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Banca Popolare di Sondrio

Quarterly Report May 15, 2017

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Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2017

Banca Popolare di Sondrio

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2017

Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2017

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 947.325.264 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 29 aprile 2017)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 24 giugno 2016:
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb
  • Outlook (prospettiva): Negativo
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe Credit Rating in data 16 febbraio 2017:
  • Long-term (lungo termine): BBB – Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente VENOSTA prof.avv. FRANCESCO* Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO CORRADINI dott.ssa CECILIA CREDARO LORETTA* FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA

ROSSI dott.ssa.prof.ssa SERENELLA

Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA LA TORRE prof. ANTONIO

DIREZIONE GENERALE

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO

Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

PREMESSA

Il Decreto legislativo 15 febbraio 2016 n. 25, intervenuto a modifica del Testo Unico della Finanza, ha fatto venir meno gli obblighi di informativa relativamente al primo e al terzo trimestre dell'anno cui erano tenuti gli emittenti, fatta salva la possibilità per la Consob di obbligare gli emittenti stessi a fornire informazioni finanziarie periodiche aggiuntive.

Da parte del nostro Gruppo, si è ritenuto di privilegiare l'informativa al mercato e si è pertanto provveduto, in continuità con il passato, alla predisposizione del presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.

Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente.

Per un'informativa dettagliata dei criteri di valutazione applicati, si rimanda ai principi contabili illustrati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.

Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2016.

Il conto economico è comparato con il conto economico al 31 marzo 2016.

La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.

Factorit spa - Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.

Sinergia Seconda srl - Milano.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO

Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 31 marzo 2017 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

* partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

Inoltre, è stato oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, in conformità alla definizione di controllo di cui all'IFRS 10.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,000

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di una interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b)la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d)l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con esclusione di quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,264
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra spa Milano 31.315 19,609
Arca Holding spa Milano 50.000 21,137
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Bormio Golf spa Bormio 631 25,237
Lago di Como Gal scrl Canzo 22 28,953
Servizi Internazionali e
Strutture Integrate 2000 srl
Milano 75 33,333
Acquedotto dello Stelvio srl ** Bormio 21 27,000
Sifas spa ** Bolzano 1.209 21,614

* partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate. L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2016 non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.

CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO

La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».

EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO INFRANNUALE

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta l'11 maggio 2017 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.

SINTESI DEI RISULTATI

(in milioni di euro) 2017 2016* Var. %
Dati patrimoniali
Crediti verso clientela 26.586 25.313 5,03
Crediti verso banche 990 1.787 -44,61
Attività finanziarie 9.486 7.877 20,42
Partecipazioni 212 209 1,82
Totale dell'attivo 39.864 37.196 7,17
Raccolta diretta da clientela 29.745 30.934 -3,84
Raccolta indiretta da clientela 29.145 28.409 2,59
Raccolta assicurativa 1.281 1.266 1,18
Massa amministrata della clientela 60.171 60.609 -0,72
Altra provvista diretta e indiretta 9.719 6.127 58,62
Patrimonio netto 2.592 2.588 0,15
Dati economici
Margine di interesse 118 128 -7,76
Margine di intermediazione 226 208 8,53
Risultato dell'operatività corrente 46 31 50,02
Utile di periodo 30 22 33,42
Indici di bilancio %
Cost/income 55,46 57,12
Margine di interesse / Totale dell'attivo 0,30 0,37
Risultato netto della gestione finanziaria / Totale dell'attivo 0,42 0,42
Margine di interesse / Margine di intermediazione 52,03 61,22
Spese amministrative / Margine di intermediazione 60,19 61,99
Utile di periodo/Totale dell'attivo 0,07 0,06
Sofferenze /Crediti verso clientela 2,93 3,03
Crediti verso clientela/Raccolta diretta da clientela 89,38 81,83
Coefficienti patrimoniali
CET1 Capital ratio 10,82% 11,09%
Total Capital ratio 13,13% 13,58%
Eccedenza patrimoniale 1.221 1.294
Altre informazioni
Numero dipendenti 3.167 3.156
Numero filiali 357 356

* I dati 2016 e gli indici patrimoniali 2016 sono al 31 dicembre, mentre quelli di conto economico si riferiscono al 31 marzo.

CENNI INTERNAZIONALI

L'economia globale ha mostrato nel periodo più recente un andamento tutto sommato positivo. Nei Paesi avanzati sono stati in particolare gli Stati Uniti a evidenziare una buona vivacità. Fra gli emergenti, Cina e India sembrano aver confermato livelli sostenuti di crescita, mentre ancora gravi difficoltà si sono registrate in Brasile e in Russia.

Il permanere a livello geopolitico di pericolose situazioni di tensione non ha naturalmente giovato alla dinamica degli scambi commerciali e ha alimentato il nervosismo degli operatori finanziari. I prezzi del petrolio hanno continuato a oscillare attorno ai 50 dollari al barile.

Nell'area dell'euro, dopo le molte incertezze causate dalla Brexit, per la quale l'avvio dei colloqui fra Regno Unito e Unione Europea è stato tutt'altro che positivo, l'esito delle elezioni francesi sembra aver rilanciato le ragioni dello stare insieme. I mercati finanziari ne hanno preso buona nota.

Da parte sua, la BCE ha mantenuto una politica monetaria espansiva, a sostegno della ripresa economica, determinando, fra l'altro, l'auspicato avvio di una moderata inflazione.

Quanto all'Italia, i primi mesi del 2017 hanno sostanzialmente confermato il permanere di una ripresa certo apprezzabile, ma sicuramente non sufficiente a dare vigore e sicurezza all'economia nazionale. Del resto i problemi accumulatisi negli anni della crisi più lunga del dopoguerra sono tali che nessuno si può illudere di risolverli nel giro di poco tempo. Basti pensare al tasso di disoccupazione, di fronte al quale le limature di pochi decimali cui si è assistito negli ultimi tempi sono poca cosa.

Per quel che riguarda il sistema bancario, l'andamento economico ha positivamente influito sulla qualità del credito. Resta però sempre attuale e centrale il tema legato alla capacità delle banche – in costanza di tassi di interesse saldamente ancorati ai minimi storici - di generare reddito in misura adeguata a remunerare il capitale investito.

L'avvio del 2017 ha confermato lo stato di buona salute dell'economia svizzera, che appare solida e con buone prospettive. Per le esportazioni è in corso un significativo sviluppo, che si rifletterà pure su un accrescimento della forza lavoro impiegata. Le previsioni indicano una dinamica del prodotto interno lordo attorno all'1,5% per l'anno in corso, in accelerazione all'1,9% nell'esercizio successivo. Ancora espansiva la politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera.

RACCOLTA

Tassi ai minimi storici e liquidità sempre abbondante. È questo il binomio che anche nel periodo in esame ha dominato la scena. La conseguente ricerca da parte della clientela di investimenti remunerativi ha beneficiato in specie il comparto del risparmio gestito. D'altro canto, il differenziale di tasso trascurabile ha favorito gli strumenti più liquidi rispetto a quelli a mediolungo termine.

Al 31 marzo 2017 la raccolta diretta da clientela ha sommato 29.745 milioni, in calo del 3,84% su fine 2016 e in aumento del 6,04% rispetto a marzo 2016. Da parte nostra è continuata l'azione volta a contenere il costo della raccolta, anche grazie alla possibilità di usufruire della notevole liquidità immessa nel sistema dalla BCE e presente sul mercato interbancario. Si è in particolare operato sulle posizioni più onerose.

La raccolta indiretta da clientela, a valori di mercato, è stata pari a 29.145 milioni, +2,59% rispetto a fine 2016.

La raccolta assicurativa ha segnato 1.281 milioni, +1,18%.

La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 60.171 milioni, -0,72%.

I debiti verso banche sono ammontati a 6.033 milioni, +140,87%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 4.600 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

L'indiretta da banche è risultata pari a 3.687 milioni, +1,76%.

La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 69.891 milioni, +4,73%.

(in migliaia di euro) 31-03-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 535.912 1,80 540.046 1,75 -0,77
Certificati di deposito 3.232 0,01 3.264 0,01 -0,98
Obbligazioni 2.980.446 10,02 3.150.367 10,18 -5,39
Pronti contro termine 90.866 0,31 610.237 1,97 -85,11
Assegni circolari e altri 75.990 0,26 78.150 0,25 -2,76
Conti correnti 22.757.582 76,50 23.641.895 76,43 -3,74
Conti vincolati 773.886 2,60 355.475 1,15 117,70
Conti in valuta 2.527.055 8,50 2.554.701 8,26 -1,08
Totale 29.744.969 100,00 30.934.135 100,00 -3,84

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 31-03-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 29.744.969 42,56 30.934.135 46,35 -3,84
Totale raccolta indiretta da clientela 29.145.401 41,70 28.409.167 42,57 2,59
Totale raccolta assicurativa 1.280.784 1,83 1.265.888 1,90 1,18
Totale 60.171.154 86,09 60.609.190 90,82 -0,72
Debiti verso banche 6.032.638 8,63 2.504.510 3,75 140,87
Raccolta indiretta da banche 3.686.778 5,28 3.622.959 5,43 1,76
Totale generale 69.890.570 100,00 66.736.659 100,00 4,73

Quanto alle singole componenti, i conti correnti, in euro e in valuta, sono scesi a 25.285 milioni, -3,48%, e hanno costituito l'85% dell'intera raccolta diretta. I conti vincolati sono aumentati a 774 milioni, +117,70%. Le obbligazioni hanno evidenziato un calo del 5,39% a 2.980 milioni. In contrazione pure i pronti contro termine, 91 milioni, -85,11%; frazionale la flessione dei depositi a risparmio, 536 milioni, -0,77%. I certificati di deposito sono rimasti sostanzialmente stabili a 3 milioni, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 76 milioni, -2,76%.

Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

Il miglioramento della congiuntura economica generale, seppur circoscritto, e tassi di finanziamento a imprese e famiglie ai minimi hanno certamente favorito l'espansione del credito, pur rimanendo l'offerta differenziata tra settori di attività e classi dimensionali. In particolare, si è registrata una buona vivacità nel comparto dei mutui per l'acquisto della casa di abitazione.

Dalla congiuntura ha pure tratto beneficio la qualità del credito, grazie al deciso ridursi del flusso di nuovi crediti deteriorati.

Per il nostro Gruppo la primaria funzione di sostegno all'economia dei territori serviti si è accompagnata alla rigorosa selezione dei prenditori di credito e alla corretta remunerazione del rischio assunto.

I crediti verso clientela sono ammontati a 26.586 milioni, +5,03% da inizio anno e +10,95% rispetto a dodici mesi prima.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in misura diversa.

Di rilievo la dinamica delle altre operazioni e mutui chirografari: +9,09% a 5.760 milioni, fino a rappresentare il 21,67% dei crediti verso clientela. A loro volta, i mutui ipotecari hanno segnato un incremento dell'1,36% a 9.599 milioni, pari al 36,10% dell'intero monte crediti. Nella voce sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.337 milioni in relazione all'operazione di emissione di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39 per la così detta derecognition. Buona la dinamica dei conti correnti, +4,22% a 5.038 milioni, pari al 18,95% del monte crediti, come pure del factoring, +16,81% a 2.137 milioni. In crescita gli anticipi, +9,46% a 446 milioni; gli anticipi SBF, +6,67% a 210 milioni; i prestiti personali, +2,75% a 226 milioni. In calo i finanziamenti in valuta, 1.045 milioni, -11,09%. I titoli di debito, pari a 357 milioni -0,79%, derivano da operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettate dalle partecipate Banca della Nuova Terra spa e Alba Leasing spa. Di rilievo l'aumento dei PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità con controparti istituzionali, passati da 699 a 916 milioni, +31,12%. Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è così portato all'89,38%, rispetto all'81,83% di fine 2016.

(in migliaia di euro) 31-03-2017 Compos. % 31-12-2016 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 5.038.307 18,95 4.834.195 19,10 4,22
Finanziamenti in valuta 1.045.268 3,93 1.175.623 4,64 -11,09
Anticipi 446.144 1,68 407.575 1,61 9,46
Anticipi s.b.f. 210.463 0,79 197.294 0,78 6,67
Portafoglio scontato 4.084 0,02 4.537 0,02 -9,98
Prestiti e mutui artigiani 37.945 0,14 40.513 0,16 -6,34
Prestiti agrari 28.108 0,11 26.950 0,11 4,30
Prestiti personali 225.954 0,85 219.897 0,87 2,75
Altre operazioni e mutui chirografari 5.760.327 21,67 5.280.407 20,86 9,09
Mutui ipotecari 9.599.073 36,10 9.470.151 37,41 1,36
Crediti in sofferenza 779.707 2,93 767.900 3,03 1,54
Pronti contro termine 916.477 3,45 698.937 2,76 31,12
Titoli di debito 357.285 1,34 360.145 1,42 -0,79
Factoring 2.136.908 8,04 1.829.340 7,23 16,81
Totale 26.586.050 100,00 25.313.464 100,00 5,03

CREDITI VERSO CLIENTELA

Come detto, la migliorata congiuntura economica generale si è riverberata positivamente sulla qualità del credito e sulla dinamica delle partite deteriorate. A fronte dei crediti deteriorati sono stati comunque effettuati ulteriori consistenti accantonamenti, anche se in riduzione rispetto a quanto fatto nel periodo di confronto, ed è stato accresciuto il tasso di copertura complessivo.

L'aggregato crediti deteriorati – costituito da sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate - si è attestato a 2.370 milioni, -0,54%, pari all'8,91% della voce crediti verso clientela rispetto al 9,41% di fine 2016. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 2.094 milioni, pari al 46,91% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 46,17% di fine 2016. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti deteriorati e in bonis.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 780 milioni, +1,54%, corrispondenti al 2,93% del totale dei crediti verso la clientela, rispetto al 3,03% del 31 dicembre 2016 e al 3% del 31 marzo 2016. La consistenza delle sofferenze nette evidenzia un ulteriore rallentamento della relativa dinamica di crescita che conferma la tendenza già in corso e induce a un cauto ottimismo sugli effetti della pur debole ripresa dell'economia.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.377 milioni, +10,99% rispetto al 31 marzo 2016 e +3,39% sul dicembre dello stesso anno, con un grado di copertura del 63,85%, rispetto al 63,43% di fine 2016. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

(in migliaia di euro) 31-03-2017 31-12-2016 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 4.463.330 4.425.892 37.438 0,85
Rettifiche di valore 2.093.747 2.043.501 50.246 2,46
Esposizione netta 2.369.583 2.382.391 -12.808 -0,54
- Sofferenze Esposizione lorda 2.156.694 2.099.717 56.977 2,71
Rettifiche di valore 1.376.987 1.331.817 45.170 3,39
Esposizione netta 779.707 767.900 11.807 1,54
- Inadempienze probabili Esposizione lorda 2.031.095 1.987.517 43.578 2,19
Rettifiche di valore 677.341 664.922 12.419 1,87
Esposizione netta 1.353.754 1.322.595 31.159 2,36
- Esposizioni scadute Esposizione lorda 275.541 338.658 -63.117 -18,64
- e/o sconfinanti deteriorate Rettifiche di valore 39.419 46.762 -7.343 -15,70
Esposizione netta 236.122 291.896 -55.774 -19,11
Crediti in bonis Esposizione lorda 24.357.783 23.070.964 1.286.819 5,58
Rettifiche di valore 141.316 139.891 1.425 1,02
Esposizione netta 24.216.467 22.931.073 1.285.394 5,61
Totale Crediti verso clientela Esposizione lorda 28.821.113 27.496.856 1.324.257 4,82
Rettifiche di valore 2.235.063 2.183.392 51.671 2,37
Esposizione netta 26.586.050 25.313.464 1.272.586 5,03

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DETERIORATE E IN BONIS

Se si tiene conto degli importi passati a conto economico in anni precedenti su posizioni a sofferenza, per le quali si mantiene un'evidenza contabile a fronte della prospettiva di eventuali recuperi, la copertura di tali crediti si attesta al 73,32%.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, si sono attestate a 1.354 milioni, +2,36%, pari al 5,09% del totale dei crediti verso la clientela, a fronte del 5,22% di fine 2016, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 677 milioni, +1,87%, con un grado di copertura del 33,35% rispetto al 33,45% di fine 2016.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili e che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 236 milioni, -19,11%, e costituiscono lo 0,89% del totale rispetto all'1,15% di fine 2016.

I crediti in bonis sono stati pari a 24.216 milioni, +5,61%, e le relative rettifiche sono ammontate a 141 milioni, corrispondenti allo 0,58% degli stessi.

L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 2.235 milioni, +2,37%.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 154 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 659 milioni, a Enti vari per 221 milioni.

ATTIVITÀ IN TITOLI E TESORERIA

La liquidità del Gruppo, come del resto quella del sistema, è rimasta sempre abbondante nel periodo di esame, sia per effetto degli interventi espansivi della BCE, in particolare attraverso le aste di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO II), e sia per il perdurare degli acquisti di titoli di Stato. Le disponibilità di cassa e liquide ammontavano a 1.333 milioni, rispetto ai 790 milioni di fine dicembre 2016.

Al 31 marzo 2017 la posizione interbancaria netta del Gruppo ha evidenziato un saldo negativo di 5.043 milioni, in forte aumento rispetto a fine 2016, quando era negativa per 718 milioni, riconducibile essenzialmente al finanziamento ottenuto a fine marzo dalla BCE nell'ambito delle operazioni (TLTRO II).

Al netto delle operazioni (TLTRO II) - Targeted Longer-Term Refinancing Operations, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 4.600 milioni, il saldo sarebbe stato negativo per 443 milioni. Nel periodo, il Gruppo ha goduto, come detto, di una buona situazione di liquidità. L'attività di tesoreria si è sempre mantenuta su livelli elevati, con un buon incremento rispetto al 1° trimestre 2016 e con il netto prevalere delle operazioni di impiego rispetto a quelle di raccolta.

Lo scorso mese di marzo si è provveduto a partecipare all'ultima delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine predisposta dalla BCE (TLTRO II) per un importo di 3.500 milioni, con scadenza al 24 marzo 2021 e un tasso pari allo 0%, trasformabile in tasso negativo (che produrrà ricavi) qualora siano rispettati i vincoli di erogazione di credito fissati dalla BCE.

L'esposizione al rischio di liquidità viene monitorata con riguardo sia al breve termine, cioè su un arco temporale di tre mesi, con cadenza giornaliera, e sia a lungo termine, con frequenza mensile.

Gli ultimi indicatori disponibili di liquidità di breve periodo (LCR - Liquidity Coverage Ratio) e di medio-lungo termine (NSFR – Net Stable Funding Ratio) si sono attestati su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti. Inoltre, il Gruppo può sempre fare affidamento su un portafoglio di attività rifinanziabili che, al netto degli haircut applicati, è ammontato a 9.170 milioni, +18,05% rispetto a fine 2016.

Al 31 marzo 2017 il complesso delle attività finanziarie in portafoglio ha sommato 9.486 milioni, con un aumento del 20,42% rispetto a fine 2016, quando era pari a 7.877 milioni, e del 18,83% rispetto a dodici mesi prima, quando era pari a 7.983 milioni.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività.

(in migliaia di euro) 31-03-2017 31-12-2016 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading)
895.310 1.019.712 -12,20
di cui prodotti derivati 43.366 56.581 -23,36
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value)
101.951 96.303 5,86
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale)
8.393.188 6.644.437 26,32
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity)
95.916 117.023 -18,04
Totale 9.486.365 7.877.475 20,42

ATTIVITÀ FINANZIARIE

L'incremento complessivo dei portafogli è sostanzialmente riconducibile alla dinamica del portafoglio AFS, mentre il portafoglio HFT ha evidenziato una riduzione, l'HTM e quello relativo alle attività valutate al fair value hanno presentato variazioni poco significative. Il volume totale delle negoziazioni si è attestato su livelli superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Le politiche gestionali hanno rispecchiato i consolidati indirizzi e hanno come sempre privilegiato i titoli di Stato, che rappresentano la parte prevalente del portafoglio. Si è provveduto all'alienazione di titoli, in buona parte di Stato, con realizzo di significativi utili da negoziazione/cessione, e al successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BTP e CTZ, privilegiando titoli con durata mediamente contenuta. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato ed evidenzia una duration di poco superiore a 4 anni e 6 mesi, leggermente aumentata rispetto a fine 2016.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 8.195 milioni, nella quasi totalità relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 895 milioni, con un'ulteriore diminuzione del 12,20%, a seguito di cessioni di CCT e BTP prossimi alla scadenza e in

(in migliaia di euro) 31-03-2017 31-12-2016 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 370.033 398.469 -7,14
Titoli di stato italiani a tasso fisso 60.987 54.438 12,03
Obbligazioni bancarie 185.301 212.690 -12,88
Obbligazioni di altri emittenti 33.143 33.236 -0,28
Obbligazioni di altri emittenti in divisa (USD) 14.062 11.383 23,54
Cartolarizzazioni 26.966 27.507 -1,97
Titoli di capitale e quote di OICR 161.452 225.408 -28,37
Valore netto contratti derivati 43.366 56.581 -23,36
Totale 895.310 1.019.712 -12,20

relazione ai criteri seguiti nell'assegnazione ai vari portafogli di titoli analoghi, ma con scadenze più lunghe, con cui si è proceduto al rimpiazzo.

Nel periodo in esame non vi sono state sostanziali variazioni nella struttura del portafoglio HFT, che è rimasta semplice. Nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 431 milioni e costituivano il 48,14% del portafoglio. Di tali titoli, 370 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 7,14%, e 61 a tasso fisso - BOT, BTP e CTZ -, in aumento del 12,03%. I primi erano pari al 41,33% del portafoglio in esame, i secondi al 6,81%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un decremento da 57 a 43 milioni, -23,36%.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 185 milioni, -12,88%, da obbligazioni di altri emittenti per 33 milioni, praticamente inviariati, e da obbligazioni in valuta USA per 14 milioni. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti dell'1,97% a 27 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR, sempre marginale rispetto all'intero portafoglio, è scesa a 161 milioni, -28,37%.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 102 milioni, +5,86%, con un lieve incremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è salito in modo consistente da 6.644 milioni a 8.393 milioni, +26,32%. L'incremento è legato agli acquisti di titoli effettuati a fronte della necessità di trovare una allocazione temporanea alla consistente liquidità di cui il Gruppo è venuto a disporre grazie ai fondi ottenuti dalla BCE nell'ambito delle operazioni (TLTRO II). Più specificamente, al finanziamento per 1.100 milioni già in essere si è aggiunto un finanziamento per 3.500 milioni ottenuto il 23 marzo scorso con decorrenza dal 29 dello stesso mese, di cui già si è fatto cenno.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato italiani hanno sommato 6.799 milioni, +24,99%; i titoli di Stati esteri 901 milioni, +10,54%; le obbligazioni bancarie 325 milioni rispetto a 23 milioni; fondi e sicav 225 milioni, -2,90%; le obbligazioni di altri emittenti 37 milioni, +16,29%; le azioni 105 milioni, +2,92%. Nel portafoglio, tra i fondi sono compresi 20 milioni relativi alle quote sottoscritte del fondo Atlante, costituito per la stabilizzazione del sistema creditizio italiano, nei confronti del quale la Capogruppo ha assunto impegni per complessivi 50 milioni, quote per le quali si è proceduto a un'ulteriore svalutazione come di seguito riportato.

Il portafoglio ricomprende anche l'importo di 3 milioni, al netto della svalutazione effettuata nel 2016, relativo a quanto versato al FITD Schema Volontario per l'intervento effettuato a sostengo della Cassa di Risparmio di Cesena attraverso un aumento di capitale riservato.

Sono state rilevate rettifiche per deterioramento per complessivi 7,656 milioni, di cui 6,336 milioni per svalutazione delle quote nel Fondo Atlante, 0,967 milioni su titoli azionari quotati e non quotati e 0,353 milioni su fondi mobiliari.

(in migliaia di euro) 31-03-2017 31-12-2016 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 1.461.505 1.421.013 2,85
Titoli di stato italiani a tasso fisso 5.337.361 4.018.660 32,81
Titoli di stato esteri 901.190 815.246 10,54
Obbligazioni bancarie 325.421 23.283 1297,68
Obbligazioni altre 37.259 32.039 16,29
Titoli di capitale 105.251 102.268 2,92
Quote di O.I.C.R. in euro 225.201 231.928 -2,90
Totale 8.393.188 6.644.437 26,32

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, è diminuito a 96 milioni, -18,04%, per rimborsi. La plusvalenza non contabilizzata a fine marzo è stata pari a 14,5 milioni.

RISPARMIO GESTITO

Nel periodo in esame è proseguito il trend positivo per l'industria del risparmio gestito, avvantaggiata dal permanere dei tassi su livelli minimi, che induce la clientela a ricercare forme di investimento potenzialmente più redditizie, e dal sentiment favorevole dei mercati finanziari. Quanto al nostro Gruppo, a fine marzo le diverse forme di risparmio gestito sommavano 5.082 milioni, in aumento del 5,67% su dicembre 2016. Si segnala l'avvio dell'offerta alla clientela dei Piani Individuali di Risparmio di Arca Fondi SGR spa, che hanno subito avuto una buona accoglienza.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni sono aumentate di 3 milioni a 212 milioni. L'incremento deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse.

ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 346 milioni, +0,38%. Le prime hanno sommato complessivamente 321 milioni, +0,14%, le seconde sono ammontate a 25 milioni, +3,67%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Con riferimento alla data del 31 marzo 2017 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 45 milioni, -0,17%, e dai fondi per rischi e oneri che hanno sommato 186 milioni, +2,35%.

RISORSE UMANE

I dipendenti del Gruppo bancario al 31 marzo 2017 erano 3.164, in aumento di 11 unità rispetto alle 3.153 di fine 2016, cui vanno aggiunti i 3 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa.

IL PATRIMONIO

Al 31 marzo 2017 il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.591,657 milioni, con un aumento di 3,901 milioni, +0,15%.

L'aggregato non incorpora gli effetti della distribuzione dell'utile 2016 della Capogruppo. L'Assemblea ordinaria dei soci del 29 aprile 2017 ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2016. Il pagamento del dividendo avverrà in data 24 maggio 2017, con data di stacco 22 maggio.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto.

Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni, mentre la voce azioni proprie ha evidenziato un leggero aumento a 25,372 milioni, +0,09%.

Le riserve sono salite a 1.133,833 milioni, +9,72%, essenzialmente per l'utile dell'esercizio 2016.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 14,532 milioni, in flessione del 65,34% rispetto a fine 2016, quando era sempre positiva per 41,927 milioni. Il decremento è in buona parte legato a rigiri a conto economico a seguito della cessione di titoli presenti nel portafoglio AFS.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali che a regime (gennaio 2019) saranno pari al 7% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. Per il 2017 e 2018, fase transitoria, sono previsti coefficienti in misura ridotta. La Banca Centrale Europea, che sulla base delle evidenze raccolte nell'ambito del processo di revisione e di valutazione prudenziale ha l'autorità per fissare coefficienti di capitale e/o di liquidità personalizzati per ciascun intermediario soggetto a supervisione comunitaria, con decisione del dicembre scorso ha trasmesso alla Capogruppo la decisione del Supervisory Board riguardo ai nuovi coefficienti minimi da applicarsi con decorrenza dal 1° gennaio, per l'esercizio 2017.

I nuovi livelli minimi di capitale chiesti al nostro Gruppo bancario attengono a:

  • un requisito minimo di Common Equity Tier 1 ratio pari al 7,25%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (4,50%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (1,25%), e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (1,50%);
  • un requisito minimo di Total Capital ratio, pari al 10,75%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (8%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (1,25%) e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (1,50%).

Mentre i due primi addendi costituenti ciascun indice sono indicati dalla normativa prudenziale e sono identici per tutte le banche di uno stesso Paese, il terzo fattore è quantificato dalla BCE sulla base dell'effettivo grado di rischiosità del singolo intermediario.

Ai due coefficienti si aggiunge, da quest'anno, una «Linea d'orientamento di secondo pilastro» («Pillar 2 Guidance»), che intende rappresentare una guida per l'evoluzione prospettica del capitale del Gruppo. Quest'ultimo parametro assume carattere riservato e non è, a differenza dei due requisiti minimi, oggetto di diffusione, trattandosi di elemento che, anche secondo l'indirizzo reso noto dalla BCE, non assume rilevanza in ordine alla determinazione dei dividendi distribuibili.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota parte dell'utile al 31 marzo 2017, si sono attestati a 3.126,352 milioni. Le attività di rischio ponderate sono state pari a 23.818,629 milioni.

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 31 marzo 2017 e i minimi richiesti per il corrente esercizio:

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 10,82% 7,25%*
Tier 1 Capital Ratio 10,85% 7,25%*
Total Capital Ratio 13,13% 10,75%*

* Requisiti minimi regolamentari

Il Leverage Ratio al 31 marzo 2017 è pari al 5,80%, applicando i criteri transitori in vigore per il 2017 (Phased in) e al 5,78% in funzione dei criteri previsti a regime (Fully Phased). Valori questi ultimi tra i migliori nel confronto con i principali Gruppi bancari italiani ed europei. Il Texas Ratio è pari al 92,31%.

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2016:

  • – patrimonio/raccolta diretta da clientela 8,71% rispetto all'8,37%
  • – patrimonio/crediti verso clientela 9,75% rispetto al 10,22%
  • – patrimonio/attività finanziarie 27,32% rispetto al 32,85%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 6,50% rispetto al 6,96%
  • – sofferenze nette/patrimonio 30,09% rispetto al 29,67%

L'AZIONE BANCA POPOLARE DI SONDRIO

L'azione Banca Popolare di Sondrio, negoziata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, facente parte dell'indice FTSE Italia All Share, ha fatto segnare al 31 marzo 2017 il prezzo di riferimento di 3,228 euro, in progresso del 3,20% sul prezzo di 3,128 euro segnato a fine 2016. Ciò, a fronte del +7,79% registrato dall'indice principale FTSE Italia All Share e del +6,98% del FTSE Italia All Share Banks.

Come si evince dal grafico sottostante, l'andamento della quotazione riflette il miglioramento del clima di fiducia sui mercati e, in particolare, nel settore finanziario, nonostante il permanere di alcune incertezze, soprattutto di natura geo-politica, a livello internazionale.

I volumi dei titoli scambiati sul mercato MTA registrano una contrazione rispetto al primo trimestre del 2016, passando da circa 85 milioni a 56 milioni di azioni, con una media giornaliera scesa da 1,38 a 0,86 milioni di pezzi.

Azione Banca Popolare di Sondrio – mercato MTA

Per quanto riguarda le azioni proprie, n. 3.650.000 azioni erano detenute dalla Capogruppo, consistenza invariata sia rispetto a fine 2016 e sia rispetto a un anno prima. Si sono aggiunte n. 14.609 azioni detenute dalla Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA nell'ambito del piano dei compensi basato su strumenti finanziari previsto dalle Politiche Retributive del Gruppo. Il fondo acquisto azioni proprie della Capogruppo è utilizzato per 25,322 milioni sui 35.000.000 disponibili.

La compagine sociale consta di 178.150 soci, con una contrazione di 4.647 soggetti nel primo trimestre 2017 e di 6.644 rispetto al 31 marzo 2016.

In riferimento all'articolo 2528, ultimo comma, del codice civile, informiamo che le domande di ammissione a socio pervenute nel corso dell'esercizio sono state esaminate dal Consiglio di amministrazione sulla base dei principi legislativi e statutari. In particolare l'articolo 9 dello statuto stabilisce che: «Il Consiglio di amministrazione decide in merito alle domande di ammissione a socio con deliberazione congruamente motivata, avuto riguardo all'interesse della società, allo spirito della forma cooperativa e alle prescrizioni statutarie», tenute altresì presenti le linee guida fissate dall'Amministrazione.

IL RATING

La solvibilità del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, come dettagliatamente rappresentato nelle tabelle sottostanti, è valutata dalle agenzie di rating Fitch Ratings e Dagong Europe Credit Rating.

I giudizi riportati fanno riferimento, rispettivamente, all'aggiornamento del 16 febbraio 2017 per quanto riguarda le valutazioni emesse da Dagong Europe Credit Rating e alla revisione periodica del 24 giugno 2016 per quanto attiene ai giudizi rilasciati da Fitch Ratings.

FITCH RATINGS – rilasciato il 24 giugno 2016

GIUDIZIO
LONG – TERM (lungo termine)
È una misura della probabilità di default ed esprime la capacità della banca di rim
borsare gli impieghi a medio-lungo termine. Esso è espresso su una scala da AAA a
D, per complessivi 11 livelli.
BBB
SHORT – TERM (breve termine)
Misura la capacità dell'organizzazione a cui è assegnato il rating di far fronte ai pa
gamenti in scadenza nel breve periodo, entro 13 mesi. La scala di misura comprende
sette livelli (F1, F2, F3, B, C, RD e D).
F3
VIABILITY RATING (autosufficienza)
Mira a valutare quale sarebbe la situazione della banca se essa fosse completamen
te indipendente e non potesse fare affidamento su supporto esterno. È espresso su
una scala da aaa a d, per complessivi 11 livelli.
bbb
SUPPORT (supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sulla probabilità che un ente esterno offra supporto
alla banca qualora quest'ultima ne abbia bisogno. La scala di misura comprende
cinque livelli da 1 (migliore) a 5 (peggiore).
5
SUPPORT RATING FLOOR (livello minimo di rating di supporto)
Esprime la valutazione di Fitch sul livello minimo al di sotto del quale non abbasserà
il rating di lungo periodo dell'emittente in caso di difficoltà finanziaria dello stesso,
in considerazione della propensione da parte di potenziali sostenitori (Stato o pro
prietario istituzionale) ad aiutare la banca in tali circostanze. La scala di valori asso
ciata a tale giudizio riflette quella dei Rating di lungo termine. Un ulteriore possibile
punteggio, rappresentato dal «No Floor» (NF), indica che secondo Fitch è improba
bile che dall'esterno giunga un aiuto (probabilità di un intervento di sostegno inferio
re al 40%).
No Floor
OUTLOOK (prospettiva)
È una valutazione prospettica sulla possibile evoluzione in un periodo di 1-2 anni del
rating di lungo termine assegnato. Può essere «positivo», «stabile» o «negativo».
Negativo

DAGONG EUROPE CREDIT RATING – rilasciato il 16 febbraio 2017

GIUDIZIO
BBB
A-3
bbb

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

(dati in migliaia di euro)

Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo
Patrimonio netto della Capogruppo al 31/3/2017 2.338.840 21.127
Rettifiche di consolidamento -1.887 -1.887
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in:
– società consolidate con il metodo integrale 237.579 6.500
– società valutate con il metodo del patrimonio netto 27.125 3.762
Saldo al 31/3/2017 come da bilancio
consolidato di Gruppo
2.591.657 29.502

CONTO ECONOMICO

I primi mesi dell'anno lasciano intravvedere un consolidamento della ripresa economica, sospinta in particolare dalla domanda interna, congiuntamente all'inflazione che ha ripreso a risalire allontanando così i rischi di deflazione. Si è accentuata l'espansione del credito, mentre le condizioni dei mercati finanziari sono state più distese. Il descritto quadro, complessivamente positivo nonostante le difficoltà di fondo che affliggono il sistema bancario, ha permesso al Gruppo di conseguire un utile di tutto rispetto pari a 29,502 milioni, a fronte dei 22,112 milioni del primo trimestre 2016, +33,42%. Vi hanno contribuito in particolar modo il buon risultato derivante dalla gestione del portafoglio titoli e le minori rettifiche su crediti.

Passando in rassegna le varie componenti, si rileva che il margine d'interesse ha continuato a ridursi. Il perdurare della politica monetaria espansiva della BCE, mantenendo bassi i tassi, ha ulteriormente esplicato effetti negativi sul margine d'interesse, attestatosi a 117,616 milioni, rispetto a 127,505 milioni, -7,76%. Il contributo espansivo delle misure di politica monetaria, come sopra accennato, ha comportato una riduzione sensibile dei tassi di interesse sia sui finanziamenti concessi alla clientela e sia sui titoli di debito, in particolare di Stato, in alcuni casi addirittura negativi sulle brevi scadenze.

Per contro, la riduzione degli interessi passivi, sia pure percentualmente superiore a quella degli interessi attivi, non è stata sufficiente a bilanciare il calo di questi ultimi.

Le commissioni nette hanno evidenziato un discreto incremento attestandosi a 73,494 milioni, +2,81%. La riduzione delle commissioni per garanzie rilasciate, negoziazione di valute e su finanziamenti concessi è stata più che controbilanciata da quelle per collocamento di prodotti finanziari.

I dividendi incassati si sono attestati a 0,443 milioni, rispetto a 0,142 milioni.

