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Banca Generali Management Reports 2017

May 9, 2017

4184_10-q_2017-05-09_4588e786-7947-423d-9455-e62f2d243faf.pdf

Management Reports

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RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2017

RESOCONTO INTERMEDIO SULLA GESTIONE

AL 31 MARZO 2017

Consiglio di Amministrazione 9 maggio 2017

BANCA GENERALI SPA

SEDE LEGALE VIA MACHIAVELLI, 4 – 34132 TRIESTE

CAPITALE SOCIALE DELIBERATO EURO 119.378.836. SOTT. E VERSATO: EURO 116.643.948

CODICE FISCALE PARTITA IVA E ISCRIZIONE

REGISTRO IMPRESE DI TRIESTE N. 00833240328

BANCA ADERENTE AL FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI

ISCRITTA ALL'ALBO DELLE BANCHE PRESSO LA BANCA D'ITALIA AL N. 5358

CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO BANCA GENERALI ISCRITTO ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI

CODICE ABI 3075.9

SOGGETTA ALLA DIREZIONE E COORDINAMENTO DI ASSICURAZIONI GENERALI

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE FANCEL GIANCARLO

AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE

MOSSA GIAN MARIA

CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE

CALTAGIRONE AZZURRA BRUGNOLI GIOVANNI GERVASONI ANNA LAPUCCI MASSIMO PESCATORI ANNALISA RUSTIGNOLI CRISTINA

TERZI VITTORIO EMANUELE

COLLEGIO SINDACALE CREMONA MASSIMO (PRESIDENTE) ANACLERIO MARIO FRANCESCO

MINUTILLO FLAVIA

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI DI RUSSO TOMMASO

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo 3
Prospetti contabili consolidati 5
Stato patrimoniale consolidato 5
Conto economico consolidato 6
Prospetto della redditività complessiva 6
1. Sintesi dell'attività svolta nei primi tre mesi del 2017 7
2. Lo scenario macroeconomico 8
3. Posizionamento competitivo di Banca Generali 10
3.1 Il mercato del risparmio gestito 10
3.2 ll mercato Assoreti 11
3.3 Banca Generali 11
4. Il risultato economico 15
5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto 29
6. Andamento delle società del Gruppo 40
7. I Criteri di formazione e di redazione 42
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 154-bis, comma secondo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo

Sintesi dei dati economici consolidati 31.03.2017 31.03.2016 Var. %
(milioni di Euro)
Margine di interesse 15,7 15,1 3,9
Commissioni nette 115,6 65,3 77,1
Dividendi e risultato netto dell'attività finanziaria 3,4 14,5 -76,8
Margine di intermediazione 134,7 94,9 41,9
Spese per il personale -20,7 -20,5 1,2
Altre spese amministrative -35,0 -32,4 8,0
Ammortamenti -1,7 -1,2 49,7
Altri proventi e oneri di gestione 10,5 10,7 -2,1
Costi operativi netti -46,9 -43,3 8,3
Risultato operativo 87,8 51,6 70,2
Accantonamenti -18,2 -11,4 59,3
Rettifiche di valore -3,2 -1,2 154,3
Utile Ante imposte 66,4 38,9 70,6
Utile netto 56,2 29,4 91,2
Indicatori di performance 31.03.2017 31.03.2016 Var. %
Cost income ratio 33,6% 44,4% -24,5
EBTDA 89,5 52,7 69,7
ROE (a) 10,1% 5,5% 82,2
ROA (b) 0,11% 0,07% 62,2
EPS - Earning per share (euro) 0,484 0,254 91,1
Raccolta Netta 31.03.2017 31.03.2016 Var. %
(milioni di euro) (Dati Assoreti)
Fondi Comuni e Sicav 431 -85 607,1
Gestioni di portafoglio 648 56 1.057,1
Assicurazioni / Fondi pensione 480 867 -44,6
Titoli / Conti correnti 280 692 -59,5
Totale 1.839 1.530 20,2
Asset Under Management & Custody (AUM/C) 31.03.2017 31.12.2016 Var. %
(miliardi di euro) (Dati Assoreti)
Fondi Comuni e Sicav 11,9 11,2 6,7
Gestioni di portafoglio 5,4 4,7 16,5
Assicurazioni / Fondi pensione 20,8 20,2 3,0
Titoli / Conti correnti 11,9 11,5 3,5
Totale 50,1 47,5 5,3
Patrimonio 31.03.2017 31.12.2016 Var. %
(milioni di euro)
Patrimonio Netto 680,6 646,5 5,3
Fondi Propri 476,4 462,9 2,9
Excess capital 265,8 261,9 1,5
Total Capital Ratio 18,1% 18,4% -1,8

(a) Risultato netto rapportato al patrimonio netto senza l'utile (capitale, sovrapprezzo, riserve, riserve da valutazione, azioni proprie) alla fine dell'esercizio e dell'esercizio precedente

(b) Risultato netto rapportato alla media delle consistenze trimestrali degli AuM Assoreti, non annualizzato

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 42.301 38.560 3.741 9,7%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.654.312 4.409.318 244.994 5,6%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.373 731.362 274.011 37,5%
Crediti verso banche 494.788 894.000 -399.212 -44,7%
Crediti verso clientela 1.932.901 1.881.927 50.974 2,7%
Partecipazioni 1.954 1.988 -34 -1,7%
Attività materiali e immateriali 97.383 97.813 -430 -0,4%
Attività fiscali 52.707 44.538 8.169 18,3%
Altre attività 287.552 257.229 30.323 11,8%
Totale attivo 8.569.271 8.356.735 212.536 2,5%

(*) i depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Debiti verso banche 1.034.603 802.709 231.894 28,9%
Debiti verso clientela 6.530.137 6.648.202 -118.065 -1,8%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 1.097 1.169 -72 -6,2%
Passività fiscali 20.826 17.118 3.708 21,7%
Altre passività 165.865 118.853 47.012 39,6%
Fondi a destinazione specifica 136.129 122.163 13.966 11,4%
Riserve da valutazione -16.066 8.979 -25.045 -278,9%
Riserve 470.576 314.353 156.223 49,7%
Sovrapprezzi di emissione 56.171 53.803 2.368 4,4%
Capitale 116.644 116.425 219 0,2%
Azioni proprie (-) -2.933 -2.933 0 0,0%
Utile di periodo 56.222 155.894 -99.672 -63,9%
Totale passivo e netto 8.569.271 8.356.735 212.536 2,5%

Conto economico consolidato

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Interessi netti 15.738 15.141 597 3,9%
Commissioni nette 115.577 65.272 50.305 77,1%
Dividendi 236 99 137 138,4%
Risultato netto dall'attività finanziaria 3.126 14.368 -11.242 -78,2%
Ricavi operativi netti 134.677 94.880 39.797 41,9%
Spese per il personale -20.727 -20.490 -237 1,2%
Altre spese amministrative -34.951 -32.373 -2.578 8,0%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -1.723 -1.151 -572 49,7%
Altri oneri/proventi di gestione 10.491 10.711 -220 -2,1%
Costi operativi netti -46.910 -43.303 -3.607 8,3%
Risultato operativo 87.767 51.577 36.190 70,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -586 -491 -95 19,3%
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.572 -751 -1.821 242,5%
Accantonamenti netti -18.180 -11.409 -6.771 59,3%
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -33 -9 -24 266,7%
Utile operativo ante imposte 66.396 38.917 27.479 70,6%
Imposte sul reddito del periodo -10.174 -9.506 -668 7,0%
Utile netto 56.222 29.411 26.811 91,2%

Prospetto della redditività complessiva

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
utile netto 56.222 29.411 26.811 91,2%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
con rigiro a conto economico:
Differenze cambio -1 -151 150 -99,3%
Attività disponibili per la vendita -24.946 -8.215 -16.731 203,7%
senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -98 -77 -21 27,3%
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -25.045 -8.443 -16.602 196,6%
Redditività complessiva 31.177 20.968 10.209 48,7%

Resoconto intermedio sulla gestione

1. Sintesi dell'attività svolta nei primi tre mesi del 2017

Il Gruppo Banca Generali ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2017 con un utile in corso di formazione di 56,2 milioni di euro e con una raccolta netta totale di oltre 1,8 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto all'esercizio precedente, che porta il volume complessivo delle attività affidate dalla clientela in gestione al Gruppo bancario ad oltre 50 miliardi di euro (+5,3%).

Il margine di intermediazione si attesta a 134,7 milioni di euro, in netto progresso rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+41,9%) sia per effetto di fattori di mercato che della forza dimostrata dalle componenti endogene della crescita.

Nel primo trimestre dell'anno la dinamica dei mercati ha favorito la ripresa delle componenti più volatili del conto economico, rappresentante dalle commissioni di performance, che segnano un brillante risultato (42,9 milioni di euro), solo in parte compensato dal minor contributo dell'attività di negoziazione.

L'espansione dei volumi intermediati ha generato una lieve crescita del margine di interesse, in controtendenza rispetto agli ultimi trimestri nonostante il perdurare di una situazione di bassi tassi di interesse.

In questo scenario emerge comunque soprattutto il positivo andamento delle commissioni di gestione che riescono a mettere a segno un progresso del 15,9% a conferma della qualità del modello di business e della capacità di sviluppo delle attività ricorrenti che possono contare su margini stabili e masse in espansione. Le commissioni di gestione proseguono ormai dal quarto trimestre 2011 un cammino ininterrotto di crescita.

I costi operativi netti ammontano a 46,9 milioni di euro ed evidenziano, al netto di alcune componenti non ricorrenti una crescita contenuta e in linea con le attese influenzata principalmente dagli oneri legati alle nuove progettualità dell'esercizio.

Il cost/income ratio si conferma su livelli di eccellenza nel settore al 33,6%, a conferma dell'attenta e disciplinata gestione.

Sul piano della solidità patrimoniale, Banca Generali conferma la solidità dei propri parametri regolamentari. Il CET 1 ratio su base transitional si attesta al 16,5% mentre il Total Capital ratio su base transitional al 18,1% (+250 bps nell'anno). L'eccedenza di capitale su base transitional rispetto ai requisiti regolamentari si è attestata a 266 milioni di euro, pari al 56% del totale dei Fondi Propri secondo le indicazioni di Basilea 3.

I ratios patrimoniali si attestano su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per la Società da Bankitalia (Cet 1 ratio al 7% e Total Capital Ratio al 10,4%, come minimo richiesto dal periodico processo di revisione e valutazione prudenziale: SREP).

Il totale complessivo degli Asset Under Management (AuM) intermediati dal Gruppo per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 31 marzo 2017 a 50,1 miliardi di euro. In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 0,8 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 2,1 miliardi di euro, fondi/sicav distribuiti direttamente dalle società di gestione, per un totale complessivo pari a 53,0 miliardi di euro.

Prima di passare in dettaglio all'analisi dei risultati commerciali ed economici rilevati nell'esercizio 2017, verranno forniti alcuni dati macroeconomici delle principali aree economiche del mondo per meglio inquadrare il contesto all'interno del quale si sono formati i risultati del Gruppo bancario.

2. Lo scenario macroeconomico

Nel primo trimestre del 2017 i mercati azionari globali hanno generato ritorni positivi, sostenuti da dati macroeconomici solidi e dall'aspettativa di una svolta di politica fiscale a sostegno dell'economia da parte della nuova Amministrazione USA.

Negli ultimi mesi la ripresa dell'economia globale ha mostrato segni di forza in tutte le aree geografiche, anche grazie al miglioramento del quadro del commercio internazionale, che nel trimestre è cresciuto sia in valore che in volume. Negli Stati Uniti il mercato del lavoro si mantiene forte, il miglioramento del business sentiment si è gradualmente tradotto in ordini di beni capitali più robusti e l'inflazione è tornata a mostrare un trend crescente. Nell'Area Euro la pubblicazione dei dati economici ha sorpreso al rialzo, e gli indicatori PMI segnalano la continuazione dello scenario favorevole sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi.

L'incertezza politica che caratterizza l'Europa in questi mesi si è manifestata nell'allargamento degli spread tra i titoli governativi: lo spread tra Italia e Germania è passato nel trimestre da 171 a 201, mentre quello tra Francia e Germania è passato da 45 a 72, i massimi dal 2012.

In Cina, la crescita si è stabilizzata sui valori di fine 2016, grazie alla spesa per infrastrutture che gode del supporto della politica fiscale. Tra le economie emergenti, Russia e Brasile hanno ripreso a migliorare, anche grazie alla stabilizzazione dei prezzi del petrolio su livelli mediamente più alti che negli anni passati, mentre l'area dell'Est Europa ha registrato tassi di crescita solidi e in aumento.

