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Banca Sistema

Annual Report Mar 27, 2019

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Annual Report

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Gruppo Banca SISTEMA

PROGETTO DI BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 7
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO 8
COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI 9
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018 10
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DALL'1 GENNAIO AL 31 DICEMBRE 2018 11
LO SCENARIO MACROECONOMICO 13
LA CESSIONE DEL QUINTO 19
L'ATTIVITÀ DI FUNDING 20
COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA 22
RISULTATI ECONOMICI 24
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 30
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 36
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 37
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 42
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 43
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 43
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO 44
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 44
SCHEMI DI BILANCIO 45
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 46
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 48
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 49
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 50
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) 52
NOTA INTEGRATIVA 53
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 54
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 76
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 106
PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 118
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 120
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 152
PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA 158
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 158
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 160
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 162
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO 163
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 164
ALLEGATO 173

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler1
Vice-Presidente Prof. Giovanni Puglisi2
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)3
Dott.ssa Carlotta De Franceschi (Indipendente)
Dott.ssa Laura Ciambellotti (Indipendente)
Prof. Federico Ferro Luzzi (Indipendente)
Dott. Francesco Galietti (Indipendente)
Ing. Marco Giovannini (Indipendente)

Collegio Sindacale

Presidente Sindaci Effettivi

Sindaci Supplenti

Dott. Massimo Conigliaro Dott. Biagio Verde Dott.ssa Lucia Abati4 Dott. Marco Armarolli5 Dott.ssa Daniela D'Ignazio

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Dott. Alexander Muz

1 Soddisfa il requisito di indipendenza ai sensi degli art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma non anche delle previsioni di cui all'art. 3, criteri applicativi 3.c.1.b e 3.c.2 del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana

2 Soddisfa il requisito di indipendenza ai sensi degli art. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma non anche delle previsioni di cui all'art. 3, criteri applicativi 3.c.1.b e 3.c.2 del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana

3 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 13 luglio 2018 in sostituzione del Dott. Pugelli a seguito delle sue dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno 2018

4 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

5 In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.

COMPOSIZIONE DEI COMITATI INTERNI

Presidente Dott.ssa Laura Ciambellotti
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi
Dott. Daniele Pittatore6
Comitato per le Nomine
Presidente Prof. Federico Ferro Luzzi
Membri Ing. Marco Giovannini
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott. Francesco Galietti
Ing. Marco Giovannini
Comitato Etico
Presidente Prof. Giovanni Puglisi
Membri Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Prof. Federico Ferro Luzzi7
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Massimo Conigliaro
Membri Dott. Daniele Pittatore
Dott. Franco Pozzi

Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi

6 Il Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2018 ha nominato il dott. Daniele Pittatore (amministratore indipendente e non esecutivo) quale nuovo membro del Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi in sostituzione dell'Avv. Luitgard Spögler, che comunque parteciperà di diritto alle riunioni senza possibilità di voto.

7 Il Consiglio di Amministrazione del 21 settembre 2018 ha nominato il Prof. Federico Ferro Luzzi (amministratore indipendente e non esecutivo), quale nuovo membro del Comitato Etico.

DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2018

Dati Patrimoniali (€.000)
Totale Attivo 3.144.903
36,2%
2.309.233
739.880
Portafoglio Titoli 99,4%
370.989
1.566.613
Impieghi - Factoring 21,8%
1.285.726
679.589
Impieghi - CQS e PMI 22,2%
556.061
875.016
Raccolta - Banche e PcT 19,3%
733.156
Raccolta - Depositi vincolati 958.193
114,3%
447.093
Raccolta - Conti correnti 657.082
28,8%
510.349
Indicatori economici (€.000)
Margine di Interesse 74.565
70.650
5,5%
Commissioni Nette 15.255
10.652
43,2%
Margine di Intermediazione 91.085
82.469
10,4%
Spese del Personale (19.908)
(17.631)
12,9%
Altre Spese amministrative (20.954)
(19.798)
5,8%
Utile ante-imposte 42.075
38.915
8,1%
Indicatori di performance
Cost/Income 46,3%
46,2%
0,4%
ROAE 18,9%
21,5%
-12,3%

-10-

31 dic 2018

31 dic 2017

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DALL'1 GENNAIO AL 31 DICEMBRE 2018

In data 8 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema per l'anno 2018 ed ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31 dicembre 2017 (Risk Reporting, Tableau de bord della Funzione Compliance e Tableau de bord della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing").

In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale 2017" della Direzione Rischio, (II) la "Relazione annuale 2017" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2017 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2017", (VI) i Piani della attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato (I) la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998 e (II) il documento "IFRS 9 - Business Model Policy".

In data 9 aprile 2018, a seguito delle avvenute autorizzazioni rilasciate da Banca d'Italia, sono state aperte due nuove succursali nelle città di Napoli e di Palermo dedicate in via esclusiva alle attività di credito su pegno.

In data 10 aprile il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato il Piano Strategico 2018-2020, presentato agli analisti e agli investitori l'11 aprile 2018. In data 23 aprile 2018 si è tenuta l'assemblea degli azionisti la quale ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione nominando nove membri.

A seguito di tale rinnovo il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare Gianluca Garbi Amministratore Delegato della Banca, conferendogli le necessarie deleghe operative.

A fine maggio si è concluso con successo il collocamento di un'emissione obbligazionaria senior. Il collocamento in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare pari a 90 milioni di euro, ha una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. L'obiettivo dell'emissione è in linea con la strategia della banca di diversificazione delle proprie fonti di raccolta e di supporto alla crescita del core business.

Il 19 giugno la Banca ha perfezionato l'acquisizione del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance"), intermediario finanziario iscritto all'albo (art. 106 TUB) che dal 2010 offre su tutto il territorio nazionale, tramite agenti e mediatori, servizi completi nell'ambito dell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/ CQP); successivamente in data 18 dicembre 2018, ha acquistato da ADV Finance il 19,90% del capitale della controllata Procredit S.r.l., società specializzata nell'attività di servicing nell'ambito del CQS/CQP.

In data 22 giugno il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare avvio all'attività di market making a ciò destinando l'importo di euro 40.000 per l'acquisto e la disposizione di azioni proprie nell'ambito dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 e nei termini autorizzati dalla Banca d'Italia il 13 settembre 2017. Il programma è stato sospeso in data 5 ottobre 2018 per avviare il programma di acquisto azioni proprie a supporto delle politiche di remunerazione ed incentivazione del personale più rilevante per un importo complessivo non superiore ad Euro 200.000,00, a sua volta conclusosi in data 12 ottobre, giorno in cui è ripreso il programma di attività di market making, che al 27 ottobre 2018 è stato concluso.

In data 29 giugno è stato reso noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia, in previsione dell'imminente scadenza del Patto Parasociale sottoscritto, anche con la Fondazione Pisa, il 3 giugno 2015, preso atto dell'intenzione manifestata dalla stessa Fondazione Pisa di non aderire al nuovo Patto Parasociale, hanno stipulato in quella data un nuovo Patto Parasociale entrato in vigore con scadenza 1 luglio 2020. Al nuovo Patto Parasociale risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema.

Alla luce di quanto precede, Claudio Pugelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente di Banca Sistema, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal 30 giugno.

L'estratto del nuovo Patto Parasociale, redatto ai sensi dell'art. 129 del Regolamento Emittenti approvato da Consob con delibera n. 11971/99 e le informazioni essenziali di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti sono state rese disponibili, secondo i termini e con le modalità di legge, sul sito internet della Società www.bancasistema.it e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob .

In data 28 settembre 2018, la Banca ha siglato un accordo vincolante per l'acquisto del 100% di Atlantide S.p.A., intermediario finanziario iscritto all'albo (106 TUB) e attivo nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/pensione (CQS/CQP) dal 2010. Atlantide, con sede operativa a Bologna, ha 23 dipendenti ed offre servizi completi nel CQS/CQP su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di oltre 30 agenti. L'accordo siglato è in linea con gli obiettivi di crescita di Banca Sistema e con il Piano Strategico 2018-2020 per il CQS/CQP, mercato in cui Banca Sistema già opera tramite accordi con altri intermediari per l'acquisto di portafogli.

Il valore dell'operazione è equivalente al patrimonio netto di Atlantide al 30 giugno 2018 maggiorato di un goodwill pari a €250 mila; è inoltre prevista un'eventuale componente variabile da corrispondere al raggiungimento di determinati obiettivi. L'intero corrispettivo, al perfezionamento, verrà impiegato dagli attuali azionisti di Atlantide per l'acquisto sul mercato di azioni Banca Sistema, con vincolo di mantenimento per tre anni. Il perfezionamento dell'accordo è previsto entro il primo trimestre del 2019 a seguito del parere autorizzativo dell'Autorità di Vigilanza. L'operazione ha un impatto per Banca Sistema di circa15bps sul CET1

al 30 giugno 2018.

La strutturazione dell'operazione prevede che, successivamente all'autorizzazione da parte di Banca d'Italia, si proceda alla fusione per incorporazione della società in Banca Sistema ai sensi dell'art. 2505 del codice civile (cosiddetta fusione semplificata); l'efficacia della fusione decorrerà dal 1° giorno del mese successivo all'ultima delle previste iscrizioni in Camera di Commercio, mentre gli effetti fiscali saranno retrodatati al 1° gennaio 2019.

In data 12 ottobre 2018 sono state avviate le attività di trasloco presso la nuova sede sita in Milano, Largo Augusto, 1/A ang. Via Verziere, 13 e sono terminate il 9 novembre 2018.

In data 12 ottobre 2018 è stata costituita la società ProntoPegno S.p.A. con socio unico Banca Sistema S.p.A. con sede in Milano, Largo Augusto n. 1/A (angolo Via Verziere n. 13) e capitale sociale pari ad euro 3.500.000. In data 9 novembre 2018 è stata inviata l'istanza a Banca d'Italia per l'iscrizione di ProntoPegno S.p.A. nell'Albo di cui all'articolo 106 del D. lgs. n. 385/1993, secondo quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015. Una volta ottenuta l'autorizzazione ad operare, nella società verranno conferite tutte le attività e passività inerenti all'attività di pegno, oltre al personale dedicato alla gestione e sviluppo del business.

In data 8 novembre 2018, a seguito dell'avvenuta autorizzazione rilasciata da Banca d'Italia, è stata aperta una nuova filiale nella città di Rimini dedicata in via esclusiva all'attività di credito su pegno; la filiale si aggiunge a quelle di Milano, Roma, Pisa, Napoli e Palermo.

Banca Sistema ha inoltre acquistato, in data 7 novembre, il portafoglio di Credit Agricole, ex-Carim, storico operatore attivo a Rimini nell'attività di credito su pegno. L'operazione permette di accelerare il percorso di crescita e rafforzare la presenza di "ProntoPegno" sul territorio, promuovendo un servizio che ha un'importante valenza sociale.

Si evidenzia che tra ottobre e dicembre 2018 la Banca è stata sottoposta ad accertamenti ispettivi da parte di Banca d'Italia ai sensi delle disposizioni in materia bancaria e finanziaria. La verifica era mirata a valutare il rispetto della normativa in materia di contrasto del riciclaggio e sull'idoneità degli assetti organizzativi a produrre segnalazioni corrette del TEGM e a prevenire i rischi connessi a violazioni delle norme in materia di usura. Al termine degli accertamenti il team ispettivo ha incontrato la Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Collegio Sindacale e l'Amministratore Delegato, riferendo a ciascuno di loro, seppur informalmente, che le verifiche effettuate non hanno evidenziato criticità particolari sull'adeguatezza dei presidi sui rischi di riciclaggio, di finanziamento al terrorismo e di usura e di avere ricevuto la massima collaborazione da parte delle strutture ispezionate. La banca ha già provveduto ad accogliere alcuni dei suggerimenti evidenziati nel corso dell'ispezione, i quali saranno riportati nel rapporto ispettivo che dovrebbe essere emanato entro il I trimestre 2019.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Negli ultimi mesi del 2018 è proseguita la crescita dell'economia mondiale, pur manifestando segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate ed emergenti. L'espansione dell'economia internazionale è influenzata da numerosi fattori di rischio: le conseguenze dovute ad un esito negativo del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina, lo sviluppo di nuove tensioni finanziarie nei paesi emergenti, le modalità con cui si concluderà il processo di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Alla fine del 2018, gli Stati Uniti continuano ad avere un tasso di crescita abbastanza robusto e il Giappone si risolleva dopo un periodo di marcata contrazione del prodotto a causa delle calamità naturali avvenute nel terzo trimestre dell'anno.

Continua il rallentamento dell'attività economica in Cina che si era avviato all'inizio dell'anno, nonostante le misure di stimolo fiscale introdotte dal governo. In Brasile le condizioni macroeconomiche restano fragili, mentre in India l'espansione ciclica è rimasta sostenuta. Nella riunione del 19 dicembre la Riserva Federale ha alzato di 25 punti base l'intervallo obiettivo dei tassi di interesse sui federal funds. Prosegue il rallentamento dell'economia nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2019 dell'11 gennaio 2019, il PIL è aumentato dello 0,2%, in netto rallentamento rispetto ai periodi precedenti (nel secondo trimestre era aumentato dello 0,4%).

Secondo le stime del Bollettino, negli ultimi mesi dell'anno la produzione industriale ha subito una caduta superiore alle attese. L'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è diminuito raggiungendo il livello più basso dalla fine del 2006 (0,42).

L'inflazione in dicembre si è attestata sullo 1,6%, riducendosi rispetto ai mesi precedenti a causa della decelerazione dei prezzi dei beni energetici.

Nel quarto trimestre i rendimenti dei titoli pubblici decennali sono diminuiti in tutte le principali aree economiche. Continua la crescita del credito alle famiglie e quello alle società non finanziarie in tutti i principali paesi. Negli ultimi mesi del 2018, l'euro si è deprezzato del 2% nei confronti del dollaro e dei principali partner commerciali e si continuano a segnalare aspettative di indebolimento della valuta comune.

ITALIA

In Italia si è avuto una riduzione del prodotto interno lordo dello 0,1% sul periodo precedente e secondo le stime del Bollettino Economico, il PIL continuerà a scendere. L'attività è stata frenata soprattutto dalla flessione degli investimenti e dal lieve calo della spesa delle famiglie.

Gli indicatori di fiducia delle imprese sono peggiorati. Secondo un'indagine effettuata da Banca D'Italia, sono peggiorati sia i giudizi relativi alla situazione economica generale sia quelli sull'andamento della domanda.

Anche per il 2018 si è avuto un incremento degli investimenti, seppur al di sotto dei livelli precedenti la crisi finanziaria. Secondo le stime questa crescita dovrebbe proseguire nel 2019, pur rallentando rispetto al 2018.

Continua il recupero delle compravendite di abitazioni, mentre si registra un rallentamento nel settore delle costruzioni. Negli ultimi mesi del 2018 si è avuta una leggera diminuzione dei consumi delle famiglie (scesi dello 0,1% rispetto al periodo precedente), a causa di segnali poco incoraggianti dal mercato del lavoro. Il reddito disponibile al netto dell'inflazione si è ridotto dello 0,2% sul trimestre precedente, mentre è proseguito il rialzo della propensione al risparmio (8,1%). Il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile è rimasto sostanzialmente invariato e ben al di sotto alla media dell'area euro (pari al 61,3%). I tassi di interesse sui nuovi mutui si mantengono su valori contenuti (1,9% ad ottobre).

Le esportazioni hanno ripreso a crescere, dopo un brusco calo a inizio anno. L'aumento più sostanziale si è mostrato soprattutto verso i mercati interni dell'Unione Europea, nonostante il forte rallentamento delle vendite destinate alla Germania. L'incremento ha interessato il settore della meccanica e degli apparecchi elettrici e dell'elettronica.

Si registra un rallentamento delle importazioni, in particolare di mezzi di trasporto soprattutto autoveicoli. Nel 2018 l'avanzo di conto corrente si è lievemente ridotto rispetto all'anno precedente, ma la flessione del surplus mercantile, dovuta alla maggiore spesa per le materie prime energetiche, è compensato dalla crescita del saldo dei redditi primari.

Gli acquisti dei titoli esteri da parte dei residenti sono pari a 51 miliardi di euro, mentre si sono ridotti gli acquisti di titoli di debito pubblico e dei titoli bancari italiani da parte degli investitori non residenti. Le banche italiane hanno incrementato la raccolta netta sull'estero in prestiti e depositi.

Continua l'incremento delle ore lavorative (+0,6% rispetto al periodo precedente), mentre il numero di occupati è diminuito, soprattutto nel settore dei servizi alle famiglie e agli individui. Il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto sostanzialmente stabile (32%).

L'inflazione al consumo è diminuita a dicembre all'1,2% a causa del rallentamento dei prezzi dei beni energetici. L'inflazione di fondo ha assunto valori contenuti (0,5% in dicembre) grazie soprattutto alla riduzione delle tasse universitarie decisa con la legge di stabilità per il 2017, che ha frenato la crescita dei prezzi nei primi mesi del 2018. Sempre a causa del rallentamento dei prezzi dei beni energetici è diminuita anche l'inflazione alla produzione dei prodotti industriali venduti sui mercati interni. Sono aumentati i prestiti alle società non finanziarie, soprattutto alle imprese manifatturiere e alle società di servizio, mentre sono diminuiti quelli alle imprese di costruzioni. Il costo del credito è rimasto su livelli molto contenuti. L'impatto dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti erogati dai gruppi bancari continua a ridursi (da 9,7% nel periodo precedente a 9,4%), grazie all'attuazione dei piani di cessione delle posizioni in sofferenza. Il return on equity al netto dei proventi straordinari, è aumentato al 6,1% rispetto al 4,4% del 2017.

Nel complesso il quadro descritto nel Bollettino Economico prevede un rallentamento della crescita economica per il 2019. I rischi principali che gravano su questo scenario sono i fattori globali di incertezza e l'eventualità di un nuovo rialzo dei rendimenti sovrani, un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e un ulteriore rallentamento della propensione ad investire delle imprese.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

Sulla base dei dati preliminari di settore resi noti da Assifact, nell'anno appena concluso il mercato ha registrato una crescita nei volumi del 7,65%, ben superiore alle attese degli osservatori specializzati e tanto più significativa se si considera che a giugno i volumi erano stabili rispetto al corrispondente semestre del 2017. L'accelerazione impressa nel secondo semestre, grazie anche ad operazioni di importo robusto perfezionate da alcuni operatori con debitori retail, ha consentito di raggiungere un turnover complessivo di oltre 238 miliardi di euro (pari al 14% del PIL). La cessione pro soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato con il 75% del turnover complessivo, contro il 25% dell'operatività pro solvendo (con riferimento all'outstanding tali percentuali non variano di molto: 73% contro 27%) a conferma della preferenza della clientela cedente a perfezionare le cessioni acquisendo la copertura del rischio verso i debitori ceduti.

La rotazione dei crediti permane sugli stessi livelli dello scorso anno in relazione alla sostanziale invarianza dei tempi medi di incasso. L'outstanding (crediti da incassare al 31.12.2018) ammonta ad euro 67.3 miliardi (+8,07%) mentre le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni hanno raggiunto la ragguardevole cifra di euro 54,4 miliardi (+8,1%). Anche l'incidenza degli anticipi sull'outstanding non muta (80,81% contro l'80.84% del 2017) consentendo alle Banche/Intermediari di mantenere lo scarto in termini assai conservativi per gli eventuali rischi di diluizione del credito.

A differenza della dinamica dei prestiti bancari, che ha risentito pesantemente della lunga crisi congiunturale iniziata nel 2007, il factoring non ha subito gli stessi impatti nell'operatività che è, invece, continuata a crescere a ritmo sostenuto (il turn over è passato progressivamente dai 120 miliardi di euro del 2007 agli attuali 238 miliardi di euro) a dimostrazione di una resilienza ai cicli economici negativi.

La capacità del settore di sostenere le imprese anche nelle fasi calanti del ciclo, è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma soprattutto alla qualità dei crediti acquistati e alla solvenza dei debitori ceduti. La particolare attenzione riservata alla gestione dei crediti acquistati o finanziati ed il costante monitoraggio degli incassi consente di mantenere il rischio a livelli assai più bassi rispetto a quelli dei tradizionali finanziamenti bancari.

La contenuta rischiosità del settore trova conferma anche nei dati di Assifact al 30.09.2018: i crediti deteriorati lordi sono pari al 6.33% dell'outstanding (a fine 2017 erano pari al 6.45%) di cui 1.69% relativi a esposizioni scadute, 1,87% a Inadempienze probabili e 2.78% a sofferenze (a fine 2017 queste ultime si erano collocate al 3.04%). Al netto delle rettifiche, i crediti deteriorati si attestano al 3,10%, livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati dalle banche commerciali nei finanziamenti.

Il factoring rappresenta una importante opportunità a disposizione dell'imprenditoria – specie le Piccole e Medie Imprese - per l'accesso alle indispensabili fonti di finanziamento utili a garantire la continuità operativa e lo sviluppo dell'attività.

La gamma dei servizi offerti (gestione del credito, copertura dei rischi e recupero del credito, per citarne solo alcuni) e l'eccellente livello di competenza raggiunto negli anni dagli operatori del settore, consentono una notevole semplificazione nei rapporti di fornitura tra gli attori, pur in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese.

Anche le grandi imprese traggono notevoli vantaggi dai servizi di factoring: con la cessione pro-soluto esse sono in grado di ridurre l'incidenza del capitale circolante e di ottimizzare la propria posizione finanziaria netta. Possono altresì ottimizzare il rapporto di filiera con i vari fornitori attraverso la Supply Chain Finance e ridurre i costi interni mediante l'utilizzo di piattaforme tecnologiche evolute che la Banche/Intermediari possono mettere loro a disposizione.

Inoltre, attraverso il servicing ricevono un grande supporto

nella gestione delle relazioni con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specifica competenza e alla capillarità nel monitoraggio garantita dagli operatori specializzati.

Il 55% delle aziende cedenti è rappresentato da PMI e, con riguardo ai settori economici, il 29% è costituito da aziende manufatturiere, l'11% da imprese commerciali ed il 9% da aziende delle costruzioni.

Nel mercato italiano, uno dei più sviluppati non solo in Europa ma anche a livello mondiale, una quota significativa del turn over è costituita da cessioni di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati da tempi di pagamento estremamente lunghi e da complesse procedure burocratiche di riconoscimento e riconciliazione del credito.

Sulla base di stime fornite da Assifact, l'outstanding nei confronti della Pubblica Amministrazione supera i € 13 miliardi con un'incidenza del 20% sul totale dei crediti in essere. Oltre il 40% è costituito da crediti verso enti del SSN, mentre il residuo 60% è suddiviso equamente tra crediti verso le Amministrazioni Centrali e crediti verso Enti Territoriali.

Gli sforzi profusi dal Governo negli ultimi anni con lo stanziamento di fondi ad hoc allo scopo di sanare parte dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili contratti dalla P. A. e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, hanno tuttavia consentito solo una lieve riduzione nei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione, oggi di poco inferiori ai 100 giorni, tant'è che la Commissione Europea ha rinviato il Governo Italiano alla Corte Europea per violazione della direttiva. Da rilevare che oltre il 55% del credito scaduto verso la P.A. è oltre l'anno.

