Annual Report • Mar 30, 2018
Annual Report
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Gruppo Banca SISTEMA
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
| RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017 | 5 |
|---|---|
| COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO | 7 |
| DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2017 | 8 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO | 9 |
| LO SCENARIO MACROECONOMICO | 12 |
| IL FACTORING | 14 |
| LA CESSIONE DEL QUINTO | 19 |
| L'ATTIVITÀ DI FUNDING | 21 |
| COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA | 23 |
| I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI | 25 |
| L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE | 30 |
| INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO | 31 |
| RISULTATI ECONOMICI | 33 |
| GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO | 39 |
| ALTRE INFORMAZIONI | 41 |
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 41 |
| OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI | 41 |
| FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO | 41 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE | 42 |
| SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI | 43 |
| STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | 44 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 45 |
| PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA | 46 |
| PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 47 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (metodo diretto) | 49 |
| NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA | 50 |
| PARTE A - POLITICHE CONTABILI | 51 |
| PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO | 74 |
| PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 103 |
| PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA | 113 |
| PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA | 114 |
| PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO | 145 |
| PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA | 150 |
| PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 150 |
| PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI | 153 |
| PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE | 154 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO | 155 |
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 156 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2017
-6-
| Avv. Luitgard Spögler Prof. Giovanni Puglisi |
|---|
| Dott. Gianluca Garbi |
| Avv. Claudio Pugelli |
| Prof. Giorgio Barba Navaretti (indipendente) |
| Dott. Daniele Pittatore (indipendente) |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi (indipendente) |
| Dott. Diego De Francesco1 (indipendente) |
| Dott. Massimo Conigliaro |
| Dott. Biagio Verde |
| Dott.ssa Lucia Abati3 |
| Dott. Marco Armarolli4 |
| Dott.ssa Daniela D'Ignazio |
| Dott. Daniele Pittatore |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi |
| Dott. Giorgio Barba Navaretti |
| Avv. Luitgard Spögler |
| Dott. Diego De Francesco5 |
| Prof. Giorgio Barba Navaretti6 |
| Avv. Luitgard Spögler |
| Prof. Giorgio Barba Navaretti |
| Dott. Diego De Francesco7 |
| Prof. Giovanni Puglisi |
| Prof. Giovanni Puglisi |
| Dott.ssa Carlotta De Franceschi8 |
| Avv. Marco Pompeo |
| Dott. Massimo Conigliaro9 |
| Dott. Daniele Pittatore |
| Dott. Franco Pozzi |
1 Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017, con effetto dal 1° maggio 2017, in sostituzione di Andrea Zappia (che ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 14 aprile 2017 con effetto dal successivo 1° maggio). È stato successivamente nominato ai sensi dell'art. 2386 c.c. dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017, restando in carica fino al termine del mandato del Consiglio di Amministrazione.
2 Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017.
3 Nominata dall'Assemblea degli azionisti in data 14 dicembre 2017 alla carica di Sindaco Effettivo, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.
4 Già Sindaco Supplente, è subentrato come Sindaco Effettivo ai sensi dello statuto sociale e della normativa vigente a seguito delle dimissioni rassegnate in data 25 luglio 2017 dal Sindaco Effettivo Signora Maria Italiano. In data 14 dicembre 2017, a seguito della nomina di un nuovo Sindaco Effettivo, è stato nuovamente nominato Sindaco Supplente dall'Assemblea degli azionisti, restando in carica fino al termine del mandato del Collegio Sindacale.
5 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.
6 Nominato Membro del Comitato per le Nomine dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.
7 Nominato Membro del Comitato per la Remunerazione dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017 con decorrenza dal 1° maggio 2017 e successivamente rinominato in data 15 dicembre 2017 a seguito della nomina a Consigliere da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 14 dicembre 2017.
8 Nominata Membro del Comitato Etico dal Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2017.
9 Nominato Presidente dell'Organismo di Vigilanza dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2017.
| Dati Patrimoniali (€.000) | |||
|---|---|---|---|
| Totale Attivo | 2.309.233 1.999.363 |
15,5% | 31 dic 2017 |
| Portafoglio Titoli | 370.989 515.833 |
-28,1% | 31 dic 2016 |
| Impieghi - Factoring | 1.285.726 986.169 |
30,4% | |
| Impieghi - CQS e PMI | 556.061 344.910 |
61,2% | |
| Raccolta - Banche e PcT | 733.156 753.707 |
-2,7% | |
| Raccolta - Depositi vincolati | 447.093 443.395 |
0,8% | |
| Raccolta - Conti correnti | 510.349 436.986 |
16,8% |
| Indicatori economici (€.000) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Margine di Interesse | 70.650 71.000 |
-0,5% | ||
| Commissioni Nette | 10.652 9.060 |
17,6% | ||
| Margine di Intermediazione | 82.469 81.483 |
1,2% | ||
| Spese del Personale | (17.631) (15.169) |
16,2% | ||
| Altre Spese amministrative (*) | (19.705) (20.907) |
-5,7% | ||
| Utile ante-imposte (*) | 38.915 37.334 |
4,2% |
| Indicatori di performance | |||
|---|---|---|---|
| Cost/Income (*) | 46% 45% |
2,6% | |
| ROAE (**) | 22% 24% |
-9,5% |
(*) Importi e indicatori 2016 calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti
(**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile d'esercizio al patrimonio netto medio
Con effetti giuridici e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2017 è stata completata la fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema, da quest'ultima data, ai sensi dell'art. 2504 bis del Codice Civile, Banca Sistema è conseguentemente subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi di precedente titolarità di Beta Stepstone.
In data 18 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la nuova "Policy MiFID", aggiornata sia al fine di recepire adeguamenti normativi sia in funzione dell'evoluzione dell'operatività aziendale della Banca.
In data 8 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2017 e i Piani delle attività per l'anno 2017 delle Funzioni di Controllo Interno di II Livello (Rischio, Compliance e Antiriciclaggio) e della Direzione Internal Auditing; il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.12.2016 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, della Relazione annuale del Responsabile dei sistemi interni di segnalazione delle violazioni ("Whistleblowing") e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001". In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato: i) di interrompere l'attività di erogazione di finanziamenti in favore di PMI, garantiti dal fondo di garanzia gestito dal Medio Credito Centrale (MCC), garantendo comunque l'istruzione delle richieste di finanziamento già pervenute a quella data e, sussistendone i presupposti, l'erogazione dei relativi finanziamenti; ii) di approvare l'apertura di una nuova succursale in Roma da destinare a nuova succursale di Banca Sistema in cui trasferire gli attuali uffici amministrativi e i locali per lo svolgimento delle attività di credito su pegno.
In data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) la "Relazione annuale 2016" della Direzione Rischio, (III) la "Relazione annuale 2016" della Funzione Compliance, (IV) la "Relazione annuale 2016 della Funzione Antiriciclaggio", (V) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca" e (VI) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2016". Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis D. Lgs. 58/1998 e la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter D. Lgs. 58/1998.
In data 28 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione di un Prestito Obbligazionario subordinato di tipo Tier II a tasso variabile per un importo nominale massimo di Euro 14.000.000 da emettere in un'unica tranche in data 30 marzo 2017, riservato ad investitori istituzionali.
In data 27 aprile 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:
Armarolli e Daniela D'Ignazio (Sindaci Supplenti), con durata del mandato fino alla data dell'Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2019;
In data 28 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro e dell'Informativa al Pubblico Pillar III. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato la "Relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate", l'aggiornamento della "Policy MiFID", della "Policy di Gestione dei Prodotti Complessi", dei documenti di riferimento in materia di Sistema Informativo e delle Procedure in materia di market abuse.
In data 1° giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha
approvato il Piano di Risanamento 2017 in conformità con le vigenti disposizioni del Testo Unico Bancario, che è stato trasmesso alla Banca d'Italia in data 14 giugno 2017.
In data 22 giugno 2017 è stato raggiunto con Fortress l'accordo di chiusura anticipata di tutti gli accordi relativi a garanzie e obbligazioni a favore della Banca contenute nello Standard Purchase Agreement (SPA) a suo tempo sottoscritto per l'acquisto di Beta Stepstone. Con la chiusura anticipata dell'accordo la Banca ha beneficiato della restituzione di una parte della cassa che attualmente era vincolata presso un escrow account.
A seguito di quanto deliberato dall'assemblea straordinaria della partecipata Axactor Italy S.p.A. (già CS Union S.p.A.) in data 22 giugno 2017, Banca Sistema ha sottoscritto la quota (pari al 10%) parte dell'aumento del capitale sociale da Euro 2.922.647,14 a Euro 7.500.548,58 di cui versati Euro 6.000.748,74.
In data 27 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), oltre che dell'informativa trimestrale sulle Operazioni con Soggetti Collegati rientranti nella Delibera Quadro, per la quale è stato comunque approvato l'aggiornamento definendone la nuova scadenza a luglio 2018.
Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della richiesta di un investitore istituzionale della riapertura, per Euro 1,5 milioni, dell'obbligazione subordinata di tipo TIER II collocata il 30 marzo 2017 con duration pari a 10 anni e cedola semestrale pari a EURIBOR 6M + 450bps (e facoltà di rimborso anticipato a seguito di un evento regolamentare), ha deliberato di dare seguito alla richiesta di riapertura per Euro 1,5 milioni, e di dare mandato di accettare ulteriori richieste di riapertura a condizioni di mercato fino ad un massimo di ulteriori Euro 13,5 milioni. Il regolamento dell'emissione per l'ammontare di Euro 1,5 milioni è stato effettuato il giorno 4 agosto 2017.
In data 27 luglio 2017, l'Assemblea Straordinaria della società controllata LASS S.r.l. ha deliberato un aumento gratuito del capitale sociale da Euro 4.000.000 ad Euro 15.000.000, mediante emissione di una quota di nominali Euro 11.000.000, attribuiti all'unico socio della società. L'aumento di capitale è divenuto effettivo con decorrenza 31 agosto 2017.
In data 21 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'apertura di due nuove succursali per l'esercizio dell'attività del credito su pegno a Palermo e Napoli.
In data 9 ottobre 2017 Banca Sistema ha concluso il collocamento della sua prima emissione obbligazionaria pubblica rivolta ad investitori istituzionali, come da delibera del Consiglio di Amministrazione in data 27 luglio 2017. L'emissione, per un importo pari a Euro 175 milioni, senior unsecured, avrà una durata di 3 anni. L'obbligazione paga una cedola annuale fissa pari al 1,75% e ha un prezzo di emissione pari al 99,836.
In data 27 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell'avvio del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali che si è concluso nel corso della riunione del 15 dicembre 2017 con l'approvazione del Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e del Documento sulla Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione. Sempre in data 27 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto dell'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2017 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit).
Nell'ambito degli accordi commerciali con originator, Banca Sistema ha anche raggiunto un accordo per l'ingresso nel capitale di ADV Finance S.p.A. ("ADV Finance") con una quota del 19,90% del capitale sociale per 0,6 milioni e per l'acquisizione sempre per una quota del 19,90% in Procredit S.r.l., partecipata da ADV Finance, per circa 0,2 milioni. La conclusione dell'operazione è subordinata tra l'altro ad autorizzazione da parte delle Autorità competenti. ADV Finance, in attesa dell'autorizzazione all'iscrizione dell'albo art.106 del TUB, è attiva su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di prestiti personali sotto forma della cessione del quinto dello stipendio/ pensione (CQS/ CQP). Con la stessa società è stata sottoscritta una partnership per l'origination, che si aggiunge alle 7 già operative.
In data 14 dicembre 2017, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato:
In data 15 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato (i) di adottare una procedura che disciplini gli aspetti antiriciclaggio relativi all'attività di distribuzione del proprio conto deposito in regime di libera prestazione di servizi in Spagna.
Si evidenzia che, dal 18 ottobre 2016 al 20 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha condotto un accertamento ispettivo presso la Banca avente ad oggetto "il governo, la gestione e il controllo del rischio di credito", esteso in corso di ispezione ad taluni ulteriori profili, anche di competenza della CONSOB. Il rapporto ispettivo, privo di contestazioni, è stato illustrato dai rappresentanti di Banca d'Italia al Consiglio di Amministrazione in occasione della riunione appositamente convocata in data 4 maggio 2017 e alla presenza del Collegio Sindacale. Ad esito delle opportune valutazioni condotte dal Consiglio di Amministrazione, anche con il supporto delle competenti funzioni aziendali della Banca, è stato definito un piano di interventi, contenente le misure correttive e le relative tempistiche di attuazione, necessarie per rispondere alle osservazioni formulate nel rapporto ispettivo. Le predette misure correttive sono state ultimate, coerentemente con quanto previsto dal piano di interventi.
Si segnala inoltre che, nel mese di maggio 2017, la Banca
d'Italia ha condotto una verifica in materia di trasparenza presso la Filiale di Milano della Banca di corso Monforte, 20. Gli accertamenti ispettivi, i cui esiti sono stati comunicati alla Banca a cura di Banca d'Italia tramite apposita lettera datata 27 settembre 2017, hanno fatto emergere talune anomalie che in larga parte sono state sanate già in corso di tali accertamenti; le restanti anomalie, in fase di prossima sistemazione, sono state oggetto di un piano di interventi correttivi definito dalle Funzioni competenti della Banca, prontamente comunicato alla Banca d'Italia.
Gli ultimi mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un'attività economica nelle principali economie avanzate in continua espansione: gli USA mostrano una crescita sostenuta; nel Regno Unito si hanno dei segnali di ripresa soprattutto nei consumi privati; in Giappone si ha un'accelerazione dell'attività economica rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.
Continua la ripresa economica dei Paesi Emergenti che si era avviata all'inizio dell'anno: in Cina si è registrata una crescita contenuta nell'ultimo trimestre del 2017, mentre il PIL ha accelerato in Brasile e in India. Il rischio principale per l'economia mondiale resta la crescente volatilità sui mercati finanziari a causa dell'aumento improvviso delle tensioni geopolitiche in particolare in Corea del Nord e dell'incertezza sulle politiche economiche.
Prosegue la crescita nell'Area Euro: come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2018 del 19 gennaio 2018, nel terzo trimestre 2017, il PIL è aumentato dello 0,7%, grazie soprattutto alla domanda estera netta e ai consumi.
Secondo le stime del Bollettino, anche l'ultimo trimestre
sarebbe influenzato da una crescita con ritmo sostenuto. L'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è salito ancora raggiungendo il livello più elevato dalla primavera del 2006 e confermando l'espansione dell'attività economica.
L'inflazione in dicembre si è attestata sullo 0,9%, di poco al di sotto della media, anche a causa della crescita salariale ancora moderata in molte economie dell'area. Per monitorare l'andamento dell'inflazione garantendo delle condizioni monetarie adeguate ad assicurare il suo aumento, il Consiglio Direttivo della BCE durante la riunione dell'14 dicembre ha ricalibrato il programma di acquisto di attività, continuando a prevedere che i tassi ufficiali rimarranno su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo.
Sono aumentati i finanziamenti alle famiglie in tutti i principali paesi (ad eccezione della Spagna). Negli ultimi mesi del 2017, l'euro si è apprezzato del 3,6% nei confronti del dollaro e si continuano a segnalare aspettative di apprezzamento nel breve, grazie alla prevalenza di posizioni lunghe di acquisto sui mercati dei derivati.
Continua a ritmi contenuti la ripresa italiana, che risulta inferiore rispetto alla media degli altri Paesi Europei.
Nel quarto trimestre del 2017, secondo le stime nel Bollettino Economico di Banca d'Italia, il PIL è aumentato dello 0,4%, in linea con il periodo precedente.
Negli ultimi mesi del 2017 continua ad espandersi l'attività industriale, pur in misura inferiore rispetto ai mesi estivi.
Gli indicatori di fiducia delle imprese sono elevati in tutti i principali comparti di attività, rendendo alquanto favorevoli le condizioni per investire.
Il 2017 è caratterizzato da un forte incremento degli investimenti, spinti anche dalla spesa per macchinari e attrezzature. Banca d'Italia prevede un'ulteriore aumento, con un miglioramento notevole soprattutto nelle imprese edili operanti nel comparto non residenziale. Considerando i prezzi alla produzione dei beni manufatti e la struttura degli scambi commerciali del nostro paese, si nota per gli ultimi mesi del 2017 un peggioramento della competitività delle imprese rispetto al periodo precedente. Nel 2017 si è registrato un aumento dei consumi delle famiglie, interessando sia gli acquisti di beni, in particolare quelli durevoli, sia di servizi. Si evidenzia un calo del debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile (pari al 61,3%), collocandosi molto al di sotto della media europea (pari 94,1% alla fine di settembre). I tassi di interesse sui nuovi mutui continuano a stabilizzarsi su valori minimi nel confronto storico.
Le esportazioni hanno ripreso a crescere a un tasso sostenuto, soprattutto le vendite di beni (1,8%), grazie ai paesi dell'Unione Europea non appartenenti all'Area Euro e a quelli extra UE. L'aumento più sostanziale si è avuto nel settore della meccanica e dei prodotti in metallo.
Anche le esportazioni di servizi sono aumentate (0,4%), con un'espansione soprattutto dei mercati della UE.
Continua la crescita delle importazioni (1,2%), in particolare di beni dai paesi europei e di servizi da tutti i principali mercati.
Nel 2017 l'avanzo di conto corrente si è ampliato rispetto all'anno precedente, in quanto la crescita del saldo dei redditi primari ha più che compensato la flessione di quello mercantile dovuta alla maggiore spesa per le materie prime energetiche.
Gli acquisti dei titoli italiani all'estero hanno raggiunto i 25,5 miliardi di euro, sia per i titoli pubblici che per quelli emessi dal settore privato (tra questi soprattutto azioni e obbligazioni bancarie).
Continua la crescita del numero di occupati, grazie soprattutto alla componente dei dipendenti a tempo determinato. La crescita ha interessato tutti i settori, ad eccezione dell'agricoltura. L'aumento del numero dei dipendenti che riguarda sia la componente a termine che quella a tempo indeterminato, si è accompagnata ad una riduzione del lavoro autonomo, a causa soprattutto della minore diffusione dei contratti di collaborazione. Nonostante primi segni favorevoli sui salari, l'inflazione al consumo resta alquanto debole (1% a dicembre), a causa del rallentamento dei prezzi degli alimenti freschi, che hanno compensato l'accelerazione di quelli degli alimenti trasformati e dei servizi. L'inflazione di fondo ha assunto valori contenuti (0,5% in dicembre) grazie soprattutto alla riduzione delle tasse universitarie decisa con la legge di stabilità per il 2017. Il credito al settore privato cresce a ritmi moderati. Accelerano i finanziamenti alle famiglie (2,8%), mentre i prestiti alle imprese risultano ancora in frenata a causa dell'ampia disponibilità di risorse interne e del maggior ricorso a emissioni di obbligazioni societarie. Prosegue il miglioramento della qualità del credito, con la riduzione dell'incidenza dei prestiti deteriorati.
Nel complesso, il quadro descritto nel Bollettino Economico prevede condizioni finanziarie ancora accomodanti, favorendo un graduale aggiustamento dei tassi di interesse a breve e a lungo termine. I rischi principali che gravano su questo scenario sono ancora legati al contesto internazionale e all'andamento dei mercati finanziari: forte volatilità potrebbe evincere da tensioni globali o da una maggiore incertezza delle politiche economiche nelle diverse aree, incidendo negativamente sull'economia dell'area euro.
La situazione di mercato, già evidenziata nel primo semestre del 2017, è contraddistinta da una crescita complessiva del settore superiore alle previsioni espresse dai più importanti osservatori specializzati. Le rilevazioni di Assifact a dicembre 2017 vedono, infatti, il turnover complessivo raggiungere la ragguardevole cifra di 221,5 miliardi di euro (pari al 13% del PIL), con un incremento del 9,48% rispetto allo stesso periodo del 2016. La forma del pro-soluto rimane di gran lunga la più utilizzata dal mercato: circa il 74% del turnover complessivo, contro il 26% del pro-solvendo.
Grazie ad un miglioramento dei tempi di incasso, l'outstanding (crediti da incassare al 31.12.2017) e le anticipazioni/corrispettivo delle cessioni registrano, peraltro, una crescita inferiore (+2,19 e +1,40% rispettivamente).
A differenza della dinamica dei presti bancari, che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni, il factoring ha visto nello stesso periodo crescere progressivamente la propria attività di oltre l'80% circa (nel 2007 il turnover si era collocato a 120 miliardi di Euro), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una sostanziale anti ciclicità.
La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi
calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti acquistati e alla solvenza dei debitori ceduti. L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.
La contenuta rischiosità del settore trova conferma anche nei dati di Assifact al 31.12.2017: i crediti deteriorati sono pari al 6,45% dell'outstanding, mentre le sofferenze lorde si collocano al 3,04%, livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati dalle tradizionali banche commerciali.
Il factoring rappresenta una importante opportunità a disposizione dell'imprenditoria – specie le Piccole e Medie Imprese - per l'accesso alle indispensabili fonti di finanziamento utili a garantire la continuità operativa e lo sviluppo dell'attività.
La gamma dei servizi offerti (gestione del credito, copertura dei rischi e recupero del credito, per citarne solo alcuni) e l'eccellente livello di competenza raggiunto negli anni dagli operatori del settore, consentono una notevole semplificazione nei rapporti di fornitura tra gli attori, pur in assenza di cambiamenti strutturali nel Paese.
