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Banca Mediolanum

Quarterly Report Aug 7, 2024

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Quarterly Report

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Gruppo Mediolanum

Relazione Finanziaria Semestrale 2024

Banca Mediolanum S.p.A.

Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale euro 600.677.953,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum

Sede Legale

Palazzo Meucci – Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) – T +39 02 9049 1 [email protected] Bancamediolanum.it

INDICE

Cariche sociali di Banca Mediolanum S.p.A.
3
Area di consolidamento al 30 giugno 2024
5
Highlights consolidati 2024
7
Profilo del Gruppo 17
Relazione sulla gestione 23
ANDAMENTO DELLA GESTIONE 41
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE59
ALTRE INFORMAZIONI62
EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE
66
Prospetti contabili consolidati
68
Note Illustrative77
Parte A –
Politiche contabili
78
Parte B -
Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato95
Parte C –
Informazioni sul Conto Economico Consolidato
116
Parte E –
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
134
Parte F –
Informazioni sul patrimonio consolidato
171
Parte H –
Operazioni con parti correlate
172
Parte L -
Informativa di settore
174
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 177
Glossario…… 179

Cariche sociali di Banca Mediolanum S.p.A.

3 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Cariche sociali di Banca Mediolanum S.p.A.

Area di consolidamento al 30 giugno

| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Area di consolidamento al 30 giugno 2024

Highlights consolidati 2024

7 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

I principali risultati del Gruppo Mediolanum alla chiusura del primo semestre 2024

L'ANDAMENTO ECONOMICO

Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un utile netto pari a 449,9 milioni di euro rispetto 363,3 milioni di euro del periodo di confronto.

Il margine operativo del periodo in esame cresce del 22% rispetto al 30 giugno 2023 grazie all'incremento del margine di contribuzione (+166,0 milioni di euro) principalmente riconducibile alla crescita del margine di interesse, che contribuisce per +70,7 milioni di euro rispetto al periodo di confronto grazie al favorevole andamento dei tassi di interesse, ed alla crescita delle commissioni nette per +77,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, per effetto dell'incremento delle masse medie in gestione.

Nel periodo si registrano effetti di mercato positivi per 28,0 milioni di euro riconducibili a maggiori commissioni di performance che aumentano di 40,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, parzialmente compensati dal saldo dei profitti/perdite al fair value che registra una diminuzione di -12,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023.

Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del 9% e si attestano a -366,0 milioni di euro (30 giugno 2023: -335,7 milioni di euro) principalmente per maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale e maggiori costi operativi di funzionamento.

Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un incremento di -28,9 milioni di euro rispetto al semestre a confronto.

Il maggior costo per contributi ordinari rispetto al periodo di confronto (-17,4 milioni di euro) è da imputare principalmente alla contabilizzazione della stima del contributo al Fondo di Garanzia Vita istituito dalla Legge di Bilancio 2023 per -8,5 milioni di euro, all'anticipo dell'accantonamento, rispetto al precedente esercizio, della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) per -18,9 milioni di euro e al minor stanziamento dei contributi al Fondo di Risoluzione (+9,1 milioni di euro) a seguito della comunicazione di avvenuto raggiungimento dell'obiettivo target a fine 2023 da parte del Fondo.

Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -11,6 milioni di euro è da ascrivere principalmente allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà (-11,0 milioni di euro).

DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

Principali voci del conto economico consolidato

Le commissioni attive: dettaglio per natura

I costi: dettaglio per natura

Gli effetti mercato: dettaglio per natura

DATI DI RACCOLTA E PATRIMONIO

Il Patrimonio Amministrato e Gestito

La Raccolta Netta Amministrato e Gestito

I CLIENTI

L'andamento della Base Clienti

(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum

1.289 Clienti Bancarizzati di cui 66% Prima Banca di cui 34% Unica Banca

Il Patrimonio medio per Cliente

Patrimonio medio per Cliente

INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE

Coefficienti patrimoniali consolidati al 30 giugno 2024

23,7 % 23,7 % 23,7 %

Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio

Valori espressi in %

Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario1

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023
Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria
Mezzi patrimoniali 3.992 3.471
Requisiti patrimoniali bancari 1.481 1.541
Requisiti patrimoniali assicurativi 1.514 1.216
Eccedenza (deficit) patrimoniale 997 714

1 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza. Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2024) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità

30/06/2024 31/12/2023
MREL TREA 26,1% 24,7%
Leverage Ratio 7,4% 7,0%
Liquidity Coverage Ratio 400% 321%

Evoluzione dell'Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario

ALTRI INDICATORI

Informazioni sul titolo azionario

30/06/2024 31/12/2023
Numero azioni ordinarie (Unità) 745.181.391 744.040.141
Quotazione alla fine del periodo (Euro) 10,31 8,53
Capitalizzazione di borsa (milioni di Euro) 7.683 6.347
Patrimonio netto (milioni di Euro) 3.632 3.455

Utile per azione

Euro 30/06/2024 31/12/2023 30/06/2023
Utile base per azione (basic EPS) 0,608 1,111 0,491
Utile diluito per azione (diluited EPS) 0,603 1,105 0,488

Indicatori del credito

30/06/2024 31/12/2023
Gross NPL 1,49% 1,45%
Net NPL 0,81% 0,79%
Cost of risk 0,19% 0,19%

Indicatori di costo

30/06/2024 31/12/2023 30/06/2023
Cost/Income ratio 39,2% 39,9% 41,2%
Acquisition costs/Gross Commission income Ratio 32,8% 33,0% 33,0%

Struttura operativa

Unità 30/06/2024 31/12/2023 30/06/2023
Organico puntuale 3.795 3.635 3.567
Numero dei consulenti finanziari 6.314 6.216 6.169
ITALIA - BANCA MEDIOLANUM 4.694 4.576 4.519
SPAGNA 1.620 1.640 1.650

Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.

Profilo del Gruppo

17 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Vision, Mission, …

Vision

Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.

Mission

Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza.

Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco della vita delle persone.

Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.

… i nostri valori

Non c'è valore più grande della LIBERTA'

È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone. È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.

La persona è al centro

Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum. Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere. Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.

RESPONSABILITA' Siamo persone per le persone

Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.

Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.

Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.

Crediamo nel costante Miglioramento

Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell'interesse della collettività.

L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.

La POSITIVITA' è rendere possibile quello che sembra impossibile

Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.

  • È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone.
  • È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.

Modello di Business Commerciale del Gruppo Mediolanum

Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.

Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.

LA BANCA COSTRUITA INTORNO AL CLIENTE

Modello integrato di Business – Banca Mediolanum

Relazione sulla gestione

23 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Relazione sulla gestione del Gruppo Mediolanum

Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un unite netto pari a 449,9 milioni di euro rispetto a 363,3 milioni di euro del periodo di confronto.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Il primo semestre del 2024 è stato caratterizzato da uno scenario economico complesso e dinamico. Le tensioni geopolitiche e le azioni delle banche centrali per contrastare l'inflazione, unite a economie più robuste del previsto, hanno plasmato un contesto macroeconomico diversificato, influenzando significativamente l'andamento dei mercati finanziari globali e le prospettive economiche.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno inizialmente generato volatilità nei mercati europei. Tuttavia, l'attenzione internazionale e le pressioni per una risoluzione pacifica hanno contribuito a stabilizzare la situazione, evitando un'escalation del conflitto. Contestualmente, le aspettative degli investitori sull'inflazione sono cambiate notevolmente, influenzando le previsioni sui tagli dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali: in Europa, le previsioni sono passate da oltre sei tagli attesi all'inizio dell'anno a un prossimo taglio a settembre e una terza, e ultima riduzione del costo del denaro, entro la fine dell'anno, oltre a quello già effettuato a giugno, mentre negli Stati Uniti, le aspettative di più di sei tagli sono state ridimensionate a poco più di uno entro la fine del 2024.

In Europa, nella riunione del 6 giugno, la Banca Centrale Europea (BCE) si è allineata al trend globale di riduzione dei tassi di interesse, tagliandoli dello 0,25%, segnando il primo taglio dal 2019 (i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, marginali e sui depositi sono ora rispettivamente al 4,25%, 4,50% e 3,75%). La presidente Christine Lagarde ha sottolineato che "il percorso di riduzione dei tassi sarà accidentato e dipendente dai dati economici". La BCE ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione, indicando un +2,5% per il 2024 e un +2,2% per il 2025, con ipotesi di crescita economica del +0,9% per il 2024 e del +1,4% per il 2025.

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Fed) ha mantenuto i tassi nella forchetta 5,25%-5,50% nella riunione dell'11 e 12 giugno, per la settima volta consecutiva. Le nuove previsioni del "dot plot" indicano un solo taglio dei tassi nel 2024, a causa di un'inflazione più persistente del previsto. Le attese per fine 2024 vedono l'inflazione al 2,6%. La Banca del Giappone ha mantenuto i tassi tra lo 0% e lo 0,1%, riducendo gli acquisti di titoli di Stato, mentre la Bank of England (BoE) ha mantenuto i tassi al 5,25%, contrariamente alle aspettative di un taglio. In Cina, i tassi sono rimasti invariati per sostenere la ripresa economica.

Nel secondo trimestre del 2024, i mercati finanziari hanno mantenuto un clima di fiducia, nonostante segnali di volatilità legati al rischio politico. L'anno è stato definito "l'anno più elettorale di sempre" dall'Economist, con quaranta paesi chiamati al voto. Le elezioni europee hanno portato in evidenza preoccupazioni sulla stabilità politica che si sono riflesse in una reazione degli spread della Francia e dei periferici in una fase in cui il ruolo delle autorità nell'impostare politiche economiche, sia fiscali sia monetarie, assume un'importanza cruciale. Questo contesto ha generato alcune turbolenze, ma l'economia globale ha mostrato una resilienza maggiore del previsto e l'inflazione ha iniziato a dare segni di raffreddamento, specialmente negli Stati Uniti. I dati recenti indicano un progressivo rallentamento dei prezzi, con alcune battute d'arresto. In America, l'indice CPI dei prezzi al consumo è salito del +3,3% su base annua a maggio, invariato rispetto al mese precedente, e l'indice core è aumentato del +3,4%, meno delle attese. L'indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE), la misura preferita dalla Fed, ha registrato variazioni inferiori rispetto ai mesi precedenti.

In Europa, l'inflazione è scesa al +2,5% a giugno, mentre i prezzi alla produzione sono diminuiti dello 0,2% a maggio. In Cina, l'inflazione annua è rimasta allo 0,3% a maggio. In Giappone, l'inflazione è cresciuta del +2,5% su base annua a maggio, con aumenti significativi nei prezzi dell'energia e degli alimentari.

Le ultime letture sull'inflazione, che sembra essersi stabilizzata nel breve periodo, mantengono elevata l'incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali, sia in termini di tempistica sia di entità. Questo cambiamento guidato da dati macroeconomici superiori alle stime degli analisti dimostra una resilienza delle principali economie mondiali, in particolare quella americana. In tale contesto, i dati sui PMI di giugno indicano che l'attività economica nelle principali economie del G4 (USA, Eurozona, Regno Unito e Giappone) è cresciuta per il settimo mese consecutivo, sebbene con un ritmo più debole rispetto ai mesi precedenti.

Relativamente all'Italia, l'inflazione di giugno è aumentata dello 0,8% su base annua, confermando l'andamento dei due mesi precedenti. Secondo i dati preliminari divulgati dall'Istat sui prezzi al consumo, anche l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile al 2,0%. Un lieve calo si è registrato su base mensile: l'inflazione attesa sarebbe cresciuta dello 0,1%, dallo 0,2% di maggio. In un contesto di tassi di interesse elevati che frenano consumi e investimenti privati, l'impiego dei fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è determinante per la crescita del Paese. L'implementazione del Piano può favorire la crescita del PIL, anche nel breve periodo "diversi scenari di attivazione del Piano mostrano che una piena realizzazione delle risorse programmate può portare a una crescita economica più solida rispetto a una realizzazione parziale, che comporterebbe una stagnazione o una crescita molto limitata (Banca d'Italia)." In conclusione, la prima metà del 2024 presenta un panorama economico complesso ma con segnali positivi. La riduzione dell'inflazione, la crescita dei salari reali e un efficace utilizzo delle risorse del PNRR sono fattori chiave per sostenere la crescita economica dell'Italia, nonostante le incertezze globali e le sfide persistenti.

Variazione (pb)
Rendimento
Mercati obbligazionari Dal 29/12/2023 al
28/06/2024
2° trim. 28/06/2024 29/12/2023
RENDIMENTI GOVERNATIVI
Stati Uniti
2 anni 50,36 13,35 4,75% 4,25%
5 anni 52,94 16,40 4,38% 3,85%
10 anni 51,70 19,58 4,40% 3,88%
30 anni 53,01 21,56 4,56% 4,03%
Germania
2 anni 42,90 (1,50) 2,83% 2,40%
5 anni 53,40 16,10 2,48% 1,95%
10 anni 47,60 20,20 2,50% 2,02%
30 anni 42,80 23,60 2,69% 2,26%
Italia
2 anni 54,30 9,70 3,53% 2,99%
5 anni 51,90 35,40 3,58% 3,07%
10 anni 37,20 39,10 4,07% 3,70%
30 anni 24,30 37,30 4,62% 4,37%

I MERCATI FINANZIARI

Variazione (pb)
Rendimento
Mercati obbligazionari Dal 29/12/2023 al
28/06/2024
2° trim. 28/06/2024 29/12/2023
SPREAD
Italia - Germania
2 anni 11,38 11,20 0,70% 0,58%
10 anni (10,42) 18,85 1,57% 1,68%
Spagna - Germania
2 anni (22,85) 16,21 0,32% 0,55%
10 anni (4,99) 5,46 0,92% 0,97%

Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury a 2 anni è passato dal 4,25% di inizio anno al 4,75% di fine semestre, a seguito di un repricing delle aspettative del taglio dei tassi da parte della Fed. In aumento anche i rendimenti degli omologhi tedeschi e italiani, rispettivamente di 43 e 54 bps da inizio anno con la BCE che ha attuato la prima riduzione del costo del denaro a giugno senza definire il percorso per il prossimo futuro. Questo ha comportato un allargamento dello spread BTP-BUND in area 150. Inoltre, le elezioni europee di giugno hanno generato un'ondata di avversione al rischio, dopo che in Francia, Macron ha indetto nuove elezioni in risposta alla schiacciante vittoria della destra di Le Pen. I tassi hanno risposto di conseguenza, con lo spread francese che si è attestato oltre quota 80 bps e il bund che invece ha registrato il classico movimento di flight to quality.

Variazione %
Mercati azionari Dal 29/12/2023 al
28/06/2024
2° trim.
Indici Mondiali
MSCI All Country World 10,32% 2,41%
MSCI World 10,81% 2,18%
Indici Statunitensi
Dow Jones I.A. 3,79% (1,73%)
S&P 500 14,48% 3,92%
Nasdaq Comp. 18,13% 8,26%
Indici Europei
STOXX Europe 600 6,77% (0,24%)
EURO STOXX 5,79% (3,58%)
FTSE MIB 9,23% (4,59%)
DAX 8,86% (1,39%)
CAC 40 (0,85%) (8,85%)
AEX 17,42% 4,77%
IBEX 35 8,33% (1,18%)
SMI 7,69% 2,25%
FTSE 100 5,57% 2,66%
Indici Asiatici
NIKKEI 225 18,28% (1,46%)
S&P/ASX 200 2,33% (1,64%)
Hang Seng 3,94% 7,12%
Indici Emergenti
MSCI Emerging Markets 6,11% 4,41%

Nei primi sei mesi dell'anno i mercati azionari hanno ottenuto delle performance decisamente positive a livello aggregato, pur nell'ambito di una certa differenza tra le diverse aree geografiche mondiali.

Il positivo sentiment sull' asset class azionaria è da ricercarsi nella favorevole evoluzione del quadro macroeconomico globale verso uno scenario di progressiva riduzione delle spinte inflazionistiche insite nel sistema, in un contesto di sostanziale tenuta dei livelli di crescita e di buona salute del mercato del lavoro. La progressiva riduzione delle aspettative sull'inflazione ha indotto la BCE alla riduzione del tasso di riferimento di un quarto di punto, nella riunione del 6 giugno scorso; la Fed, alle prese con livelli di prezzi al consumo più elevati ha adottato una view di maggiore cautela, posponendo eventuali tagli a seconda delle prossime evoluzioni degli indicatori in questione.

A livello geografico le migliori performance sono state registrate dai mercati statunitensi, con particolare evidenza al NASDAQ, ancora una volta trainato dalle buone performance operative delle società tecnologiche legate all'adozione di sistemi di intelligenza artificiale. Particolarmente positivo l'andamento del mercato giapponese, supportato dalla rinnovata attenzione da parte degli investitori stranieri. Nell'area europea, che ha sottoperformato a livello aggregato gli indici mondiali, spicca l'andamento negativo della borsa francese: su di essa hanno pesato le incertezze politiche legate al risultato delle elezioni europee ed alla convocazione di elezioni parlamentari anticipate. Nel blocco dei paesi emergenti, si segnala la debolezza relativa del mercato cinese, ancora alle prese con la gestione della crisi immobiliare e più in generale sulle politiche di supporto al sistema economico del Paese.

Variazione % Livello
Valute Dal 29/12/2023
al 28/06/2024
2° trim. 28/06/2024 29/12/2023
Eur Usd (2,95%) (0,70%) 1,07 1,10
Eur Gbp (2,27%) (0,86%) 0,85 0,87
Eur Jpy 10,71% 5,59% 172,39 155,72
Variazione % Livello
Materie Prime Dal 29/12/2023
al 28/06/2024
2° trim. 28/06/2024 29/12/2023
Petrolio (Brent) 11,71% (0,31%) 86,69 77,60
ORO 12,79% 4,34% 2.326,75 2.062,98

Per quanto riguarda le commodities, il prezzo del petrolio (Brent) ha subito nel corso del primo semestre un recupero particolarmente marcato, arrivando ad un apprezzamento di quasi il 12%, sulla scia del rally alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalla resilienza della struttura economica globale. Di tale contesto di incertezza sia geopolitica sia economica ha tratto beneficio anche l'oro, bene "rifugio", che ha guadagnato circa il 13% da inizio anno.

IL MERCATO BANCARIO2

LA RACCOLTA BANCARIA

Secondo le prime stime del SI-ABI a giugno 2024 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con controparti centrali) e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) – era pari a 2.052,7 miliardi di euro in aumento del 3,0% rispetto ad un anno prima (+1,4% il mese precedente).

La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni , è cresciuta rispetto ad un anno prima (+14,9%; +18,4% nel mese precedente). L'ammontare delle obbligazioni è risultato pari a 266 miliardi di euro.

A maggio 2024, rispetto ad un anno prima, sono risultati in aumento i depositi dall'estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a 438,4 miliardi di euro, +16,9% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall'estero sul totale della raccolta era pari al 15,6% (13,7% un anno prima). Il flusso netto di provvista dall'estero nel periodo compreso fra maggio 2023 e maggio 2024 è stato positivo per circa 63 miliardi di euro.

A maggio 2024 la raccolta netta dall'estero (depositi dall'estero meno prestiti sull'estero) è stata pari a 182,4 miliardi di euro (+55,2% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull'interno è risultata pari a 10,8% (6,5% un anno prima), mentre i prestiti sull'estero – sempre alla stessa data - sono ammontati a 256 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull'estero/depositi dall'estero è risultato pari al 58,4% (68,7% un anno prima).

Secondo le prime stime del SI-ABI il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dello stock di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2024, all'1,25% (1,27% nel mese precedente). In particolare, il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari all'1,02% (1,05% nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022) e quello delle obbligazioni al 2,93% (2,86% nel mese precedente). Il tasso sui soli depositi in conto corrente era pari allo 0,56%, tenendo presente che il conto corrente permette di utilizzare una moltitudine di servizi e non ha la funzione di investimento.

Con riferimento alle nuove operazioni, le stime del SI-ABI indicano che il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dei flussi di depositi in conto corrente, depositi a durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2024, al 3,50% (0,61% a giugno 2022, ultimo mese prima dell'inizio dei rialzi dei tassi d'interesse ufficiali). In particolare, il tasso sui depositi con durata prestabilita in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è stimato a 3,39% (0,29% a giugno 2022 con un incremento di 310 punti base). A maggio tale tasso era il 3,50% in Italia, superiore a quello medio dell'area dell'euro (3,44%). Il tasso sulle obbligazioni a giugno è pari al 3,91% (1,31% a giugno 2022 con un incremento di 260 punti base)

Sul mercato secondario dei titoli di Stato, il Rendistato si è collocato, a giugno 2024, al 3,71%, in aumento di 9 punti base rispetto al mese precedente e inferiore di 10 punti base rispetto al valore di un anno prima (3,82%). A maggio, il rendimento lordo sul mercato secondario dei CCT è risultato pari a 4,62% (4,70% il mese precedente e 4,20% un anno prima). Con riferimento ai BTP, il rendimento medio è risultato pari a 3,60% (3,59% il mese

2 Fonte: ABI MONTHLY OUTLOOK – Giugno 2024 - Sintesi

precedente; 3,89% un anno prima). Il rendimento medio lordo annualizzato dei BOT, infine, si è collocato a 3,62% (3,64% nel mese precedente; 3,35% un anno prima).

IMPIEGHI BANCARI

Sulla base di prime stime del SI-ABI il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a giugno 2024 si è collocato a 1.647,6 miliardi di euro, con una variazione annua pari a -2,4% (-2,8% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

I prestiti a residenti in Italia al settore privato sono risultati, nello stesso mese, pari a 1.413 miliardi di euro in calo del 1,9% rispetto ad un anno prima.

I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.280 miliardi di euro con una variazione annua pari a -1,7%, diminuzione in rallentamento rispetto al mese precedente (-2,1%;), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Il calo dei volumi di credito è coerente con il rallentamento della crescita economica, che deprime la domanda di prestiti.

Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, a maggio 2024 il tasso di variazione dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultato pari a -3,1% (-3,4% nel mese precedente).

Il totale dei prestiti alle famiglie è sceso dell'1,1% (-1,2% nel mese precedente). La dinamica dei finanziamenti alle famiglie è risultata stabile rispetto al mese precedente sia per la componente dei prestiti per l'acquisto di abitazioni sia per il credito al consumo (+3,6% come nel mese precedente).

Nel primo trimestre del 2024 la quota di acquisti di abitazioni finanziati con mutuo ipotecario è salita al 62,5% dal 56,9% nel trimestre precedente. Il rapporto fra l'entità del prestito e il valore dell'immobile è pari al 77,2% (77,6% nel trimestre precedente).

Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a giugno 2024 il tasso sui nuovi prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni - che sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – era pari a 3,56%, in calo rispetto al 3,61% del mese precedente (2,05% a giugno 2022; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui l'88,7% erano mutui a tasso fisso (89,4% il mese precedente). Il tasso medio sui nuovi prestiti in euro alle società non finanziarie è sceso al 5,25% (1,44% a giugno 2022; 5,48% a fine 2007).

DIFFERENZIALI FRA I TASSI

Con riferimento ai flussi, il margine calcolato come differenza tra i tassi attivi e passivi sulle nuove operazioni, con famiglie e società non finanziarie, a giugno 2024, in Italia risulta pari a 193 punti base (143 punti a giugno 2022, prima del rialzo dei tassi di interesse ufficiali).

Il differenziale fra tasso medio dell'attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta in euro da clientela (rappresentata da famiglie e società non finanziarie), nello stesso mese, si è posizionato a 2,87 punti percentuali in Italia (2,88 nel mese precedente).

Il margine sui prestiti concessi alle famiglie dalle banche nei principali paesi europei (calcolato come differenza tra i tassi di interesse sui nuovi prestiti e un tasso medio ponderato di nuovi depositi delle famiglie e società non finanziarie) è risultato, a maggio 2024, pari a 10 p.b in Italia, un valore inferiore ai 39 punti della Germania, ai 43 della Spagna e superiore rispetto ai -33 punti della Francia.

CREDITI DETERIORATI

A maggio 2024 i crediti deteriorati netti sono leggermente diminuiti a 30,3 miliardi di euro, da 30,5 miliardi di dicembre attestandosi all'1,43% dei crediti totali (1,41% al 31 dicembre 2023).

PORTAFOGLIO TITOLI

Sulla base di prime stime del SI-ABI a giugno 2024, il totale dei titoli nel portafoglio delle banche operanti in Italia è risultato pari a 540,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al mese precedente (534,3 miliardi). Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, aggiornati a maggio 2024, il valore dei titoli di Stato nei bilanci bancari era pari a 348,5 miliardi, corrispondente al 65,2% del portafoglio complessivo.

TASSI DI INTERESSE ARMONIZZATI IN ITALIA E NELL'AREA EURO

Gli ultimi dati disponibili relativi ai tassi di interesse applicati nell'area dell'euro, indicano che il tasso sui nuovi crediti bancari di importo fino ad un milione di euro concessi alle società non finanziarie era pari al 5,31% a maggio 2024 (5,25% il mese precedente; 4,89% a maggio 2023), un valore che si confronta con il 5,72% rilevato in Italia (5,70% nel mese precedente; 5,14% un anno prima).

I tassi applicati sulle nuove operazioni di prestito di ammontare superiore ad un milione di euro erogati alle società non finanziarie sono risultati, nello stesso mese, pari al 4,88% nella media dell'area dell'euro (5,02% nel mese precedente; 4,42% un anno prima), mentre in Italia era pari al 5,14% (5,04% nel mese precedente; 4,52% un anno prima).

Nello stesso mese, infine, il tasso sui conti correnti attivi e prestiti rotativi alle famiglie si è posizionato all'8,20% nell'area dell'euro (8,14% nel mese precedente e 7,15% un anno prima) e al 6,28% in Italia (6,32% nel mese precedente; 5,51% un anno prima).

IL MERCATO ASSICURATIVO

PREMI VITA3

Nel mese di maggio la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 7,2 mld, in aumento del 13,2% rispetto all'analogo mese del 2023, quando il volume di nuovi affari registrava un decremento annuo del 2,1%. Nei primi cinque mesi del 2024 i nuovi premi vita emessi sono stati dunque pari a € 36,7 mld, il 15,6% in più rispetto all'analogo periodo del 2023, quando si osservava invece un calo annuo del 6,3%.

Nel mese di maggio quasi i tre quarti delle imprese, rappresentative del 68% del mercato in termini di premi, ha registrato una raccolta superiore a quella dello stesso mese del 2023 e il 58% delle imprese (per una quota premi pari al 49%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (+13,2%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 820 mln, in aumento del 35,9% rispetto al corrispondente mese del 2023, i nuovi affari vita complessivi nel mese di maggio sono stati pari a € 8,1 mld (+15,2%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 40,8 mld, il 18,0% in più rispetto ai primi cinque mesi dell'anno precedente.

Relativamente ai premi distinti per ramo, nel mese di maggio, con riferimento alle imprese italiane ed extra U.E., il volume di nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali è stato pari a € 5,2 mld (il 72% dell'intera nuova produzione vita), in crescita del 5,4% rispetto all'analogo mese del 2023; di tale importo, il 28% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in aumento (+22,7%) rispetto all'analogo mese del 2023. Da gennaio i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 27,3 mld, l'11,9% in più rispetto all'analogo periodo del 2023 (quando si registrava una variazione pari a +15,9%).

Positivo anche il trend della raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V, più che raddoppiata rispetto al mese di maggio 2023, a fronte di un importo pari a € 42 mln, raggiungendo da gennaio un totale di € 244 mln, con un incremento annuo del 12,6%.

La restante quota della nuova produzione vita, pari al 27% del totale (22% a maggio 2023), ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva unit-linked) per € 2,0 mld, in aumento del 38,4% rispetto a maggio 2023; quasi la metà dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in aumento del 12,2%. Da gennaio la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 9,1 mld, il 28,8% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2023, quando si registrava invece un calo del 43,9%.

Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), da gennaio si osserva un volume di nuovi premi pari a € 30 mln, in aumento del 5,4% rispetto al corrispondente periodo del 2023 mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 58 mln, sono risultati in crescita del 13,9%.

Da inizio anno il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,3 milioni, in calo del 3,7% rispetto all'analogo periodo del 2023.

Da inizio anno i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali risultano pari a € 531 mln, con un decremento annuo dell'1,1%; appena l'11% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui più della metà sottoscritti tramite prodotti multiramo.

Nello stesso periodo la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a € 462 mln (di cui quasi il 70% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), il 15,3% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2023.

3 Fonte: ANIA TRENDS Nuova produzione vita –– dati relativi a maggio 2024

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel mese di maggio a € 2,4 mld, in aumento, per il secondo mese consecutivo, rispetto all'analogo mese dell'anno precedente (+18,4%), di cui il 61% afferente al ramo I e pari un terzo del totale new business del mese (Fig. 2). Da inizio anno tali prodotti hanno raggiunto un ammontare pari a € 10,6 mld, registrando un decremento annuo contenuto e pari a -2,3%.

Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, da gennaio è stato pari a € 93 mln, con un incremento annuo che sale al 45,0% rispetto all'analogo periodo del 2023.

PREMI DANNI4

Alla fine del I trimestre 2024 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore danni sono stati pari a 11,9 mld, in aumento dell'8,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2023, quando il settore registrava una crescita dell'11%. Si conferma, quindi, la crescita sostenuta del settore danni, la cui raccolta premi ha sfiorato per la prima volta (a fine marzo) i 12 miliardi. L'aumento del totale dei premi danni alla fine del primo trimestre 2024 è ascrivibile sia allo sviluppo del settore Non-Auto che ha registrato una variazione positiva del 6,8% sia del settore Auto (+11,1%) per effetto dell'aumento dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri (+15,3%) e di quello dei premi del ramo R.C. Auto, che hanno registrato un incremento che ha sfiorato il 10%.

I premi lordi del portafoglio diretto italiano contabilizzati nel settore danni sono forniti trimestralmente dalle imprese di assicurazione operanti in Italia e dalle rappresentanze in Italia di imprese aventi sede legale in paesi europei ed extra europei. A questa rilevazione ha partecipato la quasi totalità delle imprese nazionali e circa 40 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 90% del totale dei premi contabilizzati.

Relativamente alla totalità delle imprese italiane, rappresentanze di imprese UE ed extra UE, i premi rilevati alla fine del I trimestre 2024 sono stati pari a 11.902 mln, in aumento dell'8,4% rispetto alla fine del I trimestre del 2023 quando erano pari a 11.167 mln e crescevano dell'11,0% su base annua. In particolare, i premi delle compagnie nazionali ed extra europee sono aumentati del 7,8% mentre quelli delle rappresentanze di imprese europee hanno registrato un incremento pari a quasi il 12%.

Nel primo trimestre 2024 ha contribuito alla crescita del totale premi danni:

  • un incremento dell'11,1% nel settore Auto, superiore all'aumento dell'8,0% che si è registrato nella media del 2023;
  • un ulteriore sviluppo dei rami danni diversi dal settore Auto, i cui premi hanno segnato un incremento del +6,8%, in decelerazione rispetto a quanto era risultato alla fine dei precedenti quattro trimestri del 2023 +13,8% a marzo, +9,1% a giugno, +8,0% a fine settembre e +7,4 a dicembre).

Più specificatamente, nel comparto Auto, alla fine di marzo si è rilevato un incremento del 9,7% dei premi del ramo R.C. Auto e si è confermato l'andamento particolarmente positivo (+15,3%) dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri.

La crescita del ramo R.C. Auto è coerente sia con l'aumento del numero dei veicoli assicurati (si stima che nei primi tre mesi del 2024 questi siano cresciuti di circa il 2% rispetto all'analogo periodo del 2023) sia con la crescita del premio medio rilevato da IVASS (per i contratti stipulati nel primo trimestre del 2024 l'aumento è stato del +7,2% su base annua). L'aumento del premio medio è spiegabile in massima parte con l'elevata crescita dell'inflazione generale rilevata nell'ultimo biennio che, come fattore esogeno al settore assicurativo, ha

4 Fonte: ANIA TRENDS Premi trimestrali danni - dati I trimestre 2024

determinato un incremento del costo dei sinistri sia in termini di manodopera e pezzi di ricambio (+5,9% nel 2023) sia in termini di adeguamento del risarcimento del danno biologico di lieve entità (+7,9% nel 2023). Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko, eventi naturali e cristalli dei veicoli), con 1.248 mln di raccolta premi a fine marzo 2024, è cresciuto del 15,3% rispetto all'anno precedente, a conferma di quanto era risultato alla fine del 2023 (+13,6%). Potrebbero aver contribuito a tale aumento sia la ripresa delle nuove immatricolazioni di autovetture registrata a fine marzo 2024 (+6%) sia i possibili allineamenti tecnici delle tariffe della garanzia furto, a causa di una ripresa consistente del fenomeno nell'ultimo biennio, e soprattutto delle coperture collegate agli eventi naturali e ai cristalli, a seguito degli eventi calamitosi sempre più frequenti che stanno colpendo l'Italia e che stanno determinando anche un aumento del costo della riassicurazione per le imprese. Per quanto riguarda gli altri rami danni, la crescita complessiva rispetto al primo trimestre 2023 è stata del 6,8% (era +13,8% alla fine di marzo 2023).

Hanno contribuito a questo aumento tutti i rami assicurativi più rappresentativi in termini di premi: il ramo Infortuni con un volume premi di 1,1 miliardi è cresciuto del 2,4%, il ramo R.C. Generale, con un volume premi di circa 1,5 mld è cresciuto del 2,8%; il ramo Altri danni ai beni con una crescita del 5,6% ha realizzato un volume premi di 1,0 mld, il ramo Incendio con 0,8 mld è cresciuto del 10,4% e, infine, il ramo Malattia con circa 1,4 mld del 12,3%.

Anche se con un peso contenuto sul totale del business danni Non Auto, si evidenzia la crescita dei rami R.C. Veicoli marittimi (+49,7%), del ramo Corpi veicoli aerei (+36,7%), del ramo Corpi veicoli marittimi (+30,4%) e del ramo R.C. Aeromobili (+18,1%).

È confermata anche a fine marzo 2024 la crescita dei rami Perdite pecuniarie, Tutela legale e Assistenza. Le sole rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei nel corso del primo trimestre 2024 hanno contabilizzato premi per 1,9 miliardi, in aumento dell'11,9% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2023. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 16,3%; in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 10,0% mentre negli altri rami danni del 20,4%. Per alcuni rami tale quota è stata superiore al 40%: Merci trasportate (48,3%), R.C. aeromobili (51,8%) e Credito, per il quale l'incidenza di tali imprese è arrivata a sfiorare il 90%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Corpi veicoli ferroviari dove è assente, nel Malattia (6,6%), nella R.C. Auto (9,8%), nel ramo Incendio (10,4%) e nei Corpi veicoli terrestri (10,6%). La raccolta del settore Auto è risultata in aumento del 38,9% (era circa +30% a fine 2023).

Sono cresciuti sia i premi R.C. Auto (+41,6%) sia quelli del ramo Corpi veicoli terrestri (+32,4%). I premi del comparto Non Auto sono aumentati di circa il 5%, in modo più contenuto rispetto alla variazione registrata a fine anno (+9,7%). In particolare, il ramo R.C. Generale e il ramo Credito, la cui raccolta costituisce circa la metà dei premi totali delle imprese rappresentanze, sono rimasti pressoché stabili rispetto a marzo 2023 (rispettivamente, -0,6% e +0,7%). Tra i rami più rappresentativi che contabilizzano oltre 150 milioni si è registrato l'aumento del ramo Infortuni (161 mln, +3,1%) e del ramo Altri danni ai beni (168 mln, +1,5%).

IL MERCATO DEL RISPARMIO GESTITO5

I dati presenti nella "Mappa Trimestrale Q1 2024 di Assogestioni" evidenziano che il mercato italiano del risparmio gestito ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un patrimonio in crescita, pari a 2.363 miliardi euro, supportato da un effetto performance particolarmente positivo di +2,9%. Si evince, inoltre che il dato di raccolta netta nei primi 3 mesi sia risultato pari a -6,12 miliardi di euro rispetto ai -15,4 miliardi di euro del trimestre precedente.

5 Fonte: Assoreti "l'Attività delle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede" I° trimestre 2024; Assogestioni "Mappa trimestrale del Risparmio Gestito" I° trimestre 2024.

Dal Rapporto Trimestrale di Assoreti del 1 trimestre 2024 si evidenzia che nel primo trimestre le Reti di consulenza finanziaria hanno realizzato volumi di raccolta netta pari a 10,3 miliardi di euro; risultato in flessione sia rispetto a quanto osservato nel trimestre precedente (-6,1% ) sia nel confronto con i primi tre mesi del 2023 (-24,7%); contrazione attribuibile al comparto amministrato e, più in particolare, alla componente finanziaria nel confronto su base annua (-41,9%) e alla liquidità nelle valutazioni congiunturali. Diversamente i volumi di raccolta netta sui prodotti del risparmio gestito, pur mantenendosi su importi contenuti, mostrano segnali di ripresa sia in termini tendenziali (+205,2% rispetto all'anno precedente) sia nel confronto con il trimestre precedente (+27,3%).

Le masse complessive dei prodotti del risparmio gestito risultano pari a 519,9 miliardi di euro e segnano un incremento del 5,5% rispetto alla fine dell'esercizio precedente, riconducibile per 3,7pp all'andamento positivo dei mercati finanziari. La valorizzazione del comparto rappresentato dal risparmio amministrato si attesta a 319,9 miliardi di euro, con un aumento rispetto al trimestre dell'anno precedente del 9,4%; sempre nel medesimo periodo di osservazione la componente finanziaria raggiunge i 197,2 miliardi di euro (+12,2%) mentre la liquidità sale del 5,3% per effetto del cambio perimetro, e si attesta a 122,7 miliardi di euro. L'incidenza della componente di portafoglio costituita dai prodotti del risparmio gestito è, quindi, pari al 61,9%, gli strumenti finanziari amministrati rappresentano il 23,5% del patrimonio mentre l'incidenza della liquidità scende al 14,6%.

Le scelte di investimento, effettuate nei primi tre mesi dell'anno, continuano a privilegiare i prodotti del risparmio gestito emessi da imprese appartenenti allo stesso gruppo dell'intermediario associato; la raccolta netta sui prodotti captive è positiva per quasi 1,9 miliardi di euro, mentre i prodotti emessi da società esterne al gruppo sono coinvolti da disinvestimenti netti per 30 milioni di euro. In termini patrimoniali, la valorizzazione dei prodotti propri ammonta a 366,8 miliardi di euro, con una rappresentatività sul patrimonio del risparmio gestito pari al 70,6%; i prodotti di terzi raggiungono i 153,1 miliardi di euro e rappresentano il 29,4% del portafoglio.

NUOVI PRODOTTI E PRINCIPALI INIZIATIVE DELL'ESERCIZIO

Servizi Bancari

Conti Correnti

Il Primo semestre 2024 è stato caratterizzato dal rinnovo delle principali iniziative promozionali sui tassi creditori riconosciuti alla clientela titolare di un conto corrente o di un conto tecnico per investimento:

  • Remunerazione sulle giacenze libere di conto corrente oltre 15.000 euro e fino a 1 milione di euro per i migliori clienti Elite e Black pari a 0,20% annuo lordo;
  • Offerta tassi sulle masse vincolate a 6 mesi differenziata per profili: 2,50% annuo per i clienti più fidelizzati Privilege, Elite e Black, 2% annuo lordo per tutti gli altri profili;
  • Promo vincoli con accredito del 5% annuo lordo sulle somme vincolate a sei mesi per i clienti che apportano nuova liquidità nel corso del periodo di validità della promo (10/01/2024-31/03/2024);
  • Promozione sulla strategia di investimento "Double Chance", per il periodo dal 10 gennaio al 31 marzo 2024, con riconoscimento di tassi creditori variabili in base al comparto Azionario o Obbligazionario ed alla durata con tassi fino al 5% annuo lordo (per le durate brevi del comparto Azionario);
  • Nuova offerta tassi di listino per il servizio "Double Chance" alla scadenza della promozione e fino al 7 luglio 2024, con incremento dei tassi standard fino al 3% annuo lordo.

In riferimento alle iniziative commerciali si conferma, per tutto il semestre, la promozione dedicata alla clientela che utilizza il servizio di prelievo e versamento presso gli esercenti convenzionati "Mooney", che potranno effettuare tutte le operazioni gratuitamente (la commissione contrattualmente prevista è pari a €2,50 per singola operazione). Inoltre nel mese di aprile sono stati aumentati i limiti di utilizzo del servizio Mooney da €3.000 a €5.000.

Carte

Prosegue nel corso del primo semestre del 2024 la sostituzione graduale delle carte di debito Bancomat/Maestro in portafoglio a favore della nuova Mediolanum Card, la carta di debito evoluta e sostenibile emessa in collaborazione con Nexi Payments su circuito Mastercard. La nuova Mediolanum Card è inviata a casa del cliente su iniziativa Banca, senza costi aggiuntivi e mantiene lo stesso PIN di quella sostituita.

A livello di iniziative commerciali, Banca Mediolanum ha promosso offerte promozionali attuate tramite la collaborazione con Nexi e American Express, volte ad incentivare la penetrazione e l'utilizzo dei pagamenti digitali all'interno di tutta la base Clienti.

Trading

Nel primo trimestre 2024, vista la buona risposta da parte dei clienti, è stata ulteriormente rinnovata fino al 30/06 la promozione che prevede un pricing agevolato per la negoziazione titoli tramite canali online.

Il pricing promozionale, destinato a clienti che effettuano più di 10 operazioni nel corso del mese, ai nuovi clienti e ai clienti con meno di 30 anni di età, prevede una commissione flat a €7 (contro la commissione percentuale dello 0,19% con minimo €7 e massimo €29) sui mercati finanziari italiani e una commissione ridotta a 0,10% (contro lo 0,19% minimo €7 massimo €29) con minimo di €7 e massimo di €19 per tutti i mercati finanziari esteri, americani ed europei.

Inoltre, è stata attivata nel mese di gennaio, con scadenza maggio, una promozione che premia con un buono d'acquisto Amazon il trasferimento in Banca Mediolanum di Titoli di Stato italiani.

Servizi del Credito

Nel corso del primo Semestre 2024 Banca Mediolanum ha proposto iniziative commerciali volte ad arricchire la proposizione in ambito Prodotti del Credito e a sostenere le famiglie in un periodo condizionato dal livello dei tassi di mercato ancora elevato e un complesso contesto macro-economico.

Mutui

Sono state rinnovate le promozioni "riduzione dell'overspread Mutui CAP" (azzeramento per specifici cluster di clientela), "Tasso misto passo 10", "azzeramento overspread surroghe" (per alcuni cluster di clientela), "Preammortamento 12 mesi", "Promo allungamento durata 5 anni".

Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato un repricing del listino del Mutuo Mediolanum, con variazioni dello spread a favore della clientela ed ha attivato la Promo "tasso d'ingresso" che prevede un tasso finito per i primi tre anni e diversificato per la clientela BEP ed ordinaria.

È stato infine introdotta una modifica unilaterale migliorativa per mutui erogati ante settembre 2023 che prevede l'incremento delle opzioni salta la rata (da 2 volte all'anno a 6, da 6 complessive nel ciclo di vita del mutuo a 18) ed Introduzione, per prestiti erogati ante marzo 2022, dell'opzione salta la rata (1 volta all'anno e 3 complessive nel ciclo di vita del prestito).

Fidi

Rinnovo nel primo trimestre della Promozione Fido Mediolanum a scadenza per clienti con patrimonio superiore a €350.000, che prevede l'applicazione dello spread e cmdf (commissione messa a disposizione Fondi) azzerati.

Prestiti

Con l'obiettivo di migliorare il posizionamento sul mercato, anche in considerazione del livello dei tassi di mercato ancora elevato, nel corso del I° Trimestre 2024, Banca Mediolanum ha effettuato una serie di interventi di repricing a favore della clientela, in particolare sul listino dei Prestiti garantiti e nel II° Trimestre una campagna di fidelizzazione che va a proporre un prestito non garantito ai clienti con un'anzianità di almeno 6 mesi di conto corrente.

