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Banca Popolare di Sondrio

Management Reports May 14, 2015

4182_10-q_2015-05-14_cf755010-8f7b-4533-ae63-215ca3fe02b2.pdf

Management Reports

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2015

Banca Popolare di Sondrio

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2015

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Banca Popolare di Sondrio

Fondata nel 1871

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2015

Società cooperativa per azioni Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Tel. 0342 528.111 - Fax 0342 528.204 Indirizzo Internet: http://www.popso.it - E-mail: [email protected]

Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 - Iscritta all'Albo delle Banche al n. 842 Iscritta all'Albo delle Società Cooperative al n. A160536 Capogruppo del Gruppo bancario Banca Popolare di Sondrio, iscritto all'Albo dei Gruppi bancari al n. 5696.0 - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Codice fiscale e Partita IVA: 00053810149 Capitale sociale: 1.360.157.331 – Riserve: 833.958.444 (Dati approvati dall'Assemblea dei soci del 18 aprile 2015)

Rating:

  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Fitch Ratings in data 9 luglio 2014:
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): F3
  • Viability Rating: bbb
  • Outlook (prospettiva): Negativo
  • l Rating rilasciato alla Banca Popolare di Sondrio scpa da Dagong Europe in data 26 febbraio 2015
  • Long-term (lungo termine): BBB
  • Short-term (breve termine): A-3
  • Individual Financial Strenght Assessment: bbb
  • Outlook (prospettiva): Stabile

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente onorario MELAZZINI cav.lav.rag. PIERO* Vicepresidente STOPPANI dott. LINO ENRICO* Consiglieri BIGLIOLI dott.prof. PAOLO

Presidente VENOSTA prof.avv. FRANCESCO* Consigliere delegato PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO** CREDARO LORETTA FALCK dott.ing. FEDERICO FERRARI dott. ATTILIO PIERO FONTANA dott. GIUSEPPE GALBUSERA rag.a CRISTINA* MELAZZINI cav.lav.rag. PIERO* MELZI DI CUSANO conte dott. NICOLÒ PROPERSI dott.prof. ADRIANO RAINOLDI dott.ssa ANNALISA SOZZANI cav.gr.cr. RENATO* TRIACCA DOMENICO*

COLLEGIO SINDACALE

Presidente FORNI prof. PIERGIUSEPPE
Sindaci effettivi DEPPERU dott.ssa.prof.ssa DONATELLA
VITALI dott. MARIO
Sindaci supplenti GARBELLINI dott. BRUNO
MORELLI dott. DANIELE

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

DIREZIONE GENERALE

Probiviri effettivi CRESPI prof.avv. ALBERTO GUARINO on.prof.avv. GIUSEPPE MONORCHIO cav.gr.cr.dott.prof. ANDREA Probiviri supplenti BRACCO cav.lav.dott.ssa DIANA

LA TORRE prof. ANTONIO

Direttore generale PEDRANZINI cav.rag.dott. MARIO ALBERTO Vicedirettori generali RUFFINI rag. GIOVANNI ERBA rag. MARIO GUSMEROLI rag. MILO POLETTI rag. dott. CESARE

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari BERTOLETTI rag.dott. MAURIZIO

** Membri del Comitato di presidenza

** Membro del Comitato di presidenza e Segretario del Consiglio di amministrazione

PREMESSA

Il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2015 è stato predisposto in ottemperanza all'articolo 154 ter, comma 5 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, in accordo con i criteri di rilevazione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Comunità Europea oggi in vigore.

L'informativa viene fornita in conformità a quanto previsto dal Decreto legislativo 6 novembre 2007 n. 195, che dà attuazione alla direttiva 2004/109/ CE (così detta direttiva Transparency).

Il presente resoconto intermedio di gestione consolidato non è soggetto a controllo contabile da parte della società di revisione.

PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE

I prospetti contabili riportati nel resoconto intermedio di gestione consolidato sono conformi agli schemi obbligatori previsti per il bilancio dal Provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Nel periodo in rassegna i principi contabili adottati sono rimasti invariati rispetto all'esercizio precedente, con l'unica eccezione che consegue all'entrata in vigore dal 1° gennaio 2015 di quanto previsto nel Regolamento (UE) 1361/2014, che ha provveduto all'adozione di taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (UE) 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli IFRS 3 e 13 e lo IAS 40.

Per un'informativa dettagliata dei criteri di valutazione applicati, si rimanda ai principi contabili illustrati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.

Nei prospetti contabili i valori sono espressi in migliaia di euro.

Lo stato patrimoniale è comparato con lo stato patrimoniale del bilancio al 31 dicembre 2014.

Il conto economico è comparato con il conto economico al 31 marzo 2014.

La preparazione del resoconto intermedio di gestione consolidato richiede abitualmente un uso più esteso di metodi di stima rispetto all'informativa annuale, in particolare nei casi in cui la rappresentazione contabile non rifletta puntualmente il criterio di competenza, sia con riguardo a poste dell'attivo e del passivo patrimoniale e sia relativamente a voci di conto economico.

IL GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio risulta così composto:

Capogruppo:

Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. - Sondrio;

Società del Gruppo:

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA - Lugano CH.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA di 180.000.000 di franchi svizzeri.

Factorit spa - Milano.

La Capogruppo detiene il 60,5% del capitale di Factorit spa, pari a 85.000.002 euro.

Sinergia Seconda srl - Milano.

La Capogruppo detiene totalmente il capitale di Sinergia Seconda Srl, pari a 60.000.000 di euro.

Popso Covered Bond srl – Conegliano

La Capogruppo detiene il 60% del capitale di Popso Covered Bond srl, pari a 10.000 euro.

AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO

Il resoconto intermedio di gestione consolidato rappresenta unitariamente la situazione patrimoniale, finanziaria e i risultati economici al 31 marzo 2015 del Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio, che comprende la Capogruppo, la Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl e Popso Covered Bond srl, e delle entità di cui il Gruppo detiene il controllo come definito dall'IFRS 10.

Il consolidamento integrale riguarda le seguenti società controllate:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA Lugano (CHF) 180.000 100
Factorit spa Milano 85.000 60,5
Sinergia Seconda srl Milano 60.000 100
Pirovano Stelvio spa * Sondrio 2.064 100
Immobiliare San Paolo srl * Tirano 10 100
Immobiliare Borgo Palazzo srl * Tirano 10 100
Popso Covered Bond srl Conegliano 10 60

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE INTEGRALMENTE:

* partecipazioni non rientranti nel gruppo bancario

Inoltre, sono stati oggetto di consolidamento il Fondo Immobiliare Centro delle Alpi Real Estate, di cui la Capogruppo detiene la totalità delle quote, e la società veicolo Centro delle Alpi RMBS srl.

La società a controllo congiunto di seguito indicata è valutata al patrimonio netto:

PARTECIPAZIONI CONTROLLO CONGIUNTO:

Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Rajna Immobiliare srl Sondrio 20 50,000

Sono altresì comprese nell'area di consolidamento le partecipate su cui la Capogruppo esercita un'influenza notevole in quanto la quota detenuta, direttamente o indirettamente, è compresa tra il 20% e il 50%, oppure, anche nel caso di un'interessenza minore, si è in presenza di una o più delle seguenti circostanze:

  • a) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione o nell'organo equivalente della partecipata;
  • b)la partecipazione nel processo decisionale, inclusa la partecipazione alle decisioni in merito ai dividendi;
  • c) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata;
  • d)l'interscambio di personale dirigente;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Queste società vengono valutate al patrimonio netto, con eccezione per quelle poco significative che sono valutate al costo.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo e il suo successivo adeguamento di valore sulla base delle quote di pertinenza del patrimonio netto. La quota di pertinenza dei risultati d'esercizio della partecipata è rilevata a specifica voce del conto economico.

