Remuneration Information • Mar 17, 2023
Remuneration Information
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Redatta ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 285/2013, 37° aggiornamento, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione"), dell'art. 450 della CRR (Regolamento EU N.876/2019), dell'art. 123-ter, approvato con D. Lgs 58/1998 e successive modificazioni, dell'art. 84-quater e Allegato 3A del Regolamento Emittenti Consob approvato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni.
| INDICE 5 | |
|---|---|
| DEFINIZIONI 8 | |
| LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO REMUNERAZIONE11 | |
| PREMESSA E QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO 13 | |
| SEZIONE I – POLITICHE DI REMUNERAZIONE 2023 DEL GRUPPO BANCARIO BPS15 | |
| 1. PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE PER IL 202315 | |
| 2. DIALOGO CON LA COMUNITÀ DI INVESTITORI, ANALISTI E AGENZIE DI RATING 18 | |
| 3. GOVERNANCE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE19 | |
| 3.1 ORGANI SOCIALI19 | |
| 3.1.1 ASSEMBLEA DEI SOCI 19 | |
| 3.1.2 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 19 | |
| 3.1.3 COMITATO REMUNERAZIONE 20 | |
| 3.1.4 COMITATO CONTROLLO E RISCHI22 | |
| 3.2 FUNZIONI AZIENDALI22 | |
| 3.2.1 CONSIGLIERE DELEGATO22 | |
| 3.2.2 DIRETTORE GENERALE 22 | |
| 3.2.3 UNITÀ ORGANIZZATIVE DELL'AREA CFO22 | |
| 3.2.4 SERVIZIO PERSONALE E MODELLI ORGANIZZATIVI 23 | |
| 3.2.5 UNITÀ ORGANIZZATIVE DELL'AREA CRO 23 | |
| 3.2.6 FUNZIONE DI CONFORMITÀ24 | |
| 3.2.7 REVISIONE INTERNA 24 | |
| 3.3 SOCIETÀ CONTROLLATE 24 | |
| 4. IDENTIFICAZIONE DEL PERSONALE PIÙ RILEVANTE25 | |
| 5. PRINCIPI FONDANTI E FINALITÀ DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE28 | |
| 5.1 LA BANCA POPOLARE DI SONDRIO: LA SUA MISSIONE, IL SUO PERSONALE28 | |
| 5.2 NEUTRALITÀ DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE 31 | |
| 5.3 POLITICHE DI REMUNERAZIONE, PIANO INDUSTRIALE E TEMATICHE ESG32 | |
| 6. CATEGORIE DI PERSONALE DESTINATARIE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE34 |
|
| 7. REMUNERAZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 35 | |
| 7.1 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO 35 | |
| 7.2 COMPENSI PER CARICHE STATUTARIE 35 |
| 7.3 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLE CONTROLLATE 36 | |
|---|---|
| 7.4 IL COLLEGIO SINDACALE36 | |
| 8. POLITICA DI REMUNERAZIONE 202337 | |
| 8.1 COMPONENTI DELLA RETRIBUZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE 39 | |
| 8.1.1 REMUNERAZIONE FISSA39 | |
| 8.1.2 REMUNERAZIONE VARIABILE40 | |
| 8.1.2.1 COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE VARIABILE PER IL PERSONALE DIPENDENTE 40 |
|
| 8.1.2.2 RAPPORTO TRA COMPONENTE VARIABILE E FISSA DELLA REMUNERAZIONE 41 |
|
| 8.1.2.3 SISTEMA PREMIANTE DI BREVE PERIODO42 | |
| 8.1.2.4 SISTEMA PREMIANTE DI LUNGO PERIODO FIGURE APICALI 46 | |
| 8.2 REMUNERAZIONE PERSONALE PIU' RILEVANTE52 | |
| 8.2.1 REMUNERAZIONE DELLE FIGURE APICALI 52 | |
| 8.2.1.1 REMUNERAZIONE DEL CONSIGLIERE DELEGATO52 | |
| 8.2.1.2 REMUNERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE52 | |
| 8.2.1.3 REMUNERAZIONE VICE DIRETTORE GENERALE VICARIO56 | |
| 8.2.1.4 REMUNERAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA CAPOGRUPPO E/O RESPONSABILI AREE DI GOVERNO57 |
|
| 8.2.2 REMUNERAZIONE RESPONSABILI DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO 62 | |
| 8.2.3 REMUNERAZIONE RESPONSABILI DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE62 |
|
| 8.2.4 REMUNERAZIONE ALTRO PERSONALE PIU' RILEVANTE DELLA CAPOGRUPPO63 |
|
| 8.2.5 REMUNERAZIONE ALTRO PERSONALE PIU' RILEVANTE DELLE CONTROLLATE63 |
|
| 8.3 REMUNERAZIONE DEL PERSONALE NON PIU' RILEVANTE65 | |
| 8.3.1 REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI NON APPARTENENTI AL PERSONALE PIÙ RILEVANTE65 |
|
| 8.3.2 REMUNERAZIONE DEL PERSONALE GERARCHICAMENTE DIPENDENTE DALLA NPE UNIT DELLA CAPOGRUPPO66 |
|
| 8.3.3 REMUNERAZIONE QUADRI DIRETTIVI E AREE PROFESSIONALI 67 | |
| 8.3.4 REMUNERAZIONE CONSULENTI FINANZIARI E AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA 70 |
|
| 8.3.5 REMUNERAZIONE PERSONALE DELLA CONTROLLATA ELVETICA 70 | |
| 8.4 PATTI DI NON CONCORRENZA E DI PROLUNGAMENTO DEL PREAVVISO 71 | |
| 8.5 COMPENSI ACCORDATI IN VISTA O IN OCCASIONE DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE PIÙ RILEVANTE71 |
|
| 8.6 BENEFICI PENSIONISTICI DISCREZIONALI 74 | |
| 9. ATTIVITÀ E VERIFICHE DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO75 | |
|---|---|
| SEZIONE II – RELAZIONE ANNUALE SULLA REMUNERAZIONE 202276 | |
| INTRODUZIONE E CONTESTO76 | |
| PARTE I78 | |
| 1.1 VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE E MODALITÀ CON CUI LA REMUNERAZIONE CONTRIBUISCE AI RISULTATI DI LUNGO TERMINE DELLA SOCIETÀ 78 |
|
| 1.1.1 COMPENSI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO78 |
|
| 1.1.2 COMPENSI DEL DIRETTORE GENERALE E DEI VICE DIRETTORI GENERALI.78 | |
| 1.2 INDENNITÀ PER LA CESSAZIONE DALLA CARICA O PER LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO82 |
|
| 1.3 DEROGHE ALLA POLITICA DI REMUNERAZIONE82 | |
| 1.4 EVENTUALE APPLICAZIONE DI MECCANISMI DI CORREZIONE EX POST DELLA COMPONENTE VARIABILE 82 |
|
| 1.5 VARIAZIONI ANNUALI 82 | |
| 1.6 VOTAZIONE ESPRESSA DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI 202285 | |
| PARTE II: COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO, AI DIRETTORI GENERALI E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE87 |
|
| PARTE III: INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO, DEI DIRETTORI GENERALI E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE93 |
|
| ALLEGATO: INFORMAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE AI SENSI DELL'ART. 450 DEL CRR – EBA 94 |
Banca: Banca Popolare di Sondrio S.p.a.;
Bonus: parte variabile della retribuzione definita in base alle Politiche di remunerazione di Gruppo;
Bonus pool: le risorse economiche previste nel budget di esercizio destinate al pagamento della parte variabile della retribuzione;
Capogruppo: Banca Popolare di Sondrio S.p.a.;
Comitato remunerazione: il Comitato consiliare della Capogruppo;
Consiglio di amministrazione: l'organo con funzione di supervisione strategica di Banca Popolare di Sondrio e delle controllate;
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio): indicatore di Gruppo che riflette l'adeguatezza della dotazione patrimoniale derivante dal rapporto tra i mezzi patrimoniali di maggiore qualità e le attività ponderate per il rischio;
Correttivi per il rischio: meccanismi ulteriori di correzione della performance in base al rischio che, in caso di mancato rispetto delle soglie indicate nel Risk Appetite Framework per CET1 Ratio e LCR, riducono, fino all'azzeramento, l'importo di remunerazione variabile da erogare;
Cost-income ratio: indicatore di efficienza operativa calcolato sulla base dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo: viene misurato come rapporto tra gli oneri operativi e i proventi operativi netti;
Dirigenti con responsabilità strategiche: i soggetti così definiti nell'Allegato 1 al Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, come successivamente modificato;
Disposizioni di Banca d'Italia o Vigilanza: "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" emanate da Banca d'Italia con l'Aggiornamento 37° - Circolare n.285/2013;
Emittente: l'emittente azioni quotate Banca Popolare di Sondrio S.p.a.;
Figure apicali: insieme di soggetti comprendente il Direttore generale, tutti i componenti della Direzione generale e i Responsabili delle Aree di governo della Capogruppo;
Gruppo Bancario BPS (nel documento anche "Gruppo BPS" o "Gruppo"): Banca Popolare di Sondrio S.p.a. e le Società controllate appartenenti al Gruppo Bancario;
Liquidity coverage ratio (LCR): indicatore di liquidità del Gruppo, calcolato come il rapporto tra stock di attività liquide di elevata qualità e outflows netti nei 30 giorni di calendario successivi alla data di rilevazione;
Masse amministrate: indicatore di volumi comprendente i debiti verso la clientela, i crediti lordi e la raccolta indiretta di Gruppo;
NPL ratio lordo: indicatore di Gruppo che rapporta i crediti deteriorati al totale dei crediti;
Personale più rilevante: il personale del Gruppo che, per l'attività svolta, ha o può avere un impatto significativo sul profilo di rischio del Gruppo, identificato sulla base dei criteri quali-quantitativi previsti dal Regolamento Delegato (UE) n. 923/2021 del 25 marzo 2021 e dalle disposizioni di Vigilanza;
Politiche di remunerazione: Politiche approvate dall'Assemblea dei Soci di Banca Popolare di Sondrio S.p.a. sulla scorta delle Disposizioni di Banca d'Italia;
Redditività core: indicatore di redditività derivante dal core business del Gruppo, composto da margine di interesse e commissioni nette da servizi;
Responsabili delle Funzioni di controllo: Responsabile della Revisione interna, Responsabile Compliance, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Risk manager e, al fine delle Politiche di remunerazione, il Dirigente Preposto alla verifica dei dati contabili e finanziari;
ROE (Return On Equity): indicatore di redditività del capitale proprio del Gruppo;
RORAC (Return on Risk Adjusted Capital): indicatore di redditività corretto per il rischio a livello di Gruppo;
Sistemi di remunerazione e incentivazione: insieme delle regole, dei processi, dei meccanismi e degli strumenti di determinazione e attribuzione delle diverse componenti della retribuzione;
Società controllate appartenenti al Gruppo bancario (nel documento anche "Società controllate" o "Controllate"): Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit S.p.a. e Banca della nuova Terra S.p.a.;
Soglie di accesso (entry gate): parametri minimi di solidità patrimoniale e liquidità, al di sotto dei quali non viene assegnato il bonus.
Consigliere di Amministrazione del Gruppo BPS Presidente del Comitato remunerazione
Il Gruppo BPS opera dal 1871 al servizio della propria Clientela e dei territori in cui è radicata.
Una "banca che fa banca", vicina a famiglie e imprese, il cui successo è attestato dalla continua crescita del business – più di 480 sportelli e 1 milione di clienti, con margine di intermediazione aumentato di oltre il 20% negli ultimi 4 anni –, dall'ampiezza della base sociale – 160 mila azionisti – e da una struttura patrimoniale solida con livelli di capitale ai vertici del mercato (CET1 Ratio pari al 15,4% a fine 2022).
La trasformazione in Società per Azioni, deliberata dall'Assemblea dei Soci il 29 dicembre 2021, ha dato ulteriore impulso all'evoluzione del Gruppo. Nel corso del 2022 abbiamo predisposto e presentato ai mercati il Piano industriale "Next step" 2022-2025, che insiste sui punti di forza del nostro modello imprenditoriale e definisce le direttrici di crescita e di sviluppo sostenibile della banca.
Il Piano è stato accompagnato da un'attività, sempre più intensa, di dialogo con i nostri più importanti Azionisti sull'evoluzione e sui risultati della banca.
Siamo quindi intervenuti sulle Politiche di remunerazione, qui proposte in una forma significativamente rivista rispetto alle precedenti, per investire sul nostro più importante elemento di valore, le nostre Persone, incentivare comportamenti allineati agli obiettivi del Piano e ricompensare le performance coerenti o superiori ai target.
Le principali novità delle presenti Politiche sono descritte nel paragrafo 1. Assicurano aderenza alle migliori prassi di mercato e un efficace bilanciamento degli elementi di innovazione con i tratti storici della banca.
Il lavoro del Comitato remunerazione proseguirà, a sostegno dell'operato del Consiglio di amministrazione, per garantire che il Gruppo coltivi anche in futuro la propria cultura
meritocratica e fortemente collaborativa, nel contempo rafforzando i meccanismi di accountability del management e di trasparenza verso gli Investitori e i mercati.
Presidente del Comitato remunerazione
La "Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" è redatta in adempimento al capitolo "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" delle vigenti Disposizioni di Vigilanza di Banca d'Italia e recepisce il Regolamento Delegato (UE) n° 923/2021 del 25 marzo 2021, pubblicato il 9 giugno 2021, concernente le norme tecniche di regolamentazione per l'identificazione del personale più rilevante, e il Regolamento (UE) 2021/637, relativo alle norme tecniche per redigere l'informativa in merito ai principali elementi della politica in materia di remunerazione e alla relativa modalità di attuazione.
Inoltre, vengono attuate le previsioni normative indicate nel paragrafo 2-quater delle "Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti", emanate da Banca d'Italia in data 19 marzo 2019, con cui è stata data attuazione agli " Orientamenti in materia di politiche e prassi di remunerazione per il personale preposto all'offerta dei prodotti bancari e per i terzi addetti alla rete di vendita" emanati dall'EBA a settembre 2016.
Nel recepire le indicazioni di Vigilanza, si è tenuto adeguatamente conto – sia per la Capogruppo e sia per le Controllate – delle finalità istituzionali, del tipo di attività svolta e degli ordinamenti giuridici di appartenenza.
L'obiettivo è quello di pervenire a sistemi di remunerazione e incentivazione in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, tra cui anche le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
I sistemi di remunerazione devono premiare i comportamenti più virtuosi per il Gruppo, promuovendo l'allineamento tra interessi individuali e aziendali, evitando effetti distorsivi che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.
La remunerazione costituisce uno degli strumenti fondamentali per poter attrarre e mantenere risorse umane dotate delle professionalità necessarie ad assicurare il positivo sviluppo delle società del Gruppo e la loro capacità competitiva sui mercati.
Il sistema retributivo deve coordinarsi al meglio con le politiche di prudente gestione del rischio e deve essere coerente con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio del Gruppo.
A tal proposito occorre assicurare un corretto bilanciamento fra le componenti fisse e quelle variabili della remunerazione.
Le componenti variabili devono essere compatibili con i livelli di capitale e liquidità previsti dalla normativa e devono essere sostenibili rispetto alla situazione finanziaria del Gruppo e non limitare la sua capacità di mantenere o conseguire un livello di capitalizzazione adeguato ai rischi assunti. Esigenze di rafforzamento patrimoniale conducono, quindi, a una contrazione della remunerazione variabile.
All'Assemblea dei Soci deve essere garantita un'informazione chiara e completa sulle politiche e prassi di remunerazione e sulla loro attuazione.
Le Politiche per il 2023 introducono alcune importanti novità volte a garantire allineamento alle migliori prassi internazionali e di mercato, pure in considerazione della trasformazione in Società per Azioni avvenuta a fine 2021 (dalla precedente forma di Società Cooperativa per Azioni).
A giugno 2022 il Gruppo BPS ha presentato ai mercati il suo Piano industriale 2022-25 "Next step", che definisce l'indirizzo strategico di crescita e di sviluppo sostenibile della banca: ciò ha reso più rilevante l'aggiornamento delle Politiche, nei termini che seguono, per accompagnare le attività di esecuzione del Piano industriale e assicurare un pieno allineamento tra obiettivi lì stabiliti e incentivi del management incaricato di perseguirli.
Insistendo nel solco della cultura meritocratica e fortemente collaborativa da sempre presente nel Gruppo, le presenti Politiche contribuiscono a incentivare comportamenti coerenti con gli indirizzi definiti nel Piano industriale, rafforzando i meccanismi esistenti di accountability del management e di trasparenza nei confronti degli Investitori e dei mercati.
Le novità introdotte nelle Politiche sono inoltre volte ad assicurare piena coerenza con il contesto normativo, in evoluzione, con le aspettative delle Autorità di Vigilanza e degli azionisti.
Le principali novità introdotte per il 20231 riguardano:
1 Rispetto alla versione precedente, ovvero alle "Politiche retributive del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio", approvato dall'Assemblea ordinaria dei Soci del 30 aprile 2022 con il 64% di voti favorevoli; alla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (Sezione I)", approvata con il 63%; alla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (Sezione II)", approvata con il 63%
e/o di indennità in caso di interruzione anticipata del rapporto di lavoro del vertice manageriale [v. par. 3 e 8].
Gli interventi descritti sono stati svolti in modo da non comportare un appesantimento dell'attuale struttura complessiva dei costi del Gruppo, pure al fine di preservare uno dei principali vantaggi competitivi della banca, ovvero gli elevatissimi livelli di produttività del personale, richiamati nel Piano industriale.
In particolare, la revisione dei limiti (cfr. punto 3 sopra) e dei parametri di reward (cfr. punto 4) è stata definita in modo da non accrescere significativamente i costi del personale, pur introducendo meccanismi più marcati di incentivo.
Nello specifico:
Gli interventi sono stati informati, per la retribuzione del Consigliere delegato e Direttore generale, da un'analisi di benchmarking svolta considerando i cosiddetti "Business model peers" tipicamente impiegati dalla Banca Centrale Europea (24 banche, di cui 3 sono state escluse in quanto outlier soggette a restrizioni in materia).
L'analisi colloca la retribuzione complessiva del Consigliere delegato e Direttore generale nel 2022 tra la mediana e il terzo quartile (ove il quarto quartile è il valore massimo). Con le Politiche qui in esame, nel caso di significativa overperformance il valore massimo della retribuzione potrebbe raggiungere il terzo quartile, al termine dell'orizzonte di Piano industriale.
La trasformazione in Società per Azioni e la predisposizione del Piano industriale "Next step" 2022-2025 sono state accompagnate da un'attività particolarmente estesa e intensa di dialogo con i mercati, in particolare con la comunità di investitori, analisti e agenzie di rating.
