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Banca Generali Interim / Quarterly Report 2019

Aug 5, 2019

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Interim / Quarterly Report

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AL 30 GIUGNO 2019

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 30 LUGLIO 2019

Banca Generali S.p.A. Organi di amministrazione e controllo

Consiglio di Amministrazione - 30 luglio 2019

Consiglio di
Amministrazione
Giancarlo Fancel
Gian Maria Mossa
Giovanni Brugnoli
Azzurra Caltagirone
Anna Gervasoni
Massimo Lapucci
Annalisa Pescatori
Cristina Rustignoli
Presidente
Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Collegio Sindacale Vittorio Emanuele Terzi
Massimo Cremona
Mario Francesco Anaclerio
Flavia Minutillo
Consigliere
Presidente
Direttore Generale Gian Maria Mossa
Dirigente preposto
alla redazione dei
documenti contabili
societari
Tommaso Di Russo

2

Indice

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo 5
Relazione intermedia sulla gestione 9
1.
Sintesi dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'esercizio
10
2. Lo scenario macroeconomico 12
3. Posizionamento competitivo di Banca Generali 14
4. La raccolta indiretta del Gruppo 18
5. Il risultato economico e la dinamica dei principali aggregati patrimoniali 20
5.1
Il risultato economico
20
5.2
Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto
34
6. Andamento delle società del Gruppo 46
7.
Operazioni con parti correlate
48
8. Le risorse umane e la rete distributiva del Gruppo 50
9. I prodotti e l'attività di marketing 56
10. L'attività di auditing 61
11. L'organizzazione e l'ICT
12. Principali rischi e incertezze
62
64
13. La prevedibile evoluzione della gestione nel secondo semestre 2019 66
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2019 69
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATO
Stato patrimoniale consolidato 70
Conto economico consolidato 71
Prospetto della redditività consolidata complessiva 72
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 73
Rendiconto finanziario consolidato 74
NOTE ILLUSTRATIVE
Parte A - Politiche contabili 77
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 92
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato 114
Parte D - Redditività consolidata complessiva 128
Parte E - Informazioni sul Patrimonio consolidato 130
Parte F - Operazioni con parti correlate 135
Parte G - Informativa di settore 140
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 143
Relazione della società di revisione 147

DATI DI SINTESI PATRIMONIALI FINANZIARI ED ECONOMICI DEL GRUPPO

Dati di sintesi patrimoniali finanziari ed economici del Gruppo

SINTESI DEI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 VAR. %
Margine di interesse 33,6 28,1 19,7
Dividendi e risultato netto dell'attività finanziaria 6,0 20,6 -70,6
Commissioni nette(c) 233,1 174,7 33,4
Margine di intermediazione 272,7 223,4 22,1
Spese per il personale -45,0 -42,3 6,4
Altre spese amministrative -71,4 -74,2 -3,8
Ammortamenti -13,8 -4,2 231,6
Altri proventi e oneri di gestione 29,4 27,1 8,5
Costi operativi netti -100,9 -93,6 7,7
Risultato operativo 171,8 129,8 32,4
Accantonamenti -9,3 -10,6 -12,0
Rettifiche di valore -1,1 -3,6 -68,3
Utile ante imposte 161,3 115,4 39,7
Utile netto 132,8 92,6 43,5

INDICATORI DI PERFORMANCE

30.06.2019 30.06.2018 VAR. %
Cost income ratio(c) 31,9% 40,0% -20,3
Operating Costs/Total Assets (AUM) 0,34% 0,35% -3,5
EBTDA(c) 185,6 133,9 38,6
ROE(a) (c) 36,1% 26,8% 35,0
ROA(b) 0,44% 0,33% 34,5
EPS - Earning per share (euro) 1,140 0,798 43,0

(a) Risultato netto rapportato alla media aritmetica del patrimonio netto comprensivo di utile, alla fine del periodo e del periodo precedente, annualizzato.

(b) Risultato netto rapportato alla media delle consistenze trimestrali degli AUM Assoreti, annualizzato.

(c) Il periodo di raffronto è riesposto al netto degli accantonamenti provvigionali.

UTILE NETTO (milioni di euro)

6

DATI DI SINTESI PATRIMONIALI FINANZIARI ED ECONOMICI DEL GRUPPO

RACCOLTA NETTA

(MILIONI DI EURO) (DATI ASSORETI) 30.06.2019 30.06.2018 VAR. %
Fondi e Sicav 506 558 -9,3
Wrappers Finanziari -267 251 -206,4
Wrappers Assicurativi 176 606 -71,0
Risparmio gestito 415 1.415 -70,7
Assicurazioni / Fondi pensione 775 227 241,4
Titoli / Conti correnti 1.648 1.511 9,1
Totale 2.838 3.153 -10,0

ASSET UNDER MANAGEMENT & CUSTODY (AUM/C)

(MILIARDI DI EURO) (DATI ASSORETI) 30.06.2019 31.12.2018 VAR. %
Fondi e Sicav 14,8 13,2 11,7
Wrappers Finanziari 6,5 6,4 1,7
Wrappers Assicurativi 8,3 7,7 7,6
Risparmio gestito 29,6 27,3 8,2
Polizze vita tradizionali 16,2 15,4 5,1
Risparmio amministrato 17,1 14,8 15,8
Totale 62,9 57,5 9,3

PATRIMONIO

(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 VAR. %
Patrimonio Netto 734,7 734,9 -
Fondi Propri 532,9 537,9 -0,9
Excess capital 163,0 249,1 -34,5
Total Capital Ratio 17,1% 19,0% -10,2

7

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE al 30.06.2019

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 30 LUGLIO 2019

1. Sintesi dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'esercizio

Il Gruppo Banca Generali ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2019 con un utile consolidato di 132,8 milioni di euro e con una raccolta netta totale di oltre 2,8 miliardi di euro, che porta il volume complessivo delle attività affidate dalla clientela in gestione al Gruppo bancario a 62,9 miliardi di euro, in crescita del +9,3% rispetto alla fine del 2018.

La crescita delle masse nel semestre appena trascorso ha continuato a orientarsi prevalentemente verso la raccolta amministrata (1,6 miliardi di euro) e le polizze assicurative tradizionali (0,8 miliardi di euro), che meglio riflettono il persistere di un atteggiamento molto prudenziale da parte della clientela.

La rilevante crescita della componente liquida della raccolta (1,0 miliardi di euro) evidenzia anche il contributo derivante dall'acquisizione di nuova clientela che in questa fase preferisce attendere il momento più opportuno per le scelte di pianificazione.

Tra i prodotti gestiti si evidenzia invece, l'ottimo riscontro ricevuto dai nuovi comparti della Sicav lussemburghese Lux IM, lanciata nel mese di aprile 2018 e che ha ormai raggiunto un volume di AUM pari a 8,7 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 123% rispetto alla fine del primo trimestre 2018. Le masse sotto contratto di consulenza evoluta hanno inoltre raggiunto un livello pari a 4,0 miliardi di euro, con un progresso nel corrente esercizio di oltre 1,7 miliardi di euro.

Il margine di intermediazione raggiunge un livello di 272,7 milioni di euro, in crescita del 22,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2018, grazie anche all'andamento positivo dei mercati finanziari che ha alimentato la spinta della componente più volatile, costituita dalle commissioni di performance (+48,2 milioni di euro).

Il margine finanziario, comprendente la somma del margine di interesse e del risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi, registra invece una netta contrazione rispetto al primo semestre del 2018 (-9,0 milioni di euro), che aveva però beneficiato dei risultati dell'attività di de-risking effettuata sul portafoglio di proprietà. La contrazione del risultato netto dell'attività finanziaria è stata tuttavia controbilanciata dal significativo progresso del margine d'interesse, spinto dal rialzo dei rendimenti dei titoli governativi italiani manifestatosi a partire dal secondo trimestre del 2018 (+25,8% al lordo degli effetti della transizione all'IFRS 16).

I costi operativi ammontano a 100,9 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+7,7%). La crescita è legata alla netta accelerazione impressa dalla Banca a tutti i progetti strategici in essere. Inoltre nella voce sono state incluse alcune componenti straordinarie legate al trasferimento degli uffici direzionali e alle recenti operazioni di acquisizione per un totale di 2,6 milioni, parzialmente compensate dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha comportato a livello dei costi operativi un beneficio complessivo di 0,7 milioni di euro. Al netto di questi effetti, i costi operativi, che includono anche gli oneri collegati alla progettualità Saxo, mostrano una variazione del 5,7%, che comunque si pone in linea con la guidance della Banca di un incremento compreso tra il 3-5% per i costi operativi core1 nel triennio 2019-2021.

Sul piano patrimoniale, Banca Generali conferma la solidità dei propri parametri regolamentari, con il CET1 ratio che si attesta al 15,7% e il Total Capital Ratio al 17,1%.

A tale proposito si evidenzia come la transizione all'IFRS 16 abbia comportato una penalizzazione del TCR ratio nell'ordine degli 87 bps, per effetto della rilevazione dei nuovi RWA costituiti dai Right of Use, mentre la mancata inclusione nei Fondi Propri della quota di utile trattenuto semestrale, sulla base della nuova politica dei dividendi, abbia determinato un ulteriore effetto stimabile in circa 83 bps.

Pur in presenza di questi impatti, i ratio patrimoniali si attestano su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Bankitalia (CET1 ratio al 7,75% e Total Capital Ratio al 11,84%, come minimo richiesto dal periodico processo di revisione e valutazione prudenziale: SREP).

Il totale complessivo degli Asset Under Management (AUM) intermediati dal Gruppo per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2019 a 62,9 miliardi di euro. In aggiunta a tale dato, gli attivi in gestione includono anche, per 1,0 miliardi di euro, depositi di risparmio amministrato di società del gruppo Generali e, per 3,4 miliardi di euro, fondi/Sicav distribuiti direttamente dalle società di gestione, per un totale complessivo pari a 67,3 miliardi di euro.

1 Totale costi operativi al netto delle spese del personale di vendita.

10

Eventi societari di rilievo

Con provvedimento della Banca d'Italia del 26 giugno 2019, Banca Generali è stata autorizzata ad acquisire il controllo di Nextam Partners S.p.A, capogruppo dell'omonimo gruppo di Sim.

L'operazione di acquisto è stata successivamente perfezionata in data 25 luglio 2019. A seguito del closing, Banca Generali ha acquisito, indirettamente, il controllo di Nextam Partners SGR, di Nextam Partners Sim e della consociata inglese Nextam Partners Ltd.

Sono inoltre in corso di completamento le operazioni di acquisizione di Valeur Fiduciaria S.A. e della quota di partecipazione nella joint venture BG Saxo Sim.

L'ingresso di Banca Generali nel capitale sociale di BG Saxo Sim è allo stato attuale in attesa della conclusione delle istruttorie antitrust, ancora in corso in alcuni paesi non appartenenti alla UE, e dell'autorizzazione finale da parte della Banca d'Italia. Per Valeur Fiduciaria sono invece ancora in corso le istruttorie da parte delle Autorità di Vigilanza.

2. Lo scenario macroeconomico

Il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da fasi di mercato alterne. Fino alla fine di Aprile i principali listini azionari a livello globale e il mercato del credito hanno fatto registrare performance positive per poi stornare parzialmente durante il mese di maggio. Gli ottimi ritorni di inizio anno sono stati favoriti dall'orientamento monetario più accomodante delle banche centrali e dalle incoraggianti prospettive per un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina che hanno contribuito a mantenere bassa la volatilità. In tale contesto i settori ciclici quali industriali e consumi durevoli hanno generato ritorni superiori ad aree difensive quali consumi di base e farmaceutici e si è assistito a una compressione degli spread dei titoli corporate high yield e finanziari dopo le tensioni emerse nel corso dell'ultimo trimestre 2018.

Il supporto alla ripresa dei principali indici azionari e del mercato del credito dopo la discesa di fine 2018 è derivato anche dal cambio di politica monetaria attuato dalle banche centrali. La FED è risultata più accomodante rispetto alle aspettative di fine anno, rimuovendo l'indicazione di ulteriori graduali rialzi dei tassi a favore di un approccio più espansivo e segnalando la fine anticipata del processo di riduzione del bilancio (previsto ora per seconda metà 2019 contro il precedente metà 2020). Nel corso del primo trimestre dell'anno la FED ha mantenuto fermi i tassi senza procedere ai due rialzi prospettati durante la riunione di fine Dicembre. A oggi le previsioni sono per due tagli dei tassi ufficiali di sconto, di 25 bps ciascuno da qui a fine anno. A fronte di questo cambio di politica monetaria il rendimento del treasury a 2 anni è passato da 2,48% a 1,81% circa e il decennale da 2,68% all'attuale 2,03% circa.

La BCE invece ha annunciato di essere favorevole a un nuovo programma di TLTRO. Draghi ha affermato che la Banca Centrale Europea è pronta a intervenire con tutti gli strumenti a sua disposizione se l'inflazione resterà al di sotto degli obiettivi. Strumenti che includono nuovi acquisti di titoli di stato, finanziamenti a basso costo alle banche e un possibile taglio dei tassi di interesse. Questo ha portato il rendimento del decennale tedesco, durante il 2019, da un +0,24% a un -0,32% circa. A oggi su 5,6 miliardi di euro di emissioni governative in Europa, il 46% presenta rendimenti negativi. Questo va a penalizzare il margine di interesse delle banche e di conseguenza la performance economica del settore bancario europeo.

Il cambio di politica monetaria attuato dalle banche centrali testimonia come nonostante i dati micro siano rimasti di supporto anche nel secondo trimestre dell'anno con le stime di crescita degli utili e dei ricavi che hanno battuto le attese, sia in Europa che negli Stati Uniti, siano cominciati a emergere segnali di rallentamento della crescita a livello globale. Il contesto di mercato continua a fornire segnali tipici di fine ciclo quali l'inversione della curva dei titoli governativi americani che evidenzia un rendimento superiore sulla scadenza a sei mesi rispetto ai titoli con scadenza otto anni. Nell'Eurozona sono invece stati gli indici di fiducia a dare i segnali più preoccupanti. L'indicazione negativa più significativa è arrivata dall'indice di fiducia delle imprese tedesche e dal PMI manifatturiero. Infine in Cina sono state riviste al ribasso le stime di crescita del prodotto interno lordo per il 2019.

Da inizio maggio si è osservato sui mercati un aumento della volatilità dovuto al deterioramento dei negoziati tra Trump e Xi, alla permanente incertezza legata a Brexit e all'esito delle elezioni politiche europee che hanno confermato il rafforzamento delle forze sovraniste. Questi eventi a livello geopolitico hanno causato una flessione dei mercati azionari e un allargamento degli spread di credito. A Giugno si è assistito a un'inversione di tendenza sulla scia delle dichiarazioni positive rilasciate da Trump circa possibili progressi nelle trattative commerciali con la Cina e nel proseguo di politiche monetarie espansive in favore della ripresa dell'economia a livello globale. Queste sono le ragioni che portano oggi le principali banche di investimento internazionali a essere più positive sulle prospettive di miglioramento dell'economia nella seconda parte dell'anno.

Per quanto riguarda l'Italia, resta da tenere sotto osservazione il comportamento del governo italiano in merito alla riduzione dei conti pubblici per venire incontro alle richieste della Commissione europea e non provocare l'avviamento della procedura di infrazione sul debito. Lo spread BTP-Bund si è allargato alla fine di maggio per poi rientrare nelle settimane successive.

Per quanto riguarda le valute da inizio anno abbiamo assistito a un apprezzamento del dollaro sull'euro. Quest'ultimo ha scontato l'incertezza politica presente in Europa che ha caratterizzato l'avvicinamento alle elezioni europee. Inoltre, nello stesso periodo, a causa delle politiche protezionistiche praticate dall'amministrazione Trump, il dollaro ha visto un apprezzamento contro tutte le principali valute che hanno subito una svalutazione rendendosi però più competitive nelle logiche del commercio internazionale.

Nel corso del semestre le materie prime hanno fatto registrare un rimbalzo a inizio anno, trainato soprattutto dal prezzo del petrolio, per poi avere una flessione, in linea con le altre asset class durante il mese di maggio. L'oro ha avuto una prima fase laterale con un sensibile recupero a partire da maggio. Il metallo prezioso continua a essere oggetto di una fase di accumulazione delle riserve auree da parte delle principali banche centrali.

Prospettive 2019

Per il secondo semestre del 2019 è attesa una prosecuzione delle politiche monetarie espansive da parte delle principali banche centrali. Le aspettative riguardo la Federal Reserve sono per due tagli dei tassi di interesse entro dicembre. La BCE ha dichiarato di essere pronta a eventuali interventi aggiuntivi qualora i dati macroeconomici dimostrino ulteriore affievolimento. Particolare attenzione verrà posta sui dati dell'inflazione ancora distanti dai target dei banchieri centrali, in particolare in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Sul fronte geopolitico continuerà la trattativa USA/Cina che da diversi mesi genera tensioni sui mercati. In data 31 ottobre è prevista la scadenza riguardo Brexit in cui ancora una volta la Gran Bretagna dovrà trovare una soluzione con i paesi membri EU sulle modalità dell'uscita dalla Comunità Europea.

3. Posizionamento competitivo di Banca Generali

Banca Generali è uno dei leader italiani nel settore della distribuzione di servizi e prodotti finanziari per la clientela affluent e private attraverso Consulenti Finanziari. I mercati di riferimento per il Gruppo sono quelli del risparmio gestito e della distribuzione tramite le reti di Consulenti Finanziari.

3.1 Il mercato del risparmio gestito

Sul fronte economico, l'anno 2019 si è aperto in rallentamento con una crescita attesa del PIL limitata allo 0,1%, a fronte di un progresso dello 0,7% registrato nel 2018. La crescita dell'economia italiana dovrebbe riprendere dal 2020, anche se con minor intensità rispetto al biennio passato. Le condizioni economiche delle famiglie italiane sono comunque migliorate, con un incremento del reddito disponibile in termini reali dovuto all'aumento dell'occupazione e ai bassi tassi di inflazione.

Le scelte finanziarie delle famiglie, nell'ultimo periodo, hanno continuato tuttavia a manifestare una preferenza verso i prodotti di liquidità, per effetto dell'incertezza economica. In questa situazione nasce il bisogno di affidarsi a gestori professionali del risparmio, considerata la complessità dei mercati finanziari e la consapevolezza dell'importanza della diversificazione degli investimenti.

Nei primi cinque mesi del 2019 il valore della raccolta netta dell'industria del risparmio gestito risulta negativo per 6,3 miliardi di euro. Il decremento si concentra sui fondi di diritto italiano, -6,7 miliardi di euro, mentre i fondi di diritto estero registrano una raccolta positiva per 0,8 miliardi di euro.

All'interno del sistema di OICR aperti, che evidenzia nel complesso una raccolta netta negativa di 5,9 miliardi di euro, emerge però il dato della raccolta netta delle reti di consulenti finanziari che da gennaio a maggio 2019 è stata positiva per 1,2 miliardi di euro.

IL MERCATO DEGLI OICR IN ITALIA DAL 2003 (miliardi di euro)

Fonte: dati Assogestioni aggiornati a maggio 2019.

EVOLUZIONE RACCOLTA NETTA E PATRIMONI RISPARMIO GESTITO

RACCOLTA NETTA PATRIMONI
(MILIONI DI EURO) MAGGIO 2019 MAGGIO 2018 MAGGIO 2019 MAGGIO 2018
Fondi diritto italiano -6.738 2.239 239.918 256.204
Fondi diritto estero 805 6.792 763.948 753.138
Totale Fondi Aperti -5.933 9.031 1.003.866 1.009.341
GP Retail -358 -577 125.645 129.646
Totale -6.291 8.454 1.129.511 1.138.987

Fonte: dati Assogestioni aggiornati a maggio 2019.

14

Si ritiene che il reddito disponibile delle famiglie italiane continuerà a crescere anche nel periodo 2019-2022, determinando una crescita dei flussi delle attività finanziarie. Il contesto economico e le prospettive sui mercati azionari continueranno a sostenere la domanda di strumenti gestiti in grado di garantire una maggiore diversificazione dei portafogli e una migliore gestione del rischio. Le obbligazioni bancarie detenute dalle famiglie continueranno a diminuire anche a seguito delle politiche di offerta delle banche, che continueranno a privilegiare l'attività di gestione del risparmio, a sostegno della redditività da servizi. Relativamente ai canali distributivi, le reti di consulenti finanziari dovrebbero mantenere un vantaggio competitivo, principalmente legato alla crescente rilevanza dei servizi di consulenza, in cui le reti sono già oggi più specializzate.

3.2 Il mercato Assoreti

La raccolta netta realizzata dal mercato "Assoreti" (cioè quello che rileva l'attività distributiva realizzata dalle reti di consulenti finanziari) nei primi cinque mesi del 2019 ha registrato valori inferiori rispetto a quelli registrati nel 2018 (-7%).

Circa il 34% della raccolta realizzata (pari a 4,6 miliardi di euro) è stata destinata a prodotti di risparmio assicurativo e gestito, mentre la restante parte è stata investita sulle componenti del risparmio amministrato.

(MILIONI DI EURO) MAGGIO
2019
MAGGIO
2018
VAR.
Risparmio gestito -262 3.877 -4.139
Risparmio assicurativo 4.831 4.198 632
Risparmio amministrato 8.683 6.177 2.507
Totale 13.252 14.252 -1.000

Fonte: dati Assoreti aggiornati a maggio 2019, in milioni di euro.

Nell'ambito del risparmio gestito, i primi cinque mesi del 2019 evidenziano l'andamento negativo del comparto degli OICR per circa -444 milioni di euro, parzialmente controbilanciato da una raccolta netta positiva realizzata sulle gestioni patrimoniali per un controvalore pari a 182 milioni di euro.

Il comparto assicurativo continua ad attrarre una quota importante degli investimenti con 4.831 milioni di raccolta netta, di cui 1.264 milioni è destinato alle unit linked e alle polizze multiramo. La raccolta netta realizzata in strumenti di risparmio amministrato si attesta a 8.683 milioni di euro, grazie al forte afflusso di liquidità.

3.3 Banca Generali

In questo contesto, Banca Generali si conferma tra i leader di mercato per raccolta netta realizzata attraverso consulenti finanziari, con un valore che si attesta a 2.431 milioni di euro a fine maggio 2019 (ultimo dato disponibile di confronto Assoreti), con una quota di mercato pari al 18,3%. La raccolta netta pro capite per consulente finanziario è pari a 1,21 milioni di euro, che risulta essere del 111% superiore alla media di mercato (0,57 milioni di euro).

In termini di raccolta netta gestita e assicurativa, Banca Generali è leader del settore con una quota di mercato pari al 22,2% e una raccolta netta gestita e assicurativa pro capite di 0,5 milioni di euro, superiore del 155% alla media di mercato di 0,2 milioni di euro.

Facendo specifico riferimento ai dati di giugno, si evidenzia un ulteriore incremento della raccolta netta della Banca, che risulta pari a 2.838 milioni di euro. Il risultato riflette la grande richiesta di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori, in un contesto in cui assume crescente importanza il controllo del rischio, della volatilità e le possibilità di diversificazione attraverso i prodotti contenitore. In questo contesto, la Banca si caratterizza sempre di più come un punto di riferimento per le famiglie alla ricerca di un referente sicuro, affidabile e di grande professionalità per la tutela e la personalizzazione delle soluzioni per il risparmio. Il dato assume ancor più rilievo se si considera come questo sia interamente maturato da raccolta diretta dei consulenti e private banker di Banca Generali.

RACCOLTA NETTA GESTITO E ASSICURATIVO ASSORETI – 4,6 MILIARDI DI EURO – E QUOTE DI MERCATO %

Maggio 2019, milioni di euro Fonte: Assoreti

DI EURO – E QUOTE DI

Maggio 2019, milioni di euro

MERCATO %

Fonte: Assoreti

22,2% 1.012 BANCA GENERALI
17,5% 801 BANCA MEDIOLANUM
17,0% 775 FINECOBANK
15,6% 714 ALLIANZ BANK
11,3% 517 BANCA FIDEURAM
- -334 ISPB
9,3% 424 AZIMUT
9,1% 414 CHEBANCA!
6,6% 301 BNL LIFE BANKER
4,9% 224 DEUTSCHE BANK
1,0% 44 CREDEM
0,7% 33 IW BANK
- -45 CONSULTINVEST
- -152 BANCA EUROMOBILIARE
- -160 MPS
% MILIONI

RACCOLTA NETTA BANCA GENERALI

GRUPPO BG VARIAZIONI SU
30.06.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Fondi e Sicav 506 558 -52 -9%
Wrappers Finanziari -267 251 -518 -206%
Wrappers Assicurativi 176 606 -430 -71%
Totale risparmio gestito 415 1.415 -1.000 -71%
Totale polizze vita tradizionali 775 227 548 241%
Totale risparmio amministrato 1.648 1.511 137 9%
Totale raccolta netta collocato dalla rete 2.838 3.153 -315 -10,0%

Anche a livello di Asset Under Management, Banca Generali a marzo 2019 si conferma tra i primi 5 competitors del mercato Assoreti con un valore di AUM pari a 61,1 miliardi di euro e con una quota di mercato del 10,7%.

16

AUM TOTALI ASSORETI - 571 MILIARDI DI EURO – E QUOTE DI MERCATO %

Marzo 2019, miliardi di euro Fonte: Assoreti

Relativamente ai dati di Asset Under Management di Banca Generali - illustrati nella tabella riepilogativa riportata in calce – si evince che nel primo semestre 2019 i valori sono cresciuti di circa il 9,3% rispetto ai dati di dicembre 2018.

Il valore di portafoglio indicato a giugno 2019, pari a 62,9 miliardi di euro, si riferisce al mercato Assoreti e cioè a quello direttamente riconducibile all'attività di distribuzione effettuata attraverso consulenti finanziari.

Gli AUM in prodotti di risparmio gestito hanno registrato un incremento pari al 8%. L'incremento del patrimonio detenuto in fondi e Sicav è risultato pari al 12%, mentre le polizze vita tradizionali sono cresciute del 5%. I prodotti di risparmio amministrato fanno rilevare una crescita pari al 16%; tale valore è principalmente causato dalla raccolta netta realizzata grazie all'acquisizione di nuova clientela e alla liquidità detenuta in generale sui conti correnti nei momenti di elevata volatilità dei mercati.

AUM BANCA GENERALI

GRUPPO BG VARIAZIONI SU
31.12.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Fondi e Sicav 14.767 13.219 1.548 12%
Wrappers Finanziari 6.536 6.426 111 2%
Wrappers Assicurativi 8.275 7.693 582 8%
Totale risparmio gestito 29.579 27.338 2.241 8%
Totale polizze vita tradizionali 16.186 15.405 781 5%
Totale risparmio amministrato 17.128 14.791 2.337 16%
Totale AUM collocato dalla rete 62.893 57.534 5.359 9,3%

EVOLUZIONE AUM E RACCOLTA NETTA

4. La raccolta indiretta del Gruppo

La raccolta indiretta del Gruppo bancario (non limitata al solo "mercato Assoreti") è costituita dai fondi raccolti presso la clientela retail e corporate tramite la vendita di prodotti di risparmio gestito, assicurativo e amministrato (dossier titoli), sia di terzi che propri del Gruppo bancario.

4.1 Risparmio gestito e assicurativo

Prodotti di risparmio gestito del Gruppo Bancario

Nel primo semestre 2019, nell'ambito del risparmio gestito, il Gruppo bancario ha svolto attività di Wealth management per il tramite delle gestioni di portafoglio individuali di Banca Generali e attraverso le gestioni collettive di BG Fund Management Luxembourg S.A.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU
31.12.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Fondi e Sicav 15.585 14.111 1.474 10,4%
GPF/GPM 6.531 6.421 111 1,7%
Totale risparmio gestito del Gruppo 22.117 20.532 1.585 7,7%
di cui OICR inseriti in gestioni patrimoniali
del Gruppo bancario
1.853 1.925 -72 -3,8%
Totale risparmio gestito del Gruppo bancario
al netto dei patrimoni in fondi inseriti nelle
gestioni patrimoniali del Gruppo bancario
20.264 18.607 1.657 8,9%

I prodotti di gestione collettiva del risparmio (fondi e sicav) del Gruppo bancario sono oggi rappresentati solo dalle SICAV lussemburghesi collocate da BG Fund Management Luxembourg S.A., società controllata da Banca Generali, con gestione realizzata in proprio o con delega di gestione affidata a società terze.

Il patrimonio complessivo di tali investimenti gestiti dal Gruppo bancario ammonta a 15,6 miliardi di euro ed evidenzia un incremento pari a 1,5 milioni di euro (+10,4%) rispetto al dato di fine 2018.

Il patrimonio complessivo delle gestioni individuali di portafoglio riferite al Gruppo bancario ammonta invece a 6,5 miliardi di euro, in crescita rispetto al dato di fine 2018 (+1,7%).

Prodotti di risparmio gestito di terzi

Il Gruppo bancario, nello svolgimento della propria attività d'intermediazione e collocamento, colloca prodotti di terzi sia nel comparto del risparmio gestito, sia in quello assicurativo.

In particolare, nel comparto dei fondi comuni di diritto italiano, Banca Generali colloca prodotti del Gruppo Assicurazioni Generali e di diverse società terze, a cui si aggiungono nel comparto degli OICR di diritto estero i prodotti di numerose case d'investimento internazionali.

A giugno 2019 il patrimonio di terzi risulta pari a 8.478 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al dato di fine 2018. Ciò è dovuto all'adozione del modello di architettura aperta, che consente l'accesso della clientela a una vastissima gamma di prodotti d'investimento di asset manager anche di rilievo internazionale.

Inoltre, relativamente al collocamento dei prodotti di terzi, occorre rilevare che - negli anni - si sono sviluppati in modo importante gli investimenti indirizzati alle gestioni collettive BG Fund Management Luxembourg S.A. Tali prodotti sono collocati direttamente dal Gruppo Banca Generali, ma investono prevalentemente in OICR di terzi. In aggiunta a ciò e a conferma della vocazione multi manager del prodotto, da fine 2009 e negli anni seguenti la gestione di un gran numero di comparti è stata affidata direttamente ad alcune tra le maggiori società d'investimento internazionali, con utilizzo diretto del proprio brand, ampliando in modo significativo la diversificazione dei portafogli di risparmio gestito detenuti dalla clientela della Banca. Strategia simile è stata adottata recentemente anche per i comparti di Lux IM, nuova Sicav di diritto lussemburghese lanciata ad aprile 2018 che mette a frutto l'esperienza gestionale del Gruppo Generali sui mercati, attraverso comparti suddivisi per asset class e specializzati per aree geografiche. Complessivamente circa il 73% dei portafogli di BG Lux IM si avvale del supporto gestionale diretto di case terze.

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GRUPPO BG VARIAZIONI SU
31.12.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Fondi e Sicav 8.465 7.687 778 10,1%
GPF/GPM 13 13 - 2,1%
Totale risparmio gestito prodotti di terzi 8.478 7.700 778 10,1%

Prodotti di risparmio assicurativo di terzi

Il patrimonio investito in strumenti di risparmio assicurativo e previdenziale concerne, per la quasi totalità, polizze tradizionali e multiramo di Genertellife, società del Gruppo Assicurazioni Generali, collocate con il marchio "BG Vita". A giugno 2019 tale patrimonio si è attestato a 24.461 milioni di euro registrando una crescita pari al 5,9% rispetto al dato di dicembre 2018. La polizza multiramo "BG Stile Libero" ha raccolto, nei primi sei mesi del 2019, 176 milioni di euro; le altre polizze di Ramo I hanno realizzato una raccolta netta totale pari a 775 milioni di euro.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU
31.12.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Prodotti assicurativi (unit linked, polizze tradizionali,
etc.)
24.461 23.098 1.363 5,9%
Totale risparmio assicurativo prodotti di terzi 24.461 23.098 1.363 5,9%

4.2 Risparmio amministrato

La raccolta indiretta amministrata è costituita dai titoli depositati dai clienti, sia retail che corporate, sui dossier a custodia e amministrazione, aperti presso la capogruppo Banca Generali. Al 30 giugno 2019 la raccolta indiretta si è attestata, a valori di mercato, a 9.329 milioni di euro, a fronte dei 7.887 milioni di euro registrati a fine 2018.

GRUPPO BG VARIAZIONI SU
31.12.2018
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Dossier titoli clientela Gruppo Banca Generali 351 240 111 46,4%
Dossier titoli altra clientela 8.978 7.647 1.330 17,4%
Raccolta indiretta amministrata a valori
di mercato del Gruppo bancario
9.329 7.887 1.442 18,3%

5. Il risultato economico e la dinamica dei principali aggregati patrimoniali

Con efficacia 1° gennaio 2019, è entrato in vigore il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases" che definisce un modello unico di rilevazione dei contratti di leasing, eliminando la distinzione tra leasing operativi e finanziari.

Con riferimento al modello contabile da applicarsi da parte del locatario, il nuovo principio prevede che, per tutte le tipologie di leasing, debba essere rilevata un'attività ammortizzabile, che rappresenta il diritto di utilizzo (Right of Use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente, il debito fruttifero di interessi, commisurato al valore attuale dei canoni previsti dal contratto di leasing.

In sede di prima applicazione, Banca Generali si è avvalsa della facoltà di rilevare l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto (modified retrospective approach).

Gli aggregati economici e patrimoniali relativi al periodo di raffronto presentato possono pertanto non risultare omogenei rispetto a quelli della situazione economica e patrimoniale al 30.06.2019. Ove possibile, tuttavia, sono state fornite le informazioni necessarie a comprendere l'impatto dell'applicazione del nuovo principio2 .

5.1 Il risultato economico

Il risultato netto conseguito dal Gruppo alla fine del primo semestre 2019 si attesta a 132,8 milioni di euro, con un incremento del 43,5% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO % 2Q19 1Q19
Interessi netti 33.582 28.059 5.523 19,7% 17.708 15.874
Risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi 6.046 20.582 -14.536 -70,6% 2.051 3.995
Risultato finanziario 39.628 48.641 -9.013 -18,5% 19.759 19.869
Commissioni attive 424.469 376.603 47.866 12,7% 216.495 207.974
Commissioni passive -191.395 -201.860 10.465 -5,2% -97.134 -94.261
Commissioni nette 233.074 174.743 58.331 33,4% 119.361 113.713
Margine di intermediazione 272.702 223.384 49.318 22,1% 139.120 133.582
Spese per il personale -45.011 -42.309 -2.702 6,4% -23.221 -21.790
Altre spese amministrative -71.422 -74.215 2.793 -3,8% -36.246 -35.176
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -13.792 -4.159 -9.633 231,6% -7.000 -6.792
Altri oneri/proventi di gestione 29.363 27.065 2.298 8,5% 15.641 13.722
Costi operativi netti -100.862 -93.618 -7.244 7,7% -50.826 -50.036
Risultato operativo 171.840 129.766 42.074 32,4% 88.294 83.546
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.143 -3.606 2.463 -68,3% -5.132 3.989
Accantonamenti netti ai fondi rischi -9.336 -10.611 1.275 -12,0% -3.215 -6.121
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -85 -141 56 -39,7% -26 -59
Utile operativo ante imposte 161.276 115.408 45.868 39,7% 79.921 81.355
Imposte sul reddito del periodo -28.476 -22.842 -5.634 24,7% -13.745 -14.731
Utile netto 132.800 92.566 40.234 43,5% 66.176 66.624

Il margine di intermediazione semestrale riclassificato3 raggiunge un livello di 272,7 milioni di euro, con un progresso di 49,3 milioni di euro (+22,1%) rispetto al 2018, per effetto dei seguenti fattori:

  • 2 Una più ampia disamina degli effetti della prima applicazione del principio è contenuta nella parte A Politiche contabili delle Note illustrative del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2019.
  • 3 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico consolidato riclassificato si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 7,0 milioni di euro relativamente al 2019 e di 14,3 milioni per il 2018.

20

  • › la resilienza delle commissioni attive di gestione, che in un contesto di mercato ancora caratterizzato da una forte propensione alla liquidità e agli investimenti difensivi e da una tendenza strutturale alla compressione dei margini tornano ad attestarsi sui livelli del secondo trimestre 2018 (160 milioni di euro), lasciandosi così alle spalle gli effetti della forte correzione dei mercati avvenuta nel secondo semestre del 2018;
  • › l'impulso delle componenti più volatili del conto economico, rappresentate dalle commissioni di performance, che grazie anche al rimbalzo registrato dai mercati finanziari, segnano un incremento di 48,2 milioni di euro;
  • › la crescita del margine di interesse (+25,8% rispetto al primo semestre 2018, al lordo dei maggiori interessi passivi, per 1,7 milioni di euro, rilevati ai sensi dell'IFRS 16 sulle passività finanziarie afferenti ai contratti di lease), spinta dal maggior livello dei tassi di interesse sui titoli governativi italiani, rispetto al primo semestre 2018 ma controbilanciata dal minor contributo del risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi (-14,5 milioni di euro) che già nella prima parte del 2018 aveva beneficiato dell'attività di de-risking sul portafoglio di proprietà condotta dalla Banca.

Il margine di intermediazione incorpora altresì le modifiche al periodo di ammortamento degli incentivi ordinari corrisposti ai consulenti sulla base degli obiettivi di raccolta, poste in essere a partire dall'ultimo trimestre 2018, che hanno comportato un effetto positivo sull'aggregato commissionale per un ammontare di 10,6 milioni di euro.

I costi operativi ammontano a 100,9 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+7,7%). La crescita è legata alla netta accelerazione impressa dalla Banca a tutti i progetti strategici in essere. Inoltre nella voce sono state incluse alcune componenti straordinarie legate al trasferimento degli uffici direzionali e alle recenti operazioni di acquisizione per un totale di 2,6 milioni di euro, parzialmente compensate dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha comportato a livello dei costi operativi un beneficio complessivo di 0,7 milioni di euro. Al netto di questi effetti, i costi operativi della Banca, che includono anche gli oneri collegati alla progettualità Saxo, mostrano una variazione del 5,7%, che comunque si pone in linea con la guidance della Banca di un incremento compreso tra il 3-5% per i costi operativi core4 .

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti, raggiunge un ottimo livello del 31,9% mentre il cost/income ratio rettificato5 , si attesta al 40,5% (42,3% a fine 2018), confermando dunque l'efficienza operativa della Banca su livelli di assoluto rilievo.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 10,5 milioni di euro, in calo di 3,7 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2018 grazie al parziale riassorbimento delle rettifiche di valore collettive su strumenti finanziari, collegate alle minori tensioni sul portafoglio di titoli governativi italiani e all'effetto one off, nel primo semestre del 2018, dell'avvio del fondo per indennità di valorizzazione manageriale.

Tali effetti sono stati tuttavia parzialmente controbilanciati da maggiori accantonamenti a fondi per rischi e oneri relativi al personale dipendente e alla svalutazione del bond convertibile Tyndaris.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 161,3 milioni di euro con una crescita di 45,9 milioni rispetto al primo semestre 2018. Il carico di imposte dell'esercizio evidenzia invece una riduzione, con un tax rate complessivo che si attesta al 17,7%, per effetto della maggior incidenza della quota dei profitti realizzata in giurisdizioni estere.

RISULTATO NETTO TRIMESTRALE (milioni di euro)

4 Totale costi operativi al netto delle spese del personale di vendita.

5 Cost/Income al netto delle performance fees, degli oneri a sostegno del sistema bancario (BRRD) e dei costi connessi a operazioni straordinarie per 1,2 milioni di euro.

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EVOLUZIONE TRIMESTRALE DEL CONTO ECONOMICO

(MIGLIAIA DI EURO) 2Q19 1Q19 4Q18 3Q18 2Q18 1Q18
Interessi netti 17.708 15.874 15.736 16.177 14.816 13.243
Risultato netto dall'attività finanziaria e dividendi 2.051 3.995 2.056 1.481 5.355 15.227
Risultato finanziario 19.759 19.869 17.792 17.658 20.171 28.470
Commissioni attive 216.495 207.974 175.007 190.056 194.238 182.365
Commissioni passive -97.134 -94.261 -75.217 -99.267 -105.126 -96.734
Commissioni nette 119.361 113.713 99.790 90.789 89.112 85.631
Margine di intermediazione 139.120 133.582 117.582 108.447 109.283 114.101
Spese per il personale -23.221 -21.790 -21.459 -20.459 -21.173 -21.136
Altre spese amministrative -36.246 -35.176 -49.000 -39.279 -36.914 -37.301
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali -7.000 -6.792 -3.048 -2.094 -2.113 -2.046
Altri oneri/proventi di gestione 15.641 13.722 20.259 12.113 13.125 13.940
Costi operativi netti -50.826 -50.036 -53.248 -49.719 -47.075 -46.543
Risultato operativo 88.294 83.546 64.334 58.728 62.208 67.558
Rettifiche di valore nette per deterioramento -5.132 3.989 -1.224 -2.456 -3.798 192
Accantonamenti netti -3.215 -6.121 -10.753 -3.987 -5.828 -4.783
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -26 -59 -265 -25 -53 -88
Utile operativo ante imposte 79.921 81.355 52.092 52.260 52.529 62.879
Imposte sul reddito del periodo -13.745 -14.731 -7.813 -8.979 -9.010 -13.832
Utile netto 66.176 66.624 44.279 43.281 43.519 49.047

5.1.1 Gli Interessi netti

Il margine di interesse si attesta a 33,6 milioni di euro, con una crescita di 5,5 milioni rispetto al primo semestre 2018 (+19,7%), che sconta tuttavia anche gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16.

Nel primo semestre 2019, infatti, l'applicazione del nuovo principio ha comportato la rilevazione di maggiori interessi passivi, per 1,7 milioni di euro, sulle passività finanziarie afferenti ai contratti di lease. Al netto di tali poste il margine di interesse avrebbe evidenziato un progresso del 25,7%. L'aumento è stato realizzato principalmente grazie alla significativa crescita dei rendimenti dei titoli governativi italiani, avvenuta proprio a partire dal secondo trimestre del 2018 e, in minor misura, grazie anche a una contenuta espansione dei volumi medi intermediati (+6%).

INTERESSI NETTI (milioni di €)

INTERESSI NETTI TRIMESTRALI (milioni di €)

Nel corso del primo semestre del 2019, la dinamica dei tassi di interesse nell'area Euro ha continuato a essere influenzata dalla politica monetaria accomodante condotta dalla BCE. Dopo la conclusione del Programma di acquisti (Quantitative Easing), avvenuta a fine 2018, nel corso dell'ultima riunione dello scorso 25 luglio, il Consiglio Direttivo della BCE ha indicato che non sono previsti rialzi dei tassi di riferimento almeno fino alla prima metà del 20206 e in ogni caso finché il tasso di inflazione non torni a convergere verso l'obiettivo di medio termine del 2%. È stato inoltre confermato il proseguimento dell'attività di reinvestimento dei titoli acquistati nell'ambito del Programma in scadenza per un prolungato periodo di tempo e forniti ulteriori dettagli sul piano di nuove operazioni LTRO che saranno lanciate a settembre.

Il perdurare di incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti, unitamente al rallentamento della crescita economica e dell'inflazione nell'area Euro, hanno pertanto condotto la BCE a confermare ed estendere ulteriormente l'orizzonte delle proprie politiche monetarie espansive.

A seguito del nuovo orientamento BCE, la curva dei tassi d'interesse nel mercato interbancario, che aveva evidenziato segnali di ripresa, a fine giugno è tornata ad attestarsi sui minimi storici, confermando l'anomala situazione di tassi di raccolta positivi e tassi di impiego negativi ormai oltre alla scadenza a 12 mesi. I tassi interbancari a breve termine si sono così attestati, a giugno 2019, al -0,385% medio mensile per l'Euribor a 1 mese e al -0,329% per l'Euribor a 3 mesi.

Il mercato dei titoli di stato italiani è stato invece caratterizzato, a partire dal secondo trimestre 2018, da una elevata volatilità, che ha portato lo spread fra il BTP decennale e il Bund tedesco fino a un picco di 327 bps, con un conseguente effetto anche sulla curva dei rendimenti dei titoli di stato italiani. A partire dalla fine del 2018 e nel corso del primo semestre 2019, tuttavia, la situazione, pur in presenza di una elevata volatilità, si è parzialmente stabilizzata, permettendo una contenuta riduzione dei tassi di interesse. Lo spread Bund-BTP, che si era mantenuto al di sopra dei 250 bps per quasi tutto il semestre, a fine giugno, grazie anche alla sospensione della procedura di infrazione avviata dalla Commissione UE nei confronti dell'Italia, ha così iniziato a scendere rapidamente, posizionandosi al di sotto dei 200 bps.

Il rendimento dei titoli di stato italiani con vita residua media di 2 anni è così salito dal -0,22% di aprile 2018 al 1,04% di settembre per ridiscendere allo 0,75% a dicembre e allo 0,50% di giugno 2019. Le emissioni con vita residua fra 4,5 e 6,5 anni sono invece salite dallo 0,78% di aprile al 2,27% di settembre fino a raggiungere un rendimento medio del 2,21% nel mese di dicembre per poi ridiscendere all'1,61% a giugno 2019.

EVOLUZIONE DEI TASSI DI INTERESSE (medie trimestrali)

In questo contesto, gli interessi attivi registrano una crescita di 7,3 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2018 (+23,3%), trainati dal progressivo impatto dei citati aumenti dei

6 Si ricorda, a tale proposito, che al fine di stimolare la ripresa dell'inflazione, nel giugno 2016 la BCE aveva deciso, fra le altre cose, di ridurre il tasso d'interesse richiesto sulle operazioni di rifinanziamento principale, al minimo storico dello 0%, unitamente all'incremento dei tassi d'interesse negativi richiesti sulle operazioni di deposito presso la stessa all'eccezionale livello di -0,40%.

tassi di interesse del mercato obbligazionario sullo stock del portafoglio di investimento della Banca (+7,8 milioni di euro pari a un incremento del +41,0%). Il rendimento medio ponderato del portafoglio HTC si è attestato a fine semestre all'1,34%.

Gli interessi su finanziamenti alla clientela, in massima parte indicizzati all'Euribor, evidenziano invece una lieve contrazione pur in presenza di una contenuta espansione del volume medio degli impieghi rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2018.

La crescita del costo della raccolta da clientela si riferisce sostanzialmente al già citato impatto della transizione all'IFRS 16. Al netto di tale posta l'aggregato beneficia della riduzione degli oneri BCE per effetto della riduzione delle giacenze medie dei depositi liberi, nel secondo trimestre, parzialmente compensata da un'iniziativa commerciale su depositi vincolati avviata a fine 2018 e in fase di esaurimento.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Attività finanziarie valutate al fair value a conto
economico
63 98 -35 -35,7%
Attività finanziarie valutate al fair value nella
redditività complessiva
1.854 2.473 -619 -25,0%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 25.045 16.547 8.498 51,4%
Totale attività finanziarie 26.962 19.118 7.844 41,0%
Crediti verso banche 380 288 92 31,9%
Crediti verso clientela 10.226 10.639 -413 -3,9%
Altre attività 938 1.174 -236 -20,1%
Totale interessi attivi 38.506 31.219 7.287 23,3%
Debiti verso banche 308 248 60 24,2%
Debiti verso clientela 954 381 573 150,4%
PCT passivi - clientela 43 - 43 n.a.
Prestito subordinato 834 823 11 1,3%
Passività finanziarie IFRS 16 1.705 - 1.705 n.a.
Altre passività 1.080 1.708 -628 -36,8%
Totale interessi passivi 4.924 3.160 1.764 55,8%
Interessi netti 33.582 28.059 5.523 19,7%

Gli interessi attivi negativi, riconosciuti alle controparti su operazioni di impiego e gli interessi passivi negativi pagati dalle controparti su operazioni di raccolta della Banca ammontano rispettivamente a 1.080 migliaia di euro e a 938 migliaia di euro.

Gli oneri sostenuti si riferiscono sostanzialmente alle giacenze presso la Banca Centrale (996 migliaia di euro), mentre i proventi maturati provengono dalla raccolta da clientela istituzionale sia del gruppo Generali che non correlata (882 migliaia di euro) e da operazioni di PCT di raccolta a tassi negativi.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Banche 3 100 -97 -97,0%
Clientela 935 1.074 -139 -12,9%
Totale ricavi per interessi passivi negativi 938 1.174 -236 -20,1%
Banche 1.056 1.689 -633 -37,5%
Clientela 24 19 5 26,3%
Totale costi per interessi attivi negativi 1.080 1.708 -628 -36,8%
Interessi attivi e passivi negativi netti -142 -534 392 -73,4%

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5.1.2 Il risultato netto dell'attività di negoziazione e finanziaria

Il risultato netto dell'attività finanziaria è costituito dal risultato netto delle attività e passività finanziarie di trading e delle altre attività valutate al fair value a conto economico, dagli utili e perdite da realizzo delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, dai dividendi e dall'eventuale risultato dell'attività di copertura.

RISULTATO DELL'ATTIVITÀ FINANZIARIA (milioni di euro)

Alla fine del primo semestre 2019, tale aggregato presenta un contributo positivo di 6,0 milioni di euro in calo di 14,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, che tuttavia aveva beneficiato delle plusvalenze realizzate a seguito di un'ampia azione di de-risking condotta sul banking book.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Dividendi e proventi da OICR 2.156 1.540 616 40,0%
Negoziazione di attività finanziarie e derivati su titoli capitale 11 49 -38 -77,6%
Negoziazione di attività finanziarie e derivati su titoli debito e tassi interesse 556 154 402 261,0%
Negoziazione di quote di OICR -5 -3 -2 66,7%
Operazioni su titoli 562 200 362 181,0%
Operazioni su valute e derivati valutari 2.664 2.841 -177 -6,2%
Risultato dell'attività di trading 3.226 3.041 185 6,1%
Titoli di capitale e OICR -870 526 -1.396 -265,4%
Titoli di debito 22 21 1 4,8%
Polizze Consulenti Finanziari 125 - 125 n.a.
Risultato netto delle attività valutate obbligatoriamente al fair value a conto economico -723 547 -1.270 -232,2%
Risultato dell'attività di copertura 17 - 17 n.a.
Titoli di debito 1.370 15.454 -14.084 -91,1%
Utili e perdite da cessione su titoli di debito HTC/HTCS 1.370 15.454 -14.084 -91,1%
Risultato dell'attività finanziaria 6.046 20.582 -14.536 -70,6%

Il risultato dell'attività di trading è stato nel complesso positivo, grazie al contributo dell'operatività valutaria e ai risultati conseguiti nell'attività di negoziazione in conto proprio in qualità di market maker sui titoli collocati.

Al di fuori del portafoglio di trading, il risultato netto delle attività valutate obbligatoriamente al fair value a conto economico ammonta a -0,7 milioni di euro ed è legato alla integrale svalutazione del valore residuo degli apporti di capitale versati allo Schema Volontario del FITD per la sottoscrizione del bond subordinato Carige e della precedente cartolarizzazione Berenice (-2,3 milioni di euro), parzialmente compensata dal positivo risultato degli investimenti in OICR (+1,3 milioni di euro).

La gestione di tesoreria dei titoli di debito allocati nel portafoglio HTCS ha apportato invece un contributo positivo di 1,3 milioni di euro.

(MIGLIAIA DI EURO) RIGIRO
RISERVE
UTILI PERDITE PLUS. MINUS. 30.06.2019 30.06.2018 VARIAZIONE
Titoli di debito al fair value nella
redditività complessiva
-1.386 2.696 - X X 1.310 15.449 -14.139
Titoli di debito al costo ammortizzato X 60 - X X 60 5 55
Attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value:
X 821 -1.713 3.170 -3.001 -723 547 -1.270
Titoli di debito X - - 22 - 22 21 1
Quote OICR X 806 -1.713 2.533 -278 1.348 1.019 329
Titoli di capitale X - - 120 -2.338 -2.218 -493 -1.725
Polizze Consulenti Finanziari X 15 - 495 -385 125 - 125
Totale -1.386 3.577 -1.713 3.170 -3.001 647 16.001 -15.354

Nel corso del mese di giugno è stata infine avviata un nuova operatività di fair value hedging sui portafogli HTC e HTCS basata sulla negoziazione con controparti di mercato di asset swap, aventi come sottostanti BTP.

5.1.3 Le Commissioni nette

Le commissioni nette si attestano su di un livello di 233,1 milioni di euro, in aumento del 33,4% rispetto al primo semestre dell'esercizio 2018, grazie al maggior dinamismo delle commissioni attive, trainate dalla crescita della componente non ricorrente costituita dalle commissioni di performance e alla contrazione delle commissioni passive (-5,2%), che ha interessato in particolare le provvigioni di incentivazione.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Commissioni su gestioni di portafoglio collettive e
individuali
225.479 189.452 36.027 19,0%
Commissioni di collocamento titoli e OICR 55.913 52.094 3.819 7,3%
Commissioni di distribuzione servizi finanziari di terzi 115.997 110.442 5.555 5,0%
Commissioni di negoziazione e custodia di titoli 11.779 12.600 -821 -6,5%
Commissioni di consulenza in materia di investimenti 10.685 7.307 3.378 46,2%
Commissioni su altri servizi bancari e finanziari 4.616 4.708 -92 -2,0%
Totale commissioni attive 424.469 376.603 47.866 12,7%
Commissioni offerta fuori sede 172.427 180.664 -8.237 -4,6%
di cui: accantonamenti provvigionali ricondotti per
incentivazioni e reclutamento
6.956 14.321 -7.365 -51,4%
Commissioni negoziazione titoli e custodia 2.850 4.144 -1.294 -31,2%
Commissioni su gestioni di portafoglio 13.548 14.711 -1.163 -7,9%
Commissioni su altri servizi bancari 2.570 2.341 229 9,8%
Totale commissioni passive 191.395 201.860 -10.465 -5,2%
Commissioni nette 233.074 174.743 58.331 33,4%

COMMISSIONI NETTE (milioni di euro)

26

208 94 114 216 97 182 97 86 194 105 89 190 99 91 175 75 100

COMMISSIONI NETTE TRIMESTRALI (milioni di euro)

119

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30.06.2019

Le commissioni attive

Le commissioni attive si attestano su di un livello di 424,5 milioni di euro, in crescita del 12,7%, per effetto principalmente della già citata crescita delle performance fee realizzate in relazione ai risultati reddituali ottenuti dalle Sicav promosse dal Gruppo.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Commissioni di sottoscrizione 13.294 11.515 1.779 15,4%
Commissioni di gestione 313.280 317.895 -4.615 -1,5%
Commissioni di performance 70.815 22.578 48.237 213,6%
Commissioni su altri servizi 27.080 24.615 2.465 10,0%
Totale 424.469 376.603 47.866 12,7%

L'aggregato delle commissioni di gestione si attesta invece su valori prossimi a quelli della fine del primo semestre dell'esercizio precedente(-1,5%), dimostrando di essere in grado di sostenere sia gli effetti congiunturali della forte correzione dei mercati avvenuta nell'ultima fase dell'esercizio 2018, che ha in particolar modo colpito il comparto delle gestioni individuali di portafoglio (-6,9%), sia quelli strutturali della transizione ai modelli commissionali più competitivi dei nuovi comparti Lux IM, per il comparto dalle Sicav promosse dal Gruppo (-7,2%).

La crescita delle commissioni è stata inoltre supportata dal significativo progresso delle commissioni da altri servizi bancari e finanziari (+10,0%), che beneficiano soprattutto dei maggiori ricavi derivanti dai servizi di consulenza (+3,4 milioni nel periodo di riferimento, pari al 46,2%). Si segnala a tale proposito la forte espansione delle masse sotto contratto di consulenza evoluta che alla fine del primo semestre 2019 hanno raggiunto un valore complessivo degli AUM pari a 4,0 miliardi di euro (2,2 miliardi alla fine del primo semestre 2018), con un progresso nel corrente esercizio di oltre 1,7 miliardi di euro.

STRUTTURA DELLE COMMISSIONI ATTIVE (milioni di euro)

Le commissioni derivanti dall'attività di sollecitazione e gestione del risparmio delle famiglie raggiungono un livello di 397,4 milioni di euro e presentano, al netto della componente non ricorrente già ricordata, una contrazione dello 0,9% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
1. Gestioni di portafoglio collettive 187.491 148.204 39.287 26,5%
2. Gestioni di portafoglio individuali 37.988 41.248 -3.260 -7,9%
Commissioni su gestioni di portafoglio 225.479 189.452 36.027 19,0%
1. Collocamento di OICR 48.911 47.459 1.452 3,1%
di cui sottoscrizione di OICR promossi dal Gruppo 2.430 2.218 212 9,6%
2. Collocamento Titoli obbligazionari e azionari 7.002 4.635 2.367 51,1%
3. Distribuzione Gestioni Portafoglio di Terzi (GPM,
GPF, fondi pensione)
391 377 14 3,7%
4. Distribuzione prodotti assicurativi di terzi 115.394 109.759 5.635 5,1%
5. Distribuzione altri prodotti finanziari di terzi 212 306 -94 -30,7%
Commissioni collocamento e distribuzione servizi
finanziari
171.910 162.536 9.374 5,8%
Commissioni attive gestione del risparmio 397.389 351.988 45.401 12,9%

I ricavi derivanti dalla distribuzione di prodotti assicurativi continuano a registrare costanti progressi, +5,1% rispetto al primo semestre del 2018, grazie allo stabile incremento degli AUM medi gestiti relativi al comparto (+6,0%), che nel primo semestre 2019 evidenzia tuttavia un orientamento più difensivo degli investimenti della clientela. La raccolta assicurativa dei primi sei mesi del 2019 si è infatti indirizzata su prodotti assicurativi tradizionali di Ramo I per un ammontare di 0,8 miliardi di euro su un totale di quasi un miliardo di euro.

Nel comparto delle Sicav promosse dal Gruppo bancario, al netto dell'effetto delle componenti non ricorrenti legate alla performance, le commissioni di gestione evidenziano un calo del 7,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto dell'incidenza delle classi institutional rispetto al collocamento retail e del profilo commissionale più competitivo dei nuovi comparti Lux IM lanciati a partire dal mese di aprile del 2018. Questi ultimi, tuttavia, hanno anche permesso di ravvivare il collocamento nel comparto retail, controbilanciando il peso degli Istituzionali.

Si evidenzia a tale proposito come l'innovativa formula dei nuovi comparti Lux IM, abbia permesso un progresso degli AUM da 3,9 miliardi di euro alla fine del primo trimestre 2018 agli attuali 8,7 miliardi di euro (+123%); dal lancio iniziale dei nuovi comparti, la raccolta netta cumulata della Sicav proveniente dalla sola clientela retail ha raggiunto un livello di quasi 1,8 miliardi di euro.

Le commissioni di collocamento di OICR si attestano a 48,9 milioni di euro, con un incremento del 3,1% rispetto al primo semestre 2018 che evidenzia la costante domanda da parte della clientela anche di fondi e Sicav à la carte.

Si segnala altresì il successo dell'attività di collocamento di Certificates che ha permesso di generare commissioni per oltre 6,4 milioni di euro a fronte dei 3,8 milioni registrati nel corrispondente periodo del 2018.

Le commissioni attive su altri servizi bancari e finanziari si attestano su di un livello di 27,1 milioni di euro grazie al già citato sviluppo della consulenza evoluta.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Commissioni di negoziazione di titoli e custodia 11.780 12.600 -820 -6,5%
Commissioni di consulenza in materia di investimenti 10.685 7.307 3.378 46,2%
di cui su unit linked gruppo AG 2.889 2.466 423 17,2%
Commissioni servizi di incasso e pagamento 2.054 2.102 -48 -2,3%
Commissioni e spese tenuta conto 943 1.011 -68 -6,7%
Commissioni su altri servizi 1.618 1.595 23 1,4%
Totale commissioni attive da altri servizi 27.080 24.615 2.465 10,0%

28

Le commissioni passive

Le commissioni passive, comprensive degli accantonamenti di natura provvigionale7 , ammontano a 191,4 milioni di euro ed evidenziano una lieve contrazione rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (-5,2%).

Il payout ratio complessivo della Banca, rapportato all'aggregato delle commissioni attive (al netto delle performance fee), si attesta quindi al 52,8%, in lieve miglioramento rispetto al 57,0% del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Payout ordinario 121.921 119.593 2.328 1,9%
Payout straordinario 41.645 53.521 -11.876 -22,2%
Altri oneri per mantenimento rete 8.861 7.550 1.311 17,4%
Commissioni passive per offerta fuori sede 172.427 180.664 -8.237 -4,6%
Commissioni su gestioni di portafoglio 13.548 14.711 -1.163 -7,9%
Altre commissioni passive 5.420 6.485 -1.065 -16,4%
Totale 191.395 201.860 -10.465 -5,2%

Le provvigioni passive per offerta fuori sede, a favore della rete di Consulenti finanziari, si attestano su un livello di 172,4 milioni di euro con un calo di 8,2 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio 2018 (-4,6%).

L'andamento dell'aggregato riflette tuttavia le modifiche al periodo di ammortamento degli incentivi ordinari corrisposti ai consulenti sulla base degli obiettivi di raccolta, poste in essere a partire dall'ultimo trimestre 2018, che hanno comportato un effetto positivo sull'aggregato commissionale per un ammontare di 10,6 milioni di euro8 .

A perimetro omogeneo, pertanto, l'aggregato delle commissioni per offerta fuori sede evidenzierebbe un lieve incremento (+1,3%) peraltro integralmente attribuibile al payout ordinario e agli altri oneri per mantenimento rete.

Nell'ambito del payout ordinario (+1,9%) la crescita delle provvigioni riconosciute a fronte di altri servizi, quali quello di advisory, ha permesso di controbilanciare la contrazione delle tradizionali commissioni di sottoscrizione e gestione, mentre l'andamento dei costi rete (+17,4%) risulta imputabile all'effetto non ricorrente delle maggiori indennità contrattuali erogate nel semestre.

Le commissioni su gestioni di portafoglio, per un ammontare di 13,5 milioni di euro, si riferiscono in massima parte alle commissioni di amministrazione e delega di gestione a terzi sostenute dalla Management company del Gruppo per la gestione delle Sicav amministrate. In particolare si evidenzia la riduzione di circa 1,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente ottenuto nonostante l'aumento delle masse in gestione, a testimonianza della continua azione di negoziazione con gli Asset Manager terzi dei costi delle deleghe di gestione.

Le commissioni passive su altri servizi registrano infine un calo del 16,4% che risulta sostanzialmente dovuto alla riduzione delle commissioni passive su attività di raccolta ordini.

7 Le commissioni passive di incentivazione includono anche accantonamenti netti ai fondi provvigionali per un ammontare di 7,0 milioni di euro relativamente al 2019 e di 14,3 milioni per il 2018.

8 Si ricorda che la modifica del trattamento contabile degli incentivi ordinari di vendita, che si configura come un cambiamento di stime contabili relativo al periodo di ammortamento dei costi di acquisizione/adempimento dei contratti, in ottemperanza a quanto previsto dello IAS 8, è stata applicata prospetticamente a partire dal quarto trimestre del 2018. Tale modifica, attuata grazie anche alla maggiore flessibilità del principio contabile IFRS 15, ha permesso di allineare il trattamento contabile dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione, con quello degli incentivi di reclutamento legati all'acquisizione di nuova clientela (ammortizzati su 5 anni), assicurando così una più efficace correlazione tra l'intero monte provvigionale corrisposto e le commissioni attive generate dagli investimenti della clientela.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Commissioni su servizi di negoziazione e custodia titoli -2.849 -4.144 1.295 -31,3%
Commissioni servizi di incasso e pagamento -2.056 -1.917 -139 7,3%
Commissioni su altri servizi -515 -424 -91 21,5%
Totale altre commissioni passive -5.420 -6.485 1.065 -16,4%

5.1.4 I costi operativi

L'aggregato dei costi operativi ammonta a 100,9 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Spese per il personale 45.011 42.309 2.702 6,4%
Spese amministrative (al netto recuperi imposte) e
altri proventi netti
38.525 43.355 -4.830 -11,1%
Contributi BRRD e FITD 3.534 3.795 -261 -6,9%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
13.792 4.159 9.633 231,6%
Costi operativi 100.862 93.618 7.244 7,7%

STRUTTURA DEI COSTI OPERATIVI (milioni di euro)

Le spese per il personale dipendente e atipico e per gli amministratori raggiungono un livello di 45,0 milioni di euro con un incremento del 6,4% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, per effetto principalmente della crescita della componente ordinaria delle retribuzioni (+7,1%), legata anche all'incremento dell'organico medio e parzialmente compensata da una lieve riduzione della componente variabile.

Il costo del personale di vendita ammonta nel complesso a 7,0 milioni di euro e non presenta significative variazioni rispetto all'esercizio precedente.

VARIAZIONE

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
1) Personale dipendente 44.284 41.545 2.739 6,6%
Retribuzione ordinaria 33.895 31.659 2.236 7,1%
Retribuzione variabile e incentivazioni 7.521 7.242 279 3,9%
Altri benefici a favore dei dipendenti 2.868 2.644 224 8,5%
2) Altro personale 33 53 -20 -37,7%
3) Amministratori e Sindaci 694 711 -17 -2,4%
Totale 45.011 42.309 2.702 6,4%

Il personale del Gruppo con contratto di lavoro dipendente è costituito a fine periodo da 917 unità, in crescita di 33 unità rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, mentre l'organico medio di periodo evidenzia un aumento di oltre 14 unità.

VARIAZIONE

IMPORTO % MEDIA
2019
MEDIA
2018
53 48 5 10,4% 52,5 48,0
162 150 12 8,0% 157,5 149,5
702 686 16 2,3% 682,5 681,0
917 884 33 3,7% 892,5 878,5
30.06.2019 30.06.2018

L'aggregato delle altre spese amministrative e altri proventi netti si attesta su di un livello di 38,5 milioni di euro con una contrazione dell'11,1% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'evoluzione di tale voce è stata direttamente impattata dalla prima applicazione dell'IFRS 16 che ha comportato la rilevazione nel primo semestre 2019 di maggiori ammortamenti sulle attività costituite dai Right of Use relativi ai contratti di lease operativo, afferenti immobili, autovetture e altre attrezzature aziendali per 8,8 milioni di euro, a fronte di minori canoni di locazione/ noleggio per 9,5 milioni con un impatto positivo di 0,7 milioni di euro.

Le spese amministrative inoltre includono alcune componenti straordinarie legate al trasferimento degli uffici direzionali e alle recenti operazioni di acquisizione per un totale di 2,6 milioni di euro.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni
materiali
737 750 -13 -1,7%
Rettifiche/riprese di valore su diritti d'uso acquisiti
con il leasing
8.788 - 8.788 n.a.
Rettifiche/riprese di valore su immobilizzazioni
immateriali
4.267 3.409 858 25,2%
Totale 13.792 4.159 9.633 231,6%

Gli oneri relativi ai Fondi di Risoluzione e Tutela depositanti ammontano a 3,5 milioni di euro e includono sia i contributi ordinari dovuti al Single Resolution Fund (2,6 milioni di euro) che una nuova tranche di contributo addizionale richiamato dal Fondo di Risoluzione Nazionale, gestito dalla Banca d'Italia, a copertura degli oneri pregressi sostenuti per gli interventi di risoluzione delle "quattro banche" effettuati nel 2015 (0,9 milioni di euro)9 .

5.1.5 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti netti di natura non provvigionale ammontano a 9,3 milioni di euro con un decremento di 1,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2018 per effet-

31

9 Conformemente a quanto previsto dai principi contabili internazionali (IFRIC 21) e dalle disposizioni tecniche della Banca d'Italia, al 30 giugno 2019 non sono stati rilevati i contributi ordinari al Fondo di tutela dei depositanti (FITD), che maturano nel terzo trimestre dell'anno.

to dell'andamento in controtendenza degli stanziamenti a copertura di impegni del personale. Al netto di tale posta, gli accantonamenti si riferiscono principalmente alle varie tipologie di indennità contrattuali a favore della rete di vendita e in particolare includono gli stanziamenti connessi all'avvio del terzo ciclo 2019-2026 del Programma quadro di fidelizzazione della rete dei Consulenti finanziari.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Fondo rischi e oneri su personale 1.367 -674 2.041 -302,8%
Fondo rischi contenzioso 954 998 -44 -4,4%
Fondo rischi indennità contrattuali Rete di vendita 6.670 9.870 -3.200 -32,4%
Altri fondi per rischi e oneri 378 503 -125 -24,9%
Garanzie e impegni -34 -86 52 -60,5%
Totale 9.335 10.611 -1.276 -12,0%

5.1.6 Rettifiche di valore

Le rettifiche di valore nette da deterioramento evidenziano proventi netti per un ammontare di 1,1 milioni di euro, con un miglioramento di 2,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018. Le riprese di valore si riferiscono, per un ammontare di 5,2 milioni di euro, al riassorbimento a conto economico delle riserve collettive, accantonate nel precedente esercizio, sui titoli di debito non deteriorati dei portafogli HTC e HTCS.

Nel complesso la variazione positiva rispetto al primo semestre 2018, che invece aveva registrato maggiori rettifiche per 3,2 milioni di euro, ammonta a 8,5 milioni di euro e dipende dalla significativa contrazione dei parametri di mercato su cui, in base all'IFRS 9, vengono determinate le probabilità di default (PD), a seguito della riduzione delle tensioni sul mercato dei titoli governativi italiani.

Nel secondo trimestre dell'anno si è tuttavia anche proceduto alla svalutazione analitica, per un ammontare di 6,5 milioni di euro, del bond subordinato di 14 milioni di euro emesso da Tyndaris Services Ltd, in scadenza a fine 2021. La svalutazione è dovuta alle attuali difficoltà economiche della proprietà del gruppo Tyndaris e all'esigenza da parte di quest'ultima di cedere le proprie attività nell'ambito dell'asset management.

(MIGLIAIA DI EURO) RETTIFICHE
DI VALORE
RIPRESE
DI VALORE
30.06.2019 30.06.2018 VARIAZIONE
Rettifiche/riprese specifiche -7.079 877 -6.202 -437 -5.765
Titoli di capitale - - - - -
Titoli di debito -6.555 - -6.555 - -6.555
Crediti deteriorati portafoglio bancario -443 869 426 -409 835
Crediti funzionamento verso clientela -81 8 -73 -28 -45
Rettifiche/riprese di portafoglio -211 5.270 5.059 -3.169 8.228
Titoli di debito - 5.188 5.188 -3.264 8.452
Finanziamenti in bonis a clientela e
banche
-211 82 -129 95 -224
Totale -7.290 6.147 -1.143 -3.606 2.463

5.1.7 Il risultato netto consolidato, le imposte e l'utile per azione

Le imposte sul reddito dell'esercizio su base corrente e differita sono state stimate nella misura di 28,5 milioni di euro, con un incremento di 5,6 milioni di euro rispetto alla stima effettuata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
-24.475 -24.058 -417 1,7%
14 39 -25 -64,1%
-4.566 -739 -3.827 517,9%
551 1.916 -1.365 -71,2%
-28.476 -22.842 -5.634 24,7%

VARIAZIONE

Il tax rate complessivo stimato si attesta al 17,7%, in calo rispetto al dato rilevato alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto principalmente della crescita della quota di utile realizzato in giurisdizioni estere.

Il primo semestre dell'esercizio 2019 si chiude, così, con un utile netto base per azione pari a 1,14 euro.

VARIAZIONE
30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 132.800 92.566 40.234 43,5%
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 132.800 92.566 40.234 43,5%
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 116.482 116.067 415 0,4%
EPS - Earning per share (euro) 1,14 0,80 0,34 43,0%

5.1.8 La redditività complessiva

La redditività complessiva del Gruppo bancario è determinata dal risultato netto consolidato e da tutte le altre componenti che concorrono alla performance aziendale senza transitare per il conto economico, quali la variazione delle riserve da valutazione su titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

Nel primo semestre dell'esercizio 2019, quest'ultima componente evidenzia un contributo positivo complessivo di 10,1 milioni di euro, a fronte di una variazione netta negativa di -33,3 milioni di euro registrata alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

In particolare, la crescita delle riserve patrimoniali da valutazione sul portafoglio HTCS è stata determinata dai seguenti fattori:

  • › crescita delle plusvalenze valutative nette, per un ammontare di 13,5 milioni di euro, di cui 2,0 milioni riferibili alle riserve collettive;
  • › riduzione di preesistenti riserve negative nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo per 1,4 milioni di euro;
  • › effetto fiscale netto negativo connesso a tali variazioni e dovuto a incrementi di DTA e riassorbimenti di DTL (-4,8 milioni di euro).
VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Utile di periodo 132.800 92.566 40.234 43,5%
Altre componenti reddituali al netto delle imposte:
Con rigiro a conto economico:
Differenze cambio 1 -5 6 -120,0%
Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
10.065 -33.279 43.344 -130,2%
Senza rigiro a conto economico:
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti -129 -116 -13 11,2%
Totale altre componenti di reddito
al netto delle imposte
9.937 -33.400 43.337 -129,8%
Redditività complessiva 142.737 59.166 83.571 141,2%

5.2 Gli aggregati patrimoniali e il patrimonio netto

Alla fine del primo semestre 2019, il totale delle attività consolidate si attesta a 10,9 miliardi di euro, con un incremento di oltre 1,1 miliardi di euro (+11,6%) rispetto al volume degli attivi registrato alla fine dell'esercizio 2018.

La raccolta complessiva ammonta invece a 9,8 miliardi di euro (+12,6%) grazie alla forte espansione della raccolta da clientela.

Il volume degli impieghi caratteristici si è quindi attestato su di un livello di 10,2 miliardi di euro con un incremento del 10,0%.

VARIAZIONE
VOCI DELL'ATTIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Attività finanziarie al fair value a conto economico 78.309 90.640 -12.331 -13,6%
Attività finanziarie al fair value nella redditività complessiva 2.435.849 1.987.315 448.534 22,6%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.652.682 7.166.172 486.510 6,8%
a) Crediti verso banche (*) 1.138.080 1.434.533 -296.453 -20,7%
b) Crediti verso clientela 6.514.602 5.731.639 782.963 13,7%
Partecipazioni 1.610 1.661 -51 -3,1%
Attività materiali e immateriali 232.368 101.834 130.534 128,2%
Attività fiscali 44.019 52.799 -8.780 -16,6%
Altre attività 418.060 335.473 82.587 24,6%
Totale Attivo 10.862.897 9.735.894 1.127.003 11,6%

(*) I depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche.

VARIAZIONE
VOCI DEL PASSIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 9.767.443 8.675.596 1.091.847 12,6%
a) Debiti verso banche 100.087 128.725 -28.638 -22,2%
b) Debiti verso clientela 9.667.356 8.546.871 1.120.485 13,1%
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 3.490 384 3.106 808,9%
Passività fiscali 27.826 18.018 9.808 54,4%
Altre passività 175.500 142.176 33.324 23,4%
Fondi a destinazione specifica 153.924 164.845 -10.921 -6,6%
Riserve da valutazione -1.698 -11.636 9.938 -85,4%
Riserve 449.846 414.368 35.478 8,6%
Sovrapprezzi di emissione 57.591 57.889 -298 -0,5%
Capitale 116.852 116.852 - 0,0%
Azioni proprie (-) -20.677 -22.724 2.047 -9,0%
Utile (perdita) di periodo (+/-) 132.800 180.126 -47.326 -26,3%
Totale Passivo e Patrimonio Netto 10.862.897 9.735.894 1.127.003 11,6%

EVOLUZIONE TRIMESTRALE DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

VOCI DELL'ATTIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2019 31.03.2019 31.12.2018 30.09.2018 30.06.2018 31.03.2018
RIESPOSTO
(*)
01.01.2018
Attività finanziarie al fair value a conto
economico
78.309 103.924 90.640 98.128 104.355 115.739 118.778
Attività finanziarie al fair value nella
redditività complessiva
2.435.849 2.224.602 1.987.315 2.129.338 2.379.521 2.917.725 2.977.389
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
7.652.682 7.057.490 7.166.172 6.495.179 6.550.780 5.834.313 5.389.959
a) Crediti verso banche 1.138.080 849.522 1.434.533 912.269 1.133.932 1.111.505 922.492
b) Crediti verso clientela 6.514.602 6.207.968 5.731.639 5.582.910 5.416.848 4.722.808 4.467.467
Partecipazioni 1.610 1.629 1.661 1.688 1.716 1.736 1.820
Attività materiali e immateriali 232.368 235.350 101.834 93.603 95.318 96.778 98.381
Attività fiscali 44.019 48.842 52.799 57.226 54.734 46.605 46.794
Altre attività 418.060 356.542 335.473 304.856 328.518 291.632 355.526
Totale Attivo 10.862.897 10.028.379 9.735.894 9.180.018 9.514.942 9.304.528 8.988.647
VOCI DEL PASSIVO
(MIGLIAIA DI EURO)
30.06.2019 31.03.2019 31.12.2018 30.09.2018 30.06.2018 31.03.2018
RIESPOSTO
(*)
01.01.2018
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
9.767.443 8.879.340 8.675.596 8.201.383 8.521.256 8.186.830 7.879.968
a) Debiti verso banche 100.087 100.287 128.725 72.348 497.996 505.127 682.531
b) Debiti verso clientela 9.667.356 8.779.053 8.546.871 8.129.035 8.023.260 7.681.703 7.197.437
Passività finanziarie di negoziazione e
copertura
3.490 506 384 925 518 290 206
Passività fiscali 27.826 22.586 18.018 25.123 37.049 36.307 35.168
Altre passività 175.500 154.919 142.176 114.659 147.761 143.151 184.757
Fondi a destinazione specifica 153.924 162.741 164.845 160.820 158.926 159.234 155.305
Riserve da valutazione -1.698 -5.974 -11.636 -23.388 -19.350 10.200 14.051
Riserve 449.846 595.619 414.368 412.683 411.409 557.668 353.287
Sovrapprezzi di emissione 57.591 57.819 57.889 57.893 57.893 58.170 58.219
Capitale 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852 116.852
Azioni proprie (-) -20.677 -22.653 -22.724 -22.779 -9.938 -13.221 -13.271
Utile (perdita) di esercizio (+/-) 132.800 66.624 180.126 135.847 92.566 49.047 204.105
Totale Passivo e Patrimonio Netto 10.862.897 10.028.379 9.735.894 9.180.018 9.514.942 9.304.528 8.988.647

(*) Dati riesposti per tenere conto dell'FTA definitiva IFRS 9.

5.2.1 La Raccolta diretta da clientela

La raccolta diretta complessiva da clientela si attesta a 9,7 miliardi di euro, con un progresso di 1.120 milioni di euro (+13,1%) rispetto alla situazione al 31 dicembre 2018, per effetto principalmente dell'apporto di denaro da parte della clientela retail.

Tale dato include anche l'effetto contabile della rilevazione della passività finanziaria afferente ai contratti di leasing operativo (+136 milioni di euro), secondo il nuovo modello contabile introdotto dall'IFRS 16 a far data dal 1° gennaio 2019.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
1. Conti correnti e depositi liberi 9.347.676 8.187.790 1.159.886 14,2%
2. Depositi vincolati 17.800 25.939 -8.139 -31,4%
3. Finanziamenti 44.115 173.824 -129.709 -74,6%
Pronti contro termine passivi - 130.542 -130.542 -100,0%
Prestiti subordinati 44.115 43.282 833 1,9%
4. Altri debiti 257.765 159.318 98.447 61,8%
Passività per lease IFRS 16 136.076 - 136.076 n.a.
Debiti di funzionamento verso rete di vendita 92.038 108.896 -16.858 -15,5%
Altri (auto traenza, somme a disposizione clientela) 29.651 50.422 -20.771 -41,2%
Totale debiti verso clientela 9.667.356 8.546.871 1.120.485 13,1%

La crescita della raccolta da clientela esterna al gruppo assicurativo continua a essere costituita da giacenze di conto corrente a vista, che registrano nuovi afflussi netti per 1.062 milioni di euro, raggiungendo un livello di 8.770 milioni di euro.

La raccolta captive, proveniente dalle società del Gruppo Assicurazioni Generali evidenzia invece un progresso, al netto delle passività finanziarie riconducibili all'introduzione dell'IFRS 16 (+51,1 milioni di euro), del 19% e si attesta a fine periodo a 673,9 milioni di euro, pari al 7,0% della raccolta complessiva.

Tale aggregato include, per un ammontare di 44,1 milioni di euro, il prestito subordinato Tier 2 erogato dalla consociata Generali Beteiligungs GmbH nel 2014.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Raccolta società controllante 197.361 87.798 109.563 124,8%
Raccolta altre società consociate Gruppo Generali 425.390 436.349 -10.959 -2,5%
Passività finanziarie per lease IFRS 16 51.118 - 51.118 n.a.
Totale raccolta Gruppo Generali 673.869 524.147 149.722 28,6%
Raccolta altri soggetti 8.993.487 8.022.724 970.763 12,1%
di cui conti correnti 8.769.642 7.707.735 1.061.907 13,8%
Totale raccolta da clientela 9.667.356 8.546.871 1.120.485 13,1%

La posizione debitoria infruttifera è costituita dalle altre somme a disposizione della clientela, prevalentemente legate all'attività di liquidazione dei sinistri da parte delle compagnie del gruppo (assegni di auto traenza) e dai debiti verso la rete di vendita per l'attività di collocamento di prodotti e servizi finanziari. Tale comparto evidenzia invece una significativa contrazione, in massima parte ascrivibile all'incasso degli assegni di auto traenza emessi a fine dicembre per conto delle compagnie assicurative.

5.2.2 Gli impieghi caratteristici

Gli impieghi della gestione caratteristica ammontano complessivamente a 10,2 miliardi di euro con un incremento netto di 923 milioni di euro rispetto alla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018 (+10,0%).

Il primo semestre dell'esercizio 2019 è stato caratterizzato da un rinnovato impulso dell'attività di investimento della Banca che, pur in un presenza di una forte crescita della raccolta, ha permesso di riassorbire parte delle eccedenze di liquidità in essere alla fine dell'esercizio 2018. In particolare i depositi liberi presso la BCE registrano una contrazione di 524 milioni di euro, attestandosi a fine trimestre a 467,8 milioni di euro, mentre gli investimenti di portafoglio in attività finanziarie evidenziano un significativo incremento di 1.210 milioni di euro (+21,2%).

36 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30.06.2019

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Attività finanziarie valutate al fair value a conto
economico
78.309 90.640 -12.331 -13,6%
Attività finanziarie valutate al fair value nella
redditività complessiva
2.435.849 1.987.315 448.534 22,6%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.402.856 3.629.126 773.730 21,3%
Attività finanziarie 6.917.014 5.707.081 1.209.933 21,2%
Finanziamenti e depositi a banche 1.029.813 1.354.804 -324.991 -24,0%
Finanziamenti a clientela 2.054.842 2.028.164 26.678 1,3%
Crediti di funzionamento e altri crediti 165.171 154.078 11.093 7,2%
Totale impieghi fruttiferi 10.166.840 9.244.127 922.713 10,0%

VARIAZIONE

EVOLUZIONE TRIMESTRALE DEGLI IMPIEGHI (milioni di euro)

Nel complesso, gli investimenti in attività finanziarie raggiungono così una quota del 68,05% dell'aggregato degli impieghi caratteristici, in netto progresso rispetto al 61,7% rilevato alla fine del 2018 e presentano una limitatissima esposizione in strumenti finanziari diversi dai titoli di debito.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Titoli governativi 6.119.428 5.150.100 969.328 18,8%
Altri enti pubblici 18.471 13.019 5.452 41,9%
Titoli emessi da banche 387.091 271.636 115.455 42,5%
Titoli emessi da altri emittenti 323.918 209.103 114.815 54,9%
Titoli di capitale e altri 68.106 63.223 4.883 7,7%
Totale attività finanziarie 6.917.014 5.707.081 1.209.933 21,2%

Sulla base delle linee guida definite nel nuovo framework dei rischi e nel piano industriale 2019- 2021, gli investimenti in attività finanziarie si sono concentrati sul portafoglio Held to Collect (HTC), ovvero sulle attività valutate al costo ammortizzato e detenute a scopo d'investimento, che nel semestre appena concluso evidenziano una crescita di 774 milioni di euro, alimentata in massima parte da acquisti di titoli governativi.

È stato tuttavia effettuato anche un significativo ribilanciamento del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita alla redditività complessiva (HTCS), che segnano un progresso di 449 milioni di euro, di cui oltre il 44% allocato su emissioni del comparto financial e corporate.

L'esposizione verso il debito sovrano evidenzia così un'espansione di 975 milioni di euro, mantenendo un'incidenza del 88,7% sul totale degli impieghi in strumenti finanziari, in lieve calo rispetto alla fine dell'esercizio precedente (90,5%).

Nell'ambito del portafoglio di titoli governativi è stata inoltre ricercata una maggior diversificazione rispetto al rischio Italia con significativi investimenti in emissioni iberiche e portoghesi, integralmente allocati al portafoglio HTCS e con scadenza a breve termine.

A fine semestre, l'esposizione in titoli governativi non italiani, costituita da emissioni governative spagnole, portoghesi, sovranazionali e US Treasury ammonta così a 729,5 milioni di euro, e pari al 11,9% dell'esposizione totale.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Esposizione al rischio sovrano per portafoglio:
Attività finanziarie valutate al fair value a conto economico 50 - 50 n.a.
Attività finanziarie valutate al fair value nella redditività complessiva 1.984.054 1.736.525 247.529 14,3%
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.153.795 3.426.594 727.201 21,2%
Totale 6.137.899 5.163.119 974.780 18,9%

La ripartizione geografica complessiva del portafoglio titoli di debito evidenzia conseguentemente una minore concentrazione degli investimenti legata alle emissioni nazionali, che scende dal 95% di fine 2018 all'84,0%.

COMPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

In questo nuovo contesto è stata altresì attenuata la politica di riduzione delle scadenze delle emissioni in portafoglio, perseguita nel corso del precedente esercizio.

A fine giugno, la quota di attività finanziarie con maturity superiore ai 3 anni è infatti salita al 53,5% rispetto al 51,1% di fine 2018.

Il portafoglio titoli di debito presenta inoltre una vita media residua complessiva di circa 3,4 anni (3,5 anni rilevati alla fine del 2018). In particolare la maturity media del portafoglio HTC si attesta a 4,7 anni, mentre quella del portafoglio HTCS a 1,3 anni.

Il portafoglio è inoltre costituito per il 43,2% da emissioni con cedola a tasso variabile o inflation linked e per il resto da emissioni a tasso fisso e zero coupon (40,8% alla fine del 2018).

MATURITY DEL PORTAFOGLIO BONDS (milioni di euro)

PORTAFOGLIO BONDS PER CLASSE DI MATURITY AL 30.06.2019

Le operazioni di finanziamento a clientela raggiungono un livello di 2.055 milioni di euro ed evidenziano una crescita di 27 milioni di euro rispetto alla fine dell'esercizio 2018 per effetto dell'espansione degli affidamenti in conto corrente legati al nuovo prodotto Lombard.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Conti correnti attivi 1.015.504 985.907 29.597 3,0%
Mutui e prestiti personali 829.382 840.147 -10.765 -1,3%
Altri finanziamenti e prestiti non in c/c 2.205 2.173 32 1,5%
PCT attivi e depositi MIC (CC&G) 207.751 199.937 7.814 3,9%
Finanziamenti 2.054.842 2.028.164 26.678 1,3%
Crediti di funzionamento verso società prodotto 126.597 117.126 9.471 8,1%
Anticipazioni a rete di vendita 14.667 19.395 -4.728 -24,4%
Margini giornalieri Borsa fruttiferi 17.650 13.088 4.562 34,9%
Competenze da addebitare e altri crediti 6.175 4.172 2.003 48,0%
Crediti di funzionamento e altre operazioni 165.089 153.781 11.308 7,4%

Nel comparto dei crediti di funzionamento la riduzione delle anticipazioni finanziarie erogate alla rete di vendita, a fronte del consolidamento delle incentivazioni 2018, è stata controbilanciata dalla crescita dei crediti commerciali maturati in relazione all'attività di collocamento e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi e dei margini giornalieri di Borsa per l'operatività sull'MTS.

Le esposizioni deteriorate nette relative al comparto dei finanziamenti verso clientela ammontano a 29,5 milioni di euro, pari all'1,4% del totale dell'aggregato di cui alla tabella precedente.

Tale aggregato include tuttavia le esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa da BSI S.A.10 all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte.

Al netto di tale aggregato le esposizioni deteriorate verso clientela ammontano a 9,5 milioni di euro e sono costituite per il 95% da affidamenti assistiti da garanzie reali finanziarie, principalmente nella forma del pegno su strumenti finanziari, o assimilate quali il mandato al riscatto polizza.

Le esposizioni derivanti da finanziamenti a clientela non garantite e a effettivo rischio banca, ammontano pertanto solo a 0,4 milioni di euro, pari a circa lo 0,02% del totale dei finanziamenti a clientela.

10 Dal 7 aprile 2017 le attività svizzere di BSI Sa sono state integralmente trasferite a EFG Bank AG - Lugano Branch, ai sensi della normativa svizzera sulle fusioni.

30.06.2019 31.12.2018
(MIGLIAIA DI EURO) SOFFERENZE INADEMPIENZE
PROBABILI
(UTP)
ESPOSIZIONI
SCADUTE E/O
SCONFINANTI
TOTALE SOFFERENZE INADEMPIENZE
PROBABILI
(UTP)
ESPOSIZIONI
SCADUTE E/O
SCONFINANTI
TOTALE DIFF. VAR. %
Esposizione lorda 32.182 5.994 3.385 41.561 32.380 11.849 5.074 49.303 -7.742 -16%
Rettifiche di valore 10.713 807 538 12.058 10.913 1.294 281 12.488 -430 -3%
Esposizione totale netta 21.469 5.187 2.847 29.503 21.467 10.555 4.793 36.815 -7.312 -20%
Esposizione lorda 28.444 - - 28.444 28.214 - - 28.214 230 1%
Rettifiche di valore 8.427 - - 8.427 8.427 - - 8.427 - -
Esposizione coperta
da indemnity netta
20.017 - - 20.017 19.787 - - 19.787 230 1%
Esposizione lorda 3.738 5.994 3.385 13.117 4.166 11.849 5.074 21.089 -7.972 -38%
Rettifiche di valore 2.286 807 538 3.631 2.486 1.294 281 4.061 -430 -11%
Esposizione
al netto indemnity
1.452 5.187 2.847 9.486 1.680 10.555 4.793 17.028 -7.542 -44%
Esposizione
garantita netta
1.398 5.060 2.628 9.086 1.625 9.926 4.691 16.242 -7.156 -44%
Esposizione non
garantita netta
54 127 219 400 55 629 102 786 -386 -49%

Al 30 giugno 2019, la posizione interbancaria, al netto del portafoglio titoli e dei crediti di funzionamento, evidenzia un saldo creditorio netto di 930 milioni di euro, in netto calo rispetto all'esposizione netta di 1.226 milioni di euro registrati alla fine dell'esercizio precedente. Tale situazione è stata sostanzialmente determinata dal significativo abbattimento della posizione creditoria verso la BCE (-524 milioni di euro), in parte compensata dall'attivazione di

nuove operazioni di impiego sotto forma di PCT attivi, con sottostanti titoli derivanti da cartolarizzazioni (Brixia) (164 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
1. Crediti a vista 735.910 1.253.295 -517.385 -41,3%
Depositi liberi con BCE e Banca d'Italia (*) 467.763 991.874 -524.111 -52,8%
Depositi liberi con istituzioni creditizie 49.999 29.918 20.081 67,1%
Conti correnti di corrispondenza 218.148 231.503 -13.355 -5,8%
2. Crediti a termine 293.903 101.509 192.394 189,5%
Riserva obbligatoria 97.227 82.714 14.513 17,5%
Depositi vincolati 26.496 17.611 8.885 50,5%
Pronti contro termine 163.774 - 163.774 n.a.
Margini a garanzia 6.406 1.184 5.222 441,0%
Totale finanziamenti a banche 1.029.813 1.354.804 -324.991 -24,0%
1. Debiti verso banche centrali - - - n.a.
Finanziamento TLTRO - - - n.a.
2. Debiti verso banche 100.087 128.725 -28.638 -22,2%
Conti correnti di corrispondenza 79.843 108.850 -29.007 -26,6%
Margini a garanzia 140 - 140 n.a.
Altri debiti 20.104 19.875 229 1,2%
Totale debiti verso banche 100.087 128.725 -28.638 -22,2%
Posizione interbancaria netta 929.726 1.226.079 -296.353 -24,2%

(*) Riclassificati dalla voce 10 cassa e crediti a vista verso banche centrali.

5.2.3 I fondi per rischi e oneri

I fondi a destinazione specifica ammontano complessivamente a 153,9 milioni di euro, in calo di 10,9 milioni rispetto all'anno precedente (-6,6%) per effetto principalmente della riduzione degli stanziamenti per incentivi ordinari di vendita, in parte controbilanciata dagli stanziamenti per indennità contrattuali della rete di vendita.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Trattamento di fine rapporto subordinato 4.925 4.831 94 1,9%
Fondi rischi e oneri per impegni e garanzie rilasciate 52 86 -34 n.a.
Altri Fondi per rischi e oneri 148.947 159.928 -10.981 -6,9%
Fondi per oneri del personale 13.167 13.762 -595 -4,3%
Fondo Ristrutturazione - piano di esodi volontari 1.113 1.369 -256 -18,7%
Fondi rischi per controversie legali 12.097 14.287 -2.190 -15,3%
Fondi per indennità contrattuali della rete di vendita 87.604 81.595 6.009 7,4%
Fondi per incentivazioni alla rete di vendita 32.012 46.131 -14.119 -30,6%
Altri fondi per rischi e oneri 2.954 2.784 170 6,1%
Totale Fondi 153.924 164.845 -10.921 -6,6%

Le indennità contrattuali si riferiscono principalmente, per un ammontare di 57,4 milioni di euro, agli stanziamenti a copertura dell'indennità di fine rapporti dei Consulenti finanziari prevista dall'articolo 1751 del codice civile, che viene determinata su base attuariale.

L'aggregato include, inoltre, per un ammontare di 9,9 milioni di euro, il fondo al servizio dei cicli annuali del Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita 2017-2026, per il quale nel 2019 è stato avviato il terzo ciclo annuale 2019-2026.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione prevede 8 piani annuali singoli, con durata decrescente e scadenza fissa al 31.12.2026, attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione. Entrambi i cicli avviati prevedono l'assegnazione di azioni Banca Generali per un ammontare pari al 50% dell'indennità maturata.

Con riferimento al contenzioso fiscale relativo all'esercizio 2014, alla fine del secondo trimestre sono stati riavviati i contatti con l'Agenzia delle Entrate senza tuttavia pervenire ad alcuna definizione della controversia e pertanto si rinvia a quanto già esposto nell'ambito della Relazione finanziaria annuale integrata 2018.

5.2.4 Il patrimonio netto e gli aggregati di vigilanza

Al 30 giugno 2019 il patrimonio netto consolidato, incluso l'utile in corso di formazione, si è attestato a 734,7 milioni di euro al netto del dividendo relativo all'esercizio 2018 deliberato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 18 aprile 2019 per un ammontare di 144,9 milioni di euro ed erogato nel corso del mese di maggio.

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
Capitale 116.852 116.852 - -
Sovrapprezzi di emissione 57.591 57.889 -298 -0,5%
Riserve 449.846 414.368 35.478 8,6%
(Azioni proprie) -20.677 -22.724 2.047 -9,0%
Riserve da valutazione -1.698 -11.636 9.938 -85,4%
Utile (Perdita) d'esercizio 132.800 180.126 -47.326 -26,3%
Patrimonio netto del Gruppo 734.714 734.875 -161 0,0%

La variazione del patrimonio nel semestre è stata influenzata oltre che dalla summenzionata distribuzione del dividendo 2018, dalla variazione delle riserve per pagamenti basati su azioni (IFRS 2), dalla dinamica nel complesso positiva delle riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value in contropartita alla redditività complessiva (HTCS) e delle altre riserve che alimentano la redditività complessiva, nonché dall'utile in corso di formazione.

30.06.2019 31.12.2018
Patrimonio netto iniziale 734.875 736.070
FTA IFRS 9 e IFRS 15 - -2.827
Dividendo erogato -144.907 -145.474
Acquisti e vendite di azioni proprie -1.031 -12.841
Maturazione riserve IFRS 2 su propri strumenti finanziari 2.689 4.408
Maturazione riserve IFRS 2 su piani IFRS 2 gruppo AG 359 1.100
Variazione riserve da valutazione (al netto FTA) 9.938 -25.687
Utile consolidato 132.800 180.126
Altri effetti -9 -
Patrimonio netto finale 734.714 734.875
Variazione -161 -1.195

L'Assemblea dei Soci del 18 aprile 2019 ha inoltre autorizzato il riacquisto di un massimo di 667.419 azioni proprie al servizio dei piani di remunerazione del personale più rilevante per l'esercizio 2019, del secondo ciclo del piano di fidelizzazione relativo al 2018 e del nuovo Long Term Incentive Plan per il triennio 2019-2021.

Il programma di acquisto di azioni proprie, autorizzato dall'Autorità di Vigilanza in data 21 giugno 2019, è stato avviato in data 25 giugno 2019 e alla chiusura del semestre risultavano già riacquistate 40.116 azioni per un controvalore di 1.031 migliaia di euro.

Alla data del 30.06.2019, pertanto, a fronte delle azioni proprie ancora da riacquistare è stato altresì rilevato, anche ai fini prudenziali, un impegno al riacquisto di fondi propri per un ammontare di 20.851 milioni di euro.

Nel corso del semestre, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di performance previsti dalla Politica sulle Remunerazioni, sono state invece assegnate ai dipendenti e ai Consulenti finanziari rientranti nel perimetro del personale più rilevante del Gruppo bancario e ai manager di rete n. 125.885 azioni proprie, per un controvalore di 3.078 migliaia di euro.

Alla fine del semestre, la capogruppo Banca Generali detiene pertanto 843.321 azioni proprie, per un controvalore di 20.677 migliaia di euro, integralmente destinate al servizio delle Politiche di Remunerazione del personale più rilevante del Gruppo bancario.

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (HTCS) evidenziano una crescita netta di 10,1 milioni di euro, per effetto principalmente del trend positivo delle quotazioni dei titoli di debito sui mercati finanziari nel primo semestre dell'anno.

30.06.2019 31.12.2018
(MIGLIAIA DI EURO) RISERVA
POSITIVA
RISERVA
NEGATIVA
RISERVA
NETTA
RISERVA
NETTA
VAR.
Riserve HTCS su Titoli di debito 3.348 -2.940 408 -9.657 10.065
Differenze cambio - -130 -130 -131 1
Utili e perdite attuariali su piani
a benefici definiti
- -1.976 -1.976 -1.848 -128
Totale 3.348 -5.046 -1.698 -11.636 9.938

I Fondi propri consolidati si attestano su di un livello di 532,9 milioni di euro con un lieve decremento di 5,0 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente, imputabile principalmente agli effetti dell'avvio del programma di acquisto di azioni proprie (-21,8 milioni di euro), solo in parte controbilanciato dall'incremento delle riserve da valutazione su attività finanziarie HTCS (+10,1 milioni di euro) e altri effetti, come evidenziato nella tabella che segue.

42

Fondi propri al 31.12.2018 537.915
Impegni al riacquisto strumenti CET1 -20.851
Acquisti e vendite azioni proprie -1.031
Variazione riserve patrimoniali per pagamenti basati su azioni (IFRS 2) 3.048
Erogazione dividendo esercizio precedente -7
Variazione riserve OCI su HTCS 10.066
Variazione riserve OCI ex IAS 19 -199
Variazione avviamenti e intangibles 4.590
Filtri prudenziali negativi (prudent valuation) -436
Eccedenza strumenti AT1 rispetto ad AT1 -52
Altri effetti -9
Totale variazioni TIER1 -4.881
Altri effetti: investimenti significativi T2 -113
Totale variazioni TIER2 -113
Fondi propri al 30.06.2019 532.921
Variazione -4.994

In relazione a quanto previsto dalla nuova politica sui dividendi, approvata dal CdA dello scorso 8 marzo 2019, anche per il primo semestre 2019 non è stata inclusa nei Fondi propri alcuna quota dell'utile consolidato in corso di formazione.

A tale proposito si segnala che la politica dei dividendi approvata da Banca Generali per il periodo di piano 2019-2021 prevede la distribuzione di un dividendo minimo di 1,25 euro per azione, nel rispetto del profilo di rischio definito nell'ambito del Risk Appetite Framework e dell'adeguatezza patrimoniale complessiva e comunque nel limite del 100% dell'utile consolidato maturato nel corso dell'anno.

A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 163,0 milioni di euro rispetto ai requisiti vincolanti previsti dallo SREP per il 2019. Il CET1 ratio raggiunge un livello del 15,68% a fronte di un requisito vincolante del 7,75% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 17,06% a fronte di un requisito vincolante previsto dallo SREP del 11,84%.

31.12.2018 VARIAZIONE 01.01.2019
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 PHASE IN IMPORTO % FTA IFRS 16
Capitale primario di classe 1 (CET1) 490.034 494.915 -4.881 -1,0% 494.845
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - n.a. -
Capitale di classe 2 (Tier 2) 42.887 43.000 -113 -0,3% 43.000
Totale Fondi propri 532.921 537.915 -4.994 -0,9% 537.845
Rischio di credito e di controparte 176.180 152.708 23.472 15,4% 163.582
Rischio di mercato 490 575 -85 -14,8% 575
Rischio operativo 73.274 73.274 - - 73.274
Totale Capitale assorbito (Pillar I) 249.945 226.557 23.387 10,3% 237.431
Totale Requisiti vincolanti previsti dallo SREP (Pillar II) 369.918 288.860 23.302 28,1% -
Eccedenza rispetto ai requisiti vincolanti SREP 163.003 249.055 -86.052 -34,6% 537.845
Attività di rischio ponderate 3.124.308 2.831.965 292.343 10,3% 2.967.884
Capitale di classe 1 (Tier 1)/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 15,68% 17,48% -1,79% -10,25% 16,67%
Totale Fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 17,06% 18,99% -1,94% -10,20% 18,12%

Il capitale assorbito per rischio di credito evidenzia un significativo incremento rispetto all'esercizio precedente (+23,5 milioni di euro) per effetto principalmente dell'incremento delle esposizioni verso intermediari vigilati (+8,7 milioni di euro) e dell'aggregato delle altre esposizioni (+10,8 milioni di euro).

La crescita di quest'ultimo aggregato è tuttavia imputabile in massima parte agli effetti dell'adozione, a far data dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 relativo al Lease, che ha comportato la rilevazione di nuove attività materiali immobilizzate, costituite dai Right of Use (RoU), per un ammontare di circa 136 milioni di euro e un conseguente effetto sul relativo requisito patrimoniale di circa 10,9 milioni di euro.

In relazione all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo bancario non ha ritenuto di avvalersi del regime transitorio previsto dal Regolamento (UE) 217/2395 che permette alle banche, il cui bilancio di apertura alla data di prima applicazione dell'IFRS 9 evidenzi una diminuzione del CET1 per effetto dell'aumento degli accantonamenti per perdite attese su crediti (al netto degli effetti fiscali), di includere per un periodo transitorio di 5 anni una porzione di tali maggiori accantonamenti nel CET1.

L'indice di leva finanziaria (Leverage ratio) alla fine del trimestre raggiunge un livello del 4,48%, in lieve calo rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (4,95%).

PROSPETTO DI RACCORDO FRA PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO BANCA GENERALI E PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

30.06.2019
(MIGLIAIA DI EURO) CAPITALE
E RISERVE
RISULTATO PATRIMONIO
NETTO
Patrimonio di Banca Generali 499.429 129.913 629.342
Differenze di patrimonio netto rispetto ai valori di carico delle
società consolidate con il metodo integrale:
81.410 - 81.410
- Utili a nuovo delle società consolidate 81.027 - 81.027
- Altre variazioni 383 - 383
Dividendi da società consolidate 21.613 -111.613 -90.000
Risultato d'esercizio delle società consolidate - 114.553 114.553
Risultato delle società collegate valutate all'equity -408 -53 -461
Riserve da valutazione società consolidate -130 - -130
Rettifiche di consolidamento - - -
Patrimonio del Gruppo bancario 601.914 132.800 734.714

5.2.5 I flussi di cassa

Nel primo semestre 2019, la gestione operativa ha complessivamente assorbito liquidità per 372 milioni di euro.

In particolare, i flussi in entrata sono stati realizzati principalmente dalla gestione reddituale (108,2 milioni) e dalla rilevante espansione della raccolta da clientela (+1.001 milioni di euro).

Tale liquidità è stata integralmente assorbita dagli investimenti in attività finanziarie (-1.178 milioni di euro), dai depositi interbancari (-227,5 milioni di euro), che includono operazioni di PCT per 164 milioni di euro, e in misura minore dall'espansione dei finanziamenti alla clientela (-36,2 milioni di euro).

Ai deflussi netti complessivamente originati dalla gestione, si sono poi sommati i dividendi erogati (-144,9 milioni di euro) e gli esborsi per nuovi investimenti.

Il saldo delle disponibilità liquide a fine periodo si attesta pertanto a 489,3 milioni di euro, con un decremento di 338,2 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, mentre i depositi a vista presso la BCE hanno subito una contrazione di 524 milioni di euro.

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 VAR.
Liquidità generata dalla gestione reddituale 108.224 71.528 36.696
Attività finanziarie -1.178.326 -375.519 -802.807
Finanziamenti a banche (*) -198.847 41.533 -240.380
Finanziamenti a clientela -36.217 -38.440 2.223
Altre attività operative -81.351 85.775 -167.126
Totale attività -1.494.741 -286.651 -1.208.090
Finanziamenti da banche -28.674 -182.149 153.475
Finanziamenti da clientela 1.000.747 842.084 158.663
Altre passività operative 42.320 -34.247 76.567
Totale passività 1.014.393 625.688 388.705
Liquidità generata/assorbita dall'attività operativa -372.124 410.565 -782.689
Investimenti -5.531 -1.138 -4.393
Liquidità generata/assorbita dall'attività di investimento -5.531 -1.138 -4.393
Dividendi erogati -144.907 -145.474 567
Emissione e acquisto di azioni proprie -1.031 - -1.031
Liquidità generata/assorbita dall'attività di provvista -145.938 -145.474 -464
Liquidità netta generata/assorbita -523.593 263.953 -787.546
Cassa e disponibilità liquide 489.298 827.450 -338.152

(*) al netto dei depositi liberi BCE.

6. Andamento delle società del Gruppo

6.1 Andamento di Banca Generali

Banca Generali ha chiuso il primo semestre del 2019 con un risultato netto di 129,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 103,4 milioni di euro registrati alla fine del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+26,5 milioni di euro), per effetto principalmente del maggior contributo dei dividendi distribuiti sia in acconto che a saldo dalla controllata lussemburghese BG Fund Management Luxembourg S.A., per un ammontare di 111,6 milioni di euro (+27,9 milioni di euro).

I ricavi operativi netti riclassificati11, al netto dei dividendi da partecipazioni del Gruppo bancario, si attestano a 143,1 milioni di euro, con un aumento di 3,3 milioni di euro (+2,3%) rispetto all'esercizio precedente, per l'effetto combinato della crescita del margine commissionale (+12,2 milioni di euro), del margine di interesse (+5,6 milioni di euro) e della contrazione del risultato netto della gestione finanziaria e dividendi (-14,5 milioni di euro).

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018 IMPORTO %
Interessi netti 33.658 28.059 5.599 20,0%
Risultato netto della gestione finanziaria e dividendi 6.046 20.582 -14.536 -70,6%
Risultato finanziario 39.704 48.641 -8.937 -18,4%
Commissioni attive 281.657 278.653 3.004 1,1%
Commissioni passive -178.305 -187.518 9.213 -4,9%
Commissioni nette 103.352 91.135 12.217 13,4%
Ricavi operativi netti 143.056 139.776 3.280 2,3%
Spese per il personale -42.235 -39.704 -2.531 6,4%
Altre spese amministrative -70.502 -73.268 2.766 -3,8%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
-13.559 -4.124 -9.435 228,8%
Altri oneri/proventi di gestione 29.205 26.922 2.283 8,5%
Costi operativi netti -97.091 -90.174 -6.917 7,7%
Risultato operativo 45.965 49.602 -3.637 -7,3%
Rettifiche di valore nette per deterioramento -1.143 -3.606 2.463 -68,3%
Accantonamenti netti -9.336 -10.609 1.273 -12,0%
Dividendi e utili da partecipazioni 111.613 83.724 27.889 33,3%
Utili (perdite) da investimenti e partecipazioni -33 -42 9 -21,4%
Utile operativo ante imposte 147.066 119.069 27.997 23,5%
Imposte sul reddito del periodo -17.153 -15.653 -1.500 9,6%
Utile netto 129.913 103.416 26.497 25,6%

Con riferimento al margine di interesse, l'aggregato degli interessi attivi evidenzia una crescita di 7,3 milioni di euro, quasi interamente riconducibile al portafoglio delle attività finanziarie, mentre l'incremento degli interessi passivi è attribuibile, per 1,7 milioni di euro, agli interessi sulla passività finanziaria afferente ai contratti di leasing operativo rilevata in contabilità in seguito all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16, in vigore dal 01.01.2019.

L'incremento dell'aggregato commissionale (+13,4%), che si attesta a fine periodo a 103,4 milioni di euro, va attribuito prevalentemente alla contrazione delle commissioni passive (-9,2 milioni di euro), in particolare di quelle sull'offerta fuori sede e sulla negoziazione e custodia titoli.

11 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale nella rappresentazione del conto economico si è proceduto alla riclassifica, all'interno dell'aggregato delle commissioni nette, degli accantonamenti di natura provvigionale relativi alle incentivazioni di vendita e ai piani di reclutamento. Conseguentemente, l'aggregato degli accantonamenti netti è stato riesposto al netto di tali voci per un ammontare di 7,0 milioni di euro relativamente al 2019 e di 14,3 milioni per il 2018.

I costi operativi netti si attestano a 97,1 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+7,7%). La crescita è legata alla netta accelerazione impressa dalla Banca a tutti i progetti strategici in essere. Inoltre nella voce sono state incluse alcune componenti straordinarie legate al trasferimento degli uffici direzionali e alle recenti operazioni di acquisizione, parzialmente compensate dagli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

Il cost/income ratio, che misura l'incidenza dei costi operativi, al lordo delle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali in rapporto ai ricavi operativi netti e dividendi, si attesta su di un livello del 58,4%.

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette ammontano a 10,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto al corrispondente periodo del 2018 (-3,7 milioni di euro) grazie al parziale riassorbimento delle rettifiche di valore collettive su strumenti finanziari, collegate alle minori tensioni sul portafoglio di titoli governativi italiani, e all'effetto one off dell'avvio del fondo per indennità di valorizzazione manageriale nel primo semestre 2018.

Tali effetti sono stati controbilanciati dai maggiori accantonamenti a fondi per rischi e oneri relativi al personale dipendente e alla svalutazione del bond convertibile Tyndaris.

L'utile operativo ante imposte si attesta così a 147,1 milioni di euro in aumento del 23,5% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2018.

La stima dell'onere per imposte ammonta invece a 17,2 milioni di euro, con un tax rate complessivo del 11,7%, per effetto della maggior incidenza dei dividendi su partecipazioni assoggettati a tassazione ridotta.

Il totale complessivo degli asset under management intermediati dalla Banca per conto della clientela e preso a riferimento per le comunicazioni ad Assoreti ammonta al 30 giugno 2019 a 62,2 miliardi, con un incremento del 9,4% rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La raccolta netta ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro rispetto ai 3,2 miliardi di euro registrati alla fine del medesimo periodo del 2018 (-10,0%).

6.2 Andamento di BG Fund Management Luxembourg S.A.

BG Fund Management Luxembourg S.A. (di seguito BGFML) è una società di diritto lussemburghese specializzata nell'amministrazione e gestione delle Sicav promosse dal Gruppo bancario (Lux IM, BG Selection Sicav) e della Sicav denominata "BG Alternative", riservata a investitori istituzionali, lanciata nel terzo trimestre 2016.

BGFML ha chiuso il primo semestre 2019 con un utile in corso di formazione pari a 114,6 milioni di euro, con un incremento di 41,6 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente per effetto principalmente dell'incremento delle commissioni di performance (+48,2 milioni di euro).

Il margine di intermediazione si attesta a 129,1 milioni di euro (+46,1 milioni di euro), mentre i costi operativi evidenziano una contenuta crescita attestandosi a 3,2 milioni di euro (+0,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018), di cui 2,3 afferenti il personale.

Il patrimonio netto della società si attesta a 107,4 milioni di euro, al netto dei dividendi già erogati, in acconto sul risultato 2019 e a saldo per il 2018, per un ammontare di 111,6 milioni di euro.

Complessivamente i patrimoni in gestione al 30 giugno 2019 ammontano a 15.585 milioni di euro, rispetto ai 14.111 milioni di euro del 31 dicembre 2018, con un incremento di 1.474 milioni di euro.

6.3 Andamento di Generfid S.p.A.

Generfid, società specializzata nell'intestazione fiduciaria di patrimoni, ha chiuso il primo semestre 2019 con una leggera perdita e con un patrimonio netto che ammonta a circa 0,8 milioni di euro.

Il margine di intermediazione ammonta a circa 0,6 milioni di euro e copre sostanzialmente i costi operativi.

Gli asset under management ammontano a 1.238 milioni di euro (1.261 milioni in essere a fine 2018).

7. Operazioni con parti correlate

7.1 Aspetti procedurali

In conformità alle previsioni di cui all'art. 2391-bis Cod. Civ., al Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010), alla Circolare 263 della Banca d'Italia in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di Soggetti Collegati e alla Circolare 285 della Banca d'Italia, il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la prima versione della "Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati e di Operazioni di Maggior Rilievo", entrata in vigore il 1° gennaio 2011 e da ultimo aggiornata con decorrenza dal 15 maggio 2017. La Procedura si propone di dare attuazione alle discipline Consob e Banca d'Italia introducendo, con valenza per tutte le Società del Gruppo Bancario, regole sull'operatività con Parti Correlate e Soggetti Collegati e Operazioni di Maggior Rilievo che disciplinano le modalità istruttorie, le competenze deliberative, di rendicontazione e di informativa.

Le principali tematiche introdotte dalle Disposizioni di Banca d'Italia (Circolare Banca d'Italia n. 263/2006) e successivi aggiornamenti, recepite nella Procedura sono:

  • › ampliamento del perimetro dei soggetti coinvolti, ovvero dei Soggetti Collegati (Parti Correlate e Soggetti Connessi) e la modifica delle caratteristiche di alcuni soggetti individuati, rispetto alla previsione dal Regolamento Consob;
  • › definizione dei criteri di individuazione delle Operazioni di Maggior Rilievo e relativo processo di gestione con attribuzione di ruoli e responsabilità;
  • › introduzione di limiti prudenziali riferiti ai Fondi propri e relativi all'assunzione di attività di rischio nei confronti dei Soggetti Collegati. I limiti sono differenziati in funzione delle diverse tipologie di Soggetti Collegati, in modo proporzionato all'intensità delle relazioni e alla rilevanza dei conseguenti rischi per la sana e prudente gestione. In considerazione dei maggiori rischi inerenti ai conflitti di interesse nelle relazioni banca-industria, sono previsti limiti più stringenti per le attività di rischio nei confronti di soggetti qualificabili come parti correlate non finanziarie;
  • › introduzione di specifiche indicazioni in materia di assetti organizzativi e controlli interni volti a consentire l'individuazione delle responsabilità degli Organi e i compiti delle funzioni aziendali rispetto agli obiettivi di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse, nonché agli obblighi di censimento dei Soggetti Collegati e di controllo dell'andamento delle esposizioni; › diversa definizione di:
    1. operazioni non ordinarie in quanto Banca d'Italia considera "non ordinarie" tutte le operazioni che superano la soglia di Maggiore Rilevanza, anche se concluse a condizioni di mercato o standard;
    1. operazioni di Importo Esiguo, in quanto Banca d'Italia fissa delle specifiche soglie per le operazioni di importo esiguo, in modo da assicurare un'applicazione omogenea nel settore bancario. A tal fine prevede che le operazioni esigue non possano eccedere 250.000 euro per le banche con Fondi Propri inferiori a 500 milioni di euro; negli altri casi l'importo inferiore tra 1.000.000 di euro e lo 0,05% dei Fondi Propri. In ordine a tali operazioni l'esenzione riconosciuta opera limitatamente alle sole disposizioni in materia di procedure deliberative;
    1. operazioni di Maggiore Rilevanza, in quanto Banca d'Italia individua le operazioni di Maggiore Rilevanza sulla base di due indici - indice di rilevanza del controvalore e indice di rilevanza dell'attivo - non facendo alcuna menzione all'indice di rilevanza delle passività previsto dal Regolamento Consob.
  • introduzione della definizione di Operazioni di Maggior Rilievo come definite da Banca d'Italia ovverosia quelle operazioni il cui elemento di specificità è rappresentato dall'impatto sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario nonché tutte le operazioni che, ancorché del tutto fisiologiche, superino in termini di controvalore il 2,5% dei Fondi propri consolidati essendo di impatto significativo sulla società e il gruppo, in quanto deroganti a specifiche condizioni contrattuali standard.

7.2 Informazioni sulle operazioni con parti correlate

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dallo IAS 24, l'art. 5 comma 8 del Regolamento Consob contiene norme in materia di informazione periodica sulle operazioni con parti correlate.

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Viene richiesto in particolare che nella relazione intermedia sulla gestione sia fornita informazione:

  • a) sulle singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo di riferimento;
  • b) sulle altre singole operazioni con parti correlate "che abbiano influito in misura rilevante" sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società;
  • c) sulle modifiche o gli sviluppi delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto "un effetto rilevante" sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società nel periodo di riferimento.

A tale proposito si evidenzia quanto segue.

Operazioni inusuali, atipiche o straordinarie

Nel corso del primo semestre 2019 non sono state realizzate operazioni con "parti correlate" di carattere atipico o inusuali, considerate tali da avere "effetti sulla salvaguardia del patrimonio aziendale o sulla completezza e correttezza delle informazioni, anche contabili, relative all'emittente".

Operazioni di maggiore rilevanza

Nel primo semestre del 2019 non è stata effettuata alcuna operazione qualificabile come di "maggiore rilevanza" non ordinaria e non a condizioni di mercato o standard dalla quale possa essere derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate, un obbligo di pubblicazione del relativo documento informativo al mercato.

Altre operazioni rilevanti

Nel corso del primo semestre 2019 sono state deliberate due operazioni qualificabili come di "minor rilevanza" sottoposte al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e Rischi (di importo superiore alla soglia di rilevanza).

In data 7 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la proposta di locazione con parte locatrice G.R.E. SGR S.P.A..

In data 8 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato la proposta relativa all'aumento dell'apertura di credito in c/c garantita alle condizioni economiche previste dalla Convenzione Assieme Dirigenti AG a favore di un dirigente del Gruppo Generali.

Operazioni di natura ordinaria o ricorrente

Le operazioni di natura ordinaria o ricorrente poste in essere nel primo semestre del 2019 con parti correlate rientrano nell'ambito della ordinaria operatività del Gruppo e sono di norma poste in essere a condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica, nel rispetto delle procedure interne sopra richiamate.

Nell'ambito di tale operatività non vi sono state modifiche al quadro dei rapporti con parti correlate, descritto più dettagliatamente nel Bilancio al 31.12.2018, che abbiano comportato effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica della Società e del Gruppo bancario.

Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del primo semestre 2019 sono presentati nella specifica sezione del Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2019, unitamente alle altre informazioni sui rapporti con parti correlate.

Le operazioni con parti correlate infragruppo non sono incluse nella citata informativa, in quanto elise a livello consolidato.

8. Le risorse umane e la rete distributiva del Gruppo

8.1 Dipendenti

L'organico al 30 giugno 2019 ammonta a 917 persone ed è costituito da 53 Dirigenti, 162 Quadri Direttivi di 3° e 4° Livello, 702 dipendenti di altri livelli; di questi ultimi, 123 sono Quadri Direttivi di 1° e 2° livello.

BANCA
GENERALI
GENERFID BGFML TOTALE
30.06.2019
TOTALE
31.12.2018
Dirigenti 49 1 3 53 52
Quadri di 3° e 4° livello 152 1 9 162 153
Altri 683 5 14 702 663
Totale 884 7 26 917 868

Fra i 917 dipendenti al 30 giugno 2019, 65 hanno un contratto a tempo determinato (8 dei quali per sostituzione di personale assente per maternità/aspettativa).

Rispetto a fine 2018 si è avuto un incremento di n. 49 risorse riconducibile all'aumento di personale sia a tempo indeterminato (+20) - a seguito del consolidamento di risorse già in organico e ad assunzioni dal mercato - che a personale a tempo determinato (+29) - a seguito dell'assunzione di risorse a supporto di picchi di lavoro legati ad attività e progetti straordinari, per i quali è prevista l'uscita entro fine anno.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, si segnala la stipula in data 11 gennaio e 7 maggio uu.ss. di accordi sindacali sull'estensione dello "smart working" presso le sedi di Milano (Torre Generali) e di Trieste (Corso Cavour 5/a). Inoltre, in data 13 febbraio 2019 è stato raggiunto un accordo in materia di previdenza complementare finalizzato all'armonizzazione della disciplina contrattuale aziendale con le previsioni normative (cd "decreto concorrenza") riguardanti la modalità di conferimento del trattamento di fine rapporto (TFR) maturando. In data 7 maggio 2019, con apposito verbale di ricognizione sull'andamento del premio aziendale 2018 veniva – tra l'altro - estesa l'opzione "welfare sostitutivo" a tutte le ipotesi di beni e servizi gestibili tramite la piattaforma DY di Generali Welion. In data 26 giugno u.s. è stato perfezionato un accordo sindacale riepilogativo degli istituti della contrattazione integrativa aziendale (CIA). Inoltre, tramite più incontri, è stato effettuato, anche per Banca Generali, il processo di consultazione sindacale inerente il piano formativo FBA di Gruppo Generali.

8.1.1 Formazione e Sviluppo Dipendenti

Il Gruppo bancario ritiene di primaria importanza investire nelle proprie risorse promuovendo una cultura aziendale basata su valori condivisi, accompagnando le proprie persone in percorsi di sviluppo disegnati per far emergere il talento e le competenze distintive.

Il processo del Performance Management e Valutazione delle Competenze ha avuto, anche nel 2019, una notevole importanza per il Gruppo Banca Generali: questo momento di feedback, dedicato a tutta la popolazione di Quadri Direttivi e Aree Professionali, è finalizzato a condividere la valutazione della performance dell'anno precedente, a stabilire il punto di partenza del piano di sviluppo professionale e a definire gli obiettivi professionali da raggiungere durante l'anno. Il 2019 ha rappresentato un anno di cambio relativamente al sistema di Performance Management con l'introduzione dello strumento di Goal Setting: momento di definizione degli obiettivi rispetto alle attività e ai comportamenti, che ciascun dipendente dovrà raggiungere durante l'anno. In questo modo tutti i dipendenti prendono parte attivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali. L'introduzione del nuovo processo è stata supportata da una formazione in aula dedicata ai manager, per rafforzare l'efficacia nella gestione degli incontri con le Persone e nella costruzione degli obiettivi, e in e-learning dedicata ai collaboratori.

Il Top Management di Banca Generali ha preso parte a un incontro dedicato ai contenuti del nuovo piano strategico del Gruppo Banca Generali. A questo incontro è poi seguito il cosiddetto "Strategy Road": una batteria di incontri che ha coinvolto tutte le risorse con l'obiettivo di accorciare la catena di comunicazione e trasmettere a tutti i dipendenti la medesima idea della strategia aziendale.

In coerenza con il posizionamento strategico del Gruppo Banca Generali, il coinvolgimento dei dipendenti in attività di formazione rappresenta una delle leve fondamentali per sostenere l'engagement e l'empowerment dell'azienda.

Anche nel primo semestre del 2019 Banca Generali conferma il proprio impegno nella formazione continua delle persone.

Nello specifico possiamo riportare le seguenti attività di training:

  • › sono proseguiti specifici training focalizzati sulle competenze tecniche dei dipendenti di Banca Generali.
  • › tema rilevante è il costante aggiornamento dei training legati alla formazione obbligatoria, normativa e sicurezza, per rendere la Banca sostenibile sul lungo periodo. La formazione sulla normativa obbligatoria e sui temi della sicurezza è costantemente erogata, in aula o in e-learning, secondo le indicazioni di legge:
  • − Nuova normativa Privacy GDPR
  • − La disciplina antiriciclaggio alla luce del recepimento della IV Direttiva
  • − MiFID II
  • − Whistleblowing
  • − Security awareness

Tutti i corsi obbligatori sono web based e sono erogati attraverso la piattaforma e-learning dedicata.

› grande importanza è stata data inoltre a tutta la formazione manageriale/comportamentale, per accompagnare le persone nei rilevanti cambiamenti strategici. I temi chiave per il 2019 sono l'interfunzionalità, la collaborazione e il valore della diversità. Prosegue nel 2019 anche il rafforzamento delle competenze manageriali e di leadership per la popolazione dei People Manager, attraverso training dedicati.

In coerenza all'internazionalizzazione del Gruppo, è stato rafforzato l'investimento in formazione linguistica, sia per figure manageriali che per tutta quella fetta di popolazione aziendale che ha incrementato i contatti con interlocutori internazionali.

Proseguendo l'informatizzazione e il rinnovo dei sistemi, si è reso opportuno organizzare corsi interni sull'utilizzo di nuovi applicativi che sono già in uso in maniera trasversale su tutta la Banca: formatori interni hanno provveduto a mostrare nuove funzionalità dei sistemi e a trasmettere i contenuti di nuove procedure introdotte a seguito degli aggiornamenti.

8.2 Consulenti Finanziari

Consulenti Finanziari

Banca Generali possiede una tra le più importanti reti di distribuzione di Consulenti Finanziari del mercato italiano: a maggio 2019 (ultimo dato di mercato disponibile) erano presenti in struttura 2.009 Consulenti Finanziari e Relationship Manager.

NUMERO CONSULENTI FINANZIARI ASSORETI 23.154

Maggio 2019 | Fonte: Assoreti

Rispetto a dicembre 2018, i dati di giugno 2019 denotano una crescita del numero dei Consulenti finanziari pari a 37 unità. Ciò è dovuto all'attività di reclutamento dal mondo delle altre banche e delle reti che ha continuato a dare ottimi risultati anche nei primi sei mesi dell'anno in corso.

I principali dati riferibili alla rete distributiva di Banca Generali sono sinteticamente illustrati nelle seguenti tabelle, che raffrontano i dati del 2019 e del 2018:

30 GIUGNO 2019 N. CONSULENTI
FINANZIARI
ASSET
(MILIONI DI EURO)
ASSET PER CF
(MILIONI DI EURO)
Financial Planner / Private Bankers 1.626 36.954 22,7
Wealth Management 396 25.938 65,5
Totale 2.022 62.893 31,1
30 GIUGNO 2018 N. CONSULENTI
FINANZIARI
ASSET
(MILIONI DI EURO)
ASSET PER CF
(MILIONI DI EURO)
Financial Planner / Private Bankers 1.660 37.489 22,6
Wealth Management 320 20.580 64,3
Totale 1.980 58.069 29,3

L'attenta selezione operata nell'attività di reclutamento, rivolta soprattutto a figure professionali di alto livello con rilevanti portafogli di clientela, ha permesso di ridurre progressivamente i profili meno evoluti, con conseguente innalzamento della qualità media.

Banca Generali, nel mese di marzo 2019 (ultimo dato disponibile), si è collocata al secondo posto nella classifica Assoreti per patrimonio pro capite per consulente finanziario con 30,5 milioni di euro.

Marzo 2019 | Fonte: Assoreti

La buona produttività della rete commerciale è riscontrabile anche nei dati di raccolta netta pro capite che vedono i professionisti di Banca Generali ai vertici del mercato Assoreti anche a maggio 2019 (ultimo dato disponibile), con una produzione di 1,2 milioni di euro e più che doppia rispetto alla media del sistema (0,6 milioni di euro).

RACCOLTA NETTA PRO CAPITE ASSORETI

Maggio 2019 | Fonte: Assoreti

La produttività della rete commerciale di Banca Generali si evidenzia anche con riferimento agli AUM pro capite che, a giugno 2019, ammontano a 31,1 milioni di euro in ulteriore aumento rispetto ai dati degli anni precedenti a testimonianza della qualità della rete distributiva e dell'importante lavoro svolto.

CONSULENTI FINANZIARI E AUM PRO CAPITE

8.1.1 Formazione rete distributiva

Formazione manageriale

Anche nel primo semestre 2019 Banca Generali conferma il suo impegno nella formazione manageriale che si affianca a un incremento di quella tecnico-commerciale.

Inizia un percorso di potenziamento della squadra manageriale della Rete Private rappresentata dall'Area Manager attraverso un'attività fortemente personalizzata di business coaching individuale per la definizione e gestione dei piani di sviluppo dei propri District Manager. Si dà così seguito al percorso iniziato nel 2018 con la definizione delle competenze strategiche del ruolo dei District Manager attraverso la costruzione dei piani di sviluppo per supportare la loro crescita professionale.

Un progetto formativo Manageriale ha preso il via all'inizio dell'anno e ha visto i Manager confrontarsi sulla Relazione con il Cliente alla luce dei cambiamenti normativi in ambito MiFID II. Attraverso i fondamenti della finanza comportamentale, l'obiettivo è stato quello di focalizzare l'attenzione sulle giuste leve comunicative per accompagnare il cliente nel nuovo ambito normativo.

Prosegue il percorso formativo "Self-Efficacy" dedicato agli Executive Manager, iniziato nel 2018 a fronte del rafforzamento del ruolo dell'Executive Manager, finalizzato a sviluppare una metodologia e una cultura comune nell'ambito del Performance and People Management per supportarli nella gestione delle nuove sfide richieste dal contesto di mercato.

Continua, su tutta la Rete, il percorso formativo "Il Valore della Consulenza" dedicato alla Consulenza Evoluta, partito a fine 2016 e arricchito nel 2018 con un'ulteriore giornata di Follow-up per consolidare gli apprendimenti sul campo e condividere le best e worst practice tra i Consulenti. L'obiettivo delle giornate formative è quello di supportare il ruolo del Consulente nel consolidamento della sua Relazione di fiducia con il proprio Cliente in armonia con i suoi bisogni e l'evoluzione del contesto, favorendo lo sviluppo nel tempo di nuove opportunità di business.

Prosegue nel 2019 il percorso di leadership dedicato alle consulenti donne che si arricchisce con un workshop tematico sul Public Speaking per sviluppare le capacità comunicative ed espressive, attraverso l'utilizzo di metodologie e strumenti innovativi e nuove chiavi di lettura per lo sviluppo dei Clienti e dei Prospect.

Formazione Commerciale

La formazione commerciale del primo semestre 2019, è partita in occasione del lancio del nuovo tool di Advisory sulla Consulenza Evoluta RO4AD e ha coinvolto i Consulenti Finanziari che avevano già Clienti che usufruiscono del Servizio di Advisory di Banca Generali. La formazione si è concentrata sull'utilizzo dello strumento, sull'innovazione tecnologica e sul servizio di ottimizzazione dei portafogli che hanno un contratto di Consulenza Evoluta.

Il semestre è proseguito con la formazione sul risparmio amministrato, annunciata agli incontri di area di gennaio come tema su cui porre particolare attenzione nel 2019, preludio anche del lancio della nuova piattaforma di Trading BG Saxo. Il progetto formativo ha visto coinvolti i Docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è stato preceduto da un assessment delle conoscenze personali sul tema permettendo così di segmentare la Rete e strutturare un'offerta formativa mirata. Il coinvolgimento (su base volontaria) ha visto la partecipazione del 99% dei Consulenti Finanziari. Ultimata questa fase preliminare sono partiti 2 moduli formativi: il primo modulo "Professional" ha trattato il tema del risparmio amministrato partendo da contenuti più di "base", il secondo "Master" ha previsto l'inserimento di contenuti più complessi.