Per quanto riguarda le politiche monetarie, la Fed è tornata ad alzare i tassi (metà marzo, +25 punti base), come ampiamente atteso dal mercato, mentre la BCE prosegue nella politica espansionista del QE (Quantitative Easing). Le sorprese positive nei dati economici europei hanno aperto un dibattito sull'orientamento prospettico della politica monetaria delle BCE; il Presidente Draghi ha citato quattro condizioni che devono essere soddisfatte prima di cambiare orientamento:

1- deve essere raggiunto l'obiettivo di inflazione di medio termine (2%);

2- in un eventuale passaggio ad una politica con obiettivo di inflazione, questo deve essere strutturale, ovvero relativo all'inflazione cosiddetta depurata dai prezzi dell'energia;

3- l'inflazione raggiunta deve sostenersi da sé, senza alcun contributo da parte della politica monetaria;

4- i criteri citati devono valere per tutta l'Area Euro.

Con il corridoio dei tassi ufficiali che è rimasto invariato nel periodo, l'Euribor a 3 mesi ha continuato ad oscillare nel trimestre intorno a –0,33% e il tasso swap EONIA intorno a -0,35%.

La congiuntura più solida si è tradotta in miglioramenti dei corsi azionari. L'indice MSCI World in euro è salito del 4,4%, lo S&P500 del 4,1% e il Topix del 2,8%. In Europa, l'indice di riferimento DJ Stoxx 600 è aumentato del 5,5%, mentre l'indice del mercato italiano del 6,5%. Nel periodo, le Borse dei paesi emergenti hanno registrato performance in euro divergenti a seconda delle aree di riferimento, in alcuni casi anche brillanti: 9,6% nel complesso (indice MSCI Mercati Emergenti), 15,5% l'India, 11,3% la Cina mentre l'Europa dell'Est è flessa leggermente (-1,3%). Nel complesso, i settori del mercato europeo che hanno performato meglio sono stati la

tecnologia, i beni personali e per famiglie, le costruzioni e i servizi finanziari, mentre hanno avuto una performance inferiore alla media i media, l'immobiliare, l'energia e le vendite al dettaglio.

I rendimenti obbligazionari dei mercati di riferimento (Treasury e Bund) hanno avuto andamenti diversi. Negli Stati Uniti, i rendimenti sia a breve (2 anni) sia a lungo (10 anni) sono rimasti sostanzialmente invariati lungo tutto il periodo: il tasso a due anni è moderatamente salito da 1,17% a 1,24%, mentre il tasso a dieci anni ha oscillato intorno a 2,40%. In Europa, il miglioramento delle prospettive di crescita ha portato i tassi a lungo su un sentiero di aumento: il tasso a dieci anni è aumentato dallo 0,11% di fine 2016 allo 0,33% di fine trimestre.

La stabilità della politica monetaria della Bce ha poi consentito di mantenere sostanzialmente invariato il tasso a due anni (-0,80% a fine 2016, -0,75% a fine trimestre).

I differenziali tra i paesi dell'Unione Monetaria Europea hanno continuato ad allargarsi a causa del persistere di incertezze nello scenario politico. In particolare, lo spread dell'Italia è salito dai 171 punti di fine 2016 ad un picco di 201.

Sui mercati valutari, il dollaro si è gradualmente indebolito dopo il repentino rafforzamento seguito ai risultati delle elezioni presidenziali statunitensi. Nonostante persista la divergenza delle politiche monetarie portate avanti dalla BCE (molto espansiva) e dalla Fed (tendenzialmente restrittiva), la prudenza nei commenti con cui ogni mossa restrittiva della Fed è accompagnata e la retorica protezionista dell'Amministrazione Trump hanno tolto parte della spinta rialzista al dollaro che ha chiuso il trimestre poco sotto il livello di 1,07 dollari per euro dagli 1,054 di fine 2016. Il rafforzamento autonomo dello yen ha invece portato il cambio Euro/Yen da quota 123 a quota 118 circa.

Infine, le quotazioni delle materie prime hanno avuto andamenti divergenti. Il prezzo del petrolio (WTI) è rimasto stabile intorno a quota 55 dollari al barile fino agli inizi di marzo per poi registrare una brusca discesa a quasi quota 48 e chiudere il trimestre poco sopra il livello di 50 dollari. Il prezzo dell'oro ha seguito invece un costante trend rialzista che lo ha portato da quota 1150 di fine 2016 a quota 1255 a fine trimestre.

Prospettive

Le previsioni dei principali organismi internazionali per i prossimi mesi evidenziano una continuazione dello scenario di crescita, ipotizzando una ripresa più solida nella economie dei Paesi Sviluppati e una ripresa più sincrona nei Paesi Emergenti.

La crescita globale è prevista su ritmi leggermente più vivaci che nel 2015, anche a causa di un contesto di incertezza sulle politiche economiche soprattutto negli Stati Uniti. In relazione all'Area Euro in particolare, la BCE si attende che la continuazione del programma di Quantitative Easing fornisca un sostegno al ciclo economico attraverso l'ulteriore allentamento delle condizioni finanziarie per imprese e famiglie e la stabilizzazione su livelli molto bassi dei tassi reali.

3. Posizionamento competitivo di Banca Generali

Banca Generali è uno dei leader italiani nel mercato della gestione e distribuzione di servizi e prodotti finanziari che offre soluzioni di investimento innovative alla propria clientela affluent e private attraverso la rete di Consulenti Finanziari, cui fa da corollario anche l'offerta di servizi non finanziari.

L'industria del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari ha confermato anche nel 2016 la propria rappresentatività in termini di patrimoniali. Infatti, relativamente agli assets finanziari detenuti dalle famiglie italiane, censite dalla Banca d'Italia, si rileva come, a fine 2016 oltre l'11% delle attività finanziarie sia stato collocato dagli intermediari aderenti all'Assoreti tramite i propri consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede; l'incidenza sale al 15% restringendo l'ambito del confronto alle tipologie di prodotti che costituiscono l'offerta delle reti nei confronti delle famiglie italiane

Nell'ambito degli OICR aperti, il confronto con i dati di Assogestioni evidenzia come il patrimonio, riconducibile all'attività in offerta fuori sede, raggiunga il 30,1% del valore complessivo del sistema.

L'analisi strutturale del settore, effettuata a fine anno, evidenzia il sostanziale consolidamento degli equilibri già raggiunti nel 2015, sintetizzabili nel progressivo incremento dimensionale degli intermediari che operano nel mercato della consulenza finanziaria in offerta fuori sede, nell'elevata concorrenzialità che caratterizza il settore e che spinge gli operatori alla continua ricerca di soluzioni d'offerta che permettano il miglioramento della propria competitività.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

Nel 2016 è continuato il processo di ripresa dell'economia italiana, seppure con dinamiche più contenute rispetto al contesto europeo e tali da risultare, soprattutto sul lato della domanda interna, ancora troppo deboli per potere superare gli effetti della lunga crisi economica.

Nell'ultimo anno è proseguito il processo di crescita che ha coinvolto l'industria del risparmio gestito già a partire dal 2012, seppure con dinamiche evolutive più contenute rispetto a quanto osservato nei precedenti anni dell'ultimo quinquennio. Le difficoltà del contesto congiunturale, che si sintetizzano con la debolezza della ripresa economica, la politica monetaria della Bce orientata al mantenimento dei tassi di interesse ai minimi storici e l'andamento fortemente volatile dei principali mercati azionari, hanno influenzato le scelte di investimento delle famiglie italiane, le quali, nonostante la maggiore capacità di creare risparmio, hanno mostrato, rispetto agli anni precedenti, una minore propensione nel posizionare le proprie risorse sui prodotti del risparmio gestito.

Nel primo trimestre del 2017 l'industria del risparmio gestito ha raccolto 22,2 miliardi.

Nella tabella di seguito riportata viene indicata l'evoluzione registrata nel primo trimestre del 2017 rispetto all'intero 2016 dei patrimoni gestiti per tipologia di prodotto/servizio e della relativa raccolta netta.

A fine anno, il patrimonio investito in OICR aperti ammontava a 900 miliardi di euro, mentre a marzo 2017 si registra un incremento in valore assoluto dell'asset under management pari a 27,9 miliardi di euro che continua ad essere determinato dalla domanda dei risparmiatori che nei primi mesi dell'anno ha apportato risorse nette per circa 15 miliardi. Anche le scelte di investimento confluite sulle gestioni patrimoniali hanno raccolto circa 2 miliardi di euro nei primi tre mesi dell'anno, a testimonianza del buono stato di salute del settore.

Evoluzione Raccolta Netta e Patrimoni Risparmio Gestito

Raccolta Netta Patrimoni
mar-17 mar-16 mar-17 dic-16
Fondi diritto italiano 2.554 -1.409 247.059 242.246
Fondi diritto estero 12.377 14.304 680.848 658.072
Totale Fondi Aperti 14.931 12.895 927.907 900.318
GP Retail 2.055 -128 127.922 124.712
Totale 16.986 12.767 1.055.829 1.025.030

Fonte: Assogestioni.

In particolare, nel primo trimestre 2017 il contributo delle reti al mercato degli OICR aperti si è attestato su un ammontare pari a 8,1 miliardi di euro pari al 54% dell'intero sistema, con un risultato del solo mese di marzo di 4 miliardi, pari al 78,6% del totale sistema fondi (5,1 miliardi).

Il mercato degli OICR in Italia degli ultimi anni (dati in miliardi di euro)

Fonte: dati Assogestioni aggiornati al 31 Marzo 2017.

3.2 ll mercato Assoreti

Nel primo trimestre 2017, il dato rilevato dall'Associazione di categoria Assoreti indica una raccolta positiva per le reti di consulenti finanziari pari a 10 miliardi di euro.

In particolare, il dato rilevato da Assoreti nel primi tre mesi dell'anno è riconducibile agli investimenti sui prodotti del risparmio gestito, che hanno catalizzato investimenti per 9,4 miliardi da inizio anno, di cui 6,4 miliardi in fondi/sicav e gestioni patrimoniali e 2,9 miliardi in prodotti assicurativi, mentre l'apporto di denaro su prodotti di risparmio amministrato, pur restando su livelli importanti registra una flessione e si attesta nel valore cumulato di circa 600 miliardi di euro.

Mercato Assoreti – Raccolta netta

Dati in milioni di euro Variazione
31.03.2017 31.03.2016 Importo %
Fondi comuni e gestioni i portafoglio 6.444 -593 7.037 1187%
Assicurazioni 2.986 3.161 -176 -6%
Totale risparmio gestito 9.430 2.568 6.862 267%
Totale risparmio amministrato 607 6.075 -5.469 -90%
Totale 10.036 8.643 1.393 16%

3.3 Banca Generali

Banca Generali si conferma tra i leader di mercato per raccolta netta attraverso consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. A marzo 2017 la raccolta netta realizzata dalla rete di consulenti finanziari di Banca Generali ammontava a 1,839 miliardi di euro.

Il primo trimestre del 2017 si chiude con un altro straordinario risultato per Banca Generali con raccolta netta in rialzo del +20% rispetto al primo trimestre del 2016 e del +61% rispetto ai livelli del 2015.

RACCOLTA NETTA TOTALE ASSORETI – 10 miliardi di euro

Fonte: dati Assoreti al 31 marzo 2017

Nello specifico, la raccolta netta di Banca Generali del 1° trimestre 2017 è trainata dal risparmio gestito e dal risparmio assicurativo, dove nel solo mese di marzo gli innovativi "contenitori" finanziari e assicurativi hanno registrato €529 milioni di raccolta netta (€1.376 milioni nel trimestre), mentre le polizze tradizionali hanno raccolto €32 milioni. Il mese di marzo 2017 è stato il secondo miglior mese di sempre con una raccolta netta di €711 milioni, in crescita del 70% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ancor più significativi i flussi di raccolta gestita con €709 milioni a marzo e €1.559 milioni da gennaio. Il focus dei professionisti sulla consulenza e sulla pianificazione patrimoniale trova crescente riscontro nella qualità degli strumenti gestiti che si dimostrano efficaci nella protezione dal rischio tassi in alternativa ai prodotti assicurativi più tradizionali legati al reddito fisso. Si conferma molto positiva la domanda di fondi e SICAV à la carte, che hanno raccolto €431 milioni da inizio anno. A livello trimestrale si è confermato positivo anche il flusso di raccolta in prodotti di risparmio amministrato (280 milioni di euro da inizio anno) come conseguenza della continua acquisizione di nuova clientela che si avvicina alla banca prima col deposito titoli per poi valutare le diverse opportunità di pianificazione patrimoniale.

