Remuneration Information • Apr 1, 2016
Remuneration Information
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Assemblea(dei(Soci(22/23(aprile(2016
a) Gli organi o i soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della politica delle remunerazioni, specificando i rispettivi ruoli, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica;
Nel processo di determinazione delle Politiche retributive il Direttore generale assicura la predisposizione delle Politiche.
Il Servizio segreteria e affari generali coordina le funzioni aziendali competenti per la predisposizione delle Politiche retributive. Dette funzioni aziendali sono: il Servizio personale, il Servizio controlli direzionali, la Revisione interna, il Servizio rischi, pianificazione e gestione del capitale, la Funzione di conformità.
Il documento così elaborato è sottoposto alla valutazione del Comitato remunerazione. Le Politiche retributive, una volta deliberate dal Consiglio di amministrazione, sono quindi presentate all'approvazione dell'Assemblea dei soci.
La corretta attuazione delle Politiche retributive è affidata ai seguenti organi e soggetti:
Il Consiglio di amministrazione definisce, secondo i principi fissati nelle citate Politiche, la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Al riguardo, si fa rinvio al successivo punto n) iii. Inoltre, stabilisce la remunerazione per i dipendenti della banca.
b) L'eventuale intervento di un Comitato per la remunerazione o di altro Comitato competente in materia, descrivendone la composizione (con la distinzione tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), le competenze e le modalità di funzionamento;
In attuazione della normativa di Vigilanza, il Consiglio di amministrazione della banca ha nominato al proprio interno il Comitato remunerazione.
Il Comitato remunerazione, disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione, è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato nomina al proprio interno il Presidente, al quale spetta convocare le riunioni con avviso da inviare ai membri del Comitato con l'indicazione delle materie da trattare.
Il Comitato remunerazione può invitare soggetti che non ne sono membri a partecipare alle sue riunioni. Le principali funzioni svolte dal Comitato sono le seguenti:
raggiungimento degli obiettivi di performance cui è legata l'erogazione della parte variabile della remunerazione;
Per la validità delle riunioni del Comitato remunerazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.
Nella predisposizione delle Politiche retributive non sono intervenuti esperti indipendenti.
d) Le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, i principi che ne sono alla base e gli eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto all'esercizio finanziario precedente;
Le Politiche retributive sono il frutto della storia della banca e del suo Gruppo e nel formalizzarle, secondo le indicazioni di vigilanza, si è tenuto adeguatamente conto delle caratteristiche istituzionali, e in specie della nostra tradizione di cooperativa bancaria, delle dimensioni degli attivi e della complessità dell'attività svolta.
Nel corso del tempo, le Politiche retributive si sono evolute, riflettendo e supportando la generale espansione aziendale. Quest'ultima ha fra l'altro progressivamente evidenziato l'esigenza di disporre di risorse professionali sempre più qualificate, a livello centrale e periferico, in riferimento sia ai nuovi ambiti operativi cui è stata estesa l'azione e sia all'aumento del livello di competizione nel sistema bancario.
La remunerazione costituisce infatti uno degli strumenti fondamentali per poter attrarre e mantenere risorse umane dotate delle professionalità necessarie ad assicurare il positivo sviluppo delle società del Gruppo e la loro capacità competitiva sul mercato di riferimento.
L'obiettivo è quello di pervenire a sistemi di remunerazione in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, tali da evitare incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.
Nel tenere in giusto conto le logiche generali di mercato, vengono tenuti fermi nella gestione delle risorse alcuni principi di fondo: l'equilibrio generale, la meritocrazia, la volontà di impostare rapporti duraturi nel tempo.
Il sistema retributivo deve coordinarsi al meglio con le politiche di prudente gestione del rischio e deve essere coerente con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio del Gruppo.
Occorre assicurare un corretto bilanciamento fra le componenti fisse e quelle variabili della remunerazione.
Le componenti variabili devono essere compatibili con i livelli di capitale e liquidità previsti dalla normativa e devono essere sostenibili rispetto alla situazione finanziaria del Gruppo e non limitare la sua capacità di mantenere o conseguire un livello di capitalizzazione adeguato ai rischi assunti. Esigenze di rafforzamento patrimoniale conducono a una contrazione della remunerazione variabile.
In linea con la tradizionale prudenza gestionale e anche in ragione della natura mutualistica della nostra istituzione, non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Parimenti, per i componenti del Collegio sindacale non vi sono compensi basati su strumenti finanziari o bonus collegati a risultati economici.
