Board/Management Information • Apr 5, 2019
Board/Management Information
Open in ViewerOpens in native device viewer
Signori Soci,
nel corso del 2018 il Collegio sindacale della Banca Popolare di Sondrio (di seguito, anche «Banca») ha svolto i compiti istituzionali previsti dal codice civile, dai Decreti Legislativi n. 385/1993 (TUB) e n. 58/1998 (TUF), dalle norme statutarie e dalle disposizioni emanate dalle Autorità nazionali ed europee che esercitano attività di vigilanza e di controllo e si è altresì conformato ai principi di comportamento del Collegio sindacale per le società quotate raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Nella stesura della relazione il Collegio si è inoltre conformato alle indicazioni fornite dalla Comunicazione Consob n. 1025564/2001 e sue successive modifiche e integrazioni.
In premessa, si ricorda che questo Collegio sindacale è stato nominato dall'Assemblea dei soci del 28 aprile 2018, con durata della carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020. Cionondimeno, nella stesura della relazione è stata data opportuna rilevanza anche a quanto emerso a seguito dell'attività svolta nel 2018 dal precedente Collegio sindacale.
Il bilancio dell'esercizio chiusosi il 31 dicembre 2018, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 22 marzo 2019, è stato trasmesso al Collegio, unitamente alla relazione sulla gestione ed agli altri documenti prescritti, in tempo utile per la redazione della presente relazione nella quale il Collegio, ai sensi di legge, riferisce sull'attività di vigilanza svolta, sulle omissioni, sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sulle osservazioni e proposte di sua competenza in ordine al bilancio e alla sua approvazione.
In ottemperanza al disposto dell'articolo 149 del D.Lgs. n. 58/1998, abbiamo vigilato:
Per quanto attiene alle concrete modalità di esercizio dell'attività di vigilanza, nel corso dell'esercizio 2018 abbiamo:
– partecipato all'Assemblea Ordinaria dei Soci, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione (n° 12) e a quelle del Comitato di Presidenza (n° 47); inoltre il Presidente del Collegio e/o almeno uno dei sindaci hanno preso parte alle riunioni (n° 17) del Comitato Controllo e Rischi. Ciò ha consentito al Collegio, anche in accordo a quanto previsto dall'articolo 150 del D.Lgs. n. 58/98 (TUF), di assumere puntuali informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio dalla Banca e dalle altre società del Gruppo;
Il Collegio ha infine interagito attivamente con l'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001, alle cui riunioni (n° 6) hanno sempre partecipato il presidente del Collegio e/o un sindaco consentendo in tal modo un costante scambio di informazioni su specifici temi di comune rilevanza.
Le attività che hanno caratterizzato l'esercizio 2018 sono descritte dettagliatamente nella Relazione sulla gestione. Vi confermiamo che, per quanto a nostra conoscenza, le sottostanti decisioni sono state assunte in conformità alla legge, allo statuto ed alle disposizioni emanate dalle Autorità di Vigilanza nazionali (Banca d'Italia e Consob) ed europee (BCE ed ESMA).
Sulla base delle risultanze acquisite nello svolgimento delle nostre attività di vigilanza e delle informazioni fornite al Collegio sindacale dagli Amministratori ai sensi dell'art. 150 TUF, Vi segnaliamo come più significativi i seguenti fatti e operazioni avvenuti nel corso dell'esercizio 2018:
– in data 18 ottobre 2018 il Consiglio di Stato ha deciso di rimettere alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, per un parere di legittimità, cinque rilevanti questioni aventi ad oggetto la Legge 24 marzo 2015 n. 33 di riforma delle Banche Popolari con attivo di almeno 8 miliardi ed il relativo processo di trasformazione in Società per Azioni. Il Consiglio di Stato ha precisato che, in attesa della decisione da parte della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, restano ferme le misure cautelari già concesse in merito alla trasformazione delle Banche Popolari in Società per Azioni. Stante tale scenario, il Legislatore con la Legge n. 136 del 17 dicembre 2018 ha prorogato al 31 dicembre 2019 il termine di trasformazione in Società per Azioni. Alla data la Banca sta attendendo la pronuncia da parte della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e del Consiglio di Stato in materia, al fine di rapportarsi a un chiaro quadro normativo stabile, necessario all'assunzione delle opportune decisioni.
