Quarterly Report • Aug 7, 2024
Quarterly Report
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Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale euro 600.677.953,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum
Palazzo Meucci – Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) – T +39 02 9049 1 [email protected] Bancamediolanum.it


| Cariche sociali di Banca Mediolanum S.p.A. |
3 |
|---|---|
| Area di consolidamento al 30 giugno 2024 |
5 |
| Highlights consolidati 2024 |
7 |
| Profilo del Gruppo | 17 |
| Relazione sulla gestione | 23 |
| ANDAMENTO DELLA GESTIONE | 41 |
| ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE59 | |
| ALTRE INFORMAZIONI62 | |
| EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE 66 |
|
| Prospetti contabili consolidati 68 |
|
| Note Illustrative77 | |
| Parte A – Politiche contabili 78 |
|
| Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato95 |
|
| Parte C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato |
116 |
| Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura |
134 |
| Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato |
171 |
| Parte H – Operazioni con parti correlate 172 |
|
| Parte L - Informativa di settore |
174 |
| Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari | 177 |
| Glossario…… | 179 |

3 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024



| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024



7 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un utile netto pari a 449,9 milioni di euro rispetto 363,3 milioni di euro del periodo di confronto.
Il margine operativo del periodo in esame cresce del 22% rispetto al 30 giugno 2023 grazie all'incremento del margine di contribuzione (+166,0 milioni di euro) principalmente riconducibile alla crescita del margine di interesse, che contribuisce per +70,7 milioni di euro rispetto al periodo di confronto grazie al favorevole andamento dei tassi di interesse, ed alla crescita delle commissioni nette per +77,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, per effetto dell'incremento delle masse medie in gestione.
Nel periodo si registrano effetti di mercato positivi per 28,0 milioni di euro riconducibili a maggiori commissioni di performance che aumentano di 40,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, parzialmente compensati dal saldo dei profitti/perdite al fair value che registra una diminuzione di -12,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023.
Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del 9% e si attestano a -366,0 milioni di euro (30 giugno 2023: -335,7 milioni di euro) principalmente per maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale e maggiori costi operativi di funzionamento.
Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un incremento di -28,9 milioni di euro rispetto al semestre a confronto.
Il maggior costo per contributi ordinari rispetto al periodo di confronto (-17,4 milioni di euro) è da imputare principalmente alla contabilizzazione della stima del contributo al Fondo di Garanzia Vita istituito dalla Legge di Bilancio 2023 per -8,5 milioni di euro, all'anticipo dell'accantonamento, rispetto al precedente esercizio, della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) per -18,9 milioni di euro e al minor stanziamento dei contributi al Fondo di Risoluzione (+9,1 milioni di euro) a seguito della comunicazione di avvenuto raggiungimento dell'obiettivo target a fine 2023 da parte del Fondo.
Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -11,6 milioni di euro è da ascrivere principalmente allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà (-11,0 milioni di euro).















(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum
1.289 Clienti Bancarizzati di cui 66% Prima Banca di cui 34% Unica Banca

Patrimonio medio per Cliente

Coefficienti patrimoniali consolidati al 30 giugno 2024

23,7 % 23,7 % 23,7 %
Valori espressi in %

| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria | ||
| Mezzi patrimoniali | 3.992 | 3.471 |
| Requisiti patrimoniali bancari | 1.481 | 1.541 |
| Requisiti patrimoniali assicurativi | 1.514 | 1.216 |
| Eccedenza (deficit) patrimoniale | 997 | 714 |
1 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza. Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2024) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|
| MREL TREA | 26,1% | 24,7% |
| Leverage Ratio | 7,4% | 7,0% |
| Liquidity Coverage Ratio | 400% | 321% |



| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|
| Numero azioni ordinarie (Unità) | 745.181.391 | 744.040.141 |
| Quotazione alla fine del periodo (Euro) | 10,31 | 8,53 |
| Capitalizzazione di borsa (milioni di Euro) | 7.683 | 6.347 |
| Patrimonio netto (milioni di Euro) | 3.632 | 3.455 |
| Euro | 30/06/2024 | 31/12/2023 | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|
| Utile base per azione (basic EPS) | 0,608 | 1,111 | 0,491 |
| Utile diluito per azione (diluited EPS) | 0,603 | 1,105 | 0,488 |
| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|
| Gross NPL | 1,49% | 1,45% |
| Net NPL | 0,81% | 0,79% |
| Cost of risk | 0,19% | 0,19% |
| 30/06/2024 | 31/12/2023 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|---|
| Cost/Income ratio | 39,2% | 39,9% | 41,2% |
| Acquisition costs/Gross Commission income Ratio | 32,8% | 33,0% | 33,0% |
| Unità | 30/06/2024 | 31/12/2023 | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|
| Organico puntuale | 3.795 | 3.635 | 3.567 |
| Numero dei consulenti finanziari | 6.314 | 6.216 | 6.169 |
| ITALIA - BANCA MEDIOLANUM | 4.694 | 4.576 | 4.519 |
| SPAGNA | 1.620 | 1.640 | 1.650 |
Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.

17 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.
Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza.
Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco della vita delle persone.
Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.


Non c'è valore più grande della LIBERTA'
È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone. È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.
Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum. Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere. Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.

Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.
Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.
Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.
Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell'interesse della collettività.
L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.
Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.

Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.
Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.


Modello integrato di Business – Banca Mediolanum


23 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un unite netto pari a 449,9 milioni di euro rispetto a 363,3 milioni di euro del periodo di confronto.
Il primo semestre del 2024 è stato caratterizzato da uno scenario economico complesso e dinamico. Le tensioni geopolitiche e le azioni delle banche centrali per contrastare l'inflazione, unite a economie più robuste del previsto, hanno plasmato un contesto macroeconomico diversificato, influenzando significativamente l'andamento dei mercati finanziari globali e le prospettive economiche.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno inizialmente generato volatilità nei mercati europei. Tuttavia, l'attenzione internazionale e le pressioni per una risoluzione pacifica hanno contribuito a stabilizzare la situazione, evitando un'escalation del conflitto. Contestualmente, le aspettative degli investitori sull'inflazione sono cambiate notevolmente, influenzando le previsioni sui tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali: in Europa, le previsioni sono passate da oltre sei tagli attesi all'inizio dell'anno a un prossimo taglio a settembre e una terza, e ultima riduzione del costo del denaro, entro la fine dell'anno, oltre a quello già effettuato a giugno, mentre negli Stati Uniti, le aspettative di più di sei tagli sono state ridimensionate a poco più di uno entro la fine del 2024.
In Europa, nella riunione del 6 giugno, la Banca Centrale Europea (BCE) si è allineata al trend globale di riduzione dei tassi di interesse, tagliandoli dello 0,25%, segnando il primo taglio dal 2019 (i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, marginali e sui depositi sono ora rispettivamente al 4,25%, 4,50% e 3,75%). La presidente Christine Lagarde ha sottolineato che "il percorso di riduzione dei tassi sarà accidentato e dipendente dai dati economici". La BCE ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione, indicando un +2,5% per il 2024 e un +2,2% per il 2025, con ipotesi di crescita economica del +0,9% per il 2024 e del +1,4% per il 2025.
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Fed) ha mantenuto i tassi nella forchetta 5,25%-5,50% nella riunione dell'11 e 12 giugno, per la settima volta consecutiva. Le nuove previsioni del "dot plot" indicano un solo taglio dei tassi nel 2024, a causa di un'inflazione più persistente del previsto. Le attese per fine 2024 vedono l'inflazione al 2,6%. La Banca del Giappone ha mantenuto i tassi tra lo 0% e lo 0,1%, riducendo gli acquisti di titoli di Stato, mentre la Bank of England (BoE) ha mantenuto i tassi al 5,25%, contrariamente alle aspettative di un taglio. In Cina, i tassi sono rimasti invariati per sostenere la ripresa economica.
Nel secondo trimestre del 2024, i mercati finanziari hanno mantenuto un clima di fiducia, nonostante segnali di volatilità legati al rischio politico. L'anno è stato definito "l'anno più elettorale di sempre" dall'Economist, con quaranta paesi chiamati al voto. Le elezioni europee hanno portato in evidenza preoccupazioni sulla stabilità politica che si sono riflesse in una reazione degli spread della Francia e dei periferici in una fase in cui il ruolo delle autorità nell'impostare politiche economiche, sia fiscali sia monetarie, assume un'importanza cruciale. Questo contesto ha generato alcune turbolenze, ma l'economia globale ha mostrato una resilienza maggiore del previsto e l'inflazione ha iniziato a dare segni di raffreddamento, specialmente negli Stati Uniti. I dati recenti indicano un progressivo rallentamento dei prezzi, con alcune battute d'arresto. In America, l'indice CPI dei prezzi al consumo è salito del +3,3% su base annua a maggio, invariato rispetto al mese precedente, e l'indice core è aumentato del +3,4%, meno delle attese. L'indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE), la misura preferita dalla Fed, ha registrato variazioni inferiori rispetto ai mesi precedenti.
In Europa, l'inflazione è scesa al +2,5% a giugno, mentre i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,2% a maggio. In Cina, l'inflazione annua è rimasta allo 0,3% a maggio. In Giappone, l'inflazione è cresciuta del +2,5% su base annua a maggio, con aumenti significativi nei prezzi dell'energia e degli alimentari.

Le ultime letture sull'inflazione, che sembra essersi stabilizzata nel breve periodo, mantengono elevata l'incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali, sia in termini di tempistica sia di entità. Questo cambiamento guidato da dati macroeconomici superiori alle stime degli analisti dimostra una resilienza delle principali economie mondiali, in particolare quella americana. In tale contesto, i dati sui PMI di giugno indicano che l'attività economica nelle principali economie del G4 (USA, Eurozona, Regno Unito e Giappone) è cresciuta per il settimo mese consecutivo, sebbene con un ritmo più debole rispetto ai mesi precedenti.
Relativamente all'Italia, l'inflazione di giugno è aumentata dello 0,8% su base annua, confermando l'andamento dei due mesi precedenti. Secondo i dati preliminari divulgati dall'Istat sui prezzi al consumo, anche l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile al 2,0%. Un lieve calo si è registrato su base mensile: l'inflazione attesa sarebbe cresciuta dello 0,1%, dallo 0,2% di maggio. In un contesto di tassi di interesse elevati che frenano consumi e investimenti privati, l'impiego dei fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è determinante per la crescita del Paese. L'implementazione del Piano può favorire la crescita del PIL, anche nel breve periodo "diversi scenari di attivazione del Piano mostrano che una piena realizzazione delle risorse programmate può portare a una crescita economica più solida rispetto a una realizzazione parziale, che comporterebbe una stagnazione o una crescita molto limitata (Banca d'Italia)." In conclusione, la prima metà del 2024 presenta un panorama economico complesso ma con segnali positivi. La riduzione dell'inflazione, la crescita dei salari reali e un efficace utilizzo delle risorse del PNRR sono fattori chiave per sostenere la crescita economica dell'Italia, nonostante le incertezze globali e le sfide persistenti.
| Variazione (pb) Rendimento |
||||
|---|---|---|---|---|
| Mercati obbligazionari | Dal 29/12/2023 al 28/06/2024 |
2° trim. | 28/06/2024 | 29/12/2023 |
| RENDIMENTI GOVERNATIVI | ||||
| Stati Uniti | ||||
| 2 anni | 50,36 | 13,35 | 4,75% | 4,25% |
| 5 anni | 52,94 | 16,40 | 4,38% | 3,85% |
| 10 anni | 51,70 | 19,58 | 4,40% | 3,88% |
| 30 anni | 53,01 | 21,56 | 4,56% | 4,03% |
| Germania | ||||
| 2 anni | 42,90 | (1,50) | 2,83% | 2,40% |
| 5 anni | 53,40 | 16,10 | 2,48% | 1,95% |
| 10 anni | 47,60 | 20,20 | 2,50% | 2,02% |
| 30 anni | 42,80 | 23,60 | 2,69% | 2,26% |
| Italia | ||||
| 2 anni | 54,30 | 9,70 | 3,53% | 2,99% |
| 5 anni | 51,90 | 35,40 | 3,58% | 3,07% |
| 10 anni | 37,20 | 39,10 | 4,07% | 3,70% |
| 30 anni | 24,30 | 37,30 | 4,62% | 4,37% |

| Variazione (pb) Rendimento |
||||
|---|---|---|---|---|
| Mercati obbligazionari | Dal 29/12/2023 al 28/06/2024 |
2° trim. | 28/06/2024 | 29/12/2023 |
| SPREAD | ||||
| Italia - Germania | ||||
| 2 anni | 11,38 | 11,20 | 0,70% | 0,58% |
| 10 anni | (10,42) | 18,85 | 1,57% | 1,68% |
| Spagna - Germania | ||||
| 2 anni | (22,85) | 16,21 | 0,32% | 0,55% |
| 10 anni | (4,99) | 5,46 | 0,92% | 0,97% |
Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury a 2 anni è passato dal 4,25% di inizio anno al 4,75% di fine semestre, a seguito di un repricing delle aspettative del taglio dei tassi da parte della Fed. In aumento anche i rendimenti degli omologhi tedeschi e italiani, rispettivamente di 43 e 54 bps da inizio anno con la BCE che ha attuato la prima riduzione del costo del denaro a giugno senza definire il percorso per il prossimo futuro. Questo ha comportato un allargamento dello spread BTP-BUND in area 150. Inoltre, le elezioni europee di giugno hanno generato un'ondata di avversione al rischio, dopo che in Francia, Macron ha indetto nuove elezioni in risposta alla schiacciante vittoria della destra di Le Pen. I tassi hanno risposto di conseguenza, con lo spread francese che si è attestato oltre quota 80 bps e il bund che invece ha registrato il classico movimento di flight to quality.
| Variazione % | ||||
|---|---|---|---|---|
| Mercati azionari | Dal 29/12/2023 al 28/06/2024 |
2° trim. | ||
| Indici Mondiali | ||||
| MSCI All Country World | 10,32% | 2,41% | ||
| MSCI World | 10,81% | 2,18% | ||
| Indici Statunitensi | ||||
| Dow Jones I.A. | 3,79% | (1,73%) | ||
| S&P 500 | 14,48% | 3,92% | ||
| Nasdaq Comp. | 18,13% | 8,26% | ||
| Indici Europei | ||||
| STOXX Europe 600 | 6,77% | (0,24%) | ||
| EURO STOXX | 5,79% | (3,58%) | ||
| FTSE MIB | 9,23% | (4,59%) | ||
| DAX | 8,86% | (1,39%) | ||
| CAC 40 | (0,85%) | (8,85%) | ||
| AEX | 17,42% | 4,77% | ||
| IBEX 35 | 8,33% | (1,18%) | ||
| SMI | 7,69% | 2,25% | ||
| FTSE 100 | 5,57% | 2,66% | ||
| Indici Asiatici | ||||
| NIKKEI 225 | 18,28% | (1,46%) | ||
| S&P/ASX 200 | 2,33% | (1,64%) | ||
| Hang Seng | 3,94% | 7,12% | ||
| Indici Emergenti | ||||
| MSCI Emerging Markets | 6,11% | 4,41% | ||


Nei primi sei mesi dell'anno i mercati azionari hanno ottenuto delle performance decisamente positive a livello aggregato, pur nell'ambito di una certa differenza tra le diverse aree geografiche mondiali.
Il positivo sentiment sull' asset class azionaria è da ricercarsi nella favorevole evoluzione del quadro macroeconomico globale verso uno scenario di progressiva riduzione delle spinte inflazionistiche insite nel sistema, in un contesto di sostanziale tenuta dei livelli di crescita e di buona salute del mercato del lavoro. La progressiva riduzione delle aspettative sull'inflazione ha indotto la BCE alla riduzione del tasso di riferimento di un quarto di punto, nella riunione del 6 giugno scorso; la Fed, alle prese con livelli di prezzi al consumo più elevati ha adottato una view di maggiore cautela, posponendo eventuali tagli a seconda delle prossime evoluzioni degli indicatori in questione.
A livello geografico le migliori performance sono state registrate dai mercati statunitensi, con particolare evidenza al NASDAQ, ancora una volta trainato dalle buone performance operative delle società tecnologiche legate all'adozione di sistemi di intelligenza artificiale. Particolarmente positivo l'andamento del mercato giapponese, supportato dalla rinnovata attenzione da parte degli investitori stranieri. Nell'area europea, che ha sottoperformato a livello aggregato gli indici mondiali, spicca l'andamento negativo della borsa francese: su di essa hanno pesato le incertezze politiche legate al risultato delle elezioni europee ed alla convocazione di elezioni parlamentari anticipate. Nel blocco dei paesi emergenti, si segnala la debolezza relativa del mercato cinese, ancora alle prese con la gestione della crisi immobiliare e più in generale sulle politiche di supporto al sistema economico del Paese.
| Variazione % | Livello | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valute | Dal 29/12/2023 al 28/06/2024 |
2° trim. | 28/06/2024 | 29/12/2023 | |
| Eur Usd | (2,95%) | (0,70%) | 1,07 | 1,10 | |
| Eur Gbp | (2,27%) | (0,86%) | 0,85 | 0,87 | |
| Eur Jpy | 10,71% | 5,59% | 172,39 | 155,72 |
| Variazione % | Livello | |||
|---|---|---|---|---|
| Materie Prime | Dal 29/12/2023 al 28/06/2024 |
2° trim. | 28/06/2024 | 29/12/2023 |
| Petrolio (Brent) | 11,71% | (0,31%) | 86,69 | 77,60 |
| ORO | 12,79% | 4,34% | 2.326,75 | 2.062,98 |
Per quanto riguarda le commodities, il prezzo del petrolio (Brent) ha subito nel corso del primo semestre un recupero particolarmente marcato, arrivando ad un apprezzamento di quasi il 12%, sulla scia del rally alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalla resilienza della struttura economica globale. Di tale contesto di incertezza sia geopolitica sia economica ha tratto beneficio anche l'oro, bene "rifugio", che ha guadagnato circa il 13% da inizio anno.

Secondo le prime stime del SI-ABI a giugno 2024 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con controparti centrali) e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) – era pari a 2.052,7 miliardi di euro in aumento del 3,0% rispetto ad un anno prima (+1,4% il mese precedente).
La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni , è cresciuta rispetto ad un anno prima (+14,9%; +18,4% nel mese precedente). L'ammontare delle obbligazioni è risultato pari a 266 miliardi di euro.
A maggio 2024, rispetto ad un anno prima, sono risultati in aumento i depositi dall'estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a 438,4 miliardi di euro, +16,9% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall'estero sul totale della raccolta era pari al 15,6% (13,7% un anno prima). Il flusso netto di provvista dall'estero nel periodo compreso fra maggio 2023 e maggio 2024 è stato positivo per circa 63 miliardi di euro.
A maggio 2024 la raccolta netta dall'estero (depositi dall'estero meno prestiti sull'estero) è stata pari a 182,4 miliardi di euro (+55,2% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull'interno è risultata pari a 10,8% (6,5% un anno prima), mentre i prestiti sull'estero – sempre alla stessa data - sono ammontati a 256 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull'estero/depositi dall'estero è risultato pari al 58,4% (68,7% un anno prima).
Secondo le prime stime del SI-ABI il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dello stock di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2024, all'1,25% (1,27% nel mese precedente). In particolare, il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari all'1,02% (1,05% nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022) e quello delle obbligazioni al 2,93% (2,86% nel mese precedente). Il tasso sui soli depositi in conto corrente era pari allo 0,56%, tenendo presente che il conto corrente permette di utilizzare una moltitudine di servizi e non ha la funzione di investimento.
Con riferimento alle nuove operazioni, le stime del SI-ABI indicano che il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dei flussi di depositi in conto corrente, depositi a durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2024, al 3,50% (0,61% a giugno 2022, ultimo mese prima dell'inizio dei rialzi dei tassi d'interesse ufficiali). In particolare, il tasso sui depositi con durata prestabilita in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è stimato a 3,39% (0,29% a giugno 2022 con un incremento di 310 punti base). A maggio tale tasso era il 3,50% in Italia, superiore a quello medio dell'area dell'euro (3,44%). Il tasso sulle obbligazioni a giugno è pari al 3,91% (1,31% a giugno 2022 con un incremento di 260 punti base)
Sul mercato secondario dei titoli di Stato, il Rendistato si è collocato, a giugno 2024, al 3,71%, in aumento di 9 punti base rispetto al mese precedente e inferiore di 10 punti base rispetto al valore di un anno prima (3,82%). A maggio, il rendimento lordo sul mercato secondario dei CCT è risultato pari a 4,62% (4,70% il mese precedente e 4,20% un anno prima). Con riferimento ai BTP, il rendimento medio è risultato pari a 3,60% (3,59% il mese
2 Fonte: ABI MONTHLY OUTLOOK – Giugno 2024 - Sintesi

precedente; 3,89% un anno prima). Il rendimento medio lordo annualizzato dei BOT, infine, si è collocato a 3,62% (3,64% nel mese precedente; 3,35% un anno prima).
Sulla base di prime stime del SI-ABI il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a giugno 2024 si è collocato a 1.647,6 miliardi di euro, con una variazione annua pari a -2,4% (-2,8% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).
I prestiti a residenti in Italia al settore privato sono risultati, nello stesso mese, pari a 1.413 miliardi di euro in calo del 1,9% rispetto ad un anno prima.
I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.280 miliardi di euro con una variazione annua pari a -1,7%, diminuzione in rallentamento rispetto al mese precedente (-2,1%;), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Il calo dei volumi di credito è coerente con il rallentamento della crescita economica, che deprime la domanda di prestiti.
Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, a maggio 2024 il tasso di variazione dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultato pari a -3,1% (-3,4% nel mese precedente).
Il totale dei prestiti alle famiglie è sceso dell'1,1% (-1,2% nel mese precedente). La dinamica dei finanziamenti alle famiglie è risultata stabile rispetto al mese precedente sia per la componente dei prestiti per l'acquisto di abitazioni sia per il credito al consumo (+3,6% come nel mese precedente).
Nel primo trimestre del 2024 la quota di acquisti di abitazioni finanziati con mutuo ipotecario è salita al 62,5% dal 56,9% nel trimestre precedente. Il rapporto fra l'entità del prestito e il valore dell'immobile è pari al 77,2% (77,6% nel trimestre precedente).
Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a giugno 2024 il tasso sui nuovi prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni - che sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – era pari a 3,56%, in calo rispetto al 3,61% del mese precedente (2,05% a giugno 2022; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui l'88,7% erano mutui a tasso fisso (89,4% il mese precedente). Il tasso medio sui nuovi prestiti in euro alle società non finanziarie è sceso al 5,25% (1,44% a giugno 2022; 5,48% a fine 2007).
Con riferimento ai flussi, il margine calcolato come differenza tra i tassi attivi e passivi sulle nuove operazioni, con famiglie e società non finanziarie, a giugno 2024, in Italia risulta pari a 193 punti base (143 punti a giugno 2022, prima del rialzo dei tassi di interesse ufficiali).

Il differenziale fra tasso medio dell'attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta in euro da clientela (rappresentata da famiglie e società non finanziarie), nello stesso mese, si è posizionato a 2,87 punti percentuali in Italia (2,88 nel mese precedente).
Il margine sui prestiti concessi alle famiglie dalle banche nei principali paesi europei (calcolato come differenza tra i tassi di interesse sui nuovi prestiti e un tasso medio ponderato di nuovi depositi delle famiglie e società non finanziarie) è risultato, a maggio 2024, pari a 10 p.b in Italia, un valore inferiore ai 39 punti della Germania, ai 43 della Spagna e superiore rispetto ai -33 punti della Francia.
A maggio 2024 i crediti deteriorati netti sono leggermente diminuiti a 30,3 miliardi di euro, da 30,5 miliardi di dicembre attestandosi all'1,43% dei crediti totali (1,41% al 31 dicembre 2023).
Sulla base di prime stime del SI-ABI a giugno 2024, il totale dei titoli nel portafoglio delle banche operanti in Italia è risultato pari a 540,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al mese precedente (534,3 miliardi). Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, aggiornati a maggio 2024, il valore dei titoli di Stato nei bilanci bancari era pari a 348,5 miliardi, corrispondente al 65,2% del portafoglio complessivo.
Gli ultimi dati disponibili relativi ai tassi di interesse applicati nell'area dell'euro, indicano che il tasso sui nuovi crediti bancari di importo fino ad un milione di euro concessi alle società non finanziarie era pari al 5,31% a maggio 2024 (5,25% il mese precedente; 4,89% a maggio 2023), un valore che si confronta con il 5,72% rilevato in Italia (5,70% nel mese precedente; 5,14% un anno prima).
I tassi applicati sulle nuove operazioni di prestito di ammontare superiore ad un milione di euro erogati alle società non finanziarie sono risultati, nello stesso mese, pari al 4,88% nella media dell'area dell'euro (5,02% nel mese precedente; 4,42% un anno prima), mentre in Italia era pari al 5,14% (5,04% nel mese precedente; 4,52% un anno prima).
Nello stesso mese, infine, il tasso sui conti correnti attivi e prestiti rotativi alle famiglie si è posizionato all'8,20% nell'area dell'euro (8,14% nel mese precedente e 7,15% un anno prima) e al 6,28% in Italia (6,32% nel mese precedente; 5,51% un anno prima).


Nel mese di maggio la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 7,2 mld, in aumento del 13,2% rispetto all'analogo mese del 2023, quando il volume di nuovi affari registrava un decremento annuo del 2,1%. Nei primi cinque mesi del 2024 i nuovi premi vita emessi sono stati dunque pari a € 36,7 mld, il 15,6% in più rispetto all'analogo periodo del 2023, quando si osservava invece un calo annuo del 6,3%.
Nel mese di maggio quasi i tre quarti delle imprese, rappresentative del 68% del mercato in termini di premi, ha registrato una raccolta superiore a quella dello stesso mese del 2023 e il 58% delle imprese (per una quota premi pari al 49%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (+13,2%).
Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 820 mln, in aumento del 35,9% rispetto al corrispondente mese del 2023, i nuovi affari vita complessivi nel mese di maggio sono stati pari a € 8,1 mld (+15,2%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 40,8 mld, il 18,0% in più rispetto ai primi cinque mesi dell'anno precedente.
Relativamente ai premi distinti per ramo, nel mese di maggio, con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., il volume di nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali è stato pari a € 5,2 mld (il 72% dell'intera nuova produzione vita), in crescita del 5,4% rispetto all'analogo mese del 2023; di tale importo, il 28% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in aumento (+22,7%) rispetto all'analogo mese del 2023. Da gennaio i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 27,3 mld, l'11,9% in più rispetto all'analogo periodo del 2023 (quando si registrava una variazione pari a +15,9%).
Positivo anche il trend della raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V, più che raddoppiata rispetto al mese di maggio 2023, a fronte di un importo pari a € 42 mln, raggiungendo da gennaio un totale di € 244 mln, con un incremento annuo del 12,6%.
La restante quota della nuova produzione vita, pari al 27% del totale (22% a maggio 2023), ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva unit-linked) per € 2,0 mld, in aumento del 38,4% rispetto a maggio 2023; quasi la metà dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in aumento del 12,2%. Da gennaio la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 9,1 mld, il 28,8% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2023, quando si registrava invece un calo del 43,9%.
Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), da gennaio si osserva un volume di nuovi premi pari a € 30 mln, in aumento del 5,4% rispetto al corrispondente periodo del 2023 mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 58 mln, sono risultati in crescita del 13,9%.
Da inizio anno il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,3 milioni, in calo del 3,7% rispetto all'analogo periodo del 2023.
Da inizio anno i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali risultano pari a € 531 mln, con un decremento annuo dell'1,1%; appena l'11% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui più della metà sottoscritti tramite prodotti multiramo.
Nello stesso periodo la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a € 462 mln (di cui quasi il 70% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), il 15,3% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2023.
3 Fonte: ANIA TRENDS Nuova produzione vita –– dati relativi a maggio 2024

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel mese di maggio a € 2,4 mld, in aumento, per il secondo mese consecutivo, rispetto all'analogo mese dell'anno precedente (+18,4%), di cui il 61% afferente al ramo I e pari un terzo del totale new business del mese (Fig. 2). Da inizio anno tali prodotti hanno raggiunto un ammontare pari a € 10,6 mld, registrando un decremento annuo contenuto e pari a -2,3%.
Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, da gennaio è stato pari a € 93 mln, con un incremento annuo che sale al 45,0% rispetto all'analogo periodo del 2023.
Alla fine del I trimestre 2024 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore danni sono stati pari a 11,9 mld, in aumento dell'8,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2023, quando il settore registrava una crescita dell'11%. Si conferma, quindi, la crescita sostenuta del settore danni, la cui raccolta premi ha sfiorato per la prima volta (a fine marzo) i 12 miliardi. L'aumento del totale dei premi danni alla fine del primo trimestre 2024 è ascrivibile sia allo sviluppo del settore Non-Auto che ha registrato una variazione positiva del 6,8% sia del settore Auto (+11,1%) per effetto dell'aumento dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri (+15,3%) e di quello dei premi del ramo R.C. Auto, che hanno registrato un incremento che ha sfiorato il 10%.
I premi lordi del portafoglio diretto italiano contabilizzati nel settore danni sono forniti trimestralmente dalle imprese di assicurazione operanti in Italia e dalle rappresentanze in Italia di imprese aventi sede legale in paesi europei ed extra europei. A questa rilevazione ha partecipato la quasi totalità delle imprese nazionali e circa 40 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 90% del totale dei premi contabilizzati.
Relativamente alla totalità delle imprese italiane, rappresentanze di imprese UE ed extra UE, i premi rilevati alla fine del I trimestre 2024 sono stati pari a 11.902 mln, in aumento dell'8,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2023 quando erano pari a 11.167 mln e crescevano dell'11,0% su base annua. In particolare, i premi delle compagnie nazionali ed extra europee sono aumentati del 7,8% mentre quelli delle rappresentanze di imprese europee hanno registrato un incremento pari a quasi il 12%.
Nel primo trimestre 2024 ha contribuito alla crescita del totale premi danni:
Più specificatamente, nel comparto Auto, alla fine di marzo si è rilevato un incremento del 9,7% dei premi del ramo R.C. Auto e si è confermato l'andamento particolarmente positivo (+15,3%) dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri.
La crescita del ramo R.C. Auto è coerente sia con l'aumento del numero dei veicoli assicurati (si stima che nei primi tre mesi del 2024 questi siano cresciuti di circa il 2% rispetto all'analogo periodo del 2023) sia con la crescita del premio medio rilevato da IVASS (per i contratti stipulati nel primo trimestre del 2024 l'aumento è stato del +7,2% su base annua). L'aumento del premio medio è spiegabile in massima parte con l'elevata crescita dell'inflazione generale rilevata nell'ultimo biennio che, come fattore esogeno al settore assicurativo, ha
4 Fonte: ANIA TRENDS Premi trimestrali danni - dati I trimestre 2024

determinato un incremento del costo dei sinistri sia in termini di manodopera e pezzi di ricambio (+5,9% nel 2023) sia in termini di adeguamento del risarcimento del danno biologico di lieve entità (+7,9% nel 2023). Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko, eventi naturali e cristalli dei veicoli), con 1.248 mln di raccolta premi a fine marzo 2024, è cresciuto del 15,3% rispetto all'anno precedente, a conferma di quanto era risultato alla fine del 2023 (+13,6%). Potrebbero aver contribuito a tale aumento sia la ripresa delle nuove immatricolazioni di autovetture registrata a fine marzo 2024 (+6%) sia i possibili allineamenti tecnici delle tariffe della garanzia furto, a causa di una ripresa consistente del fenomeno nell'ultimo biennio, e soprattutto delle coperture collegate agli eventi naturali e ai cristalli, a seguito degli eventi calamitosi sempre più frequenti che stanno colpendo l'Italia e che stanno determinando anche un aumento del costo della riassicurazione per le imprese. Per quanto riguarda gli altri rami danni, la crescita complessiva rispetto al primo trimestre 2023 è stata del 6,8% (era +13,8% alla fine di marzo 2023).
Hanno contribuito a questo aumento tutti i rami assicurativi più rappresentativi in termini di premi: il ramo Infortuni con un volume premi di 1,1 miliardi è cresciuto del 2,4%, il ramo R.C. Generale, con un volume premi di circa 1,5 mld è cresciuto del 2,8%; il ramo Altri danni ai beni con una crescita del 5,6% ha realizzato un volume premi di 1,0 mld, il ramo Incendio con 0,8 mld è cresciuto del 10,4% e, infine, il ramo Malattia con circa 1,4 mld del 12,3%.
Anche se con un peso contenuto sul totale del business danni Non Auto, si evidenzia la crescita dei rami R.C. Veicoli marittimi (+49,7%), del ramo Corpi veicoli aerei (+36,7%), del ramo Corpi veicoli marittimi (+30,4%) e del ramo R.C. Aeromobili (+18,1%).
È confermata anche a fine marzo 2024 la crescita dei rami Perdite pecuniarie, Tutela legale e Assistenza. Le sole rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei nel corso del primo trimestre 2024 hanno contabilizzato premi per 1,9 miliardi, in aumento dell'11,9% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2023. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 16,3%; in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 10,0% mentre negli altri rami danni del 20,4%. Per alcuni rami tale quota è stata superiore al 40%: Merci trasportate (48,3%), R.C. aeromobili (51,8%) e Credito, per il quale l'incidenza di tali imprese è arrivata a sfiorare il 90%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Corpi veicoli ferroviari dove è assente, nel Malattia (6,6%), nella R.C. Auto (9,8%), nel ramo Incendio (10,4%) e nei Corpi veicoli terrestri (10,6%). La raccolta del settore Auto è risultata in aumento del 38,9% (era circa +30% a fine 2023).
Sono cresciuti sia i premi R.C. Auto (+41,6%) sia quelli del ramo Corpi veicoli terrestri (+32,4%). I premi del comparto Non Auto sono aumentati di circa il 5%, in modo più contenuto rispetto alla variazione registrata a fine anno (+9,7%). In particolare, il ramo R.C. Generale e il ramo Credito, la cui raccolta costituisce circa la metà dei premi totali delle imprese rappresentanze, sono rimasti pressoché stabili rispetto a marzo 2023 (rispettivamente, -0,6% e +0,7%). Tra i rami più rappresentativi che contabilizzano oltre 150 milioni si è registrato l'aumento del ramo Infortuni (161 mln, +3,1%) e del ramo Altri danni ai beni (168 mln, +1,5%).
I dati presenti nella "Mappa Trimestrale Q1 2024 di Assogestioni" evidenziano che il mercato italiano del risparmio gestito ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un patrimonio in crescita, pari a 2.363 miliardi euro, supportato da un effetto performance particolarmente positivo di +2,9%. Si evince, inoltre che il dato di raccolta netta nei primi 3 mesi sia risultato pari a -6,12 miliardi di euro rispetto ai -15,4 miliardi di euro del trimestre precedente.
5 Fonte: Assoreti "l'Attività delle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede" I° trimestre 2024; Assogestioni "Mappa trimestrale del Risparmio Gestito" I° trimestre 2024.

Dal Rapporto Trimestrale di Assoreti del 1 trimestre 2024 si evidenzia che nel primo trimestre le Reti di consulenza finanziaria hanno realizzato volumi di raccolta netta pari a 10,3 miliardi di euro; risultato in flessione sia rispetto a quanto osservato nel trimestre precedente (-6,1% ) sia nel confronto con i primi tre mesi del 2023 (-24,7%); contrazione attribuibile al comparto amministrato e, più in particolare, alla componente finanziaria nel confronto su base annua (-41,9%) e alla liquidità nelle valutazioni congiunturali. Diversamente i volumi di raccolta netta sui prodotti del risparmio gestito, pur mantenendosi su importi contenuti, mostrano segnali di ripresa sia in termini tendenziali (+205,2% rispetto all'anno precedente) sia nel confronto con il trimestre precedente (+27,3%).
Le masse complessive dei prodotti del risparmio gestito risultano pari a 519,9 miliardi di euro e segnano un incremento del 5,5% rispetto alla fine dell'esercizio precedente, riconducibile per 3,7pp all'andamento positivo dei mercati finanziari. La valorizzazione del comparto rappresentato dal risparmio amministrato si attesta a 319,9 miliardi di euro, con un aumento rispetto al trimestre dell'anno precedente del 9,4%; sempre nel medesimo periodo di osservazione la componente finanziaria raggiunge i 197,2 miliardi di euro (+12,2%) mentre la liquidità sale del 5,3% per effetto del cambio perimetro, e si attesta a 122,7 miliardi di euro. L'incidenza della componente di portafoglio costituita dai prodotti del risparmio gestito è, quindi, pari al 61,9%, gli strumenti finanziari amministrati rappresentano il 23,5% del patrimonio mentre l'incidenza della liquidità scende al 14,6%.
Le scelte di investimento, effettuate nei primi tre mesi dell'anno, continuano a privilegiare i prodotti del risparmio gestito emessi da imprese appartenenti allo stesso gruppo dell'intermediario associato; la raccolta netta sui prodotti captive è positiva per quasi 1,9 miliardi di euro, mentre i prodotti emessi da società esterne al gruppo sono coinvolti da disinvestimenti netti per 30 milioni di euro. In termini patrimoniali, la valorizzazione dei prodotti propri ammonta a 366,8 miliardi di euro, con una rappresentatività sul patrimonio del risparmio gestito pari al 70,6%; i prodotti di terzi raggiungono i 153,1 miliardi di euro e rappresentano il 29,4% del portafoglio.


Il Primo semestre 2024 è stato caratterizzato dal rinnovo delle principali iniziative promozionali sui tassi creditori riconosciuti alla clientela titolare di un conto corrente o di un conto tecnico per investimento:
In riferimento alle iniziative commerciali si conferma, per tutto il semestre, la promozione dedicata alla clientela che utilizza il servizio di prelievo e versamento presso gli esercenti convenzionati "Mooney", che potranno effettuare tutte le operazioni gratuitamente (la commissione contrattualmente prevista è pari a €2,50 per singola operazione). Inoltre nel mese di aprile sono stati aumentati i limiti di utilizzo del servizio Mooney da €3.000 a €5.000.
Prosegue nel corso del primo semestre del 2024 la sostituzione graduale delle carte di debito Bancomat/Maestro in portafoglio a favore della nuova Mediolanum Card, la carta di debito evoluta e sostenibile emessa in collaborazione con Nexi Payments su circuito Mastercard. La nuova Mediolanum Card è inviata a casa del cliente su iniziativa Banca, senza costi aggiuntivi e mantiene lo stesso PIN di quella sostituita.
A livello di iniziative commerciali, Banca Mediolanum ha promosso offerte promozionali attuate tramite la collaborazione con Nexi e American Express, volte ad incentivare la penetrazione e l'utilizzo dei pagamenti digitali all'interno di tutta la base Clienti.