Servizi di Investimento

Fondi Comuni

Nel corso del I semestre, Banca Mediolanum ha avviato la commercializzazione di due nuove soluzioni di investimento di Mediolanum Best Brands sviluppate da Mediolanum International Funds:

  • Global Sustainable Bond: fondo obbligazionario che mira alla crescita del capitale a lungo termine attraverso investimenti in obbligazioni sostenibili con un impatto ambientale e sociale, con rating Investment Grade. In particolare, investirà in obbligazioni sostenibili che utilizzano i relativi proventi per finanziare o rifinanziare vari progetti o attività ecologiche e sociali (Obbligazioni "green" e obbligazioni sociali) e in obbligazioni legate alla sostenibilità, legate al conseguimento, da parte dell'emittente, di obiettivi climatici o di sviluppo sostenibile più ampi.
  • Green Building Evolution: comparto azionario globale che investe in società che si impegnano a costruire edifici e infrastrutture ecosostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico e rispettosi dell'ambiente, ossia afferenti al settore real estate ed industriale. Il comparto è classificato come art. 9 della SFDR.

Nel corso del semestre è proseguito, ed è tuttora in corso, inoltre il collocamento del fondo PIR Alternativo denominato Mediolanum Private Markets Italia II di Mediolanum Gestione Fondi.

Polizze Unit Linked

A partire da gennaio 2024, Banca Mediolanum ha avviato il collocamento di una nuova polizza assicurativa di tipo "buy & hold" appartenente alla famiglia Double Target di Mediolanum International Life denominata "Growth & Income 2030", che si pone il duplice obiettivo, non garantito, di:

  • proteggere il capitale a scadenza, e
  • offrire una prestazione che consiste nella partecipazione a scadenza alla performance positiva dei mercati finanziari e l'erogazione di un importo periodico annuale.

Contestualmente, sempre nel corso del I semestre del 2024, le nuove soluzioni Global Sustainable Bond e Green Building Evolution sono state inserite all'intero della polizza unit linked Mediolanum MyLife di Mediolanum Vita.

Mediolanum My Style e My Style Wealth

Con l'obiettivo di mantenere sempre aggiornata la gestione Mediolanum My Style, sono stati inseriti all'interno di questa i nuovi fondi di Mediolanum International Funds, ovvero nuovi OICR di prestigiose case di investimento a livello globale.

Contestualmente, con l'obiettivo di arricchire l'offerta delle linee di gestione, sono state presentate alla propria rete di vendita due nuove linee "Global Trends Opportunity" e "Conservative Bond Solution" della Famiglia Opportunity, nella Componente Satellite. Nello specifico:

• la linea "Global Trends Opportunity" mira a conseguire un rendimento di lungo termine mediante l'investimento in società che operano in settori focalizzati alla trasformazione ambientale e sociale del mondo in cui viviamo, in conformità con l'articolo 8 del Regolamento UE 2019/2088 "Sustainable Finance Disclosure Regulation".

• la linea "Conservative Bond Solution" ha l'obiettivo di conseguire rendimenti di medio termine mediante l'investimento in un portafoglio obbligazionario altamente diversificato composto da strumenti finanziari emessi o garantiti da governi e/o organismi sovranazionali e/o enti societari di tutto il mondo, e può investire in modo prevalente in titoli di stato emessi dallo Stato italiano.

Inoltre, a fianco delle nuove soluzioni e con l'obiettivo di offrire ai Clienti maggiore libertà di allocazione del portafoglio, sono state presentate anche le modifiche alle percentuali minime e massime di allocazione tra Componente Strategica e Componente Satellite del Servizio di Gestione di Portafogli "Mediolanum My Style" e "Mediolanum My Style Wealth.

Mediolanum Medplus Certificate

Nel corso del 2024 è proseguita la commercializzazione di Certificate, caratterizzati da diversi payoff e diverse durate, e con l'obiettivo di offrire alla Clientela la possibilità di ricevere una prestazione definita in un tempo altrettanto definito.

PROTEZIONE

Polizze per la tua persona

Nel primo semestre del 2024 Banca Mediolanum ha portato avanti la promozione di una serie di iniziative commerciali finalizzate a sensibilizzare la Clientela sull'importanza di proteggersi dagli imprevisti della vita, con un focus sui grandi eventi.

In particolare, l'opportunità di una copertura adeguata è stata il fondamento della campagna "Mediolanum Capitale Umano: un modo migliore per proteggere la tua famiglia", dedicata a Clienti con figli di età inferiore ai 20 anni e/o con copertura incompleta rispetto ai bisogni assicurativi o al reddito percepito.

In tale prospettiva si colloca anche l'operazione a premi "Promo Polizze Personal Life Serenity e Capitale Umano ed. marzo 2024" dedicata ai Clienti che, nella medesima data, in funzione delle proprie esigenze assicurative, abbiano sottoscritto le polizze "Mediolanum Personal Life Serenity" di Mediolanum Vita S.p.A., dedicata alla copertura del rischio di decesso per un capitale di almeno 200.000 euro, e "Mediolanum Capitale Umano" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A., finalizzata alla copertura del rischio di invalidità permanente da infortunio e/o da malattia.

Nel corso del primo semestre sono, inoltre, continuate le iniziative commerciali dedicate alla promozione della salute dei Clienti. Ricordiamo in particolare la presenza presso vari Family Banker Offices sul territorio nazionale di uno strumento di caring innovativo, l'"Health Corner", che consente di ottenere un set di misurazioni volte a indagare lo stile di vita del Cliente e che prevede il rilascio del riepilogo dei parametri rilevati e un QR Code per accedere ai relativi dettagli.

Mediolanum Capitale Casa e Famiglia (beni)

Con riferimento alle polizze a tutela dei "beni" dei Clienti, come effetto dei molti e sempre più frequenti eventi atmosferici e catastrofali che hanno colpito in modo significativo molte parti del territorio nazionale, si è acuita la già consueta attenzione di Banca Mediolanum al tema della tutela della casa. L'iniziativa "Promo Mediolanum Capitale Casa e Famiglia Ed. Giugno 2024", attiva in due diversi momenti nel corso del primo semestre 2024, ha sensibilizzato i Clienti sul tema della protezione da eventi catastrofali prevedendo la gratuità delle prime tre

mensilità del premio di prima annualità (offerte da Banca Mediolanum) per la sottoscrizione della polizza "Mediolanum Capitale Casa e Famiglia" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A. con l'attivazione dell'opzione Terremoto e Alluvione.

SelfyCare

La sensibilizzazione alla protezione dai grandi rischi viene portata avanti da Banca Mediolanum anche sui Clienti "Selfy" che preferiscono operare in autonomia attraverso app e sito web della Banca, destinatari di un'offerta digital dedicata e di una selezione di prodotti in gamma collocati tramite tecniche di comunicazione a distanza. A questi Clienti si è rivolta l'iniziativa commerciale "Promo Self" che ha premiato i sottoscrittori di un prodotto assicurativo a tutela dal rischio di decesso (sia "SelfyCare LifeProject" sottoscrivibile esclusivamente tramite app Mediolanum e basata su tre differenti formule predefinite di copertura, sia "Mediolanum Personal Life Serenity", più articolata e personalizzabile, entrambe di Mediolanum Vita S.p.A) o del prodotto "Mediolanum Capitale Casa e Famiglia" di Mediolanum Assicurazioni S.p.A.

Sostenibilità dell'offerta

Il Gruppo Mediolanum persegue il proprio impegno rispetto all'Action Plan sulla Finanza Responsabile del 2015, integrando nelle proprie strategie, processi e prodotti i principi ESG (Environmental, Social, Governance).

A tal proposito, il 27 giugno sono state pubblicate le dichiarazioni annuali sui principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (Principal Adverse Impacts o PAI ex Reg. EU 2019/2088) dalle entity del Gruppo che svolgono il ruolo di partecipante ai mercati finanziari (Financial Market Participant o FMP), ovvero Banca Mediolanum, Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum Vita in Italia; Mediolanum International Funds e Mediolanum International Life in Irlanda; Mediolanum Gestión e Mediolanum Pensiones in Spagna. Per la prima volta è stato pubblicato il confronto dei dati consuntivi (2023) con quelli registrati nel periodo precedente.

Nel Piano Strategico 2024 – 2026 del Gruppo Mediolanum sono stati introdotti nuovi indicatori volti al presidio del cambiamento climatico, dei suoi impatti e dei suoi rischi, nell'ambito degli investimenti. Nell'arco del piano il Gruppo si propone di giungere alla definizione di obiettivi quantitativi in relazione al tema climatico. In aggiunta a quelli già utilizzati dalle Società del Gruppo per la valutazione degli investimenti, sono stati infatti selezionati l'indicatore Weighted Average Carbon Intensity (WACI) e l'Implied Temperature Rise (ITR) come misure specifiche dell'impatto e del rischio climatico connessi agli investimenti. Nel primo semestre del 2024 è stato avviato il monitoraggio di queste grandezze ed è stato creato un apposito reporting direzionale.

Nell'ottica di accrescere la gamma di prodotti attenti alla sostenibilità in offerta alla clientela, ad aprile 2024 è stata lanciata la nuova linea di gestione Global Trends Opportunity per la componente satellyte dei servizi di gestione di portafoglio My Style e My Style Wealth di Banca Mediolanum. Tale linea promuove caratteristiche ambientali e sociali, ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/2088.

A giugno 2024 è stata avviata un'attività di formazione rivolta ai consulenti finanziari di Banca Mediolanum in vista dell'introduzione nel questionario di profilazione dell'investitore di nuovi quesiti dedicati ad indagare nel dettaglio le preferenze di sostenibilità della clientela nell'ambito degli investimenti.

Nel primo semestre 2024 sono state avviate le attività di analisi e preparazione in relazione a requisiti normativi di nuova o prossima introduzione, in particolare:

  • Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD);
  • ESMA Final Report Guidelines on funds' names using ESG or sustainability-related terms;
  • ESAs Final Report On draft Regulatory Technical Standards on the review of PAI and financial product disclosures in the SFDR Delegated Regulation;
  • Joint ESAs Opinion On the assessment of the Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Il patrimonio e la raccolta netta

Patrimonio Amministrato e Gestito del Gruppo

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 48.143,1 43.603,7 4.539,4 10,4%
Fondi Propri 37.114,7 33.730,1 3.384,5 10,0%
Fondi di Terzi 4.862,9 4.352,4 510,5 11,7%
Contenitori Finanziari 6.165,6 5.521,2 644,4 11,7%
INSURANCE 41.049,2 37.240,6 3.808,5 10,2%
Contenitori Assicurativi 38.781,1 35.138,9 3.642,2 10,4%
Altro Patrimonio Assicurativo 2.268,1 2.101,8 166,3 7,9%
ALTRO GESTITO 3.337,9 2.988,4 349,5 11,7%
Titoli strutturati di terzi 3.337,9 2.988,4 349,5 11,7%
TOTALE GESTITO 92.530,3 83.832,8 8.697,5 10,4%
TOTALE AMMINISTRATO 36.970,5 34.238,1 2.732,4 8,0%
Raccolta Diretta 27.623,3 26.186,8 1.436,5 5,5%
Raccolta Indiretta 9.347,2 8.051,3 1.295,9 16,1%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO TOTALE 129.500,8 118.070,8 11.429,9 9,7%

Al 30 giugno 2024 il patrimonio complessivamente amministrato e gestito dal Gruppo Mediolanum è pari a 129.500,8 milioni di euro, in aumento rispetto alla consistenza del 31 dicembre 2023 (118.070,8 milioni di euro) per effetto della raccolta netta del periodo e dell'andamento positivo dei mercato finanziari nel primo semestre dell'esercizio.

Patrimonio Amministrato e Gestito Italia

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 40.997,2 37.426,7 3.570,5 9,5%
Fondi Propri 34.428,0 31.553,7 2.874,2 9,1%
Fondi di Terzi 4.862,9 4.352,4 510,5 11,7%
Contenitori Finanziari 1.706,3 1.520,6 185,7 12,2%
INSURANCE 39.348,0 35.778,9 3.569,1 10,0%
Contenitori Assicurativi 37.250,0 33.823,1 3.426,9 10,1%
Altro Patrimonio Assicurativo 2.097,9 1.955,8 142,2 7,3%
ALTRO GESTITO 3.337,9 2.988,4 349,5 11,7%
Titoli strutturati di terzi 3.337,9 2.988,4 349,5 11,7%
TOTALE GESTITO 83.683,1 76.194,0 7.489,1 9,8%
TOTALE AMMINISTRATO 33.635,4 30.973,6 2.661,8 8,6%
Raccolta Diretta 24.890,5 23.524,0 1.366,5 5,8%
Raccolta Indiretta 8.744,9 7.449,6 1.295,2 17,4%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO ITALIA 117.318,5 107.167,6 10.150,9 9,5%

Il totale delle masse relative al mercato italiano al 30 giugno 2024 ammonta a 117.318,5 milioni di euro in aumento di 10.150,9 milioni di euro rispetto al saldo di fine 2023 (107.167,6 milioni di euro).

Patrimonio Amministrato e Gestito Spagna

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 6.919,2 5.949,9 969,3 16,3%
Fondi Propri 2.460,0 1.949,3 510,6 26,2%
Contenitori Finanziari 4.459,3 4.000,6 458,7 11,5%
INSURANCE 1.560,3 1.329,5 230,9 17,4%
Contenitori Assicurativi 1.390,2 1.183,5 206,7 17,5%
Altro Patrimonio Assicurativo 170,1 146,0 24,1 16,5%
TOTALE GESTITO 8.479,6 7.279,4 1.200,2 16,5%
TOTALE AMMINISTRATO 3.335,1 3.264,5 70,7 2,2%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO SPAGNA 11.814,7 10.543,9 1.270,8 12,1%

Il totale delle masse relative al mercato spagnolo al 30 giugno 2024 ammonta a 11.814,7 milioni di euro in aumento di 1.270,8 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 10.543,9 milioni di euro).

Patrimonio Amministrato e Gestito Germania

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. vs
dic-2023
Variaz. %
vs dic
2023
ASSET MANAGEMENT 226,7 227,1 (0,3) (0,1%)
Fondi Propri 226,7 227,1 (0,3) (0,1%)
INSURANCE 140,9 132,3 8,6 6,5%
Contenitori Assicurativi 140,9 132,3 8,6 6,5%
TOTALE GESTITO 367,6 359,4 8,3 2,3%
TOTALE PATRIMONIO AMMINISTRATO E GESTITO
GERMANIA
367,6 359,4 8,3 2,3%

Il totale delle masse relative al mercato tedesco al 30 giugno 2024 ammonta a 367,6 milioni di euro in aumento di 8,3 milioni di euro rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 359,4 milioni di euro).

Il patrimonio amministrato e gestito relativo al mercato tedesco è attualmente riconducibile ad una piattaforma di consulenti finanziari, principalmente coincidenti con i professionisti aventi in precedenza rapporto di collaborazione con Bankhaus August Lenz, i quali hanno continuato a mantenere in essere le relazioni con la clientela precedentemente acquisita ed alla quale possono proporre anche il collocamento di prodotti di case terze.

Raccolta Netta Gruppo

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 1.801,9 918,3 883,5 96,2%
Fondi Propri 1.345,9 568,8 777,1 n.s.
Fondi di Terzi 274,7 53,2 221,5 n.s.
Contenitori Finanziari 181,3 296,3 (115,0) (38,8%)
INSURANCE 1.018,2 743,9 274,3 36,9%
Contenitori Assicurativi 1.013,6 745,6 268,0 35,9%
Altri Prodotti Assicurativi 4,6 (1,7) 6,4 n.s.
ALTRO GESTITO 269,7 494,7 (225,0) (45,5%)
Titoli strutturati di terzi 269,7 494,7 (225,0) (45,5%)
TOTALE GESTITO 3.089,7 2.156,9 932,8 43,2%
TOTALE AMMINISTRATO 2.572,7 2.532,3 40,4 1,6%
Raccolta Diretta 1.426,5 926,1 500,4 54,0%
Raccolta Indiretta 1.146,2 1.606,2 (460,1) (28,6%)
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO
TOTALE
5.662,4 4.689,2 973,2 20,8%

Raccolta Netta Italia

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 1.336,4 732,6 603,8 82,4%
Fondi Propri 968,9 521,8 447,1 85,7%
Fondi di Terzi 274,7 53,2 221,5 416,4%
Contenitori Finanziari 92,8 157,6 (64,8) (41,1%)
INSURANCE 902,8 653,3 249,5 38,2%
Contenitori Assicurativi 914,6 664,3 250,3 37,7%
Altri Prodotti Assicurativi (11,7) (11,0) (0,8) 7,0%
ALTRO GESTITO 269,7 494,7 (225,0) (45,5%)
Titoli strutturati di terzi 269,7 494,7 (225,0) (45,5%)
TOTALE GESTITO 2.508,9 1.880,6 628,3 33,4%
TOTALE AMMINISTRATO 2.521,3 2.333,2 188,1 8,1%
Raccolta Diretta 1.365,6 793,5 572,1 72,1%
Raccolta Indiretta 1.155,7 1.539,7 (384,0) (24,9%)
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO
ITALIA
5.030,2 4.213,8 816,4 19,4%

Raccolta Netta Spagna

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT 487,7 198,7 289,0 n.s.
Fondi Propri 399,3 60,0 339,3 n.s.
Contenitori Finanziari 88,4 138,7 (50,3) (36,3%)
INSURANCE 116,1 96,9 19,2 19,8%
Contenitori Assicurativi 99,7 87,6 12,1 13,8%
Altri Prodotti Assicurativi 16,4 9,2 7,1 77,0%
TOTALE GESTITO 603,7 295,5 308,2 n.s.
TOTALE AMMINISTRATO 51,3 199,1 (147,7) (74,2%)
Raccolta Diretta 60,9 132,6 (71,7) (54,1%)
Raccolta Indiretta (9,5) 66,5 (76,0) n.s.
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO
SPAGNA
655,1 494,6 160,5 32,4%

Raccolta Netta Germania

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
ASSET MANAGEMENT (22,2) (13,0) (9,3) 71,7%
Fondi Propri (22,2) (13,0) (9,3) 71,7%
INSURANCE (0,7) (6,3) 5,6 (89,2%)
Contenitori Assicurativi (0,7) (6,3) 5,6 (89,2%)
TOTALE GESTITO (22,9) (19,3) (3,7) 19,0%
TOTALE RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO
GERMANIA
(22,9) (19,3) (3,7) 19,0%

Dati raccolta Protezione

Gruppo

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
Abbinabili 13,0 23,2 (10,2) (44,0%)
Collettive RSM 0,1 0,2 (0,1) (58,0%)
Stand alone 79,6 68,2 11,4 16,7%
Nuova Produzione Stand Alone 15,9 14,4 1,4 9,9%
Portafoglio Stand Alone 63,8 53,8 10,0 18,5%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE GRUPPO 92,7 91,7 1,0 1,1%

Il totale della raccolta è in linea con il periodo a confronto e si attesta 92,7 milioni di euro; la composizione evidenzia una riduzione delle polizze abbinabili correlata alla diminuzione delle nuove erogazioni dei mutui alla clientela, controbilanciata dall'incremento delle polizze "stand alone".

Italia

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
Abbinabili 13,0 23,2 (10,2) (44,0%)
Collettive RSM 0,1 0,2 (0,1) (58,0%)
Stand alone 77,4 66,4 10,9 16,4%
Nuova Produzione Stand Alone 15,3 13,8 1,4 10,4%
Portafoglio Stand Alone 62,1 52,6 9,5 18,0%
TOTALE RACCOLTA PROTEZIONE ITALIA 90,5 89,9 0,6 0,6%

Il totale della raccolta per il mercato Italia è in linea con il periodo a confronto e si attesta 90,5 milioni di euro.

Dettaglio Impieghi

Erogato Gruppo

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 577,5 1.022,8 (445,3) (43,5%)
Prestiti Personali 363,2 380,5 (17,2) (4,5%)
Prexta 312,0 272,7 39,3 14,4%
TOTALE EROGATO GRUPPO 1.252,7 1.675,9 (423,3) (25,3%)

Il totale erogato nel periodo in esame evidenzia una riduzione di 423,3 milioni di euro attestandosi a 1.252,7 milioni di euro; riduzione riconducibile nella quasi totalità alla riduzione dei mutui ipotecari per effetto della contrazione della domanda alla luce dell'incremento dei tassi registrato nell'ultimo esercizio.

Erogato Italia

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 461,2 845,2 (384,0) (45,4%)
Prestiti Personali 320,2 347,7 (27,5) (7,9%)
Prexta 312,0 272,7 39,3 14,4%
TOTALE EROGATO ITALIA 1.093,4 1.465,6 (372,2) (25,4%)

Erogato Spagna

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 116,3 177,6 (61,3) (34,5%)
Prestiti Personali 43,0 32,8 10,2 31,2%
TOTALE EROGATO SPAGNA 159,3 210,4 (51,1) (24,3%)

Portafoglio Gruppo

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 12.056,9 12.114,0 (57,1) (0,5%)
Prestiti Personali 2.370,1 2.443,7 (73,6) (3,0%)
Linee di credito 518,4 601,5 (83,1) (13,8%)
Prexta 2.008,5 1.868,7 139,8 7,5%
TOTALE PORTAFOGLIO GRUPPO 16.953,9 17.027,9 (74,0) (0,4%)

Il totale dello stock di impiego del gruppo al 30 giugno 2024 si attesta a 16.953,9 milioni di euro in diminuzione di 74,0 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 17.027,9 milioni di euro)

Portafoglio Italia

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 10.951,8 11.048,7 (96,9) (0,9%)
Prestiti Personali 2.166,8 2.247,7 (80,9) (3,6%)
Linee di credito 430,0 513,6 (83,5) (16,3%)
Prexta 2.008,5 1.868,7 139,8 7,5%
TOTALE PORTAFOGLIO ITALIA 15.557,1 15.678,7 (121,6) (0,8%)

Portafoglio Spagna

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023 Variaz. Variaz. %
Mutui Ipotecari 1.105,1 1.065,3 39,9 3,7%
Prestiti Personali 203,3 196,0 7,3 3,7%
Linee di credito 88,4 87,9 0,4 0,5%
TOTALE PORTAFOGLIO SPAGNA 1.396,8 1.349,2 47,6 3,5%

LE RETI DI VENDITA

Unità 30/06/2024 31/12/2023 30/06/2023 Var vs giu
- 2023
Var % vs
giu - 2023
Numero dei consulenti finanziari 6.314 6.216 6.169 145 2,4%
ITALIA - BANCA MEDIOLANUM 4.694 4.576 4.519 175 3,9%
SPAGNA 1.620 1.640 1.650 (30) (1,8%)

Complessivamente la rete di vendita è composta da 6.314 unità (31.12.2023: 6.216 unità).

IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 30 GIUGNO 2024 6

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazioni
valore %
a b c=a-b c/b
Commissioni di sottoscrizione fondi 28.542 18.461 10.081 54,6%
Commissioni di gestione 620.159 540.232 79.927 14,8%
Commissioni su servizi di investimento 122.513 105.822 16.691 15,8%
Risultato Gestione Assicurativa 96.851 85.424 11.427 13,4%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 97.924 87.706 10.218 11,6%
Commissioni diverse 25.275 20.382 4.893 24,0%
Totale commissioni attive 991.264 858.027 133.237 15,5%
Commissioni passive rete (324.803) (283.098) (41.704) 14,7%
Altre commissioni passive (79.034) (65.354) (13.680) 20,9%
Totale commissioni passive (403.837) (348.453) (55.384) 15,9%
Commissioni nette 587.427 509.574 77.853 15,3%
Margine d'interesse 418.013 347.340 70.673 20,3%
Proventi netti da altri investimenti 18.543 412 18.131 n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (18.482) (17.788) (694) 3,9%
Altri proventi e oneri (612) (617) 5 (0,8%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 1.004.889 838.921 165.968 19,8%
Spese generali e amministrative (366.049) (335.728) (30.321) 9,0%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (27.640) (10.266) (17.374) n.s.
Ammortamenti (18.402) (20.319) 1.917 (9,4%)
Accantonamenti netti per rischi e oneri (26.689) (8.635) (18.054) n.s.
TOTALE COSTI (438.780) (374.948) (63.832) 17,0%
MARGINE OPERATIVO 566.109 463.973 102.136 22,0%
Commissioni di performance 41.321 445 40.876 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value (297) 12.629 (12.926) n.s.
EFFETTI MERCATO 41.024 13.074 27.950 n.s.
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (11.556) - (11.556) n.s.
EFFETTI STRAORDINARI (11.556) - (11.556) n.s.
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 595.577 477.047 118.530 24,8%
Imposte del periodo (145.663) (113.722) (31.941) 28,1%
UTILE NETTO 449.914 363.325 86.589 23,8%

6 Il presente conto economico è stato elaborato secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo che prevede la riclassificazione delle componenti dell'utile prima delle imposte per natura. Si specifica, inoltre, che per una corretta lettura delle tabelle afferenti all'andamento economico, in merito alle voci di costo, un incremento di costi avrà una variazione assoluta di segno negativo ed una variazione percentuale di segno positivo; viceversa, un decremento di costi avrà una variazione assoluta di segno positivo ed una variazione percentuale di segno negativo.

Sintesi dell'andamento economico al primo semestre 2024

Euro/milioni 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Variazione (%)
Utile netto del periodo 449,9 363,3 86,6 23,8%
di cui:
Commissioni attive 991,3 858,0 133,3 15,5%

Le Commissioni attive del periodo ammontano a 991,3 milioni di euro rispetto a 858,0 milioni di euro del periodo di confronto.

In particolare, le commissioni ricorrenti (Commissioni di gestione e Commissioni su servizi d'investimento) risultano in crescita di +96,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto sia di un aumento delle masse medie a fronte del positivo andamento dei mercati finanziari e della raccolta netta (effetto volume), 83,1 miliardi di euro (+14%), sia dell'incremento della commissione percentuale media (effetto prezzo).

Le Commissioni di sottoscrizione fondi registrano un incremento di +10,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto attribuibile dell'incremento dei volumi di raccolta.

Il Risultato Gestione Assicurativa riporta un incremento di +11,4 milioni di euro dovuto a maggiori ricavi netti rinvenienti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17. Il Contractual Service Margin (CSM) relativo ai prodotti assicurativi si è incrementato di 400 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 2.191 milioni di euro), principalmente grazie alla nuova produzione e alla favorevole dinamica del mercato attestandosi a 2.591 milioni di euro al 30 giugno 2024 e producendo pertanto maggiori rilasci a conto economico.

Le Commissioni e ricavi da servizi bancari riportano un incremento di 10,2 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono da attribuire principalmente a maggiori commissioni relative a strumenti di moneta elettronica (+8,1 milioni di euro).

Da ultimo la voce residuale relativa alle Commissioni diverse evidenzia un incremento di 4,9 milioni di euro riconducibile a diversi fenomeni, fra cui principalmente +1,7 milioni di euro per maggiori commissioni di Investment Banking e +2,0 milioni di euro di maggiori commissioni di banca corrispondente per effetto dei maggiori volumi di raccolta dei fondi MIF rispetto al 2023.

Commissioni passive (403,8) (348,5) (55,3) 15,9%
di cui:
Commissioni passive rete (324,8) (283,1) (41,7) 14,7%
Altre commissioni (79,0) (65,4) (13,6) 20,9%

Le Commissioni passive rete ammontano a -324,8 milioni di euro, in aumento del 14,7% rispetto al periodo di confronto (30.06.2023: -283,1 milioni di euro).

L'incremento della voce per -41,7 milioni di euro è da ricondurre principalmente a:

• maggiori commissioni ricorrenti (-25,3 milioni di euro) riconducibili alla crescita delle commissioni di gestione come sopra descritto;

  • maggiori commissioni upfront (-9,0 milioni di euro) coerentemente con quanto registrato sulle commissioni di ingresso;
  • maggiori provvigioni di incentivazione riconosciute alla rete di Family Banker (-6,9 milioni di euro).

La voce altre commissioni registra un incremento di -13,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto riconducibile principalmente per -9,6 milioni di euro a prodotti e servizi di monetica e pagamento ed in particolare:

• maggiori oneri sulle carte di credito e di debito per -5,6 milioni di euro;

• maggiori commissioni Atm/Pos, mobile e bonifici istantanei per -3,1 milioni.

La parte restante dell'incremento della voce per -4,0 milioni di euro è da ricondurre a un aumento del costo gestori legato sia ad un innalzamento del pricing medio da loro applicato sia all'incremento delle masse cedute in delega rispetto al periodo di confronto.

Margine d'interesse 418,0 347,3 70,7 20,3%
-- --------------------- ------- ------- ------ -------

Il Margine di interesse evidenzia una crescita netta di +70,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023 riconducibile all'andamento favorevole delle curve dei tassi che hanno generato:

  • una crescita degli interessi attivi +156,0 milioni di euro di cui 94 milioni di euro legati a impieghi di tesoreria e 62 milioni di euro a impieghi verso la clientela;
  • una crescita degli interessi passivi -97 milioni di euro di cui -24 milioni di euro legati alla raccolta di tesoreria e -73 milioni di euro legati alla raccolta verso la clientela alla luce delle campagne promozionali;
  • una crescita del margine di interesse delle società non bancarie al quale le compagnie assicurative hanno contribuito per + 12,4 milioni di euro.
Profitti netti da realizzo di altri investimenti 18,5 0,4 18,1 n.s.
-------------------------------------------------- ------ ----- ------ ------

L'incremento della voce Proventi netti da altri investimenti è da ricondurre principalmente alla contabilizzazione del dividendo di Mediobanca per 15,3 milioni di euro.

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Le Spese generali e amministrative registrano un incremento di -30,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto e sono legati principalmente a:

  • maggiori costi operativi di funzionamento per -16,0 milioni di euro riconducibili principalmente all'ambito IT e alle spese per il personale in seguito al rinnovo del CCNL ed all'incremento dell'organico medio;
  • maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale per -12,1 milioni di euro;
  • maggiori costi legati a progetti di business per -2,9 milioni di euro.
Accantonamenti netti per rischi e oneri (26,7) (8,6) (18,1) n.s.

La voce Accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri evidenzia un incremento di -18,1 milioni di euro rispetto al periodo precedente ascrivibile principalmente alla riduzione dei tassi di attualizzazione degli esborsi attesi in materia di indennità a beneficio dei consulenti finanziari.

Effetti Mercato 41,0 13,0 28,0 n.s.
di cui:
Commissioni di performance 41,3 0,4 40,9 n.s.
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair
value
(0,3) 12,6 (12,9) n.s.

Gli Effetti Mercato registrano un forte incremento (+28,0 milioni di euro) rispetto al periodo di confronto.

Le commissioni di performance si attestano a 41,3 milioni di euro rispetto a 0,4 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il valore conseguito al 30 giugno 2024 è riconducibile per 19,4 milioni di euro alle commissioni di performance registrate dalla società di gestione Mediolanum International Fund e per 21,9 milioni di euro alle commissioni di performance registrate da Mediolanum Gestione Fondi SGR che sono da intendersi come definitivamente acquisite.

La diminuzione della voce Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value è da ricondurre per -11,3 milioni di euro all'impatto negativo derivante dalla valutazione del titolo Nexi (-12,7 milioni di euro) rispetto all'impatto negativo dello stesso periodo dell'anno precedente (-1,4 milioni di euro).

Contributi e Fondi di Garanzia (39,2) (10,3) (28,9) n.s.
di cui:
Contributi ordinari (27,6) (10,3) (17,3) n.s.
Contributi straordinari (11,6) - (11,6) n.s.

Il maggior costo per contributi ordinari rispetto al periodo di confronto (-17,3 milioni di euro) è da imputare principalmente a:

  • contabilizzazione della stima del contributo al Fondo di Garanzia Vita istituito dalla Legge di Bilancio 2023 per -8,5 milioni di euro;
  • anticipo dell'accantonamento, rispetto al precedente esercizio, della quota annuale di contribuzione allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS) per -18,9 milioni di euro;
  • minor stanziamento SRF (+9,1 milioni di euro) a seguito della comunicazione di avvenuto raggiungimento dell'obiettivo target a fine 2023.

Il maggior costo dei contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") di -11,6 milioni di euro è da ascrivere principalmente -11,0 milioni di euro allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

IL CONTO ECONOMICO AL 30 GIUGNO 2024 PER PAESI E AREE DI ATTIVITA'

Di seguito si riporta il commento alle variazioni di conto economico per paesi e area di attività, con eventuale riclassificazione dei dati comparativi. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle "Aree di Responsabilità" (AdR), i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:

  • Costi Diretti, attribuibili ai prodotti in funzione dei singoli pezzi lavorati.
  • Costi Indiretti allocati alle AdR, attribuiti ai prodotti in funzione della relativa correlazione con la produzione di Volumi Commerciali: costi legati ai processi di Marketing e Supporto Commerciale.
  • Costi Indiretti non allocati: costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo o Infrastrutturali, la cui attribuzione ai prodotti/AdR ha comportato il ricorso a stime.

I dettagli dell'IFRS 8 sono riportati nell'apposita sezione della nota integrativa (Parte L – Informativa di settore).

SEGMENTO ITALIA – BANKING

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 92.964 83.465 9.499 11,4%
Commissioni diverse 212 1.270 (1.058) (83,3%)
Totale Commissioni Attive 93.176 84.735 8.441 10,0%
Commissioni passive rete (52.037) (49.794) (2.243) 4,5%
Altre commissioni passive (38.830) (29.376) (9.455) 32,2%
Totale Commissioni Passive (90.868) (79.170) (11.698) 14,8%
Commissioni Nette 2.309 5.566 (3.257) (58,5%)
Margine interesse 348.770 301.355 47.415 15,7%
Proventi netti da altri investimenti 1.427 411 1.017 n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (18.164) (17.323) (841) 4,9%
Altri Proventi ed Oneri (3.589) (3.160) (428) 13,6%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 330.752 286.848 43.905 15,3%
Costi allocati (121.966) (114.741) (7.225) 6,3%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (19.125) (9.324) (9.801) n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 189.661 162.782 26.879 16,5%
MARGINE OPERATIVO 189.661 162.782 26.879 16,5%
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value (1.372) 12.578 (13.949) n.s.
EFFETTI MERCATO (1.372) 12.578 (13.949) n.s.
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (11.556) - (11.556) n.s.
EFFETTI STRAORDINARI (11.556) - (11.556) n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 176.734 175.360 1.374 0,8%

Il margine pre-imposte del Segmento Italia - Banking registra un saldo positivo di +176,7 milioni di euro in linea rispetto al risultato positivo di +175,4 milioni di euro rilevato nel primo semestre del 2023. Il segmento in analisi cresce favorevolmente per effetto della crescita del margine di interesse per +47,4 milioni di euro mitigato da maggiori accantonamenti ai contributi e fondi di garanzia che registrano un incremento di -21,4 milioni di euro

e dall'effetto negativo delle poste con valutazione al FV che registrano una variazione di -14,0 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.

I ricavi da Commissioni attive si attestano +93,2 milioni di euro, in aumento di +8,4 milioni di euro rispetto al periodo di confronto; la crescita è imputabile a maggiori commissioni rinvenienti da prodotti di monetica che registrano una crescita di +8,1 milioni di euro.

Le Commissioni passive rete registrano un incremento di -2,2 milioni di euro, attribuibili ai maggiori costi allocati che riflettono l'andamento della raccolta sui prodotti dell'amministrato.

Le Altre commissioni passive si incrementano di -9,4 milioni di euro attribuibili agli oneri interbancari per effetto di maggiori volumi sulle carte.

Il Margine di interesse, che si attesta a 348,8 milioni di euro, risulta in crescita rispetto al periodo di confronto sostenuto dall'incremento degli interessi attivi alla luce dell'incremento dei tassi di interesse sul mercato sia con riferimento al portafoglio titoli sia con riferimento al portafoglio crediti.

I Costi allocati presentano un incremento di -7,2 milioni di euro per effetto pricipalmente dell'aumento dei volumi commerciali (-6,9 milioni di euro), e del rafforzamento dei presidi in ambito IT (-3,6 milioni di euro).

La voce Contributi e Fondi di Garanzia ordinari registra un incremento di -9,8 milioni di euro. Il maggior costo rispetto al precedente esercizio è dovuto all'anticipo della richiesta della quota di contribuzione relativa allo Schema di Garanzia dei Depositi (cd. DGS), pari complessivamente a -18,9 milioni di euro, compensato dal minor accantonamento riconducibile al contributo al Fondo di Risoluzione Unico (cd. SRF) (+9,1 milioni di euro) in conseguenza del raggiungimento anticipato a fine 2023 dell'obiettivo target.

Gli Effetti mercato si attestano a circa - 1,4 milioni di euro in diminuzione per -13,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023. Il decremento va attribuito principalmente alla variazione del valore del titolo di capitale NEXI per -11,3 milioni rispetto al periodo di confronto, ove si registrava una minusvalenza da valutazione di circa -1,4 milioni di euro.

Il maggior impatto della voce Effetti straordinari di -11,0 milioni di euro è da ascrivere allo stanziamento, anticipato rispetto al periodo di confronto, dei contributi straordinari versati per il salvataggio di banche in difficoltà.

SEGMENTO ITALIA – ASSET MANAGEMENT

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni di sottoscrizione fondi 18.844 13.321 5.523 41,5%
Commissioni di gestione 336.683 302.170 34.513 11,4%
Commissioni su servizi di investimento 65.486 60.922 4.564 7,5%
Commissioni diverse 14.236 11.272 2.964 26,3%
Totale commissioni attive 435.249 387.685 47.563 12,3%
Commissioni passive rete (146.073) (127.555) (18.518) 14,5%
Altre commissioni passive (18.367) (16.439) (1.928) 11,7%
Totale commissioni passive (164.440) (143.994) (20.447) 14,2%
Commissioni nette 270.808 243.692 27.117 11,1%
Margine d'interesse 4.099 (9.376) 13.475 n.s.
Proventi netti da altri investimenti 1 (1) 2 n.s.
Altri proventi e oneri 302 269 33 12,1%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 275.210 234.584 40.626 17,3%
Costi allocati (56.156) (48.581) (7.575) 15,6%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 219.054 186.003 33.051 17,8%
MARGINE OPERATIVO 219.054 186.003 33.051 17,8%
Commissioni di performance 26.159 176 25.983 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 32 49 (17) (35,1%)
EFFETTI MERCATO 26.190 225 25.965 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 245.244 186.227 59.017 31,7%

Il margine pre-imposte del segmento Italia - Asset Management registra un saldo di +245,2 milioni di euro rispetto al risultato del medesimo periodo dell'esercizio precedente pari a +186,2 milioni di euro. L'incremento del periodo è principalmente imputabile per +26,0 milioni di euro alle commissioni di performance e per +27,1 milioni di euro alle commissioni nette.

Le Commissioni attive del periodo ammontano a +435,2 milioni di euro in aumento rispetto al primo semestre del 2023 di +47,6 milioni di euro. L'incremento è imputabile principalmente alle maggiori commissioni ricorrenti, influenzate dai maggiori asset in gestione rispetto al periodo di confronto per effetto del positivo andamento dei mercati finanziari e della raccolta netta.

Le Commissioni passive rete coerentemente con le commissioni attive sono in crescita per -18,5 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023. L'incremento è principalmente legato alla crescita del management fee per -15,4 milioni di euro.

I Costi allocati crescono di -7,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione principale è dovuta all'aumento dei costi di marketing e di supporto alla Rete di Vendita per -5,3 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo.

Gli Effetti di mercato risultano in aumento rispetto al periodo di confronto per +26,0 milioni di euro e sono imputabili a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.

SEGMENTO ITALIA – INSURANCE

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni di gestione 224.823 189.415 35.408 18,7%
Commissioni su servizi di investimento 46.594 36.222 10.372 28,6%
Proventi netti assicurativi (escluso commissioni) 90.697 80.669 10.028 12,4%
Commissioni diverse 6.813 5.762 1.051 18,2%
Totale commissioni attive 368.927 312.067 56.859 18,2%
Commissioni passive rete (94.378) (80.733) (13.644) 16,9%
Altre commissioni passive (14.154) (13.159) (995) 7,6%
Totale commissioni passive (108.532) (93.893) (14.639) 15,6%
Commissioni nette 260.395 218.175 42.220 19,4%
Margine d'interesse 29.445 17.462 11.983 68,6%
Proventi netti da altri investimenti 3.311 (265) 3.576 n.s.
Altri proventi e oneri (453) (761) 308 (40,5%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 292.698 234.610 58.087 24,8%
Costi allocati (56.876) (49.751) (7.125) 14,3%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (8.515) - (8.515) n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 227.307 184.860 42.447 23,0%
MARGINE OPERATIVO 227.307 184.860 42.447 23,0%
Commissioni di performance 13.769 242 13.527 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 205 (83) 288 n.s.
EFFETTI MERCATO 13.974 159 13.815 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 241.281 185.019 56.262 30,4%

Il margine pre-imposte del segmento Italia - Insurance registra un saldo di +241,3 milioni di euro in crescita di +56,3 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023 pari a +185,0 milioni di euro. Tale incremento è attribuibile alla crescita delle commissioni nette (+42,2 milioni di euro) e alle maggiori commissioni di performance registrate nel periodo in analisi (+13,5 milioni di euro).

Le Commissioni attive del periodo ammontano a +368,9 milioni di euro, in aumento di +56,9 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023. L'incremento è da imputare per +45,7 milioni di euro alle commissioni ricorrenti, quale effetto dall'aumento delle masse in gestione e per effetto dell'incremento del Risultato Gestione Assicurativa a fronte dei maggiori ricavi netti derivanti dai prodotti assicurativi classificati ai sensi del principio contabile internazionale IFRS17.

Le Commissioni passive rete risultano in crescita di -13,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale incremento è da imputare principalmente alle maggiori commissioni di mantenimento a fronte della crescita del portafoglio.

Il Margine di interesse si attesta a +29,5 milioni di euro in crescita rispetto al periodo di confronto per effetto principalmente dei maggiori rendimenti del portafoglio delle compagnie investito in titoli obbligazionari.

I Costi allocati crescono di -7,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. La variazione principale è dovuta all'aumento dei costi di marketing e di supporto alla Rete di Vendita per -6,2 milioni di euro in coerenza con le dinamiche commerciali di periodo.

La voce Contributi fondi e garanzia accoglie per -8,5 milioni di euro gli accantonamenti effettuati in ottemperanza alla normativa a tutela dei beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali (cosiddetto Fondo di Garanzia Vita).

Gli Effetti mercato risultano in aumento di +13,5 milioni di euro da attribuire principalmente a maggiori commissioni di performance registrate nel periodo.

SEGMENTO ITALIA – OTHER

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni diverse 2.163 424 1.739 n.s.
Commissioni passive rete 1.255 736 520 70,7%
Commissioni nette 3.419 1.160 2.259 n.s.
Margine d'interesse 53 46 7 15,2%
Proventi netti da altri investimenti 13.685 251 13.434 n.s.
Altri proventi e oneri 2.766 2.447 318 13,0%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 19.922 3.904 16.018 n.s.
Costi allocati (3.427) (2.764) (663) 24,0%
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 16.495 1.140 15.355 n.s.
MARGINE OPERATIVO 16.495 1.140 15.355 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 16.495 1.140 15.355 n.s.

Il Segmento Italia Other comprende diverse poste di bilancio non direttamente imputabili alle altre linee di business o relative ad attività comuni. La crescita del segmento +15,4 milioni di euro è principalmente imputabile al valore dell'interim dividend di Mediobanca percepito da Banca Mediolanum e alla vendita di un immobile di proprietà della controllata di PI Servizi.

SEGMENTO SPAGNA

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni di sottoscrizione fondi 9.698 5.140 4.558 88,7%
Commissioni di gestione 55.542 46.220 9.322 20,2%
Commissioni su servizi di investimento 9.749 8.142 1.607 19,7%
Risultato Gestione Assicurativa 5.719 4.363 1.356 31,1%
Commissioni e ricavi da servizi bancari 4.960 4.241 719 17,0%
Commissioni diverse 1.730 1.542 188 12,2%
Totale commissioni attive 87.398 69.648 17.750 25,5%
Commissioni passive rete (32.600) (24.726) (7.874) 31,8%
Altre commissioni passive (7.378) (6.054) (1.324) 21,9%
Totale commissioni passive (39.978) (30.780) (9.198) 29,9%
Commissioni nette 47.420 38.868 8.552 22,0%
Margine d'interesse 34.869 37.336 (2.467) (6,6%)
Proventi netti da altri investimenti 120 17 103 n.s.
Rettifiche di valore nette su crediti (318) (443) 125 (28,3%)
Altri proventi e oneri 360 439 (79) (18,1%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 82.451 76.217 6.234 8,2%
Costi allocati (34.097) (31.968) (2.129) 6,7%
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari - (942) 942 n.s.
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 48.354 43.307 5.047 11,7%
Ammortamenti (3.942) (3.385) (557) 16,5%
Accantonamenti netti per rischi e oneri (1.204) (876) (328) 37,4%
MARGINE OPERATIVO 43.208 39.046 4.162 10,7%
Commissioni di performance 1.276 25 1.251 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 777 90 687 n.s.
EFFETTI MERCATO 2.053 115 1.938 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 45.261 39.161 6.100 15,6%

Il Margine pre imposte del Segmento Spagna registra un saldo positivo di +45,3 milioni di euro rispetto al risultato del periodo di confronto, pari a +39,2 milioni di euro.

