Annual Report • Mar 30, 2017
Annual Report
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Gruppo Banca Sistema
Relazione e Bilancio di Esercizio
al 31 dicembre 2016
Beta Stepstone S.p.A. con Unico Socio (di seguito, anche, la "Società")
Sede Legale
Corso Monforte, 20
20122 - Milano
Tel. +39 02 802801
Fax +39 02 72093979
Posta elettronica certificata: [email protected]
Via Toledo, 156
80134 - Napoli
Tel. + 39 081 0609214
Fax + 39 081 0609215
Data di costituzione: 16 settembre 2005
Iscrizione nel registro delle imprese: 26 settembre 2005
Codice Fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano: 04986270967
R.E.A. n. 1787383
Società facente parte, fino al 31 dicembre 2016, del Gruppo Banca Sistema e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Banca Sistema S.p.A., iscritta al Registro delle Imprese di Milano con il n. REA 1787383, nonché con matricola 95 all'albo degli intermediari ex art. 107 TUB ante D. Lgs. 141/2010 che proseguono temporaneamente l'attività ai sensi dell'art. 10 D. Lgs. 141/2010 (già iscritta al n. 37314 dell'elenco generale di cui all'art. 106 del decreto legislativo n. 385 del 14 settembre 1993 e al n. 33112.4 dell'elenco speciale di cui all'art. 107 del decreto legislativo n. 385 del 14 settembre 1993),
Cancellata dall'albo, con decorrenza 1° gennaio 2017, a seguito della intervenuta fusione per incorporazione in Banca Sistema S.p.A.
Capitale Sociale: Euro 47.000.000,00 interamente sottoscritto e versato
Aderente ad ASSIFACT - Associazione tra le società di factoring italiane
| Relazione degli Amministratori sulla Gestione 6 | |
|---|---|
| Il quadro macro economico interno ed internazionale 8 | |
| La Finanza pubblica 10 | |
| Il contesto bancario 12 | |
| Il mercato italiano del factoring 14 | |
| Andamento societario e risultati della gestione in sintesi 16 | |
| Principali dati operativi 19 | |
| Esposizione e gestione dei rischi finanziari 22 | |
| Commento ai risultati economico-finanziari 23 | |
| Altre informazioni 27 | |
| Rapporti con parti correlate 28 | |
| Azioni proprie e della controllante 29 | |
| Fair Value degli strumenti finanziari 30 | |
| Sistema dei controlli interni 31 | |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 32 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione 33 | |
| Informazioni sulla continuità aziendale 33 | |
| Proposta del Consiglio di Amministrazione 34 | |
| Bilancio d'Esercizio 2016 35 | |
| Stato Patrimoniale 35 | |
| Conto Economico 36 | |
| Prospetto della redditività complessiva 37 | |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 38 | |
| Rendiconto-Finanziario (metodo indiretto) 39 | |
| Nota Integrativa 41 | |
| Parte A - POLITICHE CONTABILI 42 | |
| A.1 PARTE GENERALE 43 | |
| A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO 48 | |
| A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE 56 | |
| A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/loss" 59 | |
| Parte B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 60 | |
| ATTIVO 60 | |
| PASSIVO 68 |
| Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 73 | |
|---|---|
| Parte D – ALTRE INFORMAZIONI 82 | |
| Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte 82 | |
| Sezione 2 - Operazioni di cartolarizzazione e di cessione di attività 87 | |
| Sezione 3 - Informazione sui rischi e sulle relative politiche di copertura 88 | |
| Sezione 4 - Informazione sul patrimonio 105 | |
| Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva 110 | |
| Sezione 6 – Operazioni con parti correlate 111 |
| Organi Amministrativi e di | Collegio Sindacale in carica sino al 30.6.2016 |
|---|---|
| Controllo | Presidente |
| Consiglio di Amministrazione in carica sino al 30.6.2016 | Fedele Gubitosi |
| Presidente | Sindaci Effettivi |
| Andrea Rigoni * | Francesco Genoni Riccardo Bordoli |
| Amministratore Delegato | Sindaci Supplenti |
| Fausto Galmarini ** Francesca Discepolo |
Alessandro Ceriani |
| Gaetano Caprino | Marco Armarolli |
| Antonio Salvi | |
| Collegio Sindacale2 | |
| Presidente | |
| consiglio di Amministrazione1 | Diego De Francesco |
| Presidente | Sindaci Effettivi |
| Margherita Mapelli* | Fedele Gubitosi |
| Amministratore Delegato | Massimo Conigliaro |
| Fausto Alberto Edoardo Galmarini** | Sindaci Supplenti |
| Alessandro Ceriani | |
| Consiglieri | Marco Armarolli |
| Massimiliano Ciferri Ceretti | |
| Egisto Franceschi | Società di Revisione |
| Stephen Skerrett | PricewaterhouseCoopers S.p.A. |
| Organismo di vigilanza3 | |
| * Presidente del Comitato esecutivo ** Membro del Comitato esecutivo |
Avv. Daniele Discepolo |
| Dott. Manlio Genero | |
| Dott.ssa Maria Salvi |
1 In carica dal 1.7.2016.
2 In carica dal 1.7.2016.
4Nominato dal Consiglio di Amministrazione il 15 Dicembre 2010
nel corso dell'esercizio appena concluso, si segnalano i seguenti eventi di maggiore rilevanza:
la sospensione dei termini del procedimento di iscrizione al novellato 106 T.U.B. in attesa di conoscere l'esito finale del progetto di fusione;
Le condizioni dell'economia globale sono leggermente migliorate (fonte: bollettino economico Banca d'Italia gennaio 2017). Le prospettive rimangono tuttavia soggette a diversi fattori di incertezza; quelle degli Stati Uniti dipendono dalle politiche economiche della nuova amministrazione, non ancora definite nei dettagli: un impatto espansivo, al momento di difficile quantificazione, può derivare dagli interventi annunciati in materia di politica di bilancio, ma effetti sfavorevoli potrebbero derivare dall'adozione e dalla diffusione di misure di restrizione commerciale. La crescita globale potrebbe essere frenata dall'insorgere di turbolenze nelle economie emergenti associate alla normalizzazione della politica monetaria statunitense.
Sui mercati finanziari le attese di una politica di bilancio espansiva e di un'inflazione più elevata negli Stati Uniti, emerse dopo le elezioni presidenziali, si sono tradotte in uno spostamento di portafoglio dalle obbligazioni alle azioni; l'aumento dei rendimenti a lunga scadenza si è esteso anche alle altre economie avanzate, ma in misura finora attenuata dalla diversa impostazione delle politiche monetarie.
Nei paesi emergenti sono ripresi i deflussi di capitale. Nell'area dell'euro la crescita prosegue a un ritmo moderato, pur se in graduale consolidamento.
I rischi di deflazione si sono ridotti; l'inflazione è risalita in dicembre ma quella di fondo rimane su livelli ancora bassi. Per mantenere le condizioni monetarie espansive adeguate ad assicurare l'aumento dell'inflazione, il Consiglio direttivo della BCE ha esteso la durata del programma di acquisto di titoli almeno fino a dicembre del 2017 o anche oltre se necessario.
Secondo gli indicatori disponibili, in autunno la ripresa dell'economia italiana è proseguita, pur se moderatamente.
Considerando l'andamento della produzione industriale, quello dei consumi elettrici e quello del trasporto merci, tutti in crescita, e gli indicatori di fiducia delle imprese, che si collocano su valori elevati, nel quarto trimestre del 2016 il PIL potrebbe essere aumentato a un ritmo valutabile attorno allo 0.2% rispetto al periodo precedente.
L'attività economica è stata stimolata dal riavvio degli investimenti e dall'espansione della spesa delle famiglie. Si confermano i segnali di stabilizzazione nel comparto edile, in particolare per la componente residenziale. L'indice di fiducia dei consumatori ha interrotto in dicembre la tendenza alla flessione in corso dall'inizio dell'anno.
La posizione debitoria della Banca d'Italia su TARGET2 è rimasta sostanzialmente stabile nell'ultimo trimestre del 2016, collocandosi a 357 miliardi di euro alla fine di dicembre. Considerando i dati della bilancia dei pagamenti (per la quale sono disponibili informazioni fino a novembre), il progressivo ampliamento del saldo tra gennaio e novembre rappresenta soprattutto la contropartita della diversificazione dei portafogli delle famiglie italiane verso il risparmio gestito e assicurativo – caratterizzato da una minore distorsione delle politiche di investimento degli intermediari verso le attività nazionali – e del calo della raccolta bancaria sui mercati internazionali, avvenuto in parallelo alla creazione di liquidità attraverso i programmi dell'Eurosistema. Il surplus di conto corrente è ulteriormente migliorato.
Nel terzo trimestre del 2016 l'occupazione totale si è stabilizzata; sono aumentati i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Le indicazioni congiunturali più aggiornate suggeriscono un'espansione contenuta dell'occupazione nei mesi finali del 2016.
Nel corso dell'anno si è notevolmente ridotta la dinamica delle retribuzioni del settore privato, risentendo sia dei ritardi nella stipula di molti rinnovi, sia della mancata erogazione di incrementi salariali per il 2016; il sostanziale congelamento delle retribuzioni contrattuali ha interessato circa la metà dei lavoratori dipendenti.
Le proiezioni per l'economia italiana, aggiornate in base agli andamenti più recenti, indicano che in media il PIL dovrebbe essere aumentato dello 0,9% nel 2016 (su dati corretti per il numero di giornate lavorative); crescerebbe attorno allo 0,9% anche nell'anno in corso e all'1,1% sia nel 2018 sia nel 2019.
L'attività economica verrebbe ancora sospinta dalla domanda nazionale e, già dal 2017, dal graduale rafforzamento di quella estera.
Il livello del PIL nel 2019 sarebbe ancora inferiore di circa quattro punti percentuali rispetto al 2007.
Il quadro economico presuppone il mantenimento di un livello contenuto dei rendimenti a lungo termine e condizioni del credito, in termini di costo e disponibilità, complessivamente distese.
Nel complesso si valuta che i rischi per la crescita siano ancora orientati prevalentemente al ribasso. I principali fattori di incertezza provengono, oltre che alle condizioni finanziarie, dal contesto mondiale.
È in particolare elevato il rischio che l'espansione dell'economia globale, rispetto a quanto incorporato nelle proiezioni, possa risentire del manifestarsi e del diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che di possibili turbolenze nelle economie emergenti.
Stime basate su informazioni, peraltro ancora preliminari, fornite da Banca d'Italia (cfr. Bollettino economico di Banca d'Italia - gennaio 2017), suggeriscono che nel 2016 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche sarebbe diminuito rispetto al 2015 e che tale riduzione potrebbe risultare anche lievemente superiore a quella indicata dal Governo in settembre nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016; si può inoltre stimare che il rapporto fra debito e prodotto sarebbe lievemente cresciuto. Nelle valutazioni ufficiali la manovra di bilancio per il triennio 2017-19 accresce il disavanzo di circa mezzo punto percentuale del PIL in media l'anno rispetto al quadro tendenziale.
Nel 2016 il fabbisogno del settore statale è diminuito di circa 11 miliardi di euro rispetto al 2015, portandosi a 47,7 miliardi di euro. Nei primi undici mesi il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche al netto delle dismissioni mobiliari è stato pari a 53,3 miliardi, 10,5 in meno nel confronto con il corrispondente periodo del 2015.
In base alle stime diffuse dall'Istat, nei primi nove mesi dello scorso anno l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,3 per cento del prodotto interno lordo, a fronte del 2,6% del corrispondente periodo del 2015. L'aumento della spesa primaria corrente (1,2%), sospinto dalla crescita dei consumi intermedi (2,4%) e delle prestazioni sociali in denaro (1,8%), è stato più che compensato dalla dinamica positiva delle entrate (0,9%), dalla minore spesa per interessi (-2,6%) e dalla riduzione delle spese in conto capitale (-8,1). Tra queste ultime gli investimenti fissi lordi hanno registrato un calo contenuto (-0,5%), mentre più marcata è stata la riduzione delle altre uscite in conto capitale (-19,1%).
Alla fine di novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche ammontava a 2.229,4 miliardi di euro, in aumento di 56,7 miliardi rispetto alla fine del 2015. Considerando la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (circa 3 miliardi) e il presumibile avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche dello scorso mese di dicembre, si può stimare che il rapporto tra debito e prodotto nel 2016 avrebbe registrato un incremento inferiore a mezzo punto percentuale.
Lo scorso dicembre il Parlamento ha approvato la manovra di bilancio per il triennio 2017-19. Per il 2017 sono previsti interventi espansivi per quasi 26 miliardi, a fronte del reperimento di risorse per poco più di 13 miliardi. Il provvedimento di maggiore impatto sui conti pubblici è la cancellazione, limitata all'anno corrente, dell'inasprimento delle aliquote IVA che, a legislazione vigente, avrebbe determinato un gettito maggiore di oltre 15 miliardi. Ulteriori 11 miliardi circa sono impegnati quasi interamente per aumenti di spesa, finalizzati al rilancio degli investimenti e al sostegno del reddito di alcune fasce della popolazione; sono infine previsti interventi pluriennali di spesa per la gestione dell'emergenza sismica. Le coperture finanziarie derivano per metà dalle entrate attese da misure di contrasto all'evasione fiscale e di recupero di gettito, quali la riapertura dei termini della cosiddetta collaborazione volontaria e la definizione agevolata dei carichi pregressi della riscossione.
Nelle valutazioni ufficiali la manovra porta l'indebitamento netto per l'anno in corso al 2,3% del PIL, valore superiore di 0,7 punti percentuali rispetto al tendenziale.
Nelle stime del Governo il disavanzo nel biennio 2018-19 diminuirebbe più rapidamente che nel
2017, in larga parte per l'inasprimento delle imposte indirette previsto dalle clausole di salvaguardia, per i maggiori proventi permanenti derivanti dal contrasto dell'evasione e per il rinvio, disposto dalla manovra di bilancio, di alcune spese in conto capitale dal 2019 al 2020.
Sulla base delle informazioni fornite da Banca d'Italia (cfr. Bollettino Economico gennaio 2017) nei tre mesi terminanti in novembre la dinamica del credito al settore privato non finanziario si è lievemente rafforzata (1,1% al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno). I finanziamenti alle famiglie hanno accelerato (2,1%): prosegue, robusta, sia la crescita del credito al consumo (2,7%), sostenuta dalla dinamica del reddito disponibile sia quella dei mutui per l'acquisto di abitazioni (2,0%), in linea con l'ulteriore rialzo delle compravendite.
In novembre l'aumento dei prestiti alle imprese è stato marginalmente positivo sui tre mesi (0,3%, correggendo per i fattori stagionali e in ragione d'anno) e nullo sui dodici mesi. Permangono differenze legate al settore di attività economica: il credito alle società dei servizi ha continuato a salire (2,3% sui dodici mesi); i prestiti destinati alle aziende manifatturiere si sono lievemente ridotti (-0,5%); la contrazione dei finanziamenti alle imprese edili si è di nuovo accentuata (-5,4%). Il credito alle società con 20 e più addetti ha sostanzialmente ristagnato, mentre si è appena attenuata la flessione dei finanziamenti alle imprese di minore dimensione (0,4% e -3,2%, rispettivamente).
Tra agosto e novembre la raccolta complessiva delle banche italiane è rimasta sostanzialmente stabile; l'aumento dei depositi dei residenti e il maggiore ricorso alle operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema hanno compensato il calo delle obbligazioni detenute dalle famiglie. È proseguita la contrazione delle obbligazioni collocate presso intermediari e investitori istituzionali.
La domanda di credito da parte delle aziende è rimasta sostanzialmente invariata. Si è rafforzata ulteriormente la richiesta di prestiti delle famiglie per l'acquisto di abitazioni e per finalità di consumo, sospinta dal livello contenuto dei tassi di interesse e dal miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare.
Le Banche hanno fatto ricorso ad operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO2) principalmente per avvalersi di tassi molto favorevoli. La liquidità complessivamente ottenuta è stata utilizzata, e lo sarà anche in prospettiva, per sostituire altre operazioni di rifinanziamento in essere presso l'Eurosistema, per erogare prestiti a imprese e a famiglie e, in misura minore, per sostituire altro debito in scadenza. Le operazioni hanno avuto un impatto positivo sia sulle politiche di offerta sia sui termini e sulle condizioni dei finanziamenti praticati alla clientela.
Il costo del credito si colloca su livelli minimi nel confronto storico. In novembre il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese si è ulteriormente ridotto di 10 punti base rispetto ad agosto (all'1,6%). Il costo dei nuovi mutui è sceso di 15 punti base per le erogazioni a tasso fisso (al 2,2%), di 10 per quelle a tasso variabile (all'1,7%). Il differenziale con l'area dell'euro è rimasto pressoché nullo per i prestiti alle imprese e si è confermato su valori molto contenuti per quelli alle famiglie (a 25 punti base).
Il miglioramento delle prospettive dell'economia si riflette favorevolmente, anche se in maniera graduale, sulla qualità del credito delle banche italiane. Nel terzo trimestre del 2016 il flusso dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno, è sceso di tre decimi di punto (al 2,6%). L'indicatore è diminuito di quattro decimi per i prestiti alle imprese (al 4,1%) e di due per quelli alle famiglie (all'1,7%).
Lo stock delle sofferenze nette (fonte ABI) a fine 2016 è pari a 86,9 miliardi di euro con un'incidenza del 4,89% sugli impieghi.
Nei primi nove mesi del 2016 la redditività dei gruppi significativi è diminuita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: il rendimento annualizzato del capitale e delle riserve (ROE) è sceso all'1,4% (dal 3,8%). Si sono ridotti sia il margine di interesse sia gli altri ricavi (rispettivamente del 4,3 e dell'1,4 %.
I costi operativi sono aumentati (del 6,1%), prevalentemente per gli oneri straordinari connessi con i piani di incentivazione all'esodo di parte del personale e con le contribuzioni ai fondi di garanzia dei depositi e di risoluzione.
Il risultato di gestione è diminuito di circa un quinto. Le rettifiche di valore su crediti sono cresciute del 20,6%, a seguito del significativo incremento dei tassi di copertura delle esposizioni deteriorate da parte di alcuni intermediari.
Nel terzo trimestre il grado di patrimonializzazione è lievemente migliorato. Il capitale di migliore qualità (CET1) dei gruppi significativi si è attestato, in media, all'11,9% delle attività ponderate per il rischio, in aumento di circa dieci punti base rispetto al mese di giugno.
Alla fine di dicembre il Governo ha autorizzato il finanziamento di eventuali interventi, nella forma di concessione di garanzie su passività di nuova emissione o misure di rafforzamento patrimoniale, a sostegno di banche o gruppi bancari italiani fino a un massimo di 20 miliardi di euro per il 2017; in tale ambito procederà alla ricapitalizzazione precauzionale chiesta da Banca Monte dei Paschi di Siena, nel rispetto del quadro normativo europeo in tema di risanamento e risoluzione delle crisi bancarie e di aiuti di Stato.AL GOVERNO A SUPPORTO DELLA LIQUIDITÀ E DE
Il mercato italiano del factoring rappresenta una quota significativa del mercato mondiale e di quello Europeo (rispettivamente circa l'8% e l'11%, secondo gli ultimi dati disponibili forniti da EUF) ed è pari al 12% del PIL.