Raccolta netta Banca Generali

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni
31.03.2017 31.03.2016 Importo %
Fondi e Sicav 431 -85 516 607%
GPF/GPM 648 56 592 1057%
Fondi comuni e gestioni di portafoglio 1.079 -29 1.108 3821%
Assicurazioni 480 867 -387 -45%
Totale risparmio gestito 1.559 838 721 86%
Totale risparmio amministrato 280 692 -412 -60%
Totale asset collocato dalla rete 1.839 1.530 309 20%

Anche con riferimento agli Assets Under Management, Banca Generali si conferma tra i primi 5 competitor del mercato Assoreti, con una quota di mercato pari al 10,1%, con un valore pari a 47,5 miliardi di euro a dicembre 2016 (ultimi dati di confronto disponibili).

Al 31 marzo 2017 il valore degli Assets Under Management del Gruppo Bancario risulta in ulteriore crescita attestandosi a 50,1 miliardi di euro (+18% rispetto al marzo 2016).

AUM TOTALI ASSORETI – 471 Miliardi di Euro

Fonte: Assoreti al 31 Dicembre 2016

A seguire una tabella riepilogativa degli AUM di Banca Generali che chiude il primo trimestre 2017 con 50,1 miliardi di euro, segnando un nuovo record storico e incrementando del 5,3% il valore di dicembre 2016. I dati si riferiscono al mercato Assoreti, cioè al perimetro di attività dei consulenti finanziari.

Nella tabella sotto riportata è evidenziata l'evoluzione delle masse per macro comparti da cui emerge una crescita del risparmio gestito del 9,5%, rispetto a dicembre 2016. In particolare, il primo trimestre 2017 vede l'incremento sia delle masse dei fondi comuni per un valore pari a +6,7%, sia delle gestioni patrimoniali che salgono del 16,5%. Il comparto assicurativo registra un aumento complessivo del 3%. Complessivamente il risparmio gestito aumenta del 5,9%, mentre il comparto amministrato del 3,5%. La crescita è motivata sia dalla raccolta netta realizzata nel trimestre, sia dalle buone performance del mercato.

Assets Under Management Banca Generali (dati in mln di euro)

(milioni di euro) Gruppo BG Variazioni
31.03.2017 31.12.2016 Importo %
Fondi comuni e gestioni di portafoglio 17.374 15.860 1.514 9,5%
Fondi e Sicav 11.927 11.182 745 6,7%
GPF/GPM 5.448 4.678 770 16,5%
Assicurazioni 20.815 20.213 602 3,0%
Totale risparmio gestito 38.189 36.073 2.116 5,9%
Totale risparmio amministrato 11.879 11.474 405 3,5%
Totale asset collocato dalla rete 50.068 47.547 2.521 5,3%

Seguono delle tabelle che evidenziano il trend delle raccolte e degli AUM di Banca Generali per trimestre e la ripartizione delle raccolte per macro componenti.

4. Il risultato economico

Il risultato netto conseguito dal Gruppo alla fine del primo trimestre 2017 si attesta 56,2 milioni di euro, con un significativo incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Interessi netti 15.738 15.141 597 3,9%
Commissioni nette 115.577 65.272 50.305 77,1%
Dividendi 236 99 137 138,4%
Risultato netto dall'attività finanziaria 3.126 14.368 -11.242 -78,2%
Ricavi operativi netti 134.677 94.880 39.797 41,9%
Spese per il personale -20.727 -20.490 -237 1,2%
Altre spese amministrative -34.951 -32.373 -2.578 8,0%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -1.723 -1.151 -572 49,7%
Altri oneri/proventi di gestione 10.491 10.711 -220 -2,1%
Costi operativi netti -46.910 -43.303 -3.607 8,3%
Risultato operativo 87.767 51.577 36.190 70,2%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -586 -491 -95 19,3%
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.572 -751 -1.821 242,5%
Accantonamenti netti -18.180 -11.409 -6.771 59,3%
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -33 -9 -24 266,7%
Utile operativo ante imposte 66.396 38.917 27.479 70,6%
Imposte sul reddito del periodo -10.174 -9.506 -668 7,0%
Utile netto 56.222 29.411 26.811 91,2%

I ricavi operativi netti raggiungono un livello di 134,7 milioni di euro, con una crescita di 39,8 milioni di euro (+41,9%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto dei seguenti fattori:

  • il significativo progresso delle commissioni attive di gestione (+15,9%), che costituiscono la componente centrale del modello di business del Gruppo bancario, strettamente legata alla qualità e alla crescita degli attivi in gestione;
  • la ripresa delle componenti più volatili del conto economico, rappresentante dalle commissioni di performance, che segnano un brillante risultato (42,8 milioni di euro), solo in parte compensato dal minor contributo della gestione finanziaria (-11,1 milioni di euro);
  • la stabilizzazione del margine di interesse (+3,9%) per effetto dell'espansione dei volumi intermediati, che ha permesso di contrastare la riduzione del margine di interesse dovuta alla perdurante situazione di bassi tassi di interesse.

I costi operativi netti ammontano a 46,9 milioni di euro con una crescita (+8,3%) sostanzialmente legata alle nuove progettualità dell'esercizio e all'espansione dei volumi di attività oltre che alla presenza di componenti non ricorrenti relative principalmente agli stanziamenti a fronte dei Fondi di risoluzione e tutela dei depositi.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, si attesta in ogni caso su di un ottimo livello del 33,6% (51,1% al netto delle componenti non recurring), che rispecchia il continuo miglioramento dell'efficientamento operativo del gruppo.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 21,3 milioni di euro, in crescita rispetto al primo trimestre 2016 per effetto principalmente dei maggiori accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 66,4 milioni di euro con una crescita di 27,5 milioni rispetto al 2016. Il carico di imposte dell'esercizio evidenzia infine una contenuta crescita, con un tax rate complessivo che si attesta al 15,3%, in linea con la chiusura dell'esercizio 2016.

Evoluzione Trimestrale del Conto economico

(migliaia di euro) 1Q17 4Q16 3Q16 2Q16 1Q16
Interessi netti 15.738 14.398 14.710 14.414 15.141
Commissioni nette 115.577 61.349 94.836 87.554 65.272
Dividendi 236 299 180 1.385 99
Risultato netto dell'attività finanziaria 3.126 3.783 10.882 3.721 14.368
Ricavi operativi netti 134.677 79.829 120.608 107.074 94.880
Spese per il personale -20.727 -15.808 -21.221 -22.951 -20.490
Altre spese amministrative -34.951 -41.769 -34.376 -31.601 -32.373
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immat. -1.723 -2.397 -1.212 -1.180 -1.151
Altri oneri/proventi di gestione 10.491 16.576 7.905 9.353 10.711
Costi operativi netti -46.910 -43.398 -48.904 -46.379 -43.303
Risultato operativo 87.767 36.431 71.704 60.695 51.577
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -586 -706 1.110 2.008 -491
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.572 712 -264 -2.396 -751
Accantonamenti netti -18.180 6.975 -13.256 -17.050 -11.409
Utili (perdite) da investimenti e partecip. -33 -36 22 -30 -9
Utile operativo ante imposte 66.396 43.376 59.316 43.227 38.917
Imposte sul reddito del periodo -10.174 -6.098 -8.011 -5.327 -9.506
Utile netto 56.222 37.278 51.305 37.900 29.411

4.1. Gli Interessi netti

Il margine di interesse si attesta a 15,7 milioni di euro, in crescita di 0,6 milioni rispetto al 2016 (+3,9%), determinata dall'effetto combinato dell'espansione dei volumi intermediati che ha controbilanciato la continua erosione della redditività degli impieghi, imputabile al perdurare della dinamica dei tassi bassi di interesse.

Nel corso del primo trimestre 2017, la dinamica dei tassi di interesse nell'area Euro ha continuato a seguire la traiettoria discendente innescata nel 2015 dalla politica monetaria non convenzionale di Quantitative Easing avviata dalla BCE e ulteriormente potenziata nello scorso esercizio.

Si ricorda, a tale proposito che, al fine di stimolare la ripresa dell'inflazione, nel giugno 2016 la BCE aveva deciso, fra le altre cose, di ridurre il tasso d'interesse richiesto sulle operazioni di rifinanziamento principale, al minimo storico dello 0%, unitamente all'incremento dei tassi d'interesse negativi richiesti sulle operazioni di deposito presso la stessa all'eccezionale livello di -0,40%.

Nel corso dell'ultima riunione dello scorso 27 aprile il Consiglio della BCE ha mantenuto invariati i tassi di riferimento e ha confermato le politiche monetarie in atto fino a dicembre 2017 e in ogni caso fino a quando non verrà riscontrato un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

Nel complesso, tale situazione ha condotto ad un appiattimento di tutta la curva dei tassi d'interesse, consolidando nel mercato interbancario l'anomala situazione di tassi di raccolta positivi e tassi di impiego negativi ormai oltre alla scadenza a 12 mesi.

I tassi interbancari a breve termine si sono così attestati, a marzo 2017, al -0,372% medio mensile per l'Euribor a 1 mese e al -0,329% per l'Euribor a 3 mesi.

Il trend discendente invece non è proseguito sul mercato dei titoli di stato italiano, dove, a partire dalla fine del 2016, a causa del persistere di incertezze nello scenario politico, lo spread è tornato ad allargarsi.

Il rendimento dei titoli di stato italiani con vita residua media di 2 anni si è così attestato a marzo intorno allo 0,15% mentre si riscontrano di nuovo rendimenti superiori all'1% per scadenze superiori a 4 anni.

In questo contesto, gli interessi attivi registrano un contenuto incremento di 0,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+5,4%), realizzato grazie ad un'espansione del volume degli impieghi medi che ha permesso di controbilanciare la simmetrica riduzione dei tassi di interesse medi.

La contrazione dei margini derivanti dal portafoglio di titoli di stato è stata contrastata, oltre che con l'espansione degli impieghi, anche con un prudente allungamento delle scadenze; la redditività complessiva del portafoglio nel trimestre si è tuttavia attestata su di un livello di poco superiore allo 0,8%.

Gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, continuano invece ad evidenziare segnali di erosione (-11,7%).

Simmetricamente, si è arrestata la contrazione del costo della raccolta la cui evoluzione appare tuttavia in massima parte influenzata dal fenomeno degli interessi attivi negativi.

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti bancarie su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della banca ammontano rispettivamente a 301 migliaia di euro e a 983 migliaia di euro e si riferiscono principalmente alle giacenze presso la Banca centrale e alle operazioni di PCT di raccolta.

Considerando anche gli interessi passivi negativi, il costo complessivo della raccolta alla fine del trimestre evidenzierebbe pertanto un saldo netto prossimo allo zero.

Si segnala a tale proposito che solo a partire dal mese di giugno 2016 vengono applicati interessi negativi anche sulle giacenze captive delle società del gruppo Generali.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 17 24 -7 -29,2%
Attività finanziarie AFS 5.115 5.415 -300 -5,5%
Attività finanziarie detenute sino a scadenza 4.775 3.618 1.157 32,0%
Attività finanziarie classificate fra i crediti 778 921 -143 -15,5%
Totale attività finanziarie 10.685 9.978 707 7,1%
Crediti verso banche 32 11 21 190,9%
Crediti verso clientela 5.029 5.693 -664 -11,7%
Altre attività 983 190 793 417,4%
Totale interessi attivi 16.729 15.872 857 5,4%
Debiti verso BCE 0 0 0 n.a.
Debiti verso banche 151 154 -3 -1,9%
PCT passivi – banche 0 0 0 n.a.
Debiti verso la clientela 126 144 -18 -12,5%
PCT passivi – clientela 0 0 0 n.a.
Prestito subordinato 413 416 -3 -0,7%
Altre passività 301 17 284 n.a.
Totale interessi passivi 991 731 260 35,6%
Interessi netti 15.738 15.141 597 3,9%

4.2 Le Commissioni nette

Le commissioni nette si attestano su di un livello di 115,6 milioni di euro, in netto progresso rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, grazie anche al contributo positivo delle commissioni di performance, sostanzialmente assenti nel primo trimestre 2016.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Commissioni su gestioni di portafoglio collettive e individuali 115.291 64.868 50.423 77,7%
Commissioni di collocamento titoli e OICR 17.689 13.792 3.897 28,3%
Commissioni di distribuzione servizi fin. di terzi 50.324 42.897 7.427 17,3%
Commissioni di negoziazione e custodia di titoli 5.561 3.354 2.207 65,8%
Commissioni su altri servizi bancari 3.542 2.889 653 22,6%
Totale commissioni attive 192.407 127.800 64.607 50,6%
Commissioni offerta fuori sede 67.304 54.872 12.432 22,7%
Commissioni negoz. titoli e custodia 1.605 784 821 104,7%
Commissioni su gestioni di portafoglio 7.270 6.283 987 15,7%
Commissioni su altri servizi bancari 651 589 62 10,5%
Totale commissioni passive 76.830 62.528 14.302 22,9%
Commissioni nette 115.577 65.272 50.305 77,1%

Le commissioni di performance costituiscono una componente della struttura commissionale significativa ma molto sensibile alle tendenze dei mercati e per tale motivo considerata di natura non ricorrente.