Per accelerare il pagamento dei debiti accumulati dalle Pubbliche Amministrazioni alla data del 31.12.2018 la recente Legge di Bilancio consente agli Enti Territoriali ed alle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale di far ricorso ad anticipazioni di tesoreria presso la Cassa Depositi e Prestiti a tasso variabile (attualmente pari allo 0.67%) a fronte di delegazioni di pagamento. A differenza del D.L. 35 del 2013, che prevedeva il ricorso ad anticipazioni straordinarie per ridurre lo stock con rimborso fino ad un massimo di 30 anni e che consenti effettivamente di ridurre i debiti sino ad allora accumulati di ca. €40 miliardi, la nuova misura difficilmente potrà contribuire alla riduzione dello stock pregresso in quanto il rimborso dell'anticipazione deve essere effettuato entro il 15.12.2019.

In relazione alla relativa efficacia della direttiva sui Late Payment anche in altri paesi comunitari, la U.E. ha condotto nel secondo semestre 2018 un'azione di monitoraggio nei paesi della Unione Europea e inoltrato ai vari stakeholders un questionario mirante a individuare possibili nuove raccomandazioni o suggerimenti.

La E.U.F.- European Federation for Factoring, facendo proprie le risposte fornite sul questionario da Assifact, ha peraltro evidenziato che un ulteriore inasprimento delle sanzioni, di per sé già elevate, non porterebbe a risultati diversi da quelli sin qui ottenuti per la differente forza contrattuale tra cedenti e grandi debitori che – se richiesti di pagare gli interessi moratori – interromperebbero il contratto di fornitura. Meglio sarebbe intervenire nei vari ordinamenti per eliminare il rifiuto alla cessione del credito ovvero evitare che i debitori ceduti non accettino la cessione, in particolare per cedenti appartenenti alle PMI, consentendo a queste ultime di non subire gli effetti dei ritardi di pagamento sul capitale circolante.

Come dimostrato negli ultimi 10 anni, il previsto calo del PIL non dovrebbe influenzare l'operatività del settore che continuerà a svolgere un importante ruolo di supporto alle imprese, anche in relazione alla difficoltà delle banche commerciali a crescere negli impieghi per i vincoli patrimoniali.

Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover complessivo del 2018 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 2.406 milioni, con una crescita del 20% rispetto al 2017, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.

L'outstanding al 31 dicembre 2018 è pari a € 1.716 milioni in crescita del 20% rispetto ai € 1.429 al 31 dicembre 2017 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2018 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.

Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini outstanding al 31 dicembre 2018 e 2017, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio.

Nel factoring il business quasi esclusivo del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; nel 2018 le reti esterne hanno contribuito per il 28% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

PRODOTTO
(dati in € milioni)
31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Crediti commerciali 2.040 1.663 377 23%
di cui Pro-soluto 1.711 1.219 492 40%
di cui Pro-solvendo 329 444 (115) -26%
Crediti fiscali 366 347 19 5%
di cui Pro-soluto 353 339 14 4%
di cui Pro-solvendo 13 8 5 63%
TOTALE 2.406 2.010 396 20%

La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti della PA.

LA CESSIONE DEL QUINTO

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. La Banca ha operato nel 2018 attraverso l'acquisizione di portafogli nell'ambito di accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.

I volumi acquistati nel 2018 sono stati pari a € 212 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (25%), pensionati (38%) e dipendenti pubblici (37%). Pertanto oltre il 75% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
N. Pratiche 10.571 12.536 (1.965) -16%
Volumi Erogati (€ milioni) 212 258 (46) -18%

Come si evince dalla tabella l'erogato del 2018 è in lieve riduzione rispetto all'erogato del 2017.

Volumi Erogati CQ - Segmentazione

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

Portafoglio di proprietà

Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche prevalentemente di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.

La consistenza al 31 dicembre 2018 è stata incrementata rispetto al 31 dicembre 2017 ed è pari a nominali € 735 milioni (rispetto a € 362,5 milioni del 31 dicembre 2017). L'aumento del portafoglio titoli ha permesso una gestione ottimale degli impegni di Tesoreria sempre più caratterizzati dalla concentrazione di operatività in periodi ben specifici.

Nella prima parte dell'anno l'andamento del fair value del portafoglio titoli ha risentito della significativa volatilità dei mercati legata alle incertezze politiche. Nel corso del quarto trimestre in seguito alla stabilizzazione della situazione sulla scena politica italiana, si è verificata una riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato e degli spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi.

Al 31 dicembre 2018 il valore nominale dei titoli in portafoglio HTCS (ex AFS) ammontava a € 300 milioni (rispetto a € 279 milioni del 31 dicembre 2017) con duration di 1 anno e 2 mesi (7,3 mesi l'anno precedente). Nel corso del 2018 è stato ricostituito il portafoglio titoli al costo ammortizzato ("HTC" ovvero Hold to Collect"), composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 31 dicembre il portafoglio HTC ammontava a € 435 milioni con duration media residua pari a 2 anni e 2 mesi. La duration media del portafoglio complessivo è pari a 1 anno e 9 mesi.

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2018 la raccolta "wholesale" rappresenta il 41% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2017 pari al 51%.

Le emissioni avvenute nell'anno 2018 di € 100 milioni del senior bond con scadenza 31/05/2021 e la riapertura di € 3 milioni del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare la duration delle stesse. L'emissione obbligazionaria senior è stata collocata a fine maggio in club deal riservato a investitori istituzionali, non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. Tale emissione ha sostituito il prestito senior di € 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura "partly paid" dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQ. I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell'operazione di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. 2017, in data 25 giugno hanno ottenuto il rating da parte di Moody's, rispettivamente Aa2 e Baa3 (in data 25 ottobre "downgradati" rispettivamente ad "Aa3" e "Ba1" come conseguenza del downgrade da parte di Moody's stessa del rating del debito sovrano della Repubblica Italiana) e di DBRS (rispettivamente A-high e A-low) e sono stati ammessi a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange. I titoli di classe Senior possono essere utilizzati come collaterale in operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema. Quinto Sistema Sec. 2017 è la seconda operazione ABS di prestiti assistiti da cessione del quinto di Banca Sistema ad ottenere il rating. L'operazione Quinto Sistema Sec 2017 ha successivamente incorporato il portafoglio dei prestiti oggetto della prima cartolarizzazione (i cui titoli sono stati integralmente rimborsati) raggiungendo un ammontare di circa euro € 400 milioni. Dopo l'ottenimento del rating è iniziato un periodo di "ramp up" che ha permesso all'operazione di raggiungere un ammontare di circa € 440 milioni a fine 2018 e che si concluderà con un ammontare di € 508 milioni. L'operazione consente a Banca Sistema di proseguire nella crescita della propria attività relativa alla cessione del quinto ottimizzando la propria struttura di funding dedicata al segmento stesso.

Raccolta retail

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.

La raccolta retail rappresenta il 59% del totale ed è composta dal SI Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.

Al 31 dicembre 2018 il totale dei depositi vincolati

Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 31 dicembre 2018 ammontano a € 282 milioni. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di tesoreria di breve termine sfruttando il livello contenuto dei tassi di interesse oltre a fornire diversificazione della raccolta.

ammonta a € 958 milioni, in aumento del 114% rispetto al 31 dicembre 2017. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania, Austria e Spagna (collocati attraverso l'ausilio di piattaforme partner) per un totale di € 294 milioni (pari al 31% della raccolta totale da depositi), in aumento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+169 mln).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 15 mesi.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre 2018

I rapporti di conto corrente passano da 4.675 (dato al 31 dicembre 2017) a 4.492 a dicembre 2018, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2018 è pari a € 657 milioni in aumento rispetto al 2017 (+29%).

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Perimetro del Gruppo bancario

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese, della Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016) e della neocostituita ProntoPegno S.p.A., tutte controllate al 100% dalla Banca.

Organigramma

Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato di Banca Sistema:

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Largo Augusto 1/A, angolo via Verziere 13 (sede legale e filiale)
  • Milano Piazza Napoli, Ang. Via Vespri Siciliani, 1 (filiale pegno)
  • Roma Via Romagna, 25 (filiale banca e pegno)
  • Roma Via Campania, 59 (ufficio amministrativo)
  • Pisa Galleria Chiti, 1 (filiale banca e pegno)
  • Palermo Via Bara all'Olivella 2 (ufficio amministrativo)
  • Palermo Via Marco Polo 7 (filiale pegno)
  • Napoli Via Verdi 35 (ufficio amministrativo)
  • Napoli Via Verdi 36 (filiale pegno)
  • Rimini Corso d'Augusto 68 (filiale pegno)
  • Watford (UK) CP House, Otterspool Way (Sede di Rappresentanza)

RISORSE UMANE

Il Gruppo al 31 dicembre 2018 è composto da 183 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31.12.2018 31.12.2017
Dirigenti 21 19
Quadri (QD3 e QD4) 41 39
Altro personale 121 98
Totale 183 156

Nel corso dell'anno sono state inserite n. 38 nuove risorse in particolare nelle strutture commerciali di Factoring, Pegno e CQ, nelle Funzioni a presidio del processo creditizio e di Collection, in Compliance e Antiriciclaggio, in Amministrazione e in Operations (n. 14 in sostituzione di altrettante cessate o lungo assenti e n. 24 per potenziamento delle competenze professionali e manageriali).

Nello stesso periodo hanno lasciato la Banca 11 risorse, tra cui 2 Dirigenti e 2 Quadri Direttivi.

Sono state effettuate inoltre tre nomine a Dirigenti rispettivamente per la Direzione Legale, la Direzione Commerciale Banking e la Direzione Rischio e cinque passaggi alla categoria dei Quadri Direttivi nella Direzione Generale, nella Direzione Centrale Crediti e nella Direzione Centrale Operations.

Nel corso dell'anno la Banca ha adeguato la struttura organizzativa in funzione dei cambiamenti e dell'andamento del mercato al fine di sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. In particolare, sono state aperte le filiali di Napoli, Palermo e Rimini, dedicate al credito su pegno e per le quali sono stati assunti sei periti specializzati.

Nel corso dell'anno sono stati organizzati diversi momenti di formazione professionale su temi relativi al perimetro regolamentare della Banca, sia con docenti interni che esterni; nello specifico interventi formativi relativi a Privacy, Trasparenza, L. 231 e Antiriciclaggio, Mifid 2, Operazioni con Parti Correlate e Nuovo Diritto Fallimentare hanno coinvolto complessivamente 146 persone. Questi programmi proseguiranno anche nel corso del 2019 per completare l'aggiornamento professionale dei restanti Dipendenti. L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne. La ripartizione per genere è pressoché stabile rispetto al 2017 (la componente femminile rappresenta il 43% del totale).

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Margine di interesse 74.565 70.650 3.915 5,5%
Commissioni nette 15.255 10.652 4.603 43,2%
Dividendi e proventi simili 227 227 - 0,0%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (129) 9 (138) <100%
1.167
Utile da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie
931 236 25,3%
Margine di intermediazione 91.085 82.469 8.616 10,4%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (6.814) (5.352) (1.462) 27,3%
Risultato netto della gestione finanziaria 84.271 77.117 7.154 9,3%
Spese per il personale (19.908) (17.631) (2.277) 12,9%
Altre spese amministrative (20.954) (19.798) (1.156) 5,8%
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (414) (8) (406) >100%
Rettifiche di valore su attività materiali/immateriali (532) (303) (229) 75,6%
Altri oneri/proventi di gestione (396) (322) (74) 23,0%
Costi operativi (42.204) (38.062) (4.142) 10,9%
Utile (perdita) delle partecipazioni 8 (140) 148 <100%
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 42.075 38.915 3.160 8,1%
Imposte sul reddito d'esercizio (14.554) (12.122) (2.432) 20,1%
Utile di periodo / d'esercizio al netto delle imposte 27.521 26.793 728 2,7%
Perdita delle attività operative cessate al netto delle imposte
(354)
- (354) n.a.
Utile di periodo / d'esercizio della Capogruppo 27.167 26.793 374 1,4%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 secondo l'IFRS 9, e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del predetto principio contabile, pertanto non sono perfettamente omogenei tra di loro.

L'esercizio 2018 si è chiuso con un utile pari a € 27,2 milioni, in incremento rispetto al precedente esercizio, principalmente derivante dal miglioramento del margine di intermediazione che ha più che compensato la fisiologica crescita dei costi operativi. Nel terzo trimestre 2018, le percentuali attese di recupero degli interessi di mora del factoring e dei relativi tempi di incasso utilizzati sono stati aggiornati alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche; l'aggiornamento di tali stime ha portato all'iscrizione al 31 dicembre 2018 di maggiori interessi attivi pari a € 7,8 milioni di cui € 4,9 milioni riconducibili a esercizi precedenti. Anche i risultati dell'esercizio precedente avevano beneficiato della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora, che aveva portato all'iscrizione di maggiori interessi attivi per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi. I risultati del precedente periodo avevano inoltre beneficiato di un rilascio sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni e di maggiori benefici fiscali che avevano positivamente influito nella riduzione dell'aliquota fiscale.

MARGINE DI INTERESSE (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafoglio crediti 96.549 87.792 8.757 10,0%
Portafoglio titoli 258 203 55 27,1%
Altri Interessi attivi 1.224 363 861 >100%
Passività finanziarie 1.679 1.777 (98) -5,5%
Totale interessi attivi 99.710 90.135 9.575 10,6%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (2.537) (1.603) (934) 58,3%
Debiti verso clientela (14.572) (12.949) (1.623) 12,5%
Titoli in circolazione (6.992) (3.809) (3.183) 83,6%
Attività finanziarie (1.044) (1.124) 80 -7,1%
Totale interessi passivi (25.145) (19.485) (5.660) 29,0%
Margine di interesse 74.565 70.650 3.915 5,5%

Il margine di interesse è cresciuto rispetto all'anno precedente, per effetto del contributo del portafoglio crediti, che ha più che compensato la crescita degli interessi passivi, che nel 2018 hanno incluso la componente non ricorrente di € 0,8 milioni di interessi passivi legati al mancato maggior beneficio del TLTRO II.

Il contributo totale del portafoglio factoring è stato pari a € 75 milioni (pari al 78% sul totale portafoglio crediti) risultando in aumento del 6% rispetto all'anno precedente; tenuto conto della componente commissionale legata al business factoring si registra una crescita pari al 10,4%. La componente legata agli interessi di mora azionati legalmente al 31 dicembre 2018 è stata pari a € 28,4 milioni (€ 26,8 milioni nel 2017, escludendo € 2,8 milioni relativi alla chiusura anticipata dell'accordo di garanzia fornito dall'ex azionista di Beta Stepstone, società acquisita nel 2016 e poi fusa l'anno successivo in Banca Sistema):

  • di cui € 18,1 milioni derivante dalle attuali stime di recupero (€ 7,8 milioni derivante dall'aggiornamento delle stime di recupero, di cui € 4,9 milioni riconducibili a esercizi precedenti: € 17,6 milioni al 31 dicembre 2017, di cui € 3,7 milioni riconducibili ad esercizi precedenti);
  • di cui € 10,3 milioni (€ 9,2 milioni nel 2017) quale componente derivante da incassi netti nel periodo, ovvero quale differenza tra quanto incassato nel periodo,

pari a € 19,2 milioni (€ 14,8 milioni nel 2017), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti.

L'ammontare dello stock di interessi di mora da azione legale maturati al 31 dicembre 2018, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 96 milioni (€ 92 milioni alla fine del 2017), mentre il credito iscritto in bilancio è pari a € 42,5 milioni. La diminuzione dello stock rispetto ai 100 milioni del terzo trimestre 2018 è riconducibile ad incassi sia dai debitori che in parte da soggetti a cui sono stati ceduti a titolo definitivo alcuni interessi.

Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 13,2 milioni a € 19,6 milioni in aumento del 48% rispetto all'anno precedente, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 2,0 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire tale area di business.

A partire dal 2018, i nuovi schemi di bilancio prevedono che le componenti negative delle attività finanziarie, come ad esempio i titoli, e le componenti positive di forme tecniche della raccolta siano ricondotte nelle voci interessi passivi e interessi attivi rispettivamente in base al loro segno (nelle voci Attività e Passività finanziarie). Conseguente a ciò, la voce passività finanziarie include gli interessi attivi rivenienti dai PcT di raccolta.

Gli "altri interessi attivi" includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da interessi derivanti dall'attività di finanziamento contro garanzia pegno, che contribuisce per € 0,3 milioni.

La crescita del costo della raccolta rispetto all'anno precedente è strettamente correlata all'incremento degli impieghi medi. In particolare sono aumentati gli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.

Il costo della raccolta include lo storno della componente positiva derivante dal tasso precedentemente previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 0,8 milioni precedentemente registrato.

La voce attività finanziarie al 31 dicembre 2018 è sostanzialmente composta dal rendimento negativo dei titoli di Stato italiani e dall'acquisto sopra la pari di un portafoglio crediti derivanti da prestiti garantiti da pegno.

MARGINE COMMISSIONI (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Commissioni attive
Attività di collection 1.127 1.014 113 11,1%
Attività di factoring 15.772 11.462 4.310 37,6%
Altre 726 570 156 27,4%
Totale Commissioni attive 17.625 13.046 4.579 35,1%
Commissioni passive
Collocamento (1.837) (1.940) 103 -5,3%
Altre (533) (454) (79) 17,4%
Totale Commissioni passive (2.370) (2.394) 24 -1,0%
Margine commissioni 15.255 10.652 4.603 43,2%

Le commissioni nette, pari a € 15,3 milioni, risultano in aumento del 43,2%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è gestionalmente indifferente se la redditività sia registrata nella voce commissioni o interessi.

Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la P.A., sono in linea rispetto all'anno precedente; risultano in aumento le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti e commissioni legati all'attività di finanziamenti garantiti da pegno, pari a € 192 mila.

Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono in lieve riduzione; le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 1.186 mila (€ 1.405 mila nel precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania, Austria e Spagna.

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Risultati realizzati (129) 9 (138) <100%
Totale (129) 9 (138) <100%
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio HTCS 1.167 931 236 25,3%
Totale 1.167 931 236 25,3%
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 1.038 940 98 10,4%

Il risultato netto dell'attività di negoziazione deriva sostanzialmente dalla valutazione al mercato dei titoli di Stato inclusi nel portafoglio di trading, che hanno subito una diminuzione di fair value legata alle persistenti tensioni sul mercato finanziario. La breve duration residua dei titoli in portafoglio trading venduti nel quarto trimestre 2018 ha permesso di recuperare la momentanea minusvalenza da valutazione al mercato che era emersa al 30 settembre 2018. Gli utili derivanti dal portafoglio HTCS di proprietà hanno contributo in misura superiore rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre

2018 ammontano a € 6,8 milioni e risultano in aumento rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, in quanto il 2017 è stato influenzato dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto per un importo pari a € 3,9 milioni; al netto di detti rilasci le rettifiche sono in diminuzione. Dall'altro lato, seppur non significativo, la nuova metodologia riveniente dall'applicazione dell'IFRS 9, che si basa su un modello di "expected loss" rispetto al precedente modello di "incurred loss", ha comportato un incremento delle rettifiche sui crediti in bonis classificati in stage 2. Il costo del rischio al 31 dicembre 2018 si è attestato a 33 bps.

SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Salari e stipendi (18.613) (16.509) (2.103) 12,7%
Contributi e altre spese (307) (329) 21 -6,4%
Compensi amministratori e sindaci (988) (793) (195) 24,6%
Totale (19.908) (17.631) (2.277) 12,9%

L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 147 a 174, ad un incremento della componente

aggiuntiva di costo riferita alla parte variabile e nuovi patti di non concorrenza assegnati.

ALTRE SPESE
AMMINISTRATIVE (€ .000)
31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Spese informatiche (4.372) (4.354) (18) 0,4%
Consulenze (3.823) (3.314) (509) 15,4%
Attività di servicing e collection (2.736) (3.063) 327 -10,7%
Affitti e spese inerenti (2.054) (2.018) (36) 1,8%
Imposte indirette e tasse (2.171) (1.811) (360) 19,9%
Fondo di risoluzione (942) (807) (135) 16,7%
Noleggi e spese inerenti auto (858) (863) 5 -0,6%
Rimborsi spese e rappresentanza (770) (747) (23) 3,1%
Pubblicità (568) (284) (284) 100,0%
Spese inerenti gestione veicoli SPV (536) (462) (74) 16,0%
Assicurazioni (394) (365) (29) 7,9%
Altre (385) (500) 115 -23,0%
Spese di revisione contabile (314) (277) (37) 13,4%
Contributi associativi (265) (262) (3) 1,1%
Spese infoprovider (255) (278) 23 -8,3%
Manutenzione beni mobili e immobili (235) (113) (122) 108,0%
Spese telefoniche e postali (179) (180) 1 -0,6%
Cancelleria e stampati (97) (100) 3 -3,0%
Totale (20.954) (19.798) (1.156) 5,8%

Le spese informatiche che rappresentano il costo maggiormente significativo sono rimaste in linea con il precedente esercizio nonostante l'incremento dell'attività. L'incremento delle spese per consulenze è prevalentemente legato ai costi sostenuti nel 2018 ai fini dell'assegnazione del rating e dell'ammissione a quotazione dei titoli della cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2017, che ha anche previsto la fusione nella stessa della precedente cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2016.

L'incremento dei costi iscritti nella voce imposte indirette

e tasse è prevalentemente legato ai maggiori contributi versati a fronte dei decreti ingiuntivi depositati verso la Pubblica Amministrazione.

Il contributo al Fondo di Risoluzione, nuovamente in crescita rispetto al precedente esercizio, è stato pari a € 942 mila.

La Banca non ha mai aderito al Fondo Volontario di tutela dei depositi, ma solo a quello obbligatorio. In tale senso la Banca non ha contribuito alla sottoscrizione del titolo subordinato emesso da Carige.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE PRO-FORMA (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017
Margine di interesse 74.565 70.650
Cambio % recupero attese interessi di mora 7.746 (3.745)
Margine di interesse pro-forma 82.311 66.905
Commissioni nette 15.255 10.652
Dividendi e proventi simili 227 227
Risultato netto dell'attività di negoziazione (129) 9
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 1.167 931
Margine di intermediazione pro-forma 98.831 78.724

I dati al 31 dicembre 2018 e 2017 sopra riportati sono stati riesposti al fine di evidenziare e meglio rendere comparabili i risultati derivanti dall'impatto contabile della rettifica di stima sul recupero atteso degli interessi di mora.

In particolare è stato riesposto il margine di intermediazione come se l'applicazione dell'attuale probabilità di incasso degli interessi di mora fosse stata applicata anche nei periodi precedenti.

I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Cassa e disponibilità liquide 289 161 128 79,5%
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
a conto economico
- 1.201 (1.201) n.a.
Attività finanziarie valutate al FV con impatto
sulla redditività complessiva
304.469 285.610 18.859 6,6%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.786.692 1.970.495 816.197 41,4%
a) crediti verso banche 56.861 36.027 20.834 57,8%
b1) crediti verso clientela - finanziamenti 2.294.420 1.850.290 444.130 24,0%
b2) crediti verso clientela - titoli di debito 435.411 84.178 351.233 >100%
Partecipazioni 786 1.190 (404) -33,9%
Attività materiali 27.910 24.272 3.638 15,0%
Attività immateriali 1.788 1.790 (2) -0,1%
Attività fiscali 7.817 10.198 (2.381) -23,3%
Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
1.835 - 1.835 n.a.
Altre attività 13.317 14.316 (999) -7,0%
Totale dell'attivo 3.144.903 2.309.233 835.670 36,2%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. Con riferimento alla descrizione e rappresentazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 si rimanda ai successivi paragrafi e alle note illustrative.