Il turn over realizzato dagli operatori del settore nel 2016 (fonte Assifact) è stato pari a pari a 202.402 milioni di Euro, con un aumento del 9.53% rispetto all'anno precedente.
A differenza della dinamica dei prestiti bancari che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 9 anni, il settore ha visto nello stesso periodo una crescita progressiva della propria attività (dal 2007, periodo precrisi, al 2016 il turn over è, infatti lievitato del 60%), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una evidente anti ciclicità.
L'outstanding (crediti ancora da incassare) alla data del 31.12.2016 si è posizionato a 61 miliardi di Euro, in aumento del 6,12% rispetto al 2015. Il pro soluto (comprensivo anche degli acquisti a titolo definitivo) rappresenta il 69,5% del totale contro il 30,5% del pro solvendo.
L'entità degli impieghi (anticipazioni concesse ai cedenti e corrispettivo dell'acquisto a titolo definitivo dei crediti) è stata pari a 49,7 miliardi di Euro, in aumento dell'8.43% rispetto al precedente esercizio.
La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti ceduti e alla solvenza dei debitori (il monitoraggio sui pagamenti è effettuato giornalmente). L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini significativamente più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.
Da stime preliminari fornite da Assifact su un campione di 16 associati, il dato delle sofferenze lorde relative al comparto del factoring al 31.12.2016 si colloca in effetti al 3,20% delle esposizioni (meno di un terzo rispetto a quella registrata nelle Banche), le inadempienze probabili all'1,45% e le esposizioni scadute deteriorate al 2,02%.
Con riguardo alla ripartizione geografica dei cedenti (campione di 21 associati rappresentanti il 91% del turn over), l'area più sviluppata è rappresentata dalla Lombardia (30%), seguita da Lazio (24%), Piemonte (11,7%), Veneto (6,5%) ed Emilia Romagna (6.5%), seguite da Campania (4%) e Toscana (3,5%)
Relativamente ai debitori ceduti essi si collocano soprattutto nel Lazio (27%), nella Lombardia (21%), nell'Emilia Romagna (7.6%), nel Piemonte (7,5%), nel Veneto (6,5%), nella Campania (6,4%), nella Toscana (4,9%) e nella Sicilia (3,5%).
Oltre il 23% dell'outstanding è verso debitori della Pubblica Amministrazione mentre l'esposizione del settore verso questi ultimi è del 17%%.
Le esposizioni deteriorate incidono per il 6,67% del totale delle esposizioni lorde (in diminuzione dall'8.6% del 2015). Il 48% è costituito da sofferenze, il 30% da esposizioni scadute deteriorate ed il 22% da inadempienze probabili. Sia nelle esposizioni deteriorate sia nelle sofferenze l'incidenza maggiore è riscontrata nelle operazioni perfezionate pro solvendo.
Con riferimento alla Pubblica Amministrazione al 31.12.2016 risultava scaduto il 34% del credito outstanding (di cui il 58% oltre l'anno). I crediti scaduti certificati corrispondono al 3,10% del totale.
Con riferimento al settore di attività economica, lo scaduto è per il 48% nei confronti degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, per il 27% nei confronti delle Amministrazioni Centrali e per il 23% ei confronti delle Amministrazioni Locali.
In relazione alla ripartizione territoriale lo scaduto per il 39% è riferito ad Enti ubicati nel Lazio, il 16% ad Enti ubicati in Campania, l'8% ad Enti ubicati in Sicilia, il 7% ad Enti ubicati in Calabria, il 6% ad Enti ubicati in Puglia ed il 5% ad Enti ubicati in Toscana.
Nonostante gli sforzi profusi negli anni dagli ultimi tre esecutivi con erogazioni di fondi per 56 Miliardi di euro complessivi (il più robusto con l'emanazione del Decreto Legge 8 aprile 2013 n. 35, convertito dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64) per ridurre lo stock dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili della Pubblica Amministrazione Nazionale ed il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 30 gg (60 giorni per taluni Enti del servizio sanitario nazionale ubicati in Regioni sottoposte a piani di rientro) permane una situazione di difficoltà della P.A. ad assolvere gli impegni di pagamento alle scadenze pattuite.
Una stima effettuata da Banca d'Italia a giugno del 2016 indica in 65 miliardi di euro l'entità del debito complessivo della P.A., di cui 31 miliardi con caratteristiche "fisiologiche" e 34 miliardi con ritardo di pagamento. Le statistiche al 31.12.2016 sul credito scaduto fornite da Assifact, a cui si è fatto cenno in precedenza, sono emblematiche al riguardo, a dimostrazione del persistere del fenomeno.
La cessione dei crediti, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione ha continuato e continua a rappresentare per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero giudiziale. In tale contesto il settore ha svolto e svolge un importante ruolo di supporto alle PMI, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.
La Società non ha peraltro potuto sfruttare le favorevoli condizioni del mercato specifico, pur disponendo di abbondante liquidità, in quanto è stata invitata dalla precedente controllante a rallentare l'operatività in relazione ad una avanzata trattativa di vendita ad un operatore bancario, trattativa portata a termine il 4 febbraio 2016 con la sottoscrizione di un accordo per il trasferimento del 100% delle azioni dall'(ex) Socio Unico Stepstone FH a Banca Sistema, subordinato all'autorizzazione dell'Organo di Vigilanza.
Ottenute le necessarie autorizzazioni, il 1 luglio 2016 l'(ex) Socio Unico e Banca Sistema hanno sottoscritto il closing e dalla stessa data la Società è entrata a far parte del Gruppo Banca Sistema.
Nel secondo semestre, in relazione alla prospettata operazione di fusione della Società in Banca Sistema, l'operatività commerciale è stata canalizzata in gran parte verso quest'ultima mediante contratto di collaborazione ad hoc (la Società ha mantenuto esclusivamente l'operatività con cedenti "revolving").
Il turn over ha conseguentemente risentito dei suddetti "constraints" attestandosi a Euro 37,4 milioni di euro in diminuzione del 14% rispetto al 2015,
Tenuto conto (i) della abbondante liquidità di cui disponeva e (ii) delle pattuizioni intervenute tra compratore e venditore, la Società anche in un'ottica di economicità di gestione, il 28 giugno 2016 ha provveduto a rimborsare anticipatamente all'(ex) Socio Unico, senza alcuna penale, il prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza, comprensivo degli interessi maturati dalla data della sottoscrizione, previa acquisizione di nulla osta da parte della Banca d'Italia.
Come accennato nella relazione del precedente Bilancio d'esercizio, nel mese di gennaio 2016 la Società, avvalendosi del supporto dei propri consulenti fiscali, ha provveduto a depositare dettagliata e circostanziata memoria difensiva all'Ufficio Controlli dell'Agenzia delle Entrate avverso il PVC emesso il 4 dicembre 2015 dall'Agenzia delle Entrate in relazione all'annualità d'imposta 2012, che contestava il transfer pricing corrisposto sui finanziamenti intercompany.
Nel primo semestre 2016 la Società ha provveduto a consegnare all'Agenzia l'ulteriore documentazione richiesta (che riguardava sempre il transfer pricing sui prestiti intercompany ma riferiti agli esercizi contabili 2011 e 2013 nonché dati ed informazioni relativi all'ex Socio Unico, forniti da quest'ultimo). Nessun provvedimento risulta ad oggi emesso sull'annualità d'imposta 2012.
Il 14.12.2016 l'Agenzia delle Entrate ha peraltro notificato alla Società due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per euro 1.093 m, l'altro sulla witholding tax per euro 1.404 m). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ritiene di aver rispettato pienamente la normativa di riferimento, intende far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune e Banca Sistema, subentrata nella posizione per effetto della fusione per incorporazione di Beta Stepstone con efficacia dal 1° gennaio 2017, ha ottenuto al riguardo idonee garanzie e indennizzi contrattuali dall'ex Socio Unico di Beta Stepstone (Stepstone Financial Holdings).
I ricavi per interessi attivi sui crediti pro solvendo (lato cedenti), per interessi moratori accertati giudizialmente (lato debitori), per capital gain (differenziale tra valore nominale dei crediti incassati e costo ammortizzato) e per interessi sui depositi bancari hanno visto una diminuzione del 3,3% rispetto al precedente esercizio ascrivibile alla riduzione dei crediti in portafoglio per incassi superiori ai volumi delle nuove acquisizioni ed alla diminuzione dei depositi bancari per il rimborso anticipato all'(ex) Socio Unico del prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza.
Nonostante il calo del turn over per le motivazioni in precedenza indicate, i ricavi per commissioni hanno invece registrato un incremento del 2,8% ascrivibile ad un provento non ricorrente (penale 231) incassato da un cedente su alcuni crediti azionati per i quali sono stati riconosciuti in sede giudiziale gli interessi al tasso legale e non quelli moratori Dlgs. 231.
Il rimborso del prestito subordinato dianzi citato ha consentito una significativa contrazione degli oneri della provvista (-68%) che ha ampiamente compensato la lieve flessione dei ricavi.
Ne è conseguito un significativo miglioramento del margine di intermediazione, cresciuto del 19,6% rispetto al precedente esercizio.
Sul versante dei costi di gestione vi è stata una ulteriore riduzione nei costi del personale (-15,8%) a seguito dell'esodo di 4 risorse (di cui un dirigente) ed al trasferimento nel IV trimestre dell'anno di 3 risorse (di cui un dirigente) alla capogruppo Banca Sistema, nonostante l'incentivazione "straordinaria" riconosciuta ad un dirigente esodato.
In calo anche le spese amministrative (-23% rispetto al precedente esercizio) per minori spese consulenziali e legali.
L'entità delle riprese di valore per incassi superiori alle attese di interessi moratori e di crediti deteriorati è notevolmente inferiore al precedente esercizio per il minor volume di incassi e per il venir meno degli indennizzi "straordinari" registrati nel 2015 connessi a pagamenti tardivi da parte di taluni debitori. La realizzazione, anche nel corrente esercizio, di riprese di valore di importo significativo è comunque dimostrazione della costante prudenza adottata dalla Società nella stima degli accantonamenti. Con riguardo agli interessi di mora, peraltro contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale, si rammenta che la policy aziendale prevede una rettifica forfettaria del 20%, supportata dalla serie storica degli incassi registrati sui decreti conclusi che evidenziano percentuali di recupero superiori al 90%.
Le imposte hanno beneficiato anche nell'esercizio 2016 dell'abbattimento ACE concesso dalla normativa alle aziende che si rafforzano patrimonialmente o reinvestono gli utili. L'aliquota complessiva si è attestata al 21% contro il 31% del 2015.
L'utile ante imposte registra una diminuzione del 14,8% sul 2015.
L'utile netto - di contro - è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, pur a fronte di una contrazione dell'operatività.
Nelle seguenti tabelle sono rappresentati i dati relativi a turnover, crediti outstanding e incassi al 31 dicembre 2016, raffrontati con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2015.
| Euro Milioni | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Pro soluto | |||
| CALABRIA | 8,0 | 4,7 | 71% |
| CAMPANIA | 3,4 | 6,6 | -49% |
| Totale Pro Soluto | 11,4 | 11,2 | 1% |
| Pro solvendo | |||
| CALABRIA | 17,3 | 17,9 | -3% |
| CAMPANIA | 3,7 | 5,5 | -33% |
| LAZIO | 2,7 | 6,1 | -55% |
| MARCHE | 1,0 | 1,3 | -22% |
| MOLISE | 0,1 | 0,4 | -74% |
| SARDEGNA | 1,3 | 1,5 | -16% |
| Totale Pro Solvendo | 26,1 | 32,7 | -20% |
| Totale turnover | 37,4 | 43,9 | -15% |
Le fatture acquisite nel 2016 sono state 1.282 (di cui 838 pro solvendo) contro le 1.265 (di cui 931 pro solvendo) del 2015.
| €/mln | 2016 | 2015 | variazione % |
|---|---|---|---|
| CALABRIA | 30,3 | 38,8 | -22% |
| CAMPANIA | 20,4 | 20,9 | -3% |
| LAZIO | 7,1 | 11,2 | -37% |
| VENETO | 4,1 | 0,0 | 100% |
| ALTRI | 0,8 | 0,2 | 411% |
| TOTALE | 62,7 | 71,1 | -12% |
I crediti in essere al 31.12.2016, al loro valore nominale, sono geograficamente così distribuiti:
| €/mln | Pro soluto | Pro solvendo |
|---|---|---|
| CALABRIA | 25,4 | 5,0 |
| CAMPANIA | 16,2 | 4,9 |
| LAZIO | 4,5 | 2,5 |
| MOLISE | 0,01 | 0,0 |
| PUGLIA | 0,03 | 0,0 |
| VENETO | 0,0 | 4,1 |
| TOTALE | 46,2 | 16,5 |
Outstanding per regione 2016 Outstanding per regione 2015
| Dettaglio incassi | Esercizio 2016 | Esercizio 2015 |
|---|---|---|
| Sorta capitale crediti pro soluto | 15.263.941 | 24.308.432 |
| Sorta capitale crediti pro solvendo | 30.128.568 | 20.586.298 |
| Interessi crediti pro soluto | 4.292.091 | 10.749.957 |
| Totale | 49.684.601 | 55.644.687 |
L'organico della Società, con esclusione dell'Amministratore Delegato, è costituito al 31 dicembre 2016 da 12 risorse.
| In forza al 31 | Assunti | Passaggi | Cessati / Dimessi | In forza al 31 | |
|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2015 | categoria | dicembre 2016 | |||
| Dirigenti | 2 | - | - | (2) | 0 |
| Quadri | 7 | - | - | (2) | 5 |
| Impiegati | 10 | - | - | (3) | 7 |
| TOTALE | 19 | - | - | (7) | 12 |
| di cui: | Sede di Napoli | Sede di Milano | In forza al 31 | ||
| dicembre 2016 | |||||
| Dirigenti | 0 | 0 | 0 | ||
| Quadri | 4 | 1 | 5 | ||
| Impiegati | 7 | 0 | 7 | ||
| TOTALE | 11 | 1 | 12 |
Si segnala che 3 delle 7 risorse fuori uscite (un dirigente, un quadro e un impiegato) sono state assunte dalla capogruppo Banca Sistema nel II semestre 2016 in prospettiva dell'incorporazione della Società.
Le informazioni relative all'esposizione della Società ai rischi finanziari e le politiche di gestione sono illustrate nella parte D – Altre informazioni della nota integrativa.
Valori in unità di €
Valori in unità di €
| Voci | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 4.962.193 | 5.132.023 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (516.102) | (1.593.796) |
| Margine di Interesse | 4.446.091 | 3.538.227 | |
| 30 | Commissioni attive | 1.311.514 | 1.275.020 |
| 40 | Commissioni passive | - | - |
| Commissioni nette | 1.311.514 | 1.275.020 | |
| Margine di Intermediazione | 5.757.606 | 4.813.247 | |
| 100 | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | 1.340.618 | 3.113.045 |
| a) attività finanziarie | 1.340.618 | 3.113.045 | |
| b) altre operazioni finanziarie | - | 0 | |
| 110 | Spese amministrative: | (3.046.656) | (3.683.412) |
| a) spese per il personale | (1.659.837) | (1.971.853) | |
| b) altre spese amministrative | (1.386.819) | (1.711.559) | |
| 120 | Rettifiche su attività materiali | (12.912) | (32.430) |
| 130 | Rettifiche su attività immateriali | (17.222) | (54.431) |
| 150 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (500.000) | 0 |
| 160 | Altri proventi e altri oneri | (55.110) | (84.379) |
| UTILE (PERDITA) DELLA'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 3.466.324 | 4.071.640 | |
| 190 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (731.442) | (1.270.045) |
| UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 2.734.882 | 2.801.596 |
L'esercizio 2016 chiude con un utile di 2.734 mila Euro dopo aver imputato imposte sul reddito per 731 mila Euro.
L'evoluzione positiva del margine di interesse è correlata alla significativa riduzione degli interessi sulla provvista in quanto nell'esercizio la Società ha rimborsato integralmente il prestito subordinato all'(ex) socio unico, utilizzando proprie disponibilità.
Per quanto attiene agli interessi attivi: sono risultati sostanzialmente stabili gli interessi moratori sui debitori (operatività «pro soluto»), sono aumentati gli interessi percepiti dai clienti per le anticipazioni «pro solvendo» mentre si sono contratti gli interessi sui depositi bancari per la riduzione delle giacenze a seguito del rimborso del prestito subordinato di cui sopra.
Le commissioni nette sono in linea con l'esercizio precedente.
In significativa contrazione i costi fissi sia per minori costi del personale (7 risorse in meno rispetto al 2015) nonostante l'erogazione ad un dirigente dell'incentivazione all'esodo (€100k) sia per minori spese amministrative (consulenze e legali).
Di seguito il dettaglio della composizione dei ricavi per interessi attivi e proventi assimilati.
| 31-dic-16 | 31-dic-15 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Interessi moratori | 3.426.930 | 3.469.955 | -1% |
| Interessi attivi verso clienti | 1.778.625 | 1.308.713 | 36% |
| Altri interessi attivi per indennizzi da debitori, etc. | - | 343.035 | -100% |
| Interessi attivi verso banche | 234.727 | 488.900 | -52% |
| Totale interessi attivi | 5.440.281 | 5.610.602 | -3% |
| Svalutazione interessi moratori | (959.668) | (648.403) | 48% |
| Interessi attivi al netto della svalutazione effettuata | 4.480.613 | 4.962.200 | -10% |
| Plusvalenze realizzate | 1.903.462 | 1.330.859 | 43% |
| Effetto economico costo ammortizzato crediti pro soluto Plusvalenze / minusvalenze per effetto economico scritture IAS |
(1.421.881) | (1.161.036) | 22% |
| Totali plusvalenze / minusvalenze | 481.581 | 169.824 | 184% |
| Interessi attivi e proventi assimilati | 4.962.193 | 5.132.023 | -3% |
Gli interessi passivi risultano in diminuzione del 68% rispetto al precedente esercizio per effetto del rimborso del finanziamento subordinato all'ex socio unico.
| 31-dic-16 | 31-dic-15 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Int. e oneri finanziari | 577 | 33.090 | -98% |
| Int. pass. e oneri banc. | 15.799 | 50.620 | -69% |
| Int. pass. Finanz. Socio | 310.086 | -100% | |
| Int. Pass.su fin.to sub. | 499.726 | 1.200.000 | -58% |
| Totale interessi passivi ed oneri assimilati | 516.102 | 1.593.796 | -68% |
L'aumento del margine di intermediazione e la contestuale riduzione dei costi fissi, hanno consentito un miglioramento della redditività della gestione caratteristica.
Il calo dell'utile prima delle imposte è ascrivibile a minori riprese di valore sui crediti per interessi di mora (il 2015 aveva beneficiato di indennizzi straordinari ottenuti da alcuni debitori campani per il pagamento tardivo di parte dei crediti inseriti nel protocollo di intesa sottoscritto con la Regione Campania).
L'utile al netto delle imposte è sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente grazie a minori imposte per l'applicazione delle agevolazioni ACE.
Valori in unità di €
| Voci dell'attivo | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilità liquide | 1.762 | 1.937 |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| 60 | Crediti | 83.454.122 | 105.580.711 |
| verso banche | 14.360.698 | 28.765.262 | |
| verso clientela | 69.093.424 | 76.815.448 | |
| 100 | Attività materiali | 30.533 | 96.352 |
| 110 | Attività immateriali | 13.656 | 23.728 |
| 120 | Attività fiscali | 4.800.230 | 2.457.456 |
| a) correnti | 2.420.856 | 46.795 | |
| b) anticipate | 2.379.375 | 2.410.661 | |
| di cui alla L.241/2011 | 1.272.761 | 1.339.749 | |
| 140 | Altre attività | 1.227.385 | 1.598.622 |
| Totale Attivo | 89.527.688 | 109.758.805 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Debiti | 19.575.096 | 39.373.515 |
| 70 | Passività fiscali: | 5.913.856 | 5.230.561 |
| a) correnti | 1.074.849,86 | 16.861 | |
| b) differite | 4.839.006 | 5.213.700 | |
| 90 | Altre passività | 1.470.392 | 3.056.938 |
| 100 | Trattamento di fine rapporto | 357.830 | 414.072 |
| 110 | Fondi per rischi e oneri: | 500.000 | 0 |
| a) quiescenza e obblighi simili | 0 | 0 | |
| b) altri fondi | 500.000 | 0 | |
| 120 | Capitale | 47.000.000 | 47.000.000 |
| 160 | Riserve | 12.068.697 | 11.928.617 |
| 170 | Riserve da valutazione | (93.064) | (46.493) |
| 180 | Utile (Perdita) d'esercizio | 2.734.882 | 2.801.596 |
| Totale Passivo e Patrimonio netto | 89.527.688 | 109.758.805 |
La diminuzione dell'attivo è riconducibile principalmente alla riduzione dei crediti in portafoglio e delle disponibilità sui conti correnti bancari.
Per quanto attiene ai crediti, gli incassi di periodo sono stati superiori alle erogazioni per nuove acquisizioni mentre le disponibilità presso banche sono state in gran parte utilizzate per il rimborso del prestito subordinato e il pagamento del dividendo 2015 all'(ex) socio unico.
L'aumento delle attività fiscali è connesso a crediti per imposte correnti (acconto ires/irap).
Relativamente al passivo la dinamica delle variazioni è la seguente:
Dati in '000
| Dettaglio debiti | 31-dic-16 | 31-dic-15 | Variazione assoluta |
|---|---|---|---|
| Debiti verso enti finanziari | 52 | 52 | |
| Debiti vs. cedenti per II tranches | 19.575.096 | 23.198.305 | 3.623.210 |
| Prestito subordinato Socio | 0 | 16.175.158 | 16.175.158 |
| Totale debiti | 19.575.096 | 39.373.515 | 19.798.420 |
Il decremento delle passività è correlato (i) alla diminuzione dei debiti verso i cedenti per pagamento di II tranche del corrispettivo e (ii) al rimborso del prestito subordinato di cui sopra.
Le altre passività sono costituite principalmente da (i) debiti per parcelle legali da liquidare per Euro 0,5 mln, (ii) debiti v/enti per incassi da riversare e RTU per Euro 0,5 mln, (iii) debiti v/fornitori per Euro 0,2 mln, (iv) debiti verso enti previdenziali per Euro 0,1 mln.
Per effetto dell'utile conseguito, il patrimonio netto è in linea con il dato dell'esercizio precedente nonostante il pagamento del dividendo 2015 all'(ex) Socio Unico.
Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per attività di ricerca e sviluppo.
In relazione alla fusione della Società in Banca Sistema, con efficacia giuridica e fiscale dal 1.1.2017, si è provveduto ad effettuare a livello individuale - per l'ultima volta - gli adempimenti normativi con riguardo a:
La Relazione ICAAP, che la Società ha regolarmente inoltrato a Banca d'Italia per gli esercizi 2012, 2013, 2014 e 2015, non sarà invece prodotta a livello individuale per l'esercizio 2016 in quanto predisposta dalla incorporante Banca Sistema.
I rapporti con parti correlate riguardano esclusivamente il conto corrente aperto presso la Banca capogruppo sul quale al 31.12.2016 vi erano giacenze liquide pari ad euro 14.294.789, regolate a condizioni equivalenti a quelle normalmente osservate sul mercato nonché l'accordo di collaborazione commerciale sottoscritto in data 16.9.2016 per il quale la Società ha percepito da Banca Sistema provvigioni pari ad Euro 46.695.
Si segnala altresì che nel I° semestre 2016, ottenuto il nulla osta di Banca d'Italia, la Società ha rimborsato all'(ex) Socio Unico Stepstone FH - parte correlata fino alla data del 1° luglio 2016 - il prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza di nominali euro 10.000.000, oltre gli interessi maturati dalla data di sottoscrizione (di cui Euro 499.726 di competenza dell'esercizio).
La Società non detiene e non ha detenuto nel corso dell'esercizio, direttamente o per il tramite di altri soggetti, azioni proprie e delle società controllanti.
Al 31 dicembre 2016 non vi erano attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente.
Per quanto concerne la determinazione del fair value degli strumenti finanziari ai fini dell'informativa obbligatoria da inserire nella Nota Integrativa, sono state utilizzate le seguenti modalità:
La Società al 31 dicembre 2016 non detiene, inoltre, strumenti finanziari derivati.
II Sistema dei controlli interni è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali, il conseguimento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi, la salvaguardia del valore delle attività, la protezione dalle perdite di affidabilità e integrità delle informazioni contabili/gestionali ed infine la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza nonché le politiche, i piani, i regolamenti e le procedure interne.
Il Sistema dei controlli interni è strutturato sui seguenti tre livelli:
Nel corso del 2016 Consolving ha svolto gli interventi di Auditing programmati, redigendo appositi Reports sottoposti ad informativa del CdA e del Collegio Sindacale. Non sono state rilevate criticità significative e le carenze riscontrate negli audit precedenti sono state sanate.
Il Risk Management, inglobato nelle attività della Funzione Presidio Rischi, è operativo dal 2010. Esso è delegato a individuare, valutare e monitorare tutti i rischi connessi all'operatività svolta dalla Società, evidenziando con report periodici i rischi complessivi a cui la Società è esposta. I controlli di secondo e terzo livello non hanno messo in luce anomalie di rilievo. Sono stati peraltro recepiti i suggerimenti formulati.
L'Organismo di Vigilanza 231 ha redatto Report periodici per il Collegio Sindacale ed il Consiglio di Amministrazione. Nel corso del 2016 non sono state rilevate criticità.
Di seguito si segnalano i principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio:
Tenuto conto del positivo scenario congiunturale e permanendo la difficoltà degli enti della P.A. ad effettuare il pagamento dei crediti entro la scadenza nominale, è ragionevole attendersi per il 2017 una ulteriore crescita del comparto.
In relazione all'intervenuta fusione della Società in Banca Sistema, non è stato predisposto per il 2017 il budget operativo individuale.
Il presente documento rappresenta l'ultimo bilancio individuale della Società per effetto della fusione per incorporazione in Banca Sistema, con efficacia giuridica e fiscale dal 1.1.2017.
Signori Azionisti,
vi chiediamo di approvare il Bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 con un utile, al netto delle imposte, di Euro 2.734.882.
Tenuto conto dell'intervenuta fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema non necessita proporre a livello individuale la relativa destinazione.
Milano, 8 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente
Valori in unità di €
| Voci dell'attivo | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilità liquide | 1.762 | 1.937 |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| 60 | Crediti | 83.454.122 | 105.580.711 |
| verso banche | 14.360.698 | 28.765.262 | |
| verso clientela | 69.093.424 | 76.815.448 | |
| 100 | Attività materiali | 30.533 | 96.352 |
| 110 | Attività immateriali | 13.656 | 23.728 |
| 120 | Attività fiscali | 4.800.230 | 2.457.456 |
| a) correnti | 2.420.856 | 46.795 | |
| b) anticipate | 2.379.375 | 2.410.661 | |
| di cui alla L.241/2011 | 1.272.761 | 1.339.749 | |
| 140 | Altre attività | 1.227.385 | 1.598.622 |
| Totale Attivo | 89.527.688 | 109.758.805 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Debiti | 19.575.096 | 39.373.515 |
| 70 | Passività fiscali: | 5.913.856 | 5.230.561 |
| a) correnti | 1.074.849,86 | 16.861 | |
| b) differite | 4.839.006 | 5.213.700 | |
| 90 | Altre passività | 1.470.392 | 3.056.938 |
| 100 | Trattamento di fine rapporto | 357.830 | 414.072 |
| 110 | Fondi per rischi e oneri: | 500.000 | - |
| b) altri fondi | 500.000 | - | |
| 120 | Capitale | 47.000.000 | 47.000.000 |
| 160 | Riserve | 12.068.697 | 11.928.617 |
| 170 | Riserve da valutazione | (93.064) | (46.493) |
| 180 | Utile (Perdita) d'esercizio | 2.734.882 | 2.801.596 |
| Totale Passivo e Patrimonio netto | 89.527.688 | 109.758.805 |
Valori in unità di €
| Voci | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 4.962.193 | 5.132.023 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (516.102) | (1.593.796) |
| Margine di Interesse | 4.446.091 | 3.538.227 | |
| 30 | Commissioni attive | 1.311.514 | 1.275.020 |
| 40 | Commissioni passive | - | - |
| Commissioni nette | 1.311.514 | 1.275.020 | |
| Margine di Intermediazione | 5.757.606 | 4.813.247 | |
| 100 | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | 1.340.618 | 3.113.045 |
| a) attività finanziarie | 1.340.618 | 3.113.045 | |
| b) altre operazioni finanziarie | - | - | |
| 110 | Spese amministrative: | (3.046.656) | (3.683.412) |
| a) spese per il personale | (1.659.837) | (1.971.853) | |
| b) altre spese amministrative | (1.386.819) | (1.711.559) | |
| 120 | Rettifiche su attività materiali | (12.912) | (32.430) |
| 130 | Rettifiche su attività immateriali | (17.222) | (54.431) |
| 150 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (500.000) | 0 |
| 160 | Altri proventi e altri oneri | (55.110) | (84.379) |
| UTILE (PERDITA) DELLA'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE |
3.466.324 | 4.071.640 | |
| 190 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (731.442) | (1.270.045) |
| UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 2.734.882 | 2.801.596 |
Valori in unità di €
| Voci | 31-dic-16 | 31-dic-15 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Utile (Perdita) dell'esercizio | 2.734.882 | 2.801.596 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a | |||
| conto economico | |||
| 20 | Attività materiali | ||
| 30 | Attività immateriali | ||
| 40 | Piani a benefici definiti | (46.571) | 7.047 |
| 50 | Attività non correnti in via di dismissione | ||
| 60 | Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | ||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | |||
| 70 | Coperture di investimenti esteri | ||
| 80 | Differenze di cambio | ||
| 90 | Copertura dei flussi finanziari | ||
| 100 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| 110 | Attività non correnti in via di dismissione | ||
| 120 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a | ||
| patrimonio netto | |||
| 130 | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (46.571) | 7.047 |
| 140 | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 2.688.311 | 2.808.643 |
| PRO SPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allocazione risultato esercizio | Variazioni dell'esercizio | ||||||||||||
| precedente | Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||
| Esistenze al 31.12.2015 |
Modifica saldi apertura | Esistenze al 1.1.2016 | Riserve | Dividendi e destinazioni altre |
Variazioni di riserve |
nuove azioni Emissione |
azioni proprie Acquisto |
Distribuzione straordinaria dividendi |
Variazione strumenti di capitale |
variazioni Altre |
31 dicembre Redditività complessiva 2016 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 |
|
| Capitale: | 47.000.000 | 47.000.000 | 47.000.000 | ||||||||||
| Sovraprezzo emissioni | - | - | - | ||||||||||
| Riserve: | 11.928.617 | 11.928.617 | 140.080 | 0 | 12.068.697 | ||||||||
| a) di utili | |||||||||||||
| b) altre | 11.928.617 | 11.928.617 | 140.080 | 12.068.697 | |||||||||
| Riserve da valutazione: | (46.493) | (46.493) | (46.571) | (93.064) | |||||||||
| Strumenti di capitale | 0 | ||||||||||||
| Azioni proprie (-) | 0 | ||||||||||||
| Utile (Perdita) di esercizio | 2.801.596 | 2.801.596 | (140.080) | (2.661.516) | 2.734.882 | 2.734.882 | |||||||
| Patrimonio netto | 61.683.720 | 61.683.720 | - | (2.661.516,20) | (46.571) | - | - | - | - | - | 2.734.882 | 61.710.515 |
| A llocazion e r isu lta to | V a r ia zion i dell'eser cizio | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| eser cizio pr eceden te | Oper azion i su l patr im on io n etto | ||||||||||||
| Esistenze al 31.12.2014 |
Modifica saldi apertura | Esistenze al 1.1.2015 |
Riserve | destinazioni Dividendi e altre |
Variazioni di riserve |
nuove azioni Emissione |
azioni proprie Acquisto |
Distribuzione straordinaria dividendi |
strumenti di Variazione capitale |
variazioni Altre |
esercizio 2015 Redditività complessiva |
Patrimonio netto al 31.12.2015 |
|
| Ca pit ale: | 47.000.000 | 47.000.000 | 47.000.000 | ||||||||||
| Sov r a pr ezzo em ission i | |||||||||||||
| Riser v e: | 7.823.375 | 7.823.375 | 4.105.241 | 11.928.617 | |||||||||
| a) di u tili | |||||||||||||
| b) a ltr e | 7 .8 2 3 .3 7 5 | 7 .82 3 .3 7 5 | 4 .1 05 .2 4 1 | 1 1 .9 2 8 .6 1 7 | |||||||||
| Riser v e da v a lu tazion e: | (53.540) | (53.540) | 7 .04 7 | (46.493) | |||||||||
| Str u m en ti di ca pita le | |||||||||||||
| A zion i pr opr ie (-) | |||||||||||||
| Utile (Per dita ) di eser cizio | 4.105.241 | 4.105.241 | (4.105.241) | 2.801.596 | 2.801.596 | ||||||||
| Pa tr im onio n etto | 58.875.077 | 58.875.077 | - | 7.047 | 2.801.596 | 61.683.720 |
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA | Importo | |
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| 1. Gestione | (493.533) | (1.913.552) |
| - risultato d'esercizio (+/-) | 2.734.882 | 2.801.596 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su | ||
| - attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+) | ||
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | ||
| - rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) | (1.349.837) | (7.660.233) |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 75.891 | 63.454 |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 500.000 | |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | ||
| - rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-) | ||
| - altri aggiustamenti (+/-) | (2.454.470) | 2.881.631 |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 9.325.104 | 15.462.757 |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value | ||
| - attività finanziarie disponibili per la vendita | 28.000 | |
| - crediti verso banche | ||
| - crediti verso enti finanziari | ||
| - crediti verso clientela | 8.953.868 | 15.349.840 |
| - altre attività | 371.237 | 84.917 |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | (20.574.794) | (41.637.381) |
| - debiti verso banche | ||
| - debiti verso enti finanziari | (16.175.210) | (22.186.357) |
| - debiti verso clientela | (3.623.210) | (12.684.475) |
| - titoli in circolazione | ||
| - passività finanziarie di negoziazione | ||
| - passività finanziarie valutate al fair value | ||
| - altre passività | (776.374) | (6.766.549) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | (11.743.223) | (28.088.176) |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | 0 | 0 |
| - vendite di partecipazioni | ||
| - dividendi incassati su partecipazioni | ||
| - vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||
| - vendite di attività materiali | ||
| - vendite di attività immateriali | ||
| - vendite di rami d'azienda | ||
| 2. Liquidità assorbita da | 0 | (11.892) |
| - acquisti di partecipazioni | ||
| - acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||
| - acquisti di attività materiali | (11.892) | |
| - acquisti di attività immateriali | ||
| - acquisti di rami d'azienda | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | 0 | (11.892) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (310.086) | |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (2.661.516) | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (2.661.516) | (310.086) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | (14.404.739) | (28.410.154) |
| Importo | ||
|---|---|---|
| 2016 | 2015 | |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 28.767.199 | 57.177.353 |
| Liquidità totale generata / assorbita nell'esercizio | (14.404.739) | (28.410.154) |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 14.362.460 | 28.767.199 |
Nota Integrativa
Sezione 1-Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Sezione 2-Principi generali di redazione
Sezione 3-Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Sezione 4-Altri aspetti
Il presente bilancio alla data del 31 dicembre 2016 è stato redatto in applicazione degli International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standard (IFRS) così come omologati dalla Commissione Europea a tutto il 31 dicembre 2016 in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002.
Per la composizione del fascicolo si è, inoltre, fatto riferimento a quanto stabilito dalla Banca d'Italia nelle disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" che si applicano a partire dal bilancio relativo all'esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016 emanate con Provvedimento del 9 dicembre 2016.
Laddove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, le informazioni in Nota Integrativa hanno tenuto conto delle norme previste dal codice civile in materia di bilancio.
II bilancio è costituito dai seguenti prospetti:
Il presente bilancio corrisponde alle scritture contabili della Società.
I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale, tenuto anche conto della fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
Le risultanze contabili della presente situazione sono state determinate dando applicazione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) così come omologati a tutto il 31 dicembre 2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.
Al fine di meglio orientare l'interpretazione e l'applicazione dei nuovi principi contabili, si è fatto riferimento, inoltre, ai seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:
Sempre sul piano interpretativo, infine, si è tenuto altresì conto, laddove applicabili, dei documenti sull'adozione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI). In particolare è stato considerato quanto indicato dal Documento n. 7 Banca d'Italia/Consob/Ivass pubblicato in data 09 novembre 2016 ed avente ad oggetto il trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. N. 38/2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei prospetti contabili e della Nota Integrativa, sono espressi in migliaia di Euro.
Le risultanze contabili al 31/12/2016 sono esposte a confronto con i dati dell'esercizio precedente.
Ai fini dell'informativa inclusa nella Nota Integrativa, per tutte le voci di bilancio vengono esposti dati al 31/12/2016 ed al 31/12/2015, con il dettaglio informativo richiesto dalle Istruzioni di Banca d'Italia.
Il presente bilancio è stato approvato in data 8 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema, essendo in data 1.1.2017 divenuta operativa e pienamente efficace ai fini giuridici e fiscali la fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema.
Successivamente a tale data non si sono verificati fatti e circostanza che possano avere impatto sulla situazione patrimoniale ed economica illustrata nel presente bilancio.
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore a decorrere dall'esercizio 2016.
IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016:
Documenti omologati dall'UE al 31 ottobre 2016
| Titolo documento | Data emissione |
Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
|---|---|---|---|---|---|
| IFRS 15 – Ricavi provenienti | Maggio 2014 | 1° gennaio 2018 | 22 settembre 2016 | (UE) 2016/1905 | E' consentita |
| da contratti con clienti | (Nota 1) | 29 ottobre 2016 | l'applicazione | ||
| anticipata | |||||
| Vedi punti 460- | |||||
| 481 |
Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 ottobre 2016
| Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB |
Data di entrata in vigore del documento IASB |
Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
|---|---|---|---|
| Standards | |||
| IFRS 9 Financial Instruments | luglio 2014 | 1° gennaio 2018 | 4° semestre 2016 |
| IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts | gennaio 2014 | (Nota 1) | (Nota 1) |
| IFRS 16 Leases | gennaio 2016 | 1° gennaio 2019 | 2017 |
| Amendments |
| Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture |
settembre 2014 | Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method |
Rinviata in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method |
|---|---|---|---|
| Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses |
gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 4° trimestre 2016 |
| Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative |
gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 4° trimestre 2016 |
| Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers |
aprile 2016 | 1° gennaio 2018 | 1° semestre 2017 |
| Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions |
giugno 2016 | 1° gennaio 2018 | 2° semestre 2017 |
| Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts |
settembre 2016 | 1° gennaio 2018 | 2017 |
Le modifiche ai principi contabili ed alle interpretazioni omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2016 o in precedenti esercizi, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dall'esercizio 2016, non hanno prodotto impatti significativi ai fini della redazione del presente bilancio d'esercizio.
In data 29 novembre 2016, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. L323 del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, è stato adottato il Principio Contabile Internazionale IFRS 9 che sarà applicabile ai bilanci che chiudono successivamente o in corso al 1° gennaio 2018.
Tale principio che sostituirà lo IAS 39 nel trattamento contabile degli strumenti finanziari prevede, in sintesi, quanto segue:
complessivo (a riserva di patrimonio netto) e non più a conto economico (il principio prevede la facoltà di adottare tale previsione in via anticipata a partire dalla data di omologazione).
In considerazione della prospettata fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema a far data dal 1 gennaio 2017, l'introduzione di tali novità nel framework contabile di riferimento non avrà impatti sulla situazione patrimoniale ed economica di Beta Stesptone SpA.
I crediti includono le attività finanziarie detenute nei confronti di banche e clientela.
I crediti verso clientela sono attinenti alle operazioni di factoring perfezionate con regolare atto di cessione, notificato al debitore ceduto. Essi comprendono:
Non vi sono riclassifiche in altre categorie di attività finanziarie, come stabilito dallo IAS 39.
La prima iscrizione è effettuata alla data di sottoscrizione del contratto ed avviene sulla base del fair value pari all'ammontare erogato o al prezzo di acquisto comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato sulla base del tasso di interesse effettivo – del differenziale tra l'ammontare erogato e quello incassabile a scadenza per ogni singolo credito. Il tasso di interesse effettivo tiene conto del valore attuale dei flussi futuri del credito e dell'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione consente di distribuire l'effetto economico dei proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti incassabili a breve per i quali l'effetto della attualizzazione finanziaria dei flussi sarebbe trascurabile. Detti crediti vengono valorizzati al costo storico.
I crediti per gli interessi moratori sono contabilizzati per competenza e sono adeguati al presumibile valore di recupero, tenendo conto delle percentuali di effettivo realizzo conseguite negli esercizi precedenti. Si rammenta che gli interessi di mora vengono contabilizzati solo dopo l'accertamento da parte del giudice (e non contestualmente al sorgere della morosità) che fissa il tasso da applicare (BCE + 800 b.p. circa ovvero tasso legale) e la decorrenza.
I crediti sono sottoposti ad una attenta verifica volta ad individuare quelli che, per effetto di eventi occorsi dopo la loro iscrizione in bilancio, potrebbero comportare una probabile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti classificati a "sofferenza, inadempienza probabile o scaduto" secondo le istruzioni di Banca d'Italia ed in coerenza con la normativa IAS/IFRS.
Detti crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica per ciascuna categoria di credito con determinazione della previsione di perdita pari alla differenza tra il valore di bilancio (a costo ammortizzato) ed il valore attualizzato dei flussi di cassa attesi, calcolato sulla base del tasso di interesse effettivo originario e tenuto conto sia dei tempi di recupero previsti sia del valore di realizzo di eventuali garanzie sia dei costi che verranno sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia.
Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo. La rettifica di valore è iscritta a conto economico. Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno le cause che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state individuate analiticamente previsioni di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee e le perdite attese sono stimate sulla base dei dati storici e di altri elementi osservabili alla data della valutazione. Nella valutazione si tiene conto anche della rischiosità connessa con il Paese di residenza della controparte.
Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate a conto economico.
I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una parte rilevante dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, il mantenimento, anche parziale, di tale controllo comporta l'iscrizione in bilancio dei crediti sulla base di prevedibili cambiamenti di valore e delle variazioni stimate dei flussi finanziari.
Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui venga mantenuto il diritto a ricevere i relativi flussi di cassa con contestuale obbligo di girarli a soggetti terzi.
I debiti verso clientela (costituiti da seconde rate del corrispettivo dell'acquisto pro soluto dei crediti che vengono erogate solo all'incasso integrale) sono iscritti, valutati e cancellati sulla base degli stessi principi enunciati per i crediti verso la clientela in quanto sono originati con il medesimo negozio contrattuale e la data di estinzione del debito coincide con la data di incasso del credito acquistato.
I debiti verso banche ed enti finanziari sono iscritti al valore nominale in quanto relativi a depositi in conto corrente a vista.
Nella voce sono inclusi i beni mobili ed immobili, gli impianti, le altre macchine e le attrezzature per il funzionamento dell'impresa. L'iscrizione iniziale avviene al costo, comprensivo di tutti i costi direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.
I costi di manutenzione ordinaria vengono contabilizzati direttamente a conto economico.
Le attività materiali sono valutate al costo al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti in relazione alla vita utile residua.
L'attività materiale viene eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione ovvero quado il bene non viene più utilizzato e dalla dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono essenzialmente rappresentate da software ad utilizzazione pluriennale ovvero da costi capitalizzati su beni di terzi.
Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti effettuati a quote costanti sul periodo della stima di vita utile residua.
L'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio.
Le Attività e Passività fiscali correnti accolgono il saldo delle posizioni fiscali della Società nei confronti dell'amministrazione finanziarie italiana.
La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del c.d. balance sheet liability method, tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alla scansione temporanee tra il valore contabile delle attività e delle passività ed il loro valore fiscale che determinano importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui esiste una ragionevole certezza che vi siano importi imponibili nel momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale.
Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le Attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le Passività fiscali differite.
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione degli IAS/IFRS), le stesse sono state iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto.
Il trattamento di fine rapporto viene iscritto in bilancio al suo valore attuariale, calcolato con il metodo della "Proiezione unitaria del credito" sulla base di analisi storiche statistiche, della curva demografica e dell'attualizzazione finanziaria degli esborsi futuri, applicando un tasso di interesse di mercato.
Gli utili/perdite attuariali sono stati, fino al 31/12/2012, rilevati interamente a Conto Economico, così come previsto dalla precedente versione dello IAS 19.
A seguito dell'entrata in vigore della nuova versione dello IAS 19 emanata dallo IASB nel mese di giugno 2011 ed avente decorrenza obbligatoria dal 1° gennaio 2013, gli utili/perdite attuariali vengono rilevati subito e per intero nel "Prospetto della redditività complessiva" con impatto a Patrimonio Netto. Non avendo mai applicato il "metodo del corridoio", non si rilevano comunque i presupposti per l'applicazione del filtro prudenziale previsti dalla Banca D'Italia nella Comunicazione dell'8 maggio 2013, in termini di Patrimonio di Vigilanza.
La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo dell'unità di credito proiettata" (Projected Unit Credit Method).
Per la determinazione del tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è stato preso in considerazione come parametro un tasso desumibile da titoli o equivalenti, con rating AA in quanto ritenuto maggiormente rappresentativo dei rendimenti di mercato e tenendo conto della durata media residua della passività.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
Nella voce "Fondi per rischi e oneri: b) altri fondi" sono presenti passività d'ammontare o scadenza incerte, rilevate quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
I ricavi sono riconosciuti nel momento in cui vengono conseguiti ovvero, nel caso di prestazione di servizi, quando i benefici futuri possono essere quantificabili in modo attendibile nel momento in cui essi vengono prestati.
In particolare gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.
Gli interessi attivi moratori, contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale del credito e del tasso da applicare (BCE+800 bps ovvero tasso legale), sono iscritti per competenza e rettificati prudenzialmente nell'ipotesi di eventuali futuri accordi transattivi con i debitori, ancorché di norma la Società procede al loro recupero integrale in sede giudiziale
.I costi sono rilevati in conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. Se l'associazione tra costi e ricavi può essere effettuata in modo generico ed indiretto, i costi sono iscritti su più periodi con procedure razionali e su base sistematica. I costi che non sono associati ai proventi sono rilevati immediatamente in conto economico.
La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possono variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate a seguito di fatti/eventi in precedenza non prevedibili.
L'impiego di valutazioni soggettive riguarda in particolare:
Il costo ammortizzato di un'attività o passività finanziaria è il valore a cui è stata inizialmente misurata l'attività o la passività finanziaria al netto dei rimborsi di capitale, accresciuto o diminuito dall'ammortamento complessivo, calcolato usando il metodo dell'interesse effettivo, delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza e al netto di qualsiasi perdita di valore.
Il tasso di interesse effettivo è quello che eguaglia il valore attuale di un'attività o passività finanziaria al flusso contrattuale dei pagamenti futuri in denaro o ricevuti fino alla scadenza o alla successiva data di ricalcolo del prezzo. Per il calcolo del valore attuale si applica il tasso di interesse effettivo al flusso dei futuri incassi o dei pagamenti lungo l'intera vita utile dell'attività o passività finanziaria.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il costo ammortizzato permette di allocare ricavi e costi portati in diminuzione o aumento dell'attività/passività lungo l'intera vita attesa dello stesso per il tramite del processo di ammortamento.
In considerazione della natura dei crediti in portafoglio, la Società provvede a determinare il tasso di interesse effettivo per ciascuna fattura acquistata, procedendo a stimare le tempistiche di incasso sulla base delle informazioni disponibili e dello stato delle azioni di recupero del credito. Ad ogni data di eventuale revisione di tali stime, si procede al ricalcolo del piano di ammortamento delle attività e delle passività finanziarie e l'aggiustamento viene riconosciuto come costo o ricavo in conto economico.
La valutazione al costo ammortizzato viene effettuata per i crediti e per i debiti verso la clientela, atteso che la ragione di credito e di debito della Società verso la clientela è originata dal medesimo negozio contrattuale e che la data di estinzione del debito coincide, prevalentemente, con la data di incasso del credito acquistato.
Gli interessi moratori, contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale, sono adeguati al presumibile valore di recupero, tenendo conto delle percentuali di effettivo realizzo conseguito negli esercizi precedenti.
Ad ogni data di bilancio le attività finanziarie non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione e Attività finanziarie valutate al fair value sono sottoposte ad un test di impairment (perdita di valore) al fine di verificare se esistono obiettive evidenze di un recupero non integrale del loro valore.
La perdita di valore viene registrata se vi è evidenza oggettiva di una riduzione dei flussi di cassa futuri rispetto a quelli originariamente stimati, a seguito di specifici eventi in precedenza non prevedibili.
La valutazione di impairment viene effettuata su base analitica per le attività finanziarie che presentano specifiche evidenze di perdite di valore e collettivamente, per le attività finanziarie per le quali non è richiesta la valutazione analitica o per le quali la valutazione analitica non determina una rettifica di valore.
La valutazione collettiva si basa sull'individuazione di classi di rischio omogenee delle attività finanziarie con riferimento alle caratteristiche del debitore/emittente, al settore economico, all'area geografica, alla presenza di eventuali garanzie e di altri fattori rilevanti.
Con riferimento ai crediti verso clientela e verso banche, sono sottoposti a valutazione analitica i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto secondo le definizioni della Banca d'Italia, coerenti con i principi IAS/IFRS.
Detti crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica, o con determinazione della previsione di perdita per categorie omogenee ed attribuzione analitica ad ogni posizione, e l'ammontare della rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio a costo ammortizzato ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto a breve non vengono attualizzati in quanto il differenziale è di entità trascurabile.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva.
Il principio contabile internazionale IFRS n.13 e le regole fissate dalla Banca d'Italia per la redazione dei bilanci delle banche prevedono che le attività e passività siano iscritte al loro fair value se rapportabili ad una specifica gerarchia fondata sulla natura degli input utilizzati nella determinazione dei cosiddetti "livelli di fair value" di seguito indicati:
Include gli strumenti per la valutazione dei quali sono disponibili i prezzi rivenienti da mercati attivi (effective market quotes). In questo caso, il fair value corrisponde al prezzo al quale lo strumento finanziario verrebbe scambiato alla data di bilancio (senza alcuna modifica) sul mercato principale attivo, ovvero, in assenza di un mercato principale, sul mercato considerato più vantaggioso a cui l'entità ha immediato accesso.
Comprende gli strumenti per la cui valutazione vengono utilizzati input – differenti dai prezzi quotati che determinano l'inclusione nel livello 1 – osservabili direttamente (observable data) o indirettamente. Tale valutazione è basata su prezzi o su spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali su mercati attivi di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio (comparable approach), utilizzando una appropriata metodologia di calcolo (modello di pricing). Le metodologie utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti quotati su mercati attivi senza includere parametri discrezionali, tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
Se una valutazione del fair value utilizza dati osservabili che richiedono una rettifica rilevante basata su input non osservabili, tale valutazione è ricompresa nel Livello 3.
Raccoglie gli strumenti per la valutazione dei quali vengono utilizzati dati di mercato non osservabili. Il relativo fair value è frutto di valutazioni che comportano stime ed assunzioni da parte del valutatore (mark to model). La valutazione viene condotta utilizzando modelli di pricing che si basano su specifiche ipotesi riguardanti:
Come accennato in precedenza, il fair value viene determinato ai soli fini dell'informativa obbligatoria da inserire nella Nota Integrativa.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari riportati nelle tabelle della Nota Integrativa, sono stati adottati i seguenti metodi e assunzioni:
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
La società non detiene attività e passività valutate al fair value su base ricorrente.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
La società non detiene attività valutate al fair value su base ricorrente.
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
La società detiene passività valutate al fair value su base ricorrente.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ricorrente | VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Crediti | 83.454 | - | - | 83.454 | 105.581 | - | - | 105.581 |
| 3. Attività materiali detenute a scopo di investimento | - - | - | - | - | - | |||
| 4. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 83.454 | - | - | 83.454 | 105.581 | - | - | 105.581 |
| 1. Debiti | 19.575 | - | - | 19.575 | 39.374 | - | - | 39.374 |
| 2. Titoli in circolazione | - - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Passività associate ad attività in via di dismissione | - - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 19.575 | - | - | 19.575 | 39.374 | - | - | 39.374 |
Legenda: VB=Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
La Società non ha conseguito nell'esercizio "day one profit/loss" su attività/passività finanziarie.
| Voci/Valori | Totale 2016 | Totale 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| a) Cassa | 2 | 2 | ||
| b) Altro | - | - | ||
| Totale | 2 | 2 |
Dati in '000
Trattasi del saldo della cassa alla data del 31 dicembre 2016.
| Composizione | Totale 2016 | Totale 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | ||||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||||
| 1. Depositi e conti correnti | 14.361 | 14.361 | 28.765 | 28.765 | |||||
| 2. Finanziamenti: | |||||||||
| 2.1 Pronti contro termine | |||||||||
| 2.2 Leasing finanziario | |||||||||
| 2.3 Factoring | |||||||||
| - pro-solvendo | |||||||||
| - pro-soluto | |||||||||
| 2.4 Altri finanziamenti | |||||||||
| 3. Titoli di debito | |||||||||
| - titoli strutturati | |||||||||
| - altri titoli di debito | |||||||||
| 4. Altre attività | |||||||||
| Totale | 14.361 | 14.361 | 28.765 | 28.765 |
Dati in '000
I depositi in conto corrente sono intrattenuti presso i seguenti Istituti:
| Dati in '000 | 31-dic-16 | 31-dic-15 | Variazione assoluta |
|---|---|---|---|
| Banca Sistema | 14.295 | - | 14.295 |
| Unicredit S.p.A | 23 | 2.563 | -2.540 |
| Banca Credito Popolare Torre del Greco | 43 | 8.107 | -8.064 |
| Veneto Banca | - | 17.103 | -17.103 |
| Unicredit Factoring (conto vincolato) | - | 992 | -992 |
| Totale | 14.361 | 28.765 | -14.404 |
La Società non detiene crediti verso enti finanziari.
| Composizione | Totale 2016 | Totale 2015 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore bilancio | Fair value | Valore bilancio | Fair value | |||||||||
| Deteriorati | Deteriorati | |||||||||||
| Bonis | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Bonis | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Finanziamenti | - 65.221 | 3.794 | - | - | 69.015 | 74.304 | - | 2.324 | - | - | 76.628 | |
| 1.1. Leasing finanziario | - - | - | - | - | - | - | - | - | - - | - | ||
| di cui: senza opzione finale di acquisto | - - | - | - | - | - | - | - | - | - - | - | ||
| 1.2. Factoring | 65.221 | - | 3.794 | - - | 69.015 | 74.304 | - | 2.324 | - - | 76.628 | ||
| - pro-solvendo | 7.968 | - | 3.564 | - - | 11.532 | 11.647 | - | 1.880 | - - | 13.527 | ||
| - pro-soluto | 57.253 | - | 231 | - - | 57.483 | 62.657 | - | 445 | - - | 63.101 | ||
| 1.3. Credito al consumo | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 1.4. Carte di credito | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 1.5. Prestiti su pegno | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 1.6 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di pagamento prestati | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 1.7. Altri finanziamenti | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| di cui: da escussione di garanzie ed impegni | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 2. Titoli di debito | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 2.1 titoli strutturati | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 2.2 altri titoli di debito | - | - | - | - - | - - | - | - | - - | - | |||
| 3. Altre attività | 78 | - | - | - - | 78 | 187 | - | - | - - | 187 | ||
| Totale | 65.299 | 0 | 3.794 | 0 | 0 | 69.093 | 74.491 | 0 | 2.324 | 0 | 0 | 76.815 |
La composizione della voce al 31 dicembre 2016 è la seguente:
Riportiamo di seguito un prospetto di riepilogo della composizione della voce in forma tabellare:
| Dettaglio crediti verso la clientela | 31-dic-16 | 31-dic-15 |
|---|---|---|
| Crediti acquisiti pro-soluto | 43.724.815 | 49.518.377 |
| Anticipazioni pro-solvendo | 11.531.691 | 13.526.918 |
| Rettifica forfettaria crediti pro soluto | (401.717) | (910.935) |
| Altri crediti/retrocessioni in bonis | 745.121 | 187.047 |
| Crediti incagliati/inadempienze probabili | 440.192 | 503.036 |
| Rettifiche su crediti incagliati/inadempienze probabili | (209.664) | (250.000) |
| Crediti vs debitori per interessi di mora | 16.578.894 | 17.799.012 |
| Rettifica forfettaria interessi moratori | (3.315.908) | (3.558.005) |
| Totale crediti verso la clientela | 69.093.424 | 76.815.448 |
Non vi sono attività garantite.
