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Azimut Holding — Governance Information 2021
Apr 7, 2021
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Governance Information
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AZIMUT HOLDING S.p.A.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza
Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2020 Data di approvazione della Relazione: 11 marzo 2021 Sito: www.azimut-group.com
AZIMUT HOLDING S.p.A. – Sede legale: Via Cusani n. 4 – 20121 Milano Tel. 02 8898 1 – Fax 02 88985 500 C.F., P.IVA e Iscrizione al Registro Imprese di Milano 03315240964 – REA 1665509
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
Azimut Holding S.p.A. (di seguito la "Società" o l'"Emittente") è dal luglio 2004 società quotata nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano.
Al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario della Società e la fidelizzazione degli aderenti, è stato costituito un Patto di Sindacato dal management, dai dipendenti, nonché dai consulenti finanziari che operano per le società del Gruppo (come precisato al successivo punto 2.7).
La Società è la capogruppo della principale realtà italiana indipendente operante nel settore del risparmio gestito.
Il Gruppo Azimut comprende diverse società attive nella promozione, gestione e nella distribuzione di prodotti e servizi finanziari, nonché assicurativi, aventi sede in Italia, Lussemburgo, Irlanda, Cina (Hong Kong e Shanghai), Emirati Arabi Uniti, Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Taiwan, Turchia, Stati Uniti, Messico, Cile, Egitto e Australia.
La Società, essendo una holding di partecipazioni, non è direttamente coinvolta in attività operative, ma svolge le funzioni legali, di amministrazione, finanza e controllo, avendo la responsabilità del bilancio consolidato e la funzione di marketing e gestione del marchio "Azimut", che viene svolta in modo centralizzato per tutte le società del Gruppo.
1.1. Sistema di governo societario
La Società ha adottato il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. da 2380 a 2409 septies del Codice Civile, caratterizzato dalla presenza di un organo di gestione, il Consiglio di Amministrazione, e di un organo di controllo, il Collegio Sindacale.
Nell'ambito del modello prescelto, Azimut Holding S.p.A. svolge le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società del Gruppo nel rispetto delle disposizioni vigenti e dell'autonomia delle società sottoposte a vigilanza.
Con riferimento al Consiglio di Amministrazione ed agli organi delegati si rimanda a quanto indicato al successivo punto 4.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
2.1. Struttura del capitale sociale
La Società ha un capitale sociale di Euro 32.324.091,54, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 143.254.497 azioni, senza indicazioni del valore nominale delle azioni medesime.
Le azioni sono quotate, dal 2004, sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, indice "FTSE-Mib" e dal settembre 2013 sono entrate a far parte dello Stoxx Europe 600 Index.
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||
|---|---|---|---|---|
| N. azioni | % rispetto al capitale sociale |
Quotato (indicare mercato) /non quotato |
Diritti ed obblighi |
|
| Azioni ordinarie e senza l'indicazione del valore nominale ai sensi dell'art. 2346 c.c. |
143.254.497 | 100 | MTA | Ogni azione dà diritto ad un voto. I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346 ss. Codice civile |
| Azioni a voto multiplo | 0 | 0 | N/A | N/A | |
|---|---|---|---|---|---|
| Azioni con diritto di voto limitato |
0 | 0 | N/A | N/A | |
| Azioni prive del diritto di voto |
0 | 0 | N/A | N/A | |
| Altro | / | / | / | / | |
Non sono stati emessi, ad oggi, altri strumenti finanziari attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
2.2. Restrizione al trasferimento di titoli
Le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, fatto salvo quanto indicato al successivo punto 2.7 con riferimento ai vincoli di blocco e di voto applicabili alle azioni sindacate di proprietà dei soggetti aderenti al Patto di Sindacato Azimut Holding S.p.A..
2.3. Partecipazioni rilevanti nel capitale
Alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021), non sussistono azionisti che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale sottoscritto, rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF., oltre a Timone Fiduciaria S.r.l. che detiene alla data della presente Relazione una partecipazione pari al 21,77% del capitale sociale.
2.4. Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
2.5. Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
Non esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto dei dipendenti. Si precisa, tuttavia, che al Patto di Sindacato di cui al successivo punto 2.7 aderiscono anche dipendenti della Società.
2.6. Restrizioni al diritto di voto
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
2.7. Accordi tra azionisti
In data 7 luglio 2004, al fine di favorire la stabilità dell'assetto azionario dell'Emittente, nonché contribuire all'indirizzo delle attività della stessa, è stato costituito un "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" dal management, dai dipendenti, nonché dai consulenti finanziari che operano per le società del Gruppo (il "Patto").
Tutte le azioni della Società di proprietà di ciascun aderente al Patto sono sottoposte a vincoli di voto e una parte di dette azioni è soggetta a vincoli di blocco.
Il Patto di Sindacato Azimut Holding S.p.A. si è rinnovato automaticamente per un ulteriore triennio con decorrenza dal 7 luglio 2019 (per il triennio 7 luglio 2019 – 7 luglio 2022), non essendo pervenute comunicazioni di recesso da parte di tanti Aderenti le cui partecipazioni rappresentino più del 51% delle
Azioni di Blocco.
Il Patto è stato da ultimo modificato in data 9 gennaio 2020 e 24 febbraio 2020 in conseguenza dell'uscita dal Patto di PII 2 S.à r.l., società controllata da Peninsula, primario operatore di private equity con sede in Lussemburgo, e della chiusura dell'operazione di rafforzamento della partecipazione del Patto in Azimut Holding S.p.A. resa nota al pubblico con comunicato del 21 maggio 2018.L'estratto del "Patto di Sindacato di Voto e di Blocco" è accessibile sul sito web di CONSOB (www.consob.it) e su quello di Azimut Holding S.p.A. (www.azimut-group.com – sezione Gruppo/Azionariato)
2.8. Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1 ter, e 104-bis, comma 1)
L'Emittente o le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
Non sono presenti nello Statuto Sociale disposizioni ex art. 104 del TUF.
2.9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione non ha ricevuto deleghe ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile per procedere ad aumenti di capitale sociale.
L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2010 ha deliberato di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, cod. civ., in una o più tranche ed entro e non oltre il 31 dicembre 2012, un numero massimo di 1.500.000 strumenti finanziari partecipativi non quotati (gli "Strumenti") riservati ai soli consulenti finanziari, dipendenti e managers delle società del Gruppo Azimut che siano individuati dall'organo amministrativo come destinatari dell'emissione, e disciplinati dagli artt. 9-bis, 32 e 35 dello Statuto Sociale, delegando al Consiglio di Amministrazione la determinazione di tutti i profili di disciplina degli Strumenti e della loro emissione non già specificati nella predetta delibera assembleare e nello statuto sociale, inclusa, a titolo esemplificativo l'individuazione (i) dei destinatari dell'emissione degli Strumenti, (ii) del numero di Strumenti offerti a ciascun destinatario, (iii) della tempistica di emissione degli Strumenti, (iv) dell'ammontare dell'apporto in denaro richiesto a fronte dell'assegnazione degli Strumenti. L'Emittente, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2017, ha inoltre proceduto all'adozione di un regolamento relativo a tali Strumenti, da sottoporre all'esame dei titolari degli Strumenti per la relativa sottoscrizione, che recepisce le varie disposizioni già previste nello Statuto Sociale e nella contrattualistica sottoscritta dai titolari degli Strumenti, successivamente modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019.
L'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2020 ha deliberato, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2019:
- di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte e nel rispetto della normativa applicabile, per un periodo di 18 mesi dalla presente deliberazione, fino ad un massimo di n. 14.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A., pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale, da utilizzare per finalità quali: (i) operazioni di successiva rivendita sul mercato; (ii) costituzione della provvista necessaria a dare esecuzione ad eventuali piani di azionariato, restando inteso che a tale specifica finalità potrà essere destinato, entro il suddetto importo massimo complessivo, fino ad un importo massimo di n. 7.000.000 di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. pari al 4,89% dell'attuale capitale sociale; (iii) corrispettivo nell'ambito di eventuali operazioni di acquisizione o permuta di partecipazioni societarie; (iv) impiego al servizio di strumenti finanziari convertibili in azioni della Società; (v) assegnazione gratuita agli azionisti a titolo di dividendo; (vi) sostegno della liquidità e costituzione del c.d. magazzino titoli e per ogni altro scopo utile, ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, consentito dalle vigenti disposizioni normative;
- di stabilire che, ai fini della determinazione del numero massimo di azioni ordinarie Azimut Holding S.p.A. acquistabili ai sensi delle presenti autorizzazioni, si terrà conto del numero di azioni proprie già possedute dalla Società e di quelle eventualmente possedute dalle società controllate, in conformità a quanto previsto dall'art. 2357, terzo comma, c.c.;
- di stabilire che il prezzo di acquisto delle azioni sia individuato di volta in volta, avuto riguardo alla modalità prescelta per l'effettuazione dell'operazione, e nel rispetto delle prescrizioni normative e
regolamentari di tempo in tempo vigenti, in ogni caso entro un corrispettivo minimo unitario non inferiore al valore contabile implicito dell'azione Azimut Holding S.p.A. e un corrispettivo massimo unitario non superiore a Euro 35.
Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie in portafoglio detenute dalla Società erano pari a n. 5.010.197.
2.10. Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)
La Società non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società. Per le informazioni di cui all'art. 123-bis, primo comma, lett. i) in merito ad eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro si rimanda a quanto indicato al successivo punto 9.
3. COMPLIANCE
Il sistema di governo societario della Società fa riferimento per l'esercizio 2020 alle raccomandazioni proposte dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate (il "Codice") nella versione pubblicata nel 2015 e successivamente modificata, accessibile sul sito web di Borsa Italiana alla pagina http://borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm.
Nel corso dell'esercizio 2021 sono state avviate le valutazioni e le attività inerenti le modalità di adesione al nuovo Codice di Corporate Governance delle Società quotate approvato nel gennaio 2020.
Né l'Emittente né le sue controllate, aventi rilevanza strategica, sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 Nomina e sostituzione
L'art. 18 dello Statuto Sociale prevede il meccanismo del voto di lista, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio stesso.
Con delibera consiliare del 10 marzo 2011 sono stati apportati alla suddetta clausola statutaria gli adeguamenti obbligatori derivanti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27 di recepimento nell'ordinamento italiano della Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre con delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2012 sono stati introdotti nello Statuto Sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 147-ter comma 1 ter del TUF. Gli amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti che da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144-quater del regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144-septies del medesimo regolamento.
La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente, non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Le liste indicano quali sono gli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge.
In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto avente i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148, comma 3, D.Lgs. 58/98 e di almeno due soggetti per il caso che l'Assemblea determini il numero dei Consiglieri superiore a sette.
Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società e la Società deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.
Le liste sono corredate:
- dell'identificazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144-quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971/99 con questi ultimi;
- un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica, con indicazione dell'eventuale idoneità dei medesimi a qualificarsi come indipendenti;
- le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.
Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tiene conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.
All'elezione degli amministratori si procede come segue:
- dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, tanti consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;
- dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti è tratto il restante consigliere nella persona del candidato elencato al primo posto della lista.
Il Consiglio di Amministrazione è composto in maniera tale da garantire l'indipendenza in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e l'equilibrio tra generi.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un amministratore (o di due nel caso in cui l'Assemblea determini il numero degli amministratori superiore a sette) in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998 si procederà come segue:
- a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998;
- b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri: (i) il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998; (ii) il secondo amministratore sarà eletto sulla base di quanto previsto alla lettera a) che precede;
- c) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri e con un unico amministratore nominato avente i requisiti citati eletto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, si procederà per la nomina del secondo come descritto alla lettera b)(i) che precede.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia raggiunto l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF si procederà come segue:
- a) in caso di Consiglio di Amministrazione composto fino a sette membri, risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi;
- b) in caso di Consiglio di Amministrazione composto da più di sette membri risulterà eletto, anziché il candidato indicato al primo posto della seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, il primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF, il candidato che risulterà eletto per ultimo e tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato non eletto nella medesima lista il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea.