Le Commissioni attive risultano in crescita passando da +69,6 milioni di euro del primo semestre 2023 a +87,4 milioni di euro del periodo in esame. Tale andamento è principalmente riconducibile all'incremento delle commissioni ricorrenti (+10,9 milioni di euro) derivanti dall'aumento delle masse in gestione per effetto della raccolta netta conseguita e degli effetti positivi derivanti dall'andamento dei mercati finanziari.

Le Commissioni passive rete registrano un incremento pari a -9,2 milioni di euro.

Il Margine di interesse si attesta a circa +34,9 milioni di euro in diminuzione di 2,5 milioni di euro rispetto al periodo di confronto per effetto di maggiori iniziative promozionali sulla remunerazione della raccolta della clientela.

I Costi allocati, che rappresentano il totale delle spese generali ed amministrative del segmento, sono in aumento per -2,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto. Tale differenza è principalmente imputabile: per -2,6 milioni di euro ai maggiori costi del personale (54 unità medie in più), per -0,9 milioni ad attività a supporto della rete commerciale, per -0,6 ai progetti normativi ed al supporto della crescita dei volumi e per -0,4 milioni a servizi IT. Si segnala, a parziale riduzione, una posticipazione della campagna pubblicitaria di circa 2,5 milioni rispetto al semestre di confronto.

I Contributi e Fondi Garanzia ordinaria registrano un minor costo +0,9 milioni, in quanto non più dovuti avendo il Fondo raggiunto l'obiettivo target di dotazione finanziaria.

SEGMENTO GERMANIA

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 Variazione Var.%
Commissioni di gestione 3.111 2.426 685 28,2%
Commissioni su servizi di investimento 684 536 148 27,6%
Risultato Gestione Assicurativa 435 392 43 11,0%
Commissioni e ricavi da servizi bancari - - - n.s.
Commissioni diverse 121 112 9 8,0%
Totale commissioni attive 4.351 3.466 885 25,5%
Commissioni passive rete (970) (1.025) 55 (5,4%)
Altre commissioni passive (304) (327) 23 (7,0%)
Totale commissioni passive (1.274) (1.352) 78 (5,8%)
Commissioni nette 3.077 2.114 963 45,5%
Margine d'interesse 777 517 260 50,3%
Rettifiche di valore nette su crediti - (22) 22 n.s.
Altri proventi e oneri 2 149 (147) (98,7%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 3.856 2.758 1.098 39,8%
Costi allocati (228) (2.042) 1.814 (88,8%)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 3.628 716 2.912 n.s.
Ammortamenti (10) (96) 86 (89,6%)
MARGINE OPERATIVO 3.618 620 2.998 n.s.
Commissioni di performance 117 2 115 n.s.
P&L netti da investimenti al fair value 61 (5) 66 n.s.
EFFETTI MERCATO 178 (3) 181 n.s.
MARGINE DI SEGMENTO PRE IMPOSTE 3.796 617 3.179 n.s.

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO E DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Società operanti nel settore bancario e finanziario

Banca Mediolanum S.p.A.

Banca Mediolanum chiude il primo semestre 2024 con un utile netto di +457,6 milioni di euro rispetto a +368,6 milioni di euro del 30 giugno 2023. La rete di vendita è composta da 4.694 unità (30.06.2023: n. 4.519 unità).

Gruppo Banco Mediolanum S.A.

Il gruppo bancario spagnolo chiude il periodo in esame con un risultato consolidato pari a + 19,9 milioni di euro (20,2 milioni di euro al 30 giugno dell'esercizio precedente).

La rete di vendita è composta da n. 1.620 unità (30.06.2023: n. 1.650 unità).

Si rammenta che Banco Mediolanum ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 22,5 milioni di euro.

Prexta S.p.A.

La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta un risultato positivo pari a +2,3 milioni di euro rispetto a +1,2 milioni di euro del periodo di confronto.

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi in conto capitale per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro e che il versamento è stato effettuato nei primi giorni del mese di aprile.

FloWe S.p.A. – S.B.

La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta una perdita di -10,6 milioni di euro rispetto a - 14,7 milioni di euro del periodo di confronto.

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 15,0 milioni di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 7,5 milioni di euro in data 4 aprile 2024; la seconda ed ultima tranche per 7,5 milioni di euro è stata effettuata il 3 luglio 2024.

Società operanti nel settore gestioni patrimoniali

Mediolanum International Funds Ltd

La società di fondi irlandese registra al 30 giugno 2024 un utile netto pari a +292,5 milioni di euro (30.06.2023: +232,6 milioni di euro).

Si rammenta che Mediolanum International Fund ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 142,4 milioni di euro e a Banco Mediolanum per 6,8 milioni di euro.

Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A.

La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta un utile netto di 30,3 milioni di euro, registrando un incremento di 16,8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (30.06.2023: 13,5 milioni di euro).

Si rammenta che Mediolanum Gestione Fondi ha distribuito dividendi alla controllante per 39,1 milioni di euro.

Mediolanum Fiduciaria S.p.A.

La situazione dei conti al 30 giugno 2024 della Società presenta una perdita netta di -0,5 milioni di euro (30.06.2023: 0,4 milioni di euro).

Si ricorda inoltre che Banca Mediolanum ha deliberato a favore della controllata interventi a copertura delle perdite previste per l'esercizio 2024 fino ad un massimo di 900 migliaia di euro; il versamento della prima tranche è stato effettuato per 450 migliaia di euro in data 4 aprile 2024; la seconda e ultima tranche di 450 migliaia di euro è stata effettuata in data 2 luglio.

Società operanti nel settore assicurativo

Mediolanum Vita S.p.A.

La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 30 giugno 2024 presenta un utile netto di +78,6 milioni di euro in crescita di +13,9 milioni di euro rispetto al risultato di +64,7 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +74,2 milioni di euro rispetto ai +68,7 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Si rammenta che Mediolanum Vita ha distribuito dividendi alla controllante per 108,0 milioni di euro.

Mediolanum International Life Dac

La Compagnia irlandese registra al 30 giugno 2024 un utile netto di +9,0 milioni di euro (30.06.2023: +7,9 milioni di euro).

L'utile netto del periodo, determinato sulla base dei principi contabili nazionali, risulta invece pari a +12,9 milioni di euro rispetto ai +10,2 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Si rammenta che Mediolanum International Life ha distribuito dividendi alla controllante Banca Mediolanum per 21,4 milioni di euro.

Mediolanum Assicurazioni S.p.A.

La situazione dei conti della Compagnia determinato sulla base dei principi contabili IAS/IFRS al 30 giugno 2024 presenta un utile netto di 11,0 milioni di euro in crescita di +1,0 milioni di euro rispetto al risultato di 10,0 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto del primo semestre del 2024, determinato sulla base dei principi contabili nazionali risulta, invece, pari a +10,4 milioni di euro rispetto a +9,0 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Si rammenta che Mediolanum Assicurazioni ha distribuito dividendi alla controllante per 16,3 milioni di euro.

Altre società

August Lenz & Co. AG

La società tedesca chiude il primo semestre 2024 con una perdita netta pari a -0,3 milioni di euro (-2,0 milioni di euro al 30.06.2023); si ricorda che in data primo luglio 2023 la società aveva avviato il processo di liquidazione che è tuttora in corso.

ALTRE INFORMAZIONI

IL PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO, LE AZIONI PROPRIE E O DIVIDENDI

Alla data del 30 giugno 2024 il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600.677.953,4 euro, suddiviso in n. 745.181.391 azioni prive di valore nominale di cui 5.167.739 azioni proprie.

Al 30 giugno 2024 la consistenza del patrimonio netto consolidato risulta pari a 3.632,1 milioni di euro rispetto a 3.454,7 milioni di euro del 31 dicembre 2023.

Per quanto riguarda la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 si ricorda che in data 18 aprile l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio d'esercizio di Banca Mediolanum chiuso al 31 dicembre 2023 da cui emergeva un utile pari a 833.706.693,59 euro. La destinazione dell'utile ha previsto:

  • distribuzione agli azionisti di un dividendo per il 2023 pari a 0,70 euro, di cui 0,28 euro già distribuiti a titolo di acconto nel novembre 2023 da Banca Mediolanum S.p.A. e di 0,42 euro per azione distribuito nel mese di Aprile 2024;
  • costituzione della riserva indisponibile "Riserva imposta straordinaria sul margine di interesse" nei termini previsti dal Decreto per euro 67.354.404,30;
  • la destinazione a Riserva Straordinaria della parte rimanente.

L'EPS (utile per azione) del periodo si attesta a 0,608 euro contro 0,491 euro relativo al giugno 2023.

ADEGUATEZZA PATRIMONIALE DEL CONGLOMERATO FINANZIARIO MEDIOLANUM*

Con riferimento al Conglomerato finanziario Mediolanum, il calcolo dell'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024, secondo le disposizioni di vigilanza supplementari vigenti, evidenzia che, a fronte di esigenze patrimoniali del conglomerato pari a 2.995 milioni di euro, i mezzi patrimoniali del conglomerato a copertura del margine richiesto ammontano a 3.992 milioni di euro con un'eccedenza pari a 997 milioni di euro:

Euro/milioni 30/06/2024 31/12/2023
Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria
Mezzi patrimoniali 3.992 3.471
Requisiti patrimoniali bancari 1.481 1.541
Requisiti patrimoniali assicurativi 1.514 1.216
Eccedenza (deficit) patrimoniale 997 714

* 1 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati dall'Autorità di Vigilanza. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2024) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

I FONDI PROPRI ED I COEFFICIENTI UTILI AI FINI DI VIGILANZA AL 30 GIUGNO 20247

Il Gruppo Mediolanum ha determinato i Fondi Propri consolidati utili ai fini di Vigilanza e i relativi ratio patrimoniali secondo la disciplina in vigore (Regolamento n. 575/2013 (UE)-c.d. disciplina di Basilea 3). Ai fini delle segnalazioni di vigilanza, al 30 giugno 2024, nella determinazione dei Fondi propri è stato computato l'utile netto Consolidato al 30 giugno 2024 pari a 449,9 milioni di euro, al netto del pay-out determinato secondo le disposizioni previste dalla Decisione UE 2015/656 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 (pari a 290,6 milioni di euro); l'importo computato è pari a 159,3 milioni di euro. Alla luce di quanto precede il Common Equity Tier1 Ratio (CET1) al 30 giugno 2024 è pari a 23,7%.

Il leverage ratio è pari a 7,4 (31.12.2023: 6,9%).

PARTECIPAZIONE NELLA CONTROLLATA TEDESCA AUGUST LENZ

In merito alla partecipazione nella controllata tedesca August Lenz si ricorda che, con effetto dal 7 novembre 2022, la società– che in data 12 ottobre 2022 ha rinunciato alle licenze bancarie ai sensi della Sezione 32 della Legge bancaria tedesca – è stata cancellata dal Gruppo Bancario Mediolanum.

Inoltre, si ricorda che in data primo luglio 2023 la società ha avviato il processo di liquidazione e ha prodotto il primo bilancio di liquidazione.

Al 30 giugno 2024 gli oneri sostenuti dalla società per fronteggiare i costi di dismissione sono stati pari a 1,0 milioni di euro e sono stati assorbiti dal fondo rischi ed oneri iscritto il cui valore residuo 30 giugno 2024 è pari a 11,4 milioni di euro e risulta coerente con gli scenari ipotizzati.

FONDO DI GARANZIA PER LE POLIZZE VITA

Si ricorda che la Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2023, n. 213), approvata in data 30 dicembre 2023, ha introdotto un nuovo Capo VI-bis al Codice delle Assicurazioni Private che istituisce e disciplina il Fondo di garanzia per le polizze vita (il "Fondo di Garanzia" o "Fondo"), la cui funzione sarà quella di intervenire a tutela di beneficiari e aventi diritto alle prestazioni assicurative dedotte in polizze sulla vita nell'ipotesi in cui l'impresa assicurativa sia sottoposta a procedure concorsuali. A tal fine, il Fondo di Garanzia avrà una autonoma dotazione, finanziata dalle imprese assicurative e dagli intermediari aderenti, sulla base dell'ammontare delle riserve tecniche delle imprese medesime.

Il Fondo di Garanzia dispone di una dotazione finanziaria costituita mediante i contributi degli aderenti, che deve essere proporzionata alle passività dello stesso e comunque pari ad almeno lo 0,4% (c.d. "livello obiettivo") dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita delle imprese aderenti che saranno dovuti a partire dal 1° gennaio 2024. Tale obiettivo deve essere raggiunto gradualmente entro il 31 dicembre 2035, con possibilità di proroga secondo le disposizioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

7 Si precisa che tali dati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione all'Organo di Vigilanza.

Per quanto riguarda la costituzione e l'investimento della dotazione raccolta, l'articolo 274-quinquies del CAP prevede che, per costituire la dotazione finanziaria del Fondo di Garanzia, gli aderenti versino contributi con cadenza almeno annuale, secondo quanto determinato dal Fondo medesimo nei termini che seguono. In particolare, i contributi dovuti dalle imprese aderenti sono proporzionati all'ammontare degli impegni assunti nei confronti degli assicurati e al profilo di rischio delle imprese e rappresentano almeno i quattro quinti della contribuzione annuale degli aderenti. Tali contributi possono essere determinati dal Fondo sulla base dei propri metodi interni di valutazione del rischio, approvati da IVASS. In fase di prima applicazione, i contributi dovuti dalle imprese di assicurazione aderenti sono pari allo 0,4 per mille dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita.

Per quanto attiene alla contribuzione richiesta agli intermediari assicurativi, i contributi sono determinati in relazione al volume complessivo dei prodotti vita distribuiti e ai ricavi ad essi associati, fermo restando che la contribuzione imposta agli stessi non supera un quinto della contribuzione annuale. Tuttavia, in fase di prima applicazione, i contributi dovuti dagli intermediari iscritti in sezione D del RUI sono pari allo 0,1 per mille dell'importo delle riserve tecniche vita intermediate, mentre quelli dovuti dagli altri intermediari aderenti sono pari allo 0,1 per mille della raccolta premi vita intermediata nell'anno precedente.

Il Gruppo Mediolanum, in considerazione dello stato di incertezza del contesto normativo ed in attesa della pubblicazione del Regolamento del Fondo e di maggiori indicazioni da parte dell'Organo di Vigilanza, ha considerato nel perimetro di interesse sia le polizze emesse sul territorio italiano dalle Compagnie Mediolanum Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Dac sia l'attività di intermediazione svolta da Banca Mediolanum e pertanto nel primo trimestre ha registrato un onere pari a 8,5 milioni di euro.

Informativa Pillar Two

Si segnala che il Gruppo Mediolanum ha applicato l'esenzione temporanea prevista dall'amendment allo IAS 12, emanato dall'International Accounting Standards Board ("IASB") lo scorso 23 maggio 2023, riguardante la rilevazione e la relativa informativa da fornire nel bilancio consolidato in merito alle attività e passività per imposte differite derivanti dall'applicazione del livello minimo di imposizione fiscale ("Global Minimum Tax") prevista dalla Direttiva (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022 (la "Direttiva"), nell'ambito del Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion ("Pillar Two").

In tale ambito in data 28 dicembre 2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209, in attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale che è entrato in vigore il 29 dicembre 2023, recante le disposizioni italiane relative al Pillar Two.

In base a tale normativa, l'entità capogruppo di un gruppo multinazionale (e le partecipanti intermedie) localizzata nel territorio dello Stato italiano sarà (saranno) eventualmente tenuta a versare un'imposta minima integrativa ("IIR") a valere sugli utili maturati delle proprie controllate in Stati che registrano un'aliquota effettiva inferiore al 15% ("Aliquota Minima di Imposta").

Inoltre, in base alla normativa dei singoli Stati in cui operano tali gruppi, potrà trovare applicazione l'imposta minima nazionale ("Qualified Domestic Minimum Top-up Tax"). La summenzionata imposta potrà, a seconda delle sue caratteristiche, essere scomputata dall'imposta minima integrativa o determinare la sua disapplicazione in relazione ai Paesi di riferimento.

Il Gruppo Bancario Mediolanum, sulla base della sua attuale composizione, oltre che in Italia, opera in Spagna attraverso la controllata Banco Mediolanum ed in Irlanda attraverso le controllate Mediolanum International Funds e Mediolanum International Life.

La Spagna ha espresso l'intenzione di implementare le disposizioni relative al Pillar Two nonché un regime di imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) senza aver, tuttavia, emanato, ad oggi, una normativa di dettaglio.

L'Irlanda ha, invece, previsto un regime Pillar Two e di imposta minima nazionale (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax) che è applicabile dal 1° gennaio 2024.

Alla luce di quanto sopra esposto, come riportato in sede di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 di Banca Mediolanum, il Gruppo, a valle delle analisi svolte seppur con alcune semplificazioni, aveva individuato l'Irlanda come unica giurisdizione potenzialmente soggetta ad un'imposizione integrativa.

Pertanto il Gruppo ha provveduto ad iscrivere nella presente Relazione Finanziaria Semestrale un maggior onere a fronte dell'imposizione integrativa pari a circa 8,2 milioni di euro.

CONTROVERSIA FISCALE

Con riferimento alla Procedura amichevole ai sensi della Convenzione del 23 luglio 1990 n. 90/436/CEE relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate e dell'Articolo 24 della convenzione tra l'Italia e l'Irlanda per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito (Periodi di imposta 2014-2015-2016), già richiamata nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata 2023, si riporta che alla fine del mese di aprile 2024 Banca Mediolanum ha sottoscritto l'accordo contenente le conclusioni a cui sono addivenute le autorità fiscali italiana e irlandese in materia di determinazione dei prezzi di trasferimento da applicare alle transazioni intervenute tra la Banca e Mediolanum International Funds per i periodi d'imposta 2014-2016. Si sottolinea altresì che il medesimo accordo risulterebbe in corso di finalizzazione da parte delle autorità fiscali nei confronti di Mediolanum Vita. L'accordo prevederebbe un'aliquota di retrocessione delle commissioni di gestione a Banca Mediolanum pari al 59,65% ed un'aliquota di retrocessione delle commissioni di performance a Banca Mediolanum pari al 7,7%. Si precisa che con riferimento a Mediolanum Vita le condizioni risulterebbero le medesime fatto salvo il riconoscimento delle commissioni di performance. Si riporta inoltre che a seguito della sottoscrizione del suddetto accordo, nei giorni immediatamente seguenti, l'Amministrazione Finanziaria ha formulato una Proposta di Adesione relativa al periodo d'imposta 2017 sia con riferimento a Banca Mediolanum sia con riferimento a Mediolanum Vita alle condizioni definite nella Procedura amichevole di cui sopra. In particolare, il Gruppo a fronte della Proposta di Adesione ha versato maggiori imposte IRES e IRAP per complessivi 8,6 milioni di euro comprensivi di interessi. Pertanto, alla luce di quanto sopra riportato il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la stima della passività iscritta a fronte del citato rischio fiscale sulla base delle condizioni previste nella Procedura amichevole sopra descritta e degli oneri conseguenti contabilizzando un effetto economico nel periodo di 0,2 milioni di euro.

EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE

Dopo la data del 30 giugno 2024, non si sono verificati fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo aver assorbito meglio del previsto l'impatto della stretta monetaria degli ultimi due anni, l'economia globale sembra avviata verso quello che viene definito un "atterraggio morbido", ovvero uno scenario di moderazione della crescita e di continuo rientro dell'inflazione. Ciò sta consentendo alle principali banche centrali di iniziare una fase di cauto allentamento monetario, seppur meno rapido di quanto atteso a inizio anno. Il quadro macroeconomico appare dunque ancora favorevole e continua ad offrire opportunità di investimento interessanti, tanto nel reddito fisso quanto nell'azionario.

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, l'attuale contesto amplia la finestra di ingresso per investire con rendimenti più elevati, offrendo migliori prospettive di ritorno futuro. Con la normalizzazione dei livelli di inflazione, non va inoltre trascurato il ruolo dell'investimento nel reddito fisso in un'ottica di diversificazione di portafoglio rispetto all'azionario.

Al netto dei sempre possibili episodi di volatilità, da mettere in conto sia in relazione al contesto politico e geopolitico generale, sia alla luce dei rialzi già importanti registrati nella prima parte dell'anno, i mercati azionari dovrebbero continuare ad essere supportati dalle aspettative di crescita degli utili societari e di graduale riduzione del costo del denaro.

In tale contesto il Gruppo Banca Mediolanum conferma l'adozione di una strategia di servizio integrato alla clientela in quanto fattore critico di successo per consentirne il conseguimento di un crescente livello di soddisfazione e fidelizzazione con l'obiettivo di aumentare il numero di nuovi clienti acquisiti e di incrementare la share of wallet della clientela in essere. Inoltre il modello di business diversificato è in grado di produrre risultati caratterizzati da un minore grado di variabilità e maggiormente decorrelati dall'andamento dei mercati finanziari. Banca Mediolanum detiene una quota di mercato delle Attività finanziarie detenute dalle famiglie italiane pari al 3% (Q1 2024 – Elaborazione Mediolanum su dati Prometeia)

Il Gruppo continuerà pertanto a perseguire la propria strategia basata principalmente sulla crescita organica mediante miglioramento del proprio posizionamento nel contesto competitivo sia grazie al miglioramento della qualità dei servizi offerti e all'efficienza dei processi. Da richiamare a tal proposito (i) le iniziative volte al rafforzamento della rete di Family Banker (c.d. Progetto NEXT) mediante la creazione di una nuova generazione di professionisti - Banker Consultant – che consentiranno un ulteriore livello di miglioramento del servizio da parte dei Senior Private Banker e dei Wealth Advisor e (ii) la creazione del Programma Life Planning finalizzato alla definizione di un approccio olistico ed integrato per la gestione delle esigenze della clientela lungo il loro percorso di vita.

.

Considerati i rischi tipici del settore di appartenenza e salvo il verificarsi di eventi di natura eccezionale che possano comportare un significativo deterioramento della situazione attuale (non controllabili dagli Amministratori e dalla Direzione e al momento non ipotizzabili) si prevede un positivo andamento della gestione per l'esercizio 2024.

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:40

Prospetti contabili consolidati

68 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

STATO PATRIMONIALE

Voci dell'attivo

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
10. Cassa e disponibilità liquide 401.483 188.134
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
40.082.249 36.196.039
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.125.192 999.295
b) attività finanziarie designate al fair value 38.746.443 34.990.416
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 210.614 206.328
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
2.105.286 2.033.758
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 36.555.593 36.920.252
a) crediti verso banche 653.533 160.702
b) crediti verso clientela 35.902.060 36.759.550
50. Derivati di copertura 17 53
80. Attività assicurative 75.219 78.227
b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 75.219 78.227
90. Attività materiali 205.030 212.514
100. Attività immateriali 206.178 206.869
- avviamento 125.625 125.625
110. Attività fiscali 614.282 663.588
a) correnti 461.219 501.782
b) anticipate 153.063 161.806
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - 56
130. Altre attività 1.378.920 1.331.361
TOTALE DELL'ATTIVO 81.624.257 77.830.851

Voci del passivo e del patrimonio netto

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 34.996.477 35.225.709
a) debiti verso banche 1.640.779 1.184.872
b) debiti verso clientela 33.049.996 33.727.721
c) titoli in circolazione 305.702 313.116
20. Passività finanziarie di negoziazione 132 8.458
30. Passività finanziarie designate al fair value 16.845.540 15.011.219
40. Derivati di copertura - 3.605
60. Passività fiscali 252.250 309.931
a) correnti 167.632 229.608
b) differite 84.618 80.323
80. Altre passività 1.243.274 1.094.079
90. Trattamento di fine rapporto del personale 11.918 11.876
100. Fondi per rischi e oneri 312.207 309.958
a) impegni e garanzie rilasciate 1.382 1.490
b) quiescenza e obblighi simili 109 109
c) altri fondi per rischi e oneri 310.716 308.359
110. Passività assicurative 24.330.396 22.401.276
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 24.330.396 22.401.276
120. Riserve da valutazione 105.736 39.315
150. Riserve 2.515.455 2.213.256
155. Acconti su dividendi - (207.519)
160. Sovrapprezzi di emissione 8.923 7.035
170. Capitale 600.678 600.564
180. Azioni proprie (-) (48.643) (19.781)
200. Utile (Perdita) del periodo (+/-) 449.914 821.870
TOTALE DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 81.624.257 77.830.851

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:41

CONTO ECONOMICO

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
10. Interessi attivi e proventi assimilati 747.586 584.059
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 691.589 539.488
20. Interessi passivi e oneri assimilati (292.075) (198.383)
30. Margine di interesse 455.511 385.676
40. Commissioni attive 1.000.048 836.701
50. Commissioni passive (405.134) (353.509)
60. Commissioni nette 594.914 483.192
70. Dividendi e proventi simili 16.622 1.356
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (2.370) 12.769
90. Risultato netto dell'attività di copertura 14 (257)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 285 (46)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - 5
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
285 (51)
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
1.722.375 1.030.484
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 1.720.464 1.029.359
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.911 1.125
120. Margine di intermediazione 2.787.351 1.913.174
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (16.348) (17.366)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (17.164) (17.627)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
816 261
150. Risultato netto della gestione finanziaria 2.771.003 1.895.808
160. Risultato dei servizi assicurativi 95.110 83.482
a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 214.141 187.912
b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi (113.286) (99.751)
c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 13.646 14.773
d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (19.391) (19.452)
170. Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa (1.821.539) (1.129.894)
a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi
emessi
(1.821.392) (1.130.029)
b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in
riassicurazione
(147) 135
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.044.574 849.396
190. Spese amministrative: (408.155) (342.677)
a) spese per il personale (159.291) (136.910)
b) altre spese amministrative (248.864) (205.767)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (25.238) (8.525)
a) impegni e garanzie rilasciate 109 (213)
b) altri accantonamenti netti (25.347) (8.312)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (8.393) (8.422)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (15.205) (16.987)
230. Altri oneri/proventi di gestione 2.941 3.475
240. Costi operativi (454.050) (373.136)
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2.048 769
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 592.572 477.029
300. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (142.658) (113.722)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 449.914 363.307
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - 18
330. Utile (Perdita) del periodo 449.914 363.325
350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 449.914 363.325

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato

Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:42

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
10. Utile (Perdita) del periodo 449.914 363.325
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
68.393 55.285
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
67.734 55.191
70. Piani a benefici definiti 659 94
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
(1.972) 1.942
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
(10.367) 17.504
180. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi 8.723 (14.843)
190. Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione (328) (719)
200. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 66.421 57.227
210. Redditività complessiva (Voce 10+200) 516.335 420.552
230. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 516.335 420.552

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:43

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2024

Allocazione risultato Variazioni del periodo
Esistenze al
01/01/2024
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Patrimonio netto al
Euro/migliaia Esistenze al
31/12/2023
Modifica
saldi di
apertura
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock options
e
Performance
Shares
Redditività
complessiva
al
30/06/2024
30/06/2024
Capitale:
a) azioni ordinarie 600.564 600.564 - - - 114 - - - - - 600.678
b) altre azioni - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione
7.035 7.035 - - - 1.888 - - - - - 8.923
Riserve:
a) di utili 2.143.371 2.143.371 302.101 - - - - - - - - 2.445.472
b) altre 69.885 69.885 - - 1.365 - - - - (1.267) - 69.983
Riserve da valutazione 39.315 39.315 - - - - - - - - 66.421 105.736
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - -
Acconti su dividendi (207.519) (207.519) - 207.519 - - - - - - - -
Azioni proprie (19.781) (19.781) - - - 8.221 (37.083) - - - - (48.643)
Utile (Perdita) del
periodo
821.870 821.870 (302.101) (519.769) - - - - - - 449.914 449.914
Patrimonio netto del
gruppo
3.454.740 3.454.740 - (312.250) 1.365 10.223 (37.083) - - (1.267) 516.335 3.632.063

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:44

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2023

Allocazione risultato Variazioni del periodo
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Patrimonio netto
Euro/migliaia Esistenze al
31/12/2022
Modifica
saldi di
apertura
Esistenze al
01/01/2023
Riserve Dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock options
e
Performance
Shares
Redditività
complessiva
al
30/06/2023
al 30/06/2023
Capitale:
a) azioni ordinarie 600.452 600.452 - - - 79 - - - - - - 600.531
b) altre azioni - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissione
5.297 5.297 - - - 1.230 - - - - - - 6.527
Riserve:
a) di utili 1.989.434 16.653 2.006.087 137.284 - - - - - - - - - 2.143.371
b) altre 69.781 - 69.781 - - (228) - - - - - (6.097) - 63.456
Riserve da valutazione (41.109) 10.932 (30.177) - - - - - - - - - 57.227 27.050
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - -
Acconti su dividendi (177.133) (177.133) - 177.133 - - - - - - - - -
Azioni proprie (33.146) (33.146) - - - 13.079 - - - - - - (20.067)
Utile (Perdita) del
periodo
521.803 (14.974) 506.829 (137.284) (369.545) - - - - - - - 363.325 363.325
Patrimonio netto del
gruppo
2.935.379 12.611 2.947.990 - (192.412) (228) 14.388 - - - - (6.097) 420.552 3.184.193

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:45

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Metodo Indiretto

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
A. ATTIVITA' OPERATIVA
1. Gestione 537.128 484.223
- risultato del periodo (+/-) 449.914 363.325
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre (1.694.682) (1.085.972)
attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-)
(75)
16.348
209
17.366
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
23.598
25.238
25.409
8.525
- ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in
riassicurazione (-/+) 1.726.429 1.046.412
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) (8.375) 115.046
- altri aggiustamenti (+/-) (1.267) (6.097)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (850.651) (2.858.364)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione (126.382) (454.235)
- attività finanziarie designate al fair value (990.655) (700.975)
- altre attività obbligatoriamente valutate al fair value (2.382) (9.141)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (12.686) (189.182)
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 347.495 (1.187.950)
- altre attività (66.041) (316.881)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 646.103 234.131
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (229.232) (195.251)
- passività finanziarie di negoziazione (8.371) 565
- passività finanziarie designate al fair value 762.293 408.933
- altre passività 121.413 19.884
4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni
in riassicurazione
214.094 301.514
- contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) 217.306 308.772
- cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) (3.212) (7.258)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 546.674 (1.838.496)
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da 22.513 1.356
- dividendi incassati su partecipazioni 16.622 1.356
- vendite di attività materiali 5.891 -
2. Liquidità assorbita da (17.958) (19.789)
- acquisti di attività materiali (3.444) (2.217)
- acquisti di attività immateriali (14.514) (17.572)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 4.555 (18.433)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
- emissioni/acquisti di azioni proprie (28.862) 13.158
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale 2.002 1.230
- distribuzione dividendi e altre finalità (311.020) (192.795)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (337.880) (178.407)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO 213.349 (2.035.336)

Legenda: ( + ) generata ( - ) assorbita

PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Voci di bilancio
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 188.134 2.351.741
Liquidità totale netta generata /assorbita nel periodo 213.349 (2.035.336)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 401.483 316.405

Basiglio, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Massimo Antonio Doris

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:47

Note Illustrative

| Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Note illustrative

La Nota Integrativa è suddivisa nelle seguenti parti:

  • Parte A Politiche contabili
  • Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
  • Parte C Informazioni sul conto economico consolidato
  • Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
  • Parte F Informazioni sul patrimonio consolidato
  • Parte H Operazioni con parti correlate
  • Parte L Informativa di settore

Parte A – Politiche contabili

A.1 – PARTE GENERALE

SEZIONE 1 – Dichiarazione di conformità ai Principi Contabili Internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum al 30 Giugno 2024 è stato redatto, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, di cui al Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e successivi aggiornamenti.

In particolare, il contenuto del presente documento è conforme al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale IAS 34 – Bilanci Intermedi.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Mediolanum è stato predisposto prendendo anche a riferimento le "Istruzioni per la redazione del bilancio delle imprese e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia, nell'esercizio dei poteri stabilito dall'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005, con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.Il Gruppo Mediolanum, in osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 142, si configura come un conglomerato finanziario a prevalente settore bancario.

Per quanto attiene al presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori di Banca Mediolanum S.p.A. ritengono di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e, di conseguenza, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato predisposto in questa prospettiva di continuità, utilizzando criteri di funzionamento. Precisano altresì di non avere rilevato nella struttura patrimoniale e finanziaria e nell'andamento operativo sintomi che possano indurre incertezze sul punto della continuità aziendale.

SEZIONE 2 – Principi generali di redazione

Il bilancio consolidato semestrale è costituito da:

  • ✓ uno stato patrimoniale consolidato riferito alla fine del periodo intermedio di riferimento (30/06/2024) e uno stato patrimoniale comparativo riferito alla chiusura dell'esercizio precedente (31/12/2023);
  • ✓ un conto economico consolidato del periodo intermedio di riferimento (30/06/2024) raffrontato al conto economico comparativo del corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente (30/06/2023);
  • ✓ un prospetto della redditività consolidata complessiva del periodo intermedio di riferimento (30/06/2024) raffrontato al conto economico complessivo del corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente (30/06/2023);
  • ✓ un prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e di riserve da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie e di risparmio.
  • ✓ un rendiconto finanziario consolidato per il periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente. Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento ed in quello precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato del periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria. I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista. Nel prospetto i flussi generatisi nel corso dell'esercizio sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono riportati fra parentesi;
  • ✓ note illustrative consolidate, contenente i riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni del periodo di riferimento.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato è stato redatto utilizzando l'euro quale moneta di conto.

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e i criteri di consolidamento, risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2023.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto nel rispetto dei seguenti principi generali:

79 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 continuità aziendale: il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità. Gli amministratori, alla luce dei principali indicatori economici e finanziari, hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile;

  • rilevazione per competenza economica: il bilancio è redatto secondo il principio della rilevazione per competenza economica;
  • rilevanza e aggregazione: gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli. Gli schemi sono conformi a quelli definiti dalla Banca d'Italia nella Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti. Ai suddetti schemi possono essere aggiunte nuove voci se il loro contenuto non è riconducibile ad alcuna delle voci già previste dagli schemi e solo se si tratta di importi di rilievo. Nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel prospetto della redditività complessiva non sono indicati i conti che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio né per quello precedente;
  • presentazione: la classificazione delle voci di bilancio è costante negli esercizi, a meno di variazioni che possano intervenire a seguito di un nuovo principio o interpretazione che richiedano una modifica di cui viene fornita apposita informativa in nota integrativa. Per ogni conto dello stato patrimoniale e del conto economico viene fornita l'informazione comparativa relativa all'esercizio precedente, a meno che un principio contabile o una interpretazione non consentano o prevedano diversamente;
  • prevalenza della sostanza sulla forma: le operazioni e gli altri eventi sono rilevati e rappresentati in conformità alla loro sostanza e realtà economica.

Per la determinazione di talune poste sono stati impiegati ragionevoli processi di stima, volti a salvaguardare la coerente applicazione del principio, che non hanno inficiato pertanto l'attendibilità dell'informativa infrannuale. Lo IAS 34 prevede che, per esigenze di tempestività dell'informazione, nel bilancio intermedio ("bilancio abbreviato") possa essere fornita un'informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio annuale completo; conseguentemente il bilancio abbreviato dovrà essere letto in concomitanza con il bilancio consolidato annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

SEZIONE 3 – Area e metodi di consolidamento

Il Bilancio semestrale consolidato include Banca Mediolanum S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate ai sensi di quanto previsto dal principio contabile IFRS 10. Il requisito del controllo, così come definito dal principio, è alla base del consolidamento di tutti i tipi di entità e si realizza quando un investitore ha contemporaneamente:

il potere di decidere sulle attività rilevanti dell'entità;

80 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

  • è esposto o beneficia dei rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità;
  • ha la capacità di esercitare il proprio potere per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti (collegamento tra potere e rendimenti).

L'IFRS 10 stabilisce quindi che, per detenere il controllo, l'investitore deve avere la capacità di dirigere le attività rilevanti dell'entità, per effetto di un diritto giuridico o per una mera situazione di fatto, ed essere altresì esposto alla variabilità dei risultati che derivano da tale potere. Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni inserite nell'area di consolidamento:

1. Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute direttamente da Banca Mediolanum S.p.A. incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Capitale
sociale
(Euro/migliaia)
Quota di
possesso
Sede Legale/
Operativa
Tipo di
rapporto*
Attività
esercitata
Mediolanum Vita S.p.A. 207.720 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Comunicazione
S.p.A.
775 100,00% Basiglio 1 Produzione
audiocinetelevisiva
PI Servizi S.p.A. 517 100,00% Basiglio 1 Attività immobiliare
Mediolanum International Life
dac
1.395 100,00% Dublino 1 Assicurazione Vita
Mediolanum Assicurazioni
S.p.A.
25.800 100,00% Basiglio 1 Assicurazione Danni
Mediolanum Gestione Fondi
SGR p.A.
5.165 100,00% Basiglio 1 Gestione fondi comuni
d'investimento
Mediolanum International
Funds Ltd**
165 95,46% Dublino 1 Gestione fondi comuni
d'investimento
Mediolanum Fiduciaria S.p.A. 240 100,00% Basiglio 1 Gestione fiduciaria
Prexta S.p.A. 2.040 100,00% Basiglio 1 Intermediazione
finanziaria
FloWe S.p.A. – SB 10.000 100,00% Basiglio 1 Servizi di pagamento
August Lenz & Co. AG*** 20.000 100,00% Monaco di Baviera 1 Attività residuale
Banco Mediolanum S.A. 86.032 100,00% Valencia/Barcellona 1 Attività bancaria

(*) 'Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

  • 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria
  • 3 = accordi con altri soci
  • 4 = altre forme di controllo

5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del "decreto legislativo 136/2015"

6= direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del "decreto legislativo 136/2015"

(**) La restante quota del 4,54% è posseduta indirettamente da Banca Mediolanum tramite Banco Mediolanum.

(***) La controllata tedesca ha rimesso la propria licenza bancaria in data 7 novembre 2022.

  1. Elenco delle partecipazioni in società del Gruppo possedute indirettamente da Banca Mediolanum S.p.A., possedute tramite Banco Mediolanum S.A., incluse nel consolidamento con il metodo integrale:
Società Capitale sociale
(Euro/migliaia)
Quota di
possesso
Sede
Legale/Operativa
Tipo di
rapporto*
Attività
esercitata
Mediolanum Gestión S.A. S.G.I.I.C. 2.506 100,00% Valencia/Barcellona 1 Gestione fondi
comuni
d'investimento
Fibanc S.A. 301 100,00% Valencia/Barcellona 1 Consulenza
finanziaria
Mediolanum Pensiones S.A. S.G.F.P. 902 100,00% Valencia/Barcellona 1 Gestione fondi
pensione
Mediolanum International Funds Ltd** 165 4,54% Dublino 1 Gestione fondi
comuni
d'investimento
  • 5 = direzione unitaria ex art. 39, comma 1, del "decreto legislativo 136/2015" 6= direzione unitaria ex art. 39, comma 2, del "decreto legislativo 136/2015"

(*) &#à finanziarie | X | X | X | - | (184) |
| Totale | (282.337) | (7.690) | (2.048) | (292.075) | (198.383) |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti
x27;Tipo di rapporto: 1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria

3 =: interessi passivi relativi ai debiti
accordi con altri soci

4 =e_116_Picture_5.jpeg)

SEZIONE 2 – COMMISSIONI – VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
a) Strumenti finanziari 49.190 45.086
1. Collocamento titoli 31.930 30.991
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 31.930 30.991
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 7.007 5.955
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 612 589
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 6.395 5.366
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 10.253 8.140
di cui: negoziazione per conto proprio - -
di cui: gestione di portafogli individuali 10.253 8.140
b) Corporate Finance - -
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance - -
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 2.341 328
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 804.117 661.445
f) Custodia e amministrazione 2.981 2.377
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 2.981 2.377
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria 265 228
i) Servizi di pagamento 45.977 36.141
1. Conto correnti 15.133 14.125
2. Carte di credito 22.884 12.548
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 4.080 6.177
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 2.081 1.571
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 1.799 1.720
j) Distribuzione di servizi di terzi 36.280 28.956
1. Gestioni di portafogli collettive 34.119 25.462
2. Prodotti assicurativi 770 645
3. Altri prodotti 1.391 2.849
di cui: gestioni di portafogli individuali - -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 435 363
di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 9.082 10.756
di cui: per operazioni di factoring - -
p) Negoziazione di valute 2 4
q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 49.378 51.017
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione 68 69
Totale 1.000.048 836.701

2.2 Commissioni passive: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
a) Strumenti finanziari (622) (628)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (622) (628)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive (38.782) (35.232)
1. Proprie (36.084) (33.369)
2. Delegate a terzi (2.698) (1.863)
d) Custodia e amministrazione (1.249) (998)
e) Servizi di incasso e pagamento (40.323) (30.982)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (28.917) (19.207)
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute - -
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (281.701) (245.749)
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (42.457) (39.920)
Totale (405.134) (353.509)

SEZIONE 3 – DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI – VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 26 - 22 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
altre forme di controllo

Metodi di consolidamento

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Consolidamento integrale

Le entità controllate sono oggetto di consolidamento a partire dalla data in cui se ne acquisisce il controllo, secondo il metodo dell'acquisto ("purchase method"), e cessano di essere consolidate dal momento in cui viene a mancare una situazione di controllo.

Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Dopo l'attribuzione ai terzi, in voce propria, laddove presenti, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata. Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata – come avviamento nella voce Attività immateriali o differenze di fair value su attività e passività ancora in bilancio rilevate alla data di primo consolidamento e, successivamente, tra le Altre riserve. Le differenze negative in sede di primo consolidamento sono imputate al conto economico.

Le attività, passività, proventi ed oneri tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.

Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2024, tutte le società controllate in via esclusiva hanno predisposto una situazione patrimoniale ed economica redatta in conformità ai principi ed alle politiche contabili del Gruppo.

Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Di seguito viene riportata una sintesi delle principali valutazioni effettuate nella determinazione dell'area di consolidamento.

Le motivazioni per le quali il Gruppo Mediolanum ritiene di non controllare i fondi interni assicurativi "Unit Linked" (per i quali detiene il 100% delle quote in circolazione) e i fondi promossi (mobiliari, immobiliari e Sicav) è il mancato rispetto contemporaneo di tutte le condizioni previste per il controllo dall'IFRS 10. In relazione alle Unit Linked il Gruppo Mediolanum ritiene di:

  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (Unit Linked) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento.

Infatti, gli utili o le perdite relativi alla valutazione degli attivi inclusi nelle Unit Linked sono integralmente riconosciuti agli assicurati tramite la variazione delle relative passività, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale (impatto rapportato alla variabilità dei flussi dell'entità e valutato non significativo).

In relazione ai fondi, il Gruppo Mediolanum ritiene di:

  • non possedere la maggioranza delle quote in circolazione e supportarne direttamente il rischio di investimento (per esempio fondi unit che detengono quote di fondi gestiti il cui rischio è sopportato dagli assicurati);
  • non esercitare il pieno potere sull'entità oggetto di investimento (fondi) in quanto limitato dalle prescrizioni previste nei regolamenti dei fondi in termini di asset allocation e politiche di gestione;
  • non essere esposto in maniera significativa ai rendimenti variabili dell'entità oggetto di investimento in quanto non detiene o detiene quote marginali dei fondi stessi o detiene quote per le quali non sopporta il rischio di investimento.

L'esposizione alle variazioni di valore dei fondi, ossia gli utili o le perdite relative alla valutazione degli attivi, sono di pertinenza dei sottoscrittori, rimanendo in capo al Gruppo la sola variazione del relativo impatto commissionale. In particolare, il Gruppo risulta esposto al rischio di variabilità delle commissioni di sottoscrizione e dei caricamenti sui premi, legati all'andamento della raccolta, delle commissioni di gestione relative alle masse in gestione e delle commissioni di incentivo legate alle performance dei fondi gestiti, nonché ai rischi operativi, di compliance e reputazionali tipici del settore in cui il Gruppo opera.

Business Combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale (consideration) rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (dell'acquisita).

La consideration include gli elementi monetari che esprimono il fair value della partecipazione/business alla data di acquisto del controllo. La consideration può anche includere una componente legata a eventi e circostanze che si potranno verificare in futuro (contingent consideration). Le contingent consideration sono valutate al fair value alla data di acquisizione del controllo e possono essere modificate sulla base di informazioni addizionali relative a fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisto e che risultano note entro un anno da tale data (Purchase Price Allocation). Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni durevoli di valore cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi del Gruppo o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Per contro, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato. La differenza tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile alla data di dismissione è rilevata nel conto economico. I bilanci della Capogruppo e delle altre società utilizzati per predisporre il bilancio consolidato fanno riferimento alla stessa data. Ove necessario,

i bilanci delle società consolidate eventualmente redatti in base a criteri contabili diversi sono resi conformi ai principi contabili del Gruppo.

SEZIONE 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Dopo la data del 30 giugno 2024 non si sono verificati fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

SEZIONE 5 – Altri aspetti Uso di stime

Il presente Bilancio semestrale consolidato ha comportato la necessità di effettuare stime e valutazioni complesse che hanno prodotto effetti sulle attività, passività, costi e ricavi iscritti nonché sull'individuazione e quantificazione delle attività e passività potenziali.

L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

In presenza di incertezze più significative e/o di attività oggetto di misurazione di particolare materialità la valutazione è supportata, con il ricorso a periti/esperti esterni.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti, delle partecipazioni e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • la stima di passività di natura fiscale e valutazione del relativo rischio di soccombenza;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • le ipotesi non finanziarie (ad es. ipotesi demografiche legate alla mortalità prospettica della popolazione assicurata, aspettative di evoluzione dei sinistri) e finanziarie (derivanti dalla possibile evoluzione dei mercati finanziari) utilizzate per la valutazione dei prodotti assicurativi secondo le previsioni dell'IFRS 17

Per talune delle fattispecie appena elencate possono essere identificati i principali fattori che sono oggetto di stime da parte del Gruppo e che quindi concorrono a determinare il valore di iscrizione in bilancio di attività e passività.

Si segnala che:

  • per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati su mercati attivi, qualora sia necessario l'utilizzo di parametri non desumibili dal mercato, le principali stime riguardano, da un lato, lo sviluppo dei flussi finanziari futuri (o anche flussi reddituali, nel caso di titoli azionari), eventualmente condizionati a eventi futuri e, dall'altro, il livello di determinati parametri in input non quotati su mercati attivi;
  • per l'allocazione nei tre stadi di rischio creditizio previsti dall'IFRS 9 di crediti e titoli di debito classificati tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato e le Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva ed il calcolo delle relative perdite attese, le principali stime riguardano: o la determinazione dei parametri di significativo incremento del rischio di credito, basati essenzialmente su modelli di misurazione delle probabilità di default (PD) all'origination delle attività finanziarie e alla data di bilancio; o l'inclusione di fattori forward looking, anche di tipo macroeconomico, per la determinazione di PD e LGD "lifetime"; o la determinazione delle probabilità di vendita di attività finanziarie deteriorate;
  • per la determinazione delle stime dei flussi di cassa futuri rivenienti dai crediti deteriorati, sono presi in considerazione alcuni elementi: i tempi di recupero attesi, il presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché i costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia;
  • per la determinazione del valore d'uso delle attività immateriali a vita indefinita in riferimento alle Cash Generating Units (CGU) di cui si compone il Gruppo, sono oggetto di stima, separatamente ed opportunamente attualizzati, i flussi finanziari futuri nel periodo di previsione analitica e i flussi utilizzati per determinare il c.d. "terminal value", generati dalla CGU. Rientra tra gli elementi oggetto di stima anche il costo del capitale;
  • per la predisposizione delle perizie relative agli immobili sono oggetto di stima i canoni di locazione, i prezzi di vendita, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione;
  • per la quantificazione dei fondi per rischi e oneri si presuppone un processo di stima che ove possibile – include l'ammontare degli esborsi necessari per l'adempimento delle obbligazioni nonché delle relative probabilità di accadimento e delle tempistiche di manifestazione;
  • per la determinazione delle poste relative alla fiscalità differita è stimata la probabilità di un futuro effettivo sostenimento di imposte (differenze temporanee tassabili) ed il grado di ragionevole certezza – se esistente – di ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la deducibilità fiscale (differenze temporanee deducibili e perdite fiscali riportate a nuovo);
  • per la determinazione delle poste assicurative e la quantificazione del Fulfilment Cashflow ossia la stima dei flussi di cassa contrattuali attesi attualizzati (Present value future cash flow – "PVFCF"), che include la componente esplicita di Risk Adjustment ("RA") che tiene conto dei rischi di tipo non finanziario, nonché per la quantificazione del CSM che rappresenta il valore attuale degli utili futuri attesi derivanti dal contratto, si fa ricorso a stime per la valutazione dei flussi di cassa futuri per l'adempimento dei contratti, per la definizione delle ipotesi non finanziarie sui tassi di mortalità e di evoluzione dei sinistri, come ad esempio tassi di riscatto e sinistri accaduti. Assumono inoltre particolare rilevanza le assunzioni utilizzate per la determinazione dei tassi di sconto e i metodi utilizzati per misurare l'aggiustamento per il rischio non finanziario

Gli Amministratori monitorano periodicamente le stime e le valutazioni effettuate in base all'andamento storico, all'attuale contesto macro-economico e geo-politico e ad altri fattori ritenuti ragionevoli. A causa dell'incertezza

che caratterizza queste poste di bilancio, i relativi valori effettivi potrebbero differire dalle stime effettuate per il sopraggiungere di elementi inattesi non conosciuti alla data di elaborazione delle stime.

A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

Principi Contabili

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente Bilancio Semestrale consolidato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi e i criteri di consolidamento, risultano conformi a quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato 2023 del Gruppo Banca Mediolanum. Alla luce di quanto sopra riportato, per una dettagliata illustrazione dei principi contabili applicati nella predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato si rimanda a quanto descritto nella sezione "A2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

In termini di nuovi requirement contabili applicabili dal 1° gennaio 2024, oltre a quanto evidenziato con riferimento alla Riforma Fiscale Internazionale (Informativa sul Pillar II) nell'apposita sezione del bilancio semestrale, si segnalano i seguenti emendamenti ai principi contabili IFRS:

  • Modifiche all'IFRS 16 Passività del leasing in un contratto di Sale and Leaseback;
  • Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 Supplier finance arrangements;
  • Modifiche allo IAS 1 Non-current liabilities with covenants;

Modifiche all'IFRS 16 – Passività del leasing in un contratto di Sale and Leaseback;

L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB il 22 Settembre 2022 e omologato dall'EFRAG il 20 novembre 2023, e risulta applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024.

La modifica al principio ha l'obiettivo di fornire chiarimenti su come un'entità debba contabilizzare una vendita e retrolocazione nei periodi successivi alla transazione.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo.

Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Supplier finance arrangements;

L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di maggio 2023 e omologato dalla Commissione Europea il 17 maggio 2024; è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024 ed è prevista una specifica esenzione per le semestrali 2024, la nuova informativa non è richiesta nel bilancio intermedio del primo anno di applicazione, pertanto, gli obblighi di informativa saranno riflessi per la prima volta nel bilancio annuale dell'esercizio che termina il 31 dicembre 2024.

Le modifiche introdotte con l'emendamento rispondono alla richiesta da parte degli investitori di fornire maggiori informazioni sugli accordi di supplier finance al fine di valutare come questi accordi influiscono sulle passività, sui flussi di cassa e sul rischio di liquidità di un'entità.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo in quanto non in essere accordi di finanziamento verso Fornitori.

Modifiche allo IAS 1 – Non-current liabilities with covenants;

86 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di ottobre 2022 e omologato dalla Commissione Europea il 28 agosto 2023 ed è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2024.

Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di chiusura di bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente, ma è richiesto che la società fornisca adeguata informativa sui covenants nelle note al bilancio.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio del Gruppo.

A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il fair value è definito come il prezzo che verrebbe percepito per la vendita di un'attività o pagato per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato, alle condizioni correnti alla data di valutazione nel mercato principale o nel mercato più vantaggioso (exit price). Sottostante alla misurazione del fair value vi è la presunzione che l'entità si trovi in una situazione di continuità aziendale (going concern). Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input e dei parametri utilizzati per addivenire alle valutazioni. Sono previsti, in particolare, tre livelli:

  • Livello 1: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a prezzi di quotazioni osservati su mercati attivi;
  • Livello 2: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato in base a modelli valutativi che utilizzano in maniera prevalente input osservabili in mercati attivi;
  • Livello 3: il FV degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli valutativi che utilizzano prevalentemente significativi input non osservabili su mercati attivi.

Il Gruppo adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni all'interno della quale sono contenute le regole sia per la definizione di "mercato attivo", sia per la conseguente procedura operativa di valorizzazione dei portafogli col fine di annullare ogni discrezionalità nell'individuazione dei livelli. I titoli che non rientrano nelle due categorie precedenti sono considerati appartenenti ad un "mercato non attivo". Sono esclusi da questa definizione i titoli a copertura delle polizze di ramo terzo per le quali sussiste un patto di riacquisto da parte dell'emittente. La funzione di Risk Management, nell'ambito delle attività di coordinamento per tutte le società del Gruppo, fornisce il proprio supporto metodologico e/o operativo alle corrispondenti strutture di risk delle società del Conglomerato anche in materia di definizione di "mercato attivo".

Si considerano quotati in un mercato attivo:

87 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

  • titoli negoziati su mercati regolamentati italiani ed esteri (es. MTS, MOT);
  • titoli negoziati su sistemi di scambi organizzati autorizzati o riconosciuti dalla Consob (detti MTF) per i quali sia stata determinata la significatività di prezzo tramite procedura descritta di seguito;
  • titoli per i quali sia disponibile una quotazione executable che rispetta i criteri di seguito definiti:
    • completezza della serie storica di riferimento;
    • soglie di tolleranza tra prezzo Denaro e Lettera differenziate in base allo strumento finanziario; significativa variabilità del prezzo giornaliero nel mese di riferimento;
    • limite massimo di scostamento mensile del prezzo;
      • limite massimo dello scostamento del prezzo rispetto ad una quotazione benchmark.

I titoli che soddisfano i criteri sopra richiamati vengono classificati come quotati in un mercato attivo e la determinazione del fair value avviene in base alla tipologia di strumento finanziario:

  • per i titoli di capitale quotati su Borsa Italia e/o Borse Estere il prezzo di chiusura dell'ultimo giorno di Borsa aperta del mese di riferimento;
  • per i titoli obbligazionari verrà considerato il prezzo Denaro (per le posizioni long) e il prezzo Lettera (per le posizioni short) da fonte executable.

Per gli strumenti finanziari che non rientrano nel mercato attivo la valorizzazione degli stessi avviene tramite il processo di assegnazione del livello di fair value 2 o 3.

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Gli strumenti di livello 2 del Gruppo sono rappresentati da obbligazioni nonché da alcuni strumenti derivati. I titoli appartenenti a questa categoria vengono valutati sulla base di dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili.

Il fair value delle obbligazioni viene calcolato come somma dei valori attuali alla data di chiusura dell'esercizio dei flussi finanziari da essi rivenienti. Il tasso di attualizzazione viene determinato come somma dei seguenti componenti:

  • il tasso privo di rischio,
  • lo spread creditizio
  • un eventuale spread illiquidità.

Il tasso privo di rischio viene dedotto dal valore implicito nei contratti IRS (interest rate swap), mentre lo spread creditizio viene dedotto dal prezzo di titoli obbligazionari della medesima emittente, con cedola fissa e scadenza confrontabile col titolo valutato. Laddove non fossero presenti titoli del medesimo emittente, e per le obbligazioni proprie, viene utilizzato uno spread creditizio stimato tramite l'utilizzo di emittenti con caratteristiche simili.

Qualora i valori dei flussi cedolari non siano fissi, ma variabili ed indicizzati a tassi di interesse di mercato, essi sono individuati sulla base di:

  • tassi forward impliciti nei valori del tasso risk free per le diverse scadenze
  • nel caso in cui i flussi futuri abbiano opzionalità implicite, allora nella stima vengono utilizzate volatilità implicite nei prezzi delle opzioni cap e floor. La determinazione dei flussi attesi sulla base delle volatilità implicite avviene (ove rilevante) utilizzando il modello di Black & Scholes.

Nel caso di strumenti finanziari derivati su tasso di livello 2 (rappresentati da Amortizing Interest Rate Swap ed Interest Rate Option) con attività di collateralizzazione, il valore attuale è determinato tenendo conto dei tassi dedotti dai valori impliciti nei contratti OIS (Overnight Interest Swap).

Gli asset potenzialmente di livello 3 rientrano nelle seguenti classi:

  • quote di fondi immobiliari;
  • posizioni in titoli di capitale non quotati;

  • posizioni in titoli relative alle polizze index linked;

  • posizioni in titoli obbligazionari non quotati;
  • quote di Fondi OICR chiusi;
  • immobili.

Con riferimento alle quote di fondi immobiliari la logica sottostante le valutazioni immobiliari mira a determinare un fair value attraverso un mark to model, ossia un valore teorico derivato da assunzioni che possano calarsi su distinte classi di assets prescindendo dalle specifiche delle controparti o dello stesso immobile (le sue peculiarità intrinseche, il suo comparto di appartenenza, la sua locazione geografica e così via). Il punto di partenza per la determinazione del fair value degli immobili (inclusi nei fondi immobiliari) è costituito dai canoni di locazione (fissati contrattualmente) che il locatario dell'immobile si impegna a pagare al locatore per un numero concordato di anni. Questi canoni vengono attualizzati e capitalizzati utilizzando:

  • valore iniziale del canone percepito;
  • tasso di attualizzazione del canone percepito;
  • tasso di capitalizzazione del reddito netto finale dopo la messa a regime.

Il primo tasso si ottiene tramite una combinazione lineare di un indicatore di mercato, di uno spread per il rischio di illiquidità, di uno spread per il rischio connesso all'investimento immobiliare e di uno spread per il rischio settore/urbanistico (imputati nei tassi di sconto seguendo una logica asset dependent). L'incidenza marginale di ognuna delle quattro componenti rifletterà quindi la sensibilità di mercato del valutatore, così come delle sue previsioni e aspettative sull'andamento dello stesso. Il tasso di capitalizzazione (Exit rate), di contro, rappresenta il fattore che permette di convertire un'indicazione di reddito futuro in un'indicazione di valore attuale. Anch'esso viene determinato tramite una combinazione lineare: gli input sono presi dal mercato finanziario e dal mercato di riferimento dell'immobile, in particolare il tasso di Risk Out viene dedotto dal valutatore osservando le transazioni riscontrate sul mercato di riferimento.

In base a quanto previsto dalla normativa vigente, gli asset presenti nei fondi immobiliari sono valutati da esperti indipendenti con cadenza semestrale.

Con riferimento alle altre tipologie di fondi in portafoglio gestiti da primarie SGR si assume il NAV della quota del fondo quale approssimazione del fair value a condizione che lo stesso possa effettivamente essere considerato un'approssimazione del FV.

Nelle azioni valutate a livello 3 del fair value è inclusa la partecipata indiretta VISA Europe Limited.

Per l'interessenza nel titolo VISA il Gruppo ha determinato il fair value sulla base delle metodologie valutative previste in dottrina con il supporto di un consulente esterno. In particolare, alla luce della natura degli strumenti, collegati alla valorizzazione delle azioni quotate VISA inc., sono stati applicati fattori di aggiustamenti per riflettere principalmente il rischio di illiquidità ed il rischio di cambio.

I titoli di capitale non quotati di minore rilevanza sono stati assunti pari al costo storico in assenza di fatti e informazioni ritenuti sufficientemente affidabili per determinare il fair value in maniera attendibile quali transazioni recenti da poter prendere a riferimento o presenza di caratteristiche intrinseche della società che consentano di compararla ad altri player quotati.

Si registra una posizione di un titolo di debito strutturato con livello di fair value pari a 3 nel portafoglio della controllata Mediolanum Vita. Il prezzo di tale strumento è fornito direttamente dall'emittente dello stesso e trattandosi di grandezze non osservabili sul mercato, il livello di fair value è pari a 3. È stato sviluppato un framework che prevede la validazione da parte della Funzione Risk Management.

89 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Gli attivi a copertura delle polizze index linked, con volumi residuali rispetto al totale degli assets, in capo alla compagnia assicurativa vita irlandese, sono rappresentati da obbligazioni e contratti derivati scambiati al di fuori dei mercati regolamentati, e caratterizzati da scarsa liquidità e da strutture finanziarie complesse. Per la loro valutazione si ricorre alle valutazioni delle controparti, opportunamente validate, o a modelli stocastici interni.

Con riferimento ai titoli obbligazionari non quotati la metodologia di stima del FV presuppone l'utilizzo di parametri di input desunti da valori di mercato e rettificati in funzione di premio di liquidità o di altre variabili.

Per quanto riguarda gli immobili il valore di iscrizione a bilancio viene determinato tramite perizia asseverata da esperti indipendenti. La perizia viene aggiornata periodicamente o in occasione di eventi rilevanti che ne determinino una loro rivalutazione.

Nel livello 3 di fair value relativo ad attività e passività non valutate al fair value su base ricorrente sono inclusi i crediti e debiti verso clientela e banche nonché i beni immobiliari.

Per i crediti e debiti verso banche e clientela con scadenze di breve periodo il fair value è stato assunto pari al valore di bilancio, in quanto ritenuto essere una buona approssimazione. Per le esposizioni creditizie performing e non performing (Past due maggiori di 90 giorni e inadempienze probabili) a medio/lungo termine, prevalentemente rappresentate dai crediti per contratti di mutuo nei confronti della clientela, la misurazione del fair value ha considerato l'attualizzazione dei flussi contrattuali. Per le esposizioni non performing (sofferenze) è stato assunto un fair value corrispondente al valore di bilancio. Le assunzioni sottostanti alla determinazione del fair value, specifiche del modello e non osservabili sul mercato, hanno determinato la classificazione in corrispondenza del livello 3. Il fair value degli immobili posseduti direttamente dalla Società e dalle Società del Gruppo è stato determinato facendo riferimento in linea generale al metodo "comparativo".

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Il Gruppo, al fine di determinare il fair value degli strumenti finanziari di livello 3 utilizza metodi di valutazione in linea con le metodologie generalmente accettate e utilizzate dal mercato.

I modelli di valutazione includono tecniche basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri, utilizzando parametri valutativi stimati non direttamente osservabili sul mercato, che sono oggetto di periodica revisione, al fine di garantirne la piena coerenza con gli obiettivi della valutazione.

Periodicamente la funzione di Risk Management effettua per gli strumenti finanziari con livello di fair value 3 delle analisi di sensibilità delle valutazioni rispetto agli input non osservabili utilizzati, facendo riferimento a quanto previsto in merito nella CRR, che definisce il concetto di delta (sensitivity di primo ordine) e i fattori di rischio specifici per ogni famiglia di rischio possibile.

Gli strumenti finanziari con livello di fair value 3 presenti nei portafogli del Gruppo Mediolanum sono sostanzialmente composti da fondi e titoli azionari, il cui fattore di rischio risulta essere il valore della posizione stessa, oltre a strumenti di debito esposti al rischio del tasso di interesse.

Pertanto Rispetto a quanto definito nella CRR:

  • Per i fondi, e i titoli di capitale: la sensitivity rappresenta la variazione del valore dello strumento al variare dell'1% del fattore di rischio non osservabile.
  • Per i titoli di debito:
    • o Tasso di interesse privo di rischio: la sensitivity rappresenta la variazione del valore dello strumento al variare di 1 basis point della sezione di curva tassi corrispondente alle scadenze definite.
    • o Spread creditizio: la sensitivity rappresenta la variazione del valore dello strumento al variare di 1 basis point della sezione di curva di spread creditizio emittente corrispondente alle scadenze definite.

A.4.3 Gerarchia del fair value

In merito alla gerarchia del fair value si rimanda a quanto descritto nel paragrafo: Informativa sul Fair value – Informazioni di natura qualitativa.

Descrizione delle migrazioni tra il livello di valutazione degli attivi

Il Gruppo Mediolanum adotta una policy per il riconoscimento del livello di fair value delle singole posizioni. La policy stabilisce le regole che la singola Società impiega sia per la definizione di "mercato attivo", sia per la conseguente procedura operativa di valorizzazione dei portafogli, col fine di annullare ogni discrezionalità nell'individuazione dei livelli.

Nel corso dei primi sei mesi dell'anno 2024 a seguito dei controlli mensili svolti dalla Funzione Risk Management in ottemperanza alle policy interne, non si sono registrati variazioni del livello di fair value per tutti i titoli presenti nei portafogli delle Società del Gruppo.

A.4.4 Altre informazioni

Non sono presenti all'interno del Gruppo Mediolanum situazioni in cui il massimo e migliore utilizzo di un'attività non finanziaria differisce dal suo utilizzo corrente. Non si riscontrano, inoltre, situazioni in cui attività e passività finanziarie gestite su base netta relativamente ai rischi di mercato o al rischio di credito siano oggetto di valutazione al fair value sulla base del prezzo che si potrebbe percepire dalla vendita di una posizione netta lunga o dal trasferimento di una posizione netta corta.

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
39.641.629 161.028 279.592 35.781.572 159.467 255.000
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.117.423 905 6.864 991.747 552 6.996
b) Attività finanziarie designate al fair value 38.493.470 160.123 92.850 34.759.934 158.915 71.567
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
30.736 - 179.878 29.891 - 176.437
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
2.047.099 5.082 53.105 1.975.750 5.137 52.871
3. Derivati di copertura - 17 - - 53 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
TOTALE 41.688.728 166.127 332.697 37.757.322 164.657 307.871
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 28 104 - - 8.453 5
2. Passività finanziarie designate al fair value 16.843.068 2.472 - 15.005.819 5.400 -
3. Derivati di copertura - - - - 3.605 -
TOTALE 16.843.096 2.576 - 15.005.819 17.458 5

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

conto economico Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a Attività Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
Euro/migliaia Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
di cui: b)
attività
finanziarie
designate
al fair
value
di cui: c) altre
attività
finanziarie
obbligatoriame
nte valutate al
fair value
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
1. Esistenze
iniziali
255.000 6.996 71.567 176.437 52.871 - - -
2. Aumenti 45.331 1.547 22.581 21.203 1.662 - - -
2.1. Acquisti 31.528 1.484 16.865 13.179 - - - -
2.2. Profitti
imputati a:
8.764 33 5.716 3.015 1.007 - - -
2.2.1. Conto
Economico
8.764 33 5.716 3.015 1.007 - - -
- di cui
plusvalenze
8.691 - 5.716 2.975 - - - -
2.2.2.
Patrimonio
netto
- X X X - - - -
2.3.
Trasferimenti
da altri livelli
- - - - - - - -
2.4. Altre
variazioni in
aumento
5.039 30 - 5.009 655 - - -
3. Diminuzioni (20.739) (1.679) (1.298) (17.762) (1.428) - - -
3.1. Vendite (15.244) (1.407) (1.298) (12.539) - - - -
3.2. Rimborsi (458) - - (458) - - - -
3.3. Perdite
imputate a:
(2.266) (272) - (1.994) (1.428) - - -
3.3.1. Conto
Economico
(2.266) (272) - (1.994) - - - -
- di cui
minusvalenz
e
(2.254) (260) - (1.994) - - - -
3.3.2.
Patrimonio
netto
- X X X (1.428) - - -
3.4.
Trasferimenti
da altri livelli
- - - - - - - -
3.5. Altre
variazioni in
diminuzione
(2.771) - - (2.771) - - - -
4. Rimanenze
finali
279.592 6.864 92.850 179.878 53.105 - - -

92 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value (livello 3)

Euro/migliaia Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività finanziarie
designate al fair
value
Derivati di copertura
1. Esistenze iniziali 5 - -
2. Aumenti - - -
2.1. Emissioni - - -
2.2. Perdite imputate a: - - -
2.2.1. Conto Economico - - -
- di cui minusvalenze - - -
2.2.2. Patrimonio Netto X - -
2.3. Traferimenti da altri livelli - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni (5) - -
3.1. Rimborsi - - -
3.2. Riacquisti - - -
3.3. Profitti imputati a : - - -
3.3.1. Conto Economico - - -
- di cui plusvalenze - - -
3.3.2. Patrimonio Netto X - -
3.4. Trasferimento ad altri livelli - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione (5) - -
4. Rimanenze finali - - -

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
36.555.593 18.311.821 125.106 19.395.717 36.920.253 18.884.914 - 19.354.964
2. Attività materiali
detenute a scopo di
investimento
58.265 - - 63.591 58.695 - - 63.960
3. Attività non
correnti e gruppi di
attività in via di
dismissione
- - - - 56 - - 56
TOTALE 36.613.858 18.311.821 125.106 19.459.308 36.979.004 18.884.914 - 19.418.980
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
34.996.477 304.608 - 34.690.775 35.225.709 322.880 - 34.912.593
2. Passività associate
ad attività in via di
dismissione
- - - - - - - -
TOTALE 34.996.477 304.608 - 34.690.775 35.225.709 322.880 - 34.912.593

Legenda:

VB = Valore di bilancio

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

nte attribuibili | (44.506) | (6.150) | (50.656) | - | (20.434) | (20.434) | X |

| Spese di gestione degli investimenti | X | X | (879) | X | X | - | - |
| Altri costi | X | X | (13.169) | X | X | (1.376) | - |
| Totale | X | X | (70.580) | X | X | (29.172) | - |

Legenda:

Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A1 + Base A2 = Segmento Vita

Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto

Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto

Base A3 + Base A4 = Segmento Danni

SEZIONE 11 – SALDO DEI RICAVI E COSTI DI NATURA FINANZIARIA RELATIVI ALLA GESTIONE ASSICURATIVE - VOCE 170

Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi

Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Totale Base A1 Base A2 Base A3 Totale
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023
1. Interessi maturati - (746) (1.052) (1.798) - 36 (566) (530)
2. Effetti delle variazioni dei tassi
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

ATTIVO

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
a) Cassa 2.947 3.065
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 259.736 27.154
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 138.800 157.915
TOTALE 401.483 188.134

Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023 L1 L2 L3 L1 L2 L3 A. Attività per cassa 1. Titoli di debito 1.075.334 - 278 935.572 - 173 1.1 Titoli strutturati - - - - - - 1.2 Altri titoli di debito 1.075.334 - 278 935.572 - 173 2. Titoli di capitale 42.081 - 6.586 56.175 - 6.823 3. Quote di O.I.C.R. 2 - - - - - 4. Finanziamenti - - - - - - 4.1 Pronti contro termine - - - - - - 4.2 Altri - - - - - - TOTALE (A) 1.117.417 - 6.864 991.747 - 6.996 B. Strumenti derivati 1. Derivati finanziari 6 905 - - 552 - 1.1 di negoziazione 6 905 - - 552 - 1.2 connessi con la fair value option - - - - - - 1.3 altri - - - - - - 2. Derivati creditizi - - - - - - 2.1 di negoziazione - - - - - - 2.2 connessi con la fair value option - - - - - - 2.3 altri - - - - - - TOTALE (B) 6 905 - - 552 - TOTALE (A+B) 1.117.423 905 6.864 991.747 552 6.996

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito 679.200 - 92.850 1.224.160 4.702 71.567
1.1 Titoli strutturati 679.200 - 92.850 1.224.160 4.702 71.567
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Finanziamenti 37.814.270 160.123 - 33.535.774 154.213 -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri 37.814.270 160.123 - 33.535.774 154.213 -
TOTALE 38.493.470 160.123 92.850 34.759.934 158.915 71.567

Legenda:

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - - - - -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. Quote di O.I.C.R. 30.736 - 179.878 29.891 - 176.437
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
TOTALE 30.736 - 179.878 29.891 - 176.437

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddittività complessiva - Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 1.648.739 5.082 44.610 1.649.707 5.137 45.030
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 1.648.739 5.082 44.610 1.649.707 5.137 45.030
2. Titoli di capitale 398.360 - 8.495 326.043 - 7.841
3. Finanziamenti - - - - - -
TOTALE 2.047.099 5.082 53.105 1.975.750 5.137 52.871

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40

30/06/2024
Euro/migliaia Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche
Centrali
285.089 - - - - 285.089
1. Depositi a scadenza - - - X X X
2. Riserva obbligatoria 285.089 - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X
4. Altri - - - X X X
B. Crediti verso banche 368.444 - - 47.288 125.106 195.135
1. Finanziamenti 195.135 - - - - 195.135
1.1 Conti correnti - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 186.389 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 8.746 - - X X X
- Pronti contro termine
attivi
- - - X X X
- Finanziamenti per
leasing
- - - X X X
- Altri 8.746 - - X X X
2. Titoli di debito 173.309 - - 47.288 125.106 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 173.309 - - 47.288 125.106 -
TOTALE 653.533 - - 47.288 125.106 480.224

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (parte 1 di 2)

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche (parte 2 di 2)

31/12/2023
Euro/migliaia Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche
Centrali
26.645 - - - - 26.645
1. Depositi a scadenza - - - X X X
2. Riserva obbligatoria 26.645 - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X
4. Altri - - - X X X
B. Crediti verso banche 134.057 - - 46.172 - 88.308
1. Finanziamenti 88.307 - - - - 88.308
1.1 Conti correnti - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 50.175 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 38.132 - - X X X
- Pronti contro termine
attivi
- - - X X X
- Finanziamenti per
leasing
- - - X X X
- Altri 38.132 - - X X X
2. Titoli di debito 45.750 - - 46.172 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 45.750 - - 46.172 - -
TOTALE 160.702 - - 46.172 - 114.953

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (Parte 1 di 2)

30/06/2024
Valore di bilancio Fair value
Euro/migliaia Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.360.213 136.626 3.068 - - 18.915.493
1.1 Conti correnti 426.537 8.209 364 X X X
1.2 Pronti contro termine attivi - - - X X X
1.3 Mutui 11.990.283 65.064 - X X X
1.4 Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
3.108.633 33.568 2.591 X X X
1.5. Finanziamenti per leasing - - - X X X
1.6 Factoring - - - X X X
1.7 Altri finanziamenti 1.834.760 29.785 113 X X X
2. Titoli di debito 18.402.153 - - 18.264.533 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 18.402.153 - - 18.264.533 - -
TOTALE 35.762.366 136.626 3.068 18.264.533 - 18.915.493

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela (Parte 2 di 2)

31/12/2023
Valore di bilancio Fair value
Euro/migliaia Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio di cui:
impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 17.707.579 133.120 2.919 - - 19.240.011
1.1 Conti correnti 493.362 5.257 389 X X X
1.2 Pronti contro termine attivi - - - X X X
1.3 Mutui 12.047.317 64.999 - X X X
1.4 Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del quinto
3.027.503 32.403 2.441 X X X
1.5. Finanziamenti per leasing - - - X X X
1.6 Factoring - - - X X X
1.7 Altri finanziamenti 2.139.397 30.461 89 X X X
2. Titoli di debito 18.915.932 - - 18.838.742 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 18.915.932 - - 18.838.742 - -
TOTALE 36.623.511 133.120 2.919 18.838.742 - 19.240.011

Sezione 8 – Attività assicurative – Voce 80

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione per elementi sottostanti alla misurazione - Base di aggregazione 1

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione
Voci/Scomposizione valore di bilancio Valore
attuale dei
flussi
finanziari
30.06.2024
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
30.06.2024
Margine sui
servizi
contrattuali
30.06.2024
Totale
30.06.2024
Valore
attuale
dei flussi
finanziari
31.12.2023
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31.12.2023
Margine sui
servizi
contrattuali
31.12.2023
Totale
31.12.2023
A. Valore di bilancio iniziale 11.509 7.852 27.056 46.417 14.647 5.161 29.902 49.710
1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 11.509 7.852 27.056 46.417 14.647 5.161 29.902 49.710
2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 11.509 7.852 27.056 46.417 14.647 5.161 29.902 49.710
B. Variazioni relative ai servizi attuali
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (646) (646) - - (1.027) (1.027)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (196) - (196) - (357) - (357)
3. Modifiche connesse con l'esperienza (4.269) - - (4.269) (8.306) - - (8.306)
4. Totale (4.269) (196) (646) (5.111) (8.306) (357) (1.027) (9.690)
C. Variazioni relative a sevizi futuri
1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi
contrattuali
(429) 35 395 1 (905) 2.995 (2.090) -
2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio - - - - (347) 53 294 -
3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso
con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti
assicurativi sottostanti onerosi
- - - - - - - -
4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle
variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in
riassicurazione
- - - - - - - -
5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione
derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi
- - - - - - - -
6. Totale (429) 35 395 1 (1.252) 3.048 (1.796) -
D. Variazioni relative a servizi passati 2.427 - - 2.427 412 - - 412
1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti 2.427 - - 2.427 412 - - 412
E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento - - - - - - - -
F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) (2.271) (161) (251) (2.683) (9.146) 2.691 (2.823) (9.278)
G. Ricavi/costi di natura finanziaria
1. Relativi alle cessioni in riassicurazione (207) - 87 (120) 1.722 - (23) 1.699
1.1 Registrati in conto economico 57 - 87 144 230 - (23) 207
1.2. Registrati nel conto economico complessivo (264) - - (264) 1.492 - - 1.492
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale (207) - 87 (120) 1.722 - (23) 1.699
H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (F+ G)
(2.478) (161) (164) (2.803) (7.424) 2.691 (2.846) (7.579)
I. Altre variazioni - - - - - - - -
L. Movimenti di cassa
1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri 9.731 - - 9.731 18.689 - - 18.689
recuperati dai riassicuratori
2. Importi recuperati dai riassicuratori
(6.255) - - (6.255) (14.403) - - (14.403)
3. Totale 3.476 - - 3.476 4.286 - - 4.286
M. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+H+I+L.3)
N. Valore di bilancio finale
12.505 7.691 26.893 47.089 11.509 7.852 27.056 46.417
1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 12.505 7.691 26.893 47.089 11.509 7.852 27.056 46.417
2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 12.505 7.691 26.893 47.089 11.509 7.852 27.056 46.417

Legenda

Base di aggregazione 1 = Segmento Vita

Base di aggregazione 2 = Segmento Danni

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione per elementi sottostanti alla misurazione - Base di aggregazione 2

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione
Voci/Scomposizione valore di bilancio Valore
attuale dei
flussi
finanziari
30.06.2024
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
30.06.2024
Margine sui
servizi
contrattuali
30.06.2024
Totale
30.06.2024
Valore
attuale
dei flussi
finanziari
31.12.2023
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31.12.2023
Margine sui
servizi
contrattuali
31.12.2023
Totale
31.12.2023
A. Valore di bilancio iniziale 14.280 971 16.559 31.810 4.416 824 14.157 19.397
1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 14.280 971 16.559 31.810 4.416 824 14.157 19.397
2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 14.280 971 16.559 31.810 4.416 824 14.157 19.397
B. Variazioni relative ai servizi attuali
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico - - (3.533) (3.533) - - (8.361) (8.361)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (197) - (197) - (361) - (361)
3. Modifiche connesse con l'esperienza 6.325 - - 6.325 13.711 - - 13.711
4. Totale 6.325 (197) (3.533) 2.595 13.711 (361) (8.361) 4.989
C. Variazioni relative a sevizi futuri
1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi
contrattuali
17.690 (502) (17.188) - 22.035 (818) (21.217) -
2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio (21.894) 632 21.263 1 (32.309) 511 31.799 1
3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso
con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti
assicurativi sottostanti onerosi
- - - - - - - -
4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle
variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in
riassicurazione
- - - - - - - -
5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione
derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi
- - - - - - - -
6. Totale (4.204) 130 4.075 1 (10.274) (307) 10.582 1
D. Variazioni relative a servizi passati (5.655) - - (5.655) 5.427 - - 5.427
1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti (5.655) - - (5.655) 5.427 - - 5.427
E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento - - - - - - - -
F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) (3.534) (67) 542 (3.059) 8.864 (668) 2.221 10.417
G. Ricavi/costi di natura finanziaria
1. Relativi alle cessioni in riassicurazione (273) (501) 272 (502) (396) 816 181 601
1.1 Registrati in conto economico (63) (501) 272 (292) 1 816 181 998
1.2. Registrati nel conto economico complessivo (210) - - (210) (397) - - (397)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - - - - - -
3. Totale (273) (501) 272 (502) (396) 816 181 601
H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel
conto economico complessivo (F+ G)
(3.807) (568) 814 (3.561) 8.468 148 2.402 11.018
I. Altre variazioni - - - - - - - -
L. Movimenti di cassa
1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri
recuperati dai riassicuratori
10.502 - - 10.502 21.123 - - 21.123
2. Importi recuperati dai riassicuratori (10.620) - - (10.620) (19.727) - - (19.727)
3. Totale (118) - - (118) 1.396 - - 1.396
M. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+H+I+L.3) 10.354 403 17.373 28.130 14.280 971 16.559 31.810
N. Valore di bilancio finale
1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 10.354 403 17.373 28.130 14.280 971 16.559 31.810
2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività - - - - - - - -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 10.354 403 17.373 28.130 14.280 971 16.559 31.810

Legenda

Base di aggregazione 1 = Segmento Vita

Base di aggregazione II = Segmento Danni

Sezione 10 – Attività immateriali - Voce 10

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 125.625 X 125.625
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 125.625 X 125.625
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 80.553 - 81.244 -
di cui: software 75.087 - 77.482 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 80.553 - 81.244 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 80.553 - 81.244 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
TOTALE 80.553 125.625 81.244 125.625

La voce avviamento, pari a 125,6 milioni di euro, include l'avviamento allocato alla CGU Spagna per 102,8 milioni di euro e alla CGU Italia per 22,7 milioni di euro.

Alla luce delle indicazioni del principio contabile internazionale IAS 36, si sottolinea che nel semestre in esame si sono analizzate le principali variabili economiche sottostanti le CGU che generano l'avviamento iscritto in bilancio senza rilevare possibili indicatori di impairment.

PASSIVO

SEZIONE 1 – PASSIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO – VOCE 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali - X X X - X X X
2. Debiti verso banche 1.640.779 X X X 1.184.872 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 135.594 X X X 83.556 X X X
2.2 Depositi a scadenza 12.455 X X X 3.030 X X X
2.3 Finanziamenti 1.487.304 X X X 1.092.810 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 1.487.304 X X X 1.092.810 X X X
2.3.2 Altri - X X X - X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 794 X X X 915 X X X
2.6 Altri debiti 4.632 X X X 4.561 X X X
TOTALE 1.640.779 - - 1.640.779 1.184.872 - - 1.184.872

Legenda:

VB = Valore d Bilancio

2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

I debiti verso banche ammontano a 1.640,8 milioni di euro in aumento di 455,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (31.12.2023: 1.184,9 milioni di euro); tale variazione è da ricondurre principalmente all'incremento dei pronti contro termine passivi per 394,5 milioni di euro.

strumenti patrimoniali 0 0

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 24.640.413 X X X 24.318.416 X X X
2. Depositi a scadenza 3.301.275 X X X 2.027.515 X X X
3. Finanziamenti 4.831.290 X X X 7.072.112 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 4.819.679 X X X 7.062.375 X X X
3.2 Altri 11.611 X X X 9.737 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 58.737 X X X 62.230 X X X
6. Altri debiti 218.281 X X X 247.448 X X X
TOTALE 33.049.996 - - 33.049.996 33.727.721 - - 33.727.721

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

VB = Valore d Bilancio

L3 = Livello 3

I debiti verso clientela ammontano a 33.050,0 milioni di euro in diminuzione di 677,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023; tale variazione è da ricondurre principalmente alla diminuzione dei pronti contro termine passivi per -2.242,7 milioni di euro in parte bilanciata dall'incremento dei depositi a scadenza +1.273,7 milioni di euro.

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Fair Value VB Fair Value
VB L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Titoli
1. Obbligazioni 305.702 304.608 - - 313.116 322.880 - -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 305.702 304.608 - - 313.116 322.880 - -
2. Altri titoli - - - - - - - -
2.1 strutturati - - - - - - - -
2.2 altri - - - - - - - -
TOTALE 305.702 304.608 - - 313.116 322.880 - -

Legenda: VB= Valore di bilancio L1=Livello 1 L2=Livello 2 L3=Livello 3

107 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Si rammenta che nel mese di novembre 2022 Banca Mediolanum ha emesso un "Green Senior Preferred" Bond per un importo di 300.000.000 di euro con un'operazione rientrante nel piano EMTN da 1 miliardo approvata dalla Banca stessa, con scadenza il 22/01/2027 e Rating "BBB" assegnato da Fitch e S&p.

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

Il Bond emesso prevede una cedola anticipata a tasso fisso pari al 5,035%, un'opzione di estinzione anticipata prevista per il 22/01/2026 e non sono previsti meccanismi di repricing. I proventi raccolti vanno a finanziare o rifinanziare prestiti o progetti compresi nel ESG Bond Framework emesso nel luglio 2022

Per le caratteristiche dell'emissione il suddetto Bond è stato classificato nel comparto delle passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e presenta un valore contabile di 305,7 milioni di euro.

SEZIONE 2 – PASSIVITA' FINANZIARIE DI NEGOZIAZIONE – VOCE 20

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value* VN L1 L2 L3 Value*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso
clientela
- - - - - - - - 5 5
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni
- - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
TOTALE (A) - - - - - - - - 5 5
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 28 104 - - - - 8.453 - -
1.1 Di negoziazione X 28 104 - X X - 8.453 - X
1.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
TOTALE (B) X 28 104 - X X - 8.453 - X
TOTALE (A+B) X 28 104 - X X - 8.453 5 X

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Legenda:

VN= Valore nominale o nozionale

108 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

L1=Livello 1

L2=Livello 2

L3=Livello 3

Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

SEZIONE 3 – PASSIVITA' FINANZIARIE DESIGNATE AL FAIR VALUE – VOCE 30

30/06/2024 31/12/2023
Euro/migliaia Fair value Fair value
VN L1 L2 L3 Fair
value*
VN L1 L2 L3 Fair
value*
1. Debiti verso
banche
- - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - X - - - - X
1.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui: - - - - - - - - - -
- impegni a
erogare fondi
- X X X X - X X X X
- garanzie
finanziarie
rilasciate
- X X X X - X X X X
2. Debiti verso
clientela
16.845.540 16.843.068 2.472 - 16.845.540 15.011.219 15.005.819 5.400 - 15.011.219
2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
2.2 Altri 16.845.540 16.843.068 2.472 - X 15.011.219 15.005.819 5.400 - X
di cui: - - - - - - - - - -
- impegni a
erogare fondi
- X X X X - X X X X
- garanzie
finanziarie
rilasciate
- X X X X - X X X X
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2 Altri - - - - X - - - - X
TOTALE 16.845.540 16.843.068 2.472 - 16.845.540 15.011.219 15.005.819 5.400 - 15.011.219

3.1 Passività finanziaria designate al fair value: composizione merceologica

Legenda:

VN= Valore

nominale

L1=Livello 1

L2=Livello 2 L3=Livello 3

Fair value*= Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

La voce ammonta a 16.845,5 milioni di euro e comprende le passività finanziarie collegate a contratti di investimento di tipo Linked che non presentano un rischio assicurativo significativo e sono pertanto valutate ai sensi dell'IFRS 9.