Le "attività materiali" ammontano a 31 mila Euro. La composizione e le variazioni annue sono analizzate nei prospetti che seguono.
| 10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo | ||||
|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 31 | 97 |
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | 8 | 87 |
| d) impianti elettronici | 23 | 10 |
| e) Altre | ||
| 2. Attività acquisite in leasing finanziario | ||
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | ||
| d) impianti elettronici | ||
| e) Altre | ||
| Totale | 31 | 97 |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde |
165 | 131 | 296 | |||
| A.1 Riduzioni di valori totali nette | (79) | (121) | (200) | |||
| A.2 Esistenze iniziali nette | 87 | 10 | 97 | |||
| B. Aumenti |
- | 39 | 39 | |||
| B.1 Acquisti | - | - | - | |||
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | ||||||
| B.3 Riprese di valore | ||||||
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a: | ||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| B.5 Differenze positive di cambio | ||||||
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento | ||||||
| B.7 Altre variazioni | 39 | 39 | ||||
| C. Diminuzioni | (78) | (26) | (105) | |||
| C.1 Vendite | ||||||
| C.2 Ammortamenti | (8) | (6) | (14) | |||
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: | ||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: | ||||||
| a) patrimonio netto | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.5 Differenze positive di cambio | ||||||
| C.6 Trasferimenti a: | ||||||
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento | ||||||
| b) attività in via di dismissione | ||||||
| C.7 Altre variazioni | (71) | (20) | 91 - | |||
| D. Rimanenze finali nette | 8 | 23 | 31 | |||
| D.1 Riduzione di valore totali nette | (157) | (148) | (305) | |||
| D.2 Rimanenze finali lorde | 165 | 170 | 335 | |||
| E. Valutazione al costo | 8 | 23 | 31 |
Dati in '000
| Totale 2016 | Totale 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valutazione | Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
Attività valutate al costo |
Attività valutate al fair value |
|
| 1 Avviamento | - | - | - | - | |
| 2 Altre attività immateriali | |||||
| 2.1 di proprietà | 14 | - | 24 | - | |
| - generate internamente | - | - | - | - | |
| - altre | 14 | - | 24 | - | |
| 2.2 Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - | |
| Totale 2 | 14 | - | 24 | - | |
| 3 Attività riferibili al leasing finanziario: | |||||
| 3.1 beni inoptati | - | - | - | - | |
| 3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione | - | - | - | - | |
| 3.3 altri beni | - | - | - | - | |
| Totale 3 | - | - | - | - | |
| 4 Attività concesse in leasing operativo | - | - | - | - | |
| Totale (1+2+3+4) | 14 | - | 24 | - | |
| Totale | 14 | - | 24 | - |
Dati in '000
Di seguito dettagli e relativa movimentazione.
11.2 Attività immateriali: variazioni annue
| Totale | ||
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 24 | |
| B. Aumenti | 7 | |
| B.1 Acquisti | - | |
| B.2 Riprese di valore | ||
| B.3 Variazioni positive di fair value | ||
| - a patrimonio netto | ||
| - a conto economico | ||
| B.4 Altre variazioni | 7 | |
| C. Diminuzioni | (17) | |
| C.1 Vendite | ||
| C.2 Ammortamenti | (17) | |
| C.3 Rettifiche di valore | ||
| - a patrimonio netto | ||
| - a conto economico | ||
| C.4 Variazioni negative di fair value | ||
| - a patrimonio netto | ||
| - a conto economico | ||
| C.5 Altre variazioni | ||
| D. Rimanenze finali | 14 |
Dati in '000
12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali": correnti ed anticipate
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| A) Attività fiscali correnti: | 2.421 | 47 |
| a) acconti IRAP | 329 | 0 |
| b) acconti IRES | 2.026 | 47 |
| c) erario c/ritenute | 66 | 0 |
| d) credito da trasformazione DTA | 0 | 0 |
| e) altro | 0 | 0 |
| B) Attività fiscali anticipate con contropartita a C.E.: | 2.359 | 2.391 |
| a) svalutazioni crediti | 1.273 | 1.340 |
| b) svalutazioni crediti per interessi di mora | 946 | 1.012 |
| c) perdite fiscali | 0 | 0 |
| d) fondi rischi | 140 | 23 |
| e) altro | 0 | 16 |
| C) Attività fiscali anticipate con contropartita a P.N.: | 20 | 20 |
| a) perdita attuariale su TFR | 20 | 20 |
| Attività fiscali | 4.800 | 2.458 |
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| A) Passività fiscali correnti: | 1.075 | 17 |
| a) fondo imposte e tasse IRES | 773 | 0 |
| b) fondo imposte e tasse IRAP | 302 | 17 |
| B) Passività fiscali differite con contropartita a | 4.839 | 5.214 |
| C.E.: | ||
| a) interessi attivi di mora non incassati | 4.755 | 5.092 |
| b) TFR | 7 | 7 |
| c) altro | 77 | 115 |
| Passività fiscali | 5.914 | 5.231 |
Dati in'000
12.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 2.390 | 4.115 |
| 2. Aumenti | 382 | 226 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 382 | 226 |
| a) relative a precedenti esercizi | 10 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) riprese di valore | ||
| d) altre | 382 | 216 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | 413 | 1951 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 413 | 1.951 |
| a) rigiri | 413 | 1.951 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla | ||
| Legge n.214/2011 | ||
| b) altre | ||
| 4. Importo finale | 2.359 | 2.390 |
12.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 1.340 | 1.340 |
| 2. Aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | 67 | 0 |
| 3.1 Rigiri | 67 | 0 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | ||
| a) derivante da perdite di esercizio | ||
| b) derivante da perdite fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 1.273 | 1.340 |
Dati in '000
12.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 5.214 | 8.047 |
| 2. Aumenti | 830 | 1.037 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 830 | 1.037 |
| a) relative a precedenti esercizi | 137 | |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | 830 | 900 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | 1.205 | 3.870 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 1.205 | 3.870 |
| a) rigiri | 1.205 | 3.870 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 4.839 | 5.214 |
12.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| Esistenze iniziali | 20 | 20 |
| 2. Aumenti | 0 | 0 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 0 | 0 |
| a) relative a precedenti esercizi | ||
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| c) altre | ||
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | 0 | 0 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 0 | 0 |
| a) rigiri | ||
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | ||
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | ||
| d) altre | ||
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 20 | 20 |
Dati in'000
La Società non ha registrato nel corso dell'esercizio variazioni delle imposte differite in contropartita del patrimonio netto.
Il 14.12.2016 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per Euro 1.093 migliaia, l'altro sulla witholding tax per Euro 1.404 migliaia). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ha agito nel pieno rispetto della normativa di riferimento e intende far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti. A tal proposito, d'intesa con l'(ex) Socio Unico, Banca Sistema (subentrata a Beta Stepstone per effetto della fusione) il 10 febbraio 2017 ha provveduto a depositare all'Agenzia delle Entrate istanza con adesione al fine di instaurare un contradditorio e ribadire l'infondatezza delle pretese, avendo la Società operato con correttezza nella verifica della congruità del transfer pricing e rispettando tutti gli adempimenti normativi anche in materia di witholding tax.
14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Crediti per F23 | 1.032 | 1.258 |
| Risconti attivi | 11 | 7 |
| Lavori su beni di terzi | - | 21 |
| Altre | 184 | 312 |
| Totale | 1.227 | 1.599 |
Le altre attività si riferiscono a (i) crediti per contributi unificati ed imposte di registro (F23), anticipati dalla società per conto dei debitori, che vengono recuperati al momento dell'incasso giudiziale o stragiudiziale dei crediti acquisiti, nonché (ii) crediti per anticipo di spese legali che, di norma, vengono rimborsate dai debitori a conclusione del recupero giudiziale o stragiudiziale.
I risconti sono calcolati in ottemperanza al generale principio della competenza dei ricavi e dei costi inerenti all' esercizio.
| Totale 2016 | Totale 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | verso banche | verso enti | verso clientela | verso banche | verso enti | verso clientela |
| finanziari | finanziari | |||||
| 1. Finanziamenti | - | - | - | - | 1 | - |
| 1.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri finanziamenti | - | - | - | - | 1 | - |
| 2. Altri debiti | - | - | 19.575 | - | 16.175 | 23.198 |
| Totale | - | - | 19.575 | - | 16.176 | 23.198 |
| Fair value – livello 1 | - | - | - | - | - | - |
| Fair value – livello 2 | - | - | - | - | - | - |
| Fair value – livello 3 | - | - | 19.575 | - | 16.176 | 23.198 |
| Totale Fair value | - | - | 19.575 | - | 16.176 | 23.198 |
I debiti verso clientela sono costituiti dalle seconde rate del corrispettivo del prezzo di acquisto pro soluto dei crediti costituite a garanzia della piena soddisfazione dei crediti che la società vanta nei confronti di ciascun debitore ceduto. Tali somme vengono erogate: (i) all'incasso integrale dei crediti la cui debenza non sia contestata dal debitore, ovvero (ii), laddove previsto nei contratti, allorquando sia stata accertato che il provvedimento dell'autorità giudiziaria non sia più impugnabile. I debiti, parimenti ai crediti verso la clientela, sono valutati al costo ammortizzato ed attualizzati al tasso interno effettivo di rendimento in quanto derivano dal medesimo negozio contrattuale e la data di estinzione del debito coincide, di norma, con la data di incasso del credito acquistato.
Si rinvia a quanto descritto nella sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali nell'attivo.
La voce "Altre passività" si riferisce alle passività non riconducibili nelle altre voci del passivo dello stato patrimoniale.
Di seguito si commentano le principali voci delle altre passività.
| Voci /Valore | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| Debiti verso enti per incassi da riversare | 518 | 1.787 |
| Debiti verso fornitori | 203 | 451 |
| Debiti verso l'erario e verso enti previdenziali per ritenute e contributi da versare | 104 | 168 |
| Ratei passivi su spettanze del personale dipendente | 38 | 105 |
| Altre passività | 608 | 546 |
| Totale | 1.470 | 3.057 |
Dati in '000
I debiti v/Enti per incassi da riversare sono relativi agli incassi pervenuti dai debitori ceduti e non ancora riconciliati per carenza di dati sui crediti pertinenti.
La voce debiti verso fornitori si riferisce principalmente a fatture per servizi e consulenze pervenute entro la fine dell'esercizio ovvero a fatture pervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio ma relative all'esercizio 2016, che saranno poste in pagamento secondo i termini contrattualmente stabiliti.
La voce è principalmente composta da ratei e risconti passivi, calcolati in ottemperanza al generale principio della competenza dei ricavi e dei costi inerenti all'esercizio, da incassi su fatture non cedute in corso di giro al cedente e riscossione di spese legali da girare ai beneficiari.
La voce risulta movimentata nel modo seguente:
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 414 | 380 |
| B. Aumenti | 119 | 63 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 72 | 63 |
| B.2 Altre variazioni in aumento | 47 | |
| C. Diminuzioni | 175 | 28 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 97 | 21 |
| C.2 Altre variazioni in diminuzione | 77 | 7 |
La voce "Trattamento di fine rapporto del personale", disciplinato dalla legislazione italiana all'art 2120 del codice civile, accoglie la stima, determinata sulla base di tecniche attuariali descritte in precedenza, dell'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.
Gli utili/perdite attuariali sono stati, fino al 31/12/2012, rilevati interamente a Conto Economico, così come previsto dalla precedente versione dello IAS 19.
A seguito dell'entrata in vigore della nuova versione dello IAS 19 emanata dallo IASB nel mese di giugno 2011 ed avente decorrenza obbligatoria dal 1° gennaio 2013, gli utili/perdite attuariali vengono rilevati subito e per intero nel "Prospetto della redditività complessiva" con impatto a Patrimonio Netto. Non avendo mai applicato il "metodo del corridoio", non si rilevano comunque i presupposti per l'applicazione del filtro prudenziale previsti dalla Banca D'Italia nella Comunicazione dell'8 maggio 2013, in termini di Patrimonio di Vigilanza.
Nella tavola successiva si fornisce lo schema sintetico per la scomposizione dei valori contabili, relativi al TFR, secondo lo IAS 19.
| Anno di riferimento | 2016 |
|---|---|
| Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) al 1° gennaio 2016 | 414 |
| Interessi passivi (oneri finanziari - Interest Cost) | 9 |
| Costo relativo alle prestazioni correnti - costo previdenziale (Service Cost) | 63 |
| Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) dei neoassunti | |
| Utilizzi | (175) |
| (Utile) o perdita attuariale (Actuarial (Gain) or Loss) | 47 |
| Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) al 31 dicembre 2016 | 358 |
| Valore del TFR iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016 | 358 |
| Dati in'000 |
11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| Fondo per rischi ed oneri | 500 | - |
| Totale | 500 | - |
Il fondo è stato costituito prudenzialmente per l'eventuale soccombenza su taluni crediti, vantati nei confronti di cedenti, contestati giudizialmente.
11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
| A. Esistenze iniziali | - |
|---|---|
| B. Aumenti | 500 |
| - accantonamenti | 500 |
| - altre variazioni | - |
| C. Diminuzioni | - |
| - utilizzi | - |
| - rilasci | - |
| - altre variazioni | - |
| D. Rimanenze finali | 500 |
| Voci/Valori | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 47.000 | 47.000 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 47.000 | 47.000 |
| 1.2 Altre azioni (da specificare) |
Dati in'000
Il capitale sociale è rappresentato da n. 47.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di 1 Euro ciascuna, integralmente detenute dal Socio unico Banca Sistema.
12.2 - Composizione della voce 130 "Azioni proprie"
La Società non detiene "Azioni proprie".
Con riferimento alla Circolare Banca d'Italia n. 5365 del 2 gennaio 2009 si dà dettaglio della composizione del patrimonio netto dell'impresa, con evidenza dell'origine, del grado di disponibilità e della distribuibilità delle diverse poste.
| Possibilità di utilizzazione |
Riepilogo delle utilizzazioni negli esercizi precedenti |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura | Importo | Quota Disponibile | Per copertura perdite | Per altre ragioni | |
| Capitale | 47.000 | ||||
| Riserve Legale | 3.612 | (A - B) | |||
| Riserva statutaria | 10 | (A - B) | |||
| Riserva da valutazione | (93) | (A - B) | |||
| Altre Riserve | 8.447 | (A - B - C) | 8.447 | ||
| Totale | 58.976 | 8.447 | |||
| Quota non distribuibile | 50.528 | ||||
| Residuo quota distribuibile | 8.447 |
1.1 Composizione della voce 10 "Interessi attivi e proventi assimilati
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | Finanziamenti | Altre operazioni | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | - |
| 4. Attività finanziarie detenute fino alla scadenza | - | - | - | - | - |
| 5. Crediti | - | - | - | 4.962 | 5.132 |
| 5.1 - Crediti verso banche | - | - | 235 | 235 | 489 |
| 5.2 - Crediti verso enti finanziari | - | - | - | - | - |
| 5.3 - Crediti verso clientela | - | 4.337 | 391 | 4.727 | 4.643 |
| 6. Altre attività | X | X | - | - | |
| 7. Derivati di copertura | X | X | - | - | |
| Totale | 4.962 | 5.132 |
Dati in '000
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio degli interessi attivi ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:
| 2016 | 2015 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Interessi moratori | 3.427 | 3.470 | (43) | |
| Interessi attivi verso clienti | 1.506 | 1.309 | 197 | |
| Interessi attivi verso banche | 235 | 489 | (254) | |
| Altri interessi attivi per indennizzi da debitori, etc. | 391 | 343 | 48 | |
| Totale interessi attivi | 5.558 | 5.611 | (52) | |
| Rettifiche prudenziali forfettarie su interessi moratori | (960) | (648) | (311) | |
| Interessi attivi al netto delle rettifiche | A | 4.599 | 4.962 | (363) |
| Plusvalenze realizzate | 1.785 | 1.331 | 455 | |
| Rettifiche IAS per valutazione crediti a costo ammortizzato |
(1.422) | (1.161) | (261) | |
| Totale plus valenze | B | 363 | 170 | 194 |
| Interessi e proventi assimilati Dati in '000 |
A+B | 4.962 | 5.132 | (170) |
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | Titoli | Altro | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche | 16 | X | - | 16 | - |
| 2. Debiti verso enti finanziari | 500 | X | - | 500 | 1.594 |
| 3. Debiti verso clientela | - | X | - | - | - |
| 4. Titoli in circolazione | X | - | - | - | - |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Altre passività | X | X | - | - | - |
| 8. Derivati di copertura | X | X | - | - | - |
| Totale | 500 | - | - | 516 | 1.594 |
Dati in '000
Gli interessi passivi si riferiscono alle anticipazioni su crediti a suo tempo ottenute da Unicredit Factoring S.p.A. (integralmente rimborsate) nonché agli interessi maturati nel corso del primo semestre dell'esercizio 2016 in relazione al finanziamento subordinato a suo tempo concesso (ed integralmente rimborsato) dall'ex Socio Unico Stepstone FH .
2.1 Composizione della voce 30 "Commissioni attive"
| Dettaglio | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 1. operazioni di leasing finanziario | - | - |
| 2. operazioni di factoring | 929 | 1.205 |
| 3. credito al consumo | - | - |
| 4. garanzie rilasciate | - | - |
| 5. servizi di: | 8 | 33 |
| - gestione fondi per conto terzi | - | - |
| - intermediazione in cambi | - | - |
| - distribuzione prodotti | - | - |
| - altri | 8 | 33 |
| 6. servizi di incasso e pagamento | 375 | 37 |
| 7. servicing in operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| 8. altre commissioni: | - | - |
| - altre | - | - |
| Totale | 1.312 | 1.275 |
| Rettifiche di valore | Riprese di valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Rettifiche | specifiche | di portafoglio | specifiche | di portafoglio | Totale 2016 | Totale 2015 |
| 1 - Crediti verso banche | ||||||
| - per leasing | - | - | - | - | - | - |
| - per factoring | - | - | - | - | - | - |
| - per altri crediti | - | - | - | - | - | - |
| 2 - Crediti verso enti finanziari | ||||||
| Crediti deteriorati acquistati | ||||||
| - per leasing | - | - | - | - | - | - |
| - per factoring | - | - | - | - | - | - |
| - per altri crediti | - | - | - | - | - | - |
| Altri crediti | ||||||
| - per leasing | - | - | - | - | - | - |
| - per factoring | - | - | - | - | - | - |
| - altri crediti | - | - | - | - | - | - |
| 3 - Crediti verso clientela | - | 1.341 | 1.341 | 3.113 | ||
| Crediti deteriorati acquistati | ||||||
| - per leasing | - | - | - | - | - | - |
| - per factoring | - | - | - | - | - | - |
| - per credito al consumo | - | - | - | - | - | - |
| - altri crediti | - | - | - | - | - | - |
| Altri crediti | ||||||
| - per leasing | - | - | - | - | - | - |
| - per factoring | - | - | - | 1.341 | 1.341 | 3.113 |
| - per credito al consumo | - | - | - | - | - | - |
| - per altri crediti | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | - | - | 1.341 | 1.341 | 3.113 |
8.1 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"
Dati in '000
La ripresa di valore del portafoglio si riferisce prevalentemente ad incassi su crediti e su interessi moratori di importo superiore a quanto appostato in bilancio.
