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Ascopiave — Interim / Quarterly Report 2026
May 7, 2026
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Interim / Quarterly Report
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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO
2026
Gruppo Ascopiave
Gruppo ASCOPIAVE
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Indice
INFORMAZIONI GENERALI ... 5
- Organi sociali ed informazioni societarie ... 5
- Premessa ... 8
- La struttura del Gruppo Ascopiave ... 10
- Controllo della società ... 12
- Corporate Governance e Codice Etico ... 13
- Rapporti con parti correlate e collegate ... 14
- Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026 ... 15
- Altri fatti di rilievo ... 18
- Convenzione con i Comuni per l'adozione di una procedura condivisa finalizzata alla quantificazione concordata del "Valore Industriale Residuo" delle reti ... 18
- Contenziosi ... 19
- Ambiti territoriali ... 29
- Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre dell'esercizio 2026 ... 31
- Distribuzione dividendi ... 33
- Azioni proprie ... 33
- Evoluzione prevedibile della gestione ... 33
- Obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi ... 34
- Altre informazioni ... 40
- Stagionalità dell'attività ... 40
- Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2026 ... 41
- Indicatori di performance ... 41
- Andamento della gestione - I principali indicatori operativi ... 42
- Andamento della gestione - I risultati economici del Gruppo ... 43
- Andamento della gestione - La situazione finanziaria ... 45
- Andamento della gestione - Gli investimenti ... 47
- Prospetti del Resoconto intermedio di gestione ... 48
- Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ... 49
- Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo ... 50
- Prospetti delle variazioni di patrimonio netto consolidato ... 51
- Rendiconto finanziario consolidato ... 52
- NOTE ESPlicative ... 53
- Informazioni societarie ... 53
- Criteri generali di redazione ed attestazione di conformità agli IFRS ... 53
- Prospetti di Bilancio ... 54
- Principi contabili rilevanti ... 54
- Principi contabili pubblicati dallo IASB ed omologati dall'UE applicabili obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2026 54
- Nuovi principi contabili pubblicati dallo IASB omologati dall'Unione Europea e applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2027 ... 54
- Nuovi principi contabili non omologati dall'Unione Europea ... 55
- Nome e sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato ... 55
- Area e criteri di consolidamento ... 56
- Dati di sintesi delle società consolidate integralmente ... 57
- Criteri di valutazione ... 57
- NOTE DI COMMENTO ALLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ... 59
- Attività non correnti ... 59
- Attività correnti ... 65
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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Patrimonio netto consolidato ... 71
Passività non correnti ... 71
Passività correnti ... 77
NOTE DI COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ... 82
Ricavi ... 82
Proventi e oneri finanziari ... 87
Imposte ... 88
Componenti non ricorrenti ... 88
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali ... 88
Impegni e rischi ... 89
Fattori di rischio ed incertezza ... 89
Gestione del Capitale ... 93
Rappresentazione delle attività e passività finanziarie per categorie ... 94
Schemi di bilancio esposti in base alla delibera Consob 15519/2006 ... 97
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ... 97
Conto economico complessivo consolidato ... 98
Rendiconto Finanziario consolidato ... 99
Indebitamento finanziario netto consolidato ... 100
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre dell'esercizio 2026 ... 101
Obiettivi e politiche del Gruppo ... 103
Allegati:
- Dichiarazione del dirigente preposto - Attestazione al Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n.11971;
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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INFORMAZIONI GENERALI
Organi sociali ed informazioni societarie
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
| Soggetto | carica | durata carica | data inizio | data fine |
|---|---|---|---|---|
| Cecconato Nicola * | Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore delegato | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Pietrobon Greta | Consigliere | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Quarello Enrico | Consigliere | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Novello Cristian | Consigliere indipendente | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Monti Federica | Consigliere indipendente | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Vecchiato Luisa | Consigliere indipendente | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Zoppas Giovanni ** | Consigliere indipendente | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
() Cecconato Nicola è stato nominato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione dell'11 maggio 2023;
(*) Zoppas Giovanni è stato nominato Lead Independent Director dal Consiglio di Amministrazione dell'11 maggio 2023.
| Soggetto | carica | durata carica | data inizio | data fine |
|---|---|---|---|---|
| Salvaggio Giovanni | Presidente del collegio sindacale | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Moro Barbara | Sindaco effettivo | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
| Biancolin Luca | Sindaco effettivo | 2023-2025 | 18.04.2023 | Approv.bilancio 2025 |
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Comitati endoconsiliari
Comitato per il Controllo e Rischi
| Soggetto | carica | data inizio | data fine |
|---|---|---|---|
| Novello Cristian | Amministratore indipendente - Presidente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Monti Federica | Amministratore indipendente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Vecchiato Luisa | Amministratore indipendente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
Comitato per le Remunerazioni
| Soggetto | carica | data inizio | data fine |
|---|---|---|---|
| Vecchiato Luisa | Amministratore indipendente - Presidente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Novello Cristian | Amministratore indipendente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Pietrobon Greta | Amministratore non esecutivo | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
Comitato Sostenibilità
| Soggetto | carica | data inizio | data fine |
|---|---|---|---|
| Pietrobon Greta | Amministratore non esecutivo - Presidente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Monti Federica | Amministratore indipendente | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
| Quarello Enrico | Amministratore non esecutivo | 11.05.2023 | Approv. Bilancio 2025 |
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
Investor relations
Tel. +39 0438 980098
Fax +39 0438 964778
e-mail : [email protected]
Sede legale e dati societari
Ascopiave S.p.A.
Via Verizzo, 1030
I-31053 Pieve di Soligo - TV Italia
Tel: +39 0438 980098
Fax: +39 0438 964778
Cap. Soc.: Euro 234.411.575 i.v.
P.IVA 03916270261
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Principali dati economici e finanziari del Gruppo Ascopiave
Dati economici
| (migliaia di Euro) | Primo trimestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2026 | % dei ricavi | 2025 | % dei ricavi | |
| Ricavi | 70.781 | 100,0% | 54.790 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA*) | 35.633 | 50,3% | 29.630 | 54,1% |
| Risultato operativo | 16.279 | 23,0% | 17.422 | 31,8% |
| Risultato da attività operative | 7.463 | 10,5% | 9.300 | 17,0% |
| Utile netto del periodo | 7.463 | 10,5% | 9.300 | 17,0% |
*Si precisa che per margine operativo lordo si intende il risultato prima di ammortamenti, svalutazione crediti, gestione finanziaria ed imposte.
Dati patrimoniali
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Capitale circolante netto | (43.469) | (523) |
| Immobilizzazioni e altre attività non correnti (non finanziarie) | 1.646.064 | 1.614.413 |
| Passività non correnti (esclusi finanziamenti) | (88.758) | (87.277) |
| Capitale investito netto | 1.513.837 | 1.526.613 |
| Posizione finanziaria netta | (594.890) | (614.206) |
| Patrimonio netto totale | (918.946) | (912.407) |
| Fonti di finanziamento | (1.513.837) | (1.526.613) |
Si precisa che per "Capitale circolante netto" si intende la somma di rimanenze di magazzino, crediti commerciali, crediti tributari, altre attività correnti, debiti commerciali, debiti tributari (entro 12 mesi), altre passività correnti, e qualora presenti delle attività/passività destinate alla vendita.
Dati dei flussi monetari
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Risultato netto | 7.463 | 9.300 |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività operativa | 70.777 | 36.646 |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività di investimento | (79.033) | (15.328) |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività finanziaria | 55.551 | (19.583) |
| Incremento (decremento) nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 47.296 | 1.736 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 34.653 | 34.183 |
| Effetto su disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle differenze di conversione | 47.296 | 1.736 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 81.949 | 35.919 |
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
Premessa
Il Gruppo Ascopiave chiude il primo trimestre dell'esercizio 2026 con un utile netto consolidato di 7,5 milioni di Euro (9,3 milioni di Euro al 31 marzo 2025), con un decremento pari a 1,8 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2026 ammonta a 918,9 milioni di Euro (912,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2025), ed il capitale investito netto a 1.513,8 milioni di Euro (1.526,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2025).
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026 il Gruppo ha realizzato investimenti per 21,6 milioni di Euro (15,3 milioni di Euro nel primo trimestre 2025), prevalentemente nello sviluppo, manutenzione e ammodernamento delle reti e degli impianti di distribuzione del gas, nonché nell'attività di installazione di misuratori elettronici, per 18,3 milioni di Euro (11,9 milioni di Euro nel primo trimestre 2025).
Al termine del periodo di riferimento sono stati effettuati investimenti in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per 2,1 milioni di Euro (2,6 milioni di Euro nel primo trimestre 2025).
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha perfezionato alcune operazioni straordinarie, i cui effetti sono riflessi nei dati sopra esposti. In particolare, si è conclusa la cessione al Gruppo Hera, da parte di Ascopiave, del 25% del capitale di EstEnergy dando seguito all'esercizio dell'opzione di vendita in essere sulla partecipazione azionaria. Inoltre, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione delle società AP Reti Gas North S.p.A. in data 1° luglio 2025 ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. in data 22 dicembre 2025. La prima ha conseguentemente concorso alle attività svolte dal Gruppo a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2025, mentre la seconda è stata consolidata a decorrere dal 31 dicembre 2025.
Attività
Il Gruppo Ascopiave opera principalmente nel settore della distribuzione del gas naturale. Attualmente è titolare di concessioni e affidamenti diretti per la gestione della distribuzione del gas in 494 Comuni, di cui 487 serviti dalla rete di distribuzione di gas naturale, 5 serviti da reti GPL e 2 serviti sia attraverso il servizio di distribuzione gas naturale che GPL. La rete distributiva si estende per 21.752 chilometri, fornendo il servizio a circa 1.466.000 utenti.
Il Gruppo è inoltre presente nel settore delle energie rinnovabili, detenendo 29 impianti di produzione di energia idroelettrica ed eolica.
Il Gruppo opera altresì nell'ambito della cogenerazione e gestione calore, nonché nel settore idrico, essendo socio e partner tecnologico della società Cogeide, che gestisce il servizio idrico integrato in 15 Comuni, servendo un bacino di oltre 100 mila abitanti tramite una rete di circa 930 km.
Obiettivi strategici
Il Gruppo Ascopiave si propone di perseguire una strategia aziendale focalizzata sulla creazione di valore per i propri stakeholders, sul mantenimento dei livelli di eccellenza nella qualità dei servizi offerti, rispettando l'ambiente e valorizzando le istanze sociali che caratterizzano il contesto in cui opera.
A tal fine, intende consolidare la propria posizione di leadership nel settore del gas a livello regionale e mira a raggiungere posizioni di rilievo anche in ambito nazionale, traendo vantaggio dal processo di liberalizzazione in atto. Le principali direttrici della sua strategia di sviluppo sono costituite dalla crescita dimensionale, dalla diversificazione in altri comparti del settore energetico sinergici con il core business e dal miglioramento dei processi operativi.
Andamento della gestione
I volumi di gas distribuiti attraverso le reti gestite dal Gruppo sono stati 1.008,1 milioni di metri cubi, con un incremento del 66,0% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, variazione principalmente influenzata dall'ingresso nell'area di consolidamento delle società AP Reti Gas North S.p.A. a partire dal 1° luglio 2025 ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. a partire dal 31 dicembre 2025.
Al 31 marzo 2026 il numero di punti di riconsegna (PDR) gestiti dalle società del Gruppo è pari a circa 1.466.000 e registra un incremento pari a circa 595.000 unità rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente spiegato dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società AP Reti Gas North S.p.A. e AP Reti Gas Next Grids S.p.A.
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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La rete di distribuzione al 31 marzo 2026 ha una lunghezza di 21.752 chilometri, in aumento di 7.022 chilometri rispetto al 31 marzo 2025, riconducibile prevalentemente alle medesime operazioni di acquisizione.
I 29 impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dalla potenza installata complessiva di 84,1 MW, hanno prodotto 28,6 GWh nel corso del primo trimestre dell'esercizio, evidenziando un decremento del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto della minore piovosità registrata nel periodo.
Risultati economici e situazione finanziaria
I ricavi consolidati del primo trimestre 2026 si attestano a 70,8 milioni di Euro, evidenziando un incremento rispetto ai 54,8 milioni di Euro registrati nel primo trimestre dell'esercizio precedente.
Il risultato operativo del Gruppo si è attestato a 16,3 milioni di Euro, in diminuzione rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente quando si attestava a 17,4 milioni di Euro.
Il risultato netto consolidato, pari a 7,5 milioni di Euro, evidenzia un decremento di 1,8 milioni di Euro rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente.
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 marzo 2026 è pari a 594,9 milioni di Euro, in diminuzione di 19,3 milioni di Euro rispetto ai 614,2 milioni di Euro del 31 dicembre 2025.
La riduzione dell'indebitamento finanziario è determinata dal cash flow dell'esercizio (dato dalla somma del risultato netto, delle minusvalenze, degli ammortamenti e degli accantonamenti), che ha generato risorse per 27,4 milioni di Euro, dalla gestione del capitale circolante netto, che ha generato risorse finanziarie per Euro 43,4 milioni di Euro, dall'attività di investimento, che ha assorbito risorse per 52,3 milioni di Euro, e da altre variazioni finanziarie che hanno generato risorse per 0,8 milioni di Euro.
Il rapporto tra la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto al 31 marzo 2026 è risultato pari a 0,65 (0,67 al 31 dicembre 2025).
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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La struttura del Gruppo Ascopiave
Nel prospetto che segue si presenta la struttura societaria del Gruppo Ascopiave aggiornata al 31 marzo 2026.

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Andamento del titolo Ascopiave S.p.A. in Borsa
Alla data del 31 marzo 2026 il titolo Ascopiave registrava una quotazione pari a 3,390 Euro per azione, con un incremento di 3,0 punti percentuali rispetto alla quotazione di inizio 2026 (3,29 Euro per azione, riferita al 2 gennaio 2026).
La capitalizzazione di Borsa al 31 marzo 2026 risultava pari a 794,66 milioni di Euro¹ (773,56 milioni di Euro² al 30 dicembre 2025).

La quotazione del titolo nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026 ha registrato un miglioramento della performance (+3,0%). Nello stesso periodo gli indici FTSE Italia All Share, FTSE Italia Star hanno evidenziato un decremento rispettivamente del -3,1% e del -12,8%, mentre il settoriale FTSE Italia Utenze ha registrato un incremento del 4,3%.
Nella tabella che segue si riportano i principali dati azionari e borsistici al 31 marzo 2026:
| Dati azionari e borsistici | 31.03.2026 | 30.12.2025 |
|---|---|---|
| Utile per azione (Euro) | 0,03 | 0,40 |
| Patrimonio netto per azione (Euro) | 4,25 | 4,21 |
| Prezzo di collocamento (Euro) | 1,800 | 1,800 |
| Prezzo di chiusura (Euro) | 3,390 | 3,300 |
| Prezzo massimo annuo (Euro) | 3,900 | 3,380 |
| Prezzo minimo annuo (Euro) | 3,270 | 2,680 |
| Capitalizzazione di borsa (Milioni di Euro) | 794,66 | 773,56 |
| N. di azioni in circolazione | 216.437.856 | 216.437.856 |
| N. di azioni che compongono il capitale sociale | 234.411.575 | 234.411.575 |
| N. di azioni proprie in portafoglio | 17.973.719 | 17.973.719 |
¹ La capitalizzazione di Borsa delle principali società quotate attive nel comparto dei servizi pubblici locali (A2A, Acea, Acinque, Hera ed Iren) al 31 marzo 2026 risultava pari a 21,9 miliardi di Euro. Dati ufficiali tratti dal sito di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).
² Elaborazione interna.
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Controllo della società
Alla data del 31 marzo 2026 Asco Holding S.p.A. controlla direttamente la maggioranza del capitale di Ascopiave S.p.A.
Ascopiave S.p.A. rientra nell'elenco aggiornato delle “Piccole Medie Imprese” (PMI) ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater. 1) del d.lgs. n. 58/1998 (TUF), pubblicato sul sito istituzionale di Consob, come risulta dalla Determina Consob n. 105 del 22 maggio 2024. Pertanto, ai sensi dell'art. 120 del TUF, nel grafico che segue vengono esposti gli azionisti rilevanti di Ascopiave S.p.A. che detengono una partecipazione sul capitale votante superiore al 5%.

Elaborazione interna su informazioni pervenute ad Ascopiave S.p.A. ai sensi dell'art. 120 TUF e sulla base delle informazioni in possesso della società.
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Corporate Governance e Codice Etico
Nel corso del primo trimestre 2026 Ascopiave S.p.A. ha proseguito nel percorso di sviluppo del sistema di corporate governance, apportando continui miglioramenti al sistema di controllo e di gestione del rischio, al fine di contribuire al successo sostenibile della società.
Controllo interno
Il piano di attività del Responsabile Internal Audit è approvato con cadenza annuale dal Consiglio di Amministrazione della Società. In particolare, le attività di verifica inquadrate nel suddetto piano di attività, basato su un processo di ordinamento per priorità dei principali rischi, riguardano sia ambiti di compliance sia i processi aziendali riferibili alle aree di business ritenute maggiormente strategiche.
Dirigente Preposto
Il Dirigente Preposto, con l'ausilio del Responsabile Internal Auditing e della Funzione Compliance, facente capo alla Direzione Affari Legali, Societari, Compliance e Sostenibilità, ha rivisto, nell'ambito delle attività di verifica, l'adequazione delle procedure amministrative e contabili ed ha proseguito nell'attività di monitoraggio e aggiornamento delle procedure ritenute rilevanti ai fini della compilazione dell'informativa finanziaria. Inoltre, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 154-bis comma 5-ter del TUF, introdotto dall'art. 12 D.lgs. n. 125/2024, l'Amministratore delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, a far data dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 attestano, con apposita relazione, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è redatta conformemente agli standard di rendicontazione previsti dalla normativa di riferimento. In particolare, si ricorda altresì che la Funzione Compliance ha supportato il Dirigente Preposto, in collaborazione con la Funzione Sostenibilità, facenti parte della Direzione Affari Legali, Societari, Compliance e Sostenibilità, nonché in coordinamento con il Responsabile Internal Auditing, nella predisposizione e aggiornamento della procedura amministrativa, integrata nella compliance ex L. 262/2005, allo scopo di descrivere le attività, i presidi di controllo e i relativi responsabili coinvolti nel processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità consolidata del Gruppo Ascopiave redatta ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024. Inoltre, la Società è dotata di strumenti di continuous auditing, che consentono l'automazione delle procedure di controllo.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001
Ascopiave S.p.A. e le società controllate adottano un Modello di organizzazione, gestione e controllo; le stesse hanno aderito al Codice Etico del Gruppo Ascopiave, documento aggiornato, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. in data 27 giugno 2025.
Il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A., nella riunione del 30 luglio 2024, ha adottato l'ultimo aggiornamento della Parte Generale e delle Parti Speciali del proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo di Ascopiave S.p.A., in seguito sia alle novità normative, nel frattempo succedutesi, sia alle sopravvenute variazioni nella struttura societaria e di Gruppo. Nel corso del primo trimestre 2026 è proseguito un ulteriore percorso di aggiornamento del Modello 231 a seguito dell'introduzione di nuovi reati presupposto previsti dal D.Lgs. 231/2001, nonché a valle della nuova struttura organizzativa di Ascopiave S.p.A. efficace dal 1° luglio 2025.
La Società, avvalendosi dell'attività dell'Organismo di Vigilanza, monitora costantemente l'efficacia e l'adequazione del Modello adottato.
In data 9 novembre 2023, a seguito della sopravvenuta vigenza del D.Lgs. n. 24/2023, attuativo della Direttiva UE 2019/1937 sul "Whistleblowing", Ascopiave S.p.A. ha approvato un aggiornamento della "Procedura di gestione delle Segnalazioni del Gruppo Ascopiave", ora rubricata "Procedura di gestione delle Segnalazioni "whistleblowing" del Gruppo Ascopiave", poi adottata da tutte le società controllate del Gruppo e parte integrante del Modello 231 (allegato 3 del Modello di organizzazione, gestione e controllo).
La Società ha, inoltre, continuato la propria attività di promozione, conoscenza e comprensione del Codice Etico nei confronti di tutti i suoi interlocutori, specie nell'ambito dei rapporti commerciali e istituzionali.
Si ricorda che il Modello 231 (Parte Generale) e il Codice Etico sono consultabili alla sezione corporate governance del sito www.gruppoascopiave.it.
Nel corso del primo trimestre 2026 è proseguita l'attività di redazione e adozione, nonché di periodico aggiornamento dei modelli di organizzazione, gestione e controllo di tutte le società controllate del Gruppo Ascopiave.
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 | 13
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Infine, la società AP Reti Gas North S.p.A., controllata a decorrere dal 1° luglio 2025, in cui sono confluiti gli asset della distribuzione gas acquisiti dal Gruppo A2A, ha adottato il Codice Etico e la Procedura di gestione delle Segnalazioni “whistleblowing” del Gruppo Ascopiave, quindi una propria Parte Generale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, nominando l’Organismo di Vigilanza.
Analogamente, AP Reti Gas Next Grids S.p.A. (ex Società Impianti Metano S.r.l.), acquisita in data 22 dicembre 2025, ha adottato il Codice Etico e la Procedura di gestione delle Segnalazioni “whistleblowing” del Gruppo Ascopiave, nonché una propria Parte Generale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, nominando l’Organismo di Vigilanza.
Le parti speciali dei Modelli di AP Reti Gas North S.p.A. e di AP Reti Gas Next Grids S.p.A. saranno aggiornate / perfezionate in considerazione della definitiva struttura operativo / gestionale di ciascuna società.
Rapporti con parti correlate e collegate
Il Gruppo intrattiene i seguenti rapporti con parti correlate che producono le seguenti tipologie di costi di esercizio:
- Servizi amministrativi dalla controllante Asco Holding S.p.A..
Il Gruppo intrattiene i seguenti rapporti con parti correlate che producono le seguenti tipologie di ricavi di esercizio:
- Servizi amministrativi e del personale da Ascopiave S.p.A. alla controllante Asco Holding S.p.A..
Nel corso del primo trimestre dell’esercizio 2026 i rapporti intrattenuti con le società collegate hanno prodotto ricavi in relazione alle seguenti tipologie di servizio:
- Servizi informatici.
Si evidenzia che tali rapporti sono improntati alla massima trasparenza ed a condizioni di mercato.
Per quanto concerne i singoli rapporti si rimanda alle note esplicative di questa relazione.
La tabella che segue riporta la consistenza economica e finanziaria dei rapporti già descritti:
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | Ricavi | costi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | Altri crediti | Debiti commerciali | Altri debiti | Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro | |
| Asco Holding S.p.A. | 67 | 174 | 26 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 12 | 0 |
| Totale controllanti | 67 | 174 | 26 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 12 | 0 |
| Cogeide S.p.A. | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale società collegate | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 108 | 174 | 26 | 0 | 0 | 72 | 0 | 0 | 12 | 0 |
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Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026
Patti parasociali - aggiornamento dei diritti di voto
In data 7 gennaio 2026, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, è stata data informativa che è stata pubblicata nella sezione Corporate Governance del sito internet www.gruppoascopiave.it una versione aggiornata delle informazioni essenziali relative al patto parasociale tra azionisti sottoscritto in data 16 marzo 2020. Tale aggiornamento ha avuto esclusivamente ad oggetto la variazione del numero dei diritti di voto in capo ad un'azionista paciscente per effetto dell'intervenuta maggiorazione dei diritti di voto, come comunicato da Ascopiave in data 6 giugno 2025.
È stato precisato che i Comuni di Spresiano, di Mareno di Piave, di Giavera del Montello, di Segusino, di Trevignano, di Follina e di Pieve di Soligo hanno conseguito la maggiorazione di voto, per tutte o per parte delle azioni possedute, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D. Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 6 dello statuto sociale di Ascopiave S.p.A., per n. 15.342.193 azioni Ascopiave S.p.A. (anziché n. 15.093.959 azioni comunicate dai soci paciscenti) su un numero totale di n. 15.734.784 azioni Ascopiave S.p.A. conferite nel patto parasociale.
Ai sensi degli articoli 65-quinquies, 65-sexies e 65-septies del Regolamento Emittenti, il documento è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" () di Teleborsa S.r.l., nonché nella sezione Corporate Governance del sito internet www.gruppoascopiave.it.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano strategico 2026-2029 del Gruppo
In data 12 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano strategico 2026-2029 del Gruppo. Il piano delinea un percorso di crescita sostenibile, valorizzando sia l'impatto delle iniziative di investimento già avviate e programmabili, sia l'ipotesi di aggiudicazione di nuove concessioni di distribuzione del gas. Lo sviluppo avverrà in condizioni di equilibrio della struttura finanziaria, garantendo una distribuzione di dividendi remunerativa e in crescita. Il piano conferma l'impegno del Gruppo verso il miglioramento delle performance di qualità, sicurezza, impatto ambientale e sociale delle attività gestite, favorendo l'evoluzione tecnologica delle infrastrutture in coerenza con le esigenze del futuro sistema energetico, che vedrà un sempre maggior utilizzo dei gas verdi.
Highlights economico-finanziari
- EBITDA al 2029: 191 milioni di euro (+39 milioni di euro rispetto al preconsuntivo 2025);
- Risultato netto al 2029: 43 milioni di euro (non comparabile con quello del 2025, influenzato da significative componenti di reddito non ricorrenti);
- Investimenti netti 2026-2029: 675 milioni di euro;
- Disinvestimenti in assets e partecipazioni 2026-2029: 24 milioni di euro;
- Posizione finanziaria netta al 2029: 911 milioni di euro;
- Posizione finanziaria netta / Margine Operativo Lordo al 2029: 4,8x;
- Previsione dei dividendi distribuiti: 16 centesimi per azione per l'esercizio 2025, in crescita di 1 centesimo per azione negli anni successivi sino al 2028.
Orientamenti del Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. agli Azionisti sulla futura composizione del Consiglio di Amministrazione
In data 12 febbraio 2026 Ascopiave S.p.A. ha comunicato che il documento "Orientamenti del Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. agli Azionisti sulla futura composizione del Consiglio di Amministrazione" è stato pubblicato sul sito internet della Società (www.gruppoascopiave.it sezione "Investor relator" - "Assemblee") e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" () di Teleborsa S.r.l.
Proposta del Socio Asco Holding S.p.A.
In data 5 marzo 2026, Ascopiave S.p.A. ha informato che il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto in data 26 febbraio 2026, a mezzo PEC una comunicazione con cui il Socio Asco Holding S.p.A. ha proposto una serie di modifiche allo statuto della Società, richiedendo la convocazione di un'assemblea straordinaria in data coincidente con la convocanda assemblea ordinaria nonché formulando specifiche richieste al Consiglio di Amministrazione della Società in ordine alle modalità di svolgimento della prossima assemblea. Il Consiglio ha esaminato nel corso della riunione del 5 marzo 2026 le proposte pervenute ed ha ritenuto di sottoporre al Socio Asco Holding alcune richieste di chiarimento
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e informazioni integrative illustrate nella lettera inviata allo stesso. Il Consiglio ha informato che avrebbe avuto cura di pubblicare il riscontro che sarebbe pervenuto dal Socio Asco Holding non appena ricevuto. Il Consiglio si è riservato la facoltà di presentare una propria relazione sulle proposte sottoposte all'assemblea ai sensi dell'art. 125-ter, comma 3 del TUF. Il testo integrale della lettera di Asco Holding e della richiesta di chiarimenti formulata dal Consiglio di Amministrazione al socio sono stati messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” () di Teleborsa S.r.l. e sul sito internet della Società, in particolare nella sezione “Investor Relations / Assemblee” (www.gruppoascopiave.it).
Riscontro dal Socio Asco Holding S.p.A.
In data 11 marzo 2026, facendo seguito all’informativa resa da Ascopiave S.p.A. nel comunicato stampa del 5 marzo 2026, in merito alla proposta di modifiche statutarie pervenuta in data 26 febbraio 2026 dal Socio Asco Holding S.p.A., è stata data informativa che in data 10 marzo 2026 Ascopiave S.p.A. ha ricevuto un riscontro dal Socio in merito alla richiesta di chiarimenti formulata dal Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A., come illustrato nella lettera che è stata inviata al Socio in data 5 marzo 2026.
Il Socio aveva ritenuto che fosse preferibile, allo stato, soprassedere alla richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria, formulata con la comunicazione del 26 febbraio 2026, avente ad oggetto le modifiche statutarie e delle disposizioni transitorie ivi esposte.
Convocazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti e pubblicazione dell’Avviso di convocazione e di alcune relazioni illustrative
In data 12 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. ha deliberato di convocare l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti per il giorno 22 aprile 2026 in prima convocazione e per il giorno 23 aprile 2026 in seconda convocazione, alle ore 15, presso la sede legale della Società in Pieve di Soligo (TV), Via Verizzo n. 1030. Si precisa che tale Assemblea è stata revocata dal Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. in data 15 aprile 2026.
Con riguardo a tale Assemblea, revocata in data 15 aprile 2026, è stata data informativa che l’Assemblea Ordinaria sarebbe stata chiamata a deliberare (i) sull’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e sulla proposta di destinazione dell’utile di esercizio e distribuzione del dividendo, (ii) sull’approvazione della prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell’articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (i.e. la politica sulla remunerazione per l’esercizio 2026) e voto consultivo sulla seconda sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell’articolo 123-ter del TUF (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell’esercizio 2025), (iii) sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e (iv) sulla nomina del Collegio Sindacale.
Patti parasociali - rinnovo tacito triennale
In data 23 marzo 2026, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, è stata data informativa che è stata pubblicata nella sezione Corporate Governance del sito internet www.gruppoascopiave.it una versione aggiornata delle informazioni essenziali relative al patto parasociale tra azionisti sottoscritto in data 16 marzo 2020. Tale aggiornamento ha avuto ad oggetto il tacito rinnovo del patto parasociale per un ulteriore triennio ai sensi dell’art. 6 dello stesso Patto, avvenuto in data 16 marzo 2026.
Ai sensi degli articoli 65-quinquies, 65-sexies e 65-septies del Regolamento Emittenti, il documento è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” () di Teleborsa S.r.l., nonché nella sezione Corporate Governance del sito internet www.gruppoascopiave.it.
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Assemblea Ordinaria degli Azionisti - Avviso di pubblicazione delle liste per la nomina degli organi sociali e di relazioni illustrative
In data 31 marzo 2026, con riferimento all'Assemblea ordinaria degli azionisti di Ascopiave S.p.A., convocata per il giorno 22 aprile 2026 in prima convocazione e per il giorno 23 aprile 2026 in seconda convocazione (revocata in data 15 aprile 2026), per deliberare tra l'altro in merito alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, è stato comunicato che sono state presentate, nei termini previsti, le seguenti liste per il rinnovo degli organi sociali.
Nomina Consiglio di Amministrazione:
Lista n. 1 (lista di maggioranza) presentata dal socio Asco Holding S.p.A. (titolare di una partecipazione pari al 52,628% del capitale sociale e al 61,422% del capitale votante) ha proposto quali candidati alla carica di Consigliere di amministrazione i Signori: 1. Luisa Vecchiato, 2. Giovanni Zoppas, 3. Federica Monti, 4. Stefano Faè, 5. Alessandra Gazzola, 6. Matteo Conoscitore; il dott. Giovanni Zoppas è altresì proposto alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A.
Lista n. 2 (lista di minoranza) presentata dal socio ASM Rovigo S.p.A. (titolare del 4,399% del capitale sociale e del 5,207% del capitale votante) ha proposto i Signori: 1. Marco Turatti, 2. Valeria Ganzaroli.
Lista n. 3 (lista di minoranza) presentata dal socio Comune di Segusino, in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X (titolare del 6,712% del capitale sociale e del 7,846% del capitale votante) ha proposto i Signori: 1. Marco Della Pietra, 2. Gloria Paulon.
Nomina Collegio Sindacale:
Lista n. 1 (lista di maggioranza) presentata dal socio Asco Holding S.p.A. (titolare di una partecipazione pari al 52,628% del capitale sociale e al 61,422% del capitale votante) ha proposto quali candidati alla carica di Sindaco effettivo i Signori: 1. Luca Biancolin, 2. Annalisa Signor; e quale candidato alla carica di Sindaco supplente il Signor: 1. Paolo Papparotto.
Lista n. 2 (lista di minoranza) presentata dal socio ASM Rovigo S.p.A. (titolare del 4,399% del capitale sociale e del 5,207% del capitale votante) ha proposto quale candidato alla carica di Sindaco effettivo il Signor: 1. Antonio Schiro, e quale candidato alla carica di Sindaco supplente il Signor: 1. Enrico Bucatari.
In data 31 marzo 2026 Ascopiave S.p.A. ha informato che il socio Comune di Segusino, in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X (titolare del 6,712% del capitale sociale e del 7,846% del capitale votante) ha proposto quale candidato alla carica di Sindaco effettivo la Signora: 1. Adele Grande, e quale candidato alla carica di Sindaco supplente la Signora: 1. Cinzia Testa (lista n. 3 - lista di minoranza). Ascopiave ha informato che tale lista n. 3 si considerava come non presentata, in quanto non erano state osservate le disposizioni dell'art. 22 dello Statuto Sociale per la presentazione delle liste.
Ascopiave ha informato altresì che i Soci Comuni di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina, Riese Pio X e Segusino hanno fatto pervenire in data 31 marzo 2026 una diffida ad escludere la lista, a cui Ascopiave ha dato prontamente riscontro, confermando che la tale lista doveva intendersi come non pervenuta in quanto la documentazione integrativa mancante, ricevuta in data 31 marzo 2026, era stata inviata oltre i termini previsti dalla normativa applicabile.
Ascopiave S.p.A. ed Italgas Reti S.p.A. completano l'operazione per la compravendita di asset reti gas
In data 31 marzo 2026 Ascopiave ed Italgas hanno sottoscritto l'atto definitivo la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di Reti Padova S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da 475 km di rete e circa 26,6 mila pdr di distribuzione gas in 10 comuni in provincia di Padova. L'operazione è stata completata a valle del verificarsi delle relative condizioni sospensive e del conferimento da parte di Italgas Reti S.p.A. in Reti Padova S.r.l. degli asset ricompresi nei rami d'azienda sopra menzionati. Il deal è divenuto efficace dal 1° aprile 2026 e, a decorrere da tale data, Ascopiave S.p.A. è divenuta titolare dell'intero capitale della società acquisendone conseguentemente il controllo. Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2024 sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi e nei modi stabiliti dal contratto di compravendita. Si segnala che al termine dell'esercizio 2024 la RAB era pari a 23,6 milioni di Euro.
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Altri fatti di rilievo
Efficienza e risparmio energetico
Per quanto concerne gli obiettivi cui le società di distribuzione del gas naturale del Gruppo sono obbligate relativamente ai titoli di efficienza energetica (TEE), con la pubblicazione del DM 21 maggio 2021 è stato ridotto considerevolmente l'obiettivo 2020 e determinati i quantitativi di titoli oggetto degli obiettivi per il quadriennio 2021-2024. Con la pubblicazione del decreto MASE del 21 luglio 2025 sono state aggiornate le regole di funzionamento del meccanismo dei certificati bianchi e sono stati pubblicati gli obiettivi generali per i distributori per il periodo 2025-2030.
Per tutte le società di distribuzione obbligate del Gruppo si segnala che nella sessione di novembre 2023 è stato completato l'obiettivo 2021, mentre nella sessione di novembre 2024 è stato completato l'obiettivo 2022. Nelle sessioni di maggio 2024 e maggio 2025 sono state rispettate le quote minime dell'obiettivo 2023 e dell'obiettivo 2024, mentre con la sessione di novembre 2025 è stato completato l'obiettivo 2023.
Si segnala che il quantitativo di titoli assegnati alle società di distribuzione del Gruppo per l'esercizio 2023 (maggio 2023 - giugno 2024) è pari 68.675 certificati mentre per l'esercizio 2024 è pari a 76.867 certificati (a cui si aggiungono 8.739 TEE assegnati ad AP Reti Gas Next Grids S.p.A.) e per l'esercizio 2025 è pari a 51.094 certificati. I dati 2024 comprendono le società AP Reti Gas S.p.A., AP Reti Gas Nord Ovest S.p.A., mentre i dati 2025 includono anche le ultime acquisizioni AP Reti Gas North S.p.A. e AP Reti Gas Next Grids S.p.A.
Nei primi mesi del 2026 sono stati acquistati i titoli necessari per soddisfare il minimo dell'obiettivo 2025 che verrà consegnato a fine maggio 2026.
Convenzione con i Comuni per l'adozione di una procedura condivisa finalizzata alla quantificazione concordata del "Valore Industriale Residuo" delle reti
Le modifiche normative susseguitesi negli ultimi anni ed in particolare la disciplina che ha previsto la selezione del gestore del servizio di distribuzione con lo strumento delle c.d. "gare d'ambito", hanno comportato l'esigenza di determinare il Valore Industriale Residuo (V.I.R.) degli impianti di proprietà dei Gestori.
Relativamente a tale aspetto, le convenzioni di concessione disciplinavano due situazioni "paradigmatiche" e cioè:
- il riscatto anticipato (normalmente regolato con il richiamo al R.D. n. 2578/1925);
- il rimborso dalla scadenza (naturale) della concessione.
L'evenienza di una scadenza "ope legis", precedente alla decorrenza del termine "contrattuale", (di norma) non era contemplata (e dunque regolata) negli atti concessori.
Nella sostanza, la fattispecie di cui trattasi (scadenza anticipata imposta dalla legge) rappresenta un "tertium genus", per certi versi assimilabile all'esercizio del riscatto anticipato (rispetto al quale, tuttavia, si discosta nettamente per la mancanza di una volontà autonomamente formatasi in tal senso da parte dell'Ente) e per altri simile allo spirare del termine concessorio (che tuttavia non è decorso).