Ciò risulta particolarmente importante pure a fronte del dissenso espresso sui documenti attinenti alle remunerazioni da una porzione significativa di azionisti nel corso dell'Assemblea 2022. L'attività svolta è stata finalizzata a intervenire sulle Politiche in modo da superare le ragioni di dissenso, allineando il sistema della banca alle migliori prassi di mercato.
Sono state infatti identificate le principali aspettative della comunità di investitori, analisti e agenzie di rating, le quali, per quanto di attinenze del sistema di remunerazione e incentivazione, sono state oggetto di vaglio del Comitato remunerazione e del Consiglio di amministrazione e recepite nelle modifiche delle presenti Politiche esposte nel paragrafo precedente.
Per quanto attiene ai confronti con i principali Azionisti, la banca si è attenuta a quanto previsto dal "Regolamento per la gestione del Dialogo Amministratori-Azionisti" approvato dal Consiglio di amministrazione nel mese di gennaio 2022.
Il monitoraggio delle importanti novità introdotte nelle Politiche 2023 potrà portare all'identificazione di ulteriori interventi di rafforzamento nelle versioni successive.
Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio ha delineato il processo di governo delle politiche di remunerazione finalizzato a disciplinare la definizione, l'implementazione e la gestione delle Politiche di remunerazione. Tale processo prevede il coinvolgimento di molteplici Organi sociali e Funzioni aziendali e ha riflessi significativi sulle Società controllate.
L'Assemblea dei Soci detiene i seguenti poteri:
Il Consiglio di amministrazione detiene i seguenti poteri:
definisce, secondo i principi fissati nelle Politiche, la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto;
su proposta del Comitato remunerazione, stabilisce la remunerazione del personale più rilevante e quella degli altri dipendenti della banca;
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre un ruolo di indirizzo, supervisione e monitoraggio del dialogo tra Amministratori e Azionisti, pure con attinenza all'evoluzione del sistema di remunerazione e incentivazione, in coerenza con la normativa di riferimento e la regolamentazione interna al Gruppo.
Il Consiglio di amministrazione della banca ha nominato al proprio interno il Comitato remunerazione.
Il Comitato remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato nomina al proprio interno il Presidente, al quale spetta convocare le riunioni tramite avviso da inviare ai membri del Comitato con l'indicazione delle materie da trattare.
Il Comitato remunerazione può, all'occorrenza, invitare soggetti che non ne sono membri a partecipare alle sue riunioni.
| Tabella 1, Composizione attuale del Comitato remunerazione (composizione da maggio 2022 alla | |
|---|---|
| data delle presenti Politiche) |
| Componenti | Ruolo | Indipendente2 |
|---|---|---|
| Paolo Biglioli | Presidente | Sì |
| Nicola Cordone | Membro | Sì |
| Cecilia Corradini | Membro |
2 Ex. art. 21, Statuto sociale, art. 147-ter, comma 4, TUF e Circolare Banca d'Italia n.285/2013, Parte I, Titolo IV, Capitolo I, Sezione IV
La composizione del Comitato Remunerazione potrà variare nel corso del 2023, a valle dell'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2023, anche in ragione di cambiamenti nell'insieme degli Amministratori effettivamente eletti.
Le principali funzioni svolte dal Comitato sono le seguenti:
Il Comitato remunerazione dispone delle risorse finanziarie sufficienti a garantirne l'indipendenza operativa e può avvalersi della collaborazione di esperti, anche esterni, per le materie di sua competenza.
Per la validità delle riunioni del Comitato remunerazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.
Il Comitato Controllo e Rischi, ferme restando le competenze del Comitato remunerazione, accerta che gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione della banca siano coerenti con il RAF (Risk Appetite Framework).
Il Consigliere delegato è posto a capo del Personale di cui indirizza e coordina le attività. Salvi i casi in cui ciò sia di competenza del Comitato remunerazione ovvero di altri organi sociali o funzioni aziendali, avanza al Consiglio di amministrazione le proposte per la retribuzione del personale dipendente.
Il Consigliere delegato detiene inoltre la responsabilità di assicurare un'effettiva gestione del dialogo tra Amministratori e Azionisti, pure con attinenza all'evoluzione del sistema di remunerazione e incentivazione, in coerenza con la normativa di riferimento e la regolamentazione interna al Gruppo.
Il Direttore generale, per il tramite dei Servizi Segreteria affari generali e Personale e modelli organizzativi, coordina le strutture nel dare concreta attuazione alle decisioni assunte dagli organi e fornisce agli stessi tutta l'assistenza di cui necessitano.
Le unità organizzative dell'Area CFO detengono i seguenti poteri:
Le unità organizzative dell'Area CFO, per il tramite dell'investor relator, fungono da primo Contact Point per le richieste di dialogo degli Azionisti con la società, incluse quelle di attinenza del sistema di remunerazione e incentivazione, in coerenza con la normativa di riferimento e la regolamentazione interna al Gruppo.
Il Servizio personale e modelli organizzativi detiene i seguenti poteri:
Le unità organizzative dell'Area CRO detengono i seguenti poteri:
La funzione di Conformità verifica che il sistema di remunerazione e incentivazione sia coerente con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto e del codice etico o altri standard di condotta applicabili, così che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali.
La Revisione interna verifica, con frequenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione alle Politiche di remunerazione e alle disposizioni di Vigilanza.
Come parte della sua attività di indirizzo e coordinamento, la Capogruppo trasmette le Politiche alle Società controllate (anche "Controllate") e ne monitora il recepimento e l'attuazione. Le Controllate recepiscono le Politiche e adeguano i loro sistemi di remunerazione in coerenza.
Il ruolo dei diversi Organi sociali, Funzioni aziendali e Società controllate, richiamato nel presente paragrafo, è disciplinato in un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione nel mese di giugno 2022.
Il Gruppo, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di Vigilanza, si è dotato di una politica sul processo di identificazione del "personale più rilevante", ovvero le categorie di soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio del Gruppo. Tale politica definisce: i) i criteri e le procedure utilizzati per l'identificazione del personale più rilevante; ii) le modalità di valutazione del personale; iii) il ruolo svolto dagli organi societari e dalle funzioni aziendali competenti per l'elaborazione, il monitoraggio e il riesame del processo di identificazione.
Il Consiglio di amministrazione della banca provvede all'identificazione e, dove necessario, all'esclusione del personale più rilevante, previo parere del Comitato remunerazione, secondo le specifiche tecniche e i criteri dettati dal Regolamento delegato (UE) n. 923/2021 del 25 marzo 2021, dalle disposizioni di Vigilanza e in attuazione dei Regolamenti, definiti dai Consigli di amministrazione, che, presso la Capogruppo e presso le Controllate, disciplinano il processo di identificazione del personale più rilevante.
In tale attività occorre in particolare provvedere a:
Il processo di identificazione e/o esclusione del personale più rilevante è effettuato su base individuale dalle singole Società controllate e dalla Capogruppo, tenuto conto della struttura e della dimensione delle Controllate e del contesto operativo economico e territoriale ove esse operano, al fine di assicurare la complessiva coerenza a livello di Gruppo.
Nell'attività della Capogruppo sono coinvolte le seguenti funzioni aziendali: Servizio Personale e modelli organizzativi, Servizio Revisione interna, Funzione di conformità, strutture dell'Area CRO e dell'Area CFO, Servizio Consulenza legale e normative, Servizio Segreteria e affari generali.
Il processo di identificazione è documentato e formalizzato, deve essere svolto con cadenza almeno annuale e comunque ogni qual volta vi siano modifiche organizzative e/o funzionali a livello di Gruppo o di singole società del Gruppo che incidono sull'identificazione e/o esclusione del personale che ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio del Gruppo Bancario.
| Numero Figure – 2022 | Numero Figure – 2023 | |
|---|---|---|
| TOTALE | 57 | 57 |
| % sul totale del personale del Gruppo | 1,66% | 1,66%4 |
3 Il valore rappresentato si riferisce al numero di persone fisiche appartenenti al personale più rilevante
4 Valore aggiornato all'ultimo dato disponibile sul totale del personale di Gruppo (FTE)
La Banca Popolare di Sondrio, grazie all'intensa crescita operativa e dimensionale realizzata in particolare negli ultimi decenni, è oggi un istituto di dimensione sovraregionale, dotato di una Rete territoriale presente in tutte le province lombarde; inoltre, in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige, Roma e territorio circostante.
Il legame con il territorio caratterizza fortemente l'operatività aziendale. La natura di banca locale non è infatti venuta meno per effetto del progressivo ampliamento delle aree servite né per effetto della trasformazione in Società per Azioni (da Società Cooperativa per Azioni).
Destinatari privilegiati dell'offerta sono le famiglie e le piccole e medie imprese. Una scelta in linea con la storia della banca e con la struttura produttiva italiana; soprattutto, una scelta di grande attualità.
In tale visione, le risorse umane, importanti per
qualsiasi tipologia d'impresa, assumono valenza centrale nell'azione della banca. Infatti, spetta ai collaboratori farsi portatori e interpreti dei principi aziendali e darvi pratica attuazione nelle intense relazioni con I soci, la clientela e il territorio.
Fondamentale è quindi la valorizzazione delle risorse umane anche tramite la collocazione in ruoli via via di maggiori responsabilità.
A tal proposito, le Politiche di remunerazione della Capogruppo, soggette a revisione annuale, si sono evolute, riflettendo e supportando la crescita aziendale. Quest'ultima ha, fra l'altro, progressivamente evidenziato l'esigenza di disporre di risorse professionali sempre più qualificate, a livello centrale e periferico, in riferimento sia ai nuovi ambiti operativi cui è stata estesa l'azione e sia all'aumento del livello di competizione nel sistema bancario. Fondamentale, quindi, la necessità di motivare i collaboratori,
favorendo l'emergere del potenziale insito in ognuno di loro, accompagnandone la crescita nelle competenze e nei ruoli.
Nel tenere in giusto conto le logiche generali di mercato e con il fine di attrarre, mantenere e motivare le migliori risorse umane dotate delle professionalità necessarie ad assicurare il positivo sviluppo delle società del Gruppo, la banca ha tenuto fermi alcuni principi di fondo: l'attenzione alla sostenibilità nel medio e lungo periodo delle Politiche di remunerazione, l'equilibrio generale, la meritocrazia, la gradualità e la volontà di impostare rapporti duraturi nel tempo.
La filosofia aziendale è quella di rendere chiari ai collaboratori ai vari livelli, e quindi fin dall'assunzione, la missione della banca e gli obiettivi da perseguire nel rispetto dei principi statutari.
L'obiettivo è quello di pervenire a sistemi di remunerazione e incentivazione in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo – tra cui anche le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) – tali da evitare incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.
Le Politiche di remunerazione sono redatte in coerenza con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio del Gruppo (RAF) e con la prudenza gestionale che contraddistingue la banca.
In linea con tale impostazione, non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione variabile basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Ugualmente, per i componenti del Collegio sindacale non vi sono compensi basati su strumenti finanziari o bonus collegati a risultati economici.
Le nuove Politiche di remunerazione sono presentate all'approvazione dell'Assemblea del 29 Aprile 2023.
La scelta strategica della Capogruppo di attuare una crescita operativa e dimensionale principalmente per linee interne – fondata, come già accennato, sulla collocazione in ruoli via via di maggiore responsabilità e complessità del personale – ha favorito lo sviluppo di una visione di lungo periodo anche in ambito retributivo. Alla gradualità con cui vengono attuati i percorsi professionali corrisponde infatti un'equilibrata politica di remunerazione volta a motivare e trattenere le migliori risorse che, in coerenza con i valori aziendali, supportano i processi di sviluppo. Tale visione è stata fatta propria anche dalle altre Società del Gruppo Bancario.
Le Politiche di remunerazione sono improntate al rispetto delle disposizioni normative e contrattuali proprie del settore del credito che ne garantiscono anche la neutralità di genere. In particolare, il contratto collettivo nazionale di lavoro e la contrattazione integrativa, oltre che gli accordi stipulati a livello aziendale.
In tale ambito, assurgono a elementi fondanti della politica retributiva: il merito, le competenze, l'etica professionale e l'impegno profuso dalle collaboratrici e dai collaboratori, principi che si riassumono nella generale condivisione delle visioni e strategie aziendali, improntate al servizio e al rispetto dei propri clienti.
L'attuazione di tali principi si realizza attraverso specifiche procedure di rilevazione formalizzate e con una sistematica interazione tra il Servizio personale e modelli organizzativi e le altre strutture.
L'equilibrio tra componente fissa e variabile della remunerazione, da sempre primario oggetto di valutazione, consente di evitare comportamenti eccessivamente orientati al rischio e ai risultati immediati, favorendo, al contrario, la creazione di valore nel mediolungo periodo.
Nelle linee guida aziendali sono fondamentali il rispetto, l'attenzione, la diligenza, la trasparenza e la correttezza verso il cliente, che viene individuato, sin dall'acquisizione, come bene primario con l'obiettivo di rafforzare il legame con il Gruppo, in ottica pluriennale.
In attuazione al Regolamento delegato (UE) n.923 del 25 marzo 2021 è stato individuato il personale più rilevante, cioè le categorie di soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio del Gruppo. Ciò, in esecuzione anche delle disposizioni di Vigilanza e degli appositi Regolamenti che, presso la Capogruppo e presso le Controllate, disciplinano il processo di identificazione e/o esclusione del personale più rilevante.
Le Politiche di remunerazione risultano conformi alle previsioni normative indicate nel paragrafo 2-quater delle "Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti", emanate da Banca d'Italia in data 19 marzo 2019. Vengono infatti applicate anche ai "soggetti rilevanti", ossia il personale che offre prodotti ai clienti, interagendo con questi ultimi (1.875 soggetti alla data di redazione del documento appartenenti all'area di attività Retail Banking), nonché a coloro a cui questo personale risponde in via gerarchica (315
soggetti alla data di redazione del documento appartenenti all'area di attività Retail Banking).
Le Politiche di remunerazione del Gruppo garantiscono il rispetto di pari opportunità di crescita durante l'intero ciclo di vita in azienda e sono neutrali rispetto al genere.
Come indicato nelle "Linee guida in materia di Diversità e Inclusione" approvate dal Consiglio di amministrazione della banca, uno dei principali obiettivi perseguiti riguarda l'equità, che viene garantita sia nei processi di selezione e assunzione del personale, sia nelle Politiche di remunerazione, attraverso attività volte a eliminare ogni tipo di discriminazione.
Tutti i collaboratori, attuali e potenziali, sono trattati senza distinzione o preferenze basate su: genere, identità e/o espressione di genere, orientamento affettivo-sessuale, stato civile e situazione familiare, età, etnia, credo religioso, appartenenza politica e sindacale, condizione socioeconomica, nazionalità, lingua, estrazione culturale, condizioni fisiche e psichiche, né di qualsiasi altra caratteristica.
Durante l'iter di selezione e assunzione delle risorse, il Servizio Personale e modelli organizzativi si impegna a valorizzare ogni dimensione della diversità e a considerare gli elementi di multiculturalità, intesa come espressione delle specificità sociali e territoriali dei contesti in cui la banca opera.
Inoltre, la banca tiene conto del principio di equità nelle proprie assunzioni, impegnandosi a migliorare l'equilibrio di diversità del proprio organico.
Le Politiche di remunerazione si basano su trattamenti improntati alla coerenza retributiva tra ruoli e responsabilità confrontabili e alla valorizzazione del merito, prevedendo piena parità di trattamento a prescindere dal genere, nel rispetto dei principi di neutralità, così come da ogni altra forma di diversità.
Ciò si esplicita nell'offerta di un equo livello retributivo – in linea con le declaratorie del Contratto collettivo nazionale e aziendale di lavoro – che riflette le competenze, le capacità, l'esperienza professionale, le specializzazioni, il ruolo ricoperto e il grado di responsabilità di ogni dipendente.
L'attribuzione delle qualifiche, delle mansioni e il percorso di sviluppo della carriera lavorativa si fondano su strutturati e oggettivi criteri di classificazione professionale che
tengono adeguatamente in considerazione gli elementi richiamati, senza alcuna diversificazione di genere né di altro tipo.
Il sistema interno di mappatura delle competenze prevede, per ogni ruolo professionale, la strutturazione in processi, conoscenze e capacità, declinati secondo oggettivi livelli di sviluppo.
Nei percorsi di progressione nel ruolo rileva il possesso di specifiche competenze coerenti con i livelli richiesti. Pertanto, il processo risulta strutturato, ben definito e rispondente a criteri di assoluta oggettività.
Nell'assegnazione dei ruoli e delle responsabilità connesse, emerge altresì come criterio rilevante la condivisione degli stessi con il collaboratore, evitando la logica dell'imposizione.
Nell'ambito del riesame periodico delle Politiche di remunerazione, il Consiglio di amministrazione, con il supporto del Comitato remunerazione, analizza la neutralità delle politiche di remunerazione rispetto al genere e sottopone a verifica il divario retributivo di genere (Gender Pay Gap) e la sua evoluzione nel tempo.
Come anticipato nei paragrafi precedenti, la pubblicazione a giugno 2022 del Piano industriale 2022-25 "Next step" ha reso ancora più rilevante l'aggiornamento delle Politiche di remunerazione, strumento importante per accompagnare le attività di "messa a terra" della strategia del Gruppo BPS nell'interesse dei diversi stakeholder.
In tale ottica sono state ampliate le metriche quantitative considerate nella determinazione della remunerazione variabile ed è stato introdotto un nuovo meccanismo di remunerazione di lungo periodo.
Tale meccanismo è strutturato in coerenza con il Piano industriale e ha un orizzonte di riferimento triennale (ovvero 2023-2025) e si pone come strumento di allineamento degli interessi del management della banca e degli Azionisti.
La ricerca di un sempre crescente allineamento di interessi tra i diversi stakeholder ha, inoltre, portato all'inserimento nelle presenti Politiche anche di nuovi elementi di valutazione connessi alle tematiche ESG. La banca rinnova così il proprio impegno in termini di Responsabilità Sociale, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile che valorizzi competenze e diversità, soddisfacendo il benessere e le esigenze
di crescita delle proprie persone, attraverso politiche di welfare aziendale e una formazione continua.
I principi dettati dalle Politiche di remunerazione sono riflessi in meccanismi declinati sulle diverse figure aziendali, con l'obiettivo di assicurare la più ampia generazione di valore per le diverse categorie di personale e garantire piena efficacia nello svolgimento dei ruoli:
| Organi sociali | Par. 7 |
|---|---|
| Personale Più Rilevante | Par. 8.2 |
| Dirigenti non appartenenti al Personale Più Rilevante | Par. 8.3.1 |
| Personale NPE Unit | Par. 8.3.2 |
| Dipendenti – distinti in base ai diversi inquadramenti | Par. 8.3.3 |
| Consulenti finanziari e Agenti in attività finanziaria | Par. 8.3.4 |
| Personale della controllata elvetica – Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA |
Par. 8.3.5 |
Il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 1, del codice civile e dall'art. 30 dello statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea, che lo determina in un importo fisso, comprensivo di una voce relativa alla partecipazione ai Comitati consiliari, senza incidere, stante la contenuta misura, sull'equilibrio delle grandezze di bilancio.