Le percentuali di possesso sono specificate nella tabella seguente:

PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO:
---------------------------------------------------------------- -- -- --
Denominazione Sede Capitale Sociale (in migliaia) Quota di partecip. %
Alba Leasing spa Milano 357.953 19,021
Arca Vita spa Verona 208.279 14,837
Banca della Nuova Terra spa Milano 50.000 19,609
Unione Fiduciaria spa Milano 5.940 24,000
Polis Fondi Sgrpa Milano 5.200 19,600
Sofipo SA * Lugano (CHF) 2.000 30,000
Servizi Internazionali e
Strutture Integrate 2000 srl
Milano 75 33,333
Acquedotto dello Stelvio srl ** Bormio 21 27,000
Sifas spa ** Bolzano 1.209 21,614

* partecipata da Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA

** partecipata da Pirovano Stelvio S.p.a.

Con il metodo del consolidamento integrale il valore contabile delle partecipazioni viene eliminato contro il relativo patrimonio netto, assumendo la totalità delle attività e passività, delle garanzie, degli impegni e altri conti d'ordine, nonché dei proventi e degli oneri delle imprese partecipate.

L'eliminazione di proventi e oneri d'importo irrilevante, relativi a operazioni concluse alle normali condizioni di mercato e di oneroso recepimento, è stata omessa. Le situazioni trimestrali delle stesse sono state opportunamente riclassificate e ove necessario rettificate per uniformarle ai principi contabili adottati dal Gruppo.

Non sono oggetto di consolidamento le società non partecipate per le quali si sono ricevute azioni in pegno con diritto di voto poiché il pegno ha lo scopo di tutelare i crediti concessi e non di influire sulle politiche gestionali per usufruire dei benefici economici derivanti.

Riguardo agli avviamenti iscritti in bilancio, rispetto agli assunti utilizzati in sede di impairment test per il bilancio 2014, non sono state individuate circostanze tali da far ritenere che gli stessi abbiano subito perdite durevoli di valore.

CONVERSIONE DEI BILANCI IN MONETA DIVERSA DALL'EURO

La valorizzazione in euro della situazione trimestrale della Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA avviene applicando il cambio ufficiale alla data di chiusura del periodo per attività e passività di stato patrimoniale, mentre i costi e i ricavi sono stati convertiti sulla base di un cambio medio di periodo. Le differenze da conversione dei dati di bilancio sono imputate alla voce «riserve».

EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO INFRANNUALE

Nel periodo di tempo intercorso tra la data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione consolidato e la sua approvazione da parte del Consiglio di amministrazione avvenuta l'8 maggio 2015 non sono intervenuti fatti che comportino una rettifica dei dati approvati in tale sede, né si sono verificati fatti di rilevanza tale da richiedere un'integrazione all'informativa fornita.

ALTRE INFORMAZIONI

L'Autorità Bancaria Europea con gli Implementing Technical Standards (ITS) emanati il 24 luglio 2014 ha provveduto a rielaborare la definizione di crediti deteriorati denominati Non-Performing Exposure (NPE).

La Commissione Europea in data 9 gennaio 2015 ha approvato le modifiche in materia di attività finanziarie deteriorate allo scopo di allinearle alle nuove nozioni introdotte dalle norme tecniche di attuazione relative alle segnalazioni di vigilanza consolidata armonizzata definite dall'EBA. Secondo le nuove definizioni, le attività finanziarie deteriorate sono ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate; la somma di tali categorie corrisponde all'aggregato Non-Performing Exposures di cui agli ITS. Le categorie di esposizioni incagliate e di esposizioni ristrutturate sono state abrogate.

Per inadempienze probabili sono da intendersi esposizioni creditizie, diverse dalle sofferenze, per le quali la banca giudichi improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie.

Per esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate sono invece da intendersi le esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità. Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate possono essere determinate facendo riferimento, alternativamente, al singolo debitore o – per le sole esposizioni verso soggetti retail – alla singola transazione.

Tali nuove definizioni sono entrate in vigore ai fini segnaletici il 1° gennaio 2015, mentre non sono ancora state recepite nel provvedimento Banca d'Italia n. 262 del 22 dicembre 2005 e successive modificazioni, che disciplina le regole cui gli istituti di credito devono attenersi nella predisposizione del bilancio. Tuttavia, si è ritenuto opportuno recepire la nuova classificazione dei crediti deteriorati sulla base di una rielaborazione semplificata della precedente classificazione. Si segnala peraltro che sono attualmente in corso affinamenti procedurali che porteranno ad una più puntuale applicazione dei nuovi dettami normativi sopraindicati.

CENNI INTERNAZIONALI

La congiuntura economica è in via di ulteriore consolidamento negli Stati Uniti, che si confermano sempre più quale Paese capace di reagire con prontezza ed efficacia alle crisi più severe. Anche Regno Unito e Giappone paiono in deciso miglioramento, mentre alcune economie emergenti restano in difficoltà.

Nell'area dell'euro, se da un lato si sono andati progressivamente manifestando sui mercati gli effetti positivi del programma di acquisto di titoli pubblici lanciato dalla BCE, permangono gravi le incertezze legate alla sempre problematica situazione ellenica. Nonostante quest'ultimo elemento, i mercati finanziari hanno chiuso il primo trimestre dell'anno con significativi progressi.

Quanto all'economia reale, tra i punti a favore vi sono il repentino calo dei tassi di interesse e il significativo deprezzamento dell'euro sul dollaro, che potrà contribuire al sostegno delle esportazioni. Nel frattempo, anche le aspettative di inflazione sembrano tendere al miglioramento.

In Italia, si allunga l'elenco dei segnali che sembrano giustificare una previsione di riavvio del ciclo produttivo. L'esperienza passata consiglia però prudenza. L'accelerazione delle esportazioni dovrà essere accompagnata da una significativa espansione delle domanda interna e degli investimenti, prima che si possa parlare di una vera e propria uscita dalla crisi. Anche sul fronte occupazionale qualche cosa sembra muoversi, ma si è ben lontani dall'incidere significativamente sui livelli allarmanti cui è giunta la disoccupazione.

In ambito creditizio è proseguita la flessione dei finanziamenti alle imprese, mentre sembra arrestarsi quella dei prestiti alle famiglie. Nonostante il livello eccezionalmente basso dei tassi di cui le imprese possono godere, la richiesta di finanziamenti è ancora poco dinamica. Si è inoltre mantenuta difficile la situazione relativa alla qualità del credito.

La Confederazione Elvetica ha inevitabilmente subito i contraccolpi legati alla repentina rivalutazione del franco sull'euro. A essere penalizzati sono stati in specie i settori più orientati all'esportazione. Ciò nonostante, anche per l'anno in corso è attesa una dinamica positiva del PIL, sebbene su livelli più contenuti rispetto al 2014.

RACCOLTA

Il primo trimestre dell'anno ha confermato per il nostro Gruppo il positivo andamento della raccolta che già aveva caratterizzato il precedente esercizio.

I nuovi minimi storici segnati dai tassi sui titoli pubblici hanno condizionato l'intera filiera dei rendimenti degli strumenti finanziari, così che la clientela ha confermato la propria preferenza per scelte allocative volte a privilegiare la liquidità.