Anche le grandi imprese traggono notevoli vantaggi dai servizi di factoring: con la cessione pro-soluto esse sono in grado di ridurre l'incidenza del capitale circolante e di ottimizzare la propria posizione finanziaria netta.
Inoltre, attraverso il servicing ricevono un grande supporto nella gestione delle relazioni con i debitori - si pensi all'ambito della Pubblica Amministrazione - grazie alla specifica competenza e alla capillarità nel monitoraggio garantita dagli operatori specializzati.
A dimostrazione dell'importanza raggiunta dal comparto si evidenzia che - fra cedenti e debitori ceduti - sono oltre un milione le aziende coinvolte in un rapporto di factoring. Il 58% delle aziende cedenti è rappresentato da PMI e, con riguardo ai settori economici, il 36% è costituito da aziende manufatturiere, il 15% da imprese commerciali ed il 12% da aziende delle costruzioni.
Nel mercato italiano, uno dei più sviluppati non solo in Europa ma anche a livello mondiale, una quota significativa del turnover è costituita da cessioni di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, caratterizzati da tempi di pagamento estremamente lunghi e da complesse procedure burocratiche di riconoscimento e riconciliazione del credito.
Secondo i dati forniti da Assifact a fine 2017 l'outstanding nei confronti della Pubblica Amministrazione era pari a oltre 13,5 miliardi di euro con un'incidenza del 22% sul totale dei crediti in essere (nel 2016 l'incidenza era superiore). Il 41% è costituito da crediti verso enti del SSN, il 34% da crediti verso le Amministrazioni Centrali ed il residuo verso Enti Territoriali.
Gli sforzi profusi dal Governo negli ultimi anni con lo stanziamento di fondi ad hoc allo scopo di sanare parte dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili contratti dalla P.A e il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 60 giorni, hanno consentito un lieve miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.
Tuttavia, a tre anni dall'avvio della procedura di infrazione da parte della UE, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi talvolta notevolmente superiori, contro una media europea inferiore a 45 giorni. In tale contesto la Commissione Europea lo scorso dicembre ha rinviato il Governo Italiano davanti alla Corte Europea di Giustizia per violazione della direttiva.
A dimostrazione del persistere della difficoltà nel rispettare i termini di pagamento della direttiva vi sono i dati dello scaduto forniti da Assifact: in effetti il 34% dell'outstanding verso la P.A. a fine anno risultava scaduto, di cui il 26% entro 90 gg., il 18% da oltre 90 gg. a 1 anno ed il 56% oltre un anno.
In tale contesto la cessione del credito, in particolare pro-soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione rappresenta per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero del credito.
Il factoring continuerà, quindi, a svolgere un importante ruolo di supporto alle imprese, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.
La significativa crescita del factoring negli ultimi decenni testimonia il valore strategico del prodotto e dei servizi ad esso collegati a supporto della crescita dell'economia reale.
Anche alla luce della situazione e dell'evoluzione del quadro macroeconomico europeo, le prospettive del settore restano pertanto favorevoli e in grado di garantire ulteriore sviluppo.
Il turnover complessivo al 31 dicembre 2017 del Gruppo Banca Sistema è stato pari a € 2.010 milioni, con una crescita del 37% rispetto al 2016, confermando una continua capacità di crescita anno su anno.
L'outstanding al 31 dicembre 2017 è pari a € 1.429 milioni in crescita del 38% rispetto ai € 1.039 al 31 dicembre 2016 principalmente per effetto dei maggiori volumi acquistati nel 2017 rispetto agli incassi registrati nel medesimo periodo.
Sotto si rappresenta l'incidenza, in termini di outstanding al 31 dicembre 2017 e 2016, delle controparti verso cui il Gruppo ha un'esposizione sul portafoglio.
Il core business del Gruppo rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.
Il turnover è stato generato sia attraverso la propria rete commerciale interna, ovvero attraverso banche, con cui il Gruppo ha sottoscritto accordi di distribuzione; nel 2017 le reti esterne hanno contribuito per il 29% sul totale del turnover. La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:
| PRODOTTO (dati in € milioni) |
31.12.2017 | 31.12.2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.663 | 1.305 | 358 | 27% |
| di cui Pro-soluto | 1.219 | 1.008 | 211 | 21% |
| di cui Pro-solvendo | 444 | 297 | 147 | 49% |
| Crediti fiscali | 347 | 163 | 184 | 113% |
| di cui Pro-soluto | 339 | 142 | 197 | 139% |
| di cui Pro-solvendo | 8 | 21 | (13) | -62% |
| TOTALE | 2.010 | 1.469 | 541 | 37% |
La crescita in termini di valore assoluto del turnover deriva principalmente dall'attività di acquisto dei crediti nei confronti di debitori pubblici o equiparati, mentre in termini relativi la miglior performance è stata conseguita dal comparto dei crediti fiscali.
Ai fini dell'attività di gestione degli incassi dei crediti il Gruppo si avvale sia delle proprie strutture interne, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.
Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring a dicembre 2017, sono stati pari a € 1.599 milioni (superiori del 3% rispetto al 2016).
L'attività di recupero e riconciliazione degli incassi è distinta tra attività di recupero stragiudiziale, quando gli incassi delle fatture avvengono entro i tempi interni stimati, e legale. In particolare la politica di gestione e recupero dei crediti di Banca Sistema nei confronti delle PA è stata caratterizzata sin dall'avvio delle attività da un approccio che prevede l'esperimento dell'azione legale solo a seguito di un processo di recupero stragiudiziale non andato a buon fine.
Naturalmente l'azione legale, che rientra anche se tardivamente nel processo ordinario di recupero, rimane l'unico rimedio esperibile nel caso di mancato pagamento volontario o mancato raggiungimento di accordi stragiudiziali con il debitore ceduto. In particolare, l'azione legale, con il relativo incasso di interessi di mora, è attivata al fine di evitare una riduzione della redditività in capo alla Banca.
Alla chiusura del primo semestre 2016 la Banca aveva aggiornato la metodologia di rilevazione contabile degli interessi moratori, passando da una rilevazione per cassa ad una rilevazione per competenza, sul portafoglio crediti in azione legale al 30 giugno 2016, sulla base delle percentuali attese di recupero.
La stima degli interessi di mora ritenuti recuperabili e dei relativi tempi di recupero viene effettuata utilizzando modelli basati sull'analisi dei dati relativi ai recuperi storici osservati internamente.
Le percentuali attese di recupero stimate fino al 30 giugno 2017 (65% per i debitori del sistema sanitario nazionale e 15% per gli altri debitori della PA), sono state aggiornate sulla base delle analisi condotte nel corso dell'esercizio 2017, e continueranno ad esserlo nel futuro, alla luce del progressivo consolidamento delle serie storiche prevalentemente nel comparto non sanitario, che hanno confermato percentuali di recupero superiori all'80% con riferimento al campione oggetto di osservazione e di backtesting. Pertanto la stima della probabilità di incasso relativa agli interessi di mora porta al 31 dicembre 2017 ad una percentuale media ponderata di iscrizione degli interessi di mora complessivamente pari al 37%.
La revisione di tali stime di recupero ha condotto all'iscrizione di maggiori interessi attivi al 31 dicembre 2017 per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 milioni riconducibili a esercizi precedenti. Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.
Al 31 dicembre 2017 i crediti azionati legalmente sono pari a € 364 milioni corrispondenti a un totale di interessi maturati pari a € 126 milioni, mentre il totale di interessi maturati non azionati legalmente è pari a € 71 milioni.
Come richiesto dalla normativa di riferimento tali stime saranno riviste ed eventualmente aggiornate qualora avvenissero mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni o maggiore esperienza.
La struttura organizzativa dell'area di collection è stata accorpata con l'attività di gestione del credito allo scopo di migliorare l'intero processo di gestione e recupero del credito.
Il Gruppo Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento e TFS), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2017 la Banca ha in essere 8 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore.
La Cessione del Quinto (CQS e CQP) è un prodotto di
credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio o della pensione direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito. I volumi acquistati da inizio anno fino a dicembre 2017 sono stati pari a € 257,6 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (14%), pensionati (36%) e dipendenti pubblici (50%). Pertanto oltre l'86% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % | |
|---|---|---|---|---|
| N. Pratiche | 12.536 | 7.641 | 4.895 | 64% |
| Volumi Erogati (€ milioni) | 258 | 157 | 101 | 64% |
Come si evince dalla tabella l'erogato del 2017 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2016, grazie agli accordi stipulati dalla Banca nel corso del 2017.
Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:
Volumi Erogati CQS - Area Geografica
Il portafoglio titoli di proprietà, il cui investimento ha caratteristiche di breve termine effettuato in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato), è funzionale e di supporto alla gestione degli impegni di liquidità della Banca.
La consistenza al 31 dicembre 2017 è stata ridotta del 45% rispetto al fine esercizio 2016. Il valore nominale dei titoli in portafoglio AFS ammontava a € 279 milioni (rispetto a € 508 milioni del 31 dicembre 2016) con duration di 7,3 mesi (6,7 mesi dell'anno precedente). Il ridimensionamento del portafoglio titoli è stato dovuto alla discesa ai livelli negativi dei redimenti dei titoli di Stato e delle aspettative di un rialzo graduale dei tassi di interesse. Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani. Al 31 dicembre il portafoglio HTM ammontava a € 84 milioni con duration media residua pari a 1 anno e 8 mesi.
Nel 2017 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a € 4,1 miliardi rispetto a € 3,4 miliardi negoziati nel 2016.
Le attività di compravendita di titoli di Stato avviene prevalentemente attraverso i mercati telematici: l'European Bond Market (EBM), BondVision e BrokerTec.
Al 31 dicembre 2017 la raccolta "wholesale" rappresenta il 51% circa del totale ed è costituita prevalentemente da emissioni dei prestiti obbligazionari, da operazioni pronti contro termine, da depositi interbancari, oltre alle operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2016 pari al 49%.
Le emissioni di € 175 milioni del senior bond con scadenza 13/10/2020 e di € 16,5 mln del prestito subordinato con scadenza 30/03/2027 presso investitori istituzionali hanno permesso di diversificare le fonti di finanziamento oltre ad aumentare in modo significativo la duration delle stesse.
Le cartolarizzazioni Quinto Sistema Sec. 2016 e Quinto Sistema Sec. 2017, realizzate con struttura partly paid dei titoli ed "accrescimento progressivo del portafoglio cartolarizzato" (c.d. struttura "warehouse") hanno permesso durante tutto il corso dell'anno di mantenere una efficiente ed efficace provvista finanziaria dedicata al portafoglio CQS. Il titolo mezzanine della cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e il titolo senior del Quinto Sistema 2017 sono stati rifinanziati sotto forma di "repo over the counter" alle condizioni vantaggiose permettendo di aumentare la duration della raccolta nell'ottica della stabilizzazione della stessa. Il titolo senior del Quinto Sistema 2016 insieme ai titoli di Stato Italiani del portafoglio di proprietà e ai crediti commerciali "elegible" derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione, hanno formato il collateral per le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema, consistenti sia nelle operazioni ordinarie di durata settimanale sia nell'operazione di TLTRO con scadenza 2020, quest'ultima per un ammontare pari a € 122,85 mln.
Nel 2017 i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati circa 56 miliardi rispetto ai 82 miliardi di euro nel 2016. La riduzione dei volumi è stata la conseguenza del ridimensionamento del portafoglio titoli.
Il Gruppo ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso la piattaforma e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito. I depositi di Banche in essere al 31 dicembre 2017 ammontano a € 325 milioni rispetto a € 300 milioni del 31 dicembre 2016, nel corso del 2017 sono stati scambiati € 1,8 miliardi rispetto ai € 2,2 miliardi del 2016. Tale raccolta permette di soddisfare le necessità di Tesoreria di breve termine sfruttando il livello estremamente basso dei tassi di interesse oltre alla possibilità di diversificazione della raccolta.
La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato.
La raccolta retail rappresenta il 49% del totale ed è composta dal Si Conto! Corrente e dal prodotto SI Conto! Deposito.
Al 31 dicembre 2017 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 447 milioni, in aumento dell'1% rispetto al 31 dicembre 2016. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania e Austria (collocati attraverso l'ausilio di una piattaforma partner) per un totale di € 118 milioni (pari al 29% della raccolta totale da depositi), in crescita rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+8 mln). Tale crescita deriva dall'aumento dei tassi applicato in Germania nel corso dell'anno.
La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto. La duration media del portafoglio è pari a 21 mesi.
Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre
I rapporti di conto corrente passano da 4.111 (dato al 31 dicembre 2016) a 4.675 a dicembre 2017, mentre la giacenza sui conti correnti al 31 dicembre 2017 è pari a
€ 510 milioni mostrando una raccolta netta positiva di € 73 milioni rispetto al 31 dicembre 2016.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Banca Sistema si compone della Capogruppo Banca Sistema S.p.A., della società Specialty Finance Trust Holdings Limited, società di diritto inglese e Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. (costituita in data 25 agosto 2016), tutte controllate al 100% dalla Banca.
Di seguito si riporta l'organigramma aggiornato della capogruppo Banca Sistema:
Le funzioni che riportano all'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:
Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:
Il Gruppo al 31 dicembre 2017 è composto da 156 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:
| FTE | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 19 | 19 |
| Quadri (QD3 e QD4) | 39 | 43 |
| Altro personale | 98 | 82 |
| Totale | 156 | 144 |
Nel corso dell'anno hanno lasciato la Banca 23 risorse, tra cui 5 dirigenti. Sono state complessivamente assunte 35 persone in sostituzione e per il potenziamento delle strutture tra cui 3 dirigenti.
Sono state effettuate inoltre due nomine a Dirigente nella Direzione Centrale Finanza e nella Direzione Centrale Commerciale.
Nel corso dell'anno la Banca ha adeguato la struttura organizzativa in funzione dei cambiamenti e dell'andamento del mercato al fine di sostenere il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. In particolare: è stata istituita una nuova Funzione Corporate Strategy (luglio 2017); la Funzione Affari Societari è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato (luglio 2017); è stata costituita una nuova Direzione Centrale Crediti (novembre 2017) che ha raggruppato le attività di Underwriting e Collection.
Nell'ambito della Direzione Centrale Finanza è stata separata dal ruolo del CFO la figura del Dirigente Preposto.
Nel corso dell'anno sono state aperte le Filiali di Milano e Roma dedicate al Pegno per le quali si è proceduto ad assumere 3 figure di periti specializzati.
Con l'eccezione dei Dirigenti sopra citati assunti dall'esterno, tutte le posizioni manageriali di nuova istituzione sono state reperite all'interno della Banca tra le risorse chiave di maggiore spessore professionale e manageriale.
Nel corso dell'anno sono stati organizzati internamente diversi momenti di formazione professionale sulle materie di Privacy, Trasparenza, L. 231 e Antiriciclaggio che hanno coinvolto complessivamente 91 persone fino alla fine dell'anno. Questi programmi proseguono anche nel corso del 2018 per raggiungere la totalità della popolazione aziendale anche estendendosi alle aree Mifid 2, Market Abuse e Operazioni con Parti Correlate. L'età media del personale del Gruppo è pari a 41 anni per gli uomini e 39 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 43% del totale, valori pressoché stabili rispetto al 2016.
Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.
| VOCI DELL'ATTIVO (€.000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 161 | 98 | 63 | 64,3% |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.201 | 996 | 205 | 20,6% |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 285.610 | 514.838 | (229.228) | -44,5% |
| Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 84.178 | - | 84.178 | n.a. |
| Crediti verso banche | 36.027 | 83.493 | (47.466) | -56,9% |
| Crediti verso clientela | 1.850.290 | 1.348.329 | 501.961 | 37,2% |
| Partecipazioni | 1.190 | 1.030 | 160 | 15,5% |
| Attività materiali | 24.272 | 23.313 | 959 | 4,1% |
| Attività immateriali | 1.790 | 1.835 | (45) | -2,5% |
| di cui: avviamento | 1.786 | 1.786 | - | 0,0% |
| Attività fiscali | 10.198 | 10.528 | (330) | -3,1% |
| Altre attività | 14.316 | 14.903 | (587) | -3,9% |
| Totale dell'attivo | 2.309.233 | 1.999.363 | 309.870 | 15,5% |
L'esercizio 2017 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 15,5% rispetto al fine esercizio 2016 principalmente per effetto dell'aumento del turnover dei portafogli factoring e CQS/ CQP. Con efficacia dall'1 gennaio 2017 Beta Stepstone è stata fusa per incorporazione nella capogruppo; ai fini contabili, poiché si è trattato di un'operazione di riorganizzazione nell'ambito del medesimo gruppo, in accordo con l'OPI 2 è stata esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 ed è stato applicato il principio della continuità dei valori, per cui l'ingresso nel bilancio individuale dell'incorporante del patrimonio riveniente dalla società incorporata non ha comportato l'emersione di maggiori valori correnti rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato.
Il portafoglio titoli AFS (Attività finanziarie disponibili per la vendita) del Gruppo resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media pari a circa 7,3 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2016 era pari a 6,7 mesi), in linea con la politica di investimento del Gruppo che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi; il portafoglio titoli di Stato ammontava al 31 dicembre 2017 a € 279 milioni (€ 508 al 31 dicembre 2016). La riserva di valutazione riferita ai titoli di Stato a fine periodo era positiva e pari a € 259 mila al lordo dell'effetto fiscale. Il portafoglio AFS, oltre ai titoli di Stato, include anche 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni acquistate nel mese di luglio 2015 e le azioni del titolo Axactor Norvegia, che ha rappresentato la quota parte del prezzo corrisposto sotto forma di azioni, nell'ambito dell'accordo di cessione di azioni di Axactor Italy; al 31 dicembre la riserva netta di fair value di tale titolo era positiva e pari a € 614 mila, per un controvalore del titolo di fine periodo pari a € 1,8 milioni. Il titolo Axactor Norvegia rappresenta inoltre l'unica posizione nel portafoglio di negoziazione.
Nel corso del 2017 è stato inoltre costituito il portafoglio titoli detenuti sino alla scadenza, composto integralmente da titoli di Stato italiani aventi duration media pari a 1,8 anni e per un importo pari a € 84 milioni.
Il decremento della voce crediti verso banche è riconducibile alla minor provvista di liquidità presso il conto BCE, il cui saldo del 2016 era dovuto a finanziamento a cavallo d'anno.
| CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Factoring | 1.285.726 | 986.169 | 299.557 | 30,4% |
| Finanziamenti CQS/CQP | 500.480 | 265.935 | 234.545 | 88,2% |
| Finanziamenti PMI | 55.581 | 78.975 | (23.394) | -29,6% |
| Pegno su crediti | 1.366 | 26 | 1.340 | >100% |
| Conti correnti | 5.975 | 12.255 | (6.280) | -51,2% |
| Cassa Compensazione e Garanzia | 865 | 4.684 | (3.819) | -81,5% |
| Altri crediti | 297 | 285 | 12 | 4,2% |
| Totale | 1.850.290 | 1.348.329 | 501.961 | 37,2% |
Gli impieghi in essere sul factoring rispetto al totale della voce di bilancio passano dal 73% al 69%, e si incrementano in valore assoluto grazie al turnover cumulato avuto nel 2017 che si è attestato a 2 miliardi (+37% rispetto all'anno precedente). I finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP hanno avuto una crescita dell'88% rispetto alla fine del 2016 per effetto dei nuovi volumi acquistati nel 2017 pari a € 258 milioni, mentre gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato sono in calo per effetto dei marginali volumi di erogazione, in linea con la decisione strategica dettata dal cambiamento delle norme sulle garanzie dello Stato e dalla volontà di perseguire nuove linee di business. I 55 milioni dei finanziamenti a PMI sono coperti all'80% da garanzie, pertanto l'esposizione effettiva non garantita è pari a 11 milioni. Dalla fine del precedente esercizio la Capogruppo ha iniziato a sviluppare l'attività di credito su pegno. A tale scopo è stata aperta nel corso del primo trimestre una filiale a Milano dedicata a tale operatività e nel secondo trimestre una nuova filiale a Roma, oltre all'ampliamento di tale operatività presso la già esistente filiale di Pisa; nell'arco del 2017 sono stati erogati € 1,7 milioni.
Nel corso del 2017, è terminato il programma di cessione crediti CQS/CQP al veicolo di cartolarizzazione Quinto Sistema 2016 e si è dato avvio alla nuova cartolarizzazione attraverso il veicolo SPV Quinto Sistema 2017 S.r.l.. La connessa vendita dei titoli ABS, che si era ipotizzato effettuare entro fine giugno 2017 ai fini di un efficientamento del capitale, non è stata conclusa, in quanto non sono stati raggiunti i livelli di rendimento ritenuti soddisfacenti sul titolo senior. La mancata vendita, non ha consentito di realizzare una plusvalenza nel 2017.
Poiché i titoli di entrambi i veicoli (2016 e 2017) sono attualmente interamente detenuti dalla Banca non sussistono presupposti per la derecognition dei crediti; pertanto nel bilancio della Banca, sono stati reiscritti i crediti in qualità di attività cedute ma non cancellate in contropartita dei titoli ABS sottoscritti.
Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela.
| STATUS | 31/12/2016 | 31/03/2017 | 30/06/2017 | 30/09/2017 | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Sofferenze | 35.231 | 40.643 | 38.004 | 39.799 | 44.577 |
| Inadempimenti probabili | 20.189 | 17.676 | 29.677 | 24.083 | 24.061 |
| Scaduti/sconfini>180 giorni | 68.342 | 85.828 | 78.735 | 89.145 | 74.690 |
| Deteriorati | 123.762 | 144.147 | 146.416 | 153.027 | 143.328 |
| Bonis | 1.242.832 | 1.272.618 | 1.362.811 | 1.473.518 | 1.726.178 |
| Altri crediti verso clientela | 4.033 | 19.278 | 17.670 | 6.828 | 8.667 |
| Totale crediti verso clientela | 1.370.628 | 1.436.043 | 1.526.897 | 1.633.373 | 1.878.172 |
| Rettifiche di valore specifiche | 16.457 | 16.329 | 17.707 | 19.864 | 22.293 |
| Rettifiche di valore di portafoglio | 5.842 | 5.502 | 6.040 | 5.703 | 5.590 |
| Totale rettifiche di valore | 22.299 | 21.831 | 23.747 | 25.567 | 27.883 |
| Esposizione netta | 1.348.329 | 1.414.212 | 1.503.150 | 1.607.806 | 1.850.290 |
L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale portafoglio in essere passa dal 9% del 31 dicembre 2016 al 7,6% di fine 2017, prevalentemente per effetto della crescita dei volumi in essere. La crescita in valore assoluto dei crediti deteriorati rispetto al 31 dicembre 2016 è prevalentemente legata a nuovi enti in dissesto e al passaggio ad inadempimento di una posizione significativa del portafoglio factoring con esposizione verso privati, oltre che all'aumento dei crediti scaduti; l'ammontare dei crediti scaduti è riconducibile al portafoglio factoring prosoluto verso la PA e rappresenta un dato fisiologico del settore, che non rappresenta alcuna criticità in termini di qualità del credito e probabilità di recupero.
Il rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela si attesta all'1,7%, restando a livelli contenuti.
Nell'ambito della revisione del modello di perdite attese e dei connessi tempi di recupero sui crediti in sofferenza derivanti da debitori della Pubblica Amministrazione, sono stati rivisti i relativi fondi prudenzialmente stanziati negli esercizi precedenti; nell'ambito di tale attività sono state inoltre puntualmente rideterminate le rettifiche di valore stimate sulla categoria inadempimenti probabili, per cui il coverage ratio dei crediti deteriorati è aumentato passando dal 13,3% del 31 dicembre 2016 al 15,6% al 31 dicembre 2017.
La voce Partecipazioni include l'attuale interessenza del 10,0% della Banca in Axactor Italy S.p.A., società operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati. L'incremento avuto nel periodo è prevalentemente riconducibile all'aumento di capitale di € 300 mila sottoscritto pro-quota da Banca Sistema, parzialmente compensato dal risultato negativo di fine esercizio della stessa.
La voce attività materiali include l'immobile sito a Milano che sarà destinato ad essere adibito anche ai nuovi uffici di Banca Sistema, una volta terminati i lavori di ristrutturazione. L'attuale valore di bilancio è pari a € 23,5 milioni. Gli altri costi capitalizzati includono mobili, arredi, apparecchi e attrezzature IT.
La voce attività immateriali include invece sostanzialmente l'avviamento generatosi in fase di acquisizione dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.
La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di acconti di imposta per circa € 8,9 milioni.
Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale.
| VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (€ .000) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 517.533 | 458.126 | 59.407 | 13,0% |
| Debiti verso clientela | 1.284.132 | 1.262.123 | 22.009 | 1,7% |
| Titoli in circolazione | 281.770 | 90.330 | 191.440 | 211,9% |
| Passività fiscali | 10.118 | 8.539 | 1.579 | 18,5% |
| Altre passività | 71.996 | 59.825 | 12.171 | 20,3% |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 2.172 | 1.998 | 174 | 8,7% |
| Fondi per rischi ed oneri | 6.745 | 4.105 | 2.640 | 64,3% |
| Riserve da valutazione | 367 | 425 | (58) | -13,6% |
| Riserve | 98.105 | 78.980 | 19.125 | 24,2% |
| Capitale | 9.651 | 9.651 | - | 0,0% |
| Azioni proprie (-) | (149) | (52) | (97) | 186,5% |
| Utile d'esercizio | 26.793 | 25.313 | 1.480 | 5,8% |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.309.233 | 1.999.363 | 309.870 | 15,5% |
La raccolta "wholesale" rappresenta il 51% (il 49% al 31 dicembre 2016) circa del totale ed è in linea rispetto a fine esercizio 2016. Il contributo della raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari passa dall'11,4% al 36,5% sul totale raccolta "wholesale", a seguito del collocamento avvenuto nel mese di ottobre del primo prestito obbligazionario rivolto ad investitori istituzionali per un importo pari a 175 milioni di euro.
| DEBITI VERSO BANCHE (€.000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche centrali | 192.064 | 192.850 | (786) | -0,4% |
| Debiti verso banche | 325.469 | 265.276 | 60.193 | 22,7% |
| Conti correnti e depositi liberi | 13.969 | 20.276 | (6.307) | -31,1% |
| Depositi vincolati | 311.500 | 245.000 | 66.500 | 27,1% |
| Totale | 517.533 | 458.126 | 59.407 | 13,0% |
Il totale della voce debiti verso banche cresce del 13% rispetto al 31 dicembre 2016 con un incremento delle operazioni di raccolta interbancaria che presentano una duration media di 2 mesi.
I rifinanziamenti in BCE hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP e per la restante parte crediti commerciali.
La Banca ha inoltre partecipato all'asta di TLTRO II per € 123 milioni, avente duration di quattro anni e tasso oggi previsto a -40bps, i cui interessi sono stati contabilizzati per competenza a partire dal secondo semestre 2017.
| DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Depositi vincolati | 447.093 | 443.396 | 3.697 | 0,8% |
| Finanziamenti (pct passivi) | 215.623 | 295.581 | (79.958) | -27,1% |
| Conti correnti e depositi liberi | 510.349 | 436.986 | 73.363 | 16,8% |
| Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti | 38.959 | 35.615 | 3.344 | 9,4% |
| Debiti verso cedenti | 72.108 | 50.547 | 21.561 | 42,7% |
| Totale | 1.284.132 | 1.262.123 | 22.009 | 1,7% |
La raccolta da clientela sale rispetto a fine esercizio, a fronte principalmente di un incremento della raccolta da conti correnti; la raccolta effettuata attraverso pronti contro termine è diminuita a fronte del decremento del portafoglio titoli. I pronti contro termine hanno come sottostante a garanzia prevalentemente i titoli ABS della cartolarizzazione CQS/CQP 2017. Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra una leggera crescita dello 0,8% rispetto a fine esercizio 2016, registrando una raccolta netta negativa (al netto dei ratei su interessi maturati) di € 1 milione; la raccolta lorda da inizio anno è stata pari a € 245 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 246 milioni. I debiti verso clientela includono inoltre un ammontare di raccolta pari a € 39 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce debiti verso cedenti include debiti relativi ai
La composizione dei titoli in circolazione si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della nuova emissione di titoli obbligazionari collocati presso clientela istituzionale.
La composizione è la seguente:
crediti acquistati ma non finanziati.
milioni, con scadenza perpetua;
Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta. La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.
Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.
La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.
Di seguito viene fornita la riconciliazione tra risultato e patrimonio netto della controllante con i dati di bilancio consolidato.
| (€ .000) | RISULTATO ECONOMICO |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|
| Risultato/Patrimonio netto capogruppo | 27.560 | 136.088 |
| Assunzione valore partecipazioni | - | (15.032) |
| Risultato/PN controllate | (767) | 13.710 |
| Patrimonio netto di terzi | - | 30 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 26.793 | 134.736 |
Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale del Gruppo Banca Sistema.
| FONDI PROPRI (€.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Capitale primario di classe 1 (CET1) | 125.767 | 104.621 |
| ADDITIONAL TIER1 | 8.000 | 8.000 |
| Capitale di classe 1 (T1) | 133.767 | 112.621 |
| TIER2 | 28.239 | 12.092 |
| Totale Fondi Propri (TC) | 162.006 | 124.713 |
| Totale Attività ponderate per il rischio | 1.058.017 | 788.041 |
| di cui rischio di credito | 909.012 | 652.999 |
| di cui rischio operativo | 143.487 | 130.447 |
| di cui rischio di mercato | 2.402 | 4.595 |
| di cui CVA | 3.116 | - |
| Ratio - CET1 | 11,9% | 13,3% |
| Ratio - AT1 | 12,6% | 14,3% |
| Ratio - TCR | 15,3% | 15,8% |
Il totale dei fondi propri al 31 dicembre 2017 ammonta a 162 milioni di euro ed include l'utile di periodo al netto dell'ammontare della stima dei dividendi pari a un pay out del 25% del risultato della capogruppo.
L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2016 è dovuto prevalentemente all'incremento degli impieghi, in particolar modo CQS/CQP. Banca Sistema ha ricevuto la comunicazione della decisione finale di Banca d'Italia riguardante i requisiti patrimoniali da rispettare a partire dal 1° gennaio 2018 a livello consolidato, a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). I requisiti patrimoniali da rispettare, secondo i criteri transitori, sono i seguenti:
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di Euro 9.650.526,24.
Tutte le azioni hanno godimento regolare 1 gennaio.
Sulla base delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 31 dicembre 2017, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, sono i seguenti:
| AZIONISTI | QUOTA | |
|---|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% | |
| Garbifin | 0,51% | |
| Fondazione Sicilia | 7,61% | |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,91% | |
| Fondazione Pisa | 7,40% | |
| Schroders | 6,73% | |
| Oyster SICAV (SYZ AM) | 5,23% | |
| Mercato | 41,51% |
In data 12 aprile 2017, il Piano di acquisto azioni proprie con il fine di sostenere la liquidità si è concluso. Al 30 giugno 2017 Banca Sistema non deteneva azioni proprie avendo utilizzato le 25.000 azioni (pari allo 0,031% del capitale sociale) in suo possesso ("Magazzino Titoli") a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo.
Al 31 dicembre 2017 Banca Sistema deteneva n. 70.000 azioni ordinarie (pari allo 0,09% del Capitale Sociale), acquistate dal 22 al 27 settembre 2017, a servizio dei piani incentivanti per il Personale più rilevante del Gruppo. In data 27 aprile del 2017 l'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema ha approvato un nuovo Piano per l'acquisto di azioni proprie.
Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR. Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana:
Fonte: Bloomberg
| CONTO ECONOMICO (€ .000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 70.650 | 71.000 | (350) | -0,5% |
| Commissioni nette | 10.652 | 9.060 | 1.592 | 17,6% |
| Dividendi e proventi simili | 227 | 227 | - | 0,0% |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 9 | (84) | 93 | n.a. |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 931 | 1.280 | (349) | -27,3% |
| Margine di intermediazione | 82.469 | 81.483 | 986 | 1,2% |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (5.352) | (9.765) | 4.413 | -45,2% |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 77.117 | 71.718 | 5.399 | 7,5% |
| Spese per il personale | (17.631) | (15.169) | (2.462) | 16,2% |
| Altre spese amministrative | (19.705) | (20.907) | 1.202 | -5,7% |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (8) | (431) | 423 | n.a. |
| Rettifiche di valore su attività materiali/immat. | (303) | (308) | 5 | -1,6% |
| Altri oneri/proventi di gestione | (415) | 150 | (565) | n.a. |
| Costi operativi | (38.062) | (36.665) | (1.397) | 3,8% |
| Utile (perdita) delle partecipazioni | (140) | 2.281 | (2.421) | n.a. |
| Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 38.915 | 37.334 | 1.581 | 4,2% |
| Imposte sul reddito d'esercizio | (12.122) | (10.926) | (1.196) | 10,9% |
| Utile d'esercizio della Capogruppo | 26.793 | 26.408 | 385 | 1,5% |
A seguito dell'acquisto di Beta Stepstone avvenuto in data 1 luglio 2016, i risultati consolidati al 31 dicembre 2016 includono il contributo generato dal business incorporato di Beta Stepstone di un solo semestre (per un importo pari a € 1,3 milioni), per cui i risultati al 31 dicembre 2016 non sono completamente omogenei. Si precisa inoltre che il risultato del 2016 è stato normalizzato al fine di escludere la componente straordinaria di contribuzione al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) pari a € 1,3 milioni (€ 0,9 milioni al netto dell'effetto fiscale) e dei costi di integrazione di Beta per € 0,3 milioni entrambi classificati nella voce altre spese amministrative.
L'esercizio 2017 si è chiuso con un risultato pari a € 26,8
milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente, beneficiando, come già evidenziato in precedenza, della variazione della stima della probabilità di incasso degli interessi di mora relativi al comparto non sanitario, che ha inciso per € 9,6 milioni, di cui € 3,7 di competenza di precedenti esercizi.
In applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, in merito alle stime di bilancio, le percentuali di stima di recupero saranno periodicamente riviste sulla base dell'aggiornamento delle serie storiche degli incassi.
Sui risultati del 2016 aveva inoltre contribuito la plusvalenza realizzata dalla cessione parziale di una quota detenuta in Axactor Italy per € 2,2 milioni e inciso le maggiori rettifiche di valore effettuate.
| MARGINE DI INTERESSE (€ .000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi e proventi assimilati | ||||
| Portafogli crediti | 87.677 | 86.005 | 1.672 | 1,9% |
| Portafoglio titoli | (1.077) | (242) | (835) | >100% |
| Altri | 634 | 558 | 76 | 13,6% |
| Totale interessi attivi | 87.234 | 86.321 | 913 | 1,1% |
| Interessi passivi ed oneri assimilati | ||||
| Debiti verso banche | (816) | (1.841) | 1.025 | -55,7% |
| Debiti verso clientela | (11.959) | (11.339) | (620) | 5,5% |
| Titoli in circolazione | (3.809) | (2.141) | (1.668) | 77,9% |
| Totale interessi passivi | (16.584) | (15.321) | (1.263) | 8,2% |
| Margine di interesse | 70.650 | 71.000 | (350) | -0,5% |
Il margine di interesse è rimasto pressoché invariato rispetto all'anno precedente, per effetto combinato di un incremento degli interessi attivi derivanti dal maggior margine dei portafogli CQS/CQP e di un contestuale incremento del costo della raccolta.
Al netto della componente legata agli interessi di mora il comparto del factoring rispetto al precedente esercizio risente di una riduzione dei margini di mercato riflessa nella produzione più recente.
Il contributo totale degli interessi attivi di mora derivanti dal portafoglio factoring azionato legalmente al 31 dicembre 2017 è stato pari a € 29,6 milioni di cui € 17,6 milioni stanziati per competenza.
L'ammontare degli interessi di mora da azione legale maturati al 31 dicembre 2017, rilevante ai fini del modello di stanziamento, risulta pari a € 92 milioni, includendo la componente già transitata a conto economico. Ammontare che entrerà in buona parte, per competenza o per cassa, nei conti economici dei prossimi esercizi. Complessivamente l'ammontare stimato di interessi di mora maturati al 31 dicembre 2017, inclusi quelli rilevanti ai fini del modello di stanziamento (92 milioni), risulta pari a 197 milioni.
Contribuisce positivamente al margine anche la crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS/CQP che passano da € 7,4 milioni a € 13,1 milioni, mentre calano quelli derivanti dai portafogli PMI il cui contributo è stato pari a € 3,7 milioni, conseguentemente alla scelta strategica di non proseguire a sviluppare tale area di business. Alla fine della presente sezione viene presentato il margine di interesse pro-forma.
L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.
Gli altri interessi attivi includono prevalentemente ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e conti correnti.
Il costo della raccolta è cresciuto rispetto all'anno precedente a seguito dell''incremento degli interessi da titoli in circolazione, strettamente correlato alle nuove emissioni obbligazionarie e quindi agli stock maggiori rispetto al precedente esercizio, che hanno permesso di ottenere una maggiore diversificazione delle forme di raccolta e una duration superiore al precedente mix di raccolta.
La raccolta attraverso PCT, per effetto dei tassi interbancari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.
Il costo della raccolta include inoltre la componente positiva derivante dal tasso oggi previsto a -40bps sull'ammontare riveniente dalla partecipazione all'asta del TLTRO II (per € 123 milioni a giugno 2016), pari a € 786 mila, di cui € 295 mila la quota parte riferita al 2016.
| MARGINE COMMISSIONI (€ .000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni attive | ||||
| Attività di collection | 1.014 | 968 | 46 | 4,8% |
| Attività di factoring | 11.462 | 9.139 | 2.323 | 25,4% |
| Altre | 570 | 788 | (218) | -27,7% |
| Totale Commissioni attive | 13.046 | 10.895 | 2.151 | 19,7% |
| Commissioni passive | ||||
| Collocamento | (1.940) | (1.509) | (431) | 28,6% |
| Altre | (454) | (326) | (128) | 39,3% |
| Totale Commissioni passive | (2.394) | (1.835) | (559) | 30,5% |
| Margine commissioni | 10.652 | 9.060 | 1.592 | 17,6% |
Le commissioni nette, pari a € 10,7 milioni, risultano in aumento del 17,6%, grazie alle maggiori commissioni derivanti dal factoring; le commissioni di factoring debbono essere lette insieme agli interessi attivi in quanto nell'attività factoring pro-soluto è assolutamente indifferente quanto della redditività sia registrata in una componente o nell'altra.
Le commissioni relative all'attività di collection, correlate al servizio di attività di riconciliazione degli incassi di fatture di terzi verso la PA, sono in linea rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente; risultano in calo le Altre commissioni attive, che includono prevalentemente commissioni legate a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti. Le commissioni di collocamento riconosciute a terzi sono cresciute in quanto sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati. Le stesse includono i costi di origination dei crediti factoring per € 1,4 milioni (in crescita del 47% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito, legate ai volumi collocati in Germania e Austria.
Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.
| RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI (€ .000) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | ||||
| Utili realizzati | 9 | (84) | 93 | <100% |
| Totale | 9 | (84) | 93 | <100% |
| Utili da cessione o riacquisto | n.a. | |||
| Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS | 931 | 1.280 | (349) | -27,3% |
| Totale | 931 | 1.280 | (349) | -27,3% |
| Totale risultati realizzati portafoglio titoli | 940 | 1.196 | (256) | -21,4% |
Gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà hanno contributo in misura inferiore rispetto all'anno precedente a seguito dell'andamento dei tassi di mercato.
Le rettifiche di valore su crediti effettuate al 31 dicembre 2017 ammontano a € 5,4 milioni e risultano in calo di € 4,4 milioni rispetto al precedente esercizio. Le rettifiche dell'esercizio 2017 sono state influenzate dai rilasci sulle sofferenze legate ai comuni in stato di dissesto pari a € 3,9 milioni, ed in minor misura da un incremento della percentuale di rettifica di valore collettiva sul portafoglio PMI. Nel 2017 ha inoltre inciso una rettifica effettuata su un singolo cedente che ha presentato domanda di concordato preventivo.
Il valore del 2016 era stato invece caratterizzato dall'incremento al 100% della percentuale di rettifica di valore specifica sul portafoglio PMI, derivante da una puntuale e più conservativa valutazione complessiva del 20% del portafoglio non garantito dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico e altresì di una specifica posizione factoring verso privati, classificata tra gli inadempimenti probabili.
Il costo del rischio a seguito di quanto precedentemente esposto si attesta a 33 bps.
| SPESE PER IL PERSONALE (€ .000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (13.841) | (11.692) | (2.149) | 18,4% |
| Contributi e altre spese | (2.997) | (2.420) | (577) | 23,8% |
| Compensi amministratori e sindaci | (793) | (1.057) | 264 | -25,0% |
| Totale | (17.631) | (15.169) | (2.462) | 16,2% |
L'incremento del costo del personale è prevalentemente dovuto all'aumento del numero medio di risorse passate da 144 a 156, ad un incremento delle retribuzioni annue lorde e ad una componente aggiuntiva di costo del 2017 riferita al patto di non concorrenza siglato nel 2017.
La voce al 31 dicembre 2017 include inoltre incentivi all'esodo liquidati nell'anno per complessivi € 362 mila, pari a € 326 mila nel medesimo periodo dell'anno precedente.
| ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE (€ .000) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | DELTA € | DELTA % |
|---|---|---|---|---|
| Spese informatiche | (4.384) | (3.735) | (649) | 17,4% |
| Consulenze | (3.388) | (4.756) | 1.368 | -28,8% |
| Attività di servicing e collection | (3.063) | (4.445) | 1.382 | -31,1% |
| Affitti e spese inerenti | (1.926) | (1.969) | 43 | -2,2% |
| Imposte indirette e tasse | (1.631) | (1.519) | (112) | 7,4% |
| Fondo di risoluzione | (807) | (654) | (153) | 23,4% |
| Noleggi e spese inerenti auto | (863) | (716) | (147) | 20,5% |
| Rimborsi spese e rappresentanza | (747) | (691) | (56) | 8,1% |
| Altre | (497) | (499) | 2 | -0,4% |
| Spese veicolo | (462) | (169) | (293) | 173,4% |
| Contributi associativi | (262) | (257) | (5) | 1,9% |
| Assicurazioni | (365) | (207) | (158) | 76,3% |
| Pubblicità | (284) | (204) | (80) | 39,2% |
| Spese di revisione contabile | (277) | (309) | 32 | n.a. |
| Spese infoprovider | (278) | (431) | 153 | n.a. |
| Cancelleria e stampati | (174) | (109) | (65) | 59,6% |
| Spese telefoniche e postali | (180) | (182) | 2 | -1,1% |
| Manutenzione beni mobili e immobili | (113) | (52) | (61) | n.a. |
| Erogazioni liberali | (4) | (3) | (1) | 33,3% |
| Totale | (19.705) | (20.907) | 1.202 | -5,7% |
Le Altre spese amministrative sono diminuite del 5,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente sono diminuite prevalentemente per effetto combinato della diminuzione dei costi di servicing e delle consulenze, che hanno più che compensato gli incrementi di altre voci di spesa. In particolare i costi per l'attività di collection e servicing sono diminuiti per effetto dell'internalizzazione nella gestione di alcuni portafogli precedentemente gestiti all'esterno e di una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti.