Il 31 dicembre 2018 si è chiuso con un totale attivo in crescita del 36,2% e pari a 3,1 miliardi di euro, rispetto al fine esercizio 2017 principalmente per effetto dell'aumento dei portafogli crediti verso clientela e del portafoglio titoli.

Il portafoglio titoli di Stato che era incluso nella voce Attività finanziarie valutate al FV con impatto a conto economico ("HTS") è stato interamente smobilizzato nel corso del quarto trimestre recuperando la momentanea minusvalenza registrata fino al 30 settembre 2018.

Il portafoglio titoli corrispondente alla voce Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (di seguito "HTCS" ovvero "Hold to collect and Sale") del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con una media di duration residua pari a circa 1 anno e 1,5 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2017 era pari a 7,3 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo. Il portafoglio titoli di Stato ammontava al 31 dicembre 2018 a € 300 milioni (€ 279 al 31 dicembre 2017), e la relativa riserva di valutazione a fine periodo era negativa e pari a € 1,5 milioni al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio HTCS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che al 31 dicembre 2018 presentava una riserva netta di fair value in pareggio, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,2 milioni.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Factoring 1.566.613 1.285.726 280.887 21,8%
Finanziamenti CQS/CQP 652.040 500.480 151.560 30,3%
Finanziamenti PMI 27.549 55.581 (28.032) -50,4%
Conti correnti 23.186 5.975 17.211 >100%
Pegno su crediti 6.428 1.366 5.062 >100%
Cassa Compensazione e Garanzia 17.413 865 16.548 >100%
Altri crediti 1.191 297 894 >100%
Totale finanziamenti 2.294.420 1.850.290 444.130 24,0%
Titoli 435.411 84.178 351.233 >100%
Totale voce crediti verso clientela 2.729.831 1.934.468 795.363 41,1%

La voce crediti verso clientela in Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (di seguito HTC, ovvero "Held to Collect"), è composta dai crediti rappresentanti finanziamenti verso la clientela e, a partire dal 2018, dai portafogli titoli che fino al 31 dicembre 2017 erano classificati nella voce separata "titoli detenuti sino alla scadenza".

Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio, escludendo le consistenze del portafoglio titoli, risultano pari al 68% come a fine esercizio 2017, incrementandosi in valore assoluto grazie al turnover generato nell'anno, cresciuto del 20% rispetto al precedente esercizio, attestandosi a € 2.406 milioni (€ 2.010 milioni al 31 dicembre 2017). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP sono in crescita in termini di outstanding per effetto della nuova produzione, che rispetto all'anno precedente ha avuto un calo pari al 18% (i nuovi volumi acquistati nell'anno sono stati pari a € 212 milioni), mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dallo Stato sono in calo in linea con la decisione strategica di non continuare questo business.

Dalla fine del 2016 la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo, oltre alle filiali di Milano, Roma e Pisa, sono state aperte le filiali di Napoli, Palermo e Rimini. L'oustanding al 31 dicembre 2018, pari a € 6,4 milioni, è il frutto della produzione dell'anno in corso pari a € 9,2 milioni, che include l'acquisizione di tre portafogli crediti da terzi dell'ammontare complessivo di € 1,9 milioni. L'incremento dell'esposizione verso Cassa Compensazione e Garanzia è dovuto all'aumento delle consistenze di operazioni in pronti contro termine oltre che all'aumento della volatilità dei titoli sottostanti.

La categoria titoli è composta integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 2 anni e 2 mesi e per un importo pari a € 435 milioni.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela escludendo le posizioni verso titoli.

STATUS 31.12.2017 31.03.2018 30.06.2018 30.09.2018 31.12.2018
Sofferenze 44.577 44.867 53.412 60.566 57.467
Inadempimenti probabili 24.061 37.621 30.765 31.305 87.189
Scaduti 74.690 76.626 89.355 97.263 80.507
Deteriorati 143.328 159.114 173.532 189.134 225.163
Bonis 1.734.845 1.788.833 2.016.559 2.122.685 2.104.711
Stage 2 - 73.131 67.260 101.813 106.473
Stage 1 - 1.715.702 1.949.299 2.020.872 1.998.238
Totale crediti verso clientela 1.878.173 1.947.947 2.190.091 2.311.819 2.329.874
Rettifiche di valore specifiche 22.293 23.413 26.629 27.662 29.169
Rettifiche di valore di portafoglio 5.590 5.324 5.496 5.856 6.284
Stage 2 - 454 437 569 579
Stage 1 - 4.870 5.059 5.287 5.705
Totale rettifiche di valore 27.883 28.737 32.125 33.518 35.453
Esposizione netta 1.850.290 1.919.210 2.157.966 2.278.301 2.294.421

L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 7,6% del 31 dicembre 2017 al 9,7% di fine 2018. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente legata a una posizione factoring verso un ente locale: non essendo gli enti locali assoggettabili a fallimento e sapendo che il credito verrà incassato per intero, compresi gli interessi di mora, è in dubbio se sia corretta la classificazione a crediti deteriorati. Sono in corso approfondimenti per capire se debba prevalere la sostanza rispetto alla forma. Qualora prevalesse la sostanza i crediti di enti locali in dissesto e non assoggettabili a procedure concorsuali non dovrebbero più essere inclusi tra i crediti deteriorati. L'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring prosoluto verso la P.A. e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.

Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela è pari al 1,7%, restando a livelli contenuti, mentre il coverage ratio dei crediti deteriorati è pari al 13%.

La voce Partecipazioni include l'acquisizione al corrispettivo di € 0,6 milioni del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") e del 19,90% della sua controllata Procredit S.r.l. al corrispettivo di € 0,2 milioni. Nel corso del quarto trimestre è stata invece riclassificata nella voce Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione la partecipazione del 10% in Axactor Italy S.p.A., a seguito della delibera del Consiglio di amministrazione di dicembre 2018 di vendere la stessa partecipazione attraverso l'esercizio della put prevista contrattualmente. Il valore di iscrizione, che come previsto dai principi contabili internazionali è il minore tra il valore di iscrizione e il fair value, resta quello iscritto al 30 settembre 2018, in quanto inferiore rispetto al valore d'esercizio pari a € 2.399 mila.

La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano, adibito ai nuovi uffici di Banca Sistema. L'immobile acquistato nel 2017 è stato oggetto di una ristrutturazione, terminata nel mese di ottobre 2018; il suo valore di bilancio, comprensivo delle componenti capitalizzate, è pari a € 27,2 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.

La voce attività immateriali è in buona parte riconducibile all'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 7,5 milioni.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.

VOCI DEL PASSIVO E DEL
PATRIMONIO NETTO (€ .000)
31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.898.740 2.083.435 815.305 39,1%
a) debiti verso banche 695.197 517.533 177.664 34,3%
b) debiti verso la clientela 1.898.556 1.284.132 614.424 47,8%
c) titoli in circolazione 304.987 281.770 23.217 8,2%
Passività fiscali 15.676 10.118 5.558 54,9%
Altre passività 65.638 71.996 (6.358) -8,8%
Trattamento di fine rapporto del personale 2.402 2.172 230 10,6%
Fondi per rischi ed oneri 9.293 6.745 2.548 37,8%
Riserve da valutazione (1.131) 367 (1.498) <100%
Riserve 117.666 98.105 19.561 19,9%
Capitale 9.651 9.651 - 0,0%
Azioni proprie (-) (199) (149) (50) 33,6%
Utile d'esercizio 27.167 26.793 374 1,4%
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.144.903 2.309.233 835.670 36,2%

I dati comparativi rappresentano una mera riesposizione dei dati civilistici al 31 dicembre 2017 in continuità con il previgente principio contabile IAS 39 e non rappresentano pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9. La raccolta "wholesale", che rappresenta il 41% (il 51% al 31 dicembre 2017) circa del totale, è in crescita in valore assoluto rispetto a fine esercizio 2017 a seguito dell'incremento della raccolta da BCE; il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari sul totale raccolta "wholesale" si attesta al 34,2% (36,5% a fine esercizio 2017).

DEBITI VERSO BANCHE (€.000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Debiti verso banche centrali 412.850 192.064 220.787 >100%
Debiti verso banche 282.347 325.469 (43.123) -13,2%
Conti correnti e depositi liberi 53 13.969 (13.917) -99,6%
Depositi vincolati 282.294 311.500 (29.206) -9,4%
Totale 695.197 517.533 177.664 34,3%

Il totale della sotto-voce debiti verso banche cresce del 34,3% rispetto al 31 dicembre 2017 per l'incremento della raccolta attraverso i rifinanziamenti in BCE, che hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Depositi vincolati 958.193 447.093 511.100 >100%
Finanziamenti (pct passivi) 179.819 215.623 (35.804) -16,6%
Conti correnti 657.082 510.349 146.733 28,8%
Debiti verso cedenti 87.397 72.108 15.289 21,2%
Altri debiti 16.065 38.959 (22.894) -58,8%
Totale 1.898.556 1.284.132 614.424 47,8%

La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da depositi vincolati e in parte da conti correnti. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento superiore al 100% rispetto a fine esercizio 2017, registrando una raccolta netta positiva (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 469 milioni; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 1.071 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 603 milioni.

I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 16 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca.

La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati.

TITOLI IN CIRCOLAZIONE (€ .000) 31.12.2018 31.12.2017 Delta € Delta %
Prestito obbligazionario - Tier I 8.017 8.017 - -
Prestito obbligazionario - Tier II 31.570 28.703 2.867 10,0%
Prestiti obbligazionari - altri 265.400 245.050 20.350 8,3%
Totale 304.987 281.770 23.217 8,2%

La composizione del valore nominale dei titoli in circolazione al 31 dicembre 2018 è la seguente:

  • prestito subordinato computabile a TIER1 per € 8 milioni, con scadenza perpetua e cedola fissa fino al 18/12/2022 al 7%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni, con scadenza 15 novembre 2022 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 5,5%;
  • prestito subordinato computabile a TIER2 per € 19,5 milioni, con scadenza 30 marzo 2027 e cedola variabile pari a Euribor 6 mesi + 4,5%;
  • Senior bond (market placement) per € 175 milioni, con scadenza 13 ottobre 2020 e cedola fissa al 1,75%;
  • Senior bond (private placement) per € 90 milioni, con scadenza 31 maggio 2021 e cedola fissa al 2%.

A fine maggio è stata collocata con successo un'emissione obbligazionaria senior in club deal riservato a investitori istituzionali non parti correlate, per un ammontare sottoscritto pari a € 90 milioni di euro, con una durata di 3 anni a tasso fisso con un costo complessivo di 200bps. Tale emissione ha sostituito il prestito senior di 75 milioni scaduto nel mese di maggio.

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 9,2 milioni, include la stima di passività rivenienti dall'acquisizione di Beta, la stima della quota di bonus di competenza dell'anno in corso, la quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e all'aggiornamento della stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato fallimentare e una stima di oneri per contenziosi e controversie giuslavoristiche.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.

I dati sono in migliaia di Euro

RISULTATO
ECONOMICO
PATRIMONIO
NETTO
Risultato/Patrimonio netto capogruppo 28.071 155.379
Assunzione valore partecipazioni - (15.378)
Risultato/PN controllate (904) 13.153
Patrimonio netto consolidato 27.167 153.154
Patrimonio netto di terzi - (30)
Patrimonio netto di Gruppo 27.167 153.124

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.

FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 31.12.2018 31.12.2017
Capitale primario di classe 1 (CET1) 144.293 125.767
ADDITIONAL TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 152.293 133.767
TIER2 28.799 28.239
Totale Fondi Propri (TC) 181.092 162.006
Totale Attività ponderate per il rischio 1.317.043 1.058.017
di cui rischio di credito 1.160.521 909.012
di cui rischio operativo 156.522 143.487
di cui rischio di mercato 2.402
di cui CVA 3.116
CET1 11,0% 11,9%
T1 11,6% 12,6%
TCR 13,7% 15,3%
CET1 Pro-forma (modifica ECOFIN) (*) 12,5%
T1 Pro-forma (modifica ECOFIN) (*) 13,2%
TCR Pro-forma (modifica ECOFIN) (*) 15,7%

(*) = stima dei ratio di capitale pro-forma, derivanti dall'applicazione dalla attesa riduzione di ponderazione degli attivi CQS/CQP

Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2018 ammonta a € 181,1 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2017 è prevalentemente dovuto all'aumento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP e dei crediti deteriorati.

A partire dal 1 gennaio 2019, per effetto dell'innalzamento della riserva di conservazione del capitale da 1,875% a 2,500%, gli OCR (Overall Capital Requirement) per il Gruppo Banca Sistema sono i seguenti:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,750%, +0,75% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 9,500%, +1,0% addizionale rispetto al minimo regolamentare;

▪ coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 11,850%, +1,35% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

I coefficienti addizionali sono rimasti invariati rispetto a quelli già comunicati l'anno precedente.

Nella seduta del 4 dicembre 2018 dell'ECOFIN sono state approvate alcune modifiche al Regolamento UE n.575/2013, meglio noto come "CRR", tra cui la riduzione della ponderazione del capitale di rischio per i prestiti assistiti dalla cessione del quinto dello stipendio (CQS) e della pensione (CQP). La modifica prevede la riduzione della ponderazione al 35% rispetto all'attuale 75% per i prestiti personali assistiti dalla cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Non è ancora stato definito il termine di entrata in vigore che potrebbe essere contestuale alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ovvero rinviato di un periodo.

INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1 gennaio.

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

informazioni a disposizione, alla data del 11 febbraio 2019, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Mercato 53,47%

Azioni proprie

In data 31 dicembre 2018, anche a seguito dell'avvio nel corso del 2018 di un Piano di acquisto azioni proprie con il fine di costituire un magazzino titoli da utilizzare al servizio del Piano incentivanti per il personale più rilevante del Gruppo, la banca deteneva 104.661 azioni (pari allo 0,13% del capitale sociale).

Titolo

Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:

  • FTSE Italia All-Share Capped;
  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • FTSE Italia Servizi Finanziari;
  • FTSE Italia Finanza;
  • FTSE Italia Small Cap.

Investor Relations

Durante il corso del 2018 la banca, in aggiunta alla comunicazione effettuata tramite comunicati stampa e conference call con il mercato, ha incontrato analisti ed investitori istituzionali, questi ultimi sia in gruppo che individualmente, per un totale di circa 150 investitori (oltre il 15% in più rispetto al 2017), anche grazie alla partecipazione a 16 eventi, tra Conference e Roadshow, in 8 diverse città europee.

Fonte: Bloomberg

Raccordo contabile riclassificazioni al 31 dicembre 2017

Di seguito si riporta un prospetto di raccordo tra gli schemi di bilancio pubblicati nel bilancio al 31 dicembre 2017 e gli schemi di bilancio secondo la nuova Circolare 262 di Banca d'Italia, non rappresentando pertanto saldi derivanti da un'applicazione retroattiva del nuovo principio contabile IFRS 9.

(valori in migliaia di euro)
Stato Patrimoniale Attivo
7
31.12.201
liquide
disponibilit
à
Cassa e
la negoziazi
one
per
finanziarie
Attività
la vendita
detenute per
finanziarie
Attività
a
alla scadenz
o
detenute sin
ziarie
Attività finan
banche
Crediti verso
clientela
Crediti verso
Partecipazio
ni
materiali
Attività
immateriali
Attività
fiscali
Attività
attività
Altre
Totale
Cassa e disponibilità liquide 161 161 - - - - - - - - - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value 1.201 - 1.201 1.201
con impatto a conto economico - - - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al fair value con 285.610 - - 285.610 285.610
impatto sulla redditività complessiva - - - - - - - -
Attività finanziarie valutate al costo 1.970.495 - - - 1.970.495
ammortizzato - - - - - - - -
a) crediti verso banche 36.027 - - - 36.027 - - - - - 36.027
b) crediti verso clientela 1.934.468 - - - 84.178 - 1.850.290 - - - - - 1.934.468
Partecipazioni 1.190 - - - - - - 1.190 - - - - 1.190
Attività materiali 24.272 - - - - - - - 24.272 - - - 24.272
Attività immateriali 1.790 - - - - - - - - 1.790 - - 1.790
Attività fiscali 10.198 - - - - - - - - - 10.198 - 10.198
Altre attività 14.316 - - - - - - - - - - 14.316 14.316
Totale Attivo 2.309.233 161 1.201 285.610 84.178 36.027 1.850.290 1.190 24.272 1.790 10.198 14.316 2.309.233
Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)
17
31.12.20
Banche
o
Debiti vers
clientela
Debiti verso
e
circolazion
Titoli in
fiscali
Passività
passività
Altre
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
eri
rischi ed on
Fondi per
netto
Patrimonio
Totale
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.083.435 - - - - - - - - 2.083.435
a) debiti verso banche 517.533 517.533 - - - - - - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.284.132 - 1.284.132 - - - - - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 281.770 - - 281.770 - - - - - 281.770
Passività fiscali 10.118 - - - 10.118 - - - - 10.118
Altre passività 71.996 - - - - 71.996 - - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.172 - - - - - 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri: 6.745 - - - - - - 6.745 - 6.745
Patrimonio netto 134.767 - - - - - - - 134.767 134.767
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.309.233 517.533 1.284.132 281.770 10.118 71.996 2.172 6.745 134.767 2.309.233

Di seguito si riporta un prospetto di riconciliazione del patrimonio netto con una descrizione degli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9. Maggiori dettagli sono forniti al paragrafo politiche Contabili.

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione 787
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

  • Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per € 334 migliaia (€ 224 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie.
  • Maggiori rettifiche di valore su titoli performing per

€ 61 migliaia (€ 50 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive.

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio del Gruppo è pari a 2 bps, pertanto la Banca ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;
  • esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.

La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).

La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.

Il Comitato Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

Con riferimento al framework di gestione del rischio, si

informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.

Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.

Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.

In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di secondo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, è stato implementato un progetto specifico relativo all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2018. Tale iniziativa, ha consentito di determinare gli impatti qualitativi e quantitativi relativi al bilancio, nonché identificare e implementare i necessari cambiamenti organizzativi, di normativa interna e sistemi applicabili.

Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha incorporato la Direzione Collection nella Direzione Underwriting, rinominata Direzione Centrale Crediti. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.

Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www. bancasistema.it nella sezione Investor Relations.

Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2018 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2018 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

In data 9 gennaio 2019 è stata esercitata l'opzione cosiddetta "put" consistente nella cessione di tutte le azioni di Axactor Italy che la controllante Axactor AB ha l'obbligo di comprare, come previsto dall'art. 3.5 del patto parasociale in vigore fra i soci, prevista per il 4 febbraio 2019 ad un corrispettivo di euro 2.399 migliaia.

In data 22 febbraio 2019, i soci di Banca Sistema, Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l., Fondazione Sicilia e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, hanno comunicato di aver determinato l'inefficacia dell'art. 3 (Consiglio di amministrazione e Comitati) e dell'art. 5 (Consultazione in sede assembleare) del Patto Parasociale entrato in vigore il 2 luglio 2018 e con durata fino al 1° luglio 2020. Restano valide le altre previsioni del Patto. Le citate determinazioni non incidono sull'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, che resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020. L'estratto del Patto Parasociale, con le modifiche suddette, redatto ai sensi dell'art. 129 del Regolamento Emittenti approvato da Consob con delibera 11971/99 e le informazioni essenziali di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti sono stati resi disponibili nei termini di legge sul sito internet della Società www.bancasistema.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob .

Si fa presente che non ci sono impatti in caso di recesso del Regno Unito dall'Unione europea in assenza di accordo (cd Brexit con "no deal") in quanto Il Gruppo non presta servizi o attività nel Regno Unito.

Successivamente alla data di riferimento del presente bilancio non si sono verificati ulteriori eventi da menzionare che abbiano comportato effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Banca e del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il 2018 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. Nel 2019 il Gruppo proseguirà con le linee guida del piano industriale e si continueranno a valutare opzioni di crescita anche non organica nelle aree di core business della Banca.

Milano, 1 marzo 2019 Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato

Gianluca Garbi

-44-

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 31.12.2018 31.12.2017 (*)
10. Cassa e disponibilità liquide 289 161
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - 1.201
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - 1.201
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 304.469 285.610
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.786.692 1.970.495
a) crediti verso banche 56.861 36.027
b) crediti verso clientela 2.729.831 1.934.468
70. Partecipazioni 786 1.190
90. Attività materiali 27.910 24.272
100. Attività immateriali 1.788 1.790
di cui: avviamento 1.786 1.786
110. Attività fiscali 7.817 10.198
a) correnti - 3.471
b) anticipate 7.817 6.727
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 1.835 -
130. Altre attività 13.317 14.316
Totale dell'attivo 3.144.903 2.309.233

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2018 31.12.2017 (*)
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.898.740 2.083.435
a) debiti verso banche 695.197 517.533
b) debiti verso la clientela 1.898.556 1.284.132
c) titoli in circolazione 304.987 281.770
60. Passività fiscali 15.676 10.118
a) correnti 3.445 -
b) differite 12.231 10.118
80. Altre passività 65.638 71.996
90. Trattamento di fine rapporto del personale 2.402 2.172
100. Fondi per rischi e oneri: 9.293 6.745
a) impegni e garanzie rilasciate 7 -
c) altri fondi per rischi e oneri 9.286 6.745
120. Riserve da valutazione (1.131) 367
150. Riserve 78.452 58.807
160. Sovrapprezzi di emissione 39.184 39.268
170. Capitale 9.651 9.651
180. Azioni proprie (-) (199) (149)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30
200. Utile d'esercizio 27.167 26.793
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.144.903 2.309.233

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(Importi espressi in migliaia di Euro)
Voci 31.12.2018 31.12.2017 (*)
10. Interessi attivi e proventi assimilati 99.710 90.135
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 98.031 89.145
20. Interessi passivi e oneri assimilati (25.145) (19.485)
30. Margine di interesse 74.565 70.650
40. Commissioni attive 17.625 13.046
50. Commissioni passive (2.370) (2.394)
60. Commissioni nette 15.255 10.652
70. Dividendi e proventi simili 227 227
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (129) 9
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 1.167 931
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.167 931
120. Margine di intermediazione 91.085 82.469
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (6.814) (5.352)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (6.812) (5.352)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2) -
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni - -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 84.271 77.117
190. Spese amministrative (40.862) (37.429)
a) spese per il personale (19.908) (17.631)
b) altre spese amministrative (20.954) (19.798)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (414) (8)
a) impegni e garanzie rilasciate - -
b) altri accantonamenti netti (414) (8)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (529) (269)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (3) (34)
230. Altri oneri/proventi di gestione (396) (322)
240. Costi operativi (42.204) (38.062)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 8 (140)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 42.075 38.915
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (14.554) (12.122)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 27.521 26.793
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte (354) -
330. Utile di periodo 27.167 26.793
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - -
350. Utile di periodo di pertinenza della capogruppo 27.167 26.793

(*) Riesposizione dei saldi di bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 in conformità alla nuova Circolare 262 emanata da Banca d'Italia

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

(Importi espressi in migliaia di Euro)

31.12.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio 27.167 26.793
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico - -
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico - -
(variazioni del proprio merito creditizio)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto - -
sulla reddività complessiva
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 39 37
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico - -
100. Copertura di investimenti esteri - -
110. Differenze di cambio - -
120. Copertura dei flussi finanziari - -
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) (2.064) (95)
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (2.025) (58)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 25.142 26.735
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 25.142 26.735

Importi espressi in migliaia di Euro

018
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
18
al 31.12.20
ppo
etto del Gru
Patrimonio n
9.651 - 39.184 78.452 78.792 (340) (1.131) - (199) 27.167 153.124 -
18
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (2.025) - - 27.167 25.142 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - - - - -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (8) 6 (14) - - (50) - (142) -
zioni altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.916) (6.916) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 19.877 19.877 - - - - (19.877) - -
1.1.2018
Esistenze al
9.651 - 39.268 58.583 58.909 (326) 894 - (149) 26.793 135.040 30
di apertura
Modifica sal
- - - (224) (224) - 527 - - - 303 -
31.12.2017
Esistenze al
9.651 - 39.268 58.807 59.133 (326) 367 - (149) 26.793 134.737 30
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di Gruppo include ancora il dividendo di €6.916 migliaia, che è stato distribuito nel mese di maggio 2018.