Nel primo trimestre 2024, vista la buona risposta da parte dei clienti, è stata ulteriormente rinnovata fino al 30/06 la promozione che prevede un pricing agevolato per la negoziazione titoli tramite canali online.
Il pricing promozionale, destinato a clienti che effettuano più di 10 operazioni nel corso del mese, ai nuovi clienti e ai clienti con meno di 30 anni di età, prevede una commissione flat a €7 (contro la commissione percentuale dello 0,19% con minimo €7 e massimo €29) sui mercati finanziari italiani e una commissione ridotta a 0,10% (contro lo 0,19% minimo €7 massimo €29) con minimo di €7 e massimo di €19 per tutti i mercati finanziari esteri, americani ed europei.
Inoltre, è stata attivata nel mese di gennaio, con scadenza maggio, una promozione che premia con un buono d'acquisto Amazon il trasferimento in Banca Mediolanum di Titoli di Stato italiani.
Nel corso del primo Semestre 2024 Banca Mediolanum ha proposto iniziative commerciali volte ad arricchire la proposizione in ambito Prodotti del Credito e a sostenere le famiglie in un periodo condizionato dal livello dei tassi di mercato ancora elevato e un complesso contesto macro-economico.
Sono state rinnovate le promozioni "riduzione dell'overspread Mutui CAP" (azzeramento per specifici cluster di clientela), "Tasso misto passo 10", "azzeramento overspread surroghe" (per alcuni cluster di clientela), "Preammortamento 12 mesi", "Promo allungamento durata 5 anni".
Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato un repricing del listino del Mutuo Mediolanum, con variazioni dello spread a favore della clientela ed ha attivato la Promo "tasso d'ingresso" che prevede un tasso finito per i primi tre anni e diversificato per la clientela BEP ed ordinaria.
È stato infine introdotta una modifica unilaterale migliorativa per mutui erogati ante settembre 2023 che prevede l'incremento delle opzioni salta la rata (da 2 volte all'anno a 6, da 6 complessive nel ciclo di vita del mutuo a 18) ed Introduzione, per prestiti erogati ante marzo 2022, dell'opzione salta la rata (1 volta all'anno e 3 complessive nel ciclo di vita del prestito).
Rinnovo nel primo trimestre della Promozione Fido Mediolanum a scadenza per clienti con patrimonio superiore a €350.000, che prevede l'applicazione dello spread e cmdf (commissione messa a disposizione Fondi) azzerati.
Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato una serie di interventi di repricing a favore della clientela, in particolare sul listino dei Prestiti garantiti e nel II° Trimestre una campagna di fidelizzazione che va a proporre un prestito non garantito ai clienti con un'anzianità di almeno 6 mesi di conto corrente.


Nel corso del I semestre, Banca Mediolanum ha avviato la commercializzazione di due nuove soluzioni di investimento di Mediolanum Best Brands sviluppate da Mediolanum International Funds:
Nel corso del semestre è proseguito, ed è tuttora in corso, inoltre il collocamento del fondo PIR Alternativo denominato Mediolanum Private Markets Italia II di Mediolanum Gestione Fondi.
A partire da gennaio 2024, Banca Mediolanum ha avviato il collocamento di una nuova polizza assicurativa di tipo "buy & hold" appartenente alla famiglia Double Target di Mediolanum International Life denominata "Growth & Income 2030", che si pone il duplice obiettivo, non garantito, di:
Contestualmente, sempre nel corso del I semestre del 2024, le nuove soluzioni Global Sustainable Bond e Green Building Evolution sono state inserite all'intero della polizza unit linked Mediolanum MyLife di Mediolanum Vita.
Con l'obiettivo di mantenere sempre aggiornata la gestione Mediolanum My Style, sono stati inseriti all'interno di questa i nuovi fondi di Mediolanum International Funds, ovvero nuovi OICR di prestigiose case di investimento a livello globale.
Contestualmente, con l'obiettivo di arricchire l'offerta delle linee di gestione, sono state presentate alla propria rete di vendita due nuove linee "Global Trends Opportunity" e "Conservative Bond Solution" della Famiglia Opportunity, nella Componente Satellite. Nello specifico:
• la linea "Global Trends Opportunity" mira a conseguire un rendimento di lungo termine mediante l'investimento in società che operano in settori focalizzati alla trasformazione ambientale e sociale del mondo in cui viviamo, in conformità con l'articolo 8 del Regolamento UE 2019/2088 "Sustainable Finance Disclosure Regulation".


• la linea "Conservative Bond Solution" ha l'obiettivo di conseguire rendimenti di medio termine mediante l'investimento in un portafoglio obbligazionario altamente diversificato composto da strumenti finanziari emessi o garantiti da governi e/o organismi sovranazionali e/o enti societari di tutto il mondo, e può investire in modo prevalente in titoli di stato emessi dallo Stato italiano.
Inoltre, a fianco delle nuove soluzioni e con l'obiettivo di offrire ai Clienti maggiore libertà di allocazione del portafoglio, sono state presentate anche le modifiche alle percentuali minime e massime di allocazione tra Componente Strategica e Componente Satellite del Servizio di Gestione di Portafogli "Mediolanum My Style" e "Mediolanum My Style Wealth.
Nel corso del 2024 è proseguita la commercializzazione di Certificate, caratterizzati da diversi payoff e diverse durate, e con l'obiettivo di offrire alla Clientela la possibilità di ricevere una prestazione definita in un tempo altrettanto definito.
Nel primo semestre del 2024 Banca Mediolanum ha portato avanti la promozione di una serie di iniziative commerciali finalizzate a sensibilizzare la Clientela sull'importanza di proteggersi dagli imprevisti della vita, con un focus sui grandi eventi.
In particolare, l'opportunità di una copertura adeguata è stata il fondamento della campagna "Mediolanum Capitale Umano: un modo migliore per proteggere la tua famiglia", dedicata a Clienti con figli di età inferiore ai 20 anni e/o con copertura incompleta rispetto ai bisogni assicurativi o al reddito percepito.
In tale prospettiva si colloca anche l'operazione a premi "Promo Polizze Personal Life Serenity e Capitale Umano ed. marzo 2024" dedicata ai Clienti che, nella medesima data, in funzione delle proprie esigenze assicurative, abbiano sottoscritto le polizze "Mediolanum Personal Life Serenity" di Mediolanum Vita S.p.A., dedicata alla copertura del rischio di decesso per un capitale di almeno 200.000 euro, e "Mediolanum Capitale Umano" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A., finalizzata alla copertura del rischio di invalidità permanente da infortunio e/o da malattia.
Nel corso del primo semestre sono, inoltre, continuate le iniziative commerciali dedicate alla promozione della salute dei Clienti. Ricordiamo in particolare la presenza presso vari Family Banker Offices sul territorio nazionale di uno strumento di caring innovativo, l'"Health Corner", che consente di ottenere un set di misurazioni volte a indagare lo stile di vita del Cliente e che prevede il rilascio del riepilogo dei parametri rilevati e un QR Code per accedere ai relativi dettagli.
Con riferimento alle polizze a tutela dei "beni" dei Clienti, come effetto dei molti e sempre più frequenti eventi atmosferici e catastrofali che hanno colpito in modo significativo molte parti del territorio nazionale, si è acuita la già consueta attenzione di Banca Mediolanum al tema della tutela della casa. L'iniziativa "Promo Mediolanum Capitale Casa e Famiglia Ed. Giugno 2024", attiva in due diversi momenti nel corso del primo semestre 2024, ha sensibilizzato i Clienti sul tema della protezione da eventi catastrofali prevedendo la gratuità delle prime tre

mensilità del premio di prima annualità (offerte da Banca Mediolanum) per la sottoscrizione della polizza "Mediolanum Capitale Casa e Famiglia" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A. con l'attivazione dell'opzione Terremoto e Alluvione.
La sensibilizzazione alla protezione dai grandi rischi viene portata avanti da Banca Mediolanum anche sui Clienti "Selfy" che preferiscono operare in autonomia attraverso app e sito web della Banca, destinatari di un'offerta digital dedicata e di una selezione di prodotti in gamma collocati tramite tecniche di comunicazione a distanza. A questi Clienti si è rivolta l'iniziativa commerciale "Promo Self" che ha premiato i sottoscrittori di un prodotto assicurativo a tutela dal rischio di decesso (sia "SelfyCare LifeProject" sottoscrivibile esclusivamente tramite app Mediolanum e basata su tre differenti formule predefinite di copertura, sia "Mediolanum Personal Life Serenity", più articolata e personalizzabile, entrambe di Mediolanum Vita S.p.A) o del prodotto "Mediolanum Capitale Casa e Famiglia" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A.
Il Gruppo Mediolanum persegue il proprio impegno rispetto all'Action Plan sulla Finanza Responsabile del 2015, integrando nelle proprie strategie, processi e prodotti i principi ESG (Environmental, Social, Governance).
A tal proposito, il 27 giugno sono state pubblicate le dichiarazioni annuali sui principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (Principal Adverse Impacts o PAI ex Reg. EU 2019/2088) dalle entity del Gruppo che svolgono il ruolo di partecipante ai mercati finanziari (Financial Market Participant o FMP), ovvero Banca Mediolanum, Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum Vita in Italia; Mediolanum International Funds e Mediolanum International Life in Irlanda; Mediolanum Gestión e Mediolanum Pensiones in Spagna. Per la prima volta è stato pubblicato il confronto dei dati consuntivi (2023) con quelli registrati nel periodo precedente.
Nel Piano Strategico 2024 – 2026 del Gruppo Mediolanum sono stati introdotti nuovi indicatori volti al presidio del cambiamento climatico, dei suoi impatti e dei suoi rischi, nell'ambito degli investimenti. Nell'arco del piano il Gruppo si propone di giungere alla definizione di obiettivi quantitativi in relazione al tema climatico. In aggiunta a quelli già utilizzati dalle Società del Gruppo per la valutazione degli investimenti, sono stati infatti selezionati l'indicatore Weighted Average Carbon Intensity (WACI) e l'Implied Temperature Rise (ITR) come misure specifiche dell'impatto e del rischio climatico connessi agli investimenti. Nel primo semestre del 2024 è stato avviato il monitoraggio di queste grandezze ed è stato creato un apposito reporting direzionale.
Nell'ottica di accrescere la gamma di prodotti attenti alla sostenibilità in offerta alla clientela, ad aprile 2024 è stata lanciata la nuova linea di gestione Global Trends Opportunity per la componente satellyte dei servizi di gestione di portafoglio My Style e My Style Wealth di Banca Mediolanum. Tale linea promuove caratteristiche ambientali e sociali, ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088.
A giugno 2024 è stata avviata un'attività di formazione rivolta ai consulenti finanziari di Banca Mediolanum in vista dell'introduzione nel questionario di profilazione dell'investitore di nuovi quesiti dedicati ad indagare nel dettaglio le preferenze di sostenibilità della clientela nell'ambito degli investimenti.
Nel primo semestre 2024 sono state avviate le attività di analisi e preparazione in relazione a requisiti normativi di nuova o prossima introduzione, in particolare:




| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. vs dic-2023 |
Variaz. % vs dic 2023 |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 48.143,1 | 43.603,7 | 4.539,4 | 10,4% |
| Fondi Propri | 37.114,7 | 33.730,1 | 3.384,5 | 10,0% |
| Fondi di Terzi | 4.862,9 | 4.352,4 | 510,5 | 11,7% |
| Contenitori Finanziari | 6.165,6 | 5.521,2 | 644,4 | 11,7% |
| INSURANCE | 41.049,2 | 37.240,6 | 3.808,5 | 10,2% |
| Contenitori Assicurativi | 38.781,1 | 35.138,9 | 3.642,2 | 10,4% |
| Altro Patrimonio Assicurativo | 2.268,1 | 2.101,8 | 166,3 | 7,9% |
| ALTRO GESTITO | 3.337,9 | 2.988,4 | 349,5 | 11,7% |
| Titoli strutturati di terzi | 3.337,9 | 2.988,4 | 349,5 | 11,7% |
| TOTALE GESTITO | 92.530,3 | 83.832,8 | 8.697,5 | 10,4% |
| TOTALE AMMINISTRATO | 36.970,5 | 34.238,1 | 2.732,4 | 8,0% |
| Raccolta Diretta | 27.623,3 | 26.186,8 | 1.436,5 | 5,5% |
| Raccolta Indiretta | 9.347,2 | 8.051,3 | 1.295,9 | 16,1% |
| TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO TOTALE | 129.500,8 | 118.070,8 | 11.429,9 | 9,7% |
Al 30 giugno 2024 il patrimonio complessivamente amministrato e gestito dal Gruppo Mediolanum è pari a 129.500,8 milioni di euro, in aumento rispetto alla consistenza del 31 dicembre 2023 (118.070,8 milioni di euro) per effetto della raccolta netta del periodo e dell'andamento positivo dei mercato finanziari nel primo semestre dell'esercizio.
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. vs dic-2023 |
Variaz. % vs dic 2023 |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 40.997,2 | 37.426,7 | 3.570,5 | 9,5% |
| Fondi Propri | 34.428,0 | 31.553,7 | 2.874,2 | 9,1% |
| Fondi di Terzi | 4.862,9 | 4.352,4 | 510,5 | 11,7% |
| Contenitori Finanziari | 1.706,3 | 1.520,6 | 185,7 | 12,2% |
| INSURANCE | 39.348,0 | 35.778,9 | 3.569,1 | 10,0% |
| Contenitori Assicurativi | 37.250,0 | 33.823,1 | 3.426,9 | 10,1% |
| Altro Patrimonio Assicurativo | 2.097,9 | 1.955,8 | 142,2 | 7,3% |
| ALTRO GESTITO | 3.337,9 | 2.988,4 | 349,5 | 11,7% |
| Titoli strutturati di terzi | 3.337,9 | 2.988,4 | 349,5 | 11,7% |
| TOTALE GESTITO | 83.683,1 | 76.194,0 | 7.489,1 | 9,8% |
| TOTALE AMMINISTRATO | 33.635,4 | 30.973,6 | 2.661,8 | 8,6% |
| Raccolta Diretta | 24.890,5 | 23.524,0 | 1.366,5 | 5,8% |
| Raccolta Indiretta | 8.744,9 | 7.449,6 | 1.295,2 | 17,4% |
| TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO ITALIA | 117.318,5 | 107.167,6 | 10.150,9 | 9,5% |
Il totale delle masse relative al mercato italiano al 30 giugno 2024 ammonta a 117.318,5 milioni di euro in aumento di 10.150,9 milioni di euro rispetto al saldo di fine 2023 (107.167,6 milioni di euro).


| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. vs dic-2023 |
Variaz. % vs dic 2023 |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 6.919,2 | 5.949,9 | 969,3 | 16,3% |
| Fondi Propri | 2.460,0 | 1.949,3 | 510,6 | 26,2% |
| Contenitori Finanziari | 4.459,3 | 4.000,6 | 458,7 | 11,5% |
| INSURANCE | 1.560,3 | 1.329,5 | 230,9 | 17,4% |
| Contenitori Assicurativi | 1.390,2 | 1.183,5 | 206,7 | 17,5% |
| Altro Patrimonio Assicurativo | 170,1 | 146,0 | 24,1 | 16,5% |
| TOTALE GESTITO | 8.479,6 | 7.279,4 | 1.200,2 | 16,5% |
| TOTALE AMMINISTRATO | 3.335,1 | 3.264,5 | 70,7 | 2,2% |
| TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO SPAGNA | 11.814,7 | 10.543,9 | 1.270,8 | 12,1% |
Il totale delle masse relative al mercato spagnolo al 30 giugno 2024 ammonta a 11.814,7 milioni di euro in aumento di 1.270,8 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 10.543,9 milioni di euro).
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. vs dic-2023 |
Variaz. % vs dic 2023 |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 226,7 | 227,1 | (0,3) | (0,1%) |
| Fondi Propri | 226,7 | 227,1 | (0,3) | (0,1%) |
| INSURANCE | 140,9 | 132,3 | 8,6 | 6,5% |
| Contenitori Assicurativi | 140,9 | 132,3 | 8,6 | 6,5% |
| TOTALE GESTITO | 367,6 | 359,4 | 8,3 | 2,3% |
| TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO GERMANIA |
367,6 | 359,4 | 8,3 | 2,3% |
Il totale delle masse relative al mercato tedesco al 30 giugno 2024 ammonta a 367,6 milioni di euro in aumento di 8,3 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 359,4 milioni di euro).
Il patrimonio amministrato e gestito relativo al mercato tedesco è attualmente riconducibile ad una piattaforma di consulenti finanziari, principalmente coincidenti con i professionisti aventi in precedenza rapporto di collaborazione con Bankhaus August Lenz, i quali hanno continuato a mantenere in essere le relazioni con la clientela precedentemente acquisita ed alla quale possono proporre anche il collocamento di prodotti di case terze.


| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 1.801,9 | 918,3 | 883,5 | 96,2% |
| Fondi Propri | 1.345,9 | 568,8 | 777,1 | n.s. |
| Fondi di Terzi | 274,7 | 53,2 | 221,5 | n.s. |
| Contenitori Finanziari | 181,3 | 296,3 | (115,0) | (38,8%) |
| INSURANCE | 1.018,2 | 743,9 | 274,3 | 36,9% |
| Contenitori Assicurativi | 1.013,6 | 745,6 | 268,0 | 35,9% |
| Altri Prodotti Assicurativi | 4,6 | (1,7) | 6,4 | n.s. |
| ALTRO GESTITO | 269,7 | 494,7 | (225,0) | (45,5%) |
| Titoli strutturati di terzi | 269,7 | 494,7 | (225,0) | (45,5%) |
| TOTALE GESTITO | 3.089,7 | 2.156,9 | 932,8 | 43,2% |
| TOTALE AMMINISTRATO | 2.572,7 | 2.532,3 | 40,4 | 1,6% |
| Raccolta Diretta | 1.426,5 | 926,1 | 500,4 | 54,0% |
| Raccolta Indiretta | 1.146,2 | 1.606,2 | (460,1) | (28,6%) |
| TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO TOTALE |
5.662,4 | 4.689,2 | 973,2 | 20,8% |
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 1.336,4 | 732,6 | 603,8 | 82,4% |
| Fondi Propri | 968,9 | 521,8 | 447,1 | 85,7% |
| Fondi di Terzi | 274,7 | 53,2 | 221,5 | 416,4% |
| Contenitori Finanziari | 92,8 | 157,6 | (64,8) | (41,1%) |
| INSURANCE | 902,8 | 653,3 | 249,5 | 38,2% |
| Contenitori Assicurativi | 914,6 | 664,3 | 250,3 | 37,7% |
| Altri Prodotti Assicurativi | (11,7) | (11,0) | (0,8) | 7,0% |
| ALTRO GESTITO | 269,7 | 494,7 | (225,0) | (45,5%) |
| Titoli strutturati di terzi | 269,7 | 494,7 | (225,0) | (45,5%) |
| TOTALE GESTITO | 2.508,9 | 1.880,6 | 628,3 | 33,4% |
| TOTALE AMMINISTRATO | 2.521,3 | 2.333,2 | 188,1 | 8,1% |
| Raccolta Diretta | 1.365,6 | 793,5 | 572,1 | 72,1% |
| Raccolta Indiretta | 1.155,7 | 1.539,7 | (384,0) | (24,9%) |
| TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO ITALIA |
5.030,2 | 4.213,8 | 816,4 | 19,4% |


| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | 487,7 | 198,7 | 289,0 | n.s. |
| Fondi Propri | 399,3 | 60,0 | 339,3 | n.s. |
| Contenitori Finanziari | 88,4 | 138,7 | (50,3) | (36,3%) |
| INSURANCE | 116,1 | 96,9 | 19,2 | 19,8% |
| Contenitori Assicurativi | 99,7 | 87,6 | 12,1 | 13,8% |
| Altri Prodotti Assicurativi | 16,4 | 9,2 | 7,1 | 77,0% |
| TOTALE GESTITO | 603,7 | 295,5 | 308,2 | n.s. |
| TOTALE AMMINISTRATO | 51,3 | 199,1 | (147,7) | (74,2%) |
| Raccolta Diretta | 60,9 | 132,6 | (71,7) | (54,1%) |
| Raccolta Indiretta | (9,5) | 66,5 | (76,0) | n.s. |
| TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO SPAGNA |
655,1 | 494,6 | 160,5 | 32,4% |
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| ASSET MANAGEMENT | (22,2) | (13,0) | (9,3) | 71,7% |
| Fondi Propri | (22,2) | (13,0) | (9,3) | 71,7% |
| INSURANCE | (0,7) | (6,3) | 5,6 | (89,2%) |
| Contenitori Assicurativi | (0,7) | (6,3) | 5,6 | (89,2%) |
| TOTALE GESTITO | (22,9) | (19,3) | (3,7) | 19,0% |
| TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO GERMANIA |
(22,9) | (19,3) | (3,7) | 19,0% |
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Abbinabili | 13,0 | 23,2 | (10,2) | (44,0%) |
| Collettive RSM | 0,1 | 0,2 | (0,1) | (58,0%) |
| Stand alone | 79,6 | 68,2 | 11,4 | 16,7% |
| Nuova Produzione Stand Alone | 15,9 | 14,4 | 1,4 | 9,9% |
| Portafoglio Stand Alone | 63,8 | 53,8 | 10,0 | 18,5% |
| TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE GRUPPO | 92,7 | 91,7 | 1,0 | 1,1% |
Il totale della raccolta è in linea con il periodo a confronto e si attesta 92,7 milioni di euro; la composizione evidenzia una riduzione delle polizze abbinabili correlata alla diminuzione delle nuove erogazioni dei mutui alla clientela, controbilanciata dall'incremento delle polizze "stand alone".


| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Abbinabili | 13,0 | 23,2 | (10,2) | (44,0%) |
| Collettive RSM | 0,1 | 0,2 | (0,1) | (58,0%) |
| Stand alone | 77,4 | 66,4 | 10,9 | 16,4% |
| Nuova Produzione Stand Alone | 15,3 | 13,8 | 1,4 | 10,4% |
| Portafoglio Stand Alone | 62,1 | 52,6 | 9,5 | 18,0% |
| TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE ITALIA | 90,5 | 89,9 | 0,6 | 0,6% |
Il totale della raccolta per il mercato Italia è in linea con il periodo a confronto e si attesta 90,5 milioni di euro.
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 577,5 | 1.022,8 | (445,3) | (43,5%) |
| Prestiti Personali | 363,2 | 380,5 | (17,2) | (4,5%) |
| Prexta | 312,0 | 272,7 | 39,3 | 14,4% |
| TOTALE EROGATO GRUPPO | 1.252,7 | 1.675,9 | (423,3) | (25,3%) |
Il totale erogato nel periodo in esame evidenzia una riduzione di 423,3 milioni di euro attestandosi a 1.252,7 milioni di euro; riduzione riconducibile nella quasi totalità alla riduzione dei mutui ipotecari per effetto della contrazione della domanda alla luce dell'incremento dei tassi registrato nell'ultimo esercizio.
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 461,2 | 845,2 | (384,0) | (45,4%) |
| Prestiti Personali | 320,2 | 347,7 | (27,5) | (7,9%) |
| Prexta | 312,0 | 272,7 | 39,3 | 14,4% |
| TOTALE EROGATO ITALIA | 1.093,4 | 1.465,6 | (372,2) | (25,4%) |


| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 116,3 | 177,6 | (61,3) | (34,5%) |
| Prestiti Personali | 43,0 | 32,8 | 10,2 | 31,2% |
| TOTALE EROGATO SPAGNA | 159,3 | 210,4 | (51,1) | (24,3%) |
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 12.056,9 | 12.114,0 | (57,1) | (0,5%) |
| Prestiti Personali | 2.370,1 | 2.443,7 | (73,6) | (3,0%) |
| Linee di credito | 518,4 | 601,5 | (83,1) | (13,8%) |
| Prexta | 2.008,5 | 1.868,7 | 139,8 | 7,5% |
| TOTALE PORTAFOGLIO GRUPPO | 16.953,9 | 17.027,9 | (74,0) | (0,4%) |
Il totale dello stock di impiego del gruppo al 30 giugno 2024 si attesta a 16.953,9 milioni di euro in diminuzione di 74,0 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 17.027,9 milioni di euro)
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 10.951,8 | 11.048,7 | (96,9) | (0,9%) |
| Prestiti Personali | 2.166,8 | 2.247,7 | (80,9) | (3,6%) |
| Linee di credito | 430,0 | 513,6 | (83,5) | (16,3%) |
| Prexta | 2.008,5 | 1.868,7 | 139,8 | 7,5% |
| TOTALE PORTAFOGLIO ITALIA | 15.557,1 | 15.678,7 | (121,6) | (0,8%) |
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 | Variaz. | Variaz. % |
|---|---|---|---|---|
| Mutui Ipotecari | 1.105,1 | 1.065,3 | 39,9 | 3,7% |
| Prestiti Personali | 203,3 | 196,0 | 7,3 | 3,7% |
| Linee di credito | 88,4 | 87,9 | 0,4 | 0,5% |
| TOTALE PORTAFOGLIO SPAGNA | 1.396,8 | 1.349,2 | 47,6 | 3,5% |


| Unità | 30/06/2024 | 31/12/2023 | 30/06/2023 | Var vs giu - 2023 |
Var % vs giu - 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero dei consulenti finanziari | 6.314 | 6.216 | 6.169 | 145 | 2,4% |
| ITALIA - BANCA MEDIOLANUM | 4.694 | 4.576 | 4.519 | 175 | 3,9% |
| SPAGNA | 1.620 | 1.640 | 1.650 | (30) | (1,8%) |
Complessivamente la rete di vendita è composta da 6.314 unità (31.12.2023: 6.216 unità).


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| valore | % | |||
| a | b | c=a-b | c/b | |
| Commissioni di sottoscrizione fondi | 28.542 | 18.461 | 10.081 | 54,6% |
| Commissioni di gestione | 620.159 | 540.232 | 79.927 | 14,8% |
| Commissioni su servizi di investimento | 122.513 | 105.822 | 16.691 | 15,8% |
| Risultato Gestione Assicurativa | 96.851 | 85.424 | 11.427 | 13,4% |
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | 97.924 | 87.706 | 10.218 | 11,6% |
| Commissioni diverse | 25.275 | 20.382 | 4.893 | 24,0% |
| Totale commissioni attive | 991.264 | 858.027 | 133.237 | 15,5% |
| Commissioni passive rete | (324.803) | (283.098) | (41.704) | 14,7% |
| Altre commissioni passive | (79.034) | (65.354) | (13.680) | 20,9% |
| Totale commissioni passive | (403.837) | (348.453) | (55.384) | 15,9% |
| Commissioni nette | 587.427 | 509.574 | 77.853 | 15,3% |
| Margine d'interesse | 418.013 | 347.340 | 70.673 | 20,3% |
| Proventi netti da altri investimenti | 18.543 | 412 | 18.131 | n.s. |
| Rettifiche di valore nette su crediti | (18.482) | (17.788) | (694) | 3,9% |
| Altri proventi e oneri | (612) | (617) | 5 | (0,8%) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE | 1.004.889 | 838.921 | 165.968 | 19,8% |
| Spese generali e amministrative | (366.049) | (335.728) | (30.321) | 9,0% |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | (27.640) | (10.266) | (17.374) | n.s. |
| Ammortamenti | (18.402) | (20.319) | 1.917 | (9,4%) |
| Accantonamenti netti per rischi e oneri | (26.689) | (8.635) | (18.054) | n.s. |
| TOTALE COSTI | (438.780) | (374.948) | (63.832) | 17,0% |
| MARGINE OPERATIVO | 566.109 | 463.973 | 102.136 | 22,0% |
| Commissioni di performance | 41.321 | 445 | 40.876 | n.s. |
| P&L netti da investimenti al fair value | (297) | 12.629 | (12.926) | n.s. |
| EFFETTI MERCATO | 41.024 | 13.074 | 27.950 | n.s. |
| Contributi e Fondi di Garanzia straordinari | (11.556) | - | (11.556) | n.s. |
| EFFETTI STRAORDINARI | (11.556) | - | (11.556) | n.s. |
| UTILE LORDO PRE IMPOSTE | 595.577 | 477.047 | 118.530 | 24,8% |
| Imposte del periodo | (145.663) | (113.722) | (31.941) | 28,1% |
| UTILE NETTO | 449.914 | 363.325 | 86.589 | 23,8% |
6 Il presente conto economico è stato elaborato secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo che prevede la riclassificazione delle componenti dell'utile prima delle imposte per natura. Si specifica, inoltre, che per una corretta lettura delle tabelle afferenti all'andamento economico, in merito alle voci di costo, un incremento di costi avrà una variazione assoluta di segno negativo ed una variazione percentuale di segno positivo; viceversa, un decremento di costi avrà una variazione assoluta di segno positivo ed una variazione percentuale di segno negativo.

| Euro/milioni | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Variazione (%) |
|---|---|---|---|---|
| Utile netto del periodo | 449,9 | 363,3 | 86,6 | 23,8% |
| di cui: | ||||
| Commissioni attive | 991,3 | 858,0 | 133,3 | 15,5% |
Le Commissioni attive del periodo ammontano a 991,3 milioni di euro rispetto a 858,0 milioni di euro del periodo di confronto.
In particolare, le commissioni ricorrenti (Commissioni di gestione e Commissioni su servizi d'investimento) risultano in crescita di +96,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto sia di un aumento delle masse medie a fronte del positivo andamento dei mercati finanziari e della raccolta netta (effetto volume), 83,1 miliardi di euro (+14%), sia dell'incremento della commissione percentuale media (effetto prezzo).
Le Commissioni di sottoscrizione fondi registrano un incremento di +10,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto attribuibile dell'incremento dei volumi di raccolta.
Il Risultato Gestione Assicurativa riporta un incremento di +11,4 milioni di euro dovuto a maggiori ricavi netti rinvenienti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17. Il Contractual Service Margin (CSM) relativo ai prodotti assicurativi si è incrementato di 400 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 2.191 milioni di euro), principalmente grazie alla nuova produzione e alla favorevole dinamica del mercato attestandosi a 2.591 milioni di euro al 30 giugno 2024 e producendo pertanto maggiori rilasci a conto economico.
Le Commissioni e ricavi da servizi bancari riportano un incremento di 10,2 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono da attribuire principalmente a maggiori commissioni relative a strumenti di moneta elettronica (+8,1 milioni di euro).
Da ultimo la voce residuale relativa alle Commissioni diverse evidenzia un incremento di 4,9 milioni di euro riconducibile a diversi fenomeni, fra cui principalmente +1,7 milioni di euro per maggiori commissioni di Investment Banking e +2,0 milioni di euro di maggiori commissioni di banca corrispondente per effetto dei maggiori volumi di raccolta dei fondi MIF rispetto al 2023.
| Commissioni passive | (403,8) | (348,5) | (55,3) | 15,9% |
|---|---|---|---|---|
| di cui: | ||||
| Commissioni passive rete | (324,8) | (283,1) | (41,7) | 14,7% |
| Altre commissioni | (79,0) | (65,4) | (13,6) | 20,9% |
Le Commissioni passive rete ammontano a -324,8 milioni di euro, in aumento del 14,7% rispetto al periodo di confronto (30.06.2023: -283,1 milioni di euro).
L'incremento della voce per -41,7 milioni di euro è da ricondurre principalmente a:
• maggiori commissioni ricorrenti (-25,3 milioni di euro) riconducibili alla crescita delle commissioni di gestione come sopra descritto;

La voce altre commissioni registra un incremento di -13,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto riconducibile principalmente per -9,6 milioni di euro a prodotti e servizi di monetica e pagamento ed in particolare:
• maggiori oneri sulle carte di credito e di debito per -5,6 milioni di euro;
• maggiori commissioni Atm/Pos, mobile e bonifici istantanei per -3,1 milioni.
La parte restante dell'incremento della voce per -4,0 milioni di euro è da ricondurre a un aumento del costo gestori legato sia ad un innalzamento del pricing medio da loro applicato sia all'incremento delle masse cedute in delega rispetto al periodo di confronto.
| Margine d'interesse | 418,0 | 347,3 | 70,7 | 20,3% | |
|---|---|---|---|---|---|
| -- | --------------------- | ------- | ------- | ------ | ------- |
Il Margine di interesse evidenzia una crescita netta di +70,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023 riconducibile all'andamento favorevole delle curve dei tassi che hanno generato:
| Profitti netti da realizzo di altri investimenti | 18,5 | 0,4 | 18,1 | n.s. |
|---|---|---|---|---|
| -------------------------------------------------- | ------ | ----- | ------ | ------ |
L'incremento della voce Proventi netti da altri investimenti è da ricondurre principalmente alla contabilizzazione del dividendo di Mediobanca per 15,3 milioni di euro.
|--|
Le Spese generali e amministrative registrano un incremento di -30,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono legati principalmente a:
| Accantonamenti netti per rischi e oneri | (26,7) | (8,6) | (18,1) | n.s. |
|---|---|---|---|---|
La voce Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri evidenzia un incremento di -18,1 milioni di euro rispetto al periodo precedente ascrivibile principalmente alla riduzione dei tassi di attualizzazione degli esborsi attesi in materia di indennità a beneficio dei consulenti finanziari.


| Effetti Mercato | 41,0 | 13,0 | 28,0 | n.s. |
|---|---|---|---|---|
| di cui: | ||||
| Commissioni di performance | 41,3 | 0,4 | 40,9 | n.s. |
| Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value |
(0,3) | 12,6 | (12,9) | n.s. |
Gli Effetti Mercato registrano un forte incremento (+28,0 milioni di euro) rispetto al periodo di confronto.
Le commissioni di performance si attestano a 41,3 milioni di euro rispetto a 0,4 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il valore conseguito al 30 giugno 2024 è riconducibile per 19,4 milioni di euro alle commissioni di performance registrate dalla società di gestione Mediolanum International Fund e per 21,9 milioni di euro alle commissioni di performance registrate da Mediolanum Gestione Fondi SGR che sono da intendersi come definitivamente acquisite.
La diminuzione della voce Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value è da ricondurre per -11,3 milioni di euro all'impatto negativo derivante dalla valutazione del titolo Nexi (-12,7 milioni di euro) rispetto all'impatto negativo dello stesso periodo dell'anno precedente (-1,4 milioni di euro).
| Contributi e Fondi di Garanzia | (39,2) | (10,3) | (28,9) | n.s. |
|---|---|---|---|---|
| di cui: | ||||
| Contributi ordinari | (27,6) | (10,3) | (17,3) | n.s. |
| Contributi straordinari | (11,6) | - | (11,6) | n.s. |
Il maggior costo per contributi ordinari rispetto al periodo di confronto (-17,3 milioni di euro) è da imputare principalmente a:
Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -11,6 milioni di euro è da ascrivere principalmente -11,0 milioni di euro allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

Di seguito si riporta il commento alle variazioni di conto economico per paesi e area di attività, con eventuale riclassificazione dei dati comparativi. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle "Aree di Responsabilità" (AdR), i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:
I dettagli dell'IFRS 8 sono riportati nell'apposita sezione della nota integrativa (Parte L – Informativa di settore).
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | 92.964 | 83.465 | 9.499 | 11,4% |
| Commissioni diverse | 212 | 1.270 | (1.058) | (83,3%) |
| Totale Commissioni Attive | 93.176 | 84.735 | 8.441 | 10,0% |
| Commissioni passive rete | (52.037) | (49.794) | (2.243) | 4,5% |
| Altre commissioni passive | (38.830) | (29.376) | (9.455) | 32,2% |
| Totale Commissioni Passive | (90.868) | (79.170) | (11.698) | 14,8% |
| Commissioni Nette | 2.309 | 5.566 | (3.257) | (58,5%) |
| Margine interesse | 348.770 | 301.355 | 47.415 | 15,7% |
| Proventi netti da altri investimenti | 1.427 | 411 | 1.017 | n.s. |
| Rettifiche di valore nette su crediti | (18.164) | (17.323) | (841) | 4,9% |
| Altri Proventi ed Oneri | (3.589) | (3.160) | (428) | 13,6% |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 330.752 | 286.848 | 43.905 | 15,3% |
| Costi allocati | (121.966) | (114.741) | (7.225) | 6,3% |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | (19.125) | (9.324) | (9.801) | n.s. |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 189.661 | 162.782 | 26.879 | 16,5% |
| MARGINE OPERATIVO | 189.661 | 162.782 | 26.879 | 16,5% |
| Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value | (1.372) | 12.578 | (13.949) | n.s. |
| EFFETTI MERCATO | (1.372) | 12.578 | (13.949) | n.s. |
| Contributi e Fondi di Garanzia straordinari | (11.556) | - | (11.556) | n.s. |
| EFFETTI STRAORDINARI | (11.556) | - | (11.556) | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 176.734 | 175.360 | 1.374 | 0,8% |
Il margine pre-imposte del Segmento Italia - Banking registra un saldo positivo di +176,7 milioni di euro in linea rispetto al risultato positivo di +175,4 milioni di euro rilevato nel primo semestre del 2023. Il segmento in analisi cresce favorevolmente per effetto della crescita del margine di interesse per +47,4 milioni di euro mitigato da maggiori accantonamenti ai contributi e fondi di garanzia che registrano un incremento di -21,4 milioni di euro


e dall'effetto negativo delle poste con valutazione al FV che registrano una variazione di -14,0 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.
I ricavi da Commissioni attive si attestano +93,2 milioni di euro, in aumento di +8,4 milioni di euro rispetto al periodo di confronto; la crescita è imputabile a maggiori commissioni rinvenienti da prodotti di monetica che registrano una crescita di +8,1 milioni di euro.
Le Commissioni passive rete registrano un incremento di -2,2 milioni di euro, attribuibili ai maggiori costi allocati che riflettono l'andamento della raccolta sui prodotti dell'amministrato.
Le Altre commissioni passive si incrementano di -9,4 milioni di euro attribuibili agli oneri interbancari per effetto di maggiori volumi sulle carte.
Il Margine di interesse, che si attesta a 348,8 milioni di euro, risulta in crescita rispetto al periodo di confronto sostenuto dall'incremento degli interessi attivi alla luce dell'incremento dei tassi di interesse sul mercato sia con riferimento al portafoglio titoli sia con riferimento al portafoglio crediti.
I Costi allocati presentano un incremento di -7,2 milioni di euro per effetto pricipalmente dell'aumento dei volumi commerciali (-6,9 milioni di euro), e del rafforzamento dei presidi in ambito IT (-3,6 milioni di euro).
La voce Contributi e Fondi di Garanzia ordinari registra un incremento di -9,8 milioni di euro. Il maggior costo rispetto al precedente esercizio è dovuto all'anticipo della richiesta della quota di contribuzione relativa allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS), pari complessivamente a -18,9 milioni di euro, compensato dal minor accantonamento riconducibile al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (cd. SRF) (+9,1 milioni di euro) in conseguenza del raggiungimento anticipato a fine 2023 dell'obiettivo target.
Gli Effetti mercato si attestano a circa - 1,4 milioni di euro in diminuzione per -13,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023. Il decremento va attribuito principalmente alla variazione del valore del titolo di capitale NEXI per -11,3 milioni rispetto al periodo di confronto, ove si registrava una minusvalenza da valutazione di circa -1,4 milioni di euro.
Il maggior impatto della voce Effetti straordinari di -11,0 milioni di euro è da ascrivere allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi straordinari versati per il salvataggio di banche in difficoltà.