L'Assemblea determina inoltre l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfetaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni e i compensi per la partecipazione ai Comitati.
Non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali.
Per gli amministratori con incarichi esecutivi non sono previste forme di remunerazione diverse dagli altri amministratori.
Per il Consigliere delegato valgono le stesse regole previste per gli altri consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto descritte nel paragrafo successivo.
Quanto sopra è in linea con la tradizionale impostazione prudenziale della gestione e trova ragione nella natura della nostra istituzione e nello spirito di servizio che ha sempre contraddistinto i componenti dell'Amministrazione nello svolgimento delle loro funzioni.
Va peraltro sottolineato che attualmente le cariche di Consigliere delegato e di Direttore generale sono in capo a un solo soggetto, a cui, nella qualità di Direttore generale, viene riconosciuta una quota variabile della remunerazione. I relativi dettagli sono indicati al paragrafo 8.2.1
Ai sensi della normativa richiamata al precedente paragrafo, spetta al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale, fissare la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto.
Il Consiglio di amministrazione determina tali remunerazioni, sempre di natura fissa, tenuto conto: dell'importanza dell'incarico e del connesso livello di responsabilità; delle
qualità professionali necessarie; dell'effettivo impegno che esso comporta anche in termini di tempo e di energie; della situazione patrimoniale ed economica della banca pure in proiezione futura; del livello di mercato delle remunerazioni per incarichi paragonabili in società di analoghe dimensioni e caratteristiche.
In ogni caso, ai fini della determinazione delle remunerazioni viene sempre considerato il criterio della loro sostenibilità, attuale e prospettica.
Per le Controllate, il compenso del Consiglio di amministrazione viene fissato annualmente dall'Assemblea in un importo fisso, senza incidere, stante la contenuta misura, sull'equilibrio delle grandezze di bilancio.
L'Assemblea determina l'emolumento annuale, valevole per l'intero periodo di durata della carica, dei componenti il Collegio sindacale. Determina inoltre l'importo delle medaglie di presenza e il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del mandato.
Non sono previsti compensi basati su strumenti finanziari e bonus collegati ai risultati economici.
La Politica di remunerazione del Gruppo trova la sua definizione nei principi e nelle finalità delineati nel capitolo 4 e in ottemperanza a quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza.
Le Politiche di remunerazione sono state riviste nel 2023, pure avvalendosi della collaborazione di consulenti esterni con solide esperienze in materia (società del Gruppo Marsh & McLennan Companies, Inc.), rafforzando gli elementi di allineamento alle migliori prassi di mercato sulla base di un confronto con i principali istituti bancari italiani significativi.
Gli interventi svolti hanno consentito anzitutto di rafforzare il nesso tra crescita sostenibile del Gruppo, misurazione delle performance individuali del management e remunerazioni erogate.
Sono stati introdotti correttivi per il rischio, ulteriori rispetto alle soglie di accesso già previste, per assicurare l'allineamento alla normativa di riferimento e incentivare comportamenti allineati all'interesse di lungo termine del Gruppo.
Il limite massimo del rapporto tra componente variabile e componente fissa della remunerazione è stato aumentato, per il Direttore generale e le altre figure apicali al 100% e al 50% per il restante personale, dal precedente 35%. Fanno eccezione i Responsabili delle Funzioni di controllo per cui la retribuzione variabile non può superare un terzo della fissa. È inoltre previsto un crescente impiego di strumenti finanziari nel corrispondere le remunerazioni variabili, immediate e differite, così incentivando ulteriormente l'allineamento dell'interesse del management a quello di medio-lungo termine del Gruppo.
Gli interventi svolti trovano attuazione nei paragrafi che seguono: sono descritte le componenti della retribuzione del personale dipendente in generale (par. 8.1), sia quelle di natura fissa (par. 8.1.1) e sia quelle di natura variabile (par. 8.1.2); sono esposte le modalità di calcolo della componente variabile, distinguendo tra quelle che discendono dall'applicazione del sistema premiante di breve periodo (par. 8.1.2.3) e quelle, previste per le figure apicali, che derivano dal sistema premiante di lungo periodo (par. 8.1.2.4).
Le componenti sono poi declinate sulle categorie di personale, anzitutto quello appartenente all'insieme del personale più rilevante (par. 8.2) e poi per il resto del personale (par. 8.3).
Sono infine esposti i patti di non concorrenza e di prolungamento del preavviso (par. 8.4), i compensi accordati in vista o in occasione della cassazione del rapporto di lavoro del personale più rilevante (par. 8.5) e i benefici pensionistici discrezionali (par. 8.6).
La retribuzione fissa costituisce la parte stabile e irrevocabile della remunerazione del personale dipendente, corrisposta sulla base di criteri prestabiliti, non discrezionali e non dipendenti dalla performance del Gruppo o del singolo individuo.
La componente fissa è finalizzata a compensare le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno dimostrato. Tali fattori sono alla base dello sviluppo meritocratico dei percorsi di carriera disegnati in modo da garantire la neutralità rispetto al genere.
La struttura retributiva, nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali, si sviluppa all'interno delle dinamiche degli inquadramenti del personale (avanzamento dei livelli retributivi) e mediante riconoscimenti economici (Ad Personam) e/o l'attribuzione di specifiche indennità di ruolo correlate all'attività svolta e all'anzianità nel ruolo o nella funzione.
In aggiunta alle componenti sopra richiamate, il Gruppo è attento a dare attuazione a quegli istituti, espressione di valenza sociale, che sono a corredo della prestazione lavorativa. Lo sviluppo della previdenza complementare e dell'assistenza sanitaria completa e integra la struttura retributiva del personale, favorendo il senso di appartenenza e la soddisfazione delle risorse. Ai collaboratori vengono inoltre riconosciuti alcuni benefici rappresentati da condizioni speciali di accesso a determinati prodotti bancari (mutui, finanziamenti, ecc.) e ad altri servizi.
La politica seguita in tema di benefici non monetari è limitata all'uso promiscuo di auto aziendali, al riconoscimento di alloggi a canoni ridotti e al riconoscimento di finanziamenti a tassi agevolati; ha lo scopo di accrescere la soddisfazione delle risorse. Tali benefici sono revocabili in caso di modifica dell'attività lavorativa o del luogo di lavoro.
Si precisa che, per il calcolo del limite massimo della retribuzione variabile delle figure apicali, è considerata la componente fissa al netto degli altri elementi retributivi fissi sopra richiamati. In particolare, per la persona del Direttore generale, che ricopre anche la carica di Consigliere delegato, il calcolo del limite massimo della remunerazione
variabile avviene sulla base della sola remunerazione fissa corrisposta per la carica di Direttore generale.
Inoltre, come richiamato in precedenza (cfr. Sezione I, par. 1), non sono state apportate modifiche di rilievo ai compensi di natura fissa del Consigliere delegato e Direttore generale né a quelli del personale più rilevante.
| Remunerazione fissa | Contrattuale |
|---|---|
| Ad Personam fissi | |
| Indennità di ruolo / funzione | |
| Benefit |
La retribuzione variabile rappresenta la parte di remunerazione collegata alla performance, aziendale e individuale, ed è finalizzata a gratificare una prestazione professionale di rilievo e qualificante per l'ottenimento di risultati aziendali duraturi. È strutturata secondo le seguenti logiche:
5 I sistemi premianti di breve e di lungo periodo applicano anche ad eventuali nuovi soggetti che dovessero assumere le cariche rientranti nella definizione di figure apicali in un momento successivo alla redazione delle presenti Politiche
Rientrano nella componente variabile anche le pattuizioni non collegate alla performance: i "patti integrativi del rapporto di lavoro", ovvero il Patto di non concorrenza (PNC) e il Patto di Prolungamento del Termine di Preavviso, e i pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica (severance).
| Personale più rilevante |
Figure apicali | Sistema premiante di breve periodo |
||
|---|---|---|---|---|
| Sistema premiante di lungo periodo |
||||
| Altro personale più | Sistema premiante di breve | |||
| rilevante | periodo | |||
| Remunerazione | ||||
| variabile | Resto del Personale | Premio produttività CCNL | ||
| Sistema motivazionale | ||||
| Altre componenti «variabili» | Patti integrativi del rapporto di lavoro |
|||
| Severance |
La Politica 2023 ha aumentato il peso relativo delle componenti variabili della remunerazione rispetto a quelle fisse, con un nuovo limite pari al 100% per il Direttore generale e le figure apicali e al 50% per il restante personale, dal 35% precedente. Tale incremento è volto ad abilitare nel tempo un aumento della componente variabile rispetto a quella fissa, assicurando nel contempo che non vi sia un aggravamento della struttura complessiva di costi.
Per i Responsabili delle Funzioni di controllo appartenenti al personale più rilevante la remunerazione variabile non può superare un terzo della retribuzione fissa.
Il sistema premiante di breve periodo determina la ricompensa del personale in funzione dei risultati ottenuti nel breve termine, ovvero nell'anno.
All'inizio dell'anno è stabilito un bonus pool, ovvero l'ammontare complessivo delle risorse di budget di esercizio destinate al pagamento della remunerazione variabile. Sono fissate delle soglie di accesso (entry gate), al cui rispetto è subordinata l'erogazione delle retribuzioni variabili. La performance è misurata sulla base di una serie di indicatori, in prevalenza quantitativi. Alla performance del personale più rilevante sono quindi applicati degli ulteriori correttivi per il rischio, volti a disincentivare un aumento delle performance ottenuto per il tramite dell'assunzione di rischi eccessivi.
La metodologia di calcolo dell'importo da erogare prevede la definizione ex ante dei livelli su cui le componenti variabili delle retribuzioni del personale più rilevante si attesteranno come funzione delle performance (reward).
Le modalità di erogazione disciplinano il differimento e il riconoscimento in strumenti finanziari della remunerazione variabile, in un'ottica di ulteriore allineamento dell'interesse di medio-lungo termine del Gruppo a quelli del management. Sono previsti i meccanismi di malus e claw-back richiesti dalla normativa.
I paragrafi che seguono descrivono nel dettaglio i meccanismi del sistema premiante di breve periodo.
Il bonus pool corrisponde alle risorse di budget di esercizio, destinate al pagamento della remunerazione variabile. L'ammontare annuo del bonus pool assegnato ai sistemi premianti per il personale più rilevante viene fissato dal Consiglio di amministrazione nel corso del processo di budgeting, in base ai risultati attesi del Gruppo. Il bonus pool può essere adeguato, in caso di variazioni significative degli stessi. Il Consiglio di amministrazione può inoltre deliberare la riduzione dell'ammontare stabilito nel caso in cui l'utile corrente al lordo delle imposte (al netto delle componenti non ricorrenti) risulti particolarmente ridotto o negativo. Viene altresì stabilito dal Consiglio di amministrazione il bonus pool per il premio di produzione, nonché per il sistema motivazionale. Similmente a quanto descritto per il personale più rilevante, tale importo è determinato nel corso del processo di budgeting e può essere rivisto in caso di variazioni significative nelle previsioni di risultato.
L'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di alcuni criteri prudenziali, in particolare la solidità patrimoniale e la liquidità del Gruppo. Nel concreto, l'attivazione del sistema premiante di breve periodo è subordinata al rispetto di due soglie di accesso (entry gate) definite in coerenza con i livelli di "Massimo rischio assumibile / Minimo regolamentare" del RAF di Gruppo.
| SOGLIE DI ACCESSO | |||
|---|---|---|---|
| Ambito | Indicatore | Valore soglia | |
| Adeguatezza patrimoniale | CET1 Ratio | Massimo rischio assumibile / Minimo regolamentare (6,02% nel 2023) |
|
| Adeguatezza della liquidità | Liquidity Coverage Ratio | Massimo rischio assumibile / Minimo regolamentare (100% nel 2023) |
Il mancato rispetto delle soglie di accesso, anche solo di uno degli indicatori, determina la mancata erogazione della retribuzione variabile del personale del Gruppo (a eccezione dei patti integrativi del rapporto di lavoro, indicati ai paragrafi 8.4 e 8.5).
Sono previsti ulteriori correttivi per il rischio, descritti in dettaglio nel prosieguo del presente paragrafo. Nell'ambito di tali correttivi, è prevista la mancata erogazione del bonus al superamento della soglia di risanamento anche solo di uno degli indicatori. Come riportato nella seguente tabella, il valore delle soglie di risanamento è significativamente superiore a quelle di "Massimo rischio assumibile / Minimo regolamentare". Queste soglie assumono quindi la natura di soglie di accesso de facto in luogo di quelle riportate nella Tabella 3.
| SOGLIE DI AZZERAMENTO DEL BONUS | |||
|---|---|---|---|
| Ambito | Indicatore | Valore soglia | |
| Adeguatezza patrimoniale | CET1 Ratio | Soglia di risanamento (12,05% nel 2023) |
|
| Adeguatezza della liquidità | Liquidity Coverage Ratio | Soglia di risanamento (115% nel 2023) |
Appurato il rispetto delle soglie di accesso, si procede alla misurazione della performance. La performance è misurata sulla base di una serie di indicatori, in prevalenza quantitativi.
Gli indicatori sono selezionati al fine di premiare il contributo individuale al conseguimento degli obiettivi del Gruppo definiti dal Consiglio di amministrazione in ottica di successo sostenibile. Tali obiettivi sono sfidanti, seppur raggiungibili, e tengono in considerazione le direttive strategiche delineate nel Piano industriale e il contesto economico di riferimento nel quale il Gruppo opera.
Nella relazione annuale sui compensi corrisposti nel 2023 sarà fornita piena disclosure degli indicatori considerati e, per ciascuno di essi, del livello di raggiungimento degli obiettivi.
A ogni modo, il set di metriche utilizzate nel sistema premiante di breve periodo è esplicitato già ora, nelle presenti Politiche al paragrafo 8.2.1.2.
Misurata la performance, si procede al calcolo dell'importo da erogare sulla base di criteri e parametri stabiliti dal Consiglio di amministrazione.
Sono definiti ex ante i livelli su cui le componenti variabili delle retribuzioni delle figure apicali si attesteranno come funzione delle performance (reward), in particolare nel caso di raggiungimento dei target o di loro superamento (overperformance), come illustrato nei paragrafi 8.2.1.2 e 8.2.1.4.
Nel sistema di remunerazione e incentivazione per il personale più rilevante, in aggiunta agli entry gate (cfr. supra) e alle clausole di malus e claw-back (cfr. infra), già previsti dalle Politiche precedenti, sono stati introdotti ulteriori correttivi per il rischio, volti a disincentivare un aumento delle performance ottenuto attraverso l'assunzione di rischi eccessivi. Tali strumenti limitano fortemente o impediscono l'erogazione di componenti variabili al verificarsi di dinamiche ed esiti non pienamente coerenti con l'appetito al rischio definito dal Consiglio di amministrazione (in particolare nel RAF). È prevista in particolare l'applicazione di un correttivo di valore crescente al superamento delle diverse soglie definite nel RAF: dalle soglie di propensione al rischio a quelle di primo intervento, tolleranza, e infine di risanamento, sino all'azzeramento completo dei bonus (cfr. Tabella 4).
Sono considerati come indicatori il CET1 Ratio e il Liquidity Coverage Ratio (LCR). Possono inoltre essere definiti dal Consiglio di amministrazione eventuali ulteriori correttivi di rischio in funzione delle attività legate allo specifico ruolo.
La remunerazione variabile del personale più rilevante, qualora superi la soglia di rilevanza prevista dalla normativa di Vigilanza di 50.000 euro e rappresenti più di un terzo della remunerazione totale annua, è soggetta alle seguenti norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari:
Nel caso in cui l'importo della remunerazione variabile di breve periodo risultasse particolarmente elevato – essendo superiore al 25% della remunerazione complessiva degli high earners italiani (404.000 euro) – la quota up-front sarà ridotta, secondo quanto indicato ai paragrafi 8.2.1.2 e 8.2.1.4.
Queste norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari contribuiscono all'orientamento complessivo del sistema di remunerazione e incentivazione al lungo periodo.
L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita e in caso di provvedimenti disciplinari.
È inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di clawback sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza. In particolare, tali clausole sono applicate nelle seguenti eventualità:
Le clausole di claw-back hanno una durata di 5 anni a decorrere dal pagamento della singola quota di retribuzione variabile (sia up-front, sia differita).
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up-front e sia quella differita non sono corrisposte. Nelle eventualità di quiescenza e morte il riconoscimento delle quote di remunerazione variabile non ancora corrisposte avviene pro quota in relazione al periodo effettivamente lavorato.
Possono essere previsti compensi in vista o in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, in coerenza con quanto previsto dalla normativa di Vigilanza. Per il dettaglio si veda il paragrafo 8.5.
Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali, secondo quanto previsto al paragrafo 8.6.
Il sistema premiante di lungo periodo si inserisce nel solco del Piano Industriale "Next Step" 2022-2025 presentato ai mercati nel giugno 2022 e determina la ricompensa del personale in funzione dei risultati ottenuti nel medio-lungo termine, ovvero sull'orizzonte 2023-2025. È previsto per le sole figure apicali.
Il Sistema in parola rafforza ulteriormente il nesso tra successo sostenibile del Gruppo e remunerazione delle figure apicali, anche grazie al suo riconoscimento integrale in azioni Banca Popolare di Sondrio Spa. Il riconoscimento avverrà mediante l'utilizzo di
azioni proprie, con autorizzazione specifica dell'Assemblea ai sensi dell'art. 2357 e 2357 ter del codice civile.
Il sistema premiante di lungo periodo è strutturato secondo logiche coerenti a quelle previste per il sistema premiante di breve periodo (cfr. par. 8.1.2.3).
Il bonus pool nell'anno 2025 è definito, secondo logiche coerenti con quanto illustrato nel paragrafo 8.1.2.3, considerando pure l'esigenza di corrispondere la remunerazione derivante dal sistema premiante di lungo periodo.
L'erogazione della retribuzione variabile di lungo periodo è subordinata al rispetto di alcuni criteri prudenziali, in particolare la solidità patrimoniale e la liquidità del Gruppo. Nel concreto, l'attivazione del sistema premiante di lungo periodo è subordinata al rispetto delle medesime soglie di accesso (entry gate) previste per il sistema di breve termine (CET1 Ratio e Liquidity Coverage Ratio, secondo quanto dettagliato al paragrafo 8.1.2.3), valutate nell'anno 2025.
Il mancato rispetto delle soglie di accesso, anche solo di uno degli indicatori, determina la mancata erogazione della retribuzione variabile di lungo periodo.
Appurato il rispetto delle soglie di accesso, si procede nell'anno 2025 alla misurazione della performance al completamento dell'orizzonte di Piano industriale.