Importi espressi in migliaia di Euro

017
al 31.12.2
zi
netto di Ter
Patrimonio
- - - - - - - - - - - 30
al 31.12.20
17
ppo
etto del Gru
Patrimonio n
9.651 - 39.268 58.807 59.133 (326) 367 - (149) 26.793 134.737 -
17
al 31.12.20
omplessiva
Redditività c
- - - - - - (58) - - 26.793 26.735 -
partecipative
teressenze
Variazioni in
- - - - - - - - - - - -
Stock Optio
ns
- - - - - - - - - - - -
roprie azioni
Derivati su p
- - - - - - - - - - - -
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto capitale
trumenti di
Variazione s
- - - - - - - - - - - -
dividendi
ria
e straordina
Distribuzion
- - - - - - - - - - - -
oni proprie
Acquisto azi
- - - - - - - - (149) - (149) -
ove azioni
Emissioni nu
- - - - - - - - - - - -
riserve
Variazioni di
- - (84) (2) 14 (16) - - (52) - (34) 10
zioni
altre destina
Dividendi e
- - - - - - - - - (6.112) (6.112) -
Allocazione risultato esercizio precedente Riserve - - - 19.201 19.201 - - - - (19.201) - -
1.1.2017
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
di apertura
Modifica sal
- - - - - - - - - - - -
31.12.2016
Esistenze al
9.651 - 39.352 39.608 39.918 (310) 425 - (52) 25.313 114.296 20
Capitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto del Gruppo Patrimonio netto di terzi

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto)

Importi in migliaia di Euro

A. ATTIVITÀ OPERATIVA 31.12.2018 31.12.2017
1. Gestione 43.479 31.993

interessi attivi incassati
99.710 87.234

interessi passivi pagati
(25.145) (16.584)

dividendi e proventi simili
227 227

commissioni nette
15.255 10.652

spese per il personale
(13.551) (13.206)

altri costi
(21.350) (20.120)

altri ricavi
- -

imposte e tasse
(11.313) (16.210)

costi/ricavi relativi ai gruppi di attività in via di dismissione e al netto dell'effetto fiscale
(354) -
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (841.356) (309.288)

attività finanziarie detenute per la negoziazione
1.072 (196)

attività finanziarie designate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value
- -

attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
(19.192) 145.923

attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(823.009) (459.837)

altre attività
(227) 4.822
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 810.512 284.987

passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
815.305 272.856

passività finanziarie di negoziazione
- -

passività finanziarie designate al fair value
- -

altre passività
(4.793) 12.131
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 12.635 7.692
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da - -

vendite di partecipazioni
- -

dividendi incassati su partecipazioni
- -

vendite di attività materiali
- -

vendite di attività immateriali
- -

vendite di società controllate e di rami d'azienda
- -
2. Liquidità assorbita da (5.591) (1.517)

acquisti di partecipazioni
(1.423) (300)

acquisti di attività materiali
(4.167) (1.228)

acquisti di attività immateriali
(1) 11

vendite di società controllate e di rami d'azienda
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (5.591) (1.517)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA

emissioni/acquisti di azioni proprie
- -

emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- -

distribuzione dividendi e altre finalità
(6.916) (6.112)

vendita/acquisto di controllo di terzi
- -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (6.916) (6.112)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 128 63

Voci di Bilancio RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 161 98
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 128 63
Cassa e disponibilità liquide:effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 289 161

NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato del Gruppo Banca Sistema al 31 dicembre 2018 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali – denominati IAS/IFRS - emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 20058 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • sia prudente;
    • sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico.

Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le

8 Con il quinto aggiornamento della circolare 262 pubblicata il 22 dicembre 2017, sono state recepite le novità introdotte dalla Ifrs9 e Ifrs 1. Per completezza, si evidenzia che, in data 30 novembre 2018, la banca d'Italia ha pubblicato il 6° aggiornamento della circolare 262. L'aggiornamento, che recepisce le novità introdotte dal principio contabile Ifrs16 si applicherà a partire dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2019

variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti;
  • i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;
  • per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;
  • ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti;
  • negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;
  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei

casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;
  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;
  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dal Gruppo, le stesse non sono state presentate. Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.

L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:

  • alla valutazione dei crediti verso clientela: l'acquisizione di crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi rappresenta la principale attività della Banca. La valutazione dei suddetti crediti è un'attività di stima complessa caratterizzata da un alto grado di incertezza e soggettività. Per tale valutazione si utilizzano modelli che includono numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca;
  • alla valutazione degli interessi di mora ex D.lgs.

9 ottobre 2002, n. 231 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo: la stima delle percentuali attese di recupero degli interessi di mora è un'attività complessa, caratterizzata da un alto grado di incertezza e di soggettività. Per determinare tali percentuali vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;

  • alla stima dell'eventuale impairment dell'avviamento e delle partecipazioni iscritti;
  • alla quantificazione e stima effettuata per l'iscrizione nei fondi rischi e oneri delle passività il cui ammontare o scadenza sono incerti;
  • alla recuperabilità della fiscalità differita attiva.

Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare, gli schemi di bilancio sono redatti in migliaia di euro, nella nota integrativa, ove non diversamente specificato è redatta in migliaia di euro.

La transizione al principio contabile IFRS 9 Le disposizioni normative

Il nuovo standard contabile IFRS 9, emanato dallo IASB in data luglio 2014 ed omologato dalla Commissione Europea tramite il Regolamento n. 2067/2016, ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39. L'IFRS 9 ha introdotto rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:

  • Classification and measurement (classificazione e misurazione degli strumenti finanziari);
  • Impairment;
  • Hedge Accounting (coperture contabili).

Il nuovo principio contabile internazionale IFRS 9 - Financial Instruments (di seguito anche "Standard"), in vigore dal 1° gennaio 2018 sostituisce il principio contabile IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement nell'ambito della valutazione e contabilizzazione degli strumenti finanziari.

Lo Standard prevede nuove regole per la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • Costo Ammortizzato "CA": tale categoria implica un approccio valutativo al costo ammortizzato;
  • Fair value con variazioni rilevate a patrimonio netto (Fair Value through Other Comprehensive Income) - "FVOCI": questa classificazione prevede la valutazione al fair value, con registrazione delle variazioni di fair value in un'apposita riserva di patrimonio netto. La riserva confluisce a conto economico contestualmente alla cessione/rimborso dello strumento finanziario;
  • Fair value con variazioni rilevate a conto economico (Fair Value through Profit and Loss) - "FVTPL": tale fattispecie disciplina la misurazione degli strumenti al fair value, con variazione a conto economico. La categoria FVTPL è definita dal principio come categoria residuale, in cui sono classificati gli strumenti finanziari che non sono classificabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal Business Model o dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

La classificazione viene quindi effettuata in funzione del Business Model che la Banca ha associato ad ognuno dei portafogli identificati e delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento finanziario.

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie, rappresentate da crediti e titoli, prevede un approccio in due fasi:

  • associazione del Business Model ai portafogli omogenei identificati, laddove l'aggregazione per portafogli omogenei è determinata ad un livello che riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale;
  • analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dello strumento svolta sulle singole attività alla data di origination.
  • Il Business Model rappresenta, pertanto, la modalità

con cui la Banca gestisce i suoi attivi finanziari, cioè con cui intende realizzare i flussi di cassa degli strumenti di debito. Esso riflette il modo in cui gruppi di attività finanziarie sono gestiti collettivamente per perseguire un determinato obiettivo aziendale e non dipende dalle intenzioni della dirigenza rispetto ad un singolo strumento, ma viene stabilito ad un livello più alto d'aggregazione.

I possibili Business Model enunciati dallo Standard sono i seguenti:

  • "Held to collect (HTC)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa previsti contrattualmente. Tale Business Model è riconducibile ad attività che verranno presumibilmente detenute fino alla loro naturale scadenza (IFRS 9 - B4.1.2C);
  • "Held to Collect and Sell (HTCS)": prevede la realizzazione dei flussi di cassa come previsti da contratto oppure tramite la vendita dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività che potranno essere detenute fino a scadenza, ma anche vendute (IFRS 9 - B4.1.4);
  • "Other": prevede la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita - c.d. trading - (IFRS 9 - B4.1.5).

Con riferimento all'impairment, il nuovo principio contabile prevede:

  • l'introduzione di un modello Expected Loss (perdita attesa) a crediti e strumenti di debito iscritti al Costo Ammortizzato o FVTOCI;
  • l'inclusione nel perimetro di Impegni Irrevocabili e Garanzie Rilasciate;
  • l'introduzione della classificazione del portafoglio in 3 stage in base al deterioramento del rischio di credito, ovvero stage 1 per i crediti performing (crediti in bonis), stage 2 per i crediti underperforming (crediti in bonis che presentano un significativo incremento del rischio di credito) e stage 3 per i crediti non performing (ovvero crediti deteriorati);
  • un calcolo expected credit losses ("ECLs") o di tipo "lifetime" o a 12-mesi in base allo stage;

▪ la necessità di incorporare le informazioni prospettiche (forward looking), legate, tra l'altro, all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Per i crediti allocati nello stage 1 il calcolo delle rettifiche di valore è previsto che venga effettuato prendendo in considerazione le perdite attese ad 1 anno, mentre per i crediti allocati nello stage 2 e 3 le perdite attese calcolate su tutta la vita residua (cosiddetta lifetime);

Applicazione IFRS 9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, la Banca ha adottato la facoltà prevista al paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9 ed ai paragrafi E1 e E2 dell'IFRS 1 "First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards", secondo cui - ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo standard - non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio. Secondo le indicazioni contenute nell'atto di emanazione de La Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" - 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017, le banche che faranno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi dovranno, comunque, includere, nel primo bilancio redatto in base alla nuova Circolare 262, un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni. Sono peraltro rimessi all'autonomia dei competenti organi aziendali la forma ed il contenuto di tale informativa.

Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali aree di impatto così come precedentemente definite.

Gli effetti della prima applicazione (FTA) dell'IFRS 9

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari L'applicazione delle nuove regole di classificazione e misurazione introdotte dall'IFRS 9, ha determinato la riclassificazione dei titoli detenuti nel portafoglio HTM ai sensi dello IAS 39 tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Non si sono rilevati altri effetti derivanti dalle attività di definizione dei business model e dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test).

Impairment

L'applicazione delle nuove regole di impairment ("expected credit losses") ha determinato:

▪ Maggiori rettifiche di valore su crediti performing per € 273 migliaia (€ 183 migliaia al netto della fiscalità) riconducibili all'allocazione di quota parte del portafoglio in bonis in stage 2, in base ai criteri di stage allocation definiti, con la conseguente necessità di dover calcolare la perdita attesa per tutta la durata residua delle attività finanziarie.

▪ Maggiori rettifiche di valore su titoli performing per € 61 migliaia (€ 41 migliaia al netto della fiscalità) principalmente riconducibili a seguito dell'inclusione nel calcolo delle perdite attese di nuovi parametri previsti dal principio.

Con riferimento ai crediti deteriorati non sono state effettuate rettifiche di valore aggiuntive. Di seguito si espone la tabella di dettaglio.

STATUS 31.12.2017 FTA 01.01.2018
Sofferenze 44.577 - 44.577
Inadempimenti probabili 24.061 - 24.061
Scaduti/sconfini 74.690 - 74.690
Crediti lordi deteriorati - Stage 3 143.328 - 143.328
Rettifiche di valore specifiche (22.293) - (22.293)
Totale crediti netti deteriorati 121.035 - 121.035
Crediti lordi in bonis 1.734.845 - 1.734.845
Bonis - Stage 1 - 1.619.590 1.619.590
Bonis - Stage 2 - 115.255 115.255
Rettifiche di valore di portafoglio (5.590) (241) (5.831)
di cui stage 1 (5.152) (49) (5.201)
di cui stage 2 (438) (192) (630)
Totale crediti netti in bonis 1.729.255 - 3.463.859
Esposizioni lorde su titoli 363.025 - 363.025
Rettifiche di valore su titoli - (61) (61)
Esposizione netta 363.025 - 362.964
Esposizioni lorde fuori bilancio 645 - 645
Rettifiche di valore su crediti di firma - (23) (23)
Esposizione netta 645 - 622
Esposizioni lorde su Crediti verso banche - - -
Rettifiche di valore su crediti di firma - (9) (9)
Esposizione netta - - (9)

Di seguito vengono esposte le tabelle di riconciliazione tra i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e i saldi di apertura all'1 gennaio 2018 che includono l'effetto di prima applicazione dell'IFRS 9.

Riconciliazione tra stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 (ex IAS39) e stato patrimoniale al 1° gennaio 2018 (IFRS9)

STATO PATRIMONIALE ATTIVO
(Valori in migliaia di euro)
31.03.2018 31.12.2017
(A)
Impatto
IFRS 9 da
classificaz. e
misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment (C)
01.01.2018
(A+B+C)
Cassa e disponibilità liquide 199 161 - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
844 1.201 - - 1.201
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
453.501 285.610 84.965 (61) 370.514
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.064.404 1.970.495 (84.178) (273) 1.886.044
a) crediti verso banche 24.652 36.027 - - 36.027
b) crediti verso clientela 2.039.752 1.934.468 (84.178) (273) 1.850.017
Partecipazioni 1.297 1.190 - - 1.190
Attività materiali 24.772 24.272 - - 24.272
Attività immateriali 1.788 1.790 - - 1.790
Attività fiscali 8.271 10.198 - 110 10.308
Altre attività 16.604 14.316 - - 14.316
Totale Attivo 2.571.680 2.309.233 787 (224) 2.309.796
STATO PATRIMONIALE PASSIVO
(Valori in migliaia di euro)
31.03.2018 31.12.2017
(A)
Impatto
IFRS 9 da
classificaz. e
misuraz. (B)
Impatto IFRS 9
da impairment (C)
01.01.2018
(A+B+C)
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.326.279 2.083.435 - - 2.083.435
a) debiti verso banche 566.194 517.533 - - 517.533
b) debiti verso la clientela 1.477.072 1.284.132 - - 1.284.132
c) titoli in circolazione 283.013 281.770 - - 281.770
Passività finanziarie di negoziazione 10.219 - - - -
Passività fiscali 10.331 10.118 260 - 10.378
Altre passività 76.660 71.996 - - 71.996
Trattamento di fine rapporto del personale 2.237 2.172 - - 2.172
Fondi per rischi e oneri 6.863 6.745 - - 6.745
Riserve da valutazione 214 367 527 - 894
Riserve 85.378 58.807 - (224) 58.583
Sovrapprezzi di emissione 39.247 39.268 - - 39.268
Capitale 9.651 9.651 - - 9.651
Azioni proprie (-) (146) (149) - - (149)
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 30 30 - - 30
Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 4.717 26.793 - - 26.793
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 2.571.680 2.309.233 787 (224) 2.309.796

Infine, all'interno del Prospetto di "Riconciliazione tra patrimonio netto IAS39 e patrimonio netto IFRS9", di seguito riportato, viene fornita una informativa quantitativa dei principali effetti che si sono determinati sul Patrimonio Netto.

Patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2017 (IAS 39) 134.767
Riserva di FTA (224)
Applicazione del nuovo modello di impairment (224)
Crediti performing (stage 1 e 2) (273)
Crediti non performing (stage 3) -
Titoli di debito (61)
Effetto fiscale 110
Effetti da classificazione e misurazione 527
Adeguamento del valore di carico delle attività finanziarie derivante dall'applicazione 787
del Business Model in contropartita alla riserva di valutazione
Effetto fiscale (260)
Totale effetti alla transizione all'IFRS 9 303
Patrimonio netto contabile al 1 gennaio 2018 (IFRS 9) 135.070

L'impatto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 sul CET 1 ratio consolidati di Gruppo è pari a 2 bps, pertanto la capogruppo ha deciso di imputare integralmente l'effetto a Patrimonio Netto.

IFRS 15

Per quanto riguarda l'introduzione dell'IFRS 15, dalle analisi effettuate non sono emersi impatti di rilievo a livello contabile.

IFRS 16

Il principio contabile IFRS 16 "Leasing" sostituirà, a far tempo dal 1° gennaio 2019, l'attuale IAS 17 "Leasing". In particolare, il principio, introduce nuove previsioni in materia di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari (leggasi gli utilizzatori dei beni oggetto di contratti di leasing) che si fondano sulla definizione di contratto di leasing inteso come un contratto che conferisce al locatario il diritto all'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Sulla base di tale nuova impostazione è prevista dal 1 gennaio 2019 la rilevazione nell'attivo patrimoniale del diritto d'uso dell'attività oggetto di leasing e nel passivo patrimoniale la rilevazione del debito per canoni di leasing ancora da corrispondere al locatore.

Tale nuovo modello comporterà anche una diversa rilevazione a conto economico, per cui i canoni di leasing che prima trovavano rappresentazione nella voce spese amministrative, con l'IFRS16 saranno invece rilevati l'ammortamento del "diritto d'uso", e gli interessi passivi sul debito.

L'impatto economico non cambia nell'orizzonte temporale del leasing, ma si manifesta con una diversa ripartizione temporale. Nel corso del 2018, la Banca ha condotto un apposito progetto di recognition di tutti i contratti al fine di identificare quali fossero impattati dal nuovo principio contabile e l'impatto sia patrimoniale che economico. Dal punto di vista informativo la software house esterna che fornisce i sistemi informativi contabili alla banca ha sviluppato un sistema per la gestione operativa.

Dall'analisi dei contratti sono emersi impatti relativamente ai contratti d'affitto degli immobili e alle auto aziendali. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto di implementazione più significativa in termini di diritto d'uso stimati.

Le scelte della Banca

Il Gruppo ha scelto di utilizzare l'approccio modified retrospective per la first time application (FTA), che consente di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione del Principio alla data di prima applicazione e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16. Pertanto i dati relativi all'esercizio 2019 non saranno comparabili con riferimento alla valorizzazione dei diritti d'uso e del corrispondente debito per leasing. Sono stati esclusi i contratti con durata rimanente inferiore o uguale ai 12 mesi.

Con riferimento alla durata del leasing, il Gruppo ha deciso di considerare alla data di prima applicazione solo il periodo di scadenza del contratto non considerando i rinnovi come ragionevolmente certi, a meno che non vi fossero clausole contrattuali particolari, fatti o circostanze, che portino a considerare rinnovi aggiuntivi o a determinare la fine del leasing.

In merito al tasso di attualizzazione, il Gruppo ha deciso di adottare il costo medio della raccolta.

L'impatto stimato nel bilancio di apertura a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16 utilizzando l'approccio retrospettivo modificato determina un incremento delle attività a seguito dell'iscrizione del diritto d'uso di importo pari a € 2,2 milioni e delle passività finanziarie (debito verso il locatore) del medesimo importo. Non emergono pertanto impatti sul patrimonio netto in quanto, a seguito della scelta di adottare il modified approach (opzione B), in sede di prima applicazione i due valori, attività e passività, coincidono.

L'incremento dei RWA conseguente all'iscrizione dei diritti d'uso totali stimati comporta un impatto negativo sul CET 1 pari a circa 2 bps.

SEZIONE 3 - Area e metodi di consolidamento

Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rapporto di partecipazione
Denominazioni Imprese Tipo di Disponibilità
Sede
Impresa partecipante
rapporto (1)
Quota % voti% (2)
Imprese
Consolidate integralmente
S.F. Trust Holdings Ltd UK 1 Banca Sistema 100% 100%
Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
ProntoPegno S.p.A. Italia 1 Banca Sistema 100% 100%
Consolidate al patrimonio netto
ADV Finance S.p.A. Italia 4 Banca Sistema 19,90% 19,90%
ProCredit S.r.l. Italia 4 Banca Sistema 19,90% 19,90%

Legenda:

(1) Tipo rapporto.

  1. = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

  2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

  3. = accordi con altri soci

  4. = altre forme di controllo

  5. = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"

  6. = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

  7. = controllo congiunto (2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali

L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non

sono oggetto di derecognition:

  • Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l.
  • Quinto Sistema Sec. 2017 S.r.l.
  • Atlantis SPV S.r.l.

Variazioni nel perimetro di consolidamento

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 il perimetro di consolidamento si è modificato a seguito dei seguenti eventi:

  • la partecipazione in Axactor S.p.A., a seguito della decisione del Consiglio di Amministrazione di esercizio della put ai fini della cessione della residua interessenza del 10%, è uscita dall'area di consolidamento ed è stata riclassificata nella voce Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione;
  • è entrato nel perimetro di consolidamento la neocostituita ProntoPegno S.p.A.;
  • sono entrate nel perimetro di consolidamento le società ADV Finance S.p.A. e ProCredit S.r.l., su cui il Gruppo ha influenza notevole.

Metodo integrale

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.

Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:

  • il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
  • la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio è rilevata in voce propria.

Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "100 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.

Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.

La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.

SEZIONE 4 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2018, data di riferimento del bilancio d'esercizio, e fino all'1 marzo 2019, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 5 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Criteri di classificazione

In questa categoria sono classificate le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, può includere:

  • le attività finanziarie detenute per la negoziazione;
  • gli strumenti di capitale salvo la possibilità di essere classificati nella nuova categoria Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, senza rigiro a conto economico;
  • le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, che non hanno superato i requisiti per la valutazione al costo ammortizzato;
  • le attività finanziarie che non sono detenute nell'ambito di un modello di business finalizzato all'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie (Business model "Hold to Collect" o "HTC") o nell'ambito di modello di business misto, il cui obiettivo venga raggiunto attraverso l'incasso dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio o anche attraverso un'attività di vendita che è parte integrante della strategia (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • le attività finanziarie designate al fair value, ossia le attività finanziarie così definite al momento della rilevazione iniziale e ove ne sussistano i presupposti. In relazione a tale fattispecie, un'entità può designare irrevocabilmente all'iscrizione un'attività finanziaria

come valutata al fair value con impatto a conto economico se, e solo se, così facendo elimina o riduce significativamente un'incoerenza valutativa;

▪ gli strumenti derivati, che saranno contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. La compensazione dei valori positivi e negativi è possibile solo per operazioni poste in essere con la medesima controparte qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione. Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria che sono stati oggetto di rilevazione separata.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico. Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.