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni di sottoscrizione fondi | 18.844 | 13.321 | 5.523 | 41,5% |
| Commissioni di gestione | 336.683 | 302.170 | 34.513 | 11,4% |
| Commissioni su servizi di investimento | 65.486 | 60.922 | 4.564 | 7,5% |
| Commissioni diverse | 14.236 | 11.272 | 2.964 | 26,3% |
| Totale commissioni attive | 435.249 | 387.685 | 47.563 | 12,3% |
| Commissioni passive rete | (146.073) | (127.555) | (18.518) | 14,5% |
| Altre commissioni passive | (18.367) | (16.439) | (1.928) | 11,7% |
| Totale commissioni passive | (164.440) | (143.994) | (20.447) | 14,2% |
| Commissioni nette | 270.808 | 243.692 | 27.117 | 11,1% |
| Margine d'interesse | 4.099 | (9.376) | 13.475 | n.s. |
| Proventi netti da altri investimenti | 1 | (1) | 2 | n.s. |
| Altri proventi e oneri | 302 | 269 | 33 | 12,1% |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 275.210 | 234.584 | 40.626 | 17,3% |
| Costi allocati | (56.156) | (48.581) | (7.575) | 15,6% |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 219.054 | 186.003 | 33.051 | 17,8% |
| MARGINE OPERATIVO | 219.054 | 186.003 | 33.051 | 17,8% |
| Commissioni di performance | 26.159 | 176 | 25.983 | n.s. |
| P&L netti da investimenti al fair value | 32 | 49 | (17) | (35,1%) |
| EFFETTI MERCATO | 26.190 | 225 | 25.965 | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 245.244 | 186.227 | 59.017 | 31,7% |
Il margine pre-imposte del segmento Italia - Asset Management registra un saldo di +245,2 milioni di euro rispetto al risultato del medesimo periodo dell'esercizio precedente pari a +186,2 milioni di euro. L'incremento del periodo è principalmente imputabile per +26,0 milioni di euro alle commissioni di performance e per +27,1 milioni di euro alle commissioni nette.
Le Commissioni attive del periodo ammontano a +435,2 milioni di euro in aumento rispetto al primo semestre del 2023 di +47,6 milioni di euro. L'incremento è imputabile principalmente alle maggiori commissioni ricorrenti, influenzate dai maggiori asset in gestione rispetto al periodo di confronto per effetto del positivo andamento dei mercati finanziari e della raccolta netta.
Le Commissioni passive rete coerentemente con le commissioni attive sono in crescita per -18,5 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023. L'incremento è principalmente legato alla crescita del management fee per -15,4 milioni di euro.
I Costi allocati crescono di -7,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione principale è dovuta all'aumento dei costi di marketing e di supporto alla Rete di Vendita per -5,3 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo.
Gli Effetti di mercato risultano in aumento rispetto al periodo di confronto per +26,0 milioni di euro e sono imputabili a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni di gestione | 224.823 | 189.415 | 35.408 | 18,7% |
| Commissioni su servizi di investimento | 46.594 | 36.222 | 10.372 | 28,6% |
| Proventi netti assicurativi (escluso commissioni) | 90.697 | 80.669 | 10.028 | 12,4% |
| Commissioni diverse | 6.813 | 5.762 | 1.051 | 18,2% |
| Totale commissioni attive | 368.927 | 312.067 | 56.859 | 18,2% |
| Commissioni passive rete | (94.378) | (80.733) | (13.644) | 16,9% |
| Altre commissioni passive | (14.154) | (13.159) | (995) | 7,6% |
| Totale commissioni passive | (108.532) | (93.893) | (14.639) | 15,6% |
| Commissioni nette | 260.395 | 218.175 | 42.220 | 19,4% |
| Margine d'interesse | 29.445 | 17.462 | 11.983 | 68,6% |
| Proventi netti da altri investimenti | 3.311 | (265) | 3.576 | n.s. |
| Altri proventi e oneri | (453) | (761) | 308 | (40,5%) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 292.698 | 234.610 | 58.087 | 24,8% |
| Costi allocati | (56.876) | (49.751) | (7.125) | 14,3% |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | (8.515) | - | (8.515) | n.s. |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 227.307 | 184.860 | 42.447 | 23,0% |
| MARGINE OPERATIVO | 227.307 | 184.860 | 42.447 | 23,0% |
| Commissioni di performance | 13.769 | 242 | 13.527 | n.s. |
| P&L netti da investimenti al fair value | 205 | (83) | 288 | n.s. |
| EFFETTI MERCATO | 13.974 | 159 | 13.815 | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 241.281 | 185.019 | 56.262 | 30,4% |
Il margine pre-imposte del segmento Italia - Insurance registra un saldo di +241,3 milioni di euro in crescita di +56,3 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023 pari a +185,0 milioni di euro. Tale incremento è attribuibile alla crescita delle commissioni nette (+42,2 milioni di euro) e alle maggiori commissioni di performance registrate nel periodo in analisi (+13,5 milioni di euro).
Le Commissioni attive del periodo ammontano a +368,9 milioni di euro, in aumento di +56,9 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023. L'incremento è da imputare per +45,7 milioni di euro alle commissioni ricorrenti, quale effetto dall'aumento delle masse in gestione e per effetto dell'incremento del Risultato Gestione Assicurativa a fronte dei maggiori ricavi netti derivanti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17.
Le Commissioni passive rete risultano in crescita di -13,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale incremento è da imputare principalmente alle maggiori commissioni di mantenimento a fronte della crescita del portafoglio.
Il Margine di interesse si attesta a +29,5 milioni di euro in crescita rispetto al periodo di confronto per effetto principalmente dei maggiori rendimenti del portafoglio delle compagnie investito in titoli obbligazionari.


I Costi allocati crescono di -7,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione principale è dovuta all'aumento dei costi di marketing e di supporto alla Rete di Vendita per -6,2 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo.
La voce Contributi fondi e garanzia accoglie per -8,5 milioni di euro gli accantonamenti effettuati in ottemperanza alla normativa a tutela dei beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali (cosiddetto Fondo di Garanzia Vita).
Gli Effetti mercato risultano in aumento di +13,5 milioni di euro da attribuire principalmente a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni diverse | 2.163 | 424 | 1.739 | n.s. |
| Commissioni passive rete | 1.255 | 736 | 520 | 70,7% |
| Commissioni nette | 3.419 | 1.160 | 2.259 | n.s. |
| Margine d'interesse | 53 | 46 | 7 | 15,2% |
| Proventi netti da altri investimenti | 13.685 | 251 | 13.434 | n.s. |
| Altri proventi e oneri | 2.766 | 2.447 | 318 | 13,0% |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 19.922 | 3.904 | 16.018 | n.s. |
| Costi allocati | (3.427) | (2.764) | (663) | 24,0% |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 16.495 | 1.140 | 15.355 | n.s. |
| MARGINE OPERATIVO | 16.495 | 1.140 | 15.355 | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 16.495 | 1.140 | 15.355 | n.s. |
Il Segmento Italia Other comprende diverse poste di bilancio non direttamente imputabili alle altre linee di business o relative ad attività comuni. La crescita del segmento +15,4 milioni di euro è principalmente imputabile al valore dell'interim dividend di Mediobanca percepito da Banca Mediolanum e alla vendita di un immobile di proprietà della controllata di PI Servizi.


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni di sottoscrizione fondi | 9.698 | 5.140 | 4.558 | 88,7% |
| Commissioni di gestione | 55.542 | 46.220 | 9.322 | 20,2% |
| Commissioni su servizi di investimento | 9.749 | 8.142 | 1.607 | 19,7% |
| Risultato Gestione Assicurativa | 5.719 | 4.363 | 1.356 | 31,1% |
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | 4.960 | 4.241 | 719 | 17,0% |
| Commissioni diverse | 1.730 | 1.542 | 188 | 12,2% |
| Totale commissioni attive | 87.398 | 69.648 | 17.750 | 25,5% |
| Commissioni passive rete | (32.600) | (24.726) | (7.874) | 31,8% |
| Altre commissioni passive | (7.378) | (6.054) | (1.324) | 21,9% |
| Totale commissioni passive | (39.978) | (30.780) | (9.198) | 29,9% |
| Commissioni nette | 47.420 | 38.868 | 8.552 | 22,0% |
| Margine d'interesse | 34.869 | 37.336 | (2.467) | (6,6%) |
| Proventi netti da altri investimenti | 120 | 17 | 103 | n.s. |
| Rettifiche di valore nette su crediti | (318) | (443) | 125 | (28,3%) |
| Altri proventi e oneri | 360 | 439 | (79) | (18,1%) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 82.451 | 76.217 | 6.234 | 8,2% |
| Costi allocati | (34.097) | (31.968) | (2.129) | 6,7% |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | - | (942) | 942 | n.s. |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 48.354 | 43.307 | 5.047 | 11,7% |
| Ammortamenti | (3.942) | (3.385) | (557) | 16,5% |
| Accantonamenti netti per rischi e oneri | (1.204) | (876) | (328) | 37,4% |
| MARGINE OPERATIVO | 43.208 | 39.046 | 4.162 | 10,7% |
| Commissioni di performance | 1.276 | 25 | 1.251 | n.s. |
| P&L netti da investimenti al fair value | 777 | 90 | 687 | n.s. |
| EFFETTI MERCATO | 2.053 | 115 | 1.938 | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 45.261 | 39.161 | 6.100 | 15,6% |
Il Margine pre imposte del Segmento Spagna registra un saldo positivo di +45,3 milioni di euro rispetto al risultato del periodo di confronto, pari a +39,2 milioni di euro.
Le Commissioni attive risultano in crescita passando da +69,6 milioni di euro del primo semestre 2023 a +87,4 milioni di euro del periodo in esame. Tale andamento è principalmente riconducibile all'incremento delle commissioni ricorrenti (+10,9 milioni di euro) derivanti dall'aumento delle masse in gestione per effetto della raccolta netta conseguita e degli effetti positivi derivanti dall'andamento dei mercati finanziari.
Le Commissioni passive rete registrano un incremento pari a -9,2 milioni di euro.
Il Margine di interesse si attesta a circa +34,9 milioni di euro in diminuzione di 2,5 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto di maggiori iniziative promozionali sulla remunerazione della raccolta della clientela.

I Costi allocati, che rappresentano il totale delle spese generali ed amministrative del segmento, sono in aumento per -2,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale differenza è principalmente imputabile: per -2,6 milioni di euro ai maggiori costi del personale (54 unità medie in più), per -0,9 milioni ad attività a supporto della rete commerciale, per -0,6 ai progetti normativi ed al supporto della crescita dei volumi e per -0,4 milioni a servizi IT. Si segnala, a parziale riduzione, una posticipazione della campagna pubblicitaria di circa 2,5 milioni rispetto al semestre di confronto.
I Contributi e Fondi Garanzia ordinaria registrano un minor costo +0,9 milioni, in quanto non più dovuti avendo il Fondo raggiunto l'obiettivo target di dotazione finanziaria.
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Commissioni di gestione | 3.111 | 2.426 | 685 | 28,2% |
| Commissioni su servizi di investimento | 684 | 536 | 148 | 27,6% |
| Risultato Gestione Assicurativa | 435 | 392 | 43 | 11,0% |
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | - | - | - | n.s. |
| Commissioni diverse | 121 | 112 | 9 | 8,0% |
| Totale commissioni attive | 4.351 | 3.466 | 885 | 25,5% |
| Commissioni passive rete | (970) | (1.025) | 55 | (5,4%) |
| Altre commissioni passive | (304) | (327) | 23 | (7,0%) |
| Totale commissioni passive | (1.274) | (1.352) | 78 | (5,8%) |
| Commissioni nette | 3.077 | 2.114 | 963 | 45,5% |
| Margine d'interesse | 777 | 517 | 260 | 50,3% |
| Rettifiche di valore nette su crediti | - | (22) | 22 | n.s. |
| Altri proventi e oneri | 2 | 149 | (147) | (98,7%) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 3.856 | 2.758 | 1.098 | 39,8% |
| Costi allocati | (228) | (2.042) | 1.814 | (88,8%) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 3.628 | 716 | 2.912 | n.s. |
| Ammortamenti | (10) | (96) | 86 | (89,6%) |
| MARGINE OPERATIVO | 3.618 | 620 | 2.998 | n.s. |
| Commissioni di performance | 117 | 2 | 115 | n.s. |
| P&L netti da investimenti al fair value | 61 | (5) | 66 | n.s. |
| EFFETTI MERCATO | 178 | (3) | 181 | n.s. |
| MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE | 3.796 | 617 | 3.179 | n.s. |


Banca Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un utile netto di +457,6 milioni di euro rispetto a +368,6 milioni di euro del 30 giugno 2023. La rete di vendita è composta da 4.694 unità (30.06.2023: n. 4.519 unità).
Il gruppo bancario spagnolo chiude il periodo in esame con un risultato consolidato pari a + 19,9 milioni di euro (20,2 milioni di euro al 30 giugno dell'esercizio precedente).
La rete di vendita è composta da n. 1.620 unità (30.06.2023: n. 1.650 unità).
Si rammenta che Banco Mediolanum ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 22,5 milioni di euro.
La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta un risultato positivo pari a +2,3 milioni di euro rispetto a +1,2 milioni di euro del periodo di confronto.
Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi in conto capitale per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro e che il versamento è stato effettuato nei primi giorni del mese di aprile.
La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta una perdita di -10,6 milioni di euro rispetto a - 14,7 milioni di euro del periodo di confronto.
Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 7,5 milioni di euro in data 4 aprile 2024; la seconda ed ultima tranche per 7,5 milioni di euro è stata effettuata il 3 luglio 2024.

La società di fondi irlandese registra al 30 giugno 2024 un utile netto pari a +292,5 milioni di euro (30.06.2023: +232,6 milioni di euro).
Si rammenta che Mediolanum International Fund ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 142,4 milioni di euro e a Banco Mediolanum per 6,8 milioni di euro.
La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta un utile netto di 30,3 milioni di euro, registrando un incremento di 16,8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (30.06.2023: 13,5 milioni di euro).
Si rammenta che Mediolanum Gestione Fondi ha distribuito dividendi alla controllante per 39,1 milioni di euro.
La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta una perdita netta di -0,5 milioni di euro (30.06.2023: 0,4 milioni di euro).
Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 900 migliaia di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 450 migliaia di euro in data 4 aprile 2024; la seconda e ultima tranche di 450 migliaia di euro è stata effettuata in data 2 luglio.
La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 30 giugno 2024 presenta un utile netto di +78,6 milioni di euro in crescita di +13,9 milioni di euro rispetto al risultato di +64,7 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.
L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +74,2 milioni di euro rispetto ai +68,7 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Si rammenta che Mediolanum Vita ha distribuito dividendi alla controllante per 108,0 milioni di euro.

La Compagnia irlandese registra al 30 giugno 2024 un utile netto di +9,0 milioni di euro (30.06.2023: +7,9 milioni di euro).
L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +12,9 milioni di euro rispetto ai +10,2 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Si rammenta che Mediolanum International Life ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 21,4 milioni di euro.
La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 30 giugno 2024 presenta un utile netto di 11,0 milioni di euro in crescita di +1,0 milioni di euro rispetto al risultato di 10,0 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.
L'utile netto del primo semestre del 2024, determinato sulla base dei principi contabili nazionali risulta, invece, pari a +10,4 milioni di euro rispetto a +9,0 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Si rammenta che Mediolanum Assicurazioni ha distribuito dividendi alla controllante per 16,3 milioni di euro.
La società tedesca chiude il primo semestre 2024 con una perdita netta pari a -0,3 milioni di euro (-2,0 milioni di euro al 30.06.2023); si ricorda che in data primo luglio 2023 la società aveva avviato il processo di liquidazione che è tuttora in corso.


Alla data del 30 giugno 2024 il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600.677.953,4 euro, suddiviso in n. 745.181.391 azioni prive di valore nominale di cui 5.167.739 azioni proprie.
Al 30 giugno 2024 la consistenza del patrimonio netto consolidato risulta pari a 3.632,1 milioni di euro rispetto a 3.454,7 milioni di euro del 31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 si ricorda che in data 18 aprile l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio di Banca Mediolanum chiuso al 31 dicembre 2023 da cui emergeva un utile pari a 833.706.693,59 euro. La destinazione dell'utile ha previsto:
L'EPS (utile per azione) del periodo si attesta a 0,608 euro contro 0,491 euro relativo al giugno 2023.
Con riferimento al Conglomerato finanziario Mediolanum, il calcolo dell'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024, secondo le disposizioni di vigilanza supplementari vigenti, evidenzia che, a fronte di esigenze patrimoniali del conglomerato pari a 2.995 milioni di euro, i mezzi patrimoniali del conglomerato a copertura del margine richiesto ammontano a 3.992 milioni di euro con un'eccedenza pari a 997 milioni di euro:
| Euro/milioni | 30/06/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria | ||
| Mezzi patrimoniali | 3.992 | 3.471 |
| Requisiti patrimoniali bancari | 1.481 | 1.541 |
| Requisiti patrimoniali assicurativi | 1.514 | 1.216 |
| Eccedenza (deficit) patrimoniale | 997 | 714 |
* 1 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati dall'Autorità di Vigilanza. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2024) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.


Il Gruppo Mediolanum ha determinato i Fondi Propri consolidati utili ai fini di Vigilanza e i relativi ratio patrimoniali secondo la disciplina in vigore (Regolamento n. 575/2013 (UE)-c.d. disciplina di Basilea 3). Ai fini delle segnalazioni di vigilanza, al 30 giugno 2024, nella determinazione dei Fondi propri è stato computato l'utile netto Consolidato al 30 giugno 2024 pari a 449,9 milioni di euro, al netto del pay-out determinato secondo le disposizioni previste dalla Decisione UE 2015/656 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 (pari a 290,6 milioni di euro); l'importo computato è pari a 159,3 milioni di euro. Alla luce di quanto precede il Common Equity Tier1 Ratio (CET1) al 30 giugno 2024 è pari a 23,7%.
Il leverage ratio è pari a 7,4 (31.12.2023: 6,9%).
In merito alla partecipazione nella controllata tedesca August Lenz si ricorda che, con effetto dal 7 novembre 2022, la società– che in data 12 ottobre 2022 ha rinunciato alle licenze bancarie ai sensi della Sezione 32 della Legge bancaria tedesca – è stata cancellata dal Gruppo Bancario Mediolanum.
Inoltre, si ricorda che in data primo luglio 2023 la società ha avviato il processo di liquidazione e ha prodotto il primo bilancio di liquidazione.
Al 30 giugno 2024 gli oneri sostenuti dalla società per fronteggiare i costi di dismissione sono stati pari a 1,0 milioni di euro e sono stati assorbiti dal fondo rischi ed oneri iscritto il cui valore residuo 30 giugno 2024 è pari a 11,4 milioni di euro e risulta coerente con gli scenari ipotizzati.
Si ricorda che la Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2023, n. 213), approvata in data 30 dicembre 2023, ha introdotto un nuovo Capo VI-bis al Codice delle Assicurazioni Private che istituisce e disciplina il Fondo di garanzia per le polizze vita (il "Fondo di Garanzia" o "Fondo"), la cui funzione sarà quella di intervenire a tutela di beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali. A tal fine, il Fondo di Garanzia avrà una autonoma dotazione, finanziata dalle imprese assicurative e dagli intermediari aderenti, sulla base dell'ammontare delle riserve tecniche delle imprese medesime.
Il Fondo di Garanzia dispone di una dotazione finanziaria costituita mediante i contributi degli aderenti, che deve essere proporzionata alle passività dello stesso e comunque pari ad almeno lo 0,4% (c.d. "livello obiettivo") dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita delle imprese aderenti che saranno dovuti a partire dal 1° gennaio 2024. Tale obiettivo deve essere raggiunto gradualmente entro il 31 dicembre 2035, con possibilità di proroga secondo le disposizioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
7 Si precisa che tali dati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione all'Organo di Vigilanza.

Per quanto riguarda la costituzione e l'investimento della dotazione raccolta, l'articolo 274-quinquies del CAP prevede che, per costituire la dotazione finanziaria del Fondo di Garanzia, gli aderenti versino contributi con cadenza almeno annuale, secondo quanto determinato dal Fondo medesimo nei termini che seguono. In particolare, i contributi dovuti dalle imprese aderenti sono proporzionati all'ammontare degli impegni assunti nei confronti degli assicurati e al profilo di rischio delle imprese e rappresentano almeno i quattro quinti della contribuzione annuale degli aderenti. Tali contributi possono essere determinati dal Fondo sulla base dei propri metodi interni di valutazione del rischio, approvati da IVASS. In fase di prima applicazione, i contributi dovuti dalle imprese di assicurazione aderenti sono pari allo 0,4 per mille dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita.
Per quanto attiene alla contribuzione richiesta agli intermediari assicurativi, i contributi sono determinati in relazione al volume complessivo dei prodotti vita distribuiti e ai ricavi ad essi associati, fermo restando che la contribuzione imposta agli stessi non supera un quinto della contribuzione annuale. Tuttavia, in fase di prima applicazione, i contributi dovuti dagli intermediari iscritti in sezione D del RUI sono pari allo 0,1 per mille dell'importo delle riserve tecniche vita intermediate, mentre quelli dovuti dagli altri intermediari aderenti sono pari allo 0,1 per mille della raccolta premi vita intermediata nell'anno precedente.
Il Gruppo Mediolanum, in considerazione dello stato di incertezza del contesto normativo ed in attesa della pubblicazione del Regolamento del Fondo e di maggiori indicazioni da parte dell'Organo di Vigilanza, ha considerato nel perimetro di interesse sia le polizze emesse sul territorio italiano dalle Compagnie Mediolanum Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Dac sia l'attività di intermediazione svolta da Banca Mediolanum e pertanto nel primo trimestre ha registrato un onere pari a 8,5 milioni di euro.
Si segnala che il Gruppo Mediolanum ha applicato l'esenzione temporanea prevista dall'amendment allo IAS 12, emanato dall'International Accounting Standards Board ("IASB") lo scorso 23 maggio 2023, riguardante la rilevazione e la relativa informativa da fornire nel bilancio consolidato in merito alle attività e passività per imposte differite derivanti dall'applicazione del livello minimo di imposizione fiscale ("Global Minimum Tax") prevista dalla Direttiva (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022 (la "Direttiva"), nell'ambito del Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion ("Pillar Two").
In tale ambito in data 28 dicembre 2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, in attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale che è entrato in vigore il 29 dicembre 2023, recante le disposizioni italiane relative al Pillar Two.
In base a tale normativa, l'entità capogruppo di un gruppo multinazionale (e le partecipanti intermedie) localizzata nel territorio dello Stato italiano sarà (saranno) eventualmente tenuta a versare un'imposta minima integrativa ("IIR") a valere sugli utili maturati delle proprie controllate in Stati che registrano un'aliquota effettiva inferiore al 15% ("Aliquota Minima di Imposta").
Inoltre, in base alla normativa dei singoli Stati in cui operano tali gruppi, potrà trovare applicazione l'imposta minima nazionale ("Qualified Domestic Minimum Top-up Tax"). La summenzionata imposta potrà, a seconda delle sue caratteristiche, essere scomputata dall'imposta minima integrativa o determinare la sua disapplicazione in relazione ai Paesi di riferimento.
Il Gruppo Bancario Mediolanum, sulla base della sua attuale composizione, oltre che in Italia, opera in Spagna attraverso la controllata Banco Mediolanum ed in Irlanda attraverso le controllate Mediolanum International Funds e Mediolanum International Life.


La Spagna ha espresso l'intenzione di implementare le disposizioni relative al Pillar Two nonché un regime di imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) senza aver, tuttavia, emanato, ad oggi, una normativa di dettaglio.
L'Irlanda ha, invece, previsto un regime Pillar Two e di imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) che è applicabile dal 1° gennaio 2024.
Alla luce di quanto sopra esposto, come riportato in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 di Banca Mediolanum, il Gruppo, a valle delle analisi svolte seppur con alcune semplificazioni, aveva individuato l'Irlanda come unica giurisdizione potenzialmente soggetta ad un'imposizione integrativa.
Pertanto il Gruppo ha provveduto ad iscrivere nella presente Relazione Finanziaria Semestrale un maggior onere a fronte dell'imposizione integrativa pari a circa 8,2 milioni di euro.
Con riferimento alla Procedura amichevole ai sensi della Convenzione del 23 luglio 1990 n. 90/436/CEE relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate e dell'Articolo 24 della convenzione tra l'Italia e l'Irlanda per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito (Periodi di imposta 2014-2015-2016), già richiamata nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2023, si riporta che alla fine del mese di aprile 2024 Banca Mediolanum ha sottoscritto l'accordo contenente le conclusioni a cui sono addivenute le autorità fiscali italiana e irlandese in materia di determinazione dei prezzi di trasferimento da applicare alle transazioni intervenute tra la Banca e Mediolanum International Funds per i periodi d'imposta 2014-2016. Si sottolinea altresì che il medesimo accordo risulterebbe in corso di finalizzazione da parte delle autorità fiscali nei confronti di Mediolanum Vita. L'accordo prevederebbe un'aliquota di retrocessione delle commissioni di gestione a Banca Mediolanum pari al 59,65% ed un'aliquota di retrocessione delle commissioni di performance a Banca Mediolanum pari al 7,7%. Si precisa che con riferimento a Mediolanum Vita le condizioni risulterebbero le medesime fatto salvo il riconoscimento delle commissioni di performance. Si riporta inoltre che a seguito della sottoscrizione del suddetto accordo, nei giorni immediatamente seguenti, l'Amministrazione Finanziaria ha formulato una Proposta di Adesione relativa al periodo d'imposta 2017 sia con riferimento a Banca Mediolanum sia con riferimento a Mediolanum Vita alle condizioni definite nella Procedura amichevole di cui sopra. In particolare, il Gruppo a fronte della Proposta di Adesione ha versato maggiori imposte IRES e IRAP per complessivi 8,6 milioni di euro comprensivi di interessi. Pertanto, alla luce di quanto sopra riportato il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la stima della passività iscritta a fronte del citato rischio fiscale sulla base delle condizioni previste nella Procedura amichevole sopra descritta e degli oneri conseguenti contabilizzando un effetto economico nel periodo di 0,2 milioni di euro.

Dopo la data del 30 giugno 2024, non si sono verificati fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Dopo aver assorbito meglio del previsto l'impatto della stretta monetaria degli ultimi due anni, l'economia globale sembra avviata verso quello che viene definito un "atterraggio morbido", ovvero uno scenario di moderazione della crescita e di continuo rientro dell'inflazione. Ciò sta consentendo alle principali banche centrali di iniziare una fase di cauto allentamento monetario, seppur meno rapido di quanto atteso a inizio anno. Il quadro macroeconomico appare dunque ancora favorevole e continua ad offrire opportunità di investimento interessanti, tanto nel reddito fisso quanto nell'azionario.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, l'attuale contesto amplia la finestra di ingresso per investire con rendimenti più elevati, offrendo migliori prospettive di ritorno futuro. Con la normalizzazione dei livelli di inflazione, non va inoltre trascurato il ruolo dell'investimento nel reddito fisso in un'ottica di diversificazione di portafoglio rispetto all'azionario.
Al netto dei sempre possibili episodi di volatilità, da mettere in conto sia in relazione al contesto politico e geopolitico generale, sia alla luce dei rialzi già importanti registrati nella prima parte dell'anno, i mercati azionari dovrebbero continuare ad essere supportati dalle aspettative di crescita degli utili societari e di graduale riduzione del costo del denaro.
In tale contesto il Gruppo Banca Mediolanum conferma l'adozione di una strategia di servizio integrato alla clientela in quanto fattore critico di successo per consentirne il conseguimento di un crescente livello di soddisfazione e fidelizzazione con l'obiettivo di aumentare il numero di nuovi clienti acquisiti e di incrementare la share of wallet della clientela in essere. Inoltre il modello di business diversificato è in grado di produrre risultati caratterizzati da un minore grado di variabilità e maggiormente decorrelati dall'andamento dei mercati finanziari. Banca Mediolanum detiene una quota di mercato delle Attività finanziarie detenute dalle famiglie italiane pari al 3% (Q1 2024 – Elaborazione Mediolanum su dati Prometeia)
Il Gruppo continuerà pertanto a perseguire la propria strategia basata principalmente sulla crescita organica mediante miglioramento del proprio posizionamento nel contesto competitivo sia grazie al miglioramento della qualità dei servizi offerti e all'efficienza dei processi. Da richiamare a tal proposito (i) le iniziative volte al rafforzamento della rete di Family Banker (c.d. Progetto NEXT) mediante la creazione di una nuova generazione di professionisti - Banker Consultant – che consentiranno un ulteriore livello di miglioramento del servizio da parte dei Senior Private Banker e dei Wealth Advisor e (ii) la creazione del Programma Life Planning finalizzato alla definizione di un approccio olistico ed integrato per la gestione delle esigenze della clientela lungo il loro percorso di vita.
.

Considerati i rischi tipici del settore di appartenenza e salvo il verificarsi di eventi di natura eccezionale che possano comportare un significativo deterioramento della situazione attuale (non controllabili dagli Amministratori e dalla Direzione e al momento non ipotizzabili) si prevede un positivo andamento della gestione per l'esercizio 2024.
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:40


68 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 401.483 | 188.134 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
40.082.249 | 36.196.039 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.125.192 | 999.295 | |
| b) attività finanziarie designate al fair value | 38.746.443 | 34.990.416 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 210.614 | 206.328 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
2.105.286 | 2.033.758 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 36.555.593 | 36.920.252 |
| a) crediti verso banche | 653.533 | 160.702 | |
| b) crediti verso clientela | 35.902.060 | 36.759.550 | |
| 50. | Derivati di copertura | 17 | 53 |
| 80. | Attività assicurative | 75.219 | 78.227 |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 75.219 | 78.227 | |
| 90. | Attività materiali | 205.030 | 212.514 |
| 100. | Attività immateriali | 206.178 | 206.869 |
| - avviamento | 125.625 | 125.625 | |
| 110. | Attività fiscali | 614.282 | 663.588 |
| a) correnti | 461.219 | 501.782 | |
| b) anticipate | 153.063 | 161.806 | |
| 120. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | 56 |
| 130. | Altre attività | 1.378.920 | 1.331.361 |
| TOTALE DELL'ATTIVO | 81.624.257 | 77.830.851 |

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 34.996.477 | 35.225.709 |
| a) debiti verso banche | 1.640.779 | 1.184.872 | |
| b) debiti verso clientela | 33.049.996 | 33.727.721 | |
| c) titoli in circolazione | 305.702 | 313.116 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 132 | 8.458 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 16.845.540 | 15.011.219 |
| 40. | Derivati di copertura | - | 3.605 |
| 60. | Passività fiscali | 252.250 | 309.931 |
| a) correnti | 167.632 | 229.608 | |
| b) differite | 84.618 | 80.323 | |
| 80. | Altre passività | 1.243.274 | 1.094.079 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 11.918 | 11.876 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 312.207 | 309.958 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 1.382 | 1.490 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 109 | 109 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 310.716 | 308.359 | |
| 110. | Passività assicurative | 24.330.396 | 22.401.276 |
| a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | 24.330.396 | 22.401.276 | |
| 120. | Riserve da valutazione | 105.736 | 39.315 |
| 150. | Riserve | 2.515.455 | 2.213.256 |
| 155. | Acconti su dividendi | - | (207.519) |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 8.923 | 7.035 |
| 170. | Capitale | 600.678 | 600.564 |
| 180. | Azioni proprie (-) | (48.643) | (19.781) |
| 200. | Utile (Perdita) del periodo (+/-) | 449.914 | 821.870 |
| TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO | 81.624.257 | 77.830.851 |
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:41


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 747.586 | 584.059 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 691.589 | 539.488 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (292.075) | (198.383) |
| 30. | Margine di interesse | 455.511 | 385.676 |
| 40. | Commissioni attive | 1.000.048 | 836.701 |
| 50. | Commissioni passive | (405.134) | (353.509) |
| 60. | Commissioni nette | 594.914 | 483.192 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 16.622 | 1.356 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (2.370) | 12.769 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | 14 | (257) |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 285 | (46) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | 5 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
285 | (51) | |
| 110. | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
1.722.375 | 1.030.484 |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | 1.720.464 | 1.029.359 | |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.911 | 1.125 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 2.787.351 | 1.913.174 |
| 130. | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: | (16.348) | (17.366) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (17.164) | (17.627) | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
816 | 261 | |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 2.771.003 | 1.895.808 |
| 160. | Risultato dei servizi assicurativi | 95.110 | 83.482 |
| a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 214.141 | 187.912 | |
| b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi | (113.286) | (99.751) | |
| c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 13.646 | 14.773 | |
| d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | (19.391) | (19.452) | |
| 170. | Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa | (1.821.539) | (1.129.894) |
| a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi |
(1.821.392) | (1.130.029) | |
| b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione |
(147) | 135 | |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 1.044.574 | 849.396 |
| 190. | Spese amministrative: | (408.155) | (342.677) |
| a) spese per il personale | (159.291) | (136.910) | |
| b) altre spese amministrative | (248.864) | (205.767) | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (25.238) | (8.525) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 109 | (213) | |
| b) altri accantonamenti netti | (25.347) | (8.312) | |
| 210. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (8.393) | (8.422) |
| 220. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (15.205) | (16.987) |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 2.941 | 3.475 |
| 240. | Costi operativi | (454.050) | (373.136) |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 2.048 | 769 |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 592.572 | 477.029 |
| 300. | Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente | (142.658) | (113.722) |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 449.914 | 363.307 |
| 320. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte | - | 18 |
| 330. | Utile (Perdita) del periodo | 449.914 | 363.325 |
| 350. | Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo | 449.914 | 363.325 |
Basiglio, 1 agosto 2024
L'Amministratore Delegato
Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:42

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) del periodo | 449.914 | 363.325 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico |
68.393 | 55.285 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
67.734 | 55.191 |
| 70. | Piani a benefici definiti | 659 | 94 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico |
(1.972) | 1.942 | |
| 150. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(10.367) | 17.504 |
| 180. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi | 8.723 | (14.843) |
| 190. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | (328) | (719) |
| 200. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 66.421 | 57.227 |
| 210. | Redditività complessiva (Voce 10+200) | 516.335 | 420.552 |
| 230. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 516.335 | 420.552 |
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:43


| Allocazione risultato | Variazioni del periodo | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esistenze al 01/01/2024 |
esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | Patrimonio netto al | ||||||||||
| Euro/migliaia | Esistenze al 31/12/2023 |
Modifica saldi di apertura |
Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazioni di riserve |
Emissione nuove azioni |
Acquisto azioni proprie |
Variazione strumenti di capitale |
Derivati su proprie azioni |
Stock options e Performance Shares |
Redditività complessiva al 30/06/2024 |
30/06/2024 | |
| Capitale: | |||||||||||||
| a) azioni ordinarie | 600.564 | 600.564 | - | - | - | 114 | - | - | - | - | - | 600.678 | |
| b) altre azioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Sovrapprezzi di emissione |
7.035 | 7.035 | - | - | - | 1.888 | - | - | - | - | - | 8.923 | |
| Riserve: | |||||||||||||
| a) di utili | 2.143.371 | 2.143.371 | 302.101 | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.445.472 | |
| b) altre | 69.885 | 69.885 | - | - | 1.365 | - | - | - | - | (1.267) | - | 69.983 | |
| Riserve da valutazione | 39.315 | 39.315 | - | - | - | - | - | - | - | - | 66.421 | 105.736 | |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Acconti su dividendi | (207.519) | (207.519) | - | 207.519 | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Azioni proprie | (19.781) | (19.781) | - | - | - | 8.221 | (37.083) | - | - | - | - | (48.643) | |
| Utile (Perdita) del periodo |
821.870 | 821.870 | (302.101) | (519.769) | - | - | - | - | - | - | 449.914 | 449.914 | |
| Patrimonio netto del gruppo |
3.454.740 | 3.454.740 | - | (312.250) | 1.365 | 10.223 | (37.083) | - | - | (1.267) | 516.335 | 3.632.063 |
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:44


| Allocazione risultato | Variazioni del periodo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| esercizio precedente | Operazioni sul patrimonio netto | Patrimonio netto | ||||||||||||
| Euro/migliaia | Esistenze al 31/12/2022 |
Modifica saldi di apertura |
Esistenze al 01/01/2023 |
Riserve | Dividendi e altre destinazioni |
Variazioni di riserve |
Emissione nuove azioni |
Acquisto azioni proprie |
Distribuzione straordinaria dividendi |
Variazione strumenti di capitale |
Derivati su proprie azioni |
Stock options e Performance Shares |
Redditività complessiva al 30/06/2023 |
al 30/06/2023 |
| Capitale: | ||||||||||||||
| a) azioni ordinarie | 600.452 | 600.452 | - | - | - | 79 | - | - | - | - | - | - | 600.531 | |
| b) altre azioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Sovrapprezzi di emissione |
5.297 | 5.297 | - | - | - | 1.230 | - | - | - | - | - | - | 6.527 | |
| Riserve: | ||||||||||||||
| a) di utili | 1.989.434 | 16.653 | 2.006.087 | 137.284 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.143.371 |
| b) altre | 69.781 | - | 69.781 | - | - | (228) | - | - | - | - | - | (6.097) | - | 63.456 |
| Riserve da valutazione | (41.109) | 10.932 | (30.177) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 57.227 | 27.050 |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Acconti su dividendi | (177.133) | (177.133) | - | 177.133 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Azioni proprie | (33.146) | (33.146) | - | - | - | 13.079 | - | - | - | - | - | - | (20.067) | |
| Utile (Perdita) del periodo |
521.803 | (14.974) | 506.829 (137.284) | (369.545) | - | - | - | - | - | - | - | 363.325 | 363.325 | |
| Patrimonio netto del gruppo |
2.935.379 | 12.611 | 2.947.990 | - | (192.412) | (228) | 14.388 | - | - | - | - | (6.097) | 420.552 | 3.184.193 |
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:45


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | ||
| 1. Gestione | 537.128 | 484.223 |
| - risultato del periodo (+/-) | 449.914 | 363.325 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre | (1.694.682) | (1.085.972) |
| attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) | ||
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) |
(75) 16.348 |
209 17.366 |
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) |
23.598 25.238 |
25.409 8.525 |
| - ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in | ||
| riassicurazione (-/+) | 1.726.429 | 1.046.412 |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | (8.375) | 115.046 |
| - altri aggiustamenti (+/-) | (1.267) | (6.097) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (850.651) | (2.858.364) |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (126.382) | (454.235) |
| - attività finanziarie designate al fair value | (990.655) | (700.975) |
| - altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | (2.382) | (9.141) |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (12.686) | (189.182) |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 347.495 | (1.187.950) |
| - altre attività | (66.041) | (316.881) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 646.103 | 234.131 |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (229.232) | (195.251) |
| - passività finanziarie di negoziazione | (8.371) | 565 |
| - passività finanziarie designate al fair value | 762.293 | 408.933 |
| - altre passività | 121.413 | 19.884 |
| 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione |
214.094 | 301.514 |
| - contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) | 217.306 | 308.772 |
| - cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) | (3.212) | (7.258) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 546.674 | (1.838.496) |
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | 22.513 | 1.356 |
| - dividendi incassati su partecipazioni | 16.622 | 1.356 |
| - vendite di attività materiali | 5.891 | - |
| 2. Liquidità assorbita da | (17.958) | (19.789) |
| - acquisti di attività materiali | (3.444) | (2.217) |
| - acquisti di attività immateriali | (14.514) | (17.572) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | 4.555 | (18.433) |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (28.862) | 13.158 |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | 2.002 | 1.230 |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (311.020) | (192.795) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (337.880) | (178.407) |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO | 213.349 | (2.035.336) |
Legenda: ( + ) generata ( - ) assorbita


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Voci di bilancio | ||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo | 188.134 | 2.351.741 |
| Liquidità totale netta generata /assorbita nel periodo | 213.349 | (2.035.336) |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | ||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo | 401.483 | 316.405 |
Basiglio, 1 agosto 2024
Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:47


| Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

La Nota Integrativa è suddivisa nelle seguenti parti:
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum al 30 Giugno 2024 è stato redatto, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, di cui al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e successivi aggiornamenti.
In particolare, il contenuto del presente documento è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale IAS 34 – Bilanci Intermedi.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum è stato predisposto prendendo anche a riferimento le "Istruzioni per la redazione del bilancio delle imprese e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia, nell'esercizio dei poteri stabilito dall'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005, con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.Il Gruppo Mediolanum, in osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 142, si configura come un conglomerato finanziario a prevalente settore bancario.
Per quanto attiene al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori di Banca Mediolanum S.p.A. ritengono di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e, di conseguenza, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto in questa prospettiva di continuità, utilizzando criteri di funzionamento. Precisano altresì di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.