Dopo la chiusura dell'esercizio 2018 sono intervenuti i seguenti fatti che il Collegio ritiene di segnalare:
Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale ha acquisito informazioni dagli Amministratori, dalla Direzione generale e dai Responsabili delle diverse funzioni aziendali. Per quanto a nostra conoscenza, possiamo ragionevolmente escludere che siano state effettuate operazioni, anche per tramite di società controllate, manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi non correttamente gestito, in contrasto con i principi di corretta amministrazione o con delibere assunte dalla Banca tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale della stessa.
Non ci risulta, inoltre, che la Banca abbia posto o abbia in essere operazioni atipiche o inusuali con parti terze, con società del Gruppo bancario o con altre parti correlate ai sensi dell'art. 2391 bis del codice civile.
Relativamente all'operatività con queste ultime e con i soggetti collegati, possiamo assicurare che il Consiglio di amministrazione si è attenuto alla disciplina di cui al Regolamento in materia di operazioni con parti correlate emanato con delibera Consob n. 17221/2010 e successive modificazioni, al provvedimento di Banca d'Italia «Attività di rischio e conflitti d'interesse nei confronti di soggetti collegati», nonché allo IAS 24 per le informazioni con parti correlate e alle relative policy interne adottate in materia. Le operazioni sono state infatti regolate a condizioni di mercato o, in assenza di idonei parametri di riferimento, al costo e, in ogni caso, sulla base di valutazioni di oggettiva reciproca convenienza e correttezza. Vi attestiamo infine che le operazioni di cui all'art. 136 TUB sono state approvate all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione e con il voto favorevole di tutti i membri del Collegio sindacale e comunque nel rispetto delle disposizioni normative.
Il Collegio sindacale, attraverso la partecipazione alle diverse riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato di presidenza, ha vigilato sulla conformità alla Legge e allo statuto sociale dei processi deliberativi e ha potuto riscontrare che le relative delibere sono state adottate con adeguata consapevolezza informativa.
Il Collegio ha seguito con attenzione lo sforzo profuso dalla Banca nell'adozione di idonei interventi per il consolidamento della struttura organizzativa attraverso un processo di progressiva evoluzione per poter affrontare, in un contesto caratterizzato da rapido cambiamento, sia le dinamiche del mercato, sia l'intenso sviluppo della normativa bancaria, sia, infine, le richieste del Supervisore europeo.
Più in particolare la Banca ha proseguito nel graduale irrobustimento quali-quantitativo delle funzioni di controllo interno e degli uffici con diversi livelli di responsabilità nell'area del credito, sia per quanto riguarda l'attuazione delle politiche creditizie in generale, sia per quanto attiene alla gestione delle posizioni non performing.
In vista della futura realizzazione delle strategie definite dalla Banca, anche nel corso del 2018 sono stati costituiti gruppi di lavoro per aumentare l'efficienza e per ulteriormente completare la struttura organizzativa della stessa. Per il conseguimento di tale obiettivo è stato necessario ricorrere, seppur temporaneamente, al supporto anche di consulenti esterni.
Tenuto conto delle informazioni acquisite nel corso delle proprie verifiche, attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione, del Comitato di presidenza e del Comitato Controllo e Rischi, e sulla base anche sulle risultanze delle attività svolte dalle funzioni di controllo, il Collegio sindacale ritiene che non vi siano criticità significative da evidenziare relativamente all'adeguatezza della struttura organizzativa della Banca. Il Collegio comunque condivide l'esigenza di proseguire nel processo di consolidamento qualitativo e quantitativo dell'assetto organizzativo anche a seguito dell'ampliamento del perimetro del Gruppo. Si tratta di una scelta pure funzionale a portare a termine i progetti già pianificati e ad affrontare le sfide sempre più impegnative e coinvolgenti connesse all'evoluzione tecnologica, normativa e istituzionale.