Si è peraltro dovuto fare fronte a una concorrenza sempre più accesa, che ha talora assunto comportamenti difficilmente comprensibili alla luce dei generali andamenti di mercato.

La raccolta diretta da clientela ha sommato 29.739 milioni, stabile su fine 2014, +0,07%, mentre su base annua la variazione ha segnato +8,80%. Il risultato conferma l'efficacia commerciale della nostra proposta e la validità della linea portata avanti dal Gruppo nelle relazioni con la clientela, improntata a correttezza e fiducia reciproche, nella consapevolezza che specie in una fase di tassi storicamente ai minimi non si può prescindere dall'economicità dei rapporti.

La raccolta indiretta da clientela a valori di mercato è stata pari a 31.141 milioni, in aumento del 9,06% rispetto a fine 2014.

La raccolta assicurativa ha segnato 970 milioni, +8,11%.

La raccolta globale da clientela si è pertanto affermata a 61.850 milioni, +4,53%.

I debiti verso banche sono ammontati a 2.337 milioni, +0,99%. Al loro interno si evidenziano le operazioni di rifinanziamento per 1.098 milioni in essere con la Banca Centrale Europea, di cui si dà conto nel capitolo dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

RACCOLTA GLOBALE

(in migliaia di euro) 31-03-2015 Compos. % 31-12-2014 Compos. % Variaz. %
Totale raccolta diretta da clientela 29.739.237 44,86 29.717.040 47,02 0,07
Totale raccolta indiretta da clientela 31.140.927 46,98 28.553.277 45,18 9,06
Totale raccolta assicurativa 970.214 1,46 897.468 1,42 8,11
Totale 61.850.378 93,30 59.167.785 93,62 4,53
Debiti verso banche 2.336.962 3,53 2.314.035 3,66 0,99
Raccolta indiretta da banche 2.106.596 3,17 1.716.455 2,72 22,73
Totale generale 66.293.936 100,00 63.198.275 100,00 4,90

RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

(in migliaia di euro) 31-03-2015 Compos. % 31-12-2014 Compos. % Variaz. %
Depositi a risparmio 579.363 1,95 551.236 1,85 5,10
Certificati di deposito 9.116 0,03 8.991 0,03 1,39
Obbligazioni 3.298.265 11,09 3.327.681 11,20 -0,88
Pronti contro termine 145.048 0,49 383.722 1,29 -62,20
Assegni circolari e altri 71.898 0,24 69.526 0,23 3,41
Conti correnti 21.197.897 71,28 20.829.606 70,10 1,77
Conti vincolati 1.897.191 6,38 2.116.369 7,12 -10,36
Conti in valuta 2.540.459 8,54 2.429.909 8,18 4,55
Totale 29.739.237 100,00 29.717.040 100,00 0,07

L'indiretta da banche è risultata pari a 2.107 milioni, +22,73%.

La raccolta globale, da clientela e banche, si è attestata a 66.294 milioni, +4,90%.

I conti correnti, in euro e in valuta, sono saliti a 23.738 milioni, +2,06%, mentre i conti vincolati sono diminuiti a 1.897 milioni, -10,36%. I conti correnti in euro e valuta hanno costituito il 79,82% dell'intiera raccolta diretta. Le obbligazioni hanno evidenziato una lieve flessione, -0,88%, a 3.298 milioni. In aumento i depositi a risparmio, +5,10%, a 579 milioni, mentre si sono ridotti notevolmente i pronti contro termine, -62,20% a 145 milioni. I certificati di deposito sono rimasti sostanzialmente stabili a 9 milioni, +1,39%, confermandosi una componente del tutto marginale. Gli assegni circolari hanno cifrato 72 milioni, +3,41%.

Riguardo al risparmio gestito si fa rinvio al capitolo della presente relazione dedicato all'attività in titoli e tesoreria.

IMPIEGHI

Come cennato, con l'avvio del 2015 sembra poter ragionevolmente cogliere qualche segnale di superamento della fase più acuta della crisi. Peraltro, il più volte auspicato riavvio del ciclo economico e produttivo appare destinato a progressi modesti. Anche la dinamica negativa degli impieghi lascia infatti intendere come, nonostante il livello dei tassi eccezionalmente ridotto e un migliorato clima di fiducia, le imprese non abbiano ancora deciso di spingere sui nuovi investimenti, mentre un settore fondamentale quale quello delle costruzioni versa tuttora in gravi difficoltà, anche se si va forse verso una stabilizzazione.

Nel cennato contesto generale, il nostro Gruppo ha continuato a esercitare la propria primaria funzione di sostegno all'economia dei territori.

I crediti verso clientela sono ammontati a 24.522 milioni, in aumento del 2,12% rispetto a fine 2014 e in lieve flessione, 0,32%, su base annua.

Al totale dei crediti verso clientela le varie voci hanno contribuito in diversa misura.

I mutui ipotecari, pari a 9.327 milioni, +3,96%, sono stati la voce più consistente dei crediti verso clientela, di cui hanno rappresentato il 38,03%. Nella voce sono ricomprese attività cedute non cancellate per 1.136 milioni relative all'operazione di cartolarizzazione posta in essere dalla Capogruppo e 727 milioni in relazione alla prima e unica operazione di emissione di obbligazioni bancarie garantite (Covered Bond). Non si è proceduto alla cancellazione di tali mutui in quanto non sono stati soddisfatti i requisiti previsti dallo IAS 39. In aumento le altre operazioni e mutui chirografari, pari a 4.114 milioni, +9,18%, come pure i finanziamenti in valuta, pari a 1.590 milioni, +12,94%. I conti correnti hanno evidenziato una contrazione, passando da 5.947 a 5.766 milioni, -3,04%, così anche gli anticipi finanziari, pari a 401 milioni, -3,88%, e gli anticipi s.b.f., 216 milioni, -9,02%. In flessione pure i PCT, che rappresentano l'impiego di temporanee eccedenze di liquidità, passati da 588 a 465 milioni, -20,86%. La voce factoring ha segnato 1.571 milioni -4,73%. In leggero aumento i prestiti personali, saliti a 182 milioni, +1,58%. I titoli di debito sono ammontati a 161 milioni, -3,32%, e sono riferiti a operazioni di

(in migliaia di euro) 31-03-2015 Compos. % 31-12-2014 Compos. % Variaz. %
Conti correnti 5.765.698 23,51 5.946.569 24,76 -3,04
Finanziamenti in valuta 1.590.156 6,48 1.407.998 5,86 12,94
Anticipi 400.892 1,63 417.065 1,74 -3,88
Anticipi s.b.f. 215.682 0,88 237.070 0,99 -9,02
Portafoglio scontato 9.136 0,04 9.066 0,04 0,77
Prestiti e mutui artigiani 39.019 0,16 25.647 0,11 52,14
Prestiti agrari 24.357 0,10 31.614 0,13 -22,96
Prestiti personali 182.031 0,74 179.206 0,75 1,58
Altre operazioni e mutui chirografari 4.113.798 16,78 3.767.919 15,69 9,18
Mutui ipotecari 9.327.417 38,03 8.972.075 37,36 3,96
Crediti in sofferenza 656.331 2,68 614.513 2,56 6,81
Pronti contro termine 464.972 1,90 587.505 2,45 -20,86
Titoli di debito 160.699 0,66 166.219 0,69 -3,32
Factoring 1.571.491 6,41 1.649.459 6,87 -4,73
Totale 24.521.679 100,00 24.011.925 100,00 2,12

