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Banca Mediolanum

Quarterly Report May 10, 2024

4204_10-q_2024-05-10_d2361ea4-6894-4a83-88be-7b80f6e2c2a7.pdf

Quarterly Report

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Gruppo Mediolanum RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2024

Banca Mediolanum S.p.A.

Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale euro 600.669.028,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum

1 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

Sede Legale

Palazzo Meucci – Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) – T +39 02 9049 1 [email protected] Bancamediolanum.it

CARICHE SOCIALI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO 4
HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 5
PROFILO DEL GRUPPO 14
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOLANUM 20
ANDAMENTO DELLA GESTIONE 38
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE 54
ALTRE INFORMAZIONI 56
EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE 60
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 62
NOTE ILLUSTRATIVE 69
INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI AGGREGATI DI STATO PATRIMONIALE 75
INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI AGGREGATI DI CONTO ECONOMICO 80
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI 86
GLOSSARIO 88

CARICHE SOCIALI

STRUTTURA DEL GRUPPO

HIGHLIGHTS CONSOLIDATI

5 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

I Principali risultati del Gruppo Mediolanum alla chiusura del primo trimestre 2024

L'ANDAMENTO ECONOMICO

Il Gruppo Mediolanum chiude il periodo al 31 marzo 2024 con un utile netto pari a 220,5 milioni di euro rispetto a 178,3 milioni di euro del periodo di confronto.

Il margine operativo del periodo in esame cresce del 24% rispetto al 31 marzo 2023 grazie all'incremento del margine di contribuzione (+95,1 milioni di euro) principalmente riconducibile alla crescita del margine di interesse che contribuisce per +62,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto grazie al favorevole andamento dei tassi di interesse ed alla crescita delle commissioni nette per +29,0 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto dell'incremento delle masse medie in gestione.

Nel periodo si registrano effetti di mercato positivi per 18,0 milioni di euro riconducibili a commissioni di performance che aumentano di 29,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e al saldo dei profitti/perdite al fair value che registra una diminuzione di -11,3 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2023.

Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del 12% e si attestano a -176,1 milioni di euro (31 marzo 2023: -157,8 milioni di euro) principalmente per maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale e maggiori costi operativi di funzionamento.

Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un incremento di -24,5 milioni di euro rispetto al trimestre a confronto. Il maggior costo relativo ai contributi ordinari -13,7 milioni di euro è da imputare per -4,3 milioni di euro all'iscrizione della stima del contributo al Fondo di Garanzia Vita istituito dalla Legge di Bilancio 2023 come di seguito meglio rappresentato e per i restanti -9,4 milioni di euro all'anticipo dell'accantonamento rispetto al precedente esercizio della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) (ultima contribuzione attesa in quanto il Fondo dovrebbe raggiungere l'obiettivo target entro il 2024) pari complessivamente a -17,6 milioni di euro, compensato dal minor accantonamento riconducibile al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (cd. SRF) (+8,2 milioni di euro) a seguito del raggiungimento anticipato a fine 2023 dell'obiettivo target.

Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -10,8 milioni di euro è da ascrivere allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

Principali voci del conto economico consolidato riclassificato

Le commissioni attive: dettaglio per natura

I costi: dettaglio per natura

Gli effetti mercato: dettaglio per natura

DATI PATRIMONIO E RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO

Il Patrimonio Amministrato e Gestito

La Raccolta Netta Amministrato e Gestito

I CLIENTI

L'andamento della Base Clienti

Il Patrimonio medio per Cliente1

1 Clienti primi intestatari di conto corrente di Banca Mediolanum

INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE2

Coefficienti patrimoniali consolidati al 31 marzo 2024

Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio

Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario2

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023
Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria
Mezzi patrimoniali 3.748 3.471
Requisiti patrimoniali bancari 1.468 1.541
Requisiti patrimoniali assicurativi 1.384 1.216
Eccedenza (deficit) patrimoniale 896 714

2 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza. Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 31 marzo 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 dicembre 2023) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

Evoluzione dell'Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario2

Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria

Altri indicatori

Informazioni sul titolo azionario

31/03/2024 31/12/2023
Numero azioni ordinarie (unità) 745.092.141 744.040.141
Quotazione alla fine del periodo (euro) 10,18 8,53
Capitalizzazione di borsa (milioni di euro) 7.585 6.347
Patrimonio netto (milioni di euro) 3.750 3.455

Utile per azione

Euro 31/03/2024 31/03/2023
Utile base per azione (basic EPS) 0,297 0,242
Utile diluito per azione (diluited EPS) 0,296 0,239

Indicatori del credito

31/03/2024 31/12/2023
Gross NPL 1,46% 1,45%
Net NPL 0,79% 0,79%
Cost of risk* 0,19% 0,19%

*Dato annualizzato ove necessario

Indicatori di costo

31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023
Cost/Income ratio 39,3% 39,9% 40,6%
Acquisition costs/Gross Commission income Ratio 32,7% 33,5% 33,0%

Struttura operativa

Unità 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023
Organico puntuale 3.702 3.635 3.513
Numero dei consulenti finanziari 6.233 6.216 6.113
ITALIA - BANCA MEDIOLANUM 4.616 4.576 4.483
SPAGNA 1.617 1.640 1.630

Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.

PROFILO DEL GRUPPO

14 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

Vision, Mission

Vision

Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.

Mission

Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza. Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco della vita delle persone. Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.

… i nostri valori

Non c'è valore più grande della LIBERTA'

È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone. È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.

La persona è al centro

Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum. Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere. Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.

RESPONSABILITA' Siamo persone per le persone

Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo. Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente. Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.

Crediamo nel costante Miglioramento

Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia e delle nostre radici.

Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell'interesse della collettività.

L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.

La POSITIVITA' è rendere possibile quello che sembra impossibile Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato. È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone.

È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.

Modello di Business Commerciale del Gruppo Mediolanum

Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.

Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.

La Banca costruita intorno al cliente

Modello integrato di Business – Banca Mediolanum

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO MEDIOLANUM

20 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Mediolanum

Il Gruppo Mediolanum chiude il periodo al 31 marzo 2024 con un utile netto pari a 220,5 milioni di euro rispetto a 178,3 milioni di euro del periodo di confronto.

Lo scenario macroeconomico

Nel corso del 2023, il panorama economico mondiale ha sperimentato una decelerazione della crescita, lasciando intravedere segnali di instabilità per il futuro. Al culmine del primo trimestre del 2024, sebbene si riscontri una lieve ripresa, permangono chiari elementi di incertezza. Questi comprendono non solo le complesse dinamiche geopolitiche, ma anche le sfide associate alle catene di approvvigionamento globali e l'incertezza riguardante la normalizzazione delle politiche monetarie delle principali banche centrali.

La crescita economica modesta e l'inflazione persistente rappresentano i principali ostacoli alla ripresa economica globale. Le banche centrali si trovano ad affrontare un dilemma difficile: mantenere stabili i tassi di interesse, ma con un'attesa prudenza riguardo ai tagli futuri.

Dopo aver archiviato il 2023 con una crescita reale del PIL del 2.5%, gli Stati Uniti continuano a mostrare un'economia nel complesso in tenuta, malgrado qualche elemento di debolezza: ne sono un esempio le vendite al dettaglio, che anche nell'ultimo dato di febbraio sono parse meno consistenti delle attese, pur confermando un trend di crescita (+0,6% rispetto al mese precedente e +1,5% rispetto ad un anno prima). Il mercato del lavoro, invece, restituisce ancora un quadro di forza: l'occupazione non agricola ha registrato un incremento di 303 mila unità, sorpassando le previsioni e accelerando in modo sorprendente rispetto al mese precedente (febbraio: 270 mila). Nonostante un calo registrato a febbraio, l'occupazione nel settore manifatturiero è rimasta stabile, e il tasso di disoccupazione è sceso al 3,8%, dopo essere aumentato di un decimo al 3,9% il mese precedente. In sintesi, il rapporto sull'occupazione di marzo è stato più solido del previsto, confermando la robustezza del mercato del lavoro e l'importanza delle pressioni salariali, sebbene in decelerazione. Tuttavia, la ripresa dell'offerta di lavoro potrebbe contribuire a contenere tali pressioni. L'inflazione rimane il fulcro dello scenario economico americano; in particolare, la velocità del suo ritorno verso l'obiettivo del 2 per cento determinerà i tempi del primo intervento espansivo da parte della Federal Reserve (Fed). L'indice dei prezzi al consumo di marzo è stato nuovamente superiore alle aspettative, sia per l'indice headline sia per il core, entrambi in aumento come a febbraio. Su base annua, l'indice generale dei prezzi ha mostrato un'accelerazione più forte del previsto, salendo dal 3,2% al 3,5%, mentre il core è rimasto stabile (anziché rallentare di un decimo come previsto), al 3,8% anno su anno. L'energia ha registrato un ampio recupero per il secondo mese consecutivo, trainata ancora dalla benzina, portando la variazione annua dell'inflazione energetica in territorio positivo, al 2,1% anno su anno da -1,9% il mese precedente. Gli alimentari hanno registrato un aumento di prezzo minore rispetto al mese precedente, mantenendo una variazione annua stabile al 2,2%. La crescita sostenuta dell'indice core è stata alimentata da ritmi ancora molto elevati per i servizi, con un'accelerazione su base annua al 5,3% anno su anno da 5% il mese precedente. Si osserva un'accelerazione dei servizi medici, tornati a un ritmo di 0,6% mensile dopo la flessione di un decimo a febbraio; significativi anche i rincari dei servizi di manutenzione e assicurazione dei veicoli. Viceversa, le tariffe aeree sono tornate a diminuire, dopo i rincari dei mesi precedenti. In sintesi, i dati mostrano che l'energia ha smesso di fornire un contributo negativo alla variazione annua dei prezzi, mentre i

servizi continuano a mostrare segnali di moderazione. In Europa, dopo un anno di crescita vicina allo zero (+0,4%) confermato dalle recenti stime dell'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, l'attività economica dovrebbe accelerare gradualmente nel corso di quest'anno con l'aumento del reddito disponibile reale, in presenza di un calo dell'inflazione e di una robusta dinamica salariale, e con il miglioramento delle ragioni di scambio. In un contesto in cui è improbabile che le attuali turbative del trasporto marittimo nel Mar Rosso provochino nuove limitazioni significative nell'offerta, la dinamica delle esportazioni dovrebbe allinearsi al rafforzamento della domanda esterna. A medio termine la ripresa sarebbe altresì sorretta dal graduale venir meno dell'impatto esercitato dall'inasprimento della politica monetaria della BCE. Si prevede complessivamente che il tasso di incremento medio annuo del PIL in termini reali si collochi allo 0,6% nel 2024, per poi salire all'1,5% nel 2025 e all'1,6% nel 2026. Secondo i dati provvisori dell'indagine PMI di marzo, ha preso vigore il terziario ed è migliorata la produzione manifatturiera. Complessivamente, l'attività economica nel settore industriale continua a incontrare difficoltà, mentre nel settore dei servizi si osservano segnali più positivi in Italia e Spagna, con Francia e Germania che mostrano miglioramenti, sebbene al di sotto della soglia di espansione. Un fattore che incide sull'economia dell'Eurozona è la politica monetaria restrittiva attuata dalla Banca Centrale Europea (BCE) per contrastare i livelli di inflazione elevati. Nell'incontro del 7 marzo 2024, la BCE ha deciso di mantenere stabili i tassi di interesse nell'Eurozona. Nonostante un lieve calo rispetto al mese precedente, l'inflazione di marzo è rimasta sopra le aspettative, con il dato headline al 2,4% e il dato core al 2,9%; mentre la produzione industriale è diminuita il mercato del lavoro è rimasto sostanzialmente stabile, con un tasso di disoccupazione al 6,5%. La BCE ha rivisto al ribasso le aspettative di inflazione per il 2024 e oltre, ma ha dichiarato la necessità di ulteriori conferme dai dati prima di iniziare a tagliare i tassi di interesse. Tuttavia, il mercato prevede poco più di tre tagli nel 2024, con una probabilità elevata di assistere al primo taglio nella riunione di giugno. In conclusione, l'Europa si trova di fronte a importanti incertezze economiche, con tassi di interesse elevati che frenano la crescita dei prezzi ma ostacolano anche l'attività economica.

Per quanto riguarda l'Italia, l'attività industriale continua a contrarsi, influenzata dall'aumento del costo dell'energia e dalla debolezza dei partner commerciali. L'inflazione mostra una leggera accelerazione, ma rimane al di sotto dell'obiettivo di stabilità dei prezzi. Nel complesso è possibile quindi affermare che, se da un lato l'attività economica mantiene una dinamica sottotono, che si traduce in una riduzione del tasso di inflazione, dall'altro il calo dell'inflazione assieme all'aumento del monte salari nominali si traduce in una ripresa del potere d'acquisto delle famiglie. Il costo dei nuovi prestiti continua a rimanere elevato, rappresentando in ogni caso un freno all'attività economica, ai consumi delle famiglie e agli investimenti delle imprese. Restano confermate le previsioni di crescita del PIL, del Fondo Monetario Internazionale, rispettivamente a 0,7% per il 2024 e 1,1% per il 2025, sebbene sia presente una maggiore incertezza verso l'alto rispetto al passato. Nel 2023, l'Italia ha mostrato una resistenza maggiore del previsto agli shock postpandemici, con una revisione al rialzo delle stime di crescita del PIL e degli investimenti in costruzioni, trainati dal Superbonus.

In termini di finanza pubblica, il deficit per il 2023 è stato più alto del previsto, ma il rapporto debito/PIL è stato rivisto al ribasso. Tuttavia, si prevede una risalita di questo rapporto nei prossimi anni, sebbene siano previste anche misure di correzione per evitare una procedura per deficit eccessivo dopo le elezioni europee. Infine, si esprime ottimismo sull'implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con una spesa effettiva significativa nel 2023 e prospettive di accelerazione nei prossimi anni, anche grazie alla maggiore attenzione verso nuovi progetti e infrastrutture. Si prevede che il PNRR possa contribuire in modo significativo alla crescita economica nel 2024-25, anche se a una velocità inferiore rispetto alle previsioni governative precedenti.

I mercati finanziari

Variazione
(pb)
Rendimento
Mercati obbligazionari 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
RENDIMENTI GOVERNATIVI
Stati Uniti
2 anni 37,01 4,62% 4,25%
5 anni 36,54 4,21% 3,85%
10 anni 32,12 4,20% 3,88%
30 anni 31,45 4,34% 4,03%
Germania
2 anni 44,40 2,85% 2,40%
5 anni 37,30 2,32% 1,95%
10 anni 27,40 2,30% 2,02%
30 anni 19,20 2,46% 2,26%
Italia
2 anni 44,60 3,43% 2,99%
5 anni 16,50 3,23% 3,07%
10 anni (1,90) 3,68% 3,70%
30 anni (13,00) 4,24% 4,37%
Variazione
(pb)
Rendimento
Mercati obbligazionari 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
SPREAD
Italia - Germania
2 anni 0,18 0,58% 0,58%
10 anni (29,27) 1,38% 1,68%
Spagna - Germania
2 anni (39,06) 0,16% 0,55%
10 anni (10,45) 0,86% 0,97%
Variazione
(pb)
Rendimento
Mercati obbligazionari 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
HY e EM
Obbligazioni High Yield
BBG Barclays US Corporate High
Yield Yield To Worst
7,0 7,66% 7,59%
Obbligazioni Emergenti
J.P. Morgan EMBI Global Sovereign
Yields
- 7,21% 7,21%

Variazione % Livello
Mercati azionari 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
Indici Mondiali
MSCI All Country World 7,73% 783,17 727,00
MSCI World 8,44% 3.436,78 3.169,18
Indici Statunitensi
Dow Jones I.A. 5,62% 39.807,37 37.689,54
S&P 500 10,16% 5.254,35 4.769,83
Nasdaq Comp. 9,11% 16.379,46 15.011,35
Indici Europei
STOXX Europe 600 7,03% 512,67 478,99
EURO STOXX 9,72% 520,21 474,14
FTSE MIB 14,49% 34.750,35 30.351,62
DAX 10,39% 18.492,49 16.751,64
CAC 40 8,78% 8.205,81 7.543,18
AEX 12,07% 881,78 786,82
IBEX 35 9,63% 11.074,60 10.102,10
SMI 5,32% 11.730,43 11.137,79
FTSE 100 2,84% 7.952,62 7.733,24
Indici Asiatici
NIKKEI 225 20,03% 40.168,07 33.464,17
S&P/ASX 200 4,03% 7.896,86 7.590,82
Hang Seng (2,97%) 16.541,42 17.047,39
Indici Emergenti
MSCI Emerging Markets 1,63% 1.040,39 1.023,74
Variazione % Livello
Valute 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
Eur Usd (2,26%) 1,08 1,10
Eur Gbp (1,42%) 0,85 0,87
Eur Jpy 4,85% 163,27 155,72
Variazione % Livello
Materie Prime 1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
Petrolio (Brent) 12,06% 86,96 77,60
ORO 8,09% 2.229,87 2.062,98

Variazione % Livello
Settori
(MSCI World AC)
1° trim. 28/03/2024 30/12/2023
Info Tech 11,74% 657,08 588,06
Health Care 6,57% 372,97 349,97
Industrial 8,64% 369,47 340,09
Material 1,15% 344,14 340,23
Cons. Discr. 5,63% 374,15 354,22
Financials 8,60% 161,24 148,47
Cons. Staples 2,18% 273,68 267,84
Utilities 0,80% 149,16 147,98
Real Estate (1,64%) 939,92 955,61
Tel. Services 11,18% 106,68 95,95
Energy 8,47% 264,54 243,89
VIX Index 4,50% 13,01 12,45

Il mercato bancario3

LA RACCOLTA BANCARIA

Secondo le prime stime del SI-ABI a febbraio 2024 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con controparti centrali) e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) – era pari a 2.019 miliardi di euro in aumento dello 0,9% rispetto ad un anno prima (+0,5% il mese precedente).