Almeno sino al DM 226/2011, non c'erano norme legislative e/o regolamentari che definissero con precisione le modalità ed i criteri per determinare il V.I.R. degli impianti e che dunque potessero integrare le clausole contrattuali, non di rado carenti.
Anche il D.Lgs. 164/2000, sino alla modifica introdotta prima con il D.L. 145/2013, e poi con la L. 9/2014 si limitava a richiamare il R.D. 2578/1925 il quale, tuttavia, sanciva il metodo della stima industriale senza fissare parametri puntuali di stima.
Detta situazione rendeva oltremodo opportuna, se non necessaria, la definizione di specifiche intese con i Comuni volte ad addivenire ad una stima condivisa del Valore Industriale Residuo. Basti considerare che proprio la mancanza di tali accordi, in passato, ha condotto spesso a contenziosi in sede sia amministrativa che civile/arbitrale.
La situazione dei Comuni soci di Asco Holding era ancor più peculiare, nel senso che, con questi ultimi, non c'è un vero e proprio atto concessorio nelle forme "canoniche", ma vari atti di conferimento in Società (l'allora Azienda Speciale) che hanno sancito al tempo stesso la prosecuzione dell'affidamento del servizio in precedenza svolto dal Consorzio Bim Piave.
È evidente che, in quanto atti di conferimento, una regolamentazione propria concernente il riscatto e/o la scadenza della gestione non era contemplata, né contemplabile.
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Con i suddetti Comuni, Ascopiave è quindi addivenuta alla stipula di una convenzione, che prevedeva l'individuazione di un esperto di riconosciuta professionalità, competenza ed indipendenza chiamato a stabilire i criteri fondamentali da applicare per il calcolo del Valore Industriale Residuo degli impianti di distribuzione del gas.
La relativa procedura negoziata, condotta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, si è conclusa il 29 agosto 2011. L'esperto così individuato ha redatto la Relazione (resa disponibile il 15 novembre 2011) avente ad oggetto "Criteri fondamentali per il calcolo del Valore Industriale Residuo degli impianti di distribuzione del gas naturale siti nei Comuni attualmente serviti da Ascopiave S.p.A.", approvata, in data 2 dicembre 2011, dal Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. nonché successivamente da tutti i 92 Enti con Delibera di Giunta Comunale.
Nell'ambito del predetto iter, si sono regolamentati anche i reciproci rapporti più prettamente legati alla gestione del servizio, prevedendosi la corresponsione sia di somme una tantum che (dal 2011) di canoni veri e propri per importi variabili.
Rispetto alla procedura negoziata dei paragrafi precedenti non si segnalano nuovi accordi o variazioni della normativa di riferimento.
Contenziosi
Sono di seguito descritti i contenziosi pendenti nelle società del Gruppo. I contenziosi che hanno evidenziato impatti economici valutati come probabili hanno determinato la rilevazione di appositi fondi mentre gli altri contenziosi non hanno generato impatti nel bilancio del Gruppo, ma viene fornita adeguata disclosure di seguito. Si segnala l'assenza di accantonamenti significativi in relazione ai contenziosi in essere.
CONTENZIOSI AMMINISTRATIVI / CIVILI - RELATIVI A CONCESSIONI GAS
Alla data del 31 marzo 2026 sono pendenti:
AP RETI GAS - COMUNE DI SOVIZZO
Un giudizio civile avviato dal Comune di Sovizzo, con atto di citazione notificato ad AP Reti Gas S.p.A. il 21 febbraio 2019. L'Ente ha richiesto il pagamento di un canone concessorio, per Euro 65 mila / anno, a far data dal 01 gennaio 2013.
Con Sentenza del 10 dicembre 2021, il Giudice monocratico ha accolto la domanda del Comune e condannato AP Reti Gas S.p.A. al pagamento di € 65 migliaia/anno, dal 2013 e sino alla conclusione dell'attuale gestione.
La Società non condividendo quanto stabilito nella pronuncia e ritenendola illegittima, ha proposto appello (RG 95/2022).
La prima udienza è stata celebrata il 16 maggio 2022 e l'udienza per la precisazione delle conclusioni si è tenuta il 12 giugno 2023.
Con Sentenza del 12 dicembre 2023, la Corte d'Appello di Venezia ha rigettato il ricorso di AP Reti Gas, confermando la Sentenza di primo grado.
La Società ha provveduto al pagamento del dovuto, ma ha altresì proposto ricorso per Cassazione.
AP RETI GAS - COMUNE DI TORREBELVICINO
Un giudizio amministrativo, pendente al TAR Veneto, avviato da AP Reti Gas S.p.A. in data 30 ottobre 2025, nei riguardi del Comune di Torrebelvicino, per l'annullamento del provvedimento, prot. 8317/2025 del 8 agosto 2025, con il quale il Comune ha comunicato la chiusura del procedimento e l'archiviazione dell'istanza del 10 aprile 2024 avente ad oggetto la revisione dell'equilibrio economico finanziario della concessione di distribuzione del gas naturale per il periodo di proroga ope legis, nonché invitato e diffidato la Società a corrispondere, entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della comunicazione, il canone del primo semestre 2025 pari a € 141.085,59 oltre ad interessi moratori maturati.
Sono stati altresì fatti oggetto dell'impugnativa tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali e, in particolare, la Comunicazione del Comune del 4 giugno 2025 relativa ai motivi ostativi ex art.10-bis della Legge n. 241/90 all'accoglimento dell'istanza e, ove occorrer possa, le note comunali del 13 novembre 2024, prot. 11217, del 6 marzo 2025 e del 29 settembre 2025.
È stato quindi richiesto l'accertamento del diritto della società alla riduzione del canone concessorio nella misura indicata nell'istanza di revisione dell'equilibrio economico finanziario della concessione, secondo buona fede e in
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misura congrua, nonché l'adozione delle misure idonee ad assicurare l'attuazione del giudicato, compresa la nomina di un commissario ad acta.
Il ricorso è stato altresì correlato dall'istanza cautelare (per la sospensione del provvedimento di diniego e del connesso pagamento del canone nell'entità originaria).
Con Ordinanza n. 601 del 01/12/2025, il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini di cui all'art. 55, comma 10, CPA e ha fissato l'udienza per la trattazione del merito del ricorso per il 15 aprile 2026, con spese (della fase cautelare) compensate.
AP RETI GAS - COMUNI DI MALO, MONTECCHIO MAGGIORE, SCHIO E VALDAGNO
Quattro giudizi amministrativi, pendenti al TAR Veneto, avviati da AP Reti Gas S.p.A. a febbraio 2026, nei riguardi Comuni di Malo (RG 475/2026), Montecchio Maggiore (RG 473/2026), Schio (RG 472/2026) e Valdagno (RG 474/2026), per l'annullamento dei provvedimenti, del tutto simili tra loro, con i quali i Comuni hanno comunicato la chiusura del procedimento e l'archiviazione dell'istanza del 10 aprile 2024 avente ad oggetto la revisione dell'equilibrio economico finanziario della concessione di distribuzione del gas naturale per il periodo di proroga ope legis, nonché richiesto alla società il pagamento dei canoni nella misura originaria.
Sono stati altresì fatti oggetto dell'impugnativa tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali.
È stato quindi richiesto l'accertamento del diritto della società alla riduzione del canone concessorio nella misura indicata nell'istanza di revisione dell'equilibrio economico finanziario della concessione del 10/04/2024, secondo buona fede e in misura congrua, nonché l'adozione delle misure idonee ad assicurare l'attuazione del giudicato, compresa la nomina di un commissario ad acta.
I ricorsi sono stati altresì correlati dalle istanze cautelari, per la sospensione dei provvedimenti di diniego e delle connesse richieste di pagamento. Queste sono state accluse anche ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., quindi al fine di sollecitare la fissazione dell'udienza (di merito).
Le udienze per la valutazione delle istanze cautelari si sono svolte il 25 marzo 2026. Sono attesi i conseguenti provvedimenti.
AP RETI GAS NEXT GRIDS - (10) COMUNI
Si premette che, con atto del 22/12/2025, Ascopiave S.p.A. ha acquisito l'intero capitale sociale di Società Impianti Metano S.R.L.
In pari data, l'Assemblea dei soci ha deliberato: 1) la trasformazione della società in S.p.A., 2) il cambio di denominazione sociale in AP Reti Gas Next Grids S.p.A. e 3) il trasferimento della sede legale a Pieve di Soligo, via Verizzo, 1030. La deliberazione, conseguente all'espletamento degli adempimenti legali conseguenti, ha assunto efficacia a far data dal 14/01/2026.
Alla data del 31 marzo 2026, AP Reti Gas Next Grids ha dieci contenziosi pendenti con altrettanti Comuni concedenti, così divisi:
A. Sei giudizi (pendenti presso diversi TAR), rispettivamente, con i Comuni di Lallio (RG 923/2025), Lonato (RG 1306/2025), Mapello (925/2025), Provaglio d'Iseo (RG 253/2025), Sergnano (RG 428/2025) e Vertova (RG 926/2025), hanno ad oggetto la contestazione del diniego delle istanze di rideterminazione del canone, presentate dalla società per sopravvenuto disequilibrio economico / finanziario della gestione.
I giudizi nei riguardi dei Comuni di Lonato e Provaglio d'Iseo sono stati integrati da impugnative, con motivi aggiunti, rivolte a provvedimenti di ingiunzione amministrativa notificati dai Comuni medesimi. La società, in particolare, prima dell'impugnativa, ha provveduto ai pagamenti richiesti, con riserva di non acquiescenza e ripetizione.
B. Ai giudizi di cui alla precedente lett. A, si è aggiunta, a febbraio 2026, l'impugnativa c/o il TAR Emilia-Romagna del provvedimento di diniego all'istanza di revisione del canone del Comune di Alseno.
C. Un giudizio al TAR Lombardia Brescia di contestazione del mancato riscontro del Comune di Scanzorosciate all'istanza di rideterminazione del canone.
Con Sentenza n. 480 del 02/04/2026, il TAR ha accolto il ricorso e, per l'effetto, ha ordinato al Comune di Scanzorosciate di portare a compimento il procedimento avviato a seguito dell'istanza della ricorrente mediante l'adozione di un provvedimento espresso. Ha inoltre condannato il Comune a rimborsare le spese di lite, liquidate in euro 3.500,00, oltre oneri ed accessori come per legge.
D. Un giudizio, pendente in Consiglio di Stato, nei riguardi del Comune di Turate (RG 8461/2025), a seguito dell'impugnativa dell'Ente della Sentenza di primo grado del TAR Lombardia Milano, concerne la valenza
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dell'accordo di determinazione del valore di rimborso e la ripetizione della somma una tantum versata al Comune (€ 60.000) in occasione dell'accordo medesimo, disapplicato dal Comune a fronte della normativa sopravvenuta.
E. Un giudizio, pendente al Tribunale civile di Bergamo, nei riguardi del Comune di Stezzano (RG 5089/2025), concerne l'impugnativa, proposta dalla società, del Decreto Ingiuntivo notificato dal Comune per il pagamento del canone 2024 (per € 165.600 circa), nonostante la pendenza dell'iter di valutazione dell'istanza di rideterminazione del canone, già oggetto di un pregresso giudizio al TAR Brescia.
Con Decreto fuori udienza, il Giudice ha formulato una proposta conciliativa che prevede, per la società, il pagamento rateizzato di € 105.000, oltre alle spese legali della fase monitoria.
La società sta svolgendo le valutazioni del caso in merito all'adesione o meno alla proposta conciliativa.
CONTENZIOSI AMMINISTRATIVI / CIVILI - NON RELATIVI A CONCESSIONI GAS
Alla data del 31 marzo 2026 sono pendenti:
ASCOPIAVE / AP RETI GAS - ARERA DELIBERA ARG/GAS 570/2019 e DELIBERA 117/2021/R/gas (oltre al connesso procedimento di accesso agli atti)
Un ricorso al TAR Lombardia - Milano (R.G. 522/2020), promosso nei confronti dell'ARERA da Ascopiave S.p.A. ed AP Reti Gas S.p.A. (unitamente ad altri primari gestori di servizi di distribuzione gas), per l'annullamento della Delibera 570/2019/R/gas, recante la "regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025". La nuova disciplina regolatoria prevede una forte ed ingiustificata riduzione delle voci tariffarie a copertura dei costi operativi riconosciuti ai distributori. Il ricorso è stato depositato in data 25 febbraio 2020.
Con ricorso per motivi aggiunti del 24 maggio 2021, è stata altresì impugnata la Delibera ARERA n. 117/2021/R/gas, recante la "Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2020". Le Società hanno infatti ritenuto che il provvedimento, collocandosi nell'ambito delle determinazioni conseguenti alla regolazione tariffaria di cui alla delibera n. 570/2019, possa essere ulteriormente lesivo per le società di distribuzione del Gruppo.
Il Tribunale ha fissato l'udienza di merito al 3 dicembre 2025.
All'esito della (positiva) valutazione dei provvedimenti regolatori adottati dall'Autorità in adempimento di pronunce giudiziarie conseguenti ad impugnative promosse da altri competitor (con motivazioni analoghe a quelle sottoposte al giudizio di cui trattasi), le Società hanno ritenuto il ricorso non più di interesse. In conseguenza, è stata depositata la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
Si è in attesa del provvedimento di improcedibilità del TAR Lombardia - Milano.
ASCOPIAVE - COMUNI DI SPRESIANO E SEGUSINO
Un giudizio avviato in data 7 aprile 2026 avanti il Tribunale di Venezia - Sezione specializzata in materia di impresa, avviato dai Comuni di Spresiano e di Segusino, di impugnazione della deliberazione societaria del 31 marzo 2026, nella parte relativa all'esclusione dalla votazione assembleare della lista di minoranza n. 3 per il Collegio Sindacale.
In data 11 aprile 2026 la Società ha altresì ricevuto un ricorso cautelare in corso di causa proposto dai medesimi Comuni, ai sensi dell'art. 2378, comma 3, cod. civ. e dell'art. 700 c.p.c., richiedendo, tra l'altro: (i) la sospensione dell'esecuzione della deliberazione consiliare del 31 marzo 2026; (ii) la riammissione della lista n. 3 alla votazione dell'Assemblea convocata per il 22/23 aprile 2026; (iii) l'ordine alla Società di informare soci, Consob e mercato circa la riammissione. Il Tribunale, ritenuta necessaria l'instaurazione del contraddittorio, non ha adottato provvedimenti inaudita altera parte e ha fissato l'udienza di comparizione delle parti per il 16 aprile 2026.
Nel frattempo, la Società ha deliberato la revoca dell'avviso di convocazione dell'Assemblea già fissata per il 22/23 aprile 2026 e la contestuale convocazione di una nuova Assemblea in data successiva così da consentire un'ordinata definizione delle iniziative giudiziali preannunciate.
In data 16 Aprile 2026, il Tribunale ha quindi dichiarato estinto il subprocedimento cautelare, cui farà seguito l'estinzione anche del giudizio civile di merito.
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AP RETI GAS - COMUNE DI BELLUNO - ITALGAS RETI
Un giudizio amministrativo, pendente al TAR Veneto, avviato da AP Reti Gas S.p.A. in data 5 dicembre 2025, nei riguardi del Comune di Belluno e nei confronti di Italgas Reti S.p.A. (RG 2501/2025), per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari, della nota del Comune di Belluno prot. n. 52778 del 5.11.2025, con la quale l'Amministrazione comunale rigettava l'istanza del 7.8.2025, presentata dalla società quale concorrente e seconda graduata nella gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ATEM Belluno, in cui si invitava il Comune, quale controparte contrattuale di Italgas Reti S.p.A., aggiudicataria della gara e attuale concessionaria del servizio, a garantire l'effettiva e corretta applicazione delle condizioni offerte dalla stessa aggiudicataria, con riferimento specifico allo sconto tariffario di cui all'art. 13, comma 1, lett. a), D.M. n. 226/2011.
Sono stati altresì fatti oggetto dell'impugnativa tutti gli atti preordinati, consequenziali e comunque connessi, ivi compresa la relazione del DEC (Direttore dell'Esecuzione della Concessione), acquisita dal Comune con prot. 52150 del 3.11.2025, richiamata nella nota impugnata e non conosciuta dalla ricorrente.
È stata quindi richiesta la dichiarazione dell'inefficacia dell'accordo modificativo delle condizioni economiche di aggiudicazione (sconto tariffario) tra Italgas Reti S.p.A. e il Comune di Belluno, ai sensi dell'art. 121, lett. a) o b), c.p.a., in ragione dell'adesione del Comune, con la nota impugnata, all'errata e illegittima interpretazione dello sconto tariffario adottata dall'aggiudicataria, nonché la condanna del Comune di Belluno ad esigere da Italgas Reti S.p.A. la conforme rettifica della comunicazione all'ARERA del valore dello sconto tariffario offerto ai fini della determinazione delle tariffe di riferimento e, in difetto, a disporre la risoluzione del contratto, con conseguente subentro nella concessione di AP Reti Gas, per scorrimento della graduatoria, o, in subordine, con rinnovazione della procedura di gara.
Il Comune ed Italgas Reti si sono costituite in giudizio.
Il TAR ha fissato l'udienza cautelare per il 14/01/2026. All'esito della stessa, il Presidente, d'intesa con le Parti, ha fissato direttamente l'udienza di merito per il 10 giugno 2026.
Deve segnalarsi che, in merito, ARERA, con nota del 09/01/2026, confermando la tesi fatta propria di AP Reti Gas anche nel contenzioso anzidetto, ha invitato Italgas Reti S.p.A. "... a procedere, in occasione della prima finestra utile per le rettifiche ai sensi della determinazione n. 3/2015 - DIUC, prevista nel periodo 1-15 febbraio 2026, a rettificare il dato relativo al valore annuo dello sconto tariffario relativo all'ATEM Belluno, comunicato nell'ambito della raccolta RAB GAS, in coerenza con il valore massimo dello sconto Vlim riportato negli atti di gara...".
ASCO POWER - COMUNITA' MONTANA DI VALLE TROMPIA (concessione idroelettrica Torrente Mella)
Un giudizio presso il Tribunale di Brescia (RG 13537/2024), avviato con ricorso ex art. 281 undecies cpc dalla Comunità Montana di Valle Trompia (CMVT) nei riguardi di Asco Renewables S.p.A. (ex Morina, ora Asco Power S.p.A.) per accertare la intervenuta risoluzione dell'Accordo del 21.03.2007, quindi l'estromissione della società dalla concessione idroelettrica del Torrente Mella, rilasciata all'allora Morina ed alla CMVT dalla Provincia di Brescia con propria determinazione dirigenziale n. 3099 del 3 agosto 2010 e dall'autorizzazione unica ex art. 12 del D.Lgs. 387/2003, rilasciata dalla stessa Provincia con propria determinazione dirigenziale n. 4501 del 24 luglio 2014.
Asco Renewables (ora Asco Power) si è regolarmente costituita.
All'udienza del 27.03.2025, il Giudice ha concesso i termini per la presentazione di note difensive, rinviando la trattazione della causa all'udienza del 05.06.2025.
In vista dell'udienza del 16/10/2025, le Parti hanno richiesto un rinvio, essendo in corso trattative per addivenire ad una soluzione transattiva. Il Giudice, accogliendo l'istanza, ha rinviato l'udienza al 26/02/2026.
A seguito di istanza di rinvio congiunta, sempre finalizzata al raggiungimento di un accordo transattivo, il Tribunale di Brescia ha fissato la nuova udienza al 17 settembre 2026.
I contatti tra i rispettivi legali sono tuttora in corso.
ASCO POWER - EXTRA PROFITTI (Provvedimenti Agenzia delle Entrate e altri Enti)
Un giudizio dinnanzi al TAR Lazio - Roma (R.G. 10986/22), avviato da Asco EG S.p.A., ora Asco Power S.p.A. (notificato il 16/09/2022), nei riguardi dei provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate (Provvedimento del Direttore n. 221978/2022, Risoluzione n. 29/E del 20 giugno 2022, Circolare n. 22/E /2022) e altri Enti (es. connesso Parere ARERA), attuativi di quanto previsto dall'art. 37 del D.L. 21/2022, convertito con modificazioni dalla Legge 51/2022 e successivamente ulteriormente modificato dal D.L. 50/2022, a propria volta convertito con modificazioni dalla Legge 91/2022.
Nell'ambito dell'impugnativa sono state sollevate le questioni di costituzionalità e conformità al diritto europeo della
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disciplina primaria.
Al pari, in taluni ricorsi proposti da altre società avanti alla Commissione Tributaria, è stata sollevata altresì la questione di giurisdizione c/o la Corte di Cassazione.
L'udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito si è svolta il 4 aprile 2023.
Il TAR ha disposto il rinvio al 18 luglio 2023. All’esito dell’udienza, il TAR, con Ordinanza del 18 luglio 2023, ha disposto la sospensione del giudizio, in virtù:
(i) della pendenza, davanti alla Corte di Cassazione, di giudizi aventi a oggetto la questione di giurisdizione del Giudice Amministrativo nella materia del contendere e
(ii) della pendenza, davanti alla Corte Costituzionale, di giudizi aventi a oggetto la legittimità costituzionale della normativa posta a base degli atti e provvedimenti impugnati.
Con Sentenza a S.U. n. 29702/2023, la Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del Giudice Amministrativo.
Con la Sentenza n. 111/2024, depositata il 27 giugno 2024, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 37, comma 3, del D.L. 21/2022, nella parte in cui include le accise nella base di calcolo del contributo straordinario.
Alla luce delle pronunce citate, il 30 luglio 2024 i legali della società hanno presentato l’istanza di fissazione udienza, per la prosecuzione del Giudizio. Allo stato, l’udienza non risulta calendarizzata.
Va poi segnalata l’Ordinanza del 20/02/25 della Corte Costituzionale, con la quale, nel contesto di un altro giudizio, riferito alla Legge di Bilancio 2023 (197/2022), la Consulta ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale della compatibilità del cd “contributo di solidarietà” (previsto dalla medesima Legge di Bilancio) nella parte in cui la misura viene imposta a tutti gli operatori energetici (quindi anche le imprese che producono energia elettrica da fonte rinnovabile). Nella medesima Ordinanza, si indica, tra l’altro, che: “Altro profilo di contrasto con gli artt. 3 e 53 Cost. risiederebbe nella duplicazione di imposta conseguente alla contestuale applicazione, per quattro mesi (da gennaio ad aprile del 2022), del contributo straordinario di cui all’art. 37 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 ...”.
ASCO POWER - DECRETO AIUTI (Delibera ARERA n. 266/2022 e Comunicato GSE del 07/07/2022)
Un giudizio dinnanzi al TAR Lombardia - Milano (R.G. 1774/22), avviato da Asco EG S.p.A., ora Asco Power S.p.A. (notificato il 08/09/2022), avverso la Delibera ARERA n. 266/2022 ed il Comunicato del GSE del 07/07/2022, attuativi dell’art. 15 bis del D.L. 4/2022, convertito con Legge 25/2022, e modificato con D.L. 115/2022, convertito con modificazioni dalla Legge 142/2022.
Nell’ambito dell’impugnativa sono state sollevate le questioni di costituzionalità e conformità al diritto europeo della disciplina primaria.
Con Sentenza n. 2676/2022 del 23/11/2022, il TAR ha accolto il ricorso e conseguentemente annullato la Delibera ARERA 266/2022 e gli atti conseguenti del GSE. Le motivazioni del provvedimento sono state pubblicate il 09/02/2023. A titolo prudenziale, (all’epoca) in attesa delle motivazioni anzidette, in data 06/12/2022, la Società, unitamente alle altre parti ricorrenti, ha depositato c/o il TAR Lombardia - Milano un ulteriore ricorso per motivi aggiunti, conseguente alla sopravvenuta vigenza del Regolamento UE 2022/1854, per l’annullamento di tutti i provvedimenti conseguenti alla Delibera 266/2022, nonché per accertare il difetto dei presupposti per l’applicazione dell’art. 15 bis del DL 4/2022 e per la conseguente nullità di tutti gli atti applicativi emanati dall’ARERA e dal GSE. Si sono altresì riproposte le questioni di costituzionalità e conformità al diritto europeo della disciplina primaria.
La Sentenza n. 2676/2022 è stata impugnata da ARERA al Consiglio di Stato (RG 10025/22), con richiesta di sospensiva della Sentenza di primo grado. Con provvedimento del 17/01/23, il CdS ha accolto l’istanza cautelare e ha quindi sospeso l’esecutività del dispositivo impugnato.
A seguito della pubblicazione delle motivazioni della Sentenza di primo grado, in data 21/03/2023, è stata discussa l’istanza di revoca dell’ordinanza cautelare. Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha confermato la sospensione dell’esecuzione della Sentenza e fissato l’udienza pubblica di discussione nel merito al 05/12/2023.
All’esito dell’udienza, il Consiglio di Stato (investito dell’impugnativa della Sentenza del TAR Lombardia - Milano n. 2676/2022) ha accolto la richiesta della società e ha rinviato l’udienza pubblica, in attesa della decisione della Corte di Giustizia UE. L’udienza del 29 ottobre 2024 è stata ulteriormente rinviata a data da destinarsi in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia UE.
Rispetto all’ulteriore giudizio instaurato al TAR Lombardia - Milano, con Ordinanza del 17 luglio 2023 il Tribunale ha, a sua volta, sospeso il giudizio in attesa della pronuncia pregiudiziale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rispetto ai quesiti formulati dal medesimo TAR in una precedente ordinanza del 7 luglio (adottata nell’ambito di un
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giudizio con oggetto del tutto analogo).
La Corte di Giustizia Europea, in merito alla questione di compatibilità dell'art. 15 bis del DL 4/2022 con il Regolamento UE 2022/1854, ha fissato l'udienza dibattimentale per il giorno 11 luglio 2024, poi rinviata al 6 novembre 2024.
In data 06/02/2025 sono state rese note le conclusioni dell'Avvocatura Generale c/o la Corte di Giustizia UE. In sostanza, l'Avvocato Generale ritiene che l'art. 15 bis del D.L. 4/2022 non sia incompatibile con il diritto UE (Direttiva UE 2019/944, Direttiva UE 2018/2001 e Regolamento 1854/2022) per il fatto che il tetto sui ricavi di mercato ottenuti dalla vendita di energia sia stato calcolato sulla base della media dei prezzi praticati sul mercato degli ultimi 10 anni dal 2010 al 2020, a condizione che siano rispettate le condizioni di cui all'art. 8, paragrafo 2, lettere b) e c) del Regolamento UE 1854/2022 ovverosia che il tetto sui ricavi:
1) non comprometta i segnali di investimento;
2) assicuri la copertura degli investimenti e dei costi di esercizio.
La Sentenza della Corte di Giustizia UE è stata pubblicata il 22 gennaio 2026.
In sintesi, la Corte ha confermato quanto indicato dall'Avvocato Generale, sostenendo che la valutazione della compatibilità della regolazione interna con le condizioni di cui al paragrafo 2 dell'art. 8, lett. b) e c), del Regolamento UE 1854/2022, è legata alla verifica dei due parametri sopra citati (rif. n. 1 e 2) ed è di natura materiale dipendendo dalle caratteristiche proprie del mercato nazionale, nonché dall'insieme delle circostanze di diritto e di fatto che caratterizzano la situazione dei produttori di energia elettrica rinnovabile.
Tale valutazione rientra quindi nell'ambito di competenza del giudice del rinvio, nella specie il TAR Milano, il quale, ai sensi della Sentenza, dovrà verificare che:
1) il tetto fissato con il criterio adottato dallo stato italiano sia idoneo a prelevare solo i ricavi eccedenti, cioè quelli che gli investitori non potevano ragionevolmente attendersi al momento dell'adozione della decisione di investimento;
2) il tetto ai ricavi, per il suo carattere eccezionale e temporale rispetto alla durata media di esercizio degli impianti, non sia idoneo a compromettere gli investimenti nelle rinnovabili;
3) la struttura dei costi degli impianti coinvolti e il costo attualizzato dell'energia per ciascuna tecnologia siano rimasti invariati nonostante l'aumento imprevedibile dei prezzi dei combustibili fossili;
4) il meccanismo a due vie abbia determinato un prezzo minimo garantito sufficiente a soddisfare le suddette condizioni sub lett. b) e c) del paragrafo 2 dell'articolo 8 del Regolamento UE 1854/2022;
5) le somme ricevute a titolo di ricavi eccedenti derivanti dall'applicazione del tetto sui ricavi siano state utilizzate per finanziare misure di sostegno ai clienti finali di energia elettrica.
A seguito della Sentenza della Corte di Giustizia, il GSE, senza attendere l'esito dei numerosi contenziosi in essere, ha notificato agli operatori richieste di pagamento degli importi asseritamente dovuti a titolo di extraprofitti ai sensi dell'art. 15-bis del DL 4/2022. Per Asco Power la diffida di pagamento è pervenuta il 17/02/2026, per € 14.847.367,62. Il 27 marzo 2026 è pervenuta un'altra diffida per ulteriori € 358.940,80. Il totale è dunque pari ad € 15.206.308,42.
Sono in corso, per il tramite dei legali, le valutazioni e le interlocuzioni conseguenti, volte a definire le più opportune strategie, sia processuali che sostanziali.
In stretta connessione, si segnala che, in data 18/11/2025 si è tenuta l'udienza di discussione avanti al Consiglio di Stato del giudizio introdotto da ARERA avverso le Sentenze 339/2023, n. 340/2023, n. 356/2023 e n. 357/2023 del TAR Lombardia, di accoglimento dei primi ricorsi pilota, con cui il Tribunale aveva disposto l'annullamento della Delibera di ARERA n. 266/2022, applicativa del taglio agli extraprofitti introdotto dall'art. 15 bis del D.L. 4/2022.
Il Consiglio di Stato, all'esito dell'udienza, ha emesso l'Ordinanza n. 10148/2025 del 22 dicembre 2025 con cui ha sollevato un'ulteriore questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE. Trattasi di quesiti ulteriori a quelli decisi con la Sentenza della Corte di Giustizia UE del 22 gennaio 2026, che dunque, in potenza, possono attivare un altro giudizio incidentale presso la medesima Corte.
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ASCO POWER - IMPUGNAZIONE ATTI DI GARA DI RIASSEGNAZIONE CONCESSIONE DI GRANDE DERIVAZIONE IDROELETTRICA "CODERA RATTI-DONGO"
Un giudizio al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (RG 118/2024), promosso da Asco EG S.p.A., ora Asco Power S.p.A., con ricorso del 21/06/2024, contro Regione Lombardia, per l'annullamento degli atti di gara relativi alla riassegnazione concessione di grande derivazione idroelettrica "Codera Ratti-Dongo", con richiesta di sospensiva della procedura.
La società ha contestato due clausole (ritenute escludenti): la prima relativa ad uno dei requisiti richiesti (gestione impianto con potenza superiore a 10 Mw) che appare ultroneo rispetto alle caratteristiche proprie degli impianti oggetto della gara, la seconda concernente l'introduzione della condizione in forza della quale, per la stipula del contratto, l'aggiudicatario dovrebbe rinunciare a tutti i contenziosi aventi ad oggetto canoni demaniali in essere con la Regione Lombardia.
Il Tribunale Superiore ha fissato l'udienza al 4 settembre 2024. Nella stessa sono stati trattati anche i ricorsi proposti da altri operatori (A2A e Edison).
All'udienza, il Consigliere Relatore ha riunito tutti i giudizi relativi alla gara, chiedendo ai difensori dei ricorrenti se fossero disponibili a rinunciare alle istanze cautelari a fronte di uno sforzo del Giudice ad accorciare i tempi dei giudizi, con la fissazione a breve dell'udienza di trattazione del merito. I legali della società hanno ritenuto di aderire alla proposta.
Il Tribunale ha respinto l'istanza cautelare "ribadita" da un'altra ricorrente, fissando l'udienza per la discussione del merito il 27 novembre 2024.
Nel frattempo, la società ha chiesto la proroga del termine di presentazione delle offerte (fissata negli atti di gara al 18/10/2024), fornendo le motivazioni del caso. La Regione, tuttavia, ha respinto l'istanza.
Le Parti hanno depositato le proprie memorie conclusionali a fine novembre 2024. La Società, in particolare, si è spesa per sottolineare le peculiari argomentazioni in forza delle quali permane l'interesse ad una pronuncia di merito, nonostante la mancata partecipazione alla gara di Codera Ratti Dongo.
Con Sentenza del 27 novembre 2024, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha rigettato il ricorso, compensando le spese tra le parti.
ASCO POWER - NOTIFICA ORDINANZE INGIUNZIONE DELLA REGIONE VENETO PER FORNITURA ENERGIA ELETTRICA GRATUITA
Un giudizio instaurato nei riguardi della Regione Veneto, promosso da Asco Power S.p.A. per l'annullamento delle Ordinanze Ingiunzione, relative alle annualità 2021 e 2022 (cui, con ogni probabilità, si aggiungerà quella per il 2023), con le quali l'Ente, ai sensi della Legge Regionale 3 luglio 2020 n. 27 e dell'articolo 12, commi 1 quinquies e 1 septies, del D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79, ha richiesto il pagamento del valore dell'energia elettrica da fornire gratuitamente per la concessione idroelettrica dell'impianto di Collicello.
La società contesta i provvedimenti anzidetti, in quanto, come più volte evidenziato alla Regione Veneto, l'adempimento relativo è stato rivolto alla Provincia Autonoma di Trento, Ente che, all'epoca, risultava legittimato a pretenderlo.
Con atto di citazione in opposizione rivolto contro la Regione Veneto, nonché, ove occorrer possa, nei confronti della Provincia Autonoma di Trento, notificato il 24.04.2025, Asco Power ha chiesto al Tribunale civile di Venezia l'annullamento e/o la revoca e/o la declaratoria d'inefficacia, previa sospensione dell'efficacia:
- dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento n. 60 del 14 marzo 2025, con la quale è stato intimato alla società di pagare un importo pari a EUR 105.643,95 (oltre interessi legali e spese) a titolo di monetizzazione della fornitura gratuita di energia elettrica per l'anno 2021 e
- dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento n. 95 del 2 aprile 2025, con la quale è stato intimato alla società di pagare un importo pari a EUR 286.912,78 (oltre interessi legali e spese) a titolo di monetizzazione della fornitura gratuita di energia elettrica per l'anno 2022.
In data 20.06.2025, La Regione Veneto ha depositato la comparsa di costituzione in giudizio per l'udienza di rito del 2 ottobre 2025. Successivamente, si è altresì costituita anche la Provincia Autonoma di Trento.
Da segnalare che tra i due Enti è tuttora pendente un contenzioso in merito alla titolarità dei "proventi" del medesimo impianto. La Provincia di Trento ha infatti impugnato, presso il Tribunale Superiore delle acque, la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto 29 novembre 2022, n. 1499, in quanto nella stessa l'impianto di Collicello è inserito nell'elenco delle grandi derivazioni "soggette alla fornitura di energia elettrica gratuita ai sensi della L.R. 27/2020" e non in quello delle grandi derivazioni "soggette alla fornitura di energia elettrica gratuita ai
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sensi della L.R. 27/2020, da sottoporre a specifici accordi con le altre Regioni o Provincie autonome".
Con Ordinanza del 07/12/2025, il Tribunale di Venezia ha dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, in forza del disposto dell'art. 140, co. 1 lett. c) del regio decreto n. 1775/1933, fissando il termine per la riassunzione della causa al 30 gennaio 2026. Questa è stata regolarmente effettuata.
Con nota del 24 febbraio 2026, successiva ad un'analoga istanza del 19/12/2025, la Regione Veneto, nonostante la pendenza del giudizio ed in analogia a quanto fatto per l'annualità 2023 (all'epoca, per € 115.596,09), ha richiesto il pagamento della monetizzazione della fornitura gratuita di energia elettrica riferito all'anno 2024, per € 100.796,69. La società ha replicato il 18 marzo 2026, evidenziando come: "Nell'attuale contesto, dunque, in assenza di un apposito atto di liberatoria da parte della Provincia Autonoma di Trento e/o della formalizzazione di un accordo tra i Vs spett.li Enti (come ipotizzato fin dall'intesa siglata ad ottobre 2011 e poi più volte, nuovamente, negli anni successivi), non ci è possibile provvedere al saldo integrale nei riguardi della Regione Veneto: l'efficacia satisfattiva del pagamento conseguente potrebbe infatti essere oggetto di contestazione, con tutte le conseguenze negative del caso, come dimostra l'attuale contenzioso", precisando che "la società provvederà senza esitazioni, non appena questa situazione di incertezza, sia in merito al soggetto creditore, sia (nel caso) alla quota di spettanza, sarà risolta".
La Regione Veneto, senza dare alcun rilievo al riscontro citato, in data 01/04/2026, ha fatto pervenire un'intimazione di pagamento per la medesima somma di Euro 100.796,69, riferita al 2024.
PROCEDIMENTI RELATIVI AD ILLECITI AMMINISTRATIVI EX D.LGS. 231/2001
Alla data del 31 marzo 2026 sono pendenti:
ASCO POWER - AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI DELLA PdR DI BRESCIA
Un procedimento amministrativo ex D.Lgs. 231/2001 nei riguardi di Asco EG S.p.A., ora Asco Power S.p.A. (esclusivamente) quale avente causa di Eusebio Energia, conseguente al reato di "inquinamento ambientale" di cui all'art. 452-bis c.p. contestato all'allora AD (oltre al legale rappresentante dell'impresa appaltatrice cui era affidata la gestione dell'impianto di Isola e Mantelera), reso noto alla società a seguito della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, in data 06/11/2024.
