Quarterly Report • May 18, 2018
Quarterly Report
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Banca Popolare di Sondrio
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2018
Fondata nel 1871
Società cooperativa per azioni Sede sociale e Direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]
Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 1.034.954.284 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 28 aprile 2018)
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Presidente VENOSTA cav.prof.avv. FRANCESCO Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CARRETTA dott.prof. ALESSANDRO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA* ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA
| Presidente | FORNI prof. PIERGIUSEPPE |
|---|---|
| Sindaci effettivi | VITALI dott.ssa LAURA ZOANI dott. LUCA |
| Sindaci supplenti | GARBELLINI dott. BRUNO MORELLI dott. DANIELE |
TRIACCA DOMENICO*
Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA
Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO
Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO
Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE
** Membri del Comitato di presidenza
** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione
Il Decreto legislativo 15 febbraio 2016 n. 25, intervenuto a modifica del Testo Unico della Finanza, ha fatto venir meno gli obblighi di informativa relativamente al primo e al terzo trimestre dell'anno cui erano tenuti gli emittenti, fatta salva la possibilità per la Consob di obbligare gli emittenti stessi a fornire informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.
Da parte del nostro Gruppo, si è ritenuto di privilegiare l'informativa al mercato e si è pertanto provveduto, in continuità con il passato, alla predisposizione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.
Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.
I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005, 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017.
Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente, ad eccezione dell'adozione dal 1° gennaio 2018 dei principi contabili internazionali IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 15 (Ricavi da contratti con i clienti).
Per un'informativa dettagliata concernente l'applicazione degli altri principi si rimanda al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
L'IFRS 9 ha introdotto significative novità per quanto concerne le aree di «classificazione e misurazione», «impairment» e «hedge accounting» degli strumenti finanziari.
In merito al primo ambito, vengono fornite nuove regole di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari attraverso:
• l'introduzione dei concetti di «Modello di business» (Business Model) e «SPPI Test» (Solely Payments of Principal and Interest Test), verifica finalizzata all'analisi delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti; elementi, quelli suddetti, la cui combinazione guida nella corretta classificazione delle attività;
• l'individuazione di tre nuove categorie contabili: attività misurate al costo ammortizzato, attività misurate al fair value e imputate a conto economico, attività misurate al fair value e imputate a patrimonio netto.
Con riferimento al modello di impairment per la quantificazione delle rettifiche di valore sui crediti valutati al costo ammortizzato, si modifica l'approccio al calcolo delle svalutazioni, passando dal criterio delle «incurred losses» (perdite sostenute, come richiesto nel previgente IAS 39) a quello delle «expected losses» (perdite attese, basate quindi su informazioni prospettiche ragionevolmente disponibili).
Altra novità di rilievo attiene all'orizzonte temporale di determinazione della perdita attesa (Expected Credit Loss), legato altresì all'individuazione del cosiddetto «incremento significativo del rischio di credito»: nello specifico, qualora la qualità creditizia di uno strumento non abbia subito un deterioramento «significativo», rispetto alla sua misurazione iniziale, il nuovo principio richiede di stimare le perdite attese su un orizzonte temporale di soli dodici mesi; o nel caso risultino evidenze oggettive di impairment, il calcolo viene riferito all'intera vita residua dello strumento.
La cennata distinzione configura un rinnovato modello di segmentazione del portafoglio di strumenti finanziari in differenti stati («Stage»), in ragione della qualità creditizia tempo per tempo riscontrabile:
Per quanto riguarda l'hedge accounting, le novità regolamentari riguardano il cosiddetto «General Hedge» e sono legate alla possibilità di adottare il nuovo Principio IFRS 9 o, in alternativa, continuare a seguire quanto definito con lo IAS 39.
Le principali voci contabili introdotte a seguito dell'adozione del principio contabile IFRS 9 sono:
1) Le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico accolgono le attività finanziarie detenute per la negoziazione, le attività finanziarie designate al fair value a seguito dell'esercizio della fair value option e le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value; queste ultime includono le attività che non soddisfano i requisiti per la classificazione al costo ammortizzato, al fair value con impatto sulla redditività complessiva in quanto non conformi ai criteri del test per la verifica delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali (Test SPPI), oltreché i titoli di capitale e quote di OICR (che non hanno finalità di negoziazione) e strumenti di debito con un business model a gestione su base fair value. Tali attività sono iscritte al fair value e successivamente valutate al fair value alla data di riferimento;
I crediti di firma sono costituiti da tutte le garanzie personali e reali rilasciate a fronte di obbligazioni di terzi e vengono valutati sulla base della rischiosità della forma tecnica di utilizzo e tenuto conto del merito creditizio del debitore. Le perdite di valore da impairment, nonché le successive riprese di valore, vengono registrate a conto economico alla voce «accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri» con contropartita alla voce «Fondi per rischi e oneri - a) Impegni e garanzie rilasciate».
Il principio contabile IFRS 15, pubblicato in data 28 maggio 2014, introduce un unico modello per la rilevazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela e sostituisce i precedenti principi in materia quali lo IAS 18, lo IAS 11 e le relative interpretazioni. L'entità è chiamata a riconoscere i ricavi in funzione del compenso che ci si attende di ricevere a fronte dei prodotti o servizi resi, che viene calcolato sulla base di cinque passi: l'identificazione del contratto, l'individuazione delle singole obbligazioni insite nello stesso, la determinazione del prezzo della transazione, l'allocazione del prezzo a ciascuna delle singole obbligazioni e il riconoscimento dei ricavi al momento in cui il cliente ottiene il controllo del prodotto o servizio.
Gli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio in sede di FTA non sono risultati significativi in termini di effetti sul patrimonio netto contabile, come pure gli effetti a regime, e si riferiscono per lo più alla rilevazione di passività tese a rappresentare gli effetti che certe clausole contrattuali possono determinare sui ricavi dell'entità.
Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.
Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2017 riesposto secondo i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento del 22 dicembre 2017 della L. 262/2005.
Il conto economico è comparato con il conto economico al 31 marzo 2017 riesposto secondo i nuovi schemi previsti dal 5° aggiornamento della L. 262/2005.
Sia per gli schemi di Stato Patrimoniale che di Conto Economico non si è provveduto al restatement per gli esercizi di confronto, in conformità a quanto previsto dal paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9. Pertanto i dati di raffronto riferiti all'esercizio 2017 coincidono con quelli già approvati e sono esposti utilizzando i nuovi schemi di bilancio secondo quanto disposto dal 5° aggiornamento della L. 262/2005.
La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.
Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:
Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.
La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.
Factorit spa - Milano.
La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.
Sinergia Seconda srl - Milano.
La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.
Banca della Nuova Terra spa – Sondrio
La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Banca della Nuova Terra spa, pari a 31.315.321 euro.
Popso Covered Bond srl – Conegliano.
La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.
Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 31 marzo 2018 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl, Banca della Nuova Terra spa e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.
Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in migliaia) | Quota di partecip. % |
|---|---|---|---|
| Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA | Lugano | (CHF) 180.000 | 100 |
| Factorit spa | Milano | 85.000 | 60,5 |
| Sinergia Seconda srl | Milano | 60.000 | 100 |
| Banca della Nuova Terra spa | Sondrio | 31.315 | 100 |
| Pirovano Stelvio spa * | Sondrio | 2.064 | 100 |
| Servizi Internazionali e Strutture Integrate 2000 srl * Milano | 75 | 100 | |
| Immobiliare San Paolo srl * | Tirano | 10 ** | 100 |
| Immobiliare Borgo Palazzo srl * | Tirano | 10 ** | 100 |
| Popso Covered Bond srl | Conegliano | 10 | 60 |
** partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario
** partecipata da Sinergia Seconda srl
Inoltre, è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, in conformità alla definizione di controllo di cui all'IFRS 10.
La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in migliaia) | Quota di partecip. % |
|---|---|---|---|
| Rajna Immobiliare srl | Sondrio | 20 | 50,000 |
Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:
Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con esclusione di quelle poco significative che sono valutate al costo.
Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.
Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:
| Denominazione | Sede | Capitale Sociale (in migliaia) | Quota di partecip. % |
|---|---|---|---|
| Alba Leasing spa | Milano | 357.953 | 19,264 |
| Arca Vita spa | Verona | 208.279 | 14,837 |
| Arca Holding spa | Milano | 50.000 | 21,137 |
| Unione Fiduciaria spa | Milano | 5.940 | 24,000 |
| Polis Fondi Sgrpa | Milano | 5.200 | 19,600 |
| Sofipo SA * | Lugano | (CHF) 2.000 | 30,000 |
| Bormio Golf spa | Bormio | 317 | 25,237 |
| Lago di Como Gal Scrl | Canzo | 22 | 28,953 |
| Acquedotto dello Stelvio srl ** | Bormio | 21 | 27,000 |
| Sifas spa ** | Bolzano | 1.209 | 21,614 |
** partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA
** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.
Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate. L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.
Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.
Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2017 non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.
La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».
Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta l'11 maggio 2018 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.
| (in milioni di euro) | 2018 | 2017* | Var. % |
|---|---|---|---|
| Dati patrimoniali | |||
| Crediti verso clientela | 25.876 | 25.696 | 0,70 |
| Crediti verso banche | 970 | 1.920 | -49,48 |
| Attività finanziarie | 12.042 | 11.889 | 1,28 |
| Partecipazioni | 222 | 218 | 2,21 |
| Totale dell'attivo | 41.592 | 41.586 | 0,01 |
| Raccolta diretta da clientela | 31.240 | 31.634 | -1,25 |
| Raccolta indiretta da clientela | 30.461 | 30.119 | 1,14 |
| Raccolta assicurativa | 1.364 | 1.336 | 2,10 |
| Massa amministrata della clientela | 63.065 | 63.089 | -0,04 |
| Altra provvista diretta e indiretta | 10.191 | 10.164 | 0,27 |
| Patrimonio netto | 2.695 | 2.634 | 2,30 |
| Dati economici Margine di interesse |
120 | 118 | 2,22 |
| Margine di intermediazione | 211 | 226 | -6,50 |
| Risultato dell'operatività corrente | 56 | 46 | 21,35 |
| Utile di periodo | 43 | 30 | 45,11 |
| Indici di bilancio % | |||
| Cost/income | 61,64 | 55,28 | |
| Margine di interesse / Totale dell'attivo | 0,29 | 0,28 | |
| Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo | 0,44 | 0,40 | |
| Margine di interesse / Margine di intermediazione | 56,89 | 52,03 | |
| Spese amministrative / Margine di intermediazione | 67,23 | 60,19 | |
| Utile di periodo/Totale dell'attivo | 0,10 | 0,07 | |
| Sofferenze /Crediti verso clientela | 2,96 | 2,90 | |
| Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela | 82,83 | 81,23 | |
| Coefficienti patrimoniali | |||
| CET1 Capital ratio | 11,57% | 11,60% | |
| Total Capital ratio | 13,47% | 13,66% | |
| Eccedenza patrimoniale | 1.238 | 1.287 | |
| Altre informazioni gruppo bancario | |||
| Numero dipendenti | 3.203 | 3.196 | |
| Numero filiali | 363 | 363 |
* I dati 2017 e gli indici patrimoniali 2017 sono al 31 dicembre post applicazione IFRS 9, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 31 marzo e non sono stati oggetto di rettifiche.
Nel periodo in esame l'economia mondiale ha continuato nel percorso, ormai consolidato, di sostenuta crescita. Un procedere sul quale gravano peraltro alcuni rischi, in particolare quelli legati alle misure protezionistiche in corso di introduzione da parte dell'Amministrazine statunitense.
Nei principali Paesi avanzati la congiuntura si è mantenuta assai positiva: robusta il progresso degli Stati Uniti, dinamico l'andamento del Giappone, in lieve calo il Regno Unito. Tra gli emergenti, Cina e India hanno proseguito speditamente; pure in Brasile e Russia si sono avuti miglioramenti.
Nel complesso un panorama più che positivo, da cui ha tratto giovamento, al di sopra delle aspettative, l'evoluzione del commercio internazionale, mentre l'inflazione al consumo ha continuato a mantenersi moderata.
L'area dell'euro si è confermata un soggetto attivo nel processo di crescita, seppur con una lieve decellerazione rispetto alla fase finale del 2017. Ancora al di sotto di quanto auspicato dall'Autorità monetaria l'inflazione.
Di fronte a ciò, la Banca Centrale Europea ha ribadito che resta necessario un elevato grado di accomodamento monetario. Da parte sua, l'euro si è rafforzato nei confronti del dollaro statunitense, mentre opposta è stata la tendenza rispetto allo yen.
In Italia nel primo trimestre il ciclo economico si è mantenuto positivo, pur se su ritmi meno elevati rispetto a quelli evidenziati a dicembre 2017. Ciò pare doversi attribuire, in particolare, a un certo ristagno della produzione industriale. Va comunque detto che il clima di fiducia delle aziende è stato confermato.
Quanto al settore bancario, l'aumento della domanda di credito e il consolidamento del quadro congiunturale hanno favorito il ritmo di espansione dei prestiti alle imprese e così pure la qualità del credito, che ha continuato a migliorare. Le condizioni di offerta si sono mantenute buone e di ciò hanno potuto beneficiare anche le famiglie.
Nella Confederazione Elvetica la ripresa economica si è andata progressivamente rafforzando e le prospettive appaiono buone. L'attività industriale si è incrementata e ha beneficiato dell'accresciuta dinamica delle esportazioni. Confortante anche la domanda interna, nelle sue varie compomenti. È attesa in leggero aumento l'inflazione, mentre assai positiva è la situazione del mercato del lavoro.
Il proseguire della politica monetaria espansiva da parte della Banca Centrale Europea ha confermato gli elementi strutturali su cui si basa lo scenario di fondo che ormai da anni ci accompagna, vale a dire tassi di interesse ai minimi storici e grande abbondanza di liquidità. Il premio sul rischio sovrano dell'Italia non ha risentito delle incertezze derivanti dal difficile quadro politico. A livello di sistema la raccolta bancaria ha continuato a crescere, sia pure con una divaricazione netta tra le fonti a breve e quelle a medio lungo termine, in crescita le prime, in contrazione le seconde.
Al 31 marzo 2018 la raccolta diretta da clientela , costituita dai debiti verso la clientela (voce 10 b) e titoli in circolazione (voce 10 c), ha sommato 31.239 milioni, in calo dell'1,25% su fine 2017 e in aumento del 5,03% rispetto a marzo 2017. Il contenimento del costo della raccolta, reso indispensabile dall'accennata situazione dei tassi, ha potuto far leva sulla notevole liquidità immessa nel sistema dalla BCE.
La raccolta indiretta da clientela, a valori di mercato, è stata pari a 30.461 milioni, +1,14% rispetto a fine 2017.
La raccolta assicurativa ha segnato 1.364 milioni, +2,10%.
La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 63.065 milioni, -0,04%.
I debiti verso banche sono ammontati a 6.301 milioni, +1,55%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 4.600 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.
L'indiretta da banche è risultata pari a 3.890 milioni, -1,75%.
La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 73.256 milioni, sostanzialmente invariata.
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | Compos. % | 31-12-2017 | Compos. % | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Depositi a risparmio | 527.846 | 1,69 | 531.271 | 1,68 | -0,64 |
| Certificati di deposito | 1.878 | 0,01 | 2.101 | 0,01 | -10,61 |
| Obbligazioni | 2.719.703 | 8,71 | 2.723.980 | 8,61 | -0,16 |
| Pronti contro termine | 194.019 | 0,62 | 356.725 | 1,13 | -45,61 |
| Assegni circolari e altri | 69.513 | 0,22 | 107.277 | 0,34 | -35,20 |
| Conti correnti | 24.488.931 | 78,39 | 24.451.274 | 77,29 | 0,15 |
| Conti vincolati | 935.359 | 2,99 | 1.122.442 | 3,55 | -16,67 |
| Conti in valuta | 2.302.728 | 7,37 | 2.339.214 | 7,39 | -1,56 |
| Totale | 31.239.977 | 100,00 | 31.634.284 | 100,00 | -1,25 |
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | Compos. % | 31-12-2017 | Compos. % | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale raccolta diretta da clientela | 31.239.977 | 42,65 | 31.634.284 | 43,18 | -1,25 |
| Totale raccolta indiretta da clientela | 30.461.407 | 41,58 | 30.119.036 | 41,12 | 1,14 |
| Totale raccolta assicurativa | 1.363.654 | 1,86 | 1.335.569 | 1,82 | 2,10 |
| Totale | 63.065.038 | 86,09 | 63.088.889 | 86,12 | -0,04 |
| Debiti verso banche | 6.300.852 | 8,60 | 6.204.835 | 8,47 | 1,55 |
| Raccolta indiretta da banche | 3.890.496 | 5,31 | 3.959.663 | 5,41 | -1,75 |
| Totale generale | 73.256.386 | 100,00 | 73.253.387 | 100,00 | – |
Quanto alle singole componenti, i conti correnti, in euro e in valuta, sono stati pari a 26.792 milioni, sostanzialmente invariati, e hanno costituito l'85,76% dell'intera raccolta diretta. Le obbligazioni sono rimaste sostanzialmente stabili a 2.720 milioni, -0,16%, come pure i depositi a risparmio: 528 milioni, -0,64%. I conti vincolati hanno cifrato 935 milioni, -16,67%. In significativa contrazione i pronti contro termine: 194 milioni, -45,61%. I certificati di deposito sono stati pari a 2 milioni, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 70 milioni, -35,20%.
Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.
La dinamica dei prestiti bancari si è mantenuta positiva, influenzata dall'andamento del ciclo economico in discreta espansione. All'aumento della domanda delle imprese si è affiancata la ripresa della richiesta di mutui da parte delle famiglie, mentre è proseguito il processo di miglioramento della qualità del credito.
Da parte del nostro Gruppo si è data continutà all'azione volta al sostegno dell'economia dei territori serviti, secondo canoni di rigorosa e professionale selezione delle controparti da affidare.
I crediti verso clientela, di cui alla tabella che segue, costituiscono una riesposizione di quelli riportati negli schemi di stato patrimoniale e sono rappresentati solo dai finanziamenti, con esclusione dei titoli, fatta eccezione per quei titoli che per la loro natura non rappresentano un investimento finanziario. Sono pari alla somma dei finanziamenti ricompresi nella voce «40. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - b) crediti verso clientela» e nella voce «20 attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico - c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value».
Complessivamente i crediti verso clientela sono ammontati a 25.876 milioni, in aumento dello 0,70% sul dato di fine 2017 rettificato in sede di FTA del principio contabile IFRS 9. Il dato di confronto differisce dall'importo dei crediti verso clientela al 31 dicembre 2017 di 60 milioni, costituiti da rettifiche negative rilevate in sede di FTA dell'IFRS 9.
Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa.
La voce principale è costituita dai mutui ipotecari, che hanno segnato un incremento dello 0,56% a 9.562 milioni, pari al 36,95% dell'intero monte crediti. Nella voce sono ricomprese anche le attività cedute non cancellate in relazione all'operazione di emissione di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39 per la così detta derecognition. Le altre operazioni e mutui chirografari sono aumentati del 3,24% a 5.539 milioni, così da rappresentare il 21,42% dei
| 31-12-2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | Compos. % | IFRS 9 | Compos. % | Variaz. % |
| Conti correnti | 4.520.846 | 17,47 | 4.358.569 | 16,96 | 3,72% |
| Finanziamenti in valuta | 860.958 | 3,33 | 894.508 | 3,48 | -3,75% |
| Anticipi | 471.611 | 1,82 | 449.264 | 1,75 | 4,97% |
| Anticipi s.b.f. | 210.987 | 0,82 | 210.606 | 0,82 | 0,18% |
| Portafoglio scontato | 5.935 | 0,02 | 17.376 | 0,07 | -65,84% |
| Prestiti e mutui artigiani | 57.906 | 0,22 | 47.743 | 0,19 | 21,29% |
| Prestiti agrari | 24.517 | 0,09 | 23.746 | 0,09 | 3,25% |
| Prestiti personali | 246.477 | 0,95 | 239.096 | 0,93 | 3,09% |
| Altre operazioni e mutui chirografari | 5.538.804 | 21,42 | 5.365.052 | 20,89 | 3,24% |
| Mutui ipotecari | 9.561.544 | 36,95 | 9.508.459 | 37,00 | 0,56% |
| Crediti in sofferenza | 766.075 | 2,96 | 745.676 | 2,90 | 2,74% |
| Pronti contro termine | 1.027.728 | 3,97 | 1.221.596 | 4,75 | -15,87% |
| Factoring | 2.262.366 | 8,74 | 2.276.836 | 8,86 | -0,64% |
| Titoli di debito | 320.334 | 1,24 | 337.534 | 1,31 | -5,10% |
| Totale | 25.876.088 | 100,00 | 25.696.061 | 100,00 | 0,70% |
crediti verso clientela. In aumento a 4.521 milioni i conti correnti, +3,72%. In contrazione i PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità con controparti istituzionali, passati da 1.222 a 1.028 milioni, -15,87%, come pure i finanziamenti in valuta, 861 milioni, -3,75%, e le operazioni di factoring, 2.262 milioni, -0,64%. Positiva la dinamica degli anticipi, +4,97% a 472 milioni, e dei prestiti personali, +3,09% a 246 milioni. Stabili gli anticipi SBF a 211 milioni. I titoli di debito, pari a 320 milioni -5,10%, derivano da operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettate dalla controllata Banca della Nuova Terra spa e dalla partecipata Alba Leasing spa. Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è così portato all'82,83%, rispetto al 81,23%.
La qualità del credito e la dinamica delle partite deteriorate hanno beneficiato, come già cennato, del positivo ciclo economico generale. A fronte dei crediti deteriorati sono stati comunque effettuati ulteriori consistenti accantonamenti, anche se in riduzione rispetto a quanto fatto nel periodo di confronto, ed è stato accresciuto il tasso di copertura complessivo.
L'aggregato crediti deteriorati netti – costituito da sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate - si è attestato a 2.022 milioni, -0,74%, pari al 7,81% della voce crediti verso clientela rispetto al 7,93% di fine 2017, modificato per le rettifiche negative portate in sede di FTA dall'IFRS 9. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 2.228 milioni, pari al 52,42% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 51,79%. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti deteriorati e in bonis, con il raffronto sui dati del 31 dicembre 2017, che registrano le rettifiche apportate in sede di FTA dal principio precedentemente richiamato.
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | 31-12-2017 IFRS 9 |
Variazioni assolute |
Variazioni % |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Deteriorati | Esposizione lorda | 4.249.329 | 4.224.890 | 24.439 | 0,58% |
| Rettifiche di valore | 2.227.704 | 2.188.132 | 39.572 | 1,81% | |
| Esposizione netta | 2.021.625 | 2.036.758 | -15.133 | -0,74% | |
| - Sofferenze | Esposizione lorda | 2.366.205 | 2.301.388 | 64.817 | 2,82% |
| Rettifiche di valore | 1.600.130 | 1.554.981 | 45.149 | 2,90% | |
| Esposizione netta | 766.075 | 746.407 | 19.667 | 2,64% | |
| - Inadempienze proobabili | Esposizione lorda | 1.752.481 | 1.768.596 | -16.115 | -0,91% |
| Rettifiche di valore | 613.422 | 613.228 | 194 | 0,03% | |
| Esposizione netta | 1.139.059 | 1.155.368 | -16.309 | -1,41% | |
| - Esposizioni scadute | Esposizione lorda | 130.643 | 154.906 | -24.263 | -15,66% |
| - e/o sconfinanti deteriorate | Rettifiche di valore | 14.152 | 19.923 | -5.771 | -28,97% |
| Esposizione netta | 116.491 | 134.983 | -18.492 | -13,70% | |
| Crediti in bonis | Esposizione lorda | 23.980.030 | 23.787.359 | 192.671 | 0,81% |
| Rettifiche di valore | 125.567 | 128.056 | -2.489 | -1,94% | |
| Esposizione netta | 23.854.463 | 23.659.303 | 195.160 | 0,82% | |
| Totale crediti verso clientela | Esposizione lorda | 28.229.359 | 28.012.249 | 217.110 | 0,78% |
| Rettifiche di valore | 2.353.271 | 2.316.188 | 37.083 | 1,60% | |
| Esposizione netta | 25.876.088 | 25.696.061 | 180.027 | 0,70% |
Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 766 milioni, +2,64%, corrispondenti al 2,96% del totale dei crediti verso la clientela, analogo al 31 dicembre 2017.
A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.600 milioni, +2,90% rispetto al dato di confronto, con un grado di copertura del 67,62%, rispetto al 67,57%. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.
Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte della prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 76,11%.
Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, si sono attestate a 1.139 milioni, -1,41%, pari al 4,40% del totale dei crediti verso la clientela, a fronte del 4,50%, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 613 milioni, +0,03%, con un grado di copertura del 35% rispetto al 34,67%.
Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili e che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 116 milioni, -13,70%, e costituiscono lo 0,45% del totale rispetto allo 0,53% di fine 2017.
I crediti in bonis sono stati pari a 23.854 milioni, +0,82%, e le relative rettifiche sono ammontate a 126 milioni, corrispondenti allo 0,52% degli stessi rispetto allo 0,54%.
L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 2.353 milioni, +1,60%.
Nel primo trimestre 2018 i mercati internazionali hanno interrotto la propria crescita nel comparto azionario e sono stati improntati a debolezza nel settore obbligazionario, risentendo, fra l'altro, delle incertezze della crescita e sull'evoluzione delle politiche monetarie in alcune economie avanzate.
La liquidità presente nel sistema è rimasta abbondante per tutto il periodo considerato per effetto degli interventi espansivi della BCE, sia attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (T-LTRO II) effettuate negli scorsi esercizi e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato.
Al 31 marzo 2018 la posizione interbancaria al netto del portafoglio titoli del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 5.331 milioni, in aumento di 1.047 milioni rispetto a fine 2017, quando era negativa per 4.284 milioni.
Al 31 marzo 2018 erano in essere due operazioni TLTRO II con la BCE per complessivi 4.600 milioni, la prima accesa per 1.100 milioni il 23 giugno 2016 con scadenza al 24 giugno 2020 e facoltà di rimborso anticipato a partire dal 27 giugno 2018. La seconda è stata accesa nel marzo 2017, quando si è ritenuto di partecipare per 3.500 milioni all'ultima operazione mirata al rifinanziamento di cui al programma TLTRO II predisposta dalla BCE con scadenza al 24 marzo 2021 e sempre con l'obiettivo di stimolare l'economia reale, garantendo ulteriore liquidità al sistema bancario.
Al netto delle cennate operazioni, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 4.600 milioni, il saldo sarebbe negativo per 731 milioni. La liquidità del Gruppo è rimasta ancora abbondante per tutti i primi tre mesi dell'anno. L'attività di tesoreria si è mantenuta su livelli elevati, seppure registrando un calo dei volumi, con il prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.
L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza giornaliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.
Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un consistente portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 12.674 milioni, +0,88% rispetto a fine 2017, di cui 7.358 milioni liberi e 5.316 milioni impegnati.
A seguito dell'entrata in vigore del Principio contabile IFRS 9 in materia di strumenti finanziari il Gruppo ha applicato i nuovi requisiti con decorrenza 1° gennaio 2018. Le scelte effettuate non hanno portato a riclassifiche significative nella composizione del portafoglio di strumenti finanziari in funzione della loro categoria contabile. Nel dettaglio, la quota principale del portafoglio iscritto al costo ammortizzato continua ad essere contabilizzata come tale, mentre solo una frazione marginale di strumenti ha subito una variazione del trattamento contabile, passando dal criterio di valutazione al costo ammortizzato («Held to maturity» e «Loans and receivables») a quello del fair value con impatto a conto economico («Fair value through profit and loss»).
Più in particolare, le quote di OICR, i fondi chiusi e i fondi aperti, ove non detenuti con finalità di negoziazione, sono stati riclassificati tra le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a conto economico, anche a seguito degli approfondimenti condotti e delle interpretazioni contabili formulate su tavoli nazionali e internazionali.
Nell'ambito del portafoglio titoli, gli strumenti di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie detenute fino a scadenza («Held to maturity») sono stati ricondotti al portafoglio di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, fatta eccezione per quei titoli che, non superando il Test SPPI, sono stati ricondotti al portafoglio delle attività finanziarie obbligatoriamente valutare al fair value con impatto a conto economico.
I titoli di debito precedentemente classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita («Available for sale») sono stati ricondotti nel modello di business «Held to collect and sell», e pertanto collocati all'interno del portafoglio di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, salvo alcuni titoli obbligazionari inclusi nel portafoglio valutato al costo ammortizzato.
Nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva è stata ricondotta anche la maggior parte dei titoli di debito precedentemente classificati nel portafoglio delle attività finanziarie detenute per la negoziazione («Held for trading»), sempre subordinatamente al superamento del Test SPPI. Per la parte prevalente dei titoli di capitale già classificati nel portafoglio AFS si è optato per la «Fair Value OCI Option».
Nelle attività finanziarie detenute per la negoziazione sono stati ricondotti alcuni titoli di debito in valuta, oltre che titoli di capitale e OICR detenuti ai fini della negoziazione. Il portafoglio di attività finanziarie valutate al fair value secondo lo IAS 39 è stato interamente oggetto di riclassificazione, in quanto limitando il nuovo Principio i casi e la possibilità di esercizio della «Fair Value Option», si è ritenuto di non esercitare, al momento, tale facoltà.
Nel portafoglio delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value vengono ricondotte alcune cartolarizzazioni, oltre alle attività finanziarie già citate precedentemente e agli strumenti di debito che non hanno superato il Test SPPI.
Al 31 marzo 2018 il complesso delle attività finanziarie rappresentate da titoli in portafoglio ha sommato 12.042 milioni, in contenuto aumento, +1,26%, rispetto a fine 2017, quando era pari a 11.893 milioni, e +1,28%, sullo stesso dato modificato a seguito delle rettifiche e riclassifiche apportate in sede di First Time Adoption dell'IFRS 9.
L'incremento del portafoglio complessivo è stato, come già detto, contenuto dopo i consistenti incrementi registrati nel 2017 effettuati utilizzando anche la rilevante liquidità disponibile.
Nel periodo non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza dei singoli portafogli.
La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di circa quattro anni, leggermente ridottasi rispetto a fine 2017.
| 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | IFRS 9 | Variaz. % |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 325.689 | 372.590 | -12,59 |
| di cui prodotti derivati | 74.423 | 97.983 | -24,04 |
| Altre attività finanziarie obbligatoriamente | |||
| valutate al fair value | 363.511 | 390.209 | -6,84 |
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||
| con impatto sulla redditività complessiva | 6.424.754 | 6.886.971 | -6,71 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.928.142 | 4.239.671 | 16,24 |
| Totale | 12.042.096 | 11.889.441 | 1,28 |
Non sono più presenti attività designate al fair value a seguito della scelta effettuata nella ricomposizione del portafoglio titoli in sede di FTA cui si è accennato sopra.
In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che l'esposizione nei confronti del cosiddetto «debito sovrano», ossia titoli emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi e finanziamenti nei confronti degli stessi, è di complessivi 11.872 milioni, in gran parte relativi a titoli emessi dallo Stato italiano.
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che già avevano subito una netta contrazione nel 2017 rispetto al 2016 (-32,20%) a seguito della rimodulazione dei portafogli, hanno evidenziato un ulteriore calo. A seguito delle riclassifiche effettuate in sede di FTA dell'IFRS 9 il portafoglio è sceso dai 691 milioni al 31 dicembre 2017 a 373 milioni, senza quasi più presenza di titoli di Stato italiani e obbligazioni bancarie. Nel
Banca Popolare di Sondrio
trimestre è calato ulteriormente a seguito di alienazioni portandosi a 326 milioni.
La tabella che segue ne evidenzia la composizione.
| 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | IFRS 9 | Variaz. % |
| Titoli di stato italiani a tasso fisso | 1 | – | |
| Titoli di stato esteri in divisa | 80.964 | 83.232 | -2,72 |
| Titoli di capitale | 132.497 | 151.870 | -12,76 |
| Quote di O.I.C.R. | 37.804 | 39.505 | -4,31 |
| Valore netto contratti derivati | 74.423 | 97.983 | -24,04 |
| Totale | 325.689 | 372.590 | -12,59 |
Le altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value ricomprendono attività finanziarie come di seguito riportate, sia per scelta aziendale e sia perché trattasi di attività che non hanno superato il Test SPPI.
Hanno sommato 364 milioni, rispetto a 390 milioni, con un decremento del 6,84%.