Si evidenzia, a tale proposito, come nel primo trimestre 2016, tale aggregato fosse stato penalizzato da una congiuntura particolarmente negativa, dovuta alla forte correzione dei mercati nel primo scorcio dell'anno e all'accentuata volatilità manifestatasi successivamente.

Le commissioni attive si attestano così su di un livello di 192,4 milioni di euro, in crescita del 50,6% rispetto all'esercizio precedente, oltre che per l'effetto di questa componente non ricorrente, grazie anche alla solida e stabile crescita delle commissioni ricorrenti di gestione.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Commissioni di sottoscrizione 5.216 3.923 1.293 33,0%
Commissioni di gestione 135.251 116.730 18.521 15,9%
Commissioni di performance 42.837 904 41.933 n.a.
Commissioni altri servizi bancari e finanziari 9.103 6.243 2.860 45,8%
Totale 192.407 127.800 64.607 50,6%

In questo contesto si evidenzia pertanto l'andamento positivo delle commissioni di gestione, che progrediscono di 18,5 milioni di euro (+15,9%) grazie alla crescita degli AuM medi in risparmio gestito e assicurativo realizzata rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016 (+15,1%).

La dinamicità dell'attività della rete di vendita è testimoniata anche dalla crescita delle commissioni di sottoscrizione, che evidenziano un progresso del 33% grazie al collocamento di fondi, al comparto assicurativo ed alle gestioni di portafoglio, mentre fra le commissioni da altri servizi bancari e finanziari (+45,8%) crescono i ricavi derivanti dall'attività di consulenza e dalla negoziazione.

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 183,3 milioni di euro e presentano una crescita rispetto all'esercizio 2016 (+50,8%).

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
1. Gestioni di portafoglio collettive 102.001 56.642 45.359 80,1%
2. Gestioni di portafoglio individuali 13.290 8.226 5.064 61,6%
Comm. su gestioni di portafoglio 115.291 64.868 50.423 77,7%
1. Collocamento di OICR 17.689 13.091 4.598 35,1%
di cui collocamento di OICR promossi dal gruppo 1.661 1.224 437 35,7%
3. Collocamento Titoli obbligazionari e azionari 0 701 -701 -100,0%
4. Distrib. Gest. Portafoglio di Terzi (gpm,gpf, fondi pens.) 193 184 9 4,9%
5. Distrib. Prodotti assicurativi di terzi 50.029 42.616 7.413 17,4%
6 .Distrib. Altri prodotti finanziari di terzi 102 97 5 5,2%
Comm. Collocamento e Distrib. Servizi fin. 68.013 56.689 11.324 20,0%
Comm. attive gestione del risparmio 183.304 121.557 61.747 50,8%

In tale contesto, la distribuzione di prodotti assicurativi registra un consolidato progresso del 17,4% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, grazie soprattutto al rilevante incremento degli AuM medi gestiti relativi al comparto (+15,9%).

Nel corso del trimestre la raccolta assicurativa, pari a 0,6 miliardi di euro, è stata in massima parte appannaggio della polizza multiramo BG Stile Libero che, dal lancio nel giugno 2014, ha ormai raccolto oltre 6,2 miliardi di euro. I ricavi derivanti dall'attività di distribuzione dei prodotti di Genertellife raggiungono così un livello di 49,7 milioni di euro.

Nell'ambito del successo dei "contenitori finanziari innovativi", va ascritto anche il risultato delle gestioni individuali di portafoglio, che registrano una crescita complessiva dei ricavi del 61% rispetto al primo trimestre 2016, grazie alle nuove gestioni di portafoglio multilinea BG Solution, lanciate nel mese di marzo 2016. La grande attenzione riscontrata dalle nuove gestioni, che consentono una forte personalizzazione delle linee di investimento e vantaggi annessi alla profilazione del servizio, ha permesso di realizzare nel trimestre 0,9 miliardi di nuova raccolta, portando gli Aum complessivi in gestione afferenti alle linee nuove ad oltre 2,6 miliardi di euro.

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti (+41,9 milioni di euro), le commissioni di gestione evidenziano un più contenuto progresso del 6,2% rispetto al precedente esercizio, che sconta sia un minor dinamismo della raccolta retail che la minor redditività imputabile al portafoglio delle classi istituzionali.

Le commissioni di sottoscrizione e gestione derivanti dal collocamento di OICR si attestano infine a 17,7 milioni di euro, con un incremento del 35,1% rispetto al 2016 realizzato grazie alla domanda molto positiva di fondi e SICAV a la cartè che hanno raccolto 0,4 miliardi di euro nel trimestre.

Le altre commissioni derivanti dai servizi bancari offerti alla clientela includono infine le commissioni di negoziazione, raccolta ordini e custodia e amministrazione, le commissioni di consulenza, nonché le commissioni addebitate alla clientela per spese tenuta conto e altri servizi. Tale aggregato si attesta su di un livello di 9,1 milioni di euro.

Le commissioni derivanti dall'intermediazione e dalla custodia delle attività finanziarie della clientela ammontano a 5,6 milioni di euro con un incremento di 2,2 milioni rispetto al 2016 imputabile, per oltre il 40%, alla crescita dei volumi dell'operatività per conto della clientela retail e della nuova operatività per conto di clientela istituzionale.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Commissioni di negoziazione di titoli e valute 4.072 2.683 1.389 51,8%
Commissioni di R.O. e custodia titoli 1.489 671 818 121,9%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 616 693 -77 -11,1%
Commissioni e spese tenuta conto 511 528 -17 -3,2%
Commissioni di consulenza 1.694 999 695 69,6%
Commissioni su altri servizi 721 669 52 7,8%
Totale attività bancaria tradizionale 9.103 6.243 2.860 45,8%

Le commissioni passive ammontano a 76,8 milioni di euro ed evidenziano una moderata crescita rispetto all'esercizio precedente (+22,9%), integralmente imputabile all'espansione delle provvigioni passive riconosciute alla rete di consulenti finanziari per l'offerta fuori sede (+22,7%).

Le commissioni passive di distribuzione si attestano pertanto su un livello di 67,3 milioni di euro con una crescita di 12,4 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016 imputabile principalmente ai seguenti fattori:

  • la crescita delle commissioni di incentivazione legate ai piani di reclutamento posti in essere nel trimestre (+2,6 milioni di euro) e negli esercizi precedenti (+1,5 milioni di euro);
  • la crescita delle commissioni di front end (+1,9 milioni di euro), correlata all'analoga tendenza delle commissioni di sottoscrizione e in particolar modo al collocamento di OICR;
  • la crescita delle commissioni di gestione (+5,1 milioni di euro), correlate all'espansione degli AuM medi gestiti dalla rete rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Commissioni di front end 4.342 2.437 1.905 78,2%
Commissioni di gestione 42.773 37.712 5.061 13,4%
Commissioni di incentivazione 11.809 6.864 4.945 72,0%
Altre commissioni 8.380 7.859 521 6,6%
Totale 67.304 54.872 12.432 22,7%

Le altre commissioni si riferiscono agli oneri previdenziali (Enasarco, FIRR) e alle integrazioni provvigionali erogate in relazione al mantenimento della struttura di rete.

Nell'ambito delle commissioni passive, le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 7,3 milioni di euro (+15,7%) si riferiscono essenzialmente alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute per le Sicav promosse dal Gruppo.

Le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria tradizionale registrano infine una crescita del 64,3% per effetto della già evidenziata espansione dell'attività di intermediazione.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Commissioni su servizi di negoziazione e custodia titoli -1.605 -784 -821 104,7%
Commissioni servizi di incasso e pagamento -527 -515 -12 2,3%
Commissioni su altri servizi -124 -74 -50 67,6%
Totale commissioni passive -2.256 -1.373 -883 64,3%

4.3 Il risultato netto dell'attività di negoziazione e finanziaria

Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato della negoziazione delle attività e passività finanziarie di trading, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie allocate nel portafoglio AFS e negli altri portafogli valutati al costo ammortizzato (HTM, Loans), dai relativi dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

Alla fine del primo trimestre del 2017, tale aggregato presenta un contributo positivo di 3,4 milioni di euro, in netta contrazione rispetto all'esercizio precedente, che aveva beneficiato di consistenti plusvalenze legate al realizzo di titoli di stato allocati nel portafoglio AFS.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Dividendi da attività di trading e da OICR 25 0 25 n.a.
Negoziazione di attività fin e derivati su tit. capitale 46 -1.002 1.048 -104,6%
Negoziazione di attività fin e derivati su tit. debito e tassi int. 538 66 472 715,2%
Negoziazione di quote di OICR -108 -175 67 -38,3%
Operazioni su titoli 501 -1.111 1.612 -145,1%
Operazioni su valute e derivati valutari 964 719 245 34,1%
Risultato dell'attività di trading 1.465 -392 1.857 -473,7%
Risultato dell'attività di copertura 0 0 0 n.a.
Dividendi da attività AFS 211 99 112 113,1%
Utili e perdite su titoli di capitale e Oicr 1.683 -1 1.684 n.a.
Utili e perdite su titoli debito AFS, Loans, HTM 3 14.761 -14.758 -100,0%
Risultato dell'attività finanziaria 3.362 14.467 -11.105 -76,8%

Nel primo trimestre 2017, in particolare, il risultato realizzato nell'ambito del portafoglio AFS è imputabile sostanzialmente alla presa di profitto su un investimento azionario di lungo periodo ritenuto non strategico.

(migliaia di euro) Rigiro
riserve Utili Perdite 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.608 75 0 1.683 14.744 -13.061
Titoli di debito 0 0 0 0 14.745 -14.745
Titoli di capitale 1.608 75 0 1.683 -1 1.684
Quote OICR 0 0 0 0 0 0
Attività finanziarie classificate fra i crediti 0 3 0 3 0 3
Cessione di crediti deteriorati 0 0 0 0 0 0
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 0 0 0 0 16 -16
Totale 1.608 78 0 1.686 14.760 -13.074

Il risultato dell'attività di trading è stato nel complesso positivo (+1,4 milioni di euro) grazie agli utili conseguiti nell'ambito dell'operatività valutaria (+1,0 milioni di euro) e in minor misura dalla negoziazione di titoli di debito, nell'ambito anche dell'attività di market making e azioni.

(migliaia di euro) Plus. Minus. utili Perdite Ris.
Netto
1Q17
Ris. netto
1Q16
Var.
1. Attività finanziarie 380 95 434 296 423 -174 597
Titoli di debito 368 12 202 20 538 66 472
Titoli di capitale 12 16 220 223 -7 -65 58
Quote di OICR 0 67 12 53 -108 -175 67
2. Derivati 90 260 767 545 52 -948 1.000
Opzioni su titoli di capitale 90 260 338 116 52 -892 944
Opzioni su valute e oro 0 0 428 429 -1 -11 10
Asset swap 0 0 0 0 0 0 0
Future 0 0 1 0 1 -45 46
3. Operazioni su valute 0 0 965 0 965 730 235
4. Totale 470 355 2.166 841 1.440 -392 1.832

4.4 I costi operativi

L'aggregato dei costi operativi, comprensivo delle spese per il personale, delle altre spese amministrative, degli ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali e degli altri proventi e oneri di gestione, ammonta a 46,9 milioni di euro, con un incremento complessivo di 3,6 milioni di euro rispetto al precedente esercizio (+8,3%).