Il bilancio consolidato semestrale è costituito da:
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è stato redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e i criteri di consolidamento, risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:
79 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 continuità aziendale: il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità. Gli amministratori, alla luce dei principali indicatori economici e finanziari, hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile;

Per la determinazione di talune poste sono stati impiegati ragionevoli processi di stima, volti a salvaguardare la coerente applicazione del principio, che non hanno inficiato pertanto l'attendibilità dell'informativa infrannuale. Lo IAS 34 prevede che, per esigenze di tempestività dell'informazione, nel bilancio intermedio ("bilancio abbreviato") possa essere fornita un'informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio annuale completo; conseguentemente il bilancio abbreviato dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Il Bilancio semestrale consolidato include Banca Mediolanum S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi di quanto previsto dal principio contabile IFRS 10. Il requisito del controllo, così come definito dal principio, è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:
il potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;
80 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
L'IFRS 10 stabilisce quindi che, per detenere il controllo, l'investitore deve avere la capacità di dirigere le attività rilevanti dell'entità, per effetto di un diritto giuridico o per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento:


| Società | Capitale sociale (Euro/migliaia) |
Quota di possesso |
Sede Legale/ Operativa |
Tipo di rapporto* |
Attività esercitata |
|---|---|---|---|---|---|
| Mediolanum Vita S.p.A. | 207.720 | 100,00% | Basiglio | 1 | Assicurazione Vita |
| Mediolanum Comunicazione S.p.A. |
775 | 100,00% | Basiglio | 1 | Produzione audiocinetelevisiva |
| PI Servizi S.p.A. | 517 | 100,00% | Basiglio | 1 | Attività immobiliare |
| Mediolanum International Life dac |
1.395 | 100,00% | Dublino | 1 | Assicurazione Vita |
| Mediolanum Assicurazioni S.p.A. |
25.800 | 100,00% | Basiglio | 1 | Assicurazione Danni |
| Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A. |
5.165 | 100,00% | Basiglio | 1 | Gestione fondi comuni d'investimento |
| Mediolanum International Funds Ltd** |
165 | 95,46% | Dublino | 1 | Gestione fondi comuni d'investimento |
| Mediolanum Fiduciaria S.p.A. | 240 | 100,00% | Basiglio | 1 | Gestione fiduciaria |
| Prexta S.p.A. | 2.040 | 100,00% | Basiglio | 1 | Intermediazione finanziaria |
| FloWe S.p.A. – SB | 10.000 | 100,00% | Basiglio | 1 | Servizi di pagamento |
| August Lenz & Co. AG*** | 20.000 | 100,00% | Monaco di Baviera | 1 | Attività residuale |
| Banco Mediolanum S.A. | 86.032 | 100,00% | Valencia/Barcellona | 1 | Attività bancaria |
(*) 'Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del "decreto legislativo 136/2015"
6= direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del "decreto legislativo 136/2015"
(**) La restante quota del 4,54% è posseduta indirettamente da Banca Mediolanum tramite Banco Mediolanum.
(***) La controllata tedesca ha rimesso la propria licenza bancaria in data 7 novembre 2022.
| Società | Capitale sociale (Euro/migliaia) |
Quota di possesso |
Sede Legale/Operativa |
Tipo di rapporto* |
Attività esercitata |
|---|---|---|---|---|---|
| Mediolanum Gestión S.A. S.G.I.I.C. | 2.506 | 100,00% | Valencia/Barcellona | 1 | Gestione fondi comuni d'investimento |
| Fibanc S.A. | 301 | 100,00% | Valencia/Barcellona | 1 | Consulenza finanziaria |
| Mediolanum Pensiones S.A. S.G.F.P. | 902 | 100,00% | Valencia/Barcellona | 1 | Gestione fondi pensione |
| Mediolanum International Funds Ltd** | 165 | 4,54% | Dublino | 1 | Gestione fondi comuni d'investimento |
(*) &#à finanziarie | X | X | X | - | (184) |
| Totale | (282.337) | (7.690) | (2.048) | (292.075) | (198.383) |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti
x27;Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria
3 =: interessi passivi relativi ai debiti
accordi con altri soci
4 =e_116_Picture_5.jpeg)

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | 49.190 | 45.086 |
| 1. Collocamento titoli | 31.930 | 30.991 |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 31.930 | 30.991 |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti | 7.007 | 5.955 |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 612 | 589 |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 6.395 | 5.366 |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 10.253 | 8.140 |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 10.253 | 8.140 |
| b) Corporate Finance | - | - |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | - | - |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 2.341 | 328 |
| d) Compensazione e regolamento | - | - |
| e) Gestione di portafogli collettive | 804.117 | 661.445 |
| f) Custodia e amministrazione | 2.981 | 2.377 |
| 1. Banca depositaria | - | - |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 2.981 | 2.377 |
| g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - |
| h) Attività fiduciaria | 265 | 228 |
| i) Servizi di pagamento | 45.977 | 36.141 |
| 1. Conto correnti | 15.133 | 14.125 |
| 2. Carte di credito | 22.884 | 12.548 |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 4.080 | 6.177 |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 2.081 | 1.571 |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 1.799 | 1.720 |
| j) Distribuzione di servizi di terzi | 36.280 | 28.956 |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | 34.119 | 25.462 |
| 2. Prodotti assicurativi | 770 | 645 |
| 3. Altri prodotti | 1.391 | 2.849 |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - |
| k) Finanza strutturata | - | - |
| l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| m) Impegni a erogare fondi | - | - |
| n) Garanzie finanziarie rilasciate | 435 | 363 |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| o) Operazioni di finanziamento | 9.082 | 10.756 |
| di cui: per operazioni di factoring | - | - |
| p) Negoziazione di valute | 2 | 4 |
| q) Merci | - | - |
| r) Altre commissioni attive | 49.378 | 51.017 |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | 68 | 69 |
| Totale | 1.000.048 | 836.701 |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (622) | (628) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (622) | (628) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | - | - |
| di cui: gestione di portafogli individuali | - | - |
| - Proprie | - | - |
| - Delegate a terzi | - | - |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Gestione di portafogli collettive | (38.782) | (35.232) |
| 1. Proprie | (36.084) | (33.369) |
| 2. Delegate a terzi | (2.698) | (1.863) |
| d) Custodia e amministrazione | (1.249) | (998) |
| e) Servizi di incasso e pagamento | (40.323) | (30.982) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (28.917) | (19.207) |
| f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| g) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| h) Garanzie finanziarie ricevute | - | - |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (281.701) | (245.749) |
| j) Negoziazione di valute | - | - |
| k) Altre commissioni passive | (42.457) | (39.920) |
| Totale | (405.134) | (353.509) |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 26 | - | 22 | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate altre forme di controllo |

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale.
Le entità controllate sono oggetto di consolidamento a partire dalla data in cui se ne acquisisce il controllo, secondo il metodo dell'acquisto ("purchase method"), e cessano di essere consolidate dal momento in cui viene a mancare una situazione di controllo.
Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, laddove presenti, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata – come avviamento nella voce Attività immateriali o differenze di fair value su attività e passività ancora in bilancio rilevate alla data di primo consolidamento e, successivamente, tra le Altre riserve. Le differenze negative in sede di primo consolidamento sono imputate al conto economico.
Le attività, passività, proventi ed oneri tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.
Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2024, tutte le società controllate in via esclusiva hanno predisposto una situazione patrimoniale ed economica redatta in conformità ai principi ed alle politiche contabili del Gruppo.
Di seguito viene riportata una sintesi delle principali valutazioni effettuate nella determinazione dell'area di consolidamento.
Le motivazioni per le quali il Gruppo Mediolanum ritiene di non controllare i fondi interni assicurativi "Unit Linked" (per i quali detiene il 100% delle quote in circolazione) e i fondi promossi (mobiliari, immobiliari e Sicav) è il mancato rispetto contemporaneo di tutte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. In relazione alle Unit Linked il Gruppo Mediolanum ritiene di:
Infatti, gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione delle relative passività, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale (impatto rapportato alla variabilità dei flussi dell'entità e valutato non significativo).


In relazione ai fondi, il Gruppo Mediolanum ritiene di:
L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi, ossia gli utili o le perdite relative alla valutazione degli attivi, sono di pertinenza dei sottoscrittori, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare, il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti, nonché ai rischi operativi, di compliance e reputazionali tipici del settore in cui il Gruppo opera.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto.
L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale (consideration) rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (dell'acquisita).
La consideration include gli elementi monetari che esprimono il fair value della partecipazione/business alla data di acquisto del controllo. La consideration può anche includere una componente legata a eventi e circostanze che si potranno verificare in futuro (contingent consideration). Le contingent consideration sono valutate al fair value alla data di acquisizione del controllo e possono essere modificate sulla base di informazioni addizionali relative a fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisto e che risultano note entro un anno da tale data (Purchase Price Allocation). Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni durevoli di valore cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Per contro, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. La differenza tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile alla data di dismissione è rilevata nel conto economico. I bilanci della Capogruppo e delle altre società utilizzati per predisporre il bilancio consolidato fanno riferimento alla stessa data. Ove necessario,


i bilanci delle società consolidate eventualmente redatti in base a criteri contabili diversi sono resi conformi ai principi contabili del Gruppo.
Dopo la data del 30 giugno 2024 non si sono verificati fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Il presente Bilancio semestrale consolidato ha comportato la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che hanno prodotto effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali.
L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
In presenza di incertezze più significative e/o di attività oggetto di misurazione di particolare materialità la valutazione è supportata, con il ricorso a periti/esperti esterni.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive sono:
Per talune delle fattispecie appena elencate possono essere identificati i principali fattori che sono oggetto di stime da parte del Gruppo e che quindi concorrono a determinare il valore di iscrizione in bilancio di attività e passività.
Si segnala che:


Gli Amministratori monitorano periodicamente le stime e le valutazioni effettuate in base all'andamento storico, all'attuale contesto macro-economico e geo-politico e ad altri fattori ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza


che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi non conosciuti alla data di elaborazione delle stime.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio Semestrale consolidato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e i criteri di consolidamento, risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato 2023 del Gruppo Banca Mediolanum. Alla luce di quanto sopra riportato, per una dettagliata illustrazione dei principi contabili applicati nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato si rimanda a quanto descritto nella sezione "A2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
In termini di nuovi requirement contabili applicabili dal 1° gennaio 2024, oltre a quanto evidenziato con riferimento alla Riforma Fiscale Internazionale (Informativa sul Pillar II) nell'apposita sezione del bilancio semestrale, si segnalano i seguenti emendamenti ai principi contabili IFRS:
L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB il 22 Settembre 2022 e omologato dall'EFRAG il 20 novembre 2023, e risulta applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024.
La modifica al principio ha l'obiettivo di fornire chiarimenti su come un'entità debba contabilizzare una vendita e retrolocazione nei periodi successivi alla transazione.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo.
L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di maggio 2023 e omologato dalla Commissione Europea il 17 maggio 2024; è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024 ed è prevista una specifica esenzione per le semestrali 2024, la nuova informativa non è richiesta nel bilancio intermedio del primo anno di applicazione, pertanto, gli obblighi di informativa saranno riflessi per la prima volta nel bilancio annuale dell'esercizio che termina il 31 dicembre 2024.
Le modifiche introdotte con l'emendamento rispondono alla richiesta da parte degli investitori di fornire maggiori informazioni sugli accordi di supplier finance al fine di valutare come questi accordi influiscono sulle passività, sui flussi di cassa e sul rischio di liquidità di un'entità.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo in quanto non in essere accordi di finanziamento verso Fornitori.
86 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di ottobre 2022 e omologato dalla Commissione Europea il 28 agosto 2023 ed è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024.


Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di chiusura di bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente, ma è richiesto che la società fornisca adeguata informativa sui covenants nelle note al bilancio.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo.
Il fair value è definito come il prezzo che verrebbe percepito per la vendita di un'attività o pagato per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato, alle condizioni correnti alla data di valutazione nel mercato principale o nel mercato più vantaggioso (exit price). Sottostante alla misurazione del fair value vi è la presunzione che l'entità si trovi in una situazione di continuità aziendale (going concern). Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input e dei parametri utilizzati per addivenire alle valutazioni. Sono previsti, in particolare, tre livelli:
Il Gruppo adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni all'interno della quale sono contenute le regole sia per la definizione di "mercato attivo", sia per la conseguente procedura operativa di valorizzazione dei portafogli col fine di annullare ogni discrezionalità nell'individuazione dei livelli. I titoli che non rientrano nelle due categorie precedenti sono considerati appartenenti ad un "mercato non attivo". Sono esclusi da questa definizione i titoli a copertura delle polizze di ramo terzo per le quali sussiste un patto di riacquisto da parte dell'emittente. La funzione di Risk Management, nell'ambito delle attività di coordinamento per tutte le società del Gruppo, fornisce il proprio supporto metodologico e/o operativo alle corrispondenti strutture di risk delle società del Conglomerato anche in materia di definizione di "mercato attivo".
Si considerano quotati in un mercato attivo:
87 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
I titoli che soddisfano i criteri sopra richiamati vengono classificati come quotati in un mercato attivo e la determinazione del fair value avviene in base alla tipologia di strumento finanziario:

Per gli strumenti finanziari che non rientrano nel mercato attivo la valorizzazione degli stessi avviene tramite il processo di assegnazione del livello di fair value 2 o 3.
Gli strumenti di livello 2 del Gruppo sono rappresentati da obbligazioni nonché da alcuni strumenti derivati. I titoli appartenenti a questa categoria vengono valutati sulla base di dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili.
Il fair value delle obbligazioni viene calcolato come somma dei valori attuali alla data di chiusura dell'esercizio dei flussi finanziari da essi rivenienti. Il tasso di attualizzazione viene determinato come somma dei seguenti componenti:
Il tasso privo di rischio viene dedotto dal valore implicito nei contratti IRS (interest rate swap), mentre lo spread creditizio viene dedotto dal prezzo di titoli obbligazionari della medesima emittente, con cedola fissa e scadenza confrontabile col titolo valutato. Laddove non fossero presenti titoli del medesimo emittente, e per le obbligazioni proprie, viene utilizzato uno spread creditizio stimato tramite l'utilizzo di emittenti con caratteristiche simili.
Qualora i valori dei flussi cedolari non siano fissi, ma variabili ed indicizzati a tassi di interesse di mercato, essi sono individuati sulla base di:
Nel caso di strumenti finanziari derivati su tasso di livello 2 (rappresentati da Amortizing Interest Rate Swap ed Interest Rate Option) con attività di collateralizzazione, il valore attuale è determinato tenendo conto dei tassi dedotti dai valori impliciti nei contratti OIS (Overnight Interest Swap).
Gli asset potenzialmente di livello 3 rientrano nelle seguenti classi:
posizioni in titoli di capitale non quotati;
posizioni in titoli relative alle polizze index linked;


Con riferimento alle quote di fondi immobiliari la logica sottostante le valutazioni immobiliari mira a determinare un fair value attraverso un mark to model, ossia un valore teorico derivato da assunzioni che possano calarsi su distinte classi di assets prescindendo dalle specifiche delle controparti o dello stesso immobile (le sue peculiarità intrinseche, il suo comparto di appartenenza, la sua locazione geografica e così via). Il punto di partenza per la determinazione del fair value degli immobili (inclusi nei fondi immobiliari) è costituito dai canoni di locazione (fissati contrattualmente) che il locatario dell'immobile si impegna a pagare al locatore per un numero concordato di anni. Questi canoni vengono attualizzati e capitalizzati utilizzando:
Il primo tasso si ottiene tramite una combinazione lineare di un indicatore di mercato, di uno spread per il rischio di illiquidità, di uno spread per il rischio connesso all'investimento immobiliare e di uno spread per il rischio settore/urbanistico (imputati nei tassi di sconto seguendo una logica asset dependent). L'incidenza marginale di ognuna delle quattro componenti rifletterà quindi la sensibilità di mercato del valutatore, così come delle sue previsioni e aspettative sull'andamento dello stesso. Il tasso di capitalizzazione (Exit rate), di contro, rappresenta il fattore che permette di convertire un'indicazione di reddito futuro in un'indicazione di valore attuale. Anch'esso viene determinato tramite una combinazione lineare: gli input sono presi dal mercato finanziario e dal mercato di riferimento dell'immobile, in particolare il tasso di Risk Out viene dedotto dal valutatore osservando le transazioni riscontrate sul mercato di riferimento.
In base a quanto previsto dalla normativa vigente, gli asset presenti nei fondi immobiliari sono valutati da esperti indipendenti con cadenza semestrale.
Con riferimento alle altre tipologie di fondi in portafoglio gestiti da primarie SGR si assume il NAV della quota del fondo quale approssimazione del fair value a condizione che lo stesso possa effettivamente essere considerato un'approssimazione del FV.
Nelle azioni valutate a livello 3 del fair value è inclusa la partecipata indiretta VISA Europe Limited.
Per l'interessenza nel titolo VISA il Gruppo ha determinato il fair value sulla base delle metodologie valutative previste in dottrina con il supporto di un consulente esterno. In particolare, alla luce della natura degli strumenti, collegati alla valorizzazione delle azioni quotate VISA inc., sono stati applicati fattori di aggiustamenti per riflettere principalmente il rischio di illiquidità ed il rischio di cambio.
I titoli di capitale non quotati di minore rilevanza sono stati assunti pari al costo storico in assenza di fatti e informazioni ritenuti sufficientemente affidabili per determinare il fair value in maniera attendibile quali transazioni recenti da poter prendere a riferimento o presenza di caratteristiche intrinseche della società che consentano di compararla ad altri player quotati.
Si registra una posizione di un titolo di debito strutturato con livello di fair value pari a 3 nel portafoglio della controllata Mediolanum Vita. Il prezzo di tale strumento è fornito direttamente dall'emittente dello stesso e trattandosi di grandezze non osservabili sul mercato, il livello di fair value è pari a 3. È stato sviluppato un framework che prevede la validazione da parte della Funzione Risk Management.
89 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Gli attivi a copertura delle polizze index linked, con volumi residuali rispetto al totale degli assets, in capo alla compagnia assicurativa vita irlandese, sono rappresentati da obbligazioni e contratti derivati scambiati al di fuori dei mercati regolamentati, e caratterizzati da scarsa liquidità e da strutture finanziarie complesse. Per la loro valutazione si ricorre alle valutazioni delle controparti, opportunamente validate, o a modelli stocastici interni.


Con riferimento ai titoli obbligazionari non quotati la metodologia di stima del FV presuppone l'utilizzo di parametri di input desunti da valori di mercato e rettificati in funzione di premio di liquidità o di altre variabili.
Per quanto riguarda gli immobili il valore di iscrizione a bilancio viene determinato tramite perizia asseverata da esperti indipendenti. La perizia viene aggiornata periodicamente o in occasione di eventi rilevanti che ne determinino una loro rivalutazione.
Nel livello 3 di fair value relativo ad attività e passività non valutate al fair value su base ricorrente sono inclusi i crediti e debiti verso clientela e banche nonché i beni immobiliari.
Per i crediti e debiti verso banche e clientela con scadenze di breve periodo il fair value è stato assunto pari al valore di bilancio, in quanto ritenuto essere una buona approssimazione. Per le esposizioni creditizie performing e non performing (Past due maggiori di 90 giorni e inadempienze probabili) a medio/lungo termine, prevalentemente rappresentate dai crediti per contratti di mutuo nei confronti della clientela, la misurazione del fair value ha considerato l'attualizzazione dei flussi contrattuali. Per le esposizioni non performing (sofferenze) è stato assunto un fair value corrispondente al valore di bilancio. Le assunzioni sottostanti alla determinazione del fair value, specifiche del modello e non osservabili sul mercato, hanno determinato la classificazione in corrispondenza del livello 3. Il fair value degli immobili posseduti direttamente dalla Società e dalle Società del Gruppo è stato determinato facendo riferimento in linea generale al metodo "comparativo".
Il Gruppo, al fine di determinare il fair value degli strumenti finanziari di livello 3 utilizza metodi di valutazione in linea con le metodologie generalmente accettate e utilizzate dal mercato.
I modelli di valutazione includono tecniche basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri, utilizzando parametri valutativi stimati non direttamente osservabili sul mercato, che sono oggetto di periodica revisione, al fine di garantirne la piena coerenza con gli obiettivi della valutazione.
Periodicamente la funzione di Risk Management effettua per gli strumenti finanziari con livello di fair value 3 delle analisi di sensibilità delle valutazioni rispetto agli input non osservabili utilizzati, facendo riferimento a quanto previsto in merito nella CRR, che definisce il concetto di delta (sensitivity di primo ordine) e i fattori di rischio specifici per ogni famiglia di rischio possibile.
Gli strumenti finanziari con livello di fair value 3 presenti nei portafogli del Gruppo Mediolanum sono sostanzialmente composti da fondi e titoli azionari, il cui fattore di rischio risulta essere il valore della posizione stessa, oltre a strumenti di debito esposti al rischio del tasso di interesse.
Pertanto Rispetto a quanto definito nella CRR:

In merito alla gerarchia del fair value si rimanda a quanto descritto nel paragrafo: Informativa sul Fair value – Informazioni di natura qualitativa.
Il Gruppo Mediolanum adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni. La policy stabilisce le regole che la singola Società impiega sia per la definizione di "mercato attivo", sia per la conseguente procedura operativa di valorizzazione dei portafogli, col fine di annullare ogni discrezionalità nell'individuazione dei livelli.
Nel corso dei primi sei mesi dell'anno 2024 a seguito dei controlli mensili svolti dalla Funzione Risk Management in ottemperanza alle policy interne, non si sono registrati variazioni del livello di fair value per tutti i titoli presenti nei portafogli delle Società del Gruppo.
Non sono presenti all'interno del Gruppo Mediolanum situazioni in cui il massimo e migliore utilizzo di un'attività non finanziaria differisce dal suo utilizzo corrente. Non si riscontrano, inoltre, situazioni in cui attività e passività finanziarie gestite su base netta relativamente ai rischi di mercato o al rischio di credito siano oggetto di valutazione al fair value sulla base del prezzo che si potrebbe percepire dalla vendita di una posizione netta lunga o dal trasferimento di una posizione netta corta.
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività finanziarie misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
39.641.629 | 161.028 | 279.592 | 35.781.572 | 159.467 | 255.000 |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.117.423 | 905 | 6.864 | 991.747 | 552 | 6.996 |
| b) Attività finanziarie designate al fair value | 38.493.470 | 160.123 | 92.850 | 34.759.934 | 158.915 | 71.567 |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
30.736 | - | 179.878 | 29.891 | - | 176.437 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
2.047.099 | 5.082 | 53.105 | 1.975.750 | 5.137 | 52.871 |
| 3. Derivati di copertura | - | 17 | - | - | 53 | - |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 41.688.728 | 166.127 | 332.697 | 37.757.322 | 164.657 | 307.871 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 28 | 104 | - | - | 8.453 | 5 |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | 16.843.068 | 2.472 | - | 15.005.819 | 5.400 | - |
| 3. Derivati di copertura | - | - | - | - | 3.605 | - |
| TOTALE | 16.843.096 | 2.576 | - | 15.005.819 | 17.458 | 5 |


| conto economico | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | Attività | Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriame nte valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
|||
| 1. Esistenze iniziali |
255.000 | 6.996 | 71.567 | 176.437 | 52.871 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 45.331 | 1.547 | 22.581 | 21.203 | 1.662 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 31.528 | 1.484 | 16.865 | 13.179 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: |
8.764 | 33 | 5.716 | 3.015 | 1.007 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico |
8.764 | 33 | 5.716 | 3.015 | 1.007 | - | - | - |
| - di cui plusvalenze |
8.691 | - | 5.716 | 2.975 | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto |
- | X | X | X | - | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento |
5.039 | 30 | - | 5.009 | 655 | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | (20.739) | (1.679) | (1.298) | (17.762) | (1.428) | - | - | - |
| 3.1. Vendite | (15.244) | (1.407) | (1.298) | (12.539) | - | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | (458) | - | - | (458) | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: |
(2.266) | (272) | - | (1.994) | (1.428) | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico |
(2.266) | (272) | - | (1.994) | - | - | - | - |
| - di cui minusvalenz e |
(2.254) | (260) | - | (1.994) | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto |
- | X | X | X | (1.428) | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione |
(2.771) | - | - | (2.771) | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali |
279.592 | 6.864 | 92.850 | 179.878 | 53.105 | - | - | - |
92 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

| Euro/migliaia | Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
Derivati di copertura |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 5 | - | - |
| 2. Aumenti | - | - | - |
| 2.1. Emissioni | - | - | - |
| 2.2. Perdite imputate a: | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio Netto | X | - | - |
| 2.3. Traferimenti da altri livelli | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | (5) | - | - |
| 3.1. Rimborsi | - | - | - |
| 3.2. Riacquisti | - | - | - |
| 3.3. Profitti imputati a : | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio Netto | X | - | - |
| 3.4. Trasferimento ad altri livelli | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | (5) | - | - |
| 4. Rimanenze finali | - | - | - |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
36.555.593 | 18.311.821 | 125.106 | 19.395.717 | 36.920.253 | 18.884.914 | - | 19.354.964 |
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
58.265 | - | - | 63.591 | 58.695 | - | - | 63.960 |
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | 56 | - | - | 56 |
| TOTALE | 36.613.858 | 18.311.821 | 125.106 | 19.459.308 | 36.979.004 | 18.884.914 | - | 19.418.980 |
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
34.996.477 | 304.608 | - | 34.690.775 | 35.225.709 | 322.880 | - | 34.912.593 |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 34.996.477 | 304.608 | - | 34.690.775 | 35.225.709 | 322.880 | - | 34.912.593 |
VB = Valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3


| Spese di gestione degli investimenti | X | X | (879) | X | X | - | - |
| Altri costi | X | X | (13.169) | X | X | (1.376) | - |
| Totale | X | X | (70.580) | X | X | (29.172) | - |
Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A1 + Base A2 = Segmento Vita
Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto
Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto
Base A3 + Base A4 = Segmento Danni


| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | |
| 1. Interessi maturati | - | (746) | (1.052) | (1.798) | - | 36 | (566) | (530) |
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato |
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| a) Cassa | 2.947 | 3.065 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | 259.736 | 27.154 |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 138.800 | 157.915 |
| TOTALE | 401.483 | 188.134 |


Legenda:
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1.Titoli di debito | 679.200 | - | 92.850 | 1.224.160 | 4.702 | 71.567 |
| 1.1 Titoli strutturati | 679.200 | - | 92.850 | 1.224.160 | 4.702 | 71.567 |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti | 37.814.270 | 160.123 | - | 33.535.774 | 154.213 | - |
| 2.1 Strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri | 37.814.270 | 160.123 | - | 33.535.774 | 154.213 | - |
| TOTALE | 38.493.470 | 160.123 | 92.850 | 34.759.934 | 158.915 | 71.567 |
Legenda:
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 30.736 | - | 179.878 | 29.891 | - | 176.437 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 30.736 | - | 179.878 | 29.891 | - | 176.437 |
Legenda:
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 1.648.739 | 5.082 | 44.610 | 1.649.707 | 5.137 | 45.030 |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 1.648.739 | 5.082 | 44.610 | 1.649.707 | 5.137 | 45.030 |
| 2. Titoli di capitale | 398.360 | - | 8.495 | 326.043 | - | 7.841 |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 2.047.099 | 5.082 | 53.105 | 1.975.750 | 5.137 | 52.871 |
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3


| 30/06/2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Valore di bilancio | Fair value | ||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
285.089 | - | - | - | - | 285.089 |
| 1. Depositi a scadenza | - | - | - | X | X | X |
| 2. Riserva obbligatoria | 285.089 | - | - | X | X | X |
| 3. Pronti contro termine | - | - | - | X | X | X |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X |
| B. Crediti verso banche | 368.444 | - | - | 47.288 | 125.106 | 195.135 |
| 1. Finanziamenti | 195.135 | - | - | - | - | 195.135 |
| 1.1 Conti correnti | - | - | - | X | X | X |
| 1.2. Depositi a scadenza | 186.389 | - | - | X | X | X |
| 1.3. Altri finanziamenti: | 8.746 | - | - | X | X | X |
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X |
| - Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X |
| - Altri | 8.746 | - | - | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 173.309 | - | - | 47.288 | 125.106 | - |
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito | 173.309 | - | - | 47.288 | 125.106 | - |
| TOTALE | 653.533 | - | - | 47.288 | 125.106 | 480.224 |


| 31/12/2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Valore di bilancio | Fair value | ||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
26.645 | - | - | - | - | 26.645 |
| 1. Depositi a scadenza | - | - | - | X | X | X |
| 2. Riserva obbligatoria | 26.645 | - | - | X | X | X |
| 3. Pronti contro termine | - | - | - | X | X | X |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X |
| B. Crediti verso banche | 134.057 | - | - | 46.172 | - | 88.308 |
| 1. Finanziamenti | 88.307 | - | - | - | - | 88.308 |
| 1.1 Conti correnti | - | - | - | X | X | X |
| 1.2. Depositi a scadenza | 50.175 | - | - | X | X | X |
| 1.3. Altri finanziamenti: | 38.132 | - | - | X | X | X |
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X |
| - Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X |
| - Altri | 38.132 | - | - | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 45.750 | - | - | 46.172 | - | - |
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito | 45.750 | - | - | 46.172 | - | - |
| TOTALE | 160.702 | - | - | 46.172 | - | 114.953 |


| 30/06/2024 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Euro/migliaia | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | ||||
| 1. Finanziamenti | 17.360.213 | 136.626 | 3.068 | - | - | 18.915.493 | ||||
| 1.1 Conti correnti | 426.537 | 8.209 | 364 | X | X | X | ||||
| 1.2 Pronti contro termine attivi | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.3 Mutui | 11.990.283 | 65.064 | - | X | X | X | ||||
| 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
3.108.633 | 33.568 | 2.591 | X | X | X | ||||
| 1.5. Finanziamenti per leasing | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.6 Factoring | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.7 Altri finanziamenti | 1.834.760 | 29.785 | 113 | X | X | X | ||||
| 2. Titoli di debito | 18.402.153 | - | - | 18.264.533 | - | - | ||||
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | ||||
| 2.2 Altri titoli di debito | 18.402.153 | - | - | 18.264.533 | - | - | ||||
| TOTALE | 35.762.366 | 136.626 | 3.068 | 18.264.533 | - | 18.915.493 |


| 31/12/2023 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Euro/migliaia | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | di cui: impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | ||||
| 1. Finanziamenti | 17.707.579 | 133.120 | 2.919 | - | - | 19.240.011 | ||||
| 1.1 Conti correnti | 493.362 | 5.257 | 389 | X | X | X | ||||
| 1.2 Pronti contro termine attivi | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.3 Mutui | 12.047.317 | 64.999 | - | X | X | X | ||||
| 1.4 Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
3.027.503 | 32.403 | 2.441 | X | X | X | ||||
| 1.5. Finanziamenti per leasing | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.6 Factoring | - | - | - | X | X | X | ||||
| 1.7 Altri finanziamenti | 2.139.397 | 30.461 | 89 | X | X | X | ||||
| 2. Titoli di debito | 18.915.932 | - | - | 18.838.742 | - | - | ||||
| 2.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | ||||
| 2.2 Altri titoli di debito | 18.915.932 | - | - | 18.838.742 | - | - | ||||
| TOTALE | 36.623.511 | 133.120 | 2.919 | 18.838.742 | - | 19.240.011 |


| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Valore attuale dei flussi finanziari 30.06.2024 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 30.06.2024 |
Margine sui servizi contrattuali 30.06.2024 |
Totale 30.06.2024 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31.12.2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31.12.2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31.12.2023 |
Totale 31.12.2023 |
| A. Valore di bilancio iniziale | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 | 14.647 | 5.161 | 29.902 | 49.710 |
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 | 14.647 | 5.161 | 29.902 | 49.710 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 | 14.647 | 5.161 | 29.902 | 49.710 |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali | ||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico | - | - | (646) | (646) | - | - | (1.027) | (1.027) |
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | - | (196) | - | (196) | - | (357) | - | (357) |
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | (4.269) | - | - | (4.269) | (8.306) | - | - | (8.306) |
| 4. Totale | (4.269) | (196) | (646) | (5.111) | (8.306) | (357) | (1.027) | (9.690) |
| C. Variazioni relative a sevizi futuri | ||||||||
| 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
(429) | 35 | 395 | 1 | (905) | 2.995 | (2.090) | - |
| 2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio | - | - | - | - | (347) | 53 | 294 | - |
| 3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Totale | (429) | 35 | 395 | 1 | (1.252) | 3.048 | (1.796) | - |
| D. Variazioni relative a servizi passati | 2.427 | - | - | 2.427 | 412 | - | - | 412 |
| 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti | 2.427 | - | - | 2.427 | 412 | - | - | 412 |
| E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) | (2.271) | (161) | (251) | (2.683) | (9.146) | 2.691 | (2.823) | (9.278) |
| G. Ricavi/costi di natura finanziaria | ||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | (207) | - | 87 | (120) | 1.722 | - | (23) | 1.699 |
| 1.1 Registrati in conto economico | 57 | - | 87 | 144 | 230 | - | (23) | 207 |
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo | (264) | - | - | (264) | 1.492 | - | - | 1.492 |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | (207) | - | 87 | (120) | 1.722 | - | (23) | 1.699 |
| H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+ G) |
(2.478) | (161) | (164) | (2.803) | (7.424) | 2.691 | (2.846) | (7.579) |
| I. Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| L. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri | 9.731 | - | - | 9.731 | 18.689 | - | - | 18.689 |
| recuperati dai riassicuratori 2. Importi recuperati dai riassicuratori |
(6.255) | - | - | (6.255) | (14.403) | - | - | (14.403) |
| 3. Totale | 3.476 | - | - | 3.476 | 4.286 | - | - | 4.286 |
| M. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+H+I+L.3) N. Valore di bilancio finale |
12.505 | 7.691 | 26.893 | 47.089 | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 |
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 12.505 | 7.691 | 26.893 | 47.089 | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 12.505 | 7.691 | 26.893 | 47.089 | 11.509 | 7.852 | 27.056 | 46.417 |
Legenda
Base di aggregazione 1 = Segmento Vita
Base di aggregazione 2 = Segmento Danni


| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Valore attuale dei flussi finanziari 30.06.2024 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 30.06.2024 |
Margine sui servizi contrattuali 30.06.2024 |
Totale 30.06.2024 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31.12.2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31.12.2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31.12.2023 |
Totale 31.12.2023 |
| A. Valore di bilancio iniziale | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 | 4.416 | 824 | 14.157 | 19.397 |
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 | 4.416 | 824 | 14.157 | 19.397 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 | 4.416 | 824 | 14.157 | 19.397 |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali | ||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico | - | - | (3.533) | (3.533) | - | - | (8.361) | (8.361) |
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | - | (197) | - | (197) | - | (361) | - | (361) |
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | 6.325 | - | - | 6.325 | 13.711 | - | - | 13.711 |
| 4. Totale | 6.325 | (197) | (3.533) | 2.595 | 13.711 | (361) | (8.361) | 4.989 |
| C. Variazioni relative a sevizi futuri | ||||||||
| 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
17.690 | (502) | (17.188) | - | 22.035 | (818) | (21.217) | - |
| 2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio | (21.894) | 632 | 21.263 | 1 (32.309) | 511 | 31.799 | 1 | |
| 3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Totale | (4.204) | 130 | 4.075 | 1 | (10.274) | (307) | 10.582 | 1 |
| D. Variazioni relative a servizi passati | (5.655) | - | - | (5.655) | 5.427 | - | - | 5.427 |
| 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti | (5.655) | - | - | (5.655) | 5.427 | - | - | 5.427 |
| E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) | (3.534) | (67) | 542 | (3.059) | 8.864 | (668) | 2.221 | 10.417 |
| G. Ricavi/costi di natura finanziaria | ||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | (273) | (501) | 272 | (502) | (396) | 816 | 181 | 601 |
| 1.1 Registrati in conto economico | (63) | (501) | 272 | (292) | 1 | 816 | 181 | 998 |
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo | (210) | - | - | (210) | (397) | - | - | (397) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | (273) | (501) | 272 | (502) | (396) | 816 | 181 | 601 |
| H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+ G) |
(3.807) | (568) | 814 | (3.561) | 8.468 | 148 | 2.402 | 11.018 |
| I. Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| L. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
10.502 | - | - | 10.502 | 21.123 | - | - | 21.123 |
| 2. Importi recuperati dai riassicuratori | (10.620) | - | - | (10.620) | (19.727) | - | - | (19.727) |
| 3. Totale | (118) | - | - | (118) | 1.396 | - | - | 1.396 |
| M. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+H+I+L.3) | 10.354 | 403 | 17.373 | 28.130 | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 |
| N. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 10.354 | 403 | 17.373 | 28.130 | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 10.354 | 403 | 17.373 | 28.130 | 14.280 | 971 | 16.559 | 31.810 |
Base di aggregazione 1 = Segmento Vita
Base di aggregazione II = Segmento Danni


| 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
|
| A.1 Avviamento | X | 125.625 | X | 125.625 | |
| A.1.1 di pertinenza del gruppo | X | 125.625 | X | 125.625 | |
| A.1.2 di pertinenza di terzi | X | - | X | - | |
| A.2 Altre attività immateriali | 80.553 | - | 81.244 | - | |
| di cui: software | 75.087 | - | 77.482 | - | |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 80.553 | - | 81.244 | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - | |
| b) Altre attività | 80.553 | - | 81.244 | - | |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - | |
| b) Altre attività | - | - | - | - | |
| TOTALE | 80.553 | 125.625 | 81.244 | 125.625 |
La voce avviamento, pari a 125,6 milioni di euro, include l'avviamento allocato alla CGU Spagna per 102,8 milioni di euro e alla CGU Italia per 22,7 milioni di euro.
Alla luce delle indicazioni del principio contabile internazionale IAS 36, si sottolinea che nel semestre in esame si sono analizzate le principali variabili economiche sottostanti le CGU che generano l'avviamento iscritto in bilancio senza rilevare possibili indicatori di impairment.