I fatti contestati (compresi tra marzo 2020 e marzo 2021) sono riferiti al periodo precedente all'acquisizione di Eusebio Energia da parte di Ascopiave S.p.A.
Quest'ultima, pertanto, è del tutto estranea alla vicenda concreta che ha condotto alla contestazione anzidetta. Inoltre, nessuno degli attuali amministratori, né altri dipendenti del Gruppo, è coinvolto nelle indagini e/o, men che meno, nei provvedimenti conseguenti.
Asco EG ha depositato l'"Istanza per consenso all'applicazione della sanzione su richiesta, ex art. 63 D.Lgs. 231/2001" c/o la competente Procura della Repubblica di Brescia. Questa prevede la sola sanzione pecuniaria, indicata in complessivi € 58.800,00, con esclusione di sanzioni interdittive e della confisca per insussistenza delle condizioni indicate dall'art. 13 D.lgs. 231/2001, dato che la società non ha tratto dalla condotta contestata alcun maggiore profitto.
Il GIP, per la valutazione dell'istanza, ha fissato l'udienza in camera di consiglio per il 09.10.2025. All'esito della stessa, il Giudice ha accolto la proposta, confermando la sola sanzione pecuniaria per € 58.800,00.
La Sentenza è stata dichiara irrevocabile a far data dal 26.10.2025.
La società ha provveduto al relativo pagamento.
ACCESSI FORZOSI - SERVIZIO DI DEFAULT
Le società di distribuzione del Gruppo Ascopiave, in adempimento dell'obbligo regolamentare in tal senso (con particolare riferimento all'art. 40.2, lett. a del TIVG), agiscono, di norma ai sensi dell'art. 700 c.p.c., al fine di ottenere l'accesso forzoso in proprietà e poter provvedere alla disalimentazione delle utenze servite in regime di Servizio di Default (SDD) morosità.
I ricorsi sono rivolti nei confronti dei Clienti finali (o dei fruitori di fatto).
Allo scopo (ed onde adempiere alle prescrizioni normative) è stata definita una procedura gestionale che prende avvio con l'attivazione del SDD e termina con la fine (per una delle diverse ipotesi previste) del medesimo.
La stessa prevede lo svolgimento di tentativi di chiusura nelle forme ordinarie, il reperimento di informazioni, l'esperimento di verifiche anagrafiche e/o di tentativi di contatto con i Clienti finali coinvolti, la trasmissione di avvisi
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e diffide e, infine, ove dette iniziative non abbiano esito (ad origine, limitatamente alle utenze con CA > 500 smc/anno, ora con CA > 5000 smc/anno - vedasi infra), l'avvio delle azioni legali d'urgenza.
Attualmente, sono:
- n. 1 pratiche depositate (udienze già fissate e/o già oggetto di vaglio);
- n. 4 pratica in fase di esecuzione forzata;
- n. 3 pratica con criticità procedurali (es. con ricorso e/o reclamo rigettato);
- n. 0 pratiche in fase di gestione (per le quali potrebbe perciò essere necessario il deposito del ricorso) [NB in ragione della Delibera 379-2024-R-gas, di cui si dirà infra, il riferimento è alle utenze con consumo annuo “CA” superiore a 5.000 smc].
Con la Deliberazione n. 379-2024-R-gas, ARERA ha introdotto modifiche alla regolazione estremamente rilevanti. In estrema sintesi, il limite di prelievo oltre il quale il distributore è tenuto ad avviare le azioni giudiziali (per l'accesso forzoso al misuratore) è stato variato, da 500 smc/anno a ben 5.000 smc/anno. Ciò determinerà, nella sostanza, il quasi azzeramento delle relative pratiche. La Delibera prevede altresì l'abbandono dei procedimenti in corso (non già decisi).
Pertanto, il numero annuo delle pratiche per le quali si dovrà probabilmente ricorrere all'azione legale nel 2026, per AP Reti Gas S.p.A., AP Reti Gas Nord Ovest S.p.A. ed AP Reti Gas North S.p.A., è stimabile approssimativamente tra 2 e 5 azioni. Per AP Reti Gas Next Grids S.p.A. (ex Società Impianti Metano S.r.l.), è stimabile l'esperimento di un'unica azione.
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Rapporti con l'Agenzia delle Entrate
ROBIN TAX
Le società Ascopiave, Ap Reti Gas Rovigo (ora fusa in AP Reti Gas S.p.A.), Edigas Esercizio Distribuzione Gas (ora fusa in AP Reti Gas nord Ovest), Unigas Distribuzione (confluita in AP Reti Gas nord Ovest) ed Asco Energy (ex. Veritas Energia, ora fusa in Asco Power S.p.A.) a partire dall'anno 2008 sono state assoggettate all'addizionale Ires (Robin Tax) introdotta dall'articolo 81 DL. 112/2008.
Successivamente, nel corso del 2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della suddetta imposta e a seguito di tale sentenza le società hanno richiesto il rimborso dell'imposta indebitamente versata, presentando i vari ricorsi sulla base di una interpretazione retroattiva della suddetta sentenza, supportata anche da parere formulato da un avvocato costituzionalista.
Dopo le pronunce negative da parte delle rispettive Commissioni Tributarie Regionali, le società hanno presentato ricorso presso la Suprema Corte di Cassazione; nel mese di marzo 2022 sono state comunicate le prime ordinanze negative, con il rigetto da parte del ricorso promosso da AP Reti Gas Rovigo ed Edigas Esercizio Distribuzione Gas, le quali hanno proceduto con la presentazione del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Nel mese di ottobre 2024 è stato comunicato il rigetto anche del ricorso promosso da Ascopiave ed Asco Energy, mentre a marzo 2025 è arrivato il medesimo rigetto del ricorso di Unigas Distribuzione.
VERIFICA DIREZIONE REGIONALE DEL VENETO
Nel mese di settembre 2019 è iniziato un accesso breve nei confronti delle società Ascopiave S.p.A. ed Ascotrade S.p.A. (quest'ultima fusa in EstEnergy S.p.A. con decorrenza 1° ottobre 2022) da parte della Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate in relazione ai settori Ires, Irap e Iva relativamente alle annualità che vanno dal 2013 fino alla data di accesso, che ha portato all’emissione di una serie di atti accertativi in distinti momenti.
Con riferimento alle prime annualità accertate (2013-2018) la Società ha ottenuto l’annullamento definitivo degli atti accertativi con sentenze nn. 577/03/2023, 751 e 752/05/204, rispettivamente rese dalla Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Veneto in relazione, la prima, agli atti accertativi 2013-2014 e, le seconde, in relazione agli atti accertativi 2015-2018. Tali sentenze, infatti, non sono state impugnate dalla soccombente Agenzia delle Entrate.
In data 13 dicembre 2023 è stato notificato ad EstEnergy (in seguito alla fusione di Ascotrade S.p.A.) l’avviso di accertamento relativo all’Ires, Irap e Iva per l’anno d’imposta 2019, per il quale è stato presentato ricorso dalla società, accolto con sentenza n. 291/01/25 del 22 aprile 2025. In data 19 dicembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza avanti la Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Veneto.
In data 31 dicembre 2024 è stato notificato ad EstEnergy (in seguito alla fusione di Ascotrade S.p.A.) l’avviso di accertamento relativo all’Ires, Irap e Iva per l’anno d’imposta 2020, per il quale è stato presentato ricorso dalla società, accolto con sentenza n. 742/02/25 del 6 novembre 2025, pronuncia non ancora impugnata dall’Agenzia delle Entrate.
La società con il supporto del consulente fiscale ritiene il rischio come “possibile” o “remoto” e pertanto non ha provveduto ad alcuno stanziamento.
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Ambiti territoriali
Evoluzione normativa
A partire dal 2011 il quadro normativo del settore è stato notevolmente incrementato con l'emanazione del Decreto del 19 gennaio 2011, che ha individuato gli Ambiti Territoriali Minimi (ATEM), seguito dal cd Decreto Tutela Occupazionale del 21 aprile 2011, attuativo del comma 6, dell'art. 28 del D.Lgs. 23 maggio 2000, n. 164 e dal Decreto 18 dicembre 2011, che ha individuato i Comuni facenti parte di ogni Ambito.
Di fondamentale interesse è poi il Decreto 226 del 12 novembre 2011 (c.d. Decreto Criteri), recante il regolamento concernente i criteri di gara e i punteggi conseguenti alla valutazione dell'offerta per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas.
Il Gruppo Ascopiave, come peraltro molti altri operatori, aveva accolto con sostanziale favore il quadro regolamentare pocanzi sintetizzato, ritenendo che lo stesso potesse creare opportunità di investimento e di sviluppo importanti per gli operatori qualificati di medie dimensioni, andando nella direzione di una positiva razionalizzazione dell'offerta.
In seguito, il contesto disciplinare è stato ulteriormente modificato.
Il D.L. 145/2013, convertito con modifiche, nella Legge 9/2014, ha riformato la disciplina sulla determinazione del valore di rimborso degli impianti spettante al gestore uscente al termine del c.d. "Periodo Transitorio".
La Legge 9/2014 ha modificato l'articolo 15 del D.Lgs. 164/2000, prevedendo che:
a. il rimborso a carico del nuovo gestore fosse calcolato (anzitutto) nel rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni e nei contratti e, per quanto non desumibile dalla volontà delle parti nonché per gli aspetti non disciplinati dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle Linee Guida su criteri e modalità operative per la valutazione del valore di rimborso di cui all'articolo 4, comma 6, del D.L. 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge 98/2013;
b. in ogni caso, dal valore di rimborso (VR o VIR) venissero detratti i contributi privati relativi ai cespiti di località, valutati secondo la metodologia della regolazione tariffaria vigente;
c. ove il VR risulti maggiore del dieci per cento della RAB di località, l'ente locale concedente, prima della pubblicazione del bando di gara, deve trasmettere ad ARERA le relative valutazioni di dettaglio in modo da consentire all'Autority di espletare una verifica di congruità (cd scostamento VIR / RAB).
Il 6 giugno 2014, ai sensi delle anzidette previsioni normative, è stato pubblicato il Decreto 22 maggio 2014 di approvazione delle "Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale" chiamate a definire i criteri da applicare per la valorizzazione dei rimborsi degli impianti, in assenza di una compiuta regolazione negoziale e/o ad integrazione di quegli aspetti non previsti nelle convenzioni o nei contratti.
Con la Legge n. 116/2014 (di conversione, con modifiche, del D.L. 91/2014) è stata introdotta una ulteriore modifica all'articolo 15 comma 5 del D.Lgs. 164/2000, confermando che il valore di rimborso deve essere calcolato, anzitutto, nel rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni o nei contratti, purché questi ultimi siano stati stipulati prima della data di entrata in vigore del DM 226/2011 cioè prima della data del 12 febbraio 2012, con ciò "avallando" la retroattività dell'applicazione delle Linee Guida.
In data 14 luglio 2015 è stato pubblicato il Decreto 106/2015, di modifica del DM 226/2011. La novella, in particolare, ha introdotto:
- una parziale modifica delle disposizioni sul VR da applicarsi nei casi di assenza di specifici accordi tra le parti. Nella sostanza, si riprende in larga parte quanto già previsto dalle Linee Guida;
- l'aumento della soglia massima dell'importo dei corrispettivi annui che possono essere offerti in gara agli Enti locali, elevata dal 5%, all'attuale 10% delle principali componenti (non tutte) del Vincolo dei Ricavi Tariffari (VRT);
- la disciplina di alcuni importanti aspetti tecnico-economici, relativi agli investimenti di efficienza energetica da includere nell'offerta, concernenti la valorizzazione degli importi riconoscibili agli Enti locali ed il riconoscimento tariffario (parziale) della copertura dei relativi costi.
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La Legge 21/2016 di conversione del c.d. “Decreto Mille Proroghe” ha previsto l’ultima proroga dei termini per la pubblicazione dei bandi di gara, regolando anche le tempistiche degli interventi sostitutivi delle Regioni, o, in ultima istanza, del Mi.SE ed abrogando le sanzioni per il ritardo in precedenza previste a carico dei Comuni.
Nella sostanza, ad oggi, le scadenze anzidette sono state ampiamente disattese.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati alcuni bandi di gara per l’affidamento del servizio con procedura d’Ambito. Molti, tuttavia, non hanno seguito l’iter previsto dalla normativa, in tema di preventivo esame di ARERA sia dei VR, sia dello scostamento VIR-RAB, sia dei contenuti complessivi del bando e dei suoi allegati. Inoltre, molti bandi si sono discostati, anche in modo significativo, nella indicazione dei criteri di valutazione delle offerte.
Nella concreta applicazione, la standardizzazione del processo di gara, prevista dalla normativa regolamentare, ha incontrato serie difficoltà ad imporsi.
La Legge 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto delle novità al fine di ridurre le tempistiche e semplificare il procedimento di verifica. In particolare:
- all’Ente locale concedente è data possibilità di certificare (anche tramite un idoneo soggetto terzo) che il valore di rimborso è stato determinato applicando le disposizioni contenute nelle Linee Guida e ciò conclude l’iter qualora lo scostamento VIR-RAB aggregato d’Ambito non superi l’8 per cento e lo scostamento VIR-RAB del Comune interessato non superi il 20 per cento;
- se il valore delle immobilizzazioni nette di località è disallineato rispetto alle medie di settore come definite dell’Autorità, il valore rilevante ai fini del calcolo dello scostamento VIR-RAB è determinato applicando i criteri di valutazione parametrica definiti da ARERA (oggi articolo 24 della RTDG);
- si prevede che l’Autorità, con propri provvedimenti, definisca procedure semplificate di valutazione dei bandi di gara, ove questi siano redatti in aderenza al bando di gara tipo, al disciplinare tipo e al contratto di servizio tipo, precisando che, in ogni caso, la documentazione di gara non possa discostarsi dai punteggi massimi previsti dagli articoli 13, 14 e 15 del Decreto 226/11 (se non nei limiti previsti dai medesimi articoli con riguardo ad alcuni sub-criteri).
Nel frattempo, l’art. 1, comma 453 delle Legge 232/2016 ha sancito l’interpretazione autentica dell’art. 14, comma 7 del D.Lgs. 164/2000, chiarendo che il gestore uscente resta obbligato al pagamento del canone di concessione, ove previsto dal contratto di concessione originario.
Rispetto alla durata del cd “periodo transitorio”, per i rapporti concessori precedenti alla vigenza del D.Lgs. 164/2000, considerandosi tutte le proroghe previste dai provvedimenti succedutisi nel tempo, unitamente a quelle facoltative attribuibili dai Comuni sino alla vigenza del D.Lgs. 93/2011, sono stati individuati due termini alternativi di scadenza “ope legis”, al 31 dicembre 2012 ed al 31 dicembre 2010 a seconda, rispettivamente, che la concessione fosse stata, o meno, attribuita con una procedura comparativa, anche estremamente semplificata.
In assenza dell’individuazione del nuovo gestore d’Ambito, successivamente alla scadenza dei termini anzidetti, in forza del combinato disposto degli art. 14, comma 7 del D.Lgs. 164/2000, 24, comma 4 del D.Lgs. 93/2011 e 37, comma 2 del D.L. 83/2012, i gestori uscenti sono obbligati a proseguire nell’ordinaria gestione del servizio, senza soluzione di continuità.
Il quadro normativo è stato ulteriormente integrato e modificato dalla Legge 118/2022, la quale, all’art. 6, da un lato, ha previsto la possibilità per i Comuni di cedere, in occasione della gara d’Ambito, le tratte di rete di loro proprietà con valorizzazione determinata applicando le Linee Guida, mentre, dall’altro, ha previsto il rinnovo del DM 226/2011. Questo, tuttavia, nonostante il termine di sei mesi previsto dalla Legge 118/2022, non è ancora stato riformato.
L’estrema proliferazione normativa successiva al DM 226/2011, spesso sguarnita dalla necessaria sistematicità e seguita da svariati contenziosi, ha sostanzialmente impedito l’attuazione del sistema per ATEM ipotizzato sin dall’introduzione dell’art. 46-bis del D.L. 159/2007 (convertito, con modificazioni, nella Legge 222/2007). Solo pochi Ambiti, infatti, hanno visto completato l’iter di gara.
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Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre dell'esercizio 2026
Ascopiave S.p.A. ed Italgas Reti S.p.A. completano l'operazione per la compravendita di asset reti gas
In data 1° aprile 2026 è divenuta efficace l'operazione di acquisto di Reti Padova S.r.l. da parte di Ascopiave S.p.A..
Ricezione di un atto di citazione avanti il Tribunale di Venezia
In data 8 aprile 2026, è stata data informativa che, facendo seguito all'informativa resa nel comunicato stampa pubblicato in data 31 marzo 2026, Ascopiave S.p.A. (di seguito “Ascopiave” o la “Società”) ha comunicato di aver ricevuto un atto di citazione avanti al Tribunale di Venezia, Sezione specializzata in materia di impresa, promosso dai Comuni di Spresiano e di Segusino. Con il predetto atto di citazione, i suddetti Comuni avevano impugnato la delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 31 marzo 2026, nella parte in cui era stata disposta l'esclusione della lista di minoranza presentata dal socio Comune di Segusino – in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X (complessivamente titolari del 6,712% del capitale sociale e del 7,846% del capitale votante) – dalla votazione assembleare per la nomina del Collegio Sindacale. L'esclusione era stata deliberata in ragione della inosservanza delle disposizioni di cui all'art. 22 dello Statuto Sociale per la presentazione delle liste. L'udienza di prima comparizione avanti il Tribunale di Venezia era stata fissata, salvi rinvii, per il giorno 14 ottobre 2026. Nell'atto di citazione era stato, altresì, preannunciato che sarebbero stati richiesti provvedimenti cautelari con separato ricorso. La Società, preso atto della notifica dell'atto di citazione, si era riservata ogni valutazione in merito.
Ricezione di un ricorso cautelare in corso di causa ex art. 2378, comma 3, c.c. e art. 700 c.p.c. - Tribunale di Venezia
In data 12 aprile 2026, facendo seguito all'informativa che era stata resa nel comunicato stampa pubblicato in data 8 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. (di seguito “Ascopiave” o la “Società”) ha comunicato di aver ricevuto in data 11 aprile 2026 un ricorso cautelare in corso di causa, proposto dai Comuni di Spresiano e di Segusino, avanti il Tribunale di Venezia - Sezione specializzata in materia di impresa. Con il ricorso, depositato ai sensi dell'art. 2378, comma 3, del Codice Civile e dell'art. 700 del Codice di Procedura Civile, i ricorrenti avevano chiesto inaudita altera parte: i) di disporre la sospensione dell'esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Ascopiave del 31 marzo 2026, con la quale era stata esclusa la lista di minoranza per il Collegio Sindacale presentata dal Comune di Segusino (in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Riese Pio X, Trevignano, Follina e Pieve di Soligo); ii) di ordinare la riammissione immediata di tale lista alla votazione dell'assemblea convocata per il 22/23 aprile 2026, come misura cautelare atipica ex art. 700 c.p.c.; iii) di ordinare che Ascopiave comunichi ai soci, alla Consob e al mercato la riammissione della lista, con le modalità di pubblicazione previste dal Regolamento Emittenti.
Il Tribunale, ritenuta necessaria l'instaurazione del contraddittorio, non ha adottato alcun provvedimento inaudita altera parte e ha fissato l'udienza di comparizione delle parti per il giorno 16 aprile 2026.
La Società, preso atto della notifica del ricorso, si è riservata ogni valutazione in merito.
Rettifica calendario annuale degli eventi societari: revoca e nuova convocazione dell'Assemblea Ordinaria dei Soci
In data 15 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. ha reso noto che il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. ha deliberato di revocare l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., inizialmente prevista per il 22 aprile 2026, in prima convocazione, e per il 23 aprile 2026, in seconda convocazione, e di riconvocare la stessa entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio; è stata data informativa che, di tale riconvocazione sarebbe stata data successiva comunicazione. Tale decisione è stata motivata dall'opportunità di dare maggiore certezza alla procedura assembleare di nomina dell'organo di controllo, nell'interesse della Società, di tutti i suoi stakeholder e del mercato.
La società ha informato che l'Assemblea Ordinaria sarebbe stata chiamata a deliberare (i) sull'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione del dividendo, (ii) sull'approvazione della prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (i.e. la politica sulla remunerazione per l'esercizio 2026) e voto consultivo sulla seconda sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui
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compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025), (iii) sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e (iv) sulla nomina del Collegio Sindacale.
È stato reso noto che l'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti e la documentazione assembleare sarebbero stati nuovamente messi a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa di legge e regolamentare vigente e applicabile.
Estinzione giudizio cautelare e di merito
In data 21 aprile 2026, facendo seguito alle informative rese con i comunicati stampa pubblicati in data 8 e 12 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. ha informato che il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata in materia di Impresa ha dichiarato l'estinzione del ricorso cautelare in corso di causa, proposto ai sensi dell'art. 2378, comma 3, del Codice Civile e dell'art. 700 del Codice di Procedura Civile, nonché del procedimento instaurato con atto di citazione avanti al medesimo Tribunale, a seguito della rinuncia agli atti del giudizio depositata dal Comune di Spresiano e dal Comune di Segusino.
Nuova convocazione di Assemblea Ordinaria degli Azionisti e pubblicazione di alcune relazioni
In data 23 aprile 2026, a seguito dell'informativa divulgata con il comunicato stampa pubblicato in data 15 aprile 2026, con riguardo alla revoca dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A. ("Ascopiave" o "Società") del 22 aprile 2026 deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Società, è stato comunicato che è stata convocata l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A. per il giorno 3 giugno 2026, in prima convocazione e per il giorno 4 giugno 2026, in seconda convocazione, alle ore 9, presso lo Studio Notarile Tassinari & Damascelli, in Bologna (BO), Via Galliera, n. 8. La Società ha deliberato di avvalersi della facoltà di cui all'art. 12 dello Statuto Sociale di prevedere che l'intervento in Assemblea avvenga, ai sensi dell'articolo 135-undecies.1 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") con l'intervento esclusivo del rappresentante designato di cui all'articolo 135-undecies del TUF.
L'Assemblea Ordinaria sarà chiamata a deliberare (i) sull'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione del dividendo, (ii) sull'approvazione della prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (i.e. la politica sulla remunerazione per l'esercizio 2026) e voto consultivo sulla seconda sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025), (iii) sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e (iv) sulla nomina del Collegio Sindacale.
Si ricorda che il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del Gruppo Ascopiave dell'esercizio 2025, redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione il 5 marzo 2026 e, come comunicato in data 15 aprile 2026, la decisione di revocare l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., inizialmente prevista per il 22/23 aprile 2026, e di riconvocare la stessa entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, è stata motivata dall'opportunità di dare maggiore certezza alla procedura assembleare di nomina dell'organo di controllo, nell'interesse della Società, di tutti i suoi stakeholder e del mercato. Si ricorda che in data 21 aprile 2026 la Società ha informato che il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata in materia di Impresa ha dichiarato l'estinzione del ricorso cautelare in corso di causa, nonché del procedimento instaurato con atto di citazione avanti al medesimo Tribunale, a seguito della rinuncia agli atti del giudizio depositata dal Comune di Spresiano e dal Comune di Segusino.
È stata data informativa altresì che il dividendo, se approvato, sarà messo in pagamento il giorno 10 giugno 2026 (anziché il 6 maggio 2026), con stacco della cedola in data 8 giugno 2026 (anziché il 4 maggio 2026) e record date il 9 giugno 2026 (anziché il 5 maggio 2026).
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Distribuzione dividendi
L'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il bilancio di esercizio e deliberare sulla distribuzione di dividendi è stata convocata in data 3 giugno 2026 in prima convocazione e, per il giorno 4 giugno, in seconda convocazione. In data 23 aprile Ascopiave S.p.A. ha reso noto che il dividendo, se approvato dall'Assemblea, sarà messo in pagamento il giorno 10 giugno 2026, con stacco della cedola in data 8 giugno 2026 e record date il 9 giugno 2026.
Azioni proprie
Ai sensi dell'art. 40 del D. Lgs 127 comma 2 d), si dà atto che la società alla data del 31 marzo 2026 possiede 17.973.719 azioni proprie per un valore pari ad Euro 55.987 migliaia, che risultano contabilizzate a riduzione delle altre riserve come si può riscontrare nel prospetto di movimentazione del Patrimonio Netto.
Evoluzione prevedibile della gestione
Per quanto riguarda l'attività di distribuzione del gas, nel 2026 il Gruppo continuerà ad essere impegnato nella normale gestione e conduzione del servizio e nello svolgimento delle attività propedeutiche alle prossime gare per l'affidamento delle concessioni. Nel caso in cui nel 2026 l'iter delle procedure di gara relative agli Ambiti di interesse per il Gruppo Ascopiave dovesse progredire, dati i tempi normalmente previsti per la presentazione delle offerte e quelli richiesti per la loro valutazione e per l'adozione delle decisioni di aggiudicazione da parte delle stazioni appaltanti, si ritiene che l'eventuale avvio delle nuove gestioni potrà avvenire successivamente alla chiusura dell'esercizio 2026 e dunque non vi saranno modifiche del perimetro delle attività attualmente gestite.
In merito ai risultati economici, vista la sostanziale definitezza e stabilità del quadro regolatorio, si prevedono, a parità di perimetro e senza considerare l'effetto dei conguagli tariffari ai sensi della deliberazione ARERA 87/2025/R/gas, risultati sostanzialmente stabili rispetto a quelli dell'esercizio precedente.
Considerando, tuttavia, che nel 2026 i risultati delle attività di AP Reti Gas North saranno consolidati per l'intero esercizio, anziché per soli sei mesi, come avvenuto nel 2025, e che verranno consolidate le attività gestite dalla neoacquisita AP Reti Gas Next Grids S.p.A., nonché quelle che sono state acquisite dal Gruppo Italgas nel primo trimestre dell'anno (con efficacia 1° aprile 2026), i risultati complessivi del comparto dovrebbero registrare una crescita.
Per quanto riguarda la produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, si segnala che essa dovrebbe beneficiare dell'entrata in esercizio di un nuovo impianto fotovoltaico da 9,9 MW di potenza nominale, che verrà completato e gestito dalla società Asco Wind & Solar S.r.l.
Per quanto riguarda l'attività di vendita del gas ed energia elettrica, Ascopiave nel 2025 ha incassato i dividendi distribuiti da EstEnergy e da Hera Comm a seguito dell'approvazione del bilancio dell'esercizio 2024 delle società. A seguito delle cessioni il Gruppo, nel 2026, non conseguirà ulteriori risultati dalle partecipazioni cedute. Nell'esercizio 2025, inoltre, l'operazione di dismissione della partecipazione in EstEnergy ha comportato la rilevazione di una plusvalenza contabile con una influenza sui risultati dell'esercizio.
Si precisa che i risultati effettivi del 2026 potranno differire rispetto a quelli sopra indicativamente prospettati in relazione a diversi fattori tra cui: le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico ed in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
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Obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi
Il Gruppo Ascopiave si impegna a sviluppare una cultura di gestione dei rischi integrata e proattiva, al fine di proteggere il valore per gli azionisti, sostenere la continuità aziendale e promuovere decisioni informate, contribuendo al successo sostenibile della società.
Il Gruppo Ascopiave persegue i propri obiettivi strategici definiti nel Piano Industriale o Strategico mantenendo un prudente orientamento di approccio al rischio. A tal fine, il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa e di un risk management framework adeguati a garantire un'idonea gestione dei rischi ai quali risulta esposto.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo è costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società.
Il processo di Enterprise Risk Management risulta quindi essere integrato negli assetti organizzativi e di governo societario del Gruppo Ascopiave con l'obiettivo di promuovere costantemente la cultura e la gestione dei rischi a livello aziendale, nel rispetto dell'autonomia gestionale delle società controllate del Gruppo Ascopiave.
Le principali categorie di rischi a cui il gruppo è potenzialmente esposto possono essere ricondotte alle seguenti:
- Rischi di indirizzo strategico: sono i rischi connessi al Piano Strategico, al piano di investimenti, alle operazioni di M&A
- Rischi Finanziari: sono i rischi connessi con la gestione della liquidità, i tassi di interesse, il rating creditizio, i derivati, ecc.;
- Rischi Operativi: sono i rischi connessi alla proprietà degli assets e all'esercizio di attività di business, a processi e procedure e alla gestione del capitale umano;
- Rischi Legal & Compliance: sono i rischi connessi alla gestione dell'evoluzione normativo-regolamentare, alla gestione di contenziosi e al framework organizzativo e di governance;
- Rischi HR/Organizzazione: sono i rischi connessi alla gestione del capitale umano;
- Rischi HSE: sono i rischi connessi alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro e alle tematiche ambientali.
RISCHI DI INDIRIZZO STRATEGICO
Rischi connessi al mancato o parziale raggiungimento del Piano Strategico
La strategia del Gruppo Ascopiave si basa su quattro pilastri fondamentali e mira a conseguire una profittabilità aziendale sostenibile, sviluppando le risorse e competenze necessarie per cogliere efficacemente i trend dei mercati di riferimento. I pilastri su cui si basa la strategia sono i seguenti:
- Crescita: il posizionamento e le competenze del Gruppo Ascopiave costituiscono delle solide basi per sostenere la crescita nel core business (distribuzione gas);
- Diversificazione: anticipando le dinamiche di mercato, il Gruppo può far leva sulle proprie competenze per diversificare il proprio perimetro di business (generazione energia elettrica da fonti rinnovabili, gas «verdi», altri settori infrastrutturali);
- Innovazione: la gestione dell'innovazione rappresenta un'attività cruciale e traguarda obiettivi sia di breve che di medio-lungo termine;
- Efficienza: il miglioramento dell'efficienza economica ed operativa è al centro delle politiche di gestione.
Il mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico potrebbe comportare impatti negativi sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. A fronte di questo rischio, il Gruppo effettua un monitoraggio periodico dei programmi di investimento e analizza gli scostamenti sugli obiettivi di budget su base trimestrale, inoltre si è dotato di una struttura dedicata allo scouting delle nuove opportunità di crescita per linee esterne.
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Rischi relativi alle gare per l'assegnazione delle nuove concessioni di distribuzione del gas naturale
Alla data del 31 marzo 2026 il Gruppo Ascopiave detiene 487 concessioni di distribuzione di gas naturale e 7 concessioni di GPL o miste.
In base a quanto stabilito dalla vigente normativa applicabile alle concessioni di cui è titolare, le gare per i nuovi affidamenti del servizio di distribuzione del gas saranno bandite non più per singolo Comune, ma esclusivamente per gli ambiti territoriali determinati con i Decreti Ministeriali del 19 gennaio 2011 e del 18 ottobre 2011.
Con il progressivo svolgimento delle gare, il Gruppo potrebbe non aggiudicarsi la titolarità di una o più delle nuove concessioni, oppure potrebbe aggiudicarsele a condizioni meno favorevoli di quelle attuali, con possibili impatti negativi sull'attività operativa e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, fermo restando, nel caso di mancata aggiudicazione, relativamente ai Comuni attualmente gestiti dall'impresa, l'incasso del valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente.
A fronte di questo rischio il Gruppo effettua un monitoraggio dell'evoluzione normativa (nazionale, regionale, locale) e valutazione dei potenziali impatti sul processo di gara e si è dotato di una struttura dedicata alla gestione delle gare ATEM.
Rischi relativi alla quantificazione del rimborso a carico del nuovo gestore
Con il progressivo svolgimento delle gare, esiste il rischio che il valore di rimborso, a carico del nuovo gestore, calcolato secondo le disposizioni normative vigenti, sia inferiore alla RAB (Regulatory Asset Base) in caso di uscita o che il valore di rimborso sia superiore a quello di gara in caso di subentro.
A fronte di questo rischio il Gruppo effettua un continuo monitoraggio dell'evoluzione normativa, anche con il supporto di professionisti esterni, si è dotato di una struttura organizzativa dedicata al tema delle gare d'ambito e di procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara, incluso il calcolo del valore di rimborso.
Rischio di Transizione
Il rischio di transizione è correlato alle modifiche normative, regolamentari e tecnologiche associate alla lotta al cambiamento climatico e al passaggio ad un'economia a basse emissioni.
Essendo il Gruppo Ascopiave attivo nel settore dell'energia, tali modifiche potrebbero influenzare ricavi e redditività degli investimenti attesi.
Per mitigare il possibile impatto del rischio, il Gruppo si è dotato di strutture dedicate al presidio della regolazione, della legislazione e dei loro piani di evoluzione e partecipa attivamente a consultazioni indette dagli Enti regolatori mediante anche le associazioni di categoria. Inoltre, investe in tecnologia, come ad esempio la tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) per il monitoraggio preventivo delle condotte e l'individuazione delle dispersioni, ed è impegnato in attività di trasformazione della rete in infrastrutture digitali per abilitare la distribuzione di gas diversi dal metano, quali ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas. Oltre a queste misure il Gruppo negli ultimi anni ha iniziato un percorso di differenziazione entrando nel settore delle energie rinnovabili. Attualmente il Gruppo gestisce impianti di produzione di energia idroelettrica ed eolica e sta realizzando impianti per la produzione di energia solare.
RISCHI FINANZIARI
Rischio credito e rischio liquidità
Segnaliamo che i principali strumenti finanziari in uso presso il Gruppo sono rappresentati dalle disponibilità liquide, dall'indebitamento bancario e da altre forme di finanziamento.
Si ritiene che il Gruppo non sia esposto ad un rischio credito superiore alla media di settore, considerando che presta i propri servizi di business ad un numero limitato di operatori del settore del gas, le cui regole per l'accesso ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e sono previste nei codici di Rete, che dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti.
Nei Codici è previsto, in particolare, il rilascio di idonee garanzie a parziale copertura delle obbligazioni assunte qualora il cliente non sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali.
A presidio di residuali rischi possibili su crediti risulta comunque stanziato un fondo svalutazione crediti che al 31 marzo 2026 risulta pari a circa lo $0,8\%$ (1,0% al 31 dicembre 2025) dell'ammontare lordo dei crediti verso terzi per fatture emesse. Le operazioni commerciali significative avvengono in Italia.
Relativamente alla gestione finanziaria della società, gli amministratori valutano la generazione di liquidità, derivante dalla gestione, congrua a coprire le sue esigenze.
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Il Gruppo si è dotato di un processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, e di controllo e reporting dei Rischi Finanziari. La pianificazione finanziaria, effettuata su un orizzonte temporale annuo, è svolta almeno su base settimanale, a volte anche con aggiornamenti infrasettimanali.
Rischio di variazione dei tassi d'interesse
Il rischio di variazione dei tassi di interesse consiste nella possibilità che oscillazioni dei tassi di mercato incidano negativamente sulla posizione finanziaria della società. Un incremento dei tassi può determinare un aumento degli oneri finanziari sul debito esistente, riducendo la redditività e la capacità di generare flussi di cassa. Inoltre, condizioni di mercato meno favorevoli possono comportare difficoltà nell'ottenere nuovi finanziamenti.
Gli eventi geopolitici verificatisi nel primo trimestre 2026, tuttora in corso, contribuiscono ad accrescere il rischio di pressioni inflattive, che potrebbero riflettersi in un incremento dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali. Come contromisure, il Gruppo ha già adottato strategie di copertura tramite strumenti derivati sui tassi di interesse e/o finanziamenti a tasso fisso in grado di ridurre significativamente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse.
RISCHI OPERATIVI
I rischi operativi rappresentano la possibilità che eventi o accadimenti che influiscono sui processi di business possano avere un impatto economico, reputazionale, di compliance o sulla salute e sicurezza. Ascopieve presidia i processi e le attività aziendali, nel rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori, della salvaguardia dell'ambiente, della qualità e del risparmio energetico nei servizi offerti e anticorruzione.
Rischi di malfunzionamento e/o interruzione del servizio di distribuzione
Eventi imprevisti accidentali quali incidenti, guasti di apparecchiature o sistemi di controllo, calo di resa degli impianti ed eventi eccezionali come esplosioni, incendi, o altri eventi simili, determinano dei rischi di malfunzionamento dell'infrastruttura sino alla possibile imprevista interruzione del servizio di distribuzione.
Tali eventi potrebbero determinare una riduzione dei ricavi ed arrecare rilevanti danni a persone, cose o all'ambiente. A fronte di questi rischi il Gruppo ha implementato apposite misure tecniche, organizzative e procedurali tra le quali la gestione di incidenti ed emergenze e sviluppato piani di manutenzione preventiva. Inoltre, sono state sviluppate attività di innovazione tecnologica come l'utilizzo della tecnologia Picarro CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy), attualmente la più avanzata e performante per la ricerca dispersioni.
Il Gruppo ha poi stipulato specifici contratti assicurativi a copertura dei rischi descritti che contribuiscono a limitare gli eventuali effetti negativi causati da incidenti e/o interruzione di servizio.
Rischi connessi alla cyber security
Sono i rischi di indisponibilità/perdita di Riservatezza e/o di Integrità delle informazioni in conseguenza di attacchi informatici che vengono condotti verso le aziende con crescente frequenza e complessità.
Il Gruppo si è dotato di un insieme di misure tecniche, organizzative e procedurali per proteggere il proprio patrimonio informativo e lavora costantemente per garantire la protezione dei sistemi informatici e dei dati, svolgendo attività di prevenzione, rilevazione e interventi contro potenziali cyber attacchi.
Il presidio della sicurezza informatica è affidato alla Funzione Cybersecurity, che riporta direttamente al Presidente, Amministratore delegato e Direttore Generale del Gruppo Ascopieve.