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Spese per il personale 20.727 20.490 237 1,2%
Altre spese amministrative 34.951 32.373 2.578 8,0%
Rettifiche di valore nette su attività mat. e immat. 1.723 1.151 572 49,7%
Altri proventi ed oneri -10.491 -10.711 220 -2,1%
Costi operativi 46.910 43.303 3.607 8,3%

Le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 20,7 milioni di euro senza significativi scostamenti rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016.

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito a fine periodo da 872 unità, in crescita di 16 unità rispetto all'esercizio precedente, con un organico medio in aumento di 14 unità.

31.03.2017 31.03.2016 Variazione media media
Importo % 2017 2016
Dirigenti 48 42 6 14,3% 47,5 43,0
Quadri di 3°e 4° livello 147 143 4 2,8% 149,0 141,5
Restante personale 677 671 6 0,9% 664,0 662,0
Totale 872 856 16 1,9% 860,5 846,5

Il costo del personale evidenzia nel 2017 una contenuta crescita della componente ricorrente, (+0,4 milioni di euro), dovuta a nuovi inserimenti e promozioni e della componente variabile, costituita dai piani MBO manageriali correnti e differiti, dagli incentivi di vendita, bonus individuali e dal premio di risultato (+0,2 milioni di euro), controbilanciata da una contrazione degli altri benefici e dei compensi agli Amministratori.

La contrazione della voce relativa agli oneri per piani di stock option/stock granting si riferisce ai piani di incentivazione riservati al management strategico del gruppo Generali (LTIP - Long term incentive plan) basati sull'assegnazione di azioni della Capogruppo Assicurazioni Generali, per effetto del venir meno degli stanziamenti dei piani LTIP relativi al precedente Amministratore Delegato scomparso a fine marzo dello scorso anno.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
1) Personale dipendente 20.396 19.872 524 2,6%
Stipendi e oneri sociali 13.944 13.596 348 2,6%
TFR e versamenti previdenza integrativa 1.124 1.080 44 4,1%
Costi per pagamenti basati su propri strum. Fin. 277 612 -335 -54,7%
Premi di produttività a breve termine (MBO, CIA, inc. vend.) 3.631 3.144 487 15,5%
Altre incentivazioni a lungo termine (MBO) 378 288 90 31,3%
Altri benefici a favore dei dipendenti 1.042 1.152 -110 -9,5%
2) Altro personale 28 114 -86 -75,4%
3) Amministratori e Sindaci 303 504 -201 -39,9%
Totale 20.727 20.490 237 1,2%

Le altre spese amministrative, al netto dei recuperi per imposte a carico della clientela (imposta di bollo, imposta sostitutiva), si attestano su di un livello di 24,7 milioni di euro.

L'aggregato dei costi operativi include, conformemente a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRIC 21) e dalle disposizioni tecniche della Banca d'Italia, i contributi ordinari dovuti al Single Resolution fund ma non i contributi ordinari al Fondo di tutela dei depositanti (FITD), che maturano nel terzo trimestre dell'anno. Al netto di tale componente, l'aggregato evidenzia un contenuto incremento di 1,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari a circa il 6%,.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Gestione amministrativa 3.590 3.226 364 11,3%
Pubblicità 996 964 32 3,3%
Consulenze 1.358 1.066 292 27,4%
Revisione 116 188 -72 -38,3%
Assicurazioni 793 799 -6 -0,8%
Altre spese generali (assic., rappr.) 327 209 118 56,5%
Operations 8.988 8.794 194 2,2%
Affitto e uso locali 4.365 4.292 73 1,7%
Servizi in outsourcing 1.407 1.328 79 5,9%
Servizi postali e telefonici 631 606 25 4,1%
Stampati e contrattualistica 292 249 43 17,3%
Altri costi indiretti del personale 550 575 -25 -4,3%
Altre spese gestione operativa 1.743 1.744 -1 -0,1%
Sistemi informativi e attrezzature 9.777 9.105 672 7,4%
Servizi informatici in outsourcing 7.112 6.832 280 4,1%
Banche dati finanziarie e altri serv. telematici 1.623 1.732 -109 -6,3%
Assistenza sistemistica e manut. Sw 824 386 438 113,5%
Altre spese (noleggio attrezz; manut. Ecc.) 218 155 63 40,6%
Imposte e tasse 10.594 10.310 284 2,8%
di cui imposta di bollo virtuale e altre imp. a carico client. 10.498 10.176 322 3,2%
contributi ai fondi di Risoluzione e Tutela Depositi e BCE 2.002 938 1.064 113,4%
Totale altre spese amministrative 34.951 32.373 2.578 8,0%
Recuperi imposte a carico della clientela (voce 220) -10.269 -10.033 -236 2,4%
Spese amministrative al netto dei recuperi imposte 24.682 22.340 2.342 10,5%

4.5 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti netti ammontano a 18,2 milioni di euro con un incremento di 6,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016, in massima parte imputabile a stanziamenti a favore della rete di vendita.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Fondo rischi e oneri su personale 0 0 0 n.a.
Fondo ristrutturazione - piano di esodi volontari 0 0 0 n.a.
Fondo rischi contenzioso -12 1.000 -1.012 -101,2%
Fondo rischi incentivazioni provvigionali 12.149 8.611 3.538 41,1%
Fondo rischi per indennità di fine rapporto e valorizzazione 6.043 1.437 4.606 320,5%
Altri fondi per rischi ed oneri 0 361 -361 -100,0%
Totale 18.180 11.409 6.771 59,3%

La crescita degli accantonamenti provvigionali netti (+3,5 milioni di euro) è sostanzialmente imputabile ai risultati dell'attività di reclutamento nel corso del 2017.

Le incentivazioni correnti e differite in corso di maturazione si attestano infatti a fine trimestre a 7,3 milioni di euro, senza sostanziali variazioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (6,9 milioni di euro) mentre gli stanziamenti al servizio dei piani di sviluppo della rete ammontano a 4,9 milioni di euro, con un incremento di 3,1 milioni di euro rispetto al 2016.

A seguito dell'approvazione in via definitiva da parte del CdA dello scorso 20 marzo 2017 del nuovo Programma Quadro di Fidelizzazione1 , successivamente ratificato dall'Assemblea del 20 aprile, è stato appostato uno stanziamento a fronte della componente, che verrà erogata per cassa. Tale prima stima verrà progressivamente rivista sulla base dei risultati in termini di raccolta e di Aum effettivamente maturati alla fine dell'esercizio.

4.6 Rettifiche di valore

Le rettifiche di valore nette da deterioramento si attestano alla fine del primo trimestre 2017 a 3,2 milioni di euro, con un incremento di 1,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

(migliaia di euro) Rettifiche Riprese
di valore di valore 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Rettifiche/riprese specifiche -2.654 202 -2.452 -546 -1.906
Titoli di capitale -11 0 -11 -184 173
Titoli di debito (AFS, HTM, Loans) -2.467 0 -2.467 0 -2.467
Crediti deteriorati portafoglio bancario -176 202 26 -362 388
Crediti funzionamento vs clientela 0 0 0 0 0
Rettifiche di valore su altre op. finanziarie (FITD) 0 0 0 0 0
Rettifiche/riprese di portafoglio -706 0 -706 -696 -10
titoli di debito (Loans, HTM) -706 0 -706 -696 -10
crediti non deteriorati e garanzie portafoglio bancario 0 0 0 0 0
Totale -3.360 202 -3.158 -1.242 -1.916

1 Il programma quadro è analizzato più dettagliatamente nel successivo paragrafo 5.3 relativo ai Fondi per Rischi ed oneri.

Le perdite durevoli di valore del portafoglio di titoli di debito si riferiscono al bond Alitalia, denominato "Dolce Vita", allocato nel portafoglio HTM, ritenuto non più recuperabile in conseguenza dello stato di crisi della compagnia aerea e del conseguente probabile avvio dell'amministrazione straordinaria, anche alla luce dei risultati del referendum tenuto tra i dipendenti della stessa, che ha bocciato il piano di ristrutturazione proposto dall'azionista.

Sono stati inoltre effettuati adeguamenti prudenziali alle riserve collettive su titoli di debito non deteriorati allocati nel portafoglio HTM e nel portafoglio crediti (+0,7 milioni di euro), in relazione al profilo di rischio (rating/vita residua) dei nuovi investimenti effettuati.

4.6 Il risultato netto consolidato, le imposte e l'utile per azione

Le imposte sul reddito dell'esercizio su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 10,2 milioni di euro, con un incremento di 0,7 milioni di euro rispetto alla stima effettuata alla fine dell'esercizio precedente.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Imposte correnti dell'esercizio -13.664 -10.676 -2.988 28,0%
Imposte di precedenti esercizi 3 0 3 n.a.
Variazione delle imposte anticipate (+/-) 3.626 1.239 2.387 192,7%
Variazione delle imposte differite (+/-) -139 -69 -70 101,4%
Totale -10.174 -9.506 -668 7,0%

Il tax rate complessivo stimato si attesta al 15,3%, in netta riduzione rispetto al dato rilevato alla fine del primo trimestre 2016 per effetto principalmente della variazione della quota di utile realizzato in giurisdizioni estere2 .

Il primo trimestre 2017 si chiude, così, con utile netto base per azione pari a 0,48 euro.

31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 56.222 29.411 26.811 91,2%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie 56.222 29.411 26.811 91,2%
Numero medio delle azioni in circolazione 116.067 116.016 51 0,0%
EPS - Earning per share (euro) 0,48 0,25 0,23 91,1%
Numero medio delle azioni in circolazione
A capitale diluito 116.614 116.120 494 0,4%
EPS - Earning per share diluito (euro) 0,48 0,25 0,23 90,4%

2 Si evidenzia come il D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (c.d. "manovra correttiva"), fra le altre cose abbia introdotto una rimodulazione dell'agevolazione ACE (Aiuto alla crescita) riducendo l'orizzonte temporale preso a riferimento per la determinazione del reddito agevolato all'ultimo quinquennio (2012-2016). Tale misura non ha avuto tuttavia un impatto significativo sul carico fiscale del Gruppo.

4.7 La redditività complessiva

La redditività complessiva del Gruppo bancario è determinata dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli AFS.

Nel primo trimestre 2017, quest'ultima componente evidenzia un contributo negativo complessivo di -24,9 milioni di euro, in avvitamento rispetto alla variazione netta negativa di 8,2 milioni di euro registrata alla fine del primo trimestre dell'esercizio precedente.

In particolare, la riduzione delle riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio AFS è stata determinata dai seguenti fattori:

  • riduzione delle plusvalenze valutative e aumento delle minusvalenze valutative nette, per un ammontare di 34,7 milioni di euro;
  • riduzione di preesistenti riserve positive nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per 1,6 milioni di euro;
  • effetto fiscale netto positivo connesso a tali variazioni e dovuto a riassorbimenti netti di DTL e incrementi di DTA (+11,4 milioni di euro).
(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
utile netto 56.222 29.411 26.811 91,2%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
con rigiro a conto economico:
Differenze cambio -1 -151 150 -99,3%
Attività disponibili per la vendita -24.946 -8.215 -16.731 203,7%
senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -98 -77 -21 27,3%
Totale altre componenti di reddito al netto delle imposte -25.045 -8.443 -16.602 196,6%
Redditività complessiva 31.177 20.968 10.209 48,7%

5. Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto

Alla fine del primo trimestre 2017, il totale delle attività consolidate si attesta a 8,6 miliardi di euro, con un incremento di 0,2 miliardi di euro, rispetto al volume degli attivi registrato alla fine dell'esercizio 2016.

A fine trimestre, la raccolta complessiva ammonta a 7,6 miliardi (+1,5%) ed evidenzia un progresso della raccolta interbancaria (+0,2 miliardi di euro), principalmente dovuto ad operazioni di PCT e una contenuta riduzione della raccolta da clientela (-0,1 miliardi di euro).