1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Debiti verso banche centrali | - | X | X | X | - | X | X | X |
| 2. Debiti verso banche | 1.640.779 | X | X | X | 1.184.872 | X | X | X |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 135.594 | X | X | X | 83.556 | X | X | X |
| 2.2 Depositi a scadenza | 12.455 | X | X | X | 3.030 | X | X | X |
| 2.3 Finanziamenti | 1.487.304 | X | X | X | 1.092.810 | X | X | X |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 1.487.304 | X | X | X | 1.092.810 | X | X | X |
| 2.3.2 Altri | - | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.5 Debiti per leasing | 794 | X | X | X | 915 | X | X | X |
| 2.6 Altri debiti | 4.632 | X | X | X | 4.561 | X | X | X |
| TOTALE | 1.640.779 | - | - | 1.640.779 | 1.184.872 | - | - | 1.184.872 |
Legenda:
VB = Valore d Bilancio
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I debiti verso banche ammontano a 1.640,8 milioni di euro in aumento di 455,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 1.184,9 milioni di euro); tale variazione è da ricondurre principalmente all'incremento dei pronti contro termine passivi per 394,5 milioni di euro.
strumenti patrimoniali 0 0


| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 24.640.413 | X | X | X | 24.318.416 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 3.301.275 | X | X | X | 2.027.515 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 4.831.290 | X | X | X | 7.072.112 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 4.819.679 | X | X | X | 7.062.375 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 11.611 | X | X | X | 9.737 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 58.737 | X | X | X | 62.230 | X | X | X |
| 6. Altri debiti | 218.281 | X | X | X | 247.448 | X | X | X |
| TOTALE | 33.049.996 | - | - | 33.049.996 | 33.727.721 | - | - | 33.727.721 |
VB = Valore d Bilancio
L3 = Livello 3
I debiti verso clientela ammontano a 33.050,0 milioni di euro in diminuzione di 677,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023; tale variazione è da ricondurre principalmente alla diminuzione dei pronti contro termine passivi per -2.242,7 milioni di euro in parte bilanciata dall'incremento dei depositi a scadenza +1.273,7 milioni di euro.
| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Fair Value | VB | Fair Value | |||||
| VB | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| A. Titoli | ||||||||
| 1. Obbligazioni | 305.702 | 304.608 | - | - | 313.116 | 322.880 | - | - |
| 1.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 altre | 305.702 | 304.608 | - | - | 313.116 | 322.880 | - | - |
| 2. Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 305.702 | 304.608 | - | - | 313.116 | 322.880 | - | - |
Legenda: VB= Valore di bilancio L1=Livello 1 L2=Livello 2 L3=Livello 3
107 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Si rammenta che nel mese di novembre 2022 Banca Mediolanum ha emesso un "Green Senior Preferred" Bond per un importo di 300.000.000 di euro con un'operazione rientrante nel piano EMTN da 1 miliardo approvata dalla Banca stessa, con scadenza il 22/01/2027 e Rating "BBB" assegnato da Fitch e S&p.

Legenda:
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2

Il Bond emesso prevede una cedola anticipata a tasso fisso pari al 5,035%, un'opzione di estinzione anticipata prevista per il 22/01/2026 e non sono previsti meccanismi di repricing. I proventi raccolti vanno a finanziare o rifinanziare prestiti o progetti compresi nel ESG Bond Framework emesso nel luglio 2022
Per le caratteristiche dell'emissione il suddetto Bond è stato classificato nel comparto delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e presenta un valore contabile di 305,7 milioni di euro.
| 30/06/2024 | 31/12/2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Fair Value | Fair | Fair Value | Fair | ||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | Value* | VN | L1 | L2 | L3 | Value* | |
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela |
- | - | - | - | - | - | - | - | 5 | 5 |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.2 Altre obbligazioni |
- | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| TOTALE (A) | - | - | - | - | - | - | - | - | 5 | 5 |
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | - | 28 | 104 | - | - | - | - | 8.453 | - | - |
| 1.1 Di negoziazione | X | 28 | 104 | - | X | X | - | 8.453 | - | X |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| TOTALE (B) | X | 28 | 104 | - | X | X | - | 8.453 | - | X |
| TOTALE (A+B) | X | 28 | 104 | - | X | X | - | 8.453 | 5 | X |
Legenda:
VN= Valore nominale o nozionale
108 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
L1=Livello 1
L2=Livello 2
L3=Livello 3
Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione


| 30/06/2024 | 31/12/2023 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Fair value | Fair value | |||||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | Fair value* |
VN | L1 | L2 | L3 | Fair value* |
||
| 1. Debiti verso banche |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| 1.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| di cui: | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| - impegni a erogare fondi |
- | X | X | X | X | - | X | X | X | X | |
| - garanzie finanziarie rilasciate |
- | X | X | X | X | - | X | X | X | X | |
| 2. Debiti verso clientela |
16.845.540 | 16.843.068 | 2.472 | - | 16.845.540 | 15.011.219 | 15.005.819 | 5.400 | - | 15.011.219 | |
| 2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| 2.2 Altri | 16.845.540 | 16.843.068 | 2.472 | - | X | 15.011.219 | 15.005.819 | 5.400 | - | X | |
| di cui: | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| - impegni a erogare fondi |
- | X | X | X | X | - | X | X | X | X | |
| - garanzie finanziarie rilasciate |
- | X | X | X | X | - | X | X | X | X | |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| 3.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| TOTALE | 16.845.540 | 16.843.068 | 2.472 | - | 16.845.540 | 15.011.219 | 15.005.819 | 5.400 | - | 15.011.219 |
Legenda:
VN= Valore
nominale
L1=Livello 1
L2=Livello 2 L3=Livello 3
Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
La voce ammonta a 16.845,5 milioni di euro e comprende le passività finanziarie collegate a contratti di investimento di tipo Linked che non presentano un rischio assicurativo significativo e sono pertanto valutate ai sensi dell'IFRS 9.


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | 508 | 716 |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | 874 | 774 |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 109 | 109 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 310.716 | 308.359 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 13.169 | 13.390 |
| 4.2 oneri per il personale | - | - |
| 4.3 altri | 297.547 | 294.969 |
| TOTALE | 312.207 | 309.958 |
I fondi per rischi ed oneri includono (nella voce "Altri") tra l'altro, il Fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie l'accantonamento di competenze maturate a favore di promotori finanziari, il fondo Indennità Manager, riferita agli agenti che svolgono attività di assistenza e coordinamento il cui compenso è basato su specifici parametri commerciali e viene riconosciuta al conseguimento della pensione di vecchiaia, l'Indennità di Portafoglio e Struttura relativo al ruolo assunto dalla Banca in sede di trasferimento del portafoglio clienti o della struttura agenti gestiti da un promotore finanziario e il fondo cause legali principalmente legato alle passività di natura legale (contenzioso e pre-contenzioso) e che comprende anche le relative spese legali.


Tale voce accoglie le "Passività assicurative" determinate sulla base del principio contabile internazionale IFRS 17 ed ammonta a 24.330 milioni di euro. In particolare, include la "Liability for remaining coverage - LRC" così composta:
Di seguito si riporta la movimentazione del Contractual Service Margin – CSM avvenuta nel corso del primo semestre 2024.
| Euro/milioni | |
|---|---|
| CSM Iniziale 01.01.2024 | 2.191 |
| Movimenti | 496 |
| Rilascio | (96) |
| CSM Finale 30.06.2024 | 2.591 |
L'informativa sotto riportata viene fornita, come previsto dall'IFRS 17, paragrafi 98, 99, 101, 104 e 105 per basi di aggregazione.
Si specifica che secondo quanto previsto dall'Allegato 1 (Istruzioni) del Regolamento n.7 ISVAP e successivi aggiornamenti nelle tabelle del lavoro diretto il Gruppo si è avvalso della facoltà di esporre all'interno della Base 1 – Contratti assicurativi emessi con partecipazione diretta (segmento vita) anche i contratti di investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali (segmento vita), nella Base di aggregazione 2 vengono riportati i dettagli dei contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta del Segmento Vita e nella Base di aggregazione 4 vengono riportati i dettagli dei contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta del segmento Danni Non-Auto.


| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari 30/06/2024 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 30/06/2024 |
Margine sui servizi contrattuali 30/06/2024 |
Totale 30/06/2024 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
20.128.688 | 55.921 | 1.887.903 | 22.072.512 | 17.891.970 | 61.200 | 1.632.125 | 19.585.295 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | ||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 20.128.688 | 55.921 | 1.887.903 | 22.072.512 | 17.891.970 | 61.200 | 1.632.125 | 19.585.295 |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali | ||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (65.066) | (65.066) | (109.490) | (109.490) | ||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | - | (1.458) | - | (1.458) | (3.650) | (3.650) | ||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | (2.642) | - | - | (2.642) | (17.814) | (17.814) | ||
| 4. Totale | (2.642) | (1.458) | (65.066) | (69.167) | (17.814) | (3.650) | (109.490) | (130.954) |
| C. Variazioni relative a servizi futuri | ||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | 1.436.876 | 9.796 | (1.446.673) | (1) | 1.830.385 | (3.915) | (1.826.471) | (1) |
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi |
2 | - | (84) | (82) | 3 | 12 | 15 | |
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(97.603) | 2.947 | 94.657 | 1 | (119.848) | 2.286 | 117.563 | 1 |
| 4. Totale | 1.339.275 | 12.743 | (1.352.100) | (82) | 1.710.540 | (1.629) | (1.708.896) | 15 |
| D. Variazioni relative a servizi passati | ||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | (393) | - | - | (393) | 774 | 774 | ||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | - | - | - | - | ||||
| 3. Totale | (393) | - | - | (393) | 774 | 774 | ||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | 1.336.240 | 11.284 | (1.417.166) | (69.642) | 1.693.500 | (5.279) | (1.818.386) | (130.165) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | ||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi | - | - | 1.807.063 | 1.807.063 | 2.074.164 | 2.074.164 | ||
| 1.1 Registrati in conto economico | - | - | 1.819.937 | 1.819.937 | 2.027.128 | 2.027.128 | ||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | - | - | (12.874) | (12.874) | 47.036 | 47.036 | ||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | ||||
| 3. Totale | - | - | 1.807.063 | 1.807.063 | 2.074.164 | 2.074.164 | ||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
1.336.240 | 11.284 | 389.897 | 1.737.421 | 1.693.500 | (5.279) | 255.778 | 1.943.999 |
| H. Altre variazioni | - | - | - | - | ||||
| I. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi ricevuti | 1.356.927 | - | - | 1.356.927 | 2.082.662 | 2.082.662 | ||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(23.993) | - | - | (23.993) | (35.346) | (35.346) | ||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (1.146.559) | - | - | (1.146.559) | (1.504.098) | (1.504.098) | ||
| 4. Totale | 186.375 | - | - | 186.375 | 543.218 | 543.218 | ||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
21.651.306 | 67.205 | 2.277.799 | 23.996.310 | 20.128.688 | 55.921 | 1.887.903 | 22.072.512 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
21.651.306 | 67.205 | 2.277.799 | 23.996.310 | 20.128.688 | 55.921 | 1.887.903 | 22.072.512 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | ||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 21.651.306 | 67.205 | 2.277.799 | 23.996.310 | 20.128.688 | 55.921 | 1.887.903 | 22.072.512 |
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita


| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari 30/06/2024 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 30/06/2024 |
Margine sui servizi contrattuali 30/06/2024 |
Totale 30/06/2024 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
|
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
(83.219) | 8.780 | 184.191 | 109.752 | (60.449) | 7.451 | 154.965 | 101.967 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | (83.219) | 8.780 | 184.191 | 109.752 | (60.449) | 7.451 | 154.965 | 101.967 | |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali | |||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (8.262) | (8.262) | (14.957) | (14.957) | |||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | - | (334) | - | (334) | (606) | (606) | |||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | (3.976) | - | - | (3.976) | (5.280) | (5.280) | |||
| 4. Totale | (3.976) | (334) | (8.262) | (12.572) | (5.280) | (606) | (14.957) | (20.843) | |
| C. Variazioni relative a servizi futuri | |||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | 295 | (345) | 50 | - | (16.230) | 549 | 15.681 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi |
- | - | - | - | |||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(14.321) | 667 | 13.654 | - | (29.566) | 1.386 | 28.180 | ||
| 4. Totale | (14.026) | 322 | 13.704 | - | (45.796) | 1.935 | 43.861 | ||
| D. Variazioni relative a servizi passati | |||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | 3.379 | - | - | 3.379 | 794 | 794 | |||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | - | - | - | - | |||||
| 3. Totale | 3.379 | - | - | 3.379 | 794 | 794 | |||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (14.623) | (12) | 5.442 | (9.193) | (50.282) | 1.329 | 28.904 | (20.049) | |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | |||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi | (215) | - | 746 | 531 | (2.294) | 322 | (1.972) | ||
| 1.1 Registrati in conto economico | (553) | - | 746 | 193 | (320) | 322 | 2 | ||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 338 | - | - | 338 | (1.974) | (1.974) | |||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | |||||
| 3. Totale | (215) | - | 746 | 531 | (2.294) | 322 | (1.972) | ||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
(14.838) | (12) | 6.188 | (8.662) | (52.576) | 1.329 | 29.226 | (22.021) | |
| H. Altre variazioni | - | - | - | - | |||||
| I. Movimenti di cassa | |||||||||
| 1. Premi ricevuti | 21.502 | - | - | 21.502 | 46.518 | 46.518 | |||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(2.251) | - | - | (2.251) | (5.520) | (5.520) | |||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (4.944) | - | - | (4.944) | (11.192) | (11.192) | |||
| 4. Totale | 14.307 | - | - | 14.307 | 29.806 | 29.806 | |||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
(83.750) | 8.768 | 190.378 | 115.396 | (83.219) | 8.780 | 184.191 | 109.752 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
(83.750) | 8.768 | 190.378 | 115.396 | (83.219) | 8.780 | 184.191 | 109.752 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | (83.750) | 8.768 | 190.378 | 115.396 | (83.219) | 8.780 | 184.191 | 109.752 |
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
113 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto
Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto
Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita


| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari 30/06/2024 |
Aggiustame nto per i rischi non finanziari 30/06/2024 |
Margine sui servizi contrattuali 30/06/2024 |
Totale 30/06/2024 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustame nto per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
|
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 92.363 | 7.875 | 118.774 | 219.012 | 65.207 | 6.025 | 118.706 | 189.938 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | - | - | - | - | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 92.363 | 7.875 | 118.774 | 219.012 | 65.207 | 6.025 | 118.706 | 189.938 | |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali | |||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (22.797) | (22.797) | (41.145) | (41.145) | |||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | - | (1.506) | - | (1.506) | (2.864) | (2.864) | |||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | 7.431 | - | - | 7.431 | 15.895 | 15.895 | |||
| 4. Totale | 7.431 | (1.506) | (22.797) | (16.872) | 15.895 | (2.864) | (41.145) | (28.114) | |
| C. Variazioni relative a servizi futuri | |||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | 3.092 | (735) | (2.358) | (1) | 22.689 | (598) | (22.090) | 1 | |
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi | - | - | - | - | |||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(30.725) | 2.237 | 28.487 | (1) | (66.709) | 4.221 | 62.488 | ||
| 4. Totale | (27.633) | 1.502 | 26.129 | (2) | (44.020) | 3.623 | 40.398 | 1 | |
| D. Variazioni relative a servizi passati | |||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | (4.785) | (358) | - | (5.143) | 12.247 | (1.623) | 10.624 | ||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | - | - | - | - | |||||
| 3. Totale | (4.785) | (358) | - | (5.143) | 12.247 | (1.623) | - | 10.624 | |
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (24.987) | (362) | 3.332 | (22.017) | (15.878) | (864) | (747) | (17.489) | |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | |||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi | 122 | - | 1.052 | 1.174 | 1.741 | 2.714 | 815 | 5.270 | |
| 1.1 Registrati in conto economico | 196 | - | 1.052 | 1.248 | (237) | 2.714 | 815 | 3.292 | |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | (74) | - | - | (74) | 1.978 | 1.978 | |||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | - | - | - | - | |||||
| 3. Totale | 122 | - | 1.052 | 1.174 | 1.741 | 2.714 | 815 | 5.270 | |
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
(24.865) | (362) | 4.384 | (20.843) | (14.137) | 1.850 | 68 | (12.219) | |
| H. Altre variazioni | - | - | - | - | |||||
| I. Movimenti di cassa | |||||||||
| 1. Premi ricevuti | 61.794 | - | - | 61.794 | 115.537 | 115.537 | |||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(11.183) | - | - | (11.183) | (20.982) | (20.982) | |||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (30.090) | - | - | (30.090) | (53.262) | (53.262) | |||
| 4. Totale | 20.521 | - | - | 20.521 | 41.293 | 41.293 | |||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) | 88.021 | 7.511 | 123.157 | 218.689 | 92.363 | 7.875 | 118.774 | 219.012 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 88.021 | 7.511 | 123.157 | 218.689 | 92.363 | 7.875 | 118.774 | 219.012 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | - | - | - | - | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 88.021 | 7.511 | 123.157 | 218.689 | 92.363 | 7.875 | 118.774 | 219.012 |
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto
Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto
Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| Capitale | 600.678 | 600.564 |
| Sovrapprezzi di emissione | 8.923 | 7.035 |
| Riserve | 2.515.455 | 2.213.256 |
| Acconti su dividendi | - | (207.519) |
| Azioni proprie (-) | (48.643) | (19.781) |
| Riserve da valutazione | 105.736 | 39.315 |
| Utile (Perdita) del periodo (+/-) | 449.914 | 821.870 |
| TOTALE | 3.632.063 | 3.454.740 |
Il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600,7 milioni di euro suddiviso in n. 745.181.391 azioni prive di valore nominale. Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 5.167.739 per un controvalore di 48,6 milioni di euro. Nel periodo in esame si è proceduto all'acquisto di azioni proprie per 37,1 milioni di euro. Per quanto riguarda la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 aveva deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,70 centesimi di euro, di cui 0,28 centesimi di euro già distribuiti a titolo di acconto nel mese di novembre 2023. In data 26 aprile 2024 è stato, quindi, distribuito il saldo di 0,42 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria avente diritto.


La misurazione è l'attività di analisi e valorizzazione della rischiosità. È un'attività finalizzata alla conoscenza completa del profilo di rischio complessivo dell'impresa che porta alla quantificazione di un:
Il Monitoraggio, Controllo e Reporting è diretta conseguenza delle preliminari fasi di identificazione e misurazione, che consentono di analizzare l'esposizione complessiva ai rischi operativi delle varie unità di business e di segnalare tempestivamente eventuali criticità riscontrate. Il principale strumento utilizzato nello svolgimento di tale processo è la produzione di un'informativa periodica alle funzioni aziendali interessate, all'Alta Direzione e al Consiglio di Amministrazione.
159 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La fase di Gestione, infine, si pone come obiettivo la valutazione periodica delle "strategie per il controllo e la riduzione del rischio", decidendo, in base alla natura e all'entità dello stesso, se assumerlo, se attuare politiche di mitigazione o trasferirlo a terzi, in relazione alla propensione al rischio espressa dal Vertice aziendale.

Nel corso del primo semestre del 2024, i processi previsti dal framework illustrati nei paragrafi precedenti, sono in corso di regolare svolgimento e non si rilevano criticità da segnalare. SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE
Il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto e adottato al suo interno un framework di gestione dei rischi che permette di identificare, valutare, monitorare, gestire ed effettuare il reporting dei rischi in modo continuativo, tenendo in debito conto le variazioni intervenute nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato. Il Sistema di Gestione dei Rischi non implica esclusivamente aspetti di natura tecnica, ma anche un elemento culturale, organizzativo, funzionale e di processo.
Il Sistema di Gestione dei Rischi è pertanto costituito dai processi strategici e funzionali alla definizione del Framework di riferimento, all'interno del quale si collocano i processi di tipo operativo.
In particolare, tra i processi strategici rientrano:
Tra i processi operativi sono incluse le attività di:

Il sistema di gestione dei rischi è stato quindi progettato al fine di fornire un approccio comune e coerente della gestione dei rischi in tutti i livelli aziendali ed in tutte le società facenti parte del Gruppo Assicurativo Mediolanum e ha l'obiettivo di supportare e facilitare i processi di identificazione, riduzione, trasferimento o eliminazione, nella misura in cui il rischio residuo è accettabile, dell'impatto che i rischi hanno sulla capacità del Gruppo Assicurativo Mediolanum e delle singole compagnie di raggiungere i propri obiettivi aziendali.

I rischi assicurativi a cui le compagnie vita sono esposte vengono identificati con i rischi di sottoscrizione e si distinguono in:
Il rischio di mortalità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (tipo le assicurazioni caso morte o le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce una serie di pagamenti singoli o ricorrenti in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata della polizza.
È applicabile alle obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di mortalità, ad esempio quelle per le quali l'importo da pagare in caso di decesso supera le riserve tecniche e, di conseguenza, un aumento dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.
Il rischio di longevità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio, rendite) che prevedono che l'impresa di (ri)assicurazione garantisca una serie di pagamenti fino alla morte dell'assicurato, e per le quali una diminuzione dei tassi di mortalità dà luogo ad un aumento delle riserve tecniche, o ad obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce un unico pagamento, in caso di sopravvivenza dell'assicurato per tutta la durata della polizza.
È applicabile per le obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di longevità ovvero in cui non vi è alcun beneficio in caso di morte o l'importo previsto in caso di decesso, è inferiore alle riserve tecniche e, di conseguenza, una diminuzione dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.
Riguardo il rischio di longevità Mediolanum Vita sottopone i portafogli delle rendite in corso di pagamento a delle analisi periodiche sull'adeguatezza delle basi tecniche.
Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa nessuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile. Viene inoltre monitorato, per l'adeguamento delle basi demografiche, il livello della propensione alla rendita.

Il rischio decadenze è il rischio di perdita o di variazione delle passività a causa di una modifica dei tassi di esercizio delle opzioni da parte degli assicurati.
Si deve tener conto di tutte le opzioni previste per gli assicurati, legali o contrattuali, che possono modificare sensibilmente il valore dei flussi di cassa futuri.
Il rischio di spesa deriva dalla variazione nelle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione.
Il rischio di catastrofe deriva da eventi estremi o irregolari, i cui effetti non sono sufficientemente catturati negli altri sotto-moduli del rischio di sottoscrizione delle assicurazioni sulla vita.
In ambito capitale regolamentare il monitoraggio gestionale dei rischi di sottoscrizione avviene attraverso il controllo degli indicatori di rischio definiti nel Risk Appetite Framework ed ai loro riflessi anche su ORSA. In particolare, i valori di riferimento degli indicatori relativi ai rischi di sottoscrizione sono in stretta relazione con la situazione di budget e, nello specifico, saranno pari al valore che assumono in ORSA alla fine del primo anno di proiezione.
In relazione ad ogni rischio tecnico-assicurativo classificato come rilevante sono stati definiti dei limiti di breve periodo facenti riferimento al valore di budget. I rischi rilevanti di tipo endogeno di carattere tecnico assicurativo e il monitoraggio dei relativi fattori di rischio che li movimentano riguardano, per il Gruppo e le singole Compagnie, ad esempio, il rischio spese, il rischio decadenza, il rischio di conversione in rendita e il rischio di riservazione (solo per la Compagnia danni).
Per quanto concerne il ramo danni, il rischio tecnico è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di determinazione dei premi delle polizze e di costituzione di riserve.
In particolare, nel rischio tecnico sono incluse le seguenti fattispecie:
163 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 È il rischio derivante dalle fluttuazioni che possono emergere nel momento di accadimento, nella frequenza e nella gravità degli eventi assicurati. Il rischio di tariffazione è relativo alle polizze sottoscritte durante l'esercizio, compresi i rinnovi, ed ai rischi derivanti dai contratti ancora in essere alla fine dell'esercizio di riferimento. Non si può escludere che le effettive richieste di indennizzo in futuro siano significativamente superiori, quanto al numero e all'importo, rispetto alle previsioni utilizzate ai fini del calcolo del prezzo dei prodotti, con possibili conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Mediolanum Assicurazioni e, di conseguenza, del Gruppo Mediolanum. Inoltre, non si può escludere che l'inadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione, con conseguenti richieste di indennizzo significativamente superiori alle previsioni, possano comportare anche un livello di tariffazione non appropriato rispetto alla dimensione dei rischi


effettivi, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della compagnia.
Esprime la variabilità tra la stima della riserva sinistri (best estimate) valutata ad una determinata data ed il suo effettivo sviluppo nel tempo (i relativi flussi dei futuri pagamenti) che, coerentemente con la normativa Solvency II, viene definito su base annuale; laddove, nonostante i presidi adottati da Mediolanum Assicurazioni, la variabilità della riserva non fosse correttamente stimata. Eventuali richieste degli assicurati nei confronti di Mediolanum Assicurazioni superiori alle aspettative, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del Gruppo Assicurativo e conseguentemente del Conglomerato Mediolanum.
Attraverso l'utilizzo della formula standard Solvency II, per alcune tipologie di prodotto viene stimato un tasso potenziale di decadenza anticipata calcolando l'impatto di tale rischio in termini di perdita di capitale regolamentare. Nonostante le stime effettuate da parte di Mediolanum Assicurazioni, non è possibile escludere che un incremento delle estinzioni anticipate possa determinare effetti negativi sulla situazione finanziaria ed economica della compagnia.
Il rischio catastrofale consiste nel rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un'incertezza significativa delle ipotesi in materia di determinazione dei premi e di costituzione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezionali. Tale rischio deriva da eventi che non sono adeguatamente catturati dal requisito di capitale per il rischio di tariffazione e di riservazione. Mediolanum Assicurazioni limita l'impatto economico di eventi catastrofali attraverso il ricorso alla riassicurazione, allocando il rischio tra riassicuratori di selezionata affidabilità e solidità finanziaria. Pertanto, nell'ipotesi in cui si verificassero uno o più eventi catastrofali quali terremoti, nubifragi, esplosioni, inondazioni, incendi e atti terroristici, che causassero danni per un importo eccedente il massimale della copertura riassicurativa di Mediolanum Assicurazioni, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Assicurativo Mediolanum e del Conglomerato stesso.
164 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio. Secondo quanto stabilito nelle policy aziendali, Mediolanum Assicurazioni può stipulare contratti con riassicuratori con le seguenti caratteristiche:

La Compagnia svolge continua attività di monitoraggio sulla qualità dei Riassicuratori con Trattati in corso e comunica tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali modifiche del rating o di eventuali superamenti dei limiti massimi d'impegno. La lista dettagliata dei Riassicuratori viene aggiornata annualmente nell'ambito del Piano delle Cessioni dell'esercizio in corso.
Nei rischi finanziari vengono fatti rientrare:

Il rischio di tasso esiste per tutte le attività e le passività il cui valore è "sensibile" ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi d'interesse o della volatilità dei tassi d'interesse. Questo vale per le strutture a termine sia reali sia nominali. Le attività sensibili ai movimenti dei tassi d'interesse comprendono investimenti a reddito fisso (fixedincome), strumenti di finanziamento (ad esempio prestiti), presiti su polizze, derivati su tassi d'interesse ed eventuali attività d'assicurazione.
Il rischio azionario deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari. L'esposizione al rischio azionario si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore sia sensibile alle variazioni dei prezzi azionari. Tale rischio rappresenta il principale contributo al profilo di rischio del Gruppo Assicurativo Mediolanum in considerazione dell'elevata esposizione degli asset a copertura dei prodotti unit linked verso il mercato equity.
Il rischio valutario deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio. Le imprese possono essere esposte al rischio valutario derivante da varie fonti, compresi i loro portafogli d'investimento, nonché le attività, le passività e gli investimenti in imprese collegate.
Per il Gruppo Assicurativo Mediolanum, l'esposizione verso il rischio di cambio si dimostra essere elevata a causa degli investimenti in valuta degli strumenti finanziari sottostanti i fondi assicurativi delle polizze Unit Linked in portafoglio.
I rischi immobiliari nascono a causa della sensibilità di attività, passività ed investimenti finanziari al livello o alla volatilità dei prezzi di mercato degli immobili.
I seguenti investimenti sono trattati come immobili e i loro rischi sono considerati in accordo con il sottomodulo del rischio immobiliare:
Gli immobili di proprietà del Gruppo Assicurativo annualmente vengono sottoposti a perizia.
166 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio spread è la parte di rischio che riflette le variazioni del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a causa di un cambiamento nel livello o nella volatilità degli spread creditizi rispetto alla struttura a termine del tasso privo di rischio. Il rischio spread si applica almeno alle seguenti classi di attività finanziarie: Corporate bond di qualità creditizia elevata (investment grade) e Corporate bond ad alto rendimento.

Inoltre, il rischio spread è applicabile a tutti i tipi di titoli garantiti da attività (asset-backed), nonché a tutti i segmenti di prodotti strutturati di credito come obbligazioni di debito garantite. Il rischio spread copre, in particolare, derivati di credito, ad esempio, ma non solo, credit default swaps, total return swaps e credit linked notes che non sono detenuti come parte di una politica riconosciuta di attenuazione del rischio. Il rischio spread comprende anche il rischio di credito di altri investimenti rischiosi includendo in particolare: partecipazioni; titoli di debito emessi da e verso imprese collegate e le imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione; titoli di debito e altri titoli a reddito fisso; partecipazioni in fondi comuni. Deve esser comunque sottolineato come il requisito per il rischio di credito in ambito Solvency II non includa il rischio di credito derivante da esposizioni in titoli di stato.
Il rischio di concentrazione di mercato in materia d'investimenti finanziari deriva dalla accumulazione delle esposizioni con la medesima controparte. Il rischio di concentrazione si estende alle attività impattate dal rischio azionario, dal tasso d'interesse e spread e dal rischio di proprietà ed esclude le attività oggetto del modulo del rischio d'inadempimento di controparte. Essa non comprende altri tipi di concentrazione (ad esempio per area geografica, settore industriale, etc.).
In ambito Solvency II il monitoraggio dei rischi di mercato avviene attraverso il controllo del rispetto dei limiti di rischio definiti nel Risk Appetite Framework (RAF).
Il Gruppo Assicurativo ha deciso di analizzare e monitorare solo quei rischi di mercato che risultano significativamente rilevanti in termini di impatto quantitativo sul calcolo del requisito di capitale regolamentare. Come riportato nel RAF e a cui si rimanda per maggior approfondimento, le classi di rischio di mercato oggetto di monitoraggio sono:
Il Monitoraggio mensile ha lo scopo di assicurare il costante presidio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. In tale informativa viene mostrata una forbice del Solvency Ratio e non un dato puntuale. Nell'ambito del portafoglio delle Riserve Tradizionali del business vita, è altresì valutato periodicamente il rischio di mismatching tra le poste del passivo e quelle dell'attivo tramite un modello di Asset Liability Management. Lo strumento consente per mezzo di reportistica sviluppata "ad hoc" di monitorare gli effetti nel lungo periodo delle possibili scelte di gestione dell'attivo, sul grado di redditività e solvibilità di Mediolanum Vita.
Per quanto riguarda Mediolanum International Life si precisa che il relativo portafoglio è quasi interamente costituito da titoli a tasso fisso.
167 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio di credito rappresenta la possibilità che si verifichi, durante la vita di uno strumento finanziario, collegato al prodotto assicurativo, un evento, che modifichi la capacità di rimborso (il cosiddetto merito creditizio) di una

controparte (emittente) facendo così variare il valore della posizione creditizia stessa. Il rischio di credito può essere suddiviso in due componenti: il rischio di insolvenza e il rischio di migrazione. Il primo riguarda la possibilità di non incassare totalmente un certo numero di pagamenti futuri, come conseguenza, appunto, dell'insolvenza del debitore; il secondo riguarda il rischio di riduzione del valore del titolo conseguente al deterioramento del merito creditizio del debitore stesso. Il rischio di controparte deriva principalmente dall'attività in derivati tipica di alcuni prodotti vita di ramo terzo. In particolare, allorché la controparte dell'operazione OTC incorra in un deterioramento della propria solidità patrimoniale che comporti eventualmente il default, potrebbe non adempiere agli obblighi derivanti dalla negoziazione di tale strumento. Tale rischio risulta monitorato tramite l'adempimento alla normativa europea EMIR (European Market Infrastructure Regulation). Il rischio di credito può emergere principalmente dal rischio emittente a seguito del default dei titoli in portafoglio. Si segnala che il portafoglio titoli per le due compagnie italiane è caratterizzato dalla prevalenza di investimenti in titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti comportando di fatto una esposizione al rischio di default non rilevante.
Considerando che per quanto concerne la riassicurazione a premi commerciali le riserve tecniche di Mediolanum Vita sono in deposito presso la Compagnia stessa (rendendo pressoché nullo il rischio di insolvenza), si segnala che la policy di riassicurazione adottata dalla medesima prevede che il rating minimo richiesto ad una società di riassicurazione per poter stipulare un trattato sia A-.
Per rischio di liquidità si intende il rischio in cui la compagnia può incorrere quando deve fare fronte a impegni di cassa (previsti o imprevisti) e non è sufficiente la liquidità disponibile. Tra le cause che possono generare una momentanea carenza di liquidità si individuano:
Il rischio di liquidità non si limita al controllo delle voci riferite alle disponibilità prontamente liquide, ma è anche connessa alla possibilità di liquidare investimenti presenti in portafoglio ("vendita forzata"), prendendo in considerazione la potenziale perdita economica e patrimoniale derivante dalla vendita. Nel medio termine è prevista la possibilità di coprire il rischio di liquidità anche mediante l'emissione di debito. Tuttavia, il rischio derivante da queste operazioni è definito come la possibilità di non avere accesso al mercato o averlo solamente a costi eccessivi.
168 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le attività il cui rischio è a carico degli assicurati implicano un rischio di liquidità basso e/o trascurabile, in quanto gli attivi sono investiti in quote di fondi OICVM prontamente liquidabili e la liquidazione al cliente avviene solo successivamente al disinvestimento delle quote stesse, come previsto dalle condizioni contrattuali . In particolare, i contratti linked sono caratterizzati da un rischio di liquidità più limitato rispetto ai prodotti tradizionali con tasso garantito a causa della diminuzione del valore degli asset e dei possibili haircut che viene riconosciuto interamente sulle prestazioni assicurative.