L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legati alla maggiore operatività del Gruppo e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.
Inoltre il contributo che il Gruppo ha versato al Fondo
di Risoluzione quale componente ordinaria, pari a € 807 mila, è stato superiore di € 153 mila.
Il costo delle consulenze include parte di costi di progetti correlati a nuove iniziative del 2017 e spese legali per l'attività di recupero crediti attraverso decreti ingiuntivi al netto del recupero. La diminuzione è prevalentemente ascrivibile ai costi legati all'ottenimento del rating dei titoli ABS della cartolarizzazione dell'anno precedente.
La voce altri oneri include un importo di € 430 mila quale contribuzione 2017 al Deposit Guarantee Schemes (€ 347 mila nel 2016). Gli altri oneri e proventi nel 2016 includevano un provento derivante dalla restituzione da parte del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi di € 290 mila, importo versato dalla Banca nel 2014 per il fallimento della Banca Tercas e poi restituito.
| MARGINE DI INTERMEDIAZIONE PRO-FORMA (€ .000) | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Margine di interesse | 70.650 | 71.000 |
| Cambio % recupero attese interessi di mora | (3.745) | (2.329) |
| Margine di interesse pro-forma | 66.905 | 68.671 |
| Commissioni nette | 10.652 | 9.060 |
| Dividendi e proventi simili | 227 | 227 |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | 9 | 1.280 |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 931 | (84) |
| Margine di intermediazione pro-forma | 78.724 | 79.154 |
I dati al 31 dicembre 2016 e 2017 sopra riportati sono stati riesposti al fine di evidenziare e meglio rendere comparabili i risultati derivanti dall'impatto contabile della rettifica di stima sul recupero atteso degli interessi di mora.
In particolare è stato riesposto il margine di intermediazione come se l'applicazione dell'attuale probabilità di incasso degli interessi di mora fosse stata applicata anche nei periodi precedenti.
Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico 2016 normalizzato con quello civilistico.
| CONTO ECONOMICO (€ .000) | 31/12/2016 COSTI IPO NORMALIZZATO |
NORMALIZZAZIONE | 31/12/2016 CIVILISTICO |
|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 71.000 | 71.000 | |
| Commissioni nette | 9.060 | 9.060 | |
| Dividendi e proventi simili | 227 | 227 | |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | (84) | (84) | |
| Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie | 1.280 | 1.280 | |
| Margine di intermediazione | 81.483 | 81.483 | |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (9.765) | (9.765) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 71.718 | 71.718 | |
| Spese per il personale | (15.169) | (15.169) | |
| Altre spese amministrative | (20.907) | (1.622) | (22.529) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (431) | (431) | |
| Rettifiche di valore su attività materiali/immat. | (308) | (308) | |
| Altri oneri/proventi di gestione | 150 | 150 | |
| Costi operativi | (36.665) | (1.622) | (38.287) |
| Utile (perdita) delle partecipazioni | 2.281 | 2.281 | |
| Utili (Perdite) da cessione di investimenti | - | - | |
| Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 37.334 | (1.622) | 35.712 |
| Imposte sul reddito d'esercizio | (10.926) | 527 | (10.399) |
| Utile d'esercizio | 26.408 | (1.095) | 25.313 |
La normalizzazione delle altre spese amministrative si riferisce per € 1,3 milioni al contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN) e per € 0,3 milioni ai costi di integrazione di Beta.
Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:
Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta.
La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi).
La Banca, al fine di rafforzare la propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM, la cui mission consiste nel supportare la Banca nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività e liquidità.
Il Comitato Gestione Rischi e ALM monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.
La Banca, ai sensi del 11° aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.
Nel corso dell'anno, la Banca ha rafforzato la struttura delle unità organizzative di secondo livello, incrementando l'organico della Funzione Compliance & AML e della Direzione Rischio, già precedentemente separate sotto un profilo organizzativo.
Con riferimento al framework di gestione del rischio, si informa che la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria.
Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale framework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators.
Con riferimento al modello utilizzato per la determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adeguacy Assessment Process), tale framework permette alla Banca, nel continuo, di testare l'impianto di determinazione dei rischi e di poter aggiornare i relativi presidi presenti nel proprio RAF.
In merito al presidio dei rischi di credito, oltre alla consolidata attività di controlli di secondo livello e di monitoraggio periodico posta in essere dalla Direzione Rischio, è stato implementato un progetto specifico relativo all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2018. Tale iniziativa, ha come finalità quella di determinare gli impatti qualitativi e quantitativi relativi al bilancio, nonché identificare e implementare i necessari cambiamenti organizzativi, di normativa interna e sistemi applicabili.
Sempre con riferimento ai presidi sul rischio di credito, la Banca, al fine di realizzare maggiori sinergie operative, ha incorporato la Direzione Collection nella Direzione Underwriting, rinominata Direzione Centrale Crediti. Tale Direzione è stata posta a diretto riporto dell'Amministratore Delegato.
Si informa, infine, che in ottemperanza agli obblighi previsti dalla disciplina di riferimento, la Banca, pubblica annualmente l'Informativa al Pubblico (c.d. Pillar III) riguardante l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, misurazione e gestione degli stessi. L'informativa è pubblicata sul sito internet www.bancasistema.it nella sezione Investor Relations.
Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro", il
Gruppo adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018. La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.
L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:
Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.
Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attesi dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi, attestandosi in un range aggiuntivo sul TCR di circa 3 basis points.
Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni.
L'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo
24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).
Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento
emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it).
Nel corso del 2017 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A.
Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.
Nel corso del 2017 il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo da menzionare successivi alla chiusura del periodo.
Il 2017 si è concluso confermando un trend di crescita nei volumi del factoring e cessione del quinto. L'ulteriore consolidamento in questi due business sarà uno dei principali obiettivi del 2018. Il Piano Industriale in via di approvazione evidenzierà le linee guida della crescita del Gruppo per i prossimi anni.
Milano, 8 marzo 2018 Per Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Luitgard Spögler
L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO
| Voci dell'attivo | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 161 | 98 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.201 | 996 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 285.610 | 514.838 |
| 50. | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 84.178 | - |
| 60. | Crediti verso banche | 36.027 | 83.493 |
| 70. | Crediti verso clientela POLITICHE CONTABILI |
1.850.290 | 1.348.329 |
| 100. | Partecipazioni | 1.190 | 1.030 |
| 120. | Attività materiali | 24.272 | 23.313 |
| 130. | Attività immateriali | 1.790 | 1.835 |
| di cui avviamento | 1.786 | 1.786 | |
| 140. | Attività fiscali | 10.198 | 10.528 |
| a) correnti | 3.471 | 3.034 | |
| b) anticipate | 6.727 | 7.494 | |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 3.429 | 3.984 | |
| 160. | Altre attività | 14.316 | 14.903 |
| Totale dell'attivo | 2.309.233 | 1.999.363 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Debiti verso banche | 517.533 | 458.126 |
| 20. | Debiti verso clientela | 1.284.132 | 1.262.123 |
| 30. | Titoli in circolazione | 281.770 | 90.330 |
| 80. | Passività fiscali | 10.118 | 8.539 |
| a) correnti | - | 1.076 | |
| b) differite | 10.118 | 7.463 | |
| 100. | Altre passività | 71.996 | 59.825 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 2.172 | 1.998 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri | 6.745 | 4.105 |
| b) altri fondi | 6.745 | 4.105 | |
| 140. | Riserve da valutazione | 367 | 425 |
| 170. | Riserve | 58.807 | 39.608 |
| 180. | Sovrapprezzi di emissione | 39.268 | 39.352 |
| 190. | Capitale | 9.651 | 9.651 |
| 200. | Azioni proprie (-) | (149) | (52) |
| 210. | Patrimonio di pertinenza di terzi | 30 | 20 |
| 220. | Utile (Perdita) d'esercizio | 26.793 | 25.313 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.309.233 | 1.999.363 |
| (Importi espressi in migliaia di Euro) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 87.234 | 86.321 |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (16.584) | (15.321) |
| 30. | Margine di interesse | 70.650 | 71.000 |
| 40. | Commissioni attive | 13.046 | 10.895 |
| 50. | Commissioni passive | (2.394) | (1.835) |
| 60. | Commissioni nette | 10.652 | 9.060 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 227 | 227 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 9 | (84) |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 931 | 1.280 |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 931 | 1.280 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 82.469 | 81.483 |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | (5.352) | (9.765) |
| a) crediti | (5.352) | (9.765) | |
| 140. | Risultato netto della gestione finanziaria | 77.117 | 71.718 |
| 180. | Spese amministrative: | (37.336) | (37.698) |
| a) spese per il personale | (17.631) | (15.169) | |
| b) altre spese amministrative | (19.705) | (22.529) | |
| 190. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (8) | (431) |
| 200. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (269) | (250) |
| 210. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (34) | (58) |
| 220. | Altri oneri/proventi di gestione | (415) | 150 |
| 230. | Costi operativi | (38.062) | (38.287) |
| 240. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | (140) | 2.281 |
| 280. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 38.915 | 35.712 |
| 290. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (12.122) | (10.399) |
| 300. | Utile della operatività corrente al netto delle imposte | 26.793 | 25.313 |
| 320. | Utile d'esercizio | 26.793 | 25.313 |
| 340. | Utile d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 26.793 | 25.313 |
| Voci | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) di periodo | 26.793 | 25.313 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | |||
| senza rigiro a conto economico | |||
| 40. | Piani a benefici definiti | 37 | (56) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte | |||
| con rigiro a conto economico | - | - | |
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | (95) | 263 |
| 130. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (58) | 207 |
| 140. | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 26.735 | 25.520 |
| 150. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | - | - |
| 160. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo | 26.735 | 25.520 |
(Importi espressi in migliaia di Euro)
Importi espressi in migliaia di Euro
| 017 al 31.12.2 zi netto di Ter Patrimonio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 30 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 017 al 31.12.2 uppo netto del Gr Patrimonio |
9.651 | - | 39.268 | 58.807 | 59.133 | (326) | 367 | - | (149) | 26.793 | 134.737 | - | |||
| 17 al 31.12.20 omplessiva Redditività c |
- | - | - | - | - | - | (58) | - | - | 26.793 | 26.735 | - | |||
| partecipative teressenze Variazioni in |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Stock Optio ns |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| roprie azioni Derivati su p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Variazioni dell'esercizio | Operazioni sul patrimonio netto | capitale trumenti di Variazione s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| dividendi ria e straordina Distribuzion |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| oni proprie Acquisto azi |
- | - | - | - | - | - | - | - | (149) | - | (149) | - | |||
| ove azioni Emissioni nu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| riserve Variazioni di |
- | - | (84) | (2) | 14 | (16) | - | - | 52 | - | (34) | 10 | |||
| zioni altre destina Dividendi e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (6.112) | (6.112) | - | |||
| Allocazione risultato | esercizio precedente | Riserve | - | - | - | 19.201 | 19.201 | - | - | - | - | (19.201) | - | - | |
| 1.1.2017 Esistenze al |
9.651 | - | 39.352 | 39.608 | 39.918 | (310) | 425 | - | (52) | 25.313 | 114.296 | 20 | |||
| di apertura Modifica sal |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| 31.12.2016 Esistenze al |
9.651 | - | 39.352 | 39.608 | 39.918 | (310) | 425 | - | (52) | 25.313 | 114.296 | 20 | |||
| Capitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | Sovrapprezzi di emissione | Riserve | a) di utili | b) altre | Riserve da valutazione | Strumenti di capitale | Azioni proprie | Utile (Perdite) di periodo | Patrimonio netto del Gruppo | Patrimonio netto di terzi |
-
Importi espressi in migliaia di Euro
| 016 al 31.12.2 netto di Ter Patrimonio zi |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 20 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 016 al 31.12.2 uppo netto del Gr Patrimonio |
9.651 | - | 39.352 | 39.608 | 39.918 | (310) | 425 | - | (52) | 25.313 | 114.296 | - | |||
| 16 al 31.12.20 omplessiva Redditività c |
- | - | - | - | - | - | 207 | - | - | 25.313 | 25.520 | - | |||
| partecipative teressenze Variazioni in |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Stock Optio ns |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| roprie azioni Derivati su p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Variazioni dell'esercizio | Operazioni sul patrimonio netto | capitale trumenti di Variazione s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| dividendi ria e straordina Distribuzion |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| oni proprie Acquisto azi |
- | - | - | - | - | - | - | - | (52) | - | (52) | - | |||
| ove azioni Emissioni nu |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| riserve Variazioni di |
- | - | (84) | (50) | - | (50) | (131) | - | - | - | (134) | 20 | |||
| zioni altre destina Dividendi e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (4.262) | (4.262) | - | |||
| Allocazione risultato | esercizio precedente | Riserve | - | - | - | 13.345 | 13.345 | - | - | - | - | (13.345) | - | - | |
| 1.1.2016 Esistenze al |
9.651 | - | 39.436 | 26.314 | 26.573 | (260) | 350 | - | - | 17.607 | 93.358 | - | |||
| di apertura Modifica sal |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| 31.12.2015 Esistenze al |
9.651 | - | 39.436 | 26.314 | 26.573 | (259) | 350 | - | - | 17.607 | 93.358 | - | |||
| Capitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | Sovrapprezzi di emissione | Riserve | a) di utili | b) altre | Riserve da valutazione | Strumenti di capitale | Azioni proprie | Utile (Perdite) di periodo | Patrimonio netto del Gruppo | Patrimonio netto di terzi |
(Importi in migliaia di Euro)
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA 1. Gestione |
31.992 | 29.701 |
| ▪ interessi attivi incassati |
87.234 | 86.321 |
| ▪ interessi passivi pagati |
(16.584) | (15.321) |
| ▪ dividendi e proventi simili |
227 | - |
| ▪ commissioni nette |
10.652 | 9.060 |
| ▪ spese per il personale |
(13.206) | (13.518) |
| ▪ altri costi |
(20.120) | (22.810) |
| ▪ imposte e tasse |
(16.210) | (14.031) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (225.110) | 429.438 |
| ▪ attività finanziarie detenute per la negoziazione |
(196) | (1.080) |
| ▪ attività finanziarie disponibili per la vendita |
230.101 | 411.919 |
| ▪ crediti verso clientela |
(507.313) | 99.896 |
| ▪ crediti verso banche: a vista |
47.476 | (81.397) |
| ▪ altre attività |
4.822 | 100 |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 284.987 | (434.916) |
| ▪ debiti verso banche:a vista |
59.407 | 96.051 |
| ▪ debiti verso clientela |
22.009 | (616.216) |
| ▪ titoli in circolazione |
191.440 | 70.228 |
| ▪ altre passività |
12.131 | 15.021 |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 91.870 | 24.223 |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | - | 2.610 |
| ▪ vendite di partecipazioni |
- | 2.383 |
| ▪ dividendi incassati su partecipazioni |
- | 227 |
| ▪ vendite di attività immateriali |
- | - |
| 2. Liquidità assorbita da | (85.695) | (22.526) |
| ▪ acquisti di partecipazioni |
(300) | - |
| ▪ acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
(84.178) | - |
| ▪ acquisti di attività materiali |
(1.228) | (22.505) |
| ▪ acquisti di attività immateriali |
11 | (21) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | (85.695) | (19.916) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| ▪ emissioni/acquisti di azioni proprie |
- | (52) |
| ▪ distribuzione dividendi e altre finalità |
(6.112) | (4.261) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (6.112) | (4.313) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 63 | (6) |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 98 | 104 |
|---|---|---|
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 63 | (6) |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 161 | 98 |
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2017 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali – denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche.
L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).
In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:
Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:
Nell'esprimere un giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.
Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico. Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di KPMG S.p.A.
Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.
Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.
Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:
Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;
Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo.
L'impiego di stime è parte essenziale della predisposizione del bilancio. In particolare l'utilizzo maggiormente significativo di stime e assunzioni nel bilancio è riconducibile:
vengono utilizzati modelli di valutazione sviluppati internamente che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi;
Si evidenzia come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti alle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o alla maggiore esperienza. L'eventuale mutamento delle stime è applicato prospetticamente e genera quindi impatto nel conto economico dell'esercizio in cui avviene il cambiamento.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro.
Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue:
In data 24 luglio 2014 lo IASB ha completato il processo di revisione dello IAS 39 con l'emissione del principio contabile IFRS 9 "Financial Instruments", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1 gennaio 2018.
La Banca ha avviato a inizio 2017 un progetto volto a determinare gli impatti qualitativi e quantitativi di bilancio, nonché a identificare e poi implementare i necessari cambiamenti a livello organizzativo, di normativa interna e di sistemi applicativi.
L'IFRS 9, che sostituirà il vigente IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", introduce rilevanti novità con particolare riferimento ai seguenti profili:
Con riferimento alle attività di classificazione e valutazione, la Banca ha terminato l'esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati al costo ammortizzato secondo lo IAS 39, che non ha portato ad identificare attività finanziarie che dovranno essere valutate al fair value, avendo superato in tutti i casi analizzati la c.d. verifica SPPI (Solely Payments of Principal and Interest). L'attività si concluderà con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione delle nuove policy previste.
Le simulazioni effettuate ad oggi a livello economico/ patrimoniale e organizzativo, attese dall'implementazione del nuovo modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" (perdita attesa), rispetto all'attuale modello basato sull'"incurred loss", non hanno evidenziato impatti significativi.
Pertanto, per quanto riguarda le disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS9, il Gruppo Banca Sistema ha deciso di non applicare le disposizioni di cui al regolamento 2017/2395 per il periodo transitorio. Il Gruppo Banca Sistema applicherà pertanto integralmente, a partire dal 1 gennaio 2018, gli effetti dell'applicazione dell'IFRS9 ai fondi propri e alle grandi esposizioni. Si ricorda che l'impatto definitivo verrà rilevato in contropartita al patrimonio netto in sede di prima applicazione.
Nel mese di maggio 2014 lo IASB ha emesso principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", la cui adozione obbligatoria è a valere dal 1° gennaio 2018.
Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi basato su cinque "step", che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione:
I cosiddetti cinque "step", fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello, sono:
▪ l'identificazione del contratto con il cliente;
Sulla base dell'analisi delle previsioni normative del principio, nonché delle principali fattispecie contrattuali rientranti nelle medesime, gli impatti di natura quantitativa provvisoriamente stimati derivanti dalla prima applicazione risultano essere non significativi. Pertanto gli effetti principali sono rappresentati dalla maggiore richiesta di informativa prevista dal nuovo principio.
Il principio contabile IFRS 16 "Leasing" sostituirà, a far tempo dal 1° gennaio 2019, l'attuale IAS 17 "Leasing". In particolare, il principio, introduce nuove previsioni in materia di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari (leggasi gli utilizzatori dei beni oggetto di contratti di leasing) che si fondano sulla definizione di contratto di leasing inteso come un contratto che conferisce al locatario il diritto all'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
La Banca nel corso dell'esercizio 2018 avvierà un'analisi delle principali innovazioni introdotte dal suddetto principio.
Il bilancio consolidato include la capogruppo Banca Sistema S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate e collegate.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, non si sono verificate modifiche nell'area di consolidamento.
Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Si segnala che in data 1 gennaio 2017 la società integralmente controllata Beta Stepstone S.p.A. è stata fusa tramite incorporazione nella capogruppo, in continuità di valori rispetto al bilancio consolidato, pertanto senza impatti sullo stesso.
| Rapporto di partecipazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni Imprese | Sede | Tipo di rapporto (1) |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti% (2) |
| Imprese | |||||
| Consolidate integralmente | |||||
| S.F. Trust Holdings Ltd | UK | 1 | Banca Sistema | 100% | 100% |
| Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. | Italia | 1 | Banca Sistema | 100% | 100% |
| Consolidate al patrimonio netto | |||||
| Axactor Italy S.p.A. | Italia | 4 | Banca Sistema | 10% | 10% |
(1) Tipo rapporto.
= maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2. = influenza dominante nell'assemblea ordinaria
= accordi con altri soci
= altre forme di controllo
= direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"
= direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"
= controllo congiunto (2) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
L'area di consolidamento include inoltre le seguenti società veicolo dedicate alle cartolarizzazioni i cui crediti non sono oggetto di derecognition:
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 il perimetro di consolidamento non si è modificato.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il concetto di controllo va oltre la maggioranza della percentuale di interessenza nel capitale sociale della società partecipata e viene definito come il potere di determinare le politiche gestionali e finanziarie della partecipata stessa al fine di ottenere i benefici delle sue attività.
Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:
Le risultanti delle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate - dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata - come avviamento nella voce "130 Attività Immateriali" alla data di primo consolidamento. Le differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico. I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Analogamente i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato per operazioni e fatti simili in circostanze similari, sono apportate rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento. Informazioni dettagliate con riferimento all'Art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRD IV), sono pubblicate al link www.bancasistema.it/pillar3.
Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto le imprese collegate.
Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo ed il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.
Le differenze tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della partecipata di pertinenza sono incluse nel valore contabile della partecipata.
Nella valorizzazione della quota di pertinenza non vengono considerati eventuali diritti di voto potenziali.
La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata in specifica voce del conto economico consolidato.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico.
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2017, data di riferimento del bilancio consolidato, e fino all'8 marzo 2018, data in cui il bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.
Non ci sono aspetti significativi da segnalare.
Sono classificati nella presente voce gli strumenti finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione10. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c.d. Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene: i) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.; ii) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.
La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".
Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.
Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".
Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.
La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per
10 Le posizioni detenute ai fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni in proprio e le posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).
la vendita avviene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.
Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".
Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la capogruppo si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.
A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.
Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50% ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, il Gruppo procede ad analizzare ulteriori indicatori reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente.
L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati". Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.
Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:
In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti"). Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".
In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza". Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.
Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).
Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa. Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito ecc.).
Sono inclusi anche i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").
Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.
I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo.
I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione, per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione.
In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.
Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:
Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:
b) l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo in cui tutte le seguenti condizioni siano verificate:
l'impresa non ha nessun obbligo a pagare somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria;
Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene.
Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa 'variabilità' non è più significativa.
In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:
giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:
Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:
L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso.
Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, ad esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.
A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate rinvenienti dal portafoglio factoring verso la Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della D. Lgs. 267/00.
Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare una svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.
Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.
Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).
Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.
Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, il Gruppo procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.
Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, il Gruppo ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.
Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, il Gruppo ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.
I crediti vengono cancellati dal bilancio quando sono considerati definitivamente irrecuperabili oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi.
Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".
Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".
La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.
Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto maggiorato di eventuali oneri accessori.
Nel bilancio consolidato le partecipazioni in imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale. Le partecipazioni in imprese collegate e le partecipazioni in imprese controllate congiuntamente sono valutate adottando il metodo del patrimonio netto. Ad ogni data di bilancio o situazione infrannuale viene accertata l'eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. L'eventuale minor valore, rispetto al valore contabile, così determinato viene imputato nell'esercizio stesso a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto). In tale voce confluiscono anche le eventuali future riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi che hanno originato le precedenti svalutazioni.
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi. Il risultato della cessione di partecipazioni valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "240 Utili (Perdite) delle partecipazioni" (valutate al patrimonio netto); il risultato della cessione di partecipazioni diverse da quelle valutate al Patrimonio Netto è imputato a conto economico nella voce "270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti".
La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.
Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione. Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione.
Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento.
Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore, conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:
Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite. Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio, l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.
A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una perdita durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali".
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali. È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento, rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendali (business combination). In particolare, un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il valore delle attività immateriali è sistematicamente
ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo.
Con riferimento all'avviamento, con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Alla data del bilancio la società non detiene "Attività non correnti in via di dismissione".
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza, coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.
L'accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali".
Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.
Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio. Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, e conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.
Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa. In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".
I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).
Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.
Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito.
L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte creditrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.
Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.
Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto, ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora il Gruppo, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.
Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".
Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".
Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta o con un determinato paniere di valute. Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.
Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.
A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".
Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge. Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.
Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employment-benefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).
Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche. Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto.
La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.
Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.
Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.
Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale, agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
In assenza di un mercato attivo, il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:
detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore, laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte e conformemente a quanto previsto dagli IFRS, il Gruppo classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. Si distinguono i seguenti livelli:
corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento finanziario). Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.
Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:
In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.
La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito. Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.
Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio:
▪ il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni;
▪ la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.
Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:
La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, deve essere contabilizzata come avviamento.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.
È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente.
Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad una parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:
In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.
Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.
I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività, ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):
Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività. Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.
Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.
Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.
Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.
Non sono state riclassificate attività finanziarie.
Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.
Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.
Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili.
Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.
Ai fini della predisposizione del bilancio la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:
La voce non è applicabile per il Gruppo.
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.201 | - | - | 996 | - | - | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 280.610 | - | 5.000 | 509.838 | - | 5.000 | ||
| 4. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | ||
| 5. Attività materiali | - | - | - | - | - | - | ||
| 6. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - | ||
| TOTALE | 281.811 | - | 5.000 | 510.834 | - | 5.000 | ||
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Derivati di copertura | - | - | - | - | - | - | ||
| TOTALE | - | - | - | - | - | - |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | - | - | 5.000 | - | - | - |
| 2. Aumenti | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Acquisti | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Profitti imputati a: | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.1 Conto Economico | - | - | - | - | - | - |
| - di cui: Plusvalenze | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.2 Patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - |
| 2.4 Altre variazioni in aumento | - | - | - | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 Rimborsi | - | - | - | - | - | - |
| 3.3 Perdite imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.1 Conto Economico | - | - | - | - | - | - |
| - di cui Minusvalenze | - | - | - | - | - | - |
| 3.3.2 Patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | - | - | - | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | - | - | 5.000 | - | - | - |
Ripartizione per livelli di fair value
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente |
VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
84.178 | 84.178 | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Crediti verso banche | 36.027 | - | - | 35.809 | 83.493 | - | - | 83.493 | ||
| 3. Crediti verso clientela | 1.850.290 | - | - | 1.850.290 | 1.348.329 | - | - | 1.348.329 | ||
| 4. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 5. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 1.970.495 | 84.178 | - | 1.886.099 | 1.431.822 | - | - | 1.431.822 | ||
| 1. Debiti verso banche | 517.533 | - | - | 517.533 | 458.126 | - | - | 458.126 | ||
| 2. Debiti verso clientela | 1.284.132 | - | - | 1.284.132 | 1.262.123 | - | - | 1.262.123 | ||
| 3. Titoli in circolazione | 281.770 | - | - | 281.770 | 90.330 | - | - | 90.330 | ||
| 4. Passività associate ad attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 2.083.435 | - | - | 2.083.435 | 1.810.579 | - | - | 1.810.579 |
VB= Valore di Bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"
Nulla da segnalare.
| Voci / Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| a. Cassa | 161 | 98 | |
| b. Depositi liberi presso Banche Centrali | - | - | |
| TOTALE | 161 | 98 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci / Valori | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
|
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | 1.201 | - | - | 996 | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4.1 Pronti contro termine attivi | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE A | 1.201 | - | - | 996 | - | - | |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | ||
| 1. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | |
| 1.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 2.3 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE B | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE (A+B) | 1.201 | - | 996 | - | - |
| Voci/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| A. Attività per cassa | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Titoli di capitale | 1.201 | 996 |
| a) Banche | - | - |
| b) Altri emittenti: | 1.201 | 996 |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | 1.201 | 996 |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale A | 1.201 | 996 |
| B. Strumenti derivati | - | - |
| a) Banche | - | - |
| - fair value | - | - |
| b) Clientela | - | - |
| - fair value | - | - |
| Totale B | - | - |
| Totale (A+B) | 1.201 | 996 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
||
| 1. Titoli di debito | 278.847 | - | - | 507.873 | - | - | ||
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | 278.847 | - | - | 507.873 | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale | 1.763 | - | 5.000 | 1.965 | - | 5.000 | ||
| 2.1 Valutati al fair value | 1.763 | - | 5.000 | 1.965 | - | 5.000 | ||
| 2.2 Valutati al costo | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | ||
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 280.610 | - | 5.000 | 509.838 | - | 5.000 |
Il portafoglio AFS è composto prevalentemente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine.
Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.
| Voci/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 278.847 | 507.873 |
| a) Governi e Banche Centrali | 278.847 | 507.873 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Titoli di capitale | 6.763 | 6.965 |
| a) Banche | 5.000 | 5.000 |
| b) Altri emittenti | 1.763 | 1.965 |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | 1.763 | 1.965 |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| TOTALE 285.610 |
514.838 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair value | Fair value | |||||||
| VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
||
| 1. Titoli di debito | 84.178 | 84.178 | - | - | - | - | - | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 84.178 | 84.178 | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE | 84.178 | 84.178 | - | - | - | - | - | - |
Legenda:
VB = Valore di Bilancio
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 84.178 | - |
| a) Governi e Banche Centrali | 84.178 | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| TOTALE | 84.178 | - |
| TOTALE FAIR VALUE | 84.178 | - |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
VB | Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
||
| A. Crediti verso Banche Centrali | 18.534 | - | - | - | 62.441 | - | - | - | |
| 1. Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2. Riserva obbligatoria | 18.534 | X | X | X | 62.441 | X | X | X | |
| 3. Pronti contro termine | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 4. Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| B. Crediti verso banche | 17.493 | - | - | - | 21.051 | - | - | - | |
| 1. Finanziamenti | 17.493 | - | - | - | 21.051 | - | - | - | |
| 1.1 Conti correnti e depositi liberi | 17.470 | X | X | X | 8.671 | X | X | X | |
| 1.2. Depositi vincolati | - | X | X | X | 12.030 | X | X | X | |
| 1.3. Altri finanziamenti: | 23 | - | - | - | 350 | - | - | - | |
| Pronti contro termine attivi | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| Leasing finanziario | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| Altri | 23 | X | X | X | 350 | X | X | X | |
| 2. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Titoli strutturati | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.2 Altri titoli di debito | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| TOTALE | 36.027 | - | - | 36.027 | 83.492 | - | - | 83.492 |
VB = Valore di Bilancio FV = Fair Value
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Valore di Bilancio | Fair Value | Valore di Bilancio | Fair Value | ||||||||
| operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | ||||||||
| Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamenti | 1.729.254 | 1.103 119.933 | - | - | 1.850.290 | 1.241.026 | 1.059 106.244 | - | - | 1.348.329 | ||
| 1. Conti correnti | 6.409 | - | 57 | X | X | X | 12.249 | - | 5 | X | X | X |
| 2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 3. Mutui | 54.768 | - | 1.993 | X | X | X | 62.857 | - | 16.119 | X | X | X |
| 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
481.160 | - | 1 | X | X | X | 265.829 | - | 320 | X | X | X |
| 5. Leasing finanziario | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 6. Factoring | 837.181 | 1.103 101.712 | X | X | X | 795.012 | 1.059 | 89.744 | X | X | X | |
| 7. Altri finanziamenti | 349.736 | - | 16.170 | X | X | X | 105.079 | - | 56 | X | X | X |
| Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | ||||||
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 9. Altri titoli di debito | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| TOTALE (Valore di bilancio) | 1.729.254 | 1.103 119.933 | - | - | 1.850.290 | 1.241.026 | 1.059 106.244 | - | - | 1.348.329 |
La voce include l'ammontare dei crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi prevalentemente nei confronti della pubblica amministrazione (ASL ed Enti Territoriali) e di crediti relativi al comparto delle cessioni del quinto dello stipendio/pensione.
I Crediti per Factoring e per CQS-CQP, inclusi prevalentemente nelle voci proprie oltre che nella voce "Altri finanziamenti", sono pari rispettivamente a € 1.286 milioni e a € 500 milioni.
I Crediti per Factoring includono interessi di mora contabilizzati per competenza pari a € 34,1 milioni.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | |||
| deteriorati | Acquistati | Altri | deteriorati | Acquistati | Altri | ||
| 1. Titoli di debito: | - | - | - | - | - | - | |
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | |
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | |
| c) Altri emittenti | - | - | - | - | - | - | |
| imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | |
| imprese finanziarie | - | - | - | - | - | - | |
| assicurazioni | - | - | - | - | - | - | |
| altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti verso: | 1.729.254 | 1.103 | 119.933 | 1.241.026 | 1.059 | 106.244 | |
| a) Governi | 425.515 | - | 89 | 236.261 | - | 736 | |
| b) Altri Enti pubblici | 522.020 | 1.103 | 81.939 | 421.026 | 1.059 | 58.924 | |
| c) Altri soggetti | 781.719 | - | 37.905 | 583.739 | - | 46.584 | |
| imprese non finanziarie | 238.642 | - | 35.369 | 301.203 | - | 44.975 | |
| imprese finanziarie | 7.575 | - | - | 15.361 | - | - | |
| assicurazioni | 3 | - | 13 | 2 | - | 1 | |
| altri | 535.499 | - | 2.523 | 267.173 | - | 1.608 | |
| TOTALE | 1.729.254 | 1.103 | 119.933 | 1.241.026 | 1.059 | 106.244 |
| Denominazione | Sede | Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | |||
| 1. S.F. Trust Holdings Ltd | Londra | 100% | 100% |
| 2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. | Milano | 100% | 100% |
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole | |||
| 1. Axactor Italy S.p.A. | Cuneo | 10% | 10% |
| Denominazioni | Cassa disponibilità liquide | Attività finanziarie | Attività non finanziarie | Passività finanziarie | Passività non finanziarie | Ricavi totali | Margine di interesse | Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali |
Utile (Perdite) della operatività corrente al lordo delle imposte |
Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdite d'esercizio) | Altre compontenti reddituali al netto delle imposte |
Reddività complessiva |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva |
||||||||||||||
| 1. S.F. Trust Holdings Ltd |
- | 159 | 704 | 1.543 | 134 | - | (64) | - | (251) | (251) | - | (251) | - | (251) |
| 2. Largo Augusto Servizi e Sviluppo S.r.l. |
- | - | 23.898 | 9.286 | 118 | - | (106) | - | (462) | (376) | - | (376) | - | (376) |
| 10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili | ||||||||||||||
| Denominazioni | delle partecipazioni Valore di bilancio |
Totale attivo | Totale passività | Ricavi totali | Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdite d'esercizio) | Altre compontenti reddituali al netto delle imposte |
Reddività complessiva | |||||
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole |
||||||||||||||
| 1. Axactor Italy S.p.A. |
2.678 | 62.428 | 57.359 | 8.634 (1.398) | - | (1.398) | - | (1.398) | ||||||
| I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali. |
| Denominazioni | delle partecipazioni Valore di bilancio |
Totale attivo | Totale passività | Ricavi totali | Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdite d'esercizio) | Altre compontenti reddituali al netto delle imposte |
Reddività complessiva |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. Imprese sottoposte a influenza notevole |
|||||||||
| 1. Axactor Italy S.p.A. |
2.678 | 62.428 | 57.359 | 8.634 (1.398) | - | (1.398) | - | (1.398) |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| A. ESISTENZE INIZIALI | 1.030 | 2.696 |
| B. AUMENTI | 300 | 31 |
| B.1 Acquisti | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | 300 | 31 |
| C. DIMINUZIONI | 140 | 1.697 |
| C.1 Vendite | - | 1.697 |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - |
| C.3 Altre variazioni | 140 | - |
| D. RIMANENZE FINALI | 1.190 | 1.030 |
| E. RIVALUTAZIONI TOTALI | - | - |
| F. RETTIFICHE TOTALI | - | - |
| Attività/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 Attività di proprietà | 24.272 | 23.313 | |
| a) terreni | 8.416 | 8.416 | |
| b) fabbricati | 15.042 | 14.055 | |
| c) mobili | 251 | 253 | |
| d) impianti elettronici | 538 | 589 | |
| e) altre | 25 | - | |
| 1.2 Attività acquisite in leasing finanziario | - | - | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | - | - | |
| c) mobili | - | - | |
| d) impianti elettronici | - | - | |
| e) altre | - | - | |
| TOTALE | 24.272 | 23.313 |
Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2017.
Percentuali d'ammortamento:
| ▪ | mobili da ufficio: | 12% |
|---|---|---|
| ▪ | arredamenti: | 15% |
| ▪ | macchine elettroniche ed attrezzature varie: | 20% |
▪ beni inferiori ai 516 euro: 100%
| Attività / Valori | Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 8.416 | 14.055 | 1.130 | 1.729 | - | 25.330 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | 876 | 1.142 | - | 2.018 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 8.416 | 14.055 | 255 | 587 | - | 23.313 |
| B. Aumenti | - | 987 | 49 | 124 | 70 | 1.230 |
| B.1 Acquisti | - | 987 | 49 | 124 | 70 | 1.230 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazione positive di fair value | ||||||
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili | ||||||
| detenuti a scopo di | ||||||
| investimento | - | - | - | - | - | - |
| B.7 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - | 53 | 173 | 45 | 271 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | - | 53 | 171 | 45 | 269 |
| C.3 Rettifiche di valore da | - | |||||
| deterioramento imputate a: | - | - | - | - | - | |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value | ||||||
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a. patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b. conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a. attività materiali detenute a | ||||||
| scopo di investimento | - | - | - | - | - | - |
| b. attività in via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | - | - | 2 | - | 2 |
| D. Rimanenze finali nette | 8.416 | 15.042 | 251 | 538 | 25 | 24.272 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | 929 | 1.315 | 45 | 2.289 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 8.416 | 15.042 | 1.179 | 1.853 | 70 | 26.560 |
| E. Valutazione al costo | 8.416 | 15.042 | 251 | 538 | 25 | 24.272 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività / Valori | Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
| A.1 Avviamento | - | 1.786 | - | 1.786 |
| A.2 Altre attività immateriali | 4 | - | 49 | - |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 4 | - | 49 | - |
| a. Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b. Altre attività | 4 | - | 49 | - |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - |
| a. Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b. Altre attività | - | - | - | - |
| TOTALE | 4 | 1.786 | 49 | 1.786 |
Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.
L'avviamento è riveniente dal consolidamento dell'ex controllata Solvi Srl, in seguito incorporata per fusione nella Capogruppo.
Successivamente alla fusione per incorporazione, le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa.
Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce un'attività separabile dal resto della Banca.
Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso".
Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2022, assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.
I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:
| Risk Free Rate + country risk premium | 2,1% |
|---|---|
| Equity Risk Premium | 4,8% |
| Beta | 1,4% |
| Cost of equity | 8,9% |
| Tasso di crescita "g" | 2,0% |
Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2017. Inoltre, considerando che la determinazione del valore d'uso è stato determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare elementi di incertezza, sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo.
In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento.
In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017.
| Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | Def | Indef | Def | Indef | Totale | |
| A. Esistenze iniziali | 1.786 | - | - | 3.100 | - | 4.886 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | - | - | 3.065 | - | 3.065 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 1.786 | - | - | 35 | - | 1.821 |
| B. Aumenti | - | - | - | 3 | - | - |
| B.1 Acquisti | - | - | - | 3 | - | - |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - | - | 34 | - | - |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - | - | 34 | - | - |
| - Ammortamenti | - | - | - | 34 | - | - |
| - Svalutazioni: | - | - | - | - | - | - |
| + a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| + a conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in | - | - | - | - | - | - |
| via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali nette | 1.786 | - | - | 4 | - | 1.790 |
| D.1 Rettifiche di valore totali nette | - | - | - | 3.099 | - | 3.099 |
| E. Rimanenze finali lorde | 1.786 | - | - | 3.103 | - | 4.889 |
| F. Valutazione al costo | 1.786 | - | - | 4 | - | 1.790 |
Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita
La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.l. avvenuta in data 01/08/2013.
Il saldo è così composto:
| 31/12/2017 | |
|---|---|
| a) svalutazioni crediti | 2.756 |
| b) svalutazioni crediti per interessi di mora | - |
| c) perdite fiscali | 116 |
| d) fondi rischi | - |
| e) imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie | 1.120 |
| f) altro | 2.735 |
| Totale | 6.727 |
Il saldo è così composto:
| 31/12/2017 | |
|---|---|
| a) interessi attivi di mora non incassati | 9.633 |
| c) titoli AFS | 289 |
| d) altro | 196 |
| Totale | 10.118 |
Il saldo è così composto:
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 6.943 | 3.197 |
| 2. Aumenti | 1.344 | 4.245 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | - | 4.245 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | 257 |
| d) altre | 1.255 | 1.118 |
| e) operazioni di aggregazioni di imprese | 89 | 2.869 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 1.974 | 499 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 1.974 | 499 |
| a) rigiri | - | 499 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | 1.974 | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 6.313 | 6.943 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 3.984 | 2.658 |
| 2. Aumenti | 92 | 1.611 |
| 3. Diminuzioni | 647 | 285 |
| 3.1 Rigiri | - | 72 |
| 3.2 Trasformazioni in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | 647 | 213 |
| 4. Importo finale | 3.429 | 3.984 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 7.127 | 598 |
| 2. Aumenti | 4.040 | 7.254 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 4.040 | 7.254 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 4.007 | 3.231 |
| d) operazioni di aggregazioni di imprese | 33 | 4.023 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 1.339 | 725 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 1.339 | 725 |
| a) rigiri | - | 130 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 1.339 | 595 |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 9.828 | 7.127 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 551 | 618 |
| 2. Aumenti | - | 37 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | - | 37 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | 37 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 137 | 104 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 137 | 104 |
| a) rigiri | 137 | 104 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 414 | 551 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 336 | 206 |
| 2. Aumenti | 289 | 336 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 289 | 336 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 289 | 336 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 336 | 206 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 336 | 206 |
| a) rigiri | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 336 | 206 |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 289 | 336 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Acconti fiscali | 8.563 | 10.038 |
| Altre | 3.477 | 1.868 |
| Partite in corso di lavorazione | 995 | 1.611 |
| Risconti attivi non riconducibili a voce propria | 630 | 548 |
| Crediti commerciali | 410 | 507 |
| Migliorie su beni di terzi | 156 | 264 |
| Depositi cauzionali | 85 | 68 |
| Totale | 14.316 | 14.904 |
La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2018.
| Tipologia operazioni / Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 192.064 | 192.850 | |
| 2. Debiti verso banche | 45.469 | 265.276 | |
| 2.1 Conti correnti e depositi liberi | 13.969 | 20.039 | |
| 2.2 Depositi vincolati | 31.500 | 245.237 | |
| 2.3 Finanziamenti | - | - | |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | - | - | |
| 2.3.2 Altri | - | - | |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - | |
| 2.5 Altri debiti | - | - | |
| TOTALE | 237.533 | 458.126 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 517.533 | 458.126 | |
| Fair value | 517.533 | 458.126 |
La voce è in incremento rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto di una maggior raccolta da BCE.