In vista dell'invio alla clientela del primo Rendiconto ex-post a seguito della normativa MiFID II, si sono predisposte delle aule di formazione per la struttura Manageriale che hanno affrontato l'analisi del documento di Rendicontazione, inviato alla clientela nel mese di luglio, in tutte le sue forme al fine di fornire ai Consulenti Finanziari tutte le informazioni utili per affiancare la Clientela nella lettura del nuovo documento informativo.

In coerenza con la nuova Vision aziendale si è dato avvio a un percorso per sviluppare conoscenza e sensibilità sui temi collegati alla sostenibilità e ai nuovi investimenti sostenibili per instaurare un dialogo costruttivo con il Cliente e sviluppare la dimensione della sostenibilità nella quotidianità del lavoro e nel rapporto con il Cliente.

Per Consulenti selezionati, è stata strutturata una giornata formativa sul prodotto Investment Certificates. In particolare la proposta formativa si è concentrata sull'utilizzo dei Certificates in ottica di diversificazione di portafoglio, su come sfruttare l'efficienza fiscale dei Certificates per ottimizzare i risultati operativi dei portafogli, su come selezionare i migliori Certificates e come strutturare un'adeguata ed efficace strategia tailor made.

Per l'Area del Wealth Management, partendo con un gruppo di Consulenti selezionati, sono stati strutturati dei workshop sul tema Corporate, che hanno visto come elemento principale la value proposition e l'offerta di soluzioni per le Imprese.

Formazione Istituzionale

Prosegue anche nel 2019 il percorso di aggiornamento delle competenze e conoscenze ai fini Mi-FID II come da Regolamento Intermediari emanato all'inizio del 2018. All'inizio dell'anno è stato definito il piano formativo dei corsi in collaborazione con due partner di eccellenza, Excellence Education e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Ai fini dell'aggiornamento professionale Ivass vengono adottate le novità introdotte dal Regolamento Ivass n. 40 del 2 agosto 2018 che prevedono un aggiornamento formativo annuale e non più biennale. L'aggiornamento professionale ai fini Ivass del 2019 avrà come tematiche principali l'aggiornamento di prodotto e normativo (DIP - documento informativo precontrattuale, Responsabilità Amministrativa degli Enti e Whistleblowing), ma anche approfondimenti sulla trasparenza bancaria, consulenza patrimoniale per l'impresa familiare, fiscalità degli strumenti assicurativi e sicurezza informatica.

Ai Consulenti finanziari neo inseriti è stato riservato l'aggiornamento formativo su BGLAb, in modalità di auto-formazione online, su Antiriciclaggio, MiFID II, Privacy, D.Lgs. 231/2001, Trasparenza Bancaria e Qualified Intermediary.

Anche quest'anno è proseguita, per una parte di Consulenti, la formazione in aula con il Servizio Anti Money Laundering con l'obiettivo di illustrare le modalità di coinvolgimento della Rete Commerciale nel processo di rafforzata verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette, nonché alcuni casi pratici relativi all'individuazione di operazioni potenzialmente anomale ai fini antiriciclaggio.

Nel 2019, in collaborazione con il Servizio AML, è partito un percorso di formazione sui principali rischi di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e sui presidi di prevenzione attuati da Banca Generali, con particolare attenzione al ruolo e alla responsabilità del consulente. Il percorso di formazione si svolge attraverso dei webinar live che coinvolgerà tutta la Rete nell'arco di tre anni.

Infine, è proseguito il percorso di induction destinato ai Consulenti Finanziari di recente ingresso in Banca Generali. All'interno del percorso, le due giornate di "Welcome Program" consentono ai consulenti neo inseriti di entrare in contatto con le principali Direzioni delle Sedi di Milano e di Trieste.

9. I prodotti e l'attività di marketing

9.1 Risparmio gestito

Nel corso del primo semestre del 2019 l'attività di Banca Generali si è concentrata sulla copertura dell'esigenza di income, valorizzazione della SICAV Lux IM e presentazione del nuovo approccio commerciale alla sostenibilità.

Il bisogno di income, individuato come specifica esigenza di mercato anche alla luce del contesto caratterizzato in particolare da bassi tassi d'interesse, è stato soddisfatto attraverso la proposizione di Lux IM Oddo Target 2022.

L'attività di valorizzazione della nuova e innovativa Sicav Lux IM, lanciata nel corso del 2018, si è concentrata in particolare nello sviluppo di messaggi e strumenti di comunicazione rivolti al network di Banca Generali, e veicolati tramite differenti supporti e iniziative dedicate quali ad esempio specifici Road Show.

Infine, l'attenzione al tema di sostenibilità è stata confermata dalla presentazione del nuovo e avveniristico progetto che offre ai clienti di Banca Generali l'innovativo approccio commerciale idoneo a investire integrando principi sostenibili secondo una modalità unica sul mercato.

Attraverso l'intensa attività di selezione dei propri partner tra le società di asset manager più accreditate a livello internazionale in chiave sostenibile e la partnership con MainStreet – società d'investimento indipendente basata a Londra - si è riusciti a creare un universo di prodotti ESG consistente sia dal punto di vista di copertura delle principali asset classe che dei più diffusi processi d''investimento sostenibili (es. Best in Class, Best Effort, Thematic Investing, Engagement) con comparti Lux IM con label ESG (il piano di rilascio previsto per la fine dell'anno prevede la presenza di altri comparti con un profilo sostenibile) e OICR terzi. Attraverso l'ausilio di una metodologia di tipo proprietario di MainStreet, Banca Generali è ora in grado di attribuire uno scoring dettagliato che permette al cliente di cogliere l'impatto positivo che il suo investimento ha su uno o più SDGs - Sustainable Development Goals – e al tempo stesso di "fisicizzarne" il contributo attraverso l'ausilio di specifiche metriche.

Infine sempre in ottica d'innovazione e di copertura di specifici bisogni di mercato, sono iniziate le attività volte allo sviluppo di servizi e nuove modalità d'investimento (es. investimenti in modalità PAC) che verranno rilasciate nel corso del secondo semestre.

BG Selection Sicav

Il superamento dei 10 anni di track record e il completamento della nuova offerta Lux IM ha suggerito all'inizio dell'anno la messa in post vendita di BG Selection Sicav, piattaforma di Fondi di Fondi di BG Fund Management Luxembourg che da sempre si è distinta per la granulare copertura in termini di strategie e asset class e la consistenza di performance di molti dei sui comparti rispetto al peer group di appartenenza. La messa in post vendita di tutti i comparti della SICAV non ha precluso la continuità in termini di controllo del rischio e processi di risk management.

Al 30 giugno 2019 BG Selection Sicav conta 40 comparti, di cui 15 gestiti da BG Fund Management Luxembourg e 25 in delega di gestione a primarie case di investimento internazionali.

Lux IM

La nuova Sicav, altamente innovativa e caratterizzata per la distintività delle strategie offerte sia in termini di asset class che di specifici temi è stata arricchita nel corso di questo primo semestre da una nuova soluzione di tipo target maturity – scadenza 2022 - affidata in delega di gestione a Oddo BHF che vanta un track record di lungo periodo e asset consistenti nella gestione di prodotti a scadenza – circa 5 miliardi di euro dal 2009. Nello specifico la strategia si caratterizza per:

  • › ricerca di rendimento sul segmento High Yield;
  • › ampia diversificazione per emittenti e settori;
  • › focus sul mercato europeo;
  • › team solido e dedicato che vanta 2 portfolio manager con oltre 20 anni di track record e 10 specialisti dedicati alle obbligazioni al alto rendimento.

Al 30 giugno 2019 Lux IM conta 62 comparti, di cui 16 gestiti da BG Fund Management Luxembourg e 46 in delega di gestione a primarie case di investimento internazionali.

Architettura aperta

Con l'obiettivo del miglioramento continuo del livello di servizio, nei primi sei mesi del 2019 è proseguita l'attività di ampliamento e continua revisione dell'offerta di fondi in architettura aperta.

Il tema della sostenibilità ha mantenuto un ruolo centrale nella strategia di ampliamento del catalogo, portando all'introduzione dei nuovi e numerosi comparti ESG differenziati sia per asset class che per strategia e modelli di valutazione dei criteri sostenibili. In questi primi mesi del 2019 a titolo di esempio sono state inserite società quali ad esempio Robeco e Sycomore che si caratterizzano per il proprio posizionamento tra i top 10 ESG label, track record di lungo periodo negli investimenti sostenibili e modelli proprietari altamente qualificati. A oggi Banca Generali può contare su un numero decisamente consistente e diversificato di soluzioni – oltre 170 – certificate ESG.

Complessivamente al 30 giugno 2019 l'offerta retail di Banca Generali vanta oltre 55 società prodotto con più di 6.000 OICR.

9.2 Gestioni di Portafoglio

I primi sei mesi del 2019 si sono caratterizzati per il continuo percorso di arricchimento dell'offerta sempre più orientata al segmento private.

L'offerta di BG Solution e BG Solution Top Client si è ulteriormente arricchita di due nuove linee di investimento Core (una GPM e una GPF) entrambe caratterizzate da politiche di gestione che integrano la ricerca di rendimento finanziario tradizionale con specifici criteri ambientali, sociali e di governance (c.d. ESG) allineati agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

I costanti momenti d'incertezza che caratterizzano in alcune fasi i mercati finanziari spingono gli investitori, in particolare quelli a più alta patrimonializzazione, a ricercare soluzioni di investimento più sofisticate che al bisogno di rendimento affianchino l'altrettanto importante bisogno di proteggere i capitali nei frequenti periodi di volatilità. Nello specifico questa delicata esigenza di rendimento e protezione viene perseguita dalle quattro nuove linee di investimento di BG Solution e BG Solution Top Client pensate, appunto, per clienti con patrimonio superiore a euro 500.000.

L'offerta di BG Next si è arricchita con la nuova linea di investimento 3Y Credit Value e Diversified Alternative sottoscrivibili da tutti i clienti professionali o well informed investor (c.d. WII) di Banca Generali.

Con il lancio della linea 3Y Credit Value, prosegue lo sviluppo delle soluzioni alternative che offrono ai clienti l'opportunità di investire in strumenti che hanno un collegamento diretto con l'economia reale e in particolare con il finanziamento alle PMI italiane ed europee, mentre, con il lancio della linea Diversified Alternative prosegue lo sviluppo dell'offerta che mira a catturare una porzione dei trend positivi dei mercati, limitando il più possibile la partecipazione alle fasi di negatività.

Complessivamente Banca Generali offre un portafoglio completo di gestioni patrimoniali in collocamento attivo composto da BG Solution (39 linee di gestione) e BG Solution Top Client (41 linee di gestione), BG Next (2 linee di gestione), che coprono tutte le strategie di investimento, con un forte accento sulla personalizzazione, espressione di una tipica esigenza della clientela High Net Worth e contestualizzata allo scenario economico.

9.3 Risparmio assicurativo

Nel corso del primo semestre 2019, con l'obiettivo d'integrare la raccolta di inizio anno, l'offerta assicurativa di Banca Generali ha rinnovato la propria proposta attraverso una distribuzione a finestra – 25 gennaio fino a esaurimento del plafond - dedicata a BG Custody Promotion, polizza tradizionale di tipo Ramo I la quale, proseguendo nell'obiettivo di rispondere al bisogno di protezione del patrimonio, è stata arricchita di nuovi vantaggi quali la riduzione delle penali d'uscita e lo sconto totale delle commissioni di sottoscrizione.

È proseguita inoltre l'iniziativa promozionale – lanciata nel 2018 – che ha visto coinvolte tutte le principali versioni della gamma BG Stile Libero con una serie di vantaggi quali: maggiore flessibilità nella combinazione delle linee e pricing più vantaggioso per tutte le fasce d'investimento per BG Stile Libero Promotion 2.0 e riduzione della soglia minima d'ingresso a 1 milione di euro per BG Stile Libero Private Insurance 2.0 - soluzione dedicata alla clientela di fascia alta.

Sempre nel corso del primo semestre è stato intrapreso un percorso d'innovazione propedeutico al rilascio, a partire dalla seconda parte dell'anno, di una nuova versione della soluzione Multiramo – BG Stile Libero 50 Plus – la quale ai consueti servizi di protezione aggiungerà da un lato, la possibilità d'incrementare l'investimento massimo nella gestione separata sino al 50% dell'importo sottoscritto e, dall'altro, di sfruttare una maggiore flessibilità nella costruzione della componente finanziaria, il tutto con un pricing decrescente in base all'investimento effettuato. È proseguita infine l'attività di revisione dell'universo investibile, con il costante rinnovamento dell'offerta di partner terzi che nello specifico in questa prima parte dell'anno ha visto incrementare il numero di comparti caratterizzati da processi d'investimento che integrano criteri ESG.

9.4 Risparmio amministrato

Nel primo semestre del 2019 il segmento dei Private Certificates è stato arricchito di nuovi emittenti; oltre a BNP Paribas sono stati inseriti partner di primo piano quali: Goldman Sachs, Société Générale e Banca IMI.

Per quanto riguarda invece i prodotti obbligazionari, la Banca ha partecipato al consorzio di collocamento di due prodotti emessi da Mediobanca nel mese di gennaio e di un prodotto emesso da Cassa Depositi e Prestiti nel mese di giugno.

Infine in qualità di collocatore diretto sono stati collocati 2 prodotti:

  • › obbligazione emessa da Goldman Sachs;
  • › obbligazione Sostenibile Positive Impact finance emessa da Société Générale e legata a tematiche ESG.

9.5 Prodotti bancari

Nel corso del 2019, al fine di mantenere il livello d'innovazione sullo standard elevato che caratterizza l'intera offerta di Banca Generali, sono state lanciate soluzioni orientate alla ricerca di rispondere alle nuove esigenze della clientela private. Nello specifico si tratta di:

BG Extra

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Nel mese di giugno 2019 è stato lanciato il conto trading – BG Extra – collegato alla piattaforma BG Saxo che consente alla clientela di Banca Generali di usufruire di uno strumento avanzato e di semplice utilizzo con accesso a una pluralità di servizi di Trading altamente evoluti. Nella prima fase sono stati resi disponibili gli strumenti più tradizionali come le azioni e le obbligazioni, mentre nella seconda parte dell'anno verranno rilasciate funzionalità più sofisticate (es. Forex, Option e CFD) per completare l'offerta.

Wearable payments

Nel corso del primo semestre 2019, la partnership, siglata con Nexi sulla piattaforma di tokenizzazione per l'abilitazione dei wallet Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay al servizio di Mobile Payments, è stata estesa anche ai dispositivi indossabili attraverso Garmin Pay e Fitbit Pay. I clienti di Banca Generali titolari di una carta di pagamento emessa o gestita da Nexi, attraverso il servizio di Mobile Payments e Wearable Payments, avranno l'opportunità di effettuare i propri acquisti tramite il proprio smartphone-smartwatch su POS fisici in modalità contactless (pagamenti in-store) e/o su POS virtuali (e-commerce) in modalità online.

Sul fronte della continuità è stata inoltre rinnovata l'attività promozionale volta all'esenzione dell'imposta di bollo per i clienti, nuovi e non, che trasferiscono strumenti finanziari in Banca Generali con un nuovo meccanismo di determinazione del bonus (volto a premiare oltre che i nuovi trasferimenti anche gli assets già presenti nei portafogli), e inoltre sul lato mutui è stato confermato l'accordo di segnalazione con il gruppo Intesa Sanpaolo nonché le relative promozioni dedicate alla clientela.

9.6 Cartolarizzazioni

Nel corso del 2019, Banca Generali ha risposto al continuo bisogno di income e alla crescente attenzione della clientela verso gli investimenti legati all'economia reale, rafforzando la propria presenza nel mercato del credito privato (Private Credit Market) e in particolare nel segmento degli investimenti illiquidi garantiti da collaterali di elevata qualità. Di seguito vengono descritte le principali operazioni realizzate nel corso del primo semestre:

  • › Astrea Tre SPV e Astrea Quattro SPV, operazioni di cartolarizzazione dei crediti sanitari delle PMI che hanno prestato beni e servizi per conto del Servizio Sanitario Nazionale.
  • › Trade Finance Due e Trade Finance Tre, cartolarizzazioni dei crediti import-export assistiti dal sistema bancario (e.g. lettere di credito) e assicurati dalle Export Credit Agency, conformemente al concetto di "Trade Finance" di prevenzione dei rischi delle transazioni internazionali. Le operazioni sono state sviluppate attraverso il veicolo lussemburghese Sovereign Credit Opportunities S.A.
  • › Credimi Futuro, cartolarizzazione dei finanziamenti erogati da Credimi a una selezione di PMI che risultino contemporaneamente conformi ai requisiti di accesso alla Garanzia del Fondo Centrale di Garanzia, filtrate dal modello di analisi dell'affidabilità economico-finanziaria di Cerved e selezionate dagli algoritmi di analisi creditizia di Credimi. L'operazione è sviluppata attraverso il veicolo Lumen SPV S.r.l.

9.7 Comunicazione e Relazioni Esterne

Media Relation

La comunicazione ai media di Banca Generali nel primo semestre del 2019 è stata improntata alla trasparenza e alla chiarezza, coinvolgendo sia i media tradizionali che quelli web e social. Da inizio anno, la Banca ha rilasciato 15 comunicati stampa di natura finanziaria – pubblicati sia in lingua italiana che inglese - con l'obiettivo di mantenere costantemente informati i media e tutti gli stakeholder sull'andamento commerciale. I risultati relativi all'esercizio 2018, così come quelli legati al primo trimestre del 2019, sono stati accompagnati da interviste al Presidente, all'Amministratore Delegato e ai due Vice Direttori Generali, oltre che da una puntuale e approfondita rendicontazione che è tutt'ora disponibile sul sito internet istituzionale della società. L'andamento della raccolta dalla clientela è stato invece scandito da comunicati stampa mensili e interviste approfondite con i principali media generalisti.

L'orientamento alla trasparenza di Banca Generali si è esplicitato anche nella comunicazione delle novità commerciali: a fine febbraio, la Banca ha organizzato presso la propria sede di Piazza Tre Torri a Milano una conferenza stampa di presentazione della propria offerta di prodotti di investimento ESG. All'incontro sono stati coinvolti oltre 30 giornalisti tra stampa, tv e web che hanno avuto la possibilità di conoscere in anteprima la nuova tipologia di offerta e confrontarsi direttamente con l'Amministratore Delegato sugli obiettivi della stessa in relazione al piano strategico della Banca.

Le iniziative dedicate alla clientela e sviluppate dalla rete di Private Banker e Wealth Manager sul territorio sono state invece raccontate attraverso il coinvolgimento diretto dei media locali.

Infine, la Banca ha proseguito il proprio percorso di apertura verso un pubblico sempre più ampio, diffondendo i propri valori sui canali social: la presenza ufficiale su Facebook, LinkedIn e YouTube si è allargata con nuovi profili su Instagram e Twitter.

Comunicazione rete, clienti e interna

Durante la prima parte dell'anno l'attività della Comunicazione ha riguardato innanzitutto la realizzazione di piani dedicati al lancio di nuovi progetti e servizi per la rete e i Clienti quali: la costruzione di portafogli ESG tramite BG Personal Portfolio, la nuova App di Home Banking, BG Saxo, BGPA RO4AD.

Ad ogni progetto è stato dedicato uno specifico piano di comunicazione per la rete, i clienti e i dipendenti. In particolare, sono stati creati nuovi materiali di marketing a disposizione della rete e predisposte campagne informative dedicate ai clienti e ai colleghi di sede, in linea con i principi di innovazione, sostenibilità e valore del servizio che caratterizzano la vision della Banca.

Nel corso del semestre sono state avviate nuove collaborazioni con le Università, grazie a iniziative di alto livello con prestigiose istituzioni come SDA Bocconi, il Politecnico, la Cattolica di Milano e la LIUC di Castellanza, per dare vita a osservatori e ricerche nell'ambito dell'innovazione finanziaria.

Per il primo anno la Banca è stata main partner di "Milano Art Week", la settimana di eventi dedicati all'arte organizzata dal Comune di Milano.

Sono state rinnovate le newsletter mensili dedicate ai consulenti e ai dipendenti, impaginate in un nuovo formato elettronico responsive, in grado di creare maggiore facilità di fruizione e interattività con i lettori.

Nell'ambito della comunicazione dedicata ai dipendenti è stata realizzata la Survey 2019 in collaborazione con il Gruppo Generali, i cui risultati saranno a disposizione nella seconda parte dell'anno e daranno vita a nuove iniziative legate alla people strategy.

Eventi

Il 2019 si è aperto con gli Incontri di Area, il consueto appuntamento annuale dedicato agli interventi del Top Management e dei Manager di Rete per condividere le nuove linee strategiche e le nuove opportunità che ha toccato tutte le principali città del territorio nazionale. Agli incontri hanno partecipato tutti i Consulenti della Banca e alcune società partner.

Nel corso del mese di maggio si è tenuto un nuovo appuntamento che ha coinvolto tutta la rete di private banker e wealth manager della Banca: il road show dedicato alle Gestioni Patrimoniali e Lux IM, che ha visto intervenire i due Vice Direttori Generali, con l'obiettivo di approfondire i risultati ottenuti e presentare i nuovi team di gestione.

È stato confermato l'impegno sociale della Banca attraverso la sponsorizzazione per il decimo anno consecutivo del tour "Banca Generali - Un Campione per Amico" che ha raccolto in 10 nuove piazze italiane migliaia di bambini, invitati a trascorrere una giornata tra sport, gioco e musica e protagonisti di una lezione di educazione fisica all'aria aperta. La Banca ha rilanciato per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con la Fondazione per l'Educazione Finanziaria - FEDUF, il progetto kids volto a favorire l'educazione finanziaria attraverso alcune lezioni organizzate in alcune scuole coinvolte nell'iniziativa UCPA.

Inoltre, in ambito sportivo, come da tradizione è stata rinnovata l'organizzazione del circuito golfistico "Golf Tour Invitational", evento esclusivo che si svolge tra i più importanti Circoli Italiani. Visto il successo riscosso lo scorso anno, la Banca ha affiancato la Federazione Italiana Golf come "title sponsor" per l'edizione 2019 dell'Italian Pro Tour, l'evento che porta il grande golf in tutta Italia, da nord a sud, toccando diverse regioni per un totale di 10 tornei, a cui oltre 150 clienti e prospect hanno potuto partecipare alla Pro AM organizzata il giorno prima di ogni gara ufficiale con giocatori professionisti. Inoltre è stata rinnovata la presenza della Banca nel circuito Jaguar e Land Rover, a cui si è aggiunta quella al circuito golfistico Porsche.

Doppia valenza, sportiva e benefica, hanno assunto invece la partecipazione alla Milano Marathon, maratona sportiva in cui atleti di BG hanno corso in favore di "Missione Bambini" e "Ora di Futuro" in The Human Safety Net, contribuendo alla raccolta di fondi per bambini in condizioni particolarmente difficili, e la partecipazione alla Dinamo Challenge, gara ciclistica in cui dipendenti, consulenti e clienti hanno partecipato a favore della Dynamo Camp, campus che ospita bambini in terapia e consente loro di poter trascorrere periodi di vacanza in tranquillità.

Costante è stato il sostegno alle iniziative sul territorio, tra cui si segnala il circuito di mostre organizzato con Generali Valore Cultura che ha toccato diversi capoluoghi. Grazie alla collaborazione con il FAI sono stati organizzati eventi territoriali preceduti da tavole rotonde per avvicinare la platea ai temi legati alla protezione del patrimonio sia artistico che finanziario.

Durante le Giornate FAI di Primavera – di cui Banca Generali è stata partner anche quest'anno - sono stati organizzati dei gazebo in prossimità di alcuni beni architettonici, con il presidio dei nostri consulenti che hanno distribuito ai presenti opuscoli dedicati all'educazione finanziaria.

Anche il coinvolgimento della Banca in attività legate al mondo della cultura è stato confermato con la mostra "Hana To Yama" di Linda Fregni Nagler, esposta presso la sede di Piazza Sant'Alessandro a Milano. La mostra si inserisce nel progetto "BG Art Talent" sviluppato in collaborazione con Vincenzo De Bellis, Direttore Associato e Curatore del Walker Art Center di Minneapolis negli Stati Uniti e Co-Direttore della Fondazione Furla in Italia, e promosso dalla Banca con l'obiettivo di valorizzare la creatività italiana nelle sue varie espressioni artistiche e di avvicinare il nostro brand ai valori evocati dal mondo dell'arte.

10. L'attività di auditing

La Direzione Internal Audit di Banca Generali, preposta al controllo interno di III livello, pone in essere un'attività indipendente e obiettiva di assurance e di advisory, orientata al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione, all'implementazione di presidi di controllo funzionali alla mitigazione dei rischi. Promuove inoltre un efficace processo di governance, in ottica di salvaguardia della stabilità e sostenibilità della Banca, nel lungo periodo.

L'Internal Audit esprime periodicamente una valutazione sul complessivo Sistema dei Controlli Interni e del sistema informativo ICT, in termini di completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità verificando anche attraverso verifiche in loco, il corretto andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi; inoltre, fornisce supporto agli organi aziendali, al Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Comitato Controllo e Rischi e all'Alta Direzione, nella definizione dell'assetto del sistema dei controlli interni, di corporate governance.

L'attività di audit rispetta metodologie e riferimenti normativi interni ed esterni, tra cui:

  • › Istruzioni di Vigilanza di Banca d'Italia;
  • › Standard Internazionali per la pratica professionale dell'Associazione Internal Auditors;
  • › Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana;
  • › Basel Committee on Banking Supervision, giugno 2012 e luglio 2015;
  • › Regolamento congiunto Consob-Banca d'Italia;
  • › Lineamenti evolutivi nuovo processo SREP e "Guidelines on common procedures and methodologies for the supervisory review and evaluation process" EBA 19 dicembre 2014.
  • › CoSo Report, Modello ERM (Enterprise Risk Management) e Metodologia Cobit-Pam;

L'attenzione dell'Internal Audit, nel corso del periodo, è stata posta su attività di assurance che hanno avuto ad oggetto differenti tematiche, tra cui i resoconti ICAAP e ILAAP, le politiche di remunerazione e incentivazione del Gruppo Bancario, il processo di autovalutazione condotto dalla Funzione AML. Sono stati oggetto di analisi i Crediti Forborne, attraverso la revisione del processo di misurazione della tolleranza delle concessioni, della classificazione del credito e del relativo processo di gestione.

Sono stati condotti i test di efficacia sui presidi presenti nei processi amministrativo/contabili e negli applicativi informatici dedicati a tali processi.

Tra le attività dell'internal audit, rilevano inoltre verifiche in ambito privacy, atte a valutare la correttezza operativa dei dipendenti e la verifica sull'outsourcer SIAED.

Nel corso del periodo è stata effettuata un'attività di audit finalizzata a valutare il sistema dei presidi di I e II livello sui pegni rotativi attraverso l'assurance sulla qualità dei controlli ex post che compongono il processo di monitoraggio degli strumenti/prodotti finanziari acquisiti in pegno con modalità rotativa, a garanzia degli affidamenti concessi alla clientela.

L'internal Audit ha avviato nel semestre un progetto di Fraud Risk Assessment a cui collaborano tutte le funzioni di controllo e altre funzioni operative, integrato con i processi Banca, al fine di migliorare le misure di contrasto e i presidi di controllo dei rischi frode, interna ed esterna e declinare un modello ampio e coordinato di prevenzione e gestione del rischio frode.

Le attività di audit sono state incentrate, inoltre, sulla verifica dell'ambiente di controllo interno dei sistemi informativi di CSE e su verifiche di sicurezza IT, volte a testare la robustezza dell'applicativo Contact Center, il sito ufficiale della Banca e piattaforma onboarding Saxo.

Sono state svolte nel semestre le attività di verifica sulle Società controllate, in linea con quanto stabilito dalla pianificazione internal audit, predisposta seguendo logiche di audit priority in relazione ai processi mandatory e risk based.

È proseguito l'engagement tra l'Internal Audit e le funzioni di secondo livello, al fine di garantire una costante analisi dei rischi noti e di quelli emergenti. Sono stati monitorati i percorsi di miglioramento dei presidi avviati a seguito delle azioni di audit passate (follow-up).

In un contesto in continua evoluzione, caratterizzato da nuove tecnologie, evoluzioni del modello di business, perseguimento di scelte sostenibili, l'attività di audit svolta illustra un sistema dei controlli interni prevalentemente adeguato a gestire e presidiare nel tempo la rischiosità.

11. L'organizzazione e l'ICT

Per il 2019 la Banca ha declinato un articolato piano progetti che interessa l'intera organizzazione aziendale e che ne prevede il pieno coinvolgimento. In continuità con gli anni precedenti e in linea con il piano strategico 2019-2021 proseguono gli interventi focalizzati a rafforzare la posizione di leadership nel wealth management e supportare la propria rete di Consulenti finanziari, oltre naturalmente all'aderenza dei processi aziendali e del sistema informativo alla vigente normativa. Prosegue l'impegno nel percorso di digitalizzazione degli strumenti a disposizione della clientela e sono inoltre in corso specifiche iniziative per la creazione di un motore di crescita di lungo termine attraverso una selettiva espansione in ambito internazionale.

Si riportano le iniziative che hanno interessato il primo semestre dell'anno, relative ai diversi ambiti indicati.

Wealth management e supporto alla rete di vendita

Nel primo semestre 2019 sono stati resi disponibili diversi nuovi servizi a beneficio della rete di vendita, tra cui:

  • › estensione dell'operatività per le Persone Giuridiche, in ambito assicurativo e post vendita delle Gestioni Patrimoniali;
  • › realizzazione di un "modulo unico" per le operazioni di post vendita su fondi e sicav, cross casa prodotto, disponibile anche in Digital Collaboration;
  • › aggiornamento del servizio di Consulenza Evoluta, che riporta una revisione dei servizi sul patrimonio finanziario di Banca Generali e introduce nuovi servizi di wealth management opzionali quali check-up del portafoglio finanziario presso Terzi, del Patrimonio Immobiliare, del Patrimonio Familiare e del Patrimonio Aziendale;
  • › nuovo portale di assistenza Smart Mail, che introduce una rinnovata modalità per indirizzare le richieste dei consulenti verso le strutture interne Banca, con l'obiettivo di migliorare il livello di servizio e il tracking delle richieste.

Al fine di rafforzare ulteriormente e accelerare il ritmo di crescita del proprio ruolo nel private banking la Banca ha deciso di acquisire il gruppo Nextam Partners, la cui progettualità è tutt'ora in corso e mira principalmente all'integrazione delle società all'interno del Gruppo bancario, al fine di rafforzare le competenze nel campo dell'asset management e dell'advisory, oltre che acquisire nuova clientela private.

In continuità con quanto avviato nel 2018 è in corso di consolidamento la nuova piattaforma di onboarding digitale della clientela (persone fisiche) a disposizione della Rete, per la quale è stata avviata una fase pilota che prevede il coinvolgimento di un primo gruppo di Consulenti finanziari.

Proseguono inoltre le evoluzioni su altri ambiti quali la piattaforma di advisory in partnership con UBS, RO4AD, con l'estensione del servizio anche ai wrapper assicurativi e l'evoluzione della piattaforma del credito a supporto della pratica elettronica di fido e dei prodotti Lombard.

È stata avviata una specifica iniziativa che si pone l'obiettivo di acquisire una posizione rilevante nel mercato del private banking in relazione alle tematiche di Sostenibilità, per cui sono in corso la definizione del modello interno e gli strumenti a disposizione della rete.

È stata inoltre avviata una specifica iniziativa finalizzata a migliorare gli strumenti e i servizi a supporto dell'operatività in amministrato e i relativi processi.

Servizi alla clientela

Prosegue la progettualità BG Saxo (Sim in partnership tra Banca Generali e Saxo Bank), nata per offrire alla clientela di BG un servizio evoluto di trading, in linea con le best practice di mercato, ampliando la gamma di strumenti finanziari offerti da Banca Generali e adottando la piattaforma di Saxo Bank. Nel corso del primo semestre 2019, a seguito del completamento della attività di integrazione e di una prima fase pilota con un numero ristretto di clienti, l'offerta dei servizi Saxo è stata resa disponibile all'attuale clientela di Banca Generali nel contesto B2B2C. Sono proseguite inoltre le analisi per l'estensione dell'offerta BG Saxo Sim a tutti gli altri prodotti disponibili nella piattaforma (principalmente strumenti derivati).

Inoltre, a supporto di tale iniziativa, è stata resa disponibile alla clientela la piattaforma di onboarding digitale B2C, avviata in pilota a fine 2018, che permette l'apertura di nuovi conti trading in pochi minuti e in autonomia da parte dei clienti.

È stata resa disponibile sulle piattaforme Android (Google) e iOS (Apple) la nuova app di mobile banking, totalmente ripensata in termini di grafica e usabilità e che introduce nuove funzionalità quali l'assistente virtuale a interazione vocale, e l'integrazione con Nexi per la consultazione dei movimenti delle carte di credito che vedrà il completamento a inizio del secondo semestre.

Espansione internazionale del business

Sulla base del Piano strategico che prevede per Banca Generali l'opportunità di espandersi all'estero e in particolare in Svizzera, è stato svolto uno scrupoloso screening del mercato svizzero che ha individuato in Valeur Fiduciaria S.A. il target di acquisizione tra le società fiduciarie svizzere.

È in corso un'iniziativa progettuale volta a realizzare l'acquisizione e l'"integrazione" di Valeur all'interno del Gruppo bancario.

Adeguamenti normativi

Proseguono gli adeguamenti dei processi organizzativi e del sistema informativo relativi all'entrata in vigore della Direttiva europea 2015/2366 in tema di servizi di pagamento (cd. PSD 2) e della cd. MiFID II, che nel primo semestre ha visto il focus principale sulle tematiche di informativa ex post verso la clientela.

È stata avviata una specifica iniziativa relativa all'IBOR transition, per la quale nel primo semestre è stata portata a termine un'approfondita fase di assessment, finalizzata all'identificazione degli impatti per la Banca, derivanti dalla prossima transizione dei tassi di mercato e a cui seguirà una fase di attuazione degli interventi.

12. Principali rischi e incertezze

I principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo bancario sono sintetizzabili come segue:

  • › l'esposizione al rischio di credito deriva principalmente dalla liquidità investita sul money market (depositi interbancari), dagli strumenti finanziari detenuti nei portafogli valutati a costo ammortizzato e nelle "Attività finanziarie al fair value nella redditività complessiva" e dai crediti erogati alla clientela (corporate e retail). Tale rischio si configura come la possibile insolvenza della controparte, ovvero la probabilità che un debitore non adempia alle proprie obbligazioni o che ciò accada in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, ovvero la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste un'esposizione, generi una corrispondente variazione inattesa del valore di mercato dell'esposizione stessa. Particolare importanza riveste la gestione dei rischi di credito con controparti istituzionali, che avviene entro opportune linee di fido, monitorate dalla funzione di Risk Management, atte a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. I crediti verso clientela sono caratterizzati da una bassa incidenza degli NPL sul portafoglio complessivo, considerando il loro valore al netto degli accantonamenti e le garanzie presenti, prevalentemente pegni su valori mobiliari e garanzie personali emesse, per una quota rilevante del portafoglio, da una primaria istituzione creditizia;
  • › l'esposizione al rischio di tasso deriva dalle variazioni di valore delle attività e passività la cui valutazione è sensibile ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi di interesse o della volatilità dei tassi di interesse. In considerazione della significativa posizione in titoli governativi della Banca (circa il 90% del portafoglio di proprietà) la stessa risulta particolarmente sensibile al rischio spread/paese, costantemente monitorato mediante analisi di sensitivity;
  • › l'esposizione al rischio di mercato deriva principalmente dall'attività di negoziazione in conto proprio di strumenti finanziari svolta dalla Capogruppo Banca Generali, che a oggi presenta un'esposizione limitata e residuale. Tale rischio si configura come la possibilità di subire perdite, a fronte di variazioni di valore di uno strumento o di un portafoglio di strumenti finanziari, connesse a variazioni inattese delle condizioni di mercato (corsi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi delle merci, volatilità dei risk factor). In particolare sono esposti a rischio di mercato i titoli valutati al fair value e classificati nei portafogli "Attività finanziarie al fair value a conto economico", e "Attività finanziarie al fair value nella redditività complessiva", la cui oscillazione di prezzo incide sul conto economico e sul patrimonio del Gruppo. La gestione dei rischi di mercato avviene entro opportuni limiti operativi, monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione;
  • › l'esposizione ai rischi operativi, trasversale alle diverse entità giuridiche che compongono il Gruppo, è strettamente connessa alla tipologia e ai volumi delle attività poste in essere, nonché alle modalità operative assunte. In particolare l'operatività svolta (principalmente gestione patrimoni di terzi e distribuzione di prodotti finanziari di investimento propri e di terzi), l'utilizzo di sistemi informatici, la definizione di procedure operative, l'interazione con soggetti tutelati dalla normativa, la struttura commerciale adottata (prevalentemente Consulenti finanziari), nonché il coinvolgimento diretto di tutto il personale dipendente all'operatività espongono strutturalmente a una rischiosità di tipo operativo, essendo quest'ultima definita come la possibilità di subire perdite economiche derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni; rientrano in tale tipologia di rischio, tra l'altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali, nonché il rischio legale. La funzione di Risk Management individua e valuta i rischi operativi insiti nei processi aziendali (risk assessment e scoring), misura l'incidenza delle perdite di natura operativa (processo di Loss Data Collection) e monitora gli action plan a mitigazione dei rischi di natura rilevante, nonché ha definito e presidia un cruscotto di indicatori (cd. KRI/ Key Risk Indicators) funzionali al monitoraggio delle aree di maggior rischiosità. Il Gruppo Banca Generali ha inoltre posto in essere coperture assicurative sui rischi operativi derivanti da fatti di terzi o procurati a terzi, nonché idonee clausole contrattuali a copertura per danni causati da fornitori di infrastrutture e servizi, nonché ha approvato un piano di continuità operativa (Business Continuity Plan);
  • › l'esposizione al rischio di leva finanziaria eccessiva deriva da un livello di indebitamento particolarmente elevato, con il conseguente rischio che eventuali perdite di valore dell'attivo (es. svalutazione di titoli) comportino un'elevata erosione del capitale. Il livello dell'indicatore di leverage (pari al rapporto tra capitale netto e attivo) è periodicamente monitorato dalla funzione di Risk Management al fine di garantire il rispetto degli obiettivi di rischio della Ban-

ca nonché dei limiti normativi;

  • › in relazione al rischio di concentrazione, derivante dall'esposizione verso gruppi di controparti connesse e controparti operanti nello stesso settore/area geografica, la Banca evidenzia un buon livello di diversificazione. Inoltre è garantito ex ante il rispetto dei limiti normativi a livello di esposizione verso soggetti collegati e Grandi rischi;
  • › l'esposizione al rischio di liquidità consegue alle operazioni di raccolta e di impiego relative alla normale attività del Gruppo, nonché alla presenza di strumenti finanziari non quotati nei portafogli di proprietà. Tale rischio si manifesta sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, che può essere causato da incapacità di reperire fondi (funding liquidity risk) ovvero dalla presenza di limiti allo smobilizzo delle attività (market liquidity risk); nell'ambito dei rischi di liquidità si ricomprende inoltre il rischio di fronteggiare i propri impegni di pagamento a costi non di mercato, ossia sostenendo un elevato costo della provvista ovvero (e talora in modo concomitante) incorrendo in perdite in conto capitale in caso di smobilizzo di attività. La Finanza è responsabile dell'attività di gestione dei flussi finanziari di tesoreria e di investimento della proprietà con l'obiettivo di garantire un'attenta diversificazione delle fonti di finanziamento, monitorare i flussi di cassa e la liquidità giornaliera. Il fabbisogno di liquidità viene gestito prevalentemente attraverso il ricorso al money market (depositi interbancari e pronti contro termine) e in seconda istanza, se disponibili, attraverso le misure proposte dalla BCE. Inoltre, il Gruppo mantiene un portafoglio di strumenti finanziari quotati e facilmente liquidabili per far fronte a possibili scenari di crisi, caratterizzati da un'imprevista interruzione dei flussi di raccolta. La gestione del rischio di liquidità avviene entro opportuni limiti operativi di breve periodo e strutturali (oltre l'anno), monitorati dalla funzione di Risk Management, atti a mantenere la rischiosità espressa coerente alle strategie e al risk appetite definiti dal Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo ha inoltre posto in essere un piano di contingenza (Contingency Funding Plan) al fine di anticipare e gestire eventuali crisi di liquidità, sia di sistema che idiosincratiche.

Oltre ai rischi sopra citati, il Gruppo inoltre garantisce il presidio dei seguenti rischi:

  • rischio strategico: ossia rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo. Il rischio strategico è fronteggiato innanzitutto da policies e procedure che prevedono che le decisioni più rilevanti siano riportate al Consiglio di Amministrazione e supportate da specifiche analisi preventive in merito agli impatti in termini di adeguatezza patrimoniale e liquidità, coerenza rispetto al Risk Appetite Framework e sostenibilità del modello di business;
  • rischio reputazionale: ossia il rischio attuale e prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della Banca da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori o Autorità di Vigilanza. Il Gruppo Banca Generali risulta strutturalmente esposto al rischio reputazionale in considerazione della particolare operatività del Gruppo, incentrata nell'offerta e collocamento alla propria clientela retail di prodotti del risparmio gestito attraverso la propria rete di Consulenti Finanziari. A presidio di tale rischio, la Banca ha adottato specifici codici di comportamento e codici deontologici che disciplinano l'operatività posta in essere dal Gruppo insieme ai rapporti con i principali stakeholder. Inoltre, all'interno della Banca, esistono strutture organizzative specifiche che svolgono un presidio dell'immagine dell'azienda, ciascuno per i propri ambiti di competenza (presentazioni alla comunità finanziaria e investitori, lancio nuovi prodotti, gestione reclami e contenzioso ecc.).

13. La prevedibile evoluzione della gestione nel secondo semestre 2019

La seconda parte dell'esercizio 2019 sarà caratterizzata da un rallentamento della crescita globale contrastato dalle politiche monetarie espansive della maggior parte delle banche centrali. Nell'area Euro, si prevede che nel 2019 l'economia europea continui a crescere con un aumento del PIL reale in tutti gli Stati membri dell'UE; in ogni caso dato il persistere di incertezze a livello globale, saranno le dinamiche interne a sostenere l'economia europea per il tramite di interventi da parte della BCE che continuerà a sostenere la crescita in caso di affievolimento della stessa.

In tale contesto, sicuramente complesso ma con ottime opportunità di sviluppo, le scelte orientate all'innovazione di prodotti e servizi, all'implementazione di più forti competenze nella pianificazione patrimoniale e nella consulenza, a incrementare la qualità della rete, nonché la scelta di internazionalizzazione si dimostrano tutti elementi vincenti per garantire a Banca Generali una crescita sostenibile in grado di continuare a farle guadagnare quote di mercato nel settore del risparmio in Italia.

Nel corso del secondo semestre 2019 l'obiettivo del Gruppo bancario, coerentemente a quanto indicato nel piano industriale, sarà quello di continuare a focalizzare l'attenzione nell'ambito delle famiglie, con un posizionamento sempre più private, con una sempre maggiore focalizzazione sui temi della sostenibilità e con una sempre maggiore dedizione nello sviluppo di soluzioni su misura sia nei prodotti di investimento, sia nella sfera dei servizi di consulenza.

In particolare, le principali azioni, già iniziate nel corso della prima parte del 2019, riguarderanno:

  • › la crescita della qualità della rete di consulenti, attraverso sia la formazione professionale della rete esistente sia attraverso l'inserimento di professionisti di alto profilo e professionalità dall'esterno;
  • › l'innovazione di prodotto che si tradurrà in un'offerta di servizi finanziari flessibili che possano essere costruiti sulle scelte e propensioni del cliente anche con una vista sui temi della sostenibilità attraverso prodotti contenitori e di soluzioni con alta correlazione rischio-rendimento e sostenibili anche nel nuovo contesto di MiFID II;
  • › lo sviluppo di nuove linee di business, in particolare attraverso la crescita del risparmio amministrato grazie alla partnership con Saxo Bank sul trading online e allo sviluppo delle attività in Svizzera, nonché attraverso l'espansione del credito principalmente nella forma tecnica del Lombard;
  • › il rafforzamento delle capacità gestionali della Banca attraverso l'acquisizione e l'integrazione del Gruppo Nextam autorizzato da Bankitalia a fine giugno 2019 e perfezionato a fine luglio;
  • › l'innovazione digitale che consentirà di dotarsi di strumenti a forte innovazione tecnologica, per migliorare e velocizzare il rapporto Banca-cliente-consulente, anche attraverso lo sviluppo di apposite app a supporto dell'attività del consulente finanziario con la graduale estensione della Digital Collaboration nonché con la partnership con Ubs in ambito di Robo Advisory;
  • › il rafforzamento della comunicazione del brand solido e innovativo anche attraverso i nuovi canali social.

Infine, nel corso del secondo semestre 2019 si proseguirà nella strategia finora adottata, e cioè di contenere l'incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi. In particolare l'incremento dei costi sarà indirizzato prevalentemente verso lo sviluppo di prodotti e servizi utili a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete, con un focus specifico sugli investimenti tecnologici.

Trieste, 30 luglio 2019

66

Il Consiglio di Amministrazione

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO al 30.06.2019

Consiglio di Amministrazione 30 luglio 2019

Schemi di bilancio consolidato

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

VOCI DELL'ATTIVO

(IN MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018
10. Cassa e disponibilità liquide 489.298 1.012.891
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 78.309 90.640
a)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
20.098 33.887
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
58.211 56.753
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.435.849 1.987.315
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 7.184.919 6.174.298
a)
crediti verso banche
670.317 442.659
b)
crediti verso clientela
6.514.602 5.731.639
70. Partecipazioni 1.610 1.661
90. Attività materiali 141.514 6.724
100. Attività immateriali 90.854 95.110
di cui:

avviamento
66.065 66.065
110. Attività fiscali: 44.019 52.799
a)
correnti
80 81
b)
anticipate
43.939 52.718
130. Altre attività 396.525 314.456
Totale dell'Attivo 10.862.897 9.735.894

VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO

(IN MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 9.767.443 8.675.596
a)
debiti verso banche
100.087 128.725
b)
debiti verso clientela
9.667.356 8.546.871
20. Passività finanziarie di negoziazione 314 384
40. Derivati di copertura 3.176 -
60. Passività fiscali: 27.826 18.018
a)
correnti
21.590 11.734
b)
differite
6.236 6.284
80. Altre passività 175.500 142.176
90. Trattamento di fine rapporto del personale 4.925 4.831
100. Fondi per rischi e oneri: 148.999 160.014
a)
impegni e garanzie rilasciate
52 86
c)
altri fondi
148.947 159.928
120. Riserve da valutazione -1.698 -11.636
150. Riserve 449.846 414.368
160. Sovrapprezzi di emissione 57.591 57.889
170. Capitale 116.852 116.852
180. Azioni proprie (–) -20.677 -22.724
200. Utile (perdita) di esercizio (+/–) 132.800 180.126
Totale del Passivo e del Patrimonio Netto 10.862.897 9.735.894

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

VOCI

(IN MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018
10. Interessi attivi e proventi assimilati 38.506 31.219
20. Interessi passivi e oneri assimilati -4.924 -3.160
30. Margine di interesse 33.582 28.059
40. Commissioni attive 424.469 376.604
50. Commissioni passive -184.439 -187.540
60. Commissioni nette 240.030 189.064
70. Dividendi e proventi simili 2.157 1.539
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 3.226 3.041
90. Risultato netto dell'attività di copertura 16 -
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 1.370 15.455
a)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
60 6
b)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
1.310 15.449
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico:
-723 547
b)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
-723 547
120. Margine di intermediazione 279.658 237.705
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: -1.143 -3.606
a)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
-2.431 -2.256
b)
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
1.288 -1.350
150. Risultato netto della gestione finanziaria 278.515 234.099
190. Spese amministrative: -116.433 -116.524
a)
spese per il personale
-45.011 -42.309
b)
altre spese amministrative
-71.422 -74.215
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: -16.292 -24.932
a)
impegni e garanzie rilasciate
34 86
b)
altri accantonamenti netti
-16.326 -25.018
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali -9.525 -750
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali -4.267 -3.409
230. Altri oneri/proventi di gestione 29.363 27.065
240. Costi operativi -117.154 -118.550
250. Utili (perdite) delle partecipazioni -52 -99
280. Utili (perdite) da cessione di investimenti -33 -42
290. Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte 161.276 115.408
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente -28.476 -22.842
310. Utile dell'operatività corrente al netto delle imposte 132.800 92.566
330. Utile di esercizio 132.800 92.566

PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

VOCI

30.06.2019 30.06.2018
132.800 92.566
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
-129 -116
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
1 -5
sulla redditività complessiva 10.065 -33.279
9.937 -33.400
142.737 59.166
142.737 59.166
(IN MIGLIAIA DI EURO)
10. Utile di esercizio
70. Piani a benefici definiti
110. Differenze di cambio
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
180. Redditività complessiva
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

VOCI

CAPITALE RISERVE
(IN MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAP
PREZZI
EMISSIONE
A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
UTILE
(PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
Patrimonio netto al 31.12.2018 116.852 - 57.889 395.222 19.146 -11.636 - - -22.724 180.126 734.875 734.875
Modifica saldi di apertura - - - -9 - - - - - - -9 -9
Esistenza al 01.01.2019 116.852 - 57.889 395.213 19.146 -11.636 - - -22.724 180.126 734.866 734.866
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - - 35.219 - - - - - -180.126 -144.907 -144.907
- Riserve - - - 35.219 - - - - - -35.219 - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - -144.907 -144.907 -144.907
Variazione di riserve - - - - - - - - - - - -
Operazioni sul Patrimonio
netto:
- - -298 - 268 - - - 2.047 - 2.017 2.017
- Emissione nuove azioni - - -298 - -2.780 - - - 3.078 - - -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - -1.031 - 1.031 1.031
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - -
- Variazione strumenti capitale - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 3.048 - - - - - 3.048 3.048
Variazione interessenze
partecipative
- - - - - - - - - - - -
Redditività complessiva - - - - - 9.938 - - - 132.800 142.738 142.738
Patrimonio netto al 30.06.2019 116.852 - 57.591 430.432 19.414 -1.698 - - -20.677 132.800 734.714 734.714
Patrimonio netto del Gruppo 116.852 - 57.591 430.432 19.414 -1.698 - - -20.677 132.800 734.714 -
CAPITALE RISERVE
(IN MIGLIAIA DI EURO) A) AZIONI
ORDINARIE
B) ALTRE SOVRAP
PREZZI
EMISSIONE
A) DI UTILI B) ALTRE RISERVE DA
VALUTAZIONE
STRUMENTI
DI CAPITALE
ACCONTI
DIVIDENDI
AZIONI
PROPRIE
UTILE
(PERDITA) DI
ESERCIZIO
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
Patrimonio netto al 31.12.2017 116.852 - 58.219 331.823 16.696 21.646 - - -13.271 204.105 736.070 736.070
Modifica saldi di apertura - - - 4.768 - -7.595 - - - - -2.827 -2.827
Esistenza al 01.01.2018 116.852 - 58.219 336.591 16.696 14.051 - - -13.271 204.105 733.243 733.243
Allocazione risultato esercizio
precedente:
- - - 58.631 - - - - - -204.105 -145.474 -145.474
- Riserve - - - 58.631 - - - - - -58.631 - -
- Dividendi e altre destinazioni - - - - - - - - - -145.474 -145.474 -145.474
Variazione di riserve - - 1 - 575 -1 - - - - 575 575
Operazioni sul Patrimonio
netto:
- - -327 - -1.084 - - - 3.333 - 1.922 1.922
- Emissione nuove azioni - - -327 - -3.006 - - - 3.333 - - -
- Acquisto azioni proprie - - - - - - - - - - - -
- Acconti dividendi - - - - - - - - - - - -
- Distribuzione straordinaria
dividendi
- - - - - - - - - - - -
- Variazione strumenti capitale - - - - - - - - - - - -
- Derivati su azioni proprie - - - - - - - - - - - -
- Stock option - - - - 1.922 - - - - - 1.922 1.922
Redditività complessiva - - - - - -33.400 - - - 92.566 59.166 59.166
Patrimonio netto al 30.06.2018 116.852 - 57.893 395.222 16.187 -19.350 - - -9.938 92.566 649.432 649.432
Patrimonio netto del Gruppo 116.852 - 57.893 395.222 16.187 -19.350 - - -9.938 92.566 649.432 -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

METODO INDIRETTO

(IN MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
1. Gestione 108.224 71.528
Risultato d'esercizio 132.800 92.566
Plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e altre attività
e passività valutate al fair value a conto economico
1.188 -813
Plus/minusvalenze su attività di copertura -16 -
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito 1.143 3.606
Rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali 13.792 4.159
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri e altri costi/ricavi -11.015 3.578
Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati 11.891 9.755
Rettifiche/riprese di valore su attività in via di dismissione - -
Altri aggiustamenti -41.559 -41.323
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (+/–) -1.494.741 -286.651
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 14.571 1.212
Attività finanziarie designate al fair value - -
Altre attività valutate obbligatoriamente al fair value -3.428 13.824
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva -429.957 542.974
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: -994.576 -896.395
Crediti verso banche -227.598 51.827
Crediti verso clientela -766.978 -948.222
Altre attività -81.351 51.733
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (+/–) 1.014.393 625.688
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 972.073 659.935
Debiti verso banche -28.674 -182.149
Debiti verso clientela 1.000.747 842.084
Titoli in circolazione - -
Passività finanziarie di negoziazione -70 475
Passività finanziarie designate al fair value - -
Altre passività 42.390 -34.722
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa -372.124 410.565
(IN MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1.
Liquidità generata da:
- -
Vendite di partecipazioni - -
Dividendi incassati su partecipazioni - -
Vendite di attività materiali - -
Vendite di attività immateriali - -
Vendite di rami d'azienda - -
2.
Liquidità assorbita da:
-5.531 -1.138
Acquisti partecipazioni - -
Acquisti di attività materiali -5.520 -1.138
Acquisti di attività immateriali -11 -
Acquisti di rami d'azienda e di partecipazioni in società controllate - -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento -5.531 -1.138
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
Emissione/acquisto di azioni proprie -1.031 -
Emissione/acquisto strumenti di capitale - -
Distribuzione dividendi e altre finalità -144.907 -145.474
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista -145.938 -145.474
LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO -523.593 263.953
Riconciliazione
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 1.012.891 563.497
Liquidità totale generata/assorbita nell'esercizio -523.593 263.953
Cassa e disponibilità liquide effetto della variazione dei cambi - -
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 489.298 827.450

Legenda:

(+) Liquidità generata

(–) Liquidità assorbita

Note illustrative

Parte A
- Politiche contabili
77
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato 92
Parte C
- Informazioni sul Conto economico consolidato
114
Parte D - Redditività consolidata complessiva 128
Parte E
- Informazioni sul Patrimonio consolidato
130
Parte F
- Operazioni con parti correlate
135
Parte G - Informativa di settore 140

PARTE A – POLITICHE CONTABILI

Parte A.1 – Parte Generale

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene predisposta in conformità all'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98, come novellato dal D.Lgs. n. 25 del 15.2.2016.

In particolare, i commi 2, 3 e 4 di detto articolo dispongono che gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine pubblichino, entro tre mesi dalla chiusura del primo semestre dell'esercizio e comunque quanto prima, una Relazione finanziaria semestrale comprendente:

  • il Bilancio semestrale abbreviato, redatto in forma consolidata se l'emittente quotato è obbligato a redigere il bilancio consolidato e in conformità ai principi contabili internazionali;

  • la Relazione intermedia sulla gestione, con riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel semestre, alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio e l'informativa sulle parti correlate;

  • l'attestazione del Dirigente preposto alla Redazione dei documenti contabili prevista dall'art. 154-bis, comma 5;

  • la Relazione della società di revisione sul bilancio semestrale abbreviato, da pubblicare, se redatta, entro il medesimo termine.

A.1.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in applicazione del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, secondo i principi contabili emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002.

Nella predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati applicati i principi IAS/IFRS in vigore alla data di riferimento dello stesso, inclusi i documenti interpretativi denominati SIC e IFRIC così come omologati dalla Commissione Europea.

Si segnala che, a seguito del completamento della procedura di omologazione, a far data dal 1° gennaio 2019 sono state recepite varie modifiche ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai documenti interpretativi IFRIC esistenti e sono altresì stati emanati nuovi documenti interpretativi.

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI OMOLOGATI IN ESERCIZI PRECEDENTI ED ENTRATI IN VIGORE NEL 2019

REGOLAMENTO
DI OMOLOGAZIONE
DATA
PUBBLICAZIONE
DATA
DI ENTRATA IN VIGORE
IFRS 16 Leases (issued on 13 January 2016) 2017/1986 09.11.2017 01.01.2019
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation
(issued on 12 October 2017)
2018/489 22.03.2018 01.01.2019
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments (issued on 7 June 2017) 2018/1595 24.10.2018 01.01.2019

PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI OMOLOGATI NEL 2019 ED ENTRATI IN VIGORE NEL 2019

REGOLAMENTO
DI OMOLOGAZIONE
DATA
PUBBLICAZIONE
DATA
DI ENTRATA IN VIGORE
Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle
(issued on 12 December 2017)
2019/412 15.03.2019 01.01.2019
Amendments to IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement
(issued on 7 February 2018)
2019/402 14.03.2019 01.01.2019
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures
(issued on 12 October 2017)
2019/237 11.02.2019 01.01.2019

Per alcuni nuovi principi già omologati, la data di entrata in vigore è stata posticipata a esercizi successivi. Per tali principi non è stata esercitata l'opzione per l'applicazione anticipata.

Gli effetti della prima applicazione, a partire dal 1° gennaio 2019, del Principio contabile IFRS 16 sono brevemente delineati di seguito.

Gli altri principi e le interpretazioni entrati in vigore nel 2019 non hanno determinato effetti sostanziali sulle consistenze patrimoniali ed economiche del Gruppo.

A.1.2 Principi generali di redazione

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito da:

  • uno stato patrimoniale riferito alla fine del periodo intermedio di riferimento e uno stato patrimoniale comparativo riferito alla chiusura dell'esercizio precedente;

  • un conto economico del periodo intermedio di riferimento raffrontato al conto economico comparativo del corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;

  • il prospetto della redditività complessiva (OCI Other comprehensive income), che include i componenti economici del periodo imputati direttamente a patrimonio netto, riferito al periodo intermedio di riferimento raffrontato al corrispondente periodo intermedio dell'esercizio precedente;

  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto relative al periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con un prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;

  • un rendiconto finanziario per il periodo tra l'inizio dell'esercizio e la chiusura del semestre di riferimento, con prospetto comparativo per il periodo corrispondente dell'esercizio precedente;

  • le note illustrative, contenenti riferimenti ai principi contabili utilizzati e altre note esplicative specifiche relative alle operazioni del semestre.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto con l'applicazione del principio contabile internazionale IAS 34, relativo all'informativa infrannuale, dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 delle presenti Note illustrative, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.

In particolare il principio contabile internazionale IAS 34 relativo all'informativa infrannuale prevede che, per esigenze di tempestività dell'informazione, nel bilancio intermedio possa essere fornita un'informativa più limitata rispetto a quella contenuta nel bilancio annuale ("bilancio abbreviato") e finalizzata essenzialmente a fornire un aggiornamento rispetto all'ultimo bilancio annuale completo.

In applicazione di tale principio, ci si è pertanto avvalsi della facoltà di predisporre l'informativa nella versione sintetica, in luogo dell'informativa completa prevista per il bilancio annuale.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs. n. 38/2005, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto utilizzando l'Euro quale moneta di conto. Gli importi dei Prospetti contabili e i dati riportati nelle Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro. I dati indicati nella Relazione intermedia sulla gestione sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità dell'attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell'informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica. In particolare, gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Banca continuerà nella sua esistenza operativa per il prevedibile futuro (almeno pari a 12 mesi) e hanno preparato il bilancio nel presupposto della continuità aziendale. Le eventuali incertezze rilevate non risultano essere significative e non generano dubbi sulla continuità aziendale.

Contenuto degli Schemi di bilancio e delle Note illustrative

Gli Schemi di bilancio e le Note illustrative sono redatti in conformità alle disposizioni della Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia e del 6° aggiornamento pubblicato in data 30 novembre 2018 e in vigore dal 1° gennaio 2019, che recepisce le novità introdotte dal principio contabile internazionale IFRS 16 "Leases".

Negli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico non sono indicate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il Bilancio né per quello precedente. Nel conto economico consolidato l'utile di pertinenza di terzi viene presentato con segno negativo, mentre la perdite di competenza di terzi con segno positivo.

Nelle Note illustrative sono presentate solo le Sezioni e le tabelle di maggior rilevanza. Non vengono in ogni caso presentate le sezioni o le tabelle che non contengono alcun valore.

Il Prospetto della redditività complessiva è costituito da voci che presentano le variazioni di valore delle attività registrate nel primo semestre dell'esercizio in contropartita delle riserve da valutazione, al netto del relativo effetto fiscale e distinguendo l'eventuale quota di pertinenza della capogruppo da quelle di pertinenza dei soci di minoranza.

L'emendamento allo IAS 1 "Presentation of Items of Other Comprehensive Income", richiede inoltre la separata individuazione, nell'ambito del Prospetto, delle componenti reddituali e delle relative imposte con rigiro a conto economico e senza rigiro a conto economico.

Come per lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico non sono riportate le voci che non presentano importi né per l'esercizio al quale si riferisce il bilancio, né per quello precedente.

Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato è presentato invertendo le righe e le colonne rispetto al medesimo prospetto previsto dalla Circolare n. 262/2005 della Banca d'Italia.

Il prospetto presenta l'evoluzione del patrimonio netto complessivo consolidato con separata evidenza dei saldi contabili finali del patrimonio del gruppo e di terzi e della relativa movimentazione aggregata.

Il Rendiconto finanziario (Prospetto dei flussi finanziari) è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato del periodo rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.

I flussi finanziari sono suddivisi tra:

  • flussi generati dall'attività operativa, a sua volta ripartiti fra flussi provenienti dalla gestione reddituale e flussi generati dalla movimentazione delle attività e delle passività finanziarie;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di investimento in attivi immobilizzati;

  • flussi generati (assorbiti) dall'attività di provvista in relazione all'acquisizione di mezzi propri e alla remunerazione degli stessi.

In particolare, nelle sezioni 2 e 3 è indicata esclusivamente la liquidità generata (assorbita) dalla riduzione (incremento) delle attività finanziarie o dall'incremento (riduzione) delle passività finanziarie per effetto di nuove operazioni o di rimborsi di operazioni esistenti.

I flussi rappresentati in tali sezioni non includono quindi, le variazioni di natura valutativa (rettifiche, riprese di valore), gli ammortamenti, il saldo netto delle imposte non pagate (correnti e differite) gli interessi e le commissioni non pagate o non incassate, che sono stati scorporati e ricondotti alla gestione reddituale.

Tali flussi non includono inoltre le variazioni di attività e passività afferenti alla gestione reddituale, piuttosto che a quella finanziaria, quali variazioni dei crediti di funzionamento, dei debiti commerciali, verso Consulenti finanziari e verso dipendenti e delle relative anticipazioni.

A.1.3 Area di consolidamento e aggregazioni aziendali

1. Area di consolidamento

L'area di consolidamento, determinata in base allo IFRS 10, include la capogruppo Banca Generali S.p.A. e le seguenti società controllate:

DENOMINAZIONE RAPPORTO PARTECIPAZIONE
SEDE TIPO
RAPPORTO
PARTECIPANTE QUOTA % % VOTI
ASS. ORD.
A. Imprese incluse nel consolidamento
A.1 Consolidate integralmente
-
BG Fund Management Luxembourg S.A.
Lussemburgo 1 Banca Generali 100,00 100,00
-
Generfid S.p.A.
Milano 1 Banca Generali 100,00 100,00

Legenda: tipo controllo:

(1) Controllo ex art. 2359 comma 1 n. 1 (maggioranza diritti di voto in Assemblea).

Per il consolidamento sono state utilizzate le situazioni economiche e patrimoniali al 30 giugno 2019 della Capogruppo e quelle trasmesse dalle Società controllate, opportunamente riclassificate e adeguate per tener conto delle esigenze di consolidamento. I rapporti infragruppo, sia patrimoniali sia economici, di maggiore significatività sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

2.1 Società controllate

Sono controllate le entità, incluse le entità strutturate, nelle quali il Gruppo dispone di controllo diretto o indiretto. Il controllo su un'entità si evidenzia attraverso la capacità del Gruppo di esercitare il potere al fine di influenzare i rendimenti variabili a cui il Gruppo è esposto per effetto del suo rapporto con la stessa.

Al fine di verificare l'esistenza di controllo, il Gruppo considera i seguenti fattori:

  • lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare quali sono gli obiettivi dell'entità, le attività che determinano i suoi rendimenti e come tali attività sono governate;

  • il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di governare le attività rilevanti; a tal fine sono considerati solamente diritti sostanziali che forniscono capacità pratica di governo;

  • l'esposizione detenuta nei confronti della partecipata, al fine di valutare se il Gruppo ha rapporti con la partecipata i cui rendimenti sono soggetti a cambiamenti derivanti da variazioni nella performance della partecipata;

  • l'esistenza di potenziali relazioni "principal"/"agent".

Laddove le attività rilevanti sono governate attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo: > si possiede, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, più della metà dei diritti di voto di una

  • entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo; > si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si dispone della capacità pratica di gover
  • nare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: – il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;

  • il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di una clausola statutaria o di un contratto;

  • il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo;
  • il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario, e la gestione dell'impresa compete a quel consiglio o organo.

L'esistenza e l'effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all'atto di valutare se sussiste il potere o meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un'altra entità.

Tra le controllate possono essere comprese anche eventuali "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non sono significativi per la valutazione del controllo, ivi incluse società a destinazione specifica (SPV "special purpouse entities") e fondi di investimento.

Le entità strutturate sono considerate controllate laddove:

  • il Gruppo dispone di potere attraverso diritti contrattuali che consentono il governo delle attività rilevanti;

  • il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti da tali attività.

2.2 Società collegate

Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né una controllata né una joint-venture.

L'influenza notevole si presume quando la partecipante:

  • detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20% del capitale di un'altra società, oppure

  • è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un'influenza significativa attraverso:

  • a) la rappresentanza nell'organo di governo dell'impresa;
  • b) la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
  • c) l'esistenza di transazioni significative;
  • d) lo scambio di personale manageriale;
  • e) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

Alla data del 30.06.2019 l'unica partecipazione di collegamento presente nel perimetro del Gruppo bancario è costituita dalla società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd, di cui Banca Generali ha sottoscritto, nel corso del 2015, il 35% del capitale per un ammontare alla data di acquisizione di circa 2,2 milioni di euro.

2.3 Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo contrattuale nel quale due o più controparti dispongono di controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Secondo il principio IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto devono essere classificati quali Joint Operation o Joint Venture in funzione dei diritti e delle obbligazioni contrattuali detenuti dal Gruppo:

  • una Joint Operation è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività e obbligazioni rispetto alle passività dell'accordo;

  • una Joint Venture è un accordo a controllo congiunto in cui le parti hanno diritti sulle attività nette dell'accordo.

Le partecipazioni in società controllate congiuntamente sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

A tale proposito si evidenzia che il Gruppo bancario, in data 8 marzo 2018, ha stipulato un accordo a controllo congiunto con il Gruppo bancario danese Saxo Bank, finalizzato allo sviluppo nel mercato del trading online e dei connessi servizi digitali in Italia mediante la costituzione di una nuova società, BG Saxo Sim, che a regime sarà compartecipata dalla Banca, con una quota del 19,9%.

L'obiettivo della partnership, della durata di 8 anni e rinnovabile alla scadenza, è quello di offrire, in esclusiva, ai clienti del mercato italiano, l'accesso a un'innovativa piattaforma di trading evoluto basata sulla tecnologia Saxo Bank.

Nella partnership, Banca Generali metterà a disposizione la propria piattaforma bancaria e il posizionamento "private", in modo da favorire le sinergie e lo sviluppo di nuove opportunità per i propri consulenti e i clienti che potranno così accedere a una delle più estese offerte di strumenti digitali per il trading globale.

La Banca presterà inoltre servizi di outsourcing alla nuova Sim con riferimento ad alcune attività di back office relative ai servizi di raccolta ed esecuzione di ordini per conto della clientela.

Saxo Bank fornirà, invece, la propria piattaforma multiassets che consente di ampliare l'orizzonte dei servizi di trading e anche di hedging dinamico, con forti competenze in particolare nella sfera delle valute.

La nuova Sim, costituita da Saxo Bank e denominata BG Saxo Sim, è stata autorizzata dalla Consob e iscritta all'Albo delle società di intermediazione mobiliare in data 28 dicembre 2018.

L'ingresso nel capitale sociale di Banca Generali è invece subordinato alla conclusione delle istruttorie antitrust ancora in corso in alcuni paesi non appartenenti alla UE e all'autorizzazione finale da parte della Banca d'Italia.

Dopo una prima fase di test, nel corso del mese di giugno 2019 la società ha avviato ufficialmente la propria attività nei confronti di un primo gruppo di clienti di Banca Generali che hanno acceso il nuovo conto BG Extra, associato al nuovo contratto con BG Saxo Sim di prestazione dei servizi di negoziazione per conto proprio, esecuzione di ordini per conto dei clienti, ricezione e trasmissione di ordini.

È inoltre previsto che la società possa completare la propria offerta di servizi di trading con l'avvio dell'operatività su CFD e derivati nel secondo semestre del 2019, al termine delle attività di integrazione ancora in corso della piattaforma informatica di trading online e dei servizi connessi nell'infrastruttura tecnologica di Banca Generali.

Sulla base dell'assessment effettuato si ritiene che, quando la Sim diventerà operativa, la stessa potrà essere qualificata ai sensi dell'IFRS 11 come un accordo a controllo congiunto rientrante nella tipologia delle joint venture. Conseguentemente, in applicazione dei par. 24 e 26 dell'IFRS 11, Banca Generali dovrà rilevare la partecipazione pari al 19,90% del capitale sociale della società:

  • a) nel bilancio consolidato mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto dettato dallo IAS 28;
  • b) nel bilancio separato, in conformità con quanto previsto dallo IAS 27, par. 10, secondo il metodo del costo, come previsto dall'IFRS 9 o mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto previsto dallo IAS 28.

3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Alla data del 30.06.2019, tutte le partecipazioni del Gruppo sono controllate in via esclusiva e non vi sono interessenze di terzi.

4. Restrizioni significative

Alla data del 30.06.2019 non vi sono restrizioni significative, di carattere legale, contrattuale o normativo alla capacità della Capogruppo di accedere alle attività del Gruppo o di utilizzarle e di estinguere le passività del Gruppo.

A.1.4 Metodi di consolidamento

Consolidamento integrale

Le partecipazioni in società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che consiste nell'acquisizione "linea per linea" delle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate.

Dopo l'eventuale attribuzione ai terzi, in voce propria, delle quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico, il valore della partecipazione viene annullato in contropartita al valore residuo del patrimonio della controllata.

Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l'eventuale imputazione a elementi dell'attivo o del passivo della controllata, incluse le attività intangibili – come avviamento nella voce Attività immateriali. Le eventuali differenze negative sono imputate al conto economico.

I rapporti infragruppo, sia patrimoniali sia economici, di maggiore significatività sono stati elisi. I valori non riconciliati sono stati appostati rispettivamente tra le altre attività/passività e tra gli altri proventi/oneri.

I dividendi distribuiti dalle società controllate vengono elisi dal conto economico consolidato in contropartita alle riserve di utili di esercizi precedenti.

Consolidamento con il metodo del patrimonio netto

Sono consolidate con il metodo sintetico del patrimonio netto (equity method) le imprese collegate.

Il metodo del patrimonio netto prevede l'iscrizione iniziale della partecipazione al costo di acquisizione, comprensivo dell'avviamento, e il suo successivo adeguamento di valore sulla base della quota di pertinenza del patrimonio netto della partecipata.

All'atto dell'acquisizione è necessario individuare la differenza tra il costo della partecipazione e la quota d'interessenza nel fair value (valore equo) netto di attività e passività identificabili della partecipata; tale differenza è imputata ad avviamento, se positiva, o rilevata come provento se negativa.

Successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili o delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione, rilevati in conto economico alla voce 250. "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

Tale quota va rettificata per tenere conto:

  • degli utili e delle perdite derivanti da transazioni della società collegata, in proporzione della percentuale di partecipazione nella società stessa;

  • dell'ammortamento delle attività ammortizzabili in base ai rispettivi fair value alla data di acquisizione e delle perdite per riduzione di valore su avviamento e eventuali altri elementi non monetari.

I dividendi ricevuti da una partecipata riducono invece il valore contabile della partecipazione.

Le variazioni delle riserve da valutazione delle società collegate sono evidenziate separatamente nel Prospetto della redditività complessiva.

Se la collegata redige il proprio bilancio in valuta, le differenze di conversione alla data di bilancio vanno rilevate in una apposita riserva da valutazione per conversione monetaria nell'OCI.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto economico.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro

I bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall'euro sono convertiti in euro applicando alle voci dell'attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di fine periodo e alle voci di conto economico i cambi medi del periodo.

Le differenze di cambio da conversione dei bilanci di queste imprese, derivanti dall'applicazione di cambi diversi per le attività e passività e per il conto economico, sono imputate alla voce Riserve da valutazione del patrimonio netto. Le differenze cambio sui patrimoni netti delle partecipate vengono anch'esse rilevate nella voce Riserve da valutazione.

A.1.5 Eventi successivi alla data di riferimento

La Relazione finanziaria semestrale consolidata viene approvata dal CdA di Banca Generali in data 30 luglio 2019 ed è autorizzata alla pubblicazione ai sensi dello IAS 10 a partire da tale data.

Dopo la data del 30 giugno 2019 e fino alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata, non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nella stessa.

In data 26 giugno 2019, con provvedimento della Banca d'Italia n. 815284, Banca Generali è stata autorizzata ad acquisire il controllo di Nextam Partners S.p.A, capogruppo dell'omonimo gruppo di Sim. L'operazione di acquisto è stata successivamente perfezionata in data 25 luglio 2019.

A seguito del completamento dell'acquisizione, Banca Generali ha acquisito, indirettamente, il controllo di Nextam Partners SGR, di Nextam Partners Sim e della consociata inglese Nextam Partners Ltd.

A.1.6 Altre informazioni

Principi contabili omologati la cui applicazione decorre nel corrente esercizio

Introduzione dell'IFRS 16

Il principio contabile internazionale IFRS 16 è stato emanato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, con l'intento di migliorare la rendicontazione contabile dei contratti di leasing, sostituendo i precedenti standard/interpretazioni (IAS 17 Leasing, IFRIC 4 Determining Whether an Arrangement Contains a Lease, SIC 15 Operating Leases – Incentives e SIC 27 Evaluating the Substance of Transactions in the Legal Form of a Lease).

Il principio è stato omologato dalla Commissione europea con Regolamento (UE) 2017/1986 ed è entrato in vigore dal 1° gennaio 2019.

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. La finalità è assicurare che locatari e locatori forniscano informazioni appropriate secondo modalità che rappresentino fedelmente le operazioni, al fine di valutare l'effetto del leasing sulla situazione patrimoniale, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità.

L'IFRS 16 in particolare introduce:

  • una nuova definizione di leasing;

  • un singolo modello contabile applicabile alle operazioni dei locatari, simile a quello già utilizzato per la contabilizzazione dei leasing finanziari in accordo con lo IAS 17.

Sulla base del nuovo standard, pertanto, viene meno per i locatari, la distinzione, ai fini contabili, tra i leasing operativi e finanziari.

Il principio prevede tuttavia due esenzioni all'applicazione del modello:

  • contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore" (indicativamente inferiore ai 5.000 Usd/Euro);

  • contratti di leasing a breve termine, aventi durata inferiore a dodici mesi.

Il leasing è definito come un contratto la cui esecuzione dipende dall'uso di un bene identificato e che attribuisce il diritto di controllare l'utilizzo del bene per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il principio si applica a tutti i contratti che contengono il diritto a utilizzare un bene (c.d. "RoU" ovvero Right of Use) per un certo periodo di tempo in cambio di un determinato corrispettivo, indipendentemente dalla forma contrattuale adottata (leasing finanziario o operativo, affitto o noleggio o altro).

Con riferimento al modello contabile da applicarsi da parte del locatario, il nuovo principio prevede che, per tutte le tipologie di leasing, debba essere rilevata un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo (Right of Use) del bene oggetto di locazione e, contestualmente, il debito relativo ai canoni previsti dal contratto di leasing.

Ciò determina una significativa modifica della rappresentazione delle operazioni di leasing nel bilancio del locatario, che dovrà rilevare nello stato patrimoniale una passività sulla base del valore attuale dei canoni futuri in contropartita dell'iscrizione tra le attività del diritto d'uso ("the Right of Use") del bene oggetto del contratto di leasing.

Successivamente all'iscrizione iniziale, il diritto d'uso è oggetto di ammortamento lungo la durata del contratto o la vita utile del bene, mentre la passività verrà progressivamente ridotta per effetto del pagamento dei canoni e sulla stessa saranno riconosciuti gli interessi da imputare a conto economico.

Rispetto alla previgente rappresentazione a conto economico, pertanto, si avrà una riduzione dell'aggregato delle spese amministrative, per effetto della riduzione della voce relativa ai canoni di locazione, controbilanciata da un incremento degli ammortamenti e degli interessi passivi rilevati in relazione alle passività finanziarie rilevate.

Il progetto di implementazione dell'IFRS 16

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo bancario ha condotto, nell'ambito di un progetto di maggior ampiezza coordinato dal Gruppo Assicurazioni Generali, un'attività di assessment finalizzata all'individuazione dei contratti aventi ad oggetto la concessione in uso di attività (immobiliari, operative, ecc.) rientranti nel perimetro di applicazione del nuovo principio e degli impatti su processi contabili e operativi.

È stata inoltre completata l'acquisizione di uno specifico prodotto informatico per la gestione contabile dell'IFRS 16, per la valutazione e contabilizzazione del diritto di utilizzo e dell'associata passività di leasing, aspetti che rappresentano la principale discontinuità rispetto al modello contabile previsto da IAS 17.

Con riferimento all'ambito di applicazione, il Gruppo bancario opera esclusivamente in qualità di lessee nell'ambito di operazioni di leasing operativo, classificabili in precedenza come leasing operativi secondo lo IAS 17, aventi ad oggetto un'articolata gamma di attività.

Si evidenzia come l'intera struttura logistica del Gruppo, articolata nelle sedi di direzione, nelle filiali bancarie e nei punti operativi dei Consulenti finanziari, sia costituita da immobili detenuti sulla base di contratti di locazione e pertanto rientri nel perimetro di applicazione del nuovo principio.

La maggior parte dei contratti di locazione afferenti alla rete territoriale presenta una durata di 6 anni con tacito rinnovo per altri 6 e diritto a esercitare l'opzione di recesso anticipato con un preavviso di 6 mesi, unitamente alla facoltà di disdetta da parte del locatore al termine del primo periodo.

I contratti relativi agli immobili di maggior prestigio, nonché gli immobili adibiti a sedi direzionali prevedono tuttavia termini iniziali maggiori (fino a 10 anni) e limitazioni alle ipotesi di recesso anticipato o disdetta del locatore.

Nel perimetro di applicazione del principio rientra altresì la flotta di autovetture aziendali, in prevalenza concesse in uso promiscuo ai dirigenti del Gruppo e, in misura residuale, il limitato parco ATM gestito dall'outsocurcer CSE.

Sono state invece escluse le attrezzature ICT, costituite dall'hardware e dall'infrastruttura di rete rientranti rispettivamente nei contratti di facility management stipulati con gli outsourcer CSE (infrastruttura legacy) e GBS (server, PC, telefoni, ecc.), in quanto per i beni afferenti tali contratti è stato escluso il requisito del controllo del diritto di utilizzo.

Nell'ambito delle attrezzature d'ufficio, per il parco di stampanti multifunzione e fax gestito direttamente dalla Banca tramite contratti di noleggio, di valore mediamente inferiore ai 5.000 euro, si è optato per l'applicazione dell'esenzione per i beni di importo non significativo.

First time adoption

Sulla base di quanto previsto ai paragrafi da C7 a C13 dell'appendice dell'IFRS 16 il Gruppo bancario ha deciso di optare in sede di First time adoption per l'applicazione del metodo retrospettivo modificato in base all'approccio cumulativo.

In base a tale metodo, il locatario può applicare il principio retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del Principio alla data dell'applicazione iniziale, ovvero il 01.01.2019 (IFRS 16 C5 b), con eventuale rettifica degli utili portati a nuovo e senza rideterminare le informazioni comparative (IFR16 C8).

Non è stata pertanto effettuata la riesposizione su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo standard.

In particolare, alla data di prima applicazione, il Gruppo bancario, per i contratti in cui assume la veste del locatario, ha proceduto a:

  • valutare la passività del leasing al valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;

  • rilevare l'attività consistente nel diritto di utilizzo (RoU) all'importo pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali risconti attivi relativi al leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale;

  • effettuare l'impairment test in base allo IAS 36 sulle attività rilevate.

In considerazione della consolidata prassi della Banca di stipulare e mantenere contratti di locazione immobiliare per lungo tempo, per la determinazione della durata degli stessi, necessaria per determinare il valore attuale dei canoni di leasing, si è tenuto conto di regola del termine contrattuale iniziale, e del successivo periodo di tacito rinnovo, senza considerare le clausole di recesso anticipato a beneficio del locatario, salvo nei casi in cui fosse già nota la disdetta del contratto.

Ai fini dell'attualizzazione dei canoni è stata poi utilizzata una stima del tasso di finanziamento marginale della Banca determinata sulla base della curva dei tassi swap maggiorata di uno spread pari al rischio di credito del gruppo assicurativo di appartenenza, desunto dall'andamento delle quotazioni dei CDS sulla capogruppo Assicurazioni Generali.

In particolare, alla data del 01.01.2019 il tasso di attualizzazione applicabile a ogni contratto è stato determinato sulla base del tasso swap rettificato applicabile per una scadenza pari alla vita residua del contratto stesso.

Alla data del 1° gennaio 2019 il tasso di attualizzazione medio ponderato utilizzato è stato del 2,54%.

L'adozione del nuovo principio contabile ha determinato un incremento sia delle attività materiali sia dei debiti verso clientela, in conseguenza della rilevazione dei menzionati diritti di utilizzo e delle associate passività.

In particolare, il nuovo principio contabile ha comportato la rilevazione, alla data del 01.01.2019, di nuove attività materiali immobilizzate, costituite dai Right of Use, per un ammontare di circa 136 milioni di euro, al netto dei risconti attivi su canoni prepagati, già rilevati nel bilancio 2018. Simmetricamente sono state rilevate passività finanziarie connesse alle summenzionate operazioni di leasing.

Sulla base della metodologia adottata in sede di prima applicazione non sono stati invece rilevati effetti di natura patrimoniale sugli utili a nuovo.

In considerazione del fatto che ai fini prudenziali i Right of Use (RoU) sono assoggettati alla medesima ponderazione prevista per le attività materiali, l'impatto sul requisito per rischio di credito in sede di FTA è stato di 10,9 milioni di euro e ha determinato un effetto sui ratio prudenziali alla data del 1° gennaio 2019 di circa 87 bps in relazione al TCR consolidato e di 80 bps in relazione al CET1 consolidato.

FTA Prospetto di raccordo dello stato patrimoniale

Di seguito viene presentato un prospetto di raccordo fra i saldi patrimoniali al 31.12.2018 e i saldi patrimoniali al 01.01.2019 come risultanti a seguito della prima applicazione dell'IFRS 16.

VOCI DELL'ATTIVO (MIGLIAIA DI EURO) 31.12.2018 FTA IFRS 16 01.01.2019
Attività finanziarie al fair value a Conto economico 90.640 - 90.640
Attività finanziarie al fair value nella redditività complessiva 1.987.315 - 1.987.315
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 7.166.172 - 7.166.172
a)
crediti verso banche (*)
1.434.533 - 1.434.533
b)
crediti verso clientela
5.731.639 - 5.731.639
Partecipazioni 1.661 - 1.661
Attività materiali e immateriali 101.834 138.828 240.662
Attività fiscali 52.799 - 52.799
Altre attività 335.473 -2.909 332.564
Totale Attivo 9.735.894 135.919 9.871.813

(*) I depositi liberi presso BCE sono riclassificati fra i crediti vs banche.

VOCI DEL PASSIVO (MIGLIAIA DI EURO) 31.12.2018 FTA IFRS 16 01.01.2019
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 8.675.596 - 8.675.596
a)
debiti verso banche
128.725 - 128.725
b)
debiti verso clientela
8.546.871 135.919 8.682.790
Passività finanziarie di negoziazione e copertura 384 - 384
Passività fiscali 18.018 - 18.018
Altre passività 142.176 - 142.176
Fondi a destinazione specifica 164.845 - 164.845
Riserve da valutazione -11.636 - -11.636
Riserve 414.368 - 414.368
Sovrapprezzi di emissione 57.889 - 57.889
Capitale 116.852 - 116.852
Azioni proprie (–) -22.724 - -22.724
Utile (perdita) di esercizio (+/–) 180.126 - 180.126
Totale Passivo e Patrimonio Netto 9.735.894 135.919 9.871.813

Composizione dei Right of Use alla data del 01.01.2019

NUMERO IMPORTO
(000/EURO)
VITA MEDIA RESIDUA
(ANNI)
Diritti d'uso su immobili di sede 4 47.352 11,64
Diritti d'uso su immobili rete commerciale 202 90.686 6,90
Diritti d'uso su autovetture dipendenti e foresterie 52 636 1,83
Diritti d'uso su ATM e altre attrezzature 11 154 9,63
269 138.828

Il contratto di maggior valore è costituito dalla locazione degli uffici direzionali nella Torre Hadid nel comprensorio di Citylife a Milano, che in relazione anche alla durata stimata del contratto di 13 anni (periodo iniziale di 9 anni e rinnovo tacito di 4) alla data dell'FTA presenta un RoU di 41,1 milioni di euro, con un'incidenza di quasi il 30% sul valore complessivo. Gli altri contratti relativi alle sedi direzionali sono relativi agli immobili di Trieste, Piazza S. Alessandro a Milano e in Lussemburgo.

Composizione delle passività da Lease: distribuzione temporale per durata residua contrattuale (importi attualizzati)

LEASE LIABILITIES - FTA
(MIGLIAIA DI EURO) 1 ANNO TRA 1 E 5 ANNI OLTRE 5 ANNI TOTALE
Locazioni immobili sede e rete commerciale 14.816 51.319 68.994 135.129
Locazioni foresterie e noleggio autovetture dipendenti 296 315 25 636
Noleggi ATM e altre attrezzature 27 46 81 154
15.139 51.680 69.100 135.919

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati effettuati pagamenti relativi alle passività finanziarie per leasing per un ammontare complessivo di circa 6,6 milioni di euro.

Al 30.06.2019 l'adozione dell'IFRS 16 ha comportato un impatto complessivo sulla situazione economica consolidata pari a 1,0 milioni di euro, in termini di maggiori oneri, al lordo dell'effetto fiscale.

(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019
Interessi passivi su lease liabilities -1.705
Quota ammortamento Right of Use -8.787
Storno canoni di locazione su operazioni di lease 9.484
Sopravvenienze attive su spese amministrative 30
Totale impatto transizione IFRS 16 -978

Al 30.06.2019 i canoni di locazione relativi a contratti di importo esiguo o di durata inferiore ai 12 mesi rilevati a conto economico e le spese per servizi diversi da quelli di locazione (spese accessorie, IVA), ammontano a 2,0 milioni di euro.

30.06.2019
Canoni relativi a operazioni di lease di esiguo valore 82
Canoni relativi a operazioni di lease con durata inferiore a 12 mesi 44
Oneri per altri servizi accessori inclusi nelle operazioni di lease e imposte 1.913
Totale 2.039

Principi contabili (in vigore dal 01.01.2019)

Lease Come locatario All'inizio di un contratto, il Gruppo deve valutare se lo stesso è o contiene un lease.

Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo.

Rientrano nella definizione di "contratti di lease", oltre ai contratti di leasing (propriamente detti), anche quelli di affitto, noleggio, locazione e comodato e ogni altro contratto che può contenere un lease.

Per ogni contratto che è o contiene un lease, il Gruppo alloca i corrispettivi pattuiti, sulla base dei prezzi a sé stanti delle singole transazioni fra:

  • le componenti di lease (canone di locazione puro);

  • le componenti afferenti a servizi diversi da rilevare secondo altri principi (e.g. spese condominiali, IVA indetraibile, interessi ritardato pagamento, bolli, spese per assicurazione e manutenzione automezzi, ecc.).

Il Gruppo di regola separa le componenti di lease dalle altre componenti di servizi, tranne quando ciò non possa essere agevolmente effettuato.

Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività finanziaria derivante dal lease per tutti gli accordi di lease in cui sia il locatario, ad eccezione:

  • di quelli di breve termine (è il caso di contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e

  • dei lease di beni dal basso valore (beni con un valore inferiore a 5.000 euro quando nuovi).

Per questi ultimi, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti come spese operative a quote costanti lungo la durata del contratto salvo che un altro metodo sia maggiormente rappresentativo.

Passività finanziarie derivanti da Lease

Le passività finanziarie derivanti da lease sono inizialmente rilevate al valore attuale dei pagamenti futuri alla data di decorrenza del contratto, attualizzati al tasso implicito del lease o, qualora non fosse prontamente determinabile, al tasso di finanziamento incrementale del locatario.

Poiché nella maggior parte dei contratti di lease stipulati dal Gruppo non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto viene di regola determinato come il tasso risk free relativo alla valuta in cui i contratti sono stati stipulati applicabile per scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto e maggiorato dello specifico credit spread applicabile al locatario.

In particolare viene utilizzata la curva dei tassi risk free (curva swap) maggiorata dello spread rappresentativo del rischio di credito del gruppo assicurativo di appartenenza, determinato periodicamente sulla base delle quotazioni dei Credit default swap (CDS) relativi alla capogruppo Assicurazioni Generali.

I lease payments inclusi nel valore della Passività derivante dal lease comprendono:

  • la componente fissa dei canoni di lease, inclusi i canoni di leasing contrattualmente strutturati come variabili ma fissi nella sostanza (in-substance fixed payments), al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore;

  • i pagamenti di canoni di lease variabili che dipendono da un indice o da un tasso (ad es. inflazione), inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;

  • l'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere, qualora previste contrattualmente;

  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, incluso solo qualora l'esercizio di tale opzione sia stimata ragionevolmente certa;

  • le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il saldo della Passività finanziaria derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso, se significativo) qualora:

  • cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione, in tal caso la passività derivante dal lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto;

  • cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso; in tali casi la Passività derivante dal lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse variabili, in tali casi è utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto);

un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato; in tali casi la passività derivante dal lease è rideterminata attualizzando i pagamenti rivisti del lease al tasso di interesse rivisto.

Il diritto d'uso

Il Gruppo iscrive il Diritto d'uso e la relativa Passività finanziaria derivante dal lease alla data di decorrenza del contratto.

L'attività per il diritto d'uso è inizialmente misurata al costo che include:

  • la valutazione iniziale della passività derivante dal lease;

  • i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto;

  • i costi diretti iniziali sostenuti per l'acquisizione del contratto (legali, notarili, costi per agenzie immobiliari, ecc.).

Un accantonamento a fondo rischi è rilevato e valutato secondo lo IAS 37 nel caso in cui il Gruppo sia obbligato a farsi carico dei costi di ripristino del bene alle condizioni richieste dai termini del contratto. Tale onere viene incluso nel valore del Diritto d'uso.

Il diritto d'uso è successivamente iscritto in bilancio al netto di ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Il Diritto d'uso è ammortizzato a quote costanti nel periodo di tempo compreso fra la data di decorrenza del contratto e il minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante.

Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

I canoni di lease variabili che non dipendono da un indice o da un tasso non sono inclusi nel valore della passività derivante dal lease e nel valore del diritto d'uso. I relativi pagamenti sono iscritti rispettando il principio della competenza e sono inclusi nella voce "Altri costi operativi" dello schema di conto economico.

Come locatore

Il Gruppo non opera come locatore nell'ambito di operazioni di lease.

Principi contabili omologati la cui applicazione decorre dopo il 31.12.2018

Alla data del 30.06.2019 non vi sono principi contabili internazionali e relative interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore.

Effetti di Cambiamenti nella stima contabile

Riconoscimento dei costi per l'acquisizione e per l'adempimento di un contratto

A partire dalla fine dell'esercizio 2018, è stato modificato il periodo di ammortamento dei costi di acquisizione e di adempimento dei contratti con la clientela, passando da un orizzonte temporale basato sul criterio del payback a un orizzonte temporale maggiormente allineato alla durata media dei rapporti contrattuali con la clientela, determinato nella misura di 5 anni.

La modifica, attuata grazie anche alla maggiore flessibilità del principio contabile IFRS 15, ha permesso di allineare il trattamento contabile dei costi incrementali riconosciuti alla struttura di vendita in relazione alla crescita organica dei patrimoni in gestione, con quello degli incentivi di reclutamento legati all'acquisizione di nuova clientela (ammortizzati su 5 anni), assicurando così una più efficace correlazione tra l'intero monte provvigionale corrisposto e le commissioni attive generate dagli investimenti della clientela.

L'intervento ha avuto in particolare impatto sulle modalità di contabilizzazione degli incentivi ordinari di vendita legati a obiettivi di raccolta netta corrisposti alla rete di Consulenti finanziari per i quali in precedenza era stato adottato l'espediente pratico dell'integrale imputazione a conto economico nell'esercizio.

La modifica, che si configura come un cambiamento di stime contabili relativo al periodo di ammortamento degli incentivi, è stata applicata prospetticamente in ottemperanza a quanto previsto dello IAS 8.

Procedure di stima

La redazione della Relazione finanziaria intermedia richiede il ricorso a stime e ad assunzioni che possono influenzare i valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nella situazione semestrale.

Le stime e le relative ipotesi si basano sull'utilizzo delle informazioni gestionali disponibili e su valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica.

Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi gli attuali valori iscritti nella situazione semestrale possano differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione

aziendale sono:

  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri;

  • la quantificazione degli oneri per premi di produttività del personale;

  • la quantificazione delle incentivazioni provvigionali da riconoscere alle reti di vendita in relazione all'incentivazione annuale e degli incentivi connessi ai piani di reclutamento;

  • la determinazione dei risconti sulle incentivazioni riconosciute alla rete di vendita quando collegate a obiettivi di raccolta definiti;

  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari per cassa e derivati da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio, quando non basato su prezzi correnti rilevati su mercati attivi;

  • la determinazione dell'impairment analitico e collettivo su strumenti finanziari;

  • la determinazione delle rettifiche e delle riprese di valore sui crediti deteriorati e sulla riserva collettiva per crediti non deteriorati;

  • le stime e le assunzioni poste a base della determinazione della fiscalità corrente, che tuttavia potranno differire dal carico fiscale effettivo determinato in sede di liquidazione del saldo delle imposte dell'esercizio e in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi;

  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;

  • la quantificazione degli stanziamenti per spese amministrative e per l'imposta di bollo;

  • la valutazione della congruità del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali.

Valutazione dell'avviamento

In sede di chiusura del Bilancio 2018, l'avviamento è stato sottoposto a impairment test che ha confermato la congruità dei valori iscritti. Dal momento che, solo in sede di chiusura di Bilancio sono disponibili tutte le informazioni necessarie e che non si riscontrano a oggi rilevanti indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore, si è ritenuto di non effettuare tale test al 30 giugno 2019. Per ogni approfondimento sull'argomento si rinvia al Bilancio 2018.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del semestre non sono state effettuate operazioni e non si sono verificati eventi aventi natura non ricorrente rispetto al normale corso della gestione, aventi impatto significativo sugli aggregati economici e patrimoniali (Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28.7.2006) ad eccezione di quanto riportato nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata.

Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione (anche in relazione alla gestione ordinaria), modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento (prossimità alla chiusura del periodo), possono dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

A partire dal 2004 la controllante Assicurazioni Generali e alcune società italiane del relativo gruppo, inclusa Banca Generali S.p.A., hanno adottato il "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. 344/2003.

Tale regime fa sì che Banca Generali trasferisca il proprio reddito imponibile (o la propria perdita fiscale) alla controllante Assicurazioni Generali S.p.A., la quale determina un reddito imponibile unico o un'unica perdita fiscale del Gruppo, quale somma algebrica dei redditi e/o delle perdite delle singole società, e iscrive un unico debito o credito d'imposta nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria.

Revisione contabile

La Relazione finanziaria semestrale consolidata è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della società BDO Italia S.p.A.

Parte A.2 Principi Contabili adottati dal Gruppo Banca Generali

Nel corso del primo semestre 2019 non sono state effettuate modifiche e integrazioni significative alle politiche contabili adottate dal Gruppo bancario, ad eccezione di quanto riportato al paragrafo A.1.6 della Parte A.1 delle presenti Note illustrative in merito all'adozione del Principio contabile internazionale IFRS 16 "Leases".

I restanti principi contabili adottati per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30.06.2019, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, cosi come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono pertanto i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, a cui si rinvia integralmente per una completa illustrazione.

I prospetti contabili e le Note illustrative presentati devono pertanto essere letti congiuntamente ai Principi contabili illustrati in tale Bilancio.

Parte A.3 Informativa sul Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 richiede che i soggetti che applicano gli IAS/IFRS forniscano un'adeguata informativa sulle misure di Fair Value utilizzate per ogni classe di strumenti finanziari con particolare riferimento a:

  • 1) il livello della gerarchia di Fair Value al quale le valutazioni appartengono, separando gli strumenti appartenenti a categorie diverse;
  • 2) i trasferimenti significativi dal Livello 1 al Livello 2 effettuati nell'esercizio;
  • 3) per gli strumenti misurati al Livello 3 una riconciliazione dei saldi all'inizio e alla fine dell'esercizio con evidenza delle variazioni dovute a profitti e perdite (a conto economico o a patrimonio netto), acquisti e vendite, trasferimenti al di fuori della categoria L3 per effetto dell'utilizzo di dati di mercato.

I criteri e le procedure di determinazione del fair value utilizzati per la valorizzazione dei portafogli di attività e passività finanziarie nella presente Relazione finanziaria semestrale consolidata sono i medesimi già applicati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 ed esposti nella Parte A Sezione 4 della relativa Nota Integrativa.

Gerarchia del Fair Value

Il principio contabile internazionale IFRS 13 richiede che le attività finanziarie siano classificate sulla base di una gerarchia di livelli ("Gerarchia del fair value") che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni.

  • Livello 1: prezzi quotati rilevati in un mercato attivo secondo la definizione dell'IFRS 13, per strumenti identici;

  • Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

  • Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Si evidenzia come i trasferimenti fra livelli vengono effettuati con riferimento alla chiusura del periodo contabile di riferimento (semestrale o annuale), in modo indipendente e hanno di regola effetto dall'inizio dell'esercizio di riferimento. I trasferimenti da e verso il livello L3 sono infrequenti e riguardano principalmente il verificarsi di situazioni di default, per le quali diviene preminente la valutazione soggettiva della Banca circa la recuperabilità del credito.

A.3.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30.06.2019
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a Conto economico:
a)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
2.922 17.176 - - 20.098
b)
attività finanziarie designate al fair value
- - - - -
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
8.523 49.688 - - 58.211
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
2.405.170 18.021 122 12.536 2.435.849
3. Derivati di copertura - - - - -
4. Attività materiali - - - - -
5. Attività immateriali - - - - -
Totale 2.416.615 84.885 122 12.536 2.514.158
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - 314 - - 314
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
3. Derivati di copertura - 3.176 - - 3.176
Totale - 3.490 - - 3.490
31.12.2018
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ MISURATE AL FAIR VALUE L1 L2 L3 AL COSTO TOTALE
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a Conto economico:
a)
attività finanziarie detenute per la negoziazione
958 32.929 - - 33.887
b)
attività finanziarie designate al fair value
- - - - -
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
903 53.512 2.338 - 56.753
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
1.966.451 11.863 214 8.787 1.987.315
3. Derivati di copertura - - - - -
4. Attività materiali - - - - -
5. Attività immateriali - - - - -
Totale 1.968.312 98.304 2.552 8.787 2.077.955
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione - 384 - - 384
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - -
Totale - 384 - - 384

A.3.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO

A CONTO ECONOMICO
TOTALE DI CUI: A) ATTIVITÀ
FINANZIARIE
DETENUTE PER LA
NEGOZIAZIONE
DI CUI: B) ATTIVITÀ
FINANZIARIE
DESIGNATE AL
FAIR VALUE
DI CUI: C)
ALTRE ATTIVITÀ
FINANZIARIE
OBBLIGATORIA
MENTE VALUTATE
AL FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FINANZIARIE
VALUTATE AL
FAIR VALUE CON
IMPATTO SULLA
REDDITIVITÀ
COMPLESSIVA
1. Esistenze iniziali 2.338 - - 2.338 9.001
2. Aumenti - - - - 3.750
2.1 Acquisti - - - - 3.750
2.2 Profitti imputati a: - - - - -
2.2.1 Conto economico - - - - -
- di cui: plusvalenze - - - - -
2.2.2 Patrimonio netto - X X X -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - - - -
3. Diminuzioni 2.338 - - 2.338 93
3.1 Vendite - - - - -
3.2 Rimborsi - - - - 93
3.3 Perdite imputate a: 2.338 - - 2.338 -
3.3.1 Conto economico 2.338 - - 2.338 -
- di cui: minusvalenze 2.338 - - 2.338 -
3.3.2 Patrimonio netto - X X X -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - - - -
4. Rimanenze finali - - - - 12.658

A.3.3 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

30.06.2019
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB L1 L2 L3
1.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
7.184.919 4.363.136 1.986.382 857.894
2.
Attività materiali detenute a scopo di investimento
- - - -
3.
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- - - -
Totale 7.184.919 4.363.136 1.986.382 857.894
1.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
9.767.443 - 9.723.328 44.631
2.
Passività associate ad attività in via di dismissione
- - - -
Totale 9.767.443 - 9.723.328 44.631
ATTIVITÀ/PASSIVITÀ NON MISURATE AL FAIR VALUE
O MISURATE AL FAIR VALUE SU BASE NON RICORRENTE
VB 31.12.2018
L1
L2 L3
1.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
6.174.298 3.509.405 1.725.126 875.023
2.
Attività materiali detenute a scopo di investimento
- - - -
3.
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- - - -
Totale 6.174.298 3.509.405 1.725.126 875.023
1.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
8.675.595 - 8.632.314 44.210
2.
Passività associate ad attività in via di dismissione
- - - -
Totale
8.675.595 - 8.632.314 44.210

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

1. Voci dell'Attivo

1.1 Cassa e disponibilità liquide - Voce 10

1.1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

VOCI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
a)
Cassa
21.535 21.017
b)
Depositi a vista presso Banche Centrali
467.763 991.874
Totale 489.298 1.012.891

La voce b) Depositi a vista presso Banche Centrali rappresenta le giacenze del conto di gestione intrattenuto presso la Banca d'Italia, per la quota non vincolata ai sensi della disciplina sulla Riserva obbligatoria.

1.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20

1.2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

VOCI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 19.779 33.387
a)
Banche Centrali
- -
b)
Amministrazioni pubbliche
50 -
c)
Banche
18.731 32.383
d)
Altre società finanziarie
998 1.004
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
e)
Società non finanziarie
- -
2. Titoli di capitale - 1
a)
Banche
- -
b)
Altre società finanziarie
- -
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
c)
Società non finanziarie
- 1
d)
Altri emittenti
- -
3. Quote di OICR - -
4. Finanziamenti - -
a)
Banche Centrali
- -
b)
Amministrazioni pubbliche
- -
c)
Banche
- -
d)
Altre società finanziarie
- -
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
e)
Società non finanziarie
- -
f)
Famiglie
- -
Totale A 19.779 33.388
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali - -
b) Altre 319 499
Totale B 319 499
Totale (A + B) 20.098 33.887

1.2.2 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

VOCI/VALORI 30.06.2019
1. Titoli di capitale 1.023 3.241
di cui:
banche - -
altre società finanziarie 1.023 903
altre società non finanziarie - 2.338
2. Titoli di debito 3.083 3.031
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche 3.083 3.031
d) Altre società finanziarie - -
di cui:
imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
3. Quote di OICR 36.520 32.822
4. Finanziamenti 17.585 17.659
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 17.585 17.659
di cui:
imprese di assicurazione 17.585 17.659
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 58.211 56.753

Il portafoglio OICR include, per 20.104 migliaia di euro, un'interessenza pari a circa l'8% del capitale in Tyndaris European Real Estate Finance S.A. (TEREF), un fondo alternativo di diritto lussemburghese che, tramite una struttura master/ feeder, investe in strumenti finanziari legati al mercato immobiliare commerciale europeo, con particolare riferimento agli strumenti di tipo mezzanine.

Il residuo portafoglio OICR è costituito per 3.606 migliaia di euro dall'investimento nel veicolo lussemburghese Algebris, per 5.310 migliaia di euro da quote del fondo Tenax Italian Credit Fund, gestito dalla società irlandese Tenax Capital Ltd. e, per i restanti 7.500 migliaia di euro, da investimenti nella Sicav Lux IM.

I titoli di capitale includono tutti gli investimenti azionari in azioni della capogruppo Assicurazioni Generali (1.023 migliaia di euro).

Gli apporti allo Schema Volontario FITD finalizzati all'acquisto della tranche junior e di una quota della tranche mezzanine della cartolarizzazione degli NPL Caricesena, nell'ambito del secondo intervento di salvataggio di quest'ultima, e all'intervento a favore di Banca Carige, che al 31.12.2018 ammontavano a 2.338 migliaia di euro, sono stati interamente svalutati a fine semestre.

1.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30

1.3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
per debitori/emittenti
VOCI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
Titoli di debito 2.423.190 1.978.314
a)
Banche Centrali
- -
b)
Amministrazioni pubbliche
1.984.054 1.736.525
c)
Banche
257.092 156.790
d)
Altre società finanziarie
151.122 72.033
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
e)
Società non finanziarie
30.922 12.966
Titoli di capitale 12.659 9.001
a)
Banche
- -
b)
Altri emittenti:
12.659 9.001
-
altre società finanziarie
2.231 2.323
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
-
società non finanziarie
10.421 6.671
-
altri
7 7
Finanziamenti - -
a)
Banche Centrali
- -
b)
Amministrazioni pubbliche
- -
c)
Banche
- -
d)
Altre società finanziarie
- -
di cui:
-
imprese di assicurazione
- -
e)
Società non finanziarie
- -
f)
Famiglie
- -
Totale 2.435.849 1.987.315

Il portafoglio Titoli di capitale include, per un ammontare di 11.481 migliaia di euro, investimenti azionari partecipativi rientranti nel novero delle c.d. "partecipazioni minori" e in gran parte legati a contratti di servizio stipulati del gruppo (CSE, GBS, Tosetti Value Sim, Caricese, SWIFT, ecc.) e di regola non negoziabili. Tali interessenze sono valutate al costo d'acquisto in assenza di stime attendibili del fair value.

Nel corso del primo semestre 2019 Banca Generali ha incrementato la propria quota di partecipazione in CSE dal 7% al 10% con un investimento di 3.750 migliaia di euro.

Sono inoltre classificati nell'ambito di questo portafoglio gli apporti di capitale relativi a contratti di associazione in partecipazione cinematografica, senza scadenza. Gli apporti sono coperti da tax credit cinematografico e integralmente assistiti da garanzia e pertanto non sono stati oggetto di svalutazione. Il valore totale degli apporti in portafoglio al 30.06.2019 ammonta a 1.055 migliaia di euro, invariato rispetto al 31.12.2018.

1.3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

VALORE LORDO RETTIFICHE DI VALORE COMPLESSIVE
PRIMO E
SECONDO STADIO
TERZO STADIO PRIMO E
SECONDO STADIO
TERZO STADIO
Titoli di debito 2.424.413 - 1.223 -
Finanziamenti - - - -
Totale 30.06.2019 2.424.413 - 1.223 -
Totale 31.12.2018 1.981.552 - 3.238 -

1.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40

1.4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2019
VALORI DI BILANCIO
31.12.2018
VALORI DI BILANCIO
A. Crediti verso Banche Centrali 97.227 82.714
1.
Depositi a scadenza
- -
2.
Riserva obbligatoria
97.227 82.714
3.
Pronti contro termine
- -
4.
Altri
- -
B. Crediti verso banche 573.090 359.945
1.
Finanziamenti
464.905 280.513
1.1 Conti correnti e depositi a vista 268.148 261.421
1.2 Depositi a scadenza 26.496 17.611
1.3 Altri finanziamenti: 170.261 1.481
-
pronti contro termine attivi
163.774 -
-
finanziamenti per leasing
- -
-
altri
6.487 1.481
2.
Titoli di debito
108.185 79.432
2.1 Titoli strutturati - -
2.2 Altri titoli di debito 108.185 79.432
Totale 670.317 442.659

1.4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

30.06.2019 31.12.2018
Finanziamenti 2.054.842 2.028.163
Conti correnti attivi 1.015.504 985.906
Mutui e prestiti personali 829.382 840.147
Altri finanziamenti e prestiti non in c/c 2.205 2.173
Pronti contro termine attivi 207.751 199.937
Titoli di debito 4.294.671 3.549.695
Altre operazioni 165.089 153.781
Crediti di funzionamento verso società prodotto 126.597 117.126
Anticipazioni a Consulenti finanziari 14.667 19.395
Margini giornalieri Borsa Italiana fruttiferi 17.650 13.088
Competenze da addebitare e altri crediti 6.175 4.172
Totale 6.514.602 5.731.639

1.4.3 I crediti dubbi

VARIAZIONE ESPOS.
GARANTITE
ESPOS. AL
NETTO
ESPOS.
GARANTITE
(MIGLIAIA DI EURO) ESP. LORDA RETTIFICHE
DI VALORE
ESP. NETTA
2019
ESP. NETTA
2018
IMPORTO % INDEMNITY
2019
INDEMNITY
2019
INDEMNITY
2018
Sofferenze 52.213 -21.073 31.140 22.623 8.517 37,6% 20.017 11.123 19.787
Finanziamenti 32.182 -10.713 21.469 21.467 2 0,0% 20.017 1.452 19.787
Titoli di debito 17.692 -9.191 8.501 6 8.495 n.a. - 8.501 -
Crediti di funzionamento 2.339 -1.169 1.170 1.150 20 1,7% - 1.170 -
Inadempienze probabili 5.994 -807 5.187 10.555 -5.368 -50,9% - 5.187 -
Esposizioni scadute o
sconfinanti da oltre 90 giorni
3.385 -538 2.847 4.793 -1.946 -40,6% - 2.847 -
Totale crediti deteriorati 61.592 -22.418 39.174 37.971 1.203 3,2% 20.017 19.157 19.787
Titoli di debito non deteriorati 4.290.170 -4.000 4.286.170 3.549.689
Finanziamenti e crediti non
deteriorati
2.191.345 -2.087 2.189.258 2.143.979
Totale crediti verso clientela 6.543.107 -28.505 6.514.602 5.731.639

I crediti deteriorati netti ammontano a 39,2 milioni di euro, pari allo 0,6% del totale dei crediti verso clientela, in aumento rispetto all'esercizio precedente (+1,2 milioni di euro).

Essi sono riconducibili a:

  • finanziamenti per 29.503 migliaia di euro;

  • titoli di debito per 8.501 migliaia di euro;

  • crediti di funzionamento per 1.170 migliaia di euro.

Finanziamenti

Le posizioni oggetto di tale classificazione sono nella maggior parte esposizioni nella forma del conto corrente a revoca, assistite da garanzie reali finanziarie nella forma del pegno su strumenti finanziari e/o prodotti finanziari, solo in pochi casi si è in presenza di una garanzia immobiliare a fronte di un mutuo ipotecario o di aperture di credito non garantite o coperte solo da garanzie personali.

Nel corso del primo semestre 2019 l'esposizione si è ridotta di 7,3 milioni di euro rispetto al dato del 31.12.2018; la variazione più significativa si riscontra nella categoria delle inadempienze probabili (-5,4 milioni di euro) ed è sostanzialmente imputabile agli incassi avvenuti nel corso del primo semestre.

A fine periodo, i crediti deteriorati includono, per un ammontare di 20,0 milioni di euro, esposizioni provenienti dal portafoglio di Banca del Gottardo Italia, integralmente coperte dalla garanzia di rimborso concessa dall'allora BSI S.A. (ora EFG Bank AG) all'atto della cessione di tale società (indemnity) e in gran parte assistite a tale scopo da versamenti di cash collateral effettuati dalla controparte. Al netto di tale portafoglio, che costituisce oltre il 67% delle esposizioni deteriorate nette, l'incidenza dei crediti problematici sul totale dell'aggregato dei finanziamenti a clientela si riduce a 9,5 milioni di euro, pari allo 0,46%.

Le posizioni nette in stato di forbearance ammontano, a fine semestre, a circa 80,2 milioni di euro, di cui 3,1 milioni deteriorate.

Titoli di debito

Le voce relativa ai titoli di debito deteriorati si riferisce, per 8.495 migliaia di euro, al titolo Tyndaris e, per i residui 6 mila euro, al bond Alitalia, denominato "Dolce Vita".

Il titolo Tyndaris è un prestito convertibile per un ammontare di 14,0 milioni di euro emesso in data 16.12.2015 da Tyndaris LLP, società inglese attiva nella gestione di fondi. Il prestito ha durata di 6 anni e prevede un'opzione di conversione in quote di Tyndaris LLP alla scadenza del 2° anno e alla scadenza finale per un importo non eccedente i 2 milioni di GBP per ogni scadenza e in ogni caso fino a un ammontare massimo pari al 9,9% del capitale di tale società. Il prestito prevede un interesse del 3% per i primi due anni e del 7,5% successivamente. È prevista altresì un'opzione di rimborso anticipato da parte dell'emittente.

Il titolo è stato oggetto di svalutazione analitica per un importo di 6,6 milioni di euro a fine semestre.

Il bond Alitalia "Dolce Vita", invece, per un ammontare di 2.642 migliaia di euro, è stato integralmente svalutato nell'esercizio 2017, in conseguenza del grave stato di crisi della compagnia aerea che ha condotto alla dichiarazione giudiziale di insolvenza della stessa e all'apertura della procedura di amministrazione straordinaria. Nel corso del 2018 si è registrata sullo stesso una ripresa di valore pari a 6 migliaia di euro.

Crediti di funzionamento

Le esposizioni deteriorate nette relative ai crediti di funzionamento ammontano a 1.170 migliaia di euro e si riferiscono prevalentemente a posizioni a contenzioso o precontenzioso di Consulenti finanziari cessati.

1.4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

VALORE LORDO RETTIFICHE DI VALORE COMPLESSIVE
PRIMO E SECONDO
STADIO
TERZO STADIO PRIMO E SECONDO
STADIO
TERZO STADIO
Titoli di debito banche 108.365 - 180 -
Titoli di debito clientela 4.290.170 17.692 4.000 9.191
Finanziamenti a banche 562.247 - 116 -
Finanziamenti a clientela 2.191.345 43.900 2.087 13.227
Totale 30.06.2019 7.152.127 61.592 6.383 22.418
Totale 31.12.2018 6.147.691 51.945 10.214 15.124

In relazione al nuovo modello di valutazione delle perdite attese a fronte del rischio di credito (ECL - Expected credit losses), previsto dall'IFRS 9, al 30.06.2019 i crediti non deteriorati valutati al costo ammortizzato, appartenenti al primo e secondo stadio, sono rilevati al netto delle riserve collettive per un ammontare complessivo di 6.383 migliaia di euro di cui: > 4.180 migliaia di euro in relazione al portafoglio titoli di debito;

2.203 migliaia di euro in relazione agli altri finanziamenti.

Nell'ambito di tale aggregato le rettifiche di valore relative a esposizioni verso banche ammontano nel complesso a 296 migliaia di euro, di cui 180 migliaia di euro su titoli di debito e 116 migliaia di euro su altri finanziamenti.

Il fondo a copertura delle perdite attese su titoli di debito si riferisce invece, per 3.525 migliaia di euro, al portafoglio di titoli governativi.

1.5 Partecipazioni - Voce 70

1.5.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

RAPPORTO DI PARTECIPAZIONE
DENOMINAZIONI SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA TIPO DI RAPPORTO IMPRESA
PARTECIPANTE
QUOTA % DISPONIBILITÀ
VOTI %
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
1.
IOCA Entertainment Limited
Regno Unito -
Londra
Regno Unito -
Londra
Collegata Banca Generali 35% 35%

Si tratta della società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd., di cui Banca Generali ha sottoscritto il 35% del capitale, pari a 3.500 azioni del valore nominale di 1,00 GBP per un ammontare di 1.616.125 GBP, equivalenti alla data di acquisizione del 19 ottobre 2015 a circa 2,2 milioni di euro.

La società è una startup attiva nel campo dell'e-commerce/social networking ed è attualmente impegnata nello sviluppo commerciale di una App per smartphone/tablet denominata "Dringle".

Al 30.06.2019 la quota di perdita del periodo, di competenza di Banca Generali, ammonta a circa 52 migliaia di euro mentre le differenze cambio sulla partecipazione in valuta a 130 migliaia di euro.

1.5.2 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

VALORE DI
BILANCIO
UTILE
(PERDITA)
UTILE
(PERDITA)
DEI GRUPPI
ALTRE
DENOMINAZIONI DELLE
PARTECI
PAZIONI
TOTALE
ATTIVO
TOTALE PASSIVITÀ RICAVI TOTALI DELL'OPE
RATIVITÀ
CORRENTE
DI ATTIVITÀ
IN VIA DI
DISMISSIONE
UTILE
(PERDITA) DEL
PERIODO (1)
COMPONENTI
REDDITUALI
(2)
REDDITIVITÀ
COMPLESSIVA
(3) = (1) + (2)
B. Imprese sottoposte a
influenza notevole
1.
IOCA Entertainment
Limited
1.610 489 19 - -151 - -151 - -151
Totale 1.610 489 19 - -151 - -151 - -151

1.5.3 Partecipazioni: variazioni annue

30.06.2019 31.12.2018
Esistenze iniziali 1.661 1.820
Aumenti 1 -
B.1 Acquisti - -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni 1 -
B.4 Altre variazioni - -
Diminuzioni 52 159
C.1 Vendite - -
C.2 Rettifiche di valore 52 149
C.3 Svalutazioni - 10
C.4 Altre variazioni - -
Rimanenze finali 1.610 1.661
Rivalutazioni totali 1 -
Rettifiche totali 52 159

1.6 Attività materiali e immateriali - Voce 90 e 100

1.6.1 Composizione delle attività materiali e immateriali

VARIAZIONE
(MIGLIAIA DI EURO) 30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
A.
Attività materiali
1.
A uso funzionale
141.514 6.724 134.790 n.a.
1.1 Di proprietà: 6.454 6.724 -270 -4,0%
-
mobili e arredi
5.316 5.464 -148 -2,7%
-
macchine e impianti per EAD
190 264 -74 -28,0%
-
macchine e impianti vari
948 996 -48 -4,8%
1.2 In leasing: 135.060 - 135.060 n.a.
-
fabbricati
134.236 - 134.236 n.a.
-
altre
824 - 824 n.a.
Totale attività materiali 141.514 6.724 134.790 n.a.
B.
Attività immateriali
A durata indefinita: 66.065 66.065 - 0,0%
-
avviamento
66.065 66.065 - 0,0%
A durata definita - valutate al costo: 24.789 29.045 -4.256 -14,7%
-
relazioni con la clientela ex CSI
11.904 12.480 -576 -4,6%
-
oneri sistemi legacy
11.715 10.713 1.002 9,4%
-
altre spese software
17 7 10 142,9%
-
altre attività immateriali
- 102 -102 -100,0%
-
attività in corso di realizzazione
1.153 5.743 -4.590 -79,9%
Totale attività immateriali 90.854 95.110 -4.256 -4,5%
Totale attività materiali e immateriali 232.368 101.834 130.534 128,2%

A seguito dell'entrata in vigore lo scorso 01 gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS 16 Lease, sono stati rilevati fra le attività materiali i diritti d'uso dei beni oggetto dei contratti di leasing (fabbricati direzionali, fabbricati rete commerciale, autovetture aziendali, ATM). Il valore di tali attivi in sede di prima applicazione del principio ammonta a 138.828 mila euro.

1.6.2 Variazione delle attività materiali e immateriali

AVVIAMENTO ATTIVITÀ
IMMATERIALI
ATTIVITÀ
MATERIALI DI
PROPRIETÀ
DIRITTI D'USO
ACQUISITI CON IL
LEASING
30.06.2019 31.12.2018
Esistenze iniziali nette 66.065 29.045 6.724 - 101.834 98.380
Aumenti - 11 476 143.848 144.335 12.953
Acquisti - 11 476 4.953 5.440 12.953
Altre variazioni - - - 138.895 138.895 -
di cui:
-
rettifica da FTA IFRS 16
- - - 138.828 138.828 -
Diminuzioni - 4.267 746 8.788 13.801 9.499
Vendite - - - - - -
Rettifiche di valore - 4.267 737 8.788 13.792 9.301
di cui:
a)
ammortamenti
- 4.267 737 8.788 13.792 9.301
b)
svalutazioni
- - - - - -
Altre variazioni - - 9 - 9 198
Rimanenze finali 66.065 24.789 6.454 135.060 232.368 101.834

1.7 Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 110 dell'attivo e voce 60 del passivo

1.7.1 Composizione delle voce 110 dell'attivo - attività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
Imposte correnti 80 81
Crediti per imposte a rimborso 78 78
Crediti verso Erario per IRES 1 -
Crediti verso Erario per IRAP 1 3
Imposte differite attive 43.939 52.718
Con effetto a Conto economico 42.021 46.581
Attività per imposte anticipate IRES 34.966 38.970
Attività per imposte anticipate IRAP 7.055 7.611
Con effetto a Patrimonio netto 1.918 6.137
Attività per imposte anticipate IRES 1.717 5.318
Attività per imposte anticipate IRAP 201 819
Totale 44.019 52.799

1.7.2 Composizione delle voce 60 del passivo: passività fiscali

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
Imposte correnti 21.590 11.734
Debiti verso il consolidato nazionale per IRES 14.231 6.893
Debiti verso Erario per IRES e altre imposte sul reddito 2.328 4.543
Debiti verso Erario per IRAP 5.031 298
imposte differite passive 6.236 6.284
Con effetto a Conto economico 4.650 5.200
Passività per imposte differite IRES 4.002 4.565
Passività per imposte differite IRAP 648 635
Con effetto a Patrimonio netto 1.586 1.084
Passività per imposte differite IRES 1.357 927
Passività per imposte differite IRAP 229 157
Totale 27.826 18.018

1.7.3 Attività per imposte anticipate: composizione

30.06.2019 DI CUI L. 214/2011 31.12.2018 DI CUI L. 214/2011
Con effetto a Conto economico 42.021 7.784 46.581 8.107
Fondi per rischi e oneri 32.138 - 36.618 -
Svalutazioni su crediti verso clientela ante 2015 2.546 2.546 2.735 2.735
Avviamento affrancato (art. 15 c. 10 D.L. 185/08) 2.948 2.948 3.024 3.024
Avviamento affrancato ex BG SGR (art. 176 c. 2-ter TUIR) 945 945 1.379 1.379
Avviamento consolidato ex BG Fiduciaria (art. 15 c. 10-ter DL 185/08) 1.345 1.345 969 969
Riserva analitica su impairment Alitalia (solo IRAP) 123 - 123 -
Riserva collettiva su crediti verso clientela da FTA IFRS 9 797 - 981 -
Svalutazioni su partite a contenzioso nelle altre attività 697 - 681 -
Rivalutazioni IFRS 9 polizze Consulenti finanziari 472 - 61 -
Altre spese del periodo 10 - 10 -
Con effetto a Patrimonio netto 1.918 - 6.137 -
Valutazione al fair value attività finanziarie HTCS 1.393 - 5.660 -
Perdite attuariali IAS 19 525 - 477 -
Totale 43.939 7.784 52.718 8.107

1.7.4 Passività per imposte differite: composizione

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
Con effetto a Conto economico 4.650 5.200
Valore residuo apporto di capitale FITD - 752
Avviamento 3.229 2.984
Fondo TFR (IAS 19) 155 153
FTA IFRS 9 rivalutazioni titoli di capitale e polizze 673 539
FTA IFRS 15 risconto incentivi reclutamento 593 772
Con effetto a Patrimonio netto 1.586 1.084
Valutazione al fair value attività finanziarie HTCS 1.586 1.084
Totale 6.236 6.284

1.7.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del Conto economico)

30.06.2019 31.12.2018
1. Importo iniziale 46.581 43.672
2. Aumenti 6.104 18.686
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 6.104 16.753
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
riprese di valore
- -
d)
altre
6.104 16.753
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 1.933
di cui:
-
rettifica per FTA IFRS 9
- 1.817
3. Diminuzioni 10.664 15.777
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: 10.664 15.777
a)
rigiri
10.448 15.399
b)
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
216 378
c)
mutamento di criteri contabili
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: - -
a)
trasformazioni in crediti d'imposta di cui alla Legge 214/2011
- -
b)
altre
- -
4. Importo finale 42.021 46.581

1.7.6 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011 (in contropartita del Conto economico)

30.06.2019 31.12.2018
1. Importo iniziale 8.107 8.107
2. Aumenti - -
3. Diminuzioni 323 -
3.1 Rigiri 323 -
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta: - -
a)
derivante da perdite dell'esercizio
- -
b)
derivante da perdite fiscali
- -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 7.784 8.107

1.7.7 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del Conto economico)

30.06.2019 31.12.2018
1. Importo iniziale 5.200 2.731
2. Aumenti 402 5.010
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 398 1.233
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
altre
398 1.233
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 4 3.777
di cui:
-
rettifica per FTA IFRS 9-IFRS 15
- 3.777
3. Diminuzioni 952 2.541
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: 952 2.541
a)
rigiri
936 2.514
b)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
c)
altre
16 27
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 4.650 5.200

1.7.8 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del Patrimonio netto)

30.06.2019 31.12.2018
1. Importo iniziale 6.137 1.287
2. Aumenti 111 7.402
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: 62 7.383
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
62 7.383
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 49 19
3. Diminuzioni 4.330 2.552
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: 447 1
a)
rigiri
447 1
b)
svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
- -
c)
dovute al mutamento di criteri contabili
- -
d)
altre
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 3.883 2.551
di cui:
-
rettifica per FTA IFRS 9
- 756
4. Importo finale 1.918 6.137

La voce 3.3 Altre diminuzioni si riferisce alla riduzione delle imposte anticipate dovuta al riassorbimento delle differenze temporanee deducibili per effetto delle riprese di valore sui titoli del portafoglio HTCS.

1.7.9 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del Patrimonio netto)

30.06.2019 31.12.2018
1. Importo iniziale 1.084 11.809
2. Aumenti 4.386 409
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: 4.386 409
a)
relative a precedenti esercizi
- -
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
4.386 409
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - -
3. Diminuzioni 3.884 11.134
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: - 5.166
a)
rigiri
- 5.166
b)
dovute al mutamento dei criteri contabili
- -
c)
altre
- -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 3.884 5.968
di cui:
-
rettifica per FTA IFRS 9
- 4.173
4. Importo finale 1.586 1.084

La voce 3.3 Altre diminuzioni si riferisce alla riduzione delle imposte differite dovuta al riassorbimento delle differenze temporanee imponibili per effetto delle maggiori rettifiche di valore sui titoli del portafoglio HTCS.

1.8 Altre attività - Voce 130

1.8.1 Altre attività: composizione

30.06.2019 31.12.2018
Partite di natura fiscale 54.500 61.602
Acconti versati all'Erario - ritenute su interessi conti correnti 653 829
Acconti versati all'Erario - imposta di bollo 44.122 43.305
Acconto imposte sostitutive su capital gains 7.787 15.127
Eccedenze di versamento imposta sostitutiva scudo fiscale 634 634
Altri acconti e somme da recuperare da Erario 903 914
Crediti vs Erario per IVA 21 115
Crediti vs Erario per altre imposte a rimborso 380 678
Migliorie su beni di terzi 6.174 6.558
Crediti di funzionamento non relativi a operazioni finanziarie 511 155
Anticipazioni diverse a fornitori e dipendenti 10.806 1.540
Assegni in lavorazione 12.832 7.312
Assegni di auto traenza da addebitare e altre partite 12.832 7.312
Altre partite in corso di lavorazione 115.311 30.774
Partite da regolare in stanza di compensazione (addebiti) 1.016 6.095
Conti lavorazione procedura titoli e fondi 94.016 22.187
Altre partite in corso di lavorazione 20.279 2.492
Crediti per posizioni a contenzioso non derivanti da operazioni creditizie 65 446
Competenze da addebitare a clientela e banche non ricondotte 19.017 32.407
Altre partite 177.309 173.662
Risconti attivi regime provvigionale integrativo rete di vendita 113.487 123.585
Risconti attivi su commissioni gestioni di portafoglio Exclusive 256 333
Risconti attivi incentivazioni ordinarie 37.269 26.346
Risconti attivi provvigioni gestioni separate 12.149 14.611
Altri ratei e risconti attivi non ricondotti 13.974 8.644
Altre partite residuali 174 143
Totale 396.525 314.456

I crediti verso l'Erario per ritenute su conti correnti rappresentano lo sbilancio attivo fra acconti versati e corrispondente debito verso l'Erario.

Costi incrementali sostenuti per l'acquisizione e l'adempimento di contratti con la clientela

Nell'ambito delle altre attività sono rilevate le attività relative a costi incrementali sostenuti per l'acquisizione e l'adempimento di contratti con la clientela, di cui all'IFRS 15 paragrafi 91- 104.

I risconti attivi su regime provvigionale integrativo sono costituiti dagli oneri provvigionali incrementali di acquisizione di nuova clientela, riconosciuti ai nuovi Consulenti finanziari nell'ambito di programmi di reclutamento e parametrati al raggiungimento di obiettivi specifici di raccolta netta.

I risconti attivi su incentivazioni ordinarie corrisposte alla rete di vendita si qualificano invece come costi incrementali per l'acquisizione e per l'adempimento dei contratti e sono costituiti dalle provvigioni erogate annualmente alla rete di vendita esistente in relazione al raggiungimento di obiettivi di raccolta netta, realizzati indistintamente grazie sia all'acquisizione di nuova clientela che al rafforzamento dei rapporti già in essere con clientela esistente.

Nell'ambito di quest'ultima classe di attività rientra una quota di incentivazioni corrisposta alla struttura manageriale in relazione al reclutamento di nuovi Consulenti finanziari, sostanzialmente parametrata a obiettivi di raccolta netta e assimilabile agli incentivi di reclutamento, che è stata oggetto di rilevazione in sede di FTA dell'IFRS 15.

Entrambe le categorie di costi sono sistematicamente ammortizzate su di un orizzonte temporale corrispondente al trasferimento al cliente dei beni o servizi ai quali l'attività si riferisce, stimato nella misura di 5 anni.

I risconti attivi su gestioni separate sono costituiti invece dalle provvigioni up front riconosciute nel 2017 alla rete di vendita per la stabilizzazione del portafoglio assicurativo di ramo I in post vendita lungo un orizzonte temporale di durata quinquennale.

