriali
Esistenze iniziali lorde 12.199 201.789 626.380 840.368
Fondo iniziale (10.318) (35.859) (169.115) (215.292)
Ammortamenti dell'esercizio (470) (34.150) (107.752) (142.372)
Rimanenze finali nette 1.411 ' 131.780 349.514 482,704

Immobilizzazioni materiali

La voce è pari ad € 13.527 (€ 20.098 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Altri beni
Esistenze iniziali (netto fondi) 20.098
Acquisizioni 1.855
Cessioni 1.463
Ammortamenti dell'esercizio 6.963
Rimanenze finali 13.527

Altre attività

La voce è pari ad € 372.675 (€ 635.241 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Depositi cauzionali 0 7.261
Credito verso Erario 180.568 0
Attività per imposte anticipate 0 306.820
Anticipi a fornitori 110.136 94 052
Altre attività 81.971 227.108
Lotale 3724675 635,241

Attività per imposte anticipate

I movimenti dell'esercizio sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
1. Importo iniziale 306.820 87.656
2. Aumenti 0 270.404
2.1 Imposte anticipate rilevate
nell'esercizio
0 98.136
d) altre 0 98.136
2.3 Altri aumenti 0 172.268
3. Diminuzioni 306.820 51.240
3.3 Altre diminuzioni 306.820 51 240
4. Importo finale 0 306,820

Si evidenzia che, pur sussistendo un piano previsionale di budget effettuato su un arco temporale di tre anni, considerato l'effetto dei risultati negativi degli ultimi due esercizi, si è proceduto a cancellare le attività per imposte anticipate relative ai precedenti periodi d'imposta ed inoltre non si è proceduto ad iscrivere nessuna attività per imposte anticipate per l'esercizio 2016, in osservanza del principio di prudenza.

La valutazione eseguita nel presente bilancio, non esclude tuttavia che negli esercizi futuri possano venire in essere tutti i presupposti per l'iscrizione delle imposte anticipate, in particolar modo quelle connesse alle perdite fiscali. L'azzeramento delle imposte ha generato un componente negativo di reddito contabilizzato negli oneri straordinari.

Le perdite fiscali maturate dalla società al 31 dicembre 2016 ammontano a €2.011.456,00: a fronte di tali perdite non sono state rilevate imposte differite attive.

Ratei e risconti attivi

La voce è pari ad € 86.442 (€ 192.968 nel precedente esercizio). La composizione è così rappresentata:

Periodo corrente Periodo
precedente
Risconti attivi 86.442 192.968
Totale 86.442 192.968

Si dettaglia di seguito la voce:

Risconti attivi Importo
Anticipi vetture a noleggio 7.017
Application management facility 23.439
Disaster recovery 10.980
Rappel su premi 26.000
Dpo e privacy 5.227
Cerved contratto ad utilizzo visure 9 425
Altri di minore importo 4.355
INDI BALE 86.442

Debiti verso enti creditizi

La voce è pari ad € 1.474.217 (€ 0 nel precedente esercizio). Nella voce figura l'esposizione per debiti verso banche. Tale voce comprende:

  • debiti per conto corrente per euro 30.867,11;
  • conto anticipi per euro 1.205.915,42;
  • debiti vs. Banche Cessionarie per € 237.434,37.

Si segnala che la società risulta essere stata affidata dal sistema bancario come segue:

  • 100.000 euro fido di conto corrente ordinario presso UBI Banca
  • 500.000 euro fido di conto corrente ordinario presso Banca Popolare dell'Emilia Romagna

  • 600.000 euro c/anticipazione su finanziamenti presso UBI Banca

  • 1.400.000 euro c/anticipazione su finanziamenti presso Banca Popolare dell'Emilia Romagna

  • Linea di anticipazione su finanziamento con limite a 1.250.000 euro concessa da Futuro S.p.a. per anticipi di finanziamenti pro soluto da cedere alla stessa.

D

Distribuzione temporale dei debiti

La tabella seguente contiene la suddivisione dei debiti in funzione delle fasce di vita residua.

Durata
determinata - fino
a 3 mesi
Durata
determinata -
onno
Durata
determinata -
oltre 3 mesi fino a oltre 1 anno fino a
5 anni
Durata
determinata -
oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale
Debiti verso enti
creditizi
1.474.217 0 1.474.217
Totale 0 1.474.217 0 1 1.474.217

Altre passività

La voce è pari ad € 2.185.443 (€ 1.208.204 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati.

Periodo corrente Periodo
precedente
Debiti verso fornitori 253.185 826.234
Debiti per fatture da ricevere 347.268 176.214
Debiti verso Erario 37.115 99.779
Debiti verso enti previdenziali 73.078 85.589
Altre passività 1 474 797 20.388
Totale 2.185.443 1.208.204

Si segnala che nelle "altre passività" sono ricompresi i debiti verso nuovi azionisti per il capitale già versato per € 1.400.000; come indicato al paragrafo "Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio", tale importo è stato svincolato (e quindi trasformato in capitale sociale) per €975 mila nel corso dell'Assemblea del 21 marzo 2017 e resta quindi condizionato (per la trasformazione in capitale sociale) all'ottenimento (entro il 31 dicembre 2017) dell'iscrizione all'Albo Unico solo per il rimanente importo di € 425 mila.

D

Ratei e risconti passivi

La voce è pari ad € 134.392 (€ 60.079 nel precedente esercizio).

La composizione è così rappresentata.

Periodo corrente Periodo
precedente
Ratei passivi 63.393 57.870
Altri 70.999 2.209
Totale 134.392 60.079

Si dettaglia di seguito la voce:

Ratei e risconti passivi Importo
Ratei passivi ferie e permessi dipendenti 48.617
Ratei passivi costi di conto corrente 14.776
Risconti passivi pratiche perfezionate 70.999
Totale 134.392

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

La voce è pari ad € 125.383 (€ 122.186 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati.

Periodo corrente Periodo
precedente
Esistenze iniziali 122 186 86.483
Accantonamenti dell'esercizio 45.721 43 950
Liquidazioni effettuate 39.730 8.039
Utilizzi dell'esercizio 2 794 208
D. Esistenze finali 125,383 122,186

Fondi per rischi ed oneri

La voce è pari ad € 369.897 (€ 582.645 nel precedente esercizio).

La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati.

0 D

Periodo corrente F.do quiescenza e
obb.simili -
Periodo corrente
Altri fondi -
Periodo corrente
Totale Periodo
corrente
Esistenze iniziali 124 675 457.970 582.645
Accantonamenti dell'esercizio 43 172 244 374 287.546
Diminuzioni 45.113 455.181 500-294
Esistenze finali 122.734 247.163 369.897
Periodo precedente F.do quiescenza e
obb.simili -
Periodo
precedente
Altri fondi -
Periodo
precedente
Totale Periodo
precedente
Esistenze iniziali 64.186 303.748 367.934
Accantonamenti dell'esercizio 62.000 340.550 402.550
Diminuzioni 1.511 186 328 187.839
Esistenze finali 192.675 457.970 582 645

La voce comprende:

  • il fondo indennità di risoluzione del rapporto di agenzia per euro 122.734;
  • fondo rischi estinzione anticipata euro 247.163, costituito per coprire, in caso di Estinzione Anticipata, la differenza di importo tra il debito residuo del mutuatario ed il debito residuo della cedente.

Riepilogando, i fondi rischi sono stati così utilizzati:

  • fondo rischi contrattuali tassato: è stato azzerato, essendo lo stesso interamente utilizzato per l'importo di euro 448.986, a seguito della definizione dei rapporti pendenti con la controparte, concordata nel corso del mese di marzo 2017;
  • fondo rischi estinzione anticipata tassato: è stato utilizzato durante l'esercizio per euro 6.195 ed alimentato mediante nuovi accantonamenti per euro 244.374.

Fondo rischi su crediti

I movimenti dell'esercizio sono così rappresentati:

Periodo corrente Periodo
precedente
Esistenze iniziali 31 311 15.000
Accantonamenti dell'esercizio 27.451 16311
Esistenze finali 58.762 31.311

Il fondo è destinato alla copertura di eventuali rischi di perdite su crediti e rappresenta il rischio tuttora ritenuto esistente.

Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto

La movimentazione del periodo delle voci componenti il patrimonio netto contabile è stata la seguente.

Allocazione risultato esercizio precedente esercizio
12.2014
201.01.2015
saldi apertura
Operazioni sul patrimonio netto 31.12.2015
m
ESS
Modifica Esistenze Riserve Dividendi e al tre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove
azioni
Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Varlazioni
strumenti di
capitale
Atre variazioni complessive 31.12.2015 Patri
Capitale 1.880.000 1.880,000 120.000 2.000.000
Sovrapprezzo emissioni 5 ::
Riserve: 14.837 14.837 21,643 36.480
a) di utill 14.837 14,837 21,643 36.480
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale 5
Azioni proprie : 10 9 11
Utille (Perdita) di esercizio 21.643 21.643 (21.643) (642.510) (642510)
Patrimonio netto 1.916.480 1.916.480 120.000 (642.510) 1,393,970
Allocazione risultato esercizio precedente Variazioni dell'esercizio esercizio
apertura al 01.01.2016 Operazioni sul patrimonio netto 31.12.2016
Esistenze al 31.12 2015 દર્શના
Modifica
Esistenze Riserve Dividendi e al tre
destinazioni
Variazioni di riserve azioni Emissione nuove Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Altre variazioni complessival 31.12.2016
Redd
Pa
Copitale 2.000.000 2.000.000 (650,000) - 1,350.000
Sovrapprezzo emissioni : :
Riserve: 36.430 36.480 7,490 43.970
a) di utili 36.480 36.480 7,490 43.970
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utille (Perdita) di esercizio (642,510) (642.510) 642.510 {1,552.670} (1,552,670)
Patrimonio netto 1.393.970 1,393,970 (1.552.670) (158.700)

Nel corso del 2016 si è dato corso alle seguenti operazioni sul capitale sociale.

Con assemblea straordinaria del 22 marzo 2016, gli Azionisti hanno deliberato di coprire la perdita emergente dal bilancio al 31 dicembre 2015, pari ad euro 642.510,00 mediante la riduzione del capitale sociale per il corrispondente ammontare di euro 642.510,00 e quindi da euro 2.000.000,00 ad euro 1.350.000,00 accantonando la differenza di euro 7.490,00 a riserva legale indisponibile.

0

La deliberata riduzione del capitale è stata eseguita mediante l'annullamento proporzionale tra i soci, di complessive n. 650.000 azioni ordinarie.

A seguito di quanto sopra, è stata interamente coperta la perdita di euro 642.510,00 ed il capitale sociale, ridotto ad euro 1.350.000,00 risulta essere stato integralmente sottoscritto e versato.

Inoltre gli Azionisti hanno deliberato di aumentare il capitale da euro 1.350.000,00 a massimi euro 3.500.000,00, suddiviso in due tranches da sottoscriversi nei seguenti termini:

  • la prima tranche di massimi euro 1.400.000,00 da sottoscriversi entro e non oltre il termine del 30 settembre 2016. Tale tranche è stata sottoscritta, ma sotto condizione di cui si dirà poco oltre, e sono stati eseguiti i versamenti su apposito conto corrente vincolato.

  • la seconda tranche di massimi Euro 750.000,00 da sottoscriversi entro e non oltre il termine del 31 dicembre 2018.

L'intero aumento era stato condizionato sospensivamento, entro il termine del 31 marzo 2017, salvo proroga unanime, dei soci e degli eventuali sottoscrittori, dell'iscrizione della Società nel nuovo Albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB.

In data 21/03/2017 l'Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato, in relazione all'aumento di capitale sociale già deliberato nel marzo 2016, l'eliminazione della condizione sospensiva dell'ottenimento dell'autorizzazione della Banca d'Italia all'iscrizione all'Albo Unico. I nuovi azionisti hanno di conseguenza svincolato parte della tranche di €1,4 Mln già sottoscritti e versati in conto vincolato presso c/c della Società, limitatamente all' importo di euro 975 mila, accettando contestualmente la proroga del termine della condizione sospensiva per la restante parte di €425 mila fino alla data di avvenuta iscrizione all'Albo Unico e comunque entro e non oltre il 31/12/2017.

Nella stessa Assemblea si è eliminato il sopra citato vincolo anche in relazione alla seconda tranche di aumento per euro 750 mila, che è stato altresì sottoscritto per pari importo e versato per €187,5 mila, pari al 25%.

Il Capitale Sociale della Società, al momento dell'approvazione del bilancio di esercizio in C.d.A è

Valori in Euro Sottoscritto Versato Deliberato
Capitale Sociale
31 dicembre 2016
(158.700) (158.700) 3.500.000
Aumento di capitale
Assemblea 21 marzo 2017
1.725.000 1.162.500
Capitale Sociale
29 Marzo 2017
1.566.300 1.003.800 3.500.000

sottoscritto e versato per €2.512.500. mentre rimane deliberato per €3.500.000

Capitale sociale

Il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di azioni e il numero e il valore nominale delle nuove azioni sottoscritte durante l'esercizio sono riportate di seguito.

Azioni/quote
ordinarie emesse e
interamente
versate - Numero
Altre azioni/quote
ernesse e
interamente
- Numero
versate
Azioni/quote esistenti all'inizio
dell'esercizio
2.000.000,00 0
Variazioni dell'esercizio
(Azioni cancellate o ridotte) 650.000.00 0
Totale variazioni dell'esercizio -650.000.00 0
Azioni/quote esistenti alla fine
dell'esercizio
1.350.000.00 0

Si dà atto che, con la deliberazione assembleare del 22 marzo 2016, i Soci hanno deliberato l'eliminazione, in Statuto e nei relativi certificati azionari, del riferimento al valore nominale delle azioni, cosicché queste ultime sono divenute a valore nominale cosiddetto inespresso.

Patrimonio netto: origine, utilizzazione e distribuibilità

Le informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dal prospetto seguente.

Saldo finale Possibilità di
utilizzazione
(A=aumento di
capitale B=copertura
perdite
C=distribuzione ai
soci)
Quota disponibile Utilizzi tre esercizi
preced. - copertura
perdite
Utilizzi tre esercizi
preced. - altro
Riserve di capitale
Riserve di utili
Riserva Legale 43.970 B 0 0
Totale 43.970 0

La riserva legale, formata dalla destinazione di utili d'esercizio, è utilizzabile soltanto per la copertura di perdite.

Non sono presenti altre riserve o altri fondi cosiddetti in sospensione d'imposta.

Strumenti finanziari derivati

Con riferimento al D.Lgs. n. 394/2003, la società non detiene strumenti finanziari derivati.

Garanzie e impegni

Alla data di chiusura dell'esercizio, non sussistono attività costituite in garanzia.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico: costi

Interessi passivi e oneri assimilati

La voce è pari ad € 39.167 (€ 10.329 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci, suddivise per natura e controparte, è così costituita.

Periodo corrente Periodo
precedente
Su debiti verso enti creditizi 39.167 10.329
Totale 39.167 10.329

Commissioni passive

La voce è pari ad € 4.355.665 (€ 6.045.913 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita.

Periodo corrente Periodo
precedente
Commissioni passive 4.355.665 6.045.913
Totale 4.355.665 6.045.913

Spese amministrative

La voce è pari ad € 2.144.539 (€ 2.481.914 nel precedente esercizio).

Le spese per il personale dipendente ammontano a complessivi €899.010 (€977.475 nel precedente esercizio), la cui composizione viene fornita nel conto economico.

Le altre spese amministrative presentano un saldo di € 1.245.529 (€ 1.504.439 nel precedente esercizio) e sono così composte.

Periodo corrente Periodo
precedente
Affitti 79933 81.678
Energia 9300 9.346
Manutenzioni e riparazioni 6.989 5 842
Prestazioni e consulenze 355.650 119.637
Noleggi 36.247 32.016
Carburanti 1.646 5.209
Cancelleria e stampati 5.820 8 254
Compenso collegio sindacale e società
di revisione
42.740 51.897
Compenso ODV 16.562 10.500
Compensi amministratori 47.167 287.994
Spese legali e notarili 26.608 23.574
Spese telefoniche 31.395 34 989
Spese di rappresentanza 6.558 17.761
Imposte indirette e tasse 126 035 116.535
Altre spese amministrative 452 879 699 207
Totale 1.245.529 1.504.439

Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali La voce è pari ad € 149.764 (€ 270.008 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita.

Periodo corrente -
Totale
Periodo corrente
di cui dati/in attesa
di locaz.finanziaria
Periodo
precedente - Totale
Periodo
precedente - di cui
dati/in attesa di
locaz.finanziaria
Costi di impianto e di ampliamento 0 0 1.232 0
Altri costi pluriennali 142.372 0 254.848 0
Totale immobilizzazioni immateriali 142.372 0 256.080 0
Impianti tecnici 0 0 2.155 0
Altri beni 7.392 0 11.773 0
Totale immobilizzazioni materiali 7.392 0 13.928 0
Totale 149.764 0 270.008 0

Altri Oneri

La voce è pari ad €169.293

La composizione è la seguente

  • Altre sopravvenienze passive €21.354
  • Minusvalenza cessione partecipazione Quintime Srl (già Atlantide Retail srl) €4.340
  • Perdite da stralcio commissioni Santander per €143.599

Accantonamenti per rischi ed oneri

La voce è pari ad € 244.374 (€ 340.550 nel precedente esercizio) e concerne gli accantonamenti relativi ai fondi ricompresi nella voce "Fondi per rischi ed oneri", già evidenziati nella tabella relativa alla movimentazione dei medesimi.

Periodo corrente Periodo
precedente
Acc.ti a fondo rischi estinzione
anticipata tassato
244.374 340.550
Totale 244.374 340.550

Imposte sul reddito dell'esercizio

La voce è pari ad € -306.820 (€ -205.754 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
1. Imposte correnti 0 13.410
Imposte anticipate Ires esercizio
corrente
0 -270.404
Rigiro imposte anticipate Ires es.
precedente
-306.820 51 240
Imposte di competenza dell'esercizio -306.820 -205.754

Non vi sono imposte di competenza dell'esercizio. Non sono state rilevate attività o passività fiscali differite/anticipate.

Parte C - Informazioni sul Conto Economico: ricavi

Interessi attivi e proventi assimilati

La voce è pari ad € 8.668 (€ 35 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci, suddivise per natura e controparte, è così costituita:

Periodo corrente Periodo
precedente
Su crediti verso enti creditizi 8.668 ਤੇ ਦੇ
Totale 8.668 35

Commissioni attive

La voce è pari ad € 5.870.208 (€ 8.334.594 nel precedente esercizio).

La composizione delle singole voci è così costituita.

Periodo corrente Periodo
precedente
Altre 5.870.208 8.334.594
Totale 5.870.208 8.334.594

Altri Proventi di Gestione

La voce è pari ad €5.552 (€395 nel precedente esercizio) e si riferisce a componenti di reddito precedentemente riconducibili a partite straordinarie.

D

Parte D - Altre Informazioni

Numero medio di dipendenti per categoria

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti il personale dipendente:

Numero
dipendenti iniziali
Assunzioni
nell'esercizio
Dimissioni/Licenz
iamenti
nell'esercizio
Passaggi di
categoria + / (-)
Numero
dipendenti finali
Dipendenti medi
Quadri 3 1 C
4
Impiegati 19 0 19
Totale 22 C 0 20 21

Compensi agli organi societari

Vengono di seguito riportate le informazioni concernenti gli Amministratori ed i Sindaci:

Compensi Crediti erogati Garanzie prestate
Organo amministrativo - gettoni
presenza
47.167 C
Collegio sindacale 27.920

Compensi alla società di revisione

Il presente bilancio d'esercizio è stato sottoposto a revisione legale dei conti da parte della società di revisione KPMG S.P.A alla quale è stato conferito l'incarico dall'assemblea dei soci per il triennio 2016-2018.

Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti i compensi alla società di revisione ai sensi dell'art. 2427 punto 16-bis del Codice Civile con riferimento all'esercizio 2016.

Periodo corrente
Revisione legale del bilancio d'esercizio 2016 15.000

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Si evidenzia che si è proceduto ad una riconsiderazione delle parti correlate, intendendosi come tali tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche) in grado di esercitare direttamente o indirettamente controllo o un'influenza notevole sulla Società o su cui la Società stessa è in grado di esercitare controllo o influenza notevole.

Si precisa che tutte transazioni, sia commerciali ovvero finanziarie, effettuate con tali entità sono state concluse alle normali condizioni di mercato.

La tabella seguente fornisce le informazioni concernenti le operazioni effettuate nell'esercizio con le parti correlate.

COMMISSIONI PASSIVE TOTALE 0/0
QUINTIME Srl 42.564 0.98%
STIMATA Spa 1.580.789 36,29%
HELPEIN 236.440 5.43%
NEW BLITZ 55.433 1.27%
TOTALE COMMISSIONI PARTI
CORRELATE
1.915.227 43,97%
TOTALE CONMISSIONI PASSIVE 4.355.665

Il valore di €1.915.227 è interamente riferito a operazioni passive, intrattenute per €1.623.353 con entità collegate (QUINTIME Srl e STIMATA Spa), i restanti €291.874 con azionisti riconducibili al capitale versato in conto vincolato (HELPFIN e NEW BLITZ).

Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale

Nel corso dell'esercizio non è stato posto in essere alcun accordo non risultante dallo stato patrimoniale.

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio

Come già indicato, in data 21/03/2017 l'Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato, in relazione all'aumento di capitale sociale già deliberato nel marzo 2016, l'eliminazione della condizione sospensiva dell'ottenimento dell'autorizzazione della Banca d' Italia all'iscrizione all'Albo Unico. I nuovi azionisti hanno di conseguenza svincolato parte della tranche di euro 1,4 Mln già sottoscritti e versati in conto vincolato presso c/c della Società, limitatamente all' importo di euro 975 mila, accettando contestualmente la proroga del termine della condizione sospensiva per la restante parte di euro 425 mila fino alla data di avvenuta iscrizione all' Albo Unico e comunque entro e non oltre il 31/12/2017.

Nella stessa Assemblea si è eliminato il sopra citato vincolo anche in relazione alla seconda tranche di aumento per euro 750 mila, che è stato altresì sottoscritto per pari importo e versato per euro 187,5 mila,

pari al 25%.

Il Capitale Sociale della Società, al momento dell'approvazione del bilancio di esercizio in C.d.A è sottoscritto e versato per euro 2.512.500,00, mentre rimane deliberato per euro 3.500.000,00.

Informazioni relative agli strumenti finanziari derivati ex art. 2427-bis del Codice Civile Si attesta che non è stato sottoscritto alcun strumento finanziario derivato.

Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Rendiconto Finanziario e Nota integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. Bologna, 29 marzo 2017

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Domenico Guidi

Dour cifico

Sede legale in Torino, corso Vittorio Emanuele II n. 76 Sede operativa e amministrativa in Bologna, via De' Carracci n. 93 Capitale sociale deliberato Euro 3.500.000 Capitale sociale sottoscritto Euro 3.075.000 Capitale sociale versato Euro 2.512.500 Codice fiscale, Partita iva e iscrizione al Registro delle Imprese di Torino n. 10193000014 Società iscritta al n. 41939 nell'Elenco Generale degli Intermediari Finanziari di cui all'art. 106 del D. Lgs. 385/1993

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI

ai sensi dell'articolo 2429, secondo comma, del Codice civile

All'Assemblea degli Azionisti della Società Atlantide S.p.A.

Signori Azionisti,

preliminarmente rammentiamo che la revisione legale dei conti ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 39/2010 è demandata alla società di revisione KPMG S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico dall'assemblea dei soci del 26 gennaio 2016 in relazione a ciascuno degli esercizi compresi nel periodo 2016-2018.

Nell'anno 2016 il Collegio sindacale ha quindi esercitato le sole attività di vigilanza previste dall'articolo 2403 del Codice civile.

Nell'ambito delle competenze attribuite al Collegio sindacale, si fa presente che la nostra attività è stata ispirata alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

In particolare nel rispetto delle norme previste dal codice civile e dalla norma vigente in materia di Collegio sindacale:

  • abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • abbiamo partecipato, acquisendo la relativa documentazione, alle riunioni assembleari e . consiliari, tutte svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e per le quali possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente

imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

  • abbiamo avuto incontri e validi scambi di informazioni con la società KPMG S.p.A. incaricata revisione legale dei conti di Atlantide S.p.A., nell'ambito del quadro di riferimento previsto dall'articolo 2409 septies del Codice civile; non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione;
  • abbiamo acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della società, tenuto conto delle sue mutazioni conseguenti all'adeguamento al nuovo dettato normativo di settore;
  • abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal responsabile delle funzioni, dal soggetto incaricato della revisione contabile e l'esame dei documenti aziendali. In base alle risultanze acquisite, il Collegio sindacale ritiene che il sistema amministrativo e contabile è qualitativamente affidabile per la corretta rappresentazione degli accadimenti di gestione.

Si evidenzia che non sono pervenute denunce ex art. 2408 c.c ..

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilasciati dal Collegio Sindacale pareri previsti dalla legge. Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi ulteriori fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione.

L'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01.

IL Collegio sindacale ha proceduto con lo scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza nominato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 231/01, il quale ha confermato l'assenza di fatti rilevanti, censurabili o violazioni del Modello organizzativo adottato dalla società, nonché di atti o comportamenti che rilevano come violazioni al D. Lgs. 231/01 di cui sia venuto a conoscenza.

La società incaricata della revisione legale dei conti.

Nel corso dell'esercizio la società incaricata della revisione legale dei conti:

  • ha illustrato e consegnato al Collegio sindacale il programma di revisione del bilancio per l'esercizio 2016;
  • ha esercitato in via esclusiva il controllo sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili;

  • ha esercitato in via esclusiva il controllo sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sulla conformità alle norme che lo disciplinano.

Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione e non sono emersi dati o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

Esame del bilancio d'esercizio chiuso al 31/12/2016.

Riguardo al progetto di bilancio al 31/12/2016, abbiamo constatato:

  • che il progetto di bilancio chiuso al 31/12/2016 è stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87 ad al Provvedimento del Governatore della Banca d'Italia del 31 luglio 1992 e successive modificazioni ed integrazioni tenendo conto dei Principi Contabili Nazionali;
  • che, ai fini della comparazione, per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico e è stato indicato l'importo della corrispondente voce dell'esercizio precedente;
  • che il progetto di bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale fondata sul budget approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2017. Detto documento espone l'andamento del conto economico e della situazione patrimoniale della Società fino a tutto il 31/12/2017 con i risultati che potranno essere conseguiti in esito sia delle operazioni sul capitale sociale del 21 marzo 2017 mirate al rafforzamento patrimoniale della Società, sia delle operazioni societarie menzionate nella Relazione sulla Gestione. recentemente strutturate e trattate nel corso della riunione consiliare del 29 marzo 2017 e che avranno corso nel corso dell'assemblea straordinaria convocata per il 28 aprile 2017: in tale contesto, saranno deliberati la copertura della perdita evidenziata nel bilancio in esame, pari ad euro 1.552.670 mediante utilizzo delle riserve di patrimonio esistenti, pari ad € 43.970 e riduzione del capitale da € 3.075.000 ad € 1.566.300. oltre ad un ulteriore aumento di capitale sociale fino ad euro 5.000.000;
  • che il progetto di bilancio corrisponde ai fatti, eventi ed informazioni di cui il Collegio sindacale è venuto a conoscenza per aver partecipato alle riunioni degli organi sociali ed esercitato l'attività prevista per legge;
  • che la nota integrativa alle voci di bilancio e la relazione sulla gestione contengono le informazioni prescritte dagli articoli 2427 e 2428 del Codice civile.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno

derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma quattro del Codice Civile.

Abbiamo espresso il nostro consenso in merito all'iscrizione nell'attivo dello stato patrimoniale di costi immateriali aventi utilità pluriennale.

Valutazione conclusiva

Sulla base di quanto precede, il Collegio sindacale, considerato e tenuto conto:

  • che dall'attività esercitata in adempimento della funzione di vigilanza demandatagli, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che debbano essere evidenziati in questa relazione;
  • delle risultanze dell'attività svolta dalla società incaricata della revisione legale dei conti, risultanze contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio medesimo,

esprime il proprio assenso all'approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31/12/2016, così come redatto dagli Amministratori, nonché alla proposta di copertura della perdita d'esercizio formulata dal Consiglio di amministrazione.

Bologna, li 12 aprile 2017

Il Collegio sindacale

Paola Bonelli (Presidente del Collegio sindacale)

Carlo Catalano (Sindaco effettivo)

and and and the may of the may be and the may be and the may be and the may be and the may be and the before the may be and the been and the been and the been and the been an

Luca Maria Tesio (Sindaco effettivo)

ATLANTIDE S.p.A.

Sede in Roma, Via di Porta Pinciana 6 Capitale Sociale euro 3.391.300 i.v. Codice Fiscale e Partita Iva 10193000014

Bilancio al 31 dicembre 2017

SOMMARIO

Informazioni di carattere generale
3
Organi sociali e società di revisione
3
Premessa
4
Storia ed azionariato 5
Relazione sull'
andamento della gestione
6
Avviso di convocazione dell'
assemblea degli azionisti
18
Proposte all'
Assemblea degli Azionisti
19
Relazione del collegio sindacale all'
Assemblea
degli Azionisti
20
Relazione della società di revisione all'
Assemblea degli Azionisti
25
PROSPETTI CONTABILI
29

Stato Patrimoniale
29
Conto Economico

30

Prospetto della Redditività Complessiva
31
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

32

Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)
33
NOTA INTEGRATIVA 34

Parte A –
Politiche contabili
34
Parte B -
Informazioni sullo stato patrimoniale

63

Parte C –
Informazioni sul conto economico
79
Parte D –
Altre informazioni

95
APPENDICE –
PRIMA ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
IFRS
128

Informazioni di carattere generale

COMPAGINE AZIONARIA CQ Finance S.r.l. 78,16%
Giacomo Mallo 16,16%
Marcello Cavazzuti 5,68%

Organi sociali e società di revisione

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Vito Di Battista
Consigliere e
Vice Presidente Stefano Giardini
Consigliere e
Amministratore Delegato Marcello Cavazzuti
Consiglieri Fulvio Conti
Giacomo Mallo
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Paola Bonelli
Sindaci Effettivi Carlo Catalano
Luca Maria Tesio
Sindaci Supplenti Gian Piero Pagella
Alex Davide Maria Tessiore
SOCIETÀ DI REVISIONE KPMG S.p.A.

