Management Reports • Apr 6, 2018
Management Reports
Open in ViewerOpens in native device viewer
Società cooperativa per azioni - fondata nel 1871 Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio So - Piazza Garibaldi 16 Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale Sociale € 1.360.157.331 - Riserve € 947.325.264 (dati approvati dall'Assemblea dei soci del 29 aprile 2017)
Redatta ai sensi dell'art.123 bis TUF
Banca Popolare di Sondrio società cooperativa per azioni (modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Sito web: www.popso.it
Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2017
Data di approvazione della Relazione: 23 marzo 2018
| GLOSSARIO | 4 |
|---|---|
| 1. PROFILO DELL'EMITTENTE | 5 |
| 2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF) | 7 |
| a) Struttura del capitale sociale | 7 |
| b) Restrizioni al trasferimento di titoli | 7 |
| c) Partecipazioni rilevanti nel capitale | 8 |
| d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo | 8 |
| e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto | 8 |
| f) Restrizioni al diritto di voto | 8 |
| g) Accordi tra azionisti | 8 |
| h) Clausole di change of control | 8 |
| i) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del | |
| rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto | 8 |
| l) Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie | 9 |
| m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie | 10 |
| n) Attività di direzione e coordinamento | 10 |
| 3. ADESIONE A CODICI DI COMPORTAMENTO | 11 |
| 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 11 |
| 4.1 COMPOSIZIONE | 11 |
| 4.2 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | 31 |
| 4.3 ORGANI DELEGATI | 33 |
| 4.4 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI | 35 |
| 4.5 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI | 35 |
| 5. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO | 35 |
| 5.1 COMITATO REMUNERAZIONE | 35 |
| 5.2 COMITATO CONTROLLO E RISCHI | 36 |
| 5.3 COMITATO NOMINE | 38 |
| 6. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI | 39 |
| 7. LA DIREZIONE GENERALE | 39 |
| 8. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE | 40 |
| 9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO | 40 |
| 9.1 IL PROCESSO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI | 41 |
| 9.2 IL SISTEMA DELLE REGOLE | 41 |
| 9.3 I RUOLI DEGLI ORGANI DI VERTICE | 42 |
| 9.4 LE FUNZIONI DI CONTROLLO | 44 |
|---|---|
| 9.5 CONTROLLI INTERNI RELATIVI ALL'INFORMATIVA CONTABILE E | |
| FINANZIARIA | 48 |
| 9.6 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 231/2001 | 51 |
| 9.7 SOCIETA' DI REVISIONE | 53 |
| 9.8 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI | |
| SOCIETARI | 53 |
| 10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | |
| 54 | |
| 11. IL COLLEGIO SINDACALE | 56 |
| 11.1. LA NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE | 56 |
| 11.2. COMPOSIZIONE E COMPITI DEL COLLEGIO SINDACALE | 57 |
| 12. RAPPORTI CON SOCI E AZIONISTI | 62 |
| 13. ASSEMBLEE | 62 |
| 14. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO | 63 |
Codice/Codice di autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio del 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria
Cod. civ./ c.c.: il codice civile.
Consiglio: il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio scpa.
Emittente: Banca Popolare Sondrio scpa.
Esercizio: l'esercizio sociale 2017.
Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 28 dicembre 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.
Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi degli art.123 bis TUF.
TUF: il Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza).
La Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, fondata a Sondrio il 4 marzo 1871, è stata fra le prime banche popolari italiane ispirate al movimento popolare cooperativo del credito.
Il capitale sociale, pari a circa 1.360 milioni di euro, è distribuito fra oltre 175.000 soci, che in larga parte sono pure clienti. Proprio attraverso il binomio socio/cliente viene data attuazione a uno dei principi originari e fondanti del nostro movimento, accrescendo pure l'intensità della relazione con la banca.
La Banca Popolare di Sondrio si caratterizza per l'impegno volto a favorire lo sviluppo sociale ed economico dei territori serviti, prestando specifica attenzione alle famiglie e agli operatori economici di piccole e medie dimensioni. E' questo l'elemento centrale della missione sociale che caratterizza l'intiera operatività aziendale.
Il fondamentale legame con il territorio e la volontà di essere un soggetto attivo del suo sviluppo si sono accompagnati all'intenso processo di ampliamento della rete delle dipendenze composta da oltre 340 unità. Una rete che privilegia l'intensità sulla mera dilatazione e assicura il radicamento della banca nelle varie realtà geografiche servite.
La Banca Popolare di Sondrio adotta il modello di amministrazione e controllo tradizionale, che viene descritto nei suoi elementi essenziali e qualificanti dalla presente Relazione.
L'Amministrazione è da sempre impegnata per favorire la più ampia partecipazione dei soci alla vita aziendale e, in particolare, per agevolarne il diretto intervento all'Assemblea.
A mantenere costante il rapporto fra banca e soci provvedono pure le comunicazioni periodiche di cui questi ultimi sono destinatari a metà e a fine di ogni esercizio. Si aggiunga che la relazione degli amministratori a corredo del fascicolo di bilancio offre al corpo sociale un'esaustiva informativa sui vari ambiti aziendali d'azione, avvalendosi di un linguaggio il più possibile chiaro e comprensibile alle persone comuni. A tale principio si attengono anche le relazioni finanziarie semestrali e le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio che la banca pubblica su base volontaria.
La Banca Popolare di Sondrio è capogruppo dell'omonimo Gruppo Bancario, composto, oltre che dalla capogruppo stessa, dalla Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA – Lugano (CH), da Factorit spa – Milano, da Sinergia Seconda srl – Milano, da Popso Covered Bond srl – Conegliano, da Banca della Nuova Terra spa - Milano.
Nella sua qualità di capogruppo, la BPS, ai sensi dell'art. 61 del D.Lgs. 385/1993, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, emana disposizioni alle componenti del Gruppo per l'esecuzione delle istruzioni impartite dall'Autorità di vigilanza nell'interesse della stabilità del gruppo stesso.
In osservanza della Legge 24 marzo 2015 n. 33 di riforma delle banche popolari, che ha convertito il Decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3, e delle conseguenti disposizioni dettate dalla Vigilanza, ha preso avvio nel mese di luglio 2015 il processo di trasformazione della Banca Popolare di Sondrio in società per azioni. Accertato formalmente il superamento della soglia di 8 miliardi del valore degli attivi – limite imposto dalla normativa al di sopra del quale le popolari sono tenute a modificare il proprio status – l'amministrazione, in data 8 ottobre 2015 ha approvato il piano di massima delle iniziative per la trasformazione da perfezionarsi, ai sensi della normativa di vigilanza, entro il 27 dicembre 2016. Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 10 novembre 2015, ha approvato le modificazioni statutarie di mero adeguamento alla disciplina vigente. Si tratta, nello specifico, delle seguenti variazioni:
Le nuove disposizioni statutarie, ottenuto il previsto benestare dell'Autorità di vigilanza, sono state pubblicate e depositate presso il Registro delle Imprese.
In data 8 novembre 2016 è stato quindi pubblicato l'avviso di convocazione per l'assemblea straordinaria dei soci del 17 dicembre 2016, chiamata ad approvare la trasformazione della Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, in società per azioni e la conseguente adozione di un nuovo statuto.
In sede giudiziaria, però, la riforma delle banche popolari e il conseguente provvedimento attuativo della Banca d'Italia erano stati a suo tempo impugnati avanti al TAR del Lazio. Il pronunciamento di rigetto dello stesso era stato quindi impugnato davanti al Consiglio di Stato. Quest'ultimo, in data 1° dicembre 2016, in sede cautelare, ha sospeso il provvedimento della Banca d'Italia in tema di disciplina del diritto di recesso e del divieto posto dall'autorità di vigilanza alla creazione di holding cooperative poste a controllo di banche costituite in forma di spa. Con separata ordinanza, inoltre, sempre il Consiglio di Stato ha riscontrato numerosi profili di possibile incostituzionalità della legge di riforma delle banche popolari, rimettendo la questione alla Corte Costituzionale e sospendendo nel frattempo il proprio giudizio.
Su istanza della stessa Banca Popolare di Sondrio, il 15 dicembre 2016 il Presidente della VI sezione del Consiglio di Stato, con decreto cautelare interinale, ha disposto la sospensione in via cautelare del termine per la trasformazione delle popolari in spa. Tale decreto è stato confermato in sede collegiale il 12 gennaio 2017, con la precisazione che la sospensione avrà efficacia fino alla pubblicazione dell'ulteriore ordinanza che in Consiglio di Stato dovrà pronunciare successivamente alla decisione della Corte Costituzionale sulle questioni di legittimità che sono state rimesse alla Corte stessa. Dal canto suo, in data 16 dicembre 2016, il Tribunale di Milano, con provvedimento d'urgenza emesso su ricorso di un socio, ha inibito lo svolgimento dell'Assemblea straordinaria, che pertanto non ha avuto luogo. In data 10 gennaio 2017 il Tribunale di Milano ha confermato il provvedimento d'urgenza. In attesa degli esiti dei citati procedimenti giudiziari, la Banca Popolare di Sondrio continua quindi a operare quale società cooperativa per azioni.
Gli accadimenti legati al processo di trasformazione della banca in società per azioni, sopraccitati in estrema sintesi, non hanno influenzato il governo societario per l'anno 2017, esercizio a cui si riferisce la presente Relazione, e quindi non se ne è tenuto conto nella redazione della stessa.
Il capitale sociale della Banca Popolare di Sondrio è rappresentato da sole azioni ordinarie nominative del valore nominale unitario di 3 euro.
Le azioni Banca Popolare di Sondrio sono negoziate al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, indice FTSE Italia All Share.
Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale ammontava a € 1.360.157.331 suddiviso in n. 453.385.777 azioni ordinarie aventi tutte uguali diritti e obblighi. Ai soci spettano i normali diritti amministrativi e patrimoniali. Gli azionisti (ossia coloro che non hanno fatto domanda di ammissione a socio, oppure che non hanno ricevuto il gradimento ex art. 30 del TUB e art. 11 dello statuto) possono esercitare unicamente i diritti aventi contenuto patrimoniale.
Non vi sono strumenti finanziari (obbligazioni convertibili, warrant) che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
L'assemblea ordinaria dei soci, in sede di approvazione del bilancio d'esercizio, determina l'entità del dividendo spettante alle singole azioni. I dividendi delle azioni non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili restano devoluti alla banca.
Le azioni sono nominative e liberamente trasferibili nei modi di legge.
I limiti al possesso azionario sono stabiliti dall'art. 30 del TUB. In particolare, nessuno può detenere una partecipazione in misura eccedente l'1,00% del capitale (4.533.858 azioni). Il limite suesposto non si applica agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi. Inoltre, secondo quanto previsto dal citato art. 30 del TUB, l'ammissione a socio è subordinata all'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione, avuto riguardo all'interesse della società, alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa. Il titolare di azioni, fino a quando non abbia richiesto e ottenuto l'ammissione a socio, può esercitare soltanto i diritti di contenuto patrimoniale.
Alla data del 31 dicembre 2017, sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni a disposizione della Società, il seguente soggetto detiene direttamente o indirettamente una partecipazione rilevante nel capitale della Banca Popolare di Sondrio:
Azionista % sul capitale sociale - Amber Capital UK LLP 4,965%
Non vi sono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Non sono previsti sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.
Non sono previste restrizioni al diritto di voto. Alla Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, si applica il 1° comma dell'art. 30 del TUB, secondo cui ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni possedute.
Al successivo paragrafo 13 sono riportate le disposizioni di legge e di statuto relative alla partecipazione alle assemblee e per l'esercizio del diritto di voto.
Non sono noti alla Banca accordi tra azionisti previsti dall'art. 122 del TUF.
Non vi sono fattispecie di tale genere.
Non sussistono accordi della specie.
Per ulteriori informazioni si fa rinvio alla "Relazione sulla remunerazione" disponibile sul sito internet aziendale www.popso.it.
Lo statuto disciplina, agli articoli 35, 36 e 37, la nomina e la sostituzione degli amministratori attraverso il meccanismo del voto di lista.
Le liste, contenenti l'indicazione dei candidati elencati con numerazione progressiva, possono essere presentate da almeno 500 soci o da uno o più soci titolari di una quota di partecipazione complessiva non inferiore allo 0,50% del capitale sociale.
Le liste devono essere composte in modo di assicurare il numero minimo di amministratori indipendenti e l'equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di amministrazione risultante dall'esito del voto, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.
Le liste devono essere presentate presso la sede sociale entro i termini previsti dalla vigente normativa.
Entro il medesimo termine, devono essere presentati presso la sede sociale il curricolo di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali gli stessi accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo statuto per la carica di consigliere di amministrazione.
Sul sito internet aziendale, nella sezione http://www.popso.it/assemblee, sono reperibili tutte le informazioni previste dall'art. 144 decies del Regolamento Emittenti relative agli amministratori eletti. In particolare, le liste da cui sono stati tratti (con indicazione dei soci presentatori), un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, le dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dell'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa.
Dalla lista che in Assemblea ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell'ordine progressivo con cui sono elencati, tutti i candidati tranne l'ultimo.
Dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti è tratto il candidato indicato al primo posto. Non sono prese in considerazione le liste che non abbiano ottenuto in Assemblea un numero di voti pari ad almeno la metà del numero dei soci necessario per la presentazione delle liste stesse. Qualora una sola lista abbia superato tale limite, e così anche nel caso di presentazione di un'unica lista, dalla stessa saranno tratti tutti i consiglieri.
Nel caso in cui la composizione del Consiglio di amministrazione risultante dall'esito del voto non rispetti il principio dell'equilibrio tra i generi, l'amministratore, privo del requisito richiesto, eletto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e contraddistinto dal numero progressivo più elevato è sostituito dal successivo candidato della medesima lista avente il requisito richiesto. Qualora anche applicando tale criterio non si individuino sostituti idonei, il criterio di sostituzione si applica all'amministratore eletto nella lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti. Qualora anche così non si individuino sostituti idonei, ovvero in caso di impossibilità di applicazione del meccanismo, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa tra singoli candidati, dando corso alle sostituzioni nell'ordine sopra indicato.
Lo statuto vigente prevede che almeno un quarto dei consiglieri debbano essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 147 ter quarto comma del TUF. A tal fine, è previsto che i candidati dichiarino l'eventuale possesso dei citati requisiti di indipendenza e tale qualità è indicata nelle liste.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli, con deliberazione approvata dal Collegio sindacale, scegliendoli, ove possibile, tra i non eletti delle liste di appartenenza dei consiglieri cessati. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea.
Qualora l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di consiglieri tratti dall'unica lista presentata ovvero, in caso di più liste, tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati senza obbligo di lista. Qualora invece l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di consiglieri tratti da altra lista, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati scegliendoli, ove possibile, tra i non eletti delle liste di appartenenza dei consiglieri cessati.
In ogni caso, la sostituzione di consiglieri deve avvenire nel rispetto del disposto statutario precitato in materia di possesso di requisiti di indipendenza e deve assicurare l'equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di amministrazione, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.
La modifica delle norme statutarie è di competenza dell'Assemblea straordinaria e la relativa disciplina è contenuta nell'art. 30 dello statuto. Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, è attribuita al Consiglio di amministrazione la competenza ad assumere le deliberazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative.
Non sussistono deleghe al Consiglio di amministrazione per aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2443 del codice civile o per emettere strumenti finanziari partecipativi.
L'Assemblea dei soci del 29 aprile 2017 ha rinnovato il mandato al Consiglio di amministrazione in tema di acquisto e alienazione di azioni proprie ai sensi dell'art. 21 dello statuto sociale; ha dato inoltre mandato al Consiglio di amministrazione, sempre in tema di acquisto e alienazione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2529 e 2357 e seguenti del codice civile, al fine di favorire la circolazione dei titoli; ha infine autorizzato l'utilizzo delle azioni proprie già in carico al servizio del Piano dei compensi in attuazione delle Politiche di remunerazione. La citata delibera è pubblicata nel fascicolo di bilancio dell'esercizio 2016.
La Banca Popolare di Sondrio non è soggetta ad attività di direzione e
coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile.
La Banca Popolare di Sondrio non ha adottato il "Codice di autodisciplina" promosso da Borsa Italiana spa, né altri codici di autodisciplina.
L'Amministrazione della banca ritiene che il sistema di governo societario adottato, descritto nella presente Relazione, sia in linea per numerosi aspetti sostanziali con i contenuti del citato Codice promosso da Borsa Italiana spa. Tuttavia, si è valutato non conveniente per una società cooperativa con le nostre caratteristiche istituzionali e dimensionali aderire a forme organizzative, per altro complesse, che sono state pensate con particolare riferimento al modello della società per azioni. Ciò, anche in relazione alle specificità del nostro corpo sociale, che nella sua composizione continua a riflettere i caratteri tipici delle cooperative, con possessi azionari assai frazionati e diffusi fra oltre 175.000 soci.
La Banca Popolare di Sondrio e le controllate Factorit spa, Sinergia Seconda srl, Popso Covered Bond srl e Banca della Nuova Terra spa non sono soggette a disposizioni di legge non italiane tali da influenzarne la struttura di corporate governance.
La controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, con sede a Lugano CH, è soggetta alle disposizioni di legge della Confederazione Elvetica, ma ciò non influenza la struttura di corporate governance della Capogruppo.
Riportiamo di seguito la composizione del Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, con l'indicazione delle assemblee di nomina dei componenti, tutti eletti tramite il voto di lista.
Si precisa che, ai sensi dell'art. 34 dello statuto, il Consiglio di amministrazione si rinnova per un terzo ogni esercizio.
Tutti i consiglieri sono in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa.
Un apposito Regolamento - approvato dal Consiglio di amministrazione in attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione e governo societario emesse da Banca d'Italia - disciplina i limiti al cumulo degli incarichi che possono essere assunti dagli amministratori. Detto Regolamento soddisfa l'esigenza della banca di poter contare su amministratori, non solo in possesso dei necessari requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza, ma anche in grado di dedicare alla carica il tempo necessario per assicurarne un diligente e professionale svolgimento.
Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione del consiglio di amministrazione relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, si specifica quanto segue:
| Età | Data di prima nomina | |
|---|---|---|
| Venosta Francesco presidente | 57 | 26/09/2000 |
| Stoppani Lino Enrico vicepresidente | 65 | 25/7/1996 |
| Pedranzini Mario Alberto cons.delegato | 67 | 21/12/2012 |
| Biglioli Paolo | 79 | 29/03/2008 |
| Corradini Cecilia | 45 | 23/04/2016 |
| Credaro Loretta | 56 | 18/04/2015 |
| Falck Federico | 68 | 01/03/2003 |
| Ferrari Attilio Piero | 70 | 08/04/2006 |
| Fontana Giuseppe | 63 | 25/09/1997 |
| Galbusera Cristina | 65 | 21/12/2012 |
| Propersi Adriano | 70 | 28/03/2009 |
| Rainoldi Annalisa | 56 | 26/04/2014 |
| Rossi Serenella | 55 | 23/04/2016 |
| Sozzani Renato | 86 | 17/03/1979 |
| Triacca Domenico | 75 | 27/03/2010 |
conoscenza delle dinamiche del sistema economico finanziario;
conoscenza della regolamentazione del credito e della finanza;
Infine, per favorire un adeguato confronto all'interno del Consiglio di amministrazione e assicurare decisioni consapevoli e meditate, si è ritenuto opportuno che siano presenti all'interno dell'organo più soggetti con comprovate competenze per ciascuna delle aree sopra elencate.
L'amministrazione, in sede di verifica dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza prevista dalla normativa di vigilanza, all'atto della nomina degli esponenti esegue una approfondita valutazione professionale dei soggetti nominati e accerta, anche sulla base delle verifiche effettuate in precedenza dal comitato nomine, la sussistenza degli stessi, la rispondenza ai richiamati principi di eterogeneità e la congruità con le figure professionali occorrenti come sopra illustrate. Si precisa in merito che le verifiche dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza viene svolta anche nel rispetto delle prescrizioni disposte dalla Banca Centrale Europea, che hanno ampliato l'ambito dell'esame, estendendo il perimetro degli elementi di cui tener conto a ulteriori fattispecie assai articolate sia in tema di onorabilità e sia di professionalità; per quest'ultimo aspetto, l'adeguatezza degli esponenti deve essere valutata non solo a livello individuale ma anche a livello collettivo, in termini di concreto apporto all'organo collegiale. Deve essere inoltre verificato l'impegno temporale che il soggetto dedica per svolgere adeguatamente le funzioni dal medesimo ricoperte e la compatibilità con gli impegni legati a cariche societarie eventualmente svolte ed estranee alla banca.
Questo approccio metodologico ha dato prova nel tempo della sua validità, assicurando alla banca una gestione equilibrata ed efficiente. Merita infine ricordare che le competenze e conoscenze degli esponenti aziendali si sviluppano nell'esercizio delle rispettive funzioni; inoltre mediante percorsi di approfondimenti tematici di alto profilo volti ad ampliare e aggiornare le conoscenze, stimolare la discussione e il confronto tra le diverse professionalità rappresentate nell'organo amministrativo, favorendo altresì l'identificazione di eventuali punti di miglioramento nell'ambito del governo e del controllo dei rischi di Gruppo. Nel corso del 2017 sono stati 3 gli incontri formativi rivolti agli amministratori e ai componenti il collegio sindacale della banca su temi quali: l'aggiornamento delle priorità designate dal Meccanismo di Vigilanza Unico per il 2017; la validazione dei sistema di rating interni; principi contabili, con specifico riguardo all'IFRS9.
Nell'esercizio 2017 non sono intervenute variazioni nella composizione del Consiglio di amministrazione.
La seguente tabella riporta la composizione del Consiglio di amministrazione alla data del 31/12/2017.
| Nominativo | Carica | In carica dal | Scadenza | Esec. | Indip. | % CdA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| T.U.F. | ||||||
| Venosta Francesco | P | 23/4/2016 | 31/12/2018 | 100 | ||
| Stoppani Lino Enrico | Vp | 29/04/2017 | 31/12/2019 | X | 100 | |
| (*) | ||||||
| Pedranzini Mario | Cd | 29/04/2017 | 31/12/2019 | X | 100 | |
| Alberto (*) | ||||||
| Biglioli Paolo ()(*) | A | 29/04/2017 | 31/12/2019 | X | 67 | |
| Corradini Cecilia | A | 29/04/2017 | 31/12/2019 | X | 83 | |
| ()(**) | ||||||
| Credaro Loretta (*) | A | 18/4/2015 | 31/12/2017 | X | 92 | |
| Falck Federico (****) | A | 23/4/2016 | 31/12/2018 | 42 | ||
| Ferrari Attilio Piero () (**) |
A | 18/4/2015 | 31/12/2017 | X | 83 | |
| Fontana Giuseppe (*) |
A | 18/4/2015 | 31/12/2017 | 58 | ||
| Galbusera Cristina (*) | A | 23/4/2016 | 31/12/2018 | X | 83 | |
| Propersi Adriano () (**) |
A | 18/4/2015 | 31/12/2017 | X | 100 | |
| Rainoldi Annalisa (***) | A | 29/04/2017 | 31/12/2019 | 100 | ||
| Rossi Serenella (*)(**) |
A | 23/4/2016 | 31/12/2018 | X | 83 | |
| Sozzani Renato (*) | A | 18/4/2015 | 31/12/2017 | X | 100 | |
| Triacca Domenico (*) | A | 23/4/2016 | 31/12/2018 | X | X | 75 |
Carica: P = Presidente, VP = Vice presidente, Cd = Consigliere delegato, A = Amministratore Scadenza: i consiglieri scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica
Esec.: il consigliere indicato è qualificato come esecutivo
Indip.: l'amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dagli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob)
% CdA: presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del Consiglio
(*) Componenti del comitato esecutivo
(**) Componenti del comitato operazioni con parti correlate
(***) Componenti del comitato remunerazione
(****) Componenti del comitato controllo e rischi
(*****) Componenti del comitato nomine
Nome e cognome: FRANCESCO VENOSTA Luogo e data di nascita: Sondrio - 9 novembre 1960 Titolo di Studio: laurea in giurisprudenza
Nome e cognome: LINO ENRICO STOPPANI Luogo e data di nascita: Bagnolo Mella (Bs) - 22 settembre 1952 Titolo di Studio: laurea in economia e commercio
Dalla costituzione è amministratore unico delle seguenti società:
Luogo e data di nascita Bormio (So) - 11 giugno 1950 Titolo di studio laurea in economia e commercio
Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza;
Nome e cognome: PAOLO BIGLIOLI
Luogo e data di nascita: Sondrio - 26 gennaio 1939 Titolo di Studio: laurea in medicina e chirurgia
Nome e cognome: CECILIA CORRADINI Titolo di Studio: laurea in giurisprudenza
Luogo e data di nascita: Bormio (So) - 27 giugno 1972
Profilo professionale
Titolo di Studio: maturità scientifica
Luogo e data di nascita: Sondrio - 23 settembre 1961
da settembre 2014 consigliere nazionale Confcommercio;
da giugno 2014 presidente dell'Unione Commercio, Turismo e Servizi della provincia di Sondrio;
| Nome e cognome: | FEDERICO FALCK |
|---|---|
| Luogo e data di nascita: | Milano - 12 agosto 1949 |
Luogo e data di nascita: Milano - 12 agosto 1949 Titolo di Studio: laurea in ingegneria meccanica
Profilo professionale
Inizia la propria attività professionale nel 1977 presso le Acciaierie Ferriere Lombarde Falck S.p.A. (oggi "Falck S.p.A."); dopo uno stage negli Stati Uniti presso aziende del settore siderurgico, si occupa principalmente di produzione e acquisti per l'attività siderurgica; ricopre per molti anni la carica di Direttore Acquisti e di Direttore Generale.
Attualmente ricopre la carica di Membro del Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. società del Gruppo Falck quotata alla Borsa Valori di Milano (Segmento STAR) e membro del Consiglio di Amministrazione di Falck SpA; Consigliere di Amministrazione di Banca Popolare di Sondrio; Consigliere Regionale Ucid, Consigliere Fondazione Sodalitas.
E' stato Presidente di Falck S.p.A., Presidente di Falck Renewables S.p.A., Presidente di ADR- Aeroporti di Roma, Consigliere Sezione di Milano Ucid, Membro del Consiglio d'Amministrazione di Camfin, del Credito Italiano, del Banco Lariano, di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., di Viscontea Assicurazioni, di Emittente Titoli e Presidente di Sodalitas (Associazione per lo Sviluppo dell'Imprenditoria nel Sociale), Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Diritto Vaticano Centesimus Annus, Consigliere di Avvenire Nuova Editoriale Italiana spa, Consigliere di Amministrazione di Italcementi SpA e componente del Comitato Controllo e rischi, membro della Giunta del Consiglio Direttivo di Assolombarda.
Luogo e data di nascita: Novara - 20 maggio 1947 Titolo di Studio: laurea in economia e commercio
Master in finanza internazionale: Ecole S. de Commerce - Parigi Dottore Commercialista Revisore Ufficiale dei Conti
Profilo professionale
Ing. C.Olivetti – Ivrea Direzione Finanziaria 1971-1975 Impiegato del Servizio Estero
Finanziaria Tinove – Milano 1976-1978 - Funzionario
Alitalia - Roma 1978-1979- Dirigente Servizio Pianificazione Finanziaria La Centrale Finanziaria Generale - Milano - 1979 - 1983 - Direttore Finanza e amm. Arca SGR spa - Milano - 1984 - 2010 - Direttore Generale dalla fondazione e dal 2000 Amministratore Delegato fino alla data del pensionamento - 2010
Altri incarichi professionali svolti nel corso del tempo: -Zucchi spa - Milano -1976 - sindaco per un triennio -Arca Vita spa - Verona - amministratore per un biennio -Arca Banca spa - Milano - amministratore delegato fino al conferimento in Meliorbanca -Fondazione Unidea - Milano - amministratore per un triennio -Assogestioni - Roma - consigliere e vicepresidente -Ned Community - Milano - presidente del Collegio dei Saggi
Banca Popolare di Sondrio - membro del consiglio di amministrazione
| Nome e cognome: Luogo e data di nascita: Titolo di Studio: Titoli onorifici: |
GIUSEPPE FONTANA Monza (Mb) - 4 giugno 1954 laurea in economia e commercio cavaliere |
|
|---|---|---|
| Profilo professionale | ||
| da Ott 1981 a Gen 2012 | Chairman of Board di Fontana USA Inc - Elgin Illinois (USA) (fino al 23/04/2008 Fontana Distribution Inc); (dal 01/01/2012 fusa nella LEP - Lake Erie Products) |
|
| da Feb 1982 a Feb 2011 | President di Fontana America Inc-Elgin Illinois (USA); |
| da Ott 1982 a Mag 2006 | Amministratore delegato della LOBO SpA - Milano; |
|---|---|
| da Ott 1982 a Dic 2013 | Amministratore delegato della FINLOBO SPA-Milano (da Dic |
| 2013 fusa nella Fontana Finanziaria); | |
| da Apr 1984 a Mag 1986 | Consigliere della Fontana Finanziaria Srl – Veduggio con |
| Colzano (MB); | |
| da Mag 1985 a Mag 1995 | Vicepresidente della Meridbulloni S.p.A. MEB – Napoli; |
| da Lug l985 | Socio effettivo del Rotary Club Seregno-Desio-Carate Brianza |
| (SE.DE.CA.) di Carate Brianza - MB; | |
| da Dic 1985 a Mar 2003 | Consigliere della Mec Bolt SpA - Legnano - MI; |
| da Feb 1986 a Dic 2004 | Amministratore delegato della Figes Srl – Veduggio con |
| Colzano (MB) (dal 01/01/2005 fusa nella Fontana Finanziaria | |
| SpA); | |
| da Mag 1986 a Lug 1992 | Amministratore delegato della Fontana Finanziaria Srl - |
| Veduggio con Colzano (MB); | |
| da Lug 1987 a Dic 2005 | Consigliere della Sofravis SA - Vaulx en Velin Francia (dal |
| 01/01/2006 fusa nella Lobo France SAS); | |
| da Set 1987 a Mar 1989 | Consigliere della Nuova Siderveneta SpA - Milano; |
| da Mar 1988 a Apr 1990 | Consigliere del Gruppo Interscambio della Federazione |
| Nazionale dei Cavalieri del Lavoro di Roma e Coordinatore del | |
| Gruppo Lombardo; | |
| da Dic 1988 | Consigliere di CVB Srl - Torri di Quartesolo (VI); |
| da Mar 1989 a Mar 2003 | Presidente della Nuova Siderveneta SpA - Milano (dal |
| 31/03/2003 fusa nella Mec Bolt SpA); | |
| da Set 1989 | Director "B" di Sofind International Holding BV Amsterdam; |
| da Apr 1990 a Mag 1992 | Presidente del Gruppo Interscambio della Federazione |
| Nazionale dei Cav. del Lav. - Roma; | |
| dal 1991 a Mag 1993 | Vice Presidente Comitato Regionale Giovani Imprenditori |
| Federlombarda; | |
| da Mar 1991 a Gen 1994 | Consigliere di Informatica Brianza SpA - Desio (MB); |
| da Dic 1991 a Giu 2005 | Consigliere della Lobo Espana SA - Barcellona (dal |
| 01/07/2005 fusa nella Lotor SA); | |
| da Giu 1992 a Ott 2006 | Consigliere Fontana SA - Bezons Cedex (Francia); |
| da Giu 1992 a Mar 2016 | Amministratore delegato della FONTANA LUIGI S.p.A. - |
| Veduggio con Colzano (MB); | |
| da Lug 1992 a Giu 2017 | Vicepresidente della Fontana Finanziaria SpA - Veduggio con |
| Colzano (MB) (fino al nov 1998 Fontana Finanziaria Srl); | |
| da Mag 1993 al 1995 | Presidente Comitato Regionale Giovani Imprenditori |
| Federlombarda; | |
| da Giu 1993 a Dic 2000 | Presidente della Sosei SA - Bruxelles; |
| da Apr 1994 a Dic 2007 | Consigliere della Editoriale Progetto S.r.l. di Roma (fino al |
| 1998 Editoriale Progetto e Servizi S.p.A.); | |
| dal 1995 a Giu 2012 | Consigliere Giunta di Federmeccanica; |
| da Gen 1995 a Giu 2015 | Membro del comitato tecnico/scientifico Associazione |
| A.MA.CUORE - Merate - LC; | |
| da Mar 1995 a Mag 1999 | Consigliere della G.F.D. SAS di Bourogne (Francia) (fino al |
| giu 2004 GFD SA); | |
| da Mar 1995 a Ott 2000 | Consigliere della Fontana Luigi SA - Lussemburgo; |
| da Mag 1995 a Nov 2002 | Consigliere della Finlobo SA - Lussemburgo; |
| da Mag 1995 a Lug 2009 | Vicepresidente Confindustria Monza e Brianza (fino al |
| 04/06/2007 Associazione degli Industriali di Monza e della |
| Brianza - AIMB); | |
|---|---|
| da Mag 1995 | Presidente della Meridbulloni S.p.A. MEB - Napoli; |
| da Lug 1995 a Ott 1998 | Consigliere dell'Istituto Mobiliare Italiano I.M.I. S.p.A. - Roma (dal 01/11/98 fusa nell'Istituto Bancario SanPaolo); |
| da Ott 1995 a Set 2013 | Amministratore Unico di FDM Srl - Napoli; |
| da Ott 1995 a Mag 2012 | Consigliere della Fondazione Massimo Brigatti – Monza |
| da Mar 1996 a Mar 1997 | Consigliere dell'IMI Bank (Lux); |
| da Mar 1996 a Mar 1999 | Consigliere IMI Investement SA (Lux); |
| da Giu 1996 | Consigliere cat. A di Sofind SA - Lussemburgo; |
| da Feb 1997 a Ago 2005 | Consigliere di Finteo International BV-Amsterdam (dal 09/08/2005 fusa nella Sofind International Holding BV) |
| da Feb 1997 a Giu 2011 | Consigliere di Fontana Fasteners Iberica SA Barcellona (Spagna) - fino al 01/11/2009 denominata Lotor SA; |
| da Mar 1997 a Mar 1998 | Vicepresidente dell'I.M.I. Bank (Lux); |
| da Mar 1997 a Giu 2000 | Consigliere della Immobiliare Serena SpA – Veduggio con |
| Colzano (MB); | |
| da Apr 1997 a Giu 2001 | Consigliere dell'Industria Bulloneria Speciale Srl I.B.S. |
| Ferriera di Buttigliera Alta (TO); | |
| da Apr 1997 a Dic 2002 | Vicepresidente della SAFO Immobiliare Srl - Milano; |
| da Apr 1997 a Dic 2012 | Amministratore delegato di Bulloneria Galvani Srl Bologna; |
| da Mag 1997 a Nov 1997 | Consigliere della Bulloneria Barge - Borgaro Torinese (TO); |
| da Mag 1997 a Giu 2001 | Vicepresidente della Big Bolt SpA - Milano (dal 31/12/2002 |
| Fontana Finanziaria SpA); | |
| da Mag 1997 a Dic 2017 | Amministratore Delegato della Bulloneria Briantea Zoate Tribiano (MI) - da dicembre 2017 fusa nella Fontana Luigi |
| SpA; | |
| da Mag 1997 a Dic 2013 | Consigliere FIRE SpA - Fabbrico (RE); |
| da Lug 1997 a Nov 2011 | Consigliere di BE.VE.RE.CO. S.r.l. -Besana Brianza (MB) |
| da Sett 1997 | Consigliere della Banca Popolare di Sondrio; |
| da Mar 1998 a Mar 2003 | Consigliere del IMI International SA (Lux); |
| da Apr 1998 a Dic 2006 | Consigliere SanPaolo IMI Torino; |
| da Giu 1998 a Mar 2003 | Consigliere della GAL 2000 Srl - Torino; |
| da Giu 1998 a Nov 2007 | Consigliere Villa d'Este S.p.A.- Cernobbio (CO); |
| da Dic.1998 a Ott 1999 | Presidente Agenzia per la Brianza - Monza; |
| dal 1999 a Giu 2017 | Invitato permanente nel Consiglio Direttivo di Federmeccanica; |
| da Giu 1999 a Dic 2002 | Consigliere della Fontana Financing Sarl Lussemburgo (dal 30/12/2002 fusa nella Fontana Finanziaria SpA); |
| da Set.1999 a Mag 2002 | Consigliere Imi Investimenti S.p.A. (fino a settembre 2000 era la NHS - Nuova Holding Subalpina S.p.A. e fino a marzo 2002 era la NHS - Nuova Holding Sanpaolo S.p.A.); |
| da Set 1999 a Apr 2004 | Consigliere di Invitea SpA - Corsico (MI); |
| da Ott.1999 al Dic 2000 | Consigliere Agenzia per la Brianza - Monza; |
| da Gen 200l a Dic 2006 | Vice Presidente della Fondazione della Comunità di Monza e |
| Brianza ONLUS - Monza; | |
| da Mag 2001 a Lug 2002 | Membro del Comitato Audit SANPAOLO IMI Torino; |
| da Giu 2001 | Amministratore delegato dell'Industria Bulloneria Speciale Srl I.B.S.-Ferriera di Buttigliera Alta (TO); |
| da Lug 2001 a Giu 2004 | Vice Presidente della G.F.D. SAS di Bourogne (Francia) (fino al 17/06/04 GFD SA); |
| da Ott 2001 a Feb 2010 | Consigliere della RAMON TRENCHS SA di Terrassa (Spagna); |
|---|---|
| da Gen 2002 a Apr 2004 | Membro del Comitato Tecnico per la remunerazione e le politiche del personale SANPAOLO IMI Torino; |
| da Feb 2002 a Gen 2003 | Consigliere SanPaolo Imi Private Equity S.p.A. (Bologna) (fino al 31/12/2002 era la NHS SpA); |
| da Lug 2002 a Dic 2006 | Presidente Comitato Audit SANPAOLO IMI Torino; |
| da Ott 2002 | Vice Presidente LORIS FONTANA & C. SAPA Veduggio con Colzano - MB; |
| da Mar 2003 a Ott 2003 | Amministratore Unico della Gal 2000 Srl - Torino; |
| da Mar 2003 a Mag 2006 | Amministratore delegato della MEC BOLT SpA di Veduggio con Colzano - MB (fino al 31/03/03 era la Mec Bolt SpA di Legnano); |
| da Mar 2003 a Giu 2011 | Amministratore delegato della Fontana RD Srl Veduggio con Colzano (MB); |
| da Apr 2003 a Apr 2009 | Consigliere BANCA FIDEURAM SPA - Roma; |
| da Mag 2003 a Giu 2004 | Presidente Comitato per il controllo interno BANCA |
| FIDEURAM SPA - Roma; | |
| da Nov 2003 a Lug 2012 | Membro della Consulta della Brianza della Camera di Commercio Industria Artigianato e agricoltura di Milano; |
| da Apr 2004 a Mag 2007 | Vice presidente di Invitea SpA - Corsico (MI); |
| da Giu 2004 | Membro comitato esecutivo G.f.D. SAS di Bourogne (Francia) (fino al 17/06/04 GfD SA); |
| da Giu 2004 a Apr 2005 | Consigliere del Comitato per la remunerazione delle politiche del personale BANCA FIDEURAM SpA Roma; |
| da Feb 2005 a Lug 2005 | Amministratore Unico della BULLONERIA INDUSTRIALE SRL - Veduggio con Colzano ~ MB; |
| da Apr 2005 a Apr 2009 | Presidente del Comitato per la remunerazione delle politiche del personale BANCA FIDEURAM SpA; |
| da Nov 2005 a Ott 2009 | Presidente Confindustria Lombardia - Milano; |
| da Nov 2005 a Ott 2009 | Membro Consiglio Direttivo Confindustria Roma; |
| da Nov 2005 a Ott 2009 | Membro Stati Generali Confindustria Roma per il Patto per lo sviluppo; |
| da Nov 2005 a Dic 2009 | Membro Giunta Confindustria Roma; |
| da Mar 2006 a Giu 2011 | Consigliere Generale Fondazione Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi; |
| da Mag 2006 a Dic 2009 | Membro Consiglio di Amministrazione del Comitato Promotore Direttrice Ferroviaria Europea Transpadana Torino; |
| da Mag 2006 ad Apr 2010 Membro Gruppo di lavoro nuovo centro direzionale Spina 2 del SanPaolo Imi di Torino; |
|
| da Mag 2006 | Presidente della LOBO SpA ~ Cornaredo (MI); |
| da Mag 2006 | Presidente della Fontana Fastners Italia SpA (fino al 31/12/12 |
| chiamata Mec Bolt SpA); | |
| da Set 2006 a Ott 2009 | Membro del Comitato Tecnico Riforme Istituzionali e Federalismo di Confindustria; |
| da Dic 2006 a Dic 2006 | Responsabile servizio audit interno SanPaolo Imi ~ Torino; |
| da Gen 2007 ad Apr 2010 | Consigliere di Gestione di Banca Intesa SanPaolo ~ Torino; |
| da Gen 2007 a Apr 2010 | Membro del Comitato Strategico Confindustria per la competitività Regionale Lombarda; |
| da Gen 2007 | Chairman of Board and Treasures della Fontana Fasteners Inc |
| – Frankfort Indiana (USA) (fino al 30/06/13 denominata LEP | |
|---|---|
| Lake Erie Products) | |
| da Feb 2007 ad Apr 2010 | Membro Gruppo di lavoro piano di impresa/budget di Banca Intesa SanPaolo - Torino; |
| da Mag 2007 a Mag 2010 | Presidente di Invitea SpA - Corsico (MI); |
| da Giu 2007 a Giu 2008 | Socio Onorario del Rotary Club Seregno-Desio-Carate Brianza (SE.DE.CA.) di Carate Brianza (MB); |
| da Lug 2007 a Lug 2012 | Consigliere - settori crediti e assicurazioni della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano; |
| da Set 2007 a Lug 2012 | Presidente della Camera Arbitrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano; |
| da Ott 2007 a Lug 2012 | Consigliere di Parcam Srl di Milano; |
| da Nov 2007 a Mag 2017 | Vice Presidente Villa d'Este S.p.A.- Cernobbio (CO); |
| da Mag 2008 a Dic 2011 | Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Politecnico di Milano; |
| da Giu 2008 a Ott 2009 | Rappresentante delle Confindustrie Regionali nel Consiglio Direttivo di Confindustria Roma; |
| da Lug 2008 a Ott 2010 | Membro dell'Assemblea del Comitato Costituente Veicolo 107 C.P.L. di Confidi Province Lombarde Soc. Coop. di Milano (fino alla costituzione avvenuta dell'ottobre 2010); |
| da Set 2008 a Ott 2009 | Componente Comitato tecnico confederale "Progetto Speciale Expo 2015"; |
| da Lug 2009 a Sett 2015 | Consigliere Confindustria Monza e Brianza (fusa l'1/10/15 con Assolombarda); |
| da Lug 2009 a Mag 2011 | Membro organo deliberativo CSV MB - Centro Servizi per il volontariato di Monza e Brianza; |
| da Mag 2010 | Presidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ONLUS - Monza; |
| da Mag 2010 a Giu 2013 | Vice Presidente di Invitea SpA - Corsico (MI); |
| da Giu 2010 a Mag 2013 | Consigliere dell'Associazione Italiana delle Aziende familiari (AIDAF) di Milano; |
| da Feb 2011 | Chairman di Fontana America Inc-Elgin Illinois (USA) |
| da Mar 2011 a Dic 2011 | Consigliere Regionale UCID (unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) del Gruppo Lombardo |
| da Mag 2011 a Dic 2011 | Vice Presidente vicario UCID (unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) del Gruppo Lombardo |
| da Giu 2011 a Set 2012 | Presidente della Fontana RD Srl - Veduggio con Colzano (MB); |
| da Giu 2011 a Giu 2016 | Amministratore delegato di Fontana Fasteners Iberica SA - Barcellona (Spagna) - fino al 01/11/2009 denominata Lotor SA; |
| da Mar 2012 a Set 2013 | Rappresentante della Regione Lombardia del Comitato di Sorveglianza della "Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma" dell'Azienda Ospedaliera San Gerardo - Monza; |
| da Giu 2012 a Dic 2013 | Amministratore Delegato della Bulloneria Barge Borgaro Torinese (TO); |
| da Dic 2012 | Amministratore Delegato della Fontana Fasteners RD Srl - Veduggio con Colzano – MB; |
| da Mar 2013 | Amministratore di Fontana Fasteners UK Limited – West |
| Midlands; | |
|---|---|
| da Giu 2013 | Presidente di Immobiliare da Vinci Srl - Milano; |
| da Set 2013 a Gen 2015 | Presidente di FDM Srl - Napoli; |
| da Set 2013 a Set 2016 | Consigliere della Fondazione Cortile dei Gentili – Roma; |
| da Feb 2014 a Dic 2015 | Consigliere del Council of Advisor della Fondazione "Nostra |
| Signora del Buon Consiglio" di Tirana; | |
| da Feb 2014 | Presidente della Fondazione Istituto Tecnico Superiore del |
| Turismo e dell'Ospitalità – Cernobbio (CO); | |
| da Mag 2014 a Dic 2017 | Presidente di Invitea a socio Unico srl – Corsico (MI); |
| da Mag 2014 a Mag 2017 | Presidente di Association of Bolts and Fasteners – ABF srl - |
| Milano; | |
| da Giu 2014 a Dic 2016 | Director di King Holding Corporation – Michigan (USA); |
| da Giu 2014 | Director di Acument Global Technologies Inc – Michigan |
| (USA); | |
| da Giu 2014 | Director "B" di FFA Holding BV – Amsterdam (Olanda); |
| da Ago 2014 | Consigliere di Fontana Fasteners Srl – Brazov Romania; |
| da Ott 2014 | Amministratore Unico di Fontana Real Estate Srl – Veduggio |
| con Colzano (MB) (fino a dic 2014 era Immobiliare Seconda | |
| Srl); | |
| da Mag 2015 | Director "B" di FFI Holding BV - Amsterdam (Olanda); |
| da Giu 2015 | Consigliere del Consiglio Direttivo dell'Associazione |
| A.MA.CUORE – Merate – LC; | |
| da Ott 2015 a Mag 2017 | Vice Presidente Settore Europa e Internazionalizzazione di |
| Assolombarda – Confindustria Milano Monza e Brianza; | |
| da Nov 2015 | Consigliere di Amministrazione della Fondazione Altagamma |
| – Milano; | |
| da Nov 2015 | Vice Presidente settore Ospitalità della Fondazione |
| Altagamma – Milano; | |
| da Mar 2016 | Presidente della FONTANA LUIGI S.p.A. – Veduggio con |
| Colzano (MB); | |
| da Mar 2016 | Consigliere Gruppo Meccatronici di Assolombarda |
| Confindustria Milano Monza e Brianza; | |
| da Giu 2016 | Consigliere Delegato di Fontana Fasteners Iberica SA - |
| Barcellona (Spagna); | |
| da Nov 2016 | Consigliere del Comitato di Garanzia della Società "La |
| Meridiana Due Società Cooperativa Sociale" di Monza per il | |
| Progetto di solidarietà "Il Paese Ritrovato"; | |
| da Mag 2017 | Presidente Villa d'Este S.p.A. - Cernobbio (CO); |
| da Mag 2017 | Vice Presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza |
| e Brianza con delega a Infrastrutture per Logistica e Trasporti; | |
| da Mag 2017 | Consigliere di Assocation of Bolts and Fasteners - ABF SRL - |
| Milano; | |
| da Lug 2017 | Presidente della Fontana Finanziaria SpA - Veduggio con |
| Colzano (MB); | |
| da Set 2017 | Director A di Acument Global Technologies BV (USA) |
| da Dic 2017 | Presidente del Gruppo "Salmoni" di Confindustria; |
| da Gen 2018 | Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università |
| Cattolica del Sacro Cuore di Milano. |
Titolo di Studio: diploma in ragioneria
Nome e cognome: CRISTINA GALBUSERA Luogo e data di nascita: Morbegno (So) - 30 marzo 1952
Profilo professionale
Dirigente della Galbusera spa dal 1° giugno 1990.
Luogo e data di nascita: Varese - 2 ottobre 1947
Nome e cognome: ADRIANO PROPERSI
Titolo di Studio: laurea in economia e commercio
Lombardo-Mediosud, valutazione AEM S.p.A., valutazione Smithkline Beekam, valutazione ramo leasing Banca Intesa, ecc.
| Nome e cognome: | ANNALISA RAINOLDI |
|---|---|
| Luogo e data di nascita: | Sondrio - 20 dicembre 1961 |
| Titolo di Studio: | laurea in economia e commercio |
Nome e Cognome: SERENELLA ROSSI
Luogo e data di nascita: L'Aquila- 15 luglio 1962 Titolo di studio: Laurea in Giurisprudenza
Dal 1992 al 1998 ricercatore universitario di diritto commerciale presso l'Università degli studi di Milano.
Dal 1998 al 2004 professore associato di diritto commerciale presso l'Università dell'lnsubria - Facoltà di Giurisprudenza.
Nome e Cognome: RENATO SOZZANI Luogo e data di nascita: Pavia - 06 marzo 1932 Titolo di studio: V ginnasio
Cariche ricoperte:
Cariche attuali:
Titolo di Studio: diploma di ragioneria
Nome e cognome: DOMENICO TRIACCA
Luogo e data di nascita: Brusio (Ch) – 21 gennaio 1943
Il Consiglio di amministrazione è investito di tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione, tranne quelli che spettano esclusivamente all'Assemblea.
L'art. 43 dello statuto sociale prevede che:
"Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, sono riservate alla esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione le decisioni concernenti:
ogni ordine e grado di giurisdizione, a eccezione di quelle dirette al recupero dei crediti;
– le decisioni concernenti la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle società del Gruppo e la determinazione dei criteri per l'esecuzione delle istruzioni della Banca d'Italia.
Al Consiglio di amministrazione è inoltre attribuita la competenza esclusiva ad assumere le deliberazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative, per l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, e anche quelle concernenti l'incorporazione di società totalmente possedute o possedute almeno al 90%.
Nelle riunioni consiliari, gli amministratori informano il collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla banca o dalle società controllate. In particolare, riferiscono sulle operazioni nelle quali abbiano un interesse per conto proprio o di terzi."
Il Consiglio, di norma in ogni riunione, valuta i risultati gestionali di periodo della banca, avendo particolare riguardo all'evoluzione dei rischi assunti.
Non è prevista alcuna autorizzazione in via generale e preventiva da parte dell'assemblea di deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del codice civile.
Ai sensi dell'articolo 39 dello statuto: "Il Consiglio di amministrazione è convocato in via ordinaria ogni due mesi e in via straordinaria ogniqualvolta il presidente lo ritenga necessario. Il Consiglio si riunisce inoltre quando ne venga fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei consiglieri".
Nell'esercizio 2017 si sono tenute 12 riunioni della durata media di circa 5 ore e i consiglieri hanno assicurato la loro presenza con grande assiduità.
All'inizio di ogni anno il Consiglio fissa un calendario di massima dei propri lavori. Per l'esercizio in corso sono programmate 11 riunioni, di cui quattro tenute alla data di approvazione della presente Relazione.
La convocazione del Consiglio di amministrazione è fatta dal Presidente, con avviso contenente l'indicazione dell'ordine del giorno da inviare ai consiglieri e ai sindaci almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza, salvi i casi di urgenza nei quali si può prescindere dal termine e dalle modalità suindicati.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Consiglio di amministrazione, il quale coordina i lavori, provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie all'ordine del giorno vengano preventivamente fornite a tutti i consiglieri e ai sindaci, così che possano essere assunte decisioni consapevoli e meditate. Ciò nel rispetto di quanto previsto dall'apposito Regolamento - approvato dal Consiglio di amministrazione in attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione e governo societario emesse da Banca d'Italia - e con l'adozione di idonee misure volte a garantire la riservatezza della documentazione.
Per la validità delle riunioni del Consiglio di amministrazione occorre la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri. Le deliberazioni sono assunte con votazione palese e sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio viene redatto apposito verbale
che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dal presidente e dal segretario. I suoi estratti, certificati conformi, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni assunte.
Attualmente la funzione di segretario del Consiglio è svolta dal Consigliere delegato.
Il Consiglio di amministrazione, nella riunione dello scorso 8 febbraio, ha provveduto a svolgere, con riferimento all'esercizio 2017, il processo di autovalutazione per verificare l'adeguatezza delle procedure, dei metodi di lavoro, dei flussi informativi, delle tempistiche delle proprie riunioni. Ciò in attuazione dell'apposito Regolamento adottato dal Consiglio di amministrazione stesso.
L'analisi ha preso in considerazione, attraverso l'esame di questionari anonimi, i seguenti quattro profili:
I positivi risultati emersi dall'analisi, formalizzati nell'apposita Relazione in merito agli esiti del processo di autovalutazione, sono stati recepiti, valutati e approvati dal Consiglio di amministrazione stesso.
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre svolto un'analisi volta a identificare la propria composizione quali-quantitativa ottimale e il profilo dei candidati alla carica di consiglieri. I risultati dell'analisi, contenuti nel documento "composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio" sono stati messi a disposizione dei soci sul sito internet www.popso.it per il rinnovo delle cariche sociali.
Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, al Consiglio di amministrazione compete l'eventuale nomina del consigliere delegato e la fissazione dei limiti della delega. In data 29 aprile 2017, il Consiglio di amministrazione ha proceduto alla conferma del consigliere delegato nella persona del dottor Mario Alberto Pedranzini. Le principali competenze conferite al medesimo sono:
assumere decisioni in materia di concordati giudiziali ed extra giudiziali;
assumere decisioni in materia di spese e di acquisto e alienazione di immobili entro soglie di importo predefinite.
Il Presidente viene nominato dal Consiglio di amministrazione fra i suoi membri.
Ai sensi dell'art. 46 dello statuto, il Presidente sorveglia l'andamento della banca e può adottare d'urgenza le decisioni e i provvedimenti che spetterebbero al Consiglio di amministrazione, informandone lo stesso alla prima adunanza.
Il Presidente presiede l'Assemblea e ha pieni poteri per la sua direzione.
Il Presidente, come sopra detto, convoca il Consiglio di amministrazione e ne presiede e coordina i lavori, provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri e ai sindaci nel rispetto dell'apposito Regolamento del Consiglio di amministrazione.
Il Presidente può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Comitato di presidenza, al fine di assicurare un efficace raccordo informativo fra il Comitato stesso e il Consiglio di amministrazione.
Il Presidente promuove l'effettivo funzionamento del sistema di governo societario, favorisce la dialettica interna ed assicura il bilanciamento dei poteri, mentre non riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.
Ai sensi dell'art. 43 dello statuto, al Consiglio di amministrazione spetta la nomina del Comitato esecutivo, denominato Comitato di presidenza, e la fissazione delle relative competenze.
Il Comitato di presidenza - disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione - è composto dal vicepresidente, dal consigliere delegato, dal consigliere anziano e da tre consiglieri di amministrazione designati alla carica per un esercizio.
Alle riunioni partecipa inoltre con funzione propositiva e voto consultivo il Direttore generale.
Alle riunioni può partecipare, senza diritto di voto, il Presidente, al fine di assicurare un efficace raccordo informativo fra il Comitato stesso e il Consiglio di amministrazione.
Le riunioni del Comitato si tengono, in via ordinaria, con la frequenza stabilita dallo stesso. Nell'anno 2017 le riunioni sono state n. 55, con una durata media di circa 1 ora e 30 minuti. Dal 1° gennaio 2018 ad oggi, il Comitato di presidenza si è riunito n. 12 volte.
Le principali competenze del Comitato esecutivo, fissate dal citato Regolamento, riguardano:
decisioni in materia di concordati giudiziali ed extra giudiziali;
acquisto e alienazione di immobili entro soglie di importo predefinite;
Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.
Attualmente la funzione di segretario del Comitato è svolta dal Consigliere delegato.
Ai sensi dell'art. 45 dello statuto, delle deliberazioni del Comitato di presidenza viene data notizia al Consiglio di amministrazione nella sua prima riunione. Parimenti, il Consigliere delegato riferisce al Consiglio di amministrazione alla sua prima riunione in merito alle decisione assunte.
Non vi sono consiglieri esecutivi in aggiunta al Consigliere delegato e ai componenti il Comitato esecutivo.
L'indipendenza di giudizio caratterizza l'attività di tutti gli amministratori della Banca Popolare di Sondrio. Sei membri del Consiglio hanno la qualifica di amministratore indipendente ai sensi degli artt. 147 ter, comma 4, e 148, comma 3, del TUF.
All'interno del Consiglio di amministrazione, sono costituiti, oltre al Comitato esecutivo, il Comitato operazioni con parti correlate, previsto da specifica normativa, di cui al seguente punto 10, il Comitato remunerazione ai sensi delle attuali disposizioni di vigilanza, il Comitato controllo e rischi e il Comitato nomine.
È convincimento che l'attuale articolazione organizzativa dell'Amministrazione risponda appieno all'esigenza di assicurare alla banca un governo efficiente ed efficace, secondo criteri di economicità e snellezza operativa.
In attuazione della normativa di Vigilanza, il Consiglio di amministrazione, nella
riunione del 29 agosto 2011, ha nominato al proprio interno il Comitato remunerazione.
Il Comitato remunerazione - disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione che ne regola composizione e nomina, riunioni, deliberazioni e attribuzioni - è composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Comitato ha nominato il Presidente e un segretario.
Il Comitato remunerazione può invitare soggetti che non ne sono membri a partecipare alle sue riunioni.
Nell'anno 2017 il Comitato remunerazione si è riunito 3 volte, con una durata media di 1 ora, con l'intervento di tutti i componenti.
Le principali competenze del Comitato remunerazione, fissate dal citato Regolamento, sono le seguenti:
Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale che, iscritto nel relativo libro, deve essere firmato dai partecipanti.
Il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 28 febbraio 2014, ispirandosi ai principi e ai criteri delle nuove "Disposizioni di vigilanza prudenziale delle banche" (Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 150 aggiornamento) e alla Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, ha nominato al proprio interno il Comitato controllo e rischi.
Il Comitato – disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di
amministrazione che ne regola composizione, nomina, riunioni, deliberazioni e attribuzioni – è composto da quattro amministratori non esecutivi e per la maggior parte indipendenti.
Il Comitato ha nominato il Presidente e un segretario.
Su invito del Presidente del Comitato, possono partecipare alle adunanze altri soggetti aziendali la cui presenza sia ritenuta utile.
Il Comitato controllo e rischi, ha i seguenti compiti di natura consultiva:
Il Comitato provvede inoltre alle seguenti funzioni:
il Comitato e il Collegio sindacale scambiano tutte le informazioni di reciproco interesse e, ove opportuno, si coordinano per lo svolgimento dei rispettivi compiti;
ferme restando le competenze del Comitato remunerazioni, il Comitato accerta che gli incentivi sottesi al sistema di remunerazione e incentivazione della Banca siano coerenti con il RAF;
Nell'anno 2017 il Comitato controlli e rischi si è riunito 18 volte, tra le quali un incontro con l'Autorità di Vigilanza, con una durata media circa di 2 ore. Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario.
Il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 19 dicembre 2014, nel rispetto di quanto disposto dalle Nuove Disposizioni di Vigilanza dedicate al Governo Societario e finalizzate a recepire a livello nazionale le innovazioni introdotte dalla Direttiva 2013/36/UE, così detta CRD IV, ha deliberato la costituzione al proprio interno del Comitato nomine.
Il Comitato – disciplinato da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione che ne regola composizione, nomina, riunioni, deliberazioni e attribuzioni – è composto da tre amministratori non esecutivi di cui almeno due indipendenti.
Il Comitato ha nominato il Presidente e un segretario.
Il Comitato nomine svolge una funzione di supporto al Consiglio di amministrazione, anche al fine di favorire l'assunzione di decisioni frutto di riflessione collegiale e in particolare:
svolge funzioni preparatorie nel processo di definizione di piani di successione nelle posizioni di vertice dell'esecutivo (Consigliere delegato e Direttore generale);
valuta, fermi gli obblighi di legge, la fissazione di un obiettivo in termini di quota del genere meno rappresentato e un piano per il suo raggiungimento;
Nell'anno 2017 il Comitato nomine si è riunito 6 volte, per una durata media di 1 ora. Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale, firmato da tutti i partecipanti e dal segretario, se esterno.
Il compenso del Consiglio di amministrazione, secondo quanto previsto dall'art. 2389, comma 1, del codice civile e dall'art. 41 dello statuto, viene fissato annualmente dall'Assemblea, in attuazione delle Politiche retributive di Gruppo, che storicamente lo ha determinato in un importo fisso, senza incidere, stante la contenuta misura, sull'equilibrio delle grandezze di bilancio.
L'Assemblea determina inoltre l'importo delle medaglie di presenza e, eventualmente in misura forfetaria, il rimborso delle spese per l'intervento alle riunioni.
Non sono previste per i consiglieri forme di retribuzione incentivante basate su strumenti finanziari o collegate alle performance aziendali.
Ai sensi della richiamata normativa, spetta al Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato remunerazione, sentito il Collegio sindacale, fissare la remunerazione dei consiglieri investiti di particolari cariche previste dallo statuto. Tali cariche sono: Presidente, Vicepresidente, Consigliere delegato e Consigliere anziano.
Il Consiglio di amministrazione determina tali remunerazioni tenuto conto: dell'importanza dell'incarico e del connesso livello di responsabilità; delle qualità professionali e morali necessarie; dell'effettivo impegno che esso comporta anche in termini di tempo e di energie; della situazione patrimoniale ed economica della banca pure in proiezione futura; del livello di mercato delle remunerazioni per incarichi paragonabili in società di analoghe dimensioni e caratteristiche.
In ogni caso, ai fini della determinazione delle remunerazioni viene sempre considerato il criterio della loro sostenibilità, attuale e prospettica.
La Direzione generale, si sensi dell'art. 55 dello statuto, è composta dal Direttore generale e dai vicedirettori generali. Spetta al Consiglio di amministrazione nominare la Direzione generale e determinarne l'organico e le attribuzioni.
Il Direttore generale, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, dà esecuzione, per gli ambiti di competenza, alle deliberazioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato di presidenza e svolge un'attività propositiva inerente agli aspetti gestionali. Sovrintende allo svolgimento delle operazioni e dei servizi, esercitando i poteri che gli sono conferiti dallo statuto e dagli altri organi. In tale sua attività, emana specifiche disposizioni ai Vicedirettori generali competenti e ai responsabili dei servizi aziendali. Verifica l'effettiva applicazione delle disposizioni emanate e il concreto e corretto esercizio dei poteri delegati.
Il Direttore generale prende parte, con funzione propositiva e voto consultivo, alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo.
Avvalendosi del contributo dei Vicedirettori e dei responsabili dei principali servizi, individua gli obiettivi di budget maggiormente rilevanti e via via ne verifica il conseguimento.
È capo del Personale e, in tale ruolo, fissa gli indirizzi e le politiche di gestione delle risorse umane, definisce le proposte per gli avanzamenti di carriera, determina i fabbisogni quali-quantitativi e verifica i risultati conseguiti.
In materia di erogazione del credito esercita i poteri delegatigli dal Consiglio di amministrazione nei limiti dell'apposito Regolamento.
La Banca Popolare di Sondrio ha adottato adeguate procedure che, nel rispetto delle vigenti normative, assicurano il corretto trattamento e la diffusione al mercato di informazioni privilegiate di cui agli articoli 114 e 181 del Testo Unico della Finanza (TUF) e al Regolamento UE 596/2014 (c.d. "MAR"). Inoltre ha istituito, con decorrenza 1° aprile 2006, il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate ai sensi dell'articolo 115 bis del TUF e del regolamento MAR, i cui criteri di gestione sono descritti nel "Regolamento relativo alla gestione delle informazioni privilegiate e registro insider del gruppo Banca Popolare di Sondrio" approvato dal Consiglio di amministrazione in data 17 marzo 2017. La gestione del registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate è a cura della Funzione di Conformità.
Quanto al primo punto, la predisposizione e la diffusione al mercato di informazioni privilegiate - cosiddetti comunicati price sensitive - è coordinata dalla Direzione generale, che si avvale dei servizi centrali competenti per materia e, in particolare, del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari che, ai sensi dell'articolo 154 bis, comma 2, del TUF, attesta con propria dichiarazione la corrispondenza dei dati contenuti nei comunicati stessi ai documenti, ai libri e alle scritture contabili. Acquisito il benestare autorizzativo dei vertici aziendali, il servizio segreteria e affari generali provvede alla trasmissione dei comunicati price sensitive nel rispetto delle modalità previste dalla vigente normativa.
La banca, consapevole che il Sistema dei controlli interni costituisce un elemento determinante affinché l'attività sia sempre improntata ai tradizionali criteri di "sana e prudente gestione", è impegnata con continuità in un'opera finalizzata alla razionalizzazione e all'aggiornamento del sistema stesso. A tal fine, la banca si è sempre ispirata e continua a riferirsi ai principi statuiti dalla Vigilanza in tema di:
In conformità a tali linee guida, si è pervenuti a un sistema che consente la rilevazione, misurazione e gestione di tutte le tipologie di rischio che la banca ritiene rilevanti in considerazione dell'attività svolta, nell'ottica di perseguirne un governo consapevole.
Il Sistema dei controlli interni è costituito dall'insieme delle regole, delle attività, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali e il conseguimento delle seguenti finalità:
In coerenza con quanto stabilito dalla normativa di vigilanza e tenuto conto delle esigenze aziendali, al fine di disciplinare dal punto di vista metodologico, organizzativo, operativo e informativo le componenti del Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi che la banca assume nell'esercizio dell'attività quotidiana, sono predisposti per ciascuna fattispecie rilevante le seguenti tipologie di regolamenti:
rischi, quali le attività, le metodologie, le procedure e le strutture organizzative coinvolte.
Il Sistema di controlli interni coinvolge, con diversi ruoli, il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, il Consigliere delegato, il Direttore generale, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, le Unità organizzative deputate a compiti di controllo interno e tutto il personale.
Il Consiglio di amministrazione, in quanto Organo con funzione di supervisione strategica, assicura la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità del Sistema dei controlli interni; è inoltre responsabile della definizione, approvazione e revisione del Risk Appetite Framework (RAF) e delle politiche di gestione dei rischi.
Al fine di renderne effettiva l'esecuzione, le deliberazioni assunte con riferimento agli ambiti citati vengono comunicate al competente Organo con funzione di gestione che, a sua volta, incarica le Unità organizzative per la loro realizzazione.
In particolare, il Consiglio di amministrazione:
Nell'ambito delle responsabilità spettanti all'Organo con funzione di gestione, il Consigliere delegato cura l'attuazione degli indirizzi strategici, del RAF, delle politiche di gestione dei rischi e delle ulteriori decisioni assunte dal Consiglio di amministrazione e dal Comitato di Presidenza, avuto specifico riguardo all'istituzione e al mantenimento di un efficace Sistema dei controlli interni, coerente con gli orientamenti strategici stabiliti dall'Organo amministrativo. Sovrintende inoltre alle attività di direzione, coordinamento e controllo sulle Società del Gruppo, assicurando in tal modo unitarietà d'intenti e d'azione.
In particolare, il Consigliere delegato:
Il Direttore generale, coadiuvato dagli altri componenti la Direzione generale, compartecipa alla funzione di gestione con il compito di dare esecuzione alle determinazioni assunte dagli Organi aziendali con riferimento alla conduzione degli affari correnti. Nello specifico:
assicurando che le varie attività siano dirette da personale qualificato, in possesso di esperienza e conoscenze tecniche adeguate.
Il Collegio sindacale, avvalendosi delle Unità aziendali che svolgono attività di controllo interno, esercita le proprie responsabilità istituzionali di vigilanza sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del Sistema dei controlli interni e del RAF, contribuendo ad assicurare la regolarità e la legittimità della gestione e il rispetto delle norme che disciplinano l'attività della banca.
L'assetto organizzativo aziendale prevede specifici ruoli in capo alle funzioni dedite ai controlli disciplinati dalle Istruzioni di vigilanza e riconducibili alle seguenti categorie:
I controlli di linea sono volti alla verifica del corretto svolgimento delle operazioni. Qualora non siano integrati nelle procedure informatiche, sono demandati alle medesime Unità aziendali – comprese le strutture di back-office – cui compete l'esecuzione dei processi o di parte di essi.
La responsabilità dell'effettiva applicazione dei controlli e della loro adeguatezza è conferita, in relazione all'assetto organizzativo che caratterizza i diversi comparti di attività, ai Servizi centrali, agli uffici e alle dipendenze sul territorio.
I controlli sui rischi e sulla conformità sono diretti a definire i criteri e le metodologie per la rilevazione e la misurazione dei rischi e a verificarne il rispetto, a controllare la coerenza dell'operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento eventualmente assegnati, a monitorare l'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica.
I controlli in parola sono svolti da Unità organizzative distinte da quelle con funzioni produttive.
Le Unità organizzative a cui sono demandati i controlli della specie sono:
il Servizio Controllo rischi;
Il Servizio Controllo rischi, in qualità di "Funzione di controllo dei rischi" (risk management), coadiuva gli Organi aziendali nella configurazione del Risk Appetite Framework (RAF) e delle politiche di gestione dei rischi e nel presidio dell'adeguatezza della situazione patrimoniale e di liquidità del Gruppo.
E' responsabile delle attività di progettazione, sviluppo, aggiornamento, validazione e gestione di sistemi, metodologie e procedure idonee all'identificazione, misurazione, valutazione e controllo dei profili di rischio rilevanti; svolge controlli di secondo livello sulle principali fattispecie di rischio, provvedendo a monitorarne l'esposizione in chiave attuale e prospettica.
In particolare, il Servizio, il cui responsabile riporta gerarchicamente e funzionalmente al Consigliere delegato:
Il Servizio si articola in Uffici specialistici e di supporto, operanti sotto il coordinamento del Responsabile. Tra questi l'Ufficio Convalida, Unità organizzativa autonoma e indipendente dalle Unità deputate allo sviluppo dei modelli, ha la funzione di verificare, in fase di primo impianto come pure nel continuo, la qualità dei sistemi interni di misurazione dei rischi e di valutazione delle attività aziendali adottati tanto in ottica regolamentare quanto per finalità gestionali, avuto particolare riguardo per i sistemi di rating interni.
La Funzione di Conformità – il cui responsabile riporta gerarchicamente e funzionalmente al Consigliere delegato – provvede allo svolgimento di attività consulenziali e di controllo con finalità di rilevazione e prevenzione dei rischi legale e reputazionali relativi alla conformità di processi e procedure aziendali alle norme di eteroregolamentazione applicabili alla banca (leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (disposizioni interne).
La responsabilità del governo sull'intero assetto normativo concernente l'attività della banca, che le norme di Vigilanza assegnano alla Funzione di Conformità, è intesa al netto delle tematiche già presidiate, in modo specializzato, dalle altre funzioni aziendali deputate ai controlli di secondo livello (Funzione di controllo dei rischi, Funzione Antiriciclaggio, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Funzione di convalida).
Quanto all'operatività svolta, la Funzione adotta un modello c.d. di "compliance diffusa" volto a soddisfare il citato obbligo normativo sia tramite la diretta soprintendenza di tematiche core, specie attinenti alla tutela dei consumatori (servizi di investimento, trasparenza, usura, privacy, ecc.) e alla prevenzione e gestione dei conflitti di interesse (disciplina in tema di parti correlate e soggetti collegati, ecc.), e sia attraverso la collaborazione, relativamente ad ambiti di rispettiva competenza, di "presidi specialistici" e di "referenti di compliance" appositamente individuati all'interno della struttura aziendale con l'obiettivo di accrescere la qualità dei controlli sulla conformità alle norme.
Il processo di compliance si articola, sinteticamente, nelle seguenti fasi: monitoraggio degli aggiornamenti normativi; consulenza; risk assessment (valutazione del grado di rischio di non conformità); testing (verifiche di funzionamento); formazione; reporting.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, collocato alle dirette dipendenze del Direttore generale, cui risponde gerarchicamente e funzionalmente, ha per missione quella di assicurare l'attendibilità dell'informativa contabile e finanziaria mediante la predisposizione di adeguate procedure amministrativo-contabili e il monitoraggio nel continuo circa la loro adeguatezza ed effettiva applicazione.
La Funzione Antiriciclaggio, posta alle dipendenze gerarchiche e funzionali del Consigliere delegato, attua uno stabile presidio allo scopo di sovrintendere alla prevenzione e al contrasto dei rischi derivanti dal coinvolgimento in operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Funge da qualificato centro di competenza sullo specifico comparto, deputato tra l'altro alla supervisione dei controlli sui soggetti, sui rapporti e sulle transazioni compiuti quotidianamente dalle aree operative, verso cui indirizza un'intensa azione di stimolo e sensibilizzazione.
Valuta nel continuo l'idoneità dei processi e delle procedure adottate al fine di assicurare un'adeguata sorveglianza sui rischi connessi alla violazione della normativa tempo per tempo vigente in materia di riciclaggio del denaro e di finanziamento del terrorismo.
L'attività del Servizio Revisione Interna è volta, da un lato, a controllare, in un'ottica di verifiche di terzo livello e anche con ispezioni in loco, il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi, e, dall'altro, a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e delle altre componenti del Sistema dei controlli interni, portando all'attenzione degli Organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al Risk Appetite Framework (RAF), al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi.
Il Servizio, in qualità di funzione di controllo di terzo livello della banca, si pone a supporto del Consiglio di amministrazione, agendo come suo autonomo strumento informativo e di controllo, sia ai fini di un adeguato adempimento delle disposizioni degli Organi di Vigilanza, sia per esigenze specifiche di controllo dei rischi e di verifica dell'efficienza/efficacia organizzativa.
Il Servizio è indipendente da tutte le Unità produttive e dalle ulteriori funzioni che assumono compiti di controllo; non esegue alcuna attività operativa e/o a carattere gestionale onde evitare l'insorgere di conflitti di interesse, essendo del tutto autonomo a livello organizzativo interno. Opera alle dipendenze del proprio Responsabile, che è direttamente subordinato al Consiglio di amministrazione, riportando al suo Presidente, cui risponde gerarchicamente e funzionalmente.
Il Servizio Revisione Interna è operativamente articolato in due Unità organizzative, soggette al coordinamento centrale del Responsabile, ovvero l'Ufficio Revisione Interna ed EDP Auditing e l'Ufficio Ispettori Centrali e Distaccati.
Il primo assume competenze di controllo sia su tutte le attività svolte individualmente dalla banca, sia sull'operatività delle società rientranti nel perimetro del Gruppo bancario, valutando l'adeguatezza e la funzionalità dei sistemi adottati per la gestione e il controllo dei rischi e dei sistemi informativi aziendali, formulando proposte di miglioramento in ordine alle procedure e alle modalità di assunzione e monitoraggio dei rischi rilevanti e svolgendo un'azione propulsiva per l'efficientamento dell'intero Sistema dei controlli interni.
Al secondo compete, invece, la verifica della correttezza dei comportamenti assunti dalle Unità organizzative aziendali nello svolgimento delle attività loro assegnate, individuando eventuali andamenti anomali e violazioni procedurali; assume inoltre compiti di accertamento, anche con riguardo a specifiche irregolarità o inadempienze rilevate.
Il Sistema di Controllo Interno sull'informativa societaria deve essere inteso come il processo che, coinvolgendo molteplici funzioni aziendali, fornisce ragionevoli assicurazioni circa l'affidabilità dell'informativa finanziaria, l'attendibilità dei documenti contabili e il rispetto della normativa applicabile.
E' stretta e chiara la correlazione con il processo di gestione dei rischi che si configura come il processo di identificazione e analisi di quei fattori che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, al fine di determinare come questi rischi possono essere gestiti. Un sistema di gestione dei rischi idoneo ed efficace può infatti mitigare gli eventuali effetti negativi sugli obiettivi aziendali, tra i quali l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività delle informazioni contabili e finanziarie.
L'istituzione e il mantenimento di un adeguato sistema di controllo sull'informativa societaria e la periodica valutazione della sua efficacia da parte della banca presuppongono l'individuazione preliminare di un modello di confronto cui fare riferimento. Esso deve essere generalmente accettato, rigoroso, completo e perciò tale da guidare nell'adeguata realizzazione e nella corretta valutazione del sistema di controllo stesso. Si è deciso di prendere spunto dalle indicazioni e dai principi di "COSO Report", modello di riferimento per la valutazione del sistema di controllo interno ampiamente diffuso anche a livello internazionale, qui considerato per la parte relativa all'informativa finanziaria.
Attraverso il citato modello, l'attività di istituzione del sistema di controllo passa attraverso le fasi di: confronto tra la situazione in essere e il modello di riferimento adottato; individuazione di carenze o punti di miglioramento; attuazione delle azioni correttive e di valutazione del sistema di controllo interno teso a supportare le attestazioni del Dirigente Preposto.
La verifica della presenza di un adeguato sistema delle procedure amministrative e contabili e del suo corretto funzionamento nel tempo avviene secondo metodologie specifiche definite in un regolamento metodologico interno ed è condotta in parte dall'apposita unità organizzativa all'uopo istituita e, in parte, dalla stessa unità con il supporto di altre funzioni aziendali.
L'ambito di analisi tiene altresì conto delle componenti della struttura dei controlli interni a livello aziendale che influiscono sull'informativa finanziaria; tali controlli operano trasversalmente rispetto ai singoli processi aziendali di linea.
a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
Identificazione dei rischi sull'informativa finanziaria
L'attività di identificazione dei rischi viene condotta in primis attraverso la selezione delle entità rilevanti (società) a livello di Gruppo e, successivamente, attraverso l'analisi dei rischi che risiedono lungo i processi aziendali da cui origina l'informativa finanziaria.
Questa attività prevede la definizione di criteri quantitativi in relazione al contributo economico e patrimoniale fornito dalle singole imprese nell'ultima situazione contabile e delle regole di selezione con soglie minime di rilevanza. Non si esclude la considerazione di elementi qualitativi.
Una volta definite le entità rilevanti, si procede all'individuazione dei processi significativi, definiti tali se associati a dati e informazioni materiali, ossia voci contabili per le quali esiste una possibilità non remota di contenere errori con un potenziale impatto rilevante sull'informativa finanziaria.
All'interno di ogni processo significativo si procede altresì ad identificare le "asserzioni" più rilevanti, sempre secondo valutazioni basate sull'analisi dei rischi. Le asserzioni di bilancio sono rappresentate dall'esistenza, dalla completezza, dall'occorrenza, dalla valutazione, da diritti e obblighi e dalla presentazione ed informativa. I rischi si riferiscono quindi alla possibilità che una o più asserzioni di bilancio non siano correttamente rappresentate, con conseguente impatto sull'informativa stessa.
Valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria
La valutazione dei rischi è condotta sia a livello societario complessivo sia a livello di specifico processo. Nel primo ambito rientrano in particolare, con riferimento all'informativa finanziaria, i rischi di frode, i rischi di non corretto funzionamento dei sistemi informatici o l'assenza di separazione delle funzioni. A livello di processo i rischi connessi all'informativa finanziaria (errori operativi, sottostima o sovrastima delle voci, non accuratezza dell'informativa, etc.) vanno analizzati a livello delle attività componenti i processi.
La valutazione di rischi e controlli pertinenti associati ai processi critici del Dirigente Preposto avviene utilizzando un approccio di tipo "risk based", che ha come prerequisito fondamentale la mappatura puntuale dei processi aziendali.
L'indice di rischio potenziale rappresenta la valutazione sintetica del singolo evento rischioso, il cui manifestarsi potrebbe provocare un danno diretto/indiretto di natura economico-finanziaria, patrimoniale, sanzionatoria o d'immagine verso l'esterno; esso è rilevato nell'ambito del processo e prescinde dai controlli esistenti. L'indice di rischio è valutato in base all'intensità del danno potenziale e alla frequenza, ossia il numero di volte in cui il rischio può manifestarsi. La combinazione del giudizio di intensità e frequenza dà origine agli indici di rischiosità inerente o potenziale.
Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati
In prima istanza, viene posto il focus sull'attività dei controlli a livello aziendale ricollegabili a dati/informazioni e alle asserzioni rilevanti, che vengono identificati e valutati sia attraverso il monitoraggio del riflesso a livello di processo e sia a livello generale.
I controlli a livello aziendale possono prevenire o individuare eventuali errori significativi, pur non operando a livello di processo.
Avendo adottato un approccio "risk based", la determinazione dei processi critici e, all'interno degli stessi, dei rischi contabili a livello di processo, guida le attività di analisi e comporta la successiva individuazione e valutazione dei controlli, che possono mitigare il livello di rischio inerente e condurre il rischio residuo entro soglie di accettabilità.
Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati
La valutazione del sistema dei controlli utilizzata è in funzione di diversi elementi: controlli virtuosi; tempistica e frequenza; adeguatezza; conformità operativa; valutazione organizzativa. L'analisi complessiva dei controlli a presidio di ciascun rischio viene definita autonomamente come sintesi del processo di valutazione del livello di adeguatezza e di conformità corrispondente a tali controlli. Dette analisi riassumono considerazioni di carattere soggettivo in merito all'efficacia ed efficienza dei controlli a presidio del singolo rischio. La valutazione complessiva sulla gestione dei rischi può essere scomposta in valutazioni di esistenza, adeguatezza e conformità.
Il processo di valutazione dei rischi si conclude con la determinazione del livello di rischio residuo, come valore risultante dall'applicazione della valutazione complessiva dei controlli alla rischiosità inerente.
Flussi informativi con i risultati dell'attività svolta vengono resi semestralmente agli organi amministrativi nella forma di relazioni operative del Dirigente Preposto a supporto delle attestazioni ai documenti contabili. Tali relazioni comprendono: i risultati della determinazione del perimetro critico di analisi, l'individuazione dei rischi contabili con annessi score finali di valutazione, un focus sulle carenze e punti di miglioramento riscontrati e le connesse procedure di mitigazione, unitamente ad un sunto sulla adeguatezza e operatività dei controlli a livello aziendale.
Il Dirigente Preposto è sostanzialmente al vertice del sistema che supervisiona la formazione dell'informativa finanziaria. Al fine del perseguimento della sua missione, il Dirigente Preposto ha la facoltà di dettare le linee organizzative per un'adeguata struttura nell'ambito della propria funzione; è dotato di mezzi e strumenti per lo svolgimento della sua attività; ha la possibilità di collaborare con altre unità organizzative.
Una molteplicità di funzioni aziendali concorre all'alimentazione delle informazioni di carattere economico-finanziarie. Pertanto, il Dirigente Preposto instaura un sistematico e proficuo rapporto con dette funzioni.
Semestralmente il Dirigente Preposto redige una relazione, che presenta al Consiglio di amministrazione ed invia per conoscenza al Servizio Revisione Interna. Essa costituisce il flusso informativo tramite cui il Dirigente Preposto riferisce in merito all'attività svolta ed ai risultati emersi. Spetta al Consiglio di amministrazione vigilare affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Il Dirigente Preposto è tenuto a informare tempestivamente il Collegio sindacale qualora emergessero criticità di natura contabile, patrimoniale e finanziaria.
Il Servizio Revisione Interna, nell'ambito di un apposito accordo di servizio, fornisce al Dirigente Preposto eventuali elementi e informazioni che possano favorire la valutazione e il governo degli eventuali fattori di criticità, quali anomalie che possano rientrare nel perimetro d'azione del Dirigente Preposto stesso. Parimenti, nel rispetto dei reciproci mandati, il Dirigente preposto è tenuto a informare tempestivamente il Servizio Revisione Interna qualora, nello svolgimento delle proprie attività, emergano irregolarità, anche non di natura strettamente contabile/finanziaria, di particolare gravità.
La Funzione Organizzazione e Normative collabora con il Dirigente Preposto relativamente alla documentazione dei processi contabili e al relativo aggiornamento nel tempo.
La Funzione di Risk Management collabora con il Dirigente Preposto per la redazione della Nota integrativa inerente alle informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura, mentre la Funzione Compliance garantisce adeguati flussi informativi in materia di recepimento della normativa esterna che lo può interessare.
Nel caso di diffusione, debitamente autorizzata dal Consiglio di Amministrazione, di informazioni al mercato contenenti dati contabili, è previsto il coinvolgimento del Dirigente Preposto.
Per ogni società controllata definita rilevante e anche al fine dell'informativa contabile di gruppo, viene nominato dal relativo organo esecutivo un referente del Dirigente Preposto, che ha il compito di estendere il modello di riferimento applicato dalla Capogruppo ai propri processi. E' prevista una certificazione almeno semestrale, indirizzata al Dirigente Preposto, tramite la quale il referente attesta l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del proprio bilancio, oltre che la corrispondenza dell'informativa predisposta a libri e scritture contabili.
Si ritiene che il modello utilizzato permetta di fornire sufficienti garanzie per una corretta informativa contabile e finanziaria. Si fa presente tuttavia che non è possibile avere la certezza che non possano verificarsi disfunzioni o anomalie suscettibili di ricadute sull'informativa contabile e finanziaria, pur in presenza di sistemi di controllo interno correttamente impostati e funzionanti.
La banca ha provveduto, con delibera consiliare assunta nel 2008, ad dotarsi di un modello organizzativo, previsto dall'art. 6 del D.Lgs 231/2001, il cui obiettivo è quello di mitigare il rischio di commissione dei reati espressamente previsti dalla normativa in discorso. A tale scopo, è stata svolta l'individuazione delle attività sensibili nell'ambito dei vari processi aziendali, con il conseguente adeguamento o la creazione di procedure di controllo, strutturate e organiche, che permettano di presidiare in ottica preventiva o di accertare successivamente comportamenti contrastanti col dettato normativo.
Il modello organizzativo - che peraltro è soggetto ad aggiornamenti al variare del contesto di riferimento - ha, quindi, lo scopo di sviluppare in tutto il Personale la piena consapevolezza della illiceità dei comportamenti condannati dal Legislatore, nonché di dotare la Banca di uno strumento di monitoraggio costante dell'attività, tale da permettere azioni tempestive di prevenzione dei reati contemplati dalla normativa.
Un elemento fondamentale del modello organizzativo è il Codice etico aziendale, la cui osservanza è richiesta a tutto il Personale interno, nonché ad altri soggetti che intrattengono rapporti commerciali, quali consulenti e fornitori.
Un'altra componente sostanziale per la concreta attuazione del modello organizzativo è la costante attività di monitoraggio condotta dall'Organismo di vigilanza - composto dall'Avv. Fabrizio Vedana, in qualità di Presidente e dai responsabili pro-tempore della Funzione di Conformità, della Revisione Interna e del Servizio Legale e contenzioso - appositamente costituito con il compito di vigilare:
sull'osservanza del Modello da parte dei Dipendenti, degli Organi sociali e degli altri soggetti tenuti alla sua osservanza;
sull'efficacia ed adeguatezza del modello in relazione alla struttura aziendale e alla effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati;
sulla opportunità di aggiornare il modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso in relazione a mutate condizioni aziendali e/o normative, sollecitando a tal fine gli Organi competenti.
Più specificamente, all'Organismo di vigilanza sono affidati i seguenti compiti di verifica e controllo:
attuare le procedure di controllo previste dal modello anche tramite l'emanazione o proposizione di disposizioni (normative e/o informative) interne;
condurre ricognizioni sui processi aziendali ai fini dell'aggiornamento della mappatura delle attività sensibili;
effettuare o disporre verifiche mirate su determinate operazioni o specifici atti posti in essere dalla banca soprattutto nell'ambito delle attività sensibili;
raccogliere – anche attivando specifici dedicati canali - , elaborare e conservare le informazioni rilevanti in ordine al rispetto del modello, nonché aggiornare la lista di informazioni che devono essere a lui trasmesse o tenute a sua disposizione;
coordinarsi con le varie funzioni aziendali, anche attraverso apposite riunioni, per il miglior monitoraggio delle attività in relazione alle procedure stabilite nel modello;
attivare e svolgere le indagini interne, raccordandosi di volta in volta con le funzioni aziendali interessate per acquisire ulteriori elementi di analisi;
curare l'informazione e la formazione del Personale sulla specifica materia.
La banca, nel suo ruolo di Capogruppo, ha il compito di fornire alle società appartenenti al Gruppo, indicazioni in merito alla stesura del modello organizzativo e alla costituzione dell'Organismo di vigilanza di natura collegiale.
L'Assemblea della Banca Popolare di Sondrio del 29 marzo 2008 aveva conferito l'incarico di revisione contabile del bilancio d'esercizio della banca, del bilancio consolidato del Gruppo e di revisione contabile limitata della relazione finanziaria semestrale consolidata per gli esercizi 2008/2016 a KPMG S.p.A. iscritta nel Registro unico dei revisori legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze al n. 70623.
Terminato l'incarico con la predetta società di revisione, l'Assemblea della Banca Popolare di Sondrio del 29 aprile 2017 ha conferito l'incarico di revisione contabile del bilancio d'esercizio della banca, del bilancio consolidato del Gruppo e di revisione contabile limitata della relazione finanziaria semestrale consolidata per gli esercizi 2017/2025 a EY S.p.A. iscritta nel Registro unico dei revisori legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze al n. 70945.
La Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 recante "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari", tra le varie innovazioni in materia di responsabilità e obblighi relativi all'informativa societaria, ha introdotto la figura aziendale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, disciplinata ora dall'articolo 154 bis del TUF.
In conformità alle disposizioni normative, la banca ha provveduto a introdurre nello statuto l'art. 64 dedicato al "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari".
Secondo tale norma, il Dirigente preposto viene nominato dal Consiglio di amministrazione previo parere obbligatorio, ma non vincolante, del Collegio sindacale e deve avere maturato un'adeguata esperienza professionale in ambito amministrativo e/o contabile per un congruo periodo di tempo nei settori bancario, finanziario, mobiliare o assicurativo.
Al Dirigente preposto sono attribuiti poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al Dirigente preposto spetta, in particolare, l'incombenza di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato e di attestare con apposita dichiarazione scritta che gli atti e le comunicazioni della società diffusi al mercato e relativi all'informativa societaria sono corrispondenti alle risultanze documentali e alle scritture contabili.
Il Consiglio di amministrazione nella riunione del 27 novembre 2007 ha provveduto a nominare quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari il dottor Maurizio Bertoletti.
La banca provvede alla gestione dei conflitti d'interesse con l'obiettivo di assicurare, quanto più efficacemente possibile, la conformità alle norme di riferimento dell'operatività aziendale. Gli ambiti sensibili ai fini della gestione dei conflitti d'interesse trattati in questa sede attengono: alle operazioni con parti correlate, di cui al principio contabile IAS 24, al Regolamento emanato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni; alle operazioni con soggetti collegati, di cui al Provvedimento di Banca d'Italia "Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati", pubblicato nel titolo V, capitolo V della Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 (Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche), 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011; alle obbligazioni degli esponenti bancari, di cui all'articolo 136 del Testo Unico Bancario (TUB).
Il Regolamento interno in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla banca è pubblicato sul sito internet aziendale all'indirizzo www.popso.it, nella sezione relativa all'informativa societaria.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono riportate, ai sensi della vigente normativa, nelle relazioni e nelle note integrative, civilistiche e consolidate, del Resoconto d'esercizio della banca; inoltre, nella relazione e nella nota integrativa della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno.
Tali informazioni, oltre a quantificare l'incidenza delle operazioni con parti correlate in confronto agli aggregati patrimoniali e finanziari (comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006), precisano se le operazioni stesse: rientrano nella normale operatività della banca; sono regolate a condizioni di mercato o, in assenza di idonei parametri, sulla base dei costi sostenuti. Le informazioni specificano altresì, pure in relazione a possibili conflitti di interesse, l'eventuale presenza di posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla specifica normativa (comunicazioni Consob n. DAC/98015375 del 27 febbraio 1998 e n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001).
Il Regolamento interno in materia di operazioni con soggetti collegati, adottato dalla banca ai sensi della predetta normativa di vigilanza, entrata in vigore il 31 dicembre 2012, è pure pubblicato sul sito internet aziendale www.popso.it, nella sezione relativa all'informativa societaria. In particolare, le attività di rischio nei confronti di soggetti collegati sono oggetto di segnalazione a Banca d'Italia, con cadenza trimestrale a decorrere dal 31 dicembre 2012, a livello consolidato e individuale.
Le obbligazioni di cui all'articolo 136 del TUB, contratte con la Banca Popolare di Sondrio dai propri esponenti e dalle società ai medesimi riferibili ai sensi della specifica normativa, sono approvate all'unanimità dal Consiglio di amministrazione, assentatosi l'esponente interessato, con il voto favorevole di tutti i componenti effettivi del Collegio sindacale. Qualora un Sindaco sia assente nella riunione in cui le predette obbligazioni vengono esaminate e approvate, provvede non appena possibile, comunque prima dell'attuazione di quanto deliberato, a esprimere formalmente il proprio assenso.
La Funzione di Conformità raccoglie dagli Amministratori, dai Sindaci, dai Dirigenti con responsabilità strategiche e da determinato personale delle società del Gruppo, tramite apposite schede di censimento, le indicazioni relativamente ai soggetti rilevanti ai sensi del Regolamento Consob n. 17221, del Provvedimento di Banca d'Italia "Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati" e dell'art. 136 del TUB.
L'aggiornamento di tali informazioni avviene, oltre che su segnalazione degli interessati e in occasione del rinnovo delle cariche degli organi societari, almeno annualmente nell'ambito del predetto censimento documentale.
Le informazioni raccolte vengono inserite dalla Funzione di Conformità in apposito applicativo informatico che si interfaccia con l'anagrafe generale, che quindi recepisce le informazioni attinenti a parte correlata e/o soggetto collegato e/o soggetto di cui all'art. 136 del TUB.
L'ufficio Grandi rischi e rating desk provvede all'esame preventivo e alla registrazione nel predetto applicativo delle operazioni creditizie proposte dalle dipendenze con riguardo a parti correlate e soggetti collegati. Predispone, inoltre, l'informativa per il Comitato operazioni con parti correlate in relazione alle operazioni sulle quali il medesimo deve esprimere il proprio parere.
Il Comitato operazioni con parti correlate, nominato dal Consiglio di amministrazione, opera ai sensi delle normative Consob e Banca d'Italia relative a parti correlate/soggetti collegati. È composto di tre amministratori indipendenti non esecutivi, uno dei quali con funzione di Presidente. Il Comitato nomina, su proposta di chi lo presiede, il segretario.
Tale Comitato è disciplinato da un proprio regolamento che attiene a composizione e nomina dei membri; attribuzioni; riunioni; deliberazioni. Le principali competenze del Comitato operazioni con parti correlate riguardano:
Il Comitato operazioni con parti correlate si riunisce ogniqualvolta si rende necessario esaminare un'operazione di propria competenza ai sensi della vigente normativa. Inoltre, per l'esame dell'informativa trimestrale al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale e di quella da includere nella relazione di bilancio annuale e nella relazione finanziaria semestrale consolidata.
Nell'esercizio 2017 il Comitato si è riunito sette volte. Delle adunanze e delle deliberazioni assunte viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Lo statuto disciplina, agli articoli 49 e 50, la nomina dei componenti il Collegio sindacale attraverso il meccanismo del voto di lista.
Le liste, contenenti l'indicazione dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente distinti in due sezioni, possono essere presentate da almeno 500 soci o da uno o più soci titolari di una quota di partecipazione complessiva non inferiore allo 0,50% del capitale sociale.
Le liste devono assicurare l'equilibrio tra i generi nella loro composizione, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto. A tal fine, uno dei candidati alla carica di sindaco effettivo deve appartenere al genere meno rappresentato.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale nei termini di legge.
Devono inoltre essere presentati presso la sede sociale il curricolo di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali gli stessi accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e il possesso dei requisiti prescritti dalla legge e dallo statuto per la carica di sindaco.
Sul sito internet aziendale, nella sezione http://www.popso.it/assemblee, sono reperibili tutte le informazioni previste dall'art. 144 decies del Regolamento Emittenti relative ai membri del Collegio sindacale eletti. In particolare, le liste da cui sono stati tratti (con indicazione dei soci presentatori), un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, le dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dell'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa.
Dalla lista che in Assemblea ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell'ordine progressivo con cui i candidati sono elencati nella sezione della lista stessa, due sindaci effettivi e un supplente.
Dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con cui i candidati sono elencati nella sezione della lista stessa, un sindaco effettivo e un supplente. Al sindaco effettivo nominato in questa lista spetta la presidenza del Collegio.
Se due o più liste hanno ottenuto il medesimo numero di voti, si considera prevalente quella il cui primo candidato a sindaco effettivo risulti essere il più anziano di età.
Qualora sia stata presentata una sola lista, dalla stessa saranno tratti tutti i sindaci effettivi e supplenti. In tal caso, la presidenza spetta al candidato indicato al primo posto della lista stessa.
Nel caso in cui la composizione del Collegio sindacale risultante dall'esito del voto non rispetti il principio dell'equilibrio tra i generi, il sindaco, privo del requisito richiesto, eletto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e contraddistinto dal numero progressivo più elevato è sostituito dal successivo candidato della medesima lista avente il requisito richiesto. Qualora anche applicando tale criterio non si individuino sostituti idonei, il criterio di sostituzione si applica al sindaco eletto nella lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti. Qualora anche così non si individuino sostituti idonei, ovvero in caso di impossibilità di applicazione del meccanismo, l'Assemblea delibera a maggioranza relativa tra singoli candidati, dando corso alle sostituzioni nell'ordine sopra indicato.
L'art. 51 dello statuto disciplina la procedura di sostituzione dei sindaci. Se vengono a mancare uno o più sindaci effettivi, subentrano i supplenti della medesima lista, secondo l'ordine progressivo con cui sono stati elencati, e restano in carica fino alla prossima Assemblea.
Qualora l'Assemblea debba provvedere alla sostituzione di sindaci tratti dalla lista di maggioranza o dall'unica lista presentata, si procede con votazione a maggioranza relativa di candidati senza vincoli di lista. Qualora l'Assemblea debba invece provvedere alla sostituzione di sindaci tratti da altra lista, l'elezione avviene con votazione a maggioranza relativa tra i candidati indicati nella lista di cui facevano parte i sindaci da sostituire. Ove non sia possibile procedere in tal modo, l'Assemblea delibera con votazione a maggioranza relativa di singoli candidati senza vincolo di lista. In ogni caso, deve essere assicurato l'equilibrio tra i generi nella composizione del Collegio sindacale, secondo i principi fissati dalla legge e dallo statuto.
Il Collegio sindacale è stato eletto dall'Assemblea del 18 aprile 2015 per il triennio 2015-2017. I sindaci, a norma di statuto, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
L'attuale composizione del Collegio sindacale, è la seguente:
| Nominativo | Carica | In carica dal | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Forni Piergiuseppe | Presidente | 18/4/2015 | 31/12/2017 |
| Depperu Donatella | Sindaco effettivo | 18/4/2015 | 31/12/2017 |
| Vitali Mario | Sindaco effettivo | 18/4/2015 | 31/12/2017 |
| Garbellini Bruno | Sindaco supplente | 18/4/2015 | 31/12/2017 |
| Morelli Daniele | Sindaco supplente | 18/4/2015 | 31/12/2017 |
Carica: indicare se presidente, sindaco effettivo, sindaco supplente. Scadenza: i sindaci scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica
Titolo di Studio: laurea in matematica
Luogo e data di nascita: Sondrio - 21 dicembre 1947
Luogo e data di nascita: Savona - 17 gennaio 1959 Titolo di Studio: laurea in economia aziendale
dal 1985 prima titolare di contratto, poi ricercatore e infine Professore Associato - Università Commerciale L. Bocconi
dal 2003 Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Economia III (dal 2012 Facoltà di Economia e Giurisprudenza).
| Nome e cognome: | MARIO VITALI |
|---|---|
| Luogo e data di nascita: | Morbegno (So) - 24 novembre 1954 |
| Titolo di Studio: | laurea in economia politica |
Profilo professionale
società ora cessata per incorporazione in ARTIGIANFIDI LOMBARDIA SOCIETÀ' COOPERATIVA;
Tutti i componenti del Collegio sindacale sono in possesso dei requisiti di professionalità previsti dalle norme vigenti per coloro che svolgono funzioni di controllo in banche.
Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione del Collegio sindacale relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, si specifica quanto segue:
| Età | Data di prima nomina | |
|---|---|---|
| Piergiuseppe Forni presidente (*) | 70 | 12/03/1983 |
| Donatella Depperu sindaco effettivo | 59 | 18/04/2015 |
| Mario Vitali sindaco effettivo | 63 | 14/04/2012 |
| Bruno Garbellini sindaco supplente | 50 | 27/04/2013 |
|---|---|---|
| Daniele Morelli sindaco supplente | 57 | 14/04/2012 |
| (*) presidente da 6 anni, in precedenza sindaco effettivo |
Come riportato nella sezione relativa al Consiglio di amministrazione, ricordiamo che, al fine di garantire massime efficienza ed efficacia agli organi aziendali di vertice, i Sindaci effettivi partecipano a percorsi di approfondimenti tematici di alto profilo volti ad aggiornare le conoscenze, stimolare la discussione e il confronto tra le diverse professionalità rappresentate nell'organo di appartenenza, favorendo altresì l'identificazione di eventuali punti di miglioramento nell'ambito del governo e del controllo dei rischi di Gruppo. Nel corso del 2017 sono stati 3 gli incontri formativi rivolti agli amministratori e ai componenti il collegio sindacale della banca su temi quali: l'aggiornamento delle priorità designate dal Meccanismo di Vigilanza Unico per il 2017; la validazione dei sistema di rating interni; principi contabili, con specifico riguardo all'IFRS9.
Il Collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge, dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni sociali; sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Il Collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può altresì scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale dell'attività sociale.
Il Collegio sindacale informa senza indugio la Banca d'Italia di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire un'irregolarità nella gestione della banca o una violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria.
Il Collegio sindacale adempie inoltre a tutte le altre funzioni che gli sono demandate dalla legge.
I sindaci devono assistere alle Assemblee dei soci e alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo.
Nell'esercizio 2017 si sono tenute 39 riunioni del Collegio Sindacale della durata media di circa 2 ore.
La Banca Popolare di Sondrio ha sempre dedicato particolare attenzione al rapporto con i propri soci. Ciò al fine di mantenere saldo il legame con il corpo sociale via via che questo si sviluppava pure al di fuori delle aree di più tradizionale insediamento.
La valorizzazione del binomio socio/cliente, oltre ad accrescere la fidelizzazione di importanti fasce di clientela, ha infatti permesso a buona parte dei soci di avvalersi dei servizi offerti dalla loro banca.
L'Amministrazione ha inoltre dedicato impegno e risorse per favorire la più ampia partecipazione dei soci alla vita aziendale e, in particolare, per agevolarne il diretto intervento all'Assemblea.
Le funzioni inerenti i rapporti con i soci e gli azionisti sono svolte dal Servizio segreteria e affari generali e dall'ufficio soci, sotto la supervisione della Direzione generale.
Nel sito internet della banca (www.popso.it) vi è un'apposita sezione dedicata all'informativa societaria, nella quale sono rese disponibili le notizie di rilievo per soci e azionisti.
Ai sensi dell'art. 27 dello statuto, hanno diritto di intervenire in Assemblea ed esercitarvi il diritto di voto i soci che, iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni, abbiano fatto pervenire presso la sede della banca, almeno due giorni non festivi prima della data fissata per la prima convocazione, l'apposita comunicazione che l'intermediario incaricato della tenuta dei conti deve effettuare all'emittente.
A detto obbligo non sono soggetti i soci che abbiano le proprie azioni depositate presso la banca e le banche del Gruppo.
I titoli non possono essere ritirati prima che l'assemblea abbia avuto luogo.
In attuazione del principio fondamentale proprio del movimento cooperativo, ogni socio esprime un solo voto, qualunque sia il numero delle azioni di cui è intestato. Ciascun socio può liberamente prendere la parola sugli argomenti all'ordine del
giorno semplicemente prenotandosi presso la presidenza dell'assemblea. E' ammessa la rappresentanza di un socio da parte di un altro socio nel rispetto
dell'art. 2372, comma 5, del codice civile. Ogni socio non può rappresentare per
delega più di dieci soci. I soci minori possono essere tutti rappresentati da chi ne ha legale rappresentanza.
L'Assemblea è l'organo sovrano della società e l'Amministrazione è impegnata da sempre a promuovere la più ampia partecipazione dei soci a questo momento essenziale della vita aziendale.
L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto, vincolano tutti i soci. L'Assemblea è convocata, nei modi e nei termini di legge, dal Consiglio di amministrazione.
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.
Spetta all'Assemblea ordinaria:
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento in proprio o per rappresentanza di almeno un quarto dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci medesimi.
L'Assemblea straordinaria, da convocarsi nei casi previsti dalla legge, delibera a maggioranza assoluta dei voti, ma detta maggioranza deve rappresentare in prima convocazione il voto favorevole di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione il voto favorevole di almeno un centesimo dei soci medesimi.
Il Consiglio di amministrazione non ha fin qui proposto all'Assemblea l'adozione di un Regolamento assembleare, non essendone emersa l'esigenza per il corretto ed efficiente svolgimento dei lavori.
Dal 31 dicembre 2017 alla data di approvazione della presente relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance.
Building tools?
Free accounts include 100 API calls/year for testing.
Have a question? We'll get back to you promptly.