Le nuove Politiche retributive presentate all'approvazione dell'Assemblea del 16 aprile 2016 presentano rispetto alle precedenti, oltre ad alcuni necessari aggiornamenti, la seguente variazione: l'innalzamento al 50% del limite di incidenza della remunerazione variabile sulla retribuzione fissa relativamente ai membri della direzione generale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA. In precedenza tale limite era fissato al 40% per il Presidente della direzione generale della controllata elvetica e al 30% per i restanti membri della direzione generale. Il nuovo parametro risulta conforme alle prassi remunerative applicate nel mercato bancario elvetico e, in particolare, in quello ticinese.
e) La descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione del relativo peso nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo;
Come anticipato al punto d), in linea con la consolidata impostazione prudenziale della gestione e anche in ragione della tradizione mutualistica della banca, la remunerazione per i consiglieri di amministrazione è esclusivamente di natura fissa. Ciò vale anche per i componenti del Collegio sindacale.
La struttura retributiva del Direttore generale e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche è articolata in una componente fissa e in una componente variabile.
La componente fissa, che risulta prevalente, remunera le competenze e le responsabilità connesse al ruolo ricoperto, privilegiando le capacità professionali e le esperienze, oltre all'impegno profuso.
La componente variabile è finalizzata a gratificare una prestazione professionale di rilievo e qualificante per l'ottenimento di risultati aziendali duraturi e di prestigio.
Per il Direttore generale e i dirigenti con responsabilità strategiche la remunerazione variabile non potrà superare il 30% della retribuzione fissa.
Nel concreto, la retribuzione variabile si compone di una parte legata al conseguimento di obiettivi qualitativi individuali e di una parte collegata al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali. Tali componenti sono poste su un piano di sostanziale parità.
La componente variabile basata su obiettivi qualitativi è armonizzata, nella fase di determinazione, con una valutazione di continuità temporale di medio lungo periodo. Detti obiettivi sono specificati al successivo punto g).
La componente variabile basata sugli obiettivi quantitativi indicati al successivo punto g) permette
di disporre, grazie agli obiettivi prescelti e alle soglie di accesso previste, una valutazione che dal breve periodo si estende al medio termine. Si ricordano, inoltre, le previsioni relative al differimento del pagamento, al pagamento con strumenti finanziari, all'applicazione delle clausole malus sui premi da corrispondere e claw back su quelli corrisposti. Al riguardo, si rimanda al successivo punto j).
La politica seguita in tema di benefici non monetari è limitata all'uso promiscuo di auto aziendali.
Per quel che riguarda il pagamento della quota variabile tramite azioni, si fa rinvio al precedente punto d) e al Documento informativo relativo al piano dei compensi 2016 basato su strumenti finanziari pubblicato nel sito internet www.popso.it nella sezione informativa societaria assemblea 2016.
g) Con riferimento alle componenti variabili, una descrizione degli obiettivi di performance in base ai quali vengano assegnate, distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione;
Come descritto al precedente punto e), la struttura retributiva del Direttore generale e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche è articolata in una componente fissa e in una componente variabile. La struttura retributiva variabile si basa su una parte qualitativa e su una parte legata ai risultati quantitativi, poste su un piano di sostanziale parità. Gli obiettivi qualitativi presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:
Gli obiettivi quantitativi individuati sono costituiti da:
rischio a livello aziendale: Return on Risk Adjusted Capital (Rorac), individuato in coerenza con il piano di sviluppo.
I parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione. L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita.
Inoltre, l'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di soglie di accesso individuate in coerenza con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (Risk Appetite Framework) e il piano di sviluppo. In particolare, vengono presi a riferimento:
Come anticipato al precedente punto e), il sistema retributivo variabile basato su obiettivi qualitativi è armonizzato, nella fase di determinazione, con una valutazione di continuità temporale di medio lungo periodo. Tramite i predetti obiettivi qualitativi viene infatti espresso un giudizio sull'operato dei soggetti interessati che non è limitato a un singolo esercizio, ma tiene conto di una valutazione di più ampio respiro.
Con riferimento agli obiettivi quantitativi reddituali, l'utilizzo dell'indicatore RORAC permette l'individuazione di obiettivi di performance misurati in relazione ai livelli attesi definiti in sede di pianificazione e facilmente desumibili dai dati economici aziendali.
Con riferimento agli indicatori di liquidità (LCR) e di stabilità patrimoniale (CET1 Ratio) tali driver consentono il monitoraggio delle performance in coerenza agli obiettivi di rischio definiti nell'ambito del Risk Appetite Framework di Gruppo.