Il volume degli impieghi caratteristici si è quindi attestato su di un livello di 8,1 miliardi di euro (+2,2%), con una crescita delle esposizioni più a lungo termine nei portafogli HTM e AFS.

voci dell'attivo 31.03.2017
31.12.2016
Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 42.301 38.560 3.741 9,7%
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.654.312 4.409.318 244.994 5,6%
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.373 731.362 274.011 37,5%
Crediti verso banche 494.788 894.000 -399.212 -44,7%
Crediti verso clientela 1.932.901 1.881.927 50.974 2,7%
Partecipazioni 1.954 1.988 -34 -1,7%
Attività materiali e immateriali 97.383 97.813 -430 -0,4%
Attività fiscali 52.707 44.538 8.169 18,3%
Altre attività 287.552 257.229 30.323 11,8%
Totale attivo 8.569.271 8.356.735 212.536 2,5%

(*) i depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche

voci del passivo 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
(migliaia di euro) Importo %
Debiti verso banche 1.034.603 802.709 231.894 28,9%
Debiti verso clientela 6.530.137 6.648.202 -118.065 -1,8%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 1.097 1.169 -72 -6,2%
Passività fiscali 20.826 17.118 3.708 21,7%
Altre passività 165.865 118.853 47.012 39,6%
Fondi a destinazione specifica 136.129 122.163 13.966 11,4%
Riserve da valutazione -16.066 8.979 -25.045 -278,9%
Riserve 470.576 314.353 156.223 49,7%
Sovrapprezzi di emissione 56.171 53.803 2.368 4,4%
Capitale 116.644 116.425 219 0,2%
Azioni proprie (-) -2.933 -2.933 0 0,0%
Utile di periodo 56.222 155.894 -99.672 -63,9%
Totale passivo e netto 8.569.271 8.356.735 212.536 2,5%

Evoluzione trimestrale dello stato patrimoniale consolidato

voci dell'attivo 31.03.2017 31.12.2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016
(migliaia di euro)
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 42.301 38.560 36.170 31.911 29.324
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.654.312 4.409.318 4.132.469 4.010.354 2.993.056
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.005.373 731.362 533.135 515.055 500.249
Crediti verso banche 494.788 894.000 422.349 766.899 1.069.753
Crediti verso clientela 1.932.901 1.881.927 1.914.118 1.916.594 1.992.319
Partecipazioni 1.954 1.988 2.023 2.026 1.977
Attività materiali e immateriali 97.383 97.813 91.270 91.651 92.012
Attività fiscali 52.707 44.538 52.510 55.061 55.290
Altre attività 287.552 257.229 233.789 230.798 195.807
Totale attivo 8.569.271 8.356.735 7.417.833 7.620.349 6.929.787
voci del passivo 31.03.2017 31.12.2016 30.09.2016 30.06.2016 31.03.2016
(migliaia di euro)
Debiti verso banche 1.034.603 802.709 999.464 942.725 433.127
Debiti verso clientela 6.530.137 6.648.202 5.510.261 5.720.364 5.472.099
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 1.097 1.169 2.265 2.826 2.095
Passività fiscali 20.826 17.118 21.982 19.160 18.619
Altre passività 165.865 118.853 121.982 242.459 218.760
Fondi a destinazione specifica 136.129 122.163 143.393 136.811 126.256
Riserve da valutazione -16.066 8.979 19.736 12.385 13.981
Riserve 470.576 314.353 314.200 312.393 451.420
Sovrapprezzi di emissione 56.171 53.803 52.555 50.708 50.446
Capitale 116.644 116.425 116.312 116.140 116.128
Azioni proprie (-) -2.933 -2.933 -2.933 -2.933 -2.555
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 56.222 155.894 118.616 67.311 29.411
Totale passivo e netto 8.569.271 8.356.735 7.417.833 7.620.349 6.929.787

5.1 La Raccolta diretta da clientela

La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 6,5 miliardi di euro, con un calo di 0,1 miliardi di euro rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016, integralmente ascrivibile al calo della raccolta proveniente da società del Gruppo assicurativo Generali.

La crescita della raccolta da clientela esterna al gruppo assicurativo, costituita integralmente da giacenze di conto corrente, evidenzia invece nuovi afflussi per 162 milioni di euro raggiungendo un livello di oltre 5.921 milioni di euro.

(migliaia) di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
1. Conti correnti e depositi liberi 6.362.076 6.466.672 -104.596 -1,6%
2. Depositi vincolati 0 0 0 n.a.
3. Finanziamenti 43.695 43.282 413 1,0%
- Prestiti subordinati 43.695 43.282 413 1,0%
4. Altri debiti 124.366 138.248 -13.882 -10,0%
Debiti di funzionamento verso rete di vendita 99.860 99.451 409 0,4%
Altri (autotraenza, somme a disp. Clientela) 24.506 38.797 -14.291 -36,8%
Totale debiti verso clientela (voce 20) 6.530.137 6.648.202 -118.065 -1,8%

La raccolta captive, proveniente dalle società del Gruppo Assicurazioni Generali, evidenzia invece un decremento di 266,2 milioni di euro, dovuto al riassorbimento all'inizio dell'anno delle temporanee giacenze di tesoreria di una consociata italiana, attestandosi a fine periodo a 484,9 milioni di euro, pari al 7,4% della raccolta complessiva. Tale aggregato include, per un ammontare di 43,7 milioni di euro, il prestito subordinato Tier 2 erogato dalla consociata Generali Beteiligungs Gmbh nel 2014.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Raccolta società controllante 3.909 2.802 1.107 39,5%
Raccolta altre società consociate gruppo Generali 481.031 748.355 -267.324 -35,7%
Raccolta da Fondi promossi dal Gruppo Generali 0 0 0 n.a.
Totale raccolta gruppo Generali 484.940 751.157 -266.217 -35,4%
Raccolta altri soggetti 6.045.197 5.897.045 148.152 2,5%
Totale Raccolta da clientela 6.530.137 6.648.202 -118.065 -1,8%

Appare invece sostanzialmente stabile la posizione debitoria infruttifera (-13,8 milioni di euro) costituita dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza) e dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari.

5.2 Gli impieghi caratteristici

Gli impieghi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a 8.130 milioni di euro con un incremento di 174 milioni di euro (+2,2%) rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2016.

L'espansione degli impieghi è stata principalmente assorbita dagli investimenti di portafoglio in attività finanziarie che registrano un incremento di 530,9 milioni di euro (+9,9%) realizzato grazie anche al riassorbimento degli impieghi a breve termine di tesoreria sul mercato interbancario, comprensivi delle giacenze presso la BCE, in essere al 31.12.2016 (-394,1 milioni di euro).

Nel complesso, gli impieghi in attività finanziarie raggiungono così una quota del 72,3% dell'aggregato degli impieghi caratteristici, in crescita rispetto al 67,2% rilevato alla fine del 2016.

Le operazioni di finanziamento a clientela registrano una contenuta espansione (+6,4 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Attività fin. destinate alla negoziazione (trading) 42.301 38.560 3.741 9,7%
Attività fin. disponibili per la vendita (AFS) 4.654.312 4.409.318 244.994 5,6%
Attività fin. detenute sino a scadenza (HTM) 1.005.373 731.362 274.011 37,5%
Attività fin. classificate fra i crediti 174.257 166.147 8.110 4,9%
Attività finanziarie 5.876.243 5.345.387 530.856 9,9%
Finanziamenti e depositi a banche (*) 376.690 770.824 -394.134 -51,1%
Finanziamenti a clientela 1.705.512 1.699.073 6.439 0,4%
Crediti di funzionamento e altri crediti 171.230 139.883 31.347 22,4%
Totale impieghi fruttiferi 8.129.675 7.955.167 174.508 2,2%

(*) include i depositi liberi BCE

In un contesto di persistente depressione dei rendimenti dei titoli di stato italiani, il Gruppo bancario continua a perseguire una prudente politica di allungamento delle scadenze e una limitata diversificazione degli investimenti nel comparto corporate.

In particolare, la crescita del portafoglio AFS (+5,6%) e quella del portafoglio HTM (+37,5%) sono state alimentate da significativi acquisti di titoli governativi con una maturity media compresa rispettivamente fra i 4,5 e i 7 anni.

L'esposizione verso il debito sovrano evidenzia pertanto un'espansione di 478,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, con un incidenza pari all'88,6% del totale degli impieghi in strumenti finanziari.

Tale esposizione è in massima parte costituita da emissioni della Repubblica Italiana, con l'unica eccezione di un'emissione governativa spagnola (25 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Esposizione al rischio sovrano per portafoglio:
Attività finanziarie di trading 11 0 11 n.a.
Attività finanziarie AFS 4.328.022 4.117.859 210.163 5,1%
Attività finanziarie HTM 879.194 610.833 268.361 43,9%
Totale 5.207.227 4.728.692 478.535 10,1%
(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Titoli Governativi 5.207.227 4.728.692 478.535 10,1%
Titoli emessi da banche 342.185 334.290 7.895 2,4%
Titoli emessi da altri emittenti 266.318 218.561 47.757 21,9%
Titoli di capitale e altri investimenti 60.513 63.844 -3.331 -5,2%
Totale attività finanziarie 5.876.243 5.345.387 530.856 9,9%

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente un'elevata concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali (93,9%).

Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita residua media complessiva di circa 4,4 anni ed è costituito per il 56,9% da emissioni con cedola a tasso variabile e per il resto da emissioni a tasso fisso e zero coupon.

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di 1.706 milioni di euro, in crescita rispetto alla fine dell'esercizio 2016 per effetto di una contenuta espansione sia degli affidamenti in conto corrente che dei mutui e prestiti personali.

Nel comparto dei mutui si registrano nel trimestre nuove erogazioni per un ammontare di 24 milioni di euro.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Conti correnti attivi 910.414 907.032 3.382 0,4%
Mutui e prestiti personali 790.937 787.294 3.643 0,5%
Altre finanziamenti e prestiti non in c/c 4.161 4.747 -586 -12,3%
Finanziamenti 1.705.512 1.699.073 6.439 0,4%
Totale finanziamenti 1.705.512 1.699.073 6.439 0,38%
Crediti di funzionamento verso società prodotto 108.462 99.252 9.210 9,3%
Anticipazioni a rete di vendita 56.294 32.544 23.750 73,0%
Margini giornalieri Borsa fruttiferi 1.944 1.940 4 0,2%
Competenze da addebitare e altri crediti 4.112 6.018 -1.906 -31,7%
Crediti di funzionamento e altre operazioni 170.812 139.754 31.058 22,2%
Titoli di debito 56.577 43.100 13.477 31,3%
Totale Crediti verso clientela 1.932.901 1.881.927 50.974 2,7%

I crediti deteriorati netti ammontano a 32,4 milioni di euro, pari al 1,68% del totale dei crediti verso clientela, in calo rispetto all'esercizio precedente (-0,4 milioni di euro).

A fine trimestre, i crediti deteriorati includono, per un ammontare di 27,7 milioni di euro, esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI Sa3 all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, l'incidenza delle esposizioni deteriorate si riduce allo 0,24%.

(migliaia di euro) esp. Lorda rettifiche esp. Netta esp. Netta Variazione espos. Gar. residuo
di valore 2017 2016 Importo % Indemnity no garanzia
Sofferenze 38.019 -13.855 24.164 24.018 146 0,6% 22.593 1.571
Finanziamenti 35.051 -11.894 23.157 23.024 133 0,6% 22.593 564
Crediti di funzionamento 2.968 -1.961 1.007 994 13 1,3% 0 1.007
Inadempienze probabili 6.717 -203 6.514 6.771 -257 -3,8% 5.155 1.359
Esposizioni scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni 2.099 -351 1.748 2.064 -316 -15,3% 0 1.748
Totale crediti deteriorati 46.835 -14.409 32.426 32.853 -427 -1,3% 27.748 4.678
Crediti non deteriorati 1.904.492 -4.017 1.900.475 1.849.074
Totale crediti verso clientela 1.951.327 -18.426 1.932.901 1.881.927

Nel comparto dei crediti di funzionamento si evidenzia sia la crescita delle anticipazioni finanziarie erogate alla rete di vendita, a fronte di provvigioni in corso di maturazione che la crescita dei crediti commerciali maturati o in corso di maturazione in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi.

3 Dal 7 aprile 2017 le attività svizzere di BSI Sa sono state integralmente trasferite a EFG bank AG - Lugano Branch, sensi della Legge svizzera sulle fusioni.

Al 31 marzo 2017, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia un sbilancio debitorio netto di 657,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 31,9 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente.

Tale situazione è stata sostanzialmente determinata dall'effetto combinato del riassorbimento dei depositi a vista presso la Banca Centrale in essere al 31.12.2016 (-391,3 milioni di euro) e dalla forte espansione della raccolta a leva sotto forma di PCT passivi a tassi negativi, effettuata al fine di sostenere il margine di interesse.