La performance è misurata sulla base di tre indicatori quantitativi. Gli indicatori sono selezionati per premiare il contributo al conseguimento degli obiettivi del Gruppo, in coerenza con il Piano industriale e in ottica di successo sostenibile nel lungo periodo.
| SISTEMA PREMIANTE DI LUNGO PERIODO | |||
|---|---|---|---|
| Ambito | Indicatore | Peso | |
| Volumi | Masse amministrate | 30% | |
| Qualità dell'attivo | NPL Ratio | 25% | |
| Redditività | ROE | 40% |
| Indicatori vari di verifica del | ||
|---|---|---|
| ESG | raggiungimento degli obiettivi ESG |
5% |
La performance ESG riflette il successo dimostrato dalle figure apicali nell'attuazione del Piano operativo sulla Sostenibilità di Gruppo e nella gestione dei rischi di sostenibilità, in coerenza con la normativa di riferimento (in particolare, il Regolamento (UE) 2019/2088 SFDR).
La sostenibilità riguarda trasversalmente i diversi ambiti di operatività del Gruppo. Gli indicatori di verifica del raggiungimento degli obiettivi ESG riflettono questa trasversalità. Gli obiettivi nel lungo periodo, qui in esame, distinti da quelli previsti per il breve periodo (cfr. par. 8.2.1.2), sono i seguenti:
Per ogni obiettivo è stabilito dal Consiglio di amministrazione un livello target, un livello minimo e un livello che si qualifica come overperformance.
Sono definiti ex ante i livelli su cui la remunerazione variabile di lungo termine delle figure apicali si attesta come funzione delle performance (reward).
In caso di raggiungimento dei target (100% degli obiettivi di Piano industriale), in aggiunta alla remunerazione fissa e alla remunerazione variabile che discende dal sistema premiante di breve periodo, verrà corrisposta un'ulteriore remunerazione
variabile pari, per il Direttore generale, al 30%, per le altre figure apicali, al 15% della retribuzione fissa percepita nel 2025.
In caso di overperformance, ovvero in caso di risultati pari o superiori al 120% degli obiettivi, la remunerazione variabile crescerà ulteriormente sino a raggiungere nel suo complesso il 50% della remunerazione fissa percepita nel 2025.
Il bonus è ridotto nel caso in cui non siano raggiunti i target del Piano industriale. In caso il raggiungimento dei target si attesti su livelli inferiori al 70%, non è corrisposto un bonus associato al sistema premiante di lungo periodo.
| Bonus - RAL % al 2025 | 0% | 30% (Dg) 15% (Figure apicali) |
50% | |
|---|---|---|---|---|
| Percentuale di raggiungimento obiettivo |
70% | 100% | 120% | |
| Valore Piano industriale «Next Step» al 2025 |
||||
| Masse amministrate (FMId) |
93,6 | 117 | 152,1 | |
| NPL Ratio (%) | 7% | 3,8% | 1,5% | |
| ROE (%) | 7,4% | 9,2% | 12% |
In coerenza con quanto previsto nel breve termine, anche nel lungo termine sono stati introdotti ulteriori correttivi per il rischio, in aggiunta agli entry gate e alle clausole di malus e claw-back.
Sono impiegati a tal fine il CET1 Ratio e il Liquidity Coverage Ratio (LCR), pure in questo caso facendo riferimento alle soglie del RAF, nonché eventuali ulteriori correttivi di rischio in funzione delle attività legate allo specifico ruolo definiti dal Consiglio di amministrazione.
Qualora la remunerazione variabile superi la soglia di rilevanza prevista dalla normativa di Vigilanza di 50.000 euro e rappresenti più di un terzo della remunerazione totale annua – è soggetta alle seguenti norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari:
Queste norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari supportano ulteriormente l'orientamento al lungo periodo del sistema di remunerazione e incentivazione.
La percentuale indicata in figura rappresenta la quota parte del bonus nella sua interezza, erogata secondo specifiche modalità nell'anno indicato
La remunerazione variabile che discende dal sistema premiante di lungo periodo è soggetta alle medesime clausole di malus e claw-back previste per il sistema premiante di breve periodo (cfr. 8.1.2.3).
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up-front e sia quella differita non sono corrisposte. Nelle eventualità di quiescenza e morte il riconoscimento delle quote di remunerazione variabile non ancora corrisposte avviene pro quota in relazione al periodo effettivamente lavorato, secondo quanto riportato nel paragrafo 8.1.2.3, salvo nei casi in cui il rapporto cessi prima del 31 dicembre 2025.
La Remunerazione del Consigliere delegato viene fissata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale. Come per tutti i consiglieri, tale compenso è di natura fissa.
Alla data di predisposizione delle Politiche, le cariche di Consigliere delegato e di Direttore generale sono in capo al medesimo soggetto.
Al Direttore generale viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile. La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa compensa le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso. La struttura della parte fissa della retribuzione del Direttore generale si compone di una parte "tabellare", prevista dalle disposizioni contrattuali, da riconoscimenti economici individuali (Ad Personam) e da specifiche indennità di funzione manageriale correlate all'attività svolta, che vengono riconosciuti con cadenza mensile. La parte "tabellare" segue le dinamiche di incremento previste dalla contrattazione nazionale. La componente "Ad Personam" può essere incrementata solo previa deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, mediante l'attribuzione di nuovi riconoscimenti economici individuali.
La parte variabile della retribuzione non può superare il 100% della retribuzione fissa, secondo quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
Per quanto attiene al sistema premiante di breve periodo, la performance annuale è misurata sulla base di obiettivi quantitativi economico finanziari e qualitativi, specificati nella scheda obiettivi del Direttore generale. Gli obiettivi quantitativi hanno il peso più significativo, complessivamente pari all'85% della valutazione del Direttore generale, e catturano sia i risultati di "top line", ovvero la redditività core, sia l'efficienza operativa, tramite il cost-income ratio, sia i risultati di "bottom line", mediante l'utilizzo del RORAC.
| SCHEDA OBIETTIVI DEL DIRETTORE GENERALE – BREVE PERIODO | ||
|---|---|---|
| Categoria indicatori | Indicatore | Peso |
| Redditività core | 25% | |
| Quantitativi economico finanziari |
Cost-income ratio | 25% |
| RORAC | 35% | |
| ESG | Indicatori vari di verifica del raggiungimento degli obiettivi ESG |
5% |
| Qualitativi | Metriche qualitative di funzione |
10% |
La performance ESG riflette il successo dimostrato dalle figure apicali nell'attuazione del Piano operativo sulla Sostenibilità di Gruppo e nella gestione dei rischi di sostenibilità, in coerenza con la normativa di riferimento (in particolare, il Regolamento (UE) 2019/2088 SFDR).
La sostenibilità riguarda trasversalmente i diversi ambiti di operatività del Gruppo. Gli indicatori di verifica del raggiungimento degli obiettivi ESG riflettono questa trasversalità. Gli obiettivi nel breve periodo, qui in esame, sono i seguenti:
Per ogni obiettivo è stabilito dal Consiglio di amministrazione un livello target, un livello minimo e un livello che si qualifica come overperformance.
Gli indicatori qualitativi, il cui peso nella misurazione complessiva della performance è pari al 10% e quindi minoritario, ricomprendono una valutazione delle capacità manageriali e di visione strategica, della continuità nel ruolo ricoperto, dell'etica nel lavoro e negli affari, delle capacità di interpretare e dare attuazione alle politiche e ai valori aziendali. Includono inoltre una valutazione della «disciplina» dimostrata dal Direttore generale nell'esecuzione dei processi chiave per l'evoluzione di lungo termine del Gruppo, in particolare quelli di attuazione delle iniziative di sviluppo previste dal Piano industriale e di gestione dei rischi e dei rilievi delle Funzioni Aziendali di Controllo. Il dettaglio relativo alle singole valutazioni qualitative effettuate sulla performance del Direttore generale, nonché il livello di raggiungimento degli obiettivi, sarà pubblicato ex post nella relazione sui compensi corrisposti nel 2023, all'interno della relativa scheda obiettivo.
In caso di raggiungimento dei target (100% degli obiettivi) previsti per l'anno di misurazione, è corrisposta una remunerazione variabile pari al 15%6 della retribuzione fissa, in aggiunta alla remunerazione fissa e alla remunerazione variabile che discende dal sistema premiante di lungo periodo.
In caso di superamento dei target, quindi di overperformance, il bonus è aumentato; raggiunge il 50% della remunerazione fissa nel caso in cui il conseguimento degli obiettivi si attesti al 120% di quanto previsto o su un livello superiore.
Il bonus è ridotto nel caso in cui non siano raggiunti i target. In caso il raggiungimento dei target si attesti su livelli inferiori al 70%, non è corrisposto un bonus associato al sistema premiante di breve periodo.
Sono adottati i correttivi per il rischio, le norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari, le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3.
È esposto di seguito il dettaglio delle quote riconosciute up-front, quelle differite, quelle cash e quelle riconosciute in strumenti finanziari per il sistema premiante di breve periodo:
6 Il livello della componente variabile del Direttore generale è stato stabilito in considerazione dell'attuale componente fissa e dei livelli retributivi complessivi dei peers analizzati
Nel caso in cui l'importo della remunerazione variabile risultasse particolarmente elevato – essendo superiore al 25% della remunerazione complessiva degli high earners italiani (404.000 euro) – la quota up-front sarà pari al 40% del totale. In termini di riconoscimento in strumenti finanziari, sono applicate le medesime logiche sopra descritte: il riconoscimento in azioni Banca Popolare di Sondrio avviene per il 50% della quota up-front e per il 55% della quota differita.
La percentuale indicata in figura rappresenta la quota parte del bonus nella sua interezza, erogata secondo specifiche modalità nell'anno indicato
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up-front e sia quella differita non sono corrisposte.
Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali.
Possono essere invece previsti compensi in vista o in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, secondo quanto previsto dalla normativa di Vigilanza, come illustrato al paragrafo 8.5.
Il Direttore generale è beneficiario, inoltre, del sistema premiante di lungo periodo descritto nella Sezione I, al paragrafo 8.1.2.4.
Al Vice direttore generale vicario viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina descritta per il Direttore generale.
In particolare, per la remunerazione variabile è utilizzata la medesima scheda obiettivi prevista per il Direttore generale; è riconosciuta la medesima quota di remunerazione variabile come quota della fissa; si applicano le stesse regole di differimento e riconoscimento in strumenti finanziari, nonché i medesimi meccanismi di correzione ex post.
Agli altri membri della Direzione generale e ai Responsabili delle Aree di governo viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa compensa le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso. La struttura della parte fissa si compone di una parte "tabellare", prevista dalle disposizioni contrattuali, da riconoscimenti economici individuali (Ad Personam) e da specifiche indennità di funzione manageriale correlate all'attività svolta, che vengono riconosciuti con cadenza mensile. La parte "tabellare" segue le dinamiche di incremento previste dalla contrattazione nazionale. La componente "Ad Personam" può essere incrementata solo previa deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, mediante l'attribuzione di nuovi riconoscimenti economici individuali.
La parte variabile della retribuzione non può superare il 100% della retribuzione fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
Per quanto attiene al sistema premiante di breve periodo, la performance annuale dei membri della Direzione generale e dei Responsabili delle Aree di governo, esclusi coloro che ricoprono Funzioni di controllo, è misurata sulla base di obiettivi che ricalcano anzitutto quelli previsti per il Direttore generale: sono previsti indicatori quantitativi economico finanziari, ESG e qualitativi, specificati nelle schede obiettivi individuali.
Gli obiettivi quantitativi catturano sia i risultati di "top line", ovvero la redditività core, sia l'efficienza operativa, tramite il cost-income ratio, sia i risultati di "bottom line", mediante l'utilizzo del RORAC.
A queste metriche, volte a misurare il contributo dei membri della Direzione generale e dei Responsabili delle Aree di governo al risultato in un'ottica "di squadra", sono affiancate metriche specifiche definite in funzione del ruolo di ciascuno. Le metriche sono selezionate nei seguenti ambiti:
Il Responsabile della NPE Unit è valutato sulla base di metriche attinte dal Piano NPE di Gruppo, in particolare con riguardo:
Gli obiettivi quantitativi hanno il peso più significativo, complessivamente pari all'85% della valutazione dei membri della Direzione generale e dei Responsabili delle Aree di governo.
Gli obiettivi di performance ESG dei componenti la Direzione generale e dei Responsabili delle Aree di governo sono definiti secondo quanto riportato nel paragrafo 8.2.1.2 per il Direttore generale.
Gli indicatori qualitativi, il cui peso nella misurazione complessiva della performance è pari al 10% e quindi minoritario, ricomprendono una valutazione delle capacità manageriali e di visione strategica, della continuità nel ruolo ricoperto, dell'etica nel lavoro e negli affari, delle capacità di interpretare e dare attuazione alle politiche e ai valori aziendali. Includono inoltre una valutazione della «disciplina» dimostrata nell'esecuzione dei processi chiave per l'evoluzione di lungo termine del Gruppo, in
particolare quelli di attuazione delle iniziative di sviluppo previste dal Piano industriale e di gestione dei rischi e dei rilievi delle Funzioni Aziendali di Controllo. Il dettaglio relativo alle singole valutazioni qualitative effettuate sulla performance dei componenti la Direzione generale e dei Responsabili delle Aree di governo, nonché il livello di raggiungimento degli obiettivi, sarà pubblicato ex post nella relazione sui compensi corrisposti nel 2023, all'interno della scheda obiettivo di ciascun soggetto.
In caso di raggiungimento dei target (100% degli obiettivi) previsti per l'anno di misurazione, è corrisposta una remunerazione variabile pari al 30% della retribuzione fissa, in aggiunta alla remunerazione fissa e alla remunerazione variabile che discende dal sistema premiante di lungo periodo.
In caso di superamento dei target, quindi di overperformance, il bonus è aumentato; raggiunge il 50% della remunerazione fissa nel caso in cui il conseguimento degli obiettivi si attesti al 120% di quanto previsto o su un livello superiore.
Il bonus è ridotto nel caso in cui non siano raggiunti i target. In caso il raggiungimento dei target si attesti su livelli inferiori al 70%, non è corrisposto un bonus associato al sistema premiante di breve periodo.
Sono adottati i correttivi per il rischio, le norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari, le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3. Possono essere stabiliti dal Consiglio di amministrazione ulteriore correttivi declinati per ruolo.
È esposto di seguito il dettaglio delle quote riconosciute up-front, quelle differite, quelle cash e quelle riconosciute in strumenti finanziari.
Nel caso in cui l'importo della remunerazione variabile risultasse particolarmente elevato - essendo superiore al 25% della remunerazione complessiva degli high earners italiani
(404.000 euro) - la quota up-front sarà pari al 40% del totale. In termini di riconoscimento in strumenti finanziari, sono applicate le medesime logiche sopra descritte: il riconoscimento in azioni Banca Popolare di Sondrio avviene per il 50% della quota upfront e per il 55% della quota differita.
La percentuale indicata in figura rappresenta la quota parte del bonus nella sua interezza, erogata secondo specifiche modalità nell'anno indicato
Trovano inoltre applicazione le clausole di malus e di claw-back descritte al paragrafo 8.1.2.3.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up-front e sia quella differita non sono corrisposte.
Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali.
Possono essere invece previsti compensi in vista o in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, secondo quanto previsto dalla normativa di Vigilanza, come illustrato al paragrafo 8.5.
I membri della Direzione generale e i Responsabili delle Aree di governo, esclusi coloro che ricoprono Funzioni di controllo, sono beneficiari, inoltre, del sistema premiante di lungo periodo descritto al paragrafo 8.1.2.4.
Le Politiche 2023 confermano per i Responsabili delle Funzioni di controllo il sistema di remunerazione e incentivazione già previsto nelle Politiche 2022.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La remunerazione applicata risulta adeguata alla responsabilità e all'impegno connessi al ruolo ricoperto; nel rispetto della normativa di Vigilanza, non sono previsti incentivi legati a risultati economici.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per i membri della Direzione generale e per i Responsabili delle Aree di governo.
Diversamente da quanto previsto per i membri della Direzione generale e per i Responsabili delle Aree di governo, la parte variabile della retribuzione non può superare un terzo della retribuzione fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
La performance annuale è misurata esclusivamente sulla base di obiettivi qualitativi individuali e di funzione che ricomprendono una valutazione del grado di responsabilità e di continuità nel ruolo ricoperto, della qualità del lavoro, della capacità di valorizzare le risorse e di lavorare in squadra, nonché del rispetto e attuazione delle politiche e dei valori del Gruppo e dell'etica dimostrata nello svolgimento della funzione. Il dettaglio relativo agli obiettivi qualitativi e al loro livello di raggiungimento da parte dei Responsabili delle Funzioni di controllo sarà pubblicato ex post nella relazione sui compensi corrisposti nel 2023, all'interno della scheda obiettivo di ciascun soggetto.
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile in funzione della performance annuale sono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione.
Sono adottate le norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari, le clausole di malus e claw-back previste al par. 8.1.2.3.
Ai Responsabili delle Funzioni di controllo delle società Controllate si applica la medesima disciplina prevista per i Responsabili delle Funzioni di controllo della Capogruppo.
Al resto del personale più rilevante della Capogruppo viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per i membri della Direzione generale e per i Responsabili delle Aree di governo. La remunerazione variabile non può superare il 50% della fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
La performance annuale è misurata sulla base di indicatori quantitativi economico finanziari, ESG e qualitativi, specificati nelle schede obiettivi individuali.
La performance ESG è misurata in funzione del contributo annuale del singolo al raggiungimento degli obiettivi ESG di lungo termine delineati nel Piano operativo sulla Sostenibilità di Gruppo e alla gestione dei rischi di sostenibilità, in coerenza con la normativa di riferimento (in particolare, il Regolamento (UE) 2019/2088 SFDR).
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile in funzione della performance annuale sono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione. Gli obiettivi quantitativi hanno il peso più significativo, complessivamente pari ad almeno il 75% della valutazione. Non trova invece applicazione, per il resto del personale più rilevante della Capogruppo, il sistema premiante di lungo periodo.
Sono adottati i correttivi per il rischio, le norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari, le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3. Possono essere stabiliti dal Consiglio di amministrazione ulteriore correttivi declinati per ruolo.
Al personale più rilevante delle Controllate viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per i membri della Direzione generale, per i Responsabili delle Aree di governo e per il resto del personale più rilevante della Capogruppo.
La remunerazione variabile non può superare il 50% della fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
La performance annuale è misurata sulla base di indicatori quantitativi economico finanziari, ESG e qualitativi, specificati nelle schede obiettivi individuali. Gli indicatori quantitativi afferiscono al risultato della Società controllata di appartenenza rispetto agli obiettivi definiti nel Piano industriale di Gruppo.
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile in funzione della performance annuale sono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione della controllata. Non trova invece applicazione, per il resto del personale più rilevante delle Società controllate, il sistema premiante di lungo periodo.
Sono adottati i correttivi per il rischio, le norme di differimento e di pagamento con strumenti finanziari, le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3. Possono essere stabiliti dal Consiglio di amministrazione ulteriore correttivi declinati per ruolo.