La tabella seguente ne evidenzia la composizione che si caratterizza per la prevalenza di quote di OICR.
| 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | IFRS 9 | Variaz. % |
| Obbligazioni bancarie | 16.183 | 49.790 | -67,50 |
| Obbligazioni altre | 24.245 | 54.100 | -55,18 |
| Titoli di capitale | 400 | 820 | -51,22 |
| Quote di O.I.C.R. in euro | 300.077 | 262.215 | 14,44 |
| Quote di O.I.C.R. in divisa (USD) | 22.606 | 23.284 | -2,91 |
| Totale | 363.511 | 390.209 | -6,84 |
Il portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (voce 30) è ammontato a 6.425 milioni rispetto 6.887 milioni di fine 2017 post adozione IFRS 9, -6,71%. Sono stati ricondotti in tale portafoglio i titoli di debito, in buona parte titoli di Stato, già classificati nel portafoglio Attività finanziarie disponibili per la vendita.
In tale portafoglio che sulla base del principio contabile IFRS 9 corrisponde al portafoglio Held to collect and sell, sono ricompresi i titoli di debito che presentano flussi finanziari costituiti solo da rimborso di capitale e interessi e detenuti con finalità di investimenti di tesoreria, ma anche di cessione.
Nelle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di Stato italiani hanno sommato 5.278 milioni, -3,3% nel periodo; i titoli di Stato esteri 536 milioni, -31,66%; le obbligazioni bancarie 426 milioni, -8,59%; le obbligazioni di altri emittenti 81 milioni, +3,09%; le azioni 104 milioni, +3,69%.
| 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | IFRS 9 | Variaz. % |
| Titoli di stato italiani a tasso variabile | 708.804 | 788.044 | -10,06 |
| Titoli di stato italiani a tasso fisso | 4.568.934 | 4.669.642 | -2,16 |
| Titoli di stato esteri | 536.176 | 784.532 | -31,66 |
| Obbligazioni bancarie | 425.893 | 465.939 | -8,59 |
| Obbligazioni altre | 80.885 | 78.458 | 3,09 |
| Titoli di capitale | 104.062 | 100.356 | 3,69 |
| Totale | 6.424.754 | 6.886.971 | -6,71 |
I titoli valutati al costo ammortizzato costituiscono parte della voce «Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato» che ricomprende i crediti verso banche e verso clientela nella forma sia di titoli e sia di finanziamenti riconducibili al portafoglio IFRS 9 denominato Held to Collect (HTC). Nella quasi totalità, 4.922 milioni, sono ricompresi nella sottovoce crediti verso clientela e solo in minor parte, 6 milioni, nei crediti verso banche.
Sono costituite in buona parte da titoli di Stato italiani, in prevalenza a tasso fisso, ed esteri e complessivamente sommano 4.928 milioni rispetto al 4.240 di fine 2017 post adozione IFRS 9, con un incremento del 16,24%.
La tabella seguente ne fornisce la composizione.
| 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | 31-03-2018 | IFRS 9 | Variaz. % |
| CREDITI VERSO BANCHE | 6.015 | 6.829 | -11,92 |
| Obbligazioni bancarie italiane | 6.015 | 6.829 | -11,92 |
| CREDITI VERSO CLIENTELA | 4.922.127 | 4.232.842 | 16,28 |
| Titoli di stato italiani a tasso variabile | 646.332 | 400.624 | 61,33 |
| Titoli di stato italiani a tasso fisso | 3.027.213 | 2.804.936 | 7,92 |
| Titoli di stato esteri | 1.201.352 | 980.398 | 22,54 |
| Obbligazioni altre | 47.230 | 46.884 | 0,74 |
| Totale | 4.928.142 | 4.239.671 | 16,24 |
Nel periodo in esame è continuato il trend positivo per l'industria del risparmio gestito, favorito dal permanere dei tassi su livelli minimi, situazione che induce la clientela a ricercare forme alternative di investimento rispetto ai tradizionali depositi, anche in una logica di crescente diversificazione.
A fine marzo le diverse forme di risparmio gestito dal Gruppo sommavano 5.513 milioni, +1,38% su dicembre 2017, beneficiando della generale crescita del comparto.
Le partecipazioni sono aumentate di 5 milioni a 222 milioni. La variazione deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse.
Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 351 milioni, sostanzialmente stabili. Le prime hanno sommato complessivamente 326 milioni, -0,50%, le seconde sono ammontate a 25 milioni, +5,03%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Con riferimento alla data del 31 marzo 2018 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.
Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 45 milioni, -0,29%, e dai fondi per rischi e oneri, che hanno sommato 239 milioni, +1,95% sul dato di fine 2017 reso omogeneo.
I dipendenti del Gruppo bancario al 31 marzo 2018 erano 3.203, in aumento di 7 unità rispetto alle 3.196 di fine 2017, cui vanno aggiunti i 3 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa.
Al 31 marzo 2018 il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.694,653 milioni.
A seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 9 in data 1° gennaio 2018 il patrimonio al 31 dicembre 2017, che ammontava a 2.678,920 milioni, è stato oggetto di rettifica in sede di FTA dell'IFRS 9 con l'iscrizione di una riserva negativa da FTA per 45,118 milioni. Pertanto il raffronto omogeneo per il periodo di gennaio-marzo 2018 evidenzia un aumento di 60,851 milioni.
L'aggregato non incorpora gli effetti della distribuzione dell'utile 2017 della Capogruppo. L'Assemblea ordinaria dei soci del 28 aprile 2018 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2017. Il pagamento del dividendo avverrà in data 24 maggio 2018, con data di stacco 22 maggio.
Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.
Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni, mentre la voce azioni proprie ha evidenziato un leggero aumento a 25,387 milioni.
Le riserve sono salite a 1.180,686 milioni; l'incremento in buona parte è dato dalla somma algebrica fra l'utile dell'esercizio 2017 e la riserva negativa, di 52,876 milioni, al netto dell'effetto fiscale registrato in via preliminare in sede di FTA dell'IFRS 9.
La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 57,383 milioni, più che raddoppiato rispetto al dato di fine 2017, quando era sempre positiva per 28,478 milioni, che ha registrato anche un effetto positivo in sede di FTA dell'IFRS 9 di 7,758 milioni.
In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali che a regime (gennaio 2019) saranno pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. Per il 2018, fase ancora transitoria, sono previsti coefficienti in misura ridotta. La Banca Centrale Europea, che sulla base delle evidenze raccolte nell'ambito del processo di revisione e di valutazione prudenziale ha l'autorità per fissare coefficienti di capitale e/o di liquidità personalizzati per ciascun intermediario soggetto a supervisione comunitaria, con decisione del 28 novembre 2017 ha trasmesso alla Capogruppo la decisione del Supervisory Board riguardo ai nuovi coefficienti minimi da applicarsi con decorrenza dal 1° gennaio, per l'esercizio 2018.
I nuovi livelli minimi di capitale chiesti al nostro Gruppo bancario attengono a:
Mentre i due primi addendi costituenti ciascun indice sono indicati dalla normativa prudenziale e sono identici per tutte le banche di uno stesso Paese, il terzo fattore è quantificato dalla BCE sulla base dell'effettivo grado di rischiosità del singolo intermediario.
Ai due coefficienti si aggiunge una «Linea d'orientamento di secondo pilastro» («Pillar 2 Guidance»), che intende rappresentare una guida per l'evoluzione prospettica del capitale del Gruppo. Quest'ultimo parametro assume carattere riservato e non è, a differenza dei due requisiti minimi, oggetto di diffusione, trattandosi di elemento che, anche secondo l'indirizzo reso noto dalla BCE, non assume rilevanza in ordine alla determinazione dei dividendi distribuibili.
I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, che in assenza di revisione contabile limitata della situazione patrimoniale ed economica al 31 marzo 2018 non ricomprendono quota parte dell'utile di periodo, si sono attestati a 3.047 milioni. Le attività di rischio ponderate sono state pari a 22.624 milioni.
Tenuto conto di quota parte degli utili di periodo, in una misura in linea con la politica di dividendo abitualmente seguita dal Gruppo, il CET1 Ratio, il Tier1 Ratio e il Total Capital Ratio si posizionano (in regime di phased in) su valori percentuali pari rispettivamente all'11,72%, all'11,76% e al 13,63%. Tali valori, al netto della quota parte dell'utile di periodo, si attesterebbero rispettivamente all'11,57%, all'11,60% e al 13,47%.