La raccolta interbancaria include anche il finanziamento TLTRO2 erogato in data 29 giugno 2016, di durata quadriennale, con scadenza il 24.06.2020 e possibilità di rimborso anticipato alla fine del secondo anno. Tale finanziamento matura un interesse pari a quello delle operazioni di rifinanziamento principale per tempo vigenti, attualmente pari allo 0% ma potrà tuttavia essere ridotto fino al livello del tasso d'interesse previsto per i depositi overnight presso la BCE (allo stato attuale negativo a -0,40%) qualora alla fine del mese di gennaio 2018, gli impieghi di Banca Generali erogati a famiglie con finalità del credito diversa dall'acquisto abitazione e a società non finanziarie residenti nell'area dell'euro, eccedano un determinato livello di benchmark4 .

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
1. Crediti a vista 306.200 675.342 -369.142 -54,7%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia 175.967 567.312 -391.345 -69,0%
Conti correnti di corrispondenza 130.233 108.030 22.203 20,6%
2. Crediti a termine 70.490 95.482 -24.992 -26,2%
Riserva obbligatoria 64.010 56.314 7.696 13,7%
Depositi vincolati 5.083 35.136 -30.053 -85,5%
Margini a garanzia 1.397 4.032 -2.635 -65,4%
Totale finanziamenti a banche 376.690 770.824 -394.134 -51,1%
1. Debiti verso banche centrali 400.000 400.000 0 0,0%
Finanziamento TLTRO 400.000 400.000 0 0,0%
2. Debiti verso banche 634.603 402.709 231.894 57,6%
Conti correnti di corrispondenza 18.178 23.673 -5.495 -23,2%
Depositi vincolati 4.156 4.748 -592 -12,5%
Pronti contro termine 587.531 351.437 236.094 67,2%
Margini a garanzia 2.046 268 1.778 663,4%
Altri debiti 22.692 22.583 109 0,5%
Totale debiti verso banche 1.034.603 802.709 231.894 28,9%
Posizione interbancaria netta -657.913 -31.885 -626.028 1963,4%
3. Titoli di debito 117.680 123.047 -5.367 -4,4%
4. Altri crediti di funzionamento 418 129 289 224,0%
Posizione interbancaria complessiva -539.815 91.291 -631.106 -691,3%

(*) riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali

5.3 I fondi per rischi ed oneri

I fondi a destinazione specifica ammontano complessivamente a 136,1 milioni di euro, in crescita di 14,0 milioni rispetto all'anno precedente (+11,4%).

4 Per Banca Generali, pari alla consistenza di tali impieghi al 31.01.2016, maggiorata del 2,5%.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Trattamento di fine rapporto subordinato 5.233 5.129 104 2,0%
Altri Fondi per rischi ed oneri 130.896 117.034 13.862 11,8%
Fondi per oneri del personale 13.638 12.508 1.130 9,0%
Fondo Ristrutturazione - piano di esodi volontari 8.315 8.500 -185 -2,2%
Fondi rischi per controversie legali 14.722 15.123 -401 -2,7%
Fondi per indennità contrattuali della rete di vendita 55.110 49.165 5.945 12,1%
Fondi per incentivazioni alla rete di vendita 38.839 31.466 7.373 23,4%
Altri fondi per rischi ed oneri 272 272 0 0,0%
Totale Fondi 136.129 122.163 13.966 11,4%

La principale componente di tale aggregato è costituita dai fondi per indennità contrattuali di fine rapporto della rete di vendita, che incidono per oltre il 40% dello stesso e sono caratterizzati da lunghi orizzonti temporali di maturazione ed erogazione. La crescita di tale comparto è in particolare legata, oltre che all'aumento della base provvigionale di commisurazione delle indennità, anche alla crescita dell'anzianità di servizio della rete e ai bassi tassi di turnover.

Nell'ambito dei fondi per indennità contrattuali, il Cda dello scorso 21 marzo 2017 ha approvato in via definitiva un Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita finalizzato a rafforzare la difesa della Rete e della clientela acquisita nel tempo e la creazione di valore per il Gruppo attraverso lo stimolo di una raccolta di qualità e stabile nel tempo.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione prevede 8 piani singoli, a scadenza fissa al 31.12.2026 e durata decrescente, attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione.

I singoli piani del Programma Quadro di Fidelizzazione Rete avranno tutti la medesima scadenza al 31.12.2026 con durata decrescente, per ognuno dei quali potrà essere prevista l'erogazione del premio in parte cash ed in parte in azioni di Banca Generali (max 50%), dopo averne valutato gli effetti a livello di ratios patrimoniali e di capitale flottante. Le azioni di Banca Generali relative ai singoli 8 piani verranno acquistate sul mercato a seguito dell'autorizzazione, anno per anno, da parte degli Organi sociali (Cda ed Assemblea degli Azionisti) e del Regolatore.

L'Assemblea dei soci dello scorso 20 aprile, che ha approvato il Programma, ha anche ratificato l'avvio del primo piano annuale 2017-2026, che ai sensi dello IAS37 è stato già riflesso nel presente Resoconto.

Il fondo ristrutturazioni aziendali è stato stanziato a fronte del piano di esodi volontari avviato a fine 2015 e prorogato al fine di favorire un avvicendamento di risorse mediante l'uscita incentivata e su base volontaria di categorie di dipendenti più prossimi all'età pensionabile e la copertura delle posizioni rese così vacanti con profili professionali e/o manageriali maggiormente in linea con le specifiche competenze ora necessarie in termini di business. Il piano è stato prorogato fino al 31.12.2017.

Verifiche fiscali ed ispettive

Con riferimento al contenzioso fiscale, in data 27 marzo 2017, l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Friuli Venezia Giulia - ha avviato una verifica generale in relazione al periodo d'imposta 2014 con focus in particolare sulle problematiche connesse al Transfer pricing.

Si evidenzia altresì come il 20 marzo scorso sia stata anche avviata un'ispezione generale sul Gruppo bancario da parte dell'Organo di Vigilanza.

Alla data di approvazione del presente Resoconto intermedio, le attività di verifica sono in corso e non è stato ancora formalizzato alcun rilievo.

5.4 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 31 marzo 2017 il patrimonio netto consolidato, incluso l'utile di esercizio, si è attestato a 680,6 milioni di euro a fronte dei 646,5 milioni rilevati al termine del precedente esercizio.

Tale situazione tuttavia non incorpora ancora gli effetti della distribuzione di dividendi 2016, per un ammontare di circa 124,7 milioni di euro, deliberata dall'Assemblea ordinaria dei soci del 20 aprile 2017.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
Importo %
Capitale 116.644 116.425 219 0,2%
Sovrapprezzi di emissione 56.171 53.803 2.368 4,4%
Riserve 470.576 314.353 156.223 49,7%
(Azioni proprie) -2.933 -2.933 0 0,0%
Riserve da valutazione -16.066 8.979 -25.045 -278,9%
Strumenti di capitale 0 0 0 n.a.
Utile (Perdita) d'esercizio 56.222 155.894 -99.672 -63,9%
Patrimonio netto del gruppo 680.614 646.521 34.093 5,3%

La crescita del patrimonio è stata influenzata, oltre che dall'utile in corso di formazione, dalla dinamica delle riserve da valutazione e in minor misura dagli effetti dei piani di pagamento basati su propri strumenti finanziari e su strumenti finanziari della controllante Assicurazioni Generali (aumenti di capitale, maturazione riserve IFRS2).

Alla fine del periodo, la capogruppo Banca Generali detiene pertanto 126.129 azioni proprie, per un controvalore di 2.933 migliaia di euro, integralmente destinate al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante del Gruppo bancario.

L'Assemblea dei soci del 20 aprile 2017 ha inoltre autorizzato il riacquisto di un massimo di 411.354 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2017 e del piano di fidelizzazione 2017 attivato nell'ambito del nuovo programma di fidelizzazione. Il programma di acquisto di azioni proprie verrà avviato una volta ottenuta la necessaria autorizzazione da parte dell'Autorità di vigilanza, come previsto dalla disciplina prudenziale di Basilea 3.

31.03.2017 31.12.2016
Patrimonio netto iniziale 646.521 636.798
Dividendo erogato 0 -139.237
Acquisti e vendite di azioni proprie 0 -1.466
Piani di stock options: aumenti di capitale 2.350 3.554
Maturazione riserve IFRS 2 (piani stock option e pol. Rem.) 320 1.609
Maturazione riserve IFRS 2 su LTIP 246 2.814
Variazione riserve da valutazione -25.045 -13.445
Utile consolidato 56.222 155.894
Patrimonio netto finale 680.614 646.521
Variazione 34.093 9.723
Dividendi erogati/da erogare -124.674 -139.237

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) evidenziano un marcato decremento rispetto alla fine dell'esercizio precedente dovuto principalmente all'andamento delle riserve su titoli governativi nell'ultima parte del trimestre a seguito di una maggior volatilità dello spread sui titoli italiani.

L'aggregato si attesta così su di un valore negativo complessivo di 14,2 milioni di euro, con una contrazione di 24,9 milioni rispetto alla situazione di chiusura dell'esercizio 2016.

Tale andamento è stato principalmente influenzato dal portafoglio di titoli governativi italiani, le cui riserve nette ammontano a -17,4 milioni di euro a fronte dei 6,5 milioni di euro alla fine del 2016.

(migliaia di euro) 31.03.2017
Titoli di Quote Titoli di debito Totale
Capitale Oicr Corporate Governativi
1. Esistenze iniziali 2.159 1.459 650 6.492 10.760
2. Variazioni positive 557 787 764 11.390 13.498
2.1 incrementi di fair value 477 787 499 44 1.807
2.2 rigiro a conto economico di riserve neg.
da deterioramento 11 0 0 0 11
da realizzo 0 0 0 0 0
2.3 Altre variazioni 69 0 265 11.346 11.680
3. Diminuzioni 1.622 366 1.121 35.335 38.444
3.1 Riduzioni di fair value 13 166 1.026 35.335 36.540
3.2 rettifiche da deterioramento 0 0 0 0 0
3.3 rigiro a conto economico da ris. positive: da realizzo 1.608 0 0 0 1.608
3.4 Altre variazioni 1 200 95 0 296
4. Rimanenze finali 1.094 1.880 293 -17.453 -14.186

I fondi propri consolidati, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in), si attestano su di un livello di 476,4 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 13,4 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2017 31.12.2016 Variazione
fully loaded phase in phase in Importo %
Capitale primario di classe 1 (CET 1) 416.095 433.043 419.073 13.970 3,3%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) 0 0 0 0 n.a.
Capitale di classe 2 (Tier 2) 43.000 43.327 43.854 -527 -1,2%
Totale Fondi propri 459.095 476.370 462.927 13.443 2,9%
Rischio di credito e di controparte 142.430 142.430 132.469 9.961 7,5%
Rischio di mercato 2.264 2.264 2.681 -417 -15,6%
Rischio operativo 65.863 65.863 65.863 0 0,0%
Totale Capitale assorbito 210.557 210.557 201.013 9.544 4,7%
Eccedenza rispetto al capitale assorbito 248.538 265.813 261.914 3.899 1,5%
patrimonio non impegnato 54,14% 55,80% 56,58% 0,56 -1,4%
Capitale di classe 1 (Tier 1)/Attività di rischio ponderate 15,8% 16,5% 16,7% -0,2% -1,4%
(Tier 1 capital ratio)
Totale fondi propri/Attività di rischio ponderate 17,4% 18,1% 18,4% -0,3% -1,8%
(Total capital ratio)

A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 265,8 milioni di euro rispetto ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 16,5 % a fronte di un requisito minimo del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 18,1% a fronte di un requisito minimo previsto dallo SREP del 10,4%.

L'incremento del capitale assorbito rispetto all'esercizio precedente (+9,5 milioni di euro) risulta prevalentemente imputabile alla crescita dei requisiti richiesti a copertura del rischio di credito in relazione alla crescita delle DTA e delle esposizioni verso imprese.

I fondi propri consolidati, determinati secondo la normativa a regime in vigore dal 1° gennaio 2019, si attesterebbero invece a 459,1 milioni di euro, in calo rispetto al valore determinato sulla base della disciplina transitoria per effetto della mancata sterilizzazione delle riserve patrimoniali negative su titoli governativi. Il Total capital ratio a regime si attesterebbe pertanto al 17,4%.

Si ricorda a tale proposito che Banca Generali ha esercitato l'opzione per la sterilizzazione ai fini dei Fondi propri delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita appartenenti al comparto dei titoli governativi dell'area Euro, come previsto dal Provvedimento della Banca d'Italia del 18 maggio 2010.