CREDITI VERSO CLIENTELA

(in migliaia di euro) 31-03-2015 31-12-2014 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Crediti deteriorati Esposizione lorda 3.800.739 3.644.290 156.449 4,29
Rettifiche di valore 1.693.543 1.574.856 118.687 7,54
Esposizione netta 2.107.196 2.069.434 37.762 1,82
- Sofferenze Esposizione lorda 1.690.987 1.581.305 109.682 6,94
Rettifiche di valore 1.034.655 966.792 67.863 7,02
Esposizione netta 656.332 614.513 41.819 6,81
- Inadempimenti probabili Esposizione lorda 1.697.602 1.634.054 63.548 3,89
Rettifiche di valore 604.304 554.787 49.517 8,93
Esposizione netta 1.093.298 1.079.267 14.031 1,30
- Esposizioni scadute Esposizione lorda 412.150 428.931 -16.781 -3,91
Rettifiche di valore 54.584 53.277 1.307 2,45
Esposizione netta 357.566 375.654 -18.088 -4,82
Crediti in bonis Esposizione lorda 22.563.492 22.088.057 475.435 2,15
Rettifiche di valore 149.009 145.566 3.443 2,37
Esposizione netta 22.414.483 21.942.491 471.992 2,15
Totale Crediti verso clientela Esposizione lorda 26.364.231 25.732.347 631.884 2,46
Rettifiche di valore 1.842.552 1.720.422 122.130 7,10
Esposizione netta 24.521.679 24.011.925 509.754 2,12

CREDITI VERSO CLIENTELA - PARTITE DI DUBBIO ESITO

cartolarizzazione di finanziamenti a clientela effettate dalle partecipate Banca della Nuova Terra spa e Alba Leasing spa.

Il rapporto crediti/debiti verso clientela si è portato all'82,46%, rispetto all'80,80% di fine 2014.

Sul fronte della qualità del credito, l'onda lunga della recessione trova conferma nell'incremento delle partite deteriorate, a fronte delle quali sono stati effettuati ulteriori consistenti accantonamenti, in aggiunta a quelli dell'esercizio 2014, con cui si recepiva pure quanto rilevato in sede di Asset Quality Review e di Comprehensive Assessment, temi per i quali si fa rinvio alla Relazione sulla gestione del bilancio consolidato 2014.

L'aggregato crediti dubbi è stato determinato sulla base della nuova definizione di crediti deteriorati, denominati Non-Performing Exposures (NPE), elaborata dall'Autorità Bancaria Europea con gli Implementing Technical Standard (ITS) emanati il 24 luglio 2014 e approvati dalla Commissione Europea il 9 gennaio 2015. Secondo la nuova definizione, le attività finanziarie deteriorate sono ripartite nelle categorie: sofferenze; inadempienze probabili; esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. Al riguardo si rinvia al precedente paragrafo «Altre informazioni».

Ai fini di un confronto omogeneo, si è provveduto alla rielaborazione dei crediti deteriorati relativi all'esercizio 2014.

L'aggregato crediti dubbi si è attestato a 2.107 milioni, +1,82%, pari all'8,59% della voce crediti verso clientela, rispetto all'8,62% di fine 2014, continuando a risentire delle perduranti difficoltà della congiuntura generale. Le rettifiche di valore complessive relative ai crediti deteriorati sono ammontate a 1.694 milioni, pari al 44,56% dell'importo lordo degli stessi, rispetto al 43,21% di fine 2014. L'apposita tabella riporta una sintetica esposizione dei crediti dubbi.

Le sofferenze nette, depurate delle svalutazioni, sono state pari a 656 milioni, +6,81%, corrispondenti al 2,68% del totale dei crediti verso la clientela, rispetto al 2,56% del 31 dicembre 2014 e al 2,06% del 31 marzo 2014. Il valore delle sofferenze nette, pur continuando a crescere, ha evidenziato una dinamica inferiore al 1° trimestre 2014, che registrava un incremento del 9,87%.

A fronte delle perdite presunte sulle sofferenze in essere, le rettifiche di valore sono salite a 1.035 milioni, +7,02%, pari al 61,19% dell'importo di tali crediti, rispetto al 61,14% di fine 2014. Il grado di copertura rispecchia la prudente politica di accantonamenti e conferma il Gruppo fra quelli con i più elevati gradi di copertura nel panorama nazionale.

Le inadempienze probabili, che sono costituite dalle esposizioni creditizie diverse dalle sofferenze per le quali si giudica improbabile che il debitore, fatto salvo il ricorso della banca ad azioni tutorie quali l'escussione delle garanzie, adempia integralmente alle sue obbligazioni, sono salite a 1.093 milioni, +1,30%, pari al 4,46% del totale dei crediti verso la clientela, mentre le relative rettifiche sono ammontate a 604 milioni, +8,93%, con un grado di copertura del 35,60%.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, che ricomprendono esposizioni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che, alla data di riferimento, sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità, sono ammontate a 358 milioni, -4,82%, e costituiscono l'1,46% del totale rispetto all'1,56% di fine 2014.

I crediti in bonis sono stati pari a 22.414 milioni, +2,15%, e le relative rettifiche sono ammontate a 149 milioni, corrispondenti allo 0,66% degli stessi.

L'ammontare delle rettifiche complessive è risultato pari a 1.843 milioni, +7,10%, ed è congruo anche in relazione a quanto emerso in sede di Asset Quality Review, che costituisce, oltre che un indirizzo, una linea guida.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nell'importo dei crediti verso clientela sono ricompresi finanziamenti concessi ad Amministrazioni statali e locali per 91 milioni, a imprese a partecipazione statale e locale per 231 milioni, a Enti vari per 91 milioni.

TESORERIA E PORTAFOGLIO ATTIVITÀ FINANZIARIE

Al 31 marzo 2015 la posizione interbancaria netta ha evidenziato un saldo negativo di 1.380 milioni, con un aumento di 154 milioni rispetto a fine 2014, quando era negativa per 1.226 milioni. Al netto delle operazioni T-LTRO – Targeted Longer Term Refinancing Operation, che la Capogruppo aveva in essere con la BCE per complessivi 1.098 milioni, il saldo sarebbe negativo per 282 milioni. Ciò riflette l'ottima situazione di liquidità di cui il Gruppo ha goduto nel periodo. L'attività di tesoreria ha evidenziato una forte crescita in termini sia di importi e sia di numero di operazioni rispetto al periodo di confronto. In particolare, ha riguardato operazioni di impiego, in quanto il Gruppo ha sempre potuto disporre di un'abbondante liquidità, grazie anche ai citati finanziamenti della Banca Centrale Europea. Il piano di acquisto di attività dell'Eurosistema ha comportato un sensibile miglioramento delle condizioni dei mercati finanziari e una marcata flessione dei rendimenti, che hanno raggiunto nuovi minimi storici praticamente su tutte le scadenze.

Sempre nell'ottica di favorire la ripresa e agevolare, in un contesto di tassi calanti, i finanziamenti bancari a famiglie e imprese, così da stimolare e sostenere l'economia reale, lo scorso mese di marzo la BCE ha provveduto a una nuova assegnazione di fondi, sempre nell'ambito del programma di finanziamenti T-LTRO, finalizzato a garantire ulteriore liquidità al sistema bancario. La Capogruppo, che nel corso del 2014 aveva ottenuto l'assegnazione di fondi per complessivi 1.098 milioni, di cui 350 a settembre e 748 a dicembre, ha ritenuto, anche in ragione della buona situazione di liquidità, di non partecipare all'assegnazione in tale sede.