8.2 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita"
La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.
8.3 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.
8.4 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"
La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.
| Voci/Settori | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 1.232 | 1.447 |
| a) salari e stipendi | 840 | 993 |
| b) oneri sociali | 274 | 313 |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | ||
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 75 | 68 |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | |
| - a contribuzione definita | ||
| - a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | - | |
| - a contribuzione definita | - | |
| - a benefici definiti | - | |
| h) altre spese | 43 | 73 |
| 2) Altro personale in attività | 0 | 25 |
| 3) Amministratori e sindaci | 477 | 524 |
| 4) Personale collocato a riposo | ||
| 5) Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre società | (49) | (24) |
| 6) Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | ||
| Totale | 1.660 | 1.972 |
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 0 | 2 |
| Quadri direttivi | 5 | 7 |
| Restante personale | 7 | 10 |
| Totale | 12 | 19 |
Nell'organico non è compreso, come nelle precedenti relazioni, l'Amministratore Delegato.
9.3 Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative"
| Dettagli | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 615 | 713 | |
| Consulenze legali, tecniche e professionali | ||
| Locazione uffici | 218 | 207 |
| Canoni manutenzioni software | 309 | 275 |
| Altre spese generali | 114 | 178 |
| Costi viaggi e rimborsi spese | 80 | 82 |
| Spese postali, telefoniche e trasmissione dati | 32 | 40 |
| IVA Indetraibile | - | 141 |
| Manutenzioni, riparazioni e noleggi | 9 | 62 |
| Utenze | 11 | 14 |
| Totale | 1.387 | 1.712 |
Dati in '000
Le altre spese amministrative comprendono anche i compensi corrisposti alla società di revisione e alle altre società network PwC come riportato di seguito:
| Rete PwC | ||||
|---|---|---|---|---|
| Italia | Estero | Italia | Estero | |
| 54 | ||||
| 59 | ||||
| PwC SpA |
10.1 Composizione della voce 120 "rettifiche di valore nette su attività materiali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento (a) | Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) Risultato netto (a + b + c) |
|
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività ad uso funzionale | 13 | - | - | 13 |
| 1. 1 di proprietà | ||||
| a) terreni | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - |
| c) mobili | 9 | - | - | 9 |
| d) strumentali | 4 | - | - | 4 |
| e) altri | - | - | - | - |
| 1. 2 acquisite in leasing finanziario | - | |||
| a) terreni | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - |
| c) mobili | - | - | - | - |
| d) strumentali | - | - | - | - |
| e) altri | - | - | - | - |
| 2. Attività detenute a scopo di investimento | - | - | - | - |
| a) altri | - | - | - | - |
| Totale | 13 | - | - | 13 |
Dati in '000
11.1 Composizione della voce 130 "rettifiche di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento (a) | Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) | Risultato netto (a + b + c) |
|---|---|---|---|---|
| 1. Avviamento | - | - | - | - |
| 2. Altre attività immateriali | 17 | - | - | 17 |
| 2.1 Di proprietà | 17 | - | - | 17 |
| 2.2 Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - |
| 3. Attività riferibili al leasing finanziario | - | - | - | - |
| 4. Attività concesse in leasing operativo | - | - | - | - |
| Totale | 17 | - | - | 17 |
Dati in '000
13.1 Composizione della voce 150 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"
| Totale 2016 | Totale 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Accantonamenti netti al fondo per rischi ed oneri | 500 | - | |
| Totale | 500 | - |
Trattasi di accantonamento prudenziale, stanziato nell'eventualità di soccombenza in un contenzioso giudiziale su crediti vantati nei confronti di alcuni cedenti.
| Totale 2016 | Totale 2015 | ||
|---|---|---|---|
| 14.1 Alti proventi | 55 | 48 | |
| 14.2 Altri oneri | (110) | (132) | |
| Totale | (55) | (84) |
Dati in '000
| Totale 2016 | Totale 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive | 12 | 17 | |
| Ricavi per prestazioni di servizi | |||
| Altri proventi | 43 | 30 | |
| Totale | 55 | 48 |
Dati in '000
Le sopravvenienze attive si riferiscono a incassi giudiziali eccedenti il credito contabilizzato e si aggiungono alle riprese di valore "da incasso".
14.2 Composizione della voce 160 "Altri Oneri di Gestione"
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| Sopravvenienze passive | (105) | (113) |
| Ammortamenti lavori su beni terzi | (3) | (14) |
| Altri oneri | (1) | (5) |
| Totale | (110) | (132) |
Dati in '000
Le sopravvenienze passive si riferiscono prevalentemente a spese legali sostenute per il recupero dei crediti in portafoglio e non rimborsate dai debitori.
17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Componente/Valori | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti (-) |
(1.075) | (2.504) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) |
||
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio |
||
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti | ||
| d'imposta di cui alla legge n.214/2011 | 0 | 0 |
| 4. Variazione delle imposte anticipate |
(31) | (1.735) |
| 5. Variazioni delle imposte differite (+/-) |
375 | 2.970 |
| Imposte di competenza dell'esercizio | (731) | (1.270) |
Dati in '000
17.2 Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed onere fiscale effettivo in bilancio
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 3.466 | 4.072 |
| Tasso teorico applicabile | 33,22% | 33,22% |
| Imposte teoriche | (1.151) | (1.353) |
| 1. Adeguamento aliquota IRES | ||
| 2. Adeguamento aliquota IRAP | ||
| 3. Differenze permanenti | 420 | 405 |
| 4. Rigiro imposte anticipate es. precedenti | (322) | |
| 5. Altre differenze | ||
| Imposte sul reddito registrate in conto economico (voce 190) | (731) | (1.270) |
| Interessi attivi | Commissioni attive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/controparte | Banche | Enti finanziari |
Clientela | Banche | Enti finanziari |
Clientela | Totale 2016 | Totale 2015 |
| 1. Leasing finanziario | ||||||||
| - beni immobili | ||||||||
| - beni mobili | ||||||||
| - beni strumentali | ||||||||
| - beni immateriali | ||||||||
| 2. Factoring | - 235 | 4.727 | - | - | 1.311 | 6.273 | 6.407 | |
| - su crediti correnti | 1.266 | 667 | 1.934 | 1.907 | ||||
| - su crediti futuri | 240 | 0 | 240 | 230 | ||||
| - su crediti acquistati a titolo definitivo | 2.831 | 596 | 3.427 | 3.410 | ||||
| - su crediti acquistati al di sotto del valore originario | - | - | ||||||
| - per altri finanziamenti | 235 | 391 | 47 | 672 | 860 | |||
| 3. Credito al consumo | ||||||||
| - prestiti personali | ||||||||
| - prestiti finalizzati | ||||||||
| - cessioni del quinto | ||||||||
| 4.Prestiti su pegno | ||||||||
| 5 Garanzia ed impegni | ||||||||
| - di natura commerciale | ||||||||
| - di natura finanziaria | ||||||||
| Totale | - 235 | 4.727 | - | - | 1.311 | 6.273 | 6.407 |
| Voci | Totale 2016 | Totale 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | Rettifiche | Valore | Valore | Rettifiche di | Valore | |
| di valore | netto | lordo | valore | netto | ||
| 1. Attività non deteriorate | 68.938 | 3.718 | 65.221 | 79.023 | 4.469 | 74.554 |
| - Esposizioni verso cedenti (pro | 8.635 | - | 8.635 | 11.706 | - | 11.706 |
| solvendo) | ||||||
| - Cessioni di crediti futuri | 2.558 | - | 2.558 | 2.755 | - | 2.755 |
| - Altre | 6.077 | - | 6.077 | 8.951 | - | 8.951 |
| - Esposizioni verso debitori ceduti (pro | 60.304 | 3.718 | 56.586 | 67.317 | 4.469 | 62.848 |
| soluto) | ||||||
| 2. Attività deteriorate | 4.004 | 210 | 3.794 | 2.324 | 250 | 2.074 |
| 2.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - |
| - Esposizioni verso cedenti (pro | - | - | - | - | - | - |
| solvendo) | ||||||
| - Cessioni di crediti futuri | ||||||
| - Altre | ||||||
| - Esposizioni verso debitori ceduti (pro | - | - | - | - | - | - |
| soluto) | ||||||
| - Acquisti al di sotto del valore nominale | ||||||
| - Altre | ||||||
| 2.2 Inadempienze probabili | 440 | 210 | 231 | 445 | 250 | 195 |
| - Esposizioni verso cedenti (pro | - | - | - | - | - | - |
| solvendo) | ||||||
| - Cessioni di crediti futuri | ||||||
| - Altre | ||||||
| - Esposizioni verso debitori ceduti (pro | 440 | 210 | 231 | 445 | 250 | 195 |
| soluto) | ||||||
| - Acquisti al di sotto del valore nominale | ||||||
| - Altre | 440 | 210 | 231 | 445 | 250 | 195 |
| 2.3 Esposizioni Scadute deteriorate | 3.564 | - | 3.564 | 1.880 | - | 1.880 |
| - Esposizioni verso cedenti (pro | 3.564 | - | 3.564 | 1.880 | - | 1.880 |
| solvendo) | ||||||
| - Cessioni di crediti futuri | ||||||
| - Altre | 3.564 | - | 3.564 | 1.880 | - | 1.880 |
| - Esposizioni verso debitori ceduti (pro | - | - | - | - | - | - |
| soluto) | ||||||
| - Acquisti al di sotto del valore nominale | ||||||
| - Altre | ||||||
| TO TALE | 72.942 | 3.927 | 69.015 | 81.347 | 4.719 | 76.628 |
| Anticipi | Montecrediti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fasce temporali | Totale 2016 | Totale 2015 | Totale 2016 | Totale 2015 | ||
| - a vista | 8.112 | 6.127 | 11.646 | 9.396 | ||
| - fino a 3 mesi | 1.014 | 1.656 | 1.455 | 2.539 | ||
| - oltre 3 mesi fino a 6 mesi | 2.406 | 5.744 | 3.454 | 8.809 | ||
| - da 6 mesi a 1 anno | ||||||
| - oltre 1 anno | ||||||
| - durata indeterminata | ||||||
| Totale | 11.532 | 13.527 | 16.555 | 20.744 |
Dati in '000
B.2.2 Operazioni di factoring pro-soluto: esposizioni
| Esposizioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fasce temporali | Totale 2016 | Totale 2015 | |||
| - a vista | 897 | 253 | |||
| - fino a 3 mesi | 2.243 | 96 | |||
| - oltre 3 mesi fino a 6 mesi | 13.219 | 18.389 | |||
| - da 6 mesi a 1 anno | 23.649 | 24.647 | |||
| - oltre 1 anno | 17.476 | 19.717 | |||
| - durata indeterminata | |||||
| Totale | 57.484 | 63.101 |
| Voce | Rettifiche di | Variazioni in aumento | Variazioni in diminuzione | Rettifiche di | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore iniziali | Rettifiche di valore |
Perdite da cessione |
Trasferimenti da altro status |
Altre variazioni positive |
Riprese di valore |
Utili da cessione Trasferimenti ad | altro status | Cancellazioni | Altre variazioni negative |
valore finali | |
| Specifiche su attività deteriorate | |||||||||||
| Esposizioni verso cedenti | 5 250 | - | - 45 | 210 | |||||||
| - Sofferenze | - | - | - | ||||||||
| - Inadempienze probabili | 5 250 | 45 | - | 210 | |||||||
| - Esposizioni Scadute deteriorate | |||||||||||
| Esposizioni verso debitori ceduti | |||||||||||
| - Sofferenze | |||||||||||
| - Inadempienze probabili | |||||||||||
| - Esposizioni Scadute deteriorate | |||||||||||
| 2. Di portafoglio su altre attività | 4.469 | 960 | 1.341 - | 9 - | 3.718 | ||||||
| - Esposizioni verso cedenti | |||||||||||
| - Esposizioni verso debitori ceduti | 4.469 | 960 | 1.341 | 361 9 | 3.718 | ||||||
| Totale | 4.719 | 965 | 1.341 | 54 - | 361 | 3.927 |
Le rettifiche di valore nette si riferiscono, quanto a euro 3,3 mln, ai crediti per interessi di mora maturati alla data.
| Voce | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| 1. Operazioni pro-soluto | 11.353 | 11.230 |
| - di cui: acquisti al di sotto del valore nominale | ||
| 2. Operazioni pro-solvendo | 26.069 | 32.715 |
| Totale | 37.422 | 43.945 |
Dati in '000
| Voce | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| Crediti di cui è stato curato l'incasso nell'esercizio |
0 | 3.984 |
| Ammontare dei crediti in essere alla data di chiusura dell'esercizio |
0 | 0 |
| Voce | Totale 2016 | Totale 2015 |
|---|---|---|
| Flusso di contratti di acquisto crediti futuri nell'esercizio |
0 | 5.353 |
| Ammontare dei contratti in essere alla data di chiusura dell'esercizio |
4.089 | 5.353 |
D.1 Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni
La Società non ha rilasciato garanzie o assunto impegni.
La Società non ha effettuato operazioni di cartolarizzazione né cessione di attività.
La Società annette estrema importanza alla gestione ed al controllo dei rischi ai fini dell'identificazione, valutazione e misurazione degli eventi il cui verificarsi potrebbe compromettere gli obiettivi aziendali.
I principali rischi attuali e potenziali identificabili sulla base delle peculiarità del business e attivamente gestiti dalla Società sono i seguenti:
La Società è specializzata nell'acquisto di crediti "pro-soluto" e "pro-solvendo" (quest'ultima linea di business avviata nel corso del 2012) in particolare verso la Pubblica Amministrazione.
L'attività è regolata dalla Legge n. 52 del 21 febbraio 1991 con riferimento ai crediti di natura mercantile mentre, per tutti gli altri crediti, dall'art. 1260 e seguenti del Codice Civile. La clientela è costituita da aziende di qualsiasi dimensione fornitrici di beni, opere o servizi alla Pubblica Amministrazione.
I termini e le condizioni dei contratti di cessione dei crediti di volta in volta stipulati con il cedente vengono definiti sulla scorta delle risultanze della due diligence creditizia e legale eseguita sulle imprese cedenti e sui relativi debitori ceduti nonché dell'analisi istruttoria relativa al credito oggetto di cessione ai fini di accertarne la certezza, la liquidità, e l'esigibilità, presupposti, quest'ultimi, necessari per ottenere l'emissione di un decreto ingiuntivo in caso di mancato pagamento a scadenza.
A seguito della cessione dei crediti, perfezionata ai sensi della Legge 52/1991 ovvero dell'art. 1260 del C.C., la Società subentra al cedente nel rapporto con i relativi debitori ceduti. In ipotesi di prosoluto, per effetto del trasferimento integrale del rischio senza possibilità di rivalsa nei confronti del cedente (salvo il caso della retrocessione per giusta causa), la Società può recuperare il credito solo agendo nei confronti del debitore ceduto. L'attivazione del recupero legale dei crediti nei confronti del debitore ceduto, prevede la richiesta di emissione del decreto ingiuntivo. Successivamente viene effettuato il monitoraggio dello status procedurale della posizione ed il calcolo della stima dei giorni di recupero.
In ipotesi di pro-solvendo, la Società, potendo esercitare l'azione di rivalsa nei confronti del cedente, non attiva il recupero nei confronti del debitore alla scadenza dell'anticipazione, salvo il caso in cui il cedente non provveda a rimborsare l'anticipazione ovvero lo richieda espressamente.
Il rischio di credito (o di controparte) rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Tale rischio è connesso sia a vizi legati alla natura dei crediti acquisiti sia allo standing finanziario e patrimoniale della controparte cedente (pro solvendo) o della controparte ceduta (pro soluto).
Nel caso di acquisizione di crediti pro-soluto la controparte di rischio primaria è rappresentata dal debitore ceduto. In presenza di credito verso la P.A. il rischio è nei confronti dell'Ente Pubblico ovvero dell'Ente Territoriale, delle Aziende Sanitarie Locali (AA.SS.LL.) e delle Aziende Ospedaliere (A.O.). AA.SS.LL. e A.O., pur giuridicamente autonome, sono sostenute finanziariamente dal Governo centrale attraverso gli stanziamenti annuali di bilancio per il S.S.N. e dalle Regioni.
Nelle operazioni pro solvendo (in caso di mancato pagamento da parte del debitore ceduto ovvero di retrocessione del credito qualora dovesse essere accertata in fase giudiziale di recupero del credito l'impossibilità di procedere nei confronti del debitore), la Società esercita la rivalsa nei confronti del cedente per la restituzione delle somme anticipate. L'esposizione al rischio è conseguentemente verso il cedente e non verso il debitore ceduto.
Per la misurazione del rischio, di natura "quantificabile", la Società adotta il metodo standardizzato indicato dalla normativa di Vigilanza.
Il rischio di credito può, peraltro, comprendere:
Tale rischi sono presidiati in fase di istruttoria attraverso un'attenta e approfondita valutazione del merito creditizio dei soggetti coinvolti.
2.2 I sistemi di gestione, misurazione e controllo del rischio adottati e le strutture organizzative preposte
In relazione alla mancanza di dati interni storici significativi ed al numero esiguo di cedenti e debitori, la Società non è in grado di sviluppare internamente sistemi di misurazione del rischio e adotta, di conseguenza, il metodo standardizzato indicato nella Circolare n. 216 del 5 agosto 1996 – 7° aggiornamento del 9 luglio 2007.
Tale metodo presuppone la suddivisione delle esposizioni in segmenti, a seconda della natura della controparte e delle caratteristiche tecniche del rapporto (pro soluto o pro solvendo), ai quali vengono applicati coefficienti di ponderazione diversificati che possono tener conto, eventualmente, anche delle valutazioni rilasciate da un soggetto terzo (ECAI) riconosciuto dalla Banca d'Italia (in particolare per gli enti della pubblica amministrazione).
Nel caso di cessioni pro-soluto che abbiano rispettato i principi contabili IAS sull'effettivo trasferimento del rischio le esposizioni vengono imputate in capo ai "debitori ceduti" mentre nelle cessioni perfezionate pro solvendo il rischio è appostato nei confronti del "cedente", beneficiario dell'anticipazione.
La Società effettua conseguentemente un'attenta selezioni delle controparti "cedenti" con i quali perfezionare i contratti di cessione attraverso un'accurata analisi del merito creditizio delle controparti, pur tenendo presenti la natura pubblica dei debitori ceduti e gli obiettivi di sviluppo commerciale.