In dettaglio, i depositi da clientela residente (depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso, pronti contro termine al netto delle operazioni con controparti centrali) nello stesso mese si sono attestati a 1.767 miliardi e sono scesi dell'1,1% (-1,8% nel mese precedente).

La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, è cresciuta rispetto ad un anno prima (+18%; +21,0% nel mese precedente). L'ammontare delle obbligazioni è risultato pari a 252 miliardi di euro.

A gennaio 2024, rispetto ad un anno prima, sono risultati in aumento i depositi dall'estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a circa 410 miliardi di euro, +21,4% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall'estero sul totale della raccolta era pari al 14,8% (12,5% un anno prima). Il flusso netto di provvista dall'estero nel periodo compreso fra gennaio 2023 e gennaio 2024 è stato positivo per circa 72,1 miliardi di euro.

A gennaio 2024 la raccolta netta dall'estero (depositi dall'estero meno prestiti sull'estero) è stata pari a circa 156,1 miliardi di euro (+75,4% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull'interno è risultata pari a 9,2% (5,1% un anno prima), mentre i prestiti sull'estero – sempre alla stessa data - sono ammontati a circa 253,9 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull'estero/depositi dall'estero è risultato pari al 61,9% (73,7% un anno prima).

Secondo le prime stime del SI-ABI il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dello stock di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a febbraio 2024, all'1,21% (come nel mese precedente). In particolare, il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari all'1,00% (come nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022) e quello delle obbligazioni al 2,78% (2,80% nel mese precedente). Il tasso sui soli depositi in conto corrente era pari allo 0,54%, tenendo presente che il conto corrente permette di utilizzare una moltitudine di servizi e non ha la funzione di investimento.

Con riferimento alle nuove operazioni, le stime del SI-ABI indicano che il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dei flussi di depositi in conto corrente, depositi a durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a febbraio 2024, al 3,66% (0,61% a giugno 2022, ultimo mese prima dell'inizio dei rialzi dei tassi d'interesse ufficiali). In particolare, il tasso sui depositi con durata prestabilita in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari a 3,61% (0,29% a giugno 2022 con un incremento di 332 punti base). A gennaio 2024 tale tasso era il 3,71% in Italia, superiore a quello medio dell'area dell'euro (3,50%). Il tasso sulle obbligazioni è pari al 4,03% (1,31% a giugno 2022 con un incremento di 272 punti base)

3 Fonte: ABI Monthly Outlook – marzo 2024– Sintesi.

Sul mercato secondario dei titoli di Stato, il Rendistato si è collocato, a febbraio 2024, al 3,59%, in aumento di 11 punti base rispetto al mese precedente e inferiore di 21 punti base rispetto al valore di un anno prima (3,80%). Nello stesso mese il rendimento lordo sul mercato secondario dei CCT è risultato pari a 4,94% (4,94% anche il mese precedente e 2,70% un anno prima). Con riferimento ai BTP, il rendimento medio è risultato pari a 3,63% (3,56% il mese precedente; 3,77% un anno prima). Il rendimento medio lordo annualizzato dei BOT, infine, si è collocato a 3,64% (3,58% nel mese precedente; 2,94% un anno prima).

IMPIEGHI BANCARI

Sulla base di prime stime del SI-ABI il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a febbraio 2024 si è collocato a 1.655,9 miliardi di euro, con una variazione annua pari a -2,8% (-3,1% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

I prestiti a residenti in Italia al settore privato sono risultati, nello stesso mese, pari a 1.415 miliardi di euro in calo del 2,5% rispetto ad un anno prima.

I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.279 miliardi di euro con una variazione annua pari a - 2,7% (-2,6% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Il calo dei volumi di credito è coerente con il rallentamento della crescita economica, che deprime la domanda di prestiti.

DIFFERENZIALI FRA I TASSI

Con riferimento ai flussi, il margine calcolato come differenza tra i tassi attivi e passivi sulle nuove operazioni, con famiglie e società non finanziarie, a febbraio 2024, in Italia risulta pari a 189 punti base (143 punti a giugno 2022, prima del rialzo dei tassi di interesse ufficiali).

Il differenziale fra tasso medio dell'attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta in euro da clientela (rappresentata da famiglie e società non finanziarie), nello stesso mese, si è posizionato a 2,96 punti percentuali in Italia (come nel mese precedente).

Il margine sui prestiti concessi alle imprese dalle banche nei principali paesi europei (calcolato come differenza tra i tassi di interesse sui nuovi prestiti e un tasso medio ponderato di nuovi depositi delle famiglie e società non finanziarie) è risultato, a gennaio 2024, pari a 177 punti base in Italia, un valore inferiore ai 180 punti della Germania ma superiore ai 92 punti della Francia e ai 172 punti della Spagna.

SOFFERENZE BANCARIE

Le sofferenze al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, a gennaio 2024 erano pari a 17,5 miliardi di euro (16,7 miliardi nel mese precedente), superiori di circa 2,2 miliardi (pari a 14,2%) rispetto ad un anno prima.

La riduzione è stata di 71,3 miliardi (pari a -80,3%) rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi).

Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è attestato all'1,04% (0,98% il mese precedente e 4,89% a novembre 2015).

PORTAFOGLIO TITOLI

Sulla base di prime stime del SI-ABI a febbraio 2024, il totale dei titoli nel portafoglio delle banche operanti in Italia è risultato pari a 539,4 miliardi di euro, in aumento rispetto al mese precedente (536 miliardi). Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, aggiornati a gennaio 2024, il valore dei titoli di Stato nei bilanci bancari era pari a 347,8 miliardi, corrispondente a circa il 64,9% del portafoglio complessivo

TASSI DI INTERESSE ARMONIZZATI IN ITALIA E NELL'AREA EURO

Gli ultimi dati disponibili relativi ai tassi di interesse applicati nell'area dell'euro, indicano che il tasso sui nuovi crediti bancari di importo fino ad un milione di euro concessi alle società non finanziarie era pari al 5,53% a gennaio 2024 (5,40% il mese precedente; 4,01% a gennaio 2023), un valore che si confronta con il 5,78% rilevato in Italia (5,71% nel mese precedente; 4,15% un anno prima).

I tassi applicati sulle nuove operazioni di prestito di ammontare superiore ad un milione di euro erogati alle società non finanziarie sono risultati, nello stesso mese, pari al 4,99% nella media dell'area dell'euro (5,07% nel mese precedente; 3,46% un anno prima), mentre in Italia era pari al 5,30% (5,28% nel mese precedente; 3,42% un anno prima).

Nello stesso mese, infine, il tasso sui conti correnti attivi e prestiti rotativi alle famiglie si è posizionato all'8,15% nell'area dell'euro (8,04% nel mese precedente e 6,32% un anno prima) e al 6,38% in Italia (6,30% nel mese precedente; 4,75% un anno prima).

Il mercato assicurativo

PREMI VITA4

Nel mese di febbraio la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 7,5 mld, in significativo aumento per il secondo mese consecutivo rispetto all'analogo mese del 2023 (+12,1%), quando il volume di nuovi affari registrava invece una contrazione annua del 12,2%. Nei primi due mesi del 2024 i nuovi premi vita emessi sono stati dunque pari a € 13,9 mld, l'11,6% in più rispetto all'analogo periodo del 2023, quando si osservava invece un calo annuo del 9,7%.

Nel mese di febbraio il 63% delle imprese, rappresentative del 53% del mercato in termini di premi, ha registrato una raccolta superiore a quella dello stesso mese del 2023 e il 55% delle imprese (per una quota premi pari al 51%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (+12,1%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 733 mln, in aumento del 30,4% rispetto al corrispondente mese del 2023, i nuovi affari vita complessivi nel mese di febbraio sono stati pari a € 8,2 mld (+13,5%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 15,1 mld, l'11,7% in più rispetto ai primi due mesi dell'anno precedente.

4 Fonte: ANIA Trend - Nuova produzione vita – dati relativi al 28 febbraio 2024

Relativamente ai premi distinti per ramo, nel mese di febbraio, con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., il volume di nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali è stato pari a € 5,7 mld (oltre i tre quarti dell'intera nuova produzione vita), in aumento dell'11,3% rispetto all'analogo mese del 2023; di tale importo, il 22% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in ulteriore diminuzione (-19,1%) rispetto all'analogo mese del 2023. Tenuto conto anche del mese di gennaio, i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 10,9 mld, il 13,4% in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente (quando si registrava una variazione pari a +16,0%).

Negativa invece la raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V (-34,4% rispetto al mese di febbraio 2023), a fronte di un importo pari a € 20 mln, raggiungendo da gennaio un totale di € 73 mln, con una variazione negativa del 46,1% rispetto ai primi due mesi del 2023.

La restante quota della nuova produzione vita, pari al 23% del totale, ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva unit-linked) per € 1,7 mld, in aumento, per la prima volta da febbraio 2022, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (+15,8%); il 44% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, ancora in calo dell'8,5%. Da gennaio la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 2,9 mld, il 7,9% in più rispetto ai primi due mesi del 2023, quando si registrava invece un ammontare in calo del 50%.

Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi due mesi del nuovo anno si osserva un volume di nuovi premi pari a € 11 mln e un aumento del 12,5% rispetto al corrispondente periodo del 2023 mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 23 mln, sono risultati anch'essi in crescita (+5,4%).

Nei primi due mesi del 2024 il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 488 mila, in calo dell'1,0% rispetto all'analogo periodo del 2023.

In riferimento alle diverse tipologie di prodotti commercializzati, si osserva come nel mese di febbraio i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali risultino pari a € 102 mln, in calo dell'1,4% rispetto allo stesso mese del 2023, registrando da inizio anno un volume di raccolta pari a € 223 mln, con un decremento annuo del 2,0%. Appena il 10% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui la metà è costituita da PIP sottoscritti tramite prodotti multiramo (-8,2% rispetto ai primi due mesi del 2023).

La raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio è risultata a febbraio ancora in aumento rispetto allo stesso mese del 2023 (+26,6%), raggiungendo da gennaio un importo pari a € 158 mln (di cui oltre i due terzi afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), il 20,8% in più rispetto all'analogo periodo del 2023.

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari a € 2,0 mld, ancora in calo rispetto allo stesso mese del 2023 (-15,4%), di cui il 62% afferente al ramo I (65% a febbraio 2023) e pari al 27% del totale new business del mese (35% a febbraio 2023). Nei primi due mesi del 2024 tali prodotti hanno raggiunto un ammontare pari a € 3,6 mld, registrando una variazione annua negativa del 21,6%. Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, è stato nel mese di febbraio pari a € 19 mln (+4,8% rispetto a febbraio 2023) che, sommato a quello del mese precedente, raggiunge un ammontare di € 32 mln (lo 0,2% del new business totale), con un incremento annuo del 19,8%.

Relativamente ai premi distinti per tipologia di premio e per canale distributivo, sempre con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., da gennaio le polizze a premio unico hanno continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 95% del totale in termini di premi e al 60% in termini di numero di polizze; sempre nello stesso periodo, l'importo medio dei premi unici è stato di circa € 45.450, mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 700 e € 5.400.

Da gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l'82% dei nuovi premi emessi, due punti percentuale in meno rispetto a quella calcolata nel corrispondente periodo del 2023.

PREMI DANNI5

Alla fine del IV trimestre 2023 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore danni sono stati pari a 44,7 mld, in aumento del 7,7% rispetto alla fine del IV trimestre del 2022, quando il settore ha registrato una crescita del 6,0%. Si tratta del terzo anno consecutivo concluso con una variazione positiva e che ha portato la raccolta premi a superare per la prima volta i 44 miliardi a fine anno. L'aumento del totale dei premi danni alla fine del mese di dicembre 2023 è ascrivibile sia allo sviluppo del settore Non-Auto che ha registrato una variazione positiva del 7,4% sia del settore Auto (+8,0%) per effetto soprattutto dell'aumento dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri (+13,6%) e, in parte, anche dei premi del ramo R.C. Auto che hanno registrato un incremento pari al 6,3%.

Relativamente alla totalità delle imprese italiane, rappresentanze di imprese UE ed extra UE, i premi rilevati alla fine del IV trimestre 2023 sono stati pari a 44.650 mln, in aumento del 7,7% rispetto alla fine del IV trimestre del 2022 quando i premi contabilizzati erano stati pari a 41.548 mln ed erano cresciuti del 6,0% su base annua. In particolare, le compagnie nazionali ed extra europee sono cresciute del 6,6% mentre le rappresentanze di imprese europee hanno registrato un incremento più che doppio, pari a oltre il 14%.

Nel 2023 ha contribuito alla crescita del totale premi danni:

  • un incremento dell'8,0% nel settore Auto, appena superiore all'aumento del 7,0% che si era registrato alla fine di settembre 2023;
  • una crescita significativa dei rami danni diversi dal settore Auto, i cui premi hanno segnato una variazione del +7,4%, in decelerazione rispetto a quanto era risultato alla fine dei precedenti tre trimestri (+13,8% a marzo, +9,1% a giugno e +8,0% a fine settembre).

Più specificatamente, nel comparto Auto, alla fine del 2023 si è rilevato un incremento del 6,3% dei premi del ramo R.C. Auto e si è confermato l'andamento particolarmente positivo (+13,6%) dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri.

La crescita del ramo R.C. Auto è spiegabile, in massima parte, con l'elevata crescita dell'inflazione generale rilevata nell'ultimo biennio che, come fattore esogeno al settore assicurativo, ha determinato un incremento del costo dei sinistri sia in termini di manodopera e pezzi di ricambio (+5,9% nel 2023) sia in termini di adeguamento del risarcimento del danno biologico di lieve entità (+7,9% nel 2023).

5 Fonte: ANIA Trend - Premi trimestrali danni – dati relativi al IV trimestre 2023.

Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko dei veicoli), con 4.412 mln di raccolta premi a fine 2023, è cresciuto del 13,6% rispetto all'anno precedente, appena inferiore rispetto a quanto era risultato alla fine del primo trimestre 2023 (+15,8%) ma in risalita rispetto ai due trimestri precedenti (+12,9% a fine giugno e +12,1% a fine settembre), grazie alla ripresa delle nuove immatricolazioni di autovetture registrata a fine anno (+18%). Per quanto riguarda gli altri rami danni la crescita complessiva rispetto alla fine del 2022 è stata del 7,4% (era +13,8% alla fine di marzo 2023). Hanno contribuito a questo aumento tutti i rami assicurativi più rappresentativi in termini di premi: il ramo Infortuni con un volume premi di 4,1 miliardi è cresciuto del 3,7%, il ramo R.C. Generale, con un volume premi di circa 5,4 mld è cresciuto del 7,0%; il ramo Altri danni ai beni con una crescita del 7,4% ha realizzato un volume premi di 4,4 mld, il ramo Incendio con 3,5 mld è cresciuto dell'8,5% e infine il ramo Malattia con circa 4,2 mld dell'11,6%. Anche se con un peso contenuto sul totale del business danni Non Auto, si evidenzia la crescita dei rami Corpi Veicoli Aerei (+27,9%), del ramo Cauzione (+12,2%), del ramo Merci trasportate (+12,0%) e del ramo R.C. Aeromobili (+10,8%). È confermata anche a fine 2023 la crescita dei rami Perdite pecuniarie, Tutela legale e Assistenza.

Le sole rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei nel corso del 2023 hanno contabilizzato premi per 6,6 miliardi, in aumento del 14,2% rispetto a quanto rilevato nel 2022. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 14,8%; in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 9,5% mentre negli altri rami danni del 18,4%. Per alcuni rami tale quota è stata superiore al 40%: Merci trasportate (42,7%), R.C. aeromobili (47,8%) e Credito, per il quale l'incidenza di tali imprese è arrivata a superare l'86%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Corpi veicoli ferroviari dove è assente, nel Malattia (6,1%), nella R.C. Auto (9,3%), nel ramo Incendio (9,4%) e nei Corpi veicoli terrestri (9,9%). La raccolta del settore Auto è risultata in aumento del 29,9% (era +47% a fine 2022). Sono cresciuti sia i premi R.C. Auto (+30,4%) sia quelli del ramo Corpi veicoli terrestri (+28,3%). I premi del comparto Non Auto sono aumentati di circa il 10%. In particolare, il ramo R.C. Generale, la cui raccolta da parte di imprese rappresentanze costituisce circa un quarto (1,4 miliardi) dei premi totali, ha registrato alla fine del 2023 un aumento di circa il 7%. Tra i rami più rappresentativi che contabilizzano oltre 500 milioni si è registrato l'aumento del ramo Infortuni (552 mln, +13,1%), del ramo Altri danni ai beni (598 mln, +7,4%) e del ramo Credito (778 mln, +7,0%). Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di market share si è confermata essere il canale agenziale (72,9%), in lieve calo rispetto a quanto rilevato alla fine del 2022 (73,3%). In particolare, i rami nei quali il canale agenziale è risultato più sviluppato sono R.C. Veicoli marittimi (93,9%), R.C. Auto (85,1%), Altri danni ai beni (80,1%), R.C. Generale (78,3%), Cauzione (77,8%), Tutela legale (75,8%), Incendio (73,0%) e Assistenza (72,7%). Volumi di business molto ridotti per gli agenti si sono riscontrati invece nei rami Corpi veicoli aerei (13,8%), Corpi veicoli marittimi (17,8%) nei quali è molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 85,6% e 81,4%. Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E. i principali canali di distribuzione sono stati gli agenti e i broker con una quota rispettivamente pari a 47,2% e a 41,6%. In particolare, nel settore Auto è stato quello agenziale il canale distributivo più utilizzato, con una quota dell'80,3%, mentre negli altri rami danni è risultato essere quello dei broker (52,3%). Gli sportelli bancari sono il terzo canale di vendita con una quota del 5,4% (2,5% nel settore auto e 6,4% nei restanti rami). È risultata nel complesso pari a 4,6% la quota della vendita diretta.

Nuovi prodotti e principali iniziative al primo trimestre

Servizi Bancari

Il primo trimestre 2024 è stato caratterizzato dal rinnovo delle iniziative promozionali che prevedono il riconoscimento di condizioni favorevoli sui vincoli di conto corrente.

E' stato riconosciuto il tasso promozionale del 5% annuo lordo sulle somme vincolate a sei mesi ai clienti prospect e già clienti rientranti nel requisito "PrimaBanca" o appartenenti alla categoria BEP ("Black", "Elite" e "Privilege") che, nel corso del periodo di validità della promo (10/01/2024 – 31/03/2024), abbiano apportato "nuova liquidità" sul conto corrente (importo vincolo minimo € 100 – massimo € 500.000).

E' stata inoltre rinnovata la promozione sulla strategia di investimento "Double Chance" riconoscendo ai clienti:

  • il tasso creditore pari al 5% annuo lordo sulle durate a 3, 6 e 12 mesi e del 4% sulle durate a 18 e 24 mesi del comparto Azionario;
  • il tasso creditore pari al 4% annuo lordo sulle durate a 3, 6 e 12 mesi e del 3% sulle durate a 18 e 24 mesi del comparto Obbligazionario;

Restando nel mondo tassi, Mediolanum ha previsto dal 1° gennaio al 30 giugno 2024:

  • riconoscimento tasso creditore dello 0,20% annuo lordo sulle giacenze libere di conto corrente per i profili Black ed Elite del programma M4Y.
  • Riconoscimento tasso creditore del 2,5% annuo lordo a 6 mesi sui profili Black, Elite e Privilege per vincoli standard di conto corrente e del 2% annuo lordo a 6 mesi sui restanti profili (con una soglia di vincolo minima di 5.000 euro).

Per quel che riguarda le iniziative commerciali, al fine di incentivare la clientela ad utilizzare il canale banca per accedere al servizio di emissione di nuovi apparati Telepass, durante il primo trimestre è stata offerta alla clientela persone fisiche (che non era già titolare di un apparato) la possibilità di ottenere il canone gratuito per i primi sei mesi su "Telepass base". Durata promozione: 22 Febbraio 2024 – 30 Aprile 2024.

Monetica

Prosegue in questi primi messi dell'anno la sostituzione graduale delle carte di debito Bancomat/Maestro in portafoglio a favore della nuova Mediolanum Card, la carta di debito evoluta e sostenibile emessa in collaborazione con Nexi Payments su circuito Mastercard. La nuova Mediolanum Card è inviata a casa del cliente su iniziativa Banca, senza costi aggiuntivi e mantiene lo stesso PIN di quella sostituita.

A livello di iniziative commerciali, anche in questo trimestre, Banca Mediolanum ha promosso offerte promozionali attuate tramite la collaborazione con Nexi e American Express, volte ad incentivare la penetrazione e l'utilizzo dei pagamenti digitali all'interno di tutta la base Clienti.

Trading Online e negoziazione titoli

Nel primo trimestre 2024, vista la buona risposta da parte dei clienti, è stata ulteriormente rinnovata fino al 30/06 la promozione che prevede un pricing agevolato per la negoziazione titoli tramite canali online.

Il pricing promozionale, destinato a clienti che effettuano più di 10 operazioni nel corso del mese, ai nuovi clienti e ai clienti con meno di 30 anni di età, prevede una commissione flat a 7€ (contro la commissione percentuale dello 0,19% con minimo 7€ e massimo 29€) sui mercati finanziari italiani e una commissione ridotta a 0,10% (contro lo 0,19% minimo 7€ massimo 29€) con minimo di 7€ e massimo di 19€ per tutti i mercati finanziari esteri, americani ed europei.

Inoltre, per stimolare l'acquisizione ed incrementare la raccolta netta amministrata, è stata attivata nel mese di gennaio, con scadenza maggio, una promozione che premia con un buono d'acquisto Amazon il trasferimento in Banca Mediolanum di Titoli di Stato italiani.

La promozione prevede, a fronte dell'avvenuto trasferimento, l'attribuzione al cliente di un buono d'acquisto digitale - spendibile sul sito Amazon – di importo crescente al crescere del controvalore in Titoli di Stato trasferiti. Sono stati previsti sette scaglioni di controvalore che corrispondono a sette valori crescenti del buono digitale, da un minimo di 100€ a un massimo di 15.000€ per i clienti che trasferiscano un controvalore in Titoli di Stato superiore ai 5.000.000€.

Servizi del Credito

Nel corso del primo trimestre 2024 Banca Mediolanum ha proposto iniziative commerciali volte ad arricchire la proposizione in ambito Prodotti del Credito e a sostenere le famiglie in un periodo condizionato dal livello dei tassi di mercato ancora elevato e un complesso contesto macro-economico.

Mutui

Nel corso del primo trimestre 2024, con l'obiettivo di sostenere l'erogazione Mutui complessiva e supportare la clientela in questo periodo di difficoltà, Banca Mediolanum ha attuato una serie di iniziative di seguito riportate:

  • Rinnovate le promozioni "riduzione dell'overspread Mutui CAP" (azzeramento per specifici cluster di clientela), "Tasso misto passo 10", "azzeramento overspread surroghe" (per alcuni cluster di clientela), "Preammortamento 12 mesi", "Promo allungamento durata 5 anni";
  • Riattivato il Mutuo Fondo di Garanzia Prima Casa (Consap) con repricing del listino;
  • Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato un repricing del listino del Mutuo Mediolanum, con variazioni dello spread a favore della clientela;
  • Modifica unilaterale migliorativa per mutui erogati ante settembre 2023 che prevede l'incremento delle opzioni salta la rata (da 2 volte all'anno a 6, da 6 complessive nel ciclo di vita del mutuo a 18).

Prestiti

Nel corso del primo trimestre 2024, con l'obiettivo di sostenere l'erogazione di Prestiti e Fidi complessiva e supportare la clientela in questo periodo di difficoltà, Banca Mediolanum ha attuato una serie di iniziative di seguito riportate:

  • Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato una serie di interventi di repricing a favore della clientela, in particolare sul listino dei Prestiti garantiti;
  • Rinnovo campagna Prestito NewCash;
  • Rinnovo Promozione Fido Mediolanum a scadenza per clienti con patrimonio superiore a 350€K, che prevede l'applicazione dello spread e cmdf (commissione messa a disposizione Fondi) azzerati;
  • Rimodulato il Prestito Mediolanum parzialmente garantito incrementando la durata massima da 7 a 10 anni e incrementando l'importo massimo richiedibile da 50€K a 75€K;
  • Introduzione, per prestiti erogati ante marzo 2022, dell'opzione salta la rata (1 volte all'anno e 3 complessive nel ciclo di vita del prestito);
  • Promo che prevede la possibilità di allungare di 2 anni la durata dei prestiti in stock;
  • Proroga dei finanziamenti a imprese Garantiti dal Fondo MCC a supporto delle imprese.

Servizi di Investimento

Ambito Prodotti risparmio gestito

Con l'obiettivo di mantenere sempre aggiornata la gestione Mediolanum My Style, sono stati inseriti all'interno di questa i nuovi fondi di Mediolanum International Funds, ovvero nuovi OICR di prestigiose case di investimento a livello globale.

Contestualmente, con l'obiettivo di arricchire l'offerta delle linee di gestione, sono state presentate alla propria rete di vendita due nuove linee "Global Trends Opportunity" e "Conservative Bond Solution" della Famiglia Opportunity, nella Componente Satellite. Nello specifico:

  • la linea "Global Trends Opportunity" mira a conseguire un rendimento di lungo termine mediante l'investimento in società che operano in settori focalizzati alla trasformazione ambientale e sociale del mondo in cui viviamo, in conformità con l'articolo 8 del Regolamento UE 2019/2088 "Sustainable Finance Disclosure Regulation".
  • la linea "Conservative Bond Solution" ha l'obiettivo di conseguire rendimenti di medio termine mediante l'investimento in un portafoglio obbligazionario altamente diversificato composto da strumenti finanziari emessi o garantiti da governi e/o organismi sovranazionali e/o enti societari di tutto il mondo, e può investire in modo prevalente in titoli di stato emessi dallo Stato italiano.

Inoltre, a fianco delle nuove soluzioni e con l'obiettivo di offrire ai Clienti maggiore libertà di allocazione del portafoglio, sono state presentate anche le modifiche alle percentuali minime e massime di allocazione tra Componente Strategica e Componente Satellite del Servizio di Gestione di Portafogli "Mediolanum My Style" e "Mediolanum My Style Wealth. Tali modifiche, congiuntamente all'opportunità di sottoscrivere le nuove linee di gestione, saranno valide a partire dal mese di aprile 2024.

Ambito Prodotti assicurativi

A partire da gennaio 2024, approfittando del contesto di mercato, Banca Mediolanum ha avviato il collocamento di una nuova polizza assicurativa di tipo "buy & hold" appartenente alla famiglia Double Target di Mediolanum International Life denominata "Growth & Income 2030", che si pone il duplice obiettivo, non garantito, di:

  • proteggere il capitale a scadenza, e
  • offrire una prestazione che consiste nella partecipazione a scadenza alla performance positiva dei mercati finanziari e l'erogazione di un importo periodico annuale.

A fronte del successo dell'iniziativa, Banca Mediolanum ha avviato nel mese di marzo la commercializzazione di una nuova struttura, analoga alla prima, denominata "Growth & Income 2030/1".

Ambito Prodotti di investimento in abbinamento a prodotti bancari

Mediolanum Medplus Certificate

Nel corso del 2024 è proseguita la commercializzazione di Certificate, caratterizzati da diversi payoff e diverse durate, e con l'obiettivo di offrire alla Clientela la possibilità di ricevere una prestazione definita in un tempo altrettanto definito.

Servizi di Protezione

Nel primo trimestre dell'anno Banca Mediolanum ha portato avanti il consueto impegno in attività mirate ad alimentare tale sensibilità, ad avvicinare il pubblico al mondo della Protezione, a promuovere una focalizzazione sulla Protezione come fondamento di una pianificazione patrimoniale efficace che, basandosi su una puntuale individuazione dei bisogni di tutela, consenta ai Clienti di raggiungere i propri obiettivi di vita. Tali attività hanno riguardato l'integrazione di supporti e l'efficientamento di processi, la comunicazione, e la digitalizzazione.

Per quanto riguarda il primo punto, sono stati resi disponibili due nuovi strumenti digitali a supporto delle competenze tecniche e relazionali della Rete di Vendita nell'attività di collocamento. Il primo di questi strumenti, attraverso l'approccio Life Planning, facilita la Rete di Vendita ad individuare, innanzitutto, gli obiettivi di vita dei clienti - tenuto conto della loro situazione personale, familiare e/o relazionale - e le rispettive priorità nell'arco di un orizzonte temporale coerente con tali obiettivi; quindi, a definire soluzioni integrate su ogni dimensione del patrimonio: protezione, credito, investimenti. L'altro strumento, attraverso un processo di collocamento snello ed efficiente, supporta una rapida analisi dello stile di vita del Cliente e dei suoi bisogni e offre una combinazione di coperture dai principali rischi (premorienza e invalidità permanente) che possono compromettere il "capitale umano" di un individuo e, quindi, anche la sua capacità di produrre reddito e realizzare i suoi progetti di vita.

Con l'obiettivo di offrire alla Clientela un servizio sempre più rispondente alle reali esigenze, Mediolanum Vita ha provveduto all'efficientamento del processo assuntivo per la polizza temporanea caso morte Mediolanum Personal Life Serenity in caso di capitali assicurati superiori ai 400.000 euro o di assicurandi di età superiore ai 65 anni. In questi casi, infatti, la sottoscrizione della polizza prevede la compilazione di un rapporto di visita medica da parte del medico curante per procedere alla valutazione sanitaria dell'assicurato e agli eventuali

approfondimenti richiesti. Per aiutare il Cliente nella gestione del proprio tempo e degli impegni quotidiani, e consapevoli della difficoltà lamentata sempre più diffusamente nel mercato ad entrare in contatto con i propri medici curanti, la Compagnia ha reso disponibile un servizio di consulenza medica che, attraverso un'intervista telefonica richiesta dal Cliente, si occupa di raccogliere tutte le informazioni necessarie per la compilazione del Rapporto di Visita Medica, utile alle valutazioni assuntive della Compagnia.

Infine, sempre nell'ottica di ottimizzazione dei processi, in questa prima parte dell'anno sono proseguiti il consolidamento e l'efficientamento deIl'attività del "Protection Center", il gruppo di operatori specializzati nel business Protezione a supporto della Rete di Vendita e dei migliori Clienti per assistenza tecnico-operativa in relazione alle polizze sottoscritte.

Per quanto riguarda le attività di comunicazione, si ricorda, innanzitutto, la Convention nazionale di Banca Mediolanum svolta a Torino nel mese di marzo e a cui ha partecipato l'intera Rete di Vendita. Il leit motiv dell'evento è stata la coerenza delle azioni della Banca e dei suoi Family Banker ® verso la Clientela con i valori trasmessi da sempre nel Gruppo Mediolanum. Da questo approccio valoriale deriva la centralità della Protezione in un'attività di consulenza patrimoniale completa e l'importanza di dotarsi di tutti gli strumenti e i supporti necessari ad assistere i Clienti nel tempo rispondendo ai loro bisogni; in tale contesto si è inserita la presentazione dei nuovi supporti al collocamento sopra descritti.

Molteplici iniziative commerciali nel corso del trimestre hanno supportato in termini di comunicazione la proposizione e il collocamento di prodotti assicurativi Protezione, la valorizzazione degli stessi attraverso il riconoscimento alla Clientela di vantaggi e benefici dedicati, la diffusione del tema dell'importanza del concetto di Protezione come fondamento alla pianificazione patrimoniale delle famiglie.

Il lancio dei nuovi strumenti digitali è stato accompagnato da un'operazione a premi a sostegno del collocamento delle polizze Mediolanum Personal Life Serenity, a copertura del rischio di decesso per qualsiasi causa per una capitale di almeno 200.000 euro, e Mediolanum Capitale Umano, a copertura del rischio di invalidità permanente sia da infortunio sia da malattia. Questa operazione, in essere sino al 31 maggio 2024 salvo eventuali proroghe, è destinata, infatti, ai Clienti che sottoscriveranno entrambe le polizze nel medesimo giorno. Il riconoscimento dei premi dedicati, disponibili a catalogo su Sito e app, è previsto con l'obiettivo di premiare l'attenzione del Cliente ad una adeguata copertura assicurativa dai principali rischi relativi all'ambito "persona".

Nel corso del trimestre sono state prorogate promozioni ed attività avviate lo scorso anno a supporto della protezione della casa, del capitale umano, della salute.

La promozione "Proteggi il tuo futuro" ha continuato a premiare con un buono Amazon i nuovi Clienti che abbiano dimostrato fin da subito sensibilità al valore della Protezione, valore fondamentale per la Banca, sottoscrivendo un prodotto a tutela della persona o della casa.

La campagna "Mediolanum Capitale Umano: un modo migliore per proteggere la tua famiglia", dedicata a Clienti con figli di età inferiore ai 20 anni, ha portato avanti l'obiettivo di promuovere la tutela della loro capacità di produrre reddito e quindi di difendere la stabilità patrimoniale della famiglia e la possibilità di realizzare i propri progetti di vita. Inoltre, Banca Mediolanum ha continuato a dimostrare la propria attenzione alla salute dei suoi Clienti attraverso la presenza presso vari Family Banker Offices sul territorio nazionale di uno strumento di caring innovativo, l'"Health Corner". Questo strumento consente un set di misurazioni volte a indagare lo stile di vita del Cliente e al termine del quale viene rilasciato uno «scontrino» che riporta il riepilogo dei parametri e un QR Code per accedere ad un report dettagliato delle misurazioni effettuate. Per incentivare l'affluenza durante gli eventi "Health Corner" da gennaio è stato avviato un concorso ad estrazione premi tra i partecipanti che hanno compilato l'apposita cartolina in formato digitale.

Ricordiamo anche che è proseguita l'operazione a premi "Virtual Hospital ForYou" che consente alla migliore Clientela che abbia sottoscritto una polizza stand alone a protezione della persona l'accesso gratuito dai canali Banca ad un pacchetto di servizi resi disponibili dal partner Blue Assistance (quali video/teleconsulti, medico generico H24, accesso ad un network di strutture salute e benessere convenzionate, prestazioni a domicilio a tariffe convenzionate e consegna farmaci a domicilio). A conferma dell'interesse di Banca Mediolanum per il benessere dei propri Clienti, è stata mantenuta anche l'estensione di video consulti con medici specialistici per sé e il proprio nucleo famigliare con una tariffa agevolata ai migliori Clienti non titolari di un prodotto a protezione della persona e agli appartenenti ad alcuni Profili Promozionali.

Sempre nell'ambito dei differenziali di servizio previsti per la migliore Clientela, continua a rinnovarsi l'offerta di un check-up salute annuale gratuito presso le strutture convenzionate di Blue Assistance.

Infine, a supporto della necessità di rispondere adeguatamente alle esigenze della Clientela sono anche proseguiti i consueti incontri di formazione della Rete di Vendita, integrati da aule dedicate all'approfondimento degli strumenti digitali messi a disposizione nel trimestre, a supporto di una proposizione tecnica e commerciale verso la Clientela sostenuta dalla consapevolezza dell'importanza della Protezione come fondamento alla pianificazione patrimoniale delle famiglie. propri progetti di vita.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Il patrimonio e la raccolta netta

Patrimonio Amministrato e Gestito di Gruppo

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 46.526,1 43.603,7 40.094,7 2.922,4 6,7%
Fondi Propri 35.912,4 33.730,1 31.126,9 2.182,3 6,5%
Fondi di Terzi 4.664,8 4.352,4 4.015,0 312,4 7,2%
Contenitori Finanziari 5.948,9 5.521,2 4.952,9 427,7 7,7%
INSURANCE 39.709,2 37.240,6 34.084,3 2.468,5 6,6%
Contenitori Assicurativi 37.575,0 35.138,9 32.048,4 2.436,1 6,9%
Altro Patrimonio Assicurativo 2.134,2 2.101,8 2.035,9 32,5 1,5%
ALTRO GESTITO 3.300,3 2.988,4 2.465,9 311,9 10,4%
Titoli strutturati di terzi 3.300,3 2.988,4 2.465,9 311,9 10,4%
TOTALE GESTITO 89.535,6 83.832,8 76.644,9 5.702,8 6,8%
TOTALE AMMINISTRATO 36.366,9 34.238,1 32.089,2 2.128,8 6,2%
Raccolta Diretta 27.350,2 26.186,8 26.461,4 1.163,4 4,4%
Raccolta Indiretta 9.016,6 8.051,3 5.627,8 965,4 12,0%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO 125.902,5 118.070,8 108.734,2 7.831,6 6,6%

Al 31 marzo 2024 il patrimonio complessivamente amministrato e gestito dal Gruppo Mediolanum è pari a 125.902,5 milioni di euro, in aumento rispetto alla consistenza di fine 2023 (31/12/2023: 118.070,8 milioni di euro), per effetto della raccolta netta del periodo e dell'andamento positivo dei mercati finanziari nel primo trimestre dell'esercizio.

Patrimonio Amministrato e Gestito Italia

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 39.766,1 37.426,7 34.502,2 2.339,4 6,3%
Fondi Propri 33.474,5 31.553,7 29.206,5 1.920,7 6,1%
Fondi di Terzi 4.664,8 4.352,4 4.015,0 312,4 7,2%
Contenitori Finanziari 1.626,8 1.520,6 1.280,8 106,2 7,0%
INSURANCE 38.094,7 35.778,9 32.852,3 2.315,8 6,5%
Contenitori Assicurativi 36.128,9 33.823,1 30.949,2 2.305,8 6,8%
Altro Patrimonio Assicurativo 1.965,8 1.955,8 1.903,1 10,1 0,5%
ALTRO GESTITO 3.300,3 2.988,4 2.465,9 311,9 10,4%
Titoli strutturati di terzi 3.300,3 2.988,4 2.465,9 311,9 10,4%
TOTALE GESTITO 81.161,1 76.194,0 69.820,4 4.967,1 6,5%
TOTALE AMMINISTRATO 33.060,9 30.973,6 29.132,8 2.087,3 6,7%
Raccolta Diretta 24.647,7 23.524,0 23.984,5 1.123,7 4,8%
Raccolta Indiretta 8.413,2 7.449,6 5.148,3 963,6 12,9%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO ITALIA 114.222,0 107.167,6 98.953,2 7.054,4 6,6%

Il totale delle masse relative al mercato italiano al 31 marzo 2024 ammonta a 114.222,0 milioni di euro in aumento di 7.054,4 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 107.167,6 milioni di euro).

Patrimonio Amministrato e Gestito Spagna

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 6.522,8 5.949,9 5.342,3 572,9 9,6%
Fondi Propri 2.200,7 1.949,3 1.670,2 251,4 12,9%
Contenitori Finanziari 4.322,1 4.000,6 3.672,1 321,5 8,0%
INSURANCE 1.474,7 1.329,5 1.105,4 145,2 10,9%
Contenitori Assicurativi 1.306,3 1.183,5 972,5 122,9 10,4%
Altro Patrimonio Assicurativo 168,4 146,0 132,9 22,4 15,3%
TOTALE GESTITO 7.997,5 7.279,4 6.447,7 718,1 9,9%
TOTALE AMMINISTRATO 3.306,0 3.264,5 2.956,4 41,5 1,3%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO SPAGNA 11.303,5 10.543,9 9.404,1 759,6 7,2%

Il totale delle masse relative al mercato spagnolo al 31 marzo 2024 ammonta a 11.303,5 milioni di euro in aumento di 759,6 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 10.543,9 milioni di euro)

Patrimonio Amministrato e Gestito Germania

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 237,3 227,1 250,2 10,2 4,5%
Fondi Propri 237,3 227,1 250,2 10,2 4,5%
INSURANCE 139,7 132,3 126,7 7,4 5,6%
Contenitori Assicurativi 139,7 132,3 126,7 7,4 5,6%
TOTALE GESTITO 377,0 359,4 376,9 17,7 4,9%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO
GERMANIA
377,0 359,4 376,9 17,7 4,9%

Il totale delle masse relative al mercato tedesco al 31 marzo 2024 ammonta a 377,0 milioni di euro in aumento di 17,7 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 359,4 milioni di euro)

Raccolta Netta Gruppo

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 653,0 568,8 84,2 14,8%
Fondi Propri 481,2 305,4 175,8 57,6%
Fondi di Terzi 112,4 85,2 27,3 32,0%
Contenitori Finanziari 59,4 178,2 (118,8) (66,7%)
INSURANCE 323,6 458,9 (135,3) (29,5%)
Contenitori Assicurativi 312,6 450,1 (137,5) (30,6%)
Altri Prodotti Assicurativi 11,0 8,8 2,2 25,5%
ALTRO GESTITO 202,9 326,4 (123,5) (37,8%)
Titoli strutturati di terzi 202,9 326,4 (123,5) (37,8%)
TOTALE GESTITO 1.179,4 1.354,0 (174,6) (12,9%)
TOTALE AMMINISTRATO 1.884,6 1.648,0 236,6 14,4%
Raccolta Diretta 1.164,4 712,5 451,9 63,4%
Raccolta Indiretta 720,2 935,5 (215,3) (23,0%)
TOTALE RACCOLTA NETTA 3.064,0 3.002,1 62,0 2,1%

Il totale della raccolta netta al 31 marzo 2024 ammonta a 3.064,0 milioni di euro sostanzialmente in linea con il periodo di confronto 3.002,1 milioni di euro.

Raccolta Netta Italia

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 464,3 463,8 0,4 0,1%
Fondi Propri 320,5 296,3 24,2 8,2%
Fondi di Terzi 112,4 85,2 27,3 32,0%
Contenitori Finanziari 31,4 82,4 (51,0) (61,9%)
INSURANCE 259,2 401,0 (141,8) (35,4%)
Contenitori Assicurativi 265,3 408,5 (143,2) (35,0%)
Altri Prodotti Assicurativi (6,1) (7,5) 1,4 (18,3%)
ALTRO GESTITO 202,9 326,4 (123,5) (37,8%)
Titoli strutturati di terzi 202,9 326,4 (123,5) (37,8%)
TOTALE GESTITO 926,3 1.191,2 (264,9) (22,2%)
TOTALE AMMINISTRATO 1.839,3 1.513,5 325,8 21,5%
Raccolta Diretta 1.123,4 627,8 495,6 78,9%
Raccolta Indiretta 715,9 885,7 (169,8) (19,2%)
TOTALE RACCOLTA NETTA ITALIA 2.765,7 2.704,7 60,9 2,3%

Raccolta Netta Spagna

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 196,7 111,3 85,5 76,8%
Fondi Propri 168,7 15,5 153,3 ns
Contenitori Finanziari 28,0 95,8 (67,8) (70,8%)
INSURANCE 64,2 61,2 3,0 4,9%
Contenitori Assicurativi 47,1 44,9 2,1 4,8%
Altri Prodotti Assicurativi 17,1 16,2 0,9 5,3%
TOTALE GESTITO 260,9 172,5 88,5 51,3%
TOTALE AMMINISTRATO 45,3 134,5 (89,2) (66,3%)
Raccolta Diretta 41,0 84,7 (43,8) (51,6%)
Raccolta Indiretta 4,3 49,8 (45,5) (91,4%)
TOTALE RACCOLTA NETTA SPAGNA 306,2 307,0 (0,8) (0,3%)

Raccolta Netta Germania

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT (8,0) (6,3) (1,7) 26,1%
Fondi Propri (8,0) (6,3) (1,7) 26,1%
INSURANCE 0,2 (3,3) 3,5 ns
Contenitori Assicurativi 0,2 (3,3) 3,5 ns
TOTALE GESTITO (7,8) (9,7) 1,8 (19,1%)
TOTALE RACCOLTA NETTA GERMANIA (7,8) (9,7) 1,8 (19,1%)

Dati raccolta Protezione

Gruppo

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
Abbinabili 5,8 13,1 (7,2) (55,3%)
Stand alone 36,5 31,1 5,4 17,4%
Nuova Produzione Stand Alone 7,2 6,6 0,7 10,1%
Portafoglio Stand Alone 29,3 24,6 4,8 19,4%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE GRUPPO 42,4 44,2 (1,8) (4,1%)

Il totale della raccolta è in linea con il periodo a confronto e si attesta 42,4 milioni di euro.

Italia

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
Abbinabili 5,8 13,1 (7,2) (55,3%)
Stand alone 35,5 30,3 5,2 17,1%
Nuova Produzione Stand Alone 6,9 6,2 0,7 10,8%
Portafoglio Stand Alone 28,5 24,0 4,5 18,8%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE ITALIA 41,3 43,3 (2,0) (4,7%)

Il totale della raccolta per il mercato Italia è in linea con il periodo a confronto e si attesta 41,3 milioni di euro.

Dettaglio Impieghi

Erogato di Gruppo

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 250,4 524,8 (274,4) (52,3%)
Prestiti Personali 164,1 195,8 (31,8) (16,2%)
Prexta 146,2 120,0 26,2 21,8%
TOTALE EROGATO GRUPPO 560,6 840,6 (280,0) (33,3%)

Il totale erogato nel periodo in esame evidenzia una riduzione di 280,0 milioni di euro attestandosi a 560,6 milioni di euro; riduzione riconducibile nella quasi totalità alla riduzione dei mutui ipotecari per effetto della contrazione della domanda alla luce dell'incremento dei tassi registrato nell'ultimo esercizio.

Erogato Italia

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 192,5 451,7 (259,2) (57,4%)
Prestiti Personali 147,1 178,4 (31,2) (17,5%)
Prexta 146,2 120,0 26,2 21,8%
TOTALE EROGATO ITALIA 485,8 750,0 (264,2) (35,2%)

Erogato Spagna

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 57,8 73,1 (15,3) (20,9%)
Prestiti Personali 16,9 17,5 (0,5) (3,1%)
TOTALE EROGATO SPAGNA 74,7 90,5 (15,8) (17,5%)

Portafoglio Gruppo

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 12.061,2 12.114,0 (52,8) (0,4%)
Prestiti Personali 2.379,3 2.443,7 (64,4) (2,6%)
Linee di credito 530,9 601,5 (70,6) (11,7%)
Prexta 1.934,1 1.868,7 65,4 3,5%
TOTALE PORTAFOGLIO GRUPPO 16.905,5 17.027,9 (122,4) (0,7%)

Il totale dello stock di impiego del gruppo al 31 marzo 2024 si attesta a 16.905,5 milioni di euro in diminuzione di 122,4 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 17.027,9 milioni di euro)

Portafoglio Italia

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 10.974,3 11.048,7 (74,3) (0,7%)
Prestiti Personali 2.185,9 2.247,7 (61,8) (2,7%)
Linee di credito 450,1 513,6 (63,5) (12,4%)
Prexta 1.934,1 1.868,7 65,4 3,5%
TOTALE PORTAFOGLIO ITALIA 15.544,5 15.678,7 (134,2) (0,9%)

Portafoglio Spagna

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 1.086,8 1.065,3 21,5 2,0%
Prestiti Personali 193,4 196,0 (2,6) (1,3%)
Linee di credito 80,8 87,9 (7,1) (8,1%)
TOTALE PORTAFOGLIO SPAGNA 1.361,0 1.349,2 11,8 0,9%

LE RETI DI VENDITA

Unità 31/03/2024 31/12/2023 31/03/2023 Variaz. vs
mar-2023
Variaz. %
vs mar
2023
ITALIA - BANCA MEDIOLANUM 4.616 4.576 4.483 133 2,97%
SPAGNA 1.617 1.640 1.630 (13) (0,80%)
Totale 6.233 6.216 6.113 120 1,96%

Complessivamente la rete di vendita al 31.03.2024 è composta da 6.233 unità (31.12.2023: 6.216 unità; 31.03.2023: 6.113 unità).

I consulenti finanziari di Banca Mediolanum sono n. 4.616 unità in aumento sia rispetto alla consistenza dello stesso periodo di confronto (31.03.2023: 4.483 unità) che alla consistenza di fine 2023 (31.12.2023: 4.576 unità).

Il Conto Economico riclassificato6

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazioni
valore %
a b c=a-b c/b
Commissioni di sottoscrizione fondi 12.977 9.315 3.662 39,3%
Commissioni di gestione 303.237 267.306 35.931 13,4%
Commissioni su servizi di investimento 60.113 53.112 7.001 13,2%
Risultato Gestione Assicurativa 47.956 45.591 2.365 5,2%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 51.151 50.627 524 1,0%
Commissioni diverse 12.572 10.472 2.100 20,1%
Totale commissioni attive 488.006 436.422 51.584 11,8%
Commissioni passive rete (159.406) (143.919) (15.487) 10,8%
Altre commissioni passive (38.614) (31.498) (7.116) 22,6%
Totale commissioni passive (198.020) (175.417) (22.603) 12,9%
Commissioni nette 289.986 261.005 28.981 11,1%
Margine d'interesse 219.980 157.661 62.319 39,5%
Proventi netti da altri investimenti 2.134 370 1.764 ns
Rettifiche di valore nette su crediti (8.837) (8.639) (198) 2,3%
Altri proventi e oneri 753 (1.433) 2.186 ns
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 504.016 408.964 95.052 23,2%
Spese generali e amministrative (176.091) (157.834) (18.257) 11,6%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (22.073) (8.381) (13.692) ns
Ammortamenti (9.042) (10.226) 1.184 -11,6%
Accantonamenti netti per rischi e oneri (13.749) (4.378) (9.371) ns
TOTALE COSTI (220.955) (180.819) (40.136) 22,2%
MARGINE OPERATIVO 283.061 228.145 54.916 24,1%
Commissioni di performance 29.605 307 29.298 ns
P&L netti da investimenti al fair value (4.327) 6.949 (11.276) ns
EFFETTI MERCATO 25.278 7.256 18.022 ns
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (10.795) 0 (10.795) ns
EFFETTI STRAORDINARI (10.795) 0 (10.795) ns
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 297.544 235.401 62.143 26,4%
Imposte del periodo (77.031) (57.126) (19.905) 34,8%
UTILE NETTO 220.513 178.275 42.238 23,7%

6 Il presente conto economico riclassificato è stato elaborato secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo che prevede la riclassificazione delle componenti dell'utile prima delle imposte per natura. Si specifica, inoltre, che per una corretta lettura delle tabelle afferenti all'andamento economico, in merito alle voci di costo, un incremento di costi avrà una variazione assoluta di segno negativo ed una variazione percentuale di segno positivo; viceversa, un decremento di costi avrà una variazione assoluta di segno positivo ed una variazione percentuale di segno negativo.

Sintesi dell'andamento del conto economico riclassificato al 31 marzo 2024

Euro/milioni 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Variazione (%)
Utile netto del periodo 220,5 178,3 42,2 23,7%
di cui:
Commissioni attive 488,0 436,4 51,6 11,8%

Le Commissioni attive del periodo ammontano a 488,0 milioni di euro in crescita di 51,6 milioni di euro rispetto a 436,4 milioni di euro del periodo di confronto. In particolare, le commissioni ricorrenti risultano in crescita di +42,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (i) per effetto di un aumento delle masse medie della clientela investite in fondi e unit, (ii) per effetto dell'incremento della commissione percentuale media e (iii) per effetto dell'incremento del Risultato Gestione Assicurativa a fronte dei maggiori ricavi netti rinvenienti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17. Si riporta inoltre che il Contractual Service Margin (CSM) relativo ai prodotti assicurativi si è incrementato di 386 milioni di euro, principalmente grazie alla nuova produzione e alla favorevole dinamica del mercato, attestandosi a 2.382 milioni di euro al 31 marzo 2024.

Commissioni passive (198,0) (175,4) (22,6) 12,9%
di cui:
Commissioni passive rete (159,4) (143,9) (15,5) 10,8%
Altre commissioni (38,6) (31,5) (7,1) 22,6%

Le Commissioni passive rete ammontano a -159,4 milioni di euro, in aumento del 10,8% rispetto al periodo di confronto (31.03.2023: -143,9 milioni di euro) per effetto principalmente delle maggiori commissioni ricorrenti (- 11,2 milioni di euro) riconducibili alla crescita delle commissioni di gestione, alle maggiori commissioni upfront (- 2,8 milioni di euro) coerentemente con quanto registrato sulle commissioni di ingresso e a maggiori commissioni integrative legate alla maggiore remunerazione (-2,1 milioni di euro). L'incremento delle altre commissioni di -7,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto è dovuto ai maggiori oneri sulle carte di credito (-2,0 milioni di euro) e a maggiori commissioni Atm/Pos, mobile e bonifici istantanei (-1,5 milioni) e all'incremento del costo gestori per un aumento del pricing e per l'incremento delle masse cedute in delega (- 2,3 milioni).

Margine d'interesse 220,0 157,7 62,3 39,5%
--------------------- ------- ------- ------ -------

Il Margine di interesse evidenzia una crescita di +62,3 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2023 riconducibile principalmente all'andamento favorevole dei tassi di interesse +119,0 milioni di euro parzialmente compensato dalla crescita degli interessi passivi per -64,0 milioni di euro.

Spese generali e amministrative (176,1) (157,8) (18,3) 11,6%
--------------------------------- --------- --------- -------- -------

Le Spese generali e amministrative registrano un incremento di -18,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Si segnalano in particolare maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale (-

6,5 milioni di euro rispetto al periodo di confronto) e maggiori costi operativi di funzionamento (-7,3 milioni di euro), principalmente riconducibili all'ambito IT.

Contributi e Fondi di Garanzia (32,9) (8,4) (24,5) ns
di cui:
Contributi ordinari (22,1) (8,4) (13,7) ns
Contributi straordinari (10,8) - (10,8) ns

Il maggior costo relativo ai contributi ordinari -13,7 milioni di euro è da imputare per -4,3 milioni di euro all'iscrizione della stima del contributo al Fondo di Garanzia Vita istituito dalla Legge di Bilancio 2023 e per i restanti -9,4 milioni di euro all'anticipo dell'accantonamento rispetto al precedente esercizio della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) (ultima contribuzione attesa in quanto il Fondo dovrebbe raggiungere l'obiettivo target entro il 2024) pari complessivamente a -17,6 milioni di euro, compensato dal minor accantonamento riconducibile al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (cd. SRF) (+8,2 milioni di euro) a seguito del raggiungimento anticipato a fine 2023 dell'obiettivo target.

Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -10,8 milioni di euro è da ascrivere allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

|--|

La voce Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri registra un aumento di -9,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto ascrivibile principalmente alla riduzione dei tassi di attualizzazione rispetto al periodo di confronto.

Effetti Mercato 25,3 7,3 18,0 ns
di cui:
Commissioni di performance 29,6 0,3 29,3 ns
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair
value
(4,3) 7,0 (11,3) ns

Gli Effetti Mercato registrano un forte incremento (+18,0 milioni di euro) rispetto al periodo di confronto.

Le commissioni di performance si attestano a 29,6 milioni di euro rispetto a 0,3 milioni di euro registrato nell'esercizio precedente. Il valore conseguito al 31 marzo 2024 è riconducibile per 8,7 milioni di euro alla controllata irlandese Mediolanum International Fund e per 20,9 milioni di euro alla controllata italiana Mediolanum Gestione Fondi.

La diminuzione della voce Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value è da ricondurre principalmente all'impatto negativo della valutazione del titolo Nexi (-12,2 milioni di euro) rispetto all'impatto positivo dello stesso periodo dell'anno precedente (0,9 milioni di euro).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione successiva.

Il Conto Economico al 31 marzo 2024 per paesi e aree di attività

Di seguito si riporta il commento alle variazioni di conto economico per paesi e area di attività, con eventuale riclassificazione dei dati comparativi. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:

  • Costi Diretti: costi direttamente attribuiti ad un prodotto o ad una categoria omogenea di prodotti;
  • Costi Indiretti allocati; costi soggetti al processo di allocazione mediante l'utilizzo di driver che ripartiscano il costo tra prodotti diversi e/o categorie di prodotto diverse;
  • Costi Indiretti non allocati: costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo o Infrastrutturali, per i quali, in base alle caratteristiche del modello di cost allocation, non si procede con alcuna allocazione

I dettagli dell'IFRS 8 sono riportati nell'apposita sezione Dati economici per aree di attività.

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 48.675 48.499 176 0,4%
Commissioni diverse 102 944 (842) (89,2%)
Totale Commissioni Attive 48.777 49.443 (666) (1,3%)
Commissioni passive rete (28.966) (27.400) (1.566) 5,7%
Altre commissioni passive (18.742) (14.255) (4.487) 31,5%
Totale Commissioni Passive (47.708) (41.655) (6.053) 14,5%
Commissioni Nette 1.069 7.788 (6.719) (86,3%)
Margine interesse 185.116 137.594 47.521 34,5%
Proventi netti da altri investimenti 1.770 157 1.613 n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (8.708) (8.486) (222) 2,6%
Altri Proventi ed Oneri (1.268) (1.782) 514 (28,8%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 177.979 135.271 42.708 31,6%
Costi allocati (60.612) (54.589) (6.023) 11,0%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (17.815) (8.381) (9.434) n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 99.551 72.301 27.250 37,7%
MARGINE OPERATIVO 99.551 72.301 27.250 37,7%
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value (4.960) 6.825 (11.785) ns
EFFETTI MERCATO (4.960) 6.825 (11.785) n.s.
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (10.795) - (10.795) n.s.
EFFETTI STRAORDINARI (10.795) - (10.795) n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 83.797 79.126 4.670 5,9%

SEGMENTO ITALIA – BANKING

Il margine pre imposte del Segmento Italia - Banking registra un saldo positivo di 83,8 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di 79,1 milioni di euro rilevato nel primo trimestre del 2023. Il segmento in analisi cresce

favorevolmente per effetto del margine di interesse +47,5 milioni di euro mitigato dall'effetto negativo delle poste con valutazione al Fair Value e dalla crescita dei costi imputati al comparto.

I ricavi da Commissioni attive si attestano 48,8 milioni di euro, in diminuzione di -0,7 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.

Le Commissioni passive rete risultano in aumento di -1,6 milioni di euro, attribuibili ai maggiori costi allocati che riflettono l'andamento della raccolta sui prodotti dell'amministrato.

Le Altre commissioni passive si incrementano di -4,5 milioni di euro attribuibili agli oneri interbancari per effetto di maggiori volumi sulle carte.

Il Margine di interesse, che si attesta a 185,1 milioni di euro, risulta in crescita rispetto al periodo di confronto sostenuto dall'incremento degli interessi attivi alla luce dell'incremento dei tassi di interesse sul mercato.

I Costi allocati presentano un incremento di -6 milioni di euro e riflettono un incremento dei costi legati ai volumi commerciali per -3,8 milioni di euro e ai costi per il rafforzamento ed il presidio in ambito IT (-2,4 milioni di euro).

La voce Contributi e Fondi di Garanzia ordinari registra un incremento di -9,4 milioni di euro. Il maggior costo è dovuto all'anticipo dell'accantonamento rispetto al precedente esercizio della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) (ultima contribuzione attesa in quanto il Fondo dovrebbe raggiungere l'obiettivo target entro il 2024) pari complessivamente a -17,6 milioni di euro, compensato dal minor accantonamento riconducibile al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (cd. SRF) (+8,2 milioni di euro) a seguito del raggiungimento anticipato a fine 2023 dell'obiettivo target.

Gli Effetti mercato si attestano a circa – 5,0 milioni in diminuzione per -11,8 milioni rispetto al primo trimestre 2023. Il decremento va attribuito principalmente alla variazione del valore del titolo di capitale NEXI per - 12,2 milioni rispetto al periodo di confronto, ove si registrava una plusvalenza da valutazione di circa +0,9 mln.

Il maggior della voce Effetti straordinari di -10,8 milioni di euro è da ascrivere allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi straordinari versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

SEGMENTO ITALIA – ASSET MANAGEMENT

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni di sottoscrizione fondi 8.499 6.570 1.929 29,4%
Commissioni di gestione 165.353 149.766 15.587 10,4%
Commissioni su servizi di investimento 32.179 30.080 2.099 7,0%
Commissioni diverse 7.003 5.805 1.197 20,6%
Totale commissioni attive 213.033 192.221 20.812 10,8%
Commissioni passive rete (70.883) (63.690) (7.192) 11,3%
Altre commissioni passive (9.058) (7.946) (1.112) 14,0%
Totale commissioni passive (79.940) (71.636) (8.304) 11,6%
Commissioni nette 133.093 120.585 12.508 10,4%
Margine d'interesse 1.782 (4.106) 5.888 ns
Proventi netti da altri investimenti 32 (1) 33 ns
Altri proventi e oneri 148 132 16 12,1%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 135.054 116.610 18.445 15,8%
Costi allocati (25.309) (21.259) (4.050) 19,1%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 109.745 95.351 14.394 15,1%
MARGINE OPERATIVO 109.745 95.351 14.394 15,1%
Commissioni di performance 19.997 122 19.874 ns
P&L netti da investimenti al fair value 32 (41) 73 ns
EFFETTI MERCATO 20.028 81 19.947 ns
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 129.774 95.432 34.342 36,0%

Il margine pre-imposte del segmento Italia - Asset Management registra un saldo di 129,8 milioni di euro rispetto al risultato del medesimo periodo dell'esercizio precedente pari a +95,4 milioni di euro. L'incremento del periodo è principalmente imputabile per +19,9 milioni alle commissioni di performance e per +12,5 milioni alle commissioni nette.

Le Commissioni attive del periodo ammontano a +213,0 milioni di euro in aumento rispetto al primo trimestre del 2023 di 20,8 milioni di euro. L'incremento è imputabile principalmente alle maggiori commissioni ricorrenti, influenzate dai maggiori asset in gestione rispetto al periodo di confronto.

Le Commissioni passive rete coerentemente con le commissioni attive sono in crescita per -7,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2023. L'incremento è principalmente legato alla crescita del management fee per -7,0 milioni di euro.

I Costi allocati crescono di -4,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione principale è dovuta all'aumento dei costi di marketing e di supporto alla Rete di Vendita per -3,3 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo.

Gli Effetti di mercato risultano in aumento rispetto al periodo di confronto per +19,9 milioni di euro e sono imputabili a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.

SEGMENTO ITALIA – INSURANCE

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni di gestione 109.302 94.045 15.257 16,2%
Commissioni su servizi di investimento 22.808 18.600 4.208 22,6%
Proventi netti assicurativi (escluso commissioni) 44.930 42.741 2.189 5,1%
Commissioni diverse 3.399 2.829 570 20,2%
Totale commissioni attive 180.439 158.215 22.224 14,0%
Commissioni passive rete (44.404) (41.049) (3.355) 8,2%
Altre commissioni passive (6.922) (6.269) (653) 10,4%
Totale commissioni passive (51.326) (47.319) (4.008) 8,5%
Commissioni nette 129.113 110.896 18.216 16,4%
Margine d'interesse 14.459 7.901 6.558 83,0%
Proventi netti da altri investimenti 237 (116) 353 ns
Altri proventi e oneri (411) (531) 121 (22,7%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 143.398 118.150 25.248 21,4%
Costi allocati (25.486) (21.275) (4.211) 19,8%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (4.258) 0 (4.258) ns
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 113.654 96.875 16.779 17,3%
MARGINE OPERATIVO 113.654 96.875 16.779 17,3%
Commissioni di performance 8.964 168 8.797 ns
P&L netti da investimenti al fair value 170 (161) 331 ns
EFFETTI MERCATO 9.134 7 9.127 ns
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 122.788 96.882 25.907 26,7%

Il margine pre-imposte del segmento Italia - Insurance registra un saldo di 122,8 milioni di euro in crescita di 25,9 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2023 pari a +96,9 milioni di euro. Tale incremento è attribuibile alla crescita delle commissioni nette (+18,2 milioni di euro) e dalle maggiori commissioni di performance registrate nel periodo in analisi (+8,8 milioni di euro).

Le Commissioni attive del periodo ammontano a +180,4 milioni di euro, in aumento di 22,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2023. L'incremento è da imputare per 19,4 milioni di euro alle commissioni ricorrenti, quale effetto dall'aumento delle masse in gestione e per effetto dell'incremento del Risultato Gestione Assicurativa a fronte dei maggiori ricavi netti rinvenienti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17.

Le Commissioni passive rete risultano in crescita di -3,4 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale incremento è da imputare principalmente alle maggiori commissioni di mantenimento a fronte della crescita del portafoglio.

Il Margine di interesse si attesta a +14,5 milioni di euro in crescita rispetto al periodo di confronto per effetto principalmente dei maggiori rendimenti del portafoglio delle compagnie investito in titoli obbligazionari.

I Costi allocati riflettono principalmente l'aumento dei costi di marketing e il supporto alla Rete di Vendita, in linea con le dinamiche commerciali di periodo per -3,3 milioni di euro.

La voce Contributi fondi e garanzia accoglie per -4,3 milioni di euro gli accantonamenti effettuati in ottemperanza alla normativa a tutela dei beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali (cosiddetto Fondo di Garanzia Vita). Si rimanda alla relazione sulla gestione per approfondimenti.

Gli Effetti mercato risultano in aumento di +9,1 milioni di euro da attribuire principalmente a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.

SEGMENTO ITALIA – OTHER

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni diverse 1.170 153 1.017 n.s.
Commissioni passive rete 1.203 861 342 39,8%
Commissioni nette 2.373 1.014 1.359 n.s.
Margine d'interesse 28 8 20 n.s.
Proventi netti da altri investimenti 37 331 (294) (88,7%)
Altri proventi e oneri 2.136 391 1.745 n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 4.575 1.744 2.830 n.s.
Costi allocati (1.605) (1.195) (410) 34,3%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 2.970 549 2.420 n.s.
MARGINE OPERATIVO 2.970 549 2.420 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 2.970 549 2.420 n.s.

Il Segmento Italia Other comprende diverse poste di bilancio non direttamente imputabili alle altre linee di business o relative ad attività comuni.

Le Commissioni diverse registrano un incremento di +1,0 milione di euro di ricavi relativi all'Investment Banking, lo scorso anno la voce in oggetto era stata rilevata a partire dal secondo trimestre.

SEGMENTO SPAGNA

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni di sottoscrizione fondi 4.478 2.745 1.733 63,1%
Commissioni di gestione 27.037 22.833 4.204 18,4%
Commissioni su servizi di investimento 4.781 4.096 685 16,7%
Risultato Gestione Assicurativa 2.792 2.310 482 20,9%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 2.476 2.128 348 16,4%
Commissioni diverse 839 684 155 22,7%
Totale commissioni attive 42.403 34.795 7.608 21,9%
Commissioni passive rete (15.433) (12.146) (3.287) 27,1%
Altre commissioni passive (3.731) (2.861) (870) 30,4%
Totale commissioni passive (19.164) (15.007) (4.157) 27,7%
Commissioni nette 23.239 19.788 3.450 17,4%
Margine d'interesse 18.202 16.051 2.151 13,4%
Proventi netti da altri investimenti 58 (1) 59 n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (129) (129) 0 ns
Altri proventi e oneri 137 295 (158) (53,6%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 41.507 36.005 5.502 15,3%
Costi allocati (15.933) (14.030) (1.903) 13,6%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 25.574 21.975 3.599 16,4%
Ammortamenti (1.918) (1.630) (288) 17,7%
Accantonamenti netti per rischi e oneri (492) (500) 8 (1,6%)
MARGINE OPERATIVO 23.164 19.845 3.319 16,7%
Commissioni di performance 584 16 568 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 403 306 97 31,7%
EFFETTI MERCATO 987 322 665 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 24.151 20.167 3.984 19,8%

Il Margine pre imposte del Segmento Spagna registra un saldo positivo di +24,2 milioni di euro rispetto al risultato del periodo di confronto, pari a +20,2 milioni di euro.

Le Commissioni attive risultano in crescita passando da +34,8 milioni di euro del primo trimestre 2023 a +42,4 milioni di euro del periodo in esame. Tale andamento è principalmente riconducibile all'incremento delle commissioni ricorrenti (+4,9 milioni di euro) derivanti dall'aumento delle masse in gestione per effetto della raccolta netta conseguita e degli effetti positivi derivanti dall'andamento dei mercati finanziari.

Le Commissioni passive rete registrano un incremento pari a -3,3 milioni di euro.

Il Margine di interesse si attesta a circa +18,2 milioni di euro in aumento di +2,2 milioni rispetto al periodo di confronto grazie sia all'andamento dei rendimenti medi che alla crescita del portafoglio crediti.

I Costi allocati, che rappresentano il totale delle spese generali ed amministrative del segmento, sono in aumento per -1,9 milioni di euro rispetto al trimestre di confronto. Tale differenza è principalmente imputabile:

per -1,1 milioni di euro ai maggiori costi del personale (48 unità medie in più), per -0,4 milioni per servizi IT, mentre la restante parte è da imputare ai progetti normativi ed al supporto della crescita dei volumi.

SEGMENTO GERMANIA

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni di gestione 1.545 662 883 n.s.
Commissioni su servizi di investimento 345 336 9 2,7%
Proventi netti assicurativi (escluso commissioni) 234 540 (306) (56,6%)
Commissioni diverse 60 57 3 5,3%
Totale commissioni attive 2.184 1.595 589 37,0%
Commissioni passive rete (924) (495) (429) 86,7%
Altre commissioni passive (161) (167) 6 (3,6%)
Totale commissioni passive (1.085) (662) (423) 63,9%
Commissioni nette 1.099 933 166 17,8%
Margine d'interesse 393 212 181 85,4%
Rettifiche di valore nette su crediti 0 (24) 24 n.s.
Altri proventi e oneri 11 63 (52) (82,5%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 1.503 1.184 319 27,0%
Costi allocati (553) (1.068) 515 (48,2%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 950 116 834 n.s.
Ammortamenti (6) (62) 56 (90,3%)
MARGINE OPERATIVO 944 54 890 n.s.
Commissioni di performance 60 1 59 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 28 20 8 40,0%
EFFETTI MERCATO 88 21 67 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 1.032 75 957 n.s.

Il Margine pre imposte del segmento Germania registra un saldo di +1,032 milioni di euro.

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Società operanti nel settore bancario e finanziario

Banca Mediolanum S.p.A.

Banca Mediolanum chiude il primo trimestre 2024 con un utile netto di +225,0 milioni di euro rispetto a +180,5 milioni di euro del 31 marzo 2023. La rete di vendita è composta da 4.616 unità (31.03.2023: n. 4.483 unità).

Gruppo Banco Mediolanum S.A.

Il gruppo bancario spagnolo chiude il periodo in esame con un risultato consolidato pari a +15,5 milioni di euro (14,1 milioni di euro al 31 marzo dell'esercizio precedente).

La rete di vendita è composta da n. 1.617 unità (31.03.2023: n. 1.630 unità).

Si rammenta che Banco Mediolanum ha incassato dividendi dalla controllata Mediolanum International Fund per 6,8 milioni di euro e distribuito dividendi alla controllante per 22,5 milioni di euro.

Prexta S.p.A.

La situazione dei conti al 31 marzo 2024 della Società presenta un risultato positivo pari a +0,8 milioni di euro rispetto a +1,0 milioni di euro del periodo di confronto.

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi in conto capitale per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro e che il versamento è stato effettuato nei primi giorni del mese di aprile.

FloWe S.p.A. – S.B.

Il risultato al primo trimestre 2024 registra una perdita netta pari a -5,2 milioni di euro in miglioramento rispetto alla perdita netta di -7,3 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 7,5 milioni di euro in data 4 aprile 2024.

Società operanti nel settore gestioni patrimoniali

Mediolanum International Funds Ltd

La società di fondi irlandese registra al 31 marzo 2024 un utile netto pari a +174,4 milioni di euro (31.03.2023: +116,1 milioni di euro).

Si rammenta che Mediolanum International Fund ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 142,4 milioni di euro e a Banco Mediolanum per 6,8 milioni di euro.

Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A.

La situazione dei conti chiusa al 31 marzo 2024 presenta un utile netto di 22,2 milioni di euro, registrando un incremento di 15,5 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (31.03.2023: 6,7 milioni di euro).

Si rammenta che Mediolanum Gestione Fondi ha distribuito dividendi alla controllante per 39,1 milioni di euro.

Mediolanum Fiduciaria S.p.A.

La situazione dei conti al 31 marzo 2024 presenta una perdita netta di -0,2 milioni di euro in linea con la perdita registrata nel periodo di confronto.

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 900 migliaia di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 450 migliaia di euro in data 4 aprile 2024.

Società operanti nel settore assicurativo

Mediolanum Vita S.p.A.

La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 31 Marzo 2024 presenta un utile netto di +35,1 milioni di euro in crescita di +3,0 milioni di euro rispetto al risultato di +32,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +33,7 milioni di euro rispetto ai +32,3 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Si rammenta che Mediolanum Vita ha distribuito dividendi alla controllante per 108,0 milioni di euro.

Mediolanum International Life Dac

La Compagnia irlandese ha realizzato al termine del primo trimestre 2024 un utile netto di +5,2 milioni di euro (31.03.2023: +3 milioni di euro).

L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +6,9 milioni di euro rispetto ai +5 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Mediolanum Assicurazioni S.p.A.

La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 31 Marzo 2024 presenta un utile netto di 5,9 milioni di euro in crescita di +0,4 milioni di euro rispetto al risultato di 5,5 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto dei primi tre mesi del 2024, determinato sulla base dei principi contabili nazionali risulta, invece, pari a +5,1 milioni di euro rispetto a +4,9 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Si rammenta che Mediolanum Assicurazioni ha distribuito dividendi alla controllante per 16,3 milioni di euro.

Altre società

August Lenz & Co. AG

La società tedesca chiude il primo trimestre 2024 con una perdita netta pari a -0,1 milioni di euro (-1,4 milioni di euro al 31.03.2023); si ricorda che in data primo luglio 2023 la società aveva avviato il processo di liquidazione che è tuttora in corso.

ALTRE INFORMAZIONI

Il patrimonio netto, le azioni proprie

Alla data del 31 marzo 2024 il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600.669.028,4 euro, suddiviso in n. 745.092.141 azioni prive di valore nominale di cui 2.899.295 azioni proprie. Al 31 marzo 2024 la consistenza del patrimonio netto consolidato risulta pari a 3.750,1 milioni di euro rispetto a 3.454,7 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Per quanto riguarda la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 si ricorda che in data 18 aprile l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio di Banca Mediolanum chiuso al 31 dicembre 2023 da cui emergeva un utile pari a 833.706.693,59 euro. La destinazione dell'utile ha previsto:

  • distribuzione agli azionisti di un dividendo per il 2023 pari a 0,70 euro, di cui 0,28 euro già distribuiti a titolo di acconto nel novembre 2023 da Banca Mediolanum S.p.A. e di 0,42 euro per azione distribuito nel mese di Aprile 2024;
  • costituzione della riserva indisponibile "Riserva imposta straordinaria sul margine di interesse" nei termini previsti dal Decreto per euro 67.354.404,30;
  • la destinazione a Riserva Straordinaria della parte rimanente.

L'EPS (utile per azione) del periodo si attesta si attesta a 0,296 euro contro 0,242 euro relativo al marzo 2023.

Adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario Mediolanum7

Con riferimento al Conglomerato finanziario Mediolanum, il calcolo dell'adeguatezza patrimoniale al 31 marzo 2024, secondo le disposizioni di vigilanza supplementari vigenti, evidenzia che, a fronte di esigenze patrimoniali del conglomerato pari a 2.852 milioni di euro, i mezzi patrimoniali del conglomerato a copertura del margine richiesto ammontano a 3.748 milioni di euro con un'eccedenza pari a 896 milioni di euro:

Euro/milioni 31/03/2024 31/12/2023
Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria
Mezzi patrimoniali 3.748 3.471
Requisiti patrimoniali bancari 1.468 1.541
Requisiti patrimoniali assicurativi 1.384 1.216
Eccedenza (deficit) patrimoniale 896 714

I fondi propri ed i coefficienti patrimoniali al 31 marzo 20248

Banca Mediolanum S.p.A. ha determinato i Fondi Propri consolidati utili ai fini di Vigilanza e i relativi ratio patrimoniali secondo la disciplina in vigore (Regolamento n. 575/2013 (UE)-c.d. disciplina di Basilea 3).

7 Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 31 marzo 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 dicembre 2023) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

8 Si precisa che tali dati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione all'Organo di Vigilanza.

L'utile consolidato del periodo pari a 220,5 milioni di euro non è stato computato ai fini della determinazione dei Fondi Propri.

Alla luce di quanto precede il Common Equity Tier1 Ratio (CET1) al 31 marzo 2024 è pari a 22,90% rispetto al 22,3% del 31 dicembre 2023.

Il leverage ratio è pari a 7,4% (31.12.2023: 6,95%).

Fondo di garanzia per le polizze vita

Si ricorda che la Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2023, n. 213), approvata in data 30 dicembre 2023, ha introdotto un nuovo Capo VI-bis al Codice delle Assicurazioni Private che istituisce e disciplina il Fondo di garanzia per le polizze vita (il "Fondo di Garanzia" o "Fondo"), la cui funzione sarà quella di intervenire a tutela di beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali. A tal fine, il Fondo di Garanzia avrà una autonoma dotazione, finanziata dalle imprese assicurative e dagli intermediari aderenti, sulla base dell'ammontare delle riserve tecniche delle imprese medesime.

Il Fondo di Garanzia dispone di una dotazione finanziaria costituita mediante i contributi degli aderenti, che deve essere proporzionata alle passività dello stesso e comunque pari ad almeno lo 0,4% (c.d. "livello obiettivo") dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita delle imprese aderenti che saranno dovuti a partire dal 1° gennaio 2024. Tale obiettivo deve essere raggiunto gradualmente entro il 31 dicembre 2035, con possibilità di proroga secondo le disposizioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Per quanto riguarda la costituzione e l'investimento della dotazione raccolta, l'articolo 274-quinquies del CAP prevede che, per costituire la dotazione finanziaria del Fondo di Garanzia, gli aderenti versino contributi con cadenza almeno annuale, secondo quanto determinato dal Fondo medesimo nei termini che seguono. In particolare, i contributi dovuti dalle imprese aderenti sono proporzionati all'ammontare degli impegni assunti nei confronti degli assicurati e al profilo di rischio delle imprese e rappresentano almeno i quattro quinti della contribuzione annuale degli aderenti. Tali contributi possono essere determinati dal Fondo sulla base dei propri metodi interni di valutazione del rischio, approvati da IVASS. In fase di prima applicazione, i contributi dovuti dalle imprese di assicurazione aderenti sono pari allo 0,4 per mille dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita.

Per quanto attiene alla contribuzione richiesta agli intermediari assicurativi, i contributi sono determinati in relazione al volume complessivo dei prodotti vita distribuiti e ai ricavi ad essi associati, fermo restando che la contribuzione imposta agli stessi non supera un quinto della contribuzione annuale. Tuttavia, in fase di prima applicazione, i contributi dovuti dagli intermediari iscritti in sezione D del RUI sono pari allo 0,1 per mille

dell'importo delle riserve tecniche vita intermediate, mentre quelli dovuti dagli altri intermediari aderenti sono pari allo 0,1 per mille della raccolta premi vita intermediata nell'anno precedente.

Il Gruppo Mediolanum, in considerazione dello stato di incertezza del contesto normativo ed in attesa della pubblicazione del Regolamento del Fondo e di maggiori indicazioni da parte dell'Organo di Vigilanza, ha considerato nel perimetro di interesse sia le polizze emesse sul territorio italiano dalle Compagnie Mediolanum Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Dac sia l'attività di intermediazione svolta da Banca Mediolanum e pertanto nel primo trimestre ha registrato un onere pari a 4,2 milioni di Euro.

Controversia fiscale

Con riferimento alla Procedura amichevole ai sensi della Convenzione del 23 luglio 1990 n. 90/436/CEE relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate e dell'Articolo 24 della convenzione tra l'Italia e l'Irlanda per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito (Periodi di imposta 2014-2015-2016), già richiamata nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2023, si riporta che alla fine del mese di aprile 2024 Banca Mediolanum ha sottoscritto l'accordo contenente le conclusioni a cui sono addivenute le autorità fiscali italiana e irlandese in materia di determinazione dei prezzi di trasferimento da applicare alle transazioni intervenute tra la Banca e Mediolanum International Funds per i periodi d'imposta 2014-2016. Si sottolinea altresì che il medesimo accordo risulterebbe in corso di finalizzazione da parte delle autorità fiscali nei confronti di Mediolanum Vita.

L'accordo prevederebbe un'aliquota di retrocessione delle commissioni di gestione a Banca Mediolanum pari al 59,65% ed un'aliquota di retrocessione delle commissioni di performance a Banca Mediolanum pari al 7,7%. Si precisa che con riferimento a Mediolanum Vita le condizioni risulterebbero le medesime fatto salvo il riconoscimento delle commissioni di performance.

Si riporta inoltre che a seguito della sottoscrizione del suddetto accordo, nei giorni immediatamente seguenti, l'Amministrazione Finanziaria ha formulato una Proposta di Adesione relativa al periodo d'imposta 2017 sia con riferimento a Banca Mediolanum sia con riferimento a Mediolanum Vita alle condizioni definite nella Procedura amichevole di cui sopra. In particolare, il Gruppo a fronte della Proposta di Adesione ha versato maggiori imposte IRES e IRAP per complessivi 8,6 milioni di euro comprensivi di interessi.

Pertanto, alla luce di quanto sopra riportato il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la stima della passività iscritta a fronte del citato rischio fiscale sulla base delle condizioni previste nella Procedura amichevole sopra descritta e degli oneri conseguenti contabilizzando un effetto economico positivo nel periodo di 2,3 milioni di Euro.

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE

Dopo la data del 31 marzo 2024 non si sono verificati fatti ulteriori rispetto a quanto rappresentato nel paragrafo precedente che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

Evoluzione prevedibile della gestione

Negli ultimi tempi l'economia globale ha dimostrato e continua a dimostrare una resilienza ben superiore alle aspettative – molto diffuse fino a pochi mesi fa – circa un rallentamento piuttosto marcato dei livelli di attività: al contrario, il progressivo rientro degli squilibri nelle catene produttive globali, il mantenimento di ingenti supporti fiscali e la parziale discesa dell'inflazione hanno contribuito a sostenere i profitti aziendali, favorendo in tal modo il mercato del lavoro e, in ultima analisi, i consumi delle famiglie. Tutto ciò anche a fronte delle manovre ampiamente restrittive messe in atto dalle banche centrali negli ultimi due anni, che hanno portato ad un significativo aumento del costo del denaro. Attualmente, la probabilità di assistere nel breve ad una frenata importante della crescita risulta decisamente ridotta, mentre più plausibili appaiono due scenari alternativi: il primo, quello di un c.d. "atterraggio morbido", prevederebbe una moderazione della crescita e un ulteriore calo relativamente rapido dell'inflazione, mentre il secondo – che ha guadagnato maggior credito alla luce dei dati più recenti – implicherebbe addirittura un "non atterraggio", ossia la permanenza della crescita su buoni livelli e, di conseguenza, una maggior persistenza dell'inflazione. Questi due scenari presentano risvolti non opposti, ma sicuramente diversi per quanto attiene alle mosse delle banche centrali: nel secondo caso, infatti, il sentiero dell'allentamento monetario andrebbe imboccato con maggior prudenza. In effetti, le aspettative del mercato circa i tagli dei tassi che saranno attuati nel corso del 2024 si sono drasticamente ridotte nell'ultimo periodo, scendendo da 6-7 ritocchi (da 25 punti base) attesi a inizio anno a 2- 3 per la Federal Reserve e 3-4 per la Banca Centrale Europea. In sintesi, quella che sembrerebbe prospettarsi nei prossimi mesi è una discesa modesta dei rendimenti, i quali si manterrebbero così relativamente elevati più a lungo di quanto inizialmente previsto: per utilizzare il gergo di mercato, "higher-for-longer".

Venendo alle possibili implicazioni di tale contesto per le principali classi di attivi finanziari, i mercati obbligazionari potrebbero beneficiare di una spinta inferiore rispetto a quella data da una fase di allentamento monetario più decisa. Tuttavia, la permanenza di rendimenti più elevati rispetto al passato non sarebbe necessariamente una notizia sfavorevole per gli investitori, a patto che i tassi d'interesse restino sì più alti, ma non salgano ulteriormente: una prospettiva, quest'ultima, che appare al momento improbabile. Bisogna tenere conto, infatti, anche di un maggior "effetto carry" rispetto al passato, ossia dell'accumulazione nel tempo di cedole più cospicue - per quanto riguarda le emissioni più recenti, o della tendenza a risalire verso la pari nel caso di titoli preesistenti che abbiano visto scendere significativamente il proprio prezzo negli ultimi due anni a seguito dell'aumento dei tassi. Infine, con il ritorno dell'inflazione sotto controllo, si dovrebbe anche assistere al ripristino di una correlazione più contenuta, se non addirittura negativa, tra azionario e obbligazionario, con un conseguente beneficio in termini di diversificazione di portafoglio dato dalla combinazione delle due asset class.

I mercati azionari, dal canto loro, potrebbero continuare a trovare supporto nei dati economici, e di riflesso nella tenuta degli utili, nella misura in cui questi ultimi non risentissero eccessivamente del persistere di condizioni finanziarie relativamente restrittive.

Finora i segnali in tal senso sono stati incoraggianti, grazie ai progressi, evidenziati negli ultimi mesi, in termini di riassorbimento degli squilibri tra domanda e offerta emersi nel post Covid, ma anche in virtù del recupero della produttività rispetto al periodo 2021-2022. Ciò è legato strettamente alle molte transizioni in corso, in primis quella energetica e quella digitale, e alle relative innovazioni tecnologiche.

Innovazione tecnologica, Intelligenza Artificiale, transizione digitale ed energetica sono temi centrali che conducono all'importante questione della concentrazione di mercato. Il secondo trimestre si avvia con gli stessi interrogativi con cui si è concluso il primo – e che per certi versi avevano caratterizzato già il 2023 - circa l'evidente effetto traino esercitato sull'intero mercato da parte di alcune delle aziende a maggior capitalizzazione, in particolare quelle note come le "Magnifiche 7" (Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Nvidia, Tesla e Meta). Se, da una parte, il fenomeno fa sorgere dei dubbi riguardo alla sostenibilità dei rialzi di mercato e spinge a raccomandare un adeguato livello di diversificazione di portafoglio, allo stato attuale può tuttavia ravvisarsi una giustificazione di tipo fondamentale all'andamento particolarmente brillante di tali titoli: si tratta di società che generano profitti consistenti, nell'ambito di un'economia - quella statunitense – che, come già evidenziato, si è dimostrata particolarmente resiliente.

Inoltre, nonostante la concentrazione del mercato azionario statunitense sia ai massimi degli ultimi decenni, i titoli delle principali aziende scambiano a valutazioni molto più moderate rispetto ai livelli osservati in passato, come durante il picco della bolla tecnologica. Infine, nell'ultimo periodo si sta osservando un ampliamento dell'interesse degli investitori verso settori diversi da quelli legati alla tecnologia, a vocazione anche più ciclica, come testimoniano i dati recenti sulle performance e sui flussi d'investimento. Ciò rappresenta non solo uno sviluppo salutare all'interno del mercato, ma anche un'ulteriore conferma circa l'ottimismo prevalente riguardo alla tenuta del ciclo economico globale, tutti elementi di cui tenere conto per orientare nel modo più opportuno le scelte di allocazione dei portafogli.

Considerati i rischi tipici del settore di appartenenza e salvo il verificarsi di eventi di natura eccezionale che possano comportare un significativo deterioramento della situazione attuale (non controllabili dagli Amministratori e dalla Direzione e al momento non ipotizzabili) si prevede un positivo andamento della gestione per l'esercizio 2024.

Basiglio, 9 maggio 2024

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

62 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo

Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
10. Cassa e disponibilità liquide 522.284 188.134
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 38.189.577 36.196.039
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 536.332 999.295
b) attività finanziarie designate al fair value 37.448.334 34.990.416
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 204.911 206.328
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.049.652 2.033.758
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 35.872.133 36.920.252
a) crediti verso banche 534.569 160.702
b) crediti verso clientela 35.337.564 36.759.550
50. Derivati di copertura 15 53
80. Attività assicurative 75.039 78.227
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività - -
b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 75.039 78.227
90. Attività materiali 210.466 212.514
100. Attività immateriali 205.562 206.869
di cui:
- avviamento 125.625 125.625
110. Attività fiscali 692.599 663.588
a) correnti 532.721 501.782
b) anticipate 159.878 161.806
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - 56
130. Altre attività 1.291.726 1.331.361
TOTALE DELL'ATTIVO 79.109.053 77.830.851

Voci del passivo e del patrimonio netto

Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 33.610.649 35.225.709
a) debiti verso banche 1.922.789 1.184.872
b) debiti verso clientela 31.386.005 33.727.721
c) titoli in circolazione 301.855 313.116
20. Passività finanziarie di negoziazione 6.903 8.458
30. Passività finanziarie designate al fair value 16.139.429 15.011.219
40. Derivati di copertura - 3.605
60. Passività fiscali 416.863 309.931
a) correnti 334.517 229.608
b) differite 82.346 80.323
80. Altre passività 1.124.059 1.094.079
90. Trattamento di fine rapporto del personale 12.128 11.876
100. Fondi per rischi e oneri 305.699 309.958
a) impegni e garanzie rilasciate 1.405 1.490
b) quiescenza e obblighi simili 109 109
c) altri fondi per rischi e oneri 304.185 308.359
110. Passività assicurative 23.743.181 22.401.276
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 23.743.181 22.401.276
120. Riserve da valutazione 107.940 39.315
150. Riserve 3.039.531 2.213.256
155 Acconti su dividendi (207.519) (207.519)
160. Sovrapprezzi di emissione 8.789 7.035
170. Capitale 600.669 600.564
180. Azioni proprie (-) (19.781) (19.781)
200. Utile (Perdita) del periodo (+/-) 220.513 821.870
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 79.109.053 77.830.851

Basiglio, 9 maggio 2024

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023
10. Interessi attivi e proventi assimilati 375.391 253.166
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 352.402 233.070
20. Interessi passivi e oneri assimilati (138.958) (77.841)
30. Margine di interesse 236.433 175.325
40. Commissioni attive 500.779 421.836
50. Commissioni passive (200.515) (177.808)
60. Commissioni nette 300.264 244.028
70. Dividendi e proventi simili 798 606
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.872) 7.767
90. Risultato netto dell'attività di copertura 42 (263)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 256 (55)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 4
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
256 (59)
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
1.298.698 411.772
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 1.296.157 412.346
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.541 (574)
120. Margine di intermediazione 1.829.619 839.180
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (6.328) (8.232)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (7.077) (8.420)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
749 188
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.823.291 830.948
160. Risultato dei servizi assicurativi 48.743 43.811
a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 105.451 93.719
b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi (54.130) (47.502)
c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 7.414 7.709
d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (9.992) (10.115)
170. Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa (1.343.289) (459.563)
a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (1.343.049) (459.576)
b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (240) 13
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 528.745 415.196
190. Spese amministrative: (210.159) (163.060)
a) spese per il personale (79.063) (66.186)
b) altre spese amministrative (131.096) (96.874)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (12.624) (4.425)
a) impegni e garanzie rilasciate (291) (105)
b) altri accantonamenti netti (12.333) (4.320)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (4.151) (4.260)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (7.471) (8.516)
230. Altri oneri/proventi di gestione 3.148 465
240. Costi operativi (231.257) (179.796)
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 57 -
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 297.545 235.400
300. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (77.032) (57.125)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 220.513 178.275
330. Utile (Perdita) del periodo 220.513 178.275
350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 220.513 178.275

Basiglio, 9 maggio 2024

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÁ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023
10. Utile (Perdita) del periodo 220.513 178.275
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
70.455 7.522
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
70.367 8.262
70. Piani a benefici definiti 88 (740)
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
100. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
(1.830) 2.389
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(629) 18.106
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto
180. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi (933) (16.447)
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (268) 730
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 68.625 9.911
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 289.138 188.186
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 289.138 188.186

Basiglio, 9 maggio 2024

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2024

Allocazione risultato Variazioni del periodo
Euro/migliaia esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
31/12/2023
Modifica
saldi di
apertura
Esistenze al
01/01/2024
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock options
e
Performance
Shares
Redditività
complessiva
al
31/03/2024
Patrimonio netto
al 31/03/2024
Capitale:
a) azioni ordinarie 600.564 600.564 105 600.669
b) altre azioni - -
Sovrapprezzi di
emissione
7.035 7.035 1.754 8.789
Riserve:
a) di utili 2.143.371 2.143.371 821.870 2.965.241
b) altre 69.885 69.885 4.405 74.290
Riserve da valutazione 39.315 39.315 68.625 107.940
Strumenti di capitale - - -
Acconti su dividendi (207.519) (207.519) (207.519)
Azioni proprie (19.781) (19.781) (19.781)
Utile (Perdita) del
periodo
821.870 821.870 (821.870) 220.513 220.513
Patrimonio netto del
gruppo
3.454.740 - 3.454.740 - - - 1.859 - - -
-
4.405 289.138 3.750.142

Basiglio, 9 maggio 2024

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2023

Allocazione risultato Variazioni del periodo
Euro/migliaia esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al
31/12/2022
Modifica
saldi di
apertura
Esistenze al
01/01/2023
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock options
e
Performance
Shares
Redditività
complessiva
al
31/03/2023
Patrimonio netto
al 31/03/2023
Capitale:
a) azioni ordinarie 600.452 600.452 6 600.458
b) altre azioni - -
Sovrapprezzi di
emissione
5.297 5.297 69 5.366
Riserve:
a) di utili 1.989.434 1.679 1.991.113 521.803 - - 2.512.916
b) altre 69.781 - 69.781 3.247 73.028
Riserve da valutazione (41.109) 10.932 (30.177) 9.911 (20.266)
Strumenti di capitale - - -
Acconti su dividendi (177.133) (177.133) - (177.133)
Azioni proprie (33.146) (33.146) - - (33.146)
Utile (Perdita) del
periodo
521.803 521.803 (521.803) 178.275 178.275
Patrimonio netto del
gruppo
2.935.379 12.611 2.947.990 - - - 75 - - - - 3.247 188.186 3.139.498

Basiglio, 9 maggio 2024

NOTE ILLUSTRATIVE

69 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

A.1 – PARTE GENERALE

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai Principi Contabili Internazionali

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2024 è stato redatto, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, di cui al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e successivi aggiornamenti

Il presente Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2024 non costituisce un bilancio infrannuale secondo quanto previsto dallo IAS 34.

Il Gruppo Mediolanum, in osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 142, si configura come un conglomerato finanziario a prevalente settore bancario.

Per quanto attiene al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori di Banca Mediolanum S.p.A. ritengono di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e, di conseguenza, il presente Resoconto Intermedio di Gestione è stato predisposto in questa prospettiva di continuità. Precisano altresì di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

La situazione patrimoniale e il conto economico al 31 marzo 2024 sono stati redatti applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS, i criteri di valutazione ed i principi di consolidamento conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.

Per una dettagliata illustrazione dei principi contabili applicati nella predisposizione del presente Resoconto Intermedio di Gestione ed i contenuti delle voci degli schemi contabili si rimanda alla parte del bilancio consolidato annuale.

Per la determinazione di talune poste sono stati impiegati ragionevoli processi di stima, volti a salvaguardare la coerente applicazione del principio, che non hanno inficiato pertanto l'attendibilità dell'informativa infrannuale.

La presente situazione dei conti è stata redatta utilizzando l'euro quale moneta di conto.

I Prospetti contabili consolidati e le Note illustrative presentano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti con riferimento ai dati patrimoniali al 31 dicembre 2023 e con riferimento ai dati economici al 31 marzo 2023. Ai fini di una migliore rappresentazione i saldi del periodo di confronto possono essere stati oggetto di riclassificazione ove opportuno.

I prospetti contabili consolidati sono stati redatti facendo riferimento alle istruzioni contenute nella Circolare Banca d'Italia n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione".

Sezione 3 – Area e metodi di consolidamento

Il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2024 include Banca Mediolanum S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento integrale a seguito dell'adozione dei principi contabili internazionali.

Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute direttamente da Banca Mediolanum S.p.A. incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Capitale
sociale
(Euro/migliaia)
Quota di
possesso
Sede Legale/
Operativa
Tipo di
rapporto*
Attività
esercitata
Mediolanum Vita S.p.A. 207.720 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Comunicazione S.p.A. 775 100,00% Basiglio 1 Produzione
audiocinetelevisiva
PI Servizi S.p.A. 517 100,00% Basiglio 1 Attività immobiliare
Mediolanum International Life dac 1.395 100,00% Dublino 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Assicurazioni S.p.A. 25.800 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Danni
Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A. 5.165 100,00% Basiglio 1 Gestione fondi comuni
d'investimento
Mediolanum International Funds Ltd** 165 95,46% Dublino 1 Gestione fondi comuni
d'investimento
Mediolanum Fiduciaria S.p.A. 240 100,00% Basiglio 1 Gestione fiduciaria
Prexta S.p.A. 2.040 100,00% Basiglio 1 Intermediazione
finanziaria
FloWe S.p.A. – SB 10.000 100,00% Basiglio 1 Servizi di pagamento
August Lenz & Co. AG*** 20.000 100,00% Monaco di Baviera 1 Attività residuale
Banco Mediolanum S.A. 86.032 100,00% Valencia/Barcellona 1 Attività bancaria

(**) La restante quota del 4,54% è posseduta indirettamente da Banca Mediolanum tramite Banco Mediolanum.

(***) La controllata tedesca è in stato di liquidazione.

Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute indirettamente da Banca Mediolanum S.p.A., possedute tramite Banco Mediolanum S.A., incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Capitale sociale
(Euro/migliaia)
Quota di
possesso
Sede
Legale/Operativa
Tipo di
rapporto*
Attività
esercitata
Mediolanum Gestión S.A. S.G.I.I.C. 2.506 100,00% Valencia/Barcellona 1 Gestione fondi
comuni
d'investimento
Fibanc S.A. 301 100,00% Valencia/Barcellona 1 Consulenza
finanziaria
Mediolanum Pensiones S.A. S.G.F.P. 902 100,00% Valencia/Barcellona 1 Gestione fondi
pensione
Mediolanum International Funds Ltd 165 4,54% Dublino 1 Gestione fondi
comuni
d'investimento

(*) 'Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

  • 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria
  • 3 = accordi con altri soci
  • 4 = altre forme di controllo
  • 5 = direzione unitaria ex art. 26, comma 1, del "decreto legislativo 87/92"
  • 6 = direzione unitaria ex art. 26, comma 2, del "decreto legislativo 87/92"

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Consolidamento integrale

Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, laddove presenti, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata – come avviamento nella voce Attività immateriali o differenze di fair value su attività e passività ancora in bilancio rilevate alla data di primo consolidamento e, successivamente, tra le Altre riserve. Le differenze negative in sede di primo consolidamento sono imputate al conto economico.

Le attività, passività, proventi ed oneri tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.

Le entità controllate sono oggetto di consolidamento a partire dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, secondo il metodo dell'acquisto ("purchase method"), e cessano di essere consolidate dal momento in cui viene a mancare una situazione di controllo.

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Di seguito viene riportata una sintesi delle principali valutazioni effettuate nella determinazione dell'area di consolidamento.

Le motivazioni per le quali il Gruppo Mediolanum ritiene di non controllare i fondi interni assicurativi "Unit Linked" (per i quali detiene il 100% delle quote in circolazione) e i fondi promossi (mobiliari, immobiliari e Sicav)

è il mancato rispetto contemporaneo di tutte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. In relazione alle Unit Linked il Gruppo Mediolanum ritiene di:

  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (Unit Linked) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento.

Infatti, gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione delle passività finanziarie, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale (impatto rapportato alla variabilità dei flussi dell'entità e valutato non significativo).

In relazione ai fondi, il Gruppo Mediolanum ritiene di:

  • non possedere la maggioranza delle quote in circolazione e supportarne direttamente il rischio di investimento (per esempio fondi unit che detengono quote di fondi gestiti il cui rischio è sopportato dagli assicurati);
  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto non detiene o detiene quote marginali dei fondi stessi o detiene quote per le quali non sopporta il rischio di investimento.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi, ossia gli utili o le perdite relative alla valutazione degli attivi, sono di pertinenza dei sottoscrittori, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare, il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti, nonché ai rischi operativi, di compliance e reputazionali tipici del settore in cui il Gruppo opera.

Sezione 4 – Altri aspetti

Uso di stime

Il presente Resoconto Intermedio di Gestione ha comportato la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che hanno prodotto effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali. Tali stime hanno riguardato principalmente:

  • le stime e assunzioni sottostanti l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi (livello 2 e 3 del fair value);
  • l'identificazione degli eventi di perdita ai sensi dello IAS 36;
  • le assunzioni utilizzate ai fini dell'individuazione di eventuali perdite durature di valore sugli attivi immateriali iscritti in bilancio;

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e in genere delle altre attività finanziarie, nonché stage allocation;
  • la stima delle passività assicurative e dei relativi effetti economici;
  • la quantificazione dei fondi per rischi, inclusa la stima del tasso di attualizzazione e degli altri parametri chiave (tasso di turnover della rete) dei fondi rischi rete di vendita;
  • la stima di passività di natura fiscale e valutazione del relativo rischio di soccombenza;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • le assunzioni utilizzate per la determinazione dei costi connessi ai piani di incentivazione.

Gli Amministratori verificano periodicamente le stime e le valutazioni effettuate in base all'esperienza storica e ad altri fattori ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi o di variazioni nelle condizioni operative.

INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI AGGREGATI DI STATO PATRIMONIALE

Attività e Passività finanziarie

Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 38.189.577 36.196.039
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 536.332 999.295
b) attività finanziarie designate al fair value 37.448.334 34.990.416
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 204.911 206.328
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.049.652 2.033.758
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 35.872.133 36.920.252
a) crediti verso banche 534.569 160.702
b) crediti verso clientela 35.337.564 36.759.550
Totale 76.111.362 75.150.049
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 33.610.649 35.225.709
a) debiti verso banche 1.922.789 1.184.872
b) debiti verso clientela 31.386.005 33.727.721
c) titoli in circolazione 301.855 313.116
Passività finanziarie di negoziazione 6.903 8.458
Passività finanziarie designate al fair value 16.139.429 15.011.219
Passività assicurative 23.743.181 22.401.276
Totale 73.500.162 72.646.662

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Crediti verso Banche

Totale Totale
31/03/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Valore di bilancio Valore di bilancio
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
A. Crediti verso Banche Centrali 271.167 - - 26.645 - -
1. Depositi a scadenza - - - - - -
2. Riserva obbligatoria 271.167 - - 26.645 - -
3. Pronti contro termine - - - - - -
4. Altri - - - - - -
B. Crediti verso banche 263.402 - - 134.057 - -
1. Finanziamenti 142.218 - - 88.307 - -
1.1 Conti correnti - - - - - -
1.2. Depositi a scadenza 130.497 - - 50.175 - -
1.3. Altri finanziamenti: 11.721 - - 38.132 - -
- Pronti contro termine attivi - - - - - -
- Finanziamenti per leasing - - - - - -
- Altri 11.721 - - 38.132 - -
2. Titoli di debito 121.184 - - 45.750 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 121.184 - - 45.750 - -
Totale 534.569 - - 160.702 - -

La voce crediti verso Banche ammonta al 31 marzo 2024 a 534,6 milioni di euro rispetto a 160,7 milioni di euro della fine dell'esercizio 2023. La variazione è da ricondurre principalmente alla riserva obbligatoria di Banca Mediolanum che, nel periodo in esame, ha registrato un incremento di 244,5 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, e ad una crescita dei depositi a scadenza (+80,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto).

Crediti verso Clientela

Totale Totale
31/03/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Valore di bilancio Valore di bilancio
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
1. Finanziamenti 17.301.010 134.462 2.925 17.707.579 133.120 2.919
1.1. Conti correnti 433.646 4.972 368 493.362 5.257 389
1.2. Pronti contro termine attivi - - - - - -
1.3. Mutui 11.993.714 65.925 - 12.047.317 64.999 -
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
3.052.150 33.035 2.467 3.027.503 32.403 2.441
1.5 Finanziamenti per leasing - - - - - -
1.6. Factoring - - - - - -
1.7. Altri finanziamenti 1.821.500 30.530 90 2.139.397 30.461 89
2. Titoli di debito 17.899.167 - - 18.915.932 - -
2.1. Titoli strutturati - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 17.899.167 - - 18.915.932 - -
Totale 35.200.177 134.462 2.925 36.623.511 133.120 2.919

I crediti verso clientela ammontano a 35.337,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto alle consistenze di dicembre 2023 di -1.422,0 milioni di euro. La variazione è da ricondurre al decremento della voce titoli di debito per -1.016,8 milioni di euro e alla riduzione degli impieghi creditizi per -405,2 milioni di euro.

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Debiti verso Banche
Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
1. Debiti verso banche centrali - -
2. Debiti verso banche 1.922.789 1.184.872
2.1 Conti correnti e depositi a vista 186.264 83.556
2.2 Depositi a scadenza 12.516 3.030
2.3 Finanziamenti 1.718.441 1.092.810
2.3.1 Pronti contro termine passivi 1.718.441 1.092.810
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Debiti per leasing 855 915
2.6 Altri debiti 4.713 4.561
TOTALE 1.922.789 1.184.872

I debiti verso banche ammontano a 1.922,8 milioni di euro (31.12.2023: 1.184,9 milioni di euro). La variazione è da ricondurre principalmente all'incremento delle operazioni di pronti contro termine passivi (+625,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023) e all'aumento della voce "conti correnti e depositi a vista" (+102,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023).

Debiti verso Clientela

Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
1. Conti correnti e depositi a vista 24.114.744 24.318.416
2. Depositi a scadenza 3.444.712 2.027.515
3. Finanziamenti 3.537.637 7.072.112
3.1 Pronti contro termine passivi 3.524.092 7.062.375
3.2 Altri 13.545 9.737
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Debiti per leasing 59.501 62.230
6. Altri debiti 229.411 247.448
TOTALE 31.386.005 33.727.721

Il saldo della voce debiti verso la clientela diminuisce di 2.341,7 milioni di euro attestandosi a 31.386,0 milioni di euro; a fronte di un incremento dei depositi a scadenza per 1.417,2 milioni di euro si registra un decremento di 3.538,3 milioni di euro dei pronti contro termine passivi.

Passività assicurative

Tale voce accoglie le "Passività assicurative" determinate sulla base del nuovo principio contabile internazionale IFRS 17 ed ammonta a 23.743,2 milioni di euro in aumento di 1.341,9 milioni di euro rispetto alla consistenza del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 22.401,3 milioni di euro)

In particolare, include la "Liability for remaining coverage - LRC" così composta:

  • i flussi finanziari relativi ai servizi futuri (Fulfilment Cash Flows FCF), cioè tutti i flussi finanziari futuri attesi collegati ai contratti assicurativi attualizzati e corretti per il valore temporale e per il rischio;
  • il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin CSM) che rappresenta il profitto atteso del gruppo di contratti rilasciato lungo la vita dei contratti;
  • il Risk Adjustment per tener conto dei rischi "non finanziari".

Di seguito si riporta la movimentazione del Contractual Service Margin – CSM avvenuta nei primi 3 mesi del 2024.

Euro/milioni CSM Iniziale 01.01.2024 2.191 Movimenti 238 Rilascio (47) CSM Finale 31.03.2024 2.382

Patrimonio Netto

Euro/migliaia 31/03/2024 31/12/2023
1. Capitale 600.669 600.564
2. Sovrapprezzi di emissione 8.789 7.035
3. Riserve 3.039.531 2.213.256
4. Acconti su dividendi (-) (207.519) (207.519)
5. Azioni proprie (19.781) (19.781)
6. Riserve da valutazione 107.940 39.315
8. Utile (perdita) del periodo 220.513 821.870
Totale 3.750.142 3.454.740

Il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600,7 milioni di euro suddiviso in n. 745.092.141 azioni prive di valore nominale. Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 2.899.295 per un controvalore di 19,8 milioni di euro. Nel periodo in esame non si è proceduto all'acquisto di azioni proprie.

Al 31 marzo 2024 la consistenza del patrimonio netto consolidato risulta pari a 3.750,1 milioni di euro rispetto a 3.454,7 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI AGGREGATI DI CONTO ECONOMICO

Margine di Interesse

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Interessi attivi e proventi assimilati 375.391 253.166 122.225 48,3%
Interessi passivi e oneri assimilati (138.958) (77.841) (61.117) 78,5%
Margine di interesse 236.433 175.325 61.108 34,9%

Commissioni Nette

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Commissioni attive 500.779 421.836 78.943 18,7%
Commissioni passive (200.515) (177.808) (22.707) 12,8%
Commissioni nette 300.264 244.028 56.236 23,0%

Margine di Intermediazione

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Margine di interesse 236.433 175.325 61.108 34,9%
Commissioni nette 300.264 244.028 56.236 23,0%
Dividendi e proventi simili 798 606 192 31,7%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (6.872) 7.767 (14.639) n.s.
Risultato netto dell'attività di copertura 42 (263) 305 n.s.
Utili/perdite da cessione/riacquisto 256 (55) 311 n.s.
Risultato netto delle altre attività/passività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto economico
1.298.698 411.772 886.926 n.s.
Margine di intermediazione 1.829.619 839.180 990.439 n.s.

La variazione del Margine di intermediazione (+990,4 milioni di euro) è riconducibile principalmente alla variazione della voce "Risultato netto delle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" (+886,9 milioni di euro) che ha risentito positivamente dell'andamento dei mercati osservato nel 2024.

Il risultato netto dell'attività di negoziazione ammonta alla fine del periodo in esame a -6,9 milioni di euro (31.03.2023: 7,7 milioni di euro); tale variazione è da ricondurre principalmente a un peggioramento della valutazione dei titoli di capitale; in particolare la valutazione del titolo di capitale NEXI S.p.A ha fatto registrare un peggioramento di -12,2 milioni di euro.

Risultato dei servizi assicurativi

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
A. Ramo vita
a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 105.451 93.719 11.732 12,5%
b) costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi (54.130) (47.502) (6.628) 14,0%
c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 7.414 7.709 (295) (3,8%)
d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (9.992) (10.115) 123 (1,2%)
Totale 48.743 43.811 4.932 11,3%

La voce "Risultato dei servizi assicurativi" ammonta a 48,7 milioni di euro con un incremento di 4,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. L'effetto netto complessivo è principalmente riconducibile alla maggior redditività derivante dall'incremento del portafoglio rispetto al periodo di confronto ed all'effetto positivo dei mercati finanziari sui prodotti Unit Linked.

Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (1.343.049) (459.576) (883.473) n.s.
b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (240) 13 (253) n.s.
Totale (1.343.289) (459.563) (883.726) ns

La voce ammonta a -1.343,3 milioni di euro ed include principalmente le variazioni del fair value delle attività sottostanti ai contratti assicurativi emessi valutati con l'approccio "Variable fee".

Spese Amministrative

Euro/migliaia 31/03/2024 31/03/2023 Variazione Var.%
Spese per il personale (79.063) (66.186) (12.877) 19,5%
Altre spese amministrative (131.096) (96.874) (34.222) 35,3%
Totale (210.159) (163.060) (47.099) 28,9%

Nello specifico, le spese per il personale sono in crescita di -12,8 milioni di euro rispetto al periodo di confronto principalmente in relazione all'aumento dell'organico medio. La voce Altre spese amministrative registra un aumento di -34,2 milioni di euro rispetto al periodo di confronto principalmente dovuto costi operativi di funzionamento in particolare per costi IT e a costi dedicati allo sviluppo ed al supporto commerciale La tabella sottostante rappresenta l'organico operante medio del Gruppo al 31 marzo 2024 e al 31 marzo 2023.

Organico Operante Medio

Unità 31/03/2024 31/03/2023
1) Personale dipendente 3.343 3.193
a) dirigenti 120 117
b) quadri direttivi 621 588
c) restante personale dipendente 2.602 2.489
2) Altro personale 329 306
Totale 3.672 3.499

DATI ECONOMICI PER AREE DI ATTIVITÀ

Nella presente sezione vengono rappresentati i risultati consolidati di segmento che, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, sono stati elaborati secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo Mediolanum (c.d. "management reporting approach") in coerenza con l'insieme delle informazioni fornite al mercato e ai diversi stakeholders.

La presente rappresentazione della ripartizione del risultato consolidato del periodo consente di valutare la qualità e la sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Mediolanum nei diversi segmenti operativi.

Il conto economico di segmento, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, fornisce una rappresentazione dei risultati consolidati del Gruppo Mediolanum con riferimento ai seguenti segmenti operativi:

  • ›› ITALIA BANKING
  • ›› ITALIA ASSET MANAGEMENT
  • ›› ITALIA INSURANCE
  • ›› ITALIA OTHER
  • ›› SPAGNA
  • ›› GERMANIA

Il conto economico di segmento, o per Aree di Risultato (AdR), è stato predisposto ripartendo i costi ed i ricavi fra i diversi segmenti mediante l'applicazione di un modello ibrido, intermedio tra i modelli di Direct Costing e Full Costing, data la natura sostanzialmente indiretta delle attività operative in carico al Gruppo Mediolanum. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:

  • Costi Diretti: costi direttamente attribuiti ad un prodotto o ad una categoria omogenea di prodotti;
  • Costi Indiretti allocati; costi soggetti al processo di allocazione mediante l'utilizzo di driver che ripartiscano il costo tra prodotti diversi e/o categorie di prodotto diverse;
  • Costi Indiretti non allocati: costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo o Infrastrutturali, per i quali, in base alle caratteristiche del modello di cost allocation, non si procede con alcuna allocazione

Dati economici per aree di attività al 31/03/2024

GRUPPO MEDIOLANUM ITALIA ESTERO
Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT
INSURANCE OTHER TOTALE SPAGNA GERMANIA TOTALE
Commissioni di sottoscrizione fondi 0 8.499 0 0 8.499 4.478 0 12.977
Commissioni di gestione 0 165.353 109.302 0 274.655 27.037 1.545 303.237
Commissioni su servizi di investimento 0 32.179 22.808 0 54.987 4.781 345 60.113
Risultato gestione assicurativa 0 0 44.930 0 44.930 2.792 234 47.956
Commissioni e ricavi da servizi bancari 48.675 0 0 0 48.675 2.476 0 51.151
Commissioni diverse 102 7.003 3.399 1.170 11.673 839 60 12.572
Commissioni attive 48.777 213.033 180.439 1.170 443.419 42.403 2.184 488.006
Commissioni passive rete (28.966) (70.883) (44.404) 1.203 (143.049) (15.433) (924) (159.406)
Altre commissioni passive (18.742) (9.058) (6.922) 0 (34.722) (3.731) (161) (38.614)
Commissioni passive (47.708) (79.940) (51.326) 1.203 (177.771) (19.164) (1.085) (198.020)
Commissioni nette 1.069 133.093 129.113 2.373 265.648 23.239 1.099 289.986
Margine di interesse 185.116 1.782 14.459 28 201.385 18.202 393 219.980
Proventi netti da altri investimenti 1.770 32 237 37 2.076 58 0 2.134
Rettifiche di valore nette su crediti (8.708) 0 0 0 (8.708) (129) 0 (8.837)
Altri Proventi e Oneri (1.268) 148 (411) 2.136 605 137 11 753
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 177.979 135.054 143.398 4.575 461.006 41.507 1.503 504.016
Costi allocati (60.612) (25.309) (25.486) (1.605) (113.012) (15.933) (553) (129.498)
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (17.815) 0 (4.258) 0 (22.073) 0 0 (22.073)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 99.551 109.745 113.654 2.970 325.920 25.574 950 352.445
Costi non allocati 0 0 0 0 (46.593) 0 0 (46.593)
Ammortamenti 0 0 0 0 (7.118) (1.918) (6) (9.042)
Accantonamenti netti per rischi ed oneri 0 0 0 0 (13.257) (492) 0 (13.749)
MARGINE OPERATIVO 99.551 109.745 113.654 2.970 258.953 23.164 944 283.061
Commissioni di performance 0 19.997 8.964 0 28.961 584 60 29.605
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value (4.960) 32 170 0 (4.758) 403 28 (4.327)
EFFETTI MERCATO (4.960) 20.028 9.134 0 24.203 987 88 25.278
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (10.795) 0 0 0 (10.795) 0 0 (10.795)
Altri effetti straordinari 0 0 0 0 0 0 0 0
EFFETTI STRAORDINARI (10.795) 0 0 0 (10.795) 0 0 (10.795)
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 83.797 129.774 122.788 2.970 272.361 24.151 1.032 297.544
Imposte del periodo 0 0 0 0 (71.574) (5.285) (172) (77.031)
UTILE NETTO DEL PERIODO 83.797 129.774 122.788 2.970 200.787 18.865 860 220.513

Dati economici per aree di attività al 31/03/2023

GRUPPO MEDIOLANUM ITALIA ESTERO
Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT
INSURANCE OTHER TOTALE SPAGNA GERMANIA TOTALE
Commissioni di sottoscrizione fondi 0 6.570 0 0 6.570 2.745 0 9.315
Commissioni di gestione 0 149.766 94.045 0 243.812 22.833 662 267.306
Commissioni su servizi di investimento 0 30.080 18.600 0 48.680 4.096 336 53.112
Risultato gestione assicurativa 0 0 42.741 0 42.741 2.310 540 45.591
Commissioni e ricavi da servizi bancari 48.499 0 0 0 48.499 2.128 0 50.627
Commissioni diverse
Commissioni attive
944
49.443
5.805
192.221
2.829
158.215
153
153
9.731
400.032
684
34.795
57
1.595
10.472
436.422
Commissioni passive rete (27.400) (63.690) (41.049) 861 (131.279) (12.146) (495) (143.919)
Altre commissioni passive (14.255) (7.946) (6.269) 0 (28.470) (2.861) (167) (31.498)
Commissioni passive (41.655) (71.636) (47.319) 861 (159.748) (15.007) (662) (175.417)
Commissioni nette 7.788 120.585 110.896 1.014 240.283 19.788 933 261.005
Margine di interesse 137.594 (4.106) 7.901 8 141.398 16.051 212 157.661
Proventi netti da altri investimenti 157 (1) (116) 331 371 (1) 0 370
Rettifiche di valore nette su crediti (8.486) 0 0 0 (8.486) (129) (24) (8.639)
Altri Proventi e Oneri (1.782) 132 (531) 391 (1.791) 295 63 (1.433)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 135.271 116.610 118.150 1.744 371.775 36.005 1.184 408.964
Costi allocati (54.589) (21.259) (21.275) (1.195) (98.318) (14.030) (1.068) (113.416)
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (8.381) 0 0 0 (8.381) 0 0 (8.381)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 72.301 95.351 96.875 549 265.076 21.975 116 287.167
Costi non allocati 0 0 0 0 (44.418) 0 0 (44.418)
Ammortamenti 0 0 0 0 (8.534) (1.630) (62) (10.226)
Accantonamenti netti per rischi ed oneri 0 0 0 0 (3.878) (500) 0 (4.378)
MARGINE OPERATIVO 72.301 95.351 96.875 549 208.246 19.845 54 228.145
Commissioni di performance 0 122 168 0 290 16 1 307
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value 6.825 (41) (161) 0 6.623 306 20 6.949
EFFETTI MERCATO 6.825 81 7 0 6.913 322 21 7.256
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri effetti straordinari 0 0 0 0 0 0 0 0
EFFETTI STRAORDINARI 0 0 0 0 0 0 0 0
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 79.126 95.432 96.882 549 215.159 20.167 75 235.401
Imposte del periodo 0 0 0 0 (52.775) (4.239) (112) (57.126)
UTILE NETTO DEL PERIODO 79.126 95.432 96.882 549 162.384 15.928 (37) 178.275

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

86 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nella persona di Angelo Lietti,

DICHIARA

ai sensi dell'art. 154-bis, secondo comma, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2024 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Basiglio, 9 maggio 2024

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Angelo Lietti)

GLOSSARIO

88 | Gruppo Mediolanum Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2024

Assets Under Management (Masse in amministrazione)

Sono costituite da: - risparmio gestito, che include i patrimoni dei fondi comuni e dei fondi pensione, le gestioni patrimoniali e le riserve tecniche del ramo vita; - risparmio non gestito, che include i titoli in deposito (al netto delle quote dei fondi del Gruppo), le riserve tecniche del ramo danni ed i saldi debitori dei conti correnti.

Common Equity Tier 1 o CET 1

La componente di miglior qualità del capitale secondo la normativa di Basilea 3, rappresentata principalmente dal capitale ordinario versato, dalle relative riserve di sovrapprezzo, dall'utile di periodo computabile, dalle riserve, dal patrimonio di terzi (computabile entro determinati limiti), al netto di determinate rettifiche regolamentari, così come previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti.

Common Equity Tier 1 Ratio o CET 1 Ratio

Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Commom Equity Tier 1 e le Attività Ponderate per il Rischio (RWA come di seguito definito) calcolati sulla base della normativa di Basilea 3 in applicazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, dalla Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e successivi aggiornamenti.

Family Banker

Si tratta del marchio di parola e figurativo, che contraddistingue i consulenti finanziari di Banca Mediolanum.

Fondi Propri

I fondi propri sono costituiti da una serie di elementi (al netto degli elementi negativi da dedurre) classificati in base alla qualità patrimoniale e alla capacità di assorbimento delle perdite determinati ai sensi della Parte DUE del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti. I fondi propri sono costituiti dal capitale di classe 1 e dal capitale di classe 2.

Raccolta netta

Ammontare delle sottoscrizioni al netto dei disinvestimenti in prodotti di risparmio gestito (anche assicurativo) e amministrato.

RWA o Attivo ponderato per il Rischio

Rappresenta il valore ponderato per il rischio relativo alle attività in bilancio e fuori bilancio. A seconda delle tipologie di attività, gli attivi bancari vengono ponderati attraverso fattori che rappresentano la loro rischiosità e il loro potenziale di default in modo da calcolare un indicatore di adeguatezza patrimoniale.

Total Capital Ratio

Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Total Capital e le attività ponderate per il rischio (RWA) calcolati sulla base della normativa di Basilea.

Utile base per azione (EPS)

Rapporto tra l'utile netto consolidato e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

Utile diluito per azione (EPS)

L'Utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte di Piani di Remunerazione in strumenti di capitale.

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