SEZIONE 10 – FONDI PER RISCHI ED ONERI – VOCE 100

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 508 716
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 874 774
3. Fondi di quiescenza aziendali 109 109
4. Altri fondi per rischi ed oneri 310.716 308.359
4.1 controversie legali e fiscali 13.169 13.390
4.2 oneri per il personale - -
4.3 altri 297.547 294.969
TOTALE 312.207 309.958

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

I fondi per rischi ed oneri includono (nella voce "Altri") tra l'altro, il Fondo indennità suppletiva di clientela, che accoglie l'accantonamento di competenze maturate a favore di promotori finanziari, il fondo Indennità Manager, riferita agli agenti che svolgono attività di assistenza e coordinamento il cui compenso è basato su specifici parametri commerciali e viene riconosciuta al conseguimento della pensione di vecchiaia, l'Indennità di Portafoglio e Struttura relativo al ruolo assunto dalla Banca in sede di trasferimento del portafoglio clienti o della struttura agenti gestiti da un promotore finanziario e il fondo cause legali principalmente legato alle passività di natura legale (contenzioso e pre-contenzioso) e che comprende anche le relative spese legali.

Sezione 11 – PASSIVITA' ASSICURATIVE – Voce 110

Tale voce accoglie le "Passività assicurative" determinate sulla base del principio contabile internazionale IFRS 17 ed ammonta a 24.330 milioni di euro. In particolare, include la "Liability for remaining coverage - LRC" così composta:

  • i flussi finanziari relativi ai servizi futuri (Fulfilment Cash Flows FCF), cioè tutti i flussi finanziari futuri attesi collegati ai contratti assicurativi attualizzati e corretti per il valore temporale e per il rischio;
  • il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin CSM) che rappresenta il profitto atteso del gruppo di contratti rilasciato lungo la vita dei contratti;
  • il Risk Adjustment per tener conto dei rischi "non finanziari".

Di seguito si riporta la movimentazione del Contractual Service Margin – CSM avvenuta nel corso del primo semestre 2024.

Euro/milioni
CSM Iniziale 01.01.2024 2.191
Movimenti 496
Rilascio (96)
CSM Finale 30.06.2024 2.591

L'informativa sotto riportata viene fornita, come previsto dall'IFRS 17, paragrafi 98, 99, 101, 104 e 105 per basi di aggregazione.

Si specifica che secondo quanto previsto dall'Allegato 1 (Istruzioni) del Regolamento n.7 ISVAP e successivi aggiornamenti nelle tabelle del lavoro diretto il Gruppo si è avvalso della facoltà di esporre all'interno della Base 1 – Contratti assicurativi emessi con partecipazione diretta (segmento vita) anche i contratti di investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali (segmento vita), nella Base di aggregazione 2 vengono riportati i dettagli dei contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta del Segmento Vita e nella Base di aggregazione 4 vengono riportati i dettagli dei contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta del segmento Danni Non-Auto.

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 1

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari
30/06/2024
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
30/06/2024
Margine sui
servizi
contrattuali
30/06/2024
Totale
30/06/2024
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
31/12/2023
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2023
Margine sui
servizi
contrattuali
31/12/2023
Totale
31/12/2023
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
20.128.688 55.921 1.887.903 22.072.512 17.891.970 61.200 1.632.125 19.585.295
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
- - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 20.128.688 55.921 1.887.903 22.072.512 17.891.970 61.200 1.632.125 19.585.295
B. Variazioni relative ai servizi attuali
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto
economico
- - (65.066) (65.066) (109.490) (109.490)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (1.458) - (1.458) (3.650) (3.650)
3. Modifiche connesse con l'esperienza (2.642) - - (2.642) (17.814) (17.814)
4. Totale (2.642) (1.458) (65.066) (69.167) (17.814) (3.650) (109.490) (130.954)
C. Variazioni relative a servizi futuri
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali 1.436.876 9.796 (1.446.673) (1) 1.830.385 (3.915) (1.826.471) (1)
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
2 - (84) (82) 3 12 15
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(97.603) 2.947 94.657 1 (119.848) 2.286 117.563 1
4. Totale 1.339.275 12.743 (1.352.100) (82) 1.710.540 (1.629) (1.708.896) 15
D. Variazioni relative a servizi passati
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti (393) - - (393) 774 774
2. Modifiche connesse con l'esperienza - - - -
3. Totale (393) - - (393) 774 774
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) 1.336.240 11.284 (1.417.166) (69.642) 1.693.500 (5.279) (1.818.386) (130.165)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria
1. Relativi ai contratti assucurativi emessi - - 1.807.063 1.807.063 2.074.164 2.074.164
1.1 Registrati in conto economico - - 1.819.937 1.819.937 2.027.128 2.027.128
1.2 Registrati nel conto economico complessivo - - (12.874) (12.874) 47.036 47.036
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
- - - -
3. Totale - - 1.807.063 1.807.063 2.074.164 2.074.164
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+F)
1.336.240 11.284 389.897 1.737.421 1.693.500 (5.279) 255.778 1.943.999
H. Altre variazioni - - - -
I. Movimenti di cassa
1. Premi ricevuti 1.356.927 - - 1.356.927 2.082.662 2.082.662
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(23.993) - - (23.993) (35.346) (35.346)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (1.146.559) - - (1.146.559) (1.504.098) (1.504.098)
4. Totale 186.375 - - 186.375 543.218 543.218
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre
(A.3+G+H+I.4)
21.651.306 67.205 2.277.799 23.996.310 20.128.688 55.921 1.887.903 22.072.512
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
21.651.306 67.205 2.277.799 23.996.310 20.128.688 55.921 1.887.903 22.072.512
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
- - - -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 21.651.306 67.205 2.277.799 23.996.310 20.128.688 55.921 1.887.903 22.072.512

Legenda:

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 2

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore
attuale dei
flussi
finanziari
30/06/2024
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
30/06/2024
Margine sui
servizi
contrattuali
30/06/2024
Totale
30/06/2024
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
31/12/2023
Aggiustamento
per i rischi non
finanziari
31/12/2023
Margine sui
servizi
contrattuali
31/12/2023
Totale
31/12/2023
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
(83.219) 8.780 184.191 109.752 (60.449) 7.451 154.965 101.967
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
- - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio (83.219) 8.780 184.191 109.752 (60.449) 7.451 154.965 101.967
B. Variazioni relative ai servizi attuali
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto
economico
- - (8.262) (8.262) (14.957) (14.957)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (334) - (334) (606) (606)
3. Modifiche connesse con l'esperienza (3.976) - - (3.976) (5.280) (5.280)
4. Totale (3.976) (334) (8.262) (12.572) (5.280) (606) (14.957) (20.843)
C. Variazioni relative a servizi futuri
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali 295 (345) 50 - (16.230) 549 15.681
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi
recuperi
- - - -
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati
nell'esercizio di riferimento
(14.321) 667 13.654 - (29.566) 1.386 28.180
4. Totale (14.026) 322 13.704 - (45.796) 1.935 43.861
D. Variazioni relative a servizi passati
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti 3.379 - - 3.379 794 794
2. Modifiche connesse con l'esperienza - - - -
3. Totale 3.379 - - 3.379 794 794
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (14.623) (12) 5.442 (9.193) (50.282) 1.329 28.904 (20.049)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria
1. Relativi ai contratti assucurativi emessi (215) - 746 531 (2.294) 322 (1.972)
1.1 Registrati in conto economico (553) - 746 193 (320) 322 2
1.2 Registrati nel conto economico complessivo 338 - - 338 (1.974) (1.974)
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di
cambio
- - - -
3. Totale (215) - 746 531 (2.294) 322 (1.972)
G. Importo totale delle variazioni registrate in
conto economico e nel conto economico
complessivo (E+F)
(14.838) (12) 6.188 (8.662) (52.576) 1.329 29.226 (22.021)
H. Altre variazioni - - - -
I. Movimenti di cassa
1. Premi ricevuti 21.502 - - 21.502 46.518 46.518
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(2.251) - - (2.251) (5.520) (5.520)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (4.944) - - (4.944) (11.192) (11.192)
4. Totale 14.307 - - 14.307 29.806 29.806
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre
(A.3+G+H+I.4)
(83.750) 8.768 190.378 115.396 (83.219) 8.780 184.191 109.752
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
passività
(83.750) 8.768 190.378 115.396 (83.219) 8.780 184.191 109.752
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono
attività
- - - -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (83.750) 8.768 190.378 115.396 (83.219) 8.780 184.191 109.752

Legenda:

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

113 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto

Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto

Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione – Base di aggregazione 4

Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
Voci/Elementi sottostanti alla misurazione Valore attuale
dei flussi
finanziari
30/06/2024
Aggiustame
nto per i
rischi non
finanziari
30/06/2024
Margine sui
servizi
contrattuali
30/06/2024
Totale
30/06/2024
Valore
attuale dei
flussi
finanziari
31/12/2023
Aggiustame
nto per i
rischi non
finanziari
31/12/2023
Margine sui
servizi
contrattuali
31/12/2023
Totale
31/12/2023
A. Valore di bilancio iniziale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 92.363 7.875 118.774 219.012 65.207 6.025 118.706 189.938
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività - - - -
3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio 92.363 7.875 118.774 219.012 65.207 6.025 118.706 189.938
B. Variazioni relative ai servizi attuali
1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto
economico
- - (22.797) (22.797) (41.145) (41.145)
2. Variazione per rischi non finanziari scaduti - (1.506) - (1.506) (2.864) (2.864)
3. Modifiche connesse con l'esperienza 7.431 - - 7.431 15.895 15.895
4. Totale 7.431 (1.506) (22.797) (16.872) 15.895 (2.864) (41.145) (28.114)
C. Variazioni relative a servizi futuri
1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali 3.092 (735) (2.358) (1) 22.689 (598) (22.090) 1
2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi - - - -
3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di
riferimento
(30.725) 2.237 28.487 (1) (66.709) 4.221 62.488
4. Totale (27.633) 1.502 26.129 (2) (44.020) 3.623 40.398 1
D. Variazioni relative a servizi passati
1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti (4.785) (358) - (5.143) 12.247 (1.623) 10.624
2. Modifiche connesse con l'esperienza - - - -
3. Totale (4.785) (358) - (5.143) 12.247 (1.623) - 10.624
E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) (24.987) (362) 3.332 (22.017) (15.878) (864) (747) (17.489)
F. Costi/ricavi di natura finanziaria
1. Relativi ai contratti assucurativi emessi 122 - 1.052 1.174 1.741 2.714 815 5.270
1.1 Registrati in conto economico 196 - 1.052 1.248 (237) 2.714 815 3.292
1.2 Registrati nel conto economico complessivo (74) - - (74) 1.978 1.978
2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio - - - -
3. Totale 122 - 1.052 1.174 1.741 2.714 815 5.270
G. Importo totale delle variazioni registrate in conto
economico e nel conto economico complessivo (E+F)
(24.865) (362) 4.384 (20.843) (14.137) 1.850 68 (12.219)
H. Altre variazioni - - - -
I. Movimenti di cassa
1. Premi ricevuti 61.794 - - 61.794 115.537 115.537
2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei
contratti
(11.183) - - (11.183) (20.982) (20.982)
3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa (30.090) - - (30.090) (53.262) (53.262)
4. Totale 20.521 - - 20.521 41.293 41.293
L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) 88.021 7.511 123.157 218.689 92.363 7.875 118.774 219.012
M. Valore di bilancio finale
1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 88.021 7.511 123.157 218.689 92.363 7.875 118.774 219.012
2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività - - - -
3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre 88.021 7.511 123.157 218.689 92.363 7.875 118.774 219.012

Legenda:

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto

Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto

Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

SEZIONE 13 – PATRIMONIO DEL GRUPPO – VOCI 120 150 155 160 170 e 180

Euro/migliaia 30/06/2024 31/12/2023
Capitale 600.678 600.564
Sovrapprezzi di emissione 8.923 7.035
Riserve 2.515.455 2.213.256
Acconti su dividendi - (207.519)
Azioni proprie (-) (48.643) (19.781)
Riserve da valutazione 105.736 39.315
Utile (Perdita) del periodo (+/-) 449.914 821.870
TOTALE 3.632.063 3.454.740

Il capitale sociale di Banca Mediolanum risulta pari a 600,7 milioni di euro suddiviso in n. 745.181.391 azioni prive di valore nominale. Le azioni proprie in portafoglio sono pari a n. 5.167.739 per un controvalore di 48,6 milioni di euro. Nel periodo in esame si è proceduto all'acquisto di azioni proprie per 37,1 milioni di euro. Per quanto riguarda la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2024 aveva deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,70 centesimi di euro, di cui 0,28 centesimi di euro già distribuiti a titolo di acconto nel mese di novembre 2023. In data 26 aprile 2024 è stato, quindi, distribuito il saldo di 0,42 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria avente diritto.

titative dell'esposizione ai rischi dei principali processi aziendali, nell'ambito del processo annuale di Risk Self Assessment;

  • dati interni di perdita, corredati con tutte le informazioni rilevanti ai fini della misurazione e della gestione dei rischi (inclusi recuperi di natura assicurativa e diretti), raccolti attraverso il processo di Loss Data Collection;
  • analisi preliminari dell'esposizione al rischio a fronte dell'ingresso in nuovi business o della sottoscrizione di nuovi contratti/ accordi commerciali, nonché a seguito di modifiche organizzative/ normative;
  • indicatori andamentali rappresentativi dell'operatività e dei rischi, chiamati internamente "Key Risk Indicators", base delle analisi gestionali e parte del modello di controllo; tali indicatori possono includere "indicatori di monitoraggio", volti a monitorare eventuali fenomeni ritenuti rilevanti in termini di tipologia di rischio, frequenza di accadimento e/o di impatto economico.

La misurazione è l'attività di analisi e valorizzazione della rischiosità. È un'attività finalizzata alla conoscenza completa del profilo di rischio complessivo dell'impresa che porta alla quantificazione di un:

  • capitale regolamentare: requisito patrimoniale definito sulla base delle disposizioni normative di vigilanza (Regolamento UE 575/2013). Al fine della misurazione del capitale regolamentare a fronte del rischio operativo, tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario Mediolanum, adottano il metodo "standardizzato" per il calcolo del requisito di capitale regolamentare;
  • capitale economico: misurazione dei rischi ai fini interni, svolta utilizzando un approccio integrato che riflette sia le perdite effettive da rischi operativi che quelle potenziali, valutate al netto dell'efficacia dei controlli posti in essere per la loro mitigazione. Tale attività di misurazione si basa pertanto sulle risultanze del processo di identificazione dei rischi, applicando un modello statistico attuariale, e costituisce uno strumento di verifica dell'adeguatezza del capitale regolamentare a fronte dei rischi operativi.

Il Monitoraggio, Controllo e Reporting è diretta conseguenza delle preliminari fasi di identificazione e misurazione, che consentono di analizzare l'esposizione complessiva ai rischi operativi delle varie unità di business e di segnalare tempestivamente eventuali criticità riscontrate. Il principale strumento utilizzato nello svolgimento di tale processo è la produzione di un'informativa periodica alle funzioni aziendali interessate, all'Alta Direzione e al Consiglio di Amministrazione.

159 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La fase di Gestione, infine, si pone come obiettivo la valutazione periodica delle "strategie per il controllo e la riduzione del rischio", decidendo, in base alla natura e all'entità dello stesso, se assumerlo, se attuare politiche di mitigazione o trasferirlo a terzi, in relazione alla propensione al rischio espressa dal Vertice aziendale.

Nel corso del primo semestre del 2024, i processi previsti dal framework illustrati nei paragrafi precedenti, sono in corso di regolare svolgimento e non si rilevano criticità da segnalare. SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Rischi del Gruppo Assicurativo Mediolanum

Il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto e adottato al suo interno un framework di gestione dei rischi che permette di identificare, valutare, monitorare, gestire ed effettuare il reporting dei rischi in modo continuativo, tenendo in debito conto le variazioni intervenute nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato. Il Sistema di Gestione dei Rischi non implica esclusivamente aspetti di natura tecnica, ma anche un elemento culturale, organizzativo, funzionale e di processo.

Il Sistema di Gestione dei Rischi è pertanto costituito dai processi strategici e funzionali alla definizione del Framework di riferimento, all'interno del quale si collocano i processi di tipo operativo.

In particolare, tra i processi strategici rientrano:

  • la definizione del Risk Appetite Framework (RAF): è il processo nel quale il GAM e le società che lo compongono definiscono il rischio che intendono assumere (Risk Appetite) nel conseguimento dei propri obiettivi aziendali e in cui le attività di tipo strategico (business model, business unit, pianificazione) sono analizzate secondo logiche e criteri risk-based. Per tale motivo, il RAF deve essere coerente con gli altri processi collocati a livello strategico.
  • L'esecuzione della Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità (Own Risk and Solvency Assessment ORSA): consiste nella valutazione della rischiosità dell'azienda e del GAM in un'ottica forward looking nell'orizzonte temporale del piano strategico aziendale. È un'attività strettamente interconnessa sia con il RAF che con il governo complessivo del processo di Risk Management.
  • La definizione dei Piani di emergenza: in ottemperanza a quanto definito dall'art. 83 del Regolamento IVASS n.38/2018, il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto, ai fini di stabilità finanziaria, il Piano di Emergenza Rafforzato con l'obiettivo di individuare e valutare le azioni che si potrebbero attivare al fine di ripristinare la propria posizione di solvibilità in seguito all'eventuale verificarsi di situazioni di crisi connesse alle maggiori fonti di rischio identificate.

Tra i processi operativi sono incluse le attività di:

  • individuazione delle categorie di rischio: consiste nella definizione di principi, strumenti e metodologie per un'adeguata identificazione, descrizione, classificazione, stima e valutazione dei rischi nonché nella identificazione della preferenza per ogni rischio.
  • Modalità di gestione dei rischi: Il processo di gestione dei rischi si esplica attraverso tutte le attività che conducono all'accettazione, trasferimento/mitigazione o eliminazione degli stessi con riguardo ai rischi derivanti dalle attività già in essere e dai rischi derivanti dai nuovi business e attività. Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente le Policy di Indirizzo per la gestione dei singoli rischi, garantendone la coerenza con le indicazioni definite nel Risk Appetite Framework, nelle linee evolutive definite nel Piano Strategico e nelle Valutazioni dei rischi e della solvibilità in ottica attuale e prospettica.

  • Valutazione dei rischi: si definiscono le metodologie di misurazione dei rischi a cui le Società facenti parte del GAM risultano essere esposte. Tale attività permette di determinare gli effetti economici e/o patrimoniali dei rischi quantificabili e di valutare la rilevanza dei rischi non quantificabili. Al momento la valutazione di solvibilità dei rischi del GAM e delle singole Società che lo compongono viene effettuata tramite l'utilizzo della Standard Formula prevista dalla normativa Solvency II.
  • Stress Testing: consiste nella conduzione di stress test periodici, attraverso una diversa varietà di scenari considerati sia individualmente sia in combinazione, per individuare le cause di possibile tensione sugli aggregati e sui rischi oggetto di stress ed analizzare, allo stesso tempo il limite di tolleranza e sostenibilità che tali eventi estremi impattano nella gestione operativa e finanziaria.
  • Monitoraggio dei rischi: il processo di monitoraggio dei rischi ha lo scopo di monitorare l'andamento di Mediolanum Vita S.p.A. e delle altre Società del GAM in relazione a quanto definito sia in ambito di Piano e obiettivi aziendali, in ambito di Risk Appetite Framework e di Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità (ORSA); inoltre supporta il processo di decision making, garantendo conformità da una parte con quanto definito all'interno delle Policy di rischio e dall'altra con i requisiti normativi e regolamentari.
  • Definizione delle azioni di escalation: il processo di escalation assicura che le segnalazioni a tutte le parti interessate delle situazioni di pericolo e le violazioni dei limiti siano prontamente comunicate agli Organi aziendali competenti al fine di consentire lo sviluppo e l'implementazione delle misure di risanamento. Nello specifico, il GAM e le singole Società che lo compongono definiscono le azioni di escalation nell'ambito del Risk Appetite Framework e laddove sono definiti dei limiti il cui superamento richiede specifici interventi.
  • Reporting dei rischi: Mediolanum Vita S.p.A. e le Società del GAM rivedono costantemente il proprio Sistema di Gestione dei Rischi e producono regolarmente un'adeguata reportistica al fine di supportare e alimentare la discussione con gli Organi competenti, nonché il processo decisionale del GAM e delle singole Società che lo compongono.

Il sistema di gestione dei rischi è stato quindi progettato al fine di fornire un approccio comune e coerente della gestione dei rischi in tutti i livelli aziendali ed in tutte le società facenti parte del Gruppo Assicurativo Mediolanum e ha l'obiettivo di supportare e facilitare i processi di identificazione, riduzione, trasferimento o eliminazione, nella misura in cui il rischio residuo è accettabile, dell'impatto che i rischi hanno sulla capacità del Gruppo Assicurativo Mediolanum e delle singole compagnie di raggiungere i propri obiettivi aziendali.

3.1 Rischi assicurativi

A. ASSICURAZIONE VITA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I rischi assicurativi a cui le compagnie vita sono esposte vengono identificati con i rischi di sottoscrizione e si distinguono in:

  • Rischio di mortalità;
  • Rischio di longevità;
  • Rischio decadenze;
  • Rischio di spesa;
  • Rischio di catastrofe.

Rischio di mortalità

Il rischio di mortalità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (tipo le assicurazioni caso morte o le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce una serie di pagamenti singoli o ricorrenti in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata della polizza.

È applicabile alle obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di mortalità, ad esempio quelle per le quali l'importo da pagare in caso di decesso supera le riserve tecniche e, di conseguenza, un aumento dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.

Rischio di longevità

Il rischio di longevità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio, rendite) che prevedono che l'impresa di (ri)assicurazione garantisca una serie di pagamenti fino alla morte dell'assicurato, e per le quali una diminuzione dei tassi di mortalità dà luogo ad un aumento delle riserve tecniche, o ad obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce un unico pagamento, in caso di sopravvivenza dell'assicurato per tutta la durata della polizza.

È applicabile per le obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di longevità ovvero in cui non vi è alcun beneficio in caso di morte o l'importo previsto in caso di decesso, è inferiore alle riserve tecniche e, di conseguenza, una diminuzione dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.

Riguardo il rischio di longevità Mediolanum Vita sottopone i portafogli delle rendite in corso di pagamento a delle analisi periodiche sull'adeguatezza delle basi tecniche.

Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa nessuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile. Viene inoltre monitorato, per l'adeguamento delle basi demografiche, il livello della propensione alla rendita.

Rischio decadenze

Il rischio decadenze è il rischio di perdita o di variazione delle passività a causa di una modifica dei tassi di esercizio delle opzioni da parte degli assicurati.

Si deve tener conto di tutte le opzioni previste per gli assicurati, legali o contrattuali, che possono modificare sensibilmente il valore dei flussi di cassa futuri.

Rischio di spese

Il rischio di spesa deriva dalla variazione nelle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione.

Rischio di catastrofe

Il rischio di catastrofe deriva da eventi estremi o irregolari, i cui effetti non sono sufficientemente catturati negli altri sotto-moduli del rischio di sottoscrizione delle assicurazioni sulla vita.

Monitoraggio

In ambito capitale regolamentare il monitoraggio gestionale dei rischi di sottoscrizione avviene attraverso il controllo degli indicatori di rischio definiti nel Risk Appetite Framework ed ai loro riflessi anche su ORSA. In particolare, i valori di riferimento degli indicatori relativi ai rischi di sottoscrizione sono in stretta relazione con la situazione di budget e, nello specifico, saranno pari al valore che assumono in ORSA alla fine del primo anno di proiezione.

In relazione ad ogni rischio tecnico-assicurativo classificato come rilevante sono stati definiti dei limiti di breve periodo facenti riferimento al valore di budget. I rischi rilevanti di tipo endogeno di carattere tecnico assicurativo e il monitoraggio dei relativi fattori di rischio che li movimentano riguardano, per il Gruppo e le singole Compagnie, ad esempio, il rischio spese, il rischio decadenza, il rischio di conversione in rendita e il rischio di riservazione (solo per la Compagnia danni).

B. ASSICURAZIONE DANNI

Per quanto concerne il ramo danni, il rischio tecnico è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di determinazione dei premi delle polizze e di costituzione di riserve.

In particolare, nel rischio tecnico sono incluse le seguenti fattispecie:

Rischio di tariffazione

163 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 È il rischio derivante dalle fluttuazioni che possono emergere nel momento di accadimento, nella frequenza e nella gravità degli eventi assicurati. Il rischio di tariffazione è relativo alle polizze sottoscritte durante l'esercizio, compresi i rinnovi, ed ai rischi derivanti dai contratti ancora in essere alla fine dell'esercizio di riferimento. Non si può escludere che le effettive richieste di indennizzo in futuro siano significativamente superiori, quanto al numero e all'importo, rispetto alle previsioni utilizzate ai fini del calcolo del prezzo dei prodotti, con possibili conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Mediolanum Assicurazioni e, di conseguenza, del Gruppo Mediolanum. Inoltre, non si può escludere che l'inadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione, con conseguenti richieste di indennizzo significativamente superiori alle previsioni, possano comportare anche un livello di tariffazione non appropriato rispetto alla dimensione dei rischi

effettivi, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della compagnia.

Rischio di riservazione

Esprime la variabilità tra la stima della riserva sinistri (best estimate) valutata ad una determinata data ed il suo effettivo sviluppo nel tempo (i relativi flussi dei futuri pagamenti) che, coerentemente con la normativa Solvency II, viene definito su base annuale; laddove, nonostante i presidi adottati da Mediolanum Assicurazioni, la variabilità della riserva non fosse correttamente stimata. Eventuali richieste degli assicurati nei confronti di Mediolanum Assicurazioni superiori alle aspettative, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del Gruppo Assicurativo e conseguentemente del Conglomerato Mediolanum.

Rischio di estinzione anticipata

Attraverso l'utilizzo della formula standard Solvency II, per alcune tipologie di prodotto viene stimato un tasso potenziale di decadenza anticipata calcolando l'impatto di tale rischio in termini di perdita di capitale regolamentare. Nonostante le stime effettuate da parte di Mediolanum Assicurazioni, non è possibile escludere che un incremento delle estinzioni anticipate possa determinare effetti negativi sulla situazione finanziaria ed economica della compagnia.

Rischio di eventi catastrofali (cat risk)

Il rischio catastrofale consiste nel rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un'incertezza significativa delle ipotesi in materia di determinazione dei premi e di costituzione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezionali. Tale rischio deriva da eventi che non sono adeguatamente catturati dal requisito di capitale per il rischio di tariffazione e di riservazione. Mediolanum Assicurazioni limita l'impatto economico di eventi catastrofali attraverso il ricorso alla riassicurazione, allocando il rischio tra riassicuratori di selezionata affidabilità e solidità finanziaria. Pertanto, nell'ipotesi in cui si verificassero uno o più eventi catastrofali quali terremoti, nubifragi, esplosioni, inondazioni, incendi e atti terroristici, che causassero danni per un importo eccedente il massimale della copertura riassicurativa di Mediolanum Assicurazioni, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Assicurativo Mediolanum e del Conglomerato stesso.

Rischio insolvenza controparti riassicurative

164 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio. Secondo quanto stabilito nelle policy aziendali, Mediolanum Assicurazioni può stipulare contratti con riassicuratori con le seguenti caratteristiche:

  • ➢ Rating minimo BBB;
  • ➢ Appartenenti a Gruppi o conglomerate con Rating minimo BBB;
  • ➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating BBB, pari al 30%;
  • ➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating superiore a BBB è pari al 60%;

  • ➢ I limiti d'impegno sono da considerarsi come il massimo grado di concentrazione del rischio su base Gruppo;
  • ➢ I limiti minimi di rating sono da intendersi sia per rischi short che long tail;
  • ➢ Si privilegiano riassicuratori appartenenti a grandi Gruppi europei;
  • ➢ Nel caso di prodotti a copertura di rischi catastrofali specifici, il limite d'impegno per Riassicuratore potrà essere derogato e comunque non superiore al 95%;
  • ➢ I limiti di cessione precedentemente descritti potranno essere derogati in condizioni particolari come, ad esempio, nel caso di nuove linee di business o di rischi specifici per la Compagnia, previa valutazione da parte del Risk Management di Compagnia;
  • ➢ Per la commercializzazione di garanzie accessorie, non gestite direttamente dalla Compagnia sarà possibile acquisirle anche attraverso dei Trattati di Riassicurazione. In tal caso, se per tali Trattati non fossero disponibili delle valutazioni ufficiali di rating, si potrà fare ricorso ad altre valutazioni per la definizione di un rating equivalente, previa validazione da parte della Funzione Risk Management.

La Compagnia svolge continua attività di monitoraggio sulla qualità dei Riassicuratori con Trattati in corso e comunica tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali modifiche del rating o di eventuali superamenti dei limiti massimi d'impegno. La lista dettagliata dei Riassicuratori viene aggiornata annualmente nell'ambito del Piano delle Cessioni dell'esercizio in corso.

3.2 Rischi finanziari

Nei rischi finanziari vengono fatti rientrare:

  • Rischi di mercato
  • Rischio di credito
  • Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Rischi di Mercato

  • L'art.13 punto 31) della Direttiva 2009/138/EC definisce il rischio di mercato come il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari.
  • Le tre compagnie del Gruppo Assicurativo Mediolanum hanno adottato tale definizione identificando e classificando in questa categoria i seguenti rischi:
  • Rischio Tasso d'Interesse
  • Rischio Azionario
  • 165 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Rischio Valutario

Rischio immobiliare

  • Rischio Spread
  • Rischio di Concentrazione di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso esiste per tutte le attività e le passività il cui valore è "sensibile" ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi d'interesse o della volatilità dei tassi d'interesse. Questo vale per le strutture a termine sia reali sia nominali. Le attività sensibili ai movimenti dei tassi d'interesse comprendono investimenti a reddito fisso (fixedincome), strumenti di finanziamento (ad esempio prestiti), presiti su polizze, derivati su tassi d'interesse ed eventuali attività d'assicurazione.

Rischio azionario

Il rischio azionario deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari. L'esposizione al rischio azionario si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore sia sensibile alle variazioni dei prezzi azionari. Tale rischio rappresenta il principale contributo al profilo di rischio del Gruppo Assicurativo Mediolanum in considerazione dell'elevata esposizione degli asset a copertura dei prodotti unit linked verso il mercato equity.

Rischio valutario

Il rischio valutario deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio. Le imprese possono essere esposte al rischio valutario derivante da varie fonti, compresi i loro portafogli d'investimento, nonché le attività, le passività e gli investimenti in imprese collegate.

Per il Gruppo Assicurativo Mediolanum, l'esposizione verso il rischio di cambio si dimostra essere elevata a causa degli investimenti in valuta degli strumenti finanziari sottostanti i fondi assicurativi delle polizze Unit Linked in portafoglio.

Rischio immobiliare

I rischi immobiliari nascono a causa della sensibilità di attività, passività ed investimenti finanziari al livello o alla volatilità dei prezzi di mercato degli immobili.

I seguenti investimenti sono trattati come immobili e i loro rischi sono considerati in accordo con il sottomodulo del rischio immobiliare:

  • ✓ terreni, immobili e diritti sui beni immobili;
  • ✓ partecipazioni dirette o indirette in società immobiliari che producono un reddito periodico, o che sono altrimenti volti ai fini dell'investimento;
  • ✓ investimenti immobiliari per l'uso proprio dell'impresa di assicurazione.

Gli immobili di proprietà del Gruppo Assicurativo annualmente vengono sottoposti a perizia.

Rischio spread

166 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio spread è la parte di rischio che riflette le variazioni del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a causa di un cambiamento nel livello o nella volatilità degli spread creditizi rispetto alla struttura a termine del tasso privo di rischio. Il rischio spread si applica almeno alle seguenti classi di attività finanziarie: Corporate bond di qualità creditizia elevata (investment grade) e Corporate bond ad alto rendimento.

Inoltre, il rischio spread è applicabile a tutti i tipi di titoli garantiti da attività (asset-backed), nonché a tutti i segmenti di prodotti strutturati di credito come obbligazioni di debito garantite. Il rischio spread copre, in particolare, derivati di credito, ad esempio, ma non solo, credit default swaps, total return swaps e credit linked notes che non sono detenuti come parte di una politica riconosciuta di attenuazione del rischio. Il rischio spread comprende anche il rischio di credito di altri investimenti rischiosi includendo in particolare: partecipazioni; titoli di debito emessi da e verso imprese collegate e le imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione; titoli di debito e altri titoli a reddito fisso; partecipazioni in fondi comuni. Deve esser comunque sottolineato come il requisito per il rischio di credito in ambito Solvency II non includa il rischio di credito derivante da esposizioni in titoli di stato.

Rischio di concentrazione di mercato

Il rischio di concentrazione di mercato in materia d'investimenti finanziari deriva dalla accumulazione delle esposizioni con la medesima controparte. Il rischio di concentrazione si estende alle attività impattate dal rischio azionario, dal tasso d'interesse e spread e dal rischio di proprietà ed esclude le attività oggetto del modulo del rischio d'inadempimento di controparte. Essa non comprende altri tipi di concentrazione (ad esempio per area geografica, settore industriale, etc.).

Monitoraggio

In ambito Solvency II il monitoraggio dei rischi di mercato avviene attraverso il controllo del rispetto dei limiti di rischio definiti nel Risk Appetite Framework (RAF).

Il Gruppo Assicurativo ha deciso di analizzare e monitorare solo quei rischi di mercato che risultano significativamente rilevanti in termini di impatto quantitativo sul calcolo del requisito di capitale regolamentare. Come riportato nel RAF e a cui si rimanda per maggior approfondimento, le classi di rischio di mercato oggetto di monitoraggio sono:

  • Azionario
  • Valutario
  • Tasso di interesse
  • Rischio spread

Il Monitoraggio mensile ha lo scopo di assicurare il costante presidio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. In tale informativa viene mostrata una forbice del Solvency Ratio e non un dato puntuale. Nell'ambito del portafoglio delle Riserve Tradizionali del business vita, è altresì valutato periodicamente il rischio di mismatching tra le poste del passivo e quelle dell'attivo tramite un modello di Asset Liability Management. Lo strumento consente per mezzo di reportistica sviluppata "ad hoc" di monitorare gli effetti nel lungo periodo delle possibili scelte di gestione dell'attivo, sul grado di redditività e solvibilità di Mediolanum Vita.

Per quanto riguarda Mediolanum International Life si precisa che il relativo portafoglio è quasi interamente costituito da titoli a tasso fisso.

Rischio di Credito

167 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio di credito rappresenta la possibilità che si verifichi, durante la vita di uno strumento finanziario, collegato al prodotto assicurativo, un evento, che modifichi la capacità di rimborso (il cosiddetto merito creditizio) di una

controparte (emittente) facendo così variare il valore della posizione creditizia stessa. Il rischio di credito può essere suddiviso in due componenti: il rischio di insolvenza e il rischio di migrazione. Il primo riguarda la possibilità di non incassare totalmente un certo numero di pagamenti futuri, come conseguenza, appunto, dell'insolvenza del debitore; il secondo riguarda il rischio di riduzione del valore del titolo conseguente al deterioramento del merito creditizio del debitore stesso. Il rischio di controparte deriva principalmente dall'attività in derivati tipica di alcuni prodotti vita di ramo terzo. In particolare, allorché la controparte dell'operazione OTC incorra in un deterioramento della propria solidità patrimoniale che comporti eventualmente il default, potrebbe non adempiere agli obblighi derivanti dalla negoziazione di tale strumento. Tale rischio risulta monitorato tramite l'adempimento alla normativa europea EMIR (European Market Infrastructure Regulation). Il rischio di credito può emergere principalmente dal rischio emittente a seguito del default dei titoli in portafoglio. Si segnala che il portafoglio titoli per le due compagnie italiane è caratterizzato dalla prevalenza di investimenti in titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti comportando di fatto una esposizione al rischio di default non rilevante.

Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative

Considerando che per quanto concerne la riassicurazione a premi commerciali le riserve tecniche di Mediolanum Vita sono in deposito presso la Compagnia stessa (rendendo pressoché nullo il rischio di insolvenza), si segnala che la policy di riassicurazione adottata dalla medesima prevede che il rating minimo richiesto ad una società di riassicurazione per poter stipulare un trattato sia A-.

3.3 Altri rischi

Rischio di Liquidità

Per rischio di liquidità si intende il rischio in cui la compagnia può incorrere quando deve fare fronte a impegni di cassa (previsti o imprevisti) e non è sufficiente la liquidità disponibile. Tra le cause che possono generare una momentanea carenza di liquidità si individuano:

  • l'ammontare dei flussi finanziari in uscita superiore ai flussi di cassa in entrata;
  • scarsa liquidabilità degli investimenti;
  • potenziali mismatch delle scadenze dei flussi finanziari (cash flow-matching).

Il rischio di liquidità non si limita al controllo delle voci riferite alle disponibilità prontamente liquide, ma è anche connessa alla possibilità di liquidare investimenti presenti in portafoglio ("vendita forzata"), prendendo in considerazione la potenziale perdita economica e patrimoniale derivante dalla vendita. Nel medio termine è prevista la possibilità di coprire il rischio di liquidità anche mediante l'emissione di debito. Tuttavia, il rischio derivante da queste operazioni è definito come la possibilità di non avere accesso al mercato o averlo solamente a costi eccessivi.

168 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le attività il cui rischio è a carico degli assicurati implicano un rischio di liquidità basso e/o trascurabile, in quanto gli attivi sono investiti in quote di fondi OICVM prontamente liquidabili e la liquidazione al cliente avviene solo successivamente al disinvestimento delle quote stesse, come previsto dalle condizioni contrattuali . In particolare, i contratti linked sono caratterizzati da un rischio di liquidità più limitato rispetto ai prodotti tradizionali con tasso garantito a causa della diminuzione del valore degli asset e dei possibili haircut che viene riconosciuto interamente sulle prestazioni assicurative.

In accordo con la Politica di Gruppo sulla Gestione del Rischio di liquidità anche di Gruppo Assicurativo, al fine di garantire un corretto monitoraggio del rischio, sono verificati, almeno trimestralmente, gli scostamenti dell'indicatore di liquidità di Gruppo rispetto ad i limiti definiti.

Rischio strategico

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera i) del Regolamento Ivass n.38 il rischio strategico è considerato come l'eventualità attuale e prospettica di flessione degli utili o del capitale derivante:

  • dall'assunzione di decisioni "strategiche" errate;
  • da un'inadeguata attuazione delle decisioni strategiche stabilite;
  • da una scarsa reattività alle variazioni del contesto competitivo e di mercato.

Il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole compagnie che lo costituiscono formalizzano il Risk Appetite Framework, che prevede la definizione di obiettivi di Risk appetite, soglie di Risk Tolerance e limiti di Risk Capacity coerenti con i singoli piani strategici e che consentono agli organi di governo aziendali un efficace e continuo monitoraggio del profilo di rischio effettivo rispetto a quello previsto.

Mediolanum Vita e le altre società del Gruppo Assicurativo identificano altresì, per il tramite delle strutture ad hoc incaricate, i rischi di natura ambientale e sociale (cd ESG), la cui valutazione e gestione è effettuata, inoltre, anche a livello di Conglomerato Mediolanum.

Rischio di non conformità

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera g) del Regolamento Ivass n.38 il Gruppo Assicurativo Mediolanum, attraverso la Funzione di Compliance, ha identificato e valutato i rischi di non conformità alle norme come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.

Il rischio di non conformità è presidiato, secondo un approccio risk based, dalla Funzione Compliance in rispondenza al modello di Compliance descritto nell'ambito della normativa interna di riferimento e oggetto di periodica revisione e aggiornamento.

Rischio operativo

Con riferimento al disposto dell'art 1, comma1, lettera vv-bis 5) del Codice delle Assicurazioni Private, per rischio operativo deve intendersi: "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni".

In tale definizione è importante sottolineare l'inclusione del rischio legale, ma non quello strategico né reputazionale.

169 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nel rischio operativo viene inoltre gestito il rischio informatico tramite un articolato processo che mira a identificare le vulnerabilità del sistema informatico, le possibili minacce e la relativa probabilità di accadimento, nonché a stimare i potenziali danni provocati dal manifestarsi di insiemi omogenei di minacce, definiti "scenari". Il rischio operativo tiene conto dell'importo delle spese annuali sostenute in relazione dei rischi/obblighi assicurativi assunti dalle singole Società.

Si definisce perdita operativa l'insieme degli effetti economici negativi, al netto dei recuperi e superiori a soglie minime appositamente scelte, derivanti dall'accadimento di un evento operativo. Le perdite rilevanti ai fini normativi sono solo le perdite effettive, sia dirette sia indirette, caratterizzate da certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico.

Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza". L'approccio al Conduct Risk prevede una chiara interrelazione tra strategie di business e di condotta dell'istituzione finanziaria e dei Family Banker, tenuto conto dei valori e della mission aziendale.

Nel rischio operativo rientra inoltre il rischio informatico che è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

Rischio reputazionale

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera h) del Regolamento Ivass n.38, il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole società che lo costituiscono riconoscono che la reputazione è un valore imprescindibile alla base del rapporto fiduciario con la clientela e della propria credibilità verso il mercato. Il rischio reputazionale è presidiato attraverso:

  • l'identificazione e l'esplicitazione dei valori ai quali l'intera organizzazione si deve ispirare;
  • la promozione di una cultura aziendale basata su principi etici di onestà, correttezza e rispetto delle norme a tutti i livelli dell'organizzazione;
  • l'adozione di un modello di governo e controllo del rischio di reputazione.

Il rischio di reputazione può, infatti, discendere da una pluralità di fattori, tra cui rilevano la manifestazione di eventi di rischio operativo, la violazione di norme sia interne sia esterne, la qualità delle comunicazioni interna ed esterna veicolata anche attraverso nuovi media, e/o altri strumenti di comunicazione digitale, nonché altre circostanze che possano minare la reputazione del Gruppo, nel suo complesso, e delle singole compagnie che lo compongono.

Rischio contagio

Il rischio contagio viene definito come quel rischio derivante da situazioni di difficoltà che insorgano in un'entità del Gruppo Banca Mediolanum Spa e che possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria del Gruppo Assicurativo che ne fa parte.

La Capogruppo Mediolanum Vita ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita.

Si ricorda infatti che, i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, mentre per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A..

Il rischio contagio viene valutato ai fini ORSA ipotizzando un impatto del fattore di rischio rete sia sui volumi di nuova produzione che sul portafoglio "in force".