In particolare, sono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito detenuti per finalità di negoziazione;
  • gli strumenti di capitale detenuti per finalità di negoziazione.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • attività finanziaria posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono inoltre inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • i titoli di debito che sono riconducibili ad un business model Hold to Collect and Sell e che hanno superato il test SPPI;
  • le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie.

In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari". Gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione (cosiddetta OCI exemption). La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa. Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La presente categoria include le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect");
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria

prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

In particolare, vengono inclusi in questa voce:

  • gli impieghi verso banche;
  • gli impieghi verso clientela;
  • i titoli di debito.

Le riclassificazioni delle attività finanziarie, ad eccezione dei titoli di capitale per cui non è ammessa alcuna riclassifica, non sono ammesse verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, che devono essere assolutamente non frequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.

I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stage cui il credito viene assegnato, dove lo Stage 1 accoglie i crediti in bonis, lo stage 2 accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale dello strumento e lo stage 3 accoglie non performing, ovvero i crediti che presentano evidenza oggettiva di perdita di valore.

Le rettifiche di valore che sono rilevate a conto economico, per i crediti in bonis classificati in stage 1 sono calcolate prendendo in considerazione una perdita attesa a un anno, mentre i crediti in bonis in stage 2 prendendo in considerazione le perdite attese riferibili all'intera vita residua prevista contrattualmente per l'attività (Perdita attesa Lifetime). Le attività finanziarie che risultano in bonis, sono sottoposte ad una valutazione in funzione dei parametri di probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati da serie storiche interne. Per le attività deteriorate, l'importo della perdita, da rilevare a Conto Economico, è definito sulla base di un processo di valutazione analitica o determinato per categorie omogenee e, quindi, attribuito analiticamente ad ogni posizione e tiene conto, di informazioni forward looking e dei possibili scenari alternativi di recupero. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/ sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie. Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.

Criteri di cancellazione

I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.

Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.

Criteri di valutazione

Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "250 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.

Criteri di cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "280 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Attività materiali

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.

Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.

Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.

Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza. I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili a gruppi di attività in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separate.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Criteri di classificazione

La voce accoglie i Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario.

Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

Passività finanziarie di negoziazione

Criteri di classificazione e di iscrizione

In tale categoria di passività sono, in particolare, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Gli strumenti finanziari sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Gli strumenti finanziari sono valutati al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.

Criteri di cancellazione

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione

vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Passività finanziarie designate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Passività finanziarie designate al fair value".

Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".

Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

Altre informazioni

Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il TFR è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).

Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.

La valutazione del TFR del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.

In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

    1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e le Sicav;
    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati;
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storico-statistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità;
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto

del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);

  1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: i) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili; ii) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; iii) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso;
  • Livello 2 la valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing).

Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione.

Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali – cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.

▪ Livello 3 - input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • identificazione dell'acquirente;
  • determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:

  • il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test.

In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, valore contabile e interessi attivi Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business, fair value e effetti sulla redditività complessiva

Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Attività finanziarie riclassificate: cambiamento di modello di business e tasso di interesse effettivo

Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Ai fini della predisposizione del bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes
  • La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per la Banca.

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

31.12.2018 31.12.2017
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valute al fair value
con impatto a conto economico
- - - 1.201 - -
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
b) attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
299.469 - 5.000 280.610 - 5.000
3. Derivati di copertura - - - - - -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 299.469 - 5.000 281.811 - 5.000
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - -
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
TOTALE - - - - - -

Legenda: L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate
al fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
31.12.2018
31.12.2017
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.786.692 435.482 - 2.351.210 1.970.495 84.178 - 1.886.317
2. Attività materiali detenute
a scopo di investimento
- - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi
di attività in via di dismissione
1.835 - - - - - - -
TOTALE 2.788.527 435.482 - 2.351.210 1.970.495 84.178 - 1.886.317
1. Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
2.898.740 - - 2.898.740 2.083.435 - - 2.083.435
2. Passività associate ad attività
in via di dismissione
- - - - - - - -
TOTALE 2.898.740 - - 2.898.740 2.083.435 - - 2.083.435

Legenda:

VB= Valore di Bilancio L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

A.5 INFORMATIVA SUL CD. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31.12.2018 31.12.2017
a. Cassa 289 161
b. Depositi a vista presso Banche Centrali - -
TOTALE 289 161

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31.12.2018 31.12.2017
Voci / Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - 1.201 - -
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE A - - - 1.201 - -
B. Strumenti derivati - -
1. Derivati finanziari - - - - - -
1.1 di negoziazione - - - - - -
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 Altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 Altri - - - - - -
TOTALE B - - - - - -
TOTALE (A+B) - - 1.201 - -

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

Voci / Valori 31.12.2018 31.12.2017
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito - -
a. Banche Centrali - -
b. Amministrazioni pubbliche - -
c. Banche - -
d. Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e. Società non finanziarie - -
2. Titoli di capitale - 1.201
a. Banche - -
b. Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
c. Società non finanziarie - 1.201
d. Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a. Banche Centrali - -
b. Amministrazioni pubbliche - -
c. Banche - -
d. Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e. Società non finanziarie - -
f. Famiglie - -
TOTALE A - 1.201
B. STRUMENTI DERIVATI - -
a. Controparti Centrali - -
b. Altre - -
TOTALE B - -
TOTALE (A+B) - 1.201

SEZIONE 3 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA - VOCE 30

31.12.2018 31.12.2017
Voci / Valori L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 298.292 - - 278.847 - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 298.292 - - 278.847 - -
2. Titoli di capitale 1.177 - 5.000 1.763 - 5.000
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 299.469 - 5.000 280.610 - 5.000

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/

emittenti

Voci / Valori 31.12.2018 31.12.2017
1. Titoli di debito 298.292 278.847
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 298.292 278.847
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
2. Titoli di capitale 6.177 6.763
a) Banche 5.000 5.000
b) Altri emittenti: 1.177 1.763
- altre società finaziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
- società non finanziarie 1.177 1.763
- altri - -
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 304.469 285.610

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di

valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessive
Write-off
Primo
stadio
di cui
strumenti con
basso rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
parziali
complessivi
Titoli di debito 298.341 - - - 49 - - -
Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 2018 298.341 - - - 49 - - -
Totale 2017 278.847 - - - - - - -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
X X - - X - - -

SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO - VOCE 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 12.460 - - 12.460 18.534 - - 18.534
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - X X X
2. Riserva obbligatoria 12.437 - - X X X 18.534 - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - X X X
4. Altri 23 - - X X X - - X X X
B. Crediti verso banche 44.401 - - 44.401 17.493 - - 17.493
1. Finanziamenti 44.401 - - 44.401 17.493 - - 17.493
1.1 Conti correnti e
depositi a vista
24.213 - - X X X 17.470 - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 19.996 - - X X X - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 192 - - X X X 23 - - X X X
- Pronti contro termine attivi - - - X X X - - X X X
- Leasing finanziario - - - X X X - - X X X
- Altri 192 - - X X X 23 - - X X X
2.Titoli di debito - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - -
Totale 56.861 - - 56.861 36.027 - - 36.027

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 2.098.425 195.995 25.776 - - 2.294.420 1.729.254 121.036 1.103 - - 1.850.290
1.1 Conti correnti 23.248 70 - X X X 6.409 57 - X X X
1.2 Pronti contro termine attivi - - - X X X - - - X X X
1.3 Mutui 27.602 8.470 - X X X 54.768 1.993 - X X X
1.4 Carte di credito,
prestiti personali
e cessioni del quinto
636.134 291 - X X X 481.160 1 - X X X
1.5. Leasing finanziario - - - X X X - - - X X X
1.6 Factoring 974.942 176.942 25.776 X X X 837.181 102.815 1.103 X X X
1.7 Altri finanziamenti 436.499 10.222 - X X X 349.736 16.170 - X X X
2. Titoli di debito 435.411 - - 435.411 - - 84.178 - - 84.178 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 435.411 - - 435.411 - - 84.178 - - - - -
Totale 2.533.836 195.995 25.776 435.411 - 2.294.420 1.813.432 121.036 1.103 84.178 - 1.850.290

Legenda:

L3 = Livello 3

La voce finanziamenti include prevalentemente l'ammontare dei crediti vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi prevalentemente nei confronti della pubblica amministrazione (ASL ed Enti Territoriali) e di crediti relativi al comparto delle cessioni del quinto dello stipendio/pensione.

I Crediti per Factoring e per CQS-CQP, inclusi prevalentemente nelle voci proprie oltre che nella voce "Altri finanziamenti", sono pari rispettivamente a € 1.567 milioni e a € 652 milioni.

I Crediti per Factoring includono interessi di mora contabilizzati per competenza pari a €42,5 milioni.

Ai fini della classificazione vengono effettuano analisi, talvolta complesse, rivolte a individuare le posizioni che, successivamente all'erogazione-acquisizione, mostrano evidenze di una possibile perdita di valore, considerando sia informazioni interne, legate all'andamento delle posizioni creditorie, sia informazioni esterne, legate al settore di riferimento.

La valutazione dei crediti verso la clientela è una attività caratterizzata da un alto grado di incertezza e di soggettività, nella quale si utilizzano modelli di valutazione, che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Banca.

La categoria titoli è composta integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 2 anni e 2 mesi e per un importo pari a € 435 milioni.

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia
operazioni/Valori
Primo e
Terzo
secondo
stadio
stadio
di cui: attività
deteriorate
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui: attività
deteriorate
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 435.411 - - 84.178 -
a) Amministrazioni pubbliche 435.411 - - 84.178 - -
b) Altre società finanziarie - - - - - -
di cui: imprese di assicurazione - - - - - -
c) Società non finanziarie - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 2.098.425 195.995 25.776 1.729.254 121.036 1.103
a) Amministrazioni pubbliche 1.068.192 139.952 25.776 947.535 83.131 1.103
b) Altre società finanziarie 43.429 1 - 7.578 13 -
di cui: imprese di assicurazione 4 1 - 3 13 -
c) Società non finanziarie 306.520 52.484 - 238.642 35.369 -
d) Famiglie 680.284 3.558 - 535.499 2.523 -
Totale 2.533.836 195.995 25.776 1.813.432 121.036 1.103

4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessive
Primo stadio
di cui
strumenti
con basso
rischio
di credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 435.482 - - - 71 - - -
Finanziamenti 2.055.108 1.086.780 106.473 225.164 5.714 580 29.169 -
Totale 2018 2.490.590 1.086.780 106.473 225.164 5.785 580 29.169 -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
X X 26.062 X - 286 -

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione
%
Disponibilità voti
%
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. Milano 100% 100%
3. ProntoPegno S.p.A. Milano 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. ADV Finance S.p.A. Milano 19.90% 19.90%
2. Procredit S.r.l. Milano 19.90% 19.90%

La voce Partecipazioni include l'acquisizione al corrispettivo di € 0,6 milioni del 19,90% del capitale sociale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") e del 19,90% della sua controllata Procredit S.r.l. al corrispettivo di € 0,2 milioni, oltre che di LASS S.r.l., società immobiliare del Gruppo. Nel corso del quarto trimestre è stata invece riclassificata nella voce Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione la partecipazione del 10% in Axactor Italy S.p.A., a seguito della delibera del Consiglio di amministrazione di dicembre 2018 di vendere la stessa partecipazione attraverso l'esercizio della put prevista contrattualmente. Il valore di iscrizione, che come previsto dai principi contabili internazionali è il minore tra il valore di iscrizione e il fair value, è pari a € 1.835 mila.

7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa disponibilità liquide Attività finanziarie Attività non finanziarie Passività finanziarie Passività non finanziarie Ricavi totali Margine di interesse Rettifiche di valore su attività
materiali e immateriali
Utile (Perdite) della operatività
corrente al lordo delle imposte
Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto delle
imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali al
netto delle imposte
Reddività complessiva
A. Imprese
controllate
in via
esclusiva
1. S.F. Trust
Holdings Ltd
- 55 688 1.660 108 - (67) - (212) (212) - (212) - (212)
3. Largo
Augusto
Servizi e
Sviluppo S.r.l.
- - 28.423 13.627 647 - (113) - (421) (421) - (346) - (421)

7.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operatività
corrente al netto delle imposte
attività in via di dismissione
Utile (Perdita) dei gruppi di
al netto delle imposte
Utile (Perdite d'esercizio) Altre componen-ti reddituali
al netto delle imposte
Reddività complessiva
C. Imprese sottoposte
a influenza notevole
1. ADV Finance S.p.A. 620 5.283 2.177 2.710 66 - 66 - 66
2 . Procredit Srl 158 727 194 306 (25) - (25) - (25)

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

Voci/Valori 31.12.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 1.190 1.030
B. Aumenti 1.785 300
B.1 Acquisti 1.777 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 8 300
C. Diminuzioni 2.189 140
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore - -
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 2.189 140
D. Rimanenze finali 786 1.190
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali - -

Nel corso del quarto trimestre è stata invece riclassificata nella voce Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione la partecipazione del 10% in Axactor Italy S.p.A., a seguito della delibera del Consiglio di amministrazione di dicembre 2018 di vendere la stessa partecipazione attraverso l'esercizio della put prevista contrattualmente. Il valore di iscrizione, che come previsto dai principi contabili internazionali è il minore tra il valore di iscrizione e il fair value, è pari a € 1.835 mila.

SEZIONE 9 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31.12.2018 31.12.2017
1. Attività di proprietà 27.910 24.272
a) terreni 8.416 8.416
b) fabbricati 18.785 15.042
c) mobili 246 251
d) impianti elettronici 434 538
e) altre 29 25
2. Attività acquisite in leasing finanziario - -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
TOTALE 27.910 24.272
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2018.

Percentuali d'ammortamento:

  • Mobili da ufficio: 12%
  • Arredamenti: 15%
  • Macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • Beni inferiori ai 516 euro: 100%

9.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 8.416 15.042 1.179 1.853 70 26.560
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - 929 1.315 45 2.289
A.2 Esistenze iniziali nette 8.416 15.042 251 538 25 24.272
B. Aumenti - 3.870 51 231 20 4.172
B.1 Acquisti - 3.870 51 231 20 4.172
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di - - - - - -
investimento
B.7 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - 127 55 335 16 533
C.1 Vendite - - 2 1 - 3
C.2 Ammortamenti - 127 53 331 16 527
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a: - - - - - -
a. patrimonio netto - - - - - -
b. conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: - - - - - -
a. attività materiali detenute a
scopo di investimento - - - - - -
b. attività non correnti e gruppi - - - - - -
di attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - - - 3 - 3
D. Rimanenze finali nette 8.416 18.785 246 434 29 27.910
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 127 984 1.650 61 2.822
D.2 Rimanenze finali lorde 8.416 18.912 1.230 2.084 90 30.732
E. Valutazione al costo 8.416 18.785 246 434 29 27.910

SEZIONE 10 - ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

31.12.2018 31.12.2017
Attività / Valori Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 1.786 X 1.786
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 1.786 X 1.786
A.1.2 di pertinenza dei terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 2 - 4 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 2 - 4 -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività 2 - 4 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a. Attività immateriali generate internamente - - - -
b. Altre attività - - - -
TOTALE 2 1.786 4 1.786

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.l., avvenuta nel corso del 2013. Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa.

Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in

bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.

Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".

Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2018-2020 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2021-2023, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 1,5% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 3%
Equity Risk Premium 4,6%
Beta 1,3
Cost of equity 9,0%
Tasso di crescita "g" 1,5%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31 dicembre 2018. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.

In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.

In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2018.

10.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Avviamento Def Indef Def Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 - - 3.103 - 4.889
A.1 Riduzioni di valore totali nette - - - 3.099 - 3.099
A.2 Esistenze iniziali nette 1.786 - - 4 - 1.790
B. Aumenti - - - 1 - 1
B.1 Acquisti - - - 1 - 1
B.2 Incrementi di attività immateriali interne - - - - - -
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni - - - 3 - 3
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 3 - 3
- Ammortamenti - - - 3 - 3
- Svalutazioni: - - - - - -
+ a patrimonio netto - - - - - -
+ a conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto - - - - - -
- a conto economico - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in -
via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - - - -
D. Rimanenze finali nette 1.786 - - 2 - 1.788
D.1 Rettifiche di valore totali nette - - - 3.102 - 3.102
E. Rimanenze finali lorde 1.786 - - 3.104 - 4.890
F. Valutazione al costo 1.786 - - 2 - 1.788

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01 agosto 2013.

SEZIONE 11 - ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 110 DELL'ATTIVO E VOCE 60 DEL PASSIVO

Di seguito la composizione delle attività e delle passività per imposte correnti

31.12.2018 31.12.2017
Attività fiscali correnti 9.086 12.308
Acconti IRES 6.781 9.467
Acconti IRAP 2.278 2.811
Altro 27 30
Passività fiscali correnti (12.531) (8.837)
Fondo imposte e tasse IRES (9.321) (6.618)
Fondo imposte e tasse IRAP (3.210) (2.219)
Fondo imposte sostitutiva - -
Totale (3.445) 3.471

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

31.12.2018
Attività fiscali anticipate con contropartita a CE: 6.907
Svalutazioni crediti 2.756
Operazioni straordinarie 533
Altro 3.618
Attività fiscali anticipate con contropartita a PN: 910
Operazioni straordinarie 311
Titoli HTCS 504
Altro 95
Totale 7.817

11.2 Passività per imposte differite: composizione

31.12.2018
Passività fiscali differite con contropartita a CE: 12.222
Interessi attivi di mora non incassati 12.094
Altro 128
Passività fiscali differite con contropartita a PN: 9
Titoli HTCS 9
Totale 12.231
31.12.2018 31.12.2017
1. Importo iniziale 6.313 6.943
2. Aumenti 1.923 1.344
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1.923 1.344
a. relative a precedenti esercizi 206 -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. riprese di valore - -
d. altre 1.717 1.255
e. operazioni di aggregazione aziendale - 89
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 1.329 1.974
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 1.329 1.974
a. rigiri - -
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. mutamento di criteri contabili - -
d. altre 1.329 1.974
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
a. trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 - -
b. altre - -
4. Importo finale 6.907 6.313

11.4 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

31.12.2018 31.12.2017
1. Importo iniziale 3.429 2.373
2. Aumenti - 1.362
3. Diminuzioni 53 306
3.1 Rigiri - -
3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta - -
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 53 306
4. Importo finale 3.376 3.429
31.12.2018 31.12.2017
1. Importo iniziale 9.829 3.234
2. Aumenti 5.802 7.934
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 5.802 7.934
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 5.802 4.007
d. operazioni di aggregazione aziendale - 3.927
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 3.409 1.339
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 3.409 1.339
a. rigiri - -
b. dovuta al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 3.409 1.339
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 12.222 9.829

11.6 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31.12.2018 31.12.2017
1. Importo iniziale 414 551
2. Aumenti 600 -
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 600 -
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 600 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 104 137
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 104 137
a. rigiri - -
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c. dovute al mutamento di criteri contabili - -
d. altre 104 137
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 910 414
31.12.2018 31.12.2017
1. Importo iniziale 289 336
2. Aumenti 9 289
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 9 289
a. relative a precedenti esercizi - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 9 289
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 289 336
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 289 336
a. rigiri - -
b. dovute al mutamento di criteri contabili - -
c. altre 289 336
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 9 289

SEZIONE 12 - ATTIVITÀ NON CORRENTI E GRUPPI DI ATTIVITÀ IN VIA DI DISMISSIONE E PASSIVITÀ ASSOCIATE VOCE 120 DELL'ATTIVO E VOCE 70 DEL PASSIVO

12.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

31.12.2018 31.12.2017
A. Attività possedute per la vendita - -
A.1 Attività finanziarie - -
A.2 Partecipazioni 1.835 -
A.3 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
TOTALE A 1.835 -
di cui valutate al costo 1.835 -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 1.835 -
B. Attività operative cessate - -
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- attività finanziarie designate al fair value - -
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
TOTALE B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita - -
C.1 Debiti - -
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività - -
TOTALE C - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate - -
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
TOTALE D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

13.1 Altre attività: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Acconti fiscali 7.523 8.563
Altre 2.235 3.477
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 1.711 630
Partite in corso di lavorazione 896 995
Crediti commerciali 616 410
Migliorie su beni di terzi 256 156
Depositi cauzionali 80 85
Totale 13.317 14.316

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2019.

PASSIVO

SEZIONE 1 - PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO - VOCE 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Fair value Valore
bilancio
Fair value
Valore
bilancio
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 412.850 X X X 192.064 X X X
2. Debiti verso banche 282.347 X X X 325.469 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 53 X X X 13.688 X X X
2.2 Depositi a scadenza 282.294 X X X 311.781 X X X
2.3 Finanziamenti - X X X - X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi - X X X - X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto - X X X
di propri strumenti patrimoniali - X X X
2.5 Altri debiti - X X X - X X X
TOTALE 695.197 695.197 517.533 517.533

Legenda:

L2= Livello 2

L3= Livello 3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore
bilancio
Fair value Fair value
L1 L2 L3 Valore
bilancio
L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 657.251 X X X 510.349 X X X
2. Depositi a scadenza 957.862 X X X 447.093 X X X
3. Finanziamenti 283.244 X X X 326.690 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 179.819 X X X 215.623 X X X
3.2 Altri 103.425 X X X 111.067 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Altri debiti 199 X X X - X X X
TOTALE 1.898.556 1.898.556 1.284.132 1.284.132

Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

L1= Livello 1

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

31.12.2018 31.12.2017
Tipologia operazioni / Valori Valore
bilancio
Fair value Fair value
L1 L2 L3 Valore
bilancio
L1 L2 L3
A. Titoli - - - - - - - -
1. obbligazioni 304.987 - - 304.987 281.770 - - 281.770
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 304.987 - - 304.987 281.770 - - 281.770
2. altri titoli - - - - - - - -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre - - - - - - - -
TOTALE 304.987 - - 304.987 281.770 - - 281.770

Legenda:

L1= Livello 1 L2= Livello 2

L3= Livello 3

1.4 Dettaglio dei debiti/titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Data
scadenza
Valore
nominale
Valore
IAS
Patrimonio
di Base
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
Tier 1 a tasso misto
Fino al 17 giugno 2023
tasso fisso al 7%
8.000 8.017
Dal 18 giugno 2023
Tasso Variabile
Euribor 6m + 5%
Perpetua
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2)
Euribor 6 mesi + 5,5% 15/11/2022 12.000 12.081
Patrimonio
supplementare
Banca Sistema
S.p.A.
Prestiti subordinati
ordinari (Tier 2)
Euribor 6 mesi + 4,5% 30/03/2027 19.500 19.489
TOTALE 39.500 39.587

SEZIONE 6 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 60

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 11 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 8 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 80

8.1 Altre passività: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 37.777 43.912
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 9.267 10.292
Debiti commerciali 6.163 5.657
Ratei passivi 5.993 3.429
Partite in corso di lavorazione 4.761 7.177
Debiti verso dipendenti 797 756
Riversamenti previdenziali 654 659
Altre 226 114
TOTALE 65.638 71.996

SEZIONE 9 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31.12.2018 31.12.2017
A. Esistenze iniziali 2.172 1.640
B. Aumenti 460 770
B.1 Accantonamento dell'esercizio 460 412
B.2 Altre variazioni - 358
C. Diminuzioni 230 238
C.1 Liquidazioni effettuate 196 222
C.2 Altre variazioni 34 16
D. Rimanenze finali 2.402 2.172
TOTALE 2.402 2.172

9.2 Altre informazioni

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

Le altre variazioni in diminuzione si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2018 di rivalutazione attuariale. Le liquidazioni effettuate si riferiscono a quote di fondo TFR liquidate nel 2018.