Di seguito i coefficienti patrimoniali riferiti al Gruppo al 31 marzo 2018 oggetto di segnalazioni prudenziali sono messi a raffronto con i minimi richiesti per il corrente esercizio dalla BCE:
| Coefficienti patrimoniali Gruppo | Coefficienti patrimoniali minimi richiesti | |
|---|---|---|
| CET 1 Ratio | 11,57% | 8,375% |
| Tier 1 Capital Ratio | 11,60% | 8,375% |
| Total Capital Ratio | 13,47% | 11,875% |
L'implementazione dei nuovi requisiti e la riclassificazione degli strumenti finanziari hanno comportato la rilevazione di una riserva negativa di patrimonio netto consolidato, stimata in via preliminare in 45,118 milioni al netto dell'effetto fiscale e con un impatto sul quoziente di CET 1 ratio stimabile di circa 29 punti base.
Per completezza d'informazione si segnala che il Gruppo ha deciso di avvalersi del disposto del Regolamento UE 2017/2395, che ha concesso agli intermediari vigilati la possibilità di includere, in via temporanea, nel computo del proprio capitale primario di classe 1 un importo addizionale teso a «neutralizzare» gli effetti che si avrebbero a seguito dei maggiori accantonamenti contabili derivanti dall'immediata adozione del nuovo Principio. Detto importo addizionale verrà applicato al valore del patrimonio CET1 tenendo conto di una percentuale di computabilità decrescente nel tempo, dal 95% nel 2018 al 25% nel 2022, fino al suo totale azzeramento nel 2023. Pertanto, l'impatto atteso sui coefficienti patrimoniali calcolati con regole «transitorie» (phase in) risulta più contenuto.
Il Leverage Ratio al 31 marzo 2018, tenuto conto della predetta inclusione di quota parte dell'utile nel Tier 1 e applicando i criteri transitori in vigore per il 2018 (Phased in) è pari al 5,83%; al 5,76% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased). Al netto della quota parte dell'utile di periodo i valori sono rispettivamente 5,75% e 5,69%.
Il Texas ratio è pari al 75,72%.
Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2017:
L'azione Banca Popolare di Sondrio, negoziata sul mercato MTA di Borsa Italiana, facente parte dell'indice FTSE Italia All-Share, ha chiuso i primi tre mesi del 2018 con una performance positiva del 5,72%, segnando un prezzo di riferimento al 29 marzo 2018 di 3,218 euro, contro i 3,044 euro di fine 2017. L'indice generale FTSE Italia All-Share nel periodo ha registrato un rialzo dell'1,94%, mentre l'indice settoriale FTSE Italia All-Share Banks è avanzato del 7,11%.
Il volume medio giornaliero dei titoli scambiati sul mercato MTA di Borsa Italiana nei primi tre mesi dell'anno è stato pari a 761mila titoli, praticamente invariato rispetto ai 760mila dello stesso periodo del 2017.
28 Banca Popolare di Sondrio
Per quanto riguarda le azioni proprie, n. 3.650.000 azioni erano detenute dalla Capogruppo, consistenza invariata sia rispetto a fine 2017 e sia rispetto a un anno prima. Si sono aggiunte n. 19.953 azioni detenute dalla Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA nell'ambito del piano dei compensi basato su strumenti finanziari previsto dalle Politiche Retributive del Gruppo. Il fondo acquisto azioni proprie della Capogruppo è utilizzato per 25,322 milioni sui 30.000.000 disponibili.
La compagine sociale al 31 marzo 2018 risulta costituita da 174.435 soci, con una diminuzione di 1.112 soci rispetto alla fine del 2017.
In riferimento all'articolo 2528, ultimo comma, del codice civile, informiamo che le domande di ammissione a socio pervenute nel corso dell'esercizio sono state esaminate dal Consiglio di amministrazione sulla base dei principi legislativi e statutari. In particolare l'articolo 9 dello statuto stabilisce che: «Il Consiglio di amministrazione decide in merito alle domande di ammissione a socio con deliberazione congruamente motivata, avuto riguardo all'interesse della società, allo spirito della forma cooperativa e alle prescrizioni statutarie», tenute altresì presenti le linee guida fissate dall'Amministrazione.
La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating.
I giudizi riportati fanno riferimento, rispettivamente, all'aggiornamento del 7 febbraio 2018 per quanto riguarda le valutazioni emesse da Dagong Europe Credit Rating e alla revisione periodica del 20 giugno 2017 per quanto attiene ai giudizi rilasciati da Fitch Ratings. La valutazione di Fitch differisce dalla precedente per la revisione al ribasso del giudizio Long Term (precedente BBB), su cui ha influito il downgrade assegnato all'Italia, e per il miglioramento della valutazione prospettica da negativa a stabile.
| GIUDIZIO | |
|---|---|
| LONG – TERM (lungo termine) | |
| È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim borsare gli impieghi a medio lungo termine. È espresso su una scala da AAA a D, per complessivi 11 livelli. |
BBB |
| SHORT – TERM (breve termine) | |
| Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D). |
F3 |
| VIABILITY RATING (autosufficienza) | |
| Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamente indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su una scala da aaa a d, per com plessivi 11 livelli. |
bbb- |
29
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore). 5
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso, in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o proprietario istituzionale) ad aiutare la banca in tali circostanze. La scala di valori associata a tale giudizio riflette quella dei Rating di lungo termine. Un ulteriore possibile punteggio, rappresentato dal «No Floor» (NF) indica che secondo Fitch è improbabile che dall'esterno giunga un aiuto (probabilità di un intervento di sostegno inferiore al 40%). No Floor
| OUTLOOK (prospettiva) | |
|---|---|
| -- | ----------------------- |
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo». Stabile
| GIUDIZIO | |
|---|---|
| LONG – TERM (lungo termine) | |
| È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di adem | |
| piere ai propri obblighi finanziari. È espresso su una scala da AAA a D, per comple sivi 10 livelli. |
BBB |
| SHORT – TERM (breve termine) | |
| Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa gamenti in scadenza nel breve periodo. La scala di misura comprende sei livelli (A-1, |
|
| A-2, A-3, B, C e D). | A-3 |
| INDIVIDUAL FINANCIAL STRENGHT ASSESSMENT (valutazione della forza finanziaria individuale) |
|
| Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su una scala da aaa a d, per complessivi 10 livelli. |
bbb |
| OUTLOOK (prospettiva) | |
| È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del | Stabile |
Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.
| (dati in migliaia di euro) | Patrimonio netto | di cui: utile di periodo |
|---|---|---|
| Patrimonio netto della Capogruppo al 31/12/2017 | 2.429.824 | 31.110 |
| Rettifiche di consolidamento | -2.609 | -2.609 |
| Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in : | ||
| - società consolidate con il metodo integrale | 225.323 | 9.292 |
| - società consolidate con il metodo del patrimonio netto | 42.115 | 5.016 |
| Saldo al 31/03/2018 come da bilancio consolidato di Gruppo | 2.694.653 | 42.809 |
Il miglioramento della situazione economica generale registrato nel 2017 è continuato nei primi mesi del 2018, sebbene vi siano stati alcuni segnali di moderazione della crescita. Le condizioni di offerta del credito sono rimaste accomodanti, favorendo le erogazioni ad imprese e famiglie, in sintonia con una politica monetaria che continua a rimanere, per usare il termine utilizzato dal Governatore della BCE Draghi, «cauta». È proseguita la positiva evoluzione della qualità del credito.
In un contesto, complessivamente positivo, il nostro Gruppo è stato in grado di migliorare il risultato di periodo, che si è attestato a 42,809 milioni, in aumento del 45,11% sui 29,502 milioni dei primi tre mesi del 2017.
Nel commento delle varie voci e delle variazioni di conto economico che sono state impattate dall'entrata in vigore dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 15 bisogna avere avvertenza che i dati al 31 marzo 2017 non sono stati resi omogenei. Tuttavia, se di importo significativo, si è proceduto ad una riclassifica.
Passando in rassegna le varie componenti, si rileva che il margine d'interesse è lievemente migliorato, pur scontando il permanere di una situazione che non lascia intravvedere una normalizzazione della politica monetaria. Il calo degli interessi passivi da clientela non è stato sufficiente a controbilanciare quello degli interessi attivi percepiti dalla stessa, conseguentemente anche il relativo differenziale di interesse ha subito un ulteriore, sia pur lieve, calo, cui ha tuttavia fatto fronte l'accrescimento del rendimento delle attività finanziarie. Il perdurare della politica di acquisto di titoli da parte della BCE, destinata a protrarsi anche per buona parte del 2018, e le operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine hanno mantenuto i tassi su livelli minimi. I rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti assai sacrificati, quando non negativi. D'altro canto è continuata la riduzione dei margini applicati sulle erogazioni a favore di imprese e privati in ragione dell'accesa concorrenza tra istituti di credito. Il margine d'interesse si è pertanto attestato a 120,228 milioni, rispetto a 117,616 milioni, + 2,22%.
Le nuove modalità di contabilizzazione degli interessi maturati sulle attività finanziarie deteriorate ricomprese nello stage 3 hanno avuto una influenza limitata sul margine d'interesse.
Le commissioni nette hanno evidenziato una dinamica positiva, attestandosi a 76,290 milioni, +3,80%, in particolare dovuta al buon andamento di quelle derivanti dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e assicurativi, nonché di quelle legate ai conti correnti, a finanziamenti e ad incassi e pagamenti. Sono invece risultate in flessione le commissioni relative alle garanzie rilasciate.
I dividendi incassati sono ammontati a 0,551 milioni, rispetto a 0,443 milioni.
Il risultato complessivo dell'attività in titoli, cambi e derivati (che è dato dalla somma delle voci 80, 90, 100 e 110 del conto economico) è stato pari a 14,266 milioni, a fronte di 34,485 milioni, -58,63%. Nel 2017 il buon risultato conseguente all'attività di negoziazione/cessione di titoli era stato possibile grazie al realizzo di preesistenti plusvalenze.
Passando ad esaminare i singoli portafogli, quello di negoziazione ha evidenziato un risultato di 11,343 milioni. Il risultato delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato è ammontato a 1,221 milioni,
Gli utili da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono stati pari a 3,586 milioni, mentre sulle passività finanziarie si è registrata una perdita di 0,048 milioni. Infine, il risultato netto dell'attività di copertura è stato negativo per 0,013 milioni, mentre il risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico è stato negativo per 1,823 milioni.
Il margine di intermediazione è pertanto sceso a 211,335 milioni, rispetto a 226,038 milioni, -6,50%.
Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è stato del 56,89%, rispetto al 52,03%.
Il miglioramento del quadro congiunturale si è riverberato favorevolmente sulla dinamica dei crediti deteriorati, in decelerazione, e, di riflesso, sulle rettifiche connesse. Ne ha beneficiato anche il nostro Gruppo, pur continuando a valutare l'esposizione verso clientela sulla base delle vigenti rigorose policies.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito, voce 130 di conto economico, si sono attestate a 29,295 milioni, rispetto a 58,594 milioni, -50%. La componente rettifiche di valore netto per rischio di credito relativo alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, che riguardano l'esposizione verso clientela e banche sia sotto forma di finanziamenti e sia di titoli, è ammontata a 31,806; le rettifiche sui crediti verso clientela-finanziamenti, che è la voce parte più significativa, si è attestata a 32,8 milioni. Tale dato, se raffrontato con quello analogo dell'esercizio precedente riferito ai finanziamenti verso clientela, seppur non omogeneo a causa delle differenti modalità di rilevazione tra IFRS 9 e IAS39, evidenzia una consistente diminuzione delle rettifiche, benché il nuovo modello di impairment per la valutazione dei crediti valutati al costo ammortizzato e l'approccio al calcolo delle svalutazioni risultino più conservativi sotto il nuovo regime contabile, il che attesta un significativo miglioramento della qualità creditizia del portafoglio. La componente rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva ha registrato riprese di valore per 2,511 milioni su titoli di debito, mentre nell'esercizio di raffronto sulla componente rettifiche da deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita erano state contabilizzate rettifiche per 7.656 milioni che riguardavano in buona parte le svalutazioni delle quote detenute nel Fondo Atlante.
Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, che viene definito anche costo del credito, ha evidenziato un forte miglioramento, passando allo 0,52% dallo 0,90% al 31 dicembre 2017.
La voce 140 che rileva gli utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni, che derivano dalle modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali, nel periodo di riferimento ha registrato perdite per 0,871 milioni.
| (in migliaia di euro) | 31/03/2018 | 31/03/2017 | Variazioni assolute |
Variazioni % |
|---|---|---|---|---|
| Margine d'interesse | 120.228 | 117.616 | 2.612 | 2,22 |
| Dividendi | 551 | 443 | 108 | 24,38 |
| Commissioni nette | 76.290 | 73.494 | 2.796 | 3,80 |
| Risultato dell'attività finanziaria | 14.266 | 34.485 | -20.219 | -58,63 |
| Margine di intermediazione | 211.335 | 226.038 | -14.703 | -6,50 |
| Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie | -29.295 | -58.594 | 29.299 | -50,00 |
| Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | -871 | – | – | – |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 181.169 | 167.444 | 13.725 | 8,20 |
| Spese per il personale | -59.791 | -58.853 | -938 | 1,59 |
| Altre spese amministrative | -81.365 | -75.072 | -6.293 | 8,38 |
| Altri oneri/ proventi di gestione | 15.180 | 15.419 | -239 | -1,55 |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 3.110 | 906 | 2.204 | 243,27 |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali-7.408 | -7.358 | -50 | 0,68 | |
| Costi operativi | -130.274 | -124.958 | -5.316 | 4,25 |
| Risultato della gestione operativa | 50.895 | 42.486 | 8.409 | 19,79 |
| Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti | 5.027 | 3.596 | 1.431 | 39,79 |
| Risultato al lordo delle imposte | 55.922 | 46.082 | 9.840 | 21,35 |
| Imposte sul reddito dell'operatitività corrente | -12.072 | -15.023 | 2.951 | -19,64 |
| Risultato netto | 43.850 | 31.059 | 12.791 | 41,18 |
| Utili di pertinenza di terzi | -1.041 | -1.557 | 516 | -33,14 |
| Utili di pertinenza della Capogruppo | 42.809 | 29.502 | 13.307 | 45,11 |
Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalla somma delle voci 80 - 90 - 100 - 110 del conto economico. Si è provveduto a riclassificare le spese del personale e gli altri proventi di gestione nettandoli della partita di giro rappresentate dai proventi del fondo di quiescenza del personale pari a € 0,930 milioni
Si perviene così ad un risultato netto della gestione finanziaria di 181,169 milioni, rispetto a 167,444 milioni, +8,20%.
I costi operativi sono stati pari a 130,274 milioni, +4,25%, aumento in parte da considerarsi fisiologico e in parte dovuto all'incremento delle spese di consulenta e dell'IT, pur evidenziando un andamento della voce «accantonamenti ai fondi per rischi e oneri» che ha registrato un rilascio di fondi resisi eccedenti per 3,110 milioni. Il rapporto costi operativi/margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 61,64%, rispetto al 55,28% del 31 marzo 2017.
Analizzando le singole voci, le spese amministrative, per le quali si è proceduto a una riclassifica che riguarda l'accantonamento dei proventi del fondo di quiescenza, sono ammontate a 141,156 milioni, +5,40%; la componente spese del personale è salita a 59,791 milioni, +1,59%. A loro volta, le altre spese amministrative sono passate da 75,072 milioni a 81,365 milioni, +8,38%. Comprendono una stima dell'onere relativo ai contributi ordinari da riconoscere al Fondo Nazionale di Risoluzione e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per 17 milioni. Scontano, inoltre, i ricorrenti aumenti delle spese di consulenza, nonché dei costi informatici legati pure alle normative in continua evoluzione.
La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ha evidenziato, come già detto, rilasci di fondi per 3,110 milioni, rispetto a un rilascio per 0,906 milioni. Ora ricomprende anche gli accantonamenti per rischio di credito relativo ad impegni e garanzie rilasciate (che in precedenza erano allocati alla voce 130 di conto economico).
Le rettifiche su attività materiali e immateriali sono ammontate a 7,408 milioni, +0,68%.
Gli altri proventi di gestione, al netto degli oneri, hanno cifrato 15,180 milioni, in riduzione dell'1,55%.
Il risultato della gestione operativa si è pertanto portato a 50,895 milioni, +19,79%.
La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti ha evidenziato un saldo positivo di 5,027 milioni rispetto a 3,596 milioni, +39,79%.
Il risultato complessivo al lordo delle imposte ha pertanto segnato 55,922 milioni, +21,35%.
Detratte infine le imposte sul reddito per 12,072 milioni, -19,64%, e l'utile di pertinenza di terzi pari a 1,041 milioni, si è determinato un utile netto dell'esercizio di 42,809 milioni, +45,11%.
Il tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto fra imposte sul reddito e il risultato dell'operatività corrente, si è attestato al 21,59%, rispetto al 32,60% del periodo di confronto.