Nella situazione di liquidità dianzi cennata e con i finanziamenti a clientela poco dinamici, si è mantenuto elevato il complesso delle attività finanziarie in portafoglio, che ha sommato 8.983 milioni, in aumento del 28,05% sul 31 marzo 2014 e in calo dello 0,97% su fine 2014.

Nell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti di attività finanziarie da un portafoglio all'altro. Il prospetto che segue riepiloga la consistenza delle singole attività:

(in migliaia di euro) 31-03-2015 31-12-2014 Variaz. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
(HFT - Held For Trading) 2.316.078 2.338.630 -0,96
di cui prodotti derivati 108.731 59.908 81,50
Attività finanziarie valutate al fair value
(CFV - Carried at Fair Value) 93.136 84.702 9,96
Attività finanziarie disponibili per la vendita
(AFS - Available For Sale) 6.429.302 6.498.605 -1,07
Attività finanziarie detenute sino a scadenza
(HTM - Held to Maturity) 144.401 148.620 -2,84
Derivati di copertura
Totale 8.982.917 9.070.557 -0,97

ATTIVITÀ FINANZIARIE

La leggera diminuzione del complesso delle attività finanziarie è conseguente al fatto che, profittando della buona intonazione dei mercati, si è provveduto all'alienazione di titoli, in buona parte di Stato, in portafoglio, con realizzo di consistenti utili da negoziazione/cessione, e al successivo acquisto di titoli di nuova emissione. I nuovi investimenti hanno riguardato in particolare BOT, BTP e CTZ, mentre più contenuta è stata la variazione dei CCT. La forza del dollaro statunitense ha favorito anche l'alienazione di parte degli investimenti in tale valuta effettuati lo scorso esercizio. La composizione del portafoglio conferma la prevalenza dei titoli di Stato, pur con una duration leggermente aumentata rispetto a fine 2014.

In conformità a quanto stabilito dalla Consob con comunicazione n. DEM/RM11070007 del 5 agosto 2011, si informa che nei predetti portafogli erano presenti titoli obbligazionari ricompresi nel cosiddetto «debito sovrano», ossia emessi da Governi centrali, locali ed Enti governativi, per complessivi 7.950 milioni, nella quasi totalità relativi a emissioni dello Stato italiano.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT), di cui alla tabella seguente, hanno sommato 2.316 milioni, sostanzialmente invariate, -0,96%, a seguito della cessione di CCT prossimi alla scadenza sostituiti da analoghi titoli con scadenza più lunga.

(in migliaia di euro) 31-03-2015 31-12-2014 Variaz. %
Titoli di stato italiani a tasso variabile 849.752 1.039.213 -18,23
Titoli di stato italiani a tasso fisso 989.681 892.521 10,89
Obbligazioni bancarie 165.652 164.745 0,55
Obbligazioni di altri emittenti 59.162 52.175 13,39
Cartolarizzazioni 34.881 37.406 -6,75
Titoli di capitale e quote di OICR 108.219 92.662 16,79
Valore netto contratti derivati 108.731 59.908 81,50
Totale 2.316.078 2.338.630 -0,96

Nel periodo in esame la struttura del portafoglio HFT è rimasta semplice e nella sua composizione sono stati ancora privilegiati i titoli di Stato italiani, che, pur diminuendo a seguito di cessioni, ammontavano a fine periodo a 1.840 milioni e costituivano il 79,42% del portafoglio. Di tali titoli, 850 milioni erano a tasso variabile, in flessione del 18,23%, e 990 a tasso fisso - BOT, BTP e CTZ -, in aumento del 10,89%, in relazione al rimpiazzo di quelli alienati con titoli di nuova emissione. I primi erano pari al 36,69% del portafoglio in esame, i secondi al 42,73%.

La componente prodotti derivati ha evidenziato un incremento da 60 a 109 milioni, +81,50%.

Le obbligazioni corporate, tutte di elevato standing, erano rappresentate da obbligazioni bancarie per 165 milioni, +0,55%, e da obbligazioni di altri emittenti, in aumento del 13,39% a 59 milioni. I titoli rappresentativi di cartolarizzazioni sono diminuiti del 6,75% a 35 milioni, tutti classificati senior. La componente rappresentata da titoli di capitale e dalle quote di OICR, pur sempre marginale rispetto all'intiero portafoglio, è salita a 108 milioni, +16,79%.

Attività finanziarie valutate al fair value

Le attività finanziarie valutate al fair value (CFV), costituite quasi esclusivamente da quote di OICR, hanno sommato 93 milioni, +9,96%, incremento derivante dalle valutazioni di fine periodo.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) – in cui i titoli sono collocati anche con l'obiettivo di contenere almeno parzialmente l'impatto sul conto economico della possibile volatilità del portafoglio titoli globale a causa delle sempre imprevedibili turbolenze dei mercati finanziari - è diminuito da 6.499 milioni a 6.429 milioni, -1,07%. Il calo, che consegue a una politica di ricomposizione del complesso dei portafogli, è principalmente dovuto allo sbilancio tra le operazioni di acquisto e vendita che sono state effettuate nel periodo.

Nelle attività finanziarie disponibili per la vendita i titoli di Stato hanno sommato 5.761 milioni, +3,17%; i fondi e sicav 302 milioni, -24,17%; le azioni 80 milioni, +40,08%; le obbligazioni in valuta 279 milioni, -38,25%; le obbligazioni di altri emittenti 7 milioni, +0,68%. Sono state rilevate rettifiche per deterioramento su fondi mobiliari per 0,7 milioni.

Attività finanziarie detenute sino a scadenza

Il portafoglio HTM, costituito esclusivamente da titoli di debito, è diminuito a 144 milioni, -2,84%, per rimborsi. La plusvalenza netta non contabilizzata a fine marzo è stata pari a 18 milioni.

Risparmio gestito

In un contesto caratterizzato dal buon andamento dei mercati finanziari e da tassi d'interesse estremamente ridotti, è ancora cresciuto l'interesse per il settore del risparmio gestito. A fine marzo le diverse forme di risparmio gestito sommavano 4.792 milioni, +9,45% su dicembre 2014.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni sono salite di 1 milione a 157 milioni. L'aumento deriva dall'effetto della valutazione al patrimonio netto delle stesse.

ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Le attività materiali e immateriali si sono attestate a 280 milioni, in aumento dell'1,56%. Le prime hanno sommato complessivamente 256 milioni, in crescita di 2 milioni, +0,81%. Gli impegni per acquisto di attività materiali sono ammontati a 17 milioni, rispetto agli 8 milioni al 31 dicembre 2014. Le seconde si sono attestate a 24 milioni, +10,42%, e comprendono 8 milioni relativi ad avviamenti. Per questi ultimi viene effettuato con cadenza annuale il test di impairment al fine di verificare eventuali perdite di valore. L'ultimo test è stato effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. Con riferimento alla data del 31 marzo 2015 non si è ravvisata la necessità di procedere alla ripetizione dello stesso.

FONDI DIVERSI

Sono costituiti dal TFR, che è ammontato a 45 milioni, -0,23%, e dai fondi per rischi e oneri che hanno sommato 178 milioni, +6,82%.

RISORSE UMANE

I dipendenti del Gruppo bancario al 31 marzo 2015 erano 3.066 rispetto a 3.059 dell'anno precedente, cui vanno aggiunti i 3 dipendenti della controllata Pirovano Stelvio spa.