Sono in vigore adeguate procedure per la salvaguardia dei dati ed il ripristino in caso di disastro, di attacco informatico o altro evento critico, così come sono state adeguate le procedure per la gestione, e comunicazione alle Autorità, di eventuali incidenti.
Tutti gli utilizzatori dei sistemi informativi fruiscono periodicamente di formazione specifica su rischi cyber, vulnerabilità comuni, phishing e spam, erogata tramite una piattaforma digitale.
Vengono inoltre svolti periodicamente dei Vulnerability Assessment e Penetration Test al fine di valutare l'efficacia dei sistemi adottati, intraprendendo le azioni correttive necessarie per aumentare la sicurezza dei sistemi gestiti.
Si segnala che le società del Gruppo interessate dalla direttiva NIS 2 hanno provveduto alla registrazione nella piattaforma dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) entro i termini di legge, ed è stato avviato un percorso organizzativo e tecnico per verificare l'allineamento tra le pratiche di sicurezza interne e le nuove disposizioni normative previste.
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Rischi connessi ai titoli di efficienza energetica
L'art. 16.4 del D.Lgs. n. 164/2000 prevede che le imprese di distribuzione di gas naturale perseguano degli obiettivi di risparmio energetico negli utilizzi finali e nello sviluppo delle fonti rinnovabili.
A fronte dei risultati raggiunti, ai distributori sono assegnati i cosiddetti Titoli di Efficienza Energetica, il cui annullamento comporta un rimborso da parte della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali finanziato mediante i fondi costituiti attraverso la componente RE (Risparmio Energetico) delle tariffe di distribuzione.
L'ARERA determina gli obiettivi specifici di risparmio energetico in capo ai distributori di energia elettrica e di gas naturale tenendo conto dei quantitativi nazionali annui di risparmio che devono essere perseguiti attraverso il meccanismo dei certificati bianchi.
Esiste un potenziale rischio di perdita economica in capo al Gruppo dovuto all'eventuale differenza negativa tra il valore medio di acquisto dei titoli e il contributo tariffario riconosciuto e/o all'eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati. Per presidiare questo rischio il gruppo si è dotato di una struttura dedicata alla gestione delle attività e al monitoraggio della regolamentazione in materia.
Rischio legato all'esecuzione del piano di investimenti previsto dalle concessioni
Le concessioni di distribuzione del gas naturale prevedono impegni in capo al concessionario, tra cui impegni correlati agli investimenti da realizzarsi nel costo del periodo di perdurata della concessione.
Non si può escludere che, anche per ritardi nell'ottenimento di autorizzazioni e permessi, tali investimenti siano realizzati oltre i termini temporali previsti, con il rischio che insorgano oneri a carico del Gruppo. Per mitigare questo rischio il gruppo si è dotato di strutture organizzative tecniche e gestionali preposte al monitoraggio dell'avanzamento degli investimenti.
Rischio regolatorio
Il Gruppo svolge la propria attività in un settore regolato. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione Europea e dal Governo Italiano, le decisioni dell'ARERA e più in generale la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere un impatto sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario del Gruppo.
Particolare importanza assume l'evoluzione dei criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.
Non si possono escludere futuri cambiamenti nelle normative adottate dall'Unione Europea o a livello nazionale che potrebbero avere ripercussioni impreviste sul quadro normativo di riferimento e, di conseguenza, sull'attività e sui risultati del Gruppo.
Il Gruppo si è dotato di strutture dedicate al presidio della regolazione, della legislazione e dei loro piani di evoluzione. L'evoluzione normativa è quindi costantemente monitorata per permettere una rapida comprensione degli effetti e l'attuazione delle necessarie modifiche organizzative, tecniche o di processo per garantire la compliance con leggi, norme e regolamenti.
Rischio legale e di non conformità
Il rischio legale e di non conformità consiste nel mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme a livello Europeo, nazionale, regionale e locale cui il Gruppo deve attenersi nello svolgimento delle proprie attività.
La violazione delle norme può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico del Gruppo in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. n. 231/01). A fronte di questi rischi il Gruppo ha adottato e mantiene costantemente aggiornati il Codice Etico ed il Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati agli scopi previsti dal D.Lgs. n. 231/2001 ("Modello 231").
Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto della normativa applicabile, la compliance con leggi, norme e regolamenti è attentamente monitorata dalle apposite strutture organizzative.
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Rischi connessi alla tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza
Il Gruppo svolge la propria attività nel rispetto della normativa italiana e dell'Unione Europea in materia di tutela dell'ambiente, osservando le leggi che normano e regolamentano in materia di ambiente e sicurezza.
Nonostante l'attenzione recata a tale materia non può escludersi con certezza che il Gruppo possa incorrere in costi o responsabilità anche di entità significativa. Sono, infatti, difficilmente prevedibili le ripercussioni economico-finanziarie di eventuali pregressi danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove disposizioni legislative e regolamentari per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità dell'insorgere di controversie e della difficoltà di determinarne le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti.
Il Gruppo si è dotato di un Sistema HSEQ in compliance con gli standard di riferimento, certificato secondo norme internazionali per gli aspetti di qualità salute e sicurezza (45001), che prevede verifiche di conformità svolte da parte di ente certificatore.
Vengono inoltre eseguite periodiche verifiche di conformità sul sistema di gestione 45001 con audit interni e monitoraggio continuo e attività di formazione informatizzata dei corsi su tematiche HSE e sistema di gestione.
RISK MANAGEMENT DEL CLIMATE CHANGE
Operando nel settore energetico, il Gruppo Ascopiave ha un rapporto sinergico con il fenomeno del "climate change" e le sue operazioni di business contribuiscono in forma immediata ai diversi scenari climatici dettati dalla letteratura internazionale come dall'IPCC (International Panel for Climate Change) e NGFS (Network for Greening the Financial System).
Successivamente alle acquisizioni intercorse nel 2021 e 2022 nel settore dell'energia rinnovabile, e con lo sviluppo di nuovi progetti ed investimenti in corso di realizzazione, il Gruppo Ascopiave, con il proprio Piano Strategico aggiornato 2026-2029, continua il suo impegno per le attività di mitigazione del cambiamento climatico definite dal Green Deal europeo, per creare un'economia "carbon neutral" entro il 2050, e, per ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.
A tale proposito il Gruppo Ascopiave, con la consapevolezza di lavorare in un settore estremamente influenzabile dal cambiamento climatico, ha svolto una prima analisi utile ad adeguare il quadro dei rischi e opportunità all'interno del proprio perimetro aziendale. L'analisi è stata condotta prendendo come riferimento le linee guida del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosures) recepite dalla Commissione Europea negli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima".
Il progetto, con conseguente "disclosure" preliminare, ha analizzato i 4 pillars consigliati dal documento: Governance, Strategy, Risk Management, Metrics & Targets.
Governance
La gestione strategica degli aspetti inerenti al "climate change", così come la governance di tutti gli aspetti della sostenibilità, spetta al Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della normativa applicabile.
Nel corso del 2021 Ascopiave S.p.A. ha posto il perseguimento dell'obiettivo del "successo sostenibile" al centro della propria cultura aziendale e del sistema di corporate governance.
Anche a tal fine, in data 15 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. ha aderito formalmente al nuovo Codice di Corporate Governance il quale, al Principio I, promuove il "successo sostenibile".
Il Gruppo Ascopiave nell'anno 2021 ha istituito altresì il Comitato Sostenibilità con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni della capogruppo in materia di sostenibilità ambientale e della c.d. "transizione energetica".
Il Consiglio di Amministrazione, oltre al Comitato Sostenibilità, si avvale anche del supporto del Comitato Controllo e Rischi nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
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Strategy
La strategia del Gruppo mira a perseguire un successo sostenibile ed è orientata all'obiettivo di una stabile creazione di valore per gli azionisti, consapevole degli impatti potenzialmente significativi che il clima può avere nei confronti dei clienti, stakeholder e del business. Peraltro, sul fronte dei processi produttivi e di distribuzione, lo sforzo costante di migliorare l'efficienza energetica sta portando benefici in termini di minore energia utilizzata a parità di attività, con conseguente riduzione dei costi e delle emissioni.
Il Piano Strategico 2026-2029, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2026, conferma gli indirizzi strategici indicati nei piani strategici pubblicati negli anni precedenti, delineando un percorso di crescita sostenibile nei core business della distribuzione gas e delle energie rinnovabili e in nuovi ambiti di attività. Nell'ambito del processo di transizione energetica e di diversificazione del business, il Gruppo Ascopiave mira, tramite una crescita basata sulla valorizzazione delle competenze possedute, ad individuare una o più strategie utili a mitigare gli effetti negativi dei possibili scenari legati ai cambiamenti climatici e a cogliere le opportunità legate al clima.
Parte degli investimenti previsti nella diversificazione nel settore delle energie rinnovabili sono destinati alla transizione energetica puntando sui gas definiti come "verdi", nonché allo sviluppo di nuovi impianti eolici.
La diversificazione all'interno del proprio perimetro aziendale, oltre a rendere il Gruppo più profittevole e resiliente a eventi esogeni, ha effetti pervasivi nella coscienza e responsabilità del Gruppo.
La crescita nei comparti diversificati potrà avvenire attraverso lo sviluppo di competenze interne, la partecipazione a procedure competitive, acquisizioni aziendali o, infine, la costituzione di partnership con soggetti esperti.
Il fenomeno del cambiamento climatico costringe le aziende a promuovere l'innovazione e trovare soluzioni per aumentare l'efficienza energetica all'interno del proprio business. A tale proposito, Ascopiave ha raggiunto dei risultati apprezzabili sul fronte dell'efficienza energetica, implementando delle soluzioni organizzative e tecnologiche funzionali sia al miglioramento della qualità e affidabilità del servizio, sia al contenimento dei costi.
Risk Management
Con particolare riferimento ai rischi e le opportunità collegate al cambiamento climatico, il Gruppo Ascopiave si avvale del supporto dei comitati endoconsiliari Comitato Sostenibilità e Comitato Controllo e Rischi, e, a partire dal mese di ottobre 2022, della figura del Risk Manager. In linea con le raccomandazioni del TCFD, la gestione dei rischi prevede le seguenti fasi: identificazione e valutazione dei rischi/opportunità, definizione della risposta, revisione periodica e continuità/miglioramento dei presidi.
Valutazione dei rischi climatici e analisi della resilienza
In linea con le raccomandazioni del TCFD, nel corso del 2025, il Gruppo Ascopiave ha effettuato una valutazione strutturata della resilienza della strategia e del modello aziendale rispetto al cambiamento climatico, conducendo un'analisi approfondita dei rischi climatici su orizzonti temporali sia di breve/medio che di lungo termine.
L'analisi ha valutato due categorie principali di rischio:
-
Rischi Fisici Legati al Clima, derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche e legati a variazioni di lungo termine (rischio cronico) e ad eventi metereologici estremi (rischio acuto). Tali rischi espongono il Gruppo al danneggiamento o distruzione del "capitale materiale" quale fabbricati industriali, impianti e infrastrutture, a potenziali interruzioni delle forniture essenziali, e alla potenziale contrazione della capacità produttiva e distributiva. Per questi l'analisi ha considerato l'esposizione dell'intero portafoglio di impianti e infrastrutture del Gruppo (impianti di distribuzione gas, impianti di produzione di energia rinnovabile, pompe di calore, sistemi di teleriscaldamento, impianti di cogenerazione e sedi) ai fattori climatici, valutando sia eventi climatici estremi acuti che variazioni climatiche croniche su scenari multipli.
-
Rischi di Transizione Legati al Clima, correlati alle modifiche normative, regolamentari e tecnologiche associate alla lotta al cambiamento climatico e al passaggio ad un'economia a basse emissioni. In questo caso l'analisi ha valutato l'esposizione del modello aziendale a fattori di transizione energetica e normativa su orizzonti temporali di breve/medio e lungo termine. In particolare, è stata identificata una crescente incertezza sul futuro ruolo del gas naturale con potenziale impatto su ricavi e redditività degli investimenti attesi. A fronte di questo rischio il Gruppo ha definito un percorso di diversificazione delineando una strategia di crescita sostenibile nel campo delle energie rinnovabili.
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L'analisi ha identificato rischi significativi sia nella categoria fisica che di transizione. Parallelamente all'identificazione dei rischi, è stata condotta una valutazione sistematica delle iniziative strategiche poste in essere dal Gruppo, identificando azioni di mitigazione e opportunità di transizione con maggiore potenziale di creazione di valore nel medio-lungo termine e di posizionamento competitivo nel mercato della transizione energetica. Tali iniziative sono anche formalizzate nell'ambito del Piano Strategico 2026-2029. Il Gruppo utilizzerà l'analisi condotta per valutare l'integrazione di azioni per la mitigazione dei rischi risultati meno rilevanti.
Metrics & Targets
Per quanto riguarda le metriche utilizzate dal Gruppo, ad oggi è possibile fare riferimento al capitolo "Energy management e emissioni" della relazione finanziaria annuale dell'anno precedente dove vengono ampliamente descritti gli indicatori relativi ai consumi di energia, alle emissioni in atmosfera, all'utilizzo delle risorse idriche e alla produzione e gestione dei rifiuti. Le metriche utilizzate per la rendicontazione degli indicatori seguono i GRI Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative.
I "Sustainable Development Goals" individuati da Ascopiave tramite dialogo con gli Stakeholders sono gli elementi su cui il Gruppo baserà il proprio percorso di crescita sostenibile. Il percorso di sostenibilità intrapreso da Ascopiave si ispira ai Sustainable Development Goals (SDGs) connessi da un lato alle proprie attività di business (SDG 6, 7, 8 e 9) e dall'altro all'impatto e agli effetti che il Gruppo esercita sui territori in cui opera (SDG 11, 12 e 13).
In tale contesto, la strategia di Ascopiave recepisce il concetto di assunzione di responsabilità che l'Agenda 2030 richiede ad ogni realtà, non solo per quanto svolto a livello di business, ma anche in qualità di attivatore di cambiamenti in un'ottica di creazione di sistemi sostenibili sia a livello locale che globale.
Altre informazioni
Stagionalità dell'attività
Il business della distribuzione del gas naturale gestito dal Gruppo Ascopiave non risente in modo significativo della stagionalità; infatti, lo stesso risulta meno influenzato dall'andamento termico registrato nel corso dell'anno, a meno di alcune voci di modesta entità. A seguito delle acquisizioni effettuate nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché degli investimenti effettuati nel medesimo ambito, il Gruppo è invece esposto ai fattori ambientali che caratterizzano le stagioni, quali la piovosità/siccità, l'irraggiamento solare e la ventosità.
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Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2026
Indicatori di performance
Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione Consob DEM 6064293 del 28 luglio 2006 e dalla raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, si segnala che il Gruppo ritiene utili ai fini del monitoraggio del proprio business, oltre ai normali indicatori di performance stabiliti dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS, anche altri indicatori di performance che, ancorché non specificamente statuiti dai sopraccitati principi, rivestono particolare rilevanza. In particolare, si segnalano i seguenti indicatori:
- Margine operativo lordo (Ebitda): viene definito dal Gruppo come il risultato prima di ammortamenti, svalutazione crediti, gestione finanziaria ed imposte.
- Risultato operativo: tale indicatore è previsto anche dai principi contabili di riferimento ed è definito come il margine operativo (Ebit) e conseguentemente ridotto di ammortamenti e svalutazioni.
- Ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas: viene definito dal Gruppo come l'ammontare dei ricavi realizzati dalle società di distribuzione del Gruppo per l'applicazione delle tariffe di distribuzione e misura del gas naturale ai propri clienti finali, al netto degli importi di perequazione gestiti dalla Cassa per i Servizi energetici e Ambientali.
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Andamento della gestione - I principali indicatori operativi
| DISTRIBUZIONE DI GAS NATURALE | Primo trimestre | Var. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | 2025 | |||
| Gruppo Ascopiave | ||||
| Numero di concessioni | 494 | 301 | 193 | 64,1% |
| Lunghezza della rete di distribuzione (km) | 21.752 | 14.730 | 7.022 | 47,7% |
| Numero di PDR | 1.465.990 | 870.743 | 595.247 | 68,4% |
| Volumi di gas distribuiti (smc/min) | 1.008,1 | 607,3 | 400,8 | 66,0% |
| Primo trimestre | ||||
| PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI | 2026 | 2025 | Var. | Var. % |
| Gruppo Ascopiave | ||||
| Numero di impianti | 29 | 29 | 0 | 0,0% |
| Potenza installata (MW) | 84,1 | 84,1 | 0,0 | 0,0% |
| Volumi di energia elettrica prodotti (GWh) | 28,6 | 33,7 | -5,1 | -15,2% |
Nel seguito si commenta l'andamento dei principali indicatori operativi dell'attività del Gruppo. Si precisa che il valore di ciascun indicatore è ottenuto sommando i valori degli indicatori di ciascuna società consolidata.
Per quanto concerne l'attività di distribuzione del gas, nel corso del primo trimestre dell'esercizio i volumi erogati attraverso le reti gestite dalle società del Gruppo sono stati 1.008,1 milioni di metri cubi, in aumento del 66,0% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La variazione è principalmente influenzata dall'ingresso nell'area di consolidamento delle società AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A., rispettivamente a partire dal 1° luglio 2025 e dal 31 dicembre 2025. Le stesse, nel corso del primo trimestre dell'esercizio, hanno distribuito 404,5 milioni di metri cubi di gas naturale.
Al 31 marzo 2026 il numero di punti di riconsegna (PDR) gestiti dalle società del Gruppo è pari a 1.465.990 e registra un incremento pari a 595.247 unità rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Anche la variazione di tale indicatore è principalmente spiegata dall'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società AP Reti Gas North S.p.A. e AP Reti Gas Next Grids S.p.A., le quali, al 31 marzo 2026, gestivano un portafoglio di punti di riconsegna pari a 597.367 unità.
La rete di distribuzione al 31 marzo 2026 ha una lunghezza di 21.752 chilometri, in aumento di 7.022 chilometri rispetto al 31 marzo 2025. L'incremento è principalmente dovuto alle variazioni di perimetro sopra descritte; le società acquisite, infatti, al 31 marzo 2026 gestivano 7.018 chilometri di rete di distribuzione del gas naturale.
I 29 impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dalla potenza complessiva installata di 84,1 MW, hanno prodotto 28,6 GWh nel corso del primo trimestre dell'esercizio, evidenziando un decremento del 15,2% rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente, in particolare per effetto della scarsa piovosità registrata nel corso del periodo di riferimento.
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Andamento della gestione - I risultati economici del Gruppo
| Primo trimestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | % dei ricavi | 2025 | % dei ricavi |
| Ricavi | 70.781 | 100,0% | 54.790 | 100,0% |
| Costi operativi | 35.148 | 49,7% | 25.161 | 45,9% |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 35.633 | 50,3% | 29.629 | 54,1% |
| Ammortamenti | 19.354 | 27,3% | 12.208 | 22,3% |
| Risultato operativo | 16.279 | 23,0% | 17.421 | 31,8% |
| Proventi finanziari | 87 | 0,1% | 78 | 0,1% |
| Oneri finanziari | 4.746 | 6,7% | 4.104 | 7,5% |
| Utile ante imposte | 11.620 | 16,4% | 13.394 | 24,4% |
| Imposte del periodo | 4.157 | 5,9% | 4.096 | 7,5% |
| Utile del periodo | 7.463 | 10,5% | 9.300 | 17,0% |
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 10,5% | 9.283 | 16,9% |
| Utile del periodo di pertinenza di Terzi | (2) | 0,0% | 17 | 0,0% |
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che gli indicatori alternativi di Performance sono definiti al paragrafo "Indicatori di performance" del presente documento.
Nel primo trimestre dell'esercizio 2025 il Gruppo ha realizzato ricavi per Euro 70.781 migliaia, in crescita del 29,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La tabella seguente riporta il dettaglio dei ricavi.
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Ricavi da trasporto del gas | 57.989 | 42.700 |
| Ricavi da vendita energia elettrica | 63 | 81 |
| Ricavi per servizi di allacciamento | 388 | 251 |
| Ricavi da servizi di distribuzione | 1.890 | 1.174 |
| Ricavi da servizi generali | 933 | 473 |
| Ricavi per contributi ARERA | 3.857 | 4.766 |
| Ricavi da Centrali Eoliche-idroelettriche | 3.839 | 4.601 |
| Altri ricavi | 1.823 | 745 |
| Ricavi | 70.781 | 54.790 |
I ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas, inclusi nella voce "Ricavi da trasporto del gas", (che passano da Euro 42.301 migliaia ad Euro 57.569 migliaia) evidenziano una variazione positiva pari ad Euro 15.268 migliaia rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. La variazione, pari ad Euro 22.908 migliaia, è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento, che ha determinato l'iscrizione dei ricavi conseguiti da AP Reti Gas North S.p.A e AP Reti Next Grids S.p.A. nel corso del periodo di riferimento. Si segnala che i ricavi conseguiti al termine del primo trimestre 2025 beneficiavano dell'iscrizione di conguagli tariffari, pari ad Euro 8.441 migliaia, deliberati da ARERA, per la rideterminazione dei costi operativi del periodo regolatorio 2020-2024. Al netto degli effetti descritti i ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas evidenziano un incremento pari ad Euro 801 migliaia rispetto al periodo posto in comparazione.
Il differenziale tra i ricavi tariffari e la voce "ricavi da trasporto del gas" esposta in tabella (pari a 420 migliaia al 31 marzo 2026 e pari a 399 al 31 marzo 2025) è spiegato dai ricavi iscritti in ragione del riaddebito dei canoni concessori correlati all'art. 46bis. Si segnala che tali ricavi concorrono alla formazione delle altre voci di costo e ricavo descritti nella seguente informativa.
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I ricavi generati da fonti rinnovabili sono costituiti principalmente dai ricavi relativi alla vendita di energia prodotta da fonti rinnovabili e, in via residuale, dai ricavi iscritti per certificati GO per un totale di Euro 3.851 migliaia ed evidenzia una diminuzione pari ad Euro 798 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il decremento è principalmente spiegato dalle minori quantità di energia prodotta nel periodo di riferimento, collegato ad una minore regolarità delle precipitazioni piovose. Il differenziale tra i ricavi qui commentati e quelli esposti in tabella è riferito ai ricavi iscritti per la maturazione dei Certificati GO riconosciuti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (Euro 12 migliaia al 31 marzo 2026 ed Euro 49 migliaia al 31 marzo 2025).
I ricavi per contributi ARERA, correlati ai titoli di efficienza energetica, che passano da Euro 4.766 migliaia ad Euro 3.857 migliaia, evidenziano una variazione negativa pari ad Euro 909 migliaia rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. La variazione è principalmente spiegata dalla diminuzione degli obiettivi a cui le società del Gruppo sono assoggettate. In merito si segnala che tale dinamica si riflette proporzionalmente anche sui costi di acquisto dei titoli stessi (Euro -902 migliaia).
Il risultato operativo conseguito nel primo trimestre 2026 ammonta ad Euro 16.279 migliaia, registrando un decremento di Euro 1.143 migliaia (-6,6%) rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente.
Il decremento del risultato operativo è dovuto ai seguenti fattori:
- variazione positiva correlata all'ampliamento del perimetro di consolidamento per Euro 7.615 migliaia;
- decremento dei ricavi tariffari sull'attività di distribuzione gas per Euro 7.640 migliaia;
- decremento dei ricavi da produzione di energia da fonti rinnovabili per Euro 798 migliaia;
- minor margine sui titoli di efficienza energetica per Euro 1 migliaia;
- variazione negativa delle altre voci di costo e ricavo per Euro 319 migliaia.
La variazione negativa delle altre voci di costo e ricavo è dovuta a:
- minori altri ricavi per Euro 306 migliaia;
- minor costo del personale per Euro 911 migliaia;
- maggiori costi per materiali, servizi e oneri diversi per Euro 305 migliaia;
- maggiori ammortamenti su immobilizzazioni e accantonamenti per Euro 619 migliaia.
L'utile netto consolidato del primo trimestre 2026, attestandosi ad Euro 7.463 migliaia, registra un decremento pari ad Euro 1.837 migliaia (-19,7%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
La variazione dell'utile è dovuta ai seguenti fattori:
- minor risultato operativo, come precedentemente commentato, per Euro 1.143 migliaia;
- maggiori proventi finanziari per Euro 9 migliaia;
- maggiori oneri finanziari per Euro 642 migliaia;
- maggiori imposte per Euro 61 migliaia.
Il tax rate passa dal 30,6% del primo trimestre dell'esercizio 2025 all'attuale 35,8%. L'incremento è in parte spiegato dall'aumento delle aliquote IRAP vigenti in relazione all'entrata in vigore del c.d. "DL Bollette" (DL 21/2026 del 20 febbraio 2026) che sancisce un incremento del 2% dell'aliquota IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027.
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Andamento della gestione - La situazione finanziaria
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al termine dei periodi di riferimento è il seguente:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 81.949 | 34.653 |
| Attività finanziarie correnti | 2.263 | 1.458 |
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | (7.768) | (7.768) |
| Passività finanziarie correnti | (5.790) | (29.623) |
| Debiti verso banche e finanziamenti | (113.745) | (63.726) |
| Posizione finanziaria netta a breve | (43.091) | (65.006) |
| Attività finanziarie non correnti | 1.786 | 1.779 |
| Finanziamenti a medio e lungo termine | (405.296) | (394.170) |
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | (138.305) | (146.078) |
| Passività finanziarie non correnti | (9.984) | (10.731) |
| Posizione finanziaria netta a medio lungo | (551.799) | (549.200) |
| Posizione finanziaria netta | (594.890) | (614.206) |
L'indebitamento finanziario netto monitorato dal Gruppo passa da Euro 614.206 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 594.890 migliaia del 31 marzo 2026, registrando un decremento di Euro 19.315 migliaia.
La posizione finanziaria netta ESMA, che esclude i crediti di natura finanziaria non correnti e le attività su strumenti finanziari derivati su tassi d'interesse, ha evidenziato una variazione positiva pari ad Euro 18.505 migliaia, passando da Euro 616.539 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 598.034 migliaia del 31 marzo 2026.
La tabella sotto riportata evidenzia la riconciliazione tra la posizione finanziaria monitorata dal Gruppo e la posizione finanziaria netta ESMA:
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | 31.12.2025 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta monitorata dal Gruppo | (594.890) | (614.206) |
| Crediti finanziari non correnti | 1.786 | 1.779 |
| Attività su strumenti finanziari derivati su tassi di interesse | 1.358 | 555 |
| Posizione finanziaria netta ESMA | (598.034) | (616.539) |
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Si presentano di seguito alcuni dati relativi ai flussi finanziari del Gruppo:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Risultato netto del periodo | 7.463 | 9.300 |
| Minusvalenze / (Plusvalenze) | 526 | 656 |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 19.418 | 12.416 |
| (a) Autofinanziamento | 27.407 | 22.372 |
| (b) Rettifiche per raccordare l'utile netto alla variazione della posizione finanziaria generata dalla gestione operativa: | 43.357 | 13.938 |
| (c) Variazione della posizione finanziaria generata / (assorbita) dall'attività operativa = (a) + (b) | 70.764 | 36.309 |
| (d) Variazione della posizione finanziaria assorbita dall'attività di investimento | (52.252) | (15.328) |
| (e) Altre variazioni della posizione finanziaria | 804 | 0 |
| Variazione della posizione finanziaria netta = (c) + (d) + (e) | 19.315 | 20.982 |
Il flusso di cassa generato dalla gestione operativa (c), pari ad Euro 70.764 migliaia (+), è stato determinato dall'autofinanziamento per Euro 27.407 migliaia (+) e da altre variazioni finanziarie positive per complessivi Euro 43.357 migliaia (+), collegate alla gestione del capitale circolante netto.
La gestione del capitale circolante netto, che ha generato risorse finanziarie per Euro 43.357 migliaia (+), è stata influenzata principalmente dalla variazione del capitale circolante netto operativo che ha generato risorse finanziarie per Euro 34.464 migliaia (+), dalla variazione positiva della posizione verso l'Erario per la maturazione delle imposte IRES e IRAP per Euro 4.738 migliaia (+) e dalla variazione positiva della posizione IVA per Euro 4.787 migliaia (+).
Nella tabella che segue vengono riportate analiticamente le variazioni del capitale circolante netto intervenute nel trimestre:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Rimanenze di magazzino | (7.058) | (6.697) |
| Crediti e debiti commerciali | 7.500 | 1.490 |
| Crediti e debiti operativi | 34.022 | 18.708 |
| Fondo TFR e altri fondi | (50) | (42) |
| Imposte di competenza | 4.157 | 4.096 |
| Crediti e debiti tributari | 4.787 | (3.617) |
| Variazione capitale circolante netto | 43.357 | 13.938 |
L'attività di investimento ha generato un fabbisogno di cassa di Euro 52.252 migliaia (-) ed è relativa principalmente ad interventi e sviluppi delle infrastrutture atte alla distribuzione del gas naturale e allo sviluppo di impianti nel settore delle energie rinnovabili (eolico, fotovoltaico e altri impianti green energy) per complessivi Euro 21.557 migliaia (-) e ad investimenti in partecipazioni per Euro 30.695 migliaia (-). Questi ultimi sono relativi all'acquisto della partecipazione di Reti Padova S.r.l., che ha assorbito liquidità per Euro 32.000 migliaia, e alla rideterminazione dell'aggiustamento prezzo correlato all'acquisto di AP Reti Gas North S.p.A., che ha determinato un minore esborso pari ad Euro 1.305 migliaia.
Le altre variazioni della Posizione Finanziaria Netta, positive e pari ad Euro 804 migliaia (+), sono rappresentate da variazioni che non hanno determinato flussi di cassa nell'esercizio interessato ma hanno determinato una variazione della posizione finanziaria netta del Gruppo. Gli stessi sono rappresentati, in particolare, dal mark to market degli strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e sono riportati al fine di riconciliare la variazione della posizione finanziaria netta complessiva.
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Andamento della gestione - Gli investimenti
Nel corso del primo trimestre 2026 il Gruppo ha realizzato investimenti in immobilizzazioni immateriali e materiali per Euro 21.557 migliaia, in aumento di Euro 6.229 migliaia rispetto all'esercizio precedente. L'incremento registrato è spiegato dai maggiori investimenti effettuati nella distribuzione gas (+6.373 migliaia) e in altri investimenti (+334 migliaia), a fronte dei minori investimenti effettuati dalle società attive nel settore delle energie rinnovabili (-479 migliaia).
Gli investimenti realizzati in infrastrutture atte alla distribuzione del gas naturale sono risultati, al termine del trimestre, pari ad Euro 18.301 migliaia. Essi sono relativi alla posa e alla manutenzione della rete e degli impianti di distribuzione del gas naturale per Euro 7.672 migliaia, alla realizzazione di allacciamenti alla stessa per Euro 6.420 migliaia e all'installazione di apparecchiature di misura per Euro 4.209 migliaia.
Gli investimenti realizzati in energie rinnovabili sono risultati pari ad Euro 2.100 migliaia. Essi sono principalmente relativi ai costi sostenuti per la manutenzione ed il potenziamento di impianti idroelettrici per Euro 510 migliaia, per il completamento di un parco eolico per Euro 141 migliaia, per la realizzazione di impianti fotovoltaici per Euro 309 migliaia e per la costruzione di altri impianti green energy (una stazione di ricarica elettrica e una stazione di rifornimento di idrogeno) per Euro 1.140 migliaia.
Gli altri investimenti realizzati sono risultati pari ad Euro 1.155 migliaia. Essi sono relativi principalmente all'acquisto di materiale hardware e licenze software per Euro 719 migliaia, all'acquisto di automezzi aziendali per Euro 97 migliaia, all'acquisto di attrezzature per Euro 122 migliaia, nonché a migliorie e/o manutenzioni straordinarie sulle sedi aziendali per Euro 217 migliaia.
| Primo Trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Allacciamenti | 6.420 | 3.815 |
| Ampliamenti, bonifiche e potenziamenti di rete | 7.207 | 4.763 |
| Misuratori | 4.209 | 2.732 |
| Manutenzioni e Impianti di riduzione | 466 | 618 |
| Investimenti metano | 18.301 | 11.928 |
| Impianti di produzione energia idroelettrica | 510 | 464 |
| Parchi Eolici | 141 | 42 |
| Impianti di produzione energia fotovoltaica | 309 | 1.879 |
| Altri impianti green energy | 1.140 | 195 |
| Investimenti in energie rinnovabili | 2.100 | 2.579 |
| Terreni e Fabbricati | 61 | 172 |
| Attrezzature | 122 | 140 |
| Arredi | 156 | 1 |
| Automezzi | 97 | 225 |
| Hardware e Software | 719 | 283 |
| Altri investimenti | 1.155 | 821 |
| Investimenti | 21.557 | 15.328 |
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Prospetti del Resoconto intermedio di gestione
al 31 marzo 2026
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Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Avviamento | (1) | 116.567 | 117.872 |
| Attività immateriali | (2) | 1.201.591 | 1.199.018 |
| Immobili, impianti e macchinari | (3) | 183.586 | 184.244 |
| Partecipazioni in imprese collegate | (4) | 7.712 | 7.712 |
| Partecipazioni in altre imprese | (4) | 47.235 | 48.814 |
| Altre attività non correnti | (5) | 35.777 | 3.812 |
| Attività finanziarie non correnti | (6) | 1.786 | 1.779 |
| Attività per imposte anticipate | (7) | 53.596 | 52.941 |
| Attività non correnti | 1.647.849 | 1.616.192 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | (8) | 17.025 | 9.967 |
| Crediti commerciali | (9) | 103.726 | 118.298 |
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | (10) | 31.109 | 40.177 |
| Altre attività correnti | (11) | 10.134 | 11.114 |
| Attività finanziarie correnti | (12) | 905 | 903 |
| Attività per imposte correnti | (13) | 1.173 | 439 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (14) | 81.949 | 34.653 |
| Attività su strumenti finanziari derivati | (15) | 1.358 | 555 |
| Attività correnti | 247.379 | 216.106 | |
| Attività | 1.895.228 | 1.832.298 | |
| Passività e patrimonio netto | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 234.412 | 234.412 | |
| Azioni proprie | (55.987) | (55.987) | |
| Riserve | 733.053 | 647.132 | |
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 86.845 | |
| Patrimonio netto di Gruppo | (16) | 918.943 | 912.402 |
| Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi | (16) | 4 | 6 |
| Patrimonio netto | (16) | 918.946 | 912.408 |
| Passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Fondi | (17) | 2.351 | 2.287 |
| Passività per benefici a dipendenti | (18) | 6.773 | 6.823 |
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | (19) | 138.305 | 146.078 |
| Finanziamenti a medio e lungo termine | (20) | 405.296 | 394.170 |
| Altre passività non correnti | (21) | 63.367 | 61.756 |
| Passività finanziarie non correnti | (22) | 9.984 | 10.731 |
| Passività per imposte differite | (23) | 16.268 | 16.412 |
| Passività non correnti | 642.343 | 638.257 | |
| Passività correnti | |||
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | (24) | 7.768 | 7.768 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | (25) | 113.745 | 63.726 |
| Debiti commerciali | (26) | 86.601 | 93.672 |
| Passività per imposte correnti | (27) | 12.179 | 7.155 |
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | (28) | 80.025 | 56.037 |
| Altre passività correnti | (29) | 27.831 | 23.638 |
| Passività finanziarie correnti | (30) | 5.790 | 29.623 |
| Passività su strumenti finanziari derivati | (31) | 0 | 14 |
| Passività correnti | 333.939 | 281.633 | |
| Passività | 976.282 | 919.890 | |
| Passività e patrimonio netto | 1.895.228 | 1.832.298 |
Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo "Rapporti con parti correlate" di questo resoconto intermedio di gestione.
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Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo
| Primo trimestre | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 | |
| Ricavi | (32) | 70.781 | 54.790 |
| Totale costi operativi | 35.148 | 25.160 | |
| Costi di acquisto materie prime | (33) | 1.169 | 797 |
| Costi per servizi | (34) | 21.293 | 12.834 |
| Costi del personale | (35) | 5.731 | 5.031 |
| Altri costi di gestione | (36) | 6.995 | 6.773 |
| Altri proventi | (37) | 41 | 274 |
| Ammortamenti | (38) | 19.354 | 12.208 |
| Risultato operativo | 16.279 | 17.422 | |
| Proventi finanziari | (39) | 87 | 78 |
| Oneri finanziari | (39) | 4.746 | 4.104 |
| Utile ante imposte | 11.620 | 13.395 | |
| Imposte del periodo | (40) | 4.157 | 4.096 |
| Utile del periodo | 7.463 | 9.300 | |
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 9.283 | |
| Utile del periodo di pertinenza di Terzi | (2) | 17 | |
| Altre componenti del Conto Economico Compressivo | |||
| 1. componenti che saranno in futuro riclassificate nel conto economico: | |||
| - fair value derivati, variazione del periodo al netto dell'effetto fiscale | (16) | 633 | 240 |
| 2. componenti che non saranno riclassificate nel conto economico: | |||
| - fair value valutazione partecipazione in altre imprese | (16) | (1.579) | |
| Risultato del conto economico complessivo | 6.517 | 9.540 | |
| Risultato attribuibile al Gruppo | 6.520 | 9.483 | |
| Risultato attribuibile a partecipazioni di Terzi | (2) | 57 | |
| Utile netto diluito per azione | 0,034 | 0,043 |
Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo "Rapporti con parti correlate" di questo resoconto intermedio di gestione.
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Prospetti delle variazioni di patrimonio netto consolidato
| (Euro migliaia) | Capitale sociale | Riserva legale | Azioni proprie | Riserve differenze attuariali IAS 19 | Altre riserve | Utili a Nuovo | Risultato del periodo | Patrimonio Netto del gruppo | Risultato e Patrimonio Netto delle minoranze | Totale Patrimonio Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2026 | 234.412 | 46.882 | (55.987) | 404 | 442.444 | 157.402 | 86.845 | 912.402 | 6 | 912.408 |
| Risultato del periodo | 7.465 | 7.465 | (2) | 7.463 | ||||||
| Fair value derivati | 633 | 633 | (0) | 633 | ||||||
| Fair value partecipazioni in altre imprese | (1.579) | (1.579) | (1.579) | |||||||
| Totale risultato conto economico complessivo | (0) | (946) | (0) | 7.465 | 6.520 | (2) | 6.517 | |||
| Destinazione risultato 2025 | 86.845 | (86.845) | (0) | (0) | ||||||
| Piani di incentivazione | 22 | 22 | 22 | |||||||
| Saldo al 31 marzo 2026 | 234.412 | 46.882 | (55.987) | 404 | 441.521 | 244.247 | 7.465 | 918.943 | 4 | 918.946 |
| (Euro migliaia) | Capitale sociale | Riserva legale | Azioni proprie | Riserve differenze attuariali IAS 19 | Altre riserve | Utili a Nuovo | Risultato del periodo | Patrimonio Netto del gruppo | Risultato e Patrimonio Netto di pertinenza di terzi | Totale Patrimonio Netto |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Saldo al 1 gennaio 2025 | 234.412 | 46.882 | (55.987) | 149 | 429.285 | 157.402 | 35.823 | 847.966 | 9.823 | 857.789 |
| Risultato del periodo | 9.283 | 9.283 | 17 | 9.300 | ||||||
| Altri movimenti | 200 | 200 | 40 | 240 | ||||||
| Totale risultato conto economico complessivo | (0) | 200 | (0) | 9.283 | 9.483 | 57 | 9.540 | |||
| Destinazione risultato 2024 | 35.823 | (35.823) | (0) | (0) | ||||||
| Piani di incentivazione | (0) | 20 | 20 | 20 | ||||||
| Saldo al 31 marzo 2025 | 234.412 | 46.882 | (55.987) | 149 | 429.506 | 193.225 | 9.283 | 857.468 | 9.879 | 867.348 |
Gruppo Ascoplave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 | 51
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Rendiconto finanziario consolidato
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| FLUSSI DI CASSA GENERATI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA: | ||
| Risultato netto | 7.463 | 9.300 |
| Rettifiche per raccordare l'utile netto alle disponibilità liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa: | ||
| Imposte sul reddito | 4.157 | 4.096 |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 4.660 | 4.027 |
| Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale | 22 | 20 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 19.354 | 12.208 |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette da realizzo di immobilizzazioni | 526 | 656 |
| Variazione non monetaria dei benefici a dipendenti | (50) | (42) |
| Accantonamenti (utilizzi) dei fondi e altre rettifiche non monetarie | 64 | 208 |
| Variazioni nelle attività e passività: | ||
| Crediti commerciali | 14.572 | (7.217) |
| Altre attività | 980 | (4.223) |
| Altre attività non correnti | 35 | (334) |
| Crediti /debiti verso CSEA | 33.056 | 11.836 |
| Rimanenze | (7.058) | (6.697) |
| Debiti commerciali | (7.072) | 8.708 |
| Altre passività | (403) | 4.062 |
| Altre passività non correnti | 1.611 | 2.281 |
| Interessi (pagati) / Incassati | (1.139) | (2.241) |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività operativa | 70.777 | 36.646 |
| FLUSSI DI CASSA DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO: | ||
| Investimenti in attività immateriali e avviamento | (19.056) | (11.795) |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (2.501) | (3.533) |
| Investimenti in altre attività finanziarie | (57.476) | 0 |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività di investimento | (79.033) | (15.328) |
| FLUSSI DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE: | ||
| Incremento (riduzione) netta linee di credito | 2.893 | (89) |
| Rimborso passività finanziarie per leasing | (673) | (336) |
| Assunzioni di Finanziamenti passivi | 75.000 | 20.000 |
| Rimborsi di Finanziamenti passivi | (21.669) | (39.157) |
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività finanziaria | 55.551 | (19.583) |
| Incremento (decremento) nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 47.296 | 1.736 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 34.653 | 34.183 |
| Effetto su disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle differenze di conversione | 47.296 | 1.736 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 81.949 | 35.919 |
Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo "Rapporti con parti correlate" di questo resoconto intermedio di gestione.
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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NOTE ESPlicative
Informazioni societarie
Ascopiave S.p.A. (di seguito “Ascopiave”, la “Società” o la “Capogruppo” e, congiuntamente alle sue controllate, il “Gruppo” o il “Gruppo Ascopiave”) è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia.
Al 31 marzo 2026 il capitale sociale della Società, pari a Euro 234.411.575, è detenuto per la quota maggioritaria da Asco Holding S.p.A., la parte restante è distribuita tra altri azionisti.
Ascopiave S.p.A. è quotata dal dicembre del 2006 all’Euronext Milan - Segmento Euronext STAR Milan - organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
La sede legale della Società è a Pieve di Soligo (TV), in via Verizzo, 1030.
La pubblicazione del presente resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 7 maggio 2026.
Si segnala che i dati posti in comparazione e correlati alla relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 5 marzo 2026 ma non ancora dall’Assemblea dei Soci. Quest’ultima è stata infatti convocata in data 3 giugno 2026 in prima convocazione, ed in data 4 giugno 2026, in seconda convocazione.
L’attività del gruppo Ascopiave
Il Gruppo Ascopiave opera principalmente nei settori della distribuzione di gas naturale, oltre che in altri settori correlati al core business, quali la gestione calore e la cogenerazione.
Al 31 marzo 2026 il Gruppo è titolare di concessioni e affidamenti diretti per la gestione della distribuzione del gas in 494 Comuni (494 Comuni al 31 dicembre 2025), esercendo una rete distributiva che si estende per 21.752 chilometri (21.746 chilometri al 31 dicembre 2025) e fornendo il servizio ad un bacino di utenza di 1.465.990 utenti.
Si segnala che nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo ha perfezionato alcune operazioni straordinarie, i cui effetti sono riflessi nei dati sopra esposti. In particolare, si è conclusa la cessione al Gruppo Hera, da parte di Ascopiave, del 25% del capitale di EstEnergy dando seguito all’esercizio dell’opzione di vendita in essere sulla partecipazione azionaria. Inoltre, il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione delle società AP Reti Gas North S.p.A. in data 1° luglio 2025 ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. in data 22 dicembre 2025. La prima ha conseguentemente concorso alle attività svolte dal Gruppo a partire dal secondo semestre dell’esercizio 2025, mentre la seconda è stata consolidata a decorrere dal 31 dicembre 2025.
Il Gruppo Ascopiave partecipa nella misura del 18,33% al capitale sociale di Cogeide S.p.A., società che opera nell’ambito dei servizi idrici nella regione Lombardia.
Il Gruppo è attivo nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel settore idroelettrico, eolico e fotovoltaico gestendo 29 impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili dalla potenza complessiva installata di 84,1 MW.
Criteri generali di redazione ed attestazione di conformità agli IFRS
Il presente Rendiconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 è stato redatto in conformità agli “International Financial Reporting Standards” (“IFRS”), così come omologati dall’Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale ed è espresso in Euro, moneta funzionale della Società. Tutti i valori riportati nei precisati schemi e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 | 53
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Prospetti di Bilancio
In merito alle modalità di presentazione dei prospetti di bilancio, si segnala che nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, le attività e le passività sono presentate con il criterio di distinzione "corrente/non corrente", nel Conto Economico complessivo consolidato i costi sono presentati per natura, e nel rendiconto finanziario consolidato i flussi finanziari dell'attività operativa sono determinati utilizzando il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.
Principi contabili rilevanti
I principi contabili adottati nella redazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2026 sono conformi con quelli utilizzati per la redazione del bilancio annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ad eccezione dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni che sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2026 che tuttavia non hanno evidenziato impatti per il Gruppo.
Principi contabili pubblicati dallo IASB ed omologati dall'UE applicabili obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2026
| Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e IFRS 7) | Maggio 2024 | 1° gennaio 2026 | 27 maggio 2025 | (EU) 2025/1047 |
| 28 maggio 2025 | ||||
| Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) | Dicembre 2024 | 1° gennaio 2026 | 30 giugno 2025 | (EU) 2025/1266 |
| 1° luglio 2025 | ||||
| Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 7, all'IFRS 9, all'IFRS 10 e allo IAS 7) | Luglio 2024 | 1° gennaio 2026 | 9 luglio 2025 | (EU) 2025/1331 |
| 10 luglio 2025 |
Nuovi principi contabili pubblicati dallo IASB omologati dall'Unione Europea e applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2027
| Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | Aprile 2024 | 1° gennaio 2027 | 27 maggio 2025 | (EU) 2026/338 |
| 16 febbraio 2026 |
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Nuovi principi contabili non omologati dall'Unione Europea
| Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB | Data di entrata in vigore del documento IASB | Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
|---|---|---|---|
| Nuovi principi contabili IFRS | |||
| IFRS 14 Regulatory deferral accounts | Gennaio 2014 | 1° gennaio 2016 | Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities” |
| IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative | Maggio 2024 | 1° gennaio 2027 | Omologazione non ancora attivata |
| Modifiche ai principi contabili IFRS | |||
| Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | Settembre 2014 | Differita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method | Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method |
| Modifiche all'IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative | Agosto 2025 | 1° gennaio 2027 | Omologazione non ancora attivata |
| Translation to a hyperinflationary presentation currency (Amendments to IAS 21) | Novembre 2025 | 1° gennaio 2027 | Omologazione non ancora attivata |
| IFRS Practice Statement 1 - Management commentary | Giugno 2025 | n.a. | Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell'UE |
| Disclosures about uncertainties in the financial statements (Amendments to Illustrative examples on IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37) | Novembre 2025 | n.a. | Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell'UE |
Nome e sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato
Con riferimento alle informazioni richieste dall'articolo 2427, punto 22-quinquies e sexies Codice Civile, si precisa che la società Ascopiave S.p.A. con sede legale in Via Verizzo 1030, Pieve di Soligo (TV), provvede a redigere il Bilancio Consolidato del Gruppo più piccolo di cui la società fa parte in quanto controllata e che lo stesso risulta essere disponibile presso la propria sede legale. Inoltre, la società Asco Holding S.p.A. con sede legale in Via Verizzo 1030, Pieve di Soligo (TV), provvede a redigere il Bilancio Consolidato del Gruppo più grande di cui la società fa parte e che lo stesso risulta essere disponibile presso la propria sede legale; si segnala che la società chiude l'esercizio sociale in data 31 luglio.
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Area e criteri di consolidamento
Nel Resoconto intermedio di gestione sono inclusi i bilanci di tutte le società controllate. Il Gruppo controlla un'entità quando il Gruppo è esposto, o ha il diritto, alla variabilità dei risultati derivanti da tale entità ed ha la possibilità di influenzare tali risultati attraverso l'esercizio del potere sull'entità stessa. I bilanci delle società controllate sono inclusi nella relazione consolidata a partire dalla data in cui si è assunto il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del patrimonio netto delle imprese partecipate. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra società incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra società consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra società consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in società consolidate, nonché i dividendi infragruppo.
Le Società collegate sono quelle sulle quali si esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto o, qualora inferiore, esistono gli elementi che confermano l'esistenza di una influenza notevole. Le partecipazioni in società collegate sono inizialmente iscritte al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al Patrimonio netto e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento individuati al momento dell'acquisizione. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Capogruppo/Società controllate e la partecipata valutata con il metodo del Patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa; le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore.
I bilanci delle Società controllate utilizzati al fine della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione sono quelli approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. I dati delle Società consolidate integralmente o con il metodo del patrimonio netto sono rettificati, ove necessario, per omogeneizzarli ai principi contabili utilizzati dalla Capogruppo, che sono in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Le società incluse nell'area di consolidamento al 31 marzo 2026 e consolidate con il metodo integrale o con il metodo del patrimonio netto sono le seguenti:
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale versato | Quota di pertinenza del gruppo | Quota di controllo diretto | Quota di controllo indiretto |
|---|---|---|---|---|---|
| Società capogruppo | |||||
| Ascopiave S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 234.411.575 | |||
| Società controllate consolidate integralmente | |||||
| AP Reti Gas S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | 0,00% |
| AP Reti Gas Nord Ovest S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 27.664.637 | 100,00% | 100,00% | 0,00% |
| AP Reti Gas North S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | 0,00% |
| AP Reti Gas Next Grids S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 5.000.000 | 100,00% | 100,00% | 0,00% |
| Asco Power S.p.A. | Pieve di Soligo (TV) | 87.257.532 | 100,00% | 100,00% | 0,00% |
| Asco Wind & Solar S.r.l. | (1) Pieve di Soligo (TV) | 10.000 | 100,00% | 0,00% | 100,00% |
| Green Factory S.r.l. | (1) Pieve di Soligo (TV) | 10.000 | 90,00% | 0,00% | 90,00% |
| Asco Clean Energy S.r.l. | (2) Pieve di Soligo (TV) | 10.000 | 100,00% | 0,00% | 100,00% |
| Società collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| Cogeide S.p.A. | Mozzanica (BG) | 16.945.026 | 18,33% | 0,00% | 18,33% |
(1) Partecipate tramite Asco Power S.p.A.
(2) Partecipate tramite Asco Wind & Solar S.r.l.
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Dati di sintesi delle società consolidate integralmente
La tabella di seguito riportata evidenza i principali indicatori delle società consolidate integralmente e corrispondo ai dati di bilancio al 31 marzo 2026 delle singole Società, così come approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle stesse, e redatti ai sensi dei principi contabili di riferimento della singola Società.
| (migliaia di Euro) | Ricavi delle vendite e delle prestazioni | Risultato netto | Patrimonio netto | Posizione finanziaria netta (disponibilità) | Principi contabili di riferimento |
|---|---|---|---|---|---|
| Controllante | |||||
| Ascopiave S.p.A. | 3.304 | (4.569) | 850.809 | 555.283 | IFRS |
| Società consolidate integralmente | |||||
| AP Reti Gas S.p.A. | 32.152 | 6.298 | 512.208 | 54.024 | IFRS |
| AP Reti Gas Nord Ovest S.p.A. | 8.488 | 1.456 | 116.703 | 924 | Ita Gaap |
| AP Reti Gas North S.p.A. | 22.153 | 4.645 | 426.695 | (16.978) | IFRS |
| AP Reti Gas Next Grids S.p.A. | 4.828 | 620 | 35.265 | (1.388) | Ita Gaap |
| Asco Power S.p.A. | 3.230 | (731) | 110.883 | (44.576) | Ita Gaap |
| Asco Wind & Solar S.r.l. | 904 | (13) | 3.704 | 41.915 | Ita Gaap |
| Green Factory S.r.l. | 0 | (23) | 38 | 28.129 | Ita Gaap |
| Asco Clean Energy S.r.l. | 0 | (3) | 19 | 68 | Ita Gaap |
Informazioni sulle società controllate consolidate con interessenze di terzi
La società Ascopiave S.p.A. detiene partecipazioni in società controllate consolidate che presentano quote di pertinenza di terzi. Si rimanda alla tabella informativa contenuta nel paragrafo precedente per l'indicazione della quota di controllo relativa ad ogni società consolidata. L'interessenza che le partecipazioni di minoranza hanno nelle attività e nei flussi finanziari del Gruppo Ascopiave è considerata dal management non significativa.
Criteri di valutazione
Utilizzo di stime
La redazione del bilancio richiede da parte degli amministratori l'effettuazione di stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, su esperienze passate e assunzioni considerate di volta in volta ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime ha effetto sui valori delle attività e delle passività del bilancio consolidato, nonché, sull'ammontare dei ricavi e dei costi e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali nell'esercizio di riferimento. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse si presentano.
Le stime sono utilizzate per rilevare:
-
durata e valore residuo dei beni in concessione: l'attività di distribuzione del gas naturale è svolta in regime di concessione, tramite affidamento del servizio da parte degli Enti pubblici locali. Relativamente alla durata delle concessioni, il Decreto Legislativo n. 164/00 (Decreto Letta) ha stabilito che tutti gli affidamenti dovranno essere posti in gara entro la scadenza del cosiddetto "periodo transitorio" (per il Gruppo Ascopiave nel periodo che varia tra il 31 dicembre 2010 e il 31 dicembre 2012) e che la nuova durata delle concessioni non potrà superare i dodici anni. Alla scadenza delle concessioni, al gestore uscente, a fronte della cessione delle proprie reti di distribuzione, ad esclusione dei beni gratuitamente devolvibili, è riconosciuto un indennizzo definito in base ai criteri della stima industriale. In relazione alle stime effettuate dagli amministratori in sede di determinazione del criterio di ammortamento, il valore netto contabile dei beni alla scadenza della concessione non dovrebbe risultare superiore al predetto valore industriale. Le stime sono inoltre utilizzate per valutare gli effetti dei contenziosi sull'applicazione delle tariffe di distribuzione e/o di vendita e quelli con i Comuni per il riconoscimento del valore di riscatto dei beni oggetto di concessione restituiti a scadenza della stessa;
-
riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie: il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. In particolare, l'avviamento viene sottoposto a verifica circa eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale ed in corso d'anno se tali
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indicatori esistono; detta verifica richiede una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento, a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base a un tasso di sconto adeguato. Al 31 marzo 2026 il valore contabile dell'avviamento ammonta ad Euro 116.567 migliaia (31 dicembre 2025: Euro 117.872 migliaia).
- gli accantonamenti per rischi su crediti l'obsolescenza di magazzino, le vite utili delle immobilizzazioni immateriali e materiali ed i relativi ammortamenti, i benefici ai dipendenti ed i piani per pagamenti basati su opzioni su azioni (c.d. phantom stock option) gli accantonamenti per rischi ed oneri.
Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente nell'utile/(perdita) di esercizio. Nell'applicare i principi contabili, gli Amministratori hanno assunto decisioni basate sulle citate valutazioni discrezionali con un effetto significativo sui valori iscritti a bilancio. Tuttavia, l'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.
Altri processi di stima
Le stime sono utilizzate inoltre per rilevare accantonamenti per rischi su crediti, accantonamenti per rischi ed oneri, e svalutazioni di attivo, valore equo degli strumenti finanziari derivati, e valutazione dei beni intangibili nelle operazioni di aggregazione aziendale contabilizzate ai sensi dell'IFRS 3.
Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
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NOTE DI COMMENTO ALLE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Attività non correnti
1. Avviamento
L'avviamento, pari ad Euro 116.567 migliaia al 31 marzo 2026, evidenzia un decremento pari ad Euro 1.304 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025 spiegato dalla riduzione del conguaglio maturato per l'acquisto della società di distribuzione del gas naturale AP Reti Gas North S.p.A.. Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A. in data 30 giugno 2025, e pari ad Euro 430.000 migliaia, esprimeva infatti la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023 ed è stato oggetto di aggiustamento successivamente al closing, come da prassi e nei modi stabiliti dal contratto di compravendita. Si segnala che l'ammontare dell'aggiustamento, perfezionatosi nel corso del primo trimestre 2026, è risultato pari ad Euro 25.477 migliaia, anziché 26.781 migliaia, ed è stato erogato al venditore entro il 31 marzo 2026. L'avviamento iscritto al termine del primo trimestre accoglie l'allocazione provvisoria del plusvalore, pari ad Euro 54.841 migliaia, risultante dall'acquisizione del 100% delle quote delle società AP Reti Gas North S.p.A. e di AP Reti Gas Next Grids S.p.A., società acquisite nel corso del secondo semestre 2025 ed operanti nella distribuzione del gas naturale. Si segnala che le allocazioni effettuate in via provvisoria saranno assoggettate ad ulteriori approfondimenti e verifiche al fine di determinare, nel termine annuale previsto dai principi contabili, la definitiva contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
La quota residua di avviamento pari ad Euro 61.727 migliaia è composta da:
- Euro 54.506 migliaia relativi ai plusvalori risultanti dal conferimento delle reti di distribuzione del gas effettuato dai comuni soci negli esercizi compresi tra il 1996 e il 1999, e dalle acquisizioni di alcuni rami d'azienda relativi alla distribuzione del gas naturale.
- Euro 7.220 migliaia riferiti ai plusvalori risultanti dalle acquisizioni di attività operanti nel settore della produzione di energia da fonte rinnovabile.
L'avviamento viene allocato alle Cash Generating Unit costituite dall'attività di distribuzione del gas naturale (CGU distribuzione gas) e dalle attività di generazione elettrica da fonti rinnovabili (CGU energie rinnovabili).
La seguente tabella evidenzia il saldo degli avviamenti iscritti al termine dei periodi considerati:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Distribuzione gas naturale | 109.347 | 110.652 |
| Produzione energia da fonti rinnovabili | 7.220 | 7.220 |
| Avviamento | 116.567 | 117.872 |
Come richiesto dallo IAS 36, la Società deve valutare ad ogni data di riferimento del bilancio se esiste una indicazione che un'attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esiste una qualsiasi indicazione di ciò, l'entità deve stimare il valore recuperabile dell'attività. Il Gruppo nella valutazione degli elementi esterni ed interni dai quali possano derivare elementi di una perdita di valore ha considerato, quali elementi esterni, eventuali deliberazioni ARERA in materia di regolazione tariffaria, eventuali variazioni dei valori di rimborso delle reti in concessione e le variazioni del tasso di attualizzazione (WACC). La valutazione effettuata su elementi interni ha considerato gli scostamenti della performance rispetto al budget. In relazione agli elementi sopra indicati si evidenzia che non sono emersi trigger events e conseguentemente gli amministratori non hanno ritenuto necessario effettuare nuovamente un full impairment test sul valore di iscrizione degli avviamenti.
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2. Attività immateriali
La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e degli ammortamenti accumulati delle altre immobilizzazioni immateriali al termine dei periodi considerati:
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | 31.12.2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Fondo ammortamento | Valore netto contabile | Costo storico | Fondo ammortamento | Valore netto contabile | |
| Diritti di brevetto industriale ed opere dell'ingegno | 22.203 | (13.493) | 8.710 | 21.989 | (12.883) | 9.106 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti | 39.366 | (23.924) | 5.445 | 39.366 | (23.846) | 5.520 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 15.194 | (10.216) | 4.978 | 15.206 | (10.061) | 5.144 |
| Immobilizzazioni immateriali in regime di concessione IFRIC 12 | 2.179.074 | (1.039.127) | 1.139.947 | 2.164.878 | (1.024.126) | 1.140.752 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso in regime di conc.IFRIC 12 | 38.489 | 0 | 38.489 | 35.034 | 0 | 35.034 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti | 4.024 | 0 | 4.024 | 3.461 | 0 | 3.461 |
| Attività immateriali | 2.298.350 | (1.096.759) | 1.201.591 | 2.279.935 | (1.080.917) | 1.199.018 |
La tabella che segue mostra la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nel trimestre considerato ed in quello dell'esercizio precedente:
| (migliaia di Euro) | 31.12.2025 | 31.03.2026 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile | Variazione del periodo | Decremento | Riclassifiche | Ammortamenti del periodo | Decremento fondi ammortamento | Valore netto contabile | |
| Diritti di brevetto industriale ed opere dell'ingegno | 9.106 | 214 | 0 | 610 | 8.710 | ||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti | 5.520 | 0 | 0 | 77 | 5.445 | ||
| Altre immobilizzazioni immateriali | 5.144 | (1) | 0 | 166 | 4.978 | ||
| Immobilizzazioni immateriali in regime di concessione IFRIC 12 | 1.140.752 | 5.531 | (628) | 9.294 | 15.104 | 103 | 1.139.947 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso in regime di conc.IFRIC 12 | 35.034 | 12.748 | (9.294) | 0 | 38.489 | ||
| Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti | 3.461 | 563 | 0 | 0 | 4.024 | ||
| Attività immateriali | 1.199.018 | 19.055 | (628) | 0 | 15.957 | 103 | 1.201.591 |
| (migliaia di Euro) | 31.12.2024 | 31.03.2025 | |||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Valore netto contabile | Variazione del periodo | Decremento | Riclassifiche | Ammortamenti del periodo | Decremento fondi ammortamento | Valore netto contabile | |
| Diritti di brevetto industriale ed opere dell'ingegno | 5.490 | (0) | 313 | 5.176 | |||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti | 2.459 | (0) | 60 | 2.399 | |||
| Altre immobilizzazioni immateriali | 6.802 | 1 | 163 | 6.640 | |||
| Immobilizzazioni immateriali in regime di concessione IFRIC 12 | 687.018 | 2.980 | (1.145) | 3.380 | 8.928 | 489 | 683.794 |
| Immobilizzazioni immateriali in corso in regime di conc.IFRIC 12 | 23.455 | 8.601 | (0) | (3.380) | 0 | 28.676 | |
| Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti | 469 | 213 | 0 | 682 | |||
| Attività immateriali | 725.693 | 11.795 | (1.145) | 0 | 9.464 | 489 | 727.367 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le attività immateriali risultano pari ad Euro 1.201.591 migliaia, registrando un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 2.573 migliaia.
Gli investimenti realizzati sono principalmente relativi ai costi sostenuti per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla distribuzione del gas naturale.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo di opere dell'ingegno
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio la voce "diritti di brevetto industriali e opere dell'ingegno" ha registrato investimenti pari ad Euro 214 migliaia e le quote di ammortamento risultano pari ad Euro 610 migliaia. Gli investimenti realizzati hanno interessato principalmente lo sviluppo dei software gestionali correlati al core business della distribuzione del gas naturale.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
La voce accoglie principalmente i costi riconosciuti agli enti concedenti (Comuni) e/o ai gestori uscenti a seguito dell'aggiudicazione e/o del rinnovo delle relative gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, piuttosto che i costi per l'acquisizione di licenze d'uso.
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio la voce non ha registrato investimenti e la variazione è spiegata dalle quote di ammortamento del periodo.
Gli affidamenti ottenuti, a seguito dell'attuazione del Decreto Legislativo n. 164/00 (Decreto Letta), risultano ammortizzati con una vita utile pari a 12 anni ai sensi della durata della concessione prevista dal decreto stesso.
Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre immobilizzazioni immateriali non hanno registrato investimenti nel corso del primo trimestre dell'anno e le quote di ammortamento risultano pari ad Euro 166 migliaia.
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Impianti e macchinari in regime di concessione
La voce accoglie i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti e della rete di distribuzione del gas naturale, degli allacciamenti alla stessa, nonché per la posa di gruppi di riduzione e di misuratori. Tali attività sono state disciplinate dallo IASB nel 2006 mediante l'approvazione del documento interpretativo IFRIC 12 “Service Concession Arrangements”, relativo al trattamento contabile dei servizi in concessione.
Al termine dell'esercizio la voce ha registrato una variazione negativa complessiva pari ad Euro 805 migliaia. Il decremento evidenziato è principalmente spiegato dalle quote di ammortamento del periodo che, al termine del trimestre, sono risultate pari ad Euro 15.104 migliaia. Tale decremento è stato quasi integralmente compensato dagli investimenti realizzati, pari ad Euro 5.531 migliaia, e dalla riclassifica degli investimenti realizzati nel corso di esercizi precedenti ma divenuti operativi nel corso del trimestre di riferimento per Euro 9.294 migliaia. La voce ha inoltre rilevato decrementi netti pari ad Euro 526 migliaia, principalmente correlati alla dismissione dei contatori.
Le infrastrutture situate in Comuni nei quali non è stata posta in gara la concessione per la distribuzione del gas naturale sono ammortizzate applicando la minore tra la vita utile indicata da ARERA in ambito tariffario e la durata della concessione qualora quest'ultima preveda la devoluzione gratuita dei beni.
Immobilizzazioni immateriali in corso in regime di concessione
La voce accoglie i costi sostenuti per la costruzione degli impianti e della rete di distribuzione del gas naturale realizzati parzialmente in economia e non ultimati alla data del 31 marzo 2026.
La voce ha registrato un incremento netto pari ad Euro 12.748 migliaia nel corso del primo trimestre dell'anno.
Si segnala che nel corso del periodo sono stati riclassificati investimenti effettuati nel corso di esercizi precedenti, per Euro 9.924 migliaia, a seguito della messa in esercizio delle infrastrutture realizzate.
Immobilizzazioni immateriali in corso
La voce accoglie i costi sostenuti per l'acquisto di software gestionali correlati al core business della distribuzione del gas naturale e non ultimati al termine dell'esercizio. La voce ha registrato incrementi pari ad Euro 563 migliaia nel corso del primo trimestre dell'esercizio.
3. Immobili, impianti e macchinari
La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e degli ammortamenti accumulati delle immobilizzazioni materiali al termine dei periodi considerati:
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | 31.12.2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | Fondo ammortamento | Fondo svalutazione | Valore netto contabile | Costo storico | Fondo ammortamento | Fondo svalutazione | Valore netto contabile | |
| Terreni e fabbricati | 66.117 | (24.163) | (265) | 41.689 | 66.117 | (23.802) | (265) | 42.050 |
| Impianti e macchinari | 199.948 | (116.598) | (1.132) | 82.219 | 199.874 | (114.482) | (1.132) | 84.261 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 8.767 | (6.499) | 0 | 2.267 | 8.645 | (6.427) | 2.217 | |
| Altri beni | 29.473 | (25.158) | 0 | 4.316 | 29.183 | (24.893) | 4.291 | |
| Immobilizzazioni materiali in corso ed accosti | 35.782 | 0 | (55) | 35.727 | 33.529 | 0 | (55) | 33.475 |
| Diritti d'uso | 24.032 | (6.663) | 17.368 | 24.032 | (6.081) | 17.951 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 364.119 | (179.082) | (1.451) | 183.586 | 361.381 | (175.685) | (1.451) | 184.244 |
La tabella che segue mostra la movimentazione delle immobilizzazioni materiali nel trimestre considerato ed in quello dell'esercizio precedente:
| (migliaia di Euro) | 31.12.2025 | 31.03.2026 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto contabile | Variazione del periodo | Decremento | Ammortamenti del periodo | Decremento fondi ammortamento | Valore netto contabile | |
| Terreni e fabbricati | 42.050 | (0) | 361 | 41.689 | ||
| Impianti e macchinari | 84.261 | 74 | 2.116 | 82.219 | ||
| Attrezzature industriali e commerciali | 2.217 | 122 | 72 | 2.267 | ||
| Altri beni | 4.291 | 290 | 265 | 4.316 | ||
| Immobilizzazioni materiali in corso ed accosti | 33.475 | 2.252 | 0 | 35.727 | ||
| Diritti d'uso | 17.951 | (0) | 582 | 17.368 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 184.244 | 2.739 | 0 | 3.397 | 0 | 183.586 |
| (migliaia di Euro) | 31.12.2024 | 31.03.2025 | ||||
| Valore netto contabile | Variazione del periodo | Riclassifiche | Ammortamenti del periodo | Valore netto contabile | ||
| Terreni e fabbricati | 40.001 | 263 | 668 | 355 | 40.576 | |
| Impianti e macchinari | 89.524 | 137 | (668) | 1.780 | 87.213 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.451 | 148 | 43 | 1.556 | ||
| Altri beni | 3.302 | 262 | 225 | 3.339 | ||
| Immobilizzazioni materiali in corso ed accosti | 15.814 | 2.852 | 0 | 18.666 | ||
| Diritti d'uso | 11.805 | 13 | 340 | 11.478 | ||
| Immobili, impianti e macchinari | 161.897 | 3.675 | 0 | 2.744 | 162.828 |
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La voce Immobili, impianti e macchinari passa da Euro 184.244 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 183.586 migliaia del 31 marzo 2026 evidenziando un decremento pari ad Euro 658 migliaia.
Terreni e fabbricati
La voce comprende prevalentemente i fabbricati di proprietà relativi alla sede aziendale, agli uffici e magazzini periferici, nonché a terreni e fabbricati in cui sono ubicati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio la voce non ha registrato investimenti e le quote di ammortamento del periodo sono pari ad Euro 361 migliaia.
Impianti e macchinari
La voce accoglie principalmente i valori contabili degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili gestiti dal Gruppo, in particolare idroelettrici ed eolici.
Al termine del primo trimestre dell'esercizio di riferimento la voce ha registrato un incremento pari ad Euro 74 migliaia e quote di ammortamento pari ad Euro 2.116 migliaia.
Attrezzature industriali e commerciali
La voce “Attrezzature industriali e commerciali” ha registrato investimenti per Euro 122 migliaia. La stessa accoglie i costi sostenuti per l'acquisto degli strumenti necessari al servizio di manutenzione degli impianti di distribuzione e all'attività di misura. Le quote di ammortamento del periodo risultano pari ad Euro 72 migliaia.
Altri beni
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio gli investimenti realizzati risultano pari ad Euro 290 migliaia e sono principalmente spiegati dai costi sostenuti per l'acquisto di veicoli aziendali e di hardware. Le quote di ammortamento del periodo risultano pari ad Euro 265 migliaia.
Immobilizzazioni materiali in corso ed acconti
La voce include essenzialmente i costi sostenuti per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nonché, con minore rilevanza, interventi di manutenzione straordinaria delle sedi aziendali e/o magazzini periferici, non ultimati alla data di chiusura del periodo.
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio la voce ha registrato un incremento netto pari ad Euro 2.252 migliaia principalmente correlato agli investimenti realizzati per la costruzione di impianti fotovoltaici ed altri impianti green (una stazione di ricarica elettrica e una stazione di rifornimento di idrogeno).
Diritti d'uso
La voce accoglie i diritti d'uso correlati all'applicazione di IFRS 16. L'applicazione del principio ha riguardato principalmente i contratti di leasing operativi relativi a immobilizzazioni materiali quali locazione di immobili, noleggio di automezzi ed autocarri, ed in particolare sull'impianto di produzione di energia da fonte idroelettrica per la cui realizzazione è stato sottoscritto un contratto di leasing che ne costituisce la quota maggioritaria.
Nel corso del primo trimestre dell'esercizio la voce non ha registrato incrementi e le quote di ammortamento del periodo sono pari ad Euro 582 migliaia.
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4. Partecipazioni
La tabella che segue mostra la movimentazione delle partecipazioni al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | Decrementi | 31 marzo 2026 |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate | 7.712 | (0) | 7.712 |
| Partecipazioni in altre imprese | 48.814 | (1.579) | 47.235 |
| Partecipazioni | 56.526 | (1.579) | 54.947 |
Nel corso dell'esercizio la voce partecipazioni ha registrato un decremento complessivo pari ad Euro 1.579 migliaia passando da Euro 56.526 migliaia dell'esercizio precedente ad Euro 54.947 migliaia del periodo di riferimento. La variazione è spiegata dalla valutazione al fair value delle partecipazioni in altre imprese.
La tabella di seguito riportata evidenzia il dettaglio delle partecipazioni iscritte al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Partecipazione in Cogeide S.p.A. | 7.712 | 7.712 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 7.712 | 7.712 |
| Partecipazione in Acinque S.P.A. | 20.721 | 22.300 |
| Partecipazione in Herabit S.P.A. | 26.512 | 26.512 |
| Partecipazione in Bca di Credito Coop. Prealpi | 1 | 1 |
| Partecipazione A2A SECURITY | 1 | 1 |
| Partecipazioni in altre imprese | 47.235 | 48.814 |
| Partecipazioni | 54.947 | 56.526 |
Partecipazioni in imprese collegate
Alla data del 31 marzo 2026 la voce partecipazioni in imprese collegate, pari a Euro 7.712 migliaia, accoglie la partecipazione del $18,33\%$ detenuta in Cogeide S.p.A.. Si segnala che al termine dell'esercizio precedente la partecipazione è stata oggetto di svalutazione, per Euro 1.080 migliaia, a seguito degli esiti del test di impairment eseguito sulla partecipazione stessa.
Partecipazioni in altre imprese
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le partecipazioni in altre imprese risultano pari ad Euro 47.235 migliaia, in diminuzione di Euro 1.579 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è spiegata dalla determinazione del fair value della partecipazione in Acinque S.p.A. che al 31 marzo 2026 ha determinato una riduzione del valore iscritto pari ad Euro 1.579 migliaia.
Al 31 marzo 2026 la voce accoglie conseguentemente le partecipazioni costituite, per Euro 20.721 migliaia dal $5\%$ del capitale sociale di Acinque S.p.A. e, per Euro 26.512 migliaia, dal $12,99\%$ del capitale sociale di Herabit S.p.A. (già Achanto S.p.A.).
La voce accoglie inoltre partecipazioni residue pari ad Euro 2 migliaia relative alle quote nella Banca Prealpi SanBiagio Credito Cooperativo - Soc. Coop. per Euro 1 migliaia e nella A2A SECURITY per Euro 1 migliaia.
Le partecipazioni in altre imprese rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value e le variazioni di fair value successive alla prima iscrizione sono imputate nel conto economico complessivo (FVOCI). Si specifica che gli strumenti finanziari valutati al fair value appartengono al livello gerarchico di valutazione 1 (Acinque S.p.A.) e 2 (Herabit S.p.A.).
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5. Altre attività non correnti
La tabella che segue evidenzia i saldi delle altre attività non correnti al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 1.224 | 1.209 |
| Altri crediti | 34.553 | 2.603 |
| Altre attività non correnti | 35.777 | 3.812 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le attività non correnti registrano un incremento complessivo rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 31.965 migliaia.
