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Banca Sistema

Annual Report Mar 30, 2017

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Annual Report

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BETA STEPSTONE S.p.A.

Gruppo Banca Sistema

Relazione e Bilancio di Esercizio

al 31 dicembre 2016

Beta Stepstone S.p.A. con Unico Socio (di seguito, anche, la "Società")

Sede Legale

Corso Monforte, 20

20122 - Milano

Tel. +39 02 802801

Fax +39 02 72093979

Posta elettronica certificata: [email protected]

Sede Amministrativa

Via Toledo, 156

80134 - Napoli

Tel. + 39 081 0609214

Fax + 39 081 0609215

Data di costituzione: 16 settembre 2005

Iscrizione nel registro delle imprese: 26 settembre 2005

Codice Fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano: 04986270967

R.E.A. n. 1787383

Società facente parte, fino al 31 dicembre 2016, del Gruppo Banca Sistema e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Banca Sistema S.p.A., iscritta al Registro delle Imprese di Milano con il n. REA 1787383, nonché con matricola 95 all'albo degli intermediari ex art. 107 TUB ante D. Lgs. 141/2010 che proseguono temporaneamente l'attività ai sensi dell'art. 10 D. Lgs. 141/2010 (già iscritta al n. 37314 dell'elenco generale di cui all'art. 106 del decreto legislativo n. 385 del 14 settembre 1993 e al n. 33112.4 dell'elenco speciale di cui all'art. 107 del decreto legislativo n. 385 del 14 settembre 1993),

Cancellata dall'albo, con decorrenza 1° gennaio 2017, a seguito della intervenuta fusione per incorporazione in Banca Sistema S.p.A.

Capitale Sociale: Euro 47.000.000,00 interamente sottoscritto e versato

Aderente ad ASSIFACT - Associazione tra le società di factoring italiane

Relazione degli Amministratori sulla Gestione 6
Il quadro macro economico interno ed internazionale 8
La Finanza pubblica 10
Il contesto bancario 12
Il mercato italiano del factoring 14
Andamento societario e risultati della gestione in sintesi 16
Principali dati operativi 19
Esposizione e gestione dei rischi finanziari 22
Commento ai risultati economico-finanziari 23
Altre informazioni 27
Rapporti con parti correlate 28
Azioni proprie e della controllante 29
Fair Value degli strumenti finanziari 30
Sistema dei controlli interni 31
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 32
Evoluzione prevedibile della gestione 33
Informazioni sulla continuità aziendale 33
Proposta del Consiglio di Amministrazione 34
Bilancio d'Esercizio 2016 35
Stato Patrimoniale 35
Conto Economico 36
Prospetto della redditività complessiva 37
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 38
Rendiconto-Finanziario (metodo indiretto) 39
Nota Integrativa 41
Parte A - POLITICHE CONTABILI 42
A.1 PARTE GENERALE 43
A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO 48
A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE 56
A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/loss" 59
Parte B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 60
ATTIVO 60
PASSIVO 68
Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 73
Parte D – ALTRE INFORMAZIONI 82
Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte 82
Sezione 2 - Operazioni di cartolarizzazione e di cessione di attività 87
Sezione 3 - Informazione sui rischi e sulle relative politiche di copertura 88
Sezione 4 - Informazione sul patrimonio 105
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva 110
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate 111
Organi Amministrativi e di Collegio Sindacale in carica sino al 30.6.2016
Controllo Presidente
Consiglio di Amministrazione in carica sino al 30.6.2016 Fedele Gubitosi
Presidente Sindaci Effettivi
Andrea Rigoni * Francesco Genoni
Riccardo Bordoli
Amministratore Delegato Sindaci Supplenti
Fausto Galmarini **
Francesca Discepolo
Alessandro Ceriani
Gaetano Caprino Marco Armarolli
Antonio Salvi
Collegio Sindacale2
Presidente
consiglio di Amministrazione1 Diego De Francesco
Presidente Sindaci Effettivi
Margherita Mapelli* Fedele Gubitosi
Amministratore Delegato Massimo Conigliaro
Fausto Alberto Edoardo Galmarini** Sindaci Supplenti
Alessandro Ceriani
Consiglieri Marco Armarolli
Massimiliano Ciferri Ceretti
Egisto Franceschi Società di Revisione
Stephen Skerrett PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Organismo di vigilanza3
* Presidente del Comitato esecutivo
** Membro del Comitato esecutivo
Avv. Daniele Discepolo
Dott. Manlio Genero
Dott.ssa Maria Salvi

1 In carica dal 1.7.2016.

2 In carica dal 1.7.2016.

4Nominato dal Consiglio di Amministrazione il 15 Dicembre 2010

Relazione degli Amministratori sulla Gestione

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio appena concluso, si segnalano i seguenti eventi di maggiore rilevanza:

  • in data 4 febbraio 2016, Stepstone Financial Holdings S.à.r.l. (di seguito "Stepstone FH"), già Socio unico, e Banca Sistema S.p.A. (di seguito "Banca Sistema") hanno raggiunto un accordo per il passaggio a quest'ultima dell'intero capitale sociale della Società, subordinato all'autorizzazione dell'Organo di Vigilanza;
  • in relazione alla richiesta, inoltrata nell'ottobre 2015, di iscrizione all'albo unico degli Intermediari Finanziari di cui al novellato art. 106 del T.U.B., il 22 aprile 2016 Banca d'Italia ha comunicato alla Società l'avvio del procedimento, con decorrenza 6 aprile 2016;
  • con provvedimento n. 821439 del 23 giugno 2016, Banca d'Italia ha concesso a Banca Sistema l'autorizzazione all'acquisto della partecipazione totalitaria della Società;
  • in relazione ad un adempimento previsto nel sopra citato accordo del 4.2.2016, la Società in data 28 giugno 2016 - ottenuto il formale assenso da Banca d'Italia - ha provveduto a rimborsare a Stepstone FH il prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza di Euro 10.000.000, unitamente agli interessi maturati dalla data della sottoscrizione,
  • in data 1 luglio 2016 presso lo studio del Notaio Cavallotti in Milano, si è perfezionato il passaggio delle azioni dal precedente Socio Unico a Banca Sistema. Da tale data Beta Stepstone è entrata a far parte del Gruppo Bancario Banca Sistema e Banca Sistema ne ha assunto la direzione ed il coordinamento. Gli ultimi dati di bilancio disponibili di Banca Sistema sono riportati in Nota Integrativa nella Sezione 6 – Operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 2497 – bis, quarto comma del C.C..
  • dopo il citato trasferimento azionario, nella stessa giornata si è tenuta l'assemblea della Società che ha nominato i nuovi membri del C.d.A. e del Collegio Sindacale. Il Dott. Fausto Galmarini, già amministratore delegato, è stato riconfermato nella carica;
  • il 29 luglio 2016, tenuto conto delle indicazioni pervenute dalla controllante, il C.d.A. della Società ha approvato il progetto di fusione di Beta Stepstone in Banca Sistema, subordinando il perfezionamento all'autorizzazione dell'Organo di Vigilanza e, in tale prospettiva, ha deliberato di continuare l'operatività commerciale sino alla fusione esclusivamente con la clientela "revolving", canalizzando le nuove operazioni di cessione a Banca Sistema mediante accordo di collaborazione ad hoc;
  • il 16 settembre 2016 la Società e Banca Sistema hanno siglato il suddetto accordo di collaborazione commerciale, fissando le relative condizioni economiche;
  • con nota del 28 settembre 2016, preso atto della richiesta di autorizzazione alla fusione per incorporazione presentata da Banca Sistema, l'Autorità di Vigilanza ha comunicato alla Società

la sospensione dei termini del procedimento di iscrizione al novellato 106 T.U.B. in attesa di conoscere l'esito finale del progetto di fusione;

  • con provvedimento del 7 ottobre 2016, reso ai sensi dell'art. 57 D. Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, Banca d'Italia ha autorizzato la fusione della Società in Banca Sistema;
  • in data 26 ottobre 2016 il Consiglio di Amministrazione ha, pertanto, approvato definitivamente il progetto di fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema S.p.A.;
  • in data 12 dicembre 2016, a rogito Notaio Luigi Augusto Miserocchi (rep. N. 104594, Racc. n. 21786) è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Beta Stepstone in Banca Sistema, con effetti giuridici e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2017. Da quest'ultima data, ai sensi dell'art. 2504 bis del Codice Civile, Banca Sistema è conseguentemente subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi di precedente titolarità della Società;
  • il 1° gennaio 2017, per effetto della fusione, Beta Stepstone ha cessato la propria attività.

Il quadro macro economico interno ed internazionale

Le condizioni dell'economia globale sono leggermente migliorate (fonte: bollettino economico Banca d'Italia gennaio 2017). Le prospettive rimangono tuttavia soggette a diversi fattori di incertezza; quelle degli Stati Uniti dipendono dalle politiche economiche della nuova amministrazione, non ancora definite nei dettagli: un impatto espansivo, al momento di difficile quantificazione, può derivare dagli interventi annunciati in materia di politica di bilancio, ma effetti sfavorevoli potrebbero derivare dall'adozione e dalla diffusione di misure di restrizione commerciale. La crescita globale potrebbe essere frenata dall'insorgere di turbolenze nelle economie emergenti associate alla normalizzazione della politica monetaria statunitense.

Sui mercati finanziari le attese di una politica di bilancio espansiva e di un'inflazione più elevata negli Stati Uniti, emerse dopo le elezioni presidenziali, si sono tradotte in uno spostamento di portafoglio dalle obbligazioni alle azioni; l'aumento dei rendimenti a lunga scadenza si è esteso anche alle altre economie avanzate, ma in misura finora attenuata dalla diversa impostazione delle politiche monetarie.

Nei paesi emergenti sono ripresi i deflussi di capitale. Nell'area dell'euro la crescita prosegue a un ritmo moderato, pur se in graduale consolidamento.

I rischi di deflazione si sono ridotti; l'inflazione è risalita in dicembre ma quella di fondo rimane su livelli ancora bassi. Per mantenere le condizioni monetarie espansive adeguate ad assicurare l'aumento dell'inflazione, il Consiglio direttivo della BCE ha esteso la durata del programma di acquisto di titoli almeno fino a dicembre del 2017 o anche oltre se necessario.

Secondo gli indicatori disponibili, in autunno la ripresa dell'economia italiana è proseguita, pur se moderatamente.

Considerando l'andamento della produzione industriale, quello dei consumi elettrici e quello del trasporto merci, tutti in crescita, e gli indicatori di fiducia delle imprese, che si collocano su valori elevati, nel quarto trimestre del 2016 il PIL potrebbe essere aumentato a un ritmo valutabile attorno allo 0.2% rispetto al periodo precedente.

L'attività economica è stata stimolata dal riavvio degli investimenti e dall'espansione della spesa delle famiglie. Si confermano i segnali di stabilizzazione nel comparto edile, in particolare per la componente residenziale. L'indice di fiducia dei consumatori ha interrotto in dicembre la tendenza alla flessione in corso dall'inizio dell'anno.

La posizione debitoria della Banca d'Italia su TARGET2 è rimasta sostanzialmente stabile nell'ultimo trimestre del 2016, collocandosi a 357 miliardi di euro alla fine di dicembre. Considerando i dati della bilancia dei pagamenti (per la quale sono disponibili informazioni fino a novembre), il progressivo ampliamento del saldo tra gennaio e novembre rappresenta soprattutto la contropartita della diversificazione dei portafogli delle famiglie italiane verso il risparmio gestito e assicurativo – caratterizzato da una minore distorsione delle politiche di investimento degli intermediari verso le attività nazionali – e del calo della raccolta bancaria sui mercati internazionali, avvenuto in parallelo alla creazione di liquidità attraverso i programmi dell'Eurosistema. Il surplus di conto corrente è ulteriormente migliorato.

Nel terzo trimestre del 2016 l'occupazione totale si è stabilizzata; sono aumentati i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Le indicazioni congiunturali più aggiornate suggeriscono un'espansione contenuta dell'occupazione nei mesi finali del 2016.

Nel corso dell'anno si è notevolmente ridotta la dinamica delle retribuzioni del settore privato, risentendo sia dei ritardi nella stipula di molti rinnovi, sia della mancata erogazione di incrementi salariali per il 2016; il sostanziale congelamento delle retribuzioni contrattuali ha interessato circa la metà dei lavoratori dipendenti.

Le proiezioni per l'economia italiana, aggiornate in base agli andamenti più recenti, indicano che in media il PIL dovrebbe essere aumentato dello 0,9% nel 2016 (su dati corretti per il numero di giornate lavorative); crescerebbe attorno allo 0,9% anche nell'anno in corso e all'1,1% sia nel 2018 sia nel 2019.

L'attività economica verrebbe ancora sospinta dalla domanda nazionale e, già dal 2017, dal graduale rafforzamento di quella estera.

Il livello del PIL nel 2019 sarebbe ancora inferiore di circa quattro punti percentuali rispetto al 2007.

Il quadro economico presuppone il mantenimento di un livello contenuto dei rendimenti a lungo termine e condizioni del credito, in termini di costo e disponibilità, complessivamente distese.

Nel complesso si valuta che i rischi per la crescita siano ancora orientati prevalentemente al ribasso. I principali fattori di incertezza provengono, oltre che alle condizioni finanziarie, dal contesto mondiale.

È in particolare elevato il rischio che l'espansione dell'economia globale, rispetto a quanto incorporato nelle proiezioni, possa risentire del manifestarsi e del diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che di possibili turbolenze nelle economie emergenti.

La Finanza pubblica

Stime basate su informazioni, peraltro ancora preliminari, fornite da Banca d'Italia (cfr. Bollettino economico di Banca d'Italia - gennaio 2017), suggeriscono che nel 2016 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche sarebbe diminuito rispetto al 2015 e che tale riduzione potrebbe risultare anche lievemente superiore a quella indicata dal Governo in settembre nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016; si può inoltre stimare che il rapporto fra debito e prodotto sarebbe lievemente cresciuto. Nelle valutazioni ufficiali la manovra di bilancio per il triennio 2017-19 accresce il disavanzo di circa mezzo punto percentuale del PIL in media l'anno rispetto al quadro tendenziale.

Nel 2016 il fabbisogno del settore statale è diminuito di circa 11 miliardi di euro rispetto al 2015, portandosi a 47,7 miliardi di euro. Nei primi undici mesi il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche al netto delle dismissioni mobiliari è stato pari a 53,3 miliardi, 10,5 in meno nel confronto con il corrispondente periodo del 2015.

In base alle stime diffuse dall'Istat, nei primi nove mesi dello scorso anno l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,3 per cento del prodotto interno lordo, a fronte del 2,6% del corrispondente periodo del 2015. L'aumento della spesa primaria corrente (1,2%), sospinto dalla crescita dei consumi intermedi (2,4%) e delle prestazioni sociali in denaro (1,8%), è stato più che compensato dalla dinamica positiva delle entrate (0,9%), dalla minore spesa per interessi (-2,6%) e dalla riduzione delle spese in conto capitale (-8,1). Tra queste ultime gli investimenti fissi lordi hanno registrato un calo contenuto (-0,5%), mentre più marcata è stata la riduzione delle altre uscite in conto capitale (-19,1%).

Alla fine di novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche ammontava a 2.229,4 miliardi di euro, in aumento di 56,7 miliardi rispetto alla fine del 2015. Considerando la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (circa 3 miliardi) e il presumibile avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche dello scorso mese di dicembre, si può stimare che il rapporto tra debito e prodotto nel 2016 avrebbe registrato un incremento inferiore a mezzo punto percentuale.

Lo scorso dicembre il Parlamento ha approvato la manovra di bilancio per il triennio 2017-19. Per il 2017 sono previsti interventi espansivi per quasi 26 miliardi, a fronte del reperimento di risorse per poco più di 13 miliardi. Il provvedimento di maggiore impatto sui conti pubblici è la cancellazione, limitata all'anno corrente, dell'inasprimento delle aliquote IVA che, a legislazione vigente, avrebbe determinato un gettito maggiore di oltre 15 miliardi. Ulteriori 11 miliardi circa sono impegnati quasi interamente per aumenti di spesa, finalizzati al rilancio degli investimenti e al sostegno del reddito di alcune fasce della popolazione; sono infine previsti interventi pluriennali di spesa per la gestione dell'emergenza sismica. Le coperture finanziarie derivano per metà dalle entrate attese da misure di contrasto all'evasione fiscale e di recupero di gettito, quali la riapertura dei termini della cosiddetta collaborazione volontaria e la definizione agevolata dei carichi pregressi della riscossione.

Nelle valutazioni ufficiali la manovra porta l'indebitamento netto per l'anno in corso al 2,3% del PIL, valore superiore di 0,7 punti percentuali rispetto al tendenziale.

Nelle stime del Governo il disavanzo nel biennio 2018-19 diminuirebbe più rapidamente che nel

2017, in larga parte per l'inasprimento delle imposte indirette previsto dalle clausole di salvaguardia, per i maggiori proventi permanenti derivanti dal contrasto dell'evasione e per il rinvio, disposto dalla manovra di bilancio, di alcune spese in conto capitale dal 2019 al 2020.

Il contesto bancario

Sulla base delle informazioni fornite da Banca d'Italia (cfr. Bollettino Economico gennaio 2017) nei tre mesi terminanti in novembre la dinamica del credito al settore privato non finanziario si è lievemente rafforzata (1,1% al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno). I finanziamenti alle famiglie hanno accelerato (2,1%): prosegue, robusta, sia la crescita del credito al consumo (2,7%), sostenuta dalla dinamica del reddito disponibile sia quella dei mutui per l'acquisto di abitazioni (2,0%), in linea con l'ulteriore rialzo delle compravendite.

In novembre l'aumento dei prestiti alle imprese è stato marginalmente positivo sui tre mesi (0,3%, correggendo per i fattori stagionali e in ragione d'anno) e nullo sui dodici mesi. Permangono differenze legate al settore di attività economica: il credito alle società dei servizi ha continuato a salire (2,3% sui dodici mesi); i prestiti destinati alle aziende manifatturiere si sono lievemente ridotti (-0,5%); la contrazione dei finanziamenti alle imprese edili si è di nuovo accentuata (-5,4%). Il credito alle società con 20 e più addetti ha sostanzialmente ristagnato, mentre si è appena attenuata la flessione dei finanziamenti alle imprese di minore dimensione (0,4% e -3,2%, rispettivamente).

Tra agosto e novembre la raccolta complessiva delle banche italiane è rimasta sostanzialmente stabile; l'aumento dei depositi dei residenti e il maggiore ricorso alle operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema hanno compensato il calo delle obbligazioni detenute dalle famiglie. È proseguita la contrazione delle obbligazioni collocate presso intermediari e investitori istituzionali.

La domanda di credito da parte delle aziende è rimasta sostanzialmente invariata. Si è rafforzata ulteriormente la richiesta di prestiti delle famiglie per l'acquisto di abitazioni e per finalità di consumo, sospinta dal livello contenuto dei tassi di interesse e dal miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare.

Le Banche hanno fatto ricorso ad operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO2) principalmente per avvalersi di tassi molto favorevoli. La liquidità complessivamente ottenuta è stata utilizzata, e lo sarà anche in prospettiva, per sostituire altre operazioni di rifinanziamento in essere presso l'Eurosistema, per erogare prestiti a imprese e a famiglie e, in misura minore, per sostituire altro debito in scadenza. Le operazioni hanno avuto un impatto positivo sia sulle politiche di offerta sia sui termini e sulle condizioni dei finanziamenti praticati alla clientela.

Il costo del credito si colloca su livelli minimi nel confronto storico. In novembre il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese si è ulteriormente ridotto di 10 punti base rispetto ad agosto (all'1,6%). Il costo dei nuovi mutui è sceso di 15 punti base per le erogazioni a tasso fisso (al 2,2%), di 10 per quelle a tasso variabile (all'1,7%). Il differenziale con l'area dell'euro è rimasto pressoché nullo per i prestiti alle imprese e si è confermato su valori molto contenuti per quelli alle famiglie (a 25 punti base).

Il miglioramento delle prospettive dell'economia si riflette favorevolmente, anche se in maniera graduale, sulla qualità del credito delle banche italiane. Nel terzo trimestre del 2016 il flusso dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno, è sceso di tre decimi di punto (al 2,6%). L'indicatore è diminuito di quattro decimi per i prestiti alle imprese (al 4,1%) e di due per quelli alle famiglie (all'1,7%).

Lo stock delle sofferenze nette (fonte ABI) a fine 2016 è pari a 86,9 miliardi di euro con un'incidenza del 4,89% sugli impieghi.

Nei primi nove mesi del 2016 la redditività dei gruppi significativi è diminuita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: il rendimento annualizzato del capitale e delle riserve (ROE) è sceso all'1,4% (dal 3,8%). Si sono ridotti sia il margine di interesse sia gli altri ricavi (rispettivamente del 4,3 e dell'1,4 %.

I costi operativi sono aumentati (del 6,1%), prevalentemente per gli oneri straordinari connessi con i piani di incentivazione all'esodo di parte del personale e con le contribuzioni ai fondi di garanzia dei depositi e di risoluzione.

Il risultato di gestione è diminuito di circa un quinto. Le rettifiche di valore su crediti sono cresciute del 20,6%, a seguito del significativo incremento dei tassi di copertura delle esposizioni deteriorate da parte di alcuni intermediari.

Nel terzo trimestre il grado di patrimonializzazione è lievemente migliorato. Il capitale di migliore qualità (CET1) dei gruppi significativi si è attestato, in media, all'11,9% delle attività ponderate per il rischio, in aumento di circa dieci punti base rispetto al mese di giugno.

Alla fine di dicembre il Governo ha autorizzato il finanziamento di eventuali interventi, nella forma di concessione di garanzie su passività di nuova emissione o misure di rafforzamento patrimoniale, a sostegno di banche o gruppi bancari italiani fino a un massimo di 20 miliardi di euro per il 2017; in tale ambito procederà alla ricapitalizzazione precauzionale chiesta da Banca Monte dei Paschi di Siena, nel rispetto del quadro normativo europeo in tema di risanamento e risoluzione delle crisi bancarie e di aiuti di Stato.AL GOVERNO A SUPPORTO DELLA LIQUIDITÀ E DE

Il mercato italiano del factoring

Il mercato italiano del factoring rappresenta una quota significativa del mercato mondiale e di quello Europeo (rispettivamente circa l'8% e l'11%, secondo gli ultimi dati disponibili forniti da EUF) ed è pari al 12% del PIL.

Il turn over realizzato dagli operatori del settore nel 2016 (fonte Assifact) è stato pari a pari a 202.402 milioni di Euro, con un aumento del 9.53% rispetto all'anno precedente.

A differenza della dinamica dei prestiti bancari che ha risentito pesantemente della crisi congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi 9 anni, il settore ha visto nello stesso periodo una crescita progressiva della propria attività (dal 2007, periodo precrisi, al 2016 il turn over è, infatti lievitato del 60%), a dimostrazione di una resilienza ai fenomeni congiunturali negativi e di una evidente anti ciclicità.

L'outstanding (crediti ancora da incassare) alla data del 31.12.2016 si è posizionato a 61 miliardi di Euro, in aumento del 6,12% rispetto al 2015. Il pro soluto (comprensivo anche degli acquisti a titolo definitivo) rappresenta il 69,5% del totale contro il 30,5% del pro solvendo.

L'entità degli impieghi (anticipazioni concesse ai cedenti e corrispettivo dell'acquisto a titolo definitivo dei crediti) è stata pari a 49,7 miliardi di Euro, in aumento dell'8.43% rispetto al precedente esercizio.

La capacità del settore di sostenere le imprese nelle fasi calanti del ciclo è correlato alla peculiarità dell'approccio degli operatori nella gestione dei rischi in quanto la valutazione non è limitata al soggetto finanziato ma anche alla qualità dei crediti ceduti e alla solvenza dei debitori (il monitoraggio sui pagamenti è effettuato giornalmente). L'attenzione nella gestione dei crediti ceduti consente di mantenere il rischio in termini significativamente più contenuti rispetto a quello dei normali finanziamenti bancari.

Da stime preliminari fornite da Assifact su un campione di 16 associati, il dato delle sofferenze lorde relative al comparto del factoring al 31.12.2016 si colloca in effetti al 3,20% delle esposizioni (meno di un terzo rispetto a quella registrata nelle Banche), le inadempienze probabili all'1,45% e le esposizioni scadute deteriorate al 2,02%.

Con riguardo alla ripartizione geografica dei cedenti (campione di 21 associati rappresentanti il 91% del turn over), l'area più sviluppata è rappresentata dalla Lombardia (30%), seguita da Lazio (24%), Piemonte (11,7%), Veneto (6,5%) ed Emilia Romagna (6.5%), seguite da Campania (4%) e Toscana (3,5%)

Relativamente ai debitori ceduti essi si collocano soprattutto nel Lazio (27%), nella Lombardia (21%), nell'Emilia Romagna (7.6%), nel Piemonte (7,5%), nel Veneto (6,5%), nella Campania (6,4%), nella Toscana (4,9%) e nella Sicilia (3,5%).

Oltre il 23% dell'outstanding è verso debitori della Pubblica Amministrazione mentre l'esposizione del settore verso questi ultimi è del 17%%.

Le esposizioni deteriorate incidono per il 6,67% del totale delle esposizioni lorde (in diminuzione dall'8.6% del 2015). Il 48% è costituito da sofferenze, il 30% da esposizioni scadute deteriorate ed il 22% da inadempienze probabili. Sia nelle esposizioni deteriorate sia nelle sofferenze l'incidenza maggiore è riscontrata nelle operazioni perfezionate pro solvendo.

Con riferimento alla Pubblica Amministrazione al 31.12.2016 risultava scaduto il 34% del credito outstanding (di cui il 58% oltre l'anno). I crediti scaduti certificati corrispondono al 3,10% del totale.

Con riferimento al settore di attività economica, lo scaduto è per il 48% nei confronti degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, per il 27% nei confronti delle Amministrazioni Centrali e per il 23% ei confronti delle Amministrazioni Locali.

In relazione alla ripartizione territoriale lo scaduto per il 39% è riferito ad Enti ubicati nel Lazio, il 16% ad Enti ubicati in Campania, l'8% ad Enti ubicati in Sicilia, il 7% ad Enti ubicati in Calabria, il 6% ad Enti ubicati in Puglia ed il 5% ad Enti ubicati in Toscana.

Andamento societario e risultati della gestione in sintesi

Nonostante gli sforzi profusi negli anni dagli ultimi tre esecutivi con erogazioni di fondi per 56 Miliardi di euro complessivi (il più robusto con l'emanazione del Decreto Legge 8 aprile 2013 n. 35, convertito dalla Legge 6 giugno 2013 n. 64) per ridurre lo stock dei debiti pregressi certi, liquidi ed esigibili della Pubblica Amministrazione Nazionale ed il recepimento della normativa comunitaria sui late payment che ha inasprito l'entità degli interessi di mora per ritardi di pagamento superiori a 30 gg (60 giorni per taluni Enti del servizio sanitario nazionale ubicati in Regioni sottoposte a piani di rientro) permane una situazione di difficoltà della P.A. ad assolvere gli impegni di pagamento alle scadenze pattuite.

Una stima effettuata da Banca d'Italia a giugno del 2016 indica in 65 miliardi di euro l'entità del debito complessivo della P.A., di cui 31 miliardi con caratteristiche "fisiologiche" e 34 miliardi con ritardo di pagamento. Le statistiche al 31.12.2016 sul credito scaduto fornite da Assifact, a cui si è fatto cenno in precedenza, sono emblematiche al riguardo, a dimostrazione del persistere del fenomeno.

La cessione dei crediti, in particolare pro soluto, verso gli Enti della Pubblica Amministrazione ha continuato e continua a rappresentare per i fornitori uno strumento fondamentale per il riequilibrio della gestione finanziaria e per affidare a terzi il recupero giudiziale. In tale contesto il settore ha svolto e svolge un importante ruolo di supporto alle PMI, anche in relazione alle difficoltà manifestate dal sistema bancario nell'attività di impiego per l'aumento della rischiosità e i conseguenti rafforzamenti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza.

La Società non ha peraltro potuto sfruttare le favorevoli condizioni del mercato specifico, pur disponendo di abbondante liquidità, in quanto è stata invitata dalla precedente controllante a rallentare l'operatività in relazione ad una avanzata trattativa di vendita ad un operatore bancario, trattativa portata a termine il 4 febbraio 2016 con la sottoscrizione di un accordo per il trasferimento del 100% delle azioni dall'(ex) Socio Unico Stepstone FH a Banca Sistema, subordinato all'autorizzazione dell'Organo di Vigilanza.

Ottenute le necessarie autorizzazioni, il 1 luglio 2016 l'(ex) Socio Unico e Banca Sistema hanno sottoscritto il closing e dalla stessa data la Società è entrata a far parte del Gruppo Banca Sistema.

Nel secondo semestre, in relazione alla prospettata operazione di fusione della Società in Banca Sistema, l'operatività commerciale è stata canalizzata in gran parte verso quest'ultima mediante contratto di collaborazione ad hoc (la Società ha mantenuto esclusivamente l'operatività con cedenti "revolving").

Il turn over ha conseguentemente risentito dei suddetti "constraints" attestandosi a Euro 37,4 milioni di euro in diminuzione del 14% rispetto al 2015,

Tenuto conto (i) della abbondante liquidità di cui disponeva e (ii) delle pattuizioni intervenute tra compratore e venditore, la Società anche in un'ottica di economicità di gestione, il 28 giugno 2016 ha provveduto a rimborsare anticipatamente all'(ex) Socio Unico, senza alcuna penale, il prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza, comprensivo degli interessi maturati dalla data della sottoscrizione, previa acquisizione di nulla osta da parte della Banca d'Italia.

Come accennato nella relazione del precedente Bilancio d'esercizio, nel mese di gennaio 2016 la Società, avvalendosi del supporto dei propri consulenti fiscali, ha provveduto a depositare dettagliata e circostanziata memoria difensiva all'Ufficio Controlli dell'Agenzia delle Entrate avverso il PVC emesso il 4 dicembre 2015 dall'Agenzia delle Entrate in relazione all'annualità d'imposta 2012, che contestava il transfer pricing corrisposto sui finanziamenti intercompany.

Nel primo semestre 2016 la Società ha provveduto a consegnare all'Agenzia l'ulteriore documentazione richiesta (che riguardava sempre il transfer pricing sui prestiti intercompany ma riferiti agli esercizi contabili 2011 e 2013 nonché dati ed informazioni relativi all'ex Socio Unico, forniti da quest'ultimo). Nessun provvedimento risulta ad oggi emesso sull'annualità d'imposta 2012.

Il 14.12.2016 l'Agenzia delle Entrate ha peraltro notificato alla Società due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per euro 1.093 m, l'altro sulla witholding tax per euro 1.404 m). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ritiene di aver rispettato pienamente la normativa di riferimento, intende far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune e Banca Sistema, subentrata nella posizione per effetto della fusione per incorporazione di Beta Stepstone con efficacia dal 1° gennaio 2017, ha ottenuto al riguardo idonee garanzie e indennizzi contrattuali dall'ex Socio Unico di Beta Stepstone (Stepstone Financial Holdings).

Risultati economici della gestione

I ricavi per interessi attivi sui crediti pro solvendo (lato cedenti), per interessi moratori accertati giudizialmente (lato debitori), per capital gain (differenziale tra valore nominale dei crediti incassati e costo ammortizzato) e per interessi sui depositi bancari hanno visto una diminuzione del 3,3% rispetto al precedente esercizio ascrivibile alla riduzione dei crediti in portafoglio per incassi superiori ai volumi delle nuove acquisizioni ed alla diminuzione dei depositi bancari per il rimborso anticipato all'(ex) Socio Unico del prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza.

Nonostante il calo del turn over per le motivazioni in precedenza indicate, i ricavi per commissioni hanno invece registrato un incremento del 2,8% ascrivibile ad un provento non ricorrente (penale 231) incassato da un cedente su alcuni crediti azionati per i quali sono stati riconosciuti in sede giudiziale gli interessi al tasso legale e non quelli moratori Dlgs. 231.

Il rimborso del prestito subordinato dianzi citato ha consentito una significativa contrazione degli oneri della provvista (-68%) che ha ampiamente compensato la lieve flessione dei ricavi.

Ne è conseguito un significativo miglioramento del margine di intermediazione, cresciuto del 19,6% rispetto al precedente esercizio.

Sul versante dei costi di gestione vi è stata una ulteriore riduzione nei costi del personale (-15,8%) a seguito dell'esodo di 4 risorse (di cui un dirigente) ed al trasferimento nel IV trimestre dell'anno di 3 risorse (di cui un dirigente) alla capogruppo Banca Sistema, nonostante l'incentivazione "straordinaria" riconosciuta ad un dirigente esodato.

In calo anche le spese amministrative (-23% rispetto al precedente esercizio) per minori spese consulenziali e legali.

L'entità delle riprese di valore per incassi superiori alle attese di interessi moratori e di crediti deteriorati è notevolmente inferiore al precedente esercizio per il minor volume di incassi e per il venir meno degli indennizzi "straordinari" registrati nel 2015 connessi a pagamenti tardivi da parte di taluni debitori. La realizzazione, anche nel corrente esercizio, di riprese di valore di importo significativo è comunque dimostrazione della costante prudenza adottata dalla Società nella stima degli accantonamenti. Con riguardo agli interessi di mora, peraltro contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale, si rammenta che la policy aziendale prevede una rettifica forfettaria del 20%, supportata dalla serie storica degli incassi registrati sui decreti conclusi che evidenziano percentuali di recupero superiori al 90%.

Le imposte hanno beneficiato anche nell'esercizio 2016 dell'abbattimento ACE concesso dalla normativa alle aziende che si rafforzano patrimonialmente o reinvestono gli utili. L'aliquota complessiva si è attestata al 21% contro il 31% del 2015.

L'utile ante imposte registra una diminuzione del 14,8% sul 2015.

L'utile netto - di contro - è sostanzialmente in linea con il precedente esercizio, pur a fronte di una contrazione dell'operatività.

Principali dati operativi

Nelle seguenti tabelle sono rappresentati i dati relativi a turnover, crediti outstanding e incassi al 31 dicembre 2016, raffrontati con i corrispondenti valori al 31 dicembre 2015.

Euro Milioni 2016 2015 Variazione
Pro soluto
CALABRIA 8,0 4,7 71%
CAMPANIA 3,4 6,6 -49%
Totale Pro Soluto 11,4 11,2 1%
Pro solvendo
CALABRIA 17,3 17,9 -3%
CAMPANIA 3,7 5,5 -33%
LAZIO 2,7 6,1 -55%
MARCHE 1,0 1,3 -22%
MOLISE 0,1 0,4 -74%
SARDEGNA 1,3 1,5 -16%
Totale Pro Solvendo 26,1 32,7 -20%
Totale turnover 37,4 43,9 -15%

Turn over

Le fatture acquisite nel 2016 sono state 1.282 (di cui 838 pro solvendo) contro le 1.265 (di cui 931 pro solvendo) del 2015.

Distribuzione per area geografica dei debitori ceduti

Crediti outstanding (face value, con esclusione dei crediti per interessi di mora)

€/mln 2016 2015 variazione %
CALABRIA 30,3 38,8 -22%
CAMPANIA 20,4 20,9 -3%
LAZIO 7,1 11,2 -37%
VENETO 4,1 0,0 100%
ALTRI 0,8 0,2 411%
TOTALE 62,7 71,1 -12%

I crediti in essere al 31.12.2016, al loro valore nominale, sono geograficamente così distribuiti:

Distribuzione per prodotto

€/mln Pro soluto Pro solvendo
CALABRIA 25,4 5,0
CAMPANIA 16,2 4,9
LAZIO 4,5 2,5
MOLISE 0,01 0,0
PUGLIA 0,03 0,0
VENETO 0,0 4,1
TOTALE 46,2 16,5

Distribuzione per area geografica

Outstanding per regione 2016 Outstanding per regione 2015

Incassi

Dettaglio incassi Esercizio 2016 Esercizio 2015
Sorta capitale crediti pro soluto 15.263.941 24.308.432
Sorta capitale crediti pro solvendo 30.128.568 20.586.298
Interessi crediti pro soluto 4.292.091 10.749.957
Totale 49.684.601 55.644.687

Risorse Umane

L'organico della Società, con esclusione dell'Amministratore Delegato, è costituito al 31 dicembre 2016 da 12 risorse.

In forza al 31 Assunti Passaggi Cessati / Dimessi In forza al 31
dicembre 2015 categoria dicembre 2016
Dirigenti 2 - - (2) 0
Quadri 7 - - (2) 5
Impiegati 10 - - (3) 7
TOTALE 19 - - (7) 12
di cui: Sede di Napoli Sede di Milano In forza al 31
dicembre 2016
Dirigenti 0 0 0
Quadri 4 1 5
Impiegati 7 0 7
TOTALE 11 1 12

Si segnala che 3 delle 7 risorse fuori uscite (un dirigente, un quadro e un impiegato) sono state assunte dalla capogruppo Banca Sistema nel II semestre 2016 in prospettiva dell'incorporazione della Società.

Esposizione e gestione dei rischi finanziari

Le informazioni relative all'esposizione della Società ai rischi finanziari e le politiche di gestione sono illustrate nella parte D – Altre informazioni della nota integrativa.

Commento ai risultati economico-finanziari

Conto Economico

Valori in unità di €

Valori in unità di €

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10 Interessi attivi e proventi assimilati 4.962.193 5.132.023
20 Interessi passivi e oneri assimilati (516.102) (1.593.796)
Margine di Interesse 4.446.091 3.538.227
30 Commissioni attive 1.311.514 1.275.020
40 Commissioni passive - -
Commissioni nette 1.311.514 1.275.020
Margine di Intermediazione 5.757.606 4.813.247
100 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: 1.340.618 3.113.045
a) attività finanziarie 1.340.618 3.113.045
b) altre operazioni finanziarie - 0
110 Spese amministrative: (3.046.656) (3.683.412)
a) spese per il personale (1.659.837) (1.971.853)
b) altre spese amministrative (1.386.819) (1.711.559)
120 Rettifiche su attività materiali (12.912) (32.430)
130 Rettifiche su attività immateriali (17.222) (54.431)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (500.000) 0
160 Altri proventi e altri oneri (55.110) (84.379)
UTILE (PERDITA) DELLA'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 3.466.324 4.071.640
190 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (731.442) (1.270.045)
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 2.734.882 2.801.596

L'esercizio 2016 chiude con un utile di 2.734 mila Euro dopo aver imputato imposte sul reddito per 731 mila Euro.

L'evoluzione positiva del margine di interesse è correlata alla significativa riduzione degli interessi sulla provvista in quanto nell'esercizio la Società ha rimborsato integralmente il prestito subordinato all'(ex) socio unico, utilizzando proprie disponibilità.

Per quanto attiene agli interessi attivi: sono risultati sostanzialmente stabili gli interessi moratori sui debitori (operatività «pro soluto»), sono aumentati gli interessi percepiti dai clienti per le anticipazioni «pro solvendo» mentre si sono contratti gli interessi sui depositi bancari per la riduzione delle giacenze a seguito del rimborso del prestito subordinato di cui sopra.

Le commissioni nette sono in linea con l'esercizio precedente.

In significativa contrazione i costi fissi sia per minori costi del personale (7 risorse in meno rispetto al 2015) nonostante l'erogazione ad un dirigente dell'incentivazione all'esodo (€100k) sia per minori spese amministrative (consulenze e legali).

Di seguito il dettaglio della composizione dei ricavi per interessi attivi e proventi assimilati.

31-dic-16 31-dic-15 Variazione
Interessi moratori 3.426.930 3.469.955 -1%
Interessi attivi verso clienti 1.778.625 1.308.713 36%
Altri interessi attivi per indennizzi da debitori, etc. - 343.035 -100%
Interessi attivi verso banche 234.727 488.900 -52%
Totale interessi attivi 5.440.281 5.610.602 -3%
Svalutazione interessi moratori (959.668) (648.403) 48%
Interessi attivi al netto della svalutazione effettuata 4.480.613 4.962.200 -10%
Plusvalenze realizzate 1.903.462 1.330.859 43%
Effetto economico costo ammortizzato crediti pro soluto
Plusvalenze / minusvalenze per effetto economico scritture IAS
(1.421.881) (1.161.036) 22%
Totali plusvalenze / minusvalenze 481.581 169.824 184%
Interessi attivi e proventi assimilati 4.962.193 5.132.023 -3%

Gli interessi passivi risultano in diminuzione del 68% rispetto al precedente esercizio per effetto del rimborso del finanziamento subordinato all'ex socio unico.

31-dic-16 31-dic-15 Variazione
Int. e oneri finanziari 577 33.090 -98%
Int. pass. e oneri banc. 15.799 50.620 -69%
Int. pass. Finanz. Socio 310.086 -100%
Int. Pass.su fin.to sub. 499.726 1.200.000 -58%
Totale interessi passivi ed oneri assimilati 516.102 1.593.796 -68%

L'aumento del margine di intermediazione e la contestuale riduzione dei costi fissi, hanno consentito un miglioramento della redditività della gestione caratteristica.

Il calo dell'utile prima delle imposte è ascrivibile a minori riprese di valore sui crediti per interessi di mora (il 2015 aveva beneficiato di indennizzi straordinari ottenuti da alcuni debitori campani per il pagamento tardivo di parte dei crediti inseriti nel protocollo di intesa sottoscritto con la Regione Campania).

L'utile al netto delle imposte è sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente grazie a minori imposte per l'applicazione delle agevolazioni ACE.

Stato Patrimoniale

Valori in unità di €

Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10 Cassa e disponibilità liquide 1.762 1.937
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita
60 Crediti 83.454.122 105.580.711
verso banche 14.360.698 28.765.262
verso clientela 69.093.424 76.815.448
100 Attività materiali 30.533 96.352
110 Attività immateriali 13.656 23.728
120 Attività fiscali 4.800.230 2.457.456
a) correnti 2.420.856 46.795
b) anticipate 2.379.375 2.410.661
di cui alla L.241/2011 1.272.761 1.339.749
140 Altre attività 1.227.385 1.598.622
Totale Attivo 89.527.688 109.758.805
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10 Debiti 19.575.096 39.373.515
70 Passività fiscali: 5.913.856 5.230.561
a) correnti 1.074.849,86 16.861
b) differite 4.839.006 5.213.700
90 Altre passività 1.470.392 3.056.938
100 Trattamento di fine rapporto 357.830 414.072
110 Fondi per rischi e oneri: 500.000 0
a) quiescenza e obblighi simili 0 0
b) altri fondi 500.000 0
120 Capitale 47.000.000 47.000.000
160 Riserve 12.068.697 11.928.617
170 Riserve da valutazione (93.064) (46.493)
180 Utile (Perdita) d'esercizio 2.734.882 2.801.596
Totale Passivo e Patrimonio netto 89.527.688 109.758.805

La diminuzione dell'attivo è riconducibile principalmente alla riduzione dei crediti in portafoglio e delle disponibilità sui conti correnti bancari.

Per quanto attiene ai crediti, gli incassi di periodo sono stati superiori alle erogazioni per nuove acquisizioni mentre le disponibilità presso banche sono state in gran parte utilizzate per il rimborso del prestito subordinato e il pagamento del dividendo 2015 all'(ex) socio unico.

L'aumento delle attività fiscali è connesso a crediti per imposte correnti (acconto ires/irap).

Relativamente al passivo la dinamica delle variazioni è la seguente:

Dati in '000

Dettaglio debiti 31-dic-16 31-dic-15 Variazione assoluta
Debiti verso enti finanziari 52 52
Debiti vs. cedenti per II tranches 19.575.096 23.198.305 3.623.210
Prestito subordinato Socio 0 16.175.158 16.175.158
Totale debiti 19.575.096 39.373.515 19.798.420

Il decremento delle passività è correlato (i) alla diminuzione dei debiti verso i cedenti per pagamento di II tranche del corrispettivo e (ii) al rimborso del prestito subordinato di cui sopra.

Le altre passività sono costituite principalmente da (i) debiti per parcelle legali da liquidare per Euro 0,5 mln, (ii) debiti v/enti per incassi da riversare e RTU per Euro 0,5 mln, (iii) debiti v/fornitori per Euro 0,2 mln, (iv) debiti verso enti previdenziali per Euro 0,1 mln.

Per effetto dell'utile conseguito, il patrimonio netto è in linea con il dato dell'esercizio precedente nonostante il pagamento del dividendo 2015 all'(ex) Socio Unico.

Nell'esercizio non sono stati sostenuti costi per attività di ricerca e sviluppo.

Altre informazioni

Adempimenti richiesti da Banca D'Italia a seguito dell'iscrizione nell'elenco speciale ex art. 107 (testo previgente) del D.Lgs. 385/93

In relazione alla fusione della Società in Banca Sistema, con efficacia giuridica e fiscale dal 1.1.2017, si è provveduto ad effettuare a livello individuale - per l'ultima volta - gli adempimenti normativi con riguardo a:

  • Segnalazione in centrale rischi, sussistendo gli obblighi di segnalazione delle esposizioni creditizie in relazione all'iscrizione nell'elenco speciale.
  • Segnalazioni di vigilanza relativamente ai dati patrimoniali come previsto dalla normativa di riferimento.
  • Segnalazioni Usura, inoltrando nel corso dell'anno, entro le scadenze previste, le informazioni relativamente alle anticipazioni pro-solvendo erogate alla clientela ed ai finanziamenti concessi ai cedenti per le posizioni pro soluto retrocesse, non essendo prevista la segnalazione per esposizioni nei confronti di debitori pubblici.
  • Comunicazione relativa ai soci rilevanti. entro i 30 giorni dalla data prevista.
  • Comunicazione relativa agli organi sociali, secondo le modalità e le scadenze previste dalla normativa vigente.

La Relazione ICAAP, che la Società ha regolarmente inoltrato a Banca d'Italia per gli esercizi 2012, 2013, 2014 e 2015, non sarà invece prodotta a livello individuale per l'esercizio 2016 in quanto predisposta dalla incorporante Banca Sistema.

Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate riguardano esclusivamente il conto corrente aperto presso la Banca capogruppo sul quale al 31.12.2016 vi erano giacenze liquide pari ad euro 14.294.789, regolate a condizioni equivalenti a quelle normalmente osservate sul mercato nonché l'accordo di collaborazione commerciale sottoscritto in data 16.9.2016 per il quale la Società ha percepito da Banca Sistema provvigioni pari ad Euro 46.695.

Si segnala altresì che nel I° semestre 2016, ottenuto il nulla osta di Banca d'Italia, la Società ha rimborsato all'(ex) Socio Unico Stepstone FH - parte correlata fino alla data del 1° luglio 2016 - il prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza di nominali euro 10.000.000, oltre gli interessi maturati dalla data di sottoscrizione (di cui Euro 499.726 di competenza dell'esercizio).

Azioni proprie e della controllante

La Società non detiene e non ha detenuto nel corso dell'esercizio, direttamente o per il tramite di altri soggetti, azioni proprie e delle società controllanti.

Fair Value degli strumenti finanziari

Al 31 dicembre 2016 non vi erano attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente.

Per quanto concerne la determinazione del fair value degli strumenti finanziari ai fini dell'informativa obbligatoria da inserire nella Nota Integrativa, sono state utilizzate le seguenti modalità:

  • per le poste finanziare (attive e passive) aventi durate residue uguali o inferiori a 18 mesi, si è ritenuto ragionevole considerare il prezzo di carico in quanto trattasi esclusivamente di conti correnti bancari attivi e passivi;
  • per le altre poste finanziarie in bonis, in assenza di prezzi di mercato ovvero di quotazioni effettuate da associazioni di categoria od Enti di supervisione, il valore esposto è data da una stima del fair value in una situazione di continuità aziendale (per effetto della fusione in Banca Sistema) e non avendo la Società alcuna necessità di ridurre in modo rilevante il suo attivo a condizioni non convenienti economicamente. Tale valore riflette comunque la qualità degli attivi.

La Società al 31 dicembre 2016 non detiene, inoltre, strumenti finanziari derivati.

Sistema dei controlli interni

II Sistema dei controlli interni è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali, il conseguimento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi, la salvaguardia del valore delle attività, la protezione dalle perdite di affidabilità e integrità delle informazioni contabili/gestionali ed infine la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza nonché le politiche, i piani, i regolamenti e le procedure interne.

Il Sistema dei controlli interni è strutturato sui seguenti tre livelli:

  • controlli di linea, diretti a verificare nel continuo il corretto svolgimento delle operazioni e dell'attività produttiva; essi sono svolti a livello di singola unità operativa;
  • controlli sulla gestione dei rischi che si generano nelle diverse aree, mediante la scelta delle metodologie di misurazione dei rischi, la fissazione di precisi target in termini di rischio/rendimento nonché la verifica del rispetto dei limiti di rischio fissati; essi sono affidati all'unità Presidio Rischi;
  • attività di Internal Audit finalizzata ad individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione nonché a valutare la complessiva efficacia del sistema dei controlli interni. Essa è affidata in outsourcing alla società Consolving s.r.l. di Milano;
  • controlli sulla compliance mirati a verificare il rispetto delle norme interne ed esterne. Essi sono affidati al responsabile del Presidio Rischi che si avvale di un outsourcer (Consilia Regulatory s.r.l., che dal 1.2.2016 ha sostituito Consilia Business Management s.r.l. per effetto di scissione aziendale) per le verifiche da effettuare a processi e procedure.

Nel corso del 2016 Consolving ha svolto gli interventi di Auditing programmati, redigendo appositi Reports sottoposti ad informativa del CdA e del Collegio Sindacale. Non sono state rilevate criticità significative e le carenze riscontrate negli audit precedenti sono state sanate.

Il Risk Management, inglobato nelle attività della Funzione Presidio Rischi, è operativo dal 2010. Esso è delegato a individuare, valutare e monitorare tutti i rischi connessi all'operatività svolta dalla Società, evidenziando con report periodici i rischi complessivi a cui la Società è esposta. I controlli di secondo e terzo livello non hanno messo in luce anomalie di rilievo. Sono stati peraltro recepiti i suggerimenti formulati.

L'Organismo di Vigilanza 231 ha redatto Report periodici per il Collegio Sindacale ed il Consiglio di Amministrazione. Nel corso del 2016 non sono state rilevate criticità.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Di seguito si segnalano i principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio:

  • il 1.1.2017 è divenuta operativa e pienamente efficace ai fini giuridici e fiscali la fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema;
  • successivamente non si sono verificati fatti e circostanze che possano avere impatto sulla situazione patrimoniale ed economica illustrata nel presente bilancio,
  • in data 8 marzo 2017 il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha provveduto ad approvare il presente bilancio per effetto della intervenuta fusione.

Evoluzione prevedibile della gestione

Tenuto conto del positivo scenario congiunturale e permanendo la difficoltà degli enti della P.A. ad effettuare il pagamento dei crediti entro la scadenza nominale, è ragionevole attendersi per il 2017 una ulteriore crescita del comparto.

In relazione all'intervenuta fusione della Società in Banca Sistema, non è stato predisposto per il 2017 il budget operativo individuale.

Informazioni sulla continuità aziendale

Il presente documento rappresenta l'ultimo bilancio individuale della Società per effetto della fusione per incorporazione in Banca Sistema, con efficacia giuridica e fiscale dal 1.1.2017.

Proposta del Consiglio di Amministrazione

Signori Azionisti,

vi chiediamo di approvare il Bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 con un utile, al netto delle imposte, di Euro 2.734.882.

Tenuto conto dell'intervenuta fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema non necessita proporre a livello individuale la relativa destinazione.

Milano, 8 marzo 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Bilancio d'Esercizio 2016

Stato Patrimoniale

Valori in unità di €

Voci dell'attivo 31/12/2016 31/12/2015
10 Cassa e disponibilità liquide 1.762 1.937
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita
60 Crediti 83.454.122 105.580.711
verso banche 14.360.698 28.765.262
verso clientela 69.093.424 76.815.448
100 Attività materiali 30.533 96.352
110 Attività immateriali 13.656 23.728
120 Attività fiscali 4.800.230 2.457.456
a) correnti 2.420.856 46.795
b) anticipate 2.379.375 2.410.661
di cui alla L.241/2011 1.272.761 1.339.749
140 Altre attività 1.227.385 1.598.622
Totale Attivo 89.527.688 109.758.805
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2016 31/12/2015
10 Debiti 19.575.096 39.373.515
70 Passività fiscali: 5.913.856 5.230.561
a) correnti 1.074.849,86 16.861
b) differite 4.839.006 5.213.700
90 Altre passività 1.470.392 3.056.938
100 Trattamento di fine rapporto 357.830 414.072
110 Fondi per rischi e oneri: 500.000 -
b) altri fondi 500.000 -
120 Capitale 47.000.000 47.000.000
160 Riserve 12.068.697 11.928.617
170 Riserve da valutazione (93.064) (46.493)
180 Utile (Perdita) d'esercizio 2.734.882 2.801.596
Totale Passivo e Patrimonio netto 89.527.688 109.758.805

Conto Economico

Valori in unità di €

Voci 31/12/2016 31/12/2015
10 Interessi attivi e proventi assimilati 4.962.193 5.132.023
20 Interessi passivi e oneri assimilati (516.102) (1.593.796)
Margine di Interesse 4.446.091 3.538.227
30 Commissioni attive 1.311.514 1.275.020
40 Commissioni passive - -
Commissioni nette 1.311.514 1.275.020
Margine di Intermediazione 5.757.606 4.813.247
100 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: 1.340.618 3.113.045
a) attività finanziarie 1.340.618 3.113.045
b) altre operazioni finanziarie - -
110 Spese amministrative: (3.046.656) (3.683.412)
a) spese per il personale (1.659.837) (1.971.853)
b) altre spese amministrative (1.386.819) (1.711.559)
120 Rettifiche su attività materiali (12.912) (32.430)
130 Rettifiche su attività immateriali (17.222) (54.431)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (500.000) 0
160 Altri proventi e altri oneri (55.110) (84.379)
UTILE (PERDITA) DELLA'ATTIVITA' CORRENTE AL
LORDO DELLE IMPOSTE
3.466.324 4.071.640
190 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (731.442) (1.270.045)
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 2.734.882 2.801.596

Prospetto della redditività complessiva

Valori in unità di €

Voci 31-dic-16 31-dic-15
10 Utile (Perdita) dell'esercizio 2.734.882 2.801.596
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20 Attività materiali
30 Attività immateriali
40 Piani a benefici definiti (46.571) 7.047
50 Attività non correnti in via di dismissione
60 Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
70 Coperture di investimenti esteri
80 Differenze di cambio
90 Copertura dei flussi finanziari
100 Attività finanziarie disponibili per la vendita
110 Attività non correnti in via di dismissione
120 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
130 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (46.571) 7.047
140 Redditività complessiva (Voce 10+130) 2.688.311 2.808.643

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Esercizio 2016

PRO SPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016
Allocazione risultato esercizio Variazioni dell'esercizio
precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi apertura Esistenze al 1.1.2016 Riserve Dividendi e
destinazioni
altre
Variazioni di
riserve
nuove azioni
Emissione
azioni proprie
Acquisto
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
variazioni
Altre
31 dicembre
Redditività
complessiva
2016
Patrimonio netto al
31 dicembre 2016
Capitale: 47.000.000 47.000.000 47.000.000
Sovraprezzo emissioni - - -
Riserve: 11.928.617 11.928.617 140.080 0 12.068.697
a) di utili
b) altre 11.928.617 11.928.617 140.080 12.068.697
Riserve da valutazione: (46.493) (46.493) (46.571) (93.064)
Strumenti di capitale 0
Azioni proprie (-) 0
Utile (Perdita) di esercizio 2.801.596 2.801.596 (140.080) (2.661.516) 2.734.882 2.734.882
Patrimonio netto 61.683.720 61.683.720 - (2.661.516,20) (46.571) - - - - - 2.734.882 61.710.515

Esercizio 2015

A llocazion e r isu lta to V a r ia zion i dell'eser cizio
eser cizio pr eceden te Oper azion i su l patr im on io n etto
Esistenze al
31.12.2014
Modifica saldi apertura Esistenze al
1.1.2015
Riserve destinazioni
Dividendi e
altre
Variazioni di
riserve
nuove azioni
Emissione
azioni proprie
Acquisto
Distribuzione
straordinaria
dividendi
strumenti di
Variazione
capitale
variazioni
Altre
esercizio 2015
Redditività
complessiva
Patrimonio netto al
31.12.2015
Ca pit ale: 47.000.000 47.000.000 47.000.000
Sov r a pr ezzo em ission i
Riser v e: 7.823.375 7.823.375 4.105.241 11.928.617
a) di u tili
b) a ltr e 7 .8 2 3 .3 7 5 7 .82 3 .3 7 5 4 .1 05 .2 4 1 1 1 .9 2 8 .6 1 7
Riser v e da v a lu tazion e: (53.540) (53.540) 7 .04 7 (46.493)
Str u m en ti di ca pita le
A zion i pr opr ie (-)
Utile (Per dita ) di eser cizio 4.105.241 4.105.241 (4.105.241) 2.801.596 2.801.596
Pa tr im onio n etto 58.875.077 58.875.077 - 7.047 2.801.596 61.683.720

Rendiconto-Finanziario (metodo indiretto)

A. ATTIVITÀ OPERATIVA Importo
2016 2015
1. Gestione (493.533) (1.913.552)
- risultato d'esercizio (+/-) 2.734.882 2.801.596
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
- attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche di valore nette per deterioramento (+/-) (1.349.837) (7.660.233)
- rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 75.891 63.454
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 500.000
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-)
- rettifiche di valore nette dei gruppi di attività in via di dismissione al netto dell'effetto fiscale (+/-)
- altri aggiustamenti (+/-) (2.454.470) 2.881.631
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 9.325.104 15.462.757
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
- attività finanziarie valutate al fair value
- attività finanziarie disponibili per la vendita 28.000
- crediti verso banche
- crediti verso enti finanziari
- crediti verso clientela 8.953.868 15.349.840
- altre attività 371.237 84.917
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (20.574.794) (41.637.381)
- debiti verso banche
- debiti verso enti finanziari (16.175.210) (22.186.357)
- debiti verso clientela (3.623.210) (12.684.475)
- titoli in circolazione
- passività finanziarie di negoziazione
- passività finanziarie valutate al fair value
- altre passività (776.374) (6.766.549)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (11.743.223) (28.088.176)
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 0 0
- vendite di partecipazioni
- dividendi incassati su partecipazioni
- vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
- vendite di rami d'azienda
2. Liquidità assorbita da 0 (11.892)
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
- acquisti di attività materiali (11.892)
- acquisti di attività immateriali
- acquisti di rami d'azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 0 (11.892)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (310.086)
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità (2.661.516)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (2.661.516) (310.086)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (14.404.739) (28.410.154)

Riconciliazione

Importo
2016 2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 28.767.199 57.177.353
Liquidità totale generata / assorbita nell'esercizio (14.404.739) (28.410.154)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 14.362.460 28.767.199

Nota Integrativa

Parte A - POLITICHE CONTABILI

Parte B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Parte D – ALTRE INFORMAZIONI

Parte A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - Parte Generale

Sezione 1-Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Sezione 2-Principi generali di redazione

Sezione 3-Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Sezione 4-Altri aspetti

A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio

    1. Crediti
    1. Debiti
    1. Attività materiali
    1. Attività immateriali
    1. Fiscalità corrente e differita
    1. Trattamento di fine rapporto
    1. Ratei e risconti
    1. Fondi per rischi ed oneri
    1. Riconoscimento dei ricavi e dei costi
    1. Altre informazioni

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

A.5 INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

A.1 PARTE GENERALE

Sezione 1 - DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

Il presente bilancio alla data del 31 dicembre 2016 è stato redatto in applicazione degli International Accounting Standard (IAS) ed International Financial Reporting Standard (IFRS) così come omologati dalla Commissione Europea a tutto il 31 dicembre 2016 in base alla procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002.

Per la composizione del fascicolo si è, inoltre, fatto riferimento a quanto stabilito dalla Banca d'Italia nelle disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" che si applicano a partire dal bilancio relativo all'esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016 emanate con Provvedimento del 9 dicembre 2016.

Laddove non diversamente disposto dalla normativa speciale della Banca d'Italia, le informazioni in Nota Integrativa hanno tenuto conto delle norme previste dal codice civile in materia di bilancio.

Sezione 2 - PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

II bilancio è costituito dai seguenti prospetti:

  • stato patrimoniale;
  • conto economico;
  • variazioni del patrimonio netto;
  • redditività complessiva;
  • rendiconto finanziario, redatto secondo il metodo indiretto;
  • nota integrativa.

Il presente bilancio corrisponde alle scritture contabili della Società.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale, tenuto anche conto della fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.

Le risultanze contabili della presente situazione sono state determinate dando applicazione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) così come omologati a tutto il 31 dicembre 2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Al fine di meglio orientare l'interpretazione e l'applicazione dei nuovi principi contabili, si è fatto riferimento, inoltre, ai seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea:

  • Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements dell' International Accounting Standards Board (IASB);
  • Implementation Guidance, Basis for Conclusions ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall'IFRIC a completamento dei principi contabili emanati.

Sempre sul piano interpretativo, infine, si è tenuto altresì conto, laddove applicabili, dei documenti sull'adozione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI). In particolare è stato considerato quanto indicato dal Documento n. 7 Banca d'Italia/Consob/Ivass pubblicato in data 09 novembre 2016 ed avente ad oggetto il trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. 231/2002 su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. N. 38/2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei prospetti contabili e della Nota Integrativa, sono espressi in migliaia di Euro.

Le risultanze contabili al 31/12/2016 sono esposte a confronto con i dati dell'esercizio precedente.

Ai fini dell'informativa inclusa nella Nota Integrativa, per tutte le voci di bilancio vengono esposti dati al 31/12/2016 ed al 31/12/2015, con il dettaglio informativo richiesto dalle Istruzioni di Banca d'Italia.

Sezione 3 - EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

Il presente bilancio è stato approvato in data 8 marzo 2017 dal Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema, essendo in data 1.1.2017 divenuta operativa e pienamente efficace ai fini giuridici e fiscali la fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema.

Successivamente a tale data non si sono verificati fatti e circostanza che possano avere impatto sulla situazione patrimoniale ed economica illustrata nel presente bilancio.

Sezione 4 - ALTRI ASPETTI

Evoluzione normativa dei principi contabili internazionali

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali o le modifiche di principi contabili già in vigore, con i relativi regolamenti di omologazione da parte della Commissione Europea, entrati in vigore a decorrere dall'esercizio 2016.

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016:

Documenti omologati dall'UE al 31 ottobre 2016

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
Note e
riferimenti alla
presente lista
di controllo
IFRS 15 – Ricavi provenienti Maggio 2014 1° gennaio 2018 22 settembre 2016 (UE) 2016/1905 E' consentita
da contratti con clienti (Nota 1) 29 ottobre 2016 l'applicazione
anticipata
Vedi punti 460-
481

Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 ottobre 2016

Titolo documento Data emissione
da parte dello
IASB
Data di entrata in
vigore del documento
IASB
Data di prevista
omologazione
da parte dell'UE
Standards
IFRS 9 Financial Instruments luglio 2014 1° gennaio 2018 4° semestre 2016
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts gennaio 2014 (Nota 1) (Nota 1)
IFRS 16 Leases gennaio 2016 1° gennaio 2019 2017
Amendments
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale
or Contribution of Assets between an
Investor and its Associate or Joint Venture
settembre 2014 Differita fino al
completamento del
progetto IASB
sull'equity method
Rinviata in attesa della
conclusione del progetto
IASB sull'equity method
Amendments to IAS 12: Recognition of
Deferred Tax Assets for Unrealised
Losses
gennaio 2016 1° gennaio 2017 4° trimestre 2016
Amendments to IAS 7: Disclosure
Initiative
gennaio 2016 1° gennaio 2017 4° trimestre 2016
Clarifications to IFRS 15 Revenue from
Contracts with Customers
aprile 2016 1° gennaio 2018 1° semestre 2017
Amendments to IFRS 2: Classification
and Measurement of Share-based
Payment Transactions
giugno 2016 1° gennaio 2018 2° semestre 2017
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS
9 Financial Instruments with IFRS 4
Insurance Contracts
settembre 2016 1° gennaio 2018 2017

Le modifiche ai principi contabili ed alle interpretazioni omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2016 o in precedenti esercizi, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dall'esercizio 2016, non hanno prodotto impatti significativi ai fini della redazione del presente bilancio d'esercizio.

In data 29 novembre 2016, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. L323 del Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016, è stato adottato il Principio Contabile Internazionale IFRS 9 che sarà applicabile ai bilanci che chiudono successivamente o in corso al 1° gennaio 2018.

Tale principio che sostituirà lo IAS 39 nel trattamento contabile degli strumenti finanziari prevede, in sintesi, quanto segue:

  • Classificazione e misurazione:
  • o Attività finanziarie: l'IFRS 9 richiede che le attività finanziarie siano classificate in tre classi distinte, ovvero costo ammortizzato, fair value a conto economico complessivo (riserva di patrimonio netto) e fair value a conto economico, sulla base sia del modello di business applicato sia della natura contrattuale dei flussi di cassa dello strumento finanziario. I criteri di iscrizione e cancellazione rimangono sostanzialmente inalterati rispetto allo IAS 39.
  • o Passività finanziarie: l'IFRS 9 mantiene immutate le previsioni del corrente principio ad eccezione delle passività finanziarie valutate al fair value, per le quali la variazione di fair value attribuibile al proprio merito creditizio dovrà essere imputata al conto economico

complessivo (a riserva di patrimonio netto) e non più a conto economico (il principio prevede la facoltà di adottare tale previsione in via anticipata a partire dalla data di omologazione).

  • Impairment: viene introdotto un modello di impairment basato sulle perdite attese ("expected losses") in sostituzione dell'attuale modello previsto dallo IAS 39 di incurred losses. Il principio prevede la classificazione dei crediti in tre classi ("stages") in funzione della qualità creditizia della controparte, dove per la classe che include le controparti aventi il miglior standing creditizio sono previste perdite attese su un orizzonte di 12 mesi, mentre per le altre due classi l'orizzonte temporale per la determinazione della perdita attesa è pari alla durata residua del credito ("lifetime expected losses").
  • Hedge accounting: prevede dei modelli di copertura tendenzialmente semplificati rispetto al principio in vigore introducendo un legame più accentuato con le modalità di gestione del rischio.

In considerazione della prospettata fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema a far data dal 1 gennaio 2017, l'introduzione di tali novità nel framework contabile di riferimento non avrà impatti sulla situazione patrimoniale ed economica di Beta Stesptone SpA.

A.2 PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Crediti

Criteri di classificazione

I crediti includono le attività finanziarie detenute nei confronti di banche e clientela.

I crediti verso clientela sono attinenti alle operazioni di factoring perfezionate con regolare atto di cessione, notificato al debitore ceduto. Essi comprendono:

  • l'ammontare dei crediti acquistati pro soluto a titolo definitivo ed iscritti a nome del debitore ceduto in base ai principi contabili internazionali previsti per la recognition;
  • gli importi delle anticipazioni erogate ai cedenti sui crediti acquisiti pro-soluto per i quali non sono stati verificati i presupposti per la recognition;
  • gli importi delle anticipazioni erogate ai cedenti per cessioni di credito perfezionate in prosolvendo, comprensivi degli interessi e delle competenze maturate.

Non vi sono riclassifiche in altre categorie di attività finanziarie, come stabilito dallo IAS 39.

Criteri di iscrizione

La prima iscrizione è effettuata alla data di sottoscrizione del contratto ed avviene sulla base del fair value pari all'ammontare erogato o al prezzo di acquisto comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

Criteri di valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato sulla base del tasso di interesse effettivo – del differenziale tra l'ammontare erogato e quello incassabile a scadenza per ogni singolo credito. Il tasso di interesse effettivo tiene conto del valore attuale dei flussi futuri del credito e dell'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione consente di distribuire l'effetto economico dei proventi lungo la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti incassabili a breve per i quali l'effetto della attualizzazione finanziaria dei flussi sarebbe trascurabile. Detti crediti vengono valorizzati al costo storico.

I crediti per gli interessi moratori sono contabilizzati per competenza e sono adeguati al presumibile valore di recupero, tenendo conto delle percentuali di effettivo realizzo conseguite negli esercizi precedenti. Si rammenta che gli interessi di mora vengono contabilizzati solo dopo l'accertamento da parte del giudice (e non contestualmente al sorgere della morosità) che fissa il tasso da applicare (BCE + 800 b.p. circa ovvero tasso legale) e la decorrenza.

I crediti sono sottoposti ad una attenta verifica volta ad individuare quelli che, per effetto di eventi occorsi dopo la loro iscrizione in bilancio, potrebbero comportare una probabile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti classificati a "sofferenza, inadempienza probabile o scaduto" secondo le istruzioni di Banca d'Italia ed in coerenza con la normativa IAS/IFRS.

Detti crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica per ciascuna categoria di credito con determinazione della previsione di perdita pari alla differenza tra il valore di bilancio (a costo ammortizzato) ed il valore attualizzato dei flussi di cassa attesi, calcolato sulla base del tasso di interesse effettivo originario e tenuto conto sia dei tempi di recupero previsti sia del valore di realizzo di eventuali garanzie sia dei costi che verranno sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia.

Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo. La rettifica di valore è iscritta a conto economico. Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno le cause che ne hanno determinato la rettifica purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti per i quali non sono state individuate analiticamente previsioni di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee e le perdite attese sono stimate sulla base dei dati storici e di altri elementi osservabili alla data della valutazione. Nella valutazione si tiene conto anche della rischiosità connessa con il Paese di residenza della controparte.

Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate a conto economico.

Criteri di cancellazione

I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una parte rilevante dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, il mantenimento, anche parziale, di tale controllo comporta l'iscrizione in bilancio dei crediti sulla base di prevedibili cambiamenti di valore e delle variazioni stimate dei flussi finanziari.

Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui venga mantenuto il diritto a ricevere i relativi flussi di cassa con contestuale obbligo di girarli a soggetti terzi.

2. Debiti

I debiti verso clientela (costituiti da seconde rate del corrispettivo dell'acquisto pro soluto dei crediti che vengono erogate solo all'incasso integrale) sono iscritti, valutati e cancellati sulla base degli stessi principi enunciati per i crediti verso la clientela in quanto sono originati con il medesimo negozio contrattuale e la data di estinzione del debito coincide con la data di incasso del credito acquistato.

I debiti verso banche ed enti finanziari sono iscritti al valore nominale in quanto relativi a depositi in conto corrente a vista.

3. Attività materiali

Criteri di iscrizione e classificazione

Nella voce sono inclusi i beni mobili ed immobili, gli impianti, le altre macchine e le attrezzature per il funzionamento dell'impresa. L'iscrizione iniziale avviene al costo, comprensivo di tutti i costi direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

I costi di manutenzione ordinaria vengono contabilizzati direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Le attività materiali sono valutate al costo al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti in relazione alla vita utile residua.

Criteri di cancellazione

L'attività materiale viene eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione ovvero quado il bene non viene più utilizzato e dalla dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

4. Attività immateriali

Criteri di iscrizione e classificazione

Le attività immateriali sono essenzialmente rappresentate da software ad utilizzazione pluriennale ovvero da costi capitalizzati su beni di terzi.

Criteri di valutazione

Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti effettuati a quote costanti sul periodo della stima di vita utile residua.

Criteri di cancellazione

L'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso.

5. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio.

Le Attività e Passività fiscali correnti accolgono il saldo delle posizioni fiscali della Società nei confronti dell'amministrazione finanziarie italiana.

La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del c.d. balance sheet liability method, tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alla scansione temporanee tra il valore contabile delle attività e delle passività ed il loro valore fiscale che determinano importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.

La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui esiste una ragionevole certezza che vi siano importi imponibili nel momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale.

Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili, le relative imposte anticipate sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale tra le Attività fiscali differite. Per contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le Passività fiscali differite.

Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.

Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione degli IAS/IFRS), le stesse sono state iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto.

6. Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto viene iscritto in bilancio al suo valore attuariale, calcolato con il metodo della "Proiezione unitaria del credito" sulla base di analisi storiche statistiche, della curva demografica e dell'attualizzazione finanziaria degli esborsi futuri, applicando un tasso di interesse di mercato.

Gli utili/perdite attuariali sono stati, fino al 31/12/2012, rilevati interamente a Conto Economico, così come previsto dalla precedente versione dello IAS 19.

A seguito dell'entrata in vigore della nuova versione dello IAS 19 emanata dallo IASB nel mese di giugno 2011 ed avente decorrenza obbligatoria dal 1° gennaio 2013, gli utili/perdite attuariali vengono rilevati subito e per intero nel "Prospetto della redditività complessiva" con impatto a Patrimonio Netto. Non avendo mai applicato il "metodo del corridoio", non si rilevano comunque i presupposti per l'applicazione del filtro prudenziale previsti dalla Banca D'Italia nella Comunicazione dell'8 maggio 2013, in termini di Patrimonio di Vigilanza.

La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da un perito esterno con il "metodo dell'unità di credito proiettata" (Projected Unit Credit Method).

Per la determinazione del tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è stato preso in considerazione come parametro un tasso desumibile da titoli o equivalenti, con rating AA in quanto ritenuto maggiormente rappresentativo dei rendimenti di mercato e tenendo conto della durata media residua della passività.

7. Ratei e risconti

I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.

8. Fondi per rischi ed oneri

Nella voce "Fondi per rischi e oneri: b) altri fondi" sono presenti passività d'ammontare o scadenza incerte, rilevate quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del Bilancio, che deriva da un evento passato;
  • l'obbligazione è di tipo legale (ovvero trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che assolverà i propri impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria per l'adempimento dell'obbligazione;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

9. Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi sono riconosciuti nel momento in cui vengono conseguiti ovvero, nel caso di prestazione di servizi, quando i benefici futuri possono essere quantificabili in modo attendibile nel momento in cui essi vengono prestati.

In particolare gli interessi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato.

Gli interessi attivi moratori, contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale del credito e del tasso da applicare (BCE+800 bps ovvero tasso legale), sono iscritti per competenza e rettificati prudenzialmente nell'ipotesi di eventuali futuri accordi transattivi con i debitori, ancorché di norma la Società procede al loro recupero integrale in sede giudiziale

.I costi sono rilevati in conto economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi. Se l'associazione tra costi e ricavi può essere effettuata in modo generico ed indiretto, i costi sono iscritti su più periodi con procedure razionali e su base sistematica. I costi che non sono associati ai proventi sono rilevati immediatamente in conto economico.

10. Altre informazioni

Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell'informativa finanziaria

La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possono variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate a seguito di fatti/eventi in precedenza non prevedibili.

L'impiego di valutazioni soggettive riguarda in particolare:

  • la quantificazione delle perdite di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la quantificazione degli interessi attivi moratori maturati, secondo le modalità indicate al paragrafo "Riconoscimento dei ricavi e dei costi";
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • le stime e le assunzioni utilizzate per la valutazione al costo ammortizzato dei crediti e dei debiti verso la clientela.

Modalità di determinazione del costo ammortizzato

Il costo ammortizzato di un'attività o passività finanziaria è il valore a cui è stata inizialmente misurata l'attività o la passività finanziaria al netto dei rimborsi di capitale, accresciuto o diminuito dall'ammortamento complessivo, calcolato usando il metodo dell'interesse effettivo, delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza e al netto di qualsiasi perdita di valore.

Il tasso di interesse effettivo è quello che eguaglia il valore attuale di un'attività o passività finanziaria al flusso contrattuale dei pagamenti futuri in denaro o ricevuti fino alla scadenza o alla successiva data di ricalcolo del prezzo. Per il calcolo del valore attuale si applica il tasso di interesse effettivo al flusso dei futuri incassi o dei pagamenti lungo l'intera vita utile dell'attività o passività finanziaria.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il costo ammortizzato permette di allocare ricavi e costi portati in diminuzione o aumento dell'attività/passività lungo l'intera vita attesa dello stesso per il tramite del processo di ammortamento.

In considerazione della natura dei crediti in portafoglio, la Società provvede a determinare il tasso di interesse effettivo per ciascuna fattura acquistata, procedendo a stimare le tempistiche di incasso sulla base delle informazioni disponibili e dello stato delle azioni di recupero del credito. Ad ogni data di eventuale revisione di tali stime, si procede al ricalcolo del piano di ammortamento delle attività e delle passività finanziarie e l'aggiustamento viene riconosciuto come costo o ricavo in conto economico.

La valutazione al costo ammortizzato viene effettuata per i crediti e per i debiti verso la clientela, atteso che la ragione di credito e di debito della Società verso la clientela è originata dal medesimo negozio contrattuale e che la data di estinzione del debito coincide, prevalentemente, con la data di incasso del credito acquistato.

Gli interessi moratori, contabilizzati solo dopo l'accertamento giudiziale, sono adeguati al presumibile valore di recupero, tenendo conto delle percentuali di effettivo realizzo conseguito negli esercizi precedenti.

Modalità di determinazione delle perdite di valore

Attività finanziarie

Ad ogni data di bilancio le attività finanziarie non classificate nelle voci Attività finanziarie detenute per la negoziazione e Attività finanziarie valutate al fair value sono sottoposte ad un test di impairment (perdita di valore) al fine di verificare se esistono obiettive evidenze di un recupero non integrale del loro valore.

La perdita di valore viene registrata se vi è evidenza oggettiva di una riduzione dei flussi di cassa futuri rispetto a quelli originariamente stimati, a seguito di specifici eventi in precedenza non prevedibili.

La valutazione di impairment viene effettuata su base analitica per le attività finanziarie che presentano specifiche evidenze di perdite di valore e collettivamente, per le attività finanziarie per le quali non è richiesta la valutazione analitica o per le quali la valutazione analitica non determina una rettifica di valore.

La valutazione collettiva si basa sull'individuazione di classi di rischio omogenee delle attività finanziarie con riferimento alle caratteristiche del debitore/emittente, al settore economico, all'area geografica, alla presenza di eventuali garanzie e di altri fattori rilevanti.

Con riferimento ai crediti verso clientela e verso banche, sono sottoposti a valutazione analitica i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto secondo le definizioni della Banca d'Italia, coerenti con i principi IAS/IFRS.

Detti crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica, o con determinazione della previsione di perdita per categorie omogenee ed attribuzione analitica ad ogni posizione, e l'ammontare della rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio a costo ammortizzato ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario.

I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto a breve non vengono attualizzati in quanto il differenziale è di entità trascurabile.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva.

A.4 INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

Il principio contabile internazionale IFRS n.13 e le regole fissate dalla Banca d'Italia per la redazione dei bilanci delle banche prevedono che le attività e passività siano iscritte al loro fair value se rapportabili ad una specifica gerarchia fondata sulla natura degli input utilizzati nella determinazione dei cosiddetti "livelli di fair value" di seguito indicati:

Livello 1

Include gli strumenti per la valutazione dei quali sono disponibili i prezzi rivenienti da mercati attivi (effective market quotes). In questo caso, il fair value corrisponde al prezzo al quale lo strumento finanziario verrebbe scambiato alla data di bilancio (senza alcuna modifica) sul mercato principale attivo, ovvero, in assenza di un mercato principale, sul mercato considerato più vantaggioso a cui l'entità ha immediato accesso.

Livello 2

Comprende gli strumenti per la cui valutazione vengono utilizzati input – differenti dai prezzi quotati che determinano l'inclusione nel livello 1 – osservabili direttamente (observable data) o indirettamente. Tale valutazione è basata su prezzi o su spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali su mercati attivi di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio (comparable approach), utilizzando una appropriata metodologia di calcolo (modello di pricing). Le metodologie utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti quotati su mercati attivi senza includere parametri discrezionali, tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.

Se una valutazione del fair value utilizza dati osservabili che richiedono una rettifica rilevante basata su input non osservabili, tale valutazione è ricompresa nel Livello 3.

Livello 3

Raccoglie gli strumenti per la valutazione dei quali vengono utilizzati dati di mercato non osservabili. Il relativo fair value è frutto di valutazioni che comportano stime ed assunzioni da parte del valutatore (mark to model). La valutazione viene condotta utilizzando modelli di pricing che si basano su specifiche ipotesi riguardanti:

  • lo sviluppo dei cash-flow attesi, eventualmente correlati ad eventi futuri cui possono essere attribuite probabilità desunte dall'esperienza storica o sulla base di ipotesi di comportamento;
  • il livello di determinati parametri di input non quotati su mercati attivi, per la cui stima sono comunque privilegiate informazioni acquisite da prezzi e da spread osservati sul mercato. Nel caso queste notizie non siano disponibili, si ricorre a dati storici del fattore di rischio specifico sottostante o a ricerche specializzate in materia (ad es. report di Agenzie di rating o di primari attori del mercato).

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Come accennato in precedenza, il fair value viene determinato ai soli fini dell'informativa obbligatoria da inserire nella Nota Integrativa.

Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari riportati nelle tabelle della Nota Integrativa, sono stati adottati i seguenti metodi e assunzioni:

  • per le poste finanziare (attive e passive) aventi durate residue uguali o inferiori a 18 mesi, il fair value è costituito dal valore di carico. Rientrano in tale fattispecie i conti correnti bancari attivi e passivi;
  • per le attività in bonis il valore di bilancio è un'approssimazione del fair value; ciò in assenza di un mercato attivo e di specifiche quotazioni da parte di associazioni di categoria ed Enti di supervisione, sul presupposto che la società è in una situazione di continuità aziendale, in relazione alla fusione in Banca Sistema, e non ha alcuna necessità di ridurre in modo rilevante il suo attivo a condizioni non convenienti economicamente. Il fair value così determinato riflette comunque la qualità degli attivi, tenuto anche conto delle condizioni economiche normalmente applicate per l'acquisto dei crediti pro soluto nei confronti della P.A. e del tasso di interesse moratorio applicato ex D.Lgs 231.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

La società non detiene attività e passività valutate al fair value su base ricorrente.

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La società non detiene attività valutate al fair value su base ricorrente.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

La società detiene passività valutate al fair value su base ricorrente.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non 31.12.2016 31.12.2015
ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
2. Crediti 83.454 - - 83.454 105.581 - - 105.581
3. Attività materiali detenute a scopo di investimento - - - - - -
4. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - - - - - -
Totale 83.454 - - 83.454 105.581 - - 105.581
1. Debiti 19.575 - - 19.575 39.374 - - 39.374
2. Titoli in circolazione - - - - - - -
3. Passività associate ad attività in via di dismissione - - - - - - -
Totale 19.575 - - 19.575 39.374 - - 39.374

Legenda: VB=Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

A.5 Informativa sul c.d. "Day one profit/loss"

La Società non ha conseguito nell'esercizio "day one profit/loss" su attività/passività finanziarie.

Parte B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

Voci/Valori Totale 2016 Totale 2015
a) Cassa 2 2
b) Altro - -
Totale 2 2

Dati in '000

Trattasi del saldo della cassa alla data del 31 dicembre 2016.

Sezione 6 – Crediti voce 60

6.1 "Crediti verso banche"

Composizione Totale 2016 Totale 2015
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Depositi e conti correnti 14.361 14.361 28.765 28.765
2. Finanziamenti:
2.1 Pronti contro termine
2.2 Leasing finanziario
2.3 Factoring
- pro-solvendo
- pro-soluto
2.4 Altri finanziamenti
3. Titoli di debito
- titoli strutturati
- altri titoli di debito
4. Altre attività
Totale 14.361 14.361 28.765 28.765

Dati in '000

I depositi in conto corrente sono intrattenuti presso i seguenti Istituti:

Dati in '000 31-dic-16 31-dic-15 Variazione assoluta
Banca Sistema 14.295 - 14.295
Unicredit S.p.A 23 2.563 -2.540
Banca Credito Popolare Torre del Greco 43 8.107 -8.064
Veneto Banca - 17.103 -17.103
Unicredit Factoring (conto vincolato) - 992 -992
Totale 14.361 28.765 -14.404

6.2 "Crediti verso enti finanziari"

La Società non detiene crediti verso enti finanziari.

6.3 "Crediti verso la clientela"

Composizione Totale 2016 Totale 2015
Valore bilancio Fair value Valore bilancio Fair value
Deteriorati Deteriorati
Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3 Bonis Acquistati Altri L1 L2 L3
1. Finanziamenti - 65.221 3.794 - - 69.015 74.304 - 2.324 - - 76.628
1.1. Leasing finanziario - - - - - - - - - - - -
di cui: senza opzione finale di acquisto - - - - - - - - - - - -
1.2. Factoring 65.221 - 3.794 - - 69.015 74.304 - 2.324 - - 76.628
- pro-solvendo 7.968 - 3.564 - - 11.532 11.647 - 1.880 - - 13.527
- pro-soluto 57.253 - 231 - - 57.483 62.657 - 445 - - 63.101
1.3. Credito al consumo - - - - - - - - - - - -
1.4. Carte di credito - - - - - - - - - - - -
1.5. Prestiti su pegno - - - - - - - - - - - -
1.6 Finanziamenti concessi in relazione ai servizi di pagamento prestati - - - - - - - - - - - -
1.7. Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
di cui: da escussione di garanzie ed impegni - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
3. Altre attività 78 - - - - 78 187 - - - - 187
Totale 65.299 0 3.794 0 0 69.093 74.491 0 2.324 0 0 76.815

Dati in '000

La composizione della voce al 31 dicembre 2016 è la seguente:

    1. Crediti in bonis acquistati pro soluto a titolo definitivo (iscritti al nome del debitore ceduto con i presupposti della "recognition", valutati al "costo ammortizzato" e rettificati prudenzialmente per Euro 401 mila) per un ammontare complessivo di 43,7 milioni di Euro;
    1. Crediti per interessi di mora accertati giudizialmente, iscritti con il criterio della competenza per Euro 16,6 milioni e rettificati prudenzialmente per Euro 3,3, pari al 20% del loro ammontare (valore netto contabile pari a circa Euro 13,3 milioni);
    1. Anticipazioni pro solvendo concesse ai clienti (prevalentemente in bonis) per complessivi 11,5 milioni di Euro a fronte di cessione crediti per nominali Euro 16,5 milioni (nessuna rettifica appostata in relazione all'ampio scarto cauzionale);
    1. Retrocessioni di crediti pro soluto a cedenti per complessivi 1,1 milioni di Euro, rettificate prudenzialmente per 210 mila Euro.

Riportiamo di seguito un prospetto di riepilogo della composizione della voce in forma tabellare:

Dettaglio crediti verso la clientela 31-dic-16 31-dic-15
Crediti acquisiti pro-soluto 43.724.815 49.518.377
Anticipazioni pro-solvendo 11.531.691 13.526.918
Rettifica forfettaria crediti pro soluto (401.717) (910.935)
Altri crediti/retrocessioni in bonis 745.121 187.047
Crediti incagliati/inadempienze probabili 440.192 503.036
Rettifiche su crediti incagliati/inadempienze probabili (209.664) (250.000)
Crediti vs debitori per interessi di mora 16.578.894 17.799.012
Rettifica forfettaria interessi moratori (3.315.908) (3.558.005)
Totale crediti verso la clientela 69.093.424 76.815.448

6.4 "Crediti": attività garantite

Non vi sono attività garantite.

Sezione 10 – Attività materiali – Voce 100

10.1 Composizione della voce 100 "Attività materiali"

Le "attività materiali" ammontano a 31 mila Euro. La composizione e le variazioni annue sono analizzate nei prospetti che seguono.

10.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori Totale 2016 Totale 2015
1. Attività di proprietà 31 97
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 8 87
d) impianti elettronici 23 10
e) Altre
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) Altre
Totale 31 97

10.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A.
Esistenze iniziali lorde
165 131 296
A.1 Riduzioni di valori totali nette (79) (121) (200)
A.2 Esistenze iniziali nette 87 10 97
B.
Aumenti
- 39 39
B.1 Acquisti - - -
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni 39 39
C. Diminuzioni (78) (26) (105)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (8) (6) (14)
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze positive di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni (71) (20) 91 -
D. Rimanenze finali nette 8 23 31
D.1 Riduzione di valore totali nette (157) (148) (305)
D.2 Rimanenze finali lorde 165 170 335
E. Valutazione al costo 8 23 31

Dati in '000

Sezione 11 – Attività immateriali – Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Attività immateriali"

Totale 2016 Totale 2015
Voci/Valutazione Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
Attività valutate
al costo
Attività valutate
al fair value
1 Avviamento - - - -
2 Altre attività immateriali
2.1 di proprietà 14 - 24 -
- generate internamente - - - -
- altre 14 - 24 -
2.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale 2 14 - 24 -
3 Attività riferibili al leasing finanziario:
3.1 beni inoptati - - - -
3.2 beni ritirati a seguito di risoluzione - - - -
3.3 altri beni - - - -
Totale 3 - - - -
4 Attività concesse in leasing operativo - - - -
Totale (1+2+3+4) 14 - 24 -
Totale 14 - 24 -

Dati in '000

Di seguito dettagli e relativa movimentazione.

11.2 Attività immateriali: variazioni annue

Totale
A. Esistenze iniziali 24
B. Aumenti 7
B.1 Acquisti -
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni 7
C. Diminuzioni (17)
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti (17)
C.3 Rettifiche di valore
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 14

Dati in '000

Sezione 12 – Attività fiscali e passività differite

12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali": correnti ed anticipate

2016 2015
A) Attività fiscali correnti: 2.421 47
a) acconti IRAP 329 0
b) acconti IRES 2.026 47
c) erario c/ritenute 66 0
d) credito da trasformazione DTA 0 0
e) altro 0 0
B) Attività fiscali anticipate con contropartita a C.E.: 2.359 2.391
a) svalutazioni crediti 1.273 1.340
b) svalutazioni crediti per interessi di mora 946 1.012
c) perdite fiscali 0 0
d) fondi rischi 140 23
e) altro 0 16
C) Attività fiscali anticipate con contropartita a P.N.: 20 20
a) perdita attuariale su TFR 20 20
Attività fiscali 4.800 2.458

12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite"

2016 2015
A) Passività fiscali correnti: 1.075 17
a) fondo imposte e tasse IRES 773 0
b) fondo imposte e tasse IRAP 302 17
B) Passività fiscali differite con contropartita a 4.839 5.214
C.E.:
a) interessi attivi di mora non incassati 4.755 5.092
b) TFR 7 7
c) altro 77 115
Passività fiscali 5.914 5.231

Sezione 12 - Attività fiscali e passività fiscali - Voce 120 dell'attivo e voce 70 del passivo 12.2 Composizione della voce 70 - Passività fiscali: correnti e differite

Dati in'000

12.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

Totale 2016 Totale 2015
1. Esistenze iniziali 2.390 4.115
2. Aumenti 382 226
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 382 226
a) relative a precedenti esercizi 10
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 382 216
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 413 1951
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 413 1.951
a) rigiri 413 1.951
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute a mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla
Legge n.214/2011
b) altre
4. Importo finale 2.359 2.390

12.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)

Totale 2016 Totale 2015
1. Importo iniziale 1.340 1.340
2. Aumenti
3. Diminuzioni 67 0
3.1 Rigiri 67 0
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 1.273 1.340

Dati in '000

12.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

Totale 2016 Totale 2015
1. Esistenze iniziali 5.214 8.047
2. Aumenti 830 1.037
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 830 1.037
a) relative a precedenti esercizi 137
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre 830 900
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 1.205 3.870
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 1.205 3.870
a) rigiri 1.205 3.870
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 4.839 5.214

12.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

Totale 2016 Totale 2015
Esistenze iniziali 20 20
2. Aumenti 0 0
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 0 0
a) relative a precedenti esercizi
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 0 0
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 0 0
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 20 20

Dati in'000

12.6 Variazione delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

La Società non ha registrato nel corso dell'esercizio variazioni delle imposte differite in contropartita del patrimonio netto.

Il 14.12.2016 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per Euro 1.093 migliaia, l'altro sulla witholding tax per Euro 1.404 migliaia). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ha agito nel pieno rispetto della normativa di riferimento e intende far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti. A tal proposito, d'intesa con l'(ex) Socio Unico, Banca Sistema (subentrata a Beta Stepstone per effetto della fusione) il 10 febbraio 2017 ha provveduto a depositare all'Agenzia delle Entrate istanza con adesione al fine di instaurare un contradditorio e ribadire l'infondatezza delle pretese, avendo la Società operato con correttezza nella verifica della congruità del transfer pricing e rispettando tutti gli adempimenti normativi anche in materia di witholding tax.

Sezione 14 – Altre attività – Voce 140

14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"

2016 2015
Crediti per F23 1.032 1.258
Risconti attivi 11 7
Lavori su beni di terzi - 21
Altre 184 312
Totale 1.227 1.599

Le altre attività si riferiscono a (i) crediti per contributi unificati ed imposte di registro (F23), anticipati dalla società per conto dei debitori, che vengono recuperati al momento dell'incasso giudiziale o stragiudiziale dei crediti acquisiti, nonché (ii) crediti per anticipo di spese legali che, di norma, vengono rimborsate dai debitori a conclusione del recupero giudiziale o stragiudiziale.

I risconti sono calcolati in ottemperanza al generale principio della competenza dei ricavi e dei costi inerenti all' esercizio.

PASSIVO

Sezione 1 – Debiti – Voce 10

Debiti 1.1

Di seguito la composizione Debiti

Totale 2016 Totale 2015
Voci verso banche verso enti verso clientela verso banche verso enti verso clientela
finanziari finanziari
1. Finanziamenti - - - - 1 -
1.1 Pronti contro termine - - - - - -
1.2 Altri finanziamenti - - - - 1 -
2. Altri debiti - - 19.575 - 16.175 23.198
Totale - - 19.575 - 16.176 23.198
Fair value – livello 1 - - - - - -
Fair value – livello 2 - - - - - -
Fair value – livello 3 - - 19.575 - 16.176 23.198
Totale Fair value - - 19.575 - 16.176 23.198

Dati in '000

I debiti verso clientela sono costituiti dalle seconde rate del corrispettivo del prezzo di acquisto pro soluto dei crediti costituite a garanzia della piena soddisfazione dei crediti che la società vanta nei confronti di ciascun debitore ceduto. Tali somme vengono erogate: (i) all'incasso integrale dei crediti la cui debenza non sia contestata dal debitore, ovvero (ii), laddove previsto nei contratti, allorquando sia stata accertato che il provvedimento dell'autorità giudiziaria non sia più impugnabile. I debiti, parimenti ai crediti verso la clientela, sono valutati al costo ammortizzato ed attualizzati al tasso interno effettivo di rendimento in quanto derivano dal medesimo negozio contrattuale e la data di estinzione del debito coincide, di norma, con la data di incasso del credito acquistato.

Sezione 7 – Passività fiscali

Si rinvia a quanto descritto nella sezione 12 – Attività fiscali e passività fiscali nell'attivo.

Sezione 9 –Altre passività –Voce 90

La voce "Altre passività" si riferisce alle passività non riconducibili nelle altre voci del passivo dello stato patrimoniale.

9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"

Di seguito si commentano le principali voci delle altre passività.

Voci /Valore Totale 2016 Totale 2015
Debiti verso enti per incassi da riversare 518 1.787
Debiti verso fornitori 203 451
Debiti verso l'erario e verso enti previdenziali per ritenute e contributi da versare 104 168
Ratei passivi su spettanze del personale dipendente 38 105
Altre passività 608 546
Totale 1.470 3.057

Dati in '000

Debiti verso enti per incassi da riversare

I debiti v/Enti per incassi da riversare sono relativi agli incassi pervenuti dai debitori ceduti e non ancora riconciliati per carenza di dati sui crediti pertinenti.

Debiti verso fornitori

La voce debiti verso fornitori si riferisce principalmente a fatture per servizi e consulenze pervenute entro la fine dell'esercizio ovvero a fatture pervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio ma relative all'esercizio 2016, che saranno poste in pagamento secondo i termini contrattualmente stabiliti.

Altre passività

La voce è principalmente composta da ratei e risconti passivi, calcolati in ottemperanza al generale principio della competenza dei ricavi e dei costi inerenti all'esercizio, da incassi su fatture non cedute in corso di giro al cedente e riscossione di spese legali da girare ai beneficiari.

Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 100

10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue

La voce risulta movimentata nel modo seguente:

Totale 2016 Totale 2015
A. Esistenze iniziali 414 380
B. Aumenti 119 63
B.1 Accantonamento dell'esercizio 72 63
B.2 Altre variazioni in aumento 47
C. Diminuzioni 175 28
C.1 Liquidazioni effettuate 97 21
C.2 Altre variazioni in diminuzione 77 7

La voce "Trattamento di fine rapporto del personale", disciplinato dalla legislazione italiana all'art 2120 del codice civile, accoglie la stima, determinata sulla base di tecniche attuariali descritte in precedenza, dell'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

10.2 Altre informazioni

Gli utili/perdite attuariali sono stati, fino al 31/12/2012, rilevati interamente a Conto Economico, così come previsto dalla precedente versione dello IAS 19.

A seguito dell'entrata in vigore della nuova versione dello IAS 19 emanata dallo IASB nel mese di giugno 2011 ed avente decorrenza obbligatoria dal 1° gennaio 2013, gli utili/perdite attuariali vengono rilevati subito e per intero nel "Prospetto della redditività complessiva" con impatto a Patrimonio Netto. Non avendo mai applicato il "metodo del corridoio", non si rilevano comunque i presupposti per l'applicazione del filtro prudenziale previsti dalla Banca D'Italia nella Comunicazione dell'8 maggio 2013, in termini di Patrimonio di Vigilanza.

Nella tavola successiva si fornisce lo schema sintetico per la scomposizione dei valori contabili, relativi al TFR, secondo lo IAS 19.

Anno di riferimento 2016
Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) al 1° gennaio 2016 414
Interessi passivi (oneri finanziari - Interest Cost) 9
Costo relativo alle prestazioni correnti - costo previdenziale (Service Cost) 63
Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) dei neoassunti
Utilizzi (175)
(Utile) o perdita attuariale (Actuarial (Gain) or Loss) 47
Valore attuale dell'obbligazione (Past Service Liability) al 31 dicembre 2016 358
Valore del TFR iscritto in bilancio al 31 dicembre 2016 358
Dati in'000

Sezione 11- Fondi per rischi e oneri − Voce 110

11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

Totale 2016 Totale 2015
Fondo per rischi ed oneri 500 -
Totale 500 -

Il fondo è stato costituito prudenzialmente per l'eventuale soccombenza su taluni crediti, vantati nei confronti di cedenti, contestati giudizialmente.

11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"

A. Esistenze iniziali -
B. Aumenti 500
- accantonamenti 500
- altre variazioni -
C. Diminuzioni -
- utilizzi -
- rilasci -
- altre variazioni -
D. Rimanenze finali 500

Sezione 12 – Patrimonio – Voci 120, 130, 140 e 150

12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"

Voci/Valori Totale 2016 Totale 2015
1. Capitale 47.000 47.000
1.1 Azioni ordinarie 47.000 47.000
1.2 Altre azioni (da specificare)

Dati in'000

Il capitale sociale è rappresentato da n. 47.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di 1 Euro ciascuna, integralmente detenute dal Socio unico Banca Sistema.

12.2 - Composizione della voce 130 "Azioni proprie"

La Società non detiene "Azioni proprie".

  • 12.3 Composizione della voce 140 "Strumenti di capitale"
  • La Società non ha emesso "Strumenti di capitale".
  • 12.4 Composizione della voce 150 "Sovrapprezzi da emissione"

La Società non ha riserve derivanti da "Sovrapprezzi da emissione".

12.5 Altre informazioni: voce 160 "Riserve"

Con riferimento alla Circolare Banca d'Italia n. 5365 del 2 gennaio 2009 si dà dettaglio della composizione del patrimonio netto dell'impresa, con evidenza dell'origine, del grado di disponibilità e della distribuibilità delle diverse poste.

Possibilità di
utilizzazione
Riepilogo delle utilizzazioni negli esercizi
precedenti
Natura Importo Quota Disponibile Per copertura perdite Per altre ragioni
Capitale 47.000
Riserve Legale 3.612 (A - B)
Riserva statutaria 10 (A - B)
Riserva da valutazione (93) (A - B)
Altre Riserve 8.447 (A - B - C) 8.447
Totale 58.976 8.447
Quota non distribuibile 50.528
Residuo quota distribuibile 8.447

Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Sezione 1 – Interessi – Voci 10 e 20

1.1 Composizione della voce 10 "Interessi attivi e proventi assimilati

Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre operazioni Totale 2016 Totale 2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - -
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - -
4. Attività finanziarie detenute fino alla scadenza - - - - -
5. Crediti - - - 4.962 5.132
5.1 - Crediti verso banche - - 235 235 489
5.2 - Crediti verso enti finanziari - - - - -
5.3 - Crediti verso clientela - 4.337 391 4.727 4.643
6. Altre attività X X - -
7. Derivati di copertura X X - -
Totale 4.962 5.132

Dati in '000

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

Nella seguente tabella si riporta il dettaglio degli interessi attivi ed il loro raffronto con l'esercizio precedente:

2016 2015 Variazione
Interessi moratori 3.427 3.470 (43)
Interessi attivi verso clienti 1.506 1.309 197
Interessi attivi verso banche 235 489 (254)
Altri interessi attivi per indennizzi da debitori, etc. 391 343 48
Totale interessi attivi 5.558 5.611 (52)
Rettifiche prudenziali forfettarie su interessi moratori (960) (648) (311)
Interessi attivi al netto delle rettifiche A 4.599 4.962 (363)
Plusvalenze realizzate 1.785 1.331 455
Rettifiche IAS per valutazione crediti a costo
ammortizzato
(1.422) (1.161) (261)
Totale plus valenze B 363 170 194
Interessi e proventi assimilati
Dati in '000
A+B 4.962 5.132 (170)

1.3 Composizione della voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati"

Voci/Forme tecniche Finanziamenti Titoli Altro Totale 2016 Totale 2015
1. Debiti verso banche 16 X - 16 -
2. Debiti verso enti finanziari 500 X - 500 1.594
3. Debiti verso clientela - X - - -
4. Titoli in circolazione X - - - -
5. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
6. Passività finanziarie valutate al fair value - - - - -
7. Altre passività X X - - -
8. Derivati di copertura X X - - -
Totale 500 - - 516 1.594

Dati in '000

Gli interessi passivi si riferiscono alle anticipazioni su crediti a suo tempo ottenute da Unicredit Factoring S.p.A. (integralmente rimborsate) nonché agli interessi maturati nel corso del primo semestre dell'esercizio 2016 in relazione al finanziamento subordinato a suo tempo concesso (ed integralmente rimborsato) dall'ex Socio Unico Stepstone FH .

Sezione 2 – Commissioni Voci 30 e 40

2.1 Composizione della voce 30 "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 2016 Totale 2015
1. operazioni di leasing finanziario - -
2. operazioni di factoring 929 1.205
3. credito al consumo - -
4. garanzie rilasciate - -
5. servizi di: 8 33
- gestione fondi per conto terzi - -
- intermediazione in cambi - -
- distribuzione prodotti - -
- altri 8 33
6. servizi di incasso e pagamento 375 37
7. servicing in operazioni di cartolarizzazione - -
8. altre commissioni: - -
- altre - -
Totale 1.312 1.275

Sezione 8 – Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento – Voce 100

Rettifiche di valore Riprese di valore
Voci/Rettifiche specifiche di portafoglio specifiche di portafoglio Totale 2016 Totale 2015
1 - Crediti verso banche
- per leasing - - - - - -
- per factoring - - - - - -
- per altri crediti - - - - - -
2 - Crediti verso enti finanziari
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing - - - - - -
- per factoring - - - - - -
- per altri crediti - - - - - -
Altri crediti
- per leasing - - - - - -
- per factoring - - - - - -
- altri crediti - - - - - -
3 - Crediti verso clientela - 1.341 1.341 3.113
Crediti deteriorati acquistati
- per leasing - - - - - -
- per factoring - - - - - -
- per credito al consumo - - - - - -
- altri crediti - - - - - -
Altri crediti
- per leasing - - - - - -
- per factoring - - - 1.341 1.341 3.113
- per credito al consumo - - - - - -
- per altri crediti - - - - - -
Totale - - - 1.341 1.341 3.113

8.1 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"

Dati in '000

La ripresa di valore del portafoglio si riferisce prevalentemente ad incassi su crediti e su interessi moratori di importo superiore a quanto appostato in bilancio.

8.2 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita"

La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.

8.3 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie detenute sino alla scadenza

La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.

8.4 - "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie"

La Società non ha iscritto nel conto economico dell'anno rettifiche di valore su tali attività finanziarie.

Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 110

9.1 Composizione della voce 110.a "Spese per il personale"

Voci/Settori Totale 2016 Totale 2015
1) Personale dipendente 1.232 1.447
a) salari e stipendi 840 993
b) oneri sociali 274 313
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 75 68
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: -
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: -
- a contribuzione definita -
- a benefici definiti -
h) altre spese 43 73
2) Altro personale in attività 0 25
3) Amministratori e sindaci 477 524
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre società (49) (24)
6) Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale 1.660 1.972

9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria

Totale 2016 Totale 2015
Dirigenti 0 2
Quadri direttivi 5 7
Restante personale 7 10
Totale 12 19

Nell'organico non è compreso, come nelle precedenti relazioni, l'Amministratore Delegato.

9.3 Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative"

Dettagli Totale 2016 Totale 2015
615 713
Consulenze legali, tecniche e professionali
Locazione uffici 218 207
Canoni manutenzioni software 309 275
Altre spese generali 114 178
Costi viaggi e rimborsi spese 80 82
Spese postali, telefoniche e trasmissione dati 32 40
IVA Indetraibile - 141
Manutenzioni, riparazioni e noleggi 9 62
Utenze 11 14
Totale 1.387 1.712

Dati in '000

Le altre spese amministrative comprendono anche i compensi corrisposti alla società di revisione e alle altre società network PwC come riportato di seguito:

Rete PwC
Italia Estero Italia Estero
54
59
PwC SpA

Sezione 10 – Rettifiche di valore nette su attività materiali – Voce 120

10.1 Composizione della voce 120 "rettifiche di valore nette su attività materiali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento (a) Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore (c) Risultato netto (a + b
+ c)
1. Attività ad uso funzionale 13 - - 13
1. 1 di proprietà
a) terreni - - - -
b) fabbricati - - - -
c) mobili 9 - - 9
d) strumentali 4 - - 4
e) altri - - - -
1. 2 acquisite in leasing finanziario -
a) terreni - - - -
b) fabbricati - - - -
c) mobili - - - -
d) strumentali - - - -
e) altri - - - -
2. Attività detenute a scopo di investimento - - - -
a) altri - - - -
Totale 13 - - 13

Dati in '000

Sezione 11 – Rettifiche di valore nette su attività immateriali – Voce 130

11.1 Composizione della voce 130 "rettifiche di valore nette su attività immateriali"

Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento (a) Rettifiche di valore per
deterioramento (b)
Riprese di valore (c) Risultato netto (a +
b + c)
1. Avviamento - - - -
2. Altre attività immateriali 17 - - 17
2.1 Di proprietà 17 - - 17
2.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
3. Attività riferibili al leasing finanziario - - - -
4. Attività concesse in leasing operativo - - - -
Totale 17 - - 17

Dati in '000

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150

13.1 Composizione della voce 150 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"

Totale 2016 Totale 2015
Accantonamenti netti al fondo per rischi ed oneri 500 -
Totale 500 -

Trattasi di accantonamento prudenziale, stanziato nell'eventualità di soccombenza in un contenzioso giudiziale su crediti vantati nei confronti di alcuni cedenti.

Sezione 14 – Altri proventi di gestione – Voce 160

Totale 2016 Totale 2015
14.1 Alti proventi 55 48
14.2 Altri oneri (110) (132)
Totale (55) (84)

Dati in '000

14.1 Composizione della voce 160 "Altri Proventi di Gestione"

Totale 2016 Totale 2015
Sopravvenienze attive 12 17
Ricavi per prestazioni di servizi
Altri proventi 43 30
Totale 55 48

Dati in '000

Le sopravvenienze attive si riferiscono a incassi giudiziali eccedenti il credito contabilizzato e si aggiungono alle riprese di valore "da incasso".

14.2 Composizione della voce 160 "Altri Oneri di Gestione"

Totale 2016 Totale 2015
Sopravvenienze passive (105) (113)
Ammortamenti lavori su beni terzi (3) (14)
Altri oneri (1) (5)
Totale (110) (132)

Dati in '000

Le sopravvenienze passive si riferiscono prevalentemente a spese legali sostenute per il recupero dei crediti in portafoglio e non rimborsate dai debitori.

Sezione 17 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 190

17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Componente/Valori 2016 2015
1.
Imposte correnti (-)
(1.075) (2.504)
2.
Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
3.
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti
d'imposta di cui alla legge n.214/2011 0 0
4.
Variazione delle imposte anticipate
(31) (1.735)
5.
Variazioni delle imposte differite (+/-)
375 2.970
Imposte di competenza dell'esercizio (731) (1.270)

Dati in '000

17.2 Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed onere fiscale effettivo in bilancio

2016 2015
UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 3.466 4.072
Tasso teorico applicabile 33,22% 33,22%
Imposte teoriche (1.151) (1.353)
1. Adeguamento aliquota IRES
2. Adeguamento aliquota IRAP
3. Differenze permanenti 420 405
4. Rigiro imposte anticipate es. precedenti (322)
5. Altre differenze
Imposte sul reddito registrate in conto economico (voce 190) (731) (1.270)

Sezione 19 – Conto economico: altre informazioni

Interessi attivi Commissioni attive
Voci/controparte Banche Enti
finanziari
Clientela Banche Enti
finanziari
Clientela Totale 2016 Totale 2015
1. Leasing finanziario
- beni immobili
- beni mobili
- beni strumentali
- beni immateriali
2. Factoring - 235 4.727 - - 1.311 6.273 6.407
- su crediti correnti 1.266 667 1.934 1.907
- su crediti futuri 240 0 240 230
- su crediti acquistati a titolo definitivo 2.831 596 3.427 3.410
- su crediti acquistati al di sotto del valore originario - -
- per altri finanziamenti 235 391 47 672 860
3. Credito al consumo
- prestiti personali
- prestiti finalizzati
- cessioni del quinto
4.Prestiti su pegno
5 Garanzia ed impegni
- di natura commerciale
- di natura finanziaria
Totale - 235 4.727 - - 1.311 6.273 6.407

19.1 Composizione analitica degli interessi attivi e delle commissioni attive

Parte D – ALTRE INFORMAZIONI

Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte

B. Factoring e cessione di crediti

B.1 Valore lordo e valore di bilancio

B.1.1 - Operazioni di factoring

Voci Totale 2016 Totale 2015
Valore lordo Rettifiche Valore Valore Rettifiche di Valore
di valore netto lordo valore netto
1. Attività non deteriorate 68.938 3.718 65.221 79.023 4.469 74.554
- Esposizioni verso cedenti (pro 8.635 - 8.635 11.706 - 11.706
solvendo)
- Cessioni di crediti futuri 2.558 - 2.558 2.755 - 2.755
- Altre 6.077 - 6.077 8.951 - 8.951
- Esposizioni verso debitori ceduti (pro 60.304 3.718 56.586 67.317 4.469 62.848
soluto)
2. Attività deteriorate 4.004 210 3.794 2.324 250 2.074
2.1 Sofferenze - - - - - -
- Esposizioni verso cedenti (pro - - - - - -
solvendo)
- Cessioni di crediti futuri
- Altre
- Esposizioni verso debitori ceduti (pro - - - - - -
soluto)
- Acquisti al di sotto del valore nominale
- Altre
2.2 Inadempienze probabili 440 210 231 445 250 195
- Esposizioni verso cedenti (pro - - - - - -
solvendo)
- Cessioni di crediti futuri
- Altre
- Esposizioni verso debitori ceduti (pro 440 210 231 445 250 195
soluto)
- Acquisti al di sotto del valore nominale
- Altre 440 210 231 445 250 195
2.3 Esposizioni Scadute deteriorate 3.564 - 3.564 1.880 - 1.880
- Esposizioni verso cedenti (pro 3.564 - 3.564 1.880 - 1.880
solvendo)
- Cessioni di crediti futuri
- Altre 3.564 - 3.564 1.880 - 1.880
- Esposizioni verso debitori ceduti (pro - - - - - -
soluto)
- Acquisti al di sotto del valore nominale
- Altre
TO TALE 72.942 3.927 69.015 81.347 4.719 76.628

B.2 Ripartizione per vita residua

Anticipi Montecrediti
Fasce temporali Totale 2016 Totale 2015 Totale 2016 Totale 2015
- a vista 8.112 6.127 11.646 9.396
- fino a 3 mesi 1.014 1.656 1.455 2.539
- oltre 3 mesi fino a 6 mesi 2.406 5.744 3.454 8.809
- da 6 mesi a 1 anno
- oltre 1 anno
- durata indeterminata
Totale 11.532 13.527 16.555 20.744

B.2.1 Operazioni di factoring pro-solvendo: Anticipi e "montecrediti"

Dati in '000

B.2.2 Operazioni di factoring pro-soluto: esposizioni

Esposizioni
Fasce temporali Totale 2016 Totale 2015
- a vista 897 253
- fino a 3 mesi 2.243 96
- oltre 3 mesi fino a 6 mesi 13.219 18.389
- da 6 mesi a 1 anno 23.649 24.647
- oltre 1 anno 17.476 19.717
- durata indeterminata
Totale 57.484 63.101

B.3.1 Dinamica delle rettifiche di valore

B.3.1 Operazioni di factoring

Voce Rettifiche di Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Rettifiche di
valore iniziali Rettifiche di
valore
Perdite da
cessione
Trasferimenti da
altro status
Altre
variazioni
positive
Riprese di
valore
Utili da cessione Trasferimenti ad altro status Cancellazioni Altre
variazioni
negative
valore finali
Specifiche su attività deteriorate
Esposizioni verso cedenti 5 250 - - 45 210
- Sofferenze - - -
- Inadempienze probabili 5 250 45 - 210
- Esposizioni Scadute deteriorate
Esposizioni verso debitori ceduti
- Sofferenze
- Inadempienze probabili
- Esposizioni Scadute deteriorate
2. Di portafoglio su altre attività 4.469 960 1.341 - 9 - 3.718
- Esposizioni verso cedenti
- Esposizioni verso debitori ceduti 4.469 960 1.341 361 9 3.718
Totale 4.719 965 1.341 54 - 361 3.927

Dati in '000

Le rettifiche di valore nette si riferiscono, quanto a euro 3,3 mln, ai crediti per interessi di mora maturati alla data.

B.4 Altre informazioni

B.4.1 Turnover dei crediti oggetto di operazioni di factoring

Voce Totale 2016 Totale 2015
1. Operazioni pro-soluto 11.353 11.230
- di cui: acquisti al di sotto del valore nominale
2. Operazioni pro-solvendo 26.069 32.715
Totale 37.422 43.945

Dati in '000

B.4.2 Servizi di incasso

Voce Totale 2016 Totale 2015
Crediti di cui è stato curato l'incasso
nell'esercizio
0 3.984
Ammontare dei crediti in essere alla data di
chiusura dell'esercizio
0 0

B.4.3 Valore nominale dei contratti di acquisizione di crediti futuri

Voce Totale 2016 Totale 2015
Flusso di contratti di acquisto crediti futuri
nell'esercizio
0 5.353
Ammontare dei contratti in essere alla data di
chiusura dell'esercizio
4.089 5.353

D. GARANZIE ED IMPEGNI

D.1 Valore delle garanzie rilasciate e degli impegni

La Società non ha rilasciato garanzie o assunto impegni.

Sezione 2 - Operazioni di cartolarizzazione e di cessione di attività

La Società non ha effettuato operazioni di cartolarizzazione né cessione di attività.

Sezione 3 - Informazione sui rischi e sulle relative politiche di copertura

La Società annette estrema importanza alla gestione ed al controllo dei rischi ai fini dell'identificazione, valutazione e misurazione degli eventi il cui verificarsi potrebbe compromettere gli obiettivi aziendali.

I principali rischi attuali e potenziali identificabili sulla base delle peculiarità del business e attivamente gestiti dalla Società sono i seguenti:

  • rischio di credito: derivante dalla possibilità di inadempimento delle obbligazioni assunte da una controparte;
  • rischio di concentrazione: derivante dalla eccessiva concentrazione verso una singola controparte cedente (pro solvendo) o debitrice (pro soluto);
  • rischio operativo: derivante dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, ovvero dalla possibilità che si verifichino incidenti, malfunzionamenti, guasti, con danni alle persone e all'ambiente e con riflessi sui risultati economico-finanziari;
  • rischio di liquidità; derivante dalla impossibilità di far fronte agli impegni di pagamento a breve termine;
  • rischio di tasso di interesse: connesso al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di interesse determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Società a causa dell'asincronia delle scadenze;
  • Rischi non quantificabili: derivanti da rischi non quantificabili numericamente, tra i quali:
  • o rischio strategico: connesso alla riduzione prospettica degli utili (o del capitale) imputabile a cambiamenti del contesto operativo o a decisioni aziendali errate;
  • o rischio reputazionale: connesso a riduzione prospettica degli utili (o del capitale) a seguito di una caduta dell'immagine dell'intermediario con clienti, controparti, azionisti, investitori o autorità di vigilanza;
  • o rischio di compliance: connesso a possibili sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

3.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

La Società è specializzata nell'acquisto di crediti "pro-soluto" e "pro-solvendo" (quest'ultima linea di business avviata nel corso del 2012) in particolare verso la Pubblica Amministrazione.

L'attività è regolata dalla Legge n. 52 del 21 febbraio 1991 con riferimento ai crediti di natura mercantile mentre, per tutti gli altri crediti, dall'art. 1260 e seguenti del Codice Civile. La clientela è costituita da aziende di qualsiasi dimensione fornitrici di beni, opere o servizi alla Pubblica Amministrazione.

I termini e le condizioni dei contratti di cessione dei crediti di volta in volta stipulati con il cedente vengono definiti sulla scorta delle risultanze della due diligence creditizia e legale eseguita sulle imprese cedenti e sui relativi debitori ceduti nonché dell'analisi istruttoria relativa al credito oggetto di cessione ai fini di accertarne la certezza, la liquidità, e l'esigibilità, presupposti, quest'ultimi, necessari per ottenere l'emissione di un decreto ingiuntivo in caso di mancato pagamento a scadenza.

A seguito della cessione dei crediti, perfezionata ai sensi della Legge 52/1991 ovvero dell'art. 1260 del C.C., la Società subentra al cedente nel rapporto con i relativi debitori ceduti. In ipotesi di prosoluto, per effetto del trasferimento integrale del rischio senza possibilità di rivalsa nei confronti del cedente (salvo il caso della retrocessione per giusta causa), la Società può recuperare il credito solo agendo nei confronti del debitore ceduto. L'attivazione del recupero legale dei crediti nei confronti del debitore ceduto, prevede la richiesta di emissione del decreto ingiuntivo. Successivamente viene effettuato il monitoraggio dello status procedurale della posizione ed il calcolo della stima dei giorni di recupero.

In ipotesi di pro-solvendo, la Società, potendo esercitare l'azione di rivalsa nei confronti del cedente, non attiva il recupero nei confronti del debitore alla scadenza dell'anticipazione, salvo il caso in cui il cedente non provveda a rimborsare l'anticipazione ovvero lo richieda espressamente.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Principali fattori di rischio

Il rischio di credito (o di controparte) rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Tale rischio è connesso sia a vizi legati alla natura dei crediti acquisiti sia allo standing finanziario e patrimoniale della controparte cedente (pro solvendo) o della controparte ceduta (pro soluto).

Nel caso di acquisizione di crediti pro-soluto la controparte di rischio primaria è rappresentata dal debitore ceduto. In presenza di credito verso la P.A. il rischio è nei confronti dell'Ente Pubblico ovvero dell'Ente Territoriale, delle Aziende Sanitarie Locali (AA.SS.LL.) e delle Aziende Ospedaliere (A.O.). AA.SS.LL. e A.O., pur giuridicamente autonome, sono sostenute finanziariamente dal Governo centrale attraverso gli stanziamenti annuali di bilancio per il S.S.N. e dalle Regioni.

Nelle operazioni pro solvendo (in caso di mancato pagamento da parte del debitore ceduto ovvero di retrocessione del credito qualora dovesse essere accertata in fase giudiziale di recupero del credito l'impossibilità di procedere nei confronti del debitore), la Società esercita la rivalsa nei confronti del cedente per la restituzione delle somme anticipate. L'esposizione al rischio è conseguentemente verso il cedente e non verso il debitore ceduto.

Per la misurazione del rischio, di natura "quantificabile", la Società adotta il metodo standardizzato indicato dalla normativa di Vigilanza.

Il rischio di credito può, peraltro, comprendere:

  • il rischio di "diluizione", ovvero la possibilità che il credito acquisito non risulti più totalmente esigibile a scadenza a causa di compensazioni, abbuoni, controversie tra il debitore ceduto e il cedente; tale rischio è tutelato da opportune clausole inserite nel contratto di cessione;
  • il rischio di "revocatoria": in base alla legge 52/1991 il debitore è tenuto a pagare il cessionario anche in caso di fallimento del cedente ed i pagamenti non sono revocabili. Peraltro il curatore può chiedere la revoca della cessione ove dimostrasse che il cessionario era a conoscenza dello stato di insolvenza del cedente all'atto del perfezionamento dell'operazione.

Tale rischi sono presidiati in fase di istruttoria attraverso un'attenta e approfondita valutazione del merito creditizio dei soggetti coinvolti.

2.2 I sistemi di gestione, misurazione e controllo del rischio adottati e le strutture organizzative preposte

In relazione alla mancanza di dati interni storici significativi ed al numero esiguo di cedenti e debitori, la Società non è in grado di sviluppare internamente sistemi di misurazione del rischio e adotta, di conseguenza, il metodo standardizzato indicato nella Circolare n. 216 del 5 agosto 1996 – 7° aggiornamento del 9 luglio 2007.

Tale metodo presuppone la suddivisione delle esposizioni in segmenti, a seconda della natura della controparte e delle caratteristiche tecniche del rapporto (pro soluto o pro solvendo), ai quali vengono applicati coefficienti di ponderazione diversificati che possono tener conto, eventualmente, anche delle valutazioni rilasciate da un soggetto terzo (ECAI) riconosciuto dalla Banca d'Italia (in particolare per gli enti della pubblica amministrazione).

Nel caso di cessioni pro-soluto che abbiano rispettato i principi contabili IAS sull'effettivo trasferimento del rischio le esposizioni vengono imputate in capo ai "debitori ceduti" mentre nelle cessioni perfezionate pro solvendo il rischio è appostato nei confronti del "cedente", beneficiario dell'anticipazione.

La Società effettua conseguentemente un'attenta selezioni delle controparti "cedenti" con i quali perfezionare i contratti di cessione attraverso un'accurata analisi del merito creditizio delle controparti, pur tenendo presenti la natura pubblica dei debitori ceduti e gli obiettivi di sviluppo commerciale.

La selezione avviene attraverso:

  • attività preliminari all'acquisto del credito (istruttoria);
  • il monitoraggio dei debitori e dei cedenti presenti nel portafoglio (frequenza almeno annuale, ovvero prima, nel caso di assunzione di rischi aggiuntivi);
  • le modalità di regolamento dell'operazione (sono previste tranche di erogazione a step).

Inoltre, il rischio di credito è costantemente misurato e monitorato dalla Funzione Presidio Rischi attraverso:

  • l'attività di analisi e valutazione del portafoglio;
  • l'attività di reporting per l'informativa da rendere agli organi decisionali della Società.

L'assunzione del rischio di credito è delegata all'Amministratore Delegato per importi inferiori ai € 500.000 e al Comitato Esecutivo (composto da Amministratore Delegato e Presidente) per importi superiori. Per le operazioni con parti correlate la competenza è in capo al Consiglio di Amministrazione.

Nell'ambito del processo di acquisizione dei crediti, a supporto dell'attività decisionale dell'Amministratore Delegato o del Comitato Esecutivo, il "comitato crediti", composto dal responsabile dell'Istruttoria, dal responsabile della Funzione Presidio Rischi, dal responsabile della funzione Legale, dal responsabile dell'Amministrazione e dal Portfolio Manager, ha il compito di fornire pareri "non vincolanti", predisponendo specifici report contenenti tutte le informazioni necessarie ed utili per una valutazione dettagliata della controparte da affidare e dei crediti oggetto di possibile acquisizione, indicando il prezzo da applicare ed i ritorni economici attesi.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio utilizzate

La Società non utilizza tecniche di mitigazione del rischio così come definite dalla circolare 216 di Banca d'Italia, Sezione IV.

Peraltro il rischio di credito risulta comunque mitigato attraverso (i) le modalità di erogazione del corrispettivo per l'acquisto del credito pro soluto a titolo definitivo che prevedono diverse tranches (la prima all'atto dell'acquisto, le successive al verificarsi di condizioni quali la certificazione del credito o l'incasso integrale dello stesso); (ii) la costituzione in garanzia delle tranches successive alla prima sino al completo recupero di tutti i crediti acquisiti da uno stesso cedente (cessioni pro soluto) nonché l'acquisizione di garanzie personali (in particolare per cessioni pro solvendo) previa valutazione del soggetto garante.

2.3 Procedure seguite e le metodologie utilizzate nella gestione e nel controllo delle attività finanziarie deteriorate

Nelle cessione di crediti pro-soluto il rischio è nei confronti dei debitori ceduti costituiti in gran parte da Enti della Pubblica Amministrazione. Sulla base dei criteri indicati dalla Vigilanza le esposizioni creditizie verso la P.A. sono così classificate:

  • sofferenza: nel caso in cui gli enti siano in dissesto finanziario;
  • inadempienza probabile: nel caso vi sia improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie;
  • scaduti-deteriorati: in presenza di scaduto da più di 90 gg in via continuativa. Il carattere continuativo si interrompe qualora il debitore effettui nei 90 gg almeno il pagamento per una qualsiasi delle altre posizioni di debito;
  • in bonis: per controparti che non presentano anomalie nei pagamenti.

Per quanto riguarda i crediti acquisiti pro soluto e successivamente retrocessi al cedente, il rischio rappresentato dal Prezzo di riacquisto calcolato sulla base delle condizioni contrattuali – è allocato al cedente. Tali crediti vengono classificati come da normativa di Vigilanza in:

  • bonis: se il cedente non è inadempiente nei confronti della Società ovvero ha ritardi di pagamento contenuti entro i 90 giorni ovvero ritardi superiori a 90 giorni ma solo se l'ammontare scaduto è inferiore al 5% dell'esposizione complessiva;
  • inadempienza probabile: se vi sia improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quale l'escussione delle garanzie, il debitore adempia alle sue obbligazioni creditizie;
  • scaduti-deteriorati: se l'esposizione è scaduta da oltre 90 giorni qualora il maggiore tra i due seguenti valori sia pari o superiore alla soglia del 5%: a) media dell'importo scaduto sull'intera esposizione rilevato su base giornaliera nel trimestre precedente; b) importo dello scaduto sull'intera esposizione riferita alla data di riferimento;
  • sofferenza: se il soggetto è in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili.

La suddetta classificazione è allineata alla nuova normativa di Vigilanza (Circolare n. 217, 13° aggiornamento) a decorrere dal 1° gennaio 2015 in relazione ad una diversa definizione del "default" che ha comportato la ridefinizione delle attività deteriorate in: sofferenze, inadempienze probabili (che hanno sostituito la categoria degli incagli) e esposizioni scadute/sconfinanti deteriorate. Non è più presente la categoria delle esposizioni ristrutturate, mentre sono state introdotte le nuove categorie "non performing fobearance exposure" e "performing forbearance exposure".

Nel caso di retrocessione di crediti verso un cedente nei confronti del quale vi sono seconde tranche del corrispettivo del prezzo di acquisto di altri crediti, trattenute contrattualmente a garanzia dell'integrale incasso di tutti i crediti acquisiti, l'esposizione viene segnalata tra i "rischi a revoca" se la garanzia copre l'importo del credito retrocesso e alla maturazione delle seconde tranche l'esposizione viene ridotta in pari misura.

Nel caso in cui le seconde tranche del corrispettivo non risultino, invece, capienti si provvede ad azionare le garanzie personali e/o reali acquisite in sede contrattuale per il recupero del prezzo di riacquisto. Nell'ipotesi in cui non vi siano garanzie accessorie, viene di norma definito un piano di rientro del prezzo di riacquisto sulla base della capacità di rimborso del cedente.

Nel caso in cui non sia possibile perfezionare un accordo di rientro bonario, la posizione verrà classificata nella categoria appropriata, sulla base delle regole di vigilanza dinanzi richiamate, a cura della funzione Presidio Rischi con informativa all'Amministratore Delegato.

Relativamente alle operazioni perfezionate con la clausola "pro solvendo" le esposizioni sono segnalate come scadute e deteriorate secondo quanto prescritto dalla normativa nell'"approccio per debitore".

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Portafogli /Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
3. Crediti verso banche 14.361 14.361
4 Crediti verso clientela 231 3.564 1.841 63.458 69.093
5.Attività finanziarie valutate al fair value
6. Attività finanziarie in corso di dismissione
Totale 2016 0 231 3.564 1.841 77.819 83.454
Totale 2015 0 195 1.880 1.791 101.715 105.581

1. Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia

Dati in '000

Nei crediti verso banche sono riportate le disponibilità sui conti correnti intrattenuti dalla Società.

2. Esposizioni creditizie

2.1- Esposizioni creditizie verso clientela: valori lordi e netti e fasce di scaduto

Esposizione lorda valore
specifiche
Rettifiche di
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Tipologie esposizioni/Valori Attività deteriorate
fino a 3 mesi da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
oltre 1 anno Attività non
deteriorate
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze x x
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
b) Inadempienze probabili 440 x 210 x 231
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
c) Esposizioni scadute deteriorate 3.564 x x 3.564
di cui: esposizioni oggetto di concessioni 2.811 x x
d) Esposizioni scadute non deteriorate x x x x 1.841 x 1.841
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
e) Altre esposizioni non deteriorate x x x x 67.176 x 3.718 63.459
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x x
TO TALE A 440 3.564 0 0 69.018 210 3.718 69.094
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate x x
b) Non deteriorate x x x x x
TO TALE B 0 0 0 0 0 0 0 0
TO TALE A + B 440 3.564 0 0 69.018 210 3.718 69.094

2.2- Esposizioni creditizie verso banche ed enti finanziari: valori lordi e netti e fasce di scaduto

Esposizione lorda Rettifiche di
valore specifiche
Rettifiche di
valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/Valori fino a 3 mesi da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
oltre 1 anno Attività non
deteriorate
A.ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze x x
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
b) Inadempienze probabili x x
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
c) Esposizioni scadute deteriorate x x
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x
d) Esposizioni scadute non deteriorate x x x x x
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
e) Altre esposizioni non deteriorate x x x x 14.361 x 14.361
di cui: esposizioni oggetto di concessioni x x x x x
TOTALE A 0 0 0 0 14.361 0 0 14.361
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate x x
b) Non deteriorate x x x x x
TOTALE B 0 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE A + B 0 0 0 0 14.361 0 0 14.361

Dati in '000

Trattasi delle disponibilità sui conti correnti bancari intrattenuti dalla Società.

2.3- Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

2.3.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per classi di rating esterni

Classi di rating esterno
Esposizioni Classe Classe Classe Classe Classe Classe Senza Rating Totale
1 2 3 4 5 6
A. Esposizioni per cassa 56.586 12.507 69.093
B. Derivati
B.1 Derivati finanziari
B.2 Derivati su crediti
C. Garanzie rilasciate
D. Impegni a erogare fondi
E. Altre
Totale - - 56.586 - - - 12.507 69.093

Dati in '000

Il rating Baa2 (classe di merito creditizio 3) assegnato al rischio sovrano dall'agenzia esterna Moody's determina una ponderazione delle esposizioni verso gli enti della Pubblica Amministrazione al 100% con eccezione degli enti territoriali, ponderati al 20%, e delle Amministrazioni Centrali, ponderate allo 0%). Le esposizioni prive di rating sono ponderate al 100%.

2.3.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio per classi di rating interni

La Società non utilizza sistemi di rating interni.

3. Concentrazione del credito

3.1 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per settore di attività economica della controparte

Euro migliaia Valori al 31 dicembre
2016
Valori al 31 dicembre
2015
ENTI PRODUTT. SERVIZI SANITARI 38.728 43.515
IMPRESE PRODUTTIVE 12.181 13.724
ALTRI ENTI PRODUTT. SERVIZI SANITARI 9.817 11.584
AMMINISTARZIONI REGIONALI 7.071 7.518
COMUNI E UNIONE DI COMUNI 665 -
UNITA O SOCIETA CON 20 O + ADDETTI 184 202
IMPRESE CONTROLLATE DALLE AMMIN LOCALI 138 137
SOCIETA CON - DI 20 ADDETTI 131 42
ALTRE AMMINISTRAZIONI LOCALI 86
AMMINISTR. STATALE E ORGANI COSTITUZ. 86 89
ENTI PRODUTTORI DI SERVIZI ECONOMICI 5 5
ENTI PRODUT.SERVIZI ASSIST.RICREAT. CULTUR. 1 1
Totale 69.093 76.815

3.2 Distribuzione dei finanziamenti verso la clientela per area geografica della controparte

Euro migliaia Valori al 31 dicembre
2016
Valori al 31 dicembre
2015
CALABRIA 36.299 41.462
CAMPANIA 23.240 23.301
LAZIO 6.823 8.608
VENETO 2.600 2.808
PUGLIA 111 193
ABRUZZO 5 5
MOLISE 4 342
MARCHE 4 -€ 49
LOMBARDIA 3 3
PIEMONTE 3 3
SARDEGNA - 137
EMILIA-ROMAGNA - 2
Totale 69.093 76.815

3.3 Grandi Rischi

Per Grandi Rischi si intendono le posizioni che superano il 10% del patrimonio di vigilanza. A fine 2016 solo due posizioni superano il 10% del patrimonio di vigilanza, come dettagliato nella seguente tabella:

Debitore Valore bilancio Valore ponderato
ASL NAPOLI 3SUD 9.602.782 9.602.782
A.S. PROV.LE DI CROTONE 8.863.855 8.863.855

Nessuna posizione di rischio risulta superiore al 25% del Patrimonio di Vigilanza e, conseguentemente, non si applicano i requisiti aggiuntivi previsti dalla normativa al superamento di detta soglia..

4 Modelli ed altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di credito

Non vengono utilizzate altre metodologie per la quantificazione del rischio di credito.

5 Altre informazioni quantitative in materia di rischio di credito

Le esposizioni in bonis verso il cedente per anticipazioni pro solvendo e crediti retrocessi sono ponderate al 100%.

3.2 Rischio di mercato

La Società non è esposta a rischio di mercato non detenendo in portafoglio strumenti finanziari.

3 2.1 Rischio di tasso di interesse

La Società è esposta al rischio di tasso di interesse solo con riferimento al portafoglio immobilizzato mentre non è esposta al rischio di tasso di interesse (ricompreso nel rischio di mercato) non disponendo di un portafoglio di negoziazione significativo.

Per quanto attiene il passivo, la Società non ha più alcuna esposizione nei confronti del ceto bancario e i debiti verso la clientela per pagamento delle II tranche del corrispettivo dei crediti acquisiti pro soluto a titolo definitivo non sono fruttiferi. Il rischio di tasso quantifica il potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di interesse potrebbe determinare sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Società a causa dell'asincronia delle scadenze tra provvista ed impieghi.

Gli impieghi vengono peraltro posti in essere a tasso fisso, considerando tale anche il tasso relativo agli interessi di mora ex D.Lgs 231 sui crediti acquisiti pro soluto scaduti (8% più tasso BCE che sostanzialmente è prossimo allo 0).

Per la misurazione la Società si avvale della metodologia riportata all'allegato C, Titolo III, Capitolo 1, Allegato Circolare 263.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

1. Distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e passività finanziarie

Voci/Durata residua A vista Fino a 3 mesi Da oltre 3 mesi fino a
6 mesi
Da oltre 6 mesi fino
a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Da oltre 5 anni fino a 10 anni Oltre 10 anni Durata
indeterminata
1. Attività 15.469.329 2.261.577 13.306.697 35.336.658 17.615.327 0 0 0
1.1 Titoli di debito
1.2 Crediti 15.469.329 2.261.577 13.306.697 35.336.658 17.615.327 0
1.3 Altre attività
2. Passività (1.638.690) (1.411.312) (4.779.137) (7.842.528) (3.903.429) 0 0 0
2.1 Debiti (1.638.690) (1.411.312) (4.779.137) (7.842.528) (3.903.429)
2.2 Titoli in circolazione
2.3 Altre passività
3. Derivati finanziari
Opzioni
3.1 Posizioni lunghe
3.2 Posizioni corte
Altri derivati
3.3 Posizioni lunghe
3.4 Posizioni corte

Dati in '000

Il portafoglio della Società è costituito in prevalenza da crediti scaduti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione la cui vita residua è correlata ai giorni attesi per l'incasso.

La stima della durata tiene conto dell'area geografica del debitore, dello status del processo di recupero legale del credito e della presenza di eventuali blocchi dei pagamenti ("impignorabilità"). Sono stati esclusi dalla stima i pagamenti effettuati spontaneamente dai debitori data la marginalità del fenomeno e la ridotta serie storica a supporto di stime quantistiche.

Non sussistono passività finanziarie a tasso variabile.

2. Modelli ed altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse sul portafoglio immobilizzato è un rischio "quantificabile" per il quale la Società utilizza la metodologia riportata nell'Allegato M della Circolare 216 di Banca d'Italia nell'ambito della quantificazione dei rischi del II Pilastro.

3. Altre informazioni quantitative in materia di rischio di tasso di interesse

Non vi sono altre informazioni significative.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

La Società non risulta esposta al rischio di prezzo che viene ricompreso nel rischio di mercato non disponendo di strumenti che generano rischio della specie.

1. Aspetti generali

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Informazione non significativa.

1. Modelli ed altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di prezzo

Informazione non significativa.

2. Altre informazioni quantitative in materia di rischio di prezzo

Informazione non significativa.

3.2.2 Rischio di cambio

La Società non detiene attività o passività finanziarie in valuta e, pertanto, non risulta esposta al rischio di cambio.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I rischi operativi sono connessi ad eventuali perdite o danni, alla Società o a terzi, derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, sistemi e risorse umane, o da eventi di natura esogena.

Al fine di identificare e monitorare i rischi operativi legati alla propria attività, la Società ha individuato, nell'ambito dei processi organizzativi, gli eventuali rischi operativi in essere, provvedendo alla istituzione ed alla relativa implementazione dei controlli necessari alla mitigazione degli stessi. I rischi di perdite o danni che possono insorgere da un'improvvisa indisponibilità di una o più applicazioni e/o infrastrutture critiche (hardware e software), a seguito di danni materiali, sono mitigati attraverso attività di prevenzione e controllo, quali piani di back-up dei dati, piani di revisione e manutenzione oltre a piani di disaster recovery.

Una potenziale fonte di rischio rilevante è rappresentata, infine, dall'evoluzione del contesto normativo e regolamentare di riferimento; a tal riguardo la Società effettua un monitoraggio delle procedure e delle normative aziendali per verificarne la conformità alle norme vigenti tempo per tempo, al fine di recepire i cambiamenti intervenuti e minimizzarne l'impatto economico eventualmente derivante.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Rischio operativo 2014 2015 2016 Media
triennale
Requisito
patrimoniale 2016
Margine di intermediazione 6.662 4.813 5.758 5.744 862

3.4 Rischio liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

La principale fonte di rischio è rappresentata dal funding liquidity risk, connesso all'incapacità, attuale e prospettica, di adempiere agli impegni finanziari assunti dalla Società. L'esposizione a tale tipologia di rischio è fronteggiata da:

  • flussi in entrata derivanti dall'incasso dei crediti in portafoglio;
  • disponibilità liquide sui conti correnti bancari aperti.

La Società non è esposta al market liquidity risk in quanto non detiene portafogli di negoziazione.

La strutturazione degli impieghi e delle fonti della Società consente di non avere disallineamenti significativi tra le scadenze degli incassi e dei pagamenti.

Nelle operazioni pro soluto il pagamento della prima tranche del corrispettivo al cedente è finanziata attingendo alle disponibilità presenti nei conti correnti bancari.

Il pagamento della seconda tranche al cedente (e il rimborso dell'anticipazione all'Istituto finanziatore) è subordinata all'incasso integrale del relativo credito.

Nelle operazioni pro solvendo, per l'anticipazione da erogare al cedente (max 80% del credito ceduto) si fa ricorso alle disponibilità sui conti correnti bancari. All'incasso del credito ceduto, la Società provvede a ridurre l'anticipazione concessa al cedente e nel caso l'incasso fosse superiore all'esposizione, a erogare l'eccedenza al cedente.

II regolare flusso degli incassi e i depositi giacenti sui conti correnti bancari consentono di evitare rischi di liquidità.

Il rischio di liquidità è quindi sensibile ai seguenti fattori:

  • rallentamento del flusso degli incassi;
  • azzeramento delle disponibilità sui conti correnti bancari;

Al fine di minimizzare il suddetto rischio la Società effettua:

  • il costante monitoraggio del flusso degli incassi;
  • un attento controllo delle disponibilità sui conti correnti bancari aperti.

La strutturazione degli impieghi e della provvista permette sostanziali allineamenti nelle scadenze tra incassi e pagamenti.

Il ricorso eventuale a fonti di finanziamento è sempre stato effettuato con riguardo alla sostenibilità dei costi ed alla capacità di rimborso della Società.

Ad oggi la Società non ha indebitamento bancario. Rispetto agli ultimi tre esercizi la struttura della provvista si è così modificata:

Fonti finanziarie 2013 2014 2015 2016
Banche e intermediari finanziari € 56.863.670 € 6.091.141
-

-
Prestito subordinato ex socio unico € 13.744.658 € 14.944.658 € 16.144.658
-
Finanziamento ex socio unico € 16.333.476 € 17.326.580
-

-
II tranche cedenti € 48.899.408 € 35.882.780 € 23.198.305 € 19.575.096

Al fine di monitorare il rischio di liquidità, la funzione Amministrazione produce mensilmente un report contenente le disponibilità di cassa e le proiezioni dei deflussi del mese (anticipazioni/saldo da erogare ai cedenti, spese correnti –es. stipendi, pagamento interessi passivi, altro). Di concerto con la funzione Presidio Rischi verifica che il saldo della proiezione non sia al di sotto di 500.000 €, soglia ritenuta significativa per assicurare la continuità aziendale per almeno 2 mesi, e data opportuna informativa all'Amministratore Delegato. Sino ad oggi tale limite è sempre stato rispettato.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Voci / Scaglioni temporali A Vista Da
oltre
1 giorno
a
Da
oltre
7 giorni
a
Da
oltre
15 giorni
a
Da
oltre
1 mese
fino a
Da
oltre
3 mesi
fino a
Da
oltre
6 mesi
fino a
Da
oltre
1 anno
fino a
Da
oltre
3 anni
fino a
Oltre
5 anni
indeterminata
Durata
7 giorni 15 giorni 1 mese 3 mesi 6 mesi 1 anno 3 anni 5 anni
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
15.469 8.328 2.876 12.143 17.461 16.898 0
A.2 Altri titoli di debito
A.3 Finanziamenti 1.107 0 8.328 2.876 12.143 17.461 16.898
A.4 Altre attività 14.362 0 0 0
Passività per cassa (1.639) (1.152) (267) (4.911) (8.221) (4.621) 0
B.1 Debiti verso:
- Banche
- Enti finanziari
- Clientela (1.639) (1.152) (267) (4.911) (8.221) (4.621) 0
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passività
Operazioni "fuori bilancio"

1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie – Valuta di denominazione: Euro

Dati in '000

C.6. Garanzie finanziarie ricevute

C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale - Differenziali positivi - Differenziali negativi C.3 Finanziamenti da ricevere - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi - Posizioni lunghe - Posizioni corte C.5 Garanzie finanziarie rilasciate

Il portafoglio della Società è costituito in prevalenza da crediti scaduti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, la cui vita residua è correlata alla stima dei giorni di incasso attesi.

La stima della durata è effettuata sulla base dell'area geografica del debitore, dello status del processo del recupero legale del credito e della presenza di eventuali blocchi esecutivi dei pagamenti ("impignorabilità"). Non sono stati considerati i pagamenti spontanei dei debitori, data la marginalità del fenomeno e la ridotta serie storica a supporto di stime quantistiche.

Sezione 4 - Informazione sul patrimonio

4.1 Il patrimonio dell'impresa

4.1.rmazioni di natura qualitativa

La definizione di patrimonio di Vigilanza che la Società adotta è conforme a quanto prescritto nella circolare 216, Sezione II della Banca d'Italia.

La Società è tenuta al rispetto dei requisiti patrimoniali su base individuale essendo appartenente ad un gruppo con impresa madre europea. Non sollecitando risparmio presso il pubblico applica, come da normativa, il 6% alle posizioni ponderate per il rischio, mantenendo costantemente un requisito patrimoniale per rischio di credito di gran lunga superiore alla soglia regolamentare.

4.1.2 Informazioni di natura qualitativa

4.1.2.1 Il patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 2016 2015
1. Capitale 47.000 47.000
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve 12.069 11.929
- di utili
a) legale 3.612 3.471
b) statutaria 10 10
c) azioni proprie
d) altre 8.447 8.447
- altre
4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione -93 -46
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a
benefici definiti
-93 -46
- Quote delle riserve da valutazione relative alle
partecipazioni valutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale
7. Utile (perdita) d'esercizio 2.735 2.802
Totale 61.711 61.684

Dati in '000

4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

La Società non ha riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita.

4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazione annue

Nessuna variazione.

4.2 I FONDI PROPRI E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA

4.2.1 Fondi propri

4.2.1.rmazioni di natura qualitativa

I fondi propri della Società sono costituiti esclusivamente dal capitale sociale, dalle riserve e dall' utile del periodo.

4.2.1.2 Informazioni di natura quantitativa

Totale 2016 Totale 2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
61.711 59.022
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
(A +/- B)
61.711 59.022
D. Elementi da dedurre dal CET1 -14 -24
E. Regime transitorio – Impatto su CET1 (+/-)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C – D +/-
E)
61.697 58.998
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli
elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio – Impatto su AT1 (+/-)
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H +/- I) 61.697 58.998
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli
effetti del regime transitorio
0 16.145
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio – Impatto su T2 (+/-) 0
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N 16.145
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 61.697 75.143

Dati in '000

Il capitale primario di classe 1 del 2015 (A) è riportato al netto del dividendo distribuito nel corso del 2016.

4.2.2 Adeguatezza patrimoniale

4.2.2.rmazioni di natura qualitativa

La Società determina il Capitale Interno Complessivo, coerentemente con le indicazioni normative ed in base al principio di proporzionalità, mediante l'approccio Building Block, che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari a fronte dei rischi di Primo Pilastro l'eventuale capitale interno relativo agli altri rischi rilevanti misurabili di Secondo Pilastro.

Nella determinazione del capitale interno complessivo vengono considerati e quantificati i seguenti rischi:

  • Credito;
  • Operativo;
  • Concentrazione (granularity adjustment);
  • Superamento dei limiti individuali fissati dalla Vigilanza;
  • Tasso su portafoglio immobilizzato.

Le componenti patrimoniali utilizzate a copertura del capitale interno complessivo sono le medesime utilizzate a fini della determinazione del patrimonio di vigilanza. La valutazione di adeguatezza del capitale a fronte dei rischi a cui la Società risulta esposta viene pertanto condotta confrontando il capitale interno complessivo e il patrimonio di vigilanza.

La Società sino al 31.12.2014 ha pubblicato le informazioni inerenti la propria adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi (III Pilastro) sul sito dell'Associazione di categoria (ASSIFACT) mentre, a partire dal 01.01.2015, tali informazioni sono state rese pubbliche sul sito aziendale www.betastone.com.

Tenuto conto dell'intervenuta fusione della Società in Banca Sistema le informazioni sull'esercizio 2016 saranno inglobate nell'informativa della capogruppo Banca Sistema disponibile sul sito internet www.bancaistema.it.

4.2.2.2 Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati / requisiti
2016 2015 2016 2015
A. ATTIVITA' DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata 89.513 109.858 68.729 79.221
2. Metodologia basata su rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte 4.124 4.753
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischio di mercato
1. Metodologia standard
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.5 Rischio operativo 862 991
1. Metodo base 862 991
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri requisiti prudenziali
B.7 Altri elementi di calcolo
B.8 Totale requisiti prudenziali 4.985 5.744
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 83.089 95.736
C.2 Capitale primario di classe 1/Attività di rischio ponderate (CET 1 capital ratio) 74% 62%
C.3 Capitale di classe 1/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 74% 62%
C.4 Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 74% 78%

Dati in '000

Dati segnalazioni prudenziali al 31/12/2016.

Voci 31-dic-16 31-dic-15
10 Utile (Perdita) dell'esercizio 2.734.882 2.801.596
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20 Attività materiali
30 Attività immateriali
40 Piani a benefici definiti (46.571) 7.047
50 Attività non correnti in via di dismissione
60 Quota delle riserve di valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
70 Coperture di investimenti esteri
80 Differenze di cambio
90 Copertura dei flussi finanziari
100 Attività finanziarie disponibili per la vendita
110 Attività non correnti in via di dismissione
120 Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
patrimonio netto
130 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (46.571) 7.047
140 Redditività complessiva (Voce 10+130) 2.688.311 2.808.643

Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva

Sezione 6 – Operazioni con parti correlate

Operazioni con la società controllante

Il capitale sociale è detenuto interamente da Banca Sistema S.p.a. che esercita, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile, attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.

Di seguito si riportano i dati degli schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico della controllante relativi all'ultimo bilancio individuale approvato, riferito all'esercizio 2015:

Stato Patrimoniale

Voci dell'attivo 31/12/2015 31/12/2014
10. Cassa e disponibilità liquide 104.251 66.274
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 62.800
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.401.846 858.007.084
60. Crediti verso banche 1.996.278 16.591.377
70. Crediti verso clientela 1.459.255.000 1.194.759.295
100. Partecipazioni 2.377.570 2.377.420
110. Attività materiali 1.046.900 1.176.601
120. Attività immateriali 1.871.896 1.904.214
di cui avviamento 1.785.760 1.785.760
130. Attività fiscali 7.352.330 2.752.361
a)
correnti
3.536.812 41.044
b)
anticipate
3.815.518 2.711.317
di cui alla Legge 214/2011 2.658.441 2.261.265
150. Altre attività 12.587.718 4.322.640
Totale dell'attivo 2.411.993.789 2.082.020.066
Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2015 31/12/2014
10. Debiti verso banche 362.075.254 821.403.761
20. Debiti verso clientela 1.878.338.848 1.153.796.527
30. Titoli in circolazione 20.102.319 20.109.447
80. Passività fiscali 804.176 6.248.024
a) correnti - 6.233.877
b) differite 804.176 14.147
100. Altre passività 55.617.999 36.591.590
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.303.389 1.173.344
120. Fondi per rischi e oneri 348.370 998.730
b) altri fondi 348.370 998.730
130. Riserve da valutazione 350.413 1.778
160. Riserve 26.929.739 9.526.896
170. Sovrapprezzi di emissione 39.435.649 4.325.085
180. Capitale 9.650.526 8.450.526
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 17.037.107 19.394.357
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.993.789 2.082.020.066

Dati in Euro

Conto Economico

2015 2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 79.258.219 75.842.919
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.012.533) (27.455.229)
30. Margine di interesse 58.245.686 48.387.690
40. Commissioni attive 12.741.843 12.537.011
50. Commissioni passive (1.571.431) (1.066.587)
60. Commissioni nette 11.170.412 11.470.424
70. Dividendi e proventi simili 32.850 33.070
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 151.958 885.611
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 2.518.381 3.810.045
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.518.381 3.809.959
d) passività finanziarie - 86
120. Margine di intermediazione 72.119.287 64.586.840
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.439.467) (3.644.928)
a) crediti (5.439.467) (3.644.928)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 66.679.820 60.941.912
150. Spese amministrative: (41.803.993) (30.484.566)
a) spese per il personale (16.778.714) (11.520.273)
b) altre spese amministrative (25.025.279) (18.964.293)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300.000 (369.448)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (246.402) (182.084)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (60.059) (39.680)
190. Altri oneri/proventi di gestione 72.293 (338.465)
200. Costi operativi (41.738.161) (31.414.243)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni - -
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 24.941.659 29.527.669
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.904.552) (10.133.312)
290. Utile (Perdita) d'esercizio 17.037.107 19.394.357

Dati in Euro

I rapporti con parti correlate riguardano esclusivamente il conto corrente aperto presso la Banca capogruppo sul quale al 31.12.2016 vi erano giacenze liquide pari ad euro 14.294.789, regolate a condizioni equivalenti a quelle normalmente osservate sul mercato nonché l'accordo di collaborazione commerciale sottoscritto in data 16.9.2016 per il quale la Società ha percepito da Banca Sistema provvigioni pari ad Euro 46.695.

Si segnala altresì che nel I^ semestre 2016 è stato rimborsato all'ex Socio Unico Stepstone FH, parte correlata fino alla data del 1 luglio 2016, il prestito subordinato computabile ai fini di Vigilanza di nominali Euro 10.000.000 oltre gli interessi maturati dalla data di sottoscrizione (di cui Euro 499.726 di competenza dell'esercizio).

Rapporti con Amministratori e Sindaci

Come indicato in tabella 9.1 Parte C della presente Nota Integrativa, i compensi corrisposti agli Amministratori ammontano ad Euro 401 mila che, sommati a quelli corrisposti al Collegio Sindacale pari ad Euro 76 mila, portano il totale dei compensi a complessivi Euro 477 mila.

BETA STEPSTONE S.P.A.

Società per Azioni con socio unico

* * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL

BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2016

ai sensi dell'art. 2429 comma 2 cod. civ.

***

Parte prima: introduzione

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A., che in virtù della operazione straordinaria di fusione intervenuta con effetto giuridico dal primo istante del 01 gennaio 2017 siete chiamati ad approvare il bilancio di Beta Stepstone S.p.A. ("Società"), incorporata in Banca Sistema S.p.A.,

la presente relazione è stata approvata collegialmente ed in tempo utile per il suo deposito presso la sede della società, nei 15 giorni precedenti la data di convocazione dell'assemblea di approvazione del bilancio.

Con deliberazione assunta nel corso dell'Assemblea ordinaria del 01 luglio 2016, a seguito delle dimissioni del precedente Collegio Sindacale, è stato nominato il nuovo Collegio Sindacale, nelle persone degli scriventi Dott. Diego De Francesco (Presidente), Dott. Fedele Gubitosi (Sindaco Effettivo, già Presidente di codesto organo di controllo) e Dott. Cesare Girello (Sindaco effettivo); prima della riunione del 15 dicembre 2016, quest'ultimo ha rassegnato le proprie dimissioni per ragioni strettamente personali, venendo per l'effetto sostituito dal Dott. Massimo Conigliaro, il quale era Sindaco Supplente.

Nel corso dell'esercizio 2016, in conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto; nel rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto organizzativo nonché sull'adeguatezza e funzionamento dell'assetto amministrativo e contabile, così come sugli altri atti e fatti previsti dalla legge.

In particolare ribadiamo che la Società è ad oggi fusa per incorporazione in Banca Sistema S.p.A. e pertanto il soggetto giuridico Beta Stepstone S.p.A. è estinto; ciononostante, essendo la fusione efficace a partire dal primo istante dell'anno 2017, è stato necessario redigere e portare all'approvazione dell'assemblea degli azionisti (di Banca Sistema S.p.A.) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, ultimo giorno di esistenza dell'entità giuridica Beta Stepstone S.p.A.

Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Beta Stepstone S.p.A. al 31 dicembre 2016 (il "Bilancio"), composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, portante un utile di esercizio di € 2.734.882,00.

Il Consiglio di Amministrazione, ad esito dell'approvazione avvenuta in data 08 marzo 2017, ha messo a nostra disposizione il fascicolo nei termini di legge.

Nel corso del 2016 e fino alla data odierna il Collegio Sindacale pro tempore in carica ha effettuato 6 riunioni (inclusa quella relativa alla stesura della presente relazione), ed ha partecipato alle riunioni degli organi sociali.

Di tutte le attività descritte poc'anzi Vi diamo dettagliata informativa nel seguito della presente relazione.

Parte seconda: vigilanza sul rispetto delle leggi e dello Statuto

Nel presente paragrafo vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2403 del codice civile.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Oltre alle riunioni sindacali di cui si è scritto precedentemente, nel corso del 2016 il Collegio pro tempore in carica ha partecipato alle riunioni degli organi sociali, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali si può ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono state conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono state manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che abbiano potuto compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Nello svolgimento delle proprie attività in seno alle riunioni sindacali, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Società (compliance e antiriciclaggio, sistema di controllo interno e audit, finanza); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali e che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, giudicandole non azzardate e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società.

Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel bilancio sono state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.

Fra i fatti di rilievo verificatisi nel 2016 segnaliamo:

  • La rinnovata composizione di codesto organo di controllo;
  • La sottoscrizione dell'accordo di share purchase agreement, tra Stepstone Financial Holdings e Banca Sistema, che ha comportato il change of control della proprietà della Società;
  • La fusione per incorporazione di Beta Stepstone S.p.A. in Banca Sistema, la cui efficacia giuridica e fiscale è stata posticipata al 1° gennaio 2017;
  • L'avvio del procedimento di iscrizione all'albo unico degli Intermediari Finanziari, di cui al novellato art. 106 del T.U.B., come da comunicazione di Banca d'Italia ricevuta in data 22 aprile 2016;
  • La ricezione di n. 2 avvisi di accertamento riferiti al periodo d'imposta 2011, uno riferito al transfer pricing e l'altro relativo alla witholding tax. Al riguardo si riporta un estratto del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016: "Il 14.12.2016 l'Agenzia delle Entrate ha peraltro notificato alla Società due avvisi di accertamento circa l'annualità d'imposta 2011 (uno sul transfer pricing per euro 1.093 m, l'altro sulla witholding tax per euro 1.404 m). Non si è effettuato alcun accantonamento specifico in quanto la Società ritiene di aver rispettato pienamente la normativa di riferimento, intende far valere le proprie ragioni nelle sedi più opportune e Banca Sistema, subentrata nella posizione per effetto della fusione per incorporazione di Beta Stepstone con efficacia dal 1° gennaio 2017, ha ottenuto al riguardo idonee garanzie e indennizzi contrattuali dall'ex Socio Unico di Beta Stepstone (Stepstone Financial Holdings).";
  • L'ottenimento del nulla osta da parte di Banca d'Italia, ai fini del rimborso a Stepstone Financial Holdings, parte correlata fino al 1° luglio 2016, del prestito subordinato computabile ai fini di vigilanza di nominali Euro 10.000.000, oltre gli interessi maturati dalla data di sottoscrizione;
  • L'effettuazione degli adempimenti richiesti da Banca D'Italia a seguito dell'iscrizione nell'elenco speciale ex art. 107 del D.Lgs. 385/93 – a titolo esemplificativo e non esaustivo: segnalazione in Centrale Rischi, segnalazioni di vigilanza e segnalazioni usura;
  • Il monitoraggio delle attività aziendali in coerenza con il Risk Appetite Framework.

In materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.

Infine, ai sensi dell'art. 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2016, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.

Parte terza: vigilanza sul bilancio di esercizio

Nella presente sezione diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Beta Stepstone S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016.

Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e ss.mm.ii.

In ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi che è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che PricewaterHouseCoopers S.p.A. (di seguito "PWC") ha scambiato ai sensi dell'art. 2409-septies le informazioni rilevanti con il Collegio Sindacale ed ha rilasciato la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2016 in data 20/03/2017, e tale relazione non contiene rilievi o eccezioni.

Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.

Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione del bilancio fosse compliant alla normativa vigente.

Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):

Attività……………………………………………………………………89.527.688
Passività…………………………………27.817.173
Capitale e riserve…………………………………………………………58.975.633
Risultato dell'esercizio………………………………………………………2.734.882

Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:

Margine d'intermediazione…………………………………………………5.757.606
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento attività finanziarie…1.340.618
Costi operativi (spese amministrative e altri proventi / oneri) ……………(3.101.766)
Rettifiche su attività materiali/immateriali…………………………………….(30.134)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri……………………………(500.000)
Utile operatività corrente al lordo delle imposte……………………………3.466.324
Imposte sul reddito……………………………………………………………(731.442)
Risultato dell'esercizio………………………………………………………2.734.882

Parte quarta: rapporti con la società di revisione

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale PWC lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

Al riguardo, si segnala la partecipazione della Società di Revisione legale alla riunione di insediamento del rinnovato Collegio Sindacale, il 12 settembre 2016, nell'ambito della quale PWC non ha segnalato atti o fatti ritenuti censurabili, sulla base della revisione contabile svolta con data di riferimento 30 giugno, e ha rassicurato il Collegio sull'inesistenza di aspetti significativi che richiedessero segnalazione circa la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione.

PWC ha attestato, in conformità all'art. 17 del D.Lgs. 39/2010, che nel periodo compreso tra il 01 gennaio ed il 31 dicembre 2016 non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.

Altresì, PWC ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2016 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

Sintesi e conclusioni

Signori Azionisti di Banca Sistema S.p.A.,

sulla base di quanto sopra esposto e per quanto è stato portato a conoscenza del Collegio Sindacale ed è stato riscontrato dai controlli periodici svolti, anche dal precedente Collegio Sindacale sulla base di quanto appreso dalla lettura di atti e documenti, si ritiene non sussistano ragioni ostative all'approvazione del progetto di bilancio di Beta Stepstone S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 così come è stato redatto e Vi è proposto dall'organo di amministrazione di Banca Sistema S.p.A.

Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale PWC, emessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Banca, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.

Come conseguenza di tutto quanto precede, e fermi tutti i rinvii ai fatti intervenuti ed ai singoli paragrafi del Bilancio effettuati in precedenza all'interno di questa Relazione, il Collegio Sindacale Vi invita a deliberare conformemente alla proposta del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A. che qui si riporta:

"Signori Azionisti,

vi chiediamo di approvare il Bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016 con un utile, al netto delle imposte, di Euro 2.734.882.

Tenuto conto dell'intervenuta fusione per incorporazione della Società in Banca Sistema non necessita proporre a livello individuale la relativa destinazione."

***

Milano, 21 marzo 2017

Il Collegio Sindacale

Diego De Francesco Fedele Gubitosi Massimo Conigliaro

Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo

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