Con riferimento agli indicatori quantitativi, la scelta del Gruppo in merito alla selezione e all'utilizzo del RORAC quale indicatore di redditività si basa sulla volontà di stabilire valori target di performance che non considerino esclusivamente la redditività, bensì, come peraltro richiesto dalle disposizioni normative, anche il rischio assunto. Inoltre, ciò risponde pure alle esigenza di disporre di driver quantitativi di immediata ricostruzione rispetto ai dati economici.
Con riferimento alla metodologia di stima, l'indicatore RORAC è definito come il rapporto tra il risultato operativo netto aziendale al netto delle tasse (c.d. NOPAT) e il capitale allocato o assorbito. Relativamente alla misura di capitale, in sede di pianificazione (ex-ante) tale misura coincide con la propensione al rischio stimata mentre, in fase consuntiva (ex-post), è rappresentata dal capitale effettivamente assunto quantificato nel capitale primario assorbito.
Relativamente all'indicatore di sostenibilità patrimoniale, la scelta del CET 1 ratio è stata fatta in considerazione dell'utilizzo di tale indicatore nell'ambito gestionale, di pianificazione oltre che ai fini di definizione degli obiettivi di rischio declinati nel Risk Appetite Framework.
Tale indicatore coincide con il rapporto tra capitale primario (c.d. common equity) e l'ammontare complessivo di risk weighted asset (c.d. RWA) in essere a livello di Gruppo.
Per quanto riguarda l'indicatore di liquidità, in coerenza agli obiettivi di rischio definiti nel Risk Appetite Framework e con le politiche di risk management adottate, il Gruppo ha ritenuto opportuno l'utilizzo del Liquidity Coverage Ratio.
Tale indicatore, rappresentativo della capacità del Gruppo di far fronte a scenari avversi nell'arco di 30 giorni, è stimato come rapporto tra l'ammontare di asset di elevata liquidità (es. contanti) e il totale dei deflussi netti di cassa con manifestazione nei successivi 30 giorni.
I criteri utilizzati per la valutazione degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione della quota variabile della remunerazione, in parte erogata tramite azioni, sono quelli descritti al precedente punto g).
i) Informazioni volte ad evidenziare la coerenza della politica delle remunerazioni con il perseguimento degli interessi a lungo termine della società e con la politica di gestione del rischio, ove formalizzata;
Come anticipato al punto d), tra i principi di fondo delle Politiche retributive vi è l'attenzione alla loro sostenibilità nel medio e lungo periodo, così da evitare incentivi con effetti distorsivi, che possano indurre a violazioni normative o a un'eccessiva assunzione di rischi.
In tale logica - e in linea con la consolidata prudenza gestionale e anche in ragione della tradizione mutualistica della nostra istituzione - non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Parimenti, per i componenti del Collegio sindacale non vi sono compensi basati su strumenti finanziari o bonus collegati a risultati economici.
La scelta strategica di attuare una crescita operativa e dimensionale per linee interne - fondata sulla collocazione in ruoli via via di maggiore responsabilità e complessità del personale prioritariamente "formato" in proprio - ha in particolare favorito lo sviluppo di una visione di lungo periodo in ambito retributivo. Alla gradualità con cui vengono attuati i percorsi professionali corrisponde infatti un'equilibrata politica di remunerazione volta a motivare e trattenere le migliori risorse che, in coerenza con i valori aziendali, supportano i processi di sviluppo.
Per il Direttore generale e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche l'equilibrata composizione tra componente fissa e variabile delle remunerazioni – nei termini in precedenza descritti - è volta a evitare comportamenti eccessivamente orientati al rischio e ai risultati immediati, favorendo, al contrario, la continuità e una crescita di medio-lungo periodo. Ciò riflette una logica improntata alla prudenza e all'attenta valutazione del rischio - anche in senso prospettico, e nella sua accezione più ampia - e si pone in piena rispondenza alle Politiche di gestione del rischio che trovano rispondenza nel Risk Appetite Framework.
In linea con tale impostazione appaiono le scelte compiute sia in tema di obiettivi di performance di cui al precedente punto g) e sia in tema di
differimento, pagamento con strumenti finanziari e meccanismo di correzione ex post di cui al successivo punto J).
j) I termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di correzione ex post;
La remunerazione variabile - qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa - è soggetta alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari, così da assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:
Nell'ambito delle prescrizioni della normativa di Vigilanza, per la determinazione dei periodi di differimento si è tenuto conto della ridotta entità della quota variabile della remunerazione e dell'idoneità dei citati periodi ad assicurare gli interessi di lungo periodo perseguiti.
L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.
E' inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di claw back sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza.
K) Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi;
Come anticipato al punto J), il riconoscimento del 50% della quota up-front e del 50% della quota differita avviene attraverso l'assegnazione di azioni Banca Popolare di Sondrio scpa. Tali azioni sono soggette a un periodo di retention pari a 2 anni nel caso di pagamento up-front e di 1 anno nel caso di pagamento differito.
Nell'ambito delle prescrizioni della normativa di Vigilanza, per la determinazione del periodo di retention, finalizzato a allineare gli incentivi con gli interessi aziendali di lungo periodo, si è tenuto conto della ridotta entità delle quote variabili della remunerazione e pure del meccanismo di differimento utilizzato nel pagamento della quota variabile.
l) La politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, specificando quali circostanze determinino l'insorgere del diritto e l'eventuale collegamento tra tali trattamenti e le performance della società;
Non vi sono trattamenti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro diversi da quelli previsti dalla legge o dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
Come per tutti gli altri dipendenti, per il Direttore generale e i dirigenti con responsabilità strategiche sono previste coperture assicurative in caso di morte o invalidità permanente per infortunio professionale ed extraprofessionale. Per gli amministratori e i sindaci la copertura assicurativa riguarda solo gli infortuni professionali.
Il Direttore Generale, i dirigenti con responsabilità strategiche risultano iscritti o beneficiari di prestazioni del Fondo pensione del personale della Banca Popolare di Sondrio, fondo a prestazione definita, configurato ai sensi dell'art. 2117 del codice civile, come patrimonio di destinazione autonomo e separato. A tale fondo risultano iscritti i dipendenti della Banca assunti prima del 28 aprile 1993.
Non risulta che il Direttore generale e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche abbiano coperture assicurative a garanzia della parte variabile della retribuzione.
n) La politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (iii) allo svolgimento di particolari incarichi (Presidente, vicepresidente, etc.);
(i) Per gli amministratori indipendenti non è prevista una politica retributiva diversa dagli altri consiglieri.
(ii) Per i partecipanti al Comitato esecutivo e agli altri Comitati costituiti all'interno del Consiglio di amministrazione, l'Assemblea fissa annualmente il gettone di presenza e il rimborso delle spese.
(iii) Secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 3, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto sociale, spetta al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale, fissare la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, vicepresidente, Consigliere delegato e consigliere anziano.
Il Consiglio di amministrazione determina tali remunerazioni tenuto conto: dell'importanza dell'incarico e del connesso livello di responsabilità; delle qualità professionali e morali necessarie; dell'effettivo impegno che esso comporta anche in termini di tempo e di energie; della situazione patrimoniale ed economica della banca pure in proiezione futura; del livello di mercato delle remunerazioni per incarichi paragonabili in società di analoghe dimensioni e caratteristiche.
In ogni caso, ai fini della determinazione delle remunerazioni viene sempre considerato il criterio della loro sostenibilità, attuale e prospettica.
o) Se la politica retributiva è stata definita utilizzando le politiche retributive di altre società come riferimento, e in caso positivo i criteri utilizzati per la scelta di tali società;
Nella definizione delle Politiche retributive non sono state utilizzate come riferimento le politiche retributive di altre società.
I.1 PRIMA PARTE
In coerenza con le politiche retributive adottate, la struttura retributiva dei compensi riconosciuti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo si basa esclusivamente su componenti fisse. Non sono previste forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali. Inoltre non sono previsti compensi specifici in caso di cessazione dalla carica o indennità in caso di scioglimento del rapporto.
Nello specifico il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 1, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea che determina altresì l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfetaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni.
Sono previsti altresì dei compensi per i consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, vicepresidente, consigliere delegato e consigliere anziano.
Per il collegio sindacale l'Assemblea determina l'emolumento annuale, valevole per l'intero periodo di durata della carica e l'importo delle medaglie di presenza e il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del mandato.
La struttura retributiva dei compensi del Direttore generale e degli altri membri della Direzione generale, come previsto dalle politiche e prassi di remunerazione adottate, prevede una parte fissa prevalente e una parte variabile.
La componente fissa è divisa in una parte "tabellare", prevista dalle disposizioni contrattuali, da riconoscimenti economici individuali (Ad Personam) e da specifiche indennità di funzione correlate all'attività svolta, che vengono riconosciuti con cadenza mensile. La parte "tabellare" segue le dinamiche di incremento previste dalla contrattazione nazionale. La componente "Ad Personam" può essere incrementata solo previa deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, mediante l'attribuzione di nuovi riconoscimenti economici individuali.
La parte variabile della retribuzione non può superare il 30% della retribuzione fissa. Essa si compone di una parte legata a elementi qualitativi e di funzione e una parte legata a obiettivi economico finanziari.