L'applicazione dei principi qui descritti presso la controllata elvetica Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene nel rispetto delle caratteristiche, delle particolarità tecniche e di composizione strutturale del mercato bancario svizzero.
La remunerazione variabile erogata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) non può superare il 50% della fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
Il sistema di remunerazione e incentivazione della controllata elvetica è, nel suo complesso, in linea con i principi in materia di remunerazione emanati dall'Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari (FINMA) ed è strutturato in modo semplice, trasparente e orientato al lungo periodo, garantendo continuità nello sviluppo aziendale correlata a un'attenta valutazione dei rischi.
All'interno della struttura aziendale, la figura professionale del dirigente ha assunto nel tempo un ruolo di primaria importanza, dovendo rispondere a necessità crescenti di specializzazione operativa e coordinamento organizzativo.
I dirigenti presidiano gli ambiti strategici e attuano la filosofia aziendale con spirito imprenditoriale. Sono responsabili della qualità e del controllo dei processi operativi e, attraverso il coinvolgimento del proprio personale, devono qualificare le loro prestazioni e mirare all'efficienza e all'efficacia, controllando e contenendo i rischi effettivi e potenziali nel comune intento di creare valore.
Ai dirigenti non appartenenti al personale più rilevante viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per il personale più rilevante. La remunerazione variabile non può superare il 50% della fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
La performance annuale è misurata sulla base di un indicatore quantitativo di Gruppo, derivato dagli obiettivi ricompresi nel Piano industriale, e obiettivi qualitativi, organizzativi e di funzione.
Gli obiettivi qualitativi ricomprendono una valutazione della qualità del lavoro svolto e sono in particolare funzione delle capacità manageriali, della continuità nel ruolo, dell'etica nel lavoro e del rispetto e attuazione delle politiche e dei valori del Gruppo.
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile in funzione della performance sono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione della società di appartenenza.
Gli obiettivi quantitativi hanno il peso più significativo, complessivamente pari ad almeno il 75% della valutazione. Non trova invece applicazione, per il Personale non Più Rilevante, il sistema premiante di lungo periodo.
L'erogazione avviene entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza, senza applicazione di differimento ulteriore e senza il ricorso a strumenti finanziari. Sono adottate le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3.
Il Gruppo gestisce con particolare attenzione la qualità del credito e i Non Performing Loans, in coerenza con il proprio Piano NPE. La Capogruppo svolge attività di de-risking e gestione dei Non Performing Loans anzitutto grazie all'azione della NPE Unit, che si avvale di addetti qualificati e competenti con adeguate deleghe operative.
In ragione degli importanti obiettivi stabiliti dal Consiglio di amministrazione nel Piano NPE, è previsto un meccanismo di remunerazione specifico e aggiuntivo per il Personale gerarchicamente dipendente dalla NPE Unit.
Al Personale gerarchicamente dipendente dalla NPE Unit viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per il personale più rilevante. La remunerazione variabile non può superare il 50% della fissa, in coerenza con quanto previsto dalle presenti Politiche al paragrafo 8.1.2.2.
La performance annuale è misurata sulla base di metriche attinte dal Piano NPE di Gruppo, in particolare con riguardo:
Gli obiettivi qualitativi ricomprendono anche una valutazione del contributo all'efficientamento dei processi, della continuità nel ruolo, dell'etica nel lavoro e del rispetto e attuazione delle politiche e dei valori del Gruppo.
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile in funzione della performance annuale sono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione di Capogruppo che stabilisce anche l'importo complessivo da erogare, su proposta del Consigliere delegato. È demandata al Consigliere delegato la definizione degli importi singoli e il loro riconoscimento in base ai criteri stabiliti dal Consiglio di amministrazione, nel rispetto dei limiti individuali indicati.
Gli obiettivi quantitativi hanno il peso più significativo, complessivamente pari ad almeno il 75% della valutazione. Non trova invece applicazione, per il personale gerarchicamente dipendente dalla NPE Unit della Capogruppo non Più Rilevante, il sistema premiante di lungo periodo.
L'erogazione avviene entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza, senza applicazione di differimento ulteriore e senza il ricorso a strumenti finanziari. Sono adottate le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3.
Al personale gerarchicamente dipendente dalla NPE Unit della Capogruppo potrà essere riconosciuto anche quanto previsto dal successivo par. 8.3.3.
Agli appartenenti alla categoria dei quadri direttivi e delle aree professionali viene riconosciuta una remunerazione composta da una componente fissa e da una componente variabile.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta.
La componente fissa ha la medesima struttura richiamata per il personale più rilevante; costituisce in via generale l'entità remunerativa prevalente.
La struttura retributiva si fonda sui principi richiamati in precedenza e sulla disciplina qui descritta. Nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali, si sviluppa all'interno delle dinamiche degli inquadramenti del personale (avanzamento dei livelli retributivi) e mediante riconoscimenti economici (Ad Personam) e/o l'attribuzione di specifiche indennità di ruolo correlate all'attività svolta.
La parte variabile della retribuzione non può superare il limite individuale del 50% della retribuzione fissa ed è composta dal premio di produzione aziendale e dal sistema
premiante per il personale di Rete. La sua erogazione è subordinata al rispetto delle soglie di accesso descritte nel paragrafo 8.1.2.3.
Il premio aziendale è disciplinato dalla normativa contrattuale di settore, che rimanda alla trattativa di secondo livello la definizione delle condizioni e dei criteri di erogazione, in stretta correlazione ai risultati aziendali conseguiti.
Secondo le disposizioni contrattuali, obiettivo del premio è il riconoscimento di "incrementi della produttività del lavoro, della qualità ed altri elementi di competitività (…) tenendo anche conto degli apporti professionali".
Le disposizioni aziendali, d'intesa con le parti sindacali, stabiliscono in modo specifico le formule di calcolo e i parametri da impiegare per la determinazione del premio in funzione dei risultati economici; parimenti, le condizioni per l'erogazione del premio.
L'erogazione avviene entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza, senza applicazione di differimento ulteriore e senza il ricorso a strumenti finanziari. Non sono adottate le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3.
Il sistema prevede il riconoscimento di importi una tantum in base alla valutazione di una serie di parametri relativi alla capacità dei singoli di interpretare al meglio il loro ruolo, adottando comportamenti finalizzati al conseguimento degli obiettivi strategici definiti dal Gruppo nonché rispettando, condividendo e promuovendo i principi e i valori aziendali.
A tal fine, sono considerati elementi della prestazione professionale, correlati ai risultati qualitativi ottenuti nell'ambito del ruolo ricoperto e della struttura operativa di riferimento. Le aree di valutazione sono le seguenti:
capacità di formare e valorizzare le risorse;
attitudine al lavoro di squadra;
Il sistema premiante consente, in un'ottica di gestione sostenibile delle risorse, di conciliare la crescita professionale del dipendente con il riconoscimento del lavoro svolto e dei risultati ottenuti nel medio-lungo periodo.
La procedura di valutazione coinvolge diverse strutture aziendali, coordinate e indirizzate dal Servizio personale e modelli organizzativi in un'ottica di sintesi e rispetto di equità retributiva; per la valutazione del personale delle diramazioni territoriali, coinvolge in particolare il servizio Presidio della Rete.
L'arco temporale di riferimento è annuale ed è completato da valutazioni di continuità di più ampio periodo.
Questo sistema motivazionale si discosta dai tradizionali sistemi incentivanti, previsti pure dalla contrattazione collettiva di settore: riconosce e considera una componente non oggettivabile e comunicabile a priori, seppur legata a valutazioni di sostanza. I superiori, nel processo di interazione con i propri collaboratori, sono tenuti a rappresentare chiaramente gli elementi che identificano le qualità richieste.
All'interno di tale sistema, è opportunamente valutata la continuità temporale nello sviluppo degli obiettivi strategici aziendali e di Gruppo e l'adeguatezza alla gestione prudenziale del rischio, nell'ambito del settore di competenza (finanza, credito, credito anomalo, commerciale, attività di supporto ecc.).
L'importo complessivo da erogare viene stabilito dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consigliere delegato. È demandata al Consigliere delegato la definizione degli importi singoli e il loro riconoscimento al raggiungimento e al mantenimento di tali obiettivi qualitativi, nel rispetto dei limiti individuali indicati.
Il Consiglio di amministrazione può altresì valutare il riconoscimento di premi, attribuiti al personale di specifiche Filiali, in funzione del raggiungimento di obiettivi di budget.
L'erogazione avviene entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza, senza applicazione di differimento ulteriore e senza il ricorso a strumenti finanziari. Sono adottate le clausole di malus e claw-back previsti al par. 8.1.2.3.
Il sistema di retribuzione e incentivazione previsto per gli appartenenti ai quadri direttivi e alle aree professionali è adottato pure per i consulenti finanziari che operano in qualità di lavoratori dipendenti.
Una società del Gruppo prevede l'opportunità di utilizzare soggetti non dipendenti in qualità di Agenti in attività finanziaria, per la promozione e la conclusione di contratti relativi alla concessione di finanziamenti.
Per tali soggetti verrà prevista una componente retributiva esclusivamente "ricorrente", mediante la pattuizione e l'erogazione di importi fissi e/o di provvigioni legate alla conclusione dei contratti. Non verranno erogate somme "non ricorrenti" di valenza incentivante.
Fermi restando i principi sopra delineati per il sistema di remunerazione della Capogruppo, l'applicazione del sistema di remunerazione e incentivante per il personale non più rilevante avviene, presso la controllata elvetica Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, nel rispetto delle caratteristiche, delle particolarità tecniche e di composizione strutturale del mercato bancario svizzero.
Le diversità esistenti fra l'ordinamento giuridico italiano e quello elvetico in tema di rapporti di lavoro e di sistemi di remunerazione e incentivazione non rendono sempre possibile l'estensione automatica alla controllata delle regole previste per gli altri dipendenti del Gruppo.
Le particolarità del mercato finanziario svizzero, infatti, correlate a una diversa classificazione del personale, determinano in generale una differente composizione della struttura retributiva.
Il sistema di remunerazione e incentivazione della controllata elvetica è, nel suo complesso, in linea con i principi in materia di remunerazione emanati dall'Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari (FINMA) ed è strutturato in modo semplice, trasparente e orientato al lungo periodo, garantendo continuità nello sviluppo aziendale correlata a un'attenta valutazione dei rischi.
Per specifiche categorie di personale e/o su base individuale, in costanza di rapporto di lavoro o alla sua cessazione, il Gruppo può stipulare specifici patti di non concorrenza, in coerenza con le disposizioni di Vigilanza, le prassi di mercato e nel rispetto dei criteri e limiti massimi indicati.
Il Gruppo può altresì sottoscrivere accordi volti a estendere le tempistiche di preavviso dei dipendenti in caso di dimissioni. I patti citati, volti anche a soddisfare l'esigenza del Gruppo di garantirsi nel tempo la collaborazione di lavoratori particolarmente qualificati, prevedono come compenso importi contenuti, erogati per i relativi periodi di effettivo rispetto dell'impegno assunto.
Eventuali forme di retention bonus e/o patti di stabilità verranno disciplinati in conformità alle disposizioni regolamentari e normative tempo per tempo applicabili.
I gate cui sono soggette le somme corrisposte a compenso di patti in costanza di rapporto di lavoro corrispondono ai requisiti regolamentari minimi di Vigilanza in materia di patrimonio e liquidità, verificati al momento dell'erogazione.
Gli importi erogati in relazione alle menzionate pattuizioni sono soggetti alle disposizioni specifiche previste dalla Vigilanza.
Le disposizioni di Vigilanza in tema di remunerazioni delineano una specifica disciplina per i compensi pattuiti in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata della carica per il personale più rilevante (c.d. golden parachute o compensi aggiuntivi). Le stesse disposizioni prevedono alcune deroghe, cui si fa specifico rinvio.
Ferme restando le citate deroghe, non rientrano nei predetti compensi aggiuntivi:
Nel caso in cui si intendesse procedere in via unilaterale o consensuale alla risoluzione del rapporto di lavoro su iniziativa e/o per interesse della banca o del Gruppo, potranno essere previsti compensi aggiuntivi a titolo di incentivo all'esodo per l'accompagnamento alla pensione o al prepensionamento o per la composizione di una possibile controversia al fine di evitare un eventuale contenzioso.
L'importo dei menzionati compensi aggiuntivi, fra i quali non rientrano i trattamenti sopra elencati – ferme restando le citate deroghe – non potrà superare le 2 annualità di remunerazione fissa – derivante dal rapporto di lavoro subordinato dirigenziale e dalle eventuali altre cariche all'interno del Gruppo – e sarà soggetto al limite massimo di 2,4 milioni di euro (lordo per il dipendente).
In ogni caso, fermo quanto precede, l'ammontare complessivo dell'insieme dei predetti compensi aggiuntivi, di eventuali patti di non concorrenza e degli importi corrispondenti alle indennità di mancato preavviso riferiti al Consigliere delegato, al Direttore generale e Vice direttori generali e ai Responsabili delle Aree di governo, non potrà superare le 2 annualità di retribuzione complessiva (retribuzione fissa corrente più media della retribuzione variabile effettivamente assegnata nel corso degli ultimi tre esercizi).
Verranno considerati i più volte citati criteri delle disposizioni di Vigilanza per la definizione del rapporto fra remunerazione fissa e variabile.
Questi eventuali compensi aggiuntivi potranno essere riconosciuti solo nel caso in cui, al momento della sottoscrizione, i livelli di liquidità e solidità patrimoniale del Gruppo risultino superiori alle soglie di Vigilanza.
Ai compensi aggiuntivi sono applicati i meccanismi di differimento e utilizzo di strumenti finanziari previsti per il riconoscimento della retribuzione variabile di breve periodo relativa al personale più rilevante, nonché le relative clausole di malus e clawback.
Le Disposizioni di Vigilanza prevedono inoltre la possibilità di utilizzare una formula predefinita, contenuta nelle Politiche di remunerazione della banca, che definisca l'importo da riconoscere per la cessazione anticipata della carica oppure la conclusione anticipata del rapporto di lavoro, in caso di accordo tra la banca e il personale, per la composizione di una controversia attuale o potenziale, qualunque sia la sede in cui tale accordo viene raggiunto. I compensi aggiuntivi definiti attraverso l'utilizzo di tale
formula non sono inclusi nel calcolo del suddetto limite massimo di incidenza della componente variabile rispetto a quella fissa.
La formula adottata riguarda il personale più rilevante e prevede che l'importo sia così determinato:
Le mensilità così definite sono decurtate del 50% in caso di:
Gli importi sopra indicati, stabiliti dalla formula, non sono riconosciuti in caso di comportamenti dolosi o di colpa grave riscontrati negli ultimi 5 anni di calendario.
Il personale appartenente al personale più rilevante può aderire ad accordi di incentivazione all'esodo definiti con le Organizzazioni sindacali, compresi quelli riferiti all'accesso al Fondo di Solidarietà di settore. In tal caso la quantificazione dell'incentivo definito in tale sede è considerato quale "formula predefinita" ai sensi delle disposizioni di Vigilanza, fermi restando i limiti pari a 2 annualità di retribuzione complessiva previsti per l'ammontare dei compensi aggiuntivi riferiti al Consigliere delegato, al Direttore generale e Vice direttori generali e ai Responsabili delle Aree di governo.
In caso di applicazione delle formule sopra previste le relative somme non concorrono pertanto alla determinazione del rapporto variabile/fisso.
Si precisa che accordi analoghi destinati a dirigenti non appartenenti al personale più rilevante potranno essere previsti nei limiti dettati dal CCNL per i procedimenti arbitrali specifici.
Per i non appartenenti alle figure apicali, il Gruppo può prevedere che il rapporto massimo tra la remunerazione variabile e quella fissa possa raggiungere il limite massimo del 1:1 per poter erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica.
Non sono previsti per alcuna figura aziendale benefici pensionistici discrezionali individuali per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata della carica. In caso di eventuale eccezionale assegnazione saranno applicate le regole previste dalla normativa vigente.
Nel corso del 2022 le Funzioni di Controllo hanno svolto gli adempimenti di competenza in relazione al già citato "Regolamento del processo di definizione delle Politiche retributive del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio" (cfr. Sezione I, par. 3).
La funzione di Conformità effettua una valutazione ex ante in merito alla rispondenza delle Politiche di remunerazione e incentivazione di Gruppo al quadro normativo, verificando che le stesse siano coerenti con gli obiettivi di rispetto delle norme, dello statuto e del codice etico o altri standard di condotta applicabili, così che siano opportunamente contenuti i rischi legali e reputazionali.
Inoltre, la funzione di Conformità, nel corso del 2022, ha effettuato una verifica ex post al fine di monitorare l'adeguatezza dei processi e delle procedure che sovrintendono il corretto recepimento dei principali obblighi normativi in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione. Da questa verifica non sono emersi particolari profili di rischio.
La Revisione interna verifica, con frequenza almeno annuale, la rispondenza delle prassi di remunerazione del personale alle presenti Politiche e alle disposizioni normative tempo per tempo vigenti.
Nel dettaglio, la Revisione interna ha appurato l'aderenza delle Politiche retributive del Gruppo Bancario BPS approvate dall'Assemblea dei soci del 30 aprile 2022 alle disposizioni di Vigilanza.
Secondo quanto previsto dalle disposizioni di Vigilanza, la funzione di Controllo dei rischi dell'Area di governo CRO contribuisce ad assicurare la coerenza del sistema di remunerazione e incentivazione con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio della banca, così come definita nel RAF, anche attraverso la definizione degli indicatori di rischio da utilizzare per i meccanismi di correzione (ex ante ed ex post, cfr. Sezione I, par. 8.1.2.3 e 8.1.2.4), e si esprime sulla correttezza dell'eventuale attivazione di questi ultimi.
La presente sezione del documento descrive l'attuazione delle Politiche di remunerazione 2022, approvate dall'Assemblea dei Soci il 30 aprile 2022, secondo quanto previsto dalle disposizioni normative e di vigilanza.
Nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico sfidante, con particolare riferimento al conflitto Russia-Ucraina e alle dinamiche inflazionistiche, il Gruppo ha confermato anche nel 2022 la propria capacità di creare valore per i propri Azionisti e in generale per tutti gli stakeholder.
Nel 2022, si è verificata una leggera flessione dell'utile netto di Gruppo rispetto all'anno precedente, derivante in prevalenza da elementi non ricorrenti; i risultati di core business hanno fatto registrare un deciso miglioramento rispetto all'anno precedente, con un incremento dei ricavi attorno al 20%.
Il Gruppo ha incrementato i finanziamenti alla clientela e la raccolta, confermando la propria vocazione quale motore dello sviluppo economico e sociale delle realtà presidiate.
Il Gruppo è stato in grado di raggiungere una buona performance mantenendo l'approccio prudente al rischio che lo contraddistingue. I livelli di solidità patrimoniale e di liquidità del 2022 si confermano infatti ampiamente al di sopra delle soglie regolamentari previste.