Qualora così procedendo non si raggiunga l'equilibrio tra generi previsto dall'art. 147-ter comma 1 ter TUF il candidato che risulterà eletto per ultimo sarà sostituito dal primo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi. Nel caso in cui ciò non fosse sufficiente per l'equilibrio tra generi richiesto dall'art. 147-ter comma 1 ter TUF, il candidato che risulterà eletto per penultimo sarà sostituito dal secondo candidato non eletto il cui genere consente il raggiungimento dell'equilibrio tra generi.
Qualora così procedendo, in presenza di un nominando Consiglio di Amministrazione composto rispettivamente fino a sette o da più di sette membri, non risulti rispettivamente eletto uno o due amministratori in possesso dei requisiti richiesti dall'art. 148 comma 3 D.Lgs. n. 58/1998 per gli amministratori indipendenti di società quotate, il candidato o i due candidati che risulterebbero eletti per ultimi in base all'ordine progressivo della lista e tratti dall'unica lista presentata sono sostituiti, rispettivamente, dal primo o dai primi due candidati di ordine progressivo inferiore dotati dei citati requisiti ed indicati nella medesima lista.
In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo del voto per lista il numero di candidati eletti risulti inferiore al numero stabilito dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.
Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voto si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste.
Nel caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di un amministratore tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti:
- il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 cod. civ., nominando Consigliere il primo dei candidati non eletti nella lista alla quale apparteneva l'amministratore cessato, purché sia ancora eleggibile e disponibile ad accettare la carica e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti;
- l'Assemblea provvede alla sostituzione dell'amministratore cessato a maggioranza, scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista che abbiano previamente accettato la sostituzione.
In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi causa, di un amministratore tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, quelli rimasti in carica provvedono alla sua sostituzione mediante cooptazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 2386 cod. civ., e fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF.
La nomina assembleare dell'amministratore in sostituzione dell'amministratore cessato è liberamente effettuata con le maggioranze di legge, fermo restando l'obbligo di rispettare il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del D.Lgs. n. 58/1998 e l'equilibro tra generi previsto dall'art. 147 ter comma 1 ter TUF.
Piani di successione
La Società non ha ritenuto necessario adottare allo stato un piano di successione per gli Amministratori esecutivi, in quanto l'allocazione di deleghe in seno al Consiglio di Amministrazione, tenuto anche conto del ruolo e dei poteri attribuiti agli Amministratori con deleghe, sono idonee a consentire la continuità, almeno provvisoria, della gestione aziendale nell'ipotesi del venir meno di una di tali figure.
4.2 Composizione
L'art. 18 dello Statuto Sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 15 (quindici) membri (anche non soci) compreso il Presidente. I membri del Consiglio di Amministrazione della Società devono essere in possesso dei requisiti prescritti dagli artt. 14 e 147-quinquies del D.Lgs. 58/98. A tale accertamento provvede il Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, sulla base
dell'unica lista di candidati presentata da Timone Fiduciaria S.r.l. Si precisa che la predetta Assemblea degli Azionisti ha determinato la durata in carica dei componenti del Consiglio di Amministrazione come segue:
-
per n. 10 (dieci) componenti per la durata di 3 (tre) esercizi
-
per n. 2 (due) componenti per la durata di 1 (un) esercizio
come di seguito indicato:
.
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. | Nominativo | Luogo e data di nascita | Durata in carica | Scadenza carica | |||
| 1 | Pietro GIULIANI | Tivoli (RM), 29/10/1956 | n. 3 esercizi | Assemblea approvazione bilancio | |||
| [2019 – 2020 – 2021] | chiuso al 31/12/2021 | ||||||
| 2 | Gabriele BLEI | Milano, 15/03/1980 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 3 | Massimo GUIATI | Milano, 23/06/1972 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 4 | Paolo MARTINI | Genova, 26/08/1973 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 5 | Giorgio MEDDA | Carbonia (SU), 26/05/1975 |
n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 6 | Alessandro ZAMBOTTI | Varese, 05/05/1982 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| Mirella PARDI * | Aosta, 03/06/1964 | n. 1 esercizio [2019] | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2019 |
||||
| 7 | Cinzia STINGA * | Sorrento (NA), 31/08/1970 |
n. 1 esercizio [2020] *** | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2020 |
|||
| Chiara SAVINO * | Chiomonte (TO), 19/08/1966 |
n. 1 esercizio [2021] *** | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
||||
| Ambra ZIRONI * | Bologna, 08/05/1961 | n. 1 esercizio [2019] | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2019 |
||||
| 8 | Lucia ZIGANTE * | Padova, 25/04/1973 | n. 1 esercizio [2020] *** | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2020 |
|||
| Anna FENOCCHIO * | Settimo Torinese (TO) 15/11/1960 |
n. 1 esercizio [2021] *** | Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
||||
| 9 | Nicola COLAVITO ** | Bari, 24/01/1978 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 10 | Anna Maria BORTOLOTTI ** | Bologna, 02/10/1958 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 11 | Antonio Andrea MONARI ** | Adria (R0), 19/08/1951 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
|||
| 12 | Raffaella PAGANI ** | Milano, 21/06/1971 | n. 3 esercizi [2019 – 2020 – 2021] |
Assemblea approvazione bilancio chiuso al 31/12/2021 |
* Indica i Consiglieri non esecutivi (consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede che operano per società del Gruppo Azimut) la cui nomina è proposta per un solo esercizio e che si alterneranno quindi nel corso del triennio di durata in carica degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione; ciò al fine di soddisfare l'esigenza di un'ampia rappresentatività in seno all'organo amministrativo delle aree territoriali che compongono il Patto di Sindacato di Voto e di Blocco di Azimut Holding S.p.A.
** Indica i Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente.
*** Con decorrenza dall'Assemblea degli Azionisti di approvazione bilancio dell'esercizio precedente.
L'attuale Consiglio di amministrazione dell'Emittente è composto quindi da 12 Consiglieri nelle persone di:
| Pietro GIULIANI | Presidente |
|---|---|
| Gabriele BLEI | Amministratore Delegato |
| Massimo GUIATI | Amministratore Delegato |
| Paolo MARTINI | Amministratore Delegato e Direttore Generale |
| Giorgio MEDDA | Amministratore Delegato |
| Alessandro ZAMBOTTI | Amministratore Delegato |
| Anna Maria BORTOLOTTI | Consigliere |
|---|---|
| Nicola COLAVITO | Consigliere |
| Antonio Andrea MONARI | Consigliere |
| Raffaella PAGANI | Consigliere |
| Cinzia STINGA | Consigliere |
| Lucia ZIGANTE | Consigliere |
Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2020) alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha una composizione che integra profili manageriali e professionali tra loro diversi e che tiene altresì conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica; in particolare si segnala che almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione è costituito da amministratori del genere meno rappresentato. Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo ( www.azimut-group.com).
Si precisa al riguardo che il Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2019 ha approvato una Politica ESG con l'obiettivo di diffondere i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance ed attestare l'impegno della Società ad incorporare detta Politica nei propri prodotti, nelle pratiche di business e nelle relazioni con le diverse categorie di stakeholder.
I destinatari della Politica ESG sono gli organi sociali e tutte le persone legate da rapporti di lavoro con la Società e con le società parte del Gruppo Azimut, nonché tutti coloro che operano per il Gruppo, quale che sia il rapporto che li lega al medesimo.
Tale Politica precisa, tra l'altro, che il processo di selezione del personale è condotto nel pieno rispetto della diversità, delle pari opportunità, dell'eterogeneità e della non discriminazione, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta.
La Società ha nominato anche un Comitato di Sostenibilità composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.
Con riferimento alle tematiche ESG, tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.
Nella Tabella 1 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti dall'Emittente.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Nell'allegato 1 alla presente Relazione si riporta il dettaglio degli incarichi ricoperti dai componenti del Consiglio di Amministrazione in altre società quotate in mercati regolamentati italiani ed esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. In merito alle ulteriori caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione ""Gruppo – Governance - Organi di Governo".
Il Consiglio di Amministrazione, valutato anche il numero degli incarichi ricoperti dai singoli Amministratori, non ha ritenuto opportuno, allo stato, definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di amministratore e sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come consigliere dell'Emittente, nonché sulla base di quanto previsto dall'art. 36 del D.L. n. 201/2011, convertito in legge con modifiche dalla L. n. 214 del 22 dicembre 2011, recante disposizioni riguardanti la tutela della concorrenza e le partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito, assicurativi e finanziari.
Induction programme
La Società si preoccupa che i componenti del Consiglio di Amministrazione, anche unitamente al Collegio Sindacale, periodicamente e nel corso del mandato, partecipino a sessioni di aggiornamento e approfondimento afferenti l'ambito del settore di operatività in cui opera l'Emittente, i principi di corretta gestione dei rischi e il quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
Nel corso del triennio 2016/2017/2018 è stato eseguito un programma di orientamento (cd: "Induction plan") rivolto in particolare agli Amministratori Indipendenti e diretto a fornire tramite apposite sessioni una più approfondita informativa sulla struttura organizzativa e le aree di attività del Gruppo.
Nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione a beneficio dei componenti del Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, e con la partecipazione del Collegio Sindacale, di formazione in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.
Gli Amministratori indipendenti ed i Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.
4.3 Ruolo del Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione che riveste un ruolo centrale nell'organizzazione aziendale si riunisce con regolare cadenza e si organizza e opera in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni.
Nel corso del 2020 l'attuale Consiglio si è riunito 11 volte, per una durata media di circa 1 ora e 10 per ciascuna riunione.
Per l'anno 2021 sono previste 9 riunioni.
Alla data di approvazione della presente Relazione si sono già tenute 2 riunioni.
Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore, impegnandosi a dedicare alla carica rivestita nella Società il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori dell'Emittente, essendo consapevole delle responsabilità inerenti la carica ricoperta.
La modalità operativa del Consiglio di Amministrazione, definita ora anche in un apposito Regolamento del Consiglio, così come di seguito meglio dettagliato, è conforme alle disposizioni del Codice vigente. A tale proposito si precisa che, tra l'altro:
- (a) esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e a livello di Gruppo e la struttura societaria del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione;
- (b) definisce il sistema di governo societario dell'Emittente;
- (c) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente;
- (d) stabilisce la periodicità, almeno trimestrale, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite;
- (e) valuta il generale andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
- (f) esamina ed approva le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate; a tale fine stabilisce criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
- (g) valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi basandosi, a riguardo, sulle informazioni fornite dalla sub-holding AZ International Holdings S.A., dal Comitato controllo e rischi, nonché sulle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;
- (h) delibera eventuali interventi necessari per eliminare criticità emerse nella gestione della società o delle società del Gruppo a seguito delle verifiche svolte dalle funzioni preposte ai controlli ed alla gestione del rischio, sulla base delle informazioni fornite dalla sub-holding AZ International Holdings S.A., dal Comitato controllo e rischi, nonché sulle valutazioni delle funzioni di controllo delle società vigilate del Gruppo;
- (i) svolge l'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo con particolare riferimento all'attività di governo dei rischi, deliberando policy e linee guida generali per il Gruppo;
- (j) fornisce informativa nella relazione sul governo societario sulla propria composizione indicando per ciascun componente la qualifica, il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, sul numero e sulla durata media delle riunioni del consiglio e del comitato esecutivo tenutesi nel corso dell'esercizio, nonché sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun amministratore;
- (k) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie adotta su proposta del Presidente, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.
L'art. 25 dello Statuto determina i poteri del Consiglio di Amministrazione, che sono conformi a quelli previsti dal Codice. In particolare, ai sensi del menzionato articolo, la gestione della Società spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge.
A norma dello stesso art. 25 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti:
- (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505 bis, del codice civile;
- (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;
- (iii) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
- (iv) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
- (v) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;
- (vi) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
- (vii) la riduzione del capitale, qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la Società abbia emesso azioni senza valore nominale.
Al Consiglio di Amministrazione sono comunque sottoposte le deliberazioni in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.
Ai sensi degli artt. 21 e 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, escluse quelle riservate espressamente dalla legge alla propria competenza, ad un Comitato Esecutivo determinandone la composizione, i poteri e la remunerazione.
Ai sensi dei medesimi articoli, inoltre, il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Vice Presidenti e uno o più Amministratori Delegati, determinando i limiti della delega, nonché uno o più Direttori Generali, designandoli anche fra i membri del Consiglio stesso. Può altresì istituire comitati di natura consultiva e/o propositiva determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite, ai sensi della normativa vigente in materia di società con azioni quotate nei mercati regolamentati.
L'art. 26 dello Statuto sociale attribuisce la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio, nonché la firma sociale al Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché ai Vice Presidenti e agli Amministratori Delegati se nominati.
Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio e si adopera, anche per il tramite delle Direzioni di volta in volta competenti, affinché ai Consiglieri siano fornite la documentazione e le informazioni necessarie per permettere allo stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione.
In particolare, al fine di consentire agli amministratori di valutare in modo corretto e completo i fatti portati all'esame del Consiglio, le informazioni riguardanti le materie poste all'ordine del giorno e le bozze dei documenti oggetto di approvazione vengono trasmessi a tutti gli amministratori con un ragionevole anticipo rispetto alla data delle riunioni. Limiti alla predetta informativa preventiva degli amministratori possono derivare sia da particolari esigenze di riservatezza sia da casi di particolare e comprovata urgenza.
Il Presidente coordina le attività del Consiglio, nonché guida lo svolgimento delle relative riunioni.
Nel corso delle riunioni consiliari possono essere invitati a partecipare anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti all'ordine del giorno.
Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 ha approvato il "Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione" volto a regolare l'attività deliberativa del Consiglio medesimo, la preparazione e la messa a disposizione della documentazione in vista delle riunioni consiliari e, più, in generale il funzionamento del Consiglio stesso. Sono stati, altresì, individuati gli standard di condotta dei Consiglieri – tenuti ad agire in modo informato – le modalità di partecipazione alla discussione, il ruolo del Presidente, i profili attinenti alla verbalizzazione. Al fine di assicurare maggiore tracciabilità nei processi decisionali, sono state inserite previsioni riferite alle modalità di presentazione e formalizzazione delle proposte di delibera. Nella predisposizione del Regolamento si sono assunte a riferimento le best practices in tema di corporate governance, e le disposizioni del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana.
Con riguardo alle modalità concretamente applicate per garantire la tempestività e la correttezza dell'informativa pre-consiliare, si segnala che ai fini della messa a disposizione ai Consiglieri della documentazione propedeutica allo svolgimento della riunione è stato sviluppato dalla Società e messo a disposizione di ciascun componente un apposito software che consente di visualizzare in tempo reale su
qualunque dispositivo, previo inserimento delle credenziali personali, tutta la documentazione a supporto relativa a ciascun punto all'Ordine del Giorno della riunione con avviso mediante ricezione di apposita mail circa la pubblicazione del documento. Più in particolare, con riferimento alle tempistiche, qualora gli argomenti in discussione si riferiscano a iniziative di tipo ordinario, i relativi documenti, ove disponibili, vengono trasmessi di regola almeno tre giorni prima la data fissata per la riunione consiliare, salvo ostino particolari ragioni di riservatezza. Per iniziative di carattere straordinario, invece, la valutazione è rimessa, caso per caso, al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Quanto alla documentazione informativa di supporto, si precisa che questa è rappresentata da una nota/relazione contenente elementi informativi e descrittivi in forma sintetica, ovvero una reportistica di dettaglio quando trattasi di dati economici/patrimoniali/statistici, in ogni caso idonea a consentire ai Consiglieri di amministrazione un'adeguata conoscenza dei temi in discussione ai fini dell'assunzione di decisioni consapevoli.
Nel Regolamento sono state altresì inserite previsioni riferite al ruolo degli Amministratori indipendenti, le modalità di presentazione delle proposte di delibera (volte, tra l'altro, ad assicurare maggior tracciabilità delle decisioni aziendali), la verbalizzazione e il ruolo degli amministratori non esecutivi.
Ai sensi dell'art. 2381 comma 5 Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle società vigilate controllate ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e il generale andamento della gestione.
4.4 Organi Delegati Amministratori Delegati
A seguito della nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella medesima data, ha attribuito specifiche deleghe e poteri in capo a diversi amministratori, diversificando il perimetro delle deleghe e dei poteri per aree gestionali e mettendo a frutto le competenze e le expertise di ciascuno e conferendo deleghe e poteri in capo a 5 diversi soggetti.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, in data 23 aprile 2020 per il raggiungimento degli obiettivi della Società e al fine di proseguire con una strategia caratterizzata dal miglioramento di qualità ed innovazione e dalla massima attenzione al contenimento dei costi ha deliberato una riformulazione delle predette deleghe conferite agli Amministratori Delegati come di seguito indicato:
- all'Amministratore Delegato Gabriele Blei sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi con firma disgiunta senza distinzione di Area con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri; il dott. Blei potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Zambotti;
- all'Amministratore Delegato Alessandro Zambotti sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi: (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Finanza e Amministrazione, Fiscale e IT – Operation; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri (ii) con firma disgiunta, senza distinzione di Area in caso di assenza o impedimento dell'Amministratore Delegato Gabriele Blei; con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri (iii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Martini; il dott. Zambotti potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei;
- all'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Martini sono attribuiti tutti i poteri di cui all'Allegato "A" da esercitarsi: (i) con firma disgiunta limitatamente alle Aree Commerciale e Marketing comprensive delle attività legate allo sviluppo nel settore della distribuzione e degli investimenti alternativi nel territorio nazionale con un determinato limite di importo; (ii) con firma congiunta senza distinzione di Area con quella dell'Amministratore Alessandro Zambotti con un determinato limite di importo; il dott. Martini potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
- all'Amministratore Delegato Massimo Guiati sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per le attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni connesse all'attività di distribuzione svolta dalle società del Gruppo; il dott. Guiati potrà esercitare detti poteri senza limiti di
importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti;
- all'Amministratore Delegato Giorgio Medda sono attribuiti, con firma disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione, con un determinato limite di importo per taluni specifici poteri, il cui esercizio risulti necessario per lo sviluppo e lo svolgimento delle attività connesse e/o conseguenti alla realizzazione di operazioni in cui siano coinvolte le società prodotto del Gruppo; il dott. Medda potrà esercitare detti poteri senza limiti di importo con firma congiunta a quella del dott. Blei o del dott. Zambotti.
Gli organi delegati, inoltre, forniscono trimestralmente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale adeguata informativa ai sensi dell'art. 2381, quinto comma, del codice civile, nonché sulle operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate, il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio di Amministrazione.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è l'Ing. Pietro Giuliani e allo stesso sono conferiti i soli poteri di rappresentanza della Società, senza deleghe di natura operativa.
4.5 Altri consiglieri esecutivi
Nel Consiglio di Amministrazione dell'Emittente non vi sono altri consiglieri esecutivi in aggiunta a quelli nominativamente indicati nel precedente punto 4.4 della presente.
4.6 Amministratori Indipendenti
Gli amministratori Indipendenti della Società sono quattro: Anna Maria Bortolotti, Nicola Colavito, Antonio Andrea Monari e Raffaella Pagani.
L'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 ha nominato un Consiglio di Amministrazione composto da dodici amministratori di cui quattro indipendenti; tale numero di amministratori indipendenti oltre ad essere conforme a quanto previsto dall'art. 147-ter, comma 4 TUF (che richiede la nomina di almeno due amministratori indipendenti, qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri), è stato ritenuto idoneo a garantire l'efficacia del ruolo affidato a detti amministratori e ad assicurare che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari della Società.
Gli Amministratori indipendenti grazie alle loro individuali professionalità apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.
Gli Amministratori indipendenti si sono riuniti nel corso dell'esercizio, anche in assenza degli altri Amministratori, in occasione delle riunioni del Comitato per la remunerazione e del Comitato Controlli e Rischi di cui ai successivi paragrafi 8 e 10.
La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo ai predetti amministratori è stata effettuata dall'assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, nonché nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2019 e del 7 maggio 2020. Nel corso degli esercizi successivi alla nomina, il Consiglio di Amministrazione procede di norma ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori, oltre che nei casi di nuova nomina o di rinnovo della carica, anche in caso di variazioni di rilievo attinenti detti requisiti che siano state comunicate dagli stessi amministratori indipendenti ovvero accertate con altre modalità dall'Emittente stesso. Il Consiglio con l'obiettivo di assicurare la piena funzionalità dello stesso provvede altresì a valutare il possesso, da parte dei consiglieri, di idonei requisiti, competenze e professionalità.
Tale procedura è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.
Come segnalato al precedente paragrafo 4.2, nel corso del 2019 è stata promossa ed effettuata una specifica sessione anche a beneficio dei predetti amministratori indipendenti di formazione in materia di governo societario, funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endo-consiliari, nonché sullo svolgimento e la reportistica dell'attività di controllo.
Gli Amministratori indipendenti vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.
4.7 Lead Independent director
Il Consiglio di Amministrazione, in relazione alla raccomandazione del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana di prevedere l'istituzione di un "lead indipendent director" nel caso in cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, ha ritenuto di non procedere alla individuazione di tale figura. Si precisa a tale proposito che la Società, così come indicato nel precedente punto 4.4, ha provveduto alla separazione dei ruoli di Presidente e di Amministratori con deleghe, conferendo al Presidente i soli poteri di rappresentanza della Società senza deleghe operative.
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
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Gli Amministratori Delegati assicurano la corretta gestione delle informazioni societarie; a tal fine essi propongono al Consiglio di Amministrazione l'adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni "price sensitive" e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell'incarico ricoperto hanno accesso a informazioni rilevanti.
Tutti gli amministratori sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare le procedure adottate per la comunicazione all'esterno di tali documenti ed informazioni.
La Società, conformemente alla normativa "Market abuse", e alle previsioni del Codice, ha adottato una specifica procedura interna per la gestione delle informazioni riservate e per la comunicazione all'esterno delle informazioni "price sensitive".
La procedura disciplina altresì gli obblighi informativi inerenti alle operazioni su strumenti finanziari compiute dagli amministratori, dai direttori, dai sindaci e dalle altre persone che, in ragione della loro carica, hanno accesso ad informazioni rilevanti, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente.
In particolare, in data 3 luglio 2016, sono divenuti applicabili gli obblighi normativi, di cui al Regolamento UE n. 596/2014, alla Direttiva 2014/57/UE e della relativa regolamentazione tecnica di attuazione, diretti ad istituire un quadro normativo comune e quindi una disciplina uniforme a livello comunitario, in materia di abuso e comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazioni di mercato, di misure dirette a prevenire abusi di mercato, nonché a stabilire le misure minime per le sanzioni penali applicabili in materia.
Il Consiglio di Amministrazione quindi in data 28 giugno 2016, 27 settembre 2016, 10 maggio 2018 e 23 aprile 2020 ha proceduto ad effettuare un aggiornamento della "Policy in materia di Market Abuse Informazioni Privilegiate ed Internal Dealing", onde recepire le novità introdotte dalla predetta normativa, apportando i conseguenti adattamenti anche alle relative procedure aziendali.
È stato conseguentemente istituito un nuovo elenco dei soggetti aventi accesso alle informazioni privilegiate, in sostituzione del registro in uso ed istituito dalla Società in ottemperanza al disposto di cui all'art. 115 bis del TUF; tale nuovo elenco viene gestito tramite un database che presenta caratteristiche tecnico/funzionali necessarie per garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza logica e fisica, la immodificabilità delle registrazioni e la facilità di consultazione e di ricerca.
In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione UE n. 2016/347, emanato in materia e che disciplina il formato e le modalità tecniche per la tenuta del predetto elenco, si è provveduto a suddividere lo stesso in sezioni distinte, una per ciascuna informazione privilegiata; ciascuna sezione elenca tutte le persone (ed i relativi dati personali) che hanno accesso alla stessa informazione privilegiata specificamente indicata.
Il Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2016 ha altresì deliberato l'istituzione nel predetto elenco, di una ulteriore sezione, denominata sezione degli accessi permanenti, in cui sono state inserite le persone (ed i relativi dati personali) che, per funzione e posizione, hanno sempre accesso a tutte le informazioni privilegiate presenti presso la Società.
In data 13 ottobre 2017 CONSOB ha emanato specifiche Linee Guida per la Gestione delle Informazioni Privilegiate, che hanno imposto di introdurre meccanismi organizzativi e procedurali nell'ambito del monitoraggio delle fasi prodromiche alla pubblicazione delle informazioni privilegiate. Al fine di assolvere all'obbligo di pubblicare quanto prima possibile le informazioni che assumono natura privilegiata, le Linee Guida prevedono che l'emittente sia tenuto a monitorare le fasi prodromiche alla pubblicazione. In tale ambito la Società deve, quindi, individuare e monitorare i tipi di informazioni cosiddette "rilevanti", ossia quei tipi di informazioni che l'emittente ritiene rilevanti, in quanto relativi a dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardano direttamente l'emittente stesso e che possono, in un secondo anche prossimo momento, assumere natura privilegiata.
A tal proposito, la Società ha implementato, in ottemperanza a quanto previsto dalle suddette Linee Guida,
anche un ulteriore registro, sviluppato attraverso una piattaforma informatica cd. "relevant insider list" ("RIL") che consente di individuare le persone che hanno accesso informazioni rilevanti, ovvero a quelle informazioni che l'Emittente ritiene rilevanti, in quanto relative a dati, eventi, progetti o circostanze che in modo continuativo, ripetitivo, periodico, oppure saltuario, occasionale, o imprevisto, riguardano direttamente l'Emittente stesso e che possono, in un secondo anche prossimo momento, assumere natura privilegiata. Quanto sopra al fine di garantire l'individuazione tempestiva e il monitoraggio continuativo della circolazione delle specifiche informazioni rilevanti fino al momento in cui le stesse assumono il carattere di informazioni
privilegiate e vengono quindi automaticamente passate, con tutte le informazioni a corredo richieste dalla normativa, nell'attuale sistema di tenuta delle informazioni privilegiate, riducendo così le tempistiche del processo di gestione delle informazioni privilegiate.
L''Emittente ha inoltre proceduto a designare le funzioni organizzative deputate alla gestione e trattazione delle informazioni rilevanti, ovvero (i) la Funzione Gestione Informazioni Privilegiate "FGIP" deputata allo svolgimento dei compiti connessi agli obblighi normativi in materia di gestione delle informazioni privilegiate e tenuta dell'elenco insider, secondo i termini di cui alla Policy; e le (ii) Funzioni Organizzative Competenti Informazioni Privilegiate "FOCIP" ovvero ciascuna Funzione organizzativa individuata all'interno del Gruppo, che origina o viene a conoscenza di informazioni rilevanti e/o privilegiate in ragione della propria attività.
In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 settembre 2018 ha approvato le Guidelines in materia di Market Abuse and inside information recanti i principi, i ruoli e le responsabilità all'interno del Gruppo in materia di market abuse e internal dealing, al fine di evitare rischi di non conformità e violazioni del quadro regolamentare da parte delle società controllate del Gruppo sia italiane che estere.
Da ultimo, si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 1° agosto 2019 ha approvato la procedura in materia di market abuse che ha l'obiettivo di illustrare il processo per la gestione delle informazioni rilevanti e/o privilegiate adottato dalla Società al fine di impedire l'abuso e/o la comunicazione illecita di informazioni privilegiate, consentendo quindi una miglior gestione del rischio riguardante gli abusi e la manipolazione del mercato, assicurando una maggiore integrità dei mercati finanziari e rafforzando la protezione degli investitori e la fiducia dei mercati stessi; detta procedura descrive in modo granulare le attività svolte in attuazione della normativa MAR identificando, in particolare, i soggetti coinvolti e i relativi ruoli e responsabilità, descrive le diverse fasi del processo e definisce i flussi informativi tra i vari attori coinvolti nel processo; la procedura si inserisce ed è parte integrante dell'intero framework regolamentare adottato dalla Società ed è definita in coordinamento con le altre Policy/Procedure adottate dalla stessa, inclusa la policy in materia di market abuse approvata dalla Società. La predetta procedura è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2019.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO
In conformità a quanto stabilito dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione della Società ha costituito i comitati interni indicati di seguito con funzioni consultive, propositive o di controllo, a cui è assicurato il diritto di accesso alle informazioni rilevanti.
7. COMITATO PER LE NOMINE
Al momento il Consiglio di Amministrazione della Società non ha ritenuto di istituire al proprio interno un comitato per le proposte di nomina alla carica di amministratore, tenuto conto che la nomina degli amministratori è già dettagliatamente disciplinata dallo Statuto sociale in conformità alle analitiche disposizioni di legge e del codice civile, anche con particolare riguardo alla tutela delle minoranze azionarie e alla diversità di genere, e che, in ogni caso, la composizione numerica non particolarmente elevata dell'organo amministrativo favorisce l'adozione di proposte al riguardo tramite il Consiglio stesso nella sua collegialità.
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un comitato per la remunerazione e per gli eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni.
Tale comitato composto solo da amministratori indipendenti, svolge un ruolo consultivo e propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di politiche di remunerazione e di incentivazione applicabili ad Azimut Holding S.p.A. e alle società del Gruppo. Più in particolare, tra l'altro:
- presenta al Consiglio di Amministrazione pareri, proposte e indicazioni in merito alla determinazione del trattamento economico spettante a coloro che ricoprano le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di Amministratore Delegato, Direttore generale ed agli altri amministratori esecutivi,
esprimendosi anche sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla eventuale componente variabile della remunerazione;
- formula criteri e fornisce indicazioni in merito alle Politiche di remunerazione e incentivazione del personale del Gruppo Azimut, in conformità a quanto previsto dalla normativa, anche di carattere regolamentare tempo per tempo vigente;
- formula criteri e indica i compensi del personale più rilevante, come individuato nella Politica in materia di remunerazione ed incentivazione adottata dalla Società;
- valuta periodicamente la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica adottata per la remunerazione degli amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e del restante personale, in conformità a quanto previsto dalla normativa, anche di carattere regolamentare tempo per tempo vigente e dalla Politiche in materia di Remunerazione ed Incentivazione adottata alla Società, e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia.
A tal fine, esso può avvalersi di consulenti esterni, a spese delle società.
I soggetti della cui remunerazione si discute non partecipano alle decisioni riguardanti la propria remunerazione.
La Società, in data 24 aprile 2019, ha proceduto alla nomina di un Comitato per la Remunerazione composto da tre amministratori indipendenti nelle persone della dott.ssa Raffaella Pagani, del dott. Antonio Andrea Monari e della dott.ssa Anna Maria Bortolotti. Il dott. Antonio Andrea Monari ricopre, altresì, il ruolo di Presidente del predetto Comitato.
Si precisa altresì che anche le società controllate Azimut Capital Management SGR S.p.A. e Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. hanno costituito un apposito Comitato Remunerazione.
Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 dell'Emittente ha approvato il "Regolamento disciplinante il funzionamento del Comitato per la remunerazione" volto ad assicurare miglior tracciabilità dei processi decisionali e a meglio individuare il ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Comitati interni.
Il Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Comitato e ne individua le competenze, sulla base dei migliori standard del settore, e tenuto conto delle indicazioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.
Il Presidente del Comitato presiede le adunanze del Comitato; ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Di ogni riunione viene tenuto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario. Le riunioni del Comitato, alle quali viene invitato a partecipare anche il Presidente del Collegio Sindacale, si tengono, di regola, almeno due volte l'anno.
Al Comitato viene affidato un ruolo di rilievo nel contesto delle prassi di remunerazione e incentivazione del Gruppo, in linea con le indicazioni emergenti dalle più recenti regole in materia, in una prospettiva sia exante (definizione delle politiche di remunerazione), sia ex-post, con particolare riguardo alla verifica delle scelte adottate alla politica di remunerazione del Gruppo e alla disciplina del settore, come via via evolutasi nel tempo.
9. REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO, DIRETTORI GENERALI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE
Si precisa che - a seguito dell'assetto determinatosi per effetto della cancellazione dell'Emittente dall'albo dei Gruppi di SIM - le disposizioni della Banca d'Italia in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari (applicabili anche a SIM e ai relativi gruppi) di cui alla Circolare n. 285 del 17 novembre 2013, non risultano più applicabili. Inoltre, in virtù delle già ricordate conseguenze derivanti dalla intervenuta disapplicazione alla Società della disciplina ex-CRD IV, la formulazione dell'art. 17 dello Statuto non appare più in linea con l'art. 123-ter, sesto comma, TUF.
Conseguentemente la Società ha provveduto a modificare con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 marzo 2019 l'art. 17 dello Statuto sociale, ai sensi dell'art. 2365 comma 2 c.c. e dell'art. 25 dello Statuto Sociale.
All'Assemblea è assicurata adeguata informativa sull'attuazione delle politiche di remunerazione nei termini previsti dall'art. 123- ter sesto comma TUF.
Ai sensi dell'art. 27 dello Statuto sociale i compensi, in qualsivoglia forma, ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo se nominato sono stabiliti dall'Assemblea, anche mediante determinazione di un importo complessivo ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione stabilisce altresì la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, sentito il Collegio Sindacale.
Si segnala altresì che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 11 marzo 2021, la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis e comma 6, D.Lgs. n. 58/98. Per la descrizione delle politiche di remunerazione si rinvia alla prima sezione della predetta relazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.
Si precisa che non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedano indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto, ad eccezione di taluni patti di non concorrenza stipulati, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, con alcuni amministratori. Tali patti, in particolare, prevedono che i soggetti interessati, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo commisurato – conformemente alle disposizioni del Codice Civile e ai principi di diritto in materia – alla total compensation, non possano svolgere o essere coinvolti in attività concorrenziale con quella svolta dalle società del Gruppo, per un periodo di due anni dal momento della cessazione del loro rapporto professionale con il Gruppo medesimo derivante da dimissioni volontarie o licenziamento, con facoltà per i predetti soggetti di esercitare, sempre a fronte del riconoscimento di un corrispettivo da parte della Società, un'opzione di mantenimento della stabilità della non concorrenza sino a un massimo di ulteriori 3 anni. A tali patti, inoltre, sono applicati meccanismi di claw back.
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi
Il Consiglio di Amministrazione, in data 24 aprile 2019, ha costituito un Comitato Controllo e Rischi, con funzioni consultive e propositive, Attualmente il Comitato è composto da tre amministratori indipendenti in persona della dott.ssa Raffaella Pagani, del dott. Nicola Colavito e della dott.ssa Anna Maria Bortolotti. La dott.ssa Raffaella Pagani ricopre altresì il ruolo di Presidente del predetto Comitato.
Alle riunioni del Comitato partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci. Su invito del Presidente, possono inoltre partecipare alle adunanze i membri dell'Alta Direzione, i Responsabili delle Funzioni di controllo (Compliance, AML, Risk Management, Internal Audit) delle singole società controllate, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, ove necessario, previa eventuale condivisione con i responsabili delle Funzioni di Controllo delle società del Gruppo, altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile.
Il Consiglio di Amministrazione del 27 novembre 2015 ha approvato il "Regolamento sul funzionamento del Comitato Controllo e Rischi", redatto dalle competenti funzioni avuto riguardo alle best practice del settore, alle indicazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate e alle più recenti regole in materia.
Il predetto Regolamento che disciplina le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato, aggiornato poi con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 giugno 2018, del 7 febbraio 2019, del 27 giugno 2019 e del 4 febbraio 2021, precisa le funzioni spettanti al Comitato, inserendole nel più ampio sistema dei controlli interni, e disciplinandone i rapporti – tra l'altro – con le funzioni di Internal Audit, Compliance, Antiriciclaggio e Risk Management delle società controllate soggette a vigilanza. Il Regolamento disciplina anche la composizione del Comitato e la durata in carica dei relativi componenti.
Il Presidente del Comitato presiede le adunanze del Comitato; ne prepara i lavori; dirige, coordina e modera la discussione; rappresenta il Comitato in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e nei rapporti con gli altri organi sociali, potendo altresì sottoscrivere a nome del Comitato le relazioni ed i pareri da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Di ogni riunione viene tenuto un verbale, firmato dal Presidente del Comitato e dal Segretario. Le riunioni del Comitato si tengono, di regola, almeno due volte l'anno.
Il Comitato è stato dotato di idoneo budget di spesa, al fine di permettere al medesimo di avvalersi di soggetti terzi per l'esperimento di specifiche attività di analisi,
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi rappresenta il punto di raccordo dei flussi informativi periodici provenienti dalle società controllate, sia italiane sia estere, ed ha il compito di individuare e valutare le problematiche ed i rischi delle attività aziendali. Detto comitato, tra l'altro, assiste il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento dei compiti di controllo interno e nella verifica periodica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi delle singole società controllate rispetto alle caratteristiche della Società e del profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia e può richiedere alle funzioni di Compliance, di AML, di Risk Management e di Internal Audit (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo.
Il Comitato Controlli e Rischi riferisce sull'attività svolta e sull'adeguatezza dei sistemi di controllo interno delle singole società controllate nonché sui maggiori profili di rischio del sistema di controllo interno al Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni consiliari, almeno semestralmente, formulando eventuali proposte migliorative e valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società, sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Inoltre, si precisa che, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27/01/2010, nella Società il Comitato Controllo e Rischi e la revisione contabile di cui all'art. 19 del predetto decreto si identifica con il Collegio Sindacale ed ha il compito di vigilare i) sul processo di informativa finanziaria; ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; iii) sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; iv) sull'indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione alla Società.
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
11.1 Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
La Società – tenuto conto di quanto indicato al precedente punto 10 ed al presente punto 11, del sistema di controllo interno complessivo, nonché della particolare organizzazione del Gruppo – non ha ritenuto di individuare un Amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di Controllo Interno. Quanto precede trova conforto, a maggior ragione, nell'assetto dei controlli interni da ultimo adottato dalla Società e infra meglio rappresentato, considerato che - rispetto alla situazione previgente - la Società risulta alleggerita delle funzioni dirette di controllo ad essa già affidate in regime di outsourcing dalle società operative italiane, pur mantenendo robusti flussi informativi, rivolti direttamente al Comitato Controlli e Rischi e al Consiglio di Amministrazione.
Per quanto attiene il complessivo sistema di controllo interno adottato, si evidenzia che il sistema di controllo interno dell'Emittente è presidiato dall'operato di:
- Consiglio di Amministrazione;
- Collegio Sindacale;
- Comitato Controllo e Rischi;
- Organismo di vigilanza (ai sensi del d.lgs. 231/01);
- Supporto da parte delle funzioni di revisione interna (Internal Audit), gestione del rischio (Risk Management), conformità alle norme (Compliance) e antiriciclaggio di Azimut Capital Management SGR S.p.A. come meglio descritto infra.
Il Consiglio di Amministrazione delle singole società delibera le strategie e le politiche, valuta i rischi assunti, stabilisce i livelli accettabili di tali rischi e si assicura che l'Alta Direzione adotti le misure necessarie per individuare, monitorare e controllare i rischi stessi; approva la struttura organizzativa e la struttura del sistema di controllo interno e si assicura che l'Alta Direzione verifichi con continuità, nel tempo, l'efficacia del sistema dei controlli interni.
Il Collegio Sindacale ha il compito di verificare il regolare funzionamento complessivo aziendale, valutando inoltre il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli.
Il Consiglio di Amministrazione del 21 novembre 2018 ha approvato la riorganizzazione del sistema aziendale dei controlli interni di Gruppo, in una logica ritenuta più confacente all'assetto determinatosi per effetto della cancellazione della stessa dall'albo dei Gruppi di SIM. La Capogruppo ha, dunque, optato di non continuare a mantenere accentrate sulla stessa le funzioni aziendali di controllo di Gruppo (Compliance, Internal Audit, Antiriciclaggio e Risk Management), ma di trasferirne competenze e responsabilità in capo alle società operative controllate.
Tale soluzione, tra l'altro, ha il pregio di rendere più prossime le funzioni di controllo alle funzioni operative delle singole società e ripristina in capo alle stesse la fisiologica situazione di internalizzazione delle funzioni di controllo medesimo (a riguardo, si rappresenta infatti che, nel sistema previgente, l'esternalizzazione delle funzioni di controllo, così come di altre funzioni operative essenziali, costituiva un'eccezione all'assetto di base, che vede – di contro - le funzioni stesse presenti in seno all'intermediario vigilato).
Presso l'Emittente, il Comitato Controlli e Rischi viene così ad essere il punto di raccordo dei flussi informativi che provengono dalle società controllate, sia italiane, sia estere. I flussi vengono inviati al Comitato e al Consiglio di Amministrazione (di cui il Comitato fa parte). Il Comitato incontra, a sua discrezionalità, i Responsabili delle Funzioni di Controllo delle singole società controllate, anche al fine di valutare il coordinamento dell'attività delle funzioni medesime e può richiedere alle predette funzioni (a seconda delle diverse specifiche competenze) delle singole società controllate lo svolgimento di verifiche di follow-up su specifiche aree operative qualora dalle verifiche dalle stesse condotte siano emersi profili di rischio per il Gruppo. Il Comitato riferisce a sua volta al Consiglio di amministrazione della Società ed è supportato nello svolgimento delle proprie attività e funzioni dal Group Head of Legal, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2020.
La Società riceve le informazioni provenienti dalle società operative (sotto forma di report di sintesi) e procede con la valutazione dei profili di maggior rilievo provenienti dal sistema dei controlli (i.e. quelli che risultano potenzialmente idonei a influire in modo significativo sul profilo di rischio del Gruppo nel suo complesso). In tal senso, il nuovo assetto risulta quindi maggiormente allineato alle tipiche funzioni riconducibili all'attività di direzione e coordinamento propria di una Holding di partecipazioni, quale risulta essere l'Emittente sin dalla sua cancellazione dall'albo delle SIM distinguendo, da un lato, il profilo operativo (che permane in capo alle società vigilate) e, dall'altro, quello strategico (in capo alla Holding stessa).
In ogni caso, l'Emittente continua ad essere supportata dalle funzioni di controllo di Azimut Capital Management SGR S.p.A. in forza di un accordo di servizio sottoscritto con la suddetta società e avente ad oggetto attività di consulenza e assistenza nell'ambito di tutte le tematiche afferenti l'Emittente relative, inter alia, alla disciplina degli abusi di mercato, degli emittenti quotati, del modello organizzativo.
Il Gruppo ha altresì previsto sistemi di segnalazioni interne ed esterne relative alle eventuali irregolarità riscontrate ai sensi delle procedure e policy in essere in materia di Market Abuse, nonché nel modello organizzativo adottato ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.
L'Emittente è, infine, dotato di una specifica Policy Whistleblowing, aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2020, che consente di attuare la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta, nonché del regolamento (UE) n. 596/2014. La policy è stata recepita anche dalle società del Gruppo.
Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della Funzione di Gestione del Rischio (Risk Management) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.
La Funzione relaziona il Comitato Controllo e Rischi circa i rischi operativi e reputazionali di Azimut Capital Management SGR S.p.A, sulla base di uno specifico accordo di servizio, in merito ai rischi operativi e reputazionali delle altre società direttamente controllate da Azimut Holding S.p.A. in base a quanto periodicamente comunicato dalle rispettive funzioni di Risk Management.
Le strutture di Risk Management delle diverse società del Gruppo Azimut definiscono e attuano le proprie politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, tenuto conto del principio di proporzionalità, delle differenti aree di rischio cui sono esposte e della disciplina loro applicabile.
Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle
risultanze degli assessment effettuati nel corso dell'anno, nonché nella definizione e formalizzazione delle Linee Guida di Gruppo per le politiche di governo dei rischi operativi e reputazionali.
Nell'ambito dell'attività svolta, la Funzione copre i seguenti rischi:
- rischi operativi;
- rischi reputazionali
Rischio Operativo
Il rischio operativo viene definito come rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Il rischio operativo include il rischio legale, ma non quello strategico e reputazionale.
Rischio Reputazionale
Il rischio reputazionale viene definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una percezione negativa dell'immagine della Società da parte di clienti, controparti, azionisti, investitori, Autorità di Vigilanza, con conseguente caduta della fiducia e credibilità.
Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono del supporto della funzione di conformità alle norme (Compliance) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.
L'attività di supporto di compliance ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti strutture dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di non conformità alle norme in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.
L'attività viene svolta sula base di un piano delle verifiche, all'interno del quale vengono indicati gli accertamenti da effettuare nel corso dell'anno al fine di coprire i rischi di compliance più significativi.
Il Comitato Controlli e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione con riguardo alle risultanze delle verifiche effettuate nel corso dell'anno, nonché le indicazioni fornite per rimediare ad eventuali carenze.
Le strutture interne dell'Emittente si avvalgono inoltre del supporto della funzione antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML) di Azimut Capital Management SGR S.p.A. per le necessarie attività di controllo in materia, sulla base di uno specifico accordo di servizio.
L'attività di supporto di antiriciclaggio ha ad oggetto la consulenza e assistenza alle competenti funzioni aziendali dell'Emittente al fine di prevenire e gestire il rischio di utilizzo delle strutture del Gruppo per scopi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo in modo da contribuire alla creazione di valore aziendale attraverso la correttezza operativa e gestionale, nonché al supporto dell'Alta Direzione nella definizione dei presidi organizzativi e operativi da porre in essere.
Con riferimento all'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 si rimanda a quanto esposto al punto 11.3.
Il Gruppo Azimut ha adottato una policy, recante i presidi sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo da ultimo modificata nel mese di marzo 2020, ed ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria sulla base del modello delineato nel "COSO Report"(1). Il controllo interno, in base alla definizione elaborata da COSO, un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri operatori della struttura aziendale, che si prefigge lo scopo di fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione dei seguenti obiettivi:
- efficacia ed efficienza delle attività operative;
-
attendibilità delle informazioni di bilancio;
-
conformità alla legge e ai regolamenti in vigore.
In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.
1 Modello COSO, elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Internal Control – Integrated Framework" pubblicato nel 1992 e aggiornato nel 1994 dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.