Premessa

Il bilancio individuale al 31 dicembre 2017 della Società è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) ed adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all' art. 6 del Regolamento CE n° 1606/2002 del 19 luglio 2002.

Gli schemi di stato patrimoniale e conto economico, il prospetto della redditività complessiva, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto ed il rendiconto finanziario sono redatti in unità di euro.

Le tabelle di nota integrativa sono redatte in migliaia di euro.

Il presente bilancio è redatto per la prima volta secondo i principi internazionali per cui, come previsto dalla normativa, i due precedenti esercizi contabili sono stati riclassificati e valutati adattandoli ai principi espressi nel presente bilancio per conformità di rappresentazione.

E' stata costituita la riserva di Fta (First Time Adoption) sull' esercizio chiuso al 31/12/2015 (dati al 01/01/2016) e l' apposita riserva per l' adozione dei principi internazionali anche sull' esercizio 2016.

Si rimanda all' appendice " Prima adozione dei principi contabili internazionali IFRS" per informazioni sugli effetti della conversione delle poste del bilancio consolidato dai principi contabili emanati dall' Organismo Italiano di Contabilità (OIC) adottati fino all' esercizio 2016, a quelli IFRS.

Come ormai noto, il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari.

L' IFRS 9 è articolato nelle tre diverse aree della classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, dell' impairment e dell' hedge accounting.

Stanti gli impatti pervasivi delle novità introdotte dall' IFRS 9, sia sul business sia di tipo organizzativo e di reporting, la Società ha intrapreso, un apposito progetto volto ad approfondire le diverse aree di influenza del principio, a definire i suoi impatti qualitativi e quantitativi, nonché ad individuare ed implementare gli interventi applicativi ed organizzativi necessari per un' adozione coerente, organica ed efficace all' interno della Società.

Per maggiori dettagli anche in merito agli effetti derivanti dall' applicazione del nuovo principio, si rimanda a quanto riportato in Nota Integrativa.

Storia ed azionariato

Atlantide S.p.A. nasce nel dicembre del 2009 con sede a Torino come operatore nel comparto del mercato della Cessione del Quinto dello Stipendio in qualità di distributore dei prodotti di terze banche e finanziarie, nel corso del 2016 ha iniziato ad erogare finanziamenti in proprio, nel corso del 2017 tale attività è diventata prevalente. La sede operativa fin dalla nascita della Società è a Bologna in Via de' Carracci n. 93.

L' azionariato della Società è fin dall' origine costituito da soggetti privati o Società non bancarie e finanziarie, alla fine dell' esercizio 2017 la Società detiene un Capitale Sociale pari ad euro 3.391.300 interamente versato.

Nel corso del 2017 la sede legale della Società è stata trasferita a Roma.

Relazione sull' andamento della gestione

1. L' andamento del settore del credito al consumo e della cessione del quinto

Secondo l' ultimo osservatorio pubblicato (Assofin-Prometeia-Crif), le erogazioni del credito al consumo hanno registrato una crescita complessiva del 9,4 %, relativa alla maggiore spesa sui beni durevoli e un clima di fiducia in progressivo aumento. Nel dettaglio:

I prestiti personali hanno registrato una crescita del 14,6 %, relativa alla forte concorrenza fra gli operatori di mercato, i bassi tassi offerti e una grossa fetta di rifinanziamenti.

Anche nel settore di acquisto auto e moto si è osservata una crescita del 13% relativa ad un aumento delle immatricolazioni e dei passaggi di proprietà.

Il finanziamento per altri beni e servizi ha invece riportato una flessione del 8,6% dovuta ad una frenata degli acquisti di elettrodomestici e prodotti elettronici.

Le carte con opzione rateale registrano una crescita del 7,6%, in frenata rispetto alla crescita dell'anno precedente quando si era registrato un incremento del 24%

Molto limitata la crescita del comparto della cessione del quinto dello stipendio, dove il mercato registra una crescita del 3,5 %, dovuto ad un rallentamento delle erogazioni ai pensionati. Questo rallentamento è dovuto anche alla revoca unilaterale da parte dell' Inps della convenzione in essere fino alla data del 31/03/2017, a seguito dell' emanazione del decreto del Ministero dell' Economia e delle finanze n. DT241226 del 27/03/2017 che ha modificato le classi di importo per la rilevazione dei tassi soglia fino a quella data vigenti.

La Società Atlantide ha rinnovato la convenzione con l' Inps in data 12.05.2017

Nel biennio 2018/2019 si prevede che il trend di crescita sia confermato grazie principalmente al miglioramento previsto nell'economia, i cui primi segnali sono stati rilevati su tutti i Paesi Europei Italia compresa.

Attenzione verrà posta all'evoluzione del contesto operativo con l'esigenza di cambiare i modelli di servizio grazie alle nuove tecnologie e gli impatti della regolamentazione dettata dalle autorità di vigilanza.

In questo contesto di mercato ancora sotto tensione, la Società ha operato alla ricerca di un ragionevole equilibrio tra margini reddituali e volumi, focalizzandosi principalmente sul prodotto diretto. Si ricorda che la Società ha cominciato ad erogare volumi mediante canale diretto solo a partire dalla seconda metà del 2015.

Il processo di miglioramento della produzione in termini qualitativi, è proseguito nel corso del 2017, attraverso l' erogazione di finanziamenti a pensionati per il 40,15% dei volumi complessivi (44,14% nel 2016), per quanto riguarda i finanziamenti erogati ai dipendenti del settore pubblico e parapubblico si si sono erogati volumi pari al 45,44% (38,68% nel 2016), i finanziamenti erogati al settore privato rappresentano invece il 14,42% della produzione totale (17,18% nel 2016)

Riguardo ai volumi, la società ha erogato, con riferimento al montante, nel corso del 2017 euro 30,8 Mln di finanziamenti propri (euro 10,5 Mln 2016), euro 21,3 Mln di finanziamenti per conto di Banche terze (euro 44,9 Mln nel 2016) ed euro 1,1 Mln di altri prodotti (euro 0,2 Mln nel 2016).

Qui di seguito il grafico dei volumi erogati nel 2017 a confronto di quanto erogato nel 2016

Bilancio al 31 dicembre 2017

2. Attività svolta

Atlantide Spa opera nel settore dei finanziamenti di cessione del quinto dello stipendio e della pensione, settore che ha visto anche nel 2017 la crescita delle erogazioni di prodotti propri da parte della Società come già riferito nel paragrafo precedente. La Società inoltre sebbene stia ancora erogando finanziamenti di banche terze, ritiene che questi ultimi siano destinati già nel corso dell' esercizio 2018 a rappresentare volumi non più significativi rispetto a quanto erogato in modo diretto. La distribuzione di prodotti di terzi diversi dalla Cessione del quinto e pensione non rappresenta volumi significativi (rif. grafico tabella precedente).

3. Risultati economici

Con riferimento ai risultati economici, il margine di intermediazione si incrementa passando da euro 1.445 mila del 2016 ad euro 1.739 mila nell' esercizio 2017 (+20,3%). Questo risultato è ottenuto dal' incremento del risultato di cessione, direttamente imputabile al significativo incremento delle erogazioni di volumi mediante canale diretto (come già riferito al punto 1 della presente relazione). La Società infatti cede i finanziamenti erogati a soggetti cessionarie per poter trovare le fonti di funding necessarie per erogare nuovi volumi. La cessione dei crediti comporta per la Società un profitto su conto economico nell' esercizio in cui è avvenuta la cessione nettato da una perdita dovuta al delta tasso in rapporto al quale vengono ceduti i finanziamenti.

La tabella sottostante evidenzia l' andamento delle commissioni.

Si evidenzia che il risultato negativo delle commissioni nette anno 2017 è frutto dei maggiori volumi erogati come prodotto diretto, nelle commissioni passive infatti vengono iscritti i costi delle polizze assicurative (obbligatorie per il prodotto Cqs e Cqp) che riducono di fatto l' effetto netto delle commissioni.

L' utile di cessione relativo alle pratiche di prodotto diretto è maggiore nel 2017 per lo stesso effetto dovuto alla maggiore erogazione di prodotto diretto.

Le svalutazioni su crediti registrano un impatto positivo pari ad euro 12 mila in quanto il portafoglio presente alla chiusura dell' esercizio 2016 è stato quasi totalmente ceduto. Inoltre con l' adozione della Policy di classificazione e valutazione dei crediti la Società ha adottato la classificazione dei crediti per la varie categorie previste dalla circolare 262 di Banca d' Italia e successivi aggiornamenti riportando la stessa classificazione anche alle posizioni di credito presenti alla fine del 2016 per una corretta rappresentazione.

Le spese amministrative sono passate da euro 2.067 mila del 2016 ad euro 2.447 mila nel 2017 (+18,3% rispetto all' esercizio precedente). Tale incremento è dovuto principalmente all' aumento dei costi che la Società ha sostenuto per adeguare la propria struttura ai requisiti di controllo, monitoraggio e prevenzione dei rischi così come indicato dalla circolare 288 del 2015 di Banca d' Italia.

Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri si incrementano da euro 288 mila del 2016 ad euro 356 mila del 2017, incremento dovuto in particolare ai nuovi accantonamenti in caso di estinzioni anticipate future per le pratiche cedute nel corso dell' anno.

Il risultato ante imposte si attesta ad un risultato negativo pari ad euro 1.176 mila, frutto in particolare, delle situazioni sopra riportate.

Il risultato dell' esercizio 2017 registra una perdita di euro 1.176 mila

4. Crediti e debiti

DEBITI

Alla data di chiusura dell' esercizio la Società non ha in essere debiti verso banche in quanto con l' autorizzazione di Banca d' Italia al nuovo albo 106 avvenuta in data 12/09/2017 la Società ha potuto registrare sui propri conti correnti la liquidità riveniente dall' ingresso nel Capitale Sociale da parte dei nuovi azionisti per ad euro 1.425 mila, ed un ulteriore aumento di euro 400 mila avvenuto in data 10/11/2017 deliberato dal Cda del 08/08/2017.

Alla chiusura del precedente esercizio la Società aveva debiti v/banche per euro 1.474 mila dovuti ad utilizzo delle linee di affidamento di c/c concessi da due Istituti di Credito.

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CREDITI

Tra i Crediti, il cui valore a fine esercizio risulta pari ad euro 3.900 mila (euro 3.147 mila a fine 2016), sono ricompresi i crediti verso Banche per euro 894 mila (euro 1.574 mila a fine 2016). La variazione delle disponibilità liquide su c/c è principalmente ascrivibile agli aumenti di capitale sottoscritti e versati nel corso dell' esercizio 2017. Tra i crediti verso la clientela, rappresentati da euro 1.315 mila nel 2017 contro euro 527 mila nel 2016 sono inclusi i finanziamenti concessi e non ancora perfezionati per euro 305 mila (euro 293 mila del 2016). I crediti sono espressi al netto delle relative rettifiche di valore.

5. Fatti di rilievo avvenuti nel corso del 2017

Nel corso dell' esercizio 2017 e nei primi mesi dell' esercizio 2018 sono state poste in essere numerose e significative azioni volte a far fronte alla situazione di difficoltà economica e patrimoniale della Società. In particolare:

  1. Banca d' Italia ha trasmesso in data 12/09/2017 il provvedimento di autorizzazione per l' iscrizione all' Albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB (iscrizione

divenuta efficace in data 13/11/2017, con matricola n. 207) formulando anche talune richieste alle quali la Società ha dato seguito con le seguenti delibere del Consiglio di Amministrazione:

  • Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy di remunerazione, con particolare riferimento alla remunerazione del management ed ai meccanismi di incentivazione.
  • Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy in materia di esternalizzazione della rete distributiva conformemente alle disposizioni contenute nella circolare 288/2015.
  • Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Internal Audit, approvazione del contratto di esternalizzazione della funzione così come previsto dalla circolare 288/2015.
  • Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Compliance.
    1. Con riferimento all' assetto societario, sono state portate a termine nel corso dell' esercizio:
    2. Operazioni di svincolo delle azioni e del capitale sociale sottoscritto e vincolato all' autorizzazione da parte dell' Autorità di Vigilanza all' Albo Unico degli Intermediari Finanziari;
    3. Operazioni di ripartizione delle azioni e del capitale sociale;
    4. Operazioni di cessione delle azioni e del capitale sociale in favore dei soci facenti parte dell' attuale compagine azionaria;
    5. Operazioni di aumento di capitale sociale mediante l' emissione di nuove azioni,

secondo la movimentazione riepilogata nella tabella di seguito riportata, che riepiloga tutti i movimenti, gli incrementi ed i decrementi che hanno riguardato le azioni della Società a partire dalla delibera assembleare del 23 maggio 2017 relativa al ripianamento della perdita conseguita nell' esercizio 2016:

n. azioni Assemblea
23 Maggio 2017
12-lug-17 13-lug-17 18-lug-17 25-lug-17 09-ago-17 13-set-17 14-set-17 26-set-17 04-ott-17 04-ott-17 09-nov-17 Totale
31-dic-17
%
Cavazzuti Marcello 366.400 85.500 81.000 105.300 27.000 98.690 34.650 (465.090) 44.604 378.054 5,68%
Cecchetti Cinzia 121.500 (121.500)
CO.RE.FI. 311.850 (311.850)
CQ Finance S.r.l. 1.792.500 834.370 1.963.225 613.783 5.203.878 78,16%
Dama 2012 133.650 (133.650)
Ferrara Davide 199.260 (199.260)
Giuliano Pennetti 441.726 (441.726)
Guidi Domenico 405.000 (405.000)
Mallo Giacomo 846.840 226.350 324.000 299.700 281.310 99.000 (1.128.150) 126.903 1.075.953 16,16%
Marco Pennetti 196.322 (196.322)
Neppi Franco 27.000 (27.000)
Unnei Miceli Gabriele 162.000 (162.000)
Unnei Miceli Gaia 40.500 (40.500)
Unnei Miceli Samuele 81.000 (81.000)
Veronica Pennetti - 196.322 (196.322)
Viotto Mauro 380.000 (380.000)
Totale 3.075.000 834.370 1.963.225 785.290 6.657.885 100%

Ai movimenti sopra indicati è seguito, nel corso del 2018, il versamento di cui al paragrafo 7 " Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell' esercizio" .

Nel corso del 2017 la Società ha inoltre provveduto ad effettuare gli investimenti necessari a rendere idonee le proprie piattaforme gestionali migrando il proprio prodotto diretto su una nuova piattaforma informatica fornita dalla Società Ocs. A seguito dell' entrata a regime del nuovo sistema informatico, sono state programmate le attività finalizzate ad adeguare il sistema alle disposizioni di Vigilanza unitamente alle attività da svolgere in materia di trasparenza e di antiriciclaggio, atteso che anche tali attività potranno essere supportate dalle procedure previste nel nuovo sistema informatico. Inoltre la Società ha sottoscritto nel corso dello stesso esercizio contratti di fornitura con lo scopo di avere una corretta gestione di Disaster Recovery, Business Continuity e ha rivisto nella sua totalità i rapporti con i fornitori ed in particolare quelli relativi alle attività esternalizzate, in modo da coniugare l' aspetto qualitativo del servizio con un' ottica di efficientamento dei costi.

6. Cariche sociali

In data 09 Novembre 2017 l' Assemblea dei soci ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, la carica di Presidente è stata assegnata al Dott. Di Battista Vito, la carica di Vice Presidente all' Ing. Giardini Stefano. Sono stati nominati Consiglieri il Dott. Conti Fulvio l' Ing. Cavazzuti Marcello ed il Dott. Mallo Giacomo.

Il Consiglio di Amministrazione svoltosi in pari data ha deliberato la nomina dell' Ing. Cavazzuti Marcello quale Amministratore Delegato e quale " datore di lavoro" ai sensi dell' art. 2 del D.lgs. n.81/2008.

7. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell' esercizio

Alla data di approvazione del progetto di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, non si rilevano fatti gestionali, ovvero accadimenti successivi alla chiusura dell' esercizio tali da riflettersi sui risultati aziendali innanzi descritti. Pertanto, il progetto di bilancio riflette puntualmente gli eventi che hanno interessato l' operatività della Società nell' esercizio 2017.

Si evidenzia tuttavia che, nel corso dei primi mesi del 2018, si sono registrati i seguenti accadimenti:

    1. Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 13/03/2018, ha richiesto agli azionisti di Atlantide di effettuare, proporzionalmente alla rispettiva partecipazione detenuta nella Società, un versamento in conto capitale computabile nel capitale primario di classe 1 dell' importo complessivo di euro 1.000 mila. Tale versamento in conto capitale si è perfezionato in data 26/03/2018.
    1. È stato predisposto ed approvato il Budget 2018, fondato su una analisi completa ed accurata degli elementi della gestione del prodotto Cqs/Cqp (Volumi previsti e mensilizzati, acquisizione nuovi agenti, Tan prodotto, spread cessione, mix dei volumi sui prodotti, etc..) ed è stato presentato il Business Plan per gli anni 2018- 2019-2020, ipotizzando per gli esercizi successivi al 2017 una coerenza in termini di incrementi di volumi, basata sulla capacità della Società di essere attrattiva per la crescita della propria rete agenziale. Il risultato del Budget 2018 esprime un sostanziale pareggio, mentre il business plan esprime ipotesi di utile in crescita per gli esercizi successivi.

8. Evoluzione prevedibile della gestione

La ripresa dell' attività economica dovrebbe trasmettersi gradualmente al mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che nell' ultimo biennio sta finalmente decrescendo

L' aspettativa di miglioramento della situazione economica darà più fiducia alle famiglie italiane che torneranno a ricorrere in misura più decisiva al credito al consumo.

In base a queste previsioni, la nostra Società si attende un aumento significativo dei volumi annui erogati che insieme ad un calendario di attività commerciali già iniziato nei primi mesi del 2018 porteranno un miglioramento del risultato d' esercizio. -

9. Parti correlate

La Società non detiene attività o passività con parti correlate.

10. Azioni proprie

La Società non ha acquisito/alienato nel corso dell' esercizio, né detiene in portafoglio, alla data di riferimento del presente bilancio, azioni proprie.

11. Principali rischi e incertezze cui la Società è esposta e informazioni sull' uso di strumenti finanziari, sulla gestione dei rischi e sulle relative politiche di copertura

In merito ai principali rischi e incertezze cui la Società è esposta, in conformità a quanto previsto dall' art. 2428 del Codice Civile, si precisa che la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società è influenzata dai vari fattori che determinano il quadro macro-economico generale e l' andamento dei mercati finanziari.

Relativamente all' informativa richiesta dal Codice Civile in merito agli obiettivi e politiche della Società in materia di gestione dei rischi finanziari, di cui al comma 6-bis dell' art. 2428 del Codice Civile, nonché in relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari si rimanda per un' analisi approfondita a quanto riportato nella parte D della Nota integrativa.

12. Risorse Umane

L' organico della Società alla data di chiusura del presente bilancio è composto da 21 dipendenti (di cui 2 quadri direttivi e 19 impiegati).

L' età media è inferiore ai 37 anni, mentre la percentuale di lavoratrici è pari al 76,2% sul totale dei dipendenti.

Nei primi mesi del 2018, sono entrati in organico due quadri direttivi, la figura del Responsabile Compliance, Antiriciclaggio e Risk e la Responsabile Back Office.

Per quanto concerne il rispetto della normativa anti-riciclaggio, come già avvenuto negli anni precedenti, tutti i dipendenti sono stati destinatari di adeguata formazione in aula nonché della consegna di apposito manuale, opportunamente aggiornato.

13. Altre informazioni

Informazioni attinenti all' ambiente

In considerazione della natura dell' attività svolta non vi sono stati danni all' ambiente né si ravvisa la possibilità che l' attività aziendale possa arrecare danni ambientali.

Conclusioni

Signori Azionisti,

Il 2017 chiude con un risultato negativo dopo due precedenti esercizi chiusi con risultato negativo. Occorre distinguere che mentre il risultato negativo del 2016 (euro 1.556 mila) è stato caratterizzato dalla ripresa delle imposte anticipate iscritte l' anno precedente (euro 307 mila) il 2017 riporta un risultato negativo di euro 1.176 mila, in linea con il risultato precedente al netto della ripresa delle imposte sopra citate. Tale risultato è frutto di quelle operatività descritte al punto 5 che hanno inciso in modo particolare sull' esercizio.

Gli organi aziendali hanno concretamente svolto il ruolo agli stessi assegnato, soprattutto sulla base dei dati e delle informazioni fornite dai responsabili delle aree funzionali.

Il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l' alta Direzione riconoscono il significativo contributo fornito dall' Organo di Vigilanza nel costante confronto dialettico con lo stesso.

Roma, 16 aprile 2018

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL' ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Proposte all' Assemblea degli Azionisti

Progetto di destinazione del risultato

Signori Soci,

come abbiamo già riferito, l' esercizio chiude con una perdita netta di euro 1.176.676 della quale Vi proponiamo il ripianamento tramite l' utilizzo di riserve in conto capitale per euro 1.000.000 ed il riporto a nuovo per la differenza pari ad euro 176.676

Relazione del collegio sindacale all' Assemblea degli Azionisti

-

-

-

-

-

Relazione della società di revisione all' Assemblea degli Azionisti

-

-

PROSPETTI CONTABILI

Stato Patrimoniale

Variazioni
Voci dell'attivo 31/12/2017 31/12/2016 assolute %
10. Cassa e disponibilità liquide 330 9.407 (9.077) -96%
60. Crediti 3.900.239 3.147.108 753.131 23,9%
100. Attività materiali 11.831 13.527 (1.696) -12,5%
110. Attività immateriali 262.968 379.071 (116.103) -30,6%
120. Attività fiscali 6.213 (6.213) -100,0%
a) correnti 6.213 (6.213) -100,0%
140. Altre attività 361.504 456.854 (95.350) -20,9%
TOTALE ATTIVO 4.536.872 4.012.180 524.692 13,1%
Variazioni
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2017 31/12/2016 assolute %
10. Debiti 1.474.217 (1.474.217) -100%
90. Altre passività 1.698.261 2.319.834 (621.572) -26,8%
100. Trattamento di fine rapporto del personale 178.559 140.379 38.180 27,2%
110. Fondi per rischi e oneri: 578.123 367.079 211.044 57,5%
b) altri fondi 578.123 367.079 211.044 57,5%
120. Capitale 3.391.300 1.350.000 2.041.300 151,2%
160. Riserve (126.604) (82.635) (43.970) 53,2%
170. Riserve da valutazione (6.091) (4.024) (2.067) 51,4%
180. Utile (Perdita) d'esercizio (1.176.676) (1.552.670) 375.995 -24,2%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 4.536.872 4.012.180 524.692 13,1%

Conto Economico

Variazioni
Voci 31/12/2017 31/12/2016 assolute %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 20.327 221 20.106 9093,5%
20. Interessi passivi e oneri assimilati (36.500) (39.167) 2.667 -6,8%
MARGINE DI INTERESSE (16.173) (38.946) 22.773 -58,5%
30. Commissioni attive 3.398.119 4.516.231 (1.118.113) -24,8%
40. Commissioni passive (5.150.154) (4.390.091) (760.063) 17,3%
COMMISSIONI NETTE (1.752.035) 126.141 (1.878.176) -1489,0%
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 3.507.346 1.358.083 2.149.263 158,3%
a) attività finanziarie 3.507.346 1.358.083 2.149.263 158,3%
b) passività finanziarie
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 1.739.138 1.445.278 293.859 20,3%
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (15.893) (27.452) 11.559 -42,1%
a) attività finanziarie (15.893) (27.452) 11.559 -42,1%
b) altre operazioni finanziarie
110. Spese amministrative: (2.446.825) (2.066.942) (379.883) 18,4%
a) spese per il personale (1.010.920) (982.480) (28.439) 2,9%
b) altre spese amministrative (1.435.905) (1.084.462) (351.443) 32,4%
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (5.860) (6.963) 1.103 -15,8%
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (116.103) (142.372) 26.269 -18,5%
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (356.223) (287.547) (68.676) 23,9%
160. Altri proventi e oneri di gestione 25.090 (159.852) 184.943 -115,7%
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (1.176.676) (1.245.850) 69.175 -5,6%
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.176.676) (1.245.850) 69.175 -5,6%
190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (306.820) 306.820 -100,0%
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.176.676) (1.552.670) 375.995 -24,2%
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO (1.176.676) (1.552.670) 375.995 -24,2%

Prospetto della Redditività Complessiva

Voci 31/12/2017 31/12/2016
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.176.676) (1.552.670)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (2.067) (4.024)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri
80. Differenze di cambio
90. Copertura dei flussi finanziari
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita
110. Attività non correnti in via di dismissione
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (2.067) (4.024)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (1.178.743) (1.556.694)

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

Esercizio 2017

Esistenze al 31.12.2016 Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Modifica saldi apertura Esistenza al 1.1.2017 Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Altre
variazioni
Redditività complessivaesercizio 2017
Capitale 1.350.000 1.350.000 3.550.000 (1.508.700) 3.391.300
Sovrapprezzo
emissioni
- -
Riserve:
a) di utili 43.970 43.970 (43.970) -
b) altre (126.604) (126.604) (126.604)
Riserve da
valutazione
(4.024) (4.024) (2.067) (6.091)
Strumenti di
capitale
-
Azioni proprie -
Utile (perdita) di
esercizio
(1.552.670) (1.552.670) - 1.552.670 (1.176.676) (1.176.676)
Patrimonio netto (260.047) (289.328) 3.550.000 (1.178.743) 2.081.929

Esercizio 2016

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 2016

Esistenze al 31.12.2015 Allocazione risultato
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Modifica saldi apertura Esistenza al 1.1.2016 Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Altre
variazioni
Redditività complessivaesercizio 2016 Patrimonio netto al 31.12.2016
Capitale 2.000.000 2.000.000 (650.000) 1.350.000
Sovrapprezzo
emissioni
- -
Riserve:
a) di utili 36.480 36.480 7.490 43.970
b) altre (152.166) (152.166) 25.562 (126.604)
Riserve da
valutazione
- (4.024) (4.024)
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di
esercizio
(642.510) (642.510) - 642.510 (1.552.670) (1.552.670)
Patrimonio netto 1.241.804 1.241.804 - 25.562 (1.556.694) (289.328)

Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)

Importo
A. ATTIVITA' OPERATIVA 31/12/2017 31/12/2016
1. Gestione (827.800) (1.569.684)
- risultato d' esercizio (+/-) (1.176.676) (1.552.670)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attivita/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) 15.893 27.452
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 121.964 149.336
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 211.044 (194.229)
- imposte, tasse e crediti di imposta non liquidati (+/-)
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto
dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) (24) 428
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (667.461) (866.053)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita
- crediti verso banche 680.305 (1.305.884)
- crediti verso enti finanziari (623.186) 453.947
- crediti verso clientela (826.143) (369.180)
- altre attività 101.563 355.064
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (2.059.677) 2.447.078
- debiti verso banche (1.474.217) 1.402.029
- debiti verso enti finanziari
- debiti verso clientela
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività (585.460) 1.045.049
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (3.554.938) 11.341
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 24 5.232
- vendite di partecipazioni 5.660
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali 24 (428)
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da (4.164) (7.357)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali (4.164) (7.357)
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (4.140) (2.125)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 3.550.000
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 3.550.000
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (9.077) 9.216
RICONCILIAZIONE
Importo
31/12/2017 31/12/2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 9.407 191
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (9.077) 9.216
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 330 9.407

NOTA INTEGRATIVA

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte Generale

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio di Atlantide S.p.A., in applicazione del D.lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, come modificato dal Decreto legislativo 29 Dicembre 2011 n. 230 è redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS emanati dall' International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell' International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Nella predisposizione del bilancio, sono stati applicati i principi IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2017 (inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC) così come omologati dalla Commissione Europea.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio d' esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è redatto in conformità alle disposizioni delle Istruzioni emanate dalla Banca d' Italia con provvedimento del 09 dicembre 2016 (" Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" ). Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività Complessiva, dal Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa ed è inoltre corredato da una Relazione degli amministratori sull' andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

In conformità a quanto disposto dall' art. 5 del D.lgs. n. 38/2005, il bilancio è redatto utilizzando l' euro quale moneta di conto.

Gli importi dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico, del Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, del Prospetto della Redditività Complessiva e del Rendiconto Finanziario sono espressi in unità di euro, mentre i dati riportati nella Nota integrativa e nella relazione sulla gestione sono espressi, qualora non diversamente specificato, in migliaia di euro. I prospetti contabili e la Nota Integrativa presentano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2016.

In particolare il presente bilancio è stato redatto nella prospettiva di continuità aziendale (IAS 1 par. 25 e par. 26), nel rispetto del principio della competenza economica (IAS 1 par. 27 e par. 28) e nel rispetto della coerenza di presentazione e classificazione delle voci di bilancio (IAS 1 par. 29).