IL PATRIMONIO

Al 31 marzo 2015, il patrimonio netto consolidato del Gruppo, comprensivo delle riserve da valutazione e dell'utile di periodo, è risultato pari a 2.569,471 milioni, con un aumento di 162,237 milioni, +6,74%.

L'aggregato non incorpora gli effetti della distribuzione dell'utile 2014 della Capogruppo. Detti effetti si sono prodotti dopo il periodo in esame a seguito delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria dei soci del 18 aprile 2015, che ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,06 euro per ciascuna delle n. 453.385.777 azioni in circolazione al 31 dicembre 2014.

Il capitale sociale della Capogruppo, costituito da n. 453.385.777 azioni ordinarie del valore nominale di 3 euro, è ammontato a 1.360,157 milioni, senza variazioni rispetto all'esercizio di raffronto, nel quale ha trovato attuazione un'operazione di aumento del capitale in forma mista.

Invariati anche i sovrapprezzi di emissione, pari a 79,005 milioni.

La voce riserve è salita a 981,048 milioni, +18,20%, essenzialmente per l'utile dell'esercizio 2014 e per effetto della rivalutazione del franco svizzero sul patrimonio della controllata elvetica.

La voce riserve da valutazione, rappresentata dal saldo tra plusvalenze e minusvalenze contabilizzate sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e tra utili e perdite attuariali sui piani a benefici definiti per i dipendenti, ha presentato un saldo positivo di 91,760 milioni, in ulteriore crescita rispetto a fine 2014, quando era sempre positiva per 47,941 milioni.

In merito alle azioni proprie, la cui operatività è svolta nel rispetto dell'apposita delibera assembleare, si segnala che la Capogruppo deteneva in portafoglio n. 3.650.000 azioni, per un valore di bilancio di 25,322 milioni, rispetto ai 25,031 milioni di fine 2014. Gli acquisti sono stati effettuati a valere dell'apposito fondo di 93 milioni iscritto in bilancio alla voce riserve.

Nei primi tre mesi dell'anno le negoziazioni hanno registrato acquisti per n. 100.000 azioni, del valore nominale di 300.000 euro, pari allo 0,022% del capitale sociale. Il controvalore degli acquisti è stato pari a 0,291 milioni.

L'azione Banca Popolare di Sondrio, negoziata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, segmento blue chips, ha segnato nel periodo un aumento del 37,34%, beneficiando del positivo momento dei mercati.

È continuata la crescita dei soci, saliti a 185.409 unità, più 100 su fine 2014.

Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, Factorit spa, Sinergia Seconda Srl e Popso Covered Bond srl non hanno effettuato operazioni né sulle proprie azioni, né su quelle della Capogruppo. Anche le altre società incluse nell'area del consolidamento non hanno effettuato operazioni sulle proprie azioni o quote e nemmeno su quelle della Capogruppo. Inoltre, fra le società incluse nell'area del consolidamento non esistono incroci partecipativi.

In merito all'adeguatezza patrimoniale, dal 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e per le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36 UE (CRD IV). Sulla base di tale disciplina sono stati introdotti con la circolare n. 285/13 dell'Organo di vigilanza nuovi limiti in materia di coefficienti patrimoniali pari all'8% per il CET 1 Ratio, all'8,50% per il Tier 1 Capital Ratio e al 10,50% per il Total Capital Ratio. La Banca Centrale Europea, nell'ambito dei propri poteri, con decisione del 20 febbraio 2015, ha elevato il livello di capitale che garantisce un'adeguata copertura dei rischi del Gruppo, portando il livello minimo di Common Equity al 9% e il Total Capital Ratio all'11%.

I fondi propri consolidati ai fini delle segnalazioni di Vigilanza, comprensivi di quota-parte dell'utile di periodo, si sono attestati a 2.933 milioni.

Di seguito sono riportati i requisiti riferiti al Gruppo al 31 marzo 2015 e i minimi richiesti:

Coefficienti patrimoniali Gruppo Coefficienti patrimoniali minimi richiesti
CET 1 Ratio 10,178% 9%
Tier 1 Capital Ratio 10,187% 9%
Total Capital Ratio 12,289% 11%

Rassegniamo di seguito i rapporti tra il patrimonio comprensivo dell'utile di periodo e le principali voci di bilancio, raffrontati con quelli al 31 dicembre 2014:

– patrimonio/raccolta diretta da clientela 8,64% rispetto all'8,10%

  • – patrimonio/crediti verso clientela 10,48% rispetto al 10,03%
  • – patrimonio/attività finanziarie 28,60% rispetto al 26,54%
  • – patrimonio/totale dell'attivo 7,04% rispetto al 6,76%
  • – sofferenze nette/patrimonio 25,54% rispetto al 25,53%

RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE CONSOLIDATI

Nel prospetto che segue si provvede al raccordo tra il patrimonio netto e l'utile della Capogruppo e quelli consolidati.

(dati in migliaia di euro)

Patrimonio
netto
di cui:
Utile di periodo
Patrimonio netto della Capogruppo al 31.3.2015 2.333.889 70.578
Rettifiche di consolidamento 1.307 1.307
Differenza rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in:
– società consolidate con il metodo integrale 215.070 11.155
– società valutate con il metodo del patrimonio netto 19.205 (217)
Saldo al 31.3.2015 come da bilancio
consolidato di Gruppo
2.569.471 82.823

CONTO ECONOMICO

Il risultato dei primi tre mesi dell'anno, conseguito in un contesto generale che pur presentando qualche segnale di miglioramento appare però ancora caratterizzato da criticità strutturali, può senza dubbio essere definito di tutta soddisfazione. L'utile di periodo del Gruppo al 31 marzo 2015 si attesta a 82,823 milioni, con un incremento del 98,40% rispetto ai 41,746 milioni del periodo di raffronto. La rilevante crescita è stata favorita, in particolare, dal buon andamento dell'attività in titoli.

Il margine d'interesse, che nel 2014 aveva mantenuto un trend positivo, sia pure decrescente in corso d'anno, ha registrato una flessione di circa il 5%, passando da 147,718 a 140,199 milioni. Le cause sono da ricercare in primis nella marcata flessione dei rendimenti dei titoli di Stato, ormai ai minimi storici per gli effetti del piano di riacquisto di attività da parte dell'Eurosistema. Conseguentemente, anche i tassi medi applicati dal Gruppo sono scesi ulteriormente sui finanziamenti sia alle famiglie e sia alle imprese, soprattutto nella componente a medio/lungo termine. Vi ha contribuito pure la maggior pressione concorrenziale tra le banche, di cui ha beneficiato in particolare la clientela di miglior qualità.

Alla diminuzione del margine, malgrado un lieve miglioramento del differenziale relativo ai tassi praticati alla clientela, non è rimasta estranea la diversa dinamica, in specie su base annua, delle masse intermediate. Al buon andamento della raccolta da clientela, che ha prodotto notevole liquidità, ha fatto riscontro la debolezza della domanda da parte delle imprese, così che la citata liquidità non ha potuto trovare allocazione, se non a tassi assai risicati. Inoltre, il costo della raccolta, pur in flessione, ha registrato una certa vischiosità, cui non è estranea la pressione concorrenziale sopra accennata.

Le commissioni nette hanno presentato un lieve incremento e si sono attestate a 74,052 milioni, rispetto ai 73,798 milioni del periodo di raffronto.