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,625%
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1,00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.

SEZIONE 10 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci / Valori 31.12.2018 31.12.2017
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 7 -
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi per rischi ed oneri 9.286 6.745
4.1 controversie legali e fiscali 3.029 3.008
4.2 oneri per il personale 6.211 3.737
4.3 altri 46 -
TOTALE 9.293 6.745
Fondi su
altri impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali - - 6.745 6.745
B. Aumenti 22 - 4.507 4.529
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 4.339 4.339
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni 22 - 168 190
C. Diminuzioni 15 - 1.966 1.981
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 1.403 1.403
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni 15 - 563 578
D. Rimanenze finali 7 - 9.286 9.293

Il fondo rischi ed oneri, pari a € 9,2 milioni, include la stima di passività rivenienti dall'acquisizione di Beta, la stima della quota di bonus di competenza dell'anno in corso, la quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e all'aggiornamento della stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato fallimentare e una stima di oneri per contenziosi e controversie giuslavoristiche.

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2018 di rivalutazione attuariale del PNC.

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni
e garanzie finanziarie rilasciate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Totale
Impegni a erogare fondi - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 7 - - 7
Totale 7 - - 7

10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

Nessun dato da segnalare.

10.6 Fondi per rischi ed oneri - altri fondi

Voci / Valori 31.12.2018 31.12.2017
Controversie legali e fiscali 3.029 3.008
Oneri per il personale 6.211 3.737
Altri 46 -
TOTALE 9.286 6.745

Gli "oneri per il personale" accoglie:

  • gli accantonamenti effettuati a fronte delle remunerazioni variabili da erogare al personale dipendente negli esercizi successivi, per i quali risultano incerti la scadenza e/o l'ammontare;
  • la stima riferita a controversie giuslavoristiche;
  • l'importo riveniente dalla valutazione attuariale del patto di non concorrenza in base al principio contabile internazionale IAS 19 di seguito descritto.

La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:

▪ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;

  • determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti di PNC che dovranno essere effettuati dal Gruppo in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
  • attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento ipotizzato.

In particolare, il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo oggetto della valutazione.

13.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUOTA
SGBS 23,10%
Garbifin 0,51%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,91%
Fondazione Pisa 7,61%
Mercato 53,47%

In data 31 dicembre 2018, anche a seguito dell'avvio nel corso del 2018 di un Piano di acquisto azioni proprie con il fine di costituire un magazzino titoli da utilizzare al servizio del Piano incentivanti per il personale più rilevante del Gruppo, la banca deteneva 104.661 azioni (pari allo 0,13% del capitale sociale).

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:

Voci/Valori Importo
2018
Importo
2017
1. Capitale 9.651 9.651
2. Sovrapprezzi di emissione 39.184 39.268
3. Riserve 78.452 58.807
4. (Azioni proprie) (199) (149)
5. Riserve da valutazione (1.131) 367
6. Patrimonio di pertinenza di terzi 30 30
7. Utile d'esercizio 27.167 26.793
TOTALE 153.154 134.767

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Voci / Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 80.421.052 -
- interamente liberate 80.421.052 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) 70.000 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 80.351.052 -
B. Aumenti 69.515 -
B.1 Nuove emissioni 69.515 -
a pagamento: -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
a titolo gratuito: 69.515
- a favore dei dipendenti 24.346 -
- a favore degli amministratori 45.169 -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 104.176 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie 104.176 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.316.391 -
D.1 Azioni proprie (+) 104.661 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052 -
- interamente liberate 80.421.052 -
- non interamente liberate - -

13.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

13.4 Riserve di utili: altre informazioni

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al
31.12.2018
Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
A. Capitale 9.651 - -
B. Riserve di capitale: - - -
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.184 A,B,C -
Riserva perdita in corso di formazione - - -
C. Riserve di utili: - - -
Riserva legale 1.930 B -
Riserva da valutazione (1.131) - -
Avanzo di fusione 1.774 A,B,C -
Utile esercizio precedente 75.596 A,B,C -
Riserva azioni propri 200 - -
Vers.to conto futuro aumento capitale - - -
D. Altre riserve (1.048) - -
Azioni proprie (199) - -
TOTALE 125.957 - -
Utile netto 27.167 - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 153.124 - -
Quota non distribuibile - - -
Quota distribuibile - - -

Legenda

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

SEZIONE 14 - PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI - VOCE 190

14.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi

Denominazione Imprese 31.12.2018 31.12.2017
Altre partecipazioni 30 30
TOTALE 30 30

Si tratta del patrimonio relativo ai tre veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. 2016, Quinto Sistema S.r.l. 2017 e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.

ALTRE INFORMAZIONI

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Valore nominale su impegni
e garanzie finanziarie rilasciate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2018 31.12.2017
Impegni a erogare fondi 249.013 18.966 17.931 285.910 2.804
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - -
c) Banche - - - - 2.159
d) Altre società finanziarie 176.660 - - 176.660 645
e) Società non finanziarie 70.002 18.966 17.931 106.899 -
f) Famiglie 2.351 - - 2.351 -
Garanzie finanziarie rilasciate 2.446 - - 2.446 -
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche - - - - -
c) Banche 2.446 - - 2.446 -
d) Altre società finanziarie - - - - -
e) Società non finanziarie - - - - -
f) Famiglie - - - - -

La voce "garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
31.12.2018 31.12.2017
Altre garanzie rilasciate 970 -
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
e) Società non finanziarie 900 -
f) Famiglie 70 -
Altri impegni - -
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -

3. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31.12.2018 31.12.2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 91.989 43.154
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 258.235 75.260
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -

6. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della Clientela -
a) Acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) Vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestione individuale di portafogli -
3. Custodia e amministrazione di titoli 1.378.087
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento
di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) -
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 67.276
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 3.857
2. altri titoli 63.419
c) titoli di terzi depositati presso terzi 67.276
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 1.243.535
4. Altre operazioni -

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1. Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31.12.2018 31.12.2017
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico: - - - -
1.1 Attività finanziarie detenute
per la negoziazione - - - -
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
impatto sulla redditività complessiva - - X - -
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 258 97.773 98.031 89.145
3.1 Crediti verso banche 51 X 51 825
3.2 Crediti verso clientela 258 97.722 X 97.980 88.320
4. Derivati di copertura X X
5. Altre attività X X
6. Passività finanziarie X X X 1.679 990
TOTALE 258 97.773 99.710 90.135
di cui: interessi attivi su attività
Finanziarie impaired - - - -

Il contributo principale deriva dagli interessi attivi del portafoglio factoring che è stato pari a € 75 milioni (pari al 78% sul totale portafoglio crediti) risultando in aumento del 6% rispetto all'anno precedente. La componente legata agli interessi di mora azionati legalmente al 31 dicembre 2018 è stata pari a € 28,4 milioni (€ 26,8 milioni nel 2017, escludendo € 2,8 milioni relativi alla chiusura anticipata dell'accordo di garanzia fornito dall'ex azionista di Beta Stepstone, società acquisita nel 2016 e poi fusa l'anno successivo in Banca Sistema):

▪ di cui € 18,1 derivante dalle attuali stime di recupero (€ 7,8 milioni derivante dall'aggiornamento delle stime di recupero, di cui € 4,9 milioni riconducibili a esercizi precedenti: € 17,6 milioni al 31 dicembre 2017, di cui € 3,7 milioni riconducibili ad esercizi precedenti;

▪ di cui € 10,3 milioni (€ 9,2 milioni nel 2017) quale componente derivante da incassi netti nel periodo, ovvero quale differenza tra quanto incassato nel periodo, pari a € 19,2 milioni (€ 14,8 milioni nel 2017), rispetto a quanto già registrato per competenza negli esercizi precedenti.

L'altra componente rilevante della voce è derivante dagli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 13,2 milioni a € 19,6 milioni in aumento del 48% rispetto all'anno precedente, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 2,0 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire tale area di business.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci / Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31.12.2018 31.12.2017
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 17.109 6.992 24.101 18.362
1.1 Debiti verso banche centrali 786 X X 786
1.2 Debiti verso banche 1.751 X X 1.751 1.604
1.3 Debiti verso clientela 14.572 X X 14.572 12.949
1.4 Titoli in circolazione X 6.992 X 6.992 3.809
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - -
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - -
4. Altre passività e fondi X X - -
5. Derivati di copertura X X - -
6. Attività finanziarie X X X 1.044 1.123
TOTALE 17.109 6.992 25.145 19.485

La voce attività finanziarie al 31 dicembre 2018 è sostanzialmente composta dal rendimento negativo dei titoli di Stato italiani e dall'acquisto sopra la pari di un portafoglio crediti derivanti da prestiti garantiti da pegno.

SEZIONE 2 - COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi / Valori 31.12.2018 31.12.2017
a. garanzie rilasciate 18 13
b. derivati su crediti - -
c. servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 165 96
1. negoziazione di strumenti finanziari - -
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli 7 -
4. custodia e amministrazione di titoli 1 1
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 97 49
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 60 46
8. attività di consulenza - -
8.1. in materia di investimenti - -
8.2. in materia di struttura finanziaria - -
9. distribuzione di servizi di terzi - -
9.1. gestioni di portafogli - -
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive - -
9.2. prodotti assicurativi - -
9.3. altri prodotti - -
d. servizi di incasso e pagamento 100 117
e. servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f. servizi per operazioni di factoring 15.772 11.462
g. esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h. attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
i. tenuta e gestione dei conti correnti 48 75
j. altri servizi 1.522 1.283
TOTALE 17.625 13.046
Servizi / Valori 31.12.2018 31.12.2017
a) garanzie ricevute 1 31
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 712 612
1. negoziazione di strumenti finanziari 61 60
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli - -
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli - 17
5. collocamento di strumenti finanziari -
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 651 535
d) servizi di incasso e pagamento 162 148
e) altri servizi 1.495 1.603
TOTALE 2.370 2.394

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Voci / Proventi dividendi proventi
simili
dividendi proventi
simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - - - -
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
227 - 227 -
D. Partecipazioni - - - -
TOTALE 227 - 227 -

SEZIONE 4 - RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione - 77 - (202) (125)
1.1 Titoli di debito - 30 - (202) (172)
1.2 Titoli di capitale - 47 - - 47
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - -
Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X (4)
3. Strumenti derivati - - - - -
3.1 Derivati finanziari: - - - - -
Su titoli di debito e tassi di interesse - - - - -
Su titoli di capitale e indici azionari - - - - -
Su valute e oro X X X X -
Altri - - - - -
3.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse
con la fair value option
X X X X -
TOTALE - 77 - (202) (129)

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE/RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Voci / Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie - - - - - -
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - - - - - -
1.1 Crediti verso banche - - - - - -
1.2 Crediti verso clientela - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla reddititività complessiva
1.545 (378) 1.167 1.071 (140) 931
2.1 Titoli di debito 1.545 (378) 1.167 1.071 (140) 931
2.2 Finanziamenti - - - - - -
TOTALE ATTIVITÀ (A) 1.545 (378) 1.167 1.071 (140) 931
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - - - - - -
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione - - - - - -
TOTALE PASSIVITÀ (B) - - - - - -

SEZIONE 8 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER RISCHIO DI CREDITO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni / Componenti
reddituali
Primo e
secondo
stadio
write-off Terzo stadio
Altre
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2018 31.12.2017
A. Crediti verso banche - - - - - - -
- Finanziamenti - - - - - - -
- Titoli di debito - - - - - - -
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
- - - - - - -
B. Crediti verso clientela: 1.915 - 6.176 (1.279) - 6.812 5.352
- Finanziamenti 1.858 - 6.176 (1.279) - 6.755 5.352
- Titoli di debito 57 - - - - 57 -
di cui: crediti impaired
acquisiti o originati
- - - - - - -
Totale 1.915 - 6.176 (1.279) - 6.812 5.352

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Operazioni / Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Primo e
secondo
stadio
write-off Terzo stadio
Altre
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
31.12.2018 31.12.2017
A. Titoli di debito 2 - - - - 2 -
B. Finanziamenti - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- - - - - - -
Totale 2 - - - - 2 -

SEZIONE 12 - SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa / Settori 31.12.2018 31.12.2017
1) Personale dipendente 18.507 16.508
a) salari e stipendi 11.214 10.274
b) oneri sociali 2.776 2.669
c) indennità di fine rapporto - -
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 676 613
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 307 329
- a contribuzione definita 307 329
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali - -
i) altri benefici a favore dei dipendenti 3.534 2.623
2) Altro personale in attività 413 330
3) Amministratori e sindaci 988 793
4) Personale collocato a riposo - -
TOTALE 19.908 17.631

10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente

a) Dirigenti: 21
b) Quadri direttivi: 41
c) Restante personale dipendente: 120

12.5 Altre spese amministrative: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Spese informatiche 4.372 4.354
Consulenze 3.823 3.314
Attività di servicing e collection 2.736 3.063
Affitti e spese inerenti 2.054 2.018
Imposte indirette e tasse 2.171 1.811
Fondo di risoluzione 942 807
Noleggi e spese inerenti auto 858 863
Rimborsi spese e rappresentanza 770 747
Pubblicità 568 284
Spese inerenti gestione veicoli SPV 536 462
Assicurazioni 394 365
Altre 372 496
Spese di revisione contabile 314 277
Contributi associativi 265 262
Spese infoprovider 255 278
Manutenzione beni mobili e immobili 235 113
Spese telefoniche e postali 179 180
Cancelleria e stampati 97 100
Erogazioni liberali 13 4
TOTALE 20.954 19.798

Le spese informatiche che rappresentano il costo maggiormente significativo sono rimaste in linea con il recedente esercizio nonostante l'incremento dell'attività. L'incremento delle spese per consulenze è prevalentemente legato ai costi sostenuti nel 2018 ai fini dell'assegnazione del rating e dell'ammissione a quotazione dei titoli della cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2017, che ha anche previsto la fusione nella stessa della precedente cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2016.

L'incremento dei costi iscritti nella voce imposte indirette e tasse è prevalentemente legato ai maggiori contributi versati a fronte dei decreti ingiuntivi depositati verso la pubblica amministrazione.

Il contributo al Fondo di Risoluzione, nuovamente in crescita rispetto al precedente esercizio, è stato pari a € 942 mila.

SEZIONE 13 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 200

13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Voci / Valori 31.12.2018 31.12.2017
Accantonamento ai fondi e rischi ed oneri - altri fondi e rischi (414) (223)
Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - 215
TOTALE (414) (8)

SEZIONE 14 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà 529 - - 529
▪ ad uso funzionale 529 - - 529
▪ per investimento - - - -
▪ rimanenze - - - -
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
▪ ad uso funzionale - - - -
▪ per investimento - - - -
TOTALE 529 - - 529

SEZIONE 15 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 220

15.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà 3 - - 3
▪ generate internamente dall'azienda - - - -
▪ altre 3 - - 3
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
TOTALE 3 - - 3

SEZIONE 16 - ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 80 207
Altri oneri di gestione 742 518
TOTALE 822 725

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

31.12.2018 31.12.2017
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari 265 231
Recupero spese diverse 11 25
Altri proventi 150 147
TOTALE 426 403

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 17 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 250

17.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali / Settori 31.12.2018 31.12.2017
A. Proventi 13 -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi 13 -
B. Oneri 5 140
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri 5 140
Risultato netto 8 140

SEZIONE 21 - IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 300

21.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali / Settori 31.12.2018 31.12.2017
1. Imposte correnti (-) (12.531) (8.836)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (223) 101
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta - -
di cui alla Legge n. 214/2011 (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 593 (719)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (2.393) (2.668)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3.bis+/-4+/-5) (14.554) (12.122)

21.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 42.700 (11.742) 27,50%
Variazioni in aumento permanenti 1.631 (448) 1,05%
Variazioni in aumento temporanee 17.435 (4.795) 11,23%
Variazioni in diminuzione permanenti (3.378) 929 -2,18%
Variazioni in diminuzione temporanee (24.492) 6.735 -15,77%
Onere fiscale IRES effettivo 33.896 (9.321) 21,83%
IRAP Imponibile IRAP %
Onere fiscale IRAP teorico 42.700 (2.378) 5,57%
Variazioni in aumento permanenti 49.173 (2.739) 6,41%
Variazioni in aumento temporanee 1.945 (108) 0,25%
Variazioni in diminuzione permanenti (35.207) 1.961 -4,59%
Variazioni in diminuzione temporanee (974) 54 0,13%
Onere fiscale IRAP effettivo 57.637 (3.210) 7,52%
▪ Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 91.533 (12.531) 29,35%

SEZIONE 22 - UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE AL NETTO DELLE IMPOSTE - VOCE 320

Componenti reddituali / Valori 31.12.2018
Utile (perdita) (354)

Nulla da segnalare.

SEZIONE 25 - UTILE PER AZIONE

SEZIONE 24 - ALTRE INFORMAZIONI

Utile per azione (EPS) Esercizio 2018
Utile netto (migliaia di euro) 28.071
Numero medio delle azioni in circolazione 80.345.506
Utile per azione base (unità di euro) 0,349
Utile per azione diluito (unità di euro) 0,349

L'EPS è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie di Banca Sistema (numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie (denominatore) in circolazione durante l'esercizio.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

Voci 31.12.2018 31.12.2017
10. Utile (Perdita) d'esercizio 27.167 26.793
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico - -
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: - -
a) variazione di fair value - -
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto - -
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto
economico (variazioni del proprio merito creditizio):
- -
a) variazione di fair value - -
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto - -
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
- -
a) variazione di fair value (strumento coperto) - -
b) variazione di fair value (strumento di copertura) - -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti 39 37
80. Attività non correnti in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto
- -
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
senza rigiro a conto economico
- -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - -
110. Copertura di investimenti esteri: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
120. Differenze di cambio: - -
a) variazioni di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
130. Copertura dei flussi finanziari: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
Voci 31.12.2018 31.12.2017
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva:
(2.064) (95)
a) variazioni di fair value (1.001) 174
b) rigiro a conto economico - -
- rettifiche per rischio di credito 49 -
- utili/perdite da realizzo (585) -
c) altre variazioni (527) (268)
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate
a patrimonio netto:
- -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento - -
- utili/perdite da realizzo - -
c) altre variazioni - -
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali
con rigiro a conto economico
- -
190. Totale altre componenti reddituali (2.025) (58)
200. Redditività complessiva (10+190) 25.142 26.735
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 25.142 26.735

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI DEL CONSOLIDATO CONTABILE

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli / Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Altre esposizioni
deteriorate
non deteriorate
Esposizioni
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 39.017 77.912 79.066 265.500 2.325.199 2.786.694
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- - - - 298.292 298.292
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - - -
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 2018 39.017 77.912 79.066 265.500 2.623.491 3.084.986
Totale 2017 32.340 15.445 73.251 331.052 1.807.864 2.259.952
(esposizion
e netta)
Totale
2.786.694 298.292 - - - 3.084.986 2.259.952
Non deteriorate netta
Esposizion
e
2.590.700 298.292 - - - 2.888.992 2.138.916
complessi
ve
di valore
Rettifiche
6.366 49 X X 6.415 5.590
lorda
Esposizion
e
2.597.066 298.341 X X 2.895.407 2.144.506
complessi
vi
parziali
write-off
- - - - - - -
Deteriorate netta
Esposizion
e
195.994 - - - - 195.994 121.036
complessi
ve
di valore
Rettifiche
29.169 - - - - 29.169 22.292
lorda
Esposizion
e
225.163 - - - - 225.163 143.328
Portafogli / Qualità 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2.Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3. Attività finanziarie designate al fair value 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 5. Attività finanziarie in corso di dismissione Totale 2018 Totale 2017

Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

B.1. Entità strutturate consolidate

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere tali fattispecie.

B.2. Entità strutturate non consolidate contabilmente

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere tali fattispecie.

B.2.1. Entità strutturate consolidate prudenzialmente

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere tali fattispecie.

SEZIONE 2 - RISCHI DEL CONSOLIDATO PRUDENZIALE

1.1 Rischio di credito

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi;
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le proprie capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Rischi e ALM (CR e ALM) - comitato extra-consiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il CR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.

Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.

In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:

▪ Capitale;

  • Liquidità;
  • Qualità del portafoglio crediti;
  • Redditività;
  • Altri rischi specifici ai quali risulta esposta la Banca.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.

La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2018, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che la Banca svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente. L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;
  • Credito su Pegno (prevalentemente garantito da oro).

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca che fa capo alla Direzione Centrale Crediti. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta;
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema,

attraverso le Funzioni Collection Stragiudiziale e Collection Legale entrambe a riporto della Direzione Centrale Crediti, intraprende le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse. Nello specifico la struttura si occupa di:

  • verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa;
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento al prodotto Finanziamenti PMI, a partire dal mese di febbraio 2017, è stata deliberata l'uscita dal relativo segmento di mercato, nonché la gestione "run off" delle esposizioni pregresse. Su tali basi, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

  • il debitore (PMI);
  • il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC) sul prenditore di fondi.

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • l'Azienda Terza Ceduta (ATC);
  • la società finanziaria cedente;
  • la compagnia di assicurazione.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • default dell'ATC (es: fallimento);
  • perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es: cassa integrazione);
  • morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati in base alla strategia di investimento, , nei portafogli HTC, HTCS e HTS.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici). Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2018 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (ex Available for Sale oggi HTCS). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore ai due anni.

Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità.

Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

L'approccio generale definito dal principio IFRS 9 per stimare l'impairment si basa su un processo finalizzato a dare evidenza del deterioramento della qualità del credito di uno strumento finanziario alla data di reporting rispetto alla data di iscrizione iniziale. Le indicazioni normative in tema di assegnazione dei crediti ai diversi "stage" previsti dal Principio ("staging" o "stage allocation") prevedono, infatti, di identificare le variazioni significative del rischio di credito facendo riferimento alla variazione del merito creditizio rispetto alla rilevazione iniziale della controparte, alla vita attesa dell'attività finanziaria e ad altre informazioni forward-looking che possono influenzare il rischio di credito.

Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti in bonis sono quindi suddivisi in due diverse categorie:

  • Stage 1: in tale bucket sono classificate le attività che non presentano un significativo deterioramento del rischio di credito. Per questo Stage è previsto il calcolo della perdita attesa ad un anno su base collettiva;
  • Stage 2: in tale bucket sono classificate le attività che presentano un significativo deterioramento della qualità del credito tra la data di reporting e la rilevazione iniziale. Per tale bucket la perdita attesa deve essere calcolata in ottica lifetime, ovvero nell'arco di tutta la durata dello strumento, su base collettiva.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio titoli e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

3. Esposizioni creditizie deteriorate

Il Gruppo Banca Sistema definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero.

Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

  • le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;
  • i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza, indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inadempienze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

  • nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
    • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
    • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.

La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.

Esposizioni oggetto di concessioni

Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS).

Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:

  • una modifica dei precedenti termini e condizioni di un contratto rispetto al quale il debitore è considerato incapace di adempiere a causa delle sue difficoltà finanziarie, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie;
  • un rifinanziamento totale o parziale di un prestito problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.

L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:

  • un contratto modificato era classificato come non performing o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • la modifica effettuata al contratto coinvolge una parziale o totale cancellazione del debito;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore classificato come non performing o che lo sarebbe stato senza il ricorso a tali clausole;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che era classificato come non performing o che lo sarebbe stato in assenza

del rifinanziamento.

Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:

  • il contratto modificato è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • simultaneamente o in prossimità con la concessione di credito addizionale da parte dell'intermediario, il debitore effettua pagamenti di capitale o interessi su un altro contratto con l'intermediario che è stato totalmente o parzialmente scaduto da oltre 30 giorni (senza essere classificato come non performing) almeno una volta durante i tre mesi precedenti alla modifica o lo sarebbe stato in assenza della modifica;
  • l'intermediario approva l'uso di clausole di forbearance incorporate nel contratto per un debitore che presenta uno scaduto da oltre 30 giorni o che lo presenterebbe senza il ricorso a tali clausole.

3.1 Strategie e politiche di gestione

L'attuale quadro regolamentare prevede la classificazione delle attività finanziarie deteriorate in funzione del loro stato di criticità. In particolare, sono previste tre categorie: "sofferenze", "inadempienze probabili" ed "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".

  • Sofferenze: esposizione nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle previsioni di perdita formulate dall'intermediario.
  • Inadempienze probabili: le esposizioni per le quali l'intermediario giudichi improbabile l'integrale adempimento da parte del debitore senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, indipendentemente dalla presenza di importi scaduti e/o sconfinanti.
  • Esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate: le esposizioni, diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che presentano importi scaduti e/o sconfinanti in modo continuativo da oltre 90 gg.

È inoltre prevista la tipologia delle "esposizioni oggetto di concessioni - forbearance", riferita alle esposizioni oggetto di rinegoziazione e/o di rifinanziamento per difficoltà finanziaria (manifesta o in via di manifestazione) del cliente. Tali esposizioni possono costituire un sotto insieme dei crediti deteriorati (esposizioni oggetto di concessioni su posizioni deteriorate) che di quelli in bonis (esposizioni oggetto di concessioni su posizioni in bonis). La gestione di tali esposizioni, nel rispetto delle previsioni regolamentari rispetto a tempi e modalità di classificazione, è coadiuvata attraverso processi di lavoro e strumenti informatici specifici.

Il Gruppo dispone di una policy che disciplina criteri e modalità di applicazione delle rettifiche di valore codificando le regole che, in funzione del tipo di credito deteriorato, della forma tecnica originaria, definiscono le metodologie e i processi finalizzati alla determinazione delle previsioni di perdita. La gestione delle esposizioni deteriorate è delegata ad una specifica unità organizzativa, la Direzione Centrale Crediti, responsabile dell'identificazione delle strategie per la massimizzazione del recupero sulle singole posizioni e la definizione delle rettifiche di valore da applicare alle stesse avviene attraverso un processo formalizzato.

La previsione di perdita rappresenta la sintesi di più elementi derivanti da diverse valutazioni (interne ed esterne) circa la rispondenza patrimoniale del debitore principale e degli eventuali garanti. Il monitoraggio delle previsioni di perdita è costante e rapportato allo sviluppo della singola posizione. La Direzione Rischio supervisiona le attività di recupero del credito deteriorato.

in ottica di massimizzazione dei recuperi, le competenti funzioni aziendali identificano la migliore strategia di gestione delle esposizioni deteriorate, che, sulla base delle caratteristiche soggettive della singola controparte/ esposizione e delle policy interne, possono essere identificate in una revisione dei termini contrattuali (forbearance), nella definizione delle modalità di recupero del credito, alla cessione a terzi del credito (a livello di singola esposizione oppure nell'ambito di un complesso di posizioni con caratteristiche omogenee).

3.2 Write-off

Le esposizioni deteriorate per le quali non vi sia possibilità di recupero (sia totale che parziale) vengono assoggettate a cancellazione (write-off) dalle scritture contabili in coerenza con le policy tempo per tempo vigenti, soggette all'approvazione dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo.

3.3 Attività finanziarie impaired acquisite o originate

Come indicato dal principio contabile "IFRS 9 – Strumenti finanziari", in alcuni casi, un'attività finanziaria è considerata deteriorata al momento della rilevazione iniziale poiché il rischio di credito è molto elevato e, in caso di acquisto, è acquistata con significativi sconti (rispetto al valore di erogazione iniziale). Nel caso in cui le attività finanziarie in oggetto, sulla base dell'applicazione dei driver di classificazione (ovvero SPPI test e Business model), siano classificate tra le attività valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva, le stesse sono qualificate come "Purchased or Originated Credit Impaired Asset" (in breve "POCI") e sono assoggettate ad un trattamento peculiare. In particolare, a fronte delle stesse, sin dalla data di rilevazione iniziale e per tutta la loro vita, vengono contabilizzate rettifiche di valore pari all'Expected credit loss (ECL) lifetime. Alla luce di quanto esposto, le attività finanziarie POCI sono inizialmente iscritte nello stage 3, ferma restando la possibilità di essere spostate successivamente fra i crediti performing, nel qual caso continuerà ad essere rilevata una perdita attesa pari all'ECL lifetime (stage 2). Un'attività finanziaria "POCI" è pertanto qualificata come tale nei processi segnaletici e di calcolo della perdita attesa (ECL).

4. Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

A fronte di difficoltà creditizie del debitore le esposizioni possono essere oggetto di modifiche dei termini contrattuali in senso favorevole al debitore al fine di rendere sostenibile il rimborso delle stesse. A seconda delle caratteristiche soggettive dell'esposizione e delle motivazioni alla base delle difficoltà creditizie del debitore le modifiche possono agire nel breve termine (sospensione temporanea dal pagamento della quota capitale di un finanziamento o proroga di una scadenza) o nel lungo termine (allungamento della durata di un finanziamento, revisione del tasso di interesse) e portano alla classificazione dell'esposizione (sia in bonis che deteriorata) come "forborne". Le esposizioni "forborne" sono soggette a specifiche previsioni in ottica di classificazione, come indicato negli ITS EBA 2013- 35 recepite dalle policy creditizie del gruppo; qualora le misure di concessione vengano applicate a esposizioni in bonis, queste rientrano nel novero delle esposizioni in stage 2. Tutte le esposizioni classificate "forborne" sono inserite in specifici processi di monitoraggio da parte delle preposte funzioni aziendali.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio) Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio

Oltre 90 gi 126.523 - 126.523
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
10.975 - 10.975
a 30 giorni
Da 1 giorn
o
295 - 295
Oltre 90 gi
orni
6.900 - 6.900
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
3.672 - 3.672
a 30 giorni
Da 1 giorn
o
1.047 - 1.047
Oltre 90 gi
orni
202.713 - 202.713
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
24.474 - 24.474
a 30 giorni
Da 1 giorn
o
27.148 - 27.148
Portafogli / Stadi di rischio 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
TOTALE 2018

A.1.2 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi

Totale 27.882 217 4.164 3.321 - - - - 35.584 - -
Terzo stadio - - - - - - - - - - -
Accantonamenti complessivi garanzie finanziarie rilasciate
su impegni a erogare fondi e
dio
Secondo sta
- - - - - - - - - - -
Primo stadio - - - - - - - - - - -
ginate
quisite o ori
impaired ac
à finanziarie
Di cui: attivit
571 216 - -502 - - - - 285 - -
tive
tazioni collet
di cui: svalu
- - - 40 - - - - 40 - -
Attività rientranti nel terzo stadio duali
tazioni indivi
di cui: svalu
22.292 164 26 6.648 - - - - 29.130 - -
Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel secondo stadio
omplessiva
redditività c
con impatto
sulla
al fair value
e
ziarie valutat
Attività finan
- - - - - - - - - - -
mortizzato
al costo am
e
ziarie valutat
Attività finan
22.292 164 26 6.687 - - - - 29.169 - -
tive
tazioni collet
di cui: svalu
- - 5 575 - - - - 580 - -
duali
tazioni indivi
di cui: svalu
- - - - - - - - - - -
omplessiva
redditività c
con impatto
sulla
al fair value
e
ziarie valutat
Attività finan
- - - - - - - - - - -
mortizzato
al costo am
e
ziarie valutat
Attività finan
- - 5 575 - - - - 580 - -
tive
tazioni collet
di cui: svalu
5.590 32 1.120 (1.053) - - - - 5.689 - -
Attività rientranti nel primo stadio duali
tazioni indivi
di cui: svalu
- 20 3.013 (2.888) - - - - 145 - -
omplessiva
redditività c
con impatto
sulla
al fair value
e
ziarie valutat
Attività finan
- - - 49 - - - - 49 - -
mortizzato
al costo am
e
ziarie valutat
Attività finan
5.590 53 4.133 (3.990) - - - - 5.786 - -
Causali/stadi di rischio Esistenze iniziali Variazioni in aumento da attività
finanziarie acquisite o originate
Cancellazioni diverse dai write-off Rettifiche/riprese di valore nette
per rischio di credito (+/-)
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
Cambiamenti della metodologia
di stima
Write-off Altre variazioni Rimanenze finali Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
Write-off rilevati direttamente
a conto economico

A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Portafogli / Stadi di rischio a 30 giorni
Da 1 giorn
o
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
Oltre 90 gi
orni
a 30 giorni
Da 1 giorn
o
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
Oltre 90 gi
orni
a 30 giorni
Da 1 giorn
o
giorni
fino a 90
0 giorni
Da oltre 3
Oltre 90 gi
orni
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 27.148 24.474 202.713 1.047 3.672 6.900 295 10.975 126.523
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- - - - - - - - -
TOTALE 2018 27.148 24.474 202.713 1.047 3.672 6.900 295 10.975 126.523
TOTALE 2017 40.196 80.393 210.462 - - - 934 3.427 74.940

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni / Valori Deteriorate Esposizione lorda
deteriorate
Non
Rettifiche di valore
accantonamenti
complessive e
complessivi
Esposizione Netta Write-off parziali
complessivi
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA - - -
a) Sofferenze
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
-
-
-
-
-
-
b) Inadempienze probabili
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
-
-
-
-
-
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
-
-
-
-
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
1 - 1 -
e) Altre esposizioni non deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
56.870 9 56.861 -
TOTALE A 56.871 9 56.861 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO - - -
a) Deteriorate X - - -
b) Non deteriorate X 2.446 - 2.446 -
TOTALE B 2.446 - 2.446 -
TOTALE A+B 59.317 9 59.308 -
A.1.5 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni / Valori Esposizione lorda
Deteriorate
deteriorate
Non
Rettifiche di valore
accantonamenti
complessive e
complessivi
Esposizione Netta Write-off parziali
complessivi
Esposizione lorda
Tipologie esposizioni / Valori Deteriorate deteriorate
Non
Rettifiche di valore
accantonamenti
complessive e
complessivi
Write-off parziali
complessivi
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA -
a) Sofferenze
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
57.468 X
X
18.451 39.017 -
-
b) Inadempienze probabili
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
87.188 X
X
9.277 77.912 -
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
80.508
1.434
X
X
1.442
15
79.066
1.419
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
266.322 823 265.499 -
e) Altre esposizioni non deteriorate
di cui: esposizioni oggetto di concessioni
X
X
2.572.213 5.583 2.566.630 -
TOTALE A 225.164 2.838.535 35.576 3.028.124 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI BILANCIO -
a) Deteriorate 17.931 X 17.931 -
b) Non deteriorate X 198.532 7 198.525 -
TOTALE B 17.931 198.532 7 216.456 -
TOTALE A+B 243.095 3.037.067 35.583 3.244.580 -

A.1.7 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate

lorde

Causali / Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
Deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 44.578 24.061 74.690
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 95.699 140.870 429.094
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 21.821 125.125 336.332
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate 5.007 - 709
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 32.779 15.416 6.117
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 36.092 329 85.936
C. Variazioni in diminuzione 82.809 77.743 423.276
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 5.120 5 207.451
C.2 write-off 3.888 - -
C.3 incassi 73.801 44.927 194.324
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 32.811 21.501
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale 57.468 87.188 80.508
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7bis Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali / Qualità Esposizioni oggetto
di concessioni
deteriorate
Altre esposizioni
oggetto di concessioni
non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 1.465
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 1.465
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
B.4 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione 31
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X
C.4 write-off
C.5 incassi 31
C.6 realizzi per cessione
C.7 perdite da cessione
C.8 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 1.434
- di cui: esposizioni cedute non cancellate

A.1.9 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche

di valore complessive

SOFFERENZE ESPOSIZIONI
INADEMPIENZE
SCADUTE
PROBABILI
DETERIORATE
Causali / Categorie Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
Totale concessioni
esposizioni
oggetto di
Di cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 12.237 8.616 1.439
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 11.238 8.252 3.432 15
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie
impaired acquisite o originate
164 X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 6.765 8.010 522 15
B.3 perdite da cessione - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie 4.119 41 2.664
di esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni - X - X - X
B.6 altre variazioni in aumento 190 201 246
C. Variazioni in diminuzione 5.024 7.591 3.429
C.1. riprese di valore da valutazione 1.911 476 2.767
C.2 riprese di valore da incasso 2.082 461 469
C.3 utili da cessione - - -
C.4 write-off - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie 104 6.654 67
di esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni - X X - X
C.7 altre variazioni in diminuzione 927 - 126
D. Rettifiche complessive finali 18.451 9.277 1.442 15
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.2.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate per classi di rating esterni (valori lordi)

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Classe
6
Senza
rating
Totale
A. Attività finanziarie valutate - 2.196 435.482 - - - 2.834.551 2.822.229
al costo ammortizzato - - - - -
- Primo stadio - - 435.482 - - - 2.055.618 2.491.100
- Secondo stadio - - - - - - 106.473 106.473
- Terzo stadio - 2.196 - - - - 222.460 224.656
B. Attività finanziarie valutate - - 298.341 - - - - 298.341
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- Primo stadio - - 298.341 - - - - 298.341
- Secondo stadio - - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - - -
Totale (A+B) - 2.196 733.823 - - - 2.384.551 3.120.570
di cui: attività finanziarie - - - - - - 26.062 26.062
impaired acquisite o originate -
C. Impegni a erogare fondi e - - - - - 282.870 282.870
garanzie finanziarie rilasciate -
- Primo stadio - - - - - - 245.973 245.973
- Secondo stadio - - - - - - 18.966 18.966
- Terzo stadio - - - - - - 17.931 17.931
Totale C - - - - - - 282.870 282.870
Totale (A + B + C) - 2.196 733.823 - - - 2.667.421 3.403.440

di cui rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
DBRS
Ratings Limited
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% da BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classedi
merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione
del rischio
DBRS Ratings Limited
1 20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

ECAI
Classi
di merito
di credito
Amministrazioni
centrali e
banche centrali
Intermediari vigilati,
enti del settore pubblico,
enti territoriali
Banche
multilaterali
di sviluppo
Imprese ed
altri soggetti
Fitch
Ratings
1 0% 20% 20% 20% da AAA a AA
2 20% 50% 50% 50% da A+ a A
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB
4 100% 100% 100% 100% da BB+ a BB
5 100% 100% 100% 150% da B+ a B
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)

ECAI
Classi
di merito
di credito
Coefficienti
di Ponderazione
del Rischio
Fitch
Ratings
1 20% F1+,F2
2 50% F2
3 100% F3
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Totale (1)+(2) 730.785 720.917 5.661 9.868 3.491 29.187 28.335 1.506 852 266
Altri soggett
i
45.287 44.554 1.820 733 643 27.938 27.086 1.506 852 266
Crediti di firma inanziarie
Altre società
12 12 - - - - - - - -
Banche - - - - - - - - - -
Garanzie Personali (2) ioni pubblic
he
Amministraz
21.660 12.526 3.342 9.134 2.848 - - - - -
Altri soggetti - - - - - - - - - -
finanziarie
Altre società
- - - - - - - - - -
Derivati sui crediti Altri derivati Banche - - - - - - - - - -
Controparti
centrali
- - - - - - - - - -
CLN - - - - - - - - - -
Altre garan
zie reali
Garanzie reali (1)
Titoli
640.797 640.796 499 1 - 300 300 - - -
23.029 23.029 - - - 949 949 - - -
Leasing fina
nziario
Immobili
- - - - - - - - - -
Ipoteche
Immobili
- - - - - - - - - -
Esposizion
e netta
732.093 720.916 5.661 11.177 3.639 33.212 28.336 1.506 4.876 292
orda Esposizione l 744.217 731.625 7.351 12.592 4.668 33.218 28.342 1.506 4.876 292
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 1.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 1.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

Amministrazioni
pubbliche
Società finanziarie Società finanziarie
(di cui: imprese
di assicurazione)
Società non
finanziarie
Famiglie
Esposizioni / Controparti Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A1. Sofferenze 28.522 2.365 - - - - 10.339 15.504 155 582
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni -
A.2 Inadempienze probabili 59.807 2.384 - - - - 16.405 6.229 1.700 663
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 51.623 397 1 0 1 - 25.740 1.023 1.702 22
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - 1.419 15
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.817.179 3.421 41.769 55 4 - 292.893 1.672 680.284 1.259
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni -
TOTALE (A) 1.957.131 8.567 41.770 55 5 - 345.377 24.428 683.841 2.526
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - 17.931 - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - - 106.243 - - - 89.862 6 2.420 1
TOTALE (B) - - 106.243 - - - 107.793 6 2.420 1
TOTALE (A+B) 2018 1.957.131 8.567 148.013 55 5 - 453.170 24.434 686.261 2.527
TOTALE (A+B) 2017 1.404.519 6.440 6.033 - 16 - 235.335 19.753 538.057 1.689

B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 39.017 18.451 - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 77.912 9.277 - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 76.893 1.419 - - - - 2.173 23 - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 2.806.839 6.267 28.975 108 5.011 19 2.871 11 400 1
Totale (A) 3.000.661 35.414 28.975 108 5.011 19 5.044 34 400 1
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 17.931 - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 195.098 7 3.427 - - - - - - -
Totale (B) 213.029 7 3.427 - - - - - - -
Totale (A+B) 2018 3.213.690 35.421 32.402 108 5.011 19 5.044 34 400 1
Totale (A+B) 2017 2.197.423 27.834 13.440 39 1.079 3 2.018 6 - -

B.3 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche

ITALIA ALTRI PAESI
EUROPEI
AMERICA ASIA RESTO
DEL
MONDO
Esposizioni/Aree geografiche Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa - - - - - - - - - -
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 56.862 9 - - - - - - - -
Totale (A) 56.862 9 - - - - - - - -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio - - - - - - - - - -
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 2.446 - - - - - - - - -
Totale (B) 2.446 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 2018 59.308 9 - - - - - - - -
Totale (A+B) 2017 38.027 159 - - - - - - - -

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2018 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituite da un ammontare di:

  • valore bilancio GR 1.731.750
  • valore ponderato GR 200.240
  • numero GR 18

D. OPERAZIONI DI CESSIONE

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

D.2 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie cedute rilevate parzialmente e passività finanziarie associate: valore di bilancio

Valore intero
delle attività
originarie prima
della cessione
Valore di bilancio
delle attività
ancora rilevate
parzialmente
di cui
deteriorate
Valore di bilancio
delle passività
finanziarie
associate
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - X -
1. Titoli di debito - - X -
2. Titoli di capitale - - X -
3. Finanziamenti - - X -
4. Derivati - - X -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente - - -
valutate al fair value
1. Titoli di debito - - -
2. Titoli di capitale - - X -
3. Finanziamenti - - -
C. Attività finanziarie designate al fair value - - -
1. Titoli di debito - - -
2. Finanziamenti - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair value con - - -
impatto sulla redditività complessiva
1. Titoli di debito - - -
2. Titoli di capitale - - -
3. Finanziamenti - - X -
E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 455.905 - -
1. Titoli di debito - - -
2. Finanziamenti 455.905 - -
Totale 2018 455.905 - -
Totale 2017 455.550 - 43.149

E. CONSOLIDATO PRUDENZIALE - MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

1.2 Rischi di mercato

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2018 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato ad eccezione in un titolo di azionario.

Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione dell'unico titolo azionario detenuto in portafoglio; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di prezzo risulta contenuto.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2013, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • Determinazione delle valute rilevanti. Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle

esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che rappresenta la variazione del valore economico della Banca in funzione dell'andamento dei tassi di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.

Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • la durata media finanziaria del portafoglio titoli

obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;

  • il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;
  • i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 mesi);
  • i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);
  • i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding.

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

  1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie
Valuta di denominazione: Euro
Tipologia / Durata residua A vista Fino a 3 Da oltre
3 mesi fino
Da oltre
6 mesi fino
Da oltre
1 anno fino
Da oltre
5 anni fino
Oltre Durata
mesi a 6 mesi a 1 anno a 5 anni a 10 anni 10 anni indeterminata
1. Attività per cassa 1.163.378 177.881 245.826 159.169 1.041.158 297.570 4 -
1.1 Titoli di debito - - 157.894 36.949 538.860 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - 157.894 36.949 538.860 - - -
1.2 Finanziamenti a banche 24.379 32.469 14 - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela 1.138.999 145.412 87.918 122.220 502.298 297.570 4 -
- c/c 23.316 - - - - 2 - -
- altri finanziamenti 1.115.683 145.412 87.918 122.220 502.298 297.568 4 -
- con opzione di rimborso anticipato 13.874 41.058 84.608 122.070 502.298 264.397 4 -
- altri 1.101.809 104.354 3.310 150 - 33.171 - -
2. Passività per cassa 675.155 910.076 270.729 326.779 682.013 33.975 13 -
2.1 Debiti verso clientela 674.807 378.588 190.631 326.779 293.763 33.975 13 -
- c/c 674.608 184.313 183.028 311.428 241.646 20.078 13 -
- altri debiti 199 194.275 7.603 15.351 52.117 13.897 - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri 199 194.275 7.603 15.351 52.117 13.897 - -
2.2 Debiti verso banche 348 511.999 60.000 - 122.850 - - -
- c/c - - - - - - - -
- altri debiti 348 511.999 60.000 - 122.850 - - -
2.3 Titoli di debito - 19.489 20.098 - 265.400 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - 19.489 12.081 - 265.400 - - -
- altri - - 8.017 - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - 74.752 66.483 2.316 3.316 - - -
3.1 Con titolo sottostante - 64.931 64.940 - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri derivati - 64.931 64.940 - - - - -
+ posizioni lunghe - - 64.940 - - - - -
+ posizioni corte - 64.931 - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - 9.821 1.543 2.316 3.316 - - -
- Opzioni - 9.821 1.543 2.316 3.316 - - -
+ posizioni lunghe - 1.323 1.543 2.316 3.316 - - -
+ posizioni corte - 8.498 - - - - - -
- Altri derivati - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori bilancio - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

Voci VALUTE
DOLLARI
USA
STERLINE YEN DOLLARI
CANADESI
FRANCHI
SVIZZERI
-
ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie - - - - - 1.178
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - 1.178
A.3 Finanziamenti a banche - - - - - -
A.4 Finanziamenti a clientela - - - - - -
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - -
C. Passività finanziarie - - - - - -
C.1 Debiti verso banche - - - - - -
C.2 Debiti verso clientela - - - - - -
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - -
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri derivati - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività - - - - - 1.178
Totale passività - - - - - -
Sbilancio (+/-) - - - - - 1.178

L'importo si riferisce ai titoli Axactor detenuti dalla banca parte nel portafoglio hold to collect and sell.