Il Gruppo Azimut, nel definire il proprio sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, si è attenuto alle indicazioni esistenti a tale riguardo nella seguente regolamentazione di riferimento:
- Decreto Legislativo del 58/1998 (Testo Unico della Finanza);
- Regolamento Emittenti CONSOB;
- Legge 262/2005 e successive modifiche e i successivi decreti legislativi in tema di redazione dei documenti contabili societari;
- Codice Civile, che prevede l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), la corruzione tra privati (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 c.c.);
- Decreto Legislativo 231/2001 che, richiamando le previsioni del Codice Civile sopra citate e la responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici per reati commessi dai propri dipendenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, considera tra i soggetti apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.
Approccio metodologico
Il sistema di gestione dei rischi e di controllo in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Azimut si inserisce in un ambiente di controllo più ampio, che prende in considerazione ulteriori elementi, tra i quali:
- il Codice Etico;
- il modello di organizzazione e di gestione ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e dei relativi protocolli;
- le procedure per le comunicazioni in tema di Internal Dealing;
- i principi e procedure per l'effettuazione di operazioni rilevanti e con parti correlate;
- sistema delle procedure organizzative delle società appartenenti al Gruppo;
- il processo di mappatura dei rischi adottato.
Inoltre, il Gruppo Azimut ha posto in essere e mantiene aggiornato un insieme di procedure amministrative e contabili tali da garantire un adeguato livello di efficacia del sistema di controllo interno sul reporting finanziario.
In conformità alla definizione inclusa nel COSO Report, che come sopra indicato è il quadro scelto dal Gruppo Azimut per la definizione del proprio sistema di controllo interno, il processo di controllo interno è costituito dall'implementazione e dall'adozione permanente di adeguati sistemi di gestione, aventi l'obiettivo di fornire agli amministratori e al management la ragionevole certezza circa l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti interni, nonché l'efficacia e l'efficienza dei principali processi aziendali.
Il processo di controllo interno ha, tra gli altri, l'obiettivo di prevenire e controllare i rischi di errori e frodi. Tuttavia, a causa dei limiti intrinseci in tutti i sistemi di controllo, il processo di controllo interno non può garantire che tutti i rischi di errori o frodi siano completamente eliminati o controllati.
Individuazione e valutazione dei rischi e dei relativi controlli sull'informativa finanziaria
Il processo di identificazione e valutazione dei rischi riguardanti l'informativa finanziaria è avvenuto attraverso un processo di Risk Assessment che ha consentito di individuare le unità organizzative, i processi e le relative voci contabili in grado di generare potenziali errori rilevanti ed inficiare la correttezza dell'informativa finanziaria.
L'approccio metodologico del Gruppo Azimut associa i rischi e i relativi controlli alle transazioni e ai processi aziendali da cui discendono i dati contabili. Tale approccio prevede la definizione di criteri quantitativi in relazione al contributo economico e patrimoniale fornito dalle operazioni di gestione e l'applicazione di criteri di selezione tramite soglie minime di rilevanza.
I rischi, individuati attraverso il processo di Risk Assessment e valutati come significativi, richiedono la definizione di specifici controlli che ne garantiscono la mitigazione, limitando in tal modo l'eventuale impatto di un potenziale errore rilevante sul reporting finanziario all'interno di soglie di accettabilità.
La natura dei controlli effettuati è duplice:
-
- controlli a livello di Capogruppo o di singole società controllate, quali struttura dei poteri delegati e dei processi autorizzativi, segregazione dei ruoli/responsabilità e assegnazione dei diritti di accesso alle varie applicazioni informatiche. I rischi oggetto di tale tipologia di controlli concernono, con riferimento all'informativa finanziaria, l'eventualità di frodi, di non corretto funzionamento dei sistemi informatici o l'assenza di separazione delle funzioni.
-
- controlli ex-ante e controlli ex-post che possono avere una connotazione sia manuale che automatica che si sostanziano in controlli di processo e/o di natura operativa quali l'effettuazione di riconciliazioni, svolgimento di verifiche di coerenza e ragionevolezza e i controlli sui processi di chiusura contabile.
L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto avvalendosi della propria struttura e, ove ritenuto necessario, con il supporto della funzione di Internal Audit di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Tale funzione, nello svolgimento della propria ordinaria attività, può inoltre fornire elementi utili ad identificare e valutare fattori di criticità che rientrino nel perimetro dell'informativa finanziaria.
La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli integrativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche emerse.
Il Dirigente Preposto è costantemente informato circa tale attività di monitoraggio e quindi in merito all'affidabilità del sistema di controllo dell'informativa finanziaria.
In aggiunta la Società predispone una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) redatta ai sensi degli articoli 3 e 4 del D.lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e delle successive modifiche e integrazioni effettuate da parte del Gruppo. Il documento ha l'obiettivo di assicurare la comprensione del modello organizzativo, delle attività, dei principali rischi e degli indicatori relativi alle performance del Gruppo relativamente agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto in linea con dei diritti umani e alla lotta alla corruzione attiva e passiva che risultano rilevanti, in linea con l'art. 3 del D.Lgs. 254/2016, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo nel corso dell'esercizio di riferimento (1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020).
La Dichiarazione contiene le informazioni non finanziarie ritenute rilevanti per il Gruppo, il modello di business applicato e le modalità con le quali Azimut crea e conserva il valore generato attraverso i suoi servizi, nel medio e lungo periodo.
Le informazioni relative alla Fondazione Azimut Onlus, entità non inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo, costituiscono aspetti qualitativi utili alla comprensione dell'interesse del Gruppo per il contesto sociale in cui si inserisce.
Per la redazione della Dichiarazione vengono presi in considerazione i principi di rendicontazione del "GRI Sustainability Reporting Standards" pubblicati nel 2016 e s.m.i. dal "GRI – Global Reporting Initiative" con la finalità di definire il contenuto e la qualità delle informazioni relative alle attività non finanziarie del Gruppo. Per l'anno 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'evoluzione dell'opzione di rendicontazione da una DNF 2019 redatta secondo l'opzione «GRI Referenced» ad una DNF 2020 redatta secondo l'opzione «GRI Core».
11.2 Responsabile della Funzione di Internal Audit
L'Emittente si avvale del supporto della funzione di revisione interna di Azimut Capital Management SGR S.p.A. sulla base di uno specifico accordo di servizi. Tale funzione è supportata dal Team di ConsiliaRegulatory S.r.l. per lo svolgimento delle proprie attività.
L'attività di supporto di revisione interna è volta a verificare, da un lato il regolare andamento dell'operatività e, dall'altro, a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni dell'Emittente. Sulla base dei risultati delle verifiche svolte sono eventualmente formulate le raccomandazioni agli organi aziendali.
L'attività è svolta in accordo con la pianificazione di audit, che viene predisposta sulla base dell'analisi dei processi e dei rischi aziendali e viene proposta annualmente al Comitato Controllo e Rischi, responsabile a sua volta della presentazione al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.
Il Comitato Controllo e Rischi relaziona periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle risultanze dei controlli, al fine di mantenere gli organi aziendali costantemente aggiornati in merito all'attività svolta e agli esiti emersi.
11.3 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001
La Società ha adottato, ai fini dell'adeguamento a quanto disposto dal D.Lgs. n. 231/01, un modello di organizzazione, gestione e controllo diretto alla prevenzione di quei reati la cui commissione da parte dei dipendenti, collaboratori o amministratori della Società comporti a norma del predetto decreto la responsabilità amministrativa della medesima, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2021.
In tale ambito è stato altresì adottato il Codice Etico consultabile sul sito internet della società www.azimutgroup.com - sezione Gruppo.
L'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di Società del Gruppo, da un Amministratore Indipendente dai responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management SGR S.p.A. Tale organismo è dotato di un idoneo budget di spesa, nonché di un fondo spese per garantire il corretto ed autonomo svolgimento dei propri compiti.
11.4 Società di revisione
L'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2013 ha deliberato il conferimento dell'incarico di revisione legale, ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2013-2021.
11.5 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
Il Consiglio di Amministrazione del 24 maggio 2016, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari al dott. Alessandro Zambotti, Amministratore e Chief Financial Officer dell'Emittente, attribuendo al medesimo ogni potere di carattere organizzativo e gestionale necessario per l'esercizio dei compiti attribuiti dalla vigente normativa e dallo Statuto sociale.
L'art. 29 bis dello statuto sociale prevede che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sia in possesso dei requisiti di professionalità di cui all'art. 13 del Decreto Legislativo 58/1998.
In data 8 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato la policy recante il presidio sull'informativa finanziaria societaria e di gruppo che rappresenta il framework organizzativo e metodologico del modello di presidio sull'informativa finanziaria societaria e di Gruppo che (i) definisce gli adempimenti in capo al Dirigente Preposto sulla redazione dei documenti contabili societari ai sensi della L. 262/2005; (ii) definisce il ruolo, i principali compiti e le responsabilità del Dirigente Preposto, nonché i suoi rapporti con le unità organizzative coinvolte nel processo di gestione dei rischi; (iii) individua i compiti svolti del Dirigente Preposto, in relazione all'attività di coordinamento, per tutte le società del Gruppo Azimut.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 5 marzo 2020, ha approvato un aggiornamento della predetta policy.
11.6 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno ha luogo costantemente e, a livello formale, nel corso delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, alle quali vengono invitati di volta in volta le funzioni aziendali di controllo interessate e alle quali partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 22 novembre 2010, ha deliberato, con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, una nuova procedura in conformità di quanto previsto dall'art. 2391bis del Codice Civile e dal Regolamento CONSOB n. 17221 del 12/03/2010, nonché in sostituzione delle precedente procedura adottata dalla Società, volta a disciplinare le operazioni con le parti correlate poste in essere direttamente dalla Società o per il tramite di società controllate, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale sia procedurale delle operazioni stesse.
La predetta procedura ha definito le operazioni che devono essere necessariamente approvate dal Consiglio
di Amministrazione previo parere del Comitato Controllo e Rischi e/o l'assistenza di esperti indipendenti.
Nelle situazioni in cui gli Amministratori hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione:
- a) informano tempestivamente ed in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo;
- b) si allontanano dalla riunione al momento della deliberazione ovvero si astengono dal voto qualora la situazione evidenzi un sostanziale rischio di alterazione della espressione di voto dell'organo di amministrazione e/o qualora ciò venga ritenuto opportuno dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato competente ad esprimersi sulle operazioni con parti correlate ai sensi della predetta procedura è il Comitato Controllo e Rischi di cui al precedente punto 10.
Il testo integrale della "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" è consultabile sul sito www.azimutgroup.com – sezione Gruppo.
La procedura è stata oggetto di modifica con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018 a seguito dell'aggiornamento apportato al Regolamento CONSOB in materia di parti correlate approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 con le modifiche apportate dalla delibera n. 19974 del 27 aprile 2017. È in corso un ulteriore aggiornamento della procedura ai sensi della normativa di attuazione della Direttiva Shareholders' Directive II.
13. NOMINA DEI SINDACI
La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti da eleggere.
Alle minoranze è riservata l'elezione di un Sindaco Effettivo e di uno Supplente.
Con delibera consiliare del 10 marzo 2011 sono stati apportati all'art. 28 dello Statuto sociale gli adeguamenti obbligatori derivanti dall'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 27 di recepimento della Direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nota come direttiva "Shareholder's Rights"; inoltre con assemblea degli azionisti del 26 aprile 2012 sono stati introdotti nello statuto sociale criteri di composizione delle liste che prevedono il rispetto dell'equilibrio tra generi secondo quanto disposto dall'art. 148 comma 1bis del TUF.
Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco Effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il quarantesimo del capitale sociale o, se inferiore, la diversa misura stabilita dall'art. 144quater del Regolamento Emittenti CONSOB e pubblicata dalla CONSOB ai sensi dell'art. 144septies.
La titolarità della quota minima di partecipazione azionaria prevista per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
La relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti a un medesimo gruppo e che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'Emittente, non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Non possono essere inseriti nelle liste e, se eletti, decadono dall'ufficio i candidati che ricoprano già incarichi di Sindaco in altre cinque società quotate, con esclusione delle società controllate, e che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.
Inoltre, non possono essere eletti sindaci e, se eletti, decadono dall'ufficio coloro che si trovano nelle condizioni previste dagli articoli 148, terzo comma, del D.Lgs. n. 58/98 e 144terdecies del regolamento CONSOB n. 11971.
Nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti le liste devono essere depositate presso la sede della Società e la Società deve metterle a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul proprio sito internet e con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.
Le liste sono corredate:
- delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
- delle dichiarazioni dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'art. 144 quinquies del Regolamento CONSOB n. 11971/99 con questi ultimi;
- di un'esauriente informativa riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato alla carica;
- delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza di requisiti normativi e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.
All'elezione dei Sindaci si procede come segue:
- dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente;
- dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo, che assume altresì la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e l'altro membro supplente.
Se i due membri effettivi tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono dello stesso genere il restante membro effettivo deve essere di genere diverso.
Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voto si procederà a nuova votazione da parte dell'Assemblea, mettendo ai voti solo le prime due liste.
Qualora venga presentata un'unica lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa con le maggioranze previste dalla legge e i tre membri effettivi e i due membri supplenti risultano eletti in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle due sezioni della lista.
In mancanza di liste e nel caso in cui attraverso il meccanismo di voto per lista il numero dei candidati eletti risulti inferiore a tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti il Collegio Sindacale viene, rispettivamente, nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge.
Nel caso in cui l'Assemblea degli Azionisti venga chiamata a reintegrare il Collegio ai sensi di legge si procederà nel seguente modo:
- in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti l'Assemblea provvede alla sua sostituzione a maggioranza scegliendo il sostituto tra i candidati della stessa lista e sezione che abbiano preventivamente accettato la sostituzione;
- in caso di sindaco cessato, per qualsiasi causa, tratto dalla prima lista che ha ottenuto il maggior numero di voti o dall'unica lista presentata, la nomina del sostituto è liberamente effettuata con le maggioranze di legge.
I sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti. I sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento dei loro compiti e a rispettare la procedura adottata per la comunicazione all'esterno della società di tali documenti ed informazioni.
Il Collegio Sindacale svolge all'interno della Società la funzione di cui all'art. 2403 del Codice Civile in completa autonomia ed indipendenza e attua un costante scambio di informazioni con gli organi e le funzioni che nell'ambito della Società svolgono compiti rilevanti in materia di controlli interni.
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
Sulla base dell'unica lista presentata da Timone Fiduciaria S.r.l., l'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 ha nominato per il prossimo triennio e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, i seguenti componenti del Collegio Sindacale:
| Vittorio ROCCHETTI | Presidente del Collegio Sindacale |
|---|---|
| Costanza BONELLI | Sindaco Effettivo |
| Daniele Carlo TRIVI | Sindaco Effettivo |
| E-MARKET SDIR |
|
|---|---|
| CERTIFIED | |
| Maria CATALANO | Sindaco Supplente | |
|---|---|---|
| Federico STRADA | Sindaco Supplente |
La valutazione in merito alla presenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale nominati è stata fatta direttamente dall'assemblea all'atto della nomina sulla base della documentazione presentata, nonché nelle riunioni del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2019 e del 7 maggio 2020.
Nel corso degli esercizi successivi alla nomina, il Consiglio di Amministrazione procede di norma ad effettuare ulteriori valutazioni in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale, oltre che nei casi di nuova nomina o rinnovo della carica, anche a fronte di variazioni di rilievo attinenti i requisiti comunicate dagli stessi membri del Collegio Sindacale ovvero accertate con altre modalità direttamente dall'Emittente stesso.
Tale procedura è ritenuta idonea ad assicurare l'esercizio di un effettivo controllo in merito alla conservazione dei requisiti di indipendenza ed in linea con il criterio applicativo del Codice secondo cui la valutazione deve essere effettuata avuto riguardo più alla sostanza che alla forma.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato che i componenti del Collegio Sindacale abbiano partecipato a iniziative di induction volte a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui la Società opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, oltre che dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e regolamentare di riferimento.
I Sindaci vengono inoltre coinvolti nei programmi di formazione di volta in volta dedicati ai dipendenti e consulenti del Gruppo Azimut.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto alla rilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.
Il Collegio Sindacale nello svolgimento della propria attività si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi e la funzione di supporto per la revisione interna, mediante la partecipazione al Comitato stesso oltre che nell'ambito di singole riunioni di coordinamento.
Dalla data di chiusura dell'esercizio (31 dicembre 2020) alla data di approvazione della presente relazione (11 marzo 2021) nessun cambiamento è intervenuto nella composizione del Collegio Sindacale.
Nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione è stata dettagliata la struttura del Collegio Sindacale. In merito alle caratteristiche personali e professionali di ciascun componente del Collegio Sindacale si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito della società www.azimut-group.com sezione "Gruppo – Governance - Organi di Governo".
Il Collegio Sindacale dell'Emittente ha una composizione che tiene conto dell'importanza di una equilibrata rappresentanza di genere, nonché dei benefici conseguenti alla presenza di diverse fasce di età e anzianità di carica. Almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale è costituito da sindaci del genere meno rappresentato. Con riferimento alle politiche di diversità si rimanda a quanto previsto dalla Dichiarazione Non Finanziaria, nonché ai documenti in materia "ESG" disponibili sul sito internet del Gruppo (www.azimut-group.com).
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
Il Presidente e gli Amministratori delegati, nel rispetto della procedura sulla comunicazione di documenti ed informazioni riguardanti la Società, si adoperano attivamente per instaurare un dialogo con gli azionisti, nonché con gli investitori istituzionali, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli.
Sono stati pertanto promossi incontri periodici con la comunità finanziaria e la stampa sia in Italia che all'estero.
La Società ha nominato il dott. Vittorio Pracca in qualità di responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali che rappresenta il soggetto di interfaccia con i diversi interlocutori della Società.
L'informativa è rafforzata dal sito internet della Società www.azimut-group.com, che viene costantemente aggiornato con i comunicati stampa del Gruppo, il calendario degli eventi societari, le informazioni di carattere economico-finanziario (i bilanci e le relazioni periodiche, la struttura dell'azionariato) e tutte le altre informazioni utili. I comunicati stampa, le presentazioni e i documenti finanziari sono disponibili anche nella versione in lingua inglese.
Il sito contiene anche una sezione dedicata espressamente alla corporate governance della società, nella quale ogni interessato può prendere visione delle informazioni relative al modello di governo societario, unitamente alle informazioni e documenti concernenti gli organi societari e lo statuto sociale.
Nella sezione contatti del sito sono evidenziati i riferimenti telefonici ed è disponibile una casella di posta elettronica per le eventuali richieste di informazioni o di documentazione.
Gli amministratori incoraggiano e facilitano la partecipazione più ampia possibile degli azionisti alle assemblee. Alle assemblee, di norma, partecipa la maggioranza degli amministratori. Le assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli azionisti di informazioni sulla società, nel rispetto della disciplina sulle informazioni "price sensitive".
La prassi attuale della Società è conforme a quanto indicato nelle disposizioni del Codice.
Il Consiglio di Amministrazione può proporre all'approvazione dell'assemblea un regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento della assemblea ordinaria e straordinaria della società, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione.
La Società non ha adottato al momento alcun regolamento assembleare.
L'art. 17 dello Statuto prevede che l'Assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste dalla legge.
La Società, pur avendo deciso di non dotarsi di uno specifico regolamento assembleare, durante lo svolgimento delle riunioni assembleari adotta delle modalità tecniche di gestione dei lavori assembleari e di svolgimento delle votazioni che, in occasione delle periodiche sedute assembleari, vengono di volta in volta illustrate dettagliatamente agli azionisti e sottoposte all'approvazione dei medesimi per alzata di mano, onde consentire l'ordinato e funzionale svolgimento dell'assemblea, senza peraltro pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere la propria opinione sugli argomenti in discussione.
16. ASSEMBLEE
Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto sociale, l'Assemblea rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed allo statuto stesso, obbligano e vincolano tutti i soci anche se non intervenuti, astenuti o dissenzienti.
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge.
Essa può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia o in uno dei Paesi membri della Unione Europea.
L'Assemblea deve essere convocata dall'organo amministrativo almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure entro centottanta giorni, qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 2364, secondo comma, del Codice Civile.
Ogni azione dà diritto ad un voto.
Le convocazioni delle assemblee sono fatte ai sensi di legge con la pubblicazione dell'avviso contenente l'ordine del giorno sul sito internet della Società e secondo le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari vigenti.
Nell'avviso di convocazione sono indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti.
L'Assemblea è costituita, funziona e delibera ai sensi di legge. Possono intervenire in assemblea gli aventi diritto al voto legittimati secondo quanto previsto dalle norme di legge e regolamentari vigenti.
Ogni socio che abbia diritto di intervenire all'Assemblea può farsi rappresentare per delega scritta da altra persona a norma dell'articolo 2372 del Codice Civile.
Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in caso di sua assenza o impedimento, dai Vice Presidenti, se nominati, in ordine di anzianità ovvero in caso di loro assenza o impedimento, dagli Amministratori, in ordine di anzianità ovvero, in caso di loro assenza o impedimento, da altra persona nominata dall'Assemblea a maggioranza dei presenti.
Il Presidente dell'Assemblea è assistito da un Segretario anche non socio, designato dal Presidente stesso e nominato da parte dell'Assemblea a maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni delle assemblee sono fatte constatare da apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Nei casi di legge ed inoltre quando il Presidente dell'Assemblea lo ritenga opportuno il verbale viene redatto da un Notaio.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita e delibera con le maggioranze stabilite dalla legge.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
Come esposto ai precedenti punti 10 e 11, l'Emittente si avvale di un Comitato Controllo e Rischi attualmente costituito da tre Amministratori Indipendenti. Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono
invitati a partecipare il Collegio Sindacale, nonché i Responsabili delle funzioni aziendali di volta in volta interessati all'ordine del giorno.
Il Comitato Controllo e Rischi, che si riunisce periodicamente, collabora con il Responsabile Internal Audit, il Compliance Officer e il Risk Manager delle società del Gruppo nell'individuazione, nella pianificazione e nell'aggiornamento dei controlli interni e delle procedure organizzative, identificando e valutando i rischi e le eventuali inefficienze derivanti dallo svolgimento delle attività delegate, e ponendosi come parte attiva nell'indicare quegli interventi che si dovessero reputare necessari, al fine di assicurare un'adeguata e continua funzionalità delle strutture.
A tal fine, detto Comitato si avvale anche delle risultanze dell'operato dei Responsabili Audit, Risk Manager e dei Compliance Officer delle società del Gruppo.
Inoltre, come già indicato al punto 11.3 della presente Relazione, si evidenzia che l'Organismo di Vigilanza della Società risulta attualmente composto da un membro effettivo del Collegio Sindacale di società del Gruppo, dai Responsabili delle funzioni di Internal Audit e di Compliance di Azimut Capital Management SGR, nonché da un Amministratore Indipendente. L'Organismo è incaricato di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello di organizzazione e gestione adottato dalla Scrivente per prevenire i reati di cui al D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231.
Infine, come esposto al precedente punto 4.2, la Società ha istituito un Comitato di Sostenibilità composto da esponenti aziendali del Gruppo Azimut e dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.
Tale Comitato non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio di Amministrazione, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
A far data dalla chiusura dell'esercizio non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di governo societario rispetto a quelli già segnalati nelle specifiche sezioni della presente relazione.
* * *
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | Comitato Controllo e Rischi | Comitato Remunerazione | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita |
Data di prima nomina |
In carica da | In carica fino a | Lista 2 ** |
Esecutivo | Non esecutivo | Ind. Codice | Indip. TUF | N. altri incarichi *** Esercizio 2020 |
(*) | (*) | (**) | (*) | (**) |
| Presidente | Pietro GIULIANI | 1956 | 06/07/2004¹ | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 0 | 11/11 | |||||||
| Amministratore Delegato |
Gabriele BLEI | 1980 | 18/12/2018 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 30 | 11/11 | |||||||
| Amministratore Delegato |
Massimo GUIATI | 1972 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 52 | 11/11 | |||||||
| Amministratore Delegato e Direttore Generale |
Paolo MARTINI | 1973 | 24/04/2014 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 5 | 11/11 | |||||||
| Amministratore Delegato |
Giorgio MEDDA | 1975 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 12 | 11/11 | |||||||
| Amministratore Delegato |
Alessandro ZAMBOTTI | 1982 | 13/04/2017 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 11 | 11/11 | |||||||
| Amministratore | Anna Maria BORTOLOTTI | 1958 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | X | X | 13 | 11/11 | 9/9 | M | 8/8 | M | |
| Amministratore | Nicola COLAVITO | 1978 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | X | X | 3 | 8/11 | 6/9 | M | |||
| Amministratore | Antonio Andrea MONARI | 1951 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | X | X | 1 | 11/11 | 8/8 | P | |||
| Amministratore | Raffaella PAGANI | 1972 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | X | X | 16 | 11/11 | 9/9 | P | 8/8 | M | |
| Amministratore | Cinzia STINGA | 1970 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2020 |
M | X | 0 | 8/8 | |||||||
| Amministratore | Lucia ZIGANTE | 1973 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Approvazione bilancio 31/12/2020 |
M | X | 0 | 8/8 | |||||||
| -------------------- AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO -------------------- |
| Amministratore | Mirella PARDI | 1964 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | 23/04/2020 | M | X | 3/3 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratore | Ambra ZIRONI | 1961 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | 23/04/2020 | M | X | 3/3 | |||
| N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 11 Comitato Controllo e Rischi: 9 Comitato Remunerazione: 8 |
NOTE
I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":
▪ Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza; CdA: lista presentata dal CdA)
*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentari, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nell'allegato 1 alla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso. (*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare: p.e. 6/8, 8/8, ecc.)
(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: P: Presidente; M: Membro
__________________________________________________
2 In particolare trattasi dell'unica lista presentata dall'azionista Timone Fiduciaria S.r.l.
¹ Si precisa che l'Ing. Pietro Giuliani, prima della quotazione, avvenuta in data 07/07/2004, ha ricoperto la carica di Presidente in Azimut Holding S.p.A. (costituita in data 08/11/2001) dal 12/11/2001 al 28/01/2002 e di Amministratore Delegato dal 28/01/2002.
| NOMINATIVO | SOCIETA' | CARICA RICOPERTA |
|---|---|---|
| Pietro GIULIANI | == | == |
| Gabriele BLEI | - Azimut Capital Management SGR S.p.A. - CGM Italia SGR S.p.A. - Azimut Financial Insurance S.p.A. - Azimut Enterprises S.r.l. - Azimut Crescimpresa S.r.l. - Azimut Capital Tech S.r.l. - Insuretech Deal S.r.l. - AZ International Holdings S.A. - AZ Swiss & Partners S.A. - Azimut Portföy A.S. - Azimut (DIFC) Ltd - Azimut (ME) Ltd - Azimut Egypt Asset Management Ltd - AN ZHONG (AZ) Investment Management Limited - AN ZHONG (AZ) Investment Management Hong Kong Limited - AZ Andes Administradora General de Fondos S.A. - AZ US Holdings Ltd - AZ Apice Capital Managements LLC - AZ Next Generation Advisory PTY Ltd |
- Presidente |
| - Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. - AZ Investment Management Ltd |
- Vice Presidente |
|
| - Luna 19 S.r.l. | - Amministratore Unico |
|
| - SDB Financial Solution S.A. - CGM Azimut Monaco SAM - AZ Investment Management Singapore Ltd - AZ Sinopro Financial Planning Limited - AZ Sinopro Investment Planning Limited - Azimut Brasil Wealth Management Holding S.A. - AZ Quest Partecipacoes S.A. - AZ-Mexico Holdings S.A. (*) |
- Amministratore |
|
| Massimo GUIATI | - AZ Sinopro Financial Planning Limited - AZ Sinopro Investment Planning Limited - AZ Investment Management Singapore Ltd - Azimut Genesis Holding LLc USA - Azimut Alternative Capital Partners, LLC |
- Presidente |
| -AN ZHONG (AZ) Investment Management Limited - AZ US Holdings Inc. |
- Amministratore Delegato |
|
| . AZ International Holdings S.A. - AZ Swiss & Partners S.A. - AZ Portfoy A.S. - Azimut (DIFC) ltd - AZ Investment Management Ltd - An Zhong (AZ) Investment Management Hong Kong Limited - AZ Andes Administradora General de Fondos S.A. - Aspire SRS Pty Ltd - AZ Apice Capital Management LLC - AZ Next Generation Accounting Pty Ltd - AZ Next Generation Advisory Pty Ltd - AZ Private Wealth Services Pty Ltd ACN 639 820 205 - AZ Quest Participacoes S.A. - AZ Sestante Pty Limited - Spencer Fuller and Associates Pty Ltd ACN 058 625 602 - Domane Financial Advisers Pty Ltd - Dunsford Financial Planning Pty Ltd |
- Amministratore |
| - Empowered Financial Partners Pty Ltd - Eureka Financial Group Pty Ltd - Eureka Whittaker Mcnaught Pty Ltd - FHM Holdings Pty Ltd - Financial Lifestyle Partners - Harvest Wealth Pty Ltd - Lifestyle Financial Planning Services Pty Ltd - Logiro Unchartered Pty Ltd - Menico Tuck Parrish Financial Services Pty Ltd - Menico Tuck Parrish Pty Ltd - Mint Business Brokers Pty Ltd ACN 603 735 333 - MP Holdings (WA) Pty Ltd ACN 629 441 461 - MP Wealth (WA) Pty Ltd ACN 629 441 390 - MPM Finance Pty Ltd ACN 113 708 937 - Nextstep Financial Services Pty Ltd - On-Track Financial Solutions - PM Financial Services Pty Ltd ACN 077 064 316 - Pride Financial Pty Ltd - Priority Advisory Group Pty Limited - Priority Planners Pty Limited - PT Services (WA) Pty Ltd ACN 629 441 532 - RI Toowoomba Pty Ltd - Sterling Planners Pty Ltd - Tempus Wealth Group Pty Ltd ACN 636 233 540 - Wealthmed Australia Pty Ltd - Wealthmed Property Pty Ltd - Wealthwise Pty Ltd - Wise Planners Pty Ltd (*) |
||
|---|---|---|
| Paolo MARTINI | - Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. | - Presidente |
| - Azimut Capital Management SGR S.p.A. | - Vice Presidente |
|
| - Azimut Financial Insurance S.p.A. | - Amministratore Delegato |
|
| - Azimut Crescimpresa S.r.l. - Insuretech Deal S.r.l. |
- Amministratore |
|
| (*) | ||
| Giorgio MEDDA | - Azimut Investments S.A. - Azimut Portföy A.S. - Azimut (DIFC) Ltd - Azimut (ME) Ltd |
- Amministratore Delegato |
| -AZ International Holdings S.A. - AZ Swiss & Partners S.A. - Azimut Egypt Asset Management Ltd - AZ Sestante Pty Ltd - AZ Investment Management Singapore Ltd - AZ Quest Partecipacoes S.A. - AZ-Mexico Holdings S.A. - AZ Andes Administradora General de Fondos S.A. |
- Amministratore |
|
| (*) | ||
| Alessandro ZAMBOTTI | - Azimut Investments SA | - Presidente |
| Azimut Capital Management SGR S.p.A. - Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. - Azimut Financial Insurance S.p.A. - CGM Italia SGR S.p.A. - Azimut Crescimpresa S.r.l. |
- - |
Vice Presidente Amministratore |
|
|---|---|---|---|
| - Azimut Capital Tech S.r.l. - Insuretech Deal S.r.l. - AZ International Holdings SA - CGM Azimut Monaco SAM |
|||
| Azimut Fintech Holding S.r.l. (già CEMA S.r.l.) | - | Amministratore Unico | |
| (*) | |||
| Anna Maria BORTOLOTTI | - Azimut Capital Management SGR S.p.A. () - Azimut Libera Impresa SGR S.p.A. () |
- | Amministratore |
| - Malossi S.p.A. - Made Italia S.p.A. |
- | Presidente Collegio Sindacale | |
| - F2i holding portuale S.p.A. - F2i porti S.r.l. - Multi service S.r.l. - So.ri.ma. S.r.l. - Transped S.r.l. - Lifting ropes & shiprepairs S.r.l. - Area S.p.A. - So.Ge.A.Al. S.p.A. - BAP S.p.A. |
- | Sindaco Effettivo | |
| Nicola COLAVITO | - Garofalo Health Care S.p.A. - Guala Closures S.p.A. - KIKO Milano S.p.A. |
- | Amministratore |
| Antonio Andrea MONARI | - Azimut Capital Management SGR S.p.A. (*) | - | Amministratore |
| Raffaella PAGANI | - Amplifon S.p.A. - Brembo S.p.A. - Nordcom S.p.A. - Sanofi S.r.l. - Tata Consultancy Services Italia S.r.l - La Linea S.p.A. - C.A.L. S.p.A. - Ferrovienord S.p.A. - Fiera Parking S.p.A. |
- | Presidente del Collegio Sindacale |
| - Autostrade Lombarde S.p.A. - SIB Società Italiana Bricolage S.p.A. - ENEL Italia S.p.A. - ENEL Power S.p.A. - SEN Servizio Elettrico Nazionale S.p.A. |
- | Sindaco Effettivo | |
| - Dufry Shop Finance Limited S.r.l - Vanguard Logistics Services S.r.l. |
- | Sindaco Unico | |
| Cinzia STINGA | == | == |
|---|---|---|
| Lucia ZIGANTE | == | == |
(*) Società facenti parte del Gruppo dell'Emittente.
TABELLA 2 - STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
| COLLEGIO SINDACALE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina * |
In carica da | In carica fino a | Lista ** |
Ind. Codice | Partecipazione alle riunioni del Collegio *** |
N. altri incarichi **** ² |
| Presidente | Vittorio ROCCHETTI | 1962 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Assemblea approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 22/22 | 31 |
| Sindaco Effettivo | Costanza BONELLI | 1968 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Assemblea approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 22/22 | 3 |
| Sindaco Effettivo | Daniele Carlo TRIVI | 1955 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Assemblea approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | 22/22 | 15 |
| Sindaco Supplente | Maria CATALANO | 1980 | 28/04/2016 | 24/04/2019 | Assemblea approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | == | 1 |
| Sindaco Supplente | Federico STRADA | 1985 | 24/04/2019 | 24/04/2019 | Assemblea approvazione bilancio 31/12/2021 |
M | X | == | 4 |
| ---------- SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO ---------- |
|||||||||
| Nessuno Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 22 NOTE |
¹ Votata in Assemblea all'unanimità dei votanti.
² Incarichi ricoperti durante l'Esercizio di riferimento.
* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente
** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco (M: lista di maggioranza; m: lista di minoranza)
*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare: p.e. 6/8, 8/8, ecc.)
**** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.