La selezione avviene attraverso:
Inoltre, il rischio di credito è costantemente misurato e monitorato dalla Funzione Presidio Rischi attraverso:
L'assunzione del rischio di credito è delegata all'Amministratore Delegato per importi inferiori ai € 500.000 e al Comitato Esecutivo (composto da Amministratore Delegato e Presidente) per importi superiori. Per le operazioni con parti correlate la competenza è in capo al Consiglio di Amministrazione.
Nell'ambito del processo di acquisizione dei crediti, a supporto dell'attività decisionale dell'Amministratore Delegato o del Comitato Esecutivo, il "comitato crediti", composto dal responsabile dell'Istruttoria, dal responsabile della Funzione Presidio Rischi, dal responsabile della funzione Legale, dal responsabile dell'Amministrazione e dal Portfolio Manager, ha il compito di fornire pareri "non vincolanti", predisponendo specifici report contenenti tutte le informazioni necessarie ed utili per una valutazione dettagliata della controparte da affidare e dei crediti oggetto di possibile acquisizione, indicando il prezzo da applicare ed i ritorni economici attesi.
La Società non utilizza tecniche di mitigazione del rischio così come definite dalla circolare 216 di Banca d'Italia, Sezione IV.
Peraltro il rischio di credito risulta comunque mitigato attraverso (i) le modalità di erogazione del corrispettivo per l'acquisto del credito pro soluto a titolo definitivo che prevedono diverse tranches (la prima all'atto dell'acquisto, le successive al verificarsi di condizioni quali la certificazione del credito o l'incasso integrale dello stesso); (ii) la costituzione in garanzia delle tranches successive alla prima sino al completo recupero di tutti i crediti acquisiti da uno stesso cedente (cessioni pro soluto) nonché l'acquisizione di garanzie personali (in particolare per cessioni pro solvendo) previa valutazione del soggetto garante.
Nelle cessione di crediti pro-soluto il rischio è nei confronti dei debitori ceduti costituiti in gran parte da Enti della Pubblica Amministrazione. Sulla base dei criteri indicati dalla Vigilanza le esposizioni creditizie verso la P.A. sono così classificate:
Per quanto riguarda i crediti acquisiti pro soluto e successivamente retrocessi al cedente, il rischio rappresentato dal Prezzo di riacquisto calcolato sulla base delle condizioni contrattuali – è allocato al cedente. Tali crediti vengono classificati come da normativa di Vigilanza in:
La suddetta classificazione è allineata alla nuova normativa di Vigilanza (Circolare n. 217, 13° aggiornamento) a decorrere dal 1° gennaio 2015 in relazione ad una diversa definizione del "default" che ha comportato la ridefinizione delle attività deteriorate in: sofferenze, inadempienze probabili (che hanno sostituito la categoria degli incagli) e esposizioni scadute/sconfinanti deteriorate. Non è più presente la categoria delle esposizioni ristrutturate, mentre sono state introdotte le nuove categorie "non performing fobearance exposure" e "performing forbearance exposure".
Nel caso di retrocessione di crediti verso un cedente nei confronti del quale vi sono seconde tranche del corrispettivo del prezzo di acquisto di altri crediti, trattenute contrattualmente a garanzia dell'integrale incasso di tutti i crediti acquisiti, l'esposizione viene segnalata tra i "rischi a revoca" se la garanzia copre l'importo del credito retrocesso e alla maturazione delle seconde tranche l'esposizione viene ridotta in pari misura.
Nel caso in cui le seconde tranche del corrispettivo non risultino, invece, capienti si provvede ad azionare le garanzie personali e/o reali acquisite in sede contrattuale per il recupero del prezzo di riacquisto. Nell'ipotesi in cui non vi siano garanzie accessorie, viene di norma definito un piano di rientro del prezzo di riacquisto sulla base della capacità di rimborso del cedente.
Nel caso in cui non sia possibile perfezionare un accordo di rientro bonario, la posizione verrà classificata nella categoria appropriata, sulla base delle regole di vigilanza dinanzi richiamate, a cura della funzione Presidio Rischi con informativa all'Amministratore Delegato.
Relativamente alle operazioni perfezionate con la clausola "pro solvendo" le esposizioni sono segnalate come scadute e deteriorate secondo quanto prescritto dalla normativa nell'"approccio per debitore".
| Portafogli /Qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
Esposizioni scadute non deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||||||
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||||||
| 3. Crediti verso banche | 14.361 | 14.361 | ||||
| 4 Crediti verso clientela | 231 | 3.564 | 1.841 | 63.458 | 69.093 | |
| 5.Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | ||||||
| Totale 2016 | 0 | 231 | 3.564 | 1.841 | 77.819 | 83.454 |
| Totale 2015 | 0 | 195 | 1.880 | 1.791 | 101.715 | 105.581 |
1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
Dati in '000
Nei crediti verso banche sono riportate le disponibilità sui conti correnti intrattenuti dalla Società.
| Esposizione lorda | valore specifiche |
Rettifiche di Rettifiche di valore di portafoglio |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/Valori | Attività deteriorate | |||||||
| fino a 3 mesi da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
oltre 1 anno | Attività non deteriorate |
|||||
| A. ESPOSIZIONI PER CASSA | ||||||||
| a) Sofferenze | x | x | ||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | ||||||
| b) Inadempienze probabili | 440 | x | 210 | x | 231 | |||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | ||||||
| c) Esposizioni scadute deteriorate | 3.564 | x | x | 3.564 | ||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | 2.811 | x | x | |||||
| d) Esposizioni scadute non deteriorate | x | x | x | x | 1.841 | x | 1.841 | |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | x | x | x | |||
| e) Altre esposizioni non deteriorate | x | x | x | x | 67.176 | x | 3.718 | 63.459 |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | x | x | x | x | ||
| TO TALE A | 440 | 3.564 | 0 | 0 | 69.018 | 210 | 3.718 | 69.094 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | ||||||||
| a) Deteriorate | x | x | ||||||
| b) Non deteriorate | x | x | x | x | x | |||
| TO TALE B | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| TO TALE A + B | 440 | 3.564 | 0 | 0 | 69.018 | 210 | 3.718 | 69.094 |
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore specifiche |
Rettifiche di valore di portafoglio |
Esposizione Netta |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | ||||||||
| Tipologie esposizioni/Valori | fino a 3 mesi | da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
oltre 1 anno | Attività non deteriorate |
|||
| A.ESPOSIZIONI PER CASSA | ||||||||
| a) Sofferenze | x | x | ||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | ||||||
| b) Inadempienze probabili | x | x | ||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | ||||||
| c) Esposizioni scadute deteriorate | x | x | ||||||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | ||||||
| d) Esposizioni scadute non deteriorate | x | x | x | x | x | |||
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | x | x | x | |||
| e) Altre esposizioni non deteriorate | x | x | x | x | 14.361 | x | 14.361 | |
| di cui: esposizioni oggetto di concessioni | x | x | x | x | x | |||
| TOTALE A | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.361 | 0 | 0 | 14.361 |
| B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO | ||||||||
| a) Deteriorate | x | x | ||||||
| b) Non deteriorate | x | x | x | x | x | |||
| TOTALE B | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| TOTALE A + B | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.361 | 0 | 0 | 14.361 |
Dati in '000
Trattasi delle disponibilità sui conti correnti bancari intrattenuti dalla Società.
2.3- Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni
2.3.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per classi di rating esterni
| Classi di rating esterno | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe | Classe | Classe | Classe | Classe | Classe | Senza Rating | Totale |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | |||
| A. Esposizioni per cassa | 56.586 | 12.507 | 69.093 | |||||
| B. Derivati | ||||||||
| B.1 Derivati finanziari | ||||||||
| B.2 Derivati su crediti | ||||||||
| C. Garanzie rilasciate | ||||||||
| D. Impegni a erogare fondi | ||||||||
| E. Altre | ||||||||
| Totale | - | - | 56.586 | - | - | - | 12.507 | 69.093 |
Dati in '000
Il rating Baa2 (classe di merito creditizio 3) assegnato al rischio sovrano dall'agenzia esterna Moody's determina una ponderazione delle esposizioni verso gli enti della Pubblica Amministrazione al 100% con eccezione degli enti territoriali, ponderati al 20%, e delle Amministrazioni Centrali, ponderate allo 0%). Le esposizioni prive di rating sono ponderate al 100%.
La Società non utilizza sistemi di rating interni.
3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per settore di attività economica della controparte
| Euro migliaia | Valori al 31 dicembre 2016 |
Valori al 31 dicembre 2015 |
||
|---|---|---|---|---|
| ENTI PRODUTT. SERVIZI SANITARI | € | 38.728 | € | 43.515 |
| IMPRESE PRODUTTIVE | € | 12.181 | € | 13.724 |
| ALTRI ENTI PRODUTT. SERVIZI SANITARI | € | 9.817 | € | 11.584 |
| AMMINISTARZIONI REGIONALI | € | 7.071 | € | 7.518 |
| COMUNI E UNIONE DI COMUNI | € | 665 | € | - |
| UNITA O SOCIETA CON 20 O + ADDETTI | € | 184 | € | 202 |
| IMPRESE CONTROLLATE DALLE AMMIN LOCALI | € | 138 | € | 137 |
| SOCIETA CON - DI 20 ADDETTI | € | 131 | € | 42 |
| ALTRE AMMINISTRAZIONI LOCALI | € | 86 | ||
| AMMINISTR. STATALE E ORGANI COSTITUZ. | € | 86 | € | 89 |
| ENTI PRODUTTORI DI SERVIZI ECONOMICI | € | 5 | € | 5 |
| ENTI PRODUT.SERVIZI ASSIST.RICREAT. CULTUR. | € | 1 | € | 1 |
| Totale | € | 69.093 | € | 76.815 |
3.2 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per area geografica della controparte
| Euro migliaia | Valori al 31 dicembre 2016 |
Valori al 31 dicembre 2015 |
||
|---|---|---|---|---|
| CALABRIA | € | 36.299 | € | 41.462 |
| CAMPANIA | € | 23.240 | € | 23.301 |
| LAZIO | € | 6.823 | € | 8.608 |
| VENETO | € | 2.600 | € | 2.808 |
| PUGLIA | € | 111 | € | 193 |
| ABRUZZO | € | 5 | € | 5 |
| MOLISE | € | 4 | € | 342 |
| MARCHE | € | 4 | -€ | 49 |
| LOMBARDIA | € | 3 | € | 3 |
| PIEMONTE | € | 3 | € | 3 |
| SARDEGNA | € | - | € | 137 |
| EMILIA-ROMAGNA | € | - | € | 2 |
| Totale | € | 69.093 | € | 76.815 |
Per Grandi Rischi si intendono le posizioni che superano il 10% del patrimonio di vigilanza. A fine 2016 solo due posizioni superano il 10% del patrimonio di vigilanza, come dettagliato nella seguente tabella:
| Debitore | Valore bilancio | Valore ponderato |
|---|---|---|
| ASL NAPOLI 3SUD | 9.602.782 | 9.602.782 |
| A.S. PROV.LE DI CROTONE | 8.863.855 | 8.863.855 |
Nessuna posizione di rischio risulta superiore al 25% del Patrimonio di Vigilanza e, conseguentemente, non si applicano i requisiti aggiuntivi previsti dalla normativa al superamento di detta soglia..
4 Modelli ed altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di credito
Non vengono utilizzate altre metodologie per la quantificazione del rischio di credito.
Le esposizioni in bonis verso il cedente per anticipazioni pro solvendo e crediti retrocessi sono ponderate al 100%.
La Società non è esposta a rischio di mercato non detenendo in portafoglio strumenti finanziari.
La Società è esposta al rischio di tasso di interesse solo con riferimento al portafoglio immobilizzato mentre non è esposta al rischio di tasso di interesse (ricompreso nel rischio di mercato) non disponendo di un portafoglio di negoziazione significativo.
Per quanto attiene il passivo, la Società non ha più alcuna esposizione nei confronti del ceto bancario e i debiti verso la clientela per pagamento delle II tranche del corrispettivo dei crediti acquisiti pro soluto a titolo definitivo non sono fruttiferi. Il rischio di tasso quantifica il potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di interesse potrebbe determinare sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Società a causa dell'asincronia delle scadenze tra provvista ed impieghi.
Gli impieghi vengono peraltro posti in essere a tasso fisso, considerando tale anche il tasso relativo agli interessi di mora ex D.Lgs 231 sui crediti acquisiti pro soluto scaduti (8% più tasso BCE che sostanzialmente è prossimo allo 0).
Per la misurazione la Società si avvale della metodologia riportata all'allegato C, Titolo III, Capitolo 1, Allegato Circolare 263.
| Voci/Durata residua | A vista | Fino a 3 mesi | Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Da oltre 5 anni | fino a 10 anni Oltre 10 anni | Durata indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività | 15.469.329 | 2.261.577 | 13.306.697 | 35.336.658 | 17.615.327 | 0 | 0 | 0 |
| 1.1 Titoli di debito | ||||||||
| 1.2 Crediti | 15.469.329 | 2.261.577 | 13.306.697 | 35.336.658 | 17.615.327 | 0 | ||
| 1.3 Altre attività | ||||||||
| 2. Passività | (1.638.690) | (1.411.312) | (4.779.137) | (7.842.528) | (3.903.429) | 0 | 0 | 0 |
| 2.1 Debiti | (1.638.690) | (1.411.312) | (4.779.137) | (7.842.528) | (3.903.429) | |||
| 2.2 Titoli in circolazione | ||||||||
| 2.3 Altre passività | ||||||||
| 3. Derivati finanziari | ||||||||
| Opzioni | ||||||||
| 3.1 Posizioni lunghe | ||||||||
| 3.2 Posizioni corte | ||||||||
| Altri derivati | ||||||||
| 3.3 Posizioni lunghe | ||||||||
| 3.4 Posizioni corte |
Dati in '000
Il portafoglio della Società è costituito in prevalenza da crediti scaduti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione la cui vita residua è correlata ai giorni attesi per l'incasso.
La stima della durata tiene conto dell'area geografica del debitore, dello status del processo di recupero legale del credito e della presenza di eventuali blocchi dei pagamenti ("impignorabilità"). Sono stati esclusi dalla stima i pagamenti effettuati spontaneamente dai debitori data la marginalità del fenomeno e la ridotta serie storica a supporto di stime quantistiche.
Non sussistono passività finanziarie a tasso variabile.
Il rischio di tasso di interesse sul portafoglio immobilizzato è un rischio "quantificabile" per il quale la Società utilizza la metodologia riportata nell'Allegato M della Circolare 216 di Banca d'Italia nell'ambito della quantificazione dei rischi del II Pilastro.
Non vi sono altre informazioni significative.
La Società non risulta esposta al rischio di prezzo che viene ricompreso nel rischio di mercato non disponendo di strumenti che generano rischio della specie.
1. Aspetti generali
Informazione non significativa.
1. Modelli ed altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo
Informazione non significativa.
2. Altre informazioni quantitative in materia di rischio di prezzo
Informazione non significativa.
La Società non detiene attività o passività finanziarie in valuta e, pertanto, non risulta esposta al rischio di cambio.
I rischi operativi sono connessi ad eventuali perdite o danni, alla Società o a terzi, derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, sistemi e risorse umane, o da eventi di natura esogena.
Al fine di identificare e monitorare i rischi operativi legati alla propria attività, la Società ha individuato, nell'ambito dei processi organizzativi, gli eventuali rischi operativi in essere, provvedendo alla istituzione ed alla relativa implementazione dei controlli necessari alla mitigazione degli stessi. I rischi di perdite o danni che possono insorgere da un'improvvisa indisponibilità di una o più applicazioni e/o infrastrutture critiche (hardware e software), a seguito di danni materiali, sono mitigati attraverso attività di prevenzione e controllo, quali piani di back-up dei dati, piani di revisione e manutenzione oltre a piani di disaster recovery.
Una potenziale fonte di rischio rilevante è rappresentata, infine, dall'evoluzione del contesto normativo e regolamentare di riferimento; a tal riguardo la Società effettua un monitoraggio delle procedure e delle normative aziendali per verificarne la conformità alle norme vigenti tempo per tempo, al fine di recepire i cambiamenti intervenuti e minimizzarne l'impatto economico eventualmente derivante.
| Rischio operativo | 2014 | 2015 | 2016 | Media triennale |
Requisito patrimoniale 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine di intermediazione | 6.662 | 4.813 | 5.758 | 5.744 | 862 |
La principale fonte di rischio è rappresentata dal funding liquidity risk, connesso all'incapacità, attuale e prospettica, di adempiere agli impegni finanziari assunti dalla Società. L'esposizione a tale tipologia di rischio è fronteggiata da:
La Società non è esposta al market liquidity risk in quanto non detiene portafogli di negoziazione.
La strutturazione degli impieghi e delle fonti della Società consente di non avere disallineamenti significativi tra le scadenze degli incassi e dei pagamenti.
Nelle operazioni pro soluto il pagamento della prima tranche del corrispettivo al cedente è finanziata attingendo alle disponibilità presenti nei conti correnti bancari.
Il pagamento della seconda tranche al cedente (e il rimborso dell'anticipazione all'Istituto finanziatore) è subordinata all'incasso integrale del relativo credito.
Nelle operazioni pro solvendo, per l'anticipazione da erogare al cedente (max 80% del credito ceduto) si fa ricorso alle disponibilità sui conti correnti bancari. All'incasso del credito ceduto, la Società provvede a ridurre l'anticipazione concessa al cedente e nel caso l'incasso fosse superiore all'esposizione, a erogare l'eccedenza al cedente.
II regolare flusso degli incassi e i depositi giacenti sui conti correnti bancari consentono di evitare rischi di liquidità.
Il rischio di liquidità è quindi sensibile ai seguenti fattori:
Al fine di minimizzare il suddetto rischio la Società effettua:
La strutturazione degli impieghi e della provvista permette sostanziali allineamenti nelle scadenze tra incassi e pagamenti.
Il ricorso eventuale a fonti di finanziamento è sempre stato effettuato con riguardo alla sostenibilità dei costi ed alla capacità di rimborso della Società.