I dividendi e i proventi simili hanno segnato 0,345 milioni, rispetto a 0,296 milioni.

Il risultato dell'attività finanziaria riferita al complesso dei portafogli titoli e all'attività in cambi e derivati, che nel periodo di confronto aveva segnato un saldo positivo per 74,834 milioni in buona crescita sull'esercizio precedente, ha registrato un ulteriore miglioramento, attestandosi a 133,987 milioni, +79,05%. Tale incremento deriva da utili da negoziazione/cessione in misura largamente superiore al periodo di confronto e dalle elevate plusvalenze nette contabilizzate.

Fra le voci dell'attività finanziaria, il risultato netto della negoziazione relativa al portafoglio HFT è stato positivo per 64,598 milioni rispetto ai 51,343 milioni del periodo di confronto. L'incremento è dovuto principalmente alle differenze di cambio da valutazione iscritte relative ad attività monetarie in valuta statunitense e al forte miglioramento dell'utile su cambi.

Il risultato delle attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute sino a scadenza e delle passività finanziarie è stato positivo per 59,617 milioni rispetto a 21,883 milioni, principalmente per cessione di titoli di Stato e di attività finanziarie in valuta statunitense in portafoglio.

Il risultato delle attività valutate al fair value è ammontato a 8,433 milioni rispetto a 1,479 milioni, mentre il risultato netto dell'attività di copertura è stato positivo per 1,339 milioni, rispetto a 0,129 milioni del periodo di raffronto.

Il margine di intermediazione è quindi salito a 348,583 milioni, rispetto a 296,646, +17,51%. Nella sua composizione il contributo del margine d'interesse è passato dal 49,80% del 31 marzo 2014 al 40,22%.

Nonostante nell'esercizio 2014 il livello delle rettifiche su crediti si sia mantenuto elevato, anche a causa del pressoché pieno recepimento dei risultati dell'esame della qualità degli attivi (Asset Quality Rewiew) svolto nell'ambito dell'esercizio di valutazione approfondita (Comprehnsive Assesment), e si siano manifestati negli ultimi mesi segnali congiunturali favorevoli, anche nell'esercizio in corso si è reso necessario procedere a consistenti rettifiche, sia pure inferiori al periodo di confronto. Permane una forte incidenza delle partite deteriorate che riguardano in modo più accentuato il settore delle imprese di costruzione, caratterizzato da una dinamica dell'attività particolarmente sfavorevole. Le rettifiche nette su crediti, sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e su altre operazioni finanziarie sono scese da 121,921 milioni a 111,553 milioni. La componente crediti è passata da 121,562 a 111,139 milioni, -8,57%. Le policy di cui si è dotato il Gruppo sono particolarmente prudenziali nella valutazione di tale rischio.

Il rapporto rettifiche nette su crediti verso clientela/crediti verso clientela, il così detto costo del credito annualizzato, si è mantenuto su livelli elevati, ma calanti. È stato pari all'1,80%, a fronte dell'1,98% al 31 marzo 2014 e dell'1,93% al 31 dicembre 2014.

La componente rettifiche di valore per deterioramento di titoli è passata da 0,174 a 0,691 milioni e ha riguardato la svalutazione di quote di OICR collocati nel portafoglio attività disponibili per la vendita.

La sottovoce rettifiche su altre operazioni finanziarie ha evidenziato un rilascio di accantonamenti su crediti di firma resisi accedenti per 0,277 milioni, rispetto a 0,185 milioni di rettifiche del periodo di confronto.

Il risultato netto della gestione finanziaria si è così affermato in 237,030 milioni, +35,66%.

I costi operativi sono ammontati a 106,885 milioni, +3,72%. L'incidenza dei costi operativi sul margine d'intermediazione, il così detto «cost income ratio», si è attestato al 30,66% rispetto al 34,74% del periodo di raffronto e al 37,66% di fine anno.

Quanto alle singole componenti, le spese amministrative, sempre tenute sotto stretto controllo, sono ammontate a 121,654 milioni, +6,55%, e sono costituite dalle spese del personale, +6,62% a 59,497 milioni, e dalle altre spese amministrative, cresciute del 6,49% a 62,157 milioni; l'aumento di queste ultime è legato alle spese connesse alla normale attività e all'ampliamento della rete territoriale, alle spese legali e ai costi informatici.

La voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ha presentato accantonamenti per 6,084 milioni, mentre nel periodo di raffronto evidenziava accantonamenti per 0,640 milioni.

Le rettifiche su attività materiali e gli ammortamenti per software hanno sommato 6,867 milioni, +4,14%.

Gli altri proventi di gestione, al netto degli altri oneri di gestione, hanno mostrato un saldo positivo di 27,720 milioni, +50,96%.

La voce utili su partecipazioni e altri investimenti è risultata negativa per 0,216 milioni, mentre nell'esercizio di raffronto era positiva per 0,756 milioni.

Il risultato dell'operatività corrente, al lordo delle imposte, ha segnato 129,929 milioni, +79,38%.

Gli oneri fiscali sul reddito, pari a 44,893 milioni, sono aumentati del 60,20%, con un tax rate, inteso come semplice rapporto tra imposte accantonate e utile dell'operatività corrente, pari al 34,55%. Dedotto l'utile di pertinenza di terzi pari a 2,213 milioni, si ottiene un utile netto di periodo di 82,823 milioni, rispetto ai 41,746 milioni del periodo di confronto, +98,40%, pari allo 0,23% del totale dell'attivo.

SINTESI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 31/03/2015 31/03/2014 Variazioni
assolute
Variazioni
%
Margine d'interesse 140.199 147.718 -7.519 -5,09
Dividendi 345 296 49 16,55
Commissioni nette 74.052 73.798 254 0,34
Risultato dell'attività finanziaria 133.987 74.834 59.153 79,05
Margine di intermediazione 348.583 296.646 51.937 17,51
Rettifiche nette su crediti e attività finanziarie -111.553 -121.921 10.368 -8,50
Risultato netto della gestione finanziaria 237.030 174.725 62.305 35,66
Spese per il personale -59.497 -55.805 -3.692 6,62
Altre spese amministrative -62.157 -58.370 -3.787 6,49
Altri oneri/ proventi di gestione 27.720 18.362 9.358 50,96
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri -6.084 -640 -5.444
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali
e immateriali
-6.867 -6.594 -273 4,14
Costi operativi -106.885 -103.047 -3.838 3,72
Risultato della gestione operativa 130.145 71.678 58.467 81,57
Utili (perdite) delle partecipazioni e su altri investimenti -216 756 -972
Risultato al lordo delle imposte 129.929 72.434 57.495 79,38
Imposte sul reddito dell'operatitività corrente -44.893 -28.023 -16.870 60,20
Risultato netto 85.036 44.411 40.625 91,48
Utili di pertinenza di terzi -2.213 -2.665 452 -16,96
Utili di pertinenza della Capogruppo 82.823 41.746 41.077 98,40

Note: Il risultato dell'attività finanziaria è costituito dalle somme delle voci 80-90-100-110 del conto economico.

DISTRIBUZIONE PER AREE GEOGRAFICHE

L'attività del Gruppo è svolta in Italia e nella vicina Confederazione Elvetica, dove opera la controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA.

L'apporto di quest'ultima al Gruppo può essere sintetizzato nei dati seguenti: alla «Suisse» fanno capo il 9,77% della raccolta diretta da clientela, il 13,79% dei crediti verso clientela, il 10,67% delle commissioni nette e il 9,45% del margine di interesse.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE

Non vi sono eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo in esame meritevoli di segnalazione.