31.12.2018 AMMORTAMENTO DI CUI ESERCIZIO
PRECEDENTE
INCREMENTI ALTRE
VARIAZIONI
30.06.2019
Regime provvigionale integrativo 123.585 -23.573 -20.938 13.475 - 113.487
Incentivazioni ordinarie 26.346 -7.215 -3.478 18.690 -552 37.269
Provvigioni up front su gestioni separate 14.611 -2.440 -2.440 - -22 12.149
Totale incentivi rete 164.542 -33.228 -26.856 32.165 -574 162.905
Entry bonus su gestioni portafoglio BG
Solution
2.414 -462 -394 1.115 - 3.067
Bonus su fondi JPM 1.031 -291 -286 36 - 776
Totale altri costi acquisizione 3.445 -753 -680 1.151 - 3.843
Totale 167.987 -33.981 -27.536 33.316 -574 166.748

Gli altri risconti attivi non ricondotti, per un ammontare di 10.387 migliaia di euro, sono costituiti prevalentemente da costi anticipati non di competenza del semestre e si riferiscono, in particolare, a canoni di locazione anticipati, a premi assicurativi e ad altre spese amministrative.

2. Voci del Passivo e del Patrimonio Netto

2.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10

2.1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

30.06.2019
VALORI DI BILANCIO
31.12.2018
VALORI DI BILANCIO
Debiti verso Banche Centrali - -
Debiti verso banche 100.087 128.725
2.1 Conti correnti e depositi a vista 79.843 108.850
2.2 Depositi a scadenza - -
2.3 Finanziamenti: - -
2.3.1 Pronti contro termine passivi - -
2.3.2 Altri - -
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Debiti per leasing - -
2.6 Altri debiti 20.244 19.875
100.087 128.725
TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI
Totale

La voce Altri debiti è quasi interamente costituita da depositi effettuati da EFG Bank S.A. a garanzia di alcune esposizioni deteriorate derivanti dall'acquisizione di Banca del Gottardo Italia (collateral deposits).

2.1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI 30.06.2019
VALORI DI BILANCIO
31.12.2018
VALORI DI BILANCIO
1. Conti correnti e depositi a vista 9.347.676 8.187.790
2. Depositi a scadenza 17.800 25.939
3. Finanziamenti 44.115 173.824
3.1 Pronti contro termine passivi - 130.542
3.2 Altri 44.115 43.282
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Debiti per leasing 136.076 -
6. Altri debiti 121.689 159.318
Totale 9.667.356 8.546.871

La voce 6. Altri debiti si riferisce, per 6.711 migliaia di euro, allo stock di assegni di auto traenza emessi dalla capogruppo Banca Generali in relazione all'attività di liquidazione dei sinistri delle compagnie assicurative del Gruppo Generali, per 22.941 migliaia di euro ad altre somme a disposizione della clientela e, per il residuo, a debiti commerciali verso la rete di vendita.

La voce 3.2 Altri finanziamenti, per 44.115 migliaia di euro, si riferisce esclusivamente al prestito subordinato di 43 milioni di euro stipulato con la società tedesca Generali Beteiligungs GmbH per finanziare l'operazione di acquisizione del Ramo d'Azienda da Credit Suisse (Italy) S.p.A. Il finanziamento, stipulato in data 30.10.2014, ha durata decennale con rimborso in un'unica soluzione alla scadenza. Prevede altresì un'opzione di rimborso anticipato, a decorrere dal 6° anno, subordinata alla preventiva autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza. Il tasso di interesse per i primi 5 anni è fisso e pari al 3,481% annuo, corrispondente al tasso mid swap a 5 anni individuato alla data di esecuzione del contratto, maggiorato di uno spread di 300 bps; dall'inizio del sesto anno il tasso sarà riparametrizzato all'euribor a 3 mesi, maggiorato del medesimo spread individuato in sede di determinazione del tasso fisso originario. Il prestito è subordinato nel rimborso in caso di evento di default della Banca.

La voce 5. Debiti per leasing raccoglie la passività relativa ai canoni per leasing determinata sulla base di quanto disposto dal nuovo principio IFRS 16 - Lease in vigore dal 01.01.2019.

2.2 Passività finanziarie di negoziazione - Voce 20

2.2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

30.06.2019
FV
31.12.2018
FV
TIPOLOGIA OPERAZIONI/VALORI VN L1 L2 L3 FV (*) VN L1 L2 L3 FV (*)
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1Obbligazioni: - - - - - - - - - -
3.1.1 strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2Altri titoli: - - - - - - - - - -
3.2.1 strutturate - - - - X - - - - X
3.2.2 altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - - 314 - - - - 384 - -
1.1Di negoziazione X - 314 - X X - 384 - X
1.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
1.3Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la fair value
option
X - - - X X - - - X
2.3Altri X - - - X X - - - X
Totale B X - 314 - X X - 384 - X
Totale (A + B) X - 314 - X X - 384 - X

(*) FV * fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

Le passività finanziarie di negoziazione sono costituite, per 314 migliaia di euro, da operazioni di negoziazione pareggiate relative a outright valutari effettuati in contropartita alla clientela e trovano integralmente contropartita nella voce 20 dell'attivo.

2.3 Derivati di copertura - Voce 40

2.3.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

30.06.2019 31.12.2018
FAIR VALUE FAIR VALUE
L1 L2 L3 VALORE
NOMINALE
L1 L2 L3 VALORE
NOMINALE
A. Derivati finanziari - 3.176 - 160.000 - - - -
1)
Fair value
- 3.176 - 160.000 - - - -
2)
Flussi finanziari
- - - - - - - -
3)
Investimenti esteri
- - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1)
Fair value
- - - - - - - -
2)
Flussi finanziari
- - - - - - - -
Totale - 3.176 - 160.000 - - - -

2.3.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

FAIR VALUE FLUSSI FINANZIARI
SPECIFICA GENERICA INVE
STIMENTI
ESTERI
OPERAZIONI/TIPO DI COPERTURA TITOLI DI
DEBITO E
TASSI DI
INTERESSE
TITOLI DI
CAPITALE E
INDICI
AZIONARI
VALUTE
E ORO
CREDITO MERCI ALTRI SPECIFICA GENERICA
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
1.542 - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
1.634 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 3.176 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X - X - -

2.4 Passività fiscali - Voce 60

2.4.1 Composizione delle passività fiscali - Voce 60

Per l'analisi si veda il paragrafo 1.7 dell'attivo.

2.5 Altre passività - Voce 80

2.5.1 Altre passività: composizione

30.06.2019 31.12.2018
Debiti commerciali 18.688 29.722
Debiti verso fornitori 18.022 29.083
Debiti per pagamenti da effettuare in nome di terzi 666 639
Debiti verso personale ed enti previdenziali 15.684 20.088
Debiti vs personale per ferie maturate, ecc. 4.344 3.074
Debiti vs personale per premi di produttività da erogare 5.723 10.001
Contributi dipendenti da versare a Enti previdenziali 1.761 2.711
Contributi Consulenti finanziari da versare a Enasarco 3.856 4.302
Debiti verso Erario 38.186 18.026
Ritenute da versare all'Erario per lavoro dipendente e autonomo 4.880 4.876
Ritenute da versare all'Erario per clientela 4.678 2.485
Deleghe da riversare servizio riscossione 23.018 10.284
IVA da versare 5.026 279
Debiti tributari – altri (bollo e imposta sostitutiva finanziamenti medio/lungo) 584 102
Partite in corso di lavorazione 95.002 68.756
Bonifici assegni e altre partite da regolare 6.312 11.677
Partite da regolare in stanza (accrediti) 25.015 29.033
Passività riclassifica portafoglio SBF 785 3.724
Altre partite in corso di lavorazione 62.890 24.322
Partite diverse 7.940 5.584
Ratei e risconti passivi non riconducibili 4.295 1.867
Somme a disposizione della clientela 1.296 1.182
Partite diverse 1.884 1.606
Competenze da accreditare 465 929
Totale 175.500 142.176

Ai sensi dei paragrafi 116 a) e 116 b) del Principio contabile IFRS 15, si segnala che la voce risconti passivi include passività derivanti da contratti rientranti nel perimetro di applicazione di tale principio relative a front fees triennali percepite in relazione all'attività di collocamento di determinate classi di OICR esteri.

Saldo di apertura al 01.01.2019
Variazioni in aumento 45
Decrementi per riversamento a conto economico
di cui:
-
relativi a esercizi precedenti
-432
Saldo di chiusura al 30.06.2019 1.182

2.6 Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90

2.6.1 Trattamento di fine rapporto del personale: composizione

VOCI/VALORI 30.06.2019 31.12.2018
Trattamento di fine rapporto subordinato 4.925 4.831
Totale 4.925 4.831

2.6.2 Fondo Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni

30.06.2019 31.12.2018
A. Esistenze iniziali 4.831 4.859
Variazione del saldo di apertura - -
B. Aumenti 209 142
B.1 Accantonamento dell'esercizio 32 71
B.2 Altre variazioni in aumento 177 71
C. Diminuzioni 115 170
C.1 Liquidazioni effettuate 115 170
C.2 Altre variazioni in diminuzione - -
D. Rimanenze finali 4.925 4.831

2.6.3 Altre informazioni

Il Trattamento di fine rapporto del personale è inquadrabile fra i piani a benefici definiti non finanziari successivi alla cessazione del rapporto di lavoro così come previsto dallo IAS 19.

Il fondo è stato valutato sulla base del valore attuariale secondo la metodologia indicata nella Nota integrativa Parte A.2 del Bilancio consolidato al 31.12.2018.

Di seguito vengono indicate le principali ipotesi attuariali adottate e il dettaglio della composizione dell'accantonamento del periodo e degli utili/perdite attuariali:

30.06.2019 31.12.2018
Tasso di attualizzazione (*) 0,87% 1,44%
Tasso annuo di inflazione 1,10% 2,00%
Tasso degli incrementi retributivi 1,80% 2,00%
Duration media (anni) 10 10

(*) Tasso applicato a Banca Generali.

30.06.2019 31.12.2018
1.
Accantonamento:
32 71
Current service cost 4 14
Interest cost 28 57
2.
Utili e perdite attuariali:
177 71
-
da ipotesi finanziarie
272 -79
-
da ipotesi demografico attuariali
-95 150
Totale accantonamenti dell'esercizio 209 142
Valore attuariale 4.925 4.831
Valore ex art. 2120 Codice Civile 4.509 4.520

2.7 Fondi per rischi e oneri - Voce 100

2.7.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

VOCI/COMPONENTI 30.06.2019 31.12.2018
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 52 86
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate - -
3. Fondi di quiescenza aziendali - -
4. Altri fondi rischi e oneri 148.947 159.928
4.1 Controversie legali e fiscali 12.097 14.287
4.2 Oneri per il personale 14.280 15.131
4.3 Altri 122.570 130.510
Totale 148.999 160.014

2.7.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

VOCI/COMPONENTI FONDI SU IMPEGNI
E GARANZIE
RILASCIATE
FONDI DI
QUIESCENZA
ALTRI FONDI PER
RISCHI E ONERI
TOTALE
A. Esistenze iniziali 86 - 159.928 160.014
B. Aumenti - - 22.247 22.247
B.1 Accantonamento dell'esercizio - - 21.960 21.960
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - - - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
B.4 Altre variazioni - - 287 287
C. Diminuzioni 34 - 33.228 33.262
C.1 Utilizzo nell'esercizio - - 28.611 28.611
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - - -
C.3 Altre variazioni 34 - 4.617 4.651
D. Rimanenze finali 52 - 148.947 148.999

2.7.3 Fondi per rischi e oneri - dettaglio della movimentazione

31.12.2018 ALTRE VARIAZIONI UTILIZZI ECCEDENZE ACCANTON.TI 30.06.2019
Fondo spese per il personale 15.131 -82 -3.321 -349 2.901 14.280
Fondo piano di ristrutturazione 1.369 - -256 - - 1.113
Fondi rischi e oneri per il personale - altri 13.762 -82 -3.065 -349 2.901 13.167
Fondi rischi per controversie legali 14.287 - -3.144 -891 1.845 12.097
Fondo rischi contenzioso fatti
appropriativi rete di vendita
6.784 - -260 -133 710 7.101
Fondo rischi contenzioso con rete di
vendita
980 - - -100 - 880
Fondo rischi altri contenziosi 6.523 - -2.884 -658 1.135 4.116
Fondi oneri fine rapporto Consulenti
finanziari
81.595 287 -949 -647 7.318 87.604
Fondo oneri per indennità fine rapporto
rete di vendita
55.117 - -619 -491 3.380 57.387
Fondo oneri indennità valorizzazione
manageriale
7.057 - -244 -29 1.168 7.952
Fondo oneri indennità valorizzazione
portafoglio
3.530 - -41 -27 57 3.519
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 8.601 287 -45 -100 126 8.869
Fondo rischi "Programma Quadro di
Fidelizzazione"
7.290 - - - 2.587 9.877
Fondi per incentivazioni rete 46.131 -26 -21.049 -2.562 9.518 32.012
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 32.603 - -12.982 -2.377 7.717 24.961
Fondo rischi bonus differito 1.212 -26 -313 - 33 906
Fondo rischi incentivazioni manager con
gate di accesso
3.972 - -2.219 - - 1.753
Fondo rischi per incentivi di vendita 4.713 - -2.089 - - 2.624
fondo oneri provvigioni - viaggi incentive 3.251 - -3.066 -185 1.600 1.600
Fondo rischi per piani provvigionali 380 - -380 - 168 168
Altri fondi per rischi e oneri 2.784 -60 -148 - 378 2.954
Totale 159.928 119 -28.611 -4.449 21.960 148.947

2.7.4 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

PRIMO STADIO SECONDO STADIO TERZO STADIO TOTALE
Impegni a erogare fondi - - - -
Garanzie finanziarie rilasciate 41 11 - 52
Totale 41 11 - 52

2.7.5 Fondi per rischi e oneri - altri fondi

2.7.5.1 Fondi oneri per il personale

I fondi relativi al personale sono alimentati da:

  • la quota della retribuzione variabile dei manager del Gruppo bancario differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla Politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • gli stanziamenti a fronte dei piani di inserimento di nuovi Relationship Manager (RM) dipendenti, valutati sulla base delle specifiche pattuizioni contrattuali e della probabilità di raggiungimento degli obiettivi di raccolta concordati;

  • gli stanziamenti per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro legati all'assistenza sanitaria del personale dirigente del Gruppo, valutati con metodologia attuariale ai sensi dello IAS 19;

  • lo stanziamento relativo al premio di risultato, nel caso in cui alla data di chiusura del bilancio il Contratto integrativo aziendale (CIA) risulti scaduto e non ancora rinnovato.

Gli accantonamenti ai summenzionati fondi trovano contropartita nella voce "spese per il personale".

I fondi per rischi e oneri relativi al personale accolgono altresì, per importi contenuti, ulteriori stanziamenti non rientranti nell'ambito di applicazione dello IAS 19 ma dello IAS 37 e che pertanto trovano contropartita fra gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri.

2.7.5.2 Fondo ristrutturazione - Piano di esodi incentivati

Il piano di esodi volontari coperto dallo specifico fondo ristrutturazioni aziendali è stato avviato a fine 2015 al fine di favorire un avvicendamento di risorse mediante l'uscita incentivata e su base volontaria di categorie di dipendenti più prossimi all'età pensionabile e la copertura delle posizioni rese così vacanti con profili professionali e/o manageriali maggiormente in linea con le specifiche competenze ora necessarie in termini di business.

Il programma di esodi volontari è stato prorogato dal CdA del 11 dicembre 2018 fino al 31.12.2019, con un plafond limitato di risorse pari a circa 1,3 milioni di euro.

2.7.5.3 Fondi per controversie legali

Tale tipologia di fondi rischi include gli accantonamenti effettuati a fronte di controversie relative a fatti appropriativi della rete di vendita, al netto delle coperture assicurative, nonché quelli relativi alle controversie in essere con la rete di vendita e con i dipendenti e alle altre vertenze giudiziarie ed extragiudiziarie in corso con la clientela e altri soggetti.

2.7.5.4 Fondi per indennità contrattuali a favore della rete di vendita

Includono gli stanziamenti per l'indennità di fine rapporto riconosciuta alla rete di vendita, l'indennità di valorizzazione portafoglio, il bonus previdenziale, il fondo stanziato in relazione al Programma Quadro di Fidelizzazione, deliberato dall'Assemblea dei Soci del 20.04.2017 e, infine, il fondo per l'indennità di valorizzazione manageriale.

Il fondo a copertura dell'onere per indennità di fine rapporto dei Consulenti finanziari con contratto di agenzia (IFR) è valutato in base alle disposizioni di legge (articolo 1751 Codice Civile) e agli specifici criteri di erogazione definiti da Banca Generali, più dettagliatamente esaminati nella Parte A.2. della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31.12.2018.

La valutazione dell'onere connesso alle obbligazioni in essere a fine periodo nei confronti dei Consulenti finanziari in attività viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti.

Di seguito vengono indicate le principali ipotesi attuariali adottate:

IFR - INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO 30.06.2019 31.12.2018
Tasso di attualizzazione (Eur IRS + 210 bps) 2,5% 2,5%
Tasso di turnover (professional) 1,30% 1,30%
Duration media (anni) 13 anni 13 anni
DBO IAS 37/Fondo indennità alla data di valutazione 60,29% 59,54%

Il rapporto fra Deferred benefit obligation (DBO) e valore nominale dell'obbligazione maturata nei confronti dei Consulenti finanziari viene presentato utilizzando il valore del fondo già decurtato delle riduzioni forfettarie connesse all'anzianità di servizio.

L'incremento del fondo per indennità di fine rapporto maturata dai Consulenti finanziari nel periodo è dovuto principalmente all'incremento delle basi provvigionali, per effetto della crescita del numero di consulenti attivi e del continuo sviluppo dell'attività, e all'adeguamento dei parametri demografici, statistici.

Per i Consulenti finanziari già cessati si procede invece a una valutazione specifica.

L'indennità già maturata dai Consulenti finanziari ex Credit Suisse, per un ammontare di 2,8 milioni di euro, segue invece gli specifici criteri di erogazione previsti dalla precedente casa mandante ed è stata rilevata come debito nei confronti della rete di vendita acquisita. Per tali consulenti l'indennità maturata presso Banca Generali sarà dovuta solo per la quota eventualmente eccedente l'indennità maturata presso Credit Suisse.

L'indennità di valorizzazione portafoglio è invece un istituto contrattuale, più dettagliatamente esaminato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31.12.2018, che prevede il riconoscimento ai Consulenti finanziari con almeno cinque anni di anzianità, che cessino definitivamente l'attività, in caso di riassegnazione del portafoglio in precedenza gestito, di una indennità commisurata alla redditività dello stesso.

L'indennità dovuta al consulente cessato è interamente a carico del consulente subentrante individuato dalla società, fatta salva solo una residua garanzia della Banca, pari al 25% dell'indennità, nei casi di cessazione per decesso o invalidità permanente.

Anche in questo caso, la valutazione dell'onere viene effettuata con metodologia statistico attuariale, avvalendosi del supporto di professionisti indipendenti, con riferimento alla quota di rischio residuo sostenuto dalla Banca, ovvero il 25% dell'indennità dovuta nel caso morte o invalidità permanente.

Il "bonus previdenziale" è una componente dei piani indennitari della rete di vendita che prevedeva, invece, l'accantonamento anno per anno di una somma commisurata al raggiungimento di specifici obiettivi di vendita, che verrà erogata solo al momento della cessazione definitiva per pensionamento o invalidità permanente. Anche in questo caso la valutazione avviene con metodologia attuariale. Tale incentivazione non è stata più rinnovata a partire dall'esercizio 2016, fatti salvi i diritti acquisiti dai beneficiari negli esercizi precedenti.

Nell'ambito dei fondi per indennità contrattuali, il CdA del 21 marzo 2017 ha approvato in via definitiva un Programma Quadro di Fidelizzazione della rete di vendita finalizzato a rafforzare la difesa della rete e della clientela acquisita nel tempo e la creazione di valore per il Gruppo attraverso lo stimolo di una raccolta di qualità e stabile nel tempo.

Il Programma Quadro di Fidelizzazione prevede 8 piani singoli, a scadenza fissa al 31.12.2026 e durata decrescente, attivabili anno per anno, previa autorizzazione degli Organi Sociali del Gruppo Banca Generali e nel rispetto delle politiche di remunerazione.

I singoli piani del Programma Quadro di Fidelizzazione Rete avranno tutti la medesima scadenza al 31.12.2026 con durata decrescente, per ognuno dei quali potrà essere prevista l'erogazione del premio in parte cash e in parte in azioni di Banca Generali (max 50%), dopo averne valutato gli effetti a livello di ratios patrimoniali e di capitale flottante. Le azioni di Banca Generali relative ai singoli 8 piani verranno acquistate sul mercato a seguito dell'autorizzazione, anno per anno, da parte degli Organi sociali (CdA e Assemblea degli Azionisti) e del Regolatore.

Nel 2019 è stato avviato il terzo ciclo annuale 2019-2026.

Nell'ambito dei fondi rischi per indennità contrattuali, si segnala, inoltre, l'onere connesso al nuovo istituto dell'indennità di valorizzazione manageriale, approvata dal CdA di giugno 2018 e finalizzata ad assicurare un equo trattamento a tutte le figure manageriali di rete in caso di cessazione dall'incarico accessorio.

2.7.5.5 Fondi per incentivazioni della rete di vendita

Tale aggregato include:

  • la stima degli oneri maturati a fronte di alcune tipologie di piani di reclutamento finalizzati all'espansione nel medio termine dei portafogli gestiti; tali piani prevedono l'erogazione di incentivazioni di varia natura (bonus ingresso, bonus differito, bonus masse, ecc.) in relazione al raggiungimento di obiettivi di raccolta netta e alla permanenza in rete su di un orizzonte annuale o pluriennale (fino a 5 o 7 anni);

  • la quota delle incentivazioni annuali dei manager di rete differita fino a due anni e condizionata al mantenimento di predeterminati livelli quantitativi di solidità patrimoniale e liquidità (gate di accesso), determinata in conformità alla politica di remunerazione del Gruppo bancario;

  • la quota delle incentivazioni annuali (operazioni particolari), subordinata al mantenimento nel tempo degli obbiettivi di raccolta raggiunti;

  • gli stanziamenti per i programmi di incentive commisurati alla performance di periodo della rete, quali il viaggio BG Premier Club e gli ulteriori piani provvigionali particolari (integrazioni al minimo, stabilizzatori, raggiungimento obiettivi, ecc.) che prevedono l'erogazione di somme, o il consolidamento di anticipazioni erogate, al verificarsi di determinate condizioni future quali la permanenza in rete o il raggiungimento di obiettivi di vendita.

2.7.5.6 Altri fondi per rischi e oneri

I fondi per altri rischi e oneri, infine, comprendono appostamenti a copertura di rischi operativi.

Contenzioso fiscale

Con riferimento al contenzioso fiscale relativo all'esercizio 2014, alla fine del secondo trimestre sono stati riavviati i contatti con l'Agenzia delle Entrate senza tuttavia pervenire ad alcuna definizione della controversia e pertanto si rinvia a quanto già esposto nell'ambito della Relazione finanziaria annuale integrata 2018.

2.8 Patrimonio dell'impresa - Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

2.8.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

VALORE UNITARIO NUMERO VALORE NOMINALE
(EURO)
VALORE BILANCIO
(MIGLIAIA DI EURO)
Capitale sociale
-
Azioni ordinarie
1,00 116.851.637 116.851.637 116.852
Azioni proprie
-
Azioni ordinarie
1,00 -843.321 -843.321 -20.677
116.008.316 116.008.316 96.175

2.8.2 Capitale - Numero azioni della Capogruppo: variazioni annue

VOCI/TIPOLOGIE ORDINARIE ALTRE
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 116.851.637 -
- interamente liberate 116.851.637 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (–) -929.090 -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 115.922.547 -
B. Aumenti 125.885 -
B.1 Nuove emissioni
-
a pagamento:
- -
-
operazioni di aggregazioni di imprese
- -
-
conversione di obbligazioni
- -
-
esercizio di warrant
- -
-
altre
- -
-
a titolo gratuito:
- -
-
a favore dei dipendenti
- -
-
a favore degli amministratori
- -
-
altre
- -
B.2 Vendita di azioni proprie 125.885 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni -40.116 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie -40.116 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 116.008.316 -
D.1 Azioni proprie (+) 843.321 -
D.2 Azioni esistenti alla fine del periodo 116.851.637 -
-
interamente liberate
116.851.637 -
-
non interamente liberate
- -

Alla data di riferimento il capitale sociale della Banca è costituito da 116.851.637 azioni ordinarie del valore unitario di un euro con godimento regolare e risulta interamente versato.

PARTE C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

1. Interessi - Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

TITOLI DI DEBITO FINANZIAMENTI ALTRE
OPERAZIONI
30.06.2019 30.06.2018
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a Conto economico
63 - - 63 98
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 33 - - 33 50
1.2 Attività finanziarie designate al fair value - - - - -
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
30 - - 30 48
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
1.854 - X 1.854 2.473
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 25.045 10.606 - 35.651 27.474
3.1 Crediti verso banche 723 380 X 1.103 1.002
3.2 Crediti verso clientela 24.322 10.226 X 34.548 26.472
Derivati di copertura X X - - -
Altre attività X X - - -
Passività finanziarie X X X 938 1.174
26.962 10.606 - 38.506 31.219
interessi attivi su attività finanziarie impaired - - - 230 300
VOCI/FORME TECNICHE
Totale
di cui:

Gli interessi su Passività finanziarie includono convenzionalmente gli interessi passivi negativi maturati su operazioni di raccolta e si riferiscono, in parte, alle operazioni di PCT di raccolta con banche e clientela e, in parte, agli interessi negativi applicati sulle giacenze captive delle società del gruppo Generali e del Gruppo bancario.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

30.06.2019 30.06.2018
Depositi e c/c passivi banche 3 13
Pronti contro termine passivi con banche - 87
Pronti contro termine passivi con clientela 53 332
Depositi e c/c passivi clientela 882 742
Totale interessi attivi su altre passività 938 1.174

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

VOCI/FORME TECNICHE DEBITI TITOLI ALTRE
OPERAZIONI
30.06.2019 30.06.2018
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 3.844 X X 3.844 1.452
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
2.
3.
4.
5.
6.
di cui:
-
1.2 Debiti verso banche 308 X X 308 248
1.3 Debiti verso clientela 3.536 X X 3.536 1.204
1.4 Titoli in circolazione X - X - -
Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
Altre passività e fondi X X - - -
Derivati di copertura X X - - -
Attività finanziarie X X X 1.080 1.708
Totale 3.844 - - 4.924 3.160
interessi passivi relativi ai debiti per leasing - - 1.705 1.705 -

La voce 1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - debiti verso clientela include per 1,7 milioni di euro gli interessi maturati sui debiti per canoni di leasing determinati secondo le disposizioni del nuovo principio contabile IFRS 16 in vigore dal 01.01.2019.

Gli interessi su Attività finanziarie includono convenzionalmente gli interessi attivi negativi maturati su operazioni di impiego e si riferiscono principalmente ai depositi liberi presso la Banca Centrale.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

30.06.2019 30.06.2018
Depositi attivi presso BCE 996 1.656
Depositi attivi presso banche 60 33
Pronti contro termine di impiego con clientela 8 1
Depositi attivi vs clientela 16 18
Totale interessi passivi su altre attività 1.080 1.708

1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura

VOCI 30.06.2019 30.06.2018
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 20 -
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura 20 -
C. Saldo (A - B) - -

2. Commissioni - Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive - Composizione

TIPOLOGIA SERVIZI/VALORI 30.06.2019 30.06.2018
a) Garanzie rilasciate 281 284
b) Derivati su crediti - -
c) Servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 419.853 371.897
1.
negoziazione di strumenti finanziari
8.037 6.659
2.
negoziazione di valute
- -
3.
gestioni di portafogli
225.479 189.452
3.1 individuali 37.988 41.248
3.2 collettive 187.491 148.204
4.
custodia e amministrazione di titoli
140 135
5.
banca depositaria
- -
6.
collocamento di titoli
55.913 52.095
7.
attività di ricezione e raccolta di ordini
3.602 5.806
8.
attività di consulenza
10.685 7.307
8.1 in materia di investimenti 10.685 7.307
8.2 in materia di struttura finanziaria - -
9.
distribuzione di servizi di terzi
115.997 110.443
9.1 gestioni di portafogli 391 377
9.1.1
individuali
- -
9.1.2
collettive
391 377
9.2 prodotti assicurativi 115.394 109.759
9.3 altri prodotti 212 307
d) Servizi di incasso e pagamento 2.054 2.102
e) Servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Servizi per operazioni di factoring - -
g) Esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) Attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
i) Tenuta e gestione dei conti correnti 943 1.011
j) Altri servizi 1.338 1.310
commissione omnicomprensiva su affidamenti 937 869
Totale 424.469 376.604

2.2 Commissioni passive - Composizione

SERVIZI/VALORI 30.06.2019 30.06.2018
a) Garanzie ricevute - 10
b) Derivati su crediti - -
c) Servizi di gestione e intermediazione: 181.869 185.199
1.
negoziazione di strumenti finanziari
1.940 3.288
2.
negoziazione di valute
- -
3.
gestioni di portafogli
13.548 14.711
3.1 proprie 13.548 14.711
3.2 delegate da terzi - -
4.
custodia e amministrazione di titoli
910 856
5.
collocamento di strumenti finanziari
- -
6.
offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
165.471 166.344
d) Servizi di incasso e pagamento 2.056 1.917
e) Altri servizi 514 414
Totale 184.439 187.540

3. Dividendi e proventi simili - Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

30.06.2019 30.06.2018
VOCI/PROVENTI DIVIDENDI
PROVENTI SIMILI
DIVIDENDI PROVENTI SIMILI
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 38 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 56 721 52 625
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
1.380 - 824 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 1.436 721 914 625

4. Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PLUSVALENZE UTILI DA
NEGOZIAZIONE
MINUSVALENZE PERDITE DA
NEGOZIAZIONE
RISULTATO NETTO
30.06.2019
RISULTATO NETTO
30.06.2018
1.
Attività finanziarie di negoziazione
430 215 10 71 564 256
1.1 Titoli di debito 430 158 10 22 556 154
1.2 Titoli di capitale - 55 - 42 13 105
1.3 Quote di OICR - 2 - 7 -5 -3
1.4 Finanziamenti - - - - - -
1.5 Altre - - - - - -
2.
Passività finanziarie di negoziazione
- - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - - -
2.2 Debiti - - - - - -
2.3 Altre - - - - - -
Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X 2.663 2.836
3.
Strumenti derivati
- - - 2 -1 -51
3.1 Derivati finanziari: - - - 2 -1 -51
-
su titoli di debito e tassi
di interesse
- - - - - -
-
interest rate swaps
- - - - - -
-
forward su titoli di stato
- - - - - -
-
su titoli di capitale e indici
azionari
- - - 2 -2 -56
-
options
- - - - - -39
-
futures
- - - 2 -2 -17
-
su valute e oro (1)
X X X X 1 5
-
altri
- - - - - -
3.2 Derivati su crediti - - - - - -
di cui:
-
coperture naturali connesse
con la fair value option
X X X X - -
Totale 430 215 10 73 3.226 3.041

(1) Include currency options e outrights valutari.

5. Risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

COMPONENTI REDDITUALI/VALORI 30.06.2019 30.06.2018
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 158 -
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 1.804 -
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 1.962 -
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 1.785 -
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 161 -
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - -
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 1.946 -
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A – B) 16 -

6. Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

30.06.2019 30.06.2018
VOCI/COMPONENTI REDDITUALI UTILI PERDITE RISULTATO NETTO UTILI PERDITE RISULTATO NETTO
Attività finanziarie
1.
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
60 - 60 6 - 6
1.1 Crediti verso banche 12 - 12 6 - 6
1.2 Crediti verso clientela 48 - 48 - - -
2.
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
2.696 1.386 1.310 17.425 1.976 15.449
2.1 Titoli di debito 2.696 1.386 1.310 17.425 1.976 15.449
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale Attività 2.756 1.386 1.370 17.431 1.976 15.455
Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
1.
Debiti verso banche
- - - - - -
2.
Debiti verso clientela
- - - - - -
3.
Titoli in circolazione
- - - - - -
Totale Passività - - - - - -

I rigiri a conto economico per cessione di riserve patrimoniali preesistenti del portafoglio HTCS sono evidenziati nella seguente tabella:

Totale - -1.386 -1.386
Titoli di debito - -1.386 -1.386
POSITIVE NEGATIVE NETTE

7. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

30.06.2019 30.06.2018
VOCI/COMPONENTI
REDDITUALI
PLUS
VALENZE
UTILI DA
REALIZZO
MINUS
VALENZE
PERDITE DA
REALIZZO
RISULTATO
NETTO
PLUS
VALENZE
UTILI DA
REALIZZO
MINUS
VALENZE
PERDITE DA
REALIZZO
RISULTATO
NETTO
1. Attività finanziarie 3.170 821 3.001 1.713 -723 1.952 112 644 873 547
1.1 Titoli di debito 22 - - - 22 - 96 75 - 21
1.2 Titoli di capitale 120 - 2.338 - -2.218 - - 493 - -493
1.3 Quote di OICR 2.533 806 278 1.713 1.348 1.952 16 76 873 1.019
1.4 Finanziamenti 495 15 385 - 125 - - - - -
2. Attività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X - X X X X -
Totale attività 3.170 821 3.001 1.713 -723 1.952 112 644 873 547

8. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito - Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

PRIMO E
STADIO WRITE-OFF ALTRE STADIO TERZO STADIO 30.06.2019 30.06.2018
Crediti verso banche - - - 83 - 83 -38
Finanziamenti - - - 82 - 82 -
Titoli di debito - - - 1 - 1 -38
di cui:
-
crediti impaired acquisiti
o originati
- - - - - - -
Crediti verso clientela 211 12 7.067 3.899 877 -2.514 -2.218
Finanziamenti 211 12 512 - 877 142 -342
Titoli di debito - - 6.555 3.899 - -2.656 -1.876
di cui:
-
crediti impaired acquisiti
o originati
- - - - - - -
211 12 7.067 3.982 877 -2.431 -2.256
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI
Totale
SECONDO RETTIFICHE DI VALORE
TERZO STADIO
PRIMO E
SECONDO
RIPRESE DI VALORE

Le rettifiche di valore su finanziamenti alla clientela appartenenti al terzo stadio, per un ammontare di 512 migliaia di euro, si riferiscono, per 367 migliaia di euro, a posizioni scadute da oltre 90 giorni, per 72 migliaia di euro a inadempienze probabili e, per il residuo, ad altri crediti di funzionamento e verso la rete di vendita.

Tali svalutazioni trovano compensazione in riprese di valore su posizioni scadute alla fine dell'esercizio precedente uscite dal perimetro dei crediti deteriorati, per un ammontare di 100 migliaia di euro, su inadempienze probabili (569 migliaia di euro), su sofferenze, per 201 mila euro, e, per il residuo, su crediti di funzionamento e verso la rete di vendita.

Le riprese di valore nette di portafoglio relative a titoli di debito classificati nel primo e secondo stadio, che ammontano a 3.900 migliaia di euro, si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario.

In occasione del passaggio all'IFRS 9 è stata adeguata la metodologia di calcolo delle rettifiche di valore, passando da PD determinate sulla base di serie storiche di tassi di default rilevati globalmente per classe di rating dell'emittente e vita residua del titolo, a una nuova metodologia "forward looking" basata invece sull'andamento dei prezzi di mercato depurati al fine di individuare la componente relativa al solo " Credit risk".

La svalutazione analitica di 6.555 migliaia di euro è imputabile esclusivamente al titolo Tyndaris.

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

RETTIFICHE DI VALORE RIPRESE DI VALORE
OPERAZIONI/COMPONENTI REDDITUALI PRIMO E
SECONDO
TERZO STADIO
STADIO WRITE-OFF ALTRE SECONDO
STADIO
TERZO STADIO 30.06.2019 30.06.2018
A. Titoli di debito - - - 1.288 - 1.288 -1.350
B. Finanziamenti - - - - - - -
-
verso banche
- - - - - - -
-
verso clientela
- - - - - - -
di cui:
-
attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
- - - - - - -
Totale - - - 1.288 - 1.288 -1.350

Le riprese di valore di portafoglio relative a titoli di debito classificati nel primo e secondo stadio, che ammontano a 1.288 migliaia di euro, si riferiscono all'adeguamento della riserva collettiva stanziata a fronte di perdite latenti sul portafoglio obbligazionario.

In occasione del passaggio all'IFRS 9 è stata adeguata la metodologia di calcolo delle rettifiche di valore, passando da PD determinate sulla base di serie storiche di tassi di default rilevati globalmente per classe di rating dell'emittente e vita residua del titolo, a una nuova metodologia "forward looking" basata invece sull'andamento dei prezzi di mercato depurati al fine di individuare la componente relativa al solo "Credit risk".

9. Spese amministrative - Voce 190

9.1 Composizione delle spese amministrative

30.06.2019 30.06.2018
190 a) Spese per il personale 45.011 42.309
190 b) Altre spese amministrative 71.422 74.215
Totale 116.433 116.524

9.2 Spese per il personale dipendente: composizione

TIPOLOGIA DI SPESE/SETTORI 30.06.2019 30.06.2018
1) Personale dipendente 44.269 41.530
a) Salari e stipendi 24.935 23.430
b) Oneri sociali 6.347 5.862
c) Indennità di fine rapporto 270 266
d) Spese previdenziali - -
e) Accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 33 24
f) Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: - -
-
a contribuzione definita
- -
-
a benefici definiti
- -
g) Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 2.310 2.077
-
a contribuzione definita
2.310 2.077
-
a benefici definiti
- -
h) Costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 1.390 1.137
i) Altri benefici a favore dei dipendenti 8.984 8.734
2) Altro personale in attività 33 172
3) Amministratori e Sindaci 694 711
4) Personale collocato a riposo 15 15
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende - -119
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società - -
Totale 45.011 42.309

9.3 Composizione dell'organico

30.06.2019 30.06.2018
Personale dipendente 917 884
a)
Dirigenti
53 48
b)
Totale quadri direttivi
285 267
di cui:
-
di 3° e 4° livello
162 150
c)
Restante personale
579 569
Altro personale 1 -
Totale 918 884

9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

30.06.2019 30.06.2018
Premi di produttività da erogare a breve termine 5.515 5.284
Benefici a lungo termine 617 821
Retribuzioni variabili differite 617 821
Altri benefici 2.852 2.629
Oneri assistenza integrativa dipendenti 1.436 1.336
Prestazioni sostitutive indennità mensa 519 527
Spese per la formazione 181 287
Provvidenze e liberalità 61 157
Incentivi all'esodo e altre indennità 19 52
Altre spese 636 270
Totale 8.984 8.734

La voce relativa ai premi di produttività da erogare a breve termine include la quota di retribuzione variabile non differita pagabile per cassa (MBO) dei manager di sede, di vendita e dei gestori, il premio di risultato stabilito dalla contrattazione collettiva aziendale (CIA) e gli stanziamenti al servizio del piano provvedimenti per il primo semestre 2019.

9.5 Altre spese amministrative: composizione

30.06.2019 30.06.2018
Amministrazione 8.388 6.182
Pubblicità 2.319 1.685
Spese per consulenze e professionisti 3.774 2.096
Spese società di revisione 221 200
Assicurazioni 1.432 1.529
Spese di rappresentanza 124 148
Contributi associativi 456 446
Beneficenza 62 78
Operations 10.819 18.573
Affitto/uso locali e gestione immobili 2.160 9.480
Servizi amministrativi in outsourcing 2.812 2.795
Servizi postali e telefonici 1.035 1.333
Spese per stampati 560 813
Altre spese gestione rete di vendita 1.172 1.534
Altre spese e acquisti 1.975 1.464
Altri costi indiretti del personale 1.105 1.154
Sistema informativo e attrezzature 20.990 20.240
Spese servizi informatici in outsourcing 14.700 14.835
Canoni servizi telematici e banche dati 3.827 3.626
Manutenzione e assistenza programmi 2.033 391
Canoni noleggio macchine e utilizzo software 89 974
Altre manutenzioni 341 414
Imposte indirette e tasse 27.691 25.425
Imposta di bollo su strumenti finanziari 27.078 24.760
Imposta sostitutiva su finanziamenti a m/l termine 201 341
Altre imposte indirette a carico banca 412 324
Contributi ai Fondi di Risoluzione e di Tutela Depositi 3.534 3.795
Totale 71.422 74.215

L'evoluzione di tale voce è stata direttamente impattata dalla prima applicazione dell'IFRS 16 che ha comportato la rilevazione nel primo semestre 2019 di maggiori ammortamenti sulle attività costituite dai Right of Use relativi ai contratti di lease operativo, afferenti immobili, autovetture e altre attrezzature aziendali per 8,8 milioni di euro, a fronte di minori canoni di locazione/noleggio per 9,5 milioni con un impatto positivo di 0,7 milioni di euro.

I canoni di locazione residui sono relativi a contratti di importo esiguo o di durata inferiore ai 12 mesi o da canoni relativi a servizi diversi da quelli di locazione (spese accessorie, IVA).

10. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 200

10.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

30.06.2019 30.06.2018
ACC.TO ECCEDENZE NETTO ACC.TO ECCEDENZE NETTO
Accantonamenti per impegni e garanzie
rilasciate
- -34 -34 - -86 -86
Totale - -34 -34 - -86 -86

10.2 Accantonamenti netti agli altri fondi per rischi e oneri: composizione

30.06.2019 30.06.2018
ACC.TO ECCEDENZE NETTO ACC.TO ECCEDENZE NETTO
Fondi rischi e oneri del personale 1.635 -268 1.367 2 -676 -674
Fondo oneri per il personale altri (1) 1.635 -268 1.367 2 -676 -674
Fondi rischi per controversie legali 1.845 -891 954 1.753 -755 998
Fondo rischi contenzioso sottoscrittori 710 -133 577 940 -178 762
Fondo rischi contenzioso Consulenti
finanziari
- -100 -100 254 - 254
Fondo rischi contenzioso - altri soggetti 1.135 -658 477 559 -577 -18
Fondi per indennità fine rapporto
Consulenti finanziari
7.318 -647 6.671 11.287 -1.417 9.870
Fondo rischi per indennità di fine rapporto
Consulenti finanziari
3.380 -491 2.889 4.014 -946 3.068
Fondo rischi per indennità valorizzazione
manageriale
1.168 -29 1.139 3.746 - 3.746
Fondo rischi per indennità valorizzazione
portafoglio
57 -27 30 - -423 -423
Fondo rischi "Bonus previdenziale" 126 -100 26 91 -48 43
Fondo rischi "Programma Quadro di
Fidelizzazione"
2.587 - 2.587 3.436 - 3.436
Fondi rischi per incentivazioni rete 9.518 -2.562 6.956 17.218 -2.897 14.321
Fondo rischi per piani di sviluppo rete 7.717 -2.377 5.340 15.270 -2.836 12.434
Fondo rischi bonus differito 33 - 33 83 - 83
Fondo rischi per incentivi di vendita - - - 391 - 391
Fondo rischi per viaggi incentive 1.600 -185 1.415 1.474 -57 1.417
Fondo rischi per piani provvigionali 168 - 168 - -4 -4
Altri fondi per rischi e oneri 378 - 378 503 - 503
Totale 20.694 -4.368 16.326 30.763 -5.745 25.018

(1) Gli accantonamenti ai fondi per il personale non includono le poste inquadrabili nello IAS 19 che sono classificate nell'ambito della voce relativa alle spese per il personale - altri benefici.

11. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali - Voce 210

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

ATTIVITÀ/COMPONENTI REDDITUALI AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI
VALORE PER
DETERIORAMENTO
RIPRESE DI
VALORE
RISULTATO NETTO
30.06.2019
RISULTATO NETTO
30.06.2018
A. Attività materiali
1. A uso funzionale 9.525 - - 9.525 750
-
di proprietà
737 - - 737 750
-
diritti d'uso acquisiti con il leasing
8.788 - - 8.788 -
2. Detenute a scopo di investimento - - - - -
-
di proprietà
- - - - -
-
diritti d'uso acquisiti con il leasing
- - - - -
3. Rimanenze - - - - -
Totale 9.525 - - 9.525 750

12. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 220

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

ATTIVITÀ/COMPONENTE REDDITUALE AMMORTAMENTO RETTIFICHE DI
VALORE PER
DETERIORAMENTO
RIPRESE DI
VALORE
RISULTATO NETTO
30.06.2019
RISULTATO NETTO
30.06.2018
A.
Attività immateriali
A.1 Di proprietà 4.267 - - 4.267 3.409
-
generate internamente dall'azienda
- - - - -
-
altre
4.267 - - 4.267 3.409
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - -
Totale 4.267 - - 4.267 3.409

13. Altri oneri e proventi di gestione - Voce 230

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

30.06.2019 30.06.2018
Rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi 1.048 872
Indennizzi e risarcimenti su contenzioso e reclami 106 247
Oneri per sistemazioni contabili con clientela 1.402 619
Oneri per risarcimenti e garanzie su carte - 12
Oneri contenzioso tributario, sanzioni, ammende 10 7
Altre sopravvenienze passive e insussistenze dell'attivo 1.241 475
Altri oneri di gestione - 133
Totale 3.807 2.365

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

30.06.2019 30.06.2018
Recuperi di imposte da clientela 26.875 24.799
Recuperi di spese da clientela 382 351
Canoni attivi servizi in outsourcing 25 28
Riaddebito indennità valorizzazione portafoglio ai Consulenti finanziari subentranti 1.879 693
Indennità di mancato preavviso da Consulenti finanziari cessati 207 367
Altri recuperi provvigionali e di spese da Consulenti finanziari 846 668
Sopravvenienze attive su stanziamenti per spese del personale 1.486 698
Contributi fondo occupazione (FOC) e Fondi interprofessionali Formazione Personale (FBA) 30 50
Altre sopravvenienze attive e insussistenze del passivo 760 1.650
Risarcimenti e indennizzi assicurativi 399 72
Altri proventi 281 54
Totale 33.170 29.430
Totale altri proventi netti 29.363 27.065

14. Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 250

14.1 Utili (Perdite) delle partecipazioni: composizione

COMPONENTI REDDITUALI/SETTORI 30.06.2018
- -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
-52 -99
1. Svalutazioni -52 -99
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
-52 -99
A.
B.
Imprese sottoposte a influenza notevole
Proventi
Oneri
Risultato netto
30.06.2019

Le svalutazioni su partecipazioni, per un ammontare di 52 migliaia di euro, si riferiscono alla valutazione con il metodo del patrimonio netto della società collegata IOCA Entertainment Ltd.

15. Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 280

15.1 Utili (Perdite) da cessione di investimenti: composizione

COMPONENTI REDDITUALI/SETTORI 30.06.2019 30.06.2018
A.
Immobili
- -
Utili da cessione - -
Perdite da cessione - -
B.
Altre attività
-33 -42
Utili da cessione - -
Perdite da cessione -33 -42
Risultato netto -33 -42

16. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 300

16.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

COMPONENTI REDDITUALI/SETTORI 30.06.2019 30.06.2018
1. Imposte correnti (–) -24.475 -24.058
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/–) 14 39
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla
Legge n. 214/2011 (+)
- -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/–) -4.566 -739
5. Variazione delle imposte differite (+/–) 551 1.916
6. Imposte di competenza dell'esercizio (–) -28.476 -22.842

16.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Nella tabella che segue viene presentata la riconciliazione fra l'ammontare complessivo delle imposte di competenza del periodo, comprensive sia delle imposte correnti che della fiscalità differita, come indicate nella voce 300 del conto economico, e l'imposta teorica IRES determinata applicando all'utile ante imposte l'aliquota d'imposta vigente, pari al 27,5%. A tale proposito si evidenzia come gli effetti della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,50% al 24% introdotta a decorrere dal 1° gennaio 2017, con effetto per i periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016, dalla "Legge di Stabilità per il 2016", risultano "neutralizzati" per la Banca a seguito dell'introduzione, a opera della medesima Legge, di una addizionale di 3,5 punti percentuali per gli enti creditizi e finanziari con effetto per gli stessi periodi di imposta.

Il prospetto di riconciliazione è quindi espresso in termini di maggiori o minori imposte correnti e differite addebitate o accreditate a conto economico rispetto all'onere fiscale teorico.

30.06.2019 30.06.2018
Imposte correnti -24.475 -24.058
IRES -19.745 -19.337
IRAP -4.730 -4.721
Altre - -
Imposte anticipate/differite -4.015 1.177
IRES -3.539 841
IRAP -476 336
Imposte di precedenti esercizi 14 39
IRES 14 39
IRAP - -
Imposte sul reddito -28.476 -22.842
Aliquota teorica 27,5% 27,5%
Utile (perdita) prima delle imposte 161.276 115.408
Onere fiscale teorico -44.351 -31.737
Proventi non tassabili (+)
Dividendi 375 229
ACE - 351
IRAP deducibile e altre 110 94
Oneri non deducibili (–)
Doppia tassazione su 5% dividendi gruppo -1.535 -1.151
Svalutazioni titoli capitale in regime PEX - -167
Altri costi non deducibili -1.163 -920
IRAP -5.205 -4.385
Variazione di aliquota giurisdizioni estere 23.294 14.835
Imposte esercizi precedenti 14 39
Fiscalità anticipata/differita non correlata 1 -
Altri aggiustamenti da consolidamento -16 -30
Onere fiscale effettivo -28.476 -22.842
Aliquota effettiva complessiva 17,7% 19,8%
Aliquota effettiva IRES 14,4% 16,0%
Aliquota effettiva IRAP 3,2% 3,8%

17. Utile per azione

17.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

EPS - Earning per share diluito (euro) 1,14 0,79
Numero medio delle azioni in circolazione a capitale diluito (migliaia) 116.482 116.614
EPS - Earning per share (euro) 1,14 0,80
Numero medio delle azioni in circolazione (migliaia) 116.482 116.067
Utile attribuibile alle azioni ordinarie (migliaia di euro) 132.800 92.566
Utile d'esercizio (migliaia di euro) 132.800 92.566
30.06.2019 30.06.2018

PARTE D – REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Prospetto analitico della Redditività consolidata complessiva

VOCI 30.06.2019 30.06.2018
10. Utile (Perdita) d'esercizio 132.800 92.566
Altre componenti reddituali senza rigiro a Conto economico -129 -116
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
trasferimenti ad altre componenti di Patrimonio netto
- -
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a Conto economico (variazioni del
proprio merito creditizio):
- -
a)
variazioni del fair value
- -
b)
trasferimenti ad altre componenti di Patrimonio netto
- -
40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: - -
a)
variazioni di fair value (strumento coperto)
- -
b)
variazioni di fair value (strumento di copertura)
- -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti -178 -160
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a Patrimonio netto - -
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a Conto economico 49 44
Altre componenti reddituali con rigiro a Conto economico 10.066 -33.284
110. Copertura di investimenti esteri: - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
c)
altre variazioni
- -
120. Differenze di cambio: 1 -5
a)
variazioni di valore
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
c)
altre variazioni
1 -5
130. Copertura dei flussi finanziari: - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
c)
altre variazioni
- -
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
c)
altre variazioni
- -
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva:
14.835 -49.048
a)
variazioni di fair value
15.464 -35.783
b)
rigiro a conto economico
-629 -13.265
-
rettifiche per rischio di credito
-2.015 588
-
utili/perdite da realizzo
1.386 -13.853
c)
altre variazioni
- -
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
c)
altre variazioni
- -
VOCI 30.06.2019 30.06.2018
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a Patrimonio netto: - -
a)
variazioni di fair value
- -
b)
rigiro a conto economico
- -
-
rettifiche da deterioramento
- -
-
utili/perdite da realizzo
- -
c)
altre variazioni
- -
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a Conto economico -4.770 15.769
190. Totale altre componenti reddituali 9.937 -33.400
200. Redditività complessiva (Voce 10 + 190) 142.737 59.166
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi - -
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 142.737 59.166

PARTE E – INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO

1. Il Patrimonio

1.1 Composizione del Patrimonio netto

Il Patrimonio netto del Gruppo Banca Generali al 30 giugno 2019 ammonta a 734,7 milioni di euro e presenta la seguente composizione.

VARIAZIONE
30.06.2019 31.12.2018 IMPORTO %
1.
Capitale
116.852 116.852 - -
2.
Sovrapprezzi di emissione
57.591 57.889 -298 -0,5%
3.
Riserve
449.846 414.368 35.478 8,6%
4.
(Azioni proprie)
-20.677 -22.724 2.047 -9,0%
5.
Riserve da valutazione
-1.698 -11.636 9.938 -85,4%
6.
Utile (Perdita) d'esercizio
132.800 180.126 -47.326 -26,3%
Totale Patrimonio netto 734.714 734.875 -161 -

Il patrimonio netto alla fine del primo semestre 2019 presenta un saldo sostanzialmente invariato rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente; di seguito le variazioni intercorse nel periodo:

30.06.2019
Patrimonio netto iniziale 734.875
Dividendo erogato -144.907
Acquisti e vendite di azioni proprie -1.031
Maturazione riserve IFRS 2 (piani stock option e politiche remunerative) 2.689
Maturazione riserve IFRS 2 LTIP su azioni AG 359
Variazione riserve da valutazione 9.938
Utile consolidato 132.800
Altri effetti -9
Patrimonio netto finale 734.714
Variazione -161

1.2 Le Riserve da valutazione

1.2.1 Composizione delle Riserve da valutazione

Le riserve da valutazione al fair value del portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (HTCS) evidenziano un marcato incremento netto di 10,1 milioni di euro per effetto principalmente del trend positivo delle quotazioni dei titoli di debito sui mercati finanziari nel primo semestre dell'anno.

30.06.2019 31.12.2018
RISERVA POSITIVA RISERVA NEGATIVA RISERVA NETTA RISERVA NETTA VARIAZIONE
Riserve HTCS su Titoli di debito 3.348 -2.940 408 -9.657 10.065
Differenze cambio - -130 -130 -131 1
Utili e perdite attuariali su piani a benefici definiti - -1.976 -1.976 -1.848 -128
Totale 3.348 -5.046 -1.698 -11.636 9.938

1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazione

Le riserve da valutazione sul portafoglio HTCS evidenziano nel primo semestre 2019 una crescita netta di 10,1 milioni di euro, determinata dai seguenti fattori:

  • incremento delle plusvalenze valutative nette, per un ammontare di 13,4 milioni di euro;

  • decremento di preesistenti riserve negative nette per riassorbimento a conto economico in sede di realizzo (+1,4 milioni di euro);

  • effetto fiscale netto negativo (DTA) connesso a tali variazioni (-4,8 milioni di euro).

30.06.2019
TITOLI DI DEBITO
CORPORATE GOVERNATIVI TITOLI DI CAPITALE FINANZIAMENTI TOTALE
1. Esistenze iniziali -3.477 -6.180 - - -9.657
Rettifica dei saldi iniziali - - - - -
1. Esistenze iniziali -3.477 -6.180 - - -9.657
2. Variazioni positive 6.984 10.706 - - 17.690
2.1 incrementi di fair value 6.966 8.691 - - 15.657
2.2 rettifiche di valore per rischio di credito - - X - -
2.3 rigiro a conto economico di riserve negative
da realizzo
- 1.386 X - 1.386
2.4 trasferimento ad altre componenti di patrimonio
netto (titoli di capitale)
- - - - -
2.5 altre variazioni 18 629 - - 647
3. Variazioni negative 2.418 5.207 - - 7.625
3.1 riduzioni di fair value 181 12 - - 193
3.2 riprese di valore per rischio di credito 56 1.958 - - 2.014
3.3 rigiro a conto economico da riserve positive:
da realizzo
- - X - -
3.4 trasferimento ad altre componenti di patrimonio
netto (titoli di capitale)
- - - - -
3.5 altre variazioni 2.181 3.237 - - 5.418
4. Rimanenze finali 1.089 -681 - - 408

1.3 I Fondi propri

I Fondi propri consolidati si attestano su di un livello di 532,9 milioni di euro ed evidenziano un decremento di 5 milioni di euro rispetto al valore registrato alla chiusura dell'esercizio precedente.

VARIAZIONE
30.06.2019 31.12.2018
PHASE IN
IMPORTO %
Capitale primario di classe 1 (CET1) 490.034 494.915 -4.881 -1,0%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - n.a.
Capitale di classe 2 (Tier 2) 42.887 43.000 -113 -0,3%
Totale Fondi propri 532.921 537.915 -4.994 -0,9%

Di seguito viene presentata sinteticamente la composizione dei Fondi propri evidenziando gli effetti dei filtri prudenziali. Una dettagliata analisi della natura delle diverse componenti dei Fondi propri (CET1, Tier 1, Tier 2) è riportata nel documento del Pillar III - Informativa al pubblico al 31.12.2018, a cui si rinvia integralmente.

FONDI PROPRI
BASILEA 3
30.06.2019
Strumenti di CET1 132.914
Riserve 449.846
Utile o perdita di periodo computabile -
Altre componenti della redditività complessiva accumulate (OCI) -1.698
Capitale e riserve 581.062
Avviamento -62.836
Immobilizzazioni immateriali -24.789
Altri elementi negativi (neutralizzazione DTA su avv. "riaffrancati") -837
Attività immateriali -88.462
Investimenti significativi: eccedenza degli elementi AT1 da detrarre da CET1 -52
Filtri prudenziali negativi -2.514
Totale 490.034
Quota eccedente investimenti non significativi (<10%) in strumenti di CET1 -
Quota eccedente investimenti significativi (>10%) in strumenti di CET1 -
Detrazione Generale con soglia 17,65% -
Detrazione Generale - quota eccedente DTA -
Detrazione Generale - quota eccedente investimenti significativi -
Totale Capitale primario di Classe 1 (CET1) 490.034
Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) -
Strumenti di T2 (passività subordinate) 43.000
Detrazione strumenti di T2 -113
Totale Capitale di Classe 2 (Tier 2) 42.887
TOTALE FONDI PROPRI 532.921

Nel corso del semestre la dinamica dell'aggregato è stata influenzata da:

  • l'incremento delle riserve da valutazione sui titoli di debito classificati fra le attività finanziarie HTCS (+10,1 milioni di euro);

  • la rilevazione, a seguito dell'autorizzazione da parte dell'Autorità competente, dell'impegno all'acquisto di azioni proprie al servizio delle Politiche sulle remunerazioni e del piano di Fidelizzazione, per un ammontare massimo residuo di 20,9 milioni di euro.

In relazione a quanto previsto dalla nuova politica sui dividendi, approvata dal CdA dello scorso 8 marzo 2019, anche per il primo semestre 2019 non è stata inclusa nei Fondi propri alcuna quota dell'utile consolidato in corso di formazione.

Fondi propri al 31.12.2018 537.915
Impegni al riacquisto strumenti CET1 -20.851
Acquisti e vendite azioni proprie -1.031
Variazione riserve patrimoniali per pagamenti basati su azioni (IFRS 2) 3.048
Erogazione dividendo esercizi precedenti -7
Variazione riserve OCI su HTCS 10.066
Variazione riserve OCI ex IAS 19 -199
Variazione avviamenti e intangible 4.590
Filtri prudenziali negativi (prudent valuation) -436
Eccedenza degli elementi da detrarre dal capitale aggiuntivo AT1 rispetto al capitale aggiuntivo AT1 -52
Altri effetti -9
Totale variazioni Tier 1 -4.881
Altri effetti : investimenti significativi T2 -113
Totale variazioni Tier 2 -113
Fondi propri al 30.06.2019 532.921
Variazione -4.994

In relazione all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo bancario non ha ritenuto di avvalersi del regime transitorio previsto dal Regolamento (UE) 217/2395 che permette alle banche, il cui bilancio di apertura alla data di prima applicazione dell'IFRS 9 evidenzi una diminuzione del CET1 per effetto dell'aumento degli accantonamenti per perdite attese su crediti (al netto degli effetti fiscali), di includere per un periodo transitorio di 5 anni una porzione di tali maggiori accantonamenti nel CET1.

2. Adeguatezza patrimoniale

Le disposizioni di vigilanza impongono alle banche di rispettare specifici coefficienti patrimoniali determinati rapportando la corrispondente categoria di Fondi propri (CET1, Tier 1, Total Capital) all'ammontare dell'esposizione complessiva al rischio della banca (RWA - Risk weighted assets).

In particolare, i Fondi propri devono rappresentare almeno una quota dell'8% del totale delle attività ponderate in relazione al profilo di rischio creditizio, valutato in base alla categoria delle controparti debitrici, alla durata, al rischio paese e alle garanzie ricevute (rischio di credito e di controparte).

Le banche sono inoltre tenute a rispettare i requisiti patrimoniali connessi all'attività di intermediazione; tali rischi di mercato sono calcolati sull'intero portafoglio di negoziazione distintamente per i diversi tipi di rischio: rischio di posizione su titoli di debito e di capitale, rischio di regolamento, rischio di controparte e rischio di concentrazione. Con riferimento all'intero bilancio, occorre inoltre determinare il rischio cambio e il rischio di posizione su merci.

È consentito l'utilizzo di modelli interni per determinare il requisito patrimoniale dei rischi di mercato; il gruppo Banca Generali utilizza tuttavia in ogni circostanza le metodologie standard.

Infine le banche sono tenute a riservare parte dei Fondi propri a copertura del rischio operativo, in relazione alla tipologia e ai volumi delle attività svolte.

Per l'esercizio 2019 le disposizioni di vigilanza prevedono che le banche rispettino un coefficiente minimo di CET1 (CET1 ratio) pari al 4,5%, un coefficiente di Tier 1 pari al 6% e un Total Capital Ratio pari all'8%. In aggiunta a questi ratio minimi, la nuova disciplina prevede che le banche debbano detenere anche una riserva di conservazione del capitale (CCB capital conservation buffer) pari al 2,5% dell'esposizione complessiva al rischio della banca, costituita da capitale primario di classe 1, portando il requisito complessivo al 10,5%.

Inoltre, nell'ambito del processo di revisione prudenziale (SREP Supervisory Review and Evaluation Process), condotto annualmente dall'Autorità di Vigilanza competente, la Banca d'Italia ha comunicato a Banca Generali i seguenti requisiti patrimoniali specifici, applicabili al Gruppo bancario a decorrere dalla segnalazione sui Fondi propri relativa al 30.06.2019: > coefficiente di capitale primario di classe 1 (CET1 ratio) pari al 7,75%, costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 5,25% (di cui 4,5% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 0,75% a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
  • coefficiente di capitale di classe 1 (Tier 1 ratio) pari al 9,51 % costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 7,01 % (di cui 6% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 1,01 % a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;
  • coefficiente di capitale totale (Total Capital ratio) pari al 11,84 %, costituto da:

  • un requisito di capitale complessivo (OCR Overall Capital Requirement) nella misura del 9,34 % (di cui 8% a fronte dei requisiti minimi regolamentari e 1,34 % a fronte dei requisiti aggiuntivi determinati a esito dello SREP) e per la parte restante dalla componente di riserva di conservazione del capitale;

Il livello della componente di riserva di conservazione inclusa nei ratio è a pari al 2,5%.

Il totale dei requisiti patrimoniali per rischi di credito e di mercato e per il rischio operativo richiesti dall'Organo di Vigilanza raggiunge, alla fine del periodo di riferimento, un livello di 249,9 milioni di euro, con un incremento di 23,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (10,3%).

VARIAZIONE
30.06.2019 31.12.2018
PHASE IN
IMPORTO %
Capitale primario di classe 1 (CET1) 490.034 494.915 -4.881 -1,0%
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - - - n.a.
Capitale di classe 2 (Tier 2) 42.887 43.000 -113 -0,3%
Totale Fondi propri 532.921 537.915 -4.994 -0,9%
Rischio di credito e di controparte 176.180 152.708 23.472 15,4%
Rischio di mercato 490 575 -85 -14,8%
Rischio operativo 73.274 73.274 - -
Totale Capitale assorbito (Pillar I) 249.945 226.557 23.387 10,3%
Totale Requisiti vincolanti previsti dallo SREP (Pillar II) 369.918 288.860 23.302 28,1%
Eccedenza rispetto ai requisiti vincolanti SREP 163.003 249.055 -86.052 -34,6%
Attività di rischio ponderate 3.124.308 2.831.965 292.343 10,3%
Capitale di classe 1 (Tier 1)/Attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) 15,7% 17,5% -1,8% -10,3%
Totale Fondi propri/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 17,1% 19,0% -1,9% -10,2%

A fine periodo, l'aggregato di vigilanza presenta un'eccedenza di 163 milioni di euro rispetto ai requisiti vincolanti previsti dallo SREP per il 2019.

Il CET1 ratio raggiunge un livello del 15,7% a fronte del requisito minimo regolamentare del 7,75% e il Total capital ratio (TCR) raggiunge il 17,0%, a fronte di un requisito minimo del 11,84% comunicato dall'Autorità di Vigilanza a seguito dello SREP.

Il capitale assorbito per rischio di credito evidenzia un marcato incremento rispetto all'esercizio precedente (+23,5 milioni di euro) per effetto principalmente della crescita delle esposizioni verso intermediari vigilati (+8,7 milioni di euro) e dell'aggregato delle altre esposizioni (+10,8 milioni di euro).

La crescita di quest'ultimo aggregato è tuttavia imputabile in massima parte agli effetti dell'adozione, a far data dal 1° gennaio 2019, del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 relativo al Leasing che ha comportato la rilevazione di nuove attività materiali immobilizzate, costituite dai Right of Use (RoU), per un ammontare di circa 136 milioni di euro e un conseguente effetto sul relativo requisito patrimoniale di circa 10,9 milioni di euro.

La quota del capitale assorbito per rischi di mercato risulta invece sostanzialmente invariata rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente.

30.06.2019 31.12.2018 VARIAZIONE
RISCHIO DI CREDITO
PORTAFOGLIO REGOLAMENTARE
ESPO
SIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
PONDERATE
REQUISITO ESPO
SIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
PONDERATE
REQUISITO ESPO
SIZIONE
ORIGINARIA
ATTIVITÀ
PONDERATE
REQUISITO
Amministrazioni e banche centrali 6.800.319 90.428 7.234 6.529.430 111.272 8.902 270.889 -20.844 -1.668
Banche multilaterali di sviluppo 4.448 - - 4.355 - - 93 - -
Intermediari vigilati 1.139.085 327.808 26.225 899.492 218.644 17.492 239.593 109.164 8.733
Imprese 1.307.850 854.892 68.391 1.223.405 830.972 66.478 84.445 23.920 1.914
Dettaglio 1.325.673 351.116 28.089 1.231.771 339.777 27.182 93.902 11.339 907
Esposizioni garantite da immobili 377.876 133.005 10.640 377.688 133.435 10.675 188 -430 -34
Esposizioni scadute 57.871 22.485 1.799 51.726 19.713 1.577 6.145 2.772 222
OICR 16.258 16.258 1.301 11.685 11.685 935 4.573 4.573 366
Esposizioni in strumenti di capitale 33.630 34.049 2.724 36.385 36.385 2.911 -2.755 -2.336 -187
Altre 553.586 366.212 29.297 318.873 206.967 16.557 234.713 159.245 12.740
Cartolarizzazioni - - - - - - - - -
Totale requisiti 11.616.596 2.196.253 175.700 10.684.810 1.908.850 152.708 931.786 287.403 22.992
Rischio di aggiustamento della
valutazione del credito
- 6.002 480 - - - - 6.002 480
Totale Rischio di credito 11.616.596 2.202.255 176.180 10.684.810 1.908.850 152.708 931.786 293.405 23.472

PARTE F – OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

1. Informazioni sulle operazioni con parti correlate

Nell'ambito della propria ordinaria operatività, Banca Generali intrattiene numerosi rapporti di natura finanziaria e commerciale con le "parti correlate" rientranti nel perimetro del Gruppo Generali.

Banca Generali è controllata direttamente da Generali Italia S.p.A., società a cui fanno capo le attività svolte dal Gruppo assicurativo nel country Italia. Tuttavia, la società che esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile continua a essere la controllante di ultima istanza Assicurazioni Generali S.p.A. Per tale motivo, è a quest'ultima che ci si riferisce di seguito quando si indica la "controllante" di Banca Generali, come previsto dallo IAS 24. Nell'ambito dell'attività bancaria, tali attività sono costituite da rapporti di conto corrente, custodia e amministrazione titoli e intermediazione mobiliare, incasso di portafoglio commerciale.

Nell'ambito dell'attività di distribuzione e sollecitazione del risparmio sono state stipulate varie convenzioni per l'attività di collocamento dei prodotti di risparmio gestito, assicurativo e di prodotti e servizi bancari, tramite la rete di Consulenti finanziari.

In misura minore, vengono anche svolte attività di consulenza e di gestione di patrimoni con riferimento alle attività sottostanti a prodotti assicurativi collocati dalle compagnie del Gruppo assicurativo.

L'attività operativa della Banca si avvale, infine, di rapporti di outsourcing informatico e amministrativo, di assicurazione, locazione e altre attività minori con società del gruppo Generali.

I rapporti con parti correlate esterne al Gruppo Generali sono invece sostanzialmente limitati a operazioni di raccolta, sia diretta sia indiretta, e di finanziamento nei confronti dei Key manager (e dei relativi familiari) della Banca e della controllante, condotte a condizioni di mercato. Gli investimenti diretti di Banca Generali in attività su cui tali soggetti esercitano influenza notevole o controllo sono invece del tutto residuali.

1.1 Operazioni di natura non ordinaria e non ricorrente

Operazioni inusuali, atipiche o straordinarie

Nel primo semestre 2019 non sono rinvenibili operazioni atipiche e/o inusuali; operazioni della specie non sono state effettuate neppure con soggetti diversi dalle parti correlate quali soggetti infragruppo o terzi.

Per operazioni atipiche e/o inusuali – giuste Comunicazioni Consob n. 98015375 del 27 febbraio 1998 e n. 1025564 del 6 aprile 2001 – si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione (anche in relazione alla gestione ordinaria), modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento (prossimità alla chiusura del periodo), possono dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Operazioni di maggiore rilevanza

Nel primo semestre del 2019 non è stata effettuata alcuna operazione qualificabile come di "maggiore rilevanza" non ordinaria e non a condizioni di mercato o standard dalla quale possa essere derivato, in applicazione della Procedura in materia di operazioni con parti correlate, un obbligo di pubblicazione del relativo documento informativo al mercato.

Altre operazioni rilevanti

Nel corso del primo semestre 2019 sono state deliberate due operazioni qualificabili come di "minor rilevanza" sottoposte al parere preventivo non vincolante del Comitato Controllo e Rischi (di importo superiore alla soglia di rilevanza), per le quali si rinvia allo specifico capitolo della Relazione sulla Gestione consolidata.

1.2 Operazioni di natura ordinaria o ricorrente

Gli sviluppi dell'ordinaria operatività con parti correlate nel corso del primo semestre 2019 vengono presentati nei paragrafi che seguono.

I rapporti con il Gruppo Assicurazioni Generali

Dati di Stato patrimoniale

CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO AG
CONSOCIATE
30.06.2019 31.12.2018 INC. % 2019
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a Conto economico:
1.023 - 1.023 903 1,3%
c)
altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
1.023 - 1.023 903 1,8%
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
- 246 246 246 -
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: - 30.412 30.412 29.456 0,4%
b)
crediti verso clientela
- 30.412 30.412 29.456 0,5%
Attività materiali e immateriali - 50.701 50.701 - 21,8%
Altre attività - 2.911 2.911 105 0,3%
Totale attività 1.023 84.270 85.293 30.710 0,8%
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 197.361 476.509 673.870 527.763 6,9%
b)
debiti verso clientela
197.361 476.509 673.870 527.763 7,0%
Passività fiscali (consolidato fiscale AG) 14.231 - 14.231 6.893 51,1%
Altre passività - 16.458 16.458 11.541 9,4%
Totale passività 211.592 492.967 704.559 546.197 6,5%
Garanzie rilasciate 1.596 858 2.454 2.705 2,6%

L'esposizione complessiva nei confronti della controllante Assicurazioni Generali, delle società sottoposte al controllo di quest'ultima, compresa la controllante diretta Generali Italia S.p.A., e delle società collegate, ammonta a 85,3 milioni di euro, a fronte dei 30,7 milioni di euro rilevati alla fine del 2018, pari allo 0,8% del totale dell'attivo di bilancio di Banca Generali. L'incremento è dovuto principalmente all'iscrizione fra le immobilizzazioni materiali del valore netto del Right of Use (RoU) per 50,7 milioni di euro (relativo principalmente alla locazione degli immobili delle sedi direzionali di Milano e Trieste e degli immobili della rete commerciale) a seguito dell'introduzione dal 01 gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS 16.

La posizione debitoria complessiva raggiunge, invece, un livello di 704,6 milioni di euro, attestandosi al 6,5% del passivo, con un incremento di 158,4 milioni di euro (29,0%) rispetto alla fine dell'esercizio precedente. A seguito dell'introduzione dal 01 gennaio 2019 dell'IFRS 16 anche i debiti verso la clientela sono aumentati di 51,1 milioni di euro per la rilevazione delle corrispondenti lease liabilities.

Nell'ambito dell'attivo, le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al FV (OCI FV) verso la controllante si riferiscono ad azioni di Assicurazioni Generali detenute nel corrispondente portafoglio di Banca Generali.

Nell'ambito del portafoglio attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (HTCS), l'investimento partecipativo nei confronti delle consociate del gruppo assicurativo Generali si riferisce alla quota della società consortile del gruppo GBS (Generali Business Solutions).

Le esposizioni verso società del gruppo Generali classificate fra i crediti verso clientela ammontano invece a 30,4 milioni di euro e si riferiscono alle seguenti operazioni:

30.06.2019 31.12.2018
SOCIETÀ RAPPORTO TIPOLOGIA OPERAZIONE AMMONTARE PROVENTI AMMONTARE PROVENTI
Genertellife Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 28.248 - 27.512 -
Altre società Gruppo Generali Controllata Gruppo AG Crediti di funzionamento 2.161 - 1.940 -
Altre esposizioni verso
società Gruppo
Controllata Gruppo AG Esposizioni temporanee in c/c 3 728 4 1.383
30.412 728 29.456 1.383

I crediti di funzionamento sono costituiti da partite transitorie per provvigioni maturate nell'ultimo trimestre in relazione all'attività di distribuzione di prodotti assicurativi e finanziari di società del gruppo.

I debiti verso clientela, rinvenienti da parti correlate del gruppo Generali, raggiungono a fine semestre un livello di circa 673,9 milioni di euro e includono debiti verso la controllante Assicurazioni Generali S.p.A. per 197,4 milioni di euro e debiti verso Generali Italia S.p.A. per 125,1 milioni di euro (di cui 43,3 milioni di euro relativi alla lease liabilities IFRS 16).

I debiti verso clientela includono anche il prestito subordinato ottenuto da Generali Beteiligungs GmbH, stipulato a fine 2014 in relazione all'operazione di acquisizione del ramo d'azienda di Credit Suisse Italy S.p.A., per un ammontare, al lordo degli interessi maturati, di 44,1 milioni di euro.

Sono stati infine concessi crediti di firma a società del Gruppo Generali per 2,5 milioni di euro, di cui 1,6 milioni nei confronti di Assicurazioni Generali S.p.A.

I debiti verso la controllante classificati nelle passività fiscali sono costituiti dall'eccedenza netta a debito di Banca Generali S.p.A. di versamenti in acconto, ritenute e crediti d'imposta rispetto alla stima dell'imposta IRES dovuta alla fine del semestre.

Dati di Conto economico

Al 30 giugno 2019 le componenti economiche complessivamente rilevate in bilancio in relazione a operazioni poste in essere con società del gruppo Generali ammontano a 108,1 milioni di euro, pari al 67% dell'utile operativo ante imposte.

CONTROLLANTE
ASS. GENERALI
GRUPPO AG
CONSOCIATE
30.06.2019 30.06.2018 INC. % 2019
Interessi attivi 142 586 728 733 1,9%
Interessi passivi - -1.550 -1.550 -827 31,4%
Interessi netti 142 -964 -822 -94 -2,4%
Commissioni attive - 119.412 119.412 113.952 28,1%
Commissioni passive - -936 -936 -1.055 0,5%
Commissioni nette - 118.476 118.476 112.897 49,4%
Dividendi 56 - 56 53 2,6%
Ricavi operativi 198 117.512 117.710 112.856 42,1%
Spese personale - 97 97 96 -0,2%
Spese amministrative -59 -6.679 -6.738 -8.103 9,4%
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali - -3.025 -3.025 - 21,9%
Altri proventi e oneri di gestione - 41 41 36 0,1%
Costi operativi netti -59 -9.566 -9.625 -7.971 9,5%
Risultato operativo 139 107.946 108.085 104.885 60,5%
Utile operativo 139 107.946 108.085 104.885 67,0%
Utile d'esercizio 139 107.946 108.085 104.885 81,4%

Il margine di interesse verso società del gruppo assicurativo è complessivamente negativo e si attesta a 0,8 milioni di euro.

Gli interessi attivi includono, convenzionalmente, anche gli interessi passivi negativi applicati sui depositi delle società del gruppo Generali a partire dal mese di giugno 2016, determinati in base alla media dell'Euribor a 1 mese del mese precedente rispetto a quello di calcolo.

Gli interessi passivi ammontano a 1,5 milioni di euro, pari al 31,4% del totale della voce rilevata a conto economico e si riferiscono al prestito subordinato di Generali Beteiligungs GmbH e agli interessi maturati sulla lease liabilities IFRS 16, mentre la remunerazione della raccolta apportata dalle altre società del Gruppo Generali, in considerazione del consolidarsi di una situazione di tassi di interesse a breve negativi, appare del tutto trascurabile.

Le commissioni attive retrocesse da società del Gruppo assicurativo ammontano a 119,4 milioni di euro, pari al 28,1% dell'aggregato di bilancio, e presentano la seguente composizione:

VARIAZIONE
30.06.2019 30.06.2018 ASSOLUTA %
Commissioni di gestione del risparmio 1.220 1.834 -614 -33,5%
Distribuzione prodotti assicurativi 115.208 109.507 5.701 5,2%
Commissioni di consulenza 2.889 2.466 423 17,2%
Altre commissioni bancarie 95 145 -50 -34,5%
Totale 119.412 113.952 5.460 4,8%

La componente più rilevante è costituita dalle commissioni relative alla distribuzione di prodotti assicurativi retrocesse da Genertellife, che raggiungono un livello di 115,2 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente del 5,2%.

Le commissioni da collocamento di quote di OICR del gruppo assicurativo si riferiscono in massima parte ai proventi derivanti dalla distribuzione dei fondi BG Focus, promossi da Generali Insurance Asset Management S.p.A. SGR.

La Capogruppo Banca Generali, inoltre, presta attività di consulenza o gestisce direttamente tramite gestioni di portafoglio una quota delle attività sottostanti ai prodotti assicurativi del gruppo. In relazione a tale attività, nel corso del 2019 sono maturate commissioni attive di consulenza per 2,9 milioni di euro verso Alleanza Assicurazioni S.p.A. e Generali Italia S.p.A. Le altre commissioni bancarie, invece, si riferiscono sia all'attività di incasso SDD per conto di società del gruppo sia alle spese di tenuta conti correnti.

Si segnala inoltre, per evidenza, che Banca Generali presta servizi di negoziazione e raccolta ordini a favore degli OICR italiani ed esteri, amministrati dalle società di gestione del Gruppo bancario e assicurativo. Tali commissioni vengono di regola addebitate direttamente al patrimonio degli OICR che si configurano come entità non rientranti nel perimetro dello IAS 24.

La Banca percepisce altresì direttamente dalla clientela, tramite la banca corrispondente, le commissioni di sottoscrizione relative alle Sicav promosse dal gruppo (BG Sicav, BG Selection Sicav, Generali Investments Sicav).

I costi operativi netti rilevati dal Gruppo Banca Generali in relazione a operazioni con parti correlate del Gruppo Generali ammontano a 9,6 milioni di euro, pari al 9,5% del totale dell'aggregato, e si riferiscono ai servizi assicurativi, di locazione, amministrativi e informatici in outsourcing e all'ammortamento del RoU IFRS 16.

VARIAZIONE
30.06.2019 30.06.2018 ASSOLUTA %
Servizi assicurativi 1.180 1.275 -95 -7,5%
Servizi immobiliari 579 2.899 -2.320 -80,0%
Servizi amministrativi, informatici e logistica 4.938 3.893 1.045 26,8%
Servizi del personale (staff) -97 -96 -1 1,0%
Ammortamento immobilizzazioni materiali (diritti d'uso acquisiti con il
leasing)
3.025 - 3.025 n.a.
Totale spese amministrative 9.625 7.971 1.654 20,8%

I servizi immobiliari hanno subito una drastica riduzione a fronte della modifica nel trattamento contabile dei canoni di locazione e noleggio a seguito dell'introduzione del IFRS 16 e si riferiscono esclusivamente alle spese accessorie alle locazioni e ai noleggi di autovetture e ATM (ex spese condominiali, IVA, spese accessorie varie).

Le spese amministrative sostenute nei confronti di Generali Italia S.p.A. ammontano a 1,2 milioni di euro e si riferiscono quasi esclusivamente a servizi assicurativi (1,1 milioni di euro) e, per il residuo, a spese accessorie inerenti le locazioni immobiliari.

Gli oneri di natura informatica, amministrativa e logistica si riferiscono in massima parte ai servizi prestati da Generali Business Solutions S.r.l. (GBS) sulla base dei contratti di outsourcing in essere.

L'ammortamento per 3,0 milioni di euro si riferisce all'ammortamento del Right of Use IFRS 16.

I rapporti con altre parti correlate

Le esposizioni nei confronti dei Key manager della Banca e della controllante Assicurazioni Generali si riferiscono essenzialmente a operazioni di mutuo ipotecario residenziale effettuate alle medesime condizioni applicate agli altri dirigenti del Gruppo bancario e assicurativo.

I debiti verso i medesimi soggetti sono costituiti dai saldi dei conti correnti di corrispondenza intrattenuti dagli stessi con Banca Generali e sono regolati in base alle condizioni previste per i dipendenti del Gruppo bancario e assicurativo.

DIRIGENTI
RESPONSABILITÀ
STRATEGICHE
ENTITÀ
CONTROLLATE O
INFLUENZA NOTEVOLE
Crediti verso clientela 3.307 -
Partecipazioni - 1.610
Debiti verso clientela 5.041 -
Garanzie rilasciate 45 -

La voce Partecipazioni include la quota di partecipazione che, nel corso dell'esercizio 2015, il Gruppo bancario ha acquisito nella società di diritto inglese IOCA Entertainment Ltd. Nel corso del 1° semestre 2019 la quota di perdita di competenza di Banca Generali ammonta a circa 52 migliaia di euro, mentre le differenze di cambio sulla partecipazione in valuta a 130 migliaia di euro.

Attività di direzione e coordinamento

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, Banca Generali è assoggettata all'attività di "direzione e coordinamento" di Assicurazioni Generali S.p.A.

PARTE G – INFORMATIVA DI SETTORE

In applicazione dell'IFRS 8, l'informativa di settore del Gruppo Banca Generali si basa sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative (c.d. "management approach").

Con efficacia 1° gennaio 2018, le reti dei Consulenti Finanziari non dipendenti di Banca Generali sono state riviste in una logica di specializzazione e riorganizzate intorno a due macro divisioni, calibrate sul volume di AUM gestiti dai singoli consulenti, con l'introduzione della nuova rete Wealth Management, che accorpa la fascia di consulenti di standing più elevato (con AUM superiori a 50 milioni di euro).

La CGU "Wealth Management" ("CGU WM") è costituita dalle attività riconducibili alla rete di Consulenti Finanziari individuati all'interno della rete di vendita di Banca Generali aventi un patrimonio complessivo raccolto da clientela in misura superiore ai 50 milioni di euro e dai rispettivi clienti.

La CGU "Private Banking" ("CGU PB") è costituita dalle attività riconducibili alla rete di Consulenti Finanziari individuati all'interno della rete di vendita di Banca Generali aventi un patrimonio complessivo raccolto da clientela in misura inferiore ai 50 milioni di euro, nonché dalle attività riconducibili alla rete dei Relationship Manager e dai rispettivi clienti.

Gli interessi passivi afferenti ai segmenti sotto riportati sono stati determinati in funzione degli interessi effettivi corrisposti sulla raccolta diretta di ciascun segmento, così come gli interessi attivi dei segmenti includono gli interessi effettivi prodotti dai crediti erogati alla clientela di ciascun segmento; entrambe le componenti sono rappresentate al netto della quota di "interessi figurativi" valutata al TIT (Tasso Interno di Trasferimento) e riconosciuta al segmento Corporate Center.

Le commissioni di performance sono state ricondotte direttamente alle aree di business, in qualità di collocatori dei prodotti. Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo al fine di permettere una più agevole riconciliazione dei dati settoriali con quelli consolidati.

A seguito degli affinamenti effettuati al modello di TIT, il 2018 è stato riclassificato in ottica like-for-like.

Nella tabella seguente sono riportati i risultati economici consolidati dei tre segmenti operativi, esposti già al netto delle elisioni infrasettoriali.

30.06.2019 30.06.2018
GRUPPO BANCA GENERALI
CONTO ECONOMICO GESTIONALE
(MIGLIAIA DI EURO)
CGU PB CGU WM CORPORATE
CENTER
TOTALE CGU PB CGU WM CORPORATE
CENTER
TOTALE
Margine di interesse 6.323 3.086 24.174 33.583 3.027 1.146 23.885 28.059
Commissioni attive 268.396 118.412 37.661 424.469 258.237 89.128 29.239 376.604
di cui:
-
sottoscrizioni
10.169 2.312 316 12.797 9.863 1.520 133 11.516
-
gestione
203.610 94.492 15.675 313.777 225.494 79.438 12.963 317.895
-
performance
40.511 15.395 14.910 70.815 10.689 3.350 8.539 22.578
-
altro
14.106 6.213 6.760 27.080 12.190 4.821 7.604 24.615
Commissioni passive -122.848 -62.137 -6.410 -191.395 -139.284 -55.570 -7.007 -201.861
di cui:
-
accantonamenti riclassificati
-4.059 -2.897 - -6.956 -10.590 -3.731 - -14.321
Commissioni nette 145.548 56.274 31.251 233.074 118.953 33.558 22.232 174.743
Risultato dell'attività finanziaria - - 3.889 3.889 - - 19.043 19.043
Dividendi - - 2.156 2.156 - - 1.539 1.539
Margine di intermediazione 151.871 59.361 61.471 272.702 121.980 34.704 66.700 223.384
Spese per il personale - - - -45.011 - - - -42.309
Altre spese amministrative - - - -44.547 - - - -49.416
Rettifiche di valore su attività
materiali
e immateriali
- - - -13.792 - - - -4.158
Altri oneri/proventi di gestione - - - 2.488 - - - 2.266
Costi operativi netti - - - -100.862 - - - -93.618
Risultato operativo - - - 171.841 - - - 129.766
Rettifiche di valore su altre attività - - - -1.142 - - - -3.607
Accantonamenti netti - - - -9.337 - - - -10.610
Utili (perdite) da investimenti e
partecipazioni
- - - -86 - - - -141
Utile operativo ante imposte - - - 161.276 - - - 115.408
Imposte sul reddito - operatività
corrente
- - - -28.476 - - - -22.842
Utile (perdita) attività in
dismissione
- - - - - - - -
Utile di periodo di pertinenza di
terzi
- - - - - - - -
Utile netto - - - 132.800 - - - 92.567
(MILIONI DI EURO) 30.06.2019 30.06.2018
Asset Under Management 41.620 21.273 4.423 67.316 41.733 16.337 4.006 62.075
Raccolta Netta 1.483 1.355 n.a. 2.838 2.412 741 n.a. 3.153
Numero Consulenti finanziari/RM 1.698 324 n.a. 2.022 1.722 258 n.a. 1.980

Trieste, 30 luglio 2019

Il Consiglio di Amministrazione

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO

Consiglio di Amministrazione 30 luglio 2019

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Consiglio di Amministrazione 30 luglio 2019

Pagina lasciata bianca intenzionalmente

Tel: +39 02 58.20.10 Fax: +39 02 58.20.14.01 www.bdo.it

Viale Abruzzi, 94 20131 Milano

Relazione di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Agli Azionisti della Banca Generali S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note esplicative del Gruppo Banca Generali al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio professionale sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Banca Generali al 30 giugno 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Milano, 5 agosto 2019

BDO Italia S.p.A. Rosanna Vicari Socio

Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pescara, Roma, Torino, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza

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