La variazione è principalmente spiegata dall'iscrizione del corrispettivo pagato in data 31 marzo 2026 dalla capogruppo Ascopiave S.p.A., pari ad Euro 32.000 migliaia, per l'acquisizione della società Reti Padova S.r.l.. In data 31 marzo 2026 infatti Ascopiave ed Italgas hanno sottoscritto l'atto definitivo la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di Reti Padova S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da 475 km di rete e circa 26,6 mila pdr di distribuzione gas in 10 comuni in provincia di Padova. L'operazione è stata completata a valle del verificarsi delle relative condizioni sospensive e del conferimento da parte di Italgas Reti S.p.A. in Reti Padova S.r.l. degli asset ricompresi nei rami d'azienda sopra menzionati. Il deal è divenuto efficace dal 1° aprile 2026 e, a decorrere da tale data, Ascopiave S.p.A. è divenuta titolare dell'intero capitale della società acquisendone conseguentemente il controllo. Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2024 sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi e nei modi stabiliti dal contratto di compravendita. Si segnala che al termine dell'esercizio 2024 la RAB era pari a 23,6 milioni di Euro.
Al netto della variazione descritta la voce ha evidenziato un decremento pari ad Euro 35 migliaia principalmente correlato alla diminuzione degli altri crediti.
I crediti non correnti iscritti al termine dell'esercizio considerato sono relativi a depositi cauzionali per Euro 1.224 migliaia e ad altri crediti per Euro 2.553 migliaia.
6. Attività finanziarie non correnti
La tabella che segue evidenzia il saldo delle attività finanziarie non correnti al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Altri Crediti di natura finanziaria oltre 12 mesi | 1.786 | 1.779 |
| Attività finanziarie non correnti | 1.786 | 1.779 |
Le attività finanziarie non correnti passano da Euro 1.779 migliaia dell'esercizio 2025 ad Euro 1.786 migliaia dell'esercizio di riferimento evidenziando un incremento pari ad Euro 7 migliaia.
La voce accoglie i crediti finanziari iscritti nei confronti di Enti Locali e derivanti da accordi transattivi sottoscritti in esercizi precedenti con gli stessi per la valorizzazione delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale.
Il valore iscritto nella voce attività finanziarie non correnti rappresenta le quote in scadenza oltre i 12 mesi dalla data di chiusura della presente relazione finanziaria annuale e in ragione della durata della rateizzazione concordata.
La posta è stata oggetto di attualizzazione.
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7. Attività per imposte anticipate
La tabella che segue evidenzia il saldo delle imposte anticipate al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 53.596 | 52.941 |
| Attività per imposte anticipate | 53.596 | 52.941 |
Le attività per imposte anticipate passano da Euro 52.941 migliaia dell'esercizio 2025 ad Euro 53.596 migliaia del trimestre di riferimento, registrando un incremento di Euro 655 migliaia. La voce accoglie prevalentemente le differenze temporanee di imposta sugli ammortamenti.
Nella determinazione delle imposte si è fatto riferimento all'aliquota IRES e, ove applicabile, all'aliquota IRAP vigenti, in relazione al periodo di imposta che comprende la data del 31 marzo 2026 e al momento in cui si stima si riverseranno le eventuali differenze temporanee.
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8. Rimanenze
La tabella che segue mostra la composizione della voce per ogni periodo considerato:
| 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Valore lordo | Fondo svalutazione | Valore netto | Valore lordo | Fondo svalutazione | Valore netto |
| Combustibili e materiale a magazzino | 9.950 | (162) | 9.789 | 10.078 | (162) | 9.916 |
| Titoli di efficienza energetica | 7.236 | 0 | 7.236 | 50 | 0 | 50 |
| Rimanenze | 17.187 | (162) | 17.025 | 10.129 | (162) | 9.967 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le rimanenze risultano pari ad Euro 17.025 migliaia e registrano un incremento pari ad Euro 7.058 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025.
L'incremento è principalmente spiegato dal maggior quantitativo di titoli di efficienza energetica acquistati, e non ceduti, alla data di chiusura del periodo di riferimento rispetto al periodo posto a confronto (+Euro 7.186 migliaia rispetto al 31 dicembre 2025).
Si segnala che al termine del primo trimestre dell'esercizio le rimanenze accolgono titoli di efficienza energetica per un ammontare complessivo pari ad Euro 7.236 migliaia.
I materiali a magazzino vengono utilizzati per le opere di manutenzione o per la realizzazione degli impianti di distribuzione. In quest'ultimo caso, il materiale viene riclassificato tra le immobilizzazioni materiali in seguito all'installazione.
Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione magazzino, pari ad Euro 162 migliaia, al fine di adeguare il valore delle stesse alla loro possibilità di realizzo o utilizzo.
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9. Crediti commerciali
La tabella che segue mostra la composizione della voce per ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 68.412 | 59.298 |
| Crediti per fatture da emettere | 35.895 | 59.587 |
| Fondo svalutazione crediti | (580) | (587) |
| Crediti commerciali | 103.726 | 118.298 |
I crediti commerciali passano da Euro 118.298 migliaia dell'esercizio 2025 ad Euro 103.726 migliaia del periodo di riferimento, registrando un decremento pari ad Euro 14.572 migliaia. Il decremento è principalmente spiegato dai minori crediti iscritti nei confronti dei clienti al termine del periodo e correlato alla distribuzione dei consumi di gas naturale nel corso dell'anno, che vede una concentrazione degli stessi, nei mesi invernali.
I crediti verso clienti sono esposti al netto degli acconti di fatturazione e sono tutti esigibili entro i successivi 12 mesi. Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 580 migliaia, rappresenta i rischi in capo alle società di distribuzione del Gruppo. La variazione registrata rispetto all'esercizio precedente è spiegata dall'utilizzo del fondo per l'eliminazione di crediti inesigibili già oggetto di svalutazione in anni precedenti per Euro 7 migliaia.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è riportata nella seguente tabella:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti iniziale | 587 | 556 |
| Accantonamenti | 0 | 32 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 36 | 36 |
| Utilizzi | (42) | (36) |
| Fondo svalutazione crediti finale | 580 | 587 |
La tabella di seguito riportata evidenzia la ripartizione dei crediti verso clienti per fatture emesse in base all'anzianità, evidenziando la capienza del fondo svalutazione crediti rispetto all'anzianità del credito:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi per fatture emesse | 68.412 | 59.298 |
| - Fondo svalutazione crediti commerciali | (580) | (587) |
| Crediti commerciali netti per fatture emesse | 67.831 | 58.711 |
| Ageing dei crediti commerciali per fatture emesse: | ||
| - a scadere | 64.110 | 53.078 |
| - scaduti entro 6 mesi | 1.595 | 5.322 |
| - scaduti da 6 a 12 mesi | 2.173 | 186 |
| - scaduti oltre 12 mesi | 534 | 713 |
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10. Crediti verso CSEA
La tabella seguente evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 31.109 | 40.177 |
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 31.109 | 40.177 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio, i crediti iscritti nei confronti della Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) risultano pari ad Euro 31.109 migliaia e sono costituiti da crediti correlati al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e per contributi sicurezza per complessivi Euro 28.804 migliaia (pari ad Euro 24.947 migliaia al 31 dicembre 2025), da saldi di perequazione per Euro 1.076 migliaia (pari ad Euro 12.667 migliaia al 31 dicembre 2025) e da crediti iscritti in ragione delle componenti tariffarie applicate al servizio di distribuzione del gas naturale per Euro 1.229 migliaia (pari ad Euro 2.562 migliaia al 31 dicembre 2025).
Le variazioni evidenziate sono principalmente spiegate dalla diminuzione dei crediti iscritti per saldi di perequazione, i quali, sono strettamente correlati alla distribuzione dei consumi di gas naturale nel corso dell'anno che vede una concentrazione degli stessi nei mesi invernali.
I crediti iscritti nei confronti di CSEA per il conseguimento degli obiettivi di efficienza e risparmio energetico sono conteggiati valorizzando i quantitativi di titoli di efficienza energetica consegnati, al netto degli acconti incassati in relazione agli stessi, nonché il quantitativo di titoli maturati sino alla data del 31 marzo 2026 ma non ancora consegnati alla stessa data.
Si segnala che il contributo unitario utilizzato per la quantificazione economica dell'adempimento è pari al contributo definitivo fissato per gli obiettivi correlati a periodi regolamentari chiusi, mentre è pari al fair value del contributo previsionale per i contributi in corso di maturazione al 31 marzo 2026 pari ad Euro 248 (Euro 248 al 31 dicembre 2025).
11. Altre attività correnti
La tabella seguente evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Crediti per consolidato fiscale | 0 | 448 |
| Risconti attivi annuali | 1.912 | 2.344 |
| Anticipi a fornitori | 1.236 | 826 |
| Ratei attivi annuali | 24 | 8 |
| Credito IVA | 530 | 2.011 |
| Crediti UTF e Addizionale Regionale/Provinciale | 40 | 40 |
| Altri crediti | 6.391 | 5.437 |
| Altre attività correnti | 10.134 | 11.114 |
Le altre attività correnti passano da Euro 11.114 migliaia dell'esercizio 2025 ad Euro 10.134 migliaia del primo trimestre dell'esercizio di riferimento, registrando un decremento pari ad Euro 980 migliaia. Quest'ultimo è principalmente spiegato dalla diminuzione dei crediti IVA (- Euro 1.481 migliaia), dei risconti attivi annuali (-432 migliaia) e dei crediti per consolidato fiscale (- Euro 448 migliaia). Gli stessi sono stati in parte compensati dall'incremento degli anticipi erogati a fornitori (+ Euro 410 migliaia) e della voce altri crediti (+ Euro 954 migliaia).
La voce altri crediti accoglie principalmente gli oneri di gara erogati dalle società di distribuzione del Gruppo agli Enti Locali e finalizzati alla realizzazione delle gare d'ambito. Al 31 marzo 2026 gli stessi risultano pari ad Euro 4.706 migliaia.
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12. Attività finanziarie correnti
La seguente tabella evidenzia la composizione delle attività finanziarie correnti al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Altre attività finanziarie correnti | 905 | 903 |
| Attività finanziarie correnti | 905 | 903 |
Le attività finanziarie correnti registrano un incremento pari ad Euro 2 migliaia, passando da Euro 903 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 905 migliaia del trimestre di riferimento.
Si segnala inoltre che al termine dell'esercizio la voce accoglie altresì la quota a breve del credito iscritto nei confronti di Hera S.p.A. relativo all'accordo transattivo sulle accise per Euro 400 migliaia, del credito verso il comune di Creazzo per Euro 137 migliaia, del credito verso il comune di Santorso per Euro 109 migliaia e del credito iscritto nei confronti del comune di Costabissara per Euro 164 migliaia, sorto a seguito dell'accordo transattivo raggiunto con l'Ente Locale nel corso dell'esercizio 2019.
13. Attività per imposte correnti
La seguente tabella evidenzia la composizione dei crediti tributari al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Crediti IRAP | 296 | 300 |
| Crediti IRES | 745 | 7 |
| Altri crediti tributari | 132 | 132 |
| Attività per imposte correnti | 1.173 | 439 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le attività per imposte correnti, attestandosi ad Euro 1.173 migliaia, registrano un incremento pari ad Euro 734 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è principalmente spiegata dai maggiori crediti IRES iscritti al termine del periodo di riferimento che hanno evidenziato un incremento pari ad Euro 738 migliaia.
La voce accoglie principalmente il residuo credito degli acconti IRAP ed IRES.
Si segnala che la voce altri crediti tributari, include l'iscrizione di crediti d'imposta chiesti a rimborso per Euro 91 migliaia e crediti d'imposta su dividendi per Euro 41 migliaia.
14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 81.931 | 34.642 |
| Denaro e valori in cassa | 18 | 11 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 81.949 | 34.653 |
Le disponibilità liquide passano da Euro 34.653 migliaia dell'esercizio 2025 ad Euro 81.949 migliaia del periodo di riferimento, registrando un incremento pari ad Euro 47.296 migliaia.
Le disponibilità liquide si riferiscono principalmente ai saldi contabili bancari ed alle casse sociali.
Per una migliore comprensione delle variazioni dei flussi di cassa intercorsi nel corso del primo trimestre dell'esercizio si rimanda al rendiconto finanziario.
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Posizione finanziaria netta
La tabella che segue mostra la composizione dell'indebitamento finanziario netto così come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006. La tabella e l'informativa riportate sono state adeguate al fine di riflettere gli aggiornamenti riportati nel documento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| A Disponibilità liquide | 81.949 | 34.653 |
| B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 |
| C Altre attività finanziarie correnti | 905 | 903 |
| - di cui parti correlate | 0 | 0 |
| D Liquidità (A)+(B)+(C) | 82.854 | 35.556 |
| E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (55.790) | (30.070) |
| - di cui parti correlate | 0 | 0 |
| - di cui strumenti di debito parte corrente | 0 | 0 |
| F Parte corrente del debito finanziario non corrente | (71.513) | (71.046) |
| - di cui parti correlate | 0 | 0 |
| G Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | (127.303) | (101.117) |
| H Indebitamento finanziario corrente netto (D)+(G) | (44.449) | (65.560) |
| I Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) | (553.585) | (550.979) |
| J Strumenti di debito | 0 | 0 |
| K Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 |
| L Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | (553.585) | (550.979) |
| M Totale Indebitamento finanziario netto (H)+(L) | (598.034) | (616.539) |
Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con le parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema riportato al paragrafo "Rapporti con parti correlate" di questo resoconto intermedio di gestione.
L'indebitamento finanziario netto passa da Euro 616.539 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 598.034 migliaia del 31 marzo 2026, registrando un decremento di Euro 18.505 migliaia.
La posizione finanziaria netta monitorata dal Gruppo, che accoglie altresì i crediti di natura finanziaria non correnti e le attività su strumenti finanziari derivati su tassi d'interesse, ha evidenziato una variazione positiva pari ad Euro 19.316 migliaia, passando da Euro 614.206 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 594.890 migliaia del 31 marzo 2026. Per maggiori informazioni su di esse si rinvia al paragrafo "fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio" di questo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026.
La tabella sotto riportata evidenzia la riconciliazione tra la posizione finanziaria netta ESMA e la posizione finanziaria monitorata dal Gruppo:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta ESMA | (598.034) | (616.539) |
| Crediti finanziari non correnti | 1.786 | 1.779 |
| Attività su strumenti finanziari derivati su tassi di interesse | 1.358 | 555 |
| Posizione finanziaria netta monitorata dal Gruppo | (594.890) | (614.206) |
Per i commenti alle principali dinamiche che hanno comportato la variazione della posizione finanziaria netta si rimanda all'analisi dei dati finanziari del Gruppo riportata nel paragrafo "Commento ai risultati economico finanziari del primo trimestre dell'esercizio 2026".
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15. Attività su strumenti finanziari derivati
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Attività correnti su derivati per tassi di interesse | 1.358 | 555 |
| Attività su strumenti finanziari derivati | 1.358 | 555 |
Le attività correnti su strumenti finanziari derivati sono relative a contratti di copertura sui tassi di interesse. In merito alle attività e passività correlate ad attività su derivati si rinvia al paragrafo “Fattori di rischio ed incertezza” di questo resoconto intermedio di gestione nel quale sono evidenziati gli effetti ad essi correlati.
Le attività su derivati sono rappresentate dal fair value dei seguenti derivati in essere al 31 marzo 2026, la cui manifestazione finanziaria sarà ripartita in base alla durata del sottostante:
| # | Controparte | Tipologia strumento | Commodity Sottostante | Trade date | Effective date | Expiry date | Posizione | Nozionale contrattuale | M(M) (€/000) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Mediobanca | Interest Rate Swap | Euribor 3M | 24-gen-25 | 24-gen-25 | 20-dic-29 | Vanilla: Fixed - Float | 25.000.000 € | 501 |
| 2 | Credit Agricole | Interest Rate Swap | Euribor 6M | 31-mar-22 | 31-mar-22 | 31-mar-27 | Vanilla: Fixed - Float | 6.000.000 € | 26 |
| 3 | Intesa Sanpaolo | Interest Rate Swap | Euribor 1M | 6-mar-15 | 6-mar-15 | 27-dic-29 | Vanilla: Fixed - Float | 2.285.655 € | 59 |
| 4 | Unicredit | Interest Rate Swap | Euribor 6M | 21-ott-25 | 30-giu-25 | 12-dic-29 | Vanilla: Fixed - Float | 55.000.000 € | 772 |
| Totali | 1.358 |
Si specifica che gli strumenti finanziari valutati al fair value appartengono al livello gerarchico di valutazione 2.
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Patrimonio netto consolidato
16. Patrimonio Netto
Il capitale sociale di Ascopiave S.p.A. al 31 marzo 2026 è costituito da 234.411.575 azioni ordinarie, interamente sottoscritte e versate, del valore nominale di Euro 1 ciascuna.
Si evidenzia nella seguente tabella la composizione del patrimonio netto consolidato al termine dei periodi considerati:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 234.412 | 234.412 |
| Riserva legale | 46.882 | 46.882 |
| Azioni proprie | (55.987) | (55.987) |
| Riserve e utili a nuovo | 686.172 | 600.250 |
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 86.845 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 918.944 | 912.402 |
| Patrimonio Netto di pertinenza di terzi | 4 | 6 |
| Patrimonio netto | 918.947 | 912.408 |
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2026 è pari ad Euro 918.947 migliaia ed evidenzia un incremento rispetto all'esercizio 2025 pari ad Euro 6.539 migliaia.
Le movimentazioni del patrimonio netto consolidato intervenute nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026, ad esclusione del risultato conseguito, sono principalmente spiegate dalla determinazione del fair value della partecipazione in Acinque S.p.A. che, al 31 marzo 2026, ha determinato una riduzione del valore iscritto pari ad Euro 1.579 migliaia.
La riserva di hedge accounting iscritta al termine del primo trimestre dell'esercizio rappresenta il valore corrente degli strumenti finanziari derivati sottoscritti da Ascopiave S.p.A. e Asco Power S.p.A. a copertura di possibili oscillazioni dei tassi di interesse correlate ai finanziamenti sottoscritti. La stessa, al 31 marzo 2026 evidenzia un saldo pari ad Euro 1.048 migliaia al netto dell'effetto fiscale.
In merito alle attività e passività correlate ad attività su strumenti finanziari derivati si rinvia al paragrafo "Fattori di rischio ed incertezza" di questo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 nel quale sono evidenziati gli effetti ad essi correlati.
Si segnala infine che alla data del 31 dicembre 2025 Ascopiave S.p.A. detiene n. 17.973.719 azioni proprie, pari al 7,6676% del capitale sociale, per un valore complessivo pari ad Euro 55.987 migliaia.
Passività non correnti
17. Fondi
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Fondo di trattamento quiescienza e obblighi simili | 1.500 | 1.377 |
| Altri fondi rischi ed oneri | 851 | 910 |
| Fondi | 2.351 | 2.287 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio i fondi passano da Euro 2.287 migliaia dell'esercizio precedente ad Euro 2.351 migliaia dell'esercizio di riferimento, registrando un incremento di Euro 64 migliaia principalmente correlato alla movimentazione del fondo di trattamento quiescenza e obblighi simili che accoglie gli impegni nei confronti dei dipendenti relativi ai piani di incentivazione a lungo termine per la quota in denaro.
Al termine del periodo la voce trattamento quiescenza e obblighi simili ha evidenziato un incremento pari ad Euro 123 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Tale variazione è spiegata dalle quote maturate nel corso del trimestre, pari ad Euro 131 migliaia, dei piani di incentivazione a lungo termine del triennio 2024-2026, periodo definito dai piani
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per la maturazione del premio, i quali sono stati in parte compensati dall'erogazione delle somme correlate al fondo gas.
Al termine dell'esercizio la voce altri fondi rischi ed oneri risulta pari ad Euro 851 migliaia ed evidenzia un decremento pari ad Euro 59 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
La tabella che segue illustra la movimentazione avvenuta nel periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Fondi rischi ed oneri al 1° gennaio 2026 | 2.287 |
| Altre variazioni | (8) |
| Accantonamenti | 131 |
| Utilizzi | (59) |
| Fondo rischi ed oneri al 31 marzo 2026 | 2.351 |
18. Passività per benefici ai dipendenti
Al termine del primo trimestre dell'esercizio la voce passività per benefici a dipendenti passa da Euro 6.823 migliaia al 1° gennaio 2026 ad Euro 6.773 migliaia del 31 marzo 2026, registrando un decremento pari ad Euro 50 migliaia.
La tabella di seguito riportata riepiloga la movimentazione del fondo nel periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Trattamento di fine rapporto al 1° gennaio 2026 | 6.823 |
| Liquidazioni | (535) |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente | 585 |
| Passività per benefici ai dipendenti al 31 marzo 2026 | 6.773 |
19. Obbligazioni in circolazione a lungo termine
La tabella seguente mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Prestito obbligazionario Pricoa | 138.305 | 146.078 |
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | 138.305 | 146.078 |
Nell'ambito del programma "Shelf" di collocamento privato con PGIM, società del gruppo statunitense Prudential Financial Inc., la capogruppo Ascopiave S.p.A. alla data del 31 marzo 2026 ha in essere tre collocamenti di titoli obbligazionari ordinari non convertibili e non garantiti:
- 1^ emissione: 25 milioni di Euro, pari all'importo residuo, con scadenza a 10 anni e durata media di 8 anni;
- 2^ emissione: 70 milioni di Euro, importo residuo 46,7 milioni di Euro, con scadenza a 10 anni e durata media di 6 anni, con l'iscrizione di Euro 7.778 migliaia tra i debiti per obbligazioni in circolazioni a breve termine;
- 3^ emissione: 75 milioni di Euro, pari all'importo residuo, con scadenza a 10 anni e durata media di 6 anni.
I titoli obbligazionari emessi sono privi di rating e non sono quotati sui mercati regolamentati. L'emissione non è assistita da garanzie reali. Ascopiave è tenuta al rispetto di alcuni covenant finanziari (PFN/Ebitda < 5,5x, PFN/Equity < 1,25x e RAB ≥ 450 milioni di Euro), da verificarsi semestralmente, che al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
La variazione in diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 2025 è spiegata dal pagamento delle rate scadute nel corso del periodo di riferimento.
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20. Finanziamenti a medio e lungo termine
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato, con l'applicazione del criterio del costo ammortizzato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Mutui passivi Banca Prealpi San Biagio | 2.636 | 2.856 |
| Mutui passivi Unicredit | 79.697 | 54.697 |
| Mutui passivi BNL | 7.500 | 8.750 |
| Mutui passivi Cassa Centrale Banca | 13.655 | 14.595 |
| Mutui passivi Credit Agricole | 49.876 | 50.876 |
| Mutui passivi Intesa Sanpaolo | 69.675 | 73.661 |
| Mutui passivi Mediobanca | 69.828 | 69.828 |
| Mutui passivi Bper | 51.562 | 53.206 |
| Mutui passivi Iccrea | 49.552 | 51.171 |
| Mutui passivi Banco BPM | 1.499 | 2.998 |
| Mutui passivi Volksbank | 7.816 | 9.310 |
| Mutui passivi Credem | 2.000 | 2.222 |
| Finanziamenti a medio e lungo termine | 405.296 | 394.170 |
| Quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine | 63.745 | 63.279 |
| Totale finanziamenti | 469.041 | 457.449 |
I finanziamenti a medio lungo termine sono rappresentati al 31 marzo 2026 dai debiti della Capogruppo nei confronti di Intesa Sanpaolo per Euro 94.000 migliaia, Unicredit per Euro 80.000 migliaia, Mediobanca per Euro 70.000 migliaia, BPER per Euro 58.177 migliaia, Credit Agricole per Euro 58.000 migliaia, Iccrea per Euro 36.452 migliaia, Cassa Centrale Banca per Euro 17.418 migliaia, Volksbank per Euro 10.793 migliaia, BNL per Euro 10.000 migliaia, Banco BPM per Euro 7.500 migliaia, BCC Prealpi-Sanbiagio per Euro 3.508 migliaia, dal debito della controllata Asco Wind & Solar nei confronti di Iccrea Banca per Euro 21.256 migliaia e dal debito della controllata AP Reti Gas Next Grids nei confronti di Credem per Euro 3.225, e passano complessivamente da Euro 457.449 migliaia del 31 dicembre 2025 ad Euro 469.041 migliaia al 31 marzo 2026, con un incremento di Euro 11.592 migliaia, spiegato dall'erogazione di nuovo debito e dal pagamento delle rate pagate nel corso del periodo.
In particolare, si riportano di seguito i dettagli del debito residuo nominale dei singoli contratti:
-
il finanziamento con Unicredit, erogato nel dicembre 2024 per Euro 5.000 migliaia, nel giugno 2025 per Euro 50.000 migliaia e nel marzo 2026 per Euro 25.000 migliaia con scadenza dicembre 2029, con debito residuo al 31 marzo 2026 pari a complessivi Euro 80.000 migliaia, non prevede l'iscrizione di debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il covenant finanziario previsto dal contratto è PFN/Ebitda, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultava rispettato. Il contratto prevede inoltre la comunicazione di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2 e la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Intesa Sanpaolo, erogato nel dicembre 2024 per Euro 10.000 migliaia e nel giugno 2025 per Euro 40.000 migliaia con scadenza dicembre 2029, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari a complessivi Euro 50.000 migliaia, con l'iscrizione di Euro 8.250 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e PFN/PN, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
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il finanziamento con BPER, erogato nel giugno 2025 per complessivi Euro 50.000 migliaia con scadenza giugno 2030, pari al debito residuo al 31 marzo 2026, non prevede l'iscrizione di debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e PFN/PN, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
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il finanziamento con Mediobanca, erogato nel dicembre 2024 per complessivi Euro 50.000 migliaia con scadenza dicembre 2029, pari al debito residuo al 31 marzo 2026, non prevede l'iscrizione di debiti verso
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banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda, PFN/PN e valore minimo di RAB, da verificarsi semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati. Il contratto prevede inoltre la comunicazione annuale di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2 e la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Intesa Sanpaolo, erogato nel dicembre 2023 per complessivi Euro 80.000 migliaia con scadenza dicembre 2028, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 44.000 migliaia, con l'iscrizione di Euro 16.000 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e PFN/PN, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati. Il contratto prevede inoltre la comunicazione di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2, la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili e la percentuale di riduzione delle emissioni fuggitive di gas sulla rete ispezionata, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Crédit Agricole, erogato nel dicembre 2025 per complessivi Euro 35.000 migliaia con scadenza dicembre 2030, pari al debito residuo al 31 marzo 2026, non prevede l'iscrizione di debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e valore minimo di RAB, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati. Il contratto prevede inoltre la comunicazione di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2 e la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Iccrea Banca, erogato nel giugno 2025 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza giugno 2030, pari al debito residuo al 31 marzo 2026 non prevede l'iscrizione di debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il covenant finanziario previsto dal contratto è PFN/Ebitda, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultava rispettato.
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il finanziamento con Crédit Agricole, erogato nel giugno 2024 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza giugno 2029, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 21.000 migliaia, con l'iscrizione di Euro 6.000 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e valore minimo di RAB, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati. Il contratto prevede inoltre la comunicazione di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2, la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili e la percentuale di riduzione delle emissioni fuggitive di gas sulla rete ispezionata, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Mediobanca, erogato nel dicembre 2025 per complessivi Euro 20.000 migliaia con scadenza dicembre 2030, pari al debito residuo al 31 marzo 2026, non prevede l'iscrizione di debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda, PFN/PN e valore minimo di RAB, da verificarsi semestralmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati. Il contratto prevede inoltre la comunicazione annuale di KPI ESG aventi ad oggetto la riduzione di emissioni di gas Scope 1 e Scope 2 e la percentuale di investimenti allineati alla Tassonomia EU delle attività Eco-Sostenibili, che possono avere un impatto sul margine futuro applicato al finanziamento.
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il finanziamento con Cassa Centrale Banca, erogato nel marzo 2022 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza settembre 2030, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 17.418 migliaia, con l'iscrizione di Euro 3.747 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e valore minimo di RAB, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
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il finanziamento con Volksbank, erogato nel maggio 2024 per complessivi Euro 15.000 migliaia con scadenza luglio 2029, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 10.793 migliaia, con l'iscrizione di Euro
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2.971 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il contratto non prevede la verifica di covenant finanziari.
- il finanziamento con BNL, erogato nel 2017 per un importo pari ad Euro 30.000 migliaia con scadenza febbraio 2030, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 10.000 migliaia, con l'iscrizione di Euro 2.500 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e valore minimo di RAB, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
- Il finanziamento con BPER, erogato nel settembre 2022 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza giugno 2027, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 8.177 migliaia, con l'iscrizione di Euro 6.525 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e PFN/PN, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
- il finanziamento con Banco BPM, erogato nel maggio 2022 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza giugno 2027, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 7.500 migliaia, con l'iscrizione di Euro 6.000 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e PFN/PN, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
- il finanziamento con Iccrea Banca, erogato nel giugno 2022 per complessivi Euro 30.000 migliaia con scadenza marzo 2027, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 6.452 migliaia, interamente iscritto tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il contratto non prevede la verifica di covenant finanziari.
- il finanziamento con BCC Prealpi San Biagio/Cassa Centrale Banca, erogato ad inizio 2018 per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia con scadenza febbraio 2030, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 3.508 migliaia, con l'iscrizione di Euro 872 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il contratto non prevede la verifica di covenant finanziari.
- il finanziamento con Crédit Agricole, erogato nel marzo 2022 per complessivi Euro 10.000 migliaia con scadenza marzo 2027, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 2.000 migliaia, interamente iscritto tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/Ebitda e valore minimo di RAB, da verificarsi annualmente sui dati consolidati di Gruppo redatti in conformità agli IFRS, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
- il finanziamento con Iccrea Banca, erogato con la formula del project finance alla società controllata Asco Wind & Solar nel luglio 2023 per un importo di Euro 24.522 migliaia con scadenza giugno 2040, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 21.256 migliaia, con l'iscrizione di Euro 1.366 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. I covenant finanziari previsti dal contratto sono PFN/PN e il DSCR, da verificarsi annualmente sui dati della società stessa, e al 31 dicembre 2025 risultavano rispettati.
- il finanziamento con Credem, erogato alla società controllata AP Reti Gas Next Grids nel luglio 2024 per un importo di Euro 4.000 migliaia con scadenza giugno 2029, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 2.889 migliaia, con l'iscrizione di Euro 889 migliaia tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il contratto non prevede la verifica di covenant finanziari.
- il finanziamento con Credem, erogato alla società controllata AP Reti Gas Next Grids nell'ottobre 2021 per un importo di Euro 2.000 migliaia con scadenza ottobre 2026, presenta un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 336 migliaia, interamente iscritto tra i debiti verso banche e finanziamenti a breve termine. Il contratto non prevede la verifica di covenant finanziari.
A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di finanziamento sottoscritto con BNL nel 2017, avente debito residuo di Euro 10.000 migliaia, la Capogruppo ha ceduto alla banca finanziatrice una quota del credito futuro derivante dal rimborso del valore residuo dei beni relativi alle Concessioni Distribuzione Gas in capo alla società controllata AP Reti Gas S.p.A..
A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di finanziamento sottoscritto con Iccrea Banca dalla controllata Asco Wind & Solar, è stato concesso alla banca un pegno sul 100% delle quote della controllata, oltre che sui conti correnti del progetto.
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La tabella che segue evidenzia le scadenze dei finanziamenti a medio e lungo termine (il totale differisce da quanto riportato nella tabella di dettaglio riportata precedentemente, in quanto vengono qui rappresentate le scadenze contrattuali ripartite per anno, e non con il criterio del costo ammortizzato):
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 |
|---|---|
| Esercizio 2026 | 50.012 |
| Esercizio 2027 | 118.012 |
| Esercizio 2028 | 127.053 |
| Esercizio 2029 | 124.814 |
| Oltre 31 dicembre 2029 | 50.436 |
| Finanziamenti a medio-lungo termine | 470.329 |
(il totale differisce da quanto riportato nella tabella di dettaglio, in quanto vengono qui rappresentate le scadenze contrattuali ripartite per anno, e non il costo ammortizzato)
21. Altre passività non correnti
La tabella che segue mostra la composizione delle voci al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 4.016 | 4.185 |
| Risconti passivi pluriennali | 57.976 | 56.196 |
| Altri debiti | 1.374 | 1.374 |
| Altre passività non correnti | 63.367 | 61.756 |
Le altre passività non correnti passano da Euro 61.756 migliaia dell'esercizio precedente, ad Euro 63.367 migliaia del trimestre di riferimento, evidenziando un incremento pari ad Euro 1.611 migliaia principalmente per effetto dell'aumento dei risconti passivi pluriennali.
I risconti passivi pluriennali iscritti alla data del 31 marzo 2026 hanno registrato un incremento pari ad Euro 1.780 migliaia. Gli stessi, sono rilevati a fronte di ricavi per contributi ricevuti da pubblici o privati per la realizzazione di allacciamenti alla rete del gas o alla rete di distribuzione e sono collegati alla vita utile degli impianti di distribuzione. La sospensione dei ricavi è spiegata dal contenuto della legge 9/2014 che ha previsto lo scomputo integrale dei contributi dei privati dal valore degli asset tecnici detenuti in concessione nell'ambito della distribuzione del gas.
I depositi cauzionali iscritti al 31 marzo 2026 hanno registrato un decremento pari ad Euro 169 migliaia e sono riferiti ai depositi ricevuti da società di vendita del gas naturale che operano nel territorio in cui insiste la rete di distribuzione del gas naturale gestita dal Gruppo, per il servizio di vettoramento della materia prima.
22. Passività finanziarie non correnti
La tabella seguente mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Passività per Leasing oltre i 12 mesi | 9.984 | 10.731 |
| Passività finanziarie non correnti | 9.984 | 10.731 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le passività finanziarie non correnti registrano un decremento pari ad Euro 747 migliaia rispetto all'esercizio posto a confronto. La voce accoglie i debiti finanziari in scadenza oltre i dodici mesi per contratti di leasing operativo sottoscritti per affitti di sedi aziendali, automezzi, tecnologie per la ricerca delle perdite di rete, e di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica.
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23. Passività per imposte differite
La tabella che segue evidenzia il saldo della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 16.268 | 16.412 |
| Passività per imposte differite | 16.268 | 16.412 |
Le passività per imposte differite risultano al termine del primo trimestre dell'esercizio pari ad Euro 16.268 migliaia, ed evidenziano un decremento pari ad Euro 144 migliaia rispetto al termine dell'esercizio precedente.
I debiti per imposte differite accolgono principalmente gli effetti fiscali derivanti dalle dinamiche degli ammortamenti sulle reti di distribuzione del gas naturale. Nella determinazione delle imposte si è fatto riferimento all'aliquota IRES e, ove applicabile, all'aliquota IRAP vigenti, in relazione al periodo di imposta che comprende la data del 31 marzo 2026 ed al momento in cui si stima si riverseranno le eventuali differenze temporanee.
Passività correnti
24. Obbligazioni in circolazione a breve termine
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Prestito obbligazionario Pricoa quota a breve termine | 7.768 | 7.768 |
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | 7.768 | 7.768 |
Le obbligazioni in circolazione a breve termine rappresentano la quota del collocamento obbligazionario Pricoa Capital Group con scadenza entro i 12 mesi; per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Obbligazioni in circolazione a lungo termine" di questo resoconto intermedio di gestione.
25. Debiti verso banche e finanziamenti
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Debiti verso banche | 50.000 | 448 |
| Quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine | 63.745 | 63.279 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 113.745 | 63.726 |
I debiti verso banche passano da Euro 63.726 migliaia dell'esercizio precedente ad Euro 113.745 migliaia dell'esercizio di riferimento, evidenziando un incremento pari ad Euro 50.019 migliaia.
La voce è il risultato della somma dei saldi contabili debitori verso istituti di credito e dalla quota a breve dei mutui.
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26. Debiti commerciali
La tabella che segue evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Debiti vs/ fornitori | 30.157 | 46.601 |
| Debiti vs/ fornitori per fatture da ricevere | 56.444 | 47.071 |
| Debiti commerciali | 86.601 | 93.672 |
I debiti commerciali passano da Euro 93.672 migliaia dell'esercizio precedente ad Euro 86.601 del trimestre di riferimento evidenziando un decremento di Euro 7.072 migliaia.
La voce debiti commerciali accoglie i debiti iscritti per fornitori di materiali e servizi per l'estensione o la manutenzione della rete di distribuzione del gas naturale, per l'acquisto di titoli di efficienza energetica per il conseguimento degli obiettivi assegnati, nonché per la fruizione di servizi di consulenza ricevuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio di riferimento.
Si segnala che al termine del periodo la voce accoglie, per Euro 16.293.251, il debito iscritto in relazione all'attuazione dell'art. 15 bis del Decreto Sostegni Ter (Decreto Legge 27 gennaio 2022, n. 4), con efficacia sino al 30 giugno 2023 ed ancora in essere in quanto pende un contenzioso avverso la Delibera ARERA n. 266/2022 ed il Comunicato del GSE, in merito all'attuazione di tale Decreto. Al fine di meglio comprendere lo status della lite si rinvia al paragrafo "Contenziosi" di questa relazione finanziaria annuale. Si segnala altresì che ai sensi di quanto pattuito con il perfezionamento dell'atto di acquisizione da Fin-Energy S.A. del 9,80% del capitale sociale della società controllata Asco Power S.p.A., qualora l'esito del contenzioso risultasse favorevole per la società, parte della somma costituirebbe la quota variazione (earn-out) del prezzo di acquisto.
Si segnala inoltre che i debiti collegati all'acquisto dei titoli di efficienza energetica, necessari al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico a cui le società di distribuzione del Gruppo sono assoggettate, sono conteggiati valorizzando i quantitativi di titoli maturati sino alla data del 31 marzo 2026.