In particolare, sono state rispettate le soglie di accesso corrispondenti ai parametri minimi fissati annualmente dall'Autorità di Vigilanza e recepiti nel RAF, che abilitano il riconoscimento della remunerazione variabile per i soggetti che ne sono destinatari.
| SOGLIE DI ACCESSO - 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indicatore | Rispetto soglia di massimo rischio assumibile | ||||||
| CET1 Ratio | |||||||
| Liquidity Coverage Ratio (LCR) |
Le remunerazioni corrisposte, il cui dettaglio è illustrato nel prosieguo della Sezione, riflettono dunque la volontà del Gruppo di compensare i propri dipendenti per il lavoro svolto nel corso del 2022, fermi restando i principi di prudenza e il rispetto delle disposizioni di Vigilanza.
In coerenza con le Politiche di remunerazione adottate nel 2022, i compensi riconosciuti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si basano esclusivamente su componenti fisse.
Tale impostazione è in linea con i valori e le strategie del Gruppo e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo, evitando incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.
Non sono previste forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance di Gruppo.
Il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dalla normativa e dallo statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea che determina altresì l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfettaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni.
Sono previsti dei compensi per i consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto.
Per il Collegio sindacale, l'Assemblea determina l'emolumento annuale, valevole per l'intero periodo di durata della carica, l'importo delle medaglie di presenza e il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del mandato.
Il dettaglio dei compensi riconosciuti è illustrato nelle tabelle contenute nella seconda parte della presente sezione.
La struttura retributiva del Direttore generale, e degli altri membri della Direzione generale, come stabilito dalle Politiche di remunerazione 2022, si compone di una parte fissa prevalente e di una parte variabile.
La componente fissa è divisa in una parte "tabellare", prevista dalle disposizioni contrattuali, da riconoscimenti economici individuali (Ad Personam) e da specifiche indennità correlate all'attività svolta, che vengono riconosciuti con cadenza mensile. La
parte "tabellare" segue le dinamiche di incremento previste dalla contrattazione nazionale. La componente "Ad Personam" può essere incrementata solo previa deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, mediante l'attribuzione di nuovi riconoscimenti economici individuali.
La retribuzione variabile del 2022 non può superare il 35% della retribuzione fissa ed è costituita da una componente legata a elementi qualitativi e di funzione e da una parte legata a obiettivi economico finanziari.
Questi ultimi sono costituiti da un indicatore di redditività corretto per il rischio a livello aziendale: Return on Risk Adjusted Capital (RORAC), individuato in coerenza con il piano di sviluppo.
Gli elementi qualitativi e di funzione presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:
I criteri e i parametri per l'attribuzione della componente variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione.
L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita.
L'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di soglie di accesso corrispondenti ai parametri minimi fissati annualmente dall'Autorità di Vigilanza e recepiti nel RAF.
In particolare, vengono presi a riferimento:
La remunerazione variabile determinata in applicazione delle regole sopra descritte – qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa – è soggetta, tenuto conto dei limiti posti all'entità delle remunerazioni variabili, alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari che si ritengono idonee ad assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:
L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita e in caso di erogazione di provvedimenti disciplinari.
È inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di clawback sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up-front sia quella differita non sono corrisposte.
Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali.
Il Chief Risk Officer, ai fini delle Politiche di remunerazione, rientra tra i Responsabili delle Funzioni di controllo e pertanto la parte variabile della retribuzione è legata esclusivamente a obiettivi qualitativi e di funzione.
Viene riportata di seguito l'illustrazione degli obiettivi raggiunti:
| Nominativo | Carica | Valutazione quantitativa (RORAC): valore target 2022 |
Valutazione quantitativa (RORAC): valore a consuntivo 2022 |
Payout per il raggiungimento degli obiettivi quantitativi (€) |
Valutazione quantitativa: grado raggiungimento obiettivi |
Payout per il raggiungimento degli obiettivi qualitativi (€) |
Proporzione compensi fissi (A%) / compensi variabili (B%)7 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale |
7,19% | 7,82% | 82.500 | completo (riconoscimento del 25% della componente quantitativa) |
17.500 | 9,45 |
| Giovanni Ruffini |
Vice direttore generale vicario |
7,19% | 7,82% | 40.700 | completo (riconoscimento del 25% della componente quantitativa) |
9.300 | 5,43 |
| Mario Erba | Vice direttore generale |
7,19% | 7,82% | 40.700 | completo (riconoscimento del 25% della componente quantitativa) |
9.300 | 3,81 |
| Milo Gusmeroli |
Vice direttore generale |
7,19% | 7,82% | 40.700 | completo (riconoscimento del 25% della componente quantitativa) |
9.300 | 4,16 |
| Cesare Poletti | Vice direttore generale8 |
completo | 50.000 | 3,76 |
Per il calcolo della proporzione tra i compensi di natura fissa e variabile vengono presi a riferimento i dati indicati nelle tabelle contenute nella seconda parte della presente sezione.
7 A% = retribuzione fissa / retribuzione totale; B% = retribuzione variabile / retribuzione totale
8 Il Dott. Poletti è soggetto alla sola valutazione qualitativa in quanto appartenente alle Funzioni Aziendali di Controllo
Gli obiettivi qualitativi ricomprendono una valutazione delle capacità manageriali, della continuità nel ruolo ricoperto, dell'etica professionale e della rispondenza dei comportamenti alle politiche e ai valori aziendali.
In coerenza con il tradizionale approccio prudenziale della banca, la valutazione dei Responsabili delle Funzioni Aziendali di Controllo è interamente legata a elementi qualitativi. In aggiunta agli obiettivi previsti per gli altri componenti della Direzione generale, è valutata qualitativamente la performance e la capacità di valorizzare le risorse.
Il livello di disclosure della relazione annuale sulla remunerazione 2023 sarà significativamente aumentato, in coerenza con quanto previsto dalle Politiche di remunerazione 2023 (nei termini specificati nella Sezione I, par. 8.1.2.3).
Nelle Politiche di remunerazione 2022 non sono previsti compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o della carica.
Nelle Politiche di remunerazione 2022 non sono previste deroghe all'applicazione delle stesse.
Non è stato adottato alcun meccanismo di correzione ex post, né in termini di malus né di claw-back.
Sono illustrate di seguito le variazioni annuali della remunerazione totale erogata tra il 2021 e il 2022 per il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Direzione generale.
| Nominativo | Carica | Retribuzione totale 2019 (€) |
Retribuzione totale 2020 (€) |
Retribuzione totale 2021 (€) |
Retribuzione totale 2022 (€) |
Variazione % 2021- 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Francesco Venosta9 |
Presidente | 264.078 | 357.196 | 301.741 | 292.151 | -3,18% |
| Mario Alberto Pedranzini |
Consigliere delegato |
279.826 | 286.714 | 339.227 | 362.974 | 7,00% |
| Lino Stoppani |
Vicepresidente | 150.160 | 145.190 | 182.220 | 181.516 | -0,39% |
| Paolo Biglioli | Amministratore | 45.400 | 46.400 | 49.000 | 62.600 | 27,76% |
| Alessandro Carretta |
Amministratore | 44.200 | 44.700 | 48.900 | 56.100 | 14,72% |
| Nicola Cordone |
Amministratore | - | - | - | 35.529 | - |
| Cecilia Corradini |
Amministratore | 45.600 | 46.000 | 48.000 | 59.400 | 23,75% |
| Loretta Credaro |
Amministratore | 49.750 | 50.550 | 52.900 | 59.600 | 12,67% |
| Donatella Depperu |
Amministratore | 45.700 | 47.600 | 52.900 | 63.500 | 20,04% |
| Anna Doro | Amministratore | - | - | - | 38.229 | - |
| Federico Falck |
Amministratore | 45.250 | 46.500 | 47.000 | 57.214 | 21,73% |
| Cristina Galbusera |
Amministratore | 50.600 | 49.000 | 50.200 | 18.371 | -63,40% |
| Pierluigi Molla |
Amministratore | - | - | 11.844 | 56.600 | 377,89% |
9 Importo comprensivo di altri compensi riconosciuti per incarichi professionali
| Adriano Propersi |
Amministratore | 47.050 | 188.55010 | 120.70011 | 43.49912 | -63, 96% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Annalisa Rainoldi |
Amministratore | 54.050 | 51.800 | 54.800 | 60.500 | 10,40% |
| Serenella Rossi |
Amministratore | 46.400 | 46.400 | 47.200 | 54.900 | 8,07% |
| Domenico Triacca |
Amministratore | 81.290 | 78.340 | 81.240 | 30.450 | -62,52% |
| Nominativo | Carica | Retribuzione totale 2019 (€) |
Retribuzione totale 2020 (€) |
Retribuzione totale 2021 (€) |
Retribuzione totale 2022 (€) |
Variazione % 2021- 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Serenella Rossano |
Presidente | - | - | 71.326 | 106.550 | 49,38% |
| Laura Vitali | Sindaco effettivo |
71.050 | 75.400 | 87.600 | 104.818 | 19,66% |
| Massimo De Buglio |
Sindaco effettivo |
- | - | 55.649 | 86.000 | 54,54% |
| Paolo Vido | Sindaco supplente |
- | - | 22.752 | 19.240 | -15,44% |
| Nominativo | Carica | Retribuzione totale 2019 (€) |
Retribuzione totale 2020 (€) |
Retribuzione totale 2021 (€) |
Retribuzione totale 2022 (€) |
Variazione % 2021- 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale |
1.114.470 | 1.114.108 | 1.135.247 | 1.1.32.984 | -0,20% |
10 Importo comprensivo di euro 140.000 riconosciuto per specifico incarico conferitogli dal Consiglio di amministrazione
11 Importo comprensivo di euro 70.000 riconosciuto per specifico incarico conferitogli dal Consiglio di amministrazione
12 Importo comprensivo di euro 10.000 riconosciuto per specifico incarico conferitogli dal Consiglio di amministrazione
| Giovanni Ruffini |
Vice direttore generale vicario |
400.192 | 403.247 | 402.012 | 413.214 | 2,79% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mario Erba | Vice direttore generale |
240.868 | 240.848 | 243.534 | 241.182 | -0,97% |
| Milo Gusmeroli |
Vice direttore generale |
268.258 | 268.427 | 271.586 | 271.323 | -0,10% |
| Cesare Poletti |
Vice direttore generale |
255.934 | 255.682 | 260.858 | 258.031 | -1,08% |
Vengono indicate di seguito le variazioni annuali dei risultati del Gruppo:
| Utile netto di Gruppo | ||
|---|---|---|
| 2021 (€) | 2022 (€) | Variazione % 2021-2022 |
| 268.634 | 251.321 | -6,44% |
Di seguito sono indicate le variazioni annuali della retribuzione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo:
| Retribuzione annua lorda media dei dipendenti del Gruppo | ||
|---|---|---|
| 2021 (€) | 2022 (€) | Variazione % 2021-2022 |
| 47.399 | 47.367 | -0,07% |
In linea con quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF, l'Assemblea dei Soci del 30 aprile 2022 si è espressa in modo favorevole (63,82% dei voti espressi, corrispondenti al 30,72%
del capitale sociale complessivo), con deliberazione non vincolante, sulla "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (SEZIONE II)", posta al punto 2, lettera b) dell'OdG.
Il Gruppo, nel definire la Politica di Remunerazione 2023 descritta nella Prima Sezione del presente documento, ha tenuto in considerazione il voto espresso dall'Assemblea dei Soci nel 2022, sia sulla Prima e sia sulla Seconda Sezione. A partire da tale votazione sono stati condotti diversi approfondimenti, con riferimento sia alle prassi di mercato e sia all'evoluzione del quadro normativo, che hanno portato a introdurre le modifiche e i miglioramenti alla Politica di Remunerazione per il 2023 descritti nel presente documento.
Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche (€)
| Compensi variabili non equity | Indennità di fine carica o |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | Periodo di riferimento |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione ai comitati |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di cessazione del rapporto di lavoro |
| Francesco Venosta |
Presidente | 2022 | 31/12/2024 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
251.400 16.800 |
9.000* | 14.951 | 275.351 16.800 |
||||||||
| (III) Totale | 268.200 | 9.000 | 292.151 | |||||||||
| Mario Alberto | *Nota: Comitato esecutivo 7.200 euro; Comitato controllo e rischi 1.800 euro Consigliere |
2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| Pedranzini | delegato (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
201.400 | 9.000* | 210.400 | ||||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 152.474 353.974 |
9.000 | 152.474 362.974 |
||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.000 euro; Comitato controllo e rischi 2.000 euro | ||||||||||||
| Lino Stoppani Vicepresidente (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2022 | 151.400 | 10.800* | ||||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 19.316 170.716 |
10.800 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 8.200 euro; Comitato controllo e rischi 2.600 euro | ||||||||||||
| Paolo Biglioli Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2022 | 58.500 | 4.100* | 62.600 | |||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 58.500 | 4.100 | 62.600 | ||||||||
| *Nota: Comitato Remunerazione 2.700 euro; Comitato Parti Correlate 1.400 euro | ||||||||||||
| Alessandro Carretta |
Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.000 | 5.100* | 56.100 | |||||||||
| (III) Totale | *Nota: Comitato Controllo e Rischi 5.100 euro | 51.000 | 5.100 | 56.100 | ||||||||
| Nicola Cordone |
Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2024 | 34.329 | 1.200* | 35.529 | ||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 34.329 | 1.200 | 35.529 | ||||||||
| *Nota: Comitato Remunerazione 1.200 euro | ||||||||||||
| Cecilia Corradini |
Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
55.200 | 4.200* | 59.400 | |||||||||
| (III) Totale | *Nota: Comitato Nomine 2.600 euro; Comitato Remunerazione 1.600 euro | 55.200 | 4.200 | 59.400 | ||||||||
| Loretta Credaro |
Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
52.400 | 7.200* | 59.600 | |||||||||
| (III) Totale | *Nota: Comitato esecutivo 7.200 euro | 52.400 | 7.200 | 59.600 | ||||||||
| Donatella Depperu |
Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2023 | 56.400 | 7.100* | 63.500 | ||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 56.400 | 7.100 | 63.500 | ||||||||
| *Nota: Comitato Nomine 1.000 euro; Comitato Controllo e Rischi 3.400 euro; Comitato Parti Correlate 2.700 euro | ||||||||||||
| Anna Doro | Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2024 | 33.929 | 4.300* | 38.229 | ||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 33.929 | 4.300 | 38.229 | ||||||||
| *Nota: Comitato Nomine 2.700 euro; Comitato Controllo e Rischi 1.600 euro | ||||||||||||
| Federico Falck Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2024 | 53.614 | 3.600* | ||||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 53.614 | 3.600 | |||||||||
| *Nota: Comitato Cristina |
||||||||||||
| Galbusera | Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 29/04/2022 | 16.371 | 2.000* | 18.371 | ||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 16.371 | 2.000 | 18.371 | ||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 2.000 euro | ||||||||||||
| Pierluigi Molla Amministratore (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
2022 | 31/12/2023 | ||||||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 51.400 | 5.200* | 56.600 | ||||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 3.400 euro; Comitato Parti Correlate 1.800 euro | 51.400 | 5.200 | 56.600 | |||||||||
| Adriano Propersi |
Amministratore | 2022 | 27/07/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
40.899 | 2.600* | 43.499 | |||||||||
| (III) Totale | 40.899 | 2.600 *Nota: Comitato esecutivo 800 euro; Comitato Controllo e Rischi 1.800 euro; 10.000 euro per incarichi specifici |
43.499 | |||||||||
| Annalisa Rainoldi |
Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
52.500 | 8.000* | 60.500 | |||||||||
| (III) Totale | *Nota: Comitato esecutivo 8.000 euro | 52.500 | 8.000 | 60.500 | ||||||||
| Serenella Rossi |
Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.000 | 3.900* | 54.900 | |||||||||
| (III) Totale | 51.000 | 3.900 | 54.900 | |||||||||
| Domenico | *Nota: Comitato Nomine 3.300 euro; Comitato Remunerazione 600 euro Amministratore |
2022 | 29/04/2022 | |||||||||
| Triacca | (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
25.290 2.160 |
3.000 | 28.290 2.160 |
| Compensi variabili non equity | Indennità di fine carica o |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | Periodo di riferimento |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione ai comitati |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
di cessazione del rapporto di lavoro |
| Serenella Rossano |
Presidente collegio sindacale |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 100.150 | 6.400* | 106.550 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 100.150 | 6.400 | 106.550 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 6.400 euro | ||||||||||||
| Massimo De Buglio |
Sindaco effettivo |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.600 | 7.400* | 86.000 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 78.600 | 7.400 | 86.000 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.400 euro | ||||||||||||
| Laura Vitali | Sindaco effettivo |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.300 | 7.800* | 86.100 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | 18.718 | 18.718 | ||||||||||
| (III) Totale | 97.018 | 7.800 | 104.818 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.800 euro | ||||||||||||
| Paolo Vido | Sindaco supplente |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | ||||||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | 19.240 | 19.240 | ||||||||||
| (III) Totale | 19.240 | 19.240 | ||||||||||
| Compensi per | Compensi variabili non equity | Indennità di fine |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | Periodo di riferimento |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
la partecipazione ai comitati |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 944.771 | 48.000 | 88.213 | 1.080.984 | 52.000 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 944.771 | 48.000 | 88.213 | 1.080.984 | ||||||||
| Giovanni Ruffini |
Vice direttore generale vicario |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 271.494 | 50.000 | 680 | 322.174 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 91.040 | 91.040 | ||||||||||
| (III) Totale | 362.534 | 50.000 | 680 | 413.214 | ||||||||
| Mario Erba | Vice direttore generale |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 190.502 | 50.000 | 680 | 241.182 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 190.502 | 50.000 | 680 | 241.182 | ||||||||
| Milo Gusmeroli |
Vice direttore generale |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 199.473 | 50.000 | 21.850 | 271.323 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 199.473 | 50.000 | 21.850 | 271.323 | ||||||||
| Cesare Poletti Vice direttore | generale | 2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 187.873 | 50.000 | 20.428 | 258.301 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 187.873 | 50.000 | 20.428 | 258.301 | ||||||||
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
3 | 2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 297.108 | 74.000 | 10.966 | 382.074 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 377.490 | 31.000 | 41.235 | 449.725 | ||||||||
| (III) Totale | 674.598 | 105.000 | 52.201 | 831.799 | ||||||||
Il dettaglio dei "Compensi fissi" è riportato di seguito:
| Periodo di | Scadenza della | Compensi fissi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | riferimento | carica | Totale | Importo Assemblea |
Gettoni presenza |
Rimborsi spese |
Compenso cariche statutarie o incarichi |
Lavoro dipendente |
| Francesco Venosta |
Presidente | 2022 | 31/12/2024 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
251.400 16.800 |
45.000 15.000 |
6.400 1.800 |
200.000 | |||||
| (III) Totale Mario Alberto |
Consigliere | 268.200 | 60.000 | 8.200 | 200.000 | ||||
| Pedranzini | delegato | 2022 | 31/12/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
201.400 152.574 |
45.000 152.574 |
6.400 | 150.000 | |||||
| (III) Totale | 353.974 | 197.574 | 6.400 | 150.000 | |||||
| Lino Stoppani (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Vicepresidente | 2022 | 31/12/2022 | 151.400 | 45.000 | 6.400 | 100.000 | ||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
19.316 170.716 |
15.876 60.876 |
3.440 9.840 |
100.000 | |||||
| Paolo Biglioli | Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 58.500 | 45.000 | 6.000 | 7.500 | |||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
58.500 | 45.000 | 6.000 | 7.500 | |||||
| Alessandro Carretta |
Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.000 | 45.000 | 6.000 | ||||||
| (III) Totale | 51.000 | 45.000 | 6.000 | ||||||
| Nicola Cordone | Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
34.329 | 30.329 | 4.000 | ||||||
| (III) Totale | 34.329 | 30.329 | 4.000 | ||||||
| Cecilia Corradini | Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
55.200 | 45.000 | 5.200 | 5.000 | |||||
| (III) Totale | 55.200 | 45.000 | 5.200 | 5.000 | |||||
| Loretta Credaro | Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
52.400 | 45.000 | 5.600 | 1.800 | |||||
| (III) Totale | 52.400 | 45.000 | 5.600 | 1.800 | |||||
| Donatella Depperu |
Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
56.400 | 45.000 | 6.400 | 5.000 | |||||
| (III) Totale | 56.400 | 45.000 | 6.400 | 5.000 | |||||
| Anna Doro (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | 30.329 | 3.600 | ||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 30.329 | 3.600 | |||||||
| Federico Falck (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | 53.614 | 45.000 | 5.600 | 3.014 | ||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
53.614 | 45.000 | 5.600 | 3.014 | |||||
| Cristina Galbusera | Amministratore | 2022 | 29/04/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 16.371 | 14.671 | 1.600 | 100 | |||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
16.371 | 14.671 | 1.600 | 100 | |||||
| Pierluigi Molla | Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.400 | 45.000 | 6.400 | ||||||
| (III) Totale | 51.400 | 45.000 | 6.400 | ||||||
| Adriano Propersi | Amministratore | 2022 | 27/07/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
40.899 40.899 |
25.644 25.644 |
3.200 3.200 |
12.055 12.055 |
|||||
| Annalisa Rainoldi (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | 52.500 | 45.000 | 6.400 | 1.100 | ||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
52.500 | 45.000 | 6.400 | 1.100 | |||||
| Serenella Rossi | Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 51.000 | 45.000 | 6.000 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
51.000 | 45.000 | 6.000 | ||||||
| Domenico Triacca | Amministratore | 2022 | 29/04/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 25.290 | 14.671 | 2.400 | 8.219 | |||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 2.160 | 2.000 | 160 |
| Periodo di | Scadenza della | Compensi fissi | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | riferimento | carica | Totale | Importo Assemblea |
Gettoni presenza |
Rimborsi spese | Compenso cariche statutarie o incarichi |
Lavoro dipendente |
||
| Serenella Rossano Presidente collegio sindacale |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 100.150 | 85.000 | 6.400 | 8.750 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||||
| (III) Totale | 100.150 | 85.000 | 6.400 | 8.750 | |||||||
| Massimo De Buglio |
Sindaco effettivo | 2022 | 31/12/2023 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.600 | 65.000 | 6.400 | 7.200 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||||
| (III) Totale | 78.600 | 65.000 | 6.400 | 7.200 | |||||||
| Laura Vitali | Sindaco effettivo | 2022 | 31/12/2023 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.300 | 65.000 | 6.000 | 7.300 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 18.718 | 13.918 | 4.800 | ||||||||
| (III) Totale | 97.018 | 78.918 | 10.800 | 7.300 | |||||||
| Paolo Vido | Sindaco supplente | 2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | |||||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 19.240 | 17.000 | 2.240 | ||||||||
| (III) Totale | 19.240 | 17.000 | 2.240 |
| Nominativo | Carica | Periodo di | Scadenza della carica |
Compensi fissi | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| riferimento | Totale | Importo Assemblea |
Gettoni presenza |
Rimborsi spese | Compenso cariche statutarie o incarichi |
Lavoro dipendente |
||||
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale | 2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 944.771 | 944.771 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||
| (III) Totale | 944.771 | 944.771 | ||||||||
| Giovanni Ruffini | Vice direttore generale vicario |
2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 271.494 | 271.494 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 91.040 | 91.040 | ||||||||
| (III) Totale | 362.534 | 91.040 | 271.494 | |||||||
| Mario Erba | Vice direttore generale |
2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 190.502 | 190.502 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||
| (III) Totale | 190.502 | 190.502 | ||||||||
| Milo Gusmeroli | Vice direttore generale |
2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 199.473 | 199.473 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||
| (III) Totale | 199.473 | 199.473 | ||||||||
| Cesare Poletti | Vice direttore generale |
2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 187.873 | 187.873 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||
| (III) Totale | 187.873 | 187.873 | ||||||||
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
3 | 2022 | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 297.108 | 297.108 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 377.490 | 13.749 | 3.600 | 360.411 | ||||||
| (III) Totale | 674.598 | 13.749 | 3.600 | 657.519 |
Tabella 2: Stock-option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità
Non sono previsti piani di Stock-option.