Nel mese di giugno 2016 Banca Sistema ha aderito al secondo programma di operazioni di rifinanziamento mirate a lungo termine, TLTRO-II ("targeted longer-term refinancing operations") per un ammontare massimo di € 123 milioni. La raccolta totale in BCE per un importo pari a € 192 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.
| Tipologia operazioni / Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | 510.349 | 436.934 | |
| 2. Depositi vincolati | 447.093 | 443.396 | |
| 3. Finanziamenti | 326.690 | 362.163 | |
| 3.1 Pronti contro termine | 215.623 | 295.581 | |
| 3.2 Altri | 111.067 | 66.582 | |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - | |
| 5. Altri debiti | - | 19.630 | |
| TOTALE | 1.284.132 | 1.262.123 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 1.284.132 | 1.262.123 | |
| Fair value | 1.284.132 | 1.262.123 |
La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 38,9 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli/ | Fair Value | Fair Value | ||||||
| Valori | Valore Bilancio |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
Valore Bilancio |
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
| A. Titoli | ||||||||
| 1. obbligazioni | 281.770 | - | - | 281.770 | 90.330 | - | - | 90.330 |
| 1.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 altre | 281.770 | - | - | 281.770 | 90.330 | - | - | 90.330 |
| 2. altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 281.770 | - | - | 281.770 | 90.330 | - | - | 90.330 |
| Emittente | Tipo di emissione | Cedola | Data scadenza |
Valore nominale |
Valore IAS |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio di Base |
Banca Sistema S.p.A. |
Strumenti innovativi di capitale: tasso misto |
Fino al 13 giugno 2023 tasso fisso al 7% |
Perpetua | 8.000 | 8.017 |
| Patrimonio supplementare |
Banca Sistema S.p.A. |
Prestiti subordinati ordinari (Tier 2): ISIN IT0004869712 |
Euribor 6 mesi + 5,5% | 15/11/2022 | 12.000 | 12.082 |
| Patrimonio supplementare |
Banca Sistema S.p.A. |
Prestiti subordinati ordinari (Tier 2): ISIN IT0005247397 |
Euribor 6 mesi + 4,5% | 30/03/2027 | 16.500 | 16.621 |
| TOTALE | 36.500 | 36.720 |
La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione 14 dell'attivo della presente nota integrativa.
| TOTALE | 71.996 | 59.827 | |
|---|---|---|---|
| Altre | 114 | 188 | |
| Riversamenti previdenziali | 659 | 508 | |
| Debiti verso dipendenti | 756 | 1.728 | |
| Ratei passivi | 3.429 | 6.439 | |
| Debiti commerciali | 5.657 | 6.187 | |
| Partite in corso di lavorazione | 7.177 | 27.055 | |
| Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori | 10.292 | 9.212 | |
| Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione | 43.912 | 8.510 | |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
|---|---|---|---|
| A. ESISTENZE INIZIALI | 1.640 | 1.303 | |
| B. AUMENTI | 770 | 1.090 | |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 412 | 958 | |
| B.2 Altre variazioni | 358 | 132 | |
| C. DIMINUZIONI | 238 | 395 | |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 222 | 372 | |
| C.2 Altre variazioni | 16 | 23 | |
| D. RIMANENZE FINALI | 2.172 | 1.998 | |
| TOTALE | 2.172 | 1.998 |
Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2017 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2017. Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:
| Tasso annuo di attualizzazione | 1,30% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% per il 2017 |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,625% per il 2017 |
| Tasso annuo incremento salariale reale | 1,00% |
In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.
A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
| Voci/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1 Fondi di quiescenza aziendali | |||
| 2. Altri fondi per rischi ed oneri | 6.745 | 4.105 | |
| 2.1 Controversie legali | 3.008 | 500 | |
| 2.2 Oneri per il personale | 3.737 | 279 | |
| 2.3 Altri | - | 3.326 | |
| TOTALE | 6.745 | 4.105 |
| Fondi di quiescenza | Altri fondi | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | - | 4.105 | 4.105 |
| B. Aumenti | - | 5.957 | - |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | 3.782 | - |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | - |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | 2.175 | - |
| C. Diminuzioni | - | 3.317 | - |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | - | 3.317 | - |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - |
| C.3 Altre variazioni | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | - | 6.745 | 6.745 |
Il fondo rischi ed oneri, pari a € 6,7 milioni, include l'iscrizione di un importo pari a € 3 milioni corrispondente alla stima di passività future rivenienti da Beta (fusa con efficacia a partire dal 1° gennaio 2017). La parte restante si riferisce alla stima della quota di bonus di competenza dell'anno, della quota differita di bonus maturata negli esercizi precedenti e alla stima del patto di non concorrenza. Il fondo include inoltre una stima di oneri legati ad azioni giudiziali nell'ambito di un'operazione di finanziamento il cui debitore finale si trova in stato di concordato preventivo e una stima di oneri per probabili controversie con il personale non più attivo.
Nel corso del quarto trimestre si è concluso il contenzioso fiscale che l'Agenzia delle Entrate aveva nei confronti di Beta: l'importo pagato è stato interamente coperto dal precedente azionista di controllo nell'ambito della chiusura anticipata del contratto di acquisto, senza pertanto avere alcun effetto a conto economico.
Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di Euro 9.651 mila.
Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1° gennaio.
Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:
| Azionisti | Quota | |
|---|---|---|
| SGBS S.r.l. (Società del Management) | 23,10% | |
| Garbifin | 0,51% | |
| Fondazione Sicilia | 7,61% | |
| Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria | 7,91% | |
| Fondazione Pisa | 7,40% | |
| Schroders | 6,73% | |
| Oyster SICAV (SYZ AM) | 5,23% | |
| Mercato | 41,51% |
Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto del Gruppo:
| Voci/Valori | IMPORTO 2017 |
IMPORTO 2016 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 9.651 | 9.651 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 39.268 | 39.352 |
| 3. Riserve | 58.807 | 39.608 |
| 4. (Azioni proprie) | (149) | (53) |
| 5. Riserve da valutazione | 367 | 425 |
| 6. Patrimonio di pertinenza di terzi | 30 | 20 |
| 7. Utile d'esercizio | 26.793 | 25.313 |
| TOTALE | 134.767 | 114.316 |
Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.
| 15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue | ||
|---|---|---|
| ------------------------------------------------------------------ | -- | -- |
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 80.421.052 | - |
| interamente liberate | 80.421.052 | - |
| non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | 25.000 | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 80.396.052 | - |
| B. Aumenti | 25.000 | - |
| B.1 Nuove emissioni | - | - |
| a pagamento: | - | |
| - operazioni di aggregazioni di imprese | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | - | - |
| a titolo gratuito: | - | |
| - a favore dei dipendenti | 25.000 | - |
| - a favore degli amministratori | - | - |
| - altre | - | - |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | 70.000 | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | 70.000 | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 80.421.052 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | 70.000 | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 80.421.052 | - |
| interamente liberate | 80.421.052 | - |
| non interamente liberate | - | - |
In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.
| Natura | Valore al 31/12/2017 |
Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| A) Capitale | 9.651 | - | - |
| B) Riserve di capitale: | - | ||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 39.268 | A,B,C | - |
| Riserva perdita in corso di formazione | - | - | - |
| C) Riserve di utili: | - | ||
| Riserva legale | 1.930 | B | - |
| Riserva da valutazione | 367 | - | - |
| Avanzo di fusione | 435 | A,B,C | - |
| Utile esercizio precedente | 55.713 | A,B,C | - |
| Riserva azioni propri | 200 | - | - |
| Vers.to conto futuro aumento capitale | - | - | - |
| D) Altre riserve | 529 | - | - |
| Azioni proprie | (149) | - | - |
| Totale | 107.944 | - | |
| Utile netto | 26.793 | - | - |
| Totale patrimonio netto | 134.737 | - | - |
| Quota non distribuibile | - | - | - |
| Quota distribuibile | - | - | - |
Legenda:
20
30
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
Totale
Si tratta del patrimonio relativo ai tre veicoli di cartolarizzazione Quinto Sistema S.r.l. 2016, Quinto Sistema S.r.l. 2017 e Atlantis S.r.l., le cui note emesse sono state interamente sottoscritte da Banca Sistema.
| Operazioni | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria | 2.804 | 45 | |
| a) Banche | 2.159 | - | |
| b) Clientela | 645 | 45 | |
| 2) Garanzie rilasciate di natura commerciale | - | - | |
| a) Banche | - | - | |
| b) Clientela | - | - | |
| 3) Impegni irrevocabili a erogare fondi | - | - | |
| a) Banche | - | - | |
| i) a utilizzo certo | - | - | |
| ii) a utilizzo incerto | - | - | |
| b) Clientela | - | - | |
| i) a utilizzo certo | - | - | |
| ii) a utilizzo incerto | - | - | |
| 4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione | - | - | |
| 5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi | - | - | |
| 6) Altri impegni | - | - | |
| TOTALE | 2.804 | 45 |
| Portafogli | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 43.154 | 402.657 |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - |
| 5. Crediti verso banche | - | - |
| 6. Crediti verso clientela | 75.260 | 314.931 |
| 7. Attività materiali | - | - |
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | - |
| a) Acquisti | - |
| 1. regolati | - |
| 2. non regolati | - |
| b) Vendite | - |
| 1. regolate | - |
| 2. non regolate | - |
| 2. Gestioni portafogli | - |
| a) individuali | - |
| b) collettive | - |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 952.652 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca | |
| depositaria (escluse le gestioni patrimoniali) | - |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali): altri | 87.152 |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 4.782 |
| 2. altri titoli | 82.370 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 87.151 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 865.500 |
| 4. Altre operazioni | - |
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito |
Finanziamenti | Altre operazioni |
31/12/2017 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.087) | - | - | (1.087) | (242) |
| 3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 203 | - | - | 203 | - |
| 4. Crediti verso banche | - | 37 | - | 37 | 40 |
| 5. Crediti verso clientela | - | 88.081 | - | 88.081 | 86.523 |
| 6. Attività finanziarie valutare al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| 8. Altre attività | - | - | - | - | - |
| TOTALE | (884) | 88.118 | - | 87.234 | 86.321 |
L'andamento negativo del portafoglio titoli, frutto della politica dei tassi della BCE, deve essere correlato al costo della raccolta che invece è stato positivo; complessivamente il carry trade resta positivo.
Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono pari a € 17,6 milioni e concorrono a formare il credito in essere per interessi di mora al 31 dicembre 2017 pari a € 34,1 milioni.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | - | - | - | - | 7 |
| 2. Debiti verso banche | 816 | - | - | 816 | 1.789 |
| 3. Debiti verso clientela | 11.959 | - | - | 11.959 | 11.384 |
| 4. Titoli in circolazione | - | 3.809 | - | 3.809 | 2.141 |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Altre passività e fondi | - | - | - | - | - |
| 8. Derivati di copertura | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 12.775 | 3.809 | - | 16.584 | 15.321 |
| Tipologia servizi/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| a) garanzie rilasciate | 13 | 1 |
| b) derivati su crediti | - | - |
| c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: | 96 | 173 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | - | 27 |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1. individuali | - | - |
| 3.2. collettive | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 1 | 1 |
| 5. banca depositaria | - | - |
| 6. collocamento di titoli | 49 | 58 |
| 7. raccolta di attività di ricezione e trasmissione di ordini | 46 | 48 |
| 8. attività di consulenza | - | - |
| 8.1. in materia di investimenti | - | - |
| 8.2. in materia di struttura finanziaria | - | - |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | - | 39 |
| 9.1. gestioni di portafogli | - | - |
| 9.1.1. individuali | - | - |
| 9.1.2. collettive | - | - |
| 9.2. prodotti assicurativi | - | 39 |
| 9.3. altri prodotti | - | - |
| d) servizi di incasso e pagamento | 117 | 90 |
| e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| f) servizi per operazioni di factoring | 11.462 | 9.139 |
| g) esercizio di esattorie e ricevitorie | - | - |
| h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | - | - |
| i) tenuta e gestione dei conti | 75 | 69 |
| j) altri servizi | 1.283 | 1.423 |
| TOTALE | 13.046 | 10.895 |
| Servizi/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| a) garanzie ricevute | 31 | 87 |
| b) derivati su crediti | - | - |
| c) servizi di gestione e intermediazione: | 612 | 633 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 60 | 70 |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli | - | - |
| 3.1 proprie | - | - |
| 3.2 delegate da terzi | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 17 | 8 |
| 5. collocamento di strumenti finanziari | - | - |
| 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | 535 | 555 |
| d) servizi di incasso e pagamento | 148 | 137 |
| e) altri servizi | 1.603 | 978 |
| TOTALE | 2.394 | 1.835 |
SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | dividendi | proventi da quote di O.I.C.R. |
dividendi | proventi da quote di O.I.C.R. |
|
| A. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | - |
| B. | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
227 | - | 227 | - |
| C. | Attività finanziarie valutate al fair value |
- | - | - | - |
| D. | Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 227 | - | 227 | - |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | - | 123 | (80) | (25) | 18 |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | 123 | (14) | - | 109 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | (66) | (25) | (91) |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Altre attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
- | - | - | (9) | (9) |
| 4. Strumenti derivati | - | - | - | - | - |
| 4.1 Derivati finanziari: | - | - | - | - | - |
| Su titoli di debito e tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| Su titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - |
| Su valute e oro | - | - | - | - | - |
| Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| TOTALE | - | 123 | (80) | (34) | 9 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Crediti verso clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.071 | (140) | 931 | 1.476 | (196) | 1.280 | |
| 3.1 Titoli di debito | 982 | (140) | 842 | 1.279 | (196) | 1.083 | |
| 3.2 Titoli di capitale | 89 | - | 89 | 197 | - | 197 | |
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 1.071 | (140) | 931 | 1.476 | (196) | 1.280 | |
| Passività finanziarie | |||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE PASSIVITÀ | - | - | - | - | - | - |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifiche | |||||||||
| Operazioni/ Componenti reddituali |
Cancellazioni | Altre | Di portafoglio |
Specifiche | Di portafoglio | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
| A | B | A | B | ||||||
| A. Crediti verso banche: | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Crediti verso clientela: | - | 8.849 | 1.529 | - | (4.122) | - | (904) | 5.352 | 9.765 |
| Crediti deteriorati acquistati | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri crediti | - | 8.849 | 1.529 | - (4.122) | - | (904) | 5.352 | 9.765 | |
| finanziamenti | - | 8.849 | 1.529 | - (4.122) | - | (904) | 5.352 | 9.765 | |
| titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Totale | - | 8.849 | 1.529 | - | (4.122) | - | (904) | 5.352 | 9.765 |
| Tipologia di spese/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 16.508 | 14.093 |
| a) salari e stipendi | 10.274 | 9.071 |
| b) oneri sociali | 2.669 | 2.301 |
| c) indennità di fine rapporto | - | - |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 613 | 525 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definita | - | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | 329 | 249 |
| - a contribuzione definita | 329 | 249 |
| - a benefici definita | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | - | - |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | 2.623 | 1.947 |
| 2) Altro personale in attività | 330 | 14 |
| 3) Amministratori e sindaci | 793 | 1.056 |
| 4) Personale collocato a riposo | - | - |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | - | - |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | - | 6 |
| TOTALE | 17.631 | 15.169 |
Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.
| Tipologia di spese/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| Spese informatiche | 4.384 | 3.736 | |
| Consulenze | 3.388 | 5.051 | |
| Attività di servicing e collection | 3.063 | 4.445 | |
| Affitti e spese inerenti | 1.926 | 1.969 | |
| Imposte indirette e tasse | 1.631 | 1.519 | |
| Fondo di risoluzione | 807 | 1.967 | |
| Noleggi e spese inerenti auto | 863 | 716 | |
| Rimborsi spese e rappresentanza | 747 | 691 | |
| Altre | 497 | 511 | |
| Spese veicolo | 462 | 169 | |
| Contributi associativi | 262 | 257 | |
| Assicurazioni | 365 | 207 | |
| Pubblicità | 284 | 204 | |
| Spese di revisione contabile | 277 | 309 | |
| Spese infoprovider | 278 | 431 | |
| Cancelleria e stampati | 174 | 110 | |
| Spese telefoniche e postali | 180 | 182 | |
| Manutenzione beni mobili e immobili | 113 | 52 | |
| Erogazioni liberali | 4 | 3 | |
| TOTALE | 19.705 | 22.529 |
| Componente | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| Accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri fondi e rischi | (223) | - |
| Rilascio accantonamento ai fondi rischi ed oneri - altri rischi ed oneri | 215 | (431) |
| TOTALE | (8) | (431) |
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a+b-c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| A.1 di proprietà | 269 | 269 | ||
| ▪ ad uso funzionale | 269 | 269 | ||
| ▪ per investimento | ||||
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | ||||
| ▪ ad uso funzionale | ||||
| ▪ per investimento | ||||
| TOTALE | 269 | 269 |
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a+b-c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività immateriali | ||||
| A.1 di proprietà | 34 | 34 | ||
| ▪ generate internamente dall'azienda | ||||
| ▪ altre | 34 | 34 | ||
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | ||||
| TOTALE | 34 | 34 |
| 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|
| Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi | 207 | 248 | |
| Altri oneri di gestione | 518 | 602 | |
| TOTALE | 725 | 850 |
| 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|
| Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari | 231 | 271 | |
| Recupero spese legali factoring | - | 280 | |
| Recupero di spese diverse | 25 | 24 | |
| Altri proventi | 54 | 425 | |
| TOTALE | 310 | 1.000 |
| SEZIONE 16 - UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI - VOCE 240 | |
|---|---|
| Componente reddituale/Valori | 2017 | 2016 |
|---|---|---|
| A. Proventi | - | 2.281 |
| 1. Rivalutazioni | - | - |
| 2. Utili da cessione | - | 2.281 |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | 140 | - |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | 140 | - |
| Risultato netto | 140 | 2.281 |
| Componente/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Imposte correnti (-) | (8.836) | (8.124) | ||||
| 2 | Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 101 | 95 | ||||
| 3 | Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - |
||||||
| 3.bis | Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui | ||||||
| alla Legge n. 214/2011 (+) | - | - | |||||
| 4 | Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (719) | 586 | ||||
| 5 | Variazione delle imposte differite (+/-) | (2.668) | (2.636) | ||||
| 6 | Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5) | (12.122) | (10.079) |
Nulla da segnalare.
| Utile per azione (EPS) | Esercizio 2017 |
|---|---|
| Utile netto (migliaia di euro) | 27.560 |
| Numero medio delle azioni in circolazione | 80.393.942 |
| Utile per azione base (unità di euro) | 0,343 |
L'EPS è stato calcolato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Banca (numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie (denominatore) in circolazione durante l'esercizio.
| Voci | Importo lordo |
Imposta sul reddito |
Importo netto |
|
|---|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 26.793 | ||
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | ||||
| 20. | Attività materiali | - | - | - |
| 30. | Attività immateriali | - | - | - |
| 40. | Piani a benefici definiti | 51 | (14) | 37 |
| 50. | Attività non correnti in via di dismissione | - | - | - |
| 60. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
- | - | - |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | - | - | - | |
| 70. | Copertura di investimenti esteri: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 80. | Differenze di cambio: | - | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 90. | Copertura dei flussi finanziari: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 100. | Attività finanziarie disponibili per la vendita: | (142) | 47 | (95) |
| a) variazioni di fair value | 259 | (86) | 174 | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | (401) | 133 | (268) | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 110. | Attività non correnti in via di dismissione: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 120. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: |
- | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | - | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | - | |
| 130. | Totale altre componenti reddituali | (91) | 33 | (58) |
| 140. | Redditività complessiva (10+130) | (91) | 33 | 26.735 |
Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti a cui è o potrebbe essere esposta, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.
In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:
La Banca, al fine di rafforzare le proprie capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi e ALM (CGR) - comitato extraconsiliare, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.
Il CGR monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.
Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi - comitato endoconsiliare, il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo. Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del CGR. Ai fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.
Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 - Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca ha collegato gli obiettivi strategici al RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali.
In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del business avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.
La struttura del RAF si basa su specifici indicatori c.d. Key Risk Indicator (KRI) che misurano la solvibilità della Banca nei seguenti ambiti:
Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coerenti con i valori definiti a piano, le soglie di I° livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a livello di CGR e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello, che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.
Le soglie di I° e II° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per la Banca.
La Banca, a partire dal 1° gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").
Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2017, si avvale delle valutazioni rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali, di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".
L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.
Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che il Gruppo svolge nei confronti della clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.
L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano il quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.
Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva del Gruppo; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.
Le componenti principali dell'operatività del Gruppo di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:
Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.
Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso le proprie strutture interne, ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.
Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:
Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.
In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la Direzione Collection, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito, la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.
Nello specifico la struttura si occupa di:
▪ verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste;
Con riferimento al prodotto Finanziamenti PMI, a partire dal mese di febbraio 2017, è stata deliberata l'uscita dal relativo segmento di mercato, nonchè la gestione "run off" delle esposizioni pregresse. Su tali basi, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero::
La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.
In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi. Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una singola esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC". Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:
Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:
Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:
La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:
nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.
Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.
Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.
Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria, che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare, nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.
La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).
Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficacia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischio di credito e monitoraggio delle singole posizioni.
Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso i collection meeting, effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy". Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.
In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.
I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno.
Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.
Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti.
Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte
sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.
Il Gruppo Banca SISTEMA definisce la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia (Matrice dei conti) di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.
Le Istruzioni di Vigilanza per le Banche pongono in capo agli intermediari precisi obblighi in materia di monitoraggio e classificazione dei crediti: "Gli adempimenti delle unità operative nella fase di monitoraggio del credito erogato devono essere desumibili dalla regolamentazione interna. In particolare, devono essere fissati termini e modalità di intervento in caso di anomalia. I criteri di valutazione, gestione e classificazione dei crediti anomali, nonché le relative unità responsabili, devono essere fissati con delibera del consiglio di amministrazione, nella quale sono indicate le modalità di raccordo fra tali criteri e quelli previsti per le segnalazioni di vigilanza. Il consiglio di amministrazione deve essere regolarmente informato sull'andamento dei crediti anomali e delle relative procedure di recupero."
Secondo quanto definito nella sopracitata Circolare della Banca d'Italia, si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle "sofferenze", "inadempienze probabili" o delle "esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate".
Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".
In particolare si applicano le seguenti definizioni:
Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal Gruppo (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:
La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze.
Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, inadempienza probabile che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.
Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:
▪ nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:
Per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte Banca Sistema utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali" ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore.
La normativa inoltre richiede che l'esposizione complessiva verso un debitore debba essere rilevata come scaduta e/o sconfinante qualora, alla data di riferimento della segnalazione, sia superata la soglia di rilevanza del 5%.
Si definiscono esposizioni creditizie oggetto di concessioni ("forbearance") le esposizioni che ricadono nelle categorie delle "Non-performing exposures with forbearance measures" e delle "Forborne performing exposures" come definite negli International Technical Standard (ITS). Una misura di forbearance rappresenta una concessione nei confronti di un debitore che affronta o è in procinto di affrontare difficoltà nell'adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie ("difficoltà finanziarie"); una "concessione" indica una delle seguenti azioni:
problematico, che non sarebbe stata concessa se il debitore non fosse stato in difficoltà finanziarie.
L'art. 172 dell'ITS EBA prevede alcune situazioni che, ove verificate, comportano in ogni caso la presenza di misure di forbearance, ovvero quando:
Secondo tali criteri, si presume che abbia avuto luogo una forbearance quando:
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
| Portafogli/Qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
Esposizioni scadute non deteriorate |
Attività non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
- | - | - | - | 278.847 | 278.847 |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
- | - | - | 84.178 | - | 84.178 |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | - | 36.027 | 36.027 |
| 4. Crediti verso clientela | 32.340 | 15.445 | 73.251 | 246.874 | 1.482.380 | 1.850.290 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| Totale 2017 | 32.340 | 15.445 | 73.251 | 331.052 | 1.797.254 | 2.249.342 |
| Totale 2016 | 22.969 | 16.163 | 68.172 | 240.990 | 1.591.401 | 1.939.695 |
netti)
| Attività deteriorate | Attività non deteriorate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/Qualità | Esposizione lorda |
specifiche Rettifiche |
Esposizione netta |
Esposizione lorda |
di portafoglio Rettifiche |
Esposizione netta |
Totale (esposizione netta) |
|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | 278.847 | - | 278.847 | 278.847 | |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | 84.178 | - | 84.178 | 84.178 | |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | 36.027 | - | 36.027 | 36.027 | |
| 4. Crediti verso clientela | 143.328 | 22.292 121.036 | 1.734.844 | 5.590 | 1.729.254 | 1.850.290 | ||
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | - | |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 2017 | 143.328 | 22.292 | 121.036 | 2.133.896 | 5.590 | 2.128.306 | 2.249.342 | |
| Totale 2016 | 123.760 | 16.456 | 107.304 | 1.840.960 | 8.569 | 1.832.390 | 1.939.695 |
A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza
| ALTRE ESPOSIZIONI | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/anzianità scaduto | Scaduti fino a 3 mesi |
Scaduti da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Scaduti da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Scaduti da oltre 1 anno |
Non scaduti | Totale (esposizione netta) |
|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | 278.847 | 278.847 | |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 84.178 | - | - | - | - | 84.718 | |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | - | 36.027 | 36.027 | |
| 4. Crediti verso clientela | 36.411 | 26.717 | 56.797 | 126.947 | 1.482.382 | 1.729.254 | |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 2017 | 120.589 | 26.717 | 56.797 | 126.947 | 1.797.256 | 2.128.306 | |
| Totale 2016 | 51.872 | 28.800 | 67.505 | 92.813 | 1.591.400 | 1.832.390 |
| Esposizione lorda | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | ||||||||
| Tipologie esposizioni/valori | Fino a 3 mesi | Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Oltre un anno | Attività non deteriorate |
Rettifiche di valore specifiche |
Rettifiche di valore di portafoglio |
Esposizione netta |
| A. ESPOSIZIONI PER CASSA | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | 36.027 | - | - | 36.027 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE A | - | - | - | - | 36.027 | - | - | 36.027 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | - | - | - | - | 2.159 | - | - | 2.159 |
| TOTALE B | - | - | - | - | 2.159 | - | - | 2.159 |
| TOTALE (A+B) | - | - | - | - | 38.186 | - | - | 38.186 |
Le esposizioni per cassa verso banche sono tutte in bonis.
Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.
| Esposizione lorda | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | ||||||||
| Tipologie esposizioni/Valori | Fino a 3 mesi | Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Oltre un anno | deteriorate Attività non |
Rettifiche di valore specifiche |
di valore di Rettifiche portafoglio |
Esposizione netta |
| A. ESPOSIZIONI PER CASSA | ||||||||
| a) Sofferenze |
11 | 422 | 358 | 43.787 | - | 12.237 | - | 32.340 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Inadempienze probabili | 23.461 | 285 | 315 | - | - | 8.616 | - | 15.445 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate | 26.718 | 4.419 | 12.051 | 31.502 | - | 1.439 | - | 73.251 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate | - | - | - | - | 331.780 | - | 728 | 331.051 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | 1.766.090 | - | 4.862 | 1.761.228 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE A | 50.190 | 5.125 | 12.723 | 75.289 | 2.097.870 | 22.292 | 5.590 | 2.213.315 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | - | - | - | - | 645 | - | - | 645 |
| TOTALE B | - | - | - | - | 645 | - | - | 645 |
| TOTALE (A+B) | 50.190 | 5.125 | 12.723 | 75.289 | 2.098.515 | 22.292 | 5.590 | 2.213.960 |
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 35.231 | 20.189 | 68.342 |
| di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 27.611 | 17.816 | 157.076 |
| B.1 ingressi da esposizioni in bonis | 6.321 | 11.639 | 120.568 |
| B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 8.009 | 1.699 | - |
| B.3 altre variazioni in aumento | 13.281 | 4.478 | 36.508 |
| C. Variazioni in diminuzione | 18.264 | 14.384 | 154.292 |
| C.1 uscite verso esposizioni in bonis | 219 | 260 | 76.323 |
| C.2 cancellazioni | - | - | - |
| C.3 incassi | 13.469 | 8.170 | 74.215 |
| C.4 realizzi per cessioni | - | - | - |
| C.5 perdite da cessioni | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | - | 5.954 | 3.754 |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | 4.576 | - | - |
| D. Esposizione lorda finale | 44.578 | 23.621 | 71.126 |
| di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| SOFFERENZE | PROBABILI | INADEMPIENZE | ESPOSIZIONI SCADUTE DETERIORATE |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | concessioni esposizioni oggetto di Di cui: |
Totale | concessioni esposizioni oggetto di Di cui: |
Totale | concessioni esposizioni oggetto di Di cui: |
| A. Rettifiche complessive iniziali | 12.260 | - | 4.026 | - | 168 | - |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 4.161 | - | 4.940 | - | 1.391 | - |
| B.1 rettifiche di valore | 3.721 | - | 4.870 | - | 198 | - |
| B.2 perdite da cessione | - | - | - | - | - | - |
| B.3 trasferimenti da altre categorie | ||||||
| di esposizioni deteriorate | 330 | - | 1 | - | - | - |
| B.4 altre variazioni in aumento | 110 | - | 69 | - | 1.193 | - |
| C. Variazioni in diminuzione | 4.184 | - | 350 | - | 120 | - |
| C.1 riprese di valore da valutazione | 3.446 | - | 11 | - | 40 | - |
| C.2 riprese di valore da incasso | 738 | - | 8 | - | 24 | - |
| C.3 utili da cessione | - | - | - | - | - | - |
| C.4 cancellazioni | - | - | - | - | - | - |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie | ||||||
| di esposizioni deteriorate | - | - | 330 | - | 1 | - |
| C.6 altre variazioni in diminuzione | - | - | 1 | - | 55 | - |
| D. Rettifiche complessive finali | 12.237 | - | 8.616 | - | 1.439 | - |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | - | - | - |
Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 Disposizioni di vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti).
La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:
▪ "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.
| Classi di Rating Esterni | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 |
Classe 2 |
Classe 3 |
Classe 4 |
Classe 5 |
Classe 6 |
Senza rating |
Totale |
| A. Esposizioni per cassa | - | 363.025 | - | - | - | - | 1.886.099 | 2.249.124 |
| B. Derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | - | - | - | - | - | - | 2.804 | 2.804 |
| D. Impegni a erogare fondi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 363.025 | - | - | - | - | 1.888.903 | 2.251.928 |
di cui Rating a lungo termine
| ECAI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Amministrazioni centrali e banche centrali |
Intermediari vigilati, enti del settore pubblico, enti territoriali |
Banche multilaterali di sviluppo |
Imprese ed altri soggetti |
DBRS Ratings Limited |
| 1 | 0% | 20% | 20% | 20% | da AAA a AAL |
| 2 | 20% | 50% | 50% | 50% | da AH a AL |
| 3 | 50% | 100% | 50% | 100% | da BBBH a BBBL |
| 4 | 100% | 100% | 100% | 100% | da BBH a BBL |
| 5 | 100% | 100% | 100% | 150% | da BH a BL |
| 6 | 150% | 150% | 150% | 150% | CCC |
di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)
| ECAI | ||
|---|---|---|
| Classe di merito di credito |
Coefficienti di ponderazione del rischio |
DBRS Ratings Limited |
| 1 | 20% | R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low) |
| 2 | 50% | R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low) |
| 3 | 100% | R-3 |
| 4 | 150% | R-4, R-5 |
| 5 | 150% | |
| 6 | 150% |
▪ "Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.
di cui Rating a lungo termine
| Coefficienti di Ponderazione del Rischio | ECAI | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Amministrazioni centrali e banche centrali |
Intermediari vigilati, enti del settore pubblico, enti territoriali |
Banche multilaterali di sviluppo |
Imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings |
| 1 | 0% | 20% | 20% | 20% | da AAA a AA |
| 2 | 20% | 50% | 50% | 50% | da A+ a A |
| 3 | 50% | 100% | 50% | 100% | da BBB+ a BBB |
| 4 | 100% | 100% | 100% | 100% | da BB+ a BB |
| 5 | 100% | 100% | 100% | 150% | da B+ a B |
| 6 | 150% | 150% | 150% | 150% | CCC+ e inferiori |
di cui Rating a breve termine (per esposizioni verso imprese)
| ECAI | ||
|---|---|---|
| Classi di merito di credito |
Coefficienti di Ponderazione del Rischio |
Fitch Ratings |
| 1 | 20% | F1+,F1 |
| 2 | 50% | F2 |
| 3 | 100% | F3 |
| da 4 a 6 | 150% | inferiori a F3 |
| Totale (1)+(2) | 569.688 | 551.133 | 7.051 | 18.555 | 5.779 | 573 | 573 | - | - | - | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri soggett i |
37.926 | 37.283 | 2.128 | 643 | 643 | - | - | - | - | - | |||
| Banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Crediti di firma | Altri enti pu bblici |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Garanzie Personali (2) | i nche central Governi e ba |
44.646 | 26.734 | 4.922 | 17.912 | 5.136 | - | - | - | - | - | ||
| Altri soggett i |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Derivati sui crediti | Banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Altri derivati | Altri enti pu bblici |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| ali anche centr Governi e b |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| CLN | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Altre garan zie reali |
482.527 | 482.527 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Garanzie reali (1) | Titoli | 4.589 | 4.589 | - | - | - | 573 | 573 | - | - | - | ||
| asing finanzi ari Immobili - le |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Immobili - ip oteche |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| sizione netta | Valore espo | 572.505 | 551.134 | 7.052 | 21.371 | 6.171 | 573 | 573 | - | - | - | ||
| 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 1.1 totalmente garantite | - di cui deteriorate | 1.2 parzialmente garantite | - di cui deteriorate | 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: | 2.1 totalmente garantite | - di cui deteriorate | 2.2 parzialmente garantite | - di cui deteriorate |
A.1 Gruppo Bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
| Governi | Altri enti pubblici | Società finanziarie | Imprese di assicurazione | Imprese non finanziarie | Altri soggetti | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Controparti | netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
netta Esposizione |
specifiche ore Rettifiche val |
di portafogli o ore Rettifiche val |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||||||||||||
| A1. Sofferenze di cui: | - | - | - | 20.374 | 2.660 | - | - | - | - | - | - | - | 11.811 | 8.992 | - | 155 | 585 | - |
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 13.854 | 8.135 | - | 1.591 | 481 | - |
| di cui: | ||||||||||||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| A.3 Esposizioni scadute | 89 | - | - | 62.668 | 1.209 | - | - | - | - | 13 | - | - | 9.705 | 221 | - | 776 | 9 | - |
| deteriorate di cui: | ||||||||||||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||||
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 788.540 | - | 501 | 532.848 | - | 2.070 | 6.033 | - | - | 3 | - | - | 229.356 | - | 2.405 | 535.499 | - | 614 |
| di cui: | ||||||||||||||||||
| esposizioni oggetto di concessioni | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||||||
| TOTALE A | 788.629 | - | 501 | 615.890 | 3.869 | 2.070 | 6.033 | - | - | 16 | - | - | 264.726 | 17.348 | 2.405 | 538.021 | 1.075 | 614 |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B1. Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B2. Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B3. Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B4. Esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 609 | - | - | 36 | - | - | |
| TOTALE B | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 609 | - | - | 36 | - | - | |
| TOTALE (A+B) 2017 | 788.629 | - | 501 | 615.890 | 3.869 | 2.070 | 6.033 | - | - | 16 | - | - 265.335 | 17.348 | 2.405 | 538.057 | 1.075 | 614 | |
| TOTALE (A+B) 2016 | 744.956 | - | 108 | 566.698 | 5.267 | 6.132 | 2.223 | - | - | 3 | - | - 283.549 | 10.605 | 1.689 | 268.817 | 585 | 641 |
B.2 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
(valore di bilancio)
| ITALIA | ALTRI PAESI EUROPEI |
AMERICA | ASIA | RESTO DEL MONDO |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | 32.340 | 12.237 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | 15.445 | 8.616 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 73.251 | 1.439 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 2.075.742 | 5.542 | 13.440 | 39 | 1.079 | 3 | 2.018 | 6 | - | - |
| Totale | 2.196.778 | 27.834 | 13.440 | 39 | 1.079 | 3 | 2.018 | 6 | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 645 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 645 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2017 | 2.197.423 | 27.834 | 13.440 | 39 | 1.079 | 3 | 2.018 | 6 | - | - |
| Totale (A+B) 2016 | 1.845.013 | 24.787 | 9.609 | 25 | 1.625 | 5 | - | - | - | - |
| Italia | NORD OVEST | Italia | NORD EST | Italia CENTRO |
Italia | SUD E ISOLE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | 4.052 | 2.275 | 1.031 | 1.547 | 3.172 | 2.396 | 24.085 | 6.020 |
| A.2 Inadempienze probabili | 126 | 18 | 43 | 11 | 4.498 | 2.641 | 10.777 | 5.947 |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | 3.944 | 41 | 3.385 | 47 | 8.485 | 149 | 57.437 | 1.202 |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 250.125 | 1.073 | 105.464 | 361 | 945.698 | 1.294 | 774.455 | 2.814 |
| Totale | 258.247 | 3.407 | 109.923 | 1.966 | 961.853 | 6.480 | 866.754 | 15.983 |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 636 | - | - | - | 9 | - | - | - |
| Totale | 636 | - | - | - | 9 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2017 | 258.883 | 3.407 | 109.923 | 1.966 | 961.862 | 6.480 | 866.754 | 15.983 |
| Totale (A+B) 2016 | 209.145 | 2.675 | 94.893 | 1.209 | 879.060 | 3.569 | 661.915 | 13.646 |
B.3 Gruppo Bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)
| ITALIA | ALTRI PAESI EUROPEI |
AMERICA | ASIA | RESTO DEL MONDO |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 35.868 | - | 159 | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | 35.868 | - | 159 | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | 2.159 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 2.159 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2017 | 38.027 | - | 159 | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B) 2016 | 83.493 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Italia | NORD OVEST | Italia | NORD EST | Italia CENTRO |
Italia | SUD E ISOLE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni/Aree geografiche | Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
Espos. Netta | Rettifiche valore complessive |
| A. Esposizioni per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Altre esposizioni non deteriorate | 17.247 | - | 3 | - | 18.617 | - | - | - |
| Totale | 17.247 | - | 3 | - | 18.617 | - | - | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Altre esposizioni non deteriorate | - | - | - | - | 2.159 | - | - | - |
| Totale | - | - | - | - | 2.159 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2017 | 17.247 | - | 3 | - | 20.776 | - | - | - |
| Totale (A+B) 2016 | 8.489 | - | 122 | - | 62.671 | - | - | - |
Al 31 dicembre 2017 le grandi esposizioni della Capogruppo sono costituite da un ammontare di:
Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco). Informazioni di natura quantitativa
| Forme Tecniche / Portafoglio | negoziazione finanziarie detenute Attività per la |
finanziarie valutate al fair value Attività |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
detenute sino alla scadenza finanziarie Attività |
Crediti verso banche |
Crediti verso Clientela |
Totale | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | A | B | C | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
| A. Attività per cassa | - | - | - | - | - | - | 43.154 | - | - | - | - | - | - | - | - | 455.550 | - | - | 498.704 | 498.718 | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | 43.154 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 43.154 | 295.528 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 455.550 | - | - | 455.550 | 203.190 | |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale 2017 | - | - | - | - | - | - | 43.154 | - | - | - | - | - | - | - | - | 455.550 | - | - | 498.704 | - | |
| di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 2016 | - | - | - | - | - | - | 498.718 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 498.718 | |
| di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Legenda: A = attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di Bilancio) B = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)
C = attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
E.2. Gruppo Bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
| Passività/Portafoglio Attività | detenute per la negoziazione finanziarie Attività |
finanziarie valutate al fair value Attività |
disponibili per finanziarie la vendita Attività |
detenute sino alla scadenza finanziarie Attività |
Crediti verso banche |
Crediti verso Clientela |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso Clientela | - | - | 43.149 | - | - | - | 43.149 |
| a) a fronte di attività rilevate per intero | - | - | 43.149 | - | - | - | 43.149 |
| b) a fronte di attività rilevate parzialmente | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - |
| a) a fronte di attività rilevate per intero | - | - | - | - | - | - | - |
| b) a fronte di attività rilevate parzialmente | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 2017 | - | - | 43.149 | - | - | - | 43.149 |
| Totale 2016 | - | - | 295.581 | - | - | - | 295.581 |
Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2017 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato ad eccezione in un titolo di azionario.
Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.
Il rischio di trading si è movimentato esclusivamente a seguito della negoziazione dell'unico titolo azionario detenuto in portafoglio; in funzione della dimensione dell'investimento il rischio di prezzo risulta contenuto.
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking
book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2013, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.
Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:
della duration modificata per singola fascia;
Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario. Stante quanto sopra, si evidenzia che:
anno;
Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.
La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.