In accordo con la Politica di Gruppo sulla Gestione del Rischio di liquidità anche di Gruppo Assicurativo, al fine di garantire un corretto monitoraggio del rischio, sono verificati, almeno trimestralmente, gli scostamenti dell'indicatore di liquidità di Gruppo rispetto ad i limiti definiti.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera i) del Regolamento Ivass n.38 il rischio strategico è considerato come l'eventualità attuale e prospettica di flessione degli utili o del capitale derivante:
Il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole compagnie che lo costituiscono formalizzano il Risk Appetite Framework, che prevede la definizione di obiettivi di Risk appetite, soglie di Risk Tolerance e limiti di Risk Capacity coerenti con i singoli piani strategici e che consentono agli organi di governo aziendali un efficace e continuo monitoraggio del profilo di rischio effettivo rispetto a quello previsto.
Mediolanum Vita e le altre società del Gruppo Assicurativo identificano altresì, per il tramite delle strutture ad hoc incaricate, i rischi di natura ambientale e sociale (cd ESG), la cui valutazione e gestione è effettuata, inoltre, anche a livello di Conglomerato Mediolanum.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera g) del Regolamento Ivass n.38 il Gruppo Assicurativo Mediolanum, attraverso la Funzione di Compliance, ha identificato e valutato i rischi di non conformità alle norme come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Il rischio di non conformità è presidiato, secondo un approccio risk based, dalla Funzione Compliance in rispondenza al modello di Compliance descritto nell'ambito della normativa interna di riferimento e oggetto di periodica revisione e aggiornamento.
Con riferimento al disposto dell'art 1, comma1, lettera vv-bis 5) del Codice delle Assicurazioni Private, per rischio operativo deve intendersi: "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni".
In tale definizione è importante sottolineare l'inclusione del rischio legale, ma non quello strategico né reputazionale.
169 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nel rischio operativo viene inoltre gestito il rischio informatico tramite un articolato processo che mira a identificare le vulnerabilità del sistema informatico, le possibili minacce e la relativa probabilità di accadimento, nonché a stimare i potenziali danni provocati dal manifestarsi di insiemi omogenei di minacce, definiti "scenari". Il rischio operativo tiene conto dell'importo delle spese annuali sostenute in relazione dei rischi/obblighi assicurativi assunti dalle singole Società.

Si definisce perdita operativa l'insieme degli effetti economici negativi, al netto dei recuperi e superiori a soglie minime appositamente scelte, derivanti dall'accadimento di un evento operativo. Le perdite rilevanti ai fini normativi sono solo le perdite effettive, sia dirette sia indirette, caratterizzate da certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico.
Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza". L'approccio al Conduct Risk prevede una chiara interrelazione tra strategie di business e di condotta dell'istituzione finanziaria e dei Family Banker, tenuto conto dei valori e della mission aziendale.
Nel rischio operativo rientra inoltre il rischio informatico che è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera h) del Regolamento Ivass n.38, il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole società che lo costituiscono riconoscono che la reputazione è un valore imprescindibile alla base del rapporto fiduciario con la clientela e della propria credibilità verso il mercato. Il rischio reputazionale è presidiato attraverso:
Il rischio di reputazione può, infatti, discendere da una pluralità di fattori, tra cui rilevano la manifestazione di eventi di rischio operativo, la violazione di norme sia interne sia esterne, la qualità delle comunicazioni interna ed esterna veicolata anche attraverso nuovi media, e/o altri strumenti di comunicazione digitale, nonché altre circostanze che possano minare la reputazione del Gruppo, nel suo complesso, e delle singole compagnie che lo compongono.
Il rischio contagio viene definito come quel rischio derivante da situazioni di difficoltà che insorgano in un'entità del Gruppo Banca Mediolanum Spa e che possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria del Gruppo Assicurativo che ne fa parte.
La Capogruppo Mediolanum Vita ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita.
Si ricorda infatti che, i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, mentre per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A..
Il rischio contagio viene valutato ai fini ORSA ipotizzando un impatto del fattore di rischio rete sia sui volumi di nuova produzione che sul portafoglio "in force".

| Euro/migliaia | Titoli di debito | Finanziamenti | Altre operazioni |
30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
33.932 | - | - | 33.932 | 29.243 | |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
9.305 | - | - | 9.305 | 4.680 | |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value |
24.627 | - | - | 24.627 | 24.563 | |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
27.295 | - | X | 27.295 | 21.332 | |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: |
306.760 | 357.536 | - | 664.296 | 517.944 | |
| 3.1 Crediti verso banche | 1.718 | 8.697 | X | 10.415 | 11.845 | |
| 3.2 Crediti verso clientela | 305.042 | 348.839 | X | 653.881 | 506.099 | |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 271 | 271 | 909 | |
| 5. Altre attività | X | X | 21.210 | 21.210 | 14.421 | |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 582 | 210 | |
| Totale | 367.987 | 357.536 | 21.481 | 747.586 | 584.059 | |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired |
- | 4.813 | - | 4.813 | 5.032 | |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario |
X | - | X | - | - |


| Euro/migliaia | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(282.337) | (7.690) | X | (290.027) | (196.679) |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | - | X | X | - | - |
| 1.2 Debiti verso banche | (30.162) | X | X | (30.162) | (4.649) |
| 1.3 Debiti verso clientela | (252.175) | X | X | (252.175) | (184.438) |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (7.690) | X | (7.690) | (7.592) |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | - |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | (1.787) | (1.787) | (298) |
| 5. Derivati di copertura | X | X | (261) | (261) | (1.222) |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | - | (184) |
| Totale | (282.337) | (7.690) | (2.048) | (292.075) | (198.383) |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing |
(640) | X | X | (640) | (670) |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | 49.190 | 45.086 |
| 1. Collocamento titoli | 31.930 | 30.991 |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 31.930 | 30.991 |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti | 7.007 | 5.955 |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 612 | 589 |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 6.395 | 5.366 |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 10.253 | 8.140 |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 10.253 | 8.140 |
| b) Corporate Finance | - | - |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | - | - |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 2.341 | 328 |
| d) Compensazione e regolamento | - | - |
| e) Gestione di portafogli collettive | 804.117 | 661.445 |
| f) Custodia e amministrazione | 2.981 | 2.377 |
| 1. Banca depositaria | - | - |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 2.981 | 2.377 |
| g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - |
| h) Attività fiduciaria | 265 | 228 |
| i) Servizi di pagamento | 45.977 | 36.141 |
| 1. Conto correnti | 15.133 | 14.125 |
| 2. Carte di credito | 22.884 | 12.548 |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 4.080 | 6.177 |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 2.081 | 1.571 |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 1.799 | 1.720 |
| j) Distribuzione di servizi di terzi | 36.280 | 28.956 |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | 34.119 | 25.462 |
| 2. Prodotti assicurativi | 770 | 645 |
| 3. Altri prodotti | 1.391 | 2.849 |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - |
| k) Finanza strutturata | - | - |
| l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| m) Impegni a erogare fondi | - | - |
| n) Garanzie finanziarie rilasciate | 435 | 363 |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| o) Operazioni di finanziamento | 9.082 | 10.756 |
| di cui: per operazioni di factoring | - | - |
| p) Negoziazione di valute | 2 | 4 |
| q) Merci | - | - |
| r) Altre commissioni attive | 49.378 | 51.017 |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | 68 | 69 |
| Totale | 1.000.048 | 836.701 |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (622) | (628) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (622) | (628) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | - | - |
| di cui: gestione di portafogli individuali | - | - |
| - Proprie | - | - |
| - Delegate a terzi | - | - |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Gestione di portafogli collettive | (38.782) | (35.232) |
| 1. Proprie | (36.084) | (33.369) |
| 2. Delegate a terzi | (2.698) | (1.863) |
| d) Custodia e amministrazione | (1.249) | (998) |
| e) Servizi di incasso e pagamento | (40.323) | (30.982) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (28.917) | (19.207) |
| f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| g) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| h) Garanzie finanziarie ricevute | - | - |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (281.701) | (245.749) |
| j) Negoziazione di valute | - | - |
| k) Altre commissioni passive | (42.457) | (39.920) |
| Totale | (405.134) | (353.509) |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 26 | - | 22 | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | 1.696 | - | 1.334 |
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
14.900 | - | - | - |
| D. Partecipazioni | - | - | - | - |
| TOTALE | 14.926 | 1.696 | 22 | 1.334 |
| Euro/migliaia | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B)-(C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione |
3.198 | 3.602 | (13.852) | (175) | (7.227) |
| 1.1 Titoli di debito | 3.026 | 3.550 | (744) | (170) | 5.662 |
| 1.2 Titoli di capitale | 172 | 52 | (13.108) | (5) | (12.889) |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione |
45 | 10 | - | - | 55 |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | 45 | 10 | - | - | 55 |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | 202 |
| 4. Strumenti derivati | 10.213 | 4.776 | (88) | (13.524) | 4.600 |
| 4.1 Derivati finanziari: | 10.213 | 4.776 | (88) | (13.524) | 4.600 |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse |
10.213 | 4.776 | (88) | (13.524) | 1.377 |
| - Su titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | 3.223 |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option |
X | X | X | X | - |
| TOTALE | 13.456 | 8.388 | (13.940) | (13.699) | (2.370) |




| Euro/migliaia | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B)-(C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 2.824.843 | 190.514 | (59.506) | (163.359) | 2.792.492 |
| 1.1 Titoli di debito | 26.909 | 23.985 | (2.025) | (26.715) | 22.154 |
| 1.2 Finanziamenti | 2.797.934 | 166.529 | (57.481) | (136.644) | 2.770.338 |
| 2. Passività finanziarie | 4.631 | - | (1.076.659) | - | (1.072.028) |
| 2.1 Titoli in circolazione | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | - | - | - | - | - |
| 2.3 Debiti verso clientela | 4.631 | - | (1.076.659) | - | (1.072.028) |
| 3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di cambio |
X | X | X | X | - |
| TOTALE | 2.829.474 | 190.514 | (1.136.165) | (163.359) | 1.720.464 |
| Euro/migliaia | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B)-(C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 3.910 | 45 | (2.006) | (38) | 1.911 |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | (585) | - | (585) |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 3.910 | 45 | (1.421) | (38) | 2.496 |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | - |
| TOTALE | 3.910 | 45 | (2.006) | (38) | 1.911 |


| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Primo | Secondo | Terzo | Impaired acquisite |
30/06/2024 | 30/06/2023 | ||
| Write-off | Altre | Write-off | Altre | stadio | stadio | stadio | o originate |
|||||
| A. Crediti verso banche |
(27) | - | - | - | - | - | 41 | - | - | - | 14 | - |
| - Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Titoli di debito | (27) | - | - | - | - | - | 41 | - | - | - | 14 | - |
| B. Crediti verso clientela |
(2.749) | (4.488) | (603) | (22.512) | - | - | 2.674 | 596 | 9.894 | 10 | (17.178) | (17.627) |
| - Finanziamenti | (2.716) | (4.488) | (603) | (22.512) | - | - | 962 | 596 | 9.894 | 10 | (18.857) | (18.021) |
| - Titoli di debito | (33) | - | - | - | - | - | 1.712 | - | - | - | 1.679 | 394 |
| TOTALE | (2.776) | (4.488) | (603) | (22.512) | - | - | 2.715 | 596 | 9.894 | 10 | (17.164) | (17.627) |
| Euro/migliaia | Rettifiche di valore (1) Terzo stadio |
originate | Impaired acquisite o |
Riprese di valore (2) | 30/06/2024 | 30/06/2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
|||
| A. Titoli di debito |
(259) | - | - | - | - | - | 1.075 | - | - | - | 816 | 261 |
| B. Finanziamenti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | (259) | - | - | - | - | - | 1.075 | - | - | - | 816 | 261 |


| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Base A4 | Base A5 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | |
| A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA |
||||||
| A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura |
133.560 | 17.542 | - | 46.970 | - | 198.072 |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi | 67.038 | 8.921 | - | 22.651 | - | 98.610 |
| 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari | 1.459 | 334 | - | 1.506 | - | 3.299 |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti |
65.066 | 8.262 | - | 22.797 | - | 96.125 |
| 4. Altri importi | (2) | 25 | - | 16 | - | 39 |
| A.2 Costi di acquisizione dei contratti assicurativi recuperati | 8.303 | 278 | - | 7.487 | - | 16.068 |
| A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM o al VFA |
141.864 | 17.820 | - | 54.457 | - | 214.141 |
| A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
||||||
| - Segmento Vita | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - auto | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - non auto | X | X | X | X | X | - |
| A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 141.864 | 17.820 | - | 54.457 | - | 214.141 |
| B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – GMM o VFA |
||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | (64.391) | (4.968) | - | (30.098) | - | (99.457) |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | 393 | (3.379) | - | 5.143 | - | 2.157 |
| 3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite | 82 | - | - | - | - | 82 |
| 4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti assicurativi | (8.303) | (278) | - | (7.487) | - | (16.068) |
| 5. Altri importi | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – GMM o VFA |
(72.219) | (8.625) | - | (32.442) | - | (113.286) |
| B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
- | |||||
| - Segmento Vita | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - auto | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - non auto | X | X | X | X | X | - |
| C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi emessi (A.5+B.6+B.7) |
69.645 | 9.195 | - | 22.015 | - | 100.855 |
Legenda:
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto
Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto
Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita


| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Base A4 | Base A5 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | |
| A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA |
||||||
| A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua | - | |||||
| copertura | 119.496 | 15.381 | 39.780 | - | 174.656 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi | 64.264 | 7.921 | - | 17.948 | - | 90.133 |
| 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari | 1.706 | 298 | - | 1.402 | - | 3.406 |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti |
53.525 | 7.162 | - | 20.429 | - | 81.116 |
| 4. Altri importi | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Costi di acquisizione dei contratti assicurativi recuperati | 5.602 | 273 | - | 7.381 | - | 13.257 |
| A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | ||||||
| valutati in base al GMM o al VFA | 125.098 | 15.654 | - | 47.161 | - | 187.913 |
| A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
||||||
| - Segmento Vita | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - auto | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - non auto | X | X | X | X | X | - |
| A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 125.098 | 15.654 | - | 47.161 | - | 187.913 |
| B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – GMM o VFA |
||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | (44.975) | (4.630) | - | (20.347) | - | (69.952) |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | (356) | (1.593) | - | (743) | - | (2.692) |
| 3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite | 19 | - | - | - | - | 19 |
| 4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti assicurativi | (5.602) | (273) | - | (7.363) | - | (13.238) |
| 5. Altri importi | (12.644) | (525) | - | (720) | - | (13.889) |
| B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – GMM o VFA |
(63.559) | (7.021) | - | (29.172) | - | (99.752) |
| B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
- | |||||
| - Segmento Vita | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - auto | X | X | X | X | X | - |
| - Segmento Danni - non auto | X | X | X | X | X | - |
| C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi emessi (A.5+B.6+B.7) |
61.539 | 8.634 | 17.989 | 88.161 |
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto
Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto
Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

| Voci/Basi di aggregazione | Base di aggregazione 1 | Base di aggregazione 2 | Totale |
|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | |
| A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al GMM |
|||
| A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura |
|||
| 1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi | (9.747) | (4.294) | (14.041) |
| 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari | (196) | (197) | (393) |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti |
(646) | (3.533) | (4.179) |
| 4. Altri importi | (777) | - | (777) |
| 5. Totale | (11.366) | (8.024) | (19.390) |
| A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione |
- | - | - |
| 'A.3 Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA |
- | - | - |
| B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione | (11.366) | (8.024) | (19.390) |
| C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
- | - | - |
| D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato | 6.255 | 10.561 | 16.816 |
| E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti | 2.427 | (5.655) | (3.228) |
| F. Altri recuperi | - | 57 | 57 |
| G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (B+C+D+E+F) |
(2.684) | (3.061) | (5.745) |
Legenda:
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni


| Voci/Basi di aggregazione | Base di aggregazione 1 30/06/2023 |
Base di aggregazione 2 30/06/2023 |
Totale 30/06/2023 |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al GMM A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura |
||||
| 1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi | (10.473) | (3.482) | (13.956) | |
| 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari | (172) | (107) | (279) | |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti |
(497) | (3.878) | (4.375) | |
| 4. Altri importi | (8.392) | - | (839) | |
| 5. Totale | (11.981) | (7.468) | (19.449) | |
| A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione |
- | - | - | |
| 'A.3 Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA |
- | - | - | |
| B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione | (11.981) | (7.468) | (19.449) | |
| C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
- | - | - | |
| D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato | 6.885 | 7.000 | 13.885 | |
| E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti | 1.961 | (1.186) | 775 | |
| F. Altri recuperi | 109 | 109 | ||
| G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (B+C+D+E+F) |
(3.135) | (1.543) | (4.679) |
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Dan
| Costi/Basi di aggregazione | Base A1 - con DPF |
Base A2 - senza DPF |
Base A1 + Base A2 |
Base A3 | Base A4 | Base A3 + Base A4 |
Altro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | |
| Costi attribuiti all'acquisizione dei contratti assicurativi |
(8.303) | (278) | (8.581) | - | (7.487) | (7.487) | X |
| Altri costi direttamente attribuibili | (53.647) | (1.619) | (55.266) | - | (2.243) | (2.243) | X |
| Spese di gestione degli investimenti | X | X | - | X | X | - | (764) |
| Altri costi | X | X | - | X | X | - | (10.928) |
| Totale | X | X | (63.847) | X | X | (9.730) | (11.692) |
Base A3 + Base A4 = Segmento Danni

| Costi/Basi di aggregazione | Base A1 - con DPF |
Base A2 - senza DPF |
Base A1 + Base A2 |
Base A3 | Base A4 | Base A3 + Base A4 |
Altro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | |
| Costi attribuiti all'acquisizione dei contratti assicurativi |
(5.602) | (273) | (5.876) | - | (7.362) | (7.362) | X |
| Altri costi direttamente attribuibili | (44.506) | (6.150) | (50.656) | - | (20.434) | (20.434) | X |
| Spese di gestione degli investimenti | X | X | (879) | X | X | - | - |
| Altri costi | X | X | (13.169) | X | X | (1.376) | - |
| Totale | X | X | (70.580) | X | X | (29.172) | - |
Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A1 + Base A2 = Segmento Vita
Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto
Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto
Base A3 + Base A4 = Segmento Danni


| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | |
| 1. Interessi maturati | - | (746) | (1.052) | (1.798) | - | 36 | (566) | (530) |
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e altre assunzioni finanziarie |
- | 553 | (196) | 357 | - | - | ||
| 3. Variazioni del fair value delle attività sottostanti ai contratti valutati in base al VFA |
(1.819.951) | - | - | (1.819.951) | (1.129.499) | - | - | (1.129.499) |
| 4. Effetti della variazione dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Totale ricavi/costi di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi registrati in conto |
(1.819.951) | (193) | (1.248) | (1.821.392) | (1.129.499) | 36 | (566) | (1.130.029) |
Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni
| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 | Base A2 | Totale | Base A1 | Base A2 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2024 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | 30/06/2023 | |
| 1. Interessi maturati | 88 | 272 | 360 | 110 | 25 | 135 |
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e le altre assunzioni finanziarie |
57 | (564) | (507) | - | - | - |
| 3. Effetti della variazione dei tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altri | - | - | - | - | - | - |
| 5. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria delle cessioni in riassicurazione |
145 | (292) | (147) | 110 | 25 | 135 |
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (147.233) | (126.246) |
| a) salari e stipendi | (101.132) | (88.329) |
| b) oneri sociali | (26.831) | (23.411) |
| c) indennità di fine rapporto | - | (45) |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (5.190) | (4.043) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | - | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (2.310) | (1.792) |
| - a contribuzione definita | (2.060) | (1.627) |
| - a benefici definiti | (250) | (165) |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | (3.262) | (2.329) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (8.508) | (6.297) |
| 2) Altro personale in attività | (8.472) | (7.263) |
| 3) Amministratori e sindaci | (3.586) | (3.401) |
| 4) Personale collocato a riposo | - | - |
| TOTALE | (159.291) | (136.910) |
| Unità | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 3.370 | 3.214 |
| a) dirigenti | 156 | 117 |
| b) quadri direttivi | 706 | 592 |
| c) restante personale dipendente | 2.508 | 2.505 |
| 2) Altro personale | 343 | 303 |
| TOTALE | 3.713 | 3.517 |

| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Servizi sistemi informativi | (68.540) | (62.688) |
| Servizi infoproviders | (9.918) | (9.481) |
| Canoni e oneri servizi finanziari | (360) | (619) |
| Altri servizi diversi | (25.616) | (23.883) |
| Tasse e imposte | (1.836) | (1.439) |
| Servizi di comunicazione televisiva e internet | (2.717) | (1.584) |
| Interventi a sostegno del sistema bancario | (31.798) | (10.266) |
| Consulenze e collaborazioni rete | (3.506) | (2.866) |
| Affitti, noleggi, locazioni | (13.947) | (12.446) |
| Manutenzioni e riparazioni | (2.344) | (2.051) |
| Spese telefoniche e postali | (7.011) | (6.721) |
| Altre consulenze e collaborazioni | (16.692) | (15.685) |
| Contributi a "Family Banker Offices" | (580) | (519) |
| Materiali di consumo | (1.680) | (1.697) |
| Assicurazioni | (2.160) | (1.704) |
| Contributi associativi | (4.300) | (3.587) |
| Pubblicità e spese promozionali | (19.713) | (22.385) |
| Organizzazione conventions | (18.913) | (12.249) |
| Consulenze, formazione e addestramento rete di Vendita | (2.252) | (1.564) |
| Utenze energetiche | (1.087) | (1.766) |
| Spese di rappresentanza, omaggi e liberalità | (5.542) | (4.529) |
| Ricerche di mercato | (409) | (418) |
| Ricerca e selezione personale dipendente | (567) | (593) |
| Spese di viaggio | (462) | (407) |
| Spese carburante | (175) | (208) |
| Altre spese amministrative | (6.739) | (4.412) |
| TOTALE | (248.864) | (205.767) |


| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Garanzie finanziarie rilasciate | 109 | (213) |
| TOTALE | 109 | (213) |
| Euro/migliaia | 30/06/2024 | 30/06/2023 |
|---|---|---|
| Indennità di portafoglio e struttura | (3.639) | (2.663) |
| Indennità suppletiva di clientela | (12.390) | 49 |
| Rischi per illeciti promotori finanziari | (77) | 1.414 |
| Controversie legali | (716) | (983) |
| Indennità managers | (4.037) | (4.040) |
| Altri accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri | (4.488) | (2.089) |
| TOTALE | (25.347) | (8.312) |


| 30/06/2024 | 30/06/2023 | |
|---|---|---|
| Utile netto (Euro/migliaia) | 449.914 | 363.325 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione (unità) | 740.577.249 | 739.414.794 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione diluito |
746.057.802 | 743.839.580 |
| Utile per azione diluito (euro) | 0,603 | 0,488 |
| Utile base per azione (euro) | 0,608 | 0,491 |


L'ambiente di controllo è l'elemento della cultura aziendale che determina il livello di sensibilità della direzione e del management alle esigenze di verifica al raggiungimento degli obiettivi economici e/o di crescita. Esso costituisce la base per tutte le altre componenti del Sistema dei Controlli Interni (SCI) il quale è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi e una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. I fattori che influenzano l'ambiente di controllo sono: l'integrità, i valori etici e la competenza del personale, la filosofia e lo stile gestionale del management, le modalità di delega delle responsabilità, di organizzazione e di sviluppo professionale e l'impegno e la capacità di indirizzo e di guida del Consiglio di Amministrazione.
Il Gruppo attribuisce al Sistema dei Controlli Interni una rilevanza strategica, in quanto esso assume una posizione di rilievo nella scala dei valori aziendali, riguardando non solo le Funzioni Aziendali di Controllo ma coinvolgendo tutta l'organizzazione aziendale nello sviluppo e nell'applicazione di metodi, logici e sistemici, per identificare, misurare, comunicare e gestire i rischi.
Tale strategia punta, inoltre, ad una visione completa e coerente dei rischi, considerando sia lo scenario macroeconomico sia il profilo di rischio del Gruppo, stimolando la crescita della cultura del rischio e rafforzando una trasparente e accurata rappresentazione della rischiosità dei portafogli del Gruppo.
Nel Gruppo Bancario Mediolanum, infatti, le varie Società del Gruppo si impegnano ad implementare nelle loro strutture operative un articolato ed efficiente Sistema dei Controlli Interni tenendo conto, nel rispetto delle linee guida ricevute dalla Capogruppo ed in proporzione alle loro dimensioni, delle differenti normative applicabili e dei vari ambiti di attività
La definizione del sistema di governance dei rischi non può prescindere dai seguenti principi di carattere generale:

Al fine di garantire il rispetto dei principi sopra descritti, il Gruppo Mediolanum si è dotato di un sistema di policy interne che definiscono il quadro di riferimento generale per la gestione ed il controllo dei Rischi. I principali obiettivi di tali policy sono:
Si segnala, inoltre, che la Capogruppo svolge nei confronti delle Società del Gruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento, mirato a garantire un efficace ed efficiente presidio dei rischi a livello di gruppo, esercitando la responsabilità nella definizione delle linee guida e delle regole metodologiche inerenti al processo di gestione dei rischi, perseguendo, in particolare, l'informativa integrata a livello di gruppo nei confronti degli Organi della Capogruppo, in merito alla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni. Gli Organi aziendali delle Società del Gruppo, indipendentemente dal modello di controllo adottato all'interno della propria Società, sono consapevoli delle scelte effettuate dalla Capogruppo e sono responsabili dell'attuazione, nell'ambito delle rispettive realtà aziendali, delle strategie e politiche perseguite in materia di controlli, favorendone l'integrazione nell'ambito dei controlli di Gruppo. La Capogruppo Banca Mediolanum, allo scopo di favorire la diffusione di valori improntati alla correttezza professionale ed al rispetto di leggi e regolamenti, si è dotata inoltre di un Codice Etico che delinea i comportamenti cui attenersi e che è stato diffuso per la relativa adozione alle Società controllate.
135 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le politiche relative all'assunzione e i processi di gestione dei rischi ai quali il Gruppo è o potrebbe essere esposto sono approvati dal Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum, in qualità di Capogruppo, con il supporto dei vari soggetti coinvolti:

La Funzione Risk Management (alternativamente funzione di controllo dei rischi) di Banca Mediolanum è responsabile dell'attuazione delle politiche di governo e del sistema di gestione dei rischi. I rischi bancari di cui si occupa il Risk Management sono definiti dagli sfavorevoli impatti futuri sulla profittabilità della banca che possono essere prodotti da diverse fonti di incertezza. Di conseguenza la funzione di controllo dei rischi ha la responsabilità di monitorare l'esposizione della Banca e del Gruppo ai rischi finanziari e di credito, nonché di valutare gli impatti patrimoniali dei rischi operativi e reputazionali, tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e l'adeguatezza della posizione di liquidità, in relazione all'attività svolta, esercitando un ruolo di indirizzo e coordinamento sulle tematiche relative ai compiti istituzionali di gestione e controllo dei rischi, attuali e prospettici, orientando la banca ad un'assunzione dei rischi consapevole e coerente con il proprio livello di risk appetite. La Funzione pertanto promuove, per la maggior parte delle unità organizzative, la cultura di gestione del rischio al fine di ottenere una sempre maggiore consapevolezza e comprensione del fenomeno nell'intera organizzazione, con una maggiore enfasi sui fattori climatici e ambientali.
Il mondo dei rischi cambia di continuo, anche come conseguenza degli eventi geo politici internazionali che di fatto innescano effetti diretti ed indiretti su differenti variabili come inflazione, tassi di interesse, attacchi hacker e fare riferimento ai soli «Rischi classici» per la rappresentazione della rischiosità di una istituzione finanziaria sottintende una visione necessariamente parziale. Un approccio al business «risk based» necessita quindi di una funzione risk management con caratteristiche di flessibilità ed orientata all'evoluzione non solo del contesto economico e finanziario. Tale evoluzione riguarda le competenze e le professionalità necessarie per assolvere al ruolo del futuro risk manager, che dovrà considerare tra i rischi che possono verificarsi i nuovi rischi di tipo cyber/informatico, i rischi ambientali, sociali e di governo societario, elementi che possono mettere a rischio le differenti linee di business e la gestione ordinaria dell'impresa. Di fatto anche la vision del regulator mira ad intensificare gli sforzi per il conseguimento degli obiettivi strategici di medio termine, reindirizzando al tempo stesso l'attenzione verso l'emergere di nuove sfide. Agli enti vigilati viene richiesto di fatto di rafforzare la propria capacità di tenuta agli shock macro-finanziari e geopolitici immediati, di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione e potenziare le capacità di indirizzo degli organi di amministrazione e infine di dedicare maggiori sforzi per fronteggiare il cambiamento climatico.
La Funzione Antiriciclaggio è responsabile, secondo un approccio risk-based, del presidio del Rischio di riciclaggio e degli adeguamenti dei processi all'evoluzione del contesto normativo e procedurale in tale ambito. Verifica, nel continuo, che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenire e contrastare la violazione di norme di eteroregolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di autoregolamentazione in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
136 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La Funzione Compliance presiede la gestione dei rischi di non conformità alle norme, secondo un approccio risk-based, con riguardo a tutta l'attività aziendale, avvalendosi, per il presidio di determinati ambiti normativi

per cui sono previste forme di presidio specializzato, di Unità Specialistiche appositamente individuate, cui sono attribuite determinate fasi del processo di compliance, mantenendo comunque la responsabilità del presidio.
La Funzione di Internal Audit valuta, in ottica di controlli di terzo livello, il regolare andamento dell'operatività aziendale nonché la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa, del processo di gestione dei rischi e delle altre componenti del Sistema dei Controlli Interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al Risk Appetite Framework (RAF), al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi.
È l'organo collegiale che assiste il Consiglio di Amministrazione nella valutazione, effettuata almeno con cadenza annuale, della conformità, dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del Sistema dei Controlli Interni, assicurandosi che i principali rischi aziendali, compresi i rischi di primo e secondo pilastro, siano correttamente identificati e misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Il Collegio Sindacale è l'organo con funzione di controllo che vigila sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili della Banca.
Si occupa di: effettuare controlli trasversali a tutta l'organizzazione aziendale, vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del Sistema dei Controlli Interni e del Risk Appetite Framework (RAF), controllare il rispetto del processo ICAAP/ILAAP ed esamina l'adeguatezza del Recovery plan e sul suo effettivo funzionamento.
Svolge inoltre il ruolo di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs 231/01.
L'insieme dei rischi a cui un'azienda può essere esposta consiste di molteplici elementi che possono essere classificati in base al perimetro in cui emergono (internamente o esternamente all'azienda), al contesto a cui si riferiscono (finanziari, operativi, strategici, esogeni) o a diverse classificazioni omogenee in base alla necessità. Il processo di identificazione dei rischi rilevanti per il Gruppo Mediolanum, anche conformemente alla Circolare 285 del dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, parte dall'analisi dell'ambito di operatività della Banca e del Gruppo sulle linee di business regolamentari e dall'analisi delle attività in esse svolte. La mappatura dei rischi parte quindi dalla consapevolezza delle macro-linee di business che compongono l'attività tipica del Gruppo Bancario.
137 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nell'ambito del Gruppo Mediolanum si possono quindi identificare i seguenti principali segmenti di business: › Attività di Credito (Retail and Commercial Banking);

Partendo dalla misurazione dei rischi si procede a definire una soglia di rilevanza degli stessi sia per i rischi che richiedono un requisito patrimoniale che per quelli che non prevedono nessun assorbimento di patrimonio ma che devono comunque essere analizzati e presidiati.
Nell'ambito della rilevanza dei rischi, seguendo l'indirizzo delle linee guida delle Autorità di Governo e Vigilanza Europee, assumono sempre più rilievo i rischi ESG, con particolare attenzione al rischio climatico, considerato sempre di più un fattore di rischio che genera impatti di diversa natura e rilevanza da tenere in grande considerazione in tutte i settori economici compreso quello bancario.
Il rischio di subire delle perdite in conseguenza del deterioramento del merito creditizio sino al default delle controparti istituzionali, retail e corporate nei confronti delle quali la banca si pone come creditrice nella propria attività di investimento o lending, in conseguenza del quale il debitore possa non adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.
Il rischio di mercato è definito, per le banche che adottano il metodo standardizzato, come la somma dei requisiti patrimoniali calcolati per il rischio di posizione, per il rischio di regolamento, per il rischio di concentrazione e per il rischio di posizione su merci.
Banca Mediolanum, come Capogruppo, definisce il rischio operativo come "il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carattere legaleamministrativo".
138 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Rischio derivante da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica.

Rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse.
Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di limiti allo smobilizzo delle attività. Più precisamente è il rischio che uno strumento finanziario non possa essere comprato o venduto senza una forte riduzione/aumento del prezzo (bid-ask spread) a causa della potenziale incapacità del mercato di accomodare la transazione parzialmente o completamente. Il rischio di liquidità viene inoltre definito come rischio relativo all'accesso al funding.
Il rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto. Rischio di una leva finanziaria eccessiva. Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l'adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività.
Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l'adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività.
Il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto competitivo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività a variazioni di contesto competitivo.
Il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).
139 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte dei clienti, controparti, azionisti della Banca, investitori o Autorità di Vigilanza.

Il rischio di perdita dovuta alla violazione della riservatezza, la carente integrità dei sistemi e dei dati, l'inadeguatezza o l'indisponibilità dei sistemi e dei dati o l'incapacità di sostituire la tecnologia dell'informazione (IT) entro ragionevoli limiti di tempo e costi nel caso di modifica dei requisiti del contesto esterno o dell'attività (ossia l'agilità). Questo comprende i rischi di sicurezza derivanti da processi interni inadeguati o errati o da eventi esterni, compresi gli attacchi informatici o una sicurezza fisica inadeguata.
Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza".
Il rischio derivante dalla violazione di previsioni di legge, regolamentari e di autoregolamentazione funzionali alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario per finalità di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa, nonché il rischio di coinvolgimento in episodi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa.
140 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
I rischi climatici possono essere intesi come i rischi di tipo finanziario e/o economico dati dall'esposizione delle istituzioni a controparti che possono potenzialmente contribuire al cambiamento climatico o esserne influenzate. I rischi ambientali, invece, sono definiti come i rischi di un impatto finanziario e/o economico negativo sugli istituti derivanti dall'effetto attuale o prospettico di fattori ambientali sulle controparti o sugli asset investiti.
La governance relativa al controllo dei rischi nell'industria bancaria risulta ormai caratterizzata dai fattori di rischio ESG in quanto questi ultimi hanno un'influenza sui rischi finanziari e non finanziari ed un impatto sia sull'organizzazione bancaria stessa che un potenziale impatto su tutti gli stakeholder della stessa. Di conseguenza i metodi ed i processi di gestione del rischio devono essere modificati, andando a considerare le complesse relazioni di causa-effetto tra i tipi di rischio assunti o cui ci si espone, sviluppando all'interno delle attività e dei processi svolti dalle istituzioni creditizio il concetto di sostenibilità a tutto tondo.
Questa da molti definita, a tutti gli effetti, una transizione economica "green", attribuisce alle banche una grande responsabilità in quanto non solo sono tenute ad incorporare i criteri ESG nella propria attività di gestione e sviluppo del business, ma adottando dei nuovi criteri funzionali alla mitigazione dei rischi potranno indirizzare le aziende finanziate ad un sistema più resiliente e sostenibile.