L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.
L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo l'8,26% della raccolta diretta da clientela, l'11,10% dei crediti verso clientela, il 6,66% delle commissioni nette e il 10,99% del margine di interesse.
Come portato a conoscenza del mercato con comunicato stampa del 3 maggio scorso, cui si fa rimando, la Capogruppo ha sottoscritto con Banca Popolare di Vicenza Spa in Liquidazione Coatta Amministrativa un contratto che prevede l'acquisto da parte della Banca Popolare di Sondrio del 100% del capitale sociale di PrestiNuova Spa.
Quanto alla prevedibile evoluzione, è legittimo attendersi, anche in considerazione del positivo momento economico, un miglioramento sia del margine d'interesse e dei ricavi da commissione e sia della qualità del credito.
Quanto ai mercati finanziari, non mancano fattori di incertezza a livello nazionale e internazionale. Dal loro andamento dipende, in specie, il risultato dell'attività in titoli.
Fatti salvi eventi allo stato non prevedibili, in particolare legati alle cennate incertezze sui mercati, è ragionevole ipotizzare il proseguire del processo di miglioramento della redditività del Gruppo.
Sondrio, 11 maggio 2018
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente rendiconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti
Nei seguenti schemi contabili, i dati patrimoniali del periodo di confronto, riferiti al 31/12/2017, e quelli economici riferiti al 31/03/2017 sono stati semplicemente riesposti utilizzando i prospetti di bilancio previsti dal quinto aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n.262/2005 senza variazioni rispetto ai valori determinati in applicazione dei principi contabili vigenti all'epoca.
Pertanto sia i dati patrimoniali al 31 dicembre 2017 e sia i dati economici al 31 marzo 2017, che non includono gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, risultano non confrontabili su base omogenea con quelli dei periodi di raffronto.
(in migliaia di euro)
| VOCI DELL'ATTIVO | 31-03-2018 | 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 10. | CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 1.266.717 | 699.379 | ||
| 20. | ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE | ||||
| CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO | 855.874 | 895.245 | |||
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
325.689 | 372.542 | |||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente | |||||
| valutate al fair value | 530.185 | 522.703 | |||
| 30. | ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE | ||||
| AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA |
6.424.754 | 6.886.971 | |||
| 40. | ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE | ||||
| AL COSTO AMMORTIZZATO | 31.607.661 | 31.787.099 | |||
| a) Crediti verso banche | 976.120 | 1.927.176 | |||
| b) Crediti verso clientela | 30.631.541 | 29.859.923 | |||
| 70. | PARTECIPAZIONI | 222.446 | 217.634 | ||
| 90. | ATTIVITÀ MATERIALI | 325.841 | 327.490 | ||
| 100. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 24.912 | 23.720 | ||
| di cui: | |||||
| - avviamento | 7.847 | 7.847 | |||
| 110. | ATTIVITÀ FISCALI | 446.889 | 435.064 | ||
| a) correnti | 43.188 | 49.618 | |||
| b) anticipate | 403.701 | 385.446 | |||
| 130. | ALTRE ATTIVITÀ | 416.570 | 352.052 | ||
| TOTALE DELL'ATTIVO | 41.591.664 | 41.624.654 |
IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Laura Vitali - Luca Zoani
| VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO | 31-03-2018 | 31-12-2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 10. | PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE | ||||
| AL COSTO AMMORTIZZATO | 37.540.829 | 37.839.119 | |||
| a) Debiti verso banche | 6.300.852 | 6.204.835 | |||
| b) Debiti verso clientela | 28.448.882 | 28.800.925 | |||
| c) Titoli in circolazione | 2.791.095 | 2.833.359 | |||
| 20. | PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE | 34.807 | 31.259 | ||
| 40. | DERIVATI DI COPERTURA | 20.647 | 22.468 | ||
| 60. | PASSIVITÀ FISCALI | 46.637 | 38.855 | ||
| a) correnti | 899 | 2.705 | |||
| b) differite | 45.738 | 36.150 | |||
| 80. | ALTRE PASSIVITÀ | 876.476 | 643.520 | ||
| 90. | TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO | ||||
| DEL PERSONALE | 45.361 | 45.491 | |||
| 100. | FONDI PER RISCHI E ONERI | 239.011 | 234.429 | ||
| a) impegni e garanzie rilasciate | 30.224 | 30.152 | |||
| b) quiescenza e obblighi simili | 161.177 | 160.799 | |||
| c) altri fondi per rischi e oneri | 47.610 | 43.478 | |||
| 120. | RISERVE DA VALUTAZIONE | 57.383 | 28.478 | ||
| 150. | RISERVE | 1.180.686 | 1.077.440 | ||
| 160. | SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE | 79.005 | 79.005 | ||
| 170. | CAPITALE | 1.360.157 | 1.360.157 | ||
| 180. | AZIONI PROPRIE (-) | (25.387) | (25.370) | ||
| 190. | PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI (+/-) | 93.243 | 90.593 | ||
| 200. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO (+/-) | 42.809 | 159.210 | ||
| TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO | 41.591.664 | 41.624.654 |
IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti
(in migliaia di euro)
| VOCI | 31-03-2018 | 31-03-2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 10. | INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI | 149.810 | 153.297 | ||
| 20. | INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI | (29.582) | (35.681) | ||
| 30. | MARGINE DI INTERESSE | 120.228 | 117.616 | ||
| 40. | COMMISSIONI ATTIVE | 80.928 | 78.094 | ||
| 50. | COMMISSIONI PASSIVE | (4.638) | (4.600) | ||
| 60. | COMMISSIONI NETTE | 76.290 | 73.494 | ||
| 70. | DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI | 551 | 443 | ||
| 80. | RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE | 11.343 | 22.519 | ||
| 90. | RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA | (13) | (50) | ||
| 100. | UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: | 4.759 | 5.916 | ||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.221 | – | |||
| b) attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| con impatto sulla redditività complessiva | 3.586 | 5.958 | |||
| c) passività finanziarie | (48) | (42) | |||
| 110. | RISULTATO NETTO DELLE ALTRE ATTIVITÀ | ||||
| E PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE | |||||
| AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO | (1.823) | 6.100 | |||
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | – | 6.100 | |||
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente | |||||
| valutate al fair value | (1.823) | – | |||
| 120. 130. |
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE |
211.335 | 226.038 | ||
| PER RISCHIO DI CREDITO RELATIVO A: | (29.295) | (58.594) | |||
| a) attività finanziarie valutate | |||||
| al costo ammortizzato | (31.806) | (50.938) | |||
| b) attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| con impatto sulla redditività complessiva | 2.511 | (7.656) | |||
| 140. | UTILI/PERDITE DA MODIFICHE CONTRATTUALI | ||||
| SENZA CANCELLAZIONI | (871) | – | |||
| 150. | RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 181.169 | 167.444 | ||
| 180. | RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | ||||
| E ASSICURATIVA | 181.169 | 167.444 | |||
| 190. | SPESE AMMINISTRATIVE: | (142.086) | (136.044) | ||
| a) spese per il personale | (60.721) | (60.972) | |||
| b) altre spese amministrative | (81.365) | (75.072) | |||
| 200. | ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI | ||||
| PER RISCHI E ONERI | 3.110 | 906 | |||
| a) impegni per garanzie rilasciate | 3.860 | 406 | |||
| b) altri accantonamenti netti | (750) | 500 | |||
| 210. | RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE | ||||
| SU ATTIVITÀ MATERIALI | (4.226) | (4.358) | |||
| 220. | RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE | ||||
| SU ATTIVITÀ IMMATERIALI | (3.182) | (3.000) | |||
| 230. | ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE | 16.110 | 17.538 | ||
| 240. | COSTI OPERATIVI | (130.274) | (124.958) | ||
| 250. 280. |
UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI |
5.016 11 |
3.594 2 |
||
| 290. | UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE | ||||
| AL LORDO DELLE IMPOSTE | 55.922 | 46.082 | |||
| 300. | IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO | ||||
| DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE | (12.072) | (15.023) | |||
| 310. | UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ | ||||
| CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 43.850 | 31.059 | |||
| 330. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 43.850 | 31.059 | ||
| 340. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | ||||
| DI PERTINENZA DI TERZI | (1.041) | (1.557) | |||
| 350. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO DI PERTINENZA | ||||
| DELLA CAPOGRUPPO | 42.809 | 29.502 |
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