Le attività e le passività, i proventi ed i costi non sono stati soggetti a compensazione se non richiesto o consentito da un principio o da un' interpretazione (IAS 1 par. 32). Non sono state effettuate deroghe all' applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa sono fornite le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, dalle leggi, dalla Banca d' Italia, oltre ad altre informazioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore nell' esercizio 2017.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 ed in vigore dal 2017:

Regolamento
omologazione
Titolo Data di entrata in vigore
1989/2017 Modifiche allo IAS 12 Imposte 01/01/2017
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2017 o
successiva
1990/2017 Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario 01/01/2017
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2017 o
successiva

La normativa contabile applicabile, obbligatoriamente e per la prima volta, a partire dal 2017, è costituita da talune limitate modifiche apportate a principi contabili già in vigore, omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2017. Tali modifiche, comunque, non rivestono carattere di particolare significatività per Atlantide.

Nella tabella che segue sono, invece, riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2018 – nel caso di bilanci coincidenti con l' anno solare – o da data successiva.

Principi contabili internazionali omologati al 31/12/2017 e con applicazione successiva al 31/12/2017

In proposito, si segnala che i nuovi principi contabili omologati dalla Commissione Europea nel corso del 2016 e del 2017 assumono particolare rilevanza, per cui a seguire si forniscono ulteriori informazioni.

Con specifico riferimento all' IFRS 9, è stata predisposta un' apposita sezione a cui si rimanda.

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Titolo Da
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in vigore
1905/2016 IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti 01/01/2018
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2018 o successiva
2067/2016 IFRS 9 Strumenti finanziari 01/01/2018
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2018 o successiva
1986/2017 IFRS 16 Leasing 01/01/2019
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2019 o successiva
1987/2017 Modifiche all'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti 01/01/2018
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2018 o successiva
1988/2017 Modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi 01/01/2018
Primo esercizio con inizio in data 01/01/2018 o successiva

Nuovo principio contabile IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti

Con la pubblicazione del Regolamento n.1905/2016 è stato omologato il principio contabile IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, in vigore a partire dal gennaio 2018. L' adozione dell' IFRS 15 comporta, a far data dall' entrata in vigore del principio, il superamento degli IAS 18 Ricavi e IAS 11 Lavori su ordinazione, oltre che delle connesse Interpretazioni.

Gli elementi di novità rispetto alla disciplina preesistente possono così riassumersi:

  • l' introduzione in un unico standard contabile di una " cornice comune" per il riconoscimento dei ricavi riguardanti sia la vendita di beni sia le prestazioni di servizi;
  • l' adozione di un approccio per " step" nel riconoscimento dei ricavi (cfr. in seguito);
  • un meccanismo, che può essere definito di " unbundling" , nell' attribuzione del prezzo complessivo della transazione a ciascuno degli impegni (vendita di beni e/o prestazione di servizi) oggetto di un contratto di cessione.

In linea generale, l' IFRS 15 prevede che l' entità, nel riconoscere i ricavi, adotti un approccio basato su cinque " step" :

identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente: le prescrizioni dell' IFRS 15 si applicano ad ogni contratto che sia stato perfezionato con un cliente e rispetti criteri specifici. In alcuni casi specifici, l' IFRS 15 richiede ad un' entità di combinare/aggregare più contratti e contabilizzarli come un contratto unico;

individuazione delle obbligazioni di fare (o " performance obligations" ): un contratto rappresenta gli impegni a trasferire beni o servizi ad un cliente. Se questi beni o servizi sono " distinti" , tali promesse si qualificano come " performance obligations" e sono contabilizzate separatamente;

  • determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l' importo del corrispettivo a cui l' entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il prezzo previsto nella transazione può essere un importo fisso, ma talvolta può includere componenti variabili o componenti non cash;
  • ripartizione del prezzo dell' operazione tra le " performance obligations" del contratto: un' entità ripartisce il prezzo della transazione tra le diverse " performance obligations" sulla base dei prezzi di vendita stand-alone di ogni distinto bene o servizio previsto contrattualmente. Se un prezzo di vendita su base stand-alone non è osservabile, un' entità deve stimarlo. Il principio identifica quando un' entità deve allocare uno sconto o una componente variabile ad una o più, ma non a tutte, le " performance obligations" (o ai distinti beni o servizi) previste nel contratto;
  • riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della " performance obligation" : un' entità riconosce il ricavo quando soddisfa una " performance obligation" mediante il trasferimento di un bene o la prestazione di un servizio, previsto contrattualmente, a favore di un cliente (ossia quando il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio). L' ammontare del ricavo da rilevare è quello che era stato allocato sulla " performance obligation" che è stata soddisfatta. Una " performance obligation" può essere soddisfatta in un certo momento temporale (tipicamente nel caso di trasferimento di beni) o durante un arco temporale (tipicamente nel caso di fornitura di servizi). Nel caso di " performance obligations" soddisfatte durante un arco temporale, un' entità riconosce i ricavi durante l' arco temporale di riferimento, selezionando un metodo appropriato per misurare i progressi compiuti rispetto al completo soddisfacimento della " performance obligation" .

Si evidenzia inoltre, per completezza, che nel corso del 2017 è stato omologato il Regolamento 1987/2017 – anch' esso applicabile a partire dal 1° gennaio 2018 - che modifica l' IFRS 15, le cui modifiche sono volte essenzialmente a chiarire alcuni aspetti del nuovo principio e a fornire alcune semplificazioni operative utili in fase di transizione. Gli impatti dell' IFRS 15 dipenderanno, nel concreto, dalle tipologie di transazioni misurate (il principio introduce, infatti, dei potenziali elementi di stima nella determinazione del prezzo della transazione, con riferimento alla componente variabile) e dal settore in cui l' impresa opera (i settori maggiormente interessati sembrerebbero essere quello delle telecomunicazioni e dell' immobiliare residenziale).

In proposito, nell' ambito di Atlantide è stata effettuata un' analisi delle principali fattispecie di ricavi rivenienti da contratti con clienti al fine di individuare gli eventuali impatti derivanti dall' introduzione del nuovo standard contabile.

Dalle analisi effettuate è emerso che il trattamento contabile di tali fattispecie è già in linea con le previsioni del nuovo principio e, di conseguenza, non emergeranno impatti a livello contabile.

Gli effetti derivanti dall' introduzione del nuovo principio saranno quindi rappresentati dalla maggior richiesta di informativa - il principio infatti prescrive un ampio set informativo sulla natura, l' ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi – che la Società provvederà a fornire nel bilancio 2018 tenendo conto delle declinazioni che sono previste dalla Banca d' Italia nell' aggiornamento delle disposizioni.

Nuovo principio contabile IFRS 16 Leasing

Il nuovo principio contabile IFRS 16, omologato nel corso del 2017 con il Regolamento comunitario n. 1986 e applicabile dal 1° gennaio 2019, introduce significative modifiche alla contabilizzazione delle operazioni di leasing nel bilancio del locatario/utilizzatore. In particolare, la principale modifica consiste nell' abolizione della distinzione, prevista dal vigente IAS 17 (che sarà, per l' appunto, sostituito dall' IFRS 16), tra leasing operativo e finanziario: tutti i contratti di leasing devono essere contabilizzati alla stregua dei leasing finanziari. Ciò tendenzialmente comporta per le imprese locatarie/utilizzatrici – a parità di redditività e di cash flow finali – un incremento delle attività registrate in bilancio (gli asset

in locazione), un incremento delle passività (il debito a fronte degli asset locati), una riduzione dei costi operativi (i canoni di locazione) e un incremento dei costi finanziari (per il rimborso e la remunerazione del debito iscritto).

A livello di disclosure, l' informativa minima richiesta alle imprese locatarie ricomprende tra l' altro:

  • la suddivisione tra le diverse " classi" di beni in leasing;
  • un' analisi per scadenze delle passività correlate ai contratti di leasing;

  • tutte le informazioni che sono potenzialmente utili per comprendere meglio l' attività dell' impresa con riferimento ai contratti di leasing (ad esempio le opzioni di rimborso anticipato o di estensione).

  • Non vi sono, invece particolari cambiamenti, al di fuori di alcune maggiori richieste di informativa, per le imprese locatrici, per le quali è comunque mantenuta l' attuale distinzione tra leasing operativi e leasing finanziari.
Princ
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Titolo Da
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IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration 08/12/2016
IFRS 17 Insurance Contracts 18/05/2017
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments 07/06/2017
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IFRS 2 Classification and Measurement of Share-
based payment Transactions
20/06/2016
IFRS 1 First-
time Adoption of International Financial Reporting Standards
08/12/2016
IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities 08/12/2016
IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures 08/12/2016
IAS 40 Transfers of Investment Property 08/12/2016
IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation 18/10/2017
IAS 28 Long-
term Interest in Associates and Joint Ventures
18/10/2017
IFRS 3 Business Combination 12/12/2017
IFRS 11 Joint Arrangement 12/12/2017
IAS 12 Income Taxes 12/12/2017
IAS 23 Borrowing Costs 12/12/2017

Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31/12/2017

IFRS 9: Il nuovo principio contabile sugli strumenti finanziari

In relazione a quanto richiesto dallo IAS 8 par. 30 e 31, Atlantide rende in questa sezione la propria informativa in merito all' implementazione del principio IFRS 9 – Strumenti Finanziari.

Le disposizioni normative

Come ormai noto, il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari.

L' IFRS 9 è articolato nelle tre diverse aree della classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, dell' impairment e dell' hedge accounting.

In merito alla prima area, l' IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie sia guidata, da un lato, dalle caratteristiche dei relativi flussi di cassa contrattuali e, dall' altro, dall' intento gestionale (business model) per il quale tali attività sono detenute. In luogo delle attuali quattro categorie contabili, le attività finanziarie secondo l' IFRS 9 possono essere classificate – secondo i due drivers sopra indicati – in tre categorie: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (per gli strumenti di debito la riserva è trasferita a conto economico in caso di cessione dello strumento) e, infine, Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Le attività finanziarie possono essere iscritte nelle prime due categorie ed essere, quindi, valutate al costo ammortizzato o al fair value con imputazione a patrimonio netto solo se è dimostrato che le stesse danno origine a flussi finanziari che sono esclusivamente pagamenti di capitale ed interessi (cd. " solely payment of principal and interest" – " SPPI test" ). I titoli di capitale sono sempre iscritti nella terza categoria e misurati al fair value con imputazione a conto economico, salvo che l' entità scelga (irrevocabilmente, in sede di iscrizione iniziale), per le azioni non detenute con finalità di trading, di presentare le variazioni di valore in una riserva di patrimonio netto, che non verrà mai trasferita a conto economico,

Bilancio al 31 dicembre 2017

nemmeno in caso di cessione dello strumento finanziario (Attività finanziarie valutate al fair value con impatti sulla redditività complessiva senza " recycling" ).

Per quanto riguarda le passività finanziarie, non vengono introdotte sostanziali variazioni rispetto all' attuale principio in merito alla loro classificazione e valutazione. L' unica novità è rappresentata dal trattamento contabile dell' own credit risk: per le passività finanziarie designate al fair value (c.d. passività in fair value option) lo standard prevede che le variazioni di fair value attribuibili alla variazione del proprio rischio di credito siano rilevate a patrimonio netto, a meno che tale trattamento non crei o ampli un' asimmetria contabile nell' utile d' esercizio, mentre l' ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a conto economico.

Con riferimento all' impairment, per gli strumenti valutati al costo ammortizzato e al fair value con contropartita il patrimonio netto (diversi dagli strumenti di capitale), viene introdotto un modello basato sul concetto di " expected loss" (perdita attesa), in luogo dell' attuale " incurred loss" , in modo da riconoscere con maggiore tempestività le perdite. L' IFRS 9 richiede alle imprese di contabilizzare le perdite attese nei 12 mesi successivi (stage 1) sin dall' iscrizione iniziale dello strumento finanziario. L' orizzonte temporale di calcolo della perdita attesa diventa, invece, l' intera vita residua dell' asset oggetto di valutazione, ove la qualità creditizia dello strumento finanziario abbia subito un deterioramento " significativo" rispetto alla misurazione iniziale (stage 2) o nel caso risulti " impaired" (stage 3). Più nel dettaglio, l' introduzione delle nuove regole d' impairment comporta:

  • l' allocazione delle attività finanziarie performing in differenti stadi di rischio creditizio («staging»), cui corrispondono rettifiche di valore basate sulle perdite attese nei 12 mesi successivi (cosiddetto " Primo stadio" – " Stage 1" ), ovvero «lifetime» per tutta la durata residua dello strumento (cosiddetto " Secondo stadio" – " Stage 2" ), in presenza di un significativo incremento del rischio di credito («SICR») determinato tramite il confronto tra le Probabilità di Default alla data di prima iscrizione ed alla data di bilancio;
  • l' allocazione delle attività finanziarie deteriorate nel cosiddetto " Terzo stadio" – " Stage 3" , sempre con rettifiche di valore basate sulle perdite attese «lifetime»;

l' inclusione nel calcolo delle perdite attese (" Expected Credit Losses" – " ECL" ), di informazioni prospettiche («forward looking») legate, tra l' altro, all' evoluzione dello scenario macroeconomico.

Il progetto di implementazione

Stanti gli impatti pervasivi delle novità introdotte dall' IFRS 9, sia sul business sia di tipo organizzativo e di reporting, la Società ha intrapreso un apposito progetto volto ad approfondire le diverse aree di influenza del principio, a definire i suoi impatti qualitativi e quantitativi, nonché ad individuare ed implementare gli interventi applicativi ed organizzativi necessari per un' adozione coerente, organica ed efficace all' interno della Società.

Nell' ambito delle Aree Amministrativa ed Risk Management e sotto la responsabilità dell' Amministratore Delegato con la partecipazione attiva di molteplici funzioni della Società, sono stati costituiti dei gruppi di lavoro tematici, sulla base delle direttrici in cui si articola il principio.

Al fine di assicurare una implementazione operativa del principio allineata alle indicazioni del nuovo standard e con le best practices internazionali, è stato creato un apposito tavolo di lavoro, volto a coadiuvare i gruppi tematici nelle analisi e ad indirizzare le scelte sulla base delle quali impostare le attività di implementazione.

Il progetto in argomento, che si approssima alle sue fasi conclusive, in questa fase è volto al supporto ed al monitoraggio delle attività connesse alla First Time Adoption (FTA) del nuovo standard ed all' implementazione degli ultimi interventi applicativi ed organizzativi, atti a garantire una coerente applicazione " a regime" delle nuove regole.

Prima di procedere nell' analisi delle principali attività svolte dal progetto e dalla Società con specifico riferimento alle richiamate aree di impatto dell' IFRS 9 applicabili ad Atlantide, si ritiene opportuno ricordare le scelte di carattere " generale" effettuate dalla Società in tema di rappresentazione degli impatti derivanti dall' applicazione delle nuove regole di impairment sui fondi propri, secondo le recenti modifiche introdotte alla

normativa prudenziale, e di rappresentazione dei saldi comparativi nell' esercizio di prima applicazione del principio. In particolare:

in data 12 dicembre 2017 il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno emanato il Regolamento (UE) 2017/2395 " Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri" che aggiorna il Regolamento 575/2013 CRR, inserendo il nuovo articolo 473 bis «Introduzione dell' IFRS 9», che offre la possibilità di mitigare gli impatti sui fondi propri derivanti dall' introduzione del principio contabile IFRS 9 in un periodo transitorio di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l' impatto con l' applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Atlantide, a tal proposito, ha scelto di adottare il cosiddetto " approccio statico" , da applicare all' impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31/12/2017 e quelle IFRS 9 risultanti all' 1/1/2018. Le banche che optano per il trattamento transitorio, dal 2018 dovranno in ogni caso fornire al mercato le informazioni relative a Capitale disponibile, RWA, Ratio patrimoniale e Leverage ratio " fully loaded" , secondo quanto previsto dalle Linee Guida emanate il 12 gennaio 2018 e, quindi, anche Atlantide fornirà le informazioni necessarie per adempiere a tale disposizione normativa; con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, la Società, adotterà la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell' IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell' IFRS 1 " First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards" , secondo cui – ferma restando l' applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard – non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. Secondo le indicazioni contenute nell' atto di emanazione del 22 dicembre 2017 avente ad oggetto le disposizioni relative al " Bilancio degli intermediari IFRS diversi dalle banche" , gli intermediari finanziari, che faranno ricorso all' esenzione dall' obbligo di rideterminazione dei valori comparativi dovranno, comunque, includere, nel primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni precedentemente citate, un prospetto che evidenzi il raccordo tra i dati dell' ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni. Sono

peraltro rimessi all' autonomia dei competenti organi aziendali la forma ed il contenuto di tale informativa.

Passando ad analizzare l' evoluzione del progetto IFRS 9, di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate ed in fase di finalizzazione in relazione alle principali aree di impatto così come precedentemente definite.

Classificazione e Misurazione

Per poter rispettare il dettato dell' IFRS 9 - che introduce un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata, da un lato, dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti e, dall' altro, dall' intento gestionale con il quale sono detenuti, la Società ha proceduto alla declinazione delle modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flow (cosiddetto SPPI Test).

Impairment

Per quanto riguarda l' area dell' Impairment, con riferimento, alle esposizioni impaired, l' allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare – già ad oggi presente – consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle " deteriorate" /" impaired" rispetto alle logiche di classificazione delle esposizioni all' interno dello stage 3.

Per la porzione di portafoglio della Società, rientrante nel cosiddetto " Terzo stadio" - " Stage 3" con rettifiche di valore basate sulle perdite attese " lifetime" ; nel calcolo delle perdite attese (" Expected Credit Losses" – " ECL" " ), è prevista anche l' inclusione di informazioni prospettiche (" forward looking" ) legate, tra l' altro, all' evoluzione dello scenario macroeconomico.

Da un punto di vista metodologico, sono stati analizzati diversi possibili approcci alternativi al fine di prendere in considerazione tali elementi. Rispetto alle diverse alternative considerate, l' approccio che la Società ha deciso di adottare, è rappresentato dal c.d. " Most likely scenario+Add-on" , che prevede, ai fini del calcolo della perdita attesa (ECL) totale, di considerare la perdita su crediti determinata per lo scenario base (attuale

quantificazione della perdita attesa in base a principio contabile IAS 39), ritenuto maggiormente probabile a cui deve essere sommata una rettifica (add-on di scenario) volta a riflettere gli effetti derivanti dalla non linearità, in relazione al condizionamento dei parametri macro-economici, delle variabili utilizzate.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell' informativa finanziaria

La predisposizione dell' informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché sull' informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L' elaborazione di tali stime implica l' utilizzo delle informazioni disponibili e l' adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull' esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possono variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l' impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle rettifiche di valore dei crediti, delle garanzie rilasciate e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la valutazione della congruità del valore delle attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;

Contenuto dei prospetti contabili

Stato Patrimoniale e Conto Economico

Gli schemi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nel Conto Economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati tra parentesi. Le voci il cui saldo è pari a zero sono state omesse.

Prospetto della Redditività Complessiva

Il Prospetto della Redditività Complessiva è presentato nelle modalità previste dalle istruzioni della Banca d' Italia con riferimento alle informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1.

Nella voce " utile (perdita) d' esercizio" figura il medesimo importo indicato nella medesima voce del conto economico.

Nelle voci relative alle " altre componenti reddituali al netto delle imposte" figurano le variazioni di valore delle attività registrate nell' esercizio in contropartita delle riserve da valutazione (al netto delle imposte).

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

Il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto è redatto secondo quanto previsto dalle istruzioni della Banca d' Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell' esercizio di riferimento del bilancio, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale ed il risultato economico.

Rendiconto Finanziario

Il prospetto delle variazioni dei flussi finanziari intervenute nell' esercizio di riferimento del bilancio, è stato predisposto seguendo il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato d' esercizio viene nettato delle manifestazioni non monetarie e sommato alle manifestazioni monetarie che non sono transitate da conto economico.

Contenuto della Nota Integrativa

La Nota Integrativa comprende le informazioni previste dalle relative istruzioni della Banca d' Italia e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali. Per completezza rispetto agli schemi definiti dalla Banca d' Italia sono riportati anche i titoli delle sezioni relative a voci di bilancio che non presentano importi né per l' esercizio al quale si riferisce il bilancio, né per quello precedente.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Nel periodo intercorso tra la chiusura dell' esercizio 2017 e la data di approvazione del presente bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione non si sono verificati eventi tali da incidere in misura apprezzabile sull' operatività e sui risultati economici della Società.

Si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione con delibera del 13/03/2018 ha richiesto agli azionisti di Atlantide di effettuare, proporzionalmente alla rispettiva partecipazione detenuta nella Società un versamento in conto capitale computabile nel capitale primario di classe 1 dell' importo complessivo di euro 1.000 mila.

In data 26/03/2018 si è perfezionato interamente il versamento sopra citato.

Sezione 4 – Altri aspetti

Il bilancio d' esercizio di Atlantide S.p.A. è sottoposto alla revisione legale dei conti da parte della società di revisione Kpmg S.p.A. L' incarico della Società di revisione scadrà con l' approvazione del bilancio dell' esercizio 2025.

Informazioni sulla continuità aziendale

Con riferimento alle indicazioni da fornire in relazione al Documento Banca d' Italia/Consob/ISVAP n. 2 del 6 febbraio 2009 "Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime", nonché al successivo Documento Banca d' Italia/Consob/ISVAP n. 4 del 4 marzo 2010 " Esercizi 2009 e 2010 - Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (impairment test), sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla " Gerarchia del fair value" , viene richiesto agli Amministratori di svolgere valutazioni particolarmente accurate in merito alla sussistenza

del presupposto della continuità aziendale e nella predisposizione della relativa informativa da fornire in bilancio.

In proposito, i paragrafi 25-26 del principio contabile IAS 1 stabiliscono che: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò".

Gli eventi di rilievo intervenuti nel corso dell' esercizio 2017 sono stati dettagliatamente riepilogati nel paragrafo " 5. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell' esercizio 2017" della relazione sull' andamento della gestione e si intendono qui integralmente richiamati. In particolare, la consuntivazione da parte della Società di risultati economici negativi negli ultimi tre esercizi, per una perdita cumulata pari ad euro 3,372 milioni, ha richiesto agli Amministratori l' approfondimento degli elementi relativi all' adeguatezza dell' utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

In tale contesto, nel corso dell' esercizio 2017 e nei primi mesi dell' esercizio 2018 sono state poste in essere numerose e significative azioni volte a far fronte alla situazione di difficoltà economica e patrimoniale della Società, come puntualmente dettagliato nel già citato paragrafo " 5. Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell' esercizio 2017" della relazione sull' andamento della gestione e nel paragrafo " 7. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell' esercizio" che si intendono qui interamente richiamati. In particolare:

  1. Banca d' Italia ha trasmesso in data 12/09/2017 il provvedimento di autorizzazione per l' iscrizione all' Albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB (iscrizione divenuta efficace in data 13/11/2017, con matricola n. 207) formulando anche talune richieste alle quali la Società ha dato seguito con le seguenti delibere del Consiglio di Amministrazione:

Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy di remunerazione, con particolare riferimento alla remunerazione del management ed ai meccanismi di incentivazione.

  • Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy in materia di esternalizzazione della rete distributiva conformemente alle disposizioni contenute nella circolare 288/2015.
  • Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Internal Audit, approvazione del contratto di esternalizzazione della funzione così come previsto dalla circolare 288/2015.
  • Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Compliance.
    1. Con riferimento all' assetto societario, sono state portate a termine nel corso dell' esercizio:
    2. Operazioni di svincolo delle azioni e del capitale sociale sottoscritto e vincolato all' autorizzazione da parte dell' Autorità di Vigilanza all' Albo Unico degli Intermediari Finanziari;
    3. Operazioni di ripartizione delle azioni e del capitale sociale;
    4. Operazioni di cessione delle azioni e del capitale sociale in favore dei soci facenti parte dell' attuale compagine azionaria;
    5. Operazioni di aumento di capitale sociale mediante l' emissione di nuove azioni,

secondo la movimentazione riepilogata nella tabella di seguito riportata, che riepiloga tutti i movimenti, gli incrementi ed i decrementi che hanno riguardato le azioni della Società a partire dalla delibera assembleare del 23 maggio 2017 relativa al ripianamento della perdita conseguita nell' esercizio 2016:

n. azioni Assemblea
23 Maggio 2017
12-lug-17 13-lug-17 18-lug-17 25-lug-17 09-ago-17 13-set-17 14-set-17 26-set-17 04-ott-17 04-ott-17 09-nov-17 Totale
31-dic-17
%
Cavazzuti Marcello 366.400 85.500 81.000 105.300 27.000 98.690 34.650 (465.090) 44.604 378.054 5,68%
Cecchetti Cinzia 121.500 (121.500)
CO.RE.FI. 311.850 (311.850)
CQ Finance S.r.l. 1.792.500 834.370 1.963.225 613.783 5.203.878 78,16%
Dama 2012 133.650 (133.650)
Ferrara Davide 199.260 (199.260)
Giuliano Pennetti 441.726 (441.726)
Guidi Domenico 405.000 (405.000)
Mallo Giacomo 846.840 226.350 324.000 299.700 281.310 99.000 (1.128.150) 126.903 1.075.953 16,16%
Marco Pennetti 196.322 (196.322)
Neppi Franco 27.000 (27.000)
Unnei Miceli Gabriele 162.000 (162.000)
Unnei Miceli Gaia 40.500 (40.500)
Unnei Miceli Samuele 81.000 (81.000)
Veronica Pennetti - 196.322 (196.322)
Viotto Mauro 380.000 (380.000)
Totale 3.075.000 834.370 1.963.225 785.290 6.657.885 100%
    1. Oltre a quanto sopra dettagliato, il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 13/03/2018, ha richiesto agli azionisti di Atlantide di effettuare, proporzionalmente alla rispettiva partecipazione detenuta nella Società, un versamento in conto capitale computabile nel capitale primario di classe 1 dell' importo complessivo di euro 1.000 mila. Tale versamento in conto capitale si è perfezionato in data 26/03/2018.
    1. È stato predisposto ed approvato il Budget 2018, fondato su una analisi completa ed accurata degli elementi della gestione del prodotto Cqs/Cqp (Volumi previsti e mensilizzati, acquisizione nuovi agenti, Tan prodotto, spread cessione, mix dei volumi sui prodotti, etc..) ed è stato presentato il Business Plan per gli anni 2018- 2019-2020, ipotizzando per gli esercizi successivi al 2017 una coerenza in termini di incrementi di volumi, basata sulla capacità della Società di essere attrattiva per la crescita della propria rete agenziale. Il risultato del Budget 2018 esprime un sostanziale pareggio, mentre il business plan esprime ipotesi di utile in crescita per gli esercizi successivi.

Pertanto, l' analisi svolta dagli Amministratori ha preso in considerazione il complesso degli elementi conoscitivi ad oggi noti; in tale contesto, gli Amministratori, pur confidando nel positivo esito delle azioni intraprese e in corso, hanno identificato l' esistenza di una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di

continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale; tale incertezza si identifica nella capacità della Società di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione necessari per lo svolgimento dell' attività in applicazione della normativa vigente.

Tuttavia, gli Amministratori, pur in presenza della incertezza sopra indicata, sono confidenti circa le loro capacità di porre in essere con successo le azioni previste nel Piano e di conseguire i risultati ivi attesi consentendo, tra l' altro, un riequilibrio della situazione economica della Società; inoltre, in ogni caso, gli Amministratori sono confidenti nella capacità dei soci di garantire un supporto patrimoniale/finanziario (già recentemente testimoniato nel corso degli eventi descritti al paragrafo " Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell' esercizio" ) in caso ciò si rendesse necessario per ripristinare tempestivamente i livelli di patrimonializzazione richiesti dalla normativa vigente. Conseguentemente, gli Amministratori ritengono sussista la ragionevole aspettativa che la Società continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e, di conseguenza, hanno redatto il bilancio dell' esercizio 2017 in applicazione di tale presupposto.

Operazioni di securitisation

La Società non ha posto in essere operazioni di securitisation.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

In questo capitolo sono indicati i principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio 2017. L' esposizione dei principi contabili adottati dalla Società è effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell' attivo e del passivo, come da schema di bilancio Banca d' Italia.

1. Cassa e disponibilità liquide

La cassa e disponibilità liquide comprendono il denaro contante presente in cassa e assegni bancari o circolari. La valutazione è effettuata al valore corrente dell' unica valuta presente, l' Euro. I valori vengono iscritti quando il denaro o gli assegni sono materialmente presenti in cassa e cancellati quando fuoriescono a fronte di pagamenti o versamenti presso conti correnti bancari.

2. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

La Società non detiene attività classificate come detenute per la negoziazione.

3. Attività finanziarie valutate al fair value

La Società non ha designato alcuna attività finanziaria nell' ambito di tale categoria.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La Società non detiene attività classificate come disponibili per la vendita.

5. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

La Società non ha designato alcuna attività finanziaria nell' ambito di tale categoria.

6. Crediti

6.1 Crediti per cassa

Criteri di iscrizione

I crediti sono iscritti al momento dell' erogazione o dell' acquisto e non possono formare oggetto di trasferimento in altri portafogli né strumenti finanziari di altri portafogli sono trasferibili nel portafoglio crediti.

Alla data di prima iscrizione, i crediti sono iscritti nello stato patrimoniale al loro fair value, che usualmente corrisponde al corrispettivo erogato o pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi e ricavi di transazione, se materiali e determinabili, direttamente attribuibili all' erogazione degli stessi.

Criteri di classificazione

I crediti comprendono le attività finanziarie non derivate, inclusi gli eventuali titoli di debito, con pagamenti fissi o determinabili, che non sono quotate in un mercato attivo e che non sono classificate sin dall' acquisizione tra le attività finanziarie disponibili per la vendita. Includono pertanto gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi. In particolare i crediti includono gli anticipi erogati a fronte di finanziamenti ancora da perfezionare, le rate maturate da incassare, i prestiti diretti e le esposizioni deteriorate.