Il costo unitario per i titoli non acquistati alla data di chiusura del primo trimestre dell'esercizio è pari al fair value dei prezzi registrati nel mercato di riferimento, calcolato al 31 marzo 2026 pari ad Euro 249 (Euro 249 alla data del 31 dicembre 2025).
27. Passività per imposte correnti
La tabella che segue evidenzia la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Debiti IRAP | 2.468 | 1.173 |
| Debiti IRES | 9.711 | 5.982 |
| Passività per imposte correnti | 12.179 | 7.155 |
Le passività per imposte correnti, passando da Euro 7.155 migliaia dell'esercizio precedente, ad Euro 12.179 migliaia del trimestre di riferimento, registrano un incremento pari ad Euro 5.024 migliaia. L'incremento registrato è principalmente spiegato dalle imposte correnti maturate sui risultati conseguiti nel corso del trimestre di riferimento. I debiti tributari accolgono i debiti maturati sui risultati conseguiti nell'esercizio nei confronti dell'erario.
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28. Debiti verso CSEA
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 80.025 | 56.037 |
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 80.025 | 56.037 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio la voce evidenzia un saldo pari ad Euro 80.025 migliaia registrando un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 23.988 migliaia.
La voce è composta dai debiti iscritti nei confronti della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali relativamente alle componenti tariffarie addebitate alle società di vendita operanti nel territorio in cui insiste la rete di distribuzione del gas naturale della Società e che bimestralmente sono versate alla Cassa stessa come sancito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
L'incremento registrato è principalmente spiegato dall'andamento dei consumi di gas naturale a cui tali componenti sono applicate, i quali presentano una stagionalità tipicamente concentrata nei mesi invernali.
29. Altre passività correnti
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Anticipi da clienti | 727 | 661 |
| Debiti verso enti previdenziali | 1.864 | 2.605 |
| Debiti verso il personale | 7.790 | 6.415 |
| Debiti per IVA | 7.335 | 4.030 |
| Debiti vs Erario per ritenute alla fonte | 910 | 1.457 |
| Risconti passivi annuali | 1.953 | 3.955 |
| Ratei passivi annuali | 4.821 | 2.276 |
| Altri debiti | 2.430 | 2.239 |
| Altre passività correnti | 27.831 | 23.639 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le altre passività correnti passano da Euro 23.639 migliaia dell'esercizio precedente ad Euro 27.831 migliaia del trimestre di riferimento, registrando un incremento di Euro 4.192 migliaia.
Tale variazione è principalmente riconducibile all'aumento dei debiti per IVA (+ Euro 3.306 migliaia) e dei debiti iscritti nei confronti del personale (+ Euro 1.375 migliaia).
Anticipi da clienti
Gli anticipi da clienti rappresentano gli importi versati dagli utenti a titolo di contributo per le opere di lottizzazione e allacciamento e di realizzazione di centrali termiche in corso alla data del 31 marzo 2026. Nel corso del trimestre di riferimento la voce ha evidenziato un incremento pari ad Euro 66 migliaia.
Debiti Previdenziali
I debiti previdenziali includono i debiti relativi agli oneri maturati verso istituti previdenziali relativamente a rapporti di lavoro di dipendenti e amministratori maturati al 31 marzo 2026 non liquidati alla stessa data.
Debiti verso il personale
La voce include i debiti per ferie non godute, mensilità e premi maturati al 31 marzo 2026 non liquidati alla stessa data nonché la relativa quota contributiva. Al termine del primo trimestre dell'esercizio la voce risulta pari ad Euro 7.790 migliaia evidenziando un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 1.375 migliaia.
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Debiti IVA
I debiti verso l'erario per IVA risultano pari ad Euro 7.335 migliaia e registrano un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 3.306 migliaia principalmente collegato alla dinamica delle liquidazioni IVA.
Risconti passivi annuali
Gli altri risconti passivi sono principalmente riconducibili ai contributi ricevuti per la realizzazione della rete di distribuzione del gas naturale e gli allacciamenti alla stessa.
Ratei passivi annuali
I ratei passivi sono principalmente riferiti ai canoni demaniali ed ai canoni riconosciuti agli enti locali concedenti, per le proroghe delle concessioni di distribuzione del gas metano in attesa della celebrazione delle gare di attribuzione per ambito. Al termine dell'esercizio di riferimento la voce ha evidenziato un incremento pari ad Euro 2.545 migliaia.
Altri debiti
Al termine del primo trimestre dell'esercizio di riferimento, la voce ha evidenziato un saldo pari ad Euro 2.430 migliaia, registrando un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 190 migliaia. La voce accoglie prevalentemente i debiti per contributi sui ratei maturati dai dipendenti che, al termine del periodo, risultano pari ad Euro 1.652 migliaia.
30. Passività finanziarie correnti
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Debiti finanziari entro 12 mesi | 2.875 | 26.781 |
| Passività per Leasing entro 12 mesi | 2.915 | 2.842 |
| Passività finanziarie correnti | 5.790 | 29.623 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio le passività finanziarie correnti risultano pari ad Euro 5.790 migliaia ed evidenziano un decremento pari ad Euro 23.833 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è principalmente spiegata dal pagamento del debito iscritto nel corso dell'esercizio 2025 in relazione dell'aggiustamento prezzo dell'operazione di acquisizione della società AP Reti Gas North S.p.A.. In data 30 giugno 2025 infatti, in esecuzione dell'accordo firmato in data 19 dicembre 2024, Ascopiave ed il Gruppo A2A hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP Reti Gas North S.r.l.. Si segnala che l'ammontare dell'aggiustamento, stimato al termine dell'esercizio pari ad Euro 26.781 migliaia, è stato perfezionato nel corso del primo trimestre dell'anno 2026 determinando un esborso pari ad Euro 25.476 migliaia. Il differenziale, pari ad Euro 1.305 migliaia, ha conseguentemente ridotto l'avviamento provvisorio iscritto.
Il decremento descritto è stato in parte compensato dall'iscrizione di debiti finanziari per complessivi Euro 2.875 migliaia, correlati al contributo erogato dal Ministero delle Infrastrutture, destinato alla realizzazione dell'impianto di produzione di idrogeno da parte della società controllata Green Factory S.r.l.. Tale importo, riconducibile al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe essere oggetto di restituzione qualora il completamento dell'impianto non avvenga nei termini previsti dalla normativa vigente. Successivamente, il debito verrà riclassificato tra le riduzioni della voce "Immobili, impianti e macchinari" a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti necessari per l'ammissione definitiva al beneficio.
Il residuo è principalmente spiegato da passività finanziarie rappresentative dei debiti finanziari in scadenza entro i dodici mesi per contratti di leasing operativo sottoscritti per affitti di sedi aziendali, automezzi, tecnologie per la ricerca delle perdite di rete, e di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica.
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31. Passività su strumenti finanziari derivati
La tabella che segue mostra la composizione della voce al termine di ogni periodo considerato:
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Passività per derivati su energia elettrica | 0 | 14 |
| Passività correnti su strumenti finanziari derivati | 0 | 14 |
Le passività correnti su strumenti finanziari derivati risultano pari a zero al termine del primo trimestre dell'esercizio. Al termine dell'esercizio precedente i saldi iscritti erano relativi ai contratti di copertura sul prezzo dell'energia elettrica prodotta dagli impianti idroelettrici della società Asco Power S.p.A.. In merito si segnala che tali contratti giungevano a scadenza naturale in data 31 dicembre 2025 e conseguentemente, il saldo registrato in tale data, accoglieva la quota maturata al termine dell'esercizio ma non ancora liquidata alla data di chiusura dello stesso.
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NOTE DI COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
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32. Ricavi
La tabella che segue evidenzia il dettaglio delle poste che compongono la voce, per categorie di attività, al termine dei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Ricavi da trasporto del gas | 57.989 | 42.700 |
| Ricavi da vendita energia elettrica | 63 | 81 |
| Ricavi per servizi di allacciamento | 388 | 251 |
| Ricavi da servizi di distribuzione | 1.890 | 1.174 |
| Ricavi da servizi generali | 933 | 473 |
| Ricavi per contributi ARERA | 3.857 | 4.766 |
| Ricavi da Centrali Eoliche-idroelettriche | 3.839 | 4.601 |
| Altri ricavi | 1.823 | 745 |
| Ricavi | 70.781 | 54.790 |
La sostanziale totalità dei ricavi conseguiti dal gruppo Ascopieve è realizzata in Italia e al termine del primo trimestre dell'esercizio risulta pari ad Euro 70.781 migliaia, rilevando un incremento pari ad Euro 15.991 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio posto a confronto. La variazione è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento che ha determinato l'iscrizione dei ricavi conseguiti da Ap Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026 e pari ad Euro 26.981 migliaia. Si segnala infatti che AP Reti Gas North S.p.A. è stata oggetto di acquisizione a decorrere dal 1° luglio 2025, mentre AP Reti Gas Next Grids S.p.A. a decorrere dal 22 dicembre 2025 e, conseguentemente, hanno contribuito ai risultati economici del Gruppo a decorrere da quelle date.
A parità di perimetro di consolidamento i ricavi hanno conseguentemente registrato una diminuzione pari ad Euro 10.990 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, variazione principalmente spiegata dal decremento dei ricavi da trasporto del gas (- Euro 7.633 migliaia), dei ricavi iscritti per contributi ARERA (- Euro 2.489 migliaia) e dei ricavi da centrali eoliche-idroelettriche (- Euro 762 migliaia).
A parità di perimetro di consolidamento, al termine del primo trimestre dell'esercizio, la voce ricavi da trasporto del gas risulta pari ad Euro 35.067 migliaia e rileva un decremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente pari ad Euro 7.633 migliaia. I dati posti in comparazione beneficiavano infatti dell'iscrizione di conguagli tariffari, pari ad Euro 8.441 migliaia, deliberati nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2025 da ARERA (Deliberazioni ARERA 87/2025/R/gas e 98/2025/R/gas) per la rideterminazione dei costi operativi del periodo regolatorio 2020-2024 in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato, Sezione Seconda, n. 10185/2023, n. 10293/2023, n. 10294/2023, n. 10295/2023 e n. 1450/2024. Al netto di tale posta la voce ha registrato un incremento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 808 migliaia. Il consolidamento di AP Reti Gas North S.p.A. e di AP Reti Gas Next Grids S.p.A. ha determinato una contribuzione ai ricavi da trasporto del gas, conseguiti nel corso del primo trimestre dell'esercizio, pari ad Euro 22.922 migliaia.
Il vincolo dei ricavi totali è determinato, per ciascun anno, in funzione del numero di punti di riconsegna attivi effettivamente serviti nell'anno di riferimento dall'impresa, nonché della tariffa di riferimento i cui valori sono fissati e pubblicati da ARERA.
I ricavi complessivi conseguiti per servizi resi in qualità di distributori del gas naturale risultano pari ad Euro 1.890 migliaia, rilevando un incremento pari ad Euro 716 migliaia rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente. La variazione è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro che ha determinato l'iscrizione di ricavi pari ad 867 migliaia. A parità di perimetro di consolidamento la voce ha registrato ricavi pari ad Euro 1.024 migliaia, evidenziando un decremento di Euro 150 migliaia rispetto al periodo posto a confronto.
I ricavi conseguiti da servizi generali evidenziano, a parità di perimetro di consolidamento, un incremento pari ad Euro 95 migliaia rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente attestandosi, al 31 marzo 2026, ad Euro 567 migliaia.
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La voce accoglie i ricavi conseguiti in relazione alla prestazione di servizi amministrativi e finanziari, tecnici, informatici e di facility resi ad altre società.
Al termine del primo trimestre dell'esercizio, a parità di perimetro di consolidamento, i ricavi conseguiti per contributi erogati da ARERA si attestano ad Euro 2.277 migliaia, con un decremento di Euro 2.489 migliaia rispetto al 31 marzo 2025. La variazione è principalmente spiegata dalla diminuzione degli obiettivi di efficienza e risparmio energetico a cui le società del Gruppo sono assoggettate. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione di ricavi, pari ad Euro 1.580 migliaia, correlati agli obiettivi assegnati alle società neo-acquisite AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A..
Nel primo trimestre dell'esercizio i ricavi conseguiti dalla vendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, in particolare fonti idroelettriche ed eoliche, sono pari ad Euro 3.839 migliaia ed evidenziano un decremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente pari ad Euro 762 migliaia. Il decremento è principalmente spiegato dai minori quantitativi di energia prodotta nell'esercizio di riferimento, in particolare, in ragione della piovosità registrata nel periodo.
La voce "Altri ricavi" passa da Euro 745 migliaia del primo trimestre dell'esercizio 2025, ad Euro 1.823 migliaia del trimestre di riferimento, evidenziando un aumento pari ad Euro 1.078 migliaia. Si segnala che l'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione di ricavi pari ad Euro 1.145 migliaia. A parità di perimetro di consolidamento, la voce ha registrato un decremento pari ad Euro 67 migliaia, in parte spiegato dalla diminuzione dei ricavi conseguiti dalla vendita di certificati GO (- Euro 36 migliaia).
33. Costi acquisto altre materie prime
La seguente tabella riporta i costi relativi all'acquisto di altre materie prime nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Acquisti di altri materiali | 1.169 | 797 |
| Costi di acquisto materie prime | 1.169 | 797 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio di riferimento i costi sostenuti per l'acquisto di materie prime si attestano ad Euro 1.169 migliaia, in aumento di Euro 372 migliaia rispetto al periodo posto a confronto.
L'ampliamento del periodo di consolidamento ha determinato l'iscrizione dei costi sostenuti dalle società AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. nel corso del primo trimestre dell'anno per un importo pari ad Euro 209 migliaia; al netto di tale effetto la voce ha registrato un aumento pari ad Euro 163 migliaia rispetto all'esercizio posto in comparazione.
La voce accoglie prevalentemente i costi relativi all'acquisto dei materiali utilizzati per la manutenzione delle infrastrutture atte alla distribuzione del gas naturale, all'acquisto dell'odorizzante, nonché all'acquisto del gas naturale finalizzato al funzionamento degli impianti di cogenerazione e fornitura calore gestiti dal Gruppo.
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34. Costi per servizi
La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi per servizi sostenuti nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Costi di lettura contatori | 1.390 | 726 |
| Manutenzioni e riparazioni | 2.148 | 618 |
| Servizi di consulenza | 1.553 | 934 |
| Servizi commerciali e pubblicità | 114 | 58 |
| Utenze varie | 1.468 | 1.004 |
| Compensi ad amministratori e sindaci | 409 | 306 |
| Assicurazioni | 417 | 386 |
| Spese per il personale | 254 | 148 |
| Altre spese di gestione | 508 | 301 |
| Costi per godimento beni di terzi | 13.090 | 8.352 |
| Costi per servizi | 21.293 | 12.834 |
I costi per servizi sostenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio sono pari ad Euro 21.293 migliaia, in aumento di Euro 8.460 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione dei costi sostenuti da AP Reti Gas North S.p.A., AP Reti Gas Next Grids S.p.A. ed Asco Clean Energy S.r.l. nel corso del primo trimestre dell'anno e pari ad Euro 8.424 migliaia; al netto di tali effetti i costi sostenuti al termine dell'esercizio sono risultati pari ad Euro 12.869 migliaia, in aumento di Euro 36 migliaia rispetto al trimestre posto in comparazione.
A parità di perimetro di consolidamento, i costi sostenuti per la lettura dei contatori si attestano ad Euro 821 migliaia ed evidenziano un aumento pari ad Euro 95 migliaia rispetto al periodo posto a confronto (Euro 726 migliaia al 31 marzo 2025). L'ampliamento del perimetro ha determinato l'iscrizione di costi pari ad Euro 570 migliaia.
A parità di perimetro di consolidamento la voce manutenzioni e riparazioni passa da Euro 618 migliaia del primo trimestre dell'esercizio 2025, ad Euro 1.024 migliaia del trimestre di riferimento, evidenziando un incremento pari ad Euro 406 migliaia. La voce accoglie principalmente i costi sostenuti per i canoni software e per la manutenzione ordinaria degli impianti di distribuzione del gas naturale e di produzione di energia elettrica. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione dei costi sostenuti nel corso del periodo dalle società sopra descritte e pari ad Euro 1.124 migliaia.
Al 31 marzo 2026, a parità di perimetro di consolidamento, i costi sostenuti per servizi di consulenza si attestano ad Euro 829 migliaia, evidenziando un decremento pari ad Euro 105 migliaia, rispetto al periodo posto a confronto. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione di costi, pari ad Euro 724 migliaia.
A parità di perimetro i costi sostenuti per le utenze si attestano ad Euro 906 migliaia, registrando un decremento pari ad Euro 98 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione di costi pari ad Euro 561 migliaia.
I costi sostenuti nel corso del primo trimestre dell'esercizio per godimento beni di terzi, a parità di perimetro di consolidamento, risultano pari ad Euro 8.047 migliaia ed evidenziano un decremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente pari ad Euro 305 migliaia. L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione di costi pari ad Euro 5.043 migliaia.
La voce accoglie principalmente i canoni corrisposti agli Enti Locali per la gestione delle concessioni di distribuzione del gas naturale e in relazione agli impianti idroelettrici ed eolici presenti nei territori degli stessi Enti.
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35. Costi del personale
La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi del personale nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Salari e stipendi | 8.616 | 5.934 |
| Oneri sociali | 2.830 | 1.902 |
| Trattamento di fine rapporto | 585 | 372 |
| Altri costi | 8 | 8 |
| Totale costo del personale | 12.040 | 8.216 |
| Costo del personale capitalizzato | (6.308) | (3.185) |
| Costi del personale | 5.731 | 5.031 |
Il costo del personale è espresso al netto dei costi capitalizzati dalle società di distribuzione del gas naturale a fronte di incrementi di attività immateriali per lavori eseguiti in economia, in particolare immobilizzazioni immateriali in regime di concessione ed immobilizzazioni immateriali in corso in regime di concessione. Gli stessi, sono direttamente imputati alla realizzazione delle infrastrutture atte alla distribuzione del gas naturale ed iscritti nell'attivo patrimoniale.
Al termine del primo trimestre dell'esercizio il costo del personale evidenzia un incremento pari ad Euro 3.824 migliaia passando da Euro 8.216 migliaia del 31 marzo 2025 ad Euro 12.040 migliaia del periodo di riferimento. La variazione è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento che ha determinato l'iscrizione di costi, pari ad Euro 3.862 migliaia, sostenuti da AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. nel corso del primo trimestre dell'anno. A parità di perimetro la voce ha registrato conseguentemente un decremento pari ad Euro 39 migliaia.
Si segnala che al 31 marzo 2026 risultano iscritti i costi maturati nell'esercizio per piani di incentivazione a lungo termine per Euro 154 migliaia e piani di incentivazione a breve termine per Euro 197 migliaia.
A parità di perimetro di consolidamento, il costo del personale capitalizzato ha registrato un incremento pari ad Euro 872 migliaia passando da Euro 3.185 migliaia del primo trimestre dell'esercizio posto in comparazione, ad Euro 4.058 migliaia del periodo di riferimento. I costi del personale capitalizzati nel corso del primo trimestre dell'esercizio dalle società oggetto dell'ampliamento del perimetro di consolidamento sono risultati pari ad Euro 2.251 migliaia.
I costi del personale hanno conseguentemente registrato un incremento complessivo pari ad Euro 701 migliaia, di cui: un incremento di Euro 1.612 migliaia correlato all'ampliamento del perimetro di consolidamento ed un decremento a parità di perimetro di consolidamento pari ad Euro 911 migliaia.
La tabella di seguito riportata evidenzia il numero medio di dipendenti del Gruppo in forza per categoria nei periodi posti a confronto.
| Descrizione | 31.03.2026 | Ampliamento del perimetro di consolidamento | 31.03.2026 a parità di perimetro | 31.03.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti (medio) | 17 | 3 | 14 | 14 |
| Impiegati (medio) | 435 | 134 | 301 | 304 |
| Operai (medio) | 290 | 114 | 176 | 181 |
| Totale personale dipendente medio | 741 | 250 | 491 | 499 |
L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato un incremento di 250 unità medie correlate all'acquisizione di AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A..
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36. Altri costi di gestione
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri costi di gestione nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Contributi associativi e ARERA | 239 | 174 |
| Minusvalenze | 585 | 695 |
| Sopravvenienze caratteristiche | 26 | 27 |
| Altre imposte | 593 | 480 |
| Altri costi | 309 | 137 |
| Costi per appalti | 1.366 | 480 |
| Titoli di efficienza energetica | 3.877 | 4.779 |
| Altri costi di gestione | 6.995 | 6.773 |
Gli altri costi di gestione passano da Euro 6.773 migliaia del primo trimestre dell'esercizio 2025 ad Euro 6.995 migliaia del periodo di riferimento, rilevando un incremento complessivo pari ad Euro 223 migliaia. La variazione è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento che ha determinato l'iscrizione dei costi sostenuti da AP Reti Gas North S.p.A., AP Reti Gas Next Grids S.p.A. ed Asco Clean Energy S.r.l. nel corso del primo trimestre dell'esercizio e pari ad Euro 2.597 migliaia. Lo stesso è stato quasi integralmente compensato dalla diminuzione dei costi sostenuti a parità di perimetro di consolidamento che, passando da Euro 6.773 migliaia del periodo posto a confronto, ad Euro 4.398 migliaia del trimestre di riferimento, registrano un decremento pari ad Euro 2.375 migliaia, in particolare, in relazione ai minori costi iscritti per il conseguimento degli obiettivi di efficienza e risparmio energetico a cui le società del Gruppo sono assoggettate.
I costi iscritti al termine dell'esercizio di riferimento per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica sono conteggiati valorizzando i quantitativi di titoli maturati rispetto all'obiettivo 2026 (periodo regolamentare giugno 2026 - maggio 2027). Il costo unitario per i titoli non acquistati alla data di chiusura del presente resoconto è pari al fair value dei prezzi registrati nel mercato di riferimento, calcolato al 31 marzo 2026 pari ad Euro 249 (Euro 249 al 31 dicembre 2025).
A parità di perimetro di consolidamento si registra inoltre un incremento dei costi sostenuti per appalti per Euro 196 migliaia i quali sono stati in parte compensati dalle minori minusvalenze rilevate nel corso del periodo per Euro 123 migliaia. Quest'ultime sono principalmente correlate all'attività di sostituzione dei misuratori installati presso gli utenti finali.
37. Altri proventi
La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri proventi operativi nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Altri proventi | 41 | 274 |
| Altri proventi | 41 | 274 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio gli altri proventi operativi rilevano un decremento pari ad Euro 234 migliaia passando da Euro 274 migliaia del trimestre posto a confronto ad Euro 41 migliaia del periodo di riferimento.
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38. Ammortamenti
La seguente tabella riporta il dettaglio degli ammortamenti nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Attività immateriali | 15.957 | 9.464 |
| Immobili, impianti e macchinari | 2.815 | 2.404 |
| Diritti d'uso | 582 | 340 |
| Ammortamenti | 19.354 | 12.208 |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio gli ammortamenti registrano un incremento pari ad Euro 7.146 migliaia, passando da Euro 12.208 migliaia del 31 marzo 2025 ad Euro 19.354 migliaia de periodo di riferimento.
La variazione è principalmente spiegata dall'ampliamento del perimetro di consolidamento che ha determinato l'iscrizione delle quote di ammortamento maturate nel corso del primo trimestre dell'esercizio da AP Reti Gas North S.p.A. ed AP Reti Gas Next Grids S.p.A. pari ad Euro 6.527 migliaia. A parità di perimetro di consolidamento la voce ha evidenziato un incremento pari ad Euro 619 migliaia principalmente correlati agli investimenti realizzati nel periodo trascorso.
Proventi e oneri finanziari
39. Proventi e oneri finanziari
La seguente tabella riporta il dettaglio dei proventi ed oneri finanziari nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Interessi attivi bancari e postali | 66 | 50 |
| Altri interessi attivi | 15 | 15 |
| Altri proventi finanziari | 5 | 12 |
| Proventi finanziari | 87 | 78 |
| Interessi passivi bancari | 56 | 293 |
| Interessi passivi su mutui | 3.496 | 2.890 |
| Altri oneri finanziari | 1.195 | 921 |
| Oneri finanziari | 4.746 | 4.104 |
| Totale (oneri)/proventi finanziari netti | (4.660) | (4.027) |
Al termine del primo trimestre dell'esercizio, la voce oneri e proventi finanziari evidenzia un saldo negativo pari ad Euro 4.660 migliaia, in peggioramento di Euro 633 migliaia rispetto al saldo negativo dell'esercizio di confronto (Euro 4.027 migliaia). L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato variazioni poco significative; la variazione è principalmente spiegata dai maggiori oneri finanziari maturati sull'esposizione bancaria media dei periodi posti in comparazione. L'incremento degli oneri finanziari netti maturati è principalmente spiegato dall'aumento dei debiti finanziari iscritti in ragione delle operazioni di acquisizione societarie effettuate nel corso del secondo semestre dell'esercizio precedente.
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Imposte
40. Imposte del periodo
La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte sul reddito nei periodi considerati, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Imposte correnti IRES | 3.742 | 3.838 |
| Imposte correnti IRAP | 1.376 | 1.000 |
| Imposte (anticipate)/differite | (969) | (750) |
| Imposta sostitutiva | 7 | 7 |
| Imposte del periodo | 4.157 | 4.096 |
Le imposte maturate, a parità di perimetro, passano da Euro 4.096 migliaia del primo trimestre dell'esercizio precedente ad Euro 1.881 migliaia del periodo di riferimento, rilevando un decremento pari ad Euro 2.215 migliaia. Il decremento è in parte spiegato dalla minor base imponibile conseguita.
L'ampliamento del perimetro di consolidamento ha determinato l'iscrizione delle imposte maturate da AP Reti Gas North S.p.A., AP Reti Gas Next Grids S.p.A. ed Asco Clean Energy S.r.l., pari ad Euro 2.276 migliaia, sui risultati conseguiti nel corso del primo trimestre dell'esercizio.
La tabella seguente mostra l'incidenza delle imposte sul reddito sul risultato ante imposte nei periodi considerati:
| Primo trimestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | 2026 | 2025 |
| Utile ante imposte | 11.620 | 13.395 |
| Imposte del periodo | 4.157 | 4.096 |
| Incidenza sul risultato ante-imposte | 35,8% | 30,6% |
Il tax-rate registrato al 31 marzo 2026 è pari al 35,8% mentre, al termine primo trimestre dell'esercizio di confronto risultava pari al 30,6%. L'incremento è in parte spiegato dall'aumento delle aliquote IRAP vigenti in relazione all'entrata in vigore del c.d. "DL Bollette" (DL 21/2026 del 20 febbraio 2026) che sancisce un incremento del 2% dell'aliquota IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027.
Componenti non ricorrenti
Ai sensi della comunicazione CONSOB n.15519/2005 si segnala l'assenza di componenti non ricorrenti in questo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026.
Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob N. DEM/6064296 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2026 non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.
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Impegni e rischi
Garanzie prestate
Alla data del 31 marzo 2026, il Gruppo ha erogato le seguenti garanzie:
| (Migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Patronage su linee di credito | 5.243 | 8.067 |
| Su esecuzione lavori | 15.491 | 14.947 |
| Su concessione distribuzione metano | 17.065 | 15.523 |
| Su concessione distribuzione GPL | 123 | 104 |
| Su compravendite quote societarie | 6.400 | 6.400 |
| Su contratti di locazione | 177 | 117 |
| Su concessioni per derivazioni acqua per utilizzo idroelettrico | 456 | 456 |
| Su cessione di energia prodotta da fondi rinnovabili | 120 | 120 |
| Su occupazione spazi ed aree pubbliche | 110 | 110 |
| Su soluzioni innovative ed ottimizzazione delle infrastrutture gas | 186 | 186 |
| Su impianti di produzione energia rinnovabile | 7.189 | 7.189 |
| Totale | 52.561 | 53.220 |
Fattori di rischio ed incertezza
Informazioni relative agli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale
Ai sensi dell'art. 2427, primo comma, punto 22-ter del Codice Civile, introdotto con Decreto Legislativo 173 il 23 novembre 2008, si segnala che la società non presenta accordi non risultanti dallo stato patrimoniale.
Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri
Il finanziamento delle attività operative del Gruppo avviene principalmente mediante il ricorso a finanziamenti bancari, a breve e a medio/lungo termine, all'emissione di prestiti obbligazionari, contratti di noleggio con l'opzione d'acquisto e depositi bancari a vista ed a breve termine. Il ricorso a tali forme di finanziamento, essendo in parte a tasso variabile, espone il Gruppo al rischio legato alle fluttuazioni dei tassi d'interesse, che determinano poi possibili variazioni sugli oneri finanziari.
L'attività operativa mette, invece, di fronte il Gruppo a possibili rischi di credito con le controparti.
Il Gruppo è inoltre soggetto al rischio di liquidità, poiché le risorse finanziarie disponibili potrebbero non essere sufficienti a far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, nei termini e nelle scadenze prospettate.
Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire detti rischi, di seguito descritti.
Rischio di tasso d'interesse
Il Gruppo gestisce le proprie necessità di liquidità tramite linee di affidamento temporanee e finanziamenti a breve termine a tassi variabili che, in ragione della loro continua fluttuazione, non consentono un'agevole copertura relativa al rischio tasso. Il Gruppo, inoltre, gestisce il proprio fabbisogno di liquidità tramite finanziamenti a medio/lungo termine con applicazione di tassi fissi e variabili nonché tramite l'emissione di prestiti obbligazionari con applicazione di tasso fisso.
I finanziamenti bancari a medio lungo termine gestiti dal Gruppo, regolati sia a tasso variabile che a tasso fisso, presentano un debito residuo al 31 marzo 2026 pari ad Euro 470.329 migliaia e scadenze comprese tra il 1° aprile 2026 ed il 30 giugno 2040.
I finanziamenti bancari a medio-lungo termine a tasso variabile prevedono un rimborso compreso tra il 2026 ed il 2030, ed al 31 marzo 2026 presentavano un debito residuo complessivo di Euro 417.811 migliaia (Euro 404.199 migliaia al 31 dicembre 2025), di cui Euro 82.000 migliaia oggetto di copertura mediante la sottoscrizione di derivati finanziari, per i quali quindi risulta sterilizzato il rischio di tasso.
Si rileva che alla data del 31 marzo 2026 gli strumenti derivati di copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse, relativi ai finanziamenti sottoscritti con Credit Agricole - Friuladria, Mediobanca e Unicredit e al leasing
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della controllata Asco Power con Intesa Sanpaolo, dettagliati nel paragrafo n. 15 “Attività su strumenti finanziari derivati”, presentano un mark to market complessivamente positivo per Euro 1.358 migliaia e presentano una situazione di efficacia.
Non risultano esposti al rischio tasso, in quanto prevedono l’applicazione del tasso fisso, i finanziamenti sottoscritti con BNL, Banca Prealpi-Sanbiagio e Cassa Centrale Banca, oltre ai finanziamenti sottoscritti dalla controllata Asco Wind & Power con Icrea Banca e dalla controllata AP Reti Gas Next Grids con Credem, con debito residuo complessivo al termine del periodo di Euro 52.518 migliaia, oltre al prestito obbligazionario con debito residuo al 31 marzo 2026 di Euro 146.667 migliaia.
La maggior parte dei finanziamenti sottoscritti prevede la verifica dei covenants finanziari sui dati annuali, e solo in alcuni casi anche sui dati semestrali. Al 31 dicembre 2025, ultima data di verifica, i parametri risultavano rispettati. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo n. 20 “Obbligazioni in circolazione a lungo termine”, n. 21 “Finanziamenti a medio e lungo termine” e n. 25 “Obbligazioni in circolazione a breve termine”.
Analisi di sensitività al rischio di tasso
La seguente tabella illustra gli impatti sull’utile ante-imposte del Gruppo della possibile variazione dei tassi di interesse in un intervallo ragionevolmente possibile:
| I trim 2026 | ||
|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta media 2026 | (604.548) | |
| Tasso medio attivo | 0,93% | |
| Tasso medio passivo | 3,07% | |
| Tasso medio attivo maggiorato di 200 basis point | 2,93% | |
| Tasso medio passivo maggiorato di 200 basis point | 5,07% | |
| Tasso medio attivo diminuito di 50 basis point | 0,43% | |
| Tasso medio passivo diminuito di 50 basis point | 2,57% | |
| PFN ricalcolata con maggiorazione di 200 basis point | (607.529) | |
| PFN ricalcolata con diminuzione di 50 basis point | (603.803) | Totale |
| Effetto sul risultato ante-imposte con maggiorazione di 200 basis | (2.981) | (2.981) |
| Effetto sul risultato ante-imposte con riduzione di 50 basis points | 745 | 745 |
L’analisi di sensitività, ottenuta simulando una variazione sui tassi di interesse applicati alla Posizione Finanziaria Netta media di ciascun trimestre del Gruppo pari a 50 basis points in diminuzione e pari a 200 basis points in aumento, mantenendo costanti tutte le altre variabili, porta a stimare un effetto sul risultato prima delle imposte compreso tra un peggioramento di Euro 2.981 migliaia ed un miglioramento di Euro 745 migliaia.
Rischio di credito
Nell’ambito dell’attività di distribuzione del gas, il Gruppo presta i propri servizi di business ad un numero limitato di operatori del settore del gas, il cui mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull’equilibrio finanziario, ma la tutela del credito è supportata dall’applicazione dei meccanismi di garanzia previsti dal Codice di Rete.
Per maggiori informazioni, si fa rinvio a quanto riportato nel paragrafo “9. Crediti commerciali”.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta l’incapacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, nei termini e nelle scadenze prospettate, con le risorse finanziarie disponibili, a causa dell’impossibilità di reperire nuovi fondi o liquidare attività sul mercato, determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni, o una situazione di insolvibilità con conseguente rischio per l’attività aziendale.
Il Gruppo persegue costantemente il mantenimento del massimo equilibrio e flessibilità tra fonti di finanziamento ed impieghi, minimizzando tale rischio. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative o d’investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.
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Rischi specifici dei settori di attività in cui opera il Gruppo
Regolamentazione
Il Gruppo Ascopiave svolge attività nel settore del gas soggette a regolamentazione. Le direttive ed i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione Europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico possono avere un impatto rilevante sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario. Futuri cambiamenti nelle politiche normative adottate dall'Unione Europea o a livello nazionale potrebbero avere ripercussioni non previste sul quadro normativo di riferimento e, di conseguenza, sull'attività e sui risultati del Gruppo.
Risk Management del climate change
Operando nel settore energetico, il Gruppo Ascopiave ha un rapporto sinergico con il fenomeno del "climate change" e le sue operazioni di business contribuiscono in forma immediata ai diversi scenari climatici dettati dalla letteratura internazionale come dall'IPCC (International Panel for Climate Change) e NGFS (Network for Greening the Financial System).
Successivamente alle acquisizioni intercorse nel 2021 e 2022 nel settore dell'energia rinnovabile, e con lo sviluppo di nuovi progetti ed investimenti in corso di realizzazione, il Gruppo Ascopiave, con il proprio Piano Strategico aggiornato 2026-2029, continua il suo impegno per le attività di mitigazione del cambiamento climatico definite dal Green Deal europeo, per creare un'economia "carbon neutral" entro il 2050, e, per ridurre le emissioni del 55% entro il 2030.
A tale proposito il Gruppo Ascopiave, con la consapevolezza di lavorare in un settore estremamente influenzabile dal cambiamento climatico, ha svolto una prima analisi utile ad adeguare il quadro dei rischi e opportunità all'interno del proprio perimetro aziendale. L'analisi è stata condotta prendendo come riferimento le linee guida del TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosures) recepite dalla Commissione Europea negli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima".
Il progetto, con conseguente "disclosure" preliminare, ha analizzato i 4 pillars consigliati dal documento: Governance, Strategy, Risk Management, Metrics & Targets.
Governance
La gestione strategica degli aspetti inerenti al "climate change", così come la governance di tutti gli aspetti della sostenibilità, spetta al Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della normativa applicabile.
Nel corso del 2021 Ascopiave S.p.A. ha posto il perseguimento dell'obiettivo del "successo sostenibile" al centro della propria cultura aziendale e del sistema di corporate governance.
Anche a tal fine, in data 15 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. ha aderito formalmente al nuovo Codice di Corporate Governance il quale, al Principio I, promuove il "successo sostenibile".
Il Gruppo Ascopiave nell'anno 2021 ha istituito altresì il Comitato Sostenibilità con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni della capogruppo in materia di sostenibilità ambientale e della c.d. "transizione energetica".
Il Consiglio di Amministrazione, oltre al Comitato Sostenibilità, si avvale anche del supporto del Comitato Controllo e Rischi nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Strategy
La strategia del Gruppo mira a perseguire un successo sostenibile ed è orientata all'obiettivo di una stabile creazione di valore per gli azionisti, consapevole degli impatti potenzialmente significativi che il clima può avere nei confronti dei clienti, stakeholder e del business. Peraltro, sul fronte dei processi produttivi e di distribuzione, lo sforzo costante di migliorare l'efficienza energetica sta portando benefici in termini di minore energia utilizzata a parità di attività, con conseguente riduzione dei costi e delle emissioni.
Il Piano Strategico 2025-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2025, conferma gli indirizzi strategici indicati nei piani strategici pubblicati nei due anni precedenti, delineando un percorso di crescita sostenibile nei core business della distribuzione gas e delle energie rinnovabili e in nuovi ambiti di attività. Nell'ambito del processo di transizione energetica e di diversificazione del business, il Gruppo Ascopiave mira, tramite una crescita basata sulla valorizzazione delle competenze possedute, ad individuare una o più strategie utili a
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mitigare gli effetti negativi dei possibili scenari legati ai cambiamenti climatici e a cogliere le opportunità legate al clima.