Gli elementi qualitativi e di funzione presi a riferimento, in un'ottica temporale di medio lungo periodo, sono:
Gli obiettivi economico finanziari sono costituiti da:
I criteri e i parametri per l'attribuzione della retribuzione variabile legata ai sopra indicati obiettivi vengono stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione.
L'importo della retribuzione variabile da erogare ai singoli viene deliberata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, previa verifica del raggiungimento totale o parziale degli obiettivi indicati, sulla base della parametrizzazione stabilita.
L'erogazione della retribuzione variabile è subordinata al rispetto di soglie di accesso individuate in coerenza con il quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio (Risk Appetite Framework) e il piano di sviluppo.
In particolare, vengono presi a riferimento:
La remunerazione variabile determinata in applicazione delle predette regole – qualora superi la soglia di rilevanza determinata dal Consiglio di amministrazione in relazione sia all'entità dell'importo e sia alla sua incidenza sulla retribuzione fissa – è soggetta, tenuto conto dei limiti posti all'entità delle remunerazioni variabili, alle seguenti norme relative al differimento e al pagamento con strumenti finanziari che si ritengono idonee ad assicurare il rispetto degli obiettivi aziendali di lungo periodo:
L'erogazione delle quote differite della remunerazione è soggetta a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.
E' inoltre prevista l'applicazione di clausole malus sui premi da corrispondere e di claw back sui premi corrisposti per le fattispecie previste dalla normativa di Vigilanza.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, per cause diverse dalla quiescenza e dalla morte, sia la parte up front e sia quella differita non sono corrisposte.
Non sono previsti benefici pensionistici discrezionali, né compensi pattuiti in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro.
Il vicedirettore generale controlli direzionali, sistemi di sintesi e rapporti con l'Autorità di vigilanza, ai fini delle politiche retributive, rientra tra i responsabili delle funzioni di controllo e pertanto la parte variabile della retribuzione è legata esclusivamente a obiettivi qualitativi e di funzione.
| Nome e Cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | TOTALE | Fair value dei compensi equity |
Indenntà fine carica di cessazione del rapporto di lavoro |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazi one agli utili |
|||||||||||
| Venosta Francesco |
Presidente | 2015 | 31/12/15 | 240.300 | 10.800 * | 44.350 | 295.450 | |||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 10.200 euro, Comitato Controllo e Rischi 600 euro. | ||||||||||||
| Pedranzini Mario Alberto |
Consigliere delegato |
2015 | 31/12/16 | |||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 140.300 | 11.400 * | 151.700 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 122.995 | 122.995 | ||||||||||
| Totale | 263.295 | 11.400 | 274.695 | |||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 11.100 euro, Comitato Controllo e Rischi 300 euro. | ||||||||||||
| Stoppani Lino | Vicepresidente | 2015 | 31/12/16 | |||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 128.020 | 11.925 * | 139.945 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 12.800 | 12.800 | ||||||||||
| Totale | 140.820 | 11.925 | 152.745 | |||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 10.200 euro, Comitato Controllo e Rischi 1.650 euro, Comitato sconto 75 euro. | ||||||||||||
| Sozzani Renato Amministratore | 2015 | 31/12/17 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 65.300 | 11.700 * | 77.000 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 2.740 | 2.740 | ||||||||||
| Totale | 68.040 | 11.700 | 79.740 | |||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 11.700 euro. | ||||||||||||
| Melazzini Piero Amministratore | 2015 | 30/11/15 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 38.500 | 7.200 * | 45.700 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 81.600 | 81.600 | ||||||||||
| Totale | 120.100 | 7.200 | 127.300 | |||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 7.200 euro. | ||||||||||||
| Benedetti Claudio |
Amministratore | 2015 | 18/04/15 | 13.093 | 150 * | 13.243 | ||||||
| *Nota: Comitato di Sconto 150 euro. | ||||||||||||
| Biglioli Paolo | Amministratore | 2015 | 31/12/16 | 41.960 | 4.125 * | 46.085 | ||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.700 euro, Comitato Remunerazione 750 euro, Comitato Parti Correlate 600 euro, Comitato sconto 75 euro. | ||||||||||||
| Credaro Loretta Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 28.167 | 150 * | 28.317 | |||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 150 euro | ||||||||||||
| Falck Federico Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 42.240 | 2.325 * | 44.565 | |||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.250 euro, Comitato sconto 75 euro. | ||||||||||||
| Ferrari Attilio Piero |
Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 41.500 | 3.825 * | 45.325 | ||||||
| *Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.850 euro, Comitato Parti Correlate 750 euro, Comitato sconto 225 euro. | ||||||||||||
| Fontana Giuseppe |
Amministratore | 2014 | 31/12/17 | 39.760 | 300 * | 40.060 | ||||||
| *Nota: Comitato Nomine 300 euro. | ||||||||||||
| Galbusera | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 43.260 | 3.900 * | 47.160 | ||||||
| Cristina *Nota: Comitato di Presidenza 3.900 euro. |
||||||||||||
| Melzi di Cusano | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 39.680 | 2.550 * | 42.230 | ||||||
| Nicolò *Nota: Comitato Controllo e Rischi 1.650 euro, Comitato Remunerazione 900 euro. |
||||||||||||
| Propersi | Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 41.920 | 4.200 * | 46.120 | ||||||
| Adriano *Nota: Comitato Controllo e Rischi 2.850 euro, Comitato Parti Correlate 750 euro, Comitato Nomine 300 euro, Comitato sconto 300 euro. |
||||||||||||
| Rainoldi | ||||||||||||
| Annalisa | Amministratore | 2015 | 31/12/16 | 41.260 | 750 * | 42.010 | ||||||
| *Nota: Comitato Nomine 300 euro, Comitato Remunerazione 450 euro. Triacca |
||||||||||||
| Domenico | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 47.420 | 11.700 * | 59.120 | ||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 11.700 euro. |
| Nome e Cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | TOTALE | Fair value dei compensi equity |
Indenntà fine carica di cessazione del rapporto di lavoro |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazi one agli utili |
||||||||||||
| Forni Piergiuseppe |
Presidente collegio sindacale |
2015 | 31/12/17 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 85.150 13.200 | * | 98.350 | ||||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 7.580 | 7.580 | |||||||||||
| Totale | 92.730 13.200 | 105.930 | |||||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 10.800 euro, Comitato Controllo e Rischi 2.400 euro | |||||||||||||
| Bersani Pio | Sindaco effettivo | 2015 | 18/04/15 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 15.350 | 3.450 | * | 18.800 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 22.672 | 22.672 | |||||||||||
| Totale | 38.022 | 3.450 | 41.472 | ||||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 3.000 euro, Comitato Controllo e Rischi 450 euro | |||||||||||||
| Depperu Donatella |
Sindaco effettivo | 2015 | 31/12/17 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 48.967 | 4.650 | * | 53.617 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | - | ||||||||||||
| Totale | 48.967 | 4.650 | 53.617 | ||||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 3.750 euro, Comitato Controllo e Rischi 900 euro | |||||||||||||
| Vitali Mario | Sindaco effettivo | 2015 | 31/12/17 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 70.620 | 11.100 | * | 81.720 | |||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 24.856 | 24.856 | |||||||||||
| Totale | 95.476 | 11.100 | 106.576 | ||||||||||
| *Nota: Comitato di Presidenza 9.750 euro, Comitato Controllo e Rischi 1.350 euro |
| Nome e Cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity |
Benefici non monetari |
Altri compensi | TOTALE | Fair value dei compensi equity |
Indenntà fine carica di cessazione del rapporto di lavoro |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bonus e altri incentivi |
Partecipazi one agli utili |
|||||||||||
| Pedranzini Mario Alberto |
Direttore generale |
2015 | 944.771 | 48.000 | 87.572 | 1.080.343 | ||||||
| Ruffini Giovanni | Vice direttore generale vicario |
2015 | ||||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 271.494 | 40.000 | 3.229 | 314.723 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 67.081 | 67.081 | ||||||||||
| Totale | 338.575 | 40.000 | - | 381.804 | ||||||||
| Erba Mario | Vice direttore generale |
2015 | 190.502 | 35.000 | 2.941 | 228.443 | ||||||
| Gusmeroli Milo Vice direttore | generale | 2015 | 192.973 | 39.000 | 22.190 | 254.163 | ||||||
| Poletti Cesare | Vice direttore generale |
2015 | 181.373 | 35.000 | 21.013 | 237.386 |
| I "Compensi fissi" | vengono così specificati: | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| -- | -------------------- | -- | -- | -- | --------------------------- |
| Nome e Cognome | Carica | Periodo per cui è stata ricoperta la carica |
Scadenza della carica |
Compensi fissi |
di cui | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPORTO ASSEMBLEA |
GETTONI PRESENZA |
RIMBORSI SPESE |
COMPENSO CARICHE STATUTARIE |
LAVORO DIPENDENTE |
||||||
| Venosta Francesco Presidente | 2015 | 31/12/15 | 240.300 | 37.000 | 3.300 | 200.000 | ||||
| Pedranzini Mario | Consigliere | 2015 | 31/12/16 | |||||||
| Alberto Compensi nella società che redige il bilancio |
delegato | 140.300 | 37.000 | 3.300 | 100.000 | |||||
| Compensi da controllate e collegate | 122.995 | 122.995 | ||||||||
| Totale | 263.295 | 159.995 | 3.300 | - | 100.000 | |||||
| Stoppani Lino | Vicepresidente | 2015 | 31/12/16 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 128.020 | 37.000 | 3.300 | 12.720 | 75.000 | |||||
| Compensi da controllate e collegate | 12.800 | 10.000 | 2.800 | |||||||
| Totale | 140.820 | 47.000 | 6.100 | 12.720 | 75.000 | |||||
| Sozzani Renato | Amministratore | 2015 | 31/12/17 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 65.300 | 37.000 | 3.300 | 25.000 | ||||||
| Compensi da controllate e collegate | 2.740 | 2.500 | 240 | |||||||
| Totale | 68.040 | 39.500 | 3.540 | - | 25.000 | |||||
| Melazzini Piero | Amministratore | 2015 | 30/11/15 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 38.500 | 37.000 | 1.500 | |||||||
| Compensi da controllate e collegate | 81.600 | 80.000 | 1.600 | |||||||
| Totale | 120.100 | 117.000 | 3.100 | - | - | |||||
| Benedetti Claudio | Amministratore | 2015 | 18/04/15 | 13.093 | 12.333 | 600 | 160 | |||
| Biglioli Paolo | Amministratore | 2015 | 31/12/16 | 41.960 | 37.000 | 2.400 | 2.560 | |||
| Credaro Loretta | Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 28.167 | 24.667 | 2.700 | 800 | |||
| Falck Federico | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 42.240 | 37.000 | 3.000 | 2.240 | |||
| Ferrari Attilio Piero Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 41.500 | 37.000 | 3.300 | 1.200 | ||||
| Fontana Giuseppe Amministratore | 2014 | 31/12/17 | 39.760 | 37.000 | 1.800 | 960 | ||||
| Galbusera Cristina Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 43.260 | 37.000 | 3.300 | 2.960 | ||||
| Melzi di Cusano | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 39.680 | 37.000 | 1.800 | 880 | |||
| Nicolò Propersi Adriano |
Amministratore | 2015 | 31/12/17 | 41.920 | 37.000 | 3.000 | 1.920 | |||
| Rainoldi Annalisa | Amministratore | 2015 | 31/12/16 | 41.260 | 37.000 | 3.300 | 960 | |||
| Triacca Domenico | Amministratore | 2015 | 31/12/15 | 47.420 | 37.000 | 3.300 | 7.120 | |||
| Forni Piergiuseppe | Presidente collegio sindacale |
2015 | 31/12/17 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 85.150 | 75.000 | 3.300 | 6.850 | ||||||
| Compensi da controllate e collegate | 7.580 | 7.580 | ||||||||
| Totale | 92.730 | 82.580 | 3.300 | 6.850 | - | |||||
| Bersani Pio | Sindaco effettivo | 2015 | 18/04/15 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 15.350 | 8.750 | 600 | 6.000 | ||||||
| Compensi da controllate e collegate | 22.672 | 15.872 | 6.800 | |||||||
| Totale | 38.022 | 24.622 | 7.400 | 6.000 | - | |||||
| Depperu Donatella Sindaco effettivo | 2015 | 31/12/17 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 48.967 | 36.667 | 2.700 | 9.600 | ||||||
| Compensi da controllate e collegate | ||||||||||
| Totale | 48.967 | 36.667 | 2.700 | 9.600 | - | |||||
| Vitali Mario | Sindaco effettivo | 2015 | 31/12/17 | |||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 70.620 | 55.000 | 3.300 | 12.320 | ||||||
| Compensi da controllate e collegate Totale |
24.856 95.476 |
18.456 73.456 |
6.400 9.700 |
12.320 | - | |||||
| Pedranzini Mario | Direttore | 2015 | 944.771 | 944.771 | ||||||
| Alberto Ruffini Giovanni |
generale Vice direttore generale vicario |
2015 | ||||||||
| Compensi nella società che redige il bilancio | 271.494 | 271.494 | ||||||||
| Compensi da controllate e collegate | 67.081 | 67.081 | ||||||||
| Totale | 338.575 | 67.081 | 338.575 | |||||||
| Erba Mario | Vice direttore generale |
2015 | 190.502 | 190.502 | ||||||
| Gusmeroli Milo | Vice direttore generale |
2015 | 192.973 | 192.973 | ||||||
| Poletti Cesare | Vice direttore generale |
2015 | 181.373 | 181.373 |
TABELLA 2: Stock-option assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Non sono previsti piani di Stock-option.
TABELLA 3: Piani di incentivazione a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
TABELLA 3A: Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock-option, a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Non sono stati assegnati strumenti finanziari derivanti da piani di incentivazione.
TABELLA 3B: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| Nome e Cognome | Carica | Piano | Bonus dell'anno | Bonus anni precedenti | Altri bonus | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (C) | (A) | (B) | (C) | ||||
| Erogabile/Er ogato |
Differito | Periodo di differimento |
Erogabile/Er ogato |
Differito | Periodo di differimento |
||||
| Pedranzini Mario Alberto |
Direttore generale |
48.000 | |||||||
| Ruffini Giovanni | Vice direttore generale vicario |
40.000 | |||||||
| Erba Mario | Vice direttore generale |
35.000 | |||||||
| Gusmeroli Milo | Vice direttore generale |
39.000 | |||||||
| Poletti Cesare | Vice direttore generale |
35.000 |
SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| COGNOME E NOME | CARICA | SOCIETA' PARTECIPATA | NUMERO AZIONI POSSEDUTE AL 31/12/2014 |
NUMERO AZIONI ASSEGNATE SOTTOSCRITTE ACQUISTATE |
NUMERO AZIONI VENDUTE |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE AL 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FRANCESCO VENOSTA | Presidente | Banca Popolare di Sondrio scpa | 50.775 | 0 | 0 | 50.775 |
| LINO ENRICO STOPPANI | Vicepresidente | Banca Popolare di Sondrio scpa | 75.000 | 0 | 0 | 75.000 |
| MARIO ALBERTO PEDRANZINI | Consigliere delegato | Banca Popolare di Sondrio scpa | 90.001 | 0 | 0 | 90.001 |
| CLAUDIO BENEDETTI * | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 5.001 | 0 | 0 | 5.001 |
| PAOLO BIGLIOLI | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 23.999 | 0 | 0 | 23.999 |
| LORETTA CREDARO ** | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 369 | 0 | 0 | 369 |
| FEDERICO FALCK | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 10.000 | 0 | 0 | 10.000 |
| ATTILIO PIERO FERRARI | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 33.000 | 2.000 | 0 | 35.000 |
| GIUSEPPE FONTANA | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 660.800 | 0 | 66.000 | 594.800 |
| CRISTINA GALBUSERA | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 247.231 | 0 | 0 | 247.231 |
| PIERO MELAZZINI *** | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 420.670 | 0 | 0 | 420.670 |
| NICOLO' MELZI DI CUSANO | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 162.250 | 0 | 0 | 162.250 |
| ADRIANO PROPERSI | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 20.650 | 0 | 0 | 20.650 |
| ANNALISA RAINOLDI | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 11.097 | 0 | 0 | 11.097 |
| RENATO SOZZANI | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 29.738 | 0 | 0 | 29.738 |
| DOMENICO ERNESTO TRIACCA | Consigliere | Banca Popolare di Sondrio scpa | 8.850 | 0 | 0 | 8.850 |
| PIERGIUSEPPE FORNI | Presidente Collegio Sindacale Banca Popolare di Sondrio scpa | 10.502 | 0 | 5.000 | 5.502 | |
| PIO BERSANI * | Sindaco effettivo | Banca Popolare di Sondrio scpa | 1.265 | 0 | 0 | 1.265 |
| DONATELLA DEPPERU ** | Sindaco effettivo | Banca Popolare di Sondrio scpa | 4.425 | 0 | 0 | 4.425 |
| MARIO VITALI | Sindaco effettivo | Banca Popolare di Sondrio scpa | 30.975 | 0 | 0 | 30.975 |
| BRUNO GARBELLINI | Sindaco supplente | Banca Popolare di Sondrio scpa | 16.815 | 0 | 0 | 16.815 |
| DANIELE MORELLI | Sindaco supplente | Banca Popolare di Sondrio scpa | 925 | 0 | 0 | 925 |
| MARIO ALBERTO PEDRANZINI | Direttore generale | Banca Popolare di Sondrio scpa | 90.001 | 0 | 0 | 90.001 |
* in carica fino al 18/04/2015
** in carica dal 18/04/2015 *** in carica fino al 30/11/2015
| NUMERO DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICA |
SOCIETA' PARTECIPATA | NUMERO AZIONI POSSEDUTE AL 31/12/2014 |
NUMERO AZIONI ASSEGNATE SOTTOSCRITTE |
NUMERO AZIONI VENDUTE |
NUMERO AZIONI POSSEDUTE AL 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 | Banca Popolare di Sondrio scpa | 35.373 | 0 | 0 | 35.373 |
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