Criteri di valutazione

I crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell' ammortamento – calcolato con il criterio dell' interesse effettivo - della differenza tra l' ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti non a scadenza (crediti a vista o a revoca), in quanto la loro breve durata fa ritenere trascurabile l' effetto

dell' applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti vengono valorizzati perciò al costo storico.

In particolare i crediti valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dai prestiti diretti. Le altre tipologie di crediti (anticipi erogati a fronte di finanziamenti ancora da perfezionare, le rate maturate da incassare, altre partite non a scadenza), data la loro breve durata, sono valutate al costo storico.

Ad ogni chiusura di bilancio (o situazione infrannuale), viene effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Le rettifiche di valore sono imputate nel Conto Economico.

Criteri di cancellazione

I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. La cancellazione si determina inoltre a seguito della scadenza dei diritti contrattuali o quando il credito venga considerato definitivamente irrecuperabile.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi attivi sono registrati nella voce del conto economico " interessi attivi e proventi assimilati" .

Per i crediti valutati al costo ammortizzato (nello specifico, i finanziamenti diretti con delegazione di pagamento), gli interessi attivi sono determinati con il metodo del tasso interno di rendimento.

Eventuali utili e perdite da cessione vengono riportati nella voce del conto economico " utile/perdita da cessione o riacquisto di attività finanziarie" .

La voce del conto economico " rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie" riporta le perdite da impairment al netto di eventuali riprese di valore.

7. Operazioni di copertura

Atteso il tipo di attività esercitata, la Società non mette in atto operazioni di copertura.

8. Partecipazioni

La Società non detiene partecipazioni.

9. Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all' acquisto e alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono le attrezzature, le macchine di ufficio, i server e centraline telefoniche, i mobili ed arredi, gli autoveicoli e gli impianti di proprietà. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nell' erogazione dei servizi che sono oggetto dell' attività della Società o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti e le eventuali perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, in considerazione della data di entrata in funzione del cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall' uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

10. Attività immateriali

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali vengono contabilizzate in base al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, solo se rispettano i requisiti previsti dallo Ias 38 (identificabilità, controllo, benefici economici futuri); in caso contrario il costo dell' attività immateriale è rilevato a conto economico nell' esercizio in cui è stato sostenuto. Il costo di acquisto è aumentato delle spese successivamente sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

Criteri di classificazione

Nel portafoglio delle attività immateriali sono allocati i fattori intangibili ed identificabili di produzione, ad utilità pluriennale, rappresentati in particolare da software.

Criteri di valutazione

Il costo delle immobilizzazioni immateriali (classificate come immobilizzazioni a durata definita) è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all' ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell' adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell' esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l' ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall' uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

11. Attività e passività fiscali

La Società non ha rilevato attività o passività fiscali.

12. Altre attività

Nelle altre attività vengono allocati crediti operativi o attività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando incassate o realizzate.

13. Debiti

Attualmente la Società non ha debiti bancari

14. Titoli in circolazione

Attualmente la Società non ha titoli di propria emissione in circolazione

15. Altre passività

Nelle Altre passività vengono allocati debiti operativi o passività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando pagate o realizzate.

16. Trattamento di Fine Rapporto del Personale

Il trattamento di fine rapporto viene iscritto sulla base del suo valore attuariale. Ai fini dell' attualizzazione, si utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica, e l' attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell' obbligazione finale.

Le modalità di contabilizzazione delle componenti sono le seguenti: iscrizione tra i costi del personale dei service costs (che corrispondono al maggior costo conseguente, per lo più, all' incremento dei salari e alla crescita dell' organico) e degli interest costs (che corrispondono agli interessi su quanto accantonato all' inizio del periodo e su corrispondenti movimenti riferiti allo stesso periodo osservato) e rilevazione esclusivamente tra le riserve da valutazione dello Stato Patrimoniale – Passivo degli utili e perdite attuariali.

17. Fondi per rischi e oneri

I Fondi per rischi e oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti che sono rilevate in bilancio quando: sussiste un' obbligazione attuale (legale o implicita) per effetto di un evento passato; è probabile l' esborso di risorse finanziarie per l' adempimento dell' obbligazione; è possibile effettuare una stima attendibile del probabile esborso futuro.

Laddove l' effetto del differimento temporale nel sostenimento dell' onere stimato assuma un aspetto rilevante, la Società calcola l' importo dei fondi e degli accantonamenti in misura pari al valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere le obbligazioni.

Nelle ipotesi in cui gli stanziamenti formino oggetto di attualizzazione, l' ammontare dei fondi iscritti in bilancio aumenta in ciascun esercizio per riflettere il passare del tempo.

I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente.

Le componenti reddituali riferite agli accantonamenti/recuperi per fondi rischi e oneri vengono allocate nella voce di conto economico " accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" .

18. Riserve di valutazione

Tale voce comprende le riserve da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti in applicazione allo Ias 19.

19. Altre informazioni

Riconoscimento dei ricavi

Le commissioni attive e gli altri proventi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati in bilancio nei periodi in cui i servizi sono prestati. Le commissioni periodicamente riscontate sono riportate per competenza nella voce del conto economico " commissioni attive" , secondo quanto previsto dallo IAS 18.

Gli altri proventi sono rilevati in bilancio in base al criterio della competenza economica. In particolare:

  • gli interessi sono rilevati con un criterio temporale che considera il rendimento effettivo; in relazione all' operatività in strumenti finanziari, la differenza tra il fair value degli strumenti rispetto al corrispettivo pagato o incassato è iscritta a conto economico nelle sole ipotesi in cui il fair value possa essere determinato ed attendibile.
  • I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento dell' operazione alla data di riferimento del bilancio. Conseguentemente, qualora il servizio non sia interamente completato alla data di bilancio, i ricavi sono iscritti su più periodi con procedure razionali su base sistematica, tenendo conto del previsto periodo di sostenimento dei costi ad essi correlati.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fai value ed effetti sulla redditività complessiva

La Società non ha riclassificato attività finanziarie.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

La Società non ha riclassificato attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

La Società non detiene attività classificate come detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

La Società non ha riclassificato attività.

A.4 – Informativa sul fair value

Informativa di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Con riferimento alle attività finanziarie ed alle passività finanziarie iscritte dalla Società, non ve ne sono di valutate ai livelli di fair value pari a 2 o a 3.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

La società non detiene attività e passività valutate al fari value su base ricorrente A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La società non detiene attività e passività valutate al fari value su base ricorrente.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La società non detiene attività e passività valutate al fari value su base ricorrente.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Non vengono rilevate attività e passività finanziarie.

Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – voce 10

1.1 Composizione della voce 10 " Cassa e disponibilità liquide"

Cassa e diponibiltà liquide Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
cassa - -
altre disponibilità 9
Totale - 9

Il saldo delle disponibilità liquide al 31.12.2017 non è rilevante.

Sezione 2 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione – voce 20

La Società non possiede attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value - voce 30

La Società non detiene attività finanziarie valutate al fair value.

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – voce 40

La Società non detiene attività finanziarie disponibili per la vendita.

Sezione 5 – Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – voce 50

La Società non detiene attività finanziarie detenute sino alla scadenza.

Sezione 6 – Crediti – voce 60

6.1 Crediti verso banche

Composizione Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Valore di Fair value Valore di
bilancio
Fair value
bilancio L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Depositi e conti correnti 894 894 1.574 1.574
2. Finanziamenti
2.1 Pronti contro termine X X X X X X
2.2 Leasing finanziario X X X X X X
2.3 Factoring X X X X X X
- pro-s
olvendo
X X X X X X
- pro-soluto X X X X X X
2.4 Altri finanziamenti X X X X X X
3. Titoli di debito
- titoli strutturati X X X X X X
- altri titoli di debito X X X X X X
4. Altre attività X X X X X X
Totale 894 894 1.574 1.574

I crediti verso banche sono rappresentati dal saldo dei conti correnti utilizzati per le attività operative di incasso e di pagamento nonché per la gestione della liquidità. Sono presenti inoltre due conti correnti dedicati al pegno prestato alle banche cessionarie alle quali la Società ha ceduto finanziamenti propri, l' importo di tali conti è pari ad euro 162 mila a fine 2017 (54 mila a fine 2016). Alla fine dell' esercizio precedente era esposto anche il conto corrente vincolato (con riferimento alla circolare 288) al futuro aumento di capitale per euro 1.400 mila.

6.2 Crediti verso enti finanziari

Composizione Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 1.690 1.690 1.067 1.067
1.1 Pronti contro termine
1.2 Leasing finanziario
1.3 Factoring
- pro-s
olvendo
- pro-soluto
1.4 Altri finanziamenti
2. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
3. Altre attività
Totale 1.690 1.690 1.067 1.067

La voce esposta è costituita da un credito ancora da incassare dalla società ING per un lotto ceduto, pari ad euro 1.617 mila (961 mila nel 2016) e per fatture emesse a fronte dell' attività di intermediazione per euro 73 mila (106 mila nel 2016).

6.3 Crediti verso clientela

Tabella A.3.20

Composizione Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Deteriorati L1
L2
L3 Bonis Deteriorati
Bonis Acquistati Altri Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti 1.287 28 1.315 506 506
1.1 Leasing finanziario X X X X X X
di cui: senza opzione finale
d'acquisto
X X X X X X
1.2 Factoring X X X X X X
- pro-s
olvendo
X X X X X X
- pro-soluto X X X X X X
1.3 Credito al consumo 1.287 28 X X 1.315 506 X X 506
1.4 Carte di credito X X X X X X
1.5 Prestiti su pegno X X X X X X
1.6 Finanziamenti concessi in relazione
ai servizi di pagamento prestati
X X X X X X
1.7 Altri Finanziamenti X X X X X X
di cui: da escussione di garanzie e
impegni
X X X X X X
2. Titoli di debito
2.1 titoli strutturati X X X X X X
2.2 altri titoli di debito X X X X X X
3. Altre attività
Totale 1.287 28 1.315 506 506

Nella voce " Credito al consumo" figurano iscritti gli anticipi erogati a fronte di finanziamenti ancora da perfezionare e il residuo dei finanziamenti in essere alla data del 31/12/2017 e non ancora ceduti.

Le colonne " Attività deteriorate" includono le posizioni tecnicamente definite " Inadempienze Probabili, in base alle modalità di classificazione deliberate dal Consiglio d' Amministrazione sulla base delle vigenti normative di Vigilanza. Si precisa che la mancanza di altre tipologie di classificazione è dovuta ad un portafoglio da considerarsi molto " giovane" .

6.4 Crediti: attività garantite

La Società non detiene attività garantite da terzi.

Sezione 7 – Derivati di copertura – voce 70

La Società non ha sottoscritto derivati di copertura nel corso dell' anno.

Sezione 8 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica – voce 80

La Società non detiene passività finanziarie oggetto di copertura generica.

Sezione 9 – Partecipazioni – voce 90

La società non detiene partecipazioni.

Sezione 10 – Attività materiali – voce 100

10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Tabella A.3.27

10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
1. Attività di proprietà 12 14
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 5 6
d) impianti elettronici 7 7
e) altre
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale 12 14

Le attività ad uso funzionale comprendono beni strumentali e arredi utilizzati dalla Società per lo svolgimento della propria attività; sono iscritte al valore di costo per euro 12 mila al netto degli ammortamenti calcolati secondo i principi IAS/IFRS, e comprendono nel

dettaglio: macchine da ufficio e macchine per elaborazione dati per euro 7 mila, mobili e arredi per euro 5 mila.

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Tabella A.3.29

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 26 60
A.1 Riduzioni di valore totali nette 19 53
A.2 Esistenze iniziali nette 6 7
B. Aumenti: 4
B.1 Acquisti 4
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo
di investimento
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni: 2 11
C.1 Vendite 7
C.2 Ammortamenti 2 4
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di
investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 4 7
D.1 Riduzioni di valore totali nette 21 50
D.2 Rimanenze finali lorde 26 57
E. Valutazioni al costo 4 7

Sezione 11 - Attività immateriali – voce 110

11.1 Composizione della voce 110 " Attività immateriali"

Le attività immateriali della Società iscritte a bilancio ammontano ad euro 263 mila e sono costituite dal valore dei diversi software gestionali utilizzati.

La vita utile, sulla base della quale sono calcolati gli ammortamenti da imputare a conto economico, è stata stimata in 5 anni.

Tabella A.3.31

11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

31/12/2017 31/12/2016
Voci/Valutazione Attività Attività Attività Attività
valutate al valutate al valutate al valutate al
costo fair value costo fair value
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali:
2.1 di proprietà 263 379
- generate internamente
- altre
2.2 acquisite in leasing finanziario
Totale 2 263 379
3. Attività riferibili al leasing finanziario:
3.1 beni inoptati
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione
3.3 altri beni
e) altre
Totale 3
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale (1+2+3+4) 263 379
Totale 263 379

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Tabella A.3.32

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze iniziali 379
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 116
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 116
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 263

Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali

La Società non detiene attività o passività fiscali correnti e anticipate. Non si riscontrano inoltre variazioni di attività per imposte anticipate o di passività per imposte differite rispetto al precedente esercizio.

Sezione 13 – Attività non correnti, gruppi di attività in via di dismissione e passività associate

La Società non detiene attività in via di dismissione di cui all' IFRS 5.

Sezione 14 - Altre attività – voce 140

14.1 Composizione della voce 140 " Altre attività"

Tabella A.3.37

14.1 Composizione della voce 140 " Altre attività"

Voci Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Altri Crediti verso Erario 83 174
Altre partite 278 282
Totale 362 457

La voce " Altri crediti verso Erario" accoglie le ritenute fiscali subite (euro 48 mila), i crediti per imposta di bollo (euro 35 mila).

La voce " Altre partite" accoglie, principalmente, risconti di competenza futura (euro 167 mila), crediti verso intermediari (euro 22 mila) che rappresentano quanto anticipato ad agenti e intermediari della cessione del quinto dei quali la società si avvale, anticipi a fornitori (euro 51 mila).

PASSIVO

Sezione 1 – Debiti - voce 10

1.1 Debiti

Tabella A.3.38

1.1 Debiti

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci verso banche verso enti
finanziari
verso clientela verso banche verso enti
finanziari
verso clientela
1. Finanziamenti
1.1 Pronti contro termine
1.2. altri finanziamenti
2. Altri debiti 1.474
Totale 1.474
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3
Totale Fair value

La Società non ha debiti alla data di bilancio, la voce esposta nel corso del precedente esercizio rappresenta gli utilizzi degli affidamenti concessi alla Società da parte degli Istituti di Credito, funzionali all' anticipazione delle erogazioni alla clientela.

Sezione 2 – Titoli in circolazione – voce 20

La società non ha sottoscritto titoli in circolazione.

Sezione 3 – Passività finanziarie di negoziazione - voce 30

La Società non ha iscritto passività finanziarie di negoziazione.

Sezione 4 – Passività finanziarie valutate al fair value – voce 40

La Società non ha iscritto passività finanziarie al fair value.

Sezione 5 – Derivati di copertura – voce 50

La Società nel corso dell' anno non ha sottoscritto derivati di copertura.

Sezione 6 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica – voce 60

La Società non detiene passività finanziarie oggetto di copertura generica.

Sezione 7 – Passività fiscali – voce 70

Come già espresso alla sezione 12 dell'attivo di stato patrimoniale la Società non detiene attività o passività fiscali.

Sezione 8 - Passività associate ad attività in via di dismissione – voce 80

La Società non detiene passività associate ad attività in via di dismissione.

Sezione 9 - Altre passività - voce 90

9.1 Composizione della voce 90 " Altre passività"

Tabella A.3.48
9.1 Composizione della voce 90 "Altre Passività"
Voci Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Debiti verso Fornitori 1.011 676
Debiti verso Erario 18 11
Debiti verso enti e fondi previdenziali 87 81
Debiti verso banche Cessionarie 156 18
Altre Passività 427 1.534
Totale 1.698 2.320

La voce " Debiti verso fornitori" passa da euro 676 mila del 31 dicembre 2016 ad euro 1.011 mila del 31 dicembre 2017, ed include principalmente debiti ed accertamenti relativi alle attività legate alla gestione caratteristica (debiti verso fornitori, agenti, assicurazioni, ecc…).

La voce " Debiti verso Erario" rappresenta la situazione debitoria alla data di riferimento. Il saldo si mantiene in linea con quanto rilevato in chiusura del precedente esercizio.

La voce " Debiti verso enti e Fondi previdenziali" rappresenta i debiti contributivi e previdenziali, e si incrementa per circa euro 6 mila rispetto al saldo rappresentato al 31 dicembre 2016.

La voce " Debiti verso banche cessionarie" rappresenta il debiti per incassi che transitano nella Società su pratiche cedute a banche terze

La voce " Altre passività" è rappresentata principalmente da ratei e risconti di competenza futura inerenti alle rettifiche di conto economico delle componenti attive dei finanziamenti (303 mila) e dei costi dell' attività ricorrenti (68 mila). In quest' ultima voce alla fine del precedente esercizio era classificato il debito per la sottoscrizione del futuro aumento di capitale, vincolato all' autorizzazione all' iscrizione al nuovo albo 106, come previsto dalla circolare 288 di Banca d' Italia, per l' ingresso dei potenziali nuovi soci, per euro 1.400 mila.

Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto del personale - voce 100

10.1 " Trattamento di fine rapporto del personale" : variazioni annue

Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Esistenze iniziali 140 128
B. Aumenti 51 51
B1. Accantonamenti dell'esercizio 43 38
B2. Altre variazioni in aumento 8 13
C. Diminuzioni 12 40
C1. Liquidazioni effettuate 12 40
C2. Altre variazioni in diminuzione
D. Esistenze finali 179 140

Il debito per il trattamento di fine rapporto, pari ad euro 179 mila al 31 dicembre 2017, è stato valutato (in quanto considerato, secondo la prevalente interpretazione, un fondo a benefici definiti) coerentemente con le disposizioni contenute nello IAS 19, secondo il " metodo dell' unità di credito proiettata" (Projected Unit Credit Method).

Inoltre, coerentemente a quanto disposto dallo IAS 19, relativamente alla rilevazione degli utili e perdite attuariali maturati alla data di bilancio, sono stati rilevati gli stessi con il cosiddetto metodo OCI (Other Comprensive Income). Gli effetti del 2017 sono riportati tra gli aumenti per service cost ed interest cost nella voce " Accantonamento dell' esercizio. Tra le diminuzioni nelle voci " Liquidazioni effettuate" risultano le fuoriuscite del personale avvenute nel corso dell' esercizio.

10.2 " Altre informazioni"

L' attuario indipendente per la determinazione delle passività alla data di riferimento di bilancio ha ipotizzato:

BASI TECNICHE ECONOMICHE

Tasso annuo di attualizzazione 1,30% per l'anno 2017 (1,31% per il 2016).

Tasso annuo di inflazione 1,50% per l'anno 2017 (stesso tasso utilizzato per il 2016).

Tasso annuo di incremento Tfr 2,625% (stesso tasso utilizzato per il 2016).

Tasso annuo di incremento salariale 0,50% (stesso tasso utilizzato per il 2016).

Si precisa che il tasso annuo di attualizzazione utilizzato così come previsto dal par. 83 dello Ias 19 è stato desunto dall' indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data di attualizzazione.

BASI TECNICHE DEMOGRAFICHE

Per le probabilità di decesso sono state utilizzate le tabelle RG48 pubblicate dalla Ragioneria dello Stato.

Per l'inabilità sono state utilizzate le tabelle Inps distinte per età e per sesso.

Per il pensionamento si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'AGO (Agenzia Generale Obbligatoria).

TURNOVER E ANTICIPAZIONI TFR

Per la probabilità di uscita dall' attività lavorativa sono state considerate frequenze annue pari al 5%.

Per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 0,50%.

Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri - voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

Tabella A.3.50
Voci Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Fondi di Quiescenza aziendali
2 Altri fondi per rischi e oneri 578 367
2.1 Fondo Rischi Estinzione Anticipata 510 247
2.2 Fondo indennità risoluzione rapporto agenti 34 120
2.3 Altri 34
Totale 578 367

Con riferimento al F.I.R.R. si precisa che il versamento all' ente Enasarco viene effettuato dalla società una volta all' anno, entro il primo trimestre dell' anno successivo per la quota di pertinenza di agenti persone fisiche e società di persone; l' obbligo di accantonamento al fondo cessa alla data di scioglimento del contratto di agenzia. Il residuo esposto nella tabella soprastante pari ad euro 35 mila rappresenta l' importo riferito agli anni 2012/2015 attualizzato, per i quali la Società aveva optato per la costituzione di un proprio fondo a bilancio in accordo con l' Ente Enasarco.

Il Fondo " Rischi Estinzione Anticipata" esposto per euro 510 mila si riferisce ad accantonamenti effettuati dalla Società per mitigare l' eventuale rischio che si possa presentare, con riferimento alla pratiche cedute alle banche cessionarie, l' esborso verso queste ultime del pro-quota commissionale relativo al periodo di ammortamento non fruito dal cliente a seguito dell' estinzione anticipata rispetto alla maturity contrattuale.

11.2 Variazioni nell' esercizio della voce 110 " Fondi per rischi e oneri"

Voci Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
A. Esistenze iniziali 367 115
B. Aumenti 322 264
B1. Accantonamenti dell'esercizio 319 264
B2. Altre variazioni in aumento 3
C. Diminuzioni 111 12
C1. Utilizzi 111 9
C2. Altre variazioni in diminuzione 3
D. Esistenze finali 578 367

Le altre variazioni in aumento e/o in diminuzione riportati nella tabella sopra stante, si riferiscono all' effetto dell' attualizzazione del fondo Firr già commentato al punto 11.1.

Sezione 12 – Patrimonio – voci 120, 130, 140 e 150

12.1 Composizione della voce 120 " Capitale"

Tabella A.3.51

Tipologie Importo
1. Capitale 3.391
1.1 Azioni ordinarie 3.391
1.2 Altre azioni (da specificare)

Il capitale sociale è pari ad euro 3.391 mila e risulta interamente sottoscritto per il tramite di azioni ordinarie.

12.2 Composizione della voce 130 " Azioni proprie"

La Società non possiede azioni proprie.

12.3 Composizione della voce 140 " Strumenti di capitale"

La Società non ha emesso strumenti rappresentativi di patrimonio netto.

12.4 Composizione della voce 150 " Sovrapprezzi di emissione"

La Società non ha emesso sovrapprezzi di emissioni per le azioni ordinarie.

12.5 Altre informazioni

Nella tabella seguente, come richiesto dall'articolo 2427 c.c., comma 7-bis, sono illustrate in modo analitico le voci di patrimonio netto con l' indicazione della relativa origine, grado di disponibilità e distribuibilità, nonché del loro avvenuto utilizzo nei precedenti esercizi.

Natura Importo possibilità di
utilizzo
Capitale 3.391 B
Riserva Fta (152) -
Altre riserve 26 -
Riserve di valutazione (6) -

Legenda (possibilità di utilizzo)

  • A: per aumento di Capitale Sociale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione soci

Parte C – Informazioni sul conto economico

Sezione 1 – Interessi - voci 10 e 20

1.1 Composizione della voce 10 " Interessi attivi e proventi assimilati"

Tabella A.3.55
Voci/Forme tecniche
Titoli di debito Finanziamenti Altre operazioni Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza
5. Crediti 20 20
5.1 Crediti verso banche
5.2 Crediti verso enti finanziari
5.3 Crediti verso clientela 20 20
6. Altre attività
7. Derivati di copertura
Totale 20 20

La voce Crediti verso la clientela raccoglie la componente di competenza dell' esercizio degli interessi in maturazione sulle pratiche erogate direttamente dalla Società e non ancora cedute. Nel 2016 il portafoglio alla data di bilancio ha rilevato una componente di competenza di esercizio non significativa (euro 0,3 mila circa).

1.3 Composizione della voce 20 " Interessi passivi e oneri assimilati"

Tabella A.3.56

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Debiti verso banche 21 X 15 36 39
2. Debiti verso enti finanziari X
3. Debiti verso clientela X
4. Titoli in circolazione X
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività X X
Derivati di copertura X X
Totale 21 15 36 39

Gli interessi passivi sono rappresentati principalmente dagli interessi per i fidi concessi dagli istituti di credito e dalle competenze maturate sugli utilizzi degli stessi nel corso dell' esercizio 2017.

Sezione 2 – Commissioni - voci 30 e 40

2.1 Composizione della voce 30 " Commissioni attive"

Tabella A.3.57

Dettaglio Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. operazioni di leasing finanziario
2. operazioni di factoring
3. credito al consumo 3.398 4.516
4. garanzie rilasciate
5. servizi di:
- gestione fondi per conto terzi
- intermediazione in cambi
- distribuzione prodotti
- altri
6. servizi di incasso e pagamento
7. servicing in operazioni di cartolarizzazione
8. altre comissioni (da specificare)
Totale 3.398 4.516

2.2 Composizione della voce 40 " Commissioni passive"

Tabella A.3.57b

Dettaglio/Settori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. garanzie ricevute
2. distribuzione di servizi da terzi
3. servizi di incasso e pagamento
4. altre comissioni (da specificare) 5.150 4.390
Totale 5.150 4.390

Le " altre commissioni" passive comprendono, oltre che le provvigioni riconosciute alla rete distributiva su ciascuna pratica perfezionata i rappel riconosciuti sulla base degli obiettivi stabiliti ad inizio anno, oltre che il costo della polizza assicurativa su ciascun contratto perfezionato.

Sezione 3 – Dividendi e Proventi simili - voce 50

La Società non ha realizzato proventi da dividendi.

Sezione 4 – Risultato netto dell' attività di negoziazione - voce 60

La Società non ha iscritto attività o passività di negoziazione.

Sezione 5 – Risultato netto dell' attività di copertura - voce 70

La Società non ha sottoscritto contratti su derivati di copertura.

Sezione 6 – Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value - voce 80

La Società non ha iscritto attività o passività finanziarie valutate al fair value.

Sezione 7 – Utili (Perdita) da cessione o riacquisto - voce 90

Tabella A.3.62

Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
Voci/Componenti reddituali Utile Perdita Risultato
netto
Utile Perdita Risultato
netto
1. Attività finanziarie 8.033 4.526 3.507 2.933 1.575 1.358
1.1 Crediti 8.033 4.526 3.507 2.933 1.575 1.358
1.2 Attività disponibili per la vendita
1.3 Attività detenute sino a scadenza
Totale (1) 8.033 4.526 3.507 2.933 1.575 1.358
2. Passività finanziarie
2.1 Debiti
2.2 Titoli in circolazione
Totale (2)
Totale (1+2) 8.033 4.526 3.507 2.933 1.575 1.358

Le voci esposte rappresentano quanto la Società realizza dalla cessione del proprio portafoglio diretto. Lo scostamento rispetto alla performance del precedente esercizio è dovuta alla maggiore proporzione di volumi erogati mediante il canale diretto rispetto al canale indiretto, strategia che ha consentito la disponibilità di maggiori volumi di lotti per la cessione.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - voce 100

8.1 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti

Tabella A.3.63

Rettifiche di valore Riprese di valore Totale Totale
Voci/Rettifiche Specifiche di portafoglio Specifiche di portafoglio 31/12/2017 31/12/2016
1. Crediti verso banche
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
2. Crediti verso enti finanziari
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- altri crediti
3. Crediti verso clientela 39 28 41 3 24 27
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo 39 28 41 3 24 27
- altri crediti
Altri crediti
- per leasing
- per factoring
- per credito al consumo
- altri crediti
Totale 39 28 41 3 24 27

La voce rappresenta l' ammontare delle svalutazioni operate sul portafoglio crediti al termine dell' esercizio. Si precisa che la Società alla data di bilancio non ha esposizioni deteriorate in sofferenza.

8.2 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita

La Società non detiene attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita.

8.3 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza

La Società non detiene attività finanziarie classificate come detenute sino alla scadenza.

8.4 Composizione della sottovoce 100.b " Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

La Società non detiene altre operazioni finanziarie

Sezione 9 - Spese amministrative - voce 110

9.1 Composizione della voce 110.a " Spese per il personale"

Tabella A.3.65

Voci/Settori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
1. Personale dipendente 882 882
a) salari e stipendi 656 662
b) oneri sociali 172 169
c) indennita di fine rapporto
d) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 46 43
f) accantonamento al fondo trattemento di quiescenza e obblighi simili: 1
- a contribuzione definita 1
- a benefici definiti
h) altre spese 7 7
2. Altro personale in attività
3. Amministratori e Sindaci 129 101
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 1.011 982

La voce " Amministratori e Sindaci" accoglie i compensi pagati ai membri del Collegio Sindacale relativamente all' attività da essi prestata.

Si precisa che nel corso del 2017 gli amministratori hanno avuto un compenso riconosciuto come gettone di presenza fino all' insediamento del nuovo CdA, avvenuto in data 09/11/2017 nel quale è stato fissato un compenso annuo per ogni componente del Consiglio con opportuna delibera.

La voce " Altre spese" accoglie principalmente i costi relativi ad altri oneri accessori per il personale.

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Tabella A.3.65b
Voci Totale Totale
31/12/2017 31/12/2016
Personale dipendente 21 21
a) Dirigenti
b) Quadri direttivi 2 2
c) personale dipendente 19 19
Altro Personale
Totale 21 21

La Società nel primo periodo in corso del 2018 ha assunto alle proprie dipendenze due figure di Quadro Direttivo, una delle quali ricopre il ruolo di responsabile Compliance, Antiriciclaggio e Risk.

9.3 Composizione della voce 110.b " Altre spese amministrative"

Tabella A.3.65c

Voci/Settori Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
spese per servizi professionali 93 132
spese notarili 19 7
consulenze legali 78 20
consulenze amministrative 14 22
consulenze attività di funding 38 11
spese di revisione 52 15
Ocs gestione 290
Ocs uso e manutenzione 45
Server Base 46 63
Servizio creditonet 11 3
Servizio Sicrat-Sif 22 25
Manutenzioni gestionali 30 16
Consulenza paghe 15 18
Gestione incassi esternalizzata 31 2
Facility management e Disaster recovery 64 5
Visure e certificati 32 21
Fitti passivi 72 92
Spese per Energia 12 9
Spese per gas e acqua 12 4
Spese telefoniche 27 31
Bolli Virtuali 21 1
Pubblicità 12 4
Spese di rappresentanza 15 7
Stampati e cancelleria 11 6
Costo privacy e DPO 15 14
Trasporti, spedizioni, postali 18 13
Noleggio macchine multifunzioni 11 5
Noleggio auto 24 32
Pulizie locali 9 10
Contributi associativi 9 7
Rimb Amministratori e sindaci 62 47
Iva non detraibile 199 126
Altre Spese Amministrative 26 317
Totale 1.436 1.084

L' incremento delle spese amministrative rispetto al precedente esercizio è dovuto principalmente cambio del sistema software per la gestione delle pratiche dirette, sopra rappresentato dalle due voci Ocs per un totale di euro 335 mila al netto di Iva ed al netto di alcune componenti riscontabili per competenza nei successivi esercizi. La piattaforma non risulta iscritta tra le immobilizzazioni immateriali in quanto è stata presa dalla Società con la forma di contratto " Pay per Use" con inserimento di applicativi.

Inoltre la Società ha implementato la gestione del Facility management e del Disaster Recovery dei propri sistemi.

L' affitto è diminuito per la mancanza nel 2017 dell' affitto sostenuto negli anni precedenti di locali messi a disposizione dell' Amministratore delegato.

Tra le altre spese amministrative sono comprese le voci residuali di assicurazioni uffici (3 mila), manutenzioni varie (4 mila) costi relativi al DL 81/08 per la sicurezza (4mila) carburanti (2mila), costi per trasferimento dipendenti (7mila) e altre imposte e tasse (6 mila).

Sezione 10 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – voce 120

10.1 Composizione della voce 120 " Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Tabella A.3.66
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
(a+b-c)
1. Attività ad uso funzionale 6 6
1.1. di proprietà 6 6
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 2 2
d) strumentali 4 4
e) altri
1.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) strumentali
e) altri
2. Attività detenute a scopo di
investimento
(da specificare)
Totale 6 6

Le rettifiche di valore per l' esercizio 2017 si riferiscono unicamente agli ammortamenti relativi ai cespiti ad uso funzionale, tra cui, principalmente: mobili e arredi e macchine d' ufficio elettroniche per euro 6 mila complessive.

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali – voce 130

11.1 Composizione della voce 130 " Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Tabella A.3.67
Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore (c)
Risultato netto
(a+b-c)
1. Avviamento
2. Altre Attività immateriali 116 116
2.1 di proprietà 116 116
2.2 acquisite in leasing finanziario
3. Attività riferibili al leasing finanziario
4. Attività concesse in leasing operativo
Totale 116 116

L' ammortamento dei software aziendali è stato calcolato sulla base di una vita utile pari a 5 anni e si riferisce alla piattaforma gestionale entrata in funzione il 1 gennaio 2015

Sezione 12 - Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - voce 140

La Società non ha operato valutazioni al fair value di attività materiali e immateriali.

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - voce 150

13.1 Composizione della voce 150 "Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri"

Tabella A.3.69
Voci/Rettifiche e riprese di valore Accantonamento Riprese di
valore
Risultato netto
(a+b-c)
1. Quiescenza e obblighi simili
2. Altri Fondi 322 111 211
2.1 Rischio Estinzione Anticipata 285 22 263
2.2 Indennità di Clientela 34 34
2.3 Altro 3 89 (86)
Totale 322 111 211

La quota accantonata per i fondi rischi e oneri ammonta a complessivi euro 322 mila, di cui euro 285 mila relativi all' adeguamento del fondo rischi per estinzioni anticipate, euro 34 mila relativi alla quota destinata a coprire l' eventuale richiesta di indennità aggiuntiva alla rete agenziale in caso di chiusura del mandato del rapporto (solo nel caso questo si manifesti per giusta causa dell' agente), mentre il residuo rappresenta l' adeguamento dell' effetto attualizzativo.

Sezione 14 – Altri proventi ed oneri di gestione - voce 160

Tabella A.3.70
Voci/Rettifiche e riprese di valore Totale 2017 Totale 2016
1 Altri proventi di Gestione 71 5
Sopravvenienze attive generiche 52 2
Sopravvenienze attive da Cessioni 17 3
Altre 2
2. Altri Oneri di Gestione 46 159
Sopravvenienze passive generiche 46 15
Altre 144
Altri Oneri e Proventi di Gestione 25 (153)

14.1 Composizione della voce 160 " Altri proventi ed oneri di gestione"

La sopravvenienze attive generiche così come quelle passive generiche si riferiscono a poste di bilancio riferite all' esercizio precedente che, con la migrazione dei gestionali contabili non hanno trovato la loro diretta imputazione di competenza nell' immediato. Le sopravvenienze attive di cessione sono dovute al rimborso della componente assicurativa di quei finanziamenti ceduti nello scorso esercizio e che hanno subito l' evento di estinzione anticipata.

Sezione 15 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - voce 170

La Società non detiene partecipazioni.

Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti - voce 180

Nell' esercizio non si sono registrati utili o perdite derivanti da cessione di investimenti.

Sezione 17 - Imposte sul reddito dell' esercizio dell' operatività corrente - voce 190

17.1 Composizione della voce 190 " Imposte sul reddito dell' esercizio dell' operatività corrente"

Con riferimento alla sezione 12 dell' attivo " Attività e Passività fiscali" e con riferimento alla sezione 7 del passivo " Passività fiscali" la Società non ha iscritto a bilancio attività o passività fiscali correnti.

17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Si fa riferimento al punto precedente per indicare che non vi sono differenze temporanee da rilevare.

Sezione 18 – Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte - voce 200

Con riferimento a quanto stabilito dall' IFRS 5, la Società non ha iscritto attività in via di dismissione.

Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni

19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni attive

Tabella A.3.75

Interessi attivi Commissioni attive Totale Totale
Voci/Controparte Banche Enti
Finanziari
Clientela Banche Enti
Finanziari
Clientela 31/12/2017 31/12/2016
1. Leasing finanziario
- beni immobili
- beni mobili
- beni strumentali
- beni immateriali
2. Factoring
- su crediti correnti
- su crediti futuri
- su crediti acquistati a titolo definitivo
- su crediti acquistati al di sotto del
valore originario
- per altri finanziamenti
3. Credito al consumo 20 3.398 3.418 4.516
- prestiti personali
- prestiti finalizzati
- cessione del quinto 20 3.398 3.418 4.516
4. Prestiti su pegno
5. Garanzie e impegni
- di natura commerciale
- di natura finanziaria
Totale 20 3.398 3.418 4.516

Gli interessi attivi sono rappresentati dalla componente di competenza dell' esercizio degli interessi in maturazione sulle pratiche erogate direttamente dalla Società e non ancora cedute. Le commissioni attive rappresentano quanto la Società riceve sia per l' attività di collocamento dei finanziamenti erogati da banche terze, sia per la componente up front attiva dei finanziamenti erogati mediante canale diretto.

19.2 Altre informazioni

Non si segnalano ulteriori informazioni oltre a quelle già fornite nelle precedenti sezioni.

Parte D – Altre informazioni

Sezione 1 – Riferimenti specifici sull' operatività svolta

A. LEASING FINANZIARIO

La Società non svolge attività di leasing finanziario.

B. FACTORING E CESSIONE DI CREDITI

La Società non svolge attività di factoring e cessione di crediti.

C. CREDITO AL CONSUMO

C.1 Composizione per forma tecnica

Tabella A.3.88

31/12/2017 31/12/2016
Valore lordo Rettifiche di
valore
Valore netto Valore lordo Rettifiche di
valore
Valore netto
1. Attività non deteriorate 1.316 28 1.287 529 3 527
- prestiti personali
- prestiti finalizzati
- cessione del quinto 1.316 28 1.287 529 3 527
2. Attività deteriorate 67 39 28 56 56 -
Prestiti personali
- sofferenze
- inadempienze probabili
- esposizioni scadute deteriorate
- scadute
Prestiti finalizzati
- sofferenze
- inadempienze probabili
- esposizioni scadute deteriorate
Cessione del quinto
- sofferenze
- inadempienze probabili 67 39 28 56 56 -
- esposizioni scadute deteriorate
Totale 1.383 67 1.315 586 59 527

Gli importi indicati nella tabella soprastante si riferiscono interamente a finanziamenti relativi alla Cessione del quinto. L' incremento dei valori esposti rispetto all' esercizio precedente sono dovuti essenzialmente ai maggiori volumi erogati nel corso del 2017.

C.2 Classificazione per vita residua e qualità

Tabella A.3.89

Fasce temporali Finanziamenti non
deteriorati
Finanziamenti deteriorati
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
- fino a 3 mesi 326 304 6 5
- oltre 3 mesi e fino a 1 anno 87 18 18 21
- oltre 1 anno e fino a 5 anni 460 99 28 30
- oltre 5 anni 443 108 15 1
- durata indeterminata
Totale 1.316 529 67 56

Nell' effettuare la ripartizione tra le varie fasce temporali, per i crediti viene fatto riferimento alla vita residua delle operazioni, come desumibile dai contratti con la clientela.

C.3 Dinamica delle rettifiche di valore

Tabella A.3.90

Voce Rettifiche di
valore iniziali
Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Rettifiche di
valore finali
Rettifiche di
valore
Perdite da
cessione
Trasferimenti
da altro status
Altre variazioni
positive
Riprese di
valore
cessione
Utili da
Trasferimenti
ad altro status
Cancellazioni Altre variazioni
negative
Specifiche su attività deteriorate 56 24 41 39
Prestiti personali
- sofferenze
- inadempienze probabili
- esposizioni scadute deteriorate
- scadute
Prestiti finalizzati
- sofferenze
- inadempienze probabili
- esposizioni scadute deteriorate
Cessione del quinto 56 24 41 39
- sofferenze
- inadempienze probabili 56 24 41 39
- esposizioni scadute deteriorate
Di portafoglio su altre attività 3 28 3 28
- prestiti personali
- prestiti finalizzati
- cessione del quinto 3 28 3 28
Totale 59 52 43 67

C.3bis – Esposizioni creditizie per cassa oggetto di concessioni deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Tabella A.3.90bis

Causali/Valori Esposizioni oggetto di concessioni
deteriorate
Prestiti
personali
Prestiti
finalizzati
Cessione
del quinto
B. Rettifiche complessive iniziali 54
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 9
B.1 rettifiche di valore 9
B.2 perdite da cessione
B.3 altre variazioni positive
C. Variazioni in diminuzione 39
C.1 riprese di valore 39
C.2 utili da cessione
C.3 cancellazioni
C.4 altre variazioni negative
D. Rettifiche complessive finali 24
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

C.4 Altre informazioni

Nella presente sezione la Società segnala le posizioni di credito al consumo finanziate con canale diretto (non provenienti dalla rete agenti)

Tabella A.3.91
credito al consumo - vendita diretta NR PRATICHE VALORE MEDIO
1. CESSIONE DEL QUINTO - 2017
GENNAIO 16 31
FEBBRAIO 5 31
MARZO 2 23
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE 1 34
NOVEMBRE 3 18
DICEMBRE
TOTALI 27 28

D. GARANZIE RILASCIATE E IMPEGNI

Non vi sono esposizioni in garanzia.

E. SERVIZI DI PAGAMENTO ED EMISSIONE DI MONETA ELETTRONICA

Non applicabile.

F. OPERATIVITA' CON FONDI DI TERZI

Non applicabile.

G. OPERAZIONI DI PRESTITO SU PEGNO

Non applicabile.

H. OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE (" COVERED BOND" )

Non applicabile.

L. ALTRE ATTIVITA'

Non applicabile.

Sezione 2 – Operazioni di cartolarizzazione, informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente (diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione) e operazioni di cessione delle attività.

Non applicabile.

Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Il sistema dei controlli interni implementato da Atlantide rappresenta l' insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l' identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi cui la stessa è esposta. Tale sistema si pone l' obiettivo di assicurare

  • l' attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
  • la salvaguardia del valore delle attività e protezione dalle perdite;
  • l' efficacia e l' efficienza dei processi aziendali;
  • l' affidabilità e la sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche;
  • la prevenzione del rischio che la Società sia coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio; l' usura ed il finanziamento al terrorismo);
  • la conformità delle operazioni con la legge e la normativa di vigilanza, nonché con le politiche, i regolamenti e le procedure interne definite dalla Società.

Al fine del raggiungimento di tali finalità, Atlantide ha definito chiaramente all' interno della propria struttura organizzativa specifici compiti e responsabilità, come previsti dalle disposizioni normative applicabili.

Segnatamente, il sistema dei controlli interni di Atlantide coinvolge, a vario titoli, i seguenti attori aziendali:

  • Consiglio di Amministrazione;
  • Collegio Sindacale;
  • Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001;
  • Funzioni di controllo (Compliance, Antiriciclaggio, Risk Management e Internal Audit – quest' ultima affidata in outsourcing ad un fornitore esterno);
  • nonché tutte le strutture aziendali.

Per i cennati attori aziendali è garantita la più ampia collaborazione e scambio di informazioni, volto alla massimizzazione delle sinergie esistenti.

Nell' ambito del sistema dei controlli interni, Atlantide assicura l' articolazione di controlli, definiti su più livelli, al fine di monitorare nel continuo l' operatività posta in essere dalle strutture centrali e dalla rete distributiva. In particolare, sono previsti:

  • Controlli di primo livello, finalizzati ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni (c.d. " controlli di linea" );
  • Controlli di II livello, che hanno l' obiettivo prioritario di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, di controllare la coerenza dell' operatività delle aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati, sovrintendere alla definizione e al governo del Sistema dei Controlli Interni, in coerenza con gli indirizzi espressi in materia dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale e nel rispetto delle disposizioni emanate dall' Autorità di Vigilanza;
  • Controlli di III livello, finalizzati ad accertare l' affidabilità e l' adeguatezza del complessivo Sistema dei Controlli Interni.

3.1 RISCHIO DI CREDITO

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Il core business della Società prevede:

  • l' erogazione di prestiti, sotto forma di cessione del quinto dello stipendio, pensione o delegazione di pagamento, a valere su fondi di Atlantide e la successiva cessione delle posizioni a controparti con le quali sono stipulati accordi di cessione pro-soluto dei crediti erogati dalla Società stessa;
  • il collocamento, in via residuale, di prodotti finanziari di terzi, quindi non a valere su fondi della Società, salvo eventuali casi di surroga del contratto della banca terza alla Società.

Salvo casi residuali, quali portafogli risalenti o situazioni di mancato perfezionamento della cessione o di problematiche su crediti intermediati, il rischio di credito, legato alla concessione di finanziamenti (cessione del quinto dello stipendio/della pensione, delegazioni di pagamento), rappresenta l' esposizione della Società a potenziali perdite in conseguenza del mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti ed è legato al transito dei crediti sui libri contabili della Società prima della cessione dei medesimi.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1Aspetti organizzativi

Sul piano organizzativo, le procedure adottate da Atlantide ai fini dell' erogazione, della gestione e del monitoraggio del credito sono definite all' interno del " Regolamento del processo del Credito" , approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il documento descrive, in particolare:

  • le diverse fasi caratterizzanti il processo del credito (offerta, istruttoria, delibera, perfezionamento, erogazione) e il conseguente processo di cessione dei crediti;
  • i diversi attori coinvolti nel processo del credito;
  • nonché la struttura dei poteri delegati in materia di concessione del credito, coerentemente con il sistema delle deleghe aziendali.

Nell' ambito dell' accettazione delle operazioni di Cessione del Quinto dello stipendio/della pensione, la finanziabilità dell' operazione ed il relativo livello di rischio è in ultima istanza definito sia in relazione al rischio del cliente sia in relazione a quello dell' Azienda Terza Ceduta.

Le attività caratterizzanti il processo possono essere identificate nelle fasi di seguito illustrate:

fase di offerta e istruttoria, comprende la raccolta della documentazione fornita dal cliente nell' apposito fascicolo istruttorio, la valutazione della finanziabilità del cliente considerando i criteri assuntivi indicati dalle compagnie di assicurazione e

dalle banche cessionarie, le politiche di credito della Società e la valutazione dell' azienda terza ceduta;

  • fase di delibera, riguarda l' esame della documentazione facente parte del fascicolo istruttorio del cliente, secondo le deleghe creditizie della Società;
  • fase di erogazione, concerne il perfezionamento del contratto con il cliente, la predisposizione della notifica e della polizza e la liquidazione del finanziamento.
  • Il rischio di credito viene analizzato e monitorato in tutte le fasi del processo descritto; in particolare le strutture aziendali convolte e le funzioni di controllo (di II e III livello) verificano, nell' ambito delle attività di competenza, il cennato processo del credito, le performance creditizie del portafoglio crediti, nonché l' eventuale attività di recupero relativamente alle attività finanziarie deteriorate.

2.2Sistemi di gestione, misurazione e controllo

  • L' intero processo di gestione e controllo del credito è disciplinato all' interno del cennato " Regolamento del processo del Credito" . Le politiche aziendali in materia di gestione del credito sono definite e approvate dal Consiglio di Amministrazione, con l' obiettivo di assicurare un presidio del rischio di credito, in un' ottica di sana e prudente gestione.
  • La concessione del credito è incentrata sul rispetto dei parametri di affidabilità stabiliti per ogni singolo prodotto e in accordo con i parametri assuntivi dettati dal DPR 180/50: natura del lavoro, età pensionabile, copertura assicurativa, trattamento di fine rapporto, e stabilità del posto di lavoro.
  • La Società accerta la condizione di finanziabilità del cliente, e quindi il rispetto dei criteri di concessione del prestito previsti dalle politiche aziendali, mediante apposita autocertificazione rilasciata del cliente.
  • In particolare:
  • viene effettuata una valutazione dell' importo oggetto di richiesta. Tale importo è rappresentato dal risultato di attualizzazione, alle condizioni di prodotto, del totale

delle rate cedibili o delegabili. La rata è quindi costituita da un massimo del quinto della retribuzione o pensione valutata al netto delle ritenute di legge;

  • viene effettuata un' analisi delle posizioni di rischio già in essere per uno stesso richiedente (CQS, Delega, Pignoramenti, Sequestri, Prestiti personali etc.), rilevando l' importo di rischio cumulato massimo che non potrà essere superiore a specifiche % dello stipendio netto;
  • la misura dei redditi disponibili, al netto di eventuali impegni già in essere, deve essere superiore alla "soglia minima di reddito intangibile" (pensione minima INPS definita annualmente dall'Ente previdenziale).
  • La polizza assicurativa obbligatoria per legge è un altro elemento essenziale del finanziamento CQS o CQP e rappresenta un elemento di garanzia accessoria che attenua in misura rilevante il rischio creditizio. La polizza è sottoscritta dalla Società ed il costo del relativo premio è ad esclusivo carico della società stessa. La selezione della Compagnia di Assicurazione avviene a cura della Società, in associazione al prodotto ed ai casi specifici, sulla base delle disponibilità di copertura manifestate negli accordi convenzionali. La Società, ricercando tra le primarie Compagnie nel mercato di rifermento, associa sempre la Compagnia di Assicurazione che, a parità di copertura, abbia il prezzo più conveniente, atteso il rispetto dei limiti assuntivi previsti.
  • Elemento fondamentale nella valutazione del merito creditizio è altresì rappresentato dalla valutazione dell' assicurabilità delle Amministrazioni Terze Cedute (ATC). La puntualità, la continuità e la stabilità rappresentano per Atlantide elementi di prima garanzia delle rimesse mensili delle quote cedute stipendiali o della pensione. Per le Amministrazioni Terze Cedute Private la Società prevede, limitatamente al prodotto diretto, dei limiti di accreditamento interni che le ATC private devono rispettare al momento del censimento anagrafico nei sistemi informativi.
  • Ai fini delle attività di cessione pro-soluto, la Società verifica inoltre il rispetto dei criteri assuntivi definiti dalle banche cessionarie e non considera cedibili i crediti

derivanti da contratti di finanziamento concessi a dipendenti di Amministrazioni che, successivamente ai controlli di gradimento (c.d. Black-list), dovessero risultare incapaci di provvedere con regolarità ai versamenti mensili delle rate oppure appartengono a settori " non graditi" .

  • Al fine del calcolo del requisito patrimoniale relativo al rischio di credito, la Società adotta la metodologia " semplificata" , la quale prevede l' attribuzione di una ponderazione determinata in funzione della tipologia di esposizione e della controparte e, ove disponibile, del rating assegnato dalle agenzie specializzate (ECAI). Le singole posizioni creditizie sono, quindi, classificate nella relativa categoria di appartenenza e alle stesse è applicato un coefficiente di ponderazione, in base ai parametri stabiliti dalla normativa di riferimento. Si giunge, in tal modo alla determinazione dei RWA (risk weighted asset) delle posizioni creditizie e del connesso requisito patrimoniale.

La Funzione Risk Management provvede trimestralmente a verificare l' assorbimento patrimoniale a fronte del rischio di credito, del cui esito è regolarmente informato il Consiglio di Amministrazione, al fine di identificare tempestivamente, ove necessario, le azioni da perseguire per garantire il rispetto dei requisiti patrimoniali.

2.3Tecniche di mitigazione del rischio di credito

L' esposizione al rischio di credito è mitigata dalle garanzie che tutelano l' insolvenza, ovvero le polizze assicurative.

Sulla base di quanto disciplinato dalla normativa di riferimento, l' erogazione dei prestiti contro cessione del quinto può, infatti, avvenire solo previo rilascio di apposite garanzie contro rischio di perdita di impiego (a copertura del rischio derivante dal mancato rimborso del finanziamento in caso di cessazione del rapporto di lavoro) e sulla vita (a copertura del rischio derivante dal mancato rimborso del finanziamento in premorienza del cliente finanziato).

La società richiede il rilascio delle medesime polizze assicurative contro il rischio di perdita di impiego e sulla vita anche per le delegazioni di pagamento.

Per la sola casistica di prestiti contro cessione del quinto dello stipendio concessi a dipendenti privati, ulteriore garanzia è rappresentata dal trattamento di fine rapporto (art. 39 del DPR 180/1950) che, al verificarsi dell' interruzione del rapporto di lavoro, deve essere versato dall' ATC alla Società.

2.4Attività finanziarie deteriorate

Le esposizioni deteriorate sono suddivise nelle categorie previste dalla normativa, secondo differenti stati gestionali, aventi un ordine crescente di probabilità di insolvenza in base all' evidenziazione di segnali di rischio che possono portare ad eventi negativi, quali il mancato rimborso parziale o totale del credito concesso o, comunque, ritardi nei pagamenti.

In conformità alle disposizioni normative vigenti, vigono le seguenti definizioni:

  • Sofferenze: esposizioni nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Società.
  • Inadempienze probabili: esposizioni per le quali la Società valuti l' improbabilità, indipendentemente dalla presenza di eventuali scaduti/sconfinamenti, che, senza il ricorso ad azioni volte a preservare le proprie ragioni di credito, quali ad esempio l' escussione delle garanzie assicurative, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie
  • Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate: esposizioni per cassa scadute da oltre 90 (novanta) giorni e fino ad un massimo di 1 (uno) anno, diverse da quelle classificate tra le inadempienze probabili o le sofferenze.

Le suddette categorie di esposizioni non performing (così come anche quelle in bonis) posso essere " oggetto di concessione" (" forborne" ) laddove sono oggetto di misure di tolleranza - rifinanziamento o modifica dei termini contrattuali a favore dei debitori, in conseguenza del riconoscimento di uno stato di " difficoltà finanziaria" , attuale o futura del debitore.

Il monitoraggio del credito viene effettuato dall' Area Crediti sulla base delle classificazioni riportate nel documento " Politica di classificazione e valutazione del Credito" approvato dal Consiglio di Amministrazione di Atlantide.

Tale attività di monitoraggio ha lo scopo di garantire il presidio sulle esposizioni creditizie della Società, promuovendo le azioni gestionali ritenute necessarie per tutelare gli interessi della stessa in caso di inadempimento o di segnali di anomalie rispetto al regolare ripagamento del finanziamento erogato.

L' Area Crediti analizza, con cadenza almeno mensile, tutte le esposizioni creditizie della Società al fine di individuare situazioni anomale o con fenomeni di deterioramento tali da richiedere un intervento in termini di classificazione e/o valutazione della singola posizione. In tale sede si provvede anche a verificare la sussistenza per una riclassificazione del credito agli stati " in bonis" o " oggetto di concessione Performing" o " oggetto di concessione Non Performing" .

In aggiunta a tale controllo, in qualsiasi momento si abbia evidenza di modifica o riduzione delle garanzie a sostegno dell' affidamento e/o di eventi pregiudizievoli (sofferenze a CR, perdita del posto di lavoro, crisi dell' azienda presso cui il debitore è impiegato, ecc.) in capo al debitore e/o comunque si abbia notizia di potenziali criticità che comprometterebbero la solvibilità, l' Area Crediti valuta l' opportunità di proporre una variazione dello stato gestionale del rapporto e la relativa valutazione.

Al manifestarsi, su posizioni creditizie, di anomalie andamentali o rischi di solvibilità del debitore l' Area Crediti attiva:

  • l' Area Amministrazione e Finanza sezione Post Vendita allo scopo di valutare l' attivazione delle garanzie assicurative previste;
  • l' Area Affari Societari e Legale allo scopo di valutare l' attivazione delle azioni giudiziarie a tutela del credito.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia

Tabella A.3.116

Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Esposizioni scadute
non deteriorate
Altre esposizioni non
deteriorate
Totale
Portafogli/qualità
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
3. Crediti verso banche 894 894
4. Crediti verso clientela 28 149 1.139 1.315
5. Attività finanziarie valutate al fair value
6. Attività finanziarie in corso di dismissione
Totale 31/12/2017 28 149 2.032 2.209
Totale 31/12/2016 2.101 2.101

2. Esposizioni creditizie

2.1 Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti

Le esposizioni verso clientela riepilogate nelle tabelle sottostanti fanno riferimento alla voce " credito al consumo" della tabella A.3.20.

Tabella A.3.117

Esposizione lorda Rettifiche di Rettifiche di Esposizione
Tipologie esposizioni/valori Attività deteriorate valore
specifiche
valore di
portafoglio
Netta
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Oltre 1 anno Attività non deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
b) Inadempienze probabili 6 6 12 43 x 39 x 28
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 6 12 27 x 23 x 28
c) Esposizioni scadute deteriorate x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
d) Esposizioni scadute non deteriorate x x x x 165 x 17 149
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x 38 x 4 34
e) Altre esposizioni non deteriorate x x x x 1.150 x 12 1.139
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
TOTALE A 6 12 43 1.316 39 28 1.315
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate x x
b) Non deteriorate x x x x
TOTALE B
TOTALE A+B 6 12 43 1.316 39 28 1.315

2.2 Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti e fasce di scaduto

La riga " Altre esposizioni" contiene principalmente i crediti verso banche rappresentati dal saldo della liquidità depositata su conti correnti (euro 894 mila) e il credito aperto a fine esercizio verso banca cessionaria (euro 1.617 mila) nonché verso altri intermediari finanziari (euro 73 mila).

Tabella A.3.118 Esposizione lorda Rettifiche di Rettifiche di
Attività deteriorate valore
specifiche
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
Tipologie esposizioni/valori Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi Da oltre 6 mesi fino a 1 anno Oltre 1 anno Attività non deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
b) Inadempienze probabili x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
c) Esposizioni scadute deteriorate x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
d) Esposizioni scadute non deteriorate x x x x x
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
e) Altre esposizioni non deteriorate x x x x 2.584 x 2.584
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
TOTALE A 2.584 2.584
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate x x
b) Non deteriorate x x x x x
TOTALE B
TOTALE A+B 2.584 2.584

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2.3 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

2.3.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Non sussiste questa tipologia di esposizione

2.3.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

La Società non utilizza rating interni nella gestione del rischio di credito.

3. Concentrazione del credito

3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso clientela per settore di attività economica della controparte

I finanziamenti dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione e i finanziamenti dietro delegazione di pagamento, unici prodotti offerti dalla Società, sono tipicamente rivolti a persone fisiche, lavoratori dipendenti o pensionati che rientrano nella controparte " famiglie consumatrici"

Tipologia settore economico Totale
SAE 600 Famiglie consumatrici 1.315
Totale 1.315

3.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per area geografica della controparte

AREE GEOGRAFICHE Sofferenze Esposizioni
Inadempienze
Scadute
Probabili
deteriorate
Esposizioni non
deteriorate
nord-ovest 15 86 113
nord-est 9 66
centro 4 260
sud 1 41 402
isole 22 297
Totale 28 149 1.139

3.3 Grandi esposizioni

La Società non detiene posizioni di rischio classificabili come "grandi esposizioni"

3.2 RISCHI DI MERCATO

3.2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Informazioni di natura qualitativa

Il rischio di tasso di interesse origina da potenziali variazioni nei tassi d' interesse in attività diverse da quelle allocate nel portafoglio di negoziazione di vigilanza ed è misurato con riferimento sia alle attività sia alle passività del portafoglio immobilizzato.

Il rischio di tasso di interesse trae, infatti, origine dalle differenze nelle scadenze e nei tempi di riprezzamento del tasso di interesse delle attività e delle passività della Società. In presenza di tali differenze le oscillazioni dei tassi di interesse rendono volatile il margine di interesse atteso e possono determinare una variazione del valore delle attività e delle passività aziendali, incidendo sul valore economico del patrimonio netto aziendale.

1. Aspetti generali

Considerato l' attuale modello di business, per la Società:

  • l' attivo risulta principalmente rappresentato da prestiti concessi a tasso fisso, prevalentemente oggetto di cessione pro-soluto a controparti convenzionate secondo accordi predefiniti che prevedono il riconoscimento di tassi fissi/variabili);
  • il passivo è rappresentato da linee di credito accese con diversi istituti finanziari, indicizzate a tasso fisso/variabile.

Posto che il business aziendale è prevalentemente coperto da mezzi propri e il ricorso alle cennate linee di credito è residuale, l' esposizione al rischio di tasso/redditività della Società è prevalentemente legato al differenziale esistente tra il tasso di rendimento degli impieghi oggetto di cessione e il tasso di cessione praticato dalle banche cessionarie.

Atlantide ha definito un processo di misurazione, controllo e gestione dei propri flussi finanziari con l' obiettivo di verificare, su base regolare - mediante analisi di sensitività -

gli effetti di una variazione parallela, istantanea ed uniforme della curva dei tassi di mercato sul valore del portafoglio finanziario.

In tale ambito, la Società adotta la metodologia semplificata prevista dalle disposizioni di vigilanza di Banca d' Italia.

Tabella A.3.121

Voci/durata residuo A vista Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6 mesi fino a 1
anno
Da oltre 1 anno fino a 5
anni
Da oltre 5 anni fino a 10
anni
Oltre 10 anni Durata indeterminata
1. Attività
1.1 Titoli di debito
1.2 Crediti 968 1.949 35 70 488 458
1.3 Altre attività
2. Passività
2.1 Debiti
2.2 Titoli di debito
2.3 Altre passività
3. Derivati finanziari
Opzioni
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
Altri derivati
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte

3.2.2 RISCHIO DI PREZZO

Informazioni di natura qualitativa

Per rischio di prezzo, si intende il rischio legato a possibili variazioni inattese del prezzo delle posizioni o strumenti finanziari, derivanti da mutamenti dei valori di mercato dei driver di rischio, cioè da variazioni del livello dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, dei prezzi azionari, dei prezzi delle materie prime, delle volatilità dei singoli fattori di rischio e dei credit spread.

In merito, Atlantide non detiene alcuna posizione classificata nel portafoglio di negoziazione denominata in valuta diversa dall'Euro o su merci. Pertanto non si genera alcun rischio di prezzo.

3.2.2 RISCHIO DI CAMBIO

Informazioni di natura qualitativa

Analogamente a quanto sopra evidenziato con riguardo al rischio di prezzo, atteso che Atlantide non detiene alcuna posizione classificata nel portafoglio di negoziazione denominata in valuta diversa dall' Euro o su merci, non si manifesta alcun rischio di cambio per la Società.

3.3 RISCHI OPERATIVI

Informazioni di natura qualitativa

1 Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo, si intende il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo include anche il rischio legale.

Al fine di presidiare il rischio in parola, Atlantide implementa nel continuo un sistema di monitoraggio dei controlli aziendali attribuiti ai singoli responsabili di processo e/o di unità operative, attinenti ai controlli di primo livello.

In particolare le strutture aziendali preposte, diffondono a tutti i livelli della struttura adeguate indicazioni di interesse operativo, aggiornamenti normativi, modifiche delle prassi interne/del sistema informativo, tramite la diffusione di specifiche note operative interne, volte ad informare tempestivamente il personale rispetto a cambiamenti nelle procedure operative; i processi sono costantemente aggiornati e formalizzati all' interno di specifica normativa interna.

Al fine della determinazione del capitale interno a fronte del rischio operativo, Atlantide utilizza il metodo base che prevede l' applicazione di un coefficiente regolamentare (15%) ad un indicatore rilevante del volume di operatività aziendale (individuato nella media triennale del margine di intermediazione).

La Funzione Risk Management provvede trimestralmente a verificare l' assorbimento patrimoniale a fronte del rischio operativo, del cui esito è regolarmente informato il Consiglio di Amministrazione, al fine di identificare tempestivamente, ove necessario, le azioni da perseguire per garantire il rispetto dei requisiti patrimoniali.

3.4 RISCHIO DI LIQUIDITA'

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie per reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk) sia di smobilizzare i propri attivi (market liquidity risk).

Il rischio di liquidità è insito nell' attività finanziaria. Al fine di presidiare adeguatamente l' esposizione al rischio, Atlantide, in considerazione del modello di business della Società, pone particolare cura al processo di pianificazione strategica. In particolare valuta, per tempo, l' apertura e il ricorso alle linee di credito nonché il perfezionamento degli accordi di cessione con gli intermediari bancari (stabilendo opportune tempistiche e ammontare delle cessioni pro-soluto) al fine di assicurare, nel continuo, adeguate disponibilità di cassa, in modo da consentire l' erogazione del credito alla clientela.

Al fine della gestione del rischio di liquidità, la Società monitora i flussi finanziari attuali e prospettici, su base mensile effettuando una puntuale ricognizione dei flussi e deflussi di cassa attesi, evidenziando così le eccedenze o gli sbilanci previsti (c.d. " Maturity Ladder" ).

Nell' ambito della definizione del budget annuale, Atlantide definisce una previsione dell' assorbimento di liquidità da parte della Società e identifica, di conseguenza, gli eventuali interventi di carattere ordinario o straordinario da porre in essere (a titolo esemplificativo: periodicità delle cessioni, ricorso ad un aumento di capitale o a linee di finanziamento). Al fine di non incorrere in criticità in determinati periodi dell' anno, la Società provvede, altresì, a diversificare le scadenze delle varie passività così da poter normalizzare tanto i flussi in entrata, quanto i flussi in uscita. In aggiunta, la Società dispone oltre che di fondi propri, di linee di credito con diversi istituti finanziari al fine di evitare, laddove si dovesse verificare un evento imprevisto, l' impossibilità di onorare i propri impegni.

Tabella A.3.125

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre 1
giorno a 7
giorni
Da oltre 7
giorni a 15
giorni
Da oltre 15
giorni a 1
mese
Da oltre 1
mese fino a
3 mesi
Da oltre 3
mesi fino a 6
mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni indeterminata
Durata
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
A.2 Altri titoli di debito
A.3 Finanziamenti 968 1.617 332 35 70 257 231 458
A.4 Altre attività
Passività per cassa
B.1 Debiti verso:
- Banche
- Enti finanziari
- Clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Differenziali positivi
- Differenziali negativi
C.3 Finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
- Posizioni lunghe
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute

Sezione 4 – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO

4.1 IL PATRIMONIO DELL' IMPRESA

4.1.rmazioni di natura qualitativa

Il patrimonio netto di Atlantide è dato dalla somma del capitale sociale, dei versamenti in conto capitale effettuati dai soci, della riserva legale, delle riserve di utili, delle riserve di valutazione e dell' utile di esercizio.

Il patrimonio netto di Atlantide differisce dai Fondi Propri unicamente per l' importo riferito alle immobilizzazioni immateriali.

Atlantide è tenuta al rispetto dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori, ai sensi della normativa prudenziale, con riferimento al rischio di credito e al rischio operativo. Il rischio di mercato, secondo la definizione fornita dalla normativa prudenziale, non è presente nell' attività della Società. Tale rischio non rileva, pertanto, ai fini della determinazione dei requisiti minimi obbligatori.

La verifica del rispetto dei requisiti patrimoniali avviene sia in ottica consuntiva sia in chiave prospettica, nell' ambito dell' attività annuale di budgeting e di pianificazione strategica.

Segnatamente, in ottica consuntiva, la Funzione Risk Management provvede trimestralmente a verificare l' assorbimento patrimoniale a fronte del rischio di credito e al rischio operativo, del cui esito è regolarmente informato il Consiglio di Amministrazione, al fine di identificare tempestivamente, ove necessario, le azioni da perseguire per garantire il rispetto dei requisiti patrimoniali.

In chiave prospettica, in sede di definizione dei budget annuali e di pianificazione strategica, il Consiglio di Amministrazione, supportato dalle strutture della Società, individua i principali elementi di impatto quali la crescita degli impieghi e la quantificazione dei rischi, al fine di valutare l' adeguatezza patrimoniale in chiave prospettica, tenendo anche in considerazione l' impatto di eventuali scenari negativi.

Sia in ottica consuntiva sia in chiave prospettica, la Funzione Risk Management valuta nel continuo anche l' esposizione di Atlantide ai rischi c.d. di secondo pilastro, predisponendo specifica reportistica destinata al Consiglio di Amministrazione.

4.1.2 Informazioni di natura quantitativa

4.1.2.1 Patrimonio dell' impresa: composizione

Tabella A.3.126

Voci/Valori Importo
31/12/2017
importo
31/12/2016
1. Capitale 3.391 1.350
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
- di utili
a) legale 44
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre
- altre (127) (127)
4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (6) (4)
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio (1.177) (1.553)
Totale 2.082 (289)

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

La Società non detiene attività finanziarie disponibili per la vendita.

4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

La Società non detiene attività finanziarie disponibili per la vendita.

4.2 I FONDI PROPRI E I COEFFICENTI DI VIGILANZA

4.2.1 Fondi Propri

4.2.1.rmazioni di natura qualitativa

Atlantide non ricorre a strumenti innovativi di capitale, strumenti ibridi di patrimonializzazione e passività subordinate. I Fondi propri sono composti, pertanto, unicamente dal patrimonio di base, costituito dagli elementi di qualità primaria. Nel dettaglio:

Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET 1)

L' ammontare del presente aggregato differisce dal valore del Patrimonio Netto unicamente per effetto della deduzione dell' importo riferito alle immobilizzazioni immateriali.

Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1)

Atlantide non comprende, nella definizione di fondi propri, altre poste diverse da quelle rappresentative del patrimonio netto o Common Equity Tier 1.

Conseguentemente, Atlantide non presenta voci da inserire nel capitale aggiuntivo di classe 1.

Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2)

Atlantide non comprende, nella definizione di fondi propri, altre poste diverse da quelle rappresentative del patrimonio netto o Common Equity Tier 1. Conseguentemente, la Società non presenta voci da inserire nel capitale di classe 2.

Tabella A.3.128
Totale 31/12/2017
1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET 1) 1.819
2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1)
3. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2)
TOTALE FONDI PROPRI 1.819

4.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

Tabella A.3.128b
Totale 31/12/2017 Totale 31/12/2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione
dei filtri prudenziali
2.082 (289)
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) 2.082 (289)
D. Elementi da dedurre dal CET1 263 379
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C - D +/-E) 1.819 (668)
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da
dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall' AT1
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G - H +/-I)
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del
regime transitorio
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M - N +/-O)
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 1.819 (668)

4.2.2 Adeguatezza patrimoniale

4.2.2.rmazioni di natura qualitativa

Con frequenza trimestrale, la Società monitora l' esposizione ai rischi e la propria adeguatezza patrimoniale.

La Società determina, altresì, su base annuale, attraverso il processo ICAAP, il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio nell' ambito di una valutazione attuale e prospettica.

Il processo ICAAP si articola nelle seguenti macro-fasi:

  • identificazione dei rischi da sottoporre a misurazione/valutazione;

  • misurazione/valutazione dei singoli rischi e del capitale interno;

  • determinazione del capitale interno complessivo;
  • determinazione del capitale complessivo e riconciliazione con i Fondi Propri.

Il processo si conclude con un' autovalutazione interna da parte del Risk Management con l' obiettivo di identificare le aree di miglioramento in termini di efficacie ed efficienza del processo di pianificazione patrimoniale, sia sotto il profilo metodologico sia sul piano organizzativo. Al fine di determinare gli assorbimenti patrimoniali, la Società adotta la metodologia standardizzata per il rischio di credito e il metodo base per il rischio operativo.

4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Tabella A.3.129

Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
Categorie/Valori 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2017 31/12/2016
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte 4.274 3.633 1.884 1.384
1. Metodologia standardizzata 4.274 3.633 1.884 1.384
2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISTI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 113 83
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazine del credito
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischio di mercato
1. Metodologia standard
2. Modelli interni
3. Rischi di concentrazinoe
B.5 Rischio operativo 275 314
1. Metodo base 275 314
2. Modelli standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri requisiti prudenziai
B.7 Altri elementi del calcolo
B.8 Totale requisiti prudenziali 388 397
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 6.458 6.612
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 capital ratio) 28% -10%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 28% -10%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 28% -10%

Come risulta dalla tabella di cui sopra, il patrimonio valido ai fini della normativa di Vigilanza rispetta il coefficiente minimo obbligatorio (pari al 6%) previsto per gli intermediari finanziari iscritti al nuovo albo.

I dati relativi all' esercizio sono indicati a titolo comparativo, si ricorda che la Società alla data non era ancora soggetto vigilato, il raffronto non può essere considerato omogeneo.

Sezione 5 – PROSPETTO ANALITICO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

Tabella A.3.131

Voci Importo Lordo Imposta sul
reddito
Importo Netto
10. Utile (Perdita) d'esercizio X X (1.177)
Altre componenti reddittuali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piami a benefici definiti (2) (2)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddittuali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
130. Totale altre componenti reddituali (2) (2)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (2) (1.179)

Sezione 6 – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

I compensi erogati nel 2017 a favore degli amministratori dei sindaci e dell' Organismo di Vigilanza, ammontano ad euro 129 mila

6.2 Crediti e garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci

Non vi sono crediti né garanzie rilasciate a favore di amministratori e sindaci.

6.3 Informazioni sulle transazioni con parti correlate

I soggetti che rappresentano esponenti aziendali sono esclusivamente rappresentati dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale nelle persone di:

Mallo Giacomo Cavazzuti Marcello Di Battista Vito Conti Fulvio Giardini Stefano Bonelli Paola Catalano Carlo Tesio Luca Maria Tessiore Alex Pagella Gianpiero

Il compenso complessivo ammonta per il 2017 ad euro 113 mila

Non sono presenti in Società Dirigenti.

La Società Cq Finance S.r.l. in qualità di socio, detiene una partecipazione societaria pari al 78,16%

APPENDICE – PRIMA ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IFRS

Il regolamento CE n. 1606 del 19 Luglio 2002, emanato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo (il " Regolamento Comunitario" ), ha introdotto l' obbligo per le società quotate in mercati regolamentati di redigere, a partire dall' esercizio 2005, il Bilancio Consolidato in base a quanto disciplinato dai principi contabili internazionali (" IAS/IFRS" o " IFRS" ) emessi dall' International Accounting Standard Board (" IASB" ) ed omologati dalla Commissione Europea, pur lasciando a ciascun Stato membro la facoltà di estendere gli stessi alla redazione dei bilanci d' esercizio delle aziende quotate nonché alla redazione dei bilanci consolidati e di esercizio delle aziende non quotate.

Tale facoltà è stata resa applicabile attraverso l' emanazione del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005 dove, per le società non soggette al Regolamento Comunitario, è stata prevista la possibilità di redigere il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS a partire dall' esercizio 2005.

Il Bilancio al 31 dicembre 2017, con data di transizione agli IFRS al 1 gennaio 2017, è il primo bilancio Di Atlantide S.p.A. redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

L' adozione degli IAS/IFRS comporta cambiamenti di principi contabili che sono stati riflessi sul patrimonio netto iniziale al 1 gennaio 2016. Così come richiesto dall' IFRS 1 " Prima adozione degli International Financial Reporting Standards" , nel seguito della presente appendice viene riportato il prospetto di riconciliazione tra i valori derivanti dall' adozione dei principi contabili italiani e quelli rideterminati secondo quanto previsto dall' applicazione degli IAS/IFRS comprensivi delle relative note esplicative, presentando quindi:

la riconciliazione del patrimonio netto tra la data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2016) e la data di chiusura dell' ultimo esercizio redatto

secondo i principi contabili italiani (31 dicembre 2016) con evidenza degli effetti sulle poste dello Stato Patrimoniale;

la riconciliazione del risultato economico 2016 tra la data di transizione ai principi contabili internazionali (1 gennaio 2016) e la data di chiusura dell' ultimo esercizio redatto secondo i principi contabili italiani (31 dicembre 2016) con evidenziazione degli effetti sulle poste del conto economico.

I summenzionati prospetti di riconciliazione IFRS sono stati predisposti solo ai fini della predisposizione dell' informativa richiesta in sede di transizione agli IAS/IFRS, per la redazione del primo Bilancio secondo gli IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea e, pertanto, sono privi dei dati comparativi e delle necessarie note esplicative che sarebbero richiesti per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato Economico di Atlantide S.p.A in conformità ai principi IAS/IFRS.

A tal proposito, si sottolinea come tali prospetti siano stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS in vigore alla data della prima adozione considerando anche gli IFRS recentemente adottati dallo IASB e le interpretazioni dell' International Financial Reporting Interpretations Commitee (" IFRIC" ) e dello Standing Interpretations Committee (" SIC" ).

Ad integrazione dei prospetti allegati sono riportati i paragrafi descrittivi delle decisioni assunte in merito alle principali esenzioni facoltative previste dall' IFRS e delle modalità di classificazione delle voci previste dagli schemi adottati conformemente allo IAS 1.

Criteri di valutazione e principi contabili adottati

Si rimanda a quanto esposto nella sezione " Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali" e nella sezione " Criteri di valutazione e principi contabili adottati" nelle Note illustrative del predetto Bilancio.

Per quanto attinente al processo di prima applicazione dei principi internazionali, nella seguente sezione vengono riportate le scelte previste dall' IFRS 1 quali esenzioni facoltative.

Decisioni assunte in merito alle principali esenzioni facoltative previste dall' IFRS 1

La Società, così come richiesto dall' IFRS 1, ha applicato un' impostazione retrospettiva nella redazione del primo bilancio redatto secondo gli IAS/IFRS. Con riferimento alla redazione della Situazione Patrimoniale- Finanziaria di apertura alla data di prima applicazione degli IAS/IFRS (1 gennaio 2016), fatte salve le esenzioni illustrate successivamente, la Società ha:

  • rilevato tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta specificatamente dagli IAS/IFRS, incluse quelle non previste in applicazione dei principi contabili italiani;
  • non rilevato attività e passività la cui iscrizione non è prevista dagli IAS/IFRS;
  • riclassificato alcune voci di bilancio esposte in precedenza con modalità non conformi ai Principi IAS/IFRS;
  • applicato gli IAS/IFRS nella valutazione delle attività e passività rilevate, ad eccezione di esenzioni facoltative previste dall' IFRS 1 e di seguito riportate.

L' effetto delle rettifiche risultanti dalla prima applicazione degli IFRS è stato inserito in un' apposita riserva del Patrimonio Netto. In sede di prima applicazione, la Direzione ha operato alcune scelte relative alle esenzioni facoltative per la redazione del bilancio di apertura previste dall' IFRS 1 e descritte nel seguito del documento.

Contabilizzazione delle attività materiali ed immateriali

Nella fase di transizione agli IAS/IFRS, così come previsto dall' IFRS 1, il processo di determinazione del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali può avvenire tramite l' assunzione al 1 gennaio 2016, in sostituzione del costo originario, del valore

equo (fair value as deemed cost) o del valore rivalutato se alla data della rivalutazione questa era rappresentativa del fair value o del costo ammortizzato.

La società si è avvalsa della possibilità di iscrivere il valore rivalutato così come determinato alla data di transizione.

Aggregazioni Aziendali

La Società, ha valutato di avvalersi della facoltà di non applicare l' IFRS 3 in maniera retrospettiva. Nella fase di prima applicazione degli IFRS è prevista la possibilità di applicare le disposizioni previste dall' IFRS 3 " Aggregazioni aziendali" relative alle operazioni di aggregazione aziendale solo prospetticamente a partire dalla data di transizione (1 gennaio 2016). La mancata applicazione retrospettiva dell' IFRS 3, con riferimento alle singole aggregazioni aziendali, comporta che:

  • venga mantenuta la medesima classificazione utilizzata nei bilanci redatti secondo i principi contabili italiani;
  • il valore contabile determinato in conformità ai principi contabili italiani, costituirà il sostituto del costo secondo gli IFRS;
  • gli eventuali avviamenti derivanti dall' adozione dei precedenti principi, corrisponderanno al valore contabile degli avviamenti nel prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria di apertura redatto secondo quanto previsto dagli IFRS, e nello specifico dello IAS 36 " Riduzione di valore delle attività" .

Valore attuale delle passività per benefici a dipendenti

Gli IAS/IFRS prevedono la possibilità di rilevare il valore netto della passività (attività) del piano alla data di transizione, calcolando gli utili e le perdite attuariali dalla stessa data di transizione e non retrospettivamente. La società si è avvalsa di tale opzione.

Riconciliazioni previste dall' IFRS 1

Le note che seguono forniscono la descrizione degli effetti aventi rilevanza sulle riconciliazioni del Patrimonio Netto e del Risultato nel passaggio dall' utilizzo dei Principi Contabili Italiani all' adozione dei Principi Contabili Internazionali rispetto alla data di prima adozione (1 gennaio 2016) e la data di chiusura dell' ultimo esercizio redatto secondo i principi contabili italiani (31 dicembre 2016)

Descrizione delle principali rettifiche IAS/IFRS apportate allo Stato Patrimoniale al 1

gennaio 2016 e al 31.12.2016

01-gen-16 31-dic-16
Riclassifica Effetto IAS Saldo IAS Saldo
Stato Patrimoniale 1 gen 2016 1 gen 2016 31 dic 2016 Effetto IAS Saldo IAS 31 dic 2016
10 Cassa e disponibilità liquide 191 - 191 9.407 - 9.407
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
30 Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - -
60 Crediti 1.965.777 - 18.908 1.946.869 3.161.926 - 14.818 3.147.108
70 Derivati di copertura - - - - - -
80 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica - - - - - -
90 Partecipazioni 10.000 - 10.000 - - -
100 Attività materiali 20.098 - 20.098 13.527 - 13.527
110 Attività immateriali 625.076 - 129.902 495.174 482.704 - 103.632 379.071
120 Attività fiscali 375.285 - 375.285 6.213 - 6.213
130 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - - -
140 Altre attività 442.846 - 442.846 456.854 - 456.854
Totale Attivo 3.439.273 - 148.810 3.290.463 4.130.631 - 118.450 4.012.180
10 Debiti -
72.188
- - 72.188 - 1.474.217 - - 1.474.217
20 Titoli in circolazione - - - - - -
30 Passività finanziarie di negoziazione - - - - - -
40 Passività finanziarie valutate al fair value - - - - - -
50 Derivati di copertura - - - - - -
60 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica - - - - - -
70 Passività fiscali - - - - - -
80 Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - -
90 Altre passività - 1.286.758 - - 1.286.758 - 2.319.834 - - 2.319.834
100 Trattamento di fine rapporto del personale -
122.186 -
6.219 - 128.405 - 125.383 - 14.996 - 140.379
110 Fondi per rischi e oneri -
564.171
2.863 - 561.308 - 369.897 2.818 - 367.079
120 Capitale - 2.000.000 - - 2.000.000 - 1.350.000 - - 1.350.000
130 Azioni proprie - - - - - -
140 Strumenti di capitale - - - - - -
150 Sovrapprezzi di emissione - - - - - -
160 Riserve -
36.480
- -
36.480 -
43.970 - -
43.970
Riserva da conversione IFRS - 152.166 152.166 - 152.166 152.166
170 Riserve da valutazione - - - - 4.024 4.024
180 Utile (perdita) d'esercizio 642.510 - 642.510 1.552.670 - 25.562 1.527.109
Totale Passivo - 3.439.273 148.810 - 3.290.463 - 4.130.631 118.450 - 4.012.180

Trattamento fine rapporto (IAS 19)

Con riferimento al TFR, la rivelazione del fondo secondo quanto previsto dallo IAS 19 ha comportato un effetto negativo di prima applicazione pari ad euro 6 mila. Tale valore è stato determinato attraverso perizia esterna attuariale con riferimento al 1 gennaio 2016 e ritenuto sostanzialmente congruo secondo l' attuario, al valore di prima applicazione, in considerazione della composizione dell' area personale della società a tale data e della dinamica della stessa rilevata nel 2015.

Note di commento alle rettifiche IAS/IFRS sulla Situazione Patrimoniale – Finanziaria alla data di transizione 01/01/2016 e al 31/12/2016.

Gli effetti del passaggio ai principi contabili IAS/IFRS sono stati:

  • sullo stato patrimoniale alla data di transizione, si è verificato un decremento del Patrimonio Netto, derivante principalmente dalla capitalizzazione delle spese di sviluppo e spese di costituzione e dall' attualizzazione di crediti presenti alla data di prima applicazione Ias/Ifrs;
  • anche sullo stato patrimoniale al 31 dicembre 2016 è riflesso un decremento del Patrimonio Netto derivante dalle medesime rettifiche rilevate alla data di transizione, oltre all' effetto positivo dovuto allo storno degli ammortamenti dei costi pluriennali di sviluppo e di costituzione.

Si riportano nel seguito alcune note di commento sulle rettifiche IFRS/IAS indicate.

Attività immateriali a vita definita

Lo IAS 38 prevede che le immobilizzazioni immateriali abbiano le seguenti caratteristiche essenziali:

  • Identificabilità, riassumibile in (i) separabilità, ovvero capacità di vendere l'asset separatamente e (ii) derivazione da diritti contrattuali (in tal caso la separabilità è presunta);
  • Controllo della risorsa in oggetto;

Esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare l' attività deve essere rilevata come costo a conto economico.

Descrizione delle principali rettifiche IAS/IFRS al Conto Economico al 31 dicembre 2016

Riclassifica Saldo IAS
Conto Economico 1 gen 2016 Effetto IAS 1 gen 2016
31 dic 2016 31 dic 2016
10 Interessi attivi e proventi assimilati 221 221
20 Interessi passivi e oneri assimilati -
39.167
-
39.167
Margine di Interesse -
38.946
- -
38.946
30 Commissioni attive 5.870.208 - 14.818 5.855.390
40 Commissioni passive - 4.390.091 - 4.390.091
Commissioni Nette 1.480.117 - 14.818 1.465.299
50 Dividendi e proventi simili - -
60 Risultato netto dell'attività di negoziazione - -
70 Risultato netto dell'attività di copertura - -
80 Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value - -
90 Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 4.107 18.908 23.015
a) attività finanziarie 4.107 18.908 23.015
b) passività finanziarie - -
Margine di Intermediazione 1.445.278 4.090 1.449.368
100 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: -
27.452
-
27.452
a) attività finanziarie -
27.452
-
27.452
b) altre operazioni finanziarie - -
110 Spese amministrative: - 2.066.942 - 4.753 - 2.071.695
a) per il personale -
982.480 -
4.753 - 987.233
b) altre spese amministrative - 1.084.462 - 1.084.462
120 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali -
6.963
-
6.963
130 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali -
142.372
26.269 - 116.103
140 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - -
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -
287.547 -
45 - 287.591
160 Altri proventi e oneri di gestione -
159.852
-
159.852
Risultato della gestione operativa - 1.245.850 25.562 - 1.220.289
170 Utili (perdite) delle partecipazioni - -
180 Utili (perdite) da cessione di investimenti - -
Utile (Perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte - 1.245.850 25.562 - 1.220.289
190 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente -
306.820
-
306.820
Utile (Perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte - 1.552.670 25.562 - 1.527.109
200 Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte - -
Utile (Perdita) d'esercizio - 1.552.670 25.562 - 1.527.109

Note di commento alle rettifiche IAS/IFRS sul Conto Economico al 31/12/2016.

Le rettifiche effettuate ai fini della rilevazione delle poste di bilancio secondo i principi contabili internazionali hanno comportato a livello di Conto Economico un miglioramento di euro 26 mila. Si riporta nel seguito la descrizione delle singole rettifiche.

Ricavi

L'ammontare della rettifica netta pari ad euro 4 mila esprime gli effetti del costo ammortizzato, applicato sia sui crediti al 1 gennaio 2016 (poi ceduti nel corso dell'esercizio 2016, generando un beneficio economico incrementale pari ad €19 mila) sia

al portafoglio in essere al 31 dicembre 2016 (rettificando le commissioni attive per €15 mila).

Costi

L'ammontare della rettifica pari a euro 5 mila nelle spese per il personale è riferita alla conduzione di tale posta prevista dallo Ias 19 per la contabilizzazione del Trattamento di fine rapporto del personale secondo logiche attuariali, i cui criteri sono già stati enunciati nella parte B (sezione 10.1).

L'ammontare della ripresa per euro 26 mila si riferisce al minor ammortamento, come già accennato in precedenza, dovuto alla mancata recognition in FTA al 1 gennaio 2016 degli oneri pluriennali.

Il presente bilancio, composto dai documenti obbligatori previsti dallo IAS/IFRS e dal codice civile, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

ATLANTIDE S.p.A.

Sede in Roma, Via di Porta Pinciana 6 Capitale Sociale euro 3.391.300 i.v. Codice Fiscale e Partita Iva 10193000014

Situazione semestrale al 30/06/2018

SOMMARIO

Informazioni di carattere generale
Organi sociali e società di revisione
Relazione sull'andamento della gestione………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
PROSPETTI CONTABILI
· Stato Patrimoniale
· Conto Economico
· Prospetto della Redditività Complessiva
· Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto
· Prospetto dei Fondi Propri
Politiche contabili

2

Informazioni di carattere generale

COMPAGINE AZIONARIA CQ Finance S.r.I. 78.16%
Giacomo Mallo 16.16%
Marcello Cavazzuti 5.68%

Organi sociali e società di revisione

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente

Vito Di Battista

  • Consigliere e
  • Vice Presidente Stefano Giardini
  • Consigliere e Amministratore Delegato Marcello Cavazzuti

Consiglieri

Fulvio Conti Giacomo Mallo

COLLEGIO SINDACALE

Presidente

Paola Bonelli

Sindaci Effettivi Carlo Catalano Luca Maria Tesio

Sindaci Supplenti

Gian Piero Pagella Alex Davide Maria Tessiore

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Relazione sull'andamento della gestione

1. L'andamento del settore del credito al consumo e della cessione del quinto

Le erogazioni di credito al consumo consolidano la crescita anche se su ritmi inferiori rispetto ai due anni precedenti (+4.6%), scontando il rallentamento dei prestiti personali e dei finanziamenti finalizzati all'acquisto di auto/moto.

Sostanzialmente stabile il livello di rischiosità del credito, che si conferma sui livelli precrisi, se non più bassi.

Nel triennio 2018-2020 i flussi di credito al consumo continueranno a mostrare un trend positivo sebbene in graduale contenimento

Il miglioramento atteso delle condizioni economiche delle famiglie e i tassi di interesse ancora bassi favoriranno la sostenibilità del debito. Anche le attente politiche di offerta degli ultimi anni e la cautela nel ricorso al credito da parte delle famiglie determineranno una minore formazione di crediti deteriorati.

ll tasso di sofferenza del credito alle famiglie si ridurrà in tutte le forme tecniche, anche grazie alla forte attenzione degli operatori alla gestione dei crediti deteriorati e agli importanti piani di cessione previsti. Le pressioni competitive e normative richiedono l'accelerazione nel percorso di revisione dei modelli di servizio mantenendo un attento presidio del rischio. La capacità di innovare, allargare le modalità di contatto con la clientela e pensare soluzioni con elevato grado di semplicità e velocità di esecuzione, in grado di cogliere i nuovi bisogni delle famiglie, anche in presenza di maggiore incertezza, diventano elementi fondamentali. Gli adeguamenti del modello di servizio potrebbero realizzarsi anche prevedendo forme di collaborazione con operatori tecnologici massimizzando le diverse competenze specifiche.

In questo contesto di mercato, la Società ha operato erogando principalmente il prodotto diretto. La Società ha cominciato ad erogare volumi mediante canale diretto solo a partire dalla seconda metà del 2015 e già nel primo semestre dell' anno in corso il prodotto

intermediato per altre banche/finanziarie è considerato residuale rispetto al proprio prodotto.

Nel corso del 2018, l'erogazione di finanziamenti a pensionati risulta essere il 43,72% dei volumi complessivi (40,84% nello stesso periodo del 2017), per quanto riguarda i finanziamenti erogati ai dipendenti del settore pubblico e parapubblico si sono erogati volumi pari al 41,69% (44,23% al 30/06/2017), i finanziamenti erogati al settore privato rappresentano invece il 14,59% della produzione totale (14,93% al 30/06/2017)

Riguardo ai volumi, la società ha erogato, con riferimento al montante, nel corso del primo semestre 2018 euro 22,6 Mln di finanziamenti propri (euro 14,1 Mln al 30/6/2017), euro 4,1 MIn di finanziamenti per conto di Banche terze (euro 12,2 MIn al 30/6/2017) ed euro 0,4 Min di altri prodotti (euro 0,6 Min al 30/6/2017).

Qui di seguito si riporta il grafico dei volumi erogati al 30/06/2018 a confronto di quanto erogato nello stesso periodo dell' esercizio 2017.

Con riferimento ai risultati economici, il margine di intermediazione si decrementa passando da euro 888 mila del 30/06/2017 ad euro 839 mila nell' esercizio 2018 (-5,6%).

l Costi operativi si incrementano da euro 1.174 mila al 30/06/2017 ad euro 1.664 alla data del 30/06/2018 (+41,7%) principalmente per via dell' incremento delle spese del personale per l'assunzione di nuove figure con inquadramento di Quadri Direttivi, avvenute nei primi mesi del 2018, e per un incremento dei fondi rischi ed oneri (principalmente dovuto ai maggiori volumi di finanziamento ceduti, che comportano l'accantonamento a Conto Economico dell'importo a copertura della stima del delta tasso sulle potenziali estinzioni anticipate future su pratiche cedute). Le spese amministrative registrano incrementi meno significativi, dovuti in particolare ai nuovi costi sostenuti in qualità di soggetto vigilato.

Il risultato di periodo al 30/06/2018 registra una perdita di euro 826 mila.

3. Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 2018

Nei primi mesi dell'esercizio 2018 si evidenziano le seguenti azioni ad opera della Società:

    1. Banca d'Italia ha trasmesso in data 12/09/2017 il provvedimento di autorizzazione per l'iscrizione all'Albo degli intermediari ex art. 106 TUB (iscrizione divenuta efficace in data 13/11/2017, con matricola n. 207) formulando anche talune richieste alle quali la Società ha dato seguito con le seguenti delibere del Consiglio di Amministrazione:
    2. " Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy di remunerazione, con particolare riferimento alla remunerazione del management ed ai meccanismi di incentivazione.
    3. Delibera del 23/01/2018: approvazione della policy in materia di esternalizzazione della rete distributiva conformemente alle disposizioni contenute nella circolare 288/2015.
    4. " Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Internal Audit, approvazione del contratto di esternalizzazione della funzione così come previsto dalla circolare 288/2015.
    5. · Delibera del 23/01/2018: nomina del responsabile della funzione di Compliance.

    1. Il versamento in conto capitale richiesto dal Consiglio di Amministrazione, con delibera del 13/03/2018 computabile nel capitale primario di classe 1 dell'importo complessivo di euro 1.000 mila e perfezionato in data 26/03/2018 è stato totalmente utilizzato a copertura parziale della perdita d'esercizio 2017.
    1. Nel corso del secondo trimestre 2018 la Società ha sottoscritto un accordo assicurativo con la Società CF Assicurazioni S.p.a.

4. Informazioni sulla continuità aziendale

ll principio contabile IAS 1 stabilisce che nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale debba effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò, A tal proposito, l'analisi svolta dagli Amministratori ha preso in considerazione il complesso degli elementi conoscitivi ad oggi noti; in tale contesto, gli Amministratori, pur confidando nel positivo esito delle azioni intraprese e in corso, hanno identificato l' esistenza di una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale; tale incertezza si identifica nell' ottenimento da parte delle autorità competenti e nei tempi previsti delle necessarie autorizzazioni all'acquisto del 100% di Atlantide S.p.A. da parte di Banca Sistema S.p.A.

Infatti, in considerazione del negativo andamento reddituale evidenziato dalla Società nel primo semestre 2018 e nei primi mesi successivi alla data della chiusura della situazione semestrale al 30 giugno 2018, gli amministratori hanno richiesto agli azionisti di effettuare, proporzionalmente alla rispettiva partecipazione detenuta nella Società, un versamento in conto capitale computabile nel capitale primario di classe 1 dell' importo complessivo di euro 500 mila. Tale versamento in conto capitale si è perfezionato in data 27 settembre 2018.

Tale versamento è risultato essere anche propedeutico alla sottoscrizione, in data 28 settembre 2018, di un accordo vincolato da parte di Banca Sistema S.p.A. e dei soci di Atlantide S.p.A. che prevede l' acquisizione da parte di Banca Sistema del 100% del capitale sociale della Società Atlantide S.p.A.. Il completamento dell' operazione di acquisizione da parte di Banca Sistema consentirà ad Atlantide S.p.A. di aumentare la disponibilità di risorse patrimoniali e finanziarie in considerazione delle disponibilità del prospettato azionista (Banca Sistema S.p.A.). Tuttavia, I' operazione potrà completarsi solo a seguito dell'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte di Banca d' Italia conseguenti alla presentazione dell' Istanza di autorizzazione all'aaquisto. Pertanto, gli amministratori di Atlantide S.p.A., pur avendo identificato nell'ottenimento da parte delle autorità competenti e nei tempi previsti delle necessarie autorizzazioni all' acquisto del 100% di Atlantide S.p.A. da parte di Banca Sistema S.p.A una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità di Atlantide S.p.A. di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, in considerazione del fatto che l' aumento di capitale completato il 27 settembre 2018 consente di mantenere i livelli patrimoniali di Atlantide S.p.A. al di sopra dei requisiti patrimoniali minimi per un arco di tempo sufficiente all' ottenimento dell'autorizzazione all' operazione di acquisto da parte di Banca Sistema S.p.A. (stimato in circa 6 mesi) e confidenti del positivo completamento dell'iter autorizzativo da parte di Banca d'Italia all' acquisto del 100% della Società da parte di Banca Sistema S.p.A. nelle tempistiche stimate (essendo Banca Sistema S.p.A. soggetto comunitario già vigilato da parte di

Banca d'Italia), hanno predisposto la situazione contabile semestrale al 30 giugno 2018 in applicazione del presupposto della continuità aziendale.

5 Eventi successivi alla data di riferimento della situazione semestrale al 30 giugno 2018

Successivamente alla data di riferimento della situazione contabile semestrale al 30 giugno 2018 si segnalano i seguenti eventi di rilievo:

  • nei primi giorni del mese di Luglio 2018 la società ha sottoscritto un nuovo accordo assicurativo con la società Cardif S.p.a. e sempre nel mese di luglio la Società ha

sottoscritto un accordo di segnalazione nominativi con la banca Do Bank S.p.a.; gli amministratori ritengono che tali accordi consentiranno alla Società di migliorare l' aspetto qualitativo con la clientela permettendo scelte più favorevoli al mutuatario, mentre l'accordo con la banca Do Bank dovrebbe invece portare miglioramenti in termini di volumi e di marginalità.

  • Completamento in data 27 settembre 2018 dell'aumento di capitale di € 500 mila;
  • Sottoscrizione in data 28 settembre 2018 da parte di Banca Sistema S.p.A. di una offerta di acquisto vincolante del 100% del capitale di Atlantide S.p.A.; tale offerta, accettata dagli azionisti di Atlantide, è soggetta all' autorizzazione preventiva da parte di Banca d'Italia.

6 Conclusioni

La situazione semestrale 2018 chiude con un risultato negativo di euro 826 mila.

Tenuto conto di tale risultato, la Società rispetta i requisiti minimi patrimoniali previsti dalla normativa per gli intermediari finanziari disposta da Banca d'Italia.

Roma, 30 ottobre 2018

Per il Consiglio di Amministrazione di Atlantide S.p.A. di Battistz

PROSPETTI CONTABILI

Stato Patrimoniale

Voci dell'attivo 31/12/2017 Variazioni
30/06/2018
assolute 0/0
10. Cassa e disponibilità liquide 305 330 (25) -8%
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a costo
economico
1.438.543 1.315.490 123.054 9,4%
a) attività finanziane detenute per la negoziazione
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
c) attività finanziarie designate al fair value 1.438.543 1.315.490 123.054 9,4%
40. Attività finanziane valutate al costo ammortizzato 3.469.038 2.584.749 884.288 34,2%
a) crediti verso banche 3.467.516 894.517 2.573.000 287,6%
b) crediti verso società finanziane 1.521 1.690.233 {1.688.711) -99,9%
c) crediti verso clientela
80. Attività materiali 11.005 11.831 (826) -7,0%
90. Attività immateriali 207,212 262 968 (55.756) -21,2%
di cui :
awamento
120. Altre attività 994.881 361.504 633.377 175,2%
TOTALE ATTIVO 6.120.983 4.536.872 1.584.111 34,9%
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
assolute 0%
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 946.118 946.118 100%
a) debiti 946.118
b) titoli in circolazione
80. Altre passività 1.782.893 1.698.261 84.632 5,0%
90. Trattamento di fine rapporto del personale 205.059 178.559 26.500 14,8%
100. Fondi per rischi e oneri: 814.185 578.123 236.061 40,8%
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 814.185 578.123 236.061 40,8%
110. Capitale 3.391.300 3.391.300 0,0%
150. Riserve (186.444) (126.604) (59.840) 47,3%
160. Riserve da valutazione (6.091) (6.091) 0,0%
170. Utile (Perdita) d'esercizio (826.036) (1.176.676) 350.640 -29,8%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 6.120.983 4.536.872 1.584.111 34,9%

Conto Economico

Voci 30/06/2018 30/06/2017 Variazioni
assolute 0/0
10. Interessi attivi e proventi assimilati 80.221 9.971 70.250 704,5%
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell' interesse effettivo
20. Interessi passivi e onen assimilati (14.642) (23.771)} 9.130 -38,4%
30 MARGINE DI INTERESSE 65.579 (13.800) 79.379 -575,2%
40. Commissioni attive 1,790.614 1.724.054 66.560 3,9%
50. Commissioni passive (3.308.177) (2.388.763) (919.414) 38,5%
60 COMMISSIONI NETTE (1.517.563) (664.709) (852.854) 128,3%
110. Risultato nello delle altre attività e delle passività finanziane vatutate al fair value con
impatto a conto economico
2.290.618 1.566.488 724.129 46,2%
a) altività e passività finanziane designate al fair value 2.290.618 1.566.488 724.129 46,2%
b) altre allività finanziane obbligatoriamente valutate al fair value
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 838.634 887.979 (49.345) -5,6%
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di : (1.100) (1,100) 100,0%
a) allività finanziane valutate al costo ammortizzato (1.100) (1.100) 100,0%
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. RISULTATO NETTO DELLA GESTIÓNE FINANZARIA 837.534 887.979 (50.445) -5,7%
160. Spese amministrative: (1.269.728) (1.075.650) (194.078) 18.0%
a) spese per il personale (612.345) (471.525) (140.820) 29,9%
b) altre spese amministrative (657.383) (604. 126) (53.258) 8,8%
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (279.337) (21.666) (257.670) 1189,3%
a) impegni e garanzie
b) altri accantonamenti netti (279.337) (21.666) (257.670) 1189.3%
180. Rettifiche/riprese di valore nelle su attività materiali (2.103) (7.164) 5.061 -70,6%
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (58.307) (58.052) (255) 0,4%
200. Altri proventi e oneri di gestione (54.095) (11.310) (42.785) 378,3%
210. COSTI OPERATIVI (1.663.570)} (1.173.842) (489.728) 41,7%
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (826.036) (285.863) (540.173) 189,0%
280. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (826.036) (285.863) (540.173) 189,0%
300. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO (826.036) (285.863) (540-173) 189,0%

Prospetto della Redditività Complessiva

Voci 30/06/2018 31/12/2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio (826.036) (1.176.676)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30. Passività finanziane designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del
proprio mento creditizio>
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
90. Quota delle riserve da vaiutazione delle partecipazioni valulate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130. Strumenti di copertura (elementi non designati)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (826.036) (1.176.676)

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

Esercizio 2018

Allocazione risultato Vanazioni dell'esercizio
apertura osercizio precedente Operazioni sul patrimonio nello esercizio 2018
Esistenze al 31.12.2017 Modifica saldi Esistenza al 1.1.2018 Risono Dividendi o
ધીાળ
destinazioni
Variazioni di
ท์รตกง
Emissione
nuova azioni
Acquisto
azioni proprie
Oistribuzione
straordinaria
dividondi
Vanazione
strumonli di
capitale
Altre
valiazioni
Redditività complessiva Patrimonio netto al 30.06.2018
Capilalə 3.391.300 3.391.300 3,391.300
Souappiezzo
omissioni
l
Risono:
a) di utili
ﻟﻪ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟﻤﺘﺤﺪﺓ ﺍﻟ
(b) allro (126.604) 116.836 (9.768) (1.176.676) 1.000.000 (186.444)
Risgive da
valulazione
(6.091) (0.091) {6.091)
Strumonli di
capilalo
Azioni proprio
ال (pordila) di
esercizio
(1.176.676) (1.176.676) 1.176.676 (828.036) (826.036)
Patrimonio notlo 2.081.928 116.836 2.198.765 1.000.000 (826.036) 2.372.729

Esercizio 2017

Esistenze al 31.12.2016
Modifica saldi apertura
Esistenza al 1.1.2017 Allocazione risultato
esercizio precedente
Vanazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Risene Dividendi e
કીરણ
deslinazioni
Vanazioni di
nsena
Emissione
nuove azioni
Acquisto
azioni proprie
DisInbuzione
straordinaria
dividendi
Valazione
strumenti di
capitale
Altre
vanazioni
Redditività complessivaesercizio 2017 Patrimonio netto al 30.06.2017
Capilate 1,350,000 1.350.000 1.725.000 (1.508.700) 1.566.300
Sovapprezzo
emissioni
-
Risene:
a} di utili
b) ജീന്‍ട
43.970
(126.604
43.970
(126.604)
(43.970) (128.604)
Risene da
valutazione
(4.024) (4.024)} (4.024)
Strumenti di
capitale
Azioni proprie
Utile (perdila) di
esercizio
(1.552.670) (1 552.670) 1.552.670 (285.863) (285.863)
Patrimonio netlo (289.328) (289.328) 1,725.000 (285.863) 1.149.809

Prospetto dei Fondi Propri

CAPITALE SOCIALE 3.391.300
RISERVE (186.444)
RISERVA LEGALE
ALTRE RISERVE (6.091
UTILE NETTO (non distribuito)
RISULTATO DEL PERIODO (826.036)
PATRIMONIO NETTO 2.372.729
Elementi da dedurre dal CET 1 (attività immateriali) (207.212
Capitale primario di classe 1 2.165.517
Strumenti di AT1 e T2
19 12:23 : 18 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 : 19 1987 1993

Politiche contabili

21 A.1 - Parte Generale

2.1.1 Principi contabili di riferimento

La situazione semestrale di Atlantide S.p.A. (intermediario iscritto all'albo di cui all'art. 106 del TUB) è stata redatta avendo a riferimento i principi contabili internazionali IAS/IFRS, emanati dall' International Accounting Standard Board (" IASB") e relative interpretazioni dell' International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2018, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepiti nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005 (* Decreto IAS" ) e con le disposizioni " Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" emanate dalla Banca d' Italia in data 22 dicembre 2017.

Si precisa che la situazione semestrale è redatta esclusivamente ai fini della determinazione del risultato semestrale da includere nel patrimonio di vigilanza. Pertanto, pur avendo applicato i criteri di rilevazione e valutazione previsti dagli IFRS, il documento predisposto potrebbe non riportare alcuni prospetti, dati comparativi e note illustrative che verrebbero richiesti per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico del semestre di Atlantide S.p.A. in conformità al principio contabile internazionale applicabile all'informativa finanziaria semestrale (IAS 34).

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

A far data dal 1°gennaio 2018 è obbligatoria l'applicazione dei seguenti principi contabili internazionali:

  • l' IFRS 9 " Strumenti finanziari" , emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, che ha sostituito lo IAS 39 per quel che attiene alla disciplina della classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, nonché del relativo processo di impairment;

  • I' IFRS 15 " Ricavi provenienti da contratti con clienti" , omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n.1905/2016, che ha comportato la cancellazione e sostituzione degli IAS 18 " Ricavi" e IAS 11 " Lavori su ordinazione" .

Focalizzando l'attenzione sull'IFRS 9, data la particolare rilevanza dei suoi effetti, si sottolinea che la società ha applicato retrospettivamente le nuove regole di misurazione e rappresentazione richieste dallo standard al fine di ricondurre i dati comparativi al 31 dicembre 2017 nell' ambito di quanto previsto dal nuovo principio. Per quanto riguarda l'introduzione dell'IFRS 15, dalle analisi effettuate, è emerso che il trattamento contabile dei ricavi rivenienti da contratti con clienti è già in linea con le previsioni del nuovo principio e, di conseguenza, non sono emersi impatti a livello contabile da dover rilevare in sede di prima applicazione dello stesso. Gli effetti del nuovo principalmente rappresentati dalla maggior richiesta di informativa - il principio infatti prescrive un ampio set informativo sulla natura, l'ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi, nonché sui flussi di cassa rivenienti dai contratti con la clientela - mentre non vi sono impatti quantitativi. In proposito, la Società provvederà, ove necessario, a fornire nel Bilancio 2018 il maggior dettaglio informativo richiesto dal principio e dalle disposizioni normative previste dalla Banca d' Italia.

2.1.2 Principi generali di redazione

l principi generali di redazione sono i seguenti:

  • continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni " fuori bilancio" formano oggetto di valutazione sulla scorta dei valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo;
  • competenza economica: i costi ed i ricavi vengono rilevati nel periodo in cui maturano economicamente in relazione ai sottostanti servizi ricevuti e forniti, indipendentemente dalla data del rispettivo regolamento monetario;

  • coerenza di rappresentazione: per garantire la comparabilità dei dati e delle informazioni contenute negli schemi e nei prospetti del bilancio, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo, salvo che il loro cambiamento non sia prescritto da un principio contabile internazionale o da un' interpretazione oppure non sia diretto a rendere più significativa ed affidabile l'esposizione dei valori; quando viene modificata una determinata modalità di rappresentazione o di classificazione, la nuova modalità viene applicata - se possibile - in via retroattiva, illustrandone le ragioni e la natura ed indicandone gli effetti sulla rappresentazione del bilancio;
  • rilevanza ed aggregazione: ogni classe rilevante di elementi che presentano natura o funzione simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico; gli elementi aventi natura o funzione differenti, se rilevanti, sono rappresentati separatamente;
  • divieto di compensazione: è applicato il divieto di compensazione, salvo che questa non sia prevista o consentita dai principi contabili internazionali o da un'interpretazione di tali principi;
  • raffronto con l'esercizio precedente: gli schemi ed i prospetti della situazione semestrale riportano i valori dell' esercizio precedente, eventualmente adattati per assicurare la loro comparabilità.

2.1.3 Eventi successivi alla data di riferimento della situazione semestrale

Successivamente alla data di riferimento della situazione contabile semestrale al 30 giugno 2018 si segnalano i seguenti eventi di rilievo:

  • nei primi giorni del mese di Luglio 2018 la società ha sottoscritto un nuovo accordo assicurativo con la società Cardif S.p.a. e sempre nel mese di luglio la Società ha sottoscritto un accordo di segnalazione nominativi con la banca Do Bank S.p.a.; gli amministratori ritengono che tali accordi consentiranno alla Società di migliorare
    • l'aspetto qualitativo con la clientela permettendo scelte più favorevoli al mutuatario, mentre l'accordo con la banca Do Bank dovrebbe invece portare miglioramenti in termini di volumi e di marginalità.

  • Completamento in data 27 settembre 2018 dell' aumento di capitale di € 500 mila;
  • Sottoscrizione in data 28 settembre 2018 da parte di Banca Sistema S.p.A. di una offerta di acquisto vincolante del 100% del capitale di Atlantide S.p.A.; tale offerta, accettata dagli azionisti di Atlantide, è soggetta all'autorizzazione preventiva da parte di Banca d'Italia.

2.1.4 Altri aspetti

Moneta di conto

In conformità a quanto disposto dall'art.5 del D.Lgs. n.38/2005, la situazione semestrale è stata redatta utilizzando l' euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti Contabili sono espressi in unità di euro.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione della situazione semestrale

La redazione della situazione semestrale, come la redazione del bilancio d'esercizio, richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull' informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull' esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l' impiego di valutazioni soggettive aziendali sono:

  • la valutazione del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico;
  • la valutazione della congruità delle attività immateriali;
  • la valutazione dei fondi per rischi e oneri.

Informazioni sulla continuità aziendale

Il principio contabile IAS 1 stabilisce che nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale debba effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. A tal proposito, l'analisi svolta dagli Amministratori ha preso in considerazione il complesso degli elementi conoscitivi ad oggi noti; in tale contesto, gli Amministratori, pur confidando nel positivo esito delle azioni intraprese e in corso, hanno identificato l' esistenza di una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale; tale incertezza si identifica nell'ottenimento da parte delle autorità competenti e nei tempi previsti delle necessarie autorizzazioni all' acquisto del 100% di Atlantide S.p.A. da parte di Banca Sistema S.p.A.

Infatti, in considerazione del negativo andamento reddituale evidenziato dalla Società nel primo semestre 2018 e nei primi mesi successivi alla data della situazione semestrale al 30 giugno 2018, gli amministratori hanno richiesto agli azionisti di effettuare, proporzionalmente alla rispettiva partecipazione detenuta nella Società, un versamento in conto capitale computabile nel capitale primario di classe 1 dell' importo complessivo di euro 500 mila. Tale versamento in conto capitale si è perfezionato in data 27 settembre 2018.

Tale versamento è risultato essere anche propedeutico alla sottoscrizione, in data 28 settembre 2018, di un accordo vincolato da parte di Banca Sistema S.p.A. e dei soci di Atlantide S.p.A. che prevede l'acquisizione da parte di Banca Sistema del 100% del capitale sociale della Società Atlantide S.p.A.. Il completamento dell' operazione di acquisizione da parte di Banca Sistema consentirà ad Atlantide S.p.A. di aumentare la disponibilità di risorse patrimoniali e finanziarie in considerazione delle disponibilità del prospettato azionista (Banca Sistema S.p.A.). Tuttavia, I' operazione potrà completarsi solo a seguito dell' ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte di Banca d'Italia conseguenti alla presentazione dell'Istanza di autorizzazione all'acquisto. Pertanto, gli amministratori di Atlantide S.p.A., pur avendo identificato nell' ottenimento da parte delle autorità competenti e nei tempi previsti delle necessarie autorizzazioni all' acquisto del 100% di Atlantide S.p.A. da parte di Banca Sistema S.p.A una significativa incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità di Atlantide S.p.A. di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, in

considerazione del fatto che l'aumento di capitale completato il 27 settembre 2018 consente di mantenere i livelli patrimoniali di Atlantide S.p.A. al di sopra dei requisiti patrimoniali minimi per un arco di tempo sufficiente all' ottenimento dell' autorizzazione all' operazione di acquisto da parte di Banca Sistema S.p.A. (stimato in circa 6 mesi) e confidenti del positivo completamento dell'iter autorizzativo da parte di Banca d'Italia all'acquisto del 100% della Società da parte di Banca Sistema S.p.A. nelle tempistiche stimate (essendo Banca Sistema S.p.A. soggetto comunitario già vigilato da parte di Banca d' Italia), hanno predisposto la situazione contabile semestrale al 30 giugno 2018 in applicazione del presupposto della continuità aziendale.

Revisione contabile limitata della situazione semestrale

La situazione semestrale viene sottoposta a " revisione contabile limitata" a cura della società di revisione KPMG S.p.A. in esecuzione dell' incarico conferito con la delibera assembleare del 9 novembre 2017, che ha conferito l' attribuzione a detta società dell' incarico di revisione contabile del bilancio e della relazione semestrale per gli esercizi dal 2017 al 2025.

20

2.2 Parte relativa alle principali voci della situazione semestrale

Di seguito sono indicati i criteri adottati per la predisposizione della Situazione Semestrale alla data del 30/06/2018, in applicazione dei Principi Contabili IAS/IFRS in vigore alla stessa data. L'esposizione dei criteri adottati dalla Società è effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, come da schema di bilancio Banca d'Italia.

2.2.1 Cassa e disponibilità liquide

La cassa e disponibilità liquide comprendono il denaro contante presente in cassa e assegni bancari o circolari. La valutazione è effettuata al valore corrente dell' unica valuta presente, l'Euro. I valori vengono iscritti quando il denaro o gli assegni sono materialmente presenti in cassa e cancellati quando fuoriescono a fronte di pagamenti o versamenti presso conti correnti bancari.

2.2.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene per data di regolamento per i fitoli di debito e per i titoli di capitale ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include gli

impieghi con la clientela relativi alle pratiche CQS e CQP. Gli amministratori hanno difatti determinato di classificare tali impieghi tra le Attività finanziarie al fair value con impatto a conto economico a valle delle considerazioni effettuate sul Core Business della Società, incentrato sulla cessione di portafogli crediti ad istituti finanziari terzi, condizione che non consente il superamento del Test SPPI da parte di tale categoria di impieghi.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie al fair value con impatto a conto economico sono valutate al fair value. Gli effetti dell' applicazione di tale criterio di valutazione sono attribuiti al conto economico.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono cancellate dal bilancio quando la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi con le attività stesse. Quando invece essi sono mantenuti in misura rilevante, le attività continuano ad essere iscritte in bilancio, anche se qualora sotto il profilo giuridico la titolarità sia stata trasferita. La conservazione, anche solo in parte, del controllo delle attività cedute implica il loro mantenimento in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall' esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi sono registrati secondo il criterio della competenza economica. L'effetto derivante dalla valutazione al fair value di tali attività è rilevato a conto economico,

2.2.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione, che normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi

che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all' ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l' attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model " Held to Collect" ), e
  • i termini contrattuali dell' attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell' interesse sull' importo del capitale da restituire (cd. " SPPI test" superato).

Più in particolare, in considerazione del core business della Società, formano oggetto di rilevazione in questa voce gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente. Sono invece esclusi da tale voce gli impieghi con la clientela, classificati tra le Attività finanziarie al fair value con impatto a conto economico, a seguito delle considerazioni effettuate dal management della Società circa il Business Model di tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati

direttamente alla singola attività) e rettificato dell' eventuale fondo a copertura delle perdite. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei fiussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un' attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.

Con riferimento alla rappresentazione contabile degli suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel conto economico:

  • all'atto dell' iscrizione iniziale, per un ammontare pari alla perdita attesa a dodici mesi;
  • all'atto della valutazione successiva dell' attività, ove il rischio creditizio non sia risultato significativamente incrementato rispetto all'iscrizione iniziale, in relazione alle variazioni dell'ammontare delle rettifiche di valore per perdite attese nei dodici mesi successivi;
  • all' atto della valutazione successiva dell' attività, ove il rischio creditizio sia risultato significativamente incrementato rispetto all' iscrizione iniziale, in relazione alla rilevazione di rettifiche di valore per perdite attese riferibili all' intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività;
  • all' atto della valutazione successiva dell' attività, ove dopo che si è verificato un incremento significativo del rischio di credito rispetto all' iscrizione iniziale - la " significatività" di tale incremento sia poi venuta meno, in relazione all'adeguamento delle rettifiche di valore cumulate per tener conto del passaggio da una perdita attesa lungo i'intera vita residua dello strumento (" lifetime") ad una a dodici mesi.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in

bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall' esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.

Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un' obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi sui crediti e i ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo (c.d. time value) vengono iscritti nella voce " Interessi attivi e proventi assimilati" , mentre le perdite derivanti dall' applicazione dei procedimenti di impairment test sono registrate nella voce " Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito" e gli utili o perdite da cessione sono riportati tra gli " Utile/perdita da cessione o riacquisto" .

2.2.4 Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono le attrezzature, le macchine di ufficio, i server e centraline telefoniche, i mobili ed arredi, gli autoveicoli e gli impianti di proprietà. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nell' erogazione dei servizi che sono

oggetto dell' attività della Società o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti e le eventuali perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, in considerazione della data di entrata in funzione del cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

2.2.5 Attività immateriali

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali vengono contabilizzate in base al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, solo se rispettano i requisiti previsti dallo las 38 (identificabilità, controllo, benefici economici futuri); in caso contrario il costo dell' attività immateriale è rilevato a conto economico nell' esercizio in cui è stato sostenuto. Il costo di acquisto è aumentato delle spese successivamente sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

Criteri di classificazione

Nel portafoglio delle attività immateriali sono allocati i fattori intangibili ed identificabili di produzione, ad utilità pluriennale, rappresentati in particolare da software.

Criteri di valutazione

Il costo delle immobilizzazioni immateriali (classificate come immobilizzazioni a durata definita) è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell' adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell' esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l' ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall' uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

2.2.6 Altre attività

Nelle altre attività vengono allocati crediti operatività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando incassate o realizzate.

2.2.7 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

La prima iscrizione delle passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value di tali passività, normalmente pari all'ammontare incassato, rettificato degli eventuali costi e/o proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice; sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Gli interessi sono calcolati secondo il tasso interno di rendimento; gli utili e le perdite derivanti dal riacquisto di passività vengono computati attribuendo alle guantità in rimanenza valori contabili stimati secondo il metodo del costo medio ponderato continuo.

Criteri di classificazione

l debiti accolgono tutte le passività finanziarie di debito, diverse dalle passività di negoziazione, che configurano le forme tipiche della provvista di fondi realizzata presso la clientela o presso banche oppure incorporata in titoli, al netto, pertanto, dell' eventuale ammontare riacquistato. Le suddette passività finanziarie sono allocate in tale portafoglio al momento della acquisizione dei fondi e non possono essere successivamente trasferite tra le passività di negoziazione, così come passività di negoziazione non possono formare oggetto di trasferimento tra le suddette passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo; fanno eccezione le passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando risultano scadute o estinte nonché in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi; la differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi vengono iscritti nella voce " interessi passivi e oneri assimilati" ; mentre gli utili e le perdite derivanti dal riacquisto di passività sono riportati nella voce " utile/perdita da acquisto di passività finanziarie".

2.2.8 Altre passività

Nelle Altre passività vengono allocati debiti operativi o passività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando pagate o realizzate.

2.2.9 Trattamento di Fine Rapporto del Personale

Il trattamento di fine rapporto viene iscritto sulla base del suo valore attuariale. Ai fini dell' attualizzazione, si utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica, e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale.

Le modalità di contabilizzazione delle componenti sono le seguenti: iscrizione tra i costi del personale dei service costs (che corrispondono al maggior costo conseguente, per lo più, all' incremento dei salari e alla crescita dell' organico) e degli interest costs (che corrispondono agli interessi su quanto accantonato all'inizio del periodo e su corrispondenti movimenti riferiti allo stesso periodo osservato) e rilevazione esclusivamente tra le riserve da valutazione dello Stato Patrimoniale - Passivo degli utili e perdite attuariali.

2.2.10 Fondi per rischi e oneri

l Fondi per rischi e oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti che sono rilevate in bilancio_quando: sussiste un' obbligazione attuale (legale o implicita) per effetto di un evento passato; è probabile l' esborso di risorse finanziarie per l' adempimento dell' obbligazione; è possibile effettuare una stima attendibile del probabile esborso futuro.

Laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell' onere stimato assuma un aspetto rilevante, la Società calcola l'importo dei fondi e degli accantonamenti in misura pari al valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere le obbligazioni.

Nelle ipotesi in cui gli stanziamenti formino oggetto di attualizzazione, l' ammontare dei fondi iscritti in bilancio aumenta in ciascun esercizio per riflettere il passare del tempo.

l fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente.

Le componenti reddituali riferite agli accantonamenti/recuperi per fondi rischi e oneri vengono allocate nella voce di conto economico " accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" .

2.2.11 Riserve da valutazione

Tale voce comprende le riserve da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti in applicazione dello IAS 19.

2.2.12 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi del periodo, ed in particolare le commissioni attive e gli altri proventi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati in bilancio in accordo con l'IFRS 15. In particolare, i ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l' entità adempie l' obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

ll bene è trasferito quando, o nei corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto Economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell' esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le

commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi.

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

Roma, 30 ottobre 2018

Per il Consiglio di Amministrazione di Atlantide S.p.A. Dott, Vito di Battista (Presidente)

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione di revisione contabile limitata dei Prospetti Contabili predisposti per la determinazione dell'utile semestrale ai fini del calcolo del capitale primario di classe 1

Al Consiglio di Amministrazione della Atlantide S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto della redditività complessiva, del prospetto delle variazioni del patrimonio netto e delle relative politiche contabili (di seguito i "Prospetti Contabili") al 30 giugno 2018 della Atlantide S.p.A..

l Prospetti Contabili sono stati predisposti per la determinazione dell'utile semestrale ai fini del calcolo del capitale primario di classe 1 al 30 giugno 2018 come previsto dalle Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari iscritti nell'albo unico emanate dalla Banca d'Italia (le "Disposizioni di Vigilanza").

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione dei Prospetti Contabili in conformità ai criteri di redazione descritti nelle politiche contabili. È nostra la responsabilità di esprimere delle conclusioni sui Prospetti Contabili sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto in conformità all'International Standard on Review Engagements 2410 "Review of Interim Financial Information Performed by the Independent Auditor of the Entity". La revisione contabile limitata consiste principalmente nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione di riferimento e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sui Prospetti Contabili.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International
Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero

Ancona Aosta Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara
Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10 345 200,00 i v Registro Improse Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R E A. Milano N. 512867 Partila IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Viltor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA

Atlantide S.p.A. Relazione della società di revisione 30 giugno 2018

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che gli allegati Prospetti Contabili della Atlantide S.p.A. non siano stati redatti, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri di redazione descritti nelle politiche contabili.

Rilevante incertezza relativa alla continuità aziendale

Segnaliamo quanto riportato dagli Amministratori nelle politiche contabili al paragrafo "Altri aspetti - Informazioni sulla continuità aziendale", in merito all'esistenza di una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità di Atlantide S.p.A. di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.

Altri aspetti

I dati comparativi della Atlantide S.p.A. per il periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2017 non sono stati sottoposti a revisione contabile, né completa né limitata.

Criteri di redazione e limitazioni alla distribuzione ed all'utilizzo

Senza modificare le nostre conclusioni, richiamiamo l'attenzione alle politiche contabili che descrivono i criteri di redazione dei Prospetti Contabili. I Prospetti Contabili sono stati predisposti esclusivamente per la determinazione dell'utile semestrale ai fini del calcolo del capitale primario di classe 1, sulla base delle indicazioni contenute nelle disposizioni di Vigilanza. Essi pertanto non includono il rendiconto finanziario nonché taluni dati comparativi e note illustrative che sarebbero richiesti per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico del semestre della Atlantide S.p.A. in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. La presente relazione è emessa esclusivamente per tali finalità e, pertanto, non potrà essere utilizzata per altri fini né divulgata a terzi, in tutto o in parte.

Bologna, 31 ottobre 2018

KPMG S.p.A.

Davide Stabellini Socio

ATLANTIDE S.p.A.

Sede in Roma, Via di Porta Pinciana 6 Capitale Sociale euro 3.391.300 i.v. Codice Fiscale e Partita Iva 10193000014

Situazione del periodo 01 Gennaio 2018 – 30 Settembre 2018

SOMMARIO

Informazioni di carattere generale
Organi sociali e società di revisione
PROSPETTI CONTABILI
· Stato Patrimoniale…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
• Conto Economico ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
• Prospetto della Redditività Complessiva
• Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto
• Prospetto dei Fondi Propri
Politiche contabili

Informazioni di carattere generale

COMPAGINE AZIONARIA CQ Finance S.r.l. 78,16%
Giacomo Mallo 16,16%
Marcello Cavazzuti 5,68%

Organi sociali e società di revisione

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Vito Di Battista
Consigliere e
Vice Presidente
Stefano Giardini
Consigliere e
Amministratore Delegato
Marcello Cavazzuti
Consiglieri Fulvio Conti
COLLEGIO SINDACALE Giacomo Mallo
Presidente Paola Bonelli
Sindaci Effettivi Carlo Catalano
Luca Maria Tesio
Sindaci Supplenti Gian Piero Pagella
Alex Davide Maria Tessiore
SOCIETÀ DI REVISIONE KPMG S.p.A.

1 situazione 01 Gennaio 2018 – 30 Settembre 2018

Successivamente alla data di riferimento della situazione contabile semestrale al 30 giugno 2018, ultima situazione approvata dalla Società in data 29 Ottobre 2018, non si segnalano eventi di rilievo.

La situazione alla data del 30 Settembre 2018 chiude con un risultato negativo di euro 1.251 mila.

Tenuto conto di tale risultato, la Società rispetta i requisiti minimi patrimoniali previsti dalla normativa per gli intermediari finanziari disposta da Banca d'Italia.

Roma, 12 novembre 2018 Per il Consiglio di Amministrazione di Atlantide S.p.A. Dott. Vito di Battista (Presidente)

PROSPETTI CONTABILI

Stato Patrimoniale

PROSPETTI CONTABILI Situazione al 30 settembre 2018
Stato Patrimoniale
Voci dell'attivo 30/09/2018 31/12/2017 Variazioni
assolute %
10. Cassa e disponibilità liquide 124
330
(206) -62%
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a costo
economico
1.699.961 1.040.227 659.733 63,4%
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
c) attività finanziarie designate al fair value 1.699.961 1.040.227 659.733 63,4%
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.212.648 2.556.700 655.948 25,7%
a) crediti verso banche 3.191.361 883.016 2.308.345 261,4%
b) crediti verso società finanziarie 8.413
1.673.684
(1.665.270) -99,5%
c) crediti verso clientela 12.873
80. Attività materiali 12.064
11.832
233 2,0%
90. Attività immateriali 168.152 262.968 (94.816) -36,1%
di cui :
- avviamento
120. Altre attività 1.084.892 361.504 723.388 200,1%
TOTALE ATTIVO 6.177.841 4.233.561 1.944.280 45,9%
Variazioni
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/09/2018 31/12/2017 assolute %
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 494.970 494.970 100%
a) debiti 494.970
b) titoli in circolazione
80. Altre passività 2.161.585 1.394.950 766.635 55,0%
90. Trattamento di fine rapporto del personale 218.309 178.559 39.750 22,3%
100. Fondi per rischi e oneri: 855.529 578.123 277.405 48,0%
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 855.529 578.123 277.405 48,0%
di cui :
- avviamento
Variazioni
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 494.970 494.970 100%
a) debiti 494.970
b) titoli in circolazione
80. Altre passività 2.161.585 1.394.950 766.635 55,0%
90. Trattamento di fine rapporto del personale 218.309 178.559 39.750 22,3%
100. Fondi per rischi e oneri: 855.529 578.123 277.405 48,0%
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi 855.529 578.123 277.405 48,0%
Capitale 3.391.300 3.391.300 0,0%
110.
150. Riserve 313.556 (126.604) 440.161 -347,7%
160. Riserve da valutazione (6.091) (6.091) 0,0%
170. Utile (Perdita) d'esercizio (1.251.316) (1.176.676) (74.640) 6,3%

Conto Economico

Conto Economico Situazione al 30 settembre 2018
Voci 30/09/2018 31/12/2017 Variazioni
assolute %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 80.221 20.327 59.894 294,7%
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell' interesse effettivo
20. Interessi passivi e oneri assimilati (19.615) (36.500) 16.885 -46,3%
30 MARGINE DI INTERESSE 60.606 (16.173) 76.779 -474,7%
40. Commissioni attive 2.662.806 3.396.825 (734.019) -21,6%
50. Commissioni passive (4.855.112) (5.113.131) 258.020 -5,0%
60 COMMISSIONI NETTE (2.192.306) (1.716.306) (475.999) 27,7%
110. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
3.345.461 3.492.254 (146.793) -4,2%
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 3.345.461 3.492.254 (146.793) -4,2%
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 1.213.761 1.759.774 (546.013) -31,0%
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di : 4.393 4.393 100,0%
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.393 4.393 100,0%
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
150. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 1.218.154 1.759.774 (541.620) -30,8%
160. Spese amministrative: (1.952.929) (2.446.826) 493.897 -20,2%
a) spese per il personale (1.005.446) (1.010.920) 5.473 -0,5%
b) altre spese amministrative (947.483) (1.435.906) 488.424 -34,0%
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (342.398) (356.223) 13.825 -3,9%
a) impegni e garanzie
b) altri accantonamenti netti (342.398) (356.223) 13.825 -3,9%
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (3.155) (5.860) 2.706 -46,2%
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (97.366) (116.103) 18.737 -16,1%
200. Altri proventi e oneri di gestione (73.622) (11.438) (62.184) 543,6%
210. COSTI OPERATIVI (2.469.470) (2.936.451) 466.981 -15,9%
260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (1.251.316) (1.176.676) (74.640) 6,3%
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (1.251.316) (1.176.676) (74.640) 6,3%
280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO (1.251.316) (1.176.676) (74.640)

Prospetto della Redditività Complessiva

Situazione al 30 settembre 2018
Prospetto della Redditività Complessiva
Voci 30/09/2018 31/12/2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio (1.251.316) (1.176.676)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni
40. del proprio merito creditizio)
Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva
50. Attività materiali
60. Attività immateriali
70. Piani a benefici definiti
80.
90.
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con
rigiro a conto economico
100. Copertura di investimenti esteri
110. Differenze di cambio
120. Copertura dei flussi finanziari
130.
140.
Strumenti di copertura (elementi non designati)
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (1.251.316) (1.176.676)

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

Esercizio 2018

Situazione al 30 settembre 2018
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto
Esercizio 2018
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2017 Modifica saldi apertura Esistenza al 1.1.2018 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto
azioni proprie
Distribuzione straordinaria
dividendi
Variazione strumenti di
capitale
Altre variazioni Redditività complessiva esercizio 2018 Patrimonio netto al 30.09.2018
Capitale 3.391.300 3.391.300 3.391.300
Sovrapprezzo emissioni - -
Riserve:
a) di utili
b) altre
-
(126.604)
116.836 -
(9.768)
(1.176.676) 1.500.000 -
313.556
Riserve da valutazione (6.091) (6.091) - (6.091)
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di esercizio (1.176.676) (1.176.676) 1.176.676 (1.251.316) (1.251.316)
Patrimonio netto 2.081.929 116.836 2.198.765 1.500.000 (1.251.316) 2.447.449

Esercizio 2017

Azioni proprie
Esercizio 2017
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell'esercizio
Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2016 Modifica saldi apertura Esistenza al 1.1.2017 Riserve Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Acquisto
azioni proprie
Distribuzione straordinaria
dividendi
Variazione strumenti di
capitale
Altre variazioni Redditività complessivaesercizio 2017 Patrimonio netto al 30.06.2017
Capitale 1.350.000 1.350.000 1.725.000 (1.508.700) 1.566.300
Sovrapprezzo emissioni - - -
Riserve:
a) di utili
b) altre
43.970
(126.604)
43.970
(126.604)
(43.970) -
(126.604)
Riserve da valutazione (4.024) (4.024) - (4.024)
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (perdita) di esercizio (1.552.670) (1.552.670) - 1.552.670 (285.863) (285.863)
(289.328) (289.328) - 1.725.000 - (285.863) 1.149.809

Prospetto dei Fondi Propri

Situazione al 30 settembre 2018
Prospetto dei Fondi Propri
CAPITALE SOCIALE 3.391.300
RISERVE 313.556
RISERVA LEGALE -
ALTRE RISERVE (6.091)
UTILE NETTO (non distribuito) -
RISULTATO DEL PERIODO (1.251.316)
PATRIMONIO NETTO 2.447.449
Elementi da dedurre dal CET 1 (attività immateriali) (168.152)
Capitale primario di classe 1 2.279.297
Strumenti di AT1 e T2 -
2.279.297

Politiche contabili

2.1 A.1 – Parte Generale

2.1.1 Principi contabili di riferimento

La situazione trimestrale di Atlantide S.p.A. (intermediario finanziario iscritto all'albo di cui all'art. 106 del TUB) è stata redatta avendo a riferimento i principi contabili internazionali IAS/IFRS, emanati dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea ed in vigore al 30 giugno 2018, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepiti nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005 ("Decreto IAS") e con le disposizioni "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" emanate dalla Banca d'Italia in data 22 dicembre 2017.

Si precisa che la situazione trimestrale è redatta esclusivamente ai fini della determinazione del risultato di periodo per il progetto di fusione con la Società incorporante Banca Sistema Spa.

La situazione alla data di riferimento al 30/09/2018 non è stata oggetto di revisione della Società incaricata a tale funzione non essendo obbligatoria in tale circostanza.

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

A far data dal 1°gennaio 2018 è obbligatoria l'applicazione dei seguenti principi contabili internazionali:

  • l'IFRS 9 "Strumenti finanziari", emanato dallo IASB a luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, che ha sostituito lo IAS 39 per quel che attiene alla disciplina della classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, nonché del relativo processo di impairment;
  • l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con clienti", omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n.1905/2016, che ha comportato

la cancellazione e sostituzione degli IAS 18 "Ricavi" e IAS 11 "Lavori su ordinazione".

Focalizzando l'attenzione sull'IFRS 9, data la particolare rilevanza dei suoi effetti, si sottolinea che la società ha applicato retrospettivamente le nuove regole di misurazione e rappresentazione richieste dallo standard al fine di ricondurre i dati comparativi al 31 dicembre 2017 nell'ambito di quanto previsto dal nuovo principio. Per quanto riguarda l'introduzione dell'IFRS 15, dalle analisi effettuate, è emerso che il trattamento contabile dei ricavi rivenienti da contratti con clienti è già in linea con le previsioni del nuovo principio e, di conseguenza, non sono emersi impatti a livello contabile da dover rilevare in sede di prima applicazione dello stesso.

Gli effetti del nuovo principio saranno principalmente rappresentati dalla maggior richiesta di informativa – il principio infatti prescrive un ampio set informativo sulla natura, l'ammontare, la tempistica ed il grado di incertezza dei ricavi, nonché sui flussi di cassa rivenienti dai contratti con la clientela – mentre non vi sono impatti quantitativi.

In proposito, la Società provvederà, ove necessario, a fornire nel Bilancio 2018 il maggior dettaglio informativo richiesto dal principio e dalle disposizioni normative previste dalla Banca d'Italia.

2.1.2 Principi generali di redazione

I principi generali di redazione sono i seguenti:

  • continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" formano oggetto di valutazione sulla scorta dei valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo;
  • competenza economica: i costi ed i ricavi vengono rilevati nel periodo in cui maturano economicamente in relazione ai sottostanti servizi ricevuti e forniti, indipendentemente dalla data del rispettivo regolamento monetario;
  • coerenza di rappresentazione: per garantire la comparabilità dei dati e delle informazioni contenute negli schemi e nei prospetti del bilancio, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo,

salvo che il loro cambiamento non sia prescritto da un principio contabile internazionale o da un'interpretazione oppure non sia diretto a rendere più significativa ed affidabile l'esposizione dei valori; quando viene modificata una determinata modalità di rappresentazione o di classificazione, la nuova modalità viene applicata - se possibile - in via retroattiva, illustrandone le ragioni e la natura ed indicandone gli effetti sulla rappresentazione del bilancio;

  • rilevanza ed aggregazione: ogni classe rilevante di elementi che presentano natura o funzione simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico; gli elementi aventi natura o funzione differenti, se rilevanti, sono rappresentati separatamente;

  • divieto di compensazione: è applicato il divieto di compensazione, salvo che questa non sia prevista o consentita dai principi contabili internazionali o da un'interpretazione di tali principi;

  • raffronto con l'esercizio precedente: gli schemi ed i prospetti della situazione semestrale riportano i valori dell'esercizio precedente, eventualmente adattati per assicurare la loro comparabilità.

2.1.3 Altri aspetti

Moneta di conto

In conformità a quanto disposto dall'art.5 del D.Lgs. n.38/2005, la situazione semestrale è stata redatta utilizzando l'euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti Contabili sono espressi in unità di euro.

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione della situazione trimestrale

La redazione della situazione semestrale, come la redazione del bilancio d'esercizio, richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi

effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive aziendali sono:

  • la valutazione del fair value delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico;
  • la valutazione della congruità delle attività immateriali;
  • la valutazione dei fondi per rischi e oneri.

2.2 Parte relativa alle principali voci della situazione trimestrale

Di seguito sono indicati i criteri adottati per la predisposizione della Situazione Semestrale alla data del 30/09/2018, in applicazione dei Principi Contabili IAS/IFRS in vigore alla stessa data. L'esposizione dei criteri adottati dalla Società è effettuata con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, come da schema di bilancio Banca d'Italia.

2.2.1 Cassa e disponibilità liquide

La cassa e disponibilità liquide comprendono il denaro contante presente in cassa e assegni bancari o circolari. La valutazione è effettuata al valore corrente dell'unica valuta presente, l'Euro. I valori vengono iscritti quando il denaro o gli assegni sono

materialmente presenti in cassa e cancellati quando fuoriescono a fronte di pagamenti o versamenti presso conti correnti bancari.

2.2.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene per data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di classificazione

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include gli impieghi con la clientela relativi alle pratiche CQS e CQP. Gli amministratori hanno difatti determinato di classificare tali impieghi tra le Attività finanziarie al fair value con impatto a conto economico a valle delle considerazioni effettuate sul Core Business della Società, incentrato sulla cessione di portafogli crediti ad istituti finanziari terzi, condizione che non consente il superamento del Test SPPI da parte di tale categoria di impieghi.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valutate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono attribuiti al conto economico.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono cancellate dal bilancio quando la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi con le attività stesse. Quando invece essi sono mantenuti in misura rilevante, le attività continuano ad essere iscritte in bilancio, anche se qualora sotto il profilo giuridico la titolarità sia stata trasferita. La

conservazione, anche solo in parte, del controllo delle attività cedute implica il loro mantenimento in bilancio in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi sono registrati secondo il criterio della competenza economica. L'effetto derivante dalla valutazione al fair value di tali attività è rilevato a conto economico.

2.2.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale dei crediti avviene alla data di erogazione, che normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Held to Collect"), e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Più in particolare, in considerazione del core business della Società, formano oggetto di rilevazione in questa voce gli impieghi con banche nelle diverse forme tecniche che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente. Sono invece esclusi da tale voce gli impieghi con la clientela, classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, a seguito delle considerazioni effettuate dal management della Società circa il Business Model di tali attività finanziarie.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.

Con riferimento alla rappresentazione contabile degli suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel conto economico:

  • all'atto dell'iscrizione iniziale, per un ammontare pari alla perdita attesa a dodici mesi;
  • all'atto della valutazione successiva dell'attività, ove il rischio creditizio non sia risultato significativamente incrementato rispetto all'iscrizione iniziale, in relazione alle variazioni dell'ammontare delle rettifiche di valore per perdite attese nei dodici mesi successivi;
  • all'atto della valutazione successiva dell'attività, ove il rischio creditizio sia risultato significativamente incrementato rispetto all'iscrizione iniziale, in

relazione alla rilevazione di rettifiche di valore per perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività;

  • all'atto della valutazione successiva dell'attività, ove – dopo che si è verificato un incremento significativo del rischio di credito rispetto all'iscrizione iniziale – la "significatività" di tale incremento sia poi venuta meno, in relazione all'adeguamento delle rettifiche di valore cumulate per tener conto del passaggio da una perdita attesa lungo l'intera vita residua dello strumento ("lifetime") ad una a dodici mesi.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.

Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi sui crediti e i ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo (c.d. time value) vengono iscritti nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre le perdite derivanti dall'applicazione dei procedimenti di impairment test sono registrate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito" e gli utili o perdite da cessione sono riportati tra gli "Utile/perdita da cessione o riacquisto".

2.2.4 Attività materiali

Criteri di iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Criteri di classificazione

Le attività materiali comprendono le attrezzature, le macchine di ufficio, i server e centraline telefoniche, i mobili ed arredi, gli autoveicoli e gli impianti di proprietà. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nell'erogazione dei servizi che sono oggetto dell'attività della Società o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.

Criteri di valutazione

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti gli ammortamenti e le eventuali perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, in considerazione della data di entrata in funzione del cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

2.2.5 Attività immateriali

Criteri di iscrizione

Le attività immateriali vengono contabilizzate in base al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, solo se rispettano i requisiti previsti dallo Ias 38 (identificabilità, controllo, benefici economici futuri); in caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto. Il costo di acquisto è aumentato delle spese successivamente sostenute per accrescerne le iniziali funzionalità economiche.

Criteri di classificazione

Nel portafoglio delle attività immateriali sono allocati i fattori intangibili ed identificabili di produzione, ad utilità pluriennale, rappresentati in particolare da software.

Criteri di valutazione

Il costo delle immobilizzazioni immateriali (classificate come immobilizzazioni a durata definita) è ammortizzato a quote costanti sulla base della relativa vita utile. Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all'ammortamento, ma solamente alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o della cessione, ovvero quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

2.2.6 Altre attività

Nelle altre attività vengono allocati crediti operativi o attività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando incassate o realizzate.

2.2.7 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di iscrizione

La prima iscrizione delle passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte ed è effettuata sulla base del fair value di tali passività, normalmente pari all'ammontare incassato, rettificato degli eventuali costi e/o proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati dalla controparte creditrice; sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Gli interessi sono calcolati secondo il tasso interno di rendimento; gli utili e le perdite derivanti dal riacquisto di passività vengono computati attribuendo alle quantità in rimanenza valori contabili stimati secondo il metodo del costo medio ponderato continuo.

Criteri di classificazione

I debiti accolgono tutte le passività finanziarie di debito, diverse dalle passività di negoziazione, che configurano le forme tipiche della provvista di fondi realizzata presso la clientela o presso banche oppure incorporata in titoli, al netto, pertanto, dell'eventuale ammontare riacquistato. Le suddette passività finanziarie sono allocate in tale portafoglio al momento della acquisizione dei fondi e non possono essere successivamente trasferite tra le passività di negoziazione, così come passività di negoziazione non possono formare oggetto di trasferimento tra le suddette passività finanziarie.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo; fanno eccezione le passività a breve termine, che rimangono iscritte per il valore incassato.

Criteri di cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate dallo stato patrimoniale quando risultano scadute o estinte nonché in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi; la

differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a conto economico.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Gli interessi vengono iscritti nella voce "interessi passivi e oneri assimilati"; mentre gli utili e le perdite derivanti dal riacquisto di passività sono riportati nella voce "utile/perdita da acquisto di passività finanziarie".

2.2.8 Altre passività

Nelle Altre passività vengono allocati debiti operativi o passività residuali non classificabili nelle altre voci dello schema di bilancio. Sono valutate al valore corrente, iscritte nel momento della loro manifestazione finanziaria e cancellate quando pagate o realizzate.

2.2.9 Trattamento di Fine Rapporto del Personale

Il trattamento di fine rapporto viene iscritto sulla base del suo valore attuariale. Ai fini dell'attualizzazione, si utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica, e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale.

Le modalità di contabilizzazione delle componenti sono le seguenti: iscrizione tra i costi del personale dei service costs (che corrispondono al maggior costo conseguente, per lo più, all'incremento dei salari e alla crescita dell'organico) e degli interest costs (che corrispondono agli interessi su quanto accantonato all'inizio del periodo e su corrispondenti movimenti riferiti allo stesso periodo osservato) e

rilevazione esclusivamente tra le riserve da valutazione dello Stato Patrimoniale – Passivo degli utili e perdite attuariali.

2.2.10 Fondi per rischi e oneri

I Fondi per rischi e oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti che sono rilevate in bilancio quando: sussiste un'obbligazione attuale (legale o implicita) per effetto di un evento passato; è probabile l'esborso di risorse finanziarie per l'adempimento dell'obbligazione; è possibile effettuare una stima attendibile del probabile esborso futuro.

Laddove l'effetto del differimento temporale nel sostenimento dell'onere stimato assuma un aspetto rilevante, la Società calcola l'importo dei fondi e degli accantonamenti in misura pari al valore attuale delle spese che si suppone saranno necessarie per estinguere le obbligazioni.

Nelle ipotesi in cui gli stanziamenti formino oggetto di attualizzazione, l'ammontare dei fondi iscritti in bilancio aumenta in ciascun esercizio per riflettere il passare del tempo. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente.

Le componenti reddituali riferite agli accantonamenti/recuperi per fondi rischi e oneri vengono allocate nella voce di conto economico "accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".

2.2.11 Riserve da valutazione

Tale voce comprende le riserve da valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti in applicazione dello IAS 19.

2.2.12 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi del periodo, ed in particolare le commissioni attive e gli altri proventi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati in bilancio in accordo con l'IFRS 15. In particolare, i ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o

  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:

  • gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato;
  • gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto Economico solo al momento del loro effettivo incasso;
  • le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi.

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

Roma, 12 novembre 2018 Per il Consiglio di Amministrazione di Atlantide S.p.A. Dott. Vito di Battista (Presidente)

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