Si tratta di azioni quotate trattate in Corone Norvegese.

1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura

1.3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione

A. Derivati finanziari

Al 31 dicembre 2018 la voce non rileva alcun importo.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2018 la voce non rileva alcun importo.

1.3.2 Le coperture contabili

La banca non ha svolto nel corso del 2018 tale operatività.

1.3.3 Altre informazioni sugli strumenti derivati (di negoziazione e di copertura)

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere tali fattispecie.

1.4 Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.

Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).

Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.

La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.

Nel corso del 2018, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la

Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare, Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante I prodotti dedicati al segmento retail.

La Capogruppo ha sottoscritto all'emissione la totalità dei i titoli emessi dalle società veicolo per la cartolarizzazione Quinto Sistema Sec. 2017 e Atlantis SPV in occasione, nel primo caso della cartolarizzazione di un portafoglio di prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, della pensione e delegazione di pagamento ("prestiti CQS") e, nel secondo caso, della cartolarizzazione di crediti derivanti dai decreti ingiuntivi "non opposti" verso le Pubbliche Amministrazioni Italiane non in dissesto.

Al 31 dicembre 2018 le caratteristiche dei titoli dell'operazione Quinto Sistema Sec. 2017 sono le seguenti.

Quinto Sistema
Sec. 2017
ISIN Ammontare
al 31/12/2018
Rating (DBRS/Moody's) Tasso di
interesse
Scadenza
Class A (senior) IT0005246811 343.953.684 A-high / Aa3 0,40% 2034
Class B1 (mezzanine) IT0005246837 42.745.256 A-low / Ba1 0,50% 2034
Class B2 (sub-mezzanine) IT0005246845 53.327.792 n.a. 0,50% 2034
Class C (junior) IT0005246852 2.137.262 n.a. 0,50% 2034
442.163.994

Al 31 dicembre 2018 le caratteristiche dei titoli dell'operazione Atlantis SPV sono le seguenti.

Atlantis
SPV
ISIN Ammontare
al 31/12
Rating Tasso di
interesse
Scadenza
Class A Notes (senior) IT0005218802 17.501.570 n.a. 1,00% 2028
Class B Notes (junior) IT0005218810 15.320.900 n.a. 5,00% 2028
32.822.470

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Voci / Scaglioni temporali A vista Da oltre
1 giorno a
7 giorni
Da oltre
7 giorni a
15 giorni
Da oltre
15 giorni
a 1 mese
Da oltre
1 mese fino
a 3 mesi
Da
3 mesi fino
a 6 mesi
Da oltre
6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre
1 anno fino
a 5 anni
Oltre
5 anni
Durata
indeterminata
A. Attività per cassa 1.130.578 159 151 23.229 72.983 262.197 187.609 1.075.017 274.231 12.437
A.1 Titoli di Stato - - - - - 158.296 37.338 540.000 - -
A.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - -
A.3 Quote O.I.C.R. - - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 1.130.578 159 151 23.229 72.983 103.901 150.271 535.017 274.231 12.437
- banche 24.381 - - 36 20.001 15 - - - 12.437
- clientela 1.106.197 159 151 23.193 52.982 103.886 150.271 535.017 274.231 -
B. Passività per cassa 663.203 442.007 51.779 78.657 318.893 253.161 334.900 693.613 61.488 -
B.1 Depositi e conti correnti 663.004 29.041 51.762 68.053 257.793 244.030 314.554 241.646 20.091 -
- banche 348 25.000 35.000 34.499 127.500 60.000 - - - -
- clientela 662.656 4.041 16.762 33.554 130.293 184.030 314.554 241.646 20.091 -
B.2 Titoli di debito - - - - 412 1.505 4.977 277.000 27.500 -
B.3 Altre passività 199 412.966 17 10.604 60.688 7.626 15.369 174.967 13.897 -
C.Operazioni "fuori bilancio" 143.595 64.931 - - 300 65.000 - 611 25 -
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - 64.931 - - - 65.000 - - - -
- posizioni lunghe - - - - - 65.000 - - - -
- posizioni corte - 64.931 - - - - - - - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio
di capitale - - - - - - - - - -
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - - - - - - - - - -
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi 141.122 - - - - - - - - -
- posizioni lunghe 70.561 - - - - - - - - -
- posizioni corte 70.561 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate 2.473 - - - 300 - - 611 25 -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - - - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale - - - - - - - - - -
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale - - - - - - - - - -
- posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- posizioni corte - - - - - - - - - -

Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "auto cartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2018, Banca Sistema ha in essere due operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia – tra l'altro – le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • interessi e proventi assimilabili;
  • interessi e oneri assimilati;
  • proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso;
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • altri proventi di gestione.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.
  • A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi

di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR – Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:

▪ coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/ condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;

  • idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio contabile consolidato

Al 31 dicembre 2018 il patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31.12.2018 31.12.2017
1 Capitale 9.651 9.651
2 Sovrapprezzi di emissione 39.184 39.268
3 Riserve 78.452 58.807
4 Strumenti di capitale - -
5 (Azioni proprie) (199) (149)
6 Riserve da valutazione (1.131) 367
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 19 412
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value (972) 173
con impatto sulla redditività complessiva
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari - -
- Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico - -
(variazioni del proprio merito creditizio)
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (178) (218)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione - -
7 Utile (perdita) d'esercizio (+/-) del Gruppo 27.167 26.793
TOTALE 153.124 134.737

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva:

composizione

TOTALE 2018 TOTALE 2017
Attività/Valori Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito - 972 173 -
2. Titoli di capitale 19 - 412 -
3. Finanziamenti - - - -
Totale 19 972 585 -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue

Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 173 412 -
2. Variazioni positive 639 280 -
2.1 Incrementi di fair value - 77 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 49 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo - X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - -
2.5 Altre variazioni 590 203 -
3. Variazioni negative 1.784 673 -
3.1 Riduzioni di fair value - 663 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo 259 X
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - -
3.5 Altre variazioni 1.525 10 -
4. Rimanenze finali (972) 19 -

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Voci/valori
A. Esistenze iniziali (217)
B. Aumenti 54
B.1 Valutazione attuariale 54
B.2 Altre variazioni -
C. Diminuzioni 15
C.1 Valutazione attuariale -
C.2 Altre variazioni 15
D. Rimanenze finali (178)
Totale (178)

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2018 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Il Gruppo Banca Sistema non si è avvalso della facoltà prevista dall'art. 473 bis del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), che riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9. I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli

  • 1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1)
  • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
  • La presente voce include:
  • Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro;
  • Riserva di sovraprezzo per 39,2 milioni di Euro;
  • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 99,8 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 21,1 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate negative per 1,1 milioni Euro così composte:

▪ Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da

piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 179 mila Euro;

  • Riserve negative su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva per 952 mila Euro;
  • Componente negativa per azioni proprie per azioni proprie per 244 mila euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include i principali seguenti aggregati:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1,8 milioni di Euro;
  • 2) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)
  • G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio. La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.
  • 3) Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).
  • M) Capitale di classe 2 (Tier2-T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.
  • La presente voce include:
  • il titolo ISIN IT0004869712 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro, computabile nel capitale di classe 2 per 9,3 milioni, a seguito dell'applicazione, a partire dell'esercizio 2017, dell'ammortamento prudenziale previsto dall'art. 64 del regolamento 575/2013;
  • il titolo IT0005247397 emesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Tier2) pari a 19,5 milioni di Euro.

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

31.12.2018
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) -
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 146.081
D. Elementi da dedurre dal CET1 1.788
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) -
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 144.293
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti
del regime transitorio
8.000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) -
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 28.799
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie -
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) -
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 28.799
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 181.092

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 183 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 1.309 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Il Gruppo al 31 dicembre 2018, presenta un CET1 capital ratio pari al 11,2%, un Tier1capital ratio pari al 11,8% e un Total capital ratio pari al 14,0%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

IMPORTI
NON PONDERATI
IMPORTI PONDERATI/
REQUISITI
Categorie / Valori 31.12.2018 31.12.2017 31.12.2018 31.12.2017
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO - - - -
A.1 Rischio di credito e di controparte 3.577.376 2.743.813 1.160.521 909.012
1. Metodologia standardizzata 3.577.376 2.743.813 1.160.521 909.012
2. Metodologia basata su rating interni - - - -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata - - - -
3. Cartolarizzazioni - - - -
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA - -
B.1 Rischio di credito e di controparte 92.842 72.721
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito - 249
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato - 192
1. Metodologia standard - 192
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 12.522 11.479
1. Metodo base 12.522 11.479
2. Metodo standardizzato - -
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 105.363 84.641
C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 1.317.043 1.058.017
C.1 Attività di rischio ponderate 1.317.043 1.058.017
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 11,0% 11,9%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 11,6% 12,6%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 13,7% 15,3%

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA

Sezione 1 - Operazioni realizzate durante l'esercizio

Nessuna operazione da segnalare.

Sezione 2 - Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Nessuna operazione da segnalare.

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A.

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse, ove applicabili, hanno formato oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione con il parere favorevole del Collegio Sindacale, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • le società sottoposte a influenza notevole;
  • i dirigenti con responsabilità strategica;
  • gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari.

INFORMAZIONI SUI COMPENSI DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO
SINDACALE
ALTRI
DIRIGENTI
31.12.2018
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 1.550 88 - 1.638
Benefici a breve termine per i dipendenti - - 1.286 1.286
Benefici successivi al rapporto di lavoro 60 - 96 156
Altri benefici a lungo termine 187 - 10 197
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro - - - -
Pagamenti basati su azioni 95 - 54 149
Totale 1.892 88 1.446 3.426

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2018, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Crediti verso clientela 38.694 220 69.641 4%
Debiti verso clientela - 2.051 30.844 1,7%
Altre passività 321 - - 0,5%

Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi all'esercizio 2018, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀ
CONTROLLATE
AMMINISTRATORI,
COLLEGIO SINDACALE
E KEY MANAGERS
ALTRE PARTI
CORRELATE
% SU VOCE
BILANCIO
Interessi attivi 500 - 176 0,7%
Interessi passivi - 19 102 0,5%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO
(Euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
ATTIVO 108.334 3,44%
Crediti verso clientela
Axactor Italy Spa 69.641 2,54%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.593 0,06%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 37.100 1,35%
PASSIVO 7.373 0,23%
Debiti verso clientela
Soci - SGBS 2.257 0,12%
Soci - Fondazione CR Alessandria 2.052 0,11%
Soci - Fondazione Sicilia 1.817 0,10%
Adv Finance S.P.A. 927 0,05%
Altre passività
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 91 0,14%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 229 0,35%
IMPORTO
(euro migliaia)
INCIDENZA
(%)
RICAVI 675 0,68%
Interessi attivi
Axactor Italy Spa 174 0,17%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 158 0,16%
Largo Augusto Servizi E Sviluppo Srl 342 0,34%
Adv Finance S.P.A. 1 0,00%
COSTI 26 0,10%
Interessi passivi
Soci - SGBS 5 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia 6 0,02%
Soci - Fondazione CR Alessandria 14 0,06%
Adv Finance S.P.A. 1 0,01%

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Il Piano di Stock Grant 2017 - 2019 del Gruppo Banca Sistema, redatto ai sensi dell'art. 114–bis del d. Lgs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 e pubblicato nel sito della Banca, prevede le modalità e le regole di attribuzione, assegnazione e disponibilità di azioni ordinarie della Società in favore dei Dirigenti con responsabilità strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un bonus per il quale - in applicazione delle regole previste dal Documento sulle Politiche di Remunerazione vigente per ciascun esercizio considerato (le "Politiche") - siano definiti meccanismi di differimento e di subordinazione al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali.

Nell'esercizio 2018 la remunerazione variabile è corrisposta a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio come segue:

  • per importi inferiori a euro 20.000 l'intera remunerazione variabile è corrisposta upfront cash.
  • per importi compresi tra euro 20.000 e euro 50.000 la remunerazione variabile è corrisposta per il 50% upfront cash, per il restante 50% sarà differita e sarà corrisposta in azioni della Banca alla fine del periodo di differimento di 3 anni.
  • per importi superiori a euro 50.000 la remunerazione variabile sarà corrisposta per il 60% upfront (di cui il 50% cash e il 50% in azioni della Banca); il restante 40% sarà differito e sarà corrisposto alla fine del periodo di differimento di 3 anni per un importo pari al 50% in cash e per il restante 50% in azioni della Banca.

Ai fini del calcolo delle azioni della Banca da attribuire e della disciplina inerente l'assegnazione, si rinvia all'Allegato 2 delle Politiche 2017 ed al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant 2017-2019 pubblicato sul sito internet www.bancasistema.it alla sezione Governance.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • Servizi di revisione che comprendono:
  • L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui

determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2018, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisione contabile bilanci esercizio KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 220
consolidato e situazioni intermedie
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l 14
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. Quinto Sistema SEC. 2017 19
Altri servizi di attestazione KPMG S.p.A. Quinto Sistema SEC. 2017 15

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.

Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2018

Voci 31.12.2018
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Margine di interesse 67.621 18.742 (11.617) 74.746
Commissioni nette 15.713 603 (1.059) 15.257
Altri costi/ricavi - - 1.269 1.269
Margine di intermediazione 83.334 19.345 (11.407) 91.272
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (2.077) (4.737) - (6.814)
Risultato netto della gestione finanziaria 81.257 14.608 (11.407) 84.458

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2018

Voci 31.12.2018
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totale
consolidato
Attività finanziarie (HTS e HTCS) - - 304.469 304.469
Crediti verso banche - - 56.694 56.694
Crediti verso clientela 1.566.613 680.781 497.725 2.745.119
Debiti verso banche - - 695.197 695.197
Debiti verso clientela 87.396 - 1.814.660 1.902.056

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre, la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'acquisto di portafogli CQS/CQP, ai finanziamenti di crediti su pegno, ai portafogli in run-off relativi ai finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, e i costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi. Il settore Corporate comprende le attività inerenti alla gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre, in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni Intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Alexander Muz, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per il sistema di controllo

interno generalmente accettati a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 1 marzo 2019

Gianluca Garbi

Amministratore Delegato

Alexander Muz

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
I crediti verso la clientela, iscritti tra le attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato al
31 dicembre 2018, ammontano a €2.730
milioni, pari all'87% del totale attivo del
Gruppo.
L'acquisizione da parte della Capogruppo di
crediti non deteriorati vantati da aziende
fornitrici di beni e servizi, prevalentemente
nei confronti della pubblica amministrazione
(nel seguito "Crediti per Factoring") e di
crediti relativi al comparto delle Cessioni del
Quinto dello Stipendio e della Pensione (nel
seguito "Crediti per CQS/P") rappresenta la
principale attività della Capogruppo.
l Crediti per Factoring e i Crediti per CQS/P
al 31 dicembre 2018 sono pari,
rispettivamente, a €1.567 milioni e a €652
milioni.
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento
all'erogazione, all'acquisizione, al
monitoraggio, alla classificazione e alla
valutazione dei crediti verso la clientela:
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti, con particolare riferimento
all'identificazione dei crediti che
presentano indicatori di perdite di valore
e alla determinazione delle rettifiche di
valore;
Le rettifiche di valore nette su crediti verso l'analisi dei criteri di classificazione
clientela addebitate al conto economico utilizzati al fine di ricondurre i crediti
dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 verso la clientela alle categorie richieste
ammontano complessivamente a €6,8 dall'IFRS 9 (c.d. "staging");
milioni. l'analisi delle politiche e dei modelli di
Ai fini della classificazione, gli Amministratori valutazione analitici e forfetari utilizzati e
della Capogruppo effettuano analisi, talvolta l'esame della ragionevolezza delle
complesse, rivolte a individuare le posizioni principali assunzioni e variabili in essi
che, successivamente all'erogazione e/o contenuti; tale attività è stata svolta con
all'acquisizione, mostrano evidenze di una il supporto di esperti del network KPMG:

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
possibile perdita di valore, considerando sia
informazioni interne, legate all'andamento
delle posizioni creditorie, sia informazioni
esterne, legate al settore di riferimento o
all'esposizione complessiva dei debitori
verso il sistema bancario.
- la selezione di un campione di crediti
valutati con metodologie forfetarie, la
verifica dell'applicazione dei modelli di
valutazione adottati e la verifica della
corrispondenza delle percentuali di
svalutazione applicate con quelle
La valutazione dei crediti verso la clientela è previste da tali modelli;
un'attività di stima complessa, caratterizzata
da un alto grado di incertezza e di
soggettività, nella quale gli Amministratori
della Capogruppo utilizzano modelli di
valutazione, che tengono in considerazione
numerosi elementi quantitativi e qualitativi
quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli
- la selezione di un campione di crediti
valutati analiticamente e l'esame della
ragionevolezza degli indicatori di perdite
di valore identificati e delle assunzioni
relative alla recuperabilità, anche in base
alle eventuali garanzie ricevute;
incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi
tempi attesi di recupero, l'esistenza di
indicatori di possibili perdite di valore, la
valutazione delle eventuali garanzie,
l'impatto di variabili macroeconomiche, di
scenari futuri e di rischi dei settori nei quali
l'analisi delle variazioni significative delle
categorie di crediti e delle relative
rettifiche di valore rispetto ai dati degli
esercizi precedenti e la discussione dei
risultati con le funzioni aziendali
coinvolte;
operano i clienti della Capogruppo e delle
società del Gruppo.
- l'esame dell'appropriatezza
Per tali ragioni abbiamo considerato la
classificazione e la valutazione dei crediti
verso la clientela iscritti tra le attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato un
- 46 - - 1 - - - - - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - 11 - - - - - - - -
dell'informativa di bilancio relativa ai
crediti verso la clientela iscritti tra le
attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Gli Amministratori della Capogruppo
contabilizzano per competenza gli interessi
di mora maturati ai sensi del D.Lgs. 9 ottobre
2002, n. 231 sui crediti verso la clientela non
deteriorati acquistati a titolo definitivo e non
ancora incassati (nel seguito "interessi di
mora") a decorrere dall'esercizio chiuso al
31 dicembre 2016
Le nostre procedure di revisione hanno
incluso:
- la comprensione dei processi aziendali e
del relativo ambiente informatico della
Capogruppo con riferimento al processo
di stima degli interessi di mora;
Gli interessi di mora rilevati per competenza
nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018
ammontano a €18,1 milioni e rappresentano
l'esame della configurazione e della
messa in atto dei controlli e lo
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
il 18% degli interessi attivi e proventi
assimilati del Gruppo.
rilevanti, con particolare riferimento al
processo di stima degli interessi di mora;
La stima degli interessi di mora ritenuti
recuperabili dagli Amministratori della
Capogruppo viene effettuata utilizzando
modelli basati sull'analisi delle serie storiche
riguardanti le percentuali di recupero e i
tempi di incasso effettivi osservati
internamente.
l'analisi dei modelli utilizzati per la stima
degli interessi di mora e l'esame della
ragionevolezza delle principali
assunzioni e variabili in essi contenuti;
tali attività sono state svolte con il
supporto di esperti del network KPMG;
Tali analisi sono oggetto di periodico
aggiornamento a seguito del progressivo
consolidamento delle citate serie storiche.
l'esame dell'appropriatezza
dell'informativa di bilancio relativa agli
interessi di mora.
La suddetta stima, caratterizzata da un alto
grado di incertezza e di soggettività, alimenta
modelli di analisi che tengono in
considerazione numerosi elementi
quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati
storici relativi agli incassi, i flussi di cassa
attesi, i relativi tempi effettivi di incasso e
l'impatto dei rischi connessi alle aree
geografiche nelle quali operano i clienti della
Capogruppo.
Per tali ragioni abbiamo considerato la
rilevazione degli interessi di mora un aspetto
chiave dell'attività di revisione

-

-

-

ALLEGATO

Di seguito vengono esposte le tabelle di raccordo tra le voci di bilancio al 31 dicembre 2017 e le nuove vocidi bilancio previste da Banca d'Italia in seguito all'introduzione dell'IFRS 9: l'esercizio è una mera riesposizione dei dati, fatto in continuità di valori con il previgente principio IAS39.

(valori in migliaia di euro)
Stato Patrimoniale Attivo
31.12.20
17
liquide
disponibili

Cassa e
la negoziaz
ione
per
finanziarie
Attività
la vendita
detenute p
er
finanziarie
Attività
za
alla scaden
no
detenute si
nziarie
Attività fina
banche
o
Crediti vers
clientela
o
Crediti vers
Partecipazi
oni
materiali
Attività
immateriali
Attività
fiscali
Attività
attività
Altre
Totale
Cassa e disponibilità liquide 161 161 - - - - - - - - - - 161
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico 1.201 - 1.201 - - - - - - - - - 1.201
Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 285.610 - - 285.610 - - - - - - - - 285.610
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 1.970.495 - - - - - - - - - - - 1.970.495
a) crediti verso banche 36.027 - - - 36.027 - - - - - 36.027
b) crediti verso clientela 1.934.468 - - - 84.178 - 1.850.290 - - - - - 1.934.468
Partecipazioni 1.190 - - - - - - 1.190 - - - - 1.190
Attività materiali 24.272 - - - - - - - 24.272 - - - 24.272
Attività immateriali 1.790 - - - - - - - - 1.790 - - 1.790
Attività fiscali 10.198 - - - - - - - - - 10.198 - 10.198
Altre attività 14.316 - - - - - - - - - - 14.316 14.316
Totale Attivo 2.309.233 161 1.201 285.610 84.178 36.027 1.850.290 1.190 24.272 1.790 10.198 14.316 2.309.233
2.309.233 134.767 6.745 2.172 71.996 10.118 281.770 1.284.132 517.533 2.309.233 Totale del Passivo e del Patrimonio Netto
134.767 134.767 - - - - - - - 134.767 Patrimonio netto
6.745 - 6.745 - - - - - - 6.745 Fondi per rischi e oneri:
2.172 - - 2.172 - - - - - 2.172 Trattamento di fine rapporto del personale
71.996 - - - 71.996 - - - - 71.996 Altre passività
10.118 - - - - 10.118 - - - 10.118 Passività fiscali
281.770 - - - - - 281.770 - - 281.770 c) titoli in circolazione
1.284.132 - - - - - - 1.284.132 - 1.284.132 b) debiti verso la clientela
517.533 - - - - - - - 517.533 517.533 a) debiti verso banche
2.083.435 - - - - - - - - 2.083.435 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Totale netto
Patrimonio
eri
rischi ed on
Fondi per
del persona
le
fine rapport
o
o di
Trattament
passività
Altre
fiscali
Passività
e
circolazion
Titoli in
clientela
Debiti verso
Banche
o
Debiti vers
17
31.12.20
Stato Patrimoniale Passivo
(valori in migliaia di euro)

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