Il risultato complessivo dell'attività in titoli, cambi e derivati è stato pari a 34,485 milioni, rispetto a 9,139 milioni. Nel periodo di raffronto era stato contabilizzato in particolare un risultato dell'attività di negoziazione pesantemente negativo a causa di consistenti minusvalenze, mentre l'esercizio in commento registra un risultato discretamente positivo. In buon incremento anche l'utile in cambi.

Il margine di intermediazione è stato pertanto pari a 226,038 milioni, rispetto a 208,272 milioni, +8,53%. Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è stato del 52,03% rispetto al 61,22%.

Il miglioramento, sia pure contenuto, del quadro congiunturale ha inciso favorevolmente sulla dinamica dei crediti deteriorati, in decelerazione, e di riflesso sulle rettifiche connesse; queste ultime sempre attuate sulla base di attente valutazioni da parte degli uffici preposti.

Le rettifiche nette su crediti, sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute sino alla scadenza e su altre operazioni finanziarie si sono attestate a 58,188 milioni rispetto a 62,158 milioni, in riduzione del 6,39%. La componente crediti verso clientela è stata pari a 50,938 milioni, -14,84%; riduzione che, senza voler indulgere a un facile ottimismo che potrebbe essere subito smentito visto il quadro macroeconomico e l'estrema volatilità che si registra in vari settori e aree, sembrerebbe lasciar intravvedere la luce alla fine del tunnel. Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, che viene definito anche costo del credito, ha evidenziato un forte miglioramento, passando allo 0,77% dall'1% del 31 marzo 2016 e dallo 0,99% del 31 dicembre 2016.

La componente rettifiche da deterioramento di titoli è stata pari a 7,656 milioni e riguarda in buona parte un'ulteriore svalutazione, rispetto a quella già effettuata nell'esercizio precedente, delle quote detenute nel Fondo Atlante in ragione dei risultati fortemente negativi delle due banche dallo stesso controllate. A ciò si sono aggiunte svalutazioni su alcuni titoli azionari e altri fondi mobiliari chiusi. Le rettifiche su altre operazioni finanziarie hanno registrato un rilascio di precedenti accantonamenti per 0,406 milioni, a fronte di un accantonamento per 0,277 milioni del periodo di riferimento.

Il risultato netto della gestione finanziaria ha pertanto segnato 167,850 milioni, +14,88%.

I costi operativi sono ammontati a 125,364 milioni, in aumento del 5,39% principalmente per la dinamica delle altre spese amministrative. Il rapporto costi operativi/margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 55,46 rispetto al 55,31% di fine 2016 a al 57,12% del 31 marzo 2016. Analizzando le singole voci, le spese amministrative, per le quali si è proceduto a una riclassifica che riguarda l'accantonamento dei proventi del fondo di quiescenza, sono cresciute del 3,82% a 133,925 milioni. La componente spese del personale è stata pari a 58,853 milioni, +3,04%. Le altre spese amministrative sono salite a 75,072 da 71,879 milioni, +4,44%. L'incremento è in parte fisiologico e in parte riconducibile all'aumento dei costi informatici, legali e contributivi. Le altre spese amministrative comprendono una stima dell'onere di periodo relativo ai contributi ordinari da riconoscere a fondi di risoluzione e garanzia per 12,5 milioni.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ha evidenziato un rilascio di fondi accantonati in precedenti esercizi per 0,500 milioni, a fronte di un accantonamento di 0,136 milioni del periodo di confronto.

Le rettifiche su attività materiali e immateriali sono ammontate a 7,358 milioni, +3,55%.

Gli altri proventi di gestione, al netto degli oneri, sono scesi a 15,419 milioni, -10,79%, in specie a causa della riduzione dei proventi straordinari e delle commissioni di istruttoria veloce.

Il risultato della gestione operativa si è pertanto portato a 42,486 milioni, +56,43%.

La voce utili/perdite su partecipazioni e su altri investimenti ha evidenziato un saldo positivo per 3,596 milioni, + 1,07%.

Il risultato complessivo al lordo delle imposte ha pertanto segnato 46,082 milioni, +50,02%.

Detratte infine le imposte sul reddito per 15,023 milioni, in aumento del 96,20%, e l'utile di pertinenza di terzi per 1,557 milioni, si è determinato un'utile netto dell'esercizio di 29,502 milioni rispetto a 22,112 milioni, +33,42%.

Il tasso di imposizione fiscale, inteso come semplice rapporto fra le imposte sul reddito e il risultato dell'operatività corrente, si è attestato al 32,60% rispetto al 24,93 del periodo di confronto.

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 31/03/2017 31/03/2016 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 117.616 127.505 -9.889 -7,76
Dividendi 443 142 301 211,97
Commissioni nette 73.494 71.486 2.008 2,81
Risultato dell'attività finanziaria 34.485 9.139 25.346 277,34
Margine di intermediazione 226.038 208.272 17.766 8,53
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -58.188 -62.158 3.970 -6,39
Risultato netto della gestione finanziaria 167.850 146.114 21.736 14,88
Spese per il personale -58.853 -57.118 -1.735 3,04
Altre spese amministrative -75.072 -71.879 -3.193 4,44
Altri oneri/ proventi di gestione 15.419 17.284 -1.865 -10,79
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 500 -136 636 -467,65
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali-7.358 -7.106 -252 3,55
Costi operativi -125.364 -118.955 -6.409 5,39
Risultato della gestione operativa 42.486 27.159 15.327 56,43
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti 3.596 3.558 38 1,07
Risultato al lordo delle imposte 46.082 30.717 15.365 50,02
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -15.023 -7.657 -7.366 96,20
Risultato netto 31.059 23.060 7.999 34,69
Utili di pertinenza di terzi -1.557 -948 -609 64,24
Utili di pertinenza della Capogruppo 29.502 22.112 7.390 33,42

Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalla somma delle voci 80 - 90 - 100 - 110 del conto economico. L'accantonamento dei ricavi derivanti dagli investimenti del Fondo di Quiescenza è stato riclassificato dalla voce «Spese per il personale» alla voce «Altri oneri/proventi di gestione».

DISTRIBUZIONE PER AREE GEOGRAFICHE

L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.