Ad oggi la Società non ha indebitamento bancario. Rispetto agli ultimi tre esercizi la struttura della provvista si è così modificata:
| Fonti finanziarie | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Banche e intermediari finanziari | € 56.863.670 | € 6.091.141 | € - |
€ - |
| Prestito subordinato ex socio unico | € 13.744.658 | € 14.944.658 | € 16.144.658 | € - |
| Finanziamento ex socio unico | € 16.333.476 | € 17.326.580 | € - |
€ - |
| II tranche cedenti | € 48.899.408 | € 35.882.780 | € 23.198.305 | € 19.575.096 |
Al fine di monitorare il rischio di liquidità, la funzione Amministrazione produce mensilmente un report contenente le disponibilità di cassa e le proiezioni dei deflussi del mese (anticipazioni/saldo da erogare ai cedenti, spese correnti –es. stipendi, pagamento interessi passivi, altro). Di concerto con la funzione Presidio Rischi verifica che il saldo della proiezione non sia al di sotto di 500.000 €, soglia ritenuta significativa per assicurare la continuità aziendale per almeno 2 mesi, e data opportuna informativa all'Amministratore Delegato. Sino ad oggi tale limite è sempre stato rispettato.
| Voci / Scaglioni temporali | A | Vista | Da oltre 1 giorno a |
Da oltre 7 giorni a |
Da oltre 15 giorni a |
Da oltre 1 mese fino a |
Da oltre 3 mesi fino a |
Da oltre 6 mesi fino a |
Da oltre 1 anno fino a |
Da oltre 3 anni fino a |
Oltre 5 anni |
indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7 giorni | 15 giorni | 1 mese | 3 mesi | 6 mesi | 1 anno | 3 anni | 5 anni | |||||
| Attività per cassa A.1 Titoli di Stato |
15.469 | 8.328 | 2.876 | 12.143 | 17.461 | 16.898 | 0 | |||||
| A.2 Altri titoli di debito | ||||||||||||
| A.3 Finanziamenti | 1.107 | 0 | 8.328 | 2.876 | 12.143 | 17.461 | 16.898 | |||||
| A.4 Altre attività | 14.362 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| Passività per cassa | (1.639) | (1.152) | (267) | (4.911) | (8.221) | (4.621) | 0 | |||||
| B.1 Debiti verso: | ||||||||||||
| - Banche | ||||||||||||
| - Enti finanziari | ||||||||||||
| - Clientela | (1.639) | (1.152) | (267) | (4.911) | (8.221) | (4.621) | 0 | |||||
| B.2 Titoli di debito | ||||||||||||
| B.3 Altre passività | ||||||||||||
| Operazioni "fuori bilancio" |
Dati in '000
C.6. Garanzie finanziarie ricevute
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - Differenziali positivi - Differenziali negativi C.3 Finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
Il portafoglio della Società è costituito in prevalenza da crediti scaduti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, la cui vita residua è correlata alla stima dei giorni di incasso attesi.
La stima della durata è effettuata sulla base dell'area geografica del debitore, dello status del processo del recupero legale del credito e della presenza di eventuali blocchi esecutivi dei pagamenti ("impignorabilità"). Non sono stati considerati i pagamenti spontanei dei debitori, data la marginalità del fenomeno e la ridotta serie storica a supporto di stime quantistiche.
La definizione di patrimonio di Vigilanza che la Società adotta è conforme a quanto prescritto nella circolare 216, Sezione II della Banca d'Italia.
La Società è tenuta al rispetto dei requisiti patrimoniali su base individuale essendo appartenente ad un gruppo con impresa madre europea. Non sollecitando risparmio presso il pubblico applica, come da normativa, il 6% alle posizioni ponderate per il rischio, mantenendo costantemente un requisito patrimoniale per rischio di credito di gran lunga superiore alla soglia regolamentare.
4.1.2.1 Il patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 47.000 | 47.000 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | ||
| 3. Riserve | 12.069 | 11.929 |
| - di utili | ||
| a) legale | 3.612 | 3.471 |
| b) statutaria | 10 | 10 |
| c) azioni proprie | ||
| d) altre | 8.447 | 8.447 |
| - altre | ||
| 4. (Azioni proprie) | ||
| 5. Riserve da valutazione | -93 | -46 |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| - Attività materiali | ||
| - Attività immateriali | ||
| - Copertura di investimenti esteri | ||
| - Copertura dei flussi finanziari | ||
| - Differenze di cambio | ||
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
||
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti |
-93 | -46 |
| - Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipazioni valutate al patrimonio netto |
||
| 6. Strumenti di capitale | ||
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 2.735 | 2.802 |
| Totale | 61.711 | 61.684 |
Dati in '000
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
La Società non ha riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita.
4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazione annue
Nessuna variazione.
I fondi propri della Società sono costituiti esclusivamente dal capitale sociale, dalle riserve e dall' utile del periodo.
| Totale 2016 | Totale 2015 | |
|---|---|---|
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali |
61.711 | 59.022 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | ||
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A +/- B) |
61.711 | 59.022 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | -14 | -24 |
| E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-) | ||
| F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/- E) |
61.697 | 58.998 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
||
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | ||
| I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-) | ||
| L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) | 61.697 | 58.998 |
| M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
0 | 16.145 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | ||
| N. Elementi da dedurre dal T2 | ||
| O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) | 0 | |
| P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N | 16.145 | |
| Q. Totale fondi propri (F + L + P) | 61.697 | 75.143 |
Il capitale primario di classe 1 del 2015 (A) è riportato al netto del dividendo distribuito nel corso del 2016.
La Società determina il Capitale Interno Complessivo, coerentemente con le indicazioni normative ed in base al principio di proporzionalità, mediante l'approccio Building Block, che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari a fronte dei rischi di Primo Pilastro l'eventuale capitale interno relativo agli altri rischi rilevanti misurabili di Secondo Pilastro.
Nella determinazione del capitale interno complessivo vengono considerati e quantificati i seguenti rischi:
Le componenti patrimoniali utilizzate a copertura del capitale interno complessivo sono le medesime utilizzate a fini della determinazione del patrimonio di vigilanza. La valutazione di adeguatezza del capitale a fronte dei rischi a cui la Società risulta esposta viene pertanto condotta confrontando il capitale interno complessivo e il patrimonio di vigilanza.
La Società sino al 31.12.2014 ha pubblicato le informazioni inerenti la propria adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi (III Pilastro) sul sito dell'Associazione di categoria (ASSIFACT) mentre, a partire dal 01.01.2015, tali informazioni sono state rese pubbliche sul sito aziendale www.betastone.com.
Tenuto conto dell'intervenuta fusione della Società in Banca Sistema le informazioni sull'esercizio 2016 saranno inglobate nell'informativa della capogruppo Banca Sistema disponibile sul sito internet www.bancaistema.it.
| Categorie/Valori | Importi non ponderati | Importi ponderati / requisiti | ||
|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| A. ATTIVITA' DI RISCHIO | ||||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | ||||
| 1. Metodologia standardizzata | 89.513 | 109.858 | 68.729 | 79.221 |
| 2. Metodologia basata su rating interni | ||||
| 2.1 Base | ||||
| 2.2 Avanzata | ||||
| 3. Cartolarizzazioni | ||||
| B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | ||||
| B.1 Rischio di credito e di controparte | 4.124 | 4.753 | ||
| B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito | ||||
| B.3 Rischio di regolamento | ||||
| B.4 Rischio di mercato | ||||
| 1. Metodologia standard | ||||
| 2. Modelli interni | ||||
| 3. Rischio di concentrazione | ||||
| B.5 Rischio operativo | 862 | 991 | ||
| 1. Metodo base | 862 | 991 | ||
| 2. Metodo standardizzato | ||||
| 3. Metodo avanzato | ||||
| B.6 Altri requisiti prudenziali | ||||
| B.7 Altri elementi di calcolo | ||||
| B.8 Totale requisiti prudenziali | 4.985 | 5.744 | ||
| C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA | ||||
| C.1 Attività di rischio ponderate | 83.089 | 95.736 | ||
| C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 capital ratio) | 74% | 62% | ||
| C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) | 74% | 62% | ||
| C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) | 74% | 78% |
Dati in '000
Dati segnalazioni prudenziali al 31/12/2016.
| Voci | 31-dic-16 | 31-dic-15 | |
|---|---|---|---|
| 10 | Utile (Perdita) dell'esercizio | 2.734.882 | 2.801.596 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a | |||
| conto economico | |||
| 20 | Attività materiali | ||
| 30 | Attività immateriali | ||
| 40 | Piani a benefici definiti | (46.571) | 7.047 |
| 50 | Attività non correnti in via di dismissione | ||
| 60 | Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | ||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | |||
| 70 | Coperture di investimenti esteri | ||
| 80 | Differenze di cambio | ||
| 90 | Copertura dei flussi finanziari | ||
| 100 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | ||
| 110 | Attività non correnti in via di dismissione | ||
| 120 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
||
| 130 | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (46.571) | 7.047 |
| 140 | Redditività complessiva (Voce 10+130) | 2.688.311 | 2.808.643 |
Operazioni con la società controllante
Il capitale sociale è detenuto interamente da Banca Sistema S.p.a. che esercita, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile, attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.
Di seguito si riportano i dati degli schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico della controllante relativi all'ultimo bilancio individuale approvato, riferito all'esercizio 2015:
| Voci dell'attivo | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 104.251 | 66.274 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 62.800 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 925.401.846 | 858.007.084 |
| 60. | Crediti verso banche | 1.996.278 | 16.591.377 |
| 70. | Crediti verso clientela | 1.459.255.000 | 1.194.759.295 |
| 100. | Partecipazioni | 2.377.570 | 2.377.420 |
| 110. | Attività materiali | 1.046.900 | 1.176.601 |
| 120. | Attività immateriali | 1.871.896 | 1.904.214 |
| di cui avviamento | 1.785.760 | 1.785.760 | |
| 130. | Attività fiscali | 7.352.330 | 2.752.361 |
| a) correnti |
3.536.812 | 41.044 | |
| b) anticipate |
3.815.518 | 2.711.317 | |
| di cui alla Legge 214/2011 | 2.658.441 | 2.261.265 | |
| 150. | Altre attività | 12.587.718 | 4.322.640 |
| Totale dell'attivo | 2.411.993.789 | 2.082.020.066 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2015 | 31/12/2014 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Debiti verso banche | 362.075.254 | 821.403.761 |
| 20. | Debiti verso clientela | 1.878.338.848 | 1.153.796.527 |
| 30. | Titoli in circolazione | 20.102.319 | 20.109.447 |
| 80. | Passività fiscali | 804.176 | 6.248.024 |
| a) correnti | - | 6.233.877 | |
| b) differite | 804.176 | 14.147 | |
| 100. | Altre passività | 55.617.999 | 36.591.590 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.303.389 | 1.173.344 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri | 348.370 | 998.730 |
| b) altri fondi | 348.370 | 998.730 | |
| 130. | Riserve da valutazione | 350.413 | 1.778 |
| 160. | Riserve | 26.929.739 | 9.526.896 |
| 170. | Sovrapprezzi di emissione | 39.435.649 | 4.325.085 |
| 180. | Capitale | 9.650.526 | 8.450.526 |
| 200. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 17.037.107 | 19.394.357 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.411.993.789 | 2.082.020.066 |
Dati in Euro
| 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 79.258.219 | 75.842.919 |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (21.012.533) | (27.455.229) |
| 30. | Margine di interesse | 58.245.686 | 48.387.690 |
| 40. | Commissioni attive | 12.741.843 | 12.537.011 |
| 50. | Commissioni passive | (1.571.431) | (1.066.587) |
| 60. | Commissioni nette | 11.170.412 | 11.470.424 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 32.850 | 33.070 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 151.958 | 885.611 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 2.518.381 | 3.810.045 |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.518.381 | 3.809.959 | |
| d) passività finanziarie | - | 86 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 72.119.287 | 64.586.840 |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | (5.439.467) | (3.644.928) |
| a) crediti | (5.439.467) | (3.644.928) | |
| 140. | Risultato netto della gestione finanziaria | 66.679.820 | 60.941.912 |
| 150. | Spese amministrative: | (41.803.993) | (30.484.566) |
|---|---|---|---|
| a) spese per il personale | (16.778.714) | (11.520.273) | |
| b) altre spese amministrative | (25.025.279) | (18.964.293) | |
| 160. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 300.000 | (369.448) |
| 170. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (246.402) | (182.084) |
| 180. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (60.059) | (39.680) |
| 190. | Altri oneri/proventi di gestione | 72.293 | (338.465) |
| 200. | Costi operativi | (41.738.161) | (31.414.243) |
| 210. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | - | - |
| 250. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 24.941.659 | 29.527.669 |
| 260. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (7.904.552) | (10.133.312) |
| 290. | Utile (Perdita) d'esercizio | 17.037.107 | 19.394.357 |
Dati in Euro
I rapporti con parti correlate riguardano esclusivamente il conto corrente aperto presso la Banca capogruppo sul quale al 31.12.2016 vi erano giacenze liquide pari ad euro 14.294.789, regolate a condizioni equivalenti a quelle normalmente osservate sul mercato nonché l'accordo di collaborazione commerciale sottoscritto in data 16.9.2016 per il quale la Società ha percepito da Banca Sistema provvigioni pari ad Euro 46.695.
Si segnala altresì che nel I^ semestre 2016 è stato rimborsato all'ex Socio Unico Stepstone FH, parte correlata fino alla data del 1 luglio 2016, il prestito subordinato computabile ai fini di Vigilanza di nominali Euro 10.000.000 oltre gli interessi maturati dalla data di sottoscrizione (di cui Euro 499.726 di competenza dell'esercizio).
Come indicato in tabella 9.1 Parte C della presente Nota Integrativa, i compensi corrisposti agli Amministratori ammontano ad Euro 401 mila che, sommati a quelli corrisposti al Collegio Sindacale pari ad Euro 76 mila, portano il totale dei compensi a complessivi Euro 477 mila.
* * *
ai sensi dell'art. 2429 comma 2 cod. civ.
***
Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A., che in virtù della operazione straordinaria di fusione intervenuta con effetto giuridico dal primo istante del 01 gennaio 2017 siete chiamati ad approvare il bilancio di Beta Stepstone S.p.A. ("Società"), incorporata in Banca Sistema S.p.A.,
la presente relazione è stata approvata collegialmente ed in tempo utile per il suo deposito presso la sede della società, nei 15 giorni precedenti la data di convocazione dell'assemblea di approvazione del bilancio.
Con deliberazione assunta nel corso dell'Assemblea ordinaria del 01 luglio 2016, a seguito delle dimissioni del precedente Collegio Sindacale, è stato nominato il nuovo Collegio Sindacale, nelle persone degli scriventi Dott. Diego De Francesco (Presidente), Dott. Fedele Gubitosi (Sindaco Effettivo, già Presidente di codesto organo di controllo) e Dott. Cesare Girello (Sindaco effettivo); prima della riunione del 15 dicembre 2016, quest'ultimo ha rassegnato le proprie dimissioni per ragioni strettamente personali, venendo per l'effetto sostituito dal Dott. Massimo Conigliaro, il quale era Sindaco Supplente.
Nel corso dell'esercizio 2016, in conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto; nel rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto organizzativo nonché sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto amministrativo e contabile, così come sugli altri atti e fatti previsti dalla legge.
In particolare ribadiamo che la Società è ad oggi fusa per incorporazione in Banca Sistema S.p.A. e pertanto il soggetto giuridico Beta Stepstone S.p.A. è estinto; ciononostante, essendo la fusione efficace a partire dal primo istante dell'anno 2017, è stato necessario redigere e portare all'approvazione dell'assemblea degli azionisti (di Banca Sistema S.p.A.) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, ultimo giorno di esistenza dell'entità giuridica Beta Stepstone S.p.A.
Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Beta Stepstone S.p.A. al 31 dicembre 2016 (il "Bilancio"), composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, portante un utile di esercizio di € 2.734.882,00.
Il Consiglio di Amministrazione, ad esito dell'approvazione avvenuta in data 08 marzo 2017, ha messo a nostra disposizione il fascicolo nei termini di legge.
Nel corso del 2016 e fino alla data odierna il Collegio Sindacale pro tempore in carica ha effettuato 6 riunioni (inclusa quella relativa alla stesura della presente relazione), ed ha partecipato alle riunioni degli organi sociali.
Di tutte le attività descritte poc'anzi Vi diamo dettagliata informativa nel seguito della presente relazione.
Nel presente paragrafo vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2403 del codice civile.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Oltre alle riunioni sindacali di cui si è scritto precedentemente, nel corso del 2016 il Collegio pro tempore in carica ha partecipato alle riunioni degli organi sociali, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali si può ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono state conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono state manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che abbiano potuto compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Nello svolgimento delle proprie attività in seno alle riunioni sindacali, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Società (compliance e antiriciclaggio, sistema di controllo interno e audit, finanza); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali e che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, giudicandole non azzardate e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società.
Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.
Fra i fatti di rilievo verificatisi nel 2016 segnaliamo:
In materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.
Infine, ai sensi dell'art. 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2016, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.
Nella presente sezione diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Beta Stepstone S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016.
Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e ss.mm.ii.
In ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi che è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che PricewaterHouseCoopers S.p.A. (di seguito "PWC") ha scambiato ai sensi dell'art. 2409-septies le informazioni rilevanti con il Collegio Sindacale ed ha rilasciato la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2016 in data 20/03/2017, e tale relazione non contiene rilievi o eccezioni.
Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.
Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione del bilancio fosse compliant alla normativa vigente.
Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):
| Attività……………………………………………………………………89.527.688 | |
|---|---|
| Passività…………………………………27.817.173 | |
| Capitale e riserve…………………………………………………………58.975.633 | |
| Risultato dell'esercizio………………………………………………………2.734.882 |
Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:
| Margine d'intermediazione…………………………………………………5.757.606 |
|---|
| Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento attività finanziarie…1.340.618 |
| Costi operativi (spese amministrative e altri proventi / oneri) ……………(3.101.766) |
| Rettifiche su attività materiali/immateriali…………………………………….(30.134) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri……………………………(500.000) |
| Utile operatività corrente al lordo delle imposte……………………………3.466.324 | |
|---|---|
| Imposte sul reddito……………………………………………………………(731.442) | |
| Risultato dell'esercizio………………………………………………………2.734.882 |
Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale PWC lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.
Al riguardo, si segnala la partecipazione della Società di Revisione legale alla riunione di insediamento del rinnovato Collegio Sindacale, il 12 settembre 2016, nell'ambito della quale PWC non ha segnalato atti o fatti ritenuti censurabili, sulla base della revisione contabile svolta con data di riferimento 30 giugno, e ha rassicurato il Collegio sull'inesistenza di aspetti significativi che richiedessero segnalazione circa la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione.
PWC ha attestato, in conformità all'art. 17 del D.Lgs. 39/2010, che nel periodo compreso tra il 01 gennaio ed il 31 dicembre 2016 non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.
Altresì, PWC ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2016 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
sulla base di quanto sopra esposto e per quanto è stato portato a conoscenza del Collegio Sindacale ed è stato riscontrato dai controlli periodici svolti, anche dal precedente Collegio Sindacale sulla base di quanto appreso dalla lettura di atti e documenti, si ritiene non sussistano ragioni ostative all'approvazione del progetto di bilancio di Beta Stepstone S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 così come è stato redatto e Vi è proposto dall'organo di amministrazione di Banca Sistema S.p.A.
Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale PWC, emessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Banca, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.
Come conseguenza di tutto quanto precede, e fermi tutti i rinvii ai fatti intervenuti ed ai singoli paragrafi del Bilancio effettuati in precedenza all'interno di questa Relazione, il Collegio Sindacale Vi invita a deliberare conformemente alla proposta del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A. che qui si riporta:
"Signori Azionisti,
vi chiediamo di approvare il Bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 con un utile, al netto delle imposte, di Euro 2.734.882.
Tenuto conto dell'intervenuta fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema non necessita proporre a livello individuale la relativa destinazione."
***
Milano, 21 marzo 2017
Il Collegio Sindacale
Diego De Francesco Fedele Gubitosi Massimo Conigliaro
Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo
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