Parte C – Informazioni sul Conto Economico Consolidato

SEZIONE 1 – GLI INTERESSI – VOCE 10 E 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Euro/migliaia Titoli di debito Finanziamenti Altre
operazioni
30/06/2024 30/06/2023
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto
economico:
33.932 - - 33.932 29.243
1.1 Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
9.305 - - 9.305 4.680
1.2 Attività finanziarie designate al
fair value
24.627 - - 24.627 24.563
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
- - - - -
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
27.295 - X 27.295 21.332
3. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato:
306.760 357.536 - 664.296 517.944
3.1 Crediti verso banche 1.718 8.697 X 10.415 11.845
3.2 Crediti verso clientela 305.042 348.839 X 653.881 506.099
4. Derivati di copertura X X 271 271 909
5. Altre attività X X 21.210 21.210 14.421
6. Passività finanziarie X X X 582 210
Totale 367.987 357.536 21.481 747.586 584.059
di cui: interessi attivi su attività
finanziarie impaired
- 4.813 - 4.813 5.032
di cui: interessi attivi su leasing
finanziario
X - X - -

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Euro/migliaia Debiti Titoli Altre
operazioni
30/06/2024 30/06/2023
1. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
(282.337) (7.690) X (290.027) (196.679)
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
1.2 Debiti verso banche (30.162) X X (30.162) (4.649)
1.3 Debiti verso clientela (252.175) X X (252.175) (184.438)
1.4 Titoli in circolazione X (7.690) X (7.690) (7.592)
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
3. Passività finanziarie designate al
fair value
- - - - -
4. Altre passività e fondi X X (1.787) (1.787) (298)
5. Derivati di copertura X X (261) (261) (1.222)
6. Attività finanziarie X X X - (184)
Totale (282.337) (7.690) (2.048) (292.075) (198.383)
di cui: interessi passivi relativi ai debiti
per leasing
(640) X X (640) (670)

SEZIONE 2 – COMMISSIONI – VOCI 40 E 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
a) Strumenti finanziari 49.190 45.086
1. Collocamento titoli 31.930 30.991
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile - -
1.2 Senza impegno irrevocabile 31.930 30.991
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 7.007 5.955
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 612 589
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti 6.395 5.366
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 10.253 8.140
di cui: negoziazione per conto proprio - -
di cui: gestione di portafogli individuali 10.253 8.140
b) Corporate Finance - -
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni - -
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance - -
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 2.341 328
d) Compensazione e regolamento - -
e) Gestione di portafogli collettive 804.117 661.445
f) Custodia e amministrazione 2.981 2.377
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione 2.981 2.377
g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
h) Attività fiduciaria 265 228
i) Servizi di pagamento 45.977 36.141
1. Conto correnti 15.133 14.125
2. Carte di credito 22.884 12.548
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 4.080 6.177
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 2.081 1.571
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 1.799 1.720
j) Distribuzione di servizi di terzi 36.280 28.956
1. Gestioni di portafogli collettive 34.119 25.462
2. Prodotti assicurativi 770 645
3. Altri prodotti 1.391 2.849
di cui: gestioni di portafogli individuali - -
k) Finanza strutturata - -
l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
m) Impegni a erogare fondi - -
n) Garanzie finanziarie rilasciate 435 363
di cui: derivati su crediti - -
o) Operazioni di finanziamento 9.082 10.756
di cui: per operazioni di factoring - -
p) Negoziazione di valute 2 4
q) Merci - -
r) Altre commissioni attive 49.378 51.017
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione 68 69
Totale 1.000.048 836.701

2.2 Commissioni passive: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
a) Strumenti finanziari (622) (628)
di cui: negoziazione di strumenti finanziari (622) (628)
di cui: collocamento di strumenti finanziari - -
di cui: gestione di portafogli individuali - -
- Proprie - -
- Delegate a terzi - -
b) Compensazione e regolamento - -
c) Gestione di portafogli collettive (38.782) (35.232)
1. Proprie (36.084) (33.369)
2. Delegate a terzi (2.698) (1.863)
d) Custodia e amministrazione (1.249) (998)
e) Servizi di incasso e pagamento (40.323) (30.982)
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento (28.917) (19.207)
f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
g) Impegni a ricevere fondi - -
h) Garanzie finanziarie ricevute - -
di cui: derivati su crediti - -
i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (281.701) (245.749)
j) Negoziazione di valute - -
k) Altre commissioni passive (42.457) (39.920)
Totale (405.134) (353.509)

SEZIONE 3 – DIVIDENDI E PROVENTI SIMILI – VOCE 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 26 - 22 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- 1.696 - 1.334
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
14.900 - - -
D. Partecipazioni - - - -
TOTALE 14.926 1.696 22 1.334

SEZIONE 4 – RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITA' DI NEGOZIAZIONE – VOCE 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Euro/migliaia Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie di
negoziazione
3.198 3.602 (13.852) (175) (7.227)
1.1 Titoli di debito 3.026 3.550 (744) (170) 5.662
1.2 Titoli di capitale 172 52 (13.108) (5) (12.889)
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di
negoziazione
45 10 - - 55
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti 45 10 - - 55
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X 202
4. Strumenti derivati 10.213 4.776 (88) (13.524) 4.600
4.1 Derivati finanziari: 10.213 4.776 (88) (13.524) 4.600
- Su titoli di debito e tassi di
interesse
10.213 4.776 (88) (13.524) 1.377
- Su titoli di capitale e indici
azionari
- - - - -
- Su valute e oro X X X X 3.223
- Altri - - - - -
4.2 Derivati su crediti - - - - -
di cui: coperture naturali connesse
con la fair value option
X X X X -
TOTALE 13.456 8.388 (13.940) (13.699) (2.370)

SEZIONE 5 – RISULTATO NETTO DELL'ATTIVITA' DI COPERTURA – VOCE 90

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023 A. Proventi relativi a: A.1 Derivati di copertura del fair value 1.075 318 A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 4 105 A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - - A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - A.5 Attività e passività in valuta - - Totale proventi dell'attività di copertura (A) 1.079 423 B. Oneri relativi a: B.1 Derivati di copertura del fair value (194) (467) B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (871) (213) B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - - B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - - B.5 Attività e passività in valuta - - Totale oneri dell'attività di copertura (B) (1.065) (680) C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 14 (257) di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

SEZIONE 7 – RISULTATO NETTO DELLE ALTRE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO – VOCE 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e passività finanziarie designate al fair value

Euro/migliaia Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie 2.824.843 190.514 (59.506) (163.359) 2.792.492
1.1 Titoli di debito 26.909 23.985 (2.025) (26.715) 22.154
1.2 Finanziamenti 2.797.934 166.529 (57.481) (136.644) 2.770.338
2. Passività finanziarie 4.631 - (1.076.659) - (1.072.028)
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela 4.631 - (1.076.659) - (1.072.028)
3. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
X X X X -
TOTALE 2.829.474 190.514 (1.136.165) (163.359) 1.720.464

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Euro/migliaia Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie 3.910 45 (2.006) (38) 1.911
1.1 Titoli di debito - - (585) - (585)
1.2 Titoli di capitale - - - - -
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.910 45 (1.421) (38) 2.496
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X -
TOTALE 3.910 45 (2.006) (38) 1.911

SEZIONE 8 – RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE PER RISCHIO DI CREDITO – VOCE 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Euro/migliaia Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired
acquisite
o
originate
Primo Secondo Terzo Impaired
acquisite
30/06/2024 30/06/2023
Write-off Altre Write-off Altre stadio stadio stadio o
originate
A. Crediti verso
banche
(27) - - - - - 41 - - - 14 -
- Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Titoli di debito (27) - - - - - 41 - - - 14 -
B. Crediti verso
clientela
(2.749) (4.488) (603) (22.512) - - 2.674 596 9.894 10 (17.178) (17.627)
- Finanziamenti (2.716) (4.488) (603) (22.512) - - 962 596 9.894 10 (18.857) (18.021)
- Titoli di debito (33) - - - - - 1.712 - - - 1.679 394
TOTALE (2.776) (4.488) (603) (22.512) - - 2.715 596 9.894 10 (17.164) (17.627)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Euro/migliaia Rettifiche di valore (1)
Terzo
stadio
originate Impaired
acquisite
o
Riprese di valore (2) 30/06/2024 30/06/2023
Primo
stadio
Secondo
stadio
Write-off Altre Write-off Altre Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
A. Titoli di
debito
(259) - - - - - 1.075 - - - 816 261
B.
Finanziamenti
- - - - - - - - - - - -
- Verso
clientela
- - - - - - - - - - - -
- Verso
banche
- - - - - - - - - - - -
TOTALE (259) - - - - - 1.075 - - - 816 261

SEZIONE 10 – RISULTATO DEI SERVIZI ASSICURATIVI – VOCE 160

Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi nell'esercizio T – Composizione

Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Base A5 Totale
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024
A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati
in base al GMM e al VFA
A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua
copertura
133.560 17.542 - 46.970 - 198.072
1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi 67.038 8.921 - 22.651 - 98.610
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari 1.459 334 - 1.506 - 3.299
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i
servizi forniti
65.066 8.262 - 22.797 - 96.125
4. Altri importi (2) 25 - 16 - 39
A.2 Costi di acquisizione dei contratti assicurativi recuperati 8.303 278 - 7.487 - 16.068
A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
valutati in base al GMM o al VFA
141.864 17.820 - 54.457 - 214.141
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
valutati in base al PAA
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni - auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 141.864 17.820 - 54.457 - 214.141
B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi
emessi – GMM o VFA
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili (64.391) (4.968) - (30.098) - (99.457)
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti 393 (3.379) - 5.143 - 2.157
3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite 82 - - - - 82
4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti assicurativi (8.303) (278) - (7.487) - (16.068)
5. Altri importi - - - - - -
B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi – GMM o VFA
(72.219) (8.625) - (32.442) - (113.286)
B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi valutati in base al PAA
-
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni - auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi emessi
(A.5+B.6+B.7)
69.645 9.195 - 22.015 - 100.855

Legenda:

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto

Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto

Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi nell'esercizio T-1 – Composizione

Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Base A4 Base A5 Totale
30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023
A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
valutati in base al GMM e al VFA
A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua -
copertura 119.496 15.381 39.780 - 174.656
1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi attesi 64.264 7.921 - 17.948 - 90.133
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari 1.706 298 - 1.402 - 3.406
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i
servizi forniti
53.525 7.162 - 20.429 - 81.116
4. Altri importi - - - - - -
A.2 Costi di acquisizione dei contratti assicurativi recuperati 5.602 273 - 7.381 - 13.257
A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
valutati in base al GMM o al VFA 125.098 15.654 - 47.161 - 187.913
A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
valutati in base al PAA
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni - auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 125.098 15.654 - 47.161 - 187.913
B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi
emessi – GMM o VFA
1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili (44.975) (4.630) - (20.347) - (69.952)
2. Variazioni della passività per sinistri accaduti (356) (1.593) - (743) - (2.692)
3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite 19 - - - - 19
4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei contratti assicurativi (5.602) (273) - (7.363) - (13.238)
5. Altri importi (12.644) (525) - (720) - (13.889)
B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi – GMM o VFA
(63.559) (7.021) - (29.172) - (99.752)
B.7 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti
assicurativi emessi valutati in base al PAA
-
- Segmento Vita X X X X X -
- Segmento Danni - auto X X X X X -
- Segmento Danni - non auto X X X X X -
C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi emessi
(A.5+B.6+B.7)
61.539 8.634 17.989 88.161

Legenda:

Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto

Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto

Base di aggregazione 5 = Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita

Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione nell'esercizio T – Composizione

Voci/Basi di aggregazione Base di aggregazione 1 Base di aggregazione 2 Totale
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024
A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in
riassicurazione valutate in base al GMM
A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua
copertura
1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi (9.747) (4.294) (14.041)
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari (196) (197) (393)
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico
per i servizi ricevuti
(646) (3.533) (4.179)
4. Altri importi (777) - (777)
5. Totale (11.366) (8.024) (19.390)
A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in
riassicurazione
- - -
'A.3 Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione
valutate in base al PAA
- - -
B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione (11.366) (8.024) (19.390)
C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei
riassicuratori
- - -
D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato 6.255 10.561 16.816
E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti 2.427 (5.655) (3.228)
F. Altri recuperi - 57 57
G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione
(B+C+D+E+F)
(2.684) (3.061) (5.745)

Legenda:

Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni

Costi Composizione e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione nell'esercizio T-1 – Composizione

Voci/Basi di aggregazione Base di aggregazione 1
30/06/2023
Base di aggregazione 2
30/06/2023
Totale
30/06/2023
A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in
riassicurazione valutate in base al GMM
A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua
copertura
1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi (10.473) (3.482) (13.956)
2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari (172) (107) (279)
3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico
per i servizi ricevuti
(497) (3.878) (4.375)
4. Altri importi (8.392) - (839)
5. Totale (11.981) (7.468) (19.449)
A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in
riassicurazione
- - -
'A.3 Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione
valutate in base al PAA
- - -
B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione (11.981) (7.468) (19.449)
C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte
dei riassicuratori
- - -
D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato 6.885 7.000 13.885
E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti 1.961 (1.186) 775
F. Altri recuperi 109 109
G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in
riassicurazione (B+C+D+E+F)
(3.135) (1.543) (4.679)

Legenda:

Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Dan

Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi nell'esercizio T

Costi/Basi di aggregazione Base A1 -
con DPF
Base A2 -
senza DPF
Base A1 +
Base A2
Base A3 Base A4 Base A3 +
Base A4
Altro
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024
Costi attribuiti all'acquisizione dei contratti
assicurativi
(8.303) (278) (8.581) - (7.487) (7.487) X
Altri costi direttamente attribuibili (53.647) (1.619) (55.266) - (2.243) (2.243) X
Spese di gestione degli investimenti X X - X X - (764)
Altri costi X X - X X - (10.928)
Totale X X (63.847) X X (9.730) (11.692)

Legenda:

  • Base A1 con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta Segmento Vita
  • Base A2 senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta Segmento Vita
  • Base A1 + Base A2 = Segmento Vita
  • Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta Segmento Danni Auto
  • Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta Segmento Danni Non Auto

Base A3 + Base A4 = Segmento Danni

Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri servizi nell'esercizio T-1

Costi/Basi di aggregazione Base A1 -
con DPF
Base A2 -
senza DPF
Base A1 +
Base A2
Base A3 Base A4 Base A3 +
Base A4
Altro
30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023
Costi attribuiti all'acquisizione dei
contratti assicurativi
(5.602) (273) (5.876) - (7.362) (7.362) X
Altri costi direttamente attribuibili (44.506) (6.150) (50.656) - (20.434) (20.434) X
Spese di gestione degli investimenti X X (879) X X - -
Altri costi X X (13.169) X X (1.376) -
Totale X X (70.580) X X (29.172) -

Legenda:

Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita

Base A1 + Base A2 = Segmento Vita

Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto

Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto

Base A3 + Base A4 = Segmento Danni

SEZIONE 11 – SALDO DEI RICAVI E COSTI DI NATURA FINANZIARIA RELATIVI ALLA GESTIONE ASSICURATIVE - VOCE 170

Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi

Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Base A3 Totale Base A1 Base A2 Base A3 Totale
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023
1. Interessi maturati - (746) (1.052) (1.798) - 36 (566) (530)
2. Effetti delle variazioni dei tassi
d'interesse e altre assunzioni
finanziarie
- 553 (196) 357 - -
3. Variazioni del fair value delle attività
sottostanti ai contratti valutati in base
al VFA
(1.819.951) - - (1.819.951) (1.129.499) - - (1.129.499)
4. Effetti della variazione dei tassi di
cambio
- - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
6. Totale ricavi/costi di natura finanziaria
relativi ai contratti di assicurazione emessi
registrati in conto
(1.819.951) (193) (1.248) (1.821.392) (1.129.499) 36 (566) (1.130.029)

Legenda:

Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita

Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni

Ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione

Voci/Basi di aggregazione Base A1 Base A2 Totale Base A1 Base A2 Totale
30/06/2024 30/06/2024 30/06/2024 30/06/2023 30/06/2023 30/06/2023
1. Interessi maturati 88 272 360 110 25 135
2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e le altre
assunzioni finanziarie
57 (564) (507) - - -
3. Effetti della variazione dei tassi di cambio - - - - - -
4. Altri - - - - - -
5. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria delle
cessioni in riassicurazione
145 (292) (147) 110 25 135

Legenda:

Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni

SEZIONE 12 – SPESE AMMINISTRATIVE – VOCE 190

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
1) Personale dipendente (147.233) (126.246)
a) salari e stipendi (101.132) (88.329)
b) oneri sociali (26.831) (23.411)
c) indennità di fine rapporto - (45)
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale (5.190) (4.043)
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti - -
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: (2.310) (1.792)
- a contribuzione definita (2.060) (1.627)
- a benefici definiti (250) (165)
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (3.262) (2.329)
i) altri benefici a favore dei dipendenti (8.508) (6.297)
2) Altro personale in attività (8.472) (7.263)
3) Amministratori e sindaci (3.586) (3.401)
4) Personale collocato a riposo - -
TOTALE (159.291) (136.910)

12.1 Spese per il personale: composizione

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

Unità 30/06/2024 30/06/2023
1) Personale dipendente 3.370 3.214
a) dirigenti 156 117
b) quadri direttivi 706 592
c) restante personale dipendente 2.508 2.505
2) Altro personale 343 303
TOTALE 3.713 3.517

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Servizi sistemi informativi (68.540) (62.688)
Servizi infoproviders (9.918) (9.481)
Canoni e oneri servizi finanziari (360) (619)
Altri servizi diversi (25.616) (23.883)
Tasse e imposte (1.836) (1.439)
Servizi di comunicazione televisiva e internet (2.717) (1.584)
Interventi a sostegno del sistema bancario (31.798) (10.266)
Consulenze e collaborazioni rete (3.506) (2.866)
Affitti, noleggi, locazioni (13.947) (12.446)
Manutenzioni e riparazioni (2.344) (2.051)
Spese telefoniche e postali (7.011) (6.721)
Altre consulenze e collaborazioni (16.692) (15.685)
Contributi a "Family Banker Offices" (580) (519)
Materiali di consumo (1.680) (1.697)
Assicurazioni (2.160) (1.704)
Contributi associativi (4.300) (3.587)
Pubblicità e spese promozionali (19.713) (22.385)
Organizzazione conventions (18.913) (12.249)
Consulenze, formazione e addestramento rete di Vendita (2.252) (1.564)
Utenze energetiche (1.087) (1.766)
Spese di rappresentanza, omaggi e liberalità (5.542) (4.529)
Ricerche di mercato (409) (418)
Ricerca e selezione personale dipendente (567) (593)
Spese di viaggio (462) (407)
Spese carburante (175) (208)
Altre spese amministrative (6.739) (4.412)
TOTALE (248.864) (205.767)

SEZIONE 13 – ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI – VOCE 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Garanzie finanziarie rilasciate 109 (213)
TOTALE 109 (213)

13.3 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

Euro/migliaia 30/06/2024 30/06/2023
Indennità di portafoglio e struttura (3.639) (2.663)
Indennità suppletiva di clientela (12.390) 49
Rischi per illeciti promotori finanziari (77) 1.414
Controversie legali (716) (983)
Indennità managers (4.037) (4.040)
Altri accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri (4.488) (2.089)
TOTALE (25.347) (8.312)

SEZIONE 25 – UTILE PER AZIONE

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30/06/2024 30/06/2023
Utile netto (Euro/migliaia) 449.914 363.325
Numero medio ponderato di azioni in circolazione (unità) 740.577.249 739.414.794
Numero medio ponderato di azioni in circolazione ai fini
dell'utile per azione diluito
746.057.802 743.839.580
Utile per azione diluito (euro) 0,603 0,488
Utile base per azione (euro) 0,608 0,491

Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Principi alla base del modello di controllo e gestione dei rischi e assetto organizzativo sul controllo dei rischi

L'ambiente di controllo è l'elemento della cultura aziendale che determina il livello di sensibilità della direzione e del management alle esigenze di verifica al raggiungimento degli obiettivi economici e/o di crescita. Esso costituisce la base per tutte le altre componenti del Sistema dei Controlli Interni (SCI) il quale è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi e una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. I fattori che influenzano l'ambiente di controllo sono: l'integrità, i valori etici e la competenza del personale, la filosofia e lo stile gestionale del management, le modalità di delega delle responsabilità, di organizzazione e di sviluppo professionale e l'impegno e la capacità di indirizzo e di guida del Consiglio di Amministrazione.

Il Gruppo attribuisce al Sistema dei Controlli Interni una rilevanza strategica, in quanto esso assume una posizione di rilievo nella scala dei valori aziendali, riguardando non solo le Funzioni Aziendali di Controllo ma coinvolgendo tutta l'organizzazione aziendale nello sviluppo e nell'applicazione di metodi, logici e sistemici, per identificare, misurare, comunicare e gestire i rischi.

Tale strategia punta, inoltre, ad una visione completa e coerente dei rischi, considerando sia lo scenario macroeconomico sia il profilo di rischio del Gruppo, stimolando la crescita della cultura del rischio e rafforzando una trasparente e accurata rappresentazione della rischiosità dei portafogli del Gruppo.

Nel Gruppo Bancario Mediolanum, infatti, le varie Società del Gruppo si impegnano ad implementare nelle loro strutture operative un articolato ed efficiente Sistema dei Controlli Interni tenendo conto, nel rispetto delle linee guida ricevute dalla Capogruppo ed in proporzione alle loro dimensioni, delle differenti normative applicabili e dei vari ambiti di attività

La definizione del sistema di governance dei rischi non può prescindere dai seguenti principi di carattere generale:

  • completezza nelle tipologie e nella localizzazione dei rischi da governare in conformità alle disposizioni legislative e regolamentari;
  • adeguatezza del sistema di controlli coerente e articolato in maniera proporzionale alle caratteristiche del Gruppo e/o delle Società interessate;
  • funzionalità del sistema, in quanto l'applicazione e l'idoneità dei controlli permettono il perseguimento della complessiva sana e prudente gestione del Gruppo;
  • affidabilità ovvero il sistema dei controlli deve essere effettivo nel continuo;
  • integrazione attraverso la ricerca continua di meccanismi di coordinamento allo scopo di fornire agli organi di vertice informazioni complete, comprensibili e integrate;
  • 134 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 • diffusione delle attività di controllo a ogni segmento operativo e gerarchico;

  • evoluzione attraverso la costante ricerca di meccanismi finalizzati al miglioramento continuo dell'assetto del sistema e della sua efficacia ed efficienza;
  • tempestività attraverso la puntuale e veloce conoscenza e comunicazione dei livelli appropriati dell'impresa in grado di attivare gli opportuni interventi correttivi;
  • indipendenza delle funzioni di controllo di secondo livello dalle Unità Organizzative di linea, salvaguardando il principio di proporzionalità per le società controllate, garantendo pertanto un approccio di implementazione graduale per le realtà di dimensioni più contenute;
  • condivisione e coerenza fra tutte le unità organizzative e/o società appartenenti al medesimo Gruppo relativamente all'utilizzo di modelli e metodologie uniformi per la raccolta dei dati e delle informazioni e per l'analisi e la misurazione dei rischi, per quanto applicabili;
  • trasparenza e diffusione dei modelli, delle metodologie e dei criteri di analisi e misurazione utilizzati al fine di facilitare il processo di diffusione culturale e la comprensione delle logiche sottostanti le scelte adottate;
  • responsabilizzazione e delega da parte del Consiglio di Amministrazione verso le unità organizzative nella gestione diretta dei rischi cui sono esposti i processi aziendali.

Al fine di garantire il rispetto dei principi sopra descritti, il Gruppo Mediolanum si è dotato di un sistema di policy interne che definiscono il quadro di riferimento generale per la gestione ed il controllo dei Rischi. I principali obiettivi di tali policy sono:

  • assicurare che il Sistema dei Controlli Interni sia in grado di individuare prontamente le anomalie significative e predisporre le adeguate misure correttive e/o mitigative;
  • garantire la condivisione e l'omogeneità delle regole e dei principi essenziali di gestione dei rischi all'interno del Gruppo;
  • diffondere, secondo un processo strutturato, la cultura della gestione del rischio all'interno del Gruppo e favorire comportamenti e scelte operativi consapevoli e coerenti con particolare sensibilizzazione anche ai temi ESG.

Si segnala, inoltre, che la Capogruppo svolge nei confronti delle Società del Gruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento, mirato a garantire un efficace ed efficiente presidio dei rischi a livello di gruppo, esercitando la responsabilità nella definizione delle linee guida e delle regole metodologiche inerenti al processo di gestione dei rischi, perseguendo, in particolare, l'informativa integrata a livello di gruppo nei confronti degli Organi della Capogruppo, in merito alla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del sistema dei controlli interni. Gli Organi aziendali delle Società del Gruppo, indipendentemente dal modello di controllo adottato all'interno della propria Società, sono consapevoli delle scelte effettuate dalla Capogruppo e sono responsabili dell'attuazione, nell'ambito delle rispettive realtà aziendali, delle strategie e politiche perseguite in materia di controlli, favorendone l'integrazione nell'ambito dei controlli di Gruppo. La Capogruppo Banca Mediolanum, allo scopo di favorire la diffusione di valori improntati alla correttezza professionale ed al rispetto di leggi e regolamenti, si è dotata inoltre di un Codice Etico che delinea i comportamenti cui attenersi e che è stato diffuso per la relativa adozione alle Società controllate.

135 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le politiche relative all'assunzione e i processi di gestione dei rischi ai quali il Gruppo è o potrebbe essere esposto sono approvati dal Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum, in qualità di Capogruppo, con il supporto dei vari soggetti coinvolti:

FUNZIONE RISK MANAGEMENT

La Funzione Risk Management (alternativamente funzione di controllo dei rischi) di Banca Mediolanum è responsabile dell'attuazione delle politiche di governo e del sistema di gestione dei rischi. I rischi bancari di cui si occupa il Risk Management sono definiti dagli sfavorevoli impatti futuri sulla profittabilità della banca che possono essere prodotti da diverse fonti di incertezza. Di conseguenza la funzione di controllo dei rischi ha la responsabilità di monitorare l'esposizione della Banca e del Gruppo ai rischi finanziari e di credito, nonché di valutare gli impatti patrimoniali dei rischi operativi e reputazionali, tenendo sotto costante controllo l'adeguatezza patrimoniale e l'adeguatezza della posizione di liquidità, in relazione all'attività svolta, esercitando un ruolo di indirizzo e coordinamento sulle tematiche relative ai compiti istituzionali di gestione e controllo dei rischi, attuali e prospettici, orientando la banca ad un'assunzione dei rischi consapevole e coerente con il proprio livello di risk appetite. La Funzione pertanto promuove, per la maggior parte delle unità organizzative, la cultura di gestione del rischio al fine di ottenere una sempre maggiore consapevolezza e comprensione del fenomeno nell'intera organizzazione, con una maggiore enfasi sui fattori climatici e ambientali.

Il mondo dei rischi cambia di continuo, anche come conseguenza degli eventi geo politici internazionali che di fatto innescano effetti diretti ed indiretti su differenti variabili come inflazione, tassi di interesse, attacchi hacker e fare riferimento ai soli «Rischi classici» per la rappresentazione della rischiosità di una istituzione finanziaria sottintende una visione necessariamente parziale. Un approccio al business «risk based» necessita quindi di una funzione risk management con caratteristiche di flessibilità ed orientata all'evoluzione non solo del contesto economico e finanziario. Tale evoluzione riguarda le competenze e le professionalità necessarie per assolvere al ruolo del futuro risk manager, che dovrà considerare tra i rischi che possono verificarsi i nuovi rischi di tipo cyber/informatico, i rischi ambientali, sociali e di governo societario, elementi che possono mettere a rischio le differenti linee di business e la gestione ordinaria dell'impresa. Di fatto anche la vision del regulator mira ad intensificare gli sforzi per il conseguimento degli obiettivi strategici di medio termine, reindirizzando al tempo stesso l'attenzione verso l'emergere di nuove sfide. Agli enti vigilati viene richiesto di fatto di rafforzare la propria capacità di tenuta agli shock macro-finanziari e geopolitici immediati, di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione e potenziare le capacità di indirizzo degli organi di amministrazione e infine di dedicare maggiori sforzi per fronteggiare il cambiamento climatico.

FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO

La Funzione Antiriciclaggio è responsabile, secondo un approccio risk-based, del presidio del Rischio di riciclaggio e degli adeguamenti dei processi all'evoluzione del contesto normativo e procedurale in tale ambito. Verifica, nel continuo, che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenire e contrastare la violazione di norme di eteroregolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di autoregolamentazione in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

FUNZIONE COMPLIANCE

136 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La Funzione Compliance presiede la gestione dei rischi di non conformità alle norme, secondo un approccio risk-based, con riguardo a tutta l'attività aziendale, avvalendosi, per il presidio di determinati ambiti normativi

per cui sono previste forme di presidio specializzato, di Unità Specialistiche appositamente individuate, cui sono attribuite determinate fasi del processo di compliance, mantenendo comunque la responsabilità del presidio.

FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

La Funzione di Internal Audit valuta, in ottica di controlli di terzo livello, il regolare andamento dell'operatività aziendale nonché la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa, del processo di gestione dei rischi e delle altre componenti del Sistema dei Controlli Interni, portando all'attenzione degli organi aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al Risk Appetite Framework (RAF), al processo di gestione dei rischi nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi.

COMITATO RISCHI

È l'organo collegiale che assiste il Consiglio di Amministrazione nella valutazione, effettuata almeno con cadenza annuale, della conformità, dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del Sistema dei Controlli Interni, assicurandosi che i principali rischi aziendali, compresi i rischi di primo e secondo pilastro, siano correttamente identificati e misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato.

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale è l'organo con funzione di controllo che vigila sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili della Banca.

Si occupa di: effettuare controlli trasversali a tutta l'organizzazione aziendale, vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del Sistema dei Controlli Interni e del Risk Appetite Framework (RAF), controllare il rispetto del processo ICAAP/ILAAP ed esamina l'adeguatezza del Recovery plan e sul suo effettivo funzionamento.

Svolge inoltre il ruolo di Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs 231/01.

MAPPATURA DEI RISCHI RILEVANTI

L'insieme dei rischi a cui un'azienda può essere esposta consiste di molteplici elementi che possono essere classificati in base al perimetro in cui emergono (internamente o esternamente all'azienda), al contesto a cui si riferiscono (finanziari, operativi, strategici, esogeni) o a diverse classificazioni omogenee in base alla necessità. Il processo di identificazione dei rischi rilevanti per il Gruppo Mediolanum, anche conformemente alla Circolare 285 del dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, parte dall'analisi dell'ambito di operatività della Banca e del Gruppo sulle linee di business regolamentari e dall'analisi delle attività in esse svolte. La mappatura dei rischi parte quindi dalla consapevolezza delle macro-linee di business che compongono l'attività tipica del Gruppo Bancario.

137 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nell'ambito del Gruppo Mediolanum si possono quindi identificare i seguenti principali segmenti di business: › Attività di Credito (Retail and Commercial Banking);

  • › Attività di Tesoreria (Trading and Sales);
  • › Attività di Gestione del risparmio (Asset Management);
  • › Attività di intermediazione e collocamento (Retail Brokerage).

Partendo dalla misurazione dei rischi si procede a definire una soglia di rilevanza degli stessi sia per i rischi che richiedono un requisito patrimoniale che per quelli che non prevedono nessun assorbimento di patrimonio ma che devono comunque essere analizzati e presidiati.

Nell'ambito della rilevanza dei rischi, seguendo l'indirizzo delle linee guida delle Autorità di Governo e Vigilanza Europee, assumono sempre più rilievo i rischi ESG, con particolare attenzione al rischio climatico, considerato sempre di più un fattore di rischio che genera impatti di diversa natura e rilevanza da tenere in grande considerazione in tutte i settori economici compreso quello bancario.

RISCHI DI PRIMO PILASTRO

Rischio di credito (incluso rischio di controparte)

Il rischio di subire delle perdite in conseguenza del deterioramento del merito creditizio sino al default delle controparti istituzionali, retail e corporate nei confronti delle quali la banca si pone come creditrice nella propria attività di investimento o lending, in conseguenza del quale il debitore possa non adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.

Rischio di Mercato

Il rischio di mercato è definito, per le banche che adottano il metodo standardizzato, come la somma dei requisiti patrimoniali calcolati per il rischio di posizione, per il rischio di regolamento, per il rischio di concentrazione e per il rischio di posizione su merci.

Rischio Operativo

Banca Mediolanum, come Capogruppo, definisce il rischio operativo come "il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carattere legaleamministrativo".

RISCHI DI SECONDO PILASTRO E ALTRI RISCHI

Rischio di concentrazione

138 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Rischio derivante da esposizioni verso controparti, gruppi di controparti connesse e controparti del medesimo settore economico o che esercitano la stessa attività o appartenenti alla medesima area geografica.

Rischio di Tasso

Rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse.

Rischio di Liquidità

Il rischio di liquidità si manifesta in genere sotto forma di limiti allo smobilizzo delle attività. Più precisamente è il rischio che uno strumento finanziario non possa essere comprato o venduto senza una forte riduzione/aumento del prezzo (bid-ask spread) a causa della potenziale incapacità del mercato di accomodare la transazione parzialmente o completamente. Il rischio di liquidità viene inoltre definito come rischio relativo all'accesso al funding.

Rischio Residuo

Il rischio che le tecniche riconosciute per l'attenuazione del rischio di credito utilizzate dalla banca risultino meno efficaci del previsto. Rischio di una leva finanziaria eccessiva. Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l'adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività.

Rischio Leva Finanziaria

Il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la banca vulnerabile, rendendo necessaria l'adozione di misure correttive al proprio piano industriale, compresa la vendita di attività con contabilizzazione di perdite che potrebbero comportare rettifiche di valore anche sulle restanti attività.

Rischio Strategico

Il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto competitivo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata delle decisioni, scarsa reattività a variazioni di contesto competitivo.

Rischio di Compliance (o rischio di non conformità)

Il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti) ovvero di autoregolamentazione (es. statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina).

Rischio di Reputazione

139 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della banca da parte dei clienti, controparti, azionisti della Banca, investitori o Autorità di Vigilanza.

Rischio ICT e di sicurezza

Il rischio di perdita dovuta alla violazione della riservatezza, la carente integrità dei sistemi e dei dati, l'inadeguatezza o l'indisponibilità dei sistemi e dei dati o l'incapacità di sostituire la tecnologia dell'informazione (IT) entro ragionevoli limiti di tempo e costi nel caso di modifica dei requisiti del contesto esterno o dell'attività (ossia l'agilità). Questo comprende i rischi di sicurezza derivanti da processi interni inadeguati o errati o da eventi esterni, compresi gli attacchi informatici o una sicurezza fisica inadeguata.

Conduct Risk

Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza".

Rischio Riciclaggio

Il rischio derivante dalla violazione di previsioni di legge, regolamentari e di autoregolamentazione funzionali alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario per finalità di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa, nonché il rischio di coinvolgimento in episodi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo o di finanziamento dei programmi di sviluppo delle armi di distruzione di massa.

Rischi Climatici ed ambientali

140 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

I rischi climatici possono essere intesi come i rischi di tipo finanziario e/o economico dati dall'esposizione delle istituzioni a controparti che possono potenzialmente contribuire al cambiamento climatico o esserne influenzate. I rischi ambientali, invece, sono definiti come i rischi di un impatto finanziario e/o economico negativo sugli istituti derivanti dall'effetto attuale o prospettico di fattori ambientali sulle controparti o sugli asset investiti.

Rischi ESG (Environmental, Social and Governance)

La governance relativa al controllo dei rischi nell'industria bancaria risulta ormai caratterizzata dai fattori di rischio ESG in quanto questi ultimi hanno un'influenza sui rischi finanziari e non finanziari ed un impatto sia sull'organizzazione bancaria stessa che un potenziale impatto su tutti gli stakeholder della stessa. Di conseguenza i metodi ed i processi di gestione del rischio devono essere modificati, andando a considerare le complesse relazioni di causa-effetto tra i tipi di rischio assunti o cui ci si espone, sviluppando all'interno delle attività e dei processi svolti dalle istituzioni creditizio il concetto di sostenibilità a tutto tondo.

Questa da molti definita, a tutti gli effetti, una transizione economica "green", attribuisce alle banche una grande responsabilità in quanto non solo sono tenute ad incorporare i criteri ESG nella propria attività di gestione e sviluppo del business, ma adottando dei nuovi criteri funzionali alla mitigazione dei rischi potranno indirizzare le aziende finanziate ad un sistema più resiliente e sostenibile.

Sezione 1 - Rischi del consolidato contabile

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Gestione dei rischi di conglomerato

Il Gruppo Mediolanum si caratterizza per l'integrazione tra l'attività bancaria e/o quella mobiliare (servizi di investimento) e quella assicurativa. La prima caratterizza la struttura del Gruppo Bancario composta in particolare sia da banche (Banca Mediolanum e Banco Mediolanum) che da società di gestione (es. Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum International Funds); mentre l'attività assicurativa è svolta dalle società controllate da Banca Mediolanum che producono prodotti assicurativi finanziari nel ramo vita (Mediolanum Vita e Mediolanum International Life) e prodotti assicurativi nel ramo danni (Mediolanum Assicurazioni).

La regolamentazione tradizionale ha un'impostazione essenzialmente settoriale (bancario, mobiliare, assicurativo) e di conseguenza le disposizioni regolamentari e di vigilanza in materia di adeguatezza del capitale degli intermediari finanziari, considerano i profili di rischio delle singole componenti bancarie ed assicurative del Gruppo Mediolanum e stabiliscono i requisiti di capitale a fronte dei rischi tipici (anch'essi singolarmente considerati) di ciascuna di esse. Pertanto, fermo restando le procedure di controllo e gestione dei rischi in ambito Solvency II per il comparto assicurativo e di processo ICAAP/ILAAP in ambito bancario, a livello di conglomerato si utilizza una metodologia gestionale di monitoraggio ed analisi della concentrazione dei rischi. Tale controllo è effettuato attraverso l'aggregazione delle esposizioni di tutte le società del Conglomerato verso la stessa controparte, sia di natura pubblica e privata, in tutte le forme di impiego ed investimento finanziario. Periodicamente ogni esposizione viene pertanto sommata per tutte le imprese appartenenti ad uno stesso Gruppo, analizzando se la stessa possa comportare un rischio di perdita potenziale di portata tale da compromettere la solvibilità o la posizione finanziaria generale di tutte le società appartenenti al Conglomerato Mediolanum. Con frequenza trimestrale la Funzione Risk Management della Capogruppo rendiconta all'Organo di Supervisione Strategica (Consiglio di Amministrazione) l'andamento delle diverse linee di business del Gruppo attraverso la rappresentazione di tutti gli indicatori di rischio pertinenti per tipologia di business, attività che risulta essere prevista dalla normativa di settore o da politiche interne di gestione e mitigazione degli stessi.

Con riferimento ai rischi strategici, operativi, di non conformità e reputazionali è stato adottato, anche in considerazione della pervasività dei medesimi, un framework unitario a livello di Gruppo, ferma restando l'applicazione del medesimo secondo un criterio di proporzionalità che tenga in debita considerazione le specificità di business e regolamentari di settore, anche in considerazione alla normativa del Paese in cui si opera da parte delle diverse società.

Conseguentemente si rappresentano separatamente, nella trattazione che segue, le evidenze relative ai rischi finanziari e di credito, mantenendo la distinzione tra comparto bancario e comparto assicurativo e, in chiave complessiva, quelle relative ai rischi strategici, operativi, di non conformità e reputazionali.

Informativa relativa ai rischi finanziari secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 7

141 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il principio contabile internazionale IFRS 7, trattato in questa sezione, riguarda principalmente l'informativa da fornire circa la natura dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari in portafoglio e la relativa esposizione che l'azienda ha nei confronti dei rischi identificati. L'esposizione al rischio connesso al possesso degli strumenti finanziari, nell'accezione del principio IFRS 7 include informazioni relative a rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di mercato. In questo contesto, le informazioni qualitative descrivono "finalità, politiche e processi assunti

dal management per la gestione dei rischi connessi", mentre le informazioni quantitative forniscono un'informativa sulla portata dell'esposizione al rischio, esaminando separatamente l'informativa su rischio di credito, di liquidità e di mercato. La presente sezione illustra pertanto le caratteristiche del modello di controllo dei rischi secondo i requisiti previsti dal principio contabile IFRS 7 rilevanti nell'ambito del Gruppo Mediolanum, classificandoli in relazione alla rilevanza relativa ai settori di business di attività delle società del Gruppo: bancario, risparmio gestito ed assicurativo. In base ai requisiti dell'IFRS 7 i rischi su cui viene svolta l'analisi sono i rischi di liquidità, rischio di credito e rischi di mercato nelle loro diverse forme e caratteristiche.

Come già segnalato in occasione del rendiconto annuale, con riferimento all'evoluzione del contesto geopolitico e del perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, il Gruppo effettua periodicamente un'analisi del portafoglio degli strumenti finanziari al fine di verificare eventuali impatti anche per l'andamento semestrale. A tal proposito si segnala che il Gruppo non detiene strumenti di debito o di capitale emessi da controparti residenti in Russia o Bielorussia né tantomeno ha rapporti in essere con istituzioni finanziarie ivi residenti: gli strumenti finanziari di soggetti residenti nelle zone del conflitto all'interno dei prodotti di risparmio gestito risultano non significativi e non hanno avuto impatti sul processo di valorizzazione del NAV dei fondi.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Euro/migliaia Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Altre
esposizioni
scadute
non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
TOTALE
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
13.412 84.507 40.072 108.869 36.308.733 36.555.593
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
- - - - 1.698.431 1.698.431
3. Attività finanziarie designate al fair
value
- - - - 38.746.443 38.746.443
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
- - - - - -
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - -
TOTALE
30/06/2024
13.412 84.507 40.072 108.869 76.753.607 77.000.467
TOTALE
31/12/2023
14.451 83.073 36.857 103.669 73.372.492 73.610.542

* Valore da esporre a fini informativi

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate TOTALE
Euro/migliaia Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off*
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
(esposizione
netta)
valutate al costo
ammortizzato
1. Attività finanziarie 254.997 (117.006) 137.991 (242) 36.486.213 (68.611) 36.417.602 36.555.593
con impatto sulla 2. Attività finanziarie
valutate al fair value
redditività complessiva
- - - - 1.698.538 (107) 1.698.431 1.698.431
3. Attività finanziarie
designate al fair value
- - - - X X 38.746.443 38.746.443
4. Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value - - - - X X - -
5. Attività finanziarie in
corso di dismissione
- - - - - - - -
TOTALE 30/06/2024 254.997 (117.006) 137.991 (242) 38.184.751 (68.718) 76.862.476 77.000.467
TOTALE 31/12/2023 248.260 (113.879) 134.381 (171) 38.553.209 (67.464) 73.476.161 73.610.542
Euro/migliaia Attività di evidente scarsa qualità
creditizia
Altre attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
- - 1.076.523
2. Derivati di copertura - - 17
TOTALE 30/06/2024 - - 1.076.540
TOTALE 31/12/2023 - - 936.350

B. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

La fattispecie non è presente per il Gruppo.

Sezione 2 - Rischi del consolidato prudenziale

IL PROCESSO DI CONTROLLO PRUDENZIALE

Il processo di controllo prudenziale (Supervisory Review Process - SREP) ha subito a partire dal 2014 una profonda trasformazione attraverso l'istituzione del "Meccanismo di vigilanza unico" (MVU) che comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le autorità Nazionali Competenti degli Stati membri dell'EU. Questo organismo è responsabile della vigilanza prudenziale di tutti gli enti creditizi degli stati membri e assicura che la politica dell'UE in materia di vigilanza prudenziale delle banche venga attuata in modo coerente ed efficace in tutti i paesi dell'Unione. Pertanto, le nuove regole introdotte prevedono che la supervisione sugli intermediari definiti significativi sia effettuata dalla BCE in stretta collaborazione con le Autorità di vigilanza nazionali Banca Mediolanum avendo ricevuto lo status di Banca Significant è oggetto di Supervisione diretta da parte della BCE per l'intero Gruppo Bancario Mediolanum.

La supervisione delle restanti banche rimarrà sotto la responsabilità delle Autorità di ciascun paese e la stessa verrà eseguita in base a criteri uniformi. Tali banche, secondo un principio di proporzionalità che tiene conto della dimensione e del profilo di rischio dell'intermediario nonché del suo livello di interconnessione con il resto del sistema finanziario, si associa in misura crescente una più intensa attività di supervisione diretta da parte delle Organo di vigilanza Nazionale e indiretta da parte della BCE.

La Vigilanza bancaria si articola quindi su due fasi distinte che sono riportate di seguito:

La prima è rappresentata dal processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e del sistema di governo e gestione della liquidità ILAAP (Internal Liquidity Adequacy Assessment Process). Tale processo fa capo alle banche, le quali effettuano un'autonoma valutazione della propria adeguatezza patrimoniale e di liquidità, attuale e prospettica, in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali. Il processo ICAAP/ILAAP deve essere documentato, conosciuto e condiviso dalle strutture aziendali e sottoposto a revisione interna. Il processo di controllo prudenziale si conforma al principio di proporzionalità, in base al quale:

  • i sistemi di governo societario, i processi di gestione dei rischi, i meccanismi di controllo interno e di determinazione del capitale ritenuto adeguato alla copertura dei rischi devono essere commisurati alle caratteristiche, alle dimensioni e alla complessità dell'attività svolta dalla banca;
  • la frequenza e l'intensità dello SREP tengono conto della rilevanza sistemica, delle caratteristiche, delle dimensioni e della complessità delle banche.

Il processo ICAAP/ILAAP, imperniato su idonei sistemi aziendali di gestione dei rischi, presuppone adeguati meccanismi di governo societario, una struttura organizzativa con linee di responsabilità ben definite, efficaci sistemi di controllo interno in linea con le continue aspettative e raccomandazioni ricevute da parte degli Organi di Vigilanza. La responsabilità di tale processo è rimessa agli organi societari, i quali ne definiscono in piena autonomia il disegno e l'organizzazione secondo le rispettive competenze e prerogative. Essi curano l'attuazione e promuovono l'aggiornamento dell'ICAAP/ILAAP, al fine di assicurarne la continua rispondenza alle caratteristiche operative e al contesto strategico in cui la banca opera. La disciplina regolamentare individua le fasi del processo, la periodicità, i principali rischi da sottoporre a valutazione, fornendo per alcuni di essi indicazioni sulle metodologie da utilizzare.