L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo il 9,55% della raccolta diretta da clientela, il 13,33% dei crediti verso clientela, il 7,51% delle commissioni nette e il 12,12% del margine di interesse.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE

Quanto alla prevedibile evoluzione, la politica monetaria espansiva della BCE, con tassi ancora sui livelli attuali, comporterà il persistere della compressione del margine di interesse. Tale situazione potrà però favorire, permanendo a livello di sistema di un elevato livello di liquidità, un ulteriore calo del costo della raccolta e permettere in particolare la riduzione delle partite più onerose.

È ancora atteso un miglioramento della qualità del credito, pure per effetto della favorevole evoluzione del contesto generale. Anche l'operatività sui mercati finanziari, grazie al possibile perdurare di un clima più disteso, potrà favorire il miglioramento del risultato di gestione.

Nel complesso è ragionevole nutrire un cauto ottimismo sull'andamento reddituale dell'esercizio.

Sondrio, 11 maggio 2017

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente rendiconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti

SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2017

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 31-03-2017 31-12-2016
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 1.333.484 789.612
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
PER LA NEGOZIAZIONE
895.310 1.019.712
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE
AL FAIR VALUE
101.951 96.303
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI
PER LA VENDITA
8.393.188 6.644.437
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE
SINO ALLA SCADENZA
95.916 117.023
60. CREDITI VERSO BANCHE 989.738 1.786.732
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 26.586.050 25.313.464
100. PARTECIPAZIONI 212.361 208.575
120. ATTIVITÀ MATERIALI 321.360 320.922
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI 24.744 23.869
di cui:
- avviamento
7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI 478.062 484.698
a) correnti 68.179 73.251
b) anticipate 409.883 411.447
b1) di cui alla Legge 214/2011 353.000 360.592
160. ALTRE ATTIVITÀ 431.710 390.978
TOTALE DELL'ATTIVO 39.863.874 37.196.325

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31-03-2017 31-12-2016
10. DEBITI VERSO BANCHE 6.032.638 2.504.510
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 26.685.301 27.702.353
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.059.668 3.231.782
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 48.510 73.016
60. DERIVATI DI COPERTURA 36.242 38.734
80. PASSIVITÀ FISCALI 35.065 45.636
a) correnti 1.560 2.963
b) differite 33.505 42.673
100. ALTRE PASSIVITÀ 1.058.036 701.529
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
DEL PERSONALE
44.731 44.805
120. FONDI PER RISCHI E ONERI: 185.817 181.552
a) quiescenza e obblighi simili 132.732 130.874
b) altri fondi 53.085 50.678
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 14.532 41.927
170. RISERVE 1.133.833 1.033.417
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.372) (25.349)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 86.209 84.652
220. UTILE (PERDITA) DI PERIODO (+/-) 29.502 98.599
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 39.863.874 37.196.325

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 31-03-2017 31-03-2016
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 153.297 176.734
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (35.681) (49.229)
30. MARGINE D'INTERESSE 117.616 127.505
40. COMMISSIONI ATTIVE 78.094 75.898
50. COMMISSIONI PASSIVE (4.600) (4.412)
60. COMMISSIONI NETTE 73.494 71.486
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 443 142
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE 22.519 (14.639)
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA (50) (285)
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: 5.916 28.531
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 5.958 28.859
d) passività finanziarie (42) (328)
110. RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
6.100 (4.468)
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 226.038 208.272
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (58.188) (62.158)
a) crediti (50.938) (59.812)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (7.656) (2.069)
140. d) altre operazioni finanziarie
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
406 167.850 (277) 146.114
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 167.850 146.114
180. SPESE AMMINISTRATIVE: (136.044) (129.109)
a) spese per il personale (60.972) (57.230)
b) altre spese amministrative (75.072) (71.879)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI
500 (136)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ MATERIALI (4.358) (4.358)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI (3.000) (2.748)
220. ALTRI ONERI/PROVENTI DI GESTIONE 17.538 17.396
230. COSTI OPERATIVI (125.364) (118.955)
240. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI 3.594 3.536
270. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 2 22
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
46.082 30.717
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
(15.023) (7.657)
300. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 31.059 23.060
320. UTILE (PERDITA) DI PERIODO 31.059 23.060
330. UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI (1.557) (948)
340. UTILE (PERDITA) DI PERIODO DI PERTINENZA
DELLA CAPOGRUPPO 29.502 22.112
UTILE BASE PER AZIONE 0,065 0,049
UTILE DILUITO PER AZIONE 0,065 0,049

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci/Valori 31-03-2017 31-03-2016
10. Utile (Perdita) di periodo 31.059 23.060
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte senza rigiro a conto economico
60. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
101
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (26.965) (11.365)
120. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
(430) 450
130. Totale altre componenti reddituali
al netto delle imposte
(27.395) (10.814)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 3.664 12.246
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (1.557) (948)
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
2.107 11.298

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2016
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2017
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 1.073.800 1.073.800 99.875 1.817
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 41.797 41.797
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.349) (25.349)
Utile di periodo 99.875 99.875 (99.875)
Patrimonio netto del Gruppo 2.587.756 2.587.756 1.817
Patrimonio netto di terzi 84.652 84.652

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2015
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2016
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Emissione
nuove
azioni
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.736 1.393.736
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.363 83.363
Riserve
a) di utili 965.679 965.679 134.277 (6.938)
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 89.310 89.310
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.322) (25.322)
Utile di periodo 137.500 137.500 (134.277) (3.223)
Patrimonio netto del Gruppo 2.562.829 2.562.829 (6.938)
Patrimonio netto di terzi 86.623 86.623 (3.223)
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio Patrimonio Variazioni Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto
netto di terzi Redditività netto del gruppo interessenze options proprie strumenti di straordinaria azioni
31.03.2017 31.03.2017 complessiva partecipative azioni capitale dividendi proprie
33.579 1.360.157
4.358 79.005
44.888 1.130.604
1.957 3.229
(130) 14.532 (27.395)
(25.372) (23)
29.502 31.059
1.557 2.591.657 2.107 (23)
86.209 1.557
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
netto di terzi
31.03.2016
Patrimonio
Redditività netto del gruppo
31.03.2016
complessiva Variazioni
interessenze
partecipative
Stock
options
Derivati su
proprie
azioni
Variazione
strumenti di
capitale
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
azioni
proprie
33.579 1.360.157
4.358 79.005
43.612 1.049.406
1.957 3.229
(106) 78.602 (10.814)
(25.322)
22.112 23.060
2.567.189 11.298

84.348
948

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