Tale opzione è stata rinnovata anche nel nuovo regime di vigilanza prudenziale di Basilea III, in base alle discrezionalità nazionali concesse alla Banca d'Italia, ai sensi dell'Art. 467(2), del CRR e fino quando la Commissione non abbia "adottato un regolamento sulla base del regolamento (CE) n. 1606/2002 che approvi il principio internazionale d'informativa finanziaria in sostituzione dello IAS 39" (IFRS 9).

A tale proposito si evidenzia come il Regolamento UE n.2067/2016 che adotta il principio contabile IFRS9 sia stato pubblicato in data 29 novembre 2016 e sia entrato in vigore il 19 dicembre 2016. Tuttavia, ai sensi dell'art. 2 di tale Regolamento, l'applicazione dell'IFRS 9 dovrà avvenire, al più tardi, a partire dalla data di inizio del primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Per tale motivo, in considerazione dell'incertezza interpretativa venutasi a creare in relazione alla rilevanza delle due diverse date e in attesa di un chiarimento formale da parte delle autorità europee, con Comunicazione del 23 gennaio 2017, la Banca d'Italia ha confermato, in via transitoria e per le sole banche "meno significative" assoggettate a vigilanza diretta, la possibilità di continuare ad avvalersi di tale discrezionalità.

L'indice di leva finanziaria (Leverage ratio) alla fine del trimestre raggiunge un livello del 5,0%, in linea rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

6. Andamento delle società del Gruppo

6.1 Andamento di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso il primo trimestre del 2017 con un risultato netto di 72,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 49,1 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente del maggior contributo dei dividendi distribuiti sia in acconto che a saldo dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg Sa, in crescita da 40 a 76 milioni di euro.

I ricavi operativi netti, al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, si attestano a 65,4 milioni di euro, con una riduzione di 4,6 milioni di euro (-6,6%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, determinata dal minor contributo della gestione finanziaria (-11,2 milioni di euro), in parte compensato da un aumento delle commissioni nette (+5,9 milioni di euro).

(migliaia di euro) 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Importo %
Interessi attivi 16.741 15.872 869 5,5%
Interessi passivi -984 - 731 -253 34,6%
Interessi netti 15.757 15.141 616 4,1%
Commissioni attive 115.537 96.357 19.180 19,9%
Commissioni passive -69.271 - 55.958 -13.313 23,8%
Commissioni nette 46.266 40.399 5.867 14,5%
Dividendi 236 99 137 138,4%
Risultato netto della gestione finanziaria 3.126 14.370 -11.244 -78,2%
Ricavi operativi netti 65.385 70.009 -4.624 -6,6%
Spese per il personale -19.166 -18.952 -214 1,1%
Altre spese amministrative -33.835 -31.406 -2.429 7,7%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -1.713 -1.138 -575 50,5%
Altri oneri/proventi di gestione 10.221 10.400 -179 -1,7%
Costi operativi netti -44.493 -41.096 -3.397 8,3%
Risultato operativo 20.892 28.913 -8.021 -27,7%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti -586 -491 -95 19,3%
Rettifiche di valore nette su altre attività -2.571 -751 -1.820 242,3%
Accantonamenti netti -18.171 -11.409 -6.762 59,3%
Dividendi e utili da partecipazioni 76.000 40.000 36.000 90,0%
Utili (perdite) da cessioni investimenti 0 14 -14 -100,0%
Utile operativo ante imposte 75.564 56.276 19.288 34,3%
Imposte sul reddito -3.366 -7.127 3.761 -52,8%
Utile (perdita) attività non correnti al netto imposte 0 0 0 0,0%
Utile netto 72.198 49.149 23.049 46,9%

Le commissioni nette si attestano, infatti, a 46,3 milioni di euro ed evidenziano un aumento di 5,9 milioni di euro (+14,5%) rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente imputabile alla crescita delle commissioni derivanti dalla gestione del risparmio (+18,1%), guidato dal successo dei contenitori finanziari innovativi del comparto assicurativo (+17,4%) e delle gestioni di portafoglio (+88,6%), nonché dal collocamento di OICR alla clientela retail.

I costi operativi netti si attestano a 44,5 milioni di euro ed evidenziano una dinamica più contenuta (+8,3%). Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, si attesta su di un livello del 30,3%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 21,3 milioni di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2016 (+8,7 milioni di euro) per effetto principalmente della maggior incidenza dei maggior accantonamenti netti per incentivazioni e indennità contrattuali alla rete di vendita.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 75,6 milioni di euro con un incremento di 19,3 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016.

La stima dell'onere per imposte ammonta invece a 3,4 milioni di euro, con un tax rate complessivo del 4,5%, in calo per effetto della maggior incidenza della componente dividendi.

I fondi propri, determinati secondo le disposizioni transitorie di Basilea 3 (phase in) si attestano su di un livello di 366,4 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 23,2 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della quota di utile trattenuta.

A fine trimestre, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 188,9 milioni di euro rispetto ai requisiti di capitale per rischi di credito, di mercato e rischi operativi. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 14,6% a fronte del requisito minimo regolamentare del 7% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 16,5% a fronte di un requisito minimo del 10,5%.

Il totale complessivo degli asset under management intermediati dalla Banca per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 31 marzo 2017 a 50,1 miliardi, con un incremento del 5,3% rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La raccolta netta ha raggiunto i 1.839 milioni di euro rispetto ai 1.530 milioni di euro registrati alla fine del medesimo periodo del 2016 (+20,2%).

6.2 Andamento di BG Fund Management Luxembourg Sa

BG Fund Management Luxembourg Sa (di seguito BGFML) è una società di diritto lussemburghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle Sicav promosse dal Gruppo bancario:BG Sicav, BG Selection Sicav e nuova Sicav denominata "BG Alternative", riservata ad investitori istituzionali, lanciata nel terzo trimestre 2016.

BGFML ha chiuso il primo trimestre 2017 con un utile in corso di formazione pari a 59,7 milioni di euro, con un incremento di 39,9 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto principalmente dell'aumento delle commissioni di performance (+41,9 milioni di euro).

Il margine di intermediazione si attesta a 67,9 milioni di euro (+44,5 milioni di euro), mentre i costi operativi, per un ammontare complessivo di 1,6 milioni di euro, di cui 1,0 afferenti il personale, evidenziano un contenuto incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+14,0%).

Il patrimonio netto della società si attesta a 99,7 milioni di euro, al netto dei dividendi già erogati, in acconto sul risultato 2017 e a saldo per il 2016, per un ammontare di 76 milioni di euro.

Complessivamente i patrimoni in gestione al 31 marzo 2017, ammontano a 13.379 milioni di euro, rispetto ai 12.495 milioni di euro del 31 dicembre 2016, con una incremento di 884 milioni di euro.

6.3 Andamento di BG Fiduciaria SIM

BG Fiduciaria, società specializzata nelle gestioni di portafoglio individuali in titoli ed in fondi, prevalentemente con intestazione fiduciaria, ha chiuso il primo trimestre 2017 con un utile in corso di formazione di 0,4 milioni di euro e con un patrimonio netto di 18,0 milioni di euro.

A fronte di un margine di intermediazione di 1,2 milioni di euro sono stati rilevati costi operativi per 0,6 milioni di euro di cui 0,4 milioni di euro sostenuti per il personale.

Il totale di asset under management ammonta a 733 milioni di euro rispetto ai 721 milioni di euro del 31 dicembre 2016.

6.4 Andamento di Generfid S.p.A.

Generfid, società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il primo trimestre 2017 con una leggera perdita e con un patrimonio netto che ammonta a circa 0,9 milioni di euro.

A fronte di un margine di intermediazione di circa 0,2 milioni di euro sono stati rilevati costi operativi per 0,3 milioni di euro.

Gli asset under management ammontano a 1.215 milioni di euro (1.166 milioni in essere a fine 2016).

7. I Criteri di formazione e di redazione

Il Resoconto intermedio sulla gestione relativo al primo trimestre 2017 viene predisposto sulla base del contenuto previsto dal previgente articolo 154 ter comma 5 del D.lgs. 58/98.

Si evidenzia a tale proposito, come il Legislatore nazionale, nell'ambito del recepimento della Direttiva 2013/50/UE (c.d. Transparency 2), ha emanato lo scorso 16 febbraio il D.lgs. n.25/2016 che modifica ampiamente la summenzionata disposizione prevedendo:

  • l'abrogazione del Resoconto intermedio sulla Gestione;
  • la facoltà per gli emittenti di continuare a comunicare al pubblico, su base volontaria e in conformità ai principi e criteri applicativi stabiliti dalla Consob "informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale.

A tale proposito la Consob, con delibera n. 19770 del 26.10.2016, ha aggiornato il Regolamento emittenti con il nuovo articolo art. 82-ter, che prevede che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine:

a) rendano pubblica l'intenzione di comunicare le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, specificando i relativi elementi informativi, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo;

b) specifichino i termini per l'approvazione e la pubblicazione dell'informativa da parte dell'organo competente;

c) garantiscano la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive diffuse al pubblico e la comparabilità dei relativi elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nelle relazioni finanziarie precedentemente diffuse al pubblico;

d) assicurino un accesso rapido, non discriminatorio e ragionevolmente idoneo a garantirne l'effettiva diffusione delle informazioni in tutta l'Unione Europea.

In coerenza con lo sviluppo del quadro normativo delineato e tenuto conto delle esigenze degli stakeholder, Banca Generali ha deciso di mantenere la comunicazione al pubblico della propria informativa finanziaria trimestrale attraverso la redazione del Resoconto intermedio sulla gestione.

Il Resoconto intermedio sulla Gestione fornisce:

a) una descrizione generale della situazione patrimoniale e dell'andamento economico dell'emittente e delle sue imprese controllate nel periodo di riferimento;

b) un'illustrazione degli eventi rilevanti e delle operazioni che hanno avuto luogo nel periodo di riferimento e la loro incidenza sulla situazione patrimoniale dell'emittente e delle sue imprese controllate.

Il presente documento contiene i seguenti dati quantitativi sulla situazione patrimoniale nonché sull'andamento economico:

  • lo stato patrimoniale sintetico consolidato alla data di chiusura del trimestre confrontato con i dati di chiusura dell'ultimo esercizio;
  • il conto economico sintetico consolidato dei primi tre mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
  • il prospetto della redditività complessiva dei primi tre mesi dell'esercizio confrontato con i dati relativi al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

La situazione patrimoniale consolidata è rappresentata sintetizzando le principali voci dell'attivo e del passivo. La situazione economica consolidata viene presentata in forma riclassificata sintetica con l'evidenziazione dei margini reddituali intermedi sino all'utile netto.

Vengono altresì presentate delle note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle note di commento sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente evidenziato.

La situazione patrimoniale economica consolidata presentata nel Resoconto Intermedio sulla Gestione è stata predisposta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Il Resoconto intermedio sulla Gestione viene sottoposto a revisione contabile limitata da parte della Società di revisione ai fini della determinazione dell'utile di periodo da includere nel capitale primario di classe 1, ai sensi dell'Art. 26, par. 2. del Regolamento (UE) 575/2013.

7.1 Principi contabili

I Principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

I prospetti contabili presentati devono pertanto essere letti congiuntamente a tali documenti.

Procedure di stima

La redazione del Resoconto intermedio sulla gestione richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e su valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nel Resoconto intermedio possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione degli stanziamenti per incentivazioni del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • la quantificazione delle incentivazioni alla rete di distribuzione in corso di maturazione;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari per cassa e derivati da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio;
  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati;
  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente e differita.

7.2 Area di consolidamento e aggregazioni aziendali

L'area di consolidamento, determinata in base all'IFRS10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

Denominazione Sede Tipo Rapporto Partecipazione % voti
Rapp. Partecipante Quota % Ass. Ord.
A. Imprese incluse nel consolidamento
A.1 consolidate integralmente
- BG Fiduciaria SIM S.p.A. Trieste 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
- BG Fund Management Luxembourg S.A. Luxembourg 1 Banca Generali 100,00% 100,00%
- Generfid S.p.A. Milano 1 Banca Generali 100,00% 100,00%

Legenda: tipo controllo:

(1) controllo ex art 2359 comma1 n.1 (maggioranza diritti di voto in assemblea)

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 31 marzo 2017 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle Società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento. I rapporti infragruppo di maggiore significatività, sia patrimoniali sia economici, sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

Trieste, 9 maggio 2017

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE