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Banca Sistema AGM Information 2016

May 26, 2016

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AGM Information

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Rep. n. 29.029

Racc. n. 8.483

DIGITAL

VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA REPUBBLICA ITALIANA

28 aprile 2016

L'anno duemilasedici, il giorno ventotto, del mese di aprile, alle ore dieci e minuti cinque.

In Milano, in Corso Monforte n. 20.

Avanti a me dottoressa Laura Cavallotti, Notaio residente in Milano, liscritto presso il Collegio Notarile di Milano, è presente:

  • Spögler avv. Luitgard, nata a Renon (BZ) il 21 gennaio 1962, domiciliata per la carica presso la sede sociale, la quale interviene al presente atto nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della:

-- "BANCA SISTEMA S.p.A.", con sede legale in Milano, Corso Monforte n. 20, numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano e codice fiscale 12870770158, iscritta al R.E.A. presso la Camera di Commercio di Milano al n. 1619654, capitale sociale di euro 9.650.526,24, i.v.,

Detta comparente della cui identità personale io Notaio sono certo, mi fa richiesta di redigere il verbale dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli azionisti della predetta società, che si riunisce, in unica convocazione, in questo giorno, luogo ed ora, per discutere e deliberare sulle materie iscritte al seguente

ORDINE DEL GIORNO

Parte Ordinaria

  1. Approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015. Relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Destinazione dell'utile di esercizio 2015.

  2. Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016: approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1. Deliberazioni inerenti e conseguenti:

  3. Relazione sulla Remunerazione: deliberazione ai sensi dell'art. 123ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998.

  4. Approvazione del Piano di Stock Grant 2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti;

  5. Costituzione di un'apposita riserva di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016 di cui al punto 5 e degli eventuali piani di stock grant relativi ai successivi tre esercizi 2017-2018-2019. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Parte Straordinaria

  1. Aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'articolo 2349. comma 1, del Codice Civile, in forma scindibile, fino a massimi nominali Euro 49.920, corrispondenti a massimo 416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12

(dodici centesimi) ciascuna, a servizio del Piano di Stock Grant 2016 e dei Piani 2017-2019, da emettere a cura del Consiglio di Amministrazione in più tranche, nei termini e alle condizioni previsti dai suddetti piani, mediante l'utilizzo di apposita riserva di utili, come da deliberazione dell'Assemblea di cui al punto 6 di parte ordinaria. Conferimento al Consiglio di Amministrazione dei poteri relativi all'emissione delle nuove azioni della Società. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

  1. Modifica dell'art. 5.1 dello Statuto conseguente all'approvazione dell'aumento del capitale sociale, come da deliberazione dell'Assemblea di cui al punto 1 di parte straordinaria. Deliberazioni inerenti e consequenti.

Ciò premesso, il comparente mi chiede di verbalizzare per atto pubblico la presente assemblea ordinaria e straordinaria.

Aderendo a tale richiesta, io notaio dò atto di quanto segue.

Assume la presidenza dell'assemblea in conformità del vigente statuto sociale, la richiedente nell'indicata qualità, la quale richiede a me notaio di fungere da segretario per la verbalizzazione della presente assemblea e constata quanto segue:

  • che la presente assemblea è stata regolarmente convocata in unica convocazione ai sensi di legge e dell'articolo 8 dello statuto sociale mediante avviso pubblicato presso la sede legale e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1 Info all'indirizzo www.1 info.it nonché sul sito internet della Società www.bancasistema.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti 2016, nonché a mezzo avviso pubblicato per estratto il giorno 30 marzo 2016 sul quotidiano "Il Giornale";

  • che è presente per il Consiglio di Amministrazione: Il Presidente Spögler avv. Luitgard, sopra costituita, l'Amministratore Delegato Dr. Gianluca Garbi, il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Pugelli Claudio ed il Consigliere Zappia Andrea;

  • che è presente per il Collegio Sindacale: il Presidente dott. Diego De Francesco, ed i Sindaci Effettivi Verde Biagio e Conigliaro Massimo;

  • che sono presenti, in proprio o per delega n. 45 azionisti rappresentanti n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna, sulle n. 80.421.052 (ottanta milioni quattrocentoventunomila cinquantadue) azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna in circolazione.

L'elenco nominativo dei soci che partecipano all'Assemblea, in proprio o per delega, con l'indicazione del numero delle azioni rappresentate e dei soggetti deleganti, debitamente sottoscritto dal richiedente e da lme Notaio, viene allegato al verbale della riunione sotto la lettera "A".

La Presidente informa che ai fini dell'intervento dell'odierna riunione, per le azioni sopra indicate sono state inviate dagli intermediari competenti le comunicazioni previste dalla legge vigente per l'intervento in assemblea e che è stata constatata la rispondenza alle norme di legge delle deleghe rilasciate.

Dichiara pertanto validamente costituita l'odierna Assemblea in unica convocazione.

Comunica che:

  • per far fronte alle esigenze tecniche dei lavori, sono presenti in separata sala (con collegamento audio) alcuni dirigenti e dipendenti della

società:

lo svolgimento di lavori dell'odierna Assemblea avverrà secondo quanto previsto dal Regolamento dell'Assemblea degli Azionisti.

La Presidente invita coloro che lasceranno la sala nel corso dell'Assemblea di darne comunicazione al Segretario e all'ufficio posto all'entrata della sala incaricato dell'accreditamento.

La Presidente invita altresì coloro che avranno necessità di allontanarsi nel corso dell'Assemblea, di evitare di assentarsi in prossimità delle votazioni, e ciò al fine di facilitare la determinazione del quorum deliberativo.

La Presidente ricorda, inoltre, che ai sensi degli Artt. 6.4 e 6.5 del Regolamento dell'Assemblea degli Azionisti:

  • la richiesta di intervento sui singoli argomenti all'ordine del giorno può essere presentata dopo che sia stata data lettura dell'argomento posto all'ordine del giorno al quale si riferisce la domanda di intervento le che sia stata aperta la discussione e prima che la Presidente abbia dichiarato la chiusura della discussione sull'argomento in trattazione. I legittimati all'intervento che intendono parlare devono farne richiesta alla Presidente. La richiesta deve essere formulata per alzata di mano, qualora la Presidente non abbia disposto che si proceda mediante richieste scritte. Nel caso si proceda per alzata di mano, la Presidente concede la parola a chi abbia alzato la mano per primo; ove non sia possibile stabilirlo con esattezza, la Presidente concede la parola secondo l'ordine dallo stesso stabilito insindacabilmente. Qualora si proceda mediante richieste scritte, la Presidente concede la parola secondo l'ordine di iscrizione dei richiedenti:

  • spetta alla Presidente dell'Assemblea dirigere i lavori assicurando la correttezza della discussione e il diritto agli interventi. La Presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, indica, in misura di norma non inferiore a 5 minuti e non superiore a 10 minuti, il tempo a disposizione di ciascun legittimato all'intervento per svolgere il proprio intervento. Trascorso il tempo stabilito, la Presidente può invitare il legittimato all'intervento a concludere nei 5 minuti successivi. Successivamente, ove l'intervento non sia ancora terminato, la Presidente provvede ai sensi di quanto previsto all'articolo 6.7, lett. a) del Regolamento dell'Assemblea degli Azionisti, al fine di mantenere l'ordine nell'Assemblea e di garantire il corretto svolgimento dei lavori e di evitare abusi del diritto di intervento, potrà togliere la parola qualora il legittimato all'intervento parli senza averne facoltà, o continui a parlare trascorso il tempo assegnatogli ai sensi del Regolamento.

La Presidente comunica, sulla base delle informazioni disponibili e ai sensi delle vigenti disposizioni emanate dalla Consob, che l'elenco nominativo degli azionisti che possiedono azioni con diritto di voto in misura superiore al 5% del capitale sociale, con indicazione del numero di azioni ordinarie da ciascuno possedute e della percentuale di possesso del capitale sociale, è il seguente:

Società di gestione delle partecipazioni di BancaSintesi S.r.l. ("SGBS"), titolare del 23,10% delle azioni ordinarie corrispondente a n. 18.578.900 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici)

ciascuna:

  • Fondazione Sicilia, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna;

  • Fondazione Pisa, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni ordinarie da nominali euro 0.12 (zero virlgola dodici) ciascuna:

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna;

  • Schroder Investment Management Limited, titolare del 4,10% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 3.298.425 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna;

  • Schroder Investment Management North America Limited, titolare del 2,53% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 2.032.404 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna;

  • Schroder Italy SIM S.p.A., titolare dello 0,10% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 80.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna,

queste ultime tre tutte controllate dalla Schroder Plc, per un ammontare complessivo di azioni pari al 6,73% delle azioni ordinarie.

La Presidente prosegue dando atto di quanto segue:

  • è stato richiesto ai partecipanti alla presente Assemblea di far presenti eventuali situazioni di esclusione e/o limitazione del diritto di voto, ai sensi della vigente disciplina in materia - ivi incluse quelle determinate dall'esistenza di eventuali accordi ex art. 20, D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 non regolarmente comunicati alle Autorità di Vigilanza. I detti partecipanti non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in tal senso:

  • la Presidente ha effettuato, sulla base delle informazioni disponibili, i riscontri per l'ammissione al voto dei Soci intervenienti, cui è stato richiesto di far presente eventuali situazioni di esclusione dal diritto di voto ai sensi di legge e delle vigenti Istruzioni emanate dalla Banca d'Italia e che, come gli intervenienti hanno dichiarato non risultano situazioni di esclusione dal diritto di voto;

  • non sussistono ulteriori circostanze che possano impedire o limitare l'esercizio del diritto di voto:

  • i dati personali dei partecipanti all'Assemblea saranno trattati nelle forme e nei limiti collegati agli obblighi ed alle finalità previsti dalla vigente normativa. L'Assemblea viene registrata in formato audio ai fini della verbalizzazione;

  • è stato nominato, quale Rappresentante Designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, Computershare S.p.A con sede a Milano, Vía Lorenzo Mascheroni n. 19; il modulo predisposto dallo stesso Rappresentante Designato in accordo con la Società è stato pubblicato sul sito internet della Società;

  • è stata accertata l'identità e la legittimazione degli intervenuti:

  • i presenti sono in grado di percepire gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione:

  • gli intervenuti possono partecipare alla discussione e alla votazione

simultanea sugli argomenti all'Ordine del Giorno;

  • che i soci hanno avuto facoltà di richiedere copia della documentazione indicata ai punti all'ordine del giorno;

  • nessun socio ha esercitato il diritto di porre domande sulle materie all'Ordine del Giorno dell'Assemblea ai sensi dell'art. 127-ter d. Igs. 58/1998.

La Presidente precisa che ai sensi dell'Art. 7.4 del Regolamento dell'Assemblea degli Azionisti, verranno utilizzate apposite schede di voto consegnate ai presenti in sede di accreditamento.

La Presidente informa altresì che la seguente documentazione è stata messa a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge;

  • la "Relazione finanziaria annuale" comprendente il progetto di bilancio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015, corredata dalla Relazione degli amministratori sulla gestione, dalla Relazione del Collegio Sindacale e dalla Relazione della Società di Revisione, ai sensi dell'art. 2429 Codice Civile e dell'art. 154 ter d. Igs. N. 58/1998, oltre al bilancio consolidato del Gruppo Banca Sistema al 31 dicembre 2015. - la "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" ai sensi

dell'art. 123-bis d.lgs. 58/1998;

  • la Relazione Illustrativa redatta appositamente dal Consiglio d'Amministrazione sulle proposte concernenti le materie di discussione nell'odierna riunione, a norma dell'art. 125 ter del d. Igs. 58/1998.

Prima di passare alla trattazione dei punti all'ordine del giorno, invita gli Azionisti presenti a voler comunicare l'eventuale esistenza di patti parasociali previsti dall'articolo 122 del Decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58.

La signora Anna Girello, in rappresentanza della Società di gestione delle partecipazioni di BancaSintesi S.r.l. (S.G.B.S.), Fondazione Sicilia, e Garbifin S.r.l. conferma l'esistenza di un Patto Parasociale, per cui sono state adempiute tutte le formalità di cui al 1 comma dell'art. 122 del TUF, che coinvolge il 45,30% (quarantacinque virgola trenta per cento) del capitale sociale avente diritto di voto e precisamente:

Società di gestione delle partecipazioni di BancaSintesi S.r.l. ("SGBS"), titolare del 23,10% delle azioni ordinarie corrispondente a n. 18.578.900 azioni;

  • Fondazione Sicilia, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni:

  • Fondazione Pisa, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni;

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, titolare del 7,40% delle azioni ordinarie, corrispondente a n. 5.950.104 azioni.

Tutto ciò constatato, la Presidente dichiara l'Assemblea validamente costituita, ai sensi dello Statuto e della normativa vigente in materia.

Prima di proseguire con lo svolgimento ufficiale dei lavori, la Presidente porge un cordiale benvenuto a tutti i presenti, a nome del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Banca Sistema, nonché il suo personale benvenuto all'Assemblea, che ha il privilegio di presiedere per la prima volta dalla sua nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema.

La Presidente si dice orgogliosa di poter far parte di Banca Sistema,

che nell'esercizio 2015, con la quotazione sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha compiuto importanti passi in avanti nel proprio processo ldi crescita.

La Presidente prosegue ricordando che gli azionisti istituzionali con partecipazioni superiori all'1% del capitale sociale rappresentano oggi una quota importante, oltre il 45% del capitale sociale della Banca, al quale si aggiungono i soci storici, che hanno contribuito al progetto originario di Banca Sistema, che detengono ciascuno una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale,

La Banca è molto onorata della presenza nella compagine degli azionisti di molti investitori istituzionali, in prevalenza esteri, segno di fiducia da parte di professionisti nel settore degli investimenti nelle capacità di Banca Sistema e del suo management a creare valore.

Con l'ingresso nel capitale della Banca di nuovi investitori istituzionali, quali fondi comuni e fondi pensione, è confluito risparmio di una moltitudine di investitori, anche piccoli, circostanza che accentua i nostri doveri verso gli investitori. L'auspicio è quello di poter offrire, in futuro, ulteriori opportunità di investimento in Banca Sistema a una platea ancora più estesa di investitori, italiani ed esteri.

La Presidente conclude rivolgendo un sincero ringraziamento all'Amministratore Delegato, Dott. Gianluca Garbi, a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, al management e a tutti i dipendenti e collaboratori della Banca per il grande lavoro svolto nel corso dell'esercizio 2015 e per l'impegno quotidiano profuso.

La Presidente passa quindi a trattare il primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

Approvazione del Bilancio di esercizio di Banca Sistema 1. S.p.A. al 31 dicembre 2015. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015. Relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni inerenti e consequenti.

La Presidente ricorda che, nella seduta del 15 marzo 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2015, e che si rende ora necessario procedere all'esame e all'approvazione dello stesso.

Detto fascicolo, comprensivo della Relazione della Società di Revisiolne, della Relazione del Consiglio di Amministrazione e della Relazione del Collegio Sindacale, viene allegato, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "B".

La Presidente rammenta che è stato redatto anche il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15 marzo 2016, e anch'esso presentato all'odierna Assemblea corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo e dalla Relazione della Società di Revisione.

La Presidente cede quindi la parola l'Amministratore Delegato il quale richiama i contenuti della relazione degli amministratori sulla gestione, ed invita poi gli azionisti a prendere visione del prospetto di bilancio d'esercizio e della relativa nota integrativa, oltre che della relazione redatte dalla Società di Revisione "KPMG S.P.A.".

L'Amministratore Delegato procede quindi ad illustrare, con l'ausilio di

alcune slides – che vengono allegate, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "C" - i principali dati relativi all'esercizio.

La Presidente propone ai presenti di non procedere alla lettura del bilancio e delle relazioni che lo corredano, comprese quelle del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, dandole per lette e conosciute. La Presidente accerta che, l'assemblea, all'unanimità, approva.

La Presidente apre quindi la discussione.

Chiede di intervenire l'azionista Rodinò Demetrio che dà lettura del testo che si allega al presente verbale sotto la lettera "Q".

In risposta alle osservazioni dell'azionista Rodinò prende la parola l'Amministratore Delegato dottor Garbi, che in merito alla prima domanda concernente lo stato della cartolarizzazione dei prestiti assistiti da cessione del quinto, dà atto che la stessa è iniziata e che si sta inoltre procedendo all'acquisizione di ulteriori portafogli; durante l'estate il Veicolo procederà all'emissione di titoli che verranno tra l'altro usati come garanzia collaterale per la Banca Centrale Europea.

Il dottor Garbi prosegue dando atto che, il Gruppo non ha ancora ottenuto l'autorizzazione di Banca d'Italia all'acquisto della partecipazione in Beta Stepstone e che conseguentemente l'acquisizione non è ancora avvenuta.

In risposta alla richiesta di chiarimenti circa l'aumento dei volumi di factoring di crediti fiscali, il dottor Garbi ricorda come la pubblica amministrazione stia procedendo allo split payment dei crediti vantati dai suoi fornitori: l'applicazione di questo meccanismo di pagamento porta inevitabilmente all'aumento dei volumi dei crediti IVA vantati dai fornitori della pubblica amministrazione e pertanto all'aumento delle richieste di factoring dei medesimi crediti.

Sulla mancata indicazione nel bilancio della Società degli interessi di mora vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, il dottor Garbi ricorda che, per la normativa IAS, cui la Società si deve conformare, è necessario affinché questo tipo di credito possa essere inserito in bilancio, che esista una serie storica che nel caso della Banca non esiste, essendo la stessa operativa solo dal 2011, Inoltre la Banca tenta, quando possibile, di non procedere nei confronti delle pubbliche amministrazioni in via giudiziale, ma tentando di concordare con le stesse dei piani di rientro.

Per quanto riguarda i Comuni in dissesto il dottor Garbi ricorda che, in questi casi si procede alla nomina di Commissari, che solitamente durano in carica per 3 anni e che propongono ai creditori degli Enti dei pagamenti a stralcio; i creditori sono sempre liberi di rifiutare questi pagamenti a stralcio e alla fine del periodo di dissesto di richiedere all'Ente Pubblico il pagamento dell'intero capitale e degli interessi di mora. Nel caso di dissesto di Enti Pubblici o di Comuni nei confronti dei quali la Banca vanta un credito, la stessa procede da subito ad un impairment del 50% dei valore dei crediti e poi decide, di volta in volta, se accettare il pagamento a stralcio o attendere la fine del periodo di dissesto per richiedere il pagamento integrale del credito.

Per quanto riguarda la diversificazione delle forme di raccolta per l'anno corrente, il dottor Garbi ricorda come l'argomento sia all'ordine

del Consiglio di Amministrazione che si terrà domani, invitando pertanto gli azionisti a vederne gli esiti nel comunicato stampa che verrà emesso al termine della riunione.

La Presidente a questo punto, dopo aver rilevato che nessun altro interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Ciò premesso, non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2015 di Banca SISTEMA S.p.A., così come messo a disposizione presso la sede legale.

La Presidente passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

"Signori Azionisti, per quanto riguarda il punto 1 all'Ordine del Giorno, siete invitati ad approvare il bilancio di Banca SISTEMA S.p.A. al 31 dicembre 2015, così come rappresentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso e nelle singole appostazioni. Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa, ed è inoltre corredato da una relazione sull'andamento della gestione, sui Irisultati economici conseguiti e sulla situazione finanziaria della Banca. Inoltre il fascicolo del bilancio contiene l'attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'articolo 81 ter del regolamento Consob numero 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni; la relazione del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 numero 58; la relazione della società di revisione ai sensi dell'articolo 14 e 16 Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 numero 39".

L'Assemblea degli Azionisti di Banca SISTEMA S.p.A., riunita in sede lordinaria

  • vista ed approvata la relazione del Consiglio di Amministrazione sul punto 1) della parte ordinaria all'ordine del giorno;

  • preso atto della relazione redatta dal Collegio Sindacale e sull'attività di vigilanza svolta dallo stesso Collegio Sindacale;

  • preso atto delle relazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato redatte dalla Società di Revisione;

DELIBERA

  • di approvare il Bilancio di Esercizio di Banca SISTEMA S.p.A. al 31 dicembre 2015.".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deliberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti: n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 0.

Astenuti: 1 Azionista portatore di 1.000 azioni.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 54.396.940 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato

al presente verbale sotto la lettera "D".

La Presidente passa dunque alla trattazione del secondo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

  1. Destinazione dell'utile di esercizio 2015.

La Presidente dopo aver richiamato i contenuti della Relazione degli Amministratori all'assemblea, messa a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge, e depositata agli atti presso la sede legale. propone ai presenti di ometterne la lettura. La Presidente accerta che. l'assemblea, all'unanimità, approva.

La Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della sequente proposta di delibera:

"L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede ordinaria

  • richiamate le determinazioni assunte in sede di approvazione del Bilancio al 31 Dicembre 2015.

DELIBERA

di destinare l'utile di esercizio 2015 di Banca Sistema S.p.A. pa- $(1)$ ri a Euro 17.037.107,19 (diciassette milioni trentasettemila centosette virgola diciannove) come segue:

  • a Riserva legale Euro 407.860,16 (quattrocentosettemila ottocentosessanta virgola sedici);

-- a Dividendo Euro 4.262.315,76 (quattro milioni duecentosessantaduemila trecentoquindici virgola settantasei), per le n. 80.421.052 (ottanta milioni quattrocentoventunomila cinquantadue) azioni ordinarie, pari a Euro 0,053 (zero virgola zero cinquantatre) per ogni azione;

-- a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 12.366.931,27 (dodici milioni trecentosessantaseimila novecentotrentuno virgola ventisette). secondo le modalità ed i termini di cui alla precitata Relazione;

$|2\rangle$ di mettere in pagamento il citato dividendo dal giorno 11 maggio 2016. Il pagamento sarà effettuato per il tramite degli intermediari autorizzati presso i quali sono registrate le azioni nel Sistema Monte Titoli contro stacco della cedola n. 4 in data 9 maggio 2016. Ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.Lgs. n. 58/1998, saranno pertanto legittimati a percepire il dividendo coloro che risulteranno azionisti in base alle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile del 10 maggio 2016".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deli-Íberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 1 Azionista portatore di n. 1.000 azioni. Astenuti: 0.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di ln. 54.396.940 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "E".

A questo punto si dà atto che lasciano la sala il Presidente del Collegio Sindacale Diego De Francesco ed il Consigliere Zappia Andrea, lessendo le ore 11:05.

La Presidente passa dunque alla trattazione del terzo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema 3. S.p.A. per l'anno 2016: approvazione delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. Anno 2016 e fissazione del limite massimo al rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per i dipendenti e per il "personale più rilevante" nella misura massima di 2:1. Deliberazioni inerenti e consequenti".

La Presidente dopo aver richiamato i contenuti della Relazione degli Amministratori all'assemblea, messa a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge, e depositata agli atti presso la sede legale, propone ai presenti di ometterne la lettura. La Presidente accerta che, l'assemblea, all'unanimità, approva.

Il "Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A." viene allegato, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "F".

La Presidente rende quindi noto che la Funzione Compliance ha provveduto a verificare la rispondenza delle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016 secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione, come da Relazione, che viene allegata, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "G".

La Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

In relazione alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, la Presidente rileva che, la possibilità di innalzare il rapporto tra le componenti variabili e quelle fisse della remunerazione fino a un massimo del 200% (rapporto di 2:1) per determinati soggetti rientranti nella categoria di "personale più rilevante" (in conformità a quanto previsto dalla Circolare 285) è sottoposta, tra l'altro, all'approvazione da parte dell'Assemblea dei soci con le maggioranze qualificate previste dalla normativa applicabile (i.e., 2/3 del capitale sociale rappresentato in Assemblea ordinaria quando, come nel nostro caso, l'Assemblea è costituita con almeno la metà del capitale sociale).

Preso atto di quanto sopra, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

"L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede ordinaria

visto e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione in relazione alle Politiche 2016:

letta la proposta del Consiglio di Amministrazione di fissare, per

13 posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante", il rapporto tra le componenti variabili e quelle fisse della remunerazione pari al massimo al 200% (rapporto di 2:1):

DELIBERA

  1. di fissare il limite massimo del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione nella misura massima di 2:1 per le seguenti 13 posizioni rientranti nella categoria del "personale più rilevante": Amministratore Delegato e Direttore Generale (1 posizione); Direzione Centrale Factoring (1 posizione); Direzione Centrale Banking (1 posizione); Direzione Centrale Finanza e Amministrazione (2 posizioni); Direzione Commerciale Factoring (2 posizioni); Direzione Legale e Affari Societari (1 posizione); Direzione Centrale Operation (1 posizione); Direzione Marketing e Comunicazione (1 posizione); Funzione Tesoreria (1 posizione); Funzione Underwriting (1 posizione); Funzione di Investor Relations (1 posizione);

  2. di approvare le Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016;

  3. di conferire al Consiglio di Amministrazione, nella persona del Presidente e dell'Amministratore Delegato, disgiuntamente tra di loro e con facoltà di sub-delega, tutti i poteri occorrenti alla concreta attuazione delle predette Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, da esercitare nel rispetto dei criteri applicativi sopra esposti, apportandovi ogni eventuale modifica e/o integrazione che risultasse necessaria per la realizzazione di quanto deliberato.".

Si dà atto che il Presidente del Collegio Sindacale dottor De Francesco Diego rientra in sale essendo le ore 11:15.

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta delilberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 3 Azionisti portatori complessivamente di n. 469.572 azioni. Astenuti: 0.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti, portatori complessivamente di n. 53.928.368 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "H".

La Presidente passa dunque alla trattazione del quarto punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

  1. Relazione sulla Remunerazione: deliberazione ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998.

La Presidente dopo aver richiamato i contenuti della Relazione degli Amministratori all'assemblea, messa a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge, e depositata agli atti presso la sede legale, propone ai presenti di ometterne la lettura. La Presidente accerta che, l'assemblea, all'unanimità, approva.

La Presidente rende quindi noto che la Funzione di Internal Audit ha provveduto a condurre delle verifiche sulla rispondenza delle prassi di

remunerazione alle politiche approvate e al contesto normativo del Gruppo Banca SISTEMA S.p.A. per l'esercizio 2015; la relazione della Funzione di Internal Audit, viene allegata, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "l".

La Presidente prosegue precisando che l'Assemblea dei soci è chiamata a deliberare in senso favorevole o contrario sui contenuti della Sezione I della Relazione sulla Remunerazione e, al riguardo, apre la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

"L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede lordinaria.

preso atto della Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 marzo 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione riunitosi in data 22 marzo 2016, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento Emittenti

DELIBERA

  • in senso favorevole sulla Sezione I della Relazione sulla Remunerazione.".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deliberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 3 Azionisti portatori complessivamente di n. 469.572 azioni. Astenuti: 0.

Non votanti: 1 Azionista portatore di n. 3 azioni.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 53.928.365 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "J".

La Presidente passa ora alla trattazione del quinto punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

  1. Approvazione del Piano di Stock Grant 2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

La Presidente, richiamando i contenuti della Relazione degli Amministratori all'assemblea, unitamente al Documento Informativo relativo al Piano di Stock Grant per l'anno 2016 del gruppo Banca SISTEMA, redatto ai sensi dell'art. 114-bis del d. Igs. 58/98 e dell'art. 84-bis del regolamento n. 11971 approvato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 e successive modifiche, messi a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge, e depositati agli atti presso la sede legale, comunica che, a seguito della corrispondenza intercorsa con la Banca d'Italia, sono state apportate agli stessi talune modifiche di carattere formale al fine di chiarire alcuni passaggi del documento.

Tali precisazioni sono state pertanto recepite sia nella Relazione degli Amministratori all'assemblea sia nell'allegato Documento Informativo, entrambi contenuti nel fascicolo distribuito ai presenti.

La Presidente dopo aver richiamato i contenuti della suddetta Relazione, propone ai presenti di ometterne la lettura.

La Presidente accerta che, l'assemblea, all'unanimità, approva.

Proseguendo, la Presidente illustra il Piano di Stock Grant 2016 che prevede l'attribuzione gratuita di azioni ordinarie della Società subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance per ciascuno dei quattro cicli in cui si articola il Piano 2016, per i dirigenti con responsabilità strategica ed altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" del Gruppo Banca Sistema.

II Piano di Stock Grant per l'anno 2016 del gruppo Banca SISTEMA viene allegato, previa sottoscrizione della comparente e di me notaio, al presente verbale sotto la lettera "K".

La Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

"L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede ordinaria.

udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione:

visto il Documento Informativo illustrativo del Piano di Stock Grant 2016 messo a disposizione del pubblico ai sensi della disciplina applicabile:

DELIBERA

di approvare il Piano di Stock Grant 2016, concernente $\vert$ 1) l'attribuzione gratuita in favore dei beneficiari come ivi definiti di azioni ordinarie della Società alla fine del primo ciclo del Piano 2016, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali ed avente le caratteristiche descritte, in dettaglio, nel Documento Informativo redatto in conformità all'art. 84bis del Regolamento Consob n. 11971/99 in materia di Emittenti, in attuazione di quanto previsto dell'articolo 114-bis del TUF;

conseguentemente, di attribuire al Consiglio di Amministrazione 2) tutti i poteri occorrenti alla concreta attuazione del predetto Piano di Stock Grant 2016, da esercitare nel rispetto dei criteri applicativi sopra esposti, apportandovi ogni eventuale modifica e/o integrazione che risultasse necessaria per la realizzazione di quanto deliberato. A tai fine, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il Consiglio di Amministrazione potrà, sentito il Comitato per la Remunerazione, con facoltà di subdelega, (i) dare attuazione al Piano; (ii) determinare il numero delle azioni della Società da assegnare a ciascun beneficiario; (iii) predisporre ed approvare la documentazione connessa all'implementazione del Piano.".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deliberazione.

'La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 3 Azionisti portatori complessivamente di n. 469.572 azioni. Astenuti: 0.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 53.928.368 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "L".

La Presidente passa quindi alla trattazione del sesto punto all'ordine del giorno della parte ordinaria:

  1. Costituzione di un'apposita riserva di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016 di cui al punto 5 e degli eventuali piani di stock grant relativi ai successivi tre esercizi 2017-2018-2019. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

La Presidente dopo aver richiamato i contenuti della Relazione degli Amministratori all'assemblea, messa a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge, e depositata agli atti presso la sede legale, propone ai presenti di ometterne la lettura. La Presidente accerta che, l'assemblea, all'unanimità, approva.

La Presidente prosegue dando atto come, a seguito dell'approvazione del Piano di Stock Grant 2016 deliberata al punto precedente, sia necessario ai fini dell'aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349, comma 1, del Codice Civile, che dovrà essere deliberato in relazione alla realizzazione dello stesso, provvedere fin d'ora all'istituzione di un'apposita riserva di patrimonio vincolata, a servizio del Piano 2016 e dei futuri Piani 2017-2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei piani di stock grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", che il Consiglio di Amministrazione ha individuato nella "Riserva Utili non Distribuiti", formata da utili non distribuiti.

Ciò premesso, la Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dungue l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

"L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede ordinaria,

udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione:

visto il documento informativo illustrativo del Piano di Stock Grant 2016 messo a disposizione del pubblico ai sensi della disciplina applicabile;

DELIBERA

$1)$

di provvedere fin d'ora all'istituzione di un'apposita riserva di pa-

trimonio vincolata, a servizio del predetto Piano di Stock Grant 2016, nonché dei Piani 2017-2019 che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019, denominata "Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio dei piani di stock grant per i bonus 2016, 2017, 2018 e 2019", per un importo di Euro 1.600.000,00, da prelevarsi da una preesistente riserva di patrimonio libera alimentata da "utili indivisi", individuata nella "Riserva Utili non Distribuiti".".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deliberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 45 Azionisti per n. 54.397.940 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 1 Azionista portatore di n. 1.000 azioni.

Astenuti: 2 Azionisti portatori complessivamente di n. 468.572 azioni.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 53.928.368 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "M".

La Presidente dà atto che ora sono presenti in sala n. 44 azionisti avendo abbandonato la sala alle ore 11:46, il socio Rodinò Demetrio, portatore di n. 3 azioni.

La Presidente conclusa la trattazione della Parte Ordinaria della presente assemblea, inizia la discussione del primo punto di cui all'ordine del giorno della Parte Straordinaria della presente assemblea:

  1. Aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'articolo 2349, comma 1, del Codice Civile, in forma scindibile, fino a massimi nominali Euro 49.920, corrispondenti a massimo 416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 (dodici centesimi) ciascuna, a servizio del Piano di Stock Grant 2016 e dei Piani 2017-2019, da emettere a cura del Consiglio di Amministrazione in più tranche, nei termini e alle condizioni previsti dai suddetti piani, mediante l'utilizzo di apposita riserva di utili, come da deliberazione dell'Assemblea di cui al punto 6 di parte ordinaria. Conferimento al Consiglio di Amministrazione dei poteri relativi all'emissione delle nuove azioni della Società. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

La Presidente, sempre in relazione al Piano di Stock Grant 2016, avente ad oggetto l'attribuzione gratuita di azioni ordinarie della Società ai dirigenti con responsabilità strategica ed agli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" del Gruppo Banca Sistema, fa presente che dette azioni gratuite potranno essere reperite, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle previsioni di legge applicabili, (a) da un aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'articolo 2349, comma 1, del Codice Civile (l"Aumento di Capitale"), da eseguire mediante l'utilizzo della riserva di utili vincolata al servizio di detto aumento del capitale dell'importo di Euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), la cui costituzione è stata deliberata al punto 6 all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria e/o

(b) dalle azioni eventualmente acquistate sul mercato e/o detenute ad altro titolo dalla Società, in conformità a quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 novembre 2015 ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice Civile, previo ottenimento da parte della Banca d'Italia dell'autorizzazione prescritta dalla normativa applicabile.

La Presidente dà atto che la Società può emettere le speciali categorie di azioni e strumenti finanziari previsti dal suddetto articolo 2349 del Codice Civile, come previsto dall'articolo 5.4 dello Statuto sociale.

Pertanto propone alla presente assemblea di deliberare in merito all'Aumento di Capitale, che sarà al servizio, non solo del Piano di Stock Grant 2016, ma anche degli eventuali futuri piani di stock grant relativi agli esercizi 2017-2019, che potranno essere sottoposti lall'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti per ciascun anno di interesse (i "Piani 2017-2019"), in via scindibile, per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 (quarantanovemilanovecentoventi) corrispondenti a massime n. 416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna, da emettere a cura del Consiglio di Amministrazione in più tranche, nei termini e alle condizioni previsti dal Piano 2016 e dai Piani 2017-2019.

La Presidente infine dà atto che:

  • in data 30 marzo 2016 è stata trasmessa alla Consob la relazione illustrativa dell'organo amministrativo, come previsto dall'art 72 del Regolamento Emittenti:

  • la Banca d'Italia ha autorizzato, ai sensi dell'articolo 56 del TUB, le modificazioni dello Statuto sociale di Banca Sistema connesse all'Aumento di Capitale, con provvedimento n. 552423 in data 26 aprile 2016.

La Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede straordinaria,

udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;

viste le delibere testé assunte dall'Assemblea Ordinaria,

DELIBERA

di approvare un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi la) dell'articolo 2349 del Codice Civile e dell'articolo 5.4 dello Statuto Sociale, in forma scindibile, a servizio del Piano di Stock Grant 2016 |("Piano 2016") approvato in data odierna dall'Assemblea in sede ordinaria, nonché a servizio dei piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea in relazione agli anni di competenza |2017, 2018 e 2019 ("Piani 2017-2019"). Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 (quarantanovemilanovecentoventi) corrispondenti a un numero massimo di

416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 (dodicicentesimi) ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023, dandosi atto che il capitale si considererà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte e che le singole sottoscrizioni, anche parziali, saranno immediatamente efficaci, con conseguente contestuale attribuzione delle azioni e dei relativi diritti sociali.

L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017- 2019, la cui costituzione, per un ammontare pari a Euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), è stata deliberata dall'assemblea ordinaria in data odierna.

Trascorso il termine entro il quale l'aumento di cui sopra dovrà essere eseguito, alle condizioni previste dal Piano 2016 e dai Piani 2017 2019, il capitale sociale si intenderà aumentato per un importo corrispondente alle azioni emesse.

Le azioni oggetto dell'aumento di capitale avranno godimento regolare e saranno emesse in più tranche, nei modi e nei termini previsti dal regolamento del Piano 2016 e dei Piani 2017 - 2019;

b) conseguentemente di delegare al Consiglio di Amministrazione - con facoltà di subdelega ai propri componenti – tutte le occorrenti facoltà relative all'esecuzione dell'aumento di capitale di cui sopra e in particolare all'attribuzione e all'emissione delle nuove azioni a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017 – 2019 nei tempi e alle condizioni ivi previsti, nonché la facoltà di apportare le conseguenti modifiche all'articolo 5.1 dello Statuto sociale, al fine di adeguare di volta in volta ll'ammontare del capitale sociale;

di conferire infine al Presidente ed all'Amministratore Delegato, lc). anche in via disgiunta fra loro, ogni opportuno potere per provvedere a rendere esecutive a norma di legge le deliberazioni di cui sopra, anche introducendo nelle stesse eventuali modifiche od integrazioni (che non alterino la sostanza delle deliberazioni medesime) che fossero richieste per l'iscrizione nel Registro delle Imprese e provvedere a qualsivoglia adempimento all'uopo necessario".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta delilberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 44 Azionisti per n. 54.397.937 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 3 Azionisti portatori complessivamente di n. 469.572 azioni. Astenuti: 0.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 53.928.365 azioni.

La proposta è approvata.

II Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "N".

La Presidente inizia infine la trattazione dell'ultimo punto all'ordine del giorno per la parte straordinaria della presente assemblea:

  1. Modifica dell'art. $5.1$ dello Statuto conseguente all'approvazione dell'aumento del capitale sociale, come da deli-

berazione dell'Assemblea di cui al punto 1 di parte straordinaria. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

La Presidente comunica che, in conseguenza dell'Aumento di Capitale testé deliberato, è necessario integrare l'articolo 5.1 dello Statuto sociale, con l'inserimento di una clausola relativa che tenga conto di tale deliberazione.

Si precisa che la modifica statutaria proposte non comporta la ricorrenza del diritto di recesso previsto dall'articolo 2437 del Codice Civile. La Presidente apre quindi la discussione. Dopo aver rilevato che nessuno interviene, ritiene adeguata l'informativa resa in ordine all'argomento, e dichiara chiusa la discussione.

Non essendo state formulate obiezioni, la Presidente invita dunque l'Assemblea a procedere all'approvazione, e passa quindi a dare lettura della seguente proposta di delibera:

L'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema S.p.A. riunita in sede straordinaria.

udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;

viste la delibera testé assunta dall'Assemblea Straordinaria.

DELIBERA

di approvare le proposte di modifica dell'articolo 5.1 dello Statuto Sociale correlate all'approvazione del summenzionato aumento gratuito del capitale sociale come segue:

"5.1 Il capitale sociale è di euro 9.650.526,24 (novemilioniseicentocinquantamilacinquecentoventiseivirgolaventiquattro), suddiviso in n. 80.421.052 (ottantamilioniquattrocentoventunomilacinquantadue) azioni del valore nominale di euro 0,12 (dodici centesimi) cadauna.

In data 28 aprile 2016 l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, di aumentare gratuitamente, in forma scindibile, il capitale sociale a servizio del Piano di Stock Grant 2016 ("Piano 2016") approvato dall'Assemblea ordinaria della Società in pari data, nonché a servizio dei Piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea della Società in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019 ("Piani 2017-2019"). Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 (quarantanovemilanovecentoventi), corrispondente a massimo 416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 (dodici centesimi) ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023, dandosi atto che il capitale si considererà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte e che le singole sottoscrizioni, anche parziali, saranno immediatamente efficaci, con conseguente contestuale attribuzione delle azioni e dei relativi diritti sociali,

L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019, la cui costituzione, per un ammontare pari a Euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), è stata deliberata dall'assemblea ordinaria sempre il 28 aprile 2016.

Le azioni oggetto dell'aumento di capitale gratuito avranno godimento regolare e saranno emesse in più tranche, nei modi e nei tempi previ-

sti dal regolamento del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019.

Sono delegate al Consiglio di Amministrazione - con facoltà di subdelega ai propri componenti - tutte le occorrenti facoltà relative all'esecuzione dell'aumento di capitale di cui sopra e in particolare all'attribuzione e all'emissione delle nuove azioni a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019 nei termini e alle condizioni ivi previsti, nonché la facoltà di apportare le conseguenti modifiche al presente articolo, al fine di adeguare di volta in volta l'ammontare del capitale sociale.

Trascorso il termine entro il quale l'aumento di cui sopra dovrà essere eseguito, alle condizioni previste dal Piano 2016 e dai Piani 2017-2019, il capitale sociale si intenderà aumentato per un importo corrispondente alle azioni emesse.".

La Presidente invita quindi l'Assemblea ad assumere la suddetta deliberazione.

La Presidente accerta l'esito della votazione:

Presenti n. 44 Azionisti per n. 54.397.937 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (zero virgola dodici) ciascuna.

Contrari: 1 Azionista portatore di n. 1000 azioni.

Astenuti: 2 Azionisti portatori complessivamente di n. 468.572 azioni.

Favorevoli tutti gli altri Azionisti presenti portatori complessivamente di n. 53.928.365 azioni.

La proposta è approvata.

Il Foglio contenente il dettaglio analitico delle votazioni viene allegato al presente verbale sotto la lettera "O".

|A questo punto la Presidente presenta a me notaio il testo dello statuto aggiornato con la modifica introdotta dalla presente assemblea, il quale, previa sottoscrizione del Presidente e di me notaio, viene allegato al presente atto sotto la lettera "P".

Null'altro essendovi da deliberare e nessuno chiedendo la parola, la Presidente ringrazia tutti i presenti e chiude la presente Assemblea Ordinaria e Straordinaria, alle ore dodici e minuti quindici.

Del presente atto, ma non di quanto allegato per espressa dispensa avutane dalla parte, io notaio ho dato lettura alla stessa, che lo ha approvato; quindi il comparente lo sottoscrive con me notaio, essendo le lore sedici.

Consta di dieci fogli scritti in parte con mezzi meccanici ed in parte da me notaio per trentasette intere facciate e fino a qui della trentottesilma.

F.to LUITGARD SPÖGLER F.to LAURA CAVALLOTTI Notaio

Banca Sistema S.p.A.

Titolare

ALLEGATO "A" al feq.n. $29023/8483$ . 28/04/2016 10:38:58Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

$\pmb{\mathfrak{c}}$

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Badge

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
$\mathbf{1}$ GIRELLO ANNA 0 0
1 $\mathbf D$ GARBIFIN SRL 409.453 409.453
2 $\mathbf D$ FONDAZIONE SICILIA 5.950.104 5.950.104
3 D SOCIETA'DI GESTIONE DELLE PARTECIPAZIONI DI BANCA 18.578.900 18.578.900
Totale azioni 24.938.457 24.938.457
31,009862% 31,009862
10 PUGELLI CLAUDIO 0 0
$\mathbf{1}$ $\mathbf R$ FONDAZIONE PISA 6.118.104 6.118.104
Totale azioni 6.118.1047,607590% 6.118.1047,607590
2 VENTRIGLIA LAURA
1 D POLAR CAPITAL GLOBAL FINANCIALS TRUST PL 0 0
$\mathbf D$ 1.219.580 1.219.580
2 SCHRODER INTERNATIONAL SELECTION FUND 2.564.878 2.564.878
3 D VANGUARD INTERNATIONAL EXPLORER FUND 2.371.523 2.371.523
4 $\mathbf D$ SCHRODER EUROPEAN SMALLER COMPANIES FUND 634.312 634.312
5 $\mathbf D$ SCHRODER CAPITAL MANAGEMENT COLLECTIVE T 361.383 361.383
6 $\mathbf D$ SCHRODER INTERNATIONAL SMALL COMPANIES P 32.520 32.520
7 $\mathbf D$ THE JUPITER GLOBAL FUND SICAV 246.316 246.316
8 $\mathbf D$ GRANDEUR PEAK INTERNATIONAL 600.062 600.062
9 $\mathbf D$ GRANDEUR PEAK GLOBAL REACH 90.932 90.932
10 D GRANDEUR PEAK GLOBAL MICRO CAP 39.800 39.800
11 D CANADIAN BROADCASTING CORPORATION 103.985 103.985
12 D NATIONAL COUNCIL FOR SOCIAL SECURITY FUND 89.704 89.704
13 D GL EUROPE LUXEMBOURG S.A.R.L. 13.601 13.601
14 D ROYCE VALUE TRUST INC 9.995
15 D ROYCE INTERNATIONAL SMALL-CAP FUND 9.995
16 D ROYCE INTERNATIONAL MICRO-CAP FUND 27.400 27.400
17 $\mathbf D$ 9.600 9.600
ROYCE GLOBAL VALUETRUST, INC. 23.200 23.200
D ARTISAN GLOBAL SMALL CAP FUND 484.529 484.529
$\mathbf D$ STATE OF ALASKA RETIREMENT AND BENEFITS PLANS 196.293 196,293
$\mathbf{D}$ LEGG MASON PARTNERS EQ TR-LM GLB CURR INT SMALLCAP OPPOR F 210.268 210,268
D AXA WORLD FUNDS 450.000 450.000
$\mathbf D$ TRANSAMERICA INTERNATIONAL SMALL CAP 916.434 916.434
23 D SS BK AND TRUST COMPANY INV FUNDS FOR TAXEXEMPT 17.911 17.911
RETIREMENT PL
24 D MICROSOFT GLOBAL FINANCE 162.139 162.139
25 D MISSOURI LOCAL GOVERNMENT EMPLOYEES RETIREMENTSYSTEM 194.691 194.691
26 D NATIONAL WEST BANK PLC AS TRUSTEE OF JUPITERFINANCIAL OPP F 1.078.290 1.078.290
27 D NATIONAL WESTMINSTER BANK PLC AS TR OF JUPITER INT 188.290 188,290
FIN F
28 D POLAR CAPITAL FUNDS PLC 806.164 806.164
29 D INVESCO PERPETUAL EUROPEAN OPPORTUNITIES FUND 799.726 799.726
30 D INVESCO PERPETUAL EUROPEAN SMALLER COMPANIESFUND 1.546.293 1.546.293
31 $\mathbf{D}$ INVESCO FUNDS 970.483 970.483
32 2 D THE STATE OF CONNECTICUT ACTINGTHROUGH ITS.TREASURERAL O 357.713 357.713
lu'four

$\mathbf{1}$

$\left{ \cdot \right}$

Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria/Straordinaria

Badge Titolare
Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria Straordinaria
33 D GLOBAL CURRENTS INVESTMENT TRUST - INTL SMALL CAPOPPORTUNITY EQUITY PORTFOLIO 2.685 2.685
Totale azioni 16.820.70020,915792% 16.820.70020,915792
3$\mu^+$ $\simeq$ PIEVANI MARTA 0 $\Omega$
1$\overline{2}$ $\mathbf D$D PARTICIPATIE MAATSCHAPPIJ GRAAFSCHAP HOLLAND N 234.286 234,286
FLANDRIA PARTICIPATIONS FINANCIERES 234.286 234.286
Totale azioni 468.5720,582648% 468,5720,582648
4 RODINO' DEMETRIO 3 3
0,000004% 0,000004%
5 RUGARLI GIORGIO 1.000 1.000
6 0,001243% 0,001243%
DRAGONETTI ANDREA STEFANO 6.000 6.000
$\overline{\tau}$ CIFERRI CERETTI MASSIMILIANO 0,007461% 0,007461%
15.000 15.000
8 FRANCESCHI EGISTO 0,018652%80.000 0.018652%
0,099476% 80,0000,099476%
9 TAVERNA PIER ANGELO 0 0
1 $\mathbf R$ FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA 5.950.104 5.950.104
Totale azioni 5.950.104 5.950.104
7,398690% 7,398690
Totale azioni in proprio 102.003 102.003
Totale azioni in delega 42.227.729 42.227.729
Totale azioni in rappresentanza legale 12.068.208 12.068.208
TOTALE AZIONI 54.397.940 54.397.940
67,641418% 67,641418%
Totale azionisti in proprio 5 5
Totale azionisti in delega 38 38
Totale azionisti in rappresentanza legale 2 $\overline{c}$
TOTALE AZIONISTI 45 45
TOTALE PERSONE INTERVENUTE 10 10

purpoid frighter Legenda: D: Delegante $\sqrt{110}$ R: Rappresentato legalmente $\mathcal{L}$

Pagina

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Banca Sistema S.p.A.

$\mathcal{L}{\text{max}}$ and $\mathcal{L}{\text{max}}$

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BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015

$\mathcal{F}^{\text{c}}{\text{c}}$ , $\mathcal{F}^{\text{c}}{\text{c}}$

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI 7
DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015 8
COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015 9
PROFILO DI BANCA SISTEMA 9
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 12
LO SCENARIO MACROECONOMICO 14
STRUTTURA ORGANIZZATIVA 17
RISORSE UMANE 18
IL FACTORING 19
BANKING 23
L'ATTIVITÀ DI TESORERIA 27
I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI 28
L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE 33
INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO 34
RISULTATI ECONOMICI 35
GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO 43
ALTRE INFORMAZIONI 44
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 44
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI 44
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 44
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE 45
PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO 46
SCHEMI DI BILANCIO 47
STATO PATRIMONIALE 48
CONTO ECONOMICO 49
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 50
PROSPETTI DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 51
RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) 53
NOTA INTEGRATIVA 54
PARTE A - POLITICHE CONTABILI 55
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 77
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 103
PARTE D - REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA 113
PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 114
PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO 144
PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 149
PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 152
PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 153
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL-14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI 154
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 155
RELAZIONE DELLA SOCIETA 165

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RELAZIONE SULLA GESTIONE

7.L TO

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELLA CAPOGRUPPO

Consiglio di Amministrazione

Presidente Avv. Luitgard Spögler
Vice-Presidente Avv. Claudio Pugelli
Amministratore Delegato e Direttore Generale Dott. Gianluca Garbi
Consiglieri: Prof. Giovanni Puglisi
Prof. Giorgio Barba Navaretti (Indipendente)
Dott. Michele Calzolari (Indipendente)
Dott. Daniele Pittatore (Indipendente)
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Dott. Andrea Zappia (indipendente)
Collegio Sindacale
Presidente Dott. Diego De Francesco
Sindaci Effettivi Dott. Biagio Verde
Dott. Massimo Conigliaro
Sindaci Supplenti Dott. Gaetano Salvioli
Dott. Marco Armarolli
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giovanni Puglisi
Dott.ssa Carlotta De Franceschi
Comitato Esecutivo
Presidente Dott. Gianluca Garbi
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Comitato di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Presidente Dott. Michele Calzolari
Membri Prof. Giorgio Barba Navaretti
Dott. Daniele Pittatore
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per le Nomine
Presidente Dott. Andrea Zappia
Membri Dott. Michele Calzolari
Avv. Luitgard Spögler
Comitato per la Remunerazione
Presidente Prof. Giorgio Barba Navaretti
Membri Dott. Michele CalzolariClaudio Pugelli
Comitato Etico Avv.
Presidente
Membri Avv.Dott. Claudio PugelliAndrea Zappia
Avv. Marco Pompeo
Organismo di Vigilanza
Presidente Dott. Diego De Francesco
Membri Dott, Michele Calzolari
Dott. Franco Pozzi

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con della della Semplea dei Soci in data 27 novembre 2015, designando l'Avv. Luitgard Spögleralla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, successivamente

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DATI DI SINTESI AL 31 DICEMBRE 2015

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Dati Patrimonian (E.OOO)
Totale Attivo 2.411,9942.082,020 15,8% 31 dic
Portafoglio Titoli 925.402858,007 7,9% 31 dic
Impieghi - Factoring 1.049.832851.856 23,2%
Impieghi - CQS e PMI مالحا 203,46631.892 538,0%
Raccolta - Banche e PcT the company's state 1.271.1641.060.211 19,9%
Raccolta - Depositi vincolati .$\alpha = 100$ 572.379569,410 0,5%
Raccolta - Conti correnti 335,541311.751 7,6%

: 2015

2014

Indicatori economici (€.000)

Margine di Interesse 58,24648.388 20.4%
Commissioni Nette 11.17011.470 $-2.6%$
Margine di Intermediazione 72.11964.587 11.7%
Spese del Personale (*) (12,670)(11,520)affective and an 10.0%
Altre Spese amministrative (*) (20.787)(18, 964) 9.6%
Utile ante-imposte (*) 33.28929.528 12,7%

  • (*) Importi e indicatori calcolati su dati di conto economico normalizzato per i costi non ricorrenti, come presentati nel paragrafo "i risultati economici" della presente Relazione.
  • (**) Il Return On Average Equity (ROAE) è stato calcolato rapportando l'utile di periodo (normalizzato) al gatrimo netto medio.

COMMENTI DI SINTESI SULL'ESERCIZIO 2015

Il 2015 è stato un anno importate per Banca Sistema, perché a soli quattro anni dalla fondazione, come previsto nei patti parasociali della precedente compagine azionaria, è andato in porto il progetto di quotazione. Dal 2 luglio 2015 le azioni di Banca Sistema sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nel segmento STAR. A seguito della nuova compagine azionaria il 27 novembre 2015 è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione e sono stati nominati il Presidente, l'Amministratore Delegato e nuovi componenti del CdA. L'importanza del 2015 è confermata dal risultato di fine esercizio caratterizzato da un utile netto "normalizzato", per elementi non ricorrenti relativi alla quotazione ed al contributo straordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione, pari a 23,7 milioni (19,5 milioni nello stesso periodo del 2014) in aumento del 21% a/a, oltre che per la redditività registrata tra le più alte nel panorama bancario europeo. La robusta crescita del core business factoring, che ha registrato un turnover pari a 1.411 milioni, in aumento del 20% a/a, è stata conseguita anche grazie ad un'azione commerciale mirata:

  1. all'aumento dei clienti, passati dai 124 del 2014 ai

294 del 2015, restando comunque elevata la percentuale del turnover recurring pari a circa il 90%:

  1. alla diversificazione dei canali di origination, grazie alla chiusura di 14 accordi commerciali con banche (per un totale di 1.100 filiali in Italia) per la distribuzione dei prodotti factoring, che ha contribuito in termini di turnover per 73 milioni.

La crescita ha fatto ulteriormente ridurre anche la concentrazione dei volumi per cliente.La diversificazione di business avviata a fine 2014, in particolare nei finanziamenti alle PMI garantiti e all'acquisto crediti CQS/ CQP, può già considerarsi significativa data la crescita degli stock, in aumento rispettivamente da 19 milioni del 2014 a 83 milioni del 2015 e da 13 milioni a 120 milioni negli stessi periodi di riferimento. Sulla base dei risultati del 2015 il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo del 25%. Lo scenario di riferimento dei mercati in cui opera Banca Sistema resta positivo anche per il 2016: sarà quindi possibile cogliere tutte le opportunità che si presenteranno, partendo da una base di capitale robusta e una posizione di liquidità ben diversificata.

PROFILO DI BANCA SISTEMA

Banca Sistema è attiva prevalentemente nel mercato italiano del factoring ed è specializzato nell'acquisto, nella gestione e nel finanziamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane ("PA").

In particolare Banca Sistema fornisce supporto finanziario a società italiane ed estere acquistando i crediti commerciali e crediti IVA da esse vantati nei confronti della PA.

Banca Sistema opera attraverso uno specifico metodo di riscossione che non si basa sul recupero dei crediti tramite l'esercizio sistematico di azioni legatione; confronti dei debitori, ma predilige recupert stragudiziali con l'obiettivo di concludere pian di/rigitro escriti di pagamento con i debitori ceduti, che consentono una costante e progressiva riduzione dei tempi di incasso dei crediti e una maggiore redditività del proprio core business. In tale modello la riscossione degli interessi moratori applicabili alle PA in caso di pagamenti effettuati oltre i 30/60 giorni rappresentano uno strumento volto a disincentivare i ritardi dei pagamenti, nonché una leva negoziale per il raggiungimento di detti accordi e per ottenere un'accelerazione dei tempi di pagamento.

Sin dal 2011 l'obiettivo primario di Banca Sistema è soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese fornitrici della PA attraverso i servizi di factoring, gestione e recupero del credito, facendo da trait d'union tra il ssttore pubblico e quello privato.

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Banca Sistema offre un'ampia gamma di prodotti rivolti ad imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e consistenti nella prestazione del servizio di factoring, principalmente nella forma del pro-soluto, per la gestione dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, nonché di servizi di finanziamento di crediti IVA annuali e trimestrali vantati da società. Banca Sistema mette altresì a disposizione della propria clientela servizi di factoring nella forma pro solvendo, del cd. maturity factoring e del reverse factoring. Inoltre la Società offre il servizio di online factoring e di certificazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A partire dal 2014, grazie alla partnership costituita con un operatore specializzato, la Società ha iniziato a svolgere attività di acquisto pro-soluto e di gestione di crediti fiscali (principalmente crediti IVA) che derivano da procedure concorsuali.

Nel 2014 Banca Sistema ha avviato anche un'operatività nel settore del factoring di crediti verso privati, sia nelle modalità pro-soluto e pro-solvendo, sia secondo la formula del maturity factoring.

Oltre ad operare nel mercato del factoring, che costituisce il proprio core business, Banca Sistema ha sviluppato nuove linee di business. Già attiva nel mercato della gestione e del recupero crediti per conto di terzi attraverso la controllata Solvi S.r.I. (fusa per incorporazione nell'Emittente con efficacia dal 1º agosto 2013), a partire dal 2014 Banca Sistema ha iniziato a fornire altresì una diversificata tipologia di ulteriori

prodotti e servizi quali: (I) l'acquisto di portafogli di crediti derivanti dalla concessione di finanziamenti nella particolare forma della cessione del quinto dello stipendio e della pensione da operatori qualificati e (II) i finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La fonte principale di reperimento delle risorse per finanziarie il core business della Banca è quella derivante dall'attività bancaria sia retail, sia corporate, che include l'offerta di servizi bancari tradizionali quali i conti correnti ed i conti deposito in favore di clienti privati, imprese e società in Italia ed in Germania. nonché altri servizi bancari accessori. Dette fonti di finanziamento, unitamente all'accesso a finanziamenti erogati dalla BCE grazie alla Procedura ABACO (Attivi Bancari Collateralizzati), alle attività di tesoreria tra le quali la gestione dei titoli della Repubblica Italiana in portafoglio e la gestione delle attività e passività finanziarie e creditizie ("ALM") dell'Emittente, nonché all'accesso al mercato interbancario consentono alla Società di avere uno stabile accesso a fonti sicure di liquidità a tassi competitivi.

Per la distribuzione dei propri prodotti e servizi l'Emittente si avvale della propria rete diretta, costituita prevalentemente dalle filiali e dagli uffici di rappresentanza, nonché di una rete indiretta, costituita da banche, società di investimento mobiliare (SIM), consulenti finanziari e intermediari finanziari (mediatori creditizi) che operano in forza di specifici accordi di distribuzione conclusi con l'Emittente.

COMPOSIZIONE E STRUTTURA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Banca Sistema si compone della società Capogruppo, Banca Sistema S.p.A. e della società Specialty Finance Trust Holding Limited, società di diritto inglese, controllata al 100% dalla Banca.

QUOTAZIONE

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In ottemperanza ai patti parasociali e allo scopo di valorizzare appieno le attività di Banca Sistema e di supportarne la sua crescita. l'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha deliberato di approvare la proposta di domanda di ammissione delle azioni ordinarie della Società alla

quotazione nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR, La quotazione e il conseguente ampliamento della compagine sociale consentiranno alla Banca di rafforzare la visibilità de proprio modello di business ed accrescere, in telemede is proprio standing all'interno del mercato di riferimento

grazie all'ingresso nel capitale di investitori professionali, nazionali e internazionali.

A seguito dell'avvio del progetto di quotazione di Banca Sistema, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 26 marzo 2015, ha approvato il nuovo Piano Triennale 2015-2018, modificando quindi quello approvato dal Consiglio in data 13 febbraio 2014.

Sotto un profilo organizzativo e di governance, il Consiglio di Amministrazione nel corso delle sedute del 26 marzo 2015, 28 aprile 2015 e 28 maggio 2015, in conformità con quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria vigente, ha portato a termine il processo di adeguamento del sistema di governo societario, di approvazione delle varie procedure interne, di riorganizzazione dei comitati endoconsiliari, nonché di nomina dell'investor relator e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In data 3 giugno 2015 l'assemblea straordinaria dei soci ha quindi deliberato l'aumento del capitale sociale da euro 8.450.526,24 fino a massimi nominali euro 10 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita relativa all'operazione di quotazione delle azioni della Società, con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana S.p.A. del prowedimento di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti), organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A.: in data 15 giugno 2015 Banca d'Italia ha rilasciato la relativa attestazione di conformità.

In data 17 giugno 2015 Borsa Italiana, con prowedimento n. 8073, ha disposto l'ammissione alla quotazione in borsa delle azioni della Banca per la negoziazione nel Mercato Telematico Azionario. Il giorno 18 giugno 2015 Consob ha rilasciato il provvedimento di approvazione del prospetto informativo che consentiva di dare avvio all'offerta pubblica delle azioni: in tale data è stato dato l'avvio all'offerta istituzionale, mentre il giorno 19 giugno 2015 è iniziata parallelamente anche l'offerta retail. Entrambe le offerte si sono chiuse il giorno 29 giugno: il prezzo d'offerta è stato fissato in euro 3,75 per azione, equipalente ad una capitalizzazione della società parre sirca euro 302 milioni, calcolata sulla base del Prezzo di ORE

negoziazioni è avvenuto in data 2 luglio 2015.

In tale data si sono verificate le condizioni sospensive così come assunte dall'assemblea straordinaria in data 3 giugno 2015; in particolare, il capitale sociale è stato sottoscritto e versato per euro 1.200.000.00 con emissione di n. 10.000.000 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 ciascuna. Il nuovo capitale sociale risulta pertanto interamente sottoscritto e versato per euro 9,650,526,24, suddiviso in n. 80,421,052 azioni del valore nominale di euro 0,12 cadauna.

In data 29 giugno 2015 și è conclusa l'offerta globale delle azioni ordinarie della Banca derivanti da un aumento di capitale dedicato e dalle azioni già detenute dal socio SOF Luxco S.a.r.l., finalizzata alla quotazione sul Segmento Star del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana, con un prezzo di offerta fissato a 3,75 euro per azione. In data 2 luglio 2015 è iniziata la negoziazione del titolo sull'MTA.

Infine il giorno 17 luglio 2015, il Coordinatore dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Barclays Bank PLC, anche in nome e per conto dei membri del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore, SOF Luxco S.a.r.l., per complessive n. 3.897.865 azioni ordinarie di Banca Sistema. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto dell'Opzione Greenshoe è stato pari a euro 3,75 per azione - corrispondente al Prezzo di Offerta delle azioni oggetto dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione - per un controvalore complessivo di circa euro 14,6 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione. Il regolamento delle azioni relative all'Opzione Greenshoe è quindi avvenuto il 21 luglio 2015. Complessivamente l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, inclusa l'Opzione Greenshoe, ha riguardato n. 42.876.525 azioni ordinarie di Banca Sistema, pari al 53,32% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di circa euro 160,8 milioni al lordo di commissioni e spese relative all'operazione.

Barclays Bank PLC ha agito quale coordinatore globale dell'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, Banca Akros ha agito quale Responsabile del Collocamento per l'Offerta Pubblica, mentre Intermonte ha agito in qualità di Sponsor. I Joint Bookrunners oltre a Barclays sono stati Banca Akros, Intermonte e Jefferies.

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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

In data 20 febbraio 2015, sono state approvate (I) la "Relazione annuale 2014" della Direzione Rischio", (II) la "Relazione annuale 2014" della Funzione Compliance", (III) la "Relazione annuale 2014 della Funzione Antiriciclaggio", (IV) la "Relazione annuale della Funzione Compliance sui reclami ricevuti dalla Banca", (V) la "Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Funzione Internal Audit nel corso dell'esercizio 2014" e (VI) la Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza sull'applicazione del "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001".

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 26 marzo 2015, ha approvato (I) la "Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297", (II) il "Resoconto ICAAP 2014", (IV) l'aggiornamento della Policy MiFid e (III) ha autorizzato la pubblicazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale, informativa al pubblico Terzo Pilastro", secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

L'Assemblea di Banca Sistema S.p.A., seduta del 26 marzo 2015, ha approvato (I) il bilancio dell'esercizio chiuso al 31.12. 2014 e (II) le "Politiche di Remunerazione per l'anno 2015".

Nel corso del mese di marzo 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con due nuovi operatori specializzati.

In data 28 aprile 2015, sono stati approvati (I) l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 31.03.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la relazione annuale della funzione di revisione interna in merito ai controlli svolti sulle funzioni operative esternalizzate, (III) l'aggiornamento della Policy Liquidità e Contingency Funding Plan, nonché (IV) il "Documento di Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione" e il documento sulla "Composizione qualitativa e quantitativa ottimale del Consiglio di Amministrazione", a seguito del completamento del processo di autovalutazione degli Organi Aziendali svolto ai sensi della Circolare Banca d'Italia 285, Disposizioni di Vigilanza in materia di Governo Societario, Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A., in data 30 giugno 2015, ha approvato (I) la "Policy di Gestione dei Titoli Complessi" e (II) la Relazione annuale sulle modalità di svolgimento dei servizi e delle attività di investimento e dei servizi accessori e dell'attività di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e da banche, delibera CONSOB n. 17297". In data 3 giugno 2015 l'Assemblea Straordinaria dei Soci ha deliberato:

  • $\blacksquare$ le modifiche dello statuto sociale necessarie per dare migliore organicità e chiarezza ad alcune previsioni, anche adeguandole alle disposizioni della Circolare 285 di Banca d'Italia in materia di governo societario e incentivazioni;
  • l'aumento del capitale sociale, a pagamento e con sovrapprezzo, fino a un ammontare massimo di euro 10 milioni e quindi per massimi euro 1.549.473.42, mediante emissione di massime n. 12.912.281 azioni ordinarie da nominali euro 0,12 (delibera sospensivamente condizionata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione della Società alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario - Segmento STAR);
  • le modifiche dello statuto sociale in vista della $\bullet$ quotazione della Società (delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana).
  • " L'Assemblea dei Soci ha infine approvato, in sede ordinaria, il Regolamento assembleare".

Il giorno 15 luglio è stato sottoscritto l'atto di compravendita relativo a n. 200 quote per un controvalore complessivo pari a euro 5 milioni, corrispondenti allo 0:066% del capitale sociale di Banca d'Italia, con contestuale girati del certificato di quote di partecipazione.

MAN

In data 30 luglio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato (I) "l'Informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.06.2015" (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit), (II) la "Relazione periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale dell'Organismo di Vigilanza" sull'applicazione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001", nonché l'aggiornamento del modello stesso in considerazione dell'evoluzione normativa e della "quotazione di Banca Sistema S.p.A. al mercato STAR di Borsa Italiana (III)" il "Testo Unico Antiriciclaggio" e (IV) "l'aggiornamento della Delibera Quadro" in materia di operazioni con soggetti collegati.

In data 24 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle dimissioni presentate dalla Dott, ssa Lindsey McMurray e dal Dott. Matthew Potter dalla carica di Amministratori della Banca con decorrenza immediata dal giorno 18 settembre 2015. Per quanto riguarda la Dott.ssa McMurray, le dimissioni hanno comportato l'automatica decadenza anche dalla carica di Membro del Comitato Esecutivo. Le dimissioni sono state rassegnate a seguito della modifica della compagine societaria che, con l'avvio della quotazione in data 2 luglio 2015, ha visto l'uscita di SOF Luxco Sarl dall'azionariato della Banca. Successivamente, il giorno 22 settembre 2015, con effetto a partire dal 30 novembre, il Dott. Gianluca Garbi, l'Avv. Claudio Pugelli, il Prof. Giovanni Puglisi e il Dott. Daniele Pittatore hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione della Società per favorire il processo di rinnovamento del Consiglio di Amministrazione, affinché meglio rifletta i nuovi assetti societari della Banca.

In data 15 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito alla proposta di acquisto e vendita di azioni proprie, ed ha quindi provveduto ad integrare l'ordine del giorno della convocazione Assemblea dei Soci, che sarà pertanto chiamata a deliberare in merito all'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla alienazione di azioni proprie.

In data 30 ottobre il Consiglio di Amministrazione ha approvato i Dati Finanziari Consolidati al 20.09.2015; supportati dalla relativa attestazione A Di jgente P iósto`

inoltre approvato il "Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili", e l'informativa trimestrale delle Funzioni di Controllo Interno al 30.09.2015 (Risk Reporting, Tableau de board della Funzione Compliance e Tableau de board della Direzione Internal Audit). In data 27 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione,

ai sensi dell'Art. 154-bis alla redazione dei documenti

contabili societari. Il Consiglio di Amministrazione ha

a seguito delle delibere assunte dall'Assemblea dei Soci tenutasi in pari data, che ha proweduto a nominare i nuovi componenti e a designare l'Avv. Luitgard Spögler alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha nominato (I) l'Avv. Claudio Pugelli alla carica di Vice Presidente, (II) il Dott. Gianluca Garbi alla carica di Amministratore Delegato, (III) istituito il Comitato Esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e Gestione dei Rischi, il Comitato per le Nomine, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Etico e l'Organismo di Vigilanza,

In data 16 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha proweduto ad accertare il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, cause di sospensione ed indipendenza di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, nonché ad approvare (I) il budget per l'anno 2016 e la revisione del RAF sempre per l'anno 2016, (II) il "Regolamento Whistleblowing", (III) l'aggiornamento della Collection Policy.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proweduto ad approvare le Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'anno 2016, nonché l'avvio di un Piano di Stock Grant 2016-2019 con l'approvazione del relativo Regolamento, e le conseguenti delibere di costituzione di una riserva legale di utili vincolata al servizio dell'aumento gratuito del capitale sociale riservato ai beneficiari del Piano di Stock Grant 2016-2019 e di aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile a servizio del Piano di Stock Grant e approvazione del conseguente progetto di modifica dell'articolo 5 dello Statuto. Nel corso del mese di dicembre 2015, nell'ottica di sviluppo del prodotto Cessione del Quinto (CQS), sono stati sottoscritti accordi commerciali con un nuovo operatore specializzato, in aggiunta a quelli precedentemente

sottoscritti.

uifait pogle

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Le prospettive sono in miglioramento nei paesi avanzati, ma la debolezza delle economie emergenti frena l'espansione degli scambi globali, che continua a deludere le attese, e contribuisce a comprimere i prezzi delle materie prime. Le proiezioni della crescita mondiale prefigurano per il 2016 e per il prossimo anno una modesta accelerazione rispetto al 2015. All'inizio del 2016 sono tuttavia emerse nuove e significative tensioni sul mercato finanziario in Cina, accompagnate da timori sulla crescita dell'economia del paese. I corsi petroliferi sono scesi sotto i livelli minimi raggiunti nella fase più acuta della crisi del 2008-09.

ſ

Il rialzo in dicembre del tasso sui federal funds da parte della Riserva federale, motivato dal significativo miglioramento del mercato del lavoro, segna negli Stati Uniti la fine della politica di tassi di interesse nulli adottata dal 2008.

Con riferimento all'area euro, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016 nel terzo trimestre del 2015, il PIL è aumentato dello 0,3% rispetto al periodo precedente, sospinto dalla domanda interna.

La crescita nell'area dell'euro prosegue, ma resta fragile: il rapido affievolirsi della spinta delle esportazioni è stato finora gradualmente compensato dal contributo positivo proveniente dalla domanda interna.

Le stime sul quarto trimestre 2015 indicano che l'attività economica nell'area ha continuato a espandersi a ritmi analoghi a quelli del periodo precedente, con andamenti pressoché omogenei tra i maggiori Paesi. In dicembre l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del PIL dell'area, è aumentato, toccando il livello più alto dal luglio 2011. La fiducia delle imprese e delle famiglie, sostenuta dai segnali favorevoli sull'occupazione, indica una prosecuzione della ripresa.

Sulle prospettive di crescita dell'area gravano rischi al ribasso legati alla perdurante incertezza circa le condizioni della domanda in importanti mercati di sbocco, in particolare nei paesi emergenti. Inoltre l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, potrebbe ripercuotersi negativamente sul clima di fiducia

e contribuire a frenare la ripresa dei consumi e l'attività a livello globale.

Sulla base dei dati preliminari a dicembre l'inflazione si è attestata allo 0,2% al di sotto delle attese. Nelle proiezioni degli esperti della BCE diffuse in dicembre, l'inflazione salirebbe nel 2016 all'1,0% (da valori nulli nel 2015).

Il programma di acquisto di titoli si sta dimostrando efficace nel sostenere l'attività economica nell'area dell'euro, tuttavia l'indebolimento della domanda estera e la discesa dei corsi petroliferi hanno contribuito all'insorgere di nuovi rischi al ribasso per l'inflazione e la crescita, che sono diventati più evidenti negli ultimi mesi,

Nella riunione del 3 dicembre scorso il Consiglio direttivo della BCE ha rafforzato lo stimolo monetario con un pacchetto di misure: (a) ha ridotto il tasso sui depositi delle banche presso l'Eurosistema di dieci punti base, a -0,30%; (b) ha esteso di sei mesi la durata del programma di acquisto (almeno fino a marzo del 2017) e ha ampliato la gamma di titoli ammissibili, includendo le obbligazioni emesse da Amministrazioni pubbliche regionali e locali dell'area; (c) ha deciso che il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli acquistati nell'ambito del programma verrà reinvestito finché necessario; (d) ha annunciato che le operazioni di rifinanziamento principali e quelle a tre mesi proseguiranno a tasso fisso e con piena aggiudicazione degli importi richiesti almeno sino alla fine dell'ultimo periodo di mantenimento del 2017.

Inoltre il Consiglio direttivo intensificherà il ricorso agli strumenti disponibili nella misura in cui ciò sia necessario ad assicurare il ritorno durevole dell'inflazione su livelli coerenti con la stabilità dei prezzi.

L'espansione monetaria si sta trasmettendo al mercato del credito. Nei tre mesi terminanti in novembre i prestiti alle società non finanziarie dell'area hanno registrato un ulteriore incremento (1,8%). La crescita dei finanziamenti alle famiglie è rimasta stabile, all'1,9%. I tassi medi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie: erano in novembre su livelli storicamente molto contenut $(2,1%$ e 2,3%).

Scenario macroeconomico mondiale (var. % PIL) (Fonte Ocse)

ITALIA

In Italia la ripresa prosegue gradualmente. Nel terzo trimestre del 2015, come evidenziato nel Bollettino Economico di Banca d'Italia n.1 2016 del 16 gennaio 2016, il PIL è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, appena al di sotto delle attese.

Alla spinta delle esportazioni, che dopo aver sostenuto l'attività negli ultimi quattro anni risentono della debolezza dei mercati extraeuropei, si sta progressivamente sostituendo quella della domanda interna, in particolare per consumi e ricostituzione delle scorte. Il consolidamento dell'attività economica ha interessato tutti i principali comparti, tranne quello delle costruzioni dove si è tuttavia interrotta la prolungata fase recessiva. L'andamento della domanda estera costituisce però fonte di incertezza. La fiducia delle imprese si è rafforzata; prevale la quota di quelle che pianificano un aumento della spesa per investimenti nei primi sei mesi del 2016.

Come indicato nel Bollettino le stime per il quarto trimestre indicano che il PIL dovrebbe essere aumentato in misura analoga a quella del terzo (0,2%). In dicembre l'indicatore Ita-coin1 elaborato dalla Banca d'Italia - che stima in tempo reale la dinamica di fondo del PIL - è aumentato a 0,20, prolungando la tendenza positiva in atto dal novembre 2014.

Nell'ambito del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema, sono statr effettuati asquisti di obbligazioni pubbliche italiane alla Ane dello ۱śè rso

$-15-$

dicembre per un ammontare pari a circa 79 miliardi di euro (di cui 73 da parte della Banca d'Italia) e con vita media residua di poco superiore ai nove anni. Gli investitori esteri hanno continuato a manifestare interesse per le attività italiane, aumentando lievemente la quota di titoli pubblici in loro possesso; le famiglie italiane hanno con gradualità riequilibrato i portafogli in favore del risparmio gestito.

Inoltre è proseguita la crescita della spesa delle famiglie, che ha continuato a fornire un rilevante impulso all'aumento del PIL. Le indicazioni più recenti sul clima di fiducia e sul reddito disponibile sono coerenti con un'ulteriore espansione dei consumi nell'ultimo trimestre dello scorso anno, in linea con quella dei due periodi precedenti.

L'inflazione è scesa in dicembre allo 0,1% sui dodici mesi. Le aspettative di famiglie e imprese prefigurano nei prossimi mesi un modesto recupero della crescita dei prezzi, che rimarrebbe però su livelli contenuti. L'inflazione risente del nuovo calo delle quotazioni dei beni energetici, ma anche del persistere di ampi margini di sottoutilizzo della capacità produttiva, che contribuiscono a mantenere la dinamica di fondo dei prezzi su valori minimi,

Con riferimento al mercato del lavoro, nei mesi estivi il numero di occupati ha continuato a crescere, soprattutto tra i giovani e nei servizi; è proseguita la ricomposizione delle assunzioni verso forme contrattuali

Juifard frifle

stabili. Il tasso di disoccupazione è sceso all'11,4% nel bimestre ottobre - novembre, il livello più basso dalla fine del 2012, anche per effetto della riduzione della disoccupazione giovanile, che rimane tuttavia su livelli storicamente elevati. Le attese delle imprese riferite al quadro occupazionale sono cautamente ottimiste.

Nel corso degli ultimi mesi del 2015 la crescita dei finanziamenti al settore privato non finanziario si è rafforzata. I prestiti alle imprese sono cresciuti per la prima volta dopo quasi quattro anni.

È proseguito l'allentamento dei criteri di offerta; il costo dei prestiti erogati a famiglie e imprese si colloca su livelli storicamente molto contenuti, beneficiando delle misure espansive adottate dalla BCE.

Il graduale miglioramento dell'attività economica si sta riflettendo favorevolmente sulla qualità del credito, sulla redditività e sulla patrimonializzazione delle banche.

Grazie al graduale miglioramento dell'attività economica, è proseguita la diminuzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati e di nuove sofferenze rispetto ai valori massimi osservati nel 2013. La redditività dei maggiori gruppi bancari è aumentata nei primi nove mesi del 2015 in confronto all'anno precedente. Il miglioramento dei bilanci delle banche dovrebbe proseguire nel 2016 per effetto del previsto consolidamento della ripresa ciclica. Come evidenziato nel Bollettino le stime di crescita sul PIL indicano una crescita nel 2015 dello 0,8% (0,7% sulla base dei conti trimestrali, che sono corretti per il numero di giorni lavorativi); potrebbe crescere attorno all'1,5% nel 2016 e nel 2017.

I provvedimenti di stimolo agli acquisti di beni strumentali contenuti nella legge di stabilità per il 2016 dovrebbero sostenere gli investimenti già dal primo trimestre; all'accumulazione di capitale contribuirebbe inoltre la componente degli investimenti in costruzioni, che beneficerebbe del rafforzamento dei segnali di riattivazione del mercato immobiliare, già osservati a partire dalla metà dello scorso anno.

L'inflazione è prevista in crescita allo 0,3% nel 2016 e all'1,2% per nel 2017. Gli investimenti, caratterizzati finora da una dinamica modesta, potrebbero beneficiare di prospettive di domanda e condizioni di finanziamento più favorevoli e degli effetti delle misure di stimolo introdotte dalla legge di stabilità. All'espansione dei consumi contribuirebbe la ripresa del reddito disponibile, sostenuto anche dal rafforzamento del mercato del lavoro. Restano rischi significativi, tra i quali sono molto rilevanti quelli associati al contesto internazionale: in particolare la possibilità di un rallentamento delle economie emergenti che potrebbe rivelarsi più marcato e duraturo di quanto finora ipotizzato e avere forti ripercussioni sui mercati finanziari e valutari. Inoltre la politica monetaria deve al contempo fronteggiare con decisione i rischi al ribasso per l'inflazione, che potrebbero derivare sia da una crescita della domanda inferiore alle attese, qualora i margini di capacità produttiva inutilizzata restassero sugli attuali ampi livelli per un periodo prolungato, sia da ulteriori flessioni delle quotazioni delle materie prime, ove queste innescassero effetti di retroazione sulla dinamica dei salari.

I Ita-coin fornisce una stima mensile dell'evoluzione tendenziale dell'attività economica, sfruttando l'informazione proveniente da un ampio insieme di Variabili all'economia italiana, di natura sia quantitativa (produzione industriale, inflazione, vendite al dettaglio, flussi di interscarnbio, indici azionari) sia qualitativa (fidi e Imprese, Indicatori PMI):

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

ORGANIGRAMMA

Di seguito si riporta l'organigramma di Banca Sistema:

DIREZIONE GENERALE

Le funzioni che si relazionano con l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sono:

  • $\blacksquare$ Direttore Centrale Finanziario
  • Direttore Rischio e Compliance $\blacksquare$
  • $\blacksquare$ Direttore Centrale Operativo
  • $\blacksquare$ Direttore Affari Legali e Societari
  • Direttore Centrale Banking
  • Direttore Marketing e Comunicazione $\bullet$
  • Direttore Centrale Factoring
  • $\blacksquare$ Direttore Commerciale Factoring
  • Direttore Risorse Umane $\blacksquare$

LE SEDI E FILIALI DEL GRUPPO BANCA SISTEMA

Le sedi e filiali del Gruppo Banca Sistema sono le seguenti:

  • Milano Corso Monforte, 20 (Sede legale e filiale)

  • Roma Piazzale delle Belle Arti, 8 (Ufficio amministrativo) $\blacksquare$

  • Pisa Galleria Chiti, 1 (Filiale)

  • 0

$\mathfrak{c}$

  • Padova Via N. Tommaseo, 78 (Filiale)(*)
  • " Palermo Via della Libertà, 52 (Ufficio amministrativo)
  • Londra (UK) Dukes House 32-38 Dukes Palace (Ufficio amministrativo) (*)Filiale chiusa in data 12/02/2016

RISORSE UMANE

La Banca al 31 dicembre 2015 è composta da 124 risorse, la cui ripartizione per categoria è di seguito riportata:

FTE 31.12.2015 31.12.2014TA$\epsilon$
Dirigenti 14 13
Quadri (QD3 e QD4) 33 27
Altro personale 77 67
Totale 124 107

La Banca, nell'esercizio 2015, ha ulteriormente rafforzato la propria struttura organizzativa inserendo, nell'anno, 30 nuove risorse di cui un dirigente. Hanno lasciato la Banca, nello stesso periodo, 13 persone, di cui 9 di livello contrattuale "impiegati" e 1 dirigente, sostituito attraverso una crescita interna.

La quotazione di Banca Sistema sul segmento STAR dell'MTA ha comportato l'inserimento di un Investor Relator, che ha seguito l'IPO e, a quotazione avvenuta,

ha iniziato a gestire i rapporti con il mercato finanziario. Tra i nuovi inserimenti citiamo 7 persone nell'area commerciale, sia factoring che banking; inoltre sono state rafforzate le aree Rischio, IT, Tesoreria, Credit Management e Back Office.

L'età media del personale è pari a 39 anni per gli uomini e 37 anni per le donne, ove la componente femminile rappresenta il 40% del totale, valori pressoche stabili rispetto al 2014.

IL FACTORING

Il mercato italiano del factoring

L'evoluzione del factoring negli ultimi anni è indicativa della capacità di adattamento di questo strumento finanziario alle necessità congiunturali che emergono nell'economia italiana. Una flessibilità che consente di ipotizzare, anche in futuro, un proseguimento della crescita, anche in questa fase di recessione apparentemente conclusa che presenta ancora problemi di liquidità per le aziende di piccola e media dimensioni. L'ultima rilevazione disponibile di Assifact segnala che i primi nove mesi del 2015 hanno generato un volume d'affari cumulativo (turnover) superiore del 5.45% rispetto allo stesso período dell'anno precedente, un dato che dovrebbe essere sostanzialmente confermato quando saranno disponibili le statistiche complete relative all'anno da poco concluso.

La stima dei valori del mercato del factoring nel corso del 2015, confermeranno il trend di crescita degli ultimi anni con un incremento del turnover pari a circa il 4,6% e un outstanding, anch'esso in incremento rispetto al 2014, del 3,6%. Le stime in volumi per il factoring in Italia in termini di turnover, saranno superiori a 100 miliardi rappresentando l'8% del mercato mondiale e il 13% del mercato europeo. Un risultato importante se si considera la ridotta crescita del PIL nell'area euro nel corso del 2015.

Alla luce di quanto detto, il factoring, si conferma un importante strumento a sostegno dell'economia reale, capace di muoversi anche in controtendenza rispetto alla difficile fase economica in cui versa il nostro Paese e, più in generale, l'Europa in questi ultimi anni. Negli ultimi trent'anni il settore del factoring è cresciuto quattro volte più velocemente dell'economia mondiale. Nel 1980 i volumi complessivi del factoring nel mondo erano pari a 50 miliardi nel 2015 il volume di turnover annuo atteso a livello mondo supera i 2,300 miliardi di euro (nel 2000 erano 600 miliardi).

L'Italia è uno dei mercali può importanti al mondo nel comparto del factoring phe vale l'11% della ricchezza prodotta ogni anno nel Bat Ler capire il perché basta dare uno sguardo all'ultimo rapporto "Doing business". redatto dalla Banca mondiale e relativo al contesto in cui operano le imprese: l'Italia figura al 56 esimo posto, tra Turchia e Bielorussia, ben lontana dal settimo posto degli Stati Uniti, dall'ottavo della Gran Bretagna e dal 14esimo della Germania. Se poi l'analisi si concentra sull'indicatore relativo all'accesso al credito, scendiamo addirittura all'89esimo posto.

Il factoring risponde proprio a questa necessità, anche attraverso soluzioni e servizi innovativi (ad es. il reverse factoring).

In Italia, la crescita dei volumi del factoring sarebbe stata ancora più rilevante se, nell'anno in corso, non fosse stato introdotto il decreto sullo "split payment" con riferimento ai crediti per fatture emesse verso al Pubblica Amministrazione. Per effetto di tale decreto, l'IVA in fattura non può più essere oggetto di cessione del credito in quanto sarà versata direttamente allo Stato da parte dell'Ente Pubblico con una conseguente riduzione del turnover per le società di factoring.

Non è semplice quantificare con precisione l'impatto dello "split payment" sui volumi acquistati dalle società di factoring; in tal senso appare ragionevole stimare minori acquisti per circa il 12% dei volumi complessivi. Secondo i dati dell'associazione di categoria, Assifact, le tre Regioni in cui il factoring è maggiormente diffuso in termini di numerosità sia dei cedenti sia dei debitori, sono la Lombardia, il Lazio e il Piemonte. Il credito cosiddetto specializzato, rappresentato soprattutto dal factoring e dal leasing, secondo una recente ricerca delle associazioni di categoria, rappresenta oltre il 20% delle transazioni bancarie nel loro complesso e una quota superiore al 15% del Prodotto Interno Lordo.

Nel corso del 2015 all'attenzione del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni sul tema dei ritardi nei pagamenti non è stato corrisposto tuttavia, in termini operativi, l'auspicato miglioramento nelle prassi amministrative finalizzate alla riduzione nei tempi di pagamento. La spinta propulsiva dei recenti Decreti

purpord pointer

(D.L. 35/2013 e D.L. 66/2014) sembra essere esaurita e, infatti, a partire dalla fine del primo semestre 2015, abbiamo assistito ad un nuovo costante peggioramento dei tempi di pagamento.

Í

A conferma di quanto segnalato poc'anzi, nel 2015 le performance di pagamento di numerosi enti pubblici sono nuovamente peggiorate e l'Italia, dagli ultimi dati resi disponibili dall'osservatorio di Assobiomedica a novembre 2015, ha una media di giorni di pagamento pari a 161 giorni e cioè superiore di ben 123 giorni rispetto alla media europea che è di 38 giorni. In particolare, si evidenzia inoltre il fatto che ben 16 regioni effettuano pagamenti con ritardi stabili o, in qualche caso, superiori a quelli di dicembre 2014.

Da una analisi degli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Economia e delle Finanze emerge che dei 44,6 miliardi disponibili per saldare i debiti della PA relativi agli anni 2013 e precedenti ne sono stati utilizzati 38,6 miliardi. Da articoli di stampa, emerge inoltre che alcune Regioni non hanno utilizzato questo ammontare per il pagamento dei debiti commerciali ma per altri fini. Nel corso dell'anno, sono stati emanati nuovi strumenti legislativi per facilitare le cessioni al sistema finanziario di crediti vantati dalle imprese private verso le Amministrazioni pubbliche. Nonostante gli impegni dei governi degli ultimi anni e l'attenzione dei media al tema dei ritardi della Pubblica Amministrazione la questione seguita a rappresentare un grave problema per il nostro Paese e rappresenta circa il 3,1% del PIL. Se si considerano anche i crediti acquistati dagli intermediari si tocca quota 70 miliardi di euro.

I provvedimenti legislativi che hanno introdotto sia la piattaforma elettronica per la certificazione del credito che la fatturazione elettronica, sempre con riferimento ai rapporti tra fornitori e la Pubblica Amministrazione

hanno generato aspettative molto alte, che fino ad oggi sono andate almeno in parte deluse. La "Piattaforma per la certificazione dei crediti", secondo dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla fine dello scorso anno ha ricevuto la richiesta di certificazione di oltre 91 mila fatture per un ammontare di circa 10 miliardi di euro. Non è disponibile il dato di quante fatture siano state effettivamente certificate, ma dalla nostra esperienza diretta, possiamo testimoniare che una parte consistente delle fatture immesse dalla piattaforma per la certificazione viene respinta. Un altro tema di grande attualità è stata l'introduzione, a partire dal 31 marzo 2015, dell'obbligo di fatturazione elettronica di tutti i fornitori che emettono delle fatture verso la Pubblica Amministrazione.

Secondo i dati del MEF oltre 20.000 Pubbliche Amministrazioni si sono registrate, ma solo il 28% di queste risulta essere effettivamente attivo. L'implicito cambiamento culturale indotto dalla fatturazione elettronica rimane ancora una opportunità che la Pubblica Amministrazione dovrebbe cogliere per generare un circuito virtuoso che possa favorire il reale miglioramento di tutto il sistema.

Possiamo concludere affermando che il 2015 si conferma come un anno molto impegnativo sul tema dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Occorre tenere alto il livello di visibilità del problema sia al livello politico che mediatico per scongiurare un abbassamento della guardia in tutti gli attori del sistema. Non c'è dubbio, comunque, che ad oggi sia la fatturazione elettronica che gli strumenti di certificazione hanno determinato un sempre maggiore necessità di servizi di factoring per i fornitori della PA sia in termini finanziari sia in chiave di maggior supporto alle imprese nell'accelerazione dei pagamenti dei propri crediti.

Il Gruppo Banca Sistema e l'attività di factoring

Il turnover nell'esercizio 2015 di Banca Sistema è stato pari a € 1.411 milioni, con una crescita del 20% rispetto al medesimo periodo del 2014. Considerando i crediti di terzi gestiti il totale volumi al 31 dicembre 2015 è stato pari a € 1.699 milioni.

L'outstanding al 31 dicembre 2015 è pari a € 1.111 milioni, influenzato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo ed è superiore del 19% rispetto ai € 932 milioni di fine 2014 principalmente per effetto degli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (euro 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015).

Gli incassi verso le esposizioni nei confronti della Pubblica Amministrazione registrati fino al 31 dicembre 2015 sono pari a € 1.191 milioni in aumento del 19% rispetto agli incassi registrati al 31 dicembre 2014.

Sotto si rappresenta l'incidenza dei debitori sul portafoglio oustanding al 31 dicembre 2015. Il core business della Banca rimane il segmento della Pubblica Amministrazione.

La Banca è attiva sia attraverso cessioni dirette dalle imprese sia nell'ambito di accordi regionali per la ristrutturazione o rimodulazione del debito degli enti pubblici. Queste operazioni includono i contratti di factoring tradizionali, nonché i contratti di reverse factoring con Enti Pubblici di elevata affidabilità che, in qualità di debitori, sono interessati a utilizzare il factoring con i propri fornitori.

the community of the communityTURNOVER (€ mln) 31.12.2015 31.12.2014$\mathcal{L}{\mathcal{A}}$ , and $\mathcal{L}{\mathcal{A}}$ , and $\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$ ⊹Delta € Delta %r Thuil
Crediti commerciali 1.270 1.121 149 13%
di cui Pro-soluto 1.096 1016 80 8%
di cui Pro-solvendo 174 105 69 66%
Crediti fiscali 141 53 88 166%
di cui Pro-soluto 123 43 80 186%
di cui Pro-solvendo 18 10 8 80%
TOTALE 1411 1.174 237 20%

La seguente tabella riporta il turnover factoring per tipologia di prodotto:

I crediti fiscali (VAT) al 31 dicembre 2015 hanno avuto un turnover in forte aumento (+166%) e includono crediti IVA da procedure concorsuali, attività iniziata alla fine del precedente esercizio con il supporto di uni operatore specializzato di mercato, anche grazie alla recente norma dello split payment.

Il numero dei clienti nel 2015 è complessivamente

Attività di collection e di recupero

$\big($

Ai fini dell'attività di recupero dei crediti la Banca si avvale sia delle proprie strutture interne ed in parte di società esterne, dotate di significative competenze ed esperienza nell'analisi, nella gestione e nel monitoraggio del processo di riscossione del credito, sia di una rete di operatori e società esterne specializzati nel recupero crediti ed operanti su tutto il territorio nazionale. La rete di liberi professionisti di cui la Banca si avvale le consente di calibrare con precisione le attività di riscossione dei crediti in relazione allo specifico debitore ovvero di incrementare il numero degli operatori qualora ci sia la necessità di focalizzarsi su specifiche aree.

pari a 294 in crescita del 137% rispetto al 2014 per il rafforzamento del factoring indiretto con debitori PA e privati, per il rafforzamento della rete commerciale iniziato nel 2015 e grazie anche a 14 nuovi accordi stipulati nel 2015 con istituti bancari. Negli ultimi mesi del 2015 sono state inoltre effettuate operazioni con debitori esteri per un totale di euro 20 milioni.

In particolare la Banca opera attraverso 13 Collectors che, nel rispetto delle disposizioni in materia bancaria applicabili alla Società ed agli obblighi di non concorrenza di volta in volta vigenti, svolgono le seguenti attività: (I) verificano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti: (II) stabiliscono una relazione tra la Banca ed i debitori al fine di favorire l'attività di riscossione dei crediti e (III) forniscono un continuo aggiornamento delle informazioni e dei dati disponibili. Gli incassi gestiti dalla Banca, nell'ambito dell'attività di collection dei propri portafogli crediti factoring nel corso del 2015, sono stati pari a € 1.191 milioni (in

aumento del 19% rispetto al 2014).

Attività di Servicing

Al 31 dicembre 2015 la Banca attraverso la rete di "Collectors" svolge attività di riscossione in favore di clienti che si rivolgono alla Società per la prestazione del servizio di riscossione dei propri crediti.

Alla data del 31 dicembre 2015 l'ammontare dei crediti di terzi gestiti da Banca Sistema ammonta ad € 288 milioni e le commissioni attive generate da questo segmento di business ammontano ad euro 1.108 mila.

IL BANKING

Raccolta diretta

La politica di raccolta dalla divisione banking è strettamente correlata all'evoluzione prevista degli impieghi commerciali e alle condizioni di mercato. Oggi la raccolta è orientata a privilegiare anche i conti correnti, diversamente dal passato in cui si puntava prevalentemente sui depositi vincolati.

La ragione di tale scelta è da ricercarsi nella necessità di rendere il rapporto con la clientela meno volatile e garantire, nel contempo, attraverso la fornitura dei servizi tradizionali un riscontro in termini commissionali. A ciò si aggiunge un effetto positivo sul costo medio della raccolta.

La Banca, pertanto, calmierando i tassi sui depositi

vincolati che rimangono sempre allineati al mercato, ma senza essere tra i leader di mercato e strutturando un conto corrente a condizioni agevolate e con una remunerazione interessante ha raggiunto gli obiettivi previsti.

Al 31 dicembre 2015 il totale dei depositi vincolati ammonta a € 558 milioni (il dato non include i ratei maturati per competenza), registrando una variazione positiva rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente pari a €6 milioni. In tale ammontare sono inclusi depositi vincolati con soggetti residenti in Germania (collocati attraverso l'ausilio di un piattaforma partner) per un ammontare complessivo di € 39 milioni.

I clienti individuali attivi con deposito vincolato al 31 dicembre 2015 risultano pari a 10.693, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 11.246). La giacenza media è pari a 52 mila euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (pari a 49 mila euro).

La ripartizione della raccolta per vincolo temporale è evidenziata sotto.

Composizione Stock conti deposito al 31 dicembre

La raccolta indiretta

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ί

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Ţ

La raccolta indiretta derivante da masse amministrate al 31 dicembre 2015 risulta pari a € 364 milioni (€ 408 milioni al 31 dicembre 2014).

La composizione risulta essere la seguente:

Tipologia (€ mln)film and an $-31/12/2015$THE REAL PROPERTY AND 31/12/2014 - Delta €and start that Delta %rang menang
Obbligazioni 123.037 254.613 $-131.576$ $-51,68%$
Titoli azionari 232.575 89.823 142.752 158.93%
Warrant 319 60.058 $-59.739$ -99.47%
Fondi 8.177 3.019 5.158 170.85%
TOTALE 364.108 407.513 $-43.405$ $-10.65%$

Nel corso del 2015 è stato avviato un processo di ampliamento dell'offerta di prodotti/servizi come nuovi fondi e ad un rafforzamento della struttura attraverso l'inserimento di nuove risorse nell'area del private banking.

Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti

Banca Sistema ha iniziato nel 2014 l'erogazione di finanziamenti alle PMI garantiti dal Fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96). Questo è uno strumento che permette alle imprese di avere accesso al credito, in maniera garantita e facilitata la Banca ad erogare prestiti con rischio ad

impatto patrimoniale ridotto, vista la garanzia (fino all'80%) dello Stato; la media di copertura della garanzia è dell'80%.

Al 31 dicembre 2015 la Banca ha erogato € 79,0 milioni (€ 20,8 milioni nel 2014), con un outstanding di fine periodo pari a $\in$ 85,2 milioni.

31/12/15 31/12/14 DELTA $\epsilon$ DELTA %
N. Pratiche 188 52 136 262%
Volumi Erogati 79.015 20.805 58.210 280%

Come si evince dai grafici sottostanti, la distribuzione geografica e settoriale è molto eterogenea, permettendo alla Banca di avere un portafoglio ben diversificato.

Di seguito i volumi erogati per area geografica.

Volumi Erogati PMI - Area Geografica

■ Nord 图 Centro Sud

Cessioni del quinto dello stipendio ("CQS") e della pensione ("CQP")

Banca Sistema ha fatto l'ingresso nel 2014 nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e della pensione (CQS/CQP e in minima parte delegazioni di pagamento), attraverso l'acquisto da altri intermediari specializzati di portafogli di crediti derivanti da concessione di finanziamenti con tale forma tecnica. Al 31 dicembre 2015 la Banca ha in essere 5 accordi di distribuzione con operatori specializzati nel settore. La Cessione del Quinto (CQS) è un prodotto di credito al consumo, che permette ai clienti di veicolare fino ad un quinto del proprio stipendio direttamente verso il pagamento di una rata per un prestito.

1 volumi acquistati nel 2015 sono stati pari a € 114,9 milioni, ripartiti tra dipendenti privati (21%), pensionati (47%) e dipendenti pubblici (32%). Pertanto oltre il 79% dei volumi è riferibile a pensionati e impiegati presso la PA, che resta il debitore principale della Banca.

31/12/15 31/12/14 DELTA $\epsilon$ DELTA %
N. Pratiche 5.526 656 4.870 742%
Volumi Erogati 114.894 13.411 101.482 757%

fuilfart

Come si evince dalla tabella l'erogato nel 2015 è notevolmente in crescita rispetto all'erogato del 2014, a fronte di ulteriori cinque nuovi accordi stipulati dalla Banca nel periodo.

$\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

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$\left{ \right.$

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$\mathfrak{l}$

$\left{ \right.$

Di seguito si riporta la ripartizione geografica dei portafogli crediti CQS/CQP:

L'ATTIVITÀ DI TESORERIA

Portafoglio di proprietà

Per meglio supportare gli impegni di liquidità viene gestito il portafoglio Titoli di proprietà, l'investimento ha caratteristiche di breve termine in titoli emessi dalla Repubblica Italiana (Titoli di Stato).

Il portafoglio titoli di proprietà al 31 dicembre 2015 è pari a euro 920 milioni (858 milioni al 31 dicembre 2014) ed è composto esclusivamente da titoli di Stato italiani a breve termine.

Nel corso del periodo il portafoglio titoli di proprietà si è mantenuto sostanzialmente omogeneo per valore complessivo, tipologia di titoli in portafoglio e durata residua. In particolare al 31 dicembre 2015 la duration del portafoglio era pari a 9 mesi (8,5 mesi al 31 dicembre 2014).

Nel corso del 2015 il controvalore delle operazioni in titoli è stato pari a 9,8 miliardi di euro (rispetto a 19,3

La raccolta wholesale

Al 31 dicembre 2015 la raccolta "wholesale" rappresenta il 58% circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati sulla piattaforma MTS MMF Repo, da depositi interbancari e in misura inferiore da operazioni di rifinanziamento presso BCE; al 31 dicembre 2014 era pari al 54%. Tali operazioni sono state effettuate nel periodo utilizzando come sottostante titoli di Stato italiano del portafoglio di proprietà e crediti commerciali elegible derivanti dall'attività di factoring nei confronti della pubblica amministrazione e da finanziamenti a PMI (ABACO).

La scelta tra le fonti di finanziamento sopra descritte dipende sostanzialmente dagli andamenti contingenti di mercato della liquidità a breve. In particolare, rispetto al 31 dicembre 2014 si è privilegiato il ricorso ad operazioni di pronti contro termine rispetto alle operazioni MRO

miliardi scambiati nel 2014).

La discesa dei rendimenti ai minimi storici sui titoli del debito pubblico Italiano a seguito dell'introduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto notevolmente la volatilità dei mercati e di conseguenza gli scambi sui titoli. Le attività di compravendita di titoli di Stato viene effettuata prevalentemente attraverso i mercati telematici MTS Italy (aderente in qualità di market dealer), l'European Bond Market (EBM), attraverso la piattaforma deal-toclient BondVision o su BrokerTec, La performance dell'operatività in titoli è stata in linea con il miglioramento degli spread fino al primo trimestre 2015, ovvero con il miglioramento della percezione di rischio da parte dei mercati nei confronti dei Paesi periferici della zona euro. per poi rallentare dal mese di maggio in poi.

proposte dalla BCE.

Nel corso del 2015, i volumi scambiati sul mercato telematico MMF REPO sono stati pari a circa 114,9 miliardi (32,1 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

La Banca ricorre anche al mercato interbancario dei depositi sia attraverso il mercato e-MID sia attraverso accordi bilaterali con altri istituti di credito.

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere depositi per € 282 milioni rispetto ai € 91 milioni del 31 dicembre 2014, nel corso del 2015 sono stati scambiati € 2,8 miliardi (6,7 miliardi di euro nell'esercizio 2014).

La quotazione delle azioni di Banca Sistema alla Borsa valori di Milano ha notevolmente migliorato la concessione di linee di credito MM, con la possibilità di attingere fondi dal mercato interbancario utili per la diversificazione del raccolta.

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I PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati dell'attivo di stato patrimoniale.

$\mathfrak{g}$

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VOCI DELL'ATTIVO (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA €
Cassa e disponibilità liquide 104 66 38
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 63 (63)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 925,402 858.007 67,395
Crediti verso banche 1.996 16.591 (14.595)
Crediti verso clientela 1.459,255 1.194.759 264.496
Partecipazioni 2.378 2.377 1
Attività materiali 1.047 1.177 (130)
Attività immateriali 1.872 1.904 (32)
di cui: avviamento 1.786 1.786
Attività fiscali 7.352 2.752 4.600
Altre attività 12.588 4.324 8.264
Totale dell'attivo 2.411.994 2.082.020 329.974

L'esercizio 2015 si è chiuso con un totale attivo pari a 2,4 miliardi di euro, in aumento del 15,8% rispetto al 31 dicembre 2014. Il portafoglio titoli AFS (Attività disponibile per la vendita) della Banca resta prevalentemente composto da titoli di Stato Italiani con duration residua media al 31 dicembre 2015 pari a circa 9,0 mesi (la duration media residua a fine esercizio 2014 era pari a 8,5 mesi), in linea con la politica di investimento della Banca che prevede di mantenere titoli con duration inferiori ai 12 mesi. La riserva di valutazione al 31 dicembre era positiva e pari a € 352 mila. Nel mese di luglio la Banca ha acquistato 200 quote di partecipazione in Banca d'Italia per un controvalore di € 5 milioni. Le quote sono state classificate nel portafoglio AFS.

CREDITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA $%$
Factoring 1.049.832 851.856 197.976 23,2%
Finanziamenti CQS/CQP 120.356 13.228 107.128 809,9%
Finanziamenti PMI 83.110 18.664 64,446 345.3%
Pronti contro termine attivi 177.868 290.316 (112, 448) $-38,7%$
Conti correnti 15.172 16.874 (1.702) $-10,1%$
Cassa Compensazione e Garanzia 12.486 3.556 8.930 251.1%
Altri crediti 431 265 166 66,6%
Totale 1.459.255 1.194.759 264.496 22,1%

La voce "Crediti verso clientela" è prevalentemente composta dagli impieghi in essere su factoring prosoluto verso la pubblica amministrazione, che passano dal 94% all'82% della voce di bilancio esclusi i PcT; in forte aumento risultano gli impieghi in finanziamenti a piccole medie imprese garantiti dalla Stato, oltre che i finanziamenti nella forma tecnica di CQS e CQP grazie al notevole incremento delle erogazioni effettuate nel corso dell'anno, il cui peso complessivo passa dal 4% al 16%. Il valore di bilancio al 31 dicembre 2015 dei crediti factoring, dato dalla dinamica del turnover generato nel 2015 e dagli incassi del periodo, è particolarmente influenzato dagli acquisti di portafogli crediti effettuati nel quarto trimestre 2015 pari a € 536 milioni (€ 311 milioni nel solo mese di dicembre 2015). Il turnover

crediti factoring relativo all'intero esercizio 2015 è stato pari a $\epsilon$ 1,4 miliardi in incremento del 20% rispetto al 2014, in cui è stato pari a $\epsilon$ 1,2 miliardi; tale ammontare include i crediti fiscali per € 141 milioni (complessivamente € 53 milioni al 31 dicembre 2014), Sull'andamento del turnover ha positivamente influito l'incremento di nuovi clienti acquisiti che nel complesso sono passati da 124 del 2014 agli attuali 294.

Come detto in precedenza nel 2015 si inizia a consolidare la crescita dei finanziamenti a PMI garantiti dallo Stato le cui erogazioni nel 2015 sono state pari a € 79.0 milioni (€ 20,8 milioni al 31 dicembre 2014), ma soprattutto dei portafogli CQS/CQP i cui volumi acquistati passano da $\in$ 13,4 milioni al 31 dicembre 2014 a $\in$ 114,9 milioni nel corso del 2015.

Di seguito si mostra la tabella della qualità del credito della voce crediti verso clientela, senza considerare l'ammontare riferito a PcT attivi.

31/12/2014 31/03/2015 30/06/2015 30/09/2015 31/12/2015
Sofferenze 11.439 16.401 22.266 21.724 20.021
Inadempimenti probabili 190 1.572 1.521 3.708 5.913
Scaduti/sconfini>180 giorni 30.568 48.220 $-31.143$ 71.656 65.420
Deteriorati 42.197 66.193 54.930 97,088 91.353
Bonis 846.070 798.444 943.940 934.067 1.172.410
Altri crediti vs clientela (esclusi PcT) 21.106 31,856 975 19.355 27,994
Totale esclusi PCT 909.373 896,493 999.845 1.050,510 1.291.758
Rettifiche di valore specifiche 2.473 3.963 4.566 6.379 7.137
Rettifiche di valore di portafoglio 2.457 1.910 2.455 2.471 3.233
Totale rettifiche di valore 4.930 5,873 7021 8.850 10.370
Esposizione netta 904.443 890.620 992.824 1.041.660 1.281.388

L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale portafoglio in essere (al netto dei PcT attivi) passa dal 4,4% del 31 dicembre 2014 al 6,6% del 31 dicembre 2015, per effetto di una metodologia interna di classificazione maggiormente conservativa dello scaduto relativo a crediti verso la PA, che pertanto non ha comportato di per sé un peggioramento della qualità del tun andamento fisiologico credito, in quanto si tratta di

rispetto al business della Banca.

L'NPL ratio (calcolato come rapporto tra le sofferenze nette ed il totale della voce crediti verso la clientela al netto dei PCT attivi) passa dall'1,01% del 31 dicembre 2014 all'1,09%, restando a livelli contenuti (0,95% includendo i PCT attivi). L'incremento delle sofferenze è prevalentemente riconducibile a nuovi enti locali in dissesto, mentre l'incremento degli inadempimenti

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probabili è esclusivamente riconducibile a stati di inadempienza probabile di finanziamenti a PMI: a tal riguardo si segnala che la copertura media dello Stato è pari all'80% dell'esposizione.

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Il coverage ratio delle sofferenze passa dal 20% del 31 dicembre 2014 al 31% di fine esercizio 2015: tale percentuale è influenzata dai portafogli crediti factoring di comuni in dissesto adeguatamente prezzati come NPL. La voce crediti verso clientela include anche impieghi temporanei in pronti contro termine attivi per € 178 milioni (€ 290 milioni a fine 2014). L'ammontare della liquidità impegnata in Cassa Compensazione e Garanzia per l'operatività di finanziamento in PCT passivi con clientela istituzionale si è incrementata in funzione della maggiore operatività in operazione di PCT,

La voce Partecipazioni include l'interessenza del 25,80% della Banca in CS Union S.p.A. (società derivante dalla fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing. S.p.A.). operante nel mercato dell'acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre alla gestione e recupero crediti tra privati.

La voce Altre attività si compone di partite in corso di lavorazione a cavallo di periodo e di fatture commerciali da emettere riconducibili prevalentemente all'attività di collection.

La posta ha natura fisiologica e l'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente legato ad un aumento di euro 7,7 milioni su acconti di imposta versati relativi a titolo di acconto su ritenute di interessi e di capital gain.

Di seguito si forniscono i commenti ai principali aggregati del passivo di stato patrimoniale,

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (E.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA
Debiti verso banche 362.075 821.404 (459.329)
Debiti verso clientela 1,878,339 1.153.797 724.542
Titoli in circolazione 20.102 20.109 (7)
Passività fiscali 804 6.248 (5.444)
Altre passività 55.620 36.592 19.028
Trattamento di fine rapporto del personale 1.303 1.173 130
Fondi per rischi ed oneri 348 999 (651)
Riserve da valutazione 350 2 348
Riserve 66,365 13.852 52.513
Capitale 9.651 8.451 1.200
Utile di periodo / d'esercizio 17.037 19,394 (2.357)
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.994 2.082.021 329.973

La raccolta "wholesale" rappresenta il 58% (il 54% al 31 dicembre 2014) circa del totale ed è costituita prevalentemente da operazioni di pronti contro termine negoziati tramite piattaforma MTS (classificati nella voce debiti verso clientela in quanto senza contropartita diretta con istituti di credito) e in misura ridotta da operazioni di rifinanziamento con BCE oltre che raccolta da altri istituti bancari attraverso depositi vincolati. La raccolta da emissioni di prestiti obbligazionari è residuale e resta pari a circa il 2% sul totale raccolta "wholesale". L'ammontare della raccolta da clientela retail, prevalentemente legata al prodotto SI Contol Deposito, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto precedente esercizio.

DEBITI VERSO BANCHE (E.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA -%
Debiti verso banche centrali 80.002 730.020 (650.018) -89.0%
Debiti verso banche 282.073 91.384 190.689 208,7%
Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.384 (26.088) $-71.6%$
Depositi vincolati 271.745 55.000 216.777 394.4%
Totale 362.075 821.404 (459.329) $-55.9%$

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale.

La raccolta in BCE per un importo pari a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato. Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

DEBITI VERSO CLIENTELA (€.000) 31/12/2015 31/12/2014 DELTA %.
Depositi vincolati 572.379 569.410 2.969 0.5%
Finanziamenti (PcT passivi) 909.089 238.807 670.282 280,7%
Conti correnti e depositi liberi 335.541 311.751 23.790 7,6%
Depositi presso Cassa Depositi e Prestiti 30.603 2.580 28.023 1086,2%
Altri debiti 30.727 31.249 (522) $-1,7%$
Totale 1.878.339 1.153.797 724.542 62,8%

$-31-$

Lo spostamento del mix di raccolta sopra descritto verso la raccolta tramite pronti contro termine passivi ha determinato il forte incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2014.

Lo stock di fine periodo dei depositi vincolati mostra un incremento dello 0,5% rispetto a fine esercizio 2014, per effetto di una raccolta netta positiva di € 6 milioni; la raccolta lorda del 2015 è stata pari a € 480 milioni a fronte di prelievi dovuti prevalentemente a mancati rinnovi pari a € 474 milioni (nell'intero anno 2014 la raccolta netta è stata positiva e pari a € 35 milioni). La voce include inoltre un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca 10

La voce Altri debiti include deptin velativi al crediti acquistati ma non finanziat

La composizione dei titoli in circolazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è la seguente:

■ prestito subordinato computabile a TIER2 per € 12 milioni,

Prestito subordinato computabile a TIER1 per $\in$ 8 milioni. Il fondo rischi ed oneri, pari a € 348 mila, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • rilascio di € 300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • " rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • " nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

La voce Altre passività include prevalentemente pagamenti ricevuti a cavallo di periodo dai debitori ceduti e che a fine

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periodo erano in fase di allocazione e da partite in corso di lavorazione ricondotte nei giorni successivi alla chiusura del periodo, oltre che debiti verso fornitori e debiti tributari.

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La voce è stata influenzata da un errato pagamento effettuato da un debitore pubblico pari a € 7 milioni a fine anno e prontamente retrocesso a inizio gennaio.

PATRIMONIONETTO (€.000) 31/12/2014 DESTINAZIONEUTILE ALTRIMOVIMENTI RISULTATO DIPERIODO the summer of31.12.2015the company
Dividendo Riserve
Capitale 8.451 1.200 9.651
Riserva sovraprezzo 4.325 35.111 39.436
Riserve 9.527 17.422 (20) 26.929
Riserve da valutazione 2 348 350
Utile (Perdita) d'esercizio/ periodo 19.394 (1.972) (17.422) 17.037 17.037
Totale 41,699 (1.972) 36.291 17.385 93.403

Di seguito viene mostrata la movimentazione del patrimonio netto dal 31 dicembre 2015:

L'incremento della riserva sovrapprezzo include l'ammontare raccolto in fase di collocamento delle nuove azioni emesse in fase di quotazione (n. 10 milioni di azioni al prezzo unitario di € 3,75) ridotto dei costi relativi alla quotazione pari a euro 1,5 milioni al netto delle imposte differite attive pari euro 0,3 milioni fiscalmente deducibili in cinque anni.

In rispetto dei principi contabili internazionali sono stati capitalizzati tutti i costi incrementali strettamente connessi al processo di quotazione (prevalentemente commissioni di collocamento delle nuove azioni e costi per consulenze) in proporzione al numero di nuove azioni emesse sul totale numero nuove azioni.

Di seguito un prospetto riassuntivo:

(E.000) CAPITALESOCIALE RISERVASOVRAPREZZO March 1989TOTALE
Raccolta da IPO 1.200 36.300 37.500
Costi quotazione capitalizzati (1, 525) (1.525)
Imposte anticipate 336 336
Totale 1.200 35.111 36,311

L'aumento di capitale sociale da €8,4 milioni a €9,7 milioni è stato registrato in data 2 luglio dopo l'avvenuta trascrizione al registro delle imprese; la parte restante di cassa raccolta è stata invece allocata a riserva sovrapprezzo azioni.

L'ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

La Capogruppo con lettera del 5 maggio 2014 ha informato Banca d'Italia di volersi avvalere della facoltà di esonero di invio delle segnalazioni consolidate (facoltà prevista nel paragrafo 1.4 della circolare 115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di Vigilanza su Base Consolidata"). Di seguito vengono fornite le informazioni provvisorie sul patrimonio di vigilanza e sulla adeguatezza patrimoniale di Banca Sistema.

FONDI PROPRI (£.000) E COEFFICIENTI PATRIMONIALI 31/12/15 31/12/14
Patrimonio Netto Contabile 93.403 41.699
- dividendi $-4.262$ $-1.939$
Patrimonio Netto post distribuzione dividendi agli azionisti 89.141 39.759
Rettifiche per componenti non computabili nel CET1 $-2.249$ $-1.910$
Capitale primario di classe 1 (CET1) 86,892 37.849
TIER1 8.000 8.000
Capitale di classe 1 (T1) 94.892 45.849
TIER2 12.000 12.000
Totale Fondi Propri (TC) 106.892 57.849
Totale Attività ponderate per il rischio 635.658 363.771
di cui rischio di credito 535.194 298.803
di cui rischio operativo 100.464 64.953
di cui rischio di mercato $\Omega$ $\mathbf 0$
di cui CVA (credit value adj su derivati) 0 15
Ratio - CET1 13,7% 10,4%
Ratio - AT1 14,9% 12,6%
Ratio - TCR 16,8% 15,9%

Il Totale dei fondi propri pro-forma al 31 dicembre 2015 ammonta a 107 milioni di euro ed include l'utile d'esercizio 2015 al netto dell'ammontare di dividendi previsti, pari a € 4.262 mila.

L'incremento degli RWA rispetto al 31 dicembre 2014 è da un lato dovuto all'incremento degli impieghi oltre all'incremento dello scaduto oltre che dall'incremento generale degli impieghi in CQS e PMI che hanno un assorbimento patrimoniale mediamente superiore al factoring.

Si fa inoltre presente che, in conformità con quanto previsto dall'EBA con le Guidelines on common SREP, Supervisory Review and Evaluation Process), la Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015 ha richiesto il mantenimento dei seguenti requisiti minimi:

  • coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,2%, +0,2% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (TIER1 ratio) pari al 9,6%, +1,1% addizionale rispetto al minimo regolamentare;
  • coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) pari al 12,9%, +2,4% addizionale rispetto al minimo regolamentare.

$-33-$

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INFORMAZIONI RELATIVE AL CAPITALE E AL TITOLO AZIONARIO

Informazioni relative al capitale e agli assetti proprietari

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80,421,052 azioni ordinarie per un importo complessivo versato di euro 9.650,526,24. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1º gennaio.

informazioni a disposizione, alla data del 28 gennaio 2016, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti

AZIONISTI QUOTA
SGBS S.r.I. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7.40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7.40%
Gruppo Schroders 6,73%
Mercato 47,97%

Titolo

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Il titolo azionario Banca Sistema è negoziato al Mercato Telematico Azionario (MTA) della Borsa Italiana, segmento STAR.

Il titolo Banca Sistema fa parte dei seguenti indici di Borsa Italiana

  • FTSE Italia All-Share;
  • FTSE Italia STAR;
  • F FTSE Italia Small Cap.

Si riporta di seguito il grafico dell'evoluzione del titolo dal primo giorno di quotazione, il 2 luglio 2015 al 30 dicembre 2015

Grazie alla dinamiche sopra descritte, alla fine di dicembre 2015 la capitalizzazione di Borsa risultava essere superiore a 312 milioni di euro. Dal 2 luglio 2015 al 30 dicembre

2015 gli scambi di azioni Banca Sistema al mercato telematico hanno riguardato quasi 23 milioni di titoli per un8 controvalore di oltre 95 milioni di euro.

RISULTATI ECONOMICI

CONTO ECONOMICO $(6,000)$ 2015 2014 DELTA
Margine di interesse 58.246 48.388 9.858
Commissioni nette 11.170 11.470 (300)
Dividendi e proventi simili 33 33
Risultato netto dell'attività di negoziazione 152 886 (734)
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 3.810 (1.292)
Margine di intermediazione 72.119 64.587 7.532
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) (3.645) (1.794)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 60.942 5.738
Spese per il personale (12.670) (11.520) (1.150)
Altre spese amministrative (20.787) (18.965) (1.822)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 (369) 669
Rettifiche di valore su attività materiali / immat. (306) (222) (84)
Altri oneri/proventi di gestione 72 (338) 410
Costi operativi (33, 391) (31.414) (1.977)
Utile (perdita) delle partecipazioni
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 33,289 29.528 3.761
Imposte sul reddito di periodo (10.426) (10.133) (293)
Utile di periodo 22.863 19.395 3.468
Utile di periodo civilistico 17.037

La Banca ha chiuso il 2015 con un risultato pari a € 17 milioni, che normalizzato per tenere in considerazione i costi non ricorrenti relativi al processo di quotazione (pari a € 4,6 milioni) e il costo per la parte straordinaria del contributo al Fondo di Risoluzione Nazionale (pari a

€ 1,25 milioni), si attesta a € 22,9 milioni, mostrando una crescita rispetto al precedente esercizio del 18%. I risultati economici relativi all'esercizio 2015 di seguito rappresentati e commentati sono stati effettuati sui dati di conto economico normalizzati.

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$\sim 100$ and the control of the control of the control of
MARGINE DI INTERESSE ( $\epsilon$ ,000) 2015 2014 DELTA $\epsilon$ DELTA %
Interessi attivi e proventi assimilati
Portafogli crediti 77.685 71.024 6.661 9,4%
Portafoglio titoli 813 3.198 (2.385) -74.6%
Altri 760 1.622 (862) $-53,1%$
Totale interessi attivi 79.258 75.844 3.414 4,5%
Interessi passivi ed oneri assimilati
Debiti verso banche (1.198) (1.654) 456 -27,6%
Debiti verso clientela (18, 587) (24.163) 5.576 $-23.1%$
Titoli in circolazione (1.228) (1.638) 410 $-25,0%$
Totale interessi passivi (21.013) (27.455) 6.442 $-23,5%$
Margine di interesse 58.245 48.389 9.856 20.4%

Il margine di interesse migliora del 20,4% rispetto all'anno precedente a fronte dell'effetto combinato di una discesa dei tassi della raccolta, della crescita degli interessi attivi del factoring e del positivo trend di incremento del contributo delle nuove linee di business dei finanziamenti PMI e CQS/CQP.

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Gli interessi attivi sono sostanzialmente rivenienti dai ricavi generati dalle attività di core business della Banca il cui peso passa dal 94% al 98%. Gli interessi attivi da portafoglio crediti, in aumento del 9,4%, sono sostanzialmente composti dai ricavi generati dal portafoglio crediti factoring, che rappresenta il 90% sul totale interessi attivi. Gli interessi attivi del factoring sono generati dall'acquisto di crediti a sconto e non includono interessi di mora maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 82 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 70 milioni su crediti non incassati, per un totale di € 152 milioni (€ 121 milioni nel 2014). Nel corso del 2015 la Banca ha incassato interessi di mora su portafogli acquistati prevalentemente in precedenti esercizi pari a $\in$ 2,9 milioni. La richiesta degli interessi di mora resta una modalità da utilizzare per incoraggiare alcuni debitori a migliorare i tempi di pagamento.

Contribuisce positivamente all'incremento del margine anche la decisa crescita degli interessi derivanti dai portafogli CQS e PMI che complessivamente passano da € 708 mila a € 6.840 mila (rispettivamente il contributo sugli interessi del portafoglio crediti è del 3,3% e del 5,3%).

Rispetto al 2014 inoltre il margine di interesse mostra una minore dipendenza dagli interessi su titoli, che sono diminuiti di € 2,4 milioni per effetto dell'abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato avuto nel periodo. Risulta inoltre minore l'apporto derivante dagli Altri interessi attivi per effetto prevalentemente di una riduzione dei ricavi derivanti da impiego in operazioni di denaro caldo e da pronti contro termine attivi effettuati con clientela istituzionale.

Il costo della raccolta è in diminuzione rispetto al precedente esercizio a seguito di una riduzione generale dei tassi di mercato che hanno inciso positivamente sulla raccolta wholesale, accompagnato da un abbassamento operato sui tassi dei conti deposito e conti corrente, oltre che dalla scadenza di depositi vincolati con tassi più elevati rispetto agli attuali rinnovi.

Gli interessi verso banche sono prevalentemente riconducibili al costo della raccolta da altri Istituti Bancari. Rispetto al precedente esercizio è diminuito il peso degli interessi passivi da BCE prevalentemente per minor ricorso a tale forma di finanziamento. Gli interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi beneficiano dei prestiti scaduti nel corso del 2014. La raccolta d attraverso PCT, per effetto dei tassi interbaneari attuali e delle politiche della BCE non ha complessivamente generato interessi passivi a conto economico.

MARGINE COMMISSIONI ( $\epsilon$ ,000) 2015 2014 DELTA $\epsilon$ DELTA %
Commissioni attive
Attività di collection 1.108 1.292 (184) $-14.2%$
Attività di factoring 10.905 10.842 63 0,6%
Altre 729 403 326 80.9%
Totale Commissioni attive 12.742 12,537 205 1,6%
Commissioni passive
Collocamento (1.031) (735) (296) 40.3%
Altre (540) (331) (209) 63,1%
Totale Commissioni passive (1.571) (1.066) (505) 47,4%
Commissioni nette 11.171 11.471 (300) $-2.6%$

Le commissioni nette, parì a $\epsilon$ 11,2 milioni risultano in flessione del 2,6%, per effetto combinato di maggiori commissioni di collocamento riconosciute a terzi che sono strettamente correlate all'aumento dei volumi factoring erogati e minori commissioni da attività di collection per una riduzione delle fatture di terzi gestite passate da € 300 milioni a € 288 milioni.

Rispetto al precedente periodo risultano invece stabili le commissioni derivanti dal factoring.

Le Altre commissioni attive includono prevalentemente commissioni legate al collocamento di fidejussioni assicurative, a servizi di incasso e pagamento e a tenuta e gestione dei conti correnti.

Le commissioni passive di collocamento includono i costi di origination dei crediti factoring per € 780 mila (in crescita del 36% rispetto al precedente esercizio) e per la parte restante le retrocessioni a intermediari terzi per il collocamento del prodotto SI Conto! Deposito (in crescita del 57% rispetto al precedente esercizio).

Tra le altre commissioni figurano commissioni su negoziazioni titoli di terzi e commissioni dovute su servizi di incasso e pagamento interbancari.

RISULTATI PORTAFOGLIO TITOLI(000, 3) 2015 2014 DELTA $\epsilon$ DELTA %
Risultato netto dell'attività di negoziazione
Utili realizzati su titoli di debito
portafoglio trading 152 886 (734) -82.8%
Totale 152 886 (734) $-82.8%$
Utili da cessione o riacquisto
Utili realizzati su titoli di debito portafoglio AFS 2.518 3.810 (1.292) -33.9%
Totale 2.518 3.810 (1.292) $-33.9%$
Totale risultati realizzati portafoglio titoli 2.670 4.696 (2.026) $-43.1%$

Nel corso del 2015 gli utili derivanti dal portafoglio di proprietà e quelli derivanti dal portafoglio di trading, hanno contributo in misura inferiore manefito all'analogo

periodo dell'anno precedente a seguito rispettivamente di un andamento meno favorevole del mercato e di una contrazione dei volumi negoziati per conto terzi.

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Le rettifiche di valore su crediti effettuate nel 2015 sono state complessivamente pari a € 5,4 milioni (€ 3,6 milioni nel 2014), mostrando un incremento delle rettifiche analitiche rispetto al precedente esercizio di € 4,7 milioni e di € 0,7 milioni delle rettifiche collettive, sostanzialmente dovuto al maggiore outstanding dei crediti del portafoglio PMI e CQS. L'incremento invece

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delle rettifiche analitiche è sostanzialmente dovuto a ingressi tra i crediti in sofferenza di nuovi comuni in stato dissesto (rispetto al precedente trimestre ci sono stati 2 nuovi ingressi che hanno determinato un aumento dell'analitica di € 0,5 milioni). Il costo del rischio (calcolato escludendo la componente di pronti contro termine attivi) è pari allo 0,50%.

SPESE PER IL PERSONALE ( $\epsilon$ ,000) the control of the control of the control of2015 Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andreas Andr$-2014$a da da kasance a shekara ta 1999 a ta 1999 a tsa 1999. A shekarar tsa 1999 a tsa 1999 a tsa 1999 a tsa 1999 a DELTA $\epsilon$ DELTA %
Salari e stipendi (9.797) (8.758) (1,039) 11,9%
Contributi e altre spese (2.341) (2.218) (123) 5,5%
Compensi amministratori e sindaci (532) (544) 12 $-2,2%$
Totale (12,670) (11.520) (1.150) 10.0%

L'incremento del costo del personale per complessivi € 1,2 milioni è sostanzialmente dovuto all'aumento della voce salari e stipendi per effetto della crescita del numero medio dell'organico da 106 risorse del 2014 a 121 del 2015, in parte compensato da una riduzione della parte variabile della retribuzione.

ALTRE SPESEAMMINISTRATIVE $(6,000)$ 2015 2014 DELTA € DELTA %
Attività di servicing e collection (6.957) (7.088) 131 $-1,8%$
Fondo di risoluzione (617) (617) n.a.
Consulenze (2.795) (1.965) (830) 42,2%
Spese informatiche (2.980) (2.643) (337) 12,8%
Affitti e spese inerenti (1.690) (1.449) (241) 16,6%
Imposte indirette e tasse (2.481) (2, 287) (194) 8,5%
Pubblicità (512) (783) 271 $-34,6%$
Spese di revisione contabile (262) (293) 31 $-10,6%$
Altre (487) (653) 166 $-25,4%$
Noleggi e spese inerenti auto (619) (508) (111) 21,9%
Rimborsi spese e rappresentanza (370) (296) (74) 25,0%
Contributi associativi (219) (184) (35) 19,0%
Spese infoprovider (286) (253) (33) 13,0%
Manutenzione beni mobili e immobili (213) (222) 9 $-4.1%$
Spese telefoniche e postali (167) (147) (20) 13,6%
Cancelleria e stampati (57) (101) 44 $-43,6%$
Assicurazioni (66) (68) $\overline{2}$ $-2,9%$
Erogazioni liberali (9) (26) 17 $-65.4%$
Totale (20.787) (18, 966) (1.821) ે9,6%

Le Altre spese amministrative, pari a €20,8 milioni, sono cresciute del 9,6% rispetto al precedente esercizio; se consideriamo che i contributi ordinari al Fondo Nazionale di Risoluzione nel seguito descritti, sono stati richiesti solo a partire dall'esercizio 2015, a parità di perimetro le altre spese amministrative sono cresciute del 6%.

I costi nei confronti di terzi per l'attività di collection e servicing dei crediti commerciali sono riconducibili prevalentemente alle commissioni riconosciute per l'attività di collection dei crediti factoring (effettuata attraverso una rete interna di professionisti e da società terze specializzate) e per l'attività di servicing connessa ai crediti derivanti da acquisti portafogli CQS/CQP. La diminuzione dei costi rispetto al 2014 è dovuta a una riduzione del costo percentuale applicato agli incassi gestiti dai servicer terzi.

L'aumento delle spese informatiche è correlato all'aumento di servizi offerti dall'outsourcer legate alla maggiore operatività della Banca e ad adeguamenti informatici su nuovi prodotti.

L'aumento delle consulenze è riconducibile principalmente alle maggiori spese legali connesse al recupero crediti e ai maggiori costi di consulenza sostenuti per eventuali operazioni straordinarie in corso di valutazione.

Il costo d'affitto si è incrementato a seguito dei nuovi spazi occupati nella sede di Milano a partire solo dalla seconda metà dell'anno precedente.

L'ammontare positivo di €300 mila della voce accontamento a fondo rischi e oneri deriva da un rilascio di uno stanziamento effettuato nel 2014 a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto.

Il tax rate della Banca è sceso rispetto al precedente esercizio dal 34% a 31% prevalentemente per effetto:

della disposizione contenuta nella Legge di stabilità per il 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) di cui all'art. 1, commi 20-25, che ha introdotto a decorrere dal 1º gennaio 2015 - quale rilevante novità l'integrale deduzione, nella determinazione della base imponibile IRAP, dei costi del personale dipendente a tempo indeterminato dell'agevolazione ACE - "Aiuto alla crescita economica" per effetto dell'aumento della percentuale di deduzione dal 4 al 4,5% e del moltiplicatore del 40% (sugli incrementi delle variazioni di patrimonio netto rispetto all'esercizio precedente) di cui ha potuto beneficiare la banca in ragione della quotazione sul segmento STAR avvenuta il 02/07/2015.

Juilpard profile

Di seguito si riporta la riconciliazione del conto economico normalizzato con quello civilistico.

CONTO ECONOMICO (€.000) 2015NORMALIZZATO COSTI IPO FONDORISOLUZIONE 2015CIVILISTICO
Margine di interesse 58,246 58.246
Commissioni nette 11.170 11.170
Dividendi e proventi simili 33 $\overline{a}$ 33
Risultato netto dell'attività di negoziazione 152 152
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 2.518 2.518
Margine di intermediazione 72.119 72,119
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (5.439) (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 66.680 66,680
Spese per il personale (12.670) (4.109) (16.779)
Altre spese amministrative (20.787) (2.386) (1.852) (25.025)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300 300
Rettifiche di valore su attività materiali/immat. (306) (306)
Altri oneri/proventi di gestione 72 72
Costi operativi (33.391) (6.495) (1, 852) (41.738)
Utile (perdita) delle partecipazioni
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utili dell'operatività corrente al lordo delle imposte 33.289 (6.495) (1.852) 24.942
Imposte sul reddito di periodo (10.426) 1.919 602 (7.905)
Utile di periodo 22.863 (4.576) (1.250) 17.037

Le spese per il personale includono una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

Le altre spese amministrative includono principalmente commissioni di collocamento delle azioni, costi di

Novità normative e fiscali

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Contribuzioni a sistemi di garanzia dei depositi e a meccanismi di risoluzione

L'unione europea attraverso le Direttive 2014/49/UE del 16 aprile 2014 e 2014/59/UE del 15 maggio 2014, rispettivamente note come "Deposit Guarantee Schemes Directive (DGS)" e "Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD)" e l'istituzione del Meccanismo di Risoluzione Unico (Regolamento UE n. 806/2014 del 15 luglio 2014), ha inteso rafforzare e dare stabilità al mercato finanziario,

consulenza e altre spese sempre connesse al processo di quotazione.

L'ammontare invece pari a $\in$ 1,9 milioni è composto dal contributo straordinario dovuto al Fondo di Risoluzione Nazionale (FRN).

Oneri contributivi derivanti dalla Deposit Guarantee Schemes Directive

La direttiva prevede che i DGS nazionali (in Italia rappresentati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - FITD) si dotino di risorse commisurate ai depositi protetti che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi. In particolare la nuova direttiva prevede per le bamone italiane che si passi da un sistema di contribuzione ex post ad un sistema misto in cui è previsto che Prond

debbano essere versati ex-ante fino a raggiungere, entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva (entro il 3 luglio 2024), un livello obiettivo minimo, pari allo 0,8% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare dei propri depositi rispetto all'ammontare complessivo dei depositi protetti del Paese.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha comunicato in data 3 dicembre 2015 che il contributo complessivo per il 2015 a carico della Banca, corrispondente al 50% del contributo annuale che sarà richiesto a partire dal 2016, è pari a € 200.350,

Regime di Contribuzione volontaria al FITD

Il Fondo Interbancario con Assemblea Straordinaria del 26 novembre 2015 ha modificato il proprio statuto sociale oltre che per l'introduzione in via anticipata del nuovo meccanismo di finanziamento ex-ante, per la previsione di uno schema volontario per l'attuazione di interventi di sostegno a favore di banche aderenti in amministrazione straordinaria o in condizioni di dissesto o rischio di dissesto, che ad oggi è configurabile solo alla vicenda riguardante Banca Tercas.

Lo schema volontario è dotato di una propria governance e agisce in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via autonoma e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute ai sensi della legge e dello Statuto. Una volta manifestata la volontà di adesione, la partecipazione delle banche allo schema e agli interventi è vincolante per due anni e per un ammontare complessivo di sistema di 500 milioni di euro (di cui 265 già assegnati a Tercas) più eventuali spese e oneri se presenti.

Nel caso dell'intervento (già liquidato) al Tercas per un totale di 265 milioni di euro, tale importo sarebbe riattribuito dallo schema di contribuzione obbligatorio allo schema volontario con "una partita di giro" che di fatto non avrebbe impatti sul conto economico delle

Trattamento contabile dei contributi versati al DGS nazionale.

Tenuto conto delle recenti comunicazioni avute il contributo sarà iscritto nella voce contabile "Altri oneri di gestione".

Trattamento fiscale dei contributi versati al DGS nazionale

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

singole entità bancarie partecipanti.

Le banche aderenti potrebbero a tal punto essere chiamate ad un impegno massimo ulteriore di sistema di 235 milioni di euro nei prossimi due anni (se ci fossero in futuro nuovi interventi di banche in disequilibrio). Qualora non si costituisse per mancanza delle percentuali sopra esposte il regime di contribuzione "Volontaria", Banca Tercas sarebbe chiamata a restituire la somma finora avuta.

Il meccanismo di contribuzione "Volontaria" diventerà efficacie qualora le banche aderissero nella misura di almeno il 90% delle banche consorziate per una copertura del 95% delle masse protette.

Le banche consorziate potranno manifestare la propria volontà e prendere delle delibere di aderire allo schema volontario dandone comunicazione al Fondo entro e non oltre il 10 dicembre. Il Consiglio del Fondo "ha sottoposto l'attuazione dello schema volontario a talune condizioni, tra cui, in particolare, la certezza del trattamento fiscale del meccanismo volontario, in modo da assicurarne la sostanziale neutralità rispetto al sistema obbligatorio, attraverso un intervento normativo che preveda la deducibilità fiscale dei costi connessi alle contribuzioni, agli interventi e al funzionamento dello schema volontario".

Oneri contributivi derivanti dalla Bank Recovery and Resolution Directive

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La Direttiva 2014/59/UE definisce le nuove regole di risoluzione, che saranno applicate dal 1º gennaio 2015 a tutte le banche dell'Unione Europea in presenza di uno stato di dissesto, anche solo prospettico. A tale scopo la citata direttiva prevede che i Fondi di risoluzione nazionali siano dotati di risorse finanziarie che dovranno essere fornite mediante contributi obbligatori da parte degli enti creditizi autorizzati. Anche in questo caso il meccanismo di finanziamento è misto. E' previsto che i fondi debbano essere versati anticipatamente fino a raggiungere entro il 31 dicembre 2024 un livello obiettivo minimo, pari all'1% dei depositi garantiti. I contributi di ciascun ente sono calcolati in funzione del rapporto tra l'ammontare delle proprie passività (al netto dei fondi propri e dei depositi protetti) rispetto all'ammontare complessivo delle passività di tutti gli enti creditizi autorizzati nel territorio del Paese. La dotazione di risorse raccolte dai Fondi di risoluzione nazionali nel corso del 2015 verranno trasferite al Fondo di risoluzione unico europeo (Single Resolution Fund - SRF) gestito da una nuova Autorità di risoluzione europea (Single Resolution Board - SRB) la cui costituzione è prevista dal Regolamento n. 806/2014 istitutivo del Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism - SRM) che entrerà in vigore il 1º gennaio 2016.

Banca d'Italia, sulla base del D.Lgs. 16 novembre 2015 n.180, che ha recepito nell'ordinamento italiano della Direttiva BRR (Direttiva 59/2014), ha istituito il Fondo

D.L. 27 giugno 2015, n. 83

Con la finalità di accelerare l'emersione delle perdite su crediti, allineando il nostro paese agli altri Paesi UE ed eliminando uno svantaggio competitivo sino ad oggi esistente, l'articolo 16 del Decreto prevede che le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela rilevati nei bilanci delle banche e delle società assicurative saranno integralmente deducibili sia ai fini IRES che IRAP nell'esercizio di competenza.

In una prima fase, tuttavia, per le svalutazioni e le perdite su crediti la deducibilità ai fini (res e Irap è limitata al 75 per cento.

di Risoluzione Nazionale (FRN).

Banca d'Italia sulla base dei regolamenti recepiti ha comunicato alla Banca in data 23 novembre 2015 l'obbligo inderogabile di versare entro il 1 dicembre 2015 un importo pari a € 617.287.

Successivamente in data 27 novembre 2015, Banca d'Italia ha comunicato l'obbligo inderogabile di versare entro il 7 dicembre 2015 al Fondo Nazionale di Risoluzione un importo pari a $\epsilon$ 1.851.862, quale contributo straordinario per il processo di risoluzione delle crisi di Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara.

Trattamento contabile dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

Tenuto conto delle comunicazioni ricevute da parte di Banca d'Italia in cui è stato puntualmente definito l'importo che Banca Sistema dovrà versare a titolo ordinario e straordinario nel 2015, tali oneri complessivamente pari a € 2,469,149 sono stati contabilizzati nella voce contabile "Altre spese amministrative".

Trattamento fiscale dei contributi versati al Fondo di risoluzione.

In merito al trattamento fiscale del contributo, tenuto conto del principio di derivazione dell'imponibile fiscale dal bilancio, dalla voce specifica di contabilizzazione, lo stesso avrà deducibilità integrale ai fini IRES e al 90% ai fini IRAP.

Mentre il restante 25% potrà essere dedotto in varie percentuali fino al periodo d'imposta in corso al 2025 (ad esempio per il 5% dell'ammontare residuo nel 2016, per l'8% nel 2017, per il 10% nel 2018 e così via). Tale intervento replica, rafforzandolo, quello messo in atto con la legge di Stabilità per il 2013 attraverso il quale, a partire proprio dal 2013, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela iscritti i bilancio erano diventate «deducibili in quote eostenti nell'esercizio in cui sono contabilizzate e nel quattro successivi».

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GESTIONE DEI RISCHI E METODOLOGIE DI CONTROLLO A SUPPORTO

Il processo di quotazione, ha permesso alla Banca, con il supporto di primari studi legali e di consulenza, di effettuare un assessment molto approfondito e dettagliato sui propri "fattori di rischio", presentando le risultanze degli stessi ai regulators, al gestore del mercato e agli investitori (cfr. Prospetto Informativo - Capitolo IV. Fattori di Rischio). Di seguito si riportano le principali macro categorie oggetto di valutazione: governance, sono stati analizzati i rischi sulla capacità della Banca nel sostenere la strategia aziendale: contesto macroeconomico, è stato valutato il "rischio Italia" e il probabile impatto sulla qualità del credito, con particolare riferimento al core business del factoring sui crediti della PA; politiche di funding analizzando il grado di sostenibilità degli investimenti della Banca in funzione della politica di reperimento delle fonti; evoluzione dei rischi operativi, connessi principalmente alla gestione e all'aggiornamento dei sistemi informativi utilizzati dalla Banca; valutazione sull'adeguatezza patrimoniale e sui rischi tipici dell'attività bancaria, presentazione numerica dei ratios sia patrimoniali che di liquidità.

Con riferimento al funzionamento del "Sistema di Gestione dei Rischi", la Banca si è dotata di un sistema imperniato su quattro principi fondamentali:

  • " appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • a adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi (sia in termini di esposizione al rischio di credito sia in termini di erogazione del credito);
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione;

esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti. Tale sistema viene presidiato dalla Direzione Rischio e Compliance tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e il grado di solvibilità in relazione all'attività svolta. La Direzione, nel continuo, analizza l'operatività della Banca allo scopo di pervenire ad una completa individuazione dei rischi cui la Banca risulta esposta (mappa dei rischi). La Banca, al fine of mafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha struito il Comitato Gestione Rischi/ la cui mission consiste hel supportare la Banca nella definizione delle strategie delle

politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica della Banca.

Inoltre, la Banca, ai sensi del 11º aggiornamento della Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni (Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, Paragrafo 5), ha attribuito al Comitato di Controllo Interno il compito di coordinamento delle Funzioni di Controllo di secondo e di terzo livello; in tal senso, il Comitato permette l'integrazione e l'interazione tra tali Funzioni, favorisce le sinergie, riducendo le aree di sovrapposizione e supervisiona il loro operato.

A partire dal 1º gennaio 2014 la Banca utilizza un quadro di riferimento integrato, sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale. Tale sistema è rappresentato dal Risk Appetite Framework (RAF) framework disegnato allo scopo di verificare che gli obiettivi di crescita e di sviluppo avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e finanziaria. Il RAF è costituito da meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione per poter intervenire tempestivamente in caso di eventuali disallineamenti con i target definiti. Tale tramework è soggetto ad aggiornamento annuale in funzione delle linee guida strategiche e degli aggiornamenti normativi richiesti dai regulators,

Le metodologie utilizzate dalla Banca per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio e Compliance, previo avallo del Cornitato Gestione Rischi, Ai fini della misurazione dei rischi di "primo pilastro". la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale. Per la valutazione dei rischi di "secondo pilastro" la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

factorand frigter

$-43-$

ALTRE INFORMAZIONI

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Ai sensi dell'art 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www.bancasistema.it).

Relazione sulla remunerazione

$\mathbf{f}$

-6

1

Ai sensi dell'art. 84-quarter, comma 1, del Regolamento

emittenti, attuativo del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione"; il documento, pubblicato congiuntamente al progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, è disponibile nella sezione "Governance" del sito internet di Banca Sistema (www. bancasistema.it)

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2015 non sono state svolte attività di ricerca e di sviluppo.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni effettuate dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni

di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure.

Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori,

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Nel corso del 2015 la Banca non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definite nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Banca Sistema in data 4 febbraio 2016 ha raggiunto un accordo con Stepstone Financial Holdings per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Beta Stepstone S.p.A. (di seguito "Beta" o la "Società").

L'operazione è in linea con il piano strategico di Banca Sistema comunicato in occasione dell'IPO a luglio 2015. L'acquisizione rafforza la presenza di Banca Sistema sul mercato del factoring per operatori sanitari nel Centro e Sud Italia. Il prezzo d'acquisizione, pari a € 60,8 milioni da regolare in contanti da parte di Banca Sistema, include un ו"aַן quota di interessi di mora (Late Payment Interests of "LJ non ancora incassati da Beta e che al 30 giúgno 2014 erano

$-44-$

di circa € 16 milioni.

Ai sensi del contratto, parte dell'importo di acquisizione dovrà essere anticipato in un deposito a garanzia e verrà rilasciato a favore del Venditore solo all'avvenuta riscossione, da parte di Banca Sistema, dei sopra citati interessi di mora. La chiusura, prevista entro il primo semestre 2016, è subordinata all'autorizzazione da parte delle Autorità competenti.

Il prezzo di acquisizione sarà soggetto ad una correzione, alla chiusura dell'operazione.

Nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione approvata

dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2016, il giorno 4 marzo 2016 è stato sottoscritto il contratto di cessione del primo portafoglio crediti alla società veicolo Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.I per un valore di bilancio pari a Euro 119,6 milioni, con la previsione di procedere con l'emissione dei titoli ABS entro la fine del mese di marzo 2016. La SPV Quinto Sistema Sec. 2016 S.r.l. è stata iscritta, in data 9 marzo 2016, nell'elenco delle SPV al n. 35253.4.

Non si rilevano ulteriori fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo da menzionare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

L'esercizio 2015 si è concluso confermando il trend di crescita rispetto al precedente esercizio dei volumi del factoring, dei finanziamenti a piccole e medie imprese e delle cessione del quinto.

Il margine di interesse, sulla base delle attuali condizioni di mercato, continuerà a beneficiare di una sostanziale stabilità dei costì della raccolta e dalla diversificazione attraverso nuove forme di raccolta.

Nel corso dell'anno sono stati conclusi nuovi accordi commerciali strategici e accordi quadro che hanno consentito e contribuiranno nel 2016 alla Banca di consolidare il processo di diversificazione dei prodotti offerti.

L'obiettivo resta quello di allargare la base della Clientela e sfruttare le opportunità che derivano dall'ottimo posizionamento strategico di Banca Sistema sul mercato italiano.

I proventi netti derivanti dalla quotazione e il conseguente rafforzamento dei Fondi Propri agevoleranno il perseguimento delle proprie strategie e, quindi, più precisamente, il rafforzamento e consolidamento nel core business del factoring, la crescita delle nuove linee di business introdotte nel 2014 e favoriranno la possibilità di proseguire la diversificazione del business mediante l'individuazione di nuove opportunità, anche attraverso acquisizioni strategiche.

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PROGETTO DI DESTINAZIONE DELL'UTILE D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

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$\epsilon$

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$\left($

Vi sottoponiamo per l'approvazione il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 che evidenzia un utile di periodo di Euro 17.037.107.19

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Quanto al riparto dell'utile Vi proponiamo di destinare:

  • a Riserva legale Euro 407.860,16;
  • " a Dividendo Euro 4.262.315,76;
  • a Utili portati a nuovo, il residuo pari a Euro 12,366,931,27.

Milano, 15 Marzo 2016

Per II Consiglio di Amministrazione

II Presidente Luitgard Spögler

L'Amministratore Delegato Gianluca Garbi

SCHEMI DI BILANCIO

$\sim$

STATO PATRIMONIALE

$\mathbf f$

$\big($

$\mathbf{r}$

$\big($

$\mathcal{A}$

$\mathcal{A}$

$\langle \rangle$

$\langle f \rangle$

Importi in migliaia di euro
Voci dell'attivo 31.12.2015 31.12.2014
10. Cassa e disponibilità liquide 104.251 66.274
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 62,800
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 925.401.846 858,007,084
60. Crediti verso banche 1.996.278 16.591.377
70. Crediti verso clientela 1,459,255,000 1.194.759.295
100. Partecipazioni 2,377,570 2.377.420
110. Attività materiali 1.046.900 1,176,601
120. Attività immateriali 1,871,896 1.904,214
di cui avviamento 1,785,760 1.785.760
130. Attività fiscali 7,352,330 2,752.361
a) correnti 3.536.812 41.044
b) anticipate 3.815.518 2.711.317
di cui alla L.214/2011 2,658,441 2.261.265
150. Altre attività 12,587,718 4.322.640
Totale dell'attivo 2.411.993.789 2.082,020,066
Importi in migliaia di euro
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2015 31.12.2014
10. Debiti verso banche 362.075.254 821.403.761
20. Debiti verso clientela 1,878,338,848 1.153.796.527
30. Titoli in circolazione 20.102.319 20.109.447
80. Passività fiscali 804.176 6,248,024
a) correnti 6.233.877
b) differite 804,176 14.147
100. Altre passività 55,617,999 36.591.590
110. Trattamento di fine rapporto del personale 1.303.389 1.173.344
120. Fondi per rischi e oneri 348,370 998.730
b) altri fondi 348.370 998.730
130. Riserve da valutazione 350.413 1.778
160. Riserve 26,929,739 9.526.896
170. Sovrapprezzi di emissione 39.435.649 4.325.085
180. Capitale 9.650.526 8,450,526
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) / d'esercizio 17.037.107 19.394.357
Totale del passivo e del patrimonio netto 2,411,993,789 2.082.020.066

$\mathcal{L}^{\text{max}}_{\text{max}}$

CONTO ECONOMICO

$\hat{\mathcal{L}}$

Importi in migliaia di euro
Voci 2015 2014
10. Interessi attivi e proventi assimilati 79.258.219 75,842,919
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.012.533) (27.455.229)
30. Margine di interesse 58,245,686 48,387,690
40. Commissioni attive 12.741.843 12.537.011
50. Commissioni passive (1.571.431) (1.066.587)
60. Commissioni nette 11,170,412 11.470.424
70. Dividendi e proventi simili 32,850 33.070
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 151.958 885.611
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 2.518.381 3.810.045
attività finanziarie disponibili per la venditab) 2.518.381 3.809.959
passività finanziaried) 86
120. Margine di intermediazione 72.119,287 64.586.840
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (5.439.467) (3.644.928)
a) crediti (5.439.467) (3.644.928)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 66.679.820 60.941.912
150. Spese amministrative: (41.803.993) (30.484.566)
spese per il personalea) (16.778.714) (11.520.273)
altre spese amministrativeb) (25.025.279) (18.964.293)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 300.000 (369.448)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (246, 402) (182.084)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (60.059) (39.680)
190. Altri oneri/proventi di gestione 72.293 (338, 465)
200. Costi operativi (41.738.161) (31.414.243)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni
250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 24.941.659 29.527.669
260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (7.904.552) (10.133.312)
290. Utile (Perdita) d'esercizio 17.037.107 19,394,357

$\overline{\text{O}}$ FAI $\sigma$ $-49-$

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$\frac{1}{2}$

$\frac{1}{2}$

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA

$\langle$

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$\big($

$\overline{a}$

$\langle$

$\acute{\text{1}}$

$\int\limits_{-\infty}^{\infty}$

Vaci 31.12,2015 31.12.2014
10. Utile (Perdita) di periodo 17.037.107 19.394.357
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (45.918) 3.797
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 394.553 255,423
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 348.635 259.220
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 17.385.742 19.653.577

Importi in migliaia di euro

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Importi espressi in migliaia di euro

$-51-$
WOLARDę a) azioni ordinarie b) altre azioni Sovrapprezzi di emissione Riserve a) di utili b) altre Riserve da valutazione Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdite) di periodo Patrimonio netto
Esistenze al 31.12.2014 8.450.526 ı 4.325.085 9.526.896 10.281.622 (754.726) 1.778 $\blacksquare$ a, 19,394,357 41,698.642
Modifica saldi apertura $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\mathbf{r}$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$
Esteros. 1. I'lls esneteiz3 5268.450 ı 4.325.085 3969.526 62210.281 726)[754] 778 ı r 55719.394 64241.698
Allocazione risultato esercizio precedenle Ayasiy $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\pmb{\cdot}$ r 17.422.568 17422568 ٠ ı ٠ (17.422.568)
inoisenitesb ottle s ibnobivid ٠ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ ٠ $\pmb{\cdot}$ ٠ $\blacksquare$ (1.971.789) $(1.971.789)$ 36,290,839
sviazin ib InoissitsV 1.200.000 ٠ 35.110.564 (19.725) (19.725) J. ٠ ٠ $\blacksquare$
Emissioni nuove azioni 1 ١ $\mathbf{I}$ ٠ ٠ ٠ t, ٠
Sitiong inoise of aiupoA $\blacksquare$ $\blacksquare$ ¢, $\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ $\blacksquare$ $\pmb{\cdot}$ ı ٠ ٠
ibnebivibsinsnibnostra snoisudittaid 1 ٠ $\blacksquare$ J. í,
Variazioni dell'esercizio Operazioni sul patrimonio netto 9 deligso ib ilnemutiz anoissins ı ٠ $\blacksquare$ $\blacksquare$
Derivati su proprie azioni ı ۱ $\blacksquare$ ٠ 1 r ı ٠ 1 ı
ςμοιμά θρίιου ٠ ٠ $\pmb{\cdot}$ 1 t. $\blacksquare$ $\blacksquare$ ١ í. $\blacksquare$ $\blacksquare$
al 31.12,2015Redditività complessiva ٠ $\mathbf{I}$ $\mathbf I$ $\mathbf{I}$ ٠ $\mathbf{t}$ 348.635 ٠ $\mathbf I$ 17.037.107 17,385,742
al 31.12.2015Patrimonio netto 9,650,526 39.435.649 26.929.739 27.704.190 (774.451) 350.413 17.037.107 93.403.434
Patrimonio netto Utile (Perdite) di periodo Azioni proprie Strumenti di capitale Riserve da valutazione b) altre a) di utili Riserve Sovrapprezzi di emissione b) altre azioni a) azioni ordinarie Capitale:
22.768.999 8.252.568 $\blacksquare$ ٠ (257.442) (£00'522) 2.733.265 1.998.262 4.325.085 ŧ 8.450.526 Esistenze al 31.12,2013
$\mathbf{r}$ $\blacksquare$ f. $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{t}$ r. $\blacksquare$ $\mathbf{t}$ r ř. Modifica saldi apertura
22.768.999 8252.568 $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ (257.442) (FOO'522) 2.733.265 1.998.262 4,325,085 $\mathbf t$ 8,450.526 Esistenze all'1.1.2014
(7.548.357) $\mathbf{I}$ $\pmb{\cdot}$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ 7.548.357 7.548.357 $\mathbf{L}$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ Allocazione risultatoesercízio precedenteRiserve
(704.211) (704.211) $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\mathbf{r}$ $\mathbf{r}$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\bullet$ $\mathbf{I}$ $,$ Dividendi e altre destinazioni
(722'51) $\mathbf{r}$ , , $\mathbf{r}$ (72/22) ٠ (22722) $\mathbf{I}$ $\mathbf{I}$ Variazioni di riserve
$\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ ٠ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ ٠ ¢, $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ d Emissioni nuove azioni
$\mathbf I$ $\blacksquare$ $\mathbf{t}$ ı $\pmb{\cdot}$ $\mathbf I$ , $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ Acquisto azioni proprie
$\blacksquare$ $\pmb{\cdot}$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{r}$ $\blacksquare$ Distribuzione straordinariadividendi
٠ $\mathbf r$ $\blacksquare$ $\mathbf{r}_1$ $\mathbf{I}$ Operazioni sul patrimonio nettoVariazioni dell'esercizioVariazione strumenti di capitale
$\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{r}$ $\mathbf{r}$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ Derivati su proprie azioni
$\mathbf{I}$ $\pmb{\mathsf{L}}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\mathbf{r}$ $\mathbf I$ $\mathbf{r}$ $\blacksquare$ Stock Options
19.653.577 19.394.357 $\mathbf I$ $\pmb{\cdot}$ 259.220 $\mathbf{r}$ $\cdot$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ Redditività complessivaal 31.12.2014Y.
41.698.642 19.394.357 1.778 (754.726) 10.281.622 9526.896 4.325.085 8.450.526 ÷,Patrimonio nettoal 31.12.2014

$\mathcal{C}$

$\big($

$\epsilon$

$\big($

$\langle$

$\langle$

$\frac{f}{\lambda}$

$\frac{1}{2}$

$\zeta$

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2014

RENDICONTO FINANZIARIO (metodo diretto)

۹

Importi in migliaia di euro

31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 12.989.216 25.244.399
■ interessi attivi incassati 79.258.219 75.842.919
· interessi passivi pagati (21.012.533) (27.455.229)
■ commissioni nette 11.170.412 11.470.425
spese per il personale (15.122.614) (9.741.151)
altri costi$\blacksquare$ (49.750.998) (20.309.058)
" imposte e tasse 8,446,730 (4.563.507)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (324.091.103) (73.478.770)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 214,758 822.811
attività finanziarie disponibili per la vendita (64.527.746) (6.893.345)
crediti verso clientela$\blacksquare$ (269, 935, 172) (108.702.852)
crediti verso banche: a vista 14.595.099 42.148.937
altre attività (4.438.042) (854.321)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 276,912.831 52.077.698
· debiti verso banche a vista (459.328.507) (110.176.472)
· debiti verso clientela 724.542.321 165.744.529
• titoli in circolazione (7.128) (15.106.410)
· altre passività 11.706,145 11,616.051
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (34, 189, 056) 3.843.327
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 32.850 33,070
dividendi incassati su partecipazioni 32.850 33.070
2. Liquidità assorbita da (144.592) (3, 176.873)
acquisti di partecipazioni (150) (2.377.420)
acquisti di attività materiali (116, 701) (683.696)
acquisti di attività immateriali (27.741) (115.757)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (111.742) (3.143.803)
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
emissioni/acquisti di azioni proprie 36.310.564
distribuzione dividendi e altre finalità (1.971, 789) (704.211)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista 34.338.775 (704.211)
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO 37,977 (4.686)

RICONCILIAZIONE

Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 66.274 70.960
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio 37.977 (4.686)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 104.251 66.274

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NOTA INTEGRATIVA

PARTE A - POLITICHE CONTABILI

A.1 - PARTE GENERALE

SEZIONE 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali - denominati IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, recepito in Italia all'art. 1 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e tenendo in considerazione la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, avente per oggetto gli schemi e le regole di compilazione del Bilancio delle Banche, modificata dal quarto aggiornamento del 15 dicembre 2015.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework). In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, il Consiglio di Amministrazione ha fatto uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • r rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori:
  • * attendibile, in modo che il bilancio:
    • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale
    • finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze e non meramente la forma legale;
    • sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi; $\sqrt{0.1410}$ /y
    • sia prudente;
    • sia completo con/riferimentoaijitti aftaspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha fatto riferimento e considerato l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • " le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati.
  • · le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel "Quadro sistematico".

Nell'esprimere $un$ giudizio il Consiglio di Amministrazione può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un "Quadro sistematico" concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Nel rispetto dell'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, qualora, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione prevista dai principi contabili internazionali risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico, la disposizione non sarebbe applicata. Nella nota integrativa sarebbero spiegati gli eventuali motivi della deroga e la loro influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, di quella finanziaria e del risultato economico, tuttavia non sono state compiute deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, Il bilancio è stato sottoposto a revisione da parte di KPMG S.p.A..

Nel bilancio gli eventuali utili derivanti dalla deroga sarebbero iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.

SEZIONE 2 - Principi generali di redazione

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Il Bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria, il risultato economico dell'esercizio. le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa ed è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto

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economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

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Il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Se le informazioni richieste dai principi contabili internazionali e dalle disposizioni contenute nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e/o nei successivi aggiornamenti emanati dalla Banca d'Italia non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, rilevante, attendibile, comparabile e comprensibile, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari necessarie allo scopo.

Di seguito vengono indicati i principi generali che hanno ispirato la redazione dei conti di bilancio:

  • " le valutazioni sono effettuate nella prospettiva della continuità aziendale garantita dal supporto finanziario degli Azionisti:

  • " i costi ed i ricavi sono rilevati secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica;

  • " per assicurare la comparabilità dei dati e delle informazioni negli schemi di bilancio e nella nota integrativa, le modalità di rappresentazione e di classificazione vengono mantenute costanti nel tempo a meno che il loro cambiamento non sia diretto a rendere più appropriata un'altra esposizione dei dati;

  • " ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente negli schemi di stato patrimoniale e conto economico; le voci aventi natura o destinazione dissimile sono rappresentate separatamente a meno che siano state considerate irrilevanti:

  • " negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;

  • se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota integrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto;

  • non vengono effettuati compensi di partite, salvo nei casi in cui è espressamente richiesto o consentito da un principio contabile internazionale o da una interpretazione o dalle disposizioni della richiamata Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti emanata dalla Banca d'Italia;

  • i conti del bilancio sono redatti privilegiando la prevalenza della sostanza sulla forma e nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione;

  • per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico vengono fornite le informazioni comparative per l'esercizio precedente, se i conti non sono comparabili a quelli relativi all'esercizio precedente sono adattati e la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di questo sono segnalati e commentati nella nota integrativa;

  • relativamente all'informativa riportata nella nota integrativa è stato utilizzato lo schema previsto da Banca d'Italia; laddove le tabelle previste da tale schema risultassero non applicabili rispetto all'attività svolta dalla Banca, le stesse non sono state presentate.

Nell'ambito della redazione del bilancio in conformità agli IAS/IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime ed ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Come previsto dallo IAS 8 l'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l'attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente e si fondano principalmente sulle esperienze pregresse.

Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005 (bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta/di/contos

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particolare il bilancio è redatto in migliaia di euro. Con particolare riguardo all'evoluzione normativa dei principi contabili internazionali IAS/IFRS si segnala quanto segue.

Principi contabili internazionali in vigore dal 2015

I principi contabili adottati per la predisposizione del bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono rimasti invariati rispetto al Bilancio 2014. Nell'ambito del processo di revisione e armonizzazione del quadro regolamentare volto a rafforzare il grado di solidità e solvibilità degli intermediari bancari nonché allo scopo di ridurre i margini di discrezionalità esistenti nelle definizioni contabili e prudenziali dei diversi Paesi dell'Unione Europea, l'Autorità Bancaria Europea (EBA), ha predisposto appositi standard tecnici, i c.d. ITS Implementing Technical Standards, riguardante le definizioni di esposizioni deteriorate ("Non Performing exposure") e di esposizioni oggetto di misure di tolleranza (cosiddette "Forborne Exposure").

Tali novità regolamentari sono state recepite, in data 20 gennaio 2015, da Banca d'Italia che ha modificato, in particolare, la Circolare n. 272 "Matrice dei Conti" e la Circolare n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

In particolare, sono state disciplinate le seguenti tre classi per il credito deteriorato: "esposizioni scadute deteriorate" (c.d. past due), "inadempienze probabili" (c.d. Unlikely to pay) e "sofferenze". Risultano pertanto abrogate le precedenti nozioni di "Incagli" e di "Esposizioni Ristrutturate". Le definizioni di "esposizioni scadute" e di "sofferenze" si mantengono allineate alla precedente normativa; le "inadempienze probabili" rappresentano una nuova e ulteriore categoria di esposizioni deteriorate per le quali la banca giudica improbabile che il debitore riesca ad adempiere al rimborso integrale (in linea capitale e interessi) alle proprie obbligazioni creditizie, senza che vi sia la necessità di ricorso ad azioni legali a tutela del crèdito. effettuata - dalla blomca Tale valutazione è .⁄dî é,≸ventuali indipendentemente inte sebza () datNa⊃

insoluti e quindi non è necessario attendere l'esplicita manifestazione del segnale di anomalia.

È' inoltre introdotta l'ulteriore tipologia creditizia delle "Esposizioni oggetto di concessioni" (c.d. Forborne Exposures), trasversale a tutte le categorie di crediti deteriorati e in bonis.

Nel presente Bilancio, sono confluite nella categoria in parola le esposizioni precedentemente classificate come "Incaglio" o "Ristrutturate" che non avessero le caratteristiche per essere classificate come "Sofferenze".

Ai fini comparativi, sono stati riesposti i dati relativi alle esposizioni di credito al 31 dicembre 2014; gli incagli soggettivi sono stati ricondotti nella nuova categoria delle "inadempienze probabili", mentre gli incagli oggettivi (che rappresentavano posizioni verso la pubblica amministrazione scadute da oltre 270 giorni e per le quali la banca non ritiene sussistano situazioni ed elementi da far presumere inadempimenti), sono stati ricondotti nella categoria esposizioni scadute deteriorate.

Data l'attuale prevalenza di esposizioni creditizie verso la pubblica amministrazione non sono state identificate "esposizioni oggetto di concessione".

SEZIONE 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che successivamente al 31 dicembre 2015, data di riferimento del bilancio, e fino al 15 marzo 2016, data in cui il i bilancio è stato presentato al Consiglio di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.

SEZIONE 4 - Altri aspetti

Non ci sono aspetti significativi da segnalare.

A.2 - PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Criteri di classificazione

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Sono classificati nella presente voce gli strumenti

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finanziari per cassa detenuti ai fini di negoziazione. Un'attività o una passività finanziaria è classificata come posseduta per la negoziazione (c,d, Fair Value Through Profit or Loss - FVPL), ed iscritta nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" o voce 40 "Passività finanziarie di negoziazione", se è:

  • " acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve;
  • · parte di un portafoglio di identificati strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente e per i quali esiste evidenza di una recente ed effettiva strategia rivolta all'ottenimento di un profitto nel breve periodo:
  • " un derivato (fatta eccezione per un derivato che sia designato ed efficace strumento di copertura vedasi successivo specifico paragrafo);

Criteri di iscrizione

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L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene:

I) alla data di regolamento, per i titoli di debito, di capitale e per le quote di O.I.C.R.:

II) alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie detenute per la negoziazione avviene al fair value con esclusione dei costi e ricavi di transazione che sono immediatamente rilevati a conto economico ancorché direttamente attribuibili allo strumento stesso. Il fair value iniziale di uno strumento finanziario generalmente rappresenta il costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value con imputazione a conto economico delle relative variazioni.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Gli utili e le perdite realizzati con la cessione o il rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritti nella voce di conto economico "risultato netto dell'attività di negoziazione".

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari ad esse connessi o quando l'attività finanziaria è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e dei diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria stessa.

2. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Criteri di classificazione

Sono classificate nella presente voce le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione2" o "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute fino a scadenza" o "Crediti".

Gli investimenti "disponibili per la vendita" sono attività finanziarie che si intendono mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi d'interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato.

La designazione di uno strumento finanziario alla categoria in esame è fatta in sede di rilevazione iniziale o a seguito di riclassifiche effettuate in conformità ai paragrafi da 50 a 54 dello IAS 39, così come modificati dal Regolamento (CE) n. 1004/2008 della Commissione Europea del 15 ottobre 2008.

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie disponibili per la vendita awiene alla data di regolamento sulla base del loro fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo

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<sup>2 Le posizioni detenute ai lini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare; breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse. Per posizioni si intendono le posizioni si premone posizioni derivanti da servizi alla clientela o di supporto agli scambi (market making).

le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo,

Il fair value iniziale di uno strumento finanziario solitamente equivale al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, con imputazione degli utili o delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value, rispetto al costo ammortizzato, in una specifica riserva di patrimonio netto rilevata nel prospetto della redditività complessiva fino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una riduzione di valore.

Per dettagli in merito alle modalità di determinazione del fair value si rinvia al successivo paragrafo 17.3 "Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari".

Con riferimento alle riserve da valutazione relative a titoli di debito emessi da Amministrazioni centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea si ricorda che con provvedimento del 18 maggio 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto, ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza (filtri prudenziali), la possibilità di neutralizzare completamente le plusvalenze e le minusvalenze rilevate nelle citate riserve successivamente al 31 dicembre 2009. Di tale facoltà la Banca si è avvalsa a partire dal calcolo del patrimonio di vigilanza.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore ai sensi dei paragrafi 58 e seguenti dello IAS 39. Per i titoli di capitale quotati in un mercato attivo costituisce inoltre obiettiva evidenza di riduzione di valore la diminuzione significativa o prolungata del fair value al di sotto del costo di acquisto.

Nei casi in cui la riduzione del fair value al di sotto del costo sia superiore al 50% o perduri per oltre 18 mesi, la perdita di valore è ritenuta durevole. Qualora, invece, il declino del fair value dello strumento al di sotto del costo sia inferiore o uguale al 50%-ma superiore al 20% oppure perduri da non più di 18 mesi ma da non meno di 9, la Banca procede ad analizzare ulteriori indicatori

reddituali e di mercato. Qualora i risultati della detta analisi siano tali da mettere in dubbio la possibilità di recuperare l'ammontare originariamente investito, si procede alla rilevazione di una perdita durevole di valore. L'importo trasferito a conto economico è quindi pari alla differenza tra il valore di carico (costo di acquisizione al netto delle eventuali perdite per riduzione di valore già precedentemente rilevate nel conto economico) e il fair value corrente. L'importo della perdita eventualmente accertata viene rilevato nella voce di conto economico "rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita". Tale ammontare include altresì il rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto. Qualora, in un periodo successivo, il fair value dello strumento finanziario aumenti e l'incremento possa essere correlato oggettivamente a un evento che si é verificato dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, la perdita per riduzione di valore deve essere eliminata con la rilevazione di riprese di valore nella medesima voce di conto economico ove attengano a elementi monetari (a esempio, titoli di debito) e a patrimonio netto ove relativi a elementi non monetari (a esempio, titoli di capitale). L'ammontare della ripresa rilevabile a conto economico non può eccedere in ogni caso il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Gli interessi attivi delle suddette attività finanziarie sono calcolati applicando il criterio del tasso di interesse effettivo con rilevazione del relativo risultato alla voce di conto economico "interessi attivi e proventi assimilati". Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione o dal rimborso delle suddette attività finanziarie sono rilevate nella voce di conto economico "utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività finanziarie disponibili per la vendita" e includono l'eventuale rigiro a conto economico degli utili/perdite da valutazione precedentemente iscritti nella specifica riserva di patrimonio netto.

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari a esse connessi o quando l'attività finanziaria

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è oggetto di cessione con trasferimento sostanziale di tutti i rischi e i diritti contrattuali connessi alla proprietà dell'attività finanziaria.

3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

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Si definiscono detenute sino alla scadenza (c.d. Held to maturity - HTM) le attività finanziarie non derivate, aventi pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che si ha l'oggettiva intenzione e capacità di possedere sino alla scadenza. Fanno eccezione quelle:

  • a) detenute per la negoziazione e quelle designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico (vedasi paragrafo 1, attività finanziarie detenute per la negoziazione);
  • b) designate come disponibili per la vendita (vedasi paragrafo precedente);
  • c) che soddisfano la definizione di crediti e finanziamenti (vedasi paragrafo successivo). In occasione della redazione del bilancio o di situazioni contabili infrannuali, vengono valutate l'intenzione e la capacità di detenere l'attività finanziaria sino alla scadenza. Le attività in parola sono iscritte nella voce "50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Criteri di iscrizione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono iscritte inizialmente quando, e solo quando, la Banca diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento, ossia al momento del regolamento, ad un valore pari al costo, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Qualora l'iscrizione delle attività in questa categoria derivi da riclassificazione dal comparto "Attività finanziarie disponibili per la vendita" oppure, solo e soltanto in rare circostanze qualora l'attività non sia più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve, dalle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", il fair value dell'attività, rilevato al momento del trasferimento, è assunto quale nuova misura del costo ammortizzato dell'attività stessa.

Criteri di valutazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo (per la definizione si rinvia al successivo paragrafo "Crediti e Finanziamenti").

Il risultato derivante dall'applicazione di tale metodologia è imputato a conto economico nella voce "10 Interessi attivi e proventi assimilati".

In sede di redazione di bilancio o di situazione infrannuale viene effettuata la verifica dell'esistenza di objettive evidenze di riduzione di valore dell'attività. In presenza di perdite di valore, la differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario, è imputata a conto economico alla voce "130 Rettifiche/ Riprese di valore nette per deterioramento di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

Nella stessa voce di conto economico sono iscritte le eventuali riprese di valore registrate a seguito del venir meno dei motivi che hanno originato le precedenti rettifiche di valore.

Il fair value delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza è determinato per finalità informative ovvero nel caso di coperture efficaci per il rischio di cambio o rischio di credito (in relazione al rischio oggetto di copertura).

Criteri di cancellazione

Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando l'attività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività stessa.

Il risultato della cessione di attività finanziarie detenute sino alla scadenza è imputato a conto economico nella voce "100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza".

4. Crediti

4.1. Crediti verso banche

Criteri di classificazione

Nella presente voce figurano le attività finanziarie per cassa verso banche che prevedono pagamenti fissi, determinabili e che non sono quotate ir un meri 7a to attivo (conti correnti, depositi cauzionali, difoli di rebito i ecc.). Sono inclusi anche i crediti verso Banche dentrali?

diversi dai depositi liberi (questi ultimi iscritti alla voce "Cassa e disponibilità liquide").

Si rimanda al successivo paragrafo 4.2 "Crediti verso clientela" per quanto attiene i criteri di iscrizione. valutazione, cancellazione e di rilevazione delle componenti reddituali dei crediti in esame.

4.2. Crediti verso clientela

Criteri di classificazione

I crediti verso clientela includono le attività finanziarie per cassa non strutturate verso clientela che presentino pagamenti fissi o determinabili, e che non sono quotate in un mercato attivo

I crediti verso clientela sono costituiti per la quasi totalità da anticipazioni a vista erogate alla clientela nell'ambito dell'attività di factoring a fronte dei crediti acquisiti prosoluto nei confronti della Pubblica Amministrazione. per i quali sia stata accertata l'inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno i presupposti per la loro iscrizione. In aderenza al principio generale della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. un'impresa può cancellare un'attività finanziaria dal proprio bilancio solo se per effetto di una cessione ha trasferito i rischi e benefici connessi con lo strumento ceduto.

Lo IAS 39 infatti prevede che un'impresa cancelli dal proprio bilancio un'attività finanziaria se e solo se:

  • a) è trasferita l'attività finanziaria e con essa sostanzialmente tutti i rischi ed i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dall'attività;
  • b) vengono meno i benefici connessi alla proprietà della stessa.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziarie devono essere verificate alternativamente le seguenti condizioni:

  • a) l'impresa ha trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività finanziaria:
  • $b)$ l'impresa ha mantenuto i diritti a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria ma ha assunto l'obbligo di pagare gli stessi ad uno o più beneficiari nell'ambito di un accordo m cui tutte le seguenti condizioni siano verificates

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a., pagar

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l'impresa non ha

somme predeterminate all'eventuale beneficiario se non quanto riceve dall'attività finanziaria originaria:

  • l'impresa non può vendere o impegnare l'attività finanziaria;
  • l'impresa ha l'obbligo di trasferire ogni flusso finanziario che raccoglie, per conto degli eventuali beneficiari, senza nessun ritardo. L'eventuale investimento dei flussi finanziari per il periodo intercorrente tra l'incasso ed il pagamento deve avvenire solo in attività finanziarie equivalenti alla cassa e comunque senza avere nessun diritto sugli eventuali interessi maturati sulle stesse somme investite.

Affinché si verifichi un trasferimento di attività finanziaria che determini la cancellazione dal bilancio del cedente, all'atto di ogni trasferimento l'impresa cedente deve valutare la portata degli eventuali rischi e benefici connessi all'attività finanziaria che mantiene. Per valutare l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici occorre comparare l'esposizione dell'impresa cedente alla variabilità del valore corrente o dei flussi finanziari generati dall'attività finanziaria trasferita, prima e dopo la cessione. L'impresa cedente mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici, quando la sua esposizione alla 'variabilità' del valore attuale dei flussi finanziari netti futuri dell'attività finanziaria non cambia significativamente in seguito al trasferimento della stessa. Invece si ha il trasferimento quando l'esposizione a questa "variabilità" non è più significativa.

In sintesi si possono avere tre situazioni, a cui corrispondono alcuni effetti specifici, ossia:

  • quando l'impresa trasferisce sostanzialmente a) tutti i rischi ed i benefici della proprietà della attività finanziaria, essa deve 'stornare' l'attività finanziaria ed iscrivere separatamente come attività o passività i diritti o gli obblighi derivanti dalla cessione:
  • b) quando l'impresa mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve continuare a tenere iscritta l'attività finanziaria;

$c)$ quando l'impresa non trasferisce né mantiene

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sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici della proprietà dell'attività finanziaria, essa deve giudicare gli elementi di controllo dell'attività finanziaria, e:

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$\mathcal{I}$

  • nel caso non abbia il controllo, deve stornare l'attività finanziaria e riconoscere separatamente le singole attività/passività derivanti dai diritti/obblighi della cessione;
  • nel caso conservi il controllo, deve continuare a riconoscere l'attività finanziaria fino al limite del suo impegno nell'investimento.

Ai fini della verifica del controllo il fattore discriminante da tenere in considerazione consiste nella capacità del beneficiario a cedere unilateralmente l'attività finanziaria, senza vincoli da parte dell'impresa cedente. Infatti, quando il beneficiario di un trasferimento di attività finanziaria ha la capacità operativa di vendere l'attività finanziaria intera ad un terzo non correlato e lo può fare unilateralmente, senza aver bisogno di imporre ulteriori limitazioni al trasferimento, l'impresa cedente non ha più il controllo dell'attività finanziaria. In tutti gli altri casi invece mantiene il controllo dell'attività finanziaria. Le forme di cessione di uno strumento finanziario più frequentemente utilizzate possono avere riflessi contabili profondamente differenti:

  • nel caso di una cessione pro-soluto (senza nessun vincolo di garanzia) le attività cedute possono essere cancellate dal bilancio del cedente:
  • nel caso di una cessione pro-solvendo è da ritenere che nella maggioranza dei casi il rischio connesso con l'attività ceduta rimanga in capo al venditore e pertanto la cessione non presenta i requisiti per la cancellazione contabile dello strumento venduto,

Criteri di iscrizione

L'iscrizione iniziale di un credito avviene alla data di erogazione sulla base del suo fair value comprensivo dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione del credito stesso. Sono esclusi i costi/ ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo. Il fair value iniziale di uno strumento

finanziario solitamente equivale all'ammontare erogato o al costo sostenuto per l'acquisto.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti verso clientela sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento - calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo - della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il fiusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere esattamente il valore contabile netto all'atto della rilevazione iniziale, che comprende sia i costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili sia tutti i compensi pagati o ricevuti tra i contraenti.

Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi jungo la vita residua attesa del credito. La stima dei flussi e della durata contrattuale del credito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come, a esempio, le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento.

A ogni chiusura di bilancio viene effettuata un'analisi volta all'individuazione di crediti problematici che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti. In particolare, le esposizioni classificate fra i crediti deteriorati sono sottoposte a un'analisi volta alla quantificazione della potenziale perdita di valore del singolo credito. Più in alla dettaglio per quanto riguarda le posizioni deteriorate. rinvenienti dal portafoglio factoring verso Pubblica Amministrazione, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo statò di "dissesto"

$\mu$ 101)

finanziario" ai sensi della D.Lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata.

Tale percentuale di svalutazione, in assenza di dati di perdita della Banca, è stata definita in funzione del benchmark di mercato.

Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring ma aventi come controparte debitrice imprese private, la Banca non registra posizioni in sofferenza, pertanto applica a tale segmento esclusivamente una svalutazione collettiva.

Per tutti i crediti relativi al portafoglio factoring classificati in bonis e scaduto (pubblica amministrazione e privato) la Banca effettua una svalutazione prudenziale, definendo una segmentazione del portafoglio attraverso specifici cluster definiti in sede di acquisizione dei portafogli e sui quali sono effettuate approfondite valutazioni in sede di pricing e pertanto su questa tipologia di crediti e anche alle esposizioni nei confronti delle Amministrazioni Centrali (es. Ministeri).

Per quanto riguarda invece le esposizioni connesse ai crediti factoring ordinari, è stata applicata una svalutazione generica applicando una percentuale fissa sul portafoglio factoring.

Con riferimento ai crediti deteriorati rientranti nel portafoglio PMI, la Banca procede a svalutare interamente la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale. Per quanto riguarda invece i finanziamenti PMI in stato bonis, la Banca ha definito una svalutazione generica in funzione della percentuale di ingressi in stato deteriorato osservata sul proprio portafoglio.

Per la forma tecnica Cessione del Quinto dello stipendio/ pensione, non avendo registrato posizioni in stato deteriorato, la Banca ha condotto una svalutazione dei crediti sulla base di benchmark di mercato.

$\mathbb{Q}^{0.1 \wedge 10}$

Criteri di cancellazione

1 crediti vengono cancellati dal Bilancio guendo sono considerati definitivamente čupéřabili ∕oppure in caso di cessione, qualora essa abbia comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediți stessi.

5. Attività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la società non detiene "Attività finanziarie valutate al fair value".

6. Operazioni di copertura

Alla data del bilancio la società non ha effettuato "Operazioni di copertura".

7. Partecipazioni

Criteri di classificazione

La voce include le interessenze in società controllate, collegate e in società soggette a controllo congiunto (joint venture) da parte di Banca Sistema.

Criteri di iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte in bilancio al valore di acquisto.

Criteri di valutazione

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento e/o di altri elementi valutativi. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore, determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione della partecipazione e il suo valore recuperabile, è rilevata a conto economico alla voce "utili (perdite) delle partecipazioni". Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nella stessa voce di cui sopra, fino a concorrenza della rettifica precedente.

Criteri di cancellazione

$-63-$

Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio

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quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici a essa connessi.

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Conformemente allo IAS 18, i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.

8. Attività materiali

$\mathbf{C}$

Criteri di classificazione

La voce include i beni, di uso durevole, detenuti per essere utilizzati nella produzione del reddito, per locazione o per scopi amministrativi, quali i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi, le attrezzature di qualsiasi tipo e le opere d'arte.

Tra le attività materiali sono inclusi anche i costi per migliorie su beni di terzi, allorquando separabili dai beni stessi. Qualora i suddetti costi non presentano autonoma funzionalità e utilizzabilità, ma dagli stessi si attendono benefici futuri, sono iscritti tra le "altre attività" e vengono ammortizzati nel più breve periodo tra quello di prevedibile utilizzabilità delle migliorie stesse e quello di durata residua della locazione.

Il relativo ammortamento è rilevato nella voce Altri oneri/proventi di gestione. Al valore delle attività materiali concorrono anche gli acconti versati per l'acquisizione e la ristrutturazione di beni non ancora entrati nel processo produttivo, e quindi non ancora oggetto di ammortamento. Si definiscono "a uso funzionale" le attività materiali possedute per la fornitura di servizi o per fini amministrativi, mentre si definiscono "a scopo d'investimento" quelle possedute per riscuotere canoni di locazione e/o detenuti per l'apprezzamento del capitale investito.

Criteri di iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo,

comprensivo di tutti gli oneri direttamente imputabili alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria e i costi aventi natura incrementativa che comportano un effettivo miglioramento del bene, ovvero un incremento dei benefici economici futuri generati dal bene, sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali

Successivamente alla prima rilevazione, le attività materiali "a uso funzionale" sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali svalutazioni per riduzioni durevoli di valore. conformemente al "modello del costo" di cui al paragrafo 30 dello IAS 16. Più precisamente, le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio, sulla base della loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, a eccezione:

  • · dei terreni, siano essi acquisiti singolarmente o incorporati nel valore del fabbricato, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita;
  • " delle opere d'arte, che non sono oggetto di ammortamento in quanto hanno una vita utile indefinita e il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • * degli investimenti immobiliari, che sono valutati al fair value in conformità allo IAS 40.

Per i beni acquisiti nel corso dell'esercizio l'ammortamento è calcolato su base giornaliera a partire dalla data di entrata in uso del cespite.

Per i beni ceduti e/o dismessi nel corso dell'esercizio. l'ammortamento è conteggiato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione.

A ogni chiusura di bilancio, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale diversa dagli immobili a uso investimento possa aver subito una pergita $\widehat{\phi_{\alpha}}$ durevole di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero par al/1 maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali dosti di vendita, e il relativo valore d'uso del bene, inteso como

valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico alla voce "rettifiche di valore nette su attività materiali". Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo a una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per le attività materiali "a scopo d'investimento" rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte a conto economico nella voce "risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Criteri di cancellazione

Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

9. Attività immateriali

Criteri di classificazione

La voce accoglie quelle attività non monetarie prive di consistenza fisica che soddisfano le seguenti caratteristiche:

  • · identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa, per acquisire o generare tali attività internamente, è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta. Le attività immateriali includono, in particolare, il software applicativo a utilizzazione pluriennale e altre attività identificabili che trovano origine in diritti legali o contrattuali.

È, altresì, classificato alla voce in esame l'avviamento. rappresentato dalla differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività é delle passività acquisite nell'ambito AF operazioni arraggiograzione aziendali (business (cdrf) in didny 1h particolare,

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un'attività immateriale é iscritta come avviamento, quando la differenza positiva tra il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti e il loro costo di acquisto è rappresentativa delle capacità reddituali future degli stessi (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future degli elementi patrimoniali acquisiti, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.

Criteri di valutazione

Il valore delle attività immateriali è sistematicamente ammortizzato a partire dall'effettiva immissione nel processo produttivo. Con riferimento all'avviamento. con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del corrispondente valore. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento.

L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono, come detto, rilevate a conto economico.

Criteri di cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

10. Attività non correnti in via di dismissione

Alla data del bilancio la società non detiene attività non correnti in via di dismissione.

11. Fiscalità corrente e differita

Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della vigente normativa fiscale, sono rilevate nel conto economico in base al criterio della competenza,

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coerentemente con la rilevazione in bilancio dei costi e dei ricavi che le hanno generate, a eccezione di quelle relative a partite addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto, per le quali la rilevazione della relativa fiscalità avviene, per coerenza, a patrimonio netto.

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$\mathcal{L}$

L'accantonamento per imposte sul reddito À determinato in base a una prudenziale previsione dell'onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare, le imposte anticipate e quelle differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore contabile di un'attività o di una passività e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della Società di generare con continuità redditi imponibili positivi.

Le imposte anticipate e quelle differite sono contabilizzate a livello patrimoniale a saldi aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce "attività fiscali" e le seconde nella voce "passività fiscali". Per quanto attiene le imposte correnti sono compensati, a livello di singola imposta, gli acconti versati con il relativo debito d'imposta, esponendo lo sbilancio netto tra le "attività fiscali correnti" o le "passività fiscali correnti" a seconda del segno.

12. Fondi per rischi e oneri

Conformemente alle previsioni dello IAS 37 i fondi per rischi e oneri accolgono le passività di ammontare o scadenza incerti relative a obbligazioni attuali (legali o implicite), derivanti da un evento passato per le quali sia probabile l'impiego di risorse economiche per adempiere alle obbligazioni stesse, purché possa essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento delle obbligazioni stesse alla data di riferimento del bilancio.

Nel caso in cui il differimento temporale nel sostenimento dell'onere sia rilevante, ė conseguentemente l'effetto di attualizzazione sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.

Gli accantonamenti vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e situazione infrannuale e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Gli stessi sono rilevati nelle voci proprie di conto economico, secondo una logica di classificazione dei costi per "natura" della spesa.

In particolare gli accantonamenti connessi agli oneri futuri del personale dipendente relativi al sistema premiante figurano tra le "spese del personale", gli accantonamenti riferibili a rischi e oneri di natura fiscale sono rilevati tra le "imposte sul reddito", mentre gli accantonamenti connessi al rischio di perdite potenziali non direttamente imputabili a specifiche voci del conto economico sono iscritti tra gli "accantonamenti netti per rischi e oneri".

13. Debiti e titoli in circolazione

Criteri di classificazione

I debiti verso banche e i debiti verso clientela includono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela (conti correnti, depositi liberi e vincolati, finanziamenti, pronti contro termine, ecc.) mentre i titoli in circolazione accolgono tutte le passività di propria emissione (prestiti obbligazionari non classificati tra le "passività finanziarie valutate al fair value", ecc.).

Tutti gli strumenti finanziari emessi dalla banca sono esposti in bilancio al netto degli eventuali ammontari riacquistati e comprendono quelli che alla data di riferimento del bilancio risultano scaduti ma non ancora rimborsati.

Criteri di iscrizione

Le suddette passività finanziarie sono iscritte, in sede di prima rilevazione, all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito. L'iscrizione iniziale è effettuata sulla base del fair value delle passività, incrementato dei costi/ricavi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dello strumento finanziario. Sono esclusi i costi/ricavi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della. controparte creditrice o sono inquadrabili trasi norma

costi interni di carattere amministrativo.

Il fair value iniziale di una passività finanziaria solitamente equivale all'ammontare incassato.

Eventuali contratti derivati impliciti nelle suddette passività finanziarie, laddove ricorrano i presupposti previsti dagli IAS 32 e 39, sono oggetto di scorporo e di separata valutazione.

Criteri di valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le suddette passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.

Criteri di cancellazione

Le suddette passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto. ancorché temporaneo, di titoli precedentemente emessi. L'eventuale differenza tra il valore contabile della passività estinta e l'ammontare pagato é registrato nel conto economico, alla voce "utile (perdita) da cessione o riacquisto di: passività finanziarie". Qualora la Banca, successivamente al riacquisto, ricollochi sul mercato i titoli propri, tale operazione viene considerata come una nuova emissione e la passività è iscritta al nuovo prezzo di ricollocamento.

14. Passività finanziarie di negoziazione

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie di negoziazione".

15. Passività finanziarie valutate al fair value

Alla data del bilancio la Società non ha "Passività finanziarie valutate al fair value".

16. Operazioni in valuta

Tra le attività e le passività in valuta figurano, oltre a quelle denominate esplicitamente in una valuta diversa dall'euro, anche quelle che prevedono clausole di indicizzazione finanziaria collegate al tasso di cambio dell'euro con una determinata valuta 6 con un determinato paniere di valute

-67-

Ai fini delle modalità di conversione da utilizzare, le attività e passività in valuta sono suddivise tra poste monetarie e non monetarie.

Criteri di iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate in euro, al momento della rilevazione iniziale, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio a pronti in vigore alla data dell'operazione.

Criteri di valutazione

A ogni data di riferimento del bilancio o situazione intermedia:

  • " gli elementi monetari in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine esercizio;
  • " gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • " gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value è determinato.

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione alla data del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sorgono alla voce "risultato netto delle attività di negoziazione" o, laddove attengono ad attività/passività finanziarie per le quali ci si avvale della fair value option di cui allo IAS 39, alla voce "risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

Quando un utile o una perdita relativi a un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio netto nell'esercizio un cui sorge.

Viceversa, quando gli utili o le perdite di un elemento non monetario sono rilevati nel conto economico, la differenza di cambio è rilevata anch'essa nel conto economico nell'esercizio in cui sorgono come sopra specificato.

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17. Altre informazioni

17.1. Trattamento di fine rapporto del personale

Secondo l'IFRIC, il T.F.R. è assimilabile a un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" (post employmentbenefit) del tipo "Prestazioni Definite" (defined-benefit plan) per il quale è previsto, in base allo IAS 19, che il suo valore venga determinato mediante metodologie di tipo attuariale. Conseguentemente, la valutazione di fine esercizio della posta in esame è effettuata in base al metodo dei benefici maturati utilizzando il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).

Tale metodo prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche, statistiche e probabilistiche, nonché in virtù dell'adozione di opportune basi tecniche demografiche.

Esso consente di calcolare il TFR maturato a una certa data in senso attuariale, distribuendo l'onere per tutti gli anni di stimata permanenza residua dei lavoratori in essere, e non più come onere da liquidare nel caso in cui l'azienda cessi la propria attività alla data di bilancio. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell'obbligazione a fine periodo, sono iscritti a patrimonio netto. La valutazione del T.F.R. del personale dipendente è effettuata da un attuario indipendente in conformità alla metodologia sopra indicata.

17.2. Operazioni di pronti contro termine

Le operazioni di "pronti contro termine" che prevedono l'obbligo per il cessionario di rivendita/riacquisto a termine delle attività oggetto della transazione (ad esempio, di titoli) e le operazioni di "prestito titoli" nelle quali la garanzia è rappresentata da contante, sono assimilate ai riporti e, pertanto, gli ammontari ricevuti ed erogati figurano in bilancio come debiti e crediti. In particolare, le suddette operazioni di "pronti contro termine" e di "prestito titoli" di provvista sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre quelle di impiego sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti. Tali operazioni

non determinano movimentazione del portafoglio titoli. Coerentemente, il costo della provvista e il provento dell'impiego, costituiti dalle cedole maturate sui titoli e dal differenziale tra prezzo a pronti e prezzo a termine dei medesimi, vengono iscritti per competenza nelle voci economiche accese agli interessi.

17.3. Criteri di determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value è definito come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato", a una certa data di misurazione, escludendo transazioni di tipo forzato. Sottostante alla definizione di fair value vi è infatti la presunzione che la società sia in funzionamento e che non abbia alcuna intenzione o necessità di liquidare, ridurre significativamente la portata delle proprie attività o intraprendere un'operazione a condizioni sfavorevoli.

Nel caso di strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base delle quotazioni (prezzo ufficiale o altro prezzo equivalente dell'ultimo giorno di borsa aperta dell'esercizio di riferimento) del mercato più vantaggioso al quale la Banca ha accesso. A tale proposito uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili tramite un listino, operatore, intermediario, settore industriale. agenzia di determinazione del prezzo, autorità di regolamentazione e tali prezzi rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni. In assenza di un mercato attivo. il fair value viene determinato utilizzando tecniche di valutazione generalmente accettate nella pratica finanziaria, volte a stabilire quale prezzo avrebbe avuto lo strumento finanziario, alla data di valutazione, in un libero scambio tra parti consapevoli e disponibili. Tali tecniche di valutazione prevedono, nell'ordine gerarchico in cui sono riportate, l'utilizzo:

  1. dell'ultimo NAV (Net Asset Value) pubblicato dalla società di gestione per i fondi armonizzati (UCITS - Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), gli Hedge Funds e

Sicav:

    1. di prezzi di transazioni recenti osservabili sui mercati:
    1. delle indicazioni di prezzo desumibili da infoprovider (ad esempio, Bloomberg, Reuters);
    1. del fair value ottenuto da modelli di valutazione (a esempio, Discounting Cash Flow Analysis, Option Pricing Models) che stimano tutti i possibili fattori che condizionano il fair value di uno strumento finanziario (costo del denaro, rischio di credito, rischio di liquidità, volatilità, tassi di cambio, tassi di prepayment, ecc) sulla base di dati osservabili sul mercato, anche in relazione a strumenti similari, alla data di valutazione. Qualora, per uno o più fattori di rischio non risulti possibile riferirsi a dati di mercato, vengono utilizzati parametri internamente determinati su base storicostatistica. I modelli di valutazione sono oggetto di revisione periodica al fine di garantirne la piena e costante affidabilità:
    1. delle indicazioni di prezzo fornite dalla controparte emittente eventualmente rettificate per tener conto del rischio di controparte e/o liquidità (a esempio, il prezzo deliberato dal Consiglio di Amministrazione e/o Assemblea dei soci per le azioni di banche popolari non quotate, il valore della quota comunicato dalla società di gestione per i fondi chiusi riservati agli investitori istituzionali o per altre tipologie di O.I.C.R. diverse da quelle citate al punto 1, il valore di riscatto determinato in conformità al regolamento di emissione per i contratti assicurativi);
    1. per gli strumenti rappresentativi di capitale, ove non siano applicabili le tecniche di valutazione di cui ai punti precedenti: |) il valore risultante da perizie indipendenti se disponibili: II) il valore corrispondente alla quota di patrimonio netto detenuta risultante dall'ultimo bilancio approvato della società; III) il costo, eventualmente rettificato per tener conto di riduzioni significative di valore. laddove il fair value non è determinabile in modo attendibile.

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$-69-$

Sulla base delle considerazion sopra esposte conformemente a quanto prev

classifica le valutazioni al fair value sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • " Livello 1 quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo: le valutazioni degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo effettuate sulla base delle quotazioni rilevabili dallo stesso:
  • Livello 2 La valutazione non è basata su quotazioni dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su prezzi o spread creditizi desunti dalle quotazioni ufficiali di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio, utilizzando una data metodologia di calcolo (modello di pricing). Il ricorso a tale approccio si traduce nella ricerca di transazioni presenti su mercati attivi, relative a strumenti che, in termini di fattori di rischio, sono comparabili con lo strumento oggetto di valutazione. Le metodologie di calcolo (modelli di pricing) utilizzate nel comparable approach consentono di riprodurre i prezzi di strumenti finanziari quotati su mercati attivi (calibrazione del modello) senza includere parametri discrezionali - cioè parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni di strumenti finanziari presenti su mercati attivi ovvero non può essere fissato su livelli tali da replicare quotazioni presenti su mercati attivi - tali da influire in maniera determinante sul prezzo di valutazione finale.
  • " Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili: le valutazioni degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo effettuate in base a tecniche di valutazione che utilizzando input significativi non osservabili sul mercato comportano l'adozione di stime e assunzioni da parte del management (prezzi forniti dalla controparte emittente, desunti da perizie indipendenti, prezzi corrispondenti alla frazione di patrimonio netto detenuta nella società o ottenuti con modelli valutativi che non utilizzano dati di mercato per stimare significativi fattori che condizionano il fair value dello strumento

finanziario).

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Appartengono a tale livello le valutazioni degli strumenti finanziari al prezzo di costo.

17.4 Aggregazioni aziendali

Un'aggregazione aziendale consiste nell'unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto tenuto alla redazione del bilancio. Un'aggregazione aziendale può dare luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata (acquisita). Un'aggregazione aziendale può anche prevedere l'acquisto dell'attivo netto di un'altra impresa, incluso l'eventuale avviamento, oppure l'acquisto del capitale dell'altra impresa (fusioni e conferimenti). In base a quanto disposto dall'IFRS 3, le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto che prevede le seguenti fasi:

  • dentificazione dell'acquirente:
  • * determinazione del costo dell'aggregazione aziendale;
  • · allocazione, alla data di acquisizione, del costo dell'aggregazione aziendale alle attività acquisite e alle passività e passività potenziali assunte.

In particolare, il costo di una aggregazione aziendale è determinato come la somma complessiva dei fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti rappresentativi di capitale emessi, in cambio del controllo dell'acquisito, cui è aggiunto qualunque costo direttamente attribuibile all'aggregazione aziendale.

La data di acquisizione è la data in cui si ottiene effettivamente il controllo sull'acquisito, Quando l'acquisizione viene realizzata con un'unica operazione di scambio, la data dello scambio coincide con quella di acquisizione.

Qualora l'aggregazione aziendale sia realizzata tramite più operazioni di scambio

  • " il costo dell'aggregazione è il costo complessivo delle singole operazioni
  • " la data dello scambio è la data di ciascuna operazione di scambio (cioè la data in cui ciascun investimento è iscritto nel bilancio della società acquirente), mentre la data di acquisizione è

quella in cui si ottiene il controllo sull'acquisito.

Il costo di un'aggregazione aziendale viene allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito ai relativi fair value alla data di acquisizione. Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisito sono rilevate separatamente alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente:
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente:
  • nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

La differenza positiva tra il costo dell'aggregazione aziendale e l'interessenza dell'acquirente al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili. deve essere contabilizzata come avviamento.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è valutato al relativo costo, ed è sottoposto con cadenza almeno annuale ad impairment test. In caso di differenza negativa viene effettuata una nuova misurazione. Tale differenza negativa, se confermata, è rilevata immediatamente come ricavo a conto economico.

17.5 Derecognition

È la cancellazione dallo stato patrimoniale di un'attività o passività finanziaria rilevata precedentemente. Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo lo IAS 39, verificare se queste Nota condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto adjuna partej di esse. Le norme sulla cancellazione sono applicate ad un

SEAMAS

parte delle attività finanziarie oggetto del trasferimento soltanto se sussiste almeno uno dei seguenti requisiti:

  • · la parte comprende soltanto i flussi di cassa relativi ad un'attività finanziaria (o ad un gruppo di attività) che sono identificati specificamente (ad esempio la sola quota interessi di pertinenza dell'attività).
  • · la parte comprende i flussi di cassa secondo una ben individuata quota percentuale del loro totale (ad esempio il 90% di tutti i flussi di cassa derivanti dall'attività);
  • " la parte comprende una ben individuata quota di flussi di cassa specificamente identificati (ad esempio il 90% dei flussi di cassa della sola quota interessi di pertinenza dell'attività).

In assenza dei citati requisiti, le norme sull'eliminazione devono trovare applicazione all'attività finanziaria (o gruppo di attività finanziarie) nella sua interezza.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad un'altra controparte dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività. I diritti all'incasso si considerano trasferiti anche qualora vengano mantenuti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività. ma venga assunto un obbligo a pagare quei flussi a una o più entità e si verifichino tutte e tre le seguenti condizioni (accordo pass-through):

  • " non sussiste l'obbligo da parte della Banca a corrispondere importi non incassati dall'attività originaria;
  • · è vietata la vendita o la costituzione in garanzia dell'attività originaria, salvo quando questa è a garanzia della obbligazione a corrispondere flussi finanziari;
  • " la Banca è obbligata a trasferire senza alcun ritardo tutti i flussi finanziari che incassa e non ha diritto ad investirli, ad eccezione di investimenti in disponibilità liquide durante il breve periodo tra la data di incasso e quella di versamento, a condizione che vengano riconosciuti anche gli interessi maturati nel periodo.

Inoltre, l'eliminazione di un'attività finanziaria è

subordinata alla verifica che tutti i rischi e i benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti (true sale). In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si prowede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi altrasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

Nel caso di operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli, le attività oggetto delle transazioni non vengono cancellate dal bilancio poiché i termini delle operazioni comportano il mantenimento di tutti i rischi e benefici ad esse associati.

17.6 Introduzione del "bilateral CVA" nella valutazione dei derivati

Il principio IFRS 13 - applicabile con decorrenza 1º gennaio 2013 - stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni) sia all'atto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive.

Tale rischio include:

  • le variazioni del merito di credito dell'entità. per cui nel determinare il fair value dei derivati. si deve considerare anche il rischio di propria inadempienza.
  • le variazioni del merito di credito della controparte.

Il fair value di uno strumento derivato è scomponibile in diverse componenti che includono l'effette. diversi fattori di rischio sottostanti.

$-71-$

    1. La componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di collateral perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Nella pratica tale situazione può essere avvicinata con CSA (Credit Support Annex) che prevedono marginazione giornaliera. soglia $\mathbf{e}$ minimum transfer amount nulli, tasso overnight flat. Tale componente del fair value include il rischio di mercato (ad esempio rispetto ai sottostanti, alle volatilità, etc.), e rischio di finanziamento implicito nel CSA (finanziamento a tasso overnight, metodologia OIS discounting),
    1. La componente, detta Bilateral Credit Value Adjustment (BCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debit Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari:
    • il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte (Cliente) fallisce prima dell'Investitore (Banca), e quest'ultimo presenta un'esposizione positiva nei confronti della Controparte.
      • In tali scenari l'Investitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso:
    • il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui l'Investitore fallisce prima della Controparte, e il primo presenta un'esposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari l'Investitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

$\mathbf{I}$

Il calcolo di quest'ultima componente del fair value avviene considerando la presenza di accordi di netting e accordi di collateral che consentono di mitigare il rischio di controparte.

Nel primo caso, la presenza dell'accordo di netting determina l'effettuazione del calcolo del bilateral CVA su un portafoglio comprendente tutte le operazioni oggetto di netting in essere con quella medesima Controparte.

Di conseguenza, in presenza di accordi di netting sia la componente CVA che la componente DVA diminuiscono in valore assoluto, per la mitigazione del rischio di controparte che essi provocano.

In caso di contratti di CSA (collaterale) con marginazione giornaliera, ridotte soglie e Minimum Transfer Amount, si può considerare il rischio di controparte come trascurabile. Il calcolo del bCVA pertanto considera solo le operazioni non coperte da CSA.

Nel caso, invece, di CSA con soglie e Minimum Transfer Amount non trascurabili si procede al calcolo del BCVA in base alla materialità.

Il calcolo del BCVA dipende dal merito creditizio dell'investitore e della Controparte, reperibile attraverso il ricorso a varie fonti.

Direzione Risk Management, in collaborazione con la Direzione Amministrazione e Fiscale, ha definito una regola che consenta di selezionare i dati del merito di credito in funzione della loro disponibilità.

La regola prevede quanto segue:

  • in caso di controparti con spread CDS quotato sul mercato, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale verso il rischio (ovvero stimata sulla base dei prezzi delle obbligazioni e non sulla base dei dati storici) quotata sul mercato e relativa sia alla Controparte che all'Investitore, misurata sulla base della curva di credito CDS spread quotato;
  • in caso di controparti Large Corporate senza CDS quotato sul mercato con fatturato superiore alla soglia critica, il calcolo del BCVA viene effettuato considerando la probabilità di default neutrale al rischio di una controparte che viene associata alla controparte del contratto (comparable approach). Il merito creditizio viene misurato:
  • per le controparti Project Finance utilizzando la curva di credito CDS spread comparable Industrial;
  • per le altre controparti utilizzando la curva di credito CDS spread comparable per la controparte;
  • in caso di controparti illiquide non incluse nelles categorie precedenti, il calcolo del/BCVA viene effettuato considerando la probabilità di defant

della controparte e del Gruppo, determinata utilizzando la curva di credito ottenuta dalle matrici di probabilità di default.

$\hat{\mathcal{A}}$

$\bar{ }$

$\bar{\phantom{a}}$

Sulla Banca non vi sono stati impatti significativi dall'applicazione del principio in quanto la quasi totalità del portafoglio della Banca è a breve termine.

$\cdot$

$\ddot{\phantom{0}}$

A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva Non sono stati effettuati trasferimenti di strumenti finanziari tra portafogli.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento Non sono state riclassificate attività finanziarie.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione Non sono state trasferite attività finanziarie detenute per la negoziazione.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate Non ci sono flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati Si rimanda a quanto già riportato nelle politiche contabili,

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il valore di Bilancio è stato assunto quale ragionevole approssimazione del fair value.

A.4.3 Gerarchia del fair value

$\mathbf{r}$

-6

-6

$\frac{1}{2}$

Ai fini della predisposizione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2014 la gerarchia del fair value utilizzata è la seguente:

  • Livello 1- Effective market quotes
  • " La valutazione è il prezzo di mercato dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di guotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 Comparable Approach
  • Livello 3 Mark-to-Model Approach

A.4.4 Altre informazioni

La voce non è applicabile per la Banca.

$\sqrt{4}$ . والعام كالمهمدين التناس

A.4.5 Gerarchia del fair value

$\bar{\gamma}$

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

$\bar{\beta}$

$\overline{a}$

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 63
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 920,402 5.000 858.007
4. Derivati di copertura
5. Attività materiali -
6. Attività immateriali
TOTALE 920,402 5,000 858.007 i. 63
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair value
3. Derivati di copertura ٠
TOTALE

Legenda:

$L1 =$ Livello $1$ $L2 =$ Livello 2

$L3 =$ Livello 3

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività finanziariedetenute perla negoziazione Attività finanziarievalutate alfair value Attività finanziariedisponibili perla vendita Derivati dicopertura Attivitàmateriali Attivitàimmateriali
1. Esistenze iniziali 63 $\Omega$
2. Aumenti 5,000
2.1 Acquisti 5.000
2.2 Profitti imputati a: $\overline{\phantom{0}}$
2.2.1 Conto Economico $\overline{a}$ -
- di cui: Plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto X X
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento $\overline{a}$
3. Diminuzioni 63 ٠
3.1 Vendite 63 ۰
3.2 Rimborsi ۰
3.3 Perdite imputate a: ÷. ٠
3.3.1 Conto Economico
- di cui Minusvalenze $\overline{\phantom{a}}$
3.3.2 Patrimonio netto χ X
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione ΛTΛ.
4. Rimanenze finali ٠ 5.000

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente:

ripartizione per livelli di fair value

$\mathbf{I}$

$\big($

-6

$\mathfrak{f}$

$\big($

$\bigl($

$\mathbf{1}$

$\frac{1}{2}$ .

$\int_{\mathbb{R}^2}$

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Passività non misurate alfair value o misurate al fair valuesu base non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenutesino alla scadenza
2. Crediti verso banche 1.996 $\overline{\phantom{a}}$ 1.996 16,591 16.591
3. Crediti verso Clientela 1.459.255 $\blacksquare$ 1.459.255 1.194.759 - 1.194.759
4. Attività materiali detenute ascopo di investimento
5. Attività non correnti e gruppidi attività in via di dismissione
Totale 1.461.251 $\blacksquare$ $\blacksquare$ 1.461,251 1.211,350 1.211.350
1. Debiti verso banche 362.075 $\overline{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$ 362.075 821,404 821.404
2. Debiti verso Clientela 1.878.339 $\qquad \qquad$ $\overline{a}$ 1,878,339 1.153.796 ÷ 1.153.796
3. Titoli in circolazione 20.102 ۰. 20.102 20.109 20.109
4. Passività associate ad attivitàin via di dismissione
Totale 2,260,516 2,260,516 1.995.309 1.995.309

Legenda:

Legenda:VB= Valore di BilancioL1 = Livello 1L2 = Livello 3L3 = Livello 3

A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"

Nulla da segnalare.

$\sim 10^{-1}$ and أواليب

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE - VOCE 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Voci / Valori 31/12/2015 31/12/2014
a Cassa 104 66
b. Depositi liberi presso Banche Centrali -
TOTALE 104 66

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE - VOCE 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Voci / Valori Livello$\mathbf{1}$ Livello$\overline{2}$ Livello3 Livello$\mathbf{1}$ Livello$\overline{2}$ Livello3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito ÷. $\overline{a}$
1.1 Titoli strutturati $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\overline{\phantom{0}}$ ×,
1.2 Altri titoli di debito ä, $\overline{a}$
2. Titoli di capitale ÷ ۰ $\overline{\phantom{a}}$
3. Quote di O.I.C.R. $\overline{\phantom{0}}$ L, L, $\overline{\phantom{a}}$
4. Finanziamenti $\overline{a}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$
4.1 Pronti contro termine attivi ٠ $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$
4.2 Altri $\overline{a}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$
TOTALE A ÷, $\overline{a}$ $\blacksquare$
B. Strumenti derivati L,
1. Derivati finanziari u. $\overline{a}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{0}}$
1.1 di negoziazione $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$
1.2 connessi con la fair value option ÷ $\overline{\phantom{0}}$ $\frac{1}{2}$ $\overline{\phantom{a}}$
1.3 Altri $\overline{\phantom{a}}$ $\qquad \qquad \blacksquare$
2. Derivati creditizi ÷, $\blacksquare$ 63
2.1 di negoziazione $\overline{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$ $\overline{\phantom{a}}$ 63
2.2 connessi con la fair value option L Ĭ. ٠
2.3 Altri ۰ $\overline{a}$
TOTALE B ÷
TOTALE (A+B) ۰ 63
$-77-$

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

$\mathbf{I}$

$\big($

$\sqrt{2}$

$\mathbf{\mathcal{L}}$

$\big($

${$

$\mathfrak{f}$

$\bar{1}$

$\bar{\beta}$

$\ddot{\phantom{a}}$ . k.

$\frac{1}{2}$ .

$\bar{z}$

$\ddotsc$

l,

$\Delta \sim 1$ $\ddot{\phantom{a}}$

$\sim$ $\sim 10$

$\sim$

$\sim$

Voci / Valori 31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITÀ PER CASSA
1. Titoli di debito $\blacksquare$
a. Governi e Banche Centrali
b. Altri enti pubblici
c. Banche
d. Altri emittenti
2. Titoli di capitale ÷
$\overline{\phantom{a}}$a. Banche L.
b. Altri emittenti
· imprese di assicurazione $\overline{a}$
società finanziarie
* imprese non finanziarie
- altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
a. Governi e Banche Centrali
b. Altri enti pubblici
c. Banche
d. Altri soggetti $\blacksquare$
TOTALE A
B. STRUMENTI DERIVATI í.
a. Banche
" fair value 63
b. Clientela
$\blacksquare$ fair value
TOTALE B 63
TOTALE (A+B) 63

31/12/2015 31/12/2014
Voci / Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 920.402 $\blacksquare$ 858.007
1.1 Titoli strutturati
1.2 Altri titoli di debito 920.402 858,007
2. Titoli di capitale 5,000
2.1 Valutati al fair value 5.000
2.2 Valutati al costo
3. Quote di O.I.C.R. -
4. Finanziamenti
TOTALE 920.402 ٠ 5,000 858.007

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il portafoglio AFS è composto sostanzialmente da Titoli di Stato italiani con scadenza a breve termine. Il titolo di capitale si riferisce al controvalore delle quote di partecipazione in Banca d'Italia.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori / emittenti

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Titoli di debito 920.402 858.007
a) Governi e Banche Centrali 920.402 858.007
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale 5.000
a) Banche 5,000
b) Altri emittenti
imprese di assicurazione
società finanziarie
imprese non finanziarie
k.altri
3. Quote di O.I.C.R. ٠
4. Finanziamenti ٠
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici くへい
c) Banche
d) Altri soggetti
$-79-$ TOTALE 925.402

SEZIONE 5 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA - VOCE 50

Il portafoglio non è stato utilizzato nell'anno.

$\mathfrak{t}$

-6

$\big($

$\left{ \right.$

$\mathfrak{c}$

$\mathbf{I}$

$\mathbf{I}$

SEZIONE 6 - CREDITI VERSO BANCHE - VOCE 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

31/12/2015 STATISTICS 31/12/2014
Tipologia operazioni / Valori FV FV
VB Livello1 Livello2 Livello3 VB Livello1 Livello2 LivelloЗ
A. Crediti verso Banche Centrali 1.909 16.114
1. Depositi vincolati x χ X X X x
2. Riserva obbligatoria 1.909 χ Χ χ 16.114 Χ Χ χ
3. Pronti contro termine Χ χ х X X χ
4. Altri χ χ X χ χ X
B. Crediti verso banche 87 $\blacksquare$ ٠ ×, 477 ×.
1. Finanziamenti 87 $\blacksquare$ ٠ $\overline{\phantom{a}}$ 477 ×.
1.1 Conti correnti e depositi liberi 84 χ χ x 477 x x x
1.2. Depositi vincolati χ X X χ X χ
1.3. Altri finanziamenti: $\blacksquare$ $\ddot{\phantom{1}}$ $\sim$ $\overline{\phantom{a}}$
Pronti contro termine attivi χ X X X X χ
Leasing finanziario χ x χ X Χ x
Altri χ x χ X X x
2. Titoli di debito ٠ ٠ $\blacksquare$ ٠
2.1 Titoli strutturati χ X χ - $\pmb{\chi}$ Χ X
2.2 Altri titoli di debito χ X x X X χ
TOTALE 1.996 ۰ 1,996 16.591 $\blacksquare$ 16,591

Legenda: $VB = Value$ di Bilancio $FV = Fair Value$

La voce accoglie prevalentemente la liquidità a fronte della riserva obbligatoria presso Banca d'Italia; la Banca è aderente diretta al sistema di regolamento lordo Target II.

SEZIONE 7 - Crediti verso Clientela - Voce 70

7.1 Crediti verso Clientela: composizione merceologica

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia Valore di Bilancio Fair Value Valore di Bilancio Fair Value
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 deteriorati Acquistati Altri L1 L 2 L3
Finanziamenti 1.375.039 2,216 82.000 ÷, 1.459.255 1.155.035 6.117 33.607 1.194.759
1. Conti correnti 15.144 ٠ 28 x x x 16.823 58 $\mathsf{x}$ $\times$ x
2. Pronti controtermine attivi 177.868 X X x 290.316 x x х
3. Mutui 74.894 $\blacksquare$ 8.216 x X x 18.357 307 X $\mathsf{x}$ x
4. Carte di credito,prestiti personali ecessioni del quinto 119.850 938 $\mathbf x$ X х 13.485 X χ x
5. Leasing finanziario X χ x x X х
6. Factoring 861.507 2.216 72.795 х x x 812.498 6.117 33.242 x x х
7. Altri finanziamenti 125.776 ۰ 23 X X x 3.556 x x χ
Titoli di debito ۰ ۰ $\blacksquare$
8. Titoli strutturati x X x X X. x
9. Altri titoli di debito x X. x XI Χ X
TOTALE (valore di bilancio) 1.375.039 2.216 82.000 $\overline{\phantom{a}}$ 1.459.255 1.155.035 6.117 33.607 1.194.759

La voce include prevalentemente l'ammontare dei crediti acquistati nell'ambito dell'attività di factoring.

L'esposizione debitoria dell'attività di factoring è prevalentemente verso la Pubblica Amministrazione, in particolare verso ASL ed Enti Territoriali.

Risulta in incremento rispetto al precedente esercizio la voce mutui (che si riferisce sostanzialmente a finanziamenti PMI garantiti dalla Stato) e carte di crediti e prestiti personali e cessione del quinto.

7.2 Crediti verso Clientela: composizione per debitori / emittenti

$\mathfrak{c}$

$\big($

$\left($

$\mathfrak{c}$

$\langle$

$\acute{\epsilon}$

$\int$

$\left($

31/12/2015 31/12/2014
Tipologia operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito:
a) Governi
b) Altri Enti pubblici
c) Altri emittenti
imprese non finanziarie
imprese finanziarie 4
assicurazioni
altri
2. Finanziamenti verso: 1.375.039 2.216 82.000 1.155.035 6.117 33,607
a) Governi 273.962 1.631 179.182
b) Altri Enti pubblici 521.021 2.216 40.655 542.134 6.117 3.667
c) Altri soggetti 580.056 39 714 433.719 29.940
imprese non finanziarie 252.569 38,198 112.124 $\overline{\phantom{a}}$ 27.223
imprese finanziarie 199.872 304.358
assicurazioni
altri 127.615 1.516 17.237 2,717
TOTALE 1,375,039 2.216 82.000 1.155.035 6.117 33.607

SEZIONE 10 - LE PARTECIPAZIONI - VOCE 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazione Sede Quota di partecipazione Disponibilità voti℆
A. Imprese controllate in via esclusiva
1. S.F. Trust Holdings Ltd Londra 100% 100%
C. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. CS Union S.p.A. Cuneo 25,80% 25,80%

l,

Denominazioni liquidedisponibilitàCassa Attività finanziarie Attività non finanziarie finanziariePassività non finanziariePassività Ricavi totali di interesseMargine attivitàimmateriali$\vec{a}$valoreω੶ਰmaterialiRettifiche operativitàdelle impostedellaal lordo(Perdite)correntes operativitànetto delle impostedella(Perdite)corrente al$\frac{e}{5}$ attivitàdellenetto÷gruppi79impostedismissioneg(Perdita)$\overline{\sigma}$$\frac{a}{2}$$\frac{e}{5}$$\equiv$ d'esercizio)(Perdites ᠊ᢛredditualidelle impostecompontentinettoAltre Reddività complessiva
A. Impresecontrollatein viaesclusiva
1. S.F. TrustHoldings Ltd 80 980 1.265 158 $\overline{\phantom{0}}$ (44) (6) 355 355 355 355

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni dellepartecipazionibilancioValore di Totale attivo Totale passività Ricavi totali Utile (Perdite) della operativitàimpostedellecorrente al netto Utile (Perdita) dei gruppi di attivitàal netto delleimpostein via di dismissione Utile (Perdite d'esercizio) Altre compontenti reddituali aldelle impostenetto Reddività complessiva
C. Impresesottopostea influenzanotevole
1. CS Union S.p.A 2,378 18,986 15.146 8.156 961 961 961

I dati sono stati esposti secondo i principi contabili internazionali.

$\ddot{\phantom{a}}$

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

-f

6

í

ſ

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 2.377
B. Aumenti 2.377
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 2377 2,377
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali

Il giorno 20 gennaio 2015 è stato sottoscritto l'Atto di Fusione tra le società Candia S.p.A. e St.Ing S.p.A., fissando la decorrenza civilistica della fusione a far tempo dal 1º marzo 2015; da tale data, la società Candia S.p.A. ha modificato la propria denominazione sociale in CS Union S.p.A..

In conseguenza della suddetta fusione, la partecipazione detenuta da Banca Sistema in CS Union S.p.A. è passata dal 9,99% al 25,80%. La partecipazione nella società

SFT Holding resta pari a 0. Si ricorda che nel mese di novembre 2013 era stata ceduta la partecipazione in SF Trust Italia, dietro riconoscimento da parte dei nuovi acquirenti, a favore del venditore SF Trust Holding, di un corrispettivo di Euro 20 mila pagato all'atto della cessione e di una componente variabile pagabile solo subordinatamente alla sussistenza di fondi disponibili in sede di distribuzione ai soci dei proventi registrati nel bilancio finale della liquidazione di SF Trust Italia.

SEZIONE 11 - ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 110

11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività di proprietà 1.047 1.177
a) terreni
b) fabbricati
c) mobili 282 307
d) impianti elettronici 765 870
e) altre
2. Attività acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) rabbricati
c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
TOTALE 1.047 1.177

Le attività materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e si riferiscono ai costi sostenuti, alla data di chiusura dell'esercizio 2015.

Percentuali d'ammortamento:

  • · Mobili da ufficio: 12%
  • Arredamenti: 15%
  • · Macchine elettroniche ed attrezzature varie: 20%
  • Beni inferiori al 516 euro: 100%

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

$\mathbf{\acute{t}}$

$\big($

$\overline{\mathcal{L}}$

$\mathfrak l$

$\big($

$\langle$

$\mathfrak f$

$\mathfrak{t}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$

$\bar{\mathcal{A}}$

$\sim 100$ km s $^{-1}$

$\bar{z}$

Terreni Fabbricati Mobili Impiantielettronici Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 931 1.441 2.372
A.1 Riduzioni di valore totali nette e, 624 571 54 1.249
A.2 Esistenze iniziali nette 307 870 1.177
B. Aumenti 16 100 116
B.1 Acquisti 12 100 112
B.2 Spese per migliorie capitalizzate $\overline{a}$
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazione positive di fair value
imputate a:
a. patrimonio netto
b. conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di
investimento
B.7 Altre variazioni 4 4
C. Diminuzioni × 41 205 246
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti 41 205 246
C.3 Rettifiche di valore da
deterioramento imputate a:
a. patrimonio netto
b. conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a. patrimonio netto
b, conto economico
C.5 Differenze negative di cambio
C.6 Trasferimenti a:
a, attività materiali detenute a
scopo di investimento
b. attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette - 282 765 1.047
D.1 Riduzioni di valore totali nette 665 776 54 1,495
D.2 Rimanenze finali lorde 947 1.541 2.488
E. Valutazione al costo 282 765 1.047

J.

31/12/2015 31/12/2014
Attività / Valori Duratadefinita Durataindefinita Duratadefinita Durataindefinita
A.1 Avviamento 1.786 1.786
A.2 Altre attività immateriali 86 118
A.2.1 Attività valutate al costo: 86 118
a. Attività immateriali generate internamente
b. Altre attività 86 118
A.2.2 Attività valutate al fair value. ä,
a. Attività immateriali generate internamente
b. Altre attività -
TOTALE 86 1.786 118 1,786

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Le altre attività immateriali vengono iscritte al costo di acquisto comprensivo di costi accessori e vengono sistematicamente ammortizzate in un periodo di 5 anni. La voce è costituita principalmente da software.

L'avviamento è riveniente dalla fusione per incorporazione della controllata Solvi S.r.I., avvenuta in data nel corso del 2013. Successivamente alla fusione per incorporazione. le attività della ex-Solvi sono state completamente integrate in quelle della Banca con lo scopo di perseguire efficienze sia in termini di sinergie attese con gli altri business sia in termini di costi operativi complessivi. Essendo le attività un tempo svolte dalla Solvi Srl, ad oggi completamente integrate, e non separabili dal resto dell'operatività di Banca Sistema, attualmente la Banca non è nella posizione di distinguere tra i flussi di cassa attesi dell'entità incorporata e quelli della Banca stessa. Nel caso specifico, pertanto, l'avviamento iscritto in bilancio pari a 1,8 milioni di Euro, non costituisce

un'attività separabile dal resto della Banca. Alla luce delle considerazioni sopra riportate, il test di impairment ai sensi dello IAS36 richiede di testare che il valore recuperabile dell'avviamento sia superiore al suo valore di iscrizione in bilancio; nel dettaglio, così come previsto dal paragrafo 18 dello IAS36, il valore recuperabile è stato definito come "il maggiore tra il fair value (valore equo) di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari dedotti i costi di vendita e il proprio valore d'uso". Nello specifico, l'impairment test è stato condotto facendo riferimento al "Valore d'uso" fondato sui flussi indicati nel budget 2016, nel piano industriale della Banca relativamente al periodo 2015-2018 e una previsione dei flussi attesi per il periodo 2019-2020. assumendo prudenzialmente una stima di crescita pari al 2% su base annua.

I principali parametri utilizzati ai fini della stima sono stati i seguenti:

Risk Free Rate + country risk premium 17%
Equity Risk Premium 5.5%
Beta 1.2%
Cost of equity 8.2%
Tasso di crescita "g" 2.0%

Il valore in uso stimato ottenuto sulla base dei parametri usati e le ipotesi di crescita risulta notevolmente superiore al patrimonio netto al 31.12.2015. Inoltre, considerando che la determinazione del v è stato determinato attraverso il ricorso assunzioni che possono presentare elementi di

$-87-$

sono state svolte - come richiesto dai principi contabili di riferimento - delle analisi di sensitività finalizzate a verificare le variazioni dei risultati in precedenza ottenuti al mutare di parametri ed ipotesi di fondo. In particolare, l'esercizio quantitativo è stato completato attraverso uno stress test dei parametri relativi al tasso di crescita della Banca e del tasso di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (quantificati in un movimento isolato o contestuale di 50bps), il quale ha confermato l'assenza

$\mathfrak{g}$

Ý

Í

Í

$\mathfrak{c}$

í

di indicazioni di impairment, confermando un valore d'uso ancora una volta significativamente superiore al valore di iscrizione in bilancio dell'avviamento, In virtù di tutto quanto sopra descritto, non essendo stati identificati neppur trigger events qualitativi che facciano ritenere necessaria una esigenza di impairment, la Direzione ha ritenuto di non procedere a svalutazioni del valore contabile dell'avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2015.

12.2 Attività immateriali: variazioni annue Altre altivitàimmateriali: generateinternamente Altre attivitàimmateriali: allre
Avviamento Def Indef Det Indef Totale
A. Esistenze iniziali 1.786 ÷, 3.072 4.858
A.1 Riduzioni di valore totali nette $\overline{a}$ 2.954 $\overline{a}$ 2.954
A.2 Esistenze iniziali nette 118 1.904
B. Aumenti 28 28
B.1 Acquisti $\ddot{\phantom{0}}$ 28 28
8.2 Incrementi di attività immateriali interne L
B.3 Riprese di valore $\overline{a}$ $\overline{a}$
B.4 Variazioni positive di fair value $\blacksquare$ $\overline{a}$ $\overline{a}$ ۳
- a patrimonio netto $\overline{a}$ Ē,
- a conto economico u, L, L.
B.5 Differenze di cambio positive L.
B.6 Altre variazioni $\overline{a}$ $\overline{a}$ $\overline{\phantom{0}}$
C. Diminuzioni 60 k. 60
C.1 Vendite $\overline{a}$
C.2 Rettifiche di valore $\overline{a}$ 60 ÷, 60
- Ammortamenti $\overline{a}$ 60 J. 60
- Svalutazioni:
+ a patrimonio netto $\overline{a}$
+ a conto economico
C.3 Variazioni negative di fair value L,
- a patrimonio netto $\overline{a}$ $\overline{a}$
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in
via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative $\overline{a}$
C.6 Altre variazioni
D. Rimanenze finali nette 1.786 86 1.872
D.1 Rettifiche di valore totali nette 3.014 3.014
E. Rimanenze finali lorde 1.786 $\overline{a}$ ÷ 3,100 4.886
F. Valutazione al costo 1 786 ጻና 1.872

Legenda - Def: a durata definita | Indef: a durata indefinita

La voce avviamento si riferisce all'incorporazione della controllata Solvi S.r.I. avvenuta in data 01/08/2013

SEZIONE 13 - LE ATTIVITÀ FISCALI E LE PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 130 DELL'ATTIVO E VOCE 80 DEL PASSIVO

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

Il saldo è così composto:

  • · Imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti per Euro 1.807 mila;
  • * Imposte anticipate relative ad operazioni straordinarie per Euro 1.671 mila;
  • " Imposte anticipate altre per Euro 337 mila.

13.2 Passività per imposte differite: composizione

Il saldo è così composto:

  • Passività per imposte differite effettuate in sede di FTA per Euro 3;
  • » Passività per imposte differite relative a interessi di mora ex 231 per Euro 595 mila;
  • " Passività per imposte differite relative a plusvalenze sospese per titoli classificati nel portafoglio AFS per Euro 206 mila.

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.434 888
2. Aumenti 1.259 1.655
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 1 2 8 9 1.655
a) relative a precedenti esercizi 397
b) dovute al mutamento di criteri contabili
c) riprese di valore
d) altre 1.259 1.258
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 496 109
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 496 109
a) rigiri 496 109
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla Legge n.214/2011
b) altre
4. Importo finale 3.197 2.434

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011

$\mathbf f$

$\big($

$\left{ \right.$

$\left\langle$

$\mathfrak{g}$

$\mathbf{i}$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\mathcal{M} \subset \mathbb{R}^n$ $\frac{1}{2}$

$\epsilon_{\rm{max}}$

$\ddotsc$

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 2.261 1.002
2. Aumenti 450 1.362
3. Diminuzioni 53 103
3.1 Rigiri 33 33
3.2 Trasformaizoni in crediti d'imposta
a) derivante da perdite di esercizio
b) derivante da perdite fiscali
3.3 Altre diminuzioni 20 20
4. Importo finale 2.658 2.261

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita al conto economico)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 3 З
2. Aumenti 595
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 595
a. relative a precedenti esercizi
b. dovute al mutamento di criteri contabili
c. altre 595
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio
a. rigiri
b. mutamento di criteri contabili
c. altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale 598 з

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 277 412
2. Aumenti 445
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 445
a. relative a precedenti esercizi
b. dovute al mutamento di criteri contabili
c. altre 445
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 104 135
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 104 20
a. rigiri 104 20
b. svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c, mutamento di criteri contabili
d altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 115
4. Importo finale 618 277

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

$\sim$

31/12/2015 31/12/2014
1. Importo iniziale 11
2. Aumenti 206 11
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 206 11
a. relative a precedenti esercizi
b. dovute al mutamento di criteri contabili
c. altre 206 11
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni 11
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 11
a. rigiri
b. mutamento di criteri contabili
c. altre 11
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale$-91-$ 206

SEZIONE 15 - ALTRE ATTIVITÀ - VOCE 150

15.1 Altre attività: composizione

$\epsilon$

$\langle$

$\frac{1}{2}$

31/12/2015 31/12/2014
Acconti fiscali 10.179 2,484
Partite in corso di lavorazione 1.038 253
Migliorie su beni di terzi 572 825
Altre 479 521
Risconti attivi non riconducibili a voce propria 266 166
Depositi cauzionali 54 53
Ratei attivi non riconducibili a voce propria 21
TOTALE 12.588 4.322

La voce è prevalentemente composta da acconti fiscali relativi a bollo virtuale e ritenute fiscali su interessi passivi e alle ritenute su Capital Gain. Le "partite in corso di lavorazione" sono prevalentemente relative a bonifici ricondotti a voce propria e azzerati nel corso del mese di gennaio 2015.

Le migliorie su beni di terzi sono prevalentemente riconducibili ai costi capitalizzati legati all'apertura delle filiali,

PASSIVO

SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE - VOCE 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Debiti verso banche centrali 80.002 730.020
2. Debiti verso banche 282.073 91.384
2.1 Conti correnti e depositi liberi 10.328 36.366
2.2 Depositi vincolati 271.745 55,018
2.3 Finanziamenti
2.3.1 Pronto contro termini passivi
2.3.2 Altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
2.5 Altri debiti
Totale 362.075 821,404
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 362.075 821,404
Fair value 362.075 821 404

La voce è in decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto di una minore raccolta da BCE, a favore della raccolta effettuata attraverso pronti contro termine passivi, che nel periodo è sempre risultata maggiormente conveniente rispetto ai tassi della Banca Centrale. La raccolta in BCE per un importo pari

a € 49,3 milioni è stata effettuata utilizzando come sottostanti a garanzia crediti commerciali e per la parte restante titoli di Stato.

Al 31 dicembre 2015 si è invece incrementata la raccolta effettuata sul mercato interbancario nella forma tecnica di depositi vincolati.

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO CLIENTELA - VOCE 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni / Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Conti correnti e depositi liberi 335.541 311.751
2. Depositi vincolati 572.379 569.410
3. Finanziamenti 909.089 238,807
3.1 Pronti contro termine 909.089 238.807
3.2 Altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti 61.330 33.829
Totale 1.878.339 1.153.796
Fair value - livello 1
Fair value - livello 2
Fair value - livello 3 1.878.339 1.153.796
Totale Fair value 1.878.339 1.153.796

La voce altri debiti include un ammontare di raccolta pari a € 30,6 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti, ottenuto a fronte di una garanzia composta interamente da finanziamenti PMI erogati dalla Banca. La voce include inoltre debiti relativi ai crediti acquistati ma non finanziati e debiti verso cedenti per operatività factoring.

SEZIONE 3 - TITOLI IN CIRCOLAZIONE - VOCE 30

$\big($

$\big($

$\left($

$\big($

$\langle$

$\hat{\mathcal{L}}$

$\langle$

$\frac{1}{2}$

Totale 2015 Totale 2014
Tipologia titoli /Valori $\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$ Fair Value أنفاض والمواد Fair Value
ValoreBilancio LivelloT Livello2 LivelloЗ ValoreBilancio Livello Livello2 Livelloз
A. Titoli
1. obbligazioni 20.102 - 20.102 20.109 20.109
1.1 strutturate -
$1.2$ altre 20.102 20.102 20.109 $\overline{\phantom{a}}$ 20,109
2. altri titoli
2.1 strutturati $\overline{\phantom{a}}$ $\Delta \sim 10$ $\overline{\phantom{0}}$
2.2 altri $\overline{\phantom{0}}$ $\overline{\phantom{a}}$ ۰.
TOTALE 20.102 20,102 20,109 $\rightarrow$ 20.109

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Emittente Tipo di emissione Cedola Datascadenza Valorenominale ValoreIAS.
Patrimonio Banca Sistema Strumenti innovativi dicapitale: tasso misto - Fino a giugno 2023tasso fisso al 7%
di Base S.p.A.ISIN IT0004881444 Da giugno 2023tasso variabile Euribor$6m + 5.5%$ Perpetua 8.000 8.016
Patrimoniosupplementare Banca SistemaS.p.A. Prestiti subordinatiordinari (Lower Tier 2):ISIN IT0004869712 Euribor 6 mesi $+5.5%$ 15/11/2022 12.000 12.086
TOTALE 20,000 20.102

N O

SEZIONE 8 - PASSIVITÀ FISCALI - VOCE 80

La composizione nonché le variazioni delle passività per imposte differite sono state illustrate nella parte B Sezione. 13 dell'attivo della presente nota integrativa.

SEZIONE 10 - ALTRE PASSIVITÀ - VOCE 100

10.1 Altre passività: composizione

31/12/2015 31/12/2014
Partite in corso di lavorazione 32.784 14.741
Debiti tributari verso Erario e altri enti impositori 11.989 11,507
Ratei passivi 4.292 3.447
Pagamenti ricevuti in fase di riconciliazione 1.823 2.198
Debiti commerciali 2.239 2.096
Debiti verso dipendenti 1.377 1.854
Riversamenti previdenziali 518 417
Debiti verso società del gruppo 400 310
Altre 195 22
TOTALE 55.617 36.592

SEZIONE 11 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE - VOCE 110

Il valore attuariale del fondo è stato calcolato da un attuario esterno, che ha rilasciato apposita perizia.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

$\left{ \right.$

$\left($

$\mathfrak{f}$

$\left($

$\sqrt{2}$

31/12/2015START 31/12/2014
A. Esistenze iniziali 1.173 732
B. Aumenti 562 569
B.1 Accantonamento dell'esercizio 524 379
B.2 Altre variazioni 38 190
C. Diminuzioni 432 128
C.1 Liquidazioni effettuate 347 21
C.2 Altre variazioni 85 107
D. Rimanenze finali 1,303 1.173
TOTALE 1.303 1.173

Le altre variazioni in aumento si riferiscono all'importo contabilizzato nel 2015 di rivalutazione attuariale. Le altre variazioni in diminuzioni si riferiscono prevalentemente a quote di fondo TFR liquidate nel 2015

Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:

Tasso annuo di attualizzazione 2.03%
Tasso annuo di inflazione 1,50% per il 2016
1,80% per il 2017
1,70% per il 2018
1,60% per il 2019
2,00% dal 2020 in poi
Tasso annuo incremento TFR 2,625% per il 2016
2,850% per il 2017
2,775% per il 2018
2,700% per il 2019
3,000% dal 2020 in poi
Tasso annuo aumento incremento salariale reale 1.00%

In merito al tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato nel mese di valutazione.

A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori13 oggetto della valutazione.

SEZIONE 12 - FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1. Fondi di quiescenza aziendali
2. Altri fondi rischi e oneri 349 999
2.1 Controversie legali
2.2 Oneri per il personale 279 629
2.3 Altri 70 370
TOTALE 349 999

Gli "altri fondi" sono prevalentemente relativi alla parte differita di bonus.

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi di quiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 999 999
B. Aumenti 274 274
B.1 Accantonamento dell'esercizio 274 274
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni 924 924
C.1 Utilizzo nell'esercizio 924 924
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali 349 349

Il fondo rischi ed oneri, ha avuto le seguenti principali movimentazioni:

  • rilascio di €300 mila a seguito del venir meno di un rischio potenziale connesso all'incasso di un credito fiscale acquistato pro-soluto;
  • · rilascio dello stanziamento effettuato nei precedenti esercizi sulla parte residuale del long term incentive plan a seguito del pagamento avvenuto post IPO;
  • " nuovo accantonamento della parte differita di bonus 2015.

14.1 "Capitale" e "Azioni Proprie": composizione

$\big($

J

$\langle$

$\int$

$\mathbf{f}$

Il capitale sociale di Banca Sistema risulta costituito da n. 80.421.052 azioni ordinarie del valore nominale di 0,12 euro per un importo complessivo versato di euro 9.651 mila. Tutte le azioni in circolazione hanno godimento regolare 1ª gennaio. Sulla base delle evidenze del Libro Soci e delle più recenti informazioni a disposizione, alla data del 2 luglio 2015, gli azionisti titolari di quote superiori al 5%, soglia oltre la quale la normativa italiana (art.120 TUF) prevede l'obbligo di comunicazione alla società partecipata ed alla Consob, sono i seguenti:

AZIONISTI QUO
SGBS S.r.l. (Società del Management) 23,10%
Fondazione Sicilia 7,40%
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria 7,40%
Fondazione Pisa 7,40%
Gruppo Schroders 6.73%
Mercato 47,97%

Di seguito si riporta la composizione del patrimonio netto della Banca:

Importo2015 Importo2014
1. Capitale 9.651 8.451
2. Sovrapprezzi di emissione 39,436 4,325
3. Riserve 26.929 9.527
4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione 350 2
6. Strumenti di capitale
7. Utile d'esercizio 17.037 19,394
TOTALE93.403 41.699

Per i movimenti della voce riserve si rimanda al prospetto di variazione del patrimonio netto.

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 70.421.052
interamente liberate 70.421.052
non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 70.421.052
B. Aumenti 10.000.000
B.1 Nuove emissioni 10.000.000
a pagamento: 10.000.000
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre 10.000.000
a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 80.421.052
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 80.421.052
interamente liberate 80,421,052
non interamente liberate

14.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue

$\blacksquare$

$\sim$ $\sim$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{\mathbb{R}^3}\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$

$\mathcal{L}^{\text{max}}_{\text{max}}$

$\ddot{\phantom{a}}$

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

$\mathcal{L}$

$\mathcal{L}$

$\left($

$\langle$

$\mathcal{L}$

$\vert$

In ottemperanza all'art. 2427, n. 7 bis c.c., di seguito riportiamo il dettaglio delle voci del patrimonio netto con l'evidenziazione dell'origine e della possibilità di utilizzazione e distribuibilità.

Natura Valore al31/12/2015 Possibilitàdi utilizzazione Quota disponibile
A. Capitale 9.651
B. Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 39.436 A, B, C
Riserva perdita in corso di formazione
C. Riserve di utili:
Riserva legale 1.522 B
Riserva da valutazione 350
Avanzo di fusione 435 A,B,C
Utile esercizio precedente 25.746 A,B,C
Vers.to conto futuro aumento capitale
D. Altre riserve (774)
TOTALE 76.366
Utile netto 17.037
TOTALE PATRIMONIO NETTO 93.403
Quota non distribuibile
Quota distribuibile

Legenda

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

ALTRE INFORMAZIONI

1. Garanzie rilasciate e impegni

La voce "Garanzie rilasciate di natura finanziaria - banche" comprende gli impegni assunti verso i sistemi interbancari di garanzia; la voce "Impegni irrevocabili a erogare fondi" è relativa al controvalore dei titoli da ricevere per operazioni da regolare.

Operazioni 31/12/2015 31/12/2014
1. Garanzie rilasciate di natura finanziaria 671 1.921
a) Banche 1.921
b) Clientela 671
2. Garanzie rilasciate di natura commerciale 45 67
a) Banche 45 45
b) Clientela 22
3. Impegni irrevocabili a erogare fondi $\overline{\phantom{0}}$
a) Banche
a utilizzo certo $\blacksquare$
a utilizzo incerto $\overline{\phantom{0}}$
b) Clientela
a utilizzo certo $\overline{a}$
a utilizzo incerto
4. Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione -
5. Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi $\blacksquare$
6. Altri impegni $\overline{a}$
TOTALE 716 1.988

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31/12/2015 31/12/2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 771.332 713.699
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso Clientela 107.242 144.723
7. Attività materiali $\overline{\phantom{a}}$

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

$\mathcal{L}$

$\zeta$

1

$\zeta$

$\left($

$\langle$

A,

$\bar{z}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$

$\overline{a}$

Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della Clientela
a) Acquisti
1. regolati
2. non regolati
b) Vendite
1. regolate
2. non regolate
2. Gestioni portafogli
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli 1,080,874
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di Banca
depositaria (escl. le gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento
2. Altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 160,120
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 24,534
2. altri titoli 135.586
c) titoli di terzi depositati presso terzi 160.120
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 920.754
4. Altre operazioni

τõ $\prec$ $7741$

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

$\bar{\beta}$

SEZIONE 1 - GLI INTERESSI - VOCI 10 E 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli didebito Finanziamenti Altreoperazioni 2015 2014
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita 813 813 3.198
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
4. Crediti verso banche 8 8 50
5. Crediti verso Clientela 78.437 78.437 72.594
6. Attività finanziarie valutare al fair value
7. Derivati di copertura
8. Altre attività
TOTALE 813 78.445 79.258 75,843

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

$\epsilon_{\rm c}$

$\mathcal{A}_{\mathcal{A}}$

$\bar{z}$

Voci/Forme tecniche Debiti Titali Altreoperazioni 2015 2014
1. Debiti verso banche centrali 84 84 893
2. Debiti verso banche 1.115 1.115 761
3. Debiti verso Clientela 18.585 18.585 24.163
4. Titoli in circolazione 1.228 1.228 1.638
5. Passività finanziarie di negoziazione
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi
8. Derivati di copertura
TOTALE 19.784 1.228 21.012 27.455

$\sqrt{\text{SEZIONE}}$ 2 - LE COMMISSIONI - VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

$\mathfrak{g}$

$\left(\right)$

$\mathbf{C}$

$\langle$

$\mathcal{L}$

$\langle$

$\vec{1}$

$\sim$

$\lambda$

$\hat{z}^{\prime}$

$\bar{z}$

Tipologia servizi/Valori 2015 2014
a. garanzie rilasciate з 1
b. derivati su crediti
c. servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 332 302
1. negoziazione di strumenti finanziari з
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1. individuali
3.2. collettive
4. custodia e amministrazione di titoli $\overline{2}$ 1
5. Banca depositaria
6, collocamento di titoli 25 14
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 46 47
8. attività di consulenza
8.1. in materia di investimenti
8.2, in materia di struttura finanziaria
9. distribuzione di servizi di terzi 259 237
9.1. gestioni di portafogli
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
9.2. prodotti assicurativi 259 237
9.3. altri prodotti
d. servizi di incasso e pagamento 54 18
e. servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f. servizi per operazioni di factoring 10.905 10.842
g. esercizio di esattorie e ricevitorie
h. attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
i, tenuta e gestione dei conti 77 65
j. altri servizi 1.372 1.309
TOTALE 12.743 12,537

J.

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori 2015 2014
A) presso propri sportelli: 284 251
1. gestioni di portafogli
2, collocamento di titoli 25 14
3. servizi e prodotti di terzi 259 237
B) offerta fuori sede:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi
C) altri canali distributivi:
1. gestioni di portafogli
2. collocamento di titoli
3. servizi e prodotti di terzi -

2.3 Commissioni passive: composizione

$\bar{z}$

$\bar{z}$

$\bar{z}$

$\bar{z}$

$\mathcal{H}_{\mathbf{X}^{\prime}}$

Servizi/Valori 2015 2014
A) garanzie ricevute 62 86
B) derivati su crediti 63
C) servizi di gestione e intermediazione: 359 226
1. negoziazione di strumenti finanziari 108 66
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 251 160
D) servizi di incasso e pagamento 141 160
E) altri servizi 946 595
TOTALE 1.571 1.067

SEZIONE 3 - DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI - VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

$\mathbf{r}$

$\left($

Ú

$\big($

$\zeta$

$\int_{-\infty}^{\infty}$

$\mathfrak{f}$

$\begin{bmatrix} \Delta \ \gamma \ \gamma \end{bmatrix}$

$\Omega_{\rm{max}}=1$

$\mathbb{R}^2$

سيستشرب المستعملية

$\sim$ $\sim$

2015 2014
Voci/Proventi dividendi proventi daquote di0.I.C.R. dividendi proventi daquote di0.1.C.R.
D. Partecipazioni 33 33
Totale 33 33

SEZIONE 4 - IL RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE - VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze(A) Utili danegoziazione(B) Minusvalenze(C) Perdite danegoziazione(D) Risultatonetto$[(A+B) -$$(C+D)$
1. Attività finanziarie di negoziazione ۰ 157 157
1.1 Titoli di debito 157 157
1.2 Titoli di capitale $\overline{\phantom{0}}$
1.3 Quote di O.I.C.R. $\overline{a}$
1.4 Finanziamenti $\blacksquare$
1.5 Altre $\qquad \qquad \blacksquare$
2. Passività finanziarie di negoziazione $\blacksquare$
2.1 Titoli di debito ÷
2.2 Debiti $\blacksquare$
2.3 Altre
3. Altre attività e passività finanziarie:differenze di cambio (5) (5)
4. Strumenti derivati н
4.1 Derivati finanziari.
Su titoli di debito e tassi di interesse
Su titoli di capitale e indici azionari $\blacksquare$
Su valute e oro
Altri
4.2 Derivati su crediti $\overline{\phantom{0}}$
TOTALESupport Advisor 157 $\overline{152}$

SEZIONE 6 - UTILI (PERDITE) DA CESSIONE / RIACQUISTO - VOCE 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

2015 2014
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultatonetto Utili Perdite Risultatonetto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso Clientela
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 2.656 (137) 2.519 4.192 (382) 3.810
3.1 Titoli di debito 2.656 (137) 2.519 4.192 (382) 3.810
3.2 Titoli di capitale
3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
TOTALE ATTIVITÀ 2.656 (137) 2.519 4.192 (38) 3.810
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso Clientela
3. Titoli in circolazione
TOTALE PASSIVITÀ

SEZIONE 8 - LE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER DETERIORAMENTO - VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Specifiche
Operazioni/ Componentireddituali Cancellazioni Altre Diportafoglio Specifiche Di portafoglio 2015 2014
Α B Α B
A. Crediti verso banche: ۰
finanziamenti
titoli di debito
B. Crediti verso Clientela: (4,286) (1.609) 285 169 (5.440) (3.645)
Crediti deteriorati acquistati
finanziamenti ٠$\overline{\phantom{a}}$
titoli di debito
Altri crediti (4.286) (1.609) 285 $\tilde{\phantom{a}}$ 169 (5.440) (3.645)
finanziamenti (4.286) (1.609) 285 169 (5.440) (3.645)
titoli di debito $\sqrt{M-M}$ )r)
C. Totale (4.286) (1.609) 285 169 (5.440) . (3.645)

$\frac{1}{\sqrt{2}}$ the sider

SEZIONE 9 - LE SPESE AMMINISTRATIVE - VOCE 150

9.1 Spese per il personale: composizione

$\mathbf{C}$

$\left($

$\left{ \right.$

$\left($

€,

Tipologia di spesa/Settori 2015 2014
1) Personale dipendente 15.625 10.497
a) salari e stipendi 7.651 7.507
b) oneri sociali 1.770 1.426
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 354 573
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili:
a contribuzione definita
a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 217 219
- a contribuzione definita 217 219
- a benefici definiti
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti 5.633 772
2) Altro personale in attività 45 127
3) Amministratori e sindaci 532 544
4) Personale collocato a riposo
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 577 352
TOTALE 16.779 11.520

Nella voce altri benefici a favore dipendenti è inclusa una componente variabile lorda riconosciuta al management legata alla quotazione della Banca.

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Personale dipendente

a) Diricenti: 15.
b) Quadri direttivi: -31
c) Restante personale dipendente: 82.

9.3 Altre spese amministrative: composizione

$\bar{\beta}$

$\bar{\mathcal{A}}$

2015 2014
Attività di servicing e collection 6.958 7.088
Fondo di risoluzione 2.469
Consulenze 3.998 1.965
Spese informatiche 2.980 2.643
Affitti e spese inerenti 1.690 1.449
Imposte indirette e tasse 2.481 2.287
Pubblicità 791 783
Spese di revisione contabile 874 293
Altre 571 651
Noleggi e spese inerenti auto 619 508
Rimborsi spese e rappresentanza 418 296
Contributi associativi 250 184
Spese infoprovider 323 253
Manutenzione beni mobili e immobili 213 222
Spese telefoniche e postali 167 147
Cancelleria e stampati 148 101
Assicurazioni 66 68
Erogazioni liberali 9 26
TOTALE25.025 18.964

$\sim 10^6$

SEZIONE 10 - ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI - VOCE 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

$\mathfrak{r}$

$\left($

$\mathfrak{t}$

$\left($

4.,

. . . $\ldots$

Componente 2015 2014
Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri - altri rischi e oneri (369)
Rilascio accantonamento ai fondì rischi ed oneri - altri rischi ed oneri 300-
TOTALE 300 (369)

SEZIONE 11 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ MATERIALI - VOCE 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento(a) Rettifiche di valoreper deterioramento Riprese di valore(b) (C) Risultato netto$(a+b-c)$
A. Attività materiali
A.1 di proprietà (246) - (246)
• ad uso funzionale (246) (246)
per investimento
A.2 Acquisite in leasing finanziario $\mathbf{r}$
ad uso funzionale -
per investimento ÷ $\overline{\phantom{0}}$
TOTALE (246) (246)

SEZIONE 12 - RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITÀ IMMATERIALI - VOCE 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività / Componente reddituale Ammortamento I(a) Rettifiche di valoreper deterioramento Riprese di valore(b) (c) Risultato netto$(a+b-c)$
A. Attività immateriali
A.1 di proprietà (60) (60)
generate internamente dall'azienda
• altre (60) (60)
A.2 Acquisite in leasing finanziario
TOTALE (60) (60)

SEZIONE 13 - GLI ALTRI ONERI E PROVENTI DI GESTIONE - VOCE 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

2015 2014
Ammortamento relativo a migliorie su beni di terzi 257 223
Altri oneri di gestione 241 328
TOTALE 498 551

L'ammontare della voce "altri oneri di gestione" comprende un importo di € 200 mila relativo al contributo ordinario anno 2015 del FITD.

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

2015 2014
Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e varie 372 169
Recupero di spese diverse 170 26
Altri proventi 28 18
TOTALE 570 213

Nella voce "Recuperi di spese su conti correnti e depositi per imposte e vari" sono ricomprese le somme recuperata dalla clientela per l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio lungo termine e per imposta di bollo su estratto conto corrente e titoli.

SEZIONE 18 - LE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE - VOCE 260

18.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente/Valori 31/12/2015 31/12/2014
(-) Imposte correnti (8.122) (11,758)
2 Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 49 79
3 Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui
alla Legge n. 214/2011 (+)
4 Variazione delle imposte anticipate (+/-) 763 529
5 Variazione delle imposte differite (+/-) (595)
6 Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+/-4+/-5)$-111-$ (7.905) ゲハ
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
-------------------------------------------------------------------------------------- --
IRES Imponibile IRES %
Onere fiscale IRES teorico 24.942 (6.859) 27,50%
Variazioni in aumento permanenti 1.312 (361) 1.45%
Variazioni in aumento temporanee 3.636 (1,000) 4.01%
Variazioni in diminuzione permanenti (6.479) 1.782 -7.14%
Onere fiscale IRES effettivo 23,411 (6.438) 25.81%
IRAP Imponibile IRAP
Onere fiscale IRAP teorico 24.942 (1.389) 5.57%
Variazioni in aumento permanenti 32.175 (1.792) 7,19%
Variazioni in diminuzione permanenti (26.878) 1.497 -6.00%
Onere fiscale IRAP effettivo 30,239 (1,684) 6,75%
• Altri oneri fiscali
Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP 53.650 (8.122) 32.56%

SEZIONE 20 - ALTRE INFORMAZIONI

Nulla da segnalare.

$\sqrt{ }$

$\mathbf{I}$

Í

$\mathfrak{f}$

$\big($

$\mathfrak{f}% _{0}$

$\mathfrak{t}.$

$\mathfrak{t}$

SEZIONE 21 - UTILE PER AZIONE

Utile per azione (EPS) Esercizio 2015
Utile netto (migliaia di euro) 17.037
Numero medio delle azioni in circolazione (1) 80,421,052
Utile per azione base (unità di euro) 0.212

(1) Il numero medio di azioni, che coincide con il dato puntuale è stato calcolato dalla data di quotazione della Banca

j.

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della redditivita' consolidata complessiva

Voci Importolordo Impostasul reddito Importonetto
10. Utile (Perdita) d'esercizio 17.037
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali
30. Attività immateriali
40. Piani a benefici definiti (46)
50. Attività non correnti in via di dismissione
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutatea patrimonio netto
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70, Copertura di investimenti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
80. Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
90. Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 590 195 395
a) variazioni di fair value 623 206 417
b) rigiro a conto economico (33) (11) (22)
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo (33) (11) (22)
c) altre variazioni
110. Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioni
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate apatrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni O.
130. Totale altre componenti reddituali 590 195
140. Redditività complessiva (10+130) 590 195

b,

nv.

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA

SEZIONE 1 - RISCHI

1.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Banca Sistema, al fine di gestire i rischi rilevanti cui è o potrebbe essere esposto, si è dotata di un sistema di gestione dei rischi coerente con le caratteristiche, le dimensioni e la complessità dell'operatività.

In particolare, tale sistema risulta imperniato su quattro principi fondamentali:

  • " appropriata sorveglianza da parte degli organi e delle funzioni aziendali;
  • adeguate politiche e procedure di gestione dei rischi:
  • opportune modalità e adeguati strumenti per l'identificazione, il monitoraggio, la gestione dei rischi e adeguate tecniche di misurazione; esaurienti controlli interni e revisioni indipendenti.

La Banca, al fine di rafforzare le propria capacità nel gestire i rischi aziendali, ha istituito il Comitato Gestione Rischi, la cui mission consiste nel supportare l'Amministratore Delegato nella definizione delle strategie, delle politiche di rischio e degli obiettivi di redditività.

Il Comitato Gestione Rischi monitora su base continuativa i rischi rilevanti e l'insorgere di nuovi rischi, anche solo potenziali, derivanti dall'evoluzione del contesto di riferimento o dall'operatività prospettica.

$\sqrt{ }$

Л.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di funzionamento del sistema dei controlli interni, secondo il principio di collaborazione tra le funzioni di controllo, è stato assegnato al Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi (comitato endoconsiliare) il ruolo di coordinamento di tutte le funzioni di controllo.

Le metodologie utilizzate per la misurazione, valutazione ed aggregazione dei rischi, vengono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Rischio, previo avallo del Comitato Gestione Rischi. Ai

$\mathbb{R}^{\frac{1}{2}}$

fini della misurazione dei rischi di primo pilastro, la Banca adotta le metodologie standard per il calcolo del requisito patrimoniale ai fini di Vigilanza Prudenziale.

Ai fini della valutazione dei rischi non misurabili di secondo pilastro la Banca adotta, ove disponibili, le metodologie previste dalla normativa di Vigilanza o predisposte dalle associazioni di categoria. In mancanza di tali indicazioni vengono valutate anche le principali prassi di mercato per operatori di complessità ed operatività paragonabile a quella della Banca.

Con riferimento alle nuove disposizioni in materia di vigilanza regolamentare (15° aggiornamento della circolare 263 -Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche), sono stai introdotti una serie di obblighi sulla gestione e sul controllo dei rischi, tra cui il Risk Appetite Framework (RAF) e le istruzioni regolamentari definite dal Comitato di Basilea. La Banca, in sede di redazione del piano industriale per il triennio 2015-2018, ha di fatto collegato gli obiettivi strategici ad una prima release del RAF. Gli indicatori e i relativi livelli sono sottoposti a valutazione ed eventuale revisione in sede di definizione degli obiettivi aziendali annuali. In particolare il RAF è stato disegnato con obiettivi chiave al fine di verificare nel tempo che la crescita e lo sviluppo del Piano avvengano nel rispetto della solidità patrimoniale e di liquidità, attivando meccanismi di monitoraggio, di alert e relativi processi di azione che consentano di intervenire tempestivamente in caso di significativo disallineamento.

In particolare, la struttura del RAF si basa su due diversi livelli:

  • (I) indicatori primari, che verificano la solidità della Banca a livello patrimoniale e in termini di funding/ liquidità:
  • (II) indicatori secondari, che verificano il progressivo allineamento ai target regolamentari di Basilea 3.

Ai vari indicatori sono associati i livelli target, coexenti con i valori definiti a piano. le soglie di l' livello, definite di "attenzione", che innescano discussione a fivello di

$-114-$

Comitato Gestione Rischi e successiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione e le soglie di II° livello. che necessitano di discussione diretta in Consiglio di Amministrazione per determinare le azioni da intraprendere.

Le soglie di l° e ll° livello sono definite con scenari di potenziale stress rispetto agli obiettivi di piano e su dimensioni di chiaro impatto per Banca Sistema.

La Banca, a partire dal 1º gennaio 2014, utilizza un quadro di riferimento integrato sia per l'identificazione della propria propensione al rischio sia per il processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP). La rendicontazione ICAAP permette, inoltre, alla Banca di ottemperare all'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi (cosiddetto "terzo pilastro"). A tal riguardo la Banca adempie ai requisiti di informativa al pubblico con l'emanazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" la Banca d'Italia ha recepito la Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) del 26 giugno 2013. Tale normativa, unitamente a quella contenuta nel Regolamento (UE) N. 575/2013 (cd "CRR") recepisce gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. "Basilea III").

1. Aspetti generali

Le disposizioni di vigilanza prudenziale, prevedono per le banche la possibilità di determinare i coefficienti di ponderazione per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito nell'ambito del metodo standardizzato sulla base delle valutazioni del merito creditizio rilasciate da agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI) riconosciute dalla Banca d'Italia. Banca Sistema al 31 dicembre 2014, si avvale delle valutazione rilasciate dall'ECAI "DBRS", per le esposizioni nei confronti di Amministrazioni Centrali. di Enti e degli Enti del Settore Pubblico, mentre per quanto concerne le valutazioni relative al segmento regolamentare imprese utilizza l'agenzia "Fitch Ratings".

L'individuazione di un'ECAI di riferimento non configura in alcun modo, nell'oggetto e nella finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti dalle ECAI o un supporto alla metodologia utilizzata, di cui le agenzie esterne di valutazione del merito di credito restano le uniche responsabili.

Le valutazioni rilasciate dalle agenzie di rating non esauriscono il processo di valutazione del merito di credito che Banca Sistema svolge nei confronti delle clientela, piuttosto rappresenteranno un maggior contributo alla definizione del quadro informativo sulla qualità creditizia del cliente.

L'adeguata valutazione del merito creditizio del prenditore, sotto il profilo patrimoniale e reddituale, e della corretta remunerazione del rischio, sono effettuate sulla base di documentazione acquisita dalla Banca, completano if quadro informativo le notizie rinvenienti dalla Centrale dei Rischi e da altri infoprovider, sia in fase di decisione dell'affidamento, sia per il successivo monitoraggio.

Il rischio di credito, per Banca Sistema, costituisce una delle principali componenti dell'esposizione complessiva della Banca; la composizione del portafoglio crediti risulta prevalentemente composta da Enti nazionali della Pubblica Amministrazione, quali Aziende Sanitarie Locali / Aziende Ospedaliere, Enti territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) e Ministeri che, per definizione, comportano un rischio di default molto contenuto.

Le componenti principali dell'operatività di Banca Sistema che originano rischio di credito sono:

  • Attività di factoring (pro-soluto e pro-solvendo);
  • Finanziamenti PMI (con garanzia del Fondo Nazionale di Garanzia - FNG);
  • Acquisto pro-soluto di portafogli CQS/CQP;

2. Politiche di gestione del rischio di credito

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello organizzativo di Banca Sistema prevede che le fasi di istruttoria della pratica di affidamento vengano svolte accuratamente secondo i poteri di delibera riservati agli Organi deliberanti.

$est1$ Tali poteri oltre al Consiglio di Amministrazione delegati al Comitato Esecutivo e algâmnia itratoro Delegato, sentito il parere del Comitato 6

Al fine di mantenere elevata la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, la Banca in qualità di Capogruppo ha ritenuto opportuno concentrare tutte le fasi relative all'assunzione e al controllo del rischio presso di se ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un'elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni.

$\mathbf{I}$

$\mathfrak{g}$

$\mathcal{L}^{\mathcal{I}}$

Alla luce di quanto sopra, le analisi condotte per la concessione del credito vengono effettuate dalla Funzione Underwriting della Banca. La Funzione effettua valutazioni volte alla separata analisi e affidamento delle controparti (cedente, debitore/i) ed alla gestione dei connessi rapporti finanziari ed avviene in tutte le fasi tipiche del processo del credito, così sintetizzabili:

  • "analisi e valutazione": la raccolta di informazioni quantitative e qualitative presso le controparti in esame e presso il sistema consente di elaborare un giudizio di merito sull'affidabilità dei soggetti ed è funzionale alla quantificazione della linea di affidamento proposta:
  • "delibera e formalizzazione": una volta deliberata la proposta, si predispone la documentazione contrattuale da fare sottoscrivere alla controparte;
  • "monitoraggio del rapporto": il controllo continuo delle controparti affidate, consente di individuare eventuali anomalie e conseguentemente di intervenire in modo tempestivo.

Il rischio di credito è principalmente generato come conseguenza diretta dell'acquisito di crediti a titolo definitivo da imprese clienti contro l'insolvenza del debitore ceduto. In particolare, il rischio di credito generato dal portafoglio factoring risulta essenzialmente composto da Enti della Pubblica Amministrazione.

In relazione a ciascun credito acquistato, Banca Sistema intraprende, attraverso la struttura di credit management, le attività di seguito descritte al fine di verificare lo stato del credito. la presenza o meno di cause di impedimento al pagamento delle fatture oggetto di cessione e la data prevista per il pagamento delle stesse.

Nello specifico la struttura si occupa di:

" verificare che ciascun credito sia certo, liquido ed esigibile, ovvero non ci siano dispute o contestazioni e che non vi siano ulteriori richieste di chiarimenti o informazioni in relazione a tale credito e ove vi fossero, soddisfare prontamente tali richieste:

  • verificare che il debitore abbia ricevuto e registrato nel proprio sistema il relativo atto di cessione, ovvero sia a conoscenza dell'avvenuta cessione del credito a Banca Sistema;
  • verificare che il debitore, ove previsto dal contratto di cessione e dalla proposta di acquisto, abbia formalizzato l'adesione dello stesso alla cessione del relativo credito o non l'abbia rifiutata nei termini di legge;
  • verificare che il debitore abbia ricevuto tutta la documentazione richiesta per poter procedere al pagamento (copia fattura, ordini, bolle, documenti di trasporto etc) e che abbia registrato il relativo debito nel proprio sistema (sussistenza del credito);
  • verificare presso gli Enti locali e/o regionali: esistenza di specifici stanziamenti, disponibilità di cassa:
  • verificare lo stato di pagamento dei crediti mediante incontri presso le Pubbliche Amministrazione e/o aziende debitrici, contatti telefonici, email, ecc. al fine di facilitare l'accertamento e la rimozione degli eventuali ostacoli che ritardino e/o impediscano il pagamento.

Con riferimento ai nuovi business: per quanto riguarda il prodotto Finanziamenti PMI, il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle due controparti coinvolte nel finanziamento ovvero:

· il debitore (PMI);

· il Fondo di Garanzia (Stato Italia).

La tipologia di finanziamento segue il consueto processo operativo concernente le fasi di istruttoria, erogazione e monitoraggio del credito.

In particolare, su tali forme di finanziamento sono condotte due separate due-diligence (una da parte della Banca e l'altra da parte del Medio Credito Centrale cd. "MCC") sul prenditore di fondi.

sing

Il rischio di insolvenza del debitore è mitigato dalla garanzia diretta (ovvero riferita ad una:

esposizione), esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di Garanzia il cui Gestore unico è "MCC".

Per quanto riguarda, invece, l'acquisto di portafoglio di CQS/CQP il rischio di credito è connesso all'inabilità di onorare i propri impegni finanziari da parte delle tre controparti coinvolte nel processo del finanziamento ovvero:

  • · l'Azienda Terza Ceduta (ATC)
  • " la società finanziaria cedente
  • " la compagnia di assicurazione

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Terza Cedente/ debitore si genera nelle seguenti casistiche:

  • " default dell'ATC (es: fallimento);
  • " perdita dell'impiego del debitore (es: dimissioni/ licenziamento del debitore) o riduzione della retribuzione (es. cassa integrazione);
  • · morte del debitore.

Le casistiche di rischio sopra descritte sono mitigate dalla sottoscrizione obbligatoria di un'assicurazione sui rischi vita ed impiego. In particolare:

  • « la polizza per il rischio impiego copre per intero eventuali insolvenze derivanti dalla riduzione della retribuzione del debitore mentre, nel caso di default dell'ATC o perdita dell'impiego del debitore, la copertura è limitata alla quota parte del debito residuo eccedente il TFR maturato;
  • la polizza per il rischio vita, prevede che l'assicurazione intervenga a copertura della quota parte del debito residuo a scadere in seguito all'evento di morte; eventuali rate precedentemente non saldate rimangono invece a carico degli eredi.

La Banca è soggetta al rischio di insolvenza dell'Assicurazione nei casi in cui su una pratica si stato attivato un sinistro. Ai fini della mitigazione di tale rischio, la Banca richiede che il portafoglio crediti outstanding sia assicurato da diverse compagnie di assicurazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • · una singola compagnia senza rating o con rating inferiore ad Investment Grade può assicurare al massimo il 30% delle pratiche;
  • una singola compagnia con rating Investment Grade può assicurare al massimo il 40% delle pratiche.

Il rischio di insolvenza dell'Azienda Cedente si genera nel caso in cui una pratica sia retrocessa al cedente che dovrà, quindi, rimborsare il credito alla Banca. L'Accordo Quadro siglato con il cedente prevede la possibilità di retrocedere il credito nei casi di frode da parte dell'Azienda Terza Ceduta/debitore o comunque di mancato rispetto, da parte del cedente, dei criteri assuntivi previsti dall'accordo quadro.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari detenuti in conto proprio, la Banca effettua operazioni di acquisto titoli riguardanti il debito pubblico italiano, i quali vengono allocati, ai fini di vigilanza prudenziale, nel portafoglio bancario.

Con riferimento a suddetta operatività la Banca ha individuato e selezionato specifico applicativo informatico per la gestione e il monitoraggio dei limiti di tesoreria sul portafoglio titoli e per l'impostazione di controlli di secondo livello.

Tale operatività viene condotta dalla Direzione Tesoreria. che opera nell'ambito dei limiti previsti dal Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, con riferimento al nuovo quadro regolamentare. nello specifico alla Circolare n. 285 e al relativo Bollettino di Vigilanza n. 12, dicembre 2013, punto II.6, in materia di fondi propri, la Banca ha aderito all'estensione del trattamento prudenziale dei profitti e delle perdite non realizzati, relativi all'esposizione verso le amministrazioni centrali classificate nella categorie "attività finanziarie disponibili per la vendita" per tutto il periodo previsto dall'art. 467, comma 2, ultimo capoverso del CCR.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La Banca si pone come obiettivo strategico l'efficace gestione del rischio di credito attraverso strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

Attraverso il coinvolgimento delle diverse strutture Centrali di Banca Sistema e mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale si intende garantire, un'elevata efficicia ed omogeneità nelle attività di presidio del rischodi, ci

e monitoraggio delle singole posizioni.

-1

Con specifico riferimento al monitoraggio dell'attività di credito, la Banca attraverso il "Gruppo di lavoro della collection", effettua valutazioni e verifiche sul portafoglio crediti sulla base delle linee guida definite all'interno della "collection policy".

Il framework relativo al monitoraggio ex-post del Rischio di Credito, sopra descritto, si pone come obiettivo quello di rilevare prontamente eventuali anomalie e/o discontinuità e di valutare il perdurante mantenimento di un profilo di rischio in linea con le indicazioni strategiche fornite.

In relazione al rischio di credito connesso al portafogli titoli obbligazionari, nel corso del 2015 è proseguita l'attività di acquisto di titoli di Stato classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del "banking book" anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell'incapacità da parte dell'emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte.

I titoli detenuti da Banca Sistema sono costituiti esclusivamente da titoli di stato italiani, con durata media del portafoglio complessivo inferiore all'anno. Inoltre, la costituzione di un portafoglio di attività prontamente liquidabili risponde inoltre all'opportunità di anticipare l'evoluzione tendenziale della normativa prudenziale in relazione al governo e gestione del rischio di liquidità. Per quanto concerne il rischio di controparte, l'operatività di Banca Sistema prevede operazioni di pronti contro termine attive e passive estremamente prudenti in quanto

aventi quale sottostante prevalente titoli di Stato italiano e come controparte Cassa Compensazione e Garanzia.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Si premette che, alla data di riferimento, la Banca non ha posto in essere alcuna copertura del portafoglio crediti. Si informa comunque che la stessa al fine di mitigare l'esposizione del portafoglio crediti, valuta di continuo la sottoscrizione di specifici contratti standard di copertura Credit Default Swap (CDS) e Credit Linked Notes (CLN).

L'utilizzo di questa tipologia di strumenti, permette alla Banca di mitigare le esposizioni a livello di Limite di concentrazione dei Rischi.

Per quanto concerne il rischio di credito e di controparte sul portafoglio AFS e sull'operatività in pronti contro termine, la mitigazione del rischio viene perseguita tramite un'attenta gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti sia in termini di responsabilità che di consistenza e composizione del portafoglio per tipologia di titoli.

2.4. Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento all'attività di factoring, le relazioni con la clientela sono costantemente monitorate dalle competenti Funzioni di Direzione.

Banca Sistema ha definito la propria policy di qualità del credito in funzione delle disposizioni presenti nella Circolare 272 della Banca d'Italia di cui di seguito si forniscono le principali definizioni.

Secondo quanto definito nella Circolare Banca d'Italia n. 272/2008 (Matrice dei conti), si definiscono attività finanziarie "deteriorate" le attività che ricadono nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili o delle esposizioni scadute e/o sconfinanti.

Sono escluse dalle attività finanziarie "deteriorate" le esposizioni la cui situazione di anomalia sia riconducibile a profili attinenti al c.d. "rischio Paese".

In particolare si applicano le seguenti definizioni:

Sofferenze

Esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) in. situazioni sostanzialmente equiparabili. indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca (cfr. art. 5 legge fallimentare). Si prescinde, pertanto, dall'esistenza di eventuali garanzie (reali o personali) poste a presidio delle esposizioni. Sono inclusi in questa classe anche:

• le esposizioni nei confronti degli enti locali (comuni e province) in stato di dissesto3 finanziario per la quota parte assoggettata alla pertinente procedura di liquidazione;

" i crediti acquistati da terzi aventi come debitori principali soggetti in sofferenza. indipendentemente dal portafoglio di allocazione contabile.

Inademplenze probabili ("unlikely to pay")

La classificazione in tale categoria è innanzitutto il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi (o rate) scaduti e non pagati. Non è, pertanto, necessario attendere il sintomo esplicito di anomalia (il mancato rimborso), laddove sussistano elementi che implicano una situazione di rischio di inadempimento del debitore (ad esempio, una crisi del settore industriale in cui opera il debitore). Il complesso delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" verso un medesimo debitore che versa nella suddetta situazione è denominato "inadempienza probabile", salvo che non ricorrano le condizioni per la classificazione del debitore fra le sofferenze. Le esposizioni verso soggetti retail possono essere classificate nella categoria delle inadempienze probabili a livello di singola transazione, sempreché la Banca valuti che non ricorrano le condizioni per classificare in tale categoria il complesso delle esposizioni verso il medesimo debitore.

Esposizioni scadute e/o sconfinanti

Si intendono le esposizioni per cassa al valore di bilancio e "fuori bilancio" (finanziamenti, titoli, derivati, etc.), diverse da quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra le esposizioni ristrutturate che, alla data di riferimento della segnalazione, sono scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Ai fini della verifica del carattere di continuità dello scaduto nell'ambito dell'operatività di factoring, si precisa quanto segue:

" nel caso di operazioni "pro-solvendo", l'esposizione

scaduta, diversa da quella connessa con la cessione di crediti futuri, si determina esclusivamente al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • l'anticipo è di importo pari o superiore al monte crediti a scadere;
  • vi è almeno una fattura non onorata (scaduta) da più di 90 giorni e il complesso delle fatture scadute (incluse quelle da meno di 90 giorni) supera il 5% del monte crediti.
  • nel caso di operazioni "pro-soluto", per ciascun debitore ceduto, occorre fare riferimento alla singola fattura che presenta il ritardo maggiore.

Banca Sistema per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di credito e di controparte utilizza la metodologia standardizzata. Questa prevede che le esposizioni che ricadono nei portafogli relativi a "Amministrazioni Centrali e Banche Centrali", "Enti territoriali", ed "Enti del settore pubblico" e "Imprese", debbano applicare la nozione di esposizione scaduta e/o sconfinante a livello di soggetto debitore. Si premette che dalla costituzione la Banca non ha registrato perdite economiche su tutto il portafoglio crediti.

Di seguito sono presentate le metodologie utilizzate per il conteggio delle svalutazioni analitiche e generiche applicate al portafoglio crediti.

La Banca effettua una adeguata valutazione dei crediti che mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore e che non esistano obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione dei crediti stessi, tenendo conto del tasso di insolvenza e dell'entità di recupero sulle posizioni deteriorate storicamente sperimentate dalla Banca.

La Banca classifica i propri crediti in funzione del loro grado di solvibilità; tale classificazione è oggetto di revisione ogni qualvolta si viene a conoscenza di eventi significativi tali da modificare le prospettive di recupero degli stessi. Affinché tali eventi possano essere tempestivamente recepiti, la Banca, attraverso la funzione Credit Management, effettua 11 4 A un monitoraggio costante del patrimonio informativo

<sup>3 Lo stato dissesto finanziario si verifica quando l'Ente non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi definiti indispensabili e quando nei esisteno crediti di terzi al quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio né con lo strumento del dellit

relativo ai debitori e un costante controllo sull'andamento degli accordi stragiudiziali e sulle diverse fasi delle procedure giudiziali in essere.

f

$\int$

$\mathbf{r}$

Di seguito vengono fornite le linee guida utilizzate dalla Banca al fine di effettuare sia la svalutazione generica, sia collettiva sul portafoglio crediti.

La Banca provvede ad effettuare una svalutazione su base analitica per i crediti che presentano specifiche evidenze di perdite di valore ovvero per i crediti ai quali è stato attribuito lo status di "Inadempienza probabile" o "Sofferenza" in virtù di valutazioni soggettive che determinino elementi tali da far considerare il credito come non esigibile integralmente e/o nei tempi stimati.

Per quanto riguarda i crediti rinvenienti dal portafoglio factoring, la Banca effettua una svalutazione analitica per i comuni che registrano lo stato di "dissesto finanziario" ai sensi della d.lgs 267/00.

Su tali posizioni, qualora non siano state effettuate opportune valutazioni in sede di pricing, la Banca procede ad effettuare un svalutazione analitica sul valore outstanding del credito al netto della parte di risconto non ancora maturata. Tale percentuale di svalutazione è definita in funzione del tasso di recupero storicamente registrato dalla banca ed è oggetto di revisione nel corso dell'anno in caso di modifiche nelle attività di collection che determinino una variazione nei relativi tassi di recupero. Per quanto riguarda, invece, le posizioni creditizie rinvenienti sempre dal portafoglio factoring,

ma aventi come controparte debitrice imprese private. la Banca provvede a valutare caso per caso l'ammontare dell'accantonamento da applicare in funzione del valore presumibile di realizzo del credito.

Con riferimento ai crediti non perfoming ("inadempianza probabile" e sofferenza") rientranti nel portafoglio Finanziamenti PMI, la Banca procede in caso di risoluzione del contratto a svalutare, in funzione del tasso di recupero atteso, la quota parte del finanziamento non assistita dal Fondo di Garanzia rilasciata attraverso il Mediocredito Centrale.

La svalutazione specifica relativa alla singola pratica di Cessione del quinto dello stipendio/pensione/ delegazione di pagamento viene valutata caso per caso.

Il ritorno in "bonis" delle esposizioni classificate tra le "inadempienze probabili" e le "sofferenze", avviene su proposta della Funzione Credit Management ed a seguito di parere favorevole della Direzione Rischio e Compliance che propone per delibera al Comitato Gestione Rischi la variazione di status con eventuale rilascio di accantonamenti specifici precedentemente deliberati, previo accertamento del venir meno delle condizioni di criticità e dello stato di insolvenza.

I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. La svalutazione collettiva si basa sulla probabilità di ingresso a sofferenza e sull'ammontare di potenziali perdite future in caso di default.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. QUALITÀ DEL CREDITO

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienzeprobabili Esposizioni scadutedeteriorate Esposizioni scadutedeteriorateδñ Attività nondeteriorate Totale
1. Attività finanziariedisponibili per la vendita 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenutesino alla scadenza
3. Crediti verso banche 1.996 1.996
4. Crediti verso Clientela 13.899 5.093 65.225 258.961 1.116.077 1.459.255
5. Attività finanziarie valutateal fair value ۰
8. Derivati di copertura
Totale 2015 13,899 5,093 65,225 258.961 2,038,475 2.381,653
Totale 2014 9.158 9.955 20.610 63.330 1,966,366 2.069.418

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizionelorda specificheRettifiche Esposizionenetta Esposizionelorda portafoglioRettifiche.ರ Esposizionenetta Totale (esposizionenetta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 920.402 920.402 920.402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
3. Crediti verso banche 1.996 1.996 1,996
4. Crediti verso Clientela 91.353 7.137 84.216 1,378,272 3.233 1.375.039 1.459.255
5. Attività finanziarie valutate al fair value
6. Attività finanziarie in corso di dismissione
Totale 2015 91,353 7,137 84.216 2,300,670 3.233 2,297,437 2,381,653
Totale 2014 42.197 2.473 39.724 2.031.029 2,457 2,029,694 2.069.418

A.1.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza

$\langle$

$\langle$

Í

$\acute{\mathfrak{t}}$

$\langle$

$\langle$

$\overline{\mathcal{L}}$

$\mathcal{L}$

$\bar{\beta}$

$\hat{\mathcal{A}}$

$\sim$

ALTRE ESPOSIZIONI
Portafogli/anzianità scaduto Scadutifino a3 mesi Scaduli daoltre 3 mesifino a 6 mesi Scadułi daoltre 6 mesifino a 1 anno Scaduti daoltre 1 anno Non scaduti Totale(esposizionenetta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita 920.402 920,402
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
3. Crediti verso banche 1.996 1.996
4. Crediti verso Clientela 163.710 27.445 43.308 24.497 1.116.078 1.375.039
5. Attività finanziarie valutate al fair value
6. Attività finanziarie in corso di dismissione ۰ $\mathbf{r}$
Totale 2015 163.710 27.445 43.308 24.497 2.038.476 2.297.437
Totale 2014 35.188 8.270 9,630 10,242 1.966.364 2.029.694

$\bar{z}$

$\hat{\mathcal{A}}$

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori mesiოØFino 3 mesimesiDa oltre 3fino a 6 6 mesiannoDa oltre ffino a 1 annoSOltre Attivitànondeteriorate Rettifichedi valorespecifiche Rettifichedi valore diportafoglio Esposizionenetta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze di cui: esposizioni oggettodi concessioni
b) Inadempienze probabili di cui:esposizioni oggetto diconcessioni
c) Esposizioni scadute deteriorate di cui:esposizioni oggetto di concessioni
d) Esposizioni scadute non deteriorate di cui:esposizioni oggetto di concessioni
e) Altre esposizioni non deteriorate di cui:esposizioni oggetto di concessioni 1.996 1.996
TOTALE A 1.996 1996
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Non deteriorate 45 45
TOTALE B 45 ٠. 45
TOTALE (A+B) 2.041 2.041

A.1.4 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Le esposizioni per cassa verso Banche sono tutte in bonis.

A.1.5 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Non si evidenziano esposizioni deteriorate verso banche.

$\sim$

A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

$\mathfrak{t}$

$\big($

-6

$\mathfrak{l}$

$\left($

$\langle$

Esposizione lorda
Attività deteriorate
Tipologie esposizioni/valori mesi6$\mathbf{\sigma}$Fing 3 mesimesi$rac{5}{5}$€ק រីកូនក$\bar{w}$Da oltre éfino a 1 Oltre un anno Attivitànondeteriorate specificheRettifichedi valore di valore diportafoglioRettifiche Esposizionenetta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze di cui: esposizioni oggetto
di concessioni 474 499 848 18,200 6,122 13.899
b) Inadempienze probabili di cui:
esposizioni oggetto diconcessioni 5.913 820 5.093
c) Esposizioni scadute deteriorate di cui:
esposizioni oggetto di concessioni 33.621 11.275 12.926 7.598 195 65.225
d) Esposizioni scadute non deteriorate di cui:
esposizioni oggetto di concessioni 259,724 763 258.961
e) Altre esposizioni non deteriorate di cui:
esposizioni oggetto di concessioni $-$ 2.038.950 2.470 2.036.480
TOTALE A 40.008 11.774 13.774 25.798 2.298.674 7.137 3.233 2.379.658
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Non deteriorate 671 671
TOTALE B 671 671
TOTALE (A+B) 40.008 11.774 13.774 25.798 2.300,016 7.137 3.233 [2,289,646]

$\ddot{\phantom{a}}$

$\ddot{\phantom{a}}$

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienzeprobabili EsposizioniscaduteDeteriorate Esposizioniscadute nondeteriorate Bonis
A. Esposizione lorda iniziale 11.439 10.078 20.680 63.568 1.951.919
di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 14.448 6.349 66.516 251 271 689,880
B.1 ingressi da esposizioni in bonis 11.930 6.015 59.558 185.105 3.025
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 1.222 4.328 1.423 8.901
B.3 altre variazioni in aumento 1.296 334 2.630 64.743 677.954
C. Variazioni in diminuzione 5.866 10.513 21.776 55.115 602.849
C.1 uscite verso esposizioni in bonis 973 2.395 6.955 3.025 185.105
C.2 cancellazioni
C.3 incassi 4.893 2.630 14.760 32.122 360.209
C.4 realizzi per cessioni -
C.5 perdite da cessioni
C.6 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate 5.488 61 19.968 57.535
C.7 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale 20.021 5.913 65,420 259.724 2.038.950
di cui: esposizioni cedute non cancellate
TOTALE

١N $\begin{bmatrix} 1 & 1 \ 1 & 1 \ 1 & 1 \end{bmatrix}$ $\frac{1}{50}$ C

$\overline{\phantom{a}}$

$\alpha$

$\sim$

$\bar{z}$

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

$\begin{array}{c} \frac{1}{2} \ \frac{1}{2} \end{array}$

$\ddot{\phantom{a}}$

$\mathbf{f}$

$\big($

$\overline{(}$

$\big($

$\big($

$\left($

$\mathfrak{t}$

$\frac{1}{2}$

SOFFERENZE INADEMPIENZEPROBABILI LOTOOSTOTHSCADUTEDETERIORATE SCADUTE NONSCADUTE NONDETERIORATE BONIS
Causali/Categorie slatoT concessioniofgetto diinoisizoqesDi cui: alstoT CONCESSIONoggetto dijuojzisodsaDi cui: slatol concessionib oltaggoinoisizoqesDi cui: Jotale juoissapuopoggetto diinoisizoqesDi cui: alstoT concessionioffetto qiinoisieoqespi cui:
A. Rettifiche complessive iniziali 2.281 122 S 249
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento 4.126 885 192 675
B.1 rettitiche di valore 3.540 813 101 550
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate 102 $\Box$ $\mathbf{1}$
B.4 altre variazioni in aumento 484 $\overline{2}$ 52 114
C. Variazioni in diminuzione 286 127 29 161
C.1 riprese di valore da valutazione m $\Xi$ $\frac{1}{2}$
C.2 riprese di valore da incasso 271 O $\overline{ }$ 4
C.3 utili da cessione
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate $\frac{9}{10}$ $\frac{1}{1}$
C.6 altre variazioni in diminuzione $\mathbf{a}$ Z 95 $\overline{2}$
D. Rettifiche complessive finali 6.122 820 က$\mathbf{\mathbf{r}}$ 763
्रेष्ठी दृष्ट्योः esposizioni cedute non cancellate

ħ.

A.2 CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE AI RATING ESTERNI ED INTERNI

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie e per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Le classi di rischio per rating esterni indicate nella presente tavola si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale (cfr. Circolare n. 285/2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti).

La Banca utilizza il metodo standardizzato secondo il mapping di rischio delle agenzie di rating:

" "DBRS Ratings Limited", per esposizioni verso: amministrazioni centrali e banche centrali; intermediari vigilati; enti del settore pubblico; enti territoriali.

Classi di Rating Esterni
Esposizioni Classe Classe2 ClasseЗ Classe4 Classe5 Classe6 Senzarating Totale
A. Esposizioni per cassa ۰ 1.591.125 ۰. 790.528 2.381.653
B. Derivati
B.1 Derivati finanziari
B.2 Derivati creditizi
C. Garanzie rilasciate - 716 716
D. Impegni a erogare fondi - $\blacksquare$
E. Altre ۰. $\blacksquare$
Totale $\blacksquare$ 1.591.125 791.244 2.382.369

di cui rating a lungo termine

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classidi meritodi credito Amministrazionicentrali ebanche centrali Intermediari vigilati.enti del settore pubblico,enti territoriali Banchemultilateralidi sviluppo Imprese edaltri soggetti DBRSRatings Limited
0% 20% 20% 20% da AAA a AAL
2 20% 50% 50% 50% da AH a AL
3 50% 100% 50% 100% lda BBBH a BBBL
4 100% 100% 100% 100% da BBH a BBL
5 100% 100% 100% 150% da BH a BL
6 150% 150% 150% 150% CCC

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classedimerito dicredito Coefficienti diponderazionedel rischio DBRS Ratings Limited
20% R-1 (high), R-1 (middle), R-1 (low)
2 50% R-1 (high), R-2 (middle), R-2 (low)
3 100% R-3
4 150% R-4, R-5
5 150%
6 150%

$-127-$

"Fitch Ratings", per esposizioni verso imprese e altri soggetti.

di cui Rating a lungo termine

$\mathbf{r}$

$\big($

-6

$\langle$

${$

$\mathfrak{f}% _{0}$

$\frac{1}{2}$

Coefficienti di Ponderazione del Rischio ECAI
Classidi meritodi credito Amministrazionicentrali ebanche centrali Intermediari vigilati,enti del settore pubblico,enti territoriali Banchemultilateralidi sviluppo Imprese edaltri soggetti FitchRatings
0% 20% 20% 20% da AAA a AA-
2 20% 50% 50% 50% $daA + aA$
3 50% 100% 50% 100% da BBB+ a BBB-
4 100% 100% 100% 100% $da$ $BB + a$ $BB -$
5 100% 100% 100% 150% $da B + a B -$
6 150% 150% 150% 150% CCC+ e inferiori

di cui rating a breve termine (per esposizioni verso intermediari vigilati)

ECAI
Classidi meritodi credito Coefficientidi Ponderazionedel Rischio FitchRatings
20% $F1 + F2$
2 50% F2
З 100%
da 4 a 6 150% inferiori a F3

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

$\frac{1}{2}$

A.3.1 Gruppo bancario - esposizioni creditizie verso Clientela garantite

$Table (1)+(2)$ 377.630 349.120 1.784 28.510 564 662 562
inaggoz inlA 8.741 8.741 8 ٠ ٠ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$
Banche $\blacksquare$ $\mathbf{I}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ ٠ $\blacksquare$ ٠ $\blacksquare$ $\mathbf I$
Crediti di firma ibildduq ihna itilA × $\blacksquare$ ٠ ٠ 1 t, I. $\mathbf t$ $\blacksquare$ $\mathbf{I}$
Garanzie Personali (2) Governi e banche centrali 62.353 33.861 754 28.492 564 ٠ $\mathbf I$ ٠ $\blacksquare$ $\mathbf{r}$
iffeggoz ittlA ٠ $\blacksquare$ ٠ ٠ ٠ ٠ p $\mathbf t$ $\blacksquare$ 1
Derivati sui crediti Banche $\blacksquare$ $\pmb{\cdot}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ ٠ ٠ ı ٠
Altri derivali htti enti pubblici $\mathbf{I}$ $\mathbf{t}$ ٠ $\blacksquare$ ٠ ٠ ٠ $\blacksquare$ $\mathbf{t}$
Governi e banche centrali $\blacksquare$ ٠ ٠ $\pmb{\cdot}$ $\blacksquare$ ٠ ı, ٠ ı $\blacksquare$
$\frac{2}{5}$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ ٠ ٠ ٠ $\mathbf I$ ٠ ŧ ٠
Altre garanzie reali 121.743 121.725 938 $\Xi$ 662 662 I. ٠
Garanzie reali (1) liofiT 184.793 184.793 , $\blacksquare$ ٠ $\blacksquare$ $\blacksquare$ $\blacksquare$ ٠ ٠
Innobili - Ieasing financiari $\mathbf I$ $\blacksquare$ л. ٠ т. ٠ $\pmb{\mathfrak{f}}$ r ٠ ¥.
Immobili - ilidomml $\mathbf I$ $\pmb{\mathsf{I}}$ $\mathbf t$ $\bullet$ $\blacksquare$ ٠ $\mathbf{I}$ $\mathbf I$ $\mathbf I$ $\mathbf{I}$
Valore esposizione netta 385.444 350.459 1.783 34.985 656 662 662 $\pmb{\cdot}$ $\mathbf{I}$ $\mathbf{I}$
2. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 2.1 totalmente garantite - di cui deteriorate 2.2 parzialmente garantite - di cui deteriorate 3. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 2.1 totalmente garantite P.P. di qui deteriorate$\frac{1}{2}$ Ralinente garantite curicleteriorate
ţ. $-129-$ - 1

B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DELLE ESPOSIZIONI CREDITIZIE

$\frac{1}{2}$ $\frac{1}{2}$

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

$\overline{\mathcal{L}}$

$\big($

$\mathfrak{f}$

$\bigl($

$\backslash$

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

oilgotstioq ibRetilitohe valore 546 546 546 œ,
Altri soggetti specificheRetifiche valore 559 $\blacksquare$ 4 563 S ю
e‡auEsposizione 156 551 127.615 129.132 $\mathbf{I}$ 129.132 19.968
oilgotshoq ibRetifiche valore 1.145 1.146 1.146 $\frac{43}{5}$
Imprese non finanziarie anecificheRetifiche valore 712 820 58 1.620 ı 1.620 268
enauEsposizione 2,855 5.093 30.238 252.569 290,766 ٠ ٠ 5 5 291,437 139.346
oilgotshoq ibRetifiche valore ٠
Società di assicurazione specificheRetlifiche valore f, ٠ ٠
uerraanoisieoqe∃
oilgotstroq ibRethfiche valore
Società finanziarie anecificheRetifiche valore
sitənSnoisizoqe 199.872 199.872 99.872 304.358
ailgatstog ibRetifiche valore I, 1.436 1.436 ٠ ٠ r ٠ 1,436 1.885
pubbliciĨ.Altri en aqoyoadsRetifiche valore 4.851 2 4.934 56÷ 2,199
sitenEsposizione 10.877 31,995 521.021 563,893 ٠ ï f, t, 563.893 551.918
oilgotstvoq ibRetifiche valore $\blacksquare$ ដ្ឋ $\frac{5}{20}$ ł ï 105 R)
Governi specificheBettifiche valore ٠ ×, $\blacksquare$ S, ន្ល t, S y,
nettaEsposjsioue ٠ ٠ ٠ ٠ J. ٠ 1.631 1.194.364 1.195.995 1,195,995 1.037.189
Esposizioni / Controparti A. Esposizioni per cassa A1. Sofferenze di cui: esposizioni oggetto di concessioni A.2 Inadempienze probabili di cui: esposizioni oggetto di concession A.3 Esposizioni scadute deteriorate di cui: esposizioni oggetto di concessioni A.4 Esposizioni non deteriorate di cui: esposizioni oggetto di concessioni TOTALE A B. Esposizioni "fuori bilancio" B1. Sofferenze B2. Inadempienze probabili B3. Altre attività deteriorate B4. Esposizioni non deteriorate TOTALE B TOTALE (A+B) 2014 TOTALE (A+B) 2013

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

ITALIA ALTRI PAESIEUROPEI AMERICA ASIA DEL RESTOMONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos, Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta ettifiche valorecomplessiveœ Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 13.899 6.122
A.2 Inadempienze probabili 5.093 820
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 65.225 195
A 4 Altre esposizioni non deteriorate 2.274.229 3.174 21.211 59
Totale 2.358.446 10.311 21,211 59 ٠
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 671
Totale 671
Totale (A+B) 2015 2.359.117 10.311 21.211 59
Totale (A+B) 2014 2.051.522 4.930 1.266 ÷.

$\bar{\mathcal{A}}$

$\bar{u}$

$\sim$

NORD OVEST Italia ItaliaNORD EST CENTRO Italia italiaSUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos, Netta Rettifiche valorecomplessive Espos, Netta Rettifiche valorecomplessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 817 259 156 489 1.484 272 11.442 5.102
A.2 Inadempienze probabili 977 159 508 77 3.607 585
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 2.389 8 4.867 14 4.947 30 53.023 142
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 159.653 588 57.967 208 1.462.132 687 594.478 1,691
Totale 163.836 1.014 63.498 788 1.472.170 1.574 658,943 6.935
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 662 9 $\frac{1}{2}$
Totale 662 9
Totale (A+B) 2015 164.498 1.014 63,498 788 1.472.179 1.574 658,943 ४६७३६
Totale (A+B) 2014 73.685 286. 40.228 85 [1.383.456] 1.098 554.193 $-4$ oksl

$\mathfrak{C}$

$-131-$

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

$\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

$\overline{\mathcal{L}}$

$\big($

$\big($

${$

$\langle$

$\langle$

ITALIA ALTRI PAESIEUROPEI AMERICA ASIA RESTODELMONDO
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos, Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive NettaEspos. Rettifiche valorecomplessive
A. Esposizioni per cassa $\blacksquare$
A.1 Sofferenze ×
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate ۰ ٠ $\blacksquare$ ۰
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 1.996 $\overline{\phantom{a}}$ -
Totale 1.996 $\blacksquare$ ٠ ٠
B. Esposizioni "fuori bilancio" ۰ $\blacksquare$
B.1 Sofferenze ×
B.2 Inadempienze probabili ۰
B.3 Altre attività deteriorate ٠ ۰ $\blacksquare$
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45 $\blacksquare$ ٠ -
Totale 45 ۰ ۰
Totale (A+B) 2015 2.041
Totale (A+B) 2014 18,557 63

NORD OVEST Italia ItaliaNORD EST ItaliaCENTRO ItaliaSUD E ISOLE
Esposizioni/Aree geografiche Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive Espos. Netta Rettifiche valorecomplessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
A.2 Inadempienze probabili
A.3 Esposizioni scadute deteriorate
A.4 Altre esposizioni non deteriorate 81 6 1909
Totale 81 6 1.909
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze probabili
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Altre esposizioni non deteriorate 45
Totale 45
Totale (A+B) 2015 81 6 1.954
Totale (A+B) 2014 476 1 18,080

B.4 Grandi esposizioni

Al 31 dicembre 2015 le grandi Esposizioni della Capogruppo sono costituiti da un ammontare di:

a) Valore di Bilancio euro 2.559.004 (in migliaia)

b) Valore Ponderato euro 101.146 (in migliaia)

$\mathbb{R}^2$

c) Nr posizioni 19.

$\mathcal{L}_\mathrm{c}$

E. OPERAZIONI DI CESSIONE

$\langle$

$\big($

$\big($

$\mathfrak{g}$

$\acute{\text{t}}$

$\left($

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

Le attività finanziarie cedute e non cancellate si riferiscono prevalentemente a titoli di stato italiani utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre il finanziamento con pronti contro termine è esposto prevalentemente nei debiti verso clientela. In via residuale le attività finanziarie cedute e non cancellate comprendono crediti commerciali utilizzati per operazioni di finanziamento in BCE (Abaco).

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

E.1. Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Totale $C$ 31/12/2015 31/12/2014 24.973878.574 24.973771.332 ī107.242 878.574 24.973 x
ī
ı ı ı ı ı f I ı
Crediti versoClientela œ ı í. ı ı ï Ï ı f.
J f t ī
Ō ı ı J ٠ t ï r r ı
Crediti versobanche B f,
ı ï ï Ï × ١ ï ı
Ō Į
detenute sinoalla scadenzafinanziarieAttività m ı ı ř ı ı ï ı r f
¢ ı ł Ė ı ı ï Ï ï ı
Ō ī ī ī ī ī ï
æ ı t
Attività finanziariedisponibili per lavendita ¢ 878.574 771.332 107.242 878.574 24.973
Ō τ ī r ı r ٠ ı. ı ı
finanziarievalutate alfair valueAttività m ŧ ī ī ī ī, ī ī ī ī
4 ī t ľ ı f, ı ı ī ı
$\circ$
negoziazionefinanziariedetenuteAttivitàper la m b ı I J
$\prec$ ı ľ ı ı
Totale 2015 di cui deteriorate Totale 2014 di cui deteriorate
Forme Tecniche / Portafoglio A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. 0. I.C.R. 4. Finanziamenti B. Strumenti derivati

ziarie cedule rilevale per intero (valore di Bilancio)giarle cedute rilevate parzialmente (valore di Bilancio)Parie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

E.2. Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

$\ddot{\phantom{a}}$

J.

Passività / Portafoglio Attività detenute per lanegoziazionefinanziarieAttività inanziarievalutate alfair valueAttività finanziariedisponibili perla venditaAttività detenute sinoalla scadenzaAttivitàfinanziarie Crediti versobanche Crediti versoClientela Totale
I. Debiti verso Clientela 731.223 49.257 30.603 811.083
a) a fronte di attività rilevate per intero 731.223 49.257 30.603 811.083
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
2. Debiti verso banche 30,743 30.743
a) a fronte di attività rilevate per intero 30.743 30.743
b) a fronte di attività rilevate parzialmente
Totale 2015 761.966 49.257 30,603 841.826
Totale 2014 24.969 24.969

XII

$\frac{1}{\sqrt{2}}$

SEZIONE 2 - RISCHI DI MERCATO

Banca Sistema non effettua attività di trading su strumenti finanziari. Al 31 dicembre 2015 non registra posizioni attive incluse nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza che possano generare rischi di mercato. Il sistema dei limiti in essere definisce un'attenta ed equilibrata gestione delle autonomie operative, stabilendo limiti in termini di consistenza e di composizione del portafoglio per tipologia dei titoli.

2.1 - Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo portafoglio di negoziazione di vigilanza

Banca Sistema non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso è definito come il rischio che le attività/ passività finanziarie registrino un aumento /diminuzione di valore a causa di movimenti avversi della curva dei tassi di interesse. Le fonti di generazione del rischio di tasso sono state individuate dalla Banca con riferimento ai processi del credito e alla raccolta della Banca.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse sul banking book è calcolata dalla Banca coerentemente con quanto disciplinato dalla normativa vigente, mediante l'approccio semplificato di Vigilanza (Cfr. Circolare n. 285/2006, Parte prima, Titolo III, Capitolo 1, Allegato C); attraverso l'utilizzo di tale metodologia la Banca è in grado di monitorare l'impatto dei mutamenti inattesi nelle condizioni di mercato sul valore del patrimonio netto, individuando così i relativi interventi di mitigazione da attivare.

Più nel dettaglio, il processo di stima dell'esposizione al rischio di tasso del banking book previsto dalla metodologia semplificata si articola nelle seguenti fasi:

  • · Determinazione delle valute rilevanti. -Si considerano "valute rilevanti" quelle che rappresentano una quota sul totale attivo, oppure sul passivo del portafoglio bancario, superiore al 5%. Ai fini della metodologia di calcolo dell'esposizione al Rischio di Tasso di Interesse, le posizioni denominate in "valute rilevanti" sono considerate singolarmente, mentre le posizioni in "valute non rilevanti" vengono aggregate per il relativo controvalore in Euro;
  • Classificazione delle attività e passività in fasce temporali. Sono definite 14 fasce temporali. Le attività e passività a tasso fisso sono classificate in base alla loro vita residua, mentre quelle a tasso variabile sulla base della data di rinegoziazione del tasso di interesse. Specifiche regole di classificazione sono previste per specifiche attività e passività. Con particolare riferimento al prodotto di raccolta "Si conto! Deposito", la Banca ha proceduto ad una bucketizzazione che tiene conto dell'opzione implicita di svincolo.
  • Ponderazione delle esposizioni nette di ciascuna fascia. All'interno di ciascun bucket, le posizioni attive e passive sono compensate, ottenendo una posizione netta. La posizione netta per fascia è moltiplicata per il corrispondente fattore di ponderazione ottenuto come prodotto tra una variazione ipotetica dei tassi e un'approssimazione della duration modificata per singola fascia;
  • Somma delle esposizioni nette ponderate delle diverse fasce. Le esposizioni ponderate calcolate per ciascuna fascia (sensitività) sono sommate tra loro. L'esposizione ponderata netta così ottenuta approssima la variazione del valore attuale delle poste, denominate in una certa valuta, nell'eventualità dello shock di tasso ipotizzato;
  • Aggregazione nelle diverse valute. I valori assoluti delle esposizioni relative alle singole "valute rilevanti" e all'aggregato delle "valute non rilevanti" sono sommati tra loro, ottenendo un valore che. rappresenta la variazione del valore économic della Banca in funzione dell'andamento dei di interesse ipotizzato.

Con riferimento alle attività finanziarie della Banca, le principali fonti di generazione del rischio di tasso risultano essere i crediti verso la clientela ed il portafoglio titoli obbligazionari. Relativamente alle passività finanziarie, risultano invece rilevanti le attività di raccolta dalla clientela attraverso il conto corrente e il conto deposito e la raccolta sul mercato interbancario.

Stante quanto sopra, si evidenzia che:

  • " i tassi d'interesse applicati alla clientela factoring sono a tasso fisso e modificabili unilateralmente dalla Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere);

  • · la durata media finanziaria del portafoglio titoli obbligazionari si attesta su valori inferiori ad un anno;

  • " il portafoglio CQS/CQP che contiene contratti a tasso fisso, è quello con le duration maggiori, ma alla data di riferimento tale portafoglio risulta contenuto e non si è ritenuto opportuno effettuare delle operazioni di copertura rischio trasso su tali scadenze;

  • " i depositi REPO presso la Banca Centrale sono di breve durata (la scadenza massima è pari a 3 $mesi)$ ;

  • " i depositi della clientela sul prodotto di conto deposito sono a tasso fisso per tutta la durata del vincolo, rinegoziabile unilateralmente da parte della Banca (nel rispetto delle norme vigenti e dei contratti in essere).

  • " i pronti contro termine attivi e passivi sono generalmente di breve durata, salvo diversa esigenza di funding

Le Banca effettua il monitoraggio continuo delle principali poste attive e passive soggette a rischio di tasso, e inoltre, a fronte di tali considerazioni, non sono utilizzati strumenti di copertura alla data di riferimento.

B. Attività di copertura del fair value

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca non ha svolto nel corso del 2015 tale operatività.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

$\acute{\text{}}$

$\big($

$\big($

$\langle$

$\langle$

$\frac{2}{3}$

$\frac{1}{2}$

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie

738.836268.123268.1231.909468.804468.8049.173459.6311.471.6681.120.168208.146912,022912,022351.500351.500 242.63799.04199.041143.596143.59612.814130.782101.47289.38687.3162.0702.070 565.261372.181372.181193.080193.08053.824139.25687.18687.18681.4945.6925.692 494.732181,057181.057313.675313,675157,013156.662193.781193.781178.94514.83614.836 73.08973.089173.08855.96817.1206.6826.6821.7194.9634.963 1.7411.7411.741381.7038.016
12.086 8.016
12.086
8.016
A1G

10

2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio La totalità delle poste è in divisa, quindi non sottopone la Banca a rischio di cambio.

2.4 Gli Strumenti Derivati

A. Derivati finanziari

La Banca non opera in conto proprio con strumenti derivati.

B. Derivati creditizi

Al 31 dicembre 2015, la Banca non ha stipulato alcun contratto derivato a copertura del portafoglio crediti.

B.2 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo e medi

Attività sottostanti/Tipologie derivati FAIR VALUE POSITIVO
31/12/2015 31/12/2014
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 63
a) Credit default swap 63
b) Credit spread option
c) Total return swap
d) Altri
B. Portafoglio bancario
a) Credit default swap -
b) Credit spread option
c) Total return swap
d) Altri
Totale 63

B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali

$\overline{a}$

Sottostanti / Vita residua Fino a1 anno Oltre$1$ annoе fino a5 anni Oltre5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
A.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati su crediti con "reference obligation" "qualificata"
B.2 Derivati su crediti con "reference obligation" "non qualificata"
Totale 2014
Totale 2013 5,035 $5.035^{\circ}$
$-139-$

SEZIONE 3 - RISCHIO DI LIQUIDITÀ

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

$\mathbf{r}$

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Banca non riesca a mantenere i propri impegni di pagamento a causa dell'incapacità di reperire fondi o dell'incapacità di cedere attività sul mercato per far fronte allo sbilancio finanziario. Rappresenta altresì rischio di liquidità l'incapacità di reperire nuove risorse finanziarie adeguate, in termini di ammontare e di costo, rispetto alle necessità/opportunità operative, che costringa la Banca a rallentare o fermare lo sviluppo dell'attività, o sostenere costi di raccolta eccessivi per fronteggiare i propri impegni, con impatti negativi significativi sulla marginalità della propria attività.

Le fonti finanziarie sono rappresentate dal patrimonio, dalla raccolta presso la clientela, dalla raccolta effettuata sul mercato interbancario domestico ed internazionale. nonché presso l'Eurosistema. Per monitorare gli effetti delle strategie di intervento e contenere il rischio di liquidità, la Banca ha identificato una specifica sezione dedicata al monitoraggio del rischio di liquidità nel Risk Appetite Framework (RAF).

Inoltre al fine di rilevare prontamente e fronteggiare eventuali difficoltà nel reperimento dei fondi necessari alla conduzione della propria attività, Banca Sistema, in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza Prudenziale, aggiorna di anno in anno la propria pólicy di liquidità e di Contingency Funding Plan, ovvero l'insieme di specifiche strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza.

Nel corso del 2015, la Banca ha continuato ad adottare una politica finanziaria particolarmente prudente finalizzata alla stabilità della provvista. Tale approccio, ha consentito un'equilibrata distribuzione tra raccolta presso clientela retail e presso controparti corporate e istitutional.

Ad oggi le risorse finanziarie disponibili sono adeguate ai volumi di attività attuali e prospettici, tuttavia la Banca è costantemente impegnata ad assicurare un coerente sviluppo del business sempre in linea con la composizione delle proprie risorse finanziarie.

In particolare Banca Sistema, in via prudenziale, ha mantenuto costantemente una quantità elevata di titoli e attività prontamente liquidabili a copertura del totale della raccolta effettuata mediante i prodotti dedicati al segmento retail.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie

Valuta di denominazione Euro:

Voci/Scaglioni temporali A vista Da oltre1 giornoa 7 giorni Da oltre7 giornia 15 giorni Da oltre15 giornia 1 mese Da oltre1 mesefino a3 mesi Da oltre3 mesifino a6 mesi Da oltre6 mesifino a1 anno Da oltre1 annofino a5 anni Oltre5 anni Durataindeterminata
Attività per cassa 253,693 184.750 24,653 34,886 424.032 273.382 567.835 529.237 71.997 1.909
A.1 Titoli di Stato 267.978 98.972 372.019 180.870
A.2 Altri titoli di debito
A.3 Quote O.I.C.R.
A.4 Finanziamenti 253,693 184.750 24,653 34.886 156.054 174,410 195.816 348.367 71.997 1.909
Banche 87 1,909
Clientela 253.606 184.750 24.653 34.886 156.054 174.410 195,816 348.367 71.997
Passività per cassa 385,291 944.012 16,647 148,574 362.870 90.727 88.677 193.781 26.682
B.1 Depositi e conti correnti 354.431 112.967 16,624 43.248 307,242 88.025 82.353 178.945 1.719
Banche 10.574 105.000 5.000 20.000 141.500
Clientela 343.857 7.967 11,624 23.248 165.742 88.025 82.353 178.945 1,719
B.2 Titoli di debito 632 632 20,000
B.3 Altre passività 30.860 831.045 23 105.326 55,628 2.070 5.692 14.836 4.963
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari conscambio di capitale
Posizioni lunghe
Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senzascambio di capitale
Posizioni lunghe
Posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamentida ricevere
Posizioni lunghe
Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili aerogare fondi
Posizioni lunghe
Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie ricevute
C.7 Derivati creditizi conscambio di capitale
Posizioni lunghe ۰
Posizioni corte
C.8 Derivati creditizi senzascambio di capitale
Posizioni lunghe
Posizioni corte
$-141-$

SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

$\big($

6

$\mathfrak{g}$

÷

Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia - tra l'altro - le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Il rischio operativo, pertanto, riferisce a varie tipologie di eventi che, allo stato attuale, non sarebbero singolarmente rilevanti se non analizzati congiuntamente e quantificati per l'intera categoria di rischio.

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

La Banca, al fine del calcolo del capitale interno generato dal rischio operativo, adotta la metodologia BIA (Basic Indicator Approach), che orevede l'applicazione di un coefficiente regolamentare (pari al 15%) alle media triennale dell'Indicatore rilevante definito nell'articolo 316 del Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013. Il suddetto indicatore è dato dalla somma (con segno) dei seguenti elementi:

  • · interessi e proventi assimilabili;
  • · interessi e oneri assimilati;
  • · proventi su azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile/ fisso:
  • proventi per commissioni/provvigioni;
  • oneri per commissioni/provvigioni;
  • profitto (perdita) da operazioni finanziarie;
  • · altri proventi di gestione.

Coerentemente previsto dalla con quanto normativa di riferimento, l'indicatore è calcolato di al loroo accantonamenti e spese operative; risultano inoltre esclusi dalla computazione:

  • · profitti e perdite realizzati sulla vendita di titoli non inclusi nel portafoglio di negoziazione;
  • · proventi derivanti da partite straordinarie o irregolari;
  • proventi derivanti da assicurazioni.

A partire dal 2014, la Banca misura gli eventi di rischiosità operativi mediante un indicatore di performance qualitativo (IROR - Internal Risk Operational Ratio) definito nel processo di gestione e controllo dei rischi operativi (ORF -Operational Risk Framework). Tale metodologia di calcolo permette di assegnare uno score compreso tra 1 e 5 (dove 1 indica un livello di rischiosità basso e 5 indica un livello di rischiosità alto) a ciascun evento che genera un rischio operativo.

La Banca valuta e misura il livello dei rischi individuati, in considerazione anche dei controlli e delle azioni di mitigazione poste in essere. Questa metodologia richiede una prima valutazione dei possibili rischi connessi in termini di probabilità e impatto (c.d. "Rischio lordo") e una successiva analisi dei controlli esistenti (valutazione qualitativa sull'efficacia ed efficienza dei controlli) che potrebbero ridurre il rischio lordo emerso, sulla base delle quali vengono determinati specifici livelli di rischio (c.d. "Rischio residuo"). I rischi residui vengono infine mappati su una griglia di scoring predefinita, funzionalmente al successivo calcolo dell'IROR tramite opportuna aggregazione degli score definiti per singola procedura operativa.

Inoltre, la Banca valuta i rischi operativi connessi all'introduzione di nuovi prodotti, attività, processi e sistemi rilevanti, mitigando l'insorgere del rischio operativo attraverso l'analisi preliminare del profilo di rischio.

Forte enfasi è posta dalla Banca ai possibili rischi di natura informatica. Il rischio informatico (Information and Communication Technology - ICT) è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Nella rappresentazione integrata dei rischi aziendali, tale tipologia di rischio è considerata, secondo gli specifici aspetti, tra i rischi operativi, reputazionali e strategici.

La Banca monitora i rischi ICT sulla base di continui flussi informativi tra le funzioni interessate definiti nelle proprie policy di sicurezza informatica. A presidio dell'integrità dei dati, la Banca ha implementato un datawarehouse, sottoposto ad audit e relativa certificazione da parte della società di revisione esterna KPMG; tale strumento permette alla Banca di avere un unico repository che/garantis

correttezza, completezza e accuratezza dei dati, nonché la possibilità di un unico punto di accesso alle informazioni all'interno della Banca.

Al fine di condurre analisi coerenti e complete rispetto anche alle attività condotte dalle altre funzioni di controllo della Banca, le risultanze in merito alle verifiche condotte sui rischi di non conformità da parte della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, sono condivise sia all'interno della Direzione Rischi e Compliance, sia del Comitato di Controllo Interno e Gestione Rischi sia con l'Amministratore Delegato, La Direzione Internal Audit sorveglia inoltre il regolare andamento dell'operatività e dei processi della Banca e valuta il livello di efficacia ed efficienza del complessivo sistema dei controlli interni, posto a presidio delle attività esposte al rischio.

Infine, ad ulteriore presidio dei rischi operativi, la Banca

si è dotata di:

  • " coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi. Ai fini della selezione delle coperture assicurative, la Banca ha proceduto ad avviare specifiche attività di assessment, con il supporto di un primario broker di mercato, per individuare le migliori offerte in termini di prezzo/condizioni proposte da diverse compagnie assicurative;
  • ×. idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi;
  • " un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan):
  • · valutazione di ogni procedura operativa in emanazione, al fine di definire i controlli posti a presidio delle attività rischiose.

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

SEZIONE 1 - IL PATRIMONIO CONSOLIDATO

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

$\mathcal{L}$

$\mathbf{r}$

$\left($

$\mathcal{L}$

$\big($

$\mathfrak f$

Gli obiettivì perseguiti nella gestione del patrimonio della Banca si ispirano alle disposizioni di vigilanza prudenziale, e sono finalizzati al mantenimento di adeguati livelli di patrimonializzazione per la assunzione dei rischi tipici di posizioni creditizie.

La politica di destinazione del risultato d'esercizio mira al rafforzamento patrimoniale della Banca con particolare enfasi al capitale di qualità primaria, alla prudente distribuzione dei risultati economici e a garantire un corretto equilibrio della posizione finanziaria.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Al 31 dicembre 2015 il Patrimonio risulta così composto:

Voci/Valori 31/12/2015 31/12/2014
1 Capitale 9.651 8.451
$\overline{c}$ Sovrapprezzi di emissione 39.436 4.325
3 Riserve 26.929 9.527
- di utili 26.929 9.527
a) legale 1,522 553
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre 25,407 8.974
- altre
3.bis Acconti su dividendi
4 Strumenti di capitale $\overline{a}$
5 (Azioni proprie)
6 Riserve da valutazione 350 $\overline{c}$
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 417 23
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (67) (21)
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
$\overline{7}$ Utile (perdita) d'esercizio 17037 19.3
TOTALE 93.403 69941

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

$\bar{z}$

31/12/2015 31/12/2014
Attività/Valori Riservapositiva Riservanegativa Riservapositiva Riservanegativa
1. Titoli di debito 508 113 113 90
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
Totale 508 113 113 90

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli didebito Titoli dicapitale Quote di0.1.C.R. Finanziamenti
1.Esistenze Iniziali 23 $\overline{\phantom{0}}$
2.Variazioni positive 758 $\overline{\phantom{a}}$
2.1 Incrementi di fair value 623 -
2.2 Rigiro di conto economico di riserve negative 135
Da deterioramentoм.
Da realizzo$\blacksquare$ 135 $\overline{\phantom{a}}$
2.3 Altre variazioni
Variazioni negativeЗ. 387
3.1 Riduzioni di fair value ۰
3.2 Rettifiche da deterioramento -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve
positive: da realizzo 170
3.4 Altre variazioni 217
Rimanenze finali4. 395

$\frac{1}{1}$ 1110

$\cdot$

2.1 Fondi Propri bancari

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità al 31 dicembre 2015 sono stati determinati in base alla nuova disciplina armonizzata per le banche contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013, che traspongono nell'Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3), e sulla base delle Circolari della Banca d'Italia n. 285 e n. 286 (emanate nel corso del 2013) e dell'aggiornamento della Circolare n. 154.

Le disposizioni normative relative ai Fondi Propri prevedono l'introduzione del nuovo framework regolamentare in maniera graduale, attraverso un periodo transitorio, in genere fino al 2017, durante il quale alcuni elementi che a regime saranno computabili o deducibili integralmente nel Common Equity, impattano sul Capitale primario di Classe 1 solo per una quota percentuale.

I Fondi Propri (Own funds) sono caratterizzati da una struttura basata su 3 livelli:

    1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1, CET1)
    • A) Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier $1 - \text{CET1}$
    • La presente voce include:

Í

  • " Capitale interamente versato per 9,7 milioni di Euro:
  • Riserva di sovraprezzo per 39,4 milioni di Euro;
  • Altre riserve compresi utili non distribuiti per 40 milioni di Euro.

In particolare, tale voce è inclusiva dell'utile pari a 17 milioni di Euro riconosciuto nei Fondi Propri ai sensi dell'articolo 26 del CRR, al netto dei dividendi prevedibili di pertinenza del Gruppo e delle altre componenti di conto economico accumulate positive per 350 mila Euro così composte:

  • Riserva negativa per perdite attuariali derivanti da piani a benefici definiti secondo l'applicazione del nuovo IAS19 per 67 mila Euro:
  • " Riserve positive su attività disponibili per la vendita per 417 mila Euro.
  • D) Elementi da dedurre dal CET1

La presente voce include i principali seguenti aggregati:

  • Avviamento ed altre attività immateriali, pari ad 1.9 milioni di Euro:
  • E) Regime transitorio Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto disposizioni transitorie.

La presente voce include i seguenti aggiustamenti transitori.

  • Esclusione profitti non realizzati su titoli AFS, pari a 417 mila Euro (-);
  • Filtro positivo su riserve attuariali negative (IAS 19), pari a 40 mila Euro (+).
  1. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1, AT1)

G) Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 -AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio.

La presente voce include il titolo ISIN IT0004881444 emesso da Banca SISTEMA in qualità di Strumento innovativo di capitale a tasso misto pari a 8 milioni di Euro.

  1. Capitale di classe 2 (Tier 2, T2).

M) Capitale di classe 2 (Tier2 -T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio

La presente voce include il titolo ISIN IT0004869712 ernesso da Banca SISTEMA in qualità di prestito subordinato ordinario (Lower Tier2) pari a 12 milioni di Euro.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

$\bar{1}$

31/12/2015
A. Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) Prima dell'applicazione dei filtri prudenziali 89.141
di cui strumenti di Cet 1 oggetto di disposizioni transitorie (377)
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) 89.141
D. Elementi da dedurre dal CET1 (1.872)
E. Regime Transitorio - Impatto su CET (+/-) (377)
F. Totale capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) (C-D+/-E) 86.892
G. Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effettidel regime transitorio 8,000
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie
H. Elementi da dedurre dall'AT1
I. Regime transitorio - impatto su AT1 $(+/-)$
L. Totale capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) (G-H+/-1) 8.000
M. Capitale di Classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio 12.000
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie
N. Elementi da dedurre dal T2
O. Regime transitorio - impatto su T2 (+/-)
P. Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-0) 12,000
Q. Totale Fondi Proprio (F+L+P) 106.892

$\sim$ $\sim$

$\epsilon$

  • (

$\big($

$\mathfrak{g}$

${$

$\mathbf{f}$

. k

A. INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I Fondi Propri ammontano a 106,9 milioni, a fronte di un attivo ponderato di 636 milioni, derivante quasi esclusivamente dal rischio di credito.

Sulla base dell'articolo 467, paragrafo 2 della CRR, recepito dalla Banca d'Italia nella Circolare 285, la Banca ha adottato l'opzione di escludere dai Fondi Propri i profitti o le perdite non realizzati relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS).

Gli effetti di tale esclusione sui ratio patrimoniali sono marginali.

Il Gruppo Banca SISTEMA al 31 dicembre 2015, presenta un CET1 capital ratio pari al 13,7%, un Tier1 capital ratio pari al 14,9% e un Total capital ratio pari al 16,8%.

B. INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

NON PONDERATI IMPORTI IMPORTI PONDERATI/REQUISITI
Categorie/Valori 31/12/2015 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2014
A. ATTIVITA' DI RISCHIO 2.234.170 1.799.310 535.194 298.803
A.1 Rischio di credito e di controparte 2.234,170 1.799.310 535.194 298.803
1. Metodologia standardizzata
2. Metodologia basata su rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA 42,815 23.904
B.1 Rischio di credito e di controparte 1
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito
B.3 Rischio di regolamento
B.4 Rischi di mercato
1. Metodologia standard
2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione 8.037 5.196
B.5 Rischio operativo 8.037 5.196
1. Metodo base
2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.6 Altri elementi di calcolo
B.7 Totale requisiti prudenziali 50.853 29.102
C. ATTIVITA' DI RISCHIO E COEFFICIENTI DI VIGILANZA 635.658 363.771
C.1 Attività di rischio ponderate 635.658 363.771
C.2 Capitale primario di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (CET1 capital ratio) 13,67% 10,40%
C.3 Capitale di Classe 1/Attività di Rischio Ponderate (Tier 1 Capital Ratio) 14,93% 12,60%
C.4 Totale Fondi Propri/Attività di rischio ponderate (Total Capital Ratio) 16,82% 15,90%

PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere con parti correlate e soggetti connessi, incluso il relativo iter autorizzativo e informativo, sono disciplinate nella "Procedura in materia di operazioni con soggetti collegati" approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet di Banca Sistema S.p.A..

Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate e soggetti connessi sono state poste in essere nell'interesse della Società anche nell'ambito dell'ordinaria operatività; tali operazioni sono state attuate a condizioni di mercato e comunque sulla base di reciproca convenienza economica e nel rispetto delle procedure. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione. direzione e controllo ai sensi dell'art. 136 del Testo Unico Bancario si precisa che le stesse formano oggetto di delibera del Comitato Esecutivo, specificatamente delegato dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole dei Sindaci, fermi restando gli obblighi previsti dal Codice Civile in materia di conflitti di interessi degli amministratori.

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate per Banca sistema, comprendono:

  • " gli azionisti con influenza notevole;
  • le società appratenti al Gruppo bancario;
  • · le società sottoposte a influenza notevole;
  • · i dirigenti con responsabilità strategica;
  • · gli stretti familiari dei dirigenti con responsabilità strategica e le società controllate (o collegate) dagli stessi o dai loro stretti familiari,

Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Di seguito vengono forniti i dati in merito ai compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche ("key managers"), in linea con quanto richiesto dallo IAS 24 e con la Circolare di Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti che prevede siano inclusi i membri del Collegio Sindacale.

Valori in euro migliaia CONSIGLIO DIAMMINISTRAZIONE COLLEGIOSINDACALE ALTRIDIRIGENTI 31/12/2015
Compensi a CDA e Collegio Sindacale 3.350 92 3.442
Benefici a breve termine per i dipendenti 3.675 3.675
Benefici successivi al rapporto di lavoro 260 260
Altri benefici a lungo termine
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro
Pagamenti basati su azioni
Totale 3.350 92 3.935 7.377

INFORMAZIONI SULLE TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

$\big($

$\mathbf{C}$

1

$\mathfrak{t}$

Nella seguente tabella sono indicate le attività, le passività, oltre che le garanzie e gli impegni in essere al 31 dicembre 2015, distinte per le diverse tipologie di parti correlate con evidenza dell'incidenza delle stesse sulla singola voce di bilancio. Nella seguente tabella sono indicati i costi e ricavi relativi al 2015, distinti per le diverse tipologie di parti correlate.

Valori in euro migliaia SOCIETÀCONTROLLATE AMMINISTRATORICOLLEGIO SINDACALEE KEY MANAGERS ALTRE PARTICORRELATE % SU VOCEBILANCIO
Crediti verso clientela 1.265 1,801 7.384 0.21%
Debiti verso clientela 1.241 16.774 0.96%
Titoli in circolazione 20.102 100.00%
Altre attività 89 0,00%
Altre passività 436 12 0.79%
Valori in euro migliaja SOCIETÀCONTROLLATE AMMINISTRATORICOLLEGIO SINDACALEE KEY MANAGERS ALTRE PARTICORRELATE % SU VOCEBILANCIO
Interessi attivi 44 16 0.08%
Interessi passivi 28 1,460 0.13%
Altre spese amministrative 926 0.00%
Commissioni attive 3 0.00%

Di seguito sono invece forniti i dettagli per le seguenti singole parti correlate.

IMPORTO(euro migliaia) INCIDENZA(% )
ATTIVO 2.411.670 0,36%
Crediti verso clientela
CS Union S.P.A. 7.384 0.51%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 1.265 0,09%
Altre attività
CS Union S.P.A. 89 0,68%
PASSIVO 2.411.670 1,54%
Debiti verso clientela ۰
CS Union S.P.A. 133 0,01%
Soci - SGBS 2 0,00%
Soci - Fondazione Pisa 16.187 0,86%
Soci - Fondazione CR Alessandria 43 0,00%
Soci - Fondazione Sicilia 277 0,01%
Altre passività $\blacksquare$
CS Union S.P.A. 12 0,02%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 436 0,79%
Titoli in circolazione -
Soci - Fondazione Pisa 20.102 100,00%
IMPORTO(euro migliaia) INCIDENZA(%)
RICAVI 95.728 0,91%
Interessi attivi -
CS Union S.P.A. 827 1,05%
Speciality Finance Trust Holdings Ltd 44 0,06%
Commissioni attive $\overline{ }$
Soci - Fondazione Pisa 3 0,02%
COSTI 70.216 3,39%
interessi passivi
CS Union S.P.A. 1 0,00%
Soci - SGBS
Soci - Fondazione Pisa 1.446 6,88%
Soci - Fondazione CR Alessandria 3 0,02%
Soci - Fondazione Sicilia $\overline{2}$ 0,01%
Altre spese amministrative
CS Union S.P.A. 926 2,80%

$\hat{\mathcal{A}}$

$\label{eq:2} \frac{1}{2} \sum_{i=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{2} \sum_{j=1}^n \frac{1}{$

$\cdot$

$\hat{a}^{\dagger}(\hat{a})$

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI

Nel corso dell'esercizio 2015 la Banca non ha effettuato le operazioni in parola.

Pubblicità dei corrispettivi corrisposti alla società di revisione

$\mathbf{f}$

Í

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:

  • * Servizi di revisione che comprendono:
  • " L'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale.
  • L'attività di controllo dei conti infrannuali.
  • · Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui determinazione è effettuata

da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico elemento.

  • · Servizi di consulenza fiscale.
  • Altri servizi.

I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell'esercizio 2015, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell'eventuale contributo di vigilanza ed IVA).

Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori secondari o a soggetti delle rispettive reti.

Tipologia dei servizi Soggetto che haerogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione contabile bilancio esercizio KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 114
Revisione contabile bilancio consolidato KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 10
Revisione contabile limitata semestrale KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 25
Altri servizi:
attività connesse al processo di quotazione
di Banca Sistema S.p.A. sul segmento STAR KPMG S.p.A. Banca Sistema S.p.A. 500
del Mercato Telematico Azionario organizzato
e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Totale 649

649

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE

Ai fini dell'informativa di settore richiesta dallo IFRS 8 si riporta il conto economico aggregato per le linee di attività. Distribuzione per settori di attività: dati economici al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totaleconsolidato
Margine di interesse 51,815 4.627 1,804 58.246
Commissioni nette 11.171 380 (381) 11.170
Altri costi/ricavi 2.703 2.703
Margine di intermediazione 62.986 5.007 4.126 72.119
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti { (3,104) (2.335) (5.439)
Risultato netto della gestione finanziaria 59.882 2.672 4.126 66.680

Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali al 31 dicembre 2015

Voci 31/12/2015
Valori in Euro migliaia Factoring Banking Corporate Totaleconsolidato
Attività finanziarie 925.402 925.402
Crediti verso banche - 1.996 1.996
Debiti verso banche 362,075 362.075
Crediti verso clientela 837.687 125.239 496.329 1,459,255
Debiti verso clientela 28,426 1.849.913 1.878.339

La divisione Factoring comprende l'area di business riferita all'origination di crediti pro-soluto e pro-solvendo factoring commerciali e fiscali. Inoltre la divisione include l'area di business riferita all'attività di servizi di gestione e recupero crediti per conto terzi.

Il settore Banking comprende l'area di business riferita all'origination di Finanziamenti alle piccole e medie imprese garantiti, di portafogli CQS/CQP e dei costi/ricavi rivenienti amministrato e collocamento prodotti di terzi. Il settore Corporate comprende le attività inerenti la gestione delle risorse finanziare del Gruppo e dei costi/ ricavi a supporto delle attività di business.

Inoltre in tale settore sono state incluse tutte le scritture di consolidamento oltre a tutte le elisioni intercompany.

L'informativa secondaria per area geografica è stata omessa in quanto non rilevante essendo la clientela essenzialmente concentrata nel mercato domestico,

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Gianluca Garbi, in qualità di Amministratore Delegato, e Margherita Mapelli, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Sistema S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

$\mathbf{C}$

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso del periodo 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.
    1. La verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è avvenuta sulla base di metodologie definite internamente, coerenti con quanto previsto dagli standard di riferimento per

il sistema di controllo interno generalmente accettati a livello internazionale.

  • Si attesta, inoltre, che: $31$
  • 3.1 il bilancio d'esercizio.
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento $(CE)$ n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002:
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • $3.2La$ relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente. unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 15 marzo 2016

Gianluca Garbi Amministratore Delegato

Margherita Mapelli

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

the there

$-154-$

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

$\mathbf{L}$ V

BANCA SISTEMA S.p.A.

$* * *$

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE del 24 MARZO 2016

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

ai sensi dell'art. 153 TUF

$\mathbf{A}$

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015

Parte prima: introduzione

Signori Azionisti,

ť

(

il 2015 è stato un anno particolare per Banca Sistema S.p.A. (la "Banca"), caratterizzato dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento STAR, evento che ha rappresentato una tappa della mission aziendale concordata tra i soci in fase di costituzione della Banca. In tale contesto le performance economico / finanziarie si sono confermate a livelli elevati, nonostante il 2015 sia stato un anno in cui il sistema creditizio del nostro Paese ha dovuto affrontare enormi difficoltà e gravi crisi.

Le attività del Collegio Sindacale, in carica dall'aprile 2014 nell'attuale composizione, sono proseguite in maniera molto intensa nell'anno appena trascorso: nel periodo compreso tra la precedente Relazione al bilancio, datata 10 marzo 2015, e la data odierna si sono tenute dieci riunioni; Il Collegio Sindacale ha partecipato inoltre a tutte le riunioni degli organi di governance (Consiglio di Amministrazione, Comitato per il Controllo Interno e Comitato Esecutivo); il Collegio Sindacale non ha ricevuto alcuna denunzia da parte dei Soci ed ha, come meglio descritto nel seguito, predisposto diversi documenti come previsto dalle disposizioni regolamentari e di legge.

Si sono tenuti altresì periodici incontri con KPMG, società di revisione incaricata della revisione legale dei conti ai sensi del D.lgs. 39/2010, ai fini dello scambio di informazioni di cui all'art. 2409-septies del Codice civile.

In conformità alle disposizioni di legge e di Statuto, abbiamo vigilato sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto; sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile; sull'adeguatezza e funzionalità del sistema dei controlli interni e sugli altri atti e fatti precisati dalla legge.

Altresì, abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015 (il "Bilancio"), che il Consiglio di Amministrazione (ad esito della sua approvazione avvenuta il 15 marzo 2016) ha messo a nostra disposizione nei termini di legge. Esso è composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, inclusa l'attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob 11971/1999; dallo stesso si evince il conseguimento di un utile di esercizio di € 17.037.107,19.

Tutto ciò premesso, in data odierna, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 153 TUF, Vi riferiamo "sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati", nonché Vi formuliamo "proposte...in ordine al bilancio ed alla sua approvazione

Parte seconda: attività di vigilanza svolta

4

$\mathbf{I}$

Nel presente paragrafo Vi riferiamo sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 153 del TUF, dell'art. 2403 del codice civile e dell'articolo 18 dello Statuto sociale.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. L'attività è stata ispirata ai principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Come rilevato, il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni assembleari, di CdA e dei comitati, e possiamo attestare che si sono svolte nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali possiamo ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono conformi alla legge ed allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che possano compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Vogliamo ricordare in questa sede che il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato all'esito del processo di quotazione con delibera dell'Assemblea dei Soci del 27 novembre 2015, ed è stata designata alla carica di Presidente l'Avv. Luitgard Spögler.

Nello svolgimento delle proprie attività, il Collegio si è riunito periodicamente con i responsabili delle principali funzioni interne della Banca (compliance e antiriciclaggio, sistema di controllo interno e audit); ha esaminato i documenti forniti ed effettuato le proprie analisi e valutazioni, riepilogate nei propri verbali, che non hanno portato all'emersione di elementi in grado di far dubitare del rispetto della legge, dello Statuto sociale e dei principi di corretta amministrazione; ha di volta in volta formulato proposte, quando ritenuto necessario, per adeguare la struttura, le procedure e gli iter deliberativi alle best practices del settore; ha

analizzato le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, giudicandole non azzardate e/o pregiudizievoli per l'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Banca.

Il Collegio ha redatto nel corso dell'anno i seguenti documenti:

  • il "documento di autovalutazione del Collegio Sindacale";
  • le "Considerazioni dell'organo con funzione di controllo in ordine alla relazione, redatta dalla funzione di revisione interna, relativa ai controlli svolti sulle funzioni operative importanti esternalizzate, alle carenze eventualmente riscontrate e alle conseguenti azioni correttive adottate, per l'anno 2014";
  • il "parere del Collegio Sindacale sulla congruità del prezzo di emissione di nuove azioni ai sensi dell'art. 2441, comma 6, codice civile";
  • il "Parere in merito alla Delibera Quadro, relativa ad operazioni aventi ad oggetto prodotti e servizi forniti da Banca Sistema S.p.A. nell'ambito delle proprie attività tipiche e ordinarie";
  • la certificazione della sussistenza dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza in capo ai candidati amministratori.

Il Collegio ha altresì regolarmente risposto alle richieste delle Autorità di Vigilanza.

A parere del Collegio Sindacale, l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Banca è stato progressivamente implementato e risulta adeguato alla natura e dimensioni dell'attività ed alle esigenze di perseguimento dell'oggetto sociale, degli obiettivi strategici e delle esigenze operative della stessa; è ragionevole ritenere che, qualora il business della Banca continuasse a crescere, anche la struttura organizzativa dovrà aumentare essere A10 conseguentemente adeguata.

Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso delle riunioni consiliari e nel Bilancio so state esposte le principali informazioni inerenti i rapporti della Banca con parti correlate: al

4

riguardo, il Collegio Sindacale ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei soci sulla lettura dei paragrafi della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa in cui tali accadimenti sono descritti.

Fra i fatti di rilievo verificatisi nel corso del 2015 segnaliamo:

ľ

$\mathbf{r}$

$\int$

  • La quotazione della Banca sul mercato STAR, con negoziazioni iniziate il 2 luglio $2015;$
  • L'adeguamento del profilo organizzativo e di governance alle disposizioni previste per i soggetti quotati (ad es. nomina dell'investor relator, e così via);
  • Le variazioni nella composizione del Consiglio di Amministrazione al fine di riflettere al meglio gli assetti societari;
  • L'approvazione di tutti i documenti societari previsti dalla legge e dalle disposizioni di normativa secondaria;
  • L'approvazione del budget 2016, del Regolamento Whistleblowing e della collection policy;
  • L'approvazione del piano di stock grant 2016-2019;
  • La predisposizione, da parte delle funzioni aziendali interne, di tableau de bord periodici (richiesti da Banca d'Italia), con i quali il Collegio Sindacale ha potuto monitorare l'evoluzione delle criticità riscontrate e la loro risoluzione;

in materia di "fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" si rinvia altresì al contenuto della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori.

Infine, ai sensi dell'art. 153, primo comma, del TUF e 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2015, non sono state rilevate omissioni, non è stata ricevuta alcuna denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente rilevanti segnalati dalla Società di Revisione o da altri, tali da richiedere la segnalazione alla Banca d'Italia e/o menzione nella presente relazione.

Parte terza: vigilanza sul bilancio di esercizio

Nella presente sezione Vi diamo conto della nostra attività di controllo inerente la composizione e redazione del bilancio di esercizio di Banca Sistema S.p.A. per il periodo chiuso al 31 dicembre 2015.

Il Bilancio è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 tenendo in considerazione le istruzioni della Banca d'Italia, emanate con Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005, come modificata in ultimo dall'aggiornamento del 15 dicembre 2015.

In ottemperanza alle disposizioni del D.lgs. 39/2010, spetta al soggetto incaricato del controllo legale dei conti esprimere un giudizio sul bilancio che indichi se è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, i flussi di cassa ed il risultato economico dell'esercizio; al riguardo si segnala che KPMG ha comunicato a questo Collegio, nel corso del più recente incontro avvenuto pochi giorni orsono, che rilascerà la propria relazione di revisione al bilancio al 31/12/2015 senza evidenziare rilievi o eccezioni.

Pertanto il Collegio Sindacale assume che i dati del bilancio corrispondano a quelli risultanti dalla contabilità interna, tenuta regolarmente nel rispetto dei principi di cui alla normativa vigente.

Ciò posto, il Collegio Sindacale ha vigilato che il generale procedimento di composizione e redazione fosse compliant alla normativa vigente.

Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci si riassume nei seguenti valori (in migliaia di Euro):

Attività
Passività
Capitale e riserve
Risultato dell'esercizio

6

$-161-$

Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:

Margine di intermediazione
Risultato netto della gestione finanziaria
Costi operativi
Utile (perdita) delle partecipazioni
Utile operatività corrente al lordo imposte 24.942
Imposte sul reddito
Risultato dell'esercizio

Rispetto all'anno 2014, sono aumentati gli interessi attivi, diminuiti gli interessi passivi, aumentate le rettifiche di valore per deterioramento di crediti (coerentemente con la situazione macroeconomica mondiale), aumentate le spese del personale (poiché è aumentato il numero di dipendenti).

È opportuno richiamare l'attenzione dei Signori Soci sul fatto che il risultato finale risente di due componenti negative di gestione straordinaria (che, come noto, nei bilanci IAS-IFRS non vengono iscritte separatamente dalla gestione ordinaria), depurando le quali si ottiene un risultato netto "normalizzato" di $\in 23.7$ milioni; e che nel prospetto della redditività complessiva figura un saldo positivo di €0,35 milioni.

Segnaliamo peraltro che l'utile di esercizio di Banca Sistema S.p.A. incide per circa il 96,6% sul totale dell'utile consolidato, pari quest'ultimo ad €17,6 milioni (il Gruppo Banca Sistema si compone di Banca Sistema S.p.A. e della sua controllata Specialty Finance Trust Holding Ltd., società di diritto inglese).

Parte quarta: rapporti con la società di revisione

Í

Nel corso dell'esercizio è stato effettuato con i rappresentanti della società di revisione legale KPMG lo scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.

Nell'ambito del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti, la Società di CAVAL Revisione non ha segnalato atti o fatti ritenuti censurabili e ci ha fassiciriato sull mesistenza

di aspetti significativi che richiedessero segnalazione circa la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione.

KPMG ha attestato che non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso l'indipendenza della società di revisione o cause di incompatibilità ai sensi degli art. 10 e 17 del D.lgs. 39/2010 e relative disposizioni attuative.

Altresi, KPMG ha informato il Collegio Sindacale che dalla revisione legale svolta al 31 dicembre 2015 non sono emerse significative carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria da portare all'attenzione del Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 27 genuaio 2010, n. 39.

Parte quinta: adeguatezza patrimoniale

Il Collegio Sindacale ritiene utile portare l'attenzione dei Soci sul consistente miglioramento del CET1 Ratio, che si attesta, al 31 dicembre 2015, al 13,7%; i coefficienti di adeguatezza patrimoniale della Banca sono superiori ai requisiti minimi richiesti da Banca d'Italia con lettera del 14 ottobre 2015. Si rinvia alla lettura della Relazione sulla Gestione, paragrafo "Adeguatezza patrimoniale", per ulteriori approfondimenti in merito.

Sintesi e conclusioni

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale ha vigilato, nel corso dell'esercizio 2015, sul rispetto delle disposizioni di Legge e di Statuto, nonché sull'assolvimento degli obblighi informativi connessi alle richieste pervenute da Banca d'Italia. Al riguardo, il Collegio Sindacale ritiene di non dover portare alla Vostra attenzione criticità particolari.

Oltre a ciò, il Collegio Sindacale ha predisposto una serie di documenti, sopra? richiamati, volti a rispettare le disposizioni di legge vigenti ed ha ricevuto tempestive ed esaurienti risposte dagli organi e dalle funzioni aziendali tutte le volte che ne ha fatto richiesta.

Il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio) conforme alle disposizioni di legge in materia.

$-163-$

Altresì il Collegio Sindacale ha preso atto, e porta alla Vostra attenzione, sia il contenuto della relazione al bilancio della società di revisione legale KPMG, emessa ai sensi degli artt.14 e 16 del D.lgs. 39/2010, dalla quale si evince che il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, sia l'esito degli scambi di informazioni intercorsi con la medesima società di revisione, la quale ha confermato la propria indipendenza, non ha rilevato errori significativi, ritiene che la contabilità sia regolarmente tenuta e non vi siano aspetti significativi che chiedano la segnalazione agli organi di Governance.

Alla luce di tutto quanto precede, questo Collegio Sindacale propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il bilancio di Banca Sistema S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 nella versione approvata dagli Amministratori ed oggi sottoposta alla Vostra attenzione, e di deliberare favorevolmente in ordine alla proposta formulata dagli amministratori di destinare l'utile dell'esercizio di €17.037.107,19 come segue:

• per €407.860,16 a riserva legale;

  • per $\in$ 4.262.315,76 a distribuzione sotto forma di dividendo;
  • per €12.366.931,27 alla voce di patrimonio netto "utili portati a nuovo".

Milano, 24 marzo 2016

Il Collegio Sindacale

Biagio Verde

Sindaco Effettivo

o De Eránces

Presidente

Massimo Conigliaro Sindaco Effettivo

sujelver

$-164$

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

$\mathbf{f}$

-1

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI

Telefono +39 02 6763.1 Telefax +39 02 67632445 e-mail [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti di Banca Sistema S.p.A.

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A., costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2015, del conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla relativa nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori di Banca Sistema S.p.A. sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05,

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. n. 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio della banca che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della banca. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Euro 9 179.700.00 i. Registro Imprese MilanoCodice Fiscale N, 007096R E A, Milano N, 512867Paritia WA 00709600159 ու∩∖ VAT number IT00709600159 Sade logale: Via Viltor Pisoni20124 Milano Mi ITALIA

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto jualano e fa parte denetwork KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG InternationaCooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Banca Sistema S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2015

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. n. 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori di Banca Sistema S.p.A., con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Banca Sistema S.p.A. al 31 dicembre 2015.

Milano, 24 marzo 2016

KPMG S.p.A.

lıno Verona B.

/cio

$\overline{c}$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci$\overline{\mathcal{L}}$Ptf titoli Governativi italiani stabile a/a e con durata residua di 9 mesiFundig diversificato con la componente Retail in leggero aumento a/aPatrimonio Netto pari a €93,4m, anche grazie all'aumento di capitale· ROAE pari al 34%, tra i più altri fra le società finanziarie europeeContributo al Fondo Nazionale di Risoluzione e FITD: €2,7m$\big($Impieghi alla clientela in aumento del 22% a/a (€1,5mld)• Margine di Interesse +20% a/a (+19% 4Q 15 vs. 4Q 14)+21% a/a, pari a €23,7mCET1 e TCR pari rispettivamente a 13,7% e 16,8%$\mathcal{N}$PRINCIPALI ELEMENTI DEI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31.12.2015*Dividendo per azione pari a €0,053Cost Income in calo a/a pari al 46%Totale Attivo: €2,4mld (+16% a/a)Utile netto Capogruppo €17,0mCosto del rischio pari a 50bps· Leverage Ratio pari a 4,2%Utile netto Normalizzatoţ$\bullet$$\bullet$$\bullet$$\bullet$$\bullet$۰$\bullet$۰$\bullet$PatrimonialeEconomicoContoState Allegato "C" al fep n. 29023/8483in Million€
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------

77

Õ. $\overline{\mathbf{N}}$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

S I S T E M ACONTEMPORARY BANK

TURNOVER FACTORING IN AUMENTO DEL 20% A/A

$\overline{\mathcal{C}}$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

i i

$\big($

$\big($

$\bigl($

$\epsilon$

$\big($

$\acute{\psi}$

$\frac{1}{2}$

S I S T E M ACONTEMPORARY BANK

CQS E FINANZIAMENTI PMI RAPPRESENTANO IL 16% DEGLI IMPIEGHI

$\infty$

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

S I S T E M A

CONTO ECONOMICO

GRUPPO BANCA SISTEMA: CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO NORMALIZZATO AL 31 DICEMBRE 2015

Importi in migliaio di Euro

Voce of Bilancio 31.12.2015 31.12.2014 Variaziona Variazioni %
A (Normalizzato) B $A - B$ $\mathbf{A} = \mathbf{B}$
g Interessi attivi e proventi assimilati 79.019 75797 5.ZF 4,3%
g Interessi passivi e oneri assimilati 21.013 (27.456) SS 35%
ន្ត Margue di interesse 58.006 44.357 9.569 20.0%
40 - 50. Commissioni nette 11.152 11501 (333) -2,9%
۶ Dividendi e proventi simili R 3 -100.0%
20.+90+$100 + 110$ cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fairRisultato netto dell'attività di negoziazione, coperturalvalue $\frac{3}{4}$ 4.679 12.039 43,6%
120. Margine di intermediazione 71.814 ស្នង 7254 11.3%
គ្គ Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti 139 (3.52D) 11919 54,5%
140. Risultato netto della gestione finanziaria 66.375 ROUG 5345 8,8%
120.a) personaleSpese per il (BELET) (12187) (1.032) S 5 S%
180.b) Spese amministrative (20.12) (15.334) EZCT 9,4%
Î Accantonamenti netti ai rondi per rischi e oneri ន្ត្ 369 ŝ -181,2%
$200 + 210$ Rettifiche/riprese di valore su attività materiali e immateriali (312) (220) ē. 35,9%
220. Altri oneri/proventi di gestione Ę នី Ş 过气烧
aS Costi operativ 33.192) 31.428 (1.764) 5,6%
ą. Utili (Perdite) delle partecipazioni SB Г ត្ត 495,5%
270 Utili (Perdite) da cessione di investimenti ដឹ ž į
230. Utile della operatività corrente al lordo delle imposte 34,159 29.672 1457 15,1%
290. reddito d'esercizioImposte sul (10.425) (10.135)19 ີ່ສຶ $\frac{3}{2}$
340. Utile (perdica) di periodo di pertinenza della capogruppo 25.713 399 ă. 21.4%
Il margine di intermediazione aumenta del 11,3% a/a

© 2011 - 2016 Banca Sistema

I costi aumentano, escludendo le componeneti straordinarie, del 5,6% a/a Utile prima delle imposte pari a €34,1m, in aumento del 15,1% a/a

litac: 14:014 2015 sono nazo degli elementi ricoranti dell'AD ed di contibuzionale di Recht di Stati che l'AdiNote: 14:014 2015 sono nazi degli di statutti di di Continuationi di Recht di Stati (Scolingua di Costi Quarti)

$\frac{1}{2}$

                          1. 1

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

(1) 10 miniation of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the content of the co

$\big($

$\big($

$\big($

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$\overline{\zeta}$

$\big($

$\frac{1}{2}$

$\int_{0}^{2}$

SISTEMSISTEMCONTEMPORARY BANK

STATO PATRIMONIALE

GRUPPO BANCA SISTEMA: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Importi in migliaia di Euro

B Variazioni$A - B$ Variazioni %
$\lambda - \beta$
$\overline{5}$ 3 $\overline{3}$ 57,6%
73 ē -100.0%
925.402 858.007 67.395 7.9%
2.076 16.682 (14, 606) $-87.6%$
1.457.990 1.193,754 264.236 22,1%
2.596 2.448 2481 10.1%
1.058 1.201 $-11,9%$
1.872 $-1.7%$
1.786 0,0%
7353 167,2%
13.119 199.8%
2.411.670 2.081.253 330.417 15.9%
1,9044.3762.7521.786 4.6018.743(143)$\overline{32}$

Importi in migliaia di Euro

Voce di Bilancio これにんどう 2.1.12.2014т varıazıonı$A - B$ Vanazioni %
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO $A - B$
ă Debiti verso banche 362.075 821.404 (459.329) -55,9%
Debiti verso clientela 1.878.339 1,153.797 724.542 52,8%
S. Titoli in circolazione 20.102 20.109 ε 0,0%
ខ្ល Passività fiscali $\frac{8}{2}$ 6.248. (5.444) $-37,1%$
ទី Altre passività 55.317 36,441 18.876 51,8%
$\frac{10}{11}$ l'rattamento di fine rapporto del personale 1.303 1.173 $^{130}$ 11,1%
120. Fondi per rischi e oneri $\frac{2}{3}$ 1,030 (658) $-63.9%$
40.+170.+ Capitale, sovrapprezzi di emissione, riserve, riserve da 75.751
180.+190. Valutazione 21.512 54.239 252,1%
20. Utile (Perdita) di periodo/d'esercizio (+/-) 17.607 19.539 (1.932) -9,9%
Totale del passivo e del patrimonio netto 2.411.670 2.081.253 330.417 15,9%

© 2011 - 2016 Banca Sistema

σÑ

Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

S I S T E M ACONTEMPORARY BANK

W. NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA $\frac{\epsilon}{2}$NUMEROAZIONI 多样的NUMERO AZIONICON DIRITTO DIVOTO % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA SCHEDA 1 ORDINARIA - GIALLA
Società di Gestione partecipazioni IN PROPRIC PER DELEGA 54.397.940 F $\mathbf{C}$ $\mathbf A$NV azioni F azioni C azioni A azioni NV
Banca Sintesl. Dott.ssa A. Girello 18.578,900 18.578.900 34,15368% $\mathbf{1}$ 18.578.900 $\bf{0}$ O 0
÷ Fondazione Sicilia Dott ssa A. Girello 5.950,104 5,950.104 10,93811% 5.950.104 $\Omega$ ٥
$\pm$ Garbifin SRL Dott ssa A. Gizello. 409,453 409.453 0.75270% п. 409.453 o 0 ٥
÷ Fondazione Cassa di Risparmio diAlessandria Dott. Pler AngeloTeverna. 5.950.104 5.950.104 10,93811% -1 5.950.104 0 0
4 Fondazione Pisa Avv. C. Pugelli 6,118,104 6.118.104 11,24694% -1 $\mathbf{0}$ ,
Participatie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234,286 234 286 0.43069% 5.118.104 o 0 $\mathbf{0}$
$\ast$ Flandria Partecipations Financieres Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% J. 234.286 $\mathbf 0$ 0 0
$\pm$ Schröeder International Selection Laura Ventriglia 2.564.878 1 234.286 o 0 0
SR 2015 PundingVanguard International Explorer Fund 2.564,878 4,71503% $\mathbf{1}$ 2.564.878 ۰ n $\bullet$
Invesco Perpetual European Smaller Laura Ventriglia 2.371.523 2.371.523 4,35958% 1 2.371.523 D 0 $\bullet$
* Companies FundNational West Bank PLC as Trustee of Laura Ventriglia 1.546.293 1,546,293 2.84256% 1 1.546.293 0 o $\mathbf{D}$
Jupiter Financial OPP F Laura Ventrigila 1.078,290 1.078.290 1,98223% 1 1.078.290 D 0 $\mathbf{0}$
Polar Capital Global Financial Trust PL Laura Ventrigila 1.219.580 1.219.580 2,24196% 1 1.219.580 0 0 $\mathbf{D}$
$\bullet$ Transamerica International Small Cap Laura Ventriglia 916, 134 916.434 1,68459% 1 916.434 o 0 $\bullet$
ŧ Invesca: Funds Laura Ventriglia 970.4B3 970.483 1,78404% 1 970.483 0 0 $\Omega$
$\ast$ Invesco Perpetual EuropeanOpportunities Fund Laura Ventriglia 799.726 799.726 1,47014% 1 799.726 ٥ $\mathbf{0}$ $\circ$
$\pmb{\ast}$ Schroeder European SmallerCompanies Fund Laura Ventriglla 534.312 634,312 1,16606% 1 634.312 0 0
$\ast$ Polar Capital Funds PLC Laura Ventrigila 505.154 806.164 1.48198% 1 $\mathbf{0}$
$\bullet$ Grandeur Peak International Laura Ventriglia 600,062 600.062 1,1031.0% 806.164 0 o 0
$\ast$ Artisan Global Small Cep Fund Laura Ventrigila 484.529 484.529 0,89071% 1 600.062 o o a
$\ast$ Axa, World Funds Laura Ventriglia 450.000 450.000 $\mathbf{1}$ 484.529 $\mathbf 0$ o 0
$\ast$ Schroeder Capital Management 0,02724% 1 450.000 ٥ 0 $\mathbf{0}$
Collective TimesThe State of Connecticut Laura Ventriglia 361,383 361.383 0.66433% 361.383 0 Ð 0
$\clubsuit$ Acting through its Treasurer. Laura Ventriglia 357,713 357.713 0,65759% 357,713 0 0 0
$\ast$ The Jupiter Global Fund SicavNational Westminster Bank PLC as TR Laura Ventriglia 246,316 246.316 0,152F0% 246.316 D $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$
¢ of Jupiter Int. Fin. FState of Alaska Refirement and Laura Ventrigia 188.290 188.290 0.34613% $\mathbf{1}$ 188.290 o o 0
ł. , Benefits Plans Laura Ventrigila 196,253 196.293 0,36085% $\mathbf{1}$ 196.293 O D 0
¢ Legg Mason Partners EQ TR-LM GLBCurr Int Small Cap Opport F Laura Ventriglia 210.269 210.268 0.38654% 1 210,263 0 $\mathbf 0$ O
* Microsoft Global Finance Laura Ventriglia 162.139 162.139 0,29806% 1 162.139 0 $\pmb{0}$ o.
٠ GL Europe Luxembourg S A.R.L. Laura Ventrigila 13.601 13.601 0,02500% 1 13.601 0 D 0
ł. Canadlan Broadcasting CorporationCompension Plan (Feb. 19) Laura Ventriglia 103.985 103,985 0,19116% 105.985 o 0 0
Missouri Local GovernmentEmployées Retiremente System Laura Ventrigija 194.691 194.591 0,35790% 1 194.691 0 $\mathbf 0$
* Grandeur Peak Global Reach Laura Ventrigila 90.932 90,932 0,16716% 1 90.932 $\mathbf 0$
$\ast$ Național Council For Social SecurityFund of the Laura Ventriglia 69,704 89.704 0,16490% o o $\pmb{0}$
$\ast$ Grandeur Peak Global Micro Cap Laura Ventriglia 39.800 39,600 0,07316% л 89.704 D o 0
÷ - Rovce International Smaller- Laura Ventriglia 27,400 27.400 0.05037% 1 39.800 Û o $\mathbf{0}$
÷ Companies Fund.Schroeder International Small Laura Ventriglia 27.400 0 o $\mathbf{0}$
Companies P 32.520 32.520 0,05978% 1 32.520 0 0 ٥
* Rövce Global Valuetrust Inc. Laura Ventriglia 23.200 23.200 0,04265% 1 23,200 O o $\mathbf{0}$
4. SS BK and Trust Company Inv. Fundsfor Taxexempt Retirement PL Laura Ventriglia 17,911 17.911 0,03293% 1 17.911 o 0 $\mathbf{0}$
Royce International Micro - Cap Finid Laura Ventrigiia 9.600 9.600 0.01765% 1 9.600 0 $\bullet$ $\mathbf 0$
* Royce Value Trust Inc. Laura Ventriglia 9,995 9.995 0,01857% 1 9.995
Global Currents Investment Trust -Inti-Small Cap. Opportunity Equity Laura Ventriglla 2.685 2,685 0,00494% o $\mathbf{0}$ $\mathbf{D}$
×. Portfollo: 2.685 0 0 $\mathbf{0}$
* Franceschi Egisto -¥. ° 80,000 80.000 0,14706% 80.000 O 0 ū
$\ddot{\phantom{1}}$ Ciferri-Ceretti Massimiliano. X. 15,000 15.000 0,02757% 15,000 o o $\mathbf{0}$
۰ Dragonetti Andrea Stefano $\mathbf{R}$ 6,000 6.000 0,01103% 6.000 0 $\bullet$ $\mathbf{0}$
ź, Rugarii Giorgio $\mathbf{x}$ . 1.000 1,000 0,00184% 0 0 1.000 $\bullet$
* Rodino Demetrio ŵ, з з 0,00001% 1 в a 0 $\pmb{\sigma}$
Simone Glan Luigi 0 D 0,00000% 0 $\bf{0}$ $\bf{0}$
TOTALI 7 38 54.397.940 100,00% 44 이1 0 54.396.940.00 ٥ł
99,99816170 0,00$\overline{\phantom{a}}$ 1.000,000,00183830 0,00$\sim$ $-$

flerf

0,00183830

$A = 1$ $A = 1$ $A = 1$ $B = 1$ $B = 1$ $C = 1$ $D = 1$ $D = 1$

NOMINATIVO AZIONISTAW, PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA (a) svNUMEROAZIONI" MataratorNUMERO ALIONICON DIRITTO DI$\frac{v}{v}$ voro % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA SCHEDA 2 ORDINARIA- BIANCA
IN PROPRID FER DELEGA 54.397.940 $\mathsf F$ $\mathbf{C}$ A NV arlon) F azioni C azloni A azioni NV
Società di Gestione partecipazioniBanca Slotesi Dott.ssa A. Girelin 18.57B.900 18.578.900 34,15360% 1 18,578.900 D o$\pmb{0}$
÷ Fondazione Sicilia Dott ssa A. Girello 5.950.104 5.950.104 10,93811% 1 5.950.104 o
∛Garbinn SRL Dott ssa A, Girello 409.453 409.453 0,75270% 1 $\mathbf{0}$۰
Fondazione Cassa di Hisparmio diAlessandria Dott: Pler AngeloTaverna 5.950,104 5.950.104 10,93811% 409.453 D $\Omega$$\mathbf{0}^{\prime}$
Fondazione Pisa Avv. C. Pugelli 6.118.104 6.118.104 11,24694% 1 5.950.104 $\mathbf 0$ 0$\bullet$
Participalie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234,286 234.286 0,43069% ${\bf 1}$ 6.118.104 ۰ o$\mathbf{0}$
Flandria Partecipations Financieres Marta Plevani $\mathbf{r}$ 234.286 ۰ 0$\mathbf{a}$
Schroeder International Selection 234.286 234.286 0,43069% $\mathbf{1}$ 234.286 ۰ O$\mathbf{a}$
Fund Laura Ventrigila 2.564.B78 2.564.878 4,71503% $\mathbf{1}$ 2.564.878 0 0$\mathbf{o}$
Vanguard International Explorer FundInvesco Perpetual European Smaller Laura Ventriglia 2.371.523 2.371.523 4,35958% $\mathbf{I}$ 2.371,523 O 0$\mathbf{0}$ )
Companies FundNational West Bank PLC as Trustee of Laura Ventriglia 1.546.293 1.546.293 2,84256% -1 1.546.293 ۰
Jupiter Financial OPP F Laura Ventriglia 1.075.290 1.078.290 1,98223% 1 1.078.290 o 0o
Polar Capital Global Financial Trust PL Laura Ventriglia 1.219.580 1.219.580 2,24196% -1 1.219.580 0 00
Transamerica International Small Cap Laura Ventrigiia 916.434 915.434 1,68469% 916.434 Đ 0o
Invesco Funds Laura Ventriglia 970,483 970.483 1,78404% -1 970,483 ٥
$\mathbf{r}$ 'Invesco Perpetual European'Opportunities Fund Laura Ventriglia 799,726 799.726 1,47014% 799.726 $\mathbf{r}$ ٥0
4 Schroeder European SmallerCompanies Fund Laura Ventrigila 634.312 634.312 1,16606% 634.312 $\mathbf 0$
÷ Polar Capital Funds PLC Laura Ventriglia 806.164 806.164 1,48198% 1, 0$\bf 0$
$\ast$ Grandeur Peak International: Laura Ventriglia 600.062 600.062 1,10310% 806,164 o o o
$\bullet$ Artisan Global Small Cap Fund- Laura Ventrîgila 484.529 484.529 0.89071% $\mathbf{1}$ 600.062 0 a 0
Axa World Funds Laura Ventriglia 450.000 450.000 0,82724% 1 484.529 o O $\mathbf{0}$
Schroeder Capital Management Laura Ventrigila 361.383 361.383 0,66433% 450.000 ۰ a ٥
$\ast$ Collective TThe State of Connecticut Laura Ventrigila 2 361.383 $\mathbf{0}$ 0 $\mathbf{0}$
Actingthrough Its TreasurerThe Jupiter Global Fund Sicav 357.713 357.713 0.65759% J 357.713 D O $\bullet$
National Westminster Bank PLC as TR Laura Ventriglia 245.316 246.316 0.45280% 1 246.316 D D $\sigma$
$\bullet$ of Jupiter Int. Fin. FState of Alaska Retirement and Laura Ventrigila 188,290 188,290 0,34613% 188.290 O o o
$\pm$ Benefits PlansLegg Meson Partisers FO TR-LM GLB Laura Ventriglia 196.293 196.293 0.36085% 196.293 0 a ۰
$\star$ Curr int Small Cap Oppor. F Laura Ventriglia 210.268 210.268 0,38654% -1 210.268 $\mathbf 0$ o ٥
* Microsoft Global Finance Laura Ventriglia 152.139 162.139 0,29806% л 162,139 O O a
$\bullet$ GL Europe Luxembourg S.A.R.L. Laura Ventriglia 13.601 13,501 0.02500% $\mathbf{1}$ 11.601 0 0 o
$\mathcal{R}$ Canadian Broadcasting CorporationService Pension Plan ( Compa Laura Ventrigiia 103.985 103.985 0,19116% 103.985 $\bf{0}$ $\mathbf 0$ 0
Missouri Local GovernmentEmployees Reffremente System Laura Ventrigiia 194.691 194,591 0,35790% -1 194.691 Ð o $\mathbf{0}$
$\ast$ Grandeur Peak Global Reach Laura Ventrigila 90.932 90.932 0,16716% $\mathbf{1}$ 90.932 o o $\mathbf{0}$
National Council For Social SecurityMontana Ka fund ari seken Laura Ventriglia 89,704 89.704 0,16490% 1 89.704 $\mathbf 0$ $\mathbf 0$
¥ Grandeur Peak Global Micro Cap Laura Ventriglia 39.800 39.BOD 0,07316% 1 39,800 0
÷ Royce International Smaller-Companies Fund Laura Ventriglia 27,400 27.400 0.05037% 1 o 0 $\mathbf{0}$
* - - Schröeder International SmallCompanies P Laura Ventriglia 32,520 32.520 0,05978% 27.400 $\pmb{0}$ o $\mathbf 0$
$\ast$ Royce Global Valuetrust Inc. Laura Ventrigila 23.200 23.200 0,04265% 32.520 o ٥ $\mathbf 0$
SS Bic and Trust Company Inv. Funds Laura Ventriglia $\mathbf{1}$ 23,200 o o $\alpha$
$\mathbf{R}$ for Taxexempt Retirement PL 17.911 17.911 0,03293% 1 17.911 o 0 $\pmb{a}$
4. Royce International Micro - Cap Fund Laura Ventrigila 9.600 9.600 0.01765% 9.600 D o $\mathbf{0}$
* Royce Value Trust Inc.Global Currents Investment Trust Laura Ventriglia 9.995 9.995 0,01837% $\mathbf{1}$ 9,995 o G. $\pmb{0}$
Intl. Small Cap. Opportunity EquityPorto 16 Laura Ventriglia 2.685 2.685 0,00494%
Franceschi Egisto 需$\mathbf{v}$ 80,000 80,000 0,14706% 1 2.685 O D 91
÷ Ciferri-CeretU Mássimillano $\langle \downarrow \rangle$$\mathcal{A}$ 15.000 15,000 0,02757% 1 80.000 0 0 $\mathbf{0}$
* Drágönetti Andréa Stefano ×÷, 6.000 6,000 0,01103% 15,000 0 ۰ $\mathfrak{o}$
* Rugarli Glorgio 1.000 1.000 0,00184% 6.000 0 $\mathbf{0}$ $\boldsymbol{\sigma}$
÷ Rodino Demetrio. ا کو∖ن з з 0,00001% 1 $\mathbf{0}$ 1.000 $\pmb{0}$ $\mathbf{0}$
Simone Glan Luigi 0 0 0,00000% 1 э o o $\mathbf{0}$
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54.397.940 100,00% 44 1 0 0 54.396.940.00 1,000.00 0.00 o oo

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Represente

Documento sulle Politiche di Remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A.

BANCA

SISTEMA

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Anno 2016

BANCA TEMA $\overline{s}$ is

.Tan Afrika ya Nobel (1982)

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Indice

1 1 PREMESSA
2. MISSION DEL GRUPPO BANCA SISTEMA E OBIETTIVI DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE
3. ITER DI FORMAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE
4. PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE E IDENTIFICAZIONE DEL PERSONALE PIÙ RILEVANTE 7
5. OBBLIGHI DI INFORMATIVA
6. LA STRUTTURA DELLA REMUNERAZIONE DEL GRUPPO
6.1 Principi generali
6,2 La struttura della remunerazione degli organi amministrativi
6.3 La struttura della remunerazione dei componenti del Collegio Sindacale
6.4 La struttura della remunerazione dei dipendenti; in particolare, quelli ricompresi tra il personale piùrilevante
6.5 Compensi componenti delle funzioni aziendali di controllo
6.6 La struttura della remunerazione dei dipendenti non ricompresi tra il personale più rilevante 13
7. REGOLE PARTICOLARI APPLICABILI ALLA PARTE DIFFERITA DEL BONUS DISCREZIONALE INPRESENZA DI EVENTI RIGUARDANTI I RAPPORTI TRA I BENEFICIARI E LA BANCA 14
7.1 Licenziamento, dimissioni, risoluzione consensuale
7.2 Pensionamento - Invalidità
7.3 Morte
ALLEGATO 1
ALLEGATO 2

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$\mathbf{1}$ PREMESSA

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BANCA

ISTEMA

Il presente documento (il "Documento sulle Politiche di Remunerazione") è redatto in conformità alla Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, della Circolare della Banca d'Italia del 17 dicembre 2013, n. 285 (la "Circolare 285") in materia di "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" (le "Disposizioni"), alle disposizioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, predisposto dal Comitato per la corporate governance, promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il "Codice di Autodisciplina"), nonché alle disposizioni in materia previste dal d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" o "TUF") come attuate dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il "Regolamento Emittenti"), come successivamente modificati ed integrati.

Kathy Billian a Champiologicky argydd yn cyfeithiad a gynhydd y gynhaeth a ch

Le Disposizioni hanno dato attuazione alla direttiva 2013/36/UE (di seguito "CRD 4"), relativamente alle previsioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari, e tengono conto degli indirizzi e dei criteri concordati in sede internazionale, tra cui quelli dell'European Banking Authority ("EBA") e del Financial Stability Board ("FSB").

La disciplina dell'Unione europea ricomprende espressamente le politiche e le prassi di remunerazione e incentivazione nell'ambito degli assetti organizzativi e di governo societario delle banche, nonché nell'ambito dell'attività di controllo da parte delle Autorità di vigilanza.

In particolare, la CRD 4, come la precedente direttiva 2010/76/UE (la "CRD 3"), reca principi e criteri specifici a cui le banche devono attenersi al fine di:

  • garantire la corretta elaborazione e attuazione dei sistemi di remunerazione;
  • gestire efficacemente i possibili conflitti di interesse:
  • assicurare che il sistema di remunerazione tenga opportunamente conto dei rischi, attuali e prospettici, del grado di patrimonializzazione e dei livelli di liquidità di ciascun intermediario;
  • accrescere il grado di trasparenza verso il mercato;
  • rafforzare l'azione di controllo da parte delle Autorità di vigilanza.

L'obiettivo della CRD 3 e della CRD 4 e, quindi, delle Disposizioni, è quello di pervenire - nell'interesse di tutti gli stakeholders - a un sistema di remunerazione in linea con le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, collegati con i risultati opportunamente corretti per tener conto di tutti i rischi. Tale sistema deve essere coerente con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, deve evitare incentivi distorti che possano indurre a violazioni normative o ad un'eccessiva assunzione di rischi per la banca e il sistema finanziario nel suo complesso.

Le Disposizioni si integrano, inoltre, con i diversi Regulatory Technical Standards emanati dalla Commissione europea, su proposta dell'EBA, ai sensi della CRD 4.(1) I Regulatory Technical Standarge hanno carattere vincolante e sono direttamente applicabili in tutti gli Stati membri.

Infine, anche in linea con l'impostazione europea, le Disposizioni formano parte integrante delle legiole sull'organizzazione e sul governo societario e si inseriscono in un più ampio sistema normativo che comprende anche la disciplina specifica per le società quotate e per la distribuzione dei prodotti bancarione nonché dei servizi e delle attività di investimento.

(1) Regulatory Technical Standards sono previsti, ad esempio, con riferimento all'identificazione del personale più p ilella (cfr. paragrafo 4).

Produktion de la composició de la consequencia de la composició de la composició de la composició de la compo

Secondo quanto previsto dalle Disposizioni, la capogruppo di ciascun gruppo bancario elabora il documento sulle politiche di remunerazione dell'intero gruppo bancario, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna componente, ne assicura la complessiva coerenza, fornisce gli indirizzi necessari alla sua attuazione e ne verifica la corretta applicazione.

Il Documento sulle Politiche di Remunerazione è pertanto redatto da Banca Sistema S.p.A. (di seguito "Banca Sistema" o la "Società" o la "Capogruppo" o la "Banca") ed ha valenza per l'intero Gruppo Banca Sistema (di seguito il "Gruppo").

Le società del Gruppo sono in ogni caso responsabili del rispetto della normativa applicabile e della corretta attuazione degli indirizzi forniti dalla Capogruppo.

Ai sensi della Sezione I, paragrafo 7, delle Disposizioni, in applicazione del criterio di proporzionalità, ogni banca dà attuazione alla normativa in materia di remunerazioni con modalità appropriate alle caratteristiche, dimensioni, rischiosità e complessità dell'attività svolta.

In particolare, ai fini delle Disposizioni, le banche sono suddivise nelle tre seguenti categorie:

  • "banche di maggiori dimensioni o complessità operative": le banche considerate significative ai sensi dell'art. 6(4) del Regolamento (UE) n. 1024/2013 ("RMVU");(2)
  • "banche di minori dimensioni o complessità operativa": le banche con attivo di bilancio pari o inferiore a 3,5 miliardi di euro, che non siano considerate significative ai sensi dell'art. 6(4) dell'RMVU;
  • "banche intermedie": le banche con attivo bilancio compreso tra 3,5 e 30 miliardi di euro e le banche che fanno parte di un gruppo bancario con attivo di bilancio consolidato comprese tra 3,5 e 30 miliardi di euro, che non siano considerate significative ai sensì dell'art. 6(4) dell'RMVU.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene che sia Banca Sistema, sia il Gruppo rientrino nella definizione di intermediari "minori" ai fini dell'applicazione del criterio di proporzionalità nell'implementazione delle Disposizioni, avendo un totale attivo notevolmente inferiore a 3,5 miliardi di euro sia come banca, sia come Gruppo.

$2.$ MISSION DEL GRUPPO BANCA SISTEMA E OBIETTIVI DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE

Banca Sistema ha adottato un modello di business per diventare l'operatore leader indipendente nel campo "Specialty Finance", attraverso una strategia orientata alla crescita, che faccia leva sulle competenze distintive maturate, in modo da abilitare ulteriori iniziative industriali.

$\boldsymbol{\Lambda}$

(2) Al sensi dell'art. 6(4) del RMVU, "un ente creditizio o società di partecipazione finanziaria o società di partecipazione finanziaria mista non sono considerati meno significativi [...] qualora soddisfino una qualsiasi delle seguenti condizioni:

il valore totale delle attività supera I 30 miliardi di EUR; $\theta$

il rapporto tra le attività totali e il PIL dello Stato membro partecipante in cui sono stabiliti supera il 20%, a meno che il valore $(ii)$ totale delle attività sia inferiore a 5 miliardi di EUR;

in seguito alla notifica dell'autorità nazionale competente secondo cui tale ente riveste un'importanza significativa con riguardo $(iii)$ all'economia nazionale, la BCE decide di confermare tale significatività sulla scorta di una sua valutazione approfondita, compreso lo stato patrimoniale, dell'ente creditizio in questione.

KANI:A ISTEMA

$\mathfrak{l}$ .

Per ulteriori approfondimenti sul progetto strategico proposto e sul relativo piano industriale si richiama il documento "Piano Industriale 2015/2018" presentato durante la seduta del Consiglio d'Amministrazione del 26 marzo 2015.

Coerentemente con il perseguimento della mission sopra enunciata, la strategia retributiva del Gruppo ha l'obiettivo di:

  • orientare i comportamenti degli amministratori e dei dipendenti verso le priorità aziendali e del Gruppo, sostenendo la creazione del valore nel medio e lungo periodo;
  • attrarre e mantenere personale altamente qualificato;
  • motivare il personale, riconoscendone il merito e valorizzandone lo sviluppo professionale;
  • sviluppare e migliorare la qualità dei servizi per i clienti;
  • sostenere una sana e prudente gestione del rischio;
  • salvaguardare l'equità retributiva interna assicurando il giusto riconoscimento al contributo fornito ed alle responsabilità attribuite;
  • perseguire la competitività retributiva esterna:
  • sostenere comportamenti coerenti con il codice etico, i regolamenti interni del Gruppo e le vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili a Banca Sistema ed al Gruppo nel suo complesso.

Da un punto di vista della govemance la Banca si è dotata, tra l'altro, di apposito Risk Appetite Framework nel quale sono presenti specifici indicatori di performance misurati al netto dei rischi.

3. ITER DI FORMAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE

La formulazione delle politiche di remunerazione è avvenuta secondo l'iter di seguito descritto, nell'osservanza delle indicazioni contenute nelle Disposizioni e di quanto disposto, in coerenza con le Disposizioni stesse, dallo Statuto di Banca Sistema.

Il processo di formazione delle politiche di remunerazione prevede il coinvolgimento dei seguenti organi e funzioni aziendali della Banca, in forza delle competenze e responsabilità di seguito indicate:

Il Consiglio di Amministrazione, che avvalendosi delle funzioni aziendali infra specificate, elabora, sottopone all'Assemblea dei Soci e riesamina, con periodicità almeno annuale, le politiche di remunerazione e incentivazione della Banca, ed è responsabile della sua corretta attuazione. Esso assicura che la politica di remunerazione sia adeguatamente documentata e accessibile all'interno della struttura aziendale. Il Consiglio di Amministrazione definisce, inoltre, il piano di incentivazione fu rivolto ai soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" nonché a tutti gli altri dipendenti del Gruppo (cfr. successivo paragrafo 4).

Nello svolgimento dei propri compiti il Consiglio di Amministrazione si avvale dell'ausilio delle segue funzioni aziendali:

  • la Direzione Risorse Umane, che coordina il processo di definizione delle politiche di remunerazione:
  • la Direzione Rischio e Compliance, che è coinvolta nell'individuazione degli eventi petenziali che possono influire sull'attività aziendale, analizzando gli impatti di tali eventisticiliza

RANCA

TEMA

con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio e con le politiche di governo e di gestione dei rischi definite all'interno del Risk Appetite Framework - RAF; in termini di Compliance, la Direzione procede alla verifica ex ante della conformità delle politiche di remunerazione ed effettua, con cadenza annuale, una valutazione di conformità delle politiche di remunerazione al quadro normativo di riferimento e alla normativa interna, ivi incluso il Codice Etico del Gruppo, in modo da considerare gli aspetti legali e reputazionali;

的复数人名英格兰人姓氏德尔德的变体 医心包性 医血管切除术 医心包结肠 医心包性 医心包性 医神经性脊髓 医神经病毒 医神经病毒学家 医心包 医心包炎 医心包炎

  • la Funzione Internal Audit, cheverifica, con frequenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione e incentivazione del personale in conformità alle presenti Disposizioni ed alle norme di vigilanza applicabili alla Banca, portando a conoscenza degli organi competenti eventuali rilievi in un'apposita relazione;
  • la Direzione Centrale Finanza e Amministrazione Pianificazione Strategica, che verifica la coerenza con gli obiettivi di medio lungo termine e le strategie della Banca, al fine di assicurare la sostenibilità finanziaria con orientamento al medio-lungo termine;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ("Dirigente Preposto"), che verifica la corrispondenza e la coerenza delle politiche di remunerazione con i documenti contabili e societari ed, in particolare, la loro correttezza con le singole poste del bilancio approvato.
  • Il Comitato per la Remunerazione, composto da tre consiglieri non esecutivi di cui due indipendenti. supporta il Consiglio di Amministrazione nell'esame delle politiche di remunerazione da sottoporre all'Assemblea dei Soci, anche avvalendosi delle funzioni aziendali sopra menzionate, svolgendo le seguenti attività:
    • ha compiti di proposta sui compensi dei soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante", nonché degli altri dipendenti;
    • ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per la remunerazione del "personale" più rilevante":
    • vigila direttamente sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni aziendali di controllo, in stretto raccordo con il Collegio Sindacale;
    • cura la preparazione della documentazione da sottoporre all'organo con funzione di supervisione strategica per le relative decisioni;
    • collabora con gli altri comitati interni al Consiglio di Amministrazione;
    • assicura il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti nel processo di elaborazione e controllo delle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione;
    • si esprime, anche avvalendosi delle informazioni ricevute dalle funzioni aziendali competenti. sul raggiungimento degli obiettivi di performance cui sono legati i piani di incentivazione e sull'accertamento delle altre condizioni poste per l'erogazione dei compensi;
    • fornisce adeguato riscontro sull'attività svolta agli organi aziendali, compresa l'Assemblea dei Soci.

Per svolgere in modo efficace e responsabile i propri compiti, il Comitato per la Remunerazione ha accesso alle informazioni aziendali a tal fine rilevanti.

Al fine di assicurare che i sistemi di incentivazione tengano conto di tutti i rischi assunti dalla Banca, viene invitato alle riunioni del Comitato per la Remunerazione il Direttore Rischio e Compliance.

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l'Assemblea dei Soci, che approva:

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ISTEMA

le politiche di remunerazione e incentivazione a favore dei dipendenti e del "personale più rilevante":

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  • i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari (ad es. stock option, stock grant);
  • i criteri per l'eventuale determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione (c.d. golden parachute).

In sede di approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, l'Assemblea dei Soci delibera, altresì, sull'eventuale proposta di fissare un limite al rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale superiore a 1:1, ma non eccedente il limite massimo di 2:1. Per il limite previsto dal presente Documento sulle Politiche di Remunerazione della Banca si rinvia al paragrafo 6.1.3.

4. PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE E IDENTIFICAZIONE DEL PERSONALE PIÙ RILEVANTE

Le Disposizioni richiedono alle banche di applicare il Regolamento (UE) n. 604/2014 ("Regulatory Technical Standards" o "RTS") al fine di identificare il "personale più rilevante", cioè i soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio della banca.

Sulla base dei criteri quantitativi e qualitativi previsti dagli RTS, sono state identificate un totale di n. 25 posizioni, attualmente coperte da n. 24 risorse, riepilogate per categoria:

А. Amministratori con incarichi esecutivi (o comunque facenti parte del Comitato Esecutivo)

Amministratori con incarichi esecutivi nella Capogruppo (3 posizioni);

B. Amministratori non esecutivi

Amministratori senza incarichi esecutivi nella Capogruppo (6 posizioni);

C. Responsabili delle principali funzioni aziendali

  • Direzione Centrale Factoring (1 posizione);
  • Direzione Centrale Banking (1 posizione);
  • Direzione Centrale Finanza e Amministrazione (2 posizioni);
  • Direzione Commerciale Factoring (2 posizioni);
  • Direzione Legale e Affari Societari (1 posizione);
  • Direzione Centrale Operation (1 posizione);
  • Direzione Marketing e Comunicazione (1 posizione);

D. Responsabili e personale di livello più elevato delle funzioni di controllo

  • Funzione Internal Audit (1 posizione);
  • Direzione Risorse Umane (1 posizione);
  • Direzione Rischio e Compliance (1 posizione):
  • Dirigente Preposto (1 posizione);
  • Ε. Altri "risk takers"

RANCA

  • Funzione Tesoreria (1 posizione):
  • Funzione Underwriting (1 posizione);
  • Funzione di Investor Relations (1 posizione);

L'identificazione ha seguito uno strutturato processo di valutazione sia a livello di Gruppo sia a livello della Banca, garantendo il pieno rispetto della normativa applicabile.

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Per il "personale più rilevante" sono previste regole più stringenti nella strutturazione della remunerazione, affinché si realizzi una piena rispondenza tra la remunerazione e l'andamento economico-finanziario, sia in chiave attuale che prospettica, secondo fattori che tengano conto dei rischi assunti e della sostenibilità nel tempo dei risultati aziendali.

All'interno della categoria del "personale più rilevante" sono ricompresi i Dirigenti con Responsabilità Strategica, ossia quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società, compresi gli amministratori (esecutivi o meno) della stessa.

5. OBBLIGHI DI INFORMATIVA

In merito alle politiche e alle prassi di remunerazione del "personale più rilevante", la Banca pubblica sul proprio sito web una serie di informazioni previste dall'art. 450 del Regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR"), tra cui:

  • informazioni relative al processo decisionale seguito per definire la politica di remunerazione:
  • $\blacksquare$ informazioni sul collegamento tra remunerazione e performance;
  • le caratteristiche di maggior rilievo del sistema di remunerazione, tra cui le informazioni sui criteri $\blacksquare$ utilizzati per la valutazione delle performance e l'aggiustamento per il rischio, le politiche di differimento e i criteri di attribuzione;
  • i rapporti tra le componenti fissa e variabile della remunerazione;
  • informazioni sui criteri di valutazione delle performance in virtù dei quali sono concesse opzioni, azioni o altre componenti variabili della remunerazione:
  • le informazioni sulla remunerazione complessiva del presidente del Consiglio di Amministrazione, dell'Amministratore Delegato e degli altri membri del Comitato Esecutivo.

La Banca pubblica altresì sul proprio sito web le informazioni circa le modalità di attuazione delle Disposizioni, unitamente alle altre informazioni in materia di governo societario previste dal Titolo IV, Sezione VII, Capitolo 1, paragrafo 1 della Circolare 285.

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Le informazioni sulle Politiche di Remunerazione saranno riportate nella Sezione I della Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, che sarà messa a disposizione del pubblico con le modalità e nei tempi indicati dalla normativa applicabile.

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6. LA STRUTTURA DELLA REMUNERAZIONE DEL GRUPPO

Ai sensi della Sezione I, par. 3, delle Disposizioni,

  • per remunerazione si intende: "ogni forma di pagamento o beneficio corrisposto, direttamente o $(i)$ indirettamente, in contanti, strumenti finanziari o beni in natura (fringe benefits), in cambio delle prestazioni di lavoro o dei servizi professionali resi dal personale alla banca o ad altre società del gruppo bancario. Possono non rilevare i pagamenti o i benefici marginali, accordati al personale su base non discrezionale, che rientrano in una politica generale della banca e che non producono effetti sul piano degli incentivi all'assunzione o al controllo dei rischi";
  • per remunerazione variabile si intende: "(i) ogni pagamento o beneficio il cui riconoscimento o la cui $(ii)$ erogazione dipendono dalla performance, comunque misurata (obiettivi di reddito, volumi, etc.), o da altri parametri (es. periodo di permanenza), escluso il trattamento di fine rapporto stabilito dalla normativa generale in tema di rapporti di lavoro; (ii) i benefici pensionistici discrezionali e le pattuizioni sui compensi relativi alla cessazione anticipata del rapporto di lavoro o della carica (cd. golden parachutes)".

$6.1$ Principi generali

La remunerazione del personale del Gruppo è formata dalle seguenti componenti:

$6.1.1$ Componente fissa

  • è prevista per tutti i livelli di responsabilità;
  • è basata sulle competenze tecniche, professionali e manageriali del personale ed alla responsabilità a ciascuno attribuita ed è costantemente monitorata per verificarne l'equità, interna ed esterna rispetto al contesto di mercato, anche con l'ausilio di valutazioni elaborate da consulenti indipendenti scelti dalla Capogruppo;
  • è improntata sulla base del criterio della sostenibilità.

$6.1.2$ Componente variabile

  • è prevista nel caso di soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" (con le eccezioni previste dal presente Documento sulle Politiche di Remunerazione) e può eventualmente essere accordata anche ad altri dipendenti:
  • è condizionata al raggiungimento di obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali (cfr. Allegato 1 al Presente Documento sulle Politiche di Remunerazione);

Per assicurare la sostenibilità finanziaria della Bança e garantire la sua capacità di mantenere un livello di patrimonializzazione adeguato, l'ammentare complessivo di cemunerazione variabile pagata dal Gruppo alla totalità dei dipendenti e del perspnale/pte differente noti può eccedere l'ammontare del "bonus po

stanziato a tal fine ogni anno dal Consiglio di Amministrazione della Banca, su proposta dell'Amministratore Delegato, sentito il Direttore Finanza e Amministrazione, il Dirigente Preposto, il Direttore Rischio e Compliance e il Comitato per la Remunerazione.

E LOSTE COM CONTRA PER L'ESPERANTE A SUN DISCRIPTION DE L'ESPERANT L'IMBER DE L'ESPERANT A L'ESPERANT CONVERTI

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La determinazione dell'entità del "bonus pool" si basa su risultati effettivi e duraturi in termini di performance aziendale. In particolare, l'entità del bonus pool è determinata tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi di rischio e redditività fissati dal piano industriale approvato dal Consiglio d'Amministrazione come declinati nel budget annuale. Il criterio utilizzato ai fini della determinazione del bonus pool dovrà essere illustrato in sede di presentazione del budget.

L'allocazione e l'attribuzione del "bonus pool" al personale tiene conto dei rischi e dei risultati del Gruppo, di quelli delle singole business unit e, ove possibile, anche di quelli individuali.

Nella determinazione del bonus pool 2016 sono stati presi in considerazione i seguenti criteri:

1 - il calcolo del bonus medio per persona dell'esercizio precedente viene moltiplicato per il numero di risorse previste nel budget dell'esercizio. Tale valutazione tiene anche conto, in via prudenziale, di un incremento percentuale collegato alla performance aziendale prevista.

2 - Nell'ambito della definizione del budget dell'esercizio viene inoltre preso a riferimento il totale del costo del personale ipotizzato nel piano industriale. Il bonus pool viene conseguentemente rivisto al fine di assorbire gli eventuali incrementi dei costi fissi delle retribuzioni e dei compensi degli amministratori.

6.1.3 Rapporto tra la componente fissa e componente variabile

Il rapporto tra la componente fissa e variabile della remunerazione è puntualmente determinato e attentamente valutato in relazione alle caratteristiche della Banca e delle diverse categorie del personale.

Di regola, la componente variabile della remunerazione non può superare il 100% della componente fissa (rapporto di 1:1). Tuttavia, come consentito dalla normativa applicabile e dallo Statuto della Società, il Consiglio di Amministrazione può proporre all'Assemblea, per uno o più membri del personale più rilevante. una remunerazione variabile superiore al 100% ma, comunque, non eccedente il 200% di quella fissa (rapporto 2:1); questo però in casi eccezionali e con una chiara indicazione delle ragioni sottostanti a tale superamento, nonché delle implicazioni, anche prospettiche, sulla capacità della Banca di continuare a rispettare tutte le regole prudenziali.

La proposta all'Assemblea in tale senso da parte del Consiglio di Amministrazione dovrà indicare almeno: le funzioni a cui appartengono i soggetti interessati dalla decisione con indicazione, per ciascuna funzione, del foro numero; le ragioni sottostanti alla proposta di aumento; le implicazioni, anche prospettiche, sulla capacità della banca di continuare a rispettare tutte le regole prudenziali.

6.2 La struttura della remunerazione degli organi amministrativi

La remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema è determinata dall'Assemblea dei Soci.

Essa consiste in un importo annuale fisso per ciascun Consigliere, il cui ammontare è differenziato tra Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Delegato e Consiglieri. $\sqrt{2}$ and $\sim$

L'ammontare del compenso del Presidente del Consiglio di Amministrazione, in coerenza con il ruolo attribuito, è determinato ex ante in misura comunque non superiore alla remunerazione fissa percepita dall'Amministratore Delegato.

Le remunerazioni dei dipendenti che dovessero ricoprire cariche consigliari in società partecipate e/o collegate sono incluse nella remunerazione percepita dagli stessi come dipendenti del Gruppo.

L'Amministratore Delegato riceve un compenso determinato dal Consiglio d'Amministrazione; inoltre, in qualità di Direttore Generale, e quindi di dipendente della Banca, riceve una remunerazione annua lorda, sempre determinata dal Consiglio di Amministrazione.

La componente variabile della remunerazione eventualmente attribuita ai consiglieri è soggetta alle regole previste dal successivo paragrafo 6.4.2 del presente Documento sulle Politiche di Remunerazione.

Per i consiglieri non esecutivi sono evitati meccanismi di incentivazione. Ove presenti, essi rappresentano una parte non significativa della remunerazione.

6.3 La struttura della remunerazione dei componenti del Collegio Sindacale

La remunerazione dei membri del Collegio Sindacale è determinata dall'Assemblea dei Soci all'atto della nomina, per l'intero periodo di durata del loro ufficio.

Sono precluse forme di remunerazione variabile per i membri del Collegio Sindacale.

$6.4$ La struttura della remunerazione dei dipendenti; in particolare, quelli ricompresi tra il personale più rilevante

$6.4.1$ Componente fissa

BANCA ISTEMA

La componente fissa della remunerazione dei soggetti ricompresi tra il "personale più rilevante" del Gruppo segue le norme del CCNL applicabile e, per quelli delle società estere, la normativa applicabile nella giurisdizione in cui prestano la loro attività lavorativa.

La componente fissa, di norma prevalente sulla parte variabile, remunera le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso.

$6.4,2$ Componente variabile

Ai fini della componente variabile (determinata secondo i criteri previsti dal presente Documento sulle Politiche di Remunerazione), il "personale più rilevante", e gli altri dipendenti, vengono suddivisi in tre categorie:

A) i Dirigenti con Responsabil trâtegicá. À gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevant guali slaXconosciud un bonus annuale ("Bonus") pari o superiore a

Franklin – Kinderson (

20% (venti per cento) della Retribuzione Annua Lorda ("RAL") o comunque di importo pari o superiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila) (i "Beneficiari A");

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  • B) i Dirigenti con Responsabilità Strategica, gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" e gli altri dipendenti ai quali sia riconosciuto un Bonus inferiore al 20% (venti per cento) della RAL e comunque di importo inferiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila) ma pari o superiore ad Euro 20.000,00 (ventimila) (i "Beneficiari B");
  • C) tutti gli altri soggetti, inclusi eventualmente quelli rientranti nella categoria del "personale più rilevante", ai quali sia riconosciuto un Bonus inferiore ad Euro 20.000 (ventimila) (i "Beneficiari $C$ ").

Fatto salvo quanto successivamente precisato per quei Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e variabile sia superato, il Bonus spettante ai Beneficiari A consisterà in parte in denaro (70%) e in parte in azioni della Banca (30%). La corresponsione del Bonus sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%). Le azioni saranno attribuite in base ad un apposito piano (il "Piano di Stock Grant 2016-2019") predisposto dal Consiglio di Amministrazione e sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

Si precisa tuttavia che il Bonus spettante ai Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e variabile sia superato, e comunque in conformità al paragrafo 6.1.3, vedrà le percentuali in oggetto modificate come segue: parte in denaro 60% e parte in azioni 40%; parte up front (60%) e parte differita 40%.

Il Bonus spettante ai Beneficiari B consisterà esclusivamente in denaro e la corresponsione sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%).

Il Bonus spettante ai Beneficiari C consisterà esclusivamente in denaro e la corresponsione sarà effettuata integralmente up front. Tuttavia, se tra i Beneficiari C ci fossero soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante", a questi ultimi la corresponsione sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%).

L'importo massimo del Bonus erogabile (sia in denaro, sia in azioni) è comunicato a ciascun beneficiario tramite apposita lettera (la "Lettera di Assegnazione del Bonus") entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio consolidato al 31/12/2016.

In conformità con quanto previsto dalla normativa applicabile, il Bonus è composto:

$\bar{z}_1$ .

  • $(i)$ da una parte up-front, pari al 70% del Bonus totale da corrispondersi nei 6 mesi successivi all'anno di effettuazione della prestazione (tuttavia, ai Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e componente variabile sia superato, tale percentuale sarà pari al 60%);
  • da una parte differita, pari al 30% del Bonus totale da corrispondersi pro-rata nei 3 anni successivi a $(i)$ partire da quello in cui è stata pagata la parte up-front indicata al punto (i), in caso di raggiungimento degli obiettivi di performance aziendali e individuali indicati nell'Allegato 1 al presente Documento. Ciascuna parte differita è corrisposta entro 6 mesi dalla fine di ciascun periodo di riferimento (i.e., 31/12/2017, 31/12/2018 e 31/12/2019) (tuttavia, ai Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e componente variabile sia superato, tale percentuale sarà pari al 40%).

Resta inteso che ai Beneficiari C che non rientrino nel "personale più rilevante" il Bonus in denaro sarà integralmente corrisposto up-front.

$12$

.Lietārija ir atsauces daudz ar dzīvo dziedzīvo ar parties daudz ar atsauces ar atsauces ar atsauces ar atsauce

  • parte up-front: erogata per il 70% in denaro e per il 30% in azioni della Banca in caso di $(i)$ raggiungimento degli obiettivi di performance aziendali e individuali indicati nell'Allegato 1 al presente Documento con riferimento all'esercizio 2016 (tuttavia, ai Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e componente variabile sia superato, tale percentuale sarà pari al 60%);
  • prima quota differita: erogata in denaro e in azioni della Banca in caso di raggiungimento degli obiettivi $(i)$ di performance aziendali e individuali indicati nell'Allegato 1 al presente Documento con riferimento all'esercizio 2017;
  • $(iii)$ seconda quota differita: erogata in denaro e in azioni della Banca in caso di raggiungimento degli obiettivi di performance aziendali e individuali indicati nell'Allegato 1 al presente Documento con riferimento all'esercizio 2018;
  • terza quota differita: erogata in denaro e in azioni della Banca in caso di raggiungimento degli obiettivi $(iv)$ di performance aziendali e individuali indicati nell'Allegato 1 al presente Documento con riferimento all'esercizio 2019.

Le suddette modalità di corresponsione del Bonus per le tre categorie di beneficiari sono esemplificate nell'Allegato 2 al presente Documento.

Ai fini dell'attribuzione effettiva della parte up-front e di ciascuna quota differita del Bonus la Banca invia un'apposita lettera ai beneficiari (la "Lettera di Attribuzione") con la quale indica, tra l'altro, (i) l'importo corrisposto per cassa relativo all'esercizio di riferimento; (ii) per i Beneficiari A, il numero di azioni attribuite alle condizioni di cui al Piano di Stock Grant 2016-2019.

6,5 Compensi componenti delle funzioni aziendali di controllo

Per gli appartenenti alle funzioni aziendali di controllo (ivi inclusa la Direzione Risorse Umane e il Dirigente Preposto), l'attribuzione del Bonus dipende dal raggiungimento di obiettivi esclusivamente qualitativi, non collegati in alcun modo ai risultati economici della Banca. In particolare, l'attribuzione del Bonus è indipendente dai risultati conseguiti dalle aree soggette al loro controllo.

In deroga al paragrafo 6.1.3 e fermo restando quanto previsto dai paragrafi 6.4 e 6.6, ove applicabili, la parte variabile della remunerazione dei componenti delle funzioni aziendali di controllo non può superare il limite di un terzo della parte fissa. Inoltre, tali soggetti partecipano al Piano di Stock Grant 2016-2019, ma senza che venga applicato il meccanismo di correzione dei Bonus in funzione dei risultati economici aziendali, mentre rimangono valide le altre condizioni di possibile correzione (CET1Ratio, RORAC e LCR).

6.6 La struttura della remunerazione dei dipendenti non ricompresi tra il personale più rilevante

Come già indicato, la remunerazione dei dipendenti del Gruppo, non ricompresi tra il "personale più rilevante", si articola in una componente fissa, largamente preponderante, determinata ai sensi del-CCNL applicabile (per i dipendenti delle società estere, la normativa applicabile nella giurisdizione in cuj prestano fa loro attività lavorativa), eventualmente integrata da un limitàto Bonus, determinato secondo i criteri di cul a

$E$ M A

precedenti paragrafi 6.1.2. e 6.4.2., inclusi gli obiettivi di performance aziendale e individuale indicati nell'allegato 1 al presente Documento.

KAS ANG TERRANG TANG PADI ANG PANGANG LABAN SA ING ANG ING PANJASAN PIRGANG PIRANG PANGANG KATI

$\mathfrak{g}$

14

7. REGOLE PARTICOLARI APPLICABILI ALLA PARTE DIFFERITA DEL BONUS DISCREZIONALE IN PRESENZA DI EVENTI RIGUARDANTI I RAPPORTI TRA I BENEFICIARI E LA BANCA

Di seguito si riportano i termini e le condizioni che regoleranno i rapporti tra la Banca ed i beneficiari dei Bonus al ricorrere di determinati eventi.

$7.1$ Licenziamento, dimissioni, risoluzione consensuale

Nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro del beneficiario con la Banca, a seguito di recesso esercitato per qualsivoglia motivo da parte della Banca ovvero di dimissioni in ipotesi diverse da quelle di pensionamento e invalidità, il beneficiario decadrà dal diritto di ottenere l'effettiva corresponsione della parte differita del Bonus alla data di cessazione del rapporto di lavoro, fatta salva diversa delibera, adeguatamente giustificata, del Consiglio di Amministrazione.

È in ogni caso espressamente esclusa qualsivoglia corresponsione nel corso del periodo di preavviso, che sia o meno lavorato.

Il beneficiario non avrà diritto alcuno ad essere indennizzato e/o risarcito dalla Banca a qualsivoglia titolo e per qualsivoglia ragione in relazione alla decadenza dal diritto di ottenere la corresponsione del Bonus ai sensi di quanto precede.

In caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, il beneficiario potrà avere diritto ad ottenere il Bonus applicando il criterio "pro-rata temporis" sulla base della valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance, effettuata - con riferimento alla data di cessazione del rapporto di lavoro - in via insindacabile e non contestabile da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione.

$7.2$ Pensionamento - Invalidità

Qualora il beneficiario acceda ad un trattamento pensionistico di vecchiaia, anzianità o invalidità permanente che conseguentemente comporti la cessazione del rapporto di lavoro, troveranno applicazione le regole previste nel caso di risoluzione consensuale del rapporto.

$7.3$ Morte

In caso di morte del beneficiario i suoi aventi causa conserveranno il diritto di ottenere il Bonus spettante al beneficiario stesso entro sei mesi dalla data del decesso.

$\sim 10^{-1}$

Il presente Allegato al Documento sulle Politiche di Remunerazione prevede in modo analitico gli indicatori di performance aziendali e individuali a cui è sottoposta l'erogazione del Bonus sia nella sua componente in denaro, sia in azioni.

I parametri e i relativi valori vengono applicati dalla Banca sia in fase di stanziamento dei bonus ex-ante, sia come meccanismi di correzione ex post (c.d. malus) al momento dell'erogazione del bonus differito per l'anno di competenza.

I livelli attesi dei parametri, i quali permettono alla Banca un adeguato livello dei requisiti patrimoniali e di liquidità obbligatori, riflettono i livelli di performance al netto dei rischi effettivamente assunti o conseguiti, nonché l'andamento della situazione patrimoniale e di liquidità della Banca.

Oltre alla performance aziendale, la Banca nell'ambito della determinazione della remunerazione variabile esamina soprattutto le performance individuali. Ciò può condurre a una riduzione, anche significativa, o all'azzeramento del Bonus, soprattutto in caso di risultati individuali significativamente inferiori agli obiettivi prestabiliti.

А. Performance aziendale

L'erogazione del Bonus, sia della parte up-front, sia di quella differita, è sottoposta al raggiungimento, in tutti gli esercizi di erogazione del bonus, degli obiettivi di patrimonializzazione, liquidità e di redditività corretta per il rischio della Banca relativi agli indicatori di seguito riportati:

  • CET1 Ratio
  • RORAC

RANCA

SISTEMA

LCR

La verifica del raggiungimento dei target di patrimonializzazione di liquidità e di redditività corretta per il rischio relativi ai suddetti indicatori è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, sulla base dei livelli "target" stabiliti nel RAF dell'anno di riferimento in coerenza con gli obiettivi del piano industriale e declinati nel budget applicabile al periodo di riferimento.

Nel caso in cui i target di patrimonializzazione, liquidità e di redditività corretta per il rischio relativi agli indicatori sopra riportati non siano raggiunti, il beneficiario non avrà diritto a ricevere la quota del bonus dell'esercizio sociale di riferimento.

Qualora, invece, gli obiettivi di patrimonializzazione, liquidità e di redditività corretta per il rischio relativi agli indicatori sopra riportati siano raggiunti, il beneficiario avrà diritto a ricevere la quota differita del Bonus dell'esercizio sociale di riferimento, che sarà ulteriormente sottoposta al meccanismo di correzione in funzione del ROE target relativo al periodo di riferimento, come di seguito indicato.

  • ROE dell'anno superiore o uguale al ROE target (definito nel Piano Industriale e declinati nel budget): la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento è corrisposta al 100%;
  • ROE dell'anno inferiore fino al 14% del ROE target: la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento è corrisposta al 75%;
  • ROE dell'anno inferiore ad oltre il 14% ma pari de almeno il 49% del ROE target: la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di Heumentole bortsposta al 50%;

ROE dell'anno inferiore ad oltre il 49% del ROE target ma comunque ROE positivo: la corresponsione del 50% della quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento sarà rinviata all'anno successivo e sottoposta nuovamente ai meccanismi di valutazione delle performance aziendali e corrisposta solo al raggiungimento del ROE target.

Resta inteso che in caso di ROE negativo, il bonus di competenza dell'esercizio (sia per la parte up-front che differita) non sarà corrisposto né rinviato agli esercizi successivi.

B. Performance individuale

BANCA

ISTEMA

In aggiunta ai requisiti di performance aziendale sopra riportati, l'erogazione del Bonus, sia parte up-front, sia differita, è sottoposta al raggiungimento di una serie di obiettivi di performance individuali sia quantitativi che qualitativi definiti dalla Società e messi a disposizione del personale.

Annualmente, viene attuato il processo di valutazione delle performance: ciascun dipendente della banca accede al portale risorse umane dedicato a Banca Sistema : web http://stleoni.zucchetti.com/HRPortal/ e definisce insieme al proprio responsabile gli obiettivi quantitativi e qualitativi dell'anno successivo.

Agli obiettivi quantitativi viene assegnato un criterio di misura che permette la verifica puntuale dei risultati raggiunti.

A titolo esemplificativo si riportano alcuni dei parametri utilizzati a seconda dei ruoli ricoperti.

Indicatori quantitativi:

Raggiungimento degli obiettivi di budget individuali e di area: sono gli obiettivi maggiormente quantificabili, legati prevalentemente all'area vendite o comunque dove esiste un parametro quantitativo certo (volume di vendita effettuato rispetto al budget, numero POS venduti rispetto al budget, risparmio annuo di cost funding rispetto al budget).

Generazione di valore: sono obiettivi che daranno valore aggiunto a un nuovo prodotto o a un nuovo servizio (contributo delle iniziative di marketing al raggiungimento del target factoring, gestione puntuale dei reclami, crescita professionale dei collaboratori).

Diminuzione dei costi: obiettivi di contenimento delle spese operative (contenimento dei costi di consulenza, riduzione ore straordinario, riduzione costi di manutenzione.)

Riduzione dei tempi di risposta: obiettivi legato all'aumento della soddisfazione del cliente, interno o esterno (tempestività nella segnalazione di manovre correttive rispetto al budget, numero pratiche prezzate/headcount per il pricing, rispetto tempistiche chiusura delle Open Issue rilevate dalle funzioni di Controllo, rispetto tempi di chiusura del contenzioso PMI).

Aumento dell'efficienza. Obiettivi legati alla comparazione con le stesse attività svolte negli anni precedenti avendo riguardo al miglioramento della performance complessiva della Banca (riduzione della percentuale di errori operativi, aumento del valore pubblicitario equivalente, rispetto tempistiche sui progetti).

Indicatori qualitativi:

Gli indicatori qualitativi utilizzati dal Gruppo sono 4, al loro volta suddivisi in 2 sottoindicatori, inseriti in una scheda di performance nel sopracitato sito web. Sono previsti 4 livelli di giudizio:

A) OLTRE IL LIVELLO RICHIESTO

$16$

í

$\epsilon$

B) ADEGUATO AL RUOLO

  • C) MARGINI DI MIGLIORAMENTO PER IL RUOLO RICOPERTO
  • D) SIGNIFICATIVE CARENZE RISPETTO AL RUOLO

In particolare

BANCA

S I S T E M A

ł

${$

l'osservanza ed il rispetto dei "valori" (integrità, indipendenza, eccellenza, trasparenza, responsabilità sociale e ambientale) che Banca Sistema pone alla base della sua attività, della normativa applicabile e del Codice Etico del Gruppo;

150,000 160,000 (A) Have A Direction of the ALIAN AND AND A Transformation of the Const

  • la correttezza nelle relazioni con la clientela e la sua fidelizzazione;
  • la capacità e competenza professionale;
  • la costante dedizione al lavoro, la disponibilità nei confronti dei colleghi e la capacità a lavorare in team:
  • la capacità di trovare soluzioni concrete e possibilmente innovative avendo sempre come obiettivo una sana e prudente gestione della Banca e del suo valore in un'ottica di lungo periodo;
  • la propensione ad assumersi la responsabilità delle decisioni e la tempestività nell'azione per il perseguimento degli obiettivi individuati;
  • la capacità di ottimizzare l'impiego delle risorse e la capacità di coinvolgere e motivare i collaboratori, promuovendone la crescita anche tramite l'attento utilizzo dello strumento della delega;
  • il contenimento dei rischi legali e reputazionali.

Si ricorda che l'erogazione dei Bonus è lasciata alla discrezione del Consiglio di Amministrazione (come risulta dalle lettere di assunzione di ogni dipendente).

BANCA EMA

ALLEGATO 2

I beneficiari del Bonus sono suddivisi in 3 (tre) categorie:

isamatan ing mga mga mga sa

  • i Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai quali sia riconosciuto un Bonus pari o superiore al 20% (venti per cento) della Retribuzione Annua Lorda ("RAL") o comunque di importo pari o superiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila) (i "Beneficiari A");

$\left($

  • i Dirigenti con Responsabilità Strategica, gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" e gli altri dipendenti ai quali sia riconosciuto un Bonus inferiore al 20% (venti per cento) della RAL e comunque di importo inferiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila) ma pari o superiore ad Euro 20.000,00 (ventimila) (i "Beneficiari B");
  • tutti gli altri soggetti, inclusi eventualmente quelli rientranti nella categoria del "personale più rilevante", ai quali sia riconosciuto un Bonus inferiore ad Euro 20.000 (ventimila) (i "Beneficiari $C$ ).

Oggetto del Bonus 2016:

Il Bonus 2016 spettante al Beneficiari A consisterà in parte in denaro (70%) e in parte in Azioni (30%). La corresponsione del Bonus 2016 sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%).

Si precisa tuttavia che il Bonus spettante ai Beneficiari A per i quali il rapporto 1:1 tra componente fissa e variabile sia superato, vedrà le percentuali in oggetto modificate come segue: parte in denaro 60% e parte in azioni 40%; parte up front (60%) e parte differita 40%.

Il Bonus 2016 spettante ai Beneficiari B consisterà esclusivamente in denaro e la corresponsione sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%).

Il Bonus 2016 spettante ai Beneficiari C consisterà esclusivamente in denaro e la corresponsione sarà effettuata integralmente up front. Tuttavia, se tra i Beneficiari C ci fossero soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante", a questi ultimi la corresponsione sarà effettuata in parte up front (70%) e in parte con differimento (30%).

Per quanto sopra, le Azioni della Società saranno assegnate solo ai Beneficiari A. Il Piano di Stock Grant 2016 - 2019 sarà quindi riservato solo ai Beneficiari A.

Modalità di corresponsione del Bonus 2016:

Si riporta di seguito un'esemplificazione delle modalità di corresponsione del Bonus 2016 in caso di raggiungimento degli obiettivi di performance aziendali e individuali di cui all'Allegato 1 del Documento sulle Politiche di Remunerazione da parte delle diverse categorie di Beneficiari sopra individuate

Beneficiari A (per i quali non sia superato il rapporto tra componente fissa e variabile 1:1; a questi $\bullet$ . ultimi, infatti, si applicheranno le percentuali 60/40 e non 70/30).

Bonus 2016: es. Euro 100,000,00.

  • Parte in denaro (70%): Euro 70.000,00;
  • Parte in Azioni (*) (30%): Euro 30.000,00 in Azioni.

BANCA TEMA

NOTA (*): Il numero effettivo di Azioni sarà determinato in base al Prezzo delle Azioni calcolato sulla media aritmetica dei prezzi ufficiali negli ultimi 3 mesi antecedenti la data di Altribuzione. Sul Prezzo delle Azioni come sopra calcolato sarà applicato uno sconto del 5%.

Parte up-front, cioè corrisposta nel 2017.

  • (70% di 70.000) = Euro 49.000,00 in denaro;
  • (70% di 30.000) = Euro 21.000,00 in Azioni (*).

ſ

Ţ

Parti differite:

  • $\checkmark$ Prima quota differita, cioè corrisposta nel 2018 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2017:
  • Parte in denaro: (10% di 70.000) = Euro 7.000,00
  • Parte in Azioni (*) (10% di 30.000) = Euro 3.000,00 in Azioni.
    • √ Seconda quota differita, cioè corrisposta nel 2019 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2018:
  • Parte in denaro: (10% di 70.000) = Euro 7.000.00
  • Parte in Azioni (*) (10% di 30.000) = Euro 3.000,00 in Azioni.
    • √ Terza quota differita, cioè corrisposta nel 2020 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2019:
  • Parte in denaro: (10% di 70.000) = Euro 7.000,00
  • Parte in Azioni (*) (10% di 30.000) = Euro 3.000,00 in Azioni.

Retention

Il Piano di Stock Grant 2016 - 2019 prevede un Periodo di Retention (periodo in cuì il Beneficiario A si impegna a non effettuare operazioni di Cessione aventi ad oggetto le Azioni attribuite), che sarà modulato, anche in conformità al Codice di Autodisciplina, come di seguito riportato:

  • 1° Ciclo: 01/01/2016 31/12/2016 (il 1° Ciclo si conclude con l'approvazione del bilancio consolidato 2016):

  • Beneficiari A che siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Refention: 3 (tre) anni decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa Ciclo;

Beneficiari A che NON siano Dirigenti con Responsabilità Strategica: $\checkmark$

durata del Periodo di Retention: 1 (un) anno decorfente dalla dalla di Attribuzione delle Azioni relativa d Ciclo. AV Ö an patamakan kara-bara ya di pamanan ya ya wanan da kama ta wa wa ya sa ya kama ya managu ya mangun kawa ta ma

√ Beneficiari A che siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 2 (due) anni decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa al 2° Ciclo;

$\checkmark$ Beneficiari A che NON siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 6 (sei) mesi decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa al 2° Ciclo.

  • 3° Ciclo: 01/01/2018 31/12/2018 (il 3° Ciclo si conclude con l'approvazione del bilancio $\blacktriangleright$ consolidato 2018);
  • ← Beneficiari A che siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 1 (un) anno decorrente dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa al 3° Ciclo;

√ Beneficiari A che NON siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 0 (zero) giorni.

  • 4° Ciclo: 01/01/2019 31/12/2019 (il 4° Ciclo si conclude con l'approvazione del bilancio consolidato 2019):

  • √ Beneficiari A che siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 6 (sei) mesi

√ Beneficiari A che NON siano Dirigenti con Responsabilità Strategica:

durata del Periodo di Retention: 0 (zero) giorni.

Beneficiari B

RANCA

STEMA

Bonus 2016: es. Euro 40.000,00 esclusivamente in denaro

Parte up-front, cioè corrisposta nel 2017: (70% di 40.000) = Euro 28.000 in denaro.

20

${$

f

ś

Parti differite:

$\mathcal{I}$

$\overline{\mathbb{C}}$

Ţ

√ Prima quota differita, cioè corrisposta nel 2018 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2017: (10% di 40.000) = Euro 4.000,00 in denaro.

in dikatika produkti para bisan dan masih di bisa di bisa da da da da da da da da da da da da da

  • √ Seconda quota differita, cioè corrisposta nel 2019 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2018: $(10%$ di 40.000) = Euro 4.000,00 in denaro.
  • $\checkmark$ Terza quota differita, cioè corrisposta nel 2020 in caso di raggiungimento degli obiettivi 2019: (10% di 40.000) = Euro 4.000,00 in denaro.

Beneficiari C

Bonus 2016: es. Euro 15.000 esclusivamente in denaro, corrisposto tutto up front nel 2017. Tuttavia, se tra i Beneficiari C ci fossero soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante", a questi ultimi la corresponsione sarà effettuata secondo le stesse modalità individuate per i Beneficiari B.

{.

ALLEGATO "G" al (eg. n. 23029/8483

The Contract Constitution of the Constitution

Milano, 30 marzo 2016

Oggetto: Parere della Funzione Compliance e Antiriciclaggio in merito alle politiche di remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'esercízio 2016.

La Funzione Compliance e Antiriciclaggio (di seguito "la Funzione") è chiamata a esprimere il proprio parere sulle nuove politiche di remunerazione del Gruppo Banca Sistema S.p.A. (il "Gruppo") per l'esercizio 2016 (di seguito le "Politiche 2016").

Secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione di cui alla Parte I, Titolo IV, Capitolo 2, Sezione II, paragrafo 3 della Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 - 7º aggiornamento del 18 novembre 2014 (di seguito le "Disposizioni" o la "Circolare"), la Funzione è chiamata a verificare "che il sistema premiante aziendale sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto nonché di eventuali codici etici o altri standard di condotta applicabili alla banca; in modo che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali insiti soprattutto nelle relazioni con la clientela".

In particolare, la Funzione ha verificato la conformità delle Politiche con il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema S.p.A (di seguito la "Banca") del 31 luglio 2013, nonché con la normativa esterna applicabile, con particolare riferimento alle Disposizioni e all'art. 25 comma 4 lettera c) del Regolamento congiunto Consob e Banca d'Italia in materia di organizzazione e procedure degli intermediari che prestano servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio del 29 ottobre 2007 e successivi aggiornamenti, al Codice di Autodisciplina per le Società Quotate nonché alle disposizioni in materia previste dal D.Lgs. 58/98 (Testo Unico della Finanza) e successivi aggiornamenti e provvedimenti attuativi emanati dalla Consob.

Considerando l'attivo di bilancio della Banca e del Gruppo al 31 dicembre 2015, si ritiene che le stesse siano classificabili tra gli intermediari di minori dimensioni ai fini dell'applicazione della normativa in materia di remunerazioni, così come indicato nella Premessa alle Politiche 2016 in conformità con la Sezione II, Paragrafo 7, delle Disposizioni. Conseguentemente, alcune delle regole previste dalle Disposizioni possono essere integralmente o parzialmente non applicate (e.g. obbligo di corrispondere almeno il 50% della componente variabile della remunerazione in strumenti finanziari).

La scrivente Funzione ha avuto numerosi incontri con il Direttore Risorse Umane, che ha coordinato il processo di definizione delle politiche di remunerazione, con i consulenti legali esterni, che hanno supportato la Banca nel garantire il rispetto della normativa in materia e con la funzione di Internal Audit, che ha effettuato le verifiche di propria competenza. Le politiche inoltre sono state sottoposte alla verifica preventiva di Banca d'Italia che ha fornito i propri suggerimenti che sono stati prontamente recepiti. Le Politiche 2016 sono state sottoposte alla valutazione preventiva dal Comitato per le Remunerazioni.

Le Politiche 2016 sono state aggiornate rispetto a quelle previste per il 2015 per renderle coerenti all'evoluzione dell'operatività aziendale e, in particolare, a seguito della quotazione delle azioni della Banca a partire dal 2 luglio 2015 sul mercato MTA - Segmento STAR, gestito da Borsa Italiana SpA. In particolare, oltre ad aggiornare gli adempimenti obbligatori previsti per le Società quotate (es. emissione della Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123 del TUF, revisione dei compiti del Comitato per la Remunerazione alla luce della separazione col Comitato per le Nomine, individuazione dei dirigenti con responsabilità

-Banca SiSTEMA S.p.A.Corso Monforte 20, 20122 MilanoCorso Monforte 20, 20122 MilanoCopiale Fiscale e Partila IVA 12870770158Capiale Sociale E 9.650.526,24 i.v.Capapping of gluppo bancario Blanca Sistema -- Albo Grupp www.banicasistema.it

SISTEMA

ncasistema,îl

strategiche) e l'elenco del personale più rilevante in funzione dell'evoluzione dell'operatività aziendale, è stato introdotto il piano di Stock Grant a cui può accedere esclusivamente una particolare categoria di personale rilevante; di conseguenza, prendendo come riferimento la classificazione della Banca come di minori dimensioni, sono stati rivisti anche le proporzioni della remunerazione variabile da corrispondere in denaro e in azioni nonché la parte up front e quella differita, inclusi i criteri per il superamento, solo in casi eccezionali, del rapporto 1:1 tra la remunerazione fissa e variabile (con una chiara indicazione delle ragioni sottostanti a tale superamento, nonché delle implicazioni, anche prospettiche, sulla capacità della Banca di continuare a rispettare tutte le regole prudenziali), fermo restando il limite del 200%.

In ottica di garantire una maggiore tutela della stabilità patrimoniale e la liquidità della Banca, sono stati previsti ulteriori specifici indicatori di rischio (CET1 Ratio, RORAC e LCR) che sono considerati in fase di determinazione della componente complessiva variabile di competenza dell'esercizio nonché al momento dell'erogazione della componente differita; in aggiunta, sono stati meglio definiti i criteri per la valutazione della performance individuale.

Sono inoltre state disciplinate, le regole particolari applicabili alla parte differita in presenza di eventi riguardanti i rapporti tra i beneficiari e la Banca (es. morte, pensionamento) in conformità a quanto previsto dalle Disposizioni.

Alla luce di quanto descritto è ragionevole ritenere che le Politiche 2016 risultino in finea alla normativa di riferimento e al Codice Etico della Banca.

D rettore Ris śhio e Compliance

Composition of the Composition

NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA NUMEROAZIONI ستي بيتريجNUMERO AZIONICONDIRITO DIVOTO % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA SCHEDA HÖRDIVARIA .VARDE
$\ddot{\tau}$ Società di Gestione partecipazioni IN PROPRIO FER DELEGADott.ssa A. Girello 18.570.900 18.576.900 54.397.94034,15360% FERGINAL CONSTRUCTS ASSESSED AND LONGER CONSTRUCTS
4 Banca SintesiFondazione Sicilia Datt.ssa A. Girello 5.950.104 5.950.104 18.578.900 0
÷ Garbilln SRL Dott.ssa A. Girello 10,93811% 5.950.104 $\mathbf{0}$ o 0
Fondazione Cassa di Risparmio di Dott. Pier Angelo 409,453 409.453 0,75270% 409.453 0 0 o
AlessandriaFondazione Pisa Toverna 5.950.104 5,950.104 10,93811% 5.950.104 0 0 o
÷ Avv. C. Pugelli 6.118.104 6.11B,104 11,24694% 5.118.104 o $\mathbf{a}$ o
Participatie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234,286 234.285 0,43069% o 234.286 a D
÷ Flandria Partecipations FinancieresSchroeder International Selection Marta Pievani 234,286 234.286 0,43069% 234.286 O o j
l se fund. Laura Ventrigiia 2.564.B78 2.564.878 4,71503% 1 2.564.878 O o $\mathbf{0}$
÷ Vanguerd International Explorer FundInvesco Perpetual European Smaller Laura Ventrigila 2.371.523 2.371.523 4,35958% 1 2.371.523 o D 0 i
$\mathbf{z}$ Companies Fund Laura Ventrigila 1.546.193 1.546.293 2,84256% 1 1.546,293 0 0 $\mathbf{0}$
÷ National West Bunk PLC as Trustee ofJupiter Financial OPP F Laura Ventriglia 1,078,290 1.078.290 1,98223% 1 1.078.290 Ð $\mathbf{a}$ D
Polar Capital Globa) Financial Trust PL Laura Ventriglia 1.219.580 1.219.580 2,24196% 1 1.2.9.550 o 0 ٥
۱ŧ, Transomerica International Small Cap Laura Ventrigila 916.434 916,434 1,68469% $\mathbf{1}$ 916.434 $\mathbf 0$ Ð $\mathbf{0}$
W Invesco Funds Laura Ventrigila 970.483 970.483 1,78404% 1 970.483 0 o л.
Invesco Perpetual EuropeanOpportunities Fund Laura ventriglia 795.726 799.726 1,47014% 799.726 $\mathbf 0$ o 0
l. Schroeder European SmallerCompanies Fund: Laura Ventrigita 634.312 634.312 1,16606% 634.312 o Ð
l* Polar Capital Funds PLC Laura ventriglia 805.164 805.164 1,48198% 806.164 o $\pmb{0}$
le. Grandeur Peak International Laura Ventrigila 600,062 600,062 1,10310% ٥ $\mathbf{0}$
×. Artison Global Small Cap Fund Laura Ventrigila 484.529 484.529 0,89071% 1 600.062 $\mathbf{0}$ O o
4 Axa World Funds Laura Ventrigila 450,000 450,000 0,82724% 484.529 0 0 0
$\frac{1}{2}$ : Schroeder Capital ManagementCollective T. Laura Ventriglia 361.383 361.383 0,66433% 1 450.000 $\pmb{0}$ o $\bullet$
4 The State of ConnecticutActing through its Treasurer Laura Ventriglia 357.713 357,713 0,65759% 361.383 D D $\mathbf{0}$
÷. The Jupiter Global Fund Sicav Laura Ventriglia 246.316 246.316 0,45280% 1 357.713 0 o n,
* National Westminster Bank PLC as TRof Jupiter list, Fin. F. Laura Ventrigila 188,290 188,290 0,34613% ı 246,316 0 0 o
State of Alaska Retirement andBenefits Plans Laura Ventriglia 196.293 196.293 0.36085% 1 188.290 o ٥
Legg Mason Partners EQ TR-LM GLBCurr Int Small Cap Oppor. F. Laura Ventriglia 210,268 210.266 0,38654% 196.293 o 0 o
* Microsoft Global Finance Laura Ventriglia 162,139 162.139 0.29806% 1 210.258 O n $\mathbf{r}$
4 GL Europe Luxembourg S.A.R.L. Laura Ventriglia 13.601 13.601 0,02500% 162,139 0 o 0
Conadian Broadcasting Corporation, Pension Plan Laura Ventriglia 103.985 103.985 0.19116% 13.60. o Ū ٥
* Missouri Local GovernmentEmployees Retiremente System Laura Ventrigila 194.691 154.651 0,35790% 103,985 O. $\Omega$ a
* Grandeur Peak Global Reach Laura Ventrigila 90.932 90,932 0,16716% $\mathbf{1}$ 194.691 $\mathbf{u}$ $\bf 0$ Ωj
National Council For Social SecurityFund Laura Ventriglia 89,704 B9.704 0,16490% 90.932 D 0 ۰
* Grandeur Péak Global Micro Can Laura Ventriglia 39,800 39.000 0,07316% J. 89.704 0 0 $\mathbf{u}$
Royce International Smaller- Laura Ventrigila 27.400 27.400 0,05037% 39.800 0 o $\bullet$
: Companies FundSchroeder International Small Laura Ventriglia 12,520 32.520 0,05978% 27.400 D $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$
Companies PRoyce Global Valuetrust Inc. Laura Ventrigila 23,200 23.200 0,04265% 1 32.520 O $\mathbf 0$ $\bullet$
SS BK and Trust Company Inv. Funds -1 23.200 0 O $\mathbf 0$
for Taxexempt Retirement PL. Laura Ventrigila 17,911 17,911 0,03293% -2 17.911 o $\mathbf 0$ 0
Royce International Micro - Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 9.600 0,01765% -1 9.600 O O 0
Rovce Value Trust Inc.Global Currents Investment Trust - Laura Ventriglia 9,995 9.995 0.01837% 9.995 0 0 o
Ind. Small Cep. Opportunity EquityPortfolio Laura Ventrigila 2.685 2.635 0,00494%
Franceschi Egisto $\mathbf x$ . 80.000 80,000 0,14706% $\mathbf{1}$ 2.585 o o 0
Ciferri Ceretti Massimillano $\mathbf{x}$ 15,000 15,000 0,02757% 1 80.000 o 0 0
Dragonetti Andrea Stefann x. 5.000 6.000 0,01103% 1 15,0006,000 o ۰ $\bullet$
Rugárli Glorgio X. 1.000 1.000 0,00184% 0. Đ. O
Rudino Demetrio $\mathbf{x}$ . з з 0,00001% 0 1.000 0 ٥
Simone Glan Luigi 0 $\pmb{\mathfrak{o}}$ 0,00000% 3 0 0 0o
TOTALI 7 38 54.397.940 100,00% 42 -31 o 0 0 0
0 53.928.368,0099,13678349 469.572,000,86321651 0,00 0,00

トリコーチ $\begin{array}{c}\n\pi_1 \uparrow \downarrow \downarrow \downarrow & \text{for } \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow \downarrow $

ALLEGATO "I" alpep. n. 23'023/8483

Relazione della Funzione Internal Audit sugli esiti delle verifiche condotte sulla rispondenza delle prassi di remunerazione alle politiche approvate e ai contesto normativo del Gruppo Banca Sistema S.p.A. per l'esercizio 2015

All'attenzione dell'Assemblea degli Azionisti di Banca Sistema SpA

La presente relazione (di seguito la "Relazione") riporta gli esiti delle valutazioni della Funzione Internal Audit (di seguito "Funzione") in merito alle verifiche di competenza1 inerenti la rispondenza delle prassi remunerative adottate dal Gruppo Banca Sistema S.p.A. (di seguito la "Banca") al "Documento sulle politiche di remunerazione 2015" (di seguito le "Politiche 2015") ed alla normativa applicabile. Nelle proprie verifiche la Funzione ha considerato, inoltre, le disposizioni dei documenti sulle politiche di remunerazione 2013 e 2014 della Banca con riferimento alle quote di remunerazione variabile di competenza di tali esercizi, ma erogate nel 2015 poiché soggette a meccanismi di differimento.

L'approccio e le modalità di verifica sono state condotte nell'ambito di un framework di controlli ritenuto idoneo a fornire la richiesta analisi di conformità.

La Direzione Risorse Umane della Banca ha coordinato il processo di predisposizione e redazione delle Politiche 2015 con il supporto, per quanto attiene agli aspetti giuridici, dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Capelli & Partners (di seguito "Studio Legale GOP"), al fine di accrescere i presidi attuati dalla Banca per garantire il rispetto della normativa in materia.

Le Politiche 2015 sono state formalmente approvate dall'Assemblea degli Azionisti della Banca nella riunione del 26 marzo 2015, in conformità alle previsioni statutarie e alla Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 - 7º aggiornamento (di seguito la "Circolare 285"), che ha recepito i principi e le prescrizioni della Direttiva 2013/36/UE (di seguito "CRD IV") relativamente alle previsioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari2. Le Politiche 2015 sono state sottoposte preventivamente all'attenzione del Comitato Nomine e Retribuzione3, del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione. La Funzione Compliance e Antiriciclaggio ha effettuato le verifiche di sua competenza, previste dalla

RANCA

STEMA

<sup>1 Le disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione di cui alla Parte I, Titolo IV, Capitolo 2, Sezióne Paragrafo 3 della Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013, stablliscono che: "La funzione di revisione interna verifi tra l'altro, con freguenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione alle politiche approvate e alla dre normativa".

<sup>2 Il 7º aggiornamento del 18 novembre 2014 della Circolare 285 ha inserito nella Parte prima, Titolo IV il nuovo Capitolo 2 "Porterie e prassi di remunerazione e incentivazione", nella quale sono stati recepiti anche gli indirizzi e i criteri concordati in sede internazionale, tra cui quelli dell'European Banking Authority (EBA) e del Financial Stability Board ("FSB").

<sup>3 A seguito della quotazione della Banca il suddetto Comitato è stato diviso in un "Comitato per le Nomine" e in un "Comitato per la Remunerazione", come raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle società quotate e a cuì la Banca ha aderito sucbano volontaria. Di conseguenza, le deliberazioni successive alla data di quotazione sono state prese dai citati comitati eggi secondo delle responsabilità previste dai rispettivi Regolamenti.

Circolare 285, e ha formalizzato le proprie considerazioni in un parere presentato alla suddetta adunanza assembleare.

Le verifiche effettuate sull'applicazione delle Politiche 2015 hanno evidenziato quanto segue:

  • · La determinazione della componente variabile ("bonus pool") della retribuzione per l'esercizio 2015 è coerente con le indicazioni contenute nelle Politiche 2015 approvate dall'Assemblea degli Azionisti della Banca del 26 marzo 2015.
  • Il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Esecutivo e il Comitato per la Remunerazione hanno valutato e/o approvato, ciascuno per le rispettive competenze, l'allocazione degli incentivi 2015 e tutte le decisioni sono state prese all'unanimità.
  • · L'entità del bonus relativo all'esercizio 2015 è stato determinato nel rispetto del rapporto 1:1 per tutti i dipendenti.
  • · La componente variabile relativa all'esercizio 2015 sarà erogata a conclusione dell'iter deliberativo previsto per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 da parte dell'Assemblea degli Azionisti convocata in unica convocazione il 28 aprile 2016 e, di conseguenza, non è stato possibile verificare la corretta liquidazione degli importi deliberati prima dell'emissione della presente relazione.
  • La parte variabile relativa all'esercizio 2015 delle funzioni di controllo interno non supera il limite di 1/3 rispetto alla parte fissa e i meccanismi di incentivazione previsti sono indipendenti dai risultati economici della Banca e dalle aree soggette al loro controllo.
  • I compensi del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dei Consiglieri e dei membri del Collegio Sindacale per l'attività svolta sono coerenti con quanto deliberato dall'Assemblea e senza alcun meccanismo di incentivazione, ad eccezione dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale.

Dalle verifiche svolte dalla scrivente Funzione per gli aspetti di cui sopra è ragionevole ritenere che le Politiche 2015 siano state correttamente applicate.

Con riferimento alle quote di remunerazione variabile relative agli esercizi 2013 e 2014 erogate nel 2015, si evidenzia inoltre che:

• A seguito dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, nel mese di aprile 2015 è stata liquidata, ai dipendenti aventi diritto, la prima tranche (pari a 1/3) della componente variabile differita (pari al 40% della remunerazione complessiva) relativa all'esercizio 2013. La prima tranche è stata erogata con una maggiorazione del 25% rispetto alla quota stanziata per il raggiungimento del parametro stabilito nel Piano di Incentivazione 2013 (ROE 2014 > del 15% del ROE target).

$\langle$

$\leftarrow$

f

$\mathfrak{c}$

$\left($

$\left{ \right.$

  • In data 2 luglio 2015, le azioni della Banca sono state ammesse alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (segmento STAR), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Tale evento ha attivato il meccanismo previsto dal par. 10.2.2 dei documenti sulle politiche di remunerazione della Banca anni 2013 e 2014, ai sensi del quale: "in caso di cambio di controllo o di quotazione, i bonus differiti non ancora erogati non saranno più calcolati sulla base del ROE medio, ma:
    • immediatamente esigibili;
    • rivalutati sulla base del rapporto tra il 100% della valorizzazione della Banca, implicito nell'operazione straordinaria (cambio di controllo, IPO, ecc.) e i patrimoni netti riferiti all'anno di erogazione dei bonus differiti".

All'inizio del 2015, tenuto conto del progetto di quotazione della Banca e della conseguente possibilità di applicazione della previsione sopra riportata, il Comitato Nomine e Retribuzioni e le funzioni di controllo (Compliance e internal Audit) avevano suggerito di analizzare nel dettaglio, con il supporto dello Studio Legale GOP, i possibili impatti che le recenti modifiche normative introdotte dal 7º aggiornamento della Circolare 285 sul limite al rapporto tra componente variabile e componente fissa - avrebbero potuto avere in caso della imminente quotazione.

Secondo le analisi svolte dai legali, alla luce del regime transitorio applicabile la disposizione in commento doveva essere esaminata:

  • (i) con riferimento all'immediata esigibilità del bonus, in base alle disposizioni normative e regolamentari in vigore prima dell'adozione del 7° aggiornamento della Circolare 285 (in particolare, in base al Provvedimento della Banca d'Italia del 30 marzo 2011 - le "Disposizioni del 2011");
  • (ii) relativamente alle diverse modalità di calcolo del bonus differito e conseguente possibilità di superamento del rapporto 1:1 tra componente fissa e variabile della remunerazione, ai sensi delle disposizioni della Circolare 285 e dell'art. 162, paragrafo 3, della CRD IV.

Dalle analisi svolte dai legali è emerso che:

  • (i) per quanto riguarda il primo punto, l'immediata esigibilità del bonus differito in caso di operazioni straordinarie risulterebbe legittima in quanto ammissibile ai sensi delle raio Disposizioni del 2011, che non imponevano un obbligo di differimento della parte variabile della remunerazione per le banche rientranti nella categoria dégli "intermediari minori";
  • (ii) con riferimento al secondo tema, alla luce della nuova normativa introdotta dalla e IV, il superamento del rapporto 1:1 della componente variabile e fissa della $\overline{u}$ remunerazione risulterebbe legittimo fino ad un massimo di 2:1 ed a condizione che l'Assemblea dei Soci approvasse una specifica delibera interpretativa sul puff

Tenendo conto dalle analisi svolte dai consulentì legali, l'Assemblea degli Azionisti della Banca del 26 marzo 2015, e in precedenza il Consiglio di Amministrazione, hanno deliberato all'unanimità che l'art. 10.2.2. delle Politiche di remunerazione del Gruppo Banca Sistema SpA Anno 2014 debba" intendersi applicabile fino alla concorrenza del limite massimo di 2:1 del rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione"4.

Alla luce di quanto sopra, le quote dei bonus differiti degli esercizi precedenti (2013 e 2014) non ancora erogate alla data della quotazione sono state ricalcolate5 sulla base del rapporto tra il valore intrinseco della quotazione (Euro 264 milioni, calcolato in base al prezzo di € 3,75 per azione dell'ammissione in Borsa) e i patrimoni netti al 31 dicembre 2013 (Euro 22,8 milioni) e al 31 dicembre 2014 (Euro 41,7 milioni), nonché liquidate al personale che aveva maturato il diritto in data 4 luglio 2015.

Si evidenzia che il ricalcolo dei bonus differiti dell'esercizio 2013 non ha tenuto conto di alcun limite, superando in un caso anche quello del rapporto 2:1, in quanto le previsioni di cui alla CRD IV, ed in particolare l'art. 162, par. 3, prevedevano che i principi relativi al limite del 2:1 dovevano applicarsi ai "servizi resi o prestazioni fornite dal 2014 in poi [...]". Conseguentemente, la Banca ha ritenuto che non vi fosse alcun obbligo di conformarsi a specifici limiti con riferimento alle remunerazioni di competenza dell'esercizio 2013.

Il ricalcolo del bonus differito riferito all'esercizio 2014, come previsto dall'interpretazione dell'Assemblea sopra riportata, ha invece considerato il limite massimo di 2:1 del rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione, che ha comportato, per l'Amministratore Delegato, la riduzione del bonus ricalcolato per il rispetto del suddetto limite massimo e, per una funzione di controllo6, alla riduzione della rivalutazione per rispettare il limite di 1/3 della retribuzione fissa previsto per tali funzioni.

Milano, 15 aprile 2016

≹esponsabile della 'nzione Internal Audit Franco Pozzi

4 Per maggiori dettagli si rimanda al punto 3) del verbale assembleare del 26 marzo 2015 e al Memorandum dello Studio Legale GOP del 20 marzo 2015.

5 In relazione al ricalcolo dei bonus differiti dei dirigenti è stata inoltre accantonata la quota TFR.

Il Dirlgente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari non è stato considerato tra le "funzioni di controllo" in quanto non ricopriva tale carica nel 2014, mentre il Direttore HR e la Funzione Internal Audit non avevano quote ່ 66 ກຸນ differito degli esercizi precedenti.

÷. % AZIONI SU PRESENZA IN PROPRIO O PER ้NUMERQAZIONI SSCHEDAMORDINARIA PAZZURRA NUMERO TOTALE PRESENTE NOMINATIVO AZIONISTA **DELEGA CONDIAITO DI AZIONI-**IN ASSEMBLEA - voro es se se polos se signes s IN PROPRIO PER DELEGA 54.397.940 Command azioni A urilority Società di Gestione partecipazioni ŀ۰ Dott.ssa A. Girello 18,578.900 18,57B,900 34.1536B% · Banta Shitesi 18.578,900 |-Fondazione Sicilia 5.950.104 .Dolt.ssa A. Girello 5.950.104 10.93R11% 5.950,104 0 $\mathbf{0}$ į sp Garhifin SRI .Dolt ssa A. Girello 409.453 409.453 0,75270% 409,453 $\ddot{\mathbf{0}}$ $\mathbf{q}$ Fondazione Cassa di Risparmio di Dott: Pler Angel $\frac{1}{2}$ 5.950.104 5.950,104 10,93811% Aléssandria Tavema 5.950.10 $\mathbf{a}$ $\mathbf{a}$ ¢ $\ddot{\phantom{1}}$ Fondezione Pisa Q. Avv. C. Pugelli 6.118.104 6.118.104 11,24694% 6.118.104 r $\mathbf{r}$ 4 .Participalle Maatschappij Graafschap 0,43069% Marta Playant 234.286 234.286 234,28 o n ş Flandria Parrecipations Financieres Marta Plevant 234.286 234.286 0.43069% o 234.28 o Schrauder International Selection ă Laura Ventriglia 2.564.878 2.564.878 4,71503% C. Fund 2.564.878 ¢ n 4 .Vanguard Infernational Explorer Func Laura Ventriglia 2.371.523 2.371.523 4.35958% 2.371,523 $\pmb{\mathrm{o}}$ 0 ¢ Invesco Perpetual European Smaller $\ddot{\phantom{1}}$ Laura Ventriglia 1,546.293 1.546.293 2.84256% Companies FundNational West Bank PLC as Trustee of 1.546.29 $\pmb{\mathfrak{g}}$ o $\frac{1}{2}$ Laura Ventriglia 1.078.290 1.078.290 1.98223% Jupiter Financial OPP F 1.078.290 $\ddot{\mathbf{0}}$ D s. .Polar Capital Global Financial Trust Pl 1.219.580 Laura Ventriglia 1.219.580 2,24196% 1.219.580 D ÷ Transamerica International Small Cap Laura Ventriglia 916.434 916,434 1.68469% 916,434 o 0 $\ast$ Complete Contracts Laura Ventrigila 970.483 970,483 1,78404% 970.483 $\mathbf{0}$ o l'invesco Perpetual European $\hat{\mathbf{z}}$ Laura Ventriglia 799.726 799.726 1,47014% Opportunities Fund 799.726 $\mathbf{0}$ ¢ Schröeder Füropean Smaller $\bullet$ Laura Ventrigiia 634.312 634.312 1,16606% Companies Fund 634.312 $\mathbf{0}$ Polar Capital Funds PLC $\frac{1}{2}$ Laura Ventrigila B06.164 806.164 1.48198% B06,164 $\mathbf{0}$ $\mathbf{0}$ Grandeur Peak International A Laura Ventriglia 600.062 600.062 1,10310% 600.06 $\mathbf{u}$ $\mathbf{o}$ .Artican Global Small Cap Fund: Ą Laura Ventriella 484.529 484.529 0,89071% 484.52 $\alpha$ $\mathbf{r}$ Axa World Funds ş Laura Ventrigita 450.000 450.000 0,82724% 450.000 $\mathbf{0}$ $\mathbf{a}$ .Schroeder Capital Management $\ddot{\ast}$ Laura Ventriglia 361.383 361.383 0,66433% Collective T 361.38 $\mathbf{0}$ $\mathbf{a}$ The State of Connecticut ą Laura Ventriella 357.713 357.713 0,65759% Attligthrough its Treasurer 357.713 $\mathbf 0$ $\mathbf{o}$ The Jupiter Global Fund Sicav ı, Laura Ventriglia 246.316 246.316 0.45780% þ 246.316 $\mathbf{0}$ $\mathfrak{o}$ .Natibilai Westminster Bank PLC as Tr × Laura Ventriglia 188.290 188,290 0.34613% $\sim$ -of Jubiter Inc. Fin. $\epsilon$ 189.29 o -State of Alaska Redrement and × Laura Ventriella 196.293 196.293 0,36085% ZBenefits Plans J. 196.29 D Legg Mason Partners EQ TR-LM GLB ą Laura Ventricija 210.268 210.26B 0.38654% Cun, lnt Small Cap Oppor. F 210.26 $\mathbf{o}$ D ¥ Microsoft Global Finance Laura Ventriglia 162.139 162,139 0.29806% 162,139 $\mathbf{o}$ 0 GL Europe Luxembourg S.A.R.L. 13.601 Laura Ventriella 13,601 0.02500% 13,601 Đ .Canadian Broadcasting Corporation ś Laura Ventriglia 103.985 103.985 0.19116% Pencion Plan 103.98 $\mathbf{0}$ Missouri Lacal Government $\pmb{\ast}$ .Lavra Ventrigila 194.691 194,691 0.35790% Employees Retiremente System 194.691 $\mathbf{o}$ o ł .Grandeur: Peak Global Reach Laura Ventriglia 90.932 0.16716% 90.932 90.932 $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$ :National Council For Social Security $\ddot{\phantom{1}}$ Laura Ventriglia 89.704 89.704 0,16490% : : : : Fund: B9,704 $\mathbf{0}$ o $\ast$ Grandelli Peak Global Micro Cap Laura Ventriglia 39.800 39.800 0.07316% 39,800 $\mathbf{o}$ 0 Royce Informational Smaller-, Laura Ventriglia 27,400 27,400 0,05037% Chinpanies Fund 27,400 o $\mathbf{a}$ Schroeder International Small ŧ Laura Ventriglia 32.520 32.520 0,05978% 3 Companies P 32.520 $\mathbf{a}$ $\mathbf{0}$ × Royce Global Valuetrust Inc. Laura Ventriglia 23.200 23.200 0.04265% 23,200 $\mathbf{a}$ ı $\mathbf{0}$ SS BK and Trust Company Inv. Fund Laura Ventriglia 17.911 17.911 0,03293% .Toolaa .xempt Retirement PL ÷ 17.912 $\mathbf{r}$ $\ddot{a}$ ł Royce International Micro - Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 0,01765% 9,600 9.600 $\mathfrak{o}$ $\mathbf{a}$ Royce Value Trust Inc. ı. Laura Ventriglia 9.995 9.995 0,01837% 9,995 Global Currents Investment Trust| Indiamal Cap: Opportunity Equity|- $\mathbf 0$ f. Laura Ventrigiia 2.685 2.6B5 0,00494% $\ast$ 2.685 $\mathbf{0}$ 0 ASK HASKING BISto ė ۰, 80,000 80,000 0,14706% BO.000 o ..Lilênî cêzettî Mîssimilleno J. ķ 15,000 15,000 0,02757% 15,000 O n $\mathbf{a}$ -Dragonetti Andree Siefanu i, 6.000 $6.000$ 0,01103% 6.000 o $\overline{0}$ $\mathbf{o}$ $\overline{\mathbf{r}}$ Rugarii Giorgio Ť, 1,000 1.000 0.00184% 1.000 0 SROUING Demetric - 2 $\overline{\mathbf{3}}$ $\overline{\mathbf{3}}$ 0.00001% o Simone Glan Luigi $\mathbf{r}$ $\pmb{0}$ 0.00000% TOTALI 7 38 54.397.940 100,00% $\overline{41}$ 3 히 $\overline{\mathbf{1}}$ 53.928.365,00 469.572,00 $0,00$ $3,00$ 0,0000055 残し 99.13677797 0,86321651

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E نم 144 . 0. 29.02.

ALLEGATO $8k$ N al flep. n. 29029/8483

Banca Sistema S.p.A. Piano di Stock Grant 2016-2019

$\mathbf{f}$

$\left(\begin{array}{c} 1 \ 1 \end{array}\right)$

$\left\lbrack \right\rbrack$

$\mathfrak{t}$

Regolamento del Piano di Stock Grant 2016-2019

INDICE

1 1 Premessa
2. Definizioni
3. Oggetto e finalità del Piano
4. Attribuzione delle Azioni
5. Periodo di Retention
6. Limitazione al trasferimento del diritto di ricevere gratuitamente le Azioni
7. Obiettivi di performance
8. Eventi particolari
9. Disposizioni generali

$\ell$

$\tilde{\mathfrak{t}}$

$\mathbf{f}$

$\leftarrow$

$\langle$

$\langle$

$\ddot{\cdot}$

$\langle$

$\langle \ \cdot$

$\frac{1}{\Omega_1}$

$1.$ Premessa

$\lceil$

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$\mathfrak{l}_-$

$\mathfrak{f}$

Í

$\left{ \right.$

Il presente regolamento (di seguito, il "Regolamento") stabilisce la disciplina per l'attuazione del "Piano di Stock Grant 2016-2019" (di seguito, il "Piano") per l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie di Banca Sistema S.p.A. (di seguito "Banca Sistema" o, anche, "Società") alle risorse chiave del Gruppo Banca Sistema.

Le clausole del Regolamento sono tra loro inscindibili.

2. Definizioni

In aggiunta agli altri termini definiti in altri articoli del Regolamento, i termini e le espressioni di seguito elencati, riportati con lettera iniziale maiuscola (e le loro variazioni grammaticali), hanno il significato di seguito indicato per ciascuno di essi, essendo inteso che i termini e le espressioni definite al maschile includeranno anche eventuali espressioni al femminile e che i termini e le espressioni definite al singolare si intenderanno definite anche al plurale.

Azioni Azioni ordinarie con godimento regolare di BancaSistema oggetto del presente Piano del valorenominale pari ad Euro 0,12 ciascuna.
Attribuzione delle Azioni determinazioneLa ipreviadel$\omega_{\rm{max}}$verificaconseguimento degli obiettivi di performance(aziendali e individuali) di cui al Documento sullePoliticheRemunerazionedi2016.obiettiviintegralmente riportati nel presente Piano - delnumero delle Azioni che ciascun Beneficiarioriceverà gratuitamente, deliberata dal Consiglio diAmministrazione al termine del primo Ciclo.
Banca Sistema o Società Banca Sistema S.p.A., con sede legale in Milano,Corso Monforte n. 20, 20122 iscritta presso ilRegistrodelleImpresediMilanoaln.12870770158.
Beneficiari I Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli altrisoggetti rientranti nella categoria del "personale piùrilevante" ai sensi del Documento sulle Politiche diRemunerazione 2016, ai quali sia riconosciuto unBonus superiore al 20% (venti percento) dellaRetribuzione Annua Lorda (RAL) o comunque diimporto pari o superiore ad Euro 50.000,00(cinquanta mila).
Bonus Componente variabile (erogabile sia in denaro chein Azioni) della remunerazione relativa all'esercizio2016 come prevista dal Documento sulle Politichedi Remunerazione 2016.
Cessione Qualsiasi tipo di trasferimento, incluso, a transesemplificativo ma non esaustivo, trasferimento aseguito di vendita, donazione, costituzione dicreazione di y sufrutto conferimento!pegno,জাত$\sqrt{2}$ , where $\sqrt{2}$

$\mathbf 3$

permuta, dazione in pagamento, vendita forzata,ovvero a seguito di qualsiasi altro atto didisposizione (gratuito o oneroso) che, direttamenteo indirettamente, causi il trasferimento a terzi dellaproprietà delle azioni ordinarie di Banca Sistema odi qualsiasi altro diritto alle stesse concesso.
Ciclo Arco temporale che comprende gli esercizi socialicui sono riferiti gli obiettivi di performance alraggiungimentodeiqualièsubordinatal'Attribuzione gratuita delle Azioni.1º Ciclo: 01/01/2016 - 31/12/2016 (il 1º Ciclosi conclude con l'approvazione del bilancioconsolidato 2016) con pagamento upfront2° Ciclo: 01/01/2017 - 31/12/2017 (il 2° Ciclo
si conclude con l'approvazione del bilancioconsolidato 2017) con pagamento differito;3° Ciclo: 01/01/2018 - 31/12/2018 (il 3° Ciclosi conclude con l'approvazione del bilancioconsolidato 2018) con pagamento differito;4° Ciclo: 01/01/2019 - 31/12/2019 (il 4° Ciclosi conclude con l'approvazione del bilancioconsolidato 2019) con pagamento differito.
Comitato per la Remunerazione o "CR" Comitato istituito da Banca Sistema in attuazionedelle raccomandazioni contenute nel Codice diAutodisciplina delle Società Quotate e nellaCircolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre2013 Disposizioni di vigilanza per le banche esuccessivi aggiornamenti.
Consiglio di Amministrazione Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema.
Dirigenti con Responsabilità Strategica I soggetti che hanno il potere e la responsabilità,direttamente o indirettamente, della pianificazione,della direzione e del controllo delle attività dellaSocietà, compresi gli amministratori (esecutivi omeno) della stessa.
Documento sulle Politiche di Remunerazione 2016 Il Documento sulle politiche di remunerazione delGruppoBancaSistemaS.p.A.approvatodall'Assemblea ordinaria della Società in data 28aprile 2016.
Giorno Lavorativo Ciascun giorno di calendario ad eccezione deisabati, delle domeniche e degli altri giorni nei qualigli enti creditizi non sono di regola aperti sullapiazza di Milano per l'esercizio della loro normaleattività.
Gruppo Banca Sistema o Gruppo Banca Sistema e la società che attualmente è,nonché le società che dovessero in futuro divenire,direttamente o indirettamente, controllata/e daBanca Sistema ai sensi dell'articolo 2359 delCodice Civile e dell'articolo 93 del Testo Unico

$\overline{\mathbf{r}}$

$\frac{1}{2} \sum_{i=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n} \frac{1}{2} \sum_{j=1}^{n$

$\langle$

$\bar{\mathfrak{t}}$

$\langle$

$\hat{U}$

$\bar{\mathfrak{t}}$

$\longleftarrow$

$\langle$

$\bar{\xi}$

$\mathfrak{t}$

$\mathfrak{f}$

della Finanza.
Invalidità Permanente Qualsiasi infermità, comprovata da adeguatadocumentazione medica, che privi il Beneficiario inmodo permanente dell'idoneità lavorativa e checomporti la cessazione del rapporto di lavoro.
Lettera di Attribuzione Apposita lettera mediante la consegna della qualeBanca Sistema, comunica al Beneficiario: (i)l'importo del Bonus erogato per cassa; (ii) ilnumero delle Azioni attribuite; (iii) il periodo diRetention applicabile alle Azioni attribuite.Solo con riferimento al 1º Ciclo, le informazioni chedevono essere fornite al Beneficiario con la Letteradi Attribuzione potranno essere inserite all'internodella Lettera di Assegnazione del Bonus di cui alDocumento sulle Politiche di Remunerazione2016.
Piano Il Piano di Stock Grant 2016-2019 disciplinato dalRegolamento e dai documenti a questo connessi,predisposto dal Consiglio di Amministrazione.previo parere del Comitato per la Remunerazione.e sottoposto per l'approvazione all'Assembleaordinaria della Società
Prezzo delle Azioni Il prezzo delle Azioni determinato sulla base dellamedia aritmetica dei prezzi ufficiali registrati daltitolo Banca Sistema sul MTA - Segmento STARnegli ultimi tre mesi antecedenti la data in cui ilConsiglio di Amministrazione delibera l'Attribuzionedelle Azioni. Sul Prezzo delle Azioni come sopracalcolato sarà applicato uno sconto del 5%.
Regolamento Il presente documento, unitamente agli allegati chene costituiscono parte integrante, approvato dalConsiglio di Amministrazione, contenente-ladisciplina normativa ed amministrativa del Piano e idiritti e gli obblighi dei Beneficiari e della Società.
Periodo di Retention Periodo in cui il Beneficiario si impegna a noneffettuare operazioni di Cessione aventi ad oggettole Azioni attribuite.

3. Oggetto e finalità del Piano

$\mathbf{f}$

$\mathfrak{f}$

$\left($

$\mathbf{f}$

$\begin{bmatrix} 1 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 & 0 \ 0 & 0 & 0 & 0 & 0 &$

Il Piano ha ad oggetto l'Attribuzione gratuita di Azioni subordinatamente al raggiungimento degli objettivich performance di cui al successivo paragrafo 7, che riporta integralmente gli stessi indicatori previs dall'Allegato al Documento sulle Politiche di Remunerazione 2016.

Le Azioni attribuite hanno regolare godimento e, conseguentemente, il Beneficiario, salvo quanto di seguitorioni ٦ specificato, diverrà titolare di tutti i diritti amministrativi e patrimoniali alle stesse connessi-dal momento dell'intestazione a suo nome.

Ξoγ

Le Azioni al servizio del Piano saranno emesse dalla Società, successi

5

dell'autorizzazione di Banca d'Italia in relazione al relativo aumento di capitale, nel rispetto di tutte le norme applicabili, secondo le modalità stabilite dagli organi sociali competenti.

Le Azioni oggetto di Attribuzione potranno essere rinvenute, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, anche tramite l'Attribuzione di Azioni eventualmente acquistate e/o detenute da Banca Sistema.

Attraverso l'implementazione del Piano Banca Sistema intende promuovere e perseguire i seguenti obiettivi:

  • legare la remunerazione dei soggetti individuati come Beneficiari all'effettivo rendimento della Società ed alla creazione di nuovo valore per il Gruppo Banca Sistema, come anche auspicato nell'ambito del Codice di autodisciplina della Società Quotate;
  • orientare le risorse chiave aziendali verso la creazione di valore e strategie per il perseguimento di risultati di medio-lungo termine;
  • allineare gli interessi dei Beneficiari a quelli degli azionisti ed investitori;
  • introdurre politiche di retention volte a fidelizzare i Beneficiari ed incentivare la loro permanenza nella Società ovvero nel Gruppo Banca Sistema;

$\langle _$

ť

ţ

${$

motivare e fidelizzare il management attuale della Società, nonché sviluppare le capacità della Società di attrare potenziali nuovi manager, in linea con le pratiche di mercato del settore bancario.

4. Attribuzione delle Azioni

I Beneficiari del Piano sono i Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli altri soggetti rientranti nella categoria del "personale più rilevante" ai sensi del Documento sulle Politiche di Remunerazione 2016, ai quali sia riconosciuto un Bonus superiore al 20% (venti percento) della Retribuzione Annua Lorda (RAL) o comunque di importo pari o superiore ad Euro 50.000,00 (cinquanta mila).

L'Attribuzione gratuita delle Azioni a ciascun Beneficiario alla fine di ogni Ciclo è condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali, come specificati al successivo paragrafo 7 del presente Piano, il cui avverarsi sarà verificato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, in seguito all'approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, al 31 dicembre 2017, al 31 dicembre 2018, al 31 dicembre 2019 (il "Periodo di Attuazione del Piano di Stock Grant 2016-2019").

In parziale deroga a quanto sopra specificato, in conformità al Documento sulle Politiche di Remunerazione 2016, per gli appartenenti alle funzioni di aziendali di controllo (ivi inclusa la Direzione Risorse Umane e il Dirigente Preposto), l'Attribuzione gratuita delle Azioni dipende dal raggiungimento di obiettivi esclusivamente qualitativi. non collegati in alcun modo ai risultati economici della Società. Si precisa, in particolare, che nei confronti di detti soggetti non trova applicazione il meccanismo di correzione del Bonus in funzione dei risultati aziendali previsto dal successivo paragrafo 7 del presente Piano.

Una volta verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dal Piano, il Consiglio di Amministrazione calcola l'effettivo numero di Azioni da attribuire a ciascun Beneficiario alla fine del primo Ciclo facendo riferimento al Prezzo delle Azioni.

Per poter partecipare al Piano il Beneficiario, al momento dell'Attribuzione delle Azioni, deve soddisfare i seguenti requisiti -

  • essere titolare di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato non in aspettativa:
  • non aver comunicato le proprie dimissioni;
  • non essere destinatario di una comunicazione di licenziamento; $\sim$
  • non aver concordato la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

L'Attribuzione delle Azioni è comunicata a ciascun Beneficiario mediante la Lettera di Attribuzione, redatta in duplice copia e sottoscritta dalla Società, entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio consolidato del Ciclo di riferimento.

La Lettera di Attribuzione indica:

ſ

$\mathbf{f}$

Ť

  • l'importo del Bonus erogato per cassa;
  • il numero di Azioni attribuite
  • il prospetto riepilogativo degli objettivi di performance legati al Piano:
  • il Periodo di Retention.

Alla Lettera di Attribuzione è accluso il presente Regolamento disciplinante il Piano, che ne forma parte integrante a tutti gli effetti.

5. Periodo di Retention

In linea con quanto previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 "Disposizioni di vigilanza per le banche" e successivi aggiornamenti, nonché dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, il Piano prevede un Periodo di Retention la cui durata, declinata diversamente per ciascun Ciclo del Piano di Stock Grant 2016-2019, decorre dalla data relativa all'esercizio del Ciclo corrispondente. In particolare:

  • 1° Ciclo (pagamento upfront): durata del Periodo di Retention pari a 1 (uno) anno decorrente dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa, appunto, al 1º Ciclo; per i Beneficiari rientranti nella categoria dei Dirigenti con Responsabilità Strategica, il Periodo di Retention sarà pari a 3 (tre) anni;
  • 2° Ciclo (pagamento differito): durata del Periodo di Retention pari a 6 (sei) mesi decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa, appunto, al 2º Ciclo; per i Beneficiari rientranti nella categoria dei Dirigenti con Responsabilità Strategica, il Periodo di Retention sarà pari a 2 (due) anni;
  • 3° Ciclo (pagamento differito): durata del Periodo di Retention pari a 0 (zero) giorni decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa, appunto, al 3° Ciclo; per i Beneficiari rientranti nella categoria dei Dirigenti con Responsabilità Strategica, il Periodo di Retention sarà pari a 1 (uno) anno;
  • 4° Ciclo (pagamento differito): durata del Periodo di Retention parì a 0 (zero) giorni decorrenti dalla data di Attribuzione delle Azioni relativa, appunto, al 4º Ciclo; per i Beneficiari rientranti nella categoria dei Dirigenti con Responsabilità Strategica, il Periodo di Retention sarà pari a 6 (sei) mesi;

Le Azioni sono soggette al Periodo di Retention anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro, tranne che nei casi di morte o invalidità permanente del Beneficiario, casi in cui viene meno il Periodo di Retention.

Sono fatti salvi, durante il Periodo di Retention, tutti gli altri diritti del Beneficiario connessi alle Azioni.

Le Azioni soggette al Periodo di Retention rimangono in deposito vincolato presso l'intermediariç autorizzato indicato dalla Società per tutto il Periodo di Retention.

Sul suddetto deposito vincolato saranno accreditati i dividendi e gli interessi che matureranno durante Periodo di Retention. I relativi importi saranno liberati unitamente alle Azioni al termine del Periodo di Retention.

La Società si riserva di subordinare la detenzione delle Azioni ad altre modalità necessarie al fine di ottimizzare le conseguenze contributive, fiscali o finanziarie per la Società derivanti dal Piano alla luce della normativa di volta in volta applicabile.

Decorso il corrispondente Periodo di Retention le Azioni potranno essere liberalmente negoziabi

6. Limitazione al trasferimento del diritto di ricevere gratuitamente le Azioni

Il diritto a ricevere gratuitamente le Azioni è personale, nominativo, intrasferibile e non negoziabile (fatta salva la trasmissione ai successori mortis causa). Qualsiasi Cessione tentata o effettuata sarà invalida e in ogni caso inefficace nei confronti della Società.

$\overline{7}$ . Obiettivi di performance

L'Attribuzione gratuita delle Azioni è condizionata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance sia aziendali, sia individuali, relativi a ciascun Ciclo come di seguito descritto.

$\mathfrak{t}$

Ê

$\frac{8}{3}$

Á

$\frac{1}{2}$

I

$\frac{3}{2}$

$7.1$ Performance aziendale

Con riferimento a ciascun Ciclo, l'Attribuzione è condizionata al raggiungimento degli obiettivi di patrimonializzazione, liquidità e redditività corretta per il rischio della Banca relativi ai seguenti indicatori:

  • CET1 Ratio
  • RORAC
  • LCR

La verifica del raggiungimento dei target di patrimonializzazione, di liquidità e redditività corretta per il rischio relativi ai suddetti indicatori è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, sulla base dei livelli target stabiliti nel RAF dell'anno di riferimento in coerenza con gli obiettivi declinati nel budget applicabile al periodo di riferimento.

Nel caso in cui i target di patrimonializzazione, liquidità e redditività corretta per il rischio relativi agli indicatori sopra riportati non siano raggiunti, il beneficiario non avrà diritto a ricevere la quota del bonus dell'esercizio sociale di riferimento.

Qualora, invece, gli obiettivi di patrimonializzazione, liquidità e reddititività corretta per il rischio relativi agli indicatori sopra riportati siano raggiunti, il beneficiario avrà diritto a ricevere la quota differita del Bonus dell'esercizio sociale di riferimento, che sarà ulteriormente sottoposta al meccanismo di correzione in funzione del ROE target relativo al periodo di riferimento, come di seguito indicato.

  • ROE dell'anno superiore o uguale al ROE target (definito nel Piano Industriale e declinati nel budget): la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento è corrisposta al 100%;
  • ROE dell'anno inferiore fino al 14% del ROE target: la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento è corrisposta al 75%;
  • ROE dell'anno inferiore ad oltre il 14% ma pari ad almeno il 49% del ROE farget: la quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento è corrisposta al 50%;
  • ROE dell'anno inferiore ad oltre il 49% del ROE farget ma comunque ROE positivo: la corresponsione del 50% della quota del Bonus differito di competenza dell'anno di riferimento sarà rinviata all'anno successivo, sarà sottoposta nuovamente ai meccanismi di valutazione delle performance aziendali e sarà corrisposta solo al raggiungimento del ROE target.

Resta inteso che in caso di ROE negativo il bonus di competenza dell'esercizio (sia per la parte up front, sia per la parte differita) non sarà corrisposto, né rinviato agli esercizi successivi.

$7.2$ Performance individuale

ť

In aggiunta agli obiettivi di performance di cui sopra al paragrafo 7.1, l'Attribuzione delle Azioni è, altresì, condizionata al raggiungimento di una serie di obiettivi di performance individuali sia quantitativi, sia qualitativi definiti dalla Società e messi a disposizione del personale.

Annualmente, viene attuato il processo di valutazione delle performance: ciascun dipendente della Banca accede al sito web http://stleoni.zucchetti.com/HRPortal/ e definisce insieme al proprio responsabile gli obiettivi quantitativi e qualitativi dell'anno successivo.

Agli obiettivi quantitativi viene assegnato un criterio di misura che permette la verifica puntuale dei risultati raggiunti.

A titolo esemplificativo si riportano alcuni dei parametri utilizzati a seconda dei ruoli ricoperti.

Indicatori quantitativi:

Raggiungimento degli obiettivi di budget individuali e di area: sono gli obiettivi maggiormente quantificabili, legati prevalentemente all'area vendite o comunque dove esiste un parametro quantitativo certo (volume di vendita effettuato rispetto al budget, numero POS venduti rispetto al budget, risparmio annuo di cost funding rispetto al budget).

Generazione di valore: sono obiettivi che daranno valore aggiunto a un nuovo prodotto o a un nuovo servizio (contributo delle iniziative di marketing al raggiungimento del target factoring, gestione puntuale dei reclami, crescita professionale dei collaboratori).

Diminuzione dei costi: obiettivi di contenimento delle spese operative (contenimento dei costi di consulenza, riduzione ore straordinario, riduzione costi di manutenzione.)

Riduzione dei tempi di risposta: obiettivi legato all'aumento della soddisfazione del cliente, interno o esterno (tempestività nella segnalazione di manovre correttive rispetto al budget, numero pratiche prezzate/headcount per il pricing, rispetto tempistiche chiusura delle Open Issue rilevate dalle funzioni di Controllo, rispetto tempi di chiusura del contenzioso PMI).

Aumento dell'efficienza. Obiettivi legati alla comparazione con le stesse attività svolte negli anni precedenti avendo riguardo al miglioramento della performance complessiva della Banca (riduzione della percentuale di errori operativi, aumento del valore pubblicitario equivalente, rispetto tempistiche sui progetti).

Indicatori qualitativi:

Gli indicatori qualitativi utilizzati dal gruppo sono 4, al loro volta suddivisi in 2 sottoindicatori, inseriti in una scheda di performance nel sopracitato sito web. Sono previsti 4 livelli di giudizio:

  • $A)$ OLTRE IL LIVELLO RICHIESTO
  • B) ADEGUATO AL RUOLO
  • $C)$ MARGINI DI MIGLIORAMENTO PER IL RUOLO RICOPERTO
  • D) SIGNIFICATIVE CARENZE RISPETTO AL RUOLO

In particolare

l'osservanza ed il rispetto dei "valori" (integrità, indipendenza, eccellenza, trasparenza, responsabilità 47 $\widetilde{HT}$ $\widetilde{O}$ sociale e ambientale) che Banca Sistema pone alla base della sua attività, della normativa applicabile e del Codice Etico del Gruppo;

9

la correttezza nelle relazioni con la clientela e la sua fidelizzazione;

  • la capacità e competenza professionale:
  • la costante dedizione al lavoro, la disponibilità nei confronti dei colleghi e la capacità a lavorare in team;

$\mathbf{r}$

ť

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ţ

$\frac{1}{2}$

  • la capacità di trovare soluzioni concrete e possibilmente innovative avendo sempre come obiettivo una sana e prudente gestione della Banca e del suo valore in un'ottica di lungo periodo;
  • la propensione ad assumersi la responsabilità delle decisioni e la tempestività nell'azione per il perseguimento degli obiettivi individuati;
  • la capacità di ottimizzare l'impiego delle risorse e la capacità di coinvolgere e motivare i collaboratori. promuovendone la crescita anche tramite l'attento utilizzo dello strumento della delega;
  • il contenimento dei rischi legali e reputazionali.

La verifica del raggiungimento dei suddetti obiettivi è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, alla fine di ogni esercizio di riferimento. Ferma restando la preventiva verifica di detti obiettivi, l'Attribuzione delle Azioni è deliberata a discrezione del Consiglio di Amministrazione (come risulta dalle lettere di assunzione di ogni dipendente).

$7.3$ Calcolo del numero delle Azioni da Attribuire ai Beneficiari

Come illustrato nel precedente paragrafo 4, una volta determinato l'importo del Bonus da corrispondersi in Azioni con riferimento a ciascun Ciclo, il Consiglio di Amministrazione calcolerà l'effettivo numero delle Azioni da attribuire a ciascun Beneficiario facendo riferimento al Prezzo delle Azioni. Il numero effettivo delle Azioni è comunicato ai sensi del precedente paragrafo 4.

8. Eventi particolari

Di seguito si riportano i termini e le condizioni che regoleranno i rapporti tra Banca Sistema ed il Beneficiario al ricorrere di determinati eventi verificatesi prima della fine del Periodo di Attuazione del Piano di Stock Grant 2016-2019.

Licenziamento, dimissioni, risoluzione consensuale, pensionamento - invalidità, morte

Hanno diritto a ricevere gratuitamente le Azioni, alle condizioni del Regolamento, i Beneficiari che siano in costanza di rapporto di lavoro alla fine del Periodo di Attuazione del Piano di Stock Grant 2016-2019.

Nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro del Beneficiario con la Società, a seguito di recesso $(i)$ esercitato per qualsivoglia motivo da parte della Società ovvero di dimissioni in ipotesi diverse da quelle previste sub (iii), il Beneficiario decadrà definitivamente dal diritto di ricevere gratuitamente le Azioni, fatta salva diversa delibera, adeguatamente giustificata, del Consiglio di Amministrazione.

È in ogni caso espressamente esclusa qualsivoglia maturazione del diritto a ricevere gratuitamente le Azioni nel corso del periodo di preavviso che sia o meno lavorato.

Il Beneficiario non avrà diritto alcuno ad essere indennizzato e/o risarcito dalla Società a qualsivoglia titolo e per qualsivoglia ragione in relazione alla decadenza dal diritto ricevere gratuitamente le Azioni ai sensi di quanto precede.

$(i)$ In caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, il Beneficiario potrà mantenere il diritto ad ottenere una quota parte di Azioni applicando il criterio "pro-rata temporis" sulla base della valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance, effettuata - con riferimento alla data di cessazione del rapporto di lavoro - in via insindacabile e non contestabile da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione.

È, in ogni caso, fatta salva una più favorevole determinazione della quota di Azioni attribuite, su base discrezionale da parte del Consiglio di Amministrazione,

  • $(iii)$ Qualora il Beneficiario acceda ad un trattamento pensionistico di vecchiaja, anzianità o Invalidità Permanente che conseguentemente comporti la cessazione del rapporto di lavoro, si applicherà quanto previsto al paragrafo 8.1.1 sub (ii).
  • In caso di morte del Beneficiario i suoi aventi causa conserveranno il diritto di ricevere gratuitamente $(iv)$ le Azioni del Beneficiario non ancora attribuite alla data del decesso entro 6 (sei) mesi da tale data.
  • $(v)$ In deroga a quanto previsto al paragrafo 4, l'Attribuzione delle Azioni eventualmente spettanti come determinato sub (ii), (iii), (iv) di questo paragrafo avviene entro 6 (sei) mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Le Azioni saranno attribuite al Beneficiario tramite un intermediario autorizzato dalla Società e presso il quale il singolo Beneficiario avrà aperto un conto di deposito titoli, secondo le modalità che saranno indicate al Beneficiario dalla Società. Le spese relative a tali operazioni sono a carico della Società. Entro l'ultimo giorno del mese in cui avviene la Attribuzione delle Azioni il Beneficiario dovrà provvedere a corrispondere alla Società l'importo minimo sufficiente a coprire eventuali imposizioni fiscali e/o contributive dallo stesso dovute con ritenuta alla fonte. In mancanza di pagamento da parte del Beneficiario, la Società potrà trattenere tale importo dalle somme dalla stessa dovute al Beneficiario a qualunque titolo, ivi compreso quello retributivo. Le spese relative al trasferimento o vendita delle Azioni dopo l'Attribuzione delle Azioni sono a carico del Beneficiario.

Restano valide le disposizioni del paragrafo 5 relative al Periodo di Retention.

Resta inteso che in caso di cessione individuale del rapporto di lavoro dalla Società ad un'altra società del Gruppo e/o in caso di cessazione con contestuale instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro nell'ambito del Gruppo, il Beneficiario conserverà, mutatis mutandis, i diritti attribuiti dal Piano.

$9.$ Disposizioni generali

$9.1$ Gestione ed amministrazione del Piano

Fatte salve le competenze dell'assemblea dei soci della Società, il Consiglio di Amministrazione approva il Piano ed il presente Regolamento e delibera sulle questioni concernenti il Piano. Ogni deliberazione del Consiglio di Amministrazione in merito all'interpretazione ed all'applicazione del Piano sarà definitiva e vincolante per i soggetti interessati.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è l'organo responsabile dell'amministrazione del Piano. Esso ha tutti i poteri operativi di gestione del Piano, anche delegabili

$9.2$ Costi, regime fiscale e contributivo

I costi relativi all'implementazione ed alla gestione del Piano rimarranno a carico di Banca Sistema. carico del Beneficiario le imposte ed i contributi eventualmente dovuti a fronte:

  • dell'Attribuzione delle Azioni.
  • del possesso delle Azioni,
  • della Cessione delle Azioni.

Banca Sistema opererà quale sostituto d'imposta in tutti i casi previsti dalle legge operando le ritenut contributive in ossequio alla normativa vigente. Il Beneficiario si obbliga a fornire a Banca Sistema

$11$

il rapporto lavorativo, sia successivamente alla cessazione dello stesso tutte le informazioni necessarie al corretto adempimento degli obblighi di sostituzione d'imposta, incluse quelle eventualmente richieste da Banca Sistema.

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$9.3$ Rapporti di lavoro

La partecipazione del Beneficiario al Piano è volontaria e non costituisce, né fa sorgere in capo al Beneficiario, alcun vincolo in termini di stabilità del rapporto di lavoro ovvero alcun diritto o aspettativa di qualsivoglia natura, anche futura, ivi incluse aspettative di natura "economica", avente causa e ad ogni modo connessa - direttamente o indirettamente - a qualsivoglia rapporto intercorrente tra il Beneficiario e la Società.

Ogni beneficio che dovesse derivare dal Piano ha carattere straordinario e non potrà ad alcun titolo incidere sugli istituti retributivi diretti ed indiretti disciplinati dagli accordi collettivi e dalla legge e non potrà pertanto avere alcun effetto sul calcolo degli stessi.

9.4 Comunicazioni

Fatte salve specifiche disposizioni del presente Regolamento, tutte le comunicazioni tra Banca Sistema ed il Beneficiario relative al presente Regolamento dovranno essere effettuate per iscritto a mezzo lettera raccomandata A.R. ovvero raccomandata a mani con firma del destinatario per ricevimento, e si intenderanno validamente effettuate alla data di ricevimento da parte del destinatario. Tali comunicazioni dovranno essere inviate:

  • per quanto riguarda Banca Sistema, all'indirizzo della sede legale;
  • per quanto riguarda il Beneficiario, all'indirizzo risultante a Banca Sistema ai fini del rapporto di lavoro.

Agli indirizzi suindicati andranno anche consegnati tutti i documenti di cui è prevista la consegna nel presente Regolamento.

$9.5$ Tutela dei dati personali

Il Beneficiario autorizza espressamente la Società, per il tramite dei propri rappresentanti, nonché tutti i soggetti coinvolti nella gestione e nell'amministrazione del Piano ad utilizzare i suoi dati personali in conformità al D.Lgs. n. 196/03 per le finalità del Piano.

Si precisa tuttavia che ogni informazione relativa al Piano, i rapporti tra la Società e i singoli Beneficiari è di natura strettamente confidenziale e non può essere divulgata o trasferita a terzi, salvi gli obblighi di legge.

$9.6$ Modifiche al Piano

Fermo quanto già previsto nel presente Regolamento, il Consiglio di Amministrazione potrà in qualunque momento apportare al Piano le modifiche ritenute opportune, al fine di rendere il Piano conforme alla normativa di volta in volta applicabile.

Al Consiglio di Amministrazione sarà attribuito ogni potere necessario e/o opportuno per dare completa ed integrale attuazione al Piano e per apportare eventuali modifiche al presente Regolamento nel rispetto dei contenuti essenziali, degli obiettivi e delle finalità del Piano approvato dall'assemblea, e fermo il rispetto delle disposizioni normative e regolamentari applicabili e, in particolare, delle "Disposizioni di Vigilanza per le Banche in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" emanate dalla Banca d'Italia.

Il Consiglio di Amministrazione comunicherà al Beneficiario ciascuna modifica entro 10 giorni lavorativi dall'approvazione della modifica stessa.

$9.7$ Accettazione del Regolamento

La sottoscrizione del presente Regolamento comporta la piena accettazione di tutte le disposizioni, condizioni e termini ivi fissati e disciplinati.

$9.8$ Legge applicabile

$\mathfrak{f}$

$\overline{1}$

$\mathbf{f}$

$\left{ \right.$

$\mathfrak{f}$

$\langle$

${$

$\mathcal{L}$

Il presente Regolamento è regolato dalla legge italiana e dovrà essere interpretato in base alla stessa.

$9.9$ Foro competente

Ogni controversia derivante o comunque relativa al presente Regolamento sarà devoluta alla competenza esclusiva del Foro di Milano.

Per ricevuta ed integrale accettazione

Ŧ.

w NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA $\sim$ $\sim$إمNUMEROAzioni - 希望县$I_{2n}$NUMERØ AZIONIсох вініто віVOTO % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA 아마트가 가라도 나라보니 아니다.
$\ast$ Società di Gestione partecipazioni IN PROPRIO PER DELEGADott.ssa A. Ghello 18.578.900 18.578.900 54.397.940 $-0.7$ and $-1$ province.
÷. Banca SintestFondazione Sicilia Dott ssa A Girello 34,15368% 18,578,900 ٥ 0
¥ Garbilln, SHL 5.950.104 5.950.104 10,93811% -1 5.950,104 0 o
Fondazione Cassa di Risparmio di Dott. Pler Angelo Dott.ssp A. Girello 409.453 409.453 0,75270% 409.453 0 ٥
Alessandria √Tävelma.∵ 5.950,104 5.950.104 10,93811% 5.950.104 $\mathbf{0}$ 0
Fondazione Pisa: Avv. G. Pugell 6.118.104 6.118,104 11, 2469 4% -1 6.118,104 Ð 0 0
Participatie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234,285 234.286 0,43069% 0234.2B5 o 0
Flandria Partecipations Financieres Marta Pleyani 234-236 234,286 0,43089% ٥234.286 0 n
Schroeder International SelectionSACTORY Chund Laura Ventrigila 2.564.878 2.564.878 4,71503% 2.564.878 0 0
÷ Vanguard International Explorer Fund Laura Ventrigila 2.371.523 2.371.523 4,3595B% 2.371.523 O
linvesco Perpetual European SmallerCompanies Fund Laura Ventrigila 1.516,293 1.546.293 2,84256% 1,546,293 n
$\ast$ National West Bank PLC as Trustee ofJupiter Financial OPP F Laura Ventrigila 1.078.290 2.078.290 1,98223% 1.078.290 o
$\ast$ Polar Capital Glöbal Financial Trust Pl Laura Ventrigia 1.219.580 1.219.5B0 2,24196% 0 $\mathbf{a}$
$\ast$ Transamenca International Small Cop Laura Ventrigila 916.434 916.434 1,68469% $\overline{\mathbf{z}}$ 1.219.580 G п
$\ast$ Invesco, Funds Laura Ventrigila 970,483 970.483 1,76404% 1 916.434 o 0
4. Invesco Perpetual European Laura Ventrigila 799.726 1 970.483 $\mathbf o$ O o
$\bullet$ Opportunities Fund:"Schröeder European Smaller». 799.726 1,47014% 1 799.726 0 o o
Companies Fund Laura Ventriglia 634.312 634,312 1,16605% 634,312 Ð 0
×, Polar Copital Funds PLC Laura Ventriglia 806.164 806.164 1,48198% 1 806.164 0 0 $\mathbf{0}$
$\pm$ Grandeur Peak International Laura Ventrigila 600.062 600.062 1,10310% 600.062 $\mathbf n$ 0 o
÷ Artisan Global Small Cap Fund Laura Ventrigila 484.529 484.529 0,89071% 484.529 $\mathbf 0$ D D
$\frac{1}{2}$ Axa World Funds Laura Ventrigila 450.000 450.000 0,82724% 450.000 o o n
ŵ -Schroeder, Cáplial Mánagement -S. Collectiver Laura Ventrigila 361,383 361,383 0,66433% 361.383
÷ : The State of ConnecticutActing through Its Treasurer Laura Ventrigila 357.713 357.713 0,65759% $\mathbf{1}$ 0 ٥ o
÷. The Jupiter Global Fund Sicav Laura Ventrigila 246.316 245.316 0,45280% 357,713 $\pmb{0}$ o 0
÷ National Westminster Bank PLC as TR' Loura Ventrigila 188.290 188.290 0,34613% 1 246.316 o 0 0
÷. of Jupiter Inc Fin. F.State of Alaska Reurement and Laura Ventrigiia 196,293 $\mathbf{r}$ 188.290 o 0 o
÷ And Come this PlansLegg Mason Partners EQ TR-LM GLB 196.293 0,36085% 1 196.293 $\mathbf 0$ Đ
E ROUT Int Smill Cap Oppur F Laura Ventrigija 210.268 210.268 0,38654% 210.268 0 O
÷ Microsoft Global Finance Laura Ventrigila 162.139 162.139 0,29806% $\mathbf{1}$ 162.139 0 ٥
GL Europe Luxembourg S.A.R.L.Canadian Broadcasting Corporation Laura Ventrigila 13.601 13.601 0,02500% 2 13,601 ٥ 0 o
Pension Plan Laura Ventriglia 103.985 103,985 0,19116% 1 103,985 0 D Ð
$\bullet$ Missoull Local Government :Employees Retiremente System Laura Ventrigila 194.691 194.691 0,35790% 194.691 $\mathbf{0}$ Ð D j
Grandeur Peak Global Reach Laura Ventrigia 90.932 90.932 0,16716% 90,932 o D
National Council For Social Security.SACCOMMENT OF STRATEGIC Laura Ventrigila 89.704 85.704 0,16490% $\mathbf{1}$ 89.704 o
Grandeur Peak Global Mitro Cap Laura Ventrigita 39.000 39.BOD 0,073167 $\mathbf{1}$ 0 0
Royce International Smaller-Companies Fund Laura Ventriglia 27,400 27,400 0,05037% 39.800 o 0
'Schroeder International SmallCompañies P Laura Ventrigila 32.520 32.520 0,05978% $\mathbf{1}$ 27.400 $\bullet$ o 0.
Royre Global Valuetrust Inc. Laura Ventriglia 23,200 23,200 0,04265% -11 32.520 0 o
SS BK and Trust Company Inv. Funds 1 23.200 0 $\mathbf 0$
- Stor Taxexempt Retirement PL Laura Ventrigija 17.911 17.911 0.03293% 1 17.911 o 0 0
Royce Internațional Micro - Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 9.600 0,01765% 1 9.600 0
* Royce Value Trust Inc. Laura Ventriglia 9,995 9.995 0,01837% 0
Gibbal Currents Investment Trust(MT), Small Cap, Opportunity Equily- Laura Ventrigila 1 9.995 O O Đ
$2.56$ and $7.52$ 2.685 2,685 0.00494% 1 2.685 O o 0
.. Franceschl Egisto:. A. 80.000 80.000 0.14705% 80.000 ۰ 0 o
eclfeni-Ceretti Massimillano $\sum_{i=1}^N$ 15.000 15,000 0,02757% 15.000 D 0 o
.20 razonetil Alidrea Siefano i $\mathbf{x}$ 6,000 6,000 0,01103% 6,000 0 $\pmb{0}$ o
Computer Indiana Glorgio -100 1.000 1.000 0,00184% $\mathbf{o}$ 1.000
Rodino Demetrio Ş. з 3 0.00001% 1 o 0ጣ
. Simone Glan Luigi $\bullet$ ۰ 0,00000% з o o Q,O∉'
TOTALI $\mathbf{z}$ 0 o 0 ۵
38 54.397.940 100,00% 42 $\vert$ 3 0 D) 53.928.368.0099,136783 469.572,000,86321651 0,00 Ļ0,00
0,00 0,00٥Øes, n. 2902918/87

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NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA NUMEROAZIONI E. S. 15NUMEROÀZIONICÒN DIRITTO DIVOTO % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA $\mathcal{F}(\mathcal{A})$ SCHEDA 6 ORDINARIA - GRIGIA
$\ast$ Società di Gestione partecipazioni IN PROPRIO PER DELEGA 54.397.940 F c À.l NV azloni F azioni C az oni A azloni NV
Banca Sintesi Dott.ssa A. Girelio 18.578.900 18.578,900 34,15368% -1 18.578,900 O oo
÷ Fondazione Sicilia Dott:ssa A. Girello 5.950.104 5.950.104 10,93811% 5.950.104 o $\pmb{0}$o
* Gàrbhin SRL Dott.ssa A. Girello 409.453 409.453 0,75270% $\mathbf{1}$ 409.453 ٥ oo
Fondazione Cassa di Risparmio diAlessandria Dott, Pier Angelo:Taverna 5 950 104 5.950.104 10,93811% 5.950,104 o 0o
÷ Fondazione Pisa Avv. C. Pugelli: 6.118.104 6,118,104 11,24594% 1 6.118.104 0
Participatie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% 1 o0
Fiandria Partecipations Financieres Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% 234.2BG $\mathbf 0$
Schroeder International Selection™ Find, I Laura Ventrigila 2.564.878 2.564.878 4,71503% -1 $\mathbf{0}$234.286 $\mathbf{0}$
4 Vanguard International Explorer Fund Laura Ventriglia 2.371.523 2.371.523 4.35958% 1 2.564.878 ٥ $\mathbf{0}$$\pmb{0}$
Invesco Peroetual European Smaller Laura Ventriplia 1.546.293 1.546.293 $\mathbf{1}$ 2.371.523 -0 o$\circ$
Companies FundNational West Bank PLC as Trustee of 2,84256% f 1.546.293 o ٥0
Jupiter Financial OPP F.Polar Capital Global Financial Trust PL Laura Ventriglia 1.078.290 1.078.290 1,98223% d 1.078.290 0 0 O
Laura Ventrigila 1.219,580 1.219.580 2,24196% 1 219 580 o $\bullet$ o
Transamerica international Small Cap Laura Ventriglia 516.434 916.434 1,58469% 1 916,434 $\mathbf{o}$ 0 o
Invêsco Funds Laura Ventrigila 970.483 970.483 1,78404% -1 970.483 o $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$
* Invesco Perpetual EuropeanOpportunities Fund Laura Ventriglia 799.726 799.726 1,47014% 1 795.726 ۰ ۰ 0
$\ast$ Schroeder European SmallerCompanies Fund Laura Ventrigila 634.312 634.312 1,16606% 634.312 D
Polar Capital Funds PLC Laura Ventrigija BOG.154 806.164 1,48198% 1 805.164 $\bullet$ o
Grandeur Peak International Laura Ventrigila 600,062 600.062 1,10310% o o 0
Artisan Global Small Cap Fund Laura Ventriglia 484,529 484.529 0,89071% 1 600,062 $\mathbf{a}$ $\pmb{0}$ o
Axa World Funds Laura Ventrigiia 450.000 450.000 0,82724% 1 484.529 ٥ $\bullet$ 0
Schroeder Capital Management Laura Ventriglia $\mathbf{1}$ 450.000 0 c ū
Collective TThe State of Connecticut 961.983 361.383 0,66433% 1 361.383 o O
Actingthrough its Treasurer Laura Ventriglia 357,713 357.713 0.65759% 1 357,713 ۰ 0 Ð
4 The Jupiter Global Fund SicavNational Westminster Bank PLC as TR Laura Ventriglia 246.316 246.316 0,45280% $\mathbf{1}$ 246.316 0 0 D
of Jupiter Int. Fin. F Laura Ventriglia 188.290 188.290 0,34513% $\mathbf{1}$ 188.290 $\mathbf{a}$ 0 a
÷ State of Aleska Retirement andBenefits Plans Laura Ventriglia 156.293 196.293 0,36085% т 196.293 0 o $\mathbf{0}$
Legg Mason Partners EQ TR-LM GLBCurr Int Small Cap Oppor. F Laura Ventriglia 210,269 210.268 0,39654% 210.268 $\mathbf{0}$ 0
Microsoft Global Finance. Laura Ventriglia 162,139 152.139 0,29806% 11 162,139 0 0
GL Europe Luxembourg S.A.R.L. Laura Ventrigila 13.601 13.601 0,02500% 13.601 0
4 Canadian Broadcasting CorporationPension Plan $\cdots$ Laura Ventrigila 103.985 103.985 0,19116% o ٥ Ω,
* Missouri Local Gövernment EmployeesReliremente System Laura Ventrigila 194,691 194.691 0,35790% 103,985
$\frac{1}{2}$ Grandeur Peak Global Reach Laura Ventriglia 90.932 50.932 0,16716% 1 194.691 o o $\circ$
$\ast$ National Council For Social Security: Laura Ventrigila 89.704 1 90,932 $\mathbf 0$ 0 $\mathbf{0}$
÷ - FundGrandeur Peak Global Micro Cap: 89,704 0,16490% 89.704 $\mathbf{0}$ o ٥I
$\ast$ Royce International Smaller- Laura Ventrigila 39.BOC 39.800 0,07316% 39,800 $\mathbf 0$ 0 $\mathbf{0}$
Companies FundSchroeder International Small Laura Ventrigila 27,400 27,400 0,05037% з 27.400 0 $\mathbf{0}$ $\mathbf{u}$
Companies P Laura Ventrigila 32.520 32,520 0,05978% 32.520 $\mathbf 0$ o $\bf 0$
Royce Global Valuetrust Inc. Laura Ventrigila 25.200. 23,200 0,04265% -1 23,200 $\pmb{0}$ O ٥۱
* SS BK and Trust Company Inv. Fundsfor Taxexempt Reitrement PL" Laura Ventrigila 17,911 17.911 0,03293%
$\ast$ Royce International Micro - Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 9.600 0,01765% 1$\mathbf{1}$ 17.9119.600 Do $\bullet$
* Royce Value Trust Inc. Laura Ventriglia 9.995 9.995 0,01837% 1 9.955 0
$\ddot{\phantom{a}}$ Global Currents Investment Trust -Intl. Small Cap. Opportunity EquityReport Fortfollo Laura Ventrigila 2.685 2.685 0,00494% 0 O o
$\ddot{\bullet}$ Franceschl Egisto X. 80.000 BO,000 0,14706% 2.685 o o o j
* Ciferri-Ceretti Massimillano 12ЪĻ. 15.000 1 80.000 ٥ 0 $\mathbf{a}$
$\ast$ Dragonei II Andrea Sterano x 15.000 0,02757% 1 15.000 o o ٥
$\ast$ Rugarli Giorgio 5.000 6.000 0.01103% 1 6.000 Ð 0 0
4 x 1.000 1.000 0,00184% 1 1.000 ٥ 0
Rodino Demetrin ≧jx э э 0,00001% Ð 0 $\bullet$
Simone Glan Luigi $\bullet$ $\mathbf 0$ 0,00000% o
TOTALI $\overline{ }$ 38 54.397.940 100,00% 42 1 $2 0 $ 53,928,368,00 1.000,00 468.572.00

faitpand forfe

$\begin{array}{cccc}\n.928.368,00 & 1.000,00 & 468.572,00 & 0,000 \ 99,136783 & 0,001838305 & 0,861378207 & 0,000000000 \ \hline\n\end{array}$

Banca Sistema

Signor presidente, signori del consiglio di amministrazione. L'eccellente bilancio alla cui approvazione chiamate l'odierna assemblea conferma nei progressi conseguiti su tutte le linee di business e nella conseguente crescita dell'utile, che si ripete dal momento della non lontana sua costituzione,, come Banca Sistema abbia il vento in poppa. In annate di crisi diffusa la sua specifica e particolarissima attività è stata dunque di grande utilità intrinseca per l'economia. ma lo è stata al contempo anche per i suoi promotori. Un detto popolare nato nei secoli nei quali più o meno ovunque veniva osservato il precetto del venerdì di magro scherzava sul fatto che la mensa magra ingrassa il pescatore : una battuta, ovviamente. Ma si può ben dire che l'endemica pigrizia ai pagamenti da parte di tutte le branche della Pubblica Amministrazione -ecco la mensa magra, fattore di fondo- ha dato luogo agli sviluppi di un business appunto utile, e apprezzabile a vasto spettro, che come tale si va rivelando capace per questa bella banca di farle ottenere risultanze via via migliori. L'odierno bilancio, con aggregati per lo più tutti in ottimo progresso e con un finale risultato conseguente di incremento del 21 per cento dell'utile netto, lo conferma. Non v'è che da compiacersi, per tale doppia utilità. Così come credo apprezzabile la risoluzione dl cui al terzo punto dell'ordine del giorno di parte ordinaria, laddove si propone che sia fissato ad un 2 a 1 il limite massimo al rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione sia per i dipendenti che per il personale più rilevante, espressione che peraltro mi sembra di non avere sino ad oggi letta in nessun documento di altre società.

ALLEGATO "OI" a $l$ /ep. n. 23023/8483.

Ciò premesso, avrei solo qualche domanda d'incremento di spiegazioni. Una riguarda in verità l'esercizio già in corso, più che quello cui si riferisce il bilancio : e concerne l'avvìo già da marzo della prima fase della cartolarizzazione di prestiti assistiti dalla Cessione del Quinto. Un processo, avete reso noto, che si completerà nel corso di quest'anno. Dall'annuncio sono trascorsi quasi due mesi : a che punto è l'operazione oggi ? Sempre al 2016 si riferisce anche un'altra mia curiosità, ed è quella di sapere se il gruppo ha ottenuto l'autorizzazione della Banca d'Italia che perfezioni l'acquisto, anch'esso noto dai primi di marzo, dell'intera partecipazione azionaria di Beta Stepstone. Sarà stata mia disattenzione, ma la notizia dell'avvenuto rilascio dell'autorizzazione, se già avvenuta, non l'ho letta, e questo è il motivo per il quale ve ne chiedo.

Gradirei poi di ascoltare qualche suppletiva illustrazione relativa alla fortissima crescita, nella misura del 168 per cento, del factoring di crediti fiscali. Leggo poi sempre in tema di factoring che l'ammontare degli interessi generati dall'acquisto da parte della società di crediti a sconto non include gli interessi di mora maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione su crediti già incassati, così come quelli anche su crediti ancora non incassati, per un totale di 82 più 70 milioni rispettivamente. Di qui due domande, diciamo così, a valle : perché non vengono inclusi lì. anche se comunque contabilizzabili, la prima. E la seconda, quasi filosofica, è se si configuri una sorta di anatocismo all'incontrario. Insomma, e ne chiedo venia, non ho ben capito i motivi tecnici delle esclusioni dal perimetro globale di quegli interessi di mora, e sarei grato se voleste spiegarmeli.

Vi chiederei poi quali siano i due Comuni in dissesto, Comuni di nuovo ingresso nel 2015, che hanno fatto lievitare le rettifiche di valore nel deterioramento crediti, nonché qualche cenno sugli enti locali in dissesto che parimenti hanno dilatato l'incidenza delle sofferenze. Infine : in tema di evoluzione della gestione il gruppo prevede sostanziale stabilità della raccolta per il 2016, ma parla anche di diversificazione attraverso nuove forme di raccolta. tale diversificazione potreste dedicare qualche parola? Vi ringrazio. ********

W. NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA NUMEROAZIONI ৢড়ৣঢ়ৣড়ৣড়ৣNÚMERO AZIONÍCON DIRITIO DI— Voto % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA SCHEDA 1 STRAORDINARIA - LILLA
Società di Gestione partecipazioni. IN PROPRIO PER DELEGA 54.397.937 F c J LA. NV azioni F azioni C azioni A azioni NV
- Banca Sinlesi Dott ssa A. Girello 18.578.900 18.578.900 34, 15358% -1 18.578.900 $\mathbf{D}$ O 0.
Fondazione Sicilia Dolt ssa A. Girello: 5.950.104 5.950,104 10,93811% 1 5.950.104 $\mathbf{a}$
Gerbilln SRL Dott 5sa A. Girello 409.453 409.453 0.75270% 1 409.453 0 o o
Condazione Cassa di Alsparmio diAlessander, 1977, 198 Dott Profi-SacTavelman 5.950.104 5.950.104 10,93811% $\mathbf{1}$ 5.950.104 o
CLORADORFondazione Pisa Avv.C. Pirgelli 6.118.104 6.11B.104 11,24694% 1 o o
Participatie Maatscheppij Graatschap Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% 6.116.104 $\mathbf{0}$ 0 $\pmb{0}$
Flandria Partecipations Financieres, Marta Plevani 234.286 234.286 1 o 234.286 O ٥
Schroeder International Selection 0,43069% 1 $\mathbf 0$ 234.2BE 0 $\mathbf{0}$
SSACTOMES AND S Laura Ventriglia 2.564.878 2.564.878 4,71503% 2.564.878 $\bf o$ o $\bullet$
Vanguard International Explorer Fundnvesco Perpetual European Smaller: Laura Ventriglia 2.371.523 2.371.523 4,35958% $\mathbf 1$ 2.371.523 o 0 0
Companies Funds Laura Ventrigija 1.546.293 1.546.293 2,84256% $\mathbf{1}$ 1.546,293 $\mathbf 0$ 0 0
National West Dank PLC as Trustee ofSecurity Foundations Laura Ventriglia 1.078,290 1.078.290 1,58223% $\mathbf{1}$ 1.078,290 0 0 $\mathbf{0}$
Polar Capilal Global Financial must PL Laura Ventriglia 1,219,580 1.219.580 2,24196% 1.219.580
$\ast$ Transamerica International Small Cap Laura Ventrigila 916.434 916.434 1,68469% o $\pmb{0}$ n
A Minvescoreunds Laura Ventriglia 970.483 970.483 1,78404% 916.434 $\pmb{\mathfrak{g}}$ o D
Alhyesco Perpetual European Laura Ventrigila 1 970.433 ٥ O ۰
sk. Opportunities FundSchroeder European Smaller 799.726 799.726 1,47014% 1 799.726 o 0 0
Big also companies Fund a Laura Ventrigila -634.312 634.312 1,16606% 1 634.312 0 0 0
Polar Capital Funds PLC Laura Ventrigila 806.154 BOE.164 1,48198% 1 805,154 0 $\bf{0}$ $\mathbf{r}$
sk. Grandeur Peak International Laura Ventriglio 600.052 600.062 1,10310% 600.062 0 Ð 0
Artisan Global Small Cap Fund Laura Ventrigila 484,529 484,529 0,89071% 484.529 0 0
- Axa World Funds Laura Ventriglia 450.000 450.000 0,82724% o
Schroeder Capital ManagementSEPT Collective T Laura Ventricila 351,383 361.383 0,65433% 450.000 0 $\mathbf{0}$
Commercial State of Connecticut Laura Ventrigila 357.713 357,713 0,65759% 361.3B3 o 0
e - Actinethrough 18 TreasurerComputer Global Fund Sleav Laura Ventrigila 357.713 0 o
National Westminster Bank Profes TR 246.316 246.316 0,45280% 246.316 0 Ð
a al'upitecintorina respectoState of Alaska Retirement and Laura Ventriglia 188,290 188,290 0,34613% 188.290 $\pmb{0}$ $\mathbf{0}$ a
Section Benefits PlansLEE Mason Latine R EQ TRIM GLB. Laura Ventrigiia 196,293 196.293 0,36085% 196.293 Ð $\mathbf 0$ 0
C. Currint Small Cap Opport F. Laura Ventrigila 210.268 , 210.260 0,38654% 1 210.269 ۵ o ß
l și Systematic School Finance Laura Ventriglia 162.139 162.139 0,29806% 1 162,139 ٥ $\mathbf 0$ $\mathbf{a}$
GLEurope Luxembourg S.A.R.C. Laura Ventriglia 13.601 13.601 0,02500% $\mathbf{I}$ 13.601
Canadian Dreadcasting CorporationSALPENSION Plan Laura Ventrigila 103.985 103,985 0,19116% 1 o 0 n
* STANSOUTILOG GovernmentCinpleye ex Retremente System Laura Ventriglia 194,691 134.631 0,35790% 103.985 $\mathbf{D}$ 0
Comment Ask Global Reach Laura Ventriglia 90.932 90.932 0,16716% 194.691 u
$\frac{1}{2}$ National Council For Social Security Laura Ventriglia 90.932 $\mathbf{0}$ $\mathbf 0$
Company FundGrandeur Peak Global Micro Cop 89.704 89.704 0,16490% 89.704 0 $\boldsymbol{a}$ ٥
Rövce International Småller- Laura Ventriglia 39.800 39.800 0,07316% 1 39,800 $\mathbf{0}$ 0 O
$\ddot{\ast}$ Expose Companies FundSchroeder International Small Laura Ventrigha 27.400 27,400 0,05037% 1 27.400 $\pmb{0}$ o 0
Companies P Laura Ventriglia 32.520 32,520 0,05978% 32.520 $\pmb{0}$ $\pmb{0}$ 0
4 L'enoyce Global Valuetrust lac Laura Ventrigila 23.200 23.200 0,04265% 1 23,200 Ð o ٥
÷ SS BK and Irust Company Invi-Fundsfor Taxexempt Retirement PL- Laura Ventriglia 17.911 17.911 0,03293% 17.911
$\pm$ Royce International Micro, Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 9.600 0,01765% $\mathbf{1}$ o $\mathbf 0$ û
Abyce Value Trust Inc. Laura Ventriglia 9,995 9.995 0,01837% 9.600 0 o 0
Glöbal Currents Investment Trust- 1. 9.995 0 0 o
ф. intesmali cap. Opportunity Equitystrantollo na Laura Ventrigila 2.685 2.685 0,00494% $\mathbf{1}$ 2,685 0 ۰ ٥
4 Extranceschildelsto n in 80.000 80.060 0,14706% BO.000 0 o 0
$\boldsymbol{\ast}$ Addistraction Messingliano Ý. 15,000 15,000 0,02757% 1 15.000 o 0
* Diaconetu Andrea Stefano Ÿ. 6.000 6.000 0,01103% $\mathbf{1}$ $\overline{0}$
÷ Rugarit Glorgio 1.000 1.000 0,00184% 6.000 0 D Aule 647a$\mathbf{0}$
$\ddot{\textbf{r}}$ Rodino Demetrio $\mathbf x$ 0 o 0,00000% 0 1,000 0 $\mathbf{0}$
Simone Glan Luigi х 0 0 ٥ D 0 ٥I
0,00000% 0 o Ð Av.D
TOTALI 6 38 54.397.937 100,00% 41 -31 - O I 0 53.928.365 469.572 0 0
faitpart fri 99,13678344 0,86321656 0 $\frac{1}{2}[\partial \psi \cdot \mu \cdot 25 \cdot 025]$018483

futpad frite

Authority

क्षप

¦ N° NOMINATIVO AZIONISTA PRESENZA IN PROPRIO O PERDELEGA Ð,NUMEROAZIONI NUMERO AZIONICON DIRITTO DIິ∨οτο ∽ % AZIONI SUTOTALE PRESENTEIN ASSEMBLEA シロップス a de la constitución de la constituciónSHIDA I SIRAQRIONAHA - ARAKOLO
IN PROPRIO FER DELEGA 54.397.937 $\lceil$ o $\lceil$ $\circ$ $\rceil$ and critodin. at nonke Bandi G
Società di Gestione partecipazioni:Banca Sintest Doll issa Ar Girello 18,578.900 18.578.900 34,1536B% -1 18.578.900 o , izk nikte
÷ Fondazione Sicilia Dotussa Ac Girello 5.950.104 5.950.104 10,93811% 1 5.950.104 o O
×, Garbilin SRL Dott ssa A. Girello 409.453 409.453 0,75270% 1 409.453 o $\mathbf{0}$
÷ Fondazione Cassa di Risparmio diColessandria Dott-Prof.Taverna 5.950.104 5.950.104 10,93811% $\mathbf 1$ 5.950.104 $\pmb{\mathbb{0}}$ ٥ o
a, Eondazione Pisa Avv.C.Pugelli 6.118.104 6,118,104 11,24694% 1 6.118.104 O
×, Participatie Maatschappij Graafschap Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% 0 o
۰ Flandria Partecipations Financieres Marta Plevani 234.286 234.286 0,43069% 1 0 o 234.286
$\ddot{\phantom{1}}$ Schröeder International SelectionSelfund of Laura Ventrigila 2.564.878 2.564.878 4,71503% o $\bf{0}$ 234.286
× Vanguard International Explorer Fund Laura Ventrigila 2.371.523 2,371.523 4,35958% 2.564.878 ٥ o o
$\ast$ Invesco Perpetual European Smaller, Laura Ventrigila 1.546.293 1.546.293 2,84256% 2.371.523 $\bf{0}$ 0 $\mathbf{a}$
sk, : Companies FundNational West Bank PLC as Truslee of Laura Ventriglia 1.546.293 o 0 $\mathbf{0}$
$\ast$ Supiter Financial OPP FacePolar Capital Global Financial Trust PL 1.078.290 1.078.290 1,98223% 1.078.290 o 0 o
Laura Ventriglia 1,219.580 1,219.580 2,24196% 1.219.5B0 ٥ 0 0
Transamerica International Small Cap taura Ventrigila 916.434 915.434 1,68469% 1 916.434 0 o o
$\mathbf{z}$ Invesco FundsInvesco Perpetual European Laura Ventriglia 970.483 970.483 1,78404% J. 970.483 0 o o
۰ Opportunities Funds Laura Ventrigila 799.726 755.726 1,47014% -1 799,726 o 0 ۰
₩. Schroeder Furopean SmallerCompanies Fund Laura Ventriglia 634.312 634.312 1,16606% 634.312 0 o a.
ŧ Polar Capital Funds PLC Laura Ventriglia 806.164 806.164 1,48198% 805.164 O o $\mathbf{0}$
÷. Grandeur Peak International Lavra Ventriglia 600.062 600.062 1,10310% 1 600.062 o o ۰
* Arilsan Global Sinall Cap Fund Laura Ventriglia 484.529 484.529 0,89071% 4E4.529
۰. Axa World Funds Laura Ventrigija 450.000 450.000 0.82724% 1 o 0 ٥
ŧ Schroeder:Capital ManagementCollective T Laura Ventrigila 361,383 361.385 0,66433% 450.000 o o ß
$\mathbf{r}$ SThe State of Connecticut Laura Ventrigila 357.713 357.713 0.65759% 1 361.983 o $\circ$ 0.
* Actingthrough its Treasurer.The lupiter Glubal Fund Sleav Laura Ventriglia 246.316 246.316 0,45280% $\mathbf{1}$ 357.713 0 ٥
$\ast$ National Westminster Bank PLC as TR -1 245.316 0 0
$\ast$ - of Jupiter Int. Fin, Engl.AState of Alaska Retirement and $\ell$ Laura Ventriglia 188.290 188.290 0.34613% $\mathbf{1}$ 188.290 0 0
Residence Its PlansLegg Mason Partners EQ TRAIM GLB Laura Ventrigila 196,293 196,295 0,36085% $\mathbf{1}$ 196,293 ٥ ٥
* Cut Int Small Cap Opport F Laura Ventrigila 210.268 210.268 0.38654% -1 210.263 0 $\pmb{0}$
$\ddot{\phantom{a}}$ Microsoft Global Finance Laura Ventriglia 162.139 162.135 0,29806% 152.139 o ٥ n
$\pm$ GL Europe Luxembourg S.A.R.L. Laura Ventrigila 13.601 13,601 0.02500% 13.601 0 $\mathbf{0}$
$ Canadian Broadcasting CorporationSTORE REPARED TO A LIMIT OF THE STORE OF THE STORE OF THE STORE OF THE STORE OF THE STORE OF THE ST Laura Ventriglia 103.985 103.985 0.19116% 103.985 o
$\star$ Missouri Local Government EmployeesSA Chellre mente System Chang Laura Ventriglia 194.591 154.691 0.35790% 194.691 $\mathbf 0$ $\mathbf{u}$ ٥
$\ast$ Grandeur Péak Global Reach Laura Ventrigila 90.932 90.932 0,16716% 90.932 0 0
4 National Council For Social SecuritySEARCHING STAR Laura Ventriglia 89,704 89.704 0,16490% 1 89.704
٠. Grandeur Peak Global Micro Cap Laura Ventriglia 39.600 39.BOD 0,07316% Ð o
* Röyce International Smaller S Laura Ventriglia 27,400 27.400 0,05037% $\mathbf{1}$ 39.800 D ۰
* Companies Funding StreetSchroeder International Small: Laura Ventrigila 32.520 32.520 0,05978% 27.400 o o
* Companies PExployee Global Valuetrus Hnc Laura Ventriglia đ. 32.520 Q 0 n
* SS BK and Trust Company Inv. Funds 23,200 23.200 0,04265% 23.200 0 $\Omega$ o
for Taxexempt Retirement PL Laura Ventrigila 17.911 17.911 0.03293% 1 17.911 0 D o
* :Royce International Micro - Cap Fund Laura Ventriglia 9.600 9.600 0,01765% 1 9.600 0 o
* Royce Value Trust Inc.Global Currents Investment Trust Laura Ventrigila 9.995 9.995 0.01837% 1 9.995 0 $\circ$ Ð
* Intifamell Concopportunity Equity. Laura Ventrigila 2.6BS 2.695 0,00494%
* RESERVENTIONde la Branceschi Egisto)Alexandria de la Branceschi JE. 80.000 80.000 0,14706% 1 2,685 o 0 ٥
÷ CollectionCollection of the Collection of the CollectionCollection of the Collection of the Collection of the Collection of the Collection of the Collection of the Co j. 15,000 15.000 -1 50.000 o 0 o
* se constituito de Santa Caracas.A Danconetti Andrea Stafano, $\mathbf{X} \in \mathbb{R}^n$ 0,02757% п 15,000 o $\mathbf{o}$
URUCHH Glorgio 6,000 6,000 0,01103% 1 6.000 0 0 0
Д, 1.000 1.000 0,00184% 1 O 1.000 o ∌าั≯0
¢ Rodinò Demetrio x 0 0 0,00000% ٥ 0 $\mathbf{0}$ 0
Simone Gian Luigi x 0 $\pmb{0}$ 0,00000% $\mathbf{0}$ o
TOTALI 6 38 54.397.937 100,00% 41 $1\vert$ -2 οI 53.928.365 1,000 468,572 ٢P0
99,13678344 0,001838305 0,86137825 0,00000000η.125.029/183

$\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\int_{0}^{\infty}\int_{0}^{\infty}\left( \int_{0}^{\infty}\right) ^{2}d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d\mu d$

$\sqrt{2/2}$

Allegato "P" al n. di Rep. 29.029/8.483

STATUTO TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA ED OGGETTO SOCIALE Articolo 1: denominazione

È costituita una società per azioni con la denominazione socia- $1.1$ lle:

"BANCA SISTEMA S.p.A.".

$1.2 -$ La denominazione sociale per l'attività all'estero può anche essere tradotta nelle lingue dei Paesi in cui la società opera.

$|1.3|$ La titolarità delle partecipazioni al capitale sociale della presente società e l'accettazione di funzioni e di incarichi disciplinati dal presente Statuto implica l'accettazione delle norme recate dallo Statuto stesso anche se già vigenti alla data di acquisizione di dette partecipazioni o di assunzioni di dette funzioni ed incarichi.

Articolo 2: sede sociale

$|2.1|$ La società ha sede legale in Milano.

$|2.2|$ Il Consiglio di Amministrazione può istituire e sopprimere in Italia e all'estero sedi secondarie, uffici direzionali e operativi, filiali, succursali, agenzie, stabilimenti o unità locali produttive e direzionali comunque denominate.

$|2.3|$ Il domicilio dei soci per tutti i rapporti con la società si intende a tutti gli effetti quello risultante dal libro soci ove viene riportato a seguito di dichiarazione resa dal socio all'atto del suo ingresso nel capitale sociale. In mancanza dell'indicazione del domicilio del socio nel libro soci si fa riferimento per le persone fisiche alla residenza anagrafica e per i soggetti diversi dalle persone fisiche alla sede legale.

Articolo 3: durata

$|3.1|$ La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2100 e può essere prorogata nelle forme di legge.

Articolo 4: oggetto sociale

$4.1$ La società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito nelle sue varie forme in Italia e all'estero e pertanto può compiere ogni operazione e servizio bancario e finanziario strumentale o connesso. Pertanto la società può altresì compiere ogni altra attività le/o operazione strumentale o connessa, necessaria od utile al raggiungimento dello scopo sociale e svolgere, in genere, qualsivoglia altra attività che sia dalla legge riservata o consentita alle imprese autorizzate all'esercizio dell'attività bancaria.

La società, nella sua qualità di capogruppo del gruppo bancario 4.2 BANCA SISTEMA, ai sensi dell'art. 61 comma 4 del D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, emana, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, disposizioni alle componenti del gruppo per l'esecuzione delle istruzioni impartite da Banca d'Italia nell'interesse della stabilità del gruppo.

La società può emettere obbligazioni di qualunque natura. Può, 4.3 Infine, assumere partecipazioni in Italia ed all'estero.

TITOLO II CAPITALE SOCIALE, RECESSO E CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI

Articolo 5: capitale sociale

Il capitale sociale è di euro 9.650.526,24 (novemilioniseicento- $5.1$ cinquantamilacinquecentoventiseivirgolaventiquattro), suddiviso in n. 80.421.052 (ottantamilioniquattrocentoventunomilacinquantadue) azioni del valore nominale di euro 0,12 (dodici centesimi) cadauna. In data 28 aprile 2016 l'Assemblea straordinaria della Società ha deliberato, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, di aumentare gratuitamente, in forma scindibile, il capitale sociale a servizio del Piano di Stock Grant 2016 ("Piano 2016") approvato dall'Assemblea ordinaria della Società in pari data, nonché a servizio dei Piani di Stock Grant che potranno in futuro essere approvati dall'Assemblea della Società in relazione agli anni di competenza 2017, 2018 e 2019 ("Piani 2017-2019"). Tale aumento di capitale gratuito è per un ammontare massimo di nominali Euro 49.920 (quarantanovemilanovecentoventi), corrispondente a massimo 416.000 (quattrocentosedicimila) azioni ordinarie della Società del valore nominale di Euro 0,12 (dodici centesimi) ciascuna e dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2023, dandosi atto che il capitale si considererà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte e che le singole sottoscrizioni, anche parziali, saranno immediatamente efficaci, con conseguente contestuale attribuzione delle azioni e dei relativi diritti sociali,

L'aumento gratuito del capitale avverrà mediante utilizzo della Riserva vincolata per aumento di capitale a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019, la cui costituzione, per un ammontare pari a Euro 1.600.000 (unmilioneseicentomila), è stata deliberata dall'assemblea ordinaria sempre il 28 aprile 2016.

Le azioni oggetto dell'aumento di capitale gratuito avranno godimento regolare e saranno emesse in più tranche, nei modi e nei tempi previsti dal regolamento del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019.

Sono delegate al Consiglio di Amministrazione - con facoltà di subdelega ai propri componenti - tutte le occorrenti facoltà relative all'esecuzione dell'aumento di capitale di cui sopra e in particolare all'attribuzione e all'emissione delle nuove azioni a servizio del Piano 2016 e dei Piani 2017-2019 nei termini e alle condizioni ivi previsti, nonché la facoltà di apportare le conseguenti modifiche al presente articolo, al fine di adeguare di volta in volta l'ammontare del capitale sociale.

Trascorso il termine entro il quale l'aumento di cui sopra dovrà essere eseguito, alle condizioni previste dal Piano 2016 e dai Piani 2017-2019, il capitale sociale si intenderà aumentato per un importo corrispondente alle azioni emesse.

Le azioni sono emesse in regime di dematerializzazione, sono $|5.2|$ nominative, indivisibili ed il caso di comproprietà è regolato ai sensi di llegge.

$|5,3\rangle$ Ogni azione dà diritto ad un voto.

$5.4$ Le azioni conferiscono ai loro possessori uquali diritti. L'Assemblea straordinaria degli azionisti può deliberare l'emissione di categorie speciali di azioni, stabilendo la forma, il modo di trasferimento e i diritti spettanti ai possessori di tali azioni, anche da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate per un ammontare corrispondente agli utili destinati ai prestato-

ri di lavoro, secondo quanto previsto dall'art. 2349 comma 1 del Codice Civile, nel rispetto della normativa applicabile in tema di remunerazioni e in coerenza con le politiche di remunerazione e incentivazione della società.

$5.5$ L'Assemblea straordinaria dei soci può deliberare a fronte di apporti di soci o di terzi diversi dai conferimenti nel capitale sociale l'emissione di strumenti finanziari ai sensi dell'art. 2346 comma 6 c.c. che consistono in certificati di partecipazione dotati dei diritti indicati nella deliberazione di emissione e che dovranno essere riportati nel presente Statuto. Tali certificati di partecipazione sono o meno trasferibili a seconda di quanto stabilito nella deliberazione di emissione e di quanto sarà conseguentemente disposto nel presente Statuto.

Gli strumenti finanziari di cui al presente art. 5.5 potranno essere assegnati anche individualmente ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate, secondo quanto previsto dall'art. 2349 comma 2 del Codice Civile, nel rispetto della normativa applicabile in tema di remunerazioni e in coerenza con le politiche di remunerazione le incentivazione della società.

$5.6$ In caso di aumento del capitale sociale a pagamento, il diritto di opzione spettante ai soci può essere escluso, nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione delle nuove azioni corrisponda al valore di mercato di quelle già in circolazione e che ciò sia confermato da apposita relazione della società incaricata della revisione contabile.

Articolo 6: recesso

l6.1 Il diritto di recesso dalla società compete agli azionisti nei casi linderogabili stabiliti dalla legge. È espressamente escluso il diritto di recesso nei casi di cui all'art. 2437, secondo comma, c.c..

ll termini e le modalità di recesso sono disciplinati dall'art. 2437 bis c. c.,

Articolo 7: circolazione delle azioni

$7.1$ Le azioni ordinarie della società sono liberamente trasferibili nel rispetto della normativa pro tempore vigente.

TITOLO III

ORGANI DELLA SOCIETÀ

Articolo 8: Assemblea degli azionisti

$|8.1|$ L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, vincolano tutti i soci, anche se non intervenuti, astenuti o dissenzienti. L'Assemblea dei soci si riunisce in sede ordinaria e straordinaria ai sensi di legge e del presente Statuto.

|Le modalità di funzionamento dell'Assemblea sono stabilite da apposito regolamento approvato con deliberazione dell'Assemblea ordinaria.

8.2 L'Assemblea è convocata a norma di legge almeno una volta l'anno entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Inoltre, l'Assemblea è convocata dall'organo amministrativo ogni qualvolta lo ritenga necessario o opportuno e nei casi previsti dalla legge, ovvero, previa comunicazione scritta al presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Collegio Sindacale o da almeno due dei suoi

membri, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge. L'Assemblea è inoltre convocata dal Consiglio di Amministrazione nel termini di legge quando ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare. La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.

L'Assemblea è convocata, infine, negli altri casi previsti dalla legge e dal presente Statuto.

$8.3$ L'Assemblea è convocata nel Comune dove ha sede la società oppure altrove, purché in Italia, negli Stati membri dell'Unione Europea, in Svizzera e negli Stati Uniti d'America.

L'Assemblea è convocata secondo i termini e le modalità fissa-8.4 te dalla legge e dalle norme regolamentari in materia di volta in volta lapplicabili.

Nell'avviso devono essere indicati il giorno, l'ora, il luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, nonché le altre informazioni e menzioni eventualmente richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

L'Assemblea si svolge in un'unica convocazione, applicandosi in tal caso i quorum costitutivi e deliberativi stabiliti dalla legge per tali ipotesi, salvo che l'avviso di convocazione non preveda, oltre alla prima, anche le date delle eventuali convocazioni successive, ivi inclusa un'eventuale terza convocazione.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, o la diversa minore percentuale del capitale sociale prevista dalla normativa pro tempore vigente, possono ai sensi dell'articolo 126-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 richiedere, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea, salvo diverso termine previsto dalla legge, ll'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, nei limiti e con le modalità previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Colui al quale spetta il diritto di voto può presentare individualmente proposte di deliberazione in Assemblea.

Delle integrazioni all'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, a seguito della richiesta di integrazione o della presentazione di proposte di cui al capoverso che precede, viene data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea, salvo diverso termine previsto dalla legge. Le ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità di legge.

L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle indicate all'art. 125-ter comma 1 del Decreto Legislativo 24 feb-

braio 1998, n. 58.

In mancanza delle formalità di cui ai precedenti capoversi e di $8.5$ ogni altra formalità prevista dalla legge, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita e può validamente deliberare su qualsiasi argomento, salva l'opposizione del socio non sufficientemente informato, quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'Assemblea la maggioranza dei componenti del Consiglio di Ammi-Inistrazione e del Collegio Sindacale. In tale ipotesi, dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale non presenti.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del 18.6 diritto di voto è attestata da una comunicazione alla società, effettuata dall'intermediario abilitato ai sensi delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto. Tale comunicazione è effettuata sulla base delle evidenze dei conti indicati dall'art. 83-quater comma 3 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea. À tale fine, si ha riguardo alla data di prima convocazione dell'Assemblea, purché le date delle eventuali convocazioni successive siano indicate nell'unico avviso di convocazione; in caso contrario si ha riguardo alla data di ciascuna convocazione.

I soggetti legittimati a partecipare e votare in Assemblea po-8.7 tranno farsi rappresentare da altra persona, fisica o giuridica, anche non socio, mediante delega scritta nei casi e nei limiti previsti dalla legge e dalle disposizioni regolamentari applicabili. La delega potrà essere notificata per via elettronica mediante posta elettronica certificata o utilizzo di apposita sezione del sito internet della società e con le altre modalità di notifica eventualmente previste nell'avviso di convocazione, in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

La società ha la facoltà di designare per ciascuna Assemblea un soggetto al quale i soci possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno con le modalità previste dalla legge e dalle disposizioni regolamentari applicabili. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Il voto può essere espresso anche per corrispondenza. 8.8

Il voto per corrispondenza è esercitato secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione, nei rispetto delle disposizioni normative applicabili, con qualsiasi mezzo di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica) idoneo a garantire la prova dell'avvenuto ricevilmento.

8.9 L'Assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati (il collegamento solo in via audio è consentito unicamente quando i partecipanti siano facilmente riconoscibili dal presidente dell'Assemblea), a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità

di trattamento dei soci. In tal caso è necessario che:

sia consentito al presidente dell'Assemblea, anche a mezzo del $|{\bf a})|$ proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) in ogni luogo audio/video collegato si predisponga il foglio delle presenze, in cui devono essere indicati i nominativi dei partecipanti all'adunanza in quel luogo; detto foglio di presenza va allegato al verbale dell'adunanza:

sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatalc). ∣mente gli eventi Assembleari:

sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla ld). discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno:

le) ove non si tratti di Assemblea totalitaria, siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possono affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sono presenti il presidente e il segretalrio o notaio verbalizzante.

Delle modalità della telecomunicazione deve darsi atto nel verbale.

8.10 L'Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente, se nominato, o da altra persona designata dal Consiglio di Amministrazione; in difetto l'Assemblea designa come presidente uno qualsiasi degli intervenuti a maggioranza semplice del capitale presenlte.

Il presidente dell'Assemblea è assistito da un segretario designato dall'Assemblea a maggioranza semplice del capitale presente ed occorrendo da uno o più scrutatori anche non soci; ove prescritto dalla legge e anche in ogni caso l'organo amministrativo lo ritenga opportuno, le funzioni di segretario sono attribuite a un notaio designato dall'organo amministrativo medesimo.

Spetta al presidente dell'Assemblea, il quale può avvalersi di appositi lincaricati, verificarne la regolare costituzione, accertare il diritto di intervento e di voto dei soci, constatare la regolarità delle deleghe, dirigere e regolare la discussione e lo svolgimento dei lavori Assembleari, stabilire le modalità delle votazioni, nonché accertare e proclamare i relativi risultati.

Lo svolgimento delle riunioni Assembleari è disciplinato dalla legge, dal presente Statuto e dal regolamento Assembleare.

Articolo $9:$ costituzione, competenza deliberazioni e dell'Assemblea

L'Assemblea ordinaria e straordinaria si costituisce validamente l9.1 in un'unica convocazione, salvo che l'avviso di convocazione non preveda, oltre alla prima, anche le date delle eventuali convocazioni successive, ivi inclusa un'eventuale terza convocazione ai sensi del precedente comma 8.4, terzo capoverso, del presente Statuto, con i quorum costitutivi e deliberativi previsti dalla legge. Per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale si applica quanto previsto agli articoli 10 e 18 del presente Statuto.

$9.2$ L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, delibera sulle materie ad essa attribuita dalla legge e dal presente Statuto.

In particolare, l'Assemblea ordinaria oltre a stabilire i compensi spettanti agli organi dalla stessa nominati approva: (i) le politiche di remunerazione e incentivazione in favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, e del restante personale; (ii) gli eventuali piani di remunerazione basati su strumenti finanziari (ad esempio stock option); (iii) i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l'ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione.

L'Assemblea ordinaria, in sede di approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione, delibera, altresì, sull'eventuale proposta di fissare un limite al rapporto fra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale del personale superiore al 100% (rapporto di 1:1), ma comunque non eccedente il limite massimo del 200% (rapporto di 2:1). In tal caso, la delibera Assembleare è assunta su proposta del Consiglio di Amministrazione, che indichi almeno: (i) le funzioni a cui appartengono i soggetti interessati dalla decisione con indicazione, per ciascuna funzione, del loro numero e di quanti siano identificati come "personale più rilevante"; (ii) le ragioni sottostanti alla proposta di aumento; (iii) le implicazioni, anche prospettiche, sulla capacità della società di continuare a rispettare tutte le regole prudenziali. La proposta del Consiglio di Amministrazione è approvata dall'Assemblea ordinaria quando: (i) l'Assemblea è costituita con almeno la metà del capitale sociale e la deliberazione è assunta con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale sociale rappresentato in Assemblea; ovvero (ii) la deliberazione è assunta con il voto favorevole di almeno i 3/4 del capitale sociale rappresentato in Assemblea. qualunque sia il capitale sociale con cui l'Assemblea è costituita.

19.3 All'Assemblea deve essere assicurata adeguata informativa sulle politiche di remunerazione e incentivazione adottate dalla società, e sulla relativa attuazione, come previsto dalla normativa di legge e regolamentare di volta in volta applicabile.

$|9.4|$ Gli Amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità.

$9.5$ Le deliberazioni dell'Assemblea sono documentate da verbaie, che viene firmato dal presidente e dal segretario o dal notaio.

Articolo 10: Consiglio di Amministrazione

$10.1$ La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea composto da 9 membri i quali:

la) apportano alla società le specifiche professionalità di cui sono ldotati:

lb) conoscono i compiti e le responsabilità della carica e sono in possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti:

$|{\bf c}\rangle$ agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia. perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti:

(bl accettano la carica solo quando ritengono di poter dedicare allo

svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco ricoperte in altre società o enti:

mantengono riservate le informazioni acquisite in ragione le). dell'ufficio ricoperto.

10.2 Per la nomina, revoca e sostituzione dei membri del Consiglio di Amministrazione si applicano le norme di legge e le disposizioni del presente Statuto.

Ai fini delle nomine o della cooptazione degli amministratori, il Consiglio di Amministrazione identifica preventivamente la propria composizione quali-quantitativa considerata ottimale in relazione agli obiettivi da perseguire, individuando e motivando il profilo teorico dei candidati ritenuto opportuno a questi fini. I risultati di tali analisi devono essere indicati nell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata a nominare gli amministratori, di modo che gli azionisti, nello scegliere i candidati, possano tenere conto delle professionalità richieste. Resta salva la possibilità per gli azionisti di svolgere proprie valutazioni sulla composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e di presentare candidature coerenti con queste, motivando eventuali differenze rispetto alle analisi svolte dal Consiglio. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione verifica la rispondenza tra la composizione qualiquantitativa ritenuta ottimale e quella effettiva risultante dal processo di nomina.

I membri dei Consiglio di Amministrazione sono eletti con il sistema delle liste nelle quali i candidati devono essere elencati, in numero minimo di tre e massimo di nove, mediante un numero progressivo. If candidato posto al numero progressivo "1" di ciascuna lista sarà anche il candidato alla carica di presidente del Consiglio di Amministrazione.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad uno stesso gruppo, aderenti ad uno stesso patto parasociale ai sensi dell'articolo 122 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, il soggetto che lo controlla, il soggetto dal quale è controllato e il soggetto sottoposto a comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista, né possono votare liste diverse da quella presentata. Il concorso, diretto o indiretto, nell'indicazione delle candidature da presentare in più di una lista, comporta che dette liste si considerano non presentate.

Ai fini dell'applicazione del comma precedente, sono considerati appartenenti ad uno stesso gruppo il soggetto, anche non avente forma societaria, che esercita, direttamente o indirettamente, il controllo ai sensi dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 sul socio in questione e tutte le società controllate direttamente o indirettamente dal predetto soggetto.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibiliità.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che, insieme o separatamente, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) - ovvero la diversa

minore percentuale stabilita dalla normativa pro tempore vigente - del capitale sociale avente diritto di voto nelle deliberazioni Assembleari che hanno ad oggetto la nomina dei componenti dell'organo amministrativo.

Le liste devono essere depositate presso la sede della società e la società di gestione del mercato almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare la nomina dell'organo amministrativo e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, la società di gestione del mercato, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno 21 (ventuno) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Le liste indicano quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge e dallo Statuto. Ciascuna lista deve contenere un numero di candidati almeno pari a tre, di cui almeno due in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge e dallo Statuto. Inoltre, ciascuna lista deve includere candidati di genere diverso, anche tra i soli candidati indipendenti, secondo quanto previsto nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, in modo da consentire una composizione del Consiglio di Amministrazione nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste di cui al presente comma è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le stesse liste sono depositate presso la sede della società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, i soci che concorrono alla presentazione delle liste, devono presentare o far recapitare presso la sede sociale copia dell'apposita certificazione rilasciata dall'intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità del numero di azioni necessario per la presentazione della lista rilasciata almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Unitamente a ciascuna lista devono essere depositate: a) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e alla percentuale di partecipazione da essi complessivamente detenuta; b) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura (nel caso dei candidati posti al numero progressivo "1" di ciascuna lista, essi accettano anche la candidatura a presidente del Consiglio di Amministrazione) e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti di professionalità e onorabilità e di ogni ulteriore requisito prescritto dalla normativa vigente e dal presente Statuto per l'assunzione della carica; c) le dichiarazioni di indipendenza rilasciate ai sensi delle applicabili disposizioni legislative, regolamentari e statutarie; nonché d) il curriculum vitae di ciascun candidato, che contenga un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali del candidato medesimo, che identifichi per quale profilo teorico costui risulti adeguato, e che indichi gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedo-

no si considerano come non presentate.

Ogni azionista ha diritto di votare una sola lista, in caso di voto per una pluralità di liste, il voto si considera non espresso per nessuna di esse.

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito indicato:

dalla lista che ottiene la maggioranza dei voti (lista di maggiola) ∣ranza) è eletto un numero di consiglieri pari a sei, di cui almeno uno in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del successivo art. 10.3; sono eletti in detti limiti numerici i candidati nell'ordine progressivo indicato nella lista; il candidato posto al numero progressivo "1" viene nominato presidente del Consiglio di Amministrazione della società:

b) due amministratori, di cui almeno uno in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del successivo art. 10.3, saranno tratti dalla lista, se esistente, che ottiene il maggior numero di voti dopo la lista di cui alla lettera a), che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con tale lista e/o con i soci che hanno presentato o votato lla lista di maggioranza; sono eletti in detti limiti numerici i candidati nell'ordine progressivo indicato nella lista;

c) un amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del successivo art. 10.3 sarà tratto dalla lista, se esistente, che avrà ottenuto il maggior numero dei voti dopo la lista di cui alla lettera b), che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con le liste precedenti e/o con i soci che hanno presentato o votato le liste precedenti; è eletto il primo candidato nell'ordine progressivo della lista in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del successivo art. 10.3. Nel caso in cui siano state presentate e ammesse solo due liste il restante amministratore indipendente sarà tratto dalla lista di cui alla lettera b).

A tal fine, non si terrà tuttavia conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste, di cui al presente comma, sesto capoverso,

10.3 Gli amministratori devono possedere i requisiti di professionalità e onorabilità e ogni altro requisito previsto dalla normativa pro tempore vigente e dallo Statuto. Inoltre, almeno tre amministratori, e comunque un numero di amministratori non inferiore a quello previsto dalla normativa pro tempore vigente, devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, terzo comma, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nonché quelli previsti dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società abbia aderito.

Il venir meno dei requisiti richiesti per la carica ne comporta la decadenza, precisandosi che il venir meno dei requisiti di indipendenza di cui sopra in capo ad un amministratore, fermo l'obbligo di darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione, non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di amministratori che, secondo la normativa pro tempore vigente e il presente Statuto, devono possedere tali requisiti.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia

assicurata la nomina di un numero di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza sopra previsti pari al numero minimo stabilito dalla normativa vigente e dal presente Statuto in relazione al numero complessivo degli amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui alla lettera a) del comma 10.2, undicesimo capoverso, sarà sostituito con il primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto della stessa lista, ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino al completamento del numero dei consiglieri indipendenti da nominare.

[Fermo restando il rispetto del numero minimo di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza secondo quanto sopra previsto, qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate nella composizione del Consiglio di Amministrazione non sia assicurato il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti di cui alla lettera a) del comma 10.2, undicesimo capoverso, sarà sostituito con il primo candidato del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo non eletto della stessa lista, ovvero, in difetto, dal primo candidato del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti conforme alla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Nel caso in cui venga presentata e ammessa un'unica lista risulteranno eletti tutti i candidati di tale lista, comunque salvaguardando la nomina di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza almeno nel numero complessivo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e dal presente Statuto, nonché il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Nel caso in cui non venga presentata o ammessa alcuna lista l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge senza osservare il procedimento sopra previsto. Sono comunque salve le diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari. In ogni caso deve essere assicurato il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo Statuto, nonché il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i lgeneri.

10.4 l componenti dell'organo amministrativo durano in carica per tre esercizi (con scadenza in coincidenza dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica) o per il minor periodo che sia fissato dall'Assemblea all'atto di nomina. Gli amministratori sono rieleggibili.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione provvede alla loro sostituzione con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, secondo quanto di seguito indicato:

il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione la) nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui apparteneva l'amministratore cessato e l'Assemblea, prevista dal primo comma dell'articolo 2386 del Codice Civile, delibera con le maggioranze di legge rispettando lo stesso criterio:

qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in ib). precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto sopra sub a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, prevista dal primo comma dell'articolo 2386 del Codice Civile, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea prevista dal primo comma dell'articolo 2386 del Codice Civile procederanno alla nomina in modo da assicurare la presenza di amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal precedente comma 10.3 almeno nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e dal presente Statuto, nonché il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Ai sensi dellrarticolo 2386, primo comma, del Codice Civile, gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea e quelli nominati dall'Assemblea durano in carica per il tempo che avrebbero dovuto rimanervi gli amministratori da essi sostituiti.

10.5 Se cessa dalla carica la maggioranza dei componenti dell'organo amministrativo nominati con deliberazione dell'Assemblea, ll'intero organo amministrativo decade con efficacia dalla successiva ricostituzione dell'organo, gli amministratori rimasti in carica dovranno convocare con urgenza l'Assemblea per la sua integrale sostituzione e potranno nel frattempo compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

10.6 Il presidente del Consiglio di Amministrazione è nominato dall'Assemblea con le modalità di cui all'art. 10.2 undicesimo capoverso lettera a) del presente Statuto. In assenza di liste presentate e ammesse, il presidente del Consiglio di Amministrazione è nominato dall'Assemblea con le modalità e maggioranze di legge.

10.7 Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi membri un amministratore delegato conformemente a quanto previsto all'articolo 12.2 lett. h). Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di attribuire al medesimo amministratore delegato anche la carica di direttore generale. La carica di direttore generale può essere attribuita esclusivalmente all'amministratore delegato.

II Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare un vicepresidente, conformemente a quanto previsto all'art. 12.2 lett. g), il $\dot{|}$ quale avrà il potere, in caso di assenza o impedimento del presidente, di presiedere l'Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio di Amministrazione.

10.8 Il Consiglio di Amministrazione può altresì delegare proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo.

10.9 I componenti non esecutivi del Consiglio di Amministrazione apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari e contribuiscono all'assunzione delle decisioni. Essi sono chiamati a svolgere un'importante funzione dialettica e di monitoraggio sulle scelte compiute dagli esponenti esecutivi. I componenti non esecutivi devono acquisire, avvalendosi anche dei comitati interni, informazioni sulla gestione e sulla organizzazione aziendale dal management, dalla revisione interna e dalle altre funzioni di controllo. I componenti non esecutivi, in ogni caso, devono essere fattivamente impegnati nei compiti loro affidati, anche sotto il profilo della disponibilità di tempo e partecipare ai processi di nomina e revoca dei responsabili delle funzioni interne di controllo e di gestione dei rischi. Essi pongono in essere con diligenza e tempestività ogni altra attività prevista in capo agli stessi dalle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

10.10 Il Consiglio di Amministrazione nomina inoltre un segretario nella persona di un amministratore ovvero di un dirigente o quadro direttivo della società o un suo sostituto, oppure di un consulente esterno.

10.11 Il Consiglio di Amministrazione si sottopone a un periodico processo di autovalutazione, secondo i criteri e le modalità prevista dalla normativa pro tempore applicabile.

Articolo 11: adunanze del Consiglio di Amministrazione

$11.1$ Il Consiglio di Amministrazione si raduna, sia nella sede della società sia altrove, purché in Italia, negli Stati membri dell'Unione Europea e in Svizzera, tutte le volte che il presidente lo giudichi necessalrio o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei suoj membri ovvero dal Collegio Sindacale o da ciascun sindaco individualmente.

11.2 Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal presidente con avviso da spedirsi almeno cinque giorni prima dell'adunanza a ciascun suo componente e ai sindaci effettivi e, nei casi di urgenza, almeno due giorni prima. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi mezzo di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica) idoneo a garantire la prova dell'avvenuto ricevimento.

11.3 Il Consiglio di Amministrazione è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità (fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato), siano presenti tutti i membri del Consiglio stesso e tutti i componenti del Collegio Sindacale.

11.4 Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su iniziativa del presidente o dell'amministratore delegato, possono essere chiamati ad assistervi dirigenti della società, ovvero qualsiasi altra persona che Il Consiglio di Amministrazione voglia invitare per supportare i propri lavori su specifiche materie. Il segretario, o il suo sostituto, cura la redazione del verbale di ciascuna adunanza, che dovrà essere sottoscritto da chi presiede l'adunanza e dal segretario stesso.

11.5 Le adunanze del Consiglio di Amministrazione possono svol-

gersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei consiglieri. In tal caso, è necessario che:

sia consentito al presidente di accertare inequivocabilmente la) l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

in ogni luogo audio/video collegato si predisponga il foglio delle lb) presenze, in cui devono essere indicati i nominativi dei partecipanti all'adunanza in quel luogo; detto foglio di presenza va allegato al verlbale dell'adunanza:

sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatalc) mente gli eventi oggetto di verbalizzazione;

sia consentito agli intervenuti di scambiarsi documentazione e ld). comunque di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

a meno che si tratti di adunanza totalitaria, vengano indicati le) nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il presidente e il segretario o notaio verbalizzante.

11.6 Il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo ove sono presenti il presidente ed il segretario, o il notaio che ha redatto il verbale.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice-presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, per età.

11.7 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che per le delibere indicate all'ultimo capoverso dell'art. 12.2 che segue.

Articolo 12: poteri del Consiglio di Amministrazione

$12.1$ L'organo amministrativo compie tutte le operazioni necessarie per il raggiungimento dell'oggetto sociale, essendo dotato di ogni potere per l'amministrazione della società e della facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali e gestisce l'impresa sociale con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico.

12.2 Sono riservate al Consiglio di Amministrazione e non sono delegabili le deliberazioni di cui all'elenco che segue, oltre a quelle, non incluse in tale elenco, stabilite dalla legge e dalle disposizioni regolamentari pro tempore vigenti, ovvero da altre previsioni statutarie:

la) la determinazione degli indirizzi generali relativi allo sviluppo aziendale, alle operazioni strategiche, ai piani industriali e finanziari della società, nonché la valutazione del generale andamento della gestione:

l'approvazione dell'assetto organizzativo e di governo societalb) rio, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni nonché la prevenzione di conflitti di interesse;

$|c\rangle$ l'approvazione dei sistemi contabili e di rendicontazione:

la supervisione del processo di informazione al pubblico e di d) comunicazione:

l'adozione di misure volte ad assicurare un efficace confronto le) dialettico con la funzione di gestione e con i responsabili delle principali funzioni aziendali, nonché il controllo nel tempo delle scelte e delle decisioni da questi assunte:

le politiche di gestione del rischio, nonché, sentito anche il paref) re del Collegio Sindacale, la valutazione della funzionalità, efficienza, efficacia del sistema dei controlli interni e dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile:

l'eventuale nomina del vice-presidente e la sua revoca, se noig) minato;

la nomina e la revoca dell'amministratore delegato. L'eventuale lh) nomina e la revoca, se nominato, del direttore generale, che dovrà se del caso necessariamente coincidere con l'amministratore delegato; li)

l'assunzione e la cessione di partecipazioni strategiche:

li)

l'approvazione e la modifica dei principali regolamenti interni:

lk) la costituzione, la modifica e la soppressione di comitati interni agli organi aziendali;

la nomina, la sostituzione e la revoca, sentito il parere del Col-ID. legio Sindacale, dei responsabili delle funzioni di revisione interna, risk management e di compliance, del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;

$\vert$ m) la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle società del gruppo;

l'acquisto e la vendita di azioni proprie, in conformità alla deliben) ra di autorizzazione dell'Assemblea degli azionisti e previa autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza;

lo) l'emissione di obbligazioni convertibili per un importo massimo complessivo pari ad Euro 20.000.000 nel termine massimo consentito dalla legge:

l'istituzione, la chiusura o il trasferimento di dipendenze in geneb) re o rappresentanze o sedi secondarie;

lq) l'elaborazione delle politiche di remunerazione e incentivazione della società e del gruppo, nonché la definizione dei sistemi di remunerazione e incentivazione almeno per i seguenti soggetti: (i) consiglieri esecutivi; (ii) direttore generale ove nominato; (iii) responsabili delle principali linee di business, funzioni aziendali o aree geografiche; (iv) coloro che riportano direttamente agli organi con funzioni aziendali di supervisione strategica, gestione e di controllo;

r) la remunerazione dell'amministratore delegato (e del direttore generale, se nominato) e di ogni altro amministratore munito di particolari incarichi, nel rispetto della normativa applicabile in tema di remunerazioni e delle politiche di remunerazione e incentivazione della Ísocietà.

ls) l'approvazione del budget annuale:

lt) l'attribuzione, le modifiche e la revoca dei poteri delegati al Comitato Esecutivo e all'amministratore delegato;

l'adozione delle politiche di sviluppo della società che si renda-้น) no necessarie al fine di determinare i business plan di lungo periodo

ed il budget di esercizio;

le deliberazioni nelle materie delegate al Comitato Esecutivo ed w) all'amministratore delegato al di sopra dei limiti per essi stabiliti;

X) la delega dei poteri agli altri amministratori e potere di modificare, aggiungere ed escludere tali poteri delegati.

Per la validità delle delibere di cui alle lettere h), i), j), k) l), m), o), r), s), t), u), w) e x) del presente art. 12.2, è necessario il voto favorevole di almeno 7 componenti di cui almeno cinque tratti dalla lista di maggioranza, fermo restando che tale quorum deliberativo rafforzato non troverà applicazione in relazione alle sole delibere che saranno adottate dalla società in virtù della disciplina regolamentare sulla base di richiesta documentata da parte delle autorità di vigilanza.

12.3 Sono inoltre attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze:

la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505-bis del Cola) dice Civile e la scissione nei casi in cui siano applicabili tali norme;

lb) la riduzione del capitale in caso di recesso di uno o più soci; lc).

gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative.

Gli amministratori riferiscono al Collegio Sindacale tempestivamente e con periodicità almeno trimestrale in sede di riunione del Collegio o del Comitato Esecutivo, se nominato, ovvero anche direttamente mediante nota scritta inviata al presidente del Collegio Sindacale, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate. Gli amministratori riferiscono inoltre sulle operazioni nelle quali abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che esercita l'attività di direzione e coorldinamento.

12.4 Per il compimento di determinate categorie di atti o di singoli negozi, il Consiglio di Amministrazione può conferire delega a singoli amministratori, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modaliltà di esercizio della delega.

In ogni caso, la nomina della persona delegata ad esprimere il voto della società nelle assemblee delle società partecipate, come pure il conferimento delle relative istruzioni, devono essere sempre deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 13: clausola di stallo

$13.1$ Relativamente alla delibere di cui all'art. 12.2 per le quali il presente Statuto prevede un quorum deliberativo rafforzato, troveranno applicazione le regole di cui al successivo articolo 13.2 e ss.

13.2 Qualora il Consiglio di Amministrazione non sia in grado di deliberare verrà convocata una seconda riunione del Consiglio di Amministrazione entro 30 (trenta) giorni lavorativi (intendendosi per giorni lavorativi tutti i giorni del calendario esclusi i sabati e le domeniche e i giorni in cui gli istituti finanziari non sono aperti al pubblico) dalla data della riunione in cui si è verificato lo stallo decisionale.

Laddove anche nel corso della seconda riunione, i membri del $13.3$ Consiglio di Amministrazione non siano in grado di deliberare troveranno applicazione i quorum deliberativi previsti dalla legge.

13.4 Per le decisioni di cui all'art. 12.2 lett. i), o) e x) che richiedono il

quorum deliberativo rafforzato ai sensi dell'ultimo capoverso dell'art. 12.2, qualora il Consiglio di Amministrazione non sia in grado di adottare alcuna delibera per mancato raggiungimento del quorum deliberativo previsto, non si darà luogo ad alcuna delibera.

Articolo 14: Comitato Esecutivo

14.1 Il Consiglio di Amministrazione può nominare, nel suo seno, un Comitato Esecutivo determinandone la durata, le facoltà, le attribuzioni e le modalità di funzionamento.

14.2 Il Comitato Esecutivo è composto da tre consiglieri. L'amministratore delegato fa parte di diritto del Comitato Esecutivo. Il Presidente non può essere membro del Comitato Esecutivo, ma può partecipare, senza diritto di voto, alle sue riunioni.

14.3 Il Comitato Esecutivo dura in carica per il periodo di volta in volta determinato dal Consiglio di Amministrazione, che ne determina i poteri e le attribuzioni e può revocare, in tutto o in parte, i relativi componenti. La durata in carica del Comitato Esecutivo non può superare quella degli amministratori che lo compongono.

14.4 La presidenza del Comitato Esecutivo spetta all'amministratore delegato; in mancanza, o in assenza di quest'ultimo le relative funzioni, ivi compreso il potere di proposta in merito alle deliberazioni da assumere, compete al componente più anziano d'età.

14.5 Alle riunioni del Comitato Esecutivo, su invito dell'amministratore delegato, possono essere invitati a partecipare i dirigenti della società, ovvero qualsiasi altra persona che il Comitato Esecutivo volesse invitare per supportare i propri lavori su specifiche materie.

14.6 Il ruolo di segretario del Comitato Esecutivo verrà assolto dal soggetto all'uopo nominato dal Comitato stesso su indicazione di chi presiede la riunione.

14.7 Il Comitato Esecutivo, da riunirsi almeno mensilmente, viene convocato dall'Amministratore Delegato con avviso da spedirsi almeno due giorni prima dell'adunanza a ciascun componente e ai sindaci effettivi. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi mezzo di comunicazioπe (compresi il telefax e la posta elettronica) idoneo a garantire la prova dell'avvenuto ricevimento.

14.8 Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo è necessario il voto favorevole di almeno due amministratori.

14.9 Delle deliberazioni assunte dal Comitato Esecutivo viene redatapposito verbale firmato dal presidente e dal segretario lto ldell'adunanza.

14.10 Le riunioni del Comitato Esecutivo possono svolgersi mediante utilizzo di idonei sistemi di collegamento audiovisivo, con le medesime regole e modalità prescritte in materia per le adunanze del Consiglio di Amministrazione.

Articolo 15: amministratore delegato

15.1 L'amministratore delegato gestisce l'attività della società nei limiti dei poteri ad esso conferiti ed in conformità agli indirizzi generali di gestione determinati dal Consiglio di Amministrazione.

15.2 L'amministratore delegato, nei limiti dei poteri ad esso conferiti

dal Consiglio di Amministrazione, può delegare poteri deliberativi in materia di erogazione del credito e di gestione ordinaria a dirigenti, preposti agli uffici, quadri direttivi, preposti alle dipendenze e agli altri dipendenti della società, entro predeterminati limiti graduati sulla base delle funzioni e del grado ricoperto.

Articolo 16: altri comitati endo-consiliari

16.1 Il Consiglio di Amministrazione istituisce al proprio interno comitati con funzioni consultive e propositive, determinandone le attribuzioni e le facoltà, anche in adesione alla normativa applicabile e ai codici di autodisciplina delle società di gestione dei mercati regolamentati nei quali le azioni della società potranno essere negoziate.

Articolo 17: presidente del Consiglio di Amministrazione e organi delegati

Il presidente del Consiglio di Amministrazione: 17.1

  • garantisce il buon funzionamento del Consiglio d'Amministrazione, favorisce la dialettica interna e assicura il bilanciamento dei poteri, in coerenza con i compiti in tema di organizzazione dei lavori del consiglio e di circolazione delle informazioni che gli vengono attribuiti dal codice civile;

  • promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, garantendo l'equilibrio di poteri rispetto all'amministratore delegato e agli altri amministratori esecutivi e si pone come interlocutore dell'organo con funzione di controllo e dei comitati interni;

  • assicura che il processo di autovalutazione sia svolto con efficacia e che la società predisponga e attui programmi di inserimento e piani di formazione dei componenti degli organi e, laddove tenuta, piani di successione delle posizioni di vertice dell'esecutivo;

  • organizza e coordina l'attività del Consiglio di Amministrazione assicurando che siano trattate con priorità le questioni a rilevanza strategica, garantendo che ad esse sia dedicato tutto il tempo necessario, garantendo l'efficacia del dibattito consiliare e adoperandosi affinché le deliberazioni alle quali giunge il consiglio siano il risultato di un'adeguata dialettica tra componenti esecutivi e non esecutivi e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti;

provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione vengano fornite con congruo anticipo a tutti i consiglieri;

  • convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione e ne decide l'ordine del giorno, tenendo in considerazione le eventuali istanze o questioni elencate dagli azionisti, amministratori o comitati interni e verificando la regolarità della costituzione dello stesso e accertando ll'identità e la legittimazione dei presenti e i risultati delle votazioni;

  • vigila sull'esecuzione delle deliberazioni degli organi sociali e sull' andamento generale della società;

  • può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Comitato Esecutivo:

  • compie con diligenza e tempestività ogni altra attività la cui competenza gli/le sia attribuita ai sensi delle disposizioni di legge o regolamentari pro tempore vigente.

17.2 Gli organi delegati, quali l'amministratore delegato e/o il Comita-

to Esecutivo, riferiscono, con periodicità almeno trimestrale, al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle sue controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto prolprio o di terzi.

Al Consiglio di Amministrazione spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe, fermo restando che gli organi delegati sono comunque tenuti a riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Colleqio Sindacale con cadenza almeno trimestrale.

17.3 Ai membri dell'organo amministrativo spettano il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio, incluse le spese di viaggio e di trasferta, ed un compenso determinati dall'Assemblea all'atto dellla nomina.

La remunerazione degli amministratori investiti della carica di presidente, di vice presidente (se nominato), dei consiglieri delegati, dei membri del Consiglio cui sono affidate speciali mansioni e dei componenti del Comitato Esecutivo è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, nonché la proposta del comitato all'uopo eventualmente costituito al suo interno, nel rispetto delle politiche di remunerazione e incentivazione determinate dall'Assemblea.

L'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari incarichi e del direttore generale, se nominato ai sensi dell'art. 10.7 del presente Statuto.

$17.4$ L'azione sociale di responsabilità prevista dall'art. 2393-bis c.c. può essere esercitata dai soci che rappresentino almeno 1/40 (un quarantesimo) del capitale sociale.

Articolo 18: Collegio Sindacale

L'Assemblea nomina tre sindaci effettivi e due supplenti che du-18.1 rano in carica per tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito. Per la nomina, revoca e sostituzione dei sindaci si applicano le norme di legge e le disposizioni del presente Statuto.

18.2 I sindaci devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza prescritti dalla normativa pro tempore vigente, tra cui quelli indicati nel Decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162, nonché quelli previsti dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate cui la Società abbia aderito. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, lettere b) e c) di detto Decreto, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti ai settori finanziario, creditizio ed assicurativo. I sindaci possono assumere incarichi di componenti di organi di amministrazione e controllo in altre società nei limiti stabiliti dalle disposizioni, anche regolamentari, applicabili.

Costituisce causa di ineleggibilità o di decadenza, oltre a quelle 18.3 previste dalla legge, l'essere legato alla società da un rapporto continuativo di prestazione d'opera o di lavoro subordinato oppure da un qualsiasi rapporto di fornitura diretta o indiretta di beni e/o servizi, l'essere componenti di organi amministrativi di altre banche o di altre società che svolgono attività in concorrenza con quella della società, o l'essere legato alle stesse da un rapporto continuativo di prestazione d'opera o di lavoro subordinato.

18.4 I sindaci non possono assumere cariche in organi diversi da quelli di controllo presso altre società appartenenti al gruppo o al conglomerato finanziario, nonché presso società nelle quali la società detenga, anche indirettamente, una partecipazione strategica.

18.5 Al fine di assicurare alla minoranza l'elezione di un sindaco effettivo e di un supplente, la nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo quanto previsto nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, in modo da consentire una composizione del Collegio Sindacale nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Tanti soci che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale rappresentato da azioni che attribuiscono diritto di voto nelle deliberazioni Assembleari che hanno ad oggetto la nomina dei componenti dell'organo amministrativo, ovvero la diversa misura eventualmente stabilita dalle inderogabili disposizioni di legge o regolamentari, possono presentare una lista di candidati. La titolarità della predetta quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le stesse liste sono depositate presso la sede della società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, i soci che presentano o concorrono alla presentazione delle liste, devono presentare o far recapitare presso la sede sociale copia dell'apposita certificazione rilasciata dall'intermediario abilitato ai sensi di legge rilasciata entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste. Ogni socio, nonché i soci appartenenti ad un medesimo gruppo, aderenti ad uno stesso patto parasociale ai sensi dell'articolo 122 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette al comune controllo ai sensi dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Ai fini dell'applicazione del comma precedente, sono considerati appartenenti ad uno stesso gruppo il soggetto, anche non avente forma societaria, che esercita, direttamente o indirettamente, il controllo ai sensi dell'articolo 93 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

sul socio in questione e tutte le società controllate direttamente o indirettamente dal predetto soggetto.

In caso di violazione delle suddette disposizioni non si tiene conto, ai fini dell'applicazione di quanto previsto dal presente articolo, della posizione del socio in oggetto relativamente a nessuna delle liste.

Ferme restando le incompatibilità previste dalla legge, non possono essere inseriti nelle liste candidati che ricoprano incarichi di sindaco in altre 5 (cinque) emittenti o comunque in violazione dei limiti al cumulo degli incarichi eventualmente stabiliti dalle applicabili disposizioni di legge o regolamentari, o coloro che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalle applicabili disposizioni di legge o regolamentari. I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare la nomina dell'organo di controllo e sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili almeno 21 giorni prima di tale Assemblea. Di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione. Nel caso in cui nel suddetto termine di 25 (venticinque) giorni sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data, salvo diverso termine previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. In tale caso avranno diritto di presentare le liste i soci che da soli o insieme ad altri soci siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti la metà della soglia di capitale precedentemente individuata.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate: i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e alla percentuale di partecipazione da essi complessivamente detenuta; ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, ivi incompreso il limite al cumulo degli incarichi, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche; iii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dalla normativa applicabile con questi ultimi, nonché iv) il curriculum vitae di ciascun candidato, contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ogni candidato con Indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in alltre società.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono si considerano come non presentate.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero dei la) voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

lb) dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior

numero dei voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con la lista di cui al precedente paragrafo a) e/o con i soci che hanno presentato o votato la lista di maggioranza, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente;

$|c\rangle$ in caso di parità di voti fra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggior partecipazione, ovvero in subordine dal maggior numero di soci;

d) qualora il Collegio Sindacale così formato non assicuri il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, l'ultimo candidato eletto dalla lista di maggioranza viene sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista appartenente al genere meno rappresentato ovvero, in difetto, dal primo candidato non eletto delle liste successive. Ove ciò non fosse possibile, il componente effettivo del genere meno rappresentato viene nominato dall'Assemblea con le maggioranze di legge, in sostituzione dell'ultimo candidato della lista di maggioranza:

le) qualora venga presentata e ammessa una sola lista o nessuna lista risulteranno eletti sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tal carica indicati nella lista stessa o rispettivamente quelli votati dall'Assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in Assemblea. In ogni caso resta fermo il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, se presentata e ammessa.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Se la sostituzione non consente il rispetto della normativa vigente sull'equilibrio tra i generi ll'Assemblea deve essere convocata al più presto per assicurare il rispetto di detta normativa.

Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione dei sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranze di legge senza vincolo di lista; qualora invece occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranze di legge, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista cui faceva parte il sindaco da sostituire, ovvero nella lista di minoranza che abbia riportato il secondo maggior numero di voti. Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse per qualsiasi ragione la sostituzione dei sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranze di legge; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'articolo 122 del decreto legislativo 24 febbraio

1998, n. 58, la maggioranza dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica. In ogni caso resta fermo l'obbligo di rispettare la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

L'Assemblea ordinaria fissa l'emolumento annuale spettante a ciascun sindaco ai sensi della normativa pro tempore vigente. Ai sindaci spetta anche il rimborso, anche in misura forfettaria, delle spese sostenute per ragione del loro incarico.

18.6 Sono esclusi per i sindaci compensi basati su strumenti finanziari e collegati ai risultati economici della gestione.

18.7 Il Collegio Sindacale, adempiendo a tutte le funzioni che gli sono demandate nel rispetto della relativa disciplina prevista dalla legge e dalla regolamentazione pro tempore vigente, vigila:

la) sull'osservanza della legge, dei regolamenti e dello Statuto;

İb) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione:

$\vert c \rangle$ sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento;

sull'adeguatezza e funzionalità del sistema dei controlli interni id) con particolare riguardo al controllo dei rischi;

su altri atti e fatti precisati dalla legge e dai regolamenti. le).

II Collegio Sindacale verifica e approfondisce cause e rimedi delle irregolarità gestionali, delle anomalie andamentali, delle lacune degli assetti organizzativi e contabili, e pone particolare attenzione al rispetto della regolamentazione concernente i conflitti di interesse.

18.8 Il Collegio Sindacale accerta, in particolare, l'adeguato coordinamento di tutte le funzioni e strutture coinvolte nel sistema dei controlli interni, ivi compresa la società di revisione incaricata della revisione legale dei conti, promuovendo, se del caso, gli opportuni interventi correttivi.

18.9 Al fine del precedente art. 18.8: a) i responsabili delle funzioni di revisione interna, di risk management e di compliance inviano le rispettive relazioni delle proprie funzioni al Collegio Sindacale; b) il Collegio Sindacale e la società di revisione si scambiano costantemente i dati e le informazioni rilevanti per l'espietamento dei relativi compiti.

18.10 Il Collegio Sindacale periodicamente verifica la propria adeguatezza in termini di potere, funzionamento e composizione, tenuto conto delle dimensioni, della complessità e dell'attività svolta dalla società. 18.11 I sindaci possono avvalersi, nello svolgimento delle verifiche e degli accertamenti necessari, delle strutture e delle funzioni preposte al controllo interno, nonché procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

18.12 Il Collegio Sindacale può chiedere agli amministratori ed a tutte le strutture di controllo interno notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali e su determinati affari. Può scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito al sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale dell'attività sociale.

18.13 Al fine di adempiere correttamente ai propri doveri, e in particolare all'obbligo di riferire tempestivamente alla Banca d'Italia e, ove

previsto, alle altre Autorità di Vigilanza in merito alle irregolarità di gestione o alle violazioni di norme, il Collegio Sindacale è dotato dei più ampi poteri previsti dalla disposizioni normative e regolamentari vigenlti.

Inoltre, il Collegio Sindacale segnala al Consiglio di Amministrazione le carenze e le irregolarità eventualmente riscontrate, richiede l'adozione di idonee misure correttive e ne verifica nel tempo l'efficacia.

18.14 Il Collegio Sindacale, che deve riunirsi almeno ogni novanta giorni, viene convocato dal presidente del Collegio Sindacale con avviso da spedirsi almeno otto giorni prima dell'adunanza a ciascun sindaco e, nei casi di urgenza, almeno tre giorni prima. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax le la posta elettronica).

III Collegio Sindacale é comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del collegio stesso.

18.15 Le adunanze del Collegio Sindacale possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei partecipanti. In tal caso, è necessario che:

sía consentito al presidente di accertare inequivocabilmente la) ll'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

in ogni luogo audio/video collegato si predisponga il foglio delle lb) presenze, in cui devono essere indicati i nominativi dei partecipanti all'adunanza in quel luogo; detto foglio di presenza va allegato al verbale dell'adunanza:

sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguata- $|c)$ mente gli eventi oggetto di verbalizzazione;

sia consentito agli intervenuti di scambiarsi documentazione e ld). comunque di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all' ordine del giorno.

18.16 Il Collegio Sindacale si sottopone a un periodico processo di autovalutazione, secondo i criteri e le modalità prevista dalla normativa pro tempore applicabile.

TITOLO IV

REVISIONE LEGALE DEI CONTI

Articolo 19: revisione legale dei conti

19.1 La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione legale, di nomina Assembleare, ai sensi dell'art. 2409-bis e sequenti c.c. e del decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39.

TITOLO V

RAPPRESENTANZA LEGALE E FIRMA SOCIALE Articolo 20: rappresentanza legale e firma sociale

20.1 La rappresentanza della società di fronte a terzi e in giudizio e la firma sociale, con tutti i poteri relativi, spettano al presidente del Consiglio di Amministrazione e all'amministratore delegato, entro i li-

miti dei poteri delegati. Essi hanno la facoltà di rappresentare la società in giudizio innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa. nonché di conferire procure alle liti con mandato anche generale.

20.2 In caso di assenza o impedimento del presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'amministratore delegato, la rappresentanza della società spetta al consigliere più anziano d'età.

20.3 Il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Esecutivo e l'amministratore delegato possono, entro i limiti dei poteri delegati, per singoli atti o categorie di atti, delegare poteri di rappresentanza, con la relativa facoltà di firmare per la società, anche a persone estranee alla stessa, di norma congiuntamente ovvero, per quelle categorie di operazioni dagli stesse determinate, anche singolarmente.

TITOLO VI

BILANCIO E RIPARTIZIONE DEGLI UTILI

Articolo 21: bilancio

21.1 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale in conformità alla normativa applicabille.

Articolo 22: ripartizione degli utili

22.1 Gli utili netti risultanti dal bilancio sono ripartiti come segue:

il 5% al fondo di riserva legale fino a che non sia raggiunto il la) lquinto del capitale sociale:

ib). il residuo sarà destinato secondo deliberazione dell'Assemblea di approvazione del bilancio cui tali utili netti si riferiscono.

L'Assemblea, su proposta del Consiglio, può attribuire agli azionisti la facoltà di richiedere che il pagamento dei dividendi sia regolato, in tutto o in parte, in denaro o mediante consegna di azioni, aventi le medesime caratteristiche delle azioni in circolazione alla data di assegna-Izione.

In caso di attribuzione della suddetta facoltà, l'Assemblea, su proposta del Consiglio, determina le modalità di calcolo e di assegnazione delle azioni, stabilendo le modalità di regolamento del pagamento del dividendo in caso di mancato esercizio della suddetta facoltà da parte degli azionisti.

L'Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, può allocare una quota dell'utile netto di esercizio alle iniziative di carattere sociale, assistenziale e culturale, da devolversi a giudizio del Consiglio di Amministrazione stesso.

La società può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nel casi, con le modalità e nei limiti consentiti dalla normativa vigente.

22.2 I dividendi non riscossi e prescritti sono devoluti alla società, con imputazione a riserva straordinaria.

Articolo 23: Documenti contabili e societari

II Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di cui all'articolo 154-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, eventualmente stabilendo un determinato periodo di durata dell'incarico, scegliendolo tra i dirigenti della so-

cietà con comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria, conferendogli adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Allo stesso Consiglio di Amministrazione spetta il potere di revocare tale dirigente preposto. Il compenso spettante al soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.

II Consiglio di Amministrazione, può sempre, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, e con l'ordinaria maggioranza prevista nel presente Statuto, revocare l'incarico di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, provvedendo contestualmente ad un nuovo conferimento dell'incarico medesimo.

Articolo 24: Operazioni con parti correlate

24.1 Gli organi della Società a ciò preposti approvano le operazioni con parti correlate in conformità alle previsioni di legge e regolamentari vigenti, nonché alle proprie disposizioni statutarie e alle proprie procedure adottate in materia.

24.2 Le procedure interne adottate dalla società in relazione alle operazioni con parti correlate potranno prevedere che il Consiglio di Amministrazione approvi le operazioni di maggiore rilevanza, nonostante l'avviso contrario degli amministratori indipendenti, purché il compimento di tali operazioni sia autorizzato, ai sensi dell'art. 2364, comma 1, numero 5) c.c., dall'Assemblea.

Nell'ipotesi di cui al precedente capoverso nonché nelle ipotesi in cui una proposta di deliberazione da sottoporre all'Assemblea in relazione ad un'operazione di maggiore rilevanza sia approvata in presenza di un avviso contrario degli amministratori indipendenti, l'Assemblea delibera con le maggioranze previste dalla legge, sempreché, ove i soci non correlati presenti in Assemblea rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto, le predette maggioranze di legge siano raggiunte con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati votanti in Assemblea.

24.3 Le procedure interne adottate dalla società in relazione alle operazioni con parti correlate potranno prevedere l'esclusione dal loro ambito applicativo delle operazioni urgenti, anche di competenza Assembleare, nei limiti di quanto consentito dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

TITOLO VII DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 25: disposizioni generali

25.1 Per quanto non previsto nel presente Statuto si osservano le norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

Milano, Il 28 aprile 2016 F.to LUITGARD SPÖGLER F.to LAURA CAVALLOTTI Notaio