Parte degli investimenti previsti nella diversificazione nel settore delle energie rinnovabili sono destinati alla transizione energetica puntando sui gas definiti come “verdi”, nonché allo sviluppo di nuovi impianti eolici.
La diversificazione all’interno del proprio perimetro aziendale, oltre a rendere il Gruppo più profittevole e resiliente a eventi esogeni, ha effetti pervasivi nella coscienza e responsabilità del Gruppo.
La crescita nei comparti diversificati potrà avvenire attraverso lo sviluppo di competenze interne, la partecipazione a procedure competitive, acquisizioni aziendali o, infine, la costituzione di partnership con soggetti esperti.
Il fenomeno del cambiamento climatico costringe le aziende a promuovere l’innovazione e trovare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica all’interno del proprio business. A tale proposito, Ascopiave ha raggiunto dei risultati apprezzabili sul fronte dell’efficienza energetica, implementando delle soluzioni organizzative e tecnologiche funzionali sia al miglioramento della qualità e affidabilità del servizio, sia al contenimento dei costi.
Risk Management
Con particolare riferimento ai rischi e le opportunità collegate al cambiamento climatico, il Gruppo Ascopiave si avvale del supporto dei comitati endoconsiliari Comitato Sostenibilità e Comitato Controllo e Rischi, e, a partire dal mese di ottobre 2022, della figura del Risk Manager. In linea con le raccomandazioni del TCFD, la gestione dei rischi prevede le seguenti fasi: identificazione e valutazione dei rischi/opportunità, definizione della risposta, revisione periodica e continuità/miglioramento dei presidi.
Valutazione dei rischi climatici e analisi della resilienza
In linea con le raccomandazioni del TCFD, nel corso del 2025, il Gruppo Ascopiave ha effettuato una valutazione strutturata della resilienza della strategia e del modello aziendale rispetto al cambiamento climatico, conducendo un’analisi approfondita dei rischi climatici su orizzonti temporali sia di breve/medio che di lungo termine.
L’analisi ha valutato due categorie principali di rischio:
-
Rischi Fisici Legati al Clima, derivanti dal progressivo cambiamento delle condizioni climatiche e legati a variazioni di lungo termine (rischio cronico) e ad eventi metereologici estremi (rischio acuto). Tali rischi espongono il Gruppo al danneggiamento o distruzione del “capitale materiale” quale fabbricati industriali, impianti e infrastrutture, a potenziali interruzioni delle forniture essenziali, e alla potenziale contrazione della capacità produttiva e distributiva. Per questi l’analisi ha considerato l’esposizione dell’intero portafoglio di impianti e infrastrutture del Gruppo (impianti di distribuzione gas, impianti di produzione di energia rinnovabile, pompe di calore, sistemi di teleriscaldamento, impianti di cogenerazione e sedi) ai fattori climatici, valutando sia eventi climatici estremi acuti che variazioni climatiche croniche su scenari multipli.
-
Rischi di Transizione Legati al Clima, correlati alle modifiche normative, regolamentari e tecnologiche associate alla lotta al cambiamento climatico e al passaggio ad un’economia a basse emissioni. In questo caso l’analisi ha valutato l’esposizione del modello aziendale a fattori di transizione energetica e normativa su orizzonti temporali di breve/medio e lungo termine. In particolare, è stata identificata una crescente incertezza sul futuro ruolo del gas naturale con potenziale impatto su ricavi e redditività degli investimenti attesi. A fronte di questo rischio il Gruppo ha definito un percorso di diversificazione delineando una strategia di crescita sostenibile nel campo delle energie rinnovabili.
L’analisi ha identificato rischi significativi sia nella categoria fisica che di transizione. Parallelamente all’identificazione dei rischi, è stata condotta una valutazione sistematica delle iniziative strategiche poste in essere dal Gruppo, identificando azioni di mitigazione e opportunità di transizione con maggiore potenziale di creazione di valore nel medio-lungo termine e di posizionamento competitivo nel mercato della transizione energetica. Tali iniziative sono anche formalizzate nell’ambito del Piano Strategico 2026-2029. Il Gruppo utilizzerà l’analisi condotta per valutare l’integrazione di azioni per la mitigazione dei rischi risultati meno rilevanti.
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Metrics & Targets
Per quanto riguarda le metriche utilizzate dal Gruppo, ad oggi è possibile fare riferimento al capitolo “Energy management e emissioni” della relazione finanziaria annuale dell’anno precedente dove vengono ampliamente descritti gli indicatori relativi ai consumi di energia, alle emissioni in atmosfera, all’utilizzo delle risorse idriche e alla produzione e gestione dei rifiuti. Le metriche utilizzate per la rendicontazione degli indicatori seguono i GRI Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative.
I «Sustainable Development Goals» individuati da Ascopiave tramite dialogo con gli Stakeholders sono gli elementi su cui il Gruppo baserà il proprio percorso di crescita sostenibile. Il percorso di sostenibilità intrapreso da Ascopiave si ispira ai Sustainable Development Goals (SDGs) connessi da un lato alle proprie attività di business (SDG 6, 7, 8 e 9) e dall’altro all’impatto e agli effetti che il Gruppo esercita sui territori in cui opera (SDG 11, 12 e 13).
In tale contesto, la strategia di Ascopiave recepisce il concetto di assunzione di responsabilità che l’Agenda 2030 richiede ad ogni realtà, non solo per quanto svolto a livello di business, ma anche in qualità di attivatore di cambiamenti in un’ottica di creazione di sistemi sostenibili sia a livello locale che globale.
Gestione del Capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating creditizio e adeguati livelli dell’indicatore di capitale. Il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Il Gruppo verifica il proprio capitale rapportando la posizione finanziaria netta totale al Patrimonio netto.
Il Gruppo include nel debito netto finanziamenti onerosi ed altri debiti finanziari, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
| (migliaia di Euro) | 31 marzo 2026 | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta a breve | 43.091 | 65.006 |
| Posizione finanziaria netta a lungo | 551.799 | 549.200 |
| Posizione finanziaria netta | 594.890 | 614.206 |
| Capitale sociale | 234.412 | 234.412 |
| Azioni proprie | (55.987) | (55.987) |
| Riserve | 733.058 | 647.139 |
| Utile netto non distribuito | 7.465 | 86.845 |
| Patrimonio netto totale | 918.947 | 912.408 |
| Totale fonti di finanziamento | 1.513.838 | 1.526.614 |
| Rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto | 0,65 | 0,67 |
Il rapporto PFN/patrimonio netto rilevato al 31 marzo 2026 risulta pari a 0,65, evidenziando un decremento rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2025.
L’andamento di tale indicatore è collegato all’effetto combinato della variazione della Posizione Finanziaria Netta, diminuita di Euro 19.316 migliaia nel corso del primo trimestre dell’esercizio e del Patrimonio Netto che ha subito un incremento di Euro 6.539 migliaia. Tali variazioni sono principalmente dovute agli investimenti effettuati, al risultato maturato nel periodo ed in parte al normale flusso connesso con l’attività ordinaria.
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e
Rappresentazione delle attività e passività finanziarie per categorie
Il dettaglio delle attività e passività finanziarie per categorie e il relativo fair value (IFRS 13) alla data di riferimento del 31 marzo 2026 e del 31 dicembre 2025 risultano essere le seguenti:
| (migliaia di Euro) | A | B | C | D | Totale | Fair Value |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 54.947 | 54.947 | 54.947 | |||
| Altre attività non correnti | 34.610 | 34.610 | 34.610 | |||
| Attività finanziarie non correnti | 1.786 | 1.786 | 1.786 | |||
| Crediti commerciali e altre attività correnti | 141.821 | 141.821 | 141.821 | |||
| Attività finanziarie correnti | 905 | 905 | 905 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 81.949 | 81.949 | 81.949 | |||
| Attività correnti su strumenti finanziari derivati | 1.358 | 1.358 | 1.358 | |||
| 0 | ||||||
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | 138.305 | 138.305 | 138.305 | |||
| Finanziamenti a medio e lungo termine | 405.296 | 405.296 | 405.296 | |||
| Altre passività non correnti | 5.390 | 5.390 | 5.390 | |||
| Passività finanziarie non correnti | 9.984 | 9.984 | 9.984 | |||
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | 7.768 | 7.768 | 7.768 | |||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 113.745 | 113.745 | 113.745 | |||
| Debiti commerciali e altre passività correnti | 191.777 | 191.777 | 191.777 | |||
| Passività finanziarie correnti | 5.790 | 5.790 | 5.790 | |||
| Passività correnti su strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | |||
| (migliaia di Euro) | A | B | C | D | Totale | Fair Value |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Partecipazioni | 56.526 | 56.526 | 56.526 | |||
| Altre attività non correnti | 2.595 | 2.595 | 2.595 | |||
| Attività finanziarie non correnti | 1.779 | 1.779 | 1.779 | |||
| Crediti commerciali e altre attività correnti | 166.419 | 166.419 | 166.419 | |||
| Attività finanziarie correnti | 903 | 903 | 903 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 34.653 | 34.653 | 34.653 | |||
| Attività correnti su strumenti finanziari derivati | 555 | 555 | 555 | |||
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | 146.078 | 146.078 | 146.078 | |||
| Finanziamenti a medio e lungo termine | 394.170 | 394.170 | 394.170 | |||
| Altre passività non correnti | 5.559 | 5.559 | 5.559 | |||
| Passività finanziarie non correnti | 10.731 | 10.731 | 10.731 | |||
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | 7.768 | 7.768 | 7.768 | |||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 63.726 | 63.726 | 63.726 | |||
| Debiti commerciali e altre passività correnti | 168.733 | 168.733 | 168.733 | |||
| Passività finanziarie correnti | 29.623 | 29.623 | 29.623 | |||
| Passività correnti su strumenti finanziari derivati | 14 | 14 | 14 |
Legenda
A - Attività e passività al fair value rilevato direttamente a conto economico
B - Attività e passività al fair value rilevato direttamente a Patrimonio netto (inclusi derivati di copertura)
C - Attività per finanziamenti concessi e crediti (incluse disponibilità liquide)
D - Passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato
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Informativa di settore
L'informativa di settore è fornita con riferimento ai settori di attività in cui il Gruppo opera. I settori di attività sono stati identificati quali segmenti primari di attività. I criteri applicati per l'identificazione dei segmenti primari di attività sono stati ispirati dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali.
Ai fini delle informazioni richieste dallo IFRS 8 “Informativa di settore segmenti operativi” la società ha individuato nei segmenti “distribuzione gas”, “energie rinnovabili” e “altro” i settori di attività oggetto di informativa.
Nello specifico, il segmento “altro” accoglie le attività di cogenerazione, fornitura calore, servizio idrico e i risultati della capogruppo.
L'informativa per settori geografici non viene fornita in quanto il Gruppo non gestisce alcuna attività al di fuori del territorio nazionale.
Le tabelle seguenti presentano le informazioni riguardanti i segmenti di business del Gruppo del primo trimestre dell'esercizio 2026 e del primo trimestre dell'esercizio 2025.
| 3M 2026
(migliaia di Euro) | Distribuzione gas | Energie rinnovabili | Altro | 31.03.2026
valori da nuove acquisizioni | Elisioni | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi netti a clienti terzi | 39.154 | 4.088 | 994 | 26.545 | | 70.781 |
| Ricavi intragruppo tra segmenti | 1.485 | 46 | 2.345 | 436 | (4.313) | 0 |
| Ricavi del segmento | 40.639 | 4.134 | 3.339 | 26.981 | (4.313) | 70.781 |
| 3M 2025
(migliaia di Euro) | Distribuzione gas | Energie rinnovabili | Altro | 31.03.2025
valori da nuove acquisizioni | Elisioni | Totale |
| Ricavi netti a clienti terzi | 49.222 | 4.962 | 606 | 0 | | 54.790 |
| Ricavi intragruppo tra segmenti | 769 | 19 | 1.661 | 0 | (2.450) | (0) |
| Ricavi del segmento | 49.991 | 4.981 | 2.267 | 0 | (2.450) | 54.790 |
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e
Rapporti con parti correlate
Il dettaglio dei rapporti con parti correlate nel periodo considerato è riepilogato nella seguente tabella:
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | Ricavi | costi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | Altri crediti | Debiti commerciali | Altri debiti | Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro | |
| Asco Holding S.p.A. | 67 | 174 | 26 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 12 | 0 |
| Totale controllanti | 67 | 174 | 26 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 12 | 0 |
| Cogeide S.p.A. | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale società collegate | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 | 42 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 108 | 174 | 26 | 0 | 0 | 72 | 0 | 0 | 12 | 0 |
Rapporti derivanti dal consolidato fiscale con Asco Holding S.p.A.:
Ascopiave S.p.A., AP Reti Gas S.p.A., AP Reti Gas Rovigo S.r.l., Edigas Esercizio Distribuzione Gas S.p.A. e Asco Energy S.p.A. avevano aderito al consolidamento dei rapporti tributari in capo alla controllante Asco Holding S.p.A..
Lo stesso è decaduto in ragione della modifica dell'esercizio sociale di quest'ultima, che non coincide più con il 31 dicembre. Le attività e passività correnti iscritte riferiscono conseguentemente alle sole posizioni pregresse.
Relativamente alle società controllanti
I ricavi iscritti nei confronti della controllante Asco Holding S.p.A. sono relativi ai servizi amministrativi, di gestione della tesoreria e del personale, mentre, i costi per servizi sostenuti nei confronti della stessa, sono relativi a servizi amministrativi forniti da quest'ultima ad Ascopiave S.p.A..
Relativamente alle società collegate
verso Cogeide S.p.A.:
- I ricavi sono relativi a servizi di cartografia e consulenza relativi alla rete idrica con AP Reti Gas S.p.A..
Si precisa che:
- i rapporti economici intercorsi tra le società del Gruppo e le società controllate e consociate avvengono a prezzi di mercato e sono eliminate nel processo di consolidamento;
- le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate rientrano nella normale attività di gestione e sono regolate a prezzi di mercato;
- con riferimento a quanto previsto dall'art.150, 1° comma del D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998, non sono state effettuate operazioni in potenziale conflitto di interesse con società del Gruppo, da parte dei membri del consiglio di amministrazione.
In data 24 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Procedura per operazioni con parti correlate (la "Procedura"). La Procedura disciplina le operazioni con parti correlate realizzate dalla Società, direttamente o per il tramite di società controllate, secondo quanto previsto dal Regolamento adottato ai sensi dell'art. 2391-bis cod. civ. dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato.
La Procedura è entrata in vigore in data 1° gennaio 2011 e ha sostituito il precedente regolamento in materia di operazioni con parti correlate, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 settembre 2006 (successivamente modificato).
Per i contenuti della Procedura si rimanda al documento disponibile sul sito internet dell'Emittente, all'indirizzo seguente: http://www.gruppoascopiave.it/wp-content/uploads/2015/01/Procedura-per-le-operazioni-con-parti-correlate-GruppoAscopiave-20101124.pdf.
Ai fini dell'attuazione della Procedura, viene effettuata periodicamente una mappatura delle cd. Parti Correlate, in relazione alle quali sono applicabili i contenuti e i presidi di controllo previsti nel documento. Gli Amministratori sono inoltre chiamati a dichiarare, qualora sussistenti, eventuali interessi in conflitto rispetto al compimento delle operazioni in esame.
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Schemi di bilancio esposti in base alla delibera Consob 15519/2006
Di seguito gli schemi di bilancio con evidenza degli effetti dei rapporti con le parti correlate esposti in base alla delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006:
Situzione patrimoniale-finanziaria consolidata
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | di cui correlate | 31.12.2025 | di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | A | B | C | D | Totale | |||
| Attività | ||||||||||||
| Attività non correnti | ||||||||||||
| Avviamento | 116.567 | 117.872 | ||||||||||
| Attività immateriali | 1.201.591 | 1.199.018 | ||||||||||
| Immediati, impianti e macchinari | 183.586 | 184.244 | ||||||||||
| Partecipazioni in imprese collegate | 7.712 | 7.712 | 7.712 | 100,0% | 7.712 | 7.712 | 7.712 | |||||
| Partecipazioni in altre imprese | 47.235 | 48.814 | ||||||||||
| Altre attività non correnti | 35.777 | 3.812 | ||||||||||
| Attività finanziarie non correnti | 1.786 | 1.779 | ||||||||||
| Attività per imposte anticipate | 53.596 | 52.941 | ||||||||||
| Attività non correnti | 1.647.849 | 7.712 | 7.712 | 0,5% | 1.616.192 | 7.712 | 7.712 | |||||
| Attività correnti | ||||||||||||
| Rimanenze | 17.025 | 9.967 | ||||||||||
| Crediti commerciali | 103.726 | 67 | 42 | 108 | 0,1% | 118.298 | 37 | 25 | 62 | |||
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 31.109 | 40.177 | ||||||||||
| Altre attività correnti | 10.134 | 174 | 174 | 1,7% | 11.114 | 174 | 174 | |||||
| Attività finanziarie correnti | 905 | 903 | ||||||||||
| Attività per imposte correnti | 1.173 | 439 | ||||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 81.949 | 34.653 | ||||||||||
| Attività su strumenti finanziari derivati | 1.358 | 555 | ||||||||||
| Attività correnti | 247.379 | 240 | 42 | 282 | 0,1% | 216.106 | 210 | 25 | 235 | |||
| Attività | 1.895.228 | 240 | 7.754 | 7.994 | 0,4% | 1.832.298 | 210 | 7.737 | 7.947 | |||
| Passività e patrimonio netto | ||||||||||||
| Patrimonio netto | ||||||||||||
| Capitale sociale | 234.412 | 234.412 | ||||||||||
| Azioni proprie | (55.987) | (55.987) | ||||||||||
| Riserve | 733.053 | 647.132 | ||||||||||
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 86.845 | ||||||||||
| Patrimonio netto di Gruppo | 918.943 | 912.402 | ||||||||||
| Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi | 4 | 6 | ||||||||||
| Patrimonio netto | 918.946 | 912.408 | ||||||||||
| Passività | ||||||||||||
| Passività non correnti | ||||||||||||
| Fondi | 2.351 | 2.287 | ||||||||||
| Passività per benefici ai dipendenti | 6.773 | 6.823 | ||||||||||
| Obbligazioni in circolazione a lungo termine | 138.305 | 146.078 | ||||||||||
| Finanziamenti a medio e lungo termine | 405.296 | 394.170 | ||||||||||
| Altre passività non correnti | 63.367 | 61.756 | ||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 9.984 | 10.731 | ||||||||||
| Passività per imposte differite | 16.268 | 16.412 | ||||||||||
| Passività non correnti | 642.343 | 638.257 | ||||||||||
| Passività correnti | ||||||||||||
| Obbligazioni in circolazione a breve termine | 7.768 | 7.768 | ||||||||||
| Debiti verso banche e finanziamenti | 113.745 | 63.726 | ||||||||||
| Debiti commerciali | 86.601 | 26 | 26 | 0,0% | 93.672 | 14 | 14 | 0,0% | ||||
| Passività per imposte correnti | 12.179 | 7.155 | ||||||||||
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici Ambientali | 80.025 | 56.037 | ||||||||||
| Altre passività correnti | 27.831 | 23.638 | ||||||||||
| Passività finanziarie correnti | 5.790 | 29.623 | ||||||||||
| Passività su strumenti finanziari derivati | 0 | 14 | ||||||||||
| Passività correnti | 333.939 | 26 | 26 | 0,0% | 281.633 | 14 | 14 | 0,0% | ||||
| Passività | 976.282 | 26 | 26 | 0,0% | 919.890 | 14 | 14 | 0,0% | ||||
| Passività e patrimonio netto | 1.895.228 | 26 | 26 | 0,0% | 1.832.298 | 14 | 14 | 0,0% |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllanti
B Società consociate
C Società collegate* e a controllo congiunto
D altri parti correlate
Gruppo Ascoplave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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Conto economico complessivo consolidato
| (migliaia di Euro) | Prime trimestre 2026 | di cui correlate | Prime trimestre 2025 | di cui correlate | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | % | A | B | C | D | Totale | % | |||
| Ricavi | 70.781 | 30 | 42 | 72 | -0,1% | 54.790 | 53 | 399 | 452 | 0,8% | ||||
| - di cui non ricorrente | ||||||||||||||
| Totale costi operativi | 35.148 | 12 | 610 | 622 | 1,8% | 25.160 | 11 | 142 | 153 | 0,6% | ||||
| Costi acquista materie prime | 1.169 | 797 | ||||||||||||
| Costi per servizi | 21.293 | 12 | 140 | 152 | 0,7% | 12.834 | 11 | 142 | 153 | 1,2% | ||||
| Costi del personale | 5.731 | 470 | 470 | 8,2% | 5.031 | |||||||||
| Altri costi di gestione | 6.995 | 6.773 | ||||||||||||
| Altri proventi | 41 | 274 | ||||||||||||
| - di cui non ricorrente | ||||||||||||||
| Ammortamenti | 19.354 | 12.208 | ||||||||||||
| Risultato operativo | 16.279 | 18 | 42 | (610) | (551) | 3,4% | 17.422 | 42 | 399 | (142) | 299 | 1,7% | ||
| Proventi finanziari | 87 | 78 | ||||||||||||
| Oneri finanziari | 4.746 | 4.104 | ||||||||||||
| Utile ante imposte | 11.620 | 18 | 42 | (610) | (551) | 4,7% | 13.395 | 42 | 399 | (142) | 299 | 2,2% | ||
| Imposte del periodo | 4.157 | 4.096 | ||||||||||||
| Utile del periodo | 7.463 | 9.300 | ||||||||||||
| Utile del periodo di Gruppo | 7.465 | 9.283 | ||||||||||||
| Utile del periodo di pertinenza di Terzi | (2) | 17 | ||||||||||||
| Altre componenti del Conto Economico Compressivo | ||||||||||||||
| 1. componenti che saranno in futuro riclassificate nel conto economico: | ||||||||||||||
| - fair value derivati, variazione del periodo al netto dell'effetto fiscale | 633 | 248 | ||||||||||||
| 2. componenti che non saranno riclassificate nel conto economico: | ||||||||||||||
| - fair value valutazione partecipazione in altre imprese | (1.579) | |||||||||||||
| Risultato del conto economico complessivo | 6.517 | 9.540 | ||||||||||||
| Risultato attribuibile al Gruppo | 6.520 | 9.483 | ||||||||||||
| Risultato attribuibile a partecipazioni di Terzi | (2) | 57 | ||||||||||||
| utile netto diluito per azione | 0,034 | 0,043 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllanti
B Società consociate
C Società collegate* e a controllo congiunto
D altri parti correlate
Gruppo Ascoplave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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Rendiconto Finanziario consolidato
| (migliaia di Euro) | Prima trimestre 2026 | di cui correlate | Prima trimestre 2025 | di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | A | B | C | D | Totale | |||
| FLUSSI DI CASSA GENERATI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA: | ||||||||||||
| Risultato netto | 7.463 | 9.300 | ||||||||||
| Rettifiche per raccordare l'utile netto alle disponibilità liquide generale (assorbite) dalla gestione operativa: | ||||||||||||
| Imposte sul reddito | 4.157 | 0 | 4.096 | 0 | ||||||||
| Oneri (proventi) finanziari netti | 4.660 | 0 | 4.027 | 0 | ||||||||
| Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale | 22 | 0 | 20 | 0 | ||||||||
| Ammortamenti e svalutazioni | 19.354 | 0 | 12.208 | 0 | ||||||||
| Minuvalenze (plusvalenze) nette da realizzo di immobilizzazioni | 526 | 0 | 656 | 0 | ||||||||
| Variazione non monetaria dei benefici a dipendenti | (50) | 0 | (42) | 0 | ||||||||
| Accantonamenti (utilizzi) dei fondi e altre rettifiche non monetarie | 64 | 0 | 208 | 0 | ||||||||
| Variazioni nelle attività e passività: | ||||||||||||
| Crediti commerciali | 14.572 | 30 | 0 | 17 | 0 | 46 | (7.217) | 2 | 0 | (14.650) | 0 | (14.647) |
| Altre attività | 980 | 174 | 0 | 0 | 0 | 174 | (4.223) | 0 | ||||
| Altre attività non correnti | 35 | 0 | (334) | 0 | ||||||||
| Crediti / debiti verso CSEA | 33.056 | 0 | 11.836 | 0 | ||||||||
| Rimanenze | (7.058) | 0 | (6.697) | 0 | ||||||||
| Debiti commerciali | (7.072) | (40) | 0 | 0 | 0 | (40) | 8.708 | 10 | 10 | |||
| Altre passività | (403) | 0 | 4.062 | 0 | ||||||||
| Altre passività non correnti | 1.611 | 0 | 2.281 | 0 | ||||||||
| Interessi (pagati) / Incassati | (1.139) | 0 | (2.241) | 0 | ||||||||
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività operativa | 70.777 | 164 | 0 | 17 | 0 | 180 | 36.646 | 12 | 0 | (14.650) | 0 | (14.637) |
| FLUSSI DI CASSA DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO: | ||||||||||||
| Investimenti in attività immateriali e avviamento | (19.056) | 0 | (11.795) | 0 | ||||||||
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (2.501) | 0 | (3.533) | 0 | ||||||||
| Investimenti in altre attività finanziarie | (57.476) | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività di investimento | (79.033) | 0 | (15.328) | 0 | ||||||||
| FLUSSI DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE: | ||||||||||||
| Incremento (riduzione) netta linee di credito | 2.893 | 0 | (89) | 0 | ||||||||
| Rimborso passività finanziarie per leasing | (673) | 0 | (336) | 0 | ||||||||
| Assunzioni di Finanziamenti passivi | 75.000 | 0 | 20.000 | 0 | ||||||||
| Rimborsi di Finanziamenti passivi | (21.669) | 0 | (39.157) | 0 | ||||||||
| Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività finanziaria | 55.551 | 0 | (19.583) | 0 | ||||||||
| Incremento (decremento) nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 47.296 | 0 | 1.736 | 0 | ||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'exercizio | 34.653 | 0 | 34.183 | 0 | ||||||||
| Effetto su disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle differenze di conversione | 47.296 | (0) | 1.736 | (0) | ||||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 81.949 | 0 | 35.919 | 0 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllanti
B Società consociate
C Società collegate* e a controllo congiunto
D altri parti correlate
Gruppo Ascoplave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
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Indebitamento finanziario netto consolidato
| (migliaia di Euro) | 31.03.2026 | di cui correlate | 31.12.2025 | di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | A | B | C | D | Totale | |||
| A Disponibilità liquide | 81.949 | 0 | 34.653 | 0 | ||||||||
| B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| C Altre attività finanziarie correnti | 905 | 0 | 903 | 0 | ||||||||
| - di cui parti correlate | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| D Liquidità (A) + (B) + (C) | 82.854 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 35.356 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma estesa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | (55.793) | 0 | (30.070) | 0 | ||||||||
| - di cui parti correlate | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| - di cui strumenti di debito parte corrente | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| F Parte corrente del debito finanziario non corrente | (71.313) | 0 | (71.046) | 0 | ||||||||
| - di cui parti correlate | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| G Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (127.303) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (101.117) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| H Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (G) | (44.449) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (65.560) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| I Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) | (553.585) | 0 | (550.979) | 0 | ||||||||
| J Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| K Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 | 0 | ||||||||
| L Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | (553.585) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (550.979) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| M Totale indebitamento finanziario netto (H) + (L) | (598.034) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (616.539) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Legenda intestazione colonne parti correlate:
A Società controllanti
B Società consociate
C Società collegate* e a controllo congiunto
D altri parti correlate
*Nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio 2024, la capogruppo Ascopiave S.p.A., ha esercitato l'opzione di vendita in essere sulla partecipazione azionaria del 25% detenuta in EstEnergy S.p.A. determinando la riclassifica del valore sino a quella data misurato tra le "attività possedute per la vendita", in ottemperanza ai dettami del principio contabile internazionale IFRS 5. Si segnala che la cessione si è perfezionata in data 24 giugno 2025. Conseguentemente, i dati economici e patrimoniali rispetto ai rapporti con Estenergy non risultano esposti alla colonna C nell'esercizio di riferimento, ma solo nell'esercizio di confronto.
I valori riportati nelle tabelle precedenti sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Gruppo A - Società controllanti:
- Asco Holding S.p.A.
Gruppo C - Società collegate e a controllo congiunto:
- Cogeide S.p.A., collegata*
Gruppo D - altri parti correlate:
- Consiglio di Amministrazione
- Sindaci
- Dirigenti strategici
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Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo trimestre dell'esercizio 2026
Ascopiave S.p.A. ed Italgas Reti S.p.A. completano l'operazione per la compravendita di asset reti gas
In data 1° aprile 2026 è divenuta efficace l'operazione di acquisto di Reti Padova S.r.l. da parte di Ascopiave S.p.A..
Ricezione di un atto di citazione avanti il Tribunale di Venezia
In data 8 aprile 2026, è stata data informativa che, facendo seguito all'informativa resa nel comunicato stampa pubblicato in data 31 marzo 2026, Ascopiave S.p.A. (di seguito “Ascopiave” o la “Società”) ha comunicato di aver ricevuto un atto di citazione avanti al Tribunale di Venezia, Sezione specializzata in materia di impresa, promosso dai Comuni di Spresiano e di Segusino. Con il predetto atto di citazione, i suddetti Comuni avevano impugnato la delibera del Consiglio di Amministrazione della Società del 31 marzo 2026, nella parte in cui era stata disposta l'esclusione della lista di minoranza presentata dal socio Comune di Segusino – in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X (complessivamente titolari del 6,712% del capitale sociale e del 7,846% del capitale votante) – dalla votazione assembleare per la nomina del Collegio Sindacale. L'esclusione era stata deliberata in ragione della inosservanza delle disposizioni di cui all'art. 22 dello Statuto Sociale per la presentazione delle liste. L'udienza di prima comparizione avanti il Tribunale di Venezia era stata fissata, salvi rinvii, per il giorno 14 ottobre 2026. Nell'atto di citazione era stato, altresì, preannunciato che sarebbero stati richiesti provvedimenti cautelari con separato ricorso. La Società, preso atto della notifica dell'atto di citazione, si era riservata ogni valutazione in merito.
Ricezione di un ricorso cautelare in corso di causa ex art. 2378, comma 3, c.c. e art. 700 c.p.c. - Tribunale di Venezia
In data 12 aprile 2026, facendo seguito all'informativa che era stata resa nel comunicato stampa pubblicato in data 8 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. (di seguito “Ascopiave” o la “Società”) ha comunicato di aver ricevuto in data 11 aprile 2026 un ricorso cautelare in corso di causa, proposto dai Comuni di Spresiano e di Segusino, avanti il Tribunale di Venezia - Sezione specializzata in materia di impresa. Con il ricorso, depositato ai sensi dell'art. 2378, comma 3, del Codice Civile e dell'art. 700 del Codice di Procedura Civile, i ricorrenti avevano chiesto inaudita altera parte: i) di disporre la sospensione dell'esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione di Ascopiave del 31 marzo 2026, con la quale era stata esclusa la lista di minoranza per il Collegio Sindacale presentata dal Comune di Segusino (in proprio e per delega dei Comuni di Spresiano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Riese Pio X, Trevignano, Follina e Pieve di Soligo); ii) di ordinare la riammissione immediata di tale lista alla votazione dell'assemblea convocata per il 22/23 aprile 2026, come misura cautelare atipica ex art. 700 c.p.c.; iii) di ordinare che Ascopiave comunichi ai soci, alla Consob e al mercato la riammissione della lista, con le modalità di pubblicazione previste dal Regolamento Emittenti.
Il Tribunale, ritenuta necessaria l'instaurazione del contraddittorio, non ha adottato alcun provvedimento inaudita altera parte e ha fissato l'udienza di comparizione delle parti per il giorno 16 aprile 2026.
La Società, preso atto della notifica del ricorso, si è riservata ogni valutazione in merito.
Rettifica calendario annuale degli eventi societari: revoca e nuova convocazione dell'Assemblea Ordinaria dei Soci
In data 15 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. ha reso noto che il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. ha deliberato di revocare l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., inizialmente prevista per il 22 aprile 2026, in prima convocazione, e per il 23 aprile 2026, in seconda convocazione, e di riconvocare la stessa entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio; è stata data informativa che, di tale riconvocazione sarebbe stata data successiva comunicazione. Tale decisione è stata motivata dall'opportunità di dare maggiore certezza alla procedura assembleare di nomina dell'organo di controllo, nell'interesse della Società, di tutti i suoi stakeholder e del mercato.
La società ha informato che l'Assemblea Ordinaria sarebbe stata chiamata a deliberare (i) sull'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione del dividendo, (ii) sull'approvazione della prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (i.e. la politica sulla remunerazione per l'esercizio 2026) e voto consultivo sulla seconda sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui
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compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025), (iii) sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e (iv) sulla nomina del Collegio Sindacale.
È stato reso noto che l'Avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti e la documentazione assembleare sarebbero stati nuovamente messi a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa di legge e regolamentare vigente e applicabile.
Estinzione giudizio cautelare e di merito
In data 21 aprile 2026, facendo seguito alle informative rese con i comunicati stampa pubblicati in data 8 e 12 aprile 2026, Ascopiave S.p.A. ha informato che il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata in materia di Impresa ha dichiarato l'estinzione del ricorso cautelare in corso di causa, proposto ai sensi dell'art. 2378, comma 3, del Codice Civile e dell'art. 700 del Codice di Procedura Civile, nonché del procedimento instaurato con atto di citazione avanti al medesimo Tribunale, a seguito della rinuncia agli atti del giudizio depositata dal Comune di Spresiano e dal Comune di Segusino.
Nuova convocazione di Assemblea Ordinaria degli Azionisti e pubblicazione di alcune relazioni
In data 23 aprile 2026, a seguito dell'informativa divulgata con il comunicato stampa pubblicato in data 15 aprile 2026, con riguardo alla revoca dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A. ("Ascopiave" o "Società") del 22 aprile 2026 deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Società, è stato comunicato che è stata convocata l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A. per il giorno 3 giugno 2026, in prima convocazione e per il giorno 4 giugno 2026, in seconda convocazione, alle ore 9, presso lo Studio Notarile Tassinari & Damascelli, in Bologna (BO), Via Galliera, n. 8. La Società ha deliberato di avvalersi della facoltà di cui all'art. 12 dello Statuto Sociale di prevedere che l'intervento in Assemblea avvenga, ai sensi dell'articolo 135-undecies.1 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") con l'intervento esclusivo del rappresentante designato di cui all'articolo 135-undecies del TUF.
L'Assemblea Ordinaria sarà chiamata a deliberare (i) sull'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione del dividendo, (ii) sull'approvazione della prima sezione della relazione sulla politica sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (i.e. la politica sulla remunerazione per l'esercizio 2026) e voto consultivo sulla seconda sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF (i.e. la relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025), (iii) sulla nomina del Consiglio di Amministrazione e (iv) sulla nomina del Collegio Sindacale.
Si ricorda che il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del Gruppo Ascopiave dell'esercizio 2025, redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione il 5 marzo 2026 e, come comunicato in data 15 aprile 2026, la decisione di revocare l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Ascopiave S.p.A., inizialmente prevista per il 22/23 aprile 2026, e di riconvocare la stessa entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, è stata motivata dall'opportunità di dare maggiore certezza alla procedura assembleare di nomina dell'organo di controllo, nell'interesse della Società, di tutti i suoi stakeholder e del mercato. Si ricorda che in data 21 aprile 2026 la Società ha informato che il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata in materia di Impresa ha dichiarato l'estinzione del ricorso cautelare in corso di causa, nonché del procedimento instaurato con atto di citazione avanti al medesimo Tribunale, a seguito della rinuncia agli atti del giudizio depositata dal Comune di Spresiano e dal Comune di Segusino.
È stata data informativa altresì che il dividendo, se approvato, sarà messo in pagamento il giorno 10 giugno 2026 (anziché il 6 maggio 2026), con stacco della cedola in data 8 giugno 2026 (anziché il 4 maggio 2026) e record date il 9 giugno 2026 (anziché il 5 maggio 2026).
Gruppo Ascopiave - Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 | 102
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Obiettivi e politiche del Gruppo
Per quanto riguarda il segmento della distribuzione del gas naturale, il Gruppo intende valorizzare il proprio portafoglio di concessioni puntando a riconfermarsi nella gestione del servizio negli ambiti territoriali minimi in cui vanta una presenza significativa, e di espandersi in altri ambiti, con l'obiettivo di incrementare la propria quota di mercato e rafforzare la propria leadership nel settore. Tale obiettivo di crescita potrà essere realizzato tramite operazioni di M&A o l'aggiudicazione delle gare per l'affidamento del servizio. Il Gruppo intende inoltre valorizzare il proprio investimento nelle fonti rinnovabili aumentando la propria capacità di generazione elettrica attraverso la realizzazione di nuovi impianti, in linea con quanto rappresentato nel piano strategico 2026-2029 approvato il 19 febbraio 2026.
Pieve di Soligo, 7 maggio 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Nicola Cecconato
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ATTESTAZIONE DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE
al 31 marzo 2026
Ex articolo 154 bis, comma 2, parte IV, titolo III, capo II, sezione V-bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della Legge 06 febbraio 1996, n. 52”.
Il sottoscritto dott. Riccardo Paggiaro, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Ascopiave S.p.A., dichiara, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 154-bis del Testo Unico delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria, sulla base della propria conoscenza, che l’informativa contabile contenuta nel Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2026 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Pieve di Soligo, 7 maggio 2026
Ascopiave S.p.A.
dott. Riccardo Paggiaro
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