Il Collegio, ai sensi della circolare 285, Titolo IV, Capitolo 3, di Banca d'Italia, ha vigilato sulla completezza, adeguatezza e funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni, con particolare riferimento all'efficacia dell'attività svolta e al coordinamento delle strutture e delle funzioni a tale compito demandate. Nell'esercizio della nostra attività di vigilanza, abbiamo mantenuto una costante interazione con le funzioni di controllo di terzo e secondo livello finalizzata ad accertare l'osservanza delle regole e delle procedure aziendali. Inoltre, dette funzioni, nel quadro dei compiti di direzione e coordinamento loro assegnati, hanno tenuto costantemente informato il Collegio in merito all'attività di controllo svolta dalle analoghe funzioni aziendali delle società del Gruppo. Come già riferito in merito all'adeguatezza della struttura organizzativa in generale, il Collegio sindacale ha esaminato con particolare attenzione alcune tematiche relative alle funzioni aziendali di controllo, tra le quali, in particolare, segnaliamo il dimensionamento ed il potenziamento qualitativo e quantitativo delle funzioni anche in considerazione dell'incremento dei compiti ad esse assegnati come conseguenza dell'attuale e del futuro ampliamento del Gruppo. Gli esiti di quanto emerso sono all'attenzione del Consigliere delegato, il quale, condividendone le finalità, ha proseguito nelle attività finalizzate a rafforzare, sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo, il sistema dei controlli interni.
Vi attestiamo che nello svolgimento della nostra attività di vigilanza abbiamo mantenuto rapporti di fattiva collaborazione con le singole funzioni di controllo che ci hanno costantemente informati in merito alle risultanze delle verifiche dalle stesse effettuate e ai riscontri dei successivi follow up. Prendendo in considerazione le singole funzioni, Vi segnaliamo in sintesi gli aspetti di maggior rilevanza che abbiamo approfondito con i rispettivi responsabili:
sempre più complesse, fondate sull'impiego di tecniche simulative e di modellizzazione del rischio sempre più coerenti. In merito a tali processi, Vi confermiamo che, per quanto di nostra competenza, non abbiamo riscontrato la presenza di significative criticità.
condotte, dalle quali è emerso un giudizio complessivamente positivo negli ambiti di verifica considerati: Rischio di Credito - AIRB - IFRS9, Rischio di Tasso di interesse, Rischio Operativo, ICAAP, ILAAP. Particolare rilevo, per quanto attiene ai processi di validazione dei modelli interni (AIRB), ha assunto l'attività svolta dalla Funzione, che è stata caratterizzata da una sistematica interazione con la Vigilanza durante l'ispezione on-site tenutasi tra giugno e agosto 2018
A seguito dell'attività svolta, il Collegio può confermare che, pur in un contesto di reciproca indipendenza e di rispetto dei ruoli, le funzioni aziendali di controllo hanno mantenuto costante collaborazione fra loro e in generale con le altre funzioni della Banca, rendendo in tal modo coerenti con le strategie e l'operatività aziendale le diverse metodologie adottate.
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso nel rilevare e rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni ottenute dai responsabili delle Funzioni aziendali competenti, l'esame dei documenti più significativi, l'analisi dei risultati dell'attività svolta dal Revisore legale e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (in seguito, «Dirigente preposto»).
Vi confermiamo che il Dirigente preposto, con il quale il Collegio ha mantenuto uno stretto coordinamento, ha provveduto nei termini di legge a rilasciare la propria attestazione in merito a:
Il Collegio sindacale ha preso atto dell'esito sostanzialmente positivo, in relazione agli obiettivi prefissati, dell'audit effettuato dal Servizio Revisione interna in merito all'attività di verifica sulla formazione dell'informativa contabile posta in essere dall'Ufficio del Dirigente preposto. Il Collegio ha preso altresì visione dell'assessment relativo all'impianto e al modello adottato per il Gruppo bancario con riferimento alla L. 262/2005 (Legge sul Risparmio), svolto con il supporto di una società di consulenza, a seguito del quale è emersa l'opportunità di effettuare alcuni interventi di ottimizzazione e razionalizzazione per l'allineamento alle best practices nazionali e internazionali.
Sulla base delle attività di verifica sull'idoneità dei processi amministrativo-contabili e delle procedure di controllo, finalizzate ad assicurare la rappresentazione corretta ed esauriente dei fatti di gestione nelle situazioni economico-patrimoniali periodiche e di fine esercizio, il Collegio sindacale ritiene che il sistema amministrativo e contabile sia nel complesso adeguato rispetto a quanto previsto dalle attuali normative di riferimento. Ritiene inoltre che si debba proseguire nell'attuazione di specifici interventi migliorativi funzionali a rafforzare il ruolo di indirizzo e di coordinamento sulle società del Gruppo.
Vi confermiamo che la Banca ha provveduto alla redazione della «Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari» ai sensi dell'art. 123 bis del TUF e che il Consiglio di amministrazione, nella riunione svolta il 22 marzo 2019, ne ha approvato il testo che è stato pubblicato sul sito internet della Banca. Al riguardo, Vi ricordiamo che la Banca, come negli anni precedenti, non ha ritenuto di aderire formalmente al «Codice di autodisciplina delle società quotate» pubblicato da Borsa Italiana S.p.A. Tuttavia il modello approvato dal Consiglio di Amministrazione esplicita principi di riferimento e fornisce un quadro di regole e di procedure tali da assicurare una sostanziale coerenza con le finalità dello stesso Codice.
Con riferimento all'attività svolta nel 2018, il Collegio, considerati gli artt. 123-bis e 148 D. L.gs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), l'art. 26 del D. Lgs. 385/1003 (TUB) e in ottemperanza alle disposizioni della circolare di Banca d'Italia n. 285/2013 e successivi aggiornamenti, ha effettuato un'autovalutazione dalla quale è emerso un giudizio nel complesso positivo per quanto attiene al proprio funzionamento, all'adeguatezza complessiva dell'attività svolta, alla complementarietà delle competenze dei suoi componenti. È stata altresì considerata l'opportunità, anche in considerazione dell'evoluzione della normativa (CRD IV), di proseguire con la promozione delle attività di formazione ed aggiornamento e con l'organizzazione di incontri specifici con le funzioni di controllo di secondo e terzo livello con l'obiettivo di mantenere un costante monitoraggio dei presidi. Il Collegio ha infine verificato il permanere dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità previsti per i Sindaci, nonché il rispetto delle disposizioni per quanto attiene al cumulo degli incarichi e all'assenza di situazioni impeditive o di decadenza.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle proprie controllate, nel rispetto di quanto previsto all'art. 114 del T.U.F., ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, nonché alla presenza di persone di riferimento nelle controllate, è stato garantito nel corso del 2018 un adeguato flusso di informazioni; il Collegio stesso si è mantenuto in contatto con i corrispondenti Organi presenti nelle società del Gruppo. In tal senso si segnalano costanti scambi di informazione ed incontri con gli Organi di Controllo ed i referenti delle funzioni di Controllo delle società appartenenti al Gruppo.
I rapporti intrattenuti dalla Banca con le altre società del Gruppo sono stati altresì oggetto di illustrazione nelle riunioni del Consiglio di amministrazione della Banca; tale scambio di informazioni risulta altresì agevolato dalla presenza, negli Organi amministrativi delle società controllate, del Direttore generale, di membri del top management o di Amministratori della Banca.
Riguardo all'attività di direzione, coordinamento e controllo esercitata dalla Capogruppo nei confronti delle società controllate, diamo atto che:
Vi attestiamo quindi che, con il supporto degli interventi effettuati dalle Funzioni di controllo della Banca, che si confrontano periodicamente con le analoghe funzioni delle controllate, abbiamo monitorato il recepimento, da parte delle società del Gruppo, delle direttive e dei regolamenti emanati dalla Capogruppo.
In esito ai controlli effettuati nel corso dell'esercizio, innanzi brevemente rassegnati, non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.
Come noto, la Banca, in qualità di Capogruppo di Gruppo bancario significativo, da novembre del 2014 è sottoposta al Meccanismo di Supervisione Unica (SSM) da parte della BCE che, per l'attività di controllo, si avvale del JST (Joint Supervisory Team) con il quale la Banca si mantiene in costante collegamento e confronto, attraverso le funzioni e gli uffici centrali, per definire, valutare e aggiornare, di concerto con i responsabili del Team, le attività già intraprese e programmate.
Dai riscontri sulle attività poste in atto dalla Banca connesse alle diverse richieste pervenute da parte dalle Autorità di Vigilanza, il Collegio ha rilevato attenzione, sensibilità e collaborazione in ogni circostanza. Inoltre ha continuato a monitorare l'attuazione delle iniziative di carattere metodologico ed organizzativo assunte dalla Banca finalizzate a rispondere ai rilievi, alle osservazioni e ai suggerimenti espressi da BCE e da Banca d'Italia in occasione degli interventi ispettivi e/o degli approfondimenti tematici di maggior rilievo.
Nello svolgimento di tale attività, il Collegio si è avvalso anche dell'apporto fornito dal Servizio di Revisione interna che ha riservato particolare attenzione alla completezza della realizzazione dei vari interventi e al rispetto delle relative tempistiche definite. In particolare, facciamo riferimento ai seguenti interventi:
A tali interventi si aggiungono le seguenti indagini a seguito delle quali la Banca ha provveduto a concretizzare un adeguato piano di attività per il Supervisore:
Oltre a quanto sopra segnalato, gli uffici e i responsabili delle strutture apicali della Banca hanno mantenuto una costante interazione e una intensa interlocuzione con gli Organi di Supervisione relativamente a diversi argomenti di particolare rilevanza, alcuni dei quali rientranti nella periodica attività di gestione annuale, altri riguardanti specifiche richieste a seguito del recepimento delle disposizioni previste da aggiornamenti o nuovi ordinamenti emanati dalle Autorità. Fra gli ambiti più importanti di confronto, il Collegio segnala: RAF, ICAAP, ILAAP, Recovery plan, Resolution plan/MREL, piano strategico e operativo NPL, piano industriale, stress test, IT questionnaire.
Nel mese di febbraio 2019 la Banca ha ricevuto la notifica della SREP Decision con la quale la Banca Centrale Europea ha fissato i livelli minimi di capitale richiesti al Gruppo con decorrenza 1° marzo 2019, comprendenti in particolare: a) un requisito minimo di Common Equity Tier 1 ratio pari a 9,25%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (4,50%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (2,50%) e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (2,25%); b) un requisito minimo di Total Capital ratio pari a 12,75%, determinato come somma del requisito minimo regolamentare di Primo Pilastro (8,00%), del Cuscinetto di Conservazione del Capitale (2,50%) e di un requisito aggiuntivo di Secondo Pilastro (2,25%). Alla data del 31 dicembre 2018 la Banca esprimeva su base individuale i seguenti ratios patrimoniali (in regime di Phased in): CET 1 Capital ratio 12,64%; Tier 1 Capital ratio 12,64%, Total Capital ratio 14,40%, e a livello consolidato i seguenti coefficienti (anch'essi in regime di Phased in): CET 1 Capital ratio 12,03%; Tier 1 Capital ratio 12,07%, Total Capital ratio 13,61%.
Con riferimento alle indicazioni correlate al processo SREP, l'Organismo di Vigilanza ha richiesto una revisione del piano strategico e operativo triennale in ambito NPL, richiesta alla quale la Banca, come precedentemente riportato, ha dato riscontro mediante predisposizione del nuovo programma pluriennale approvato dal Consiglio di amministrazione in data 22 marzo 2019. L'Autorità ha inoltre raccomandato la prosecuzione del processo di adeguamento e ottimizzazione dei meccanismi di governance interna, anche alla luce delle recenti iniziative di acquisizione di nuove entità giuridiche. A tal proposito il Collegio sindacale proseguirà nel monitoraggio dell'attuazione dei punti di miglioramento individuati e dei suggerimenti formulati.
In ossequio alle disposizioni dell'art. 17, comma 9, lett. a), del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob 11971, nonché di quanto previsto dagli artt. 4 e 5 della Direttiva UE n. 537/2014, il Collegio dà evidenza dei corrispettivi derivanti dai servizi resi al Gruppo, diversi dalla revisione contabile, nel corso dell'esercizio 2018, da parte della società di revisione e del network di appartenenza, così come riportati anche nella nota integrativa alla quale si rimanda per quanto in questa sede non dettagliatamente segnalato.
Banca Popolare di Sondrio
| euro | Capogruppo | Società controllate | Complessivo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | EY S.p.A. | Network EY | EY S.p.A. | Network EY | |
| Servizi di revisione contabile | 273.150 | – | 172.000 | 406.500 | 851.650 |
| Servizi di attestazione | 127.000 | – | – | – | 127.000 |
| Altri servizi | 140.000 | 171.000 | – | – | 311.000 |
| Totale | 540.150 | 171.000 | 172.000 | 406.500 | 1.289.650 |
I servizi di attestazione sono attività ulteriori rispetto alla revisione legale affidate al revisore ex lege oppure da una Autorità; sono ricomprese tra questi le attività che rappresentano un'estensione rispetto alla revisione legale (revisione limitata della Dichiarazione Non Finanziaria consolidata, revisione limitata della Dichiarazione Non Finanziaria, comfort letter, Attestazioni relative a TLTRO, ecc.). I predetti servizi sono di norma conferiti alla società di revisione legale in quanto, per loro natura, si ritiene che non ne compromettano l'indipendenza.
Per servizi diversi dalla revisione contabile («altri servizi») la Capogruppo ha riconosciuto a EY S.p.A. e al network EY complessivi euro 311.000 per le attività di due diligence delle situazioni contabili della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. e attività di assessment su taluni processi aziendali.
Per quanto riguarda le attività di revisione contabile sono stati riconosciuti nel 2018 a EY S.p.A. ed al suo network, nel rispetto della normativa vigente, compensi pari a euro 273.150 dalla Capogruppo e euro 578.500 dalle altre società (italiane ed estere) del Gruppo.
Per quanto si riferisce alle attività e ai relativi corrispettivi riguardanti le voci sopra riportate come «altri servizi» richiesti a EY S.p.A. e alle società del network EY, attestiamo che sono stati autorizzati dal Collegio ai sensi degli artt. 4 e 5 del Regolamento UE n. 537/2014.
La società di revisione ha inoltre confermato al Collegio Sindacale che, nel corso dell'esercizio, non ha emesso pareri ai sensi di legge, in assenza del verificarsi dei presupposti per il loro rilascio.
Vi attestiamo inoltre che il Collegio sindacale ha ottenuto la relazione sull'indipendenza della società di revisione EY S.p.A. in data 4 aprile 2019 e Vi confermiamo che non riteniamo sussistano aspetti di criticità in materia di indipendenza ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli articoli 10, 10 bis e 17 del Testo Unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative.
Infine, come richiesto dall'art. 150 del TUF, Vi informiamo che abbiamo incontrato regolarmente la società di revisione, attivando, in tali occasioni, un profittevole scambio di informazioni che ha riguardato le principali tematiche relative alla formazione del bilancio. Sono state oggetto di discussione altresì le politiche di valutazione dei crediti e delle garanzie ed in particolare i criteri di svalutazione per i crediti NPL adottati dalla Banca, oltre che i processi di impairment delle partecipazioni. Il Collegio ha fornito a sua volta alla società di revisione informazioni sulla propria attività di controllo e, per quanto a conoscenza, dei fatti di maggior rilevo riguardanti la Banca. In ogni caso, Vi attestiamo che non sono emersi fatti ritenuti censurabili e/o meritevoli di segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2 del TUF.
Nel rispetto delle indicazioni di cui sopra, attestiamo che:
Il Collegio sindacale ha verificato che la Banca ha adempiuto anche agli obblighi previsti dal D.Lgs. 254/2016 e ha redatto la Dichiarazione di carattere non finanziario 2018 nel rispetto delle disposizioni previste dagli artt. 3 e 4 del medesimo decreto. La Banca si è avvalsa dell'esonero dall'obbligo di redigere la dichiarazione individuale di carattere non finanziario prevista dall'art. 6, comma 1 del decreto, optando per la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di cui all'art. 4; inoltre la Banca, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 1, comma 1073, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, oltre alla descrizione dei principali rischi legati all'attività, indica le relative modalità di gestione.
Dall'analisi della dichiarazione si riscontra che i temi selezionati dal top management come maggiormente strategici per il Gruppo sono: supporto economico alla comunità, solidità finanziaria e patrimoniale, attenzione al cliente, autonomia e integrità nella condotta aziendale, valorizzazione del personale, gestione sostenibile degli impatti ambientali.
Il Collegio dà atto infine che la società di revisione EY S.p.A. ha fornito le prescritte attestazioni di conformità delle informazioni fornite a quanto previsto dal citato decreto legislativo con riferimento ai principi, alle metodologie e alle modalità stabilite per la loro redazione, anche ai sensi del Regolamento Consob adottato con delibera n. 20267 in data 18 gennaio 2018.
Abbiamo esaminato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, oggi sottoposto al Vostro esame ed approvazione. Al riguardo, Vi ricordiamo che lo stesso è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio il 22 marzo 2019 e che, in pari data, ci è stato regolarmente trasmesso, unitamente alla Relazione degli Amministratori sulla gestione e agli altri documenti di corredo obbligatori.
Vi ricordiamo che il bilancio è oggetto di revisione contabile da parte della società EY S.p.A., incaricata della revisione legale dei conti e della revisione contabile del bilancio di esercizio e consolidato.