144 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La seconda consiste nel processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP) ed è di competenza dell'Autorità di Vigilanza, che oltre a riesaminare l'ICAAP/ILAAP, formula un giudizio complessivo sulla banca e attiva, ove necessario, misure correttive.

Per esprimere il proprio giudizio gli esperti della Vigilanza Bancaria Europea, attraverso una metodologia propria e una serie di strumenti che permettono una valutazione coerente di tutte le banche vigilate, procedono a vagliare:

  • Il modello imprenditoriale, esaminando la strategia e la sostenibilità della strategia imprenditoriale;
  • La governance interna considerando la capacità degli organi di governo e il framework di gestione dei rischi;
  • Ponderando le riserve di capitale se risultano sufficienti ad assorbire possibili perdite;
  • Considerando tra gli aspetti di liquidità se la banca oltre a soddisfare il fabbisogno di liquidità a breve termine si sta finanziando in modo sostenibile.

Le attività sopra menzionate fanno parte del ciclo annuale del processo di SREP alla fine del quale le Autorità di Vigilanza Europee comunicano la decisione SREP ai singoli istituti che riassume il risultato di un dato anno e assegnando i "compiti" da svolgere per l'anno successivo al fine di rendere sempre solide e sicure le banche. A tal fine la BCE monitora l'attuazione e lo svolgimento dei "compiti" assegnati ad uno singolo istituto.

Lo SREP si basa sul confronto continuo tra la Vigilanza e le banche; ciò consente alla Banca Centrale Europea (o alternativamente alla Banca d'Italia) di acquisire una conoscenza più approfondita del processo ICAAP/ILAAP e delle ipotesi metodologiche sottostanti e alle banche di illustrare le motivazioni a sostegno delle proprie valutazioni. Le banche anche a seguito delle raccomandazioni ricevute da parte di BCE definiscono strategie e predispongono strumenti e procedure per determinare il capitale che esse ritengono adeguato - per importo e composizione - alla copertura permanente di tutti i rischi ai quali sono o potrebbero essere esposte, anche diversi da quelli per i quali è richiesto il rispetto dei requisiti patrimoniali.

Il Gruppo Banca Mediolanum si è sempre caratterizzato per una dotazione di capitale e per una disponibilità di risorse di liquidità al di sopra della media del settore in cui opera. Questo è quanto emerge sia dal processo di autovalutazione che la Capogruppo rendiconta in maniera autocritica all'interno del resoconto ICAAP/ILAAP, che dal confronto annuale con le Autorità di Vigilanza in occasione della comunicazione dei requisiti minimi indicati dalla valutazione del resoconto annualmente trasmesso entro i termini normativamente indicati.

IL GRUPPO BANCARIO: RISK APPETITE FRAMEWORK E MAPPATURA DEI RISCHI RILEVANTI

145 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il Risk Appetite Framework (RAF), approvato dall'Organo di Supervisione Strategica della Capogruppo, ovvero il Consiglio di Amministrazione, è il quadro di riferimento che esprime la propensione al rischio che la Banca intende assumersi, rispetto a tutti i rischi ritenuti rilevanti che possono caratterizzare l'attività svolta. E' l'approccio complessivo che include le politiche, i processi, i controlli e le metodologie attraverso i quali viene definita, comunicata, gestita e rivalutata la sopracitata propensione al rischio della banca, coerentemente al massimo rischio assumibile, al business model e al piano strategico. Di conseguenza la politica di governo dei rischi rappresenta una componente strategica del RAF, consentendone il raccordo con il complessivo piano economico finanziario e permettendo quindi il conseguimento di un obiettivo di crescita sostenibile. Per tale ragione il RAF è il risultato di un processo articolato a cui partecipano diverse strutture organizzative aziendali ciascuna per i propri ambiti di competenza e in particolare quelle del Risk Management e della Pianificazione e Controllo. La propensione al rischio del Gruppo è annualmente rivista per tener conto delle continue variazioni di contesto, sia interno sia esterno e altresì delle variazioni nelle aspettative dei diversi stakeholder. Le grandezze economico-finanziarie stimate in occasione della predisposizione del piano economico finanziario vengono riconciliate con i limiti di propensione al rischio e recepite nell'ambito del processo di aggiornamento del RAF,

determinando l'eventuale revisione e adeguamento delle soglie e dei limiti stabiliti nel corso del precedente esercizio.

Gli indicatori di RAF definiti dalla Capogruppo, si caratterizzano per i seguenti elementi chiave, in ottemperanza alle indicazioni normative:

  • il risk capacity, il massimo rischio assumibile, cioè "quanto" la banca o il Gruppo può rischiare senza che infranga vincoli - imposti dagli azionisti o dall'autorità di vigilanza - e requisiti regolamentari;
  • il risk appetite, cioè la propensione al rischio, che considera quanto la banca o il Gruppo vuole rischiare per raggiungere un obiettivo;
  • il risk tolerance, che si riferisce alla soglia di tolleranza e definisce un margine di rischio extra rispetto a quello definito dal risk appetite entro cui comunque le minacce sono tenute sotto controllo pur se in condizioni "di stress";
  • il risk profile, che misura il rischio effettivamente assunto in un preciso momento durante il corso della ordinaria gestione dell'attività del Gruppo o della banca;
  • il risk limit, che articola gli obiettivi di rischio in limiti operativi, definendoli, in linea con il principio di proporzionalità, sulla base delle tipologie di rischio, unità e/o linee di business, linee di prodotto, tipologie di clienti.

Il documento di RAF approvato dalla Capogruppo viene trasmesso a tutte le società del Gruppo a fine di agevolare sia la predisposizione dei singoli documenti di RAF che alcune società del Gruppo (Banco Mediolanum e Prexta), elaborano per il proprio business, sia per permettere a tutte le società facenti parte del Gruppo il raggiungimento degli obiettivi nel rispetto della propensione al rischio stabilita.

Gli indicatori di RAF definiti dal Gruppo vengono raggruppati in macro famiglie di riferimento al fine di una agevole comprensione e rappresentazione degli stessi, di cui per fare dei fare dei riferimenti esemplificati possiamo citare ad esempio gli indicatori di adeguatezza patrimoniale (es. CET 1 Ratio, Capital Ratio), indicatori di rischio credito (come per esempio NPL, Coverage Ratio), indicatori di rischio liquidità (come per es. LCR, NSFR), per poi andare a declinare altri indicatori di rischio mercato, rischio tasso, rischio operativo, rischio informatico, rischio strategico e rischio antiriciclaggio. In occasione della revisione annuale del documento il Gruppo Banca Mediolanum procede ad una revisione critica degli indicatori andando a valutare di volta in volta la relativa utilità di quelli utilizzati andando a integrarli eventualmente o con nuove metodologie di calcolo o con l'introduzione di nuovi e più rappresentativi indicatori di rischio.

Nel continuo processo di inclusione dei fattori di sostenibilità all'interno delle strategie, delle attività e dei processi della Banca si fa presente come Banca Mediolanum, in qualità di Capogruppo ha incluso nel proprio RAF degli indicatori in ambito ESG. In particolare, sono presenti due indicatori che monitorano rispettivamente le esposizioni massime verso controparti corporate ritenute virtuose alle quali viene assegnato un rating ESG di riferimento, mentre l'altro indicatore rappresenta l'appetito al rischio del Gruppo verso il collocamento di prodotti gestiti con un rating ESG di un livello ritenuto adeguato ai comuni obiettivi di sostenibilità.

In occasione dell'aggiornamento del RAF avvenuto ad inizio dell'anno, la Capogruppo ha introdotto due nuovi indicatori di rischio climatico, Rischio fisico e di transizione degli immobili, che affiancano di fatto gli indicatori già presenti nel RAF sui temi ESG sopra richiamati.

Il RAF come strumento in grado di far convergere l'attenzione sul profilo di rischio del Gruppo Bancario attraverso una visione integrata dei rischi, presenta significative relazioni e sinergie con il processo ICAAP/ILAAP, collocandosi idealmente "a monte" rispetto a quest'ultimo.

1.1 Rischio di credito

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

1. Aspetti generali

La politica di credito del Gruppo Banca Mediolanum è rivolta essenzialmente a soddisfare i fabbisogni finanziari dei clienti, titolari di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi distribuiti dalle Società del Gruppo. Pertanto, nell'ambito delle strategie del Gruppo Bancario, l'attività di erogazione del credito ha una funzione complementare con l'offerta di prodotti finanziari/assicurativi e di servizi di investimento alla clientela e comprende sia affidamenti volti a soddisfare esigenze a breve/medio termine della clientela (crediti ordinari) che finanziamenti per l'acquisto, lo scambio, il completamento ed in genere l'esecuzione di operazioni immobiliari (crediti speciali). Per quanto riguarda la concessione di affidamenti sotto forma di cessione del quinto stipendio/pensione, delega di pagamento e cessione "pro solvendo" del credito per il trattamento di fine servizio (TFS), tali prodotti sono offerti dalla Società controllata Prexta che opera anche nel mercato dei prestiti personali a rimborso rateale non garantiti, arricchendo il catalogo dei prodotti di credito al consumo offerti alla propria clientela sul territorio italiano, anche in assenza di un patrimonio investito in prodotti finanziari ed assicurativi del Gruppo.

Il rischio di credito è riferito principalmente alle attività di credito retail, corporate e alle attività di tesoreria. Nell'ambito dell'attività di credito retail e corporate a livello di Gruppo bancario, viene identificato il rischio di credito nella possibilità che una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione creditizia, non adempia in tutto o in parte agli obblighi assunti, generando in tal modo una perdita di valore in relazione all'esposizione assunta.

Per quanto riguarda invece l'attività di tesoreria, il rischio di credito è definito come il rischio di subire delle perdite in conseguenza del deterioramento del merito creditizio sino al default delle controparti istituzionali nei confronti delle quali Banca Mediolanum e le altre società del Gruppo si pongono come parte creditrice nella propria attività di investimento, in conseguenza del quale il debitore possa non adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.

I volumi di erogato hanno registrato dei valori leggermente al di sotto delle previsioni di budget, nel rispetto della propria vocazione da parte del Gruppo di erogare credito principalmente verso la clientela retail e soddisfacendo anche le richieste di finanziamento delle controparti corporate che si sono rivolte nel periodo considerato al nostro Gruppo.

Il Gruppo Mediolanum ha in essere esposizioni creditizie verso la clientela classificabili come Green Asset. In particolare, tali esposizioni, pari a circa il 12% delle esposizioni per mutui in essere al 30 giugno 2024, sono relative a mutui residenziali a favore di immobili green presenti sul territorio italiano valutati seguendo i "criteri di contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico" definiti dalla Tassonomia EU - Regulation (EU) 2020/852 e Commission Delegated Regulation (EU) 2021/2139.

Le esposizioni sopra citate non presentano condizioni economiche collegate alla variazione del rischio climatico nel corso della durata del finanziamento.

La prevalenza di finanziamenti rivolti alla clientela retail ha come diretta conseguenza anche un valore delle grandi esposizioni significativamente al di sotto dei requisiti normativi da rispettare.

L'esposizione di un ente verso un cliente o un gruppo di clienti connessi è considerata una grande esposizione quando il suo valore è pari o superiore al 10% del capitale ammissibile dell'ente. Tenuto conto dell'effetto delle

esenzioni e dell'attenuazione del rischio di credito, le grandi esposizioni devono in ogni caso rispettare il limite del 25% del capitale ammissibile dell'ente.

Le controparti che rientrano in tale tipologia di segnalazione risultano essere prevalentemente di natura bancaria nazionale ed europea ed operano con le rispettive unità di Tesoreria del Gruppo.

Il sistema dei controlli interni

Il processo di controllo del rischio di credito è un presupposto indispensabile per conseguire una sana e prudente gestione, attraverso una consapevole assunzione del rischio compatibile con le condizioni economicopatrimoniali delle controparti e con una condotta operativa improntata a criteri di correttezza.

Il sistema dei controlli interni nell'ambito del rischio di credito ha l'obiettivo di assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità:

  • verificare l'attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
  • contenere il rischio entro il limite massimo accettato;
  • salvaguardare il valore delle attività e protezione dalle perdite;
  • verificare l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali;
  • verificare l'affidabilità e la sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche;
  • prevenire il rischio che la Banca sia coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l'usura ed il finanziamento al terrorismo);
  • verificare la conformità delle operazioni nel rispetto della normativa esterna (leggi/regolamenti) e della normativa interna (politiche / regolamenti).

Lo sviluppo di un sistema di controllo del rischio pervade largamente l'organizzazione della Banca e coinvolge sia le divisioni operative (come per esempio la Direzione Credito, Settore Gestione Finanziaria e Tesoreria e il Settore Product Operations) che Funzioni ed Organi aziendali di indirizzo, controllo e supervisione, in una logica di separatezza tra funzioni di business e di controllo.

I presidi di controllo presenti nelle diverse Società del Gruppo hanno permesso di mettere in evidenza potenziali situazioni di criticità dei crediti erogati con la conseguenza di poter innescare tempestivi processi di intervento mirati, al fine di potere risolvere tali situazioni con tutti gli strumenti disponibili di mitigazione del possibile rischio che può adottare ogni singola Società del Gruppo. Con particolare riferimento ai controlli di monitoraggio andamentale di primo e secondo livello, non sono state evidenziate particolari situazioni di allerta: tutti gli indicatori risultano stabili in coerenza con il modello di business messo in atto dal Gruppo e caratterizzato da un basso profilo di rischio.

Qualità del credito

Per quanto riguarda gli indicatori di Risk Appetite Framework relativi al rischio di credito, non sono state rilevate variazioni significative mantenendosi sempre negli intorni del Appetite e al di sotto della Tolerance. Anche in riferimento all'analisi di monitoraggio del processo di staging allocation, il portafoglio performing non ha mostrato percentuali anomale dei criteri di SICR.

148 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Infine, anche per il portafoglio non-performing non sono state rilevate variazioni significative, in coerenza con le previsioni effettuate in sede di pianificazione strategica.

Il costo del rischio di credito si è mantenuto su livelli contenuti e simili a quelli registrati negli esercizi precedenti. La gestione del rischio di credito è pertanto proseguita sulla base delle Policy, delle Politiche creditizie e delle procedure in vigore.

Metodologie adottate per determinare le rettifiche di valore sui crediti

I crediti sono costituiti da attività finanziarie non derivate verso clientela o verso banche, con pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotate in un mercato attivo. I crediti sono iscritti alla data di sottoscrizione del contratto (che normalmente coincide con la data di erogazione alla controparte) per un importo pari all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi di transazione direttamente imputabili alle singole operazioni e determinabili sin dall'origine, ancorché liquidati successivamente.

Dopo l'iniziale iscrizione, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo (ossia il tasso che uguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito per capitale ed interesse, al valore di prima iscrizione).

Per tutto il periodo di permanenza nel portafoglio della Banca, per i crediti si procede con i seguenti step valutativi:

  • Impairment collettivo: si tratta di una svalutazione collettiva volta a quantificare le perdite attese dei crediti performing raggruppati in portafogli omogenei per profili di rischio.
  • Impairment analitico: si tratta di una svalutazione individuale a fronte di evidenze oggettive di deterioramento e riguarda singoli crediti significativi o singoli rapporti per cui sia possibile attribuire in modo specifico uno o più elementi indicativi di perdita. In questi casi, la Banca deve quantificare le perdite valutando l'effettiva recuperabilità del credito con riferimento ai flussi di cassa stimati, ai tempi di recupero delle somme ed alle garanzie che eventualmente assistono la singola esposizione.

Per i dettagli circa la metodologia di calcolo della ECL IFRS9 si rimanda alla relazione annuale in cui viene illustrata nel dettaglio.

Scenario macroeconomico

Nel corso del 2024 ai fini della stima dell'ECL sono stati impiegati tre scenari macroeconomici:

  • Scenario MILD: Questo scenario assume che la guerra in Ucraina si risolva più rapidamente del previsto mentre la crisi pandemica si arresta definitivamente. Questo porta a un aumento della domanda aggregata e a un'espansione dell'offerta aggregata. Dal lato della domanda, gli sviluppi favorevoli portano a una diminuzione delle preoccupazioni per la recessione con un corrispondente aumento del "sentiment" dei consumatori e delle imprese. Dal lato dell'offerta, una maggiore sicurezza energetica, la completa eliminazione dei colli di bottiglia dell'offerta e i guadagni di efficienza derivanti dal fondo NextGenerationEU portano a un periodo di rapida crescita della produttività. La forte economia allevia le tensioni politiche interne, favorendo riforme efficaci e investimenti.
  • 149 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 • Scenario Avverso: Questo scenario presuppone che l'invasione russa dell'Ucraina continui e si intensifichi ulteriormente. Come parte dell'escalation, il flusso di gas naturale dalla Russia è completamente interrotto, provocando un ulteriore aumento dei prezzi europei. Anche le tensioni geopolitiche

divampano tra Stati Uniti e Cina, portando a notevoli barriere alla navigazione lungo lo Stretto di Taiwan. Infine, si registra una forte ondata della pandemia di COVID-19 dovuta a una nuova variante.

• Scenario BASE: Questo scenario prevede che l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia continua ma non si espande oltre i confini dell'Ucraina. La dichiarazione di guerra di Israele contro Hamas non si trasforma in un conflitto regionale più ampio. I prezzi globali del petrolio rimangono attorno ai livelli attuali per diversi trimestri. L'embargo dell'UE sul petrolio russo e le tensioni in Medio Oriente non interrompono l'offerta globale di petrolio. I prezzi del gas naturale rimangono vicini ai livelli attuali e sono solo leggermente superiori al loro livello pre-pandemico. Le importazioni estensive di GNL, i flussi continui di gas russo e una significativa conservazione del gas eliminano qualsiasi minaccia di scarsità di approvvigionamento durante l'inverno. La BCE mantiene i tassi invariati al 4% per diversi trimestri. Inizia a ridurre i tassi nella primavera del 2024. Il tasso neutrale viene raggiunto nel 2025. Durante il 2024 si prevede una leggera flessione del PIL Italiano: I consumi delle famiglie sosterranno la domanda interna nel breve termine, poiché il calo dell'inflazione dovrebbe alleviare la pressione sul reddito disponibile. Al contrario, gli investimenti fissi saranno frenati dagli alti tassi di interesse, mentre la debole domanda estera e l'incertezza geopolitica aumentata peseranno sulle esportazioni nette.

BASE MILD AVVERSO
GDP ITA UNMP ITA GDP
ITA
UNMP ITA GDP ITA UNMP ITA
2024 0,58% 8,05% 2,81% 7,77% -7,99% 11,90%
2025 0,56% 8,27% 0,19% 7,93% -1,20% 12,74%
2026 1,68% 8,37% 1,51% 8,09% 4,48% 11,65%

Si riporta nel seguito un estratto dei principali indicatori macroeconomici impiegati nel 2024 per le stime dell'ECL.

Gli scenari macroeconomici adottati ai fini della stima dell'ECL sono stati recepiti nell'ambito del processo annuale di calibrazione predisposto dalla Funzione Risk Management e completato nel corso del primo trimestre del 2024.

150 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Inoltre, come ricordato anche all'interno della relazione finanziaria annuale, la consapevole attenzione ai temi ambientali avviata da Banca Mediolanum già da qualche anno, si sta evolvendo anche attraverso una attenta e mirata individuazione, gestione e mitigazione dei rischi che caratterizzano parte degli ambiti delle tematiche ESG, che si sta via via concretizzandosi di fatto con una definizione di tale tipologia di rischi anche nell'ambito dei nuovi indicatori di RAF. Nel corso dell'anno 2023, Banca Mediolanum ha adottato una policy sulla gestione dei rischi climatici ed ambientali all'interno della quale viene formalizzato il framework di valutazione di come il rischio climatico possa impattare i rischi che caratterizzano le linee e le strategie di business definite dal Gruppo, attraverso il monitoraggio di alcuni indicatori gestionali. A inizio 2024 tale policy è confluita in una più ampia che ricomprendesse la gestione di tutti i rischi ESG, andando a definire in parallelo degli specifici indicatori di RAF di rischio climatico sul portafoglio Mutui del perimetro Italia. Con riferimento alla metodologia di valutazione del rischio di credito ai fini della stima della perdita attesa ai sensi dei principi contabili internazionali, il modello adottato non prevede ancora allo stato una calibrazione comprensiva della misurazione del rischio climatico. Tuttavia il percorso intrapreso dal Gruppo prevede una continua evoluzione del framework ed attribuisce una rilevanza crescente al monitoraggio ed all'inclusione del rischio climatico nelle pratiche aziendali.

1.2 Rischi di mercato

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. ASPETTI GENERALI

Il rischio di mercato è definito come il rischio di subire delle perdite, anche rilevanti, legato allo sfavorevole andamento delle variabili di mercato capaci di influenzare il valore delle attività di investimento proprie delle società del Gruppo Bancario Mediolanum, quali i tassi di interesse, i tassi di cambio, i corsi azionari, la volatilità, gli spread per i titoli obbligazionari.

Il rischio così definito è fondamentalmente presente nell'attività che viene svolta nell'ambito delle unità con funzioni di tesoreria del Gruppo. Ai fini di vigilanza si configura in particolare sul perimetro delle attività classificate all'interno del portafoglio di negoziazione, per le quali il Gruppo Bancario Mediolanum adotta la metodologia standardizzata di calcolo del rischio di mercato. In base a questa classificazione solo Banca Mediolanum presenta un portafoglio di negoziazione in senso stretto.

Portafoglio di negoziazione, perimetro titoli di debito del Gruppo Bancario Mediolanum

Dati puntuali (giugno 2024 vs dicembre 2023)
-- -- -- -- ---------------------------------------------- --
Portafoglio di Negoziazione (Eur/000)
Settore Paese Tipo Cedola Valore
Bilancio
31.12.2023
Valore
Bilancio
30.06.2024
Peso %
Val. Bil.
31.12.2023
Peso %
Val. Bil.
30.06.2024
Variazione
SNAT BE Fissa 58.985 0% 6% 6%
IT Fissa 888.819 806.590 100% 83% -17%
Gov DE Fissa 40.139 0% 4% 4%
Financial IT Fissa 64.094 0% 7% 7%
Totale 888.819 969.809 100% 100%

Perimetro titoli di debito

Durante il primo semestre 2024 è proseguito il processo di disinflazione soprattutto in Eurozone, tuttavia, le banche centrali hanno mantenuto la politica monetaria restrittiva fino ad inizio giugno quando la Banca Centrale Europea ha inaugurato il ciclo espansivo con un primo taglio dei tassi di 25bp.

Nei primi mesi del 2024 i rendimenti dei mercati obbligazionari sono risaliti dai minimi segnati a fine 2023 spinti dalla ricalibratura delle aspettative di politica monetaria che i mercati avevano scontato precedentemente facendo crollare i tassi a lungo termine.

Nonostante il persistere di un contesto geopolitico non favorevole, gli spread di credito degli emittenti hanno stretto costantemente fino all'appuntamento elettorale europeo di giugno, il cui risultato ha indotto la Francia ad indire elezioni anticipate.

Le settimane a ridosso del doppio turno francese hanno portato turbolenza sui mercati con spread e rendimenti in risalita.

Il monitoraggio degli indicatori di RAF effettuato nel corso del primo semestre dell'anno ha confermato che le strategie adottate e le posizioni presenti nei portafogli del Gruppo sono in linea con l'appetito al rischio definito dall'Organo di Supervisione Strategica ad inizio anno.

Dai presidi di monitoraggio adottati da tutte le Società del Gruppo, in base alle linee guida della Capogruppo sui rischi di mercato non emergono significative evidenze di impatti derivanti sia dalla situazione geo-politica ed economica globale sul valore dei portafogli contabili detenuti dal Gruppo.

A. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

La Funzione Risk Management della Capogruppo garantisce l'uniformità delle metodologie di valutazione dei rischi finanziari in essere nelle diverse realtà operative e concorre alla definizione dei limiti di affidamento e massimali operativi. Ogni Società del Gruppo è tuttavia direttamente responsabile del controllo dei rischi assunti nel rispetto delle linee guida approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione seguendo il principio di congruenza tra la complessità degli attivi in gestione e le misure di rischio adottate. L'analisi del rischio di tasso d'interesse viene effettuata mediante indicatori sia di composizione di portafoglio (limiti di concentrazione, caratteristiche degli strumenti ammessi, caratteristiche degli emittenti, ecc.) sia di massima perdita (Value at risk - VaR).

Portafoglio titoli di negoziazione – Tabelle di VaR – RISCHIO DI MERCATO

Il portafoglio di Trading di Banca Mediolanum al 30.06.2024 presenta valore nominale e di mercato superiore rispetto alla chiusura dell'esercizio dicembre 2023. Nel grafico viene riportata la daily loss: valori positivi indicano una perdita, mentre valori negativi indicano un guadagno. È possibile vedere come ci sia stato uno sforamento del VaR tra maggio e giugno 2024, momento in cui la P&L realizzata ha superato il valore di perdita teorica stimata dal VaR. Questo sforamento è in linea con il livello di confidenza (99%) del VaR giornaliero calcolato. Di seguito invece riportiamo l'andamento della Duration, metrica che permette di misurare la sensitivity del portafoglio a variazioni dei tassi di interesse.

La movimentazione del portafoglio di negoziazione è aumentata nel corso del semestre, con un conseguente aumento della duration. Il profilo di rischio è rimasto tuttavia in linea con la strategia adottata dalla Tesoreria.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - portafoglio bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. ASPETTI GENERALI, PROCEDURE DI GESTIONE E METODI DI MISURAZIONE DEL RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DEL RISCHIO DI PREZZO

Il rischio di tasso d'interesse quantifica il potenziale impatto che variazioni inattese nella term structure di mercato possono determinare sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Banca. Questo rischio viene tipicamente monitorato in relazione alle posizioni incluse nel Banking Book.

Rientrano nel "portafoglio bancario" del Gruppo tutti gli strumenti finanziari non inclusi nel portafoglio di negoziazione, ovvero l'insieme delle poste di bilancio (attivo e passivo) e fuori bilancio che non sono detenute con finalità di trading. All'interno del Banking Book quindi si ritrovano gli impieghi, le fonti di finanziamento, gli assets classificati nel portafoglio HTC&S e la componente immobilizzata del portafoglio titoli (categoria IFRS: Held to Collect).

A causa del costo della raccolta interbancaria che è rimasto elevato per il ritardo nell'azione espansiva della BCE, il portafoglio di proprietà nel primo semestre del 2024 ha subito un decremento a livello di stock complessivo per effetto del reinvestimento parziale dei titoli in scadenza.

Secondo il business model adottato dalla banca, i titoli acquistati sono stati interamente classificati nel portafoglio HTC (Held to collect) che permette la sterilizzazione dei movimenti di mercato grazie alla valutazione al costo ammortizzato senza impatto patrimoniale o al risultato economico iscritto a bilancio.

Il perimetro considerato per l'investimento è stato circoscritto ai titoli obbligazionari governativi o emessi da entità sovranazionali perseguendo un obiettivo di diversificazione del portafoglio in termini di rischio di credito dell'emittente.

Sfruttando i movimenti di mercato è stata privilegiata la parte lunga della curva per gli acquisti di titoli di stato italiani, mentre per il resto dell'investimento, le compravendite si sono concentrate sul consueto orizzonte temporale di breve termine intorno ai 3 anni.

Portafoglio Bancario (Eur/000)
Settore Paese Tipo
Cedola
Valore
Bilancio
31.12.2023
Valore
Bilancio
30.06.2024
Peso %
Val. Bil.
31.12.2023
Peso % Val.
Bil.
30.06.2024
Variazione
SNAT EU Fissa 376.546 531.411 2% 3% 1%
Fissa 4.617.851 4.702.958 26% 27% 1%
IT Variabile 10.439.859 9.463.017 58% 54% -4%
ES Fissa 2.009.376 2.189.239 11% 12% 1%
Gov FR Fissa 315.861 424.670 2% 2% 1%
BE Fissa 18.871 36.861 0,11% 0,21% 0,10%
DE Fissa 18.388 29.827 0,10% 0,17% 0,07%
FI Fissa 18.864 38.724 0,11% 0,22% 0,12%
Agency DE Fissa 75.736 0% 0,43% 0,43%
IT Fissa 19.469 19.826 0,11% 0,11% 0%
Financial FR Fissa 30.114 29.714 0,17% 0,17% 0%
NL Fissa 20.141 0,11% 0% -0,11%
Totale 17.885.340 17.541.982 100% 100%

Perimetro titoli di debito

Processo di Asset Liability Management

La gestione del rischio di tasso calcolato sulle poste di bilancio rientra tra le attività tipiche dell'Asset Liability Management. La Capogruppo Banca Mediolanum ha scelto di utilizzare l'analisi con il metodo Full Evaluation richiesta agli Istituti c.d. "Significant" supervisionati dalla BCE e perciò, per ogni singolo rapporto, viene calcolato:

  • il valore economico attualizzando tutti i flussi di cassa futuri previsti contrattualmente (o previsti dal modello comportamentale);
  • il margine di interessi utilizzando dei tassi forward costruiti sulla curva dei tassi zero-coupon risk-free in un'ipotesi di constant balance sheet all'interno della finestra di analisi di 1 anno.

Tale analisi viene svolta sia in uno scenario base di mercato che nei sei scenari di shock secondo le linee guida pubblicate dall'EBA in materia di IRRBB (cfr. EBA/GL/2022/14), al fine di calcolare le metriche di monitoraggio del tasso: delta valore economico e delta margine di interesse. Ad inizio anno, quando avviene la periodica revisione del Risk Appetite Framework (RAF), è stata elevata la metrica gestionale di delta margine di interesse a indicatore di RAF ed eseguite le stime per la calibrazione delle nuove soglie attinenti alle due metriche di tasso.

155 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Lo stato patrimoniale del Gruppo è caratterizzato da attività che sono prevalentemente composte da un portafoglio crediti principalmente indicizzato a tassi variabili con frequenti repricing e da un portafoglio di strumenti finanziari con elevata presenza di titoli a tasso variabile; le passività a sua volta sono caratterizzate da finanziamenti a tassi di mercato con collateralizzazione di titoli e dalla raccolta Retail contraddistinta da peculiari aspetti di stabilità e anelasticità.

Al 30.06.2024 la maggiore variazione negativa del valore economico consolidato si attesta a circa 85 milioni applicando lo shock EBA di rialzo dei tassi su tutte le scadenze e la più grande potenziale variazione negativa del margine di interesse è pari a circa 62 milioni applicando lo shock EBA istantaneo di diminuzione parallelo della curva di 200 bps. Il sistema ALM rappresenta inoltre per il management un fondamentale strumento di valutazione delle nuove politiche di raccolta e di impiego in relazione all'equilibrio patrimoniale e reddituale del gruppo, fornendo anche supporto nel processo di pianificazione delle nuove strategie aziendali.

1.2.3 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. ASPETTI GENERALI, PROCESSI DI GESTIONE E METODI DI MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CAMBIO

Rientrano nell'ambito di applicazione del seguente profilo di rischio tutte le attività e le passività (in bilancio e "fuori bilancio") in valuta, ivi incluse le operazioni in Euro indicizzate all'andamento dei tassi di cambio di valute. Per tali casistiche sono definiti dei limiti di esposizione al rischio di cambio in termini di controvalore della posizione netta delle principali divise di trattazione.

1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura

1.3.2 Le coperture contabili

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Attività di copertura del fair value

Le operazioni di copertura del fair value hanno l'obiettivo di neutralizzare le avverse variazioni del prezzo relativo alle attività e passività iscritte in bilancio oppure di impegni irrevocabili, che in assenza di una copertura potrebbero influenzare il risultato economico di esercizio. Il Gruppo Bancario, come stabilito dalla Capogruppo, ha adottato politiche di copertura tramite strumenti derivati eccezionalmente solo per le esposizioni presenti nel portafoglio mutui a tasso fisso.

D. Strumenti di copertura

156 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 All'interno del Gruppo bancario, Banca Mediolanum copre il rischio di tasso dei mutui a tasso fisso o variabile con cap mediante strumenti derivati Interest rate swap (IRS) o Interest rate option (IRO). L'Hedge Accounting può essere adottato solo se è rispettata l'efficacia della copertura, all'inizio e per tutto il corso della sua vita, ossia i cambiamenti di Fair Value o dei flussi finanziari dello strumento coperto devono essere quasi

completamente compensati da corrispondenti cambiamenti rilevati per lo strumento di copertura. Tale efficacia è monitorata periodicamente mediante test specifici: si ha alta efficacia quando le variazioni di Fair Value dello strumento di copertura compensano esattamente le variazioni dello strumento coperto. Sono stabiliti limiti precisi che definiscono quanto uno strumento di copertura si possa allontanare dalla copertura perfetta nel compensare le variazioni dello strumento coperto. L'efficacia della copertura deve essere valutata nella fase iniziale e continuativamente durante la vita della stessa. La fonte di una possibile inefficacia della copertura nel tempo, lato hedging instrument, è da ricondurre ad oscillazioni di mercato che si riflettano in modo non uniforme sui due elementi della relazione di copertura.

Alla data del 30.06.2024 le coperture mediante IRS del rischio di tasso dei mutui a tasso fisso risultano completamente chiuse. Rimane invece una sola relazione di copertura e si tratta della copertura dei mutui a tasso variabile con cap tramite strumenti IRO.

E. Elementi coperti

Gli strumenti oggetto di copertura sono i mutui a tasso fisso e i mutui a tasso variabile con cap. Lo schema contabile scelto da Banca Mediolanum per la copertura di questi strumenti è il "Microhedge di Gruppo", per il quale l'Elemento coperto è costituito da un insieme di strumenti omogenei, sotto il profilo del rischio associato, che risultano in ogni caso singolarmente identificabili. Una delle possibili fonti di inefficacia della copertura è la dinamica nel tempo del "Gruppo" inizialmente scelto: infatti negli anni il pool di mutui può ridursi in virtù di estinzioni anticipate, rinegoziazioni, surroghe, etc. Al variare dell'oggetto coperto si modifica la relazione con lo strumento di copertura e questo genera un disallineamento che può ridurre nel tempo l'efficacia. L'efficacia delle coperture è valutata mediante l'esecuzione di periodici test di efficacia, che si distinguono in due categorie:

  • Test prospettico: è il test che giustifica l'applicazione dell'Hedge Accounting in quanto dimostra l'efficacia attesa della copertura durante la vita della stessa e consente di giustificare e proseguire la relazione di hedging. Tale test deve essere eseguito anche alla data di decorrenza della copertura per poter dare inizio all'applicazione dell'Hedge Accounting: in pratica si tratta di appurare la tenuta della relazione di copertura al verificarsi di possibili scenari più o meno estremi.
  • Test retrospettivo: è il test che evidenzia il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui il test medesimo si riferisce; in altre parole, misura quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta. Se i risultati rientrano in un range definito si può continuare ad applicare la contabilizzazione di copertura, altrimenti questa dovrà essere interrotta.

1.4 Rischio di liquidità

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. ASPETTI GENERALI, PROCESSI DI GESTIONE E METODI DI MISURAZIONE DEL RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Per rischio di liquidità si intende l'incapacità delle imprese finanziarie come le banche, di far fronte tempestivamente e in modo economico ai suoi obblighi di pagamento nei tempi contrattualmente previsti. In funzione della possibile area di impatto, si opera solitamente una distinzione tra due tipologie di rischio di liquidità sopportate generalmente da una banca: il market liquidity risk e il funding liquidity risk. La prima tipologia attiene all'incapacità di smobilizzare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di inefficienze nello stesso. La seconda riguarda invece l'incapacità di far fronte, secondo criteri di economicità, alle proprie uscite di cassa attese ed inattese e alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della banca stessa. Nel proprio sistema di gestione e controllo del rischio di liquidità, il Gruppo Bancario Mediolanum, coordinato dalla Capogruppo, ha istituito un presidio giornaliero, settimanale e mensile per monitorare le grandezze che vanno a modificare il proprio stock di liquidità sia nel breve che nel medio e lungo termine. Nel corso dei primi sei mesi del 2024, non si sono registrate variazioni significative alla riserva di liquidità, che ha continuato ad avere valori molto alti dimostrando l'elevata liquidità e solvibilità che ha il Gruppo Banca Mediolanum. Tutti i limiti di liquidità a breve e a lungo termine del proprio framework di risk appetite sono stati rispettati.

1.5 Rischi operativi

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Il Gruppo Bancario Mediolanum definisce i rischi operativi come "il rischio che comportamenti illegali o inappropriati dei collaboratori, carenze o malfunzionamenti tecnologici, errori o carenze nei processi operativi e fattori esterni possano generare perdite economiche o danni patrimoniali e talvolta impatti di carattere legale - amministrativo".

In linea con quanto richiesto dalle normative di settore, Banca Mediolanum S.p.A. ha adottato e mantiene regolarmente aggiornato un framework per il controllo e la gestione dei rischi operativi.

La Funzione Risk Management è responsabile del presidio del rischio operativo e collabora con la Funzione Internal Audit per il controllo e la gestione dei rischi operativi rivenienti l'operato della rete di vendita di Banca Mediolanum S.p.A.

158 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Inoltre, si coordina con la Divisione Amministrazione, Contabilità e Bilancio per le verifiche di adeguatezza patrimoniale, a fronte dei requisiti di fondi propri per i rischi operativi di Banca Mediolanum S.p.A. e di Gruppo Bancario. La collocazione organizzativa della Funzione Risk Management si basa sui principi di "separatezza" ed "indipendenza" rispetto alle linee operative, riportando direttamente agli organi aziendali della Capogruppo. Specifiche Funzioni di Risk Management sono, inoltre, presenti presso le principali Società del Gruppo Bancario, al fine di garantire una maggiore vicinanza al business, mantenendo presso la Capogruppo un ruolo di indirizzo e coordinamento. Il framework di riferimento per la gestione e il controllo dei rischi operativi adottato dal Gruppo Bancario Mediolanum si articola nelle seguenti quattro fasi sequenziali:

  • I. "Identificazione";
    1. "Misurazione";
    1. "Monitoraggio, Controllo e Reporting";
    1. "Gestione".

Ciascuna delle suddette fasi è caratterizzata da specifici obiettivi, modelli, metodologie e strumenti e viene attuata, dalle società del Gruppo, in funzione della complessità delle attività svolte, dell'esposizione ai rischi operativi e delle indicazioni normativo - regolamentari specifiche, nel rispetto del principio di proporzionalità. L'identificazione è l'attività di individuazione e raccolta delle informazioni relative ai rischi operativi attraverso il trattamento coerente e coordinato di tutte le fonti di informazione rilevanti. L'obiettivo perseguito è la costituzione di una base informativa completa.

L'identificazione avviene attraverso la definizione e la classificazione delle informazioni necessarie per la gestione integrata dei rischi operativi. Le informazioni necessarie a tal fine sono:

  • valutazione quali-quantitative dell'esposizione ai rischi dei principali processi aziendali, nell'ambito del processo annuale di Risk Self Assessment;
  • dati interni di perdita, corredati con tutte le informazioni rilevanti ai fini della misurazione e della gestione dei rischi (inclusi recuperi di natura assicurativa e diretti), raccolti attraverso il processo di Loss Data Collection;
  • analisi preliminari dell'esposizione al rischio a fronte dell'ingresso in nuovi business o della sottoscrizione di nuovi contratti/ accordi commerciali, nonché a seguito di modifiche organizzative/ normative;
  • indicatori andamentali rappresentativi dell'operatività e dei rischi, chiamati internamente "Key Risk Indicators", base delle analisi gestionali e parte del modello di controllo; tali indicatori possono includere "indicatori di monitoraggio", volti a monitorare eventuali fenomeni ritenuti rilevanti in termini di tipologia di rischio, frequenza di accadimento e/o di impatto economico.

La misurazione è l'attività di analisi e valorizzazione della rischiosità. È un'attività finalizzata alla conoscenza completa del profilo di rischio complessivo dell'impresa che porta alla quantificazione di un:

  • capitale regolamentare: requisito patrimoniale definito sulla base delle disposizioni normative di vigilanza (Regolamento UE 575/2013). Al fine della misurazione del capitale regolamentare a fronte del rischio operativo, tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario Mediolanum, adottano il metodo "standardizzato" per il calcolo del requisito di capitale regolamentare;
  • capitale economico: misurazione dei rischi ai fini interni, svolta utilizzando un approccio integrato che riflette sia le perdite effettive da rischi operativi che quelle potenziali, valutate al netto dell'efficacia dei controlli posti in essere per la loro mitigazione. Tale attività di misurazione si basa pertanto sulle risultanze del processo di identificazione dei rischi, applicando un modello statistico attuariale, e costituisce uno strumento di verifica dell'adeguatezza del capitale regolamentare a fronte dei rischi operativi.

Il Monitoraggio, Controllo e Reporting è diretta conseguenza delle preliminari fasi di identificazione e misurazione, che consentono di analizzare l'esposizione complessiva ai rischi operativi delle varie unità di business e di segnalare tempestivamente eventuali criticità riscontrate. Il principale strumento utilizzato nello svolgimento di tale processo è la produzione di un'informativa periodica alle funzioni aziendali interessate, all'Alta Direzione e al Consiglio di Amministrazione.

159 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 La fase di Gestione, infine, si pone come obiettivo la valutazione periodica delle "strategie per il controllo e la riduzione del rischio", decidendo, in base alla natura e all'entità dello stesso, se assumerlo, se attuare politiche di mitigazione o trasferirlo a terzi, in relazione alla propensione al rischio espressa dal Vertice aziendale.

Nel corso del primo semestre del 2024, i processi previsti dal framework illustrati nei paragrafi precedenti, sono in corso di regolare svolgimento e non si rilevano criticità da segnalare. SEZIONE 3 - RISCHI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE

Rischi del Gruppo Assicurativo Mediolanum

Il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto e adottato al suo interno un framework di gestione dei rischi che permette di identificare, valutare, monitorare, gestire ed effettuare il reporting dei rischi in modo continuativo, tenendo in debito conto le variazioni intervenute nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato. Il Sistema di Gestione dei Rischi non implica esclusivamente aspetti di natura tecnica, ma anche un elemento culturale, organizzativo, funzionale e di processo.

Il Sistema di Gestione dei Rischi è pertanto costituito dai processi strategici e funzionali alla definizione del Framework di riferimento, all'interno del quale si collocano i processi di tipo operativo.

In particolare, tra i processi strategici rientrano:

  • la definizione del Risk Appetite Framework (RAF): è il processo nel quale il GAM e le società che lo compongono definiscono il rischio che intendono assumere (Risk Appetite) nel conseguimento dei propri obiettivi aziendali e in cui le attività di tipo strategico (business model, business unit, pianificazione) sono analizzate secondo logiche e criteri risk-based. Per tale motivo, il RAF deve essere coerente con gli altri processi collocati a livello strategico.
  • L'esecuzione della Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità (Own Risk and Solvency Assessment ORSA): consiste nella valutazione della rischiosità dell'azienda e del GAM in un'ottica forward looking nell'orizzonte temporale del piano strategico aziendale. È un'attività strettamente interconnessa sia con il RAF che con il governo complessivo del processo di Risk Management.
  • La definizione dei Piani di emergenza: in ottemperanza a quanto definito dall'art. 83 del Regolamento IVASS n.38/2018, il Gruppo Assicurativo Mediolanum ha predisposto, ai fini di stabilità finanziaria, il Piano di Emergenza Rafforzato con l'obiettivo di individuare e valutare le azioni che si potrebbero attivare al fine di ripristinare la propria posizione di solvibilità in seguito all'eventuale verificarsi di situazioni di crisi connesse alle maggiori fonti di rischio identificate.

Tra i processi operativi sono incluse le attività di:

  • individuazione delle categorie di rischio: consiste nella definizione di principi, strumenti e metodologie per un'adeguata identificazione, descrizione, classificazione, stima e valutazione dei rischi nonché nella identificazione della preferenza per ogni rischio.
  • Modalità di gestione dei rischi: Il processo di gestione dei rischi si esplica attraverso tutte le attività che conducono all'accettazione, trasferimento/mitigazione o eliminazione degli stessi con riguardo ai rischi derivanti dalle attività già in essere e dai rischi derivanti dai nuovi business e attività. Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente le Policy di Indirizzo per la gestione dei singoli rischi, garantendone la coerenza con le indicazioni definite nel Risk Appetite Framework, nelle linee evolutive definite nel Piano Strategico e nelle Valutazioni dei rischi e della solvibilità in ottica attuale e prospettica.

  • Valutazione dei rischi: si definiscono le metodologie di misurazione dei rischi a cui le Società facenti parte del GAM risultano essere esposte. Tale attività permette di determinare gli effetti economici e/o patrimoniali dei rischi quantificabili e di valutare la rilevanza dei rischi non quantificabili. Al momento la valutazione di solvibilità dei rischi del GAM e delle singole Società che lo compongono viene effettuata tramite l'utilizzo della Standard Formula prevista dalla normativa Solvency II.
  • Stress Testing: consiste nella conduzione di stress test periodici, attraverso una diversa varietà di scenari considerati sia individualmente sia in combinazione, per individuare le cause di possibile tensione sugli aggregati e sui rischi oggetto di stress ed analizzare, allo stesso tempo il limite di tolleranza e sostenibilità che tali eventi estremi impattano nella gestione operativa e finanziaria.
  • Monitoraggio dei rischi: il processo di monitoraggio dei rischi ha lo scopo di monitorare l'andamento di Mediolanum Vita S.p.A. e delle altre Società del GAM in relazione a quanto definito sia in ambito di Piano e obiettivi aziendali, in ambito di Risk Appetite Framework e di Valutazione Interna del Rischio e della Solvibilità (ORSA); inoltre supporta il processo di decision making, garantendo conformità da una parte con quanto definito all'interno delle Policy di rischio e dall'altra con i requisiti normativi e regolamentari.
  • Definizione delle azioni di escalation: il processo di escalation assicura che le segnalazioni a tutte le parti interessate delle situazioni di pericolo e le violazioni dei limiti siano prontamente comunicate agli Organi aziendali competenti al fine di consentire lo sviluppo e l'implementazione delle misure di risanamento. Nello specifico, il GAM e le singole Società che lo compongono definiscono le azioni di escalation nell'ambito del Risk Appetite Framework e laddove sono definiti dei limiti il cui superamento richiede specifici interventi.
  • Reporting dei rischi: Mediolanum Vita S.p.A. e le Società del GAM rivedono costantemente il proprio Sistema di Gestione dei Rischi e producono regolarmente un'adeguata reportistica al fine di supportare e alimentare la discussione con gli Organi competenti, nonché il processo decisionale del GAM e delle singole Società che lo compongono.

Il sistema di gestione dei rischi è stato quindi progettato al fine di fornire un approccio comune e coerente della gestione dei rischi in tutti i livelli aziendali ed in tutte le società facenti parte del Gruppo Assicurativo Mediolanum e ha l'obiettivo di supportare e facilitare i processi di identificazione, riduzione, trasferimento o eliminazione, nella misura in cui il rischio residuo è accettabile, dell'impatto che i rischi hanno sulla capacità del Gruppo Assicurativo Mediolanum e delle singole compagnie di raggiungere i propri obiettivi aziendali.

3.1 Rischi assicurativi

A. ASSICURAZIONE VITA

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

I rischi assicurativi a cui le compagnie vita sono esposte vengono identificati con i rischi di sottoscrizione e si distinguono in:

  • Rischio di mortalità;
  • Rischio di longevità;
  • Rischio decadenze;
  • Rischio di spesa;
  • Rischio di catastrofe.

Rischio di mortalità

Il rischio di mortalità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (tipo le assicurazioni caso morte o le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce una serie di pagamenti singoli o ricorrenti in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata della polizza.

È applicabile alle obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di mortalità, ad esempio quelle per le quali l'importo da pagare in caso di decesso supera le riserve tecniche e, di conseguenza, un aumento dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.

Rischio di longevità

Il rischio di longevità è associato alle obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio, rendite) che prevedono che l'impresa di (ri)assicurazione garantisca una serie di pagamenti fino alla morte dell'assicurato, e per le quali una diminuzione dei tassi di mortalità dà luogo ad un aumento delle riserve tecniche, o ad obbligazioni di (ri)assicurazione (ad esempio le polizze miste) nelle quali l'impresa di (ri)assicurazione garantisce un unico pagamento, in caso di sopravvivenza dell'assicurato per tutta la durata della polizza.

È applicabile per le obbligazioni di (ri)assicurazione che dipendono dal rischio di longevità ovvero in cui non vi è alcun beneficio in caso di morte o l'importo previsto in caso di decesso, è inferiore alle riserve tecniche e, di conseguenza, una diminuzione dei tassi di mortalità comporta un aumento delle riserve tecniche.

Riguardo il rischio di longevità Mediolanum Vita sottopone i portafogli delle rendite in corso di pagamento a delle analisi periodiche sull'adeguatezza delle basi tecniche.

Per le coperture che prevedono una fase di accumulo ed un'opzione futura di conversione del capitale in rendita non viene normalmente concessa nessuna garanzia sulle basi tecniche per la determinazione della rendita erogabile. Viene inoltre monitorato, per l'adeguamento delle basi demografiche, il livello della propensione alla rendita.

Rischio decadenze

Il rischio decadenze è il rischio di perdita o di variazione delle passività a causa di una modifica dei tassi di esercizio delle opzioni da parte degli assicurati.

Si deve tener conto di tutte le opzioni previste per gli assicurati, legali o contrattuali, che possono modificare sensibilmente il valore dei flussi di cassa futuri.

Rischio di spese

Il rischio di spesa deriva dalla variazione nelle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione.

Rischio di catastrofe

Il rischio di catastrofe deriva da eventi estremi o irregolari, i cui effetti non sono sufficientemente catturati negli altri sotto-moduli del rischio di sottoscrizione delle assicurazioni sulla vita.

Monitoraggio

In ambito capitale regolamentare il monitoraggio gestionale dei rischi di sottoscrizione avviene attraverso il controllo degli indicatori di rischio definiti nel Risk Appetite Framework ed ai loro riflessi anche su ORSA. In particolare, i valori di riferimento degli indicatori relativi ai rischi di sottoscrizione sono in stretta relazione con la situazione di budget e, nello specifico, saranno pari al valore che assumono in ORSA alla fine del primo anno di proiezione.

In relazione ad ogni rischio tecnico-assicurativo classificato come rilevante sono stati definiti dei limiti di breve periodo facenti riferimento al valore di budget. I rischi rilevanti di tipo endogeno di carattere tecnico assicurativo e il monitoraggio dei relativi fattori di rischio che li movimentano riguardano, per il Gruppo e le singole Compagnie, ad esempio, il rischio spese, il rischio decadenza, il rischio di conversione in rendita e il rischio di riservazione (solo per la Compagnia danni).

B. ASSICURAZIONE DANNI

Per quanto concerne il ramo danni, il rischio tecnico è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di determinazione dei premi delle polizze e di costituzione di riserve.

In particolare, nel rischio tecnico sono incluse le seguenti fattispecie:

Rischio di tariffazione

163 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 È il rischio derivante dalle fluttuazioni che possono emergere nel momento di accadimento, nella frequenza e nella gravità degli eventi assicurati. Il rischio di tariffazione è relativo alle polizze sottoscritte durante l'esercizio, compresi i rinnovi, ed ai rischi derivanti dai contratti ancora in essere alla fine dell'esercizio di riferimento. Non si può escludere che le effettive richieste di indennizzo in futuro siano significativamente superiori, quanto al numero e all'importo, rispetto alle previsioni utilizzate ai fini del calcolo del prezzo dei prodotti, con possibili conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Mediolanum Assicurazioni e, di conseguenza, del Gruppo Mediolanum. Inoltre, non si può escludere che l'inadeguatezza dei dati e delle metodologie di tariffazione, con conseguenti richieste di indennizzo significativamente superiori alle previsioni, possano comportare anche un livello di tariffazione non appropriato rispetto alla dimensione dei rischi

effettivi, con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della compagnia.

Rischio di riservazione

Esprime la variabilità tra la stima della riserva sinistri (best estimate) valutata ad una determinata data ed il suo effettivo sviluppo nel tempo (i relativi flussi dei futuri pagamenti) che, coerentemente con la normativa Solvency II, viene definito su base annuale; laddove, nonostante i presidi adottati da Mediolanum Assicurazioni, la variabilità della riserva non fosse correttamente stimata. Eventuali richieste degli assicurati nei confronti di Mediolanum Assicurazioni superiori alle aspettative, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del Gruppo Assicurativo e conseguentemente del Conglomerato Mediolanum.

Rischio di estinzione anticipata

Attraverso l'utilizzo della formula standard Solvency II, per alcune tipologie di prodotto viene stimato un tasso potenziale di decadenza anticipata calcolando l'impatto di tale rischio in termini di perdita di capitale regolamentare. Nonostante le stime effettuate da parte di Mediolanum Assicurazioni, non è possibile escludere che un incremento delle estinzioni anticipate possa determinare effetti negativi sulla situazione finanziaria ed economica della compagnia.

Rischio di eventi catastrofali (cat risk)

Il rischio catastrofale consiste nel rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un'incertezza significativa delle ipotesi in materia di determinazione dei premi e di costituzione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezionali. Tale rischio deriva da eventi che non sono adeguatamente catturati dal requisito di capitale per il rischio di tariffazione e di riservazione. Mediolanum Assicurazioni limita l'impatto economico di eventi catastrofali attraverso il ricorso alla riassicurazione, allocando il rischio tra riassicuratori di selezionata affidabilità e solidità finanziaria. Pertanto, nell'ipotesi in cui si verificassero uno o più eventi catastrofali quali terremoti, nubifragi, esplosioni, inondazioni, incendi e atti terroristici, che causassero danni per un importo eccedente il massimale della copertura riassicurativa di Mediolanum Assicurazioni, potrebbero aversi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo Assicurativo Mediolanum e del Conglomerato stesso.

Rischio insolvenza controparti riassicurative

164 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Il rischio di insolvenza di controparti riassicurative è il rischio di un possibile default di una controparte che intrattiene con la Compagnia rapporti di riassicurazione passiva di portafoglio. Secondo quanto stabilito nelle policy aziendali, Mediolanum Assicurazioni può stipulare contratti con riassicuratori con le seguenti caratteristiche:

  • ➢ Rating minimo BBB;
  • ➢ Appartenenti a Gruppi o conglomerate con Rating minimo BBB;
  • ➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating BBB, pari al 30%;
  • ➢ Limite massimo di impegno per Riassicuratore con rating superiore a BBB è pari al 60%;

  • ➢ I limiti d'impegno sono da considerarsi come il massimo grado di concentrazione del rischio su base Gruppo;
  • ➢ I limiti minimi di rating sono da intendersi sia per rischi short che long tail;
  • ➢ Si privilegiano riassicuratori appartenenti a grandi Gruppi europei;
  • ➢ Nel caso di prodotti a copertura di rischi catastrofali specifici, il limite d'impegno per Riassicuratore potrà essere derogato e comunque non superiore al 95%;
  • ➢ I limiti di cessione precedentemente descritti potranno essere derogati in condizioni particolari come, ad esempio, nel caso di nuove linee di business o di rischi specifici per la Compagnia, previa valutazione da parte del Risk Management di Compagnia;
  • ➢ Per la commercializzazione di garanzie accessorie, non gestite direttamente dalla Compagnia sarà possibile acquisirle anche attraverso dei Trattati di Riassicurazione. In tal caso, se per tali Trattati non fossero disponibili delle valutazioni ufficiali di rating, si potrà fare ricorso ad altre valutazioni per la definizione di un rating equivalente, previa validazione da parte della Funzione Risk Management.

La Compagnia svolge continua attività di monitoraggio sulla qualità dei Riassicuratori con Trattati in corso e comunica tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali modifiche del rating o di eventuali superamenti dei limiti massimi d'impegno. La lista dettagliata dei Riassicuratori viene aggiornata annualmente nell'ambito del Piano delle Cessioni dell'esercizio in corso.

3.2 Rischi finanziari

Nei rischi finanziari vengono fatti rientrare:

  • Rischi di mercato
  • Rischio di credito
  • Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative.

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Rischi di Mercato

  • L'art.13 punto 31) della Direttiva 2009/138/EC definisce il rischio di mercato come il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari.
  • Le tre compagnie del Gruppo Assicurativo Mediolanum hanno adottato tale definizione identificando e classificando in questa categoria i seguenti rischi:
  • Rischio Tasso d'Interesse
  • Rischio Azionario
  • 165 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Rischio Valutario

Rischio immobiliare

  • Rischio Spread
  • Rischio di Concentrazione di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso esiste per tutte le attività e le passività il cui valore è "sensibile" ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi d'interesse o della volatilità dei tassi d'interesse. Questo vale per le strutture a termine sia reali sia nominali. Le attività sensibili ai movimenti dei tassi d'interesse comprendono investimenti a reddito fisso (fixedincome), strumenti di finanziamento (ad esempio prestiti), presiti su polizze, derivati su tassi d'interesse ed eventuali attività d'assicurazione.

Rischio azionario

Il rischio azionario deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari. L'esposizione al rischio azionario si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore sia sensibile alle variazioni dei prezzi azionari. Tale rischio rappresenta il principale contributo al profilo di rischio del Gruppo Assicurativo Mediolanum in considerazione dell'elevata esposizione degli asset a copertura dei prodotti unit linked verso il mercato equity.

Rischio valutario

Il rischio valutario deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio. Le imprese possono essere esposte al rischio valutario derivante da varie fonti, compresi i loro portafogli d'investimento, nonché le attività, le passività e gli investimenti in imprese collegate.

Per il Gruppo Assicurativo Mediolanum, l'esposizione verso il rischio di cambio si dimostra essere elevata a causa degli investimenti in valuta degli strumenti finanziari sottostanti i fondi assicurativi delle polizze Unit Linked in portafoglio.

Rischio immobiliare

I rischi immobiliari nascono a causa della sensibilità di attività, passività ed investimenti finanziari al livello o alla volatilità dei prezzi di mercato degli immobili.

I seguenti investimenti sono trattati come immobili e i loro rischi sono considerati in accordo con il sottomodulo del rischio immobiliare:

  • ✓ terreni, immobili e diritti sui beni immobili;
  • ✓ partecipazioni dirette o indirette in società immobiliari che producono un reddito periodico, o che sono altrimenti volti ai fini dell'investimento;
  • ✓ investimenti immobiliari per l'uso proprio dell'impresa di assicurazione.

Gli immobili di proprietà del Gruppo Assicurativo annualmente vengono sottoposti a perizia.

Rischio spread

166 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio spread è la parte di rischio che riflette le variazioni del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a causa di un cambiamento nel livello o nella volatilità degli spread creditizi rispetto alla struttura a termine del tasso privo di rischio. Il rischio spread si applica almeno alle seguenti classi di attività finanziarie: Corporate bond di qualità creditizia elevata (investment grade) e Corporate bond ad alto rendimento.

Inoltre, il rischio spread è applicabile a tutti i tipi di titoli garantiti da attività (asset-backed), nonché a tutti i segmenti di prodotti strutturati di credito come obbligazioni di debito garantite. Il rischio spread copre, in particolare, derivati di credito, ad esempio, ma non solo, credit default swaps, total return swaps e credit linked notes che non sono detenuti come parte di una politica riconosciuta di attenuazione del rischio. Il rischio spread comprende anche il rischio di credito di altri investimenti rischiosi includendo in particolare: partecipazioni; titoli di debito emessi da e verso imprese collegate e le imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione; titoli di debito e altri titoli a reddito fisso; partecipazioni in fondi comuni. Deve esser comunque sottolineato come il requisito per il rischio di credito in ambito Solvency II non includa il rischio di credito derivante da esposizioni in titoli di stato.

Rischio di concentrazione di mercato

Il rischio di concentrazione di mercato in materia d'investimenti finanziari deriva dalla accumulazione delle esposizioni con la medesima controparte. Il rischio di concentrazione si estende alle attività impattate dal rischio azionario, dal tasso d'interesse e spread e dal rischio di proprietà ed esclude le attività oggetto del modulo del rischio d'inadempimento di controparte. Essa non comprende altri tipi di concentrazione (ad esempio per area geografica, settore industriale, etc.).

Monitoraggio

In ambito Solvency II il monitoraggio dei rischi di mercato avviene attraverso il controllo del rispetto dei limiti di rischio definiti nel Risk Appetite Framework (RAF).

Il Gruppo Assicurativo ha deciso di analizzare e monitorare solo quei rischi di mercato che risultano significativamente rilevanti in termini di impatto quantitativo sul calcolo del requisito di capitale regolamentare. Come riportato nel RAF e a cui si rimanda per maggior approfondimento, le classi di rischio di mercato oggetto di monitoraggio sono:

  • Azionario
  • Valutario
  • Tasso di interesse
  • Rischio spread

Il Monitoraggio mensile ha lo scopo di assicurare il costante presidio delle esposizioni ai rischi e il rispetto dei livelli di tolleranza. In tale informativa viene mostrata una forbice del Solvency Ratio e non un dato puntuale. Nell'ambito del portafoglio delle Riserve Tradizionali del business vita, è altresì valutato periodicamente il rischio di mismatching tra le poste del passivo e quelle dell'attivo tramite un modello di Asset Liability Management. Lo strumento consente per mezzo di reportistica sviluppata "ad hoc" di monitorare gli effetti nel lungo periodo delle possibili scelte di gestione dell'attivo, sul grado di redditività e solvibilità di Mediolanum Vita.

Per quanto riguarda Mediolanum International Life si precisa che il relativo portafoglio è quasi interamente costituito da titoli a tasso fisso.

Rischio di Credito

167 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Il rischio di credito rappresenta la possibilità che si verifichi, durante la vita di uno strumento finanziario, collegato al prodotto assicurativo, un evento, che modifichi la capacità di rimborso (il cosiddetto merito creditizio) di una

controparte (emittente) facendo così variare il valore della posizione creditizia stessa. Il rischio di credito può essere suddiviso in due componenti: il rischio di insolvenza e il rischio di migrazione. Il primo riguarda la possibilità di non incassare totalmente un certo numero di pagamenti futuri, come conseguenza, appunto, dell'insolvenza del debitore; il secondo riguarda il rischio di riduzione del valore del titolo conseguente al deterioramento del merito creditizio del debitore stesso. Il rischio di controparte deriva principalmente dall'attività in derivati tipica di alcuni prodotti vita di ramo terzo. In particolare, allorché la controparte dell'operazione OTC incorra in un deterioramento della propria solidità patrimoniale che comporti eventualmente il default, potrebbe non adempiere agli obblighi derivanti dalla negoziazione di tale strumento. Tale rischio risulta monitorato tramite l'adempimento alla normativa europea EMIR (European Market Infrastructure Regulation). Il rischio di credito può emergere principalmente dal rischio emittente a seguito del default dei titoli in portafoglio. Si segnala che il portafoglio titoli per le due compagnie italiane è caratterizzato dalla prevalenza di investimenti in titoli di stato domestici rispetto ad altri emittenti comportando di fatto una esposizione al rischio di default non rilevante.

Rischio Insolvenza Controparti Riassicurative

Considerando che per quanto concerne la riassicurazione a premi commerciali le riserve tecniche di Mediolanum Vita sono in deposito presso la Compagnia stessa (rendendo pressoché nullo il rischio di insolvenza), si segnala che la policy di riassicurazione adottata dalla medesima prevede che il rating minimo richiesto ad una società di riassicurazione per poter stipulare un trattato sia A-.

3.3 Altri rischi

Rischio di Liquidità

Per rischio di liquidità si intende il rischio in cui la compagnia può incorrere quando deve fare fronte a impegni di cassa (previsti o imprevisti) e non è sufficiente la liquidità disponibile. Tra le cause che possono generare una momentanea carenza di liquidità si individuano:

  • l'ammontare dei flussi finanziari in uscita superiore ai flussi di cassa in entrata;
  • scarsa liquidabilità degli investimenti;
  • potenziali mismatch delle scadenze dei flussi finanziari (cash flow-matching).

Il rischio di liquidità non si limita al controllo delle voci riferite alle disponibilità prontamente liquide, ma è anche connessa alla possibilità di liquidare investimenti presenti in portafoglio ("vendita forzata"), prendendo in considerazione la potenziale perdita economica e patrimoniale derivante dalla vendita. Nel medio termine è prevista la possibilità di coprire il rischio di liquidità anche mediante l'emissione di debito. Tuttavia, il rischio derivante da queste operazioni è definito come la possibilità di non avere accesso al mercato o averlo solamente a costi eccessivi.

168 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Le attività il cui rischio è a carico degli assicurati implicano un rischio di liquidità basso e/o trascurabile, in quanto gli attivi sono investiti in quote di fondi OICVM prontamente liquidabili e la liquidazione al cliente avviene solo successivamente al disinvestimento delle quote stesse, come previsto dalle condizioni contrattuali . In particolare, i contratti linked sono caratterizzati da un rischio di liquidità più limitato rispetto ai prodotti tradizionali con tasso garantito a causa della diminuzione del valore degli asset e dei possibili haircut che viene riconosciuto interamente sulle prestazioni assicurative.

In accordo con la Politica di Gruppo sulla Gestione del Rischio di liquidità anche di Gruppo Assicurativo, al fine di garantire un corretto monitoraggio del rischio, sono verificati, almeno trimestralmente, gli scostamenti dell'indicatore di liquidità di Gruppo rispetto ad i limiti definiti.

Rischio strategico

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera i) del Regolamento Ivass n.38 il rischio strategico è considerato come l'eventualità attuale e prospettica di flessione degli utili o del capitale derivante:

  • dall'assunzione di decisioni "strategiche" errate;
  • da un'inadeguata attuazione delle decisioni strategiche stabilite;
  • da una scarsa reattività alle variazioni del contesto competitivo e di mercato.

Il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole compagnie che lo costituiscono formalizzano il Risk Appetite Framework, che prevede la definizione di obiettivi di Risk appetite, soglie di Risk Tolerance e limiti di Risk Capacity coerenti con i singoli piani strategici e che consentono agli organi di governo aziendali un efficace e continuo monitoraggio del profilo di rischio effettivo rispetto a quello previsto.

Mediolanum Vita e le altre società del Gruppo Assicurativo identificano altresì, per il tramite delle strutture ad hoc incaricate, i rischi di natura ambientale e sociale (cd ESG), la cui valutazione e gestione è effettuata, inoltre, anche a livello di Conglomerato Mediolanum.

Rischio di non conformità

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera g) del Regolamento Ivass n.38 il Gruppo Assicurativo Mediolanum, attraverso la Funzione di Compliance, ha identificato e valutato i rischi di non conformità alle norme come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti e norme europee direttamente applicabili o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.

Il rischio di non conformità è presidiato, secondo un approccio risk based, dalla Funzione Compliance in rispondenza al modello di Compliance descritto nell'ambito della normativa interna di riferimento e oggetto di periodica revisione e aggiornamento.

Rischio operativo

Con riferimento al disposto dell'art 1, comma1, lettera vv-bis 5) del Codice delle Assicurazioni Private, per rischio operativo deve intendersi: "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni".

In tale definizione è importante sottolineare l'inclusione del rischio legale, ma non quello strategico né reputazionale.

169 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023 Nel rischio operativo viene inoltre gestito il rischio informatico tramite un articolato processo che mira a identificare le vulnerabilità del sistema informatico, le possibili minacce e la relativa probabilità di accadimento, nonché a stimare i potenziali danni provocati dal manifestarsi di insiemi omogenei di minacce, definiti "scenari". Il rischio operativo tiene conto dell'importo delle spese annuali sostenute in relazione dei rischi/obblighi assicurativi assunti dalle singole Società.

Si definisce perdita operativa l'insieme degli effetti economici negativi, al netto dei recuperi e superiori a soglie minime appositamente scelte, derivanti dall'accadimento di un evento operativo. Le perdite rilevanti ai fini normativi sono solo le perdite effettive, sia dirette sia indirette, caratterizzate da certezza della quantificazione dell'ammontare in quanto passati a conto economico.

Il Conduct Risk, quale sottocategoria di rischio operativo, può essere definito in linea generale come "il corrente o potenziale rischio di incorrere in perdite economiche generato dalla fornitura inadeguata di servizi finanziari, compresi i casi di dolo o negligenza". L'approccio al Conduct Risk prevede una chiara interrelazione tra strategie di business e di condotta dell'istituzione finanziaria e dei Family Banker, tenuto conto dei valori e della mission aziendale.

Nel rischio operativo rientra inoltre il rischio informatico che è il rischio di incorrere in perdite economiche, di reputazione e di quote di mercato in relazione all'utilizzo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

Rischio reputazionale

Con riferimento al disposto dell'art 19 lettera h) del Regolamento Ivass n.38, il Gruppo Assicurativo Mediolanum e le singole società che lo costituiscono riconoscono che la reputazione è un valore imprescindibile alla base del rapporto fiduciario con la clientela e della propria credibilità verso il mercato. Il rischio reputazionale è presidiato attraverso:

  • l'identificazione e l'esplicitazione dei valori ai quali l'intera organizzazione si deve ispirare;
  • la promozione di una cultura aziendale basata su principi etici di onestà, correttezza e rispetto delle norme a tutti i livelli dell'organizzazione;
  • l'adozione di un modello di governo e controllo del rischio di reputazione.

Il rischio di reputazione può, infatti, discendere da una pluralità di fattori, tra cui rilevano la manifestazione di eventi di rischio operativo, la violazione di norme sia interne sia esterne, la qualità delle comunicazioni interna ed esterna veicolata anche attraverso nuovi media, e/o altri strumenti di comunicazione digitale, nonché altre circostanze che possano minare la reputazione del Gruppo, nel suo complesso, e delle singole compagnie che lo compongono.

Rischio contagio

Il rischio contagio viene definito come quel rischio derivante da situazioni di difficoltà che insorgano in un'entità del Gruppo Banca Mediolanum Spa e che possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria del Gruppo Assicurativo che ne fa parte.

La Capogruppo Mediolanum Vita ha identificato come principale rischio di contagio la riduzione/perdita della rete di vendita.

Si ricorda infatti che, i prodotti assicurativi di Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni e Mediolanum International Life Branch Italia vengono collocati dalla rete di vendita di Banca Mediolanum, mentre per quanto concerne la Branch Spagnola i prodotti sono collocati dalla rete di vendita di Banco Mediolanum S.A..

Il rischio contagio viene valutato ai fini ORSA ipotizzando un impatto del fattore di rischio rete sia sui volumi di nuova produzione che sul portafoglio "in force".

Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato

SEZIONE 1 – Il patrimonio consolidato Fondi Propri utili ai fini di Vigilanza al 30 giugno 2024 del Gruppo Bancario Mediolanum

Il Gruppo Bancario Mediolanum attribuisce un ruolo prioritario al monitoraggio del patrimonio. Al fine di rispettare le prescrizioni normative degli organismi di Vigilanza sovranazionali e nazionali, il Gruppo Bancario Mediolanum adotta misure idonee al rispetto di tali prescrizioni.

L'attività di monitoraggio del patrimonio del Gruppo concorre a prevenire l'insorgere di eventuali situazioni di tensione. Tale attività è demandata all'organo con funzione di supervisione strategica (Consiglio di Amministrazione) a cui sono attribuite le funzioni di indirizzo della gestione del Gruppo e ha il compito di definire le linee guida di indirizzo delle varie funzioni operative con le relative attribuzioni di profilo di rischio accettabile (formalizzato nel documento Risk Appetite Framework - RAF). Il RAF, rivisto periodicamente, costituisce il quadro di riferimento che determina la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi, i processi di riferimento per definirli ed attuarli, in coerenza con il massimo assumibile (risk capacity).

Al 30 giugno 2024 i ratios del Gruppo Bancario Mediolanum sono ampiamente al di sopra delle soglie regolamentari.

SEZIONE 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Fondi Propri del Gruppo Bancario Mediolanum al 30 giugno 2024 ammontano a 3.116 milioni di euro (31.12.2023: 2.936 milioni di euro) e sono così ripartiti:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET 1) pari a 3.116 milioni di euro (31.12.2023: 2.936 milioni di euro);

  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) pari a zero (31.12.2023: pari a zero);

  • Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2) pari a zero (31.12.2023: pari a zero).

Gli RWA – Risk weigheted assets sono pari a 13.124 milioni di euro (31.12.2023: 13.175 milioni di euro).

Parte H – Operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum ha deliberato l'aggiornamento del documento denominato "Policy di Gruppo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti Bancari ex art. 136 TUB"a cui si rimanda per opportuni approfondimenti ed ha adottato un "Regolamento del processo per la gestione delle operazioni con Parti Correlate di Banca Mediolanum, Soggetti Collegati del Gruppo Bancario Mediolanum ed Esponenti Bancari ex art.136 TUB" per la gestione delle operazioni con Parti correlate e Soggetti collegati nel rispetto delle procedure previste dalla normativa. Tale documento serve a disciplinare possibili conflitti d'interesse in operazioni che coinvolgono soggetti vicini si centri decisionali dell'impresa, in ottemperanza al Regolamento Consob n. 17221/2010 e successive modifiche, e della Circolare di Banca d'Italia n. 285.

Al 30 giugno 2024 il Gruppo Mediolanum ha intrattenuto rapporti con parti correlate. Tali rapporti rientrano nella normale operatività delle società appartenenti al Gruppo Mediolanum e sono regolati a condizioni di mercato.

In conformità a quanto previsto dal principio contabile IAS 24, le parti correlate del Gruppo Mediolanum sono rappresentate:

dalle società FinProg di proprietà integrale della Famiglia Doris e dalla società Fininvest facente capo a Pier Silvio Berlusconi e Marina Elvira Berlusconi;

dai dirigenti "con responsabilità strategiche" e dai familiari stretti dei "dirigenti con responsabilità strategiche" e le società controllate, anche congiuntamente, dal dirigente con responsabilità strategiche o da loro stretti familiari;

dall'Amministratore Delegato, dagli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e dai Sindaci, e dai familiari stretti e le società controllate, anche congiuntamente.

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Euro/migliaia Amministratori,
Direttori, Vice Direttori
Generali e Sindaci
Altri dirigenti con
responsabilità
strategiche
Emolumenti e contributi sociali (6.518) (1.398)
Altri Compensi (49) (19)

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Di seguito si riportano i saldi creditori e debitori in essere al 30 giugno 2024 nei confronti di parti correlate, diverse da quelle infragruppo.

Euro/migliaia 30/06/2024
Voci dell'Attivo
Crediti verso clientela 47.016
Altre attività 10
Voci del Passivo
Debiti verso clientela 383.069
Altre Passività 4.662
Garanzie rilasciate e impegni dati 145
Euro/migliaia 30/06/2024
Voci di Conto Economico
Interessi attivi e proventi assimilati 841
Interessi passivi e oneri assimilati (4.748)
Interessi netti (3.907)
Commissioni attive 3
Commissioni passive (3.307)
Commissioni nette (3.304)
Risultato dei servizi assicurativi 1.658
Spese amministrative (3.326)
Altri oneri e proventi di gestione (74)

*la voce comprende i premi e i sinistri verso le parti correlate del Gruppo

Parte L - Informativa di settore

Nella presente sezione vengono rappresentati i risultati consolidati di segmento che, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, sono stati elaborati secondo uno schema che rispecchia il sistema direzionale del Gruppo Mediolanum (c.d. "management reporting approach") in coerenza con l'insieme delle informazioni fornite al mercato e ai diversi stakeholders.

La presente rappresentazione della ripartizione del risultato consolidato del periodo consente di valutare la qualità e la sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Mediolanum nei diversi segmenti operativi.

Il conto economico di segmento, in conformità a quanto disposto dallo IFRS 8, fornisce una rappresentazione dei risultati consolidati del Gruppo Mediolanum con riferimento ai seguenti segmenti operativi:

  • ›› ITALIA BANKING
  • ›› ITALIA ASSET MANAGEMENT
  • ›› ITALIA INSURANCE
  • ›› ITALIA OTHER
  • ›› SPAGNA
  • ›› GERMANIA

Il conto economico di segmento, o per Aree di Risultato (AdR), è stato predisposto ripartendo i costi ed i ricavi fra i diversi segmenti mediante l'applicazione di un modello ibrido, intermedio tra i modelli di Direct Costing e Full Costing, data la natura sostanzialmente indiretta delle attività operative in carico al Gruppo Mediolanum. Mentre i ricavi hanno un'allocazione originaria e diretta ai prodotti e, per aggregazione, alle AdR, i costi hanno subito un processo di allocazione in funzione di differenti gradi di attribuibilità ai prodotti stessi e alla natura dei processi sottostanti:

  • Costi Diretti, attribuibili ai prodotti in funzione dei singoli pezzi lavorati.
  • Costi Indiretti allocati alle AdR, attribuiti ai prodotti in funzione della relativa correlazione con la produzione di Volumi Commerciali: costi legati ai processi di Marketing e Supporto Commerciale.
  • Costi Indiretti non allocati: costi di natura strettamente amministrativa o legati a processi di Controllo Infrastrutturali, la cui attribuzione ai prodotti/AdR avrebbe un elevatissimo grado di arbitrarietà.

Dati economici per aree di attività al 30 giugno 2024

ITALIA ESTERO
Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT
INSURANCE OTHER TOTALE SPAGNA GERMANIA TOTALE
Commissioni di sottoscrizione fondi - 18.844 - - 18.844 9.698 - 28.542
Commissioni di gestione - 336.683 224.823 - 561.506 55.542 3.111 620.159
Commissioni su servizi di investimento - 65.486 46.594 - 112.080 9.749 684 122.513
Risultato gestione assicurativa - - 90.697 - 90.697 5.719 435 96.851
Commissioni e ricavi da servizi bancari 92.964 - - - 92.964 4.960 - 97.924
Commissioni diverse 212 14.236 6.813 2.163 23.424 1.730 121 25.275
Commissioni attive 93.176 435.249 368.927 2.163 899.515 87.398 4.351 991.264
Commissioni passive rete (52.037) (146.073) (94.378) 1.255 (291.232) (32.600) (970) (324.803)
Altre commissioni passive (38.830) (18.367) (14.154) - (71.352) (7.378) (304) (79.034)
Commissioni passive (90.868) (164.440) (108.532) 1.255 (362.584) (39.978) (1.274) (403.837)
Commissioni nette 2.309 270.808 260.395 3.419 536.930 47.420 3.077 587.427
Margine di interesse 348.770 4.099 29.445 53 382.367 34.869 777 418.013
Proventi netti da altri investimenti 1.427 1 3.311 13.685 18.423 120 - 18.543
Rettifiche di valore nette su crediti (18.164) - - - (18.164) (318) - (18.482)
Altri Proventi e Oneri (3.589) 302 (453) 2.766 (974) 360 2 (612)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 330.752 275.210 292.698 19.922 918.582 82.451 3.856 1.004.889
Costi allocati (121.966) (56.156) (56.876) (3.427) (238.425) (34.097) (228) (272.750)
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (19.125) - (8.515) - (27.640) - - (27.640)
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 189.661 219.054 227.307 16.495 652.517 48.354 3.628 704.499
Costi non allocati - - - - (93.299) - - (93.299)
Ammortamenti - - - - (14.450) (3.942) (10) (18.402)
Accantonamenti netti per rischi ed oneri - - - - (25.485) (1.204) - (26.689)
MARGINE OPERATIVO 189.661 219.054 227.307 16.495 519.283 43.208 3.618 566.109
Commissioni di performance - 26.159 13.769 - 39.928 1.276 117 41.321
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value (1.372) 32 205 - (1.135) 777 61 (297)
EFFETTI MERCATO (1.372) 26.190 13.974 - 38.793 2.053 178 41.024
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari (11.556) - - - (11.556) - - (11.556)
EFFETTI STRAORDINARI (11.556) - - - (11.556) - - (11.556)
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 176.734 245.244 241.281 16.495 546.520 45.261 3.796 595.577
Imposte del periodo - - - - (135.914) (9.275) (474) (145.663)
UTILE NETTO DEL PERIODO 176.734 245.244 241.281 16.495 410.607 35.986 3.321 449.914

Dati economici per aree di attività al 30 giugno 2023

ITALIA ESTERO
Dati in Euro/migliaia BANKING ASSET
MANAGEMENT
INSURANCE OTHER TOTALE SPAGNA GERMANIA TOTALE
Commissioni di sottoscrizione fondi - 13.321 - - 13.321 5.140 -
Commissioni di gestione - 302.170 189.415 - 491.585 46.220 2.426 540.232
Commissioni su servizi di investimento - 60.922 36.222 - 97.144 8.142 536
Risultato gestione assicurativa - - 80.669 - 80.669 4.363 392
Commissioni e ricavi da servizi bancari 83.465 - - - 83.465 4.241 -
Commissioni diverse 1.270 11.272 5.762 424 18.728 1.542 112
Commissioni attive 84.735 387.685 312.067 424 784.912 69.648 3.466 858.027
Commissioni passive rete (49.794) (127.555) (80.733) 736 (257.347) (24.726) (1.025) (283.098)
Altre commissioni passive (29.376) (16.439) (13.159) - (58.973) (6.054) (327)
Commissioni passive (79.170) (143.994) (93.893) 736 (316.321) (30.780) (1.352) (348.453)
Commissioni nette 5.566 243.692 218.175 1.160 468.592 38.868 2.114
Margine di interesse 301.355 (9.376) 17.462 46 309.487 37.336 517
Proventi netti da altri investimenti 411 (1) (265) 251 395 17 -
Rettifiche di valore nette su crediti (17.323) - - - (17.323) (443) (22)
Altri Proventi e Oneri (3.160) 269 (761) 2.447 (1.205) 439 149
MARGINE DI CONTRIBUZIONE I LIVELLO 286.848 234.584 234.610 3.904 759.946 76.217 2.758
Costi allocati (114.741) (48.581) (49.751) (2.764) (215.838) (31.968) (2.042) (249.848)
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari (9.324) - - - (9.324) (942) -
MARGINE DI CONTRIBUZIONE II LIVELLO 162.782 186.003 184.860 1.140 534.784 43.307 716
Costi non allocati - - - - (85.880) - -
Ammortamenti - - - - (16.838) (3.385) (96)
Accantonamenti netti per rischi ed oneri - - - - (7.759) (876) -
MARGINE OPERATIVO 162.782 186.003 184.860 1.140 424.307 39.046 620
Commissioni di performance - 176 242 - 418 25 2
Profitti / Perdite netti da investimenti al fair value 12.578 49 (83) - 12.544 90 (5)
EFFETTI MERCATO 12.578 225 159 - 12.962 115 (3)
Contributi e Fondi di Garanzia straordinari - - - - - - -
Altri effetti straordinari - - - - - - -
EFFETTI STRAORDINARI - - - - - - -
UTILE LORDO PRE IMPOSTE 175.360 186.227 185.019 1.140 437.269 39.161 617
Imposte del periodo - - - - (105.376) (8.100) (245)
UTILE NETTO DEL PERIODO
Gruppo Mediom azione
Finanziaria
Annuale
2023
175.360 186.227 185.019 1.140 331.892 31.060 372

176 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

177 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

177 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Attestazione della relazione finanziaria semestrale ai sensi dell'art. 81- ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Massimo Antonio Doris, in qualità di Amministratore Delegato, e Angelo Lietti, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Mediolanum S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione relazione finanziaria semestrale, nel corso del primo semestre 2024.
    1. La valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale al 30 giugno 2024 si è basata su di un processo definito da Banca Mediolanum S.p.A. in coerenza con il modello di Internal Control – Integrated Framework, emesso dal Commitee of Sponsoring Organizations of Treadway Commission, modello che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 La relazione finanziaria semestrale:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sulla relazione finanziaria semestrale, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Basiglio, 1 agosto 2024

Il Dirigente preposto alla redazione L'Amministratore Delegato dei documenti contabili societari (Angelo Lietti) (Massimo Antonio Doris)

Firmato digitalmente da: ANGELO LIETTI Data: 06/08/2024 09:17:56

178 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Firmato digitalmente da: Massimo Doris Data: 06/08/2024 10:10:48

Glossario

| Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

| Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

Assets Under Management (Masse in amministrazione)

Sono costituite da: - risparmio gestito, che include i patrimoni dei fondi comuni e dei fondi pensione, le gestioni patrimoniali e le riserve tecniche del ramo vita; - risparmio non gestito, che include i titoli in deposito (al netto delle quote dei fondi del Gruppo), le riserve tecniche del ramo danni ed i saldi debitori dei conti correnti.

Common Equity Tier 1 o CET 1

La componente di miglior qualità del capitale secondo la normativa di Basilea 3, rappresentata principalmente dal capitale ordinario versato, dalle relative riserve di sovrapprezzo, dall'utile di periodo computabile, dalle riserve, dal patrimonio di terzi (computabile entro determinati limiti), al netto di determinate rettifiche regolamentari, così come previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti.

Common Equity Tier 1 Ratio o CET 1 Ratio

Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Commom Equity Tier 1 e le Attività Ponderate per il Rischio (RWA come di seguito definito) calcolati sulla base della normativa di Basilea 3 in applicazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, dalla Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e successivi aggiornamenti.

Family Banker

Si tratta del marchio di parola e figurativo, che contraddistingue i consulenti finanziari di Banca Mediolanum.

Fondi Propri

I fondi propri sono costituiti da una serie di elementi (al netto degli elementi negativi da dedurre) classificati in base alla qualità patrimoniale e alla capacità di assorbimento delle perdite determinati ai sensi della Parte DUE del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 e successivi aggiornamenti. I fondi propri sono costituiti dal capitale di classe 1 e dal capitale di classe 2.

Raccolta netta

Ammontare delle sottoscrizioni al netto dei disinvestimenti in prodotti di risparmio gestito (anche assicurativo) e amministrato.

RWA o Attivo ponderato per il Rischio

180 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

Rappresenta il valore ponderato per il rischio relativo alle attività in bilancio e fuori bilancio. A seconda delle tipologie di attività, gli attivi bancari vengono ponderati attraverso fattori che rappresentano la loro rischiosità e il loro potenziale di default in modo da calcolare un indicatore di adeguatezza patrimoniale.

Total Capital Ratio

Coefficiente di solvibilità espresso dal rapporto tra il Total Capital e le attività ponderate per il rischio (RWA) calcolati sulla base della normativa di Basilea.

Utile base per azione (EPS)

Rapporto tra l'utile netto consolidato e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

Utile diluito per azione (EPS)

L'Utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte di Piani di Remunerazione in strumenti di capitale.

Gross NPL Ratio

Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.

Net NPL Ratio

Esprime il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati netti e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al netto dei titoli di debito.

Costo del rischio annualizzato

181 | Gruppo Mediom azione Finanziaria Annuale 2023

L'indicatore rappresenta il rapporto tra le rettifiche di valore ricomprese nella voce 130 di Conto Economico e il totale della Voce 40 "Attività Finanziarie Valutate al Costo ammortizzato" lettera b) crediti verso la clientela al lordo delle rettifiche di valore e al netto dei titoli di debito.

Cost/Income Ratio

Indicatore che esprime il rapporto tra i costi operativi (Spese generali e amministrative e contributi e Fondi di Garanzia Ordinari) ed il margine di contribuzione.

Acquisition costs/ Gross commission income Ratio

Indicatore che esprime il rapporto tra l'ammontare della voce "Commissioni passive rete" e "Totale Commissioni Attive".

Liquidity Coverage Ratio (LCR)

Indicatore di liquidità di breve periodo che misura l'effettiva disponibilità di asset altamente liquidi, non vincolati, di cui la banca può disporre per soddisfare i fabbisogni di liquidità nei successivi 30 giorni di calendario in uno scenario di stress.

Minimum Requirement for own funds and Eligible Liabilities (MREL)

Coefficiente calcolato come l'importo di fondi propri e passività ammissibili, ossia con caratteristiche definite dalla normativa regolamentare, espresso in percentuale del totale di passività e fondi propri. Requisito introdotto con l'obiettivo di assicurare il buon funzionamento del meccanismo del bail-in aumentando la capacità di assorbimento delle perdite della banca.

Leverage Ratio

Indicatore che rapporta il patrimonio costituito dal capitale di classe I, definito come somma del capitale primario di calsse I e del capitale aggiuntivo di classe I dell'ente, all'ammonatre totale delle esposizioni non ponderate per cassa e fuori bilancio.

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