La Banca non ha svolto nel corso del 2017 tale operatività.
| Valuta di denominazione: euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia/Durata residua | A vista | Fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Da oltre 5 anni fino a 10 anni |
Oltre 10 anni |
Durata indeterminata |
| 1. Attività per cassa | 875.759 | 105.453 | 34.059 | 443.629 | 553.209 | 237.194 | 11 | - |
| 1.1 Titoli di debito | - | 13.018 | - | 265.829 | 84.178 | - | - | |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | |
| - altri | - | 13.018 | - | 265.829 | 84.178 | - | - | |
| 1.2 Finanziamenti a banche | 29.021 | 6.978 | - | - | - | - | - | |
| 1.3 Finanziamenti a Clientela | 846.738 | 85.457 | 34.059 | 177.800 | 469.031 | 237.194 | 11 | - |
| - c/c | 6.465 | - | - | - | - | - | - | |
| - altri finanziamenti | 840.273 | 85.457 | 34.059 | 177.800 | 469.031 | 237.194 | 11 | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | 12.103 | 18.503 | 30.212 | 176.332 | 386.933 | 216.379 | 11 | - |
| - altri | 828.170 | 66.954 | 3.847 | 1.468 | 82.098 | 20.815 | - | - |
| 2. Passività per cassa | 541.388 | 469.343 | 372.779 | 101.636 | 574.528 | 23.761 | - | - |
| 2.1 Debiti verso Clientela | 527.419 | 113.722 | 239.952 | 101.636 | 277.642 | 23.761 | - | - |
| - c/c | 526.977 | 55.197 | 62.096 | 87.873 | 211.719 | 13.474 | - | - |
| - altri debiti | 442 | 58.525 | 177.856 | 13.763 | 65.923 | 10.287 | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | 442 | 58.525 | 177.856 | 13.763 | 65.923 | 10.287 | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | 13.969 | 339.000 | 42.500 | - | 122.064 | - | - | - |
| - c/c | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri debiti | 13.969 | 339.000 | 42.500 | - | 122.064 | - | - | - |
| 2.3 Titoli di debito | - | 16.621 | 90.327 | - | 174.822 | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | 16.621 | 12.082 | - | 174.822 | - | - | - |
| - altri | - | - | 78.245 | - | - | - | - | - |
| 2.4 Altre passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati finanziari | - | 17.382 | 2.042 | 3.520 | 8.556 | - | - | - |
| 3.1 Con titolo sottostante | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 Senza titolo sottostante | - | 17.382 | 2.042 | 3.520 | 8.556 | - | - | - |
| - Opzioni | - | 17.382 | 2.042 | 3.520 | 8.556 | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | 1.632 | 2.042 | 3.520 | 8.556 | - | - | - |
| + posizioni corte | - | 15.750 | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni fuori bilancio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
Valuta di denominazione: altre valute
| Tipologia/Durata residua | A vista | Fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Da oltre 5 anni fino a 10 anni |
Oltre 10 anni |
Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività per cassa | 28 | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Finanziamenti a banche | 28 | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Finanziamenti a clientela | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - c/c | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Passività per cassa | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - c/c | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri debiti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - c/c | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri debiti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4 Altre passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - con opzione di rimborso anticipato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altre | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Con titolo sottostante | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 Senza titolo sottostante | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni fuori bilancio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - |
La totalità delle poste è in euro, ad eccezione del titolo azionario presente nel portafoglio di trading. Il rischio di cambio in funzione della dimensione dell'investimento risulta contenuto.
La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.
Al 31 dicembre 2017, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.
| VALUTE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | DOLLARI USA |
STERLINE | YEN | DOLLARI CANADESI |
FRANCHI SVIZZERI |
- ALTRE VALUTE |
| A. Attività finanziarie | - | - | - | - | - | 2.992 |
| A.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - | 2.964 |
| A.3 Finanziamenti a banche | - | - | - | - | - | 28 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | - | - | - | - | - | - |
| A.5 Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| B. Altre attività | - | - | - | - | - | - |
| C. Passività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| C.1 Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Altre passività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| D. Altre passività | - | - | - | - | - | - |
| E. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - |
| + posizioni corte | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività | - | - | - | - | - | 2.992 |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - |
| Sbilancio (+/-) | - | - | - | - | - | 2.992 |
Al 31 dicembre 2017 la voce non rileva alcun importo.
Gruppo Bancario - rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.
Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale, nonché presso l'Eurosistema.
Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF). Inoltre, al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria policy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.
L'insieme di tali strategie costituiscono un contributo fondamentale per l'attenuazione del rischio di liquidità.
La suddetta policy definisce, in termini di rischio di liquidità, gli obiettivi, i processi e le strategie di intervento in caso di tensioni di liquidità, le strutture organizzative preposte alla messa in opera degli interventi, gli indicatori di rischio, le relative metodologie di calcolo e le soglie di attenzione e le procedure di reperimento di fonti di finanziamento sfruttabili in caso di emergenza.
Nel corso del 2017, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional. Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.
In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.
| Voci/Scaglioni temporali | A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino a 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 939.863 | 26 | 2.096 | 14.384 | 38.635 | 66.926 | 455.923 | 480.431 | 217.984 | 6.959 |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | 2.001 | - | 11.006 | 25 | 265.602 | 84.500 | - | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Quote O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 939.863 | 26 | 95 | 14.384 | 27.629 | 66.901 | 190.321 | 395.931 | 217.984 | 6.959 |
| Banche | 28.832 | - | - | 18 | - | - | - | - | - | 6.959 |
| Clientela | 911.031 | 26 | 95 | 14.366 | 27.629 | 66.901 | 190.321 | 395.931 | 217.984 | - |
| Passività per cassa | 535.838 | 179.078 | 4.007 | 28.113 | 241.986 | 354.209 | 106.797 | 586.706 | 49.261 | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 535.396 | 51.157 | 3.983 | 27.972 | 241.174 | 104.992 | 88.952 | 211.719 | 13.474 | - |
| Banche | 13.969 | 47.500 | - | 20.000 | 201.500 | 42.500 | - | - | - | - |
| Clientela | 521.427 | 3.657 | 3.983 | 7.972 | 39.674 | 62.492 | 88.952 | 211.719 | 13.474 | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | 373 | 71.304 | 4.031 | 187.000 | 25.500 | - |
| B.3 Altre passività | 442 | 127.921 | 24 | 141 | 439 | 177.913 | 13.814 | 187.987 | 10.287 | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | 2.159 | - | - | - | 27 | - | - | 618 | - | - |
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | 2.159 | - | - | - | 27 | - | - | 618 | - | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Con riferimento alle attività finanziarie oggetto di "autocartolarizzazione", alla fine dell'esercizio 2017, Banca Sistema ha in essere tre operazioni di cartolarizzazione per le quali ha sottoscritto il complesso dei titoli emessi.
Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.
La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che prevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alla media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:
Coerentemente con quanto previsto dalla normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato al lordo di accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:
A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF - Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.
La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.
Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.
Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.
La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica.
A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse; tale strumento permette di avere un unico repository che garantisce correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.
Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato. La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.
Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca si è dotata di:
Gli obiettivi perseguiti nella gestione del patrimonio del Gruppo si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per l'assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.
La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale del Gruppo con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.
Al 31 dicembre 2017 il patrimonio risulta così composto:
| Voci/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 9.651 | 9.651 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 39.268 | 39.352 |
| 3. Riserve | 58.807 | 39.608 |
| 4. Strumenti di capitale | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (149) | (52) |
| 6. Riserve da valutazione | 367 | 425 |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | 585 | 680 |
| - Attività materiali | - | - |
| - Attività immateriali | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | - | - |
| - Differenze di cambio | - | - |
| - Attività non correnti in via di dismissione | - | - |
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (218) | (255) |
| - Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto | - | - |
| - Leggi speciali di rivalutazione | - | - |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 26.793 | 25.313 |
| Totale | 134.737 | 114.296 |
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | 173 | - | 221 | - |
| 2. Titoli di capitale | 412 | - | 459 | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - |
| Totale | 585 | - | 680 | - |
| Titoli di debito |
Titoli di capitale |
Quote di O.I.C.R. |
Finanziamenti | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Esistenze Iniziali | 221 | 458 | - | - |
| 2. | Variazioni positive | 368 | 269 | - | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 259 | 43 | - | - | |
| 2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative | - | - | - | - | |
| ▪ Da deterioramento |
- | - | - | - | |
| ▪ Da realizzo |
- | - | - | - | |
| 2.3 Altre variazioni | 109 | 226 | - | - | |
| 3. | Variazioni negative | 416 | 315 | - | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 331 | 70 | - | - | |
| 3.2 Rettifiche da deterioramento | - | - | - | - | |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve | |||||
| positive: da realizzo | - | - | - | - | |
| 3.4 Altre variazioni | 85 | 245 | - | - | |
| 4. | Rimanenze finali | 173 | 412 | - | - |
Di seguito si dà evidenza dei fondi propri e dei coefficienti di vigilanza della capogruppo.
I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2017 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.
Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 31 dicembre 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.
I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli e risultano così composti:
1) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier
In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 19,9 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 367 mila Euro così composte:
disposizioni transitorie.
La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori:
La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.
| 31/12/2017 | |
|---|---|
| A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali | 127.769 |
| di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | - |
| C.CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) | 127.769 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | 1.790 |
| E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) | -212 |
| F. Totale capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) | 125.767 |
| G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
8.000 |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | - |
| I. Regime transitorio - impatto su AT1 (+/-) | - |
| L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-I) | 8.000 |
| M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio | 28.198 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | - |
| N. Elementi da dedurre dal T2 | - |
| O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-) | 41 |
| P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) | 28.239 |
| Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) | 162.006 |
I Fondi Propri ammontano a 162,0 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 1.058 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.
Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS). Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.
Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2017, presenta un CET1 capital ratio pari al 11,9%, un Tier1 capital ratio pari al 12,6% e un Total capital ratio pari al 15,3%.
| IMPORTI NON PONDERATI |
IMPORTI PONDERATI/ REQUISITI |
|||
|---|---|---|---|---|
| Categorie/Valori | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| A. ATTIVITÀ DI RISCHIO | ||||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 2.743.813 | 2.469.702 | 909.012 | 652.999 |
| 1. Metodologia standardizzata | 2.743.813 | 2.469.702 | 909.012 | 652.999 |
| 2. Metodologia basata su rating interni | - | - | - | - |
| 2.1 Base | - | - | - | - |
| 2.2 Avanzata | - | - | - | - |
| 3. Cartolarizzazioni | - | - | - | - |
| B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | ||||
| B.1 Rischio di credito e di controparte | 72.721 | 52.240 | ||
| B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito | 249 | - | ||
| B.3 Rischio di regolamento | - | - | ||
| B.4 Rischi di mercato | 192 | 368 | ||
| 1. Metodologia standard | 192 | 368 | ||
| 2. Modelli interni | - | - | ||
| 3. Rischio di concentrazione | - | - | ||
| B.5 Rischio operativo | 11.479 | 10.436 | ||
| 1. Metodo base | 11.479 | 10.436 | ||
| 2. Metodo standardizzato | - | - | ||
| 3. Metodo avanzato | - | - | ||
| B.6 Altri elementi di calcolo | - | - | ||
| B.7 Totale requisiti prudenziali | 84.641 | 63.043 | ||
| C. ATTIVITÀ DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | - | - | ||
| C.1 Attività di rischio ponderate | 1.058.017 | 788.041 | ||
| C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) | 11,89% | 13,28% | ||
| C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) | 12,64% | 14,29% | ||
| C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) | 15,31% | 15,83% |
Nulla da segnalare.
Il Gruppo non ha effettuato operazioni di aggregazioni aziendali dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla redazione del presente bilancio.
Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet della Capogruppo Banca Sistema S.p.A..
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.
Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse, ove applicabili, hanno formato oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione con il parere favorevole del Collegio Sindacale, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.
Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:
Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.
| Valori in euro migliaia | CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
COLLEGIO SINDACALE |
ALTRI DIRIGENTI |
31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Compensi a CDA e Collegio Sindacale | 1.332 | 76 | - | 1.408 |
| Benefici a breve termine per i dipendenti | - | - | 1.919 | 1.919 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 48 | - | 183 | 232 |
| Altri benefici a lungo termine | 181 | - | 27 | 208 |
| Indennità per cessazione del rapporto di lavoro | - | - | 140 | 140 |
| Pagamenti basati su azioni | 53 | - | - | 53 |
| Totale | 1.615 | 76 | 2.269 | 3.959 |
Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2017, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio.
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Crediti verso clientela | 10.723 | 183 | 5.135 | 0,9% |
| Debiti verso clientela | - | 14.724 | 32.260 | 3,7% |
| Titoli in circolazione | - | - | 20.839 | 7,4% |
| Altre passività | 177 | - | - | 0,2% |
Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi all'esercizio 2017, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.
| Valori in euro migliaia | SOCIETÀ CONTROLLATE |
AMMINISTRATORI, COLLEGIO SINDACALE E KEY MANAGERS |
ALTRE PARTI CORRELATE |
% SU VOCE BILANCIO |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi | 283 | 1 | 55 | 0,4% |
| Interessi passivi | - | 32 | 1.412 | 8,7% |
Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.
| IMPORTO (euro migliaia) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| ATTIVO | 15.768 | 0,74% |
| Crediti verso clientela | ||
| Axactor Italy Spa | 5.045 | 0,27% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 1.543 | 0,08% |
| Lass Srl | 9.180 | 0,49% |
| PASSIVO | 42.718 | 2,01% |
| Debiti verso clientela | ||
| Soci - SGBS | 86 | 0,01% |
| Soci - Fondazione Pisa | 20.839 | 1,62% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 258 | 0,02% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 518 | 0,04% |
| Altre passività | ||
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 107 | 0,15% |
| Lass Srl | 70 | - |
| Titoli in circolazione | ||
| Soci - Fondazione Pisa | 20.839 | 7,40% |
| IMPORTO (euro migliaia) |
INCIDENZA (%) |
|
|---|---|---|
| RICAVI | 338 | 0,39% |
| Interessi attivi | - | - |
| Axactor Italy Spa | 55 | 0,06% |
| Speciality Finance Trust Holdings Ltd | 107 | 0,12% |
| Lass Srl | 176 | 0,20% |
| COSTI | 1.372 | 8,27% |
| Interessi passivi | - | - |
| Axactor Italy Spa | 1 | 0,01% |
| Soci - SGBS | 2 | 0,01% |
| Soci - Fondazione Pisa | 1.342 | 8,09% |
| Soci - Fondazione CR Alessandria | 24 | 0,14% |
| Soci - Fondazione Sicilia | 4 | 0,02% |
Il Piano di Stock Grant 2017 - 2019 del Gruppo Banca Sistema, redatto ai sensi dell'art. 114–bis del D. Lgs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2017 e pubblicato nel sito della Banca, prevede le modalità e le regole di attribuzione, assegnazione e disponibilità di azioni ordinarie della Società in favore dei Dirigenti con responsabilità strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un bonus per il quale - in applicazione delle regole previste dal Documento sulle Politiche di Remunerazione 2017 (le "Politiche 2017") - siano definiti meccanismi di differimento e di subordinazione al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali. Nel triennio 2017-2019 la remunerazione variabile è corrisposta a seguito dell'approvazione del bilancio d'esercizio come segue:
e della disciplina inerente l'assegnazione, si rinvia all'Allegato 2 delle Politiche 2017 ed al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant 2017-2019 pubblicato sul sito internet www.bancasistema.it alla sezione Governance, in particolare per la definizione del periodo di Vesting e di Retention e per l'applicazione dei meccanismi di Malus e Claw-Back.
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:
I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2016, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA). Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Compensi |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile bilancio esercizio e trimestrali | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 184 |
| Servizi di attestazione | KPMG S.p.A. | Banca Sistema S.p.A. | 45 |
| Revisione contabile bilancio esercizio | KPMG S.p.A. | LASS S.r.l. | 14 |
Ai fini del calcolo delle azioni della Banca da attribuire
Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività.
| Voci | 31/12/2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Euro migliaia | Factoring | Banking | Corporate | Totale consolidato |
| Margine di interesse | 57.632 | 12.091 | 926 | 70.650 |
| Commissioni nette | 11.071 | 417 | (836) | 10.652 |
| Altri costi/ricavi | - | - | 1.167 | 1.167 |
| Margine di intermediazione | 68.703 | 12.509 | 1.257 | 82.469 |
| Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti | (2.936) | (2.416) | - | (5.352) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 65.768 | 10.092 | 1.257 | 77.117 |
| Voci | 31/12/2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Euro migliaia | Factoring | Banking | Corporate | Totale consolidato |
| Attività finanziarie | - | - | 286.811 | 286.811 |
| Crediti verso banche | - | - | 36.027 | 36.027 |
| Debiti verso banche | - | - | 517.533 | 517.533 |
| Crediti verso clientela | 1.285.726 | 556.358 | 8.206 | 1.850.290 |
| Debiti verso clientela | 72.108 | - | 1.212.024 | 1.284.132 |
La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e prosolvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi. Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi.
Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business. Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany. L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico.
livello internazionale.
Milano, 8 marzo 2017
Gianluca Garbi Amministratore Delegato
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
-157-
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| I crediti verso la clientela al 31 dicembre 2017 ammontano a €1.850 milioni, pari all'80% del totale attivo del Gruppo. L'acquisizione da parte della Capogruppo di crediti non deteriorati vantati da aziende fornitrici di beni e servizi, prevalentemente nei confronti della pubblica amministrazione (nel sequito "Crediti per Factoring") e di crediti relativi al comparto delle Cessioni del Quinto dello Stipendio e della Pensione (nel seguito "Crediti per CQS/P") rappresenta la principale attività della Capogruppo. I Crediti per Factoring e i Crediti per CQS/P al 31 dicembre 2017 sono pari, rispettivamente, a €1.286 milioni e a €500 milioni. Le rettifiche di valore nette su crediti addebitate al conto economico dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano complessivamente a €5,4 milioni. Ai fini della classificazione, gli Amministratori della Capogruppo effettuano analisi, talvolta complesse, rivolte a individuare le posizioni che, successivamente all'erogazione e/o all'acquisizione, mostrano evidenze di una possibile perdita di valore, considerando sia informazioni interne, legate all'andamento delle posizioni creditorie, sia informazioni esterne, legate al settore di riferimento. |
Le nostre procedure di revisione hanno incluso: la comprensione dei processi aziendali e del relativo ambiente informatico della Capogruppo con riferimento all'erogazione, all'acquisizione, al monitoraggio, alla classificazione e alla valutazione dei crediti verso la clientela; l'esame della configurazione e della messa in atto dei controlli e lo svolgimento di procedure per valutare l'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti, con particolare riferimento all'identificazione dei crediti che presentano indicatori di perdite di valore e alla determinazione delle rettifiche di valore; l'analisi dei criteri di classificazione utilizzati al fine di ricondurre i crediti verso la clientela alle categorie omogenee regolamentari e l'esame su base campionaria dell'appropriata classificazione dei crediti: l'analisi dei modelli di valutazione analitici e forfetari utilizzati e l'esame della ragionevolezza delle principali assunzioni e variabili in essi contenuti; |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| La valutazione dei crediti verso la clientela è un'attività di stima complessa, caratterizzata da un alto grado di incertezza e di soggettività, nella quale gli Amministratori della Capogruppo utilizzano modelli di valutazione, che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi e i relativi tempi attesi di recupero, l'esistenza di indicatori di possibili perdite di valore, la valutazione delle eventuali garanzie e l'impatto dei rischi connessi ai settori nei quali operano i clienti della Capogruppo. |
la selezione di un campione di crediti valutati con metodologie forfetarie, la verifica dell'applicazione dei modelli di valutazione adottati e la verifica della corrispondenza delle percentuali di svalutazione applicate con quelle previste da tali modelli; la selezione di un campione di crediti valutati analiticamente e l'esame della ragionevolezza degli indicatori di perdite di valore identificati e delle assunzioni relative alla recuperabilità, anche in base alle eventuali garanzie ricevute; |
| Per tali ragioni abbiamo considerato la classificazione e la valutazione dei crediti verso la clientela un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
l'analisi delle variazioni significative delle categorie di credito regolamentari e delle relative rettifiche di valore rispetto ai dati degli esercizi precedenti e la discussione dei risultati con le funzioni aziendali coinvolte: |
| l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio relativa ai crediti verso la clientela. |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Gli Amministratori della Capogruppo rilevano per competenza gli interessi di mora maturati ai sensi del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 sui crediti verso la clientela non deteriorati acquistati a titolo definitivo e non ancora incassati (nel seguito "interessi di mora") a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 |
Le nostre procedure di revisione hanno incluso: - la comprensione dei processi aziendali e del relativo ambiente informatico della Capogruppo con riferimento al processo di stima degli interessi di mora; |
| dicembre 2016. Gli interessi di mora contabilizzati per competenza nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano a €17,6 milioni e contribuiscono per il 45% all'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte del Gruppo. |
- l'esame della configurazione e della messa in atto dei controlli e lo svolgimento di procedure per valutare l'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti, con particolare riferimento al processo di stima degli interessi di mora; |
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| La stima degli interessi di mora ritenuti recuperabili dagli Amministratori della Capogruppo viene effettuata utilizzando modelli basati sull'analisi delle serie storiche riguardanti le percentuali di recupero e i tempi di incasso effettivi osservati internamente. |
l'analisi dei modelli utilizzati per la stima degli interessi di mora e l'esame della ragionevolezza delle principali assunzioni e variabili in essi contenuti; tali attività sono state effettuate con il supporto di esperti del network KPMG; |
| Tali analisi sono oggetto di periodico aggiornamento a seguito del progressivo consolidamento delle citate serie storiche. |
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio relativa gli interessi di mora. |
| La suddetta stima, caratterizzata da un alto grado di incertezza e di soggettività, alimenta modelli di analisi che tengono in considerazione numerosi elementi quantitativi e qualitativi quali, tra gli altri, i dati storici relativi agli incassi, i flussi di cassa attesi, i relativi tempi effettivi di incasso e l'impatto dei rischi connessi alle aree geografiche nelle quali operano i clienti della Capogruppo. Per tali ragioni abbiamo considerato la rilevazione degli interessi di mora un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
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