Vi attestiamo che la società di revisione ha rilasciato in data 4 aprile 2019 la «relazione di revisione» di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010 e all'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il cui contenuto rispetta, nella forma, nelle attestazioni e nell'informativa fornita, le disposizioni previste dal D. Lgs. n. 135/2016.
Nella «relazione di revisione», pubblicata unitamente al bilancio d'esercizio e consolidato, non sono contenuti rilievi e/o richiami di informativa. Inoltre, in accordo con le disposizioni normative, sono riportati i principi di revisione applicati e vengono indicati, quali «aspetti chiave», i seguenti: (i) impatti connessi alla prima applicazione dell'IFRS9 – strumenti finanziari; (ii) classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per il bilancio individuale e consolidato.
La società di revisione ha presentato al Collegio sindacale, in data 4 aprile 2019, anche la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 1 del Regolamento (UE) n. 537/2010. Tale relazione non evidenzia, nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informazione finanziaria, la presenza di carenze significative meritevoli di essere portate all'attenzione del Consiglio di amministrazione. La relazione attesta altresì che nel corso dell'attività di revisione non sono state riscontrate situazioni di non conformità a leggi e regolamenti o a norme statutarie.
Per quanto riguarda infine la Relazione al bilancio approvata dal Consiglio di amministrazione, Vi attestiamo che la stessa è redatta nel rispetto di quanto previsto dall'art. 81-ter della Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 («Regolamento Emittenti»). Il bilancio è inoltre corredato dall'attestazione di cui al comma 5 dell'articolo 154-bis del predetto D.Lgs. 58/1998, redatta e sottoscritta dal Consigliere delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Pur essendo il controllo contabile demandato alla società di revisione, i Sindaci hanno tuttavia il dovere di vigilare sulla formazione del bilancio d'esercizio, sia sotto il profilo formale, sia sostanziale.
Abbiamo pertanto verificato l'osservanza da parte degli Amministratori delle norme del codice civile e delle disposizioni dell'Autorità di Vigilanza inerenti alla formazione del bilancio per quanto attiene, in particolare, all'adozione di corretti principi contabili, alla corrispondenza del contenuto del bilancio ai fatti di gestione intervenuti in corso d'anno, alla completezza della Relazione sulla gestione.
Nell'espletamento delle attività in relazione al bilancio, ci siamo rapportati con i revisori di EY S.p.A.. Al riguardo possiamo attestare che:
hanno caratterizzato l'esercizio, sia con riguardo alle informazioni economiche e finanziarie, sia con riguardo alle «altre informazioni» quali, ad esempio, la gestione dei rischi connessi all'attività della Banca, le risorse umane, i criteri ai quali si ispira l'attività mutualistica, l'attività promozionale e culturale;
– nella Relazione sono compiutamente descritti i fatti e le operazioni di maggior rilievo che si sono verificati nel periodo successivo alla chiusura dell'esercizio 2018.
Per quanto inerisce al bilancio consolidato, che si chiude con un utile netto di 110,804 milioni di euro rispetto a 159,210 milioni di euro dell'esercizio 2017, abbiamo riscontrato la corretta predisposizione del medesimo in relazione ai principi contabili applicabili nella fattispecie, alla definizione dell'area di consolidamento e all'osservanza della normativa di riferimento. Nel fare ciò, abbiamo anche potuto valutare la funzionalità dei sottostanti sistemi di alimentazione e verifica dei dati.
Signori Soci,
per tutto quanto sopra esposto, preso atto delle relazioni di revisione della società EY S.p.A. e delle attestazioni rilasciate dal Consigliere delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, per quanto di nostra competenza, non abbiamo obiezioni in merito alle proposte formulate all'Assemblea dal Consiglio di amministrazione, ivi compresa la ripartizione dell'utile di esercizio, che peraltro soddisfa la raccomandazione della BCE del 7 gennaio 2019, riguardante l'adozione di un'adeguata politica di distribuzione dei dividendi.
Sondrio, lì 4 aprile 2019
IL COLLEGIO SINDACALE Piergiuseppe Forni, presidente Laura Vitali, sindaco effettivo Luca Zoani, sindaco effettivo
Building tools?
Free accounts include 100 API calls/year for testing.
Have a question? We'll get back to you promptly.