Il Gruppo Mediolanum si caratterizza per l'integrazione tra l'attività bancaria e/o quella mobiliare (servizi di investimento) e quella assicurativa. La prima caratterizza la struttura del Gruppo Bancario composta in particolare sia da banche (Banca Mediolanum e Banco Mediolanum) che da società di gestione (es. Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum International Funds); mentre l'attività assicurativa è svolta dalle società controllate da Banca Mediolanum che producono prodotti assicurativi finanziari nel ramo vita (Mediolanum Vita e Mediolanum International Life) e prodotti assicurativi nel ramo danni (Mediolanum Assicurazioni).
La regolamentazione tradizionale ha un'impostazione essenzialmente settoriale (bancario, mobiliare, assicurativo) e di conseguenza le disposizioni regolamentari e di vigilanza in materia di adeguatezza del capitale degli intermediari finanziari, considerano i profili di rischio delle singole componenti bancarie ed assicurative del Gruppo Mediolanum e stabiliscono i requisiti di capitale a fronte dei rischi tipici (anch'essi singolarmente considerati) di ciascuna di esse. Pertanto, fermo restando le procedure di controllo e gestione dei rischi in ambito Solvency II per il comparto assicurativo e di processo ICAAP/ILAAP in ambito bancario, a livello di conglomerato si utilizza una metodologia gestionale di monitoraggio ed analisi della concentrazione dei rischi. Tale controllo è effettuato attraverso l'aggregazione delle esposizioni di tutte le società del Conglomerato verso la stessa controparte, sia di natura pubblica e privata, in tutte le forme di impiego ed investimento finanziario. Periodicamente ogni esposizione viene pertanto sommata per tutte le imprese appartenenti ad uno stesso Gruppo, analizzando se la stessa possa comportare un rischio di perdita potenziale di portata tale da compromettere la solvibilità o la posizione finanziaria generale di tutte le società appartenenti al Conglomerato Mediolanum. Con frequenza trimestrale la Funzione Risk Management della Capogruppo rendiconta all'Organo di Supervisione Strategica (Consiglio di Amministrazione) l'andamento delle diverse linee di business del Gruppo attraverso la rappresentazione di tutti gli indicatori di rischio pertinenti per tipologia di business, attività che risulta essere prevista dalla normativa di settore o da politiche interne di gestione e mitigazione degli stessi.
Con riferimento ai rischi strategici, operativi, di non conformità e reputazionali è stato adottato, anche in considerazione della pervasività dei medesimi, un framework unitario a livello di Gruppo, ferma restando l'applicazione del medesimo secondo un criterio di proporzionalità che tenga in debita considerazione le specificità di business e regolamentari di settore, anche in considerazione alla normativa del Paese in cui si opera da parte delle diverse società.
Conseguentemente si rappresentano separatamente, nella trattazione che segue, le evidenze relative ai rischi finanziari e di credito, mantenendo la distinzione tra comparto bancario e comparto assicurativo e, in chiave complessiva, quelle relative ai rischi strategici, operativi, di non conformità e reputazionali.
141 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il principio contabile internazionale IFRS 7, trattato in questa sezione, riguarda principalmente l'informativa da fornire circa la natura dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari in portafoglio e la relativa esposizione che l'azienda ha nei confronti dei rischi identificati. L'esposizione al rischio connesso al possesso degli strumenti finanziari, nell'accezione del principio IFRS 7 include informazioni relative a rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di mercato. In questo contesto, le informazioni qualitative descrivono "finalità, politiche e processi assunti


dal management per la gestione dei rischi connessi", mentre le informazioni quantitative forniscono un'informativa sulla portata dell'esposizione al rischio, esaminando separatamente l'informativa su rischio di credito, di liquidità e di mercato. La presente sezione illustra pertanto le caratteristiche del modello di controllo dei rischi secondo i requisiti previsti dal principio contabile IFRS 7 rilevanti nell'ambito del Gruppo Mediolanum, classificandoli in relazione alla rilevanza relativa ai settori di business di attività delle società del Gruppo: bancario, risparmio gestito ed assicurativo. In base ai requisiti dell'IFRS 7 i rischi su cui viene svolta l'analisi sono i rischi di liquidità, rischio di credito e rischi di mercato nelle loro diverse forme e caratteristiche.
Come già segnalato in occasione del rendiconto annuale, con riferimento all'evoluzione del contesto geopolitico e del perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, il Gruppo effettua periodicamente un'analisi del portafoglio degli strumenti finanziari al fine di verificare eventuali impatti anche per l'andamento semestrale. A tal proposito si segnala che il Gruppo non detiene strumenti di debito o di capitale emessi da controparti residenti in Russia o Bielorussia né tantomeno ha rapporti in essere con istituzioni finanziarie ivi residenti: gli strumenti finanziari di soggetti residenti nelle zone del conflitto all'interno dei prodotti di risparmio gestito risultano non significativi e non hanno avuto impatti sul processo di valorizzazione del NAV dei fondi.
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica
| Euro/migliaia | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
Altre esposizioni scadute non deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
13.412 | 84.507 | 40.072 | 108.869 | 36.308.733 | 36.555.593 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 1.698.431 | 1.698.431 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | 38.746.443 | 38.746.443 |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| TOTALE 30/06/2024 |
13.412 | 84.507 | 40.072 | 108.869 | 76.753.607 | 77.000.467 |
| TOTALE 31/12/2023 |
14.451 | 83.073 | 36.857 | 103.669 | 73.372.492 | 73.610.542 |
* Valore da esporre a fini informativi

| Deteriorate | Non deteriorate | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Euro/migliaia | Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Write-off* parziali complessivi |
Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
(esposizione netta) |
|
| valutate al costo ammortizzato |
1. Attività finanziarie | 254.997 | (117.006) | 137.991 | (242) | 36.486.213 | (68.611) | 36.417.602 | 36.555.593 |
| con impatto sulla | 2. Attività finanziarie valutate al fair value redditività complessiva |
- | - | - | - | 1.698.538 | (107) | 1.698.431 | 1.698.431 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | X | X | 38.746.443 | 38.746.443 | |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente |
valutate al fair value | - | - | - | - | X | X | - | - |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| TOTALE | 30/06/2024 | 254.997 | (117.006) | 137.991 | (242) | 38.184.751 | (68.718) | 76.862.476 | 77.000.467 |
| TOTALE | 31/12/2023 | 248.260 | (113.879) | 134.381 | (171) | 38.553.209 | (67.464) | 73.476.161 | 73.610.542 |
| Euro/migliaia | Attività di evidente scarsa qualità creditizia |
Altre attività | ||
|---|---|---|---|---|
| Minusvalenze cumulate |
Esposizione netta | Esposizione netta | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 1.076.523 | |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 17 | |
| TOTALE | 30/06/2024 | - | - | 1.076.540 |
| TOTALE | 31/12/2023 | - | - | 936.350 |
La fattispecie non è presente per il Gruppo.

Il processo di controllo prudenziale (Supervisory Review Process - SREP) ha subito a partire dal 2014 una profonda trasformazione attraverso l'istituzione del "Meccanismo di vigilanza unico" (MVU) che comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le autorità Nazionali Competenti degli Stati membri dell'EU. Questo organismo è responsabile della vigilanza prudenziale di tutti gli enti creditizi degli stati membri e assicura che la politica dell'UE in materia di vigilanza prudenziale delle banche venga attuata in modo coerente ed efficace in tutti i paesi dell'Unione. Pertanto, le nuove regole introdotte prevedono che la supervisione sugli intermediari definiti significativi sia effettuata dalla BCE in stretta collaborazione con le Autorità di vigilanza nazionali Banca Mediolanum avendo ricevuto lo status di Banca Significant è oggetto di Supervisione diretta da parte della BCE per l'intero Gruppo Bancario Mediolanum.
La supervisione delle restanti banche rimarrà sotto la responsabilità delle Autorità di ciascun paese e la stessa verrà eseguita in base a criteri uniformi. Tali banche, secondo un principio di proporzionalità che tiene conto della dimensione e del profilo di rischio dell'intermediario nonché del suo livello di interconnessione con il resto del sistema finanziario, si associa in misura crescente una più intensa attività di supervisione diretta da parte delle Organo di vigilanza Nazionale e indiretta da parte della BCE.
La Vigilanza bancaria si articola quindi su due fasi distinte che sono riportate di seguito:
La prima è rappresentata dal processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e del sistema di governo e gestione della liquidità ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process). Tale processo fa capo alle banche, le quali effettuano un'autonoma valutazione della propria adeguatezza patrimoniale e di liquidità, attuale e prospettica, in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali. Il processo ICAAP/ILAAP deve essere documentato, conosciuto e condiviso dalle strutture aziendali e sottoposto a revisione interna. Il processo di controllo prudenziale si conforma al principio di proporzionalità, in base al quale:
Il processo ICAAP/ILAAP, imperniato su idonei sistemi aziendali di gestione dei rischi, presuppone adeguati meccanismi di governo societario, una struttura organizzativa con linee di responsabilità ben definite, efficaci sistemi di controllo interno in linea con le continue aspettative e raccomandazioni ricevute da parte degli Organi di Vigilanza. La responsabilità di tale processo è rimessa agli organi societari, i quali ne definiscono in piena autonomia il disegno e l'organizzazione secondo le rispettive competenze e prerogative. Essi curano l'attuazione e promuovono l'aggiornamento dell'ICAAP/ILAAP, al fine di assicurarne la continua rispondenza alle caratteristiche operative e al contesto strategico in cui la banca opera. La disciplina regolamentare individua le fasi del processo, la periodicità, i principali rischi da sottoporre a valutazione, fornendo per alcuni di essi indicazioni sulle metodologie da utilizzare.
144 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La seconda consiste nel processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP) ed è di competenza dell'Autorità di Vigilanza, che oltre a riesaminare l'ICAAP/ILAAP, formula un giudizio complessivo sulla banca e attiva, ove necessario, misure correttive.


Per esprimere il proprio giudizio gli esperti della Vigilanza Bancaria Europea, attraverso una metodologia propria e una serie di strumenti che permettono una valutazione coerente di tutte le banche vigilate, procedono a vagliare:
Le attività sopra menzionate fanno parte del ciclo annuale del processo di SREP alla fine del quale le Autorità di Vigilanza Europee comunicano la decisione SREP ai singoli istituti che riassume il risultato di un dato anno e assegnando i "compiti" da svolgere per l'anno successivo al fine di rendere sempre solide e sicure le banche. A tal fine la BCE monitora l'attuazione e lo svolgimento dei "compiti" assegnati ad uno singolo istituto.
Lo SREP si basa sul confronto continuo tra la Vigilanza e le banche; ciò consente alla Banca Centrale Europea (o alternativamente alla Banca d'Italia) di acquisire una conoscenza più approfondita del processo ICAAP/ILAAP e delle ipotesi metodologiche sottostanti e alle banche di illustrare le motivazioni a sostegno delle proprie valutazioni. Le banche anche a seguito delle raccomandazioni ricevute da parte di BCE definiscono strategie e predispongono strumenti e procedure per determinare il capitale che esse ritengono adeguato - per importo e composizione - alla copertura permanente di tutti i rischi ai quali sono o potrebbero essere esposte, anche diversi da quelli per i quali è richiesto il rispetto dei requisiti patrimoniali.
Il Gruppo Banca Mediolanum si è sempre caratterizzato per una dotazione di capitale e per una disponibilità di risorse di liquidità al di sopra della media del settore in cui opera. Questo è quanto emerge sia dal processo di autovalutazione che la Capogruppo rendiconta in maniera autocritica all'interno del resoconto ICAAP/ILAAP, che dal confronto annuale con le Autorità di Vigilanza in occasione della comunicazione dei requisiti minimi indicati dalla valutazione del resoconto annualmente trasmesso entro i termini normativamente indicati.
145 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il Risk Appetite Framework (RAF), approvato dall'Organo di Supervisione Strategica della Capogruppo, ovvero il Consiglio di Amministrazione, è il quadro di riferimento che esprime la propensione al rischio che la Banca intende assumersi, rispetto a tutti i rischi ritenuti rilevanti che possono caratterizzare l'attività svolta. E' l'approccio complessivo che include le politiche, i processi, i controlli e le metodologie attraverso i quali viene definita, comunicata, gestita e rivalutata la sopracitata propensione al rischio della banca, coerentemente al massimo rischio assumibile, al business model e al piano strategico. Di conseguenza la politica di governo dei rischi rappresenta una componente strategica del RAF, consentendone il raccordo con il complessivo piano economico finanziario e permettendo quindi il conseguimento di un obiettivo di crescita sostenibile. Per tale ragione il RAF è il risultato di un processo articolato a cui partecipano diverse strutture organizzative aziendali ciascuna per i propri ambiti di competenza e in particolare quelle del Risk Management e della Pianificazione e Controllo. La propensione al rischio del Gruppo è annualmente rivista per tener conto delle continue variazioni di contesto, sia interno sia esterno e altresì delle variazioni nelle aspettative dei diversi stakeholder. Le grandezze economico-finanziarie stimate in occasione della predisposizione del piano economico finanziario vengono riconciliate con i limiti di propensione al rischio e recepite nell'ambito del processo di aggiornamento del RAF,

determinando l'eventuale revisione e adeguamento delle soglie e dei limiti stabiliti nel corso del precedente esercizio.
Gli indicatori di RAF definiti dalla Capogruppo, si caratterizzano per i seguenti elementi chiave, in ottemperanza alle indicazioni normative:
Il documento di RAF approvato dalla Capogruppo viene trasmesso a tutte le società del Gruppo a fine di agevolare sia la predisposizione dei singoli documenti di RAF che alcune società del Gruppo (Banco Mediolanum e Prexta), elaborano per il proprio business, sia per permettere a tutte le società facenti parte del Gruppo il raggiungimento degli obiettivi nel rispetto della propensione al rischio stabilita.
Gli indicatori di RAF definiti dal Gruppo vengono raggruppati in macro famiglie di riferimento al fine di una agevole comprensione e rappresentazione degli stessi, di cui per fare dei fare dei riferimenti esemplificati possiamo citare ad esempio gli indicatori di adeguatezza patrimoniale (es. CET 1 Ratio, Capital Ratio), indicatori di rischio credito (come per esempio NPL, Coverage Ratio), indicatori di rischio liquidità (come per es. LCR, NSFR), per poi andare a declinare altri indicatori di rischio mercato, rischio tasso, rischio operativo, rischio informatico, rischio strategico e rischio antiriciclaggio. In occasione della revisione annuale del documento il Gruppo Banca Mediolanum procede ad una revisione critica degli indicatori andando a valutare di volta in volta la relativa utilità di quelli utilizzati andando a integrarli eventualmente o con nuove metodologie di calcolo o con l'introduzione di nuovi e più rappresentativi indicatori di rischio.
Nel continuo processo di inclusione dei fattori di sostenibilità all'interno delle strategie, delle attività e dei processi della Banca si fa presente come Banca Mediolanum, in qualità di Capogruppo ha incluso nel proprio RAF degli indicatori in ambito ESG. In particolare, sono presenti due indicatori che monitorano rispettivamente le esposizioni massime verso controparti corporate ritenute virtuose alle quali viene assegnato un rating ESG di riferimento, mentre l'altro indicatore rappresenta l'appetito al rischio del Gruppo verso il collocamento di prodotti gestiti con un rating ESG di un livello ritenuto adeguato ai comuni obiettivi di sostenibilità.
In occasione dell'aggiornamento del RAF avvenuto ad inizio dell'anno, la Capogruppo ha introdotto due nuovi indicatori di rischio climatico, Rischio fisico e di transizione degli immobili, che affiancano di fatto gli indicatori già presenti nel RAF sui temi ESG sopra richiamati.
Il RAF come strumento in grado di far convergere l'attenzione sul profilo di rischio del Gruppo Bancario attraverso una visione integrata dei rischi, presenta significative relazioni e sinergie con il processo ICAAP/ILAAP, collocandosi idealmente "a monte" rispetto a quest'ultimo.

La politica di credito del Gruppo Banca Mediolanum è rivolta essenzialmente a soddisfare i fabbisogni finanziari dei clienti, titolari di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi distribuiti dalle Società del Gruppo. Pertanto, nell'ambito delle strategie del Gruppo Bancario, l'attività di erogazione del credito ha una funzione complementare con l'offerta di prodotti finanziari/assicurativi e di servizi di investimento alla clientela e comprende sia affidamenti volti a soddisfare esigenze a breve/medio termine della clientela (crediti ordinari) che finanziamenti per l'acquisto, lo scambio, il completamento ed in genere l'esecuzione di operazioni immobiliari (crediti speciali). Per quanto riguarda la concessione di affidamenti sotto forma di cessione del quinto stipendio/pensione, delega di pagamento e cessione "pro solvendo" del credito per il trattamento di fine servizio (TFS), tali prodotti sono offerti dalla Società controllata Prexta che opera anche nel mercato dei prestiti personali a rimborso rateale non garantiti, arricchendo il catalogo dei prodotti di credito al consumo offerti alla propria clientela sul territorio italiano, anche in assenza di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi del Gruppo.
Il rischio di credito è riferito principalmente alle attività di credito retail, corporate e alle attività di tesoreria. Nell'ambito dell'attività di credito retail e corporate a livello di Gruppo bancario, viene identificato il rischio di credito nella possibilità che una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione creditizia, non adempia in tutto o in parte agli obblighi assunti, generando in tal modo una perdita di valore in relazione all'esposizione assunta.
Per quanto riguarda invece l'attività di tesoreria, il rischio di credito è definito come il rischio di subire delle perdite in conseguenza del deterioramento del merito creditizio sino al default delle controparti istituzionali nei confronti delle quali Banca Mediolanum e le altre società del Gruppo si pongono come parte creditrice nella propria attività di investimento, in conseguenza del quale il debitore possa non adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.
I volumi di erogato hanno registrato dei valori leggermente al di sotto delle previsioni di budget, nel rispetto della propria vocazione da parte del Gruppo di erogare credito principalmente verso la clientela retail e soddisfacendo anche le richieste di finanziamento delle controparti corporate che si sono rivolte nel periodo considerato al nostro Gruppo.
Il Gruppo Mediolanum ha in essere esposizioni creditizie verso la clientela classificabili come Green Asset. In particolare, tali esposizioni, pari a circa il 12% delle esposizioni per mutui in essere al 30 giugno 2024, sono relative a mutui residenziali a favore di immobili green presenti sul territorio italiano valutati seguendo i "criteri di contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico" definiti dalla Tassonomia EU - Regulation (EU) 2020/852 e Commission Delegated Regulation (EU) 2021/2139.
Le esposizioni sopra citate non presentano condizioni economiche collegate alla variazione del rischio climatico nel corso della durata del finanziamento.
La prevalenza di finanziamenti rivolti alla clientela retail ha come diretta conseguenza anche un valore delle grandi esposizioni significativamente al di sotto dei requisiti normativi da rispettare.
L'esposizione di un ente verso un cliente o un gruppo di clienti connessi è considerata una grande esposizione quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile dell'ente. Tenuto conto dell'effetto delle

esenzioni e dell'attenuazione del rischio di credito, le grandi esposizioni devono in ogni caso rispettare il limite del 25% del capitale ammissibile dell'ente.
Le controparti che rientrano in tale tipologia di segnalazione risultano essere prevalentemente di natura bancaria nazionale ed europea ed operano con le rispettive unità di Tesoreria del Gruppo.
Il processo di controllo del rischio di credito è un presupposto indispensabile per conseguire una sana e prudente gestione, attraverso una consapevole assunzione del rischio compatibile con le condizioni economicopatrimoniali delle controparti e con una condotta operativa improntata a criteri di correttezza.
Il sistema dei controlli interni nell'ambito del rischio di credito ha l'obiettivo di assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità:
Lo sviluppo di un sistema di controllo del rischio pervade largamente l'organizzazione della Banca e coinvolge sia le divisioni operative (come per esempio la Direzione Credito, Settore Gestione Finanziaria e Tesoreria e il Settore Product Operations) che Funzioni ed Organi aziendali di indirizzo, controllo e supervisione, in una logica di separatezza tra funzioni di business e di controllo.
I presidi di controllo presenti nelle diverse Società del Gruppo hanno permesso di mettere in evidenza potenziali situazioni di criticità dei crediti erogati con la conseguenza di poter innescare tempestivi processi di intervento mirati, al fine di potere risolvere tali situazioni con tutti gli strumenti disponibili di mitigazione del possibile rischio che può adottare ogni singola Società del Gruppo. Con particolare riferimento ai controlli di monitoraggio andamentale di primo e secondo livello, non sono state evidenziate particolari situazioni di allerta: tutti gli indicatori risultano stabili in coerenza con il modello di business messo in atto dal Gruppo e caratterizzato da un basso profilo di rischio.
Per quanto riguarda gli indicatori di Risk Appetite Framework relativi al rischio di credito, non sono state rilevate variazioni significative mantenendosi sempre negli intorni del Appetite e al di sotto della Tolerance. Anche in riferimento all'analisi di monitoraggio del processo di staging allocation, il portafoglio performing non ha mostrato percentuali anomale dei criteri di SICR.
148 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Infine, anche per il portafoglio non-performing non sono state rilevate variazioni significative, in coerenza con le previsioni effettuate in sede di pianificazione strategica.

Il costo del rischio di credito si è mantenuto su livelli contenuti e simili a quelli registrati negli esercizi precedenti. La gestione del rischio di credito è pertanto proseguita sulla base delle Policy, delle Politiche creditizie e delle procedure in vigore.
I crediti sono costituiti da attività finanziarie non derivate verso clientela o verso banche, con pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo. I crediti sono iscritti alla data di sottoscrizione del contratto (che normalmente coincide con la data di erogazione alla controparte) per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi di transazione direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati successivamente.
Dopo l'iniziale iscrizione, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo (ossia il tasso che uguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione).
Per tutto il periodo di permanenza nel portafoglio della Banca, per i crediti si procede con i seguenti step valutativi:
Per i dettagli circa la metodologia di calcolo della ECL IFRS9 si rimanda alla relazione annuale in cui viene illustrata nel dettaglio.
Nel corso del 2024 ai fini della stima dell'ECL sono stati impiegati tre scenari macroeconomici:

divampano tra Stati Uniti e Cina, portando a notevoli barriere alla navigazione lungo lo Stretto di Taiwan. Infine, si registra una forte ondata della pandemia di COVID-19 dovuta a una nuova variante.
• Scenario BASE: Questo scenario prevede che l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia continua ma non si espande oltre i confini dell'Ucraina. La dichiarazione di guerra di Israele contro Hamas non si trasforma in un conflitto regionale più ampio. I prezzi globali del petrolio rimangono attorno ai livelli attuali per diversi trimestri. L'embargo dell'UE sul petrolio russo e le tensioni in Medio Oriente non interrompono l'offerta globale di petrolio. I prezzi del gas naturale rimangono vicini ai livelli attuali e sono solo leggermente superiori al loro livello pre-pandemico. Le importazioni estensive di GNL, i flussi continui di gas russo e una significativa conservazione del gas eliminano qualsiasi minaccia di scarsità di approvvigionamento durante l'inverno. La BCE mantiene i tassi invariati al 4% per diversi trimestri. Inizia a ridurre i tassi nella primavera del 2024. Il tasso neutrale viene raggiunto nel 2025. Durante il 2024 si prevede una leggera flessione del PIL Italiano: I consumi delle famiglie sosterranno la domanda interna nel breve termine, poiché il calo dell'inflazione dovrebbe alleviare la pressione sul reddito disponibile. Al contrario, gli investimenti fissi saranno frenati dagli alti tassi di interesse, mentre la debole domanda estera e l'incertezza geopolitica aumentata peseranno sulle esportazioni nette.
| BASE | MILD | AVVERSO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GDP ITA | UNMP ITA | GDP ITA |
UNMP ITA | GDP ITA | UNMP ITA | |
| 2024 | 0,58% | 8,05% | 2,81% | 7,77% | -7,99% | 11,90% |
| 2025 | 0,56% | 8,27% | 0,19% | 7,93% | -1,20% | 12,74% |
| 2026 | 1,68% | 8,37% | 1,51% | 8,09% | 4,48% | 11,65% |
Si riporta nel seguito un estratto dei principali indicatori macroeconomici impiegati nel 2024 per le stime dell'ECL.
Gli scenari macroeconomici adottati ai fini della stima dell'ECL sono stati recepiti nell'ambito del processo annuale di calibrazione predisposto dalla Funzione Risk Management e completato nel corso del primo trimestre del 2024.
150 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Inoltre, come ricordato anche all'interno della relazione finanziaria annuale, la consapevole attenzione ai temi ambientali avviata da Banca Mediolanum già da qualche anno, si sta evolvendo anche attraverso una attenta e mirata individuazione, gestione e mitigazione dei rischi che caratterizzano parte degli ambiti delle tematiche ESG, che si sta via via concretizzandosi di fatto con una definizione di tale tipologia di rischi anche nell'ambito dei nuovi indicatori di RAF. Nel corso dell'anno 2023, Banca Mediolanum ha adottato una policy sulla gestione dei rischi climatici ed ambientali all'interno della quale viene formalizzato il framework di valutazione di come il rischio climatico possa impattare i rischi che caratterizzano le linee e le strategie di business definite dal Gruppo, attraverso il monitoraggio di alcuni indicatori gestionali. A inizio 2024 tale policy è confluita in una più ampia che ricomprendesse la gestione di tutti i rischi ESG, andando a definire in parallelo degli specifici indicatori di RAF di rischio climatico sul portafoglio Mutui del perimetro Italia. Con riferimento alla metodologia di valutazione del rischio di credito ai fini della stima della perdita attesa ai sensi dei principi contabili internazionali, il modello adottato non prevede ancora allo stato una calibrazione comprensiva della misurazione del rischio climatico. Tuttavia il percorso intrapreso dal Gruppo prevede una continua evoluzione del framework ed attribuisce una rilevanza crescente al monitoraggio ed all'inclusione del rischio climatico nelle pratiche aziendali.

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - portafoglio di negoziazione di vigilanza
Il rischio di mercato è definito come il rischio di subire delle perdite, anche rilevanti, legato allo sfavorevole andamento delle variabili di mercato capaci di influenzare il valore delle attività di investimento proprie delle società del Gruppo Bancario Mediolanum, quali i tassi di interesse, i tassi di cambio, i corsi azionari, la volatilità, gli spread per i titoli obbligazionari.
Il rischio così definito è fondamentalmente presente nell'attività che viene svolta nell'ambito delle unità con funzioni di tesoreria del Gruppo. Ai fini di vigilanza si configura in particolare sul perimetro delle attività classificate all'interno del portafoglio di negoziazione, per le quali il Gruppo Bancario Mediolanum adotta la metodologia standardizzata di calcolo del rischio di mercato. In base a questa classificazione solo Banca Mediolanum presenta un portafoglio di negoziazione in senso stretto.
| Dati puntuali (giugno 2024 vs dicembre 2023) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | ---------------------------------------------- | -- |
| Portafoglio di Negoziazione (Eur/000) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore | Paese | Tipo Cedola | Valore Bilancio 31.12.2023 |
Valore Bilancio 30.06.2024 |
Peso % Val. Bil. 31.12.2023 |
Peso % Val. Bil. 30.06.2024 |
Variazione |
| SNAT | BE | Fissa | 58.985 | 0% | 6% | 6% | |
| IT | Fissa | 888.819 | 806.590 | 100% | 83% | -17% | |
| Gov | DE | Fissa | 40.139 | 0% | 4% | 4% | |
| Financial | IT | Fissa | 64.094 | 0% | 7% | 7% | |
| Totale | 888.819 | 969.809 | 100% | 100% |
Perimetro titoli di debito

Durante il primo semestre 2024 è proseguito il processo di disinflazione soprattutto in Eurozone, tuttavia, le banche centrali hanno mantenuto la politica monetaria restrittiva fino ad inizio giugno quando la Banca Centrale Europea ha inaugurato il ciclo espansivo con un primo taglio dei tassi di 25bp.
Nei primi mesi del 2024 i rendimenti dei mercati obbligazionari sono risaliti dai minimi segnati a fine 2023 spinti dalla ricalibratura delle aspettative di politica monetaria che i mercati avevano scontato precedentemente facendo crollare i tassi a lungo termine.
Nonostante il persistere di un contesto geopolitico non favorevole, gli spread di credito degli emittenti hanno stretto costantemente fino all'appuntamento elettorale europeo di giugno, il cui risultato ha indotto la Francia ad indire elezioni anticipate.
Le settimane a ridosso del doppio turno francese hanno portato turbolenza sui mercati con spread e rendimenti in risalita.
Il monitoraggio degli indicatori di RAF effettuato nel corso del primo semestre dell'anno ha confermato che le strategie adottate e le posizioni presenti nei portafogli del Gruppo sono in linea con l'appetito al rischio definito dall'Organo di Supervisione Strategica ad inizio anno.
Dai presidi di monitoraggio adottati da tutte le Società del Gruppo, in base alle linee guida della Capogruppo sui rischi di mercato non emergono significative evidenze di impatti derivanti sia dalla situazione geo-politica ed economica globale sul valore dei portafogli contabili detenuti dal Gruppo.
La Funzione Risk Management della Capogruppo garantisce l'uniformità delle metodologie di valutazione dei rischi finanziari in essere nelle diverse realtà operative e concorre alla definizione dei limiti di affidamento e massimali operativi. Ogni Società del Gruppo è tuttavia direttamente responsabile del controllo dei rischi assunti nel rispetto delle linee guida approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione seguendo il principio di congruenza tra la complessità degli attivi in gestione e le misure di rischio adottate. L'analisi del rischio di tasso d'interesse viene effettuata mediante indicatori sia di composizione di portafoglio (limiti di concentrazione, caratteristiche degli strumenti ammessi, caratteristiche degli emittenti, ecc.) sia di massima perdita (Value at risk - VaR).


Il portafoglio di Trading di Banca Mediolanum al 30.06.2024 presenta valore nominale e di mercato superiore rispetto alla chiusura dell'esercizio dicembre 2023. Nel grafico viene riportata la daily loss: valori positivi indicano una perdita, mentre valori negativi indicano un guadagno. È possibile vedere come ci sia stato uno sforamento del VaR tra maggio e giugno 2024, momento in cui la P&L realizzata ha superato il valore di perdita teorica stimata dal VaR. Questo sforamento è in linea con il livello di confidenza (99%) del VaR giornaliero calcolato. Di seguito invece riportiamo l'andamento della Duration, metrica che permette di misurare la sensitivity del portafoglio a variazioni dei tassi di interesse.


La movimentazione del portafoglio di negoziazione è aumentata nel corso del semestre, con un conseguente aumento della duration. Il profilo di rischio è rimasto tuttavia in linea con la strategia adottata dalla Tesoreria.
1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - portafoglio bancario
Il rischio di tasso d'interesse quantifica il potenziale impatto che variazioni inattese nella term structure di mercato possono determinare sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Banca. Questo rischio viene tipicamente monitorato in relazione alle posizioni incluse nel Banking Book.
Rientrano nel "portafoglio bancario" del Gruppo tutti gli strumenti finanziari non inclusi nel portafoglio di negoziazione, ovvero l'insieme delle poste di bilancio (attivo e passivo) e fuori bilancio che non sono detenute con finalità di trading. All'interno del Banking Book quindi si ritrovano gli impieghi, le fonti di finanziamento, gli assets classificati nel portafoglio HTC&S e la componente immobilizzata del portafoglio titoli (categoria IFRS: Held to Collect).
A causa del costo della raccolta interbancaria che è rimasto elevato per il ritardo nell'azione espansiva della BCE, il portafoglio di proprietà nel primo semestre del 2024 ha subito un decremento a livello di stock complessivo per effetto del reinvestimento parziale dei titoli in scadenza.
Secondo il business model adottato dalla banca, i titoli acquistati sono stati interamente classificati nel portafoglio HTC (Held to collect) che permette la sterilizzazione dei movimenti di mercato grazie alla valutazione al costo ammortizzato senza impatto patrimoniale o al risultato economico iscritto a bilancio.
Il perimetro considerato per l'investimento è stato circoscritto ai titoli obbligazionari governativi o emessi da entità sovranazionali perseguendo un obiettivo di diversificazione del portafoglio in termini di rischio di credito dell'emittente.
Sfruttando i movimenti di mercato è stata privilegiata la parte lunga della curva per gli acquisti di titoli di stato italiani, mentre per il resto dell'investimento, le compravendite si sono concentrate sul consueto orizzonte temporale di breve termine intorno ai 3 anni.

| Portafoglio Bancario (Eur/000) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore | Paese | Tipo Cedola |
Valore Bilancio 31.12.2023 |
Valore Bilancio 30.06.2024 |
Peso % Val. Bil. 31.12.2023 |
Peso % Val. Bil. 30.06.2024 |
Variazione |
| SNAT | EU | Fissa | 376.546 | 531.411 | 2% | 3% | 1% |
| Fissa | 4.617.851 | 4.702.958 | 26% | 27% | 1% | ||
| IT | Variabile | 10.439.859 | 9.463.017 | 58% | 54% | -4% | |
| ES | Fissa | 2.009.376 | 2.189.239 | 11% | 12% | 1% | |
| Gov | FR | Fissa | 315.861 | 424.670 | 2% | 2% | 1% |
| BE | Fissa | 18.871 | 36.861 | 0,11% | 0,21% | 0,10% | |
| DE | Fissa | 18.388 | 29.827 | 0,10% | 0,17% | 0,07% | |
| FI | Fissa | 18.864 | 38.724 | 0,11% | 0,22% | 0,12% | |
| Agency | DE | Fissa | 75.736 | 0% | 0,43% | 0,43% | |
| IT | Fissa | 19.469 | 19.826 | 0,11% | 0,11% | 0% | |
| Financial | FR | Fissa | 30.114 | 29.714 | 0,17% | 0,17% | 0% |
| NL | Fissa | 20.141 | 0,11% | 0% | -0,11% | ||
| Totale | 17.885.340 | 17.541.982 | 100% | 100% |
Perimetro titoli di debito
La gestione del rischio di tasso calcolato sulle poste di bilancio rientra tra le attività tipiche dell'Asset Liability Management. La Capogruppo Banca Mediolanum ha scelto di utilizzare l'analisi con il metodo Full Evaluation richiesta agli Istituti c.d. "Significant" supervisionati dalla BCE e perciò, per ogni singolo rapporto, viene calcolato:
Tale analisi viene svolta sia in uno scenario base di mercato che nei sei scenari di shock secondo le linee guida pubblicate dall'EBA in materia di IRRBB (cfr. EBA/GL/2022/14), al fine di calcolare le metriche di monitoraggio del tasso: delta valore economico e delta margine di interesse. Ad inizio anno, quando avviene la periodica revisione del Risk Appetite Framework (RAF), è stata elevata la metrica gestionale di delta margine di interesse a indicatore di RAF ed eseguite le stime per la calibrazione delle nuove soglie attinenti alle due metriche di tasso.
155 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Lo stato patrimoniale del Gruppo è caratterizzato da attività che sono prevalentemente composte da un portafoglio crediti principalmente indicizzato a tassi variabili con frequenti repricing e da un portafoglio di strumenti finanziari con elevata presenza di titoli a tasso variabile; le passività a sua volta sono caratterizzate da finanziamenti a tassi di mercato con collateralizzazione di titoli e dalla raccolta Retail contraddistinta da peculiari aspetti di stabilità e anelasticità.


Al 30.06.2024 la maggiore variazione negativa del valore economico consolidato si attesta a circa 85 milioni applicando lo shock EBA di rialzo dei tassi su tutte le scadenze e la più grande potenziale variazione negativa del margine di interesse è pari a circa 62 milioni applicando lo shock EBA istantaneo di diminuzione parallelo della curva di 200 bps. Il sistema ALM rappresenta inoltre per il management un fondamentale strumento di valutazione delle nuove politiche di raccolta e di impiego in relazione all'equilibrio patrimoniale e reddituale del gruppo, fornendo anche supporto nel processo di pianificazione delle nuove strategie aziendali.
Rientrano nell'ambito di applicazione del seguente profilo di rischio tutte le attività e le passività (in bilancio e "fuori bilancio") in valuta, ivi incluse le operazioni in Euro indicizzate all'andamento dei tassi di cambio di valute. Per tali casistiche sono definiti dei limiti di esposizione al rischio di cambio in termini di controvalore della posizione netta delle principali divise di trattazione.
Le operazioni di copertura del fair value hanno l'obiettivo di neutralizzare le avverse variazioni del prezzo relativo alle attività e passività iscritte in bilancio oppure di impegni irrevocabili, che in assenza di una copertura potrebbero influenzare il risultato economico di esercizio. Il Gruppo Bancario, come stabilito dalla Capogruppo, ha adottato politiche di copertura tramite strumenti derivati eccezionalmente solo per le esposizioni presenti nel portafoglio mutui a tasso fisso.
156 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 All'interno del Gruppo bancario, Banca Mediolanum copre il rischio di tasso dei mutui a tasso fisso o variabile con cap mediante strumenti derivati Interest rate swap (IRS) o Interest rate option (IRO). L'Hedge Accounting può essere adottato solo se è rispettata l'efficacia della copertura, all'inizio e per tutto il corso della sua vita, ossia i cambiamenti di Fair Value o dei flussi finanziari dello strumento coperto devono essere quasi


completamente compensati da corrispondenti cambiamenti rilevati per lo strumento di copertura. Tale efficacia è monitorata periodicamente mediante test specifici: si ha alta efficacia quando le variazioni di Fair Value dello strumento di copertura compensano esattamente le variazioni dello strumento coperto. Sono stabiliti limiti precisi che definiscono quanto uno strumento di copertura si possa allontanare dalla copertura perfetta nel compensare le variazioni dello strumento coperto. L'efficacia della copertura deve essere valutata nella fase iniziale e continuativamente durante la vita della stessa. La fonte di una possibile inefficacia della copertura nel tempo, lato hedging instrument, è da ricondurre ad oscillazioni di mercato che si riflettano in modo non uniforme sui due elementi della relazione di copertura.
Alla data del 30.06.2024 le coperture mediante IRS del rischio di tasso dei mutui a tasso fisso risultano completamente chiuse. Rimane invece una sola relazione di copertura e si tratta della copertura dei mutui a tasso variabile con cap tramite strumenti IRO.
Gli strumenti oggetto di copertura sono i mutui a tasso fisso e i mutui a tasso variabile con cap. Lo schema contabile scelto da Banca Mediolanum per la copertura di questi strumenti è il "Microhedge di Gruppo", per il quale l'Elemento coperto è costituito da un insieme di strumenti omogenei, sotto il profilo del rischio associato, che risultano in ogni caso singolarmente identificabili. Una delle possibili fonti di inefficacia della copertura è la dinamica nel tempo del "Gruppo" inizialmente scelto: infatti negli anni il pool di mutui può ridursi in virtù di estinzioni anticipate, rinegoziazioni, surroghe, etc. Al variare dell'oggetto coperto si modifica la relazione con lo strumento di copertura e questo genera un disallineamento che può ridurre nel tempo l'efficacia. L'efficacia delle coperture è valutata mediante l'esecuzione di periodici test di efficacia, che si distinguono in due categorie:

Per rischio di liquidità si intende l'incapacità delle imprese finanziarie come le banche, di far fronte tempestivamente e in modo economico ai suoi obblighi di pagamento nei tempi contrattualmente previsti. In funzione della possibile area di impatto, si opera solitamente una distinzione tra due tipologie di rischio di liquidità sopportate generalmente da una banca: il market liquidity risk e il funding liquidity risk. La prima tipologia attiene all'incapacità di smobilizzare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di inefficienze nello stesso. La seconda riguarda invece l'incapacità di far fronte, secondo criteri di economicità, alle proprie uscite di cassa attese ed inattese e alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della banca stessa. Nel proprio sistema di gestione e controllo del rischio di liquidità, il Gruppo Bancario Mediolanum, coordinato dalla Capogruppo, ha istituito un presidio giornaliero, settimanale e mensile per monitorare le grandezze che vanno a modificare il proprio stock di liquidità sia nel breve che nel medio e lungo termine. Nel corso dei primi sei mesi del 2024, non si sono registrate variazioni significative alla riserva di liquidità, che ha continuato ad avere valori molto alti dimostrando l'elevata liquidità e solvibilità che ha il Gruppo Banca Mediolanum. Tutti i limiti di liquidità a breve e a lungo termine del proprio framework di risk appetite sono stati rispettati.
Il Gruppo Bancario Mediolanum definisce i rischi operativi come "il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carattere legale - amministrativo".
In linea con quanto richiesto dalle normative di settore, Banca Mediolanum S.p.A. ha adottato e mantiene regolarmente aggiornato un framework per il controllo e la gestione dei rischi operativi.
La Funzione Risk Management è responsabile del presidio del rischio operativo e collabora con la Funzione Internal Audit per il controllo e la gestione dei rischi operativi rivenienti l'operato della rete di vendita di Banca Mediolanum S.p.A.
158 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Inoltre, si coordina con la Divisione Amministrazione, Contabilità e Bilancio per le verifiche di adeguatezza patrimoniale, a fronte dei requisiti di fondi propri per i rischi operativi di Banca Mediolanum S.p.A. e di Gruppo Bancario. La collocazione organizzativa della Funzione Risk Management si basa sui principi di "separatezza" ed "indipendenza" rispetto alle linee operative, riportando direttamente agli organi aziendali della Capogruppo. Specifiche Funzioni di Risk Management sono, inoltre, presenti presso le principali Società del Gruppo Bancario, al fine di garantire una maggiore vicinanza al business, mantenendo presso la Capogruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento. Il framework di riferimento per la gestione e il controllo dei rischi operativi adottato dal Gruppo Bancario Mediolanum si articola nelle seguenti quattro fasi sequenziali:


Ciascuna delle suddette fasi è caratterizzata da specifici obiettivi, modelli, metodologie e strumenti e viene attuata, dalle società del Gruppo, in funzione della complessità delle attività svolte, dell'esposizione ai rischi operativi e delle indicazioni normativo - regolamentari specifiche, nel rispetto del principio di proporzionalità. L'identificazione è l'attività di individuazione e raccolta delle informazioni relative ai rischi operativi attraverso il trattamento coerente e coordinato di tutte le fonti di informazione rilevanti. L'obiettivo perseguito è la costituzione di una base informativa completa.
L'identificazione avviene attraverso la definizione e la classificazione delle informazioni necessarie per la gestione integrata dei rischi operativi. Le informazioni necessarie a tal fine sono:
La misurazione è l'attività di analisi e valorizzazione della rischiosità. È un'attività finalizzata alla conoscenza completa del profilo di rischio complessivo dell'impresa che porta alla quantificazione di un:
Il Monitoraggio, Controllo e Reporting è diretta conseguenza delle preliminari fasi di identificazione e misurazione, che consentono di analizzare l'esposizione complessiva ai rischi operativi delle varie unità di business e di segnalare tempestivamente eventuali criticità riscontrate. Il principale strumento utilizzato nello svolgimento di tale processo è la produzione di un'informativa periodica alle funzioni aziendali interessate, all'Alta Direzione e al Consiglio di Amministrazione.
159 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La fase di Gestione, infine, si pone come obiettivo la valutazione periodica delle "strategie per il controllo e la riduzione del rischio", decidendo, in base alla natura e all'entità dello stesso, se assumerlo, se attuare politiche di mitigazione o trasferirlo a terzi, in relazione alla propensione al rischio espressa dal Vertice aziendale.