Tabella 3: Piani di incentivazione a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Tabella 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock-option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| Strumenti finanziari assegnati esercizi precedenti non vested nel corso (A) (B) (1) dell'esercizio |
negli | Strumenti finanziari assegnati nel corsodell'esercizio | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e non attribuiti |
attribuibili | Strumenti finanziari vested nel corso dell'esercizio e |
Strumenti finanziari di competenza dell'esercizio |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (2) | (3) | (4) | (5) | (6) | (7) | (8) | (9) | (10) | (11) | (12) | |||
| Nominativo | Carica | Piano | Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Periodo di vesting |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Fair Value alla data di assegnazione |
Periodo di vesting |
Data di assegnazione |
Prezzo di mercato all'assegnazione |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Numero e tipologia di strumenti finanziari |
Valore alla data di maturazione |
Fair Value |
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale |
||||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
30/04/2022 | 13.641 Azioni della Banca Popolare di Sondrio |
52.000 | Bonus attribuito in quote annuali uguali nei cinque esercizi successivi a quello di assegnazione |
17/03/2023 | €. 3,8120 | 7.870 Azioni della Banca Popolare di Sondrio |
N.d. | 52.000 | ||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate |
|||||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio |
11/05/2021 | 4.859 Azioni della Banca Popolare di Sondrio |
Bonus attribuito in quote annuali uguali nei quattro esercizi successivi |
1.215 Azioni della Banca Popolare di Sondrio |
N.d. | ||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate |
|||||||||||||
| (III) Totale | 52.000 | 52.000 |
Tabella 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| (A) | (B) | (1) | (2) | (3) | (4) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus dell'anno | Bonus di anni precedenti | ||||||||
| Nominativo | Carica | Piano | (A) | (B) | (C) | (A) | (B) | (C) | Altri bonus |
| Erogabile / erogato |
Differito | Periodo di differimento |
Non più erogabili |
Erogabile / erogato |
Ancora differiti |
||||
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 30.000 | 18.000 | quote annuali uguali nei cinque esercizi successivi a quello di assegnazione |
|||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 05/11/2021 | 3.600 | 14.400 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 30.000 | 18.000 | 3.600 | 14.400 | |||||
| Giovanni Ruffini | Vice direttore vicario | ||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 50.000 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 50.000 | ||||||||
| Mario Erba | Vice direttore |
| ARK ₽ |
|---|
| CERTIFIED |
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 50.000 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||
| (III) Totale | 50.000 | |||||
| Milo Gusmeroli | Vice direttore | |||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 50.000 | ||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||
| (III) Totale | 50.000 | |||||
| Cesare Poletti | Vice direttore | |||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 50.000 | ||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||
| (III) Totale | 50.000 | |||||
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
3 | |||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 30/04/2022 | 74.000 | ||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||
| (III) Totale | ||||||
SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| Tabella 1: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali (Partecipazioni dirette e indirette). | |
|---|---|
| -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -- |
| Nominativo | Carica | Società partecipata |
Numero azioni possedute al 31/12/2021 o alla data di nomina |
Numero azioni acquistate |
Numero azioni vendute |
Numero azioni possedute al 31/12/2022 o alla data di cessazione della carica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Francesco Venosta | Presidente | Banca Popolare di Sondrio |
163.743 | 0 | 0 | 163.743 |
| Lino Stoppani | Vicepresidente | Banca Popolare di Sondrio |
220.000 | 0 | 0 | 220.000 |
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale | Banca Popolare di Sondrio |
105.001 | 8.282 | 0 | 113.283 |
| Paolo Biglioli | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
60.000 | 0 | 0 | 60.000 |
| Alessandro Carretta | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
0 | 0 | 0 | 0 |
| Nicola Cordone13 | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
0 | 0 | 0 | 0 |
| Cecilia Corradini | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
11.883 | 0 | 0 | 11.883 |
| Loretta Credaro | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
5.880 | 5.000 | 0 | 10.880 |
| Donatella Depperu | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
19.000 | 0 | 0 | 19.000 |
| Anna Doro14 | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
0 | 0 | 0 | 0 |
| Federico Falck | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
10.000 | 0 | 0 | 10.000 |
| Cristina Galbusera15 | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
266.192 | 5.591 | 0 | 271.783 |
| Pierluigi Molla | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
625 | 0 | 0 | 625 |
| Adriano Propersi16 | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
120.000 | 0 | 0 | 120.000 |
| Annalisa Rainoldi | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
11.982 | 0 | 0 | 11.982 |
| Serenella Rossi | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
1.000 | 0 | 0 | 1.000 |
| Domenico Triacca17 | Amministratore | Banca Popolare di Sondrio |
30.850 | 0 | 0 | 30.850 |
| Serenella Rossano | Presidente Collegio Sindacale |
Banca Popolare di Sondrio |
0 | 0 | 0 | 0 |
| Massimo De Buglio | Sindaco effettivo | Banca Popolare di Sondrio |
1.500 | 0 | 0 | 1.500 |
| Laura Vitali | Sindaco effettivo | Banca Popolare di Sondrio |
3.967 | 0 | 3.450 | 517 |
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale | Banca Popolare di Sondrio |
105.001 | 8.282 | 0 | 113.283 |
| Numero dirigenti | Società partecipata | Numero azioni possedute al 31/12/2021 |
Numero azioni acquistate |
Numero azioni vendute |
Numero azioni possedute al 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 | Banca Popolare di Sondrio | 149.596 | 0 | 0 | 149.596 |
13 In carica dal 30/04/2022
14 In carica dal 30/04/2022
15 In carica fino al 30/04/2022
16 In carica dal 30/04/2022
17 In carica fino al 28/07/2022
Il presente allegato è redatto in attuazione delle vigenti disposizioni di Banca d'Italia in tema di Politiche e prassi di remunerazione – Circolare n. 285/2013, 37° aggiornamento – che, fra l'altro, stabiliscono obblighi informativi in merito alle politiche e prassi di remunerazione per il personale le cui attività professionali hanno un impatto rilevante sul profilo di rischio della banca da soddisfare tramite pubblicazione sul sito internet aziendale. Le medesime informazioni devono essere fornite annualmente all'Assemblea.
Di seguito vengono pertanto indicate le informazioni previste dall'art. 450 del CRR in base alle specifiche tecniche previste dall'art. 17 del Regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 della Commissione, del 15 marzo 2021.
a) Informazioni relative al processo decisionale seguito per definire la politica di remunerazione, nonché numero di riunioni tenute dal principale organo preposto alla vigilanza sulle remunerazioni durante l'esercizio, comprese, se del caso, informazioni sulla composizione e sul mandato del Comitato per le remunerazioni, il consulente esterno dei cui servizi ci si è avvalsi per definire la politica di remunerazione e il ruolo delle parti interessate.
Nel processo di determinazione delle Politiche di remunerazione intervengono diversi organi sociali e funzioni aziendali.
Il Direttore generale assicura la predisposizione delle Politiche. Il Servizio segreteria e affari generali coordina diverse funzioni aziendali che danno il loro apporto al processo di determinazione delle Politiche di remunerazione. Dette funzioni aziendali sono:
Il documento così elaborato è sottoposto alla valutazione del Comitato remunerazione. La relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, una volta deliberata dal Consiglio di amministrazione, è presentata all'approvazione dell'Assemblea dei soci. La Politica di remunerazione del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio è adottata dalle Società controllate.
Il Consiglio di amministrazione provvede alla nomina al proprio interno del Comitato remunerazione. Tale organo nel corso del 2022 si è riunito 9 volte e, nell'esercizio della sua attività, ha svolto funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di amministrazione e ha vigilato sulla corretta applicazione delle regole relative alla remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo interno.
Il Comitato remunerazione nel corso dell'esercizio 2022:
ha svolto funzione propositiva a favore del Consiglio di amministrazione in merito alla formulazione all'Assemblea delle proposte relative al compenso annuale del Consiglio di amministrazione stesso;
ha formulato le proposte relativamente ai compensi del personale i cui sistemi di remunerazione e incentivazione sono decisi dal Consiglio di amministrazione. A tal fine ha verificato il raggiungimento degli obiettivi quantitativi, qualitativi e di funzione prefissati;
Il Comitato remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato nomina al proprio interno il Presidente, al quale spetta convocare le riunioni con avviso da inviare ai membri del Comitato con l'indicazione delle materie da trattare. Le principali funzioni svolte dal Comitato sono le seguenti:
ha compiti consultivi in relazione ai regolamenti attuativi del sistema di remunerazione aziendale;
ha funzioni consultive in tema di identificazione del personale più rilevante, valutando anche gli esiti di questo processo, e ha compiti consultivi in materia di determinazione dei criteri per la remunerazione del medesimo;
Per la validità delle riunioni del Comitato remunerazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.
Particolare attenzione è dedicata all'individuazione e/o esclusione del personale più rilevante, ovvero soggetti la cui attività professionale ha un impatto rilevante sul profilo di rischio del Gruppo. Tale attività è svolta dalle singole società componenti il Gruppo e, quindi, dalla Capogruppo, con specifico riferimento alle disposizioni di Vigilanza e al Regolamento delegato (UE) n. 923/2021 del 25 marzo 2021.
Per l'anno 2022 in attuazione delle disposizioni previste da Regolamento delegato (UE) n. 923/2021 del 25 marzo 2021, erano stati individuati come personale più rilevante sul profilo di rischio del Gruppo i seguenti soggetti:
Responsabile Revisione interna della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA;
Responsabile Legale e Compliance Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA;
Le Politiche retributive presentate all'approvazione dell'Assemblea del 30 aprile 2022 non contemplano variazioni di rilievo rispetto a quelle relative al precedente esercizio.
In linea con l'impostazione di prudenza gestionale della banca, la remunerazione per gli Amministratori e per i componenti il Collegio sindacale è esclusivamente di natura fissa.
La struttura retributiva dell'altro personale più rilevante è articolata in una componente fissa e in una componente variabile. La componente fissa, che risulta prevalente, remunera le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso. La componente variabile rappresenta la parte di remunerazione collegata alla performance, aziendale e individuale, ed è finalizzata a gratificare una prestazione professionale di rilievo e qualificante per l'ottenimento di risultati aziendali duraturi.
Sono definite soglie di accesso cui è subordinata l'erogazione della retribuzione variabile. Ciò trova esplicazione al successivo punto c).
Nel 2022, il peso relativo delle componenti variabili della remunerazione rispetto a quelle fisse è stabilito entro un limite massimo del 35%. La retribuzione variabile si compone di una parte legata al conseguimento di obiettivi quantitativi aziendali e di una parte collegata al raggiungimento di qualitativi individuali.
Gli obiettivi quantitativi sono legati a un indicatore di redditività corretto per il rischio e, per i soggetti appartenenti alla NPE Unit, al grado di raggiungimento dei parametri indicati nel piano aziendale relativo agli NPL.
La componente variabile basata su obiettivi qualitativi è armonizzata, nella fase di determinazione, con una valutazione di continuità temporale di medio lungo periodo. Questi obiettivi sono specificati al successivo punto c).
Ai Responsabili delle funzioni di controllo applica una disciplina differente.
La remunerazione applicata risulta adeguata alla responsabilità e all'impegno connessi al ruolo ricoperto; nel rispetto della normativa di Vigilanza, non sono previsti incentivi legati a risultati economici.
La retribuzione fissa, che risulta l'entità prevalente, ha la stessa struttura sopra richiamata per il personale più rilevante.
La parte variabile della retribuzione non può superare il 30% della retribuzione fissa.
La performance annuale è misurata esclusivamente sulla base di obiettivi qualitativi individuali e di funzione specificati al successivo punto c).
Le Politiche di remunerazione della Capogruppo, soggette a revisione annuale, si sono evolute, riflettendo e supportando la crescita aziendale. Quest'ultima ha, fra l'altro, progressivamente evidenziato l'esigenza di disporre di risorse professionali sempre più qualificate, a livello centrale e periferico, in riferimento sia ai nuovi ambiti operativi cui è stata estesa l'azione e sia all'aumento del livello di competizione nel sistema bancario. Fondamentale, quindi, la necessità di motivare i collaboratori, favorendo l'emergere del potenziale insito in ognuno di loro, accompagnandone la crescita nelle competenze e nei ruoli. Nel tenere in giusto conto le logiche generali di mercato e con il fine di attrarre, mantenere e motivare le migliori risorse umane dotate delle professionalità necessarie ad assicurare il positivo sviluppo delle società del Gruppo, la banca ha tenuto fermi alcuni principi di fondo: l'attenzione alla sostenibilità nel medio e lungo periodo delle Politiche di remunerazione, l'equilibrio generale, la meritocrazia, la gradualità e la volontà di impostare rapporti duraturi nel tempo.
Di seguito sono descritte in sintesi le caratteristiche di maggior rilievo del sistema di remunerazione e incentivazione applicato ai diversi soggetti nel 2022.
Come già detto al precedente punto b) in linea con la consolidata prudenza gestionale della nostra istituzione, non sono previste per gli Amministratori e i componenti del Collegio sindacale forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali.
Per gli altri soggetti appartenenti al personale più rilevante, la struttura retributiva si compone di una componente fissa e di una componente variabile, articolate secondo quanto descritto al punto b). La retribuzione variabile è stabilita per l'esercizio 2022 entro un valore massimo individuale del 35% della retribuzione fissa percepita.
Il sistema di remunerazione e incentivazione 2022 è basato sul principio secondo cui le componenti variabili della remunerazione devono essere compatibili con i livelli di capitale e liquidità previsti dalla normativa e devono essere sostenibili rispetto alla situazione finanziaria, senza limitare la capacità di mantenere o raggiungere un livello di capitalizzazione adeguato ai rischi assunti.