Quanto alla prevedibile evoluzione, nel problematico contesto generale in atto - dove qualche segno di miglioramento non manca, ma certo non è sufficiente a far intravvedere un reale cambio di rotta – il risultato del nostro Sondrio, 8 maggio 2015

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ragionier dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2015 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Bertoletti

SCHEMI DI STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI DELL'ATTIVO 31-03-2015 31-12-2014
10. CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE 677.690 264.482
20. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE 2.316.078 2.338.630
30. ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 93.136 84.702
40. ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA 6.429.302 6.498.605
50. ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE SINO ALLA SCADENZA 144.401 148.620
60. CREDITI VERSO BANCHE 957.454 1.088.388
70. CREDITI VERSO CLIENTELA 24.521.679 24.011.925
100. PARTECIPAZIONI 157.341 155.986
120. ATTIVITÀ MATERIALI 256.360 254.303
130. ATTIVITÀ IMMATERIALI 23.820 21.572
di cui:
- Avviamento
7.847 7.847
140. ATTIVITÀ FISCALI
a) correnti
672 413.976 10.691 403.851
b) anticipate
b1) di cui alla Legge 214/2011
413.304
359.502
393.160
346.451
160. ALTRE ATTIVITÀ 525.817 347.783
TOTALE DELL'ATTIVO 36.517.054 35.618.847

IL PRESIDENTE I SINDACI Francesco Venosta Piergiuseppe Forni, Presidente Donatella Depperu - Mario Vitali

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31-03-2015 31-12-2014
10. DEBITI VERSO BANCHE 2.336.962 2.314.035
20. DEBITI VERSO CLIENTELA 26.359.958 26.310.842
30. TITOLI IN CIRCOLAZIONE 3.379.279 3.406.198
40. PASSIVITÀ FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE 109.391 56.136
60. DERIVATI DI COPERTURA 65.372 45.562
80. PASSIVITÀ FISCALI 135.189 61.778
a) correnti 51.562 2.104
b) differite 83.627 59.674
100. ALTRE PASSIVITÀ 1.253.714 722.835
110. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
DEL PERSONALE 44.813 44.915
120. FONDI PER RISCHI E ONERI 178.229 166.849
a) quiescenza e obblighi simili 118.923 117.043
b) altri fondi 59.306 49.806
140. RISERVE DA VALUTAZIONE 91.760 47.941
170. RISERVE 981.048 829.959
180. SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE 79.005 79.005
190. CAPITALE 1.360.157 1.360.157
200. AZIONI PROPRIE (-) (25.322) (25.031)
210. PATRIMONIO DI PERTINENZA DI TERZI 84.676 82.463
220. UTILE DI PERIODO 82.823 115.203
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 36.517.054 35.618.847

IL CONSIGLIERE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE IL DIRIGENTE PREPOSTO Mario Alberto Pedranzini Maurizio Bertoletti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

VOCI 31-03-2015 31-03-2014
10. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI 213.530 247.541
20. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI (73.331) (99.823)
30. MARGINE DI INTERESSE 140.199 147.718
40. COMMISSIONI ATTIVE 79.385 79.056
50. COMMISSIONI PASSIVE (5.333) (5.258)
60. COMMISSIONI NETTE 74.052 73.798
70. DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI 345 296
80. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE 64.598 51.343
90. RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITÀ DI COPERTURA 1.339 129
100. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: 59.617 21.883
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 59.680 21.800
110. d) passività finanziarie
RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
(63) 83
FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE 8.433 1.479
120. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 348.583 296.646
130. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
PER DETERIORAMENTO DI: (111.553) (121.921)
a) crediti (111.139) (121.562)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
d) altre operazioni finanziarie
(691)
277
(174)
(185)
140. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 237.030 174.725
170. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE
FINANZIARIA E ASSICURATIVA 237.030 174.725
180. SPESE AMMINISTRATIVE: (121.654) (114.175)
a) spese per il personale (59.497) (55.805)
b) altre spese amministrative (62.157) (58.370)
190. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI
PER RISCHI E ONERI
(6.084) (640)
200. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ MATERIALI (4.179) (4.025)
210. RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE
SU ATTIVITÀ IMMATERIALI (2.688) (2.569)
220. ALTRI ONERI / PROVENTI DI GESTIONE 27.720 18.362
230. COSTI OPERATIVI (106.885) (103.047)
240. UTILE (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI (217) 756
270. UTILE (PERDITA) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI 1
280. UTILE (PERDITA) DELLA OPERATIVITÀ
CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 129.929 72.434
290. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
(44.893) (28.023)
300. UTILE (PERDITA) DELL'OPERATIVITÀ
CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 85.036 44.411
320. UTILE DI PERIODO 85.036 44.411
330. UTILE DI PERIODO DI PERTINENZA DI TERZI (2.213) (2.665)
340. UTILE DI PERIODO
DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 82.823 41.746
UTILE BASE PER AZIONE 0,183 0,135
UTILE DILUITO PER AZIONE 0,183 0,135
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA
Voci/Valori 31-03-2015 31-03-2014
10. Utile di periodo 85.036 44.411
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte senza rigiro a conto economico
60. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
(43) 13
Altre componenti reddituali al netto
delle imposte con rigiro a conto economico
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 42.292 26.613
120. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
1.570 1.407
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 43.819 28.033
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 128.855 72.444
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (2.213) (2.665)
160. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
126.642 69.779

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2014
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2015
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Capitale
a) azioni ordinarie 1.393.746 1.393.746
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 83.365 83.365
Riserve
a) di utili 859.315 859.315 125.282 35.886
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 47.834 47.834
Strumenti di capitale
Azioni proprie (25.031) (25.031)
Utile di periodo 125.282 125.282 (125.282)
Patrimonio netto del Gruppo 2.407.234 2.407.234 35.886
Patrimonio netto di terzi 82.463 82.463

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Allocazione risultato
esercizio precedente
Esistenze al
31.12.2013
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2014
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni di
riserve
Capitale
a) azioni ordinarie 958.019 10 958.029
c) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione 175.807 2 175.809
Riserve
a) di utili 819.511 819.511 60.677 978
c) altre 5.186 5.186
Riserve da valutazione 16.728 16.728
Strumenti di capitale
Azioni proprie (24.316) (24.316)
Utile di periodo 60.677 60.677 (60.677)
Patrimonio netto del Gruppo 1.936.174 1.936.174 977
Patrimonio netto di terzi 75.438 12 75.450 1
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio Patrimonio Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto Emissione
netto di terzi Redditività netto del gruppo options proprie strumenti di straordinaria azioni nuove
31.03.2015 31.03.2015 complessiva azioni capitale dividendi proprie azioni
33.589 1.360.157
4.360 79.005
42.664 977.819
1.957 3.229
(107) 91.760 43.819
(25.322) (291)
2.213 82.823 85.036
2.569.471 126.642 (291)
84.676 2.213
Variazioni del periodo
Operazioni sul patrimonio netto
Patrimonio
Patrimonio
Stock Derivati su Variazione Distribuzione Acquisto Emissione
netto di terzi Redditività netto del gruppo options proprie strumenti di straordinaria azioni nuove
31.03.2014
31.03.2014
complessiva azioni capitale dividendi proprie azioni
924.444
33.585
171.450
845.562
3.229
44.815 28.033
(24.316)
41.746 44.411
2.006.930 69.779
2.665

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