Nel corso del primo semestre del 2024, i processi previsti dal framework illustrati nei paragrafi precedenti, sono in corso di regolare svolgimento e non si rilevano criticità da segnalare. SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE
Il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto e adottato al suo interno un framework di gestione dei rischi che permette di identificare, valutare, monitorare, gestire ed effettuare il reporting dei rischi in modo continuativo, tenendo in debito conto le variazioni intervenute nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato. Il Sistema di Gestione dei Rischi non implica esclusivamente aspetti di natura tecnica, ma anche un elemento culturale, organizzativo, funzionale e di processo.
Il Sistema di Gestione dei Rischi è pertanto costituito dai processi strategici e funzionali alla definizione del Framework di riferimento, all'interno del quale si collocano i processi di tipo operativo.
In particolare, tra i processi strategici rientrano:
Tra i processi operativi sono incluse le attività di:

Il sistema di gestione dei rischi è stato quindi progettato al fine di fornire un approccio comune e coerente della gestione dei rischi in tutti i livelli aziendali ed in tutte le società facenti parte del Gruppo Assicurativo Mediolanum e ha l'obiettivo di supportare e facilitare i processi di identificazione, riduzione, trasferimento o eliminazione, nella misura in cui il rischio residuo è accettabile, dell'impatto che i rischi hanno sulla capacità del Gruppo Assicurativo Mediolanum e delle singole compagnie di raggiungere i propri obiettivi aziendali.

I rischi assicurativi a cui le compagnie vita sono esposte vengono identificati con i rischi di sottoscrizione e si distinguono in:
Il rischio di mortalità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (tipo le assicurazioni caso morte o le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce una serie di pagamenti singoli o ricorrenti in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata della polizza.
È applicabile alle obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di mortalità, ad esempio quelle per le quali l'importo da pagare in caso di decesso supera le riserve tecniche e, di conseguenza, un aumento dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.
Il rischio di longevità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio, rendite) che prevedono che l'impresa di (ri)assicurazione garantisca una serie di pagamenti fino alla morte dell'assicurato, e per le quali una diminuzione dei tassi di mortalità dà luogo ad un aumento delle riserve tecniche, o ad obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce un unico pagamento, in caso di sopravvivenza dell'assicurato per tutta la durata della polizza.
È applicabile per le obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di longevità ovvero in cui non vi è alcun beneficio in caso di morte o l'importo previsto in caso di decesso, è inferiore alle riserve tecniche e, di conseguenza, una diminuzione dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.
Riguardo il rischio di longevità Mediolanum Vita sottopone i portafogli delle rendite in corso di pagamento a delle analisi periodiche sull'adeguatezza delle basi tecniche.
Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa nessuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile. Viene inoltre monitorato, per l'adeguamento delle basi demografiche, il livello della propensione alla rendita.

Il rischio decadenze è il rischio di perdita o di variazione delle passività a causa di una modifica dei tassi di esercizio delle opzioni da parte degli assicurati.
Si deve tener conto di tutte le opzioni previste per gli assicurati, legali o contrattuali, che possono modificare sensibilmente il valore dei flussi di cassa futuri.
Il rischio di spesa deriva dalla variazione nelle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione.
Il rischio di catastrofe deriva da eventi estremi o irregolari, i cui effetti non sono sufficientemente catturati negli altri sotto-moduli del rischio di sottoscrizione delle assicurazioni sulla vita.
In ambito capitale regolamentare il monitoraggio gestionale dei rischi di sottoscrizione avviene attraverso il controllo degli indicatori di rischio definiti nel Risk Appetite Framework ed ai loro riflessi anche su ORSA. In particolare, i valori di riferimento degli indicatori relativi ai rischi di sottoscrizione sono in stretta relazione con la situazione di budget e, nello specifico, saranno pari al valore che assumono in ORSA alla fine del primo anno di proiezione.
In relazione ad ogni rischio tecnico-assicurativo classificato come rilevante sono stati definiti dei limiti di breve periodo facenti riferimento al valore di budget. I rischi rilevanti di tipo endogeno di carattere tecnico assicurativo e il monitoraggio dei relativi fattori di rischio che li movimentano riguardano, per il Gruppo e le singole Compagnie, ad esempio, il rischio spese, il rischio decadenza, il rischio di conversione in rendita e il rischio di riservazione (solo per la Compagnia danni).
Per quanto concerne il ramo danni, il rischio tecnico è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di determinazione dei premi delle polizze e di costituzione di riserve.
In particolare, nel rischio tecnico sono incluse le seguenti fattispecie:
163 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 È il rischio derivante dalle fluttuazioni che possono emergere nel momento di accadimento, nella frequenza e nella gravità degli eventi assicurati. Il rischio di tariffazione è relativo alle polizze sottoscritte durante l'esercizio, compresi i rinnovi, ed ai rischi derivanti dai contratti ancora in essere alla fine dell'esercizio di riferimento. Non si può escludere che le effettive richieste di indennizzo in futuro siano significativamente superiori, quanto al numero e all'importo, rispetto alle previsioni utilizzate ai fini del calcolo del prezzo dei prodotti, con possibili conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Mediolanum Assicurazioni e, di conseguenza, del Gruppo Mediolanum. Inoltre, non si può escludere che l'inadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione, con conseguenti richieste di indennizzo significativamente superiori alle previsioni, possano comportare anche un livello di tariffazione non appropriato rispetto alla dimensione dei rischi


effettivi, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della compagnia.
Esprime la variabilità tra la stima della riserva sinistri (best estimate) valutata ad una determinata data ed il suo effettivo sviluppo nel tempo (i relativi flussi dei futuri pagamenti) che, coerentemente con la normativa Solvency II, viene definito su base annuale; laddove, nonostante i presidi adottati da Mediolanum Assicurazioni, la variabilità della riserva non fosse correttamente stimata. Eventuali richieste degli assicurati nei confronti di Mediolanum Assicurazioni superiori alle aspettative, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del Gruppo Assicurativo e conseguentemente del Conglomerato Mediolanum.
Attraverso l'utilizzo della formula standard Solvency II, per alcune tipologie di prodotto viene stimato un tasso potenziale di decadenza anticipata calcolando l'impatto di tale rischio in termini di perdita di capitale regolamentare. Nonostante le stime effettuate da parte di Mediolanum Assicurazioni, non è possibile escludere che un incremento delle estinzioni anticipate possa determinare effetti negativi sulla situazione finanziaria ed economica della compagnia.
Il rischio catastrofale consiste nel rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un'incertezza significativa delle ipotesi in materia di determinazione dei premi e di costituzione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezionali. Tale rischio deriva da eventi che non sono adeguatamente catturati dal requisito di capitale per il rischio di tariffazione e di riservazione. Mediolanum Assicurazioni limita l'impatto economico di eventi catastrofali attraverso il ricorso alla riassicurazione, allocando il rischio tra riassicuratori di selezionata affidabilità e solidità finanziaria. Pertanto, nell'ipotesi in cui si verificassero uno o più eventi catastrofali quali terremoti, nubifragi, esplosioni, inondazioni, incendi e atti terroristici, che causassero danni per un importo eccedente il massimale della copertura riassicurativa di Mediolanum Assicurazioni, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Assicurativo Mediolanum e del Conglomerato stesso.
164 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio. Secondo quanto stabilito nelle policy aziendali, Mediolanum Assicurazioni può stipulare contratti con riassicuratori con le seguenti caratteristiche:

La Compagnia svolge continua attività di monitoraggio sulla qualità dei Riassicuratori con Trattati in corso e comunica tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali modifiche del rating o di eventuali superamenti dei limiti massimi d'impegno. La lista dettagliata dei Riassicuratori viene aggiornata annualmente nell'ambito del Piano delle Cessioni dell'esercizio in corso.
Nei rischi finanziari vengono fatti rientrare:

Il rischio di tasso esiste per tutte le attività e le passività il cui valore è "sensibile" ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi d'interesse o della volatilità dei tassi d'interesse. Questo vale per le strutture a termine sia reali sia nominali. Le attività sensibili ai movimenti dei tassi d'interesse comprendono investimenti a reddito fisso (fixedincome), strumenti di finanziamento (ad esempio prestiti), presiti su polizze, derivati su tassi d'interesse ed eventuali attività d'assicurazione.
Il rischio azionario deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari. L'esposizione al rischio azionario si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore sia sensibile alle variazioni dei prezzi azionari. Tale rischio rappresenta il principale contributo al profilo di rischio del Gruppo Assicurativo Mediolanum in considerazione dell'elevata esposizione degli asset a copertura dei prodotti unit linked verso il mercato equity.
Il rischio valutario deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio. Le imprese possono essere esposte al rischio valutario derivante da varie fonti, compresi i loro portafogli d'investimento, nonché le attività, le passività e gli investimenti in imprese collegate.
Per il Gruppo Assicurativo Mediolanum, l'esposizione verso il rischio di cambio si dimostra essere elevata a causa degli investimenti in valuta degli strumenti finanziari sottostanti i fondi assicurativi delle polizze Unit Linked in portafoglio.
I rischi immobiliari nascono a causa della sensibilità di attività, passività ed investimenti finanziari al livello o alla volatilità dei prezzi di mercato degli immobili.
I seguenti investimenti sono trattati come immobili e i loro rischi sono considerati in accordo con il sottomodulo del rischio immobiliare:
Gli immobili di proprietà del Gruppo Assicurativo annualmente vengono sottoposti a perizia.
166 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio spread è la parte di rischio che riflette le variazioni del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a causa di un cambiamento nel livello o nella volatilità degli spread creditizi rispetto alla struttura a termine del tasso privo di rischio. Il rischio spread si applica almeno alle seguenti classi di attività finanziarie: Corporate bond di qualità creditizia elevata (investment grade) e Corporate bond ad alto rendimento.

Inoltre, il rischio spread è applicabile a tutti i tipi di titoli garantiti da attività (asset-backed), nonché a tutti i segmenti di prodotti strutturati di credito come obbligazioni di debito garantite. Il rischio spread copre, in particolare, derivati di credito, ad esempio, ma non solo, credit default swaps, total return swaps e credit linked notes che non sono detenuti come parte di una politica riconosciuta di attenuazione del rischio. Il rischio spread comprende anche il rischio di credito di altri investimenti rischiosi includendo in particolare: partecipazioni; titoli di debito emessi da e verso imprese collegate e le imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione; titoli di debito e altri titoli a reddito fisso; partecipazioni in fondi comuni. Deve esser comunque sottolineato come il requisito per il rischio di credito in ambito Solvency II non includa il rischio di credito derivante da esposizioni in titoli di stato.
Il rischio di concentrazione di mercato in materia d'investimenti finanziari deriva dalla accumulazione delle esposizioni con la medesima controparte. Il rischio di concentrazione si estende alle attività impattate dal rischio azionario, dal tasso d'interesse e spread e dal rischio di proprietà ed esclude le attività oggetto del modulo del rischio d'inadempimento di controparte. Essa non comprende altri tipi di concentrazione (ad esempio per area geografica, settore industriale, etc.).
In ambito Solvency II il monitoraggio dei rischi di mercato avviene attraverso il controllo del rispetto dei limiti di rischio definiti nel Risk Appetite Framework (RAF).
Il Gruppo Assicurativo ha deciso di analizzare e monitorare solo quei rischi di mercato che risultano significativamente rilevanti in termini di impatto quantitativo sul calcolo del requisito di capitale regolamentare. Come riportato nel RAF e a cui si rimanda per maggior approfondimento, le classi di rischio di mercato oggetto di monitoraggio sono:
Il Monitoraggio mensile ha lo scopo di assicurare il costante presidio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. In tale informativa viene mostrata una forbice del Solvency Ratio e non un dato puntuale. Nell'ambito del portafoglio delle Riserve Tradizionali del business vita, è altresì valutato periodicamente il rischio di mismatching tra le poste del passivo e quelle dell'attivo tramite un modello di Asset Liability Management. Lo strumento consente per mezzo di reportistica sviluppata "ad hoc" di monitorare gli effetti nel lungo periodo delle possibili scelte di gestione dell'attivo, sul grado di redditività e solvibilità di Mediolanum Vita.
Per quanto riguarda Mediolanum International Life si precisa che il relativo portafoglio è quasi interamente costituito da titoli a tasso fisso.
167 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio di credito rappresenta la possibilità che si verifichi, durante la vita di uno strumento finanziario, collegato al prodotto assicurativo, un evento, che modifichi la capacità di rimborso (il cosiddetto merito creditizio) di una

controparte (emittente) facendo così variare il valore della posizione creditizia stessa. Il rischio di credito può essere suddiviso in due componenti: il rischio di insolvenza e il rischio di migrazione. Il primo riguarda la possibilità di non incassare totalmente un certo numero di pagamenti futuri, come conseguenza, appunto, dell'insolvenza del debitore; il secondo riguarda il rischio di riduzione del valore del titolo conseguente al deterioramento del merito creditizio del debitore stesso. Il rischio di controparte deriva principalmente dall'attività in derivati tipica di alcuni prodotti vita di ramo terzo. In particolare, allorché la controparte dell'operazione OTC incorra in un deterioramento della propria solidità patrimoniale che comporti eventualmente il default, potrebbe non adempiere agli obblighi derivanti dalla negoziazione di tale strumento. Tale rischio risulta monitorato tramite l'adempimento alla normativa europea EMIR (European Market Infrastructure Regulation). Il rischio di credito può emergere principalmente dal rischio emittente a seguito del default dei titoli in portafoglio. Si segnala che il portafoglio titoli per le due compagnie italiane è caratterizzato dalla prevalenza di investimenti in titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti comportando di fatto una esposizione al rischio di default non rilevante.
Considerando che per quanto concerne la riassicurazione a premi commerciali le riserve tecniche di Mediolanum Vita sono in deposito presso la Compagnia stessa (rendendo pressoché nullo il rischio di insolvenza), si segnala che la policy di riassicurazione adottata dalla medesima prevede che il rating minimo richiesto ad una società di riassicurazione per poter stipulare un trattato sia A-.
Per rischio di liquidità si intende il rischio in cui la compagnia può incorrere quando deve fare fronte a impegni di cassa (previsti o imprevisti) e non è sufficiente la liquidità disponibile. Tra le cause che possono generare una momentanea carenza di liquidità si individuano:
Il rischio di liquidità non si limita al controllo delle voci riferite alle disponibilità prontamente liquide, ma è anche connessa alla possibilità di liquidare investimenti presenti in portafoglio ("vendita forzata"), prendendo in considerazione la potenziale perdita economica e patrimoniale derivante dalla vendita. Nel medio termine è prevista la possibilità di coprire il rischio di liquidità anche mediante l'emissione di debito. Tuttavia, il rischio derivante da queste operazioni è definito come la possibilità di non avere accesso al mercato o averlo solamente a costi eccessivi.
168 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le attività il cui rischio è a carico degli assicurati implicano un rischio di liquidità basso e/o trascurabile, in quanto gli attivi sono investiti in quote di fondi OICVM prontamente liquidabili e la liquidazione al cliente avviene solo successivamente al disinvestimento delle quote stesse, come previsto dalle condizioni contrattuali . In particolare, i contratti linked sono caratterizzati da un rischio di liquidità più limitato rispetto ai prodotti tradizionali con tasso garantito a causa della diminuzione del valore degli asset e dei possibili haircut che viene riconosciuto interamente sulle prestazioni assicurative.


In accordo con la Politica di Gruppo sulla Gestione del Rischio di liquidità anche di Gruppo Assicurativo, al fine di garantire un corretto monitoraggio del rischio, sono verificati, almeno trimestralmente, gli scostamenti dell'indicatore di liquidità di Gruppo rispetto ad i limiti definiti.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera i) del Regolamento Ivass n.38 il rischio strategico è considerato come l'eventualità attuale e prospettica di flessione degli utili o del capitale derivante:
Il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole compagnie che lo costituiscono formalizzano il Risk Appetite Framework, che prevede la definizione di obiettivi di Risk appetite, soglie di Risk Tolerance e limiti di Risk Capacity coerenti con i singoli piani strategici e che consentono agli organi di governo aziendali un efficace e continuo monitoraggio del profilo di rischio effettivo rispetto a quello previsto.
Mediolanum Vita e le altre società del Gruppo Assicurativo identificano altresì, per il tramite delle strutture ad hoc incaricate, i rischi di natura ambientale e sociale (cd ESG), la cui valutazione e gestione è effettuata, inoltre, anche a livello di Conglomerato Mediolanum.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera g) del Regolamento Ivass n.38 il Gruppo Assicurativo Mediolanum, attraverso la Funzione di Compliance, ha identificato e valutato i rischi di non conformità alle norme come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Il rischio di non conformità è presidiato, secondo un approccio risk based, dalla Funzione Compliance in rispondenza al modello di Compliance descritto nell'ambito della normativa interna di riferimento e oggetto di periodica revisione e aggiornamento.
Con riferimento al disposto dell'art 1, comma1, lettera vv-bis 5) del Codice delle Assicurazioni Private, per rischio operativo deve intendersi: "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni".
In tale definizione è importante sottolineare l'inclusione del rischio legale, ma non quello strategico né reputazionale.
169 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nel rischio operativo viene inoltre gestito il rischio informatico tramite un articolato processo che mira a identificare le vulnerabilità del sistema informatico, le possibili minacce e la relativa probabilità di accadimento, nonché a stimare i potenziali danni provocati dal manifestarsi di insiemi omogenei di minacce, definiti "scenari". Il rischio operativo tiene conto dell'importo delle spese annuali sostenute in relazione dei rischi/obblighi assicurativi assunti dalle singole Società.

Si definisce perdita operativa l'insieme degli effetti economici negativi, al netto dei recuperi e superiori a soglie minime appositamente scelte, derivanti dall'accadimento di un evento operativo. Le perdite rilevanti ai fini normativi sono solo le perdite effettive, sia dirette sia indirette, caratterizzate da certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico.
Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza". L'approccio al Conduct Risk prevede una chiara interrelazione tra strategie di business e di condotta dell'istituzione finanziaria e dei Family Banker, tenuto conto dei valori e della mission aziendale.
Nel rischio operativo rientra inoltre il rischio informatico che è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione.
Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera h) del Regolamento Ivass n.38, il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole società che lo costituiscono riconoscono che la reputazione è un valore imprescindibile alla base del rapporto fiduciario con la clientela e della propria credibilità verso il mercato. Il rischio reputazionale è presidiato attraverso:
Il rischio di reputazione può, infatti, discendere da una pluralità di fattori, tra cui rilevano la manifestazione di eventi di rischio operativo, la violazione di norme sia interne sia esterne, la qualità delle comunicazioni interna ed esterna veicolata anche attraverso nuovi media, e/o altri strumenti di comunicazione digitale, nonché altre circostanze che possano minare la reputazione del Gruppo, nel suo complesso, e delle singole compagnie che lo compongono.
Il rischio contagio viene definito come quel rischio derivante da situazioni di difficoltà che insorgano in un'entità del Gruppo Banca Mediolanum Spa e che possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria del Gruppo Assicurativo che ne fa parte.
La Capogruppo Mediolanum Vita ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita.
Si ricorda infatti che, i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, mentre per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A..
Il rischio contagio viene valutato ai fini ORSA ipotizzando un impatto del fattore di rischio rete sia sui volumi di nuova produzione che sul portafoglio "in force".

Il Gruppo Bancario Mediolanum attribuisce un ruolo prioritario al monitoraggio del patrimonio. Al fine di rispettare le prescrizioni normative degli organismi di Vigilanza sovranazionali e nazionali, il Gruppo Bancario Mediolanum adotta misure idonee al rispetto di tali prescrizioni.
L'attività di monitoraggio del patrimonio del Gruppo concorre a prevenire l'insorgere di eventuali situazioni di tensione. Tale attività è demandata all'organo con funzione di supervisione strategica (Consiglio di Amministrazione) a cui sono attribuite le funzioni di indirizzo della gestione del Gruppo e ha il compito di definire le linee guida di indirizzo delle varie funzioni operative con le relative attribuzioni di profilo di rischio accettabile (formalizzato nel documento Risk Appetite Framework - RAF). Il RAF, rivisto periodicamente, costituisce il quadro di riferimento che determina la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi, i processi di riferimento per definirli ed attuarli, in coerenza con il massimo assumibile (risk capacity).
Al 30 giugno 2024 i ratios del Gruppo Bancario Mediolanum sono ampiamente al di sopra delle soglie regolamentari.
Fondi Propri del Gruppo Bancario Mediolanum al 30 giugno 2024 ammontano a 3.116 milioni di euro (31.12.2023: 2.936 milioni di euro) e sono così ripartiti:
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET 1) pari a 3.116 milioni di euro (31.12.2023: 2.936 milioni di euro);
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) pari a zero (31.12.2023: pari a zero);
Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2) pari a zero (31.12.2023: pari a zero).
Gli RWA – Risk weigheted assets sono pari a 13.124 milioni di euro (31.12.2023: 13.175 milioni di euro).

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum ha deliberato l'aggiornamento del documento denominato "Policy di Gruppo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti Bancari ex art. 136 TUB"a cui si rimanda per opportuni approfondimenti ed ha adottato un "Regolamento del processo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti Bancari ex art.136 TUB" per la gestione delle operazioni con Parti correlate e Soggetti collegati nel rispetto delle procedure previste dalla normativa. Tale documento serve a disciplinare possibili conflitti d'interesse in operazioni che coinvolgono soggetti vicini si centri decisionali dell'impresa, in ottemperanza al Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modifiche, e della Circolare di Banca d'Italia n. 285.
Al 30 giugno 2024 il Gruppo Mediolanum ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali rapporti rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo Mediolanum e sono regolati a condizioni di mercato.
In conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 24, le parti correlate del Gruppo Mediolanum sono rappresentate:
dalle società FinProg di proprietà integrale della Famiglia Doris e dalla società Fininvest facente capo a Pier Silvio Berlusconi e Marina Elvira Berlusconi;
dai dirigenti "con responsabilità strategiche" e dai familiari stretti dei "dirigenti con responsabilità strategiche" e le società controllate, anche congiuntamente, dal dirigente con responsabilità strategiche o da loro stretti familiari;
dall'Amministratore Delegato, dagli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e dai Sindaci, e dai familiari stretti e le società controllate, anche congiuntamente.
| Euro/migliaia | Amministratori, Direttori, Vice Direttori Generali e Sindaci |
Altri dirigenti con responsabilità strategiche |
|---|---|---|
| Emolumenti e contributi sociali | (6.518) | (1.398) |
| Altri Compensi | (49) | (19) |


Di seguito si riportano i saldi creditori e debitori in essere al 30 giugno 2024 nei confronti di parti correlate, diverse da quelle infragruppo.
| Euro/migliaia | 30/06/2024 |
|---|---|
| Voci dell'Attivo | |
| Crediti verso clientela | 47.016 |
| Altre attività | 10 |
| Voci del Passivo | |
| Debiti verso clientela | 383.069 |
| Altre Passività | 4.662 |
| Garanzie rilasciate e impegni dati | 145 |
| Euro/migliaia | 30/06/2024 |
|---|---|
| Voci di Conto Economico | |
| Interessi attivi e proventi assimilati | 841 |
| Interessi passivi e oneri assimilati | (4.748) |
| Interessi netti | (3.907) |
| Commissioni attive | 3 |
| Commissioni passive | (3.307) |
| Commissioni nette | (3.304) |
| Risultato dei servizi assicurativi | 1.658 |
| Spese amministrative | (3.326) |
| Altri oneri e proventi di gestione | (74) |
*la voce comprende i premi e i sinistri verso le parti correlate del Gruppo

Nella presente sezione vengono rappresentati i risultati consolidati di segmento che, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, sono stati elaborati secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo Mediolanum (c.d. "management reporting approach") in coerenza con l'insieme delle informazioni fornite al mercato e ai diversi stakeholders.
La presente rappresentazione della ripartizione del risultato consolidato del periodo consente di valutare la qualità e la sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Mediolanum nei diversi segmenti operativi.
Il conto economico di segmento, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, fornisce una rappresentazione dei risultati consolidati del Gruppo Mediolanum con riferimento ai seguenti segmenti operativi:
Il conto economico di segmento, o per Aree di Risultato (AdR), è stato predisposto ripartendo i costi ed i ricavi fra i diversi segmenti mediante l'applicazione di un modello ibrido, intermedio tra i modelli di Direct Costing e Full Costing, data la natura sostanzialmente indiretta delle attività operative in carico al Gruppo Mediolanum. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:


| ITALIA | ESTERO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati in Euro/migliaia | BANKING | ASSET MANAGEMENT |
INSURANCE | OTHER | TOTALE | SPAGNA | GERMANIA | TOTALE |
| Commissioni di sottoscrizione fondi | - | 18.844 | - | - | 18.844 | 9.698 | - | 28.542 |
| Commissioni di gestione | - | 336.683 | 224.823 | - | 561.506 | 55.542 | 3.111 | 620.159 |
| Commissioni su servizi di investimento | - | 65.486 | 46.594 | - | 112.080 | 9.749 | 684 | 122.513 |
| Risultato gestione assicurativa | - | - | 90.697 | - | 90.697 | 5.719 | 435 | 96.851 |
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | 92.964 | - | - | - | 92.964 | 4.960 | - | 97.924 |
| Commissioni diverse | 212 | 14.236 | 6.813 | 2.163 | 23.424 | 1.730 | 121 | 25.275 |
| Commissioni attive | 93.176 | 435.249 | 368.927 | 2.163 | 899.515 | 87.398 | 4.351 | 991.264 |
| Commissioni passive rete | (52.037) | (146.073) | (94.378) | 1.255 | (291.232) | (32.600) | (970) | (324.803) |
| Altre commissioni passive | (38.830) | (18.367) | (14.154) | - | (71.352) | (7.378) | (304) | (79.034) |
| Commissioni passive | (90.868) | (164.440) | (108.532) | 1.255 | (362.584) | (39.978) | (1.274) | (403.837) |
| Commissioni nette | 2.309 | 270.808 | 260.395 | 3.419 | 536.930 | 47.420 | 3.077 | 587.427 |
| Margine di interesse | 348.770 | 4.099 | 29.445 | 53 | 382.367 | 34.869 | 777 | 418.013 |
| Proventi netti da altri investimenti | 1.427 | 1 | 3.311 | 13.685 | 18.423 | 120 | - | 18.543 |
| Rettifiche di valore nette su crediti | (18.164) | - | - | - | (18.164) | (318) | - | (18.482) |
| Altri Proventi e Oneri | (3.589) | 302 | (453) | 2.766 | (974) | 360 | 2 | (612) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 330.752 | 275.210 | 292.698 | 19.922 | 918.582 | 82.451 | 3.856 | 1.004.889 |
| Costi allocati | (121.966) | (56.156) | (56.876) | (3.427) | (238.425) | (34.097) | (228) | (272.750) |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | (19.125) | - | (8.515) | - | (27.640) | - | - | (27.640) |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 189.661 | 219.054 | 227.307 | 16.495 | 652.517 | 48.354 | 3.628 | 704.499 |
| Costi non allocati | - | - | - | - | (93.299) | - | - | (93.299) |
| Ammortamenti | - | - | - | - | (14.450) | (3.942) | (10) | (18.402) |
| Accantonamenti netti per rischi ed oneri | - | - | - | - | (25.485) | (1.204) | - | (26.689) |
| MARGINE OPERATIVO | 189.661 | 219.054 | 227.307 | 16.495 | 519.283 | 43.208 | 3.618 | 566.109 |
| Commissioni di performance | - | 26.159 | 13.769 | - | 39.928 | 1.276 | 117 | 41.321 |
| Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value | (1.372) | 32 | 205 | - | (1.135) | 777 | 61 | (297) |
| EFFETTI MERCATO | (1.372) | 26.190 | 13.974 | - | 38.793 | 2.053 | 178 | 41.024 |
| Contributi e Fondi di Garanzia straordinari | (11.556) | - | - | - | (11.556) | - | - | (11.556) |
| EFFETTI STRAORDINARI | (11.556) | - | - | - | (11.556) | - | - | (11.556) |
| UTILE LORDO PRE IMPOSTE | 176.734 | 245.244 | 241.281 | 16.495 | 546.520 | 45.261 | 3.796 | 595.577 |
| Imposte del periodo | - | - | - | - | (135.914) | (9.275) | (474) | (145.663) |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 176.734 | 245.244 | 241.281 | 16.495 | 410.607 | 35.986 | 3.321 | 449.914 |


| ITALIA | ESTERO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dati in Euro/migliaia | BANKING | ASSET MANAGEMENT |
INSURANCE | OTHER | TOTALE | SPAGNA | GERMANIA | TOTALE |
| Commissioni di sottoscrizione fondi | - | 13.321 | - | - | 13.321 | 5.140 | - | |
| Commissioni di gestione | - | 302.170 | 189.415 | - | 491.585 | 46.220 | 2.426 | 540.232 |
| Commissioni su servizi di investimento | - | 60.922 | 36.222 | - | 97.144 | 8.142 | 536 | |
| Risultato gestione assicurativa | - | - | 80.669 | - | 80.669 | 4.363 | 392 | |
| Commissioni e ricavi da servizi bancari | 83.465 | - | - | - | 83.465 | 4.241 | - | |
| Commissioni diverse | 1.270 | 11.272 | 5.762 | 424 | 18.728 | 1.542 | 112 | |
| Commissioni attive | 84.735 | 387.685 | 312.067 | 424 | 784.912 | 69.648 | 3.466 | 858.027 |
| Commissioni passive rete | (49.794) | (127.555) | (80.733) | 736 | (257.347) | (24.726) | (1.025) | (283.098) |
| Altre commissioni passive | (29.376) | (16.439) | (13.159) | - | (58.973) | (6.054) | (327) | |
| Commissioni passive | (79.170) | (143.994) | (93.893) | 736 | (316.321) | (30.780) | (1.352) | (348.453) |
| Commissioni nette | 5.566 | 243.692 | 218.175 | 1.160 | 468.592 | 38.868 | 2.114 | |
| Margine di interesse | 301.355 | (9.376) | 17.462 | 46 | 309.487 | 37.336 | 517 | |
| Proventi netti da altri investimenti | 411 | (1) | (265) | 251 | 395 | 17 | - | |
| Rettifiche di valore nette su crediti | (17.323) | - | - | - | (17.323) | (443) | (22) | |
| Altri Proventi e Oneri | (3.160) | 269 | (761) | 2.447 | (1.205) | 439 | 149 | |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO | 286.848 | 234.584 | 234.610 | 3.904 | 759.946 | 76.217 | 2.758 | |
| Costi allocati | (114.741) | (48.581) | (49.751) | (2.764) | (215.838) | (31.968) | (2.042) | (249.848) |
| Contributi e Fondi di Garanzia ordinari | (9.324) | - | - | - | (9.324) | (942) | - | |
| MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO | 162.782 | 186.003 | 184.860 | 1.140 | 534.784 | 43.307 | 716 | |
| Costi non allocati | - | - | - | - | (85.880) | - | - | |
| Ammortamenti | - | - | - | - | (16.838) | (3.385) | (96) | |
| Accantonamenti netti per rischi ed oneri | - | - | - | - | (7.759) | (876) | - | |
| MARGINE OPERATIVO | 162.782 | 186.003 | 184.860 | 1.140 | 424.307 | 39.046 | 620 | |
| Commissioni di performance | - | 176 | 242 | - | 418 | 25 | 2 | |
| Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value | 12.578 | 49 | (83) | - | 12.544 | 90 | (5) | |
| EFFETTI MERCATO | 12.578 | 225 | 159 | - | 12.962 | 115 | (3) | |
| Contributi e Fondi di Garanzia straordinari | - | - | - | - | - | - | - | |
| Altri effetti straordinari | - | - | - | - | - | - | - | |
| EFFETTI STRAORDINARI | - | - | - | - | - | - | - | |
| UTILE LORDO PRE IMPOSTE | 175.360 | 186.227 | 185.019 | 1.140 | 437.269 | 39.161 | 617 | |
| Imposte del periodo | - | - | - | - | (105.376) | (8.100) | (245) | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 |
175.360 | 186.227 | 185.019 | 1.140 | 331.892 | 31.060 | 372 |
176 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024


177 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
177 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

3.1 La relazione finanziaria semestrale:
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sulla relazione finanziaria semestrale, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
Basiglio, 1 agosto 2024
Il Dirigente preposto alla redazione L'Amministratore Delegato dei documenti contabili societari (Angelo Lietti) (Massimo Antonio Doris)
Firmato digitalmente da: ANGELO LIETTI Data: 06/08/2024 09:17:56
178 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:48


| Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Sono costituite da: - risparmio gestito, che include i patrimoni dei fondi comuni e dei fondi pensione, le gestioni patrimoniali e le riserve tecniche del ramo vita; - risparmio non gestito, che include i titoli in deposito (al netto delle quote dei fondi del Gruppo), le riserve tecniche del ramo danni ed i saldi debitori dei conti correnti.
La componente di miglior qualità del capitale secondo la normativa di Basilea 3, rappresentata principalmente dal capitale ordinario versato, dalle relative riserve di sovrapprezzo, dall'utile di periodo computabile, dalle riserve, dal patrimonio di terzi (computabile entro determinati limiti), al netto di determinate rettifiche regolamentari, così come previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti.
Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Commom Equity Tier 1 e le Attività Ponderate per il Rischio (RWA come di seguito definito) calcolati sulla base della normativa di Basilea 3 in applicazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, dalla Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e successivi aggiornamenti.
Si tratta del marchio di parola e figurativo, che contraddistingue i consulenti finanziari di Banca Mediolanum.
I fondi propri sono costituiti da una serie di elementi (al netto degli elementi negativi da dedurre) classificati in base alla qualità patrimoniale e alla capacità di assorbimento delle perdite determinati ai sensi della Parte DUE del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti. I fondi propri sono costituiti dal capitale di classe 1 e dal capitale di classe 2.
Ammontare delle sottoscrizioni al netto dei disinvestimenti in prodotti di risparmio gestito (anche assicurativo) e amministrato.
180 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
Rappresenta il valore ponderato per il rischio relativo alle attività in bilancio e fuori bilancio. A seconda delle tipologie di attività, gli attivi bancari vengono ponderati attraverso fattori che rappresentano la loro rischiosità e il loro potenziale di default in modo da calcolare un indicatore di adeguatezza patrimoniale.

Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Total Capital e le attività ponderate per il rischio (RWA) calcolati sulla base della normativa di Basilea.
Rapporto tra l'utile netto consolidato e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
L'Utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte di Piani di Remunerazione in strumenti di capitale.
Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.
Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati netti e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al netto dei titoli di debito.
181 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023
L'indicatore rappresenta il rapporto tra le rettifiche di valore ricomprese nella voce 130 di Conto Economico e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.
Indicatore che esprime il rapporto tra i costi operativi (Spese generali e amministrative e contributi e Fondi di Garanzia Ordinari) ed il margine di contribuzione.
Indicatore che esprime il rapporto tra l'ammontare della voce "Commissioni passive rete" e "Totale Commissioni Attive".

Indicatore di liquidità di breve periodo che misura l'effettiva disponibilità di asset altamente liquidi, non vincolati, di cui la banca può disporre per soddisfare i fabbisogni di liquidità nei successivi 30 giorni di calendario in uno scenario di stress.
Coefficiente calcolato come l'importo di fondi propri e passività ammissibili, ossia con caratteristiche definite dalla normativa regolamentare, espresso in percentuale del totale di passività e fondi propri. Requisito introdotto con l'obiettivo di assicurare il buon funzionamento del meccanismo del bail-in aumentando la capacità di assorbimento delle perdite della banca.
Indicatore che rapporta il patrimonio costituito dal capitale di classe I, definito come somma del capitale primario di calsse I e del capitale aggiuntivo di classe I dell'ente, all'ammonatre totale delle esposizioni non ponderate per cassa e fuori bilancio.

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