A tal fine, sono presenti soglie di accesso al cui rispetto è subordinata l'erogazione della retribuzione variabile. Tali soglie sono individuate in coerenza con i parametri minimi fissati annualmente dall'Autorità di vigilanza e recepiti nel Risk Appetite Framework.
In particolare, vengono presi a riferimento:
La performance annuale è misurata sulla base di obiettivi quantitativi a livello aziendale e obiettivi qualitativi, organizzativi e di funzione.
Per tutti i soggetti appartenenti al personale più rilevante, la misurazione quantitativa considera un indicatore di redditività corretto per il rischio a livello aziendale, il Return on Risk Adjusted Capital (RORAC), individuato in coerenza con il piano di sviluppo.
Fa eccezione il Responsabile della NPE Unit per il quale sono stati presi a riferimento, quali obiettivi economico finanziari, i seguenti indicatori:
La parte qualitativa della remunerazione variabile è parametrata a indicatori che evidenziano la qualità della prestazione fornita individualmente.
Gli obiettivi qualitativi presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:
Tali obiettivi qualitativi rilevano, in accordo con i valori e i principi statutari, in una gestione integrata e consapevole anche degli elementi operativi e di rischio attinenti a tematiche climatico-ambientali, sociali e di governance.
I parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione. L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita. Nella determinazione di tali criteri e parametri, la componente qualitativa della retribuzione variabile dovrà essere messa in relazione alla parte quantitativa e dipendente dalla stessa
La remunerazione variabile - qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa - è soggetta alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari, volte assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:
Nell'ambito delle prescrizioni della normativa di Vigilanza, per la determinazione dei periodi di differimento si è tenuto conto della ridotta entità della quota variabile della remunerazione e dell'idoneità dei citati periodi ad assicurare gli interessi di lungo periodo perseguiti.
L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita. È inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di claw-back sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza. Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali, né compensi pattuiti in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro.
Nell'esercizio 2022 il peso relativo delle componenti variabili della remunerazione rispetto a quelle fisse è stabilito entro un limite massimo del 35%. Fanno eccezione i Responsabili
delle funzioni di controllo per i quali la retribuzione variabile non può superare il 30% della retribuzione fissa percepita.
A livello di Gruppo, per i soli membri della Direzione generale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, tale limite è fissato al 50%.
I criteri di valutazione delle performance ai fini dell'attribuzione della quota variabile della remunerazione sono quelli descritti al precedente punto c).
È stabilita una politica in tema di benefici non monetari in un'ottica di incremento della soddisfazione delle risorse della banca e loro retention. La politica seguita nell'esercizio 2022 è limitata ai seguenti benefici:
Tali benefici sono revocabili in caso di modifica dell'attività lavorativa o del luogo di lavoro.
Le retribuzioni del personale più rilevante del Gruppo sono riepilogate nella seguente tabella sinottica:
| a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Remunerazione dell'organo di amministrazione | Aree di business | ||||||||||
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Totale organo di amministrazione |
Banca d'investimento |
Servizi bancari al dettaglio |
Gestione del risparmio (asset management) |
Funzioni aziendali |
Funzioni di controllo indipendenti |
Tutte le altre | Totale | ||
| 1 | Numero dei membri del personale più rilevante |
64,83 | |||||||||
| 2 | Di cui membri dell'organo di amministrazione |
22,91 | 9,25 | 32,16 | |||||||
| 3 | Di cui membri dell'alta dirigenza |
4,75 | 8 | 1 | |||||||
| 4 | Di cui altri membri del personale più rilevante |
1 | 4 | 7 | 6.92 | ||||||
| 5 | Remunerazione complessiva del personale più rilevante |
1.421.898 | 2.520.287 | 3.942.185 | 135.293 | 2.438.539 | - | 2.965.089 | 1.503.084 | - | |
| 6 | Di cui remunerazione variabile |
345.994 | 345.994 | 30.000 | 338.811 | 564.417 | 265.383 | ||||
| 7 | Di cui remunerazione fissa |
1.421.898 | 2.174.293 | 3.596.191 | 105.293 | 2.099.728 | 2.400.672 | 1.237.701 |
Il totale lordo delle retribuzioni del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio è stato di 188,920 milioni di euro. La componente variabile è stata di 15,760 milioni di euro di cui 7,170 milioni per premi di produzione pattuiti con le rappresentanze sindacali.
I dati complessivi a livello di Gruppo, evidenziano che l'incidenza percentuale della componente variabile sul totale delle retribuzioni erogate al personale dipendente, nel 2022, si è attestata all'8,34%, in leggera crescita rispetto agli anni precedenti.
I compensi del personale più rilevante, così come identificato nelle politiche retributive 2022, sono riportati nella seguente tabella sinottica:
a b C d Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica Organo di amministrazione – funzione di gestione Altri membri dell'alta dirigenza Altri membri del personale più rilevante
| 1 | Numero dei membri del personale più rilevante |
22.91 | 9.25 | 13.75 | 18.92 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2 | Remunerazione fissa complessiva |
1.421.898 | 2.174.293 | 3.108.376 | 2.735.018 | |
| 3 | Di cui in contanti | 1.421.898 | 2.174.293 | 3.108.376 | 2.735.018 | |
| 4 | ||||||
| EU-4a | Remunerazione fissa | Di cui azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
||||
| 5 | Di cui strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
|||||
| EU-5x | Di cui altri strumenti | |||||
| 6 |
| 7 | Di cui altre forme | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | ||||||
| 9 | Numero dei membri del personale più rilevante |
3 | 13.75 | 18.92 | ||
| 10 | Remunerazione variabile complessiva |
345.994 | 670.343 | 528.268 | ||
| 11 | Di cui in contanti | 182.717 | 670.343 | 528.268 | ||
| 12 | Di cui differita | 56.519 | ||||
| EU-13a | Di cui azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
163.277 | ||||
| EU-14a | Di cui differita | 69.079 | ||||
| EU-13b | Remunerazione variabile | Di cui strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||
| EU-14b | Di cui differita | |||||
| EU-14x | Di cui altri strumenti | |||||
| EU-14y | Di cui differita | |||||
| 15 | Di cui altre forme | |||||
| 16 | Di cui differita | |||||
| 17 | Remunerazione complessiva (2+10) | 1.421.898 | 2.520.287 | 3.778.719 | 3.263.286 |
| a | b | C | d | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
Organo di amministrazione – funzione di gestione |
Altri membri dell'alta dirigenza |
Altri membri del personale più rilevante |
||
| Premi facenti parte della remunerazione variabile garantita | |||||
| 1 | Premi facenti parte della remunerazione variabile garantita – Numero dei membri del personale più rilevante |
||||
| 2 | Premi facenti parte della remunerazione variabile garantita – Importo complessivo |
||||
| 3 | Di cui premi facenti parte della remunerazione variabile garantita versati nel corso dell'esercizio che non sono presi in considerazione nel limite massimo dei bonus |
||||
| Trattamenti di fine rapporto riconosciuti in periodi precedenti che sono stati versati nel corso dell'esercizio | |||||
| 4 | Trattamenti di fine rapporto riconosciuti in periodi precedenti che sono stati versati nel corso dell'esercizio – Numero dei membri del personale più rilevante |
||||
| 5 | Trattamenti di fine rapporto riconosciuti in periodi precedenti che sono stati versati nel corso dell'esercizio – Importo complessivo |
||||
| Trattamenti di fine rapporto riconosciuti nel corso dell'esercizio | |||||
| 6 | Trattamenti di fine rapporto riconosciuti nel corso dell'esercizio – Numero dei membri del personale più rilevante |
||||
| 7 | Trattamenti di fine rapporto riconosciuti nel corso dell'esercizio – Importo complessivo |
||||
| 8 | Di cui versati nel corso dell'esercizio |
||||
| 9 | Di cui differiti | ||||
| 10 | Di cui trattamenti di fine rapporto versati nel corso dell'esercizio non considerati nel limite massimo dei bonus |
||||
| 11 | Di cui l'importo più elevato riconosciuto a una singola risorsa |
Nella seguente tabella sinottica sono riportati gli importi delle remunerazioni variabili differite.
| a | b | C | d | e | f | EU-g | EU-h | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Remunerazione differita e soggetta a mantenimento |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta per periodi di prestazione precedenti |
Di cui importi che maturano nel corso dell'esercizio |
Di cui importi che matureranno negli esercizi successivi |
Importo della correzione delle performance, effettuata nell'esercizio, sulla remunerazione differita che sarebbe dovuta maturare nel corso dell'esercizio |
Importo della correzione delle performance, effettuata nell'esercizio, sulla remunerazione differita che sarebbe dovuta maturare in successivi anni di prestazione |
Importo complessivo delle correzioni effettuate nel corso dell'esercizio dovute a correzioni implicite ex post (ossia variazioni di valore della remunerazione differita dovute alle variazioni dei prezzi degli strumenti) |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta prima dell'esercizio, effettivamente versato nel corso dell'esercizio |
Importo complessivo della remunerazione differita riconosciuta per il precedente periodo di prestazione che è stata maturata ma è soggetta a periodi di mantenimento |
|
| 1 | Organo di amministrazione – funzione di supervisione strategica |
||||||||
| 2 | In contanti | ||||||||
| 3 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
||||||||
| 4 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 5 | Altri strumenti | ||||||||
| 6 | Altre forme | ||||||||
| 7 | Organo di amministrazione – funzione di gestione |
233.380,60 | 56.145,40 | 177.235,20 | 56.145,40 | 30.879,97 | |||
| 8 | In contanti | 105.021,27 | 25.265,43 | 79.755,84 | 25.265,43 | ||||
| 9 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
128.359,33 | 30.879,97 | 97.479,36 | 30.879,97 | 30.879,97 | |||
| 10 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 11 | Altri strumenti | ||||||||
| 12 | Altre forme | ||||||||
| 13 | Altri membri dell'alta dirigenza |
||||||||
| 14 | In contanti | ||||||||
| 15 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
||||||||
| 16 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 17 | Altri strumenti | ||||||||
| 18 | Altre forme | ||||||||
| 19 | Altri membri del personale più rilevante |
| 20 | In contanti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 21 | Azioni o partecipazioni al capitale equivalenti |
||||||||
| 22 | Strumenti collegati alle azioni o strumenti non monetari equivalenti |
||||||||
| 23 | Altri strumenti | ||||||||
| 24 | Altre forme | ||||||||
| 25 | Importo totale | 233.380,60 | 56.145,40 | 177.235,20 | - | - | - | 56.145,40 | 30.879,97 |
Solo il Consigliere delegato e Direttore generale della Capogruppo percepisce un compenso superiore al milione di euro.
| a | ||
|---|---|---|
| EUR | Membri del personale più rilevante che hanno una remunerazione elevata ai sensi dell'articolo 450, lettera i), del CRR. | |
| 1 | Da 1.000.000 a meno di 1.500.000 | 1 |
La retribuzione complessiva dei membri del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e dei componenti la Direzione generale è riportata nelle seguenti tabelle sinottiche:
| Carica | Scadenza della carica |
Compensi variabili non equity | Indennità di | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Periodo di riferimento |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione ai comitati |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
||
| Francesco | Presidente | 2022 | 31/12/2024 | |||||||||
| Venosta | (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 251.400 | 9.000* | 14.951 | 275.351 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 16.800 | 16.800 | ||||||||||
| (III) Totale | 268.200 | 9.000 | 292.151 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.200 euro; Comitato controllo e rischi 1.800 euro | ||||||||||||
| Mario Alberto Pedranzini |
Consigliere delegato |
2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 201.400 | 9.000* | 210.400 | |||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 152.474 | 152.474 | ||||||||||
| (III) Totale | 353.974 | 9.000 | 362.974 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.000 euro; Comitato controllo e rischi 2.000 euro | ||||||||||||
| Lino Stoppani | Vicepresidente | 2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 151.400 | 10.800* | ||||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 19.316 | |||||||||||
| (III) Totale | *Nota: Comitato esecutivo 8.200 euro; Comitato controllo e rischi 2.600 euro | 170.716 | 10.800 | |||||||||
| Paolo Biglioli | Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 58.500 | 4.100* | 62.600 | |||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 58.500 | 4.100 | 62.600 | |||||||||
| Alessandro | *Nota: Comitato Remunerazione 2.700 euro; Comitato Parti Correlate 1.400 euro | |||||||||||
| Carretta | Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.000 | 5.100* | 56.100 | |||||||||
| (III) Totale | 51.000 | 5.100 | 56.100 | |||||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 5.100 euro | ||||||||||||
| Nicola Cordone Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
34.329 | 1.200* | 35.529 | |||||||||
| (III) Totale | 34.329 | 1.200 | 35.529 | |||||||||
| *Nota: Comitato Remunerazione 1.200 euro | ||||||||||||
| Cecilia Corradini |
Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
55.200 | 4.200* | 59.400 | |||||||||
| (III) Totale | 55.200 | 4.200 | 59.400 | |||||||||
| *Nota: Comitato Nomine 2.600 euro; Comitato Remunerazione 1.600 euro | ||||||||||||
| Loretta Credaro Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
52.400 | 7.200* | 59.600 | |||||||||
| (III) Totale | 52.400 | 7.200 | 59.600 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.200 euro | ||||||||||||
| Donatella Depperu |
Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 56.400 | 7.100* | 63.500 | |||||||||
| (III) Totale | (II) Compensi da società controllate e collegate | 56.400 | 7.100 | 63.500 | ||||||||
| *Nota: Comitato Nomine 1.000 euro; Comitato Controllo e Rischi 3.400 euro; Comitato Parti Correlate 2.700 euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anna Doro | Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 33.929 | 4.300* | 38.229 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate (III) Totale |
33.929 | 4.300 | 38.229 | ||||||
| *Nota: Comitato Nomine 2.700 euro; Comitato Controllo e Rischi 1.600 euro | |||||||||
| Federico Falck | Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
53.614 | 3.600* | |||||||
| (III) Totale | 53.614 | 3.600 | |||||||
| *Nota: Comitato | |||||||||
| Cristina | |||||||||
| Galbusera | Amministratore | 2022 | 29/04/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
16.371 | 2.000* | 18.371 | ||||||
| (III) Totale | 16.371 | 2.000 | 18.371 | ||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 2.000 euro | |||||||||
| Pierluigi Molla | Amministratore | 2022 | 31/12/2023 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio (II) Compensi da società controllate e collegate |
51.400 | 5.200* | 56.600 | ||||||
| (III) Totale | 51.400 | 5.200 | 56.600 | ||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 3.400 euro; Comitato Parti Correlate 1.800 euro | |||||||||
| Adriano Propersi |
Amministratore | 2022 | 27/07/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 40.899 | 2.600* | 43.499 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 40.899 | 2.600 | 43.499 | ||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 800 euro; Comitato Controllo e Rischi 1.800 euro; 10.000 euro per incarichi specifici | |||||||||
| Annalisa Rainoldi |
Amministratore | 2022 | 31/12/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 52.500 | 8.000* | 60.500 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 52.500 | 8.000 | 60.500 | ||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 8.000 euro | |||||||||
| Serenella Rossi Amministratore | 2022 | 31/12/2024 | |||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 51.000 | 3.900* | 54.900 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | |||||||||
| (III) Totale | 51.000 | 3.900 | 54.900 | ||||||
| *Nota: Comitato Nomine 3.300 euro; Comitato Remunerazione 600 euro | |||||||||
| Domenico Triacca |
Amministratore | 2022 | 29/04/2022 | ||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 25.290 | 3.000 | 28.290 | ||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 2.160 | 2.160 | |||||||
| (III) Totale | 27.450 | 3.000 | 30.450 | ||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 3.000 euro |
| Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione ai comitati |
Compensi variabili non equity | Benefici non monetari |
Fair value | Indennità di | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Carica | Periodo di riferimento |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
Altri compensi |
Totale | dei compensi equity |
fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
||||
| Serenella Rossano |
Presidente collegio sindacale |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 100.150 | 6.400* | 106.550 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 100.150 | 6.400 | 106.550 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 6.400 euro | ||||||||||||
| Massimo De Buglio |
Sindaco effettivo |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.600 | 7.400* | 86.000 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 78.600 | 7.400 | 86.000 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.400 euro | ||||||||||||
| Laura Vitali | Sindaco effettivo |
2022 | 31/12/2023 | |||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 78.300 | 7.800* | 86.100 | |||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | 18.718 | 18.718 | ||||||||||
| (III) Totale | 97.018 | 7.800 | 104.818 | |||||||||
| *Nota: Comitato esecutivo 7.800 euro | ||||||||||||
| Paolo Vido | Sindaco supplente |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | ||||||||||||
| (II) Compensi da Società controllate e collegate | 19.240 | 19.240 | ||||||||||
| (III) Totale | 19.240 | 19.240 | ||||||||||
| Nominativo | Carica | Periodo di riferimento |
Scadenza della carica |
Compensi per la partecipazione ai comitati |
Compensi variabili non equity | Benefici non monetari |
Altri compensi |
Totale | Fair value dei compensi equity |
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Compensi fissi |
Bonus ed altri incentivi |
Partecipazione agli utili |
||||||||||
| Mario Alberto Pedranzini |
Direttore generale |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 944.771 | 48.000 | 88.213 | 1.080.984 | 52.000 | |||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 944.771 | 48.000 | 88.213 | 1.080.984 | ||||||||
| Giovanni Ruffini |
Vice direttore generale vicario |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 271.494 | 50.000 | 680 | 322.174 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | 91.040 | 91.040 | ||||||||||
| (III) Totale | 362.534 | 50.000 | 680 | 413.214 | ||||||||
| Mario Erba | Vice direttore generale |
2022 | ||||||||||
| (I) Compensi nella società che redige il bilancio | 190.502 | 50.000 | 680 | 241.182 | ||||||||
| (II) Compensi da società controllate e collegate | ||||||||||||
| (III) Totale | 190.502 | 50.000 | 680 | 241.182 |
La Banca applica al personale più rilevante la deroga prevista dall'art. 94, paragrafo 3, lettera b) della direttiva 2013/36/UE. In particolare, la deroga prevede che al personale più rilevante che percepisce una retribuzione variabile non superiore a 50.000 euro e che non rappresenti più di un terzo della retribuzione annua totale, non vengano applicate le disposizioni inerenti al pagamento con strumenti finanziari (art. 94, paragrafo 1, lettera l) della direttiva 2013/36/UE) e al differimento (art. 94, paragrafo 1, lettera m) della direttiva 2013/36/UE). Di seguito si riportano i dati relativi al personale più rilevante della Banca che percepisce una retribuzione variabile e a cui si attua la deroga:
| Numero (FTE) | Retribuzione totale (€) | Retribuzione fissa (€) | Retribuzione variabile (€) |
|---|---|---|---|
| 33,67 | 7.188.952,63 | 5.958.341,69 | 1.230.610,94 |
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